POPULARITY
Categories
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: La nostra serie Imperatores, sugli imperatori romani : https://youtube.com/playlist?list=PLpMrMjMIcOkkIDocjNI3Q7gCk-4bOiVVO Le altre puntate sulla storia di Roma antica : https://youtube.com/playlist?list=PLpMrMjMIcOkkVlao9HeDl3jIHVKO3IcR_
È iniziato il Mondiale di calcio del 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. Forse il Mondiale più controverso di sempre, egemonizzato da Donald Trump e dalla sua spalla Gianni Infantino, nel bel mezzo della guerra in Iran. In questo episodio del podcast, esploriamo tutte le trame politiche attorno all'evento.PER APPROFONDIRE:- MOGGIA Valerio, 2026 World Cup: A Geopolitical Atlas- MOGGIA Valerio, A World Cup for no one: visa restrictions, high costs for fans, risks for players in a tournament increasingly far away from the people, The Black Megaphone- MOGGIA Valerio, Come Infantino è diventato il Trump del calcio, Pallonate in Faccia- MOGGIA Valerio, I Mondiali più costosi di sempre, L'Ultimo UomoLa musica è "Inspired" di Kevin MacLeod [incompetech.com] Licenza C.C. by 4.0Potete seguire Pallonate in Faccia ai seguenti link:https://pallonateinfaccia.com/https://www.facebook.com/pallonateinfacciabloghttps://twitter.com/pallonatefacciahttps://www.instagram.com/pallonateinfaccia/Per contattarmi: pallonateinfaccia@gmail.comIscrivetevi alla newsletter THE BEAUTIFUL SHAME!COME SOSTENERE PALLONATE IN FACCIA
Da quando grazie a un romanzo dell'800 abbiamo trovato un marchio per l'umana tendenza a perseverare in situazioni tossiche, la parola ha avuto una fortuna esagerata. Eppure sul piano individuale e su quello collettivo, ormai apertamente politico, il masochismo mette in campo qualcosa che è necessario conoscere. Forse per guarire, sicuramente per capire. Farsi male di Vittorio Lingiardi, Einaudi Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
FORSE SÌ, FORSE NO — PARABOLA ZENBuongiorno, oggi desidero condividere una breve storia zen molto conosciuta. Ho sempre avuto un'attrazione particolare per questi racconti; il primo libro di storie zen lo comprai intorno ai vent'anni e ogni tanto, nelle serate giuste, lo aprivo per leggere qualche pagina e lasciare che da quelle parole nascesse una conversazione, un dubbio, una domanda.L'intento non è soltanto conoscere le storie, ma usarle come spunto di riflessione interiore e come occasione di dialogo con amici, perché spesso una parabola apre spazi che non si aprirebbero da soli.Inizio con alcune delle parabole più note. Se questa rubrica vi piace, ne porterò altre.Buon ascolto, buona visione e buone riflessioniPer iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimi Puoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi
In questo episodio di Giardino Futuro parlo di una fissazione molto diffusa: il giardino sempre ordinato, sempre pulito, sempre fermo.Ma un giardino vivo non sta fermo.Cambia, cresce, si muove, ospita insetti, uccelli, fioriture, foglie, semi, ombre e piccole sorprese. E spesso quello che chiamiamo “ordine” non è vera bellezza, ma bisogno di controllo.Ti porto dentro una riflessione semplice: vuoi un giardino da controllare ogni fine settimana, oppure un giardino da vivere? Parlo della differenza tra giardino ordinato e giardino sano, tra libertà e trascuratezza, tra composizione e sterilità.Perché un giardino più libero non è un bosco abbandonato.Può essere un sistema progettato bene, con piante adatte al clima, al suolo e all'acqua che hai davvero.Un giardino che consuma meno, richiede meno fatica e regge meglio anche quando il clima fa di testa sua.Se senti che il tuo giardino ti chiede troppo tempo, troppa acqua, troppi tagli e troppi nervi, forse non serve renderlo più perfetto.Forse serve renderlo più vivo.E se vuoi capire come impostarlo in modo più sostenibile, scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.it e valutiamo insieme una consulenza.
«Racconti una storia, poi la racconti in un altro modo. E alla fine non sai più quale sia vera. Forse lo sono tutte» Elias Khoury.Talal, direttore della fotografia libanese, si racconta e ci racconta suo padre: Elias Khoury. Suo padre insegnava alla Columbia a New York, nei primi anni ‘80, ma ha deciso di tornare con moglie e figli a Beyrouth, per vivere in prima persona la guerra civile. Talal invece ha deciso di lasciare il Libano per permettere a suo figlio di studiare a Parigi e per poter continuare a raccontare il suo paese da una prospettiva diversa. Manuel Perrone unisce in un'unica narrazione queste risposte diverse a questioni che durano da decenni, nel territorio bellissimo e martoriato del Libano. Ma forse è proprio nel loro contrasto apparente, che le loro scelte dimostrano un profondo rispetto e affetto.
TRASCRIZIONE E VOCABOLARIOPuoi sostenere il mio lavoro con una donazione su Patreonhttps://www.patreon.com/italianosiPer €2 al mese riceverai le trascrizioni di tutti i PodcastPer €3 al mese riceverai, oltre alle trascrizioni, anche una lista dei vocaboli più difficili, con spiegazione in italiano e traduzione in inglese.CONTENUTIIn questa puntata, dopo un'introduzione su come ho passato il fine settimana, mi/vi pongo una domanda: parlo troppo lentamente per il livello di questo podcast?TRASCRIZIONECiao a tutti e ciao a tutte! Bentornati, bentornate o benvenuti, benvenute nel podcast di italiano sì. Io sono Elisa, questo è un podcast pensato per voi che imparate l'italiano, ma avete già un livello intermedio B1. Forse solo B1, forse B2? In realtà parleremo proprio di questo più tardi. Che poi magari avete un livello A2, ma con l'aiuto delle trascrizioni, del vocabolario riuscite a seguire senza problemi. Ho una studentessa nuova (ciao Eileen), che è partita da 0 due mesi fa circa e ha un altissimo livello di comprensione, ma di produzione, naturalmente, non ha nemmeno un A1. Ha appena cominciato. La differenza tra comprensione e produzione può essere molto alta. Nel mio caso, per esempio, lo è sempre. Io ho sempre un livello altissimo di comprensione e magari anche quasi inesistente di produzione. [...]MY YOUTUBE CHANNELSupport the show
Cenno per crush romano patito de Il Gladiatore, green flag assoluto. Forse un tantino naïf, ma pur sempre un romanaccio palestrato con mullet e savoir-faire da intortatore da dolce vita da non lasciarti scappare. Quindi devi essere tu, la splendida, a fargli capire che, in quanto a gladiatori, te ne intendi davvero. E no: nell'antica Roma lui non sarebbe mai stato la tua gladiacrush. Non ha il fisico giusto.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Il marchio di alcolici più forte del mondo è un produttore di baijiu pressoché sconosciuto da noi, ma la brutta notizia è che il valore complessivo dei 20 top brand è in netto calo. Dopo Hong Kong, l'italiano Lorenzo Antinori apre a Shanghai la seconda sede del suo Bar Leone, numero uno fra i 50 Best Bars mondiali. Torna di moda (anche nella mixology) il Lillet, vino aromatico francese protagonista della prima golden age dei cocktail. Le notizie su bere miscelato e distillati dai media di tutto il mondo. È cinese il migliore brand di alcolici al mondo Il marchio di alcolici più forte al mondo? Forse non lo hai mai sentito nominare: si tratta di Moutai, uno dei principali produttori di baijiu, il distillato nazionale cinese che può contare su milioni di estimatori in patria, ma è ancora pressoché sconosciuto fuori dalla Cina. Moutai – si legge su Beverage Daily - è in testa al ranking dei Top 20 Alcohol Brands 2026, pubblicato ogni anno da Kantar BrandZ sulla base della forza, della longevità e del peso dei grandi gruppi che sostengono i marchi analizzati. Ma il dato più rilevante che emerge quest'anno è negativo: il valore complessivo dei 20 top brand è calato del 7% rispetto al 2025, segnale delle difficoltà che il settore sta affrontando.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8536OMELIA XI DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 9, 36-10,8)di Giacomo Biffi La pagina del Vangelo di Matteo, che abbiamo ascoltato, ci descrive la prima missione degli apostoli.Dal contesto della narrazione appare chiaro che Gesù la considera una missione provvisoria e sperimentale: quasi una prova generale in vista della missione definitiva di cui li incaricherà dopo la risurrezione, quando darà l'ordine di andare a tutte le genti non solo ad annunziare il Regno di Dio, ma anche a battezzare e a guidare i credenti in conformità ai suoi comandi.Alcune delle raccomandazioni qui contenute (per esempio quella di non uscire dai confini di Israele) si spiegano col carattere di preparazione e di saggio di questa prima evangelizzazione. Tuttavia nel suo insieme l'episodio è esemplare, ricco di insegnamenti, e merita tutta la nostra attenzione. Noi ci limiteremo a commentare in breve alcune frasi particolarmente rilevanti di questo brano.LA CHIESA, FRUTTO DELLA COMPASSIONE DIVINA PER L'UMANITÀ SMARRITAVedendo le folle, ne sentì compassione. Come si vede, proprio la compassione di Cristo viene indicata come il motivo sostanziale della decisione di eleggere tra i suoi discepoli dei capi responsabilizzati e di avviare così una precisa struttura ecclesiale. La ragione profonda della missione apostolica è lo stato di miseria dell'umanità: una miseria che punge il cuore del Figlio di Dio. La Chiesa dunque nasce dalla pietà del Signore e dalla sua volontà di salvezza.Qual è la natura di questa miseria?Erano stanche, sfinite, come pecore senza pastore. La stanchezza, il disorientamento, la disgregazione sono le note dolorose che l'occhio penetrante dell'Unigenito del Padre, che è diventato uno di noi, rileva nell'umanità abbandonata a sé sola.È un giudizio che è ancora pienamente attuale. Anche l'uomo di oggi spesso si sente stanco: stanco di lottare contro mille difficoltà che gli amareggiano l'esistenza; stanco di faticare senza risultato e qualche volta addirittura senza perché; stanco di non essere compreso nelle sue aspirazioni più essenziali e più vere; stanco di essere imbrogliato; stanco di essere sopraffatto da mille soprusi; stanco di essere vittima di molte ingiustizie. Magari crede di poter uscire da questa prostrazione con riforme sociali e cambiamenti politici, anche legittimi, ma che alla fine lo lasciano sempre deluso.Poi l'uomo di oggi è immerso nella confusione dei pareri, frastornato da mille messaggi e da mille proposte; e non sa più a chi credere.E trova la divisione e il conflitto perfino là dove gli sembrerebbe giusto attendersi un po' di concordia (per esempio nella propria famiglia, nel proprio ambiente di lavoro e di vita, nella propria comunità di preghiera).Perciò è smarrito: non sa più dove andare, non sa più quale sia la sua strada, non sa più quale sia il suo destino.Ebbene, appunto per venire incontro a questa disperata condizione degli uomini, Gesù sceglie i Dodici; e così dà inizio alla Chiesa.La Chiesa è dunque un dono che ci è dato per farci uscire dalla nostra stanchezza, dal nostro disorientamento, dalla nostra disgregazione; e guai a trascurare o peggio a disprezzare i doni di Dio!La Chiesa ci è data come aiuto provvidenziale a superare i nostri smarrimenti e ad approdare alle certezze vitali: stiamo attenti a non fare della nostra capacità di litigare, dei nostri problematicismi, della nostra inesauribile propensione a dubitare, quasi un titolo di merito e un segno di più consapevole ecclesialità.La Chiesa ci è data come mezzo di unificazione e di concordia: e allora non dobbiamo diventare mai all'interno della famiglia dei credenti profeti di divisione e di contestazione, magari all'insegna del diritto al pluralismo.L'INCONTRO INTIMO E PERSONALE CON CRISTOChiamò a sé i Dodici. La scelta è sua, sua la chiamata. Gli apostoli perciò non saranno tanto dei rappresentanti della "base", quanto dei "mandati" da Cristo agli uomini, i quali, in virtù della loro presenza, della loro parola, della loro azione, potranno e dovranno diventare una comunità di fratelli.Chiamò a sé. Prima di andare tra gli uomini, l'apostolo deve andare a Gesù. Prima ancora di scoprire tutte le necessità e le sofferenze del mondo che lo aspetta, deve scoprire personalmente l'amore appassionato e coinvolgente di colui che lo chiama; diversamente non è un apostolo.Prima di essere un "mandato", è un "chiamato", che deve fare della sua inalienabile intimità con Cristo la ragione della sua esistenza e l'anima della sua operosità.La preghiera è indispensabile per evangelizzareGli operai sono pochi. Pregate dunque... È una parola un po' sorprendente. Il mondo ha bisogno di apostoli, e il Signore dei cuori ritiene necessaria la nostra preghiera perché ci siano operai per la messe del Regno di Dio. Il Signore vuole che ci sia la nostra implorazione anche per le cause che stanno a cuore soprattutto a lui.Del resto, il Vangelo di Luca - narrando lo stesso episodio - ci informa che Gesù passò in preghiera l'intera notte precedente la elezione degli apostoli.Quando mancano i sacerdoti, noi siamo portati a studiare le cause del fenomeno, a organizzare inchieste, a promuovere sondaggi di opinione. Ed è giusto. Gesù però ci dà un consiglio più semplice e ci dice: Pregate...Forse questa è la più notevole diversità che c'è tra noi e il Vangelo. Noi riteniamo che i problemi del mondo si risolvano soprattutto attraverso una migliore conoscenza del mondo. Il Vangelo ci insegna che i problemi del mondo si risolvono soprattutto attraverso una più grande e intensa familiarità con Dio.
Cerchi un corso di italiano online? Scrivimi a salvatore.tantoperparlare@gmail.com e parliamone!Dopo la caduta di Berlusconi nel 2011, arriva al posto suo un uomo completamente diverso. Freddo, serio, attento ai conti, indifferente all'opinione pubblica. Forse troppo. L'uomo di ghiaccio Mario Monti.Se ti piace Salvatore racconta, puoi sostenere il progetto per aiutarlo a restare libero, gratuito e di qualità. Vai su www.patreon.com/salvatoreracconta e dai il tuo contributo!La trascrizione di questo episodio è come sempre disponibile per le persone iscritte alla newsletter. Vuoi iscriverti? Fallo da qui: https://salvatoreracconta.substack.comTesto e voce di Salvatore Greco
Prima di tutto ti consiglio di ascoltare l'episodio precedente, il 155, dedicato alla Liviana, il cante che introduce la Serrana. Sono cantes che si muovono sulla modalità flamenca, si accompagnano por arriba e lavorano sul ritmo di siguiriya. La Serrana ha una melodia molto particolare: ricca di ornamentazioni, lunga, complicata e con una estensione vocale poco comune. Forse proprio questa difficoltà tecnica spiega perché non tutti i cantaores la abbiano in repertorio. Se conosci il flamenco sentirai echi di Siguiriya, Liviana, Caña e Polo. Secondo Faustino Núñez e il suo sito flamencopolis la Serrana potrebbe essere una Caña o un Polo adattati al ritmo di siguiriya. Caña e Polo sono palos antichi, con letras lunghe, spezzate in due parti e intervallate da vocalizzi che ritroviamo anche nella Serrana. Usano però il compás di Soleá, mentre la Serrana lavora sulla siguiriya. In passato questi cantes appartenevano alla stessa famiglia: al Concorso de Cante Jondo di Granada del 1922 venivano infatti raggruppati insieme. Dal punto di vista metrico, la Serrana usa versi di 7, 5, 7 e 5 sillabe, come la seguidilla castigliana, diversa dalla tradizione flamenca degli ottosillabi. Le tematiche parlano di sierra, mulattieri, animali da soma, contrabbando, guardie, carcere e personaggi ai margini della legalità. Il linguaggio è castigliano puro, privo di influenze gitane. Tra i personaggi citati nelle letras compare José María Hinojosa Corbacho, El Tempranillo, bandito romantico vissuto fra 1805 e 1833, una sorta di Robin Hood andaluso legato alle terre di Ronda e Sierra Morena. Le prime testimonianze scritte parlano di seguidillas serranas già nella prima metà dell'Ottocento. Sappiamo che El Planeta e Juan de Dios le cantavano e che Estébanez Calderón le cita nel 1847. Probabilmente il palo stava prendendo forma proprio in quel periodo. Verso il 1860 diventa fondamentale Silverio Franconetti, che codificò la sequenza Liviana–Serrana–Cambio e contribuì alla diffusione del cante. Attraverso la sua influenza la Serrana arrivò a numerosi cantaores, da Antonio Chacón a La Parrala, fino ad Antonio Rengel. La prima registrazione conosciuta è del 1898, su cilindro di cera, con Paco el de Montilla. Ascolteremo anche Antonio Pozo El Mochuelo e una versione di Estrellita Castro, segno del successo che la Serrana ebbe anche fuori dall'ambiente strettamente flamenco. Dal 1975 esiste a Prado del Rey il Concurso Nacional del Cante por Serrana. Ancora oggi la tradizione prevede Liviana, Serrana e remate finale, spesso por abandolao. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e di danze e musiche del mondo arabo dal 1985, e insegno baile flamenco e Lyrical Arab Dance dal 1990. Il cante por Serrana mi coinvolge profondamente: mi rende felice ballarlo e andare verso la terra, ricordando le terre della zona di Ronda.
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: Altre pillole di cinema : https://www.youtube.com/watch?v=8MeBvF4yO6I&list=PLpMrMjMIcOkk8-RlSqEaHmqk02XM4EuU6&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La Fashion Revolution Week 2026 ha scelto come tema l'Active Collaboration. Noi abbiamo scelto di raccontarla attraverso episodi nella storia della moda che mostrassero la forza dell'unione.Come la "battaglia" tra designer vinta grazie all'unione delle forze. O quando la moda ha detto no al razzismo sulle passerelle. Quando una collaborazione ha aperto crepe reali in un sistema tra i più chiusi e che ha anche mostrato, con tutta la sua fatica, quanto sia difficile mantenere viva la pressione quando le istituzioni perdono interesse. Quando una nota casa di moda decide di supportare gli studenti. Ancora, quando una lettera aperta ha fatto tremare le grandi maison e tante altre storie.Una diretta instagram in cui, insieme alla designer Carlotta Redaelli, abbiamo ripercorso alcuni episodi della storia della moda che raramente vengono raccontati insieme — e che, messi in fila, compongono una narrativa sorprendente.Voce: Arianna De Biasi, Carlotta RedaelliMusica: Quiet flight, Paul Yudin, Upbeat License code: LITDGBJNGCKWGHWZ Looming, Yeti Music, Upbeat License code: PHVBHPKWWIRYVL8W
L'Italia perde un punto nell'Indice di percezione della corruzione 2025 e resta al 52° posto della classifica mondiale.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Puntata 617 con Giuliana e Valeria in conduzione.Valeria ci parla di hantavirus ed ebola: quanto dobbiamo preoccuparci?Gabriele intervista Camilla Febo, biotecnologa, che ha realizzato un hydrogel a base naturale per coltivazioni innovative senza l'uso di suoloPer approfondire: https://doi.org/10.1021/acsagscitech.4c00723Infine, dopo la consueta barza che non fa ridere (ma voi ridete lo stesso, lo sappiamo), Giuliana ci racconta come fanno le gomme a cancellare! Forse pensavate di saperlo già, ma potreste scoprire che c'è più fisica di quanto credevate... e anche scoprire qualche trucchetto con cui stupire figli e amici.Per approfondire: https://www.popsci.com/science/how-do-erasers-work/?utm_source=substack&utm_medium=email Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Il mondiale MotoGP rappresenta la competizione tecnologica e sportiva più avanzata, raccoglie le case che investono milioni di euro nella innovazione e nella promozione del loro marchio. Le motorone americane sono spettacolari, ok, ma che ci azzeccano?
Qui il link per provare il DESIGN QUIZ
SegretiBancari.comC'è qualcosa di strano nei mercati del 2026. L'S&P 500 continua a macinare record.Le grandi aziende tecnologiche sembrano inarrestabili. L'intelligenza artificiale promette una nuova rivoluzione economica. Eppure, nello sfondo, restano:inflazione alta,tassi elevati,tensioni geopolitiche e un enorme mercato del credito privato che pochi stanno osservando davvero. Forse il mercato ha ragione.Oppure sta semplicemente scegliendo di non guardare. In questa puntata proviamo a capire cosa sta succedendo davvero dietro l'euforia di Wall Street.
Se hai una posizione di prestigio in azienda come manager o dirigente ma da tempo ti senti fuori posto nel tuo contesto, probabilmente stai vivendo da tempo un grande conflitto interiore. Forse ti stai trovando anche tu in quella che definisco la GABBIA DORATA.E' quella prigione che si configura per quelle donne che - in 15-20 anni di carriera - sono arrivate ad ottenere uno stipendio ed uno status invidiabili a cui è difficile rinunciare. Arriva però un punto in cui il riconoscimento esterno e il denaro non bastano più per sentirsi appagate e per ritrovare la voglia di alzarsi al mattino e il senso stesso di esistere.Come licenziarsi senza sentirsi in colpa con la propria famiglia o le persone che continuano a ripetere che sei fortunata e che dovresti accontentarti di ciò che hai? Dare le dimissioni per lasciare un lavoro da dirigente può sembrare un colpo di testa, tuttavia è possibile considerare questa opzione come una di quelle possibili, se ponderata con criterio e poi trasformata in un progetto solido, con una strategia alla base.Nell'episodio di oggi ti racconto come di recente ho aiutato una delle mie clienti a superare la crisi professionale che l'aveva colta e a definire una prospettiva alternativa finalmente convincente, capitalizzando gli asset costruiti in una vita di lavoro.------Sono Cristina Pedretti, specialista in women empowerment ed ho già aiutato decine di donne intraprendenti in situazione di stallo a ritrovare senso ed energia grazie a progetti professionali finalmente in linea con i loro valori ed ambizioni.
Los Caracoles sono un palo della famiglia delle cantiñas (regione di Cadice), in modalità maggiore e ritmo di amalgama in 12 tempi.Ti consiglio di ascoltare prima gli episodi 152 e 153 dedicati alle cantiñas. È la cantiña più barocca, influenzata dal fatto che il flamenco a fine Ottocento si sia trasferito in massa a Madrid per spettacolarizzarlo: nei caffè dell'epoca gli stili più profondi erano intervallati a stili più brillanti e allegri, e Caracoles era perfetto. Ascoltiamo subito Naranjito de Triana con la chitarra di Rafael Riqueni.L'atmosfera è caratterizzata dalla chitarra in Do maggiore, che crea un clima più brillante ed energetico rispetto al Mi o al La usati nelle altre cantiñas. Ma il flamenco non è prevedibile: finché non compare il cante non possiamo essere certi al 100% di essere in Caracoles. Ascoltiamo un'introduzione in Do maggiore che poi corrisponde invece a un Mirabrás cantato da Rafael Romero el Gallina. Lavorando sul Do maggiore, se il cantaor non ha una voce super intonata non può scappare in imperfezioni espressive, come sarebbe più possibile in La o in Mi.Caracoles ha una letra molto lunga, metrica variegata e struttura complicatissima, che permette di ripetere più volte versi o parole. I testi parlano di vita urbana, personaggi del mercato e pregones (i canti del mercato) di fine Ottocento e inizio Novecento a Madrid. Nasce a Cadice ma si sviluppa a Madrid, cristallizzando quell'ambiente, quindi difficilmente si potrebbe modernizzarlo.Esploriamo la letra: "Como reluce la gran Calle de Alcalá cuando suben y bajan los andaluces" (come risplende la gran via di Alcalá quando salgono e scendono gli andalusi tra Andalusia e Madrid). Anticamente la strofa parlava di Santa Cruz de Mudela (Ciudad Real), dove c'era lo scambio ferroviario per prendere il treno per Madrid.Ascoltiamo Pericón de Cádiz con Perico el del Lunar (chitarrista chiave per questo palo). La prima parte è un'introduzione con una melodia complessa, subito ripetuta. Nella strofa c'è poi un passaggio più cupo in modalità flamenca, che ascoltiamo da Chano Lobato, ma poi si torna alla modalità maggiore. Si parla di tre importanti toreri dell'epoca, Curro Cuchares, El Tato e Juan León, per richiamare l'attenzione del pubblico madrileno. Il finale può essere il pregón "Caracoles, caracoles", oppure la letra: "Eres bonita, el conocimiento la pasión me quita, te quiero yo más que a la mare que me parió" (sei bella e la passione mi toglie la ragione, ti amo più di mia madre), che detta da un andaluso ha un peso enorme. Alla fine il chitarrista torna un momento alla modalità flamenca per chiudere il cerchio.La letra è barocca, piena di melismi e ornamentazioni. Richiede un'estensione vocale non comune: normalmente il flamenco si svolge su un'ottava o un'ottava e mezza adatta a qualunque voce, mentre qui servono una voce speciale e un cantaor preparato. Questo stile vicino a cose più serie come la malagueña o la granaína ha suscitato pareri discordanti negli aficionados, che lo sentono troppo operistico e influenzato dalla zarzuela, il che è storicamente vero, anche per il lessico più forbito.Il nome viene dalla melodia perduta La Caracolera, di cui si conserva il testo di Manuel Sanz del 1845 su El Genio de Andalucía: "¡Caracoles! ¡Caracoles! hermano ¿qué ise osté? que son mis ojos dos soles, vamos viviendo chorré" (andiamo vivendo alla giornata, arrangiandosi senza pensieri). Il creatore del cante fu Tío José el Granaino, banderillero che, perso il lavoro nella tauromachia, si buttò nel canto per vivere; questo spiega i toreri nelle letras! Probabilmente conosceva la melodia per tradizione orale.Caracoles ha un'origine teatrale nella zarzuela del 1843 "Jeroma la Castañera" di Soriano Fuertes, di cui resta il testo sulla venditrice di castagne: "Aunque venda castañas asaas... soy la reina para mi querío...". Chi conosce i Caracoles ci ritrova la famosa letra con tipiche parole popolari andaluse. Questa musica preflamenca era una tonadilla orchestrale, da cui viene il tassello del cante por caracoles come pregón di vita quotidiana. Altri cantaores poi lo copiarono da Tío José el Granaino e lo diffusero.La svolta fu di Antonio Chacón (classe 1869), che sistemò il cante appoggiandosi su altre cantiñas, rendendo il ritmo più pausato e trasformandolo in qualcosa da ascolto e non solo da baile. Chacón "madridizzò" i versi, sostituendo Santa Cruz de Mudela con la Calle de Alcalá. Nel 1928 incise due Caracoles, con Ramón Montoya e con Perico el del Lunar.Ci sono però antecedenti storici: nel 1922 El Mochuelo cantò un brano già Caracoles (chiamato nel disco "Alegría Como Reluce") e nel 1923 Manuel Pavón registrò "Como Reluce" con Montoya (brani recuperati dalla Sociedad de Pizarras).Nato per il baile, si evolve in cante da ascolto con Chacón. Il baile por Caracoles fu inventato da Romero el Tito (nipote di Tío José), che ne stabilì il codice: rispetto alle alegrías è più lento, meno aggressivo, senza obbligo di finale in bulería, silencio o castellana.Essendo un cante arzigogolato, il baile (soprattutto femminile) usa mantón, ventaglio e bata de cola.La prima fu La Macarrona: nel disco del 1922 El Mochuelo la incita con i jaleos. Su YouTube guarda Milagros Menjíbar e, per il baile maschile, Manuel Liñán (anche se con un'energia più esplosiva simile a un'alegría).Altro punto importante è la registrazione del Niño de Almadén con Perico el del Lunar nell'Antología del Cante Flamenco del 1954 (Hispavox), una Bibbia per il flamenco. Perico era stato chitarrista di Chacón e ne custodiva la memoria storica. Molti cantaores lo hanno fatto proprio, come Chocolate, Fosforito e José Menese, ma altri non lo hanno in repertorio.Antonio Mairena lo considerava poco flamenco e troppo barocco, adatto a chi non conosceva bene questo mondo. Ma a Londra la sua esecuzione ricevette un'ovazione di 15 minuti. Forse aveva ragione Quiñones: non tutti i palos devono esplorare le profondità dell'animo, Caracoles esprime semplicemente la gioia di vivere e la serenità. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e musiche del mondo arabo dal 1985, insegno baile flamenco e Lyrical Arab Dance (un lavoro sull'espressione delle emozioni) dal 1990 a Milano. La letra por caracoles è impegnativa per il bailaor, che deve conoscere benissimo il cante perché il cantaor può fare pause di respiro quando e dove vuole. Per ballare è obbligatorio conoscere il cante, d'altronde se non ti piace alla follia perché dovresti ballare flamenco? Nel baile por caracoles si esplora lo spazio come energia aerea: si può ballare in due metri quadrati, ma l'ampiezza e la gestione dello spazio sono tipici di questo stile.
“We're blowin’ up, ya we're real gone / There's no turning back” cantano i Kiwi Jr nella canzone che apre la scaletta di questa sera, e certi giorni potrebbe sembrare una facile profezia. Forse, però, prima dell’ultimo grande botto, potete godervi ancora sessanta minuti di belle novità indiepop e indie rock, accompagnate dai necessari brindisi, […]
Forse uno dei pochi personaggi dei fumetti non caratterizzato come animale antropoformo, Tiramolla compare per la prima volta sul mensile Cucciolo delle Edizioni Alpe nel 1952.L'idea di TiramollaTiramolla era frutto di un'idea di Roberto Renzi (1923-2018) che era stato ispirato da un articolo di giornale nel quale si annunciava l'invenzione del silicone, descritto come una sostanza malleabile, allungabile, capace di assumere qualsiasi forma.
https://www.spazioazzurro.info/la-mappa-karmica-delle-relazioniFacciamo un piccolo censimento della tua settimana. Quante ore hai passato a fare da psicologo non pagato al tuo collega passivo-aggressivo? Quante energie hai consumato per disinnescare l'ennesima scenata di un partner emotivamente instabile, o per proteggerti dalle critiche velenose di un familiare che sa esattamente quale pulsante premere per farti sentire in colpa?La crescita personale da manuale ti propina sempre la solita minestra: "Impara a gestire le persone difficili", "Metti i confini con assertività", "Fai un respiro profondo e pratica l'empatia".Ma siamo onesti: sei stanco di fare il domatore di leoni nel circo degli altri.Non trovi assurdo dover frequentare un master in diplomazia internazionale solo per sopravvivere a una cena di famiglia o a una riunione di lavoro?La verità che la Psicologia degli Abissi svela, e che potrebbe darti un leggero fastidio iniziale, è che là fuori non c'è nessun complotto dell'universo per rovinarti le giornate.Se la tua vita somiglia a un magnete che attrae instancabilmente narcisisti, manipolatori, eterni bambini o vampiri energetici, non è sfortuna.È che stai eseguendo, con precisione millimetrica, un vecchio contratto d'anima.In questo episodio ribaltiamo completamente la prospettiva. Le persone difficili che ti circondano nel presente non sono incidenti di percorso: sono gli attori che il tuo inconscio ha ingaggiato per mettere in scena un nodo irrisolto del tuo passato o della tua linea ancestrale.Forse stai onorando un antico voto di espiazione, un mandato karmico che ti obbliga a fare il "salvatore" a tue spese, o un ordine segreto che recita: "Il tuo valore dipende da quanto dolore sai sopportare per gli altri".Finché ti limiti a "gestire" questi soggetti, non fai altro che confermare il contratto. Compri l'ennesimo biglietto per lo stesso identico spettacolo, cambiando solo la faccia dell'attore protagonista.Adesso basta.È il momento di far nascere dentro di te un sano e potente moto di ribellione. Non sei venuto su questo pianeta per fare da ammortizzatore sociale alle nevrosi altrui o per svendere la tua pace interiore in cambio di un briciolo di approvazione.Il Karma non è un tribunale fatto di giudici bigotti che infliggono punizioni inappellabili. E', piuttosto, un modello fisico-matematico che prevede anche la possibilità di correggere "energeticamente" eventuali errori che hai commesso in passato, senza dover necessariamente affrontare sequenze infinite di sgradevoli esperienze.Scendendo negli Abissi, andiamo a individuare il punto d'origine di quel legame transgenerazionale, a revocare il mandato e a stracciare il contratto che ti costringe a subire.Quando cambi il tuo codice sorgente, le persone difficili semplicemente non trovano più spazio sulla tua frequenza: o si trasformano, o evaporano dalla tua vita.Smonta la gabbia.Congeda i parassiti. Riprenditi il tuo Trono.✨ Il tuo risveglio e la tua libertà iniziano premendo play
Presentata la prima enciclica di Leone XIV: “Magnifica Humanitas”. Ci racconta tutto Catia Caramelli, nostra inviata in Vaticano.USA-Iran, accordo pronto. O forse no. Su Kiev si abbatte la “rappresaglia” di Putin. Con noi Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali.Classifica della qualità della vita nelle città: presentata ieri a Trento la porzione dedicata alle fasce d’età: a Firenze, Bolzano e Trieste i primati rispettivamente per bambini, giovani e anziani. Sentiamo Michela Finizio de Il Sole 24 ORE.
Cosa succede al Milan, alla Juventus e quanto credevamo in Stanciu e Carboni a inizio stagione. Forse troppo.Vox 2 Box è un podcast dell'universo V2B Media.
Mentre il convoglio terrestre della Global Sumud Flotilla prova ad aprire un varco umanitario attraverso la Cirenaica verso Gaza esplode un nuovo caso. Un gruppo di dieci attivisti, tra cui due italiani, è stato fermato dai miliziani del generale Khalifa Haftar e, secondo quanto si apprende dagli stessi membri del movimento globale, sarebbe poi finito agli arresti.
Ami il tuo lavoro… ma senti di essere sempre più stanco, svuotato e mentalmente sotto pressione?Forse non è “solo stress”.Forse stai entrando in quella zona silenziosa in cui passione, responsabilità e sovraccarico iniziano lentamente a trasformarsi in burnout.In questo webinar live realizzato insieme a Empowerely abbiamo parlato di uno dei temi più importanti del nostro tempo:
Fluent Fiction - Italian: Embracing Change: Luca's Olive Harvest Transformation Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-05-24-22-34-01-it Story Transcript:It: Luce dorata filtrava tra i rami degli ulivi alti e robusti nella valle, che sembrava dipinta apposta per il festival.En: Golden light filtered through the branches of the tall, sturdy olive trees in the valley, which seemed painted especially for the festival.It: Era un giorno di maggio, e la primavera regalava colori e profumi meravigliosi.En: It was a day in May, and spring was offering wonderful colors and fragrances.It: L'azienda agricola di Luca era da sempre il cuore del raccolto, e oggi tutti erano lì per festeggiare.En: L'azienda agricola of Luca had always been the heart of the harvest, and today everyone was there to celebrate.It: Luca camminava tra gli alberi, osservando gli anziani mentre discutevano con entusiasmo delle vecchie pratiche di raccolta.En: Luca walked among the trees, observing the elders while they enthusiastically discussed old harvesting practices.It: Era orgoglioso di continuare la tradizione di famiglia, ma un po' preoccupato per i nuovi metodi.En: He was proud to continue the family tradition, but a bit worried about the new methods.It: Si fermò a guardare un grande albero, rimuginando sulle parole di Giulia, l'agronoma venuta per promuovere pratiche più sostenibili.En: He paused to look at a large tree, pondering the words of Giulia, the agronomist who had come to promote more sustainable practices.It: Giulia, con gli occhi brillanti di passione, parlava dei benefici di un'agricoltura rispettosa del suolo e delle piante.En: Giulia, with eyes shining with passion, spoke about the benefits of agriculture that respects the soil and plants.It: "Luca," diceva con dolcezza, "con i miei metodi, la tua terra sarà fertile per generazioni."En: "Luca," she said gently, "with my methods, your land will be fertile for generations."It: Ma Luca, testardo, rispondeva: "I miei nonni hanno fatto così per anni.En: But Luca, stubborn, replied, "My grandparents did it this way for years.It: Funziona."En: It works."It: Mentre il festival entrava nel vivo, con musica e balli, un grido interruppe la gioia.En: As the festival gained momentum, with music and dancing, a shout interrupted the joy.It: Un contadino si avvicinò correndo: "Gli afidi!En: A farmer rushed over: "The aphids!It: Hanno invaso le piante!"En: They've invaded the plants!"It: Le facce di tutti si riempirono di preoccupazione.En: Everyone's faces filled with concern.It: Luca, con il cuore in gola, guardò Giulia.En: Luca, with his heart in his throat, looked at Giulia.It: Sapeva che doveva decidere: seguire i vecchi metodi o rischiare con i consigli di Giulia.En: He knew he had to decide: follow the old methods or take a risk with Giulia's advice.It: Lei sorrise, offrendo una piccola bottiglietta, dicendo: "Questo è naturale.En: She smiled, offering a small bottle, saying: "This is natural.It: Non danneggerà le piante."En: It won't harm the plants."It: Con un respiro profondo, Luca accettò l'offerta.En: With a deep breath, Luca accepted the offer.It: Mentre spruzzava il rimedio, tutti osservavano speranzosi.En: As he sprayed the remedy, everyone watched hopefully.It: Dopo alcune ore, il miracolo avvenne: gli afidi si allontanavano e le piante sembravano rinvigorite.En: After a few hours, the miracle happened: the aphids moved away and the plants seemed reinvigorated.It: Il festival si concluse con un applauso scrosciante per Luca e Giulia.En: The festival concluded with rousing applause for Luca and Giulia.It: I contadini, impressionati, si avvicinavano per saperne di più.En: The impressed farmers approached to learn more.It: Luca, sorridendo, ammise: "Forse c'è spazio per il nuovo insieme al vecchio."En: Luca, smiling, admitted, "Perhaps there's room for the new alongside the old."It: La valle, illuminata dalla luce del tramonto, vibrava di nuova energia.En: The valley, illuminated by the sunset, vibrated with new energy.It: Luca aveva imparato che a volte il cambiamento è la chiave per preservare ciò che ami.En: Luca had learned that sometimes change is the key to preserving what you love.It: E in quel momento, sotto il cielo di maggio, scoprì che il futuro era brillante, proprio come il sole che tramontava dietro gli ulivi.En: And in that moment, under the May sky, he discovered that the future was bright, just like the sun setting behind the olive trees. Vocabulary Words:golden light: luce doratathe branches: i ramisturdy: robustithe valley: la vallepainted: dipintathe spring: la primaverafragrances: profumil'azienda agricola: the farmthe elders: gli anzianiharvesting: raccoltapondering: rimuginandosustainable: sostenibilifertile: fertilegenerations: generazionistubborn: testardomomentum: il vivothe music: la musicadancing: ballithe aphids: gli afidiconcern: preoccupazionedeep breath: respiro profondothe remedy: il rimediothe miracle: il miracolorousing applause: un applauso scrosciantethe future: il futurothe sunset: il tramontoenergy: energiapreserving: preservarebright: brillanteshining: brillanti
#425 - Verificato da X è la Nuova Stella MichelinIn questa puntata ti racconto una piccola scoperta fatta mentre stavo testando The Curator, un'app open source per costruire una knowledge base personale con l'AI.Da fuori sembrava tutto funzionare bene. L'interfaccia era a posto. Le risposte arrivavano. Nessun errore. Nessun avviso. Eppure, sotto la superficie, qualcosa non tornava: alcuni nomi, concetti e informazioni che avevo caricato sembravano essere sparite.Questa esperienza mi ha fatto vedere con chiarezza una cosa importante: nell'era dell'AI, non basta più chiedersi “chi ha creato questa cosa?”. La domanda vera diventa: “chi l'ha verificata?”. Perché l'AI è bravissima a produrre cose che sembrano perfette, intelligenti, utili e affidabili. Ma sembrare perfetto non significa essere perfetto.Qui nasce il nuovo valore: la capacità di controllare, testare, mettere alla prova, guardare sotto il cofano. Il futuro della fiducia non sarà solo in chi produce di più o più velocemente, ma in chi sa dire con onestà: “L'ho verificato io. Questa parte funziona. Questa no. Qui starei attento.”Forse “verificato da X” diventerà la nuova stella Michelin. Non perché X è famoso. Ma perché, nel tempo, ha dato dimostrazione di saper vedere quello che gli altri non avevano notato..Articolo originale (in Inglese): ✪ "Vetted by X" Is the New Michelin Star - #78____________________Cosa Posso Fare per TeAiuto esperti e consulenti che stanno costruendo una nuova carriera online a guadagnare l'autorevolezza, la credibilità e la visibilità che inizialmente non hanno. Lo faccio insegnando come diventare fonti di riferimento fidate nel proprio campo. A questo scopo ho creato un video workshop gratuito (in Inglese), di 55 minuti, che aiuta a scoprire:Perché i formati di contenuto curati sono così utili per costruire credibilità e autorevolezzaQuando usarli e quali requisiti richiedonoUna lista aggiornata di esempi reali di questi formati al lavoroGli strumenti specifici che servono per fare questo di coseI passaggi chiave che trasformano la ricerca e la scrittura in fonte di riferimentoGli 11 errori tipici che fanno coloro che curano info e risorse da pocoThe Curation-Based Authority System - Video Workshop.___________________________________________________Diventa il Punto di Riferimento nel Tuo SettoreVisibile, credibile, autorevole. Una guida fidata.Costruisciti una reputazione da esperto imparando a organizzare ciò che già c'è là fuori, invece che tentando di diventare lo scrittore che non sei mai stato. Percorso di affiancamento con Robin Good-> riempi questo modulo (3 domande)-> verrai ricontattato/a entro 24 ore_______________Info Utili• Sostieni questo podcast:Entra in contatto con me, ottieni feedback, ricevi consigli sul tuo progetto onlinehttps://Patreon.com/Robin_Good• Musica di questa puntata:"Sincere Love" by Joakim Karud disponibile su YouTube• Nella immagine di copertina:Design di Robin Good eseguito da ChatGPT Imagne 2• Ascolta e condividi questo podcast:https://www.spreaker.com/show/dabrandafriend• Archivio del podcast organizzato per temi:https://start.me/p/kxENzk/da-brand-a-friend-archivio-podcast• Seguimi su Telegram:https://t.me/RobinGoodItalia• Newsletter in Italiano:https://robingooditalia.substack.comEssere riconosciuti come punti di riferimento fidati curando invece che creando.• Newsletter in Inglese:https://robingood.substack.comHow to be recognized as top trusted influencers by becoming top sector curators. .
E chi se la dimentica quella campagna della Esso? Forse la più potente degli anni '60 nell'ambito dei carburanti.Colpire i piccoli per influenzare i grandiL'idea geniale dello slogan Put a tiger in your tank era venuta nel 1959 ad Emery Smith, un giovane copywriter di Chicago che era stato incaricato di produrre un annuncio su un giornale per promuovere le vendite di Esso Extra negli USA.
Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! Domanda provocatoria, ma la teoria dell'universo olografico ha delle basi logiche (anche se non provate sperimentalmente). Forse, noi stessi siamo proiezioni di informazioni rappresentate in sole due dimensioni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Het team van Visa Cash App Racing Bulls heeft een boete van 10.000 euro gekregen, plus een voorwaardelijk bedrag van 20.000 euro, na een incident tijdens de eerste vrije training voor de Grand Prix van Canada, een forse boete. De straf volgt op het weigeren van de zogeheten CDS-knop nadat de bolide van Liam Lawson stilviel op het circuit in Montreal.
Oggi l'intelligenza artificiale sta facendo felici aziende e mercati finanziari.Meno dipendenti.Meno costi.Più efficienza.Più utili.Ma c'è una domanda che quasi nessuno si sta facendo davvero: se le macchine sostituiranno sempre più persone… chi comprerà i prodotti di domani? In questa puntata di Segreti Bancari Live ragioniamo sulle conseguenze economiche dell'AI: mercati euforici, produttività, robot umanoidi, crisi della classe media e possibile “bolla” dell'intelligenza artificiale. Non in modo catastrofico.Perché il mondo di oggi non è quello del 1929: banche centrali, welfare e politiche monetarie rendono il sistema molto più stabile rispetto al passato. Ma proprio per questo il rischio potrebbe essere più sottile: un'economia sempre più efficiente… e sempre meno umana. Forse il vero tema dei prossimi anni non sarà la tecnologia.Sarà capire quale spazio resterà all'uomo dentro un mondo governato dagli algoritmi.
Ben Gvir rimproverato da Netanyahu per gli attivisti ammanettati - Salvini Lancia la bomba: forse presto al voto!
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Hai già detto tutto, i tutti i modi. Eppure non cambia niente. Ci sono passata anche io e so quanto è logorante. In questo episodio parliamo di crescita personale nella relazione di coppia. Il problema spesso non è cosa dici, ma da dove lo dici. Parliamo di cosa comunica il tuo corpo quando le parole sono giuste ma la tensione no, del perché aspetti l'ultimo minuto e poi esplodi per dire la tua, e della differenza tra comunicare per essere capita e comunicare per creare connessione. Se ti ritrovi a parlare al muro, inizia da qui.
Fluent Fiction - Italian: Sibling Symphony: A Reunion's Path to Understanding Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-05-16-07-38-19-it Story Transcript:It: Nella splendida campagna toscana, tra verdi colline e oliveti, sorge una villa antica.En: In the splendid campagna toscana, among green hills and olive groves, stands an ancient villa.It: È primavera, il sole splende e un leggero venticello porta il profumo dei fiori.En: It's spring, the sun is shining, and a light breeze carries the scent of flowers.It: È il giorno della riunione di famiglia.En: It's the day of the family reunion.It: La famiglia di Luca e Giulia si ritrova ogni anno in questa villa.En: La famiglia of Luca and Giulia gathers every year in this villa.It: Luca è il figlio maggiore.En: Luca is the eldest son.It: Preciso e serio, lavora duramente e spera di guadagnare l'ammirazione della famiglia.En: Precise and serious, he works hard and hopes to earn his family's admiration.It: Vuole mostrare il suo recente successo professionale.En: He wants to show off his recent professional success.It: Giulia, invece, è la sorella minore.En: Giulia, on the other hand, is the younger sister.It: Ama l'arte e la libertà, cerca di essere accettata per chi è veramente.En: She loves art and freedom, seeking to be accepted for who she truly is.It: La tensione tra loro è palpabile.En: The tension between them is palpable.It: Più si avvicina il momento della riunione, più Luca e Giulia si sentono nervosi.En: The closer it gets to the time of the reunion, the more Luca and Giulia feel nervous.It: Luca vuole essere perfetto.En: Luca wants to be perfect.It: Giulia vuole essere vista, non solo come "la sorella di Luca".En: Giulia wants to be seen, not just as "the sister of Luca."It: Durante la cena, Luca si alza per fare un discorso.En: During dinner, Luca stands up to make a speech.It: Parla del suo lavoro, del suo successo.En: He talks about his work, his success.It: La famiglia ascolta con attenzione, ma il sorriso di Giulia è un po' forzato.En: The family listens attentively, but Giulia's smile is somewhat forced.It: Dopo il discorso di Luca, Giulia ha deciso di fare una sorpresa.En: After Luca's speech, Giulia decides to surprise everyone.It: Ha preparato una piccola esibizione di danza, un pezzo che esprime la sua anima.En: She has prepared a small dance performance, a piece that expresses her soul.It: Appena inizia a ballare, Luca si agita.En: As soon as she starts dancing, Luca becomes agitated.It: Non sopporta che l'attenzione si distolga da lui.En: He can't stand that the attention is being diverted from him.It: Si alza bruscamente, interrompendo la musica.En: He stands up abruptly, interrupting the music.It: Le parole escono, frasi lunghe di vecchi rancori.En: The words come out, long sentences of old resentments.It: "Non ti prendi mai nulla sul serio, Giulia!En: "You never take anything seriously, Giulia!"It: ", esclama Luca.En: exclaims Luca.It: Giulia si ferma, sorpresa, ma non si lascia intimidire.En: Giulia stops, surprised, but she doesn't let herself be intimidated.It: "Non tutto è una competizione, Luca," risponde calma.En: "Not everything is a competition, Luca," she replies calmly.It: Il silenzio avvolge la stanza.En: Silence envelops the room.It: La famiglia osserva, trattenendo il fiato.En: The family watches, holding their breath.It: Poi, nel silenzio, una voce dice: "Forse entrambi avete qualcosa da insegnare l'uno all'altra."En: Then, in the silence, a voice says: "Perhaps you both have something to teach each other."It: Luca, colpito, si rende conto di quanto sia importante accettare le persone per quello che sono, non per quello che fanno.En: Luca, struck, realizes how important it is to accept people for who they are, not for what they do.It: Giulia capisce che può brillare di una luce propria, senza ombre.En: Giulia understands that she can shine with her own light, without shadows.It: Dopo cena, Luca e Giulia si trovano in giardino.En: After dinner, Luca and Giulia find themselves in the garden.It: L'aria fresca li circonda e i grilli cantano.En: The fresh air surrounds them and the crickets sing.It: "Non volevo ferirti," dice Luca, sinceramente.En: "I didn't want to hurt you," says Luca sincerely.It: "Ho sempre ammirato la tua libertà."En: "I've always admired your freedom."It: Giulia sorride.En: Giulia smiles.It: "E io ho sempre ammirato la tua dedizione."En: "And I've always admired your dedication."It: In quel momento, qualcosa cambia.En: In that moment, something changes.It: La tensione svanisce, sostituita da una nuova comprensione.En: The tension fades, replaced by a new understanding.It: Luca impara a rilassarsi, a dare valore alle persone e non solo ai successi.En: Luca learns to relax, to value people and not just achievements.It: Giulia capisce il suo valore e trova la forza di affrontare il mondo con sicurezza.En: Giulia realizes her worth and finds the strength to face the world with confidence.It: La notte cala sulla villa, ma nel cuore di Luca e Giulia, è sorto un nuovo giorno.En: Night falls over the villa, but in the hearts of Luca and Giulia, a new day has dawned.It: Un giorno di accettazione e legami rinnovati.En: A day of acceptance and renewed bonds. Vocabulary Words:the countryside: la campagnathe hill: la collinathe grove: l'olivetothe villa: la villathe reunion: la riunionethe eldest son: il figlio maggiorethe family: la famigliaprecise: precisoserious: serioprofessional: professionalethe younger sister: la sorella minorefreedom: la libertàtense: tesothe speech: il discorsoto hope: sperarerecent: recenteto show off: mostrareto gather: ritrovarsithe scent: il profumoto dance: ballarethe performance: l'esibizionethe piece: il pezzothe soul: l'animato be accepted: essere accettatoto interrupt: interromperethe resentment: il rancoreto intimidate: intimidirethe silence: il silenziothe understanding: la comprensioneto shine: brillare
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Nel luglio 2026 uscirà The Odyssey di Christopher Nolan, e non è un caso che Hollywood torni a Omero. Perché l'Odissea è uno di quei racconti che appartengono a ogni epoca. E che anzi, forse diventano più leggibili proprio quando una cultura si sente smarrita, inquieta, in cerca di orientamento.Se l'Iliade è il poema della guerra, dell'ira, dell'onore e della morte eroica, l'Odissea è il poema del dopo. Dopo la gloria, dopo la distruzione di Troia, dopo il fragore delle armi. Odisseo non combatte più per conquistare il mondo: combatte per tornare a casa. Non cerca un destino più grande di sé: cerca Itaca, Penelope, Telemaco, il proprio letto, il proprio nome.Forse per questo l'Odissea continua a parlarci così direttamente. Perché contiene già tantissimi dei temi e dei generi che ancora oggi attraversano il cinema, la letteratura, le serie tv: viaggio, avventura, fantastico, mostri, seduzione, esilio, nostalgia, maschera, identità, riconoscimento, paternità, vendetta. È un racconto fondativo non solo per il contenuto, ma per la sua forma. Un racconto fatto per essere ascoltato a puntate, ricordato, atteso. In questo senso, l'Odissea non è soltanto un classico: è la madre remota della narrazione seriale contemporanea…“Consigli di…” è il format di Mondoserie che approfondisce ciò che sta attorno ai mondi seriali: libri, fumetti, prodotti collegati, rapporto con il pubblico, progetti similari. A Vicenza dal 15 maggio al 3 luglio: ODISSEA. Scopri il programma della rassegna: https://eventi.comune.vicenza.it/Eventi/Odissea.-Il-viaggio-di-Ulisse-all-origine-del-fantastico Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Guido Santevecchi anticipa quali saranno i temi fondamentali della visita di due giorni del presidente degli Stati Uniti in Cina. Cesare Bechis parla delle indagini che hanno portato al fermo di quattro minorenni e un 20enne per l'omicidio del 35enne bracciante maliano a Taranto. Mara Gergolet racconta del boom delle ricerche in Germania su un possibile passato hitleriano dei propri antenati, grazie a un archivio e all'intelligenza artificialeGli oligarchi Usa seguono Trump a Pechino, ma l'America Maga non si fidaCortesie, dispetti e quasi scazzottate: dietro le quinte dei vertici Cina-UsaTaranto, svolta nelle indagini sulla morte di Bakari Sako ucciso da una baby gang. Fermati 4 ragazzi, tre sono minorenni
Martina ha trent'anni, è cresciuta in Calabria ed è figlia unica di due impiegati statali che le hanno insegnato che «il lavoro è importante, soprattutto perché tante persone attorno a te non ne hanno uno. Perciò, se ce l'hai stabile, te lo tieni. Anche se non ti piace». Quel mandato Martina lo onora alla lettera. Si laurea in tempi rapidi all'Università della Calabria, si trasferisce a Milano per la magistrale in Bocconi e, una volta finiti gli studi, trova subito un impiego in una grande azienda, in ambito dati, con un contratto a tempo indeterminato. In cinque anni cambia tre lavori, sempre con stipendi crescenti. Oggi guadagna 42mila euro lordi all'anno, ha risparmiato, ha investito, ha imparato a negoziare. È, in tutto e per tutto, una persona che ha raggiunto la stabilità.Eppure, da qualche mese, qualcosa si è messo in movimento. Sono i progetti che fa fuori dal lavoro a riaccenderla in un modo che il contratto a tempo indeterminato non le restituisce. Per la prima volta, Martina si chiede se la strada percorsa la rappresenti ancora. «Da un punto di vista razionale, se mettiamo a tavolino i miei Excel e le mie stime, potrei decidere di sondare altri terreni e avere un paracadute. Ma il mio punto di vista emotivo non me lo permette. Distaccarmi da questa concezione, per quanto razionalmente abbia tutte le carte per farlo, è difficile».È quello che oggi si chiama job hugging - l'abbraccio al proprio lavoro anche quando non lo si ama più - e che secondo Glassdoor riguarda il 93% dei lavoratori. La paralisi di Martina, però, non è quella di chi non vede alternative: è quella di chi le vede tutte, le ha calcolate, e non riesce comunque a sceglierne una, perché le è difficile discostarsi da ciò che le è stato insegnato. «Non è tanto la RAL, la quantità di soldi in sé, quanto la stabilità che il lavoro a tempo indeterminato in un'azienda grande ti dà». Lo stipendio che permette a Martina di sentirsi tranquilla è anche quello che le impone di restare in una città che, per come è strutturata oggi, le chiede tutto quello che guadagna. E forse è anche per questo che, quando le si chiede dove si vede tra cinque anni, l'unica risposta possibile è una che fino a poco tempo fa avrebbe escluso: «Forse mi vedo in Calabria, di nuovo. Non l'avrei mai detto, però in realtà poi si cambia».
Roberta Durante"Taccuino per scrittori di cartoline"Saluti e baci dal mai.Kellermann Editorewww.kellermanneditore.itDove sono finiti tutti quei paesaggi che hanno provocato in noi una nostalgia senza senso? Forse sono rimasti semplicemente lì, nei luoghi dove abbiamo perso qualcosa o preso ciò che ognuno si porta dentro. La vita, allora, potremmo dire essere un bell'intreccio di geografia e scrittura, una cartolina.In questi cinquanta racconti, o cartoline immaginarie, è nascosta una vita, quella di chi torna nelle città fantasma del suo cuore, per ricordare che cosa ha preso o cosa ha lasciato lì. Una guida per tutti, un addestramento poetico a riconoscere i luoghi attraverso il ricordo e la scrittura.Da New York a Vittorio Veneto, cinquanta città o paesi, raccontati attraverso le descrizioni poetiche di quella che diventa così una scrittrice di cartoline.Cartoline poco ordinarie, senza fotografie, dove prendono il sopravvento l'immaginazione, il depistaggio, le aperture di parentesi, la poesia.Scintille, folgorazioni, intima sincerità e un sentire, capace di contagiare il lettore, attivando ulteriori lampi e ricordi. Una prova, anche di coraggio, in cui – seppure chiusi in un libro – si rimane in mutande.Un libro in cui la prima cartolina a partire è proprio un dispaccio, una comunicazione urgente da parte di Giulio Casale, assiduo frequentatore, anche lui, del mondo poetico e musicale, che gentilmente informa i lettori: “Durante è pazza. Manda vademecum per appunti di viaggio ma si tratta certamente, reiteratamente di spaccio, di poesia e di visioni, allegorie, di voci interiori sghembe e di passaggio”.Roberta Durante è nata nel 1989 a Treviso.La sua ultima pubblicazione è I bimbi sperduti (Einaudi, 2023). Tra i suoi ultimi libri editi Nella notte cosmica (Sossella 2016), Le istruzioni del gioco (Le Lettere 2020, con uno scritto di Tiziano Scarpa), il romanzo epistolare con Silvia Salvagnini Possiamo ancora dirci poesie (Ronzani 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
♥️ Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni.Ci sono momenti in cui fai tutto "giusto".Ti impegni, sei costante, ci metti energia… eppure i risultati non arrivano come vorresti..E lì, piano piano, qualcosa si muove dentro. Inizi a dubitare del percorso, delle scelte che hai fatto, a volte anche di te.Questa puntata nasce proprio da qui e da una domanda che mi è arrivata dalla community, che ho sentito mia fin dal primo ascolto: come si fa a fidarsi del processo quando i risultati tardano ad arrivare?Perché "trust the process" è una frase che sentiamo spesso nella crescita personale, ma cosa significa davvero, nella vita reale? E soprattutto: come si fa a non trasformarla in testardaggine cieca o, al contrario, a non cambiare strada ogni settimana?In questo episodio riflettiamo su:perché "trust the process" è molto più di un mantra e cosa significa davvero metterlo in praticale 3 condizioni fondamentali perché un processo abbia senso per teil ruolo del tempo come variabile passiva che spesso ignoriamo (e che può fare tutta la differenza )come darsi un orizzonte temporale concreto e arbitrario per finalmente misurare i propri risultatiForse il punto non è fare di più e forse non è nemmeno trovare il metodo perfetto. Forse il punto è restare abbastanza a lungo nello stesso processo… da permettere ai risultati di emergere davvero.E questa, spesso, è la parte più difficile.♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.
Cosa c'entra un papà che taglia l'erba in provincia con le passerelle di Parigi? In questo episodio di Contaminazioniraccontiamo l'ascesa della Dad Shoe: la sneaker grigia, comoda e anonima (New Balance 990, Asics Gel-Kayano) diventata l'oggetto del desiderio della moda. Partiamo dal clima psicologico post-2010 e dall'obbligo di “essere speciali” imposto dai social, fino al cortocircuito del Normcore che postula che la ribellione non è distinguersi, ma rendersi invisibili. L'apatia però può diventare performativa, come un nuovo snobismo al contrario. Ma quando l'ironia si esaurisce, cosa viene dopo? Forse una nuova sincerità, dove l'oggetto torna a essere solo un oggetto.
Fluent Fiction - Italian: From Picnic Plans to Flower Power: A Surprise Contest Twist Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-04-24-07-38-19-it Story Transcript:It: Era una luminosa mattina di primavera e il Giardino dei Fiori era pieno di vita.En: It was a bright spring morning, and the Giardino dei Fiori was full of life.It: Gli alberi ondeggiavano dolcemente sotto il sole e l'aria era piena di profumo dolce dei fiori appena sbocciati.En: The trees gently swayed under the sun, and the air was filled with the sweet scent of freshly bloomed flowers.It: Luca e Giorgia camminavano mano nella mano, euforici di partecipare al tanto atteso concorso.En: Luca and Giorgia walked hand in hand, excited to participate in the long-awaited contest.It: "Questo picnic sarà memorabile, Giorgia!" esclamò Luca con entusiasmo.En: "This picnic is going to be memorable, Giorgia!" exclaimed Luca enthusiastically.It: Giorgia sorrise, ma alzò un sopracciglio.En: Giorgia smiled but raised an eyebrow.It: "Luca, sei sicuro che fosse un concorso di picnic?" chiese, dubbiosa.En: "Luca, are you sure it was a picnic contest?" she asked, doubtful.It: Lui annuì con sicurezza.En: He nodded confidently.It: "Sì, sì, ho letto bene! È qui al Giardino dei Fiori."En: "Yes, yes, I read it right! It's here at the Giardino dei Fiori."It: Arrivati, furono accolti da una scena inaspettata.En: Upon arrival, they were greeted by an unexpected scene.It: Tavoli coperti di fiori, persone con guanti e cesoie, non un cestino da picnic in vista.En: Tables covered with flowers, people with gloves and pruning shears, not a picnic basket in sight.It: "Luca," disse Giorgia sospirando, "forse non è un concorso di picnic..."En: "Luca," Giorgia said with a sigh, "maybe it's not a picnic contest..."It: Luca guardò intorno, confuso.En: Luca looked around, confused.It: Poi, con un sorriso audace, disse: "Beh, facciamo lo stesso. Useremo quello che abbiamo!"En: Then, with a bold smile, he said, "Well, let's do it anyway. We'll use what we have!"It: Giorgia rise, scuotendo la testa.En: Giorgia laughed, shaking her head.It: "Ok, va bene. Proviamoci!" rispose lei, sollevando la coperta da picnic come se fosse un tappeto magico.En: "Okay, fine. Let's try!" she replied, lifting the picnic blanket as if it were a magic carpet.It: I due misero giù il loro cesto e iniziarono a improvvisare.En: The two laid down their basket and began to improvise.It: Luca srotolò il salame e lo arrotolò in forma di fiore, posizionandolo su una base di foglie di lattuga.En: Luca unrolled the salami and shaped it like a flower, placing it on a base of lettuce leaves.It: Con una mela, creò un centro estroso.En: With an apple, he created an imaginative center.It: Vicino a lui, Giorgia raccoglieva piccoli fiori selvatici, aggiungendo tocchi di colore naturale al loro strano bouquet.En: Next to him, Giorgia gathered small wildflowers, adding touches of natural color to their quirky bouquet.It: La giuria girava tra i tavoli, scrutando le opere.En: The judges wandered among the tables, scrutinizing the works.It: Quando arrivarono da Luca e Giorgia, i giudici non credettero ai loro occhi.En: When they reached Luca and Giorgia, the judges couldn't believe their eyes.It: Alzando un sopracciglio, uno dei giudici chiese: "È... un bouquet di cibo?"En: Raising an eyebrow, one of the judges asked, "Is... this a food bouquet?"It: Luca rise, annuendo.En: Luca laughed, nodding.It: "Sì, è il nostro capolavoro culinario-floreale!" rispose, pieno di orgoglio.En: "Yes, it's our culinary-floral masterpiece!" he replied, full of pride.It: Non vinsero il concorso, come potevano aspettarsi.En: They didn't win the contest, as they might have expected.It: Tuttavia, ricevettero una menzione speciale per la creatività.En: However, they received a special mention for creativity.It: Mentre camminavano fuori dal giardino, mano nella mano, Luca rideva ancora.En: As they walked out of the garden, hand in hand, Luca was still laughing.It: "Vedi, Giorgia? Alla fine ci siamo divertiti."En: "See, Giorgia? In the end, we had fun."It: Giorgia, sebbene esitante all'inizio, si trovò felice di aver vissuto quell'avventura spontanea.En: Giorgia, though hesitant at first, found herself happy to have experienced that spontaneous adventure.It: "Sì, è stato strano, ma divertente. Forse dovrei lasciarmi andare più spesso." ridacchiò.En: "Yes, it was strange but fun. Maybe I should let go more often," she chuckled.It: E così, mentre lasciavano il Giardino dei Fiori sotto il sole di primavera, Luca aveva imparato ad apprezzare l'arte di pianificare un po' meglio, e Giorgia aveva scoperto la gioia della spontaneità.En: And so, as they left the Giardino dei Fiori under the spring sun, Luca learned to appreciate the art of planning a bit better, and Giorgia discovered the joy of spontaneity. Vocabulary Words:the scent: il profumothe blanket: la copertathe adventure: l'avventurathe bouquet: il bouquetthe gloves: i guantithe shears: le cesoiethe lettuce leaves: le foglie di lattugathe judge: il giudicethe masterpiece: il capolavorothe creativity: la creativitàthe doubt: il dubbiothe eyebrow: il sopraccigliothe scene: la scenathe imagination: l'immaginazionethe competition: il concorsothe surprise: la sorpresathe prize: il premiothe gesture: il gestothe laughter: la risatathe spontaneity: la spontaneitàthe confidence: la fiduciathe hesitation: l'esitazionethe opinion: l'opinionethe garden: il giardinothe sun: il solethe judges: i giudicithe mention: la menzionethe spring: la primaverathe path: il sentierothe surprise: la sorpresa
Un retreat, detto in modo molto semplice, è una giornata in cui ti fermi.Esci dalla tua routine, dalle corse, dal fare mille cose insieme… e ti prendi uno spazio solo per te, come genitore.È una giornata in cui ascolti, ma soprattutto ti guardi.Inizi a capire cosa succede davvero dentro di te nei momenti difficili con i nostri figli.Ti confronti con altri genitori e ti rendi conto che non sei l'unico a sentirti così.Quello che succede lì non resta solo nella testa.Lo vivi, lo senti, lo inizi a mettere in pratica già in quella giornata.E qui ti parlo in modo molto diretto.Se senti che continui a capire ma poi, nella quotidianità, fai fatica a cambiare…se ti ritrovi negli stessi meccanismi anche quando sai che vorresti fare diverso…se dentro di te c'è quella sensazione di “così non voglio più fare”…forse quello che ti serve non è continuare ad accumulare contenuti.Forse è esserci.Le iscrizioni a Rivoluzione Gentile 2026 sono aperte.Se senti che questo è il tuo momento, entra adesso.https://elenacortinovis.com/retreat-rivoluzione-gentile-2-0/
TRASCRIZIONE E VOCABOLARIOPuoi sostenere il mio lavoro con una donazione su Patreonhttps://www.patreon.com/italianosiPer €2 al mese riceverai le trascrizioni di tutti i PodcastPer €3 al mese riceverai, oltre alle trascrizioni, anche una lista dei vocaboli più difficili, con spiegazione in italiano e traduzione in inglese.LE VOSTRE DOMANDEDa una vostra domanda sull'importanza di "italianizzare" il nome straniero quando si vive in Italia, nasce una riflessione su identità, pronuncia e vita tra più lingue. L'ARGOMENTO DELLA PUNTATAIn questa puntata vi parlo degli errori che faccio io quando parlo e scrivo in italiano dopo molti anni all'estero: dalla dizione alle doppie, dalle parole che confondo tra lingue diverse ad alcuni dubbi grammaticali che mi accompagnano da sempre. TRASCRIZIONECiao a tutti e ciao a tutte, bentornati e benvenuti. Io sono Elisa e questo è il podcast di italiano sì. Forse dovrei dire "Io sono Elisa" perché credo di dirlo troppo velocemente questo intro “io sono Elisa” e infatti ricevo mail di persone che ascoltano il podcast e mi scrivono: "Ciao Lisa". E... no, il mio nome non è Lisa, è Elisa. Poi l'unica associazione che faccio, se sento il nome Lisa, è Lisa Simpson. È l'unico nome, è l'unico personaggio o persona che conosco con quel nome. Fantastico personaggio, fantastica serie, quindi non mi dispiace essere chiamata Lisa, però non è il mio nome. [...]MY YOUTUBE CHANNELSupport the show
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l'imminente arrivo della delegazione statunitense ad Islamabad, ma l'Iran non ha ancora confermato la sua presenza, citando divergenze ancora troppo ampie per permettere nuovi colloqui diretti.
Ecco cosa imparare da questo fenomeno tossico.