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«Lo conosco, Salvini. Ci ho fatto un governo, per 14 mesi, e ci ha fatto il Papeete. Salvini farà di tutto per fare cadere Meloni entro un anno». Così a La corsa al voto, su La7, Luigi Di Maio, leader di Impegno Civico. «E Berlusconi, quanti governi ha fatto cadere?», ha aggiunto. «Oggi Berlusconi è gregario di uno schieramento diventato sempre più di destra. Meloni e Salvini sono sempre più estremisti, sono amici di Orban», ha anche detto Di Maio.
“Oggi abbiamo una notizia inquietante, sembra che un funzionario dell'ambasciata russa a Roma abbia chiesto qualche mese fa a un emissario di Salvini notizie sul ritiro dei ministri della Lega dal Governo, questo perché si stava sostenendo l'Ucraina. Questo sarebbe gravissimo. Salvini deve spiegare queste relazioni con la Russia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.xi2/tvi/gsl
«Caro Pd, cara LeU, cara Italia Viva: questa era la linea del governo Conte-Di Maio-Salvini che i vostri contrastavano con forza. Ora al governo ci siete voi, ma dalle parole che ho citato del vostro premier, pronunciate oggi, la musica resta la stessa...». Lo ha scritto su Facebook il direttore del Tg La7, Enrico Mentana, facendo riferimento alle dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sul tema migranti. Il premier, durante una visita in Puglia, ha affermato: «Ci sono migranti che tentano di sfuggire alla sorveglianza sanitaria: non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo essere duri e inflessibili. Non possiamo permettere che i sacrifici” fatti dal Paese per la crisi Covid “siano vanificati. Dobbiamo intensificare i rimpatri».
«Dopo quanto successo l'otto agosto, chi può dare ancora credito alla sua parola? Quello che dice non conta più nulla, quella del capo della Lega sul taglio dei parlamentari è una mossa della disperazione». Lo ha affermato il capo politico del M5s, Luigi Di Maio, in un'intervista al "Fatto quotidiano". Con la proposta del taglio dei parlamentari – ha aggiunto Di Maio – Salvini «si è infilato in un cul de sac» in quanto «in base ai regolamentari parlamentari, se vuole votare il taglio degli eletti dovrà prima ritirare la mozione di sfiducia a Conte». «Altrimenti» ha spiegato il leader 5Stelle «la votazione sul taglio slitterà a dopo quella sul premier. Ma è chiaro che, se dovesse ritirare la richiesta di sfiducia per il presidente del Consiglio, dovrebbe smentire la sua linea. Si è messo da solo in un labirinto. Non so chi lo stia consigliando, ma sta dimostrando che i suoi conti sull’andare al voto anticipato non reggono proprio».
00:00 Di Maio punzecchia Salvini: chiudere i porti non serve. Salvini punzecchia di Maio: a Roma bisogna cambiare. 02:40 Centrodestra, è un gran casino: Meloni vs Tajani, Sallusti vs Toti […]
00:00 Di Maio-Salvini ora litigano sul fisco. E il pentastellato scrive una letterina “democristiana” al Corriere della Sera. 04:05 Per Panebianco manca un partito di centro. Ma la sua analisi […]
00:00 Di Maio e Salvini si menano via giornali. Gioco delle parti? Per Franco, sul CorSera, no. 03:58 Movimento Cinque Stelle, secondo i sondaggi di Pagnoncelli è in leggera crescita, […]
La recessione, la manovra del governo giallo-nero e la nostalgia dell'austerità. Memos ne ha parlato con l'economista Riccardo Realfonzo. La manovra del governo Lega-M5S riuscirà a fare uscire l'economia italiana dalla recessione? Quale contributo dà alla crescita del Pil? Realfronzo ha calcolato gli effetti sul Pil della legge di bilancio approvata nel dicembre scorso. Scarsi, come sentirete. Il professore dell'Università del Sannio ha calcolato anche gli effetti di una manovra alternativa a quella Di Maio-Salvini. E ha fatto la seguente scoperta: maggiore è la spesa per investimenti, maggiore è l'effetto positivo sul Pil. Infine Realfonzo ha commentato il ritorno in auge dell'austerità nel dibattito scientifico economico. A Memos oggi siamo ritornati sul Franco Cfa, l'accordo monetario tra la Francia e 14 paesi africani, dopo le polemiche scatenate dalle affermazioni di Di Maio e Di Battista. L'economista dell'università Bocconi, Massimo Amato ci aiuta ad orientarci tra dati reali e sparate propagandistiche. Chiude la puntata di oggi il vicedirettore della rivista Il Mulino con il suo messaggio nella bottiglia su migrazioni e demografia.
La recessione, la manovra del governo giallo-nero e la nostalgia dell’austerità. Memos ne ha parlato con l’economista Riccardo Realfonzo. La manovra del governo Lega-M5S riuscirà a fare uscire l’economia italiana dalla recessione? Quale contributo dà alla crescita del Pil? Realfronzo ha calcolato gli effetti sul Pil della legge di bilancio approvata nel dicembre scorso. Scarsi, come sentirete. Il professore dell’Università del Sannio ha calcolato anche gli effetti di una manovra alternativa a quella Di Maio-Salvini. E ha fatto la seguente scoperta: maggiore è la spesa per investimenti, maggiore è l’effetto positivo sul Pil. Infine Realfonzo ha commentato il ritorno in auge dell’austerità nel dibattito scientifico economico. A Memos oggi siamo ritornati sul Franco Cfa, l’accordo monetario tra la Francia e 14 paesi africani, dopo le polemiche scatenate dalle affermazioni di Di Maio e Di Battista. L’economista dell’università Bocconi, Massimo Amato ci aiuta ad orientarci tra dati reali e sparate propagandistiche. Chiude la puntata di oggi il vicedirettore della rivista Il Mulino con il suo messaggio nella bottiglia su migrazioni e demografia.
La recessione, la manovra del governo giallo-nero e la nostalgia dell’austerità. Memos ne ha parlato con l’economista Riccardo Realfonzo. La manovra del governo Lega-M5S riuscirà a fare uscire l’economia italiana dalla recessione? Quale contributo dà alla crescita del Pil? Realfronzo ha calcolato gli effetti sul Pil della legge di bilancio approvata nel dicembre scorso. Scarsi, come sentirete. Il professore dell’Università del Sannio ha calcolato anche gli effetti di una manovra alternativa a quella Di Maio-Salvini. E ha fatto la seguente scoperta: maggiore è la spesa per investimenti, maggiore è l’effetto positivo sul Pil. Infine Realfonzo ha commentato il ritorno in auge dell’austerità nel dibattito scientifico economico. A Memos oggi siamo ritornati sul Franco Cfa, l’accordo monetario tra la Francia e 14 paesi africani, dopo le polemiche scatenate dalle affermazioni di Di Maio e Di Battista. L’economista dell’università Bocconi, Massimo Amato ci aiuta ad orientarci tra dati reali e sparate propagandistiche. Chiude la puntata di oggi il vicedirettore della rivista Il Mulino con il suo messaggio nella bottiglia su migrazioni e demografia.
Compassionevole, reaganiana. Di destra. E' la politica sociale del governo Di Maio-Salvini, così come emerge dalle anticipazioni sul reddito di cittadinanza: con le formule impositive di inserimento nel mercato del lavoro e le affermazioni di Di Maio sui consumi immorali da bandire. Come si esce dalla povertà? Con il lavoro obbligatorio o con un reddito dignitoso? Chi sono i poveri? Memos ne ha parlato con l'economista Maria Cecilia Guerra e con la sociologa Chiara Saraceno. Ospite della puntata di oggi anche Marta Fana, economista e ricercatrice esperta di mercato del lavoro, che ci ha presentato “Jacobin”, una nuova rivista che uscirà ai primi di novembre in un doppio formato, cartaceo e digitale (jacobinitalia.it).
Compassionevole, reaganiana. Di destra. E’ la politica sociale del governo Di Maio-Salvini, così come emerge dalle anticipazioni sul reddito di cittadinanza: con le formule impositive di inserimento nel mercato del lavoro e le affermazioni di Di Maio sui consumi immorali da bandire. Come si esce dalla povertà? Con il lavoro obbligatorio o con un reddito dignitoso? Chi sono i poveri? Memos ne ha parlato con l’economista Maria Cecilia Guerra e con la sociologa Chiara Saraceno. Ospite della puntata di oggi anche Marta Fana, economista e ricercatrice esperta di mercato del lavoro, che ci ha presentato “Jacobin”, una nuova rivista che uscirà ai primi di novembre in un doppio formato, cartaceo e digitale (jacobinitalia.it).
Compassionevole, reaganiana. Di destra. E’ la politica sociale del governo Di Maio-Salvini, così come emerge dalle anticipazioni sul reddito di cittadinanza: con le formule impositive di inserimento nel mercato del lavoro e le affermazioni di Di Maio sui consumi immorali da bandire. Come si esce dalla povertà? Con il lavoro obbligatorio o con un reddito dignitoso? Chi sono i poveri? Memos ne ha parlato con l’economista Maria Cecilia Guerra e con la sociologa Chiara Saraceno. Ospite della puntata di oggi anche Marta Fana, economista e ricercatrice esperta di mercato del lavoro, che ci ha presentato “Jacobin”, una nuova rivista che uscirà ai primi di novembre in un doppio formato, cartaceo e digitale (jacobinitalia.it).
Il governo Di Maio-Salvini baratta il futuro dei giovani per un pugno di voti con la riforma delle pensioni #quota100. Semplicemente uno schifo, dobbiamo fare qualcosa! RISORSE Valigia Blu su #quota100: https://www.linkiesta.it/it/article/2018/09/13/quota-100-la-truffa-perfetta-contro-i-giovani-silenti-e-quindi-complic/39411/ Sole 24 Ore sull'illusione della pensione: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-07-04/l-illusione-pensione-paese-che-si-spopola-111856.shtml?uuid=AEREGrGF Il mio libro "Elogio dell'idiozia": https://amzn.to/2J9WwKZ (versione ebook: https://amzn.to/2xSsoOD) Il mio show "FiloSoFarSoGood": https://www.spreaker.com/show/filosofarsogood Il mio canale Youtube: http://bit.ly/rickdufer Il mio profilo Instagram: https://www.instagram.com/rickdufer/ La mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/rickdalferro/ Sostieni il progetto: https://www.patreon.com/rickdufer Daily Cogito: dal lunedì al venerdì alle 7 del mattino!Svegliarsi per pensare oppure pensare per svegliarsi? Daily Cogito è ascoltabile e scaricabile dalle seguenti fonti:Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UC-Eg38eLnX8OTP6zlQL5PsASpreaker: https://www.spreaker.com/show/daily-cogito Spotify: https://open.spotify.com/show/3CPV6sZxGV3fVuDLbR9uWh iTunes: https://itunes.apple.com/it/podcast/daily-cogito/id1435289295?mt=2
Il governo Di Maio-Salvini e i diritti: tra la “pacchia” dell'immigrazione e l'”illegalità” delle famiglie arcobaleno. Sono gli inquietanti riferimenti al lessico politico dei ministri Salvini e Fontana di questi ultimi giorni. Memos ne ha parlato oggi con Marina Calloni, professoressa di Filosofia politica all'Università Milano-Bicocca, e con Luigi Ferrajoli, professore emerito di Filosofia del diritto all'Università di Roma Tre.
Il governo Di Maio-Salvini e i diritti: tra la “pacchia” dell’immigrazione e l’”illegalità” delle famiglie arcobaleno. Sono gli inquietanti riferimenti al lessico politico dei ministri Salvini e Fontana di questi ultimi giorni. Memos ne ha parlato oggi con Marina Calloni, professoressa di Filosofia politica all’Università Milano-Bicocca, e con Luigi Ferrajoli, professore emerito di Filosofia del diritto all’Università di Roma Tre.
Il governo Di Maio-Salvini e i diritti: tra la “pacchia” dell’immigrazione e l’”illegalità” delle famiglie arcobaleno. Sono gli inquietanti riferimenti al lessico politico dei ministri Salvini e Fontana di questi ultimi giorni. Memos ne ha parlato oggi con Marina Calloni, professoressa di Filosofia politica all’Università Milano-Bicocca, e con Luigi Ferrajoli, professore emerito di Filosofia del diritto all’Università di Roma Tre.
Esercizi di stile, all'ombra del Quirinale. Cottarelli, il presidente incaricato, è stato messo in pausa da Mattarella per lasciare spazio al “dialogo” Di Maio-Salvini sul governo politico M5S-Lega. Di Maio è disposto a sacrificare Paolo Savona all'economia, Salvini no. Qualche ora (o giorni?) ancora prima che l'arbitro del Quirinale fischi la fine della partita. A Memos ne abbiamo parlato con Ida Dominijanni, giornalista di Internazionale, e Alessandro Somma, giurista dell'Università di Ferrara.
Esercizi di stile, all’ombra del Quirinale. Cottarelli, il presidente incaricato, è stato messo in pausa da Mattarella per lasciare spazio al “dialogo” Di Maio-Salvini sul governo politico M5S-Lega. Di Maio è disposto a sacrificare Paolo Savona all’economia, Salvini no. Qualche ora (o giorni?) ancora prima che l’arbitro del Quirinale fischi la fine della partita. A Memos ne abbiamo parlato con Ida Dominijanni, giornalista di Internazionale, e Alessandro Somma, giurista dell’Università di Ferrara.
Esercizi di stile, all’ombra del Quirinale. Cottarelli, il presidente incaricato, è stato messo in pausa da Mattarella per lasciare spazio al “dialogo” Di Maio-Salvini sul governo politico M5S-Lega. Di Maio è disposto a sacrificare Paolo Savona all’economia, Salvini no. Qualche ora (o giorni?) ancora prima che l’arbitro del Quirinale fischi la fine della partita. A Memos ne abbiamo parlato con Ida Dominijanni, giornalista di Internazionale, e Alessandro Somma, giurista dell’Università di Ferrara.
Contratto di governo Di Maio-Salvini, dibattito interno e futuro del Pd, l'opposizione parlamentare e la sostenibilità dei programmi economici. Interviste a Matteo Orfini, deputato e presidente del Partito Democratico, Federico Fornaro, deputa...
Premier esecutore, contratto di governo, terza repubblica: la trattativa in salita per il governo Di Maio-Salvini arricchisce il lessico della politica. Anche il presidente Mattarella ci mette del suo. In questo caso, il capo dello stato più che il lessico tenta di irrobustire le prassi del Quirinale su poteri di nomina e moral suasion verso le forze politiche (i cosiddetti “paletti”). A Memos ne abbiamo parlato con il costituzionalista Andrea Pertici dell'università di Pisa.
Il governo Di Maio-Salvini ancora non c'è. I leader del M5S e Lega hanno chiesto oggi a Mattarella più tempo per trattare. Il Quirinale lo ha concesso. Ma Salvini è tentato dal far saltare il tavolo del “contratto di governo”. Irresistibile il richiamo di Berlusconi oppure irraggiungibile un'intesa con il M5S? Di Maio oggi si è mostrato sereno e fiducioso verso un accordo, Salvini invece no. Ancora una manciata di ore, o al massimo di giorni, per capire come si chiuderà la trattativa. A Memos stasera l'inviato di Radio Popolare Luigi Ambrosio e la politologa Nadia Urbinati.
Premier esecutore, contratto di governo, terza repubblica: la trattativa in salita per il governo Di Maio-Salvini arricchisce il lessico della politica. Anche il presidente Mattarella ci mette del suo. In questo caso, il capo dello stato più che il lessico tenta di irrobustire le prassi del Quirinale su poteri di nomina e moral suasion verso le forze politiche (i cosiddetti “paletti”). A Memos ne abbiamo parlato con il costituzionalista Andrea Pertici dell’università di Pisa.
Premier esecutore, contratto di governo, terza repubblica: la trattativa in salita per il governo Di Maio-Salvini arricchisce il lessico della politica. Anche il presidente Mattarella ci mette del suo. In questo caso, il capo dello stato più che il lessico tenta di irrobustire le prassi del Quirinale su poteri di nomina e moral suasion verso le forze politiche (i cosiddetti “paletti”). A Memos ne abbiamo parlato con il costituzionalista Andrea Pertici dell’università di Pisa.
Il governo Di Maio-Salvini ancora non c’è. I leader del M5S e Lega hanno chiesto oggi a Mattarella più tempo per trattare. Il Quirinale lo ha concesso. Ma Salvini è tentato dal far saltare il tavolo del “contratto di governo”. Irresistibile il richiamo di Berlusconi oppure irraggiungibile un’intesa con il M5S? Di Maio oggi si è mostrato sereno e fiducioso verso un accordo, Salvini invece no. Ancora una manciata di ore, o al massimo di giorni, per capire come si chiuderà la trattativa. A Memos stasera l’inviato di Radio Popolare Luigi Ambrosio e la politologa Nadia Urbinati.
Il governo Di Maio-Salvini ancora non c’è. I leader del M5S e Lega hanno chiesto oggi a Mattarella più tempo per trattare. Il Quirinale lo ha concesso. Ma Salvini è tentato dal far saltare il tavolo del “contratto di governo”. Irresistibile il richiamo di Berlusconi oppure irraggiungibile un’intesa con il M5S? Di Maio oggi si è mostrato sereno e fiducioso verso un accordo, Salvini invece no. Ancora una manciata di ore, o al massimo di giorni, per capire come si chiuderà la trattativa. A Memos stasera l’inviato di Radio Popolare Luigi Ambrosio e la politologa Nadia Urbinati.