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Una volta servivano cavi, spine e prese. Oggi basta l'aria che ci circonda.Le reti wireless ci permettono da anni di parlare, navigare, guardare film o ascoltare musica senza fili ma ora stanno imparando anche a “sentire” l'ambiente. Le onde radio possono capire se una stanza è affollata, se qualcuno si muove o se un'auto si avvicina a un incrocio.È la nuova frontiera del sensing wireless, dove comunicazione e percezione si fondono. Ne parliamo nella terza puntata di “Connessioni Invisibili”, il nostro viaggio nel mondo delle telecomunicazioni. In questa serie, insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, raccontiamo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)
In questa puntata di Ravenous Fashion Podcast entriamo nel cuore della moda come sistema. Lo facciamo insieme alla Fondazione Pistoletto, da anni laboratorio vivo di dialogo tra arte, moda, impresa e sostenibilità.Il focus dell'episodio è CirculART, il progetto del dipartimento moda di Cittadellarte che mette attorno allo stesso tavolo artisti, designer e aziende per ripensare la filiera fashion in chiave circolare, trasparente e radicalmente collaborativa. Perché le belle idee senza l'attenzione giusta spesso rimangono inascoltate e siamo pieni in Italia di talenti che non hanno valvole di sfogo a causa di una rete di supporto che manca. È ora di cambiare!A guidarci è Olga Pirazzi, direttrice del Fashion Office di Cittadellarte, con cui parliamo di responsabilità condivisa, progettazione sistemica e del ruolo culturale della moda quando smette di guardare solo a se stessa. Spazio anche al digital product passport, sviluppato insieme a Temera, come strumento concreto per rendere la sostenibilità misurabile, leggibile e verificabile lungo tutta la supply chain.Una conversazione per chi è stanco del greenwashing e vuole capire come arte, tecnologia e moda possano lavorare insieme per costruire ecosistemi, non solo collezioni.Se credi nella responsabilità progettuale questa è la puntata per te, anzi la dedico a ogni professionista del mondo moda come augurio per un 2026 che vada verso questa direzione!Dove puoi trovare la Fondazione Pistoletto:Sito Web: https://cittadellarte.it/itSede Fisica: Via Serralunga 27, 13900 BiellaInstagram: @cittadellarte e FacebookIl libro citato da Olga Pirazzi durante la puntata: Il futuro della natura - Giulio BoccalettiNel caso non ci conoscessimo piacere, mi chiamo Beatrice e e mi trovi su Instagram a: @ravenousfashionpodcastTi piace la nuova sigla? Si chiama The Best Jazz Club In New Orleans ed è stata creata dal talentuoso Paolo Argento, lo trovi qui e qui.Infine, se ti è piaciuta questa puntata, ti invito a iscriverti al canale e, se stai ascoltando l'episodio su Spotify o Apple Podcast, a lasciare una recensione a cinque stelline :)Un abbraccio,B.
Avete mai pensato a come viaggia un messaggio? Un semplice “ciao” che parte dal vostro telefono e in un istante attraversa oceani e continenti.Dentro ogni comunicazione viaggia la luce: impulsi luminosi che scorrono attraverso fibre ottiche più sottili di un capello. È questa la spina dorsale invisibile del nostro mondo connesso.Ma la luce non serve solo a comunicare: le stesse fibre possono “sentire” ciò che accade intorno a noi come un terremoto, una frana o persino il traffico, aiutandoci a rendere il pianeta più sicuro e intelligente. E non finisce qui: grazie alle reti quantistiche, la luce può diventare la chiave di una nuova era della comunicazione, più veloce, sostenibile e soprattutto più sicura, sfruttando le proprietà dei fotoni.Continua oggi “Connessioni Invisibili”, il nostro viaggio nel mondo delle telecomunicazioni in cinque puntate. Insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, racconteremo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)
Descrizione per il sito: Nel 1968 Enzo Hruby presenta alla Fiera di Milano il primo rivelatore di movimento a ultrasuoni in grado di percepire l'intrusione di estranei in ambienti protetti. Inizia da qui la storia di Hesa, azienda che offre servizi e prodotti nel settore della sicurezza elettronica, settore che ha in gran parte contribuito a far sbocciare e sviluppare. Ma prima ancora dello sviluppo delle grandi tecnologie, a far decollare questa impresa è stata l'intraprendenza del suo fondatore, che, come ci racconta il figlio Carlo, oggi amministratore delegato, prese un aereo per andare in America, senza sapere una parola di inglese, a cercare fornitori per il suo prototipo di rivelatore di movimento. A guidarci in questa storia è proprio Carlo Hruby, che non solo ha raccolto l'eredità del padre in azienda ma ha creato anche una Fondazione per la tutela e la protezione del patrimonio culturale italiano.
La Scuola dell'Infanzia della Fondazione Figlie di Maria si conferma un centro d'eccellenza educativa, dove il benessere del bambino e la crescita armoniosa rappresentano il cuore pulsante di ogni attività. Un approccio pedagogico su misura Entrare nel mondo della Scuola dell'Infanzia gestita dalla Fondazione Figlie di Maria significa immergersi in un ambiente stimolante. Qui ogni spazio è progettato per accogliere le esigenze dei più piccoli, seguendo le linee guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le educatrici lavorano quotidianamente per trasformare l'apprendimento in un'avventura entusiasmante. La centralità del bambino non è solo uno slogan, ma una pratica costante. Attraverso il gioco e l'esplorazione, gli alunni sviluppano competenze cognitive e sociali fondamentali. Il metodo adottato favorisce l'autonomia individuale, rispettando i tempi di crescita di ciascuno. La struttura offre percorsi che integrano tradizione e innovazione didattica, garantendo una preparazione solida per il futuro scolastico. Creatività e condivisione tra i banchi Il progetto educativo della Scuola dell'Infanzia punta molto sulla creatività espressiva. I laboratori artistici permettono ai bambini di manipolare materiali e scoprire nuovi linguaggi. La collaborazione tra pari viene incoraggiata costantemente per costruire una comunità solida. I momenti conviviali e le attività di gruppo insegnano il valore del rispetto reciproco, come promosso dai progetti pedagogici di Save the Children. In questo contesto, le Figlie di Maria portano avanti una missione educativa storica ma estremamente attuale. Il legame con le famiglie è un altro pilastro essenziale del servizio offerto. Il dialogo costante tra scuola e genitori assicura una coerenza educativa preziosa per lo sviluppo del minore. La serenità degli ambienti contribuisce a rendere l'esperienza scolastica un ricordo positivo indelebile. Spazi aperti e contatto con la natura Un elemento distintivo della nostra Scuola dell'Infanzia è l'attenzione verso l'outdoor education. Gli spazi aperti sono considerati vere e proprie aule didattiche dove osservare il mutare delle stagioni. Il contatto diretto con la natura stimola la curiosità innata dei bambini e favorisce il benessere psicofisico. Muoversi all'aria aperta migliora la salute fisica e la capacità di concentrazione. Le attività motorie vengono svolte con regolarità per affinare la coordinazione e la consapevolezza del corpo. Questa visione olistica dell'istruzione prepara i piccoli ad affrontare il mondo con fiducia. La Fondazione investe costantemente nel miglioramento delle strutture per offrire sicurezza e comfort. Ogni dettaglio viene curato per garantire un'accoglienza calorosa a ogni nuovo iscritto. Valori profondi per cittadini di domani La dimensione spirituale e valoriale caratterizza da sempre la Scuola dell'Infanzia della Fondazione. L'insegnamento di principi solidi aiuta i bambini a distinguere ciò che è bene per la comunità. Si educa alla pace, alla solidarietà e alla gentilezza verso il prossimo. Questi insegnamenti diventano le fondamenta su cui costruire la personalità degli adulti di domani, seguendo i principi della didattica inclusiva dell'UNESCO. La professionalità del personale docente assicura una vigilanza attenta e un supporto costante in ogni fase della giornata. Scegliere questo percorso significa affidare i propri figli a una realtà che ama profondamente la propria missione. La gioia dei piccoli è la testimonianza più bella del successo di questo impegno quotidiano.
Come funzionano le reti che usiamo ogni giorno per comunicare? Che cos'è l'internet quantistico? Quali sono i segreti delle reti intelligenti? Le fibre ottiche come trasmettono le informazioni e i satelliti?Vi aspettiamo on line con “Connessioni Invisibili”, un viaggio nel mondo delle telecomunicazioni in cinque puntate per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.Insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, racconteremo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni."Connessioni Invisibili" è la nuova serie video ideata e prodotta da Think About Science per e con @FondazioneRESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo Paletti"RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)” con tag a @MUR e @ItaliaDomani.
Vi siete mai chiesti che cosa succederebbe se la rete sparisse? Se vivessimo in un mondo senza telecomunicazioni? Oggi, senza rete, è quasi impossibile vivere: dai pagamenti elettronici alla rete elettrica, dalla gestione delle emergenze alle spedizioni, fino all'agricoltura moderna... Tutto si regge sulla rete invisibile delle telecomunicazioni, come un sistema nervoso della nostra società. E ci sono tante ricerche in corso perché domani si riesca a fare ancora di più. Da oggi e per cinque settimane ci vediamo qui con “Connessioni Invisibili”, un viaggio nel mondo delle telecomunicazioni. Insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, racconteremo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni, per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.CONNESSIONI INVISIBILI Viaggio nel mondo delle Telecomunicazioniè una serie realizzata daThink about Science per e con Fondazione RESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo PalettiCon la partecipazione di: Stefania Bartoletti - Università di Roma Tor VergataAngela Sara Cacciapuoti - Università degli Studi di Napoli Federico IIAntonio Capone - Politecnico di MilanoMarco Giordani - Università degli Studi di PadovaMemedhe Ibrahimi - Politecnico di Milano Mattia Magnaghi - Politecnico di MilanoFrancesca Meneghello · Northeastern University, Boston e Università degli Studi di Padova.Andrea Migliorati - Politecnico di TorinoEugenio Moro - Politecnico di MilanoDario Tagliaferri - Politecnico di MilanoResponsabili del progettoAntonio Capone, Fondazione RESTARTNicola Blefari Melazzi, Fondazione RESTARTTeam Comunicazione, Fondazione RESTARTElena Bottaro, Think about ScienceGrafica e produzione video a cura di Zampediverse Si ringrazia il Politecnico di Milano - Campus Leonardo per avere ospitato le riprese.RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)
Gino Marielli"Tazenda. S'istoria infinida"Felice LiperiIl Castello Editorewww.ilcastelloeditore.it Tazenda. S'Istoria Infinida è la biografia a firma Felice Liperi dei mitici Tazendain uscita a novembre per Il Castello (Collana Chinaski): un libro che, a quasi quarant'anni di storia dei Tazenda e a vent'anni dalla prematura scomparsa diAndrea Parodi, racconta tra radici, trasformazioni e visioni artistiche, l'abbondante mezzo secolo di storia musicale dei suoi componenti. Una storia che ha lasciato un solco profondo nella scena musicale sarda e nazionale. Fra ricordi, un racconto delle tappe della storia della band e i versi delle canzoni, si affacciano le testimonianze di tutti coloro che hanno partecipato a questa avventura.A cominciare dai molti musicisti. Oltre i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno guidato la crescita artistica dei Tazenda, ai cantautori e musicisti che hanno collaborato con loro come Andrea Poddighe, Claudia Crabuzza, Piero Marras e Paolo Fresu, fino alle voci a cui è stato affidato il ruolo che fu di Parodi, dalle più recenti come Nicola Nite e l'attuale voce di Serena Carta Mantilla; o a quelle più lontane come Beppe Dettori: ciascuno a raccontarci il proprio contributo alla creazione e all'evoluzione del suono unico della band. Ugualmente centrali le testimonianze di altri personaggi del mondo dello spettacolo, dalla musica alla tv, come Gianni Morandi che nel volume racconta impressioni personali e aneddoti sulla collaborazione con i Tazenda. Poi ci sono i produttori come Giovanni Leonardi, Franco De Lucia e Mauro Cauchi. Ma anche i collaboratori storici, come Massimo Cossu eLuca Parodi, che svelano il dietro le quinte della carriera dei Tazenda: dai primi passi fino al successo nazionale e internazionale, ripercorrendo le scelte strategiche e creative che hanno plasmato la loro identità musicale. Infine le figure più tecniche: professionisti come Alberto Erre e Antonio Ferraro che riportano le sfide e le esperienze in studio, quei momenti che hanno costruito il suono distintivo della band, o lo storico road manager Sandro Frascogna al quale è affidato il racconto dell'organizzazione dei tour e del lavoro sul palco. Senza dimenticare i giornalisti: personaggi come Carlo Eletti o Pasquale Porcu che hanno disegnato la loro storia fin dai suoi esordi.Non meno importanti le testimonianze indirette che Felice Liperi, assieme a Gigi Camedda e Gino Marielli che con lui hanno ripercorso questo viaggio, sono andati a rispolverare: come i racconti di personaggi come Renato Zero e Pippo Baudo, Mogol, Marti Jane Robertson, Mara Maionchi o Red Ronnie che ci riportano l'impatto della band nel panorama musicale italiano. Nel raccontare i Tazenda è difficile non usare parole che evocano l'epica. Perché la loro storia attraversa la memoria di un popolo, la forza della natura e la poesia della lingua sarda, unita all'energia universale del rock. Dal 1987 a oggi, il trio simbolo dell'isola ha saputo fondere identità, spiritualità e modernità, portando la Sardegna sulle scene nazionali e internazionali con una voce inconfondibile.Epica, mito e fantascienza: tutti elementi che ritroviamo già nel nome dei Tazenda: una reinterpretazione di Star's End, pianeta immaginario della trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Un riferimento che suona come un passaggio naturale per i musicisti sardi, che prima di approdare a questa nuova identità avevano militato in gruppi dai nomi altrettanto simbolici: prima il Sole Nero, evocazione di un'epica anche qui dal sapore fantascientifico, poi il Coro degli Angeli, un nome che venne coniato da Mogol ispirato dalle sonorità celesti delle loro voci.Liperi, uno dei più autorevoli critici musicali italiani, costruisce un racconto che è insieme storico e sentimentale, ricco di riferimenti musicali e culturali. Il volume ripercorre l'avventura cominciata da Andrea Parodi, Gino Marielli e Gigi Camedda – e poi proseguita con nuovi compagni di viaggio – svelando come nei Tazenda la ricerca musicale si intrecci da sempre alla ricerca di senso: un continuo dialogo tra radici e futuro, tra poesia e ritmo, tra appartenenza e apertura.Fin dagli esordi, con Sos ojos de sa jana, emergono i temi fondanti del gruppo: il mare come orizzonte di libertà, la natura come sacralità quotidiana, la memoria come canto. Nei brani A Deus piachende e Scaldaci sole la spiritualità diventa invocazione, mentre in Mamoiada la tradizione si fa racconto corale di popolo e identità senza evitare di toccare temi sociali legati alle faide interne della Sardegna. È una lingua viva, la “limba”, quella scelta dai Tazenda: non solo strumento espressivo ma gesto culturale e politico, capace di dare forza e riconoscibilità alla loro musica.Felice Liperi mette in luce anche la dimensione musicale del trio, profondamente segnata dal rock – dagli U2 ai Beatles – e dalla capacità di dialogare con artisti come Fabrizio De André, Eros Ramazzotti o i Simple Minds. Nelle loro canzoni, canti a tenore, launeddas e arpeggi elettrici convivono in un magico equilibrio creando un suono che ha saputo raccontare la Sardegna con un linguaggio musicale universaleCon questa biografia, i Tazenda ritrovano la propria “Istoria” raccontata attraverso la sensibilità di un autore che ne coglie la profondità poetica e musicale. Un viaggio che non celebra soltanto una band, ma l'anima di un'isola che continua a cantare se stessa, parlando – ancora una volta – la lingua del mondo.Felice Liperi, critico musicale, per molti anni conduttore e curatore di programmi per Radio Rai (Fahrenheit, Stereonotte, Sei gradi). Docente di corsi di Storia della canzone italiana e Popular Music al DAMS nelle Università di Genova, Udine e all'Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.Da molti anni collabora con “La Repubblica”. È autore, tra l'altro, di Le città sonore, La storia della canzone italiana (3 ed), Ribelli & Ostinati. Voci e suoni del '68 e Faccette nere. Inni e canzoni all'origine del razzismo italiano oltre che di saggi per “LiMes”, “MicroMega” e “Parolechiave”. Nel 2025 per Treccani ha pubblicato La canzone italiana. Storia storie protagonisti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La settimana scorsa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che apre la strada a un quadro regolatorio federale sull'intelligenza artificiale, ridimensionando il margine di intervento dei singoli stati in materia di norme sull'AI.Il provvedimento prevede la creazione di una task force giuridica all'interno del Dipartimento di Giustizia, incaricata di impugnare le leggi statali che l'amministrazione riterrà incompatibili con l'indirizzo federale. Al Dipartimento del Commercio viene invece affidato il compito di elaborare linee guida che potrebbero condizionare l'accesso degli stati ai finanziamenti per la banda larga, qualora approvino regolamenti sull'intelligenza artificiale giudicati troppo restrittivi. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, direttore editoriale UCapital.com.Telethon e la Ricerca quest'anno sbarca in USA Fondazione Telethon sbarca negli Stati Uniti con una nuova sfida che conferma l eccellenza della ricerca made in Italy. La FDA americana (Food and Drug Administration) ha infatti approvato Waskyra, una terapia genica ex vivo destinata ai pazienti affetti da sindrome di Wiskott-Aldrich (WAS), una rara e grave immunodeficienza genetica.Si tratta di una prima assoluta. Telethon è il primo ente no profit a ricevere l'autorizzazione a distribuire negli Stati Unit una terapia frutto della propria attività di ricerca e sviluppo.È un traguardo importante che dà seguito al percorso iniziato nel 2023, quando la Fondazione ha assunto la responsabilità della produzione e distribuzione nell Unione Europea di un altra terapia genica (per il trattamento dell'ADA-SCID, la malattia dei cosiddetti bimbi bolla). Di questo traguardo tagliato nel 2023 ce ne eravamo occupati anche noi di Focus. Anche ai tempi si trattava di una prima assoluta: la Fondazione con la terapia genica Strimvelis per l'immunodeficienza ADA-SCID diventava la prima charity al mondo ad assumersi la responsabilita della produzione e distribuzione di un farmaco. Si è trattato di un passaggio storico con Telethon che da ente finanziatore della ricerca è diventato anche un soggetto direttamente coinvolto nella filiera farmaceutica, con un farmaco già disponibile e destinato a un numero estremamente limitato di pazienti. Interviene Ilaria Villa, Direttrice Fondazione Telethon.Stallo Manovra. I governo "lotta" per spendere il tesoretto l'anno prossimo? I tempi stringono. Quindici giorni dall esercizio provvisorio e sulla manovra ancora neanche un voto. Governo e maggioranza continuano a riscrivere la legge di bilancio con emendamenti che arrivano a singhiozzo in commissione senza trovare l intesa sufficiente per avviare i lavori. La commissione Bilancio del Senato, che avrebbe dovuto riunirsi nella sera di domenica 14 dicembre, è slittata un ennesima volta. Inizialmente prevista per il primo pomeriggio di oggi, è possibile che slitti ancora, e che le prime votazioni arrivino in tarda serata. Il calendario promette sedute, anche serali, fino a sabato. Quasi tutti scommettono sull approdo del testo in Aula a Palazzo Madama lunedì 22 dicembre mentre alla Camera il via libera è ormai atteso tra Natale e Capodanno. Restano molti nodi da sciogliere: dai compensi ai professionisti che lavorano con la Pa alla nuova tassa sui pacchi, fino ai tagli previsti per la Rai. Mentre l'aumento del tetto al contante da 5 a 10 mila euro, uscito dal dibattito, vede un centrodestra sostanzialmente favorevole al rialzo. Intanto è arrivata la riformulazione sull'oro di Bankitalia. L ultima riformulazione che porterà il Tesoro ricalcherà quanto scritto dal ministro dell Economica Giancarlo Giorgetti a Christine Lagarde: «La disponibilità e gestione delle riserve auree del popolo italiano sono in capo alla Banca d Italia in conformità alle regole dei Trattati». «Siamo a posto. Nella riformulazione che ho presentato a nome del Governo riteniamo che la questione si possa considerare chiusa», ha detto Giorgetti, uscendo dall Ufficio di presidenza della commissione Bilancio del Senato. Il commento è affidato a Gianni Trovati, Sole 24 Ore.
Dedicato ai giovani agricoltori under 35 che abbiano avviato progetti ispirati ai principi dell'agroecologia e dell'agricoltura biologica rigenerativa, è giunto alla sua seconda edizione "The Good Farmer Award", premio promosso dal Gruppo Davines in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Gruppo attivo nella bellezza professionale, con prodotti per la cura dei capelli e della pelle (Davines e Comfort Zone), presente in oltre 90 Paesi nel mondo, b corp dal 2016, attraverso il premio Davines vuole contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola che sostenga la transizione ecologica. Una definizione, quella di agricoltura biologica rigenerativa, coniata dal Rodale Institute, l'organizzazione no profit americana con cui Davines ha fondato nel 2021 Eroc, primo centro di formazione e ricerca in Italia e in Europa nel settore. Del premio, delle sue finalità e di questo approccio virtuoso al modo di produrre e fare impresa abbiamo parlato con il presidente del Gruppo Davines Davide Bollati e con i due vincitori del premio Alessia Mazzù, Cooperativa Agricola Co.r.ag.gio e Luca Quirini, Azienda Agricola Quira.Un tempo imprescindibili per la pianificazione pubblicitaria, le campagne di affissioni oggi competono con il mondo digitale ma non per questo hanno perso la loro unicità, trovano nuove ragioni d'essere nella creatività, anzi nella "creattività" come ci racconta una delle nostre trendforecaster Isabella Guaitoli.Riflessione finale con il sociologo Francesco Morace dedicata invece alla disumanizzazione digitale e al suo antidoto: la poesia.
Il dato emerge da una ricerca commissionata dalla Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di Vita. L'indagine ha appurato la consistenza del patrimonio edilizio inutilizzato che potrebbe essere riconvertito in progetti a sostegno del welfare sociale.
Andrea Dellapiana"Artico Club"Si avvicina la terza edizione di Artico Club, la rassegna di Artico Festival che ogni inverno riunisce pubblico e artisti in una dimensione intima e calorosa, trasformando il Teatro Politeama Boglione di Bra in un club, almeno per qualche sera.Artico Club è realizzato dall'associazione culturale Switch On, in collaborazione con il Comune di Bra e grazie al contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT. Questa edizione è resa ancora più speciale grazie alle donazioni ricevute dalle tante persone che hanno voluto aderire alla campagna di crowdfunding, realizzata sulla piattaforma Eppela nell'ambito dell'iniziativa +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Al raggiungimento di 5.000 Euro di donazioni, la Fondazione ha raddoppiato la cifra a supporto dell'evento. Il primo appuntamento è fissato per sabato 6 dicembre con Auroro Borealo e il suo nuovo spettacolo Libri Brutti. I peggiori libri della nostra vita. “Tutti abbiamo in casa un libro brutto. Perché i libri brutti ci dicono chi siamo”: questa è la premessa del nuovo spettacolo di Auroro Borealo che dalla seguitissima pagina Libri Brutti (oltre 100.000 follower) ha creato un podcast di successo e un libro. Ma è nello show dal vivo che questi libri brutti diventano cult: oltre all'incredibile collezione di Auroro, il pubblico potrà infatti portare i propri libri brutti da casa, contribuendo alla composizione di un improbabile archivio collettivo e ricevendo in cambio un piccolo omaggio.È dedicata al cantautorato la serata con Massimo Silverio, che sabato 13 dicembre porta a Bra il Surtùm Tour, dal titolo del suo secondo album, pubblicato a inizio ottobre. Silverio scrive e canta principalmente nella sua lingua nativa, il carnico, variante antica della lingua friulana. La sua musica utilizza un personalissimo idioma fatto di poesia e suoni che si mescolano tra popolare e colto, classico e contemporaneo, tangibile e occulto in un immaginario fatto di luoghi, anime e piante, volti e riti antichi. Il suo disco d'esordio è stato inserito nel 2024 tra i finalisti per la Targa Tenco 2024 come “miglior album in dialetto”.Grazie al visual design di Federica Sorba (Nova Media Studio), progettato appositamente per l'occasione, al Politeama anche quello che accade lontano dal palco è sorprendente. Luci, immagini e musica rivelano spazi del teatro in un'ottica nuova, tessendo fili che si intrecciano in un unico ambiente, creando un'esperienza immersiva.Nessun progetto culturale è un'isola. Per questo ad Artico saranno presenti due realtà attive sul territorio, che con il loro lavoro rendono Bra e il cuneese un luogo più luminoso. Si rinnova la collaborazione con Casa Pride, associazione diventata rapidamente un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ in Piemonte; mentre un nuovo spazio sarà affidato alla Rete Cuneese per la Palestina, che mantiene alta l'attenzione sulla situazione attuale e promuove progetti di autosviluppo, sostenendo una pace giusta per tutta la Palestina. Nel corso delle serate, il pubblico potrà raccogliere materiale informativo, porre domande e confrontarsi con i volontari dei due gruppi.Le date del 2026. L'anno nuovo di Artico inizia sabato 24 gennaio con Foramalocchiu, il nuovo spettacolo della stand up comedian torinese Serena Bongiovanni, la cui comicità è caratterizzata da un linguaggio deflagrante, schietto e intelligente. Il 21 febbraio quella ad Artico Club sarà l'unica data piemontese finora annunciata dei Fine Before You Came, una delle band emo/post-hardcore italiane più longeve e influenti, nata a Milano alla fine degli anni '90. Il concerto a Bra sarà un live speciale, costruito appositamente per il teatro, e sarà basato sul loro ultimo album C'è ancora amore. Biglietti disponibili su DICETeatro Politeama G. Boglione, piazza Carlo Alberto, Bra (CN)Apertura porte ore 20,30; inizio spettacoli ore 21,30 6 dicembre 2025I peggiori libri della nostra vita – Auroro Borealo // Show13 dicembre 2025Surtùm Tour – Massimo Silverio // Live24 gennaio 2026Foramalocchiu – Serena Bongiovanni // Stand up comedy21 febbraio 2026C'è ancora amore – Fine Before You Came // Livewww.articofestival.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Maps of storie-sLo scatto del tempoArchivio Fotografico@FondazioneSella
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti e con protagonisti gli ascoltatori! Numero Whatsapp per i vostri messaggi: 335 1243722 La puntata di oggi ci porterà a leggere i quotidiani italiani per poi a scoprire le notizie dai principali siti di informazione internazionale; nella seconda parte, entreremo nel vivo degli approfondimenti di oggi. Andremo a Roma con la Fondazione di Liegro con l'anteprima del volume postumo di don Luigi Di Liegro e poi in Africa, in particolare in Nigeria e Cameron, due Paesi citati ieri anche da Papa Leone nel dopo Angelus, in cui il Santo Padre ha rivolto un accorato appello affinché vengano rilasciati studenti e sacerdoti sequestrati nei giorni scorsi. Come di consueto non mancherà il nostro elzeviro culturale "Spigolature", oggi dedicato al rapporto di Giosuè Carducci con Alessandro Manzoni, e il contributo dell'Osservatore Romano. Gli ospiti in ordine di presenza: (01:29:07) Pierciro Galeone, vicepresidente Fondazione Di Liegro (01:39:39) Matteo Giusti, africanista e saggista, autore tra gli altri del libro "Africani brava gente. Dittature, golpe, guerre tra clan: cronologia del post colonialismo" (Paesi edizioni) In radiovisione, per lo spazio "Fare luce" curato da Marco Guerra: Massimiliano Tubani, direttore di Aiuto alla Chiesa che soffre Italia, e Marta Petrosillo, Direttrice del Rapporto sulla libertà religiosa di Aiuto alla Chiesa che Soffre internazionale In esterna, ospite di Marina Tomarro: Antonio Tarasco, direttore generale degli Archivi del MIC Conducono Francesco De Remigis e Stefania Ferretti Tecnico del suono: Damiano Caprio Si ringraziano i colleghi: Marco Guerra, Patricia Ynestroza, Gabriele Nicolò, Marco Bellizi, Andrea De Angelis
Per la rubrica settimanale dedicata al risparmio e agli investimenti, a partire dai temi di attualità, viene a trovarci in studio Giacomo Calef, Responsabile Italia di NS Partners.Giovanna Boggio Robutti - direttrice generale FEduF, Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio - ci presenta le iniziative messe in campo quest'anno in occasione del Mese dell'Educazione Finanziaria.
Un progetto, unico nel Mediterraneo e in Europa, nasce a Taranto. È dedicato a uno degli animali che da sempre ci affascinano e che con Taranto ha un rapporto millenario tanto da essere il simbolo della città: il delfino. Si tratta del "San Paolo Dolphin Refuge" il primo rifugio marino per delfini provenienti da acquari, delfinari o centri di ricerca. Completata la grande vasca, in un'area marina protetta, questo progetto servirà a riconsegnare una vita naturale e dignitosa ai delfini vissuti in cattività e insieme ad approfondire gli studi su questi cetacei iniziati a Taranto nel 2009 dalla "Ionian Dolphin Conservation".La "control room" del rifugio sarà sulla terraferma presso il centro "Ketos" hub culturale marino creato nel settecentesco Palazzo Amati restituito alla città grazie alla collaborazione tra il comune di Taranto e "Fondazione con il Sud".
Ivana Mulatero"Jean Gaumy. Baìo e Montagna"Museo Mallé, Dronerowww.museomalle.orgDal 15 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 sarà allestita al Museo Mallé di Dronero (CN) la mostra “JEAN GAUMY. Baìo e Montagna”, che propone 44 fotografie donate da Jean Gaumy (Pontaillac, 1948), noto fotografo francese membro dell'Agenzia Magnum e dell'Institut de France (Académie des Beaux Arts).La mostra è promossa da Fondazione CRC e dal Museo Mallé di Dronero – con il patrocinio del Comune di Dronero, del Museo Etnografico di Sampeyre, della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte – nell'ambito del Progetto “Donare”, con il quale la Fondazione accoglie donazioni da parte di privati e le valorizza attivando collaborazioni con istituzioni del territorio. Grazie a testi critici di Fredo Valla, la mostra restituisce e racconta in modo originale il lavoro svolto da Jean Gaumy con alcuni reportage fotografici nelle vallate alpine cuneesi tra il 2003 e il 2017. Nella prima sala sarà possibile ammirare 14 fotografie in bianco e nero delle vallate alpine, mentre nella seconda e nella terza sala saranno esposte 30 fotografie a colori della Baìo con alcuni costumi e video gentilmente concessi dal Museo Storico-Etnografico di Sampeyre.“Con questa iniziativa, che nasce nell'ambito del progetto Donare, il prezioso corpus di fotografie di Jean Gaumy viene valorizzato e messo a disposizione della nostra comunità grazie ad una collocazione stabile presso il Museo Mallè di Dronero” aggiunge Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC. “Una mostra che diventa occasione per riflettere, attraverso questi scatti, sul valore e sull'eredità culturale e ambientale dei territori montani, che rappresentano un tratto distintivo della nostra provincia”. Il corpus di opere firmate dal fotografo Jean Gaumy, che viene donato in comodato d'uso gratuito al Museo Mallé, trova una coerente e naturale storia su cui depositarsi. Come racconta la direttrice del Museo Mallé, Ivana Mulatero: “Le famiglie Mallé-Demichelis e Giordano, nonni di Luigi Mallé, fondatore del museo, amavano, come d'altronde nella moda del tempo, farsi fotografare, e ci hanno lasciato un insieme di documenti di qualità, come sottolinea il repertorio con centinaia di fotografie datate dal 1868 al 1940, conservato nei depositi. Il credito verso il nuovo linguaggio fotografico attesta la precoce consuetudine dei Mallé con quel nuovo mezzo di comunicazione e nel contempo ne rivela il valore e l'importanza da essi accordata alla funzione rappresentativa delle immagini. L'attenzione per il linguaggio della fotografia consolida una identità familiare per immagini, ma, per estensione, rilancia all'intero patrimonio raccolto da Luigi Mallé e donato alla comunità dronerese”.LA BAÌO La Baìo è una festa tradizionale che si svolge solitamente ogni cinque anni (la prossima edizione è prevista per il 2028) nel comune di Sampeyre, in Valle Varaita, nella provincia di Cuneo, nelle prime settimane di febbraio. È una delle più importanti e antiche feste tradizionali delle Alpi italiane.Sulla festa del Baìo di Sampeyre Fredo Valla scrive: “Tra le feste popolari dell'arco alpino, la Baìo di Sampeyre, in val Varaita, gode di un'ampia documentazione fotografica. Ogni Baìo nel proprio territorio è sovrana, con propri capi (gli Alum) e i costumi sono simili ma diversi, così come simile, ma diverso, è il cerimoniale del processo al Tesoriere, che chiude la Baìo il giovedì grasso. È interessante tanto per chi vi partecipa, come per chi la osserva da spettatore, scoprire nella Baìo un caleidoscopio di epoche e vicende remote. Il Museo Etnografico di Sampeyre possiede una ricca collezione di foto e cartoline della Baìo a partire dai primi anni del Novecento, e a questi materiali e ad altri di valenti fotografi si aggiungono ora le fotografie di Jean Gaumy, una selezione delle quali è ora patrimonio del Museo Mallé”. JEAN GAUMYJean Gaumy è un noto fotografo nato nell'agosto 1948 a Pontaillac (Charente-Maritime) in Francia. Gaumy studia a Tolosa e Aurillac, prima di intraprendere la scuola di specializzazione in lettere a Rouen.Dopo aver lavorato per un breve periodo presso l'agenzia Viva, entra a far parte dell'agenzia francese Gamma nel 1973. Nel 1975 riceve un permesso speciale per fotografare liberamente i reparti di un ospedale francese. Da questa lunga esperienza nasce il suo primo libro: “L'Hôpital”. L'anno seguente diventa il primo fotoreporter ad essere ammesso nelle carceri francesi.Entrato in Magnum nel 1977, viaggia per il mondo raccontando attraverso i suoi reportage l'Europa, gli Stati Uniti, l'Africa e il Medio Oriente. Nel 1984 gira il suo primo film documentario, “La Boucane”, nominato nel 1986 ai César come miglior documentario, al quale seguono “Jean-Jacques” (1987), “Marcel, Prêtre”(1994) e “Sous-Marin” (2006). Ma è soprattutto grazie ai due libri “Le livre des tempêtes” (Premio Nadar nel 2001) e “Pleine Mer” (Mare Aperto) che Jean Gaumy raggiunge la notorietà internazionale e viene soprannominato il ”fotografo del mare”.Nel 2016 viene eletto membro dell'Académie des Beaux-Arts dell'Institut de France.Con “D'après nature”, Premio Nadar 2010, il fotografo francese esplora e interpreta dettagli di natura di vari luoghi del pianeta, dal Circolo Polare Artico alle terre contaminate di Chernobyl , passando infine per le spopolate valli del Piemonte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Hey Emilia Romagna nasce come progetto di confronto e dialogo dedicato ai grandi temi che stanno trasformando la regione, uno spazio in cui istituzioni, imprese, associazioni di categoria e giovani leader possano incontrarsi per discutere le sfide e le opportunità che caratterizzano il presente e il futuro di uno dei territori più dinamici d'Europa. Il nome “Hey” è un gioco di parole che richiama EY, promotore dell'iniziativa, ma al tempo stesso è un invito, una chiamata all'attenzione rivolta a tutto il tessuto economico e sociale: un modo per dire “Ehi, parliamo di ciò che conta davvero, costruiamo insieme il futuro”. Questo progetto nasce anche come parte di un più ampio investimento di EY in Emilia-Romagna, con l'obiettivo di mettere a disposizione competenze, reti e visione strategica per accompagnare lo sviluppo sostenibile e competitivo della regione.In un contesto caratterizzato da trasformazioni profonde e accelerate, l'Emilia-Romagna si trova di fronte a sfide che definiranno il suo ruolo nei prossimi anni. Da un lato, la necessità di governare la transizione ecologica ed energetica, creando nuove filiere industriali e investendo su settori come la blue economy; dall'altro, l'urgenza di rafforzare le politiche di coesione territoriale, con un'attenzione particolare ai Comuni, che hanno un ruolo chiave nell'attuazione dei progetti del PNRR e nella gestione dei fondi europei e nazionali. A questo si aggiunge la sfida delle infrastrutture, che non sono solo strade, porti e ferrovie, ma anche reti digitali e connessioni tra comunità, indispensabili per sostenere competitività e qualità della vita. Infine, resta centrale il mondo dell'agricoltura e delle filiere agroalimentari, che rappresentano una parte essenziale dell'economia regionale e che devono affrontare il cambiamento climatico, la digitalizzazione e l'apertura a nuovi mercati internazionali.Il primo appuntamento di Hey Emilia Romagna sarà l'occasione per mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese, rappresentanti delle categorie economiche e del mondo accademico, con l'obiettivo di costruire una visione condivisa per il futuro. Il titolo scelto, “Hey Emilia-Romagna, guardiamo avanti”, sintetizza la volontà di guardare oltre le difficoltà del presente per immaginare insieme nuove traiettorie di sviluppo. Non si tratterà solo di analizzare problemi o di elencare progetti, ma di avviare un dialogo continuo che favorisca la collaborazione tra pubblico e privato, città e aree interne, giovani e imprese consolidate.Durante l'incontro si discuterà di come la regione possa valorizzare le sue eccellenze industriali e agricole, accelerare sull'innovazione tecnologica, investire in infrastrutture resilienti e sostenibili e garantire una crescita che sia non solo quantitativa ma anche inclusiva, attenta alle persone e alle comunità. Con questo primo talk, Hey Emilia Romagna apre un percorso fatto di appuntamenti periodici che accompagneranno la trasformazione della regione, diventando un luogo stabile di confronto e di idee, in cui dare forma, passo dopo passo, all'Emilia-Romagna che verrà.
All'interno del programma di RadioPNR, condotto da Alberto La Piana, "Buongiorno PNR", Andrea Satragni, Responsabile della Comunicazione della Fondazione Aurora, ci parla del convegno "Futuri in comune - Dati e visioni per le comunità locali del prossimo decennio", in programma ad Acqui Terme, venerdì 14 novembre alle ore 15:30.
All'interno del programma di RadioPNR condotto da Alberto La Piana : "Buongiorno PNR", Andrea Satragni, Responsabile della Comunicazione della Fondazione Aurora, ci parla del convegno "Futuri in Comune - Dati e visioni per le comunità locali del prossimo decennio", in programma ad Acqui Terme, presso la sala Kaimano venerdì 14 novembre alle ore 15:30.
Il Consiglio ha mantenuto l'obiettivo vincolante di riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra entro il 2040, però ha apportato alcune modifiche concretizzando le indicazioni del Consiglio europeo del 23 ottobre scorso. Sono stati estesi gli ambiti della flessibilità per raggiungere il target. Nel parliamo a Europa Europa, condotto da Gigi Donelli, in onda domenica alle 11,30. Parliamo anche di casa e della crisi abitativa europea, della guerra in Ucraina, di ambiente. Nostri ospiti questa settimana sono Francesca Zirstein, Direttore Generale, Scenari Immobiliari; Abbas Gallyamov, ex speechwriter di Vladimir Putin; Andrea Barbabella, Fondazione sviluppo sostenibile e coordinatore Italy 4 climate.
"Colpo Gobbo" con Dario Ghiringhelli e Luigi Schiffo. Ospiti: Filippo Bonsignore, avv. Massimo Durante (Presidente Fondazione Jdentità Bianconera), Massimo Storgato.
"Colpo Gobbo" con Dario Ghiringhelli e Luigi Schiffo. Ospiti: Filippo Bonsignore, avv. Massimo Durante (Presidente Fondazione Jdentità Bianconera), Massimo Storgato.
Tornano gli appuntamenti con il ciclo "Storie per la storia", giunto alla IV edizione. Una serie di incontri di approfondimento su diverse tematiche proposti dalla Fondazione Centro Culturale Valdese. Come ricorda Bruna Peyrot nell'intervista in Voci Protestanti "Le storie dei singoli diventano parte integrante della nostra grande storia comune e i protagonisti di queste vicende, spesso straordinarie, ci restituiscono un senso di comunità e di appartenza molto importante. Non dimentichiamo poi il grande legame tra la storia accaduta nelle valli valdesi e quella avvenuta in Europa, dal passato fino ai giorni più reenti: un imprinting che non si è mai cancellato nella storia protestante e valdese, e che restituisce sempre il collegamento con la storia più ampia". I primi due incontri, 12 il 19 novembre, saranno nella consueta modalità online dal canale Youtube o sulla pagina Facebook del Centro Culturale valdese, dalle 17,30 in avanti.Il 12 novembre si parlerà delle figure di Albert e Ben Garnier, mentre il 19 il tema sarà "Mazzini e l'associazionismo operaio".L'ultimo incontro, sabato 29 novembre, si terrà invece alle 15 nell'Aula sinodale di Torre Pellice e sarà trasmesso in diretta anche su i canali social. Il tema sarà "Resistenze protestanti" e interverrano numerosi relatori/trici a raccontare esempi di resistenza, armata e non, nell'arco dei secoli dal 1400 in avanti.Maggiori informazioni sul sito www.fondazionevaldese.org.
All'interno del programma di Radio PNR condotto da Alberto La Piana : "Buongiorno PNR", La Dottoressa Francesca D'Elia, racconta la Fondazione Nala, il suo scopo ed invita a partecipare alla conferenza dedicata alle neo-mamme che, si terrà nella sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, alle ore 21:00 di venerdì 7 novembre.
Un incontro con Tim Oldman per capire la nuova progettazione di uffici con servizi da hotel. Un viaggio a Londra per conoscere Peter Bellerby l'artigiano-artista che costruisce mappamondi a mano. Un appuntamento a Torino con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo per i trent'anni della sua Fondazione. E in questa puntata di Start Weekend parliamo anche dell'ultima tappa degli Stati Generali della Cultura. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Giacinto di PietrantonioMAUTOMuseo Nazionale dell'Automobile TorinoIl MAUTO – Museo Nazionale dell'Automobile accoglie nei propri spazi – fino a domenica 8 marzo 2026 – la mostra News from the Near Future, estensione del progetto espositivo allestito nella sede della Fondazione in via Modane, In occasione del trentesimo anniversario della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La mostra rappresenta il primo atto di una nuova traiettoria progettuale per il MAUTO, che inaugura un ciclo di collaborazioni con le istituzioni culturali del contemporaneo, nel segno di una visione rinnovata, aperta e intersezionale che caratterizza la nuova energia del Museo Nazionale dell'Automobile. Voluta dal board del Museo e dal Presidente Benedetto Camerana e guidata dal Direttore Lorenza Bravetta, questa visione definisce il Museo come piattaforma di dialogo tra saperi e linguaggi, capace di affiancare alla propria identità storica un'attitudine dinamica, relazionale e critica. “Dal 2023 il MAUTO ha avviato un ampliamento strategico del proprio percorso culturale, invitando diversi ambiti disciplinari a un dialogo sistemico e di crescita reciproca - dichiara il presidente del MAUTO Benedetto Camerana. Questo percorso, affidato alla Direzione di Lorenza Bravetta, si impernia sull'idea di automobile come fenomeno multiculturale che attraversa ogni ambito della società tra Novecento e contemporaneo, aggiungendo valori comuni ai temi forti come il design, il motorismo sportivo, l'industria. Il Museo ha così proposto riletture dell'esperienza innescata dall'automobile nel cinema, nella letteratura, nella musica, nella fotografia, nella città progettata: sono alcuni dei temi cruciali già esplorati dal progetto, così come l'arte contemporanea che oggi irrompe negli spazi espositivi con la mostra che celebra i 30 anni di ricerca della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l'integrazione delle nostre Convergenze nel percorso espositivo. Altre ricerche seguiranno: oggi celebriamo non solo Fondazione e Museo, ma anche la centralità di Torino nella cultura internazionale”. “Ciò che nasce dalla collaborazione tra il MAUTO e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo va ben oltre la semplice coabitazione: è un gesto curatoriale che amplia i codici del racconto museale e invita il pubblico a nuove forme di lettura e confronto” - dichiara il direttore del MAUTO Lorenza Bravetta. “Questo orientamento si inserisce nel più ampio piano di trasformazione del MAUTO, che riguarda non solo i contenuti, ma anche i dispositivi di mostra e i linguaggi comunicativi. Le collaborazioni con il contemporaneo che stiamo intraprendendo superano la dimensione episodica e delineano una visione culturale di lungo periodo, capace di inscrivere il Museo tra gli attori del presente, connettere nuovi pubblici e generare nuove domande e riflessioni. Allo stesso tempo, vogliamo rafforzare il legame con la città: condividere saperi, creare alleanze, attivare sinergie. Il MAUTO si propone come interlocutore culturale attivo nella Torino che cambia, dove le istituzioni collaborano e costruiscono insieme un'idea di cultura pubblica, accessibile e plurale” La collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – grande protagonista della vita culturale a Torino e in Italia e tra le voci più autorevoli nel panorama internazionale dell'arte contemporanea – segna l'avvio concreto di questo processo. Il progetto si basa sull'intesa profonda tra due istituzioni che condividono il desiderio di confrontarsi con la complessità del presente e rileggono i patrimoni attraverso nuovi paradigmi narrativi.Tra la sede del MAUTO e quella della Fondazione Sandretto prende forma un archivio visivo, affettivo e concettuale, non cronologico, costruito nel tempo a partire dalla sensibilità di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, attraverso mostre, committenze, collaborazioni istituzionali, residenze, progetti formativi ed educativi. Un mosaico di storie, esperienze e ricerche che, in dialogo con la storia e l'identità del MAUTO, generano nuove prospettive di senso. Contestualmente alla mostra temporanea News from the Near Future, una selezione di opere della Collezione Sandretto sarà integrata nel percorso permanente del MAUTO, generando intersezioni inaspettate tra oggetti industriali e immagini artistiche, tra design, memoria e immaginazione. Il progetto si chiama Convergenze ed è curato dallo storico dell'arte Giacinto di Pietrantonio. Otto opere contemporanee che coprono un arco temporale che va dal 1998 – con l'opera fotografica 100 cinesi di Paola Pivi – a Nudeltisch (Spaghetti painting) di Giulia Andreani del 2019. Poi CREMASTER 2: The Ballad of Max Jensen, trittico fotografico di Matthew Barney, le video-installazioni La pista degli angeli di Grazia Toderi, Democracies di Artur Zmijewski e Untitled Version (I See a Darkness) di João Onofre, fino a Gummo V di Lara Favaretto e The Abc of racist Europe di Daniela Ortiz. “Con CONVERGENZE vogliamo guidare il pubblico attraverso un percorso in cui il dialogo tra automobili e opere d'arte diventa racconto di ricostruzioni, rinascite e trasformazioni – dichiara Giacinto Di Pietrantonio, curatore del progetto. È un viaggio storico e artistico che invita a ripensare la relazione tra forma e significato, tra motore e visione, tra tecnica e poesia. L'automobile, accostata all'arte, rivela così non solo la propria potenza meccanica, ma anche la sua dimensione metaforica: quella di un movimento interiore che continua a generare stupore, riflessione e bellezza.” Accanto alla opere provenienti dalla Collezione Sandretto, il Museo propone una convergenza tra automobili d'epoca e pittura che restituisce il fervore meccanico del primo trentennio del Novecento: 34 opere del secondo Futurismo esplorano le suggestioni dell'aeropittura – da Il marinaio di Nikolay Diulgheroff del 1929 a Spirale Terramare di Sibò (Pierluigi Bossi) del 1938; da Aeropittura respirare il mare volando di Bruno Tano del 1931-1933 ad Aeropaesaggio di Gerardo Dottori del 1932; da Divinità della vita aerea di Fillìa (Luigi Colombo) del 1932 al Bolide Rosso di Tato (Guglielmo Sansoni) del 1938; fino a una serie di opere di Mario Sironi, da Gli stayers del 1917 ad Ali nascenti del 1925 – aprendo, nella sala dedicata alle Fervore meccanico del Novecento e alle avanguardie artistiche, una riflessione sulle relazioni tra arte e ingegneria, tra progresso tecnico e sperimentazione visiva.Fanno parte di Convergenze, infine, quattro opere di artisti contemporanei, due delle quali site spefic realizzate su committenza del Museo e in dialogo con la sua collezione e architettura: tra queste, C/ART SERVICE di Robert Kuśmirowski, uno dei più noti artisti polacchi della sua generazione e SUPERCAR, la luce d'artista realizzata da Cristian Chironi e integrata nella facciata del Museo per l'intera lunghezza. L'artista sardo è anche autore di FIAT 127 SPECIAL (CAMALEONTE) – corredata da Drive Tour 2018-2024, una restituzione fotografica delle tappe del viaggio della 127 in cui l'automobile si intreccia al patrimonio culturale e artistico che attraversa; infine PANHARD SPECIAL di Paul Etienne Lincoln, prototipo sperimentale di automobile creato per esplorare l'interfaccia tra uomo e macchina.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Tante iniziative che hanno incrementato l'offerta formativa per i ragazzi: nello spazio condotto da Brocks, il dirigente scolastico Guido Rosso
La Regenerative Society Foundation nasce nel 2020 con l'obiettivo di portare il concetto di rigenerazione all'interno di tutte le attività economiche. Un'impresa che sembrava impossibile, ma su cui la Fondazione ha deciso di scommettere promuovendo, ormai da 5 anni, un modello economico nuovo, concreto e attuale. È venuto a raccontarcelo Andrea Illy, co-chair della fondazione, che sarà anche tra i protagonisti del Regeneration 20|30 Forum a Milano il 27 e 28 novembre. Per iscriverti clicca QUI. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'Istat ha appena rilasciato i dati del 2024 sulla natalità. Prosegue anche quest'anno il calo costante e ininterrotto delle nascite in Italia, La politica fin qui, assegno unico a parte, ha varato misure spot o bonus. Servirebbe qualcosa di più stabile e certo forse.Ne parliamo con Chiara Pronzato, professoressa di Demografia all'Università di Torino e Gigi De Paolo, presidente della Fondazione per la natalità.
Adele Re Rebaudengo"Venice Gardens Foundation"www.venicegardensfoundation.orgVenice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario Giovani LettoriIstituito nel 2025, Il Venice Gardens Foundation Natura – Premio Premio Letterario Giovani Lettori è un riconoscimento nato per promuovere opere che possano favorire la conoscenza e il rispetto della natura anche nei giovani lettori.Campiello Natura – Premio Venice Gardens FoundationIstituito nel 2023, Il Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation è un riconoscimento riservato alla narrativa italiana, per esprimere la comune volontà di promuovere e sostenere la Cultura, di evidenziare il valore e l'essenza della Natura attraverso i pensieri e le parole degli autori.L'impegno di Venice Gardens Foundation nei confronti della natura non si esaurisce con il restauro, la cura e conservazione di parchi, giardini e beni di interesse storico, botanico e architettonico; esso si estende alla realizzazione di numerosi progetti culturali, artistici e di ricerca vòlti alla conoscenza e alla tutela di tale patrimonio: un impegno teso a ricostruire la relazione trascendentale ed intima con la natura, in ragione dell'affinità e dell'armonia.Nel 2025 la Fondazione, presieduta da Adele Re Rebaudengo, ha istituito il Venice Gardens Foundation Natura. Premio Letterario Giovani Lettori per dare rilievo ad opere meritevoli, concepite con il proposito di ispirare nelle nuove generazioni il rispetto degli elementi naturali; testi e illustrazioni capaci di trasmetterne il valore e il significato, favorendo il necessario responsabile impegno per un naturale accordo con essi, indicando vie per trovare il giusto equilibrio, per continuare a desiderare, a sognare e a sperare.L'Edizione 2025 del Premio consta di tre Sezioni e di tre Premi speciali.Per la Sezione Narrativa e Saggistica 6-8 anni, sostenuta da Marie-Rose Kahane, il riconoscimento è stato assegnato a L'uomo con il cappotto verde di Davide Calì e Irene Penazzi, edito da Lapis Edizioni.Per la Sezione Narrativa e Saggistica 9-11 anni, sostenuta da Oasi Zegna, il premio è andato a Wildoak. Il leopardo nella foresta di Christina C. Harrington, pubblicato da Editrice Il Castoro, ex aequo con Il Tasso e la Bambina di Chiara Grasso (premiata) e Irene Penazzi, edito da Aboca Edizioni.Ad aggiudicarsi il premio per la Sezione Illustrazione, sostenuta da Pulsee Luce e Gas, Piante Ribelli di Marie Dorléans, pubblicato da Gallucci Editore.Il Premio Speciale Casa Editrice, sostenuto da Fondazione di Venezia, è stato assegnato a Il Re e il Mare di Heinz Janisch e Wolf Erlbruch, Gallucci Editore.Il Premio Speciale Creatività, sostenuto da Francesca Masiero per pba agorà, è stato conferito a Ö di Raúl Nieto Guridi, edito da Kite Edizioni.Infine, il Premio Speciale Illustrazione, sostenuto da Venice Gardens Foundation, è stato attribuito a Noi Kodama di Bimba Landmann, pubblicato da Camelozampa.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Tra i temi di oggI, la presentazione del nuovo libro di Filippo Sassoli " Nel segno di Giona. Piccola storia di due profeti", un focus sulla fame nel mondo grazie a CESVI e il Rapporto della Fondazione di Aiuto alla Chiesa che Soffre, sulla Libertà Religiosa nel Mondo 2025 Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori con domande e messaggi! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 1243 722 Gli ospiti di oggi in ordine di presenza: Filippo Sassoli, illustratore e scrittore, Luca Sangalli Capo missione Palestina per CESVI Vittoria Cardone, chitarrista Shahid Mobeen, Presidente della Consulta per la Libertà Religiosa isitituita dal Governo italiano Michele Marchetti, coordinatore dell'aria segreteria nazionale politica ESG del Centro Sportivo Italiano Conduce: Silvia Giovanrosa In esterna, dalla CSI: Marina Tomarro e dall'istituto Pontificio Augustinianum: Marco Guerra Hanno collaborato i colleghi: Luca Collodi, Don Andrea Vena, Giulia Galeotti Tecnici del suono e radiovisione: Damiano Caprio e Daniele Giorgi
Valter Boggione"Premio Lattes Grinzane"Sabato 11 ottobre ad Alba la cerimonia di premiazione alla presenza dei finalisti, con lectio magistralis del Premio Speciale. Mathieu Belezi ospite a Cervo in Blu d'Inchiostro domenica 12.Verrà annunciato sabato 11 ottobre al Teatro Sociale G. Busca di Alba il nome del vincitore o della vincitrice della XV edizione del Premio Lattes Grinzane: a comporre la cinquina finalista sono Mathieu Belezi con Attaccare la terra e il sole (Gramma Feltrinelli, traduzione di Maria Baiocchi), Jenny Erpenbeck con Kairos (Sellerio, traduzione di Ada Vigliani), Paul Lynch con Il canto del profeta (66thand2nd, traduzione di Riccardo Duranti), Alia Trabucco Zerán con Pulita (Sur, traduzione di Gina Maneri) e Sandro Veronesi con Settembre nero (La nave di Teseo). Contestualmente alla cerimonia di premiazione, all'autrice etiope Maaza Mengiste sarà conferito il Premio Speciale Lattes Grinzane, attribuito in ogni edizione a un'autrice o a un autore internazionale di fama riconosciuta a livello mondiale e che nel corso del tempo abbia ricevuto un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico. A partire da giovedì 25 settembre, tramite il sito fondazionebottarilattes.it, il pubblico potrà prenotarsi per partecipare alla cerimonia. L'appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito e sui canali social della Fondazione Bottari Lattes. Il Premio Lattes Grinzane è il riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell'ultimo anno. Dal 2017 l'evento è inserito all'interno del programma culturale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba. Domenica 12 ottobre, si rinnova per il secondo anno la collaborazione tra la Fondazione e la rassegna Cervo in Blu d'inchiostro, appuntamento che dal 2012 porta i grandi protagonisti della letteratura contemporanea nello splendido borgo di Cervo: all'Oratorio di Santa Caterina il finalista Mathieu Belezi sarà in dialogo con Walter Scavello, docente di Inglese del Liceo Cassini di Sanremo, e con Francesca Rotta Gentile, curatrice della rassegna. Gli intermezzi musicali saranno a cura della cantante e pianista Ines Aliprandi. I romanzi finalisti e il Premio Speciale sono stati determinati dalla Giuria Tecnica, quest'anno rinnovata e composta dalla presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all'Università di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Università degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell'Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario) e Francesca Sforza (giornalista). Attualmente i 400 studenti e studentesse che fanno parte delle Giurie Scolastiche sono impegnati nella lettura delle opere finaliste, al fine di individuare quella vincitrice di quest'anno. Nella mattinata di sabato 11 ottobre, i ragazzi avranno l'opportunità di incontrare i cinque finalisti in un appuntamento a loro dedicato al Castello di Grinzane Cavour. Sono in totale 25 gli istituti superiori coinvolti, sparsi in ogni parte d'Italia e per la prima volta anche in Perù, con l'adesione del Colegio Italiano “Antonio Raimondi” di Lima. Commenta la presidente di giuria Loredana Lipperini, spiegando la scelta dei finalisti: «Una guerra coloniale e gli orrori della “missione civilizzatrice” in Algeria. Un lungo dopoguerra, alla vigilia della caduta del muro di Berlino. Il buco nero dell'autocrazia in un'Irlanda distopica, che “anche quando il regime sarà rovesciato continuerà a crescere e a consumare il Paese per decenni”. Un dramma familiare e di classe raccontato da una domestica cilena. La perdita di innocenza di un preadolescente durante un'estate in Versilia nel 1972. Queste le storie narrate nei libri della cinquina 2025 del Premio Lattes Grinzane: storie che vanno in controtendenza rispetto al filone sempre più ossessivo dell'autonarrazione, e che grazie alla letteratura riportano la memoria, la Storia (anche trasfigurata nel futuro), le questioni sociali all'attenzione di tutti. Una cinquina preziosa e importante, che dimostra come le possibilità della scrittura siano ancora infinite, e non solo limitate al rispecchiamento del sé.» Le giurieI cinque romanzi finalisti e il vincitore del Premio Speciale sono stati scelti dalla Giuria Tecnica: presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all'Università di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Università degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell'Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario), Francesca Sforza (giornalista). 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Gli immobili non occupati sono soprattutto nei piccoli Comuni e gran parte avrebbe bisogno di lavori di ammodernamento: più del 60% delle case non occupate è stato costruito prima del 1980. Lo studio della Fondazione Think Tank Nord Est invita la prossima Giunta Regionale del Veneto a definire nuove misure per stimolare gli investimenti delle imprese nell'offerta di alloggi ai lavoratori.
Francesca Salvatico"Festival dei Luoghi Comuni"www.festivaldeiluoghicomuni.itL'Associazione Culturale CUADRI ETS ha svelato il programma della settima edizione del “Festival dei Luoghi Comuni”, che si terrà a Cuneo da giovedì 9 a domenica 12 ottobre 2025. La kermesse come da tradizione andrà ad approfondire il tema scelto per l'edizione – le “Narrazioni collettive tra complessità e convenienza” – con diversi approcci e con l'intervento di differenti personaggi di rilievo. Si partirà dalle narrazioni collettive della storia antica, con un intervento sulle bufale resistenti e sulle verità dimenticate dell'Antico Egitto, e della scienza, con le lezioni sulla meraviglia del tutto dello straordinario Piero Angela, riportate dall'amico e allievo Massimo Polidoro. Si cercherà poi di scardinare dall'interno le “frasi fatte” con il contributo del Festival “Pour Parler” di Rovato, e dei luoghi comuni sulle città in un confronto con l'amministrazione di Piacenza. Spazio anche al tema dell'amore e della donna tramite le parole antiche ma sempre attuali di Giovanni Boccaccio. Si parlerà infine di attualità con un triplice punto di vista: quello dei giornalisti e reporter chiamati a raccontare la storia in diretta, rispondendo all'esigenza di immediatezza e semplificazione che però non può prescindere dalla complessità intrinseca delle dinamiche dei territori in guerra, quello degli esperti in geopolitica contemporanea, chiamati a fare una narrazione “fredda” finalizzata a spiegare le cause e ad esplorare possibili evoluzioni, e, infine quello delle fragili ma potenti voci dei bambini vittime della guerra. Il FLG prevede come tradizione alcuni appuntamenti dedicati alle scuole, con laboratori curati dagli artisti di Topolino per i più piccoli e un incontro sul ruolo dell'Europa, curato dalla rivista Limes in collaborazione con Europe Direct Cuneo. Il “Festival dei Luoghi Comuni” è realizzato con il contributo di Fondazione CRC, Fondazione CRT, Regione Piemonte, Comune di Cuneo e il sostegno di Banco Azzoaglio. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito ma è richiesta la prenotazione. Il programma completo è disponibile sul sito www.festivaldeiluoghicomuni.it.Giovedì 9 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, spazio agli adulti con l'incontro divulgativo con Divina Centore, egittologa del Museo Egizio di Torino che con “L'Antico Egitto tra bufale e verità, il racconto che non ti aspetti”, proporrà al pubblico un viaggio tra bufale resistenti e verità dimenticate, smontando le narrazioni più comode e spettacolari che hanno spesso trasformato una grande civiltà in un set da film.Alle 21, presso lo Spazio Varco, ci sarà la conferenza spettacolo di Massimo Polidoro, dal titolo “Un senso di meraviglia”, una lectio tratta dal libro “La meraviglia del tutto”, frutto del confronto di decenni tra Angela e il suo allievo, storico collaboratore e amico Polidoro. Che cosa ci lascia questo grande uomo e quali sono le lezioni più importanti che ci può insegnare? Tante, come Massimo Polidoro ci racconterà, a partire dal fatto che ogni cosa della vita, ogni argomento può, anzi deve essere affrontato con la razionalità tipica del metodo scientifico.Venerdì 10 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si terrà l'incontro divulgativo “Conversazioni fuori dai luoghi comuni”, in collaborazione con “Pour Parler”, il Festival dei Luoghi Comuni di Rovato. Con un tono ironico e scanzonato, i conduttori di Radio 24, “Off Topic – Fuori dai luoghi comuni”, Riccardo Poli e Beppe Salmetti, con l'aiuto della scrittrice Marina Pierri, proveranno a scardinare alcuni luoghi comuni tra stereotipi e a fare a pezzi frasi fatte per capire cosa c'è dentro.Alle 21, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si terrà l'incontro divulgativo “Cronache a caldo: raccontare la guerra nell'era dell'istantaneità” con i giornalisti Rai Marina Lalovic e Giammarco Sicuro. Marina Lalovic e Giammarco Sicuro portano la loro esperienza di inviati nei conflitti contemporanei, tra immagini da consegnare in diretta e storie che faticano a trovare spazio. Un dialogo su cosa significhi essere testimoni, scegliere le parole giuste, parlare a chi è lontano e, spesso, distratto, spiegare l'immediato senza tradire la complessità.Sabato 11 ottobre, alle 17, presso il Salone d'Onore del Comune di Cuneo, si parlerà dei luoghi comuni “A proposito di Piacenza”. Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza, Cristina Ferrari, direttore della Fondazione Teatri di Piacenza e Gian Luca Rocco, direttore del quotidiano piacentino Libertà, e Roberto Reggi, Presidente di Fondazione di Piacenza e Vigevano dialogheranno con la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, e un parterre di ospiti locali sulla complessità di raccontare una città tra chi la vive e chi la osserva dall'esterno.Alle 18.30, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, Giovanna Frosini, presidente dell'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio ed accademica della Crusca e gli attori dell'Oranona Teatro proporranno un incontro divulgativo con spettacolo, dal titolo “Parlare di donne: nel Decameron, nel Medioevo”. La novelletta “delle papere” di Boccaccio dà occasione di parlare in modo condiviso e dialettico di donne e d'amore, in un'epoca lontana ma un poco anche nostra. La conversazione sarà accompagnata e arricchita dalle letture del Decameron in lingua originale con accompagnamento musicale dell'Oranona Teatro.Alle 21, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, Federico Petroni e Alessandro Aresu, analisti geopolitici di Limes, proporranno l'incontro dal titolo “Mondi in guerra. Rivoluzione in America, la sfida della Russia, il progetto della Cina”. In un viaggio attraverso le nuove linee di faglia della geopolitica contemporanea, si tenterà di capire la transizione dell'ordine mondiale, guidata da Washington, Mosca e Pechino e le conseguenze per l'Europa e per l'Italia.Domenica 12 ottobre, alle 18, presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC, si parlerà di “I bambini raccontano la guerra: storie che non sappiamo ascoltare”, evento in collaborazione con Comunità di Sant'Egidio. Evelina Martelli della Comunità di Sant'Egidio e la giornalista Eleonora Camilli, in dialogo con Enrico Collidà, presidente LILT Cuneo, ci guideranno attraverso il racconto inascoltato della guerra fatto dai più piccoli: voci fragili ma potenti, capaci di restituire una visione autentica, non filtrata, spesso scomoda. Un'occasione per riflettere sul ruolo della narrazione come strumento di dignità e resistenza, sulla responsabilità di chi può scegliere se ascoltare o no.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
A Bruxelles si è tenuta la terza tappa del Dialogo strategico tra Commissione europea e industria automobilistica, con la partecipazione di diversi top manager del settore, tra cui John Elkann. La Commissione ha annunciato l’intenzione di rivedere prima del 2026 – scadenza oggi prevista – il divieto di vendita dal 2035 delle auto a combustione interna, raccogliendo le pressioni delle case produttrici che chiedono maggiore flessibilità. Ursula von der Leyen ha parlato di neutralità tecnologica, ribadendo l’obiettivo della decarbonizzazione ma con attenzione alla competitività europea di fronte alla concorrenza globale. Intanto, Stellantis per voce del ceo Antonio Filosa continua a denunciare target sulle emissioni irraggiungibili e regolamentazioni troppo rigide, collegando a queste difficoltà la perdita di tre milioni di immatricolazioni in Europa negli ultimi cinque anni. La revisione attesa per il 2026 potrebbe sancire il principio di neutralità tecnologica, aprendo la strada non solo agli e-fuel, già garantiti dalla spinta tedesca, ma anche ad altre tecnologie come i biocarburanti, di particolare interesse per l’Italia. Il commento è di David Chiaramonti, docente di Ingegneria energetica e nucleare e di bioeconomia e bioenergia del Politecnico di Torino.Legacoop Prometeia, da aumento dazi -0,4/0,5 punti di Pil in 2 anniSecondo un’analisi di Area Studi Legacoop e Prometeia, i dazi statunitensi del 15% su tutti i beni importati dall’Ue – con l’eccezione di acciaio, alluminio e derivati per cui è previsto un incremento del 50% – avrebbero per l’Italia un impatto negativo cumulato sulla crescita del Pil di 0,4/0,5 punti percentuali in due anni. Il dazio medio effettivo sulle esportazioni italiane salirebbe così al 16% rispetto al 2,2% del 2024, con effetti ancora più rilevanti se si considera l’apprezzamento dell’euro sul dollaro. Dopo la flessione del Pil nel secondo trimestre e la prevista stazionarietà nel terzo, il 2025 dovrebbe chiudere con una crescita di circa lo 0,5% sostenuta soprattutto dal Pnrr, in un contesto però di forte incertezza tra dazi, tensioni geopolitiche e consumi deboli. Il presidente Legacoop Simone Gamberini sottolinea la necessità di un patto cooperativo tra istituzioni ed economia per garantire stabilità e politiche industriali lungimiranti. I dati mostrano che nel primo trimestre 2025 le esportazioni italiane sono cresciute del 2,1% grazie a un effetto di anticipo sui dazi, ma nel secondo trimestre si registra un calo dell’1,7%. Le famiglie hanno aumentato la propensione al risparmio, circa due punti sopra i livelli pre-pandemia, mentre la spesa resta ferma; il peso dell’inflazione passata continua a gravare soprattutto sui nuclei a reddito basso, con i prezzi dei beni alimentari cresciuti del 26% dal 2019 e quelli dei servizi legati all’abitazione del 15%. Ne parliamo con Stefania Tomasini, Senior Partner Prometeia.Testamento Armani, ecco com’è stata divisa l’eredità dello stilistaIl testamento di Giorgio Armani stabilisce che il 100% delle quote della maison confluisca nella Fondazione Armani. Nel dettaglio, alla Fondazione va il 9,9% in piena proprietà (pari al 30% dei diritti di voto) e la nuda proprietà del restante 90%, mentre i diritti di voto sono attribuiti a Pantaleo Dell’Orco, compagno di vita dello stilista, e ai nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana. Dell’Orco avrà l’usufrutto del 30% delle quote e il 40% dei voti. Armani ha previsto anche un piano industriale che include la possibile vendita a un grande gruppo del lusso entro 18 mesi di una quota del 15% e, in seguito, di un ulteriore 30-54,9% che porterebbe un nuovo soggetto alla maggioranza assoluta. In alternativa, se questa seconda vendita non si realizzasse, è prevista la quotazione in Borsa entro 5 anni, al massimo 8. In ogni scenario, la Fondazione manterrà sempre almeno il 30,1% della società, a garanzia della continuità del progetto voluto dallo stilista. Interviene Giulia Crivelli, Sole 24 Ore.
La Polonia schiera 40mila soldati al confine con Russia e Bielorussia. Oggi la riunione del Consiglio di Sicurezza ONU. Medio Oriente: Netanyahu approva il piano di insediamento nella Cisgiordania occupata, mentre il Parlamento Ue approva la risoluzione sul riconoscimento della Palestina. Il premier israeliano però nega che ci sarà mai uno stato palestinese. Con noi Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali. La Giorgio Armani Spa va alla Fondazione, entro 5-8 anni cessione della maggioranza o quotazione. I dettagli del testamento con Eleonora Micheli di Radiocor. Su Radio 24 parte una serie di reportage dedicati alle carceri minorili. Ci spiega tutto la nostra Maria Piera Ceci. In testa alla nostra classifica delle buone notizie della settimana la trasformazione in legge da parte del Parlamento Ue della direttiva comunitaria contenenti norme contro rifiuti alimentari e fast fashion. Ne parliamo con Silvia Gambi, giornalista e founder della piattaforma di informazione Solo Moda Sostenibile, docente di "Gestione della catena di fornitura tessile" all'Università di Firenze.
Umberto Curi"Insegnare a pensare"Festival Filosofiawww.festivalfilosofia.itFestival Filosofia, CarpiVenerdì 19 settembre, ore 20:30Umberto CuriInsegnare a pensareUn'educazione kantiana alla riflessione criticaIn che modo l'educazione filosofica può formare la riflessione critica? Questa lezione prende le mosse da uno dei testi meno noti di Kant, che distingue tra il semplice insegnare pensieri e l'insegnare a pensare, per approfondire come tale distinzione possa orientare la didattica ancora oggi e alimentare la libertà di giudizio come scopo ultimo della formazione. Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l'Università di Padova. Ha insegnato anche presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Ha diretto la Fondazione culturale Istituto Gramsci-Veneto ed è stato membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia. Nelle sue ricerche si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di mythos e logos, amore, guerra, verità, con particolare attenzione per la tragedia e il mito dell'antica Grecia. Nei suoi scritti, ha indagato anche la nozione filosofica di pena e le parole della cura, dedicando, inoltre, studi al rapporto tra il cinema e la filosofia, la poesia e le forme di narrazione contemporanee, il sogno e la realtà. Tra i suoi libri: Straniero (Milano 2010); Via di qua. Imparare a morire (Torino 2011); L'apparire del bello. Nascita di un'idea (Torino 2013); La porta stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell'inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Film che pensano. Cinema e filosofia (Milano 2020); Parola ai film (con Bartolo Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); La morte del tempo (Bologna 2021); Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida (Torino 2021); Parlare con Dio. Un'indagine fra filosofia e teologia (Torino 2024); Padre e re. Filosofia della guerra (Roma 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ramona Ponzini"Supercondominio7"Dogliani (Cuneo)https://radis-crt.it/Sabato 6 e domenica 7 settembre 2025 a Dogliani (CN) si terrà la settima edizione di Supercondominio, l'assemblea degli spazi indipendenti europei di produzione e promozione dell'arte contemporanea. Supercondominioè nato nel 2018 al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea su iniziativa dell'allora Direttore Carolyn Christov-Bakargiev, ideato insieme alle curatrici Caterina Molteni e Laura Lecce. Dopo le prime cinque edizioni al Castello di Rivoli, dal 2024 Supercondominio viene organizzato nei luoghi di Radis, il progetto d'arte nello spazio pubblico ideato e promosso dalla Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT, in collaborazione con Fondazione CRC.Supercondominio7, curato da Treti Galaxie, art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, è un appuntamento del public program di Radis e la sua settima edizione si terrà a Dogliani (Cuneo), nel cui territorio, e precisamente nella Borgata Valdibà, verrà realizzata dall'artista Petrit Halilaj l'opera d'arte della seconda edizione del progetto.“Siamo orgogliosi di curare la settima edizione di Supercondominio, per il secondo anno nella sua rinnovata veste di assemblea annuale degli spazi indipendenti europei, e come parte del public program di Radis”, dichiara Treti Galaxie. “Lo scorso anno l'incontro si è tenuto a Rittana. Questa edizione si svolgerà tra le vie di Dogliani, attraversate da geometrie architettoniche inattese che ne punteggiano le colline e il paesaggio urbano. Qui, progetti indipendenti italiani ed europei condivideranno spazio e tempo in un contesto di dialogo aperto, focalizzato sull'arte come terreno vivo di apprendimento reciproco, favorito dalle ricerche e dagli sguardi delle artiste Cleo Fariselli ed Elena Mazzi. Una riunione aperta al pubblico di individui che guardano ciascuno nella medesima direzione, ma da luoghi e prospettive diverse: come nelle raffigurazioni medievali di città e paesaggi, caratterizzate dall'assenza di un unico punto di fuga, a Dogliani si andrà a comporre una visione d'insieme di prospettive radicali sull'arte, sul presente e sulla trasmissione di sapere. Ci auguriamo che da questo raduno possano nascere nuovi sguardi, pensieri e collaborazioni in grado favorire la formazione di nuovi pubblici per l'arte”.Supercondominio ha l'obiettivo di attivare un dialogo tra spazi, artiste e artisti per favorire riflessioni, conoscenze reciproche, nuove sinergie e collaborazioni, attraverso momenti di condivisione con il pubblico. Il focus di quest'anno è sull'educazione, intesa come strumento di attivazione, scambio e apertura verso nuovi pubblici, comunità e territori.Durante il weekend, si incontreranno a Dogliani cinque realtà italiane e cinque provenienti dal resto dell'Europa: Almanac (Torino), ARTECO (Torino), CLOSING SOON (Atene, Grecia), Independent Space Index (Vienna, Austria), LOCALES (Roma), Open School East (Margate, Inghilterra), PIA School (Lecce), Post Disaster (Milano/Taranto), PUBLICS (Helsinki, Finlandia), Toast Project (Firenze). Si confronteranno per condividere pratiche, esperienze e metodologie educative attraverso talk, performance e momenti di dialogo con il pubblico. Un'occasione per riflettere su forme non convenzionali di relazione con lo spazio pubblico e su come l'educazione e la formazione possano diventare motore di trasformazione culturale e sociale. Nel corso della due giorni interverranno anche le artiste Cleo Fariselli ed Elena Mazzi.Le attività si terranno nel Teatro della Chiesa Sacra Famiglia, nella Biblioteca civica Luigi Einaudi e nella Sala del Consiglio Comunale di Dogliani: sabato 6 settembre a partire dalle ore 9.00, nel Teatro della Chiesa Sacra Famiglia, dopo il discorso di benvenuto inizieranno le presentazioni degli spazi ospiti (9.30-11; 11.30-13.00; 14.30-17.30). La prima giornata si chiuderà alle 18.00 con la performance U.dell'artista Cleo Fariselli, concepita dall'artista come un'esperienza intima e immersiva. Una serie di piccole opere, oggetti e reperti viene “attivata” attraverso il gesto e lo sguardo, passando direttamente dalle mani dell'artista a quelle dei partecipanti: più che una semplice mostra, U. è un rito di condivisione tattile e visiva. Questa performance, che dal 2012 viene replicata in contesti diversi e rivolta a piccoli gruppi di persone, mantiene la sua natura viva, situata e irripetibile, per offrire un'esperienza unica e mai uguale a se stessa.Domenica 7 settembre alla Biblioteca civica Luigi Einaudi,ore 9.30, Elena Mazzi presenterà una selezione di lavori realizzati negli anni in diversi contesti pubblici – di comunità, in dialogo con istituzioni o con spazi indipendenti – decostruendo il lavoro Europe calling, nato nel contesto di Ptuj Capitale Culturale Europea 2012 (Slovenia), in occasione del quale Mazzi coinvolse spazi indipendenti europei in un dialogo aperto sulle loro modalità di gestione e finanziamento. Il pubblico, invitato a telefonare direttamente, poteva confrontarsi con le realtà coinvolte, apprendendo dal basso strategie alternative di lavoro culturale indipendente. Al termine della presentazione di Elena Mazzi, Supercondominio7 si concluderà alle 10.45 nella Sala del Consiglio Comunale di Dogliani con la consueta tavola rotonda.Tutti gli eventi, che si terranno in lingua inglese, saranno aperti al pubblico.Supercondominio7 è parte del palinsesto di incontri estivi del public program di Radis, pensati per avvicinare il pubblico all'inaugurazione dell'opera di Petrit Halilaj, prevista per il 5 ottobre 2025 alle ore 11.30 nella Borgata Valdibà (Dogliani), che la Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT darà in comodato permanente al Comune di Dogliani.Il progetto Radis nasce per avvicinare l'arte contemporanea a un pubblico esteso e interviene in contesti non convenzionali e perarricchire il territorio piemontese con un patrimonio di opere d'arte pubblica per la comunità, con programmi educativi, incontri pubblici e progetti espositivi, concepiti per condividere e restituire alla collettività parte della collezione della Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT. Giunto alla seconda edizione, nuovamente in collaborazione con la Fondazione CRC, nel quadriennio 2024-2027 Radis produrrà opere nello spazio pubblico attraverso un percorso di coinvolgimento attivo di abitanti, enti locali e associazioni. Le nuove produzioni, in dialogo con le storie locali e il paesaggio, contribuiranno a creare un nuovo immaginario condiviso e potranno diventare leva per un turismo attento all'ambiente e alla sostenibilità.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCConcludiamo l'Estetica trascendentale, vedendo come a spazio e tempo si legano, rispettivamente, geometria e aritmetica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-filosofia--4778244/support.
Nell'episodio di oggi i tratti salienti dell'Assemblea Nazionale di Confagricoltura dal titolo “Coltiviamo l'agricoltura di domani: anche là dove sembra impossibile” tenutasi presso l'Aula Magna dell'Università Bocconi di Milano lo scorso 8 luglio.Intervengono:La Ministra università e ricerca - Annamaria BerniniLa Ministra del Turismo - Daniela SantanchèIl Vice Ministro Imprese e Made In Italy - Valentino ValentiniIl Magnifico Rettore Università Bocconi- Francesco BillariIl Direttore Generale Confagricoltura - Roberto CaponiL'Assessore Agricoltura e Sovranità alimentare e Foreste Regione Lombardia - Alessandro BeduschiIl Vice Sindaco, Assesora all'istruzione del Comune di Milano - Anna ScavuzzoIl Presidente Confagricoltura - Massimiliano GiansantiIl Direttore fondazione Edison, Presidente Comitato Scientifico Centro Studi Confindustria - Marco Fortisil Presidente della Fondazione del Corriere della Sera - Ferruccio De BortoliIl Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste - Francesco LollobrigidaE a seguire l'intervista registrata dell'inviato del Corriere della Sera, Paolo Valentino al Vice Presidente Esecutivo della Commissione Europea - Raffaele FittoModera Maria Soave, Giornalista TG1 Rai.Buon ascolto.
Biografia e libri di Isaac Asimov, scrittore e biochimico russo - naturalizzato americano - autore di racconti brevi e romanzi tra cui Io robot da cui è stato tratto anche un film.
Tiziana Bonomo"Ritratti"Collezione Florence e Damien BachelotMuseo Nazionale del Risorgimento Italiano, Torinohttps://www.museorisorgimentotorino.it/news/ritratti-collezione-florence-damien-bachelot/“Ritratti. Collezione Florence e Damien Bachelot” è la nuova mostra fotografica al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, in programma dall'11 luglio al 5 ottobre 2025.Un viaggio alla scoperta dell'evoluzione del ritratto fotografico da Lewis Heine a Nan Goldin, a cura di Tiziana Bonomo. Uno sguardo sull'umanità tra miti, attualità ed emozioni attraverso la Collezione Bachelot.La mostra, promossa dall'Associazione culturale Imago Mundi e curata da Tiziana Bonomo, espone circa 90 ritratti originali selezionati all'interno di una delle più importanti collezioni fotografiche private in Francia e in Europa permeata da un profondo spirito umanista. Diversi autori noti come Lewis Hine, Arnold Newman, Irwing Penn, Dorothea Lange, Saul Leiter, Nan Goldin, Ann Ray, Mohamed Bourouissa e Gilles Caron, compongono una costellazione di sguardi che attraversa il Novecento e la contemporaneità.La mostra in naturale armonia con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, galleria dei protagonisti di un'epoca della Storia d'Italia, offre in un video un saggio del patrimonio dei 17.000 documenti fotografici che il museo custodisce. Tra alcuni soggetti del Risorgimento emergono i ritratti della Contessa di Castiglione che fu la prima nell'800 ad usare la fotografia per propagandare il proprio fascino. Il ritratto ci avvicina, ci interroga, ci invita al dialogo, creando nuovi momenti segnati dall'impatto di ciò che la semplice contemplazione può suscitare in noi. La mostra si articola in quattro sezione tematiche: Miti, Emozioni, Società e Attualità. E proprio in questo tempo estivo, sospeso e personale, “RITRATTI. Collezione Florence e Damien Bachelot” si presenta come un'occasione per riscoprire lo sguardo degli altri come un respiro, uno specchio di ciò che siamo.La mostra è realizzata grazie al prezioso contributo del Main Sponsor Banca d'Alba, con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, il supporto della Fondazione Deloitte, il patrocinio della Città di Torino, della Città Metropolitana di Torino, della Camera di commercio di Torino, dell'Institut Français e dell'Alliance Française, e in collaborazione con la Collection Bachelot, la Saul Leiter Foundation e ArtPhotò. Grafica e allestimento saranno a cura di WoWstudio.Tiziana Bonomohttps://www.artphotobonomo.it/Operatrice culturale dal 2016 e pubblicista, iscritta all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte dal 2025"ArtPhotò un approccio non convenzionale alla fotografia"Nata per raccontare storie, creare atmosfere, suscitare emozioni attraverso:Eventi (mostre, libri, incontri) legati al linguaggio fotografico e progetti legati alla fotografia di documentazione e impegno socialeDalla ideazione, alla progettazione, curatela, organizzazione fino alla comunicazione e promozione dell'evento, degli artistiIntrecciare parole e immaginiIl linguaggio delle parole e quello delle immagini si intrecciano nei dialoghi che realizzo da otto anni. Personalità diverse accomunate dall'attenzione verso alcune tematiche, dalla sensibilità, dal dubbio, dalla ricerca, dall'esperienza per creare conversazioni, dialoghi di approfondimento e confrontoDiffondere la conoscenza verso il linguaggio della fotografia con:Fondazione dell' "Associazione culturale Imago Mundi di Torino" con lo scopo di diffondere la cultura fotografica, letteraria come linguaggi contemporanei di comunicazioneIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Nell'episodio di oggi l'intervento di Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, nel Cenacolo organizzato lo scorso 31 marzo dalla Fondazione Canova Club Milano dal titolo: "AI e Transizione Energetica: il «what's next» della Net Zero Economy" Il Canova Club è una Fondazione di manager, professionisti e imprenditori che promuove i valori di Amicizia, Cultura e Solidarietà. Da quasi mezzo secolo, con la sua attività, è al servizio della Comunità, in totale regime di volontariato.Maggiori informazioni sul sito www.canova.club Questo episodio, come tutti gli altri, è disponibile e a favore di chiunque: scuole, associazioni, cittadini. Lo scopo è far sì che le attività del Canova possano essere una fonte gratuita di Cultura per qualunque membro della Comunità. Buon ascolto.
Eleonora Gerbotto"Building Happiness"FrancoAngeli Editorewww.francoangeli.it“Building Happiness. Esplorazioni sulla felicità degli spazi” è il libro della Fondazione per l'architettura /Torino, edito da Franco Angeli. In uscita nelle librerie e online da settembre, il volume prende le mosse da una domanda tanto semplice quanto rivoluzionaria: “Dove sta di casa la felicità?”. Frutto di un percorso di ricerca lungo un anno, il volume raccoglie visioni, esperienze e contributi eterogenei – da architetti e urbanisti a filosofi, sociologi, economisti, attivisti, scrittori e cittadini – per indagare il rapporto tra spazio e benessere. Attraverso progetti, citazioni, immagini, disegni, fotografie e dialoghi narrativi, il libro propone un approccio trasversale, capace di parlare a pubblici diversi e restituire strumenti e riflessioni utili alla pratica progettuale, ma anche al vivere quotidiano.“Crediamo che la felicità sia un indicatore essenziale per misurare la salute delle persone e l'attrattività dei territori”, dichiara Gabriella Gedda, Presidente della Fondazione. “Building Happiness è un invito a considerare la felicità come leva concreta per rigenerare l'ambiente urbano e costruire città più inclusive, accoglienti e capaci di rispondere ai bisogni profondi di chi le abita.”Un libro multidisciplinare e corale perché "La felicità – come sottolinea Eleonora Gerbotto, Direttrice della Fondazione - ha molte facce, proprio come un diamante. E da questa molteplicità emerge una verità condivisa: tutti desideriamo uno spazio in cui poter fiorire. Con Building Happiness abbiamo scelto di non semplificare, accogliendo voci diverse e immaginari complessi. Perché progettare per la felicità significa abitare la complessità e riconoscere la pluralità come risorsa”.Integrando prospettive architettoniche, neuroscientifiche, filosofiche, economiche e sociali, il volume mette in luce l'impatto diretto dello spazio costruito sull'esperienza emotiva. Non si tratta semplicemente di creare spazi gradevoli o funzionali, ma di progettare ambienti capaci di rispondere ai bisogni emotivi fondamentali delle persone, favorendone la fioritura psicologica e sociale. Building Happiness è, in questo senso, uninvito a ripensare la progettazione a partire dalle emozioni che lo spazio è ingrado di generare.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Come ci adattiamo a un clima che cambia più in fretta di quanto previsto? Raccontiamo l’ECCA25, la conferenza europea sull’adattamento climatico che quest’anno si è tenuta a Rimini, organizzata dal CMCC.Un incontro tra scienza, istituzioni e società per parlare non solo di emissioni e obiettivi, ma anche di soluzioni concrete: come proteggere le città, l’agricoltura, le coste. Come rendere più resilienti i territori. Come trasformare la conoscenza in azione.Gli ospiti di oggi:Carlo Buontempo - direttore del Climate service di Copernicus ovvero il l programma di osservazione della Terra dell'Unione EuropeaRoberto Rando - European Investment BankAnna Montini - assessora alla Transizione Ecologica del comune di RiminiAntonio Navarra - Docente della università di bologna e Presidente della Fondazione "Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici"Elisa Furlan - ricercatrice CMCC
Sono felice di presentare il primo Incontro con l'autore!Oggi parliamo con un autore: Fabio Geda. Sono molti i temi di discussione: migrazione, cambiamento, resilienza, parole. Una conversazione intensa e profonda su temi sempre attuali.Fabio Geda è scrittore ed educatore. Nasce a Torino, si occupa per molti anni di disagio giovanile, esperienza che racconta anche nei suoi libri. Ha scritto su Linus, La Stampa e ha parlato molto di temi del crescere e dell'educare. Collabora stabilmente con la Scuola Holden, il Circolo dei Lettori di Torino, la Fondazione per il libro, La musica e la cultura.Il suo romanzo d'esordio è “Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani” del 2007. A questo seguono molti romanzi per adulti e ragazzi. Nel 2010 esce “Nel mare ci sono i coccodrilli” che ha avuto molto successo sia in Italia che all'estero. “La scomparsa delle farfalle” è il suo romanzo più recente, pubblicato per Einaudi nel 2023, mentre nel 2024 è uscito con Feltrinelli “Song of Myself. Un viaggio nella varianza di genere”Vuoi partecipare al nostro club del libro? Entra in contatto! info@piccolomondoitaliano.com