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SIMPLE ITALIAN PODCAST | IL PODCAST IN ITALIANO COMPRENSIBILE | LEARN ITALIAN WITH PODCASTS
*La sera prima*Ci sono sere in cui il corpo è a letto e la testa è ancora nello spogliatoio. L'azione che non torna, la cosa rimasta a metà, il domani che comincia a bussare con qualche ora di anticipo. Questa puntata parla di quel pezzo di tempo lì — dalla fine della giornata al sonno — e di come si possa arrivarci sempre allo stesso modo, finché non è più una decisione ma una cosa che il corpo riconosce.*1. Chiudere la giornata su carta, dieci minuti, non a letto.* Quattro righe: cosa è successo, cosa è rimasto aperto, cosa ne farai domani. Quello che resta in sospeso continua a bussare finché non gli dai un appuntamento preciso.*2. Dare un contenitore all'azione che pesa.* Rivederla una volta sola, dentro quei dieci minuti. Distinguere l'errore che si ripara da quello che non si ripara. Poi chiudere: provare a non pensarci la tiene accesa, perché per evitarla te la devi ricordare.*3. Il respiro, cinque minuti, a letto.* Espirazione più lunga dell'inspirazione, lenta, regolare. Inspirare accelera, espirare rallenta — non ti convinci di essere calmo, lo diventi. Il ritmo giusto è il tuo, e si tara insieme.*4. Rientrare nel corpo.* Una scansione breve, dai piedi alla testa, notando quello che c'è senza sistemarlo. Di notte la testa lavora sul domani; riportarla su un segnale presente toglie carburante a chi sta cercando di prevedere.*5. Sempre la stessa sequenza.* Gli stessi gesti nello stesso ordine, anche le sere in cui sembrano inutili. Il sistema impara dalle regolarità: dopo qualche settimana la sequenza diventa il segnale che dice al corpo cosa sta per arrivare, e la preparazione parte prima.E la cosa più importante, che nella puntata torna alla fine: questa non è una prestazione. Più ti sforzi di dormire, meno dormi. Una notte storta dentro tre settimane regolari non significa niente — conta la serie, non la singola riga.---Il documento allegatoLa sera prima è la scheda che accompagna l'episodio: una pagina sola, i cinque gesti con accanto il perché di ciascuno, così che restino in mano dopo l'ascolto invece di sciogliersi. In fondo ci sono le tre cose di contorno che pesano più di quanto sembri — luce bassa nell'ultima ora (uno schermo vicino agli occhi è luce piena), stanza fresca, niente pasti pesanti né alcol vicino al letto, che ti fa addormentare prima e ti rovina la seconda metà della notte, cioè proprio quella che serve a digerire la giornata.Mental Lab (sito sperimentale, richiedi l'accesso) → https://mental-lab.web.app/Mentalità è anche un'app, creata proprio da Gabriele per aiutare chiunqua voglia essere seguito, inziare un percorso o anche solo provare a capire qualcosa di più dell'aspetto mentale applicato allo sport e al basket. Chi volesse provarla può andare su: gabrielecolombo.coach e con il codice BACKDOOR, chi scarica l'app e lo inserisce ha un mese gratis di pacchetto Mentorship e il 40% di sconto sul rinnovo del mese successivo. Un ottimo modo per capire meglio il mondo dello sport e capirsi meglio per avere migliori performance, nell'attività sportiva e nella vita.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Chiara è partita per il cammino di Santiago subito dopo la maturità. Il primo giorno era già seduta su un letto a dirsi che voleva tornare a casa: uno pensa che a rimetterla in piedi sia stato il carattere. È stata una cosa molto più piccola, ed è la stessa che alla fine si è portata a casa. Pianificare tutto è la gabbia da cui volevi uscire Prenotare i posti letto con giorni di anticipo sembra la mossa prudente, e c’è chi si organizza una settimana intera. Poi arriva il giorno in cui cammineresti volentieri ancora un po’, o in cui il corpo chiede di fermarsi prima, e il programma decide al posto tuo: la gabbia te la sei costruita da solo. Vivere il presente comincia da lì, dall’ascoltarsi giorno per giorno invece di stabilirlo in anticipo. Quello che ti sta nello zaino Tre magliette, due pantaloni e lo spazzolino: la scoperta non riguarda la sopravvivenza, riguarda la felicità, perché con quel poco si sta bene davvero. Le altre cose restano importanti, ma smettono di essere la condizione perché tu stia bene. La differenza tra importante e necessario si vede solo quando togli tutto il resto. Quando c’è nebbia ci si ferma In montagna, dentro la nebbia, ci si ferma e si aspetta in silenzio che passi: muoversi senza vedere vuol dire scivolare o perdersi. Lo stesso vale nei periodi di confusione, quando dentro c’è disordine e la tentazione è decidere qualcosa pur di decidere. La felicità, allora, è la pace che riesci a tenere anche quando davanti non vedi niente. Con Francesco c’è Chiara, sua figlia, tornata da poco dal cammino del nord fino a Finisterre. Si parla del primo giorno con tutti gli ostelli pieni, delle tappe lunghe e dell’asfalto lasciato per il sentiero sull’oceano, di quanto si condivide con sconosciuti prima ancora di farsi il letto — e del perché il cammino non le ha cambiato la vita, ma l’ha riportata alle cose importanti. Buon ascolto!
L’11 gennaio 2001 la questura di Milano riceve una letteraanonima: “Vogliamo 12 miliardi, altrimenti uccideremo delle persone a caso in qualsiasi città. Sarà un bagno di sangue”. Quello che sembra solo il delirio di un mitomane si trasforma ben presto in una scia di delitti che per settimane tengono sotto scacco la città di Padova. Questa è la storia del serial killer delle carte da gioco.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Questa puntata è offerta e sponsorizzata da Klippify, la piattaforma che ti permette di guadagnare ripubblicando contenuti online. All'interno di Klippify trovi questa puntata di Gurulandia già pronta per essere trasformata in clip: scaricala, scegli i momenti migliori, pubblicali e monetizza le visualizzazioni che generi. Oltre a Gurulandia, trovi anche tante altre campagne attive con contenuti pronti da utilizzare.
Faenza, 6 febbraio 2021. Ilenia Fabbri viene sgozzata all'alba nella sua abitazione. Quello che sembra un furto finito male si rivela presto una trama molto più cupa, alimentata da rancori famigliari, cause legali e una spietata premeditazione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Prima di far crescere lo Studio, devi diventare la persona capace di guidarne la crescita.Andrea Savasta è passato da un piccolo Studio di 50 metri quadri, cresciuto lentamente grazie al passaparola, a una struttura di 450 metri quadri, con sette sale operative e trentanove persone.Un percorso che non è stato lineare, né privo di difficoltà: cambiali, investimenti, errori, rinunce e decisioni controintuitive. Ma anche un profondo cambiamento di identità, da Dentista-Professionista a Dentista-Imprenditore.Con questa puntata inauguro le Interviste del Successo, una nuova rubrica in cui saranno gli stessi Titolari di Studio a raccontare il percorso che li ha portati a raggiungere risultati che, un tempo, sembravano impossibili.In questa prima intervista scoprirai:perché essere bravi clinicamente non basta per far crescere uno Studio;come assumersi il 100% della responsabilità dei propri risultati;perché alcune scelte controintuitive richiedono di rinunciare a un guadagno immediato per costruire risultati più grandi nel tempo;come sistemi, organizzazione, marketing e Team possono trasformare la solidità dell'impresa e la qualità della vita;
Lo sapevo da mesi. Sapevo che qualcosa nella mia comunicazione non mi rappresentava più, e ho continuato lo stesso, perché c'era altro a cui pensare.Poi mi sono fermata davvero, e in pochi giorni ho preso decisioni che ora sto già attuando.In questo episodio ti porto dentro quel momento: cosa succede quando quello che comunichi smette di essere tuo e qual è l'unica domanda a cui devi rispondere prima di cambiare qualsiasi cosa.
Cosa succede a un uomo che si fida di Dio fino in fondo? Abramo parte a 75 anni senza sapere dove sta andando, e da lì in poi smette di scegliere per convenienza: chi è glielo dice Dio, e chi lo sa non ha più paura di perdere. Uscire dalla casa di tuo padre Abramo lascia la sua terra e la sua parentela perché ha ricevuto una chiamata, non perché in famiglia stava male: nessuna ferita da cui scappare, nessun conto da regolare. È il contrario del copia e incolla — tuo padre fa il calzolaio e fai il calzolaio, oppure fai l’esatto opposto, che è lo stesso. Chi sei lo scopri per strada, non il giorno prima di partire. L’identità te la dà Dio, non te la dai tu Fartela dare dagli uomini è più veloce: dal capo, dai clienti, da tua moglie. Regge finché quelli ci sono, e ti fa ascoltare la voce sbagliata proprio nel momento che conta. Poi il bene che aspetti tarda, e allora te lo costruisci da solo: la tua versione fatta in casa somiglia abbastanza all’originale da tenerti buono per anni, e nella storia di Abramo ha un nome, Ismaele. Quello che sei lo ricevi stando davanti a Dio, e da lì l’attesa smette di essere tempo perso. La libertà è fare delle scelte su Dio, non tenere le porte aperte Abramo lascia a Lot la prima scelta sul terreno migliore e resta in pace, perché la sua vita non dipende da quel campo. Tu chiami libertà l’avere tutte le opzioni aperte e poter cambiare idea sempre, e finisci a non riuscire più a rinunciare a niente — schiavo persino delle cose belle che hai ricevuto. Diventi pienamente te stesso quando chiudi delle porte e vai fino in fondo su una strada sola. Buon ascolto! Per entrare a far parte dei gruppi realmen
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Quello che doveva essere un pacifico corteo di protesta si è trasformato in guerriglia a causa di antagonisti infiltrati dall'estero. La premier Meloni grida "Attacco allo Stato" e il dibattito politico sulla sicurezza si infiamma. Il punto di Carlo Fusi.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Descrizione episodioDa oggi alla fine dell'estate hai novanta giorni. Puoi arrivare a settembre come sei adesso. O arrivarci con un business vero.In questo episodio ti do il piano. Non motivazione. Matematica ed esecuzione.Ti spiego perché aspettare i follower prima di vendere è l'errore che blocca quasi tutti. E perché bastano dieci clienti al mese per arrivare a 10.000 euro.Poi entriamo nel dettaglio, mese per mese: cosa costruire per primo, quando iniziare a farti vedere, e quando è il momento di vendere davvero.Ti racconto anche il mio percorso: oggi guadagno tra i 50.000 e i 150.000 euro al mese da un business costruito su Instagram, sistema dopo sistema. Quello che senti oggi è la versione compressa in novanta giorni di quel percorso.Di cosa parliamo nel dettaglio:La matematica dei 10.000€: quanti clienti ti servono davveroMese 1: come trovare il tuo cliente ideale e costruire un'offerta irresistibileMese 2: come trasformare il profilo in una sales page e cosa pubblicare (la regola 60-30-10)Mese 3: come gestire i DM, portare in chiamata e chiudere con il follow-upIl calendario completo, settimana per settimana
In questa nuova puntata di "Messa a Fuoco" ci facciamo una bella chiacchierata sulla tanto attesa Sony FX5. Se volete un recap onesto sulla nuova Sony, sapere se scalzerà la FX3 e il nuovo meme di Manu mettetevi comodi e godetevi il video!
L'intervista della direttrice del "The Economist" Zanny Minton Beddoes a Elon Musk. Fonti: account Facebook Cyprian Is, Nyakundi, 25 luglio 2026. Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Hai davvero scelto tu il lavoro che fai, le relazioni che vivi, gli obiettivi che insegui?O li hai semplicemente ereditati da genitori, insegnanti, social, società?In questo episodio analizziamo che il un grande problema è non esserti mai chiesto davvero cosa desideri tu.Ascolta ora.
Le terre della Mesopotamia sono ormai troppo pericolose per la compagnia e dopo aver accaparrato quante più risorse in Assiria, i Diecimila avanzano in direzione delle montagne, sperando di giungere così a delle colonie elleniche, più amichevoli, proteggendosi tra le anguste vallate dalle forze persiane che si stanno ammassando a Sud. Avventurarsi tra ignote valli può però esporre anche i nostri eroi a dei pericoli invisibiliGiocatori: Alessandro, Xeno, Gianni, Apple.jRapsodo: StefanoMontaggio: StefanoMusiche: Remote#remote #fumblecast #gdr #rpg #ttrpg #actualplay #forgedinthedark #idiecimila #playtestTutti i nostri contenuti sono gratuiti e disponibili pubblicamente, rilasciati sotto licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0: puoi distribuirli, manipolarli, copiarli quanto vuoi, e se hai dubbi su quali siano i limiti entro cui farlo puoi scriverci su Discord, dove saremo felice di risponderti.Un'ultima cosa: Quello che noi mettiamo in scena non è scriptato e giochiamo live, così come ci viene. Questo non vuol dire che sia l'unico modo o il modo giusto di giocare: se giochi in maniera diversa non è un problema!Remote fa parte di Fumblecast, un network indipendente di podcast che parlano di giochi.
#434 - Come Dar Maggior Peso alle Tue IdeePerché alcuni consigli ci cambiano la vita, mentre altri vengono dimenticati dopo pochi minuti? Ho sempre avuto questo dubbio. Ma recentemente ho letto un paper accademico che ha smontato, nel giro di una mattina, una convinzione che avevo più volte difeso pubblicamente: e cioè che lo scrivere con l'intelligenza artificiale significasse inevitabilmente rinunciare alla propria voce.Che cosa aveva trovato in quel nuovo paper? Che caratteristiche aveva che mi avevano fatto cambiare idea così rapidamente?Non era stata la celebrità dell'autore. Ne la forza della sua conclusione. Era il modo in cui mi era stata presentata. Avevo davanti agli occhi una nuova prospettiva che cambiava completamente la domanda. Vedevo per la prima volta un contesto capace di dare peso e credibilità all'idea e dei ragionamenti così trasparenti da poter essere seguiti, verificati e persino messi in discussione.Da questa esperienza emerge una lezione preziosa per chiunque voglia essere ascoltato, voglia convincere senza manipolare e costruire fiducia nel proprio lavoro. Quello che continua ad avere valore è qualcosa che nessuna macchina può sostituire facilmente: la capacità di offrire una prospettiva originale, raccontare il contesto da cui nasce un'idea e mostrare il percorso che ha portato a quella conclusione. La fiducia, alla fine, non nasce dall'avere sempre ragione. Nasce dal rendere visibile come scegliamo, come cambiamo idea e perché.Articolo originale: ✪ Why Your Recommendations Get Ignored: How To Share Advice That Gets Acted On - #86___________________________Cosa Posso Fare per TeAiuto esperti e consulenti che stanno costruendo una nuova carriera online a guadagnare l'autorevolezza, la credibilità e la visibilità che inizialmente non hanno.Diventa il Punto di Riferimento nel Tuo SettoreVisibile, credibile, autorevole. Una guida fidata.Costruisciti una reputazione da esperto imparando a organizzare ciò che già c'è là fuori. Percorso di affiancamento.-> riempi questo modulo (3 domande)-> verrai ricontattato/a entro 24 ore_______________Info Utili• Sostieni questo podcast:Entra in contatto con me, ottieni feedback, ricevi consigli sul tuo progetto onlinehttps://Patreon.com/Robin_Good• Musica di questa puntata:"Ergo" by Birocratic disponibile su Bandcamp• Nella immagine di copertina:Interpretare, dare una prospettiva, fornire contesto, e far vedere come ragioni.Concept e design di Robin Good eseguito da ChatGPT Image 2• Ascolta e condividi questo podcast:https://www.spreaker.com/show/dabrandafriend• Archivio del podcast organizzato per temi:https://start.me/p/kxENzk/da-brand-a-friend-archivio-podcast• Seguimi su Telegram:https://t.me/RobinGoodItalia• Newsletter in Italiano:https://robingooditalia.substack.comCome diventare punti di riferimento fidati nel proprio settore.• Newsletter in Inglese:https://robingood.substack.comHow to be recognized as a top trusted advisor in your field. .
In attesa della mega maratona che concluderà questa edizione di temptation island, è arrivato il momento di aggiornarci e parlare insieme del comportamento delle coppie in queste ultime puntate…
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».
Dopo che la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna del gioielliere cuneese Mario Roggero a 14 anni e nove mesi di reclusione, diversi politici di destra hanno preso le difese di Roggero, chiedendone la scarcerazione. In questa puntata mettiamo in fila tutto quello che c'è da sapere sul caso Roggero, provando a spiegare anche perché il gioielliere non è candidabile alle elezioni e perché la nuova proposta della Lega sulla legittima difesa ha parecchi problemi. Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta e sui nostri profili Facebook, Instagram, X, Telegram, Threads, TikTok e Bluesky. Episodio scritto da Davide Leo e Federico Gonzato e prodotto da Jessica Mariana Masucci. Link utili: Tutto quello che c'è da sapere sulla sentenza Roggero Perché è quasi impossibile candidare Mario Roggero alle elezioni La nuova proposta della Lega sulla legittima difesa ha un sacco di problemi CREDIT BRANI “Right on target” di Lemonmusicstudio “Metal, anxiety, guitar, tension, depression, sadness” di R-region
Vangelo di Matteo 13,18-23 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:"Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno".Parola del Signore.
In questi ultimi vent’anni ci siamo abituati allo scialla: tenerci tutte le porte aperte, non esporci mai, rispondere «le faremo sapere» anche quando la risposta è già no. La parola data sembra roba d’altri tempi, da codice cavalleresco, eppure tocca la nostra integrità prima ancora del nostro rapporto con gli altri. La parola data parla di noi, non degli altri Essere uomini di parola nasce da dentro, non dal bisogno di compiacere gli altri o di schivare il conflitto con un «ci penso, ti faccio sapere». Gli altri restano una forma di accountability che passa attraverso ciò che promettiamo, ma la radice è la nostra integrità: è lì che sentiamo se una cosa è giusta o sbagliata. Mantenere la parola è un esercizio di verità Dare la parola non ci garantisce di essere sempre all’altezza: capita di sbagliare, di mancare un impegno, di arrivare in ritardo. Quello che conta è fare verità invece di accampare scuse, dire «mi sono sbagliato» con serenità e assumersi l’errore verbalizzandolo. Non siamo schiavi di ogni cosa che diciamo: se cambia una priorità possiamo tornare indietro, purché con chiarezza e trasparenza. Chi tiene alla parola impara a dire di no Se la parola ha davvero un peso, non la possiamo dare a tutti: un no detto con cognizione di causa vale più di un sì molle che poi non manteniamo. Prendere sul serio gli impegni ci costringe a riconoscere i nostri limiti e a costruire confini sani, invece di riempirci di promesse che non reggeremo. Il rischio è adeguarsi alla mediocrità in cui tutti parlano e straparlano senza fare quello che dicono. L’invito è il contrario: mettere le azioni dove mettiamo la bocca e recuperare questo sguardo sulla verità. Buon ascolto! Per entrare a far parte dei gruppi realmen
Haaland mangia cuori di bue, ostriche crude e litri di acqua filtrata alla luce della luna.Tutti ne parlano. Pochi la analizzano davvero.In questo video prendo la dieta di Erling Haaland e la passo attraverso le linee guida della nutrizione sportiva moderna. Cosa ha senso biologicamente, cosa è marketing, e cosa puoi applicare anche tu se ti alleni seriamente.Quello che emerge è più interessante di quanto pensi.Scoprirai perché alcune scelte di Haaland sono scientificamente solide, dove invece si discosta dalle raccomandazioni della letteratura sportiva, e quali principi della sua alimentazione valgono anche per chi non gioca in Premier League.La nutrizione sportiva non è magia. È fisiologia applicata. E spesso i campioni fanno cose giuste per le ragioni sbagliate o cose strane che non fanno nessuna differenza reale.Se ti interessa capire come mangiare per performare meglio, questo video fa per te.
Stai pensando di aprire una Partita IVA oppure lavori già come freelance o libero professionista, ma non hai ancora chiaro quanto mettere da parte per le tasse, quando si pagano i contributi INPS o quale regime fiscale scegliere? In questa puntata di Made IT Pills facciamo chiarezza su tutto quello che bisogna sapere per gestire al meglio una Partita IVA: regime forfettario o regime ordinario, tasse, scadenze fiscali, contributi INPS, gestione separata, fatture, incassi, pagamenti tracciabili e organizzazione delle proprie finanze. Insieme alla Dott.ssa Camilla Vignoli, commercialista, capiamo quando conviene il regime forfettario, quali sono le differenze tra forfettario e ordinario e perché il regime fiscale più semplice non è sempre quello più conveniente. Parliamo di costi deducibili, detrazioni fiscali, limite degli 85.000 euro e degli aspetti da valutare prima di aprire una Partita IVA. Vediamo poi quando si pagano le tasse della Partita IVA, come funzionano saldo e acconti, quali sono le principali scadenze del 30 giugno e del 30 novembre e perché il primo anno di Partita IVA può essere particolarmente impegnativo. Scopriamo anche quanto accantonare per tasse e contributi, come evitare brutte sorprese fiscali e perché può essere utile fare delle chiusure trimestrali con il proprio commercialista. Affrontiamo inoltre il tema dei contributi INPS per freelance e lavoratori autonomi: gestione separata INPS, contributi fissi per commercianti e artigiani, riduzione del 35% per il regime forfettario e casse previdenziali per i professionisti iscritti a un albo. Un altro punto fondamentale è la gestione dei soldi della Partita IVA. Parliamo dell'importanza di separare conto personale e conto business, monitorare fatture e incassi, creare un sottoconto dedicato alle tasse e utilizzare strumenti flessibili, come un conto deposito, per gestire la liquidità in eccesso senza vincolarla troppo a lungo. Nella puntata spieghiamo anche la differenza tra fatturato e incassato, il principio di cassa, come gestire le fatture emesse ma non ancora pagate e perché, per molti liberi professionisti, non conta soltanto quanto si fattura ma quanto viene effettivamente incassato. Infine, parliamo dei nuovi controlli fiscali automatizzati, dell'incrocio dei dati da parte dell'Agenzia delle Entrate e delle regole per chi guadagna online attraverso piattaforme italiane o estere. Un tema particolarmente importante per content creator, influencer, consulenti digitali e freelance che ricevono compensi da piattaforme online. Una guida pratica per capire come aprire e gestire una Partita IVA, organizzare le scadenze, pagare correttamente tasse e contributi e costruire una gestione finanziaria più sicura e consapevole. Made IT PILLS è powered by ING Business Banking Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Apri Facebook.Apri Instagram.Apri TikTok.Ti bastano pochi minuti per trovare qualcuno che ti spiega come mangiare.C'è chi demonizza la frutta. Chi dice che i carboidrati sono veleno. Chi sostiene che la dieta chetogenica distrugga i reni.Chi afferma che il digiuno intermittente sia pericoloso. E pochi secondi dopo trovi qualcuno che sostiene esattamente il contrario.Alla fine chi ha ragione? Ed è proprio qui che nasce il problema. Oggi non manca l'informazione. Ne abbiamo fin troppa. Quello che manca è la capacità di distinguere un'opinione da una competenza.In questo episodio di Vivere in Chetogenica, il Dott. Lorenzo Vieri e la Dott.ssa Costanza Bazzoli affrontano uno dei temi più delicati della nutrizione moderna: la disinformazione. Perché basta leggere un articolo, guardare un video o provare una dieta per sentirsi improvvisamente esperti. E sui social questo fenomeno è diventato enorme.Ogni giorno migliaia di persone rilasciano consigli nutrizionali senza conoscere davvero la fisiologia, la biochimica, gli studi scientifici o l'esperienza clinica necessaria per contestualizzare ciò che stanno dicendo.Il risultato è sempre lo stesso: paura, dubbi e una confusione che porta molte persone a non sapere più cosa mangiare. In questo episodio parleremo di chetogenica, ma soprattutto di metodo. Di come valutare una fonte.Di come riconoscere chi sta divulgando perché conosce un argomento e chi invece sta semplicemente ripetendo uno slogan letto da qualche parte. Perché uno studio scientifico, preso da solo, non dimostra quasi mai quello che qualcuno vuole farti credere.E perché un commento letto sui social non dovrebbe mai avere lo stesso peso dell'esperienza di un professionista che studia e segue pazienti ogni giorno.La nutrizione è una cosa troppo importante per essere affidata al primo influencer che compare nel feed. Imparare a scegliere da chi farsi guidare è probabilmente la decisione più importante che puoi prendere per la tua salute.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Nelle profondità dell'America, vi sono racconti straordinari. Popolati da esseri umani alle prese con la violenza, il Male e una costante ricerca dell'amore. Questa è la ballata di Jeff Nichols e del suo cinema, deciso a scovare queste storie e renderci parte di esse.Quello di Nichols è un cinema piuttosto temerario poiché interessato a riflettere sul senso stesso dell'esistenza.E cosa può spingere un nucleo familiare a riflettere sul senso della vita, della morte e dell'amore...se non l'Apocalisse?"Take Shelter" potrebbe essere il racconto di un uomo vittima della sua paranoia. O forse no?
Nè giusta nè perfettaIl Foglio AI oggi si diverte a spiegarci come restare umani e utilizzarla al meglio, evitando gli errori piu' ricorrenti.Si': proprio l'AI che sottolinea i nostri errori mentre la usiamo.Quello che oggi sentirete fare e' il piu' classico dei reverse engineering: capire dall'output come e' strutturato il software, l'algoritmo. In questo caso, il prompt.Buon ascolto !
Il Messaggio di Oggi: "MOSTRÒ IL SUO ARSENALE E TUTTO QUELLO CHE AVEVA" Salmo 27 • Isaia 39: 2 • 2 Cronache 31 :20-21 • 2 Cronache 32: 24 (25-31) • 2 Cronache 32: 21 • 2 Re 19: 35 • 2 Cronache 32: 21 • 2 Re 19: 35 • 2 Cronache 32: 25 • Deuteronomio 8 :17-18 • Deuteronomio 4: 25 • Efesini 2: 8-9 • 2 Cronache 32: 26 • 2 Re 20: 2 (3-6) • 2 Re 20: 6 • Marco 1: 1 • 2 Re 20: 2 • Ebrei 12: 2 • 2 Cronache 32: 31 • Geremia 17 :9 • Geremia 17 :10 • Isaia 39: 1 • Isaia 39: 2 • 2 Re 19: 14-16 • 2 Re 19: 35 • Matteo 4 :9 • Isaia 39: 4 • 2 Corinzi 5 :20 • Isaia 39: 5-6 • Geremia 17: 10 • Salmo 26: 2 • Salmo 139: 23 • Salmo 139: 24--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci.... Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana mangiare a ufo — Mangiare senza pagare, quando paga qualcun altro. Un modo di dire regionale (Lombardia e Toscana) che viene dalla sigla A.U.F., ad usum fabricae, scritta sulle casse del marmo per il Duomo di Milano, che non pagava la dogana. English: to eat for free, to freeload (someone else pays) il passeggino / la carrozzina — Il passeggino (o il carrozzino) è quello dove si porta un bambino piccolo; la carrozzina, al femminile, è la sedia a rotelle. Una vocale cambia tutto — come ha scoperto Monica nel suo messaggio! English: stroller/pram (il passeggino, il carrozzino) vs wheelchair (la carrozzina) Note dell'episodio Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci. Si comincia con Rami, che vorrebbe ascoltare gli episodi uno dietro l'altro: si può, dalla pagina dello show su Spotify, ordinando dagli episodi meno recenti e lasciando fare all'autoplay — anche se ogni puntata di Easy Italian è fatta apposta per stare in piedi da sola, perché il podcast non è una soap opera. Poi arriva il lungo messaggio di Monica dalla Repubblica Ceca: suo marito Marco è mezzo italiano, a casa parlano ceco perché è più veloce, e sperano che la piccola Cecilia assorba l'italiano come una spugna. Per loro l'italiano è anche la lingua segreta di coppia — un lusso che Matteo a Londra non può permettersi, dove l'italiano si sente perfino dal balcone e dove Raffaele, a dodici anni, annunciò in un ascensore a Covent Garden "mi sto facendo la pipì sotto"... e l'ascensore rise. In mezzo, una correzione gentile che non dimenticherete: la carrozzina è una cosa, il carrozzino un'altra. La seconda parte del messaggio tocca un nervo scoperto: la scuola ha fatto odiare le lingue a Monica, tra brutti voti e commenti umilianti. E qui Raffaele si arrabbia — lo ammette lui stesso — e regala il momento più bello della puntata: la lingua non è performance, la lingua è comunicazione. Se una bambina dice "latto" invece di "latte", il latte arriva lo stesso. Chiusura col regalo linguistico: "a ufo" non c'entra niente con gli alieni. Il marmo di Candoglia per il Duomo di Milano passava la dogana senza pagare tasse, nelle casse marcate A.U.F. — ad usum fabricae, per i lavori della Veneranda Fabbrica che ancora oggi si prende cura della cattedrale. E siccome l'italiano ama le vocali finali, da AUF è nato "a ufo". Perché invece si dice "gratis"? Quello ve lo raccontiamo nell'aftershow. Trascrizione Matteo: [0:23] Buongiorno! Raffaele: [0:25] Buongiorno a te, Matteo, come va? Matteo: [0:27] Bene, bene. Comepossiamo fare? Lo possiamo dire, non lo possiamo dire... ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
The 2026 Census is on Tuesday 11 August and every person in Australia on this night must be counted. Census data is used to understand where we live, the languages we use at home (including Auslan), the support we need and how Australia is changing as a nation. Being counted helps ensure your community, culture and beliefs are represented. Here's what you need to know about completing the Census for your household. - Il Censimento 2026 si terrà martedì 11 agosto e dovrà includere tutte le persone presenti in Australia quella notte. I dati raccolti aiutano a comprendere come si vive e come sta cambiando il Paese per pianificare servizi e assistenza per le diverse comunità. Ecco cosa sapere per compilare correttamente il questionario.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Quando si parla di Brasile possono entrare in campo opinioni ed esperienze diverse, per questo serve sempre fare chiarezza e fornire agli imprenditori le informazioni corrette per leggere e comprendere questo mercato. E qual è lo strumento migliore per farlo ? I numeri, perchè i numeri non mentono! Walther Bottaro, CEO della BCCO Accounting, con i numeri ci lavora e negli ultimi anni ha pubblicato alcuni studi e analisi accademiche che mostrano i profili e le caratteristiche delle imprese e dei prodotti italiani che storicamente hanno avuto successo in Brasile. Con l'Accordo UE-Mercosul si aprono nuove prospettive, ulteriori nuove opportunità e un enorme potenziale vantaggio competitivo per tutte quelle imprese che entreranno in Brasile nei prossimi anni. Come farlo nel modo corretto ? Guarda l'episodio e ascolta tutti i consigli di Walther !"Il Brasile è qui" è una serie che ha l'obiettivo di promuovere il Brasile affinché sempre più imprese italiane possano cogliere le opportunità di questo mercato.La serie è in collaborazione con SACE Export Credit Agency direttamente partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze e da BCCO Accounting.BCCO
«Soldi insufficienti». Il giudizio di Fim, Fiom e Uilm espresso al tavolo sull'auto convocato al ministero delle Imprese e del made in Italy è unanime. Va bene invece il pressing su Bruxelles per rivedere le regole: da quelle sulla transizione verso l'elettrico mantenendo le ibride vetture anche dopo il 2035 all'approvazione rapida della clausola "made in Europe" con l'Industrial acceleration act. Elementi che il ministro Adolfo Urso, da sempre contro il green deal, ritiene necessari e da realizzarsi nel 2026. Senza risorse, però, ribattono i sindacati, il confronto resta un «tavolo senza gambe». Anche perché, tra concorrenza cinese in crescita e pandemia, il mercato europeo ha perso 4,5 milioni di vetture dopo il 2019, secondo Emanuele Cappellano, capo dell'Europa allargata di Stellantis. Sull'argomento si è espressa anche l'ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), nella persona del presidente Roberto Vassori: "Abbiamo apprezzato il Dpcm (automotive), abbiamo chiesto a gran voce che i decreti attuativi siano pronti domani, perché altrimenti ancora una volta lasciamo passare del tempo in maniera inutile". Vavassori ha aggiunto: "L'Europa in questo momento è lentissima, fa ancora estrema fatica a lavorare. Noi come industria europea stiamo morendo. La vicenda Volkswagen è solo la punta dell'iceberg". Ne abbiamo parlatop con Marco Stella, vice presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) e Presidente del Gruppo Componenti di ANFIA.Lo Stato di New York blocca la costruzione di nuovi data center per l AINegli Stati Uniti, New York sarà il primo Stato a imporre una moratoria sui nuovi data center di tipo hyperscale , strutture di grandi dimensioni usate dalle big tech e ora dalle società di AI, nel momento in cui le amministrazioni locali di tutto il Paese cercano di capire come regolamentare la proliferazione di queste strutture ad alto consumo energetico. La governatrice democratica dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha firmato martedì un ordine esecutivo che vieta per un periodo fino a un anno la costruzione di questi nuovi data center che hanno un fabbisogno energetico pari o superiore a 50 megawatt, impianti che richiedono ingenti quantità di energia, acqua e suolo per le proprie infrastrutture. L Empire State diventa così il primo Stato americano a imporre un simile divieto. L iniziativa di Hochul giunge in un momento in cui i singoli stati e il governo federale cercano di mantenere la competitività nel campo dell intelligenza artificiale e di creare posti di lavoro per le comunità, garantendo al contempo che i data center non esauriscano le risorse naturali o le capacità della rete elettrica, né gravino eccessivamente sulle tasche dei consumatori. Quello che è stato deciso nello Stato di New York si inserisce in una battaglia più ampia contro la proliferazione di data center negli Stati Uniti. Battaglia che ha il volto di nomi noti. Lo scorso marzo il senatore indipendente del Vermont Bernie Sanders e la deputata democratica di New York, Alexandria Ocasio-Cortez, quindi due figure di spicco dell opposizione americana di sinistra, hanno presentato, rispettivamente al Senato e alla Camera usa, l Artificial Intelligence (AI) Data Center Moratorium Act, un disegno di legge che mira a sospendere a livello nazionale la costruzione di nuovi data center fino a quando non saranno implementate adeguate misure di sicurezza. Ne parliamo con Luca Beltramino, Presidente di IDA - Italian Datacenter Association.
Elios ha 35 anni, è un software architect e vive a Milano, ma è nato in Albania, nell'anno in cui il Paese passava dalla dittatura comunista alla democrazia. La sua è una famiglia di ceto medio che manda avanti un ristorante, dove i soldi seguono un rituale preciso: all'inizio di ogni mese si accantona per le tasse, per la scuola, per le spese, e ciò che resta si risparmia il più possibile. Si accumula, non si investe, perché non si sa cosa succederà domani. Sulla cultura e sull'istruzione non si risparmia; sul divertimento e sulle vacanze sì. Da quella selezione Elios eredita qualcosa di più profondo del solo modo di spendere. «Questa modalità aveva creato in me una specie di freno a mano invisibile, che nella vita mi ha sempre guidato a non superare quel confine».Quel freno lo accompagna a lungo. In Albania cambia tre aziende, ma mai per migliorare la remunerazione: solo per cercare più sicurezza. Poi arriva in Italia, per motivi personali, e accetta una posizione molto al di sotto delle sue competenze, a 25.000 euro lordi. Un anno e mezzo dopo arriva la pandemia, che va a colpire il suo punto più fragile: la stabilità che aveva cercato per tutta la vita. È lì che il freno smette di funzionare come protezione e diventa un limite, che lo blocca nel riconoscere il proprio valore anche sul piano economico. In famiglia, del resto, non si negoziava mai, nemmeno il prezzo di un acquisto. «Pur riconoscendo il valore del lavoro degli altri, si faceva fatica a vendere il proprio lavoro al prezzo giusto».A smuovere qualcosa è il confronto con la compagna, con cui il denaro diventa oggetto di conversazione aperta. È lei a dargli la frase che gli mancava. «Questo rispetto che metti verso gli altri, a un certo punto, lo devi mettere anche verso te stesso». Alle conversazioni con la compagna si affiancano conversazioni con esperti di finanza personale. «Quello che mi ha cambiato un po' il modo di relazionarmi con il denaro è stato partecipare a eventi di educazione finanziaria e, soprattutto, cercare di comprendere il più possibile l'economia». Nel giro di otto anni Elios arriva a guadagnare il 140% in più rispetto a quando è arrivato a Milano, cambiando azienda e negoziando. E, a differenza della sua famiglia d'origine, non si limita ad accumulare: inizia a investire. Non ha mai abbandonato la cultura con cui è cresciuto, ma l'ha completata. «Tra cinque anni mi piacerebbe avere una gestione economica che mi permetta di vivere meglio il presente e di guardare al futuro con più realismo».
Volkswagen è in difficoltà e potrebbe cedere i marchi di maggior valore,chissà. Ma vedete quanto sia sciocco definire la Ducati “tedesca”? Icapitali oggi sono tedeschi, domani saranno arabi o torneranno italiani.Quello che conta: le rosse sono un vanto del made in Italy.
La pronuncia è spesso l'aspetto più trascurato nello studio dell'italiano — eppure è la prima cosa che un madrelingua nota. Esistono errori legati a caratteristiche dell'italiano che non esistono in molte altre lingue: quasi tutti gli studenti li commettono, ma una volta riconosciuti è possibile correggerli. Non Commettere Questi Errori di Pronuncia in Italiano Errore 1: L'Accento Sbagliato nella Terza Persona Plurale In italiano, l'accento tonico — cioè la sillaba su cui cade il "peso" della parola — cade di norma sulla penultima sillaba. Esiste però una grande eccezione: le terze persone plurali dei verbi, cioè le forme con "loro". Molti studenti, seguendo la regola della penultima sillaba, pronunciano: «loro scrivono» con accento su -vo- → scri-VO-no «loro leggono» con accento su -go- → leg-GO-no La pronuncia corretta è invece: «loro SCRIvono» → accento sulla terzultima sillaba «loro LEGgono» → accento sulla terzultima sillaba La regola: nelle terze persone plurali, l'accento non cade mai sulla penultima sillaba, ma sempre sulla terzultima — o anche prima. Il Trucco: Pensa alla Prima Persona Singolare L'accento nella terza persona plurale cade esattamente nella stessa posizione della prima persona singolare (io): «io SCRIvo» → «loro SCRIvono» «io LEGgo» → «loro LEGgono» «io DORmo» → «loro DORmono» «io PARlo» → «loro PARlano» Esistono anche verbi in cui l'accento alla prima persona singolare cade sulla terzultima sillaba o ancora prima. In questi casi il plurale segue la stessa posizione: «io Àbito» → «loro Àbitano» — non «a-bi-TA-no» «io co-MÙ-ni-co» → «loro co-MÙ-ni-ca-no» — non «co-mu-ni-CA-no» «io DÌ-men-ti-co» → «loro DÌ-men-ti-ca-no» — non «di-men-ti-CA-no» Poiché in italiano non si scrive l'accento grafico su queste parole, non esiste una regola visiva di supporto. L'unico modo per interiorizzare questi accenti è ascoltare tanto italiano e abituare l'orecchio nel tempo. Errore 2: La Lettera Z — Due Suoni in una Sola Lettera La lettera Z è la più imprevedibile dell'alfabeto italiano: può avere due suoni completamente diversi. Z "dura": è la combinazione TS pronunciata in modo fuso, rapidamente — come se T e S diventassero un suono unico. Le corde vocali non vibrano. Z "morbida": è la combinazione DZ pronunciata in modo fuso. Qui le corde vocali vibrano. Per distinguerle, si può appoggiare la mano alla gola: con la Z "morbida" si sente una vibrazione, con la Z "dura" no. È la stessa differenza che esiste tra F (nessuna vibrazione) e V (vibrazione). Esempi con la Z "Dura" (TS fusi) «pizza» → pi-TZa «stazione» → sta-TZIO-ne «grazie» → GRA-tzie «silenzio» → si-LEN-tzio «pazienza» → pa-TZIEN-tza Esempi con la Z "Morbida" (DZ fusi) «zaino» → DZai-no «zero» → DZe-ro «mezzo» → MED-dzo «realizzare» → rea-li-DZZA-re «zona» → DZO-na Regole Utili per Orientarsi Quando la Z è all'inizio di parola, nella maggior parte dei casi è Z "morbida": «zero, zona, zaino, zucchero, zio». Il suffisso -zione vuole sempre la Z "dura": «situazione, conversazione, attenzione, nazione». La sequenza Z + I + vocale vuole la Z "dura": «grazie, pulizia, agenzia, silenzio, anziano». Il suffisso -izzare e tutte le sue forme coniugate vogliono la Z "morbida": «realizzare → io realizzo, lui realizza, loro realizzano» — Z "morbida" in tutte le forme. Eccezione importante: la parola «azienda» sembra seguire la regola della sequenza Z+I+vocale — e quindi dovrebbe avere la Z "dura". Invece no: azienda ha la Z "morbida" → a-DZIEN-da. È un'eccezione da memorizzare a parte. Curiosità: moltissimi stranieri pronunciano «pizza» con la Z "morbida", come «pi-DDZA». La pronuncia corretta è invece «pi-TTZA», con la Z "dura". Anche la parola più famosa d'Italia viene pronunciata male nel mondo intero. Errore 3: Le Lettere che Si Scrivono ma Non Si Pronunciano Uno degli aspetti più insidiosi dell'italiano è la presenza di lettere che si scrivono ma sono completamente mute. Molti studenti le pronunciano perché le vedono scritte — ma si tratta di un errore. I Gruppi CIA/CIO/CIU e GIA/GIO/GIU Nei gruppi CIA, CIO, CIU e GIA, GIO, GIU, la I non si pronuncia. La sua unica funzione è segnalare che la C o la G si pronunciano con suono morbido — come la CH di «cheese» o la J di «jump» in inglese. La I è solo un segnale visivo. «ciao» → si pronuncia CHAO — la I non si sente «cioccolato» → CIOC-co-la-to, con suono morbido CH — I muta «giacca» → JAC-ca — I muta «gioco» → JO-co — I muta «Giovanni» → Jo-VAN-ni — I muta Il Gruppo SCIA/SCIO/SCIU Stesso discorso per SCIA, SCIO, SCIU: la I è muta e serve solo a far pronunciare SC con il suono SH — come «she» o «shower» in inglese. «sciarpa» → SHAR-pa — la I non si pronuncia «sciocco» → SHOC-co — I muta «asciugare» → a-SHU-ga-re — I muta Le I "Storiche" — il Caso Più Insidioso In alcune parole la I si scrive per ragioni storiche: nella parola latina originale si pronunciava, ma in italiano moderno è completamente muta. Non esiste una regola visiva di supporto — bisogna semplicemente saperlo. «scienza» → si pronuncia SHÈN-tza, non SHIÈN-tza — la I non si sente «coscienza» → co-SHÈN-tza — I muta «società» → so-che-TÀ — I muta «igiene» → i-JÈ-ne — I muta «specie» → SPÈ-che — I muta Curiosità: la parola «conoscenza» non ha nessuna I, eppure si pronuncia esattamente come la parte finale di «coscienza». Questo dimostra che quella I in «coscienza» è inutile dal punto di vista della pronuncia — esiste solo per ragioni storiche. Un Caso Speciale: i Plurali in -CIE e -GIE Il plurale di «camicia» è «camicie» — con la I. Quello di «valigia» è «valigie» — ancora con la I. Questa I si pronuncia? No, è muta anche qui. Ma allora perché si scrive? Per una regola ortografica precisa: si scrive la I se la sillaba precedente finisce per vocale. «va-LI-gia» → la sillaba -li- finisce per vocale → plurale: «va-LI-gie» (I scritta, ma muta) «ca-MI-cia» → la sillaba -mi- finisce per vocale → plurale: «ca-MI-cie» (I scritta, ma muta) «a-RAN-cia» → la sillaba -ran- finisce per consonante → plurale: «a-RAN-ce» (senza I) «TOR-cia» → la sillaba -tor- finisce per consonante → plurale: «TOR-ce» (senza I) Questa regola riguarda solo la scrittura, non la pronuncia — ma è utile anche per evitare errori ortografici. Errore 4: I Gruppi GL e GN — Suoni che Non Esistono in Molte Lingue Il Gruppo "GLI" Il gruppo GLI non si pronuncia come G + L + I separatamente: è un unico suono prodotto con la lingua premuta contro il palato. A seconda della propria lingua madre, si può avvicinare a questo suono in modi diversi: Spagnolo castigliano: simile alla LL di «llegar» o «llamar» Portoghese: simile alla LH di «filho» Inglese: il suono centrale di «million» — quel «ly» nel mezzo è molto vicino al GLI italiano Esempi pratici: «figlio» → fi-LYO (lingua sul palato) «famiglia» → fa-MI-lya «aglio» → A-lyo «voglio» → VO-lyo «meglio» → ME-lyo Errore comune: molti pronunciano «figlio» separando le lettere — «fig-lio», con G e L distinte. Il suono deve essere invece unico e fluido. Il Gruppo "GN" Anche GN è un suono unico. Per avvicinarsi a questo suono a partire da diverse lingue: Spagnolo: identico alla Ñ di «mañana» Francese: come la GN di «champagne» Inglese: il suono «ny» nel mezzo di «canyon» Esempi pratici: «gnocchi» → NYOc-chi «bagno» → BA-nyo «signore» → si-NYO-re «cognome» → co-NYO-me «montagna» → mon-TA-nya GN è sempre un suono solo — mai G + N separati. Errore 5: Le Consonanti Doppie In molte lingue, come l'inglese, le lettere doppie si scrivono ma non cambiano il suono. In italiano invece la doppia allunga fisicamente il suono della consonante — e questo non è solo una questione fonetica: la doppia può cambiare completamente il significato della parola. SingolaSignificatoDoppiaSignificatonononumero ordinale 9°nonnopadre del proprio padrepenatristezza, dolorepennastrumento per scriveresetevoglia di beresetteil numero 7caroamato, o costosocarroveicolo trainato da animalicapelloun singolo pelo della testacappellocopricapo La doppia si pronuncia semplicemente allungando il suono della consonante — come se ci fosse una piccola pressione su quella consonante prima di continuare: «pena» → N normale | «penna» → N allungata: pen...na «sete» → T normale | «sette» → T allungata: set...te «caro» → R normale | «carro» → R allungata: car...ro Nota: quando gli italiani parlano velocemente, le doppie si sentono meno. Questo può rendere difficile riconoscerle all'ascolto. Nel parlare, però, è sempre meglio pronunciarle con chiarezza: un madrelingua preferirà sentirle leggermente esagerate piuttosto che non sentirle affatto. Domande Frequenti Come Faccio a Sapere Dove Cade l'Accento nella Terza Persona Plurale? Il modo più efficace è pensare alla prima persona singolare (io): l'accento cade nella stessa posizione. Per esempio, se si sa che si dice «io PARlo», si può dedurre che la forma corretta è «loro PARlano» e non «loro parLAno». Per i verbi meno comuni, l'unica strategia affidabile è ascoltare tanto italiano parlato. Esiste una Regola per Distinguere la Z "Dura" dalla Z "Morbida"? Sì, esistono alcune indicazioni utili: la Z all'inizio di parola è quasi sempre "morbida"; il suffisso -zione vuole sempre la Z "dura"; la sequenza Z+I+vocale vuole la Z "dura"; il suffisso -izzare e tutte le sue forme vogliono la Z "morbida". Fanno eccezione alcune parole come «azienda», che va memorizzata a parte. Perché Alcune I Si Scrivono ma Non Si Pronunciano? Per due motivi diversi. In alcuni casi — come in «ciao» o «gioco» — la I serve come segnale visivo per indicare che la C o la G si pronunciano con suono morbido....
Quello che oggi consideriamo uno scarto può diventare la materia prima di un nuovo prodotto. È il principio su cui si basa la bioeconomia, un settore che mette insieme ricerca, innovazione e sostenibilità per trasformare residui agricoli, alimentari e industriali in materiali, tessuti, cosmetici, bioplastiche e molto altro. Un viaggio tra economia circolare e innovazione per capire come ciò che fino a ieri era un rifiuto possa diventare una risorsa concreta per il futuro.Gli ospiti di oggi:Catia Bastioli - presidente del Cluster SpringLaura Gallo - Ceo di CoffeefromMarcello Somma - Ceo e fondatore di i - Foria Gaetano Giunta - Presidente di Fondazione MessinaMarcos Valdes - Amministratore delegato di vis - Virtual Immersions in Science
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
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Minions & Monsters è ambientato nella Hollywood degli anni '20, dove i Minions sognano di diventare star del cinema. Decisi a realizzare un grande film di mostri, evocano per errore creature spaventose, con l'aiuto di un antico incantesimo. Quello che doveva essere un semplice film si trasforma in un disastro: i mostri vengono liberati nel mondo e seminano il caos. I Minions dovranno mettere da parte i loro sogni di gloria e unire le forze per salvare il pianeta.
SIMPLE ITALIAN PODCAST | IL PODCAST IN ITALIANO COMPRENSIBILE | LEARN ITALIAN WITH PODCASTS
In questo episodio del nostro Simple Italian Podcast torno nei Paesi Baltici per raccontarvi la seconda parte del mio viaggio.Buon ascolto!▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬
Nel The Essential di mercoledì 1 luglio, Chiara Piotto parla di: 00:00 la Corte Suprema blocca Trump: resta lo ius soli negli USA; 04:20 cosa sappiamo sull'attacco a Monaco contro un oligarca ucraino; 07:43 arrestati i quattro esecutori dell'attentato al giornalista di Report Sigfrido Ranucci. Usa il codice VIAGGIARE per il 15% di sconto sulla prima eSIM: https://try.airalo.com/VIAGGIARE Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Daniele Orazi"Vasto d'Autore Festival"Venerdì 3 luglio 2026, ore 21:00Ostiawood • Solferino LibriVasto d'Autore Festivalcon Daniele OraziOstiawoodSolferino Libriwww.solferinolibri.itIl patinato mondo del cinema può essere una giungla. Ma Andy Schroeder sa bene come sopravvivere: in fondo è cresciuto da albino nella Ostia degli anni Ottanta, tra criminalità e bullismo, con una tessera fedeltà al Pronto Soccorso e una notevole collezione di traumi.Un'adolescenza travagliata che appartiene al passato: oggi Andy è il rispettato e ammirato fondatore della W, un'agenzia che rappresenta attori e attrici famosi ed emergenti come la splendida Vera Bellini, che ha deciso di vincere due premi importanti prima dei cinquant'anni; il complicato Berto Martini, con le sue eterne scappatelle da gestire; o l'imperiosa Italia Nobile, che a ottantacinque anni non ha rinunciato a essere trattata come una diva degli anni d'oro. Ora è agosto, si avvicina Venezia, il più importante festival del cinema della stagione, scintillante quanto stressante. Andy e i suoi collaboratori accompagneranno i loro artisti a proiezioni, conferenze stampa, cocktail; e sanno bene che dovranno gestire aspettative, frustrazioni, capricci. Quello che non si aspettano, però, è una sequela di strani incidenti, che uno dopo l'altro colpiscono i divi rappresentati dalla W. L'inquietudine monta tra le ovattate stanze degli alberghi veneziani, mentre sulla testa di Andy comincia ad addensarsi la più pericolosa delle accuse: quella di portare sfortuna. È davvero solo il caso a perseguitarlo?Il primo romanzo di Daniele Orazi è una commedia irriverente ed esplosiva scritta dall'interno del mondo del cinema, di cui svela segreti e piccole manie. Andy Schroeder, il nipote dell'uomo più bello di Ostia, si muove tra le pagine come su un set, con il piglio del conquistatore: senza mai perdere, di avventura in disavventura, l'affettuoso cinismo che lo rende indimenticabile.Daniele Orazi, è fondatore e capo dell'agenzia cinematografica DO Agency. Rappresenta star e upcoming italiani e internazionali per cui cura le carriere da oltre trent'anni. Manager romano, attento allo scouting, produttore e collezionista d'arte, dal 2007 è membro dell'Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. È ideatore del DO Rising Star Award e del contest di monologhi Young Blood, volti a mettere in luce giovani talenti. Consulente strategico di alcune realtà cinematografiche, nel 2021 è uno dei fondatori dell'associazione di categoria ASA (Agenti Spettacolo Associati). Collabora fra le altre realtà accademiche con 24Ore Business School, Luiss, Cattolica, Ied e dal 2023 è docente del primo corso universitario presso Unimarconi “Il lavoro del Talent Agent nel cinema italiano e internazionale”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Romano De Marco"D'estate e di morte"66thand2nd edizioniwww.66thand2nd.comLe vacanze in Abruzzo, quest'estate, si preannunciano più impegnative del solito per Enrico, cinquantottenne milanese dirigente di banca. Una commemorazione organizzata dal gruppo scout locale lo costringe infatti a riaprire la ferita più dolorosa della sua vita. Quarant'anni prima, nell'estate del 1982, Paola, la sua ragazza, è stata brutalmente uccisa e il suo cadavere abusato durante un campeggio itinerante sulla Maiella. Il colpevole è stato identificato e condannato.Da decenni Enrico cerca di dimenticare quella notte e solo per l'insistenza della sua vecchia compagnia e di don Patrick, sacerdote ed ex capoclan degli scout, accetta controvoglia di partecipare alla cerimonia. Ma in quell'occasione di ricordo qualcosa va storto: l'arrivo inatteso di Franca, amica precipitata nel vortice della tossicodipendenza, sconvolge tutti. La donna lancia accuse pesanti, insinuando che dietro l'omicidio di Paola si nasconda una verità mai emersa. Enrico potrebbe liquidare quelle parole come il delirio di una persona instabile. Ma sente di non poterlo fare. Comincia a scavare – prima dentro sé stesso, rivivendo tutti gli eventi che precedettero quella notte tragica, poi ripercorrendo i fatti alla luce delle nuove rivelazioni, grazie anche all'aiuto di un maresciallo dei carabinieri in pensione. Quello che scoprirà sarà destinato a cambiare la sua vita per sempre.Con D'estate e di morte Romano De Marco si conferma tra le voci più originali e potenti del thriller italiano.Romano De Marco esordisce nel 2009 nel Giallo Mondadori con Ferro e fuoco. Nel 2014 con Feltrinelli pubblica Io la troverò, il primo volume di «Nero a Milano», serie che proseguirà con Città di polvere (Feltrinelli, 2015), Nero a Milano (Piemme, 2019) e Dimenticare Milano (Ubagu Press, 2025). Tra le sue altre opere più note: L'uomo di casa (Piemme, 2017), Se la notte ti cerca (Piemme, 2018), La casa sul promontorio (Salani, 2022). Ha vinto numerosi premi letterari dedicati al giallo e al noir, tra cui il Premio Scerbanenco dei Lettori, prima con L'uomo di casa e poi con Nero a Milano. È responsabile della sicurezza di uno dei maggiori gruppi bancari italiani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
C'è una cosa che tutti i grandi atleti hanno in comune ed è la capacità di entrare in campo anche quando non si sentono pronti.Anche quando la testa dice aspetta ancora un po'.Robert Fultz è un ex atleta professionista che ha passato la seconda metà della sua carriera a capire perché il talento da solo non basta, e la seconda vita a insegnarlo ad altri.In questa puntata porta dentro un territorio che i creativi conoscono bene ma raramente nominano: il momento prima di cominciare. Quello in cui hai tutto, sai tutto, e non riesci comunque ad andare.Si parla di flow, di meditazione, di quello che LeBron, Jordan e Kobe facevano prima di scendere in campo. Di come allenare la presenza invece di aspettare l'ispirazione. E di perché sentirti pronto è la condizione sbagliata da cercare.Una puntata per chi aspetta il momento giusto da troppo tempo.Ultima di quattro puntate sull'energia. In sponsor con Tua Energia.#ADV▫️ Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)▫️ Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjU▫️ Approfondisci con gli Appunti (la nostra newsletter)→ https://dub.sh/rgUIhjq▫️ Per collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.com
Paola ha 43 anni, è una language coach e da nove anni vive a Barcellona. È cresciuta a Milano, in una famiglia in cui il rapporto con i soldi non è mai stato fonte d'ansia. A diciassette anni il padre le insegna che davanti a un lavoro che è pagato sempre meno non si è impotenti. «Mi diceva che investire è una cosa che si può studiare, una skill che si può apprendere». Quei discorsi diventano utili prima di quanto chiunque avrebbe voluto. Il padre muore quando Paola ha ventitré anni e lei e la madre ereditano quello che lui aveva messo da parte. Il fatto che non le avesse mai tenute all'oscuro, a quel punto, fa tutta la differenza.Paola si laurea in Mediazione Linguistica e scopre che in Italia, il lavoro per cui si è formata non ha mercato e ci si aspetta che lo facciano i volontari. Così emigra: Istanbul, Vienna, il Sud America, Bangkok e infine Barcellona. Ed è fuori dall'Italia che impara quanto vale ciò che sa fare. «Andare a Istanbul mi ha insegnato che, a seconda di dove vai, le tue competenze valgono di più o di meno. Quello per cui a Milano mi davano 15 euro l'ora, a Istanbul me ne faceva guadagnare 50».Ogni salto, però, lo prepara con prudenza: prima un cuscinetto da parte, e poi il rischio. È questa gestione attenta a permetterle la scelta più controintuitiva di tutte: restare in una città, Barcellona, che ama ma che la paga poco, e costruirsi lì un lavoro tutto suo, da language coach online. «Paradossalmente molte persone diventano nomadi digitali per poter andare dove vogliono; io sono diventata nomade digitale per poter rimanere». Lo stesso principio governa anche la decisione più intima, quella della casa, che compra con il compagno solo a condizione di restarne la socia di maggioranza: «Se dovesse succedere qualcosa io sono in sicurezza».
L'effetto dell'utilizzo continuo di filtri e di app che modificano le foto che ci restituiscono la nostra immagine, stanno modificando il nostro sguardo, al punto da rendere gradualmente più permeabili i confini percettivi che ci permettono di riconoscere il nostro volto come unicamente nostro. Su questo tema interviene il professor Giuseppe Riva, professore di Psicologia generale e di Psicologia della Comunicazione all’Università Cattolica di Milano.
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
"Ho perso il treno." Se te lo sei detto guardando qualcuno più giovane che ha già il suo business e la sua community, questo episodio è per te. Oggi smonto la credenza che a 40 o 50 anni sia troppo tardi per cambiare professione: ti porto dati reali sulle transizioni professionali femminili, la storia di Barbara che ha avviato il suo business a 61 anni partendo da zero, e le tre cose che hai tu che nessuna 25enne ha ancora. Quello che senti come un ritardo è il tuo vantaggio competitivo.
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Scarica gratuitamente le 7 Regole di Italiano Automatico: https://italianoautomatico.lpages.co/corso-gratuito-le-7-regole-di-italiano-automaticoHo eliminato lo zucchero aggiunto per oltre 5 mesi… e oggi vi racconto cosa è successo davvero. Più energia? Meno energia? Meno infiammazione? Più autocontrollo?In questo podcast condivido risultati, difficoltà, sorprese e alcune riflessioni sul rapporto che abbiamo con il cibo nella vita di tutti i giorni.E tu? Hai mai provato a rinunciare allo zucchero, all'alcol o a qualche altra abitudine? Raccontamelo nei commenti!