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RSI - Radiotelevisione svizzera


    • Feb 20, 2026 LATEST EPISODE
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    Meno nuovi veicoli sulle strade e meno giovani al volante: uno sguardo alla crisi del mercato dell'automobile

    Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 55:01


    La crisi del mercato dell'automobile prosegue sulla sua strada in salita… piena di ostacoli e di incognite: il settore delle quattro ruote, sia sul piano nazionale sia su quello internazionale, continua a soffrire e a confrontarsi con difficoltà e problemi vari, soprattutto perché le vendite di veicoli nuovi sono in costante calo in Europa. I motivi? Sicuramente i rincari e il costo della vita che inducono i consumatori a rinviare e a posticipare l'acquisto della vettura. Nel 2025, il numero d'immatricolazioni di nuovi veicoli in Ticino è diminuito del 4,5% rispetto all'anno precedente. Se da una parte le auto a combustione sono meno vendute, dall'altra, crescono però le auto elettriche ma meno rispetto al resto della Svizzera dove le automobili a zero emissioni che viaggiano sulle nostre strade hanno superato il 20%, mentre in Ticino la percentuale oscilla tra il 10 e il 15%. Proprio la mobilità elettrica è ancora molto distante dagli obiettivi che si erano prefissati le autorità federali e il settore elettrico che puntavano a raggiungere il 50% di veicoli entro il 2025. A prevalere sono talvolta un diffuso scetticismo, dei prezzi non sempre concorrenziali e delle infrastrutture (colonne di ricarica) non ancora in grado di rispondere alle esigenze e alle richieste di tutta la popolazione. Per quanto riguarda i dati più aggiornati, il mese di gennaio di quest'anno sembra ricalcare la tendenza negativa del calo di immatricolazioni: 805 sono state le nuove automobili acquistate in Ticino, meno rispetto al gennaio del 2025. Inoltre, da segnalare -ed è un altro fattore interessante su cui riflettere- che soltanto 45 vetture sono state comprate da giovani al di sotto dei 30 anni. L'auto, quindi, sembra attirare meno la clientela più giovane: è una questione di costi e di prezzi oppure di cambiamento di abitudini e di scelte che vanno sempre di più verso i trasporti pubblici o altri mezzi? Va ancora aggiunto che il parco veicoli non è complessivamente diminuito, ma è diventato più vecchio: se qualche anno fa l'età media di un'automobile era di 7 anni, oggi siamo arrivati a quasi 10 anni d'invecchiamento della propria quattro ruote prima di eventualmente sostituirla. Sulle cause e sui motivi della crisi del mercato automobilistico e sulle prospettive future delle vetture a benzina, diesel, ibride ed elettriche, ci soffermiamo nella puntata odierna, allargando il discorso al design e alla nostalgia per le vecchie auto meno tecnologiche ma che necessitano di una regolare manutenzione e di costanti collaudi. Sono ospiti Marco Doninelli, direttore dell'Unione professionale svizzera dell'automobile (UPSA) e Gian Luca Pellegrini, direttore editoriale della rivista Quattroruote.

    Introduzione alla migrazione

    Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 39:36


    La mattina si sentono già cantare, ma chi sono? Perché cantano anche se siamo ancora in pieno inverno? Gli uccelli migratori annunciano la primavera. Le diverse specie si spostano secondo un calendario preciso. In generale, le specie di uccelli che svernano nel bacino mediterraneo e che devono percorrere un piccolo tragitto, arrivano prima rispetto a quelli che tornano dall'Africa tropicale.Le condizioni meteorologiche possono modificare il piano di volo degli uccelli migratori di qualche giorno ma non lo cambiano in maniera sostanziale. Viceversa, i cambiamenti climatici portano diverse specie a tornare in Svizzera qualche giorno in anticipo rispetto al passato. Ne parleremo con un'ornitologa esperta di Ficedula.

    La Radio, la storia di una voce che non tramonta mai 

    Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 50:27


    Il 13 febbraio si celebra la Giornata Mondiale della Radio, istituita dalle Nazioni Unite nel 2012. La radio è presente nella vita di milioni di persone, è in continua evoluzione, esiste e resiste fra diversi mezzi e strumenti di comunicazione. Nel corso degli anni si era immaginato un suo naturale declino, eppure la radio si mantiene sempre e ancora al passo con i tempi. La radio, insomma, è più viva che mai ed è stata brillantemente capace di superare, adeguandosi, aggiornandosi e trasformandosi, tutte le rivoluzioni tecnologiche e massmediatiche che hanno trasformato il nostro mondo e la nostra società. Insomma, siamo sempre ascoltati e chi ci segue lo può fare dappertutto, utilizzando non soltanto la classica radio, ma oggi anche diversi altri supporti come il telefonino, il PC o un qualsiasi altro dispositivo tecnologico connesso. Quali sono, secondo voi, i segreti della sua eterna giovinezza e del suo costante successo? Ne parliamo nella puntata odierna con Renato Ramazzina, presidente dell'Associazione Museo della Radio al Monte Ceneri, con il quale ripercorriamo la storia della radio, dalla sua nascita con Guglielmo Marconi alla fine dell'Ottocento fino all'evoluzione tecnologica che l'ha mantenuta attuale e affascinante in un lungo e altrettanto affascinante viaggio fra passato, presente e futuro di un mezzo di comunicazione intramontabile. La radio: la storia di una voce, le voci di una storia.undefined

    Il “tutto esaurito” nelle carceri svizzere, fra preoccupazioni e possibili rimedi per trovare spazi

    Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 55:09


    Il sovraffollamento nelle carceri svizzere sta occupando e preoccupando le autorità politiche del nostro Paese confrontate con situazioni che pongono inevitabili interrogativi e con un sistema che ha raggiunto il suo limite: ma cosa significa in concreto? E perché si è arrivati a questo punto? Secondo i dati del Monitoraggio della privazione della libertà, nel mese di dicembre dello scorso anno quasi metà dei penitenziari erano occupati oltre il 90%; negli istituti penitenziari ticinesi non ci sono più posti liberi a disposizione e in alcuni casi per la carcerazione preventiva si è dovuto ricorrere a delle celle adibite ad altri scopi. Anche nel Canton Grigioni i penitenziari cantonali presentano alti tassi d'occupazione. Le autorità vogliono trovare delle misure che non siano solo temporanee in un contesto in cui devono essere rispettati anche gli standard e le convenzioni internazionali in materia di detenzione. Per quanto riguarda il Ticino i dati e le cifre relativi al tasso di occupazione del carcere penale La Stampa e del carcere giudiziario e preventivo La Farera indicano che urgono delle soluzioni idonee e al passo con i tempi: non è una novità, il problema era noto e si sapeva che lo spazio a disposizione non è più sufficiente ma, nelle ultime settimane, si è raggiunto il record di presenze. In alcuni casi è ed è stato necessario, ma non auspicabile, l'utilizzo delle celle di fermo della polizia come celle di detenzione preventiva. Partendo dalla carenza di spazi e dal sovraffollamento, nella puntata odierna facciamo il punto alla situazione, soffermandoci sui detenuti e sulla loro provenienza; sugli agenti di custodia; sullo Stampino, la sezione aperta del carcere penale; sulla tipologia dei reati, sulle (troppe?) condanne detentive e sul vero o presunto aumento della criminalità; sulle scarcerazioni, sulle collaborazioni fra Cantoni e sulle eventuali estradizioni; sui supporti tecnologici di sorveglianza all'interno delle carceri; e sulla tenuta del Penitenziario cantonale della Stampa a Cadro a quasi 60 anni dalla sua realizzazione. Negli ultimi anni non sono mancate le riflessioni sul futuro di una struttura che oggi necessita di un'importante ristrutturazione e di un completo restauro: cosa conviene fare? Un carcere nuovo o riattare l'attuale? Voltaire, nel diciottesimo secolo, affermava che «Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri»: cosa occorre allora fare per migliorare? Dove e come intervenire? Quali e quanti investimenti devono essere fatti? È ospite: Stefano Laffranchini, direttore delle strutture carcerarie ticinesi.

    CSCS, supercomputer e IA

    Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 41:44


    I ricercatori si affidano sempre più al calcolo ad alte prestazioni in molte discipline scientifiche. I supercomputer vengono utilizzati per modellare nuovi materiali, per le previsioni meteorologiche, consentono la valutazione del rischio per calamità naturali. E ancora: le simulazioni sono utili anche nelle scienze sociali e in medicina. Tutto questo -e altro- fanno anche le macchine che si trovano al CSCS, il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico, fiore all'occhiello per la ricerca scientifica in Svizzera. Un centro dotato di una delle macchine di calcolo più performanti al mondo. È Maria Grazia Giuffreda, Direttrice Associata del CSCS, a guidarci tra supercomputer e intelligenza artificiale. E ci dà anche l'occasione per celebrare la Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza.

    Gli spazi della cultura nella società

    Play Episode Listen Later Feb 5, 2026 54:41


    Il suo passato di apprezzato giornalista e arguto editorialista al quotidiano laRegione gli ha permesso di farsi un nome in ambito giornalistico tanto che ancora oggi il grande pubblico lo considera fra le migliori e più interessanti penne della stampa della Svizzera italiana; dal primo ottobre del 2023 Lorenzo Erroi è il responsabile del Dipartimento Cultura e Società della RSI, un grande e importante settore che contiene gli archivi, le teche audiovisive, la musica, la Rete Due, la cultura radiotelevisiva e digitale, l'arte, la letteratura, il teatro, il cinema, la documentaristica, la società e l'intrattenimento della nostra azienda. Dopo oltre due anni, Lorenzo Erroi racconta e si racconta ai microfoni di Millevoci, facendo il punto sugli spazi, sulla diffusione, sull'immagine e sulla promozione della cultura in una società in cui l'abbondante offerta dei media e dei social media spesso disorienta, confonde e non aiuta chi cerca punti di riferimento e appigli solidi, credibili e di qualità. La RSI e la cultura: come, quanto, perché e cosa si fa per rispondere, sui diversi vettori, alle aspettative e alle richieste del pubblico? La consapevolezza del valore inestimabile della cultura e i vari modi per proporla, in chiave moderna e anche critica, in ambito multimediale: ne parliamo nella puntata odierna.

    Artemis II

    Play Episode Listen Later Feb 4, 2026 36:44


    Ultime ore di test per la missione lunare Artemis II. Il lancio, inizialmente previsto per il 6 febbraio, è ora pianificato per non prima del 9 febbraio. La seconda missione NASA del programma Artemis porterà quattro astronauti in un “flyby lunare” di circa dieci giorni, senza allunaggio. Un volo orbitale molto atteso per la NASA, che con la prossima missione -Artemis III- prevede di riportare gli esseri umani sul nostro satellite dopo oltre 50 anni dall'ultima volta. O ci arriveranno prima i cinesi? Obiettivi scientifici della missione, aspettative e prospettive; ne parliamo con il giornalista e divulgatore scientifico Paolo Attivissimo, che ha da poco pubblicato per Apogeo: Ritorno sulla luna. Dal sogno dell'Apollo alla sfida di Artemis.

    Buon compleanno Phil Collins!

    Play Episode Listen Later Jan 30, 2026 54:13


    Batterista di altissimo livello, frontman e voce iconica dei Genesis, una carriera solista colossale da 100 milioni di dischi venduti, una vita privata in sordina ma che ha condizionato molta parte della sua carriera, un corpo alla lunga logorato dal lavoro.Da una postazione dietro ai tamburi a pop star globale: festeggiamo i 75 anni di Phil Collins.undefined

    Cani guida per ciechi 

    Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 39:20


    La Fondazione romanda per cani guida per ciechi contribuisce all'indipendenza e alla mobilità delle persone cieche o ipovedenti. Attraversi l'allevamento e con la formazione d'eccellenti cani guida, le persone affette da un handicap visivo di spostarsi rapidamente e in sicurezza. Conosceremo un istruttore che ogni giorno lavora con questi animali e capiremo quanto lavoro si nasconde dietro ad ogni storia di amore

    La giustizia, fra leggi e federalismo: incontro con Roy Garré, presidente del Tribunale penale federale

    Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 52:47


    Roy Garré, ospite della puntata, da quest'anno è, per un biennio, il nuovo presidente del Tribunale penale federale che è un tribunale della Confederazione con sede, dalla sua entrata in funzione risalente al 1° aprile 2004, a Bellinzona. È oggi composto da tre corti: la Corte penale, la Corte dei reclami penali e la Corte d'appello. Ma a cosa serve; come funziona; come è strutturato; quali casi e reati giudica; e chi si rivolge a questo tribunale? Ne parliamo nella puntata odierna con Roy Garré, con il quale ci soffermiamo anche sulla legislazione, sul funzionamento e sull'organizzazione della giustizia in Svizzera; sul diritto internazionale pubblico e privato; sul diritto migratorio e umanitario; sui compiti delle procure e dei magistrati cantonali e federali; e sui rapporti fra il diritto penale e il federalismo.

    Mondi sommersi 2026 

    Play Episode Listen Later Jan 22, 2026 37:04


    In questa nuova puntata di Millevoci, vi parleremo di un appuntamento che si svolgerà al Museo della Pesca di Caslano, sabato 24 gennaio 2026. La nona edizione di “Mondi sommersi”. Giornata di divulgazione scientifica e sensibilizzazione ambientale volta a promuovere la conoscenza del mondo acquatico e dei suoi abitanti. 

    Sport in giro per Poschiavo

    Play Episode Listen Later Jan 17, 2026 81:13


    Un incontro con alcune realtà sportive della valle e un tour guidato per le vie di Poschiavo.

    Tra italofonia e turismo in Valposchiavo

    Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 80:34


    Quali iniziative turistiche distinguono la Valposchiavo?

    In viaggio tra Bregaglia e Valposchiavo

    Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 83:42


    Dalle storie della Val Bregaglia ad un viaggio speciale sul trenino rosso del Bernina.

    La cultura in Valposchiavo 

    Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 41:06


    Tra danza, letteratura, teatro e musica, la Valposchiavo pullula di iniziative culturali. 

    Informarsi in Valposchiavo

    Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 78:58


    Quali sono i temi del momento in Valposchiavo? Una tavola rotonda con giornalisti e operatori dei media.

    Storie di confine in Valposchiavo

    Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 90:16


    Tra dogane e contrabbando, in collegamento dai due villaggi dirimpettai di Cavaione e Viano.

    I berberi della Val Poschiavo

    Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 36:44


    In questa puntata, in diretta dal centro Poschiavo, conosceremo l'azienda Al Canton della famiglia Zanetti-Lazzarini.Cosa ci fanno dei cavalli di razza berbera a Poschiavo? La storia di questo allevamento parte dal cammino di Claudia Lazzarini, venuta dalla Germania a Cantone a cavallo con sua figlia Gianna. I cavalli sono infatti una grande passione di Claudia: Elmo Zanetti, era cresciuto con le mucche, animali più placidi e tranquilli, sino a che, a poco a poco, sono arrivati i cavalli ed è cambiata l'attività. Ora la razza allevata è una razza berbera, robusta, antica e docile. Oltre 40 animali, tra giumente, puledri, stalloni e giovani cavalli. A parlarcene sarà l'agronoma Alice Raselli, amante dei cavalli e da sempre appassionata di questa razza. 

    Il nostro “secondo cervello”

    Play Episode Listen Later Jan 14, 2026 46:52


    Il sistema nervoso enterico, spesso chiamato “secondo cervello” è costituito da una rete di neuroni che riveste il tratto gastrointestinale, ed è strettamente legato al cervello tramite il nervo vago. Detta così sembra semplice, ma il funzionamento e le alterazioni di questa complessa rete di comunicazione è sempre sotto la lente dei ricercatori.Dopo le news della settimana, approfondiremo il tema cervello intestino con il Primario di Neurochirurgia Istituto di Neuroscienze della Svizzera Italiana prof. Dott. Andrea Cardia.

    2026: cosa aspettarsi?

    Play Episode Listen Later Jan 12, 2026 35:00


    Il 2026 si preannuncia un anno ricco di eventi e cambiamenti. Dalla geopolitica, che influenzerà le relazioni internazionali, ai progressi dell'intelligenza artificiale, che supporterà la ricerca scientifica ma solleverà anche questioni etiche. Si celebreranno i centenari di Miles Davis e John Coltrane, e l'arte sarà protagonista con la mostra di Mark Rothko a Firenze. In ambito sportivo, spiccano le Olimpiadi di Milano-Cortina e i Mondiali di calcio.

    La tragedia di Crans-Montana e il dolore dei sopravvissuti

    Play Episode Listen Later Jan 9, 2026 56:03


    La gestione, la presa a carico e la cura di chi è sopravvissuto alla tragedia di Crans-Montana -in primis i familiari delle vittime e i feriti- rientrano in un ambito che prevede dapprima una fase di emergenza e poi un “dopo evento drammatico” che può durare per molto tempo o anche per sempre. Noi oggi proviamo a spiegare come e quando si mette in modo la “macchina statale” dei soccorsi e degli aiuti e perché l'intervento di coloro che sono impegnati nella rete della psicologia dell'emergenza può davvero essere di fondamentale aiuto e supporto. Le domande -e lo stiamo constatando anche in occasione di questa strage- sono molte: come si fa a sopravvivere a tragedie come queste? Cosa davvero serve alle persone quando il mondo, all'improvviso, «esplode»? L'incertezza, cioè il non sapere, è spesso la cosa più devastante per i familiari sopravvissuti: quanto conta allora per chi rimane conoscere le cause (fattore umano oppure evento naturale) che hanno originato il dramma? Il dolore, che è un sentimento umano e necessario, non deve però diventare una patologia, frantumando la struttura psichica della persona: la persona deve continuare a funzionare, anche per altri eventuali figli, e per la vita che continua. Come incanalare allora il dolore e la sofferenza nel “giusto” modo? Chi sostiene deve essere sostenuto a sua volta: come aiutare chi ha aiutato? Davanti a certi eventi, nessuno resta davvero spettatore: cosa succede nella mente di chi assiste “da lontano”? È soltanto una questione di empatia o di voyerismo oppure c'è qualcosa di più profondo che lascia delle tracce durature e indelebili sul piano psicologico? Come viene affrontata questa forma di trauma indiretto di chi ha assorbito il trauma degli altri attraverso le immagini e le parole dei media? In che modo l'esposizione mediatica costante a una tragedia può incidere sulla nostra psiche? Fra l'emergenza Covid e l'emergenza Crans-Montana vi sono delle similitudini e dei parallelismi oppure i due eventi sono decisamente differenti? Molti, moltissimi, interrogativi ai quali i nostri ospiti cercano di dare delle risposte in una puntata nella quale diamo ampio spazio alle emozioni e ai sentimenti di chi si trova, improvvisamente, costretto a continuare a vivere con un enorme e pesante fardello con il quale dovrà confrontarsi per sempre. Sono ospiti:Maria Chiara Ferrazzo Arcidiacono, psicologa, psicoterapeuta ATP/FSP e responsabile del Servizio di psicologia e psicoterapia dell'OSCFabian Bazzana, psicologo-psicoterapeuta e coordinatore presso il Servizio psicosociale di LocarnoMassimo Binsacca, coordinatore del Care Team Ticino

    Il “re” dei mustelidi

    Play Episode Listen Later Jan 8, 2026 39:21


    Il tasso (Meles meles) in Ticino è presente soprattutto nella fascia collinare, ma può vivere anche in pianura e nelle zone montane al di sotto dei 2'000 metri di quota. La sua distribuzione segue principalmente le aree boscate — in particolare i boschi misti e di latifoglie — dal Mendrisiotto fino ad Airolo, dove scava tane profonde e conduce una vita riservata, spesso notturna, incarnando perfettamente la natura discreta e nascosta del mondo dei mustelidi.I mustelidi sono una famiglia di mammiferi carnivori estremamente varia e adattabile. Nonostante le dimensioni ridotte, questi animali sono predatori abilissimi e svolgono un ruolo fondamentale negli ecosistemi, regolando le popolazioni di piccoli animali e contribuendo a mantenere l'equilibrio naturale.Fotografarli richiede tempo, pazienza e grande conoscenza dei loro habitat. Con Marco Colombo, naturalista e fotografo, parleremo del tasso, con uno sguardo anche a donnole, martore e faine.

    Lo sguardo e il ruolo degli storici dell'arte e tre belle mostre da vedere

    Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 55:19


    La bellezza dell'arte, in questo inizio di anno nuovo, la si può anche trovare visitando tre musei che ospitano tre belle mostre sulle quali ci soffermiamo nella puntata odierna: in compagnia dei curatori e delle curatrici delle esposizioni, vi accompagniamo, idealmente, a Bassano del Grappa dove si possono ammirare diversi stupendi dipinti di Giovanni Segantini; poi andiamo a Firenze per scoprire il pittore svizzero Carlo Adolfo Schlatter; e, infine, una visita la merita anche la Pinacoteca Zuest di Rancate dove è in corso una mostra dedicata all'abbigliamento Accessori di classe. Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930. Con noi in studio, per parlare dello sguardo e del lavoro degli storici dell'arte e della loro capacità di avvicinarci alle opere di varie epoche, c'è Ada Cattaneo, docente di storia dell'arte e copresidente dell'Associazione storiche e storici dell'Arte della Svizzera italiana, un'associazione che nasce nel 2019 con lo scopo di aggregare, mettere in rete, porre in luce e tutelare il lavoro dei professionisti attivi nell'ambito della disciplina storico-artistica, con particolare riferimento alla Svizzera italiana.Sono ospiti:Ada Cattaneo, storica dell'arte e copresidente dell'Associazione degli storici dell'arte della Svizzera italiana (AsaSi),Anna Mazzanti, storica dell'arte e curatrice della mostra Carlo Adolfo Schlatter. Artista dello spirito,Elio Schenini, storico dell'arte e direttore della Pinacoteca Zuest di Rancate,Mirella Carbone, direttrice artistica del Museo Segantini di St. Moritz,Nicolò D'Agati, professore di Storia dell'Arte presso il Politecnico di Milano, curatore scientifico della Galleria Civica G. Segantini di Arco e fra i principali studiosi dell'arte italiana tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo.undefined

    Il bisturi… nel mondo medico e della sanità: il professor Raffaele Rosso racconta e si racconta

    Play Episode Listen Later Dec 19, 2025 51:02


    Il suo sguardo sulla realtà medica, chirurgica e più in generale della sanità ci proietta in un ambito che tocca tutti noi: pensiamo ai costi della salute, al nostro rapporto con i medici e all'abbondante offerta -e di qualità elevata!- di prestazioni. Nella puntata odierna il professor Raffaele Rosso, già primario di chirurgia e direttore sanitario dell'Ospedale Regionale di Lugano e attuale direttore generale della Società Svizzera di Chirurgia (SSC), racconta e si racconta, offrendoci delle interessanti e stimolanti chiavi di lettura per riflettere sul nostro e su altri mondi. Dopo aver lasciato l'Ente Ospedaliero Cantonale all'inizio del 2018, il nostro ospite odierno ha lavorato in Africa e nello Yemen, come medico “missionario” specializzato in chirurgia d'urgenza per “Médecins sans frontières”. Per lui è stata un'esperienza di vita molto coinvolgente, impegnativa sul piano emotivo e toccante, una parentesi esistenziale in cui alla base devono esserci una spiccata vocazione umanitaria; un senso di giustizia innato unito a una professionalità che non può e non deve mai mancare; e una forte e accentuata solidarietà e vicinanza verso chi è nato e cresciuto nella parte sbagliata del mondo. Fra i temi su cui si sofferma il dottor Rosso, spiccano la sua speranza di avere in Ticino una sanità più moderna, più concentrata e più sostenibile in cui il settore pubblico e quello privato possono e devono collaborare in modo costruttivo, virtuoso e proficuo; la chirurgia odierna sempre più confrontata con i robot, le macchine, la tecnologia e l'intelligenza artificiale; e gli interrogativi che si pongono sui medici e sui chirurghi che arrivano all'età di pensionamento, ovvero gli “over 65” che desiderano continuare a esercitare la professione. Vanno incoraggiati a proseguire la loro attività oppure è meglio che rinuncino alla sala operatoria e al bisturi per raggiunti limiti d'età? Va anche detto che non sempre, soprattutto in certe specialità, vi sono già pronti i medici più giovani in grado di subentrare. Quindi, per molti dottori è quasi eticamente obbligatorio dover andare avanti.

    Procreazione medicalmente assistita

    Play Episode Listen Later Dec 17, 2025 47:15


    La medicina della procreazione, o procreazione medicalmente assistita, comprende un insieme di tecniche cliniche che aiutano le coppie con problemi di infertilità a concepire. Quali sono e come funzionano quelle attuali in Svizzera? Che ruolo ha la genetica in queste tecniche? La ricerca potenzialmente offre attività di manipolazione e selezione scientificamente interessanti, che necessitano però un profondo discorso etico e una legislazione chiara. Ma dagli Stati Uniti arrivano notizie quanto meno sorprendenti: Startup che promettono bambini su misura. Ne parliamo con la Dottoressa Pierangela Castorina, specialista in genetica medica presso Next Fertility Procrea. 

    Speciale Bruno Bozzetto

    Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 53:25


    È riconosciuto come uno dei disegnatori più influenti di tutti i tempi e grande maestro dell'animazione italiana e mondiale. Un artista che trasforma il disegno in pensiero e il sorriso in riflessione, raccontando il mondo con leggerezza e profondità, come solo i grandi sanno fare. Con oltre 60 anni di carriera e con lo stile minimalista, ironico e pungente che lo caratterizza, riflette sull'esistenza, sulle grandi tematiche del vivere, sulle eterne tensioni verso la libertà e la pace. Sempre con una forte attenzione al sociale e sempre con coerenza etica. Appassionato di etologia, ha fatto del rispetto per la vita – nostra e di tutti i viventi – un punto imprescindibile di civiltà, comprendendo il microcosmo degli insetti, che trova ampio spazio nelle sue opere. Ai suoi personaggi celebri, come il Signor Rossi, Vip, Stripy, e altre amate figure entrate nell'immaginario collettivo, si aggiunge da qualche anno Doggy, che ora torna con Doggy 3. Per tutta la vita, il terzo volume di vignette dedicato alla sua popolare cagnolina, curato da Silvia Amodio e con la prefazione di Isabella Rossellini. Attraverso la piccola amica a quattro zampe, Bozzetto ci invita a guardare l'umanità da una prospettiva non antropocentrica, ponendoci interrogativi sui nostri stili di vita e sul nostro rapporto con il non umano. Uno sguardo che scardina certezze, e che tra sorrisi e riflessioni, ci ricorda che l'empatia è l'unica via per una convivenza più consapevole e felice. Tra le sue oltre trecento opere, brillano titoli che hanno fatto la storia: West & Soda, Vip - mio fratello Superuomo, Allegro non troppo, Sotto il ristorante cinese. E poi il Signor Rossi, compagno di avventure televisive, i cento corti per Quark e Superquark, e gemme come Europa & Italia. Oltre un centinaio i riconoscimenti, tra cui il prestigioso Winsor McCay Award, cinque Nastri d'Argento, Lauree Honoris Causa, quindici Premi alla Carriera, una nomination all'Oscar per Grasshoppers e l'Orso d'Oro a Berlino per Mr. Tao. Il suo ultimo lavoro, Sapiens? (2024) è un grido contro i comportamenti più scellerati dell'umanità, le guerre, e la violenza verso la natura e gli animali, tema molto caro all'artista. Fino al 26 marzo 2026, anche Milano celebra l'Artista con la grande mostra “Pop Art molto animata di Bruno Bozzetto” ideata da Cineteca Milano con Anita e Irene Bozzetto.undefined

    La tutela dei diritti fondamentali e umani e la prima strategia svizzera contro il razzismo e l'antisemitismo

    Play Episode Listen Later Dec 12, 2025 53:58


    Nelle ultime settimana l'attualità ci ha offerto due spunti legati alla nostra società che commentiamo, con un' esperta, nella puntata odierna. Partiamo dalla Svizzera dove una persona su sei ha dichiarato di aver vissuto una situazione di discriminazione razziale nel corso degli ultimi cinque anni. Lo scorso 5 dicembre, il Consiglio federale ha così adottato la prima strategia nazionale contro il razzismo e l'antisemitismo, in risposta alla mozione della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale denominata «Per una strategia e un piano d'azione contro il razzismo e l'antisemitismo». La notizia di questa nuova strategia si aggancia allo studio dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), pubblicato il 2 dicembre scorso, in cui si dice che la popolazione straniera in Svizzera è molto ben integrata. Più che in altri Paesi, le persone immigrate in Svizzera hanno un buon livello di formazione, un tasso di occupazione molto alto e s'impegnano in modo attivo per imparare una lingua nazionale. Lo studio rileva quale potenziale non interamente sfruttato l'integrazione professionale delle donne, soprattutto se entrate nel quadro del ricongiungimento familiare. L'integrazione nel mercato del lavoro svizzero funziona molto bene. Il tasso di occupazione della popolazione immigrata è pari al 77 per cento e figura tra i più elevati nei Paesi dell'OCSE. Quasi la metà di queste persone esercita delle professioni altamente qualificate e anche questa cifra è più elevata rispetto ad altri Paesi. La conoscenza della lingua locale è uno dei fattori determinanti per una buona integrazione. Dallo studio emerge che la popolazione immigrata in Svizzera è molto ben posizionata sotto questo profilo. Dopo cinque anni, circa la metà delle persone che inizialmente avevano una mera conoscenza di base di una lingua nazionale ha raggiunto un livello avanzato; anche qui, la Svizzera si situa un po' al di sopra della media dell'UE. Ritornando alla prima strategia nazionale contro il razzismo e l'antisemitismo, con questo progetto il Consiglio federale ha voluto lanciare un segnale forte a favore della tutela dei diritti fondamentali e umani in Svizzera. Lo scopo perseguito è migliorare la rilevazione dei casi di razzismo e antisemitismo, proteggere le persone colpite, rafforzare la prevenzione del razzismo a livello istituzionale e promuovere al contempo l'impegno sociale. La strategia definisce un quadro d'intervento comune per la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni e rafforza il dialogo con la società civile. Il razzismo e l'antisemitismo sono una realtà sociale in Svizzera.undefinedSecondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, nel 2024 il 17 per cento della popolazione residente ha dichiarato di aver subito discriminazioni razziali negli ultimi cinque anni. Questo dato corrisponde a quasi una persona su sei, ovvero circa 1,2 milioni di persone di età compresa tra i 15 e gli 88 anni. Le vittime sono discriminate, in particolare, a causa della loro origine o nazionalità effettive o presunte, del colore della pelle o dell'appartenenza religiosa. Le conseguenze sono spesso gravi – minori opportunità sul mercato del lavoro e degli alloggi, svantaggi economici e sanitari ed emarginazione sociale – con ripercussioni sull'intera società. Ma cosa definisce, in concreto, questa strategia che si articola in quattro ambiti d'azione e quali a risultati si prefigge di arrivare? Quali sono i suoi obiettivi? Dalla teoria alla pratica, cosa occorre fare, come, perché, quando e in quali ambiti? Rispetto agli altri Paesi, la Svizzera nella lotta contro il razzismo e l'antisemitismo come è messa? Ne parliamo oggi.undefinedÈ ospite Michela Trisconi, delegata cantonale all'integrazione degli stranieri presso il Servizio per l'integrazione degli stranieri (SIS) che fa capo alla Segreteria generale del Dipartimento delle istituzioni

    Cosmologia

    Play Episode Listen Later Dec 10, 2025 41:53


    Un argomento vasto quanto l'Universo, del quale non sappiamo molto, ma quanto basta per continuare a porci domande e a ogni risposta formularne di nuove. Tra le grandi incognite del Cosmo ci guida un esperto, uno scienziato che studia l'Universo nel suo insieme, analizzandone origine, evoluzione e struttura; sondando le scale più estreme: dalla fisica delle particelle subatomiche all'interazione tra le galassie. Il nostro ospite è Roberto Trotta, rinomato cosmologo locarnese e divulgatore scientifico, autore de Il cielo stellato sopra di noi. Storia dell'umanità senza gli astri.

    Storia delle Olimpiadi invernali

    Play Episode Listen Later Dec 9, 2025 30:52


    Millevoci Tue, 09 Dec 2025 09:05:00 GMT RSI - Radiotelevisione svizzera false

    storia olimpiadi invernali gmt rsi radiotelevisione
    L'energia del volontariato

    Play Episode Listen Later Dec 5, 2025 43:43


    Nella Giornata internazionale del volontariato, che cade oggi 5 dicembre, e in vista dell'anno internazionale dei volontari per lo sviluppo sostenibile, proclamato per il 2026 dalle Nazioni Unite, Millevoci scatta una fotografia del volontariato in Svizzera. A seguito dei mutamenti sociali, anche il volontariato ha cambiato forma, ma rimane un motore importante per favorire il benessere individuale e collettivo e rafforzare il senso di comunità. Gli ultimi dati ci dicono infatti che i volontari e le volontarie nel nostro paese forniscono 590 milioni di ore di lavoro spontaneo e gratuito, pari a un valore monetario di 30 miliardi di franchi svizzeri. Quali sono le nuove facce del volontariato? Com'è cambiato negli ultimi anni? Qual è il suo rapporto con i compiti assunti (o non assunti) dalla mano pubblica? Quali competenze si acquisiscono grazie al volontariato che possono essere utili sul piano professionale?Ne discutono a Millevoci: Marilù Zanella, coordinatrice di Volontariato Ticino, portale della Conferenza del volontariato sociale, che riunisce le organizzazioni impegnate nel volontariato nella Svizzera italiana.Claudio Lucini, docente in Lavoro Sociale al Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale della SUPSI, tiene un corso su esperienze di cittadinanza attiva.Con un intervento di Enzo Grossi, medico e ricercatore, coordinatore del corso “Medici e prescrizione sociale. Curare con sport, natura, cultura e volontariato” promosso dalla Fondazione IBSA per la ricerca scientifica e dall'Istituto di medicina di famiglia dell'USI.

    Quando l'antibiotico non funziona più

    Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 36:10


    Per la direttrice dell'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp), «i germi multiresistenti e il fatto che non tutti gli antibiotici siano efficaci contro ogni infezione rappresentano una delle più grandi sfide per la salute pubblica».L'antibiotico-resistenza è una delle principali minacce alla salute per il mondo intero, di cosa si tratta, quali sono le cause e cosa fare per prevenirla e combatterla, sono alcune delle questioni che approfondiremo con l'ospite odierno di Millevoci scienza e ricerca il Dottor Enos Bernasconi medico infettivologo, tra le 10:00 e le 11:00.

    Omaggio a Ornella Vanoni

    Play Episode Listen Later Nov 27, 2025 54:29


    La grande Ornella Vanoni è scomparsa a 91 anni, in seguito a un malore improvviso. Voce inimitabile e personalità fuori dal comune, l'artista milanese ha segnato in modo profondo la cultura italiana, distinguendosi per eleganza, ironia e una sorprendente capacità di reinventarsi nel tempo. La sua arte resta viva e continua a parlare a pubblici di generazioni diverse. Rete Uno la ricorda con una puntata speciale di Millevoce.undefined

    Speciale Saldi

    Play Episode Listen Later Nov 25, 2025 36:16


    Millevoci Tue, 25 Nov 2025 09:05:05 GMT RSI - Radiotelevisione svizzera false no

    saldi gmt rsi radiotelevisione
    La lotta alla violenza domestica e l'educazione affettiva e sessuale nelle scuole ticinesi

    Play Episode Listen Later Nov 21, 2025 54:34


    In vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che sarà celebrata martedì prossimo 25 novembre, noi oggi desideriamo riflettere su un tema che purtroppo rimane sempre, soprattutto osservando il numero di casi, di drammatica attualità. Consapevoli di quanto continua a capitare, le autorità politiche si attivano, a scadenze regolari, con iniziative per sensibilizzare e con nuovi strumenti di aiuto e di sostegno.Lo scorso 11 novembre 2025, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha dato il via alla prima campagna nazionale di prevenzione della violenza domestica, sessuale e di genere. Elaborata dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo, in collaborazione con la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e numerose organizzazioni della società civile, la campagna mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e si rivolge a diversi destinatari. Avrà una durata pluriennale. In Svizzera, la violenza domestica, sessuale e di genere causa ogni giorno enormi sofferenze con conseguenze negative per le persone coinvolte e per l'intera società. Con questa prima campagna nazionale, la Confederazione intende rafforzare la prevenzione di queste forme di violenza, ancora molto diffuse. Nel 2024 in Svizzera sono stati registrati 21'127 reati di violenza domestica: un aumento del 6% rispetto al 2023 (19'918). La maggior parte dei casi riguarda partner (46.3%) o ex partner (26.6%), e le vittime sono per il 69.8% donne. Si stima che 27'000 bambini siano esposti ogni anno alla violenza nella coppia genitoriale, con gravi conseguenze sul loro benessere. Tra gli anziani, oltre il 20% delle vittime di femminicidio familiare negli ultimi dieci anni era in età pensionabile, ma questa fascia ricorre meno ai servizi di aiuto. Le consulenze alle vittime sono salite a 51'547 nel 2024 (73% donne), e le Case protette hanno accolto 2'676 donne e bambini per 130'460 pernottamenti. Le strutture per uomini, come l'associazione Zwüschenhalt, hanno registrato 2'843 pernottamenti (inclusi 7 bambini). Più della metà degli omicidi commessi in Svizzera avviene nell'ambito domestico. Secondo i dati delle ONG, nel 2025 il numero dei femminicidi è in aumento. Per quanto riguarda il Ticino, nel 2024 sono state registrate 600 infrazioni di violenza domestica (in calo rispetto alle 629 del 2023), perlopiù lesioni semplici, minacce e ingiurie. La maggior parte dei casi ha riguardato coniugi o partner (52.3%), seguiti da ex partner (22.9%) e altri legami familiari (24.8%). La Polizia cantonale ha effettuato 982 interventi legati a disagi familiari (-5%), riscontrando 162 reati d'ufficio, mentre gli allontanamenti di Polizia sono stati 60 (-24%) e quelli volontari 142 (-29%). Uno degli obiettivi principali di questa campagna nazionale di prevenzione che si estenderà su più anni è quello di offrire un concreto sostegno ai diversi gruppi di persone coinvolte. In una prima fase, la campagna è destinata anzitutto alle vittime, in una seconda fase alle persone loro vicine e in una terza fase alle persone violente o potenzialmente violente.undefinedLe persone interessate possono trovare informazioni, consigli e offerte di sostegno adatte alla loro situazione sul sito www.senza-violenza.ch. Non appena il numero nazionale per l'assistenza alle vittime 142 sarà operativo, nel maggio del 2026, la campagna ne promuoverà la diffusione. Questo numero unico nazionale permetterà infatti a ogni persona coinvolta di ricevere facilmente e in qualsiasi momento un sostegno.Intanto, come ogni anno, dal 25 novembre al 10 dicembre, il Cantone Ticino si unisce alla campagna internazionale contro la violenza di genere. Un periodo dedicato alla riflessione e alla sensibilizzazione, con iniziative promosse dalle istituzioni e dalla società civile. Assieme alla violenza di genere, la violenza domestica è riconosciuta quale problema di salute pubblica trasversale e, secondo la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all'interno della famiglia o del nucleo familiare, o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l'autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima. La violenza nel contesto familiare coinvolge chiunque, indipendentemente dall'età, dal genere, dall'estrazione sociale o dall'origine culturale: occorre prima quindi riconoscerla e comprenderla, per poi reagire. È ovvio che di fronte alla portata di questo fenomeno la prevenzione è e sarà sempre più di fondamentale importanza: a questo proposito diamo anche ampio spazio all'approccio adottato e alle nuove strategie per promuovere l'educazione affettiva e sessuale nelle scuole ticinesi dell'obbligo e del post obbligo, un'educazione intesa non soltanto come trasmissione di conoscenze, ma come strumento –adattato in base all'età delle allieve e degli allievi– che presta attenzione agli aspetti affettivi, emotivi, relazionali e fisici, in particolare legati alla salute sessuale, per sviluppare consapevolezza, rispetto e capacità relazionali. In concreto cosa, come e quanto si sta facendo? Chi sono i docenti abilitati all'insegnamento? Di violenza domestica e sulle donne e di educazione affettiva e sessuale nelle scuole parliamo con due esperte nella puntata odierna.undefinedSono ospiti Paola Iametti, psicologa ed esperta e consulente di educazione sessuale e affettiva nelle scuole dell'obbligo ticinesi e Myriam Proce, da tre anni coordinatrice istituzionale per la violenza domestica presso la Divisione giustizia del Dipartimento delle Istituzioni del Canton Ticino.

    La lotta alla violenza domestica e l'educazione affettiva e sessuale nelle scuole ticinesi

    Play Episode Listen Later Nov 21, 2025 54:34


    In vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che sarà celebrata martedì prossimo 25 novembre, noi oggi desideriamo riflettere su un tema che purtroppo rimane sempre, soprattutto osservando il numero di casi, di drammatica attualità. Consapevoli di quanto continua a capitare, le autorità politiche si attivano, a scadenze regolari, con iniziative per sensibilizzare e con nuovi strumenti di aiuto e di sostegno.Lo scorso 11 novembre 2025, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha dato il via alla prima campagna nazionale di prevenzione della violenza domestica, sessuale e di genere. Elaborata dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo, in collaborazione con la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e numerose organizzazioni della società civile, la campagna mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e si rivolge a diversi destinatari. Avrà una durata pluriennale. In Svizzera, la violenza domestica, sessuale e di genere causa ogni giorno enormi sofferenze con conseguenze negative per le persone coinvolte e per l'intera società. Con questa prima campagna nazionale, la Confederazione intende rafforzare la prevenzione di queste forme di violenza, ancora molto diffuse. Nel 2024 in Svizzera sono stati registrati 21'127 reati di violenza domestica: un aumento del 6% rispetto al 2023 (19'918). La maggior parte dei casi riguarda partner (46.3%) o ex partner (26.6%), e le vittime sono per il 69.8% donne. Si stima che 27'000 bambini siano esposti ogni anno alla violenza nella coppia genitoriale, con gravi conseguenze sul loro benessere. Tra gli anziani, oltre il 20% delle vittime di femminicidio familiare negli ultimi dieci anni era in età pensionabile, ma questa fascia ricorre meno ai servizi di aiuto. Le consulenze alle vittime sono salite a 51'547 nel 2024 (73% donne), e le Case protette hanno accolto 2'676 donne e bambini per 130'460 pernottamenti. Le strutture per uomini, come l'associazione Zwüschenhalt, hanno registrato 2'843 pernottamenti (inclusi 7 bambini). Più della metà degli omicidi commessi in Svizzera avviene nell'ambito domestico. Secondo i dati delle ONG, nel 2025 il numero dei femminicidi è in aumento. Per quanto riguarda il Ticino, nel 2024 sono state registrate 600 infrazioni di violenza domestica (in calo rispetto alle 629 del 2023), perlopiù lesioni semplici, minacce e ingiurie. La maggior parte dei casi ha riguardato coniugi o partner (52.3%), seguiti da ex partner (22.9%) e altri legami familiari (24.8%). La Polizia cantonale ha effettuato 982 interventi legati a disagi familiari (-5%), riscontrando 162 reati d'ufficio, mentre gli allontanamenti di Polizia sono stati 60 (-24%) e quelli volontari 142 (-29%). Uno degli obiettivi principali di questa campagna nazionale di prevenzione che si estenderà su più anni è quello di offrire un concreto sostegno ai diversi gruppi di persone coinvolte. In una prima fase, la campagna è destinata anzitutto alle vittime, in una seconda fase alle persone loro vicine e in una terza fase alle persone violente o potenzialmente violente.undefinedLe persone interessate possono trovare informazioni, consigli e offerte di sostegno adatte alla loro situazione sul sito www.senza-violenza.ch. Non appena il numero nazionale per l'assistenza alle vittime 142 sarà operativo, nel maggio del 2026, la campagna ne promuoverà la diffusione. Questo numero unico nazionale permetterà infatti a ogni persona coinvolta di ricevere facilmente e in qualsiasi momento un sostegno.Intanto, come ogni anno, dal 25 novembre al 10 dicembre, il Cantone Ticino si unisce alla campagna internazionale contro la violenza di genere. Un periodo dedicato alla riflessione e alla sensibilizzazione, con iniziative promosse dalle istituzioni e dalla società civile. Assieme alla violenza di genere, la violenza domestica è riconosciuta quale problema di salute pubblica trasversale e, secondo la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all'interno della famiglia o del nucleo familiare, o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l'autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima. La violenza nel contesto familiare coinvolge chiunque, indipendentemente dall'età, dal genere, dall'estrazione sociale o dall'origine culturale: occorre prima quindi riconoscerla e comprenderla, per poi reagire. È ovvio che di fronte alla portata di questo fenomeno la prevenzione è e sarà sempre più di fondamentale importanza: a questo proposito diamo anche ampio spazio all'approccio adottato e alle nuove strategie per promuovere l'educazione affettiva e sessuale nelle scuole ticinesi dell'obbligo e del post obbligo, un'educazione intesa non soltanto come trasmissione di conoscenze, ma come strumento –adattato in base all'età delle allieve e degli allievi– che presta attenzione agli aspetti affettivi, emotivi, relazionali e fisici, in particolare legati alla salute sessuale, per sviluppare consapevolezza, rispetto e capacità relazionali. In concreto cosa, come e quanto si sta facendo? Chi sono i docenti abilitati all'insegnamento? Di violenza domestica e sulle donne e di educazione affettiva e sessuale nelle scuole parliamo con due esperte nella puntata odierna.undefinedSono ospiti Paola Iametti, psicologa ed esperta e consulente di educazione sessuale e affettiva nelle scuole dell'obbligo ticinesi e Myriam Proce, da tre anni coordinatrice istituzionale per la violenza domestica presso la Divisione giustizia del Dipartimento delle Istituzioni del Canton Ticino.

    Sudan, fame e violenza: il prezzo della guerra

    Play Episode Listen Later Nov 19, 2025 52:06


    Il Consiglio dei Diritti Umani dell' ONU ha deciso qualche giorno fa di aprire un' indagine “urgente” su omicidi e altre violazioni dei diritti umani nella città di El Fasher, attribuiti ai paramilitari delle Forze di supporto rapido (Rsf), in guerra dal 15 aprile 2023, contro l'esercito di Khartoum. In Sudan si continua a morire di fame e di violenza in un conflitto poco raccontato.Origine evoluzione e situazione umanitaria del Paese Africano, saranno al centro della puntata che grazie a testimonianze dirette ed analisti ci porterà più vicini alla realtà dei fatti: milioni di persone colpite dalla fame dallo sfollamento e dal crollo dei servizi essenziali.Emiliano Bos ci è stato.Matteo d' Alonzo Direttore del programma Emercency in Sudan, ci lavora.Irene Panozzo Studiosa analista, autrice di Sudan conosce molto bene questo paese e si trova su uno dei suoi confini.

    Buon compleanno, Frida!

    Play Episode Listen Later Nov 14, 2025 56:54


    Il 15 novembre, compie 80 anni Anni-Frid Synni Reuss, Contessa di Plauen, conosciuta in tutto il mondo come Frida, splendida voce femminile degli ABBA. La sua carriera inizia da adolescente come cantante jazz. Nel 1967 vince un concorso e canta in tv durante la notte in cui la Svezia cambia il senso di marcia, evento che porta la rete a creare una lunga serata di show per tenere la gente a casa. Due anni dopo incontra Benny Andersson, suo secondo marito, che la invita negli ABBA. undefinedIl gruppo svedese, nato nei primi anni '70, conquista la scena musicale internazionale con la vittoria all'Eurovision Song Contest del 1974 grazie al brano “Waterloo”, segnando l'inizio di una carriera costellata di successi planetari.Dopo lo scioglimento della band, Frida registra l'album “Something's Going On”, prodotto da Phil Collins.undefinedundefined

    L'intelligenza artificiale al servizio della medicina

    Play Episode Listen Later Nov 12, 2025 30:47


    L'AI è ormai sempre più presente in ambito medico-sanitario, sia come ausilio clinico, sia con funzioni amministrative negli ospedali e nelle strutture sanitarie, ma uno dei campi dove l'intelligenza artificiale ha permesso di fare enormi passi avanti a beneficio della salute pubblica, è il campo della diagnostica e quello dell' analisi molecolare.Approfondiremo la tematica con la dottoressa Barbara Gallavotti, Biologa Divulgatrice Scientifica

    10 anni dopo gli attentati di Parigi

    Play Episode Listen Later Nov 11, 2025 34:24


    Parigi, 13 novembre 2015: quella notte attacchi terroristici coordinati colpirono lo Stade de France, diversi bistrot e il teatro Bataclan, causando 130 vittime e oltre 400 feriti. La Francia reagì dichiarando lo stato d'emergenza e intensificando la lotta al terrorismo. Il processo si è concluso nel 2021 con pesanti condanne. Gli attacchi ebbero un forte impatto emotivo e portarono a un rafforzamento delle misure di sicurezza in tutta Europa.

    Integratori: benessere in pillole o illusione di salute?

    Play Episode Listen Later Nov 10, 2025 33:33


    Sempre più persone cercano energia, equilibrio e benessere negli integratori. Ma cosa c'è dietro questa tendenza in continua crescita? In questa puntata esploriamo il mondo degli integratori: tra desiderio di performance, bisogno di salute e rischi spesso ignorati.

    Michela Marzano

    Play Episode Listen Later Nov 7, 2025 50:36


    La sua ricerca si concentra sul corpo e sulla condizione umana nell'epoca contemporanea, e sulla sua fragilità, ma anche e sulle questioni morali, sociali e politiche legate alla libertà del corpo e all'esercizio della violenza, il rapporto tra etica e sessualità, le dinamiche affettive e relazionali, la questione di genere e le forme di potere. Con uno sguardo sempre attento alla dimensione esistenziale, Michela Marzano ha indagato l'amore e la memoria, proponendo una filosofia che non si chiude nella teoria, ma si apre all'ascolto, alla cura e alla comprensione dell'altro. Nota filosofa e scrittrice, professoressa di Filosofia morale all'Università Paris-Cité dove dirige il Dipartimento di Scienze sociali, da qualche anno si concentra sull'adolescenza, e la racconta nel suo ultimo romanzo, Qualcosa che brilla (Rizzoli), che di quella fragile età restituisce la complessità. Lo fa attraverso le voci di un gruppo terapeutico di giovani pazienti che raccontano le dinamiche famigliari dal loro punto di vista, i dubbi, il disagio, il malessere profondo, evidenziando come la sofferenza dei protagonisti sia legata al bisogno di essere visti. Pagine che stanno incontrando partecipazione e molta commozione, in un riconoscersi di molti ragazzi della generazione Z, e dei genitori. Uno sguardo che nasce incontrando i suoi studenti a Parigi dove insegna, nelle aule dopo il lockdown. La studiosa, che in passato ha sofferto di disturbi alimentari raccontati nel libro Volevo essere una farfalla, prova a spiegare che i sintomi, anche quelli più gravi, non sono malattie, ma modi di chiedere di essere visti. E in questo incontro ci parla anche di noi adulti, della nostra fatica a essere credibili, del perché i ragazzi e le ragazze non si fidano più di noi. Tra i suoi libri ricordiamo: Volevo essere una farfalla (2011), L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore (Premio Bancarella 2014), Papà, mamma e gender (2015), L'amore che mi resta (2017) Le fedeltà invisibili (2018) Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa (2023), e l'ultimo Qualcosa che brilla (2025).

    Telmo Pievani e Maurizio Casiraghi

    Play Episode Listen Later Nov 6, 2025 55:26


    In natura, la solitudine è un'illusione. Ogni organismo vive intrecciato agli altri, in relazioni invisibili ma vitali. Uniti per la vita (Il Mulino), il nuovo libro di Maurizio Casiraghi e Telmo Pievani, ci racconta che la simbiosi e la cooperazione non sono eccezioni, ma la regola: motori silenziosi dell'evoluzione, fondamenta della vita sulla Terra.Due tra i più autorevoli e brillanti scienziati e filosofi della scienza italiani, ci raccontano la storia avventurosa di questa scoperta attraverso esempi sorprendenti: i licheni, nati dall'unione tra un fungo e un'alga, capaci di colonizzare ambienti estremi; le piante che collaborano con i funghi per assorbire nutrienti dal suolo; il calamaro delle Hawaii che ospita batteri luminescenti che lo aiutano a confondere i predatori notturni; gli afidi che vivono grazie a batteri simbiotici in grado di digerire per loro sintetizzando le proteine; e il microbiota umano, quella comunità invisibile che ci abita e ci protegge, senza la quale non potremmo nemmeno esistere. Con uno stile che unisce rigore scientifico e sensibilità narrativa, gli autori ci guidano in un viaggio affascinante tra alleanze biologiche e relazioni interspecie, ma anche tra le idee visionarie di scienziati che in passato hanno sfidato il pensiero dominante intuendo per primi il potere della simbiosi e vedendo nella cooperazione una forza fondamentale della natura.Ma queste pagine parlano anche di noi. Di come le relazioni tra specie diverse ci aiutino a comprendere le complessità delle relazioni umane, i nostri equilibri fragili, le nostre convivenze necessarie. Un racconto dove biologia, filosofia ed etica si incontrano, per ricordarci che l'evoluzione è una sinfonia di convivenze.

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