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266th pope of the Catholic Church

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papa francesco

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BASTA BUGIE - Politica
Cinquant'anni di Repubblica, il quotidiano laicista che piace alla gente che piace

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 6:50


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8440CINQUANT'ANNI DI REPUBBLICA, IL QUOTIDIANO LAICISTA CHE PIACE ALLA GENTE CHE PIACE di Giuliano Guzzo Da giorni si celebra un compleanno rilevante per il mondo dell'informazione italiana: quello dei 50 anni di Repubblica. Mezzo secolo di stampa che piace alla gente che piace, il primo quotidiano di cui vale forse la pena leggere i titoli e senz'altro l'ultimo nel quale, per chi abbia a cuore i principi non negoziabili, è raccomandabile riconoscersi. Abortista, divorzista, pro eutanasia di Stato, pro fecondazione in vitro, ovviamente pro ddl Zan e rivendicazioni Lgbt e chi più ne ha più ne metta, il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari (1924-2022) fin dalle origini sta orgogliosamente dalla parte «giusta» della storia.È spesso il giornale dei professori (presenti, futuri e in pensione), a volte quello di chi vuol darsi un tono, sempre quello dei radical chic. Ha di certo pubblicato grandi firme, ma soprattutto enormi ego; a partire da quello del suo fondatore, il già citato Scalfari, che coi suoi interminabili editoriali della domenica - un'omelia laica imperdibile per i maggiorenti dell'amichettismo di casa ai Parioli e a Capalbio - spaziava dalla politica alla filosofia al costume, non di rado incorrendo nella gaffe. Non a caso sugli errori scalfariani sono stati pubblicati perfino libri. Eppure, va detto, Repubblica era Scalfari e Scalfari era Repubblica.DOPO SCALFARIEzio Mauro, il primo a succedere al fondatore nel 1996, non ha più avuto - forse per un suo senso della misura sabaudo -, il carisma da sommo sacerdote, da patriarca del laicismo appunto di Scalfari; e i successori del successore meno ancora. Risultato: dopo 50 anni Repubblica è sempre Repubblica, la bibbia quotidiana dei «sinceramente democratici», ma i lettori calano. Eccome: dei dati ufficiali piuttosto recenti (Ads, settembre 2025) parlano di crisi nera: sotto le 100.000 copie, meno della metà di quelle del Corriere. Aggiungiamoci le ultime novità sul cambio di proprietà, e si capisce quanto sia ora amaro, il cinquantesimo compleanno di questo giornale che sicuramente la storia l'ha fatta. Però si tratta di capire quale.Senza voler risultare sprezzanti né voler semplificare, si può osservare come a Repubblica la cosa riuscita meglio, sul piano politico, sia sempre stata la demonizzazione dell'avversario politico più in vista: per molti anni è stato Silvio Berlusconi, il Cavaliere, poi è venuto Matteo Salvini, oggi tocca naturalmente a Giorgia Meloni, domani chissà. Ma in fondo neppure importa chi: ciò che conta, per la linea di questa testata, è rilanciare un sentimento di ostilità ideologica viscerale e talmente insistita da far apparire, dopo un po', simpatico il bersaglio di tutti quegli editoriali e quelle inchieste.UN PRESENTE INCERTO E UN FUTURO INCERTISSIMOPer quanto riguarda invece l'antropologia sposata da Rep, beh, come già si diceva in apertura è in buona sostanza quella del permissivismo più assoluto. Non c'è opzione bioetica che il giornalone fondato da Scalfari non consideri percorribile. E chi, a fronte di tutto ciò, si fosse per caso meravigliato del fatto che giovedì anche Papa Leone XIV abbia inviato i suoi (brevi) auguri alla testata, facciamo osservare che nel messaggio papale - dove non manca un elegante ma eloquente richiamo alla «diversità di opinioni, dei punti di vista» - si trova l'augurio alla testata di «costruire sempre una comunicazione libera e dialogante, animata dalla ricerca della verità e senza pregiudizi».Ora, già richiamare apertis verbis «la verità» nel tempio editoriale del relativismo può essere una piccola frecciata, ma forse lo è ancor più quel «costruire» al posto di «continuare a costruire»: vuol dire che forse la comunicazione «libera e dialogante», nel giornalone radical chic per eccellenza, manca ancora? Chissà. Conoscendo lo stile molto misurato di Papa Leone XIV non lo si può né affermare né escludere. Ciò che è sicuro è che per Repubblica i tempi d'oro in cui Scalfari intervistava Papa Francesco (o Papa Francesco intervistava Scalfari, non si è mai davvero capito) sono acqua passata. Con il pontefice statunitense le vere o presunte «aperture della Chiesa» fanno oggi molta, moltissima fatica a finire in pagina.Dopo mezzo secolo di storia editoriale anche gloriosa, ma con un presente incerto e un futuro incertissimo, a Repubblica, il fu giornale-partito scalfariano, non resta dunque che giocarsi la carta della demonizzazione o lo spauracchio del «fascismo eterno» di Umberto Eco (sua storica firma), a danno ora di Giorgia Meloni ora di Donald Trump, che ogni giorno prende a picconate qualcosa di caro alla testata. Che, con alcune firme, continua ad esprimere qualità: nessuno lo nega. Ma dopo decenni di veleno sputato quasi ovunque, sulla morale naturale e sulla Chiesa (la cotta scalfariana per Papa Bergoglio non cancella il passato), ecco, oggi quel veleno sembra essere rimasto nel giornale. Un quotidiano che vende sempre meno e potrebbe, in un ironico boomerang, vivere un'eutanasia di quelle per cui ha sempre tifato. Tanti auguri.

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Sant'Agostino e Leone XIV smascherano l'inganno della politica senza Dio

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 17:30


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8435SANT'AGOSTINO E LEONE XIV SMASCHERANO L'INGANNO DELLA POLITICA SENZA DIOdi Roberto de Mattei Mi è capitato spesso di riferirmi a sant'Agostino e in particolare al suo capolavoro La Città di Dio. All'inizio di questo 2026, ho scritto che il De civitate Dei di sant'Agostino ci offre una chiave interpretativa della storia, che ci consente di andare oltre la lettura puramente contingente degli eventi politici ed economici e ci rimanda a un conflitto più profondo, tra opposte visioni dell'uomo e del mondo.Sono stato colpito dunque dal discorso che il Papa ha fatto il 9 gennaio di quest'anno ai membri del Corpo diplomatico. Un discorso che è incentrato proprio sulla Città di Dio di sant'Agostino e di cui vorrei citare i passi salienti, con le stesse parole di Leone XIV.DISCORSO AI MEMBRI DEL CORPO DIPLOMATICO"Ispirato dai tragici eventi del sacco di Roma del 410 d.C., - dice il Papa - Sant'Agostino scrive una delle opere più poderose della sua produzione teologica, filosofica e letteraria: il De Civitate Dei, La Città di Dio. Come ha osservato Benedetto XVI si tratta di un'« opera imponente e decisiva per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia », (Benedetto XVI, Catechesi 20 febbraio 2008).(...) Certamente i nostri tempi sono molto distanti da quegli avvenimenti. Non si tratta solo di una lontananza temporale, ma anche di una sensibilità culturale diversa e di uno sviluppo di categorie del pensiero. Tuttavia, non si può tralasciare il fatto che proprio la nostra sensibilità culturale ha tratto linfa da quell'opera, che, come tutti i classici, parla agli uomini di ogni tempo.Agostino legge gli avvenimenti e la realtà storica secondo il modello delle due città: la città di Dio, che è eterna ed è caratterizzata dall'amore incondizionato di Dio (amor Dei)", e "la città terrena, incentrata sull'amore orgoglioso di sé (amor sui), sulla brama di potere e gloria mondani che portano alla distruzione. Non si tratta tuttavia di una lettura della storia che intende contrapporre l'aldilà all'aldiquà, la Chiesa allo Stato, né di una dialettica circa il ruolo della religione nella società civile.Nella prospettiva agostiniana, le due città coesistono fino alla fine dei tempi e posseggono sia una dimensione esteriore che una interiore, poiché non si misurano solo sugli atteggiamenti esterni con cui esse vengono costruite nella storia, ma anche sull'atteggiamento interiore di ogni essere umano dinanzi ai fatti della vita e agli accadimenti storici. In tale prospettiva, ciascuno di noi è protagonista e dunque responsabile della storia. In modo particolare, Agostino rileva che i cristiani sono chiamati da Dio a soggiornare nella città terrena con il cuore e la mente rivolti alla città celeste, la loro vera patria. Tuttavia, il cristiano, vivendo nella città terrena, non è estraneo al mondo politico, e cerca di applicare l'etica cristiana, ispirata alle Scritture, al governo civile. (...) Sebbene il contesto in cui ci troviamo a vivere oggi sia diverso da quello del V secolo, alcune analogie rimangono assai attuali. Come allora siamo in un'epoca di profondi movimenti migratori; come allora siamo in un tempo di profondo riassetto degli equilibri geopolitici e dei paradigmi culturali; come allora siamo, secondo la nota espressione di Papa Francesco, non in un'epoca di cambiamento ma in un cambiamento d'epoca.Se Sant'Agostino evidenzia la coesistenza della città celeste e di quella terrena fino alla fine dei secoli, il nostro tempo sembra piuttosto incline a negare "diritto di cittadinanza" alla città di Dio. Sembra esistere solo la città terrena racchiusa esclusivamente all'interno dei suoi confini. Ricercare solo beni immanenti mina quella "tranquillità dell'ordine", (S. Agostino, De Civ. Dei, XIX, 13), che per Agostino costituisce l'essenza stessa della pace, la quale interessa tanto la società e le nazioni quanto lo stesso animo umano, ed è essenziale per qualunque convivenza civile. Mancando un fondamento trascendente e oggettivo, prevale solo l'amor di sé fino all'indifferenza per Dio che governa la città terrena (Ibid., XIV, 28). Tuttavia, come nota Agostino, è grande l'insensatezza dell'orgoglio in questi individui che pongono nella vita presente il fine del bene e che pensano di rendersi felici da se stessi » ( Ibid., XIX, 4. 4.). L'orgoglio offusca la realtà stessa e l'empatia verso il prossimo. Non a caso all'origine di ogni conflitto vi è sempre una radice di orgoglio".L'INSEGNAMENTO DI SANT'AGOSTINOQual è dunque l'insegnamento di sant'Agostino riproposto da Leone XIV? È l'insegnamento sempre attuale della Città di Dio: la consapevolezza che la storia dell'umanità è attraversata da una radicale alternativa, da due visioni del mondo e della storia inconciliabili tra loro. Da una parte vi è la visione trascendente, che riconosce Dio come principio e fine di ogni realtà e orienta a Lui non solo la vita personale, ma anche quella sociale, culturale e politica, a livello nazionale e internazionale. Dall'altra vi è la visione immanente, che rinchiude l'uomo nell'orizzonte del finito, escludendo Dio dalla storia e riducendo ogni criterio di verità, di giustizia e di bene alla misura dell'uomo stesso. La prima visione è fondata sull'umiltà, di chi non confida nelle proprie forze, ma tutto attende da Dio. La seconda visione, al contrario, nasce dall'orgoglio: dall'auto-adorazione dell'uomo che pensa e agisce come se Dio non esistesse e pretende di costruire la società prescindendo da Lui.Tra queste visioni del mondo, tra queste due città, non c'è compromesso possibile. Sant'Agostino ci insegna che nelle epoche più drammatiche della storia, come fu il V secolo e come lo è il nostro, è doveroso abbandonare la neutralità e schierarsi, perché la vita dell'uomo e quella della Chiesa è lotta di ogni giorno e in ogni campo, ma a condizione di cogliere l'aspetto soprannaturale di questa lotta, di comprenderne il carattere religioso e metafisico. Combattere dunque, ma con lo sguardo rivolto alla Città di Dio e non a quella degli uomini; combattere, in una parola, per l'avvento del Regno di Cristo, in Cielo e in terra: un Regno che non è un miraggio, ma è l'unica meta reale e ideale per la quale valga veramente la pena vivere e, se necessario, morire.Nota di BastaBugie: Nico Spuntoni nell'articolo seguente dal titolo "Il Papa al corpo diplomatico denuncia le derive orwelliane" racconta cosa ha detto Leone XIV agli ambasciatori nel tradizionale incontro di inizio anno.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 10 gennaio 2026:«La città di Dio» e la visione di sant'Agostino sul mondo del V secolo sono il punto di partenza di Leone XIV per la sua panoramica sulla situazione internazionale nel tradizionale discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Un discorso pronunciato in inglese con un breve passaggio in italiano.Il Papa tira fuori temi e parole a cui è allergico il politicamente corretto. Chiesa e Stato non sono in antitesi e la corretta lettura dell'idea agostiniana di città di Dio e città terrena lo dimostrano. Il santo d'Ippona propone nella sua celebre opera degli allarmi che, secondo Prevost, sono ancora validi per la vita politica: le «false rappresentazioni della storia», «l'eccessivo nazionalismo» e la «distorsione dell'ideale dello statista». Il Papa lamenta la «debolezza del multilateralismo» ed è un punto di vista coerente con la tradizionale politica estera della Santa Sede. «A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti - ha osservato Leone - si va sostituendo una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati». Ciò succede in un contesto in cui «la guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando» dal momento che «è stato infranto il principio, stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale, che proibiva ai Paesi di usare la forza per violare i confini altrui».Questa parte "diplomatica" è stata però seguita da una riflessione probabilmente meno gradita a molti governi e organismi internazionali. Prevost, infatti, se l'è presa con le Nazioni Unite che non solo devono sforzarsi di rispecchiare «la situazione del mondo odierno e non quello del dopoguerra» ma le sprona a far sì che questi sforzi siano più orientati ed efficienti nel «perseguire non ideologie ma politiche volte all'unità della famiglia dei popoli». Ideologia è una parola ripetuta spesso nel testo pronunciato ieri come quando il Papa ha contestato all'Occidente la riduzione degli «spazi per l'autentica libertà di espressione, mentre va sviluppandosi un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano».Leone XIV ha sollevato il problema della libertà di coscienza minacciata. A proposito di ciò, il Papa ha difeso l'obiezione di coscienza che «consente all'individuo di rifiutare obblighi di natura legale o professionale che risultino in contrasto con princìpi morali, etici o religiosi profondamente radicati nella sua sfera personale». Il Papa ha citato i casi del «rifiuto del servizio militare in nome della non violenza» e del «diniego di pratiche come l'aborto o l'eutanasia per medici e operatori sanitari». Contro la tendenza a criminalizzarla, Prevost ha detto che «l'obiezione di coscienza non è una ribellione, ma un atto di fedeltà a sé stessi» e che «in questo particolare momento storico, la libertà di coscienza sembra essere oggetto di un'accresciuta messa in discussione da parte degli Stati, anche da quell

Radio Vaticana con voi
Radio Vaticana con Voi 26.01.2026

Radio Vaticana con voi

Play Episode Listen Later Jan 25, 2026 25:00


Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Come ogni lunedì, inizieremo dalla recita della preghiera dell'Angelus di Papa Leone. Ieri terza domenica del Tempo Ordinario, la Domenica della Parola di Dio, istituita sette anni fa da Papa Francesco per promuovere in tutta la Chiesa la conoscenza della Sacra Scrittura e l'attenzione alla Parola di Dio, nelle Liturgia e nella vita delle comunità. Il Pontefice nel “dopo Angelus” ha poi rivolto un invito a tutelare la dignità dei malati di lebbra, in occasione della Giornata mondiale loro dedicata. Nella seconda parte della trasmissione proveremo a capire perché ancora oggi è importante curare non solo la malattia, che nel 2024 ha fatto registrare oltre 172 mila casi nel mondo, riaffacciandosi anche in Europa, ma anche lo stigma sociale che accompagna le persone colpite dal morbo di Hansen; questo il nome scientifico. Proveremo inoltre a capire cosa sta accadendo negli Stati Uniti, con un esperto che ci porterà dentro le attività dell'Ice, entrando così nel sistema americano delle agenzie federali e delle recenti operazioni in varie città americane, partendo da ciò che sta accadendo a Minneapolis. Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 1243 722 Gli ospiti di oggi in ordine di presenza: - Massimiliano Menichetti, Vicedirettore editoriale dei media vaticani, Responsabile di Radio Vaticana – Vatican News - Antonio Lissoni, Presidente dell'Associazione italiana amici di Raoul Follereau (Aifo) - Mattia Diletti, Professore del dipartimento di comunicazione e ricerca sociale (Coris) della “Sapienza” Università di Roma, autore del libro "Divisi. Politica, società e conflitti nell'America del XXI secolo" (Treccani) - In Radiovisione, per la rubrica "Fare Luce" con Marco Guerra: Michela Venezia, nipote di Shlomo Venezia, sopravvissuto ai campi di concentramento - In esterna, con Marina Tomarro: Don Francesco Marcoccio, Rettore della Basilica del Sacro Cuore di Gesù, a Roma, dove Papa Leone si recherà il 22 febbraio. In occasione della Quaresima, il Pontefice visiterà infatti diverse comunità parrocchiali della diocesi In conduzione: Francesco De Remigis e Stefania Ferretti In regia, tecnici audio/video: Daniele Giorgi, Gabriele Di Domenico Hanno collaborato: Mario Galgano, Gabriele Nicolò, Marco Bellizi, Andrea De Angelis

Radio Spirito Santo by www.jhso.net
Rita - 06 S Madre Teresa Un Appello a Dio per i Migranti Forzati | Preghiera di Solidarietà #shorts

Radio Spirito Santo by www.jhso.net

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 0:26


Recita questa toccante Preghiera per i Rifugiati, i Migranti e tutti coloro che sono in fuga da guerre, povertà e persecuzioni. Invochiamo la protezione divina sul loro cammino, la grazia dell'accoglienza nei paesi ospitanti e un cuore pieno di solidarietà per tutti noi. Un momento di intercessione per chi cerca rifugio e speranza.

Analisi e commenti | RRL
341 - Leone XIV e la Città di Dio

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Jan 11, 2026 8:27


Leone XIV e la Città di DioMi è capitato spesso di riferirmi a sant'Agostino e in particolare al suo capolavoro La Città di Dio. All'inizio di questo 2026, ho scritto che il De civitate Dei di sant'Agostino ci offre una chiave interpretativa della storia, che ci consente di andare oltre la lettura puramente contingente degli eventi politici ed economici e ci rimanda a un conflitto più profondo, tra opposte visioni dell'uomo e del mondo (https://www.corrispondenzaromana.it/comunismo-e-anti-comunismo-in-unora-decisiva-della-storia/). Sono stato colpito dunque dal discorso che il Papa ha fatto il 9 gennaio di quest'anno ai membri del Corpo diplomatico (https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/january/documents/20260109-corpo-diplomatico.html).  Un discorso che è incentrato proprio sulla Città di Dio di sant'Agostino e di cui vorrei citare i passi salienti, con le stesse parole di Leone XIV “Ispirato dai tragici eventi del sacco di Roma del 410 d.C., - dice il Papa - Sant'Agostino scrive una delle opere più poderose della sua produzione teologica, filosofica e letteraria: il De Civitate Dei, La Città di Dio. Come ha osservato  Benedetto XVI si tratta di un' « opera imponente e decisiva per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia »,  (Benedetto XVI, Catechesi 20 febbraio 2008).(…) Certamente i nostri tempi sono molto distanti da quegli avvenimenti. Non si tratta solo di una lontananza temporale, ma anche di una sensibilità culturale diversa e di uno sviluppo di categorie del pensiero. Tuttavia, non si può tralasciare il fatto che proprio la nostra sensibilità culturale ha tratto linfa da quell'opera, che, come tutti i classici, parla agli uomini di ogni tempo.Agostino legge gli avvenimenti e la realtà storica secondo il modello delle due città: la città di Dio, che è eterna ed è caratterizzata dall'amore incondizionato di Dio (amor Dei)”, e “la città terrena, incentrata sull'amore orgoglioso di sé (amor sui), sulla brama di potere e gloria mondani che portano alla distruzione. Non si tratta tuttavia di una lettura della storia che intende contrapporre l'aldilà all'aldiquà, la Chiesa allo Stato, né di una dialettica circa il ruolo della religione nella società civile.Nella prospettiva agostiniana, le due città coesistono fino alla fine dei tempi e posseggono sia una dimensione esteriore che una interiore, poiché non si misurano solo sugli atteggiamenti esterni con cui esse vengono costruite nella storia, ma anche sull'atteggiamento interiore di ogni essere umano dinanzi ai fatti della vita e agli accadimenti storici. In tale prospettiva, ciascuno di noi è protagonista e dunque responsabile della storia. In modo particolare, Agostino rileva che i cristiani sono chiamati da Dio a soggiornare nella città terrena con il cuore e la mente rivolti alla città celeste, la loro vera patria. Tuttavia, il cristiano, vivendo nella città terrena, non è estraneo al mondo politico, e cerca di applicare l'etica cristiana, ispirata alle Scritture, al governo civile. (…) Sebbene il contesto in cui ci troviamo a vivere oggi sia diverso da quello del V secolo, alcune analogie rimangono assai attuali. Come allora siamo in un'epoca di profondi movimenti migratori; come allora siamo in un tempo di profondo riassetto degli equilibri geopolitici e dei paradigmi culturali; come allora siamo, secondo la nota espressione di Papa Francesco, non in un'epoca di cambiamento ma in un cambiamento d'epoca.  Se Sant'Agostino evidenzia la coesistenza della città celeste e di quella terrena fino alla fine dei secoli, il nostro tempo sembra piuttosto incline a negare “diritto di cittadinanza” alla città di Dio. Sembra esistere solo la città terrena racchiusa esclusivamente all'interno dei suoi confini. Ricercare solo beni immanenti mina quella “tranquillità dell'ordine”, (S. Agostino, De Civ. Dei, XIX, 13), che per Agostino costituisce l'essenza stessa della pace, la quale interessa tanto la società e le nazioni quanto lo stesso animo umano, ed è essenziale per qualunque convivenza civile. Mancando un fondamento trascendente e oggettivo, prevale solo l'amor di sé fino all'indifferenza per Dio che governa la città terrena (Ibid., XIV, 28). Tuttavia, come nota Agostino, è grande l'insensatezza dell'orgoglio in questi individui che pongono nella vita presente il fine del bene e che pensano di rendersi felici da se stessi » ( Ibid., XIX, 4. 4.).  L'orgoglio offusca la realtà stessa e l'empatia verso il prossimo. Non a caso all'origine di ogni conflitto vi è sempre una radice di orgoglio”.Qual è dunque l'insegnamento di sant'Agostino riproposto da Leone XIV? È l'insegnamento sempre attuale della Città di Dio: la consapevolezza che la storia dell'umanità è attraversata da una radicale alternativa, da due visioni del mondo e della storia inconciliabili tra loro. Da una parte vi è la visione trascendente, che riconosce Dio come principio e fine di ogni realtà e orienta a Lui non solo la vita personale, ma anche quella sociale, culturale e politica, a livello nazionale e internazionale. Dall'altra vi è la visione immanente, che rinchiude l'uomo nell'orizzonte del finito, escludendo Dio dalla storia e riducendo ogni criterio di verità, di giustizia e di bene alla misura dell'uomo stesso. La prima visione è fondata sull'umiltà, di chi non confida nelle proprie forze, ma tutto attende da Dio. La seconda visione, al contrario, nasce dall'orgoglio: dall'auto-adorazione dell'uomo che pensa e agisce come se Dio non esistesse e pretende di costruire la società prescindendo da Lui.Tra queste visioni del mondo, tra queste due città, non c'è compromesso possibile. Sant'Agostino ci insegna che nelle epoche più drammatiche della storia, come fu il V secolo e come lo è il nostro, è doveroso abbandonare la neutralità e schierarsi, perché la vita dell'uomo e quella della Chiesa è lotta di ogni giorno e in ogni campo, ma a condizione di cogliere l'aspetto soprannaturale di questa lotta, di comprenderne il carattere religioso e metafisico. Combattere dunque, ma con lo sguardo rivolto alla Città di Dio e non a quella degli uomini; combattere, in una parola, per l'avvento del Regno di Cristo, in Cielo e in terra: un Regno che non è un miraggio, ma è l'unica meta reale e ideale per la quale valga veramente la pena vivere  e, se necessario, morire. (Roberto de Mattei)  

Tutorial WeCa
La Laudate Deum e la Piattaforma di Iniziative Laudato Si'

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 6:44


In questo episodio John Mundell, direttore della Piattaforma d'Azione Laudato Si', riflette sul significato dell'Esortazione apostolica Laudate Deum di Papa Francesco e sul Tempo del Creato 2023. Un invito chiaro a riconoscere l'urgenza della crisi climatica, a cambiare stili di vita e a promuovere una vera conversione ecologica. Il podcast racconta come la Piattaforma traduca l'insegnamento del Papa in azioni concrete, coinvolgendo persone, comunità e istituzioni in tutto il mondo per il bene della nostra casa comune.

Tutorial WeCa
Meme cattolici: annunciare il Vangelo con vignette e fotomontaggi?

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 7:21


I meme possono diventare uno strumento di annuncio del Vangelo? Questo podcast esplora potenzialità e limiti dei meme cattolici come linguaggio informale del web. Tra ironia, identità, rischi di semplificazione e possibilità di testimonianza autentica, il tutorial invita a usare questo formato con consapevolezza, evitando forzature e scorciatoie “giovanilistiche”. Alla luce di una fede vissuta e gioiosa – come ricorda Papa Francesco – i meme possono aprire spiragli di dialogo, se nascono dall'esperienza e non dalla strategia. Un ascolto utile per chi vuole abitare la rete senza perdere profondità.

Tutorial WeCa
The Economy of Francesco: il “sì” dei giovani a dare un'anima all'economia

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 5:03


Un “sì” pronunciato dai giovani di tutto il mondo per cambiare il modo di intendere l'economia. Questo podcast racconta The Economy of Francesco come una chiamata personale e collettiva a “dare un'anima all'economia”, nata dall'invito di Papa Francesco e diventata cammino concreto. Dai villaggi tematici agli hub locali, dalle scelte di vita alle pratiche quotidiane, emerge un'economia che mette al centro la persona, il lavoro dignitoso, la cura del creato e la pace. Non un'utopia, ma un processo già in atto, che da Assisi continua a generare futuro.

Tutorial WeCa
Nessuno si salva da solo. Il messaggio di papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 8:42


«Nessuno si salva da solo»: nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, Papa Francesco parla a tutti, senza linguaggio diplomatico, toccando le fragilità messe a nudo dalla pandemia e le radici profonde dei conflitti contemporanei. In collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, questo podcast accompagna all'ascolto di un testo che invita a non “dormire”, a riconoscere che siamo legati gli uni agli altri e che la pace nasce solo da uno sguardo condiviso sul futuro. Un messaggio esigente e necessario, che interpella coscienze, scelte personali e responsabilità collettive.

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Sussidarietà e sinodalità

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 6:40


Un approfondimento sul principio di sussidiarietà nella Dottrina sociale della Chiesa e sul suo legame vitale con la sinodalità, al centro del magistero di Papa Francesco. A partire dall'esperienza del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il podcast racconta come l'ascolto delle Chiese locali, la corresponsabilità e il coinvolgimento delle comunità siano oggi strumenti concreti per una Chiesa “in uscita”, capace di discernere insieme e di rispondere alle sfide del nostro tempo.

Tutorial WeCa
Finanza per il bene comune

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 4:14


Questo episodio propone una riflessione sul significato autentico della finanza alla luce del magistero di Papa Francesco e della tradizione francescana. Dalle origini dei Monti di Pietà alla sfida contemporanea di un'economia spesso orientata solo al profitto, il podcast invita a riscoprire la finanza come strumento al servizio della persona, della dignità umana e del bene comune, capace di generare fraternità, inclusione e valore sociale.

Tutorial WeCa
La GMG di Lisbona (anche) nel Metaverso

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 5:20


Questo episodio riflette su come la Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona 2023 si apra anche agli ambienti digitali e al Metaverso, come spazio da abitare per incontrare i giovani là dove già vivono. A partire dal messaggio di Papa Francesco e dall'esperienza promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per la Gioventù, il podcast esplora opportunità e limiti delle tecnologie immersive, sottolineando che il digitale può essere strumento di inclusione e partecipazione, senza mai sostituire l'incontro reale. Una Chiesa che “si alza e va in fretta”, anche nel presente digitale.

Tutorial WeCa
Il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata del Malato 2024

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 2:56


In questo episodio riflettiamo sul tema della solitudine e della relazione nella malattia, a partire dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale del malato. La solitudine emerge come una vera e propria questione sanitaria e umana, che interpella non solo il sistema di cura ma l'intera comunità. La tradizione della Chiesa ricorda che la prima forma di cura è la vicinanza compassionevole, capace di generare legami e speranza. Un invito rivolto a tutti – operatori sanitari, familiari, comunità, cittadini – a mettersi in ascolto dello Spirito e a farsi strumenti di Dio attraverso relazioni autentiche, soprattutto accanto ai più fragili.

Tutorial WeCa
Comunicare da cuore a cuore: “Dilexit nos” e la comunicazione

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 6:04


Questo episodio propone una lettura dell'enciclica Dilexit nos di Papa Francesco come chiave per ripensare la comunicazione nell'era digitale. Al centro non ci sono strategie o tecniche, ma il cuore: luogo dell'incontro autentico, dell'amore che non può essere ridotto ad algoritmo né sostituito da una macchina. Il podcast riflette sul rapporto tra tecnologia e dimensione umana, sui rischi di una comunicazione fredda e autoreferenziale e sulla necessità di uno stile “da cuore a cuore”, capace di testimoniare l'amore di Cristo anche negli ambienti digitali. Un invito a vivere la comunicazione come esperienza spirituale e missionaria, in cui il digitale resta strumento, ma il cuore rimane la sorgente.

Tutorial WeCa
Il Messaggio di Papa Francesco per la 58.ma Giornata Mondiale della Pace

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 4:35


In questo episodio approfondiamo il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace 2025, dal titolo «Rimetti a noi i nostri debiti: concedici la tua pace», che accompagna l'intero anno giubilare come invito alla speranza e al perdono. Il Papa collega la tradizione biblica del Giubileo alla realtà contemporanea, proponendo una lettura del debito non solo in chiave spirituale, ma anche etica, sociale ed economica. Al centro c'è la responsabilità verso i Paesi più poveri, schiacciati da un sistema del debito che impedisce investimenti in educazione, salute e sviluppo, e alimenta nuove disuguaglianze. Il Messaggio richiama anche il tema del “debito ecologico”, già affrontato nella Laudato si', mettendo in luce il legame tra sfruttamento delle risorse naturali, crisi ambientale e ingiustizia globale. Un invito chiaro a ripensare i modelli economici e politici, per costruire una pace fondata sulla dignità della persona, sulla giustizia e sulla cura della casa comune.

Tutorial WeCa
Giubileo della speranza. L'impegno della Chiesa per l'abolizione della pena capitale

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 4:29


In questo episodio approfondiamo l'impegno della Chiesa cattolica, rilanciato nel contesto del Giubileo della speranza, per l'abolizione universale della pena di morte. A partire dai dati più recenti sulle esecuzioni capitali e dall'insegnamento del Magistero, riflettiamo su perché la pena capitale sia incompatibile con la dignità umana e con il Vangelo. Il contributo richiama con forza le parole e le scelte di Papa Francesco, che definisce la pena di morte un “veleno” per la società e invita a percorrere strade di giustizia riparativa, perdono e riabilitazione. Uno sguardo concreto sulle iniziative della Chiesa e delle organizzazioni cattoliche impegnate nel mondo, per costruire una cultura della vita e una pace fondata sulla misericordia.

Tutorial WeCa
Relazioni autentiche online? Cosa ci dicono le parole di papa Francesco

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 5:14


In questo episodio riflettiamo su come vivere relazioni autentiche nel mondo digitale alla luce delle parole di Papa Francesco. I social media possono essere luoghi di incontro e di bene, se usati con sincerità, rispetto e misericordia, senza sostituire le relazioni reali ma mettendosi al loro servizio. Un invito a essere presenti online con uno stile coerente con il Vangelo, capaci di diffondere fiducia, speranza e attenzione all'altro, trovando un equilibrio sano tra vita digitale e vita quotidiana.

Tutorial WeCa
Il 10° anniversario dell'Enciclica Laudato Si' e l'impegno della Chiesa a prendersi cura della casa comune

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 5:17


Nel decimo anniversario dell'enciclica Laudato Si', questo podcast ripercorre l'impatto profondo del testo di Papa Francesco sul dibattito globale ambientale, sociale ed ecclesiale. A partire dal principio che «tutto è collegato», l'episodio mostra come la crisi climatica e la giustizia sociale siano inseparabili, e come la Chiesa sia chiamata a una vera conversione ecologica. Attraverso iniziative come la Settimana della Laudato Si', il Tempo del Creato, la Piattaforma d'Azione Laudato Si' e le reti ecclesiali nei territori più vulnerabili, emerge un impegno concreto e condiviso per la cura della casa comune. Un invito, nel Giubileo della speranza, ad agire ora, ascoltando insieme il grido della terra e quello dei poveri.

Tutorial WeCa
Giubileo famiglia: Dal tempo davanti allo schermo al tempo in famiglia: creare connessioni attraverso la tecnologia

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 6:54


In occasione del Giubileo della famiglia, questo podcast riflette su come la tecnologia possa diventare uno strumento di connessione e non di distanza all'interno delle relazioni familiari. Partendo dagli avvertimenti di Papa Francesco sull'uso inconsapevole dei media digitali, l'episodio propone una visione positiva e concreta: stabilire confini, creare rituali condivisi, imparare insieme e dare il buon esempio. La tecnologia, se guidata con intenzionalità, può favorire dialogo, empatia e crescita comune, trasformando il tempo davanti agli schermi in un'occasione per rafforzare i legami e vivere una famiglia più unita.

24 Mattino - Le interviste
Verso la fine del Giubileo

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Dec 29, 2025


Con Enrico Pagliarini parliamo dell'anno che sta per finire dal punto di vista della tecnologia. Le certezze, le soprese, i flop e le novità in arrivo. Tra pochi giorni verrà chiusa la porta Santa a San Pietro. È stato un Giubileo intenso e diverso data la scomparsa di Papa Francesco e l'elezione al soglio pontificio di Leone XIV. La città di Roma, arricchita anche dai lavori e dalle nuove infrastrutture, ha retto senza difficoltà a tutti gli eventi.Ne parliamo con Alessandro Onorato, assessore al Turismo del Comune di Roma.Passare le feste a teatro se non addirittura il Capodanno.Ne parliamo con la nostra Elisabetta Fiorito, conduttrice di Cartellone il sabato alle 14:15.

Fede & Cultura - di Giovanni Zenone
Stefano Fontana ci parla di "Fuggite le eresie"

Fede & Cultura - di Giovanni Zenone

Play Episode Listen Later Dec 6, 2025 9:46


Dopo la pubblicazione del libro “Credo”, il vescovo Athanasius Schneider si occupa del versante opposto, ossia delle eresie, nel nuovo libro “Fuggite le eresie.L'analisi di Stefano Fontana letta e commentata dal prof. Giovanni Zenone.

il posto delle parole
Luca Diotallevi "La chiesa si è rotta"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 24:59


Luca Diotallevi"La chiesa si è rotta"Frammenti e spiragli in un tempo di crisi e opportunitàRubbettino Editorewww.store.rubbettinoeditore.itAnche se facciamo fatica a rendercene conto, l'Italia non è più un Paese cattolico. Per secoli, il mondo cattolico ha rappresentato l'infrastruttura religiosa di una società che oggi affronta una crisi irreversibile. Questa dinamica non riguarda solo l'Italia, ma qui assume caratteristiche particolari. La crisi colpisce il mondo cattolico due volte: una come pilastro di una società in trasformazione, l'altra perché la Chiesa, per mantenere privilegi e ruolo centrale, ha accettato compromessi onerosi. È la fine di un mondo, difficilmente recuperabile. Eppure, questo tempo può essere vissuto con dignità dai cristiani, che possono riconoscerne le opportunità, evitando illusioni e coltivando la speranza. I frammenti della società in crisi e del mondo cattolico non possono essere ricomposti, ma attraverso le crepe emergono spiragli abitabili, capaci di offrire preziose possibilità.Luca Diotallevi è professore di Sociologia presso l'Università di Roma TRE e membro del comitato scientifico della Sezione di Sociologia della Religione dell'Associazione Italiana di Sociologia. È autore di numerosisaggi. Con Rubbettino ha pubblicato Una alternativa alla laicità (2010),L'ultima chance. Per una generazione nuova di cattolici in politica (2011),La pretesa. Quale rapporto tra Vangelo e ordine sociale? (2013), L'ordine imperfetto. Modernizzazione, Stato, secolarizzazione (2014), Il paradosso di Papa Francesco. La secolarizzazione tra boom religioso e crisi del Cristianesimo (2019) e di recente il saggio La messa è sbiadita. La partecipazione ai riti religiosi in Italia dal 1993 al 2019 (2024), che ha suscitato un enorme dibattito tra laici e credentiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nessun luogo è lontano
Guerre e conflitti, le donne e le violenze

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Nov 27, 2025


I dati parlano chiaro: la parità di genere non è ancora stata raggiunta in nessun Paese del mondo e nei contesti difficili, di emergenza e di guerra, le differenze tra uomini e donne si amplificano ulteriormente. In occasione del lancio dell'Atlas "Claiming Space" di WeWorld ne discutiamo con Martina Albini, coordinatrice del Centro studi WeWorld.È denso di contenuti e appuntamenti il viaggio di Papa Leone XIV in Turchia e in Libano. Un primo viaggio ecumenico che si colloca nel solco del lavoro fatto da Papa Francesco, con l'auspicio di un avvicinamento tra Occidente e Oriente. Ne parliamo con Matteo Matzuzzi de Il Foglio e con Carlo Marroni, vaticanista de Il Sole 24Ore.La guerra civile in Sudan tra l'esercito governativo e le milizie RSF del generale Mohamed Hamdan Dagalo, noto come Hemeti, prosegue senza esclusione di colpi. I combattimenti più intensi si concentrano nelle regioni del sud e nord Kordofan, nel Darfur e nelle aree di confine con la Libia. Ne parliamo con Vittorio Oppizzi, responsabile dei programmi di Medici senza frontiere in Sudan e Sud Sudan.

Radio Bullets
26 novembre 2025 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Nov 26, 2025 24:10


Gaza, la pioggia allaga le tende degli sfollati. L'Onu parla di collasso senza precedenti. La papamobile di Papa Francesco diventa una clinica mobile per i bambini di GazaUSA e Russia trattano sul piano di pace in Ucraina, che passa da 28 a 19 puntiBrasile, Bolsonaro inizia la pena: 27 anni di carcere per il tentato colpo di StatoStati Uniti, il gruppo venezuelano Cartel de los Soles designato come organizzazione terroristica. Anche alcune sezioni della Fratellanza Musulmana in Libano, Egitto e Giordania verso la stessa classificazioneSudan, nuovi scontri mentre gli Stati Uniti spingono per una tregua umanitariaEtiopia, l'eruzione vicino all'Erta Ale provoca disagi ai voli, ma avrà un impatto minimo sul clima globaleCina, avvertimento a Stati Uniti e Giappone sulla questione TaiwanTaiwan, il presidente annuncia 40 miliardi di dollari in più per la difesaPakistan scivola verso l'autocraziaQuesto e molto altro nel Notiziario Mondo - a cura di Stefania Cingia

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

"L'estate sta finendo e un anno se ne va...!" - Inizia cosi una delle canzoni più famose dell'italo-disco che ha spopolato prima in tutte le discoteche italiane e poi, in tutti gli stadi europei! Ma in che senso? Raffaele ci racconta dei Righeira e della loro storia. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio The Best Way to Learn a Language (According to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=HJSaEnyUP24&t=5s Oggi ci tuffiamo per l'ultima volta, prima della fine dell'estate. Ma dove? Prima negli anni '80! Preparate il costume e le ciabatte. Spiagge lunghissime ed affollate. Il sole è forte e corriamo sulla spiaggia tra l'ombra di un ombrellone ed un altra, cercando di non bruciare i piedi. Dobbiamo arrivare al bar, è l'ora dell'aperitivo e si sento in lontananza le parole di una canzone che come un distinto portinaio, ci ricordano che qualcosa sta finendo e tanto altro sta per iniziare... _L'estate sta finendo e un anno se ne va Sto diventando grande lo sai che non mi va In spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più È il solito rituale ma ora manchi tu La-languidi bri-brividi Come il ghiaccio bruciano quando sto con te Ba-ba-baciami siamo due satelliti in orbita sul mar È tempo che i gabbiani arrivino in città L'estate sta finendo lo sai che non mi va Io sono ancora solo non e una novità Tu hai già chi ti consola a me chi penserà... E' la canzone dei Righeira! Ma chi sono i Righeira? https://it.wikipedia.org/wiki/Righeira https://it.wikipedia.org/wiki/Italo_disco E poi dove andiamo? Vicino Roma, in un borgo molto particolare, a partire dal nome: "Borgo Laudato Sì". E' un borgo molto interessante, nato per volontà del Papa precedente, Papa Francesco. Con Il cambio Papa, ci sarà probabilmente qualche cambio nel borgo e Raffaele ci racconta cosa, come e perché. Concludiamo con il CIBO! Finalmente per la gioia di Matteo parliamo di cibo. Ma cosa mangiamo? Oggi mangiamo tarallucci dolci, gli occhi di Santa Lucia. Matteo per l'evento che c'è stato da poco per la scuola di italiano online Joy of Languages ha cucinato con gli studenti i tarallucci. Curiosi? Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno, Matteo! Matteo: [0:26] Buongiorno, mi sarei aspettato una canzoncina... Raffaele: [0:30] Eh, ci ho pensato, però il punto è che se la cantavo nell'introduzione, poi subito dopo la sigla iniziale doveva esserci il jingle della sezione... Matteo: [0:41] Eh, ma io sono sempre pronto. [Musica] Maestro. Raffaele: [0:52] Musica, maestro: ormai è un classicone e allora io canto. L'estate sta finendo, e un anno se ne va. Conosci il resto? Matteo: [1:03] Eh no, mi spiace, questo... ero anche insicuro sul "un anno se ne va". Raffaele: [1:09] Penso dica così, no? Matteo: [1:11] Sì, mi suona giusto. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.
Piergiorgio Odifreddi e l'eredità di Papa Francesco

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.

Play Episode Listen Later Sep 15, 2025 2:45


Piergiorgio Odifreddi riflette con Peter Gomez sull'eredità di Papa Francesco,sottolineando come la forza del suo pontificato risieda soprattuttonel linguaggio e nella capacità di affascinare, più che nellaconcretezza delle azioni intraprese.

papa francesco piergiorgio odifreddi
il posto delle parole
Maria Antonietta Calabrò "Il trono e l'altare"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 9, 2025 30:32


Maria Antonietta Calabrò"Il trono e l'altare"Guerra in Vaticano: una storia ineditaEdizioni Cantagalliwww.edizionicantagalli.comI colori del libro, Bagno VignoniSabato 13 settembre, ore 16.30Maria Antonietta Calabrò "Il trono e l'altare"www.toscanalibri.itSono sufficienti vent'anni per comprendere le dinamiche profonde di organizzazioni complesse come la Chiesa cattolica? Questo libro è una ricerca tra cronaca e storia basata su una mole notevole di documenti, fonti aperte e accesso a testimoni diretti. Un'indagine sulla transizione vaticana e sui poteri che hanno tentato di impedirla, accomunando i due pontificati di Benedetto e di Francesco. Le lotte senza esclusione di colpi, gli intrighi, i gattopardi, il peso del denaro, anche quello sporco, hanno quasi bloccato la sala macchine della Barca di Pietro. Negli ultimi due decenni l'influenza globale del Vaticano è spesso entrata in rotta di collisione con gli interessi di altri Stati (dagli USA alla Cina, dalla Russia all'Unione Europea, all'Italia). Uno scontro che è passato anche attraverso veri e propri episodi di spionaggio ai danni della Santa Sede e da tentativi di influenzare il governo della Chiesa. Quanto è accaduto in Vaticano negli ultimi anni, soprattutto gli scandali finanziari, non è frutto del caso ma di una manovra messa a punto per influenzare e indirizzare l'attività della Chiesa cattolica, anche nel nuovo pontificato di Leone XIV.Maria Antonietta CalabròSul Corriere della Sera ha scritto migliaia di articoli su politica interna, riforme istituzionali, attualità, sicurezza, Vaticano. Premio Saint Vincent 2001. Ha pubblicato: "In prima linea" (Sperling & Kupfer, 1993) sulla stagione di Mani Pulite e dell'Antimafia; “Le Mani della Mafia” (Chiarelettere, 2014) sulla bancarotta dell'Ambrosiano, l'omicidio di Calvi e lo Ior; “I segreti del Vaticano”, sul primo Vatileaks (Corriere della Sera, 2012); “Moro, il caso non è chiuso” (Lindau, 2018). “Il Trono e l'Altare - Guerra in Vaticano una storia inedita” ( Edizioni Cantagalli, 2024). Collabora con Huffpost dal 2016 . Website: www.justout.orgIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

PoretCast di Giacomo Poretti
Ep.57 S3 GIANLUCA GAZZOLI | “Politicamente corretto? No, educato” | PORETCAST

PoretCast di Giacomo Poretti

Play Episode Listen Later Jun 28, 2025 74:07


Benvenuti all'ep.57 del PoretCast! Finalmente anche Gianluca Gazzoli è passato al PoretCast. Si ride, si chiacchiera, si va sul personale: chi lo prende in giro per il suo tono “chill”, confessioni casalinghe tra pipì seduto e gambe addormentate, fino a una mancata intervista con Papa Francesco. Tra AI, billboard a New York, Paola Egonu, Michael Pirozzi e il modo in cui tutto è iniziato... Gianluca si racconta senza filtri. E sì, alla fine spunta anche Garpez. Un prodotto Corax.  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

SBS Italian - SBS in Italiano
Chi sarà il successore di papa Francesco?

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later May 8, 2025 15:13


La prima giornata del conclave si è conclusa, come prevedibile, con una fumata nera. Ora si attendono un massimo di quattro votazioni al giorno, fino all'elezione del nuovo Papa.

Italiano ON-Air
Il Conclave - Episodio 4 (stagione 10)

Italiano ON-Air

Play Episode Listen Later Apr 30, 2025 4:29 Transcription Available


Con la scomparsa di Papa Francesco, si apre un periodo in cui verrà scelto il suo successore.  In questo episodio vi porteremo alla scoperta del "conclave", dei suoi protagonisti e dei suoi riti, fino all'espressione latina "Habemus Papam".

Notizie a colazione
Mar 29 apr | Cos'è e come funziona il Conclave; il blackout visto da Lisbona; Trump e l'Ucraina

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Apr 29, 2025 13:27


Mercoledì 7 maggio inizierà il Conclave che dovrà eleggere il successore di Papa Francesco. Ma come funziona esattamente? Lo andiamo a vedere, mentre scopriamo il racconto di chi ha vissuto il blackout da Lisbona e cerchiamo di capire qual è l'impegno di Trump per l'Ucraina. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

SBS Italian - SBS in Italiano
L'ultimo saluto del mondo a Papa Francesco

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 28, 2025 20:10


Una cerimonia essenziale, un corteo tra le strade di Roma, la sepoltura fuori dal Vaticano, il sorriso dei fedeli nella tristezza: l'addio a Papa Francesco ha avuto tratti unici che rispecchiano il suo pontificato.

Corriere Daily
Come non ricordare Papa Francesco: Beppe Severgnini risponde ai vostri vocali

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Apr 26, 2025 23:08


Nuova puntata dell'appuntamento domenicale di «Giorno per giorno»: le repliche dell'editorialista alle domande e osservazioni che avete mandato via WhatsApp al 345 6125226.I link di corriere.it:Verso un Papa africano? L'eredità geopolitica di FrancescoA Harvard cura anti-cancro ferma per l'arresto di una ricercatricePutin e l'arresto bloccato: lo strappo dell'Italia che ignora l'ordine della Corte penale internazionale

Trending with Timmerie - Catholic Principals applied to today's experiences.
"I Tried to Touch the Pope!": Timmerie's Unforgettable Front-Row Seat to History (Special Podcast Highlight)

Trending with Timmerie - Catholic Principals applied to today's experiences.

Play Episode Listen Later Apr 25, 2025 5:27


As we mourn the loss of our Holy Father, it's also inspiring to reminisce back on when Pope Francis was first elected. If you've ever wondered what it was like to be in Rome during that historic moment, Timmerie will share her personal encounter and help you live vicariously through her! You can hear Timmerie's full hour of reflections about Pope Francis and what happens when a pope dies here. Timmerie arrived in Rome on March 19th, 2013, literally hours after Pope Francis’ papal inauguration on the Solemnity of St. Joseph! The air was electric with what she called an “after-party energy,” a lingering buzz of joy and hope among the crowds. All over the streets: chants of "Papa Francesco! Papa Francesco!" The Popemobile Shocker Let’s set the scene: for decades, the popemobile was this sealed-off, bulletproof bubble of security. But Pope Francis rolled out in an open-window Popemobile and then stepped out of it! Swiss Guards = panicked. Crowd = ecstatic. Timmerie made her way to the front of the barrier, reaching out as far as she could. She didn’t manage to touch him, but it wasn't for lack of trying. A Moment of Radical Mercy Right next to her stood a young man in a wheelchair. Pope Francis had him lifted up over the crowd to be kissed and blessed. This was a direct rejection of the "culture of waste" the Pope often decried. Timmerie captured that moment on her old-school 2013 iPhone. The photos spread like wildfire, showing the world a pope who would bend the rules to raise up the lowly. She saw it firsthand... the beginning of a new papal tone: intimacy, mercy, and fierce love for the forgotten. A Shepherd Among the Sheep She wraps her story remembering those early months when we’d hear how Pope Francis would sneak out at night to minister to the poor, something unthinkable with previous popes. But that was Pope Francis: a Latin American shepherd sent by the Spirit, literally stepping off his throne to be with his flock. Timmerie was there for the birth of a new chapter in Church history. And she leaves us with a reminder to pray for the soul of Pope Francis, this bold, compassionate man chosen to lead us.

Italian Podcast
News In Slow Italian #641- Easy Italian Radio

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Apr 25, 2025 7:51


Come di consueto, nella prima parte della puntata parleremo di attualità. La prima notizia di oggi è la stessa di tutti i notiziari: la scomparsa di Papa Francesco. A seguire, ci soffermeremo sull'82° anniversario della rivolta del Ghetto di Varsavia. Nella sezione dedicata alla scienza, commenteremo uno studio che segnala attività biologica su un pianeta lontano. E, infine, concluderemo la prima parte del programma con una riflessione sul cambiamento di atteggiamento delle donne britanniche tra i 18 e i 34 anni riguardo al cambio del cognome dopo il matrimonio.    Il resto dell'episodio sarà dedicato a due dialoghi, entrambi incentrati sulla grammatica e sulla cultura italiana. Il primo offrirà molti esempi pratici sull'argomento grammaticale di oggi: Past Tense: Agreement of the Past Participle. Il secondo, invece, ci farà conoscere un'espressione idiomatica italiana: Starsene con le mani in mano. - Papa Francesco lascia l'eredità della compassione, dell'apertura e dell'inclusività - I narcisi simboleggiano la resilienza e il ricordo della rivolta del Ghetto di Varsavia - La comunità scientifica discute i rapporti su una possibile attività biologica su un pianeta lontano - Le giovani donne nel Regno Unito scelgono sempre più spesso di mantenere il proprio cognome dopo il matrimonio - L'intelligenza artificiale in redazione: l'esperimento del quotidiano Il Foglio - Restare o partire: il dilemma di una generazione di italiani

SBS Italian - SBS in Italiano
Il governo israeliano rimuove dai propri canali social i messaggi di cordoglio per la morte del Papa

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 24, 2025 14:35


Guerra a Gaza, il conflitto che stava molto a cuore anche a Papa Francesco.

SBS Italian - SBS in Italiano
La comunità italoaustraliana ricorda Papa Francesco

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 24, 2025 23:11


Papa Francesco lascia un'eredità morale che va oltre la Chiesa: il suo pontificato ha inciso sul dibattito pubblico globale, toccando temi come giustizia, ambiente e migrazioni.

Corriere Daily
Altre bombe su Kiev. Chi vedrà Trump a Roma. Fuga di cervelli Usa

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Apr 24, 2025 20:03


Marco Imarisio parla dei pochissimi progressi nella trattativa diplomatica fra Stati Uniti e Russia sulla guerra in Ucraina, nonostante le minacce di Trump (e intanto Putin continua a bombardare). Giuseppe Sarcina spiega quali potrebbero essere i leader internazionali che The Donald incontrerà ai funerali di Papa Francesco. Michela Rovelli racconta degli scienziati spaventati dai tagli e dalle politiche del governo di Washington.I link di corriere.it:Trump: «Zelensky e Putin devono venire a trattare la pace, ho la mia deadline»Funerali di Papa Francesco, a San Pietro zona rossa allargata: metal detector ai filtraggi e divieti di accesso anche ai pedoniLa fuga dei cervelli dagli Stati Uniti: il 32% degli scienziati se ne vuole andare dopo i tagli alla ricerca di Trump

Il Mondo
Il difficile rapporto tra papa Francesco e l'Argentina. Nel Regno Unito un passo indietro per i diritti delle donne trans.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Apr 24, 2025 28:04


La morte del papa argentino è stata molto sentita nel suo paese, ma resta diffusa la delusione per il fatto che non sia mai tornato a visitarlo durante il suo pontificato. Con Elena Basso, giornalista, da Buenos AiresLa scorsa settimana la Corte suprema britannica ha stabilito che nell'ambito dell'Equality act, la legge britannica sulla parità, sono donne solo le persone dichiarate di sesso femminile alla nascita. Con Claudia Torrisi, giornalista.Oggi parliamo anche di:Musica • Loose talk di Bryan Ferryhttps://www.spreaker.com/podcast/sottocoperta--6494106Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

SBS Italian - SBS in Italiano
Papa Francesco, sabato l'ultimo saluto al Papa degli ultimi

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 23, 2025 15:12


La Santa Sede ha ufficializzato data e ora dei funerali, mentre lo Stato Italiano ha dichiarato cinque giorni di lutto nazionale, includendo così anche il 25 aprile. Ed è scoppiata la polemica.

Tutti Convocati
Scudetti vinti, Coppe da vincere

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Apr 23, 2025


Mentre si è discusso molto sui rinvii delle partite di Serie A di questo sabato quando saranno celebrati i funerali di Papa Francesco, ci si prepara al secondo atto del derby che deciderà chi, tra Inter e Milan, si giocherà la finale di Coppa Italia. Ne parliamo oggi con Pierpaolo Marino, Carlo Pellegatti e Fabrizio Biasin. Intanto, uno scudetto è stato assegnato, quello del volley femminile che, per la settima volta consecutiva, va alla Prosecco DOC Imoco Conegliano di Coach Daniele Santarelli, oggi convocato.

SBS Italian - SBS in Italiano
Francesco, il Papa contro la guerra, la discriminazione e lo sfruttamento dei più deboli

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 22, 2025 8:39


Papa Francesco, leader religioso per oltre un miliardo di cattolici e personaggio stimato anche da molti non credenti, è morto ieri all'età di 88 anni.

Tutti Convocati
Sabato niente calcio

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Apr 22, 2025


Con il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni partiamo dalla notizia della sospensione delle partite di Serie A di questo sabato, in occasione delle celebrazioni dei funerali di Papa Francesco. Dopo, andiamo sulla Pero-Cormano da un Leo Turrini molto negativo sull'inizio di stagione della Ferrari (soprattutto quella di Hamilton) e sul finale di stagione della sua Inter. Il milanista Paolo Bertolucci è la vittima delle gufate di Turrini in vista del derby di Coppa Italia di domani sera.

Corriere Daily
Il Papa e Trump. Capitali in fuga dagli Usa. Ucraina, si tratta

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Apr 22, 2025 20:55


Giuseppe Sarcina racconta del complicato rapporto tra il pontefice scomparso lunedì 21 aprile e il presidente degli Stati Uniti, che sarà comunque presente ai funerali. Federico Fubini analizza i movimenti che fanno ipotizzare un aumento della sfiducia nell'economia americana. Marta Serafini parla del nuovo incontro oggi a Londra tra le delegazioni di Washington e Kiev, secondo round dopo quello di Parigi della settimana scorsa.I link di corriere.it:Chi ha convinto Trump a partecipare ai funerali di Papa Francesco? Storia di 4 ore surrealiÈ partita una fuga di capitali dagli Stati Uniti?La «tregua» di Pasqua è finita. Putin: «Valuteremo l'offerta di Kiev»

Il Mondo
La morte di papa Francesco. Tracce di vita nello spazio.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Apr 22, 2025 26:13


In dodici anni di pontificato si è impegnato nella difesa dei migranti, dell'ambiente e della giustizia sociale, senza mettere però in discussione le posizioni della chiesa sull'aborto o sul celibato dei sacerdoti. Con Stefania Mascetti, editor di Europa di Internazionale.Un pianeta gigante distante 124 anni luce dalla Terra potrebbe offrire le prove più convincenti ottenute finora dell'esistenza di vita oltre il nostro sistema solare. Con Tullia Sbarrato, ricercatrice presso l'osservatorio di Brera.Oggi parliamo anche di:Serie tv • The residence su NetflixCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Nessun luogo è lontano
Geopolitica del Vaticano

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Apr 22, 2025


All'indomani della morte di Papa Francesco, si aprono i dibattiti sui possibili suoi successori con il Conclave più numeroso e internazionale della storia della Chiesa. Ne parliamo con Carlo Marroni, giornalista, vaticanista de Il Sole 24Ore, Lucia Capuzzi, giornalista della redazioni esteri di Avvenire, che ci parla da Gerusalemme e Matteo Matzuzzi, vaticanista e caporedattore de Il Foglio.

Corriere Daily
La morte del Papa. Il suo posto nella storia. Chi dopo di lui

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Apr 21, 2025 21:29


Gian Guido Vecchi racconta gli ultimi giorni di Jorge Mario Bergoglio, scomparso improvvisamente alle 7.35 di lunedì 28 aprile. Lo storico della Chiesa Alberto Melloni traccia un bilancio dei 12 anni di pontificato del primo vescovo di Roma di origine latinoamericana. Massimo Franco spiega perché proprio la provenienza dall'Argentina dell'ultimo successore di San Pietro sarà un fattore determinante nella scelta del prossimo.I link di corriere.it:Papa Francesco è morto, aveva 88 anni. L'annuncio del cardinale Farrell: «Alle 7.35 è tornato alla casa del Padre»Papa Bergoglio era dentro lo spirito del tempo: ora nulla sarà più come prima, per la Chiesa e per tutti noiCosa succede quando muore un Papa? Il protocollo, i funerali, il Conclave (e le novità introdotte da Francesco)

Italian Podcast
News In Slow Italian #640- Easy Italian Radio

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Apr 18, 2025 9:31


Come sempre, la prima parte della trasmissione è dedicata all'attualità. Inizieremo parlando della recente intervista rilasciata dal capo dei servizi segreti russi, durante la quale ha lanciato minacce alla Polonia e ai Paesi baltici. Le sue dichiarazioni hanno suscitato preoccupazioni circa un possibile ampliamento dell'aggressione russa oltre l'Ucraina, coinvolgendo altri stati europei. Passeremo, poi, alle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina in merito ai dazi commerciali. Pechino ha ribadito la propria determinazione a resistere a ogni forma di trattamento ritenuto ingiusto, lanciando un appello ad altri paesi affinché si oppongano alle tattiche di prevaricazione di Trump. La terza notizia riguarda uno studio tedesco che mette in luce alcune idee sbagliate sul reddito di base universale. Se ne discute da tempo, ma ora disponiamo di risultati concreti che possono farci comprendere meglio gli effetti di questa misura. E infine, chiuderemo la prima parte del programma parlando della decisione di Papa Francesco di avviare il processo di canonizzazione di Antoni Gaudí.    Nella sezione di grammatica, presenteremo un dialogo ricco di esempi sull'uso del Past Tense: Special Rules and Uses of the passato prossimo. La sezione dedicata alle espressioni, invece, sarà incentrata su un altro proverbio italiano: Cogliere l'occasione al volo. - Il capo dell'intelligence russa minaccia Polonia e Paesi baltici - Pechino sembra determinata a resistere ai dazi imposti da Donald Trump - Uno studio tedesco sfata i pregiudizi sul reddito di base universale - Papa Francesco avvia il processo di canonizzazione dell'architetto Antoni Gaudí - Allarme uova: gli Stati Uniti chiedono soccorso all'Italia - La Dolce Vita corre sui binari italiani

Corriere Daily
La strage di Sumy. Le incertezze sui dazi. Riecco Papa Francesco

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Apr 13, 2025 19:44


Lorenzo Cremonesi racconta il bombardamento russo sulla città ucraina, che ha provocato la morte di 34 civili e il ferimento di altri 117. Giuseppe Sarcina parla della sospensione delle tariffe sui prodotti tech e delle possibili imposizioni di altre misure, che agitano gli Stati Uniti. Gian Guido Vecchi fa il punto sulla salute del Pontefice, riapparso in pubblico al termine della Messa in San Pietro per la Domenica delle Palme.I link di corriere.it:Attacco missilistico russo su Sumy: 34 mortiApple, Amazon e le altre Big Tech sono davvero al sicuro dai dazi di Trump?Il Papa in piazza: «Buona Domenica delle Palme, buona Settimana Santa!»