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La 64ª edizione del Festival Internazionale di Musica Organistica di Magadino è fra gli eventi culturali e musicali più importanti della Svizzera italiana. Il silenzio della chiesa di San Carlo Borromeo, la lunga e solida tradizione, il respiro del lago, la capacità orchestrale e la potenza e il suono dell'organo sono il segreto della longevità di una rassegna prestigiosa e riconosciuta, una manifestazione di grande valore sul piano internazionale. Magadino è un punto di riferimento per la musica organistica con i musicisti che vengono scelti anche in funzione della loro sensibilità verso il famoso organo Mascioni presente nella chiesa. L'organo è uno strumento sacro per eccellenza che si suona nei luoghi liturgici e di culto, uno strumento musicale già presente nelle nostre chiese fin dal IX secolo: è un limite oppure è un valore aggiunto? L'uso corretto dell'organo in chiesa deve in effetti possedere tre qualità: il primato del testo (il canto deve sempre primeggiare), il carattere sacro dell'esecuzione strumentale e il suo valore artistico. Come si “sposano” le parole con la musica? Andremo alla scoperta della storia e della longevità del Festival e di uno strumento che ha una lunga storia e che è considerato difficile da suonare con due competenti guide: Maurizio Sargenti, presidente dell'Associazione Festival internazionale di musica organistica di Magadino, e Giuseppe Clericetti, musicologo e già collega giornalista, uomo di radio, per la Rete Due, e di TV per la trasmissione Paganini.Con il triatleta Roberto Santacroce ritorniamo indietro al 20 giugno, giornata in cui si è svolto il Triathlon SWISSMAN Xtreme che è un triathlon di lunga distanza con uno dei percorsi più spettacolari al mondo. Inizia nel Sud del paese, a Brissago sulle sponde del lago Verbano con una prima parte a nuoto, di oltre tre chilometri, per giungere ad Ascona. Poi, in sella a una bicicletta, ci si cimenta in un faticoso saliscendi e si attraversano tre passi alpini; a Brienz si riparte, infine, a piedi per una durissima maratona, nel cuore della Svizzera. Il traguardo si raggiunge dopo un'ultima salita che ti porta proprio sotto il vasto paesaggio montuoso di Eiger, Mönch e Jungfrau. Il viaggio di Santacroce è stato un viaggio fatto di fatica, costanza, impegno e testa, un'avventura con lo sguardo verso gli altri perché questa gara non è stata per lui soltanto una prova estrema, ma si è rivelata anche una sfida solidale a favore di Inclusione Andicap Ticino (progettiamo.ch). È proprio lui che ci racconta la sua recente e coinvolgente esperienza, il percorso di preparazione, le sfide affrontate e le emozioni vissute durante un'impresa che richiede una straordinaria resistenza fisica e mentale. Lo Swissman Xtreme Triathlon è una delle competizioni più impegnative e affascinanti al mondo ed è stata disputata quest'anno in una giornata caldissima, con 239 atleti provenienti da 35 nazioni che hanno affrontato insieme i 5'750 metri di dislivello e i 226 chilometri. 186 atleti/e hanno raggiunto il traguardo sulla Kleine Scheidegg: i primi ad arrivare, a sera inoltrata, sono stati l'atleta ceco Petr Soukup e l'atleta svizzera Yael van der Geest.
Sabato 21 febbraio, come ogni anno, migliaia di persone si ritrovano a Montesacro, davanti alla targa che ricorda Valerio Verbano, giovane militante comunista. Aveva 18 anni quando, il 22 febbraio 1980, tre uomini bussarono alla porta della sua casa fingendosi suoi amici e sequestrarono i suoi genitori. Quando lui rientrò poco dopo, lo uccisero a colpi di pistola.A distanza di oltre quarant'anni, quell'omicidio non ha ancora responsabili. Le indagini si sono fermate, tra depistaggi, piste mai approfondite e prove distrutte. Quello che è certo, è che i neofascisti della zona sapevano benissimo chi era Valerio e anche che stava facendo un dossier su di loro.Ma la storia di Valerio non si è fermata con l'inchiesta giudiziaria. Negli anni, attorno a quella vicenda si è formata una comunità che ha impedito che questa storia venisse archiviata come una delle tante pagine violente degli anni Settanta. Una comunità che ha continuato a raccontarla, difenderla, e a farne una pratica politica nel presente.Quest'anno, ad aprire il corteo, c'erano anche i genitori di Maja T., militante antifascista in detenzione nelle carceri ungheresi dopo gli arresti seguiti alle mobilitazioni contro il raduno neonazista del “Giorno dell'Onore” a Budapest. Lo stato autoritario ungherese, vale la pena ricordarlo, ha dichiarato che “l'antifa” è un'organizzazione terroristica, seguendo quanto fatto da Trump.Questo audio-documentario parte da qui. Due storie lontane nel tempo e nello spazio che, per un giorno, si sono incontrate nello stesso luogo.“Il Fiore” è uno speciale di Sveja in due puntate, curato da Lorenzo Boffa, che segue il filo rosso dell'antifascismo tra due storie e due epoche diverse: quella di Valerio Verbano e quella di Maja T.Nel Lato A ricostruiamo la storia di Valerio: la sua vita politica negli anni Settanta, il dossier sui gruppi neofascisti del quartiere, l'omicidio e i depistaggi che ne hanno seguito le indagini.Nel Lato B racconteremo come questa memoria abbia incontrato la storia di Maja.DOVE ASCOLTARLo: Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible e naturalmente sul nostro sito, https://www.sveja.itTesti, montaggio e sound design di Lorenzo Boffa, interviste di Lorenzo Boffa, Sara Bruno e Marica Fantauzzi. La sigla è composta dalla canzone di Pino Moscato “A Valerio”, mentre le musiche sono di Mobigratis.Si ringraziano lo scrittore Marco Capoccetti Boccia, i genitori di Maja, Wolfram e Tania, e poi Stefania, Corda, Simona, Flavia, Luca, Giulio e tutte le persone militanti dei centri sociali del Tufello, Astra e Lab Puzzle, per il supporto e la voglia di condividere.I materiali d'archivio sono:- I funerali di Valerio Verbano dal TG1 del 25 febbraio 1980 - Intervista a Carla Verbano, madre di Valerio. Di Zona Autonoma Milano- Intervista a Carla Verbano su Radio Ondarossa- Roma. Valerio Verbano...30 anni dopo ancora nessuna verità. Di WWWC6TV- Manifestazione studentesca 1977Ci sentiamo presto!
Rompiamo questo silenzio stampa per ricominciare, lentamente, con la produzione di Sveja. Le settimane in cui non abbiamo registrato hanno coinciso con delle giornate assordanti per la città, dove ogni piccolo o grande episodio di cronaca veniva sfruttato per consegnare l'ennesima immagine rumorosa di una capitale insicura e abbrutita.Quattro anni fa è iniziata l'avventura di questo collettivo. Nato dalla rabbia ma anche dalla speranza che, diceva Mariame Kaba, è disciplina. Ovvero costante lavoro verso un orizzonte che non vedi ma che sai che esiste e che devi ricordarti di vedere. E per farlo, per credere che esista un altro modo di raccontare e di vivere la città, devi iniziare da una piccola cosa: riconoscere che non si è sole e soli.Reti di giornalismo indipendente come questo resistono perché danno spazio a ciò che nutre quella speranza. È per questa ragione che torniamo oggi.A una settimana dalle iniziative in memoria di Valerio Verbano, e dopo la presenza – preziosa e potente – dei genitori di Maja T. in queste giornate di lotta.Torniamo perché quelle storie ci ricordano che la memoria è pratica viva e ha la potenza di unire vicende lontane nello spazio e nel tempo, proprio come quelle di Valerio e di Maja.Racconteremo la mobilitazione che anche quest'anno ha attraversato le strade del Tufello, le voci di chi, da quel 22 febbraio 1980, ha impedito che il silenzio coprisse la vita spezzata di un giovane militante antifascista.E poi la scelta dei genitori di Maja di abbracciare la comunità antifascista romana, partecipare alla conferenza stampa, condividere il proprio dolore con chi aveva seguito, anche se da lontano, i piedi legati e i polsi ammanettati di chi oggi sfida il potere dispotico del governo ungherese.Vi lasciamo con il trailer, curato da Lorenzo Boffa, dello speciale che uscirà nei prossimi giorni e, nel frattempo, facciamo nostre le parole di Maja T. in un'intervista rilasciata a Marta Massa sul manifesto:“Spero che la solidarietà, il movimento nato attorno alla repressione, rimanga e che questa forza che abbiamo sperimentato, che la mia famiglia ha sperimentato, si sostenga e che questa possa essere una scintilla di speranza per i momenti difficili, per i momenti di divisione, di rottura, di distruzione di comunità e della società civile. Desidero che questa forza rimanga, tra le persone”.
Ha alle spalle una lunga carriera nel mondo della scuola, dove ha insegnato con passione e attenzione, trasmettendo non solo conoscenze, ma anche valori e storie. Carlo Banfi è anche autore, e nei suoi libri porta con sé tutto il vissuto di chi ha saputo ascoltare, osservare e raccontare. Conosce bene il territorio del Verbano, alle sue valli, e dell'alto Varesotto. Luoghi che ama, che ha attraversato e vissuto, e che ha scelto di raccontare dando voce a chi spesso resta ai margini, tra quotidianità, e memoria condivisa. Nel suo ultimo libro, Lo svizzero del Canton TI (Giuliano Ladolfi ed) ci accompagna proprio nelle Valli di confine, in un mondo che sta scomparendo, quello dei piccoli borghi, della vita rurale, del rispetto per la terra. Tra i personaggi spicca il ticinese del titolo, Giancarlo Galli detto “il Maggi”, ex doganiere e oggi anima del Rifugio Animali Felici, che l'autore descrive con affetto, e come simbolo di un modo di vivere fatto di valori semplici, ma forti: rispetto, natura, comunità. Sono piccole storie di confine, di vita contadina, di incontri, ma anche pagine di Storia, di spalloni e di ebrei in fuga, con un invito ad osservare la natura che ci circonda, e ad apprezzarla.
Ha alle spalle una lunga carriera nel mondo della scuola, dove ha insegnato con passione e attenzione, trasmettendo non solo conoscenze, ma anche valori e storie. Carlo Banfi è anche autore, e nei suoi libri porta con sé tutto il vissuto di chi ha saputo ascoltare, osservare e raccontare. Conosce bene il territorio del Verbano, alle sue valli, e dell'alto Varesotto. Luoghi che ama, che ha attraversato e vissuto, e che ha scelto di raccontare dando voce a chi spesso resta ai margini, tra quotidianità, e memoria condivisa. Nel suo ultimo libro, Lo svizzero del Canton TI (Giuliano Ladolfi ed) ci accompagna proprio nelle Valli di confine, in un mondo che sta scomparendo, quello dei piccoli borghi, della vita rurale, del rispetto per la terra. Tra i personaggi spicca il ticinese del titolo, Giancarlo Galli detto “il Maggi”, ex doganiere e oggi anima del Rifugio Animali Felici, che l'autore descrive con affetto, e come simbolo di un modo di vivere fatto di valori semplici, ma forti: rispetto, natura, comunità. Sono piccole storie di confine, di vita contadina, di incontri, ma anche pagine di Storia, di spalloni e di ebrei in fuga, con un invito ad osservare la natura che ci circonda, e ad apprezzarla.
In burocratese viene chiamata “realizzazione del nodo intermodale alla stazione FFS di Locarno-Muralto”, nel concreto si tratta di dare una nuova fruibilità all'intero comparto, che rappresenta pur sempre il terminale di Alptransit nel Locarnese. Ogni giorno vi transitano circa 17mila500 passeggeri e 20mila veicoli privati.Numeri che pesano sempre più sulla stazione ferroviaria e sulla viabilità di questo quartiere, situato in territorio di Muralto ma a due passi dal lago Verbano e dal centro storico di Locarno, una delle maggiori mete turistiche del Canton Ticino. Dopo discussioni, petizioni e progetti, che si protraggono ormai da oltre dieci anni, il Gran Consiglio ha deciso lo scorso mese di settembre di dare il proprio via libera alla realizzazione di questo nuovo nodo intermodale, voluto anche per facilitare ancor più l'utilizzo dei mezzi pubblici. Un progetto che prevede un investimento totale di 16 milioni di franchi - 7 versati dal Canton Ticino mentre oltre 5 giungeranno dalla Confederazione - contro cui però è stato lanciato un referendum dal comitato “Salviamo Viale Cattori”. Quasi 10mila le firme raccolte da chi ritiene che questo progetto sia troppo “impattante e penalizzante per territorio, ambiente e sicurezza”.Si voterà il tutto il Ticino, il prossimo 15 di giugno. Noi ne discuteremo con:- Renza De Dea, prima coordinatrice del comitato “Salviamo Viale Cattori” - Cristina Zanini Barzaghi, gran consigliera e co-presidente del comitato “Sì alla porta d'accesso del Locarnese” undefined
La rassegna di oggi, lunedì 24 febbraio, è a cura di Marica FantauzziC'è un momento preciso che fa capire che la manifestazione annuale per Valerio Verbano, militante romano dei collettivi autonomi ucciso il 22 febbraio del 1980 da tre neofascisti davanti ai suoi genitori, non è soltanto un evento di commemorazione ma un vero e proprio passaggio di testimone. È quando i ragazzi e le ragazze degli studenti medi raggiungono in piazza tutti gli altri. Il loro corteo si mescola al presidio davanti alla lapide di Valerio. È a quel punto che le diverse generazioni si mettono insieme in cammino per le strade di Montesacro e del Tufello. È il momento in cui si rinnova una promessa che riguarda il futuro prossimo e si rilanciano le battaglie quotidiane. (Giuliano Santoro, il manifesto)In ricordo di Valerio Verbano, DinamopressSul Domani le condizioni di salute del Papa: la normalizzazione della malattia e l'assenza di ipocrisia. Su Repubblica l'analisi di come cambia il mercato di Porta Portese: corsa all'acquisto di capi di seconda mano rivenduti on-line.Sul Corriere il nuovo regolamento sull'occupazione di suolo pubblico: la maggioranza vuole aumentare tavolini e dehors sulle isole pedonali. Nel frattempo, le strade scolastiche rallentano: completate solo 13 su 31. Su Dossier di Roma Today si parla della mancata bonifica nell'agro romano: ad Aprilia maxi-discarica abusiva di rifiuti interrati chiusa da quarant'anni.Sveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne e da Lush Italia.La sigla è di Mattia CarratelloFoto di DinamopressA domani con Angela Gennaro
Ospite in studio lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet con il quale parliamo del non semplice dialogo tra generazioni. Con il teologo Vito Mancuso approfondiamo, invece, il tema della castità di recente affrontato da Papa Francesco. A seguire un'intervista al sindaco di Druogno dove è stato identificato il "fleximan" piemontese che ha danneggiato due autovelox nel Verbano e, infine, una chiacchierata con Giulio Deangeli, 28enne, primo studente in Italia a completare cinque lauree con la media del 30 e ad ottenere altrettante borse di studio per portare avanti le sue ricerche nel mondo delle malattie neurodegenerative a Cambridge, dove attualmente vive e lavora.
cosa vedere in inverno a Stresa tra tour all'isola dei Pescatori ed eventi di Natale Titolo: Stresa, la perla de Verbano Luogo o attività descritti: Stresa (VB) #FamilyPlanet - Puntata 11 - Stagione 2 in collaborazione con www.familyplanet.it Ascolta la WebRadio qui Visita il nostro sito www.gorgoradio.it
Volgiamo lo sguardo a laghi e fiumi nella nostra ultima puntata prima della pausa estiva. In una comunicazione recente la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) ha confermato, fondandosi su studi a cui ha partecipato a livello internazionale, che dietro il riscaldamento delle acque del Ceresio non bisogna cercare cause locali, ma ce n'è una globale, la solita: il cambiamento climatico.Secondo gli esperti l'aumento delle temperature facilita la fioritura di alghe potenzialmente nocive e un minor mescolamento degli strati d'acqua con diverse temperature. Quest'ultimo fenomeno causa carenze di ossigeno negli strati più profondi e favorisce gas nocivi, come il metano e l'idrogeno solforato. Gli organismi acquatici stanno subendo questi fenomeni tanto che i ricercatori temono stravolgimenti delle comunità biologiche e perdite di biodiversità.Partiremo quindi da questo studio per valutare lo stato di salute di Ceresio e Verbano, così come dei fiumi, alle porte di una stagione che li vedrà per forza di cose protagonisti nel bene (svago e turismo), ma forse anche nel male come fu il caso lo scorso anno con il problema della fioritura delle alghe.Intervengono:Danilo Foresti, collaboratore scientifico dell'Ufficio caccia e pesca, Canton Ticino;Fabio Lepori, professore in ecologia acquatica applicata, Istituto di scienze della terra, SUPSI;Michela Rogora, ricercatrice presso l'Istituto di ricerca sulle acque, Cnr Verbania;Mauro Veronesi, capo Ufficio protezione acque e approvvigionamento idrico, Canton Ticino. Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay
Con lo scrittore Marco Capoccetti Boccia abbiamo parlato di Valerio Verbano, giovane militante antifascista assassinato quarant'anni fa da tre neofascisti. Un omicidio senza colpevoli, una ferita ancora aperta.
A 40 anni dai fatti la Procura ha chiesto l’archiviazione dell’indagine
En esta edición reflexionamos sobre el trabajo de las mujeres y recabamos experiencias de las trabajadoras de la planta de porcelana Verbano en Capitán Bermúdez.
Facciamo il punto della situazione sull'iter che ha portato alla realizzazione del progetto di fitodepurazione nei territori di Maccagno con Pino e Veddasca e di Tronzano
La nostra prima storia vi porta sul Lago Maggiore, splendido specchio d’acqua che abbraccia Lombardia, Piemonte e Svizzera. Forse non tutti sanno che, in un tempo lontano che si perde nei secoli, fu covo di pirati sanguinari e sprezzanti della legge. Jack Sparrow, in confronto, non era nessuno. Oltre non sveliamo. Buon ascolto!
Valter Zanetta, ex senatore Forza Italia, si era speso per organizzare il Referendum per far passare il Vco dal Piemonte alla Lombardia. I cittadini che si sono recati alle urne però sono stati solo il 33%, di molto sotto il quorum del 50 più 1. "un risultato molto prevedibile" hanno commentato in molti. Noi lo abbiamo analizzato con il vicepresidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna e con il referente del Pd di Omegna Mario Cavigioli.
Nell’ambito del Referendum per l’annessione del Verbano, Cusio Ossola alla Lombardia abbiamo intervistato Valter Zanetta presidente del comitato per il sì e Enrico Borghi sindaco di Vogogna e parlamentare del Pd per il No. Intervista allo psicoterapeuta Guido Ortelli di Medici Senza Frontiere (quarta parte)
Nell’ambito del Referendum per l’annessione del Verbano, Cusio Ossola alla Lombardia abbiamo intervistato Valter Zanetta presidente del comitato per il sì e Enrico Borghi sindaco di Vogogna e parlamentare del Pd per il No. Intervista allo psicoterapeuta Guido Ortelli di Medici Senza Frontiere (quarta parte)
✅ L'apertura sarà dedicata a Bussoleno. Ci spiegherà tutto l'ispettore regionale del Corpo AIB Piemonte Augusto Cotterchio✅ L'approfondimento sarà dedicato al progetto per il nuovo cinema in val Pellice portato avanti dall'associazione Verso Il Cinema Val pellice. Ci sono novità e ve le anticiperemo con i nostri ospiti, Marcello Galetti, Paolo Ferrero, l'architetto che ha curato il nuovo progetto, Maurizia Allisio, l'assessora alla cultura di Torre Pellice che ha seguito la linea dei finanziamenti e il regista del film La Terra Buona che si vedrà stasera alla CivicaGalleria Filippo Scroppo di Torre Pellice✅ Provincia del Verbano dal Piemonte alla Lombardia, referendum all'esame della #Cassazione✅ L'università di #Torino sale sul gradino più alto del podio: è la migliore secondo la classifica mondiale U-Multiran
Tata Lucia - Massimo Nobili, Presidente della Provincia di Verbano.