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BASTA BUGIE - Santi e beati
San Giorgio non dialoga col drago, ma lo combatte e lo uccide

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 8:18


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8569SAN GIORGIO NON DIALOGA COL DRAGO, MA LO COMBATTE E LO UCCIDEdi Roberto de Mattei Nel suo libro Fisionomie di santi, lo scrittore francese Ernest Hello dedica un profilo a San Giorgio, definendolo "uno dei santi più illustri e dimenticati; illustri ieri, dimenticati oggi". Hello scriveva il suo libro nel 1879; oggi San Giorgio non è solo dimenticato, ma nella Chiesa cattolica, dopo il Concilio Vaticano II, la sua memoria è stata addirittura retrocessa a festa liturgica facoltativa, forse perché san Giorgio è il santo guerriero per eccellenza, antitetico al modello del cattolico pacifista oggi dominante. San Giorgio nacque probabilmente in Cappadocia tra il 275 e il 285, e morì martire a Nicomedia intorno al 303. I suoi genitori erano cristiani: il padre Geronzio, di origine persiana, e la madre Policromia, cappadoce. Educato nella fede, crebbe nella disciplina e nel timore di Dio. A diciassette anni abbracciò la carriera militare sotto l'imperatore Diocleziano. Si distinse per coraggio e rettitudine, divenendo tribunus militum, cioè un ufficiale di alto grado dell'esercito romano. Nel 303, l'anno in cui più infuriava la persecuzione di Diocleziano, Giorgio si presentò all'imperatore e ardì rimproverarlo, confessando di essere cristiano. Fu torturato in tutti i modi possibili, ma continuò a professare la sua fede. Lo fustigarono fino a mettere le ossa allo scoperto, lo gettarono in una fossa ardente, gli applicarono stivaletti roventi ai piedi, ma Giorgio continuava a soffrire senza arrendersi. Più volte dato per morto, Giorgio risorse miracolosamente, convertendo testimoni e soldati, tra cui il comandante Anatolio. Persino l'imperatrice Alessandra, colpita dalla sua fede, abbracciò il cristianesimo e subì il martirio. Alla fine l'ufficiale cristiano chiese di essere condotto davanti al tempio dove si adoravano gli dei. Diocleziano pensò di averlo finalmente piegato. Ma Giorgio, rivolgendosi all'idolo, dopo aver fatto il segno della croce gli chiese: "Vuoi che ti faccia sacrifici come a Dio?". Allora il demonio, forzato alla confessione rispose: "Non sono Dio. Non c'è altro Dio al di fuori di quello che tu predichi". Poi gli idoli del tempio caddero in polvere. A questo punto l'imperatore ordinò di decapitare il milite cristiano. In quel tempo ciò accadde a molti martiri. Il Signore li fece sopravvivere ad inauditi tormenti, permettendo che morissero solo per mezzo della decapitazione. MEGALOMARTIRESan Giorgio è entrato nella storia, come "Megalomartire", cioè grande testimone della fede, ed è venerato soprattutto in Oriente. Ma egli è celebre per un altro episodio, tramandatoci dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, che è una raccolta medioevale non di leggende, ma di testimonianze storiche. Nei dintorni della città di Silena, in Libia, un mostro terribile, che viveva in un lago, terrorizzava la popolazione, precipitandosi su animali o su uomini. Si cercò di placarlo dandogli ogni giorno due pecore, ma presto i greggi finirono e si consultò l'oracolo. Questi rispose che, per sfamarlo, bisognava servire al dragone, vittime umane da tirare a sorte. Questa storia non è inverosimile. Gli oracoli pagani, ispirati dal demonio, chiedevano spesso sacrifici umani per placare gli dei e solo il Cristianesimo interruppe questa pratica infernale. La sorte designò un giorno come vittima la figlia del Re. Il sovrano rifiutò di concedere la figlia, ma il popolo iniziò a rivoltarsi, circondando il palazzo e minacciando la famiglia reale. A questo punto il Re cedette e consegnò la figlia alla folla, per immolarla al drago. La giovane attendeva la sua sorte sulle rive del lago, quando le apparve un soldato cristiano, che la rassicurò, invitandola ad avere fiducia nel nome di Cristo. Quando il drago emerse, Giorgio, salito a cavallo, lo affrontò nel nome del Signore, e lo trafisse da parte a parte con la sua lancia. Poi condusse il mostro ferito fino alla città e promise di ucciderlo, a condizione della conversione del popolo. Il Re fu battezzato e ventimila uomini con lui, senza contare le donne e i bambini. Giorgio rifiutò ogni ricompensa e andò verso il suo destino, che sarebbe stato il martirio. Il dato più antico e più solido della memoria cristiana di san Giorgio è la sua morte sotto Diocleziano. Eppure, l'immagine di san Giorgio che domina ovunque - dalle icone bizantine agli affreschi medievali, fino alla pittura rinascimentale - è quella del cavaliere che trafigge il drago. Questa scena, al di là della sua storicità, ha un valore simbolico. Il drago ci ricorda che esistono nemici, non solo dei singoli individui, ma delle collettività umane. Sotto le sembianze del drago potremmo raffigurare la Rivoluzione anticristiana che da secoli aggredisce la Civiltà cristiana. San Giorgio è il cristiano, o il gruppo di cristiani che, armati di fede, combattono e annientano il nemico.SENZA TIMORE FINO ALLA VITTORIASe la lotta di san Giorgio contro il drago può essere messa in dubbio dalla critica storica, non può esserlo un altro episodio, tramandato da testimoni. Il 15 luglio 1099, nel corso della Prima Crociata bandita dal Papa beato Urbano II, quando i crociati giunsero alle porte di Gerusalemme, san Giorgio apparve rivestito di una bianca armatura su cui risplendeva, rossa, la croce e fece segno ai combattenti di seguirlo senza timore fino alla vittoria. Lo stesso accadde nella battaglia di Antiochia. Da allora san Giorgio è il patrono non solo della lotta, ma del trionfo sul nemico, e come tale è stato invocato nei secoli. Particolarmente forte fu la devozione nella Repubblica di Genova, il cui vessillo - croce rossa in campo bianco - divenne simbolo del santo. Il grido "Genova e San Giorgio!" accompagnava i combattenti in battaglia. Anche Venezia lo venerò, dopo san Marco, come suo speciale protettore. Ma nessuna provincia del mondo cattolico sorpassò l'Inghilterra nell'ossequio reso a questo santo, venerato fin dal IX e X secolo. Un concilio nazionale, tenuto ad Oxford nel 1222, ordinò che la festa del grande Martire fosse di precetto in tutta l'Inghilterra per onorarlo quale protettore del popolo inglese. In Italia, le città e i comuni di cui san Giorgio è patrono sono più di cento. Il suo cranio, portato a Roma dall'Oriente, nell'VIII secolo, è custodito a Roma nella chiesa di San Giorgio al Velabro.La memoria liturgica di san Giorgio si celebra il 23 aprile, giorno della sua nascita al cielo. In Georgia, terra che porta il suo nome, il santo è venerato con particolare solennità anche il 23 novembre.Oggi abbiamo bisogno della protezione di san Giorgio, e dobbiamo invocarlo perché infonda spirito combattivo e conduca alla vittoria tutti coloro che hanno la responsabilità, o la vocazione, di difendere il popolo cristiano dai suoi nemici.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #224

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 2:09 Transcription Available


Sul lato gazawi di Kerem Shalom il contenuto di centinaia di camion di aiuti resta fermo, in attesa di un ritiro che non arriva. Lo scrive il Cogat, l'organismo del ministero della Difesa israeliano per i Territori, nel comunicato dell'8 giugno che annuncia la chiusura di tutti i valichi di Gaza "fino a nuovo avviso". La ragione dichiarata sono i missili iraniani sparati su Israele nella notte. Gaza, estranea a quel fronte, è la prima cosa sigillata. È la terza volta da febbraio. Il 28 febbraio identica mossa, valichi riaperti pochi giorni dopo. Ogni volta che lo scambio con Teheran si riaccende l'assedio si stringe qui. E qui la tregua entrata in vigore il 10 ottobre ha già prodotto, secondo il ministero della Salute di Gaza che l'ONU considera attendibile, almeno 961 palestinesi uccisi e 3.020 feriti, contro cinque soldati israeliani nello stesso periodo. I morti dal 7 ottobre 2023 sono 72.971. Il Cogat sostiene che la chiusura non avrà impatto umanitario, perché il cibo entrato con la tregua "supera il fabbisogno nutrizionale della popolazione secondo le metodologie dell'ONU". Una frase che misura in calorie un obbligo giuridico. La Corte internazionale di giustizia, nell'ordinanza del 26 gennaio 2024 che riconosceva un rischio plausibile di genocidio, ha imposto a Israele di garantire l'assistenza umanitaria necessaria. Il Cogat risponde con un magazzino dichiarato a sufficienza. Intanto al Cairo i mediatori trattano con le fazioni palestinesi per salvare quella tregua, mentre i valichi si richiudono. Domenico Centrone, 33 anni, docente di Molfetta, e Leonarda Alberizia, del Global Sumud Convoy, restano in carcere in Libia dal 24 maggio: il 7 giugno il consolato italiano a Bengasi insisteva ancora per la sola visita consolare. I valichi, scrive il Cogat, riapriranno "gradualmente, sulla base di una continua valutazione operativa". La valutazione lascia il cibo dichiarato sufficiente dentro i camion fermi. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Noticentro
Estación San Antonio Abad reabre sus puertas

Noticentro

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 1:34 Transcription Available


Lluvias y granizo mantienen en alerta a CDMXSin clases seis regiones de Guerrero este lunesExigen liberar a activistas retenidos rumbo a GazaMás información en nuestro Podcast#grc

Laser
Boza Free

Laser

Play Episode Listen Later May 28, 2026 27:48


La rotta del Mediterraneo centrale è una delle più pericolose al mondo, secondo l'OIM, l'organizzazione internazionale per le migrazioni. Nelle acque internazionali della zona libica SAR (Search and Rescue), tra marzo e aprile 2026, si è svolta la quarantaduesima missione della Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency. L'imbarcazione ha portato in salvo donne, uomini e minori accompagnati e non, per un totale di settantuno persone. Durante la navigazione la Life Support è stata seguita ripetutamente da imbarcazioni non ben identificabili e dalla Guardia Costiera libica, che ha intercettato e respinto verso la propria terraferma due barche cariche di migranti che rischiavano di affondare, verso cui era diretta la Life Support.La provenienza da paesi come Mali, Costa d'Avorio, Burkina Faso, Ciad, Guinea Conakry e Camerun narra di come guerre, instabilità politica, violazione dei diritti umani, crisi climatica e fame siano alla base delle motivazioni che spingono le persone a cercare in Europa un futuro migliore. Lo fanno compiendo viaggi lunghissimi dall'Africa subsahariana fino alla Libia, dove subiscono razzismo, campi di lavoro obbligatori, violenze efferate e detenzioni arbitrarie sia al primo arrivo che ogni volta in cui i libici li intercettano in mare, riportandoli indietro. In questo reportage realizzato sulla Life Support Laser ha raccolto le loro storie, usando nomi di fantasia per tutelarne la sicurezza. 

Cinco continentes
Cinco Continentes - Trump e Irán, todavía sin llegar a un acuerdo

Cinco continentes

Play Episode Listen Later May 27, 2026 53:17


El presidente estadounidense, reunido con su gabinete en la Casa Blanca, ha dicho esta tarde que todavía no hay acuerdo con Irán, mientras que uno de los negociadores iraníes ha dicho que todavía hay asuntos importantes por resolver. Estas declaraciones llegan en un día en el que se ha filtrado el borrador de un presunto memorándum de entendimiento entre ambos países.Volvemos a seguir de cerca la situación en el Líbano, donde Israel aumenta sus ataques y ordena la evacuación de ciudades grandes, como Tiro. Hoy hemos escuchado al exprimer ministro británico Tony Blair, que recomienda a Keir Starmer no alejarse de Trump y de EEUU y ha opinado además sobre la crisis del partido laborista y la debilidad de su líder. Estaremos en Francia, en la última jornada del proceso de apelación en torno al caso Sarkozy y Libia. Hablaremos además del espectro satelital europeo, tendremos entrevista sobre Bielorrusia y pondremos el foco, también, en los derechos cada vez más golpeados de las mujeres en Afganistán.Escuchar audio

Noticentro
UAM avala voto por internet

Noticentro

Play Episode Listen Later May 26, 2026 1:33 Transcription Available


Persisten los problemas estructurales de la reforma judicial: BMALanza CDMX programa Ciudad que Cuida a quien CuidaLibia detiene a 10 activistas de la Global Sumud LandMás información en nuestro Podcast#grc

Pagine Esteri
Sumud Flotilla in Libia. La portavoce Maria Elena Delia: "Non abbiamo più notizie di Domenico Centrone e Dina Alberizia"

Pagine Esteri

Play Episode Listen Later May 26, 2026 3:52


Un gruppo di dieci attivisti della Global Sumud Convoy (Flotilla), tra cui due italiani, è stato fermato da miliziani del generale Khalifa Haftar che controlla la Libia orientale. "Abbiamo perso i contatti a Sirte e tra loro ci sono anche Dina Alberizia e Domenico Centrone di cui non abbiamo più alcuna notizia", denuncia la portavoce Maria Elena Delia che questa mattina ha inviato a Pagine Esteri questo audio che fa il punto della situazione.

Il Mondo
Tre big tech statunitensi stanno per arrivare in borsa. Il sistema libico di gestione dei migranti sotto processo

Il Mondo

Play Episode Listen Later May 25, 2026 24:12


Io 20 maggio il miliardario sudafricano Elon Musk ha aperto la procedura per la quotazione in borsa dell'azienda SpaceX, che potrebbe diventare una delle più grandi offerte pubbliche iniziali della storia. Con Stefano Feltri, giornalistaÈ cominciato alla Corte penale internazionale dell'Aia il procedimento contro Khaled Mohamed Ali El Hishri, noto in Libia come Al Buti, il generale libico che, insieme a Osama Almasri e altri ufficiali, gestiva il centro di detenzione per migranti di Mitiga. Con Annalisa Camilli, giornalista di InternazionaleOggi parliamo anche di:Scienza • "L'ovaio policistico non riguarda solo le ovaie" di Alice Kleinhttps://www.internazionale.it/magazine/alice-klein/2026/05/21/l-ovaio-policistico-non-riguarda-solo-le-ovaieLibro • Maikan di Michel Jean (Marcos y Marcos)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Noticentro
Cárcel a padres que apliquen "terapias de conversión" en Guanajuato

Noticentro

Play Episode Listen Later May 25, 2026 1:29 Transcription Available


Se han aplicado más de 6.6 millones de vacunas en el paísContinúan reparación de socavón en IztapalapaCaravana Global Sumud Land es atacada en LibiaMás información en nuestro Podcast#grc

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Libia, fermato un gruppo Flotilla con due italiani: attivata la Farnesina. La portavoce: Forse arrestati dalle milizie di Haftar

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later May 25, 2026 1:30


Mentre il convoglio terrestre della Global Sumud Flotilla prova ad aprire un varco umanitario attraverso la Cirenaica verso Gaza esplode un nuovo caso. Un gruppo di dieci attivisti, tra cui due italiani, è stato fermato dai miliziani del generale Khalifa Haftar e, secondo quanto si apprende dagli stessi membri del movimento globale, sarebbe poi finito agli arresti.

Noticentro
Sheinbaum anuncia informe de rendición de cuentas

Noticentro

Play Episode Listen Later May 24, 2026 1:41 Transcription Available


Iglesia alerta por riesgos digitales rumbo al MundialNuevo centro de autismo beneficiará a 12 municipios de JaliscoCaravana rumbo a Gaza acusa retención de activistas en LibiaMás información en nuestro Podcast#grc

A vivir que son dos días
El antropólogo Inocente | En busca del oasis perdido

A vivir que son dos días

Play Episode Listen Later May 23, 2026 23:19


Zerzura, una ciudad perdida, rica y misteriosa, que supuestamente existió en medio del desierto occidental de Egipto y Libia. Según la tradición, era un lugar muy fértil y hermoso en medio del desierto. Hablamos sobre leyenda y realidad con Jacinto Antón y con el periodista de viajes Enrique Vaquerizo.

El Café de la Lluvia
Historia de la esclavitud en África: de la trata atlántica al neocolonialismo

El Café de la Lluvia

Play Episode Listen Later May 21, 2026 48:56


En este episodio de El Café de la Lluvia conversamos con Juan Ignacio Castién sobre la historia de la esclavitud en África y su evolución hasta la actualidad. Analizamos las rutas de la trata atlántica y sahariana, el papel de las aristocracias africanas en el comercio esclavista, la expansión colonial europea y el impacto económico que tuvo la explotación humana en el nacimiento del capitalismo moderno. También abordamos cuestiones actuales como el trabajo forzado en las minas de coltán del Congo, la esclavitud en Mauritania, los mercados de esclavos en Libia tras la caída de Gadafi o la esclavitud impuesta por ISIS. Además, reflexionamos sobre las migraciones africanas, las remesas y las desigualdades económicas que siguen marcando las relaciones entre África y Europa. ☕ Hazte socio/a de El Café de la Lluvia y forma parte de nuestra comunidad: https://elcafedelalluvia.com/hazte-socio-a-de-el-cafe-de-la-lluvia/ Escúchanos y léenos en nuestra web: https://elcafedelalluvia.com/ ▶️ Suscríbete a nuestro canal de YouTube: https://www.youtube.com/c/ElCafédelaLluvia Recibe nuestros contenidos en tu correo: https://elcafedelalluvia.com/suscripcion-newsletter/ Síguenos en redes sociales: Twitter: https://twitter.com/cafelluvia Instagram: https://www.instagram.com/elcafedelalluvia/ Facebook: https://www.facebook.com/Cafedelalluvia

News dal pianeta Terra
Davvero non sapevamo come Israele tratta i prigionieri?

News dal pianeta Terra

Play Episode Listen Later May 21, 2026 11:06


Diversi paesi – tra cui Italia, Francia, Paesi Bassi e Canada – hanno convocato gli ambasciatori israeliani dopo le scene pubblicate ieri dal ministro Itamar Ben Gvir in cui umiliava gli attivisti della Global Sumud Flotilla. All'Aja c'è un processo su un altro torturatore di carcerati in Libia. La Cina è al centro della politica globale: dopo Trump, ora Putin è appena passato a Pechino – anche se torna a casa senza l'accordo su un gasdotto per vendere il suo gas. È in discussione al Senato un nuovo DDL sulla caccia che rischia di estendere le specie cacciabili, i periodi in cui farlo e anche le zone consentite. Tra le specie che potrebbero tornare cacciabili c'è anche lo stambecco: Valeria Barbi, naturalista ed esperta di conservazione, ci racconta della fragilità di cui ancora soffre dopo essere stato a rischio estinzione.

Radio Bullets
20 maggio 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later May 20, 2026 33:11 Transcription Available


Spari sulla Global Sumud Flotilla, sequestrati tutti gli attivisti.Trump frena, il Golfo media.Sudan, Mali, Nigeria: l'Africa delle guerre dimenticate.Croazia, stop all'ambasciatore israeliano.Putin a Pechino, tra Trump e Xi.San Diego, odio armato davanti alla moschea.Libia, alla Corte penale l'“angelo della morte” di Mitiga.Thailandia, stretta sui visti turistici.Pakistan, condanna a morte per l'omicidio della giovane influencer.Argentina: Milei contro i media mentre cresce il malcontento.  Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli 

Niebla de Guerra podcast
NdG #660 Guerras Toyota, las Tecnical, el arma de los señores de la guerra

Niebla de Guerra podcast

Play Episode Listen Later May 5, 2026 67:23


Libia, el Chad, Somalia, Siria o Irak, solo son ejemplos de lo que se pueden llamar, las guerras Toyota, o sea, conflictos donde camionetas ligeras, armadas con todo tipo de equipos, desde cañones sin retroceso, lanzacohetes recuperados de helicópteros, ametralladoras de todo tipo y condición, son utilizadas para operaciones militares altamente efectivas a un precio moderado Os lo contamos Esaú Rodriguez y Sergio Murata Musica intro: Fallen Soldier,licencia gratuita, de Biz Baz Estudio Licencia Creative Commons Fuentes: Audios y música: Fragmentos de noticiarios Productora: Vega Gónzalez Director /Colaborador: Sergio Murata Nuestras listas China en guerra https://go.ivoox.com/bk/11072909 Guerra de Ucrania (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/10954944 337 Días en Baler, los últimos de Filipinas (Serie) https://go.ivoox.com/bk/10896373 Checoslovaquia el arsenal de Hitler (Miniserie) https://go.ivoox.com/bk/10989586 Episodios de Guadalcanal ( Episodios) https://go.ivoox.com/bk/10996267 Sudan las guerras del Mahdi (Serie) https://go.ivoox.com/bk/10991351 Con Rommel en el Desierto (Serie) https://go.ivoox.com/bk/10991349 Chechenia las guerras del lobo (Serie) https://go.ivoox.com/bk/10989674 Cine e Historia (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/10991110 Guerra Biológica ( Episodios) https://go.ivoox.com/bk/10989690 Guerra francoprusiana de 1870-1871 (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/10987884 Guerra de Secesión norteamericana 1861-1865 (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/10958205 David contra Goliat, Fusiles anticarro (Miniserie) https://go.ivoox.com/bk/10958221 Beutepanzer, blindados capturados y usados por Alemania (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/10956491 Japón bajo las bombas (Serie) https://go.ivoox.com/bk/10914802 Erich Topp, el Diablo Rojo (Serie) https://go.ivoox.com/bk/10935056 Motos en la Segunda Guerra Mundial (Serie) https://go.ivoox.com/bk/10896149 Propaganda en la Segunda Guerra Mundial (Serie) https://go.ivoox.com/bk/10886167 Memorias de nuestros veteranos (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/10723177 Vietnam, episodios de una guerra (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/10753747 Hombres K, los comandos de la Kriegsmarine (Serie) https://go.ivoox.com/bk/10715879 Mercur 1941, la batalla de Creta (Serie) https://go.ivoox.com/bk/10497539 Guerra de Ifni Sahara (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/9990031 Armas de Autarquía ( Episodios) https://go.ivoox.com/bk/9990017 La Guerra del 98 (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/5029543 Italia en la Segunda Guerra Mundial (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/6190737 Mujeres en Tiempo de Guerra (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/7826153 Blindados españoles (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/7824815 Ejércitos y Soldados (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/7825841 Batallas y conflictos (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/7825969 Armas de infantería (Episodios) https://go.ivoox.com/bk/7824907 Espero que os guste y os animo a suscribiros, dar likes, y compartir en redes sociales y a seguirnos por facebook y/o twitter. Recordad que esta disponible la opción de Suscriptor Fan , donde podréis acceder a programas en exclusiva. Podéis opinar a través de ivoox, en twitter @Niebladeguerra1 y ver el material adicional a través de facebook https://www.facebook.com/sergio.murata.77 o por mail a niebladeguerraprograma@hotmail.com Telegram Si quieres acceder a él sigue este enlace https://t.me/niebladeguerra Además tenemos un grupo de conversación, donde otros compañeros, podcaster ,colaboradores y yo, tratamos temas diversos de historia, algún pequeño juego y lo que sea, siempre que sea serio y sin ofensas ni bobadas. Si te interesa entrar , a través del canal de Niebla de Guerra en Telegram, podrás acceder al grupo. También podrás a través de este enlace (O eso creo ) https://t.me/joinchat/Jw1FyBNQPOZtEKjgkh8vXg NUEVO CANAL DE YOUTUBE https://www.youtube.com/channel/UCaUjlWkD8GPoq7HnuQGzxfw/featured?view_as=subscriber BLOGS AMIGOS https://www.davidlopezcabia.es/ con el escritor de novela bélica David López Cabia https://www.eurasia1945.com/ Del escritor e historiador, Rubén Villamor Algunos podcast amigos LA BIBLIOTECA DE LA HISTORIA https://www.ivoox.com/biblioteca-de-la-historia_sq_f1566125_1 https://blog.sandglasspatrol Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals

SBS Italian - SBS in Italiano
Global Mail: Deumanizzazione e violenza, le voci di 33 vittime sulla strada della speranza

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later May 1, 2026 8:38


Diciannove donne, quattordici uomini: 33 testimonianze di un'odissea di violenza raccolte in modo anonimo nel nuovo rapporto “Women State Trafficking. Violenze di genere, espulsioni e tratta delle donne nere migranti tra Tunisia e Libia”.

Radio Bullets
30 aprile 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 22:24


Global Sumud Flotilla: le barche intercettate da Israele ancora prima di Creta.Iran: il blocco come arma.Indonesia: 4 militari a processo per l'aggressione con acido contro un attivista per i diritti umani. Sudamerica: 84 arresti, per abusi su minori in 16 paesi.Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli 

LA LLAVE RADIO La Voz de los Sin Voz de Guinea Ecuatorial
¡MALÍ Y LA AES CONTRA LA BALKANIZACIÓN DE ÁFRICA!

LA LLAVE RADIO La Voz de los Sin Voz de Guinea Ecuatorial

Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 39:16


¿Sabías que... ... laguerra renovada en el Sahel y el asesinato de Sadio Camara no puede entenderse sin rastrear las raíces profundas de la cuestión tuareg, el colapso de Libia y la larga sombra de intervenciones militares extranjeras? Hoy es miércoles y toca #LALLAVE. Escúchanos en nuestras plataformas de YouTube y Spotify: https://youtu.be/WG_GfkJqA1c   En este episodio de La Llave, desglosamos la crisis paso a paso:primero, los agravios históricos que marcaron el norte de Malí; después, losfracasos de la estabilización internacional que abrieron la puerta a laexpansión extremista; después, el giro soberano de Malí, Burkina Faso y Nígermientras construían el AES; y finalmente, los ataques coordinados que mataronal ministro de Defensa Sadio Camara — el hombre que ayudó a forjar la alianza yasegurar nuevas asociaciones de seguridad.Analizamos cómo los grupos separatistas y yihadistas formaron unainsurgencia híbrida, por qué el Sahel se ha convertido en un campo de batallade rivalidades globales y cómo pensadores panafricanos desde Sankara hastaCabral nos ayudan a entender lo que está en juego en este momento. Concluimosexplorando cómo podría ser una respuesta verdaderamente africana al extremismo:unidad, autosuficiencia, respeto por la diversidad cultural y religiosa, y laconstrucción de nuestras propias capacidades de defensa.¡Otra África es posible!#SadioCamara#AES#sabiasqueÁfrica#OtraÁfricaesposible#MALI#Kidal#allafricanpeoplerevolutionaryparty#allafricanwomenrevolutionaryunion 

Inglorious Globastards - IL PODCAST
Le Atrocità della Russia in Africa Disastrano l'Italia

Inglorious Globastards - IL PODCAST

Play Episode Listen Later Apr 26, 2026 44:07


In Africa i mercenari russi della Wagner e altri paramilitari inviati dal #cremlino sono responsabili di orrendi crimini di #guerra e atrocità su larga scala commesse nell'indifferenza dei governi occidentali e delle #istituzioni internazionali. Ma gli sgherri di Putin non si limitano a saccheggiare le immense risorse africane. Gestiscono anche il traffico di esseri umani che poi scaricano sulle nostre coste dai porti della Líbia. E in un cortocircuito ben orchestrato dalla #russia questa immigrazione incontrollata fornisce il carburante politico che alimenta il consenso dei partiti filoputiniani in Italia. Ne parliamo con Philip Obaji (twitter @PhilipObaji) un giornalista nigeriano che da anni documenta i crimini russi in #africa e nel 2023 ha ricevuto il premio Internazionale "Journalist of the Year". Le sue inchieste sono finanziate attraverso il crowfunding a cui potrete contribuire a questo linkhttps://www.gofundme.com/f/philip-obaji-uncover-russian-atrocities-africaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.

La Diez Capital Radio
Informativo (15-04-2026)

La Diez Capital Radio

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 18:01


Miguel Ángel González Suárez te presenta el Informativo de Primera Hora en 'El Remate', el programa matinal de La Diez Capital Radio que arranca tu día con: Las noticias más relevantes de Canarias, España y el mundo, analizadas con rigor y claridad. Recomendación de una película ganadora de 6 Oscar este año, Una batalla tras otra. Con Leonardo DiCaprio, Sean Penn, Benicio del Toro entre otros… Hoy se cumplen 1.517 días de guerra entre Rusia y Ucrania. 4 años y 50 días y …40 días de Guerra en Oriente Próximo y 7 días de Alto el fuego de las dos semanas que se han dado. Hoy es miércoles 15 de abril de 2026. Día Mundial del Arte. Desde el año 2012 se viene celebrando cada 15 de abril el Día Mundial del Arte, una fecha que busca dar a conocer la importancia que tiene el arte y sobre todo el pensamiento creativo, para la evolución del pensamiento humano y la resolución de los problemas que nos aquejan. La celebración la propuso la Asociación Internacional de Artes Plásticas (AIAP) y fue a partir de 2019 cuando se oficializó por parte de la UNESCO. La proclamación oficial del Día Mundial del Arte tuvo lugar en la 40 reunión de la Conferencia General de la UNESCO el 12 de noviembre de 2019. 1814.- Las Cortes de Cádiz aprueban el reglamento provisional de la Milicia Nacional. 1920.- Nace el Partido Comunista de España, de la escisión de los socialistas españoles. 1924.- Primo de Rivera funda el partido Unión Patriótica. 1938.- Guerra civil española: Las tropas de Alonso Vega, del ejército franquista, ocupan Vinaroz, con lo que dividen en dos partes la España republicana. 1976.- Se inicia el XXX congreso de UGT, el primero celebrado en España tras la Guerra Civil. 1985.- Santiago Carrillo, tras haber ocupado durante medio siglo los más altos cargos en el PCE, pasa a ser militante de base. 1986.- Aviones de la VI Flota estadounidense bombardean Trípoli, capital de Libia. 1997.- Mueren 343 peregrinos musulmanes y 2.000 resultan heridos en un incendio en un campamento en La Meca. 2013: en Boston (Estados Unidos) explotan dos bombas durante una maratón, con un resultado de 3 muertos y 183 heridos. Santoral para hoy 15 de abril: santos Anastasia, Basilisa, Crescente, Eutiquio y Máximo. Estos son los países de Europa que más recortan en ayuda exterior, España y Hungría los únicos que la aumentan. La guerra en Oriente Medio puede provocar un impacto económico "mucho más grave" en la UE. El FMI rebaja las perspectivas de crecimiento global y alerta de la mayor crisis energética si se alarga la guerra en Irán. El Gobierno aprueba el nuevo Reglamento de Extranjería para regularizar a medio millón de inmigrantes. Sánchez, sobre el procesamiento de su esposa: "Pido a la justicia que haga justicia, el tiempo pondrá todo en su sitio" El Consejo de Ministros autoriza que 100 millones de la RIC vayan a rehabilitar viviendas en las Islas Además, Torres precisa que, de las ayudas de 30 millones de euros para el sector primario de toda España, 21 corresponden a Canarias. Vuelven los Bonos Consumo a Canarias: cómo pagar 25 euros y comprar por valor de 50. Los residentes podrán adquirir hasta cuatro unidades por isla para canjear en comercios de proximidad adheridos. Los precios vuelven a subir en Canarias. La subida de marzo lleva la tasa interanual a volver a incrementarse en la región tras haber descendido el mes anterior. Llenar el armario y moverse por las Islas es hoy más caro que hace un mes. El Índice de Precios de Consumo (IPC) se ha incrementado en Canarias un 3% en marzo en tasa interanual, lo que ha implicado nueve décimas por encima de dicha tasa del mes anterior, según los datos definitivos publicados este viernes por el Instituto Nacional de Estadística (INE). Un 15 de abril de 1915.- Estreno de "El amor brujo", de Manuel de Falla, en el teatro Lara de Madrid​​.

Radio Bullets
13 aprile 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Apr 13, 2026 24:12


Ungheria: Il populista Victor Orban perde le elezioni.Stretta sull'Iran: gli Stati Uniti annunciano il blocco dei porti. Israele–Libano: negoziati sotto le bombe.Verso Gaza: riparte la flotilla civile contro il blocco.Haiti, strage alla Cittadella: almeno 30 morti in una calca.Perù al voto: 9 presidenti in 10 anni.Nigeria, raid aereo su un mercato: centinaia di vittime.Afghanistan, alluvioni devastanti: 179 morti.Australia, per la prima volta una donna alla guida dell'esercitoQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli 

Focus economia
Targhe alterne, lavoro agile, limiti alla velocità: gli antidoti al caro energia

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 8, 2026


Con un cessate il fuoco che traballa il governo si prepara a misure straordinarie anche se per ora non scatterà alcuna misura. Il messaggio che filtra dal Governo e che sarà reiterato dalla premier Giorgia Meloni giovedì nell informativa alle Camere al momento è uno: «Lavoriamo per essere pronti a gestire l emergenza, ma senza allarmismi». Perché le scorte di gas sono al 44%, contro una media europea di poco superiore al 20 per cento.Ieri il ministro dell Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha riunito al Mase i tecnici per aggiornare il «Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale» che risale al 2023 (un anno dopo l invasione russa dell Ucraina) e il «Piano di azione preventivo per il sistema italiano del gas», che contemplava tra gli scenari disordini in diverse aree del pianeta, dalla Libia all Azerbaijan fino alla Turchia, ma non in Iran e nel Golfo persico.Alla base del lavoro, che sarà trasmesso a Meloni con il quadro e le previsioni sugli stoccaggi, c è il decalogo stilato il 20 marzo scorso dall Agenzia internazionale per l energia (Iea), Sheltering from oil stocks , che riconosce come la guerra in Medio Oriente scatenata da Stati Uniti e Israele abbia prodotto la più grande interruzione delle forniture nella storia del mercato petrolifero globale, a causa della paralisi della navigazione nello Stretto di Hormuz.Tra le dieci misure raccomandate per reagire allo shock - richiamate dal Commissario Ue all Energia, Dan Jørgensen, nella lettera ai Ventisette inviata a fine marzo - ci sono targhe alterne, smart working, spinta all uso dei mezzi pubblici, car sharing, riduzione di almeno 10 chilometri orari dei limiti di velocità in autostrada (che potrebbe abbattere dal 5 al 10% il consumo , guida efficiente per i veicoli commerciali e per la consegna delle merci, riduzione dell uso del Gpl dal settore dei trasporti. E ancora: evitare i viaggi aerei laddove esistano alternative, passare a soluzioni di cottura elettriche o alternative al gas, dare priorità alla lavorazione delle materie prime petrolifere con maggiori disponibilità di volumi.Nulla di tutto questo, sostengono dall Esecutivo, è per ora alle viste, neppure il ricorso al lavoro agile. Men che mai l ipotesi di un ritorno alla didattica a distanza (Dad) nelle scuole in quest ultimo scorcio di anno scolastico. «Non è contemplata», ha tagliato corto il ministro Giuseppe Valditara. Ma l allarme potrebbe scattare da fine mese, quando lo stop alle forniture annunciato da QatarEnergy per i danni subiti dai missili iraniani all impianto di Ras Laffan potrebbe cominciare a farsi sentire. Per questo, l ipotesi che campeggia in cima alla lista degli interventi più probabili riguarda una razionalizzazione dell uso dei condizionatori in estate: attraverso il taglio di un grado oppure di un ora. Interviene Manuela Perrone, Il Sole 24 ORE.Autotrasporto, allarme sul caro gasolio: ANITA chiede un bonus rafforzato. Le misure non bastanoLa crisi del settore dell autotrasporto torna al centro del dibattito parlamentare. In audizione al Senato, ieri, sul decreto carburanti, le principali associazioni della logistica tra cui ANITA hanno chiesto un rafforzamento immediato delle misure di sostegno, a partire da un credito d imposta più incisivo sul gasolio. Il punto sollevato dalle imprese è chiaro: il prezzo del carburante, ormai stabilmente sopra i due euro al litro, ha già assorbito gli effetti del taglio delle accise, riducendo drasticamente i benefici previsti dal decreto e comprimendo i margini in un settore che già opera con livelli di redditività molto bassi. Secondo ANITA, le misure adottate dal governo, pur intervenendo correttamente sul fronte fiscale, finiscono per ridurre indirettamente il beneficio complessivo riconosciuto alle imprese. La diminuzione delle accise, infatti, abbassa anche la base di calcolo del rimborso spettante agli autotrasportatori, con il risultato che il vantaggio reale si riduce sensibilmente proprio mentre i costi continuano a crescere. A questo si aggiungono tempi di rimborso ancora troppo lunghi e difficoltà persistenti nel trasferire gli aumenti lungo la filiera logistica, dove spesso gli adeguamenti tariffari non vengono riconosciuti con sufficiente rapidità. L associazione propone quindi un intervento più strutturato per questa fase di emergenza, chiedendo l introduzione di un credito d imposta parametrato ai consumi di gasolio pari a 200 euro per mille litri, una misura che garantirebbe la normale gestione del bonus riconosciuto ai Tir che a fronte del taglio delle accise sono passati da 269 euro di credito di imposta per 1000 litri di carburante a soli 69 euro, come spiega Anita. Sul nodo dei rimborsi, poi, per l associazione è necessario emanare subito un atto di indirizzo del Mef rivolto all Agenzia delle dogane per velocizzare il versamento dei benefici alle imprese, così da compensare la perdita di beneficio generata dal taglio delle accise. Le richieste del settore si inseriscono in un quadro in cui il governo è già intervenuto con una serie di misure emergenziali. Il decreto-legge n. 33 del 2026 ha introdotto un credito d imposta straordinario per l autotrasporto, un taglio temporaneo delle accise sui carburanti e un rafforzamento delle attività di controllo sui prezzi, con l obiettivo di contenere gli effetti inflattivi lungo la filiera. A queste misure si è aggiunta una proroga della riduzione delle accise fino all inizio di maggio. Secondo le associazioni, però si tratta di interventi che agiscono nel breve periodo ma che non riescono a compensare un aumento dei costi che sta assumendo carattere strutturale. Il caro gasolio, alimentato dalle tensioni geopolitiche e dall instabilità dei mercati energetici, continua infatti a incidere direttamente sui costi operativi e sulla sostenibilità economica delle imprese. Ne parliamo con Elio Schettino, Vicesegretario Generale ANITA.Apertura su deroga al Patto di stabilitàDopo le chiusure dei giorni scorsi, oggi è arrivata la prima apertura. Non ho mandato" per parlare di evetuali deroghe o meno al patto di stabilità "ma il messaggio di fondo che posso trasmettere qui e che ho potuto trasmettere alla stampa italiana è che la Commissione europea non lascia sprofondare le proprie imprese, la propria industria, abbiamo sempre dimostrato che c'è un margine di flessibilità che si può dare in caso di crisi sistemiche". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Stephane Séjourné, in audizione presso ,le Commissioni Ambiente, Attività produttive e Politiche Ue della Camera e le Commissioni Industria e Politiche Ue del Senato. Ieri in un editoriale sul Sole il professor Piga ha ricordato come l'Italia sia un Paese economicamente immobilizzato, come emerge inequivocabilmente dai dati OCSE, che indicano una crescita dello 0,4% nel 2026, l anno in cui il PNRR dovrebbe dare la sua spinta maggiore, certificando non solo come grazie ad esso si sia evitata la recessione, ma anche come si sia tornati ormai stabilmente alle consuete e ben magre performance sotto la media UE. Nel biennio 2025-26, ci dice infatti l OCSE, l Italia sarà cresciuta metà dell area dell euro, che a sua volta sarà cresciuta metà di Spagna o Stati Uniti, le due sole eccezioni dinamiche del mondo occidentale.Siamo quindi stati "quelli del doppio zero" (spread e crescita ai minimi), come la Germania, mentre avremo potuto essere come la Spagna, con alta crescita economica e debito-PIL in declino, grazie a consumi pubblici fortemente in espansione (non limitandosi invece ad aumentare la sola spesa per la difesa, priva nell'attuale contesto di moltiplicatore in quanto diretta solo verso fornitori esteri).La strada dell'austerità, saldamente mantenuta anche con la legge di bilancio per il 2026, viene oggi messa in dubbio dallo stesso Ministero dell'Economia e delle Finanze che, nonostante abbia spinto a votare in extremis in Europa la riforma "scellerata" del Patto stesso, ne chiede ora un'ennesima sospensione, ricevendo subito dalla Commissione risposta negativa, a chiara testimonianza di quanto anche le istituzioni di Bruxelles soffrano e causino immobilismo.Che fare oggi dunque? Certamente sospendere il Patto, evitando però di sperperare le risorse in mancette a questa o quella lobby elettorale: ci penserebbero quei giovani che vogliono un Paese migliore a riconoscere il trucco e, rivotando, a dire nuovamente no . C è quindi enorme bisogno di garanzie serie che accompagnino una spesa efficace, per mitigare gli effetti della tempesta perfetta attualmente in corso nel mondo: e quindi non solo di quantità ma anche di qualità. Le garanzie stanno sempre dove le abbiamo da anni indicate: in una spending review volta a rassicurare i nostri partner europei sul fatto che, quando spendiamo, spendiamo bene. Senza tagli lineari alla spesa buona, con investimenti immediati in capitale umano, per migliorare la qualità delle nostre stazioni appaltanti, con un eventuale supporto, stile PNRR , della Commissione europea, per garantire la buona qualità degli acquisti pubblici e dei crediti alle imprese. Poi si vedrà chi vincerà le elezioni: ma a questa coalizione spetta oggi, di salvare il Paese, non solo sé stessa. Il commento è di Gustavo Piga, docente politiche economiche università di Roma Tor Vergata, editorialista Sole 24 OreCome si stanno muovendo i mercati dopo l'annuncio di cessate il fuocoIl mercato sta smaltendo un "premio di guerra" dopo l annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. La reazione è stata immediata: i prezzi del petrolio sono iniziati a scendere, si sono ridotti i timori per l inflazione e, almeno nel breve, è diminuita la probabilità di una crescita trainata dall energia. È quello che gli operatori definiscono un rally di sollievo , più legato alla distensione geopolitica che a un reale cambiamento strutturale del quadro economico. Per capire questa dinamica bisogna guardare a quello che è successo nelle ore precedenti. I mercati hanno vissuto una giornata in altalena, in balia di indiscrezioni, rumors e dichiarazioni , con le Borse prima in rialzo e poi in calo dopo le parole più dure del presidente Donald Trump e le notizie su trattative interrotte. Il petrolio aveva reagito con forza, arrivando a toccare punte fino a oltre 111 dollari al barile per il Brent, mentre il WTI si era spinto ancora più in alto, riflettendo il rischio concreto di un escalation e di uno shock energetico globale. Il nodo centrale era ed è il rischio legato alle rotte energetiche e in particolare allo Stretto di Hormuz.Una possibile escalation avrebbe avuto un impatto consistente sull economia globale, aggravando la crisi energetica e alimentando nuove pressioni inflazionistiche. Non a caso gli scenari delineati dagli analisti andavano da una normalizzazione sotto i 95 dollari in caso di apertura diplomatica, fino a oltre 160 dollari nello scenario peggiore di escalation totale. È proprio questo contesto che spiega il movimento attuale: con il cessate il fuoco, il mercato sta semplicemente scaricando quel premio di guerra che aveva incorporato nei prezzi del greggio nelle fasi più tese. Da qui il calo del petrolio e il rimbalzo dei mercati azionari. Ma il punto, come sottolineano gli analisti, è che non si tratta di una svolta definitiva. Più che una rivalutazione strutturale, è una reazione di breve periodo a una minore tensione geopolitica. Per questo l indicazione che arriva dagli operatori è di non dichiarare ancora vittoria . A fare davvero la differenza nelle prossime settimane non saranno tanto le dichiarazioni politiche, quanto gli indicatori reali: l andamento dei prezzi del greggio, il traffico delle navi cisterna e le condizioni delle principali rotte marittime. In altre parole, i mercati restano estremamente sensibili agli sviluppi geopolitici e pronti a cambiare direzione rapidamente, in un equilibrio ancora fragile. Sentiamo l'analisi di Morya Longo, Il Sole 24 Ore.

Wszechnica.org.pl - Historia
1130. Czy to nasza wojna? / Magdalena El Ghamari i Jerzy Marek Nowakowski

Wszechnica.org.pl - Historia

Play Episode Listen Later Apr 8, 2026 89:35


Rozmowa Jerzego Marka Nowakowskiego z Magdaleną El Ghamari w ramach cyklu #rozmowywszechnicy [31 marca 2026 r.]Od momentu odkrycia złóż ropy naftowej losy świata nierozerwalnie splatały się z sytuacją na Bliskim Wschodzie. Historia uczy nas, jak bolesna może być ta zależność – wystarczy wspomnieć kryzys naftowy lat 70. czy rok 1956, gdy nacjonalizacja Kanału Sueskiego doprowadziła do interwencji Francji i Wielkiej Brytanii. Fakt, że USA zablokowały wówczas tę akcję, na zawsze zmienił układ sił, kładąc kres mocarstwowym ambicjom obu europejskich krajów.Dziś, po ataku USA i Izraela na Iran geopolityka znów ogniskuje się wokół Bliskiego Wschodu i „wąskich gardeł” globalnego handlu: cieśnin Ormuz i Bab al-Mandab. Iran, przygotowany do konfrontacji lepiej niż USA, wykorzystuje te strategiczne punkty jako kartę przetargową, wciągając świat w orbitę swojego konfliktu. To zupełnie inna sytuacja niż ta, w której znajduje się Ukraina, niemająca podobnych narzędzi nacisku. Niemniej jednak skutki tej wojny – zarówno te doraźne, jak i dalekosiężne – dotykają nas wszystkich.Zatem pytamy: jakie są szanse na szybki pokój? Czy ten konflikt był nieuchronny? Czy Iran rzeczywiście stanowi takie zagrożenie, jak twierdzą Izrael i USA? Wreszcie: jak ta sytuacja wpłynie na Europę, Globalne Południe i walczącą Ukrainę?Na te i inne pytania spróbują odpowiedzieć nasi goście: Jerzy Marek Nowakowski oraz Magdalena El Ghamari.Dr Magdalena El Ghamari – doktor nauk społecznych w obszarze nauk o obronności (2013), pracowniczka naukowo-dydaktyczna Instytutu Nauk Politycznych i Stosunków Międzynarodowych (INPiSM). Zajmuje się badaniami nad terroryzmem, propagandą i rekrutacją w organizacjach terrorystycznych, procesami radykalizacji i ekstremizmu oraz problematyką regionu MENA (religia i kultura świata arabsko-muzułmańskiego). Jest członkinią m.in. Radicalisation & Extremism Advisory Board (RAN) oraz Society for Libyan Studies (The British Academy), a także stowarzyszenia kombatantów misji pokojowych ONZ. W latach 2017–2020 była stypendystką Ministra Nauki i Szkolnictwa Wyższego dla wybitnych młodych naukowców; pełni funkcje eksperckie m.in. w obszarze ekstremizmu islamskiego i bezpieczeństwa wewnętrznego. W latach 2023–2025 pracowała jako profesorka wizytująca w Heidelberg Skopje (Macedonia). Równolegle działa jako niezależna międzynarodowa ekspertka i szkoleniowiec dla instytucji krajowych i międzynarodowych (m.in. FRONTEX, CEPOL, UNESCO, KFOR, EULEX), prowadząc szkolenia dotyczące środowiska operacji oraz obszaru arabsko-muzułmańskiego, w tym w kontekstach takich jak Afganistan, Irak, Kosowo i Libia.Jerzy Marek Nowakowski – historyk i dyplomata, analityk oraz komentator spraw międzynarodowych. W latach 1997–2001 był podsekretarzem stanu w KPRM i głównym doradcą ds. zagranicznych premiera Jerzego Buzka. Pełnił funkcję ambasadora RP na Łotwie (2010–2014) oraz w Armenii (2014–2017). Jest związany ze środowiskiem analitycznym i eksperckim; kieruje Akademickim Centrum Analiz Strategicznych przy Akademii Sztuki Wojennej (powołany na stanowisko dyrektora w 2025 r.)Jeśli chcesz wspierać Wszechnicę w dalszym tworzeniu treści, organizowaniu kolejnych #rozmówWszechnicy, możesz:1. Zostać Patronem Wszechnicy FWW w serwisie https://patronite.pl/wszechnicafww2. Możesz wspierać nas, robiąc zakupy za pomocą serwisu Fanimani.pl - https://tiny.pl/d9wz-p963. Możesz przekazać nam darowiznę na cele statutowe tradycyjnym przelewemDarowizny dla Fundacji Wspomagania Wsi można przekazywać na konto nr:33 1600 1462 1808 7033 4000 0001Fundacja Wspomagania WsiZnajdź nas: https://www.youtube.com/c/WszechnicaFWW/https://www.facebook.com/WszechnicaFWW1/https://anchor.fm/wszechnicaorgpl---historiahttps://anchor.fm/wszechnica-fww-naukahttps://wszechnica.org.pl/#rozmowywszechnicy #polityka #wojna #Ormuz #ropanaftowa #bliskiwschód #iran #izrael #usa #nowakowski #ElGhamari

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Migranti, ennesimo naufragio nel Mediterraneo: oltre 70 i dispersi. L'Oim: “725 morti da inizio anno”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Apr 6, 2026 1:14


Settantuno dispersi in mare, 2 corpi recuperati, 32 sopravvissuti tratti in salvo e portati a Lampedusa dalla Guardia costiera italiana. Un barcone partito da Tajoura, in Libia, si è ribaltato a causa delle condizioni meteo avverse.

En Foco
¿Cómo está Libia a 15 años de la caída del régimen de Gadafi?

En Foco

Play Episode Listen Later Apr 6, 2026 6:14


La cuna de la Revolución libia ya no luce como un campo de batalla. 15 años después de la muerte de Muamar al Gadafi, la ciudad de Bengasi se reconstruye bajo la sombra del mariscal Khalifa Haftar, evidenciando la paradoja de una Libia que se reconfigura mientras persiste una división política profunda. Este es un reportaje en el terreno de Lilia Blaise y Hamdi Tlili para France 24. 

Nessun luogo è lontano
Washington chiama Teheran, Teheran non risponde

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026


Nonostante lo stop di cinque giorni dichiarato da Donald Trump, la situazione sul campo resta pressoché invariata. Così come l'indisponibilità da parte di Teheran a negoziare, almeno secondo le fonti ufficiali. Ne parliamo con Vittorio Emenuele Parsi, professore di Relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano, e con Jonathan Winer che è stato Vice Assistente del Segretario di Stato americano per l'applicazione della legge internazionale nell'amministrazione Clinton e inviato Speciale per la Libia nell'amministrazione Obama.

Focus economia
Meloni in Algeria per blindare il flusso del gas

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 25, 2026


"Abbiamo deciso di rafforzare la nostra solidissima cooperazione, anche lavorando su nuovi fronti come ocean gas e off shore e questo consentirà d rafforzare il flusso di gas". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. "In questi anni insieme al presidente Tebboune - ha sottolineato Meloni - noi abbiamo lavorato per rendere la nostra amicizia ancora più forte. Penso di poter dire oggi che il rapporto tra le nostre nazioni non è mai stato così solido e così proficuo. Sono convinta che la cooperazione tra l'Italia e l'Algeria possa rappresentare sempre di più un modello da seguire". Quella ad Algeri è la seconda della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo quella del 22 e 23 gennaio 2023. Nel corso del bilaterale, oltre che del flusso di gas, Meloni e il presidente Tebboune si sono confrontati sui principali dossier internazionali, a partire dalla crisi in Iran e Libano e dalla situazione a Gaza, ma anche sui rapporti con la Libia, nazione con cui l'Algeria condivide quasi 1000 chilometri di confine. Ci colleghiamo con Vincenzo Miglietta, Radiocor da Algeri.Confindustria: nel 2026 Pil al ribasso (+0,5%) se il conflitto termina oraCon le previsioni di primavera, il Centro studi di Confindustria rivede al ribasso la crescita 2026 per l'impatto del conflitto in Iran. Tre gli scenari: con guerra fino a fine anno il Pil andrebbe in recessione (-0,7%), con conflitto fino a giugno resterebbe fermo (0%), mentre con uno stop entro marzo si fermerebbe a +0,5%, sotto il +0,7% stimato in autunno. Il conflitto spingerebbe fortemente i prezzi energetici: +12% nello scenario breve, +60% in quello intermedio, fino a +133% nel peggiore, con effetti diretti sull'inflazione fino a +13 punti e ulteriori rincari nei mesi successivi per l'effetto a catena sui prezzi. Per le imprese manifatturiere i costi energetici aumenterebbero di 7 miliardi l'anno nello scenario intermedio e fino a 21 miliardi in quello peggiore. Confindustria sollecita misure urgenti a livello italiano ed europeo per sostenere economia, imprese e famiglie. Facciamo il punto con Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.Ita Airways archivia il 2025 con il primo risultato netto positivo dalla nascitaIta Airways chiude il 2025 con il primo utile netto dalla nascita, pari a 209 milioni di euro, in miglioramento di 436 milioni rispetto al 2024. Per il secondo anno consecutivo registra un Ebit positivo (25 milioni), mentre i ricavi restano stabili a 3,2 miliardi, sostenuti dal traffico passeggeri in lieve crescita. Migliorano anche Ebitda (404 milioni) e cassa (639 milioni). La flotta sale a 106 aerei, di cui il 70% di nuova generazione. Nonostante il calo di voli e passeggeri, cresce il load factor all'83,4%. Pesano però il contesto geopolitico, i vincoli Ue sull'ingresso di Lufthansa, i problemi ai motori Pratt & Whitney e l'assenza di un partner sulle rotte con gli Stati Uniti. La compagnia punta ora a consolidare la redditività riducendo i costi di leasing e rafforzando le sinergie con Lufthansa. Il commento è di Ugo Arrigo, professore associato presso l'Università Bicocca di Milano.

Offsiders
JUAN CARLOS GARRIDO: de Villarreal al mundo, así se gana la vida entrenando en el extranjero

Offsiders

Play Episode Listen Later Mar 16, 2026 118:43


Hoy nos acompaña un fiel seguidor del podcast, Juan Carlos Garrido, entrenador que puede decir que es uno de los responsables y partícipes de esa gran filosofía actual que vemos en el Villarreal CF. Primero como director de la cantera y más tarde como entrenador del primer equipo, vivió una de las etapas más intensas y bonitas de su vida. Dar el paso al fútbol belga y una difícil y breve etapa en el Betis en un momento de crisis interna, fueron la antesala de lo que hoy en día es Juan Carlos Garrido, un entrenador muy reconocido en el fútbol extranjero y con ofertas de todo tipo. Experiencias en Egipto, Arabia Saudí, Marruecos, Argelia, Túnez, Irán, Libia...¡una auténtica locura! Muchas gracias Juan Carlos por compartir tu historia con nosotros, teníamos muchas ganas de escucharla. Proteckthor, la cinta de protección craneal que reduce hasta un 93% todos los impactos en tu cabeza. Cuida tu salud y juega sin preocupaciones. El jugador Nemanja Gudelj, del Sevilla, ya lo hace:https://proteckthor.com/ MARCAS DE TIEMPO: 0:00 Trailer 1:20 Sus inicios como entrenador 8:00 Crear la escuela y filosofía del Villarreal 17:30 Un ascenso a Segunda División que le cambia la vida 27:10 Santi Cazorla, un jugador especial 31:45 ¿Existe un patrón en los jugadores que llegan al fútbol profesional? 35:40 Su año en Segunda División con el Villarreal B 41:00 Su llegada al primer equipo: era el entrenador indicado 45:45 Años de ilusión y mucha exigencia 1:00:15 Llegar a Brujas para cambiar la metodología de entrenamiento 1:04:50 Cómo gestionar lo que no es el propio juego 1:10:35 Betis en el peor momento posible 1:16:55 Experiencia increíble en Egipto 1:20:20 Su vida cambia: empieza la andadura como entrenador en el extranjero 1:41:50 Castellón, una etapa difícil 1:49:00 ¿Cuál es la idea de juego que le gusta? 1:50:55 ¿En qué punto está el míster? 1:53:20 Próximo Offsider Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Presa internaţională
Obișnuiesc Statele Unite să asasineze șefi de state? (CNN)

Presa internaţională

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 3:46


Presa internațională analizează consecințele războiului împotriva Iranului, din perspectivă strategică și economică – de la prețul petrolului, la efectele asupra Rusiei și Chinei. ”Bombardând petro-monarhiile din Golf, ayatollahii au adăugat o imbecilitate strategică ideologiei lor obscurantiste”, consideră Le Figaro. Ziarul se întreabă de ce a început Iranul să bombardeze petro-monarhiile din Golf, care făcuseră tot posibilul să-l convingă pe Trump să nu intre în război. Și dacă nu ar fi fost mai inteligent să nu atace niciun stat sunnit, să-și concentreze toate atacurile împotriva Israelului și să încerce să-i incite pe predicatorii musulmani împotriva „diavolilor” sioniști. Dar ce se poate întâmpla cu prețul petrolului? Financial Times vede două scenarii:  Cum 20% din vânzările globale de petrol trec prin Strâmtoarea Ormuz, închiderea  pe termen mai lung ar provoca „un șoc monumental asupra prețurilor globale”. Citeste siTeheranul ameninţă Europa să nu se implice în războiul din Iran. "Porţile iadului se vor deschide" Prețul barilului ar putea depăși pragul de 100 de dolari, prevăd specialiștii. Piața gazelor naturale ar fi, de asemenea, afectată, intensificând și mai mult presiunile inflaționiste asupra economiilor majore, în special în Europa. Al doilea scenariu, cel mai probabil, este și cel mai puțin grav: strâmtoarea nu este complet închisă. În acest scenariu, prețul pe baril ajunge la cel puțin 80 de dolari. Un lucru este sigur: o creștere cu 10 dolari a prețului barilului „nu va schimba fundamental jocul” pentru inflație și creștere. Citeste siConflictul din Orientul Mijlociu: Franţa trimite portavionul „Charles-de-Gaulle” în Mediterană The New York Times analizează consecințele globale ale intervenției în Iran. ”Teheranul este, alături de Moscova și Beijing, un pilon al axei autocrațiilor care amenință lumea democratică în ansamblu. Acei membri ai stângii americane care îl critică pe Trump pentru că nu se opune vehement lui Vladimir Putin ar trebui cel puțin să ia în considerare faptul că Teheranul a furnizat Rusiei drone și tehnologii. Și acei conservatori americani care îl critică pe Trump pentru devierea resurselor militare din Pacific către războiul din Iran ar trebui, de asemenea, să remarce că Iranul furnizează în secret Chinei o mare parte din petrolul său. Dacă Teheranul nu va mai face parte din această axă, adversarii noștri rămași vor fi mai slabi”. Obișnuiesc Statele Unite să asasineze șefi de state? CNN constată că, odată cu uciderea lui Ali Khamenei este pentru prima dată în istoria modernă când SUA recurge la această metodă - în acest caz, colaborând cu Israelul Saddam Hussein a fost spânzurat după un proces desfășurat de autoritățile din Irak, după ce SUA au invadat țara și i-au răsturnat guvernul. Moammar Gaddafi din Libia a fost ucis după ce a fost capturat de forțele revoluționare, ajutate de o campanie multinațională de bombardamente. După al Doilea Război Mondial, aliații i-au judecat pe liderii naziști la Nürnberg. SUA a fost complice la răsturnarea și uciderea dictatorului vietnamez Ngo Dinh Diem, care anterior fusese susținut de Washington. CIA a fost implicată direct și în secret în înlăturarea de la putere din 1973 a liderului chilian Salvador Allende, care apoi s-a sinucis...

PRIMUM GRADUS (el primer paso)
Al Borde del Abismo: La decapitación de Irán y el Nuevo Tablero Global

PRIMUM GRADUS (el primer paso)

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 70:49


En este episodio de emergencia, desgranamos la crisis geopolítica más grave de las últimas décadas. Analizamos el histórico y sorpresivo ataque ejecutado por Estados Unidos e Israel contra la cúpula militar y religiosa de Irán, reunida en un búnker en Teherán. Exploramos las implicaciones de la muerte del Líder Supremo Ali Jamenei y otros altos mandos, un evento que ha reescrito las reglas de Oriente Medio de la noche a la mañana. ¿Qué descubrirás en este episodio? • Los Arquitectos del Ataque: Profundizamos en la doctrina de la administración de Donald Trump, donde el Secretario de Estado Marco Rubio se erige como el principal estratega de esta operación neoconservadora que eludió la autorización del Congreso estadounidense. Revelamos cómo Arabia Saudita e Israel presionaron fuertemente a Washington para asestar este golpe definitivo. • La Venganza y el Caos Regional: Detallamos la respuesta militar de Irán, que incluyó el lanzamiento de misiles no solo contra Israel, sino contra bases occidentales y países árabes vecinos como Emiratos Árabes Unidos, Qatar, Bahréin y una base del Reino Unido en Chipre. Además, discutimos las graves consecuencias de la declaración de la Yihad contra Estados Unidos e Israel emitida por el Gran Ayatolá Naser Makarem Shirazi. • El Vacío de Poder en Teherán: ¿Quién tomará las riendas si el régimen colapsa? Evaluamos las opciones internas como Mojtaba Jamenei y Ali Larijani, y el fragmentado panorama de la oposición en el exilio, desde el polémico hijo del Sha, Reza Pahlavi, hasta el organizado pero controvertido Consejo Nacional de Resistencia de Irán (NCRI). Advertimos sobre el riesgo latente de una guerra civil que convierta a Irán en una nueva Libia. • El Efecto Dominó (América Latina y Ucrania): Conectamos la crisis en Oriente Medio con lo que analistas denominan un "cambio de fase global", impulsado por Estados Unidos. Desde la extracción de Nicolás Maduro en Venezuela para asegurar recursos petroleros, pasando por el estrangulamiento de Cuba, hasta el uso de tecnología británica y de la CIA para atacar el corazón militar de Rusia desde Ucrania. • La Caída de la "Clase Epstein": Mientras el mundo arde, examinamos la profunda crisis moral y financiera de las élites occidentales. Hablamos de la histórica derrota arancelaria de Trump en la Corte Suprema y el colapso de figuras del poder vinculadas a Jeffrey Epstein, como el arresto del Príncipe Andrew del Reino Unido. Únete a nosotros para comprender cómo todas estas piezas encajan en un peligroso rompecabezas que nos empuja a decidir entre la "Destrucción Mutua Asegurada" y una nueva arquitectura de "Supervivencia Mutua Asegurada".

Noticentro
Inauguran CBTIS 292 en León para ampliar oferta técnica

Noticentro

Play Episode Listen Later Feb 21, 2026 1:45 Transcription Available


Cruz Roja pide respaldo para fortalecer atención de emergencias Alertan por posibles contagios en primaria de AzcapotzalcoONU advierte posible subregistro de muertes en GazaMás información en nuestro podcast

Racconti di Storia Podcast
Mussolini e l'ISLAM

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 21:55


Dio, Patria, Famiglia". Il trinomio tanto caro al fascismo è divenuto nel tempo un vero mantra. Ma di quale Dio si parla? Di quello cristiano, meglio se cattolico, ripensando ai Patti Lateranensi del 1929? Non solo: il 17 marzo 1937, durante una visita istituzionale in Libia, Benito Mussolini riceve dalle mani di un capo berbero la cosiddetta spada dell'Islam con la qualifica di "protettore dell'Islam". Quel gesto, ampiamente ripreso dalla propaganda di regime, fa parte di una strategia adottata dal regime per ingraziarsi le popolazioni musulmane delle colonie nell'ambito di una strategia comunicativa a lungo dimenticata ma sfruttata per anni dalla dittatura.

Poniendo las Calles
05:00H | 20 FEB 2026 | Poniendo las Calles

Poniendo las Calles

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 59:00


La asamblea de Venezuela aprueba ley de amnistía para 644 presos políticos, excluyendo a quienes usaron la fuerza. Trump ordena desclasificación de archivos ovni tras interés por Obama. EEUU prepara fuerza militar para posible ataque a Irán si no cesa programa nuclear en 10 días. El Príncipe Andrés, investigado por conducta inapropiada y filtración a Epstein; documentos del caso mencionan a Trump miles de veces. En España, el ex DAU de la policía, José Ángel González, es denunciado y la víctima protegida. Deportes: Oriol Cardona, campeón olímpico de esquí de montaña (2º oro español invernal), Ana Alonso bronce. Crisis migratoria en Canarias, con llegadas de Mali por conflicto. El padre Miguel Gamín en Badajoz acoge migrantes malienses ante inacción municipal, con apoyo civil, abordando la ruta de Libia y desestabilización externa. Leire Martínez lanza su álbum debut "Historias de aquella niña", inicia gira española/internacional. El disco, terapéutico, cuenta con colaboraciones. ...

Noticias ONU
La ONU en Minutos 17 de febrero de 2026

Noticias ONU

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 6:40


Ucrania: Los niños de Jersón, obligados a vivir bajo tierra para sobrevivir a la guerra. ONU Derechos Humanos denuncia graves abusos contra migrantes en Libia. El Comité de Procedimientos Especiales condena los ataques contra Francesca Albanese. Turismo resiliente para un desarrollo sostenible.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 13 febbraio 2026. A cura di Giuliano Casale.

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 5:20


Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza * Boom del debito sovrano europeo: Nel solo mese di gennaio 2026, i Paesi dell'eurozona hanno offerto obbligazioni per 95 miliardi €, ricevendo una domanda record superiore a 1.100 miliardi €. * Italia al vertice delle preferenze: Il Btp Green italiano ha registrato il rapporto domanda/offerta più alto d'Europa (23x), con richieste per 115 miliardi € a fronte di 5 miliardi € offerti. * Incentivi post-Pnrr: Antonio Patuelli (Abi) propone nuovi sconti fiscali sui bond bancari e corporate pluriennali per stimolare il risparmio (attualmente fermo sui conti) una volta esaurita la spinta del Pnrr nel 2026. * Euro Digitale: La BCE punta a chiudere l'iter legislativo entro il terzo trimestre 2026 con il progetto "Pontes" per garantire la sovranità sui pagamenti digitali.Industria e AutomotiveTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Mattino * Fincantieri e Difesa: L'Ad Folgiero annuncia il ritorno al dividendo nel 2028 (sul bilancio 2027) dopo 10 anni. Obiettivi al 2030: ricavi a 12,5 miliardi € (+40%) e utile netto di 500 milioni €. Previste commesse per 5 miliardi € nei prossimi 6 mesi nel settore difesa. * Crisi di produttività Confindustria: Dal 2022 la produttività delle imprese manifatturiere italiane è scesa dell'8% a causa dello shock energetico. * ZES Unica: Superata quota 1.000 progetti realizzati. Dal 2024 autorizzati investimenti diretti per 6 miliardi €, con un impatto economico complessivo stimato in 53 miliardi €. * Automotive: La Premier Meloni porterà in CdM la prossima settimana misure per contrastare i prezzi dell'energia e la burocrazia nel settore.Fisco e NormativaTestate: la Repubblica / Il Fatto Quotidiano / Italia Oggi * Evasione Amazon: Procura di Milano indaga su una presunta "stabile organizzazione occulta" che avrebbe omesso dichiarazioni fiscali dal 2019 al 2024. Contestata mancata IVA per 1,2 miliardi €. * Effetto Fiscal Drag: Uno studio evidenzia come l'inflazione e il drenaggio fiscale costino a un insegnante fino a 2.308 €/anno di perdita di potere d'acquisto netto. Lo Stato ha incassato 25 miliardi € extra di gettito Irpef grazie a questo fenomeno. * Assicurazioni PA: Allo studio nel Milleproroghe il rinvio al 2027 dell'obbligo di polizza assicurativa per chi gestisce risorse pubbliche (danno erariale).Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Il Giornale / La Stampa / Avvenire * Rapporto Draghi e Letta: Mario Draghi avverte i leader UE che l'economia peggiora ed è urgente agire. L'Unione ha perso il 10% della produzione industriale chimica e il 15% di quella dell'acciaio per i costi energetici. * Costi Energetici: In Italia l'elettricità per le imprese costa 0,28 €/KWh, contro lo 0,18 della Francia e lo 0,17 della Spagna. * Piano Mattei: Mobilitati oltre 1,3 miliardi € in due anni per progetti in Africa. Saipem valuta la costruzione della prima raffineria privata in Libia.Lavoro e FormazioneTestate: Corriere della Sera / la Repubblica / Il Sole 24 Ore * Gender Gap post-laurea: Rapporto AlmaLaurea 2026 rivela che a 5 anni dal titolo gli uomini guadagnano il 15% in più delle donne. Lo svantaggio per le madri raddoppia al 34,3%. * Occupazione record: Istat certifica un tasso di occupazione al 62,5%, massimo storico, con disoccupazione ferma al 5,6%.Sport Business & MediaTestate: la Repubblica / Il Fatto Quotidiano / La Stampa * Caso RaiSport: Sciopero bianco dei giornalisti contro il direttore Petrecca. Denunciato un aumento dei costi per consulenze esterne di 640.000 € nel 2025 (budget totale rubriche a 2,34 milioni €). * Diritti TV: Rai perde i diritti delle ATP Finals, passati a Mediaset.Executive Takeaway (Insight C-Suite) * Attrattività del Debito Italiano: Nonostante il debito elevato, l'Italia è attualmente il "porto sicuro" preferito dagli investitori europei (domanda 23 volte l'offerta), segno di una fiducia nel rating e nella stabilità del sistema Paese. * Urgenza Competitività UE: I messaggi di Draghi e Letta indicano che il tempo delle analisi è finito; per le aziende C-suite questo significa prepararsi a una possibile "Europa a due velocità" o a "cooperazioni rafforzate" se i veti nazionali bloccheranno le riforme di mercato. * Rischio "Fiscal Drag" sui Salari: La stagnazione dei salari reali (-2,4% dal 1991) combinata con il drenaggio fiscale suggerisce che la pressione per aumenti contrattuali sarà il tema critico delle relazioni industriali nel 2026/27. * Divergenza Energetica Strategica: Il gap di costo elettrico tra Italia e partner UE (quasi il doppio rispetto alla Spagna) rimane lo svantaggio competitivo strutturale primario per il manifatturiero italiano. * Focus Difesa e Spazio: Il piano Fincantieri e l'accelerazione dell'export militare indicano una transizione verso un'economia di difesa dove i campioni europei cercheranno di scalare per competere con i player USA e Cinesi.https://open.spotify.com/show/2vuXfhCcC77Gjr5bEaWn75

Caras vemos, sufrimientos no sabemos
Me capto una agencia - Episodio 171

Caras vemos, sufrimientos no sabemos

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 73:20 Transcription Available


Este programa no sustituye la terapia psicológica. Si consideras que necesitas ayuda profesional, te recomiendo acudir a un/a psicólogo/a clínico/a o psiquiatra. Como consejo personal, si crees que requieres terapia, evita acudir a figuras mediáticas como youtubers o psicólogos/as de la televisión. Busca un especialista que se dedique principalmente a la consulta clínica y a la atención directa de pacientes.Conviértete en un supporter de este podcast: https://www.spreaker.com/podcast/caras-vemos-sufrimientos--6047464/support.

Noticias ONU
La ONU en Minutos 9 de febrero de 2026

Noticias ONU

Play Episode Listen Later Feb 9, 2026 4:52


La Misión sobre Venezuela acoge con cautela el proyecto de Ley de Amnistía. Guterres exhorta a Israel a que revierta las medidas coercitivas en Cisjordania. Mueren 53 migrantes en la última tragedia marítima frente a las costas de Libia.

Radio Bullets
05.02.2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Feb 5, 2026 21:57


Libia, aperta un'inchiesta sull'omicidio di Seif Al-Islam GheddafiGaza, Israele uccide almeno 21 persone, per lo più donne e bambiniIran, memoriale per le vittime diventa una nuova protesta contro il regime. Domani i negoziati sul nucleare con gli Stati Uniti in Oman.Ucraina, Zelensky annuncia un cambio di strategia nei negoziati dopo un attacco russo contro infrastrutture energeticheSpagna propone di vietare i social media ai minori di 16 anniColombia, Petro consegna a Trump lista di signori della droga esterni al paeseNigeria, nel cuore dello Stato di Kwara, nel centro‑ovest del paese, grave attacco armato uccide più di 160 personeQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets - a cura di Stefania Cingia, in collegamento con Francesco Torri dalla nave di ricerca e soccorso Humanity 1, ora verso il porto di Napoli

Radio Bullets
4 febbraio 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Feb 4, 2026 19:40


Palestinesi tornano a Gaza per la prima volta dopo due anni.Drone iraniano abbattuto vicino a una portaerei USA.Libia: ucciso Saif Islam Gheddafi. Congo tra droni, oro e diplomazia ONU.Afghanistan: il nuovo codice penale dei talebani e la normalizzazione della violenza.Venezuela, un mese dopo le bombe: paura, propaganda e un paese spaccato.Cina, arrestati due giornalisti d'inchiesta     Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli

BELLUMARTIS PODCAST
¿Puede EE. UU. atacar a Irán sin incendiar Oriente Medio? Misiles, defensas aéreas y guerra regional ¿HABLAMOS?

BELLUMARTIS PODCAST

Play Episode Listen Later Feb 3, 2026 55:38


** VIDEO EN NUESTRO CANAL DE YOUTUBE **** https://youtube.com/live/upGnIs65gr8 +++++ Hazte con nuestras camisetas en https://www.bhmshop.app +++++ #actualidad #geopolítica #irán Estados Unidos puede atacar a Irán. La verdadera pregunta es si puede soportar la respuesta sin provocar una guerra regional. Mientras Washington despliega sistemas Patriot y THAAD, reposiciona portaaviones y refuerza bases en el Golfo, el Pentágono asume una realidad incómoda: Irán no es Irak ni Libia. Un ataque limitado puede ejecutarse en horas; contener las represalias iraníes puede llevar meses. En este programa de ¿HABLAMOS?, analizamos en profundidad: -Por qué EE. UU. necesita blindar Oriente Medio antes de disparar - El papel clave de las defensas aéreas frente a misiles, drones y ataques proxy - Las opciones reales de Trump: ataque limitado, disuasión o escalada regional - La capacidad de Irán para responder sin hundirse… y sin ganar - El riesgo de que una acción “quirúrgica” derive en un incendio geopolítico Basado en el último informe de The Wall Street Journal (1 de febrero de 2026) y fuentes abiertas del Pentágono, este análisis explica por qué el primer misil no decide la guerra, pero sí la respuesta. Porque en Oriente Medio, la guerra empieza cuando alguien cree que puede controlarla. SUSCRÍBETE A @BELLUMARTISHISTORIAMILITAR Y @BELLUMARTISACTUALIDADMILITAR apoya a Bellumartis Historia Militar: Patreon: https://www.patreon.com/bellumartis PayPal: https://www.paypal.me/bellumartis Bizum: 656 778 825 Síguenos: Instagram: https://www.instagram.com/bellumartis_historia_militar Twitter / X: https://twitter.com/BellumartisHM COMPRA EN AMAZON CON EL ENLACE DE BHM Y AYÚDANOS: https://amzn.to/3ZXUGQl Hazte con los libros de Paco firmados y dedicados: https://franciscogarciacampa.com/ #EstadosUnidos #OrienteMedio #Geopolítica #AnálisisMilitar #Misiles #DefensaAérea #Trump #Pentágono #Bellumartis #Hablamos

il posto delle parole
Luca Misculin "Mare aperto"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 20, 2026 20:47


Luca Misculin"Mare aperto"Storia umana del Mediterraneo centraleEinaudi Editorewww.einaudi.itMi prendo il mondo, Parmawww.miprendoilmondo.itDomenica 25 Gennaio 2026, Ore 10:30 - 11:30Luca Misculin e Valerio NicolosiDove l'umanità si fermaSala Pizzetti, Paganini CongressiUna conversazione sul nostro presente in movimentoCon la Direzione Futura di Mi prendo il mondoin collaborazione con Einaudi e UTET Dalla storia del Mediterraneo antico alle rotte contemporanee dei migranti, Luca Misculin e Valerio Nicolosi dialogano con le ragazze e i ragazzi della Direzione Futura su mare e confini, tra coraggio e ingiustizie, offrendo uno sguardo sul mondo con gli occhi dell'altro. La storia millenaria del Mediterraneo raccontata per quella che è: una grande epopea umana. Dai Neanderthal alle misteriose civiltà dell'età del bronzo, dagli imperi in guerra fino al mare di oggi, è qui che decidiamo chi diventare.Per gran parte della storia umana il mare ha suscitato una sensazione precisa: la paura. Persino in un posto come il Mediterraneo centrale, dove Europa e Africa si guardano a poca distanza. La storia di questo pezzo di mondo, di un mare che può essere un ponte ma anche una barriera invalicabile, dice molto di noi.Dagli uomini preistorici che dalle sue sponde osservavano quelle acque oscure e minacciose senza mai trovare il coraggio di attraversarle, alle popolazioni che per prime intagliarono un tronco e lo misero in acqua; dai mercanti di ossidiana e i loro riti perduti, alle misteriose civiltà dell'età del bronzo; e ancora: le conquiste degli imperi, le scorribande dei pirati, i flussi migratori che da nord andavano verso sud, come gli italiani che furono spediti in Libia dal regime fascista, o quelli che da sud vanno verso nord, come le migliaia di persone che oggi si affidano a traversate rischiosissime in cerca di una nuova vita o anche solo della sopravvivenza.Luca Misculin fa un vero e proprio carotaggio storico, raccontando la stratificazione di popoli, uomini e miti che si sono succeduti nel corso dei secoli. E allo stesso tempo racconta il Mediterraneo di oggi, le sue isole e i suoi porti, i suoi uccelli migratori e i cavi sottomarini che lo attraversano, i suoi luoghi più inaccessibili, come basi militari abbandonate o piattaforme petrolifere.Muovendosi fra le coste libiche e tunisine, Pantelleria e Linosa fino a Lampedusa, Misculin ci fa conoscere un mare tutt'altro che nostrum, mostrandoci il Mediterraneo come fosse la prima volta, con tutte le sue contraddizioni, la sua severa spietatezza, la sua straordinaria profondità storica e umana.Luca Misculin fa il giornalista e lavora al «Post» dal 2013. Si occupa soprattutto di migrazione, di Europa e di storie molto antiche. Negli anni ha curato i podcast La nave, La fine del mondo e L'invasione. Ogni sabato conduce l'edizione del weekend di Morning. Molto piú saltuariamente conduce Prima pagina su Radio 3. Per Einaudi ha pubblicato Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Noticias ONU
La ONU en Minutos 19 de enero de 2026

Noticias ONU

Play Episode Listen Later Jan 19, 2026 5:36


El número de ejecuciones aumentó en 2025, sobre todo por delitos de drogas. Cien días de alto el fuego en Gaza: la crisis está lejos de terminar.La situación humanitaria en Yemen empeorará en 2026

Enfoque internacional
El polémico reconocimiento israelí de Somalilandia como país independiente

Enfoque internacional

Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 2:37


Aunque no es reconocida internacionalmente, Somalilandia cuenta con un sistema político funcional, instituciones gubernamentales, una fuerza policial y su propia moneda. Su historia como región diferenciada de Somalia se remonta al dominio colonial del siglo XIX. Fue un protectorado británico, conocido como Somalilandia Británica, hasta que se fusionó con la Somalilandia Italiana en 1960. Israel se convirtió el pasado viernes en el primer país del mundo en reconocer a Somalilandia como república independiente, más de 30 años después de que este territorio declarara su independencia de Somalia. Se trata de un territorio secesionista semidesértico del tamaño de Nicaragua en la costa del golfo de Adén. Hay razones estratégicas, como su enfrentamiento con Irán, que explican el paso dado por Israel como argumenta el historiador africanista Omer Freixa en la antena de RFI: "Sí, hay varios factores geoestratégicos. Me parece que tener una nueva base,  un nuevo punto para contrarrestar la los ataques de los hutíes (de Yemen) y todo lo que es la piratería  asociada ahí al golfo de Adeba es un punto fuerte del análisis, pero no es el único. También me parece que se había vislumbrado la posibilidad de desplazamiento forzoso de población gazatí y que hablamos de 2 millones de personas". Hace unos meses, varios medios de comunicación informaron que Israel se puso en contacto con Somalilandia sobre el posible reasentamiento de palestinos desplazados por la fuerza desde Gaza. En respuesta al reconocimiento de Somalilandia por parte de Israel, los hutíes advirtieron de que cualquier presencia israelí en Somalilandia será considerada un "objetivo militar" para sus fuerzas. La Unión Africana lleva tiempo preocupada por la posibilidad de que el reconocimiento de Somalilandia pueda desencadenar una reacción en serie en la que otros movimientos separatistas exijan el reconocimiento de los territorios que reclaman. "Somalilandia no cambia mucho porque en la práctica es independiente de facto desde 1991 y tiene elecciones, tiene moneda propia, tiene una economía mucho más estable que su vecina. (Somalia)" dice Freixa en RFI pero añade que el reconocimiento puede ser un "antecedente" para avivar otros separatismos que hay en África.  Israel ha recibido críticas de países como Egipto, Turquía, Arabia Saudita, la Unión Africana, Yemen, Sudán, Nigeria, Libia, Irán, Irak y Qatar. Muchos de ellos han mencionado la "integridad territorial" de Somalia y denunciado una violación de los principios del derecho internacional. Somalia considera que Somalilandia es parte integral de su territorio. El gobierno de Mogadiscio ha declarado reiteradamente que cualquier reconocimiento de la independencia de Somalilandia contraviene la soberanía del país.  Tanto Somalia como la Autoridad Palestina han sugerido que el reconocimiento de Somalilandia por parte de Israel podría estar relacionado con un plan para desplazar a los palestinos. (Con AFP y fuentes propias) 

La Linterna
23:00H | 23 DIC 2025 | La Linterna

La Linterna

Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 29:00


La actualidad nacional se centra en la propuesta de Rodríguez Ibarra para que el PSOE extremeño se abstenga, facilitando un gobierno del PP de María Guardiola y evitando depender de VOX. Guardiola, abierta al diálogo, aún no inicia contactos con VOX. Por otro lado, José Luis Ávalos solicita ser juzgado por un jurado popular en el caso de los contratos de mascarillas, argumentando que la mayoría de los delitos imputados son competencia de este. En la esfera internacional, el jefe del Estado Mayor libio, Mohamed al-Hadad, fallece en un accidente de avión en Turquía tras una reunión en Ankara. La estabilidad en Libia resulta crucial por su impacto en la migración hacia Italia. A nivel social, comienza la reubicación de migrantes en Badalona, mientras Salvador Illa apela a la calma y al cumplimiento de la ley. En Elche, la Guardia Civil detiene a dos okupas polacos, reincidentes, tras asesinar a dos personas y herir gravemente a una tercera que acudían a la vivienda por encargo del dueño ...

Nessun luogo è lontano
Guerre e conflitti, le donne e le violenze

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Nov 27, 2025


I dati parlano chiaro: la parità di genere non è ancora stata raggiunta in nessun Paese del mondo e nei contesti difficili, di emergenza e di guerra, le differenze tra uomini e donne si amplificano ulteriormente. In occasione del lancio dell'Atlas "Claiming Space" di WeWorld ne discutiamo con Martina Albini, coordinatrice del Centro studi WeWorld.È denso di contenuti e appuntamenti il viaggio di Papa Leone XIV in Turchia e in Libano. Un primo viaggio ecumenico che si colloca nel solco del lavoro fatto da Papa Francesco, con l'auspicio di un avvicinamento tra Occidente e Oriente. Ne parliamo con Matteo Matzuzzi de Il Foglio e con Carlo Marroni, vaticanista de Il Sole 24Ore.La guerra civile in Sudan tra l'esercito governativo e le milizie RSF del generale Mohamed Hamdan Dagalo, noto come Hemeti, prosegue senza esclusione di colpi. I combattimenti più intensi si concentrano nelle regioni del sud e nord Kordofan, nel Darfur e nelle aree di confine con la Libia. Ne parliamo con Vittorio Oppizzi, responsabile dei programmi di Medici senza frontiere in Sudan e Sud Sudan.

Nessun luogo è lontano
Al Masri arrestato, che cosa c'è dietro?

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Nov 6, 2025


Era gennaio 2025, poco meno di un anno fa, quando il generale libico Almasri, su cui pendeva un mandato d'arresto della Corte penale internazionale, fu prima arrestato e poi rilasciato dalle autorità italiane. Ieri, 5 novembre, Almasri è stato arrestato in Libia con l'accusa di tortura e omicidio. Ne parliamo con Jalel Archaoui, analista esperto di affari libici per il RUSI.Pokrovsk sta per cadere. La città "fortezza" del Donetsk che le forze ucraine continuano a difendere ostinatamente pare sia infatti completamente accerchiata dalle truppe russe. Ne parliamo con Davide Maria De Luca, giornalista di Domani a Kyiv.

Cinco continentes
Cinco Continentes - Trump reconoce el mal resultado electoral en Nueva York, Nueva Jersey y Virginia

Cinco continentes

Play Episode Listen Later Nov 5, 2025 56:16


Donald Trump reconoce que los republicanos no han salido bien parados de los tres procesos electorales que se celebraron ayer en la ciudad de Nueva York, Virginia y Nueva Jersey. En estos tres comicios han salido victoriosos los candidatos del Partido Demócrata, que recupera aliento.Estaremos en Bélgica donde el gobierno y los máximos responsables de seguridad del país se han reunido de urgencia tras lo ocurrido anoche en varios aeropuertos del país, obligados a cerrar durante unas horas tras el avistamiento de varios drones.También en Italia, que puso en libertad a Osama Almasri, un alto cargo policial libio acusado por la Corte Penal Internacional de haber ordenado o cometido abusos y torturas a presos. Hoy ha vuelto a ser detenido en Libia. Les hablaremos de la polémica surgida en Francia por la presencia en la plataforma china Shein de muñecas sexuales con apariencia de niña.Estaremos además en Bolivia porque el Tribunal Supremo ha decidido anular la sentencia de 10 años contra la expresidenta conservadora Jeannine Añez. También en México, por la detención de un hombre acusado de acosar a la presidenta Claudia Sheinbaum.Además analizaremos la situación de inseguridad en Brasil en una entrevista y sabremos más sobre las comunidades indígenas que viven en el país.Escuchar audio

Abierta Mente: Conversaciones con Yoga al Alma
El milagro de las células madre. Con la Dra. Luz Marina Restrepo y la Dra. Libia Hincapié

Abierta Mente: Conversaciones con Yoga al Alma

Play Episode Listen Later Oct 1, 2025 85:00


Esta es la segunda entrega de la clínica Lumm Medical, con un tema que me voló la cabeza cuando lo entendí: las células madre. El trabajo que se hace hoy con ellas, parece casi un milagro, como resetean el cuerpo desde adentro, permitiendo la regeneración de órganos y tejidos, de estados de inflamación y lesiones. Aún queda mucho por saber, pero por el momento les digo: esto hay que conocerlo.@lummedical.