Device that modulates an analog carrier signal to encode digital information
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Israele e Stati Uniti tornano a bombardare l'Iran, paese le cui forze di sicurezza avevano appena represso una sollevazione popolare provocando decine di migliaia di vittime. Stavolta i vertici di Teheran sono stati duramente colpiti, a cominciare dall'uccisione della Guida suprema Ali Khamenei. Mentre la risposta militare iraniana è più debole rispetto alle ultime ostilità anche se colpisce più paesi. Restano tuttavia incognite sulla durata delle azioni di guerra e su quanto sia fragile il regime. Il presidente americano Donald Trump si è appellato direttamente al popolo iraniano invitandolo a rovesciare l'attuale governo. A Modem ne discutiamo con:Francesca Caferri, analista e giornalista esperta di Paesi del Golfo Nima Baheli, giornalista e analista politico italo-iraniano Alessandro Colombo, professore di relazioni internazionali all'Università Statale di Milano
We're live and poolside at the close of eTail Palm Springs. This year's conference brought less theory and more proof, from agentic platforms doing actual operational work to the quiet rise of go-to-market tooling among merchants. One thing is clear: AI stopped talking and started shipping. Brian and Phillip break down the sessions, hallway conversations, and briefings that mattered most, and dive into their marathon week of discussions with companies including CommerceIQ, Attentive, Resolve AI, Decile, Modem, and more. The Year AI Stopped Talking and Started Working Key takeaways: Agentic AI is operational now. Platforms like CommerceIQ are replacing FTE-style workflows, running around the clock, and proactively surfacing insights. Context is everything… and most native AI tools don't have it. In-tool AI using synthetic or siloed data is producing unreliable outputs. The winning stack integrates across all data sources. CRM is mainstream; go-to-market tooling is emerging. Merchants are now using tools like Clay, a tool built for B2B sales prospecting, to find creators, influencers, and strategic partners. Clienteling looks different when repurchase cycles are a decade long. Brands like Ernesta (custom rugs) and GHD (hairstyling tools) are rethinking loyalty and relationship-building without the luxury of frequent transactions. "Consolidation is power." Whoever consolidates information, tasks, and systems the best will hold the advantage, both in business and in AI. Quotes: [00:20:15] "The marketing agent is looking for a segmentation issue... high CAC and low LTV. Those are things that, as an organization, you'd have to surface, invest in, create segments, create a dashboard — and then bother to look at." — Phillip [00:37:38] "The job of the RFP responder is the same as the code developer. They become a shepherd and a reviewer rather than a writer." — Brian [00:48:03] "What do we lose when we eliminate the mundane?" — Brian [00:51:09] "In the next six months, AI is going to own entire workflows without any human intervention." — George Davis, CMO of Cozy Earth (as quoted by Phillip) In-Show Mentions: Listen to Kristin Flor Perret's episode on Future Commerce Get on the list for our ShopTalk Spring After Party Associated Links: Check out Future Commerce on YouTube Check out Future Commerce Plus for exclusive content and save on merch and print Subscribe to Insiders and The Senses to read more about what we are witnessing in the commerce world Listen to our other episodes of Future Commerce Have any questions or comments about the show? Let us know on futurecommerce.com, or reach out to us on Twitter, Facebook, Instagram, or LinkedIn. We love hearing from our listeners! Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Heute ein wenig mehr Feedback um der lebhaften Diskussion in den Kommentaren gerecht zu werden. Dann regen wir uns ein wenig auf weil alle überall KI reinpacken wollen: in die Telefonate und die ÖR-Nachrichtensendungen. Dann ein paar Event-Tips und Kurzmeldungen.
I bassi stipendi degli apprendisti. Un tema che ricorre ciclicamente nel dibattito pubblico e soprattutto fra i corridoi dei Centri professionali della Svizzera italiana. E proprio la “Crisi del portafoglio” è il tema scelto dalla classe di apprendisti idraulici del Centro Professionale Tecnico (CPT) di Locarno in questa puntata di Modem nel suo formato “Modem Evento Giovani”. Quando li abbiamo incontrati per decidere di cosa dibattere oggi avevano scelto come titolo di lavoro proprio “La crisi del portafoglio”. Segno che la questione dei soldi la associano a un problema, a una crisi. I soldi per definizione non bastano mai. Bisogna guadagnarli e poi amministrarli. Nella prima parte della discussione ci concentreremo su questioni, diciamo, più sindacali. I salari degli apprendisti sono troppo bassi? Perché cambiano da settore a settore? E ci sono la formazione che sembra non finire mai e le aspettative per il proprio futuro. Nella seconda parte invece affronteremo cosa comporta per un ragazzo la gestione di un budget, come si impara a controllare le spese e quali sono i meccanismi psicologici che influenzano le nostre decisioni di acquisto, spesso meno razionali di quel che immaginiamo. In studio: La classe 4a del Centro Professionale Tecnico di Locarno Andrea Gehri, presidente della Camera di Commercio, dell'industria, dell'artigianato e dei servizi del Canton TicinoLeonardo Schmid, sindacalista di UNIAJenny Assi, docente senior SUPSI, Co-responsabile del Bachelor in sostenibilità e transizione sistemicaRoberta Wullschleger, responsabile progetti Pro Juventute
Pascal Praud revient pendant deux heures, sans concession, sur tous les sujets qui font l'actualité. Vous voulez réagir ? Appelez le 01.80.20.39.21 (numéro non surtaxé) ou rendez-vous sur les réseaux sociaux d'Europe 1 pour livrer votre opinion et débattre sur les grandes thématiques développées dans l'émission du jour.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
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Sandra und Daniel berichten über ihre Woche voller DID-Stolpersteine. Natürlich mit Ramsch aus dem Modem, und konsumiert wurde auch ein wenig.
Parleremo di ristorni dei frontalieri e della minaccia in Ticino di bloccarli nuovamente, come chiede al governo cantonale una mozione inoltrata da Plr, Centro, Lega e Udc. Il malcontento a Palazzo delle Orsoline è doppio: da una parte non piacciono alcune misure introdotte in Italia o a cui si lavora per disincentivare o penalizzare il frontalierato (“tassa sulla salute, zone economiche speciali); dall'altra indispone l'immobilismo di Berna nel difendere gli interessi del Canton Ticino pur di salvaguardare i “buoni rapporti” con Roma. “Quando si parla di rapporti tra Svizzera e Italia a Berna e Roma dicono che è tutto ok, ma quando si passa al Ticino le prospettive cambiano e non poco”, ha sottolineato oggi il presidente del governo Ticinese Norman Gobbi al termine di un incontro con la deputazione a Berna. Come risolvere allora le vertenze con l'Italia e la Lombardia sui frontalieri e su altri aspetti che penalizzerebbero il Canton Ticino? E come fare sentire la propria voce a Berna?A Modem ne discutiamo con:Christian Vitta, consigliere di Stato, direttore del Dipartimento Finanze ed EconomiaMassimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali Regione LombardiaBruno Storni, consigliere nazionale PS e presidente deputazione ticinese
Bastano 200 franchi, o ce ne vogliono almeno 300... per il servizio pubblico della SSR? La risposta la daranno gli svizzeri l'8 marzo. L'iniziativa SSR chiede che il canone venga ridotto a 200 franchi all'anno per le economie domestiche e azzerato per le aziende. Attualmente è di 335 franchi e le imprese pagano una tassa a seconda del giro d'affari, ma – sotto la pressione del testo in votazione – il Consiglio federale ha già deciso una diminuzione del canone, che in due tappe scenderà fino a 300 franchi nel 2029, e circa l'80% delle aziende verranno esonerate. Oltre al testo dell'iniziativa, è aperto anche il dibattito su quale debba essere nei prossimi anni il sistema mediatico più opportuno per la Svizzera. A Modem ne discutiamo con: Lorenzo Quadri, consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi Greta Gysin, consigliera nazionale dei Verdiundefined
durée : 00:19:55 - Journal de 12h30 - Candidate pour Les Républicains à la mairie de Paris, soutenue par le Modem, Rachida Dati reste membre du gouvernement. Alors que l'exécutif entame une période de réserve liée aux élections municipales. - invités : Thibaud Mulier Juriste, maître de conférences en droit public à l'Université Paris Nanterre, membre du Centre de Théorie et d'Analyse du Droit, spécialiste de droit constitutionnel et de théorie générale de l'État
durée : 00:19:55 - Journal de 12h30 - Candidate pour Les Républicains à la mairie de Paris, soutenue par le Modem, Rachida Dati reste membre du gouvernement. Alors que l'exécutif entame une période de réserve liée aux élections municipales. - invités : Thibaud Mulier Juriste, maître de conférences en droit public à l'Université Paris Nanterre, membre du Centre de Théorie et d'Analyse du Droit, spécialiste de droit constitutionnel et de théorie générale de l'État
Si apre questo pomeriggio con la prima seduta ufficiale il Board of Peace – o Consiglio per la Pace voluto da Donald Trump e da quest'ultimo presieduto a vita. Si tratta di una sorta di organizzazione internazionale di tipo privato, la cui adesione è stata sottoscritta da una ventina di paesi lo scorso gennaio a margine del Wef di Davos. Una ventina di paesi tra i quali NON vi sono gli storici alleati occidentali di Washington – Australia, Francia, Germania e Regno Unito che hanno rifiutato l'invito – così come la gran parte degli altri stati europei (fatte salve Ungheria e Bulgaria). Nonostante questo la Commissione europea e varie cancellerie – Svizzera compresa – hanno inviato i loro emissari in veste di osservatori.Domani a Modem torniamo dunque sul Board of Peace e ci interrogheremo sull'opportunità o meno di sedere a questo tavolo, e guarderemo anche a quel che accade e continua ad accadere in Israele, a Gaza e in Cisgiordania in una situazione che è ancora lungi dall'essere definita pace.Nostri ospiti saranno:Andrea Vosti, corrispondente RSI da WashingtonAndrea Bianchi, Professore di Diritto internazionale al Graduate Institute di Ginevra Arturo Marzano, Docente di Storia contemporanea all'Università Roma 3 e autore del libro “Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti”
L'arrivo della neve è atteso da molti, ma la coltre bianca ha pure un lato oscuro. In questi giorni nella Confederazione si sono purtroppo registrate delle vittime causate da valanghe, anche in Ticino e Grigioni, oltre a località evacuate con strade e ferrovie bloccate, soprattutto in Vallese. Un rischio neve che tocca chi sale in montagna per lo scialpinismo, ma appunto pure per le infrastrutture, con il deragliamento di un treno proprio in Vallese, senza dimenticare la minaccia per gli abitati e le vie di comunicazione. La “Gestione del pericolo di valanghe” dal 2018 è stata inserita nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità dell'Unesco con una candidatura sostenuta da Svizzera ed Austria, ma non per questo gli studi in materia si sono fermati, anche perché il cambiamento climatico porta ad un'evoluzione del fenomeno. A Modem ne parliamo con: Mattia Soldati, collaboratore della Sezione forestale del Canton Ticino e coordinatore del Gruppo cantonale valangheFilippo Sala, aspirante guida alpina e alpinista professionistaLuca Nisi, meteorologo presso MeteoSvizzera a Locarno-Monti
Era il 17 febbraio del 1947, quasi 80 anni fa, con l'annuncio: “Qui è New York che chiama”, Voice of America iniziava a trasmettere in Unione sovietica. L'obiettivo del canale di propaganda statunitense, nato nella Seconda Guerra Mondiale, era quello di trasmettere “l'american way of life”, jazz, notizie e programmi culturali, fungendo da contraltare al discorso interno delle autorità sovietiche e per sostenere il dissenso nell'URSS. La propaganda straniera – di uno Stato in Stati terzi – è evoluta nei secoli, adattandosi agli strumenti di comunicazione più recenti. Dopo anni dominati dalla radio, è arrivata la Televisione e – oggi - internet e i social media sono diventati strumenti potentissimi per la propaganda internazionale, ma anche della disinformazione, fino ad essere una vera e propria arma nella cosiddetta “guerra ibrida”. Ecco perché, insieme all'anniversario delle prime trasmissioni di Voice of America in Unione sovietica, a fare da spunto per la puntata di Modem, è anche la decisione, un paio di mesi fa, della Commissione europea istituire un “Centro europeo per la resilienza democratica” per contrastare la manipolazione dell'informazione – leggasi disinformazione - e l'interferenza dall'estero. Una minaccia ritenuta dagli europei tra le più gravi e pericolose per la democrazia nel Vecchio continente. Ne parliamo conSIMONA TOBIA, Professoressa associata all'Université de Pau et des Pays de l'Adour, autrice di “International Broadcasting: la guerra nell'etere. Voice of America e Bbc World Service”ALBERTO BITONTI, Docente USI dove insegna “Comunicazione politica e fondamenti della comunicazione pubblica”LEONARDO DE AGOSTINI, dell'European Union Institute for Security Studies, esperto di guerra ibrida
Partagez votre opinion avec la rédactionHausse des frais de scolarité dans les lycées français à l'étranger, gouvernance contestée de l'opérateur public, absence de pilote clairement identifié, le député MoDem des Français d'Allemagne, d'Europe centrale et des Balkans, Frédéric Petit, prend position sur l'avenir de l'AEFE. « Le pilote de la réforme doit être à l'intérieur de la structure. Sinon, il n'y aura pas de réforme », affirme-t-il sans détour. Dans ce podcast Lesfrancais.press, le parlementaire détaille ses propositions pour (re)lancer la réforme de ce réseau et mettre un terme à plus de huit ans d'attente, alors que les familles françaises expatriées font face à une hausse continue des frais de scolarité.Support the show
Aujourd'hui, Yves Camdeborde, chef cuisinier, Laura Warton Martinez, sophrologue, et Barbara Lefebvre, professeur d'histoire-géographie, débattent de l'actualité autour d'Alain Marschall et Olivier Truchot.
In queste settimane è stato portato in diversi teatri lo spettacolo di Lea Ferrari intitolato Valchera's: storie di donne con sullo sfondo l'emigrazione storica dal Ticino verso Londra. Le due attrici, interpreti della pièce, sono anche loro partite dal sud delle Alpi per cercare opportunità di lavoro a nord, in Inghilterra. Si emigrava in passato e ancora oggi tanti giovani cercano fuori cantone delle occasioni di impiego e crescita professionale. Ottocento giovani sotto i 30 anni che annualmente lasciano il Ticino. Spesso sono ragazzi preparati, nella cui formazione il Cantone investe a beneficio altrui, verrebbe da dire. E così scende ancora di più la temperatura di questo inverno demografico. Ma quale futuro ci aspetta se tanti giovani se ne vanno? Cosa non trovano in Ticino? E cosa può fare il Cantone per essere più attrattivo? Ne parliamo a Modem dagli studi di Bellinzona con:· Barbara Antonioli Mantegazzini, professoressa ordinaria in Economia pubblica alla SUPSI· Ivano Dandrea, economista, nonché CEO del Gruppo Multi · Christian Vitta, Consigliere di Stato, direttore del Dipartimento Finanze ed economia del Canton Ticino
Gabriel Attal et Édouard Philippe étaient présents au meeting de leur candidat pour les élections municipales à Paris, Pierre-Yves Bournazel, mardi 10 février au Cirque d'Hiver. Sans attaquer Rachida Dati, les deux anciens Premiers ministres espèrent inverser la dynamique de campagne. Les candidats déclarés aux élections municipales à Paris sont Pierre-Yves Bournazel (Horizons, soutenu par Renaissance), Blandine Chauvel (Le Nouveau Parti Anticapitaliste), Sophia Chikirou (La France insoumise), Rachida Dati (Les Républicains, soutenue par le Modem et l'UDI), Emmanuel Grégoire (Union de la gauche), Sarah Knafo (Reconquête) et Thierry Mariani (Rassemblement national), Marielle Saulnier (Lutte ouvrière).Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Eine komplette Familie wird am Esstisch erstochen. Die Polizistinnen Marina und Janina ermitteln. Der Nachbar gesteht die Tat, kann sich aber nicht erklären, warum er sie begangen hat. Nur ein Alptraum ging dem Schrecken voraus. Es folgt ein weiterer Mord, mit unverkennbaren Parallelen. Gibt es einen Zusammenhang? Der Fall beginnt das Verhältnis der langjährigen Kolleginnen zu belasten. Die unerklärlichen Vorkommnisse ziehen die beiden in einen lebensgefährlichen Balance-Akt auf tödlich scharfer Klinge. Mit Max Schimmelpfenning, Nisan Arikan, Ulrich Bähnk u.a. Regie: Lars Henriks Podcast-Tipp: Große Geschichten https://1.ard.de/grossegeschichten
Modem si occuperà dell'unico tema di carattere cantonale in votazione in Ticino il prossimo 8 marzo: l'iniziativa popolare generica promossa nel 2019 dall'MPS e bocciata dal Gran Consiglio lo scorso novembre, intitolata “Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo il dumpiDumng salariale!” A discuterne e ad argomentare il Sì e il No ci saranno: Elia Agostinetti, consigliere comunale di Mendrisio per AlternativA – Verdi e SinistraCristina Maderni, rappresentante del PLR in Parlamento e vicepresidente della Camera di commercio del Canton TicinoConduzione: Alain Melchionda undefined
Troisième dans les sondages pour les élections municales à Paris, le candidat Horizons, soutenu par Renaissance Pierre-Yves Bournazel tiendra un meeting ce mardi 10 février. À ses côtés, deux anciens Premiers ministres, Gabriel Attal et Édouard Philippe. Les candidats déclarés aux élections municipales à Paris sont Pierre-Yves Bournazel (Horizons, soutenu par Renaissance), Blandine Chauvel (Le Nouveau Parti Anticapitaliste), Sophia Chikirou (La France insoumise), Rachida Dati (Les Républicains, soutenue par le Modem et l'UDI), Emmanuel Grégoire (Union de la gauche), Sarah Knafo (Reconquête) et Thierry Mariani (Rassemblement national), Marielle Saulnier (Lutte ouvrière).Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
AI, KI, ich bin immer wieder erstaunt, wie viele Geschäftsleute sich komplett dagegen wehren und sagen: „Diese künstliche Intelligenz braucht kein Mensch, das ist unnötig." Weißt du, woran mich das erinnert? Ein guter Freund sagte einmal zu mir: „Ernst, du brauchst unbedingt einen PC." Meine Antwort damals: Ich brauch doch keinen Computer. Ich habe die neueste IBM-Schreibmaschine. Ich komme aus einer Zeit mit Kohlepapier, Tippex und Schreibmaschinen. Dann kam ein IBM-Schreibautomat für 4.800 Mark, ich war stolz wie Bolle. Und trotzdem: „Du brauchst einen PC." Ich wollte davon nichts wissen. Zum Glück hat mich die liebe Gisela Nervos, die mich seit 38 Jahren begleitet, langsam herangeführt. Erst der Commodore, dann das Modem, unfassbar langsam, aber der Einstieg war gemacht. Heute ist das alles nicht mehr wegzudenken: E-Mails, Fax, Digitalisierung, völlig normal. Und genau da stehen wir jetzt wieder. Heute ist es KI. KI ist kein Luxus. KI ist ein Werkzeug. Integriere es in deinen Ablauf. Wir haben KI bei uns voll integriert und es ist eine riesige Erleichterung. Dinge, für die früher Menschen Tage gebraucht haben, erledigt KI heute in Minuten. Entweder du gehst mit der Zeit oder du gehst mit der Zeit. Sonst wirst du überholt. Wir erleben gerade eine echte Goldgräberstimmung. Ich feiere KI jeden Tag aufs Neue und arbeite mehrere Stunden täglich damit, mit großartigen Ergebnissen. Meine Kunden übrigens auch. Ja, draußen gibt es plötzlich überall AI-Spezialisten und neue Agenturen. Ich habe mir einige angeschaut und ehrlich: Die Umsetzung ist oft eine Katastrophe. Ein Satz hat mich besonders geprägt. Ein Mathematiklehrer mit Millionen Aufrufen sagte: „Nimm dir jeden Tag eine halbe Stunde Zeit für KI, dann kommst du rein." Genau das empfehle ich dir. Auch mein Team hat anfangs blockiert: „Das brauchen wir nicht." Heute? Wenn ich KI wegnehmen würde, wäre das Drama groß. ChatGPT ist für mich ein absolut geniales Tool. Ja, es kostet Geld, aber ich frage lieber: Was kostet dich ein Mitarbeiter? KI arbeitet 24/7, ist immer verfügbar. Morgens, abends, nachts, unterwegs, egal wo. KI ist fest in meinem Tagesablauf integriert. Fang an. Mach es zur Gewohnheit. Und geh mit der Zeit. Ich bin gespannt auf deine Erfahrungen. Dein Ernst. #KI #AI #KünstlicheIntelligenz #Business #Zukunft #Digitalisierung #Innovation #Mindset #Erfolg #Unternehmer #MitDerZeitGehen #Ernstcrameri Hier findest du eine Übersicht aller aktuellen Seminare https://crameri.de/Seminare Bild: 7. One Million-Mastermind in Catania Crameri-Akademie Wenn Du mehr über diesen Artikel erfahren möchtest, dann solltest Du Dich unbedingt an der folgenden Stelle in der Crameri-Akademie einschreiben. Ich begleite Dich sehr gerne ein Jahr lang als Dein Trainer. Du kannst es jetzt 14 Tage lang für nur € 1,00 testen. Melde dich gleich an. https://ergebnisorientiert.com/Memberbereich Kontaktdaten von Ernst Crameri Erfolgs-Newsletter https://www.crameri-newsletter.de Als Geschenk für die Anmeldung gibt es das Hörbuch „Aus Rückschlägen lernen" im Wert von € 59,00 Hier finden Sie alle Naturkosmetik-Produkte http://ergebnisorientiert.com/Naturkosmetik Hier finden Sie alle Bücher von Ernst Crameri http://ergebnisorientiert.com/Bücher Hier finden Sie alle Hörbücher von Ernst Crameri http://ergebnisorientiert.com/Hörbücher Webseite https://crameri.de/Seminare FB https://www.facebook.com/ErnstCrameri Xing https://www.xing.com/profile/Ernst_Crame
Sarebbe un cambiamento epocale. Sia perché dopo 40 anni di tentativi falliti, la penalizzazione fiscale delle coppie sposate - riconosciuta come tale dal Tribunale federale già nel 1984 - verrebbe risolta (o quasi completamente risolta), sia perché comporterebbe una piccola rivoluzione in tutti i Cantoni: a livello tecnico, legislativo e amministrativo. Parliamo dell'introduzione dell'imposizione individuale Su questo importante cambiamento si voterà il prossimo 8 marzo, e questo poiché contro il compromesso raggiunto in Parlamento fra Plr e Sinistra, sono stati lanciati due referendum. Uno promosso dall'Udc, dal Centro e da alcuni partiti minori. Temono nuove disuguaglianze: le famiglie monoreddito, quelle “classiche” o “tradizionali”, potrebbero infatti pagare più tasse. L'altro promosso dai Cantoni. La maggioranza di loro è infatti contraria al cambiamento di sistema. E questo a causa dell'onere amministrativo: non solo si dovrà modificare tutta la struttura fiscale, ma ci saranno 1,7 milioni di dichiarazioni d'imposta in più da trattare. Senza dimenticare che l'imposizione individuale comporterà minori entrate fiscali. A Modem ne discutiamo con: GRETA GYSIN, consigliera nazionale dei Verdi FABIO REGAZZI, consigliere agli Stati del centro undefined
Jeden Tag landen zwölf Millionen Pakete aus China in der Europäischen Union. Viele stammen von Billiganbietern wie Temu und Shein und enthalten minderwertige Elektronikgeräte, Spielzeuge oder Kleidung. "Diese Produkte taugen nichts", sagt Umweltminister Carsten Schneider. "Die Altkleidersammlungen gehen wegen dieses Schrotts pleite." Der SPD-Politiker kann sich in den eigenen vier Wänden vom Modemüll überzeugen: "Meine Tochter gehört zur Kernzielgruppe", berichtet er im Podcast. "Bei uns klingeln die Paketboten öfter mal." Jetzt möchte der Minister gemeinsam mit der EU zurückschlagen: Ab Juli wird eine pauschale 3-Euro-Gebühr auf Billigpäckchen fällig. Außerdem möchte er Hersteller an den Entsorgungskosten beteiligen und Händlern das Wegwerfen von nicht verkauften Waren verbieten. Klamottenflut? "Die müssen sich was anderes einfallen lassen." Gast: Carsten Schneider, Bundesminister für Umwelt, Klimaschutz, Naturschutz und nukleare Sicherheit Moderation: Clara Pfeffer und Christian Herrmann Wir freuen uns über Feedback und Zuschriften: klimalabor@ntv.de Ihr möchtet uns unterstützen? Dann bewertet das "Klima-Labor" bei Apple Podcasts oder Spotify Das Interview als Text? Einfach hier klicken. Dieser Podcast wird vermarktet von Julep Media: sales@julep.de
Aujourd'hui, Fatima Ait Bounoua, professeure de Français, Antoine Diers, consultant auprès des entreprises, et Mourad Boudjellal, éditeur de BD, débattent de l'actualité autour d'Alain Marschall et Olivier Truchot.
Qualche giorno fa il Dipartimento americano di giustizia – costretto dall'Epstein Files Transparency Act - ha pubblicato una nuova e imponente tranche di documenti sul caso di Jeffrey Epstein, il noto finanziere, morto suicida in carcere nel 2019, un mese dopo il suo arresto. Documenti che contengono rivelazioni su contatti di ogni genere fra figure di spicco a livello mondiale e il miliardario accusato di aver creato, all'inizio degli anni duemila, un harem di ragazzine anche di 13 e 15 anni, utilizzate per soddisfare i piaceri sessuali di un ristretto giro di amici, ricchi e potenti. La più nota, perché si è esposta per raccontare la sua storia, è Virgina Giuffé morta suicida solo pochi mesi fa. Ma molte di queste rivelazioni erano in parte già note, altre hanno scatenato reazioni di entità variabile in svariati Paesi europei. Al momento, però, gli Epstein Files non sembrano avere conseguenze sullo stesso Donald Trump. Trump il cui nome – peraltro - è citato ben 3200 volte nei documenti, e la cui frequentazione di Epstein è un fatto noto. A Modem cerchiamo di capire quali conseguenze potrà avere il contenuto di questi files, in che modo questi documenti sono legati a (o nutrono!) svariate teorie del complotto, e perché un caso criminale può avere un impatto sulla politica non solo americana, ma mondiale. Lo facciamo con: ANDREA VOSTI, corrispondente RSI da WashingtonGIAMPIERO GRAMAGLIA, già direttore dell'ANSA, docente di Giornalismo presso la Sapienza Università di Roma, autore di un podcast sugli Epstein FilesCon un'intervista registrata a PIETRO SALVATORI, Vicecaporedattore HuffingtonPost e autore del podcast “Non è vero niente”, dedicato alle teorie del complotto
¡Nueva entrega de tu mini podcast favorito! En este episodio repasamos las novedades más interesantes de Apple y de la tecnología en 2026.#Apple #podcast #tech #iPhoneEsperamos que te gusten estas noticias y que compartas el episodio con tus amigos y en nuestro grupo de Telegram y RRSS:Bluesky @menfrentadas.bsky.socialX @MEnfrentadasMastodon @ManzanasEnfrentadas@mas.toThreads @manzanasenfrentadasTikTok @manzanasenfrentadasTelegram @manzanasenfrentadas
durée : 00:32:17 - Les Pieds sur terre - par : Sonia Kronlund, Clawdia Prolongeau - Le mardi 14 novembre 2023, Sandrine Josso, députée de la Loire-Atlantique, va boire un verre chez un sénateur du même département, Joël Guerriau, qu'elle connaît depuis dix ans. Après quelques gorgées, la députée commence à se sentir très mal. - réalisation : Alexandra Longuet - invités : Sandrine Josso Députée MoDem, co-rapporteure de la mission gouvernementale sur la soumission chimique
„Schließen Sie jetzt schnell einen Glasfaservertrag ab, Ihr DSL wird demnächst abgeschaltet!“ – laut Verbraucherschützern bringen windige Vertriebler im Haustürverkauf mitunter dieses Argument vor, um von potenziellen Kunden möglichst schnell Vertragsunterschriften einzusammeln. Das Argument ist kurzfristig natürlich völliger Quatsch. Es fußt aber auf der Tatsache, dass die alte DSL-Technik im Grunde längst ausgedient hat und mittel- bis langfristig – in einigen Jahren – sukzessive abgeschaltet werden soll. In dieser Folge des c't uplink fragen wir, warum das so ist und klären eine Reihe weiterer Fragen. Zum Beispiel: Für wen wird ein Glasfaseranschluss teurer als der bisherige DSL-Zugang? Braucht man einen neuen Router? Welche Stolperfallen lauern beim Umstieg? Sollte man einen kostenlosen Hausanschluss machen lassen, wenn der Provider ihn anbietet? Und: Was ist überhaupt das Problem mit DSL? ► Unsere Artikel zum Glasfaser-Umstieg lesen Sie bei heise+ (€): https://www.heise.de/ratgeber/Worauf-Sie-beim-Wechsel-zu-Glasfaser-achten-sollten-11067549.html ► sowie in c't 3/2026 (€): https://www.heise.de/select/ct/2026/3/2531008291640690842
At last the Apple Creator Studio is here, and we're slowly learning what's actually new in it, what's different, and asking Apple about some launch oddities. Plus there are more iPhone 18 rumors, and more reasons to not give your health data to ChatGPT.Contact your hosts:@williamgallagher_ on Threads@WGallagher on TwitterWilliam's 58keys on YouTubeWilliam Gallagher on email@hillithreads on Threads@Hillitech on TwitterWes on BlueskyWes Hilliard on emailSponsored by:Copilot Money: Take control of your finances with the easy to use Copilot Money and a one month free trial at copilot.money/appleinsiderSquarespace: go to squarespace.com/APPLEINSIDER for a free trial and then 10% off your first purchase with coupon code APPLEINSIDERTempo: Get 60% off your first box of fresh, chef-crafted meals at tempomeals.com/appleinsiderLinks from the Show:Apple AirTag 2 improve battery, tracking, and safetyAirTag 2 has a thinner motherboard, bigger speaker coil, and lots of glueApple Creator Studio review: Incredible value for most creative prosRemember: Cancel Final Cut Pro iPad subscriptions when you set up Apple Creator StudioJohn Ternus solidifies his role as Apple CEO-apparent amid design team shakeupApple Design Team gains Halide co-founder, but the pro camera app isn't going anywhereiPhone 18 Pro Max smaller Dynamic Island dimensions detailed in new leakIf you give ChatGPT your health data, have your doctor on speed-dialMoral low ground: App Store is rife with AI 'nudify' appsApple's unusual OS 27 code name shift could reflect AI strategy changes, or nothing at allTim Cook slammed for attending 'Melania' screening on night of Alex Pretti killingApple CEO Tim Cook 'heartbroken' after repeated ICE killings in MinneapolisApple C-series modem enables new privacy-focused limit precise location featureSupport the show:Support the show on Patreon or Apple Podcasts to get ad-free episodes every week, access to our private Discord channel, and early release of the show! We would also appreciate a 5-star rating and review in Apple PodcastsMore AppleInsider podcastsTune in to our HomeKit Insider podcast covering the latest news, products, apps and everything HomeKit related. Subscribe in Apple Podcasts, Overcast, or just search for HomeKit Insider wherever you get your podcasts.Subscribe and listen to our AppleInsider Daily podcast for the latest Apple news Monday through Friday. You can find it on Apple Podcasts, Overcast, or anywhere you listen to podcasts.Those interested in sponsoring the show can reach out to us at: advertising@appleinsider.com (00:00) - Intro (02:32) - AirTags (14:15) - Apple Creator Studio (47:38) - Apple Design and Halide (55:31) - iPhone 18 (01:02:16) - ChatGPT health warning (01:03:49) - Controversy Corner (01:11:18) - Modem privacy ★ Support this podcast on Patreon ★
A Modem si torna a parlare di Stati Uniti e dell'impressionante susseguirsi di eventi accaduti a Minneapolis in Minnesota, divenuta epicentro di uno scontro durissimo tra le forze di sicurezza dell'Agenzia per l'immigrazione e il controllo doganale (le cosiddette ICE) e la popolazione civile. Una tensione che ha radici profonde ma che è esplosa a seguito di una massiccia operazione anti-immigrazione iniziata già a dicembre e che ha avuto un primo tragico punto di svolta il 7 gennaio con l'uccisione di una cittadina americana – Renée Good – per mano di un agente dell'ICE e le conseguenti manifestazioni di proteste in tutta la città. Sabato scorso poi – il 24 gennaio un'altra morte. L'uccisione dell'infermiere Alex Pretti mentre filmava l'operato degli agenti e tentava di proteggere una donna. Che impatto hanno questi eventi sulla politica interna americana? Come si ripercuotono sull'amministrazione Trump che nei sondaggi sembra aver toccato il minimo storico? Ed esattamente come sono strutturate le diverse entità di polizia negli Stati Uniti, tra polizia federale, guardia nazionale e polizia locale? Il diritto di manifestare il proprio dissenso è messo a rischio? O ancora, siamo davvero in un clima di “guerra civile”? Ne parleremo con Massimiliano Herber, corrispondente RSI-TV dagli USA Raffaella Baritono, docente di Storia delle Istituzioni dell'America del Nord all'Università di BolognaRoberto Festa, giornalista e scrittore esperto di Stati Uniti, collabora anche con Rete Due
Vous aimez notre peau de caste ? Soutenez-nous ! https://www.lenouvelespritpublic.fr/abonnementUne émission de Philippe Meyer, enregistrée au studio l'Arrière-boutique le 23 janvier 2026.Avec cette semaine :Jean-Louis Bourlanges, essayiste, ancien président de la Commission des Affaires étrangères de l'Assemblée nationale.Matthias Fekl, avocat et ancien ministre de l'Intérieur.Béatrice Giblin, directrice de la revue Hérodote et fondatrice de l'Institut Français de Géopolitique.Lucile Schmid, présidente de La Fabrique écologique et membre du comité de rédaction de la revue Esprit.À QUI PROFITE LE RETOUR DU 49.3 ?Sous la pression du chef de l'État Emmanuel Macron, des partis et de l'opinion, Sébastien Lecornu s'est résigné, lundi, à annoncer le recours à l'article 49 alinéa 3 de la Constitution pour faire adopter le projet de loi de finances pour 2026. Sans majorité, le locataire de Matignon a engagé la responsabilité de son gouvernement devant l'Assemblée nationale dès mardi. Pour la quatrième année de suite, le Parlement ne votera pas le budget de l'État, malgré 350 heures de débat sur trois mois. Trois recours au 49.3 seront, au minimum, nécessaires : un premier sur la partie recettes du texte, un autre sur la partie dépenses et un dernier, en lecture définitive, sur l'ensemble du projet de loi de finances, après un passage au Sénat. Le chef du gouvernement espère clore la séquence budgétaire au cours de la première semaine de février.Partant du principe qu'ils ne seraient jamais d'accord avec le centre et la droite sur la partie recettes du budget, le PS a concentré, avec succès, ses revendications sur la partie dépenses. Sébastien Lecornu a coché quasiment toutes les cases des demandes formulées par les socialistes : création de 2 000 postes supplémentaires dans l'Éducation nationale, maintien de l'aide personnalisée au logement et des bourses étudiantes, généralisation du repas au Crous à 1 € pour tous les étudiants, maintien du dispositif MaPrimeRénov', augmentation de la prime d'activité, des moyens des bailleurs sociaux et du nombre d'accompagnants d'élèves en situation de handicap …Dans le bloc central et à droite, de nombreux députés ont marqué leur insatisfaction. Si personne ne s'attendait à une copie budgétaire conforme à ses attentes, certains points sont difficiles à avaler pour les députés du socle commun. En particulier chez Les Républicains où le maintien de la surtaxe de l'impôt sur les sociétés à hauteur de 8 milliards d'euros ainsi que l'abandon de la fin de la cotisation sur la valeur ajoutée des entreprises sont perçus comme une hérésie fiscale. Toutefois, le MoDem a obtenu le maintien des bourses étudiantes, la droite sénatoriale la préservation d'une partie des dotations aux collectivités locales, Renaissance le non-rabot des allégements de charges, Laurent Wauquiez l'indexation complète du barème de l'impôt sur le revenu et la préservation du pouvoir d'achat des retraités. Dès l'annonce du compromis noué par Sébastien Lecornu avec le PS, les deux têtes du parti, Bruno Retailleau et Laurent Wauquiez, n'ont d'ailleurs pas hésité à qualifier ce budget de « socialiste » et « imparfait », sans toutefois brandir la menace d'une éventuelle censure.Pour sa part, le président de la République a salué un budget qui permet « au pays d'avancer » et « de garantir une stabilité ».DE QUOI LE GROENLAND EST-IL L'ENJEU ?Plus grande île du monde (près de quatre fois la France métropolitaine),situé entre l'océan Atlantique Nord et l'océan Arctique, le Groenland, territoire danois autonome, est recouvert à 80 % par une calotte glaciaire. Il est peuplé d'environ 56.000 habitants, majoritairement Inuits, dont un tiers vit à Nuuk, la capitale. Depuis un an, la Maison-Blanche affirme que les États-Unis auraient « besoin » de s'étendre et que prendre le Groenland est, pour les Etats-Unis, une nécessité « vitale », une question de « sécurité nationale ». Or, le Groenland est déjà le pré carré des Américains dans l'Arctique. Ils y ont établi la base la plus septentrionale de leur arsenal, à 1500 km de Nuuk et 1200 km du cercle polaire arctique. Plus d'une centaine de soldats y sont déployés en permanence. Pour justifier ce besoin pressant de s'approprier un territoire de l'Otan, Donald Trumpa a déclaré : « Le Groenland est rempli de navires chinois et russes, partout. » Le président américain semble confondre le Groenland et l'océan Arctique ainsi que sa banquise. Car il n'y a pas l'ombre d'un Russe ou d'un Chinois au Groenland.Autre raison de l'intérêt suscité par le territoire autonome : les ressources naturelles, et notamment les terres rares, dont le sous-sol groenlandais regorge : cobalt, graphite, lithium, nickel, zinc, etc. Ces métaux entrent dans la fabrication des batteries, des éoliennes et de nombreux équipements électroniques. L'uranium constitue un autre point sensible. Pourtant, jusqu'à présent, très peu de projets d'extraction ont vu le jour. La mine est une activité surtout nécessitant des routes d'accès, des voies ferrées pour évacuer les métaux, des ports pour exporter le minerai, ainsi que des installations de première transformation. Or les infrastructures de ce type sont très limitées au Groenland qui a tenté pendant plus de cinquante ans d'exploiter du pétrole, avant de renoncer au début des années 2020.Comme dans le cas du Venezuela, l'énergie n'est pas l'unique prétexte d'agir pour Donald Trump qui veut pouvoir mettre à son crédit politique l'augmentation artificielle de la grandeur d'un pays, déjà plus grand que les autres. Le réel enjeu économique semble être celui des voies de navigation – qui se double d'un enjeu sécuritaire. Le Groenland se situe à proximité d'anciennes routes maritimes arctiques qui promettent de devenir de plus en plus facilement praticables en raison de l'accélération du réchauffement climatique – avec un impact plus immédiat sur la logistique militaire que sur l'économie mondiale.À Davos, mercredi, le président américain a déclaré qu'il n'utiliserait finalement pas la force pour conquérir le Groenland. Puis le Secrétaire général de l'Otan a proposé à Donald Trump un transfert de souveraineté de la base militaire de Pituffik. Reste à faire approuver ces concessions aux Danois et aux Groenlandais. Ces derniers se sont déjà insurgés contre cette proposition.Chaque semaine, Philippe Meyer anime une conversation d'analyse politique, argumentée et courtoise, sur des thèmes nationaux et internationaux liés à l'actualité. Pour en savoir plus : www.lenouvelespritpublic.frHébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
durée : 00:19:17 - 8h30 franceinfo - Le député MoDem du Loiret était l'invité d'Hadrien Bect et de Paul Barcelonne. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
durée : 00:27:17 - L'invité de 8h20 : le grand entretien - par : Benjamin Duhamel, Florence Paracuellos - C'est un sujet difficile mais urgent : celui des mineurs exploités sexuellement. Perrine Goulet, députée Modem et présidente de la délégation aux droits des enfants de l'Assemblée, Antoine Giniaux, grand reporter à France Inter et Michel Amas, avocat au barreau de Marseille sont nos invités. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
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C dans l'air du 10 décembre 2025 - Lecornu dompte l'Assemblée, Sarkozy dynamite la droiteÀ 13 voix près, le budget de la Sécurité sociale a été adopté hier soir à l'Assemblée nationale. Jusqu'au bout, l'issue du vote semblait incertaine. Finalement, la stratégie adoptée par le Premier ministre s'est, sur ce texte, révélée payante : Sébastien Lecornu a tenu son engagement de ne pas utiliser l'article 49-3 et d'obtenir le soutien ou la neutralité des groupes d'opposition socialistes et écologistes, à coups de concessions accordées jusqu'au dernier moment. Nommé il y a trois mois à Matignon, le Premier ministre sort provisoirement renforcé de ce scrutin à haut risque qui a révélé une Assemblée nationale profondément éclatée, où les alliances habituelles se sont brouillées.Si les groupes Renaissance et MoDem ont serré les rangs, les LR ont majoritairement choisi l'abstention, suivant la ligne de Laurent Wauquiez. Du côté du Parti socialiste, où 63 députés sur 69 ont voté pour ce budget de la Sécurité sociale, on assume une volonté « d'être utile » et l'on défend des victoires : suspension de la réforme des retraites, pas de gel des pensions ni de doublement des franchises médicales, ou encore rehaussement de l'enveloppe allouée à l'Ondam à 3 %.La France insoumise, de son côté, dénonce un « changement d'alliance » des socialistes et une trahison. Les députés du groupe présidé par Mathilde Panot ont unanimement rejeté le PLFSS, pointant « une aberration budgétaire ». Même unanimité du côté du RN, qui jugeait très probable un rejet du texte et appelait depuis plusieurs jours à une nouvelle dissolution.Et maintenant ? Le budget de la Sécu va repartir au Sénat, puis revenir à l'Assemblée nationale en vue d'une dernière lecture qui pourrait intervenir le 16 décembre. Après cette étape décisive pour le budget de la Sécurité sociale, le budget de l'État pour 2026 va de nouveau faire l'objet de toutes les attentions. Sébastien Lecornu a réaffirmé ce mercredi en Conseil des ministres que son « objectif » était « de doter la France d'un budget de l'État d'ici au 31 décembre », jugeant que c'était « possible », a rapporté la porte-parole du gouvernement. Mais « si un accord est impossible entre l'Assemblée nationale et le Sénat », qui doivent se réunir en « commission mixte paritaire » le 19 décembre, « nous poursuivrons probablement ces discussions en janvier », a déclaré Maud Bregeon sur France 2. Aussi, pour éviter un blocage des finances publiques, Matignon et Bercy ont déjà commencé à préparer une « loi spéciale », comme l'a indiqué le ministre des Relations avec le Parlement, Laurent Panifous, lors d'une réunion au Sénat.Alors que l'examen des textes budgétaires pour l'an prochain va continuer à animer les discussions parlementaires, un rapport publié ce lundi 8 décembre pour le think tank Terra Nova, intitulé « Comptes publics : en finir avec le n'importe quoi (qu'il en coûte) », fait parler de lui. Dans ce document, l'économiste Guillaume Hannezo préconise deux mesures pour enrayer l'élargissement de la dette : réduire le taux d'épargne des retraités et relever la taxe sur la valeur ajoutée. Il a accordé une interview à nos journalistes.Alors, quelles sont les principales mesures du PLFSS pour 2026 ? Quelles sont les leçons de ce vote sur le budget de la Sécurité sociale à l'Assemblée nationale ? Enfin, que contient le dernier livre de Nicolas Sarkozy, Le Journal d'un prisonnier ?Nos experts :- Jérôme JAFFRÉ - Politologue, chercheur associé au CEVIPOF - Cécile CORNUDET - éditorialiste politique aux Échos - Soazig QUEMENER - Rédactrice en chef à la Tribune Dimanche - Sylvie PIERRE BROSSOLETTE - Editorialiste politique au Point
C dans l'air du 10 décembre 2025 - Lecornu dompte l'Assemblée, Sarkozy dynamite la droiteÀ 13 voix près, le budget de la Sécurité sociale a été adopté hier soir à l'Assemblée nationale. Jusqu'au bout, l'issue du vote semblait incertaine. Finalement, la stratégie adoptée par le Premier ministre s'est, sur ce texte, révélée payante : Sébastien Lecornu a tenu son engagement de ne pas utiliser l'article 49-3 et d'obtenir le soutien ou la neutralité des groupes d'opposition socialistes et écologistes, à coups de concessions accordées jusqu'au dernier moment. Nommé il y a trois mois à Matignon, le Premier ministre sort provisoirement renforcé de ce scrutin à haut risque qui a révélé une Assemblée nationale profondément éclatée, où les alliances habituelles se sont brouillées.Si les groupes Renaissance et MoDem ont serré les rangs, les LR ont majoritairement choisi l'abstention, suivant la ligne de Laurent Wauquiez. Du côté du Parti socialiste, où 63 députés sur 69 ont voté pour ce budget de la Sécurité sociale, on assume une volonté « d'être utile » et l'on défend des victoires : suspension de la réforme des retraites, pas de gel des pensions ni de doublement des franchises médicales, ou encore rehaussement de l'enveloppe allouée à l'Ondam à 3 %.La France insoumise, de son côté, dénonce un « changement d'alliance » des socialistes et une trahison. Les députés du groupe présidé par Mathilde Panot ont unanimement rejeté le PLFSS, pointant « une aberration budgétaire ». Même unanimité du côté du RN, qui jugeait très probable un rejet du texte et appelait depuis plusieurs jours à une nouvelle dissolution.Et maintenant ? Le budget de la Sécu va repartir au Sénat, puis revenir à l'Assemblée nationale en vue d'une dernière lecture qui pourrait intervenir le 16 décembre. Après cette étape décisive pour le budget de la Sécurité sociale, le budget de l'État pour 2026 va de nouveau faire l'objet de toutes les attentions. Sébastien Lecornu a réaffirmé ce mercredi en Conseil des ministres que son « objectif » était « de doter la France d'un budget de l'État d'ici au 31 décembre », jugeant que c'était « possible », a rapporté la porte-parole du gouvernement. Mais « si un accord est impossible entre l'Assemblée nationale et le Sénat », qui doivent se réunir en « commission mixte paritaire » le 19 décembre, « nous poursuivrons probablement ces discussions en janvier », a déclaré Maud Bregeon sur France 2. Aussi, pour éviter un blocage des finances publiques, Matignon et Bercy ont déjà commencé à préparer une « loi spéciale », comme l'a indiqué le ministre des Relations avec le Parlement, Laurent Panifous, lors d'une réunion au Sénat.Alors que l'examen des textes budgétaires pour l'an prochain va continuer à animer les discussions parlementaires, un rapport publié ce lundi 8 décembre pour le think tank Terra Nova, intitulé « Comptes publics : en finir avec le n'importe quoi (qu'il en coûte) », fait parler de lui. Dans ce document, l'économiste Guillaume Hannezo préconise deux mesures pour enrayer l'élargissement de la dette : réduire le taux d'épargne des retraités et relever la taxe sur la valeur ajoutée. Il a accordé une interview à nos journalistes.Alors, quelles sont les principales mesures du PLFSS pour 2026 ? Quelles sont les leçons de ce vote sur le budget de la Sécurité sociale à l'Assemblée nationale ? Enfin, que contient le dernier livre de Nicolas Sarkozy, Le Journal d'un prisonnier ?Nos experts :- Jérôme JAFFRÉ - Politologue, chercheur associé au CEVIPOF - Cécile CORNUDET - éditorialiste politique aux Échos - Soazig QUEMENER - Rédactrice en chef à la Tribune Dimanche - Sylvie PIERRE BROSSOLETTE - Editorialiste politique au Point
Vous aimez notre peau de caste ? Soutenez-nous ! https://www.lenouvelespritpublic.fr/abonnementUne émission de Philippe Meyer, enregistrée en public à l'École alsacienne le 7 décembre 2025.Avec cette semaine :Jean-Louis Bourlanges, essayiste, ancien président de la Commission des Affaires étrangères de l'Assemblée nationale.David Djaïz, entrepreneur et essayiste.Antoine Foucher, consultant, spécialiste des questions sociales, auteur de Sortir du travail qui ne paie plus.Nicole Gnesotto, vice-présidente de l'Institut Jacques Delors.LE NOUVEAU RAPPORT DE FORCE ENTRE LA CHINE ET L'EUROPEAu cours des douze derniers mois, l'Europe est devenue le premier excédent commercial de la Chine, devant les Etats-Unis. Il a atteint 310 milliards de dollars Depuis 2019, le surplus chinois vis-à-vis de l'Europe a presque doublé. Et tout porte à croire qu'avec les droits de douane de Trump, qui ferment en grande partie la porte du marché américain aux exportations de l'empire du Milieu, ce phénomène est appelé à s'amplifier et à durer. Cela traduit l'impressionnante montée en puissance de la Chine dans un grand nombre de technologies, notamment dans les industries vertes, sur lesquelles l'Europe se retrouve désormais, dans un renversement du rapport de force, en position de demandeur. Face à la Chine, sur le plan économique et commercial, l'Europe n'est plus naïve : elle filtre les investissements ; applique des droits de douane sur les biens bénéficiant de subventions à la production, comme les voitures électriques ; travaille à desserrer l'étau de sa dépendance en ressources de base, comme les terres rares et les aimants permanents ; elle prend des mesures commerciales fortes, comme les quotas qui s'appliqueront pour l'acier et l'inox au 1er janvier prochain. Elle se convertit à l'idée, très française, de préférence européenne notamment pour les achats publics. Début décembre, le commissaire Stéphane Séjourné a porté à Bruxelles un texte pour conditionner les investissements en Europe à des transferts de technologie. Ces mesures révèlent un changement de logiciel de la Commission européenne, dans un rapport de force de plus en plus tendu avec Pékin. La prise de conscience des vulnérabilités stratégiques européennes gagne des pays pour qui le libre-échange était auparavant l'alpha et l'oméga, comme l'Allemagne, les Pays-Bas ou les Scandinaves.Pour sa quatrième visite d'État en Chine depuis 2017, du 3 au 5 décembre, Emmanuel Macron, qui était accompagné en 2023 par la présidente de la Commission européenne Ursula von der Leyen, a été bien seul face à Xi Jinping. Les Chinois sont aujourd'hui en position de force dans presque tous les domaines. Les contentieux entre la France et la Chine s'accumulent. L'Ukraine en est l'exemple le plus patent, à l'heure où Donald Trump cherche à précipiter un accord de paix, au risque de s'aligner sur les positions de Vladimir Poutine : bientôt quatre ans après l'invasion russe, Pékin n'a jamais faibli dans son soutien diplomatique et industriel à l'effort de guerre russe. Le numéro un chinois a opposé une fin de non-recevoir à la demande du chef de l'État français de faire pression sur la Russie. Le président français a également pressé son hôte sur le front économique, en quête d'un grand « rééquilibrage » avec là aussi une réponse fuyante de l'« usine du monde », qui déverse ses surcapacités industrielles aux quatre coins de la planète.LE BLOC CENTRAL S'EFFONDRE-T-IL ?Le projet de loi de financement de la Sécurité sociale est revenu mardi en deuxième lecture à l'Assemblée nationale. Vendredi, les députés ont adopté son volet recettes pour 2026, par 166 voix pour et 140 contre. Paradoxalement, le gouvernement s'inquiète davantage des votes du bloc central (Renaissance, Modem, Horizons, et LR) que de ceux des oppositions. Or les députés du parti Horizons, présidé par Édouard Philippe, n'entendent pas voter pour ce texte qui « ne propose pas de réduction du déficit, repose sur de nouvelles mesures de fiscalité et ne propose pas de nouvelles mesures de réduction de dépenses », selon le patron du groupe à l'Assemblée Paul Christophe. Des gestes ont été faits, sur la Défense, ou le prix de l'électricité, mais ce coup de pression venant d'un parti qui compte trois ministres au sein du gouvernement Lecornu, est mal compris par ses partenaires. Une adoption du texte, le 9 décembre, serait un succès pour le Premier ministre, qui espère provoquer ensuite une dynamique favorable sur le projet de budget de l'État. Les incertitudes demeurent d'autant plus que l'amertume monte au sein du bloc central, après avoir dû concéder des mesures aux socialistes, dont la suspension de la réforme des retraites de 2023.À un an et demi du scrutin présidentiel, dans un bloc central affaibli par les divisions et avec l'impopularité du président sortant, aucun candidat « naturel » n'a pour l'heure émergé. Seul prétendant déclaré, l'ancien Premier ministre Edouard Philippe s'efforce de s'imposer comme le candidat de la droite et du centre et exclut de passer par une primaire. Après son appel à la démission du président de la République, un sondage est venu, depuis, ébranler son camp. Selon le dernier baromètre Odoxa publié le 25 novembre, pour la première fois au second tour, face à Édouard Philippe, Jordan Bardella recueillerait 53% des voix. Quoi qu'il en soit de la fiabilité d'un sondage de deuxième tour dont les sondeurs eux-mêmes soulignent la fragilité, en avril dernier, Édouard Philippe était donné vainqueur de Jordan Bardella au second tour, avec 54% contre 46%. Cette baisse dans les sondages affecte tout le bloc central, soulignent les philippistes, alors que les discussions budgétaires au Parlement s'enlisent. L'affaiblissement de l'ancienne majorité présidentielle dans les sondages serait selon eux le résultat d'une « succession de mauvais choix » d'Emmanuel Macron, lequel aurait « contaminé » les prétendants issus de son camp. « Ils ne mouraient pas tous, mais tous étaient frappés », résume l'eurodéputée Nathalie Loiseau, membre d'Horizons. Le patron du parti macroniste Gabriel Attal se réjouit en privé, de talonner le Havrais dans les sondages et croit de plus en plus pouvoir incarner l'espace central, dans l'esprit du « en même temps » de 2017, que réfute Édouard Philippe.Chaque semaine, Philippe Meyer anime une conversation d'analyse politique, argumentée et courtoise, sur des thèmes nationaux et internationaux liés à l'actualité. Pour en savoir plus : www.lenouvelespritpublic.frHébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
C dans l'air du 4 décembre 2025 - Qui peut encore sauver le budget... et Lecornu ? Il ne reste plus que quelques jours aux députés pour examiner le projet de budget de la Sécurité sociale, dont le vote solennel est prévu mardi 9 décembre. Le Premier ministre a redit hier qu'il n'utiliserait pas le 49.3 pour le faire passer et a estimé possible de « trouver une zone d'atterrissage […] autour de 20 milliards d'euros de déficit ». Mais les discussions se tendent à l'Assemblée nationale, et Sébastien Lecornu a annulé l'intégralité de ses rendez-vous de la journée, notamment avec la CGT et la CFDT, pour se consacrer « aux débats parlementaires sur le PLFSS ».Beaucoup de tensions se cristallisent autour de la suspension de la réforme des retraites et de l'augmentation de la CSG sur le capital, un point qui doit être examiné ce jeudi par les députés. Le débat promet d'être explosif. Le PS en fait un point clé pour voter le PLFSS (ce qui n'est pas encore acquis), tandis que Les Républicains (LR) et Horizons ne veulent pas en entendre parler. Édouard Philippe et ses troupes ont menacé ces dernières heures de ne pas voter le PLFSS si ces « irritants » restent dans le texte. Ce qui n'a pas manqué de faire réagir le patron de Renaissance : Gabriel Attal a appelé le fondateur d'Horizons à garder « son sang-froid » et ses « nerfs solides ». « Dans la période où l'air de la vie politique est devenu totalement irrespirable […], on a besoin de points de repère (…) Il faut tout faire pour avoir un budget d'ici la fin de l'année », a-t-il ajouté à destination de son prédécesseur à Matignon.Le socle commun, sur lequel s'appuie Sébastien Lecornu et qui va de Renaissance à LR en passant par le MoDem et Horizons, se fracture alors que, chez LR, à l'approche des municipales, la tentation d'une alliance avec l'extrême droite gagne du terrain. Invité de la matinale de TF1 mercredi, Laurent Wauquiez a expliqué la ligne de son parti si jamais le candidat LR n'était pas présent au second tour : « Nous appellerons à voter tout sauf LFI. Cela veut dire voter blanc, cela veut dire voter pour ceux qui sont en face, quel que soit le parti. Tout sauf LFI, je ne peux pas être plus clair », a déclaré le président des députés LR. Et, dans certaines communes, certains franchissent le pas dès le premier tour. Ainsi, à Bourg-en-Bresse, des élus d'opposition Les Républicains ont décidé de se ranger derrière le candidat Reconquête pour constituer une liste commune.Alors, un compromis est-il possible sur le budget de la Sécurité sociale ? Édouard Philippe veut-il faire tomber le gouvernement Lecornu ? Quelle est la position du parti LR vis-à-vis du RN et de Reconquête ? Enfin, après trois ans au pouvoir, quel est le bilan de la politique de Giorgia Meloni ?Nos experts :- Christophe BARBIER - Éditorialiste politique, conseiller de la rédaction - Franc-Tireur - Sylvie PIERRE-BROSSOLETTE - Éditorialiste politique - Le Point - Bruno JEUDY - Directeur délégué et éditorialiste - La Tribune Dimanche- Jérôme FOURQUET - Directeur du département Opinion - Institut de sondages IFOP, auteur de Métamorphoses françaises
C dans l'air du 4 décembre 2025 - Qui peut encore sauver le budget... et Lecornu ? Il ne reste plus que quelques jours aux députés pour examiner le projet de budget de la Sécurité sociale, dont le vote solennel est prévu mardi 9 décembre. Le Premier ministre a redit hier qu'il n'utiliserait pas le 49.3 pour le faire passer et a estimé possible de « trouver une zone d'atterrissage […] autour de 20 milliards d'euros de déficit ». Mais les discussions se tendent à l'Assemblée nationale, et Sébastien Lecornu a annulé l'intégralité de ses rendez-vous de la journée, notamment avec la CGT et la CFDT, pour se consacrer « aux débats parlementaires sur le PLFSS ».Beaucoup de tensions se cristallisent autour de la suspension de la réforme des retraites et de l'augmentation de la CSG sur le capital, un point qui doit être examiné ce jeudi par les députés. Le débat promet d'être explosif. Le PS en fait un point clé pour voter le PLFSS (ce qui n'est pas encore acquis), tandis que Les Républicains (LR) et Horizons ne veulent pas en entendre parler. Édouard Philippe et ses troupes ont menacé ces dernières heures de ne pas voter le PLFSS si ces « irritants » restent dans le texte. Ce qui n'a pas manqué de faire réagir le patron de Renaissance : Gabriel Attal a appelé le fondateur d'Horizons à garder « son sang-froid » et ses « nerfs solides ». « Dans la période où l'air de la vie politique est devenu totalement irrespirable […], on a besoin de points de repère (…) Il faut tout faire pour avoir un budget d'ici la fin de l'année », a-t-il ajouté à destination de son prédécesseur à Matignon.Le socle commun, sur lequel s'appuie Sébastien Lecornu et qui va de Renaissance à LR en passant par le MoDem et Horizons, se fracture alors que, chez LR, à l'approche des municipales, la tentation d'une alliance avec l'extrême droite gagne du terrain. Invité de la matinale de TF1 mercredi, Laurent Wauquiez a expliqué la ligne de son parti si jamais le candidat LR n'était pas présent au second tour : « Nous appellerons à voter tout sauf LFI. Cela veut dire voter blanc, cela veut dire voter pour ceux qui sont en face, quel que soit le parti. Tout sauf LFI, je ne peux pas être plus clair », a déclaré le président des députés LR. Et, dans certaines communes, certains franchissent le pas dès le premier tour. Ainsi, à Bourg-en-Bresse, des élus d'opposition Les Républicains ont décidé de se ranger derrière le candidat Reconquête pour constituer une liste commune.Alors, un compromis est-il possible sur le budget de la Sécurité sociale ? Édouard Philippe veut-il faire tomber le gouvernement Lecornu ? Quelle est la position du parti LR vis-à-vis du RN et de Reconquête ? Enfin, après trois ans au pouvoir, quel est le bilan de la politique de Giorgia Meloni ?Nos experts :- Christophe BARBIER - Éditorialiste politique, conseiller de la rédaction - Franc-Tireur - Sylvie PIERRE-BROSSOLETTE - Éditorialiste politique - Le Point - Bruno JEUDY - Directeur délégué et éditorialiste - La Tribune Dimanche- Jérôme FOURQUET - Directeur du département Opinion - Institut de sondages IFOP, auteur de Métamorphoses françaises
C dans l'air du 4 décembre 2025 - Qui peut encore sauver le budget... et Lecornu ? Il ne reste plus que quelques jours aux députés pour examiner le projet de budget de la Sécurité sociale, dont le vote solennel est prévu mardi 9 décembre. Le Premier ministre a redit hier qu'il n'utiliserait pas le 49.3 pour le faire passer et a estimé possible de « trouver une zone d'atterrissage […] autour de 20 milliards d'euros de déficit ». Mais les discussions se tendent à l'Assemblée nationale, et Sébastien Lecornu a annulé l'intégralité de ses rendez-vous de la journée, notamment avec la CGT et la CFDT, pour se consacrer « aux débats parlementaires sur le PLFSS ».Beaucoup de tensions se cristallisent autour de la suspension de la réforme des retraites et de l'augmentation de la CSG sur le capital, un point qui doit être examiné ce jeudi par les députés. Le débat promet d'être explosif. Le PS en fait un point clé pour voter le PLFSS (ce qui n'est pas encore acquis), tandis que Les Républicains (LR) et Horizons ne veulent pas en entendre parler. Édouard Philippe et ses troupes ont menacé ces dernières heures de ne pas voter le PLFSS si ces « irritants » restent dans le texte. Ce qui n'a pas manqué de faire réagir le patron de Renaissance : Gabriel Attal a appelé le fondateur d'Horizons à garder « son sang-froid » et ses « nerfs solides ». « Dans la période où l'air de la vie politique est devenu totalement irrespirable […], on a besoin de points de repère (…) Il faut tout faire pour avoir un budget d'ici la fin de l'année », a-t-il ajouté à destination de son prédécesseur à Matignon.Le socle commun, sur lequel s'appuie Sébastien Lecornu et qui va de Renaissance à LR en passant par le MoDem et Horizons, se fracture alors que, chez LR, à l'approche des municipales, la tentation d'une alliance avec l'extrême droite gagne du terrain. Invité de la matinale de TF1 mercredi, Laurent Wauquiez a expliqué la ligne de son parti si jamais le candidat LR n'était pas présent au second tour : « Nous appellerons à voter tout sauf LFI. Cela veut dire voter blanc, cela veut dire voter pour ceux qui sont en face, quel que soit le parti. Tout sauf LFI, je ne peux pas être plus clair », a déclaré le président des députés LR. Et, dans certaines communes, certains franchissent le pas dès le premier tour. Ainsi, à Bourg-en-Bresse, des élus d'opposition Les Républicains ont décidé de se ranger derrière le candidat Reconquête pour constituer une liste commune.Alors, un compromis est-il possible sur le budget de la Sécurité sociale ? Édouard Philippe veut-il faire tomber le gouvernement Lecornu ? Quelle est la position du parti LR vis-à-vis du RN et de Reconquête ? Enfin, après trois ans au pouvoir, quel est le bilan de la politique de Giorgia Meloni ?Nos experts :- Christophe BARBIER - Éditorialiste politique, conseiller de la rédaction - Franc-Tireur - Sylvie PIERRE-BROSSOLETTE - Éditorialiste politique - Le Point - Bruno JEUDY - Directeur délégué et éditorialiste - La Tribune Dimanche- Jérôme FOURQUET - Directeur du département Opinion - Institut de sondages IFOP, auteur de Métamorphoses françaises
C dans l'air du 4 décembre 2025 - Qui peut encore sauver le budget... et Lecornu ? Il ne reste plus que quelques jours aux députés pour examiner le projet de budget de la Sécurité sociale, dont le vote solennel est prévu mardi 9 décembre. Le Premier ministre a redit hier qu'il n'utiliserait pas le 49.3 pour le faire passer et a estimé possible de « trouver une zone d'atterrissage […] autour de 20 milliards d'euros de déficit ». Mais les discussions se tendent à l'Assemblée nationale, et Sébastien Lecornu a annulé l'intégralité de ses rendez-vous de la journée, notamment avec la CGT et la CFDT, pour se consacrer « aux débats parlementaires sur le PLFSS ».Beaucoup de tensions se cristallisent autour de la suspension de la réforme des retraites et de l'augmentation de la CSG sur le capital, un point qui doit être examiné ce jeudi par les députés. Le débat promet d'être explosif. Le PS en fait un point clé pour voter le PLFSS (ce qui n'est pas encore acquis), tandis que Les Républicains (LR) et Horizons ne veulent pas en entendre parler. Édouard Philippe et ses troupes ont menacé ces dernières heures de ne pas voter le PLFSS si ces « irritants » restent dans le texte. Ce qui n'a pas manqué de faire réagir le patron de Renaissance : Gabriel Attal a appelé le fondateur d'Horizons à garder « son sang-froid » et ses « nerfs solides ». « Dans la période où l'air de la vie politique est devenu totalement irrespirable […], on a besoin de points de repère (…) Il faut tout faire pour avoir un budget d'ici la fin de l'année », a-t-il ajouté à destination de son prédécesseur à Matignon.Le socle commun, sur lequel s'appuie Sébastien Lecornu et qui va de Renaissance à LR en passant par le MoDem et Horizons, se fracture alors que, chez LR, à l'approche des municipales, la tentation d'une alliance avec l'extrême droite gagne du terrain. Invité de la matinale de TF1 mercredi, Laurent Wauquiez a expliqué la ligne de son parti si jamais le candidat LR n'était pas présent au second tour : « Nous appellerons à voter tout sauf LFI. Cela veut dire voter blanc, cela veut dire voter pour ceux qui sont en face, quel que soit le parti. Tout sauf LFI, je ne peux pas être plus clair », a déclaré le président des députés LR. Et, dans certaines communes, certains franchissent le pas dès le premier tour. Ainsi, à Bourg-en-Bresse, des élus d'opposition Les Républicains ont décidé de se ranger derrière le candidat Reconquête pour constituer une liste commune.Alors, un compromis est-il possible sur le budget de la Sécurité sociale ? Édouard Philippe veut-il faire tomber le gouvernement Lecornu ? Quelle est la position du parti LR vis-à-vis du RN et de Reconquête ? Enfin, après trois ans au pouvoir, quel est le bilan de la politique de Giorgia Meloni ?Nos experts :- Christophe BARBIER - Éditorialiste politique, conseiller de la rédaction - Franc-Tireur - Sylvie PIERRE-BROSSOLETTE - Éditorialiste politique - Le Point - Bruno JEUDY - Directeur délégué et éditorialiste - La Tribune Dimanche- Jérôme FOURQUET - Directeur du département Opinion - Institut de sondages IFOP, auteur de Métamorphoses françaises
Une conférence sur la souveraineté technologique en Europe se tiendra ce mardi (18 novembre 2025) à Berlin, en présence du chancelier allemand Friedrich Merz et du président français Emmanuel Macron. En matière d'innovation, l'Union européenne est aujourd'hui largement devancée par les États-Unis et la Chine, alors qu'a lieu actuellement le virage de l'intelligence artificielle. L'UE peut-elle rattraper son retard ? Comment innover tout en préservant la spécificité culturelle européenne ? La souveraineté numérique est-elle un objectif ? Pour en débattre - Philippe Latombe, député Modem de Vendée, auteur et rapporteur en 2021 du rapport «Bâtir et promouvoir une souveraineté numérique nationale et européenne» - Julien Pillot, économiste, enseignant-chercheur à l'Inseec Grande École, spécialiste de l'économie et de la régulation du numérique - Nathalie Devillier, experte en droit de l'intelligence artificielle à l'Unesco et à la Commission européenne.
Online game design veteran Raph Koster recently posted a new piece about how he thinks about game design, which got us talking about the history of online multiplayer, so then we figured, why not talk about that subject in a (slightly) more comprehensive way on this podcast? So that's what we did this week, dipping into topics like pre-TCP/IP network gaming, the early video game consoles' various half-baked online solutions, how Ultima Online and Star Wars Galaxies were both way ahead of their time, how much the infrastructure has evolved for facilitating multiplayer -- and how expected it is as a feature these days -- and plenty more.Koster's new piece: https://www.raphkoster.com/2025/11/03/game-design-is-simple-actually/PC Gamer's Everquest history: https://www.pcgamer.com/breaking-the-internet-the-story-of-everquest-the-mmo-that-changed-everything/Dreamcast online functionality and Sega.net history (with links to similar pages for PS2, GameCube etc. at the bottom): https://en.wikipedia.org/wiki/Dreamcast_online_functionality Support the Pod! Contribute to the Tech Pod Patreon and get access to our booming Discord, a monthly bonus episode, your name in the credits, and other great benefits! You can support the show at: https://patreon.com/techpod
C dans l'air du 3 novembre 2025 : Le temps file à l'Assemblée nationale. Après des débats houleux la semaine dernière sur la justice fiscale, les députés ont repris l'examen du projet de loi de finances ce lundi matin. La journée sera entièrement consacrée, dans l'hémicycle, au budget 2026, alors qu'il reste encore 2 400 amendements à étudier d'ici demain. Ils devront ensuite mettre les débats sur pause pour se consacrer à l'examen du projet de loi de financement de la Sécurité sociale (PLFSS). La première partie de ce texte doit, en théorie, être votée le 12 novembre… Il restera ensuite onze jours avant que la copie budgétaire ne soit transmise au Sénat, le 23 novembre à minuit au plus tard.Mais les délais d'examen de ce budget de l'État seront-ils tenus ? À la demande du Premier ministre, l'ensemble des groupes politiques de l'Assemblée sont conviés ce lundi, à la mi-journée, au ministère des Relations avec le Parlement, autour des ministres concernés, pour « essayer de se mettre d'accord sur les grands principes de l'atterrissage d'un texte pour la Sécurité sociale et pour le projet de loi de finances ».Ce matin, Olivier Faure a estimé, au micro de France Inter, que si la voie est « étroite » vers une adoption du budget par l'Assemblée nationale, un « chemin » lui semblait encore « possible » pour obtenir la disparition des « horreurs » encore contenues dans le texte. « Ce que nous cherchons, dans la première partie de la loi de finances, c'est à trouver des recettes qui se substitueront aux économies demandées à des gens qui ont déjà tant de mal à finir leurs fins de mois », a poursuivi le socialiste.Quelques heures plus tard, les groupes PS, écologiste, communiste et insoumis ont indiqué qu'ils ne se rendraient pas à la réunion de négociation avec le gouvernement.Alors, le Parlement va-t-il réussir à adopter un budget en temps et en heure ? Pourquoi ces retards dans l'examen du texte ? Quelles sont les mesures adoptées par les députés avant l'examen du Sénat ? Si la taxe Zucman a été rejetée, l'impôt « sur la fortune improductive » a, lui, été approuvé ce week-end par les députés PS, MoDem et RN. De quoi s'agit-il ? Et quelle est la stratégie du Rassemblement national sur le budget ?Enfin, quel sera l'impact du projet de loi de finances sur l'apprentissage ? Le gouvernement envisage la fin de l'exonération des cotisations sociales sur les contrats d'apprentissage. Les apprentis bénéficiaient auparavant d'une exonération de cotisations sur la part de leur salaire n'excédant pas 78 % du SMIC — déjà ramenée à 50 % pour les contrats conclus à partir de mars 2025. Le budget 2026 prévoit d'y mettre fin à compter du 1er janvier, ce qui suscite de vives inquiétudes parmi les acteurs de la filière.LES EXPERTS :- JÉRÔME JAFFRÉ - Politologue - Chercheur associé au CEVIPOF- DOMINIQUE SEUX - Éditorialiste - Les Echos et France Inter- CAROLINE MICHEL-AGUIRRE - Grand reporter au Nouvel Obs, co-auteur avec Mathieu Aron Le grand détournement - Lou FRITEL - Journaliste politique - Paris Match
C dans l'air du 3 novembre 2025 : Le temps file à l'Assemblée nationale. Après des débats houleux la semaine dernière sur la justice fiscale, les députés ont repris l'examen du projet de loi de finances ce lundi matin. La journée sera entièrement consacrée, dans l'hémicycle, au budget 2026, alors qu'il reste encore 2 400 amendements à étudier d'ici demain. Ils devront ensuite mettre les débats sur pause pour se consacrer à l'examen du projet de loi de financement de la Sécurité sociale (PLFSS). La première partie de ce texte doit, en théorie, être votée le 12 novembre… Il restera ensuite onze jours avant que la copie budgétaire ne soit transmise au Sénat, le 23 novembre à minuit au plus tard.Mais les délais d'examen de ce budget de l'État seront-ils tenus ? À la demande du Premier ministre, l'ensemble des groupes politiques de l'Assemblée sont conviés ce lundi, à la mi-journée, au ministère des Relations avec le Parlement, autour des ministres concernés, pour « essayer de se mettre d'accord sur les grands principes de l'atterrissage d'un texte pour la Sécurité sociale et pour le projet de loi de finances ».Ce matin, Olivier Faure a estimé, au micro de France Inter, que si la voie est « étroite » vers une adoption du budget par l'Assemblée nationale, un « chemin » lui semblait encore « possible » pour obtenir la disparition des « horreurs » encore contenues dans le texte. « Ce que nous cherchons, dans la première partie de la loi de finances, c'est à trouver des recettes qui se substitueront aux économies demandées à des gens qui ont déjà tant de mal à finir leurs fins de mois », a poursuivi le socialiste.Quelques heures plus tard, les groupes PS, écologiste, communiste et insoumis ont indiqué qu'ils ne se rendraient pas à la réunion de négociation avec le gouvernement.Alors, le Parlement va-t-il réussir à adopter un budget en temps et en heure ? Pourquoi ces retards dans l'examen du texte ? Quelles sont les mesures adoptées par les députés avant l'examen du Sénat ? Si la taxe Zucman a été rejetée, l'impôt « sur la fortune improductive » a, lui, été approuvé ce week-end par les députés PS, MoDem et RN. De quoi s'agit-il ? Et quelle est la stratégie du Rassemblement national sur le budget ?Enfin, quel sera l'impact du projet de loi de finances sur l'apprentissage ? Le gouvernement envisage la fin de l'exonération des cotisations sociales sur les contrats d'apprentissage. Les apprentis bénéficiaient auparavant d'une exonération de cotisations sur la part de leur salaire n'excédant pas 78 % du SMIC — déjà ramenée à 50 % pour les contrats conclus à partir de mars 2025. Le budget 2026 prévoit d'y mettre fin à compter du 1er janvier, ce qui suscite de vives inquiétudes parmi les acteurs de la filière.LES EXPERTS :- JÉRÔME JAFFRÉ - Politologue - Chercheur associé au CEVIPOF- DOMINIQUE SEUX - Éditorialiste - Les Echos et France Inter- CAROLINE MICHEL-AGUIRRE - Grand reporter au Nouvel Obs, co-auteur avec Mathieu Aron Le grand détournement - Lou FRITEL - Journaliste politique - Paris Match
C dans l'air du 28 octobre 2025 : Budget : le retour des impôts !Six milliards d'euros. Le rendement de la surtaxe sur les grandes entreprises a été revu à la hausse hier à l'Assemblée nationale. Quatre milliards avaient été prévus dans le projet de loi de finance 2026, avant qu'un amendement soit voté à la surprise générale (196 voix pour, 149 contre). Le vote a fracturé le bloc central : Renaissance et LR ont rejeté le texte, contrairement au Modem qui a voté comme LFI, les communistes, le PS, les écologistes. L'extrême droite et la droite fustigent une « folie fiscale ».Le Palais Bourbon est le théâtre de débats houleux depuis le début des débats sur le budget. Les socialistes profitent de leur pouvoir de vie ou de mort sur le gouvernement pour faire monter les enchères. Ils réclament une taxe Zucman « light », ce que refuse l'exécutif. Une stratégie du compromis qui irrite le reste de la gauche et ravive les tensions entre les anciens alliés du Nouveau Front Populaire. Le RN lui, s'est opposé à l'amendement voté hier, comme il s'opposerait à une éventuelle taxe Zucman, allégée ou non.Le bon fonctionnement des services publics est au cœur des discussions. Sur le terrain, certains Français se plaignent du déficit de services publics dans leur département, eux qui pourtant cotisent comme chaque contribuable. C dans l'air a suivi un bus médicalisé parcourant plusieurs villages de Vendée dans le but de lutter contre les déserts médicaux.Pendant ce temps, la Norvège a instauré une taxe de 1,1% sur les patrimoines de plus de 1,7 millions d'euros. Le pays des Fjords est l'un des plus riches au monde, c'est aussi l'un des rares pays d'Europe où subsiste un impôt sur la fortune. Mais trois cents multimillionnaires ont déjà fui, ce qui alimente en France l'idée que la taxe Zucman engendrerait une fuite des capitaux.Alors, la surtaxe des grandes entreprises est-elle juste ? Comment lutter contre la désertion des services publics dans certaines régions ? La taxe Zucman ferait-elle fuir les plus riches ?LES EXPERTS :- François ECALLE - Ancien rapporteur général du rapport sur la situation et les perspectives des finances publiques et président de l'association Fipeco.- Emmanuel DUTEIL - Directeur de la rédaction de L'Usine Nouvelle- Myriam ENCAOUA - Journaliste et présentatrice de Tout Est Politique sur franceinfo (18/20h WE)- Jérôme FOURQUET - Directeur du département opinion et stratégies d'entreprise de l'IfopPRESENTATION : Caroline Roux - Aurélie casse - REDIFFUSION : du lundi au vendredi vers 23h40.PRODUCTION DES PODCASTS: Jean-Christophe ThiéfineRÉALISATION : Nicolas Ferraro, Bruno Piney, Franck Broqua, Alexandre Langeard, Corentin Son, Benoît LemoinePRODUCTION : France Télévisions / Maximal ProductionsRetrouvez C DANS L'AIR sur internet & les réseaux :INTERNET : francetv.frFACEBOOK : https://www.facebook.com/Cdanslairf5TWITTER : https://twitter.com/cdanslairINSTAGRAM : https://www.instagram.com/cdanslair/
C dans l'air du 28 octobre 2025 : Budget : le retour des impôts !Six milliards d'euros. Le rendement de la surtaxe sur les grandes entreprises a été revu à la hausse hier à l'Assemblée nationale. Quatre milliards avaient été prévus dans le projet de loi de finance 2026, avant qu'un amendement soit voté à la surprise générale (196 voix pour, 149 contre). Le vote a fracturé le bloc central : Renaissance et LR ont rejeté le texte, contrairement au Modem qui a voté comme LFI, les communistes, le PS, les écologistes. L'extrême droite et la droite fustigent une « folie fiscale ».Le Palais Bourbon est le théâtre de débats houleux depuis le début des débats sur le budget. Les socialistes profitent de leur pouvoir de vie ou de mort sur le gouvernement pour faire monter les enchères. Ils réclament une taxe Zucman « light », ce que refuse l'exécutif. Une stratégie du compromis qui irrite le reste de la gauche et ravive les tensions entre les anciens alliés du Nouveau Front Populaire. Le RN lui, s'est opposé à l'amendement voté hier, comme il s'opposerait à une éventuelle taxe Zucman, allégée ou non.Le bon fonctionnement des services publics est au cœur des discussions. Sur le terrain, certains Français se plaignent du déficit de services publics dans leur département, eux qui pourtant cotisent comme chaque contribuable. C dans l'air a suivi un bus médicalisé parcourant plusieurs villages de Vendée dans le but de lutter contre les déserts médicaux.Pendant ce temps, la Norvège a instauré une taxe de 1,1% sur les patrimoines de plus de 1,7 millions d'euros. Le pays des Fjords est l'un des plus riches au monde, c'est aussi l'un des rares pays d'Europe où subsiste un impôt sur la fortune. Mais trois cents multimillionnaires ont déjà fui, ce qui alimente en France l'idée que la taxe Zucman engendrerait une fuite des capitaux.Alors, la surtaxe des grandes entreprises est-elle juste ? Comment lutter contre la désertion des services publics dans certaines régions ? La taxe Zucman ferait-elle fuir les plus riches ?LES EXPERTS :- François ECALLE - Ancien rapporteur général du rapport sur la situation et les perspectives des finances publiques et président de l'association Fipeco.- Emmanuel DUTEIL - Directeur de la rédaction de L'Usine Nouvelle- Myriam ENCAOUA - Journaliste et présentatrice de Tout Est Politique sur franceinfo (18/20h WE)- Jérôme FOURQUET - Directeur du département opinion et stratégies d'entreprise de l'IfopPRESENTATION : Caroline Roux - Aurélie casse - REDIFFUSION : du lundi au vendredi vers 23h40.PRODUCTION DES PODCASTS: Jean-Christophe ThiéfineRÉALISATION : Nicolas Ferraro, Bruno Piney, Franck Broqua, Alexandre Langeard, Corentin Son, Benoît LemoinePRODUCTION : France Télévisions / Maximal ProductionsRetrouvez C DANS L'AIR sur internet & les réseaux :INTERNET : francetv.frFACEBOOK : https://www.facebook.com/Cdanslairf5TWITTER : https://twitter.com/cdanslairINSTAGRAM : https://www.instagram.com/cdanslair/
This week we discuss Apple leadership, whether or not Tim Cook loves Donald Trump and our glorious headset future.TERNUS COMIN'!Apple rolls over for Trump and removes ICEBlock from the App Store.Apple rejiggers its headset plans again.Jony Ive's AI hardware whatever is having some troubles.Our thanks to HelloFresh. HelloFresh brings you comforting, chef-designed recipes and fresh, seasonal ingredients right to your door. Eat healthier and tastier with 100 meals to choose from each week. Go to hellofresh.com/REBOUND10FM now to get 10 Free Meals plus a Free Item for Life!If you want to help out the show and get some great bonus content, consider becoming a Rebound Prime member! Just go to prime.reboundcast.com to check it out!Were you aware that you could buy things from us?! That's right! Shirts, iPhone cases, mugs, hats and one other type of thing are all available from our Rebound Store!