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Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Lasciare un'azienda di famiglia per costruire qualcosa di tuo è un atto di trasformazione personale. Anche io ho vissuto la frustrazione di non sentirmi a posto nel lavoro "perfetto" che avevo, e la paura di non sapere cosa costruire né come farlo. Oggi parlo con Maria Cristina Balboni, che ha lasciato l'azienda di famiglia per diventare health coach specializzata in perimenopausa. Parliamo della conversazione familiare più difficile, del primo passo imperfetto che conta più del piano perfetto, e di cosa significa investire su di sé quando i risultati non si vedono ancora.
Le interviste della domenica - Intervista a Michela Gambelli
Intervista Senza Cura Festival 2026
Intervista a Maurizio Mangialardi
Il direttore artistico dell'Andaras Traveling Film Festival Joe Piras racconta il valore del viaggio attraverso il cinema, il legame con il territorio e le opportunità dedicate ai giovani interessati alla cultura Il Joe Piras, direttore artistico dell'Andaras Traveling Film Festival, descrive il viaggio come un'esperienza capace di unire persone, territori e culture. Durante l'intervista realizzata da Unica Radio, il responsabile della manifestazione approfondisce il significato del festival, nato nel sud-ovest della Sardegna, e il ruolo che il cinema può svolgere nella lettura della contemporaneità. L'evento continua a distinguersi nel panorama nazionale per la sua attenzione ai cortometraggi dedicati al viaggio e per il forte legame con le comunità che lo ospitano. Il significato di Andaras tra viaggio e identità La parola Andaras, nella lingua sarda, richiama il concetto del camminare e del mettersi in viaggio. Allo stesso tempo, ricorda gli antichi percorsi attraversati da pastori e minatori, simbolo di una memoria collettiva ancora viva. Secondo Joe Piras, il festival nasce proprio da questa doppia anima. Da una parte invita ad aprirsi verso il mondo e ad accogliere ciò che appare diverso. Dall'altra mantiene saldo il rapporto con il territorio che ospita la manifestazione, valorizzandone la storia e le tradizioni. Le proiezioni coinvolgono luoghi come Fluminimaggiore, Buggerru e Iglesias, trasformando il cinema in uno strumento di incontro tra persone, paesaggi e comunità locali. L'obiettivo non consiste soltanto nel portare opere internazionali in Sardegna, ma anche nel raccontare il territorio agli ospiti provenienti da altri Paesi. Joe Piras e il valore delle frontiere Nel corso dell'intervista, Joe Piras propone una riflessione sul concetto di frontiera. Per il direttore artistico esiste una differenza profonda tra confine e frontiera. Il confine separa, mentre la frontiera rappresenta uno spazio aperto verso ciò che ancora non si conosce. Ogni passo in avanti amplia la conoscenza e sposta sempre più lontano quel limite. Questa idea guida anche la selezione cinematografica dell'Andaras Traveling Film Festival. I cortometraggi affrontano temi come i viaggi negati, le migrazioni, la scoperta personale e il confronto con culture differenti. Le storie raccontano persone che attraversano luoghi fisici e interiori, offrendo prospettive capaci di mettere in discussione certezze e stereotipi. Il cinema come strumento per comprendere la realtà Uno degli aspetti più significativi evidenziati da Joe Piras riguarda il ruolo culturale del cinema. Secondo il direttore artistico, il viaggio rappresenta una componente essenziale dell'esperienza umana. Da sempre l'uomo si sposta, conosce nuovi ambienti e costruisce relazioni attraverso il movimento. Per questo motivo il festival propone opere che evitano letture semplicistiche della realtà. I film invitano gli spettatori a confrontarsi con situazioni complesse, nelle quali convivono punti di vista differenti e risposte non sempre immediate. L'intenzione è stimolare domande più profonde invece di offrire spiegazioni rapide. In questo senso il cinema diventa uno strumento di riflessione, oltre che un'importante forma di espressione artistica. Giovani protagonisti dell'Andaras Traveling Film Festival L'attenzione verso le nuove generazioni rappresenta un altro elemento centrale del progetto. Negli anni il festival ha promosso masterclass dedicate alla sceneggiatura, alla regia, alla produzione cinematografica e, nell'ultima edizione, anche alla recitazione. Inoltre ha coinvolto studenti delle scuole superiori attraverso una giuria composta da giovani appassionati di cinema. Lo staff continua a cercare nuovi volontari e collaboratori interessati a vivere da vicino l'organizzazione della manifestazione. Per molti ragazzi questa esperienza rappresenta un primo contatto concreto con il settore culturale e cinematografico. Durante l'intervista emerge anche il ricordo di Federico Frusciante, al quale il festival ha dedicato l'edizione più recente. Una sua riflessione accompagna il messaggio rivolto ai giovani: forse con la cultura non si mangia, ma è proprio la cultura a insegnare come comprendere il mondo e affrontarne la complessità. Un invito a guardare il cinema non soltanto come intrattenimento, ma anche come uno strumento capace di sviluppare senso critico e consapevolezza.
In questa puntata speciale, registrata live dal Castello di Ivrea per Apolide Drops, Mille mi parla della firma che ha falsificato per partecipare a Lo Zecchino D'Oro, della chitarra che ha suonato di nascosto, di un video fatto con un budget praticamente inesistente, di gratitudine... e di una manciata di altre cose!(foto di copertina di Andrea Macchia)Follow Strano podcast on Instagram and TikTok.
Sinossi episodio Oltre lo stadio racconta come la costruzione di nuovi stadi di calcio, o la ristrutturazione di quelli già esistenti, sia diventata in Europa volano di trasformazioni urbane molto ampie, spesso con caratteri speculativi. Il terzo episodio va nel dettaglio di un caso studio specifico: la vendita di San Siro a Milano, e il suo futuro abbattimento e ricostruzione. L'episodio ripercorre la cosiddetta “vicenda San Siro”, a partire dall'estate del 2019 e fino alle vicende giudiziarie della primavera del 2026, per dimostrare che lo stadio sia solo un volano per estrarre profitti dalla vendita ai fondi immobiliari americani della Grande Funzione Urbana San Siro.Scritto da Martina PaganiCoordinamento editoriale di Giulia OldaniPost produzione a cura di Giorgio Mattina e Luciano OlivaFonti audio utilizzate Intervista a Pierluigi Corbani, presidente del Comitato Sì MeazzaDocumentario “Nuovo G. Meazza di San Siro, uno stadio da campioni”
In questo episodio ci addentriamo nei meandri di **Anchor**, l'applicazione di intelligenza artificiale semantica sviluppata da Alex. Ma dimenticate le solite demo noiose: assisterete a un esperimento straordinario. **Davide Gatti**, celebre content creator e beta tester d'eccezione, si è sottoposto alla prima auto-intervista guidata da **Azzurra**, l'IA cinica e provocatoria nata dal codice di Anchor. Ne scaturisce un confronto intimo, profondo e straordinariamente filosofico che smonta le logiche tossiche degli algoritmi moderni, svelando il vero segreto per restare "mentalmente vivi" nell'era digitale. Scollegatevi dal caos e lasciatevi trascinare in questa riflessione senza filtri.
Il podcast della 2G del Liceo Cattaneo di Torino
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Le interviste della domenica - Intervista a Massimo Bello
Alphabet e Tesla bruciano cassa mentre OpenAI perde il controllo di due modelli "hacker". Tech sotto pressione. Intervista a Suzanne Nossel, ex CEO di PEN America, sul ruolo dei modelli contro la libertà di parola. Puntata a cura di Stefania Spatti - Class CNBC Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Francesca Caldara, responsabile delle Saline Conti Vecchi, racconta il valore delle Sere FAI d'Estate, tra visite serali, spettacoli, osservazioni astronomiche e valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della Sardegna Responsabile delle Saline Conti Vecchi, Francesca Caldara vive questo patrimonio ogni giorno e ne conosce ogni sfumatura. Nell'intervista racconta come l'iniziativa rappresenti un'opportunità per riscoprire il sito da una prospettiva diversa, sfruttando le atmosfere del tramonto e della sera per offrire un'esperienza ancora più coinvolgente. Francesca Caldara presenta le Sere FAI Il filo conduttore della rassegna, spiega Francesca Caldara, è proprio il luogo che la ospita. Le Sere FAI nascono con l'obiettivo di valorizzare i beni culturali italiani anche nelle ore serali, permettendo ai visitatori di vivere un'esperienza diversa rispetto alla tradizionale visita diurna. Alle Saline Conti Vecchi questa formula trova una cornice ideale. Al tramonto le vasche salanti si tingono di rosso, i bacini evaporanti riflettono la luce del cielo e l'intero paesaggio assume colori che rendono il percorso ancora più suggestivo. Alla visita si affianca un ricco calendario di eventi con concerti jazz, teatro, cinema, poesia e serate dedicate all'osservazione del cielo stellato. Secondo Caldara, aprire un sito culturale nelle ore serali significa renderlo ancora più accessibile e invitare il pubblico a guardarlo con occhi nuovi. Le Saline Conti Vecchi cambiano con le stagioni Uno degli aspetti che rende unico questo luogo è la sua continua evoluzione. Le Saline Conti Vecchi seguono infatti un ciclo produttivo che dipende dai ritmi della natura. Pioggia, vento e sole modificano il paesaggio nel corso dell'anno, così come fanno il movimento dell'acqua marina, la migrazione degli uccelli e la formazione del sale. Per questo motivo, spiega Francesca Caldara, visitare le saline una sola volta non basta. Ogni stagione racconta una storia diversa e offre immagini sempre nuove. È un patrimonio che cambia continuamente e che riesce a sorprendere anche chi lo conosce da tempo. Accanto all'aspetto naturalistico c'è poi quello storico. Gli edifici degli anni Venti, tra officina meccanica, laboratorio chimico e falegnameria, raccontano il passato produttivo della salina e testimoniano il valore di un sito che ancora oggi conserva la propria identità. Un museo che diventa spazio di cultura Per Francesca Caldara, valorizzare un bene culturale significa anche renderlo un luogo vissuto dalla comunità. È per questo che le Saline Conti Vecchi ospitano eventi capaci di unire pubblici diversi e di trasformare gli spazi industriali in un palcoscenico naturale. Il nuovo allestimento del cortile museale, arricchito da un'illuminazione studiata per esaltare gli edifici storici e da nuove sedute, contribuisce a rendere ancora più accogliente l'esperienza dei visitatori. Le Sere FAI non sono quindi soltanto una rassegna estiva, ma un'occasione per creare un legame tra il patrimonio culturale e il territorio. Chi partecipa non assiste semplicemente a uno spettacolo, ma vive un luogo che continua a raccontare la propria storia. Tra il sale e il cielo stellato L'estate 2026 offre inoltre un'occasione sp
All'interno dello spazio di approfondimento di Radio Number One One For You, è stata ospite della nostra giornalista Alessandra Valtolina l'amministratore delegato de I Grandi Viaggi Spa Corinne Clementi. Da azienda leader del settore viaggi e turismo, è capitato in ogni caso di fronteggiare momenti di difficoltà come per il Covid-19 e altre situazioni, ma Corinne ha spiegato come sia stata in grado l'azienda iGV a ripartire: «In qualche modo ci siamo barcamenati per venirne fuori, ci siamo rinnovati e riadattati, mantenendo però la nostra essenza». I viaggi sono soprattutto esperienza, non solo "foto da condividere sui social": «Vogliamo essere sempre molto accoglienti, organizzare esperienze "giuste" mischiando i "giusti" elementi per permettere a tutti gli ospiti di vivere momenti indimenticabili. Da poco abbiamo aggiunto le iGV Explorer che si basano proprio su questo».
Karim Galici non ha dubbi: «La barriera più grande non è quella architettonica, ma la solitudine». È da questa consapevolezza che è nato SVELA Quartu, il progetto di Impatto Teatro che nelle scorse settimane ha trasformato il centro storico di Quartu Sant'Elena in un grande laboratorio di inclusione e partecipazione. Dietro la performance urbana conclusiva c'è stato un percorso lungo mesi, costruito insieme a persone con e senza disabilità, con l'obiettivo di usare l'arte come strumento di relazione e cittadinanza attiva. La sfida di Karim Galici: rompere l'isolamento Nel raccontare il progetto, Karim Galici insiste soprattutto su un dato emerso dalle ricerche e dall'esperienza sul campo: molte persone con disabilità finiscono per rinunciare agli spazi pubblici perché li percepiscono come poco accessibili o poco sicuri. «Molte persone si abituano a rimanere chiuse in casa perché hanno paura del mondo esterno». Per questo i laboratori di SVELA Quartu sono stati pensati per prevenire l'esclusione: interpreti LIS, operatori con competenze specifiche e spazi il più possibile accessibili hanno accompagnato il percorso dei partecipanti. Quando l'arte diventa incontro Il momento in cui il progetto ha mostrato tutta la sua forza, racconta Karim Galici, è arrivato durante i laboratori di danza. Più di trenta persone, di età e abilità diverse, hanno condiviso lo stesso spazio senza distinzioni. «Erano semplicemente tutte persone». Una scena che per il regista ha rappresentato la prova concreta che la sfida stava funzionando: non integrare qualcuno in un gruppo già esistente, ma creare un luogo in cui nessuno fosse definito dalla propria disabilità. SVELA Quartu e il diritto alla città La scelta di trasformare le strade in palcoscenico non è stata casuale. Karim Galici spiega che il progetto voleva permettere alle persone con disabilità di riappropriarsi della bellezza urbana. Per molti cittadini è normale passeggiare tra piazze, monumenti e chiese. Per altri, invece, anche un semplice spostamento può diventare complicato. Da qui l'idea di una performance che fosse anche una forma di denuncia civile. «Tutte le persone dovrebbero poter andare al cinema, a teatro, al mare. Questa sarebbe vera democrazia». Vivere gli ostacoli sulla propria pelle Uno degli aspetti più originali di SVELA Quartu è stato il coinvolgimento diretto del pubblico. Alcuni spettatori hanno partecipato come caregiver, accompagnando le persone con disabilità lungo il percorso urbano. L'obiettivo era semplice: far comprendere concretamente quanto possano pesare piccoli ostacoli spesso ignorati, come un gradino, un mastello, una bicicletta lasciata davanti a un ingresso o un'auto parcheggiata male. Karim Galici racconta di essersene reso conto accompagnando un amico in sedia a rotelle per le strade della città: solo quando l'ostacolo entra nel proprio cammino si comprende davvero quanto possa limitare la libertà di movimento. La forza di un teatro necessario Dopo oltre vent'
Il regista racconta il docufilm premiato dal pubblico, la figura del DJ nella cultura hip hop, il valore della diversità e i nuovi progetti tra cinema, sociale e cultura La storia di DJ Sputo al centro del racconto Uno dei protagonisti di Lontano dal Centro è Richard De Vito, conosciuto artisticamente come DJ Sputo. Roberto Pili racconta che l'idea del documentario è nata anche dal profondo rapporto di amicizia che li lega. Ciò che ha colpito il regista non è soltanto il talento artistico di DJ Sputo, ma soprattutto il suo approccio umano. Nonostante un'esperienza riconosciuta ben oltre i confini della Sardegna, continua infatti a mantenere un atteggiamento umile e lontano dalle logiche dell'autocelebrazione. Il titolo del docufilm riflette proprio questa caratteristica. Pur essendo una figura autorevole nel proprio ambiente, DJ Sputo sceglie di restare lontano dai riflettori del mainstream e di concentrarsi sul proprio percorso artistico senza compromessi. Roberto Pili e il valore della diversità Il messaggio più forte del documentario riguarda l'importanza di non uniformarsi ai modelli imposti dalla società. La vicenda personale di DJ Sputo diventa così un esempio concreto di come la diversità possa trasformarsi in una risorsa. Arrivato dalla Sicilia in Sardegna senza conoscere nessuno, Richard si è trovato spesso a essere percepito come diverso. Il modo di vestire, il linguaggio e le passioni lo distinguevano dagli altri. Tuttavia, proprio questa unicità ha contribuito a costruire la sua identità. Per Roberto Pili, il valore dell'individuo nasce dalla capacità di sviluppare uno stile personale, senza inseguire schemi prestabiliti. Un concetto che oggi appare ancora più attuale, in una società che spesso spinge verso l'omologazione. Perché Lontano dal Centro ha conquistato il pubblico Il premio ricevuto non rappresenta un caso isolato. Il regista sottolinea infatti che si tratta del terzo riconoscimento ottenuto dal progetto. Secondo Roberto Pili, il successo deriva dalla capacità del documentario di parlare direttamente alle persone. Molti spettatori si riconoscono nelle difficoltà legate all'accettazione di sé stessi e nel timore di essere esclusi. Il film trasmette un messaggio semplice ma potente: essere diversi non è un difetto. Al contrario, può diventare una forza. Anche scegliere relazioni autentiche, pur poche, conta più del numero delle persone che ci circondano. Questa riflessione tocca temi molto sentiti nel presente, dall'identità personale alla salute mentale, passando per il bisogno di sentirsi accettati senza rinunciare alla propria natura. I nuovi progetti di Roberto Pili Dopo il successo di Lontano dal Centro, il percorso creativo del regista continua con nuove iniziative. Roberto Pili anticipa l'arrivo di importanti novità a livello nazionale e internazionale legate al documentario. Parallelamente sta lavorando a un progetto dedicato al Centro Donna di Cagliari, realtà impegnata nel sostegno alle vittime di violenza. Tra le prossime produzioni figurano inoltre un cortometraggio dalle atmosfere horror e un nuovo lavoro collegato alla cultura hip hop. Un per
Romero sembra il prescelto per la difesa, che succede tra Bastoni e l'Al Hilal, l'intervista di Barella e non solo.
Francesca Fagnani Vs. Gigi Marzullo, tensione durante l'intervista: il botta e risposta sorprende il pubblicoLa presentazione del libro si trasforma in un acceso confronto tra Francesca Fagnani e Gigi Marzullo. Dalle domande sulla maternità fino allo scambio finale, ecco cosa è successo durante uno degli incontri più discussi dell'estate.#FrancescaFagnani #GigiMarzullo #Intervista #CronacaTV
In questo episodio del podcast della Rivista di Psicoanalisi dialogheremo con il Dott. Massimiliano Sommantico, Redattore Capo della nostra Rivista.Dopo qualche accenno storico al concetto ed alla pratica della peer rewiew, Massimiliano Sommantico ci illustrerà come avviene quello che lui definisce il "dialogo silenzioso" fra lettore ed autore anonimo. Ci descriverà quali sono le caratteristiche auspicabili dell'assetto mentale del lettore e dell'autore affinché il dialogo fra di essi sia costruttivo e possa favorire lo sviluppo ed il miglioramento di un articolo che verrà poi eventualmente pubblicato. Farà infine alcuni brevi riferimenti ai due lavori contenuti nel focus ovvero: “Ode in chiosa ai lettori anonimi, custodi silenziosi della Rivista di Psicoanalisi “ di Malde Vigneri e “La vertigine della playlist.Note sulla forma e la cura del sapere psicoanalitico” di Gaetano Pellegrini.
Le interviste della domenica - Intervista a Claudio Vergara
Esce finalmente in sala l’"Odissea" secondo Christopher Nolan con Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Zendaya. Ne parliamo con il nostro Boris Sollazzo e con Ilaria Feole di Film Tv.Restiamo con Boris Sollazzo per raccontare "Agent of Happiness" documentario di Arun Bhattarai e Dorottya Zurbó.Intervista esclusiva alla grande Margarethe Von Trotta, regista, sceneggiatrice e attrice tedesca che ha ricevuto a Milano il premio ALF cinema al femminile.Torna il Festival Visioni dal mondo, ne parliamo con Francesco Bizzarri direttore del Festival assieme a Maurizio Nichetti
Dopo il Giro d'Italia 2026, Giulio Pellizzari torna ai microfoni di TriCiclo per raccontare una corsa ben diversa da quella che aveva immaginato.Il giovane talento della Red Bull Bora ripercorre un Giro condizionato da diversi fattori, tra cui un virus intestinale che ne ha compromesso la condizione e le prestazioni. Ma non si parla solo di risultati.In un'intervista sincera e senza filtri, Giulio si apre come raramente aveva fatto prima: racconta le difficoltà vissute durante la corsa, le emozioni, le aspettative disattese e coglie l'occasione per fare chiarezza su alcuni episodi che hanno fatto discutere, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa.Un episodio che va oltre il semplice racconto di una gara e permette di conoscere più da vicino uno dei giovani italiani più promettenti del ciclismo mondiale.
Siamo stati al Quirinale a parlare con il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, che ci ha spiegato il significato dell'articolo 1 della Costituzione: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". Un'esperienza imperdibile, in occasione degli 80 anni della prima seduta dell'Assemblea Costituente, in cui abbiamo chiesto al Presidente se l'Articolo 1, che definisce la forma dello Stato Italiano come Repubblica, sia ancora attuale e se la frase "non voglio vivere per lavorare, ma lavorare per vivere" sia in contrasto con il primo articolo della legge fondamentale dello Stato. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 L'intervista a Sergio Mattarella, il Presidente della Repubblica italiana 01:20 Cosa direbbe a un ragazzo che afferma di non voler vivere per lavorare 02:33 Significato dell'art. 1 della Costituzione: l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=STRg45TcQ7k https://www.youtube.com/watch?v=uNWjwyA-c1k&t=171s Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Intervista al segretario di Azione, Carlo Calenda. Il destino del centro, stretto tra destra e sinistra, la legge elettorale in discussione, il sostegno all’Ucraina ed il futuro dell’Ue i temi in primo piano.Il Venezuela è in piena emergenza dopo il violento terremoto che l’ha colpito. Delcy Rodriguez, presidente ad interim del Venezuela salita al potere dopo l'arresto di Nicolas Maduro è finita al centro delle critiche per i ritardi nei soccorsi.Ne parliamo con Antonella Mori, responsabile del programma America latina dell'ISPI.
Eccoci qua! Bentornati a Life in the Garden! In questo episodio del podcast ho avuto il piacere di intervistare Veronica Panzeri, chef sostenibile di Bergamo che nel 2018 fonda Cook to feel good , ‘cucinare per star bene', mettendo al centro del suo lavoro l'approccio culturale e la passione per le erbe. Con lei abbiamo parlato dei suoi studi, del suo lavoro da chef e di come la divulgazione e l'uso delle piante in cucina siano diventati temi portanti nella sua attività. Trovate Veronica su instagram come @cooktofeelgood.I libri consigliati da Veronica sono:1. M.Spohn, M. Golte-Bechtle, R.Spohn.Che FIORE è questo ? Milano: Ricca Editore, 2018.2.Fogliato Silvia.Orti delle maraviglie. I giardini botanici e la diffusione planetaria delle piante.Roma: DeriveApprodi, 2021.3. Morten A. StroksnesIl Fantasma di LumholtzIperborea, 2026.Per supportare Life in the Garden condividete l'episodio sui social e lasciate cinque stelle di valutazione sulla pagina di Life in the Garden su Spotify!Credits:Music from #Uppbeat (free for Creators!):https://uppbeat.io/t/brock-hewitt-stories-in-sound/quiet-streamsLicense code: JCKVQY11UFHAGLKPMusic from #Uppbeat (free for Creators!):https://uppbeat.io/t/brock-hewitt-stories-in-sound/a-new-dayLicense code: ZQANLKALRUGW2ZSI
Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast
Oggi vi propongo un episodio un po' diverso dal solito. Ho intervistato un ingegnere della NASA che lavora alla missione Artemis 2, la missione del programma Artemis con astronauti a bordo. Parleremo della preparazione del volo, degli obiettivi della missione e delle difficoltà di lavorare in un progetto spaziale così importante.L'italiano del mio ospite non è perfetto, ma proprio per questo l'intervista può essere molto utile per gli studenti di livello intermedio: ascolterete un italiano autentico, con errori e qualche correzione, proprio come accade nelle conversazioni reali.
Të informohesh dhe të argëtohesh… duket si mision i pamundur! Por jo për Julian Hurdha dhe Anxhelo Shkreli! Dyshja sjellin për publikun “Top Fare”, një emision humoristik ku nuk do të mungojnë të qeshurat, por as aktualiteti. Java nis me programin më provokues dhe që nuk kursen askënd. Më pak sarkazëm, ironi e pak ‘spec djegës', pasditet tuaja në Top Albania Radio nuk do jenë kurrë të mërzitshme!
Politika dhe aktualiteti, të para ndryshe. Shkundja sarkastike e realitetit politik dhe social që jetojmë me një prej figurave më të pëlqyera të humorit shqiptar si edhe një prej personazheve më të dashura të televizionit. Pse Shqipëria është kjo që është, pse shqiptarët janë siç janë, një vështrim plot humor mbi jetën që bëjmë që do t'ju sjellë gjendje të mirë shpirtërore përpara se të mbyllni ditën tuaj.
"LA MONTAGNA NEGLI OCCHI. Sguardi di una comunità alpina" è il progetto della fotografa professionista Giulia Bellezza, iniziato nel 2017, che raccoglie una serie di ritratti degli abitanti e dei luoghi di Macugnaga, piccolo borgo incastonato ai piedi del Monte Rosa.Accostando i volti alle immagini del paesaggio e agli elementi naturali della valle, l'autrice costruisce una narrazione visiva che restituisce il senso di appartenenza e la memoria collettiva di una comunità. Anche quando il Monte Rosa non compare direttamente, la sua presenza è costante: si riflette nella fierezza degli sguardi, nella solidità delle posture, nell'energia impressa sui volti di chi ha sempre vissuto in simbiosi con la montagna. Il lavoro di Giulia Bellezza si colloca nel solco della grande tradizione del ritratto fotografico, trasformando ogni scatto in un incontro rivelatore tra fotografo e soggetto. La fotografa instaura un rapporto intimo con le persone, cercando nei loro occhi la traccia di una storia condivisa, fatta di resistenza, trasformazione e legame con il territorio. Per far esprimere al meglio e non solo mostrare l'essenza di ogni individuo, Bellezza insegna la posa fotografica, uno strumento potentissimo per esprimere il proprio carattere attraverso il corpo.Scopri il progetto qui_______________________________________________________________________________Impara italiano con noi:Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Aumento dei prezzi delle case, licenze taxi, concessioni balneari e sicurezza in città, abbiamo intervistato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, alla guida della capitale dal 2021 e proiettato verso le elezioni 2027. In studio Chiara Piotto e Pietro Forti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Frammezzo | In-Between. Una parole che racchiude tanti mondi. Oggi parliamo con Sara Pinotti, autrice della rubrica Substack Frammezzo | In-Between, di cosa significa vivere tra due o più mondi, sotto diversi punti di vista. Ascolta il podcast e lasciati trasportare dalla domanda finale di Sara.Leggi la rubrica di Sara: https://frammezzo.substack.com/Instagram: https://www.instagram.com/frammezzo/_______________________________________________________________________________Entra nella community di Italian Time Zone:Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Ieri a Londra si è tenuto un meeting del gruppo di stati ribattezzato E3, ovvero Francia, Germani e Regno Unito. Una mini coalizione che sembra tenere volontariamente Meloni fuori dai giochi. Ma volutamente per chi? Il Governo italiano sembra voler rimanere fuori dai tavoli di discussione internazionale in questi giorni. Perché? Sam Altman, il fondatore di OpenAI, l'azienda proprietaria di ChatGPT è stato intervistato dalla CNBC americana e ha rilasciato diverse dichiarazioni interessanti, toccando un tema controverso per chi produce le AI: il lavoro. Vi capita mai di stufarvi più facilmente del solito quando scrollate sui social? Ebbene sappiate che non siete gli unici. Questo processo ha un nome, si chiama enshittification e oggi ne sappiamo qualcosa in più. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'Italia è davvero un Paese fermo e che penalizza i giovani?In questo episodio di Nessuno Escluso, Clara Morelli e Carlo Notarpietro hanno intervistato Michele Boldrin, economista, professore alla Washington University in St. Louis e segretario del partito Ora! Con il suo stile schietto, provocatorio e senza peli sulla lingua, Boldrin ci ha raccontato quali sono i principali punti del programma del suo partito e con lui abbiamo parlato di crisi energetica, economica e demografica, del risultato delle elezioni comunali a Venezia, di flessibilità europea e dei principali temi del dibattito politico italiano. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi parliamo con Serena Capilli, insegnante d'italiano e autrice di materiali didattici. Siciliana d'origine, vive e lavora a Roma.Trascrizione ed esercizi su www.podcastquattrostagioni.ch
Reduci dal BitCare Forum 2026 Rikki & Guybrush possono finalmente commentare un'altra edizione che ha dato emozioni.Inoltre: l'HRF pubblica il documento definitivo su Bitcoin, David Marcus e lo scetticismo sul Lightning Network, il teleriscaldamento indiustriale con il calore del mining è realtà, arriva il tracker delle censure e delle confische di stablecoin, e la banconota da zero euro è una riserva di valore migliore degli euro.It's showtime!
Chiara Piotto e Pietro Forti hanno intervistato l'eurodeputato e presidente del Partito Democratico, Stefano Bonaccini, con cui hanno parlato del risultato dell'ultima tornata di elezioni amministrative, delle primarie del campo largo, delle elezioni del 2027 e su quali sono i temi da cui deve partire il campo progressista per battere Giorgia Meloni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Carlo Petrini è mancato il 21 maggio nella sua casa di Bra, in Piemonte, all'età di 76 anni. Fondatore del movimento Slow Food e di Terra Madre, venne intervistato dal nostro programma negli anni '90.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
In questo episodio parlo con Franco Smargiassi, emigrato in Western Australia da Vasto, in Abruzzo, con la sua famiglia negli anni '50, quando aveva 12 anni. Franco ci racconta la sua storia e il suo impegno per mantenere le tradizioni italiane in Australia e valorizzare il multiculturalismo attraverso la Western Australia Multicultural Association – https://wamainc.org.au/Guarda il documentario da lui prodotto sulla storia della sua famiglia: https://youtu.be/eo8LDUN8pBE?si=RaPwD3GmmdsNRd-HDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Il celebre campione paralimpico, scomparso in questi giorni, parlò ai nostri microfoni in occasione degli "Invictus Games" del 2018.
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Vuoi avvicinarti a un'alimentazione più vegetale ma ogni volta ti blocchi perché senti di non farlo "nel modo giusto"? Anch'io sono in questa fase, con le stesse domande. In questo episodio intervisto Chiara Grasso, etologa, ricercatrice e divulgatrice scientifica, autrice e TEDx speaker, che ci aiuta a parlare di alimentazione consapevole e dignità animale senza etichette e senza giudizio per cui vuole avvicinarsi ad una scelta vegetale a piccoli passi. Parliamo di: 1. Perché le posizioni estremiste bloccano chi vorrebbe iniziare; 2. Come ogni piccolo passo, anche imperfetto, conta; 3. Come iniziare oggi un'alimentazione più consapevole, senza aspettare di essere pronta a farlo perfettamente.