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Il parlamento europeo ha approvato il rinvio alla corte di giustizia dell'Unione europea dell'accordo di libero scambio con il Mercosur. Con Alessando Lubello, editor di economia di Internazionale.Secondo un rapporto delle Nazioni Unite in molte aree del mondo l'acqua che si consuma ha cominciato a eccedere quella disponibile e questo sta facendo aumentare i conflitti e le migrazioni. Con Ferdinando Cotugno, giornalista.Oggi parliamo anche di:Film • Sentimental value di Joachim TrierCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
In questo talkback dello scorso anno, abbiamo chiesto agli italiani d'Australia di condividere la propria esperienza in tema di matrimoni e divorzi.
Hai mai provato a tradurre una parola italiana nella tua lingua e scoprire che non esiste un equivalente? La lingua italiana è ricca di termini così specifici che semplicemente non hanno una traduzione diretta in altre lingue. Conoscere queste parole ti aiuterà ad arricchire il tuo vocabolario e a comprendere meglio la cultura italiana. 13 Parole Italiane INTRADUCIBILI in Altre Lingue Cosa Significa "Parola Intraducibile"? Una parola è considerata intraducibile quando esprime un concetto, un'emozione o una situazione così specifica che nelle altre lingue servirebbero molte parole per spiegarla. L'italiano ne possiede numerose, e questo testimonia la straordinaria ricchezza della cultura italiana. Queste parole raccontano storie, tradizioni e abitudini quotidiane profondamente radicate nel tessuto sociale italiano. 1. Mamma Mia Pronuncia: /ˈmam-ma ˈmi-a/ Significato: Esclamazione universale che può esprimere sorpresa, spavento, ammirazione, esasperazione, gioia o disperazione. È l'invocazione istintiva della figura materna nei momenti di emozione intensa. Esempi d'uso: "Mamma mia, che spavento mi hai fatto! Non ti avevo sentito entrare." "Mamma mia, che bello questo quadro!" "Non è possibile che tu abbia sbagliato a mandare una mail! Sei proprio distratto, mamma mia." Curiosità su Mamma Mia Fuori dall'Italia questa espressione è diventata quasi una parodia dell'italianità, utilizzata in film, canzoni e pubblicità. Tuttavia, resta genuinamente usata dagli italiani in ogni contesto quotidiano. La sua versatilità la rende unica: può adattarsi a qualsiasi emozione intensa, dalla gioia più grande alla frustrazione più profonda. 2. Mammone Pronuncia: /mam-ˈmo-ne/ Significato: Un uomo adulto ancora molto legato alla madre, che spesso vive ancora con lei, si fa accudire e chiede il suo consiglio per ogni decisione importante. Esempio d'uso: "Non voglio uscire con lui: è un mammone. A 38 anni vive ancora con la madre e lei gli prepara ancora la valigia quando va in vacanza." Curiosità sul Mammone L'inglese "mama's boy" è un'espressione più debole, usata principalmente per i bambini. Il mammone italiano descrive invece un fenomeno sociale adulto. L'Italia registra una delle percentuali più alte in Europa di uomini adulti che vivono con i genitori. Questo termine riflette l'importanza della famiglia nella cultura italiana e il forte legame intergenerazionale, pur avendo spesso una connotazione negativa nel contesto delle relazioni sentimentali. 3. Culaccino Pronuncia: /ku-lat-ˈtʃi-no/ Significato: Il segno circolare che lascia un bicchiere bagnato o freddo sulla superficie di un tavolo. Esiste una parola italiana specifica per questo fenomeno quotidiano. Esempio d'uso: "Metti un sottobicchiere! Non voglio culaccini sul mio tavolo nuovo." Curiosità sul Culaccino Questa parola sorprende spesso chi studia italiano, poiché dimostra l'attenzione della lingua italiana per i dettagli della vita quotidiana. Il termine deriva da "culo" (inteso come la parte finale di qualcosa). È un esempio di come la lingua italiana sappia essere precisa e descrittiva anche per i fenomeni più comuni. 4. Spaghettata Pronuncia: /spa-get-ˈta-ta/ Significato: Una mangiata conviviale e informale di spaghetti, spesso improvvisata a tarda notte dopo un'uscita. Si fa in casa, con gli amici, con quello che c'è in dispensa: aglio olio e peperoncino, pomodoro, amatriciana. Esempio d'uso: "Dopo il cinema siamo andati tutti a casa di Marco per una spaghettata di mezzanotte." Curiosità sulla Spaghettata La spaghettata rappresenta un rito di amicizia tipicamente italiano. Non è un pasto formale, ma un momento spontaneo di condivisione, spesso legato alla fame notturna dopo una serata fuori. Incarna lo spirito italiano di convivialità e l'importanza del cibo come momento di unione sociale, anche nelle situazioni più informali. 5. Attaccabottoni Pronuncia: /at-tak-ka-bot-ˈto-ni/ Significato: Persona noiosa che ti blocca per raccontarti cose di cui non ti importa nulla, che non capisce quando vuoi andartene, che attacca conversazioni interminabili senza accorgersi del tuo disagio. Esempio d'uso: "Evita la signora del terzo piano, è un'attaccabottoni tremenda: l'ultima volta mi ha tenuto mezz'ora sulle scale a parlarmi dei suoi acciacchi." Curiosità sull'Attaccabottoni Il termine deriva dall'immagine di qualcuno che ti "attacca" metaforicamente ai bottoni della giacca, impedendoti di andartene. Non esiste un equivalente preciso in altre lingue che catturi questa sfumatura di persona invadente ma non necessariamente maleducata, semplicemente inconsapevole del fastidio che provoca. 6. Passeggiata Pronuncia: /pas-sed-ˈdʒa-ta/ Significato: Una camminata lenta e piacevole, senza meta precisa né fretta. Non è esercizio fisico né spostamento utilitaristico: è un rituale sociale, un modo di stare insieme, di vedere e farsi vedere, di godersi l'aria e il paesaggio. Esempio d'uso: "Dopo cena facciamo due passi? Una passeggiata sul lungomare ci farà bene." Curiosità sulla Passeggiata La passeggiata serale è un'istituzione nei paesi italiani. Non si tratta semplicemente di "fare una camminata" (walk in inglese), ma di un vero e proprio rituale sociale. È il momento in cui le famiglie escono, i giovani si incontrano, gli anziani chiacchierano sulle panchine. Rappresenta un modo di vivere lo spazio pubblico tipicamente mediterraneo. 7. Abbiocco Pronuncia: /ab-ˈbjɔk-ko/ Significato: La sensazione di sonnolenza che arriva dopo aver mangiato abbondantemente, specialmente a pranzo. È quella voglia irresistibile di riposare che segue un pasto particolarmente ricco. Esempio d'uso: "Dopo quel pranzo di Natale mi è venuto un abbiocco pazzesco, ho dormito tre ore sul divano." Curiosità sull'Abbiocco In inglese esiste l'espressione colloquiale "food coma", ma non è un termine ufficiale del dizionario. L'abbiocco italiano invece è una parola riconosciuta che descrive un'esperienza comune nella cultura italiana, dove i pasti rappresentano momenti importanti di condivisione familiare e sociale. È particolarmente frequente dopo il tradizionale pranzo della domenica. 8. Pennichella Pronuncia: /pen-ni-ˈkɛl-la/ Significato: Il breve sonnellino pomeridiano, più corto e informale della siesta spagnola. Si fa sul divano, sulla poltrona, a volte persino alla scrivania. È un cedimento dolce alla stanchezza del primo pomeriggio. Esempio d'uso: "Dopo pranzo mi concedo sempre una pennichella di venti minuti, poi sono come nuovo." Curiosità sulla Pennichella A differenza della siesta spagnola, che è un riposo più strutturato, la pennichella italiana è breve e informale. Il termine ha un suono affettuoso e diminutivo che ne sottolinea la natura leggera. È spesso il naturale seguito dell'abbiocco, una piccola pausa rigenerante che fa parte del ritmo quotidiano italiano. 9. Figuraccia Pronuncia: /fi-gu-ˈrat-tʃa/ Significato: Una brutta figura portata all'estremo, un momento di imbarazzo pubblico intenso. È la vergogna sociale, l'errore che tutti vedono, lo scivolone che ti perseguiterà nei ricordi. Esempio d'uso: "Ho chiamato la mia professoressa 'mamma' davanti a tutta la classe: che figuraccia!" Curiosità sulla Figuraccia La figuraccia è strettamente legata al concetto di "bella figura", fondamentale nella cultura italiana. Mentre "fare bella figura" significa presentarsi al meglio, la figuraccia rappresenta l'opposto estremo: un momento di imbarazzo pubblico che può perseguitare una persona per anni. Il suffisso "-accia" (peggiorativo) intensifica il concetto di brutta figura. 10. Arrangiarsi Pronuncia: /ar-ran-ˈdʒar-si/ Significato: L'arte italiana per eccellenza: cavarsela con i mezzi a disposizione, improvvisare soluzioni creative quando le risorse scarseggiano. Non è solo sopravvivenza, ma una forma di intelligenza pratica che trasforma i limiti in opportunità. Esempio d'uso: "Non avevo gli ingredienti giusti per la carbonara, ma mi sono arrangiato con quello che c'era in frigo ed è venuta buona lo stesso." Curiosità su Arrangiarsi Arrangiarsi è legato a una filosofia di vita pragmatica e anticonformista tipicamente italiana. Non si tratta semplicemente di "fare con quello che si ha", ma di una vera e propria capacità di adattamento creativo. Questo concetto riflette la storia italiana, dove le persone hanno spesso dovuto trovare soluzioni ingegnose in situazioni difficili. 11. Dietrologia Pronuncia: /dje-tro-lo-ˈdʒi-a/ Significato: La tendenza a cercare significati nascosti, complotti o secondi fini dietro ogni evento. È l'abitudine di non credere alla versione ufficiale dei fatti e di supporre che ci sia sempre "qualcosa dietro". Esempio d'uso: "Secondo lui non esistono coincidenze, è un dietrologo convinto: pensa che anche il maltempo sia un complotto." Curiosità sulla Dietrologia Questa parola nasce dalla fusione di "dietro" e il suffisso "-logia" (come in "psicologia" o "biologia"), significando letteralmente "la scienza di ciò che sta dietro". È nata in Italia negli anni '70 durante gli anni di piombo, un periodo di instabilità politica che ha generato diffidenza verso le versioni ufficiali degli eventi. Oggi si usa anche ironicamente. Non esiste un equivalente preciso in altre lingue: "conspiracy theory" indica la teoria stessa, non l'abitudine mentale di cercarla. 12. Gattamorta Pronuncia: /gat-ta-ˈmɔr-ta/ Significato: Persona, tradizionalmente una donna, che finge innocenza, timidezza o ingenuità per ottenere ciò che vuole. Appare docile e inoffensiva, ma in realtà è calcolatrice e astuta. Esempio d'uso: "Non fidarti di lei, fa la gattamorta ma sa esattamente quello che fa." Curiosità sulla Gattamorta
Il World Economic Forum di Davos mette in evidenza una crescente frattura tra finanza globale, politica e società. Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, riconosce apertamente il rischio che il capitalismo perda legittimazione politica ed etica se non tornerà a essere percepito come strumento di mobilità sociale. Fink sottolinea la necessità di integrare ampie fasce della popolazione nel nuovo ciclo economico per evitare un'esplosione del dissenso sociale. A rafforzare il quadro, un sondaggio di Survation per Patriotic Millionaires International rivela che sei milionari su dieci nei Paesi G20 giudicano negativamente l'impatto della presidenza Trump sulla stabilità economica globale. Una lettera aperta firmata da quasi 400 milionari e miliardari chiede ai leader mondiali maggiore tassazione dei super ricchi per contrastare l'eccessiva concentrazione di ricchezza. Il commento è di Riccardo Monti, Presidente del Gruppo Triboo e imprenditore e di Andrea Illy, presidente di Illycaffè.Federvini, voto sul Mercosur rischia di frenare opportunità per l'export italianoIl presidente di Federvini Giacomo Ponti esprime forte rammarico per il voto del Parlamento europeo che chiede un parere alla Corte di Giustizia Ue sull'accordo Mercosur. Secondo Ponti, il ricorso rischia di congelare l'intesa per oltre un anno, privando le imprese italiane ed europee di uno strumento cruciale di competitività in una fase di forte instabilità globale. L'accordo Mercosur viene definito una grande opportunità di sviluppo per l'export e per la crescita industriale. Federvini auspica un rapido superamento dell'impasse attraverso il dialogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione, per arrivare all'applicazione dell'accordo. Analizziamo il tema con Giacomo Ponti, presidente Federvini.Davos tra retromarcia 'Taco' e Board of PeaceDal palco di Davos, il presidente Usa Donald Trump attenua la minaccia immediata di nuovi dazi nel contesto della disputa sulla Groenlandia, lasciando emergere un'intesa quadro ancora da definire nei dettagli. Secondo indiscrezioni riportate dal New York Times, nei colloqui sarebbe stata discussa una possibile soluzione territoriale limitata che consentirebbe agli Stati Uniti di esercitare una forma di sovranità su aree strategiche della Groenlandia per basi militari. Nel frattempo, l'ambasciatore Usa presso l'Ue Andy Puzder sollecita l'Europarlamento ad approvare rapidamente l'accordo sui dazi Usa-Ue, accusando l'Europa di alimentare instabilità per motivi politici. A Davos Trump ha inoltre firmato lo Statuto del Board of Peace, rendendolo operativo come organizzazione internazionale, con l'adesione di una ventina di Paesi, tra cui Ungheria e Argentina, ma senza la presenza dei principali alleati occidentali degli Stati Uniti. Ne parliamo con Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore.
Si apre la seconda giornata del World Economic Forum di Davos, che riunisce circa 3.000 partecipanti da 130 Paesi, tra cui 65 capi di Stato e di governo e 850 leader dell'economia globale. Donald Trump è intervenuto per la prima volta dopo sei anni, con un discorso segnato da toni duri verso l'Europa. Sulla Groenlandia ha escluso l'uso della forza, chiedendo però l'avvio immediato di negoziati e avvertendo che "si ricorderà" di chi si opporrà. Ha poi affrontato i rapporti transatlantici, rilanciando provocazioni verso la Francia, annunciando un incontro con il presidente ucraino Zelensky e difendendo l'uso dei dazi come strumenti punitivi. Sulla NATO ha ribadito l'adesione degli Stati Uniti, esprimendo però dubbi sulla reciprocità dell'impegno europeo. Trump è arrivato con una delegazione particolarmente ampia, che include il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent, il responsabile del Commercio Howard Lutnick e l'inviato speciale Steve Witkoff: secondo il presidente del WEF Børge Brende, la più consistente degli ultimi anni.Il Forum si svolge in un clima profondamente diverso rispetto al passato: i temi "woke", come diversità e inclusione, sono stati di fatto marginalizzati, riflettendo una crescente polarizzazione globale e la competizione tra grandi potenze, riassunta dal tema ufficiale A Spirit of Dialogue. È inoltre il primo Davos senza Klaus Schwab alla guida: dopo le sue dimissioni, la governance è passata a una leadership ad interim con Larry Fink e André Hoffmann, mentre Brende ricopre il ruolo di presidente e amministratore delegato.Nessun aggiornamento sulla presenza della premier Giorgia Meloni, che sta valutando l'invito di Trump a entrare nel Board of Peace per Gaza; tra le ipotesi, una partecipazione al summit senza firmare immediatamente la carta istitutiva. Approfondiamo il tutto con: Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore e con Marco Magnani, Professore di International Economics, LUISS Guido Carli.Passa il blitz al PE contro il Mercosur, l'accordo va alla Corte UEIl Parlamento europeo ha deciso di chiedere alla Corte di Giustizia dell'Unione europea un parere giuridico sull'accordo di partenariato tra UE e Mercosur, firmato dopo oltre 25 anni di negoziati. La mozione è stata approvata con una maggioranza risicatissima e sostenuta da sinistra, verdi e liberali. Il ricorso alla Corte non blocca l'applicazione provvisoria dell'accordo, già decisa dal Consiglio, che scatterà però solo dopo la ratifica da parte di almeno uno dei quattro Paesi coinvolti: Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay.La richiesta di parere giuridico viene letta da molti come un tentativo politico di indebolire l'intesa, che punta a rafforzare l'influenza economica europea in Sud America in un contesto di crescenti tensioni globali. Mentre il mondo industriale guarda con favore alle nuove opportunità commerciali, il settore agricolo europeo esprime forti preoccupazioni. Una seconda mozione, presentata dai partiti di destra con lo stesso obiettivo, è stata invece bocciata. La decisione del Parlamento rinvia di fatto il voto di ratifica, inizialmente previsto tra febbraio e aprile. Esponenti della sinistra e dei verdi hanno rivendicato il risultato come una vittoria politica e una riaffermazione del ruolo dello Stato di diritto a livello europeo. Ne discutiamo con Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore - Bruxelles.
Gli Stati Uniti hanno annunciato nuovi dazi contro otto Paesi europei che hanno rafforzato la presenza militare in Groenlandia: tariffe del 10% dal 1° febbraio, destinate a salire al 25% da giugno, come strumento di pressione per ottenere la cessione del territorio dalla Danimarca a Washington. Francia e Svezia hanno respinto il ricatto, mentre il Parlamento europeo ha reagito bloccando la ratifica dell'accordo commerciale Ue-Usa siglato nel 2025. Secondo il Financial Times, Bruxelles valuta contromisure per 93 miliardi di euro o restrizioni all'accesso delle imprese americane al mercato europeo, inclusa l'attivazione dello strumento anti-coercizione. Intanto la Danimarca ha smentito l'esistenza di minacce imminenti da Russia e Cina, contestando la narrativa di Trump, che ha ulteriormente rilanciato lo scontro con dichiarazioni aggressive rivolte agli alleati Nato. Interviene Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore BruxellesLa Schizofrenia dei mercati tra i dazi di Trump e i record EuropeiL'inizio del 2026 mostra mercati finanziari apparentemente indifferenti a un cambio di regime profondo: dal commercio globale imperfetto a un mercantilismo esplicito, in cui i dazi diventano leva geopolitica. Nonostante le tensioni legate alla Groenlandia, la reazione degli investitori è stata contenuta: leggere correzioni azionarie, euro stabile e movimenti moderati dei beni rifugio. Paradossalmente, mentre il quadro politico europeo si fa più fragile, le borse del continente corrono: lo Stoxx 600 segna una lunga serie di rialzi e sovraperforma nettamente Wall Street, trainato da settori ciclici, difesa e "old economy". Al tempo stesso, il forte afflusso verso oro e argento segnala un'esigenza di copertura contro l'instabilità, indicando che gli investitori cercano protezione più che rendimento in uno scenario di crescente incertezza strutturale. Il commento è di Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics e al College of EuropeNon solo dazi, la UE dopo il Mercosur guarda all'India, la Cina al CanadaIl World Economic Forum di Davos si apre in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e dalla ricerca di nuove rotte commerciali alternative ai dazi americani. L'Unione europea accelera sul fronte degli accordi: dopo la storica intesa con il Mercosur, guarda all'India come partner strategico, con l'obiettivo di chiudere un accordo di libero scambio entro gennaio. La missione del cancelliere tedesco Merz a New Delhi conferma questo orientamento, anche se alcuni dossier industriali restano aperti. Parallelamente, la Cina ha siglato un accordo con il Canada per normalizzare i rapporti commerciali, riducendo dazi su veicoli elettrici e prodotti agricoli, segnando un raffreddamento delle tensioni e una diversificazione delle alleanze commerciali globali in risposta al nuovo protezionismo statunitense. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com
Nel 2025 l'economia tedesca torna marginalmente a crescere dopo due anni di recessione, con un Pil in aumento dello 0,2%, trainato soprattutto dalla ripresa dei consumi interni e della spesa pubblica, mentre le esportazioni restano deboli. Il dato, ancora provvisorio, riflette soprattutto un miglioramento nel quarto trimestre. Parallelamente, il governo Merz ha avviato una svolta di politica fiscale, superando di fatto il tradizionale "freno al debito" attraverso fondi extra-bilancio per infrastrutture, difesa e modernizzazione, per un ammontare complessivo molto elevato. Secondo Daniel Gros, però, l'espansione della domanda interna avrà effetti positivi solo nel breve periodo: senza un recupero del gap tecnologico rispetto ai competitor cinesi e una maggiore focalizzazione sugli investimenti produttivi, la crescita tedesca rischia di restare strutturalmente debole. Daniel Gros - direttore dell'Institute for European Policy Making della BocconiGES presenta la batteria manganese-idrogeno, pilastro dello storage energetico del futuroIl progetto europeo di autonomia sulle batterie è in forte difficoltà, tra ritardi industriali e il fallimento di Northvolt, mentre Cina e Stati Uniti consolidano il loro vantaggio tecnologico. In questo contesto, Green Energy Storage ha presentato a Rovereto la batteria manganese-idrogeno, una tecnologia di accumulo energetico di lunga durata pensata per supportare la crescita delle rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche. Il sistema, basato su un ciclo ibrido idrogeno/liquido con autoproduzione interna di idrogeno, consente di separare potenza ed energia, riducendo i costi al crescere della durata di scarica. L'uso del manganese limita il ricorso a materie prime critiche, mentre le prestazioni (80 Wh/l, efficienza >75%, oltre 10.000 cicli) rendono la batteria un'infrastruttura di lungo periodo. La presentazione segna l'avvio della fase di scale-up industriale, con l'obiettivo di rafforzare una filiera europea dello storage e ridurre la dipendenza extra-UE, grazie anche a un ecosistema di partner industriali e scientifici. Ne parliamo proprio con Salvatore Pinto, Presidente di GES.Accesso ai conti bancari, stop di Strasburgo all'ItaliaLa Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per la normativa che consente all'Agenzia delle Entrate di accedere ai conti bancari dei contribuenti, ritenuta eccessivamente discrezionale e priva di adeguate garanzie. Il caso riguarda controlli fiscali effettuati tra il 2019 e il 2020, con acquisizione estesa dei dati bancari senza autorizzazione preventiva né controllo indipendente. Secondo la Cedu, il sistema italiano viola l'articolo 8 della Convenzione europea, non assicurando un livello minimo di tutela della vita privata. La sentenza impone una revisione legislativa e riaccende il dibattito su accertamenti fiscali e diritti dei contribuenti, temi che saranno approfonditi alla prossima edizione di Telefisco. Interviene Maria Carla De Cesari, Il Sole 24 Ore.
Il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen sceglie con forza la Danimarca e la Ue, mentre Donald Trump ribadisce su Truth che la Groenlandia serve agli Stati Uniti. Commentiamo l'imminente vertice tra il segretario di Stato Usa Marco Rubio, il vicepresidente statunitense JD Vance, la ministra degli Esteri groenlandese Vivian Motzfeldt e l'omologo danese Lars Lokke Rasmussen con Antonio Villafranca, vice presidente per la Ricerca dell'ISPI.Secondo il Washington Post, ieri il Consiglio Nazionale di Sicurezza americano si è riunito per fornire a Donald Trump alcune opzioni per un possibile intervento in Iran. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma Difesa e Spazio di IAI.Infine, diamo voce alle proteste della società civile iraniana con Parisa Nazari, esponente del movimento "Donna, Vita, Libertà" in Italia.
L'indagine di Altroconsumo sull'avvicinamento alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 evidenzia un forte aumento dei prezzi nelle località di gara. Un weekend olimpico di febbraio 2026 per due persone può superare in media i 1.800 euro. Cortina d'Ampezzo è la località più cara, con costi medi oltre i 2.000 euro (+261% rispetto a gennaio), mentre in Valtellina l'aumento percentuale è il più alto (+437%), pur con una spesa media inferiore. Più accessibili Val di Fiemme (circa 500 euro) e Milano (poco oltre 300 euro), anche se con prezzi quasi doppi rispetto a un weekend normale.Rispetto ad agosto 2025 si registra un lieve calo di hotel e Airbnb, legato a una domanda più debole, ma l'effetto Olimpiadi resta marcato soprattutto in montagna. I trasporti ferroviari mostrano rincari medi contenuti, ma con forti aumenti sui prezzi massimi di alcune tratte; Milano fa eccezione con un lieve calo. Incidono molto anche i biglietti delle gare: si va da meno di 100 euro per discipline più popolari fino a oltre 500 euro per gli eventi più richiesti. Un weekend a Milano può restare sotto i 700 euro, mentre a Cortina per lo sci alpino si può superare quota 2.800 euro. Interviene Alessandro Sessa, Direttore editoriale di Altroconsumo.Ex Ilva, ArcelorMittal citata in giudizio: dai commissari maxi-richiesta danni da 7 miliardiI commissari di Acciaierie d'Italia hanno citato in giudizio ArcelorMittal davanti al Tribunale di Milano chiedendo un risarcimento di 7 miliardi di euro per presunta cattiva gestione dell'ex Ilva. Secondo l'atto, visionato dal Financial Times, gli squilibri finanziari deriverebbero da una strategia deliberata volta a trasferire risorse dalla società italiana alla casa madre. La denuncia, preparata dallo Studio Zoppini, sostiene che la gestione non fosse orientata al rilancio ma all'indebolimento del gruppo siderurgico, attraverso una governance parallela guidata dall'allora vertice aziendale. I danni contestati riguardano in particolare mancate manutenzioni e perdite legate alle quote Ets. La causa è destinata a diventare una delle più rilevanti richieste di risarcimento mai presentate in Italia. Facciamo il punto con Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.Tassisti in piazza contro le multinazionali privateÈ in corso uno sciopero nazionale dei tassisti, dalle 8 alle 22, con adesione quasi totale in molte città italiane. La protesta è rivolta contro il governo e contro l'ingresso delle multinazionali nel settore, accusate di dumping fiscale e di introdurre tariffe dinamiche tramite algoritmi. Manifestazioni e tensioni si sono registrate a Roma, con presidio a Montecitorio. Le sigle sindacali chiedono regole chiare, la riapertura del tavolo sui decreti attuativi bloccati dal 2019, il contrasto all'abusivismo e la tutela del taxi come servizio pubblico. Cgil e Uiltrasporti accusano l'esecutivo di favorire le piattaforme, mentre altre realtà come Uri e itTaxi criticano lo sciopero, attribuendo il vuoto normativo alle stesse sigle promotrici. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha convocato le associazioni per un incontro domani, mentre oggi una delegazione dei tassisti è stata ricevuta in prefettura a Roma. Ne parliamo con Flavia Landolfi, Il Sole 24 Ore e con Claudio Giudici, Presidente di UriTaxi.
In questo video analizziamo una prima simulazione tecnica dell'incendio di Crans-Montana in Svizzera del 1° gennaio 2026, realizzata da Martina Bellomia con il software Fire Dynamics Simulator del NITS, da cui risulta che il rogo al Le Constellation sarebbe diventato letale dopo appena 140 secondi.Importante: la simulazione ha valore scientifico ma non forense: si tratta di una ricostruzione semi-realistica della dinamica dell'incendio basata su informazioni pubbliche e non su rilevazioni in loco.I risultati mostrano la rapidissima diffusione del fuoco a circa 2 minuti dall'innesco: mentre i fumi caldi invadono il locale, nel giro di 30 secondi circa le fiamme e i fumi caldi invadono completamente il locale, con temperature che temperature aumentano rapidamente, diventando critiche anche a quota uomo.Secondo il Codice di Prevenzione Incendi, la temperatura massima tollerabile per persone non protette è 60 °C: nella simulazione questo limite viene superato dopo circa 140–150 secondi, rendendo l'ambiente mortale.Questa simulazione serve a comprendere meglio la dinamica dell'incendio, le criticità legate a fumi e visibilità e a supportare la valutazione della sicurezza antincendio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Silvia Boccardi e Francesco Rocchetti parlano con Fabrizio Coticchia, professore ordinario di Scienza Politica all'Università di Genova e Senior Associate Research Fellow di ISPI, di che tipo di ordine internazionale sta emergendo con le ultime mosse di Trump. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Come ogni anno la APA American Psychological Association tira fuori i maggiori trand... li abbiamo discussi rapidamente. Buon ascolto.
Dopo ventisei anni di negoziati e numerosi rinvii, il 12 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbe firmare l'accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur. Il via libera formale degli Stati membri è atteso dal voto degli ambasciatori dei Ventisette, previsto come una formalità. L'Italia si appresta a cambiare posizione, passando dal no al sì dopo le rassicurazioni offerte dalla Commissione a tutela degli agricoltori, contribuendo così a garantire la maggioranza qualificata. Anche la Francia guarda con favore all'intesa, pur non potendo sostenerla apertamente per ragioni di politica interna. L'accordo assume un valore storico non solo per l'impatto economico, ma anche per la sua rilevanza geopolitica, diventando una risposta europea alla cosiddetta dottrina "Donroe" e alla crescente pressione statunitense nell'Emisfero occidentale. Bruxelles punta a rafforzare i legami politici e commerciali con Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, considerati partner strategici anche per l'approvvigionamento di materie prime. Restano però forti le opposizioni del mondo agricolo, soprattutto in Italia. La Commissione rivendica un pacchetto di tutele senza precedenti per il settore, con salvaguardie, controlli rigorosi e reti di sicurezza. L'intesa dovrebbe aumentare del 50% le esportazioni agroalimentari europee verso il Mercosur ed estendere la protezione a 344 indicazioni geografiche dell'Ue. Il commento è affidato a Luigi Scordamaglia - Amministratore Delegato di Filiera Italia.Transizione 5.0, sì del Senato: cosa cambia su aree idonee e golden powerIl Senato ha approvato con voto di fiducia il decreto legge sulla Transizione 5.0, con 88 voti favorevoli e 58 contrari. Il provvedimento passa ora alla Camera per la conversione in legge entro il 20 gennaio. Il testo disciplina il credito d'imposta per la Transizione 5.0 e definisce la cornice normativa per l'individuazione delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili. Tra le principali novità introdotte in commissione figurano la modifica della norma sul golden power nel settore finanziario, creditizio e assicurativo, per rispondere alle osservazioni della Commissione europea, e l'introduzione di un periodo transitorio sulle aree idonee per tutelare le pratiche già avviate. Il relatore Etelwardo Sigismondi ha difeso il lavoro svolto, respingendo le critiche delle opposizioni e rivendicando l'azione del governo sul caro energia e sul sostegno a famiglie e imprese. Secondo la maggioranza, il decreto offre certezze alle imprese, favorisce gli investimenti nelle rinnovabili, riduce la burocrazia e sostiene la transizione energetica con attenzione alle esigenze dei territori. Approfondiamo con Carmine Fotina - Il Sole 24 Ore.Istat: a novembre tasso di disoccupazione giù al 5,7%, mai così bassoA novembre 2025 il tasso di disoccupazione scende al 5,7%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. Cala anche la disoccupazione giovanile, che si attesta al 18,8%, mentre aumenta il tasso di inattività al 33,5%. Il numero complessivo di occupati è pari a 24 milioni 188 mila, in lieve calo rispetto al mese precedente, ma in crescita su base annua di 179 mila unità. L'aumento annuo è trainato soprattutto dai dipendenti permanenti e dagli autonomi, mentre diminuiscono i contratti a termine. Su base mensile il calo degli occupati riguarda in particolare donne, giovani, lavoratori autonomi e dipendenti a termine. Nel confronto trimestrale, invece, l'occupazione mostra un incremento complessivo. I dati confermano un mercato del lavoro in miglioramento strutturale, pur con segnali di fragilità legati alla qualità e alla stabilità dell'occupazione. Ne parliamo con Francesco Seghezzi - Presidente Fondazione ADAPT.
Il nuovo anno si apre con l'attacco contro il Venezuela voluto dal presidente Trump. Il presidente americano, sotto l'insegna della lotta al narcotraffico, ha catturato il presidente Maduro favorendo l'ascesa della vice presidente Delcy Rodriguez. Ma cosa aspettarsi dal futuro? Ne parliamo con Estefano Tamburrini, giornalista freelance esperto di America Latina, Roberto Da Rin del Sole 24Ore e con Arturo Varvelli, direttore della sede romana dello European Council on Foreign Relations.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
CINEMA! E ANCORA CINEMA!Nuovo appuntamento con la mia rubrica "improvvisata" in cui esprimo opinioni su film visti da pochi minuti al Cinema per ricordarvi che il CINEMA è AL CINEMA!Può l'Arte salvarci dagli orrori del mondo o anche solo renderci liberi per quello che ci rimane della nostra fin troppo fugace esistenza?Secondo il film di Damiano Michieletto "Primavera", la risposta è assolutamente sì. Ma non senza fatica.
VIDEO: Adeste fideles cantato da Andrea Bocelli ➜ https://www.youtube.com/watch?v=okyzEnO7g3c&list=PLolpIV2TSebVH8I9Ay8AuB6ZwUgdiRb1TTESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8396ADESTE FIDELES, UN CANTO CHE ATTRAVERSA I SECOLI E CONVERTE I CUORIdi Roberto de Mattei Ci sono melodie che accompagnano un istante e poi svaniscono, come un'eco lontana. E ce ne sono altre che sembrano attraversare i secoli come un fiume sotterraneo, riaffiorando nei momenti decisivi della vita degli uomini. Adeste fideles appartiene a questa seconda categoria: un canto natalizio dalla storia affascinante, capace di unire popoli e lingue diverse attorno al mistero della Natività.Per lungo tempo l'inno fu attribuito a san Bonaventura o al re Giovanni IV di Portogallo, ma oggi gli studiosi concordano nell'indicare come suo autore Sir John Francis Wade, musicista cattolico inglese vissuto nel XVIII secolo. Wade era uno degli esuli che avevano lasciato le isole britanniche a causa delle persecuzioni contro i cattolici e si era stabilito a Douai, nel nord della Francia. Questa cittadina era allora un importante centro del cattolicesimo europeo: vi sorgeva infatti un celebre collegio cattolico, fondato da Filippo II di Spagna, che accoglieva studenti e chierici inglesi costretti all'esilio.Secondo una tradizione accreditata, Wade avrebbe rinvenuto il testo e la melodia di Adeste fideles in alcuni manoscritti conservati in archivio tra il 1743 e il 1744. Egli ne trascrisse lo spartito e lo utilizzò per l'esecuzione liturgica con un coro cattolico a Douai. Nel 1751 decise poi di raccogliere e pubblicare a stampa le sue copie manoscritte in un volume intitolato Cantus Diversi pro Dominicis et Festis per annum. In questa raccolta comparve anche Adeste fideles: si tratta della prima fonte stampata conosciuta che documenta ufficialmente il canto.Nei manoscritti di Wade, accuratamente miniati, Adeste fideles appare come un inno destinato alla liturgia natalizia, costruito con una struttura semplice e solenne. È un invito pressante - "Venite, fedeli" - che si apre progressivamente alla contemplazione del Bambino nato a Betlemme. La forza del canto risiede nella chiarezza teologica e nella capacità di coinvolgere l'assemblea, quasi trascinandola fisicamente verso la mangiatoia.L'originale latino è molto più bello delle traduzioni in lingua volgare, ma voglio ricordare le parole di questo canto in italiano.ADESTE FIDELESVenite, fedeli, l'angelo ci invita,venite, venite a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore.Venite, adoriamo, venite, adoriamo,venite, adoriamo il Signore Gesù!La luce del mondo brilla in una grotta:la fede ci guida a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore.La notte risplende, tutto il mondo attende:seguiamo i pastori a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore."Sia gloria nei cieli, pace sulla terra",un angelo annuncia a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore.Il Figlio di Dio, Re dell'universo,si è fatto bambino a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore.UNA PROFESSIONE DI FEDEAdeste fideles non è solo un canto da ascoltare: è una professione di fede che si ripete strofa dopo strofa. Nel corso del XVIII e XIX secolo questa melodia attraversò confini e culture. Dall'Inghilterra cattolica clandestina giunse in Francia, Germania, Italia. Con la diffusione della stampa musicale e dei nuovi repertori liturgici, Adeste fideles divenne uno dei canti natalizi più conosciuti dell'Occidente cristiano. Fu tradotto in numerose lingue: l'inglese O Come, All Ye Faithful, il francese Peuple fidèle, l'italiano Venite fedeli. Ogni traduzione conservava il nucleo originario: l'invito a lasciare tutto per andare incontro a Gesù Bambino nella capanna di Betlemme.La sera di Natale del 1886, un giovane studente di diciotto anni che aveva abbandonato la pratica religiosa, di nome Paul Claudel, mentre vagava inquieto nelle vie di Parigi, entrò quasi per caso nella cattedrale di Notre-Dame, inondata dal suono dell'organo e del canto Adeste fideles.Claudel ricorderà così quell'istante decisivo: «Io ero in piedi tra la folla, vicino al secondo pilastro rispetto all'ingresso del Coro, a destra, dalla parte della Sacrestia. In quel momento capitò l'evento che dominò tutta la mia vita. In un istante il mio cuore fu toccato e io credetti. Credetti con una forza di adesione così grande, con un tale innalzamento di tutto il mio essere, con una convinzione così potente, in una certezza che non lasciava posto a nessuna specie di dubbio che, dopo di allora, nessun ragionamento, nessuna circostanza della mia vita agitata hanno potuto scuotere la mia fede né toccarla. Improvvisamente ebbi il sentimento lacerante dell'innocenza, dell'eterna infanzia di Dio: una rivelazione ineffabile! Cercando - come ho spesso fatto - di ricostruire i momenti che seguirono quell'istante straordinario, ritrovo gli elementi seguenti che, tuttavia, formavano un solo lampo, un'arma sola di cui si serviva la Provvidenza divina per giungere finalmente ad aprire il cuore di un povero figlio disperato: 'Come sono felici le persone che credono!' Ma era vero? Era proprio vero! Dio esiste, è qui. È qualcuno, un essere personale come me. Mi ama, mi chiama. Le lacrime e i singulti erano spuntati, mentre l'emozione era accresciuta ancor più dalla tenera melodia dell''Adeste, fideles' [...]».DA INCREDULO A CONVERTITOEntrato incredulo, Paul Claudel uscì dalla cattedrale convertito. Il canto, con il suo invito diretto e universale, lo aveva posto di fronte a una scelta personale. Nelle parole "Venite" il giovane riconobbe qualcosa che lo toccava intimamente. La bellezza musicale e la solennità liturgica non furono un fatto estetico, ma il veicolo di una verità che si impose alla sua mente con evidenza.Claudel abbracciò pienamente la fede cattolica, che divenne il centro della sua vita e della sua opera. Poeta, drammaturgo, diplomatico, non smise mai di interrogare il mistero cristiano attraverso la parola. Ma tutto ebbe origine da quella notte, da quel canto.Adeste fideles continua a risuonare ogni Natale nelle chiese del mondo, spesso senza che se ne conosca la storia. Eppure, in quelle dolci note, resta inscritta la testimonianza di una forza discreta ma reale: la capacità della musica sacra di aprire varchi nell'anima, di raggiungere la mente e il cuore dove le parole da sole non bastano.Oggi come allora, questo canto accompagna la celebrazione della Natività. Cantato da cori imponenti o da piccole comunità di fedeli, conserva intatta la sua potenza originaria. La storia di Paul Claudel ci ricorda che la fede può nascere anche così: non da un trattato teologico, ma da una melodia; non da un discorso astratto, ma da un invito cantato.Le note di un canto, quando sono vere, possono toccare il cuore di un uomo e trasformarne la vita.
Eccoci di nuovo sotto la pioggia. A Gaza piove davvero: acqua fredda che entra nelle tende, scende sui muri rimasti in piedi per inerzia, trasforma la sopravvivenza in una lotta contro l'umidità. Nelle ultime ore il ministero della Salute dell'enclave ha comunicato la morte di Arkan Firas Musleh, due mesi. Ipotermia. Terzo neonato ucciso dal freddo dall'inizio dell'inverno. Non da una bomba, dal freddo. In una Striscia dove vivere all'aperto è diventata una condizione strutturale, la pioggia è una sentenza. Mentre Gaza gela, la diplomazia posa. A Mar-a-Lago Netanyahu incontra Trump e le agenzie parlano di “seconda fase”, piani futuri, governance da definire. Parole sospese. Le stesse fonti americane ammettono il rischio di una ripresa delle operazioni militari e lo stallo sull'attuazione degli impegni. Il tempo dei vertici scorre in una dimensione parallela rispetto a quello dei civili che cercano una coperta asciutta. Sul terreno l'occupazione continua con il suo linguaggio quotidiano. In Cisgiordania, a Masafer Yatta, un video mostra un soldato israeliano che immobilizza e trascina un anziano palestinese amputato. Non è un'eccezione, è una pratica. Il controllo passa dai documenti ai corpi. In questo quadro circola anche una voce che va maneggiata con cautela: durante una discussione pubblica online, un analista vicino a importanti ambienti israeliani ha parlato di un'ipotesi di ricollocazione di massa dei palestinesi fuori da Gaza, citando presunte disponibilità di territori lontani, come il Somaliland. Affermazione priva, allo stato, di riscontri ufficiali. Ma il solo fatto che venga pronunciata dice molto sull'orizzonte immaginato da una parte del dibattito. Resta il dato più semplice. Secondo le Nazioni Unite, i fragili miglioramenti sul piano alimentare rischiano di saltare e decine di migliaia di bambini potrebbero trovarsi in malnutrizione acuta nei prossimi mesi. Pioggia, freddo, fame. Gaza continua a morire anche quando smette di fare notizia. E il silenzio, come l'acqua che entra nelle tende, fa il suo lavoro. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Nel The Essential di mercoledì 24 dicembre, Chiara Piotto parla di: 00:00 Manovra di Bilancio 2026: i punti principali su tasse, pensioni, casa e bonus; 08:49 il secondo Natale in carcere in Venezuela di Alberto Trentini; 09:30 le abitudini natalizie di quest'anno e il regifting. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Secondo quanto riportato da Daniele Longo, esperto di calciomercato, ilfuturo di Nkunku al Milan è incerto: contatti con l'agenteDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
ntervista a Bruno Rovelli, chief investment strategist per l'Italia di Blackrock Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ricetta Arrosto all'aranciaLivello A1#Natale #Italia #Italy #Christmas #Weihnachten #ItalienRicetta per un secondo da servire a Natale Buongiorni cari amici e amanti dell'italiano. Oggi vediamo la ricetta di un secondo piatto da servire nel periodo di Natale. Arrosto all'arancia.Partiamo subito spiegando i vocaboli più difficili per capire bene come fare questo secondo piatto.Vitello = Kalbfleisch/vealq.b. = quanto basta = nach Geschmack/as neededamido di mais = Maisstärke/cornflour di solito si dice anche Maizenapelare = schälen/ to peelaffettare = in Scheiben schneiden/to cut in slicesrosolare = anbraten/to brownteglia da forno = Backform/baking panfondo di cottura = Fond/meat juicecarta da forno = Backpapier/baking papercarta stagnola = Alufolie/kitchen foiltegame= Kochtopf/stewpanciotola =Schale/bowlcomposto = Mischung/mixrestringere = reduzieren/to reducemixer a immersione = Mixer/ immerson blenderspago = Schnur/stringpiatto da portata = Servierplatte/serving dishadagiare = legen/to lay downOra passiamo agli ingredienti:1 chilo di carne di vitelloSucco di due arance1 arancia intera40 g di burroolio extravergine d'oliva q.b.100 g di vino bianco200 g di brandysale q.b.1 cipolla2 cucchiaini di amido di mais1 cucchiaino d'acqua Per decorare: 1 arancia Fior di sale q.b. Prendete un'arancia e pelatela a vivo, cioè senza la parte fibrosa bianca, ma utilizzate solo la parte succosa arancione, poi tagliatela a fettine.Affettate anche la cipolla. Mettete il burro in una pentola grande e un filo d'olio. Aggiungete al burro la cipolla e fatela rosolare a fuoco molto basso. Mettete anche l'arrosto e rosolatelo su tutti i lati. Mettete la carne in una teglia da forno.Mettete anche le fettine d'arancia. Cuocete in forno statico preriscaldato a 170°. La temperatura deve raggiungere i 60°all'interno della carne (ci vorranno circa 40-45 minuti). Ogni tanto versate il fondo di cottura sulla carne in modo che rimanga umida. Quando la carne è cotta tiratela fuori dal forno. Mettetela in un foglio di carta da forno e sopra un foglio di carta stagnola. Fatela riposare mentre preparate il sughetto che accompagna l'arrosto.Mettete le cipolle e le arance, che avete cotto insieme all'arrosto, in un tegame e aggiungetevi il succo d'arancia, il brandy e il vino bianco. Salate e cuocete per far evaporare l'alcool. Mettete in una piccola ciotola un cucchiino d'acqua, due cucchiaini di Maizena e mescolate. Versate questo composto al sughetto di arancia e fate restringere quanto basta.Frullate il sughetto con un mixer a immersione. Tagliate un'arancia a fettine, poi eliminate lo spago che avvolge la carne e affetatela. Versate su un piatto da portata uno strato di sughetto, adagiate le fette di carne e quelle di arancia, salate.Versate ancora un po' di sughetto sulla carne e servite ben caldo. Come contorno vi consiglio i carcofi in padella con vino bianco.Per questa ricetta potete prendere anche i carciofi surgelati, vista la stagione. Fatcongelare i carciofi e rosolateli con un po' d'olio e uno spicchio d'aglio.Salate, pepate e unite del prezzemolo tritato. Bagnate con un bicchiere di vino bianco e cuocete per un quarto d'ora o venti minuti.Miei cari amici questo è un arrosto gustoso e leggero che fa festa. Vi ricordo che nel prossimo episodio vi darò ancora un'ultima ricetta da fare nel periodo di Natale e sarà un dolce.Grazie mille per l'ascolto e a presto. Ciao, ciao da Luisa!...- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
Il 16 agosto del 1999, Emanuele Scieri, un parà di 26 anni, viene trovato morto nella caserma di Pisa. Secondo le autorità si tratta di suicidio, ma per i genitori non è questa la verità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In un recente studio, il 93% degli intervistati ha dichiarato che lavorare vicino a casa è una priorità assoluta. Comodità, efficienza e anche notevoli risparmi incidono sulle preferenze degli australiani.
Dov'è andato Babbo Natale?C'era una volta il Villaggio di Babbo Natale — ma Babbo Natale non c'era. Era ormai sparito da giorni e giorni… anzi da mesi. Chi avrebbe preparato e consegnato i doni ai bambini come ogni anno?Quella parte del Polo Nord che di solito era molto movimentata, era diventata stranamente silenziosa — non si vedeva un Elfo in giro, niente suoni di campanelli, le slitte erano coperte di neve e tutte le renne sonnecchiavano confuse.Se guardavi nella sua casa non vedevi una traccia di vita. Il caminetto spento, la sedia a dondolo con le ragnatele, una tazza vuota sul tavolo di legno e un mozzicone di candela consumato da troppo tempo.Tante erano le voci che si erano sparse riguardo all'assenza di Babbo Natale. C'era chi diceva che si trovasse su un altro pianeta in una galassia lontana lontana, chi sulla Luna, chi sugli oceani immensi — e addirittura qualcuno diceva che aveva aperto una pasticceria a Buenos Aires.Il mistero era fitto. Nessuno se ne faceva una ragione e tutto era silenzioso e immobile.Nel frattempo, a molti chilometri di distanza, nei Mari del Sud, un gruppo di gabbiani che passavano le giornate a svolazzare sopra la baia avvistarono in lontananza un piccolo veliero. C'era solo un marinaio a bordo che stava issando sull'albero maestro scricchiolante la vela principale.Il gabbiano più anziano non poteva credere ai suoi occhi. Fece un paio di acrobazie nell'aria, tirò fuori il suo cannocchiale, guardò meglio e disse: "Ma io quello lo conosco! Quel marinaio viene da terre lontane!"Rivolgendosi agli altri gabbiani raccontò: "Un giorno, durante uno dei miei lunghi viaggi, persi la rotta e mi ritrovai sui tetti ghiacciati di un villaggio al Polo Nord. Atterrai proprio sulla casa di quell'uomo dalla lunga barba che vedete sulla barca. Lui mi sentì chiedere aiuto, venne a prendermi, mi nutrì e mi raccontò del suo lavoro. Secondo me questo incontro ha qualcosa di magico. La nostra prossima avventura sta per cominciare."Planando, si diressero verso la barca e atterrarono tutti sulla prua. Il gabbiano e il marinaio si salutarono come vecchi amici.Poco dopo, un gruppo di delfini arrivò vicino al veliero incuriositi. Nuotavano in cerchio intorno alla barca, saltando fuori dall'acqua.Il più giovane dei delfini notò qualcosa di strano. "Guardate! Dalla stiva escono trucioli di legno che galleggiano! E si vedono delle lucine sotto coperta."Il marinaio dalla lunga barba sorrise. "Venite," disse con voce calda, "vi mostro cosa ho fatto in tutti questi mesi."Aprì il portello della stiva e dentro, alla luce di due lanterne dondolanti, si vedeva un laboratorio galleggiante pieno di meraviglie. Con una pialla ben affilata aveva lavorato pezzi di legno recuperati in mare trasformandoli in giocattoli — e così aveva fatto anche con conchiglie, noci di cocco, tappi di sughero, bottiglie di vetro, stelle marine e fili dorati arrivati da chissà dove."Ho viaggiato per imparare nuovi modi di portare gioia," spiegò il marinaio. "Ma il lavoro è tanto e il Natale si avvicina. Mi aiutereste a finire?"E così tutti insieme si misero all'opera. I delfini portavano dal fondo del mare conchiglie speciali. I gabbiani raccoglievano piume colorate. Gli oggetti trasformati in doni furono messi in grossi sacchi di tela.I giorni passarono veloci.Il primo di Dicembre il capitano, indossato il suo rosso e caldo cappello e con la pipa in bocca, guardò il cielo stellato e disse: "È tempo di partire."I delfini sollevarono il veliero finché si alzò sopra le onde. Le vele si gonfiarono al vento e prese il volo, mentre lo stormo di gabbiani lo guidò tra le nuvole seguendo i sogni. Insieme continuarono il viaggio dirigendosi verso nord, volando nell'azzurro infinito.La notte arrivò veloce e nel cielo pieno di stelle una brillava più di tutte. Era la stella polare che con la sua luce accompagnava la discesa del veliero sulla terra.Per magia, nell'avvicinarsi al villaggio, il veliero si trasformò in una slitta super carica di doni. I regali costruiti nella stiva arrivarono nel laboratorio per essere consegnati insieme a tutti gli altri pacchetti.Quando atterrò sul tetto della sua casa, un tintinnio di campanelli si sentì in lontananza. Gli Elfi si affacciarono sulle porte e gridarono: "È lui! È lui! È Babbo Natale! È tornato!"Le renne dal naso rosso si svegliarono di colpo e cominciarono a lucidare le slitte, addobbandole di fiocchi e pigne colorate.La vita nel villaggio si risvegliò tutta insieme. I rami degli alberi si scuotevano come se avessero il solletico. Un gruppo di pinguini, approdati al Polo Nord per dare una mano, scivolando sulle lastre di ghiaccio a grande velocità, finirono dentro cumuli di neve e uscirono fuori come palle che rimbalzavano.“Che simpatici! Vi attaccheremo all'albero di Natale come decoro!" gridavano gli animali del villaggio.Ma i pinguini, liberandosi dalla neve, corsero verso la casa di Babbo Natale per aiutare nei preparativi.Al villaggio proprio tutti si misero in movimento. Le renne corsero all'Ufficio Postale e riempiti i sacchi di letterine, le portarono nel laboratorio. Gli Elfi con l'aiuto dei pinguini erano pronti per il lavoro.Quella mattina, quando le campane suonarono a festa, volpi, scoiattoli, lepri e orsi accorsero da ogni angolo della foresta per festeggiare il ritorno di Babbo Natale. C'era tanto da fare per la gioia di tutti i bambini del mondo.L'aria profumava d'abete e di dolcetti. Gli alberi di Natale scintillavano di ghiaccioli come stelle. Gli animali si rincorrevano felici con il naso girato verso l'alto.I preparativi cominciarono in grande lena. Per tutto il mese di dicembre lavorarono insieme — seghe che cantavano, martelli che suonavano, carta colorata che volava. Babbo Natale raccontava le storie del suo viaggio mentre inchiodava e levigava.E quando arrivò il 24 dicembre, tutto era pronto. I regali furono caricati sulla slitta e Babbo Natale partì per il suo viaggio più importante.I gabbiani volarono via verso nuovi orizzonti, lasciando le loro impronte sui tetti innevati.Da quel Natale si racconta che Babbo Natale non sia mai più andato via dal Polo Nord."E se fosse stata solo una favola? Sarà vero, o no? A voi la decisione finale!" — Scritta da Lucia & Marco CiappelliPer la versione in inglese e tante altre storie da leggere e ascoltare: https://www.storiesottolestelle.com Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
La Commissione europea presenta il nuovo pacchetto auto che modifica il regolamento sulle emissioni, confermando il divieto di immatricolazione dei motori termici dal 2035 ma introducendo maggiori flessibilità. Tra le ipotesi allo studio l'uso di carburanti sintetici o biologici e meccanismi di compensazione delle emissioni per alcune tipologie di veicoli. Bruxelles valuta anche interventi per favorire la produzione di piccole auto elettriche a prezzi più accessibili. Le modifiche rispondono alla crisi del settore automobilistico europeo e alle pressioni dei governi e delle case costruttrici, pur tenendo conto degli investimenti già avviati verso il 2035. In Italia l'auto elettrica resta marginale: rappresenta circa il 5% delle nuove immatricolazioni e soffre per carenze infrastrutturali, costi dell'energia e limiti di autonomia. Secondo il Politecnico di Milano, tuttavia, la rete elettrica potrebbe sostenere fino a circa 6 milioni di auto elettriche. Ne parliamo con Mario Cianflone, Il Sole 24 Ore - Maurizio Delfanti, Professore di sistemi elettrici al Politecnico di Milano.Istat, export cala su mese 3% a ottobre, import +0,3%A ottobre 2025 l'export registra una flessione mensile del 3%, mentre le importazioni crescono dello 0,3%. Su base annua le esportazioni aumentano del 2,3%, trainate soprattutto dai mercati extra Ue, in particolare Svizzera, Stati Uniti e Paesi Opec. Restano deboli le vendite verso Turchia e Regno Unito. La crescita riguarda soprattutto farmaceutica e metalli, mentre calano le esportazioni di autoveicoli. Il saldo commerciale resta positivo, con un miglioramento del deficit energetico ma una riduzione dell'avanzo nei prodotti non energetici. Interviene Matteo Zoppas, presidente ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese.
Amici In Affitto con La Marghe e Maxi B parte con uno studio particolare.Secondo l'università di Birmingham, gli errori grammaticali altrui sono deleteri per la nostra salute.Buon ascolto
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:" A Bologna si è vista la Juve di Spalletti" Garbo:"Secondo Elkan attende un'offerta più alta" Bonanni:" La Lazio ha dei valore. Noslin deve giocare"
Il congiuntivo ti fa impazzire? Non sai mai quando usarlo e quando no? Ti senti insicuro ogni volta che devi scegliere tra congiuntivo e indicativo? Beh, tranquillo, non sei solo! Il congiuntivo è il nemico numero uno di tutti gli stranieri che studiano l'italiano... e anche di molti italiani, a dire il vero! Perciò ho realizzato questa guida definitiva su quando va usato e quando invece no. Congiuntivo: Quando Usarlo e Quando Non Usarlo Parte 1: Quando Usare il Congiuntivo 1. Con i Verbi di OPINIONE nella Frase Principale Quando nella frase principale c'è un verbo che esprime un'opinione personale, nella frase secondaria devi usare il congiuntivo. Questi verbi sono, per esempio: pensare, credere, ritenere, supporre, immaginare. Esempi pratici: Penso che tu abbia ragione. (e non "hai") Credo che Marco sia già partito. (e non "è") Suppongo che loro vengano domani. (e non "vengono") Immagino che la festa finisca tardi. (e non "finisce") La regola è semplice: quando esprimi un pensiero soggettivo o un'opinione personale, il verbo della frase dipendente va al congiuntivo perché indica qualcosa di incerto, non verificato oggettivamente. 2. Con i Verbi di SPERANZA, AUGURIO e VOLONTÀ Quando esprimi una speranza, un augurio o una volontà, devi usare il congiuntivo nella frase secondaria. I verbi più comuni sono: sperare, augurare, desiderare, volere, preferire. Esempi pratici: Spero che tutto vada bene. (e non "va") Vi auguro che siate felici per sempre. (e non "siete") Voglio che voi studiate di più. (e non "studiate" indicativo) Preferisco che lei venga con noi. (e non "viene") Questi verbi esprimono un desiderio o una volontà che qualcosa accada, ma non è detto che accada davvero. Proprio per questo motivo di incertezza sul futuro, si usa il congiuntivo. 3. Con i Verbi di SENTIMENTO ed EMOZIONE Gioia, tristezza, paura, rabbia... tutte le emozioni richiedono il congiuntivo! I verbi tipici sono: essere felice/contento/triste, dispiacere, temere, avere paura. Esempi pratici: Sono felice che tu sia qui. (e non "sei") Mi dispiace che non possiate venire. (e non "potete") Temo che piova domani. (e non "piove") Ho paura che lui non capisca. (e non "capisce") Le emozioni sono reazioni soggettive a situazioni che non sono sotto il nostro controllo diretto. Per questo motivo, quando esprimiamo un sentimento riguardo a un'azione o situazione, usiamo il congiuntivo per sottolineare la natura soggettiva della nostra reazione emotiva. 4. Con i Verbi di DUBBIO Il dubbio e il congiuntivo sono migliori amici! Se nella frase principale c'è un verbo che esprime incertezza o dubbio, nella secondaria ci vuole il congiuntivo. I verbi più comuni sono: dubitare, non essere sicuro/certo. Esempi pratici: Dubito che lui dica la verità. (e non "dice") Non sono sicuro che questa sia la strada giusta. (e non "è") Non sono certa che loro arrivino in tempo. (e non "arrivano") Il dubbio rappresenta per definizione una mancanza di certezza, quindi è perfettamente logico che richieda il congiuntivo, il modo verbale che esprime proprio l'incertezza e la possibilità. 5. Con Molte Congiunzioni e Locuzioni che Esprimono IPOTESI, CONDIZIONE, CONCESSIONE Alcune parole "magiche" richiedono sempre il congiuntivo. Ecco le più importanti: Congiunzione/LocuzioneSignificatoEsempioaffinché / perché (scopo)con lo scopo cheTi chiamo affinché tu sappia la verità.purché / a patto che / a condizione chea condizione cheVengo, purché tu mi accompagni a casa.prima cheprima diDevo uscire prima che piova.senza chesenzaÈ uscito senza che io lo sapessi.nel caso in cui / qualoranel casoNel caso in cui tu abbia bisogno, chiamami.nonostante / benché / sebbenenonostanteNonostante faccia freddo, esco senza la giacca.a meno che / tranne cheeccetto seVengo, a meno che non piova. Queste congiunzioni introducono situazioni ipotetiche, condizionali o concessive, quindi richiedono sempre il congiuntivo per indicare che si tratta di eventi non ancora realizzati o comunque incerti. 6. Con Alcune Espressioni IMPERSONALI Le espressioni impersonali (quelle con "è" + aggettivo/sostantivo) richiedono quasi sempre il congiuntivo. Ecco le principali: È necessario/importante/essenziale che: È necessario che tu venga subito. È possibile/probabile/impossibile che: È probabile che loro siano in ritardo. È meglio/peggio che: È meglio che tu stia a casa. È bene/male che: È bene che voi sappiate la verità. È giusto/sbagliato che: È giusto che lui paghi per quello che ha fatto. È strano/raro/incredibile che: È strano che lui non abbia ancora chiamato. Può darsi/può essere che: Può darsi che io parta domani. Queste espressioni esprimono valutazioni soggettive, possibilità o necessità, e per questo richiedono il congiuntivo. Si tratta di giudizi o previsioni, non di fatti certi. 7. Con i Verbi di ATTESA e ASPETTATIVA Quando aspetti qualcosa o qualcuno, usa il congiuntivo! I verbi principali sono: aspettare, attendere, aspettarsi. Esempi pratici: Aspetto che tu finisca di studiare. (e non "finisci") Mi aspetto che lui arrivi presto. (e non "arriva") Attendiamo che voi ci diate una risposta. (e non "date") L'attesa implica sempre un elemento di incertezza su quando o se qualcosa accadrà, quindi si usa naturalmente il congiuntivo. 8. Con Alcuni Verbi IMPERSONALI Verbi come bastare, occorrere, servire, convenire, importare richiedono il congiuntivo: Esempi pratici: Basta che tu mi dica la verità. Occorre che voi siate puntuali. Non importa che lei venga o no. Conviene che partiamo presto. Serve che qualcuno mi aiuti. Questi verbi esprimono necessità, sufficienza o rilevanza, ma non certezza su ciò che accadrà, quindi richiedono il congiuntivo. 9. SUPERLATIVO + Pronome Relativo (Opinione Personale) Quando usi un superlativo seguito da un pronome relativo (che, cui) per esprimere un'opinione personale e soggettiva, devi usare il congiuntivo: Esempi pratici: È il film più bello che abbia mai visto. (CONGIUNTIVO) → È la mia opinione personale, soggettiva. È la persona più intelligente che conosca. (Mia opinione personale) È il ristorante migliore in cui abbia mai mangiato. (Valutazione soggettiva) È la cosa più strana che mi sia mai capitata. (Esperienza personale) In questo caso, il congiuntivo sottolinea che si tratta di una valutazione personale, non di un fatto oggettivo. Se invece parlassimo di un fatto oggettivo e misurabile, useremmo l'indicativo (es. "È la montagna più alta che esiste in Europa" - fatto geografico). Parte 2: Quando NON Usare il Congiuntivo (e Usare l'Indicativo) 1. Con i Verbi di CERTEZZA nella Frase Principale Quando nella frase principale c'è un verbo che esprime certezza, sicurezza o conoscenza oggettiva, nella frase secondaria devi usare l'indicativo. I verbi principali sono: sapere, essere sicuro/certo, conoscere, rendersi conto, accorgersi, notare, ricordare. Esempi pratici: Ricordo che ieri pioveva. (e non "piovesse") Mi sono accorto che tu hai ragione. (e non "abbia") Noto che sei stanco. (e non "tu sia stanco") So che la newsletter di LearnAmo è super utile. (e non "sia") Sono certo che domani faranno bel tempo. (e non "facciano") La regola è chiara: se esprimi certezza assoluta o conoscenza diretta di qualcosa, non c'è spazio per il dubbio, quindi si usa l'indicativo. 2. Con i Verbi di PERCEZIONE I verbi che esprimono una percezione sensoriale (quello che vedi, senti, ecc.) richiedono l'indicativo: vedere, sentire, ascoltare, toccare, percepire. Esempi pratici: Vedo che stai bene. (e non "tu stia") Sento che arrivano. (e non "arrivino") Ho sentito che Luigi si è sposato. (e non "si sia sposato") Percepisco che c'è qualcosa che non va. (e non "ci sia") ⚠️ ATTENZIONE! Se usi sembrare o parere, allora devi usare il congiuntivo: Mi sembra che tu sia stanco. ✓ Mi pare che lui abbia ragione. ✓ Perché questa differenza? Perché "vedere" e "sentire" indicano una percezione diretta e quindi certa, mentre "sembrare" e "parere" indicano un'impressione soggettiva, quindi incerta. 3. Con i Verbi di AFFERMAZIONE e DICHIARAZIONE Quando affermi o dichiari qualcosa con certezza, usa l'indicativo! I verbi tipici sono: dire, affermare, dichiarare, sostenere, riferire, raccontare, spiegare, confermare, giurare, promettere. Esempi pratici: Raccontavano che tu avevi torto. (e non "abbia") Lui afferma che l'esame è facile. (e non "sia") Confermo che domani vengono. (e non "vengano") Ti giuro che faccio il possibile. (e non "faccia") Mi ha detto che parte domani. (e non "parta") ⚠️ ATTENZIONE! Se questi verbi sono alla forma NEGATIVA, allora puoi usare il congiuntivo: Non dico che tu abbia torto. ✓ Non promettono che vengano. ✓ Non affermo che lui sia colpevole. ✓ La negazione introduce un elemento di dubbio o incertezza, quindi il congiuntivo diventa appropriato. 4. Dopo Espressioni Impersonali di CERTEZZA Alcune espressioni impersonali esprimono certezza e quindi richiedono l'indicativo: È vero/certo/sicuro che: È vero che Marco ha 30 anni. (e non "abbia") È chiaro/evidente/ovvio che: È chiaro che lui non capisce. (e non "capisca") ⚠️ ATTENZIONE! Quando queste espressioni diventano PERSONALI, devi usare il congiuntivo: Sono sicura che domani piova. ✓ (opinione personale) Siamo certi che tu abbia ragione. ✓ (certezza soggettiva) La differenza sta nel fatto che le espressioni impersonali ("è vero che...") presentano qualcosa come un fatto oggettivo, mentre le espressioni personali ("sono sicuro che...") esprimono una convinzione personale. 5. Con "Secondo me", "Per me", "A mio parere", "A mio avviso" Queste espressioni introducono un'opinione personale,
Da mercoledì in Australia, per legge, i ragazzi con meno di 16 anni non potranno avere un proprio profilo sui social network. Secondo alcuni la misura evita che i giovani diventino dipendenti dai dispositivi, secondo altri la regola toglie a una intera generazione il diritto a esprimersi. In questa puntata parliamo anche di Venezuela perché Donald Trump ha ordinato di bloccare una petroliera appartenente a questo Paese, governato da un feroce dittatore. Mentre l'Unesco dichiara la cucina italiana - dalle lasagne alla pizza - patrimonio dell'umanità, il primo numero del fumetto di Superman è stato venduto all'asta a un prezzo record. Intanto in una città ucraina sono comparsi cani dal pelo blu...
La cucina italiana è diventata Patrimonio Unesco. Secondo voi che altro dovrebbe diventare patrimonio immateriale dell'umanità?
Il 16 agosto del 1999, Emanuele Scieri, un parà di 26 anni, viene trovato morto nella caserma di Pisa. Secondo le autorità si tratta di suicidio, ma per i genitori non è questa la verità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Secondo episodio dedicato a Charles Dickens! A questo punto, Charles ha finalmente raggiunto la fama e la sicurezza finanziaria, ma lui vuole di più, molto di più! Come, ad esempio, viaggiare lamentandosi di tutte le mete che visita (tra cui anche l'Italia) e, soprattutto, rivoluzionare il Natale per renderlo una festa basata sui buoni sentimenti, grazie soprattutto al suo capolavoro "Il Canto di Natale". ------ IG: https://www.instagram.com/vitescomode.podcast/ Supporta i nostri podcast su Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
1) A Gaza le disgrazie non arrivano mai sole. Nella striscia arriva la tempesta Byron: centinaia di migliaia di persone a rischio mentre pioggia e vento distruggono tende e rifugi. (Sami Abu Omar) 2) Siria, l'incognita della convivenza. Il futuro del paese dipenderà anche da come le diverse comunità etniche religiose riusciranno a vivere insieme. Reportage dalla zona Alawita della Siria. (Emanuele Valenti) 3) Stati Uniti, dopo 28 anni la candidata democratica diventa sindaca di Miami. Per Donald Trump, che ripete che il paese non è mai stato così bene, è un altro campanello d'allarme. (Roberto Festa) 4) Regno Unito, il labourista Starmer ha appena iniziato la sua battaglia contro l'immigrazione. Il primo ministro britannico ora vuole modificare la convenzione europea sui diritti umani. (Elena Siniscalco) 5) Operazione Overlord. I militanti di estrema destra inglesi che vogliono fermare le barche dei migranti che partono dalla Francia verso il Regno Unito. (Veronica Gennari) 6) Un mondo sempre più ricco e sempre più diseguale. Secondo il World Inequality report lo 0,001 controllano una ricchezza tre volte superiore a quella di metà dell'umanità. (Alice Franchi)
Oggi la Giornata internazionale contro la corruzione. Secondo il nuovo report di Libera, in Italia indagati quasi raddoppiati in un anno. Sentiamo Alberto Vannucci, professore al Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa, esperto di lotta alla corruzione, membro dell'Ufficio di Presidenza di Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.Dopo il vertice con i "volenterosi" a Londra, Zelensky oggi a Roma dal Papa e dalla Premier Meloni. Ne parliamo con Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali. Case di comunità ancora al palo. Per i certificati di malattia valida anche la televisita. I dentisti lanciano un piano per cure più accessibili. Ne scrive sul Sole 24 Ore di oggi Marzio Bartoloni.
Mario Bellettato"A tavola tra Venezia e Ferrara"Storie, personaggi e ricette: la cucina popolare nella bassa valle del PoRemWeb / Apogeo Editorewww.remweb.itLe società occidentali hanno tentato di esorcizzare lo spettro della fame, trasformando alimentazione, cibo e gastronomia in un business complesso e articolato che entra nella vita quotidiana di tutti noi, senza neppure che ce ne rendiamo conto. La ristorazione si è sviluppata segmentandosi in una serie infinita di proposte che vanno dal drive-in asettico dei fast-food alla liturgia rituale dei ristoranti stellati con lista di prenotazione, senza soluzione di continuità. Il consumo di cibo si è diversificato includendo cucine regionali e gastronomie etniche vere o presunte, outlet per il cosiddetto take-away, consegne a domicilio gestite da ibernatori furgonati di pochi scrupoli o da scooteristi con scarso senso dell'orientamento. Anche la grande distribuzione ha sviluppato corner per offrire i piatti che un tempo erano il feudo tradizionale delle rosticcerie, mentre la TV propone format di ogni taglio e genere che si occupano comunque di cucina e gastronomia. Per non parlare dei social, dove è difficile distinguere i professionisti dagli apprendisti stregoni improvvisati che aspirano al famoso quarto d'ora di celebrità e in quelle paludi del web non si riesce a sfuggire alle legioni di arricchiti che ostentano il piatto costoso servito nel ristorante alla moda in puro stile cafonal. Secondo alcuni questo progresso ci ha arricchiti, ha aperto i confini di una cultura alimentare provinciale e ristretta, a me talvolta sembra che in questa babele fatta di superficialità e mode effimere abbiamo smarrito la “bussola”, quel buon senso che solo cinquant'anni fa caratterizzava il rapporto tra l'uomo e il cibo e che proponeva una cucina legata alla stagionalità, alla tipicità, al sapore e a una sana parsimonia. Ho raccolto in questo libro un centinaio di ricette tipiche della bassa padana, un'eredità preziosa che ci riporta ad una gastronomia “domestica”, alla portata di molti, se non di tutti, caratterizzata da sapori autentici e straordinari.[...] Ma non ci si improvvisa curiosi ed affabulatori, qui troviamo ricreate testimonianze autentiche di vita che hanno origine in un'acuta capacità di osservazione ed in un innato talento narrativo, esercitati dall'autore in anni di vita paesana e di viaggi in giro per il mondo: un teatro intimo che ha sempre portato con sé. Mario Bellettato non scrive da gastronomo né da etnografo, non si erge ad esperto di alcuna disciplina storiografica: la sua è una scrittura colta, ironica, semplicemente intelligente, attraverso la quale ci fa assistere allo spettacolo del quotidiano mangiare, la storia che fu di tutti noi.dalla prefazione di Chiara CrepaldiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il calciomercato di gennaio si avvicina e sembra che Tare vogliaregalare al Milan un nuovo attaccante. Secondo il Corrierepotrebbe essere Mateo PellegrinoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Il tasso di occupazione sale al 62,7% in ottobre, massimo storico dal 2004: 24,2 milioni gli occupati, +75mila sul mese, con disoccupazione al 6% e inattivi stabili. Su base annua si contano 224mila occupati in più, grazie agli over 50, mentre peggiora il quadro giovanile: tra 15-24 anni il tasso scende di 1,9 punti e cresce l'inattività; tra 25-34 anni il calo è di 0,7 punti. Dati solidi che però non spingono la crescita: secondo l'Ocse, l'economia globale rallenterà al 2,9% nel 2026 e l'Italia proseguirà su ritmi modesti, dallo 0,5% del 2025 fino allo 0,7% nel 2027, frenata da export deboli e consumi fiacchi. Gli investimenti pubblici sosterranno la crescita solo fino al 2026, poi rallenteranno; resta centrale il rigore fiscale con deficit previsto al 2,6% nel 2027, avanzo primario all'1,3% e debito al 137% dopo il conteggio dei crediti del Superbonus.Ne abbiamo parlato con Andrea Garnero, economista del Dipartimento Lavoro e Affari Sociali dell'Ocse.Inviata comunicazione su oro Bankitalia alla BceIl governo ha inviato alla Bce la comunicazione sull'emendamento Malan che propone di qualificare le riserve auree della Banca d'Italia come proprietà diretta dello Stato. Un gesto simbolico ma in contrasto con trattati Ue e regole del SEBC, che tutelano l'indipendenza delle banche centrali e vietano trasferimenti assimilabili a finanziamenti. Parte dell'oro è inoltre custodita alla Federal Reserve di New York: un eventuale rimpatrio - circa mille tonnellate - sarebbe complesso e politicamente delicato. Secondo la lettura geopolitica, il nodo non sarebbe la Bce ma la Fed: con un accordo fra Meloni e Trump, la strada potrebbe aprirsi, come già tentano Germania, Olanda ed Est Europa. Dagli Stati Uniti, negli ultimi mesi, sono state restituite 30 tonnellate ad altri Paesi.Interviene Alessandro Plateroti, direttore editoriale di UCapital.com.La Perla, tutti i dipendenti riassuntiLa vertenza La Perla si chiude con il rientro di tutte le lavoratrici e i lavoratori nella nuova società La Perla Atelier, controllata da Luxury Holding del magnate Peter Kern. Previsti 30 milioni di investimenti entro il 2027 e un rilancio del retail tra Parigi, Milano ed e-commerce. Il ritorno in fabbrica a Bologna chiude oltre due anni di crisi diventati simbolo della difesa del lavoro artigiano italiano. L'azienda, fondata nel 1954 e un tempo oltre 1.500 dipendenti, non era più tornata in utile dopo le gestioni dei fondi internazionali; nel 2024 era stata dichiarata insolvente. Le maestranze hanno reagito con il progetto "Le Perline", producendo capi durante la CIG per mantenere attiva la loro professionalità. Ora si apre una fase nuova per la storica maison della lingerie. Intanto Prada completa l'acquisizione di Versace e LVMH affida la guida a Pietro Beccari, con ricavi oltre 58 miliardi nei primi mesi del 2025. Ne abbiamo parlato con Giulia Crivelli del Sole 24 Ore.
L'8 maggio 2021 due sorelle di Temù, in provincia di Brescia, denunciarono la scomparsa della madre: era uscita per una passeggiata e dopo ore non era ancora rientrata in casa. La donna si chiamava Laura Ziliani, aveva 55 anni, le figlie Silvia, 27 anni, e Paola Zani, 19. Il corpo venne ritrovato tre mesi dopo, l'8 agosto, vicino a una pista ciclabile lungo il fiume Oglio. Era stata un'esondazione del fiume a disseppellirlo. Nei tre mesi tra la scomparsa della donna e il ritrovamento del corpo le indagini si erano concentrate sulle sorelle Zani e su un ragazzo che viveva con loro, Mirto Milani, 27 anni, fidanzato della sorella più grande, Silvia, ma che aveva una relazione anche con la più piccola, Paola. In quei tre mesi, Silvia e Paola Zani e Mirto Milani avevano messo in atto una serie di depistaggi grotteschi e incredibili. Dopo aver ammesso di essere gli autori dell'omicidio dissero di essersi ispirati ad alcune serie televisive: I Borgia, Dexter, Breaking Bad. Fu incredibile, soprattutto per la Corte d'assise e poi per quella d'appello, il motivo con cui i tre imputati tentarono di giustificare l'omicidio. I consulenti che sottoposero i tre a perizia li giudicarono totalmente capaci di intendere e di volere. Secondo i giudici che emisero la sentenza il movente non era quello raccontato dai tre ma non era nemmeno economico, come si era pensato all'inizio. L'omicidio, secondo i giudici, era stato pianificato e portato a termine per cementare la coesione del trio «con un piano cervellotico a cui le serie TV avevano offerto una forte componente di imitazione e ispirazione». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'8 maggio 2021 due sorelle di Temù, in provincia di Brescia, denunciarono la scomparsa della madre: era uscita per una passeggiata e dopo ore non era ancora rientrata in casa. La donna si chiamava Laura Ziliani, aveva 55 anni, le figlie Silvia, 27 anni, e Paola Zani, 19. Il corpo venne ritrovato tre mesi dopo, l'8 agosto, vicino a una pista ciclabile lungo il fiume Oglio. Era stata un'esondazione del fiume a disseppellirlo. Nei tre mesi tra la scomparsa della donna e il ritrovamento del corpo le indagini si erano concentrate sulle sorelle Zani e su un ragazzo che viveva con loro, Mirto Milani, 27 anni, fidanzato della sorella più grande, Silvia, ma che aveva una relazione anche con la più piccola, Paola. In quei tre mesi, Silvia e Paola Zani e Mirto Milani avevano messo in atto una serie di depistaggi grotteschi e incredibili. Dopo aver ammesso di essere gli autori dell'omicidio dissero di essersi ispirati ad alcune serie televisive: I Borgia, Dexter, Breaking Bad. Fu incredibile, soprattutto per la Corte d'assise e poi per quella d'appello, il motivo con cui i tre imputati tentarono di giustificare l'omicidio. I consulenti che sottoposero i tre a perizia li giudicarono totalmente capaci di intendere e di volere. Secondo i giudici che emisero la sentenza il movente non era quello raccontato dai tre ma non era nemmeno economico, come si era pensato all'inizio. L'omicidio, secondo i giudici, era stato pianificato e portato a termine per cementare la coesione del trio «con un piano cervellotico a cui le serie TV avevano offerto una forte componente di imitazione e ispirazione». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Apriamo la nostra rassegna di attualità con una discussione sulle politiche migratorie della Danimarca, che molti Paesi europei stanno valutando di adottare. Passeremo, poi, alla nuova legge introdotta in Australia, che vieta l'uso dei social media ai minori di 16 anni. La nostra sezione scientifica questa settimana è dedicata al bacio. Secondo i biologi evoluzionisti, il primo bacio risale a oltre 16 milioni di anni fa. E concluderemo la parte delle notizie con una conversazione su un nuovo record stabilito all'asta di Sotheby's. Un dipinto di Gustav Klimt ha raggiunto una cifra mai vista prima. Stiamo parlando del Ritratto di Elisabeth Lederer, venduto per 236,4 milioni di dollari. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Using Italian Adverbs. Ne troverete numerosi esempi nel dialogo che seguirà, ispirato alla recente decisione del Comune di Firenze di limitare la presenza dei dehors nel centro storico, ovvero quei tavolini, sedie e ombrelloni di bar e ristoranti che ostacolano la circolazione ai pedoni e rendono difficile la vita ai residenti. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Campato/a in aria/per aria. Il dialogo che segue ricorda due icone della storia della televisione italiana, le gemelle Kessler, ballerine, cantanti e attrici recentemente scomparse, e racconta un'eredità artistica che continua ancora oggi a scaldare il cuore degli italiani. - Altri Paesi valutano di adottare il rigoroso sistema di immigrazione danese - L'Australia introduce il primo divieto al mondo sui social media per i minori di 16 anni - Gli evoluzionisti sostengono che il primo bacio risale a oltre 16 milioni di anni fa - Un dipinto di Gustav Klimt stabilisce un nuovo record di prezzo all'asta di Sotheby's - Firenze dice basta ai dehors invadenti - Addio alle gemelle Kessler, icone della storia della televisione italiana
Il 26 novembre un gruppo di militari ha annunciato di aver presto il controllo della Guinea Bissau, mentre la popolazione era in attesa dei risultati delle elezioni presidenziali e legislative del 23 novembre. Con Andrea Spinelli Barrile, giornalista.Secondo le statistiche del ministero dell'ambiente, da aprile più di cento persone sono state attaccate e 13 sono morte in tutto il paese. Con Flavio Parisi, insegnante e scrittore.Oggi parliamo anche di:Film • The smashing machine di Benny SafdieCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Pranzi e cene consegnati a domicilio sono una tentazione per gli italiani in Australia o si preferisce ancora cucinare a casa?
Secondo una recente indagine, nell'ultimo anno ben 6 milioni di italiani hanno dovuto affrontare discussioni più o meno accese con i propri vicini di casa. Invitiamo i nostri ascoltatori a fornirci la loro casistica personale di liti condominiali.
La scelta di Belém, alle porte dell'Amazzonia, come sede della trentesima Conferenza delle Nazioni Unte sul clima, ha suscitato grandi speranze che, a dieci anni dagli accordi di Parigi, questi colloqui possano essere un punto di svolta nella lotta contro la crisi climatica. Con Ferdinando Cotugno, giornalista, da Belém.Secondo i dati più recenti pubblicati dall'agenzia nazionale Statistics New Zealand, negli ultimi 12 mesi la crescita della popolazione ha raggiunto il tasso più basso dal 2013. Con Junko Terao, editor di Asia e Pacifico di Internazionale. Oggi parliamo anche di:Corpo e mente • “Quando le parole si bloccano in gola” di Julinka Goetzhttps://www.internazionale.it/magazine/julinka-goetz/2025/11/13/quando-le-parole-si-bloccano-in-golaSerie tv • Call my agent Italia su Sky tv e NowCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Secondo uno studio recente condotto dall'Università di Milano Bicocca e di Bologna, si stima che in Italia sono più di 80.000 le donne di origine africana che hanno subito una mutilazione genitale. Ne parliamo con Livia Ortensi, professoressa si Demografia all'Università di Bologna e Laura Gentile, di Amref Italia.
L'ennesimo vertice sull'ex Ilva, tenutosi a Palazzo Chigi sotto il coordinamento del sottosegretario Alfredo Mantovano (nella foto), non ha portato a risultati concreti. I segretari generali di Fim, Fiom e Uilm hanno accusato il ministro Urso di "tradimento" e chiesto l'intervento diretto della presidente del Consiglio. Secondo i sindacati, il governo avrebbe presentato un piano di chiusura, con 6.000 cassintegrati, invece del piano di riconversione atteso. L'esecutivo ha illustrato un piano operativo a "ciclo corto", che riduce a quattro anni il percorso di decarbonizzazione ma prevede l'aumento del numero di dipendenti in cassa integrazione a 5.700 unità, poi 6.000 da gennaio. Urso avrebbe inoltre confermato l'esistenza di una "trattativa riservata" con un nuovo operatore interessato all'ex Ilva, oltre ai fondi Bedrock e Flacks, che avrebbero offerto zero euro per gli asset. Secondo Il Sole 24 Ore, ci sarebbero stati contatti anche con Qatar Steel, che però non ha ancora presentato una manifestazione formale di interesse. I tempi per la cessione di Acciaierie d'Italia si allungano e potrebbe rendersi necessario un nuovo intervento pubblico, forse in legge di bilancio, per garantire la continuità operativa. Intanto, il governo avrebbe chiesto a Eni un supporto tecnico per stabilizzare il costo del gas, elemento cruciale per il futuro impianto di preridotto (Dri) e per la riconversione verde dell'acciaieria. I sindacati restano preoccupati per i tagli e chiedono un coinvolgimento diretto dello Stato nel piano industriale. Ne parliamo con Paolo Bricco, Il Sole 24 OreTir, imprese e associazioni di categoria contro divieto di sorpasso in A1. Salvini avvia un tavolo tecnicoIl ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha deciso di istituire un tavolo tecnico con le rappresentanze del settore autotrasporto per discutere il divieto di sorpasso ai mezzi pesanti sull'A1, introdotto da Autostrade per l'Italia dal 3 novembre. La misura, sperimentale per sei mesi, riguarda il tratto tra Incisa-Reggello e Chiusi, lungo circa 90 chilometri, e si applica ai veicoli sopra le 12 tonnellate. Le sanzioni per chi viola il divieto arrivano a 666 euro, con sospensione della patente e decurtazione di punti. Le associazioni di categoria, tra cui FAI, Fiap e Trasportounito, criticano la decisione, definendola un provvedimento unilaterale che penalizza il settore e aggrava le difficoltà operative. Il presidente della FAI, Paolo Uggè, ha chiesto la sospensione immediata delle sanzioni e la convocazione urgente di un tavolo di confronto. Dopo i primi giorni di applicazione del divieto, le imprese segnalano ritardi nelle consegne, code e disagi, con ripercussioni anche sulla E45. Le associazioni temono conseguenze economiche e di sicurezza, ribadendo che la sicurezza stradale non può essere perseguita a scapito della sostenibilità del trasporto. Interviene Paolo Uggè, Presidente Conftrasporto e FAI (Federazione Autotrasportatori Italiani).A2a, in 9 mesi ricavi in crescita ma cala l'utileA2a ha presentato i conti dei primi nove mesi dell'anno e il nuovo piano strategico al 2035, che prevede investimenti complessivi per 23 miliardi di euro, di cui 16 destinati alla transizione energetica e 7 all'economia circolare. Il gruppo punta alla neutralità climatica entro il 2050 e a un'espansione in nuovi mercati europei. Tuttavia, i conti trimestrali hanno deluso i mercati: a fronte di ricavi in crescita del 12% a 10,17 miliardi, il margine operativo lordo è sceso del 4% a 1,73 miliardi, l'utile operativo dell'11% a 956 milioni e l'utile netto del 19% a 581 milioni, soprattutto per la riduzione della produzione idroelettrica (-26%). Il gruppo conferma comunque le stime annuali. A2a ha inoltre costituito A2a Life Ventures, dedicata allo sviluppo di soluzioni digitali e di intelligenza artificiale, e ha siglato un PPA quindicennale con Erg per la fornitura di 2,7 TWh di energia eolica a partire dal 2027. Il 70% degli investimenti effettuati nei primi nove mesi è in linea con la tassonomia europea, rappresentando oltre la metà degli investimenti italiani conformi. Crescono anche la capacità installata delle reti elettriche (+67%) e la vendita di elettricità verde (+43%). Affrontiamo il tema proprio con Renato Mazzoncini, Ad A2a.
Secondo giorno della settimana, Gian Luca Lo Cicero apre il faldone Padova.Samantha Scherzi, candidata Bandecchiana in Campania e dei post dove si parla di baffino... interviene anche Stefanone nostro. Ugo Rossi e la difesa della Zakharova...Eleonoire Ferruzzi, le sue unghie e il pastore Carollo.