266th pope of the Catholic Church
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Andrea Mariani"Sulla strada del samaritano"Il "decalogo" dell'amoreEdizioni Sanpinowww.edizionisanpino.itLa parabola del Buon Samaritano riletta come guida alla vita quotidiana.Dieci verbi diventano gesti di cura e compassione.Un viaggio lungo la strada da Gerusalemme a Gerico, dove dieci verbi diventano gesti concreti di cura e compassione.Andrea Mariani rilegge la parabola del Buon Samaritano come una guida per la vita quotidiana, trasformando un racconto evangelico in un percorso di umanità attiva.Un testo essenziale e coinvolgente, ideale per lettori in cerca di spiritualità vissuta e per chi desidera proporre un libro che invita a «farsi prossimo» con semplicità e profondità. Perché comprarlo?• Riflessione biblica accessibile a tutti, senza perdere profondità.• Struttura chiara: 10 verbi-chiave per meditare e agire.• Ricco di risonanze spirituali ed esistenziali: parla al cuore e alla vita.• Perfetto per cammini personali o di gruppo. Destinatari: credenti e non, giovani, catechisti, operatori pastorali, gruppi, coppie.Andrea Mariani, prete e parroco nella diocesi di Tortona (AL). Laurea in Teologia Morale, Dottorato e il Master in Bioetica. Diploma di Operatore di Pastorale familiare e politiche familiari. Esperto di Etica. Docente universitario in diverse Università Pontificie, Seminari; Istituti Superiori di Scienze Religiose e Scuole di Formazione Teologica per laici in Italia e all'Estero Attualmente insegna Scienza Bioetica presso l'Università Cattolica di Tirana (Albania). Collabora con Riviste scientifiche su temi di Teologia Morale e la Bioetica. Autore di numerose pubblicazioni tra cui: Uomo, dove sei? Alla ricerca del perché vivere (2012); Vivere per amare. La bioetica in dialogo con la famiglia (2016); Mente – Cuore – Mani. La relazione medico e paziente: l'arte di una presenza (2017); Magnifico prestito. Il figlio a chi appartiene? (2018); Non ho tempo! Prova a non guardare l'orologio. Per un'etica dello “sguardo” (2020); Sveglia il tuo sogno. Il volto del desiderio (2021); Allarga la vita! Sulla “BioEtica Globale” di Papa Francesco, (IF Press 2023). Nel 2017 gli è assegnato il Premio Letterario Serrano “Penna dello Spirito” per il libro Papa Francesco: “No alla cultura dello scarto”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il fidanzamento è un viaggio di cambiamento che ci insegna ad amare restando radicati nella realtà, non nell'illusione.Partendo da Amoris Laetitia di Papa Francesco, in questo episodio esploriamo le due tappe vitali di ogni relazione: la scintilla dell'innamoramento e l'impatto con la realtà, dove i difetti emergono e l'amore diventa "manutenzione" quotidiana. Per condividere strumenti utili a vivere al meglio il tempo del fidanzamento, vi presentiamo la 3ª edizione del percorso online “Tra me e te - Fidanzati" (20, 21, 27, 28 giugno su Zoom). Quattro incontri per coppie e single dedicati all'ingranaggio della relazione coppia, al mondo interiore, alle dinamiche tossiche e alla sana interdipendenza, con la novità di un colloquio finale personalizzato. Iscrizioni entro il 15 giugno su [www.amatiperamare.eu](http://www.amatiperamare.eu)
Nel podcast di Non Stop News si apre con il Giro d'Italia, raccontato dai nostri inviati Paolo Pacchioni e Valentina Iannicelli, per fare il punto sulla corsa e sulle bellezze del territorio attraversato dalla tappa. Spazio poi al documentario L'Argentina di Francesco, con il regista Eugenio Bonanata che presenta il lavoro prodotto da Telepace in collaborazione con Vatican News, utile a conoscere Papa Francesco attraverso i suoi luoghi, le sue abitudini e le testimonianze di chi lo ha incontrato da vicino. Federico Fumagalli, inviato del Corriere della Sera, chiude idealmente il capitolo cinema con il bilancio del Festival di Cannes appena concluso e con il racconto delle premiazioni di questa edizione. In chiusura, attualità con Maurizio Belpietro de La Verità.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8532UN ANNO CON LEONE XIV: UN PAPA PRUDENTE DAVANTI A DIVISIONI GRAVISSIMEdi Roberto de Mattei Un anno fa, il lunedì 8 maggio del 2025, si apriva il pontificato di Leone XIV, Robert Francis Prevost, 267° pontefice della Chiesa cattolica, primo Papa statunitense, primo appartenente all'Ordine di Sant'Agostino. «La pace sia con tutti voi... Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante» sono state le prime parole del nuovo Pontefice, pronunciate dalla loggia della Basilica di San Pietro. Fin dall'esordio, Leone XIV ha voluto incentrare il suo ministero sulla pace e sull'unità, dentro e fuori la Chiesa. Per questo, ha invitato a "costruire ponti, con il dialogo, con l'incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace". Un Papa "costruttore di ponti", un Papa "Pellegrino di pace e di unità", come egli stesso si è definito nell'omelia della Messa nell'aeroporto di Bamenda, in Camerun, lo scorso 17 aprile. Un obiettivo certamente alto e nobile quello della pace, soprattutto se essa è costruita sulla pietra angolare che è Cristo, Capo della Chiesa e Salvatore del mondo, ma la situazione della Chiesa e del mondo oggi non è purtroppo favorevole ai costruttori di ponti e ai pellegrini di pace. Fare il bilancio di un anno pontificato, tenendo presente questa realtà non è semplice, perché il complesso di parole, di atti, di documenti del Pontefice non indica ancora l'unità di una direzione, permettendoci di prevedere le priorità e le prospettive pastorali che orienteranno la Chiesa. Fino oggi le scelte del Pontefice sono state caute e misurate, mentre gravi e profondi sono i problemi che si avvicinano e che egli ha di fronte in un incerto futuro.Il più grave in assoluto di questi problemi è il caso tedesco. Il 21 aprile scorso, il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco, già consigliere di Papa Francesco nel governo della Chiesa, ha raccomandato ai servizi pastorali della sua diocesi l'uso di un manuale intitolato "La benedizione dà forza all'amore", che propone diverse "formule" per benedire le coppie dello stesso sesso e i divorziati risposati. Il testo è stato approvato dalla Conferenza del 4 aprile 2025, che riunisce la Conferenza episcopale tedesca e il Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK).LA BENEDIZIONE DELLE COPPIE GAYInterrogato su questo episodio durante il volo di ritorno dalla sua visita africana, giovedì 23 aprile, Leone XIV ha voluto chiarire la sua posizione con queste parole: «La Santa Sede ha chiaramente fatto sapere che non siamo d'accordo con la benedizione formalizzata delle coppie, in questo caso le coppie omosessuali, come chiedete, o le coppie in situazione irregolare, al di là di quanto è stato specificamente autorizzato da Papa Francesco dicendo che tutte le persone ricevono benedizioni. Tutti sono invitati a seguire Gesù, e tutti sono invitati a cercare la conversione nella propria vita. Andare oltre questo, oggi penso che il tema possa causare più divisione che unità, e che dovremmo cercare modi per costruire la nostra unità su Gesù Cristo e su ciò che Gesù Cristo insegna».Il Papa discorda dunque dal Cammino Sinodale tedesco e prende indirettamente le distanze dalla dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede, Fiducia Supplicans, pubblicata il 18 dicembre 2023 e approvata da Papa Francesco, che consente la benedizione pastorale, anche se non rituale, per le coppie in situazioni "irregolari" e per quelle dello stesso sesso. Però Papa Leone sa che i vescovi tedeschi continueranno a richiamarsi a quel documento, almeno fino a quando non ne uscirà uno della stessa, o di maggior autorità ma di segno diverso.La posizione dei vescovi tedeschi, d'altra parte, è chiara e, a suo modo, coerente. La Conferenza episcopale fin dal gennaio del 2020 si è messa alla testa di un "cammino sinodale", che ha l'obiettivo di estendere alla Chiesa universale le decisioni "vincolanti" del suo "sinodo permanente", tra le quali, l'ordinazione ministeriale delle donne e l'inclusione degli omosessuali nella Chiesa, aprendo loro tutti i sacramenti, anche il matrimonio. La Santa Sede è intervenuta più di una volta per mettere in guardia i vescovi tedeschi, fin da quando monsignor Filippo Iannone, che nel 2025 Leone XIV ha messo a capo del dicastero per i vescovi, scrisse al loro presidente, il cardinale Marx, per avvisare che questi temi dirompenti "non riguardano la Chiesa in Germania ma la Chiesa universale e, con poche eccezioni, non possono essere oggetto di deliberazioni o decisioni di una Chiesa particolare". Ma lo stesso cardinale Marx, in un'intervista rilasciata al settimanale Stern il 30 marzo 2022, aveva dichiarato che: "Il catechismo non è scolpito nella pietra. Si può anche dubitare di ciò che dice". E, di fatto, lo ha ribadito il 21 aprile scorso.Leone XIV si trova dunque di fronte ad una grave lacerazione, che sulla scia dell'esempio tedesco, potrebbe estendersi ad altri episcopati, ponendolo in una posizione di quasi minoranza all'interno della Chiesa.LE CONSACRAZIONI EPISCOPALI SENZA MANDATO PONTIFICIOMa un altro problema è all'orizzonte: le consacrazioni episcopali senza mandato pontificio che la Fraternità San Pio X ha annunciato per il 1 luglio 2026. Sembra che la Santa Sede stia preparando un decreto di scomunica, analogo a quello promulgato dalla Congregazione per i Vescovi il 1 luglio 1988. Ma al di là del giudizio sulle consacrazioni e sulle censure che ad esse seguiranno, non si può non constatare che ci troveremo di fronte a una frattura ecclesiale, che anch'essa vanifica, o quanto meno allontana, la auspicata mèta della pace e dell'unità nella Chiesa. Dopo la scomunica del 1988, Benedetto XVI aveva per così dire gettato un ponte al mondo tradizionalista promulgando nel 2007 il Motu Proprio Summorum Pontificum e revocando nel 2009 le scomuniche comminate alla Fraternità San Pio X. Successivamente, papa Francesco ha concesso ai sacerdoti della Fraternità la facoltà di confessare validamente e ha stabilito modalità per il riconoscimento dei matrimoni celebrati nei loro priorati. D'altra parte, se nel 1988 si poteva immaginare una progressiva scomparsa della Fraternità San Pio X, dopo la morte del suo fondatore, la realtà di oggi è che essa conta più di 700 sacerdoti, oltre 200 seminaristi, più di un centinaio di priorati e centinaia di centri di Messa in oltre 60 Paesi, con centinaia di migliaia di fedeli in tutto il mondo. Quanto dovrebbe accadere nel mese di luglio non sarà la costruzione di un ponte, ma la creazione di un nuovo fossato tra questo mondo e la Santa Sede.Sullo sfondo della politica internazionale, poi, alla guerra russo-ucraina, si è aggiunta quella che vede gli Stati Uniti ed Israele contrapposti all'Iran in Medio Oriente. Il Papa ha condannato questa come tutte le altre guerre, ma la pace è ancora lontana e con lo scontro tra Donald Trump e Leone XIV si è recentemente aperto un contrasto, che è forse il più grave nella storia delle relazioni tra Santa Sede e Stati Uniti nell'ultimo secolo.Di tutto questo il Papa non ha diretta responsabilità, ma visto sotto l'angolatura della pace e dell'unità considerati come beni assoluti, il bilancio del suo primo anno di pontificato appare preoccupante. Se si ricorda però che la pace e l'unità non sono valori assoluti, ma si fondano su Verità e Giustizia, anche gli scontri e le divisioni possono essere salutari, aiutando a ritrovare la strada, che nel caos si è smarrita. E questa la migliore preghiera e il sincero augurio che si può fare per Leone XIV: che egli ci conduca alla vera pace di Cristo, nel Regno di Cristo, affrontando tutte le difficoltà, le sofferenze, e le lotte, che questo cammino può comportare.
“Il Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone”. Questo l’ultimo attacco da parte del Presidente statunitense Donald Trump nei confronti di Papa Leone XIV, che il prossimo 7 maggio ospiterà il Segretario di Stato Marco Rubio per una visita che sembrava pensata per ricucire lo strappo. Sentiamo Marco Politi, giornalista, per vent’anni vaticanista de La Repubblica, poi editorialista de Il Fatto Quotidiano, autore fra i vari di “La rivoluzione incompiuta. La Chiesa dopo Papa Francesco” e anche Federico Petroni, analista geopolitico e consigliere redazionale di Limes, cura "Fiamme americane", osservatorio sugli Stati Uniti.Andiamo poi in Libano, dove raggiungiamo Giampaolo Musumeci, che questa settimana conduce Nessun Luogo è Lontano da Beirut.Cinema, Giuli: “Inaccettabile non dare finanziamenti al film su Regeni”. Ci spiega meglio tutta la discussione attorno al tema la nostra Marta Cagnola.Champions League, semifinale di ritorno: in campo Arsenal contro Atletico Madrid. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci.
Un anno fa moriva Papa Francesco e stava per essere eletto alla sua successione Robert Prevost, il primo statunitense alla guida della Chiesa cattolica. Dodici mesi in cui Leone XIV si è preso il tempo di imparare a fare il Papa. Un periodo in cui nel nuovo Pontefice hanno prevalso discrezione e prudenza nel guardare ai fatti del mondo e allo sconquasso degli equilibri internazionali in cui ci ritroviamo a vivere. A tal punto che non sono mancate voci critiche nei suoi confronti. È bastato però un suo monito a Trump, quell'”inaccettabile” rivolto ai piani del presidente USA di cancellare l'Iran in una sola notte per scatenare la reazione dello stesso Trump e per porre Papa Prevost al centro dell'attenzione mondiale, come (quasi) unica voce pronta a tenergli testa, con quel suo “non ho paura dell'amministrazione Trump”. Leone XIV però non si è fermato, nel suo lungo viaggio in Africa ha ammonito tiranni e venditori d'armi, sollecitato i giovani a forgiare il loro futuro e chiesto più spazio alla diplomazia vaticana nella ricerca della pace. Cosa dire dunque di questo Papa dall'apparenza così discreta e come definire i suoi rapporti con Trump, che ama rappresentarsi vestito come Gesù e che un anno fa si era messo in mostra con la tonaca di un Pontefice? E quali possono essere le conseguenze di questa sfida a distanza sulle sorti politiche dello stesso Trump, ormai in piena campagna in vista delle elezioni di mid-term del prossimo mese di novembre?Argomenti e interrogativi che affronteremo con:Matteo Matzuzzi, vaticanista del quotidiano Il FoglioLuca Ozzano, docente di scienza politica all'università di Torino, autore del libro: “Politica e religione nel mondo contemporaneo”Bruno Boccaletti, responsabile dell'informazione religiosa alla RSI
Un anno fa moriva Papa Francesco e stava per essere eletto alla sua successione Robert Prevost, il primo statunitense alla guida della Chiesa cattolica. Dodici mesi in cui Leone XIV si è preso il tempo di imparare a fare il Papa. Un periodo in cui nel nuovo Pontefice hanno prevalso discrezione e prudenza nel guardare ai fatti del mondo e allo sconquasso degli equilibri internazionali in cui ci ritroviamo a vivere. A tal punto che non sono mancate voci critiche nei suoi confronti. È bastato però un suo monito a Trump, quell'”inaccettabile” rivolto ai piani del presidente USA di cancellare l'Iran in una sola notte per scatenare la reazione dello stesso Trump e per porre Papa Prevost al centro dell'attenzione mondiale, come (quasi) unica voce pronta a tenergli testa, con quel suo “non ho paura dell'amministrazione Trump”. Leone XIV però non si è fermato, nel suo lungo viaggio in Africa ha ammonito tiranni e venditori d'armi, sollecitato i giovani a forgiare il loro futuro e chiesto più spazio alla diplomazia vaticana nella ricerca della pace. Cosa dire dunque di questo Papa dall'apparenza così discreta e come definire i suoi rapporti con Trump, che ama rappresentarsi vestito come Gesù e che un anno fa si era messo in mostra con la tonaca di un Pontefice? E quali possono essere le conseguenze di questa sfida a distanza sulle sorti politiche dello stesso Trump, ormai in piena campagna in vista delle elezioni di mid-term del prossimo mese di novembre?Argomenti e interrogativi che affronteremo con:Matteo Matzuzzi, vaticanista del quotidiano Il FoglioLuca Ozzano, docente di scienza politica all'università di Torino, autore del libro: “Politica e religione nel mondo contemporaneo”Bruno Boccaletti, responsabile dell'informazione religiosa alla RSI
A un anno dalla scomparsa di Papa Francesco, ne ricordiamo il pontificato e l'eredità. Ne abbiamo parlato con il vaticanista Paolo Fucili, con uno sguardo anche a Papa Leone XIV e al recente confronto a distanza con Donald Trump.
Un anno fa se ne andava Papa Francesco, mentre 10 anni fa ci lasciava Prince. Le escort di Milano con gli sportivi. I 100 anni dalla nascita della Regina Elisabetta. Vi ricordate il milionario Bryan Johnson che cercava di sconfiggere la morte? Ha deciso di gettare la spugna, tutta colpa del prato sintetico dietro casa. Ospiti in studio Albertino e Lele Sacchi per La Fabbrica Design Week Music Festival.
Quanto poco guadagniamo Guerra in Iran e le tensioni tra India e Pakistan L'insegnamento di Papa Francesco a un anno dalla morte Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il decreto sicurezza e migrazione e lo stop di Mattarella, la tregua in scadenza in Medio Oriente, l'inchiesta sulla Squadra Fiore. Per lo spazio Donna Moderna è tornata a trovarci Paola Salvatore, per parlarci della matrofobia. Il vaticanista Fabio Marchese Ragona, autore della biografia su Papa Francesco, dal titolo “Life. La mia storia nella Storia, è intervenuto in diretta per ricordare il primo anno dalla scomparsa di Papa Francesco. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. L'attualità, commentata dalla giornalista Marianna Aprile, al timone di In onda su La 7, in libreria con “La promessa" edito da Rizzoli. Un secolo fa, il 21 aprile del 1926 nasceva la Regina Elisabetta II d'Inghilterra. Un personaggio che ha segnato la storia del Novecento e che è stato molto amato in giro per il mondo. In occasione di questo centenario la città di Londra si prepara a festeggiare la compianta sovrana. Ci siamo collegati con Buckingham Palace con Alessandro Allocca, giornalista collegato direttamente da Londra. La situazione in Medio Oriente. Ci ha raggiunto in diretta Riccardo Sessa, presidente della SIOI (Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale) ed ex ambasciatore a Teheran. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Nicolò Pompei e Massimo Lo Nigro.
"In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi". (Giovanni 21,18)In questa Andrea Riccardi ricorda Papa Francesco a un anno dalla scomparsa, ripercorrendo il legame profondo e paterno che ha unito il Pontefice alla Comunità di Sant'Egidio. Commentando il brano evangelico del dialogo tra Gesù e Pietro, la riflessione sottolinea la missione che Francesco ha affidato alla Comunità: vivere la "rivoluzione della tenerezza" attraverso la preghiera, i poveri e la pace. Dalle periferie di Buenos Aires alle Scuole della Pace, fino all'intuizione dei corridoi umanitari, il Papa ha indicato la strada di una carità artigianale che si scioglie nell'abbraccio con l'altro. Un'eredità che oggi diventa "nuova audacia per il Vangelo", per continuare a costruire una globalizzazione della solidarietà in un mondo ferito dai conflitti.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/wtp0MdQiJww
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 Trasmissione straordinaria dedicata al nono giorno del viaggio apostolico di Papa Leone in Africa, da oggi in Guinea Equatoriale, e al primo anniversario della morte di Papa Francesco. Nella prima parte della mattinata con il collega Marco Guerra ci siamo soffermati sulla crisi in Medio Oriente, con uno sguardo particolare rivolto al Libano. Spazio quindi alla rassegna stampa dei quotidiani italiani, preceduta dal collegamento con lo studio di Malabo, dove si trova la collega Francesca Sabatinelli. Un'ampia pagina è stata dedicata al primo anniversario della morte di Papa Francesco. Con noi in studio, in diretta audio e video, il regista, attore e scrittore Pif, autore del film "... che Dio perdona a tutti", nelle sale cinematografiche italiane. Nei nostri studi ancora i rappresentanti di Scholas Occurrentes. Condotto e a cura di Andrea De Angelis e Silvia Giovanrosa Tecnici del suono: Daniele Giorgi e Bruno Orti
Una frase di Francesco sulle religioni ha lasciato smarrimento in molti cattolici. Ora Leone ha davanti una scelta decisiva: lasciare l'ambiguità oppure confermare con chiarezza l'unicità salvifica di Gesù Cristo. Un Giovanni Zenone diretto su verità, dialogo e missione della Chiesa.leggi Iota unum, di Romano AmerioDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/fede-cultura-di-giovanni-zenone--4079647/support.
Uno scontro inimmaginabile quello che si sta consumando tra il Presidente degli Stati Uniti e Papa Leone XIV, che per Trump sarebbe “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”. Secca la risposta del Pontefice che ha affermato di non aver paura dell’amministrazione statunitense. Cerchiamo di capire la portata di questa frattura insieme a Marco Politi, giornalista, per vent’anni vaticanista de La Repubblica, poi editorialista de Il Fatto Quotidiano, autore fra i vari di “La rivoluzione incompiuta. La Chiesa dopo Papa Francesco”.E sempre le dichiarazioni di Trump guidano un altro approfondimento di questa puntata, ovvero l’annuncio di un blocco navale su Hormuz. Sentiamo Vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica e Capo di Stato Maggiore della Difesa.Ungheria: è finita l’era Orban. Ci racconta tutto Sergio Nava, inviato di Radio 24.Nel frattempo si accende la sfida per la successione di Gravina alla Figc. Tutti gli aggiornamenti da Giovanni Capuano.
Dopo aver celebrato la prima messa di Pasqua da quanto è stato eletto a Capo della Chiesa Cattolica, Papa Leone XIV ha guidato, da Piazza San Pietro, la preghiera del Regina Caeli nel Lunedì dell'Angelo.
Si dice “arancino” o “arancina”? Per affrontare una delle dispute più accese della cultura siciliana, chi meglio di Pif, palermitano doc…Lo abbiamo incontrato insieme all'attrice Giusy Buscemi in occasione dell'uscita del suo nuovo film, …che Dio Perdona a Tutti, tratto dall'omonimo romanzo firmato dallo stesso Pif.Dopo il racconto dell'incontro con Papa Francesco e le imitazioni di Fantozzi, tra i film generazionali e temi più delicati, una chiacchierata sincera, ironica e ricca di rivelazioni.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8440CINQUANT'ANNI DI REPUBBLICA, IL QUOTIDIANO LAICISTA CHE PIACE ALLA GENTE CHE PIACE di Giuliano Guzzo Da giorni si celebra un compleanno rilevante per il mondo dell'informazione italiana: quello dei 50 anni di Repubblica. Mezzo secolo di stampa che piace alla gente che piace, il primo quotidiano di cui vale forse la pena leggere i titoli e senz'altro l'ultimo nel quale, per chi abbia a cuore i principi non negoziabili, è raccomandabile riconoscersi. Abortista, divorzista, pro eutanasia di Stato, pro fecondazione in vitro, ovviamente pro ddl Zan e rivendicazioni Lgbt e chi più ne ha più ne metta, il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari (1924-2022) fin dalle origini sta orgogliosamente dalla parte «giusta» della storia.È spesso il giornale dei professori (presenti, futuri e in pensione), a volte quello di chi vuol darsi un tono, sempre quello dei radical chic. Ha di certo pubblicato grandi firme, ma soprattutto enormi ego; a partire da quello del suo fondatore, il già citato Scalfari, che coi suoi interminabili editoriali della domenica - un'omelia laica imperdibile per i maggiorenti dell'amichettismo di casa ai Parioli e a Capalbio - spaziava dalla politica alla filosofia al costume, non di rado incorrendo nella gaffe. Non a caso sugli errori scalfariani sono stati pubblicati perfino libri. Eppure, va detto, Repubblica era Scalfari e Scalfari era Repubblica.DOPO SCALFARIEzio Mauro, il primo a succedere al fondatore nel 1996, non ha più avuto - forse per un suo senso della misura sabaudo -, il carisma da sommo sacerdote, da patriarca del laicismo appunto di Scalfari; e i successori del successore meno ancora. Risultato: dopo 50 anni Repubblica è sempre Repubblica, la bibbia quotidiana dei «sinceramente democratici», ma i lettori calano. Eccome: dei dati ufficiali piuttosto recenti (Ads, settembre 2025) parlano di crisi nera: sotto le 100.000 copie, meno della metà di quelle del Corriere. Aggiungiamoci le ultime novità sul cambio di proprietà, e si capisce quanto sia ora amaro, il cinquantesimo compleanno di questo giornale che sicuramente la storia l'ha fatta. Però si tratta di capire quale.Senza voler risultare sprezzanti né voler semplificare, si può osservare come a Repubblica la cosa riuscita meglio, sul piano politico, sia sempre stata la demonizzazione dell'avversario politico più in vista: per molti anni è stato Silvio Berlusconi, il Cavaliere, poi è venuto Matteo Salvini, oggi tocca naturalmente a Giorgia Meloni, domani chissà. Ma in fondo neppure importa chi: ciò che conta, per la linea di questa testata, è rilanciare un sentimento di ostilità ideologica viscerale e talmente insistita da far apparire, dopo un po', simpatico il bersaglio di tutti quegli editoriali e quelle inchieste.UN PRESENTE INCERTO E UN FUTURO INCERTISSIMOPer quanto riguarda invece l'antropologia sposata da Rep, beh, come già si diceva in apertura è in buona sostanza quella del permissivismo più assoluto. Non c'è opzione bioetica che il giornalone fondato da Scalfari non consideri percorribile. E chi, a fronte di tutto ciò, si fosse per caso meravigliato del fatto che giovedì anche Papa Leone XIV abbia inviato i suoi (brevi) auguri alla testata, facciamo osservare che nel messaggio papale - dove non manca un elegante ma eloquente richiamo alla «diversità di opinioni, dei punti di vista» - si trova l'augurio alla testata di «costruire sempre una comunicazione libera e dialogante, animata dalla ricerca della verità e senza pregiudizi».Ora, già richiamare apertis verbis «la verità» nel tempio editoriale del relativismo può essere una piccola frecciata, ma forse lo è ancor più quel «costruire» al posto di «continuare a costruire»: vuol dire che forse la comunicazione «libera e dialogante», nel giornalone radical chic per eccellenza, manca ancora? Chissà. Conoscendo lo stile molto misurato di Papa Leone XIV non lo si può né affermare né escludere. Ciò che è sicuro è che per Repubblica i tempi d'oro in cui Scalfari intervistava Papa Francesco (o Papa Francesco intervistava Scalfari, non si è mai davvero capito) sono acqua passata. Con il pontefice statunitense le vere o presunte «aperture della Chiesa» fanno oggi molta, moltissima fatica a finire in pagina.Dopo mezzo secolo di storia editoriale anche gloriosa, ma con un presente incerto e un futuro incertissimo, a Repubblica, il fu giornale-partito scalfariano, non resta dunque che giocarsi la carta della demonizzazione o lo spauracchio del «fascismo eterno» di Umberto Eco (sua storica firma), a danno ora di Giorgia Meloni ora di Donald Trump, che ogni giorno prende a picconate qualcosa di caro alla testata. Che, con alcune firme, continua ad esprimere qualità: nessuno lo nega. Ma dopo decenni di veleno sputato quasi ovunque, sulla morale naturale e sulla Chiesa (la cotta scalfariana per Papa Bergoglio non cancella il passato), ecco, oggi quel veleno sembra essere rimasto nel giornale. Un quotidiano che vende sempre meno e potrebbe, in un ironico boomerang, vivere un'eutanasia di quelle per cui ha sempre tifato. Tanti auguri.
Con Enrico Pagliarini parliamo dell'anno che sta per finire dal punto di vista della tecnologia. Le certezze, le soprese, i flop e le novità in arrivo. Tra pochi giorni verrà chiusa la porta Santa a San Pietro. È stato un Giubileo intenso e diverso data la scomparsa di Papa Francesco e l'elezione al soglio pontificio di Leone XIV. La città di Roma, arricchita anche dai lavori e dalle nuove infrastrutture, ha retto senza difficoltà a tutti gli eventi.Ne parliamo con Alessandro Onorato, assessore al Turismo del Comune di Roma.Passare le feste a teatro se non addirittura il Capodanno.Ne parliamo con la nostra Elisabetta Fiorito, conduttrice di Cartellone il sabato alle 14:15.
Luca Diotallevi"La chiesa si è rotta"Frammenti e spiragli in un tempo di crisi e opportunitàRubbettino Editorewww.store.rubbettinoeditore.itAnche se facciamo fatica a rendercene conto, l'Italia non è più un Paese cattolico. Per secoli, il mondo cattolico ha rappresentato l'infrastruttura religiosa di una società che oggi affronta una crisi irreversibile. Questa dinamica non riguarda solo l'Italia, ma qui assume caratteristiche particolari. La crisi colpisce il mondo cattolico due volte: una come pilastro di una società in trasformazione, l'altra perché la Chiesa, per mantenere privilegi e ruolo centrale, ha accettato compromessi onerosi. È la fine di un mondo, difficilmente recuperabile. Eppure, questo tempo può essere vissuto con dignità dai cristiani, che possono riconoscerne le opportunità, evitando illusioni e coltivando la speranza. I frammenti della società in crisi e del mondo cattolico non possono essere ricomposti, ma attraverso le crepe emergono spiragli abitabili, capaci di offrire preziose possibilità.Luca Diotallevi è professore di Sociologia presso l'Università di Roma TRE e membro del comitato scientifico della Sezione di Sociologia della Religione dell'Associazione Italiana di Sociologia. È autore di numerosisaggi. Con Rubbettino ha pubblicato Una alternativa alla laicità (2010),L'ultima chance. Per una generazione nuova di cattolici in politica (2011),La pretesa. Quale rapporto tra Vangelo e ordine sociale? (2013), L'ordine imperfetto. Modernizzazione, Stato, secolarizzazione (2014), Il paradosso di Papa Francesco. La secolarizzazione tra boom religioso e crisi del Cristianesimo (2019) e di recente il saggio La messa è sbiadita. La partecipazione ai riti religiosi in Italia dal 1993 al 2019 (2024), che ha suscitato un enorme dibattito tra laici e credentiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
I dati parlano chiaro: la parità di genere non è ancora stata raggiunta in nessun Paese del mondo e nei contesti difficili, di emergenza e di guerra, le differenze tra uomini e donne si amplificano ulteriormente. In occasione del lancio dell'Atlas "Claiming Space" di WeWorld ne discutiamo con Martina Albini, coordinatrice del Centro studi WeWorld.È denso di contenuti e appuntamenti il viaggio di Papa Leone XIV in Turchia e in Libano. Un primo viaggio ecumenico che si colloca nel solco del lavoro fatto da Papa Francesco, con l'auspicio di un avvicinamento tra Occidente e Oriente. Ne parliamo con Matteo Matzuzzi de Il Foglio e con Carlo Marroni, vaticanista de Il Sole 24Ore.La guerra civile in Sudan tra l'esercito governativo e le milizie RSF del generale Mohamed Hamdan Dagalo, noto come Hemeti, prosegue senza esclusione di colpi. I combattimenti più intensi si concentrano nelle regioni del sud e nord Kordofan, nel Darfur e nelle aree di confine con la Libia. Ne parliamo con Vittorio Oppizzi, responsabile dei programmi di Medici senza frontiere in Sudan e Sud Sudan.
Gaza, la pioggia allaga le tende degli sfollati. L'Onu parla di collasso senza precedenti. La papamobile di Papa Francesco diventa una clinica mobile per i bambini di GazaUSA e Russia trattano sul piano di pace in Ucraina, che passa da 28 a 19 puntiBrasile, Bolsonaro inizia la pena: 27 anni di carcere per il tentato colpo di StatoStati Uniti, il gruppo venezuelano Cartel de los Soles designato come organizzazione terroristica. Anche alcune sezioni della Fratellanza Musulmana in Libano, Egitto e Giordania verso la stessa classificazioneSudan, nuovi scontri mentre gli Stati Uniti spingono per una tregua umanitariaEtiopia, l'eruzione vicino all'Erta Ale provoca disagi ai voli, ma avrà un impatto minimo sul clima globaleCina, avvertimento a Stati Uniti e Giappone sulla questione TaiwanTaiwan, il presidente annuncia 40 miliardi di dollari in più per la difesaPakistan scivola verso l'autocraziaQuesto e molto altro nel Notiziario Mondo - a cura di Stefania Cingia
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
"L'estate sta finendo e un anno se ne va...!" - Inizia cosi una delle canzoni più famose dell'italo-disco che ha spopolato prima in tutte le discoteche italiane e poi, in tutti gli stadi europei! Ma in che senso? Raffaele ci racconta dei Righeira e della loro storia. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio The Best Way to Learn a Language (According to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=HJSaEnyUP24&t=5s Oggi ci tuffiamo per l'ultima volta, prima della fine dell'estate. Ma dove? Prima negli anni '80! Preparate il costume e le ciabatte. Spiagge lunghissime ed affollate. Il sole è forte e corriamo sulla spiaggia tra l'ombra di un ombrellone ed un altra, cercando di non bruciare i piedi. Dobbiamo arrivare al bar, è l'ora dell'aperitivo e si sento in lontananza le parole di una canzone che come un distinto portinaio, ci ricordano che qualcosa sta finendo e tanto altro sta per iniziare... _L'estate sta finendo e un anno se ne va Sto diventando grande lo sai che non mi va In spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più È il solito rituale ma ora manchi tu La-languidi bri-brividi Come il ghiaccio bruciano quando sto con te Ba-ba-baciami siamo due satelliti in orbita sul mar È tempo che i gabbiani arrivino in città L'estate sta finendo lo sai che non mi va Io sono ancora solo non e una novità Tu hai già chi ti consola a me chi penserà... E' la canzone dei Righeira! Ma chi sono i Righeira? https://it.wikipedia.org/wiki/Righeira https://it.wikipedia.org/wiki/Italo_disco E poi dove andiamo? Vicino Roma, in un borgo molto particolare, a partire dal nome: "Borgo Laudato Sì". E' un borgo molto interessante, nato per volontà del Papa precedente, Papa Francesco. Con Il cambio Papa, ci sarà probabilmente qualche cambio nel borgo e Raffaele ci racconta cosa, come e perché. Concludiamo con il CIBO! Finalmente per la gioia di Matteo parliamo di cibo. Ma cosa mangiamo? Oggi mangiamo tarallucci dolci, gli occhi di Santa Lucia. Matteo per l'evento che c'è stato da poco per la scuola di italiano online Joy of Languages ha cucinato con gli studenti i tarallucci. Curiosi? Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno, Matteo! Matteo: [0:26] Buongiorno, mi sarei aspettato una canzoncina... Raffaele: [0:30] Eh, ci ho pensato, però il punto è che se la cantavo nell'introduzione, poi subito dopo la sigla iniziale doveva esserci il jingle della sezione... Matteo: [0:41] Eh, ma io sono sempre pronto. [Musica] Maestro. Raffaele: [0:52] Musica, maestro: ormai è un classicone e allora io canto. L'estate sta finendo, e un anno se ne va. Conosci il resto? Matteo: [1:03] Eh no, mi spiace, questo... ero anche insicuro sul "un anno se ne va". Raffaele: [1:09] Penso dica così, no? Matteo: [1:11] Sì, mi suona giusto. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Piergiorgio Odifreddi riflette con Peter Gomez sull'eredità di Papa Francesco,sottolineando come la forza del suo pontificato risieda soprattuttonel linguaggio e nella capacità di affascinare, più che nellaconcretezza delle azioni intraprese.
Maria Antonietta Calabrò"Il trono e l'altare"Guerra in Vaticano: una storia ineditaEdizioni Cantagalliwww.edizionicantagalli.comI colori del libro, Bagno VignoniSabato 13 settembre, ore 16.30Maria Antonietta Calabrò "Il trono e l'altare"www.toscanalibri.itSono sufficienti vent'anni per comprendere le dinamiche profonde di organizzazioni complesse come la Chiesa cattolica? Questo libro è una ricerca tra cronaca e storia basata su una mole notevole di documenti, fonti aperte e accesso a testimoni diretti. Un'indagine sulla transizione vaticana e sui poteri che hanno tentato di impedirla, accomunando i due pontificati di Benedetto e di Francesco. Le lotte senza esclusione di colpi, gli intrighi, i gattopardi, il peso del denaro, anche quello sporco, hanno quasi bloccato la sala macchine della Barca di Pietro. Negli ultimi due decenni l'influenza globale del Vaticano è spesso entrata in rotta di collisione con gli interessi di altri Stati (dagli USA alla Cina, dalla Russia all'Unione Europea, all'Italia). Uno scontro che è passato anche attraverso veri e propri episodi di spionaggio ai danni della Santa Sede e da tentativi di influenzare il governo della Chiesa. Quanto è accaduto in Vaticano negli ultimi anni, soprattutto gli scandali finanziari, non è frutto del caso ma di una manovra messa a punto per influenzare e indirizzare l'attività della Chiesa cattolica, anche nel nuovo pontificato di Leone XIV.Maria Antonietta CalabròSul Corriere della Sera ha scritto migliaia di articoli su politica interna, riforme istituzionali, attualità, sicurezza, Vaticano. Premio Saint Vincent 2001. Ha pubblicato: "In prima linea" (Sperling & Kupfer, 1993) sulla stagione di Mani Pulite e dell'Antimafia; “Le Mani della Mafia” (Chiarelettere, 2014) sulla bancarotta dell'Ambrosiano, l'omicidio di Calvi e lo Ior; “I segreti del Vaticano”, sul primo Vatileaks (Corriere della Sera, 2012); “Moro, il caso non è chiuso” (Lindau, 2018). “Il Trono e l'Altare - Guerra in Vaticano una storia inedita” ( Edizioni Cantagalli, 2024). Collabora con Huffpost dal 2016 . Website: www.justout.orgIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Benvenuti all'ep.57 del PoretCast! Finalmente anche Gianluca Gazzoli è passato al PoretCast. Si ride, si chiacchiera, si va sul personale: chi lo prende in giro per il suo tono “chill”, confessioni casalinghe tra pipì seduto e gambe addormentate, fino a una mancata intervista con Papa Francesco. Tra AI, billboard a New York, Paola Egonu, Michael Pirozzi e il modo in cui tutto è iniziato... Gianluca si racconta senza filtri. E sì, alla fine spunta anche Garpez. Un prodotto Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La prima giornata del conclave si è conclusa, come prevedibile, con una fumata nera. Ora si attendono un massimo di quattro votazioni al giorno, fino all'elezione del nuovo Papa.
Con la scomparsa di Papa Francesco, si apre un periodo in cui verrà scelto il suo successore. In questo episodio vi porteremo alla scoperta del "conclave", dei suoi protagonisti e dei suoi riti, fino all'espressione latina "Habemus Papam".
Mercoledì 7 maggio inizierà il Conclave che dovrà eleggere il successore di Papa Francesco. Ma come funziona esattamente? Lo andiamo a vedere, mentre scopriamo il racconto di chi ha vissuto il blackout da Lisbona e cerchiamo di capire qual è l'impegno di Trump per l'Ucraina. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Una cerimonia essenziale, un corteo tra le strade di Roma, la sepoltura fuori dal Vaticano, il sorriso dei fedeli nella tristezza: l'addio a Papa Francesco ha avuto tratti unici che rispecchiano il suo pontificato.
Nuova puntata dell'appuntamento domenicale di «Giorno per giorno»: le repliche dell'editorialista alle domande e osservazioni che avete mandato via WhatsApp al 345 6125226.I link di corriere.it:Verso un Papa africano? L'eredità geopolitica di FrancescoA Harvard cura anti-cancro ferma per l'arresto di una ricercatricePutin e l'arresto bloccato: lo strappo dell'Italia che ignora l'ordine della Corte penale internazionale
Trending with Timmerie - Catholic Principals applied to today's experiences.
As we mourn the loss of our Holy Father, it's also inspiring to reminisce back on when Pope Francis was first elected. If you've ever wondered what it was like to be in Rome during that historic moment, Timmerie will share her personal encounter and help you live vicariously through her! You can hear Timmerie's full hour of reflections about Pope Francis and what happens when a pope dies here. Timmerie arrived in Rome on March 19th, 2013, literally hours after Pope Francis’ papal inauguration on the Solemnity of St. Joseph! The air was electric with what she called an “after-party energy,” a lingering buzz of joy and hope among the crowds. All over the streets: chants of "Papa Francesco! Papa Francesco!" The Popemobile Shocker Let’s set the scene: for decades, the popemobile was this sealed-off, bulletproof bubble of security. But Pope Francis rolled out in an open-window Popemobile and then stepped out of it! Swiss Guards = panicked. Crowd = ecstatic. Timmerie made her way to the front of the barrier, reaching out as far as she could. She didn’t manage to touch him, but it wasn't for lack of trying. A Moment of Radical Mercy Right next to her stood a young man in a wheelchair. Pope Francis had him lifted up over the crowd to be kissed and blessed. This was a direct rejection of the "culture of waste" the Pope often decried. Timmerie captured that moment on her old-school 2013 iPhone. The photos spread like wildfire, showing the world a pope who would bend the rules to raise up the lowly. She saw it firsthand... the beginning of a new papal tone: intimacy, mercy, and fierce love for the forgotten. A Shepherd Among the Sheep She wraps her story remembering those early months when we’d hear how Pope Francis would sneak out at night to minister to the poor, something unthinkable with previous popes. But that was Pope Francis: a Latin American shepherd sent by the Spirit, literally stepping off his throne to be with his flock. Timmerie was there for the birth of a new chapter in Church history. And she leaves us with a reminder to pray for the soul of Pope Francis, this bold, compassionate man chosen to lead us.
Come di consueto, nella prima parte della puntata parleremo di attualità. La prima notizia di oggi è la stessa di tutti i notiziari: la scomparsa di Papa Francesco. A seguire, ci soffermeremo sull'82° anniversario della rivolta del Ghetto di Varsavia. Nella sezione dedicata alla scienza, commenteremo uno studio che segnala attività biologica su un pianeta lontano. E, infine, concluderemo la prima parte del programma con una riflessione sul cambiamento di atteggiamento delle donne britanniche tra i 18 e i 34 anni riguardo al cambio del cognome dopo il matrimonio. Il resto dell'episodio sarà dedicato a due dialoghi, entrambi incentrati sulla grammatica e sulla cultura italiana. Il primo offrirà molti esempi pratici sull'argomento grammaticale di oggi: Past Tense: Agreement of the Past Participle. Il secondo, invece, ci farà conoscere un'espressione idiomatica italiana: Starsene con le mani in mano. - Papa Francesco lascia l'eredità della compassione, dell'apertura e dell'inclusività - I narcisi simboleggiano la resilienza e il ricordo della rivolta del Ghetto di Varsavia - La comunità scientifica discute i rapporti su una possibile attività biologica su un pianeta lontano - Le giovani donne nel Regno Unito scelgono sempre più spesso di mantenere il proprio cognome dopo il matrimonio - L'intelligenza artificiale in redazione: l'esperimento del quotidiano Il Foglio - Restare o partire: il dilemma di una generazione di italiani
C'è davvero contrapposizione tra il rispetto che si deve alla morte di una figura come quella di Papa Francesco e la bellezza di festeggiare pienamente l'80° anniversario della liberazione? Cerchiamo di rispondere a questa domanda mentre rivediamo le richieste di Trump per la pace in Ucraina e i nuovi accordi commerciali che sta tendando di stringere l'Ue per aggirare i dazi americani. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Papa Francesco lascia un'eredità morale che va oltre la Chiesa: il suo pontificato ha inciso sul dibattito pubblico globale, toccando temi come giustizia, ambiente e migrazioni.
Guerra a Gaza, il conflitto che stava molto a cuore anche a Papa Francesco.
Marco Imarisio parla dei pochissimi progressi nella trattativa diplomatica fra Stati Uniti e Russia sulla guerra in Ucraina, nonostante le minacce di Trump (e intanto Putin continua a bombardare). Giuseppe Sarcina spiega quali potrebbero essere i leader internazionali che The Donald incontrerà ai funerali di Papa Francesco. Michela Rovelli racconta degli scienziati spaventati dai tagli e dalle politiche del governo di Washington.I link di corriere.it:Trump: «Zelensky e Putin devono venire a trattare la pace, ho la mia deadline»Funerali di Papa Francesco, a San Pietro zona rossa allargata: metal detector ai filtraggi e divieti di accesso anche ai pedoniLa fuga dei cervelli dagli Stati Uniti: il 32% degli scienziati se ne vuole andare dopo i tagli alla ricerca di Trump
La morte del papa argentino è stata molto sentita nel suo paese, ma resta diffusa la delusione per il fatto che non sia mai tornato a visitarlo durante il suo pontificato. Con Elena Basso, giornalista, da Buenos AiresLa scorsa settimana la Corte suprema britannica ha stabilito che nell'ambito dell'Equality act, la legge britannica sulla parità, sono donne solo le persone dichiarate di sesso femminile alla nascita. Con Claudia Torrisi, giornalista.Oggi parliamo anche di:Musica • Loose talk di Bryan Ferryhttps://www.spreaker.com/podcast/sottocoperta--6494106Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
La Santa Sede ha ufficializzato data e ora dei funerali, mentre lo Stato Italiano ha dichiarato cinque giorni di lutto nazionale, includendo così anche il 25 aprile. Ed è scoppiata la polemica.
Mentre si è discusso molto sui rinvii delle partite di Serie A di questo sabato quando saranno celebrati i funerali di Papa Francesco, ci si prepara al secondo atto del derby che deciderà chi, tra Inter e Milan, si giocherà la finale di Coppa Italia. Ne parliamo oggi con Pierpaolo Marino, Carlo Pellegatti e Fabrizio Biasin. Intanto, uno scudetto è stato assegnato, quello del volley femminile che, per la settima volta consecutiva, va alla Prosecco DOC Imoco Conegliano di Coach Daniele Santarelli, oggi convocato.
Papa Francesco, leader religioso per oltre un miliardo di cattolici e personaggio stimato anche da molti non credenti, è morto ieri all'età di 88 anni.
Con il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni partiamo dalla notizia della sospensione delle partite di Serie A di questo sabato, in occasione delle celebrazioni dei funerali di Papa Francesco. Dopo, andiamo sulla Pero-Cormano da un Leo Turrini molto negativo sull'inizio di stagione della Ferrari (soprattutto quella di Hamilton) e sul finale di stagione della sua Inter. Il milanista Paolo Bertolucci è la vittima delle gufate di Turrini in vista del derby di Coppa Italia di domani sera.
Giuseppe Sarcina racconta del complicato rapporto tra il pontefice scomparso lunedì 21 aprile e il presidente degli Stati Uniti, che sarà comunque presente ai funerali. Federico Fubini analizza i movimenti che fanno ipotizzare un aumento della sfiducia nell'economia americana. Marta Serafini parla del nuovo incontro oggi a Londra tra le delegazioni di Washington e Kiev, secondo round dopo quello di Parigi della settimana scorsa.I link di corriere.it:Chi ha convinto Trump a partecipare ai funerali di Papa Francesco? Storia di 4 ore surrealiÈ partita una fuga di capitali dagli Stati Uniti?La «tregua» di Pasqua è finita. Putin: «Valuteremo l'offerta di Kiev»
All'indomani della morte di Papa Francesco, si aprono i dibattiti sui possibili suoi successori con il Conclave più numeroso e internazionale della storia della Chiesa. Ne parliamo con Carlo Marroni, giornalista, vaticanista de Il Sole 24Ore, Lucia Capuzzi, giornalista della redazioni esteri di Avvenire, che ci parla da Gerusalemme e Matteo Matzuzzi, vaticanista e caporedattore de Il Foglio.
In dodici anni di pontificato si è impegnato nella difesa dei migranti, dell'ambiente e della giustizia sociale, senza mettere però in discussione le posizioni della chiesa sull'aborto o sul celibato dei sacerdoti. Con Stefania Mascetti, editor di Europa di Internazionale.Un pianeta gigante distante 124 anni luce dalla Terra potrebbe offrire le prove più convincenti ottenute finora dell'esistenza di vita oltre il nostro sistema solare. Con Tullia Sbarrato, ricercatrice presso l'osservatorio di Brera.Oggi parliamo anche di:Serie tv • The residence su NetflixCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Gian Guido Vecchi racconta gli ultimi giorni di Jorge Mario Bergoglio, scomparso improvvisamente alle 7.35 di lunedì 28 aprile. Lo storico della Chiesa Alberto Melloni traccia un bilancio dei 12 anni di pontificato del primo vescovo di Roma di origine latinoamericana. Massimo Franco spiega perché proprio la provenienza dall'Argentina dell'ultimo successore di San Pietro sarà un fattore determinante nella scelta del prossimo.I link di corriere.it:Papa Francesco è morto, aveva 88 anni. L'annuncio del cardinale Farrell: «Alle 7.35 è tornato alla casa del Padre»Papa Bergoglio era dentro lo spirito del tempo: ora nulla sarà più come prima, per la Chiesa e per tutti noiCosa succede quando muore un Papa? Il protocollo, i funerali, il Conclave (e le novità introdotte da Francesco)
Come sempre, la prima parte della trasmissione è dedicata all'attualità. Inizieremo parlando della recente intervista rilasciata dal capo dei servizi segreti russi, durante la quale ha lanciato minacce alla Polonia e ai Paesi baltici. Le sue dichiarazioni hanno suscitato preoccupazioni circa un possibile ampliamento dell'aggressione russa oltre l'Ucraina, coinvolgendo altri stati europei. Passeremo, poi, alle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina in merito ai dazi commerciali. Pechino ha ribadito la propria determinazione a resistere a ogni forma di trattamento ritenuto ingiusto, lanciando un appello ad altri paesi affinché si oppongano alle tattiche di prevaricazione di Trump. La terza notizia riguarda uno studio tedesco che mette in luce alcune idee sbagliate sul reddito di base universale. Se ne discute da tempo, ma ora disponiamo di risultati concreti che possono farci comprendere meglio gli effetti di questa misura. E infine, chiuderemo la prima parte del programma parlando della decisione di Papa Francesco di avviare il processo di canonizzazione di Antoni Gaudí. Nella sezione di grammatica, presenteremo un dialogo ricco di esempi sull'uso del Past Tense: Special Rules and Uses of the passato prossimo. La sezione dedicata alle espressioni, invece, sarà incentrata su un altro proverbio italiano: Cogliere l'occasione al volo. - Il capo dell'intelligence russa minaccia Polonia e Paesi baltici - Pechino sembra determinata a resistere ai dazi imposti da Donald Trump - Uno studio tedesco sfata i pregiudizi sul reddito di base universale - Papa Francesco avvia il processo di canonizzazione dell'architetto Antoni Gaudí - Allarme uova: gli Stati Uniti chiedono soccorso all'Italia - La Dolce Vita corre sui binari italiani
Lorenzo Cremonesi racconta il bombardamento russo sulla città ucraina, che ha provocato la morte di 34 civili e il ferimento di altri 117. Giuseppe Sarcina parla della sospensione delle tariffe sui prodotti tech e delle possibili imposizioni di altre misure, che agitano gli Stati Uniti. Gian Guido Vecchi fa il punto sulla salute del Pontefice, riapparso in pubblico al termine della Messa in San Pietro per la Domenica delle Palme.I link di corriere.it:Attacco missilistico russo su Sumy: 34 mortiApple, Amazon e le altre Big Tech sono davvero al sicuro dai dazi di Trump?Il Papa in piazza: «Buona Domenica delle Palme, buona Settimana Santa!»
Come sempre, iniziamo la nostra trasmissione con le notizie di attualità. Oggi parleremo della chiusura di alcune storiche organizzazioni, come Voice of America, che per oltre 80 anni hanno rappresentato un simbolo di libertà nel mondo. A seguire, rifletteremo sulla crescente cancellazione di viaggi verso gli Stati Uniti da parte di turisti internazionali, preoccupati per le attuali politiche commerciali e la retorica del Presidente Trump. Passando alla scienza, approfondiremo uno studio sorprendente secondo cui gli alberi raffigurati nelle opere d'arte più celebri seguono gli stessi principi matematici degli alberi reali, in particolare la geometria frattale. Infine, concluderemo questa prima parte della trasmissione esplorando un tema affascinante: il rinnovato interesse per La profezia dei papi, un testo del XII secolo che, secondo alcuni, predirebbe le date di successione dei futuri papi. La seconda parte della trasmissione sarà dedicata alla lingua e alla cultura italiana. Nel primo dialogo esploreremo il tema grammaticale del giorno: Adjectives: Colors and more on Specific Adjectives. Chiuderemo, poi, con un interessante approfondimento su un proverbio italiano: Dare/Avere carta bianca. - L'amministrazione Trump mette a tacere il giornalismo che sfida i regimi autoritari - Il calo del turismo negli Stati Uniti rispecchia l'analogo calo registrato durante il primo mandato di Trump - Gli alberi nell'arte seguono le stesse regole matematiche della vita reale - La malattia di Papa Francesco riaccende una profezia apocalittica di 900 anni fa - Roma usa l'intelligenza artificiale per fermare le infrazioni stradali - La terra trema: una notte insonne a Napoli