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RSI - Radiotelevisione svizzera


    • Mar 23, 2026 LATEST EPISODE
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    Elvis Presley: il Re

    Play Episode Listen Later Mar 23, 2026 56:46


    23 marzo 1956: settant'anni fa esatti usciva il primo 33 giri di Elvis Presley, destinato a dare una nuova rotta alla storia della musica. Da quel giorno niente sarà più lo stesso: quel ventenne di Memphis, già noto a livello locale per le sue interpretazioni, per le sue movenze e per il suo carisma, darà un altro ingrediente al mondo: il suo talento. Su Rete Uno celebriamo lui e questo disco in uno speciale dalle 10:00 alle 11:00, in Millevoci.undefined

    L'ACSI e la difesa dei diritti e delle richieste delle consumatrici e dei consumatori

    Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 30:45


    Quali sono le priorità odierna dell'Associazione delle consumatrici e dei consumatori della Svizzera italiana – l'ACSI – che è un'associazione autonoma e indipendente, che difende i diritti dei consumatori e dei pazienti, senza perseguire scopo di lucro? Fondata nel 1974, l'ACSI ha rilevato nel 2010 l'Associazione pazienti della Svizzera italiana. È membro attivo della Commissione federale del consumo (CFC) e della Federazione delle associazioni svizzere dei pazienti (FASP – DVSP). Collabora inoltre con le organizzazioni svizzere ed europee che difendono i consumatori e/o i pazienti. Quanto sono cambiate nel corso degli anni le “battaglie” in favore delle consumatrici e dei consumatori e quali sono le loro esigenze e richieste? Ne parliamo con Antonella Crüzer da quasi quattro anni segretaria generale dell'ACSI.

    La Magistratura dei minorenni in Ticino, fra reati e misure d'accompagnamento: il punto con Fabiola Gnesa

    Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 22:05


    Il compito della magistratura dei minorenni, in Ticino più che mai sollecitata dall'aumento dei casi e dei reati compiuti da ragazzi sempre più giovani, non è mai solo punitivo. Anzi, alle misure sanzionatorie, vanno accompagnate anche quelle educative, protettive e d'accompagnamento dei giovani, con lo scopo prioritario di assicurare il sostegno a chi si trova in una fase molto delicata della sua vita.Come si riesce allora a trovare un giusto equilibrio fra prevenzione, protezione e repressione? Lo chiediamo alla magistrata dei minorenni Fabiola Gnesa, ospite di “Millevoci”, con la quale facciamo il punto sul lavoro e sull'attività della Magistratura dei minorenni, sulle risorse, sugli effettivi e sulle strutture attualmente esistenti in Ticino, spiegando nel contempo le ragioni per cui l'età degli autori dei reati si è abbassata negli ultimi anni. I giovani sono spesso fragili, confusi e disorientati e non hanno sempre la percezione di quanto hanno commesso: come valutano allora il loro agire e la loro colpevolezza? C'è la consapevolezza della gravità e dell'illegalità di un determinato comportamento? I/le ragazzi/e, messi di fronte alle proprie responsabilità, tendono a banalizzare? Si rendono conto della portata delle loro azioni? E i loro genitori quale atteggiamento hanno e come si confrontano con le autorità? Come e quando avvengono gli incontri fra i papà e le mamme di coloro che commettono dei reati e la Magistratura dei minorenni? Quali sono i reati più comuni e quali sono quelli che negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa? Qual è l'età media di chi commette dei reati?A queste e ad altre domande risponde Fabiola Gnesa.

    Ritornare all'energia nucleare o potenziare gli investimenti nelle fonti rinnovabili?

    Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 39:19


    Come nel resto dell'Europa, anche in Svizzera è ritornato d'attualità il dibattito sull'energia nucleare dopo che il Consiglio degli Stati, lo scorso 11 marzo, ha accolto il controprogetto all'iniziativa “Stop al blackout” con 26 voti a 12 e 3 astenuti. In futuro, quindi, potrebbero venire realizzate in Svizzera nuove centrali nucleari, malgrado il divieto di nuovi impianti introdotto, dopo il referendum e in votazione popolare nel 2017, dopo la catastrofe di Fukushima. L'iniziativa è stata invece respinta con 33 voti contrari, 8 favorevoli e una astensione. Il dossier passerà ora al Consiglio nazionale che, tenuto conto delle forze in campo, dovrebbe seguire gli Stati. Ad ogni modo, già al momento della presentazione del controprogetto indiretto da parte del Consiglio federale, gli ambienti ecologisti - cui dovrebbero aggiungersi PS e Verdi - hanno minacciato il referendum. Un passo indietro dunque che fa discutere: in seguito all'incidente nucleare di Fukushima, cui quest'anno ricorre il 15esimo anniversario, nel 2011 la Svizzera aveva deciso di abbandonare progressivamente l'energia atomica. Nel 2017, la popolazione ha votato a favore di questa strategia e per vietare l'edificazione di nuove centrali. L'iniziativa popolare federale “Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)“ chiede di rivedere tale divieto, anche se nella proposta di modifica costituzionale gli impianti nucleari non sono esplicitamente menzionati. L'iniziativa prevede in primo luogo che l'energia elettrica venga prodotta nel rispetto dell'ambiente e del clima. Pertanto, sarebbero ammissibili tutti i tipi di produzione di energia elettrica rispettosi dell'ambiente. Nella modifica costituzionale - lanciata dal Club Energia Svizzera, un'alleanza di ambienti borghesi - il Consiglio federale intravvede però l'eventuale revoca del divieto di costruire nuove centrali nucleari, un punto ritenuto fondamentale per l'Esecutivo, il quale intende mantenere aperte tutte le opzioni per l'approvvigionamento energetico dei prossimi anni. Poiché a tale proposito non sarebbe necessaria alcuna modifica costituzionale, il Governo propone invece un adeguamento della legge federale sull'energia nucleare sotto forma di controprogetto indiretto. In aula, UDC, Centro e PLR, con qualche defezione, hanno fatto quadrato attorno alla proposta del Consiglio federale di abrogare l'attuale divieto iscritto all'articolo 12a della Legge sull'energia nucleare. Il dibattito di queste settimane attorno all'atomo ha quindi assunto una dimensione geopolitica, economica, tecnologica, ambientale e ideologica, con sullo sfondo le annose e inevitabili questioni legate alla sicurezza, ai tempi di costruzione e al costo degli impianti nucleari; allo smaltimento delle scorie altamente radioattive; al presente e al futuro delle fonti e delle energie rinnovabili (idroelettrico, solare ed eolico) e al rispetto della Strategia energetica 2050; alla dipendenza dall'estero per coprire l'approvvigionamento energetico dei prossimi anni; e ai futuri consumi di energia, probabilmente in aumento alla luce della crescente elettrificazione dei riscaldamenti, della mobilità e dell'industria. La Svizzera potrà diminuire la dipendenza dalle energie fossili importate, rafforzando nel contempo le energie rinnovabili indigene e creando così anche dei posti di lavoro e degli investimenti in Svizzera? Le domande sono parecchie e toccano diversi ambiti. Intanto fra i fautori e i contrari il dibattito si è riacceso con spunti e considerazioni di vario tipo, fra chi sostiene l'energia nucleare come integrazione alle fonti rinnovabili e chi vi si oppone fermamente: nella puntata di Millevoci facciamo il punto sul fabbisogno e sui possibili scenari energetici futuri.Sono ospiti:Prof.ssa Annalisa Manera, docente di sicurezza nucleare al Politecnico di ZurigoIng. Claudio Boër, Senior Advisor Swissnex China e già vicepresidente del Consiglio della SUPSIClaudio Cereghetti, presidente del Consiglio d'amministrazione dell'AET (Azienda Elettrica Ticinese)

    Il ritorno delle rondini ticinesi

    Play Episode Listen Later Mar 19, 2026 69:47


    Insieme al Presidente di Ficedula Roberto Lardelli e all'ornitologa di Ficedula Chiara Scandolara, scopriamo tutti i nuovi progetti che concernano la rondine. Scopriamo anche la passione di Ilaria Cattaneo per la fotografia naturalistica. 

    Tra odori e rocce

    Play Episode Listen Later Mar 18, 2026 44:12


    Per una puntata a triplo tema che dalle neuroscienze ci porterà dritti alla geologia, passando per la tecnologia.Quali i meccanismi che governano il senso dell'olfatto e quali gli incidenti che possono farlo perdere. Come funziona la memoria olfattiva e perché ricordiamo certi odori ed altri no. A guidarci scientificamente, nel complesso mondo delle percezioni olfattive, la Dottoressa in Neuroscienze Anna D'Errico.A svelarci i nuovi segreti del Parco delle Gole della Breggia ci sarà Andrea Stella Direttore di un'area geologicamente e storicamente unica, un parco che si può scoprire capovolto o attraverso un podcast che da voce alle rocce, oltre che visitandolo a piedi.Non mancheranno le news dal mondo della Scienza.

    I primi risvegli dei ricci

    Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 70:43


    Primavera boreale: Il 20 marzo l'equinozio dà il via alla stagione dei risvegli. Giornate più lunghe, fiori e canti; gli uccelli tornano, gli animali escono dal letargo. Tra questi, il riccio, affamato dopo mesi di sonno. Ne parliamo con due biologi in studio, in diretta a “Millevoci”.

    Dalla mano Leonardo al braccio Da Vinci

    Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 60:55


    Per parlare dell' evoluzione della chirurgia viscerale negli ultimi 40 anni, dettati dall' impiego di strumenti sempre più performanti a beneficio di pazienti che possono riprendersi più rapidamente dopo interventi chirurgici all' addome all' intestino e ad altri organi interni. Come si lavora come ci si forma e come si interviene in casi urgenti, sono solo alcuni dei tremi che approfondiremo con i nostri ospiti:- Prof. Dimitrios Christoforidis, Primario del servizio di chirurgia generale e viscerale dell'EOC;- Dr.ssa Alice Vanoni-Colombo, specialista in chirurgia viscerale;- Prof. Thomas Greuter, primario del Servizio di Gastroenterologia ed Epatologia dell'Ospedale Regionale di Lugano EOC;- Dr. Davide Demagistri medico Urgentista.

    L'allargamento del conflitto in Medio Oriente, fra ripercussioni, scenari e prospettive per l'Iran

    Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 53:39


    Il conflitto mediorientale sta rapidamente assumendo una dimensione regionale. A sei giorni dall'inizio, la guerra e i suoi effetti si sono già estesi dall'Iran a tutta la regione del Golfo e al Medio Oriente nel suo complesso, fino a toccare, con tangibili conseguenze, il mondo intero: quali sono le ripercussioni e le prospettive geopolitiche per la popolazione iraniana e per i Paesi coinvolti? È bastato un fine settimana -lo scorso- per far ripiombare il Medio Oriente e la regione del Golfo in un conflitto potenzialmente più devastante e dalla portata più ampia di quelli vissuti finora. Ma sarebbe riduttivo considerare l'attuale crisi scatenata dall'intervento unilaterale di Stati Uniti e Israele contro l'Iran -Paese le cui forze di sicurezza avevano appena represso una sollevazione popolare provocando decine di migliaia di vittime– come l'ennesima guerra “regionale”. L'attacco, sferrato fra venerdì e sabato scorsi, ha ucciso la Guida Suprema Ali Khamenei e decapitato buona parte dei vertici della Repubblica islamica, provocando l'immediata reazione di Teheran e un'estensione del confronto ben oltre i confini iraniani. Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Oman, Arabia Saudita e Kuwait: nessuno finora è stato risparmiato da un coinvolgimento che si è tradotto anche nella peggiore interruzione delle comunicazioni internazionali aeree della storia. Sui molti interrogativi che si sono aperti dopo l'inizio delle ostilità, vi sono poche, pochissime, risposte e certezze, soprattutto su quanto sia diventato più debole il regime e se un cambio di potere in Iran sarà possibile. Intanto sappiamo che con la ritorsione della Repubblica islamica in tutta la regione e il blocco di fatto dello Stretto di Hormuz la situazione si è ulteriormente complicata e aggravata. Tutti sono si sono ritrovati dentro un conflitto dagli esiti sempre più inquietanti, soprattutto per le popolazioni toccate, i diretti interessati, le monarchie del Golfo, l'Asia e l'Europa. E mentre la guerra infiamma il Medio Oriente, l'incertezza si diffonde nei mercati, a partire da quelli energetici. Quali sono i veri obiettivi di Tel Aviv e soprattutto di Washington in questa operazione? Il regime teocratico iraniano è giunto al capolinea oppure l'intervento del nemico straniero lo ricompatterà? Quanto è elevato il rischio che gli attuali bombardamenti su Teheran potrebbero rafforzare il regime? Come sta vivendo la diaspora iraniana questo momento? Chi si oppone a questi “aiuti esterni” all'Iran quali soluzioni propone per trovare una via d'uscita in grado di portare libertà e stabilità? Qual è la reale situazione delle donne iraniane? Ne parliamo con vari ospiti nella puntata odierna di Millevoci.

    L'allargamento del conflitto in Medio Oriente, fra ripercussioni, scenari e prospettive per l'Iran

    Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 53:39


    Il conflitto mediorientale sta rapidamente assumendo una dimensione regionale. A sei giorni dall'inizio, la guerra e i suoi effetti si sono già estesi dall'Iran a tutta la regione del Golfo e al Medio Oriente nel suo complesso, fino a toccare, con tangibili conseguenze, il mondo intero: quali sono le ripercussioni e le prospettive geopolitiche per la popolazione iraniana e per i Paesi coinvolti? È bastato un fine settimana -lo scorso- per far ripiombare il Medio Oriente e la regione del Golfo in un conflitto potenzialmente più devastante e dalla portata più ampia di quelli vissuti finora. Ma sarebbe riduttivo considerare l'attuale crisi scatenata dall'intervento unilaterale di Stati Uniti e Israele contro l'Iran -Paese le cui forze di sicurezza avevano appena represso una sollevazione popolare provocando decine di migliaia di vittime– come l'ennesima guerra “regionale”. L'attacco, sferrato fra venerdì e sabato scorsi, ha ucciso la Guida Suprema Ali Khamenei e decapitato buona parte dei vertici della Repubblica islamica, provocando l'immediata reazione di Teheran e un'estensione del confronto ben oltre i confini iraniani. Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Oman, Arabia Saudita e Kuwait: nessuno finora è stato risparmiato da un coinvolgimento che si è tradotto anche nella peggiore interruzione delle comunicazioni internazionali aeree della storia. Sui molti interrogativi che si sono aperti dopo l'inizio delle ostilità, vi sono poche, pochissime, risposte e certezze, soprattutto su quanto sia diventato più debole il regime e se un cambio di potere in Iran sarà possibile. Intanto sappiamo che con la ritorsione della Repubblica islamica in tutta la regione e il blocco di fatto dello Stretto di Hormuz la situazione si è ulteriormente complicata e aggravata. Tutti sono si sono ritrovati dentro un conflitto dagli esiti sempre più inquietanti, soprattutto per le popolazioni toccate, i diretti interessati, le monarchie del Golfo, l'Asia e l'Europa. E mentre la guerra infiamma il Medio Oriente, l'incertezza si diffonde nei mercati, a partire da quelli energetici. Quali sono i veri obiettivi di Tel Aviv e soprattutto di Washington in questa operazione? Il regime teocratico iraniano è giunto al capolinea oppure l'intervento del nemico straniero lo ricompatterà? Quanto è elevato il rischio che gli attuali bombardamenti su Teheran potrebbero rafforzare il regime? Come sta vivendo la diaspora iraniana questo momento? Chi si oppone a questi “aiuti esterni” all'Iran quali soluzioni propone per trovare una via d'uscita in grado di portare libertà e stabilità? Qual è la reale situazione delle donne iraniane? Ne parliamo con vari ospiti nella puntata odierna di Millevoci. Sono ospiti: Thomas Paggini, giornalista e inviato della RSI a Tel Aviv; Luigi Toninelli, ricercatore dell'Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) specializzato nel contesto iraniano; Sara Hejazi, antropologa, docente e ricercatrice presso la Fondazione di ricerca Bruno Kessler di Trento; Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia dei Paesi Islamici all'Università di Berkeley e Trento ed esperto di politica internazionale e Medio Oriente; Majid Aflaki, cittadino iraniano abitante in Ticino; Negar Alavinejad, cittadina iraniana abitante in Ticino

    La migrazione degli anfibi

    Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 40:14


    La lunga e silenziosa marcia verso i luoghi di deposizione di rane, rospi e tritoni. Un cammino pieno di insidie. Ne parleremo con la biologa Nicole Santi, del Karch, Il Centro di coordinamento per la conservazione degli anfibi e dei rettili in Svizzera. 

    Prevenzione obesità

    Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 44:56


    In Svizzera il 43% della popolazione adulta è in sovrappeso e il 12% è affetto da obesità. Come in altri paesi del mondo, sovrappeso e obesità sono molto diffusi, tanto che il tema ha la sua giornata mondiale, che cade proprio oggi, mercoledì 4 Marzo.Il tema dell'obesità rappresenta una sfida importante per il sistema sanitario sociale e per i singoli individui affetti da questa complessa patologia. Come lavorare in fase di prevenzione come curare sovrappeso ed obesità. Ne parliamo con il Dottor Massimo Quarenghi specialista in medicina interna e nutrizione clinica, Capo Servizio Obesità EOC.

    Il Ticino e l'aumento della povertà, fra cifre, prestazioni sociali e precarietà

    Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 54:12


    Il tema della povertà e della precarietà in Ticino, purtroppo, negli ultimi anni è diventato sempre più d'attualità tanto che nelle scorse settimane anche due quotidiani svizzeri, il Blick e Le Courrier hanno rilanciato l'argomento, parlando di livelli allarmanti, con il 23 per cento della popolazione a rischio e di un Cantone che sta diventando “il rifugio dei poveri della Svizzera a causa degli elevati premi di cassa malati e della vicinanza con l'Italia”. I numeri sono eloquenti e indicano chiaramente che la situazione fra tassi di povertà reali e rischi di povertà reddituale è preoccupante, soprattutto alle nostre latitudini. In Svizzera 8 persone su 100 sono povere, mentre in Ticino la percentuale raddoppia arrivando al 16,5%. Lo mostrano i dati del 2024 pubblicati nelle scorse settimane dall'Ufficio federale di statistica. A essere particolarmente colpite sono le famiglie monoparentali, una tipologia che in Ticino rappresenta un quinto delle famiglie.Nella puntata odierna, cerchiamo quindi di fotografare la realtà della povertà, andando dentro e oltre delle cifre con le quali non è sempre facile confrontarsi e orientarsi, considerando la varietà statistica dei parametri e dei criteri presi in considerazione. Spazio quindi sia alla dimensione numerica del fenomeno sia agli interventi, ai sussidi e alle prestazioni sociali di uno Stato sempre più sollecitato da coloro che beneficiano, avendone diritto, degli aiuti pubblici. La pressione sul sistema delle assicurazioni e delle prestazioni sociali è quindi continua e la costante crescita dei sussidi pubblici è anche dettata dall'attuale fragile congiuntura economica. Lo sguardo poi va anche su due importanti realtà di sostegno presenti sul territorio: Caritas Ticino e l'Associazione Ticinese Famiglie Monoparentali e Ricostituite che quotidianamente sono attive e si impegnano a favore di persone e famiglie con difficoltà di vario genere (povertà reddituale ed economica; emarginazione e relative patologie; disoccupazione; solitudine; indebitamento; frammentazione delle entrate; problemi nell'affrontare determinate procedure amministrative complesse e articolate e nella compilazione di formulari e moduli cartacei e digitali; ricerca di abitazioni a pigione moderata; ecc.).Sono ospiti: Sergio Montorfani, direttore dell'Istituto cantonale delle Assicurazioni sociali (IAS), Pau Origoni, direttore dell'Ufficio di statistica cantonale (Ustat), Alessia Di Dio, coordinatrice dell'Associazione Ticinese Famiglie Monoparentali e Ricostituite (ATFMR), Marco Fantoni, vicedirettore di Caritas Ticino.

    Il cuore degli animali 

    Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 40:26


    Ospite di “Millevoci” sarà la Dottoressa Christine Castellitto, medico veterinario e medico chirurgo, ricercatrice scientifica e libera professionista. Insieme a lei parleremo del cuore. Il cuore degli animali. 

    Meno nuovi veicoli sulle strade e meno giovani al volante: uno sguardo alla crisi del mercato dell'automobile

    Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 55:01


    La crisi del mercato dell'automobile prosegue sulla sua strada in salita… piena di ostacoli e di incognite: il settore delle quattro ruote, sia sul piano nazionale sia su quello internazionale, continua a soffrire e a confrontarsi con difficoltà e problemi vari, soprattutto perché le vendite di veicoli nuovi sono in costante calo in Europa. I motivi? Sicuramente i rincari e il costo della vita che inducono i consumatori a rinviare e a posticipare l'acquisto della vettura. Nel 2025, il numero d'immatricolazioni di nuovi veicoli in Ticino è diminuito del 4,5% rispetto all'anno precedente. Se da una parte le auto a combustione sono meno vendute, dall'altra, crescono però le auto elettriche ma meno rispetto al resto della Svizzera dove le automobili a zero emissioni che viaggiano sulle nostre strade hanno superato il 20%, mentre in Ticino la percentuale oscilla tra il 10 e il 15%. Proprio la mobilità elettrica è ancora molto distante dagli obiettivi che si erano prefissati le autorità federali e il settore elettrico che puntavano a raggiungere il 50% di veicoli entro il 2025. A prevalere sono talvolta un diffuso scetticismo, dei prezzi non sempre concorrenziali e delle infrastrutture (colonne di ricarica) non ancora in grado di rispondere alle esigenze e alle richieste di tutta la popolazione. Per quanto riguarda i dati più aggiornati, il mese di gennaio di quest'anno sembra ricalcare la tendenza negativa del calo di immatricolazioni: 805 sono state le nuove automobili acquistate in Ticino, meno rispetto al gennaio del 2025. Inoltre, da segnalare -ed è un altro fattore interessante su cui riflettere- che soltanto 45 vetture sono state comprate da giovani al di sotto dei 30 anni. L'auto, quindi, sembra attirare meno la clientela più giovane: è una questione di costi e di prezzi oppure di cambiamento di abitudini e di scelte che vanno sempre di più verso i trasporti pubblici o altri mezzi? Va ancora aggiunto che il parco veicoli non è complessivamente diminuito, ma è diventato più vecchio: se qualche anno fa l'età media di un'automobile era di 7 anni, oggi siamo arrivati a quasi 10 anni d'invecchiamento della propria quattro ruote prima di eventualmente sostituirla. Sulle cause e sui motivi della crisi del mercato automobilistico e sulle prospettive future delle vetture a benzina, diesel, ibride ed elettriche, ci soffermiamo nella puntata odierna, allargando il discorso al design e alla nostalgia per le vecchie auto meno tecnologiche ma che necessitano di una regolare manutenzione e di costanti collaudi. Sono ospiti Marco Doninelli, direttore dell'Unione professionale svizzera dell'automobile (UPSA) e Gian Luca Pellegrini, direttore editoriale della rivista Quattroruote.

    Introduzione alla migrazione

    Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 39:36


    La mattina si sentono già cantare, ma chi sono? Perché cantano anche se siamo ancora in pieno inverno? Gli uccelli migratori annunciano la primavera. Le diverse specie si spostano secondo un calendario preciso. In generale, le specie di uccelli che svernano nel bacino mediterraneo e che devono percorrere un piccolo tragitto, arrivano prima rispetto a quelli che tornano dall'Africa tropicale.Le condizioni meteorologiche possono modificare il piano di volo degli uccelli migratori di qualche giorno ma non lo cambiano in maniera sostanziale. Viceversa, i cambiamenti climatici portano diverse specie a tornare in Svizzera qualche giorno in anticipo rispetto al passato. Ne parleremo con un'ornitologa esperta di Ficedula.

    C'era una volta Mani Pulite

    Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 53:55


    Milano, sono le 17.30 del 17 febbraio 1992. Il proprietario di una ditta di pulizia, Luca Magni, mette 7 milioni di vecchie lire nelle mani di Mario Chiesa, dirigente socialista e presidente del Pio Albergo Trivulzio, una delle case di riposo pubbliche più grande d'Italia. La polizia, preavvertita, lo becca mentre incassa la tangente. Potrebbe essere un singolo caso di cronaca, diventerà la più rande inchiesta per corruzione degli ultimi decenni. L'episodio singolo che mostra la corruzione del sistema. In questa puntata di Millevoci abbiamo ripercorso i due anni che hanno cambiato l'Italia (e un po' anche la Svizzera).

    La Radio, la storia di una voce che non tramonta mai 

    Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 50:27


    Il 13 febbraio si celebra la Giornata Mondiale della Radio, istituita dalle Nazioni Unite nel 2012. La radio è presente nella vita di milioni di persone, è in continua evoluzione, esiste e resiste fra diversi mezzi e strumenti di comunicazione. Nel corso degli anni si era immaginato un suo naturale declino, eppure la radio si mantiene sempre e ancora al passo con i tempi. La radio, insomma, è più viva che mai ed è stata brillantemente capace di superare, adeguandosi, aggiornandosi e trasformandosi, tutte le rivoluzioni tecnologiche e massmediatiche che hanno trasformato il nostro mondo e la nostra società. Insomma, siamo sempre ascoltati e chi ci segue lo può fare dappertutto, utilizzando non soltanto la classica radio, ma oggi anche diversi altri supporti come il telefonino, il PC o un qualsiasi altro dispositivo tecnologico connesso. Quali sono, secondo voi, i segreti della sua eterna giovinezza e del suo costante successo? Ne parliamo nella puntata odierna con Renato Ramazzina, presidente dell'Associazione Museo della Radio al Monte Ceneri, con il quale ripercorriamo la storia della radio, dalla sua nascita con Guglielmo Marconi alla fine dell'Ottocento fino all'evoluzione tecnologica che l'ha mantenuta attuale e affascinante in un lungo e altrettanto affascinante viaggio fra passato, presente e futuro di un mezzo di comunicazione intramontabile. La radio: la storia di una voce, le voci di una storia.undefined

    Il “tutto esaurito” nelle carceri svizzere, fra preoccupazioni e possibili rimedi per trovare spazi

    Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 55:09


    Il sovraffollamento nelle carceri svizzere sta occupando e preoccupando le autorità politiche del nostro Paese confrontate con situazioni che pongono inevitabili interrogativi e con un sistema che ha raggiunto il suo limite: ma cosa significa in concreto? E perché si è arrivati a questo punto? Secondo i dati del Monitoraggio della privazione della libertà, nel mese di dicembre dello scorso anno quasi metà dei penitenziari erano occupati oltre il 90%; negli istituti penitenziari ticinesi non ci sono più posti liberi a disposizione e in alcuni casi per la carcerazione preventiva si è dovuto ricorrere a delle celle adibite ad altri scopi. Anche nel Canton Grigioni i penitenziari cantonali presentano alti tassi d'occupazione. Le autorità vogliono trovare delle misure che non siano solo temporanee in un contesto in cui devono essere rispettati anche gli standard e le convenzioni internazionali in materia di detenzione. Per quanto riguarda il Ticino i dati e le cifre relativi al tasso di occupazione del carcere penale La Stampa e del carcere giudiziario e preventivo La Farera indicano che urgono delle soluzioni idonee e al passo con i tempi: non è una novità, il problema era noto e si sapeva che lo spazio a disposizione non è più sufficiente ma, nelle ultime settimane, si è raggiunto il record di presenze. In alcuni casi è ed è stato necessario, ma non auspicabile, l'utilizzo delle celle di fermo della polizia come celle di detenzione preventiva. Partendo dalla carenza di spazi e dal sovraffollamento, nella puntata odierna facciamo il punto alla situazione, soffermandoci sui detenuti e sulla loro provenienza; sugli agenti di custodia; sullo Stampino, la sezione aperta del carcere penale; sulla tipologia dei reati, sulle (troppe?) condanne detentive e sul vero o presunto aumento della criminalità; sulle scarcerazioni, sulle collaborazioni fra Cantoni e sulle eventuali estradizioni; sui supporti tecnologici di sorveglianza all'interno delle carceri; e sulla tenuta del Penitenziario cantonale della Stampa a Cadro a quasi 60 anni dalla sua realizzazione. Negli ultimi anni non sono mancate le riflessioni sul futuro di una struttura che oggi necessita di un'importante ristrutturazione e di un completo restauro: cosa conviene fare? Un carcere nuovo o riattare l'attuale? Voltaire, nel diciottesimo secolo, affermava che «Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri»: cosa occorre allora fare per migliorare? Dove e come intervenire? Quali e quanti investimenti devono essere fatti? È ospite: Stefano Laffranchini, direttore delle strutture carcerarie ticinesi.

    CSCS, supercomputer e IA

    Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 41:44


    I ricercatori si affidano sempre più al calcolo ad alte prestazioni in molte discipline scientifiche. I supercomputer vengono utilizzati per modellare nuovi materiali, per le previsioni meteorologiche, consentono la valutazione del rischio per calamità naturali. E ancora: le simulazioni sono utili anche nelle scienze sociali e in medicina. Tutto questo -e altro- fanno anche le macchine che si trovano al CSCS, il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico, fiore all'occhiello per la ricerca scientifica in Svizzera. Un centro dotato di una delle macchine di calcolo più performanti al mondo. È Maria Grazia Giuffreda, Direttrice Associata del CSCS, a guidarci tra supercomputer e intelligenza artificiale. E ci dà anche l'occasione per celebrare la Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza.

    Gli spazi della cultura nella società

    Play Episode Listen Later Feb 5, 2026 54:41


    Il suo passato di apprezzato giornalista e arguto editorialista al quotidiano laRegione gli ha permesso di farsi un nome in ambito giornalistico tanto che ancora oggi il grande pubblico lo considera fra le migliori e più interessanti penne della stampa della Svizzera italiana; dal primo ottobre del 2023 Lorenzo Erroi è il responsabile del Dipartimento Cultura e Società della RSI, un grande e importante settore che contiene gli archivi, le teche audiovisive, la musica, la Rete Due, la cultura radiotelevisiva e digitale, l'arte, la letteratura, il teatro, il cinema, la documentaristica, la società e l'intrattenimento della nostra azienda. Dopo oltre due anni, Lorenzo Erroi racconta e si racconta ai microfoni di Millevoci, facendo il punto sugli spazi, sulla diffusione, sull'immagine e sulla promozione della cultura in una società in cui l'abbondante offerta dei media e dei social media spesso disorienta, confonde e non aiuta chi cerca punti di riferimento e appigli solidi, credibili e di qualità. La RSI e la cultura: come, quanto, perché e cosa si fa per rispondere, sui diversi vettori, alle aspettative e alle richieste del pubblico? La consapevolezza del valore inestimabile della cultura e i vari modi per proporla, in chiave moderna e anche critica, in ambito multimediale: ne parliamo nella puntata odierna.

    Artemis II

    Play Episode Listen Later Feb 4, 2026 36:44


    Ultime ore di test per la missione lunare Artemis II. Il lancio, inizialmente previsto per il 6 febbraio, è ora pianificato per non prima del 9 febbraio. La seconda missione NASA del programma Artemis porterà quattro astronauti in un “flyby lunare” di circa dieci giorni, senza allunaggio. Un volo orbitale molto atteso per la NASA, che con la prossima missione -Artemis III- prevede di riportare gli esseri umani sul nostro satellite dopo oltre 50 anni dall'ultima volta. O ci arriveranno prima i cinesi? Obiettivi scientifici della missione, aspettative e prospettive; ne parliamo con il giornalista e divulgatore scientifico Paolo Attivissimo, che ha da poco pubblicato per Apogeo: Ritorno sulla luna. Dal sogno dell'Apollo alla sfida di Artemis.

    Buon compleanno Phil Collins!

    Play Episode Listen Later Jan 30, 2026 54:13


    Batterista di altissimo livello, frontman e voce iconica dei Genesis, una carriera solista colossale da 100 milioni di dischi venduti, una vita privata in sordina ma che ha condizionato molta parte della sua carriera, un corpo alla lunga logorato dal lavoro.Da una postazione dietro ai tamburi a pop star globale: festeggiamo i 75 anni di Phil Collins.undefined

    Cani guida per ciechi 

    Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 39:20


    La Fondazione romanda per cani guida per ciechi contribuisce all'indipendenza e alla mobilità delle persone cieche o ipovedenti. Attraversi l'allevamento e con la formazione d'eccellenti cani guida, le persone affette da un handicap visivo di spostarsi rapidamente e in sicurezza. Conosceremo un istruttore che ogni giorno lavora con questi animali e capiremo quanto lavoro si nasconde dietro ad ogni storia di amore

    La giustizia, fra leggi e federalismo: incontro con Roy Garré, presidente del Tribunale penale federale

    Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 52:47


    Roy Garré, ospite della puntata, da quest'anno è, per un biennio, il nuovo presidente del Tribunale penale federale che è un tribunale della Confederazione con sede, dalla sua entrata in funzione risalente al 1° aprile 2004, a Bellinzona. È oggi composto da tre corti: la Corte penale, la Corte dei reclami penali e la Corte d'appello. Ma a cosa serve; come funziona; come è strutturato; quali casi e reati giudica; e chi si rivolge a questo tribunale? Ne parliamo nella puntata odierna con Roy Garré, con il quale ci soffermiamo anche sulla legislazione, sul funzionamento e sull'organizzazione della giustizia in Svizzera; sul diritto internazionale pubblico e privato; sul diritto migratorio e umanitario; sui compiti delle procure e dei magistrati cantonali e federali; e sui rapporti fra il diritto penale e il federalismo.

    Mondi sommersi 2026 

    Play Episode Listen Later Jan 22, 2026 37:04


    In questa nuova puntata di Millevoci, vi parleremo di un appuntamento che si svolgerà al Museo della Pesca di Caslano, sabato 24 gennaio 2026. La nona edizione di “Mondi sommersi”. Giornata di divulgazione scientifica e sensibilizzazione ambientale volta a promuovere la conoscenza del mondo acquatico e dei suoi abitanti. 

    Sport in giro per Poschiavo

    Play Episode Listen Later Jan 17, 2026 81:13


    Un incontro con alcune realtà sportive della valle e un tour guidato per le vie di Poschiavo.

    Tra italofonia e turismo in Valposchiavo

    Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 80:34


    Quali iniziative turistiche distinguono la Valposchiavo?

    In viaggio tra Bregaglia e Valposchiavo

    Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 83:42


    Dalle storie della Val Bregaglia ad un viaggio speciale sul trenino rosso del Bernina.

    La cultura in Valposchiavo 

    Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 41:06


    Tra danza, letteratura, teatro e musica, la Valposchiavo pullula di iniziative culturali. 

    Informarsi in Valposchiavo

    Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 78:58


    Quali sono i temi del momento in Valposchiavo? Una tavola rotonda con giornalisti e operatori dei media.

    Storie di confine in Valposchiavo

    Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 90:16


    Tra dogane e contrabbando, in collegamento dai due villaggi dirimpettai di Cavaione e Viano.

    I berberi della Val Poschiavo

    Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 36:44


    In questa puntata, in diretta dal centro Poschiavo, conosceremo l'azienda Al Canton della famiglia Zanetti-Lazzarini.Cosa ci fanno dei cavalli di razza berbera a Poschiavo? La storia di questo allevamento parte dal cammino di Claudia Lazzarini, venuta dalla Germania a Cantone a cavallo con sua figlia Gianna. I cavalli sono infatti una grande passione di Claudia: Elmo Zanetti, era cresciuto con le mucche, animali più placidi e tranquilli, sino a che, a poco a poco, sono arrivati i cavalli ed è cambiata l'attività. Ora la razza allevata è una razza berbera, robusta, antica e docile. Oltre 40 animali, tra giumente, puledri, stalloni e giovani cavalli. A parlarcene sarà l'agronoma Alice Raselli, amante dei cavalli e da sempre appassionata di questa razza. 

    Il nostro “secondo cervello”

    Play Episode Listen Later Jan 14, 2026 46:52


    Il sistema nervoso enterico, spesso chiamato “secondo cervello” è costituito da una rete di neuroni che riveste il tratto gastrointestinale, ed è strettamente legato al cervello tramite il nervo vago. Detta così sembra semplice, ma il funzionamento e le alterazioni di questa complessa rete di comunicazione è sempre sotto la lente dei ricercatori.Dopo le news della settimana, approfondiremo il tema cervello intestino con il Primario di Neurochirurgia Istituto di Neuroscienze della Svizzera Italiana prof. Dott. Andrea Cardia.

    2026: cosa aspettarsi?

    Play Episode Listen Later Jan 12, 2026 35:00


    Il 2026 si preannuncia un anno ricco di eventi e cambiamenti. Dalla geopolitica, che influenzerà le relazioni internazionali, ai progressi dell'intelligenza artificiale, che supporterà la ricerca scientifica ma solleverà anche questioni etiche. Si celebreranno i centenari di Miles Davis e John Coltrane, e l'arte sarà protagonista con la mostra di Mark Rothko a Firenze. In ambito sportivo, spiccano le Olimpiadi di Milano-Cortina e i Mondiali di calcio.

    La tragedia di Crans-Montana e il dolore dei sopravvissuti

    Play Episode Listen Later Jan 9, 2026 56:03


    La gestione, la presa a carico e la cura di chi è sopravvissuto alla tragedia di Crans-Montana -in primis i familiari delle vittime e i feriti- rientrano in un ambito che prevede dapprima una fase di emergenza e poi un “dopo evento drammatico” che può durare per molto tempo o anche per sempre. Noi oggi proviamo a spiegare come e quando si mette in modo la “macchina statale” dei soccorsi e degli aiuti e perché l'intervento di coloro che sono impegnati nella rete della psicologia dell'emergenza può davvero essere di fondamentale aiuto e supporto. Le domande -e lo stiamo constatando anche in occasione di questa strage- sono molte: come si fa a sopravvivere a tragedie come queste? Cosa davvero serve alle persone quando il mondo, all'improvviso, «esplode»? L'incertezza, cioè il non sapere, è spesso la cosa più devastante per i familiari sopravvissuti: quanto conta allora per chi rimane conoscere le cause (fattore umano oppure evento naturale) che hanno originato il dramma? Il dolore, che è un sentimento umano e necessario, non deve però diventare una patologia, frantumando la struttura psichica della persona: la persona deve continuare a funzionare, anche per altri eventuali figli, e per la vita che continua. Come incanalare allora il dolore e la sofferenza nel “giusto” modo? Chi sostiene deve essere sostenuto a sua volta: come aiutare chi ha aiutato? Davanti a certi eventi, nessuno resta davvero spettatore: cosa succede nella mente di chi assiste “da lontano”? È soltanto una questione di empatia o di voyerismo oppure c'è qualcosa di più profondo che lascia delle tracce durature e indelebili sul piano psicologico? Come viene affrontata questa forma di trauma indiretto di chi ha assorbito il trauma degli altri attraverso le immagini e le parole dei media? In che modo l'esposizione mediatica costante a una tragedia può incidere sulla nostra psiche? Fra l'emergenza Covid e l'emergenza Crans-Montana vi sono delle similitudini e dei parallelismi oppure i due eventi sono decisamente differenti? Molti, moltissimi, interrogativi ai quali i nostri ospiti cercano di dare delle risposte in una puntata nella quale diamo ampio spazio alle emozioni e ai sentimenti di chi si trova, improvvisamente, costretto a continuare a vivere con un enorme e pesante fardello con il quale dovrà confrontarsi per sempre. Sono ospiti:Maria Chiara Ferrazzo Arcidiacono, psicologa, psicoterapeuta ATP/FSP e responsabile del Servizio di psicologia e psicoterapia dell'OSCFabian Bazzana, psicologo-psicoterapeuta e coordinatore presso il Servizio psicosociale di LocarnoMassimo Binsacca, coordinatore del Care Team Ticino

    Il “re” dei mustelidi

    Play Episode Listen Later Jan 8, 2026 39:21


    Il tasso (Meles meles) in Ticino è presente soprattutto nella fascia collinare, ma può vivere anche in pianura e nelle zone montane al di sotto dei 2'000 metri di quota. La sua distribuzione segue principalmente le aree boscate — in particolare i boschi misti e di latifoglie — dal Mendrisiotto fino ad Airolo, dove scava tane profonde e conduce una vita riservata, spesso notturna, incarnando perfettamente la natura discreta e nascosta del mondo dei mustelidi.I mustelidi sono una famiglia di mammiferi carnivori estremamente varia e adattabile. Nonostante le dimensioni ridotte, questi animali sono predatori abilissimi e svolgono un ruolo fondamentale negli ecosistemi, regolando le popolazioni di piccoli animali e contribuendo a mantenere l'equilibrio naturale.Fotografarli richiede tempo, pazienza e grande conoscenza dei loro habitat. Con Marco Colombo, naturalista e fotografo, parleremo del tasso, con uno sguardo anche a donnole, martore e faine.

    Lo sguardo e il ruolo degli storici dell'arte e tre belle mostre da vedere

    Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 55:19


    La bellezza dell'arte, in questo inizio di anno nuovo, la si può anche trovare visitando tre musei che ospitano tre belle mostre sulle quali ci soffermiamo nella puntata odierna: in compagnia dei curatori e delle curatrici delle esposizioni, vi accompagniamo, idealmente, a Bassano del Grappa dove si possono ammirare diversi stupendi dipinti di Giovanni Segantini; poi andiamo a Firenze per scoprire il pittore svizzero Carlo Adolfo Schlatter; e, infine, una visita la merita anche la Pinacoteca Zuest di Rancate dove è in corso una mostra dedicata all'abbigliamento Accessori di classe. Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930. Con noi in studio, per parlare dello sguardo e del lavoro degli storici dell'arte e della loro capacità di avvicinarci alle opere di varie epoche, c'è Ada Cattaneo, docente di storia dell'arte e copresidente dell'Associazione storiche e storici dell'Arte della Svizzera italiana, un'associazione che nasce nel 2019 con lo scopo di aggregare, mettere in rete, porre in luce e tutelare il lavoro dei professionisti attivi nell'ambito della disciplina storico-artistica, con particolare riferimento alla Svizzera italiana.Sono ospiti:Ada Cattaneo, storica dell'arte e copresidente dell'Associazione degli storici dell'arte della Svizzera italiana (AsaSi),Anna Mazzanti, storica dell'arte e curatrice della mostra Carlo Adolfo Schlatter. Artista dello spirito,Elio Schenini, storico dell'arte e direttore della Pinacoteca Zuest di Rancate,Mirella Carbone, direttrice artistica del Museo Segantini di St. Moritz,Nicolò D'Agati, professore di Storia dell'Arte presso il Politecnico di Milano, curatore scientifico della Galleria Civica G. Segantini di Arco e fra i principali studiosi dell'arte italiana tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo.undefined

    Il bisturi… nel mondo medico e della sanità: il professor Raffaele Rosso racconta e si racconta

    Play Episode Listen Later Dec 19, 2025 51:02


    Il suo sguardo sulla realtà medica, chirurgica e più in generale della sanità ci proietta in un ambito che tocca tutti noi: pensiamo ai costi della salute, al nostro rapporto con i medici e all'abbondante offerta -e di qualità elevata!- di prestazioni. Nella puntata odierna il professor Raffaele Rosso, già primario di chirurgia e direttore sanitario dell'Ospedale Regionale di Lugano e attuale direttore generale della Società Svizzera di Chirurgia (SSC), racconta e si racconta, offrendoci delle interessanti e stimolanti chiavi di lettura per riflettere sul nostro e su altri mondi. Dopo aver lasciato l'Ente Ospedaliero Cantonale all'inizio del 2018, il nostro ospite odierno ha lavorato in Africa e nello Yemen, come medico “missionario” specializzato in chirurgia d'urgenza per “Médecins sans frontières”. Per lui è stata un'esperienza di vita molto coinvolgente, impegnativa sul piano emotivo e toccante, una parentesi esistenziale in cui alla base devono esserci una spiccata vocazione umanitaria; un senso di giustizia innato unito a una professionalità che non può e non deve mai mancare; e una forte e accentuata solidarietà e vicinanza verso chi è nato e cresciuto nella parte sbagliata del mondo. Fra i temi su cui si sofferma il dottor Rosso, spiccano la sua speranza di avere in Ticino una sanità più moderna, più concentrata e più sostenibile in cui il settore pubblico e quello privato possono e devono collaborare in modo costruttivo, virtuoso e proficuo; la chirurgia odierna sempre più confrontata con i robot, le macchine, la tecnologia e l'intelligenza artificiale; e gli interrogativi che si pongono sui medici e sui chirurghi che arrivano all'età di pensionamento, ovvero gli “over 65” che desiderano continuare a esercitare la professione. Vanno incoraggiati a proseguire la loro attività oppure è meglio che rinuncino alla sala operatoria e al bisturi per raggiunti limiti d'età? Va anche detto che non sempre, soprattutto in certe specialità, vi sono già pronti i medici più giovani in grado di subentrare. Quindi, per molti dottori è quasi eticamente obbligatorio dover andare avanti.

    Procreazione medicalmente assistita

    Play Episode Listen Later Dec 17, 2025 47:15


    La medicina della procreazione, o procreazione medicalmente assistita, comprende un insieme di tecniche cliniche che aiutano le coppie con problemi di infertilità a concepire. Quali sono e come funzionano quelle attuali in Svizzera? Che ruolo ha la genetica in queste tecniche? La ricerca potenzialmente offre attività di manipolazione e selezione scientificamente interessanti, che necessitano però un profondo discorso etico e una legislazione chiara. Ma dagli Stati Uniti arrivano notizie quanto meno sorprendenti: Startup che promettono bambini su misura. Ne parliamo con la Dottoressa Pierangela Castorina, specialista in genetica medica presso Next Fertility Procrea. 

    Speciale Bruno Bozzetto

    Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 53:25


    È riconosciuto come uno dei disegnatori più influenti di tutti i tempi e grande maestro dell'animazione italiana e mondiale. Un artista che trasforma il disegno in pensiero e il sorriso in riflessione, raccontando il mondo con leggerezza e profondità, come solo i grandi sanno fare. Con oltre 60 anni di carriera e con lo stile minimalista, ironico e pungente che lo caratterizza, riflette sull'esistenza, sulle grandi tematiche del vivere, sulle eterne tensioni verso la libertà e la pace. Sempre con una forte attenzione al sociale e sempre con coerenza etica. Appassionato di etologia, ha fatto del rispetto per la vita – nostra e di tutti i viventi – un punto imprescindibile di civiltà, comprendendo il microcosmo degli insetti, che trova ampio spazio nelle sue opere. Ai suoi personaggi celebri, come il Signor Rossi, Vip, Stripy, e altre amate figure entrate nell'immaginario collettivo, si aggiunge da qualche anno Doggy, che ora torna con Doggy 3. Per tutta la vita, il terzo volume di vignette dedicato alla sua popolare cagnolina, curato da Silvia Amodio e con la prefazione di Isabella Rossellini. Attraverso la piccola amica a quattro zampe, Bozzetto ci invita a guardare l'umanità da una prospettiva non antropocentrica, ponendoci interrogativi sui nostri stili di vita e sul nostro rapporto con il non umano. Uno sguardo che scardina certezze, e che tra sorrisi e riflessioni, ci ricorda che l'empatia è l'unica via per una convivenza più consapevole e felice. Tra le sue oltre trecento opere, brillano titoli che hanno fatto la storia: West & Soda, Vip - mio fratello Superuomo, Allegro non troppo, Sotto il ristorante cinese. E poi il Signor Rossi, compagno di avventure televisive, i cento corti per Quark e Superquark, e gemme come Europa & Italia. Oltre un centinaio i riconoscimenti, tra cui il prestigioso Winsor McCay Award, cinque Nastri d'Argento, Lauree Honoris Causa, quindici Premi alla Carriera, una nomination all'Oscar per Grasshoppers e l'Orso d'Oro a Berlino per Mr. Tao. Il suo ultimo lavoro, Sapiens? (2024) è un grido contro i comportamenti più scellerati dell'umanità, le guerre, e la violenza verso la natura e gli animali, tema molto caro all'artista. Fino al 26 marzo 2026, anche Milano celebra l'Artista con la grande mostra “Pop Art molto animata di Bruno Bozzetto” ideata da Cineteca Milano con Anita e Irene Bozzetto.undefined

    La tutela dei diritti fondamentali e umani e la prima strategia svizzera contro il razzismo e l'antisemitismo

    Play Episode Listen Later Dec 12, 2025 53:58


    Nelle ultime settimana l'attualità ci ha offerto due spunti legati alla nostra società che commentiamo, con un' esperta, nella puntata odierna. Partiamo dalla Svizzera dove una persona su sei ha dichiarato di aver vissuto una situazione di discriminazione razziale nel corso degli ultimi cinque anni. Lo scorso 5 dicembre, il Consiglio federale ha così adottato la prima strategia nazionale contro il razzismo e l'antisemitismo, in risposta alla mozione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale denominata «Per una strategia e un piano d'azione contro il razzismo e l'antisemitismo». La notizia di questa nuova strategia si aggancia allo studio dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), pubblicato il 2 dicembre scorso, in cui si dice che la popolazione straniera in Svizzera è molto ben integrata. Più che in altri Paesi, le persone immigrate in Svizzera hanno un buon livello di formazione, un tasso di occupazione molto alto e s'impegnano in modo attivo per imparare una lingua nazionale. Lo studio rileva quale potenziale non interamente sfruttato l'integrazione professionale delle donne, soprattutto se entrate nel quadro del ricongiungimento familiare. L'integrazione nel mercato del lavoro svizzero funziona molto bene. Il tasso di occupazione della popolazione immigrata è pari al 77 per cento e figura tra i più elevati nei Paesi dell'OCSE. Quasi la metà di queste persone esercita delle professioni altamente qualificate e anche questa cifra è più elevata rispetto ad altri Paesi. La conoscenza della lingua locale è uno dei fattori determinanti per una buona integrazione. Dallo studio emerge che la popolazione immigrata in Svizzera è molto ben posizionata sotto questo profilo. Dopo cinque anni, circa la metà delle persone che inizialmente avevano una mera conoscenza di base di una lingua nazionale ha raggiunto un livello avanzato; anche qui, la Svizzera si situa un po' al di sopra della media dell'UE. Ritornando alla prima strategia nazionale contro il razzismo e l'antisemitismo, con questo progetto il Consiglio federale ha voluto lanciare un segnale forte a favore della tutela dei diritti fondamentali e umani in Svizzera. Lo scopo perseguito è migliorare la rilevazione dei casi di razzismo e antisemitismo, proteggere le persone colpite, rafforzare la prevenzione del razzismo a livello istituzionale e promuovere al contempo l'impegno sociale. La strategia definisce un quadro d'intervento comune per la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni e rafforza il dialogo con la società civile. Il razzismo e l'antisemitismo sono una realtà sociale in Svizzera.undefinedSecondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, nel 2024 il 17 per cento della popolazione residente ha dichiarato di aver subito discriminazioni razziali negli ultimi cinque anni. Questo dato corrisponde a quasi una persona su sei, ovvero circa 1,2 milioni di persone di età compresa tra i 15 e gli 88 anni. Le vittime sono discriminate, in particolare, a causa della loro origine o nazionalità effettive o presunte, del colore della pelle o dell'appartenenza religiosa. Le conseguenze sono spesso gravi – minori opportunità sul mercato del lavoro e degli alloggi, svantaggi economici e sanitari ed emarginazione sociale – con ripercussioni sull'intera società. Ma cosa definisce, in concreto, questa strategia che si articola in quattro ambiti d'azione e quali a risultati si prefigge di arrivare? Quali sono i suoi obiettivi? Dalla teoria alla pratica, cosa occorre fare, come, perché, quando e in quali ambiti? Rispetto agli altri Paesi, la Svizzera nella lotta contro il razzismo e l'antisemitismo come è messa? Ne parliamo oggi.undefinedÈ ospite Michela Trisconi, delegata cantonale all'integrazione degli stranieri presso il Servizio per l'integrazione degli stranieri (SIS) che fa capo alla Segreteria generale del Dipartimento delle istituzioni

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