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I possibili arrivi di Glasner e Rangnick stanno mettendo in discussione il ruolo e l'autorità di Zlatan Ibrahimovic, che invece avrebbe preferito altri profili come Pochettino e Ramon Planes. Intanto, proprio in questi giorni, mentre Ibrahimovic si trova in America per i Mondiali, il nuovo Milan prenderà forma senza di lui...Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
A un anno dalla sua approvazione il fondo straordinario per infrastrutture, clima e difesa (Sondervermögen), non è arrivato a finanziare alcuni settori, tra cui le reti stradali, ce ne parla Giulio Galoppo. Intanto la procura di Berlino apre un'inchiesta sulle responsabilità dell'ex ministro Scheuer sui pedaggi autostradali bocciati dall'UE. Ma quale ruolo giocano le strade europee nei trasporti del futuro? Lo abbiamo chiesto a Cesare San Mauro docente di diritto economico. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.
Sul lato gazawi di Kerem Shalom il contenuto di centinaia di camion di aiuti resta fermo, in attesa di un ritiro che non arriva. Lo scrive il Cogat, l'organismo del ministero della Difesa israeliano per i Territori, nel comunicato dell'8 giugno che annuncia la chiusura di tutti i valichi di Gaza "fino a nuovo avviso". La ragione dichiarata sono i missili iraniani sparati su Israele nella notte. Gaza, estranea a quel fronte, è la prima cosa sigillata. È la terza volta da febbraio. Il 28 febbraio identica mossa, valichi riaperti pochi giorni dopo. Ogni volta che lo scambio con Teheran si riaccende l'assedio si stringe qui. E qui la tregua entrata in vigore il 10 ottobre ha già prodotto, secondo il ministero della Salute di Gaza che l'ONU considera attendibile, almeno 961 palestinesi uccisi e 3.020 feriti, contro cinque soldati israeliani nello stesso periodo. I morti dal 7 ottobre 2023 sono 72.971. Il Cogat sostiene che la chiusura non avrà impatto umanitario, perché il cibo entrato con la tregua "supera il fabbisogno nutrizionale della popolazione secondo le metodologie dell'ONU". Una frase che misura in calorie un obbligo giuridico. La Corte internazionale di giustizia, nell'ordinanza del 26 gennaio 2024 che riconosceva un rischio plausibile di genocidio, ha imposto a Israele di garantire l'assistenza umanitaria necessaria. Il Cogat risponde con un magazzino dichiarato a sufficienza. Intanto al Cairo i mediatori trattano con le fazioni palestinesi per salvare quella tregua, mentre i valichi si richiudono. Domenico Centrone, 33 anni, docente di Molfetta, e Leonarda Alberizia, del Global Sumud Convoy, restano in carcere in Libia dal 24 maggio: il 7 giugno il consolato italiano a Bengasi insisteva ancora per la sola visita consolare. I valichi, scrive il Cogat, riapriranno "gradualmente, sulla base di una continua valutazione operativa". La valutazione lascia il cibo dichiarato sufficiente dentro i camion fermi. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, ha proposto al suo omologo russo di mettere da parte la mediazione degli Stati Uniti, impegnati in Iran, e vedersi direttamente per trattare la pace. Putin si è detto favorevole ad un incontro a Mosca ma non intende rinunciare ai territori del Donetsk e del Lugansk, né a Zaporizhzhia e Kherson. Intanto, in Montenegro si discute dell'allargamento dell'Unione europea ai Balcani, mentre in Armenia, dove si andrà al voto domenica 7 giugno, il partito filo-occidentale del primo ministro uscente Nikol Pashinyan è dato per favorito. Ne parliamo con Anna Zafesova, giornalista esperta di Russia, Marilisa Lorusso, analista di Osservatorio Balcani e Caucaso, e con Giorgio Fruscione, ricercatore e analista di Ispi, esperto di Balcani.
Aveva la borsa di studio, il visto italiano, il lasciapassare e l'autorizzazione di sicurezza rilasciata giorni prima. Il 2 giugno, al valico di Kerem Shalom, Mahmoud Al Najjar, ingegnere di Jabalia e docente all'Università islamica di Gaza, è stato portato via mentre il gruppo di studenti proseguiva verso Roma, a Tor Vergata. L'esercito israeliano lo definisce a Repubblica "un terrorista operativo di Hamas" che "ha partecipato all'invasione di Israele il 7 ottobre 2023". Nessun capo d'imputazione, nessuna prova resa pubblica. La famiglia, raggiunta dalla testata Kritica, dice l'opposto: oppositore di Hamas, critico del gruppo anche sui social, unico superstite dei suoi, moglie e quattro figli uccisi in un raid israeliano dell'ottobre 2024. Ora, secondo i familiari, è nel carcere israeliano di Asqalan. Il programma è di Antonio Tajani: 229 studenti palestinesi portati in Italia dallo scorso autunno, sempre per il valico israeliano di Kerem Shalom, sempre, scrive la Farnesina, "in raccordo con le Autorità israeliane". L'occupante, che la Corte internazionale di giustizia ha dichiarato illegale col parere del 19 luglio 2024, autorizza l'uscita e poi, al proprio cancello, decide chi è studente e chi terrorista, e fa sparire un civile. A maggio l'esercito israeliano ha ucciso a Gaza almeno 119 persone, 19 bambini, il mese più letale dell'anno secondo il ministero della Salute. Intanto restano a Bengasi da undici giorni i due italiani del convoglio di terra, Domenico Centrone e Leonarda Alberizia: il 2 giugno il procuratore libico ha prorogato la custodia senza fissare udienza, il 3 presidio alla Farnesina. Tajani: «Speriamo tornino presto». I compagni di Mahmoud sono arrivati. Lui no. Tajani aveva promesso di portarli «in sicurezza verso un'opportunità di studio e di futuro». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Il 2 giugno, nella sede del ministero della Difesa a Tel Aviv, alcuni funzionari hanno alzato un cartello con una cifra: 19,2 miliardi di dollari. È il record delle esportazioni di armi israeliane nel 2025, quasi il 30% in più sul 2024. Il primo mercato è l'Europa, con il 36% delle vendite. Lo certifica il ministero stesso, ripreso da Associated Press e Times of Israel. Il ministro della Difesa Israel Katz ha spiegato come abbiano collaudato le armi. Nel comunicato ufficiale si legge: "un filo chiaro e inequivocabile collega i successi dell'esercito sul campo e il successo delle esportazioni israeliane nel mondo". Il campo è Gaza, dove dal 7 ottobre 2023 l'agenzia palestinese Wafa conta 72.942 morti, ed è il Libano, ed è l'Iran. Alla fiera Defense Tech di Tel Aviv i manifestanti hanno chiamato quel campo con il suo nome di mercato: laboratorio di collaudo. A marzo il SIPRI ha registrato il sorpasso sul Regno Unito, settimo esportatore mondiale. Quello che il listino vende come capacità è quello che la Corte internazionale di giustizia, dal gennaio 2024, considera un plausibile rischio di genocidio. Il prezzo nasce lì. Antonio Tajani al Forum di Cernobbio ha definito gli invii di armi a Israele «una leggenda metropolitana», e le nuove licenze di esportazione restano sospese. Eppure nel 2025 l'Italia ha importato armamenti israeliani per circa 85 milioni di euro, secondo la Relazione 185/90 trasmessa al Parlamento il 25 marzo 2026. Compra cioè l'arma già collaudata. Intanto domenica 31 maggio i resti dell'ammiraglia Kasr-i Sadabad, la barca della Global Sumud Flotilla abbandonata alla deriva dopo l'abbordaggio israeliano, sono stati spinti da vento e corrente fino alla spiaggia di Al-Mawasi. Due attivisti italiani del convoglio di terra restano trattenuti a Bengasi. Dal mare arriva un relitto. Dal campo di collaudo escono diciannove miliardi. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Tre movimenti simultanei sui mercati che riguardano direttamente il portafoglio di chi investe in Italia. Capire cosa sta succedendo — e cosa no — fa la differenza tra una decisione ragionata e una reazione emotiva.I rendimenti dei BTP decennali sono saliti di 10-15 punti base, riportandosi sui massimi recenti. Lo spread con il Bund si allarga: cattiva notizia per il debito pubblico, ma potenzialmente interessante per chi cerca cedole su nuove emissioni. Chi detiene già BTP in portafoglio registra minusvalenze temporanee sulla carta — irrilevanti se si porta il titolo a scadenza.Gli ETF su MSCI World e ACWI hanno ceduto l'1-2% dopo i recenti massimi storici, trascinati dai realizzi sul tech USA. I flussi sui PAC restano positivi: molti investitori comprano comunque. Intanto crescono ancora gli afflussi su fondi monetari e conti deposito, con rendimenti lordi al 3-4%. Utili per il fondo di emergenza, rischiosi se diventano il piano per il lungo periodo.Approfondisci ogni settimana su **tradetector.com** e seguici su Spotify e Apple Podcasts per non perdere nessun episodio di TraDetector Cafe.
Il 23 aprile 2026 l'Unione Europea ha adottato il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Contro Israele, invece, niente. Una nota riservata del Consiglio europeo del 20 giugno 2025 trova "indicazioni" di una violazione dell'articolo 2 dell'Accordo di associazione, quello che fa del rispetto dei diritti umani un "elemento essenziale" del rapporto. L'Unione resta il primo partner commerciale di Israele: nel 2024 il 28,8% delle esportazioni israeliane è andato al mercato europeo, dato della Commissione stessa. La leva esiste e resta ferma. Lo storico israeliano Ilan Pappé, dell'Università di Exeter, lo ha detto a elDiario.es il 30 maggio: «Se l'Unione imponesse a Israele metà delle sanzioni che impone alla Russia, salverebbe la vita di migliaia di palestinesi». Cita il Sudafrica: il boicottaggio funzionò soprattutto quando i governi aggiunsero le sanzioni. Sul diritto internazionale Pappé è netto. Il mandato d'arresto della Corte penale internazionale contro Netanyahu e l'ex ministro Gallant, la causa per genocidio davanti alla Corte internazionale di giustizia usano «il linguaggio giusto», eppure «Israele non sarà trattato come la Russia». A Lussemburgo, il 21 aprile, i ministri degli Esteri europei avevano di nuovo davanti la possibilità di una sospensione. L'Italia è ovviamente tra i governi che non l'hanno chiesta. Intanto le flotte continuano a depositare documenti. Gli attivisti australiani della spedizione via mare, fermata in acque internazionali il 18 maggio, hanno presentato il 1° giugno alla stessa Corte prove di abusi, secondo la legale Bernadette Zaydan; del convoglio di terra restano a Bengasi i due italiani. Quella sospensione verso Israele, gli esperti dell'Onu il 20 aprile l'hanno definita "il requisito minimo" dovuto dal diritto. La nota del Consiglio resta agli atti da quasi un anno. La misura che dovrebbe seguirla manca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Iniziamo la puntata insieme a Filippo Maria Ricci per analizzare la tiratissima finale di Champions League di ieri pomeriggio. Il Psg si conferma campione d’Europa grazie ai calci di rigore.A seguire andiamo da Marco Nosotti di Sky per capire che aria si respira nel ritiro della Nazionale sperimentale proposta da mister Baldini. Azzurri in campo mercoledì contro il Lussemburgo. Con Carlo Pernat parliamo invece di MotoGP e commentiamo la gara di oggi pomeriggio al Mugello. Vince Bezzecchi davanti a Martin e Bagnaia.Ci spostiamo in casa Milan per capire come si muoveranno i Rossoneri dopo la mancata qualificazione in Champions e l’azzeramento dei quadri sportivi. Intanto scoppia anche il caso Leao. Ne parliamo con Carlos Passerini.Francesco De Luca ci porta poi a Napoli, dove fanno discutere le parole di Kevin De Bruyne sul suo ormai ex allenatore Conte.Spazio anche al tennis e al Roland Garros. Dopo l’eliminazione a sorpresa di Sinner non deludono gli altri italiani: Berrettini, Cobolli e Arnaldi strappano il pass per gli ottavi di finale. Sentiamo cosa ne pensa Diego Nargiso.In coda il ciclismo con l’ultima tappa del Giro d’Italia. Pier Augusto Stagi ci racconta il trionfo di Jonas Vingegaard.
Mosca colpisce Kyiv e un drone russo sfora lo spazio aereo della Romania colpendo un edificio residenziale. Alta tensione tra Bruxelles e Mosca con il Cremlino che agli europei dice: "il sonno tranquillo è finito". Intanto la corsa allo spazio continua. Costruire una base permanente sul nostro satellite, infatti, non è più fantascienza, ma il prossimo e imminente passo dell'esplorazione spaziale descritto dagli ultimi piani della Nasa. Nella seconda parte della puntata alziamo lo sguardo verso il futuro: insieme a Luca Parmitano, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea, intervistato da Chiara Albicocco, parliamo del ruolo dell'Agenzia Spaziale Europea nei nuovi programmi esplorativi della Nasa.
Giovedì 28 maggio Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver ordinato all'esercito di prendere il controllo del 70% della Striscia di Gaza. Lo ha detto a un'accademia di formazione dentro un insediamento della Cisgiordania occupata, in un video diffuso dall'emittente israeliana Channel 12. «Stiamo soffocando Hamas. Controlliamo il 60% del territorio. Eravamo al 50, siamo passati al 60. La mia direttiva è arrivare al 70%». Il cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre fissava una "linea gialla", la demarcazione oltre la quale le forze israeliane dovevano restare: circa il 53% della Striscia sotto controllo militare, con un ritiro graduale rinviato a una seconda fase. Quella fase, ferma da mesi, prevedeva il disarmo di Hamas e l'arretramento dell'esercito. Dall'insediamento Netanyahu ne ordina l'opposto, portare il controllo al 70%. Il 15 maggio aveva già detto: «Oggi controlliamo il 60%. Domani vedremo». Giovedì, quando dalla platea qualcuno grida che Israele dovrebbe prendere il 100%, risponde: «Prima il 70%. Inizieremo da lì». E aggiunge che del resto si occuperà dopo. L'obiettivo è scandito per tappe, dichiarato in pubblico, mentre la tregua resta formalmente in vigore. Dal 10 ottobre l'esercito israeliano ha ucciso più di novecento palestinesi nella Striscia, secondo il ministero della Salute di Gaza, le cui cifre l'ONU considera attendibili. Intanto restano fermi a Bengasi dieci attivisti del Land Convoy della Global Sumud Flotilla diretto a Gaza. Il console Filippo Colombo ha visitato i due italiani, li ha trovati «in buone condizioni» e ha chiesto condizioni di detenzione migliori; mancano informazioni sulle procedure di espulsione, rallentate dalla festa islamica. L'accordo di ottobre aveva disegnato una linea come limite del controllo israeliano. Da un insediamento della Cisgiordania occupata quel limite è stato spostato per decreto al 70%. «Inizieremo da lì». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
A quasi 24 ore dal crollo fisico sul Centrale del Roland Garros, torniamo sulla notizia dell'eliminazione di Sinner al secondo turno del torneo. Con Paolo Bertolucci commentiamo la resa di Jannik, quell'extraterrestre che, ogni tanto, si dimostra umano dopo tante vittorie. Altro colpo di scena della giornata di ieri è l'imminente arrivo di Allegri al Napoli che scalza la concorrenza di Italiano: con Massimiliano Gallo de Il Napolista, sentiamo l'umore della piazza azzurra. Intanto, domani c'è una bella finale di Champions League tra l'Arsenal di Arteta e il PSG di Luis Enrique che commenterà su Sky Sport Luca Marchegiani, oggi convocato.
Usa e Iran sembrano a un passo dall'accordo, ma Trump ha detto che si vuole prendere qualche giorno per decidere — mentre Netanyahu ordina di occupare il 70% di Gaza. La guerra in Iran sta mettendo in ginocchio l'agricoltura mondiale, con 45 milioni di persone a rischio fame acuta. Quindi una buona notizia dall'Italia: ovvero che è uscita la prima mappa probabilistica sulla fagliazione superficiale che è una roba poco conosciuta ma importante da sapere, e infine è uscita una nuova interessante rubrica su Italia che Cambia.INDICE:00:00:00 - Sommario00:01:03 - Verso un accordo Usa-Iran?00:08:40 - La guerra in Iran sta mettendo in crisi il sistema alimentare globale00:14:03 - Il primo dataset della fagliazione superficiale in Italia00:17:43 - Una nuova rubrica sul giardinaggioFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/usa-iran-accordo-vicino/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
I titoli: Nuovo appello del Papa per la pace in Ucraina e nel mondo: “La guerra moltiplica sofferenza e odio". L'Ue accelera per l'adesione di Kyiv nell'Unione. I negoziati forse già nel mese di giugno. Intanto, dalla serata di ieri allarme aereo in tutto il Paese. Nuovi attacchi statunitensi nella notte su obiettivi militari iraniani. Teheran annuncia una bozza di accordo, ma la Casa Bianca smentisce. Conduce: Paola Simonetti In regia: Bruno Orti
Il focolaio di Ebola scoppiato in Congo e arrivato anche in Uganda continua a diffondersi velocemente e la domanda che molti sembrano porsi è: dobbiamo preoccuparci? Ma forse è la domanda sbagliata. Perché abbiamo a che fare molto più con le cause che con le conseguenze questa epidemia. Intanto in Iran sta tornando Internet dopo mesi di blackout. E se arriverete fino in fondo ci sono due novità importanti: vi presento la mia nuova newsletter Entangled che mostra come tutte le notizie sono collegate tra loro, e Daniel Tarozzi ci racconta una puntata davvero molto interessante del podcast io non lascio tracce.INDICE:00:00:00 - Sommario00:01:00 - Cosa dobbiamo sapere sull'epidemia di ebola00:15:56 - Internet sta tornando, in Iran00:18:12 - Due cose che forse ti interessanoFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/epidemia-ebola/Iscriviti a "entangled - tutto è connesso": https://tuttoeconnesso.substack.com/p/tutto-e-connessoVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Israele ha ucciso martedì a Gaza il nuovo presunto capo militare di Hamas con un raid aereo che ha provocato almeno 3 altri morti e oltre 20 feriti. Il suo predecessore era stato ucciso a metà mese. Notizie che ricordano non solo “l'imperfezione” della tregua nella Striscia di Gaza (oltre 900 uccisioni dallo scorso ottobre), ma l'altrettanto “imperfetta” possibilità di sradicare Hamas militarmente. Intanto, nella Striscia, dopo le devastazioni della guerra, nulla è cambiato: la popolazione resta allo stremo, l'emergenza sanitaria e umanitaria prosegue, l'azione internazionale per la ricostruzione è inesistente. E fra poco arriva l'estate. Torniamo lì per farci rispiegare in quali condizioni vivono i gazawi sfollati, che cosa è oggi Hamas e che cosa significano in un'Israele avviata verso nuove elezioni le guerre in corso e le “tregue imperfette”. Con: Giorgio Monti, coordinatore medico di Emergency nella Striscia di GazaMichele Giorgio, collaboratore RSI da GerusalemmeArturo Marzano, docente di Storia contemporanea all'Università Roma 3, autore del libro “Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti”
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha incontrato a Vilnius i leader di Estonia, Lettonia e Lituania. Le incursioni di droni russi nello spazio aereo baltico "non sono incidenti isolati", ma parte di una "deliberata strategia" del Cremlino, ha detto la presidente. Intanto, proprio in questo momento di instabilità ai confini con la Russia, Donad Trump fa proclami sul possibile disimpegno nella Nato o su una riduzione consistente degli investimenti. Ma qual è lo stato reale dei fatti? Lo chiediamo ad Alessandro Minuto Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation.A Gaza, dove le IDF hanno appena colpito Mohammad Odeh, capo delle brigate al Qassam, permane una situazione di grande incertezza e mancanza dei beni primari e delle condizioni basiche di sopravvivenza. Ne parliamo con Irdi Memaj, medico di Emergency a Deir al-Balah, e con Kobi Michael, analista del Misgav Institute for National Security and Zionist Strategy.
Marotta torna a trattare con Percassi, stavolta nel mirino c'è Palestra. Intanto atteso Stankovic a Milano e non solo...
Nelle ore scorse il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l'accordo con l'Iran per porre fine al conflitto tra i due Paesi sarebbe imminente, anche se mancano dettagli e conferme da parte di Teheran.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Nel giorno dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone, cresce il dibattito sul potere delle Big Tech e delle oligarchie tecnologiche americane. Nel testo il Pontefice richiama il rischio di una nuova “torre di Babele” dominata dalla tecnologia senza giustizia e fraternità. Intanto al summit FutureProofSociety di Brescia Carlo Calenda attacca duramente le tecnopotenze Usa e Meta, accusando gli “oligarchi americani” di voler influenzare il futuro dell’Europa e criticando il rapporto tra le Big Tech e Donald Trump. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comUe, 5 Paesi (tra cui l Italia) chiedono più protezione sui beni dalla CinaItalia, Francia, Spagna, Lituania e Olanda chiedono all’Unione europea di rafforzare gli strumenti di difesa del mercato unico contro protezionismo, dumping e sovraccapacità industriale, con un chiaro riferimento alla Cina. Nel documento circolato a Bruxelles i cinque Paesi denunciano la perdita di un milione di posti di lavoro industriali in Europa tra il 2019 e il 2025 e propongono più controlli, più indagini e modifiche normative per contrastare pratiche commerciali considerate elusive dei dazi europei. Il commento è di Fabio Scacciavillani, economista, editorialista Il Sole24 Ore.Cdp Equity, ok ad aumento della partecipazione in Nexi al 29,9%Il Cda di Cdp Equity ha deliberato la possibilità di incrementare la partecipazione in Nexi fino al 29,9%, escludendo però esplicitamente un’Opa. L’operazione prevede anche contratti derivati fino all’8% del capitale e punta, spiega Cdp, a sostenere l’evoluzione innovativa e industriale del gruppo dei pagamenti digitali, che processa 1.800 miliardi di euro di transazioni in oltre 25 Paesi. L’aumento della quota arriva in una fase delicata per Nexi, dopo il cambio di amministratore delegato e l’uscita dal capitale dei fondi Bain, Advent e Clessidra. Il commento è affidato a Celestina Dominelli, Il Sole 24Ore.Qualità della vita generazionale, la nuova mappa del benessere in Italia: a Firenze, Bolzano e Trieste i tre primatiPresentata al Festival dell’Economia di Trento la sesta edizione della Qualità della vita dei bambini, giovani e anziani del Sole 24 Ore, costruita su 60 indicatori territoriali. L’indagine misura servizi, opportunità, relazioni sociali e qualità della vita delle diverse fasce generazionali in un Paese segnato dalla crisi demografica e dalla desertificazione commerciale. Firenze guida la classifica dei bambini, Bolzano quella dei giovani e Trieste quella degli over 65. Dall’analisi emerge un’Italia ancora spaccata territorialmente, con il Sud spesso in coda alle graduatorie, mentre crescono il peso degli affitti, il consumo di antidepressivi e le difficoltà scolastiche rispetto al pre pandemia. Ne parliamo con Michela Finizio, Il Sole 24 Ore.
Mentre i negoziati tra Iran e Stati Uniti proseguono, sul movimentato fronte della politica estera americana si staglia la questione Cuba. La condanna di Raúl Castro negli Stati Uniti farà scoppiare una nuova crisi? Intanto, al centro della ministeriale Nato in Svezia c'è il solito annoso problema della contribuzione insufficiente per i partner europei. Di questi temi Giampaolo Musumeci parla al Festival di Trento con Mario Del Pero, professore di Storia internazionale a Sciences Po, e con Paolo Gentiloni, Commissario europeo per gli affari economici e monetari dal 2019 al 2024.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Sempre lontana una tregua tra Russia e Ucraina. Esercitazione congiunta di Russia e Bielorussia con il lancio di missili balistici ed ipersonici da una parte mentre l'Ucraina ha bombardato una sede dei servizi russi del Fsb nel Kherson, con molti morti e feriti. Intanto il cancelliere tedesco Merz ha proposto uno status di membro associato dell'Ue per l'Ucraina.Ne parliamo con Vincent Della Sala, docente di Scienza Politica dell'università di Trento.
È entrato nel vivo il Festival dell'Economia di Trento, organizzato dal Il Sole 24 Ore e da Trentino Marketing, con una seconda giornata dedicata ai temi del commercio internazionale, dei dazi Usa, dell'economia sociale, dell'agricoltura e dell'intelligenza artificiale. Attesi numerosi esponenti del governo, tra cui Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida e Alessandra Locatelli. Grande spazio anche ai giovani, con interventi di Corrado Passera e del presidente Inps Gabriele Fava. Protagonista anche Radio 24, in diretta da Piazza Fiera con Focus Economia, Effetto Giorno, La Zanzara e altri programmi live. Ne parliamo con Maurizio Rossini, AD di Trentino Marketing e con Stefano Besseghini, ex presidente Arera.L'Italia guarda a Oriente nel disordine globaleDopo il bilaterale tra Giorgia Meloni e Narendra Modi, Italia e India hanno elevato i rapporti a partenariato strategico speciale, fissando l'obiettivo di raggiungere 20 miliardi di euro di interscambio entro il 2029 e firmando sette accordi su trasporti, agricoltura e contrasto ai reati economico-finanziari. Sullo sfondo resta però un quadro internazionale sempre più instabile: a Pechino Xi Jinping e Vladimir Putin hanno rafforzato la cooperazione strategica tra Cina e Russia, criticando le operazioni americane in Iran e America Latina, senza però chiudere l'intesa sul gasdotto Power of Siberia 2, considerato cruciale da Mosca. Il commento è di Giulio Sapelli, Università Statale Milano.Bruxelles taglia le stime sull'Eurozona allo 0,9% con lo shock energiaLa Commissione europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita per Eurozona e Unione Europea a causa del nuovo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente. Per l'Eurozona il Pil 2026 è ora previsto a +0,9%, mentre per l'Italia la crescita scende allo 0,5%. Intanto il presidente dell'Istat Francesco Maria Chelli avverte sui rischi di una nuova fiammata inflazionistica causata dalla guerra in Iran e dalle tensioni sullo Stretto di Hormuz. Secondo il rapporto annuale Istat, nonostante la resilienza dell'economia italiana e il forte calo dei disoccupati dal 2019, l'aumento dei prezzi energetici potrebbe frenare la ripresa e aggravare la perdita di potere d'acquisto delle famiglie, ancora inferiore dell'8,6% rispetto al periodo pre-pandemia. Ne parliamo con Marco Buti, professore all'Istituto Universitario Europeo ed ex Direttore Generale Affari Economici della Commissione Europea.
Mosca e Pechino rafforzano l'asse strategico mentre Reuters rivela l'addestramento di soldati russi in Cina. Tensione crescente nel Baltico dopo l'abbattimento di un drone ucraino da parte della Nato nello spazio aereo estone. Kiev si scusa e accusa la guerra elettronica russa. Intanto partono le esercitazioni nucleari congiunte tra Russia e Bielorussia e continuano gli attacchi reciproci con droni e missili.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
Eulalio è ancora in testa alla classifica a metà Giro d'Italia ma Vingegaard sembra ormai in totale controllo della situazione e potrebbe dare la zampata decisiva già nella cronometro di domani. Intanto alle sue spalle scalpita un ottimo Felix Gall, si registrano turbolenze in casa Red Bull dopo le difficoltà di Pellizzari, Arensman torna di moda per il podio. E poi le difficoltà di Milan, la Valle d'Aosta e altre considerazioni sparse. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'indice americano fa nuovi massimi, ma è un narrow rally. Intanto emerge una reazione forte e negativa all'intelligenza artificiale, con il 60% dei data center a rischio. L'inflazione di asset impone un trasferimento di ricchezza alle vecchie generazioni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In una super domenica di sport noi iniziamo con la Serie A e con le sfide delle 12. Il turno di oggi ha cambiato le gerarchie della corsa Champions: le vittorie di Milan, Roma e Como spingono la Juve, sconfitta dalla Fiorentina, addirittura al sesto posto. Intanto il nostro Dario Ricci è a San Siro per raccontarci la festa Scudetto dell'Inter.La nostra analisi delle partite di oggi comincia con Mario Ielpo: il Milan vince a Marassi, spazza via la crisi e vede l'obiettivo a portata di mano.A seguire Iacopo Savelli ci racconta il derby della Capitale, con la doppietta di Mancini che porta gli uomini di Gasperini a un passo dall'Europa che conta.Umore ben diverso a Torino: la squadra di Spalletti crolla in casa e a 90 minuti dalla fine del campionato non ha più il destino nelle proprie mani. Quarto posto ora davvero complicato. Ne parliamo con Massimo Zampini.Il Napoli invece, con la netta vittoria di Pisa prenota il secondo posto e si tira fuori dalla lotta per l'Europa, con Conte che può festeggiare la Champions. Sentiamo cosa ne pensa Enrico Fedele.Spazio anche agli altri sport: seguiamo live la finale degli Internazionali d'Italia insieme a Jacopo Lo Monaco. Jannik Sinner affronta Ruud per centrare il sesto Master 1000 consecutivo e il Career Golden Masters.A seguire andiamo da Carlo Pernat per farci raccontare quello che è successo nel Gran Premio di MotoGP in Catalunyatra cadute, ripartenze e il trionfo di Fabio Di Giannantonio.In coda spazio anche al Giro d'Italia e al nostro Pier Augusto Stagi che ci spiega cosa è successo nella tappa di oggi, la numero nove del torneo.
Il Papa alle banche: dietro i numeri e i capitali ci sono le persone. Serve un'etica della solidarietà. In Vaticano commissione sull'intelligenza artificiale Scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina. Intanto continuano i bombardamenti sulle città ucraine L'esercito di Israele ha iniziato a colpire "siti e infrastrutture" di Hezbollah in "diverse aree" nel Sud del Libano.
Donald Trump è arrivato a Pechino per il primo viaggio di un presidente americano in Cina dal 2017. Al centro del vertice con Xi Jinping ci saranno i dazi, le restrizioni sui semiconduttori, Taiwan e la tenuta dei rapporti commerciali tra le due superpotenze. Xi punta a prolungare la tregua commerciale e ad allentare le limitazioni tecnologiche americane, mentre Trump è accompagnato dai vertici di grandi aziende Usa come Tesla, Apple, BlackRock e Boeing. Secondo diversi analisti, il summit potrebbe portare a una tregua sui dazi non per fiducia reciproca, ma per necessità economica, in un contesto in cui la Cina domina filiere strategiche globali come terre rare, batterie e componentistica. Il commento è affidato a Giuliano Noci Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di MilanoTensione fra i soci in vista dell'assemblea Ferretti, Kkg scrive al GovernoAlla vigilia dell’assemblea chiamata a rinnovare il board di Ferretti, si intensifica lo scontro tra il socio di maggioranza cinese Weichai e la holding ceca Kkcg Maritime. Quest’ultima ha scritto al Governo italiano segnalando possibili violazioni delle norme sul Golden Power dopo l’aumento delle quote detenute da soggetti riconducibili all’orbita cinese, tra cui Bank of China e AdTech Advanced Technologies. Sullo sfondo resta il tema della sicurezza nazionale e dell’influenza cinese in un gruppo considerato strategico. Domani gli azionisti dovranno scegliere tra la lista sostenuta da Weichai, azionista al 39%, e quella promossa da Kkcg, che dopo l’Opa è salita al 23,2% del capitale. Ne parliamo con Raoul de Forcade, Il Sole 24 OrePetrolio: Aie, shock offerta senza precedenti con blocco Hormuz, record calo scorteL’Agenzia Internazionale dell’Energia lancia l’allarme sull’impatto della guerra con l’Iran sul mercato energetico globale. Secondo l’Aie, nel 2026 la domanda mondiale di petrolio rallenterà, ma l’offerta non riuscirà comunque a soddisfare i consumi a causa delle pesanti perdite di approvvigionamento legate al blocco dello Stretto di Hormuz. Oltre 14 milioni di barili al giorno risultano attualmente bloccati e le scorte globali stanno diminuendo a ritmi record. L’Aie parla di uno “shock di offerta senza precedenti”. Intanto l’Ue, attraverso il commissario all’Energia Dan Jorgensen, rilancia sulla necessità di accelerare la transizione energetica per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Interviene Sissi Bellomo, Il Sole 24 Ore.
Sempre più persone scoprono l'ADHD per la prima volta sui social, tra quiz veloci, video virali e contenuti che promettono di diagnosticarla in pochi secondi. Un disturbo del neurosviluppo complesso entra così nel linguaggio quotidiano, tra deficit di attenzione e iperattività, tra maggiore consapevolezza ma anche crescente semplificazione. Ma che cos'è l'ADHD e cosa significa? I suoi meccanismi sono ancora oggetto di studio. Intanto le diagnosi sono in aumento così come il mercato che gli gira intorno, anche se non sempre i percorsi clinici sono chiari e accessibili. Ascolta NowWhat? il podcast di @sonomiaceran: https://bit.ly/3Q1rdFc00:00 ADHD: cos'è davvero 02:11 Deficit di attenzione e iperattività: come si manifestano 04:18 ADHD in Italia e nel mondo: i dati 05:05 I sintomi più comuni 06:42 Perché le diagnosi stanno aumentando 08:05 Farmaci per l'ADHD: crescita e diffusione 09:42 ADHD e social: il ruolo dei contenuti virali Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Claudia ha 46 anni, è originaria di Verona e vive a Lugano dal 2012, dove è responsabile eventi di un importante centro culturale. Ci è arrivata dopo aver provato per anni a costruirsi una carriera in Italia, senza riuscirci. Trent'anni prima, suo padre aveva fatto lo stesso identico gesto, lasciando la Sicilia per il Veneto con un concorso pubblico vinto e la stessa rabbia di chi va via dalla propria terra perché non gli dà quello che cerca.Quando i suoi genitori si separano, Claudia ha 4 anni. La madre, che aveva smesso di lavorare alla sua nascita, ha solo una baby pensione e un appartamento sul lago ereditato dalla nonna. È poco, ma basta a non dipendere completamente dal marito. «Penso che quella sia stata la molla che mi ha fatto scattare la necessità di non dipendere da un uomo».Quando Claudia ha 15 anni, suo padre muore per un infarto che il pronto soccorso non aveva riconosciuto. A diciotto, lei e sua sorella si ritrovano con più di cinquantamila euro sul conto: il risarcimento della causa vinta contro l'ospedale e una polizza vita che il padre, previdente, aveva stipulato per loro. Nessuno insegna a Claudia come usarli, ma lei decide subito di vincolarli: saranno il salvagente per le emergenze, non il "bancomat" per tirare avanti.Intanto si iscrive a Scienze della Comunicazione a Trieste, perché sogna di fare la giornalista. Si laurea, si specializza con un master in giornalismo ambientale a Roma, vince una borsa all'Ansa di Londra. Ma il mondo della comunicazione, in Italia, le restituisce solo stage non pagati, contratti precari, stipendi da fame, e quella sensazione costante di non riuscire ad arrivare da nessuna parte. «Non sono stata capace di trovare un lavoro dignitoso. Mandavo in media dieci curriculum a settimana, ma niente. A un certo punto ho dovuto arrendermi e andare via».A Lugano raggiunge il compagno e ricomincia da zero. Tre anni dopo vince il concorso per il centro culturale dove lavora ancora oggi. Ha due figli, un marito che ha scelto di fare un passo indietro nel proprio lavoro per sostenere il suo, e una vita costruita sul sacrificio. I cinquantamila euro lasciati dal padre sono ancora intatti su un conto vincolato, e Claudia spera di poterli lasciare a sua volta ai figli. Per loro, però, immagina un futuro ancora più a nord: sta studiando tedesco per aiutarli ad andare nella Svizzera interna, dove gli stipendi sono il doppio. «Ma se poi mi diranno che vogliono tornare in Italia, dove vedo e sento che hanno un grande legame, sarò comunque felicissima per loro».
L'Inter festeggia il suo ventunesimo titolo di Campione d'Italia davanti ai suoi tifosi, il leader Chivu lascia spazio alla festa dei suoi giocatori per fumarsi una sigaretta in disparte mentre, sicuramente, pensa di aver fatto ancora una volta la storia dei nerazzurri. Intanto, Juve e Milan fanno di tutto per complicarsi la strada per la Champions League e altrove nel mondo due giovani italiani stabiliscono record su record: cinque Master 1000 consecutivi (con quello di ieri a Madrid) per Sinner e tre gran premi consecutivi vinti da Kimi Antonelli leader del Mondiale di F1 con Mercedes. Di tutto questo parliamo con Tancredi Palmeri di Sportitalia in studio, con l'ex rossonero Filippo Galli e con Pier Bergonzi, direttore di Sport Week.
Slitta al 16 luglio l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, mentre resta confermata al 16 maggio l'altra scadenza per i proprietari: sono tenuti a dotarli di un apposito contrassegno, in pratica una piccola targa. Intanto continua la vicenda normativa che riguarda gli autovelox, la cui mancata omologazione - che per la Cassazione rende nulle le sanzioni - sta portando a molti ricorsi. Oltre alla cancellazione dei verbali, si rischia che i corpi di polizia municipale vengano condannati per "lite temeraria". Torna a trovarci in studio Silvio Scotti, esperto di Codice della strada per Il Sole 24 ORE e ci colleghiamo con l'avv. Marco Mazzola, che ha ottenuto la prima condanna aggravata di un comune in tema di autovelox.
Dell’Utri e moglie a processo per i 42 milioni ricevuti da Silvio Berlusconi. Intanto i Gip di Milano annunciano che per un mese e mezzo saranno effettuate solo le attività prioritarie al fine di garantire "i servizi essenziali". Ne parliamo con Sara Monaci de Il Sole 24 ORE. Attentato all’Hilton di Washington. Il commento di Mario Del Pero, docente storia internazionale a SciencesPo, esperto di storia e politica statunitense.
Mentre i negoziati di Islamabad sono in stallo, il presidente Donald Trump risponde ai giornalisti che lo incalzano sul termine del conflitto che non c'è fretta e che gli Stati Uniti, in passato, hanno preso parte a conflitti ben più lunghi. Intanto però il prezzo del petrolio sale e l'incertezza economica si diffonde a macchia d'olio, andando ad alimentare il dibattito politico, come quello ora in corso a Cipro, tra i capi di stato e di governo dell'Unione europea. Ne parliamo con Francesco Semprini, inviato di La Stampa a Islamabad, Michela Mercuri, docente di Storia dei Paesi musulmani all'Università di Padova, e con Alessandro Marrone, responsabile del Programma “Difesa, sicurezza e spazio” di IAI, Istituto Affari Internazionali.
Dalla Italy Survey 2026 dell’OCSE emerge un quadro nel complesso positivo per l’economia italiana, ma con un richiamo chiaro a proseguire con le riforme e consolidare i conti pubblici. Lo studio, coordinato da Stefano Scarpetta, evidenzia la tenuta del Pil e la capacità di assorbire shock come pandemia e crisi energetica, con una crescita allo 0,9% nel 2023 e un rallentamento fino allo 0,4% atteso nel 2026. Migliora la gestione della finanza pubblica, con ritorno all’avanzo primario e riduzione degli spread, ma resta elevato il peso della spesa previdenziale, pari al 35% della spesa pubblica. Sul lungo periodo pesano il declino demografico e la stagnazione della produttività, mentre tra i segnali positivi c’è il calo dei Neet. L’Ocse raccomanda di rafforzare produttività, capitale umano e innovazione, aumentando anche la partecipazione al lavoro di giovani e donne. Il commento è di Stefano Scarpetta, capo economista dell'Ocse.L'ira di Meloni contro il superbonus e l'IstatIl dato sul deficit al 3,1% diffuso da Eurostat frena l’obiettivo del Governo di scendere sotto il 3% e provoca la dura reazione di Giorgia Meloni. La premier attribuisce la responsabilità all’esborso legato al superbonus, definito una misura “sciagurata” del Governo Governo Conte II, accusato di aver ridotto i margini di spesa per sanità, scuola e redditi. Nel mirino finisce anche l’Istat, accusato di sottostimare il Pil nelle prime stime, poi riviste al rialzo negli anni successivi. Secondo Meloni, sarebbero bastati 20 miliardi di Pil in più per centrare il 3%, pari allo 0,9%, una differenza in linea con le revisioni storiche analizzate anche dall’Osservatorio sui conti pubblici di Carlo Cottarelli. Intanto il ministro Giancarlo Giorgetti segnala un quadro in peggioramento con elementi stagflattivi, crescita rivista al ribasso e inflazione al rialzo, mentre il confronto politico resta acceso anche con le critiche del M5S e il dibattito tra istituzioni e Governo. Ne parliamo con Enrico Giovannini, direttore scientifico dell'ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile).Sondaggio Eumetra: 6 italiani su 10 temono di non trovare più benzinaLe tensioni geopolitiche internazionali e le guerre in corso in Medio Oriente tornano a pesare sui mercati energetici globali e riaccendono i timori anche in Italia, dove cresce la percezione di una possibile crisi energetica prolungata con effetti diretti sul costo della vita. È in questo contesto che si inserisce il sondaggio di Eurometra, che fotografa un Paese consapevole ma anche preoccupato. Il timore più diffuso riguarda i rincari dei beni alimentari, indicati dall 84% degli intervistati, con un picco nel Nord-Est, seguito dagli aumenti delle bollette di luce e gas (83%) e dal forte incremento del prezzo del carburante (80%). Più di sei italiani su dieci temono inoltre difficoltà nel reperire carburante alle pompe, una preoccupazione particolarmente sentita tra le donne. Sullo sfondo emergono anche scenari legati a possibili misure di contenimento dei consumi, come limitazioni all uso dell aria condizionata, targhe alterne o restrizioni ai viaggi aerei, timori più marcati nel Sud e nelle Isole. Allo stesso tempo, però, gli italiani mostrano una diffusa disponibilità ad adattare i propri comportamenti: la riduzione dell uso dell auto è la misura più citata,seguita dalla rinuncia a prenotare voli, dalla limitazione del climatizzatore e dalla scelta di mete estive più vicine, raggiungibili in auto o treno. Non manca l apertura verso il lavoro da remoto su base volontaria, soprattutto tra i più giovani, mentre una parte degli intervistati valuta anche azioni come fare scorte di beni alimentari,limitare l uso degli elettrodomestici o investire in fonti di energia alternativa domestica. Resta comunque una quota minoritaria che non prevede cambiamenti. Ne parliamo con Matteo Lucchi CEO di Eumetra.
Tra il bel Como e la pazza Inter, tra il nuovo potenziale Guardiola e il nuovo potenziale Mourinho... alla fine vince il più forte. I nerazzurri che si apprestano a trionfare in Serie A conquistano anche la finale di Coppa Italia mettendo a tacere (forse) tutte le discussioni filosofiche che, negli ultimi giorni, hanno riguardato soprattutto l'allenatore spagnolo del Como. Ne parliamo con Franco Vanni di Repubblica e con Filippo Maria Ricci.Intanto, mentre ci si interroga ancora sul futuro di Allegri, il milanista medio sogna anche il futuro Numero 9 dei rossoneri. Vlahovic, Lewandowski, Sorlot sono alcuni dei nomi che Carlos Passerini cita in un suo articolo sul Corriere. Carlo Pellegatti approverà?...
Questa settimana il presidente americano se l'è presa con il Papa perché ha pronunciato parole forti contro la guerra in Iran. In questa puntata parliamo anche di Ungheria: Dopo 16 anni, domenica il primo ministro Viktor Orbàn - che ormai era diventato una specie di dittatore - ha perso le elezioni e ha dovuto lasciare il posto al suo avversario Péter Magyar che, si spera, migliorerà le cose per il suo Paese e il rapporto con l'Unione Europea. Intanto in Italia si discute del fatto che le televisioni italiane fanno cominciare sempre più tardi i programmi della sera, cosiddetti di “prima serata”, perché è più conveniente anche se le persone hanno sonno. E poi c'è una bella storia che riguarda un atleta ucraino e una scoperta curiosissima sugli scimpanzè
Cassa Depositi e Prestiti chiude il 2025 con un anno record, registrando un utile netto di 3,4 miliardi, il più alto di sempre e in crescita del 3% rispetto al 2024, mentre l’utile consolidato si attesta a 5,5 miliardi, in calo di 500 milioni anche per effetto della svalutazione su Nexi. Nel primo anno del Piano Strategico 2025-2027 sono state impegnate risorse per 29,5 miliardi, pari a oltre un terzo dell’obiettivo triennale. Il totale dei crediti arriva a 127 miliardi, in aumento dell’1%, mentre la raccolta complessiva raggiunge i 355 miliardi, di cui 297 miliardi di risparmio postale, in rialzo del 3%. Il patrimonio netto sale a 32 miliardi, in crescita del 6%, consentendo una significativa remunerazione degli azionisti con un dividendo di 2,2 miliardi. Il gruppo conferma il proprio ruolo di investitore istituzionale di lungo periodo, con un contributo al Pil dell’1,6% e un impatto occupazionale pari a 500mila posti di lavoro, mantenendo l’obiettivo di sostenere la crescita del Paese anche in uno scenario incerto e complesso. Ne parliamo con Fabio Barchiesi Vice Direttore Generale di Cassa Depositi e PrestitiUrso, spero che stop centrale non comprometta continuità ex IlvaIl ministro delle Imprese Adolfo Urso esprime preoccupazione per la decisione del sindaco di Taranto di fermare la centrale elettrica che alimenta lo stabilimento ex Ilva, sottolineando che si tratta di un pessimo segnale per i potenziali investitori e che potrebbe compromettere la continuità produttiva. La decisione arriva nonostante il giorno precedente uno dei potenziali investitori, Jindal, fosse stato ricevuto con riscontri positivi su un piano industriale orientato alla piena decarbonizzazione in 4-5 anni. L’ordinanza impone lo stop entro 30 giorni a partire dal 13 aprile, contestando all’azienda inadempienze sulla presentazione del piano di riduzione del rischio non cancerogeno legato alle emissioni di arsenico, cobalto e nichel. Il provvedimento richiama il principio di precauzione ambientale e la normativa regionale, con l’obiettivo di prevenire rischi per la salute e il territorio. Ci colleghiamo con il collega del Sole 24 Ore da Taranto, Domenico Palmiotti.Vacanze 2026, prenotazioni in calo e costi in crescitaIl conflitto in Medio Oriente sta incidendo pesantemente sul trasporto aereo, riducendo l’offerta di voli e la funzionalità di hub strategici come Doha, Abu Dhabi e Dubai, mentre una componente psicologica spinge molti viaggiatori a rinviare o cancellare le prenotazioni. Secondo Aidit, il 90% degli operatori segnala un calo della domanda, con sei clienti su dieci che preferiscono attendere e il 42% che registra un aumento di cancellazioni e richieste di rimborso. Tra aprile e giugno il calo è intorno al 15-16% su base annua, mentre le partenze estive tengono meglio con una flessione inferiore al 3%, ma restano legate all’evoluzione del quadro geopolitico. Intanto cambiano le destinazioni, con una crescita dei flussi verso l’Europa meridionale, in particolare Italia e Spagna, mentre gli hub mediorientali ridimensionati rendono i voli verso Asia e Africa più lunghi, costosi e meno frequenti, contribuendo a ridurre i flussi e aumentare l’incertezza. Il commento è affidato a: Antonio Zacchera, Vicepresidente Vicario di Associazione Italiana Confindustria Alberghi e a Domenico Pellegrino, Presidente Aidit - Associazione Italiana Distribuzione Turistica
Per non spendere tanto in benzina meglio andare piano in autostrada o girare sempre a sinistra come l'UPS? Intanto i prezzi per il Coachella sono sempre più alti. Ospite in studio Mario Biondi.
Al via domenica la 58esima edizione di Vinitaly, che si concluderà il 15 aprile a Veronafiere. ANCHE QUEST'ANNO SAREMO OSPITATI NELLO STAND DI PASQUA VINI , PADIGLIONE 5 , STAND E4. La fiera si rafforza sotto tutti i punti di vista, dagli spazi dedicati all enoturismo a quelli per i distillati, passando dai No-Lo. Tutto dedicato in primis ai circa mille top buyer internazionali attesi da 70 Paesi (selezionati insieme a Ita-Italia Trade Agency), che vedono in testa Usa (a dimostrazione che al di là della turbativa dazi sul mercato, l interesse per i vini italiani resta alta) e Canada (che registra un exploit con una trentina di top buyer in più rispetto al 2025). È stato poi potenziato l'ingaggio della domanda asiatica guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam. Tra le piazze più dinamiche dell America Latina ci sono Brasile (notizia positiva in ottica Mercosur) e Messico. In crescita anche l Africa, senza dimenticare la centralità dell Europa. L'offerta è invece rappresentata da circa 4mila aziende del Made in Italy enologico e un palinsesto di oltre cento eventi tra degustazioni, talk e focus. Tra le novità, cresce il progetto dedicato ai dealcolati e ai prodotti a basso grado alcolico, con NoLo - Vinitaly Experience : la start up in collaborazione con Unione Italiana Vini debutta con una nuova collocazione e un calendario strutturato di masterclass e focus di mercato. Vinitaly Tourism si consolida con un programma che copre tutti i giorni della fiera e rafforza il calendario di incontri b2b. Spazio poi alla ristorazione con concept mirati e famosi chef per celebrare le sinergie con la Cucina Italiana patrimonio culturale immateriale Unesco. L evoluzione riguarda anche i servizi e il digitale, con il potenziamento di Vinitaly Plus, con al centro il nuovo Buyers Club, la piattaforma di networking che da quest anno favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer, e l esordio di Bacco AI. Intanto molto produttori lamentano un caro energia che si scarica tra il 20 e il 30% sul costo del vetro per le bottiglie. E qualcuno inizia a lamentare milioni di merci bloccate nello stretto di Hormuz. Ne parliamo proprio con i produttori che sono passati a trovarci nei nostri studi: Marilisa Allegrini, Gruppo Marilisa Allegrini, Igor Boccardo, amministratore delegato di Leone Alato, Michele Noal, Presidente del Consorzio Tutela Asolo Montello, Andrea Conzonato, Amministratore delegato di Herita Marzotto Wine Estates Amazon sfida Starlink con l'acquisizione di GlobalstarAmazon ha annunciato l acquisizione di Globalstar per circa 11,57 miliardi di dollari, mettendo le mani su una costellazione di satelliti, licenze, infrastrutture a terra e contratti già attivi per rafforzare il progetto Kuiper e sfidare direttamente Starlink di Elon Musk nell orbita bassa terrestre. Globalstar è una società di telecomunicazioni satellitari che offre servizi voce, dati e localizzazione a clienti privati, aziende e governi, con una rete di satelliti in orbita bassa già operativa e focalizzata sulla connessione in aree con scarsa copertura. Dispone inoltre di diritti sullo spettro radio e di infrastrutture strategiche, oltre a essere partner di Apple per la funzione Emergency SOS via satellite su iPhone e Apple Watch, che continuerà anche dopo il passaggio di proprietà. L operazione accelera la traiettoria di Amazon nello spazio: il progetto Kuiper, che prevede il lancio di oltre 3.200 satelliti, potrà contare su capacità operativa già funzionante, riducendo il ritardo rispetto a Starlink, che oggi conta circa 10.000 satelliti in orbita e milioni di utenti nel mondo. La corsa alla banda larga via satellite si intensifica ulteriormente, confermandosi una delle principali sfide tecnologiche e industriali globali, soprattutto per la copertura delle aree più remote. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com Un ecosistema geopolitico nuovo a trazione cineseMentre Washington si agita, Pechino costruisce. Senza clamore, senza dichiarazioni. Il ruolo del Pakistan nella mediazione è solo la superficie.Sotto, in modo neanche troppo discreto, si muove la regia cinese. Islamabad e Pechino sono iron brothers da oltre settant anni: un asse costruito su fiducia politica e convergenza strategica. Quando il quadro economico ha iniziato a deteriorarsi (energia instabile, crescita a rischio) la Cina ha attivato le sue leve. Pressioni su Teheran, ormai legata a doppio filo. Influenza sui Paesi del Golfo. E un segnale implicito a Washington, giocato sull interruttore più sensibile: le terre rare. Non serve alzare la voce quando controlli il circuito: basta spegnere la luce al momento giusto. Ne emerge un ecosistema geopolitico nuovo, fluido e inquietante. Cina, Russia, Iran, Corea del Nord costituiscono un nucleo centrale. Attorno, una rete variabile di attori che convergono su un obiettivo minimo: ridurre la centralità americana, testare i limiti occidentali, proteggere i corridoi energetici eurasiatici. Non è un alleanza formale. È una convergenza di interessi, ed è ancora più difficile da contrastare perché non ha bisogno di essere dichiarata ed è mutevole nella composizione. In questo contesto, gli Stati Uniti non perdono solo potenza. Perdono la cosa più preziosa: la reputazione. E senza reputazione, anche la forza militare e finanziaria diventa meno efficace. Perché il potere, prima ancora che esercitato, deve essere creduto. E oggi sempre meno attori sono disposti a farlo senza una risata trattenuta. La storia è del resto implacabile quando si parla di crisi energetiche. Il 1973 ha ridisegnato la distribuzione della ricchezza globale. Il 1990 ha consolidato l egemonia americana. Oggi la crisi di Hormuz rischia di segnare un passaggio ulteriore: non un crollo improvviso, ma un lento trasferimento di centralità. E allora la metafora del transatlantico torna, inevitabile. Non siamo davanti a un naufragio spettacolare, ma a una deriva progressiva. La nave resta imponente, continua a muoversi, mantiene la sua aura. Ma ha perso la rotta. La verità è che l impero americano non viene abbattuto dall esterno. Si consuma dall interno, tra scelte miopi e illusioni di controllo. Il commento è di Giuliano Noci, Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale presso il Politecnico di Milano
Mentre si profila una tregua precaria e si parla di prossimi colloqui a Islamabad, Israele continua a colpire il Libano con una pioggia di missili che ha raso al suolo case, strade, infrastrutture e provocato più di 250 morti in poche ore. Ne parliamo con Francesca Lazzari, responsabile AVSI in Libano, e con Marco Masciaga, corrispondente del Sole24Ore in Asia Meridionale.Intanto l'Iran continua a minacciare il controllo dello Stretto di Hormuz, proiettando le conseguenze del conflitto in tutto il mondo, compresa l'Africa. Ne parliamo con Alberto Magnani, corrispondente del Sole24Ore a Nairobi.
Lo scalo di Brindisi era senza jet fuel. A Reggio Calabria sono state introdotte limitazioni per la carenza di cherosene e Pescara per un guasto si trova con una sola cisterna. Lo si legge nei bollettini pubblicati nel lunedì di Pasquetta e che fanno seguito ai quattro arrivati 48 ore fa. In quel caso si trattava degli aeroporti di Milano Linate, Bologna, Treviso e Venezia, per le difficoltà del fornitore Air Bp Italia.Intanto oggi la situazione sembra rientrata: procede regolarmente questa mattina la fornitura di carburante per gli aerei in partenza nell'aeroporto del Salento di Brindisi, gestito da Aeroporti di Puglia. Alcune autobotti sono già giunte nello scalo e altre ne arriveranno nel corso della giornata. La fornitura, peraltro, non è stata mai sospesa. Ieri sera, di fronte alla eventualità che lo scalo rimanesse nella giornata di oggi senza carburante, dopo la diffusione di alcuni bolllettini aeronautici, il presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Maria Vasile aveva precisato che non c'era "alcuna emergenza" e che la situazione era "sotto controllo, anche e soprattutto a Brindisi", invitando a evitare "preoccupazioni o allarmismi. Le forniture di carburante continuano regolarmente e non c'è alcun rischio di carenza imminente", aveva aggiunto. Facciamo il punto con Ugo Arrigo professore associato presso l'Università Bicocca di Milano.L'allarme di DimonWall Street oggi ha aperto negativa con l'avvicinarsi della scadenza dell'ultimatum di Donald Trump all'Iran. Ieri, sul piano delle esternazioni pubbliche, a prendere la parola è stato Jamie Dimon. Nella consueta lettera agli azionisti, l amministratore delegato di JP Morgan ha sottolineato senza giri di parole come la guerra in Iran metta l intero mondo finanziario «di fronte all insorgenza di shock significativi per i prezzi del petrolio e delle materie prime, che potrebbero comportare un livello di inflazione più persistente e tassi di interesse più elevati rispetto alle attese dei mercati».«Non abbiamo avuto una recessione creditizia da molto tempo, e sembra che alcune persone diano per scontato che non accadrà mai», ha detto. Un monito netto, che squarcia il velo di compiacenza di Wall Street con una previsione inequivocabile: «Non appena il ciclo del credito si invertirà, cosa che accadrà un giorno, le perdite su tutti i prestiti a leva in generale saranno superiori al previsto». In ogni caso - ha aggiunto - non è "probabilmente" un problema sistemico. Il commento è di Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comAgenzia Internazionale dell'Energia, 'crisi per Hormuz la peggiore di quelle del '73, '79 e 2002 messe insieme'Il conto alla rovescia verso le 20 americane (le 2 di notte in Italia) è iniziato: nel giro di poche ore si capirà se il presidente americano Donald Trump darà seguito alla minaccia di "cancellare in una notte un intero Paese" o se concederà ancora tempo ai negoziati in corso attraverso i mediatori internazionali. Poche ore fa l'Iran ha chiuso tutti i canali di comunicazione diplomatici e indiretti con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dal quotidiano controllato dallo Stato Tehran Times su X. "Sono stati sospesi anche tutti gli scambi di messaggi". Il Teheran Times è considerato come strettamente legato alle fazioni più intransigenti all'interno del governo iraniano.Intanto per il direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie), Fatih Birol, l'attuale crisi di petrolio e gas, innescata dal blocco dello stretto di Hormuz da parte dell'Iran, è "più grave di quelle del 1973, 1979 e 2002 messe insieme". Il mondo, ha affermato Birol, "non ha mai sperimentato un'interruzione dell'approvvigionamento energetico di tale portata". Il direttore dell'Aie ha aggiunto che i Paesi più a rischio sono quelli in via di sviluppo, le cui popolazioni saranno prevedibilmente colpite in modo duro dall'aumento dei prezzi dei combustibili. Il mese scorso, i Paesi membri dell'Aie hanno concordato di rilasciare parte delle riserve strategiche: Birol ha spiegato che tale processo è già stato avviato, ma attualmente resta ancora in corso. Ne parliamo con Davide Tabarelli, presidente Nomisma Energia.
Un Venerdì Santo diviso su due fronti, quello politico e quello Cristiano. Da un lato la Premier Meloni che, dopo aver riempito la casella del Dicastero del Turismo, vacante dalle dimissioni di Daniela Santanchè, con il neo Ministro Gianmarco Mazzi, è volata a Gedda per una missione a sorpresa sulla sicurezza energetica, sullo sfondo della presunta relazione del Ministro Piantedosi con la giornalista Conte; dall'altro la Passione di Cristo, nel venerdì che precede la Pasqua, con Papa Leone per la prima volta a condurre la Via Crusis dal Colosseo. Intanto, l'Iran abbatte due velivoli militari statunitensi ma, fa sapere il Presidente americano Trump, questo "non influirà sui negoziati".Gli ospiti di puntata sono Pietro Batacchi (Direttore della Rivisa Italiana di Difesa), Manuela Perrone e Carlo Marroni de Il Sole 24 Ore e Mattia Gussoni per il meteo del fine settimana festivo.
Il presidente americano Donald Trump ha minacciato l'Iran di colpire l'isola di Kharg se non verrà raggiunto un accordo entro la prossima settimana. Intanto, la Spagna ha annunciato la chiusura del proprio spazio aereo ai voli militari statunitensi coinvolti nel conflitto.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali.Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo.Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.Parola del Signore.
Si apre oggi e prosegue fino a domenica 29 marzo la 57ª edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, da oltre cinquant’anni evento di riferimento per le aziende e i professionisti della filiera cosmetica. Anche quest’anno Radio 24 è presente con la sua postazione nel Centro Servizi della manifestazione. L’evento si svolge nel quartiere fieristico del capoluogo emiliano, con BolognaFiere che nel 2025 ha registrato un fatturato record di 306,7 milioni di euro, confermandosi piattaforma internazionale di riferimento per il settore beauty. L’edizione 2026 conta 3.104 espositori da 68 Paesi, oltre 10mila brand rappresentati e una manifestazione sold-out, con oltre 250mila visitatori attesi. Forte la spinta internazionale: l’80% degli espositori arriva dall’estero e il 37% è rappresentato da nuovi partecipanti, con un aumento significativo di interesse da Stati Uniti, Medio Oriente, Asia e Africa. Sono presenti 33 collettive nazionali, incluse nuove partecipazioni da Arabia Saudita, Belgio, Portogallo, Ungheria e Uzbekistan. In questo contesto, il settore cosmetico italiano conferma la propria solidità: nel 2025 ha raggiunto un fatturato di 18 miliardi di euro (+2,9%), trainato dalle esportazioni che superano gli 8,6 miliardi (+4,1%) e rappresentano circa la metà del totale. Il mercato interno vale 12,8 miliardi (+3,2%), con una crescita sostenuta da digitale e fragranze.Ci colleghiamo con Gianpiero Calzolari (nella foto a sinistra), presidente di BolognaFiere; Benedetto Lavino (nella foto a destra), presidente di Cosmetica Italia dai nostri studi a BolognaGiuria California, Meta e Google responsabili per dipendenza dai socialUna giuria di Los Angeles ha condannato Meta Platforms e Alphabet Inc. a risarcire una giovane donna per danni legati all’uso dei social media, segnando un nuovo passaggio nella crescente pressione legale sulle Big Tech. Il caso non è isolato: poche ore prima un’altra giuria, in New Mexico, aveva già sanzionato Meta per non aver protetto adeguatamente i minori, con una multa complessiva di 375 milioni di dollari. Le accuse riguardano meccanismi che favorirebbero dipendenza e problemi di salute mentale, in un contesto dominato da modelli di fruizione come lo scroll infinito e la cosiddetta “tiktokizzazione” dei contenuti, ormai diffusa anche su Instagram e YouTube. Gli esperti parlano di un possibile “momento Big Tobacco” per il settore tecnologico, con il rischio di una revisione profonda dei modelli di business. Intanto negli Stati Uniti cresce la pressione politica per introdurre nuove norme a tutela dei minori, mentre le aziende cercano un dialogo con l’amministrazione Trump. Il commento è di Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore.Crisi energetica e guerra in Medio OrienteLa crisi in Medio Oriente torna al centro del dibattito internazionale, con il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran che alimenta tensioni geopolitiche e timori economici globali. Al centro delle preoccupazioni anche lo stretto di Hormuz, snodo strategico per l’energia mondiale, il cui futuro resta incerto. Durante gli incontri dell’Aspen Institute a Venezia, gli analisti hanno sottolineato come il conflitto stia già producendo effetti sull’economia, tra aumento dei costi energetici, inflazione e rallentamento della crescita. L’Europa e l’Italia, pur avendo diversificato le fonti energetiche dopo la crisi del gas russo, restano esposte a nuove vulnerabilità. Sul piano geopolitico, qualsiasi evoluzione del conflitto rischia di lasciare un Medio Oriente ancora più instabile, mentre la Cina osserva e sul fronte diplomatico emergono timidi segnali di movimento. Il commento è di Giulio Tremonti, deputato (FdI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, Aspen Institute Italia.
La guerra del Golfo si conferma un importante banco di prova per ordini e alleanze internazionali. Così l'aiuto negato nello Stretto di Hormuz è costato ai Paesi europei le critiche del presidente Donald Trump che è tornato a inveire contro la Nato "inutile e ingrata". Intanto, gli Stati Uniti continuano ad assestare colpi alla catena di comando iraniana mentre Israele intensifica gli attacchi nel Sud del Libano e a Beirut. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole24Ore a Beirut, Filippo Dionigi, Senior Lecturer in Relazioni Internazionali all'Università di Bristol, Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico dell'Ispi, e con Alessandro Minuto Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation.
Iniziamo la puntata insieme ad Angelo Bonfrisco e a Fabrizio Biasin per discutere degli episodi arbitrali di ieri a San Siro. Polemiche sul gol del pari e su un possibile calcio di rigore su Frattesi, Inter in silenzio stampa. In ogni caso la squadra di Chivu non va oltre il pari contro l'Atalanta e stasera il Milan potrebbe portarsi a -5.E poi parliamo proprio di Milan. I Rossoneri, con una vittoria stasera contro la Lazio, potrebbero davvero riaprire la corsa Scudetto.Intanto tra pochi minuti va in scena la sfida tra Como e Roma che potrebbe valere un pezzo importante di quarto posto. Noi ne discutiamo con Iacopo Savelli.Spazio poi alla Formula 1. Kimi Antonelli si prende il GP di Cina ed è il primo italiano a vincere una gara dopo vent'anni. Può già essere competitivo per il mondiale? Lo chiediamo a Umberto Zapelloni e a Roberto Lacorte.A seguire voliamo negli States per il tennis. Sinner ha superato ieri il tedesco Zverev in semifinale e stasera si giocherà Indian Wells con Medvedev (che ieri ha eliminato Alcaraz). Ne parliamo con Stefano Pescosolido.In coda, con Dario Ricci, facciamo il punto sull'ultimo giorno di gare delle Paralimpiadi di Milano-Cortina.