Canton of Switzerland
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In questa nuova puntata di Millevoci Animali parliamo della migrazione delle rondini, che tra poco lasceranno i nidi della Svizzera italiana per raggiungere l'Africa.Le rondini sono pronte a ripartire lungo le rotte migratorie che attraversano il Mediterraneo e il Sahara, per svernare nell'Africa subsahariana – alcune addirittura fino al Sudafrica – e faranno ritorno da noi nella primavera del 2027.Le rondini ticinesi sono tra gli uccelli migratori meglio studiati in Svizzera, grazie ai progetti coordinati da Ficedula, l'associazione per lo studio e la conservazione degli uccelli nel Canton Ticino, e dalla Fondazione Bolle di Magadino.Con noi in studio Chiara Scandolara, ornitologa di Ficedula, che segue il Progetto Rondine sin dall'inizio.Ma come sta il Rondone pallido (Apus pallidus)? Questa specie mediterranea, rara e prioritaria per la conservazione in Ticino e in Svizzera, viene studiata proprio a Locarno, dove nidifica.In studio con noi Roberto Lardelli, che si occupa del monitoraggio del Rondone pallido.Infine, in Ticino parte oggi la raccolta centralizzata delle castagne. Ne parliamo con Marco Moretti, presidente del Consiglio di Fondazione delle Bolle di Magadino e ricercatore al WSL di Birmensdorf, per capire come uccelli e selve castanili si aiutano a vicenda.
Siamo abituati a fotografare ciò che ci colpisce e passare subito oltre.Con Bruno Pinoli, fondatore di Urban Sketchers Ticino, scopriamo invece cosa succede quando ci fermiamo, osserviamo davvero ciò che ci circonda e proviamo a raccontarlo con matita e taccuino.
Il Santuario della Madonna di Tirano sorge in un luogo geograficamente e storicamente strategico, situato all'imbocco della Valposchiavo, al crocevia delle vie di comunicazione che collegano la Valtellina ai passi alpini del Bernina e dello Stelvio.La sua storia spirituale ha inizio all'alba del 29 settembre 1504. Secondo la tradizione devozionale, il tiranese Mario Omodèi si stava recando nei suoi campi quando fu sorpreso da una luce sfolgorante. In quel bagliore gli apparve la Vergine Maria che, pronunciando le celebri parole “Bene avrai” (promessa di guarigione dalla peste che allora flagellava la zona), chiese esplicitamente che in quel preciso luogo venisse edificato un tempio in suo onore.La risposta della comunità locale fu immediata e corale: la prima pietra del nuovo edificio sacro venne posta il 25 marzo 1505, nel giorno dell'Annunciazione. Nel giro di pochi decenni, grazie al fervore religioso e al sostegno delle autorità locali, prese forma quello che oggi è considerato uno dei più splendidi e significativi esempi di architettura rinascimentale lombarda nell'intera area alpina.Un capolavoro del Rinascimento: l'armonia delle forme e lo stupore baroccoL'architettura del Santuario è un mirabile esempio di transizione e fusione di stili. All'esterno, la facciata e le linee strutturali esprimono il perfetto equilibrio, la simmetria e la razionalità tipiche del Rinascimento lombardo, fortemente influenzato dai modelli dei maestri attivi a Milano e Como (tra cui spicca l'influenza di Giovanni Antonio Amadeo). Il campanile, slanciato e monumentale, svetta con le sue bifore e trifore, richiamando lo stile romanico-rinascimentale.Varcata la soglia, l'osservatore viene accolto da un contrasto scenografico straordinario: la purezza rinascimentale cede il passo a una sorprendente e fastosa ricchezza barocca. Navate e cappelle sono decorate da un fitto tessuto di affreschi, stucchi, sculture e marmi policromi.Il fulcro visivo e spirituale dell'interno è senza dubbio la monumentale cassa lignea dell'organo seicentesco, un capolavoro assoluto dell'intaglio valtellinese realizzato da Giuseppe Bulgarini tra il 1608 e il 1617, completato successivamente dalle decorazioni di Giovanni Battista Salmoiraghi. Questa colossale struttura lignea, sorretta da telamoni e decorata con intricati dettagli di angeli, profeti e scene bibliche, è considerata uno degli organi storici più importanti d'Europa.Al centro della devozione popolare rimane tuttavia la Cappella dell'Apparizione, collocata esattamente nel punto in cui la tradizione colloca l'incontro tra l'Omodèi e la Vergine, un luogo intimo che custodisce il cuore spirituale del santuario.All'ombra della storia: tra il Ducato di Milano e le Tre LegheQuando iniziarono i lavori di costruzione, la Valtellina apparteneva ancora al Ducato di Milano, sotto l'influenza politica e artistica della pianura lombarda. Tuttavia, il destino politico della valle stava per cambiare radicalmente. Nel 1512, appena sette anni dopo la posa della prima pietra, la Valtellina passò sotto il dominio delle Tre Leghe (l'odierno Canton Grigioni), inaugurando una complessa vicenda geopolitica destinata a durare quasi tre secoli, fino al 1797.Questo dettaglio temporale è fondamentale per comprendere l'identità del Santuario: la chiesa precede cronologicamente la Riforma protestante. Essa non nacque, quindi, come un baluardo confessionale o come un simbolo della Controriforma contro il protestantesimo d'oltralpe. Ciononostante, nei secoli successivi e in particolare durante i drammatici anni delle guerre di religione in Valtellina (culminate nel Sacro Macello del 1620), il Santuario assunse inevitabilmente un ruolo politico e religioso di primissimo piano, diventando il baluardo dell'identità cattolica della valle di fronte ai dominatori grigionesi, in gran parte di fede riformata.Maestranze ticinesi: la permeabilità delle frontiere alpineLa storia del cantiere di Tirano è anche la testimonianza di quanto fossero permeabili e fluidi gli antichi confini alpini, ben prima del concetto moderno di frontiera di Stato. Le Alpi non erano barriere insormontabili, bensì vie di transito per idee, merci e artisti.Al grande cantiere del Santuario lavorarono infatti numerosi maestri costruttori, scultori, stuccatori e pittori provenienti dai territori dell'attuale Canton Ticino e dalle valli dei laghi lombardi. Queste maestranze (tra cui figurano storicamente architetti della cerchia dei Rodari di Maroggia) portarono in Valtellina il “saper fare” tecnico e artistico sviluppato nei grandi cantieri del Duomo di Como e della Certosa di Pavia, lasciando un'impronta indelebile nella pietra e negli stucchi della basilica.L'asse Tirano-Valposchiavo: una rete economica e religiosaIl Santuario non crebbe soltanto grazie alla fede, ma anche grazie a una solida struttura amministrativa alimentata dalle generose offerte dei pellegrini e da un importante patrimonio di beni immobili e terreni.Nel 1517, un atto fondamentale sancì la confluenza nell'amministrazione del Santuario dei possedimenti degli antichi xenodochi (ospizi per pellegrini) di Santa Perpetua (situato a Tirano) e di San Remigio (posto sul crinale montuoso verso la Valposchiavo). Questi due storici avamposti dell'accoglienza alpina testimoniano l'esistenza di una fitta rete religiosa, assistenziale ed economica che da secoli univa Tirano alla Svizzera e, nello specifico, alla Valposchiavo. La gestione unificata di questi beni permise al Santuario di disporre delle risorse necessarie per completare le sue monumentali strutture e per assistere i viandanti che valicavano i passi alpini.Un patrimonio civico che guarda al futuroOggi la Basilica della Madonna di Tirano presenta una peculiarità giuridica e amministrativa straordinariamente rara: appartiene direttamente al Comune di Tirano e non alla diocesi, una condizione storica che ne sottolinea il profondo legame civico con la popolazione locale.Dichiarata nel 1946 “Patrona della Valtellina” da Papa Pio XII, la Basilica continua a essere un polo d'attrazione spirituale, artistico e turistico di livello internazionale. Il legame con la Svizzera rimane vivo anche grazie alla vicina stazione del Trenino Rosso del Bernina (Patrimonio Mondiale UNESCO), che porta migliaia di visitatori svizzeri e internazionali a concludere il proprio viaggio proprio di fronte alla maestosa facciata del Santuario.Oggi questo straordinario monumento non si limita a custodire il proprio passato, ma guarda al futuro. Sono infatti in atto e in fase di progettazione importanti interventi urbanistici destinati a ridisegnare, pedonalizzare e valorizzare l'intera piazza e l'area circostante, per garantire che questo storico crocevia di popoli continui a essere, per i secoli a venire, un luogo di incontro, bellezza e accoglienza.
In Millevoci scienza e ricerca torna a spiegarci le meraviglie del Cosmo l'astrofisica locarnese Anna Faye Mc Leod, che oltre a insegnare all'Università nel Regno Unito e a seguire progetti di ricerca sulla formazione stellare, ha assunto anche la gestione di un progetto ambizioso: costruire un nuovo osservatorio astronomico in Ticino, sull'Alpe di Gorda, a 1'800 metri di quota. In questa puntata ospitiamo inoltre Marco Gaia, meteorologo, responsabile nazionale dei servizi di previsione di MeteoSvizzera. Per analizzare il caldo record di quest'estate, la siccità persistente senza precedenti storici recenti; comprendere le conseguenze e conoscere le previsioni per la prossima stagione.
Un consigliere di Stato senza dipartimento, con un ufficio, un posto al tavolo del Governo e il diritto di partecipare alle sedute, ma nessun accesso ai dossier. È questa l'immagine che il Ticino si è portato a casa ieri pomeriggio.Claudio Zali aveva annunciato a luglio le sue dimissioni per fine settembre. Martedì, dopo la notizia di un secondo procedimento penale a suo carico, questa volta per reati contro l'integrità sessuale, i colleghi di Governo – così come gran parte dell'arco politico - gli hanno chiesto di andarsene subito. Nel pomeriggio, quaranta minuti prima della conferenza stampa dell'Esecutivo, Zali ha risposto con una nota: le accuse sono false, il procedimento verrà abbandonato e resterà al suo posto — sono parole sue — fino alla data da lui stabilita. A suo dire le dimissioni immediate sarebbero state interpretate come un'ammissione di colpa, in barba al principio della presunzione d'innocenza. Il Consiglio di Stato ha allora fatto l'unica cosa che poteva fare: gli ha tolto il Dipartimento del territorio, affidandolo a Raffaele De Rosa, supplente designato, almeno fino all'entrata in carica del subentrante di Zali, il democentrista Piero Marchesi. Un caos istituzionale quindi non ancora totalmente risolto, che lascia sul tavolo diversi interrogativi, posti anche in alcuni atti parlamentari, che toccano pure l'operato della magistratura e di chi la sorveglia. A Modem ne discutono tre granconsiglieri ticinesi: · Maura Mossi Nembrini, Più Donne· Evaristo Roncelli, Avanti con Ticino e Lavoro· Pino Sergi, Movimento per il Socialismo
Reati contro l'integrità sessuale: anche di questo è accusato Claudio Zali, in un secondo procedimento penale a suo carico, dopo quello per abuso d'autorità e tentata coazione aperto nel corso del mese di luglio. Un secondo capo d'accusa che ha spinto il governo ticinese a chiedere le immediate dimissioni del ministro leghista, in carica dal 2013. Zali però ha rifiutato di compiere questo passo, vuole rimanere in carica fino al prossimo 30 settembre. Ora i suoi colleghi in Consiglio di Stato sono pronti a togliergli la direzione del Dipartimento del territorio. Un vero e proprio ultimatum, a cui si sono aggiunte altre richieste simili giunte dai partiti politici, in primis a reagire sono stati i Verdi. Sollecitazioni che vanno tutte nella stessa direzione: Zali deve lasciare il governo, e farlo immediatamente.La tensione è dunque alle stelle, in un contesto che mette sotto pressione anche la Magistratura ticinese, chiamata a far luce su questi casi e a garantire al Paese la massima trasparenza possibile, anche quella relativa al proprio operato.Ne parleremo con:Luca Berti, giornalista RSIDaniel Ritzer, direttore La RegioneGianni Righinetti, vice-direttore Corriere del Ticino
Nella settimana di apertura delle scuole in Ticino, Millevoci scienza e ricerca dedica la puntata all'apprendimento. In particolare ai modi “alternativi” di apprendere, a quelle divergenze che chiamiamo “Disturbi specifici dell'apprendimento”: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia; oltre che ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. Lo facciamo con Giuseppe Foderaro, neuropsicologo, per capire come si manifestano, come si diagnosticano, come si trattano i DSA e quali sono le nuove frontiere della ricerca scientifica in questo ambito. Con noi anche Mattia Mengoni, capo della Sezione della Pedagogia speciale del DECS, a illustrarci le novità nelle direttive.
L'inizio dell'anno scolastico in Ticino con le novità, gli obiettivi e i cambiamenti della Scuola Media a pochi giorni dall'avvio delle lezioni: su quello che è da sempre un cantiere sempre aperto alle trasformazioni e al dibattito e nel quale interagiscono e si muovono gli allievi, i docenti, le famiglie e il mondo politico, facciamo il punto alla situazione con Tiziana Zaninelli, responsabile della Sezione dell'insegnamento medio della Divisione della scuola del DECS fino al prossimo mese di dicembre prima di diventare, il 1° gennaio 2027, la nuova Rettrice del Collegio Papio di Ascona.
Oggi a “Millevoci” siamo partiti per il Tibet con Alice Ortelli: 20 ore sulla ferrovia che sale oltre i 5'000 metri, Lhasa, i monasteri, l'altitudine, il campo base dell'Everest e anche il controverso rapporto tra Tibet e Cina.Siamo poi tornati in Ticino, con Matteo Martelli, nelle spettacolari cave di Arzo, per scoprire il CàVEA Festival, in programma dal 28 al 30 agosto: musica, atelier e visite guidate in un luogo dalla storia geologica e industriale unica.Con l'oggetto dell'estate abbiamo raccontato invece la storia dei distributori di palline sorpresa: dalle gomme da masticare americane di fine Ottocento ai gashapon giapponesi, diventati un vero fenomeno da collezione.Infine con Eleonora Tela, “E anche questa settimana la Svizzera ha svizzerato”: siamo ancora un popolo di sportivi, anche se un po' meno di prima; abbiamo visto le mucche turgoviesi diventate virali per i loro salti di gioia sotto la pioggia e ci siamo preparati al Campionato ticinese del risotto, che questo fine settimana torna in Piazza Grande a Locarno.
O la biblioteca che non è una classica biblioteca ma un luogo dove declinare il verbo coinvolgere ed il termine curiosità. Il Luogo dove condividere chiedere studiare giocare leggere con libri, certo, riviste e quotidiani, e per chi non vuol leggere la possibilità di condividere, con altre persone, dei pomeriggi, delle serate, dei corsi di cucina, di lingua, di cucito, uncinetto, pittura, scultura, origami, scienza e letteratura.La Filanda è un luogo di scambio e di Vita, ormai consolidato oltre che una biblioteca. Come vive questo organismo unico in Ticino ne parleremo con il suo nuovo direttore Luca Cereghetti.
Oggi a “Millevoci” siamo partiti dalla cucina, con un ingrediente che in agosto è nel suo momento migliore: il pomodoro.A portarcelo è stata Kira Ghidoni, chef dell'Osteria Bisnona di Contone e “scoperta ticinese dell'anno” per Gault&Millau. Dopo aver cucinato tra Londra, Australia e Nuova Zelanda, è tornata in Ticino scegliendo di raccontare il territorio attraverso i suoi piatti. Con lei abbiamo scoperto come riconoscere un buon pomodoro, se va davvero messo in frigorifero, come utilizzarlo senza sprecare nulla e come un ingrediente apparentemente semplicissimo possa trasformarsi in alta cucina.Poi abbiamo aperto la nostra borsa dell'estate e trovato un oggetto diventato quasi un “mai più senza” nelle giornate di canicola: l'acqua termale spray. Abbiamo scoperto da dove nasce, seguendo la sua storia dalle antiche cure termali agli ospedali, fino ad arrivare alle nostre spiagge. E ci siamo chiesti: funziona davvero o ci regala soltanto una sensazione momentanea di fresco?Infine, con Davide Conconi del “Giardino di Albert”, abbiamo seguito le tracce di animali che pensavamo lontani e che invece stanno tornando sempre più vicino a noi. Il protagonista è stato il castoro: scomparso per molto tempo dalla Svizzera, oggi è tornato e sta riconquistando il territorio. Ma abbiamo allargato lo sguardo anche a lontre, lupi, linci e orsi, fino alle specie non autoctone che stanno arrivando da noi.
There were only 24 bottles of this rare Swiss wine left in the world. Then Angus and Carlos opened one.In this episode of Got Somme, Master Sommelier Carlos Santos and Angus O'Loughlin explore the fascinating world of rare and allocated wines. Does limited production genuinely signal exceptional quality, or is scarcity sometimes little more than a clever sales technique designed to create FOMO?Carlos reveals how wine allocations work inside the world's best restaurants, including why venues may receive only one or two bottles of legendary wines such as Domaine de la Romanée-Conti. He also explains how relationships with distributors, purchasing history and global demand determine who gets access to the most sought-after bottles.The pair then taste an experimental Swiss Merlot from Ticino, supplied by Daniel of Invidia Wines. With the winemaker having passed away and production ending, this bottle represents a genuinely finite piece of Swiss winemaking history.https://invidiawines.com/ https://www.instagram.com/invidia_wines/Episode chapters:00:00 Only 24 bottles remain01:04 Carlos reveals his Swiss connection02:07 How wine allocations create FOMO03:58 Does scarcity automatically mean value?05:09 Why restaurants refuse tiny allocations07:04 Carlos's smallest-ever wine allocation09:05 What it takes to access Romanée-Conti11:15 The true cost of securing DRC13:27 Are some allocated wines overrated?14:46 Australia's undiscovered small-production wines16:04 Discovering Swiss wine16:32 Why Ticino is famous for Merlot17:18 The story behind this incredibly rare bottle18:07 Tasting the experimental Swiss Merlot18:46 Carlos's tasting notes19:12 Final verdict#GotSomme #SwissWine #RareWine #AllocatedWine #WinePodcast #MasterSommelier #TicinoWine #Merlot #WineTasting #DRC #RomaneeConti #AustralianWine
A “Millevoci Estate” siamo partiti da quello che un tempo era considerato soprattutto un mezzo di trasporto: gli sci. Servivano a cacciatori, boscaioli, esploratori, pastori per muoversi sulla neve e raggiungere luoghi altrimenti difficili da raggiungere. E sono stati utili anche a Giocondo Dotta, contadino leventinese, protagon ista di una storia che dimostra come un oggetto inizialmente guardato con diffidenza possa rivelarsi prezioso nel momento del bisogno. Con Luca Nisi, meteorologo e pompiere, abbiamo scoperto perché il Ticino è considerato una terra particolarmente esposta ai fulmini e quali conseguenze può avere un temporale quando il terreno è arido come in questo periodo.Nella seconda ora abbiamo riscoperto un oggetto che associamo immediatamente all'estate e che si riconosce già dal suo inconfondibile toc- toc: i racchettoni da spiaggia. Un gioco semplice, fatto di scambi, riflessi e palline da tenere in aria il più a lungo possibile, che da decenni accompagna le giornate al mare.Infine siamo tornati sul tema della siccità, che sta colpendo duramente diversi settori, a partire dall'agricoltura. La scarsità di erba per il pascolo mette in difficoltà gli animali e, di conseguenza, anche gli agricoltori, che devono fare i conti con importanti ripercussioni economiche. Ne abbiamo parlato con Andrea Marzaro, dell'Azienda Agricola Marzaro, che in questi giorni si trova a Gola di Lago, all'Alpe Zalto, ma che, a causa delle temperature elevate, sarà costretto a lasciare il pascolo con quasi un mese di anticipo.
A Millevoci Estate siamo partiti da una vera impresa: la Ticino Wildlands 500, 500 chilometri e 44'000 metri di dislivello attraverso il Ticino e oltre, vinta dal ticinese Nicola Domenighetti. Con lui abbiamo raccontato cosa succede al corpo e alla testa dopo giorni di corsa, pochissimo sonno e centinaia di chilometri nelle gambe.Con l'oggetto dell'estate siamo poi tornati a giocare con le bocce, scoprendo una storia che parte addirittura dall'antichità e le differenze tra raffa e pétanque. Eleonora Tela ci ha portato invece cinque notizie svizzere che sembrano inventate: dal record mondiale di blob jump a Brunnen ai bunker di lusso sotto il Brünig, fino a Gersau eletto villaggio svizzero dell'anno.Abbiamo anche scoperto che nel 1919 a Weggis il primo lido misto della Svizzera veniva chiamato addirittura “il bagno della vergogna”, parlato di gatekeeping turistico e di isole europee da tenere — o forse no — lontane dal turismo di massa. Infine siamo tornati in viaggio con Kris e Korah, da otto mesi nel loro van e oggi collegati con noi dalla Russia.
Starting in mid August… a Swiss town will fine those who don't wash up dog pee.Chiasso, Ticino in Switzerland, will fine dog owners who don't dilute urine left in public places.An Illinois maintenance worker was trapped inside a 130-foot-tall gas station sign for around six-and-a-half hours. Denver radio legend G-Man did that in Colorado for 33 days… so not that impressive, sir.The International Medieval Combat Federation's annual world championship roared into gear in northern Denmark this week.As he heads to the Philadelphia 76ers, what's more damaging to LeBron James' legacy - Flopping or team hopping?Dwayne Wade has another street named after him - first was in Miami, now one in Chicago. What would the vibe be like for a Scott DeHuff Blvd?Chiefs fans shouldn't worry about Patrick Mahomes' health.Bison popped a tourist's car tire then just walked away. They're lucky the dude didn't flip the car!Also, Jimothy the raccoon is taking the internet by storm.
Fair Play internazionalità inclusione metodo, rispetto, sostegno reciproco. Rugby Lezione di Vita.Di questo e di molto altro parla il linguaggio del Rugby, sport poco raccontato in svizzera, sport che sta interessando sempre piu giovani in Ticino dove il Rugby Club Lugano ha appena organizzato un campo di gioco scoperta allenamento. Ne parleremo con due ospiti Alessandro Serventi del comitato Rugby Club . Alberto Martinelli del comitato amministrativo Rugby Club Lugano.
Si parte dall'anguria, uno dei simboli dell'estate, insieme allo chef Guglielmo Curcio, che ci mostra come trasformare un frutto apparentemente semplice in un ingrediente sorprendente, tra creatività, tecnica e cucina d'autore. Il suo piatto forte? Il carpaccio di frutta.Poi si sale come sempre in sella con Ferrando, tra curiosità e retroscena dal Tour de France, fino a Chalon-sur-Saône, la città dove è nata la fotografia, mentre la corsa continua a ritmi da record.Per cercare un po' di fresco ci spostiamo invece oltre il Circolo Polare Artico, dove Britta Steinmeister ha lasciato il Ticino per costruirsi una nuova vita su una piccola isola della Norvegia, tra sole di mezzanotte, renne e paesaggi spettacolari.Infine riscopriamo la storia del ghiacciolo, nato per caso oltre un secolo fa e diventato un'icona dell'estate, e nella rubrica “Lo sanno tutti... ma” scopriamo perché in aereo, durante decollo e atterraggio, le luci si abbassano e i finestrini devono rimanere “aperti”.
Sara Catella"Perchè non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?"Edizioni Casagrande, Bellinzonawww.edizionicasagrande.comAttraverso un inventario di oggetti, odori e gusti perduti, l'autrice del fortunato Le malorose racconta un'infanzia tra Svizzera e Italia alla fine del secolo scorso.Una riflessione sulla memoria, l'identità e i saperi trasmessi di donna in donna, di generazione in generazione.Una donna sale in macchina e si mette in viaggio, diretta a sud. Conosce il percorso: l'ha compiuto più e più volte da bambina, tra gli anni Ottanta e Novanta: figlia di madre svizzera e padre italiano, ogni estate lasciava il canton Ticino con i nonni paterni per passare le vacanze nella loro terra d'origine, l'Abruzzo. Ripetendo, adulta, quel percorso, in lei riaffiora un mescolarsi di impressioni infantili legate a due culture e due paesi: il gusto dei gelati con panna montata di 'Micucc; il sentore pungente del sapone fatto in casa mescolando olio d'oliva, soda caustica e cenere; i colori delle api e delle arnie dei nonni materni; il frusciare di guaine, sottovesti e grembiuli avvinghiati intorno al corpo della bisnonna; la superficie lucida delle fotografie di famiglia scattate poco prima della sua nascita: «Sono le immagini della mia infanzia – anche se io non ci sono».E in effetti nel corso del suo viaggio la donna prende coscienza di quanto profondamente si venga plasmati da una storia famigliare che si è svolta in gran parte prima e senza di noi, al punto che sente risuonare dentro di sé il dolore dei nonni costretti a emigrare, gli aspri insegnamenti sulla maternità e il corpo femminile ricevuti da madre, nonne e bisnonne, l'impulso a tramandare delle antenate – impulso che in lei si trasforma in scrittura.Attraverso un inventario di oggetti rievocati sul filo dei cinque sensi, Sara Catella – già autrice del fortunato Le malorose – ci cala dentro la sua infanzia, con un racconto autobiografico che è anche romanzo di formazione. Sara Catella è una scrittrice svizzero-italiana, luganese di origine e oggi residente a Berna. Ha esordito nel 2022 con Le malorose. Confidenze di una levatrice (Edizioni Casagrande), e in seguito ha pubblicato l'albo illustrato Histoire un peu gourmande (con Cécile Koepfli, Askip, 2024), oltre a diversi racconti apparsi su riviste e antologie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il primo argomento della puntata odierna mette in risalto la partecipazione attiva dei giovani nell'ambito della prevenzione alle dipendenze. Un antico detto recita “Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce”. Cosa succede dunque quando l'attenzione si sposta dal malessere al benessere? Quando ci si focalizza sulle qualità, sulla “foresta che cresce”, mettendo in risalto gli aspetti di salute? Questo tipo di sguardo si può coltivare cambiando una narrazione che spesso pone al centro del dibattito pubblico delle situazioni in cui i giovani sono visti tutti come “problematici”. Eppure nel nostro territorio continuano ad attivarsi dei processi virtuosi, pacifici e silenziosi che Radix Svizzera italiana ritiene importante raccontare per mettere in luce delle narrazioni positive legate alle giovani generazioni e alle comunità che le accompagnano nel loro percorso di crescita. Solo nel 2025, le attività di Radix Svizzera italiana hanno raggiunto più di 260'000 persone, quasi 300'000 le destinatarie e i destinatari delle campagne e dei contenuti informativi, più di 4'000 le allieve e gli allievi coinvolti nelle attività educative e formative, 30 le scuole aderenti alla Rete ticinese delle scuole che l'associazione coordina. Marco Coppola, direttore di Radix Svizzera italiana, ci spiega che la prevenzione non si fa soltanto parlando ai giovani, ma anche coinvolgendoli direttamente con iniziative e momenti di sensibilizzazione nelle scuole, negli eventi e negli spazi pubblici.Il secondo spunto riguarda le torbiere della Svizzera italiana: ve ne sono in Mesolcina e in Calanca, in Val Poschiavo, in Bregaglia e in Ticino. Esse sono ambienti naturali affascinanti, preziosi e allo stesso tempo fragili. Vanno tutelate perché conservano biodiversità, custodiscono tracce della storia della vegetazione e del paesaggio come dei veri e propri archivi, regolano il bilancio idrico e immagazzinano grandi quantità di CO₂. La loro importanza ecologica è però messa a dura prova dalla crisi climatica e sono oramai fra gli habitat più minacciati della Svizzera. Dal 1° giugno alla fine di settembre 2026, la Colonia di San Bernardino ospita la mostra itinerante “Supertalent Moor – Le torbiere che talento”, promossa dall'Associazione Paradisea in collaborazione con WWF Grigioni e WWF Svizzera. L'esposizione bilingue in italiano e tedesco invita a scoprire, in modo immersivo e coinvolgente, il valore straordinario delle torbiere. Ne parliamo con Barbara Beer, presidente dell'Associazione Paradisea, che ci invita ad andare ad ammirare, sul posto, le torbiere a sud e a nord di San Bernardino.
È notizia degli ultimi giorni la crisi della Cremo in Romandia, l'equivalente della ormai ex LATI ticinese, ma in questo caso parliamo di un gigante della produzione lattiera-casearia. In realtà è però stato tutto l'inverno ad essere difficile per i produttori di latte svizzeri, e il Ticino non fa eccezione, anzi. Per i produttori ticinesi si aggiunge infatti il problema della chiusura della LATI: il latte ritirato dalla federazione ticinese dei produttori ora prende la via del nord delle Alpi, provocando ulteriori costi che pesano sul prezzo finale. Oltre alla “guerra dei caseifici” in salsa ticinese, sul tavolo per il settore restano anche tutta una serie di altri problemi: l'aumento dei prezzi di carburante, mangimi e fertilizzanti a causa delle tensioni internazionali, la presenza del lupo – in particolare per gli alpeggi –, il cambiamento climatico e infine – ma non per ordine di importanza – la concorrenza dei prodotti esteri. A Modem, dopo la trasmissione di un reportage dal territorio, ne discuteremo con: Omar Pedrini, allevatore e presidente dell'Unione contadini ticinesi Daniele Fumagalli, capo Sezione agricoltura Canton Ticino
Dreaming of discovering a side of Switzerland where palm trees sway, gelato replaces fondue, and the mountains meet the Mediterranean? Then Ticino, Switzerland's sunniest region, is calling your name!With so many amazing things to do in Ticino, planning your visit can feel both exciting and a little overwhelming. Should you wander the UNESCO-listed castles of Bellinzona, Switzerland's castle capital or stroll the elegant lakefront promenades of Lugano or Locarno on Lake Lugano and Lake Maggiore? Would you like to explore the wild and untouched Bavona Valley, where time seems to stand still or sample local flavours like Ticino Merlot and rustic meals at a traditional Ticino grotto?In this episode, I'm joined by Catharina Berni from Ticino Tourism, who shares her insider tips in this ultimate Ticino travel guide.You'll also discover how the Ticino Ticket makes exploring Ticino, which is sometimes called ‘Italian Switzerland', easy and affordable, with unlimited public transport and heaps of discounts throughout the canton.If you're travelling with children, we've got tips for things to do in Ticino with kids, including treasure hunts, adventure parks and scenic cable cars, making it the perfect destination for families.Whether you're searching for authentic Swiss villages, delicious cuisine, outdoor fun, or just want to relax by the water, this episode will inspire you to add Ticino to your Swiss holiday itinerary.Tune in for practical tips, expert advice, and all the reasons why Ticino Switzerland is the perfect blend of Swiss precision and Italian flair!Happy travels,Carolyn
Siamo di fronte a una delle sfide più complesse del nostro tempo, che ci pone a un bivio: da un lato, la promessa di un'economia di condivisione che porta ricchezza; dall'altro, il rischio di comunità che perdono la loro anima, con i residenti costretti a lasciare il posto a un viavai di turisti e il settore alberghiero che denuncia una concorrenza sleale. Dal Centro Media di Palazzo federale ci interroghiamo a proposito di turismo e affitti di breve durata... Un tema sempre più d'attualità e che suscita intense proteste anche in Svizzera. Comuni e Cantoni sono in prima fila per ragionare e se caso arginare il fenomeno AirBnb con diverse leggi o ordinanze ad hoc – è il caso del Ticino, dei cantoni Vaud e Ginevra e delle Città di Lucerna, Berna e Interlaken... E a Palazzo federale ci si chiede se non sia il caso di agire a livello della Confederazione. Un primo passo in questo senso lo ha compiuto il Consiglio nazionale la scorsa settimana approvando una mozione di Jacqueline De Quattro che chiede una raccolta dati sistematica per iniziare a monitorare il fenomeno e la sua portata. Partiremo da qui con il nostro dibattito e ne discuteremo con Jacqueline De Quattro, consigliera nazionale PLR/VDPaolo Pamini, consigliere nazionale UDC/TIBruno Storni, consigliere nazionale PS/TI
Sergej Roić"Dura madre"L'infinito di LeopardiMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itDati dell'oggetto:memoria informaticacontenuto database: dichiarazione di Matt Kowalski, la verità di Neven e Mario Nazor, un'ipotesi sull'infinitoampiezza database: mondo, universodimensioni dell'oggetto: puntiformeposizionamento: attrattore archetipotempo: era di Arcantefunzione: riposizionamento sfera universaletempo all'innesco: indefinitodestino: definitoSergej Roić è uno scrittore svizzero di origini croate/jugoslave. È giornalista culturale presso il “Corriere del Ticino” e attivo nel PEN Club della Svizzera italiana e retoromancia. I suoi libri, le due raccolte di racconti Innumerevoli uomini e Il tempo grande e i romanzi Il gioco del mondo, Achille nella terra di nessuno e Omaggio a Paul Klee sono stati pubblicati in Svizzera e in Italia. Per Mimesis ha pubblicato Vorrei che tu fossi qui. Wish you were here (2017), Solaris parte seconda (2019) e Feríta. Giovanna d'Arco, anno 1971 (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il primo dibattito elettorale che le Voci del Grigioni Italiano propongono in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, è dedicato al circolo di Roveredo, che dispone di tre seggi in Gran Consiglio ai quali ambiscono nove candidati.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Leda Ramelli per i Verdi, biologa, Eleonora Righetti, direttrice scolastica e gran consigliera uscente per Il Centro, Samuele Censi, sindaco di Grono e gran consigliere uscente per il Partito liberale (PLR), Romano Losa, ex dirigente scolastico, per l'Unione democratica di centro (UDC) e Paolo Paganetti, biologo in pensione, per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del Circondario sono: Manrico Duzzi e Mauro Piccamiglio (UDC), Emma Negretti (PS) e Patrick De Cristophoris (Il Centro).Il dibattito si è aperto con il tema di stretta attualità dei permessi di dimora e delle società “bucalettere”, tornato alla ribalta dopo i recenti arresti avvenuti a Roveredo nell'ambito di un'indagine internazionale sulla mafia. I candidati hanno espresso una diffusa insoddisfazione per la recente risposta del Governo cantonale, chiedendo controlli più rigorosi, un rafforzamento degli strumenti legislativi e una maggiore collaborazione tra Comuni e Cantone, anche prendendo spunto da quanto avviene in Ticino.Si è poi parlato di crescita demografica, un fenomeno particolarmente marcato nel circolo di Roveredo. L'aumento della popolazione è stato valutato in larga parte come un'opportunità, ma anche come una sfida per la pianificazione territoriale, le infrastrutture, le scuole e i servizi, con l'esigenza di uno sviluppo sostenibile che tuteli l'identità del territorio ed eviti una cementificazione eccessiva.Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'invecchiamento della popolazione e alle case per anziani, analizzando i costi elevati a carico di famiglie e Comuni, il ruolo del Cantone nel finanziamento delle cure e l'importanza di rafforzare la medicina di prossimità e le sinergie tra cure a domicilio e strutture residenziali.In chiusura, ciascun candidato ha indicato il proprio cavallo di battaglia in caso di elezione, richiamando in particolare la necessità di far sentire con maggiore forza la voce del Grigioni italiano a Coira, valorizzare il plurilinguismo, sostenere giovani e famiglie, rafforzare la sensibilità ambientale e affrontare in modo unitario le sfide delle regioni di confine.
Il primo dibattito elettorale che le Voci del Grigioni Italiano propongono in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, è dedicato al circolo di Roveredo, che dispone di tre seggi in Gran Consiglio ai quali ambiscono nove candidati.I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Leda Ramelli per i Verdi, biologa, Eleonora Righetti, direttrice scolastica e gran consigliera uscente per Il Centro, Samuele Censi, sindaco di Grono e gran consigliere uscente per il Partito liberale (PLR), Romano Losa, ex dirigente scolastico, per l'Unione democratica di centro (UDC) e Paolo Paganetti, biologo in pensione, per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del Circondario sono: Manrico Duzzi e Mauro Piccamiglio (UDC), Emma Negretti (PS) e Patrick De Cristophoris (Il Centro).Il dibattito si è aperto con il tema di stretta attualità dei permessi di dimora e delle società “bucalettere”, tornato alla ribalta dopo i recenti arresti avvenuti a Roveredo nell'ambito di un'indagine internazionale sulla mafia. I candidati hanno espresso una diffusa insoddisfazione per la recente risposta del Governo cantonale, chiedendo controlli più rigorosi, un rafforzamento degli strumenti legislativi e una maggiore collaborazione tra Comuni e Cantone, anche prendendo spunto da quanto avviene in Ticino.Si è poi parlato di crescita demografica, un fenomeno particolarmente marcato nel circolo di Roveredo. L'aumento della popolazione è stato valutato in larga parte come un'opportunità, ma anche come una sfida per la pianificazione territoriale, le infrastrutture, le scuole e i servizi, con l'esigenza di uno sviluppo sostenibile che tuteli l'identità del territorio ed eviti una cementificazione eccessiva.Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell'invecchiamento della popolazione e alle case per anziani, analizzando i costi elevati a carico di famiglie e Comuni, il ruolo del Cantone nel finanziamento delle cure e l'importanza di rafforzare la medicina di prossimità e le sinergie tra cure a domicilio e strutture residenziali.In chiusura, ciascun candidato ha indicato il proprio cavallo di battaglia in caso di elezione, richiamando in particolare la necessità di far sentire con maggiore forza la voce del Grigioni italiano a Coira, valorizzare il plurilinguismo, sostenere giovani e famiglie, rafforzare la sensibilità ambientale e affrontare in modo unitario le sfide delle regioni di confine.
Ne abbiamo parlato con Candida Mammoliti, presidente del Centro Ufologico della Svizzera Italiana.
Nata e cresciuta a Svitto, Gertrud Leutenegger ha vissuto per lunghi periodi a Firenze, in Inghilterra e Berlino, ma anche in Ticino, prima di stabilirsi a Zurigo. Dopo una formazione pedagogica, ha studiato regia teatrale all'Accademia d'arte drammatica di Zurigo, per poi lavorare nel 1978 come assistente alla regia di Jürgen Flimm all'Hamburger Schauspielhaus. Una delle voci più appartate del panorama letterario svizzero contemporane, Leutenegger ha esordito nel 1975 con il romanzo “Vorabend” (La vigilia) che si distingue per uno stile sobrio, onirico e visionario. Autrice di una produzione che spazia tra prosa e poesia, Leutenegger ha ricevuto nel corso della sua carriera numerosi riconoscimenti. Dal 1984 ha vissuto per quasi vent'anni in Ticino, prima a Cabbio nella Valle di Muggio, poi a Rovio. In italiano nel 2023 è apparso il romanzo “Fuggiaschi tardivi” per le edizioni Dadò.Vi riproponiamo un'intervista radiofonica realizzata nel 1995, tratta dagli archivi RSI, in cui Gertrud Leutenegger si racconta, parlando della sua vita a Cabbio, dei ricordi d'infanzia che più l'hanno segnata e del lavoro solitario della scrittura.
Nata e cresciuta a Svitto, Gertrud Leutenegger ha vissuto per lunghi periodi a Firenze, in Inghilterra e Berlino, ma anche in Ticino, prima di stabilirsi a Zurigo. Dopo una formazione pedagogica, ha studiato regia teatrale all'Accademia d'arte drammatica di Zurigo, per poi lavorare nel 1978 come assistente alla regia di Jürgen Flimm all'Hamburger Schauspielhaus. Una delle voci più appartate del panorama letterario svizzero contemporane, Leutenegger ha esordito nel 1975 con il romanzo “Vorabend” (La vigilia) che si distingue per uno stile sobrio, onirico e visionario. Autrice di una produzione che spazia tra prosa e poesia, Leutenegger ha ricevuto nel corso della sua carriera numerosi riconoscimenti. Dal 1984 ha vissuto per quasi vent'anni in Ticino, prima a Cabbio nella Valle di Muggio, poi a Rovio. In italiano nel 2023 è apparso il romanzo “Fuggiaschi tardivi” per le edizioni Dadò.Vi riproponiamo un'intervista radiofonica realizzata nel 1995, tratta dagli archivi RSI, in cui Gertrud Leutenegger si racconta, parlando della sua vita a Cabbio, dei ricordi d'infanzia che più l'hanno segnata e del lavoro solitario della scrittura.
Beware of April 1st and be careful what you read, see, and hear. Let’s find out why we have a day every year where we try to trick people, and why does that day occur on the first day of April, commonly known as April Fool’s Day. Everything Everywhere Daily podcast at https://amzn.to/3XHj20A April Fool’s Day items at https://amzn.to/3QbPMiH Books about April Fool’s Day at https://amzn.to/4sOKHvi ENJOY Ad-Free content, Bonus episodes, and Extra materials when joining our growing community on https://patreon.com/markvinet SUPPORT this channel by purchasing any product on Amazon using this FREE entry LINK https://amzn.to/3POlrUD (Amazon gives us credit at NO extra charge to you). Mark Vinet's HISTORICAL JESUS podcast at https://parthenonpodcast.com/historical-jesus Mark's TIMELINE video channel: https://youtube.com/c/TIMELINE_MarkVinet Website: https://markvinet.com/podcast Facebook: https://www.facebook.com/mark.vinet.9 X (Twitter): https://twitter.com/MarkVinet_HNA Instagram: https://www.instagram.com/denarynovels Mark's books: https://amzn.to/3k8qrGM Audio credits: Everything Everywhere Daily podcast with Gary Arndt: April Fool’s Day April 01, 2021(Glassbox Media); The Spaghetti Harvest in Ticino, Switzerland (BBC Archive 1957); April Fools Day History by The Daily Bellringer at youtube.com/@thedailybellringer. Audio excerpts reproduced under the Fair Use (Fair Dealings) Legal Doctrine for purposes such as criticism, comment, teaching, education, scholarship, research and news reporting.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Dopo il "sold out" dello scorso anno a Locarno, Cristiano De Andre torna in Ticino con il suo Tour DE ANDRE CANTA DE ANDRE' BEST OFFche farà tappa al Palazzo dei Congressi di Lugano il prossimo 16 aprile (biglietti su ticketcorner). Per l'occasione l'artista genovese si è raccontato a DISERA DINOTTE.Ascolta il podcast.
ADOC – Adolescenti in connessione compie vent'anni. Il progetto della Fondazione Amilcare rappresenta oggi una delle esperienze più significative e innovative nella presa in carico educativa di adolescenti in difficoltà nella Svizzera italiana. Nato a metà degli anni Duemila su mandato dell'Ufficio famiglie e giovani del Cantone Ticino, ADOC si sviluppa per dare una risposta efficace al disagio adolescenziale e ai limiti dei modelli residenziali tradizionali. ADOC si propone come un'alternativa valida al foyer: appartamenti autonomi, non di proprietà della Fondazione, scelti e abitati dai ragazzi stessi, con il supporto di una coppia educativa di riferimento. Un progetto rivolto principalmente a ragazze e ragazzi a partire dai 16 anni che non riescono a sostenere la vita comunitaria o le regole più strutturate dei servizi tradizionali, ma che non rifiutano l'accompagnamento educativo in quanto tale. Al centro di ADOC, la relazione, la responsabilizzazione e la costruzione progressiva dell'autonomia, senza una presenza educativa continua ma con un contatto costante e flessibile. A distanza di vent'anni, ADOC si conferma un'esperienza pionieristica che ha accompagnato centinaia di adolescenti verso l'età adulta, dimostrando come un modello meno contenitivo e più personalizzato possa rispondere in modo efficace a situazioni di forte fragilità. A raccontare ADOC, e le differenti realtà di presa a carico degli adolescenti nella Svizzera italiana sono l'educatore Enzo Mirarchi, fra coloro che hanno dato vita al progetto della Fondazione Amilcare e co-autore del saggio Adolescenti in connessione. Un modello flessibile di presa in carico educativa (Franco Angeli, 2018). Insieme a lui Mario Ferrarini, direttore della Fondazione Antonia Vanoni, incaricato di sviluppare il progetto pedagogico del centro chiuso per minorenni La Clessidra, e Gian Paolo Conelli direttore della Fondazione Amilcare e coordinatore, insieme a Mario Ferrarini, del CODICEM, l'organismo che riunisce i principali centri educativi per minorenni in Ticino.
ADOC – Adolescenti in connessione compie vent'anni. Il progetto della Fondazione Amilcare rappresenta oggi una delle esperienze più significative e innovative nella presa in carico educativa di adolescenti in difficoltà nella Svizzera italiana. Nato a metà degli anni Duemila su mandato dell'Ufficio famiglie e giovani del Cantone Ticino, ADOC si sviluppa per dare una risposta efficace al disagio adolescenziale e ai limiti dei modelli residenziali tradizionali. ADOC si propone come un'alternativa valida al foyer: appartamenti autonomi, non di proprietà della Fondazione, scelti e abitati dai ragazzi stessi, con il supporto di una coppia educativa di riferimento. Un progetto rivolto principalmente a ragazze e ragazzi a partire dai 16 anni che non riescono a sostenere la vita comunitaria o le regole più strutturate dei servizi tradizionali, ma che non rifiutano l'accompagnamento educativo in quanto tale. Al centro di ADOC, la relazione, la responsabilizzazione e la costruzione progressiva dell'autonomia, senza una presenza educativa continua ma con un contatto costante e flessibile. A distanza di vent'anni, ADOC si conferma un'esperienza pionieristica che ha accompagnato centinaia di adolescenti verso l'età adulta, dimostrando come un modello meno contenitivo e più personalizzato possa rispondere in modo efficace a situazioni di forte fragilità. A raccontare ADOC, e le differenti realtà di presa a carico degli adolescenti nella Svizzera italiana sono l'educatore Enzo Mirarchi, fra coloro che hanno dato vita al progetto della Fondazione Amilcare e co-autore del saggio Adolescenti in connessione. Un modello flessibile di presa in carico educativa (Franco Angeli, 2018). Insieme a lui Mario Ferrarini, direttore della Fondazione Antonia Vanoni, incaricato di sviluppare il progetto pedagogico del centro chiuso per minorenni La Clessidra, e Gian Paolo Conelli direttore della Fondazione Amilcare e coordinatore, insieme a Mario Ferrarini, del CODICEM, l'organismo che riunisce i principali centri educativi per minorenni in Ticino.
Ad Amici In Affitto con la Marghe e Maxi B, oggi ospite la Dottoressa Paola Tarantino, medico estetico e dermatologa operativa in Ticino.Buon ascolto.
Nel The Essential di sabato 28 febbraio, Chiara Piotto parla di: 00:00 Last Famous Words, la serie di interviste che escono dopo la morte degli intervistati; 04:05 la moda degli smart rings per allungarci la vita; 07:50 calano i transfrontalieri italiani nel Ticino, ma non gli italiani che si trasferiscono in Svizzera. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
What's in a name? More specifically, what is a name worth? Gerald Genta, likely the most famous watch designer in history and responsible for conjuring iconic models from the Audemars Piguet Royal Oak, the Patek Philippe Nautilus, the IWC Ingenieur, and the Universal Geneve Polerouter, among others, sold his eponymous watch brand and name to what is now Bulgari and LVMH in the early 2000s. Then he started another brand - using his middle name instead of his family name - and that became Gerald Charles. It was sold to the Ziviani family in Italy in 2003, as Genta remained employed at the company as chief designer until his death in 2011. The brand continued producing mostly one-off, bespoke pieces on a small scale for wealthy clients until 2019, when Federico Ziviani, then in his early 20s, took over as Chief Executive Officer and pushed the Gerald Charles brand to a new phase. That would see it draw on designs from Genta's era with the company, most specifically the 'Maestro' case, and sell watches to consumers, first online and then through retailers. Production has climbed from about 200 watches a year to more than 1,500, and prices have climbed as well, to an average of about CHF 27,000, Ziviani tells us in an interview recorded at the company's operations in Geneva, where it has an atelier and a small museum that traces the history of the brand and its production. Ziviani is enthusiastic and passionate about the family-owned company that is now sold in about 100 retail stores globally. And he makes the case for why he thinks Gerald Charles watches deserve their hefty price tag. But first, we jump into some of the recent business headlines in the watch world. Rolex has consolidated its position as the dominant Swiss brand for watches priced above CHF 3,000 francs with more than 60% market share by sales, according to Swiss bank Vontobel. The bank also ranks the top brands by estimated sales, and we consider the list. And the Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres, or COSC, is launching a new higher-tier standard to test the accuracy and precision of Swiss watches. We discuss what that might mean for the Swiss industry, brands, and customers. Show Notes 1:40 Rolex Trimmed Production In 2025 According To Swiss Bank Vontobel 7:06 Gold price (Yahoo) 7:30 Switzerland's COSC Unveils 'Excellence Chronometer' Level Of Certification 14:20 Gerald Charles 15:00 Gerald Genta (Wikipedia) 15:49 Gerald Genta Gefica Safari (Europa Star) 17:11 Audemars Piguet Italia (Bloomberg) 18:20 Giampaolo Ziviani and Gerald Genta (Instagram) 26:20 Gerald Charles website 27:30 Ticino, Switzerland (Wikipedia) 38:30 Gerald Charles Ambassadors 42:15 Swiss Made or Swiss Charade? (ScrewDownCrown) 45:00 Gerald Genta (LVMH) 46:30 Gerald Charles History48:00 USD x Swiss Franc (Yahoo)
Per quasi mezzo secolo tutti l'hanno conosciuto come re Sbotapiss. Oggi, però, deposta la corona da regnante di Muralto nel periodo dei bagordi, il «decano» dei carnevali si racconta al Corriere del Ticino: dai suoi primi passi come sire, «quasi controvoglia» passando per la grande evoluzione vissuta dalle popolari manifestazioni. «Era tutto più “alla buona”, ai tempi. Ora c'è meno spontaneità, più controlli e più sicurezza», dice il 90.enne Luciano Daldoss, sottolineando di non vederla per forza come una cosa negativa. «Facevo parte del comitato del carnevale già prima della mia incoronazione, sono entrato nel 1963», premette il nostro interlocutore dalla sua abitazione di Ascona: da ormai dieci lustri, infatti, vive nel Borgo locarnese, luogo ha lavorato a lungo come custode delle scuole comunali. «Sì, sembra assurdo. A Muralto non ci ho mai abitato, nemmeno cinque minuti», esclama con un sorriso prima di riprendere il filo del discorso.
Oggi a Milano, Roma e Bologna i funerali di cinque delle sei vittime del tragico incendio nel locale a Crans-Montana. Chiediamo a Mattia Sacchi, giornalista del Corriere del Ticino come stiano procedendo le indagini. Omicidio del capotreno a Bologna: il presunto omicida aveva ricevuto un ordine di allontanamento, ma allora perché si trovava ancora sul suolo italiano? Cerchiamo di capirlo insieme a Paolo Bonetti, docente di diritto costituzionale all'Università di Milano Bicocca e membro dell'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione (ASGI). Gli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera russa, che secondo gli statunitensi faceva parte della "flotta fantasma". Con noi per parlarne Roberto Virzo, Professore ordinario di Diritto internazionale presso l'Università di Messina e professore a contratto alla LUISS Guido Carli.
Welcome back to Bri Books 'BriCember' as we explore Switzerland's secretive yet spectacular wine scene. From the herbaceous Chasselas grape to elegant Pinot Noir blends, discover the best Swiss wines, top wine regions, and NYC hotspots like The Lavaux Wine Bar for tasting Swiss wine. In this episode: Why 98% of Swiss wine stays in the country The six major Swiss wine regions: Geneva, Three Lakes, German Switzerland, Ticino, Vaud, Valais Spotlight on the Chasselas grape and why it pairs perfectly with raclette and fondue Swiss wines worth tasting: Robin de Vignes, Vilette 2022 (Chasselas, Lavaux AOC) Dôle des Monts Red, Gilliard 2020 (Valais AOC, Pinot Noir/Gamay) Weingut Fromm 2018 Pinot Noir Village (Graubunden) Caves du Paradis, Avalanche Fendant 2022 (Valais) My NYC favorite: Lavaux Wine Bar, home of Swiss wine flights and artisanal cheese Links & Resources: Lavaux Wine Bar NYC: 630 Hudson Street Swiss Wine Swiss Wine Week: Official website Subscribe to Bri Books on Apple Podcasts or Spotify, leave a review, and share what you're drinking on Instagram using #bribooks.
Costantino V è stato definito "Copronimo" o "la M3rda" dalle nostre fonti iconodule.In Italia è conosciuto soprattutto per essere l'imperatore che ha perso l'Italia centro-settentrionale ai Longobardi e poi all'alleanza franco-papale.Eppure, dietro questo enigmatico, autoritario, coraggioso imperatore c'è una storia nascosta da più veli di nebbia. La storia di chi pose le basi per la futura ripresa dell'Impero romano. Insomma, il Gallieno bizantino. ---Per ascoltare Prime FactorsAscolta su Spotify---Viaggio in TurchiaProgramma: Da Ilio a Nuova Roma, con Marco Cappelli (maggio 2026).pdfPer prenotare scrivere a: info@italiastoria.com e yenen63@gmail.com ---Spettacolo "Storie di un'altra Roma", per prenotare: Milano: https://www.germildc.it/evento/26-novembre-marco-cappelli/ Arzo, canton Ticino, link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdI1S3NXi5x1Purd0RQLafx6Tz_MQdx-bicJ6iSELJugee7bA/viewform ---Per acquistare i miei libri Quando Venezia distrusse l'Impero romano": https://amzn.to/3WoEkR4 Il miglior nemico di Roma: https://amzn.to/3DG9FG5 Per un pugno di barbari: https://amzn.to/3l79z3u Ammiano (fumetto italiano, latino, inglese): https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/ Mailing list Per restare sempre aggiornato/a sui miei eventi e novità: Link: https://italiastoria.voxmail.it/user/register Per sostenermi Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: https://www.patreon.com/italiastoria Tipeee: https://en.tipeee.com/italiastoria Altri modi per donare (anche una tantum): https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: https://linktr.ee/italiastoria Sito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: https://italiastoria.com/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/italiastoria Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/italiastoria Instagram: https://www.instagram.com/italiastoria/ Twitter: https://twitter.com/ItaliaStoria YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCzPIENUr6-S0UMJzREn9U5Q Musiche di Riccardo Santato: https://www.youtube.com/user/sanric77 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La seconda metà dell'ottavo secolo, a Costantinopoli, è dominata da due figure forti: Costantino V la merda e Irene la santa figlicida, l'iconoclasta e l'iconodula, il porfirogenito e la ragazza venuta da Atene. Introduciamo entrambi con l'ausilio di Nicola Bergamo, creatore del primo podcast italiano tutto dedicato alla storia bizantina: Echi di Bisanzio Clicca qui per ascoltare Echi di Bisanzio Viaggio in Turchia Programma: Da Ilio a Nuova Roma, con Marco Cappelli (maggio 2026).pdf Per prenotare Scrivere a info@italiastoria.com e yenen63@gmail.com --- Spettacolo "Storie di un'altra Roma" Milano, per prenotare: https://www.germildc.it/evento/26-novembre-marco-cappelli/ Arzo, canton Ticino, registrarsi al link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdI1S3NXi5x1Purd0RQLafx6Tz_MQdx-bicJ6iSELJugee7bA/viewform --- Per acquistare "Quando Venezia distrusse l'Impero romano": Versione cartacea: Libro Versione ebook: Ebook --- Per acquistare gli altri miei libri: IL MIGLIOR NEMICO DI ROMA: https://amzn.to/3DG9FG5 PER UN PUGNO DI BARBARI: https://amzn.to/3l79z3u FUMETTO "AMMIANO": https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/ Iscriviti alla mia mailing list: Link: https://italiastoria.voxmail.it/user/register Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: https://www.patreon.com/italiastoria Tipeee: https://en.tipeee.com/italiastoria Altri modi per donare (anche una tantum): https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: https://linktr.ee/italiastoria Sito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: https://italiastoria.com/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/italiastoria Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/italiastoria Instagram: https://www.instagram.com/italiastoria/ Twitter: https://twitter.com/ItaliaStoria YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCzPIENUr6-S0UMJzREn9U5Q Musiche di Riccardo Santato: https://www.youtube.com/user/sanric77 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices