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Spirito 414 – Introduzione completa alla terza parte del libro del profeta Isaia (capitoli 56-66). In questa puntata analizziamo il contesto storico, i temi principali, il Servo sofferente, la nuova Gerusalemme, la salvezza universale e le promesse escatologiche che rendono questa sezione una delle più ricche e profetiche di tutta la Bibbia. Approfondiamo insieme: • Differenze tra Prima, Seconda e Terza parte di Isaia • Temi di giustizia, redenzione e restaurazione • Profezie messianiche e loro compimento in Cristo • Significato spirituale per la vita del cristiano oggi Ideale per chi studia la Bibbia, si prepara a lectio divina, gruppi di preghiera, catechismo o semplicemente vuole approfondire la Parola di Dio.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8461SAN GIUSEPPE ALLAMANO SMASCHERA L'ILLUSIONE DI EVANGELIZZARE SENZA CONVERSIONE di Roberto de Mattei Il 25 gennaio, Papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio per celebrare il centesimo anniversario della Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che si svolgerà il prossimo 16 ottobre. Questa giornata istituita da Papa Pio XI nel 1926, ci ricorda la vocazione missionaria della Chiesa, riassunta dalle parole di Nostro Signore ai suoi discepoli: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 18-20).Pochi sanno che l'istituzione di questa giornata si deve anche ad un santo che non fu mai missionario, ma che alle missioni dedicò la sua vita: san Giuseppe Allamano, la cui festa si celebra il 16 febbraio. Giuseppe Allamano nacque a Castelnuovo d'Asti il 21 gennaio 1851, nella stessa terra benedetta che aveva dato i natali a san Giovanni Bosco e fu uno degli ultimi frutti di quello straordinario filone di spiritualità piemontese, costellato da nomi come quelli di san Giuseppe Cafasso, san Giuseppe Benedetto Cottolengo, san Leonardo Murialdo, e, tanti altri beati e servi di Dio. La spiritualità piemontese è sempre concreta, radicata nella fedeltà alle grazie ricevute ogni giorno, senza mai essere intellettuale o sentimentale. Ciò che la caratterizza è il primato della vita interiore, l'amore per la Chiesa, una profonda devozione mariana, una fiducia incrollabile nella Divina Provvidenza. Ordinato sacerdote nel 1873, Giuseppe Allamano, fu presto colpito dalla sofferenza: una grave malattia lo costrinse ad abbandonare l'insegnamento, ma ciò che sembrava una sconfitta diventò, nelle mani di Dio, un seme fecondo. Nominato rettore del Santuario della Consolata di Torino, Allamano trasformò quel luogo in un centro vivo di rinnovamento sacerdotale. Davanti all'immagine della Madonna Consolata, maturò in lui una chiamata decisiva: formare missionari santi per annunciare il Vangelo fino ai confini della terra. Nel 1901 fondò l'Istituto Missioni Consolata (oggi Missionari della Consolata) e, pochi anni dopo, l'Istituto delle Missionarie della Consolata. Non partirà mai personalmente per le missioni, ma il suo cuore le abbraccerà tutte. LA GIORNATA MISSIONARIANel 1912, si rivolse direttamente a san Pio X, per cercare di sensibilizzare il clero e i fedeli sulle attività delle missioni, chiedendo anche l'istituzione di una giornata a questo dedicata. La risposta arriverà con l'istituzione della Giornata Missionaria, poco dopo la sua morte, che avvenne a Torino, il 16 febbraio 1926. Quest'anno ne celebriamo il centenario. Fu beatificato da Giovanni Paolo II e proclamato santo da papa Francesco il 20 ottobre 2024. Oggi la sua famiglia missionaria è diffusa in molti Paesi del mondo.Per comprendere la profonda spiritualità missionaria di san Giuseppe Allamano sono preziosi i suoi scritti. Essa può essere riassunta nel suo celebre motto: «Prima santi, poi missionari». «L'opera della missione - scrive Allamano - esige grande santità. Non basta una santità mediocre, occorrono, come missionari, santi in modo superlativo. Le anime si salvano con la santità... Certe conversioni non si ottengono che con la santità. Non dimenticate mai che la conversione dei cuori è opera della divina grazia, e solo chi ne è ripieno, opererà prodigi di conversione...Prima santi e poi missionari. Non bisogna scambiare i termini. Non è affatto presunzione il voler farsi santo; è presunzione il confidare nelle proprie forze. I santi non sono nati santi, ma si sono fatti santi. Quelli che vogliono farsi veramente santi, il Signore li aiuta e li fa santi.Per essere santi occorre pregare. Bisogna pregare sempre, giorno e notte senza interruzione: il che vuol dire essere come investiti dello spirito di preghiera, come l'abito riveste il corpo. Dobbiamo formarci lo spirito della preghiera, avere l'abito della preghiera, che non consiste nel pregare sempre vocalmente, dal mattino alla sera, ma nel riferire tutto al Signore. Così il nostro lavoro sarà preghiera. Si fa più in un quarto d'ora dopo aver pregato, che in due ore senza preghiera. La preghiera deve essere perseverante. Bussiamo alla porta; se non ci viene aperto, bussiamo più forte; rompiamo la porta, se occorresse. È il Signore che ci insegna a fare così. Quando non riceviamo ciò che chiediamo, pensiamo che neppure un filo, una parola della nostra preghiera è caduta nel vuoto».PER MEZZO DELLA CROCEAggiunge il nostro santo: «È per mezzo della croce che ci santifichiamo, non per mezzo delle parole e neppure solo delle preghiere; queste giovano anche, ma il più importante è portare bene la croce. La spiritualità però non deve essere triste, ma profondamente serena e fiduciosa nella Provvidenza». «La confidenza - sottolinea il nostro santo - è la quintessenza della speranza. Confidare è speranza robusta, viva. Nella via della perfezione essa ha una grande parte. Senza confidenza in Dio non si può far nulla; d'altra parte, facciamo torto a Dio non confidando in lui. Ci vuole una confidenza da pretendere miracoli, una confidenza tale, da essere un po' audaci, "prepotenti". Il Signore non si offende di ciò. Iddio provvede a tutto per coloro che in lui confidano».La devozione alla Madonna Consolata è uno dei pilastri della spiritualità di san Giuseppe Allamano, che vede nella Consolata una Madre che guida, sostiene e corregge, e a Lei affida ogni difficoltà. «Se uno non sentisse amore verso la Madonna, lo domandi: non aver amore alla Madonna è cattivo segno. Se non avete la devozione alla Madonna, e non dico solo devozione, ma una tenera devozione - dice - non vi farete santi!»L'energia è una dote caratteristica della Madonna. «Maria nei suoi dolori non si lasciava abbattere, ma aveva energia: "stava preso la croce di Gesù" (Gv 19, 25), partecipe delle sofferenze del figlio. Generosità, coraggio - esorta - ma anche allegrezza! Dio vuole anime forti e risolute, che si mettano interamente a disposizione di lui! Guai a chi mette riserve nella santificazione! Il Paradiso non è fatto per i fiacchiChe cos'è la nostra vita? É un'ora. Almeno in quest'ora lavoriamo con tanta intensità, con tanto spirito, di modo che un'ora sola valga tutta la giornata. Non è tanto il cadere nella debolezza che è male, ma il non sollevarsi; invece bisogna sempre cominciare di nuovo, non stancarsi. Coraggio sempre. Avanti nel Signore».
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Sabato:"L'Inter può rimontare contro il Bodo" Santini:"L'Inter può dare 4 gol al Bodo, ma davanti meglio Bonny che Thuram" Impallomeni:" In questa Inter vedo uno spirito Mouriniano.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 4,1-11In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"».Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"».Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"».Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
Recita con fede questa Preghiera per il Tempo Atmosferico. Invochiamo la protezione divina contro il maltempo, le calamità naturali e i fenomeni estremi. Chiediamo un tempo favorevole che sostenga i raccolti e assicuri la sicurezza di tutti. Un momento per rinnovare la nostra fiducia nella Provvidenza di Dio, che regge il cielo e la terra.
Isaia 55 è uno dei capitoli più belli e potenti della Bibbia: Dio invita tutti gratuitamente all'acqua viva, al pane, al vino, alla gioia, promettendo un'alleanza eterna più solida di quella con Davide. In questo tredicesimo appuntamento della serie Spirito 413 (Commento 12 su Isaia) analizziamo versetto per versetto questo testo straordinario, scoprendo il suo significato profondo, il richiamo alla conversione, la gratuità della salvezza e come tutto questo trova compimento in Gesù Cristo.
Ordine Nello Spirito | Pastore Daniel Gonzales | Celebration Italia
Il 25 gennaio, Papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio per celebrare il centesimo anniversario della Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che si svolgerà il prossimo 16 ottobre. Questa giornata istituita da Papa Pio XI nel 1926, ci ricorda la vocazione missionaria della Chiesa, riassunta dalle parole di Nostro Signore ai suoi discepoli: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 18-20).Pochi sanno che l'istituzione di questa giornata si deve anche ad un santo che non fu mai missionario, ma che alle missioni dedicò la sua vita: san Giuseppe Allamano, la cui festa si celebra il 16 febbraio.
Il Valore della tua Parola rappresenta quanto sei disposto a onorare ciò che hai detto, ciò che hai affermato, ciò che hai pronunciato. Quanto sei disposto a manifestare ciò che la tua Parola ha pronunciato, dichiarato, affermato. Questa misura è un indicatore fondamentale dello Stato del tuo Essere, ovvero della Massa Animica Solare che hai raggiunto fino adesso.Un Samurai dello Spirito cambia completamente la relazione che ha con le Parole che pronuncia. Questo suo cambiamento si accorda al Dharma della Scienza Iniziatica che sta seguendo; e riflette la Linea di Lavoro del Governo della sua Parola, senza la quale la Natura Solare non ha modo di emergere e manifestarsi a Coscienza.Scopri in questo podcast quali sono i primi 4 Fondamenti Spirituali che aumentano il Valore della tua Parola verso te stesso e verso gli altri. Approfondisci perché sono importanti nel tuo Cammino Spirituale, e quale cambio di Vibrazione essi liberano in te.Il testo di questo podcast è disponibile a questo link: https://www.marenectaris.net/journal/20260214/aumentare-il-valore-della-tua-parola/Sfondo musicale: Panning The Sands, di Patrick O'Hearn ~ https://www.patrickohearn.com
9 novembre 2025 - Federica Montevecchi - Carlo Sini - Enrico Pitozzi - Cristina Grazioli - Pietro Borgonovo
Recita con noi questa toccante Preghiera per tutte le persone disabili e invalidi, i loro familiari e coloro che li assistono. Invochiamo la forza di Dio per affrontare le sfide quotidiane, la dignità e l'inclusione in ogni ambito della vita. Chiediamo al Signore la consolazione per la sofferenza e la speranza nel superamento delle barriere. Un momento di intercessione per la comunità più fragile.
To nie jest "typowy" wpis - chciałem Cię tylko poinformować, że po 9 miesiącach (uffff!) skończyłem pracę nad BYĆ i MIEĆ 2: High Performance. Nie chcę tu go wychwalać albo reklamować, dlatego zrobimy tak: wypiszę to co w BiM 2 omówiłem i to pomoże podjąć Ci decyzję, czy chcesz go kupić czy też nie. W pierwszej kolejności o tym, dla kogo jest BYĆ i MIEĆ 2: dla ludzi w biznesie dla ludzi w korporacjach dla ludzi w polityce dla sportowców dla ludzi w jednostkach specjalnych oraz dla wszystkich tych, których interesuje sięganie po więcej Dla kogo NIE jest BiM2? Bez wątpienia nie jest to program dla początkujących. NIE polecam również zaczynania przygody z ZenJaskiniowca od tego właśnie programu... Najbardziej skorzystają ci, którzy już znają moją twórczość, moje programy, moje podcasty, szczególnie BYĆ i MIEĆ 1. Pomimo tego, że BYĆ i MIEĆ 2 pomyślane jest jako program niezależny. Czyli - dobrze jest mieć bazę i przerobić to co było wcześniej, jeśli jednak tak się nie stało, nie ma szczególnego problemu. Jest to zatem program dla tych, którzy pracowali już z moimi materiałami i dla tych, którzy chcą spojrzeć na siebie, swoje możliwości oraz na świat w inny, lepszy sposób. Wiele w programie tym elementów, z którymi ja się spotkałem po raz pierwszy. WSTĘP - wstępu nie ma, bo od razu przechodzimy do rzeczy. ROZDZIAŁ 1 - Obi Wan Nairobi Czy aby napewno mental jest najważniejszym elementem High Performance? I czy aby na pewno najlepszym sposobem poprawy swojego mentalu jest praca nad nim bezpośrednio? Czym jest model MUSK? Jakie są dwie podstawowe przeszkody na drodze do wyjątkowych osiągnięć? Czego i High Performance uczą nas MrBeast, Matthew McConaughey i Anthony Hopkins? oraz czy skupianie się na detalach ma jakikolwiek sens? ROZDZIAŁ 2 - ALL BLACKS Czy High Performance polega na połączeniu się pod tradycję czy też na odrzuceniu jej? Dlaczego Juliusz Cezar popłakał się na widok pomnika Aleksandra Wielkiego? Jak pracować nad tym czego nikt nie będzie mógł ci odebrać? TO-DO-LIST vs TO-BE-LIST Jakie jest 5 pytań, które pomogą kształtować twoją nową, lepszą tożsamość? Jakich 3 mantra uczeni się wszyscy zawodnicy All Blacks? Jak postrzegać presję by cię wzmacniała? oraz na czym polega model czerwonej głowy / niebieskiej głowy? Czego tresura psów uczy o High Performance u ludzi? Jak w 3 krokach radzić sobie w sytuacji presji przy bardzo wysokich stawkach? Jakie są pułapki pogoni za większą pewnością siebie oraz do czego prowadzi wygrywanie tylko tego momentu... ROZDZIAŁ 3 - MACHIAVELLI dlaczego silni potrzebują konfliktów i godnego wroga? Czy jest jego prawie nieznana ale absolutnie rewolucyjna koncepcja UNO SOLO (oraz jakie są dalekosiężne jej konsekwencje) Do jakiej pozycji powinien dążyć każdy ambitny człowiek? Czy ekspansja jest dobrym pomysłem - a jeśli tak, to jaka? Jaka była główna - a często jedyna - motywacja wielkich historycznych postaci? (nie, nie chodzi o próżność) W jaki sposób High Performance wiąże się z koniecznością - czyli de facto z brakiem wyboru i wolności Która z konieczności musi być dla Księcia najważniejsza? Co powinno być jedynym hamulcowym pogoni za więcej? Na czym polega myślenie w kategoriach konieczności? i dlaczego starożytni byli silniejszymi ludźmi niż współcześni? Jaki jest jedyny sposób na osiągnięcie nieśmiertelności? Czym dla Machiavellego było "dobre, szczęśliwe życie"? W jaki sposób zrozumieli ludzkiej kondycji prowadzi w logiczny sposób do sięgania po więcej? Czym u Maka było pojęcie prawdy faktycznej (rzeczywistej) i jakie są konsekwencje tego pojęcia? Czy twoja religia aby na pewno cię wzmacnia? Co jest jedynym gwarantem skutecznego działania? Jaką jest "etyka" w wykonaniu Machiavellego? Jaka jest jego psychologia High Performance i czym są LEW, LIS, SPIRITO i AMINO? Dlaczego musisz być bardziej zwierzęciem niż człow...
Commento biblico profondo su Isaia 54 – La promessa di restaurazione, la Nuova Gerusalemme come sposa fertile, l'alleanza eterna di pace e l'amore misericordioso di Dio che supera ogni prova. Ascolta con Spirito 412 di Radio Spirito Santo: dalla sterilità alla fecondità spirituale, dalla vergogna alla gloria, dalla collera momentanea alla compassione eterna.Temi principali:- La donna sterile che canta di gioia (v. 1-3)- Espandi la tua tenda: discendenza e possesso delle nazioni- Dio come Sposo e Redentore (Yahweh Sabaoth)- Breve abbandono ma amore eterno (v. 7-8)- Patto di pace come ai tempi di Noè (v. 9-10)- Gerusalemme ricostruita con pietre preziose (v. 11-12)- Nessuna arma forgiata contro di te prevarrà (protezione divina)00:00 - Introduzione a Isaia 54 e contesto00:51 - Lettura e commento v. 1 (la sterile che canta)02:30 - v. 2-3: Espandi la tenda – fertilità e discendenza04:45 - Paralleli biblici (Sara, Rachele, Anna)07:20 - v. 4-6: Non temere, Dio è tuo Sposo10:10 - v. 7-8: Breve ira, eterna misericordia13:00 - v. 9-10: Patto di pace eterno15:40 - v. 11-12: Nuova Gerusalemme con pietre preziose18:20 - v. 13-17: Figli istruiti dal Signore, protezione totale21:00 - Preghiera finale di affidamento e rinnovamento22:30 - Anticipazione capitolo 55
Recita con noi questa gioiosa Preghiera di Ringraziamento per i doni meravigliosi della musica e del canto. Questi strumenti sono vie potenti per elevare l'anima, esprimere la lode e sentire la presenza divina. Chiediamo la grazia di usare sempre il canto come forma di preghiera e per diffondere la gioia spirituale. Un breve momento per celebrare la bellezza della creazione sonora.
Vito Mancuso"Gesù e Cristo"Garzanti Editorewww.garzanti.itGesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, Cristo era figlio unico. Gesù denunciava le ingiustizie, Cristo toglieva il peccato del mondo. Gesù morì gridando la sua disperazione, Cristo la sua vittoria. Se nessuno di noi ha incontrato Gesù, tutti noi abbiamo però incontrato Cristo. Chi fu dunque Gesù, e chi Cristo? E di chi parliamo quando ci riferiamo a Gesù-Cristo? Se già in precedenza Vito Mancuso aveva indagato il ruolo di Gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell'umanità – Socrate, Buddha e Confucio –, ora in quest'opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli. Mancuso non si limita tuttavia a districare la Storia (Gesù) dall'Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall'essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell'unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.Vito Mancuso ha insegnato presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e l'Università degli Studi di Padova. È autore di moltissimi libri a carattere teologico e dirige la collana I Grandi Libri dello Spirito. È editorialista del quotidiano «La Stampa».www.vitomancuso.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il capitolo 53 di Isaia è considerato la profezia più chiara e impressionante del Messia sofferente, che prefigura la Passione, Morte e Redenzione di Gesù Cristo. In questo dodicesimo appuntamento di Spirito 411 analizziamo versetto per versetto il testo, scoprendo il significato profondo, il contesto storico e l'attualità per la nostra fede oggi.
Dal Vangelo secondo LucaQuando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servovada in pace, secondo la tua parola,perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,preparata da te davanti a tutti i popoli:luce per rivelarti alle gentie gloria del tuo popolo, Israele».Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l'anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.Commento di don Federico, sacerdote della Diocesi di MondovìPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: "Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore" - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:"Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servovada in pace, secondo la tua parola,perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,preparata da te davanti a tutti i popoli:luce per rivelarti alle gentie gloria del tuo popolo, Israele".Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: "Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori".C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.Parola del Signore.
Recita questa profonda Preghiera di Consolazione e riscatto per tutti coloro che si sentono oltraggiati, ingiustamente feriti o umiliati. Invochiamo la forza di Dio per superare il dolore, trovare la guarigione interiore e, se possibile, la grazia del perdono. Un momento di meditazione per affidare al Signore ogni sofferenza e desiderio di giustizia.
Dal Vangelo secondo Marco (4,26-34)In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell'orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.
CON-TESTI CREATIVI: Parliamo di "Lo Spirito Creativo", un libro breve ma ricchissimo, firmato da Daniel Goleman (già autore di Intelligenza Emotiva), Paul Kaufman e Michael Ray. Un saggio che cerca di rispondere a una domanda affascinante: che cos'è davvero la creatività?Attraverso esempi, ricerche e testimonianze di artisti, scienziati e innovatori, il libro distingue tra processi inconsci e intenzionali, intuizioni improvvise e lavoro profondo. Offre anche consigli pratici su come coltivare uno spirito creativo nella vita quotidiana e nel lavoro. Se sei un creativo, un educatore, uno storyteller o semplicemente curioso di capire meglio il tuo cervello creativo, questo libro è da non perdere.- link (affiliato) al libro: https://amzn.to/44EaVWx☞ SOCIAL ⤷ Instagram: https://www.instagram.com/wonderlandproduction/⤷ Facebook: https://www.facebook.com/WonderlandVideoProduction⤷ Sito: https://www.wonderlandproduction.com✉ info@wonderlandproduction.com
Recita questa toccante Preghiera per i Rifugiati, i Migranti e tutti coloro che sono in fuga da guerre, povertà e persecuzioni. Invochiamo la protezione divina sul loro cammino, la grazia dell'accoglienza nei paesi ospitanti e un cuore pieno di solidarietà per tutti noi. Un momento di intercessione per chi cerca rifugio e speranza.
Spirito 410 – Commento 12: approfondimento e riflessione sul capitolo 52 del profeta Isaia. In questo episodio della serie "Spirito" continuiamo l'esegesi del Libro di Isaia, focalizzandoci su Isaia 52: il capitolo che annuncia la glorificazione del Servo del Signore dopo la sofferenza, la bellezza dei piedi di chi porta la buona novella e l'invito al risveglio di Sion. Ascoltiamo insieme la Parola di Dio e meditiamo su: • Isaia 52:7 – «Quanto sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace!» • Isaia 52:13-15 – L'esaltazione del Servo che sconvolgerà le nazioni • Il collegamento con il capitolo successivo (Isaia 53) e la profezia messianica su Gesù Cristo Un commento spirituale per nutrire la fede, adatto a chi cerca catechesi biblica, meditazione cristiana, studio dell'Antico Testamento e predicazione sulla redenzione.
A Davos si riunisce il World Economic Forum, intitolato quest'anno "A Spirit of Dialogue". E i temi su cui dialogare sono tanti e tutti collegati a una persona: Donald Trump. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma "Difesa, sicurezza e spazio" dell'Istituto Affari Internazionali. La tempesta mediterranea arriva sulla Sardegna, e maltempo in tutto il centro sud. Siamo un Paese tropicale? Sentiamo Giulio Betti, climatologo e meteorologo del CNR - Consorzio Lamma. Lo studio Espad del Cnr ci offre una fotografia sulla devianza giovanile, e i risultati preoccupano. Ce li facciamo raccontare da Sabrina Molinaro, psicologa, epidemiologa, e responsabile del Dipartimento di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari dell'Ifc (Istituto Fisiologia Clinica) del Cnr.
In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: "Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me". Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: "Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo". E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,29-34)In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
Recita con devozione questa potente Preghiera per la Chiesa. Invochiamo l'unità del Corpo di Cristo, la santità dei pastori (Papa, Vescovi e Sacerdoti) e la forza per tutti i fedeli nella loro missione evangelizzatrice. Un momento essenziale di intercessione per la Santa Chiesa e il suo cammino nel mondo.
Io dico: camminate per lo Spirito e non adempirete i desideri della carne.Galati 5:16
Commento biblico audio sul Libro di Isaia – Capitolo 51.In questo episodio approfondiamo Isaia 51, un messaggio potente di consolazione, fede e promesse di Dio rivolto a chi cerca il Signore e vive momenti di prova.Attraverso insegnamento biblico, riflessione spirituale, preghiera e testimonianza, scopriamo come la Parola di Dio continui a parlare oggi al cuore di ogni credente.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8410OMELIA II DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Gv 1,29-34) di Giacomo Biffi Nel tempo natalizio e nel suo momento culminante, che è dato dall'Epifania, abbiamo meditato sul grande avvenimento del Figlio di Dio che è venuto tra noi e si è manifestato, cioè ha portato nelle nostre tenebre la luce della verità e della salvezza. È un regalo che abbiamo ricevuto, un regalo che non è mai valutato abbastanza. Perciò la Chiesa ci guida in queste domeniche dell'Anno liturgico alla comprensione sempre più profonda e completa del Signore Gesù, che è il grande dono del Padre: la sua conoscenza non si esaurisce mai. Arriverà a compimento solo quando noi potremo contemplare l'Unigenito del Padre, centro e senso dell'universo, a faccia a faccia nella visione aperta del Regno di Dio. Crescendo nella intelligenza del Signore, che è nato a Betlemme, noi riusciamo a chiarirci meglio anche chi siamo noi, quale sia il nostro destino, come dobbiamo vivere e comportarci nella vicenda di ogni giorno, perché è lui la misura nostra, dei nostri atti, dei nostri ideali. Per questo domenica dopo domenica noi, per così dire, "leggeremo" Gesù, questo libro vivo, non scritto, nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza (Col 2,3), riflettendo su ciò che i primi testimoni hanno detto di lui, su ciò che lui ha detto di sé, su ciò che lui ha fatto per noi, su ciò che egli è per il mondo. Oggi ascoltiamo la testimonianza e la presentazione del suo primo annunciatore, che è Giovanni il Battista. Giovanni, vedendo venire Gesù (Gv 1,29), lo addita agli astanti con alcune parole, che restano fondamentali per capire il segreto di Cristo, sulle quali è doveroso perciò fermare la nostra attenzione.IL LEONE E L'AGNELLO Ecco l'Agnello, dice. Volendo indicarlo come il Messia lungamente invocato, sceglie una immagine che era già stata usata dalle profezie di Isaia, che avevano detto: Era come un agnello condotto al macello (Is 53,7). L'umanità, che riconosce di essere nei guai, anela spesso a un uomo forte, che sappia aiutarla a vincere le sue debolezze e le sue contraddizioni; desidera qualcuno che con fermezza metta ordine nel groviglio inestricabile di egoismi, di incomprensioni, di risentimenti; crede insomma, e si illude, di aver bisogno di un "leone" che incuta rispetto e timore. La risposta di Dio è sorprendente: a chi aspettava un uomo forte ha mandato un bambino indifeso, circondato di debolezza; a chi voleva un "leone" ha mandato un "agnello". Ha mandato cioè qualcuno che ci salvasse non con la veemenza dei mezzi esteriori, ma con la luce della verità e la dolcezza della misericordia, non infliggendo agli altri violenza ma subendola in sé, non sobillando il popolo e provocandone la collera cieca ma sottomettendosi lui agli insulti delle masse che non ragionano, non uccidendo ma lasciandosi uccidere per la giustizia. Ecco l'Agnello, dice Giovanni. Vale a dire: ecco colui che ci riscatterà da un destino di perdizione e di morte, offrendosi egli stesso alla condanna e alla uccisione. Come si vede, abbiamo appena finito di celebrare il suo Natale e già intravediamo la sua tragica fine, già ci si profila la croce. SMARRIRE IL SENSO DEL PECCATO Questo "Agnello" - proclama ancora il battezzatore - è colui che toglie il peccato del mondo. È espresso qui lo scopo primo della venuta tra noi del Figlio di Dio. Dimenticarlo significa privarsi della verità del Natale. Smarrire il senso del peccato (come della più grave disgrazia che possa capitare all'uomo) significa non capire più perché abbiamo fatto così tanta festa il 25 dicembre. Chi ritiene di non aver niente da rimproverarsi, chi pensa che il concetto di colpa sia un residuo di inibizioni arcaiche ormai superate, chi non si convince che il male del mondo non si elimina tanto contestando le strutture e colpevolizzando la società, quanto convertendo i cuori (e soprattutto aprendo il proprio cuore alla purificazione ottenutaci col sangue di Cristo), dimostra di non aver bisogno di questo "Agnello che toglie il peccato del mondo": non può aspettarsi niente da Gesù, e a lui Gesù non ha niente da dire e da dare. A troppi, anche tra quelli che si qualificano cristiani, sfugge questo ragionamento semplicissimo: perdere il senso del peccato vuol dire perdere il senso del Liberatore dal peccato, cioè di Cristo; e perdere il senso di Cristo vuol dire perdere il senso stesso dell'esistenza e la ragione della sola vera speranza. Nessuna conquista sociale, nessun progresso scientifico, nessuna apparente emancipazione potrà mai compensare gli uomini di questa perdita e varrà a renderli meno miserabili di quello che sono, se si allontanano dall'"Agnello di Dio" e dalla sua salvezza. LO SPIRITO DI CRISTO CI RENDE FORTI Ho visto lo Spirito scendere... su di lui (Gv 1,32). È preziosa questa attestazione di Giovanni: il Messia viene a noi come colui che è ricolmo dello Spirito Santo, cioè della calda e luminosa vita di Dio, che Gesù fa traboccare fino a noi. Agli uomini - che sono tutti presi dalla materia, dalla tecnica, dalla carnalità - Gesù porta lo Spirito; ed è lo Spirito di Dio colui che resta nella Chiesa e in ciascuno di noi come energia risanatrice di ogni debolezza, come luce per i giorni bui, come principio di coraggio e di rianimazione dopo ogni abbattimento. In virtù di questo dono noi - se stiamo fedelmente con Cristo - siamo sempre i più forti nella lotta che dobbiamo sostenere, anche quando sembriamo emarginati e sconfitti, perché nessuno può spegnere lo Spirito di Dio. Siamo i più felici perché conosciamo il significato ultimo dell'esistenza e ci sappiamo oggetto di un disegno d'amore. Siamo i più sereni perché, comunque vadano le cose, siamo certi che nessuno può derubarci della immensa ricchezza che Gesù, facendosi povero, è venuto a portarci.
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Dal Vangelo secondo Matteo (3,13-17)In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:«Lo Spirito del Signore è sopra di me;per questo mi ha consacrato con l'unzionee mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,a proclamare ai prigionieri la liberazionee ai ciechi la vista;a rimettere in libertà gli oppressie proclamare l'anno di grazia del Signore».Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.
Le parole che un essere umano pronuncia nel suo ordinario quotidiano sono quelle che hanno la più grande importanza; non le parole pronunciate in brevi momenti in contesti fugaci. Che cosa dici a te stesso, a te stessa, abitualmente nel tuo ordinario quotidiano? Come ti tratti abitualmente con le tue parole?Il Dharma della Scienza dello Spirito ci insegna a considerare e comprendere con Attenzione e Profondità la Potenza che si cela nella nostra Parola. E ci insegna a portare questa Saggezza proprio nel nostro quotidiano, ovvero dove ci serve di più.In questo podcast esploriamo i Postulati del Dharma sul Potere della nostra Parola; e apprendiamo la Sacra Promessa che dobbiamo fare a noi stessi per iniziare ad usare saggiamente questo meraviglioso strumento che il Padre Celeste ci ha donato.Il testo di questo podcast è disponibile a questo link: https://www.marenectaris.net/journal/20260110/la-tua-parola-e-una-profezia/Sfondo musicale: In a moment, di Lee Rosevere ~ https://leerosevere.bandcamp.com/
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l'anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
30 PAROLE DI VITA
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- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: "Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me". Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: "Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo". E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».Parola del Signore.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: "Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore" - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:"Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servovada in pace, secondo la tua parola,perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,preparata da te davanti a tutti i popoli:luce per rivelarti alle gentie gloria del tuo popolo, Israele".Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: "Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori".Parola del Signore.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:«Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».Parola del Signore.
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Filippesi capitolo 2 versetti da 1 a 4. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 7 Dicembre 2025.Titolo del messaggio: "Quali devono essere la base e la direzione dei nostri pensieri"FILIPPESI 2 V1-41 Se dunque v'è qualche consolazione in Cristo, se vi è qualche conforto d'amore, se vi è qualche comunione di Spirito, se vi è qualche tenerezza di affetto e qualche compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento. 3 Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso, 4 cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCParliamo dello Spirito, uno dei concetti più importanti della mentalità romantica, coniato inizialmente da Fichte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-filosofia--4778244/support.
Nicola Magrin"Dall'erba dei campi alle stelle del cielo"Rabindranath TagoreSalani Editorewww.salani.it«'Leggo Rabindranath ogni giorno; leggere un suo verso significa dimenticare tutti i tormenti del mondo'».W.B. YeatsIspirato da uno dei poeti più luminosi e complessi del Novecento, Nicola Magrin con i suoi dipinti traccia un itinerario poetico fra luce e silenzio, panorami e costellazioni, disegnando versi che appartengono all'umanità intera. Perché leggere Tagore significa intrecciare la saggezza delle tradizioni orientali con una sensibilità universale, entrare in un tessuto di poesia che è canto, preghiera e meraviglia insieme, celebrare l'amore, la natura, il dialogo, il mistero della vita, la sacralità dell'esistenza quotidiana, l'anelito verso l'eternità del tempo e dell'universo attorno a noi. E scoprire come la sua voce riesca ancora oggi a parlare all'uomo contemporaneo con limpidezza e intensità. Un invito alla contemplazione e alla meraviglia, rivolto a chi cerca nella poesia non solo bellezza, ma anche pace e verità.«Lo vediamo vagabondare tra gli alberi, osservare gli occhi fedeli di un cane, come le stagioni dei temporali e dei cieli infiniti dell'India, che lo portano all'ispirazione che è poi l'esistenza vera del poeta, seguendo lo Spirito della fioritura che tutto governa, dalle rotazioni delle stelle, agli amori e ai dolori, all'immensa Energia che pervade l'universo».Dall'introduzione di Brunilde NeroniRabindranath Tagore è stato il poeta e filosofo indiano che ha fatto conoscere e apprezzare in Occidente la grande spiritualità del suo Paese. Nato nel 1861 da una famiglia nobile, a sedici anni fu inviato a studiare in Inghilterra, dove rimase tre anni. Già famosissimo in India, la sua notorietà si diffuse in Europa nel 1913, quando pubblicò, tradotte in inglese da lui stesso, le due raccolte di versi Gitanjali e Il Giardiniere. Subito apprezzato dai grandi poeti come W. B. Yeats e Ezra Pound, fu insignito in quello stesso anno del premio Nobel per la letteratura. Morì nel 1941.Nicola Magrin è nato a Milano nel 1978. Ha illustrato, tra le altre cose, l'opera di Primo Levi (Einaudi), Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi), Il silenzio di Erling Kagge (Einaudi), Alpi ribelli di Enrico Camanni (Editori Laterza), Le antiche vie di Robert Macfarlane (Einaudi) e i volumi di Tiziano Terzani (Tea). Ha illustrato il libro di Folco Terzani Il Cane, il Lupo e Dio (Longanesi 2017). Nel 2018 il Centro Saint-Bénin di Aosta ospita la sua mostra personale La traccia del racconto (catalogo Silvana Editoriale). Per i grandi classici ha illustrato Il richiamo della foresta di Jack London nella traduzione di Gianni Celati (Nuages). Nel 2019 illustra il libro di Federico Rampini, L'oceano di mezzo (Editori Laterza) e la favola scritta da Ester Armanino, Una balena va in montagna (Salani Editore). Nel 2020 il libro Passi silenziosi nel bosco di Hugo Pratt, Nicola Magrin e Marco Steiner (Nuages).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
[PENSIERO E GENERAZIONI] φ Tra Settecento e Ottocento nasce un'idea nuova: la gioventù non è più una fase di passaggio, ma una forza vitale, una categoria storica, una possibilità di rivoluzione.
Don Paolo Alliata"Nel tempo di Dio"Poesia e meditazione per le Ore del giornoPonte alle Graziewww.ponteallegrazie.itDalla notte dei tempi, poesia e preghiera hanno camminato insieme. Perché la poesia, anche quando non invoca Dio in modo esplicito ma dà voce all'inquietudine della condizione umana, alla confusa bellezza dei sentimenti che ci agita, alle asperità del quotidiano, è ascesi – un esercizio di attenzione al mondo e a ciò che lo trascende. La poesia, quando è davvero poesia, religiosa o meno che sia, ci spinge oltre noi stessi, sull'orlo dell'indicibile, là dove terra e cielo si sfiorano. E, su quel confine vibrante, ricava uno spazio sacro in cui le parole si intrecciano in modo inaspettato, smentiscono le leggi della grammatica, accendono immagini e orizzonti: non servono solo a comunicare, ma ad abitare il Mistero. In questo breviario personale, don Paolo Alliata sceglie le poesie che più parlano al suo cuore e le dispone lungo la giornata secondo le Ore liturgiche per scortarci nella grande avventura di diventare vivi. Dal Notturno – o Mattutino – al Vespro, dalle Lodi alla Compieta, nel meriggiare dell'Ora Media, i versi di Rilke e Pozzi, di Whitman e Turoldo, di Milton e Pessoa ci infondono una grazia potente che ci trasforma tutti – poeti e lettori – in profeti. Perché se la nostra anima, come quella degli angeli, è piena di canto, è solo cantando che possiamo liberare lo Spirito che soffia nel fondo della nostra umanità.Don Paolo Alliata è sacerdote della Diocesi di Milano. Laureato in Lettere classiche, cerca di raccontare, nella predicazione e negli scritti, il grande Mistero cristiano ricorrendo volentieri a immagini e temi tratti dalla letteratura e dal cinema. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato: Dove Dio respira di nascosto (2018), C'era come un fuoco ardente (2019), Gesù predicava ai bradipi (2021) e L'amore fa i miracoli (2024). Dal 2022 è rettore del liceo Montini di Milano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Separare la Parola dallo Spirito ci porta ad estremi rischiosi. Ma, insieme, sono un'unione vincente per farci vivere un Cristianesimo equilibrato.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni +Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d'angolo lo stesso Cristo Gesù.In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.Parola del Signore.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani +Fratelli, ora non c'è nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Perché la legge dello Spirito, che dà vita in Cristo Gesù, ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte.Infatti ciò che era impossibile alla Legge, resa impotente a causa della carne, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della Legge fosse compiuta in noi, che camminiamo non secondo la carne ma secondo lo Spirito.Quelli infatti che vivono secondo la carne, tendono verso ciò che è carnale; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, tendono verso ciò che è spirituale. Ora, la carne tende alla morte, mentre lo Spirito tende alla vita e alla pace. Ciò a cui tende la carne è contrario a Dio, perché non si sottomette alla legge di Dio, e neanche lo potrebbe. Quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia.E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.Parola del Signore.