Podcasts about Perch

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Perch

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    Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
    320 - Il mercato delle sigarette dal 1900 ad oggi

    Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

    Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 14:14


    Perché nel Novecento abbiamo iniziato a fumare così tanto? Perché il consumo di sigarette è esploso fino a diventare un'abitudine globale? In questo video ricostruiamo la storia del fumo, dalla produzione industriale alle guerre mondiali, dalla pubblicità degli anni '20 e '30 fino ai divi di Hollywood che hanno trasformato la sigaretta in un simbolo di modernità.  Negli anni ‘60, con la pubblicazione dei primi rapporti ufficiali che collegano il fumo al cancro ai polmoni, nei Paesi ricchi la curva del consumo inizia a scendere. Eppure, a livello globale, continua a salire ancora per decenni fino a raggiungere il picco nel 2012. Negli ultimi anni, poi, è arrivata una nuova rivoluzione: sigarette elettroniche (e-cig) e prodotti a tabacco riscaldato, tecnologie senza combustione che hanno cambiato il mercato attirando soprattutto i giovani. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Corriere Daily
    Perché Trump ha attaccato il Venezuela e cosa succede ora

    Corriere Daily

    Play Episode Listen Later Jan 3, 2026 11:57


    Federico Rampini spiega che cosa sta accadendo nel Paese dell'America Latina che gli Stati Uniti hanno bombardato nel weekend, catturando il presidente Nicolas Maduro e annunciando di voler governare fino a una transizione di poteri di cui si sa ancora molto poco.I link di corriere.it:Maduro è un trofeo che Trump offre ai MAGA. Riuscirà a convincerli?Perché gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela? Il petrolio, il pretesto della droga, la «Dottrina Monroe»: cosa c'è dietro la decisione di TrumpCosì la Cia ha partecipato alla cattura di Maduro: le «talpe» nel regime, i droni, i blackout. «Ricreato il "sentiero di vita" del leader»

    Marco Montemagno - Il Podcast
    Perché la gente non si fida più di nessuno (ma crede a tutti)

    Marco Montemagno - Il Podcast

    Play Episode Listen Later Jan 2, 2026 21:56


    Perché la gente non si fida più di nessuno (ma crede a tutti)

    Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
    319 - L'incendio di Crans Montana: perché 47 persone non sono riuscite a salvarsi?

    Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

    Play Episode Listen Later Jan 2, 2026 11:39


    L'incendio di Crans Montana: perché 47 persone non sono riuscite a salvarsi? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Prima Pagina
    2 gennaio: Crans-Montana, i perché della tragedia; L'intervento diventa omicidio; A New York si cambia

    Prima Pagina

    Play Episode Listen Later Jan 2, 2026 12:52


    La tragedia di Crans Montana non è ancora finita e dopo la cronaca dell'apertura, Mario Ajello commenta un aspetto che non può più essere trascurato, con Angelo Paura andiamo in America dove l'opinione pubblica si divide sul giudizio del nuovo sindaco di New York, quindi torniamo a Roma con l'inviata Michela Allegri e un'altra vicenda di cronaca che ci deve far riflettere, chiudiamo con la storia di sport di Massimo Boccucci dedicata al tour de force che apre il 2026 per il calcio italiano .

    CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
    Venerdì 2 gennaio 2026 (Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno) - Stai sereno, tu non sei Cristo!

    CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

    Play Episode Listen Later Jan 2, 2026 2:46


    Dal Vangelo secondo Giovanni (1,19-28)Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

    BRANDY | Storie di Brand Daily Show
    Perché paghiamo l'autostrada?

    BRANDY | Storie di Brand Daily Show

    Play Episode Listen Later Jan 2, 2026 9:26


    Una cosa che diamo per scontata in altri paesi è un'eresia.. ma siamo sicuri che sia un male? Ascolta il podcast STORIE di BRAND - ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://spotify.openinapp.co/zp15q⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Entra nel Canale TELEGRAM - ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://t.me/storiedibrand⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Storie su YOUTUBE - ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.youtube.com/@StoriediBrand⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Seguici su INSTAGRAM -⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://www.instagram.com/storiedibrand/?hl=it⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
    riflessioni sul Vangelo di Venerdì 2 Gennaio 2026 (Gv 1, 19-28) - Apostola Simona P.

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

    Play Episode Listen Later Jan 1, 2026 4:39


    Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.Parola del Signore.

    Un passo al giorno
    524 - Perché fissare obiettivi può trasformare la tua vita

    Un passo al giorno

    Play Episode Listen Later Jan 1, 2026 14:07


    Molte persone hanno smesso di fare buoni propositi a inizio anno. Per paura di fallire, per stanchezza, o perché “tanto non li rispetto mai”. In questa puntata spiego perché non impostare obiettivi è un'occasione persa e perché definire una direzione (anche imperfette) è una delle leve più potenti per orientare la propria vita.Parliamo di obiettivi, intenzionalità, gestione del tempo e identità, supportati da studi scientifici su motivazione, procrastinazione, autoefficacia e senso di controllo.Un episodio per chi vuole smettere di vivere per inerzia e iniziare a scegliere consapevolmente la propria direzione. Sono Stefania Brucini, ideatrice di Simple Tiny Shifts®, il metodo dei piccoli e semplici cambiamenti per smettere di procrastinare.

    The Disney Crush Podcast
    Magic Kingdom, Resort Hopping & New Adventures

    The Disney Crush Podcast

    Play Episode Listen Later Dec 31, 2025 67:26


    Episode #424 We are pleased to welcome back Deirdre Watts to the show this week. Dave and Veronika joined Deirdre at Copper Creek Villas & Cabins at Disney's Wilderness Lodge. They visited Magic Kingdom and several resorts to enjoy the Christmas decorations and try a few things for the first time, including Geyser Point (finally) and the new Perch at the Grand Floridian. www.thedisneycrush.com thedisneycrush@gmail.com www.patreon.com/thedisneycrush  

    Sporting Journal Radio Podcasts
    Week 695: Perch Stocking Happening at Devils Lake

    Sporting Journal Radio Podcasts

    Play Episode Listen Later Dec 31, 2025 82:00


    This week we’re talking about perch stocking happening at Devils Lake. Todd Caspers from North Dakota Game and Fish joins the show to talk about what perch populations are looking like on Devils Lake, why they’re at where they are, and why they decided to stock older perch into the lake. He tells us where these perch are coming from and how it’ll all work. Bret, Dan and David talk about a few of their favorite moments from 2025, Bret as some news about the Remote Area Border Crossing Permit, and Joe Henry is back with Ethan Peterson from Cyrus Resort and they have a Lake of the Woods ice fishing report. Make sure you're “following” us on your favorite podcast streaming platform so you never miss a show, and if you like what you're hearing, leave us a rating and a review. We'd love to hear from you, and it helps us more than you know! Get our new HATS: https://sporting-journal-radio.myshopify.com/collections/winter-2025/hats Save 20% on a new OnX HUNT Membership with the code “SJR20” https://www.onxmaps.com/hunt/app/east https://fishhuntforever.com Find us on APPLE PODCASTS: https://podcasts.apple.com/us/podcast/fish-hunt-forever/id1248475232 Find us on Spotify: https://open.spotify.com/show/5OVGMvd5vMvETdClc6ks6q?si=5bfeed6989d04b23 Follow us on INSTAGRAM: https://www.instagram.com/fish.hunt.forever/ Find us on FACEBOOK: https://www.facebook.com/fishhuntforever Take a trip to LAKE OF THE WOODS: https://lakeofthewoodsmn.com/ Take a trip to DEVILS LAKE: https://www.haybaleheights.com/index.html Take a trip to TAZIN LAKE: https://tazinlake.com/ Learn more about SPACE TRAILERS: https://spacetrailers.com/?srsltid=AfmBOooboQSOhbWZ18_wMvVzkAIZx0uGsJiClXI22XCheqrdD8SEIUHn https://fishhuntforever.com/feed/podcast/ The post Week 695: Perch Stocking Happening at Devils Lake appeared first on Fish Hunt Forever.

    CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
    Mercoledì 31 dicembre 2025 - Grazie!

    CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

    Play Episode Listen Later Dec 31, 2025 4:50


    Dal Vangelo secondo Giovanni (1,1-18) In principio era il Verbo,e il Verbo era presso Dioe il Verbo era Dio.Egli era, in principio, presso Dio:tutto è stato fatto per mezzo di luie senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.In lui era la vitae la vita era la luce degli uomini;la luce splende nelle tenebree le tenebre non l'hanno vinta.Venne un uomo mandato da Dio:il suo nome era Giovanni.Egli venne come testimoneper dare testimonianza alla luce,perché tutti credessero per mezzo di lui.Non era lui la luce,ma doveva dare testimonianza alla luce.Veniva nel mondo la luce vera,quella che illumina ogni uomo.Era nel mondoe il mondo è stato fatto per mezzo di lui;eppure il mondo non lo ha riconosciuto.Venne fra i suoi,e i suoi non lo hanno accolto.A quanti però lo hanno accoltoha dato potere di diventare figli di Dio:a quelli che credono nel suo nome,i quali, non da sanguené da volere di carnené da volere di uomo,ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carnee venne ad abitare in mezzo a noi;e noi abbiamo contemplato la sua gloria,gloria come del Figlio unigenitoche viene dal Padre,pieno di grazia e di verità.Giovanni gli dà testimonianza e proclama:«Era di lui che io dissi:Colui che viene dopo di meè avanti a me,perché era prima di me».Dalla sua pienezzanoi tutti abbiamo ricevuto:grazia su grazia.Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.Dio, nessuno lo ha mai visto:il Figlio unigenito, che è Dioed è nel seno del Padre,è lui che lo ha rivelato.

    Lo Psiconauta
    Ep. #927 -

    Lo Psiconauta

    Play Episode Listen Later Dec 31, 2025 15:45


    Il male raramente nasce dal nulla.Quasi sempre affonda le radici in fragilità profonde, in ferite infantili non elaborate, in storie emotive dove il dolore non ha mai trovato parole. Chi fa del male, molto spesso, lo ha ricevuto a sua volta, prima. E lo ripete.Prevenire la violenza non significa solo punire: significa capire.Significa sviluppare consapevolezza dei meccanismi psicologici che trasformano la sofferenza in cattiveria. Perché una verità scomoda è questa: molte persone non hanno mai conosciuto la forma più semplice e potente di salute mentale — amare ed essere amati.L'arte lo aveva capito prima di noi.Da un lato una poesia nata all'alba della Seconda Guerra Mondiale, che racconta come il male si trasmetta. Dall'altro una canzone che, con disarmante semplicità, ci ricorda che l'unica vera saggezza è essere gentili.Due linguaggi diversi.Un unico messaggio: interrompere la catena del male è possibile, ma richiede comprensione, non solo giudizio.

    We are the Net!
    Discorso di fine anno 2025 - Il Neobrutalismo Sociàl Digitale

    We are the Net!

    Play Episode Listen Later Dec 31, 2025 50:47


    2026: l'anno in cui tutto funziona. E proprio per questo iniziamo a dubitareSe dovessi riassumere tutte le previsioni sul 2026 in una frase sola, direi questa: Nel 2026 la tecnologia smette di stupire. E l'essere umano ricomincia a farsi delle domande. Non è un anno di rivoluzioni plateali.È un anno di assestamenti, di maturità forzata, di reazioni culturali. L'Intelligenza Artificiale c'è ovunque, ma non fa più notizia.I social esistono ancora, ma non sono più il centro simbolico delle nostre vite.La geopolitica non esplode, ma scricchiola.La creatività non muore, ma cambia postura.Il 2026 è un anno scomodo.Perché ci obbliga a scegliere.*****************We are the Net: un podcast su società, culture, filosofie, digital marketing, tecnologie e spiritualità.Ideato e condotto da Fabio Mattis alias lo Sciamano Digitale———————-☑️ Entra nel canale Telegram https://t.me/wearethenet

    La Gioia del Vangelo
    Mercoledì fra l'Ottava di Natale

    La Gioia del Vangelo

    Play Episode Listen Later Dec 31, 2025 4:19


    In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

    Research Perch
    2026 Community Service Award Process Updates [Research Perch]

    Research Perch

    Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 13:50


    The 2026 MTF Community Service Awards application process opens January 1, 2026—with an exciting update! The maximum award amount has increased to $20,000, up from a previous maximum award of $5,000. In this episode, MTF Research Director, Dr. Niki Munk, speaks with Community Service Award Committee Chair, Dolly Wallace, about reasons for the change, history of the Award program, and how your organization can apply.

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
    riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 31 Dicembre 2025 (Gv 1, 1-18) - Apostola Tiziana

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

    Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 7:18


    - Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta.Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.Parola del Signore.

    Network Marketing Manager
    Perchè non devi elemosinare nel network marketing?

    Network Marketing Manager

    Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 2:09


    Se fai network marketing ti sarà sicuramente capitato di chiedere a un amico di unirsi al tuo business di network marketing. Dimmi la verità… Non ti sei sentito come se stessi pregando per un favore? Non ti sei sentito obbligato ad inseguire, insistere, convincere… fino a perdere la dignità? Sicuramente ti sarai chiesto… “Ma se devo mendicare, questo non è business. È elemosina.” Beh, quella voce aveva ragione. Perchè un business professionale non si costruisce mendicando. Nasce da un sistema, anzi da un intero ecosistema, che ti permette di attrarre persone già potenzialmente interessate a quello che hai da offrire.***Accedi al training gratuito theNetworkFormula per scoprire quali sono i 3 pilastri per costruire un business di network marketing stabile e duraturo: https://rebrand.ly/formula-podcast ***

    Smettere di lavorare
    Non vogliono che tu ti senta amato, chi è amato non consuma

    Smettere di lavorare

    Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 2:28


    Un passo al giorno
    522 - Perfezionismo socialmente prescritto: perché il giudizio degli altri ti blocca

    Un passo al giorno

    Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 9:49


    In questa puntata parliamo di perfezionismo socialmente prescritto, una delle forme più diffuse di perfezionismo legato al giudizio degli altri. È quel meccanismo che ti fa sentire sempre sotto esame, che alimenta paura di sbagliare, stress e procrastinazione, anche quando sei una persona competente. Scoprirai perché il problema non è voler fare bene, ma legare il proprio valore all'approvazione esterna, e come questo tipo di perfezionismo può bloccarti, farti rimandare e farti sentire mai abbastanza. Un passo al giorno è il podcast che ti accompagna, giorno dopo giorno, a restare costante su ciò che è importante per te. Sono Stefania Brucini, ideatrice di Simple Tiny Shifts®, il metodo dei piccoli e semplici cambiamenti per smettere di procrastinare.

    Pillole di Business
    #2727 - Se oggi incontrassi il te stesso di 5 anni fa… chi vincerebbe?

    Pillole di Business

    Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 3:18


    Network Marketing Manager
    La verità sui gudagni dei networker

    Network Marketing Manager

    Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 17:17


    Qual è la verità sui guadagni nel network marketing?Quanto guadagnano in media i networker? *** Accedi al training gratuito theNetworkFormula:https://rebrand.ly/formula-podcast ***È davvero un business redditizio il network marketing e cosa si potrebbe migliorare in tal senso? A queste domande cercherò di rispondere in questo video… Di recente ho pubblicato alcuni video sul canale, nei quali ho analizzato i report riguardanti i guadagni dei distributori di diverse aziende di network marketing. Quindi, per alcune delle domande che ho menzionato poco fa… le risposte puoi trovarle proprio in quei video. Come ho già spiegato in quei contenuti, le aziende di network marketing americane sono obbligate a preparare dei report annuali sui guadagni dei loro distributori. Analizzando questi report, ho mostrato una realtà che non è piaciuta ad alcuni networker - soprattutto a quelli che guardano il mondo con i paraocchi, che ragionano in modo rigido e non si rendono conto che con il tempo i mercati evolvono e, di conseguenza, quel sistema di lavoro che negli anni '80 dava degli eccellenti risultati oggi arranca seriamente, e domani potrebbe persino causare il collasso dell'intera industria del network marketing. L'idea di questo video, quindi, è chiarire quali sono i problemi critici dell'intera industria non solo del multilevel marketing ma di tutta la vendita diretta - e questi problemi emergono chiaramente dai report che ho già analizzato. Iniziamo dopo la sigla… Perché ho deciso di registrare anche questo video, se penso di essere stato chiaro anche nei precedenti? Dopo aver ricevuto un commento piuttosto duro su Facebook riguardo al report di Amway, mi sono reso conto che ci sono persone così fanaticamente legate a un marchio - in questo caso, a una determinata azienda di network marketing - che percepiscono anche la più piccola critica come una minaccia enorme… e smettono completamente di ragionare.***Accedi al training gratuito theNetworkFormula per scoprire quali sono i 3 pilastri per costruire un business di network marketing stabile e duraturo: https://rebrand.ly/formula-podcast ***

    BRANDY | Storie di Brand Daily Show
    Perché ci sono sempre gli stessi dessert?

    BRANDY | Storie di Brand Daily Show

    Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 6:35


    Dolcino? Ma perché perché nei ristoranti ci sono sempre gli stessi dolci? Cheesecake, tortino al cioccolato, TIRAMISÙ! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    il posto delle parole
    Antonello Barone "Molise a due voci"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Dec 29, 2025 20:36


    Antonello Barone"Molise a due voci"Tra denuncia e speranzaIntervista a Lino Del CioppoIanieri Edizioniwww.ianieriedizioni.comIn un viaggio tra denuncia e speranza, Molise a due voci esplora le sfide e le opportunità di una regione che rischia di scomparire, ma che può ancora reinventarsi.Attraverso l'intervista a Lino Del Cioppo, imprenditore molisano di successo, il libro racconta il coraggio di tornare alle radici, di investire in un territorio spesso dimenticato, e di trasformare la provincia in un laboratorio di innovazione e crescita.Dalla crisi demografica alla fuga dei giovani, dalla sanità in difficoltà alla mancanza di infrastrutture, il Molise diventa il simbolo di un Sud Italia che cerca riscatto.Ma non è solo un racconto di problemi: è una guida pratica per chi vuole tornare, investire e costruire un futuro diverso.È un invito all'invasione, alla scoperta di una terra che ha ancora tanto da offrire.Con uno sguardo lucido e appassionato, Antonello Barone e Lino Del Cioppo ci conducono in un dialogo che intreccia storie personali, analisi economiche e visioni di sviluppo. Un libro che parla di radici, di comunità e di un futuro possibile.Perché il Molise non è solo una regione: è una sfida, un'opportunità, un sogno da realizzare.Antonello Barone è un professionista in public affairs e comunicazione politica, istituzionale e ambientale. Ha ideato e dirige il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, evento che ogni anno riunisce in riva all'Adriatico menti illuminate per ragionare sul futuro dell'Occidente.Ha avuto l'opportunità di intervistare “faccia a faccia” molti protagonisti del dibattito pubblico nazionale, tra cui Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Pier Ferdinando Casini, Alec Ross.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale
    279. Perché (forse) ci sarà un crollo nel 2026?

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale

    Play Episode Listen Later Dec 29, 2025 28:08


    Naviga in totale sicurezza con ⁠⁠⁠⁠NordVPN⁠⁠⁠⁠ #adv In questo episodio analizziamo perché il 2026 ha buone chance di vedere una correzione significativa dei mercati. Non parliamo di previsioni sensazionalistiche o “bolle” immaginate: ci concentriamo su ciò che la statistica ci dice guardando 75 anni di rendimenti dell'S&P 500, cicli presidenziali, cali intra-year e durata media dei bull market. Raccontiamo perché il ritorno medio del mercato è rarissimo, perché anni come il 2025 assomigliano a pattern già visti in passato, come funziona davvero il concetto di base rate e perché ignorarlo porta a stime completamente distorte. E soprattutto spieghiamo qual è l'unica previsione sensata che un investitore può fare sul breve periodo, senza cadere nelle trappole delle profezie macro. Una produzione Corax.

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    ESSERE o STARE? Impara le Differenze in Italiano

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Dec 28, 2025 28:08


    Qual è la differenza tra ESSERE e STARE? Questi due verbi sembrano simili, ma hanno funzioni e significati molto diversi. In questa guida completa imparerai a distinguerli e a usarli correttamente, con tantissimi esempi pratici, espressioni idiomatiche e gli errori più comuni da evitare. ESSERE vs STARE: Come e Quando Usarli? Quando Usi il Verbo ESSERE Il verbo ESSERE è molto più frequente in italiano rispetto a STARE. Lo utilizzi in tantissime situazioni diverse e rappresenta il verbo principale per descrivere stati, condizioni e caratteristiche. 1. Esistenza Quando vuoi comunicare che qualcosa o qualcuno esiste in un determinato luogo, usi ESSERE nelle forme c'è (per il singolare) e ci sono (per il plurale). EsempioSpiegazioneC'è un problema con il computer.Esiste un problema (singolare)Ci sono molti turisti in piazza.Esistono molti turisti (plurale)Non c'è nessuno in casa.Non esiste nessuna persona 2. Possesso Quando vuoi indicare che qualcosa appartiene a qualcuno, usi ESSERE. EsempioSpiegazioneQuesta borsa è mia.La borsa appartiene a meQuei libri sono di Marco.I libri appartengono a MarcoDi chi è questo ombrello?Domanda sul possesso 3. Origine e Nazionalità Quando vuoi esprimere da dove viene una persona o qual è la sua nazionalità, usi ESSERE seguito da un aggettivo di nazionalità o dalla preposizione "di" + luogo. EsempioStrutturaLaura è italiana.ESSERE + aggettivo di nazionalitàI miei nonni sono messicani.ESSERE + aggettivo di nazionalitàSono di Roma, e tu?ESSERE + di + città/luogo 4. Professione Quando vuoi indicare il lavoro o l'occupazione di una persona, usi ESSERE seguito direttamente dalla professione. Attenzione: in italiano non si usa l'articolo prima della professione! Corretto Errato Mio padre è architetto.Mio padre è un architetto.Siamo studenti universitari.Siamo degli studenti universitari.Da grande voglio essere veterinaria.Da grande voglio essere una veterinaria. 5. Descrizione di Qualità Quando vuoi descrivere le caratteristiche di una persona, un oggetto, un luogo o qualsiasi altra cosa (aspetto fisico, carattere, sapore, temperatura...), usi ESSERE. EsempioTipo di DescrizioneMarco è simpaticissimo.CarattereQuesta pizza è deliziosa!SaporeIl film è noioso.QualitàL'acqua è fredda.TemperaturaLa tua casa è enorme!Dimensione 6. Emozioni e Stati d'Animo Quando vuoi esprimere come ti senti emotivamente o descrivere lo stato d'animo di qualcuno, usi ESSERE. Questo è un punto fondamentale che spesso confonde gli studenti ispanofoni! EsempioEmozione/Stato d'AnimoSono felice di vederti!FelicitàPerché sei così nervoso oggi?NervosismoSiamo preoccupati per l'esame.PreoccupazioneEra triste perché il suo gatto era malato.Tristezza 7. Stato di Luoghi e Oggetti Quando vuoi descrivere la condizione in cui si trova un luogo o un oggetto (aperto/chiuso, acceso/spento, pieno/vuoto...), usi ESSERE. La porta è aperta o chiusa? Il supermercato è chiuso la domenica. La strada è buia, accendi i fari! Il ristorante era pieno, non c'era neanche un tavolo libero. 8. Posizione Ecco un punto cruciale! Quando vuoi indicare dove si trova qualcosa o qualcuno, in italiano standard usi ESSERE. EsempioContestoDove sei? — Sono in ufficio.Posizione di una personaRoma è nel Lazio.Posizione geograficaLe chiavi sono sul tavolo.Posizione di un oggettoIl bagno è in fondo al corridoio.IndicazioniScusa, sai dov'è la fermata dell'autobus?Richiesta di informazioni Quando Usi il Verbo STARE Il verbo STARE ha usi più specifici e limitati rispetto a ESSERE. È fondamentale conoscerli per evitare errori comuni. 1. Salute e Condizione Generale Quando vuoi chiedere o rispondere riguardo alla salute o alla condizione generale di una persona, usi STARE. Questa è probabilmente una delle prime cose che impari in italiano! DomandaRispostaCome stai?Sto bene, grazie!Come sta tua madre?Sta meglio, grazie.Come state?Non sto molto bene oggi, ho mal di testa. 2. Posizione Fisica del Corpo Quando vuoi descrivere la posizione fisica che il corpo di una persona sta assumendo (seduto, in piedi, sdraiato...), puoi usare STARE. Sto seduta da tre ore, ho mal di schiena! Il dottore mi ha detto di stare sdraiato. Preferisco stare in piedi, grazie. La Sfumatura tra "Sono Seduto" e "Sto Seduto" Puoi dire sia sono seduto sia sto seduto, ma con una piccola differenza importante: FormaSignificatoEsempioSono sedutoDescrivi semplicemente la tua posizione, una condizioneSono seduto sulla panchina.Sto sedutoÈ una scelta attiva, un'azione volontariaSto seduto perché mi fanno male le gambe. Immagina questa scena: sei sull'autobus, vedi una signora anziana e le offri il posto. Lei risponde: "No, grazie, sto in piedi perché scendo tra poco." In questo caso, lei sta scegliendo di rimanere in piedi, non sta semplicemente descrivendo la sua posizione. 3. Permanenza in un Luogo Quando vuoi esprimere che qualcuno rimane o trascorre del tempo in un determinato luogo, usi STARE come sinonimo di RIMANERE o RESTARE. EsempioSignificatoStasera sto a casa, sono stanca.= resto a casaQuest'estate stiamo in montagna per due settimane.= restiamo in montagnaQuanto tempo state in Italia?= quanto tempo rimanete La Differenza Fondamentale tra "Sono a Casa" e "Sto a Casa" Se un'amica ti chiama e dice: FraseSignificato"Sono a casa di mia sorella."Semplicemente si trova lì in quel momento (posizione)"Sto a casa di mia sorella."Sta trascorrendo del tempo lì, magari è ospite per il weekend 4. Comportamento (Imperativo) Quando vuoi dire a qualcuno come deve comportarsi o invitarlo ad assumere un certo atteggiamento, usi STARE, soprattutto nella forma imperativa. EsempioContestoStai zitto!Ordine di tacere (un po' maleducato!)State attenti quando attraversate!Invito alla prudenzaSta' calmo, risolviamo tutto.Invito a mantenere la calmaBambini, state buoni!Richiesta di comportarsi bene 5. Adattamento e Vestibilità Quando vuoi esprimere che un vestito, un colore o un accessorio è adatto a qualcuno o gli dona, usi STARE. EsempioSignificatoQuel colore ti sta benissimo!Il colore ti dona moltoQuesti pantaloni mi stanno stretti.I pantaloni non hanno la taglia giustaCome mi sta questo cappello?Domanda sull'adattamentoQuella giacca non ti sta bene, provane un'altra.La giacca non è adatta 6. Capacità e Contenimento Un uso che molti studenti non conoscono! Quando vuoi indicare che c'è spazio sufficiente per contenere qualcosa o qualcuno, usi STARE. EsempioContestoIn questa macchina ci stanno cinque persone.Capacità di un veicoloTutti questi vestiti non ci stanno nella valigia!Spazio insufficienteNel frigorifero non ci sta più nulla, è strapieno!Capacità esauritaQuante persone ci stanno in questo ascensore?Domanda sulla capacità 7. Le Due Strutture Grammaticali Fondamentali con STARE Il verbo STARE è fondamentale in due costruzioni grammaticali molto usate in italiano. STARE + GERUNDIO (Presente Progressivo) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione in corso di svolgimento, qualcosa che sta succedendo proprio in questo momento. Funziona anche al passato! TempoEsempioPresenteCosa stai facendo? — Sto cucinando.PresenteNon posso parlare, sto guidando.PresenteShhh! Il bambino sta dormendo.Passato (imperfetto)Cosa stavi facendo quando ti ho chiamato? — Stavo dormendo! STARE PER + INFINITO (Futuro Imminente) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione che succederà tra pochissimo tempo. EsempioSignificatoIl treno sta per partire, corri!Il treno partirà tra pochissimoSto per addormentarmi, sono esausto.Mi addormenterò da un momento all'altroSta per piovere, prendi l'ombrello!Pioverà tra poco ESSERE o STARE con lo Stesso Aggettivo? Ci sono alcuni aggettivi che puoi usare sia con ESSERE che con STARE, ma il significato cambia. Vediamo i casi più comuni e le sfumature di significato. Tranquillo FormaSignificatoMarco è tranquillo. Marco è una persona calma di carattere, è una sua qualità permanenteStai tranquillo!Calmati! Non preoccuparti! È un invito a comportarsi in un certo modo Attento FormaSignificatoLucia è molto attenta.Lucia è una persona attenta in generale, è una sua caratteristicaSta' attento!Fai attenzione adesso! Stai per fare qualcosa di pericoloso! Zitto FormaSignificatoPerché sei così zitto oggi?Perché non parli? Sei silenzioso (descrizione)Stai zitto!Smetti di parlare! Taci! (ordine sul comportamento) Fermo FormaSignificatoLa macchina è ferma.La macchina non si muove, descrivo il suo statoStai fermo!Non muoverti! (ordine) Pronto Questo caso è particolarmente interessante! FormaSignificatoEsempio ContestualizzatoSono pronto.Ho finito di prepararmi, descrivo la mia condizione attuale"Sei pronto?" — "Sì, sono pronto, possiamo andare."Stai pronto!Preparati! Sta per succedere qualcosa! È un avvertimento"Stai pronto che arrivo!" (giocando a nascondino) ESSERE e STARE al Passato Come funzionano questi verbi al passato? Ecco una cosa interessante: al passato prossimo, ESSERE e STARE condividono lo stesso participio passato: "stato"! Questo può creare confusione, ma le differenze di significato rimangono. ESSERE al Passato Usi ESSERE al passato per descrivere condizioni, stati ed emozioni nel passato. EsempioTempo VerbaleUsoIeri ero molto stanco.ImperfettoDescrizione di uno statoLa festa è stata bellissima!Passato prossimoGiudizio su un eventoQuando ero piccola, ero molto timida.ImperfettoCaratteristica nel passato STARE al Passato Usi STARE al passato per indicare la salute, la permanenza in un luogo, o il comportamento nel passato. EsempioSignificatoCome sei stato alla festa?Come ti sei trovato? Ti sei divertito?Ieri sono stato a casa tutto il giorno.

    Daily Cogito
    Perché la SCUOLA non ti insegna a RAGIONARE: come sopravvivere in un mondo di ILLOGICI

    Daily Cogito

    Play Episode Listen Later Dec 26, 2025 57:47


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    Power Pizza
    363: Lo Sgondo

    Power Pizza

    Play Episode Listen Later Dec 26, 2025 58:13


    Il VERO Spirito del Natale erano: Ansia & Pessimismo Cronici

    Ravenous Fashion Podcast
    Moda e collaborazione sistemica con la Fondazione Pistoletto

    Ravenous Fashion Podcast

    Play Episode Listen Later Dec 26, 2025 59:03


    In questa puntata di Ravenous Fashion Podcast entriamo nel cuore della moda come sistema. Lo facciamo insieme alla Fondazione Pistoletto, da anni laboratorio vivo di dialogo tra arte, moda, impresa e sostenibilità.Il focus dell'episodio è CirculART, il progetto del dipartimento moda di Cittadellarte che mette attorno allo stesso tavolo artisti, designer e aziende per ripensare la filiera fashion in chiave circolare, trasparente e radicalmente collaborativa. Perché le belle idee senza l'attenzione giusta spesso rimangono inascoltate e siamo pieni in Italia di talenti che non hanno valvole di sfogo a causa di una rete di supporto che manca. È ora di cambiare!A guidarci è Olga Pirazzi, direttrice del Fashion Office di Cittadellarte, con cui parliamo di responsabilità condivisa, progettazione sistemica e del ruolo culturale della moda quando smette di guardare solo a se stessa. Spazio anche al digital product passport, sviluppato insieme a Temera, come strumento concreto per rendere la sostenibilità misurabile, leggibile e verificabile lungo tutta la supply chain.Una conversazione per chi è stanco del greenwashing e vuole capire come arte, tecnologia e moda possano lavorare insieme per costruire ecosistemi, non solo collezioni.Se credi nella responsabilità progettuale questa è la puntata per te, anzi la dedico a ogni professionista del mondo moda come augurio per un 2026 che vada verso questa direzione!Dove puoi trovare la Fondazione Pistoletto:Sito Web: https://cittadellarte.it/itSede Fisica: Via Serralunga 27, 13900 BiellaInstagram: @cittadellarte e FacebookIl libro citato da Olga Pirazzi durante la puntata: Il futuro della natura - Giulio BoccalettiNel caso non ci conoscessimo piacere, mi chiamo Beatrice e e mi trovi su Instagram a: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠@ravenousfashionpodcast⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Ti piace la nuova sigla? Si chiama The Best Jazz Club In New Orleans ed è stata creata dal talentuoso Paolo Argento, lo trovi ⁠⁠qui⁠⁠ e ⁠⁠qui⁠⁠.Infine, se ti è piaciuta questa puntata, ti invito a iscriverti al canale e, se stai ascoltando l'episodio su Spotify o Apple Podcast, a lasciare una recensione a cinque stelline :)Un abbraccio,B.

    Il podcast del disagio
    "No, grazie, a Capodanno no."

    Il podcast del disagio

    Play Episode Listen Later Dec 26, 2025 96:09


    Consueta puntata per esorcizzare una delle più odiose ricorrenze che il genere umano abbia mai inventato:Il Capodanno. Perchè bisogna per forza far qualcosa? Perchè bisogna celebrare come se non ci fosse un domani? Il primo dell'anno di solito siamo tanto disagiate quanto il 31 dicembre. *Seguici su IG :⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Il Podcast del Disagio⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ e sul ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Tubo del Disagio⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Il podcast del disagio è condotto e ideato da ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Vee Tridente ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Co-host e editing ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Francesca Faralli ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Sigla di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Mattia Ceci⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

    MONDOSERIE. Il podcast
    Modern Family: famiglie d'oggi in una sitcom reazionaria | Nuovi classici

    MONDOSERIE. Il podcast

    Play Episode Listen Later Dec 26, 2025 21:06


    Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.A dispetto del proprio titolo, Modern Family è una sitcom sostanzialmente reazionaria, e quindi perfetta per l'intrattenimento natalizio. Perché nei 250 episodi delle sue 11 stagioni, in onda con enorme successo tra il 2009 e il 2020 (oggi su Disney+), la messa in scena della famiglia che costruisce non ha il coraggio, o l'anticonformismo, o neppure la “modernità” che il titolo sembra promettere. Intendiamoci: è uno show fatto benissimo, spesso divertente, che nella sua corsa ha raccolto ben 22 Emmy e che si può guardare con piacere. Ma resta un piacere dopolavoristico, superficiale, impalpabile - il canto del cigno di un'idea di famiglia che nella realtà non esiste più. “Nuovi classici”: il podcast a due voci di Mondoserie su show che diventano fenomeni immediati.Leggi il nostro approfondimento su Modern Family: https://www.mondoserie.it/modern-family/Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale
    278. Il Canto dei Mercati: una Storia di Natale su chi non voleva investire

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale

    Play Episode Listen Later Dec 25, 2025 35:23


    Naviga in totale sicurezza con ⁠⁠⁠⁠NordVPN⁠⁠⁠⁠ #adv In questo episodio speciale di Natale, The Bull cambia tono e formato per raccontare una storia. “Il Canto dei Mercati” è una fiaba finanziaria ispirata a Dickens, pensata per chi ha sempre rimandato l'idea di investire. Attraverso il viaggio di Massimo Sul Conto e l'incontro con i fantasmi dei mercati passati, presenti e futuri, l'episodio affronta in modo narrativo e accessibile i grandi temi della finanza personale: inflazione, rischio, investimento, immobiliare, ETF, tempo e rimpianto. È una storia che parla di paura, immobilismo e illusioni di sicurezza, ma anche di consapevolezza, pianificazione e libertà. Perché non investire non è una scelta neutrale: è una decisione che ha un costo, spesso invisibile per anni, ma enorme nel lungo periodo. Un episodio da ascoltare (o far ascoltare) a chi pensa che “la finanza non faccia per lui”, ma vuole capire davvero cosa significa costruire il proprio futuro. Prodotto e distribuito da Corax.

    Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis
    Ep. 210 - Ci ricordiamo ancora che anche noi siamo stati bambini?

    Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis

    Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 17:05


    In questo episodio ti propongo una domanda semplice solo in apparenza: quanto ci ricordiamo davvero di com'era stare dall'altra parte?Parliamo di cosa succede quando, diventando adulti e genitori, perdiamo il contatto con il peso emotivo dell'infanzia e iniziamo a guardare i nostri figli solo con occhi “grandi”, efficienti, razionali.E di quanto cambia la relazione quando torniamo a ricordare che anche per noi, un tempo, le cose piccole erano enormi.All'interno dell'episodio trovi anche un esercizio guidato, positivo e gentile, per ritrovare sensazioni di sicurezza, lentezza e valore che forse oggi sottovalutiamo, ma che per i bambini contano tantissimo.Un invito a tornare sintonizzati, più che corretti.Perché i nostri figli non hanno bisogno di adulti che sanno tutto, ma di adulti che si ricordano.**Se hai bisogno di idee per un regalo LAST MINUTE, ti ricordo che con il codice "PODCAST" hai il 10% di sconto su tutti i miei corsi: https://elenacortinovis.thinkific.com/

    Dear Alice
    Vuoi di più ma ti senti in colpa? Il paradosso che sabota la tua crescita

    Dear Alice

    Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 17:26


    Ti sei mai chiesta se volere di più significhi essere insoddisfatta?O se essere grata per ciò che hai voglia dire smettere di crescere?In questo episodio ti accompagno dentro uno dei paradossi più profondi della crescita personale: tenere insieme il desiderio di migliorare e la gratitudine per il presente, senza scegliere uno a scapito dell'altro.– Perché volere di più non è sempre sinonimo di insoddisfazione– Come smettere di rimandare la felicità a un “quando andrà meglio”– La trappola del vivere sempre nel futuro e perché non funziona– In che modo puoi coltivare sogni e progettualità senza perdere il presente– Come creare una tensione sana tra ciò che è e ciò che può diventareForse la crescita non sta nello scegliere tra gratitudine e ambizione, ma nell'imparare a farle convivere.Se questo episodio ti è stato utile, condividilo e lascia una recensione.

    il posto delle parole
    Fiorenza Pistocchi "Il passato degli angeli"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 15:43


    Fiorenza Pistocchi"Il passato degli angeli"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itIn una grigia giornata di pioggia, un inquietante crocevia di violenze sconvolge un angolo dei quartieri orientali di Milano. Ma sulla moderna babele di lingue e di volti e sulle acque scure dei Navigli, gli aironi volano come sempre. Insieme agli angeli.Il commissario Diego Perego è stato trasferito da Lambrate al commissariato di Villa San Giovanni.  Fare il commissario in una realtà complessa, fatta di convivenza forzata fra etnie, culture e tradizioni differenti, quando si deve combattere già all'interno della centrale della Polizia, ancora prima di scendere in strada, è difficile. Ma non è semplice nemmeno essere un'ex detenuta, con un passato doloroso tra droga e prostituzione, con una figlia piccola e una vita normale da costruire: la bella creola Linette è dotata di percezioni straordinarie; infatti, toccando le persone intuisce il loro stato, vede che cosa è loro successo.In via Padova si può morire per un paio di scarpe firmate o in una rissa tra baby gang. In un appartamento nella zona di via Padova viene trovato un uomo morto: un pittore disabile, picchiato e strangolato. Il commissario Perego dovrà indagare tra ladre di libri, cadavere mummificati, strozzini e singolari ricevute di pagamento. Un intrecciarsi di vite e di colpe, di sangue fresco e di ferite del passato che ritorna, raccontato dal di dentro, nella tradizione del noir milanese, sullo sfondo di una affascinante metropoli incupita dalla pioggia.Con questo romanzo si conclude la trilogia dedicata a Linette e al commissario Perego, una sorta di “trittico di periferia” in cui gli “angeli” sono un elemento essenziale. Perché, se non esistessero gli angeli, quello sarebbe davvero un mondo perduto, in cui è impossibile amare.    Fiorenza Pistocchi è nata a Savona e attualmente risiede a Pioltello, nel milanese. Per Neos Edizioni ha pubblicato la serie di sei gialli ambientati a Noli (Savona), con protagonista Vincenzo Russo, giovane vigile urbano, poi detective di polizia. Nel 2018 è uscito il suo romanzo a sfondo storico Il cuore tenace della lavanda, ambientato a cavallo della prima guerra mondiale, seguito nel 2019 da I colori del buio, ambientato a Pioltello nel periodo della deportazione. Nel 2021 ha pubblicato il primo romanzo del trittico giallo/noir ambientato nei quartieri est di Milano, Il tocco del piccolo angelo, seguito nel 2022 da Angeli su fondo nero. Sempre per Neos Edizioni è stata curatrice delle sei antologie della collana Natale a Milano, e delle due della collana Milanoè: Libro Rosa, 2022, dedicata alle donne milanesi e Città di quartieri, 2025, sul mosaico del contesto urbano. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro

    In questo episodio ci fermiamo a riflettere su come risignificare una delle feste più cariche di aspettative, tradizioni e – a volte – tensioni emotive. Natale può essere un momento di gioia, ma anche di solitudine, di confronto con ciò che manca, di forzature familiari e rituali svuotati. Cosa succede se ci concediamo il permesso di vivere il Natale in modo diverso? Se lasciamo andare l'obbligo e ascoltiamo davvero cosa ci serve?Confini, desideri autentici, riti alternativi e piccoli gesti di cura possono trasformare queste giornate in qualcosa di più vero, più vicino a chi siamo oggi. Non ripetere per inerzia, ma scegliere con intenzione. Perché ogni festa può diventare occasione di presenza, anche se — o proprio perché — non assomiglia a nessun'altra.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com

    Notizie a colazione
    Lun 22 dic | Donald Trump "fuori controllo", perché c'è chi inizia a preoccuparsi

    Notizie a colazione

    Play Episode Listen Later Dec 22, 2025 10:16


    Donald Trump è fuori controllo. Anche i collaboratori più stretti del presidente americano cominciano a mormorarlo nei corridoi della Casa Bianca. Oggi vediamo cosa è successo negli ultimi giorni Oltreoceano e perché c'è chi inizia a preoccuparsi. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
    315 - Perché quando da noi è inverno, in Australia invece è estate?

    Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

    Play Episode Listen Later Dec 22, 2025 11:39


    Primavera, estate, autunno, inverno: le stagioni scandiscono la nostra vita. Ma perché esistono? E chi decide quando iniziano e finiscono? In questo video rispondiamo a una domanda che spesso diamo per scontata: perché ci sono le stagioni. Scopriremo, insieme a Giorgia Giulia, che non dipendono dalla distanza tra la Terra e il Sole, ma dall'inclinazione dell'asse terrestre, di circa 23,5 gradi, e dal modo in cui il nostro pianeta orbita attorno al Sole nel corso dell'anno. Vedremo cosa succede quando l'emisfero nord o sud è inclinato verso il Sole, come cambiano la durata del giorno e della notte e perché questo dà origine alle stagioni, ai solstizi e agli equinozi. E capiremo anche perché, nelle zone equatoriali e ai poli, le stagioni non sono quattro come da noi. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Passa dal BSMT
    ANTONINO CANNAVACCIUOLO | Una Masterclass sulla vita! | Passa dal BSMT _ S05E26

    Passa dal BSMT

    Play Episode Listen Later Dec 22, 2025 77:01


    Siete pronti per una puntata da tre stelle Michelin? Ebbene sì, Antonino Cannavacciuolo è passato dal BSMT. Chef pluristellato, imprenditore e volto televisivo amatissimo, Cannavacciuolo ha cambiato il modo di raccontare la cucina in Italia, portando rigore, emozione e identità popolare al grande pubblico. Dalle origini a Vico Equense alle stelle Michelin, ha costruito un percorso fatto di sacrificio, disciplina e visione. Con i suoi ristoranti, i riconoscimenti internazionali e programmi come Cucine da incubo e MasterChef Italia, ha reso la grande cucina accessibile senza mai banalizzarla, trasformando il mestiere dello chef in un racconto umano prima ancora che tecnico. Al BSMT abbiamo parlato di cucina e impresa, di leadership, di soddisfazioni, di sogni, di cosa significa guidare una squadra e restare sempre fedeli alla propria idea e identità. E per una volta Antonino ha messo da parte il ruolo pubblico, raccontando passaggi personali del suo percorso: la pressione, la responsabilità, il rapporto con il lavoro e con la famiglia, e il prezzo che ogni scelta comporta. Ne è nata una conversazione sincera e preziosa, che permette di conoscere davvero l'uomo dietro lo chef. Perché prima delle stelle, dei numeri e dei format, c'è una storia fatta di fatica, coraggio, personalitá e verità. Buona visione! ___________________ 00:00 INTRO 3:28 LA MAGLIA NUMERO 10 DI MARADONA 7:26 ESSERE UN GIUDICE DI MASTER 15:56 IL RAPPORTO CON IL PADRE E I FIGLI 21:46 ESPERIENZE DOPO L'ALBERGHIERO 23:43 GLI INSEGNAMENTI DEI GRANDI DELLA CUCINA ITALIANA 29:08 I PRIMI COMPITI IN CUCINA 32:50 PERCHÉ LA CUCINA ITALIANA È PATRIMONIO DELL'UNESCO? 37:28 LA FORMAZIONE IN FRANCIA 40:05 IL PIATTO PIÙ RICHIESTO DI ANTONINO CANNAVACCIUOLO 41:25 GLI INIZI A VILLA CRESPI 45:24 DA ZERO ALLE TRE FORCHETTE 54:49 L'AMORE CON CINZIA 58:34 MASTERCHEF E IL CORTEGGIAMENTO PER “CUCINE DA INCUBO” 1:03:14 COME NASCE LA FISICITÀ di ANTONINO 1:06:45 SALUTI FINALI Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Zuppa di Porro
    Putin vuole incontrare Macron? Ecco perché

    Zuppa di Porro

    Play Episode Listen Later Dec 22, 2025 18:22


    Zuppa di Porro del 22 dicembre 2025: rassegna stampa quotidiana

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Parla Italiano DAVVERO: Le Frasi Comuni che gli Italiani Usano Ogni Giorno

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Dec 21, 2025


    Quando parli italiano, conoscere le espressioni giuste per ogni situazione è fondamentale quanto sapere la grammatica. Questo articolo ti mostra più di 70 frasi essenziali che gli italiani usano ogni giorno nelle conversazioni normali. Imparerai le espressioni pratiche per salutare, ringraziare, scusarti, chiedere aiuto e molto altro. 50+ Frasi Comuni da Usare in Conversazione in Italia Fase 1: Iniziare una Conversazione L'Importanza delle Domande Aperte Per iniziare bene una conversazione, devi usare domande aperte. Cosa significa? Sono domande che invitano l'altra persona a parlare e a raccontare qualcosa, non solo a dire "sì" o "no". Domande da evitare (sono troppo chiuse): 1. "Tutto bene?" 2. "Va tutto ok?" 3. "Sta bene?" (formale con Lei) Queste domande portano solo a risposte brevi come "sì" o "no", e poi la conversazione si blocca. Domande migliori (aprono la conversazione): 4. "Che mi racconti?" 5. "Come procede?" 6. "Come sta?" (formale) Con queste domande, l'altra persona deve raccontare qualcosa e parlare di più. Se vuoi davvero invitare qualcuno a parlare, usa queste espressioni molto utili: 7. "Che c'è di nuovo?" / 8. "Novità?" Queste sono perfette perché dicono "Raccontami tutto quello che è successo!" Fase 2: Rispondere Quando Ti Chiedono Come Stai Quando qualcuno ti chiede "Come stai?", devi scegliere la risposta giusta per la situazione. Risposte Positive 9. "Bene, grazie!" 10. "Tutto bene!" 11. "Benissimo!" 12. "Sto bene, e tu?" 13. "Alla grande!" (registro informale, significa "molto bene") Usa queste espressioni quando stai bene e vuoi comunicarlo. Risposte Neutre o Moderatamente Negative Attenzione: nei libri di italiano trovi sempre "così così", ma gli italiani quasi mai lo usano davvero! Ecco cosa dicono invece: 14. "Non troppo male" (vuol dire "non sto benissimo, ma va bene così") 15. "Boh, non benissimo" ("boh" mostra che non sei sicuro) 16. "Mah..." (dici solo questo con faccia perplessa – dice tutto senza parole!) 17. "Potrebbe andare meglio" (modo gentile per dire "non sto benissimo") 18. "Non è il massimo" (significa che le cose non vanno molto bene) 19. "Non è un disastro, ma potrebbe andare meglio" (versione più completa e onesta) Fase 3: Ringraziare Dire grazie è molto importante in italiano. Puoi usare espressioni diverse a seconda della situazione e di quanto formale vuoi essere. Espressioni di Ringraziamento 20. "Grazie!" (la forma base, sempre corretta) 21. "Grazie mille!" 22. "Grazie tante!" 23. "Ti ringrazio" / "La ringrazio" (più sincero e personale) 24. "Sei troppo gentile!" / "È troppo gentile!" (quando qualcuno è molto gentile con te) 25. "Non dovevi!" (quando ricevi un regalo inaspettato) Fase 4: Rispondere a "Grazie" In italiano, quando qualcuno ti dice "grazie", devi sempre rispondere! Non puoi restare in silenzio, altrimenti sembra scortese. Risposte Appropriate ai Ringraziamenti 26. "Prego!" (la più usata in tutta Italia) 27. "Di niente!" 28. "Figurati!" (informale) 29. "Si figuri!" (formale) 30. "Il piacere è tutto mio" (molto educato ed elegante) 31. "Non c'è problema!" / "Tranquillo!" (molto casual) Fase 5: Scusarsi e Rispondere alle Scuse Tutti dobbiamo chiedere scusa qualche volta – quando arriviamo in ritardo, facciamo un errore o creiamo un problema. Ecco come farlo: Formulare le Scuse 32. "Scusa!" / "Scusi!" (formale) 33. "Mi dispiace tanto!" 34. "Scusami per il ritardo" / "Mi scusi per il ritardo" (formale) 35. "Chiedo scusa" (più formale) 36. "Perdonami!" / "Mi perdoni!" (formale) Quando qualcuno si scusa con te, devi rispondere anche qui! Accettare le Scuse 37. "Non ti preoccupare!" / "Non si preoccupi!" (formale) 38. "Non fa niente!" / "Figurati!" 39. "Nessun problema!" Fase 6: Chiedere Aiuto o Informazioni Quando hai bisogno di aiuto, è meglio usare il condizionale ("potresti", "potrebbe") per essere più educato. Rende la richiesta meno diretta. Formulare Richieste di Aiuto 40. "Potresti indicarmi la strada per...?" 41. "Potrebbe indicarmi la strada per...?" (formale) 42. "Potresti darmi una mano?" (informale) 43. "Potrebbe darmi una mano?" (formale) 44. "Potresti/Potrebbe aiutarmi, per favore?" Nota importante: "Darmi una mano" è un'espressione che significa semplicemente "aiutarmi". Gli italiani la usano moltissimo! Fase 7: Rispondere a una Richiesta di Aiuto Quando qualcuno ti chiede aiuto, le tue risposte dipendono da una cosa semplice: puoi aiutarlo oppure no? Se Puoi Aiutare 45. "Sì, certo!" 46. "Volentieri!" 47. "Con piacere!" Se Non Puoi Aiutare (o Non Sei Sicuro) 48. "Mi dispiace, non posso aiutarti/aiutarla" 49. "Non ne sono sicuro/a" / "Non ne ho idea" / "Boh!" (molto informale) Fase 8: Offrire Qualcosa e Rispondere a un'Offerta Gli italiani amano offrire caffè, cibo e aiuto! Devi sapere come offrire qualcosa, e anche come accettare o rifiutare in modo educato. Formulare un'Offerta 50. "Ti va un caffè?" / "Le va un caffè?" (formale) 51. "Posso offrirti qualcosa?" / "Posso offrirLe qualcosa?" (formale) 52. "Vuoi/Vuole bere qualcosa?" 53. "Accomodati!" / "Si accomodi!" (per invitare qualcuno a sedersi - formale) Accettare un'Offerta 54. "Sì, grazie!" / "Volentieri!" 55. "Molto gentile, grazie!" 56. "Non mi dispiacerebbe!" (significa "sì, mi piacerebbe") 57. "Perché no?" (modo informale per dire "sì") Rifiutare in Modo Educato 58. "No, grazie, sei/è troppo gentile!" 59. "Grazie mille, ma ho già mangiato/bevuto" 60. "Magari un'altra volta, grazie!" Fase 9: Esprimere Accordo Quando qualcuno dice qualcosa e tu pensi "Esatto! Hai ragione!", come lo dici in italiano? Espressioni di Accordo 61. "Assolutamente!" 62. "Esattamente!" 63. "Verissimo!" 64. "Sono completamente d'accordo (con te/lei)" 65. "Chiaro!" / "Lo ammetto!" (utilizzato particolarmente dai giovani) Curiosità: "Lo ammetto" letteralmente significa "riconoscere qualcosa", ma i giovani lo usano così: "Quel film è bellissimo!" – "Eh sì, lo ammetto!" Come modo per dire "sono d'accordo". Fase 10: Esprimere Disaccordo E se invece NON sei d'accordo? Devi fare attenzione a quanto vuoi essere diretto, in base alla situazione. Formulare il Disaccordo 66. "Non sono d'accordo (con te/Lei)" 67. "Non è il mio modo di vedere le cose" (educato e diplomatico) 68. "Ma stai scherzando?" / "Ma sei pazzo/a?" (attenzione! Molto informale, usa solo con amici stretti!) Fase 11: Esprimere Opinioni in Modo Neutro e Interrompere Educatamente A volte non vuoi essere troppo diretto, oppure devi cambiare argomento senza sembrare scortese. Ecco come fare: Esprimere Incertezza 69. "Forse..." / "Può darsi..." 70. "Dipende..." (molto usato!) 71. "Non saprei..." 72. "Mah, non sono convinto/a" (quando hai dubbi) Interrompere o Cambiare Argomento 73. "Scusa se ti interrompo, ma..." / "Mi scusi se La interrompo, ma..." (formale) 74. "Posso dire una cosa?" 75. "A proposito..." (per cambiare argomento in modo naturale) 76. "Comunque..." (anche questo per cambiare argomento) Nota utile: Gli italiani usano "comunque" e "a proposito" tantissimo! Sono come ponti che ti permettono di passare da un argomento all'altro senza problemi. Fase 12: Concludere e Salutare La conversazione è stata piacevole, ma ora devi andare. Come concludi in modo naturale? Segnalare che Vuoi Concludere 77. "È stato un piacere vederti/vederla" 78. "Beh, credo che sia meglio andare, ho molte cose da fare" Saluti Finali 79. "Ciao!" (informale) 80. "Arrivederci!" / "ArrivederLa!" (formale) 81. "Buona giornata!" 82. "A presto!" (ci vediamo tra giorni o settimane) 83. "A dopo!" / "A più tardi!" (ci vediamo oggi) 84. "Alla prossima!" 85. "Abbi/Abbia cura di te/sé" (molto carino) 86. "Salutami la tua famiglia!" Curiosità interessante: Gli italiani, anche se amano la loro lingua, usano spesso parole inglesi nei saluti! Sentirai molto spesso: 87. "Bye!" / 88. "Bye bye!" Quindi puoi usarlo anche tu senza problemi. Approfondimento: Elementi per una Conversazione Autentica Parlare del Tempo: L'Argomento Preferito degli Italiani Gli italiani adorano parlare del tempo! Ogni conversazione, prima o poi, arriva a questo argomento. È un modo facile per iniziare o continuare una chiacchierata: "Che brutto tempo con questa pioggia, che depressione!" "E da te che tempo fa?" "C'è il sole almeno?" "Qui piove da tre giorni..." Parlare del tempo è considerato un argomento sicuro quando non conosci bene la persona con cui parli. È perfetto per iniziare una conversazione! I Riempitivi: Come Rendere il Tuo Italiano Più Naturale I riempitivi sono piccole parole che gli italiani usano mentre parlano. Non hanno un significato preciso, ma rendono la conversazione più naturale e fluida. Ecco i più comuni: RiempitivoFunzione Comunicativa"Allora..."Iniziare un enunciato o prendere tempo per formulare il pensiero"Dunque..."Funzione analoga a "allora", con registro leggermente più formale"Insomma..."Riassumere o esprimere difficoltà nell'articolazione del pensiero"Cioè..."Riformulare o fornire chiarimenti aggiuntivi"Praticamente..."Semplificare una spiegazione complessa"Tipo..."Introdurre esempi (registro informale giovanile) Esempio di utilizzo integrato: "Allora, praticamente dovrei andare al supermercato, cioè, devo comprare un po' di cose, tipo latte, pane, insomma, le cose base!" Vedi? Suona immediatamente più italiano! Non usarne troppi, ma qualcuno qua e là ti farà sembrare più naturale.

    Happy Daily di Giusi Valentini
    Anno nuovo: Come voglio iniziare il 2026

    Happy Daily di Giusi Valentini

    Play Episode Listen Later Dec 20, 2025 21:53


    Trovi un DONO nel podcast e qui sotto. Per dirti GRAZIE, per questo 2025 insieme.  Nell'ultimo episodio dell'anno, voglio parlarti da un luogo intimo e pieno. È un momento di trasformazione profonda per me: personale, autentica, diversa da tutto ciò che ho vissuto finora. Non è stato un anno semplice.  Ho attraversato smarrimento, confusione, domande scomode.  Ho perso la mia visione per un periodo, e ti racconto cosa mi ha permesso di ritrovarla. Un lavoro interiore coraggioso, un nuovo percorso di coaching e la scelta di riallinearmi completamente con la donna che sono oggi.  Non con quella che ero, non con quella che "avrei dovuto essere". Perché quando ti riallinei, succede qualcosa. La vita ti risponde in modo diverso. Arrivano persone nuove, nuove opportunità, più amore, più abbondanza. Non perché fai di più… ma perché sei più vera. In questo episodio ti porto dentro questo cambiamento. Nella mia nuova frequenza, nella mia nuova visione, nel modo in cui scelgo di vivere il 2026. Parliamo di cosa significa creare la propria vita alle proprie condizioni, riscrivere le proprie regole, onorare la propria verità.   E se mentre ascolti senti che anche tu sei pronta a fare un salto, a lasciare un anno con chiarezza e ad aprirne uno nuovo con direzione, allora quello che sto per dirti è per te.

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Verbi PARASINTETICI in Italiano: Elenco, Esempi e Spiegazione

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Dec 18, 2025


    Ti è mai capitato di chiederti perché diciamo "imbiancare" e non semplicemente "biancare"? O perché esiste il verbo "allargare" ma non "largare"?I verbi parasintetici sono un argomento che probabilmente non hai mai studiato a scuola, ma che usi tutti i giorni senza saperlo. Imparerai come si formano, come riconoscerli e, soprattutto, perché sono così importanti per arricchire il tuo italiano e parlare in modo più naturale e preciso. I VERBI PARASINTETICI: abbellire, irrobustire, arrossire... Che Cos'è un Verbo Parasintetico? I verbi parasintetici sono verbi che si formano aggiungendo contemporaneamente un prefisso all'inizio e un suffisso alla fine di una parola base, che può essere un nome o un aggettivo. La parola chiave è proprio "contemporaneamente": significa che né la parola con solo il prefisso, né la parola con solo il suffisso esistono in italiano. Entrambi gli elementi devono essere aggiunti insieme perché il verbo abbia senso. Facciamo un esempio pratico con il verbo "imbiancare": Partiamo dall'aggettivo "bianco" Aggiungiamo il prefisso "in-" (che diventa "im-" davanti a B) + il suffisso "-are" Otteniamo: imbiancare Ma attenzione! In italiano non esistono né "biancare" (solo suffisso) né "imbianco" come verbo (solo prefisso). Devono esserci entrambi! Ecco perché si chiama "parasintetico" – dal greco "para" (accanto) e "synthesis" (composizione): gli elementi si aggiungono insieme, accanto! Come Si Formano i Verbi Parasintetici? Pensa ai verbi parasintetici come a un panino completo: hai bisogno del pane sopra, del pane sotto e del ripieno in mezzo. Senza uno di questi elementi, non hai un panino completo! La formula è questa: PREFISSO + PAROLA BASE (nome o aggettivo) + SUFFISSO VERBALE (-are, -ire, -ificare) I Prefissi Più Comuni I prefissi più utilizzati nella formazione dei verbi parasintetici sono: a-: avvicinare, arrossare, abbellire in-/im-/il-/ir-: imbiancare, indebolire, illuminare, irrobustire (questo prefisso cambia forma come un camaleonte davanti a diverse lettere, ma rimane sempre lo stesso!) s-: spaventare, svenare, sbiancare dis-: disgelare ri-: riempire (anche se alcuni linguisti discutono ancora se sia davvero parasintetico) I Suffissi Più Frequenti I suffissi verbali che completano la formazione dei verbi parasintetici sono: -are: imbiancare, allargare, accorciare (il classico della prima coniugazione) -ire: arrossire, indebolire, impazzire (per chi preferisce la terza coniugazione) -ificare: identificare (il suffisso più elaborato della famiglia) Tipi di Verbi Parasintetici con Esempi Pratici I verbi parasintetici si possono classificare in diverse categorie in base al tipo di cambiamento o azione che indicano. Vediamoli in dettaglio con numerosi esempi! Verbi che Indicano un Cambiamento di Colore Questi verbi descrivono tutte le trasformazioni cromatiche possibili e immaginabili. Sono particolarmente utili per descrivere fenomeni naturali e cambiamenti fisici: Imbiancare (in- + bianco + -are) = diventare bianco o rendere qualcosa bianco "I miei capelli stanno iniziando a imbiancare." "Domani devo imbiancare le pareti della cucina." Arrossare/Arrossire (a- + rosso + -are/-ire) = diventare rosso "Maria arrossisce sempre quando le faccio un complimento!" Ingiallire (in- + giallo + -ire) = diventare giallo "Le pagine di questo vecchio libro sono ingiallite con il tempo." Annerire (a-/in- + nero + -ire) = diventare nero "Il fumo ha annerito il soffitto della cucina." Inverdire (in- + verde + -ire) = diventare verde "In primavera i prati inverdiscono rapidamente." Verbi che Indicano un Cambiamento di Dimensione Questi verbi sono utilissimi quando qualcosa è troppo grande, troppo piccolo, troppo lungo o troppo corto. Permettono di esprimere con precisione le modifiche dimensionali: Allargare (a- + largo + -are) = rendere più largo "Devo allargare questi pantaloni, sono troppo stretti!" Accorciare (a- + corto + -are) = rendere più corto "Il sarto ha accorciato la gonna di due centimetri." Allungare (a- + lungo + -are) = rendere più lungo "Puoi allungare il brodo con un po' d'acqua?" Rimpicciolire (ri- + piccolo + -ire) = rendere più piccolo "Questa giacca si è rimpicciolita in lavatrice!" Ingrandire (in- + grande + -ire) = rendere più grande "Potresti ingrandire questa foto? Non si vede bene." Verbi che Indicano un Cambiamento di Qualità o Stato Questa categoria comprende verbi per le trasformazioni più significative che riguardano caratteristiche fisiche, mentali o economiche: Indebolire (in- + debole + -ire) = rendere debole "L'influenza mi ha indebolito molto." Irrobustire (ir- + robusto + -ire) = rendere robusto "L'allenamento in palestra mi ha irrobustito." Abbellire (a- + bello + -ire) = rendere bello "Hanno abbellito la piazza con nuove fontane." Impazzire (in- + pazzo + -ire) = diventare pazzo "Sto impazzendo con tutti questi compiti da fare!" "I tifosi sono impazziti quando la squadra ha segnato!" Arricchire (a- + ricco + -ire) = rendere ricco "Leggere libri arricchisce la mente." "Si è arricchito vendendo immobili." Impoverire (in- + povero + -ire) = rendere povero "La crisi economica ha impoverito molte famiglie." Verbi che Indicano Movimenti o Azioni Specifiche Questi verbi descrivono azioni dinamiche che implicano spostamenti nello spazio o cambiamenti di posizione: Avvicinare (a- + vicino + -are) = rendere vicino, portare vicino "Avvicina la sedia al tavolo, per favore." Allontanare (a- + lontano + -are) = rendere lontano, portare lontano "Il cane ha allontanato il gatto dal giardino." Atterrare (a- + terra + -are) = toccare terra "L'aereo atterrerà tra dieci minuti." Affondare (a- + fondo + -are) = andare a fondo "Il Titanic affondò nell'Oceano Atlantico." Sbarcare (s- + barca + -are) = scendere dalla barca "I turisti sono sbarcati sul molo." Verbi che Indicano Emozioni o Stati Psicologici Questa categoria comprende verbi che esprimono stati emotivi intensi e le loro manifestazioni: Spaventare (s- + pavento [paura] + -are) = causare paura "Non spaventare il bambino con quelle storie!" Rattristare (r- + triste + -are) = rendere triste "Questa notizia mi ha rattristato molto." Inferocire (in- + feroce + -ire) = rendere feroce, arrabbiare molto "Il suo comportamento mi ha inferocito!" Come Riconoscere un Verbo Parasintetico Ecco il metodo infallibile per identificare un verbo parasintetico: togli mentalmente il prefisso o il suffisso dal verbo. Se la parola che rimane non esiste come verbo in italiano, hai trovato un verbo parasintetico! È come un gioco di detective linguistico. Esempio pratico: Imbiancare → Tolgo il prefisso e il suffisso → "biancare"Esiste "biancare"? NO! → È PARASINTETICO! Rileggere → Tolgo il prefisso → "leggere"Esiste "leggere"? SÌ! → NON è parasintetico Vedi? È semplicissimo! Basta applicare questa regola pratica e saprai sempre distinguere i verbi parasintetici dagli altri verbi. Curiosità Linguistiche sui Verbi Parasintetici La Forma Riflessiva Molti verbi parasintetici hanno anche una forma riflessiva. Ad esempio, "arrossare" diventa "arrossarsi", "avvicinare" diventa "avvicinarsi". La differenza è significativa: Forma transitiva: "Ho arrossato le guance del bambino" (io ho fatto diventare rosse le sue guance – quindi io → lui) Forma riflessiva: "Mi sono arrossato per l'imbarazzo" (io stesso sono diventato rosso – quindi io → io) Verbi Parasintetici Nascosti nel Linguaggio Quotidiano Alcuni verbi parasintetici sono così comuni che non ci rendiamo nemmeno conto che lo sono! Pensa a "atterrare" – lo senti ogni volta che prendi l'aereo negli annunci: "Signore e signori, stiamo per atterrare..." Eppure nessuno si è mai fermato a pensare: "Ma come mai non diciamo 'terrare'?" Perché non esiste! È un verbo parasintetico sotto copertura! Variazioni Dialettali In alcuni dialetti italiani esistono verbi parasintetici che non esistono nell'italiano standard. È come se ogni regione avesse i suoi superpoteri linguistici segreti! Questa ricchezza linguistica dimostra la creatività e la vitalità della lingua italiana in tutte le sue varianti regionali. Il Doppio Significato di "Imbiancare" Il verbo "imbiancare" è particolarmente interessante perché ha un doppio significato: Dipingere le pareti di bianco: "Domani devo imbiancare il salone." Diventare bianco (riferito ai capelli): "I miei capelli stanno iniziando a imbiancare." Questo dimostra la versatilità e la ricchezza semantica dei verbi parasintetici! Errori Comuni da Evitare Anche gli studenti avanzati commettono alcuni errori tipici quando usano i verbi parasintetici. Ecco i più comuni e come evitarli: Errore 1: Confondere Verbi Parasintetici con Verbi Prefissati Normali Questo è l'errore più frequente: Sbagliato: Pensare che "rivedere" sia parasintetico Corretto: "Rivedere" NON è parasintetico perché "vedere" esiste già come verbo! È solo un verbo con un prefisso aggiunto. È come pensare che una pizza con ingredienti extra sia un piatto completamente nuovo. No! È sempre una pizza, solo più riempita! Errore 2: Dimenticare che Servono ENTRAMBI gli Elementi Gli studenti spesso cercano di semplificare, ma l'italiano richiede sia il prefisso che il suffisso: Sbagliato: "Io bianco le pareti" Corretto: "Io imbianco le pareti" Ricorda il panino? Non puoi mangiare solo il pane o solo il ripieno! Dovete avere tutto insieme! Errore 3: Usare il Prefisso Sbagliato La creatività è bella, ma con i verbi dobbiamo essere precisi: Sbagliato: "Disbiancare" (quando si intende diventare bianco) Corretto: "Imbiancare"

    unmillimetroalgiorno
    Luci nel cuore #6 – Confini prima di tutto: come proteggerti da parenti e inviti

    unmillimetroalgiorno

    Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 41:45


    Ogni dicembre mi ritrovo a correre tra inviti, aspettative e “dai, è solo un giorno”… e poi mi accorgo che il mio corpo è già in modalità sopravvivenza. In questo episodio mi fermo e mi faccio una domanda semplice ma scomoda: fin dove posso arrivare, senza perdermi? Parlo di confini — piccoli, gentili, ma necessari — e di quel senso di colpa che spesso arriva appena provo a dire “quest'anno no”. Perché mettere un limite non è chiudere il cuore: è fare spazio a un Natale più vero, più sostenibile, più mio. Entra in 30 JoyFuel Days: https://www.ilcorpoelamente.com/30-joyfuel-days/ Scopri HeySister, la psicologa pratica, sempre con te: https://www.heysister.io/ Ricevi gratuitamente Stress-Off, la guida per liberarti dallo stress: https://www.ilcorpoelamente.com/stress-off/ Scopri tutte le altre risorse su: www.ilcorpoelamente.com Se cerchi altri suggerimenti in tema gestione delle emozioni, dello stress e del tempo, così come le migliori tecniche di psicologia applicate alla vita quotidiana, puoi trovare tanti spunti nei video dl canale ilcorpoelamente su Youtube: http://www.youtube.com/c/ilCorpoelaMente

    Science for Sport Podcast
    298: Building Better Athletes. Michigan's High-Performance Approach with Lew Porchiazzo

    Science for Sport Podcast

    Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 33:49


    This week, Richard Graves sits down with Lew Porchiazzo, Assistant Director for Strength & Conditioning for Olympic Sports at the University of Michigan. Lew brings more than 16 years of experience at one of the most successful athletic departments in the NCAA. His journey from a Division III football lineman to a leader shaping the development of athletes in softball, gymnastics, men's soccer and more, is filled with hard-earned lessons, humility, and an unwavering commitment to supporting people first. In this conversation, Lew dives into: • How to develop trust-driven relationships with athletes • What it truly takes to “raise the floor” of athletic performance • Why systems like Perch have changed the way Michigan trains • The realities of guiding young, ambitious athletes through strength, power, and conditioning programmes • The age-old question: How strong is strong enough? How fit is fit enough? Lew's philosophy blends evidence-based practice, a deep understanding of human behaviour, and a humility-first leadership style that resonates across the world of elite sport. In this episode, you will learn: * How Lew progressed from internships to a senior leadership role at Michigan—and what he learned along the way * Why treating athletes as humans first is central to unlocking performance * How Michigan individualises training across sports with vastly different demands * The process of integrating Perch velocity-based training and how it transformed athlete intent and coaching quality * How to use real-time data to adjust loads, manage fatigue, and protect athletes from themselves * When to stop chasing maximal strength and start focusing on raising the floor for performance * How to guide young athletes who want PBs every week without compromising long-term development * Why the most fulfilling moments in coaching come from watching athletes realise they're capable of more than they thought * Lew's leadership philosophy: vulnerability, authenticity, and serving others * The role of strength & conditioning in creating athletes who are not only powerful and robust—but durable and available About Lew Porchiazzo Lew Porchiazzo is the Assistant Director for Strength & Conditioning for Olympic Sports at the University of Michigan, where he has worked since 2009. He currently oversees physical development for a range of elite programmes including softball, women's gymnastics, and men's soccer. Lew began his career with internships at the United States Olympic & Paralympic Committee (USOPC) and Baylor University, before joining Michigan as a graduate assistant. Across 16+ years he has become a central leader within the department, known for his athlete-first approach, relationship-driven coaching style, and commitment to developing staff and students with authenticity and humility. His expertise spans strength training, power development, velocity-based training, long-term athlete development, and programme design across sports with widely different physical demands. Beyond the weight room, Lew is passionate about helping athletes grow as people—and maintaining a love of movement and training long after their competitive days are over. He occasionally even officiates weddings… but you'll have to listen to the episode to hear that story. FREE 7d SCIENCE FOR SPORT ACADEMY TRIAL SIGN UP NOW: https://bit.ly/SFSepisode241 ​ Learn Quicker & More Effectively ​ Optimise Your Athletes' Recovery ​ Position Yourself As An Expert To Your Athletes And Naturally Improve Buy-In ​ Reduce Your Athletes' Injury Ratese ​ Save 100's Of Dollars A Year That Would Otherwise Be Spent On Books, Courses And More ​ Improve Your Athletes' Performance ​ Advance Forward In Your Career, Allowing You To Earn More Money And Work With Elite-Level Athletes ​ Save Yourself The Stress & Worry Of Constantly Trying To Stay Up-To-Date With Sports Science Research

    Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
    Ep. 231 - Perché la tua vita non cambia (quello che devi sapere)

    Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta

    Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 13:56


    Senti di sapere cosa vuoi cambiare e lo desideri davvero eppure c'è qualcosa che, inevitabilmente, ti riporta sempre indietro! Non è mancanza di forza di volontà e non nemmeno una questione di sole abitudini. Allora che cos'è? È che stai ancora scegliendo con le paure, le priorità e le etichette della tua vecchia identità. Ogni volta che provi a cambiare, quella parte di te cerca di proteggerti riportandoti verso ciò che è familiare, non verso ciò che è giusto per te oggi. E questo rende il cambiamento faticoso e difficile al punto che ti fa mollare. Ma c'è qualcosa che puoi fare, fin da subito, per smettere di restare bloccata e far brillare quella versione di te che tanto desideri e che è già pronta per una vita più autentica. Te lo racconto in questo episodio! Non te lo perdere!

    MELOG Il piacere del dubbio
    La degenerazione delle parole

    MELOG Il piacere del dubbio

    Play Episode Listen Later Dec 15, 2025


    Chiunque abbia superato la giovinezza può accertare del progressivo "decadimento" del linguaggio da parte della politica, ma anche dei giornali, e della stessa società civile. Perché oggi le parole sono diventate mezzi di offesa, di terrore o strumenti di minaccia? Risponde il giornalista Stefano Polli, che con Renato Vichi e Antonio Picasso, ha scritto il saggio "La diplomazia della rissa".

    On va déguster
    Le domaine Paon Perché

    On va déguster

    Play Episode Listen Later Dec 14, 2025 3:39


    durée : 00:03:39 - La Chronique vin de Jérôme Gagnez - par : Jérôme Gagnez - Ce domaine est un vignoble engagé qui produit des vins et porte aussi un projet social fort. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Il congiuntivo ti fa impazzire? Non sai mai quando usarlo e quando no? Ti senti insicuro ogni volta che devi scegliere tra congiuntivo e indicativo? Beh, tranquillo, non sei solo! Il congiuntivo è il nemico numero uno di tutti gli stranieri che studiano l'italiano... e anche di molti italiani, a dire il vero! Perciò ho realizzato questa guida definitiva su quando va usato e quando invece no. Congiuntivo: Quando Usarlo e Quando Non Usarlo Parte 1: Quando Usare il Congiuntivo 1. Con i Verbi di OPINIONE nella Frase Principale Quando nella frase principale c'è un verbo che esprime un'opinione personale, nella frase secondaria devi usare il congiuntivo. Questi verbi sono, per esempio: pensare, credere, ritenere, supporre, immaginare. Esempi pratici: Penso che tu abbia ragione. (e non "hai") Credo che Marco sia già partito. (e non "è") Suppongo che loro vengano domani. (e non "vengono") Immagino che la festa finisca tardi. (e non "finisce") La regola è semplice: quando esprimi un pensiero soggettivo o un'opinione personale, il verbo della frase dipendente va al congiuntivo perché indica qualcosa di incerto, non verificato oggettivamente. 2. Con i Verbi di SPERANZA, AUGURIO e VOLONTÀ Quando esprimi una speranza, un augurio o una volontà, devi usare il congiuntivo nella frase secondaria. I verbi più comuni sono: sperare, augurare, desiderare, volere, preferire. Esempi pratici: Spero che tutto vada bene. (e non "va") Vi auguro che siate felici per sempre. (e non "siete") Voglio che voi studiate di più. (e non "studiate" indicativo) Preferisco che lei venga con noi. (e non "viene") Questi verbi esprimono un desiderio o una volontà che qualcosa accada, ma non è detto che accada davvero. Proprio per questo motivo di incertezza sul futuro, si usa il congiuntivo. 3. Con i Verbi di SENTIMENTO ed EMOZIONE Gioia, tristezza, paura, rabbia... tutte le emozioni richiedono il congiuntivo! I verbi tipici sono: essere felice/contento/triste, dispiacere, temere, avere paura. Esempi pratici: Sono felice che tu sia qui. (e non "sei") Mi dispiace che non possiate venire. (e non "potete") Temo che piova domani. (e non "piove") Ho paura che lui non capisca. (e non "capisce") Le emozioni sono reazioni soggettive a situazioni che non sono sotto il nostro controllo diretto. Per questo motivo, quando esprimiamo un sentimento riguardo a un'azione o situazione, usiamo il congiuntivo per sottolineare la natura soggettiva della nostra reazione emotiva. 4. Con i Verbi di DUBBIO Il dubbio e il congiuntivo sono migliori amici! Se nella frase principale c'è un verbo che esprime incertezza o dubbio, nella secondaria ci vuole il congiuntivo. I verbi più comuni sono: dubitare, non essere sicuro/certo. Esempi pratici: Dubito che lui dica la verità. (e non "dice") Non sono sicuro che questa sia la strada giusta. (e non "è") Non sono certa che loro arrivino in tempo. (e non "arrivano") Il dubbio rappresenta per definizione una mancanza di certezza, quindi è perfettamente logico che richieda il congiuntivo, il modo verbale che esprime proprio l'incertezza e la possibilità. 5. Con Molte Congiunzioni e Locuzioni che Esprimono IPOTESI, CONDIZIONE, CONCESSIONE Alcune parole "magiche" richiedono sempre il congiuntivo. Ecco le più importanti: Congiunzione/LocuzioneSignificatoEsempioaffinché / perché (scopo)con lo scopo cheTi chiamo affinché tu sappia la verità.purché / a patto che / a condizione chea condizione cheVengo, purché tu mi accompagni a casa.prima cheprima diDevo uscire prima che piova.senza chesenzaÈ uscito senza che io lo sapessi.nel caso in cui / qualoranel casoNel caso in cui tu abbia bisogno, chiamami.nonostante / benché / sebbenenonostanteNonostante faccia freddo, esco senza la giacca.a meno che / tranne cheeccetto seVengo, a meno che non piova. Queste congiunzioni introducono situazioni ipotetiche, condizionali o concessive, quindi richiedono sempre il congiuntivo per indicare che si tratta di eventi non ancora realizzati o comunque incerti. 6. Con Alcune Espressioni IMPERSONALI Le espressioni impersonali (quelle con "è" + aggettivo/sostantivo) richiedono quasi sempre il congiuntivo. Ecco le principali: È necessario/importante/essenziale che: È necessario che tu venga subito. È possibile/probabile/impossibile che: È probabile che loro siano in ritardo. È meglio/peggio che: È meglio che tu stia a casa. È bene/male che: È bene che voi sappiate la verità. È giusto/sbagliato che: È giusto che lui paghi per quello che ha fatto. È strano/raro/incredibile che: È strano che lui non abbia ancora chiamato. Può darsi/può essere che: Può darsi che io parta domani. Queste espressioni esprimono valutazioni soggettive, possibilità o necessità, e per questo richiedono il congiuntivo. Si tratta di giudizi o previsioni, non di fatti certi. 7. Con i Verbi di ATTESA e ASPETTATIVA Quando aspetti qualcosa o qualcuno, usa il congiuntivo! I verbi principali sono: aspettare, attendere, aspettarsi. Esempi pratici: Aspetto che tu finisca di studiare. (e non "finisci") Mi aspetto che lui arrivi presto. (e non "arriva") Attendiamo che voi ci diate una risposta. (e non "date") L'attesa implica sempre un elemento di incertezza su quando o se qualcosa accadrà, quindi si usa naturalmente il congiuntivo. 8. Con Alcuni Verbi IMPERSONALI Verbi come bastare, occorrere, servire, convenire, importare richiedono il congiuntivo: Esempi pratici: Basta che tu mi dica la verità. Occorre che voi siate puntuali. Non importa che lei venga o no. Conviene che partiamo presto. Serve che qualcuno mi aiuti. Questi verbi esprimono necessità, sufficienza o rilevanza, ma non certezza su ciò che accadrà, quindi richiedono il congiuntivo. 9. SUPERLATIVO + Pronome Relativo (Opinione Personale) Quando usi un superlativo seguito da un pronome relativo (che, cui) per esprimere un'opinione personale e soggettiva, devi usare il congiuntivo: Esempi pratici: È il film più bello che abbia mai visto. (CONGIUNTIVO) → È la mia opinione personale, soggettiva. È la persona più intelligente che conosca. (Mia opinione personale) È il ristorante migliore in cui abbia mai mangiato. (Valutazione soggettiva) È la cosa più strana che mi sia mai capitata. (Esperienza personale) In questo caso, il congiuntivo sottolinea che si tratta di una valutazione personale, non di un fatto oggettivo. Se invece parlassimo di un fatto oggettivo e misurabile, useremmo l'indicativo (es. "È la montagna più alta che esiste in Europa" - fatto geografico). Parte 2: Quando NON Usare il Congiuntivo (e Usare l'Indicativo) 1. Con i Verbi di CERTEZZA nella Frase Principale Quando nella frase principale c'è un verbo che esprime certezza, sicurezza o conoscenza oggettiva, nella frase secondaria devi usare l'indicativo. I verbi principali sono: sapere, essere sicuro/certo, conoscere, rendersi conto, accorgersi, notare, ricordare. Esempi pratici: Ricordo che ieri pioveva. (e non "piovesse") Mi sono accorto che tu hai ragione. (e non "abbia") Noto che sei stanco. (e non "tu sia stanco") So che la newsletter di LearnAmo è super utile. (e non "sia") Sono certo che domani faranno bel tempo. (e non "facciano") La regola è chiara: se esprimi certezza assoluta o conoscenza diretta di qualcosa, non c'è spazio per il dubbio, quindi si usa l'indicativo. 2. Con i Verbi di PERCEZIONE I verbi che esprimono una percezione sensoriale (quello che vedi, senti, ecc.) richiedono l'indicativo: vedere, sentire, ascoltare, toccare, percepire. Esempi pratici: Vedo che stai bene. (e non "tu stia") Sento che arrivano. (e non "arrivino") Ho sentito che Luigi si è sposato. (e non "si sia sposato") Percepisco che c'è qualcosa che non va. (e non "ci sia") ⚠️ ATTENZIONE! Se usi sembrare o parere, allora devi usare il congiuntivo: Mi sembra che tu sia stanco. ✓ Mi pare che lui abbia ragione. ✓ Perché questa differenza? Perché "vedere" e "sentire" indicano una percezione diretta e quindi certa, mentre "sembrare" e "parere" indicano un'impressione soggettiva, quindi incerta. 3. Con i Verbi di AFFERMAZIONE e DICHIARAZIONE Quando affermi o dichiari qualcosa con certezza, usa l'indicativo! I verbi tipici sono: dire, affermare, dichiarare, sostenere, riferire, raccontare, spiegare, confermare, giurare, promettere. Esempi pratici: Raccontavano che tu avevi torto. (e non "abbia") Lui afferma che l'esame è facile. (e non "sia") Confermo che domani vengono. (e non "vengano") Ti giuro che faccio il possibile. (e non "faccia") Mi ha detto che parte domani. (e non "parta") ⚠️ ATTENZIONE! Se questi verbi sono alla forma NEGATIVA, allora puoi usare il congiuntivo: Non dico che tu abbia torto. ✓ Non promettono che vengano. ✓ Non affermo che lui sia colpevole. ✓ La negazione introduce un elemento di dubbio o incertezza, quindi il congiuntivo diventa appropriato. 4. Dopo Espressioni Impersonali di CERTEZZA Alcune espressioni impersonali esprimono certezza e quindi richiedono l'indicativo: È vero/certo/sicuro che: È vero che Marco ha 30 anni. (e non "abbia") È chiaro/evidente/ovvio che: È chiaro che lui non capisce. (e non "capisca") ⚠️ ATTENZIONE! Quando queste espressioni diventano PERSONALI, devi usare il congiuntivo: Sono sicura che domani piova. ✓ (opinione personale) Siamo certi che tu abbia ragione. ✓ (certezza soggettiva) La differenza sta nel fatto che le espressioni impersonali ("è vero che...") presentano qualcosa come un fatto oggettivo, mentre le espressioni personali ("sono sicuro che...") esprimono una convinzione personale. 5. Con "Secondo me", "Per me", "A mio parere", "A mio avviso" Queste espressioni introducono un'opinione personale,