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Nel diciottesimo giorno di guerra, Israele ha comunicato di avere ucciso Ali Larijani, tra i leader più in vista del regime iraniano ancora sopravvissuti. Oltre a lui, sarebbe morto in un altro attacco anche Gholamreza Soleimani, comandante delle forze paramilitari Basij, responsabili della dura repressione contro i manifestanti antigovernativi. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento, Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole24Ore a Beirut, e con Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden.
COS'HAI IN MENTE? | La gelosia nelle relazioni affettive by Roma Tre Radio
Le relazioni sono uno specchio.Di coppia, familiari, con gli amici.In questo video condivido 10 verità scomode sulle relazioni che pochi hanno il coraggio di dire, ma che fanno davvero la differenza quando vuoi costruire rapporti sani e autentici.
#ADV In questa puntata speciale di Mille Pare in collaborazione con #larocheposay per il progetto More Than My Skin parliamo di acne e imperfezioni. Quelle che sembrano dettagli, finché non iniziano a occupare spazio nei pensieri, nelle relazioni, nel modo in cui ti guardi allo specchio prima di uscire. Ai nostri microfoni c'è Martina Tinarelli, che sceglie di raccontarsi senza filtri, partendo dall'adolescenza e accompagnandoci fino alle sue esperienze più recenti, generando riflessioni e spunti. Ascolta la puntata sulle principali piattaforme di streaming. #skincareSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Ti è mai successo di sentirti "troppo" presente nella vita di qualcuno o, al contrario, di sentirti soffocare da un aiuto non richiesto? Molte delle azioni che etichettiamo come "amore" (salvare, sistemare, correggere) nascono in realtà da una radice opposta: la paura. L'amore lascia liberi; la paura, invece, invade e irrigidisce. Spesso aiutiamo non per rispondere a un bisogno dell'altro, ma per placare un nostro disagio interno. Dobbiamo chiederci: Siamo centrati o siamo "attivati" (in reazione emotiva)? Altre volte aiutiamo l'altro per confermare il nostro valore o sentirci superiori. o, ancora per effettuare una fuga dall'impotenza: ti "salvo" per non dover sentire il dolore del mio limite o della mia incapacità di cambiare le cose. Altre volte utilizziamo l'altro come Regolatore Emotivo: se tu stai male, io sto male. Ti controllo e ti sistemo affinché il mio sistema emotivo possa tornare in equilibrio. Non è altruismo, è gestione della propria ansia. L'aiuto che riceviamo può essere nutriente o soffocante. L'aiuto che nasce dalla paura si riconosce perché non rispetta l'identità dell'altro. Dobbiamo imparare a distinguere tra:aiuto autentico: è un atto di presenza. Ascolta prima di intervenire, rispetta i tempi altrui e non crea gerarchie (chi aiuta non è "più" di chi è aiutato).aiuto dannoso (Controllo): è un'invasione di campo. L'altro diventa un progetto da completare o un problema da risolvere, non una persona da accogliere.Come capire se la nostra azione è guidata dalla paura? Ecco i 5 segnali d'allarme:Tensione fisica: Ti senti rigido, contratto o ansioso mentre cerchi di intervenire.Consigli non richiesti: Ti sostituisci alla volontà dell'altro senza che ti sia stato domandato.Rabbia e Frustrazione: Ti senti offeso o arrabbiato se l'altro non segue i tuoi suggerimenti o non cambia.Iper-responsabilità: Ti senti emotivamente responsabile per i fallimenti o i successi altrui.Il Complesso del Salvatore: Pensi costantemente: "Se non lo faccio io, non lo farà nessuno".Ricorda che se l'aiuto ti irrigidisce, non è presenza. È paura. L'amore non invade, l'amore accoglie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
L'amore cambia. Come ogni sentimento, non è immutabile, e come ogni aspetto umano, ha bisogno di cura e nutrimento. Spesso non si riflette su quanto anche le piccole cose possano lasciare un segno. L'amore non diminuisce in un istante, ma nel tempo. Giorno dopo giorno, piccole cose si sommano e diventano grandi. Amare meno non vuol dire non amare più. Ma è un segnale di sofferenza interiore. Qualcosa non va, e si può fare meglio. Riguarda ogni tipo di amore. Quello nella coppia, quello verso il proprio lavoro o se stessi, un amico o un familiare. Se vuoi amare bene, devi coltivarlo, l'amore. E amare bene, vuol dire amare di più. Di più, rispetto ai problemi del vivere, di più, rispetto alle aspettative non corrisposte. Soprattutto, di più rispetto alla qualità dell'esistenza che vuoi vivere. Una vita bella, che crei prima dentro di te. Anche facendo crescere l'amore. “Questo è il miracolo che accade ogni volta a chi ama davvero: più dà, più possiede” (R. M. Rilke)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/amare-meno/ - E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
In italiano esistono molte parole che sembrano simili, a volte quasi identiche, ma che hanno significati molto diversi. Usare quella sbagliata può creare situazioni imbarazzanti, divertenti o semplicemente confuse. In questo articolo scoprirai 10 gruppi di parole che vengono confuse continuamente: alla fine saprai esattamente quale parola usare in ogni situazione! 10 Gruppi di Parole Italiane che Sembrano Uguali Ma Non Lo Sono Parole Legate alle Relazioni e ai Ruoli Gruppo N°1: Litigio vs Rissa vs Discussione vs Lite Iniziamo con quattro parole che riguardano tutte situazioni di disaccordo. Ma attenzione, perché il livello di intensità è molto diverso! Definizioni Complete DISCUSSIONE = uno scambio di opinioni tra due o più persone che hanno punti di vista diversi. Può essere calma e civile, oppure un po' accesa, ma rimane sempre sul piano verbale e razionale. È quello che fai quando parli di politica con gli amici, quando decidi dove andare a cena, quando il professore e lo studente dibattono su un argomento. Non implica necessariamente rabbia o conflitto – può essere anche costruttiva e interessante. LITE = un conflitto verbale più intenso di una discussione, caratterizzato da rabbia, tensione emotiva e spesso voci alte. Le persone si arrabbiano, si dicono cose spiacevoli, magari alzano la voce. È quello che succede quando le coppie "hanno una lite", quando due vicini litigano per il parcheggio, quando la mamma scopre che non hai fatto i compiti. Rimane verbale, ma c'è un coinvolgimento emotivo forte. LITIGIO = è sostanzialmente un sinonimo di lite, forse leggermente più formale o usato più spesso per indicare una lite prolungata o ripetuta. "Hanno avuto un litigio" e "hanno avuto una lite" significano praticamente la stessa cosa. In alcune regioni si preferisce uno, in altre l'altro. Anche questo è puramente verbale. RISSA = uno scontro fisico tra due o più persone. Qui si passa dalle parole ai fatti: pugni, spinte, calci. È quello che può succedere fuori dai locali notturni o durante eventi sportivi quando la tensione degenera. La rissa è violenta e fisica, spesso illegale, e richiede l'intervento delle forze dell'ordine. La Scala di Intensità ParolaTipoIntensitàEsempioDiscussioneVerbale, razionaleBassa"Abbiamo avuto una discussione interessante sulla politica italiana."Lite / LitigioVerbale, emotivoMedia"I miei genitori hanno avuto una lite ieri sera. Mia madre non gli parla ancora."RissaFisico, violentoAlta"È scoppiata una rissa fuori dal bar. Sono dovuti intervenire i carabinieri." Esempi "Abbiamo avuto una discussione interessante sulla politica italiana." = Scambio di opinioni civile, nessuno si è arrabbiato. "I miei genitori hanno avuto una lite ieri sera. Mia madre non gli parla ancora." = Si sono arrabbiati, hanno alzato la voce, c'è tensione in casa. "Il litigio tra i due fratelli dura da anni." = Un conflitto verbale prolungato nel tempo, non si parlano più. "È scoppiata una rissa fuori dal bar. Sono dovuti intervenire i carabinieri." = Scontro fisico, intervento delle forze dell'ordine. Perché è importante distinguerli? Perché se dici "ho avuto una rissa con mia moglie", stai dicendo che vi siete picchiati. È molto diverso da "ho avuto una lite con mia moglie". E se dici "abbiamo avuto una discussione" quando in realtà vi siete urlati addosso per un'ora, stai minimizzando parecchio la situazione. Le parole contano. Gruppo N°2: Antico vs Vecchio vs Anziano Tre parole che indicano tutte qualcosa che ha molti anni, ma che si usano in contesti molto diversi. Confonderle può risultare offensivo. Definizioni Complete ANTICO = qualcosa che appartiene a un'epoca storica lontana, che ha valore storico, culturale o artistico proprio per la sua età. Si usa per oggetti, edifici, civiltà, tradizioni che risalgono a secoli fa. Ha una connotazione positiva e prestigiosa: l'antichità conferisce valore. Roma antica, mobili antichi, tradizioni antiche, civiltà antiche. Mai per le persone! VECCHIO = qualcosa o qualcuno che ha molti anni di età, che è usato, consumato dal tempo, o che non è più nuovo/recente. Può riferirsi a oggetti, idee, abitudini e anche a persone – ma attenzione, usato per le persone può suonare poco rispettoso o indicare semplicemente "non giovane". Ha spesso una connotazione neutra o negativa: vecchie scarpe, vecchie abitudini, vecchia macchina. ANZIANO = una persona che ha un'età avanzata, tipicamente oltre i 65-70 anni. È il termine rispettoso e neutro per indicare le persone in età avanzata. Non si usa mai per oggetti! Solo per esseri umani. È la parola che usi quando parli con rispetto della terza età: "gli anziani del paese", "una signora anziana", "assistenza agli anziani". Schema Rapido ParolaSi usa perConnotazioneEsempioAnticoOggetti, edifici, civiltàPositiva, prestigiosa"Questo vaso è antico, risale all'epoca romana."VecchioOggetti e persone (informale)Neutra o negativa"Queste scarpe sono vecchie, devo comprarne di nuove."AnzianoSolo personeRispettosa"Mio nonno è anziano, ha 85 anni." Errori Comuni "Mio nonno è antico." – Tuo nonno non è un reperto archeologico. → "Mio nonno è anziano." "Questa chiesa è anziana." – Le chiese non hanno l'età pensionabile. → "Questa chiesa è antica." (se è di secoli fa); "Questa chiesa è vecchia." (se è semplicemente non nuova) "Ho comprato un mobile anziano." – I mobili non invecchiano come le persone. → "Ho comprato un mobile antico." (se ha valore storico); "Ho comprato un mobile vecchio." (se è semplicemente usato) Perché è importante distinguerli? Perché chiamare una persona "vecchia" può essere offensivo, mentre "anziana" è rispettoso. E chiamare un oggetto "anziano" non ha senso! Allo stesso modo, un mobile del 1700 è "antico" e ha valore; un mobile degli anni '80 comprato all'Ikea è semplicemente "vecchio". La differenza è anche economica: l'antico costa molto di più. Gruppo N°3: Rispettoso vs Rispettato vs Rispettabile Tre aggettivi che derivano tutti dal verbo "rispettare", ma che descrivono situazioni completamente diverse. Attenzione a non confonderli. Definizioni Complete RISPETTOSO = qualcuno che mostra rispetto verso gli altri, che si comporta con educazione, cortesia e considerazione. Descrive il comportamento di una persona verso gli altri. Un bambino rispettoso ascolta i genitori; uno studente rispettoso non interrompe il professore; un ospite rispettoso si comporta bene a casa d'altri. RISPETTATO = qualcuno che riceve rispetto dagli altri, che è stimato, considerato, ammirato. Descrive come gli altri vedono una persona. È il risultato di azioni, competenze, reputazione. Un medico rispettato è stimato dai colleghi; un professore rispettato è ammirato dagli studenti; un leader rispettato è seguito con convinzione. RISPETTABILE = qualcuno o qualcosa che merita rispetto, che è degno di considerazione, che ha una buona reputazione nella società. Può anche significare "accettabile, discreto" quando si parla di quantità o risultati. Una famiglia rispettabile è una famiglia per bene; una cifra rispettabile è una somma considerevole; un lavoro rispettabile è un lavoro dignitoso. Schema Rapido ParolaSignificatoDirezioneEsempioRispettosoIo do rispetto agli altriAttivo →"Marco è molto rispettoso con gli anziani: cede sempre il posto sull'autobus."RispettatoIo ricevo rispetto dagli altri← Passivo"Il professor Rossi è molto rispettato nel suo campo: tutti citano i suoi studi."RispettabileIo merito rispettoQualità intrinseca"Viene da una famiglia rispettabile: suo padre è giudice e sua madre è medico." Errori Comuni "Luigi è molto rispettato verso i suoi professori." → "Luigi è molto rispettoso verso i suoi professori." (Luigi DÀ rispetto, non lo RICEVE) "Voglio essere una persona rispettosa nella mia professione." → "Voglio essere una persona rispettata nella mia professione." (Vuoi ricevere rispetto, non solo darlo) Perché è importante distinguerli? Perché il significato cambia completamente! Dire "è una persona rispettata" è un complimento sulla reputazione. Dire "è una persona rispettosa" è un complimento sul comportamento. E dire "è una persona rispettabile" significa che è per bene, ha una buona posizione sociale. Tre concetti diversi, tre aggettivi diversi. Gruppo N°4: Capo vs Direttore vs Responsabile vs Dirigente Parliamo ora della gerarchia aziendale italiana. Queste quattro parole indicano tutte persone con autorità, ma a livelli e in contesti diversi. Definizioni Complete CAPO = termine generico e informale per indicare qualcuno che ha autorità su di te, che ti dà ordini, che è sopra di te nella gerarchia. Può essere usato in qualsiasi contesto: lavoro, sport, gruppi informali. "Il mio capo" è semplicemente la persona a cui rispondi, qualunque sia il suo titolo ufficiale. È anche il termine usato nei contesti criminali – il "capo" della mafia, per esempio. RESPONSABILE = qualcuno che ha la responsabilità di un'area specifica, di un progetto, di un reparto. Non è necessariamente al vertice dell'azienda, ma ha l'autorità e la responsabilità per una determinata area. Il responsabile delle vendite, il responsabile della comunicazione, il responsabile del personale. Indica una funzione specifica più che un livello gerarchico assoluto. DIRETTORE = qualcuno che dirige, che guida un'organizzazione, un dipartimento, un'istituzione. È un titolo più formale e specifico, spesso usato per ruoli definiti: direttore generale, direttore artistico, direttore di banca, direttore d'orchestra, direttore di un giornale. Implica un ruolo di leadership importante e riconosciuto. DIRIGENTE = qualcuno che appartiene alla categoria professionale più alta in un'azienda, che fa parte del management. In Italia, "dirigente" è anche una categoria contrattuale specifica con determinati diritti e responsabilità. I dirigenti prendono decisioni strategiche,
Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria.Molte delle delusioni che viviamo nelle relazioni non nascono da ciò che gli altri fanno… ma da ciò che ci aspettiamo spesso senza averlo mai detto.Le aspettative sembrano riguardare gli altri, ma in realtà raccontano moltissimo di noi.Dei nostri bisogni, delle ferite che portiamo da tempo, di ciò che avremmo voluto ricevere e non è mai arrivato. E quando rimangono silenziose, invisibili, date per scontate… diventano terreno fertile per frustrazione, rabbia e risentimento.In questo Best Of esploriamo un cambio di prospettiva potente: le aspettative non sono qualcosa in cui rimanere bloccati, ma qualcosa da trasformare in comunicazione, in scelte, in consapevolezza e in un nuovo modo di stare con l'altro.In questo episodio riflettiamo su:Perché le aspettative nascondono bisogni profondi non soddisfattiCosa succede quando pretendiamo che gli altri capiscano senza comunicareLa differenza tra aspettative sugli altri e standard personaliCome trasformare un'aspettativa in comunicazione, accettazione, distanza o azione concretaPerché lasciare andare l'idea che gli altri debbano essere come noi può cambiare radicalmente le relazioniUn invito a smettere di vivere “in un copione premeditato”… e iniziare a scegliere consapevolmente come stare nelle relazioni.♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.Ascolta l'episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of
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Se non conosciamo la storia dell'Iran, è impossibile capire davvero questa guerra. Ne parliamo con Paola Rivetti, docente di Politica e Relazioni internazionali alla Dublin City University. Storia dell'Iran: Rivoluzione, guerra e resistenza 1979-2025 di Paola Rivetti Leggi il liveblog del Post, con tutte le notizie aggiornate Ascolta lo speciale quotidiano di Globo sulla guerra I consigli di Paola Rivetti– Samarcanda di Amin Maalouf– Children of the Jacaranda Tree di Sahar Delijani– Storia dell'Iran di Ervand Abrahamian Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La stabilità è una bella caratteristica, implica sicurezza e fiducia, in te e negli altri. Coerenza e chiarezza, con te stesso e la realtà che crei. Non ha nulla a che vedere con l'inflessibilità né con la paura del cambiamento. Anzi, la vera stabilità è flessibile, sa evolversi, perché si basa su una potente scelta di vita: quella di amarti e realizzarti, senza sconti e senza scorciatoie, e con l'impegno, verso te stesso, di adoperarti per creare la vita che meriti. Una vita in cui essere felice, e creare felicità. “Essere stabili significa essere fedeli ai propri impegni interiori” (O. M. Aïvanhov)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/stabilita-orientamenti-personali/ - E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini” ➡️E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Iscriviti al periodo di prova ad un euro al mese su shopify.it “Ecco, l'ha fatto apposta”. Spesso quando lo pensiamo è una reazione automatica del nostro cervello. Si chiama Intentionality Bias (bias dell'intenzionalità): la tendenza ad attribuire intenzioni negative ai comportamenti degli altri anche senza prove. In questa puntata scopri cos'è, perché lo facciamo e come evitare conflitti inutili nelle relazioni e nel lavoro (ed essere anche più sereni e farci meno film mentali).
La responsabilità emotiva è la capacità di non farti trascinare dalle emozioni degli altri, e neanche dalle tue. Conoscerle, e guidarle, così che possano sostenerti ed allearsi con la tua vita. Perché quando le emozioni prendono il sopravvento, cambiano tutto, anche i pensieri, come vedi il presente, il passato e quello che credi sul tuo futuro. Cambiano anche te. Così, per sviluppare relazioni costruttive, per risolvere conflitti con gli altri o con te stesso, per avviare percorsi che possano portarti verso un vivere più sereno e luminoso, prenderti la responsabilità delle tue emozioni ed usarle per farne una forza, diventa una scelta da non rimandare. "L'autoconsapevolezza – in altre parole la capacità di riconoscere un sentimento nel momento in cui esso si presenta – è la chiave di volta dell'intelligenza emotiva” (D. Goleman)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/responsabile-delle-tue-emozioni/ - E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda - Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Relazioni e regole convivono molto più di quanto immaginiamo. Ogni relazione, anche la più spontanea, è attraversata da accordi espliciti e impliciti, confini, aspettative, permessi e divieti interiorizzati. In questo episodio esploriamo come le regole nascono: alcune per proteggere il legame, altre per controllarlo, altre ancora per evitare il conflitto o il rischio dell'autenticità.Parliamo di cosa succede quando le regole non vengono dette ma agite, quando diventano rigide o invisibili, e di come il corpo spesso segnali prima della mente che qualcosa non funziona più. Un viaggio psicologico e corporeo per distinguere le regole che sostengono la relazione da quelle che la soffocano, e per riscrivere accordi più vivi, più veri, più abitabili.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
L'equilibrio personale non è una chimera, ma una realtà. Uno stato interiore che sei e percepisci, e riesce a portarti con forza e serenità anche in dimensioni nuove. Che nel vero equilibrio c'è coraggio, ma anche prudenza, speranza, ma anche ponderatezza: l'equilibrio è la capacità di gestire la vita, con ciò che la vita porta con sé. E più equilibrio sei, più equilibrio hai e puoi dare. Così, l'equilibrio personale, reale e concreto, è imparare a gestire te stesso, inclusi impulsi e tendenze, senza esserne padrone ma canalizzando energie, pensieri luminosi e pensieri oscuri, verso la direzione che scegli, che è la direzione che sei “Non cercare la soluzione, trova l'equilibrio: esso porterà la soluzione” (S. Satchidananda)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/valore-equilibrio-personale/ - E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Luigi Bonanate"Progetto di Costituzione confederale europea ed internaDuccio Galimberti e Antonino Rèpacicon scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo OrnaghiNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNon soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l'intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell'intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all'esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt'altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un'Italia e a un'Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l'allora ma anche per il nostro oggi.Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l'8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d'oro della Resistenza e la Medaglia d'oro al Valor militare.Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.Luigi Bonanate è professore emerito nell'Università di Torino, socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d'oro dei benemeriti della cultura e dell'arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell'Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell'Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l'edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Perché soffriamo così tanto nelle relazioni? Perché molte emozioni negative sembrano nascere dal nulla? Perché tutto diventa personale, pesante, carico di significato? Siamo immersi in un'epoca che ci sprona costantemente a "trovare spazio per noi stessi", a rivendicare tempo e attenzioni. È un invito legittimo, persino necessario: prendersi cura del proprio benessere è un atto di responsabilità. Tuttavia, esiste un confine sottile, spesso invisibile, oltre il quale la sana cura di sé scivola in una forma di ipertrofia dell'Ego. Senza accorgercene, finiamo per costruire un mondo in cui ogni pensiero, ogni emozione e ogni evento ruotano attorno a un unico centro gravitazionale: noi stessi. Questa condizione non è una scelta consapevole, ma un meccanismo automatico che si manifesta attraverso tre distorsioni principali:L'Egocentrismo Percettivo: È come guardare il mondo attraverso una lente deformante che riporta tutto al "me". Ogni sguardo altrui, ogni parola non detta, ogni coincidenza viene interpretata come un messaggio diretto alla nostra persona. Iniziamo a vivere la vita come una continua bilancia tra ciò che sentiamo di meritare e ciò che ci viene "tolto".L'Attribuzione di Ipersignificato: Ogni piccolo intoppo o successo diventa una prova schiacciante della nostra identità. Se falliamo in un compito, non è un evento isolato, ma la "conferma" di non valere nulla; se qualcuno ci critica, diventa la "dimostrazione" che il mondo è contro di noi.L'Ipercontrollo Difensivo: Viviamo in uno stato di allerta permanente. Sentiamo il bisogno costante di spiegarci, di vincere ogni confronto, di difendere il nostro territorio emotivo. È l'incapacità di accettare che la vita ha un suo flusso che prescinde dai nostri desideri e che non tutto può (o deve) essere governato.Quando l'Ego diventa rigido e poco flessibile, la sofferenza non è più un evento passeggero, ma una condizione cronica. Questo "mal di vivere" si manifesta con segnali precisi:l'offesa facile: Sentirsi costantemente punti sul vivo, come se ogni interazione fosse un attacco potenziale.rabbia e tristezza: Emozioni che, invece di fluire via, si stratificano e si induriscono, rendendo le nostre relazioni drammatiche e pesanti.la falsa Sensibilità: Spesso confondiamo la nostra sofferenza con l'eccessiva sensibilità. In realtà, non stiamo soffrendo perché siamo "troppo aperti" al mondo, ma perché siamo troppo chiusi in noi stessi.Ridimensionare l'ego non significa annullarsi, ma diventare più flessibili. Significa smettere di personalizzare ogni folata di vento e imparare a respirare insieme alla realtà, invece di lottare costantemente contro di essa per riaffermare la nostra presenza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
RELAZIONI - Con i Pastori Heros e Luisa Ingargiola
Andrea Maderna e Francesco Tanzillo aprono l'episodio di oggi affondando nella tristezza per la scomparsa di Robert Duvall e Federico Frusciante (03:00). Poi si tirano su il morale chiacchierando del grande ritorno di Sam Raimi con Send Help (15:45). Infine, una discussione sulla nuova versione cinematografica di Cime Tempestose (35:55). Buon ascolto| Soundtraccia: Odd Theme - Fabio Bortolotti / Pengo (Locomotive Mix) - Andrea Babich / Notti fotoniche - Fabio Bortolotti Vuoi darci una mano? Abbonati su Twitch: https://www.twitch.tv/outcastvideo Fai acquisti su Amazon: https://amzn.to/3pGObEq Fai acquisti su Fusion Retro Books: https://fusionretrobooks.com/?ref=pzxtr4vyfzsy Usa il codice outcastlive su Epic Games Store. Compra le nostre felpe e magliette: https://outcastlive.threadless.com/ Supportaci su Patreon: https://www.patreon.com/outcast?ty=h Supportaci con PayPal: https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=K9TL85M7PDN4YLa pagina di Outcast Popcorn.
La crescita personale è un percorso di avanzamento, un progredire migliorativo. Che segue degli obiettivi e degli ideali, dei metodi e delle filosofie, ma quella che va bene davvero per te, è su misura. Deve essere giusta, proporzionata, capace di valorizzarti e farti evolvere. Questo è per me un obiettivo primario, crescere, aiutare a crescere, dare un contributo, alla realtà e al mondo. Ogni contributo, ogni cosa che fai, ogni cosa che sei, è importante. Una visione da coltivare: tu, la tua misura, il metro del tuo progresso. Costruttivo e generativo. In questo podcast ti spiego perché su misura, è meglio. “In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio” (G. Rodari)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/crescita-personale-su-misura/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini” ➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Se ricominciassi da zero oggi, passeresti il tempo a studiare l'ultimo tool o a stringere la mano alle persone giuste?Le tue competenze sono davvero l'asset che ti farà scalare, o sono solo il "prezzo d'ingresso" per stare sul mercato?In questo episodio, Francesco Agostinis (Co-founder di Loop) rompe il tabù del "tecnico" e spiega perché la vera leva economica non risiede nei tool, ma nella rete relazionale che riesci a costruire. Analizziamo il percorso che lo ha portato a gestire un'agenzia da 50 persone e investire in startup, mantenendo una selezione stringente sui clienti.
I file Epstein hanno scandalizzato il mondo intero ma come vengono raccontati? Su quali aspetti pongono maggiore enfasi i media russi, cinesi o indiani? Ne parliamo con Maziyar Ghiabi, direttore del Centro studi sull'Iran all'Università di Exeter, Zeno Leoni, professore di Relazioni internazionali al King's College di Londra, Diego Maiorano, professore di Storia Contemporanea dell'India all'Università Orientale di Napoli, e con Marta Allevato, giornalista Agi e co-curatrice della newsletter "Russia e altrove".
Relazioni dirette di Jeffrey Epstein con esponenti della nomenklatura russa, se non addirittura con Putin. Si tratta di contatti intensi con Mosca che stanno emergendo dalle indagini sui cosiddetti Epstein files. Partiamo con l'attualità internazionale ad ampio spettro, insieme all'analisi di Andrew Spannaus, e poi torniamo ad occuparci del caso del bambino di Napoli di due anni a cui è stato trapiantato un cuore difettoso, danneggiato durante il trasposto da Bolzano al capoluogo campano.
Questo episodio è diverso dagli altri, e lo sentirai subito. Siamo arrivati al capitolo diciotto, l'ultimo, quello che chiude il cerchio e che, come spesso accade, non parla di una tecnica in più da imparare, ma di una postura interiore da recuperare. L'umiltà, appunto, dulcis in fundo. Un tema scomodo, frainteso, spesso associato alla sottomissione, alla rinuncia, alla debolezza, quando invece ha molto più a che fare con l'intelligenza relazionale, con l'ascolto autentico e con il rispetto profondo dei limiti, propri e altrui. In questo capitolo ti accompagno a guardare l'umiltà da un'angolazione diversa, lontana dall'idea di farsi piccoli e molto più vicina alla capacità di stare nella relazione senza invaderla, senza colonizzarla, senza dare per scontato di sapere già tutto. È un finale che non chiude, ma apre. Un invito a rallentare, a fare un passo indietro quando serve, e a riscoprire quella curiosità dell'altro che rende le relazioni più sane, più vere, più vivibili. Buon ascolto, e buon ultimo tratto di cammino insieme.
Tutti noi abbiamo una visione interiore alla base della nostra esistenza: la visione, che crei tu. E quello che pensi, come interpreti le esperienze che incontri, quanto speri e quanto non speri, ciò in cui credi e ciò in cui non credi, tutto contribuisce a crearla. Giorno dopo giorno, la tua visione diventa la tua vita, se tu agisci perché ciò avvenga. Altrimenti, è la tua vita, a diventare la tua visione. La differenza è la realtà: quando è la tua visione, a guidare la tua vita, la tua vita ti corrisponde. Quando è la vita a influenzare la tua visione, te ne accorgi perché non sei soddisfatto, qualcosa manca, qualcosa è diverso, tu senti di non essere pienamente come vorresti. La pedagogia evolutiva® che fa parte del mio lavoro è una filosofia del vivere, esistenziale quanto pratica, una filosofia morale ed etica, di costruzione volontaria dell'esistenza. Volontaria, intenzionale, consapevole. La tua visione guida la tua vita. Scegliere una visione evolutiva vuol dire scegliere di progredire, sapere che puoi. “Una visione molto grande è necessaria e l'uomo che la sperimenta, deve seguirla come l'aquila cerca il blu più profondo del cielo” (Nativi americani)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/pedagogia-evolutiva-visione/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Come si può gestire lo stress? Cosa possiamo fare concretamente per gestire lo stress?Quando ci troviamo difronte ad un evento stressante la prima cosa da fare è distinguere i fatti (ciò che accade) da pensieri ed emozioni che scaturiscono dall'evento. Un evento è definito stressante sulla base della percezione delle proprie risorse cognitive ed emotive adatte ad affrontarlo. Lo stress dipende dunque dalla percezione che noi abbiamo dell'evento e delle risorse necessarie per poterlo gestire. Il modo in cui viviamo l'evento è legato a delle valutazioni soggettive: chi valuta l'evento? La parte bambina? Allora utilizzeremo degli atteggiamenti come lamentela, pretesa e accusa. La parte adulta? Allora saremo in grado di guardare ciò che accade, valutare e mettere in atto delle strategie per fronteggiare lo stress al meglio.Come possiamo fronteggiare lo stress? Per prima cosa è necessario prevenire lo stress. Come?1) dedicarsi del tempo piacevole: se non coltiviamo il piacere saremo più esposti allo stress2) coltivare relazione significative: le relazioni che sostengono, con cui puoi condividere, scaricare la tensione, potersi aprire ad un altro essere umano sentendosi ascoltati, visti, riconosciuti, in una dimensione di ascolto3) alternare attività/passività: se non sappiamo alternare attività e passività siamo più soggetti allo stress; saper creare equilibrio tra il fare e fermarsi ci consente di gestire al meglio lo stress.4) Dedicarsi al silenzio, alla meditazione e alla preghiera: vuol dire fermarsi e fare silenzio dentro e fuori, accumulare l' energia necessaria per fronteggiare l'eventuale evento stressante.Il secondo passaggio consiste nel monitorare lo stress. Come? Facendosi alcune domande chiave. 1) Ricavandosi del tempo per se stessi: quanto tempo dedichiamo a noi stessi? Tempo in cui non dobbiamo produrre nulla. Tempo non strumentale.2) Qual è il nostro umore di base? La quota costante che abbiamo di umore….quanto tempo passo nella serenità? quanto nella gioia? Nella rabbia?3) Qual è il livello di reattività emotiva: quanto siamo reattivi?4) Quanta energia e vitalità abbiamo? Qual è il livello dell'energia? Quanta energia e vitalità ho in questo momento?Quindi possiamo finalmente fronteggiare lo stress, in questo modo:1) pensare ai successi passati: di solito tendiamo a tornare su eventi negativi, ma dobbiamo riportare la mente al ricordo di tutte le volte che abbiamo affrontato cose simili e siamo riusciti.2) Sviluppare pensiero critico: tornare ai fatti, a ciò che è e rimanere sul fatto.3) Saper chiedere aiuto, che non è lamentarsi, ma chiedere cose concrete.4) Spostare il focus sulle soluzioni: razionalizzare, valutare i fatti, tornare adulti.5) Occuparci della gestione dell'emotività: saper gestire le emozioni è una delle risorse principali per fronteggiare lo stress. È frutto di tutte le altre risorse.E tu, come gestisci lo stress?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
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La scrittura come esercizio dell'essere. Come ricerca della tua dimensione migliore. Come scelta, di credere che puoi crearla. Questo è, la mia scrittura evolutiva®: un metodo pensato per renderti padrone delle tue parole, dei tuoi pensieri, della tua vita. La strada che percorri nella vita non è tracciata, tu, la scrivi, e quando va dove non vorresti, pensaci, vuol dire che puoi fare molto per portare la tua esistenza sulla strada giusta. La più adatta, la migliore per te. "Le parole che usi dicono da dove vieni, le parole che scegli dicono dove vuoi andare" (G. Lakoff)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/scrittura-evolutiva-pensiero-realta/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Negli ultimi mesi il presidente Xi Jinping ha decimato la leadership militare della Cina con enormi epurazioni, e questo potrebbe avere delle conseguenze inaspettate. Con Simone Dossi, docente di Relazioni internazionali all'Università Statale di Milano. La muraglia d'acciaio, di Simone Dossi I consigli di Simone Dossi– Active Defense: China's Military Strategy Since 1949 di Taylor Fravel– I rapporti del SIPRI sulle spese militari– Il museo militare di Pechino Sul Post– Cosa vuole ottenere Xi Jinping da tutte le epurazioni nell'esercito cinese– Le epurazioni dell'esercito cinese sono arrivate fino al generale più alto in grado Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo capitolo entriamo in un territorio che diamo tuttiper scontato, ma che scontato non è affatto. L'ascolto. Una parola semplice, quotidiana, apparentemente innocua, che però nasconde una quantità impressionante di fraintendimenti, automatismi e vere e proprie distorsionirelazionali. Partendo da una riflessione che affonda le radici moltolontano, fino ad arrivare alle dinamiche più comuni della vita di oggi, provo a mostrarti come ascoltare non sia una tecnica da imparare a memoria, ma una postura interiore, una scelta di presenza e, prima ancora, una forma di rispetto. In questo capitolo distinguiamo diverse qualità di ascolto,da quello più povero e anestetizzato a quello capace di creare connessione, risonanza emotiva e trasformazione reciproca. Se hai mai avuto la sensazione di parlare senza essere davvero ascoltato, o se ti sei sorpreso ad ascoltarequalcuno solo a metà, questo capitolo è anche per te. Perché il modo in cui ascoltiamo dice molto più di noi di quanto immaginiamo.Buon ascolto!
Cuore Sano - Relazioni sane | Pastor John Tufaro | Celebration Italia
Ogni essere umano porta in sé caratteristiche uniche, che rappresentano il più profondo senso dell'esistenza personale. Che il senso della vita è la piena realizzazione di ciò che si è chiamati ad essere, e questo include la completezza della propria essenza. L'analisi di grafologia evolutiva®, nella prospettiva dell'evoluzione personale consapevole e della creazione di una vita intenzionale, è il fondamento dei fondamenti. La possibilità di conoscere e riconoscere se stessi al netto della vita, ma anche, vita vivendo, nella scelta di comprendere chi siamo, chi siamo diventati, soprattutto, chi scegliamo di essere. Così puoi fondare il mondo che sei, partendo da te stesso, accrescendo ciò che più ti esprime, imparando quello che vuoi aggiungere a te stesso, perché la vera evoluzione personale è sempre rispetto di sé, come degli altri, comunicazione sostanziale della pienezza dell'essere, automiglioramento motivato e volontario, una completezza che non puoi raggiungere se non la conosci. "Non puoi tornare indietro e cambiare l'inizio, ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale” (C. S. Lewis)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/grafologia-evolutiva-mondo-che-sei/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, Grafologia evolutiva®, Pedagogia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Il generale Vladimir Alexeyev, che ricopre un ruolo di alto livello nello stato maggiore russo ed è dal 2011 vice capo dell'intelligence militare (il GRU), è stato colpito da arma da fuoco in un condominio a Mosca venerdì mattina. Il Cremlino attribuisce l'attacco a Kiev pur non essendo arrivata alcuna conferma. Ne parliamo con Luca Trenta, professore di Relazioni internazionali alla Swansea University.In occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina, J.D. Vance incontra la premier Giorgia Meloni. Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden.I negoziati a Muscat non hanno portato progressi nella risoluzione delle tensioni tra Iran e Stati Uniti. Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.
Perché continuiamo a scegliere relazioni che ci fanno soffrire, anche quando siamo consapevoli?In questo episodio parliamo di sistema nervoso, memoria emotiva e somatic healing, per comprendere perché il corpo cerca familiarità, non sicurezza.Scoprirai:perché scegliamo partner emotivamente non disponibiliperché restiamo in relazioni poco chiare o in limbocome la disregolazione guida le scelte affettiveperché l'intensità viene confusa con amoreUn episodio per smettere di colpevolizzarti e iniziare a scegliere relazioni diverse, partendo dal corpo.Mi trovi su instagram per restare in contatto e scoprire tutte le anteprime dei miei percorsi e spazi, come @beatrice__mazzaUn abbraccio pieno di luce BeaSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Farsi rispettare è importantissimo.Cosa è il rispetto? Come farsi rispettare?Il termine rispetto etimologicamente deriva dal latino 'respicere' e può essere tradotto con guardare indietro. Possiamo dare due interpretazioni a questo “guardare indietro”: per aver rispetto dobbiamo sapere guardarci indietro, ma può voler dire anche sguardo che ci torna dall'altro, ovvero come l'altro mi guarda. Per comprendere cosa sia per noi il rispetto dobbiamo partire dal tipo di linguaggio che associamo al concetto di rispetto, soprattutto ai verbi che usiamo per parlare di rispetto. Esigere rispetto, pretendere, ottenere, guadagnare, dare, concedere il rispetto: questo linguaggio è figlio di una cultura deformata al livello relazionale. Il linguaggio poi diventa un modo di pensare e di agire. Rispetto non è sottomissione, non è paura. Non è un oggetto da scambiare da dare o ricevere.Allora cosa è? Qual è il linguaggio giusto da utilizzare quando parliamo di rispetto?È creare. Creare rispetto. È un valore relazionale che si crea, appunto, in una relazione.Come si crea una relazione di rispetto? 4 modi per farsi rispettare, o meglio, per creare rispetto:1) Costruisco trasparenza: quando sono congruente e trasparente creo rispetto nella relazione: conosco i miei bisogni, ma per conoscerli bisogna che io mi ascolti. 2) Mi rispetto e rispetto l'altro: se non ti rispetti gli altri si sentiranno autorizzati ad avere atteggiamenti poco rispettosi. Come posso rispettarmi? Innanzitutto imparando a conoscermi, imparando ad amarmi, a prendermi cura di me stesso.3) Mostro i miei bisogni all'altro: nella relazione indago i miei bisogni e quelli dell'altro, e non li giudico, li rispetto. Come mostriamo i nostri bisogni? Li mostriamo o li lasciamo intuire? Che linguaggio utilizziamo? Con la pretesa? Con la lamentela? Con l'accusa? Come accogliamo i bisogni dell'altro?4) Stabilisco confini chiari: se un confine non è chiaro, in che modo si può rispettarlo? È impossibile rispettare un confine quando non è ben definito. È necessario, nelle relazioni, chiarire i confini a noi stessi e chiarirli con l'altro. E saperli difendere.Poiché non sappiamo definire in modo chiaro i nostri confini e a volte non sappiamo comunicarli, rischiamo di incorrere in questi due errori:1) Pretendo: accumulo rabbia senza esprimere i miei bisogni o stabilire i miei confini e quindi arrivo al punto di pretendere il rispetto. 2) Mendico: accumulo tristezza, cercando di ottenere il rispetto compiacendo l'altro. Entrambe queste strategie sono fallimentari, poiché essendo il rispetto un bene relazionale, può essere soltanto costruito, non preteso o mendicato.Farsi rispettare è fondamentale ma come farlo è la vera chiave.E tu, quali strategie utilizzi per farti rispettare? In che modo crei il rispetto nelle relazioni?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
➰Perché il valore delle relazioni rimane un caposaldo in un'epoca di iperconnessioni ?
L'incontro a Pechino tra il presidente cinese Xi Jinping e il premier britannico Keir Starmer è stato definito costruttivo da entrambe le parti. Dimenticati i vecchi dissapori, i due Paesi si apprestano ad avviare una collaborazione di lungo termine all'insegna degli interessi reciproci. Ma è possibile che l'avvicinamento tra Regno Unito e Cina possa essere stato favorito anche dalla postura, scomposta e imprevedibile, di Donald Trump? Si sta insomma delineando quel sistema di alleanze tra medie potenze indicato da Carney a Davos? Ne parliamo con Zeno Leoni, professore di Relazioni internazionali al King's College di Londra, Giorgia Scaturro, collaboratrice di Radio24 a Londra, e con Megan Williams, corrispondente da Roma di CBC.
Negli ultimi mesi l'Ice, l'Immigration and Customs Enforcement, è finita ripetutamente sotto accusa per raid considerati violenti, presunte violazioni dei diritti civili e per l'uccisione di due cittadini americani. Mentre il Minnesota ne chiede l'allontanamento, sono sorte polemiche sul presunto arrivo di forze dell'Ice in Italia, per le Olimpiadi invernali. E' una prassi normale? E qual è il loro addestramento? Ne parliamo con Carlo Biffani, esperto di Sicurezza, intelligence e terrorismo, e con Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden.
Luca Massaccesi, Presidente ONBD (Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio giovanile) Professore Ordinario di Psichiatria e Direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria presso Università degli Studi di Milano Bicocca Patrick Facciolo, Analista della comunicazione, dottore in tecniche psicologiche e giornalista radiotelevisivo
Un agente federale del servizio immigrazione (ICE) ha sparato, uccidendola, a una donna di 37 anni, moglie di un leader del movimento a difesa dei migranti, che era alla guida di un auto a Minneapolis, una delle città dove l'amministrazione Trump sta conducendo una operazione di caccia agli immigrati irregolari. Le reazioni sono state immediate e, ovviamente, polarizzate. Ne parliamo con Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden, e con Joseph Imperatrice, funzionario del NYPD, fondatore della sezione di New York di Blue Lives Matter.Una petroliera arrugginita, chiamata Marinera, è diventata il centro di un caso geopolitico che coinvolge Russia, Stati Uniti e Regno Unito. Ne parliamo con Alessio Patalano, docente di War e Strategy al King's College di Londra.
L'attacco statunitense a Caracas ha indotto a più di una riflessione non solo sulla dottrina Monroe, che starebbe ispirando le azioni del presidente Trump in America Latina, ma anche su un'eventuale, e ben più preoccupante, mira espansionistica statunitense a spettro globale. Alla luce dei fatti di Caracas, insomma, le affermazioni di Trump sulla Groenlandia si fanno più concrete e minacciose. Ma perché questa terra ghiacciata sarebbe così importante per gli Stati Uniti? Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Cattolica, Francesco Semprini, giornalista de La Stampa, e con Andreas Raspotnik, direttore dell'High North Center dell'Università di Bodo (Norvegia).
L'attacco degli Stati Uniti contro il Venezuela segna la fine del mondo come l'abbiamo conosciuto, e di quello che è stato definito l'ordine internazionale. Proviamo a capire ciò che viene dopo. Con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Sul Post– Come gli Stati Uniti hanno preso Maduro– Perché l'attacco degli Stati Uniti contro il Venezuela è illegale– Attaccare il Venezuela è “America First”?– Il petrolio del Venezuela è diverso I consigli di Vittorio Emanuele Parsi– Buio americano di Mario Del Pero– Autocrazie di Anne Applebaum– La serie TV I Soprano Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Evento realizzato con il contributo di Fondazione Perugia per il progetto Umbria Green Festival. ******************************* 4 settembre 2024 – Piazza dei Consoli (Deruta, PG)
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Manca una manciata di settimane all'avvio dei giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, ma è già tempo per i primi bilanci. Anche grazie allo stimolo della società civile, le Olimpiadi Invernali si sono caratterizzate per il tentativo di applicare in modo sistematico a un vasto piano di opere pubbliche una serie di innovazioni amministrative e strumenti digitali con l'obiettivo di coniugare rapidità, legalità e trasparenza. Il portale Open Milano Cortina 2026 ha, per esempio, permesso per la prima volta un monitoraggio effettivo da parte dell'opinione pubblica, sull'avanzamento delle opere, i rispettivi autori e i corrispondenti costi ed impatti. E seppure imperfetto e ancora privo di alcune informazioni rilevanti, rappresenta un passo avanti non da poco rispetto al passato. Tra gli esperimenti più interessanti c'è stata l'introduzione di alcuni strumenti di IA per monitorare i lavori e contrastare il rischio di infiltrazione nei cantieri, tra cui un chatbot a disposizione delle forze dell'ordine che permette loro di ottenere rapidamente numeri, tabelle e informazioni sintetiche di vario tipo.Ospite Veronica Vecchi, professoressa di Relazioni pubblico private alla School of Management dell'Università Bocconi; Presidente del Consiglio di Amministrazione di SiMICO - Società Infrastrutture Milano Cortina 2020 - 2026 S.p.A
È l'ennesima doccia fredda per Kiev e l'Occidente, dopo le parole di stamattina di Donald Trump che avevano fatto sperare in una fine del conflitto più vicina. Ma la questione territoriale resta uno scoglio: la Russia non ha intenzione di fare concessioni su Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson e Crimea e la situazione rimane così in stallo, lasciando l'arduo compito di sostenere Kiev agli alleati europei. Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Cattolica, Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24Ore a Odessa, e con Elio Calcagno di Iai.
A Berlino il vertice dei leader dei Paesi europei chiamati a rispondere dinanzi alla pressione statunitense nei confronti dell'Ucraina. Cosa accadrà? Lo chiediamo a Gianluca Pastori, professore di Storia delle Relazioni politiche fra Nord America ed Europa all'Università Cattolica.La Corte d'Appello di Torino ha accolto il ricorso degli avvocati di Mohamed Shahin, imam del quartiere torinese di San Salvario, decidendo per la cessazione del suo trattenimento. Ci aggiorna Chiara Surano, giornalista freelance, scrive per Torino Today.Andiamo poi a Los Angeles da Veronica Maffei, per le ultime notizie sul caso dell'omicidio del regista Rob Reiner e della moglie Michele Singer.Questa sera la Roma sfida il Como. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci.
Relazioni pericolose Siria, un anno dopo la caduta di Bashar al-Assad La tragica storia di Beatrice Cenci in scena a Milano Qui, ora
A Ginevra le trattative per la pace in Ucraina con Zelensky, Stati Uniti ed esponenti europei. Al piano americano in 28 punti ne è seguito uno a trazione europea, prima di una rielaborazione generale questa notte. Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano. Un bilancio della Cop30 con Stefano Caserini, professore di Mitigazione dei cambiamenti climatici all'Università di Parma.