Podcasts about fondazione

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Non Stop News
Non Stop News: la MotoGp, il ponte del 2 giugno, la fondazione Heal Italia, il Giro d'Italia, l'attualità

Non Stop News

Play Episode Listen Later Jun 1, 2026 137:53


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. La frenata del governo sulle accise, gli esami di maturità e il supporto psicologico per gli studenti, vivere fino a 100 anni, la festa della Champions e gli scontri a Parigi, i cavalli fuggiti a Roma a causa dei petardi. Moto. Ieri si è corso il GP d'Italia al Mugello. Ne abbiamo parlato stamattina con l'inviato speciale di RTL 102.5 Max Biaggi. Turismo. Tanti i very normal people sono via per il ponte. Il punto con Vittorio Messina, presidente di Assoturismo. Esteri. Ci siamo collegati con Eleonora Tafuro, dell'Ispi (istituto per gli studi di politica internazionale). Abbiamo parlato di prevenzione, ricerca e innovazione. Lo abbiamo fatto presentandovi una bella realtà: Fondazione Heal Italia. Con Laura Leonardis, direttore generale di Fondazione Heal Italia. Spazio conclusivo Giro d'Italia con il nostro inviato Paolo Pacchioni. È in corso il Giro Women, con le nostre inviate Ludovica Marafini e Valentina Iannicelli. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.

SWR2 Matinee
E-Mail auf Lateinisch: Die Fondazione Latinitatis

SWR2 Matinee

Play Episode Listen Later May 31, 2026 5:36


Die antike Sprache ist alles andere als tot. Rap, Pop und Kirche in Italien halten die Sprache lebendig, Thomas Migge zeigt wie und wo.

il posto delle parole
Francesco Parisi "Il Simbolismo in Italia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 26, 2026 22:00 Transcription Available


Francesco Parisi"Il Simbolismo in Italia"Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma)Fino al 28 giugno 2026www.magnanirocca.itBellezza, mistero, ossessione. Una delle più grandi mostre mai dedicate al Simbolismo italiano.Più di 150 opere — dipinti, sculture, incisioni — rivelano al grande pubblico la stagione più visionaria dell'arte italiana tra Otto e Novecento: un capitolo che si sviluppò in dialogo serrato con una tendenza internazionale che muoveva da varie declinazioni del preraffaellismo e da una cultura francese e mitteleuropea che aveva in Gustave Moreau e Arnold Böcklin alcuni dei suoi principali riferimenti. Eppure la via italiana al Simbolismo seppe elaborare una propria fisionomia, riconoscibile nella convergenza tra istanze spirituali e la costante riflessione sul mito e sul paesaggio capace di tenere insieme tradizione e modernità.La natura come organismo vivente, il mito come esperienza perturbante, la figura femminile come presenza ambivalente, il paesaggio come spazio dell'interiorità, il segno grafico come veicolo dell'invisibile: sono i nuclei tematici delle sette sezioni della mostra, concepite per restituire tutta la complessità e l'ampiezza dell'immaginario simbolista italiano.La mostra Il Simbolismo in Italia. Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915, curata da Francesco Parisi e Stefano Roffi, compie un'operazione critica necessaria: distingue gli artisti che elaborarono consapevolmente un lessico simbolista da quelli che aderirono occasionalmente a mode iconografiche. Ne emerge la ricostruzione filologica di un linguaggio autonomo, sviluppato in dialogo serrato con le ricerche europee ma dotato di caratteri propri.Tra gli artisti in mostra: Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Arnold Böcklin, Edward Burne-Jones, Franz von Stuck, Max Klinger, Domenico Morelli, Giulio Aristide Sartorio, Galileo Chini, Luigi Russolo, Leonardo Bistolfi, Adolfo Wildt, Giulio Bargellini, Adolfo De Carolis, Francesco Paolo Michetti, Plinio Nomellini, Emilio Longoni, Ettore Tito, Carlo Fornara, Duilio Cambellotti, Felice Carena, Alberto Martini, Cesare Saccaggi, Libero Andreotti, Ettore Ximenes, Mario De Maria, Mariano Fortuny.Catalogo e apparato scientifico. Il catalogo della mostra, curato da Francesco Parisi e Stefano Roffi, pubblicato da Dario Cimorelli Editore, costituisce un importante strumento critico sul Simbolismo italiano. Saggi di Alessandro Botta, Niccolò D'Agati, Mario Finazzi, Eugenia Querci, Sergio Rebora, Alessandra Tiddia, oltre ai contributi dei curatori.La Fondazione Magnani-Rocca è una delle più importanti istituzioni artistiche d'Italia. La Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo presso Parma, ospita la collezione d'arte di Luigi Magnani: opere di Tiziano, Dürer, Rubens, Goya, Canova, Monet, Renoir, Cézanne, Burri e la più significativa raccolta di lavori di Giorgio Morandi. Immersa nella campagna parmense, la Villa conserva il fascino della dimora di un grande collezionista, con arredi neoclassici e impero, circondata dal Parco Romantico con piante esotiche, alberi monumentali e i celebri pavoni bianchi e colorati, non a caso emblema del movimento simbolista.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Due di denari
In diretta dal Festival dell'Economia di Trento

Due di denari

Play Episode Listen Later May 22, 2026


L'economia sommersa in Italia ha un valore altissimo, stimato in oltre 200miliardi. Tra le categorie che ancora non è facile in quadrare dal punto di vista fiscale ci sono influencer e creator digitali. Parliamo anche di questo con Gianluigi Ballarani, imprenditore tech e docente di digital marketing e cripto strategy, che ci raggiunge negli studi allestiti al Festival dell'Economia di Trento. Come ogni venerdì, nella prima parte della trasmissione ci sono anche Marco lo Conte e Stefano Elli per la consueta riunione della Squadra Antitruffa Serpente Corallo. Nella seconda parte della puntata parliamo di Educazione finanziaria e Gap di genere. Giovanna Boggio Robutti – direttrice generale FEduF, Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio. Presentiamo con lei e con Veronica Stefenelli – Presidente del Comitato del Fondo Filantropico Bruno Frizzera – il progetto "6 di più – Educazione finanziaria per la parità e l’inclusione".

il posto delle parole
Paolo Verri "La Fondazione Mondadori e Carlo Fruttero"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 13, 2026 24:23


Paolo VerriPresidente Fondazione Mondadoriwww.fondazionemondadori.itLa Fondazione Mondadori al Salone Internazionale del Libro di Torino  Carlo Fruttero torna al centro della scena: a cent'anni dalla nascita, la Fondazione Mondadori ne rilancia il lavoro editoriale, di intellettuale e scrittore e la figura pubblica con una mostra al Circolo dei lettori e delle lettrici e un programma di appuntamenti al Salone Internazionale del Libro di Torino che ne attraversa eredità e attualità. Dal 14 al 18 maggio 2026, nello Stand T93 del Padiglione Oval, la Fondazione Mondadori presenta un calendario che tiene insieme ricerca d'archivio, formazione e confronto sul presente dell'editoria, a partire dal centenario di Fruttero.Fruttero100. Cretini, nottambuli e altre storie è un incontro sulla verve di Carlo Fruttero, maestro di scrittura, editoria, comicità, cultura, raccontata con le sue parole e dal punto di vista dei suoi compagni di letteratura e di vita, dagli esordi all'Avanti fino alla Prevalenza del Cretino e alle Donne informate dei fatti, passando per la lettura dei Nottambuli. Intervengono Carlotta Fruttero, Angela Finocchiaro, Alessandro Piperno, Michele Serra; modera Giacomo Papi (giovedì 14, ore 17-18, Lingotto, Padiglione 1, Sala Rossa).La Finale della Finale è la premiazione del concorso per le scuole di lettura per il centenario: oltre 400 giovani, lombardi e piemontesi, hanno riletto ma anche riscritto i libri di Carlo Fruttero, quelli di cui è unico autore e quelli a quattro mani con Franco Lucentini. I risultati, divertenti e innovativi, vengono portati in discussione dai giovani studenti delle scuole superiori e premiati al Salone (lunedì 18, ore 13.45-14.45, Lingotto, Piazzale Oval, Sala Bianca).Con Maremma Fruttero, venerdì 15 alle 11, Carlotta Fruttero e Paolo Verri presentano le attività del Club Fruttero in Toscana: un progetto che sposta l'attenzione dal ricordo alla pratica, attivando nuovi contesti e pubblici.Infine, la semifinale della competizione per scrittori emergenti Incipit Offresi si intreccia con il centenario, mettendo in relazione nuove voci e un modello di scrittura capace di parlare ancora al presente (sabato 16, ore 18). Accanto al focus su Fruttero, la Fondazione Mondadori porta al Salone del Libro altri momenti per raccontare il lavoro sugli archivi come strumenti attivi di lettura del presente, mettendo in relazione ricerca, produzione culturale e formazione.Giovedì 14, ore 15-16, è in programma la premiazione di Futura che conclude un percorso di selezione e accompagnamento di autori emergenti con un'attenzione concreta alla costruzione di nuove scritture. Per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, oltre 400 racconti hanno provato a definire i nuovi volti e le nuove storie della Lombardia, una regione in continuo cambiamento. I 26 vincitori sono al Salone per raccontare il loro punto di vista raccolto in volume e distribuito nell'occasione. Il concorso è stato indetto in collaborazione con la Regione Lombardia. Intervengono Francesca Caruso, Fabio Del Giudice, Pierluigi Panza; modera Paolo Verri (Lingotto, Padiglione 2, Sala Rosa).Il futuro del libro e altri futuri presenta la 25esima edizione del Master in editoria dell'Università Statale di Milano di Fondazione Mondadori e AIE. Con Fabio Del Giudice, Mauro Novelli, Paolo Verri (lunedì 18, ore 11.30-12.30, Lingotto, Piazzale Oval, Sala Bianca).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

BASTA BUGIE - Politica
Beatrice Venezi licenziata dalla Fenice per non essere di sinistra

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later May 5, 2026 6:14


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8526BEATRICE VENEZI LICENZIATA DALLA FENICE PER NON ESSERE DI SINISTRAdi Federica Di Vito Siamo giunti all'atto finale del rapporto tra Beatrice Venezi e il Teatro La Fenice. O meglio, è arrivata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo da tempo. «La Fondazione Teatro La Fenice, per voce del sovrintendente Nicola Colabianchi, comunica di aver deciso di annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi», si legge infatti in una nota diffusa dal teatro per voce del sovrintendente Nicola Colabianchi. Decisione «maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenica e della sua orchestra», prosegue. Intanto, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, «prende atto della decisione di Nicola Colabianchi, assunta in autonomia e indipendenza, e conferma al sovrintendente de La Fenice la sua più completa fiducia».Le polemiche esplose i giorni scorsi riguardano l'intervista che il maestro d'orchestra Venezi aveva rilasciato al quotidiano argentino La Nacion il 23 aprile, nella quale aveva imputato all'orchestra di «tramandare le posizioni praticamente di padre in figlio». La Venezi, forte di collaborazioni estere, commentando la notizia del suo "licenziamento", ha spiegato che all'estero «si chiedono come sia possibile che una Fondazione finanziata con fondi pubblici possa essere in mano ai sindacati, gestito in un contesto totalmente anarchico».Già lo scorso ottobre il Telegraph aveva titolato le reazioni della sinistra alla nomina della Venezi: «Il contraccolpo di sinistra contro questo affascinante direttore d'orchestra italiano, puzza di sessismo». Definito nell'articolo «uno scandalo tutto italiano» rende l'idea di come la «cupola» dominante del nostro Paese, per dirla con le parole di Marcello Veneziani, ci tenga a epurare i suoi ambienti (artistici, editoriali, culturali) da qualsiasi estraneo che simpatizzi minimamente con l'area conservatrice. Idea che ha ben espresso Alfredo Antoniozzi, esponente di Fratelli d'Italia commentando la vicenda: «L'amara verità è che l'Italia ancora oggi è come quella che descrisse Montanelli cinquant'anni fa: regna il centrodestra ma governa la sinistra nei posti chiave della cultura».Già dall'esordio il rapporto tra La Fenice e Beatrice Venezi era apparso teso. Il 22 settembre scorso, appena resa pubblica la sua nomina a direttore musicale, tutti gli orchestrali del teatro La Fenice si erano ribellati, ritenendo le sue competenze inadeguate per un teatro prestigioso come quello di Venezia. Protesta che è durata ben sette mesi durante i quali abbiamo assistito a episodi quanto meno sconvenienti: durante la prima della Venezi prevista per il 17 ottobre le maestranze avevano scelto di incrociare le braccia e tenere un concerto gratuito in Campo Sant'Angelo. Poi è arrivata la minaccia di non rinnovo degli abbonati qualora fosse stata confermata la direzione della Venezi.Altre proteste al concerto di Capodanno fino ad arrivare alla festosa messinscena fuori dal teatro o agli applausi durante l'intervallo dell'opera di Wagner dopo l'annuncio della fine della collaborazione. A noi risulta troppo palese la colpa principale della Venezi, quella di essere troppo vicina al governo e di non averne mai fatto mistero. L'anno prima aveva partecipato a Sanremo chiedendo di essere chiamata «direttore» al maschile, l'invito ad Atreju e la nomina a consigliere musicale del ministero della Cultura. Una lunga lista di cose imperdonabili.Beatrice Venezi è stata rimossa per aver espresso un'opinione legittima (ma di un certo peso per il ruolo ricoperto) e perché è culturalmente di destra. A chi ancora sostiene la sua presunta inadeguatezza rammentiamo qualche altro ruolo pubblico. Che la giovanissima (23 anni) vicepresidente della Regione Toscana, Mia Diop, non abbia un curriculum all'altezza del ruolo (difficile da maturare anche solo per la giovane età) poco importa. Anzi, era stata applaudita come un segno di maturità e di speranza verso i giovani, peccato che gli stessi che esultavano svilivano l'età troppo giovane della Venezi - che comunque un curriculum di tutto rispetto con tanto di carriera internazionale per lo meno ce l'ha.Per non parlare dell'astro nascente progressista Silvia Salis che ieri sera ha compiuto il rito d'iniziazione catodica da Fabio Fazio. Da atletica, passando per qualche ruolo dirigenziale in ambito sportivo, è stata subito lanciata dalla politica a sindaco di una città capoluogo di regione. In fondo è proprio la sindaca che il 25 aprile l'ha detto a gran voce, «la Liberazione non è di tutti». Così anche ruoli come la direzione d'orchestra, e non c'è curriculum che tenga, non sono di tutti.

il posto delle parole
Walter Guadagnini "Exposed Torino Photo Festival"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 4, 2026 16:36


Walter Guadagnini"Exposed. Torino Photo Festival"Promossa da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, e coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, la terza edizione del Festival, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, conferma e rafforza la vocazione di Torino come città della fotografia. Fino al 2 giugno 2026, EXPOSED propone un programma articolato che comprende 18 mostre tra indoor e outdoor, costruendo un percorso diffuso che attraversa alcune delle principali istituzioni culturali cittadine e numerosi spazi urbani. Il cuore del Festival è il “miglio della fotografia”, un itinerario che mette in relazione autori affermati e pratiche contemporanee, sguardi storicizzati e ricerche emergenti, offrendo al pubblico una lettura ampia e stratificata del medium fotografico. Le mostre indoor spaziano tra grandi protagonisti della fotografia e progetti di ricerca contemporanea, mentre gli interventi outdoor estendono il Festival nello spazio pubblico, trasformando Torino in una piattaforma espositiva a cielo aperto, in dialogo diretto con l'architettura e la vita quotidiana della città. Il tema Mettersi a nudo attraversa l'intero programma come chiave di lettura, declinandosi in molteplici prospettive tra dimensione intima e rappresentazione pubblica, identità e costruzione dell'immagine. Nei fine settimana il EXPOSED propone un calendario di passeggiate lungo il “miglio della fotografia”, pensate per accompagnare il pubblico alla scoperta delle mostre e per approfondire il tema dell'edizione attraverso un percorso che mette in relazione sguardi storicizzati e ricerche contemporanee.Con un calendario diffuso e partecipato, EXPOSED Torino Photo Festival continua ad animare la città, offrendo al pubblico nuove occasioni di incontro e approfondimento intorno ai linguaggi della fotografia contemporanea.Venerdì 8 maggio ore 18:30 | CAMERAINCONTRO CON TONI THORIMBERT EXPOSED propone un incontro esclusivo con il fotografo Toni Thorimbert per ripercorrere la sua carriera e approfondire la genesi della mostra Donne in vista che lo vede protagonista nella Project Room di CAMERA. Un'occasione unica per scoprire più da vicino il suo percorso creativo e il suo linguaggio visivo, a partire dal rapporto con il femminile, tema che attraversa tutta la sua ricerca. Nella conversazione con Walter Guadagnini verrà inoltre messa in luce la sua straordinaria versatilità: la capacità di Thorimbert di muoversi con naturalezza tra registri differenti, esplorando costantemente la relazione tra fotografo e soggetto. L'incontro rappresenterà un momento prezioso per entrare nel mondo del fotografo italosvizzero e scoprire come la sua fotografia si è evoluta tra sperimentazione, introspezione e sorprendente originalità.Segue book signing Intervengono:Toni Thorimbert, fotografoWalter Guadagnini, direttore artistico di EXPOSED ******* Sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 | GAM LAVORI IN CORSO #2  Il programma di Lavori in corso, ciclo di incontri aperti al pubblico dedicati ai talenti emergenti e affermati della fotografia contemporanea, organizzato nell'ambito di EXPOSED Torino Photo Festival, prosegue con un nuovo appuntamento sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 negli spazi della GAM Torino. Nel corso del pomeriggio si alterneranno tre fotografe e un fotografo, presentando una selezione di progetti freschi di stampa o in divenire che esplorano, da prospettive diverse, il rapporto tra corpo, tempo e trasformazione. Francesca Cirilli presenterà Gravida di tutte le stagioni, un ritorno poetico alla terra in cui la pratica della coltivazione diventa gesto performativo e spazio di ascolto, cura e coesistenza; Giorgio Andreoni porterà tre lavori autobiografici – Cucciolo, Luna in Scorpione e Icaro – che indagano fragilità e memoria utilizzando la fotografia come spazio attraverso cui osservare e trasformare ciò che inizialmente appare come limite, lavorando tra corpo e cambiamento. Federica Mambrini, con L'albergo della lontananza, proporrà un'indagine sulla relazione a distanza tra due persone, divise tra Italia e Cile, analizzata attraverso situazioni architettoniche specifiche, studiate o create per definire il ruolo e i limiti del visivo e del costruito; infine Ilaria Turba mostrerà un progetto partecipativo, Les pains du désir, in cui i desideri prendono forma sotto forma di pane, poi esposti e distrutti, aprendo una riflessione sulla possibilità di portare nei musei un'esperienza viva e relazionale. A moderare gli incontri, Giulia Ninotta e Iacopo Prinetti.  Moderano: Giulia Ninotta e Iacopo Prinetti  Con: Francesca Cirilli, fotografa Giorgio Andreoni, fotografo Federica Mambrini, fotografa Ilaria Turba, fotografa  *******  Domenica 10 maggio ore 11:00 | Museo Nazionale del Risorgimento ItalianoINCONTRO CON PAOLA AGOSTI In occasione della mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti, al Museo del Risorgimento Italiano il pubblico di EXPOSED avrà l'opportunità di ascoltare dal vivo la nota fotografa torinese e immergersi nel racconto della sua esperienza fotografica tra il 1974 e il 1982, un periodo cruciale per il movimento femminista in Italia. Lo sguardo di Agosti non è solo documentario: ma partecipe e consapevole, capace di trasmettere empatia, tensione e condivisione, dando voce alla pluralità delle soggettività femminili e alla complessità di un movimento che ha profondamente trasformato la società italiana e non solo. L'incontro offrirà infatti l'opportunità di esplorare il suo archivio visivo, ampliando la conversazione anche alle esperienze internazionali di Agosti e ai temi sociali, politici e culturali che ha continuato a sviluppare nel corso di tutta la sua carriera. Intervengono:Paola Agosti, fotografaGiangavino Pazzola, curatore della mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola AgostiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

USMARADIO
110. L'archivio di Renato Zangheri conservato presso la Fondazione Gramsci dell'Emilia-Romagna - Stefano Vitali

USMARADIO

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 67:01


XVII ciclo di Dottorato della Scuola Superiore di Studi StoriciUniversità deglli Studi della Repubblica di San MarinoI CAPITALISMIL'archivio di Renato Zangheri conservato presso la Fondazione Gramsci dell'Emilia-RomagnaStefano Vitali(Ex Sovrintendente dell'Archivio Centrale dello Stato)Podcast a cura di Giuseppe GiardiUna produzione Usmaradio - Centro di Ricerca per la Radiofonia

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 14.00 30.04.2026

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 10:00


I titoli: Il Papa ad una Fondazione di carità dell'arcidiocesi di Colonia: la dimensione universale della Chiesa nella solidarietà Hormuz. Domani nuova proposta di pace rivista dall'Iran al Pakistan per gli Stati Uniti Sud Sudan, l'allarme di Fao, Pam e Unicef: rischio catastrofe umanitaria irreversibile Rapporto Asif: vigilanza e trasparenza finanziaria a supporto della Santa Sede

Focus economia
Ansaldo Energia torna in utile. Grande aumento degli ordini

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 28, 2026


Lo scorso primo aprile Ansaldo Energia ha annunciato di aver chiuso l'esercizio 2025 con un miglioramento dei principali indicatori economico finanziari e con il ritorno all'utile dopo diversi anni (non si registrava dal 2021). L'anno si conclude con un risultato netto positivo di 20 milioni di euro. Gli ordini raggiungono 2,3 miliardi di euro, in aumento del 24% sull'anno precedente, mentre i ricavi si attestano a 1,2 miliardi, in aumento del 10%. L'Ebitda adjusted sale a 140 milioni e l'Ebit torna positivo a 31 milioni. I dati dell'esercizio 2025 riflettono la dinamica della domanda di soluzioni per la generazione elettrica e per i servizi di rete, in un anno caratterizzato dal forte ampliamento della pipeline commerciale e da una crescente presenza sui mercati internazionali. Le business unit New Units e Service hanno conseguito risultati superiori alle previsioni. Il Piano Industriale 2026-2030 conferma la traiettoria di sviluppo del Gruppo e, grazie a una forte domanda di energia da fonti programmabili, fra cui il gas naturale, prevede una crescita progressiva dei volumi e ricavi superiori a 2 miliardi nel 2030. La marginalità «è prevista in miglioramento, grazie al contributo delle nuove unità (turbine a gas, turbine a vapore, generatori e compensatori sincroni), all espansione del service, al rafforzamento del perimetro nucleare e alle prospettive di mercato degli elettrolizzatori (NDR Un elettrolizzatore è una macchina che usa energia elettrica per separare l acqua in idrogeno e ossigeno. In pratica: prende acqua + corrente elettrica e produce idrogeno, che può essere usato come combustibile o per accumulare energia), la cui industrializzazione è sostenuta dai finanziamenti Ipcei (fondi Ue per importanti progetti di comune interesse europeo). Nel 2025, ha aggiunto Fabbri, «Ansaldo Energia ha raggiunto il 13% di market share a livello globale, nel settore delle turbine a gas, con una leadership in Europa del 42%. Il piano industriale, peraltro, punta a un ulteriore crescita, intercettando nuovi mercati nel termico, ma anche nel nucleare e nell idrogeno».Il progetto per il prossimo quinquennio, ha concluso l ad di Ansaldo Energia, prevede «500 milioni d investimenti, nell arco del piano, con un rafforzamento della capacità produttiva e dello sviluppo tecnologico del prodotto su tutte le business unit. La forza lavoro, poi, si attesterà oltre i 4mila dipendenti, a livello di gruppo, tra Italia ed estero, entro il 2030, contro i 3.500 addetti di oggi, che sono già cresciuti perché erano 3.300 nel 2024». Interviene Fabrizio Fabbri, AD di Ansaldo Energia.Gimbe, rapporto spesa/Pil congelato fino al 2029 e buco di 30 mld per le prestazioniNel giorno delle audizioni alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato a Montecitorio, per spiegare la stima preliminare del primo trimestre che arriverà giovedì, il primo a comparire è il presidente dell Istat Francesco Maria Chelli. E' poi il turno della Corte dei Conti che in audizione sottolinea come «seppure caratterizzato da rilevanti rischi al ribasso, le previsioni presentate nel Dfp, appaiono improntate a una ragionevole cautela». Sulle prospettive del rapporto debito/Pil, invece, «il quadro non sembrerebbe rassicurante» e sul fronte della spesa sanitaria dei comuni nel 2029, avvisa: "Potrebbe esserci, a politiche invariate, un calo per le amministrazioni locali in termini di investimenti che a fine periodo riporterebbe questo comparto a un livello di spesa inferiore a quello che avevano raggiunto nel 2024". Nelle preoccupazioni sulla sanità, e sul ruolo dei comuni, fa eco la fondazione Gimbe. La spesa sanitaria resterà ferma al 6,4% del Pil fino al 2029 e nel triennio 2027-2029, rispetto alle previsioni, mancheranno 30,6 miliardi necessari per garantire le prestazioni ai cittadini. È questo il dato centrale dell analisi della Fondazione sul Documento di finanza pubblica 2026, approvato il 22 aprile dal Consiglio dei ministri. Il quadro indica una distanza crescente tra il fabbisogno stimato e le risorse già programmate per il fondo sanitario nazionale. E in assenza di consistenti, ma poco realistici, investimenti a partire dalla prossima Legge di Bilancio - commenta Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - questo squilibrio non potrà che scaricarsi sui bilanci delle Regioni, costrette ad aumentare la pressione fiscale o a tagliare i servizi. Ne parliamo con Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE.

Non Stop News
Non Stop News: spazio Starbene, le fatture di rans-Montana, il caos al teatro La Fenice di Venezia, l'attualità

Non Stop News

Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 132:24


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il decreto lavoro e i bonus 2.0, i conti pubblici e il patto di stabilità, le verifiche sulla grazia a Nicole Minetti, la voglia di università a 40 anni. Spazio Starbene. Come smettere di rimandare le cose. I procrastinatori. Ne abbiamo parlato con la direttrice di Starbene, Francesca Pietra. Crans Montana. La polemica delle fatture delle spese mediche per curare le persone coinvolte nella strage, inviate direttamente ai sopravvissuti. Azione dovuta o gesto oltraggioso? Ne abbiamo parlato con Umberto Marcucci, avvocato, padre di Manfredi, uno dei ragazzi rimasto ferito nel rogo di Crans Montana, la notte di capodanno. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. L'attualità economica, commentata dal prof. Carlo Cottarelli, economista. Caos al teatro La Fenice. Dopo mesi di polemiche, la Fondazione del teatro ha deciso di interrompere ogni collaborazione con la direttrice Beatrice Venezi, a seguito di alcune sue dichiarazioni molto critiche verso l'orchestra. Il punto con Nicola Colabianchi, Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro "La Fenice" di Venezia. L'attualità, commentata dal direttore del giornale Il Foglio, Claudio Cerasa. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.

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Ecovicentino.it - AudioNotizie
Fondazione Cariverona, 2025 da record: sostenuti 257 progetti per oltre 30 milioni di euro

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Apr 27, 2026 1:28


Il bilancio approvato all'unanimità segna una crescita del patrimonio netto del 29%. Il Direttore Manfredi: «Trasformiamo la solidità in interventi efficaci». Riflettori accesi su Vicenza per il nuovo ciclo strategico.

RadioPNR
La Fondazione Uspidalet incontra gli studenti insieme ad Outlaws crew

RadioPNR

Play Episode Listen Later Apr 27, 2026 4:16


All'interno del programma di Radio PNR: City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, Monica Barbero, responsabile amministrazione ed eventi della Fondazione Uspidalet, incontra i ragazzi dell'istituto Ciampini Boccardo di Novi Ligure per presentare la Fondazione e sviluppare i progetti in corso. Al fianco di Monica la crew di break dance Outlaws da sempre vicina alla Fondazione.

Unica Radio Podcast
“Ewa – The Last Lesson” arriva in Sardegna: Intervista Andrea Mura

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 20:09


Ewa The Last Lesson ha segnato l'inizio di un tour in Sardegna dedicato al documentario su Ewa Benesz, figura centrale del teatro di ricerca europeo. Il film, diretto da Andrea Mura e Federico Savonitto, ha raccontato l'ultima fase artistica di una maestra che ha vissuto nell'isola per oltre quarant'anni. Il documentario e la figura di Ewa Benesz Ewa The Last Lesson ha portato sullo schermo la storia di un'artista che ha segnato generazioni di attori. Attrice, regista e pedagoga, Ewa Benesz ha rappresentato una delle ultime testimoni del Teatr Laboratorium fondato da Jerzy Grotowski. Dopo la fuga dalla Polonia durante la legge marziale degli anni '80, ha scelto di vivere in Sardegna, dove ha sviluppato un intenso lavoro sull'attore basato su corpo, relazione e ritualità. Un racconto di passaggio e chiusura Ewa The Last Lesson ha raccontato un momento cruciale: la decisione di interrompere un percorso artistico lungo oltre sessant'anni. Alla soglia degli ottant'anni, Ewa Benesz ha scelto di congedarsi dai suoi allievi e tornare nella sua terra d'origine, a Lublino. Una scelta profonda, che ha segnato la fine di un ciclo umano e creativo. Il tour in Sardegna Ewa The Last Lesson ha preso il via con le proiezioni al Cinema Teatro Alkestis di Cagliari il 13 aprile, con repliche nei giorni successivi. Il tour ha proseguito alla Fabbrica del Cinema di Carbonia e ha fatto tappa anche a San Sperate, nell'ambito della rassegna Schegge di Utopia. Ulteriori appuntamenti hanno incluso Sestu, confermando la volontà di portare il film in diversi centri culturali dell'isola. Produzione e collaborazioni Ewa The Last Lesson è stato prodotto da Ginko Film e La Bandita, in collaborazione con Plesnar & Krauss FILMS. Il progetto ha ricevuto il sostegno della Fondazione di Sardegna, del Comune di Cagliari e della Sardegna Film Commission. Tra i partner figurano anche la Società Umanitaria - Cineteca Sarda, la Regione Siciliana e l'Istituto Grotowski. Un'eredità artistica viva Il documentario ha restituito il valore di un'eredità artistica che continua a influenzare il teatro contemporaneo. Il documentario ha mostrato come il lavoro di Ewa Benesz abbia coinvolto allievi da tutto il mondo, lasciando un segno profondo nel panorama culturale internazionale.

Late Tech Show
Governo e diffusione dell'AI, la sostenibilità digitale e soluzione per innovare le imprese - s07e31

Late Tech Show

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 57:18


Con:Stefano Denicolai di ITIR,Stefano Epifani della Fondazione per la sostenibilità digitaleMarco Salerni di S2EContattami per moderazioni, speech e consulenze: https://www.businesscommunity.it/gigi/contattami.php

MIster Gadget
02 Apr: Il mio incontro con un mitico Apple 1

MIster Gadget

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 6:55


Grazie a MMN (Magnetic Media Network) e Fondazione 101, ho potuto vedere da vicino il mitico Apple 1, il primo computer di Apple. Ecco come è andata. Grave falla di sicurezza su iPhone, si corre ai ripari anche per gli smartphone più vecchi. Siamo pronti per il viaggio che farà la storia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Pietro De Marchi "Alla giusta stagione"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 27, 2026 24:11


Pietro De Marchi"Alla giusta stagione"PoesieEdizioni Casagrandewww.edizionicasagrande.comUna sequenza di quadri, accensioni, piccole “storie naturali” da cui emerge tutto un senso del vivere, delineata in versi dove si alternano toni lirici e giocosi, espressioni colloquiali e citazioni letterarie.La nuova raccolta di poesie di Pietro De Marchi è, come le precedenti, un libro dal passo leggero che rifugge da ogni enfasi drammatica, pur essendo caratterizzato, forse, da un più forte e doloroso senso di dispersione della memoria personale e collettiva. È questa lucida consapevolezza che acuisce, qui, la sensibilità del poeta per le tracce che le persone e le cose lasciano nella nostra esistenza: «reliquie, relitti spiaggiati» dai quali la vita, per quanto fuggevole e impalpabile, può a volte riaffiorare con sorprendente intensità. «Morti siamo, vivi fummo / e questo è tutto, proprio tutto / quel che c'è da sapere», dice l'ignoto di Waterloo in una poesia-monologo collocata al centro del libro. Ma è davvero così? Forse qualcos'altro da sapere c'è, lascia intendere De Marchi, e lo si intuisce nel lavoro del boscaiolo che, sapendola riconoscere, taglia i tronchi «alla giusta stagione», o nel movimento lieve delle bambine in monopattino che con il loro «dlìn dlìn argentino» sembrano suggerire ai passanti: «Caschi pure il mondo / noi oggi siamo qui». Pietro De Marchi ha studiato presso le Università di Milano e di Zurigo, dove ora insegna letteratura italiana come professore titolare. È inoltre „Professeur associé“ all'Università di Neuchâtel e incaricato di corsi all'Università di Berna. Autore di numerosi studi di carattere filologico e letterario, si è occupato di poeti e prosatori della Svizzera italiana, in particolare di Giorgio Orelli, e dirige attualmente un progetto di ricerca del Fondo Nazionale Svizzero. Dal 2006 al 2011 è stato membro del Consiglio di Fondazione di Pro Helvetia. Attivo anche come poeta, ha ottenuto vari riconoscimenti tra cui il premio Schiller nel 2007.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Unione Ciechi Torino
La Finestra UICI Torino 05 I.Ri.Fo.R. Torino diventa fondazione

Unione Ciechi Torino

Play Episode Listen Later Mar 27, 2026 21:13


Nei giorni scorsi si è concluso il lungo percorso che ha portato l'I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione la Riabilitazione) di Torino ad adottare un nuovo Statuto e a trasformarsi in Fondazione. Non è solo una formalità. Lanuova natura di Ente del Terzo Settore consentirà all'Istituto di ampliare il proprio raggio d'azione, accedendo a bandi, progetti e contributi altrimenti preclusi. Il tutto con l'obiettivo di stare al passo con i tempi e potenziare i servizi offerti. Per saperne di più abbiamo intervistato l'intera squadra I.Ri.Fo.R. Torino: Vittorino Biglia (presidente), Letizia Paffumi (vicepresidente), Franco Lepore (consigliere), Silvia Lova (coordinatrice educativa), Alessia Dall'Antonia (responsabile progetti), Caterina Pillitteri (responsabile amministrativa).

Laser
Vent'anni di Adoc

Laser

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 27:53


ADOC – Adolescenti in connessione compie vent'anni. Il progetto della Fondazione Amilcare rappresenta oggi una delle esperienze più significative e innovative nella presa in carico educativa di adolescenti in difficoltà nella Svizzera italiana. Nato a metà degli anni Duemila su mandato dell'Ufficio famiglie e giovani del Cantone Ticino, ADOC si sviluppa per dare una risposta efficace al disagio adolescenziale e ai limiti dei modelli residenziali tradizionali. ADOC si propone come un'alternativa valida al foyer: appartamenti autonomi, non di proprietà della Fondazione, scelti e abitati dai ragazzi stessi, con il supporto di una coppia educativa di riferimento. Un progetto rivolto principalmente a ragazze e ragazzi a partire dai 16 anni che non riescono a sostenere la vita comunitaria o le regole più strutturate dei servizi tradizionali, ma che non rifiutano l'accompagnamento educativo in quanto tale. Al centro di ADOC, la relazione, la responsabilizzazione e la costruzione progressiva dell'autonomia, senza una presenza educativa continua ma con un contatto costante e flessibile. A distanza di vent'anni, ADOC si conferma un'esperienza pionieristica che ha accompagnato centinaia di adolescenti verso l'età adulta, dimostrando come un modello meno contenitivo e più personalizzato possa rispondere in modo efficace a situazioni di forte fragilità. A raccontare ADOC, e le differenti realtà di presa a carico degli adolescenti nella Svizzera italiana sono l'educatore Enzo Mirarchi, fra coloro che hanno dato vita al progetto della Fondazione Amilcare e co-autore del saggio Adolescenti in connessione. Un modello flessibile di presa in carico educativa (Franco Angeli, 2018). Insieme a lui Mario Ferrarini, direttore della Fondazione Antonia Vanoni, incaricato di sviluppare il progetto pedagogico del centro chiuso per minorenni La Clessidra, e Gian Paolo Conelli direttore della Fondazione Amilcare e coordinatore, insieme a Mario Ferrarini, del CODICEM, l'organismo che riunisce i principali centri educativi per minorenni in Ticino.

Laser
Vent'anni di Adoc

Laser

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 27:53


ADOC – Adolescenti in connessione compie vent'anni. Il progetto della Fondazione Amilcare rappresenta oggi una delle esperienze più significative e innovative nella presa in carico educativa di adolescenti in difficoltà nella Svizzera italiana. Nato a metà degli anni Duemila su mandato dell'Ufficio famiglie e giovani del Cantone Ticino, ADOC si sviluppa per dare una risposta efficace al disagio adolescenziale e ai limiti dei modelli residenziali tradizionali. ADOC si propone come un'alternativa valida al foyer: appartamenti autonomi, non di proprietà della Fondazione, scelti e abitati dai ragazzi stessi, con il supporto di una coppia educativa di riferimento. Un progetto rivolto principalmente a ragazze e ragazzi a partire dai 16 anni che non riescono a sostenere la vita comunitaria o le regole più strutturate dei servizi tradizionali, ma che non rifiutano l'accompagnamento educativo in quanto tale. Al centro di ADOC, la relazione, la responsabilizzazione e la costruzione progressiva dell'autonomia, senza una presenza educativa continua ma con un contatto costante e flessibile. A distanza di vent'anni, ADOC si conferma un'esperienza pionieristica che ha accompagnato centinaia di adolescenti verso l'età adulta, dimostrando come un modello meno contenitivo e più personalizzato possa rispondere in modo efficace a situazioni di forte fragilità. A raccontare ADOC, e le differenti realtà di presa a carico degli adolescenti nella Svizzera italiana sono l'educatore Enzo Mirarchi, fra coloro che hanno dato vita al progetto della Fondazione Amilcare e co-autore del saggio Adolescenti in connessione. Un modello flessibile di presa in carico educativa (Franco Angeli, 2018). Insieme a lui Mario Ferrarini, direttore della Fondazione Antonia Vanoni, incaricato di sviluppare il progetto pedagogico del centro chiuso per minorenni La Clessidra, e Gian Paolo Conelli direttore della Fondazione Amilcare e coordinatore, insieme a Mario Ferrarini, del CODICEM, l'organismo che riunisce i principali centri educativi per minorenni in Ticino.

il posto delle parole
Floriana Porta "Fammi un quadro del sole"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 18:50


Floriana Porta"Fammi un quadro del sole"Floriana Porta è pittrice, poetessa, fotografa e illustratrice; incarna la fusione tra la parola scritta e la creazione artistica. Ha pubblicato quindici libri, è presente in numerose antologie poetiche e collabora con importanti siti e blog culturali. Allieva di Fernando Bibollet (acquerellista) e di Antonio Carena (il pittore dei cieli) ha frequentato il Liceo Artistico Renato Cottini a Torino e due anni l'Accademia Albertina di Belle Arti sempre nel capoluogo piemontese, sezione Decorazione, guidata da Nino Aimone. Ha eseguito moltissimi ritratti di poeti, scrittori e personaggi importanti della scena culturale italiana e internazionale. Le sue opere sono esposte in fondazioni, musei, biblioteche e associazioni in Italia e all'estero. Per citarne qualcuna: l'acquerello che fa da copertina al libro "Annie Ernaux - Ritratto di una vita" di Sara Durantini ed edito da Dei Merangoli (2022); le opere esposte al Museo di Scienze Naturali di Torino (Sala delle Meraviglie) dedicate ai fossili piemontesi (un rinoceronte e un mastodonte); i due ritratti che ha donato, nel 2024, a Sergio Mattarella al Quirinale; tre opere che ritraggono la pensatrice e filosofa Maria Zambrano esposte alla Fondazione che prende il suo nome a Malaga, in Spagna; il dipinto "L'Astigiano" esposto in modo permanente al Museo Paleontologico dell'Astigiano, e molti altri (Pasolini, Pavese, Gatto, ecc.).  MOSTREHa esposto i suoi acquerelli e le sue chine in diverse mostre legando la figura femminile alla natura, all'arte antica e alla sacralità della bellezza: nel 2022 alle Ex Scuderie al Parco della Tesoriera a Torino "In un'unica luce"; nel 2023 "Cio che prende vita in me" con Manuela Silvestrello (a cura di Lillo Baglio) presso la Certosa di Collegno; sempre nel 2023 a Villanova d'Asti ha presentato, presso la splendida Confraternita dei Batù, l'esposizione personale "L'eternità della bellezza" rielaborando i massimi capolavori scultorei con l'acquerello; nel 2024, nuovamente a Villanova, ha presentato le sue opere legate ai fossili nella mostra "Tesori dal passato", patrocinata dal Comune di Villanova d'Asti (Assessorato alla Cultura), in collaborazione con il Parco e Museo Paleontologico Territoriale dell'Astigiano; nel 2025 a Viarigi, nella splendida Torre dei Segnali (edificio del 1300), è stata protagonista della mostra "Primitiva - Un viaggio nel cuore della Terra", sempre legando donna-fossili. Nel 2025 ha anche partecipato alla mostra collettiva di libri d'artista "LAVORO. Diritto Dignità Libertà Giustizia" a cura di Maddalena Castegnaro. Progetto e organizzazione del Presìdio del libro-Archivio del Libro d'artista Verbamanent di Sannicola e Casa della Memoria di Copertino.  EMILY DICKINSONE' attualmente in mostra con le sue opere dedicate a Emily Dickinson al Castello Reale di Moncalieri, insieme a Matilde Domestico. L'evento è intitolato "Fammi un quadro del sole" ed è promosso da Residenze Reali Sabaude, Musei nazionali Piemonte e Università di Torino (Dipartimento di Studi Umanistici), in collaborazione con il Concorso letterario nazionale Lingua Madre; dall'11 luglio al 30 settembre l'evento si sposterà al Forte di Gavi (AL). Questa mostra presenta diverse opere, tutte inedite, che sono tutte nate ispirandosi all'iconica poetessa statunitense e alla sua simbologia naturalistica e spirituale: api, farfalle, fiori, radici, erbari, luci, ombre, vita, morte, rinascita, trasformazione e trasmutazione. Questo ultimo tema è ricorrente nelle sue opere: spesso le sue donne si trasformano, cambiano forma e diventano fiori, alberi, radici... In mostra l'artista ha esposto: acquerelli su carta, fogli poetici (strappati dai suoi libri e poi dipinti ad acquerello), buste, antotipie (si tratta di una tecnica di stampa botanica, ecologica, perfettamente in linea con la sensibilità botanica e l'amore per la natura di Emily Dickinson) e libri d'artista (leporelli).  ARTE E FOSSILIPenso che ci sia un forte collegamento tra i frammenti di Emily e le tracce lasciate dai fossili.Il fossile è ciò che rimane quando la vita “se ne va”: è la forma del vuoto. E la poesia della Dickinson, come i fossili, è la memoria di una forma che non può deteriorarsi né invecchiare. Rappresenta e incarna l'eternità!(FP) L'artista sarà protagonista anche di una personale al Museo Paleontologico dell'Astigiano (dal 21 marzo a 28 settembre) con una personale dove unirà la figura femminile ai numerosi reperti fossili (balene, delfini, mastodonti, rinoceronti, ecc.) ritrovati sul territorio astigiano. Inaugurazione della mostra: 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, alle ore 17.   STILE E COLORIIl suo stile è introspettivo e onirico; una pittura, la sua, tesa ad enfatizzare il colore e a caricarlo del massimo significato. Nel suo caso tutto ruota attorno al blu. Un blu profondo, evocativo, che trasporta lo spettatore in uno spazio-tempo sospeso tra sogni e fantasie, e che unisce bellezza e ricerca interiore. È anche esperta di cultura giapponese, in particolare di haiku. La sintesi, l'essenzialità, la sottrazione, è una costante della sua ricerca poetica e pittorica. Spogliarsi del superfluo significa, per l'artista, rimuovere elementi non necessari per valorizzare ciò che è veramente importante. Il suo ultimo libro è dedicato a Matsuo Basho e raccoglie i suoi haiku e le opere dell'artista romana Anna Maria Scocozza. Con quest'ultima, nel 2024, ha scritto il libro "Siamo fatte di carta" edito da Ventura Edizioni. Il suo sito web è: http://florianaportablog.wordpress.com  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Modem
Nucleare, ritornerà?

Modem

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 30:26


A meno di 10 anni dalla decisione di uscire dal nucleare, con il relativo divieto di nuove centrali introdotto dopo il referendum del 2017, la Svizzera potrebbe fare una giravolta e tornare sui propri passi. È quanto chiede l'iniziativa popolare “Energia elettrica in ogni tempo per tutti”, conosciuta anche come iniziativa “Stop al blackout”, che domani approda perla prima volta in Parlamento, sui banchi del Consiglio degli Stati. Promossa dal Club Energia Svizzera, un'alleanza borghese con esponenti UDC, PLR e UDF, ha raccolto centoventicinquemila firme. Il Consiglio federale – e in particolare Albert Rösti – ha preparato un controprogetto indiretto che, senza passare da una modifica costituzionale, punta allo stesso obbiettivo: abrogare il divieto di costruzione di nuove centrali nucleari. Martedì la Fondazione svizzera per l'Energia ha consegnato oltre 22'000 firme all'attenzione del Consiglio degli Stati per chiedere di mantenere il divieto di nuove centrali nucleari. Anche la sinistra e gli ecologisti insorgono. Il dibattito sull'atomo in Svizzera è tutt'altro che chiuso. Ne discutiamo con: Marco Chiesa, consigliere agli Stati UDC Bruno Storni, consigliere nazionale PS 

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Nucleare, ritornerà?

Modem

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 30:26


A meno di 10 anni dalla decisione di uscire dal nucleare, con il relativo divieto di nuove centrali introdotto dopo il referendum del 2017, la Svizzera potrebbe fare una giravolta e tornare sui propri passi. È quanto chiede l'iniziativa popolare “Energia elettrica in ogni tempo per tutti”, conosciuta anche come iniziativa “Stop al blackout”, che domani approda perla prima volta in Parlamento, sui banchi del Consiglio degli Stati. Promossa dal Club Energia Svizzera, un'alleanza borghese con esponenti UDC, PLR e UDF, ha raccolto centoventicinquemila firme. Il Consiglio federale – e in particolare Albert Rösti – ha preparato un controprogetto indiretto che, senza passare da una modifica costituzionale, punta allo stesso obbiettivo: abrogare il divieto di costruzione di nuove centrali nucleari. Martedì la Fondazione svizzera per l'Energia ha consegnato oltre 22'000 firme all'attenzione del Consiglio degli Stati per chiedere di mantenere il divieto di nuove centrali nucleari. Anche la sinistra e gli ecologisti insorgono. Il dibattito sull'atomo in Svizzera è tutt'altro che chiuso. Ne discutiamo con: Marco Chiesa, consigliere agli Stati UDC Bruno Storni, consigliere nazionale PS 

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Fenice, via libera alla nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 10, 2026 1:15


Via libera della Fenice a Beatrice Venezi direttrice musicale, lo rende noto la Fondazione lirica in una nota in cui spiega: "Il Consiglio d'indirizzo del Teatro La Fenice, riunitosi con il presidente Luigi Brugnaro, ha espresso approvazione per la nomina del maestro Beatrice Venezi a direttore musicale del Teatro e per l'accurata relazione del Sovrintendente Nicola Colabianchi.

Millevoci
L'allargamento del conflitto in Medio Oriente, fra ripercussioni, scenari e prospettive per l'Iran

Millevoci

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 53:39


Il conflitto mediorientale sta rapidamente assumendo una dimensione regionale. A sei giorni dall'inizio, la guerra e i suoi effetti si sono già estesi dall'Iran a tutta la regione del Golfo e al Medio Oriente nel suo complesso, fino a toccare, con tangibili conseguenze, il mondo intero: quali sono le ripercussioni e le prospettive geopolitiche per la popolazione iraniana e per i Paesi coinvolti? È bastato un fine settimana -lo scorso- per far ripiombare il Medio Oriente e la regione del Golfo in un conflitto potenzialmente più devastante e dalla portata più ampia di quelli vissuti finora. Ma sarebbe riduttivo considerare l'attuale crisi scatenata dall'intervento unilaterale di Stati Uniti e Israele contro l'Iran -Paese le cui forze di sicurezza avevano appena represso una sollevazione popolare provocando decine di migliaia di vittime– come l'ennesima guerra “regionale”. L'attacco, sferrato fra venerdì e sabato scorsi, ha ucciso la Guida Suprema Ali Khamenei e decapitato buona parte dei vertici della Repubblica islamica, provocando l'immediata reazione di Teheran e un'estensione del confronto ben oltre i confini iraniani. Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Oman, Arabia Saudita e Kuwait: nessuno finora è stato risparmiato da un coinvolgimento che si è tradotto anche nella peggiore interruzione delle comunicazioni internazionali aeree della storia. Sui molti interrogativi che si sono aperti dopo l'inizio delle ostilità, vi sono poche, pochissime, risposte e certezze, soprattutto su quanto sia diventato più debole il regime e se un cambio di potere in Iran sarà possibile. Intanto sappiamo che con la ritorsione della Repubblica islamica in tutta la regione e il blocco di fatto dello Stretto di Hormuz la situazione si è ulteriormente complicata e aggravata. Tutti sono si sono ritrovati dentro un conflitto dagli esiti sempre più inquietanti, soprattutto per le popolazioni toccate, i diretti interessati, le monarchie del Golfo, l'Asia e l'Europa. E mentre la guerra infiamma il Medio Oriente, l'incertezza si diffonde nei mercati, a partire da quelli energetici. Quali sono i veri obiettivi di Tel Aviv e soprattutto di Washington in questa operazione? Il regime teocratico iraniano è giunto al capolinea oppure l'intervento del nemico straniero lo ricompatterà? Quanto è elevato il rischio che gli attuali bombardamenti su Teheran potrebbero rafforzare il regime? Come sta vivendo la diaspora iraniana questo momento? Chi si oppone a questi “aiuti esterni” all'Iran quali soluzioni propone per trovare una via d'uscita in grado di portare libertà e stabilità? Qual è la reale situazione delle donne iraniane? Ne parliamo con vari ospiti nella puntata odierna di Millevoci. Sono ospiti: Thomas Paggini, giornalista e inviato della RSI a Tel Aviv; Luigi Toninelli, ricercatore dell'Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) specializzato nel contesto iraniano; Sara Hejazi, antropologa, docente e ricercatrice presso la Fondazione di ricerca Bruno Kessler di Trento; Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia dei Paesi Islamici all'Università di Berkeley e Trento ed esperto di politica internazionale e Medio Oriente; Majid Aflaki, cittadino iraniano abitante in Ticino; Negar Alavinejad, cittadina iraniana abitante in Ticino

SBS Italian - SBS in Italiano
Global Mail: La Fondazione Giulia Cecchettin contro la violenza di genere

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 8:57


La Fondazione Giulia Cecchettin, creata da Gino Cecchettin in seguito all'uccisione di sua figlia Giulia per mano del suo fidanzato, promuove numerosi progetti per combattere la violenza di genere.

il posto delle parole
Donatella Solda "Learning More Festival"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 15:50


Donatella Solda"Learing More Festival"www.learningmorefestival.itIl primo festival italiano dedicato alle frontiere dell'apprendimento e a come la formazione stia evolvendo nell'era dell'Intelligenza Artificialeda venerdì 20 a domenica 22 febbraio 2026 a Modena Torna a Modena per la sua quarta edizione il Learning More Festival, il primo e più significativo festival in Italia interamente dedicato all'apprendimento e all'evoluzione della formazione nell'era digitale. Per tre giorni, la città emiliana diventerà il crocevia di idee, ricerche e buone pratiche. Oltre 120 appuntamenti, tra lezioni, workshop, talk di approfondimento, experience, installazioni e learning show in 5 location distribuite nel centro storico della città. Modena ospiterà docenti, formatori, responsabili delle risorse umane, accademici e ricercatori, educatori, startupper, imprenditori,Nato nel 2022, l'evento è promosso da Future Education Modena in collaborazione con Fondazione di Modena, AGO Modena Fabbriche Culturali, il Comune di Modena e Modena Città dei Festival, e si svolge in numerose sedi del centro storico.In pochi anni, il festival ha registrato una crescita significativa, coinvolgendo fino a 8.000 partecipanti, con oltre 100 appuntamenti distribuiti in più di 15 location. Il programma si articola in tre giornate di workshop, talk, laboratori e spettacoli, costruiti per favorire il confronto diretto tra professionisti, ricercatori e operatori del settore educativo.Learning More Festival esplora le principali frontiere dell'apprendimento contemporaneo, affrontando temi legati al funzionamento della mente, al ruolo delle tecnologie nei processi educativi, al rapporto tra intelligenza artificiale e competenze umane, ai modelli organizzativi e alle strategie per accompagnare il cambiamento. Un approccio interdisciplinare guida l'intero progetto: le neuroscienze cognitive dialogano con la pedagogia, le scienze dell'organizzazione si intrecciano con la comunicazione e il design dell'apprendimento.Il festival si configura come uno spazio fisico di incontro e co-progettazione, pensato per chi lavora quotidianamente nel campo della formazione, delle risorse umane e dell'innovazione educativa. Learning More Festival propone un ecosistema dinamico in cui la formazione si traduce in pratica condivisa, contribuendo a costruire una visione collettiva sul futuro dell'apprendimento e sullo sviluppo del capitale umano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Dario Disegni "Seeing Auschwitz"

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Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 17:31


Dario Disegni"Seeing Auschwitz"Uno sguardo su Auschwitzhttps://seeing-auschwitz.com/Cento scatti rilevano le atrocità inflitte a più di un milione di persone nel più grande centro di sterminio della storiafino al 31 marzo 2026Archivio di Stato di TorinoSezione Corte – piazzetta Mollino, 1La mostra fotografica Seeing Auschwitz presenta oltre cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944 all'interno del campo di sterminio nazista. Le immagini compongono un reportage di straordinaria forza documentaria sulla vita e sulla morte di oltre un milione di prigionieri.L'esposizione offre un triplice sguardo sul più grande centro di sterminio della storia. Da un lato vi sono le fotografie scattate in gran parte dei carnefici nazisti, che documentano le diverse fasi del processo di eliminazione dei deportati, dall'arrivo nel campo fino alle camere a gas. A queste si affiancano alcuni rari scatti realizzati clandestinamente dai prigionieri, che restituiscono il punto di vista delle vittime. Completa il percorso lo sguardo degli Alleati, che sorvolando l'area riprendono dall'alto ciò che accade.Commissionata nel 2020 da ONU e UNESCO e realizzata dall'ente culturale spagnolo Musealia in collaborazione con il Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, la mostra è già stata ospitata in importanti sedi internazionali tra cui Madrid, Londra, Parigi e diverse città degli Stati Uniti. L'arrivo a Torino è reso possibile grazie alla Comunità Ebraica di Torino, alla Fondazione di Studi Storici Gaetano Salvemini, all'Ambasciata di Polonia in Italia e all'ospitalità dell'Archivio di Stato.L'esposizione si articola in nove aree tematiche distribuite in quattro spazi. Pur nella durezza del tema e nella forza delle immagini originali, Seeing Auschwitz è concepita come una mostra divulgativa, pensata anche per essere proposta alle scuole.Fortemente voluta e organizzata dalla Comunità Ebraica di Torino con la Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, l'Ambasciata di Polonia in Italia e l'Archivio di Stato, che ha dato anche la disponibilità ad accoglierla, questa mostra racconta per la prima volta, attraverso un triplice punto di vista, lo sterminio perpetuato con meccanica sistematicità dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Infatti, la selezione di circa cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944 e ritrovata fortunosamente dalla deportata ad Auschwitz Lilly Jacob nel 1945 quando fu liberata a Dora, è in gran parte stata riprodotta dalle SS, ma anche dagli stessi prigionieri e dagli alleati che sorvolavano l'area. Una triplice ottica che sottolinea piani emotivi moltodiversi.La storia raccontata per immagini: scatti crudi, autentici e forti che trascinano il visitatore nel qui e ora del campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz. La foto come strumento che attesta e documenta il protocollo operativo dello sterminio degli ebrei dall'ingresso al campo, alla schedatura, all'avvio alla morte, realizzate dalle SS sono parte dell'“Auschwitz Album”. Questo nucleo fotografico si contrappone alle cinque rare immagini scattate clandestinamente dai prigionieri stessi dall'interno delle baracche, a cui si affiancano un paio di dettagliati schizzi, in presa diretta, dall'interno delle camere a gas. L'introduzione dell'apparecchio fotografico che ha consentito questo prezioso reportage è stata opera della resistenza polacca.A completare la lettura di una pagina storica drammatica, le foto scattate durante le ricognizioni aeree degli alleati.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Uno, nessuno, 100Milan
Lo stigma delle malattie mentali

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026


Le malattie mentali sono ancora un tabù, più precisamente soffrono di uno stigma ancora non scalfito nonostante investano migliaia di italiani e tra questi tantissimi giovani. È un tema di cui parliamo con Francesca Vecchioni, figlia del cantautore Roberto Vecchioni e sorella di Arrigo morto suicida nel 2023 al quale la famiglia ha voluto dedicare una Fondazione per fornire supporto ai familiari delle persone colpite da malattie mentali. A seguire ci spostiamo in Sud Italia dove il ciclone Harry ha fatto danni per oltre 1 miliardo. Infine, ci occupiamo del concorso per guide turistiche. Su 12mila candidati solo 230 sono risultati idonei e l'hanno passato.

Monologato Podcast
FONDAZIONE STRADA (Album) - INOKI, VACCA

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later Jan 20, 2026 5:09


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AI CONFINI - di Massimo Polidoro
VOCI DALLO SPAZIO - Connessioni invisibili #5

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 22:52


Un segnale che scompare. Una mappa che non si aggiorna. E all'improvviso… siamo tagliati fuori dal mondo. Ma cosa succede quando a perdere la connessione non è una persona, ma un'intera comunità? Dopo un terremoto, un'alluvione o un blackout, la rete è la prima cosa che cade  e la prima che dobbiamo ripristinare. Ecco perché oggi si progettano reti che non si arrendono mai: reti mobili che si ricostruiscono da sole, reti veicolari che collegano tra loro camion, droni e auto, e satelliti che riportano online chiunque, ovunque. Ne parliamo nella quinta e ultima puntata di Connessioni Invisibili.In questa serie, insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, raccontiamo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
IL CODICE NASCOSTO - Connessioni invisibili #4

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Jan 8, 2026 16:28


Avete mai provato a inviare un video in uno stadio pieno? Sessantamila persone, tutte con il telefono in mano… e la rete che sembra non reggere. Oggi però le cose stanno cambiando.Le nuove reti programmabili sono capaci di adattarsi da sole: cambiano forma, priorità e capacità in tempo reale, solo quando serve. E non è tutto: anche ciò che viaggia dentro la rete sta diventando più intelligente. Le intelligenze artificiali imparano a comprimere immagini, video e dati in modo più efficiente, così che tutto arrivi più veloce e con meno sprechi. Ne parliamo nella quarta puntata di “Connessioni Invisibili”, il nostro viaggio nel mondo delle telecomunicazioni. In questa serie, insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, raccontiamo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
CONNESSIONI NELL'ARIA - Connessioni invisibili #3

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Dec 31, 2025 21:52


Una volta servivano cavi, spine e prese. Oggi basta l'aria che ci circonda.Le reti wireless ci permettono da anni di parlare, navigare, guardare film o ascoltare musica senza fili ma ora stanno imparando anche a “sentire” l'ambiente. Le onde radio possono capire se una stanza è affollata, se qualcuno si muove o se un'auto si avvicina a un incrocio.È la nuova frontiera del sensing wireless, dove comunicazione e percezione si fondono. Ne parliamo nella terza puntata di “Connessioni Invisibili”, il nostro viaggio nel mondo delle telecomunicazioni. In questa serie, insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, raccontiamo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)

Ravenous Fashion Podcast
Moda e collaborazione sistemica con la Fondazione Pistoletto

Ravenous Fashion Podcast

Play Episode Listen Later Dec 26, 2025 59:03


In questa puntata di Ravenous Fashion Podcast entriamo nel cuore della moda come sistema. Lo facciamo insieme alla Fondazione Pistoletto, da anni laboratorio vivo di dialogo tra arte, moda, impresa e sostenibilità.Il focus dell'episodio è CirculART, il progetto del dipartimento moda di Cittadellarte che mette attorno allo stesso tavolo artisti, designer e aziende per ripensare la filiera fashion in chiave circolare, trasparente e radicalmente collaborativa. Perché le belle idee senza l'attenzione giusta spesso rimangono inascoltate e siamo pieni in Italia di talenti che non hanno valvole di sfogo a causa di una rete di supporto che manca. È ora di cambiare!A guidarci è Olga Pirazzi, direttrice del Fashion Office di Cittadellarte, con cui parliamo di responsabilità condivisa, progettazione sistemica e del ruolo culturale della moda quando smette di guardare solo a se stessa. Spazio anche al digital product passport, sviluppato insieme a Temera, come strumento concreto per rendere la sostenibilità misurabile, leggibile e verificabile lungo tutta la supply chain.Una conversazione per chi è stanco del greenwashing e vuole capire come arte, tecnologia e moda possano lavorare insieme per costruire ecosistemi, non solo collezioni.Se credi nella responsabilità progettuale questa è la puntata per te, anzi la dedico a ogni professionista del mondo moda come augurio per un 2026 che vada verso questa direzione!Dove puoi trovare la Fondazione Pistoletto:Sito Web: https://cittadellarte.it/itSede Fisica: Via Serralunga 27, 13900 BiellaInstagram: @cittadellarte e FacebookIl libro citato da Olga Pirazzi durante la puntata: Il futuro della natura - Giulio BoccalettiNel caso non ci conoscessimo piacere, mi chiamo Beatrice e e mi trovi su Instagram a: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠@ravenousfashionpodcast⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Ti piace la nuova sigla? Si chiama The Best Jazz Club In New Orleans ed è stata creata dal talentuoso Paolo Argento, lo trovi ⁠⁠qui⁠⁠ e ⁠⁠qui⁠⁠.Infine, se ti è piaciuta questa puntata, ti invito a iscriverti al canale e, se stai ascoltando l'episodio su Spotify o Apple Podcast, a lasciare una recensione a cinque stelline :)Un abbraccio,B.

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
MESSAGGI DI LUCE - Connessioni invisibili #2

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 19:00


Avete mai pensato a come viaggia un messaggio? Un semplice “ciao” che parte dal vostro telefono e in un istante attraversa oceani e continenti.Dentro ogni comunicazione viaggia la luce: impulsi luminosi che scorrono attraverso fibre ottiche più sottili di un capello. È questa la spina dorsale invisibile del nostro mondo connesso.Ma la luce non serve solo a comunicare: le stesse fibre possono “sentire” ciò che accade intorno a noi come un terremoto, una frana o persino il traffico, aiutandoci a rendere il pianeta più sicuro e intelligente. E non finisce qui: grazie alle reti quantistiche, la luce può diventare la chiave di una nuova era della comunicazione, più veloce, sostenibile e soprattutto più sicura, sfruttando le proprietà dei fotoni.Continua oggi “Connessioni Invisibili”, il nostro viaggio nel mondo delle telecomunicazioni in cinque puntate. Insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, racconteremo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)

Voci di impresa
Hesa, i pionieri della sicurezza in Italia - di Giulia Bassi

Voci di impresa

Play Episode Listen Later Dec 21, 2025


Descrizione per il sito: Nel 1968 Enzo Hruby presenta alla Fiera di Milano il primo rivelatore di movimento a ultrasuoni in grado di percepire l'intrusione di estranei in ambienti protetti. Inizia da qui la storia di Hesa, azienda che offre servizi e prodotti nel settore della sicurezza elettronica, settore che ha in gran parte contribuito a far sbocciare e sviluppare. Ma prima ancora dello sviluppo delle grandi tecnologie, a far decollare questa impresa è stata l'intraprendenza del suo fondatore, che, come ci racconta il figlio Carlo, oggi amministratore delegato, prese un aereo per andare in America, senza sapere una parola di inglese, a cercare fornitori per il suo prototipo di rivelatore di movimento. A guidarci in questa storia è proprio Carlo Hruby, che non solo ha raccolto l'eredità del padre in azienda ma ha creato anche una Fondazione per la tutela e la protezione del patrimonio culturale italiano.

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
L'INVISIBILE CHE REGGE TUTTO - Connessioni invisibili #1

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 19:52


Vi siete mai chiesti che cosa succederebbe se la rete sparisse? Se vivessimo in un mondo senza telecomunicazioni? Oggi, senza rete, è quasi impossibile vivere: dai pagamenti elettronici alla rete elettrica, dalla gestione delle emergenze alle spedizioni, fino all'agricoltura moderna... Tutto si regge sulla rete invisibile delle telecomunicazioni, come un sistema nervoso della nostra società. E ci sono tante ricerche in corso perché domani si riesca a fare ancora di più. Da oggi e per cinque settimane ci vediamo qui con “Connessioni Invisibili”, un viaggio nel mondo delle telecomunicazioni. Insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, racconteremo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
Connessioni invisibili

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 0:59


Come funzionano le reti che usiamo ogni giorno per comunicare? Che cos'è l'internet quantistico? Quali sono i segreti delle reti intelligenti? Le fibre ottiche come trasmettono le informazioni e i satelliti?Vi aspettiamo on line con “Connessioni Invisibili”, un viaggio nel mondo delle telecomunicazioni in cinque puntate per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.Insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, racconteremo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni."Connessioni Invisibili" è la nuova serie video ideata e prodotta da Think About Science per e con @FondazioneRESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo Paletti"RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)” con tag a @MUR e @ItaliaDomani.

il posto delle parole
Gino Marielli "Tazenda. S'istoria infinida"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 17, 2025 23:36


Gino Marielli"Tazenda. S'istoria infinida"Felice LiperiIl Castello Editorewww.ilcastelloeditore.it Tazenda. S'Istoria Infinida è la biografia a firma Felice Liperi dei mitici Tazendain uscita a novembre per Il Castello (Collana Chinaski): un libro che, a quasi quarant'anni di storia dei Tazenda e a vent'anni dalla prematura  scomparsa  diAndrea Parodi, racconta tra radici, trasformazioni e visioni artistiche, l'abbondante mezzo secolo di storia musicale dei suoi componenti. Una storia che ha lasciato un solco profondo nella scena musicale sarda e nazionale. Fra ricordi, un racconto delle tappe della storia della band e i versi delle canzoni, si affacciano le testimonianze di tutti coloro che hanno partecipato a questa avventura.A cominciare dai molti musicisti. Oltre i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno guidato la crescita artistica dei Tazenda, ai cantautori e musicisti che hanno collaborato con loro come Andrea Poddighe, Claudia Crabuzza, Piero Marras e Paolo Fresu, fino alle voci a cui è stato affidato il ruolo che fu di Parodi, dalle più recenti come Nicola Nite e l'attuale voce di Serena Carta Mantilla; o a quelle più lontane come Beppe Dettori: ciascuno a raccontarci il proprio contributo alla creazione e all'evoluzione del suono unico della band. Ugualmente centrali le testimonianze di altri personaggi del mondo dello spettacolo, dalla musica alla tv, come Gianni Morandi che nel volume racconta impressioni personali e aneddoti sulla collaborazione con i Tazenda. Poi ci sono i produttori come Giovanni Leonardi, Franco De Lucia e Mauro Cauchi. Ma anche i collaboratori storici, come Massimo Cossu eLuca Parodi, che svelano il dietro le quinte della carriera dei Tazenda: dai primi passi fino al successo nazionale e internazionale, ripercorrendo le scelte strategiche e creative che hanno plasmato la loro identità musicale. Infine le figure più tecniche: professionisti come Alberto Erre e Antonio Ferraro che riportano le sfide e le esperienze in studio, quei momenti che hanno costruito il suono distintivo della band, o lo storico road manager Sandro Frascogna al quale è affidato il racconto dell'organizzazione dei tour e del lavoro sul palco. Senza dimenticare i giornalisti: personaggi come Carlo Eletti o Pasquale Porcu che hanno disegnato la loro storia fin dai suoi esordi.Non meno importanti le testimonianze indirette che Felice Liperi, assieme a Gigi Camedda e Gino Marielli che con lui hanno ripercorso questo viaggio, sono andati a rispolverare: come i racconti di personaggi come Renato Zero e Pippo Baudo, Mogol, Marti Jane Robertson, Mara Maionchi o Red Ronnie che ci riportano l'impatto della band nel panorama musicale italiano. Nel raccontare i Tazenda è difficile non usare parole che evocano l'epica. Perché la loro storia attraversa la memoria di un popolo, la forza della natura e la poesia della lingua sarda, unita all'energia universale del rock. Dal 1987 a oggi, il trio simbolo dell'isola ha saputo fondere identità, spiritualità e modernità, portando la Sardegna sulle scene nazionali e internazionali con una voce inconfondibile.Epica, mito e fantascienza: tutti elementi che ritroviamo già nel nome dei Tazenda: una reinterpretazione di Star's End, pianeta immaginario della trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Un riferimento che suona come un passaggio naturale per i musicisti sardi, che prima di approdare a questa nuova identità avevano militato in gruppi dai nomi altrettanto simbolici: prima il Sole Nero, evocazione di un'epica anche qui dal sapore fantascientifico, poi il Coro degli Angeli, un nome che venne coniato da Mogol ispirato dalle sonorità celesti delle loro voci.Liperi, uno dei più autorevoli critici musicali italiani, costruisce un racconto che è insieme storico e sentimentale, ricco di riferimenti musicali e culturali. Il volume ripercorre l'avventura cominciata da Andrea Parodi, Gino Marielli e Gigi Camedda – e poi proseguita con nuovi compagni di viaggio – svelando come nei Tazenda la ricerca musicale si intrecci da sempre alla ricerca di senso: un continuo dialogo tra radici e futuro, tra poesia e ritmo, tra appartenenza e apertura.Fin dagli esordi, con Sos ojos de sa jana, emergono i temi fondanti del gruppo: il mare come orizzonte di libertà, la natura come sacralità quotidiana, la memoria come canto. Nei brani A Deus piachende e Scaldaci sole la spiritualità diventa invocazione, mentre in Mamoiada la tradizione si fa racconto corale di popolo e identità senza evitare di toccare temi sociali legati alle faide interne della Sardegna. È una lingua viva, la “limba”, quella scelta dai Tazenda: non solo strumento espressivo ma gesto culturale e politico, capace di dare forza e riconoscibilità alla loro musica.Felice Liperi mette in luce anche la dimensione musicale del trio, profondamente segnata dal rock – dagli U2 ai Beatles – e dalla capacità di dialogare con artisti come Fabrizio De André, Eros Ramazzotti o i Simple Minds. Nelle loro canzoni, canti a tenore, launeddas e arpeggi elettrici convivono in un magico equilibrio creando un suono che ha saputo raccontare la Sardegna  con un linguaggio musicale universaleCon questa biografia, i Tazenda ritrovano la propria “Istoria” raccontata attraverso la sensibilità di un autore che ne coglie la profondità poetica e musicale. Un viaggio che non celebra soltanto una band, ma l'anima di un'isola che continua a cantare se stessa, parlando – ancora una volta – la lingua del mondo.Felice Liperi, critico musicale, per molti anni conduttore e curatore di programmi per Radio Rai (Fahrenheit, Stereonotte, Sei gradi). Docente di corsi di Storia della canzone italiana e Popular Music al DAMS nelle Università di Genova, Udine e all'Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.Da molti anni collabora con “La Repubblica”. È autore, tra l'altro, di Le città sonore, La storia della canzone italiana (3 ed), Ribelli & Ostinati. Voci e suoni del '68 e Faccette nere. Inni e canzoni all'origine del razzismo italiano oltre che di saggi per “LiMes”, “MicroMega” e “Parolechiave”. Nel 2025 per Treccani ha pubblicato La canzone italiana. Storia storie protagonisti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Focus economia
Trump centralizza la regolamentazione federale dell intelligenza artificiale

Focus economia

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025


La settimana scorsa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che apre la strada a un quadro regolatorio federale sull'intelligenza artificiale, ridimensionando il margine di intervento dei singoli stati in materia di norme sull'AI.Il provvedimento prevede la creazione di una task force giuridica all'interno del Dipartimento di Giustizia, incaricata di impugnare le leggi statali che l'amministrazione riterrà incompatibili con l'indirizzo federale. Al Dipartimento del Commercio viene invece affidato il compito di elaborare linee guida che potrebbero condizionare l'accesso degli stati ai finanziamenti per la banda larga, qualora approvino regolamenti sull'intelligenza artificiale giudicati troppo restrittivi. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, direttore editoriale UCapital.com.Telethon e la Ricerca quest'anno sbarca in USA Fondazione Telethon sbarca negli Stati Uniti con una nuova sfida che conferma l eccellenza della ricerca made in Italy. La FDA americana (Food and Drug Administration) ha infatti approvato Waskyra, una terapia genica ex vivo destinata ai pazienti affetti da sindrome di Wiskott-Aldrich (WAS), una rara e grave immunodeficienza genetica.Si tratta di una prima assoluta. Telethon è il primo ente no profit a ricevere l'autorizzazione a distribuire negli Stati Unit una terapia frutto della propria attività di ricerca e sviluppo.È un traguardo importante che dà seguito al percorso iniziato nel 2023, quando la Fondazione ha assunto la responsabilità della produzione e distribuzione nell Unione Europea di un altra terapia genica (per il trattamento dell'ADA-SCID, la malattia dei cosiddetti bimbi bolla). Di questo traguardo tagliato nel 2023 ce ne eravamo occupati anche noi di Focus. Anche ai tempi si trattava di una prima assoluta: la Fondazione con la terapia genica Strimvelis per l'immunodeficienza ADA-SCID diventava la prima charity al mondo ad assumersi la responsabilita della produzione e distribuzione di un farmaco. Si è trattato di un passaggio storico con Telethon che da ente finanziatore della ricerca è diventato anche un soggetto direttamente coinvolto nella filiera farmaceutica, con un farmaco già disponibile e destinato a un numero estremamente limitato di pazienti. Interviene Ilaria Villa, Direttrice Fondazione Telethon.Stallo Manovra. I governo "lotta" per spendere il tesoretto l'anno prossimo? I tempi stringono. Quindici giorni dall esercizio provvisorio e sulla manovra ancora neanche un voto. Governo e maggioranza continuano a riscrivere la legge di bilancio con emendamenti che arrivano a singhiozzo in commissione senza trovare l intesa sufficiente per avviare i lavori. La commissione Bilancio del Senato, che avrebbe dovuto riunirsi nella sera di domenica 14 dicembre, è slittata un ennesima volta. Inizialmente prevista per il primo pomeriggio di oggi, è possibile che slitti ancora, e che le prime votazioni arrivino in tarda serata. Il calendario promette sedute, anche serali, fino a sabato. Quasi tutti scommettono sull approdo del testo in Aula a Palazzo Madama lunedì 22 dicembre mentre alla Camera il via libera è ormai atteso tra Natale e Capodanno. Restano molti nodi da sciogliere: dai compensi ai professionisti che lavorano con la Pa alla nuova tassa sui pacchi, fino ai tagli previsti per la Rai. Mentre l'aumento del tetto al contante da 5 a 10 mila euro, uscito dal dibattito, vede un centrodestra sostanzialmente favorevole al rialzo. Intanto è arrivata la riformulazione sull'oro di Bankitalia. L ultima riformulazione che porterà il Tesoro ricalcherà quanto scritto dal ministro dell Economica Giancarlo Giorgetti a Christine Lagarde: «La disponibilità e gestione delle riserve auree del popolo italiano sono in capo alla Banca d Italia in conformità alle regole dei Trattati». «Siamo a posto. Nella riformulazione che ho presentato a nome del Governo riteniamo che la questione si possa considerare chiusa», ha detto Giorgetti, uscendo dall Ufficio di presidenza della commissione Bilancio del Senato. Il commento è affidato a Gianni Trovati, Sole 24 Ore.

Essere e avere
The Good Farmer Award: agricoltura biologica rigenerativa e cosmetica - Affissioni 4.0

Essere e avere

Play Episode Listen Later Dec 7, 2025


Dedicato ai giovani agricoltori under 35 che abbiano avviato progetti ispirati ai principi dell'agroecologia e dell'agricoltura biologica rigenerativa, è giunto alla sua seconda edizione "The Good Farmer Award", premio promosso dal Gruppo Davines in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Gruppo attivo nella bellezza professionale, con prodotti per la cura dei capelli e della pelle (Davines e Comfort Zone), presente in oltre 90 Paesi nel mondo, b corp dal 2016, attraverso il premio Davines vuole contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola che sostenga la transizione ecologica. Una definizione, quella di agricoltura biologica rigenerativa, coniata dal Rodale Institute, l'organizzazione no profit americana con cui Davines ha fondato nel 2021 Eroc, primo centro di formazione e ricerca in Italia e in Europa nel settore. Del premio, delle sue finalità e di questo approccio virtuoso al modo di produrre e fare impresa abbiamo parlato con il presidente del Gruppo Davines Davide Bollati e con i due vincitori del premio Alessia Mazzù, Cooperativa Agricola Co.r.ag.gio e Luca Quirini, Azienda Agricola Quira.Un tempo imprescindibili per la pianificazione pubblicitaria, le campagne di affissioni oggi competono con il mondo digitale ma non per questo hanno perso la loro unicità, trovano nuove ragioni d'essere nella creatività, anzi nella "creattività" come ci racconta una delle nostre trendforecaster Isabella Guaitoli.Riflessione finale con il sociologo Francesco Morace dedicata invece alla disumanizzazione digitale e al suo antidoto: la poesia.

il posto delle parole
Andrea Dellapiana "Artico Club"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 9:31


Andrea Dellapiana"Artico Club"Si avvicina la terza edizione di Artico Club, la rassegna di Artico Festival che ogni inverno riunisce pubblico e artisti in una dimensione intima e calorosa, trasformando il Teatro Politeama Boglione di Bra in un club, almeno per qualche sera.Artico Club è realizzato dall'associazione culturale Switch On, in collaborazione con il Comune di Bra e grazie al contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT. Questa edizione è resa ancora più speciale grazie alle donazioni ricevute dalle tante persone che hanno voluto aderire alla campagna di crowdfunding, realizzata sulla piattaforma Eppela nell'ambito dell'iniziativa +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Al raggiungimento di 5.000 Euro di donazioni, la Fondazione ha raddoppiato la cifra a supporto dell'evento. Il primo appuntamento è fissato per sabato 6 dicembre con Auroro Borealo e il suo nuovo spettacolo Libri Brutti. I peggiori libri della nostra vita. “Tutti abbiamo in casa un libro brutto. Perché i libri brutti ci dicono chi siamo”: questa è la premessa del nuovo spettacolo di Auroro Borealo che dalla seguitissima pagina Libri Brutti (oltre 100.000 follower) ha creato un podcast di successo e un libro. Ma è nello show dal vivo che questi libri brutti diventano cult: oltre all'incredibile collezione di Auroro, il pubblico potrà infatti portare i propri libri brutti da casa, contribuendo alla composizione di un improbabile archivio collettivo e ricevendo in cambio un piccolo omaggio.È dedicata al cantautorato la serata con Massimo Silverio, che sabato 13 dicembre porta a Bra il Surtùm Tour, dal titolo del suo secondo album, pubblicato a inizio ottobre. Silverio scrive e canta principalmente nella sua lingua nativa, il carnico, variante antica della lingua friulana. La sua musica utilizza un personalissimo idioma fatto di poesia e suoni che si mescolano tra popolare e colto, classico e contemporaneo, tangibile e occulto in un immaginario fatto di luoghi, anime e piante, volti e riti antichi. Il suo disco d'esordio è stato inserito nel 2024 tra i finalisti per la Targa Tenco 2024 come “miglior album in dialetto”.Grazie al visual design di Federica Sorba (Nova Media Studio), progettato appositamente per l'occasione, al Politeama anche quello che accade lontano dal palco è sorprendente. Luci, immagini e musica rivelano spazi del teatro in un'ottica nuova, tessendo fili che si intrecciano in un unico ambiente, creando un'esperienza immersiva.Nessun progetto culturale è un'isola. Per questo ad Artico saranno presenti due realtà attive sul territorio, che con il loro lavoro rendono Bra e il cuneese un luogo più luminoso. Si rinnova la collaborazione con Casa Pride, associazione diventata rapidamente un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ in Piemonte; mentre un nuovo spazio sarà affidato alla Rete Cuneese per la Palestina, che mantiene alta l'attenzione sulla situazione attuale e promuove progetti di autosviluppo, sostenendo una pace giusta per tutta la Palestina. Nel corso delle serate, il pubblico potrà raccogliere materiale informativo, porre domande e confrontarsi con i volontari dei due gruppi.Le date del 2026. L'anno nuovo di Artico inizia sabato 24 gennaio con Foramalocchiu, il nuovo spettacolo della stand up comedian torinese Serena Bongiovanni, la cui comicità è caratterizzata da un linguaggio deflagrante, schietto e intelligente. Il 21 febbraio quella ad Artico Club sarà l'unica data piemontese finora annunciata dei Fine Before You Came, una delle band emo/post-hardcore italiane più longeve e influenti, nata a Milano alla fine degli anni '90. Il concerto a Bra sarà un live speciale, costruito appositamente per il teatro, e sarà basato sul loro ultimo album C'è ancora amore. Biglietti disponibili su DICETeatro Politeama G. Boglione, piazza Carlo Alberto, Bra (CN)Apertura porte ore 20,30; inizio spettacoli ore 21,30 6 dicembre 2025I peggiori libri della nostra vita – Auroro Borealo // Show13 dicembre 2025Surtùm Tour – Massimo Silverio // Live24 gennaio 2026Foramalocchiu – Serena Bongiovanni // Stand up comedy21 febbraio 2026C'è ancora amore – Fine Before You Came // Livewww.articofestival.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Due di denari
Investire informati

Due di denari

Play Episode Listen Later Nov 20, 2025


Per la rubrica settimanale dedicata al risparmio e agli investimenti, a partire dai temi di attualità, viene a trovarci in studio Giacomo Calef, Responsabile Italia di NS Partners.Giovanna Boggio Robutti - direttrice generale FEduF, Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio - ci presenta le iniziative messe in campo quest'anno in occasione del Mese dell'Educazione Finanziaria.

il posto delle parole
Ivana Mulatero "Jean Gaumy. Baìo e Montagna"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 14, 2025 14:25


Ivana Mulatero"Jean Gaumy. Baìo e Montagna"Museo Mallé, Dronerowww.museomalle.orgDal 15 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 sarà allestita al Museo Mallé di Dronero (CN) la mostra “JEAN GAUMY. Baìo e Montagna”, che propone 44 fotografie donate da Jean Gaumy (Pontaillac, 1948), noto fotografo francese membro dell'Agenzia Magnum e dell'Institut de France (Académie des Beaux Arts).La mostra è promossa da Fondazione CRC e dal Museo Mallé di Dronero – con il patrocinio del Comune di Dronero, del Museo Etnografico di Sampeyre, della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte – nell'ambito del Progetto “Donare”, con il quale la Fondazione accoglie donazioni da parte di privati e le valorizza attivando collaborazioni con istituzioni del territorio. Grazie a testi critici di Fredo Valla, la mostra restituisce e racconta in modo originale il lavoro svolto da Jean Gaumy con alcuni reportage fotografici nelle vallate alpine cuneesi tra il 2003 e il 2017. Nella prima sala sarà possibile ammirare 14 fotografie in bianco e nero delle vallate alpine, mentre nella seconda e nella terza sala saranno esposte 30 fotografie a colori della Baìo con alcuni costumi e video gentilmente concessi dal Museo Storico-Etnografico di Sampeyre.“Con questa iniziativa, che nasce nell'ambito del progetto Donare, il prezioso corpus di fotografie di Jean Gaumy viene valorizzato e messo a disposizione della nostra comunità grazie ad una collocazione stabile presso il Museo Mallè di Dronero” aggiunge Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC. “Una mostra che diventa occasione per riflettere, attraverso questi scatti, sul valore e sull'eredità culturale e ambientale dei territori montani, che rappresentano un tratto distintivo della nostra provincia”. Il corpus di opere firmate dal fotografo Jean Gaumy, che viene donato in comodato d'uso gratuito al Museo Mallé, trova una coerente e naturale storia su cui depositarsi. Come racconta la direttrice del Museo Mallé, Ivana Mulatero: “Le famiglie Mallé-Demichelis e Giordano, nonni di Luigi Mallé, fondatore del museo, amavano, come d'altronde nella moda del tempo, farsi fotografare, e ci hanno lasciato un insieme di documenti di qualità, come sottolinea il repertorio con centinaia di fotografie datate dal 1868 al 1940, conservato nei depositi. Il credito verso il nuovo linguaggio fotografico attesta la precoce consuetudine dei Mallé con quel nuovo mezzo di comunicazione e nel contempo ne rivela il valore e l'importanza da essi accordata alla funzione rappresentativa delle immagini. L'attenzione per il linguaggio della fotografia consolida una identità familiare per immagini, ma, per estensione, rilancia all'intero patrimonio raccolto da Luigi Mallé e donato alla comunità dronerese”.LA BAÌO  La Baìo è una festa tradizionale che si svolge solitamente ogni cinque anni (la prossima edizione è prevista per il 2028) nel comune di Sampeyre, in Valle Varaita, nella provincia di Cuneo, nelle prime settimane di febbraio. È una delle più importanti e antiche feste tradizionali delle Alpi italiane.Sulla festa del Baìo di Sampeyre Fredo Valla scrive: “Tra le feste popolari dell'arco alpino, la Baìo di Sampeyre, in val Varaita, gode di un'ampia documentazione fotografica. Ogni Baìo nel proprio territorio è sovrana, con propri capi (gli Alum) e i costumi sono simili ma diversi, così come simile, ma diverso, è il cerimoniale del processo al Tesoriere, che chiude la Baìo il giovedì grasso. È interessante tanto per chi vi partecipa, come per chi la osserva da spettatore, scoprire nella Baìo un caleidoscopio di epoche e vicende remote. Il Museo Etnografico di Sampeyre possiede una ricca collezione di foto e cartoline della Baìo a partire dai primi anni del Novecento, e a questi materiali e ad altri di valenti fotografi si aggiungono ora le fotografie di Jean Gaumy,  una selezione delle quali è ora patrimonio del Museo Mallé”. JEAN GAUMYJean Gaumy è un noto fotografo nato nell'agosto 1948 a Pontaillac (Charente-Maritime) in Francia. Gaumy studia a Tolosa e Aurillac, prima di intraprendere la scuola di specializzazione in lettere a Rouen.Dopo aver lavorato per un breve periodo presso l'agenzia Viva, entra a far parte dell'agenzia francese Gamma nel 1973. Nel 1975 riceve un permesso speciale per fotografare liberamente i reparti di un ospedale francese. Da questa lunga esperienza nasce il suo primo libro: “L'Hôpital”. L'anno seguente diventa il primo fotoreporter ad essere ammesso nelle carceri francesi.Entrato in Magnum nel 1977, viaggia per il mondo raccontando attraverso i suoi reportage l'Europa, gli Stati Uniti, l'Africa e il Medio Oriente. Nel 1984 gira il suo primo film documentario, “La Boucane”, nominato nel 1986 ai César come miglior documentario, al quale seguono “Jean-Jacques” (1987), “Marcel, Prêtre”(1994) e “Sous-Marin” (2006). Ma è soprattutto grazie ai due libri “Le livre des tempêtes” (Premio Nadar nel 2001) e “Pleine Mer” (Mare Aperto) che Jean Gaumy raggiunge la notorietà internazionale e viene soprannominato il ”fotografo del mare”.Nel 2016 viene eletto membro dell'Académie des Beaux-Arts dell'Institut de France.Con “D'après nature”, Premio Nadar 2010, il fotografo francese esplora e interpreta dettagli di natura di vari luoghi del pianeta, dal Circolo Polare Artico alle terre contaminate di Chernobyl , passando infine per le spopolate valli del Piemonte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Europa Europa
Gas serra, emissioni da ridurre nonostante tutto

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Play Episode Listen Later Nov 9, 2025


Il Consiglio ha mantenuto l'obiettivo vincolante di riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra entro il 2040, però ha apportato alcune modifiche concretizzando le indicazioni del Consiglio europeo del 23 ottobre scorso. Sono stati estesi gli ambiti della flessibilità per raggiungere il target. Nel parliamo a Europa Europa, condotto da Gigi Donelli, in onda domenica alle 11,30. Parliamo anche di casa e della crisi abitativa europea, della guerra in Ucraina, di ambiente. Nostri ospiti questa settimana sono Francesca Zirstein, Direttore Generale, Scenari Immobiliari; Abbas Gallyamov, ex speechwriter di Vladimir Putin; Andrea Barbabella, Fondazione sviluppo sostenibile e coordinatore Italy 4 climate.

Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Il fenomeno dell'hotelification, l'atelier dove si creano mondi su misura e il collezionismo di arte contemporanea

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Nov 2, 2025 12:40


Un incontro con Tim Oldman per capire la nuova progettazione di uffici con servizi da hotel. Un viaggio a Londra per conoscere Peter Bellerby l'artigiano-artista che costruisce mappamondi a mano. Un appuntamento a Torino con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo per i trent'anni della sua Fondazione. E in questa puntata di Start Weekend parliamo anche dell'ultima tappa degli Stati Generali della Cultura. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Actually
Tutto quello che DOBBIAMO CAPIRE sul FUTURO della RIGENERAZIONE – con Andrea Illy

Actually

Play Episode Listen Later Oct 27, 2025 43:20


La Regenerative Society Foundation nasce nel 2020 con l'obiettivo di portare il concetto di rigenerazione all'interno di tutte le attività economiche. Un'impresa che sembrava impossibile, ma su cui la Fondazione ha deciso di scommettere promuovendo, ormai da 5 anni, un modello economico nuovo, concreto e attuale. È venuto a raccontarcelo Andrea Illy, co-chair della fondazione, che sarà anche tra i protagonisti del Regeneration 20|30 Forum a Milano il 27 e 28 novembre. Per iscriverti clicca QUI. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

24 Mattino - Le interviste

L'Istat ha appena rilasciato i dati del 2024 sulla natalità. Prosegue anche quest'anno il calo costante e ininterrotto delle nascite in Italia, La politica fin qui, assegno unico a parte, ha varato misure spot o bonus. Servirebbe qualcosa di più stabile e certo forse.Ne parliamo con Chiara Pronzato, professoressa di Demografia all'Università di Torino e Gigi De Paolo, presidente della Fondazione per la natalità.

Focus economia
Auto, riprende il Dialogo strategico. Von der Leyen, 'combineremo neutralità tecnologica e transizione'

Focus economia

Play Episode Listen Later Sep 12, 2025


A Bruxelles si è tenuta la terza tappa del Dialogo strategico tra Commissione europea e industria automobilistica, con la partecipazione di diversi top manager del settore, tra cui John Elkann. La Commissione ha annunciato l’intenzione di rivedere prima del 2026 – scadenza oggi prevista – il divieto di vendita dal 2035 delle auto a combustione interna, raccogliendo le pressioni delle case produttrici che chiedono maggiore flessibilità. Ursula von der Leyen ha parlato di neutralità tecnologica, ribadendo l’obiettivo della decarbonizzazione ma con attenzione alla competitività europea di fronte alla concorrenza globale. Intanto, Stellantis per voce del ceo Antonio Filosa continua a denunciare target sulle emissioni irraggiungibili e regolamentazioni troppo rigide, collegando a queste difficoltà la perdita di tre milioni di immatricolazioni in Europa negli ultimi cinque anni. La revisione attesa per il 2026 potrebbe sancire il principio di neutralità tecnologica, aprendo la strada non solo agli e-fuel, già garantiti dalla spinta tedesca, ma anche ad altre tecnologie come i biocarburanti, di particolare interesse per l’Italia. Il commento è di David Chiaramonti, docente di Ingegneria energetica e nucleare e di bioeconomia e bioenergia del Politecnico di Torino.Legacoop Prometeia, da aumento dazi -0,4/0,5 punti di Pil in 2 anniSecondo un’analisi di Area Studi Legacoop e Prometeia, i dazi statunitensi del 15% su tutti i beni importati dall’Ue – con l’eccezione di acciaio, alluminio e derivati per cui è previsto un incremento del 50% – avrebbero per l’Italia un impatto negativo cumulato sulla crescita del Pil di 0,4/0,5 punti percentuali in due anni. Il dazio medio effettivo sulle esportazioni italiane salirebbe così al 16% rispetto al 2,2% del 2024, con effetti ancora più rilevanti se si considera l’apprezzamento dell’euro sul dollaro. Dopo la flessione del Pil nel secondo trimestre e la prevista stazionarietà nel terzo, il 2025 dovrebbe chiudere con una crescita di circa lo 0,5% sostenuta soprattutto dal Pnrr, in un contesto però di forte incertezza tra dazi, tensioni geopolitiche e consumi deboli. Il presidente Legacoop Simone Gamberini sottolinea la necessità di un patto cooperativo tra istituzioni ed economia per garantire stabilità e politiche industriali lungimiranti. I dati mostrano che nel primo trimestre 2025 le esportazioni italiane sono cresciute del 2,1% grazie a un effetto di anticipo sui dazi, ma nel secondo trimestre si registra un calo dell’1,7%. Le famiglie hanno aumentato la propensione al risparmio, circa due punti sopra i livelli pre-pandemia, mentre la spesa resta ferma; il peso dell’inflazione passata continua a gravare soprattutto sui nuclei a reddito basso, con i prezzi dei beni alimentari cresciuti del 26% dal 2019 e quelli dei servizi legati all’abitazione del 15%. Ne parliamo con Stefania Tomasini, Senior Partner Prometeia.Testamento Armani, ecco com’è stata divisa l’eredità dello stilistaIl testamento di Giorgio Armani stabilisce che il 100% delle quote della maison confluisca nella Fondazione Armani. Nel dettaglio, alla Fondazione va il 9,9% in piena proprietà (pari al 30% dei diritti di voto) e la nuda proprietà del restante 90%, mentre i diritti di voto sono attribuiti a Pantaleo Dell’Orco, compagno di vita dello stilista, e ai nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana. Dell’Orco avrà l’usufrutto del 30% delle quote e il 40% dei voti. Armani ha previsto anche un piano industriale che include la possibile vendita a un grande gruppo del lusso entro 18 mesi di una quota del 15% e, in seguito, di un ulteriore 30-54,9% che porterebbe un nuovo soggetto alla maggioranza assoluta. In alternativa, se questa seconda vendita non si realizzasse, è prevista la quotazione in Borsa entro 5 anni, al massimo 8. In ogni scenario, la Fondazione manterrà sempre almeno il 30,1% della società, a garanzia della continuità del progetto voluto dallo stilista. Interviene Giulia Crivelli, Sole 24 Ore.

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
40mila soldati polacchi al confine, oggi riunione ONU

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Sep 12, 2025


La Polonia schiera 40mila soldati al confine con Russia e Bielorussia. Oggi la riunione del Consiglio di Sicurezza ONU. Medio Oriente: Netanyahu approva il piano di insediamento nella Cisgiordania occupata, mentre il Parlamento Ue approva la risoluzione sul riconoscimento della Palestina. Il premier israeliano però nega che ci sarà mai uno stato palestinese. Con noi Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali. La Giorgio Armani Spa va alla Fondazione, entro 5-8 anni cessione della maggioranza o quotazione. I dettagli del testamento con Eleonora Micheli di Radiocor. Su Radio 24 parte una serie di reportage dedicati alle carceri minorili. Ci spiega tutto la nostra Maria Piera Ceci. In testa alla nostra classifica delle buone notizie della settimana la trasformazione in legge da parte del Parlamento Ue della direttiva comunitaria contenenti norme contro rifiuti alimentari e fast fashion. Ne parliamo con Silvia Gambi, giornalista e founder della piattaforma di informazione Solo Moda Sostenibile, docente di "Gestione della catena di fornitura tessile" all'Università di Firenze.