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Le interviste della domenica - Intervista a Tommaso Rossi
Eccoci arrivati alla fine del 2025 con una puntata speciale!Abbiamo l'onore e il piacere di intervistare Fabio Biomassa, storico redattore dell'epoca d'oro delle riviste cartacee di videogiochi.Questa non sarà una puntata canonica, come quelle in cui solitamente svisceriamo un videogioco, ma un' occasione per parlare con Fabio del fenomeno degli Homebrew — ovvero le creazioni di videogiochi, sia porting che nuove IP, per sistemi retro come Commodore 64, Amiga e Spectrum.Oltre a rispondere alle nostre domande sulla vita redazionale, Fabio ci ha raccontato tantissimo su questo affascinante mondo, e ne è uscita una puntata davvero interessante. È un vero piacere ascoltarlo, soprattutto perché, a differenza nostra, è un vero esperto del settore! Unica nota dolente: qualche piccolo problema tecnico con il mio microfono e di connessione, soprattutto nella prima parte dell'episodio.Fabio lo potete seguire su Twitchhttps://www.twitch.tv/gamescollectiontve/oppure su http://www.biomassa.comCome sempre, buon ascolto, e alla prossima puntata!CONTATTISito:intrappolatinelretrogaming.itMail: intrappolatinelretrogaming@gmail.comGruppo Telegram:https://t.me/joinchat/AqcDTRU9fsMzAeclbCTGkQRINGRAZIAMENTI-Un grazie di cuore a IL DIZIONARIO DEI VIDEOGIOCHI per la ricca fonte di sapere che dà-Un grazie di cuore al team di RETROEDICOLA VIDEOLUDICA per lo splendido lavoro che stanno facendo nel recuperare e conservare le vecchie riviste videoludiche----Un grazie alla onnipresente WIKIPEDIA-Un grazie all'immancabile YOUTUBEDOMANDE DEL RETROGAMER:1- qual'è stato il tuo primo videogioco e il tuo primo sistema di gioco?2- quali sono i tuoi videogiochi e sistemi di gioco preferiti?3-cos'e' per te il retrogaming e che rapporto hai oggi con i videogiochi?
Të informohesh dhe të argëtohesh… duket si mision i pamundur! Por jo për Julian Hurdha dhe Anxhelo Shkreli! Dyshja sjellin për publikun “Top Fare”, një emision humoristik ku nuk do të mungojnë të qeshurat, por as aktualiteti. Java nis me programin më provokues dhe që nuk kursen askënd. Më pak sarkazëm, ironi e pak ‘spec djegës', pasditet tuaja në Top Albania Radio nuk do jenë kurrë të mërzitshme!
Hola amigo! In questa lunga chiacchierata ho avuto il privilegio di sedermi accanto a Walter Calloni, un musicista che ha davvero segnato la storia della batteria e della musica italiana.Walter non è solo un batterista: è un testimone diretto di una stagione irripetibile, quella tra gli anni '70 e '80, in cui la musica italiana viveva un fermento creativo incredibile. In questo video ci porta dentro quel mondo con racconti, ricordi e retroscena che raramente avrai sentito.Si parte dagli esordi giovanissimi e dall'entusiasmo di un ragazzo che già a tredici anni incideva dischi. Poi arrivano le grandi collaborazioni: Lucio Battisti, Fabrizio De André, Eugenio Finardi, la PFM, gli Area, e molti altri.Storie di studio, di palco, di viaggi e di un'industria musicale che in quegli anni faceva girare davvero tanti soldi.Ma non è solo un tuffo nel passato: Walter apre anche il suo mondo didattico, raccontando come studia, come insegna, quali sono gli errori più comuni dei giovani batteristi e perché leggere la musica e avere una band siano due passaggi fondamentali per crescere davvero.Ascolta la discografia di Walter Calloni su Spotify: https://open.spotify.com/calloni
lo chiamavano 'The Iceman', l'uomo di ghiaccio... Un predatore che non uccideva per piacere sessuale o per follia, ma per pura e semplice avidità, trattando la vita umana come una merce di scambio. Oggi ascolterete le parole agghiaccianti di Richard Kuklinski, il killer responsabile di un numero impressionanate di omicidi."Ti concedo mezz'ora per pregare Dio. Se scende a salvarti, ti lascerò andare". Queste furono le ultime parole che una delle vittime di Kuklinski sentì prima di morire. Il killer aspettò, cronometro alla mano, ma come avrebbe poi dichiarato con gelida calma: "Dio non si è mai presentato". Chi era davvero l'uomo che si sentiva più potente del destino? Un malvagio per natura o il prodotto di un'infanzia segnata da abusi indicibili?Oggi cercheremo di capire cosa scatta nella mente di un uomo capace di smembrare il corpo di un uomo mentre mangia tranquillamente una pizza.------------------------------------------------------------------------------------------------------------Ti piacciono i misteri della mente criminale? Iscriviti ora a "Scary Monster True Crime" sulla tua piattaforma preferita (Spreaker, Spotify, Apple Podcast) per non perdere i nostri due appuntamenti settimanali!Martedì ore 12:00: Intervista col serial killerVenerdì ore 12:00: Casi Risolti e Irrisolti e ApprofondimentiLascia una recensione se l'episodio ti è piaciuto! Mi aiuta a crescere e a portare nuove storie oscure.------------------------------------------------------------------------------------------------------------Seguimi anche sul canale Youtube:https://bit.ly/3TXVGEdVisita il sito del podcast:https://scarymonstertruecrime.comInstagram:@scarymonstertruecrimeX/Twitter:@scarycrime---------------------------------------------------------Contatti:Antonello Salea.sale@cbsnet.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scary-monster-true-crime-podcast--4789759/support.Visita il sito https://scarymonstertruecrime.com per leggere post esclusivi sui casi criminali, scoprire nuove storie e acquistare ebook dedicati al true crime.
A conclusione del Giubileo della Speranza, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri è stato intervistato da Francesca Sabatinelli e Andrea De Angelis nello studio di Radio Vaticana - Vatican News in Piazza San Pietro. Tecnici del suono: Gabriele Di Domenico e Alberto Giovannetti
Le interviste della domenica - Intervista a Maurizio Mangialardi
Cursos IED com desconto exclusivo para seguidores do Buongiorno San Paolo: https://bit.ly/ied-buongiornoIn questo episodio Buongiorno San Paolo ha il piacere di introdurre una delle designer più importanti del mondo. Alessandro Gaini e Gianfranco Pisaneschi (IED Brasile) dialogano con Patricia Urquiola, architetta e designer di fama mondiale, direttrice artistica di Cassina e Alberto Zontone socio dello studio Urquiola e marito della stessa.Una conversazione che attraversa Italia, Spagna e Brasile, riflettendo sul futuro del design, sul ruolo della Biennale di Venezia come laboratorio culturale globale e su una visione provocatoria: il possibile calo della popolazione mondiale come chiave per ripensare sostenibilità, risorse e qualità della vita. Urquiola condivide la sua visione umanistica del progetto, il valore del dialogo tra artigianato e industria, e consigli preziosi per i giovani designer che vogliono lavorare in un mondo sempre più complesso, interconnesso e culturale.
Le interviste della domenica - Intervista a Barbara Assanti
Le interviste della domenica - Intervista a Franco Manenti
Intervista con Mateusz Riva, autore del libro Avanti Bitcoin, Dopo Bitcoin, un'analisi multidisciplinare a partire dai principi primi di una tecnologia che rappresenta un punto di singolarità dell'umanità. Parleremo della deludente performance di Bitcoin nel 2025, specie con riguardo a tutti gli altri asset sui massimi storici, analizzandone le possibile cause ma riconfermandone però di… Source
Intervista a Diego Garavaglia, prodotto del vivaio Olimpia e protagonista con la maglia azzurra nelle ultime stagioni. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Un interrogatorio agghiacciante in carcere. Le confessioni di un assassino dalla doppia vita. Come si divide un uomo in due? Richard Cottingham lo sapeva bene. Meglio di chiunque altro. Di giorno: marito, padre, operatore informatico. Stipendio fisso. Casa in periferia. Cravatta stirata. Di notte: predatore. Torturatore. Mutilatore. Non uccideva per soldi. Non per vendetta. Uccideva perché doveva farlo. Tra il millenovecentosettantadue e il millenovecentottanta, almeno diciotto donne sono morte per mano sua. Almeno quelle che conosciamo. Perché Cottingham, nel duemilanove, confesserà di aver commesso ottanta "omicidi perfetti". Perfetti. Come un problema matematico risolto su un computer. Questa è la storia dell'uomo che viveva due vite. E di come entrambe fossero mostruose.------------------------------------------------------------------------------------------------------------Ti piacciono i misteri della mente criminale? Iscriviti ora a "Scary Monster True Crime" sulla tua piattaforma preferita (Spreaker, Spotify, Apple Podcast) per non perdere i nostri due appuntamenti settimanali!Martedì ore 12:00: Intervista col serial killerVenerdì ore 12:00: Casi Risolti e Irrisolti e ApprofondimentiLascia una recensione se l'episodio ti è piaciuto! Mi aiuta a crescere e a portare nuove storie oscure.------------------------------------------------------------------------------------------------------------Seguimi anche sul canale Youtube:https://bit.ly/3TXVGEdVisita il sito del podcast:https://scarymonstertruecrime.comInstagram:@scarymonstertruecrimeX/Twitter:@scarycrime---------------------------------------------------------Contatti:Antonello Salea.sale@cbsnet.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scary-monster-true-crime-podcast--4789759/support.Visita il sito https://scarymonstertruecrime.com per leggere post esclusivi sui casi criminali, scoprire nuove storie e acquistare ebook dedicati al true crime.
Intervista con Mateusz Riva, autore del libro Avanti Bitcoin, Dopo Bitcoin, un’analisi multidisciplinare a partire dai principi primi di una tecnologia che rappresenta un punto di singolarità dell’umanità. Parleremo della deludente performance di Bitcoin nel 2025, specie con riguardo a tutti gli altri asset sui massimi storici, analizzandone le possibile cause ma riconfermandone però di...
L'intelligenza artificiale non è più una tecnologia emergente.È una variabile strategica che sta ridefinendo modelli di business, gestione del rischio, sicurezza e cultura d'impresa.In un contesto di crescente complessità, la sfida non è adottare nuovi strumenti,ma governare il cambiamento con metodo, visione ed equilibrio.In questo episodio di Inside Finance – Game Changers Italia affrontiamo i grandi temi che oggi interessano chi guida le organizzazioni:l'impatto dell'AI sulla cybersecurity,il ruolo della cultura aziendale nella gestione del rischio,il rapporto tra velocità decisionale e qualità delle scelte,e il confine sempre più sottile tra automazione e responsabilità umana.Lo facciamo con un ospite che ha vissuto in prima persona le principali trasformazioni tecnologiche degli ultimi decenni, e che oggi offre una lettura concreta, pragmatica e non ideologica del futuro.Pierre Lévy è un imprenditore e innovatore nel settore dell'Information Technology con oltre quarant'anni di esperienza. Fondatore del Gruppo Atlantica, ha guidato la trasformazione dell'azienda in uno dei principali system integrator italiani per infrastrutture mission critical, data center e servizi digitali avanzati. Ha collaborato con i maggiori player tecnologici internazionali e sviluppato soluzioni ad alta complessità per grandi organizzazioni, fino all'acquisizione del gruppo da parte di un fondo di private equity nel 2022. Oggi è attivo sui temi della cyber security, delle infrastrutture critiche e dell'innovazione industriale.A guidare la conversazione di oggi è Marco Mizzau — già CEO di organizzazioni complesse, oggi Strategic Advisor per fondi di Private Equity e investitori istituzionali, con una carriera dedicata alla creazione di piattaforme scalabili e con il fiuto per le imprese che cambiano davvero le regole del gioco.Un confronto utile per imprenditori, manager e decisori che vogliono comprendere non solo dove sta andando la tecnologia,ma come preparare le proprie organizzazioni ad affrontarla.Questo episodio è una produzione Zero IN – Sharing Knowledge.Stiamo definendo le prossime personalità da intervistare o coinvolgere nelle tavole rotonde di Inside Finance.Per segnalazioni di reale rilevanza: segreteria@zeroin.it.Buon ascolto.
Le interviste della domenica - Intervista a Marco Sebastianelli
Il racconto da parte di una danzatrice del ventre e arteterapeuta sulla storia, musica, costumi e accessori di un'arte millenaria affascinante e ancora poco conosciuta in Sardegna. Giada è danzatrice del ventre esperta e arteterapeuta, porta a Cagliari una danza del ventre orientale affascinante, nata nel Medio Oriente, fatta di storia, musica, costumi e accessori tradizionali. In Sardegna questa disciplina è ancora poco diffusa. Origini e storia della danza del ventre La danza del ventre è una danza orientale sviluppata nel Medio Oriente, inizialmente legata a celebrazioni, riti di fertilità e momenti di festa. I movimenti sinuosi e armoniosi raccontano storie ed emozioni, unendo eleganza e espressività corporea. Col tempo, la danza ha assunto varie forme e stili a seconda delle regioni e tradizioni locali. Strumenti e musica tradizionale Gli strumenti tradizionali accompagnano la danza del ventre orientale, creando ritmo e atmosfera. Tra i più utilizzati ci sono il darbuka, il qanun e il tamburello. La musica orientale, ricca di percussioni e melodie coinvolgenti, valorizza i movimenti dei danzatori e rende ogni performance unica. Costumi, accessori e arteterapia I costumi e gli accessori sono elementi distintivi della danza del ventre. Veli, monili, cinture con campanelli e gonne ricamate arricchiscono le performance, aggiungendo colore e movimento. Gli accessori aiutano anche a sottolineare gesti e figure. Giada, oltre a esibirsi, è arteterapeuta e utilizza la danza come strumento di benessere emotivo, mostrando come questa disciplina possa stimolare emozioni e creatività. La danza del ventre in Italia e a Cagliari Nonostante la crescente popolarità della danza del ventre in Italia, in Sardegna, e a Cagliari in particolare, rimane un'arte ancora poco praticata.
L'intervista di #theohernandez che racconta la verità sull'ultimo anno di Milan tra bugie, dirigenza e l'addio al #milanDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Alice Sat, 20 Dec 2025 13:40:00 GMT RSI - Radiotelevisione svizzera false no Intervista a Chiara Rizzuto
Alice Sat, 20 Dec 2025 13:40:00 GMT RSI - Radiotelevisione svizzera false no Intervista a Marco Presta
Alice Sat, 20 Dec 2025 13:40:00 GMT RSI - Radiotelevisione svizzera false no Intervista a Roberto Galaverni
Ho intervistato una persona che non parla italiano a livello nativo, ma l'ha imparato durante il suo Erasmus in Italia. Carles è un ragazzo spagnolo che è venuto a lavorare con me a Londra per tre mesi. Ti presento lui, la sua attività e il suo amore per la città di Padova.I interviewed a person who is not a native Italian speaker but learned the language during his Erasmus experience in Italy. Carles is a Spanish guy who came to work with me in London for three months. I introduce him, his work, and his love for the city of Padua.Scopri il corso Travel to Italy che abbiamo organizzato insieme: https://onlineitalianclasses.com/product/the-italian-course-for-travelers-a1-beginners/Scopri Lupo Rooms, la piattaforma di Carles: https://luporooms.com/home
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Nel momento in cui approda su Netflix la serie tv di Intervista col Vampiro (e i suoi due spinoff, Mayfair Witches e Talamasca: The Secret Order) Andrea smette improvvisamente di essere un pazzo che predica al vento, diventa profeta e riesce finalmente a trascinare con sé nell'abisso Alice e Alice per parlare di vampiri innamorati e sensibiloni nati dalla penna di Anne Rice.Se ti è piaciuto questo episodio dacci ⭐⭐⭐⭐⭐ su tutti i POSTIDIPODCAST dove si possono votare i podcast, consiglialo a tutte le persone che conosci, seguici su Instagram e supportaci su ko-fi!
Esiste un confine sottile tra la normalità e l'abisso. Un uomo con una vita ordinaria, un accento straniero e una passione per i paesaggi dell'Alaska. Ma sul suo telefono, nascosto in una memory card, c'era un filmato che avrebbe cambiato tutto. Un filmato girato da lui stesso. La vittima è Kathleen Henry, una donna nativa, e la telecamera immortala tutto: le sue ultime ore di agonia, le parole del suo carnefice, una crudeltà inimmaginabile. Come è stato scoperto? Per puro caso, da una donna senzatetto che gli ha rubato il cellulare. Questa è l'unica, scioccante intervista al serial killer Brian Steven Smith. Per la prima volta, di fronte alle prove schiaccianti e alle sue stesse confessioni, parla. Cosa si prova a guardare attraverso l'obiettivo mentre si spegne una vita? Cosa spinge un uomo a documentare la propria mostruosità? E soprattutto, cosa ha davvero confessato durante quelle cinque ore di interrogatorio, quando ha deciso di raccontare non uno, ma due omicidi? La verità è più agghiacciante di qualsiasi finzione. Benvenuti in "Intervista col serial killer".------------------------------------------------------------------------------------------------------------Ti piacciono i misteri della mente criminale? Iscriviti ora a "Scary Monster True Crime" sulla tua piattaforma preferita (Spreaker, Spotify, Apple Podcast) per non perdere i nostri due appuntamenti settimanali!Martedì ore 12:00: Intervista col serial killerVenerdì ore 12:00: Casi Risolti e Irrisolti e ApprofondimentiLascia una recensione se l'episodio ti è piaciuto! Mi aiuta a crescere e a portare nuove storie oscure.------------------------------------------------------------------------------------------------------------Seguimi anche sul canale Youtube:https://bit.ly/3TXVGEdVisita il sito del podcast:https://scarymonstertruecrime.comInstagram:@scarymonstertruecrimeX/Twitter:@scarycrime---------------------------------------------------------Contatti:Antonello Salea.sale@cbsnet.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scary-monster-true-crime-podcast--4789759/support.Visita il sito https://scarymonstertruecrime.com per leggere post esclusivi sui casi criminali, scoprire nuove storie e acquistare ebook dedicati al true crime.
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, Anna, Giulia, Lucrezia ed Evelin, raccontano la loro esperienza in occasione della Giornata Universale del Servizio Civile del 15 dicembre 2025.
Send us a textPuntata di fine anno! La borsa che sale e il mercato del lavoro che scende; la forte crescita forte del PIL e il consumer sentiment ai minimi storici. Segnali molto contrastanti che lasciano molti dubbi sul 2026. Cosa sta succedendo veramente all'economia americana e mondiale, e soprattutto cosa ci riserba il 2026? Parliamo di questo e dell'impatto enorme sul PIL e la Borsa che sta avendo lo sviluppo dell'infrastruttura dell'Artificial Intelligence col Prof Gianluca Benigno, già a LSE e alla Fed e ora professore di Economia all'Università di Losanna. Diteci cosa ne pensate, registratevi al programma su tutte le app musicali alla voce “vera America” e fare girare il podcast ad amici e parenti. Buon ascolto!Real America, il podcast su tutto ciò che è America per gli Italiani in giro per il mondo!
Il resoconto della settimana appena trascorsa.Se volessi contribuire a questo progetto, ecco il linkwww.storiedimontagna.comContatti: andataeritorno.podcast@gmail.com La nostra pagina InstagramIl nostro canale Youtube
Intervista a Fabrizio Massari e Filippo Della Bianca
Il primo episodio della nuova serie dedicata alla stablecoin con ospiteCristiano Ventricelli attualmente Vice President - Decetralized Finance & Digital Assets di Moody's , la società con sede a New York che esegue ricerche finanziarie e analisi sulle attività di imprese commerciali e statali.Moody's, insieme a Standard & Poor's, è una delle due maggiori agenzie di rating al mondo.Cristiano ha oltre dieci anni di esperienza nei servizi finanziari, con una formazione accademica in finanza quantitativa. Ha lavorato a lungo nella consulenza e nel settore bancario, concentrandosi sulla gestione del rischio di credito e di mercato. ha trascorso più di tre anni nel settore della finanza decentralizzata, contribuendo a diversi protocolli di lending. Oggi la sua esperienza sostiene il suo ruolo in Moody's, dove applica le sue competenze per far progredire la valutazione del rischio e la crescita strategica nell'ambito della Finanza Digitale.A guidare la conversazione di oggi è Albertina Nania, ricercatrice dell'Università Roma Tre, specializzata in finanza internazionale, sistemi monetari e trasformazioni dell'economia globale. La sua esperienza in progetti europei, attività di ricerca applicata e analisi macro-finanziaria consente di affrontare il fenomeno stablecoin con uno sguardo multidisciplinare, che integra dati, economia reale, policy, geopolitica, strumenti digitali emergenti e nuove forme di moneta.Questi i temi di oggi:Le stablecoin sono davvero “stabili”?E cosa c'entrano con il debito pubblico americano, il futuro dell'euro e la geopolitica monetaria?Un episodio per capire perché le stablecoin non sono più un fenomeno di nicchia, ma uno dei fronti più strategici della finanza globale.Albertina e Cristiano parleranno di come USA ed Europa stanno giocando due partite molto diverse tra stablecoin, deposit token e CBDC, di cosa rende davvero solida – o fragile – un'infrastruttura di “digital cash” e di quali rischi sistemici si nascondono dietro l'idea apparentemente semplice di avere “1 a 1” con la moneta tradizionale.Un episodio per chi vuole capire, oltre la buzzword, come sta cambiando il denaro e perché, nel mondo delle valute digitali, la vera arma competitiva sarà la capacità di farsi più domande.Questo è una produzione Zero IN – Sharing Knowledge. Stiamo definendo le prossime personalità da intervistare o coinvolgere nelle tavole rotonde di Inside Finance.Se desiderate proporre una segnalazione di reale rilevanza, potete scrivere a segreteria@zeroin.it.
Il nuovo episodio con ospite Massimiliano Pierro, General Manager di Intent SpA, con esperienza ventennale effettuata su grandi multinazionali nell'erogazione di innovatività e servizi per il Public Sector ed i grandi Enti. Intent e' società di consulenza IT nella top 150 per dimensione e tra le poche a capitale dei soci fondatori, specializzata in soluzioni innovative per aziende private e pubbliche sui temi dell'AI, della Cyber Security oltre che sulla consulenza di processo e su ERP. Con 12 anni di storia, coinvolge 200 persone con € 15 milioni di aggregato nel 2024 e una Crescita media, a parte il 2020 anno covid, del 50% anno su anno, dal 2014 a oggi.C'è una domanda che ogni azienda e ogni ente pubblico dovrebbe farsi nel 2026: stiamo usando l'intelligenza artificiale per diventare più sicuri… o stiamo inconsapevolmente aprendo nuove porte agli attacchi?Perché oggi il punto non è “avere l'AI” o “comprare cyber”: il punto è avere una regia.Senza una visione d'insieme, la tecnologia diventa un costo, i sistemi restano frammentati e la sicurezza è un'illusione.In questo episodio di Inside Finance parliamo di AI, cybersecurity, NIS2 e di un tema ancora poco conosciuto ma decisivo: gli Small Language Model, modelli più leggeri e mirati che possono dare risposte immediate, ridurre consumi e portare ROI reale, invece di POC eterni.Entriamo nel cuore dei rischi: dagli attacchi che colpiscono la PA alla verità più scomoda di tutte — la maggior parte delle violazioni nasce dal codice stesso, dalle sue vulnerabilità stratificate nel tempo.Se vuoi capire cosa significa davvero “trasformazione digitale” nei prossimi anni — e da dove partire domani mattina per non improvvisare — questo episodio è per te. Conduce Vincenzo Marzetti, fondatore del podcast Inside Finance, per una conversazione che intreccia visione, esperienza e strategia. Questo episodio è una produzione Zero IN – Sharing Knowledge. Stiamo definendo le prossime personalità da intervistare o coinvolgere nelle tavole rotonde di Inside Finance.Se desideri proporre una segnalazione di reale rilevanza, puoi scrivere a segreteria@zeroin.it.Buon ascolto.
Un viaggio a 360° nella mente di uno dei creativi più poliedrici d'Italia. Roberto Recchioni riflette sulla sua evoluzione: dopo aver segnato la storia di Sergio Bonelli Editore e rilanciato Dylan Dog, oggi lo scrittore e sceneggiatore guarda al cinema e ai nuovi linguaggi social.In questo episodio affrontiamo temi caldi:Etica della critica: Il confine tra passione e professionismo e i nuovi rischi del crowdfunding.Gaming & Remake: Perché alcuni titoli restano ancorati al passato e perché The Last of Us Parte II è paragonabile a Cormac McCarthy.Il caso Kojima: I dubbi su Death Stranding 2 tra vanità hollywoodiana e spirito pacifista.Avatar: L'analisi del metodo Cameron in vista del terzo capitolo.
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Torna un'altra puntata de IL CORTOCIRCUITO in compagnia di Pierpa, Piane e Serino!Ecco i punti essenziali della puntata:• Maratona e Abbonamenti: I conduttori lanciano una campagna abbonamenti che durerà fino ai The Game Awards, promettendo sfide come il Surströmming e un potenziale evento dal vivo a teatro.• Bocciatura eventi: Il PC Gaming Show viene stroncato duramente per l'eccessiva lunghezza, la troppa pubblicità e la scarsa qualità dei contenuti.• Business e Mercato: Si analizzano due scenari chiave: la possibile acquisizione di Warner Bros da parte di Netflix, con i relativi rischi di monopolio, e il drastico taglio dei fondi al Metaverso da parte di Meta per puntare sull'AI.• Intervista: La creator Bickygram discute il rapporto tra Intelligenza Artificiale e OnlyFans, sostenendo che l'empatia umana rimane insostituibile per gli utenti
In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, giunta ormai alla sua 33esima edizione, facciamo il punto sulla situazione di cosa voglia dire oggi trovarsi in una condizione che richiede assistenza e sostegno da parte anche dei cittadini che pensano che il problema non li riguardi. Intervista a Vincenzo Falabella, presidente della FISH.
Një emision ku si asnjëherë më parë mendimet dhe fjalët vijnë si në jetë, të pacensuruara…Mirë, ndoshta pak të censuruara. “Pardon my French” nga Jonida Aliçkolli dhe Lei Kraja, ku e vetmja gjë që nuk dinë të bëjnë është të flasin frengjisht! Një gjë është e sigurtë, të qeshurat dhe surprizat janë të garantuara. Nuk do të mungojnë të ftuarit në studio, diskutimet mbi tema të ndryshme në mënyrën më të ‘zhveshur', si dhe muzikën më bukur të momentit. “Pardon My French” çdo të mërkurë në orën 18:00, me të ftuar special dhe intervista ekskluzive.
«Sono fiero dello sviluppo della città, ma certe notizie mi fanno arrabbiare» — (integrale su cdtlink.ch/ex-sindaco con tanto di videointervista) — L'ex sindaco di Locarno, Alain Scherrer, a tutto campo dopo un periodo di silenzio «per avere il giusto distacco»: dalle aggregazioni al Film Festival che chiede di cambiare le date, al ricorso sui concerti estivi — «Seguo la politica e preferisco farlo con un certo distacco, perché voglio rispettare le scelte della compagine che ha preso posto a Palazzo Marcacci». «Sì, ora accetto con grande piacere il vostro invito, prima mi pareva prematuro». Alain Scherrer è in formissima e ha scelto Palazzo Marcacci come luogo simbolo per ambientare un'intervista a tutto campo da rilasciare in esclusiva al Corriere del Ticino. «Sono stati gentili, abbiamo la possibilità di starcene nientemeno che nella sala del Municipio, dove ho lasciato un pezzo del mio cuore», afferma carico d'entusiasmo con il suo immancabile sorriso, salutando la ragazza allo sportello della cancelleria. «Credo sia passato il tempo necessario per poter rispondere alle vostre domande senza voler apparire invadente», aggiunge mentre sale le scale a passo spedito verso la stanza dove per lungo tempo ha retto il timone della Città di Locarno. Una volta entrato, si guarda in giro e indica con emozione il suo posto, «a capotavola». Sono passati quasi due anni dalle elezioni comunali del 14 aprile 2024, dalle quali è scaturita la nuova composizione dell'Esecutivo, rinnovato per quattro settimi. Il nostro interlocutore, all'epoca, aveva annunciato con largo anticipo di non volersi ricandidare.«Il nuovo Municipio? Mi piace questa squadra. Conosco molti di loro: chi ha già vissuto questa casa e chi ora vi entra con entusiasmo. Hanno visione, competenza, e soprattutto il mio successore ha un vero senso dello Stato, orientamento strategico, conoscenza profonda delle tematiche e il suo saper fare è lucido e concreto. Li vedo lavorare con serietà, e ho fiducia. È un sentimento raro, e me lo tengo stretto». Il neo sessantenne («Ma non mi sento vecchio, eh? Facciamo solo... meno giovane di prima, dai») riavvolge il nastro del tempo: «Ho cominciato a fare il sindaco proprio il giorno del mio cinquantesimo compleanno. Nove anni intensi. E se ci mettiamo anche i tempi in Municipio, sono quasi vent'anni. Vent'anni passati dentro queste stanze: riunioni interminabili, notti di scelte pesanti, migliaia di pomeriggi spesi per la Città. E, credetemi, ogni ora è stata viva».Si apre, tuttavia, una nuova fase. Più «distaccata», se si può definire così: «Sto molto bene, ho tempo per me e per la famiglia. Quando sei immerso in un ruolo istituzionale così in vista, non ti rendi conto di quanto sia totalizzante. Solo quando ti fermi capisci quanto correvi. Sono orgoglioso della mia Città. Leggo i giornali, mi rallegro quando trovo belle notizie e m'arrabbio per quelle negative, che però adesso vivo in modo differente. Oggi le decisioni sono in mano alla nuova compagine e il mio auspicio è che le sue scelte siano sempre guidate dal bene per la popolazione e non da speculazioni elettorali», esclama, citando i progetti principali che contribuiranno al rilancio di Locarno, come la riqualifica di piazza Grande e Largo Zorzi, il centro congressuale, la Rotonda, il Castello e il Museo di storia naturale. «Mi rendo conto che abbiamo avviato tanti progetti, forse troppi pensando alla forza finanziaria della Città e ciò non rende facile il lavoro a chi siede oggi nell'Esecutivo».E, a proposito di «arrabbiature», sul tavolo di Bellinzona era stata consegnata, ancora nella precedente legislatura, l'istanza di aggregazione con Lavertezzo, insieme alla collega Tamara Bettazza. Qualche settimana fa - dopo il «cambio della guardia» primaverile che ha portato Andrea Berri alla guida del piccolo Comune - colpo di scena: questi appare in foto con l'omologo Damiano Vignuta, di Gordola, voltando le spalle al «matrimonio» previsto con Locarno e avviando un altro tra i loro due Comuni. «Con tutto il rispetto per i protagonisti, questa fotografia mi ha fatto male», dice con rammarico.«Ad ogni modo il merito è stato di riaprire il dialogo, soprattutto con Losone e Minusio, che sono interlocutori preziosi. Altri, invece, sembrano solo approfittare della centralità di Locarno, rivendicano autonomia ma poi non sono capaci di gestire i progetti importanti, come è accaduto a Muralto con il nodo intermodale alla stazione. La fusione degli enti locali attorno al nucleo dell'agglomerato urbano è a mio avviso inevitabile, dato che la frammentazione rallenta lo sviluppo». Note più positive (letteralmente) per un altro capitolo importante nella vita dell'intervistato. Da due decenni, infatti, canta nel complesso «Vasco Jam». «La musica, il palco: è la mia seconda famiglia. Il gruppo ha 41 anni ed è probabilmente la cover band di Vasco più longeva di sempre. È casa mia. Noi sul palco ci divertiamo, e la gente lo sente».Sempre in ambito musicale, ecco spuntare un ulteriore tasto dolente: il ricorso di un esercente di piazza Grande contro i concerti estivi: «Mi rattrista vedere chi antepone interessi personali all'estate di Locarno. Piazza Grande è un simbolo potente. Qui sono passati nomi che hanno lasciato memoria nel mondo. Non possiamo rischiare che qualcuno rovini tutto per egoismi». L'altro pilastro della bella stagione è il Festival, la manifestazione culturale più importante a livello nazionale. Che vorrebbe anticipare la programmazione. Un'opportunità da cogliere? «La questione è delicata. Capisco l'industria cinematografica, ma anche il turismo vive di equilibri delicati. Il calendario è un incastro prezioso. Il Festival è un pilastro: Locarno grazie a questa manifestazione vive di cultura».Infine, la politica. Perché è proprio il «suo» PLR ad aver perso il quarto seggio del distretto in Gran consiglio. «Sì, anni fa avrei voluto fare un'esperienza a livello cantonale. Ma oggi non ne sono più attratto. La politica, parlo in generale, non dialoga più con la vita reale. È incompatibile con il mio modo di intendere il servizio pubblico. Manca il cuore. Manca il coraggio. Manca la coerenza. Manca la concretezza. Si preferisce apparire invece di agire, inseguire consenso invece di assumersi responsabilità. È un mondo che si racconta, ma non costruisce più. Io non ci sto. Voglio continuare a fare del bene, ma non accanto ai giochi di potere. Non come sindaco, voglio farlo come uomo. E le persone, non i ruoli, fanno la differenza».
1) Ucraina: accordo vicino secondo la Casa Bianca. Zelensky a colpi di emendamenti cerca di ottenere il massimo. La Russia continua a mantenere un profilo basso. 2) Intanto negli Stati uniti va avanti il lento ma inesorabile distacco della base Maga da Donald Trump. 3) Danimarca, ritorno sulla conquista della città di Copenhagen da parte della sinistra ecologista dopo 122 anni di governo socialdemocratico. Intervista di Esteri. (Intervista a Sonja Agerbaek- Socialistisk Folkeparti) 4) Gran Bretagna. É il giorno del Budget in parlamento e il governo laburista pubblica in anticipo i contenuti che dovevano essere top secret fino all'annuncio. (Elena Siniscalco) 5) Progetti sostenibili: il recupero idraulico dei canali minori per migliorare la sicurezza delle acque a Baranquilla, quarta città colombiana. 6) Louvre, la rapina più strana del secolo. Arrestata un quarta persona, ma nessuna traccia del tesoro da 90 milioni di euro.
Politika dhe aktualiteti, të para ndryshe. Shkundja sarkastike e realitetit politik dhe social që jetojmë me një prej figurave më të pëlqyera të humorit shqiptar si edhe një prej personazheve më të dashura të televizionit. Pse Shqipëria është kjo që është, pse shqiptarët janë siç janë, një vështrim plot humor mbi jetën që bëjmë që do t'ju sjellë gjendje të mirë shpirtërore përpara se të mbyllni ditën tuaj.
Të informohesh dhe të argëtohesh… duket si mision i pamundur! Por jo për Julian Hurdha dhe Anxhelo Shkreli! Dyshja sjellin për publikun “Top Fare”, një emision humoristik ku nuk do të mungojnë të qeshurat, por as aktualiteti. Java nis me programin më provokues dhe që nuk kursen askënd. Më pak sarkazëm, ironi e pak ‘spec djegës', pasditet tuaja në Top Albania Radio nuk do jenë kurrë të mërzitshme!
1) “potranno distruggere le nostre case, ma non le nostre anime” è dai tempi della Naqba che il villaggio di Um el kheir resiste ai coloni e all'esercito israeliano. Reportage della nostra inviata dalla zona di Hebron. 2) Intelligenza artificiale. Cosa succederebbe se la bolla dovesse esplodere? Intervista di Esteri sui moniti e i segnali che preoccupano le borse. (Andrea di Stefano – The Washing News) 3) Ucraina. Un terzo fronte per Zelensky. Oltre all'avanzata dei russi nel Donbass e gli scandali di corruzione, il presidente ucraino dovrà affrontare l'annosa questione degli aiuti occidentali 4) Diario americano. Le carte Epstein amplificano le divergenze tra repubblicani e il Maga. Il punto di Esteri. 5) Belem 2025. La prima bozza della Cop30 rilancia l'abbandono dei combustibili fossili. 6) Progetti sostenibili. La rigenerazione paesaggistica delle sponde dei fiumi per migliorare la vivibilità urbana. Succede a Addis Abeba, capitale dell'Etiopia.
00:00 Introduzione 01:47 Intervista a Francesco Seghezzi, Presidente Adapt, sulla crisi dell'equivalenza orario e salario 55:56 Il Consiglio Supremo dell'Italia indifesa Registrati su Young Platform, l'app per investire in Bitcoin in sicurezza, e ottieni 10€ di bonus: https://link.youngplatform.com/r/donchisciotte Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Një emision ku si asnjëherë më parë mendimet dhe fjalët vijnë si në jetë, të pacensuruara…Mirë, ndoshta pak të censuruara. “Pardon my French” nga Jonida Aliçkolli dhe Lei Kraja, ku e vetmja gjë që nuk dinë të bëjnë është të flasin frengjisht! Një gjë është e sigurtë, të qeshurat dhe surprizat janë të garantuara. Nuk do të mungojnë të ftuarit në studio, diskutimet mbi tema të ndryshme në mënyrën më të ‘zhveshur', si dhe muzikën më bukur të momentit. “Pardon My French” çdo të mërkurë në orën 18:00, me të ftuar special dhe intervista ekskluzive.
Si sta svolgendo a Melbourne la National Multicultural Health and Wellbeing Conference 2025, il cui tema è "Shaping Tomorrow Together". Nel corso della nostra diretta dalla conferenza abbiamo intervistato Joe Caputo, ex presidente della FECCA, per parlare delle sfide ancora presenti per garantire un accesso equo alle cure.
Send us a textOggi puntata speciale, intervistiamo Federico Borello, grande esperto di diritto internazionale e oggi a capo di Human Rights Watch, organizzazione leader dei diritti umani nel mondo. Parliamo del conflitto israelo-palestinese, della strage di civili e distruzione di Gaza, e delle prospettive di tregua e pace seguite al cessate il fuoco siglato da Israele e Hamas il 9 ottobre. Registratevi al programma sul link o su tutte le app musicali dove ci trovate sotto la voce "vera America". Buon ascolto! Qui sotto il link all'articolo scritto di recente da Federico sul New York Times: Opinion | The U.S. Has Placed Palestinian Rights Under Assault - The New York TimesReal America, il podcast su tutto ciò che è America per gli Italiani in giro per il mondo!