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Yellow Perch Fishing with John HagemanRetired Stone Lab professor, award-winning outdoor writer, and avid angler John Hageman joins the podcast to discuss the decline of yellow perch populations and why Lake Erie's western basin remains a perch stronghold. We cover spawning habits, the impact of spiny water fleas, and John's favorite perch fishing setup, along with some of his recommended locations.If you're interested in Great Lakes yellow perch, this episode is for you.
Della Cina in questo momento si parla molto per la sua postura internazionale, una proiezione che sembra indicare determinazione, sicurezza. La Cina sembra un paese in pieno controllo di quanto accade nel mondo. Ma meno si sottolineano alcune problematiche interne, come ad esempio la disoccupazione giovanile. Fonti: Why is China's youth unemployment rate so high? - South China Morning Post - 19 settembre 2025 The rise of Xi Jinping, explained - Vox - 28 novembre 2023 DeepSeek, TikTok, Temu: How China is taking the lead in tech - BBC World Service - BBC World Service - 7 febbraio 2025 20,000 People Compete for One Position | Civil Service Exam in China | Hardest exam - China Observer - 8 novembre 2021 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Vi siete mai chiesti se si possa sopravvivere con un'asta di ferro che vi trapassa completamente il cervello? Sembra la trama di un film horror, eppure è l'incredibile storia di Phineas Gage, il caso clinico più famoso delle neuroscienze, miracolosamente sopravvissuto a un incidente nel 1848. Un secondo prima era un brillante capocantiere addetto alla costruzione di ferrovie, un secondo dopo un'esplosione ha trasformato una barra di metallo di 6 chili in un dardo letale che gli ha bucato il cranio da parte a parte. Ma cosa gli è successo esattamente? Come ha fatto a non morire sul colpo? E perché quel terribile incidente ha cambiato per sempre la sua personalità, trasformando un uomo gentile in un individuo irascibile e privo di freni inibitori? In questo video faremo un viaggio nel tempo nel 1848 per ricostruire, con precisione scientifica e l'aiuto di modelli anatomici, la dinamica esatta di questo miracolo biologico. Scopriremo insieme quali aree cerebrali sono state risparmiate dal ferro, come il lobo frontale influenzi chi siamo e in che modo la straordinaria plasticità neurale abbia permesso a Phineas Gage di rifarsi una vita come cocchiere in Cile. Una storia pazzesca che oscilla tra il mito, la leggenda metropolitana e una rivoluzione medica che, purtroppo, ha aperto le porte anche a pagine molto buie della psicochirurgia. @ENGIEitalia (https://www.youtube.com/@ENGIEitalia) Scoprite l'offerta "Taaanta Energia" di ENGIE qui: https://www.engie.it/casa/offerte/taaanta-energia/?utm_source=geopop&utm_medium=paid_social&utm_campaign=video_brand-prospecting_awareness_aw_taaanta_energia_04-26&utm_content=taaanta_energia_branded_content&endtoend=geopopYTTE Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Intro 01:12 L'incredibile storia di Phineas Gage 03:11 Chi era Phineas Gage: il capocantiere 04:08 Cosa gli successe: l'incidente del 1848 05:47 Com'è sopravvissuto: il cervello umano 07:42 Perché poteva parlare dopo l'incidente 09:20 Gli studi del dottor Harlow 12:21 I cambiamenti comportamentali di Gage 15:20 La morte: le cause sono sconosciute 15:50 Perché la sbrarra ha modificato la sua personalità 17:35 Gli studi sui danni al cervello e le scelte sociali 19:05 Il fenomeno della plasticità neurale 20:21 L'eredità del famoso caso clinico Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Investi con Fineco https://finecobank.sjv.io/LKoB9a, 60 trade gratis nei primi sei mesi #adv Il BTP Italia sembra sicuro. Ma lo è davvero? Oggi, 15 giugno 2026, parliamo del nuovo BTP Italia Sì: il titolo di Stato indicizzato all'inflazione pensato per i risparmiatori retail e per chi cerca protezione dall'aumento dei prezzi.In questa puntata vediamo cosa cambia rispetto al vecchio BTP Italia: la nuova struttura delle cedole, perché il meccanismo è più semplice ma non necessariamente più conveniente e, soprattutto, quale inflazione viene davvero intercettata (e quale no). Poi affrontiamo l'errore più comune: pensare che questi strumenti seguano l'inflazione che vediamo oggi, quando in realtà il meccanismo è molto più tecnico di quanto sembri. Infine, la domanda centrale: ha senso comprarlo nel 2026 o è solo un modo diverso di aumentare l'esposizione all'Italia nel proprio portafoglio (e nella propria vita finanziaria)?
Le carie continuano a essere uno dei problemi più frequenti dell'infanzia, nonostante una maggiore attenzione all'igiene orale. Oggi sappiamo che lavarsi i denti è fondamentale, ma non basta: alimentazione, frequenza degli spuntini, equilibrio del microbiota orale e corrette strategie di prevenzione giocano un ruolo altrettanto importante. Come si forma una carie? Quali sono gli errori più comuni che possono favorirla? E come possiamo proteggere la salute dei denti dei più piccoli fin dai primi anni di vita? Ne parliamo con la Prof.ssa Francesca Nucci, odontoiatra, specialista in ortodonzia e professoressa a contratto all'Università di Milano.
Many women are finding themselves facing perimenopause earlier than expected, bringing new questions and challenges. In this episode, I spoke with Dr. Benita Perch, a Hong Kong–based homeopath and naturopathic doctor, about the changing landscape of perimenopause and menopause, particularly since COVID. We discussed common symptoms, the health risks associated with early menopause, and how stress, diet, and lifestyle can influence hormonal health. Dr. Perch also shared practical insights from her holistic approach to helping women navigate this important stage of life. Episode Highlights: 03:53 - Dr. Benita's Journey to Homeopathy 05:05 - International Background and Experience 08:34 - The vision behind the Integrated Medicine Institute 12:05 - Homeopathy's Acceptance in Hong Kong 16:19 - Dr. Benita's approach to patient care and treatment 18:56 - Trends in Perimenopause Symptoms 21:29 - Understanding Early Menopause 23:10 - HRT and Its Implications 24:29 - The Role of Hormones in Aging 28:20 - The Impact of Lifestyle on Symptoms 32:29 - Homeopathy's Role in Managing Symptoms 35:04 - free strategies to help manage perimenopausal symptoms 37:48 - Dietary Recommendations for Hot Flashes 39:28 - liver health and its connection to hormonal balance About my Guests: Dr. Benita Perch is the Managing Director and Senior Partner of IMI and a highly respected Naturopathic Doctor and Homeopath. Recognized for two consecutive years as a leading “Woman of Wellness” in Hong Kong, she has spent more than fifteen years helping thousands of clients worldwide achieve optimal health and wellbeing. Dr. Perch combines expertise in conventional pathology, functional medicine, pharmacology, homeopathy, herbal medicine, and clinical nutrition to identify and address the root causes of health concerns. She holds a BSc (Hons) in Nutrition from King's College London and earned her Naturopathic Medical degree from Sonoran University (formerly SCNM), graduating at the top of her class before completing an advanced residency program. Known for her warm, compassionate approach, Dr. Perch's passion for natural healing began after naturopathy and homeopathy transformed her own health, helping her overcome chronic fatigue syndrome and reduce her reliance on asthma medication. Having lived in South Africa, the United Kingdom, the United States, Thailand, and Hong Kong, she brings a global perspective to patient care and wellness education. Beyond clinical practice, she founded IMI Corporate, now a leading corporate wellness provider serving banks, law firms, schools, and other organizations. As a multi-award-winning wellness practitioner, speaker, and media contributor, Dr. Perch continues to empower individuals and communities to achieve lasting health through natural and integrative medicine. Find out more about Dr Benita Website: https://www.imi.com.hk If you would like to support the Homeopathy Hangout Podcast, please consider making a donation by visiting www.EugenieKruger.com and click the DONATE button at the top of the site. Every donation about $10 will receive a shout-out on a future episode. Join my Homeopathy Hangout Podcast Facebook community here: https://www.facebook.com/groups/HelloHomies Follow me on Instagram https://www.instagram.com/eugeniekrugerhomeopathy/ Here is the link to my free 30-minute Homeopathy@Home online course: https://www.youtube.com/watch?v=vqBUpxO4pZQ&t=438s Upon completion of the course - and if you live in Australia - you can join my Facebook group for free acute advice (you'll need to answer a couple of questions about the course upon request to join): www.facebook.com/groups/eughom
Il noto comico italoaustraliano si racconta ai nostri microfoni, evidenziando l'importanza dell'educazione ricevuta da genitori e nonni calabresi.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
In quanti Paesi del mondo si parla italiano? Se la risposta che ti viene in mente è "uno solo, l'Italia", preparati a una sorpresa. Potresti ordinare un cappuccino in italiano in Svizzera, in Croazia, addirittura in un piccolo angolo dell'Argentina o degli Stati Uniti. La nostra lingua viaggia molto più di quanto pensi e, quando va all'estero, lascia tracce sorprendenti nelle lingue locali. Paesi, Comunità e Curiosità L'italiano è una lingua molto più diffusa di quanto si immagini. Oltre a essere lingua ufficiale in diversi Paesi, è presente in tante comunità sparse per il mondo grazie alla storia e all'emigrazione. Scopriamo insieme dove si parla e che tracce ha lasciato. I Paesi dove l'Italiano è Lingua Ufficiale Partiamo dalle certezze. Oltre all'Italia, ci sono altri luoghi dove l'italiano è una lingua ufficiale, usata nella vita quotidiana e nei documenti amministrativi. La Svizzera La Svizzera ha quattro lingue nazionali: tedesco, francese, italiano e romancio. L'italiano è la lingua principale del Canton Ticino e di alcune valli del Canton Grigioni. A Lugano o a Bellinzona, cartelli, menu e conversazioni sono tutti in italiano, e persino le leggi e i documenti ufficiali della Confederazione vengono tradotti in italiano. L'italiano della Svizzera ha però tante parole "tutte sue", che in Italia non userebbe nessuno: si chiamano elvetismi. La macchina ha colorito questo italiano regionale in modo simpatico, come mostrano gli esempi qui sotto. ElvetismoSignificato in ItaliaNatelTelefono cellulareAzioneOfferta speciale, scontoSaccoZainoRiservarePrenotare (dal francese réserver) Se un ticinese ti dice "ti chiamo sul natel" o vedi al supermercato "questo prodotto è in azione", ora sai cosa significa. Sono proprio queste piccole differenze a rendere l'italiano svizzero unico. Per scoprire altre varietà dell'italiano standard e degli accenti, c'è una guida dedicata. San Marino San Marino è uno degli Stati più piccoli del mondo e si trova completamente dentro il territorio italiano: è quella che si chiama un'enclave. Qui l'italiano è la lingua ufficiale, quindi non avrai nessun problema di comunicazione. La Città del Vaticano Anche nella Città del Vaticano l'italiano è la lingua di uso quotidiano e amministrativo. La lingua ufficiale degli atti più solenni della Chiesa è il latino, ma nella vita di tutti i giorni si parla italiano. Anzi, l'italiano è diventato una specie di lingua franca del Vaticano: la lingua che persone di nazionalità diverse usano per capirsi tra loro. Slovenia e Croazia: la Regione dell'Istria L'italiano è lingua ufficiale anche fuori dall'Italia, in Slovenia e Croazia, precisamente nella regione dell'Istria. In Slovenia è co-ufficiale in alcuni comuni della costa, come Capodistria, Isola e Pirano; in Croazia è lingua ufficiale a livello della Regione Istriana, accanto al croato. Cosa significa co-ufficiale? Significa che una lingua convive con un'altra, alla pari. In Istria i cartelli stradali e i documenti pubblici sono scritti in due lingue, ed esiste anche una storica comunità italiana con scuole e giornali in italiano. Dove l'Italiano Non è Ufficiale, ma è di Casa Ci sono luoghi dove l'italiano non è una lingua ufficiale, eppure si sente eccome. Il motivo è uno solo: l'emigrazione. Tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro, portando con sé la valigia, i sogni e la lingua. L'Argentina e il Lunfardo Se c'è un Paese dove l'eredità italiana è fortissima, è l'Argentina: una grande parte della popolazione ha origini italiane. L'italiano ha influenzato persino il suono dello spagnolo locale: lo spagnolo di Buenos Aires ha un'intonazione molto "cantata", melodica, che ricorda il modo di parlare degli italiani. Nel dialetto locale di Buenos Aires, chiamato lunfardo, ci sono tantissime parole di origine italiana: Parola in lunfardoSignificatoOrigine italianaLaburarLavorareDa "lavorare"FiacaPigriziaDa "fiacca"MufaSfortuna, malumoreDa "muffa"MorfarMangiareDa espressioni gergali italiane In Argentina un orecchio attento riconoscerà sempre un pezzettino d'Italia in mezzo allo spagnolo. Il Brasile e il Talian Soprattutto nel sud del Brasile ci sono intere comunità di origine italiana. In alcune zone si parla addirittura il talian, una lingua nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti e il portoghese. Per scoprire la ricchezza dei dialetti italiani, puoi consultare la guida dedicata. Il talian ha mantenuto la grammatica e il vocabolario del veneto: la sedia si dice ancora carega e la forchetta si dice piron, proprio come in Veneto. Ha però "preso in prestito" parole portoghesi per indicare le cose che gli emigranti non conoscevano: per dire "zoccolo", per esempio, si usa la parola portoghese tamanco. Oggi il talian è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. C'è perfino un comune, chiamato Serafina Corrêa, dove il talian è lingua co-ufficiale insieme al portoghese. Le Curiosità Linguistiche più Sorprendenti L'italiano ha lasciato tracce in luoghi davvero lontani, dando vita a prestiti linguistici curiosi e a vere e proprie lingue ibride. Per altre curiosità sulla lingua italiana, c'è una guida dedicata. Stati Uniti, Canada e Australia In questi Paesi esistono grandi comunità italo-discendenti. Nelle grandi città americane ci sono ancora le famose "Little Italy", i quartieri italiani, dove l'italiano sopravvive nelle famiglie e nei ristoranti. Qui è nato un fenomeno linguistico curioso: una specie di italiano mescolato con l'inglese. Gli emigranti hanno italianizzato molte parole inglesi: Parola italianizzataOrigine ingleseItaliano correttoStoroStoreNegozioGiobbaJobLavoroBossoBossCapo Attenzione: non è italiano corretto e non va usato nei compiti. È però una testimonianza affascinante di come una lingua si adatta quando viaggia. Si tratta di un fenomeno simile a quello dei prestiti linguistici come anglicismi e francesismi presenti nell'italiano d'Italia. L'Eritrea e la Lingua Tigrina La curiosità più sorprendente porta l'italiano addirittura in Africa. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato un segno profondissimo. Tantissime parole italiane sono entrate nel tigrino, la lingua locale più parlata. Spesso si tratta di parole legate a oggetti, cibi e abbigliamento portati dagli italiani: Parola in tigrinoOrigine italianaMakinaMacchinaPastaPastaGonàGonna Un eritreo può quindi usare parole di origine italiana senza nemmeno saperlo. Dopo alcuni anni di interruzione, dal 2024 ad Asmara, la capitale, sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. Una Lingua Viva che Si Trasforma In tutti questi luoghi l'italiano non è rimasto "congelato": si è mescolato, ha cambiato forma, si è adattato. È proprio questo il bello delle lingue vive: viaggiano, incontrano altre lingue e si trasformano. Per capire meglio questi meccanismi, puoi leggere la guida sui misteri della lingua italiana. Tabella Riassuntiva: l'Italiano nel Mondo Ecco una tabella che riassume dove si parla italiano fuori dall'Italia e con quale status. Per approfondire le lingue ibride nate dall'italiano come il talian, c'è una guida dedicata. LuogoStatus dell'italianoNoteSvizzeraLingua ufficialeCanton Ticino e Grigioni; presenza di elvetismiSan MarinoLingua ufficialeEnclave nel territorio italianoCittà del VaticanoLingua di uso quotidianoLingua franca; latino per gli atti solenniSlovenia e CroaziaLingua co-ufficialeRegione dell'IstriaArgentinaNon ufficialeForte influenza nel lunfardoBrasileNon ufficiale (talian co-ufficiale a Serafina Corrêa)Talian dal dialetto venetoUSA, Canada, AustraliaNon ufficialeComunità italo-discendenti, "Little Italy"EritreaNon ufficialePrestiti nel tigrino; corsi ad Asmara dal 2024 Domande Frequenti In Quanti Paesi l'Italiano è Lingua Ufficiale? Oltre all'Italia, l'italiano è lingua ufficiale in Svizzera, San Marino e Città del Vaticano. È inoltre lingua co-ufficiale in alcune zone della Slovenia e della Croazia, nella regione dell'Istria. Cosa Sono gli Elvetismi? Gli elvetismi sono parole o espressioni tipiche dell'italiano parlato in Svizzera, che in Italia non si usano. Alcuni esempi sono natel (telefono cellulare), azione (offerta speciale) e riservare (prenotare). Che Cos'è il Talian? Il talian è una lingua parlata nel sud del Brasile, nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti italiani e il portoghese. Oggi è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. Perché in Argentina Ci Sono Tante Parole Italiane? A causa della grande emigrazione italiana tra Ottocento e Novecento. Una larga parte della popolazione argentina ha origini italiane, e questo ha influenzato sia il suono dello spagnolo locale sia il vocabolario del lunfardo, il dialetto di Buenos Aires. L'Italiano Si Parla Anche in Africa? Sì. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato molte parole nella lingua tigrina. Dal 2024, inoltre, ad Asmara sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sull'Italiano nel Mondo", "description": "Quiz interattivo sull'italiano nel mondo con 10 domande sui Paesi dove si parla italiano, gli elvetismi, il talian, il lunfardo e le curiosità linguistiche.", "educationalLevel": "Intermedio A2-B1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "In quale di questi Stati l'italiano è una delle lingue ufficiali?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Svizzera" } }, { "@type": "Question", "name": "Come si chiamano le parole tipiche dell'italiano parlato in Svizzera che in Italia non si usano?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...
Il DDL Valditara sul consenso informato preventivo è stato approvato il 4 giugno 2026 con 78 sì e 38 no. Perché, secondo me, è una misura pericolosa. E poi, proposte per chiamare l'“anniversario dell'anno che precede”, e ancora neologismi amaretti. - Testo del DDL- Dati OCSE PIAAC- Post di FdI- Com'è andata a scuola oggi?- La guerra del gender Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Indursi il vomito non sempre è una grande idea, ma il modo in cui lo si fa funziona per tutti: due dita in gola e arriva subito un conato. Ma come mai? Errore di progettazione o utile hack evolutivo? E perché a volte basta pensare qualcosa di disgustoso per rimettere immediatamente? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dal Vangelo secondo LucaI genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
In questo episodio di Educare con calma affronto il tema dei videogiochi e di come introdurli in famiglia con consapevolezza e gradualità. Lo faccio con il supporto di Giulia Dall'Aglio, la nostra persona di riferimento per il benessere digitale, attraverso un estratto di una diretta su La Tela in cui abbiamo riflettuto insieme su paure, limiti e potenzialità legate ai videogiochi.Parto dalla mia esperienza personale con Oliver ed Emily e parliamo di ciò che dicono studi e ricerche sui benefici del digitale: i videogiochi, se scelti e accompagnati con cura, possono diventare uno strumento interessante per sviluppare soft skills e competenze come problem solving, creatività, pensiero critico, autonomia e fiducia in sé. Possono anche aprire spazi di relazione e condivisione. Approfondiamo anche i possibili rischi: dall'importanza di aspettare il più possibile prima di introdurre i videogiochi – scegliendo poi contenuti adatti all'età – fino al tema della frustrazione, dei limiti e di come accompagnarli senza trasformarli in terreno di conflitto. Condividiamo infine alcuni spunti pratici per una preparazione più consapevole all'introduzione dei videogiochi in famiglia.:: I punti salienti dell'episodio:00:00 Introduzione e benvenuto01:25 La mia esperienza con Oliver ed Emily02:20 I benefici dei videogiochi03:50 Rischi e giochi adatti04:53 Consigli sui primi videogiochi07:26 Perché è meglio iniziare con i videogiochi 2D?09:40 Prerequisiti e tolleranza alla frustrazione11:16 Quando è troppo presto13:36 Come introdurli in famiglia14:37 Perché è importante proporre più varietà di videogiochi18:35 Riflessioni finali e saluti:: Potete trovare Giulia:su La Tela (nel servizio 1-a-1 e in tanti contenuti);sul suo sito;sul suo podcast;su Instagram.:: Nell'episodio menziono:L'abbonamento a Tutta La TelaTrovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.Parola del Signore.
Aprire un libro la sera e accorgersi di aver letto tre volte le stesse righe senza ricordarne nulla è diventata un'esperienza comune: la difficoltà a concentrarsi durante la lettura è un fenomeno che dipende dalla sovrastimolazione digitale e dai social media, che hanno abbassato la nostra soglia dell'attenzione. Non è quindi una questione di pigrizia: è il risultato di anni in cui il nostro cervello è stato abituato a brevi scariche di dopamina e non è più allenato alla lettura profonda. Ogni notifica, scroll o video breve insegna al cervello che l'attenzione deve essere veloce, frammentata, sempre pronta a saltare. E quando poi gli chiediamo di stare fermo su una pagina per un'ora, fa fatica — non metaforicamente, ma neurologicamente. In questo episodio di Specchio Giallo capiamo perché abbiamo difficoltà a leggere e vedremo i dati in Italia sulla lettura (siamo terzultimi in Europa), il fenomeno dell'analfabetismo funzionale, quali sono gli effetti della lettura, perché leggere su carta o su schermo non è lo stesso e come ricominciare a farlo. Ascolta NowWhat? il podcast di Mia Ceran: https://bit.ly/3Q1rdFc Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Perché non riusciamo più a leggere 01:06 Cervello, sovrastimolazione digitale e social media 01:53 L'importanza della lettura e l'abitudine a leggere 03:47 In Italia si legge sempre meno: i dati Eurostat 04:51 L'analfabetismo funzionale negli adulti italiani: dati Ocse 05:47 Gli effetti della lettura sul cervello: cosa capita se smettiamo 07:20 La differenza tra leggere su carta e schermo 08:41 Come si ricomincia a leggere secondo la scienza Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Francesco Erbani"Il mestiere di educare"Voci e storie di periferie, di scuole e di comunitàPrefazione di Giulio CedernaIntroduzione di Marco Rossi-DoriaDonzelli Editorewww.donzelli.itUn mestiere per temerari, quello di educare, fatto per chi quotidianamente si scontra con situazioni complicate, spesso emergenziali, in contesti il più delle volte privi di risorse. Un mestiere per chi ha ancora il coraggio di sperare: «professionisti della speranza», li definisce Marco Rossi-Doria nell'Introduzione. Perché il mestiere di educare è un presidio di civiltà, il fondamento su cui si regge la costruzione di una società più giusta ed equa. Ma cosa significa educare oggi? Cosa fare per «aprire» la scuola al territorio che la circonda – e aprire il territorio alla scuola –, per rendere efficiente quella rete di saperi e pratiche che si chiama «comunità educante»? Quali sono gli ostacoli da superare? Quali le esperienze a cui ispirarsi? A queste e altre domande rispondono i protagonisti del settore intervistati da Francesco Erbani in mesi di ricerca sul campo: dirigenti scolastici, insegnanti, educatori, psicologi, assistenti sociali, rappresentanti di istituzioni, associazioni, enti filantropici, accomunati dagli stessi obiettivi – l'attenzione ai bambini e il contrasto alle disuguaglianze – e dalla convinzione che la risposta più efficace alla crisi educativa può essere solo collettiva. Ci sono donne e uomini che ogni giorno – scrive Giulio Cederna nella Prefazione – accettano una «sfida educativa intensa, gravosa, ma a tratti esaltante». E il fatto che non siano sufficientemente ascoltati da amministratori pubblici, da decisori politici o dall'informazione – sottolinea Erbani – è uno spreco intollerabile. Le loro voci dimostrano che la strada è tracciata, che le competenze ci sono, che la volontà non manca. Sono una preziosa testimonianza di ciò che già esiste e di ciò che potrebbe essere se si investisse davvero e meglio in questa direzione. Sono la prova che, come imparato nei momenti più difficili della pandemia, «tutti insieme» è l'unica strada possibile.Francesco Erbani è giornalista e saggista. Ha lavorato per venticinque anni alle pagine culturali de «la Repubblica». Si occupa di inchieste sul degrado urbanistico e ambientale del territorio italiano. Tra i suoi libri: Il disastro. L'Aquila dopo il terremoto: le scelte e le colpe (2010), Roma. Il tramonto della città pubblica (2013), la curatela di La cultura degli italiani (di T. De Mauro, 2004), tutti usciti per Laterza; L'Italia che non ci sta. Viaggio in un paese diverso (Einaudi, 2019); Dove ricomincia la città. L'Italia delle periferie (2021) e Lo stato dell'arte. Reportage tra vizi, virtù e gestione politica dei beni culturali (2024), entrambi per Manni. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Quando si parla di patrimoniale sembra tutto semplice: “hai tanto, paghi di più”. Ma appena si entra nel meccanismo, la questione diventa molto meno banale ### ❤️ *Sostieni il progetto*
Oggi iniziano ufficialmente i Mondiali, avete visto la partenza della nazionale turca? Perché si dice "mamma li turchi"? Max Pezzali direttore per un numero di Topolino. Toy Story 5 sta per uscire al cinema.
Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria.Se sei una donna e stai ascoltando questo episodio, probabilmente anche a te è stato detto che puoi avere tutto.Una carriera, una famiglia, una casa, una vita piena, relazioni sane… tutto insieme.E in parte è vero: oggi abbiamo una libertà che prima non esisteva.Ma quello di cui si parla meno è il prezzo che questa libertà porta con sé.Perché mentre entriamo nel mondo del lavoro, della carriera, della realizzazione personale… non è che automaticamente lasciamo andare tutto il resto.Continuiamo a portare anche ciò che, per anni, è stato il nostro ruolo: la cura, l'organizzazione, la responsabilità emotiva.E così, senza accorgercene, iniziamo a vivere con due cappelli addosso.Due ruoli pieni, due aspettative alte, due sistemi di misura completamente diversi.In questa puntata esploriamo questo paradosso: non per creare una divisione tra uomini e donne, ma per fare chiarezza su ciò che succede davvero, spesso in modo invisibile.In questa puntata riflettiamo su:cosa significa davvero “avere libertà” oggi, e perché può avere un costo alto;il doppio ruolo che molte donne stanno portando: carriera e cura;il carico mentale invisibile che non si distribuisce in modo equo;il legame tra valore personale e ciò che facciamo (in casa, nel lavoro, nelle relazioni);perché, anche con un partner presente, il peso resta spesso sbilanciato;il mito del “posso avere tutto” e la pressione a essere perfette in ogni ambito;cosa succede quando questo equilibrio si rompe: stanchezza, confusione, perdita di desiderio.Non è una puntata che dà soluzioni semplici.È una puntata che mette luce su qualcosa che molte donne sentono… ma fanno fatica a dire ad alta voce.E forse, proprio da lì, può iniziare una consapevolezza diversa.♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.Ascolta l'episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of
Confronta e Risparmia con Facile.it https://www.facile.it/facile-it-club-come-funziona.html?utm_source=spotify&utm_medium=social&campaign=podcast_thebull #adv Tu non hai paura di investire. Hai paura di perdere soldi. Hai paura della volatilità. Hai paura dell'inflazione. Hai paura di sbagliare. Il problema è che continuiamo a chiamarle tutte allo stesso modo e così finiamo per cercare la soluzione giusta al problema sbagliato. In questo episodio smontiamo le quattro grandi paure che bloccano la maggior parte dei risparmiatori e vediamo perché investire in azioni non significa scommettere, perché la volatilità è il prezzo del rendimento, quando il conto corrente diventa più rischioso del mercato e come costruire un processo semplice per investire senza farsi paralizzare dai dubbi. Con un obiettivo molto concreto: passare da "so che dovrei investire" a "ho finalmente iniziato". Il Piano di 30 giorni per iniziare a investire: https://www.thebull.it/episodio-326-il-piano-in-30-giorni/ Prodotto e distribuito da Corax. 00:00 Non hai paura di investire: hai 4 paure 01:27 Stefano e Giulia: due modi di bloccarsi 04:57 Paura #1: “E se perdo tutto?” 08:38 Perché le azioni non sono una scommessa 14:10 Se è così facile, perché non investono tutti? 17:53 Paura #2: la volatilità non è il vero problema 22:11 Paura #3: il rischio invisibile del conto corrente 23:55 Quando il cash diventa più rischioso delle azioni 24:21 Paura #4: “E se sto sbagliando tutto?” 25:38 Il piano pratico per iniziare in 30 giorni
In questo episodio di Giardino Futuro parlo di una fissazione molto diffusa: il giardino sempre ordinato, sempre pulito, sempre fermo.Ma un giardino vivo non sta fermo.Cambia, cresce, si muove, ospita insetti, uccelli, fioriture, foglie, semi, ombre e piccole sorprese. E spesso quello che chiamiamo “ordine” non è vera bellezza, ma bisogno di controllo.Ti porto dentro una riflessione semplice: vuoi un giardino da controllare ogni fine settimana, oppure un giardino da vivere? Parlo della differenza tra giardino ordinato e giardino sano, tra libertà e trascuratezza, tra composizione e sterilità.Perché un giardino più libero non è un bosco abbandonato.Può essere un sistema progettato bene, con piante adatte al clima, al suolo e all'acqua che hai davvero.Un giardino che consuma meno, richiede meno fatica e regge meglio anche quando il clima fa di testa sua.Se senti che il tuo giardino ti chiede troppo tempo, troppa acqua, troppi tagli e troppi nervi, forse non serve renderlo più perfetto.Forse serve renderlo più vivo.E se vuoi capire come impostarlo in modo più sostenibile, scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.it e valutiamo insieme una consulenza.
A volte capita che la nostra pratica creativa proprio non funzioni , e allora ti sei mai chiesta o chiesto se è il tipo di pratica giusta per te? Perché non siamo tutti uguali.Nell'episodio di oggi ascoltiamo le parole di Giorgio Nardone nel suo “Creare dal nulla”, edizioni Ponte Alle Grazie.Quindi, ricordiamoci di stare attenti che il tipo di allenamento o pratica che abbiamo scelto sia quello giusto per noi. Se questo podcast ti piace, aiutami a farlo arrivare da qualcuno che potrebbe trovarlo utile.Ti auguro una buona giornata.A presto!Alessandro#ilmondoinvisibilepodcast #respiropodcast #arte #creatività #ispirazione #podcastitaliani #respiro
Per milioni di donne il dolore non è un episodio occasionale, ma una presenza costante che accompagna la quotidianità per anni prima di ricevere un nome. L'endometriosi è una patologia cronica che colpisce circa tre milioni di persone in Italia e che può avere un impatto profondo sulla qualità della vita, influenzando studio, lavoro, relazioni affettive, fertilità e benessere psicologico. Eppure, nonostante la sua diffusione, continua spesso a essere sottovalutata o confusa con i normali dolori mestruali, contribuendo a ritardi diagnostici che possono durare molti anni. Perché una malattia così frequente resta ancora oggi poco riconosciuta? Quali sono i segnali da non ignorare e come si può migliorare la vita di chi ne soffre? Ne parliamo con il dottor Marcello Ceccaroni, Direttore del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell'IRCCS Negrar di Verona e tra i maggiori esperti italiani della patologia.
L'Aula della Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo per l approvazione del Dl lavoro, nel testo identico a quello licenziato dalla commissione Lavoro, con 165 voti favorevoli. L Assemblea procederà quindi all esame dei relativi 77 ordini del giorno per passare al voto finale tra la serata di oggi , mercoledì 10 giugno e il pomeriggio di domani. Il provvedimento stanzia circa 1 miliardo e interviene su diversi aspetti, dall introduzione del salario giusto al pacchetto incentivi.Il pacchetto lavoro punta sulla stabilizzazione dei contratti a termine con un nuovo incentivo: esonero contributivo del 100% per 24 mesi, fino a 500 euro mensili per ogni dipendente trasformato a tempo indeterminato, purché under 35, mai stabilizzato prima e con contratto a termine non oltre i 12 mesi, convertito tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026. Viene inoltre prorogato fino a fine anno il bonus per le assunzioni stabili di giovani under 35 svantaggiati , sempre con sgravio totale fino a 500 euro (650 nelle regioni Zes Unica), per 24 mesi o 12 in alcuni casi. Per le donne disoccupate o inoccupate, di qualsiasi età, è previsto uno sconto contributivo di 24 mesi fino a 650 euro, che sale a 800 nelle Zes Unica; anche qui valgono i vincoli di incremento occupazionale netto e assenza di licenziamenti nei sei mesi precedenti.Sul fronte conciliazione vita lavoro, l esonero fino all 1% dei contributi, nel limite di 50mila euro l anno per azienda, sarà operativo nel triennio 2026 2028. Il salario giusto viene ancorato al trattamento economico complessivo dei Ccnl delle parti più rappresentative, includendo tutte le voci fisse, le mensilità aggiuntive e il welfare contrattuale: parametro chiave per accedere ai nuovi bonus per giovani, donne e assunzioni nelle Zes. Sui rinnovi contrattuali scatta un meccanismo di adeguamento automatico: entro nove mesi dalla scadenza, le retribuzioni sono rivalutate del 50% dell IPCA NEI, salvo eccezioni per turismo e sanità dove decide la contrattazione.Arrivano anche nuove regole per tirocini extracurriculari (massimo 12 mesi per gruppo di imprese) e per i rider: quando emergono elementi di direzione e controllo, anche tramite algoritmi, il rapporto si presume di lavoro subordinato salvo prova contraria. In previdenza complementare, la quota di capitale riscattabile al pensionamento torna dal 60% al 50% del montante e viene rinviata a ottobre l operatività del pagamento frazionato; si limita inoltre a due mandati consecutivi la durata degli organi dei fondi negoziali. Sullo staff leasing, i lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle agenzie potranno essere inviati in missione a termine fino a 36 mesi complessivi presso lo stesso utilizzatore, con divieto di clausole che impediscano l assunzione diretta. Infine, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2029, viene sbloccato il distacco lavorativo anche tra aziende di settori e Ccnl diversi, previo accordo sindacale, con l obiettivo dichiarato di salvaguardare occupazione e continuità produttiva.Il commento di Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Perché nell'industria dell'auto il modello asiatico supera quello occidentaleRecensione di Paolo Bricco della Scorsa settimana: Il libro di Francesco Zirpoli, Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell'industria dell'automobile (Laterza, pagg. 234, 16), evidenzia la (attuale) superiorità del modello asiatico sul modello occidentale.Non lo fa in maniera ideologica e prescrittiva. Lo fa descrivendo soprattutto i deficit e i ripiegamenti di quello occidentale. Scrive Zirpoli, il più accreditato economista italiano di impronta organizzativista specializzato in automotive industry: «La superiorità tecnologica dei produttori asiatici e la conseguente capacità di offrire al mercato auto di piccole dimensioni rendono lo scenario di rivitalizzazione dell'endotermico inutile al fine di salvare il declino europeo. I produttori europei non riusciranno a fermare con l'edulcorazione degli obiettivi ambientali della regolamentazione l'avanzata di marchi come MG (che fa capo al gigante statale cinese SAIC) o BYD (impresa privata cinese che produce ibride molto avanzate e che recentemente ha aperto stabilimenti in Ungheria e Turchia), i quali saranno sempre più popolari sul mercato europeo, così come non argineranno Toyota e Hyundai-Kia, che continueranno ad avanzare forti di una base produttiva in Europa già molto sviluppata».La sua considerazione, che dalla analisi dei prodotti si proietta sugli equilibri geopolitici, ha due sottostanti:Il primo, condivisibile, è la natura analogica dell'auto occidentale, rispetto a una auto asiatica ormai pienamente digitalizzata. Zirpoli ricorda come, entro i prossimi cinque anni, oltre il 40% del valore di una macchina sarà determinato dalla sua componente software. Su questo Zirpoli ha ragione. Prima i giapponesi e i coreani e adesso i cinesi hanno fabbricato e fabbricano auto con una sostanza tecnologica e immateriale fin dal processo di ideazione concettuale, passando per l'accorciamento dei tempi di realizzazione e arrivando alla connettività, al grado di guida autonoma e all'esperienza di chi guida superiore rispetto alle auto europee e americane. Ha altrettanto ragione Zirpoli quando, in maniera precisa e informata, mostra come la variante peggiore di questa arcaicità dell'auto occidentale sia rappresentata dalla vecchia Fiat, di cui impietosamente Zirpoli identifica l'inizio del declino ingegneristico nella capitolazione di Vittorio Ghidella, l'ultimo vero car-guy italiano, a favore di Cesare Romiti.Il secondo sottostante alla considerazione geopolitica della (attuale) prevalenza del modello asiatico, che sembra trasparire dal libro di Zirpoli, è la ineluttabilità (o, meglio, la razionalità da efficienza sistemica) del destino dell'auto elettrica. Il corollario, non condivisibile, è il giudizio di arretratezza e di cecità assegnato da Zirpoli a chi, in Europa, ritiene che sia stato sbagliato affidare la transizione tecnologica in senso unitariamente eco-green, con policy calate dall'alto. Fa bene Zirpoli a ricordare che le case automobilistiche tedesche, in particolare Volkswagen, hanno sostenuto il Greendeal. Ma il loro errore di calcolo nella transizione e nei tempi non cambia la natura ottusamente dirigista di queste misure.Il commento di Francesco Zirpoli, professore ordinario di economia e gestione dell'innovazione e direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation (Cami) dell'Università Ca' Foscari VeneziaFedervini, export giù nel primo trimestre ma +8,7% gli spumanti in GdoPrimo trimestre in frenata per le esportazioni italiane di vino con un calo a valore del 13,3%; segno positivo, invece, per gli spiriti con 5,8% nei primi due mesi. Sul fronte interno salgono le vendite nel canale della Grande distribuzione organizzata di vini (+2,2%) e spumanti (+8,7%), mentre sui consumi fuori casa, pesa l'effetto dell'inflazione, tranne che nella ristorazione di fascia alta. È il quadro tracciato nel corso dell'assemblea generale di Federvini oggi a Roma, settore che si trova ad affrontare un pericoloso mix tra evoluzione dei consumi, tensioni commerciali, equilibri geopolitici e ridefinizione delle rotte commerciali. "Siamo portatori di un valore strategico-economico, culturale, identitario che nessun dazio può intaccare, anche se il 2025 ci ha messo alla prova - ha detto il presidente di Federvini Giacomo Ponti - le nostre imprese hanno dimostrato una capacità di adattamento straordinaria, ora è fondamentale che la ratifica dell'accordo Ue-Usa si concluda, visto che l'attuale regime al 10% in vigore fino al 24 luglio". E ha aggiunto, "non possiamo pensare di sostituire il mercato americano, dobbiamo invece diversificare, innovare, presidiare i tavoli europei". E i consumatori americani restano fedeli al made in Italy. Di fronte a una prospettiva di rincaro del 20%, secondo l'Osservatorio Federvini in collaborazione con Nomisma, la stragrande maggioranza dichiara che non modificherebbe le proprie abitudini d'acquisto, il principale driver di scelta resta l'alta qualità percepita associata ai vini italiani (47%), agli spirits (48%) e all'Aceto Balsamico di Modena Igp (42%). Tornando in Italia in Gdo, secondo l'Osservatorio, oltre a vino e spumanti, avanzano anche gli spiriti (+2,9% a volume), trainati dagli aperitivi alcolici e dai sodati; cresce anche il Gin, mentre la Grappa rimane in terreno negativo. Segno positivo, invece, per gli aceti, in crescita sia a valore (+2,4%) che a volume (+1%), trascinati dall'aceto di mele e dalla stabilità dell'Aceto Balsamico di Modena Igp.È intervenuto a Focus Economia Giacomo Ponti, presidente Federvini.
Era il 10 giugno 1981, quartantacinque anni fa, quando Alfredino Rampi cadde accidentalmente in un pozzo artesiano nelle campagne di Vermicino, vicino Roma. Per tre giorni l'Italia intera seguì con il fiato sospeso il tentativo di salvarlo nella prima grande diretta televisiva continua della storia del Paese, un evento che segnò profondamente l'opinione pubblica italiana. Ma la tragedia di Vermicino non è solo una drammatica vicenda umana. È anche una storia di geologia, di soccorsi d'emergenza, di errori tecnici e organizzativi e di un territorio che, all'epoca, era ancora poco conosciuto dal punto di vista del sottosuolo. In questo video ricostruiamo in 3D cosa accadde 45 anni fa a Vermicino attraverso documenti ufficiali, testimonianze e ricostruzioni tecniche. Analizzeremo la struttura del pozzo artesiano, le difficoltà incontrate durante le operazioni di soccorso, i tentativi di raggiungere il bambino e le criticità che emersero in quelle ore drammatiche. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 L'incidente di Vermicino: la tragedia di Alfredino Rampi 01:08 Cos'è successo a Vermicino il 10 giugno 1981: la caduta nel pozzo 03:15 Perché c'era un pozzo artesiano di circa 80 m 05:15 Le operazioni di salvataggio: le trivellazioni 07:57 I tentativi di afferrare il bambino 08:30 La morte di Alfredino dopo 3 giorni (63 h) nel pozzo: le cause 08:56 Come hanno tirato fuori il corpo 10:07 Le conseguenze della tragedia: la protezione civile 11:16 Il progetto CARG Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Marco Dané "Se potessimo fare un bel gioco"Dal Paese di Giocagiò a Tandem. La tv dei ragazzi raccontata da uno dei suoi protagonisti.Manni Editoriwww.mannieditori.itLa televisione per bambini era diventata il mio mondo. E per molti bambini, quella televisione è stata una finestra sul possibile. Abbiamo parlato con loro, non solo per loro. Abbiamo giocato, raccontato, cantato, spiegato, ma abbiamo anche ascoltato. E quando oggi un adulto mi ferma per strada e mi dice: «Io ti guardavo da piccolo, mi hai insegnato a sorridere», sorrido anch'io. Perché so che in quel viaggio, io non ero solo. Eravamo in tanti. E tutti abbiamo imparato qualcosa. Marco Dané è stato un protagonista dei programmi televisivi per ragazzi come autore e conduttore: dall'esordio nel 1969 nel Paese di Giocagiò al fianco di Gianni Rodari, a Trentaminutigiovani, il tg per ragazzi di Rai2, a Tandem negli anni Ottanta con Fabrizio Frizzi, fino al ruolo di giudice in Paroliamo (quello in Rai e poi all'interno di Non è la Rai di Gianni Boncompagni), ha contribuito alla nascita di un'epoca d'oro della televisione italiana, in cui l'intento educativo sapeva coniugarsi con l'intrattenimento intelligente.In queste pagine Dané ripercorre le sue trasmissioni che hanno segnato intere generazioni, restituendo la magia dei personaggi come Signor Coso, Scarabocchio, Buendìa, il Pagliaccio... È un viaggio nella storia della tv per ragazzi e una scoperta delle prime sperimentazioni tecniche, come l'evoluzione dei mezzi di ripresa, l'elettronica, le nuove possibilità di interazione con i telespettatori.Per gli adulti di oggi, questo libro è un ponte con l'infanzia: una galleria di ricordi, emozioni e nostalgia ma anche la dimostrazione di come la fantasia, il gioco e l'intrattenimento possano essere una cosa seria.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Andrea Mariani"Sulla strada del samaritano"Il "decalogo" dell'amoreEdizioni Sanpinowww.edizionisanpino.itLa parabola del Buon Samaritano riletta come guida alla vita quotidiana.Dieci verbi diventano gesti di cura e compassione.Un viaggio lungo la strada da Gerusalemme a Gerico, dove dieci verbi diventano gesti concreti di cura e compassione.Andrea Mariani rilegge la parabola del Buon Samaritano come una guida per la vita quotidiana, trasformando un racconto evangelico in un percorso di umanità attiva.Un testo essenziale e coinvolgente, ideale per lettori in cerca di spiritualità vissuta e per chi desidera proporre un libro che invita a «farsi prossimo» con semplicità e profondità. Perché comprarlo?• Riflessione biblica accessibile a tutti, senza perdere profondità.• Struttura chiara: 10 verbi-chiave per meditare e agire.• Ricco di risonanze spirituali ed esistenziali: parla al cuore e alla vita.• Perfetto per cammini personali o di gruppo. Destinatari: credenti e non, giovani, catechisti, operatori pastorali, gruppi, coppie.Andrea Mariani, prete e parroco nella diocesi di Tortona (AL). Laurea in Teologia Morale, Dottorato e il Master in Bioetica. Diploma di Operatore di Pastorale familiare e politiche familiari. Esperto di Etica. Docente universitario in diverse Università Pontificie, Seminari; Istituti Superiori di Scienze Religiose e Scuole di Formazione Teologica per laici in Italia e all'Estero Attualmente insegna Scienza Bioetica presso l'Università Cattolica di Tirana (Albania). Collabora con Riviste scientifiche su temi di Teologia Morale e la Bioetica. Autore di numerose pubblicazioni tra cui: Uomo, dove sei? Alla ricerca del perché vivere (2012); Vivere per amare. La bioetica in dialogo con la famiglia (2016); Mente – Cuore – Mani. La relazione medico e paziente: l'arte di una presenza (2017); Magnifico prestito. Il figlio a chi appartiene? (2018); Non ho tempo! Prova a non guardare l'orologio. Per un'etica dello “sguardo” (2020); Sveglia il tuo sogno. Il volto del desiderio (2021); Allarga la vita! Sulla “BioEtica Globale” di Papa Francesco, (IF Press 2023). Nel 2017 gli è assegnato il Premio Letterario Serrano “Penna dello Spirito” per il libro Papa Francesco: “No alla cultura dello scarto”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Con l'arrivo del caldo torna un compagno inevitabile delle nostre giornate: il sudore. Spesso associato a disagio o imbarazzo, in realtà è un meccanismo fondamentale che permette al nostro organismo di regolare la temperatura corporea e mantenere il proprio equilibrio. Ma perché sudiamo? Quando la sudorazione è normale e quando, invece, può diventare eccessiva? Qual è la differenza tra sudore e cattivo odore? E come scegliere i prodotti più adatti per sentirsi freschi e a proprio agio durante la giornata? Ne parliamo con la dermatologa Adele Sparavigna, presidente dell'Istituto Derming di Milano.
Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 25/07. Come si costruisce una delle aziende tech italiane più globali di sempre senza trasferirsi in Silicon Valley? In questa puntata di Made IT incontriamo Max Ciociola, founder di Musixmatch. Oggi Musixmatch non è solo la piattaforma che ha creato il più grande catalogo di testi musicali al mondo dietro ai testi sincronizzati che milioni di persone leggono ogni giorno su Spotify, Apple Music, Instagram e tantissime altre app: è una vera e propria data company specializzata in royalty intelligence e rights management. Partendo da Bologna, Max ha costruito un'azienda con oltre 100 milioni di euro di fatturato, 50 milioni di EBITDA e milioni di utenti in tutto il mondo. Parliamo di startup, imprenditoria, raccolta fondi, acquisizioni, proprietà intellettuale, AI e dell'evoluzione di Musixmatch da piattaforma di lyrics a leader globale nel royalty intelligence e rights management. In questa intervista scoprirai: Come nasce Musixmatch Come convincere aziende come Spotify, Apple e Google a diventare clienti Cosa succede quando 26 fondi vogliono investire nella tua azienda Perché ha scelto di vendere ad un private equity americano Come l'AI sta cambiando l'industria musicale Le lezioni apprese costruendo un'azienda globale dall'Italia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo Podcast parliamo di:
Perché così tante donne nere muoiono per mano dei loro partner?https://www.radiobullets.com/notiziari/9-giugno-2026-notizie-donne-mondo-podcast/
Mentre oggi per gli studenti italiani si chiude l'anno scolastico, tra i docenti è in corso una protesta contro alcune riforme introdotte dal ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara. Con Christian Raimo, insegnante e scrittore, e Giulia Siviero, giornalistaLa scorsa settimana la Germania non è riuscita a ottenere un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.. Con Cosimo Caridi, giornalista, da BerlinoOggi parliamo anche di:Scienza • "Atmosfera di casa" di Leah Cranehttps://www.internazionale.it/magazine/leah-crane/2026/06/04/atmosfera-di-casaLibro • L'uomo elefante di Fredrick Treves (Adelphi)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
C'è una parte di te che vuole una vita autentica, e intanto aspetti di avere tutte le risposte prima di cominciare. Ci sono passata anche io, per anni. In questo episodio ti racconto la storia vera di Healthy Busy Life: le paure, la solitudine, i momenti in cui non sapevo chi fossi, e la decisione che ha cambiato tutto. Parliamo di identità femminile, trasformazione personale e di cosa succede quando smetti di ignorare quella voce. Se sei in mezzo al cammino, questo episodio è per te.
Ieri a Londra si è tenuto un meeting del gruppo di stati ribattezzato E3, ovvero Francia, Germani e Regno Unito. Una mini coalizione che sembra tenere volontariamente Meloni fuori dai giochi. Ma volutamente per chi? Il Governo italiano sembra voler rimanere fuori dai tavoli di discussione internazionale in questi giorni. Perché? Sam Altman, il fondatore di OpenAI, l'azienda proprietaria di ChatGPT è stato intervistato dalla CNBC americana e ha rilasciato diverse dichiarazioni interessanti, toccando un tema controverso per chi produce le AI: il lavoro. Vi capita mai di stufarvi più facilmente del solito quando scrollate sui social? Ebbene sappiate che non siete gli unici. Questo processo ha un nome, si chiama enshittification e oggi ne sappiamo qualcosa in più. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mai come oggi si parla di alimentazione, allenamento e salute.Eppure, mai come oggi è così difficile capire a chi credere. Tra guru improvvisati, diete miracolose, consigli contrastanti e trend che cambiano ogni settimana, fare chiarezza è diventato quasi impossibile. Per questo al BSMT abbiamo deciso di partire dalla scienza. Il Doc Scara è passato dal BSMT.
Ben Carlson è una delle voci più autorevoli della finanza personale e degli investimenti. Autore di Risk and Reward, direttore dell'Institutional Asset Management presso Ritholtz Wealth Management e creatore del celebre blog A Wealth of Common Sense. In questa puntata parliamo di rischio, rendimento, inflazione, obbligazioni, azioni e psicologia dell'investitore. Esploriamo perché il rischio sia il prezzo inevitabile da pagare per ottenere rendimenti superiori, come convivere con l'incertezza dei mercati e cosa significhi davvero investire con una prospettiva di lungo periodo. Discutiamo del celebre "Bob, il peggior market timer del mondo", dell'importanza di restare fedeli al proprio piano anche quando la tentazione di agire è più forte, e di come costruire un portafoglio in grado di resistere ai cambiamenti e alle crisi dei prossimi decenni. Parliamo inoltre di AI, mercati ai massimi storici, valutazioni elevate e delle sfide che attendono gli investitori in un contesto sempre più veloce, complesso e rumoroso. Un episodio ricco di spunti pratici, riflessioni senza tempo e lezioni di buon senso da uno dei divulgatori finanziari più apprezzati al mondo.
Marco Niro"Romanzo mondiale"Il gioco sporco del potereGarrincha EdizioniZurigo, 2010. Lo Schiavo attende la visita del Re del pallone. Per comprare i mondiali di calcio, deve comprare il suo voto. Sa che è in vendita al miglior offerente. E lui sa essere sempre il miglior offerente. Abuja, 2017. Rashidi sta per lasciare la Nigeria e partire per Petrolia, dove serve manodopera per costruire gli stadi dei mondiali. Da piccolo sognava di giocarci, allo stadio. Adesso si accontenta di lavorarci. Senza immaginare che presto diventerà uno schiavo. Roma, 2021. Rita ed Ernesto, teatranti falliti e imbevuti d'ideali, vogliono sabotare i mondiali a Petrolia, macchiati del sangue di donne e operai, e architettano un piano imperniato sull'incredibile somiglianza tra Ernesto e il più grande calciatore in attività: il Mago. Lisbona, 2022. Sentenza, il calciatore più prolifico di tutti i tempi, non sa accettare il suo declino ed è pronto a vincere la coppa del mondo, l'unico trofeo che ancora manca al suo sterminato palmarés. Ma più ancora spera che a vincerla non sia l'eterno rivale. I destini di tutti si incroceranno al termine del torneo, durante la finale più bella della storia, quando ogni macchinazione cercherà compimento e assolutamente nulla sarà scontato. Perché la palla, si sa, è rotonda.Marco NiroFondatore insieme a Mattia Maistri del collettivo di scrittura Tersite Rossi, Marco Niro (1978) è giornalista e scrittore. Laureato in Scienze della comunicazione, ha collaborato con varie testate giornalistiche e oggi, oltre a scrivere, si occupa di comunicazione ambientale. Ha all'attivo un saggio (“Verità e informazione. Critica del giornalismo contemporaneo”, Dedalo 2005), due libri per ragazzi (“L'avventura di Energino”, Erickson 2022; "Alice nel Paese delle Tavole Imbandite", Erickson 2024) e, col collettivo Tersite Rossi, quattro romanzi (“È già sera, tutto è finito”, Pendragon 2010; “Sinistri”, e/o 2012; “I Signori della Cenere”, Pendragon 2016; “Gleba”, Pendragon 2019) e due raccolte di racconti (“Chroma. Storie degeneri”, Les Flâneurs 2022; “Pornocidio”, Mincione 2023).I suoi romanzi da “solista” sono “Il predatore” (Bottega Errante 2024), "L'uomo che resta" (Les Flâneurs 2025) e “Romanzo mondiale” (Garrincha 2026). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Perché gli investigatori mettono in dubbio alcuni racconti del fratello di Chiara? Le parole su Andrea Sempio, la chiavetta e i dettagli che potrebbero cambiare il peso di testimonianze rimaste ferme per anni. I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Perché la gente fa quello che fa? E' una delle domande più antiche e classiche. La Self-Determinatin Theory ci mostra 3 motivazioni specifiche che possono trasformarsi facilmente in 3 strade da seguire…Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 AM del 08/06/26) https://psinel.com/self-determination-theory-3-cose-da-tenere-sempre-in-mente/parare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUSInstagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/Credits (traccia audio): https://www.bensound.comMusic by Maksym Malko from Pixabay
Sei mai entrato in un negozio in Italia senza sapere come chiedere uno sconto? O ti sei bloccato perché non ricordavi come dire «me lo incarta, è un regalo»? In questo articolo trovi tutte le espressioni che gli italiani usano davvero quando fanno shopping — al mercato, in boutique, ai saldi, alla cassa — con le spiegazioni grammaticali più utili e le curiosità culturali che ti faranno sentire subito più a tuo agio. Fare Shopping in Italiano Al Mercato e dal Salumiere Andare al mercato in Italia non è solo fare la spesa — è quasi un rituale sociale. Si chiacchiera, si scherza, si chiede consiglio al venditore. I mercati rionali e i banchi del salumiere sono luoghi in cui il vocabolario cambia rispetto a quello del supermercato: si usano unità di misura diverse, formule di cortesia più dirette e un tono generalmente più informale e familiare. Conoscere le espressioni giuste ti permette di interagire in modo naturale e di ottenere esattamente quello che cerchi. Espressioni Utili «Mi dà mezzo chilo di pomodori, per favore?» «Mi dà due etti di prosciutto?» «Me ne dà ancora un po'?» «Sono buoni questi? Li ha assaggiati?» «Quant'è in tutto?» «Quanto costa al chilo?» L'Etto: l'Unità di Misura Italiana Dal salumiere o al banco dei formaggi si usa moltissimo l'etto — abbreviazione di ettogrammo — che corrisponde a 100 grammi. «Due etti» sono 200 grammi, «tre etti» sono 300 grammi. Usare questa parola è uno dei segnali più immediati di familiarità con la lingua e la cultura italiana. Spesso il venditore ti farà assaggiare qualcosa: non rifiutare mai, sarebbe scortese. In Boutique o nei Negozi di Abbigliamento Entrare in una boutique italiana può essere un po' intimidatorio se non si conoscono le frasi giuste. Il commesso si avvicinerà quasi sempre subito con un «Posso aiutarla?» — una formula cortese ma che può mettere in difficoltà chi non sa come rispondere. Conoscere le espressioni per chiedere taglie, colori, provare un capo o rimandare la decisione all'indomani ti darà la sicurezza di muoverti liberamente, senza sentirti osservato o sotto pressione. Espressioni Utili «Sto solo dando un'occhiata, grazie.» «Ce l'ha in una taglia più piccola?» «Ce l'avete in altri colori?» «Posso provarlo?» «Mi scusi, dove sono i camerini?» «Me lo mette da parte fino a domani?» La Frase Salvavita: "Sto Solo Dando un'Occhiata" Questa è una delle espressioni più utili in assoluto. Rispondere «sto solo dando un'occhiata, grazie» al commesso significa: «voglio guardare in pace, senza essere disturbato». Lui capirà e si farà da parte. Nota grammaticale: il pronome cambia in base al genere dell'oggetto. Per una gonna (femminile) si dice «posso provarla?»; per dei jeans (plurale maschile) si dice «posso provarli?». Un piccolo dettaglio che fa una grande differenza nella naturalezza del discorso. Ai Saldi e all'Outlet I saldi in Italia sono un evento quasi sacro: hanno date ufficiali stabilite dalle singole Regioni — di solito inizio gennaio e inizio luglio — e gli italiani li aspettano tutto l'anno. Nei mercati, nelle bancarelle e nei piccoli negozi è anche comune negoziare il prezzo direttamente: sapere come farlo con le parole giuste può fare la differenza tra pagare il prezzo intero e ottenere uno sconto inaspettato. Espressioni Utili «Quanto mi fa di sconto?» «Me lo fa un prezzo?» — tipica del mercato o dei piccoli negozi «È già scontato o c'è ancora il prezzo pieno?» «Avete delle promozioni in corso?» «Avete una tessera fedeltà?» "Me lo fa un Prezzo?": Quando Usarla e Quando Evitarla Questa espressione funziona benissimo nei mercati, dalle bancarelle e nei piccoli negozi indipendenti — in quei contesti è del tutto normale e attesa. È invece meglio evitarla in un negozio di lusso o in una catena internazionale, dove potrebbe sembrare fuori luogo. Alla Cassa: Pagare e Ricevuta Alla cassa di un negozio italiano potresti trovarti a dover gestire diverse situazioni — dal metodo di pagamento alla richiesta dello scontrino. In Italia il pagamento con carta è ormai diffuso ovunque, ma non sempre garantito nei piccoli negozi o nei mercati. Sapere come chiedere le informazioni giuste ti eviterà momenti di imbarazzo e ti permetterà di chiudere ogni acquisto senza sorprese. Espressioni Utili «Accettate la carta?» «Posso pagare in contanti?» «Posso pagare a rate?» «Mi fa lo scontrino, per favore?» «Ci sono dei costi aggiuntivi?» Scontrino, Ricevuta e Fattura: le Differenze Lo scontrino è quello che ricevi quando compri qualcosa come consumatore: per esempio al bar, in farmacia o al supermercato. Oggi spesso è sostituito dal documento commerciale, che ha preso il posto del vecchio scontrino fiscale. La ricevuta attesta che hai pagato un servizio o una prestazione. È più “nominativa” dello scontrino, ma meno completa della fattura. La fattura è il documento più completo. Serve soprattutto quando l'acquisto riguarda un'attività professionale o aziendale, oppure quando il cliente la richiede. Contiene imponibile, IVA, dati del venditore e del cliente, descrizione della prestazione o del bene venduto. Esempio semplice:Se compri un caffè, ricevi uno scontrino/documento commerciale.Se paghi una prestazione occasionale, potresti ricevere una ricevuta.Se acquisti un computer per la tua attività con partita IVA, chiedi una fattura. Per Regali e Occasioni Speciali Nei negozi italiani tradizionali, soprattutto nelle boutique e nei negozi indipendenti, l'incarto regalo è quasi un'arte — carta colorata, nastri, fiocchi — e di solito è completamente gratuito. È una delle piccole attenzioni della cultura commerciale italiana che sorprende spesso chi viene dall'estero. Basta chiederlo nel modo giusto, e il risultato sarà un pacco regalo curato e professionale senza alcun costo aggiuntivo. Espressioni Utili «Me lo incarta? È un regalo.» «Ci mette un fiocchetto?» «Mi mette anche un bigliettino?» «Fate consegne a domicilio?» «Quanto costa la spedizione?» I Pronomi nei Regali: "Me lo" o "Me la"? Il pronome cambia in base al genere dell'oggetto acquistato. Per una sciarpa (femminile): «Me la incarta? È un regalo. La posso cambiare se non le piace?» Per un cappello (maschile): «Me lo incarta? È un regalo. Lo posso cambiare se non gli piace?» Il pronome indiretto finale (le / gli) si riferisce invece alla persona che riceverà il regalo. Resi, Cambi e Situazioni Difficili Non sempre un acquisto va come previsto — la taglia non va bene, il colore non piace a chi riceve il regalo, o semplicemente si cambia idea. In Italia i negozi applicano politiche di reso e cambio diverse tra loro, quindi è sempre utile chiedere prima di acquistare. Queste espressioni ti permettono di gestire qualsiasi situazione complicata con sicurezza e senza imbarazzo. Espressioni Utili «Posso restituirlo se non mi va bene?» «Entro quanti giorni posso cambiarlo?» «Mi date un buono o il rimborso?» «Mi scusi, ho cambiato idea.» «Mi scusi, mi può aiutare?» «Posso parlare con il responsabile?» Nota: la frase «ho cambiato idea» funziona sempre, in qualsiasi situazione. Basta dirla con un sorriso e nessun commesso italiano si offenderà — è una formula gentile e diretta che chiude la conversazione senza imbarazzo. Domande Frequenti Cosa Significa "Etto" in Italiano? L'etto è un'abbreviazione di «ettogrammo» e corrisponde a 100 grammi. È un'unità di misura usatissima nei negozi alimentari, dal salumiere e al banco dei formaggi. «Due etti» = 200g, «tre etti» = 300g. Usarla correttamente è uno dei segnali più immediati di familiarità con la cultura italiana. Qual È la Differenza tra "Scontrino" e "Fattura"? Lo scontrino è il documento fiscale emesso automaticamente alla cassa — obbligatorio per legge in tutti gli esercizi commerciali italiani. La fattura è un documento più formale, richiesto da aziende o liberi professionisti per le spese deducibili. Se si acquista come privato, lo scontrino è sempre sufficiente. Perché il Pronome Cambia in "Posso Provarlo" / "Posso Provarla"? Perché in italiano i pronomi diretti concordano con il genere e il numero del sostantivo che sostituiscono. «Lo» per i maschili singolari (maglione, cappello), «la» per i femminili singolari (gonna, giacca), «li» per i maschili plurali (jeans, pantaloni), «le» per i femminili plurali (scarpe, magliette). Quando Si Tengono i Saldi in Italia? I saldi estivi iniziano generalmente nella prima settimana di luglio e durano 4-8 settimane. I saldi invernali iniziano nella prima settimana di gennaio. Le date esatte variano da Regione a Regione, perché sono stabilite dalle singole amministrazioni regionali. L'Incarto Regalo È Sempre Gratuito in Italia? Nella maggior parte dei negozi tradizionali e nelle boutique indipendenti, l'incarto regalo è incluso nel prezzo. Nei grandi centri commerciali e nelle catene internazionali la situazione può variare. In ogni caso basta chiedere: «Me lo incarta? È un regalo» — difficilmente si sentirà rispondere di no. Ti è piaciuto scoprire come fare shopping in italiano? Allora l'articolo dedicato alle 50+ espressioni colloquiali fa proprio al caso tuo! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Fare Shopping in Italiano", "description": "Quiz interattivo con 10 domande sulle espressioni italiane per fare shopping: al mercato, in boutique, ai saldi, alla cassa e per i regali.", "educationalLevel": "Intermedio A2-B1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quanti grammi sono 'due etti'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "200" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usi se vuoi guardare in un negozio senza essere d
Perché non riusciamo a buttare via le cose? Secondo lo psicologo Russell Belk, gli oggetti sono un riflesso della nostra identità: noi siamo quello che abbiamo. Proprio per questo motivo proviamo disagio nel buttarli via. Quando l'attaccamento alle cose compromette la vita quotidiana, si sfocia nel Disturbo da accumulo. In questo episodio di Specchio Giallo, Mia Ceran ci spiegherà quando il disagio dell'accumulo diventa disposofobia, cos'è l'Hoarding Disorder, quali sono i numeri e i dati in Italia e perché una persona diventa accumulatore seriale secondo gli studi di psicologia clinica. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Intro 00:54 Il nostro rapporto con gli oggetti 01:59 Gli studi di psicologia: siamo quello che possediamo 03:28 L'esperimento di economia comportamentale 05:11 Cos'è il disturbo da accumulo compulsivo 07:00 Le stime sul disturbo d'accumulo in Italia ed Europa 08:32 Perché si diventa accumulatori seriali: le cause 10:51 Come si tratta la disposofobia secondo la scienza 12:40 Disagio a separarsi dalle cose: il parere dei terapeuti Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Take it home at it again. Perch recaps his broadcasting experience. Zach looks for things to do. Doc's journey to the house continues and we discuss Pipebomb 2.0. Lets take it home
It's AEW Dynasty weekend and we're gonna talk about it. Gotta give it up to one of the best tag matches of the year. You know Perch is gonna gush over Mox. Lots of good wrestling all around so let's take it home.
Its Mania. We are blessed with so much wrestling. Doc whines about commercials but Zach and Perch had a good time. We reflect on a weekend of all types of art including a return to ICW. Let's take it home
Technical difficulties/school take Perch away from us this week so it's yo mama's favorites. We return to our rightful place on top of 4th Wall Wrestling. Spirit Airline has fallen and the wrestling locker rooms mourn. Cuts have happeded in the business in ways we never imagined. Let's take it home
Monica Guerzoni parla della nota del Quirinale sul caso della grazia concessa all'ex igienista dentale di Berlusconi, dopo che la Procura di Milano aveva confermato l'esistenza dei presupposti per la concessione del provvedimento. Simone Canettieri racconta l'irritazione di Giorgia Meloni per l'iniziativa di Francia, Germania e Gran Bretagna per una trattativa con la Russia. Greta Privitera ricorda l'autrice franco-iraniana di «Persepolis», scomparsa a 56 anniMinetti e le conclusioni della Procura, Mattarella «ha preso atto con rispetto»: nessun motivo per revocare la graziaAddio a Marjane Satrapi: l'autrice di «Persepolis» aveva 56 anni. «Morta di tristezza dopo la scomparsa del marito»Perché con «Persepolis» Marjane Satrapi ha cambiato per sempre il fumetto
Espressioni come "c'ho fame!" o "Vieni qui che ti dico una cosa" sono comunissime nell'italiano parlato, ma difficilmente le troverai in un manuale di grammatica. In questo articolo analizziamo due fenomeni tipici dell'italiano parlato e informale — il CI ATTUALIZZANTE e il CHE POLIVALENTE — per aiutarti a riconoscerli e capirli nel contesto reale. CHE POLIVALENTE e CI ATTUALIZZANTE: L'Italiano Informale Parte 1 — Il CI ATTUALIZZANTE: "C'Ho Fame!" Forme come "c'ho fame", "c'ho sonno", "c'ho fretta" o "non c'ho voglia" sono molto frequenti nell'italiano parlato. Il dubbio che sorge spontaneo è: "Ma quel 'ci' cosa sta facendo lì?". Vale la pena capirlo. Cos'è il CI ATTUALIZZANTE? In italiano standard, il verbo "avere" non ha bisogno di nessun "ci": "Ho fame." "Ha il biglietto." "Non ho voglia di studiare." Ma nell'italiano parlato e informale, moltissimi italiani — una tendenza diffusa soprattutto nel Centro e nel Sud Italia, ma presente in tutta la penisola — aggiungono un "ci" davanti al verbo "avere". Questo "ci", chiamato appunto CI ATTUALIZZANTE, non aggiunge nessun significato nuovo: serve solo a rendere la frase più enfatica, più immediata, più viva. Italiano standardCon CI ATTUALIZZANTE"Ho fame.""C'ho fame!""Ha il biglietto.""C'ha il biglietto.""Non ho voglia.""Non c'ho voglia!""Non ho più 18 anni.""Non c'ho più 18 anni!" La versione con il "ci" suona più spontanea, più espressiva: il CI ATTUALIZZANTE aggiunge una piccola carica emotiva alla frase, rendendola più vivace nel parlato. Come Si Forma il CI ATTUALIZZANTE? La formazione è semplicissima: si aggiunge "ci" davanti alle forme del verbo "avere". Nella pronuncia parlata, "ci" e "ho/ha/hanno" si fondono insieme: PersonaForma con CI ATTUALIZZANTEEquivalente standardIoc'hohoTuc'haihaiLui / Leic'hahaLoroc'hannohanno Attenzione: questa forma si usa soprattutto con le persone singolari e la terza persona plurale. Con "noi" e "voi" nel parlato si tende ad evitarla. Esempi Pratici del CI ATTUALIZZANTE "C'ho una fame incredibile!" "Marco, c'hai cinque euro? Ho dimenticato il portafoglio." "Mia nonna dice sempre che non c'ha più l'età per certe cose." "Quei due c'hanno qualcosa — si vede chiaramente!" È Corretto o Scorretto? Il CI ATTUALIZZANTE è considerato sub-standard, cioè non è accettato nella grammatica ufficiale dell'italiano. Non lo troverai in testi scritti formali, giornali o documenti ufficiali. È importante però distinguere tra scorretto e raro: questa forma è comunissima nel parlato informale di moltissimi italiani. Ascoltando conversazioni quotidiane, film o serie TV, la sentirai continuamente. Riconoscerla è quindi fondamentale, anche se puoi scegliere di non usarla. Parte 2 — Il CHE POLIVALENTE Il CHE POLIVALENTE è uno degli elementi più caratteristici dell'italiano parlato. Gli italiani lo usano al posto di diverse congiunzioni e pronomi perché è breve, immediato e versatile. Vediamo i casi principali. 1. CHE POLIVALENTE al Posto di "Perché" o "Così" — Il "Che" Finale Questo è forse il caso più comune. In italiano informale, il CHE POLIVALENTE si usa alla fine di un'esortazione o di un'affermazione per spiegarne il motivo, esattamente come "perché" o "così": Con CHE POLIVALENTESignificato equivalente"Sbrigati, che è tardi!"Sbrigati, perché è tardi!"Vieni qui che ti dico una cosa."Vieni qui, così ti dico una cosa."Mettiti la giacca che fuori fa freddo."Mettiti la giacca perché fuori fa freddo."Abbassa la voce che c'è gente che dorme."Abbassa la voce perché c'è gente che dorme."Mangia che si raffredda!"Mangia prima che si raffreddi! Questa costruzione è tipica del parlato quotidiano: è diretta e immediata. Gli italiani la usano frequentemente per dare istruzioni, consigli o inviti, specialmente in contesti familiari e informali. 2. CHE POLIVALENTE Consecutivo — Quando il "Così" è Sottinteso Un altro uso tipico è quello in cui il CHE POLIVALENTE introduce la conseguenza di qualcosa — una situazione così intensa da produrre un risultato. Nei primi due esempi il "così" è esplicito; negli ultimi due è sottinteso — ed è qui che il fenomeno diventa davvero informale: TipoEsempio"così" esplicito"Era così stanca che non si reggeva in piedi.""così" esplicito"Ridevo così tanto che mi faceva male la pancia.""così" sottinteso"Fa un freddo che non si riesce nemmeno a uscire!""così" sottinteso"C'era una fila che non finiva mai." Negli ultimi due esempi il "così" iniziale è completamente sottinteso: si passa direttamente alla conseguenza, rendendo la frase più espressiva e immediata. È una caratteristica tipica dell'italiano parlato, che tende a comprimere la struttura sintattica a favore dell'efficacia comunicativa. 3. CHE POLIVALENTE al Posto di "In Cui" — Il "Che" Relativo Informale Nella grammatica ufficiale, per indicare il tempo o il luogo si dovrebbe usare "in cui": "L'anno in cui mi sono laureata è stato bellissimo." "Il giorno in cui ci siamo conosciuti era d'estate." Ma nell'italiano parlato, quasi nessuno dice "in cui" — si usa direttamente il CHE POLIVALENTE: Con CHE POLIVALENTEForma grammaticale standard"L'anno che mi sono laureata è stato bellissimo."L'anno in cui mi sono laureata…"Il giorno che ci siamo conosciuti ero nervosissima."Il giorno in cui ci siamo conosciuti…"La settimana che siamo stati a Roma è volata!"La settimana in cui siamo stati a Roma…"Quella volta che mi sono persa a Milano… non ne parliamo!"Quella volta in cui mi sono persa… Anche questo uso è tecnicamente scorretto nella grammatica formale, ma è universalmente diffuso nel parlato italiano. L'uso di "in cui" in una conversazione informale tende a suonare più formale del necessario: il CHE POLIVALENTE rimane la scelta più naturale e spontanea. Riepilogo: CI ATTUALIZZANTE e CHE POLIVALENTE a Confronto FenomenoFunzioneEsempioRegistroCI ATTUALIZZANTE"ci" davanti ad "avere" per enfasi"C'ho fame! / C'hai ragione."Informale / Sub-standardCHE POLIVALENTE finaleAl posto di "perché" / "così""Vieni qui che ti dico una cosa."Informale / ParlatoCHE POLIVALENTE consecutivoIntroduce una conseguenza (così sottinteso)"Fa un freddo che non si esce!"Informale / ParlatoCHE POLIVALENTE relativoAl posto di "in cui" per tempo/luogo"Il giorno che ci siamo conosciuti…"Informale / Parlato Domande Frequenti Posso Usare il CI ATTUALIZZANTE e il CHE POLIVALENTE Quando Parlo Italiano? Puoi farlo nelle conversazioni informali con amici, colleghi o nelle situazioni quotidiane. Evita queste forme in contesti formali — colloqui di lavoro, esami, documenti scritti — dove è preferibile usare l'italiano standard. Il CI ATTUALIZZANTE si Usa in Tutta Italia? È particolarmente diffuso nel Centro e nel Sud Italia, ma si sente anche al Nord, soprattutto nelle conversazioni più spontanee e informali. È comunque un fenomeno pan-italiano del parlato. Il CHE POLIVALENTE ha Sempre lo Stesso Significato? No! Il CHE POLIVALENTE è "polivalente" proprio perché assume significati diversi a seconda del contesto: può significare "perché", "così", "in cui" o introdurre una conseguenza. Il significato si capisce dal contesto della frase. Questi Fenomeni si Trovano Anche Nello Scritto? Il CI ATTUALIZZANTE è quasi esclusivamente orale — rarissimo anche nello scritto informale. Il CHE POLIVALENTE invece può apparire nei messaggi di testo, nelle chat e nei social media, specialmente nelle sue forme finale e relativa, perché rispecchiano il ritmo del parlato. Pronto a scoprire un'altra delle costruzioni più particolari dell'italiano? Leggi l'articolo dedicato al dativo etico. I verbi pronominali ti creano confusione e tanti dubbi? Trasforma i dubbi in sicurezza con il nostro corso esclusivo: “Da «Non ce la faccio più» a «Ora me la cavo»: i verbi pronominali in 30 giorni.” In modo divertente, con lezioni brevi ed esercizi mirati, in un mese imparerai a usarli con naturalezza. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul CI Attualizzante e CHE Polivalente", "description": "Quiz interattivo sui fenomeni tipici dell'italiano parlato informale: il CI attualizzante con il verbo avere e i diversi usi del CHE polivalente.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale verbo accompagna sempre il CI attualizzante?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "avere" } }, { "@type": "Question", "name": "In quale registro si usa il CI attualizzante?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Informale parlato" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'che' in: 'Sbrigati, che è tardi!'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "perché" } }, { "@type": "Question", "name": "Il CI attualizzante aggiunge un nuovo significato alla frase.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma standard corrisponde a 'l'anno che mi sono laureata'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "l'anno in cui mi sono laureata" } }, { "@type": "Question", "name": "In 'Fa un freddo che non si riesce a uscire', il CHE introduce una...", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "conseguenza" } }, { "@type": "Question", "name": "Il CI attualizzante si usa comunemente con 'noi' e 'voi'.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Perché il CHE si chiama 'polivalente'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Perché assume significati diversi a seconda del contesto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usa correttamente il CHE polivalente al posto di 'in cui'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il giorno che ci siamo incontrati era d'estate." } }, ...
Tune in to Research Perch, as host Annie LaCroix speaks with Dr. Cynthia Price and Dr. Niki Munk about how massage therapists can meaningfully contribute to the emerging body of research. This episode addresses common questions about how to begin getting involved in massage therapy research, whether to investigate a specific subtopic of interest, or enter the field with research as a primary occupational focus.