Podcasts about ticino

Canton of Switzerland

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ticino

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il posto delle parole
Sergej Roić "Dura madre"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 21, 2026 26:50 Transcription Available


Sergej Roić"Dura madre"L'infinito di LeopardiMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itDati dell'oggetto:memoria informaticacontenuto database: dichiarazione di Matt Kowalski, la verità di Neven e Mario Nazor, un'ipotesi sull'infinitoampiezza database: mondo, universodimensioni dell'oggetto: puntiformeposizionamento: attrattore archetipotempo: era di Arcantefunzione: riposizionamento sfera universaletempo all'innesco: indefinitodestino: definitoSergej Roić è uno scrittore svizzero di origini croate/jugoslave. È giornalista culturale presso il “Corriere del Ticino” e attivo nel PEN Club della Svizzera italiana e retoromancia. I suoi libri, le due raccolte di racconti Innumerevoli uomini e Il tempo grande e i romanzi Il gioco del mondo, Achille nella terra di nessuno e Omaggio a Paul Klee sono stati pubblicati in Svizzera e in Italia. Per Mimesis ha pubblicato Vorrei che tu fossi qui. Wish you were here (2017), Solaris parte seconda (2019) e Feríta. Giovanna d'Arco, anno 1971 (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Modem
L'imposta sulla casa

Modem

Play Episode Listen Later May 21, 2026 29:54


A Modem, altro argomento in votazione il prossimo 14 giugno, questa volta uno dei due temi cantonali ticinesi: l'iniziativa popolare costituzionale “Sì alla neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima”. Lanciata e consegnata dall'UDC con 17 mila firme, è sostenuta da centro e destra e ha ottenuto l'avallo del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato. Per dettami federali, il valore delle stime immobiliari dovrà salire entro il 2035 al 70% del valore di marcato, contro il 55% attuale in Ticino. L'iniziativa chiede che questo aumento non si traduca automaticamente in un aumento delle imposte per i proprietari e non abbia nemmeno conseguenze automatiche a livello di prestazioni, aiuti e sussidi erogati con obiettivi sociali. La sinistra denuncia, tra altre cose, una difesa mascherata degli interessi dei grandi proprietari. Dibattito con:Roberta Soldati, deputata dell'UDC e firmataria del primo rapporto di maggioranza in Gran Consiglio, favorevole all'iniziativaIvo Durisch, capogruppo del PS in Gran Consiglio e primo firmatario del rapporto di minoranza, che si oppone all'iniziativaConduce: Marcello Ierace

Modem
L'imposta sulla casa

Modem

Play Episode Listen Later May 21, 2026 29:54


A Modem, altro argomento in votazione il prossimo 14 giugno, questa volta uno dei due temi cantonali ticinesi: l'iniziativa popolare costituzionale “Sì alla neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima”. Lanciata e consegnata dall'UDC con 17 mila firme, è sostenuta da centro e destra e ha ottenuto l'avallo del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato. Per dettami federali, il valore delle stime immobiliari dovrà salire entro il 2035 al 70% del valore di marcato, contro il 55% attuale in Ticino. L'iniziativa chiede che questo aumento non si traduca automaticamente in un aumento delle imposte per i proprietari e non abbia nemmeno conseguenze automatiche a livello di prestazioni, aiuti e sussidi erogati con obiettivi sociali. La sinistra denuncia, tra altre cose, una difesa mascherata degli interessi dei grandi proprietari. Dibattito con:Roberta Soldati, deputata dell'UDC e firmataria del primo rapporto di maggioranza in Gran Consiglio, favorevole all'iniziativaIvo Durisch, capogruppo del PS in Gran Consiglio e primo firmatario del rapporto di minoranza, che si oppone all'iniziativaConduce: Marcello Ierace

Modem
Uno “spacchettamento” indigesto

Modem

Play Episode Listen Later May 8, 2026 30:54


Un problema, due iniziative per porvi rimedio e un'impasse tecnico e politico che rischia di mettere a dura prova i rapporti tra i partiti ma anche tra la politica e la cittadinanza. Stiamo parlando dell'implementazione delle due iniziative per fare fronte all'impennata dei costi della cassa malati in Ticino. Una leghista che promuove la deducibilità dei premi e l'altra socialista per contenere i premi entro il 10% del reddito, entrambe votate con solide maggioranze il 28 settembre dell'anno scorso. Negli ultimi giorni si sta facendo strada, nella Commissione della gestione del Gran Consiglio l'ipotesi “spacchettamento”, ovvero l'idea di separare i destini delle due iniziative e affrontarne il finanziamento in maniera separata, poiché in sostanza a nessuno piace il progetto Governativo di implementazione a tappe. Spacchettare le due iniziative è dunque una necessità pragmatica per affrontare due leggi diverse o una scelta politica che rischia di creare un'attuazione di Serie A e una di Serie B, tradendo lo spirito del voto del 28 settembre 2025?” Ne parliamo a Modem con Laura Riget, copresidente PSAlessandro Speziali, presidente PLRFiorenzo Dadò, presidente CentroDaniele Piccaluga, coordinatore Lega dei Ticinesi

Modem
Uno “spacchettamento” indigesto

Modem

Play Episode Listen Later May 8, 2026 30:54


Un problema, due iniziative per porvi rimedio e un'impasse tecnico e politico che rischia di mettere a dura prova i rapporti tra i partiti ma anche tra la politica e la cittadinanza. Stiamo parlando dell'implementazione delle due iniziative per fare fronte all'impennata dei costi della cassa malati in Ticino. Una leghista che promuove la deducibilità dei premi e l'altra socialista per contenere i premi entro il 10% del reddito, entrambe votate con solide maggioranze il 28 settembre dell'anno scorso. Negli ultimi giorni si sta facendo strada, nella Commissione della gestione del Gran Consiglio l'ipotesi “spacchettamento”, ovvero l'idea di separare i destini delle due iniziative e affrontarne il finanziamento in maniera separata, poiché in sostanza a nessuno piace il progetto Governativo di implementazione a tappe. Spacchettare le due iniziative è dunque una necessità pragmatica per affrontare due leggi diverse o una scelta politica che rischia di creare un'attuazione di Serie A e una di Serie B, tradendo lo spirito del voto del 28 settembre 2025?” Ne parliamo a Modem con Laura Riget, copresidente PSAlessandro Speziali, presidente PLRFiorenzo Dadò, presidente CentroDaniele Piccaluga, coordinatore Lega dei Ticinesi

Modem
Decessi evitabili all'Ospedale Universitario di Zurigo

Modem

Play Episode Listen Later May 7, 2026 29:51


“Troppi pazienti sono stati sacrificati in nome dell'innovazione, mentre l'innovazione dovrebbe essere al servizio dei pazienti”. Parole del cardiochirurgo René Prêtre espresse durante la presentazione, martedì, dell'inchiesta indipendente commissionata dall'Ospedale Universitario di Zurigo sulla conduzione del reparto di cardiochirurgia nel periodo 2014-2020. Al timone allora c'era l'ex primario Francesco Maisano, poi sollevato dall'incarico. Troppi gli interventi chirurgici problematici, troppi i decessi forse evitabili a causa di manchevolezze nella gestione del reparto, ma anche di un possibile conflitto di interessi che avrebbe indotto all'utilizzo di impianti innovativi sviluppati da società a cui il medico era legato finanziariamente. Ma quali gli strumenti di controllo sulla ricerca clinica? Quali i paletti con cui diminuire i rischi e scongiurare abusi dovuti a competitività, ricerca di prestigio, interessi finanziari? E quali le protezioni di cui dispongono i pazienti nelle sperimentazioni mediche? Ne discutiamo con: Giovan Maria Zanini (presidente del Comitato etico cantonale in Ticino e presidente di Swissethics)Angelica Jäggli, presidente ACSI (Associazione consumatrici e consumatori Svizzera italiana) Franco Cavalli, oncologo, fondatore dello IOR, Istituto di ricerche oncologiche 

Modem
Decessi evitabili all'Ospedale Universitario di Zurigo

Modem

Play Episode Listen Later May 7, 2026 29:51


“Troppi pazienti sono stati sacrificati in nome dell'innovazione, mentre l'innovazione dovrebbe essere al servizio dei pazienti”. Parole del cardiochirurgo René Prêtre espresse durante la presentazione, martedì, dell'inchiesta indipendente commissionata dall'Ospedale Universitario di Zurigo sulla conduzione del reparto di cardiochirurgia nel periodo 2014-2020. Al timone allora c'era l'ex primario Francesco Maisano, poi sollevato dall'incarico. Troppi gli interventi chirurgici problematici, troppi i decessi forse evitabili a causa di manchevolezze nella gestione del reparto, ma anche di un possibile conflitto di interessi che avrebbe indotto all'utilizzo di impianti innovativi sviluppati da società a cui il medico era legato finanziariamente. Ma quali gli strumenti di controllo sulla ricerca clinica? Quali i paletti con cui diminuire i rischi e scongiurare abusi dovuti a competitività, ricerca di prestigio, interessi finanziari? E quali le protezioni di cui dispongono i pazienti nelle sperimentazioni mediche? Ne discutiamo con: Giovan Maria Zanini (presidente del Comitato etico cantonale in Ticino e presidente di Swissethics)Angelica Jäggli, presidente ACSI (Associazione consumatrici e consumatori Svizzera italiana) Franco Cavalli, oncologo, fondatore dello IOR, Istituto di ricerche oncologiche 

Vertigo - La 1ere
Les invités: Maky Grochain, de la Cie Kane et Natacha Garcin de En Cie d'Eux - La fête de la danse

Vertigo - La 1ere

Play Episode Listen Later May 5, 2026 48:37


Du 6 au 10 mai 2026, la Fête de la Danse s'empare de la Suisse : dans une quarantaine de villes, des centaines de spectacles, cours et ateliers sont proposés à tous les publics par de nombreuses compagnies et écoles. Parmi les spectacles à découvrir, les créations de la compagnie chaux de fonnière Kane et de la compagnie lausannoise En Cie d'Eux. Maky Grochain, Cie Kane, et Natacha Garçin, En Cie d'Eux, sont les invitées d'Anne Laure Gannac. A voir : Le Cycle 07.05.2026 /19h à 19h30 - Ticino : m.a.x. museo 09.05.2026 / 12h30 à 12h50 - Basel : Kasernenareal 09.05.2026 / 17h à 17h20 - Neuchâtel : Fontaine de la Justice 10.05.2026 / 10h à 14h30 - Genève : Bains des Pâquis 10.05.2026 / 16.45 à 17h15 - Bern/Burgdorf : Kunsthalle Bern T.R.U.C : spectacle " famille " dès 5 ans : 06.05.2026 à Lausanne Bibliothèque Jeunesse Chauderon 07.05.2026 Lausanne au CHUV Hôpital des enfants 09.05.2026 à Fribourg : Le Nouveau Monde 10.05.2026 à Bulle : Espace Sainte-Croix Fête de la danse - fetedeladanse.ch

Modem
“Né sfruttati, né divisi: lavoro e dignità senza confini”

Modem

Play Episode Listen Later May 1, 2026 30:27


Primo maggio, Festa dei lavoratori. Una data che in Svizzera e in Ticino non passa mai inosservata. Perché mentre sfilano i cortei e si tengono i discorsi, i dati ci ricordano che ci sono aspetti del mondo del lavoro che continuano a far discutere e a creare contrapposizione. “Né sfruttati, né divisi: lavoro e dignità senza confini” è lo slogan dell'Unione sindacale svizzera scelto per la festa odierna e, tra i temi al centro delle rivendicazioni, c'è anche quello della sicurezza sul lavoro, tema su cui noi oggi ci concentreremo.Il mondo sindacale mette l'accento anche sulla precarizzazione del mondo del lavoro, un altro argomento che toccheremo concentrandoci sul grande boom – seppure con un rallentamento in tempi più recenti – del lavoro interinale, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sicurezza e precarietà sono tra l'altro due argomenti che si incrociano, visto che gli interinali si infortunano il 50% in più della media. Senza dimenticare la salute mentale: in Svizzera oggi la metà delle nuove rendite d'invalidità è riconducibile a malattie psichiche. Numeri e dati che pongono domande. A chi lavora, a chi fa le leggi, a chi rappresenta le imprese.A Modem ne parleremo con:·        Giangiorgio Gargantini, segretario regionale del sindacato UNIA·        Paolo Locatelli, vice segretario del sindacato OCST·        Nicola Bagnovini, direttore della Società svizzera impresari costruttori in Ticino

Modem
“Né sfruttati, né divisi: lavoro e dignità senza confini”

Modem

Play Episode Listen Later May 1, 2026 30:27


Primo maggio, Festa dei lavoratori. Una data che in Svizzera e in Ticino non passa mai inosservata. Perché mentre sfilano i cortei e si tengono i discorsi, i dati ci ricordano che ci sono aspetti del mondo del lavoro che continuano a far discutere e a creare contrapposizione. “Né sfruttati, né divisi: lavoro e dignità senza confini” è lo slogan dell'Unione sindacale svizzera scelto per la festa odierna e, tra i temi al centro delle rivendicazioni, c'è anche quello della sicurezza sul lavoro, tema su cui noi oggi ci concentreremo.Il mondo sindacale mette l'accento anche sulla precarizzazione del mondo del lavoro, un altro argomento che toccheremo concentrandoci sul grande boom – seppure con un rallentamento in tempi più recenti – del lavoro interinale, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sicurezza e precarietà sono tra l'altro due argomenti che si incrociano, visto che gli interinali si infortunano il 50% in più della media. Senza dimenticare la salute mentale: in Svizzera oggi la metà delle nuove rendite d'invalidità è riconducibile a malattie psichiche. Numeri e dati che pongono domande. A chi lavora, a chi fa le leggi, a chi rappresenta le imprese.A Modem ne parleremo con:·        Giangiorgio Gargantini, segretario regionale del sindacato UNIA·        Paolo Locatelli, vice segretario del sindacato OCST·        Nicola Bagnovini, direttore della Società svizzera impresari costruttori in Ticino

Millevoci
Nuovo Istituto Cardiocentro Ticino

Millevoci

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 62:55


Una puntata dedicata al “nuovo ospedale del cuore”, la nuova struttura del Cardiocentro di Lugano che sarà inaugurata lunedì 4 maggio. 3 piani in più, grazie ai quali sarà possibile offrire più servizi e cure migliori. Ne parliamo con Massimo Manserra, Direttore Istituto Cardiocentro Ticino; il Prof. Dr. med. Marco Valgimigli Primario di cardiologia Istituto Cardiocentro Ticino; e l'Ing. Fabio Scardino, Responsabile Servizio Sicurezza, Area infrastrutture & Operations, Direzione Generale EOC.Nella seconda parte curiosiamo tra le attività de L'ideatorio, il “laboratorio delle idee” dell'USI, che propone sempre attività scientifiche interessanti, tra cui una conferenza sull'IA di cui ci parla il responsabile Giovanni Pellegri.

Millevoci
Nuovo Istituto Cardiocentro Ticino

Millevoci

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 62:55


Una puntata dedicata al “nuovo ospedale del cuore”, la nuova struttura del Cardiocentro di Lugano che sarà inaugurata lunedì 4 maggio. 3 piani in più, grazie ai quali sarà possibile offrire più servizi e cure migliori. Ne parliamo con Massimo Manserra, Direttore Istituto Cardiocentro Ticino; il Prof. Dr. med. Marco Valgimigli Primario di cardiologia Istituto Cardiocentro Ticino; e l'Ing. Fabio Scardino, Responsabile Servizio Sicurezza, Area infrastrutture & Operations, Direzione Generale EOC.Nella seconda parte curiosiamo tra le attività de L'ideatorio, il “laboratorio delle idee” dell'USI, che propone sempre attività scientifiche interessanti, tra cui una conferenza sull'IA di cui ci parla il responsabile Giovanni Pellegri.

Modem
Una professione da curare

Modem

Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 29:59


Erano i tempi della pandemia, quelli nei quali gli infermieri ricevevano applausi: nel 2021 l'iniziativa popolare “Per cure infermieristiche forti” fu approvata alle urne con ampia maggioranza. Chiedeva di rispondere alla carenza di personale curante in una società nella quale gli anziani aumentano e con essi malattie e bisogno di cure. Tra le misure rivendicate, la valorizzazione delle professioni di infermiere e di assistente di cura e il miglioramento delle loro condizioni di lavoro. Anche per ridurre tassi di abbandono decisamente alti. Le proposte del Consiglio federale sono discusse martedì dal Consiglio nazionale. Saranno efficaci? Sufficienti? Troppo costose? Consentiranno di realizzare quanto auspicato e votato dal popolo? Ne discutiamo con: Alex Farinelli, consigliere nazionale PLRGreta Gysin, consigliera nazionale VerdiAnnette Biegger, membro di direzione EOC, capa dell'area infermieristica e medico-tecnica Dante Cheda, membro del comitato centrale di Alliance Care e co-responsabile cantonale per il Ticino

Modem
Una professione da curare

Modem

Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 29:59


Erano i tempi della pandemia, quelli nei quali gli infermieri ricevevano applausi: nel 2021 l'iniziativa popolare “Per cure infermieristiche forti” fu approvata alle urne con ampia maggioranza. Chiedeva di rispondere alla carenza di personale curante in una società nella quale gli anziani aumentano e con essi malattie e bisogno di cure. Tra le misure rivendicate, la valorizzazione delle professioni di infermiere e di assistente di cura e il miglioramento delle loro condizioni di lavoro. Anche per ridurre tassi di abbandono decisamente alti. Le proposte del Consiglio federale sono discusse martedì dal Consiglio nazionale. Saranno efficaci? Sufficienti? Troppo costose? Consentiranno di realizzare quanto auspicato e votato dal popolo? Ne discutiamo con: Alex Farinelli, consigliere nazionale PLRGreta Gysin, consigliera nazionale VerdiAnnette Biegger, membro di direzione EOC, capa dell'area infermieristica e medico-tecnica Dante Cheda, membro del comitato centrale di Alliance Care e co-responsabile cantonale per il Ticino

Voci del Grigioni italiano
Circolo di Roveredo: crescita, sicurezza e identità a confronto

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Apr 24, 2026 25:54


Il primo dibattito elettorale che le Voci del Grigioni Italiano propongono in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, è dedicato al circolo di Roveredo, che dispone di tre seggi in Gran Consiglio ai quali ambiscono nove candidati.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Leda Ramelli per i Verdi, biologa, Eleonora Righetti, direttrice scolastica e gran consigliera uscente per Il Centro, Samuele Censi, sindaco di Grono e gran consigliere uscente per il Partito liberale (PLR), Romano Losa, ex dirigente scolastico, per l'Unione democratica di centro (UDC) e Paolo Paganetti, biologo in pensione, per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del Circondario sono: Manrico Duzzi e Mauro Piccamiglio (UDC), Emma Negretti (PS) e Patrick De Cristophoris (Il Centro).Il dibattito si è aperto con il tema di stretta attualità dei permessi di dimora e delle società “bucalettere”, tornato alla ribalta dopo i recenti arresti avvenuti a Roveredo nell'ambito di un'indagine internazionale sulla mafia. I candidati hanno espresso una diffusa insoddisfazione per la recente risposta del Governo cantonale, chiedendo controlli più rigorosi, un rafforzamento degli strumenti legislativi e una maggiore collaborazione tra Comuni e Cantone, anche prendendo spunto da quanto avviene in Ticino.Si è poi parlato di crescita demografica, un fenomeno particolarmente marcato nel circolo di Roveredo. L'aumento della popolazione è stato valutato in larga parte come un'opportunità, ma anche come una sfida per la pianificazione territoriale, le infrastrutture, le scuole e i servizi, con l'esigenza di uno sviluppo sostenibile che tuteli l'identità del territorio ed eviti una cementificazione eccessiva.Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'invecchiamento della popolazione e alle case per anziani, analizzando i costi elevati a carico di famiglie e Comuni, il ruolo del Cantone nel finanziamento delle cure e l'importanza di rafforzare la medicina di prossimità e le sinergie tra cure a domicilio e strutture residenziali.In chiusura, ciascun candidato ha indicato il proprio cavallo di battaglia in caso di elezione, richiamando in particolare la necessità di far sentire con maggiore forza la voce del Grigioni italiano a Coira, valorizzare il plurilinguismo, sostenere giovani e famiglie, rafforzare la sensibilità ambientale e affrontare in modo unitario le sfide delle regioni di confine.

Voci del Grigioni italiano
Circolo di Roveredo: crescita, sicurezza e identità a confronto

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Apr 24, 2026 25:54


Il primo dibattito elettorale che le Voci del Grigioni Italiano propongono in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, è dedicato al circolo di Roveredo, che dispone di tre seggi in Gran Consiglio ai quali ambiscono nove candidati.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Leda Ramelli per i Verdi, biologa, Eleonora Righetti, direttrice scolastica e gran consigliera uscente per Il Centro, Samuele Censi, sindaco di Grono e gran consigliere uscente per il Partito liberale (PLR), Romano Losa, ex dirigente scolastico, per l'Unione democratica di centro (UDC) e Paolo Paganetti, biologo in pensione, per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del Circondario sono: Manrico Duzzi e Mauro Piccamiglio (UDC), Emma Negretti (PS) e Patrick De Cristophoris (Il Centro).Il dibattito si è aperto con il tema di stretta attualità dei permessi di dimora e delle società “bucalettere”, tornato alla ribalta dopo i recenti arresti avvenuti a Roveredo nell'ambito di un'indagine internazionale sulla mafia. I candidati hanno espresso una diffusa insoddisfazione per la recente risposta del Governo cantonale, chiedendo controlli più rigorosi, un rafforzamento degli strumenti legislativi e una maggiore collaborazione tra Comuni e Cantone, anche prendendo spunto da quanto avviene in Ticino.Si è poi parlato di crescita demografica, un fenomeno particolarmente marcato nel circolo di Roveredo. L'aumento della popolazione è stato valutato in larga parte come un'opportunità, ma anche come una sfida per la pianificazione territoriale, le infrastrutture, le scuole e i servizi, con l'esigenza di uno sviluppo sostenibile che tuteli l'identità del territorio ed eviti una cementificazione eccessiva.Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'invecchiamento della popolazione e alle case per anziani, analizzando i costi elevati a carico di famiglie e Comuni, il ruolo del Cantone nel finanziamento delle cure e l'importanza di rafforzare la medicina di prossimità e le sinergie tra cure a domicilio e strutture residenziali.In chiusura, ciascun candidato ha indicato il proprio cavallo di battaglia in caso di elezione, richiamando in particolare la necessità di far sentire con maggiore forza la voce del Grigioni italiano a Coira, valorizzare il plurilinguismo, sostenere giovani e famiglie, rafforzare la sensibilità ambientale e affrontare in modo unitario le sfide delle regioni di confine.

Frischluft | Der Aktivreise-Podcast von Eurotrek
Wandertour Tessiner Highlights

Frischluft | Der Aktivreise-Podcast von Eurotrek

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 14:25


In dieser Podcast-Episode nehmen euch Luvi und Leandra mit auf eine aussichtsreiche Wanderung quer durchs Tessin. Letzten Herbst haben sie die beliebte Tessiner Highlights Tour unter die Füsse genommen und dabei die Region neu entdeckt. Begleitet wurden sie von spektakulären Panoramawegen, eindrücklichen Ausblicken auf Seen und Berglandschaften sowie von viel Sonne und mediterranem Flair.Neben den landschaftlichen Höhepunkten kamen auch der Komfort und der Genuss nicht zu kurz: Charmante Unterkünfte, feine Apéros und die herzliche Tessiner Gastfreundschaft machten die Wanderreise zu einem rundum gelungenen Erlebnis.Diese Episode ist perfekt für alle Wandervögel, die sich auch in der Nebensaison nach Wärme, Palmen und südlichem Charme sehnen – und dabei Lust auf neue Inspirationen fürs nächste Wanderabenteuer haben.Wie immer freuen wir uns über Inputs und Feedback an frischluft@eurotrek.chWeitere Informationen:Wanderferien Tessiner Highlights

Modem
Un salario meno minimo

Modem

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 30:45


Il salario minimo in Ticino sarà aumentato di due franchi all'ora, gradualmente, da qui al 2029, benefit inclusi. Dovrebbe prevalere inoltre sui contratti collettivi di lavoro, anche se sono previste delle eccezioni, in caso di situazioni particolarmente difficili e con l'accordo della Commissione cantonale tripartita. Il Gran Consiglio ha approvato ieri il compromesso raggiunto dalla gran parte dei partiti presenti in parlamento e che dovrebbe evitare un ritorno alle urne su questa questione. L'aumento del salario minimo dovrebbe migliorare il potere d'acquisto dei lavoratori più sfavoriti in Ticino, ma sarà davvero così? O siamo di fronte a un cerotto che non risolve il problema del dumping salariale e degli stipendi che non permettono di vivere in modo dignitoso? Ne discutiamo con: Giangiorgio Gargantini, Segretario regionale UniaAndrea Gehri, presidente Camera di Commercio TIAmalia Mirante, economista e gran consigliera

Modem
Un salario meno minimo

Modem

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 30:45


Il salario minimo in Ticino sarà aumentato di due franchi all'ora, gradualmente, da qui al 2029, benefit inclusi. Dovrebbe prevalere inoltre sui contratti collettivi di lavoro, anche se sono previste delle eccezioni, in caso di situazioni particolarmente difficili e con l'accordo della Commissione cantonale tripartita. Il Gran Consiglio ha approvato ieri il compromesso raggiunto dalla gran parte dei partiti presenti in parlamento e che dovrebbe evitare un ritorno alle urne su questa questione. L'aumento del salario minimo dovrebbe migliorare il potere d'acquisto dei lavoratori più sfavoriti in Ticino, ma sarà davvero così? O siamo di fronte a un cerotto che non risolve il problema del dumping salariale e degli stipendi che non permettono di vivere in modo dignitoso? Ne discutiamo con: Giangiorgio Gargantini, Segretario regionale UniaAndrea Gehri, presidente Camera di Commercio TIAmalia Mirante, economista e gran consigliera

Millevoci
Cercasi appartamento, fra carenza di abitazioni a pigioni accessibili e case sempre più vecchie  

Millevoci

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 34:18


Fino a dove si sta spingendo, in Svizzera e in Ticino, la crisi del mercato degli alloggi? È l'interrogativo dal quale partiamo nella puntata odierna nella quale facciamo il punto alla situazione, cercando di capire cosa sta succedendo nel nostro Paese nel quale è sempre più difficile trovare degli appartamenti liberi e con affitti abbordabili. Intanto, per arginare la carenza di alloggi, la Confederazione continuerà a promuovere l'edilizia residenziale di utilità pubblica, ma per molte persone cercare attualmente degli appartamenti da affittare diventa sempre più una gara a ostacoli. Quello che finora era un fenomeno prevalentemente urbano e limitato alle regioni turistiche si sta diffondendo sempre più in Svizzera anche alle zone periferiche e di montagna. Tra il 2020 e il 2025 il tasso di appartamenti sfitti in tutta la Svizzera è sceso dall'1,72% all'1% e al momento non si prevede un'inversione di tendenza: insomma, l'attività edilizia continua a essere in ritardo rispetto alla domanda. Dagli ultimi sondaggi è emerso che la ricerca di un'abitazione e la paura di una disdetta sono fra le preoccupazioni principali della popolazione elvetica. Per alcuni esperti del settore, il problema non è solo la scarsità di appartamenti, ma il fatto che il mercato si sia trasformato e se prima si produceva per alloggiare, adesso si produce per poter utilizzare il capitale immobiliare: la casa, dunque, è anche considerata come un bene o un prodotto economico che deve generare un profitto. La logica del rendimento avrebbe preso il sopravvento su quella del bisogno abitativo e la politica federale avrebbe fatto troppo poco per proteggere gli inquilini. E in questo ambito si pensa alla promozione di strumenti come il controllo delle pigioni, al rafforzamento delle cooperative e al diritto di prelazione per i Comuni, così da sottrarre almeno una parte dei terreni alle operazioni speculative. Vi è poi anche chi sostiene che la crescita della popolazione e, in particolare, l'immigrazione rendono ancor più complicato il problema in un mercato nel quale la mancanza e la penuria di alloggi spinge anche a un rialzo generale degli affitti. Va anche poi ricordato il grande e crescente numero di case e palazzi vecchi che necessitano di lavori di riattazione e di restauri e che spesso vengono demoliti per far spazio a nuovi immobili con appartamenti che hanno dei costi d'acquisto o di pigioni inaccessibili per la maggior parte della popolazione. Della carenza di abitazioni; di affitti alle stelle; di ostacoli e di vincoli legali alla costruzione; di un mercato dell'alloggio che inquieta sempre più una popolazione che sta invecchiando e che è in continua crescita; e di una politica che fatica a offrire dei validi rimedi e delle soluzioni sostenibili che consentirebbero di rispondere, tempestivamente, ai bisogni e ai diritti dei cittadini, confrontati con un serissimo problema economico e sociale, ci occupiamo nella puntata odierna di “Millevoci”.Sono ospiti: Alberto Montorfani, fiduciario immobiliarista e Monique Bosco-von Allmen, presidente delle Cooperative d'abitazione Svizzera presso l'Associazione regionale Svizzera italiana.

Millevoci
Cercasi appartamento, fra carenza di abitazioni a pigioni accessibili e case sempre più vecchie  

Millevoci

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 34:18


Fino a dove si sta spingendo, in Svizzera e in Ticino, la crisi del mercato degli alloggi? È l'interrogativo dal quale partiamo nella puntata odierna nella quale facciamo il punto alla situazione, cercando di capire cosa sta succedendo nel nostro Paese nel quale è sempre più difficile trovare degli appartamenti liberi e con affitti abbordabili. Intanto, per arginare la carenza di alloggi, la Confederazione continuerà a promuovere l'edilizia residenziale di utilità pubblica, ma per molte persone cercare attualmente degli appartamenti da affittare diventa sempre più una gara a ostacoli. Quello che finora era un fenomeno prevalentemente urbano e limitato alle regioni turistiche si sta diffondendo sempre più in Svizzera anche alle zone periferiche e di montagna. Tra il 2020 e il 2025 il tasso di appartamenti sfitti in tutta la Svizzera è sceso dall'1,72% all'1% e al momento non si prevede un'inversione di tendenza: insomma, l'attività edilizia continua a essere in ritardo rispetto alla domanda. Dagli ultimi sondaggi è emerso che la ricerca di un'abitazione e la paura di una disdetta sono fra le preoccupazioni principali della popolazione elvetica. Per alcuni esperti del settore, il problema non è solo la scarsità di appartamenti, ma il fatto che il mercato si sia trasformato e se prima si produceva per alloggiare, adesso si produce per poter utilizzare il capitale immobiliare: la casa, dunque, è anche considerata come un bene o un prodotto economico che deve generare un profitto. La logica del rendimento avrebbe preso il sopravvento su quella del bisogno abitativo e la politica federale avrebbe fatto troppo poco per proteggere gli inquilini. E in questo ambito si pensa alla promozione di strumenti come il controllo delle pigioni, al rafforzamento delle cooperative e al diritto di prelazione per i Comuni, così da sottrarre almeno una parte dei terreni alle operazioni speculative. Vi è poi anche chi sostiene che la crescita della popolazione e, in particolare, l'immigrazione rendono ancor più complicato il problema in un mercato nel quale la mancanza e la penuria di alloggi spinge anche a un rialzo generale degli affitti. Va anche poi ricordato il grande e crescente numero di case e palazzi vecchi che necessitano di lavori di riattazione e di restauri e che spesso vengono demoliti per far spazio a nuovi immobili con appartamenti che hanno dei costi d'acquisto o di pigioni inaccessibili per la maggior parte della popolazione. Della carenza di abitazioni; di affitti alle stelle; di ostacoli e di vincoli legali alla costruzione; di un mercato dell'alloggio che inquieta sempre più una popolazione che sta invecchiando e che è in continua crescita; e di una politica che fatica a offrire dei validi rimedi e delle soluzioni sostenibili che consentirebbero di rispondere, tempestivamente, ai bisogni e ai diritti dei cittadini, confrontati con un serissimo problema economico e sociale, ci occupiamo nella puntata odierna di “Millevoci”.Sono ospiti: Alberto Montorfani, fiduciario immobiliarista e Monique Bosco-von Allmen, presidente delle Cooperative d'abitazione Svizzera presso l'Associazione regionale Svizzera italiana.

Millevoci
Dalle cappelle e dai dipinti murali devozionali ticinesi al celebre itinerario turistico del Grand Tour

Millevoci

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 18:12


Nella puntata odierna diamo spazio a due interessanti appuntamenti che ci permettono di scavare nel nostro passato, fra tradizioni popolari, fede, manufatti, testimonianze materiali e artistiche, viaggi e pellegrinaggi.Con Francesca Luisoni, storica e collaboratrice scientifica del Centro di dialettologia e di etnografia, parliamo di una nuova serie di escursioni nelle valli del Ticino, organizzata dal Centro di dialettologia e di etnografia, a margine della pubblicazione del volume “Sguardi divini. Cappelle e dipinti murali devozionali del Sopraceneri”. Le cappelle e i dipinti murali devozionali sono fra le testimonianze culturali che più caratterizzano le valli ticinesi, ma siamo a tal punto abituati alla loro presenza che quasi non le percepiamo più. Eppure, nel solo Sopraceneri oggi se ne contano ancora 3'621! Le edicole e gli affreschi sono perlopiù segni materiali di devozione, voluti da individui, famiglie o gruppi per invocare la protezione divina. Sono posti negli abitati e lungo le vie che li collegano ai campi, ai pascoli e ai maggenghi, e non di rado si collocano in posizioni ben visibili fin da grandi distanze.Con Lavinia Galli, storica dell'arte e curatrice della mostra “Meraviglie del Grand Tour”, ci occupiamo invece di questa esposizione che è visitabile presso il Museo Poldi Pezzoli di Milano fino al 4 maggio 2026 e che ha dato lo spunto per una interessante conferenza, che si terrà il 22 aprile prossimo e che è intitolata “Alle radici dell'Occidente, fra Europa e Svizzera”, promossa dall'ASASI, l'Associazione delle storiche e degli storici d'arte della Svizzera italiana, nella quale si parlerà del celebre itinerario del Grand Tour, il celebre viaggio di formazione che a partire dalla fine del XVI secolo portò numerosi viaggiatori a scoprire l'arte e la cultura europee. Il Grand Tour non era soltanto una forma di turismo dell'epoca, ma una pratica di viaggio che portava giovani aristocratici e intellettuali, fossero essi inglesi, tedeschi, scandinavi o d'altrove, attraverso le capitali dell'arte e della civiltà continentale. Si trattava di un percorso che segnava il gusto estetico e la formazione culturale delle classi dirigenti europee, un pellegrinaggio verso le radici dell'Occidente, passando dal nostro Paese. In questo affascinante itinerario, la Svizzera, in effetti, occupava un ruolo tutt'altro che marginale. Porta naturale verso il Sud attraverso i grandi valichi alpini — il Sempione, il San Gottardo e il Gran San Bernardo — la Confederazione era una tappa obbligata per i viaggiatori. Le città svizzere offrivano ospitalità, contatti intellettuali e paesaggi sublimi che cominciavano ad alimentare la nascente sensibilità romantica per la montagna. La conferenza di Lugano offrirà l'occasione per esplorare anche questo ruolo della Svizzera nelle rotte e nell'immaginario del Grand Tour.

Millevoci
Dalle cappelle e dai dipinti murali devozionali ticinesi al celebre itinerario turistico del Grand Tour

Millevoci

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 18:12


Nella puntata odierna diamo spazio a due interessanti appuntamenti che ci permettono di scavare nel nostro passato, fra tradizioni popolari, fede, manufatti, testimonianze materiali e artistiche, viaggi e pellegrinaggi.Con Francesca Luisoni, storica e collaboratrice scientifica del Centro di dialettologia e di etnografia, parliamo di una nuova serie di escursioni nelle valli del Ticino, organizzata dal Centro di dialettologia e di etnografia, a margine della pubblicazione del volume “Sguardi divini. Cappelle e dipinti murali devozionali del Sopraceneri”. Le cappelle e i dipinti murali devozionali sono fra le testimonianze culturali che più caratterizzano le valli ticinesi, ma siamo a tal punto abituati alla loro presenza che quasi non le percepiamo più. Eppure, nel solo Sopraceneri oggi se ne contano ancora 3'621! Le edicole e gli affreschi sono perlopiù segni materiali di devozione, voluti da individui, famiglie o gruppi per invocare la protezione divina. Sono posti negli abitati e lungo le vie che li collegano ai campi, ai pascoli e ai maggenghi, e non di rado si collocano in posizioni ben visibili fin da grandi distanze.Con Lavinia Galli, storica dell'arte e curatrice della mostra “Meraviglie del Grand Tour”, ci occupiamo invece di questa esposizione che è visitabile presso il Museo Poldi Pezzoli di Milano fino al 4 maggio 2026 e che ha dato lo spunto per una interessante conferenza, che si terrà il 22 aprile prossimo e che è intitolata “Alle radici dell'Occidente, fra Europa e Svizzera”, promossa dall'ASASI, l'Associazione delle storiche e degli storici d'arte della Svizzera italiana, nella quale si parlerà del celebre itinerario del Grand Tour, il celebre viaggio di formazione che a partire dalla fine del XVI secolo portò numerosi viaggiatori a scoprire l'arte e la cultura europee. Il Grand Tour non era soltanto una forma di turismo dell'epoca, ma una pratica di viaggio che portava giovani aristocratici e intellettuali, fossero essi inglesi, tedeschi, scandinavi o d'altrove, attraverso le capitali dell'arte e della civiltà continentale. Si trattava di un percorso che segnava il gusto estetico e la formazione culturale delle classi dirigenti europee, un pellegrinaggio verso le radici dell'Occidente, passando dal nostro Paese. In questo affascinante itinerario, la Svizzera, in effetti, occupava un ruolo tutt'altro che marginale. Porta naturale verso il Sud attraverso i grandi valichi alpini — il Sempione, il San Gottardo e il Gran San Bernardo — la Confederazione era una tappa obbligata per i viaggiatori. Le città svizzere offrivano ospitalità, contatti intellettuali e paesaggi sublimi che cominciavano ad alimentare la nascente sensibilità romantica per la montagna. La conferenza di Lugano offrirà l'occasione per esplorare anche questo ruolo della Svizzera nelle rotte e nell'immaginario del Grand Tour.

Radio3i
Avvistamenti UAP in Ticino

Radio3i

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026


Ne abbiamo parlato con Candida Mammoliti, presidente del Centro Ufologico della Svizzera Italiana.

ticino svizzera italiana
Laser
“Scrivere è disorganizzare la realtà”

Laser

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 20:35


Nata e cresciuta a Svitto, Gertrud Leutenegger ha vissuto per lunghi periodi a Firenze, in Inghilterra e Berlino, ma anche in Ticino, prima di stabilirsi a Zurigo. Dopo una formazione pedagogica, ha studiato regia teatrale all'Accademia d'arte drammatica di Zurigo, per poi lavorare nel 1978 come assistente alla regia di Jürgen Flimm all'Hamburger Schauspielhaus. Una delle voci più appartate del panorama letterario svizzero contemporane, Leutenegger ha esordito nel 1975 con il romanzo “Vorabend” (La vigilia) che si distingue per uno stile sobrio, onirico e visionario. Autrice di una produzione che spazia tra prosa e poesia, Leutenegger ha ricevuto nel corso della sua carriera numerosi riconoscimenti. Dal 1984 ha vissuto per quasi vent'anni in Ticino, prima a Cabbio nella Valle di Muggio, poi a Rovio. In italiano nel 2023 è apparso il romanzo “Fuggiaschi tardivi” per le edizioni Dadò.Vi riproponiamo un'intervista radiofonica realizzata nel 1995, tratta dagli archivi RSI, in cui Gertrud Leutenegger si racconta, parlando della sua vita a Cabbio, dei ricordi d'infanzia che più l'hanno segnata e del lavoro solitario della scrittura. 

Laser
“Scrivere è disorganizzare la realtà”

Laser

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 20:35


Nata e cresciuta a Svitto, Gertrud Leutenegger ha vissuto per lunghi periodi a Firenze, in Inghilterra e Berlino, ma anche in Ticino, prima di stabilirsi a Zurigo. Dopo una formazione pedagogica, ha studiato regia teatrale all'Accademia d'arte drammatica di Zurigo, per poi lavorare nel 1978 come assistente alla regia di Jürgen Flimm all'Hamburger Schauspielhaus. Una delle voci più appartate del panorama letterario svizzero contemporane, Leutenegger ha esordito nel 1975 con il romanzo “Vorabend” (La vigilia) che si distingue per uno stile sobrio, onirico e visionario. Autrice di una produzione che spazia tra prosa e poesia, Leutenegger ha ricevuto nel corso della sua carriera numerosi riconoscimenti. Dal 1984 ha vissuto per quasi vent'anni in Ticino, prima a Cabbio nella Valle di Muggio, poi a Rovio. In italiano nel 2023 è apparso il romanzo “Fuggiaschi tardivi” per le edizioni Dadò.Vi riproponiamo un'intervista radiofonica realizzata nel 1995, tratta dagli archivi RSI, in cui Gertrud Leutenegger si racconta, parlando della sua vita a Cabbio, dei ricordi d'infanzia che più l'hanno segnata e del lavoro solitario della scrittura. 

Millevoci
Andreas Wechsler

Millevoci

Play Episode Listen Later Apr 7, 2026 43:36


Incontriamo il pediatra Andreas Wechsler per parlare di sviluppo, di ascolto, di sonno, dell'essere genitori. Uomo di scienza e di ascolto, ha scelto di mettere radici in Ticino, dopo un lungo viaggio tra le università americane e le esperienze cliniche più avanzate. Il suo poliambulatorio Cresci e cresci bene, è un ecosistema che osserva il bambino nella sua interezza.

Millevoci
Andreas Wechsler

Millevoci

Play Episode Listen Later Apr 7, 2026 43:36


Incontriamo il pediatra Andreas Wechsler per parlare di sviluppo, di ascolto, di sonno, dell'essere genitori. Uomo di scienza e di ascolto, ha scelto di mettere radici in Ticino, dopo un lungo viaggio tra le università americane e le esperienze cliniche più avanzate. Il suo poliambulatorio Cresci e cresci bene, è un ecosistema che osserva il bambino nella sua interezza.

History of North America
493. April Fool's Day

History of North America

Play Episode Listen Later Apr 1, 2026 11:13


Beware of April 1st and be careful what you read, see, and hear. Let’s find out why we have a day every year where we try to trick people, and why does that day occur on the first day of April, commonly known as April Fool’s Day. Everything Everywhere Daily podcast at https://amzn.to/3XHj20A April Fool’s Day items at https://amzn.to/3QbPMiH Books about April Fool’s Day at https://amzn.to/4sOKHvi ENJOY Ad-Free content, Bonus episodes, and Extra materials when joining our growing community on https://patreon.com/markvinet SUPPORT this channel by purchasing any product on Amazon using this FREE entry LINK https://amzn.to/3POlrUD (Amazon gives us credit at NO extra charge to you). Mark Vinet's HISTORICAL JESUS podcast at https://parthenonpodcast.com/historical-jesus Mark's TIMELINE video channel: https://youtube.com/c/TIMELINE_MarkVinet Website: https://markvinet.com/podcast Facebook: https://www.facebook.com/mark.vinet.9 X (Twitter): https://twitter.com/MarkVinet_HNA Instagram: https://www.instagram.com/denarynovels Mark's books: https://amzn.to/3k8qrGM Audio credits: Everything Everywhere Daily podcast with Gary Arndt: April Fool’s Day April 01, 2021(Glassbox Media); The Spaghetti Harvest in Ticino, Switzerland (BBC Archive 1957); April Fools Day History by The Daily Bellringer at youtube.com/@thedailybellringer. Audio excerpts reproduced under the Fair Use (Fair Dealings) Legal Doctrine for purposes such as criticism, comment, teaching, education, scholarship, research and news reporting.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Radio3i
CRISTIANO DE ANDRE' SI RACCONTA DISERA DINOTTE

Radio3i

Play Episode Listen Later Mar 19, 2026


Dopo il "sold out" dello scorso anno a Locarno, Cristiano De Andre torna in Ticino con il suo Tour DE ANDRE CANTA DE ANDRE' BEST OFFche farà tappa al Palazzo dei Congressi di Lugano il prossimo 16 aprile (biglietti su ticketcorner). Per l'occasione l'artista genovese si è raccontato a DISERA DINOTTE.Ascolta il podcast.

Laser
Vent'anni di Adoc

Laser

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 27:53


ADOC – Adolescenti in connessione compie vent'anni. Il progetto della Fondazione Amilcare rappresenta oggi una delle esperienze più significative e innovative nella presa in carico educativa di adolescenti in difficoltà nella Svizzera italiana. Nato a metà degli anni Duemila su mandato dell'Ufficio famiglie e giovani del Cantone Ticino, ADOC si sviluppa per dare una risposta efficace al disagio adolescenziale e ai limiti dei modelli residenziali tradizionali. ADOC si propone come un'alternativa valida al foyer: appartamenti autonomi, non di proprietà della Fondazione, scelti e abitati dai ragazzi stessi, con il supporto di una coppia educativa di riferimento. Un progetto rivolto principalmente a ragazze e ragazzi a partire dai 16 anni che non riescono a sostenere la vita comunitaria o le regole più strutturate dei servizi tradizionali, ma che non rifiutano l'accompagnamento educativo in quanto tale. Al centro di ADOC, la relazione, la responsabilizzazione e la costruzione progressiva dell'autonomia, senza una presenza educativa continua ma con un contatto costante e flessibile. A distanza di vent'anni, ADOC si conferma un'esperienza pionieristica che ha accompagnato centinaia di adolescenti verso l'età adulta, dimostrando come un modello meno contenitivo e più personalizzato possa rispondere in modo efficace a situazioni di forte fragilità. A raccontare ADOC, e le differenti realtà di presa a carico degli adolescenti nella Svizzera italiana sono l'educatore Enzo Mirarchi, fra coloro che hanno dato vita al progetto della Fondazione Amilcare e co-autore del saggio Adolescenti in connessione. Un modello flessibile di presa in carico educativa (Franco Angeli, 2018). Insieme a lui Mario Ferrarini, direttore della Fondazione Antonia Vanoni, incaricato di sviluppare il progetto pedagogico del centro chiuso per minorenni La Clessidra, e Gian Paolo Conelli direttore della Fondazione Amilcare e coordinatore, insieme a Mario Ferrarini, del CODICEM, l'organismo che riunisce i principali centri educativi per minorenni in Ticino.

Laser
Vent'anni di Adoc

Laser

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 27:53


ADOC – Adolescenti in connessione compie vent'anni. Il progetto della Fondazione Amilcare rappresenta oggi una delle esperienze più significative e innovative nella presa in carico educativa di adolescenti in difficoltà nella Svizzera italiana. Nato a metà degli anni Duemila su mandato dell'Ufficio famiglie e giovani del Cantone Ticino, ADOC si sviluppa per dare una risposta efficace al disagio adolescenziale e ai limiti dei modelli residenziali tradizionali. ADOC si propone come un'alternativa valida al foyer: appartamenti autonomi, non di proprietà della Fondazione, scelti e abitati dai ragazzi stessi, con il supporto di una coppia educativa di riferimento. Un progetto rivolto principalmente a ragazze e ragazzi a partire dai 16 anni che non riescono a sostenere la vita comunitaria o le regole più strutturate dei servizi tradizionali, ma che non rifiutano l'accompagnamento educativo in quanto tale. Al centro di ADOC, la relazione, la responsabilizzazione e la costruzione progressiva dell'autonomia, senza una presenza educativa continua ma con un contatto costante e flessibile. A distanza di vent'anni, ADOC si conferma un'esperienza pionieristica che ha accompagnato centinaia di adolescenti verso l'età adulta, dimostrando come un modello meno contenitivo e più personalizzato possa rispondere in modo efficace a situazioni di forte fragilità. A raccontare ADOC, e le differenti realtà di presa a carico degli adolescenti nella Svizzera italiana sono l'educatore Enzo Mirarchi, fra coloro che hanno dato vita al progetto della Fondazione Amilcare e co-autore del saggio Adolescenti in connessione. Un modello flessibile di presa in carico educativa (Franco Angeli, 2018). Insieme a lui Mario Ferrarini, direttore della Fondazione Antonia Vanoni, incaricato di sviluppare il progetto pedagogico del centro chiuso per minorenni La Clessidra, e Gian Paolo Conelli direttore della Fondazione Amilcare e coordinatore, insieme a Mario Ferrarini, del CODICEM, l'organismo che riunisce i principali centri educativi per minorenni in Ticino.

Radio3i
La Dottoressa Paola Tarantino ospite ad amici In Affitto

Radio3i

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026


Ad Amici In Affitto con la Marghe e Maxi B, oggi ospite la Dottoressa Paola Tarantino, medico estetico e dermatologa operativa in Ticino.Buon ascolto.

The Essential
La serie di interviste ai personaggi morti, smart rings e meno transfrontalieri in Svizzera

The Essential

Play Episode Listen Later Feb 28, 2026 11:32


Nel The Essential di sabato 28 febbraio, Chiara Piotto parla di: 00:00 Last Famous Words, la serie di interviste che escono dopo la morte degli intervistati; 04:05 la moda degli smart rings per allungarci la vita; 07:50 calano i transfrontalieri italiani nel Ticino, ma non gli italiani che si trasferiscono in Svizzera. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

HODINKEE Podcasts
The Business of Watches [016] Gerald Charles CEO Federico Ziviani Makes The Case For Another Genta-Linked Brand

HODINKEE Podcasts

Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 52:18


What's in a name? More specifically, what is a name worth? Gerald Genta, likely the most famous watch designer in history and responsible for conjuring iconic models from the Audemars Piguet Royal Oak, the Patek Philippe Nautilus, the IWC Ingenieur, and the Universal Geneve Polerouter, among others, sold his eponymous watch brand and name to what is now Bulgari and LVMH in the early 2000s. Then he started another brand - using his middle name instead of his family name - and that became Gerald Charles. It was sold to the Ziviani family in Italy in 2003, as Genta remained employed at the company as chief designer until his death in 2011. The brand continued producing mostly one-off, bespoke pieces on a small scale for wealthy clients until 2019, when Federico Ziviani, then in his early 20s, took over as Chief Executive Officer and pushed the Gerald Charles brand to a new phase. That would see it draw on designs from Genta's era with the company, most specifically the 'Maestro' case, and sell watches to consumers, first online and then through retailers. Production has climbed from about 200 watches a year to more than 1,500, and prices have climbed as well, to an average of about CHF 27,000, Ziviani tells us in an interview recorded at the company's operations in Geneva, where it has an atelier and a small museum that traces the history of the brand and its production. Ziviani is enthusiastic and passionate about the family-owned company that is now sold in about 100 retail stores globally. And he makes the case for why he thinks Gerald Charles watches deserve their hefty price tag. But first, we jump into some of the recent business headlines in the watch world. Rolex has consolidated its position as the dominant Swiss brand for watches priced above CHF 3,000 francs with more than 60% market share by sales, according to Swiss bank Vontobel. The bank also ranks the top brands by estimated sales, and we consider the list. And the Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres, or COSC, is launching a new higher-tier standard to test the accuracy and precision of Swiss watches. We discuss what that might mean for the Swiss industry, brands, and customers. Show Notes 1:40 Rolex Trimmed Production In 2025 According To Swiss Bank Vontobel 7:06 Gold price (Yahoo) 7:30 Switzerland's COSC Unveils 'Excellence Chronometer' Level Of Certification 14:20 Gerald Charles 15:00 Gerald Genta (Wikipedia)  15:49 Gerald Genta Gefica Safari (Europa Star) 17:11 Audemars Piguet Italia (Bloomberg) 18:20 Giampaolo Ziviani and Gerald Genta (Instagram) 26:20 Gerald Charles website 27:30 Ticino, Switzerland (Wikipedia) 38:30 Gerald Charles Ambassadors 42:15 Swiss Made or Swiss Charade? (ScrewDownCrown) 45:00 Gerald Genta (LVMH) 46:30 Gerald Charles History48:00 USD x Swiss Franc (Yahoo) 

CdTalk - L'ospite
«Io, decano dei carnevali, vi racconto come sono cambiati»: parla Luciano Dalsoss, «re Sbotapiss» per quasi mezzo secolo, a Muralto

CdTalk - L'ospite

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 9:12


Per quasi mezzo secolo tutti l'hanno conosciuto come re Sbotapiss. Oggi, però, deposta la corona da regnante di Muralto nel periodo dei bagordi, il «decano» dei carnevali si racconta al Corriere del Ticino: dai suoi primi passi come sire, «quasi controvoglia» passando per la grande evoluzione vissuta dalle popolari manifestazioni. «Era tutto più “alla buona”, ai tempi. Ora c'è meno spontaneità, più controlli e più sicurezza», dice il 90.enne Luciano Daldoss, sottolineando di non vederla per forza come una cosa negativa. «Facevo parte del comitato del carnevale già prima della mia incoronazione, sono entrato nel 1963», premette il nostro interlocutore dalla sua abitazione di Ascona: da ormai dieci lustri, infatti, vive nel Borgo locarnese, luogo ha lavorato a lungo come custode delle scuole comunali. «Sì, sembra assurdo. A Muralto non ci ho mai abitato, nemmeno cinque minuti», esclama con un sorriso prima di riprendere il filo del discorso.

CdTalk - L'ospite
«Dopo i fatti di Crans-Montana, nella nostra città subito una squadra di esperti per le verifiche antincendio»

CdTalk - L'ospite

Play Episode Listen Later Jan 19, 2026 9:04


▶️ https://cdtlink.ch/sicurezza ◀️La municipale di Locarno Elena Zaccheo spiega la linea della Città sul rispetto delle norme antincendio nei locali - «Niente decisioni affrettate, ma i fatti di Crans-Montana ci hanno portato a creare un gruppo di lavoro composto da esperti»«Non dobbiamo lasciarci trascinare dall'emotività del momento. Agire d'impulso non aiuta, anzi. Ecco perché non abbiamo preso decisioni immediate subito dopo la tragedia in Vallese, al contrario di quanto fatto da altri». Elena Zaccheo, municipale di Locarno e titolare del dicastero Sicurezza, spiega al Corriere del Ticino la linea della Città sul rispetto delle norme antincendio negli spazi pubblici. Il rogo di capodanno a Crans-Montana, nel quale sono morte 40 persone (perlopiù giovani) e altre 116 sono rimaste ferite, ha scatenato una serie di reazioni in tutto il Cantone, non da ultimo l'annuncio del dipartimento del Territorio ticinese di voler introdurre una stretta al materiale pirotecnico al chiuso, con controlli più frequenti e sanzioni più pesanti.Inoltre, sono molti i consiglieri comunali nel distretto che stanno inoltrando interrogazioni, all'indirizzo dei rispettivi Esecutivi, legate ai controlli e alle misure messe in campo per l'intervento dei pompieri in caso di urgenza, non solo nei locali, ma anche nel corso di manifestazioni più o meno grandi.In ogni caso, questo non significa che tutto va bene e che tutto resta così com'è. A Palazzo Marcacci, infatti, si sta lavorando per creare un gruppo di lavoro «composto da figure qualificate in grado di esaminare edifici e strutture sul nostro territorio, così da elaborare strategie mirate e non lasciare nulla al caso. A livello personale, desidero essere una capodicastero capace di anticipare i cambiamenti della società, di cogliere nuove abitudini e tendenze, soprattutto quelle dei giovani, per individuare in anticipo potenziali criticità. Dobbiamo saper leggere il contesto sociale e intervenire per tempo».La squadra non è ancora stata formalizzata nei nomi, ma - secondo quanto riferito dalla nostra interlocutrice - sarà formata da rappresentanti della Polizia comunale, dai Servizi del territorio e dai pompieri. «Tutti esperti in grado di valutare la situazione e proporre soluzioni adeguate». A fine mese, poi, è in programma la «Stranociada» (da giovedì 29 gennaio a domenica 1. febbraio), il carnevale nel quartiere storico che ogni anno attrae sempre più visitatori.«Mantenere la calma»«Gli organizzatori hanno già presentato la loro strategia per garantire l'incolumità agli ospiti, esaminata da professionisti abilitati. I controlli, per esempio sulle tendine, saranno più rigorosi». E ribadisce: «In questo campo, si è efficaci solo se si resta lucidi. Dobbiamo mantenere la calma e restare con i nervi saldi».Bar e ristoranti saranno tenuti d'occhio, tuttavia «dobbiamo farlo in modo intelligente, senza cedere a reazioni impulsive. La priorità è garantire che cittadini e visitatori possano vivere momenti di svago in serenità. Libertà e sicurezza non sono opposte: quando la sicurezza è ben progettata, permette alle persone di godersi il momento senza timori. Allo stesso tempo, dobbiamo restare aggiornati, perché tutto cambia rapidamente e la sicurezza richiede uno sguardo proattivo, non risposte dettate dalla pancia. È una scelta politica che deve basarsi su dati, visione e ragionamento».Infine, Zaccheo propone una riflessione di più ampio respiro: «La domanda che dobbiamo porci non è se stiamo facendo abbastanza, ma se stiamo facendo le cose giuste. È essenziale capire se le nostre scelte sono corrette, e non limitarci a rispettare formalmente le leggi».L'intervistata cita come esempio il progetto per le nuove scuole elementari nel quartiere di Solduno: «La documentazione sotto il profilo antincendio è imponente e dimostra quanto sia fondamentale questo aspetto già dall'inizio. Tale approccio non riguarda solo quel cantiere, ma vale per tutti gli edifici a grande affluenza, come teatri, negozi, cinema e così via». Piani che, nonostante tutto, «dovranno comunque essere aggiornati negli anni, perché la società evolve, così come evolvono esigenze e abitudini. È un lavoro continuo, che richiede sensibilità e capacità di adattamento», conclude Zaccheo.

CdTalk - L'ospite
«Cari giovani, fatevi avanti»: il discorso di Capodanno di Nicola Pini, sindaco di Locarno

CdTalk - L'ospite

Play Episode Listen Later Jan 18, 2026 16:36


▶️ https://cdtlink.ch/locarno-capodanno26 ◀️ Nel secondo discorso di Capodanno in veste di sindaco, Nicola Pini ha invitato i suoi coetanei ad avere più coraggio – Dalla piazza Grande anche un abbraccio al Vallese e alle famiglie che hanno subìto una perdita nella tragedia di Crans-Montana ▪️ Un grande abbraccio simbolico è partito giovedì dalla piazza Grande di Locarno alla comunità vallesana e alle famiglie che hanno subìto una perdita nella tragedia di Crans-Montana. È così che ha esordito Nicola Pini, nel suo secondo discorso in veste di sindaco, per commemorare Capodanno di fronte alle centinaia di persone radunate sotto il Raiffeisen Pavilion trasparente del villaggio di «Winterland». L'annuale appuntamento dell'Ente per le iniziative del Locarnese di Marco Maggi è promosso anche da Fabio Polverini, che ha portato i tradizionali spazzacamini portafortuna nella storica agorà per la 26. volta. Il timoniere di Palazzo Marcacci, salutando il cittadino onorario Marco Solari, ha tracciato il bilancio di un anno caratterizzato «da una maggior consapevolezza di quanto sia eccezionale Locarno: una città che va oltre ciò che viviamo, vediamo e pensiamo. Qui abbiamo un capitale simbolico enorme di riconoscibilità, simpatia e autorevolezza», ha poi aggiunto il 40.enne ricordando la recente visita a Londra, dove ha tenuto un intervento in veste ufficiale per celebrare il centenario del Patto della pace. «Auguro il coraggio di investire. E noi, come Municipio, non ci tiriamo indietro», ha ancora sottolineato citando i progetti di rilancio in zona Rotonda e «La Nouvelle belle époque», dal valore complessivo attorno ai 22 milioni di franchi. «Ma auguro anche il coraggio di impegnarsi per la collettività, anche se non ci si guadagna nulla». E ha lanciato l'appello alla sua generazione: «Trentenni e quarantenni, fatevi avanti. C'è bisogno di voi in politica, nelle associazioni culturali e sportive, nel sociale, nella comunità locarnese. Sono troppe le assemblee che vi cercano e che vi aspettano». ▪️

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Crans-Montana, il padre di Chiara Costanzo: "Abbiamo sete di verità"

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026


Oggi a Milano, Roma e Bologna i funerali di cinque delle sei vittime del tragico incendio nel locale a Crans-Montana. Chiediamo a Mattia Sacchi, giornalista del Corriere del Ticino come stiano procedendo le indagini. Omicidio del capotreno a Bologna: il presunto omicida aveva ricevuto un ordine di allontanamento, ma allora perché si trovava ancora sul suolo italiano? Cerchiamo di capirlo insieme a Paolo Bonetti, docente di diritto costituzionale all'Università di Milano Bicocca e membro dell'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione (ASGI). Gli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera russa, che secondo gli statunitensi faceva parte della "flotta fantasma". Con noi per parlarne Roberto Virzo, Professore ordinario di Diritto internazionale presso l'Università di Messina e professore a contratto alla LUISS Guido Carli.

Bri Books
The Magical World of Swiss Wine: Best Swiss Wines to Try

Bri Books

Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 10:07


Welcome back to Bri Books 'BriCember' as we explore Switzerland's secretive yet spectacular wine scene. From the herbaceous Chasselas grape to elegant Pinot Noir blends, discover the best Swiss wines, top wine regions, and NYC hotspots like The Lavaux Wine Bar for tasting Swiss wine. In this episode: Why 98% of Swiss wine stays in the country The six major Swiss wine regions: Geneva, Three Lakes, German Switzerland, Ticino, Vaud, Valais Spotlight on the Chasselas grape and why it pairs perfectly with raclette and fondue Swiss wines worth tasting: Robin de Vignes, Vilette 2022 (Chasselas, Lavaux AOC) Dôle des Monts Red, Gilliard 2020 (Valais AOC, Pinot Noir/Gamay) Weingut Fromm 2018 Pinot Noir Village (Graubunden) Caves du Paradis, Avalanche Fendant 2022 (Valais) My NYC favorite: Lavaux Wine Bar, home of Swiss wine flights and artisanal cheese Links & Resources: Lavaux Wine Bar NYC: 630 Hudson Street Swiss Wine Swiss Wine Week: Official website Subscribe to Bri Books on Apple Podcasts or Spotify, leave a review, and share what you're drinking on Instagram using #bribooks.

Storia d'Italia
Costantino V "la M3rda" (741-775), ep. 194

Storia d'Italia

Play Episode Listen Later Nov 24, 2025 75:59


Costantino V è stato definito "Copronimo" o "la M3rda" dalle nostre fonti iconodule.In Italia è conosciuto soprattutto per essere l'imperatore che ha perso l'Italia centro-settentrionale ai Longobardi e poi all'alleanza franco-papale.Eppure, dietro questo enigmatico, autoritario, coraggioso imperatore c'è una storia nascosta da più veli di nebbia. La storia di chi pose le basi per la futura ripresa dell'Impero romano. Insomma, il Gallieno bizantino. ---Per ascoltare Prime FactorsAscolta su Spotify---Viaggio in TurchiaProgramma: ⁠⁠Da Ilio a Nuova Roma, con Marco Cappelli (maggio 2026).pdf⁠⁠Per prenotare scrivere a: ⁠⁠info@italiastoria.com⁠⁠ e ⁠⁠yenen63@gmail.com ⁠⁠---Spettacolo "Storie di un'altra Roma", per prenotare: Milano: https://www.germildc.it/evento/26-novembre-marco-cappelli/⁠ Arzo, canton Ticino, ⁠⁠link⁠⁠:⁠⁠ https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdI1S3NXi5x1Purd0RQLafx6Tz_MQdx-bicJ6iSELJugee7bA/viewform⁠ ---Per acquistare i miei libri Quando Venezia distrusse l'Impero romano": https://amzn.to/3WoEkR4 Il miglior nemico di Roma: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://amzn.to/3DG9FG5⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠  Per un pugno di barbari: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://amzn.to/3l79z3u⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Ammiano (fumetto italiano, latino, inglese): ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Mailing list Per restare sempre aggiornato/a sui miei eventi e novità: Link:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://italiastoria.voxmail.it/user/register⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Per sostenermi Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.patreon.com/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Tipeee: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://en.tipeee.com/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Altri modi per donare (anche una tantum): ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://linktr.ee/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Sito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://italiastoria.com/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Pagina Facebook: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.facebook.com/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Gruppo Facebook: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.facebook.com/groups/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Instagram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/italiastoria/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Twitter: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://twitter.com/ItaliaStoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ YouTube: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.youtube.com/channel/UCzPIENUr6-S0UMJzREn9U5Q⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Musiche di Riccardo Santato: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.youtube.com/user/sanric77⁠⁠⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices