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Relazioni e regole convivono molto più di quanto immaginiamo. Ogni relazione, anche la più spontanea, è attraversata da accordi espliciti e impliciti, confini, aspettative, permessi e divieti interiorizzati. In questo episodio esploriamo come le regole nascono: alcune per proteggere il legame, altre per controllarlo, altre ancora per evitare il conflitto o il rischio dell'autenticità.Parliamo di cosa succede quando le regole non vengono dette ma agite, quando diventano rigide o invisibili, e di come il corpo spesso segnali prima della mente che qualcosa non funziona più. Un viaggio psicologico e corporeo per distinguere le regole che sostengono la relazione da quelle che la soffocano, e per riscrivere accordi più vivi, più veri, più abitabili.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
L'equilibrio personale non è una chimera, ma una realtà. Uno stato interiore che sei e percepisci, e riesce a portarti con forza e serenità anche in dimensioni nuove. Che nel vero equilibrio c'è coraggio, ma anche prudenza, speranza, ma anche ponderatezza: l'equilibrio è la capacità di gestire la vita, con ciò che la vita porta con sé. E più equilibrio sei, più equilibrio hai e puoi dare. Così, l'equilibrio personale, reale e concreto, è imparare a gestire te stesso, inclusi impulsi e tendenze, senza esserne padrone ma canalizzando energie, pensieri luminosi e pensieri oscuri, verso la direzione che scegli, che è la direzione che sei “Non cercare la soluzione, trova l'equilibrio: esso porterà la soluzione” (S. Satchidananda)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/valore-equilibrio-personale/ - E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Luigi Bonanate"Progetto di Costituzione confederale europea ed internaDuccio Galimberti e Antonino Rèpacicon scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo OrnaghiNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNon soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l'intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell'intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all'esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt'altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un'Italia e a un'Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l'allora ma anche per il nostro oggi.Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l'8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d'oro della Resistenza e la Medaglia d'oro al Valor militare.Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.Luigi Bonanate è professore emerito nell'Università di Torino, socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d'oro dei benemeriti della cultura e dell'arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell'Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell'Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l'edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Perché soffriamo così tanto nelle relazioni? Perché molte emozioni negative sembrano nascere dal nulla? Perché tutto diventa personale, pesante, carico di significato? Siamo immersi in un'epoca che ci sprona costantemente a "trovare spazio per noi stessi", a rivendicare tempo e attenzioni. È un invito legittimo, persino necessario: prendersi cura del proprio benessere è un atto di responsabilità. Tuttavia, esiste un confine sottile, spesso invisibile, oltre il quale la sana cura di sé scivola in una forma di ipertrofia dell'Ego. Senza accorgercene, finiamo per costruire un mondo in cui ogni pensiero, ogni emozione e ogni evento ruotano attorno a un unico centro gravitazionale: noi stessi. Questa condizione non è una scelta consapevole, ma un meccanismo automatico che si manifesta attraverso tre distorsioni principali:L'Egocentrismo Percettivo: È come guardare il mondo attraverso una lente deformante che riporta tutto al "me". Ogni sguardo altrui, ogni parola non detta, ogni coincidenza viene interpretata come un messaggio diretto alla nostra persona. Iniziamo a vivere la vita come una continua bilancia tra ciò che sentiamo di meritare e ciò che ci viene "tolto".L'Attribuzione di Ipersignificato: Ogni piccolo intoppo o successo diventa una prova schiacciante della nostra identità. Se falliamo in un compito, non è un evento isolato, ma la "conferma" di non valere nulla; se qualcuno ci critica, diventa la "dimostrazione" che il mondo è contro di noi.L'Ipercontrollo Difensivo: Viviamo in uno stato di allerta permanente. Sentiamo il bisogno costante di spiegarci, di vincere ogni confronto, di difendere il nostro territorio emotivo. È l'incapacità di accettare che la vita ha un suo flusso che prescinde dai nostri desideri e che non tutto può (o deve) essere governato.Quando l'Ego diventa rigido e poco flessibile, la sofferenza non è più un evento passeggero, ma una condizione cronica. Questo "mal di vivere" si manifesta con segnali precisi:l'offesa facile: Sentirsi costantemente punti sul vivo, come se ogni interazione fosse un attacco potenziale.rabbia e tristezza: Emozioni che, invece di fluire via, si stratificano e si induriscono, rendendo le nostre relazioni drammatiche e pesanti.la falsa Sensibilità: Spesso confondiamo la nostra sofferenza con l'eccessiva sensibilità. In realtà, non stiamo soffrendo perché siamo "troppo aperti" al mondo, ma perché siamo troppo chiusi in noi stessi.Ridimensionare l'ego non significa annullarsi, ma diventare più flessibili. Significa smettere di personalizzare ogni folata di vento e imparare a respirare insieme alla realtà, invece di lottare costantemente contro di essa per riaffermare la nostra presenza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
RELAZIONI - Con i Pastori Heros e Luisa Ingargiola
Andrea Maderna e Francesco Tanzillo aprono l'episodio di oggi affondando nella tristezza per la scomparsa di Robert Duvall e Federico Frusciante (03:00). Poi si tirano su il morale chiacchierando del grande ritorno di Sam Raimi con Send Help (15:45). Infine, una discussione sulla nuova versione cinematografica di Cime Tempestose (35:55). Buon ascolto| Soundtraccia: Odd Theme - Fabio Bortolotti / Pengo (Locomotive Mix) - Andrea Babich / Notti fotoniche - Fabio Bortolotti Vuoi darci una mano? Abbonati su Twitch: https://www.twitch.tv/outcastvideo Fai acquisti su Amazon: https://amzn.to/3pGObEq Fai acquisti su Fusion Retro Books: https://fusionretrobooks.com/?ref=pzxtr4vyfzsy Usa il codice outcastlive su Epic Games Store. Compra le nostre felpe e magliette: https://outcastlive.threadless.com/ Supportaci su Patreon: https://www.patreon.com/outcast?ty=h Supportaci con PayPal: https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=K9TL85M7PDN4YLa pagina di Outcast Popcorn.
La crescita personale è un percorso di avanzamento, un progredire migliorativo. Che segue degli obiettivi e degli ideali, dei metodi e delle filosofie, ma quella che va bene davvero per te, è su misura. Deve essere giusta, proporzionata, capace di valorizzarti e farti evolvere. Questo è per me un obiettivo primario, crescere, aiutare a crescere, dare un contributo, alla realtà e al mondo. Ogni contributo, ogni cosa che fai, ogni cosa che sei, è importante. Una visione da coltivare: tu, la tua misura, il metro del tuo progresso. Costruttivo e generativo. In questo podcast ti spiego perché su misura, è meglio. “In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio” (G. Rodari)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/crescita-personale-su-misura/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini” ➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Se ricominciassi da zero oggi, passeresti il tempo a studiare l'ultimo tool o a stringere la mano alle persone giuste?Le tue competenze sono davvero l'asset che ti farà scalare, o sono solo il "prezzo d'ingresso" per stare sul mercato?In questo episodio, Francesco Agostinis (Co-founder di Loop) rompe il tabù del "tecnico" e spiega perché la vera leva economica non risiede nei tool, ma nella rete relazionale che riesci a costruire. Analizziamo il percorso che lo ha portato a gestire un'agenzia da 50 persone e investire in startup, mantenendo una selezione stringente sui clienti.
I file Epstein hanno scandalizzato il mondo intero ma come vengono raccontati? Su quali aspetti pongono maggiore enfasi i media russi, cinesi o indiani? Ne parliamo con Maziyar Ghiabi, direttore del Centro studi sull'Iran all'Università di Exeter, Zeno Leoni, professore di Relazioni internazionali al King's College di Londra, Diego Maiorano, professore di Storia Contemporanea dell'India all'Università Orientale di Napoli, e con Marta Allevato, giornalista Agi e co-curatrice della newsletter "Russia e altrove".
Relazioni dirette di Jeffrey Epstein con esponenti della nomenklatura russa, se non addirittura con Putin. Si tratta di contatti intensi con Mosca che stanno emergendo dalle indagini sui cosiddetti Epstein files. Partiamo con l'attualità internazionale ad ampio spettro, insieme all'analisi di Andrew Spannaus, e poi torniamo ad occuparci del caso del bambino di Napoli di due anni a cui è stato trapiantato un cuore difettoso, danneggiato durante il trasposto da Bolzano al capoluogo campano.
Questo episodio è diverso dagli altri, e lo sentirai subito. Siamo arrivati al capitolo diciotto, l'ultimo, quello che chiude il cerchio e che, come spesso accade, non parla di una tecnica in più da imparare, ma di una postura interiore da recuperare. L'umiltà, appunto, dulcis in fundo. Un tema scomodo, frainteso, spesso associato alla sottomissione, alla rinuncia, alla debolezza, quando invece ha molto più a che fare con l'intelligenza relazionale, con l'ascolto autentico e con il rispetto profondo dei limiti, propri e altrui. In questo capitolo ti accompagno a guardare l'umiltà da un'angolazione diversa, lontana dall'idea di farsi piccoli e molto più vicina alla capacità di stare nella relazione senza invaderla, senza colonizzarla, senza dare per scontato di sapere già tutto. È un finale che non chiude, ma apre. Un invito a rallentare, a fare un passo indietro quando serve, e a riscoprire quella curiosità dell'altro che rende le relazioni più sane, più vere, più vivibili. Buon ascolto, e buon ultimo tratto di cammino insieme.
Tutti noi abbiamo una visione interiore alla base della nostra esistenza: la visione, che crei tu. E quello che pensi, come interpreti le esperienze che incontri, quanto speri e quanto non speri, ciò in cui credi e ciò in cui non credi, tutto contribuisce a crearla. Giorno dopo giorno, la tua visione diventa la tua vita, se tu agisci perché ciò avvenga. Altrimenti, è la tua vita, a diventare la tua visione. La differenza è la realtà: quando è la tua visione, a guidare la tua vita, la tua vita ti corrisponde. Quando è la vita a influenzare la tua visione, te ne accorgi perché non sei soddisfatto, qualcosa manca, qualcosa è diverso, tu senti di non essere pienamente come vorresti. La pedagogia evolutiva® che fa parte del mio lavoro è una filosofia del vivere, esistenziale quanto pratica, una filosofia morale ed etica, di costruzione volontaria dell'esistenza. Volontaria, intenzionale, consapevole. La tua visione guida la tua vita. Scegliere una visione evolutiva vuol dire scegliere di progredire, sapere che puoi. “Una visione molto grande è necessaria e l'uomo che la sperimenta, deve seguirla come l'aquila cerca il blu più profondo del cielo” (Nativi americani)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/pedagogia-evolutiva-visione/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Come si può gestire lo stress? Cosa possiamo fare concretamente per gestire lo stress?Quando ci troviamo difronte ad un evento stressante la prima cosa da fare è distinguere i fatti (ciò che accade) da pensieri ed emozioni che scaturiscono dall'evento. Un evento è definito stressante sulla base della percezione delle proprie risorse cognitive ed emotive adatte ad affrontarlo. Lo stress dipende dunque dalla percezione che noi abbiamo dell'evento e delle risorse necessarie per poterlo gestire. Il modo in cui viviamo l'evento è legato a delle valutazioni soggettive: chi valuta l'evento? La parte bambina? Allora utilizzeremo degli atteggiamenti come lamentela, pretesa e accusa. La parte adulta? Allora saremo in grado di guardare ciò che accade, valutare e mettere in atto delle strategie per fronteggiare lo stress al meglio.Come possiamo fronteggiare lo stress? Per prima cosa è necessario prevenire lo stress. Come?1) dedicarsi del tempo piacevole: se non coltiviamo il piacere saremo più esposti allo stress2) coltivare relazione significative: le relazioni che sostengono, con cui puoi condividere, scaricare la tensione, potersi aprire ad un altro essere umano sentendosi ascoltati, visti, riconosciuti, in una dimensione di ascolto3) alternare attività/passività: se non sappiamo alternare attività e passività siamo più soggetti allo stress; saper creare equilibrio tra il fare e fermarsi ci consente di gestire al meglio lo stress.4) Dedicarsi al silenzio, alla meditazione e alla preghiera: vuol dire fermarsi e fare silenzio dentro e fuori, accumulare l' energia necessaria per fronteggiare l'eventuale evento stressante.Il secondo passaggio consiste nel monitorare lo stress. Come? Facendosi alcune domande chiave. 1) Ricavandosi del tempo per se stessi: quanto tempo dedichiamo a noi stessi? Tempo in cui non dobbiamo produrre nulla. Tempo non strumentale.2) Qual è il nostro umore di base? La quota costante che abbiamo di umore….quanto tempo passo nella serenità? quanto nella gioia? Nella rabbia?3) Qual è il livello di reattività emotiva: quanto siamo reattivi?4) Quanta energia e vitalità abbiamo? Qual è il livello dell'energia? Quanta energia e vitalità ho in questo momento?Quindi possiamo finalmente fronteggiare lo stress, in questo modo:1) pensare ai successi passati: di solito tendiamo a tornare su eventi negativi, ma dobbiamo riportare la mente al ricordo di tutte le volte che abbiamo affrontato cose simili e siamo riusciti.2) Sviluppare pensiero critico: tornare ai fatti, a ciò che è e rimanere sul fatto.3) Saper chiedere aiuto, che non è lamentarsi, ma chiedere cose concrete.4) Spostare il focus sulle soluzioni: razionalizzare, valutare i fatti, tornare adulti.5) Occuparci della gestione dell'emotività: saper gestire le emozioni è una delle risorse principali per fronteggiare lo stress. È frutto di tutte le altre risorse.E tu, come gestisci lo stress?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
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La scrittura come esercizio dell'essere. Come ricerca della tua dimensione migliore. Come scelta, di credere che puoi crearla. Questo è, la mia scrittura evolutiva®: un metodo pensato per renderti padrone delle tue parole, dei tuoi pensieri, della tua vita. La strada che percorri nella vita non è tracciata, tu, la scrivi, e quando va dove non vorresti, pensaci, vuol dire che puoi fare molto per portare la tua esistenza sulla strada giusta. La più adatta, la migliore per te. "Le parole che usi dicono da dove vieni, le parole che scegli dicono dove vuoi andare" (G. Lakoff)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/scrittura-evolutiva-pensiero-realta/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Negli ultimi mesi il presidente Xi Jinping ha decimato la leadership militare della Cina con enormi epurazioni, e questo potrebbe avere delle conseguenze inaspettate. Con Simone Dossi, docente di Relazioni internazionali all'Università Statale di Milano. La muraglia d'acciaio, di Simone Dossi I consigli di Simone Dossi– Active Defense: China's Military Strategy Since 1949 di Taylor Fravel– I rapporti del SIPRI sulle spese militari– Il museo militare di Pechino Sul Post– Cosa vuole ottenere Xi Jinping da tutte le epurazioni nell'esercito cinese– Le epurazioni dell'esercito cinese sono arrivate fino al generale più alto in grado Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cuore Sano - Relazioni sane | Pastor John Tufaro | Celebration Italia
In questo capitolo entriamo in un territorio che diamo tuttiper scontato, ma che scontato non è affatto. L'ascolto. Una parola semplice, quotidiana, apparentemente innocua, che però nasconde una quantità impressionante di fraintendimenti, automatismi e vere e proprie distorsionirelazionali. Partendo da una riflessione che affonda le radici moltolontano, fino ad arrivare alle dinamiche più comuni della vita di oggi, provo a mostrarti come ascoltare non sia una tecnica da imparare a memoria, ma una postura interiore, una scelta di presenza e, prima ancora, una forma di rispetto. In questo capitolo distinguiamo diverse qualità di ascolto,da quello più povero e anestetizzato a quello capace di creare connessione, risonanza emotiva e trasformazione reciproca. Se hai mai avuto la sensazione di parlare senza essere davvero ascoltato, o se ti sei sorpreso ad ascoltarequalcuno solo a metà, questo capitolo è anche per te. Perché il modo in cui ascoltiamo dice molto più di noi di quanto immaginiamo.Buon ascolto!
Ogni essere umano porta in sé caratteristiche uniche, che rappresentano il più profondo senso dell'esistenza personale. Che il senso della vita è la piena realizzazione di ciò che si è chiamati ad essere, e questo include la completezza della propria essenza. L'analisi di grafologia evolutiva®, nella prospettiva dell'evoluzione personale consapevole e della creazione di una vita intenzionale, è il fondamento dei fondamenti. La possibilità di conoscere e riconoscere se stessi al netto della vita, ma anche, vita vivendo, nella scelta di comprendere chi siamo, chi siamo diventati, soprattutto, chi scegliamo di essere. Così puoi fondare il mondo che sei, partendo da te stesso, accrescendo ciò che più ti esprime, imparando quello che vuoi aggiungere a te stesso, perché la vera evoluzione personale è sempre rispetto di sé, come degli altri, comunicazione sostanziale della pienezza dell'essere, automiglioramento motivato e volontario, una completezza che non puoi raggiungere se non la conosci. "Non puoi tornare indietro e cambiare l'inizio, ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale” (C. S. Lewis)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/grafologia-evolutiva-mondo-che-sei/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, Grafologia evolutiva®, Pedagogia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Il generale Vladimir Alexeyev, che ricopre un ruolo di alto livello nello stato maggiore russo ed è dal 2011 vice capo dell'intelligence militare (il GRU), è stato colpito da arma da fuoco in un condominio a Mosca venerdì mattina. Il Cremlino attribuisce l'attacco a Kiev pur non essendo arrivata alcuna conferma. Ne parliamo con Luca Trenta, professore di Relazioni internazionali alla Swansea University.In occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina, J.D. Vance incontra la premier Giorgia Meloni. Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden.I negoziati a Muscat non hanno portato progressi nella risoluzione delle tensioni tra Iran e Stati Uniti. Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.
Farsi rispettare è importantissimo.Cosa è il rispetto? Come farsi rispettare?Il termine rispetto etimologicamente deriva dal latino 'respicere' e può essere tradotto con guardare indietro. Possiamo dare due interpretazioni a questo “guardare indietro”: per aver rispetto dobbiamo sapere guardarci indietro, ma può voler dire anche sguardo che ci torna dall'altro, ovvero come l'altro mi guarda. Per comprendere cosa sia per noi il rispetto dobbiamo partire dal tipo di linguaggio che associamo al concetto di rispetto, soprattutto ai verbi che usiamo per parlare di rispetto. Esigere rispetto, pretendere, ottenere, guadagnare, dare, concedere il rispetto: questo linguaggio è figlio di una cultura deformata al livello relazionale. Il linguaggio poi diventa un modo di pensare e di agire. Rispetto non è sottomissione, non è paura. Non è un oggetto da scambiare da dare o ricevere.Allora cosa è? Qual è il linguaggio giusto da utilizzare quando parliamo di rispetto?È creare. Creare rispetto. È un valore relazionale che si crea, appunto, in una relazione.Come si crea una relazione di rispetto? 4 modi per farsi rispettare, o meglio, per creare rispetto:1) Costruisco trasparenza: quando sono congruente e trasparente creo rispetto nella relazione: conosco i miei bisogni, ma per conoscerli bisogna che io mi ascolti. 2) Mi rispetto e rispetto l'altro: se non ti rispetti gli altri si sentiranno autorizzati ad avere atteggiamenti poco rispettosi. Come posso rispettarmi? Innanzitutto imparando a conoscermi, imparando ad amarmi, a prendermi cura di me stesso.3) Mostro i miei bisogni all'altro: nella relazione indago i miei bisogni e quelli dell'altro, e non li giudico, li rispetto. Come mostriamo i nostri bisogni? Li mostriamo o li lasciamo intuire? Che linguaggio utilizziamo? Con la pretesa? Con la lamentela? Con l'accusa? Come accogliamo i bisogni dell'altro?4) Stabilisco confini chiari: se un confine non è chiaro, in che modo si può rispettarlo? È impossibile rispettare un confine quando non è ben definito. È necessario, nelle relazioni, chiarire i confini a noi stessi e chiarirli con l'altro. E saperli difendere.Poiché non sappiamo definire in modo chiaro i nostri confini e a volte non sappiamo comunicarli, rischiamo di incorrere in questi due errori:1) Pretendo: accumulo rabbia senza esprimere i miei bisogni o stabilire i miei confini e quindi arrivo al punto di pretendere il rispetto. 2) Mendico: accumulo tristezza, cercando di ottenere il rispetto compiacendo l'altro. Entrambe queste strategie sono fallimentari, poiché essendo il rispetto un bene relazionale, può essere soltanto costruito, non preteso o mendicato.Farsi rispettare è fondamentale ma come farlo è la vera chiave.E tu, quali strategie utilizzi per farti rispettare? In che modo crei il rispetto nelle relazioni?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Perché continuiamo a scegliere relazioni che ci fanno soffrire, anche quando siamo consapevoli?In questo episodio parliamo di sistema nervoso, memoria emotiva e somatic healing, per comprendere perché il corpo cerca familiarità, non sicurezza.Scoprirai:perché scegliamo partner emotivamente non disponibiliperché restiamo in relazioni poco chiare o in limbocome la disregolazione guida le scelte affettiveperché l'intensità viene confusa con amoreUn episodio per smettere di colpevolizzarti e iniziare a scegliere relazioni diverse, partendo dal corpo.Mi trovi su instagram per restare in contatto e scoprire tutte le anteprime dei miei percorsi e spazi, come @beatrice__mazzaUn abbraccio pieno di luce BeaSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Essere te stesso nel modo migliore per te significa sapere quale sia, il modo migliore. Per esserlo, hai bisogno delle domande giuste, forse, più che non delle risposte. Perché la risposta dipende dalla domanda, e se ciò che cerchi non è quello che ti serve, quello che ti serve non lo troverai. Io so come puoi trovarlo, capire quello che ti serve, essere libero di scegliere se vuoi essere te stesso nel modo migliore per te. Oppure, no. La libertà è essere, che significa anche consapevolezza di ogni scelta, e di ciò che ne deriverà. È “migliore” ciò che porta al buono, al bene, ad un uso saggio della propria vita. “Decidi di essere te stesso; e sappi che chi trova sé stesso, perde la sua infelicità” (M. Arnold)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/te-stesso-migliore/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
In questo episodio di Hike Up Conversations abbiamo ospitato Daniele Moretti, fondatore di Studio 11-82, una società di consulenza che affianca le aziende nel miglioramento delle performance commerciali, con un approccio fortemente radicato nella relazione con il cliente.Daniele ha un percorso particolare: nato nel mondo del retail, dove l'attenzione al cliente è immediata e costante, ha poi portato questo mindset nella consulenza B2B, dove spesso la relazione è più lunga e complessa, ma altrettanto determinante.Con lui abbiamo parlato del valore strategico delle relazioni nella vendita, soprattutto per le PMI che vogliono distinguersi in un mercato sempre più competitivo.Ecco cosa aspettarti da questa puntata:cosa insegna il retail sulla gestione del clientecome costruire relazioni commerciali solide e duratureesempi concreti di customer journey applicata al B2Bl'importanza dei dati nella gestione della rete venditastrategie per diffondere una cultura cliente-centrica in tutta l'organizzazioneLo speaker di oggi: Daniele MorettiDaniele Moretti è fondatore di Studio 11-82, società specializzata nella consulenza commerciale e nello sviluppo delle performance di vendita.Dopo oltre 15 anni nel mondo retail, dove ha ricoperto ruoli manageriali in catene nazionali, ha deciso di portare la sua esperienza nelle aziende industriali e nei contesti B2B, aiutandole a mettere il cliente al centro attraverso strategie relazionali, formazione e una forte attenzione ai dati.Dopo l'ascolto, crea più valoreConosci qualcuno a cui può interessare questa puntata, oppure pensi che possa essere utile alla tua rete di contatti?Se pensi che ti abbia dato valore, condividila: in questo modo aiuterai loro e contribuirai alla crescita di questo progetto. (se scegli la via dei social non dimenticarti di taggarmi, così potrò ringraziarti di persona!)Contatta lo speakerHike Up Conversations è anche un modo per fare rete. Se vuoi metterti in contatto con Daniele Moretti, il nostro speaker di oggi, lo trovi qui:Profilo LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/danielemoretti/Sito web Studio 11-82: https://www.studio11-82.it/
Ecco la terza puntata della rubrica di Masci Sicilia "Abitare la Speranza" a cura di Francesco Pira Oggi parliamo di RELAZIONI, di CONNESSIONI.Disponibile per essere ascoltata e commentata, vuole essere un nuovo momento di riflessione, condivisione e di sguardi pieni di fiducia sul presente e sul futuro.Ascoltala, facci sapere cosa ne pensi e partecipa alla conversazione!Buon ascolto e buona Strada!#AbitareLaSperanza #NuovaPuntata #AscoltaECondividi#Masci #mascisicilia #scout #adulti #adultiscout #abitarelasperanza
➰Perché il valore delle relazioni rimane un caposaldo in un'epoca di iperconnessioni ?
In questo capitolo entriamo in un territorio apparentementeinnocuo, fatto di parole comuni, di espressioni che usiamo ogni giorno senza pensarci troppo e che proprio per questo diventano pericolose. Perché il problema non è ciò che diciamo quando scegliamo con cura le parole, ma ciò chediciamo in automatico, quando abbassiamo la soglia di attenzione e lasciamo che sia l'abitudine a parlare per noi. Il capitolo 16 è un invito a rallentare, ad ascoltarci mentre parliamo e a renderci conto di quanto alcune formule linguistiche, che consideriamo normali o addirittura educate, lavorino in realtà contro di noi e contro la relazione. Parole che sabotano l'intenzione, che confondono ilmessaggio, che accendono resistenze emotive invece di creare connessione. Se ti è mai capitato di dire una cosa con le miglioriintenzioni e ottenere l'effetto opposto, questo capitolo parla anche di te. E forse, ascoltandolo, inizierai a notare quante volte una singola parola può fare la differenza tra avvicinare e allontanare, tra chiarire e complicare, tra prendersi responsabilità e scaricarla altrove. E come sempre, più che capire, prova a osservarti mentrecomunichi. È lì che succede il vero cambiamento. Buon ascolto.
Tutto quello che è dentro di te ti appartiene, ma non tutto è tuo. Ci sei tu, e altro. Questo “altro” è aggiunto dalla vita. Può essere giusto per te, oppure no. Conoscere, con chiarezza, tutto quello che è dentro di te ti permette di scegliere. Cosa costruire, cosa rafforzare, cosa trasformare, cosa lasciar andare. Tutto quello che è dentro di te può essere la tua forza, nella vita, ma anche la tua debolezza. Ma quando lo conosci, puoi scegliere. E più ti comprendi, meglio scegli per te e l'evoluzione della tua esistenza. “La grandezza non consiste nell'essere questo o quello ma nell'essere se stessi; e questo ciascuno lo può, se lo vuole” (Kierkegaard)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/quello-dentro-te/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Perché non riesco ad amare? Che cosa mi impedisce di amare? Di amare pienamente, di amare come vorrei, di amare tutti?Per poter provare a rispondere a queste domande, occorre partire da una considerazione principale: noi funzioniamo in un certo modo, ci muoviamo secondo uno schema ben preciso che parte dal pensiero e ci conduce all'azione.La prima azione è il pensiero: pensiamo qualcosa. In base ai pensieri che abbiamo, proviamo delle emozioni specifiche. A seconda delle emozioni che proviamo, noi avremo un determinato tipo di comportamento, agiremo cioè in certo modo. Quindi, PENSIERO – EMOZIONE – AZIONE. Il nostro pensiero è frutto delle conoscenze che abbiamo, cioè di ciò che conosciamo, che, a sua volta, deriva dalle nostre esperienze. Anche rispetto all'amore, nel corso della nostra vita, abbiamo formulato dei pensieri che ci hanno fatto costruire il "nostro" concetto dell'amore, ovvero le nostre convinzioni sull'amore. E sulla base di questo concetto, di queste convinzioni noi costruiamo gli impedimenti all'amore. In modo nevrotico, confondiamo i falsi bisogni con i veri bisogni, non riuscendo ad arrivare al nucleo di noi stessi e procurandoci una enorme sofferenza. La nevrosi ha la propria radice in bisogni non riconosciuti e non soddisfatti e produce l' incapacità di rinunciare. Questi sono falsi bisogni: se li soddisfo sto male, perché scatta l'autogiudizio, poichè non riesco a rinunciare a questo bisogno. Se non li soddisfo sto male lo stesso, perché sento un senso di vuoto. Sono sostanzialmente in un doppio legame: se faccio in un modo sto male, se faccio l'opposto sto male. In questo atteggiamento nevrotico, vedo solo due possibilità opposte ed entrambe procurano sofferenza.Cosa fare? Per prima cosa è necessario individuare i Veri bisogni: quando c'è un vero bisogno se lo soddisfo (cioè non rinuncio al mio bisogno) io sto bene; se non lo soddisfo sto male e provo tristezza. Bisogna partire da questa domanda: quali sono i nostri veri bisogni? Quali sono i veri bisogni? Li riconosciamo perchè è qualcosa che fa stare bene me e le persone intorno a me, è ecologico per me e le mie relazioni. Per individuarli, poiché tendiamo all'amore, possiamo osservare una situazione win –win. Sono bisogni naturali. Il falso bisogno è sempre in una logica di potere: c'è chi vince e chi perde, è competitivo. E' un bisogno culturale. La lotta è comprendere che qualcosa ci fa male e cercare di agire sul falso bisogno. Vedere che quando sto male se faccio e sto male se non faccio non sono in contatto con i veri bisogni: si tratta di individuare qual è il bisogno profondo.Cosa mi impedisce di amare in questo momento?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
L'incontro a Pechino tra il presidente cinese Xi Jinping e il premier britannico Keir Starmer è stato definito costruttivo da entrambe le parti. Dimenticati i vecchi dissapori, i due Paesi si apprestano ad avviare una collaborazione di lungo termine all'insegna degli interessi reciproci. Ma è possibile che l'avvicinamento tra Regno Unito e Cina possa essere stato favorito anche dalla postura, scomposta e imprevedibile, di Donald Trump? Si sta insomma delineando quel sistema di alleanze tra medie potenze indicato da Carney a Davos? Ne parliamo con Zeno Leoni, professore di Relazioni internazionali al King's College di Londra, Giorgia Scaturro, collaboratrice di Radio24 a Londra, e con Megan Williams, corrispondente da Roma di CBC.
Dal dire al fare, dal pensare al realizzare, dall'essere al comunicare: il benessere percepito può essere un punto di partenza, ma non è l'arrivo. Il ben-essere agito è qualcosa di più: la scelta di cambiare le cose, di cambiare i pensieri, e creare una vita evolutiva, azioni che ti conducono verso la vita che vuoi. Puoi anche vivere una dimensione di benessere percepito, è utile, è buona. Ma è abbastanza? Percepire ma non essere? Sapere ma non agire? Tutto cambia, quanto cambi tu. Vite vere, scelte uniche. Diverse. Ma le scelte giuste portano nella direzione di una vita che ti corrisponda, le scelte che non sono in equilibrio con il tuo essere, ti portano ovunque, ma non nella direzione giusta. “La felicità è la salute dell'anima” (Aristotele)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/benessere-percepito-agito/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Negli ultimi mesi l'Ice, l'Immigration and Customs Enforcement, è finita ripetutamente sotto accusa per raid considerati violenti, presunte violazioni dei diritti civili e per l'uccisione di due cittadini americani. Mentre il Minnesota ne chiede l'allontanamento, sono sorte polemiche sul presunto arrivo di forze dell'Ice in Italia, per le Olimpiadi invernali. E' una prassi normale? E qual è il loro addestramento? Ne parliamo con Carlo Biffani, esperto di Sicurezza, intelligence e terrorismo, e con Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden.
In questo capitolo entriamo in uno di quei territori chetutti attraversiamo ogni giorno, ma quasi sempre senza rendercene conto. Lo sguardo. Gli occhi. Quel canale silenzioso e potentissimo attraverso cui comunichiamo desiderio, sfida, presenza, distanza, rispetto, dominio, connessione. Siamo convinti di parlare soprattutto con le parole, e invece spesso è uno sguardo a dire tutto prima ancora che la bocca si apra. Uno sguardo che si dilata, che si restringe, che si abbassa o che regge. Uno sguardo che accoglie o che esclude. Uno sguardo che registra l'altro o che lo ignora, e che per questo può creare armonia oppure attrito, intimità oppure guerra fredda. In questo, che è uno degli ultimi capitoli del libro, ti accompagno dentro i codici oculari più profondi e meno consapevoli: quelli che parlano di attrazione e di conflitto, di coppia e di territorio, di educazione sociale e di potere relazionale. Perché capire cosa diciamo con gli occhi significa diventare molto più responsabili di ciò che comunichiamo, anche quando pensiamo di non stare comunicando affatto.Buon ascolto!
Luca Massaccesi, Presidente ONBD (Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio giovanile) Professore Ordinario di Psichiatria e Direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria presso Università degli Studi di Milano Bicocca Patrick Facciolo, Analista della comunicazione, dottore in tecniche psicologiche e giornalista radiotelevisivo
In questo episodio extra, Silvia laccarino intervista la dottoressa Ameya Canovi, psicologa e scrittrice. Si parla di mandati e miti familiari, modelli operativi interni e teoria dell'attaccamento, e di come i primi legami plasmino le competenze relazionali successive. La d.ssa Canovi sottolinea che i segnali da cogliere sono prima nell'adulto e propone una lettura sistemica delle dinamiche familiari e scolastiche (leggi del sistema: appartenenza e ordine). Si affrontano anche temi pratici come l'importanza degli attaccamenti multipli, la responsabilità degli educatori e dei genitori nel lavorare su di sé per offrire sicurezza ai bambini, e il rischio della "hybris" di voler essere semplicemente migliori della propria famiglia.PER APPROFONDIREDI TROPPO AMOREDI TROPPA (O POCA) FAMIGLIADENTRO DI ME C'E' UN POSTO BELLISSIMOPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.itINSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.
si parla di gossip con Denise Cicchitti e Giuliano Gomez
Cosa vuol dire lasciare andare? Quali sono i passaggi necessari a lasciare andare? Perché lasciare andare? Lasciar andare richiede calma, apertura e disponibilità. Generalmente lasciare andare produce dentro di noi la paura per qualcosa che non conosciamo. Lasciare andare vuol dire anche fare spazio. Vorremmo qualcosa di nuovo, ma non abbiamo spazio interno, perché siamo aggrappati a quello che abbiamo. Per questo non riusciamo a lasciare andare. Tutto ciò che non è più utile, funzionale, che non ci fa bene, che è di ingombro, occupa solo spazio ed è fondamentale imparare a lasciarlo andare. Può capitare che ci ripetiamo che non ci riusciamo; ma qui entra in gioco la nostra volontà: lasciar andare richiede un atto di volontà da parte nostra. Quali sono i passaggi per imparare a lasciare andare? 1) Riconoscere gli attaccamenti: se non sappiamo quali sono i nostri attaccamenti, non sappiamo cosa lasciare andare; sentiamo la sensazione di pesantezza, di insoddisfazione, debolezza, ci sentiamo sfiancati, ma non sappiamo cosa è che ci fa stare così. Per rintracciare i nostri attaccamenti, chiediamoci: a cosa sto restando attaccato? A cosa penso spesso? Su cosa la mia mente va in automatico? Quali sono i pensieri che emergono automatici durante la giornata? 2) Rintracciare il vantaggio: Noi siamo fatti di parti, qual è la parte che vuole lasciare andare? Quali sono invece le altre parti che non vogliono lasciare andare? Molte parti di noi si aggrappano a qualcuno o qualcosa, perché ogni parte vede in un determinato modo e le parti di noi che non vogliono mollare, vedono un vantaggio nel non farlo. Chiediamoci, dunque, quali sono i nostri vantaggi nel non mollare? Restare attaccato alla storia, alla persona, al pensiero o alla convinzione che vantaggio mi da? Restare attaccati ci da sicurezza e lasciare andare richiede responsabilità, rischio, paura e noi tendiamo sempre al beneficio, a quello che ci sembra una cosa buona per noi. 3) Fare spazio per accogliere: la paura nel mollare è paura del vuoto. Modificando questa visione, cioè se lascio andare sento il vuoto, noi ci focalizziamo solo sulla mancanza di qualcosa, sullo spazio da riempire. E il vuoto ci fa paura: resta un buco. Modificare il linguaggio dicendo “faccio spazio”, “lascio andare per fare spazio, per accogliere” ci fa concentrare sul nuovo, sull'accogliere la novità. Cambia completamente la visione e la percezione delle cose. Chiediamoci: che cosa è ingombrante dentro di me? Cosa è che oggi è inutile a cui dedico energia, pensieri? 4) Imparare ad affidarci: abbiamo paura perché abbiamo il bisogno di controllare. Non riusciamo ad affidarci alla vita. Per lasciare andare è necessario fare un atto di fede, provare fiducia. Fare piccole cose senza avere il controllo di tutto. 5) Accettare e accogliere: spesso l'attaccamento a qualcosa o qualcuno è perché non riusciamo ad accettare che è passata, che una cosa è finita. Non riusciamo ad accettare che l'impermanenza è una legge fondamentale della vita: tutto cambia. Come si fa ad accettare? Accettare è un atto di volontà. Accettare si fa accettando. Accettare vuol dire accontentarsi, nel senso di essere contento, di farsi contento di ciò che c'è. Quali sono le resistenze che ti impediscono di lasciare andare?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
L'azione è ciò che trasforma in realtà i tuoi pensieri e le tue intenzioni. Gli effetti, sono i risultati delle azioni. Se l'effetto non ti piace, la buona notizia è che puoi cambiare le azioni. Ancora di più, raffinare e perfezionare pensieri e intenzioni, affinché insieme alle tue azioni, grazie alle tue azioni, creino per te una vita bella. Fare è costruire, raccogliere e trasformare. Questo il fare che puoi essere. Ogni giorno un po' di più. “La conoscenza e il progresso sono i frutti dell'azione” (J. Tyndall)- Leggi la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/cio-che-fai-ottieni/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Il desiderio ci spaventa. Le relazioni ci fanno scappare. L'amore ci distrugge. Eppure siamo sempre al punto di partenza, a cercare la nostra metà, appassionandoci a storie di amanti e innamorati. Cos'è l'amore, e questi Bookboyfriend?Il Dark Romance, la responsabilità di scrittor* ed editoria, il giusto linguaggio e l'immancabile educazione delle giovani generazioni.
Il tempo produce effetti, sul corpo e sulla mente. Effetti che non si traducono, automaticamente, in miglioramento, o peggioramento, della qualità della vita, del mondo interiore, della realtà che crei. Ma esistono: e se non sai affrontare nel modo giusto gli effetti del tempo, questo può allontanarti dalla ricerca di quella realizzazione piena e consapevole, profonda ed intenzionale, che è parte sostanziale del senso della vita. Vivere il tempo che passa con l'atteggiamento giusto ti aiuta a stare meglio, a darti forza, ad affrontare i tempi della vita con tutte le risorse di cui disponi, e perciò, trasformarli. Perché invecchiando, s'impara e si cresce. Imparando e crescendo, si migliora, ma solo se lo si vuole. Ti sei chiesto, tu, cosa vuoi? Vuoi vivere bene il tuo tempo, o subirlo? Condivido con te, in questo podcast, una prospettiva che può aiutarti a capire come vivi il tuo tempo, e quanto puoi fare per viverlo bene. “I giorni sono forse uguali per un orologio, ma non per un uomo” (M. Proust)- Leggi la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/affrontare-tempo-che-passa/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini” ➡️E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Un agente federale del servizio immigrazione (ICE) ha sparato, uccidendola, a una donna di 37 anni, moglie di un leader del movimento a difesa dei migranti, che era alla guida di un auto a Minneapolis, una delle città dove l'amministrazione Trump sta conducendo una operazione di caccia agli immigrati irregolari. Le reazioni sono state immediate e, ovviamente, polarizzate. Ne parliamo con Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden, e con Joseph Imperatrice, funzionario del NYPD, fondatore della sezione di New York di Blue Lives Matter.Una petroliera arrugginita, chiamata Marinera, è diventata il centro di un caso geopolitico che coinvolge Russia, Stati Uniti e Regno Unito. Ne parliamo con Alessio Patalano, docente di War e Strategy al King's College di Londra.
L'attacco statunitense a Caracas ha indotto a più di una riflessione non solo sulla dottrina Monroe, che starebbe ispirando le azioni del presidente Trump in America Latina, ma anche su un'eventuale, e ben più preoccupante, mira espansionistica statunitense a spettro globale. Alla luce dei fatti di Caracas, insomma, le affermazioni di Trump sulla Groenlandia si fanno più concrete e minacciose. Ma perché questa terra ghiacciata sarebbe così importante per gli Stati Uniti? Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Cattolica, Francesco Semprini, giornalista de La Stampa, e con Andreas Raspotnik, direttore dell'High North Center dell'Università di Bodo (Norvegia).
L'attacco degli Stati Uniti contro il Venezuela segna la fine del mondo come l'abbiamo conosciuto, e di quello che è stato definito l'ordine internazionale. Proviamo a capire ciò che viene dopo. Con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Sul Post– Come gli Stati Uniti hanno preso Maduro– Perché l'attacco degli Stati Uniti contro il Venezuela è illegale– Attaccare il Venezuela è “America First”?– Il petrolio del Venezuela è diverso I consigli di Vittorio Emanuele Parsi– Buio americano di Mario Del Pero– Autocrazie di Anne Applebaum– La serie TV I Soprano Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Evento realizzato con il contributo di Fondazione Perugia per il progetto Umbria Green Festival. ******************************* 4 settembre 2024 – Piazza dei Consoli (Deruta, PG)
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Manca una manciata di settimane all'avvio dei giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, ma è già tempo per i primi bilanci. Anche grazie allo stimolo della società civile, le Olimpiadi Invernali si sono caratterizzate per il tentativo di applicare in modo sistematico a un vasto piano di opere pubbliche una serie di innovazioni amministrative e strumenti digitali con l'obiettivo di coniugare rapidità, legalità e trasparenza. Il portale Open Milano Cortina 2026 ha, per esempio, permesso per la prima volta un monitoraggio effettivo da parte dell'opinione pubblica, sull'avanzamento delle opere, i rispettivi autori e i corrispondenti costi ed impatti. E seppure imperfetto e ancora privo di alcune informazioni rilevanti, rappresenta un passo avanti non da poco rispetto al passato. Tra gli esperimenti più interessanti c'è stata l'introduzione di alcuni strumenti di IA per monitorare i lavori e contrastare il rischio di infiltrazione nei cantieri, tra cui un chatbot a disposizione delle forze dell'ordine che permette loro di ottenere rapidamente numeri, tabelle e informazioni sintetiche di vario tipo.Ospite Veronica Vecchi, professoressa di Relazioni pubblico private alla School of Management dell'Università Bocconi; Presidente del Consiglio di Amministrazione di SiMICO - Società Infrastrutture Milano Cortina 2020 - 2026 S.p.A
È l'ennesima doccia fredda per Kiev e l'Occidente, dopo le parole di stamattina di Donald Trump che avevano fatto sperare in una fine del conflitto più vicina. Ma la questione territoriale resta uno scoglio: la Russia non ha intenzione di fare concessioni su Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson e Crimea e la situazione rimane così in stallo, lasciando l'arduo compito di sostenere Kiev agli alleati europei. Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Cattolica, Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24Ore a Odessa, e con Elio Calcagno di Iai.
A Berlino il vertice dei leader dei Paesi europei chiamati a rispondere dinanzi alla pressione statunitense nei confronti dell'Ucraina. Cosa accadrà? Lo chiediamo a Gianluca Pastori, professore di Storia delle Relazioni politiche fra Nord America ed Europa all'Università Cattolica.La Corte d'Appello di Torino ha accolto il ricorso degli avvocati di Mohamed Shahin, imam del quartiere torinese di San Salvario, decidendo per la cessazione del suo trattenimento. Ci aggiorna Chiara Surano, giornalista freelance, scrive per Torino Today.Andiamo poi a Los Angeles da Veronica Maffei, per le ultime notizie sul caso dell'omicidio del regista Rob Reiner e della moglie Michele Singer.Questa sera la Roma sfida il Como. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci.
Relazioni pericolose Siria, un anno dopo la caduta di Bashar al-Assad La tragica storia di Beatrice Cenci in scena a Milano Qui, ora
A Ginevra le trattative per la pace in Ucraina con Zelensky, Stati Uniti ed esponenti europei. Al piano americano in 28 punti ne è seguito uno a trazione europea, prima di una rielaborazione generale questa notte. Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano. Un bilancio della Cop30 con Stefano Caserini, professore di Mitigazione dei cambiamenti climatici all'Università di Parma.