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ONU: rischio pulizia etnica a Gaza e sistema dei diritti “in lotta per la sopravvivenza”.Siria: il divieto di trucco riaccende i timori di svolta conservatriceSomalia: 6 milioni di persone soffrono di fame acuta per la siccità.Brasile: al via il processo per l'omicidio di Marielle Franco.Messico: violenza e dubbi sul Mondiale a Guadalajara.ONU: sì al cessate il fuoco in Ucraina, USA si astengono. Introduzione: Il mondo sull'orlo: equilibri fragili e poteri che oscillanoQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Il Ramadan in Cisgiordania si apre con un ragazzo di diciassette anni ucciso a Beit Furik, a est di Nablus. Mohammad Wahbi Hanani viene colpito alla testa durante un'incursione dell'esercito israeliano e muore all'ospedale di Rafidia. Nelle stesse ore, nel villaggio di Tell, vicino Nablus, viene incendiata la moschea Abu Bakr al Siddiq: secondo il ministero degli Esteri palestinese l'azione è opera di coloni che hanno lasciato scritte razziste sui muri. L'Autorità nazionale palestinese parla di responsabilità politica del governo israeliano. Intanto la Palestinian Prisoner Society riferisce di oltre cento arresti dall'inizio del mese sacro, tra cui donne e minori. La cornice diplomatica prova a inseguire i fatti. Diciannove Paesi, insieme alla Lega araba e all'Organizzazione della cooperazione islamica, firmano una dichiarazione che condanna l'espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, cita il progetto E1 e richiama il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia del 2024. Parlano di annessione di fatto. Sul terreno, però, ruspe e raid proseguono. A Gaza una nuova indagine indipendente di Forensic Architecture ed Earshot ricostruisce l'attacco del 23 marzo 2025 contro soccorritori palestinesi alla periferia sud. Oltre novecento colpi esplosi in pochi minuti, veicoli identificabili con luci d'emergenza accese, quindici operatori uccisi. I corpi recuperati giorni dopo, alcuni sepolti in una fossa comune insieme ai mezzi distrutti. L'esercito israeliano aveva parlato di “minaccia”. L'inchiesta incrocia audio, video e immagini satellitari. Poi Londra. Ai BAFTA 2026 la BBC trasmette l'evento in differita e taglia dal discorso del regista Akinola Davies Jr la frase “Free Palestine”. Nella stessa serata va in onda un insulto razziale urlato in platea. L'emittente si scusa il giorno dopo. I corpi restano, le parole spariscono. Anche questo entra nel diario. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Dopo quattro anni di guerra in Ucraina, le conseguenze umanitarie sono sempre più drammatiche. Per anni i talebani hanno detto alle donne di coprirsi in pubblico. Ora hanno qualche problema.https://www.radiobullets.com/notiziari/24-febbraio-2026-notizie-donne-mondo-podcast/
Le guerre producono morti. Poi producono archivi. E nelle ultime ore l'archivio si è riempito di celle. Il Committee to Protect Journalists, nel nuovo rapporto ripreso dal Guardian, raccoglie testimonianze su quasi sessanta giornalisti palestinesi detenuti in Israele dal 7 ottobre 2023: percosse, fame, abusi, violenze sessuali. Le parole sono secche, documentate, difficili da archiviare come propaganda. Nello stesso flusso di notizie circola la denuncia rilanciata da Mustafa Barghouti su presunte “visite” organizzate in sezioni carcerarie per mostrare prigionieri immobilizzati. Anche quando resta nella forma della contestazione politica, l'immagine è chiara: la detenzione come messaggio. Mentre i corpi vengono amministrati, a Bruxelles si discute di ricostruzione. Nikolay Mladenov incontra Kaja Kallas e i ministri degli Esteri dell'Unione. Si evocano Eubam Rafah ed Eupol-Copps, si parla di sicurezza, di disarmo di Hamas affidato alla polizia palestinese, di via libera israeliano. Il lessico è tecnico, la cornice è quella del tragico Board of Peace. Sul fronte regionale l'Egitto si dice “sconcertato” dalle parole dell'ambasciatore Usa Huckabee sull'espansione israeliana “fino al Nilo” e richiama la Carta Onu. Crepe pubbliche fra alleati, mentre a Washington si misurano gli effetti politici. Axios racconta che funzionari democratici, in un'analisi riservata sulla sconfitta elettorale, avrebbero individuato nel dossier Gaza un costo elettorale per la sconfitta Kamala Harris. Le guerre producono urne. E le urne, a volte, restituiscono il conto. Intanto restano le celle, i giornalisti detenuti, le parole che chiedono di essere verificate e ascoltate. Occhi su Gaza significa questo: seguire la linea che unisce la prigione alla diplomazia, il tunnel alla conferenza stampa, il campo alla scheda elettorale. Finché la realtà non torna a pesare più delle formule. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Dopo il clamoroso fermo dell'ormai ex principe Andrea, è stato arrestato da Scotland Yard l'ex ambasciatore del Regno Unito Peter Mandelson perchè travolto a livello giudiziario dai suoi stretti legami con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.
Gaza: Yoga per i bambini traumatizzati.Libano sull'orlo del conflitto.Il Pakistan colpisce sette siti in Afghanistan; Kabul avverte che risponderà.No Grazie, dice la Groenlandia alla nave ospedale di Trump.Il Sudan accusa l'Uganda di sostenere il "genocidio" ospitando il comandante delle RSF. Messico: ucciso “El Mencho”, capo del cartello Jalisco. Venezuela: circa 200 detenuti politici in sciopero della fame. Etiopia: il Tigray intrappolato tra i conflitti passati e il timore di un altro Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Apriamo la nostra rassegna di attualità con la Conferenza sulla sicurezza a Monaco, che si è svolta lo scorso fine settimana. Poi parleremo delle accuse rivolte al Cremlino per l'avvelenamento, avvenuto due anni fa, del noto leader dell'opposizione russa Alexei Navalny. La nostra sezione scientifica è dedicata a uno studio secondo cui la stimolazione elettrica del cervello può rendere le persone meno egoiste. E concluderemo la prima parte del programma con una conversazione sull'iniziativa dell'Irlanda a sostegno delle arti, che prevede un reddito di base per 2.000 artisti per un periodo di tre anni. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Special Verbs: Piacere. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato al restauro di un affresco che si trova nella basilica di San Lorenzo in Lucina, a pochi passi dal centro storico di Roma: un caso che ha fatto molto discutere perché uno dei due angeli raffigurati sembra avere il volto dell'attuale presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Salire/venire alla ribalta. La ritroverete nel dialogo dedicato a Niscemi, cittadina siciliana finita al centro dell'attenzione dopo una frana di vaste proporzioni, che ha costretto centinaia di famiglie a lasciare le proprie case e ha aperto interrogativi urgenti sul futuro del territorio. - L'Europa riceve segnali contrastanti dagli Stati Uniti sulle relazioni transatlantiche - Il ministro degli Esteri britannico accusa il Cremlino di aver avvelenato Alexei Navalny - La stimolazione elettrica del cervello può rendere le persone più generose - L'Irlanda introduce tre anni di reddito di base per gli artisti in difficoltà - Quando un affresco diventa un caso politico - Niscemi, una città in bilico
Il Board of Peace: potere, diplomazia e affari.Gaza: il cessate il fuoco che uccide. Corea del Sud: ergastolo per l'ex presidente.Sudan: Onu, segni distintivi di genocidio.Iran: calciatrici nel mirino. India: il mistero del villaggio dove i bambini muoiono per malattie al fegato.Usa: ultimatum all'Iran. Venezuela: approvata la legge di amnistia.Introduzione: Board of Peace o cabaret geopolitico?Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Gaza, violenze e blocco sanitario a Rafa. Il Vaticano non parteciperà al Board of Peace. Intanto, Ministro israeliano chiede annessione della Cisgiordania e cancellazione degli Accordi di OsloCrisi Stati Uniti-Iran e chiusura dello Stretto di HormuzCina, esplode un negozio di fuochi d'artificio: dodici morti nella provincia di HubeiEuropa, un milione di cittadini europei chiedono accesso sicuro all'abortoSpagna, aumento del salario minimo: 518 euro in più l'anno per 2,5 milioni di lavoratoriStati Uniti, Hillary Clinton nega legami con Jeffrey Epstein e accusa l'amministrazione Trump di insabbiamentoEcuador, alluvioni a Guayaquil e allarme corruzione e crisi sanitariaBrasile, operazione della Polizia Federale su possibile fuga di dati di autorità pubbliche. Proclamata la vincitrice tra le scuole di samba per il CarnevaleQuesto e molto altro nel Notiziario Mondo di Radio Bullets - a cura di Stefania Cingia
Gaza: Oltre 1000 sportivi uccisi e 265 strutture distrutte. Il ministro degli Esteri iraniano incontra l'organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite prima del secondo round di colloqui con gli Stati Uniti.CINA: Porte aperte (quasi) a Londra e Ottawa.Il leader ad interim del Bangladesh Yunus si dimette mentre il nuovo governo è pronto a prendere il potere.El Salvador: Processi di massa, famiglie in piazza.Somalia: Un milione di persone in Somalia rischia la fame graveIntroduzione: Damasco, la rivoluzione silenziosa dei libriQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
L'Italia parteciperà come Paese osservatore alla prima riunione del Board of Peace per Gaza. Lo ha confermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla Camera nelle previste comunicazioni.
Cisgiordania: annessione di fatto, accusa l'Anp.Unione Europea e USA: scontro di narrazioni a Monaco.Sudan, dopo due anni la città di Dilling torna alla vita.Centinaia di migliaia di persone si uniscono alle proteste contro l'Iran in tutto il mondo.India: Vertice globale sull'Intelligenza artificiale.Colombia – Petro chiama le piazze sul salario minimo. Introduzione: L'ordine mondiale sta cambiandoQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Raramente c'erano state così tante attese ed aspettative attorno alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. Il nodo da sciogliere della sessantaduesima edizione del summit che mette a confronto in Germania i maggiori esperti e protagonisti delle politiche di sicurezza, di difesa e di strategia politica di tutto il mondo era quello dello stato di salute dell'alleanza fra le due sponde dell'atlantico. La realtà è che la Conferenza si è chiusa lasciando dietro di sé più interrogativi che certezze: il discorso del segretario di Stato americano Marco Rubio – lo avete sentito – è stato sicuramente più conciliante rispetto a quanto aveva detto un anno fa il vicepresidente JD Vance, ma quanto è davvero sincera la mano tesa da Rubio? E gli Europei quanto sono disposti oppure – costretti – a fidarsi degli Stati Uniti? E, in tutto questo, la Svizzera come deve posizionarsi?Ne parliamo con:BETTINA MÜLLER responsabile della redazione Esteri della radio, appena rientrata da Monaco MARIO DEL PERO professore di Storia Internazionale e di Storia della Politica Estera Statunitense a Sciences Po, Parigi Intw registrata a GEORG HÄSLER, giornalista della NZZ esperto di sicurezza, colonnello dell'esercito, autore di “Alpenallianz statt Sonderfall”
Cuba sta raggiungendo il "punto di rottura" con l'aggravarsi della carenza di carburante. Cpi: Netanyahu mandato ignorato nei cieli europei. Cisgiordania: Trump si dice contro altri insediamenti.Colombia: elicottero deviato allarme attentato.Venezuela: elezioni rimandate, democrazia sospesa.Albania: proteste e molotov a Tirana.Mali: arrestato un giornalista.Domani il Bangladesh al voto. Introduzione: il talento esclusoQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Il cessate il fuoco continua a produrre bollettini. Dall'11 ottobre, a Gaza, i morti contati dopo la firma dell'accordo sono 586, i feriti 1.558. I numeri arrivano mentre i raid proseguono a intermittenza nel centro della Striscia e a Rafah, sempre spiegati come “risposte a violazioni”. La tregua resta una formula, la realtà un referto. Intanto Israele sposta il baricentro. Mentre Gaza brucia a bassa intensità, la Cisgiordania viene riscritta per decreto. Il governo rafforza i poteri civili sui territori occupati, accelera procedure e acquisti, rende strutturale ciò che doveva restare provvisorio. Washington protesta a parole, Berlino registra “preoccupazione”, sul terreno cambia il perimetro del controllo. L'annessione smette di essere una minaccia e diventa prassi amministrativa. La guerra, però, entra anche in un'altra stanza. Quella del diritto penale. In Israele avanzano disegni di legge che reintroducono la pena di morte su base etnica, riservata ai palestinesi. Le Nazioni Unite e Amnesty parlano di violazione del diritto alla vita e di discriminazione istituzionalizzata. È il linguaggio della legge che normalizza la selezione. A Gaza, nello stesso tempo, emergono storie che non lasciano corpi. Un'inchiesta giornalistica ricostruisce migliaia di persone “evaporate”, senza resti identificabili, compatibili con l'uso di armi ad altissima temperatura. Famiglie che cercano nomi in registri vuoti. Anche questo è un effetto di guerra: l'impossibilità del lutto. E l'Italia. Gli aiuti umanitari restano bloccati oltre confine, in Giordania. Le opposizioni chiedono un'informativa urgente al ministro degli Esteri. Il governo prende tempo. Gaza continua a insegnare una lezione semplice e brutale: quando la politica rinvia, la violenza compila i moduli al posto suo. E li timbra ogni giorno. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
L'Iran condanna la premio Nobel e attivista Narges Mohammadi ad altri 7 anni di carcere.Gaza: Solo 180 palestinesi hanno lasciato la striscia attraverso il valico di Rafah dalla riapertura.Ghana: addio al musicista Ebo Taylor. Giappone: la prima ministra giapponese Sanae Takaichi vince con la maggioranza qualificata alle elezioni.Portogallo: Il candidato di centrosinistra António José Seguro sconfigge il rivale di estrema destra nella corsa alle presidenziali. Il Venezuela libera l'importante figura dell'opposizione Juan Pablo GuanipaIntroduzione: la fine dell'era del controllo degli armamenti Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
"Il primo giorno mi sono chiesta 'perché non ci sono più donne?'", racconta Hind Kabawat.È la ministra siriana per gli Affari sociali e il Lavoro, l'unica donna nel governo di transizione che dovrebbe guidare il difficile cammino del paese dalla guerra alla pace.https://www.radiobullets.com/notiziari/3-febbraio-2026-notizie-donne-mondo-podcast/
Rafah riapre con limitazioni mentre Israele caccia MSF da Gaza.Venezuela: liberato l'attivista per i diritti umani Javeri Tarazona.Nigeria: è lutto per la cantante Ifunanya Nwangene, uccisa da un serpente. Iran–USA: trattative a parole, guerra nei toni.Pakistan: il più grande attacco balochi degli ultimi decenni è un campanello d'allarme per Stati Uniti e Cina. Costa Rica svolta a destra: vince la linea dura Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli e con Francesco Torri
L'inviato Usa Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dovrebbero incontrarsi venerdì a Istanbul per discutere di un possibile accordo sul nucleare. Lo scrive Axios citando due fonti informate sui fatti.
Benvenuti all'Anteprima di Allora!Il giornale degli italo-australianiIn questo numero parliamo di memoria e responsabilità civiledi politica che non si può fingere di non faredi economia che stringe famiglie e salaridi comunità che resistonoe di un voto che non è uno slogan ma una prova di veritàDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ventunesima-regione--4532453/support.
Introduzione: La donna che ha insegnato al mondo a non perdersi Gaza: L'esercito israeliano accetta il conteggio delle vittime del Ministero della Salute di Gaza.Il Programma Alimentare Mondiale chiuderà le operazioni nello Yemen settentrionale.UE, svolta sull'Iran: i Guardiani della Rivoluzione nella lista del terrorismo.Afghanistan, piano ONU da 100 milioni contro la fame.Burkina Faso: dissolti tutti i partiti politici.Venezuela: la presidente ad interim firma la riforma dell'industria petrolifera.Cina: esecuzione rapida di 11 membri di una famigerata famiglia mafiosaQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Gaza, il recupero e il funerale dell'ultimo uomo israeliano non ferma la guerraTensione massima tra USA e Iran: Trump avverte “il tempo sta per scadere”Ucraina, attacco russo a un treno passeggeri a Kharkiv: almeno cinque civili uccisiGermania, perquisizioni a Deutsche Bank per un'indagine sul riciclaggio di denaroCipro, incontro tra leader turco-ciprioti, greco-ciprioti e inviato ONU nella zona cuscinettoStati Uniti, ICE arresta una recluta della polizia di New Orleans per il suo status migratorio. Sospesi due agenti che hanno ucciso Alex Pretti in MinnesotaBrasile, nel 2025 scomparse in media 66 bambine, bambini e adolescenti al giornoColombi, aereo di linea precipita: morte tutte le persone a bordoNigeria, Senato sospende dibattito sugli attacchi aerei USA per motivi di sicurezzaQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets - a cura di Stefania Cingia, in collegamento Francesco Torri sulla Humanity 1, la nave di ricerca e soccorso dell'organizzazione SOS Humanity.
Sudan, le donne infrangono i ruoli tradizionali per sopravviverehttps://www.radiobullets.com/notiziari/27-gennaio-2026-notizie-donne-mondo-podcast/
Teheran convoca Paola Amadei presso il ministero degli Esteri dopo che il titolare della Farnesina nelle scorse ha annunciato che presenterà una proposta per inserire i Guardiani della Rivoluzione nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche, citando la repressione violenta delle proteste antigovernative in Iran.
Siria: nuova tregua di quattro giorni tra esercito e forze curde. Liberati i prigionieri dal carcere di al-Aktan, le famiglie alla ricerca dei propri cariIran–Stati Uniti: escalation verbale mentre il Paese resta isolato dal mondo. Il governo rilascia il primo bilancio ufficiale del numero delle vittimeGaza, Trump lancia il “Board of Peace” per Gaza, ma la Palestina non è nominataVenezuela, sequestrata la settima petroliera dagli Stati UnitiBrasile, le penne dimagranti sono fuori leggeGuinea-Bissau, elezioni fissate al 6 dicembre dopo il colpo di StatoSud Sudan: rafforzamento militare a Bor segnala possibile offensiva imminenteQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets - a cura di Stefania Cingia
Donald Trump frena sull'attacco in Iran dopo aver ricevuto notizia della sospensione delle esecuzioni dei manifestanti. Nel frattempo gli scontri nelle piazze continuano. Ne parliamo con Giuseppe Dentice di Osmed e con Maziyar Ghiabi, professore di Scienze sociali e direttore del Centro studi sull'Iran all'Università di Exeter nel Regno Unito.Mentre contingenti europei raggiungono la Groenlandia, la divergenza di vedute tra il governo danese e Donald Trump permane. Come ha ribadito il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen, "Siamo d'accordo sul non essere d'accordo ma il dialogo prosegue". Ne parliamo con Marzio Mian, autore di "Guerra Bianca" (Neri Pozza).
Groenlandia, se costretti a scegliere, sceglieremo la Danimarca. Trump insiste: “La NATO dovrebbe guidare gli sforzi per mettere la Groenlandia sotto controllo americano”. In diretta dalla Groenlandia, la nostra direttrice Barbara SchiavulliIran, repressione delle proteste: migliaia di morti, bilanci ancora incertiUcraina, terzo raid a Kyiv in cinque giorniIn Sudan continua il conflitto armato tra esercito regolare e milizie paramilitari.Uganda, internet oscurato a pochi giorni dalle elezioni presidenzialiRegno Unito, il Governo non cede sulla vicenda dell'AI chatbot GrokThailandia, almeno 30 morti dopo il crollo di una gru su un treno passeggeriGiappone e Corea del Sud, diplomazia a ritmo di K-pop dopo il vertice storico
Il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen sceglie con forza la Danimarca e la Ue, mentre Donald Trump ribadisce su Truth che la Groenlandia serve agli Stati Uniti. Commentiamo l'imminente vertice tra il segretario di Stato Usa Marco Rubio, il vicepresidente statunitense JD Vance, la ministra degli Esteri groenlandese Vivian Motzfeldt e l'omologo danese Lars Lokke Rasmussen con Antonio Villafranca, vice presidente per la Ricerca dell'ISPI.Secondo il Washington Post, ieri il Consiglio Nazionale di Sicurezza americano si è riunito per fornire a Donald Trump alcune opzioni per un possibile intervento in Iran. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma Difesa e Spazio di IAI.Infine, diamo voce alle proteste della società civile iraniana con Parisa Nazari, esponente del movimento "Donna, Vita, Libertà" in Italia.
Proseguono le manifestazioni e le proteste in Iran come la feroce repressione che ha già fatto migliaia di morti. Intanto in Occidente le piazze restano più o meno vuote. Sul piano internazionale le minacce di Donald Trump di un intervento militare ma anche delle sanzioni con chi commercia con l'Iran hanno scatenato le reazioni di Cina e Russia. Ne parliamo con Peppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri nella segreteria Pd e Leyla Mandrelli, attivista e traduttrice italo-iraniana.
Grok spoglia donne e bambine. Ma non aspettatevi che gli Stati Uniti agiscano.https://www.radiobullets.com/notiziari/13-gennaio-2026-notizie-donne-mondo-podcast/
Notiziario Radio Bullets – 12 gennaio | Venezuela, Iran, Groenlandia, Gaza, Benin, Giappone Notiziario internazionale di Radio Bullets del 12 gennaio.In apertura il Venezuela, con la liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò dopo mesi di detenzione, tra diplomazia e nuovi equilibri politici.Poi Iran, dove la repressione delle proteste si trasforma in un conflitto interno: centinaia di morti, blackout di internet, manifestanti isolati e tensioni crescenti con Stati Uniti e Israele. La Groenlandia diventa uno snodo centrale della geopolitica globale, tra interessi strategici, pressioni USA e fragilità dell'Europa.A Gaza, la crisi umanitaria peggiora: rifiuti, freddo, malattie e una popolazione allo stremo. Spazio anche all'Africa occidentale, con il Benin al voto tra stabilità istituzionale e incognite politiche, e all'Asia, dove in Giappone si profila l'ipotesi di elezioni anticipate.Analisi, cronaca internazionale e voci dal mondo nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.Introduzione: Il mondo cambia, l'Europa vacilla.
Un mondo sempre più instabile, raccontato senza filtri. A Gaza ospedali allo stremo: mancano laboratori e banche del sangue, mentre l'emergenza umanitaria continua a peggiorare.Gli Stati Uniti annunciano che venderanno il petrolio venezuelano e alzano il livello dello scontro geopolitico, intensificando le minacce di annettere la Groenlandia, anche attraverso un possibile acquisto.In Siria, nuovi scontri tra le Forze Democratiche Siriane e il governo di Damasco causano almeno otto morti: coprifuoco ad Aleppo e rischio di escalation.Donald Trump ritira Washington da decine di organismi internazionali e dell'ONU, segnando un ulteriore strappo con il multilateralismo.In Australia, un'ondata di calore estrema fa scattare l'allarme per incendi definiti “catastrofici”, i più gravi dai tempi della Black Summer.
Nel The Essential di mercoledì 31 dicembre, Chiara Piotto parla di cosa attendersi dal 2026: politica italiana, conflitti e fronti internazionali, incertezze economiche, IA. E secondo voi, cosa succederà nel 2026? Qui il link per iscriversi al canale YouTube di Will Media, dove seguire anche il nostro nuovo talk "Nessuno escluso", live dal 13 gennaio, condotto da Chiara Piotto e con la partecipazione del nostro inviato politico Pietro Forti: www.youtube.com/@willmedia Qui il link per iscriversi a Will Makers, con sconto per le feste: https://makers.willmedia.it/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gaza, lauree tra le macerie: 170 nuovi medici all'ospedale Al Shifa. Cisgiordania, guerra agli ulivi: 7 milioni di dollari di danni in una settimanaNigeria: nel giorno di Natale, Trump bombarda l'Isis.Somalia al voto locale dopo 57 anni: Mogadiscio sotto massima sicurezza.Pyongyang accelera sulle armi: Kim ordina nuove fabbriche di munizioni.Ucraina–USA, spiragli di dialogo: Zelensky parla di “buone idee” per la pace.Russia, sei anni all'oppositore UdaltsovQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Tecnologia e Scienza | Buone notizie 2025
Gaza, vivere sotto la “Linea Gialla”.Turchia: capo militare libico e altre sette persone muoiono in un incidente aereo.Yemen, il più grande scambio di prigionieri dall'inizio della guerra.Iran, appello ONU contro l'esecuzione di Zahra Tabari.Venezuela, reato il sequestro delle petroliere.Bangladesh, nuove minacce alla stampa libera.Cuba, Natale al buio.Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Le buone notizie dell'ambiente nel 2025
Israele approva altri 19 insediamenti in Cisgiordania. Stati Uniti–Venezuela, la guerra delle petroliere. Nigeria, liberati 130 studenti rapiti. Austria, svolta nei servizi segreti: una donna alla guida. Cina, la pesante eredità del figlio unico. I socialisti al governo in Spagna subiscono una sconfitta storica alle elezioni regionaliQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Arrivano le buone notizie del 2025, oggi i progressi per le donne e la comunità lgbtq
1) Dagli assett russi congelati al mercosur. Tra accordi al ribasso e rinvii, l'europa cerca di salvare la faccia e di occultare le divisioni. (Francesco Giorgini) 2) Nel suo discorso di fine anno Putin non fa passi indietro sull'Ucraina, ma per la prima volta sembra riconoscere un rallentamento dell'economia russa. (Giovanni Savino - Univ. Napoli) 3) Londra, da 50 giorni in sciopero della fame nelle carceri britanniche. Ora gli attivisti di Palestine Action rischiano di morire. Il governo laburista, però, non fa niente. (Elena Siniscalco) 4) Bangladesh, migliaia di persone in piazza dopo l'uccisione del leader delle proteste studentesche del 2024 a poche settimane dalle elezioni. (Giuliano Battiston - Lettera22) 5) Francia, la cattedrale di Notre Dame avrà le sue nuove vetrate. Ma la decisione di Macron di sostituire quelle originali continua ad attirare polemiche. (Veronica Gennari) 6) Mondialità. Il 2025 non è stato un bell'anno. (Alfredo Somoza)
Il giro del mondo in 24 ore. Ideato da Chawki Senouci e in onda dal 6 ottobre 2003. Ogni giorno alle 19 Chawki Senouci e Martina Stefanoni selezionano e raccontano fatti interessanti attraverso rubriche, reportage, interviste e approfondimenti. Il programma combina notizie e stacchi musicali, offrendo una panoramica variegata e coinvolgente degli eventi globali.
Ascolta il notiziario Esteri di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli
1) Dove non distruggono le bombe, distrugge la pioggia. A Gaza più di 100 edifici sono crollati per il temporale, mentre un altro neonato è morto di freddo. (Francesco Sacchi - Emergency) 2) Armi sostenibili. Gli investimenti “verdi” europei che alimentano l'industria della guerra. Tra le aziende finanziate anche Elbit Systems, primo produttore di armi israeliano. (Alice Franchi) 3) Dalla deforestazione ai bio fuels. Gli effetti concreti delle decisioni in materia ambientale sulle foreste tropicali. (Daniele Cicuzza - Univ. Bornei) 4) Germania, la crescita di Afd spacca il paese. Ma la paura per l'estremismo di destra cresce tra i tedeschi senza un passato migratorio. (Alessandro Ricci) 5) “Vance un cospirazionista, Musk un drogato, Trump un uomo con la personalità da alcolizzato”. L'incredibile intervista della chief of staff del presidente Usa Susie Wiles. (Roberto Festa) 6) Progetti Sostenibili. A Barcellona il fiume Besos è tornato ad essere un fiume. E la città tutto intorno è rifiorita. (Fabio Fimiani)
1) Salute e ambiente. Sotto la pressione delle lobby della chimica, la Commissione europea si appresta a allentare i controlli sui pesticidi. 2) Spagna. Il Governo Sanchez a rischio implosione dopo l'ennesimo caso di molestie sessuali dentro il partito socialista. 3) Serbia. Le inchieste sulla corruzione bloccano la costruzione della Trump Tower a Belgrado. Lo studio legale di Kushner – genero del presidente- si ritira dall'accordo dopo l' incriminazione di quattro funzionari governativi 4) Francia. Per contrastare le nuove mafie Marsiglia ha bisogno di un piano Marshal ma per Macron la soluzione è la tolleranza zero contro i spacciatori e consumatori di droghe. 5) Caos Honduras: 15 giorni dopo le presidenziali regna ancora l'incertezza sul nome del vincitore. Le opposizioni denunciano massicci brogli e boicottano il processo di riconteggio. 6) Mondiali di calcio. Scoppia la polemica sui prezzi folli dei biglietti. “è un monumentale tradimento del contributo dei tifosi allo spettacolo”
1) Jose Antonio Kast è il nuovo presidente del Cile. Sulla promessa di sicurezza, il paese elegge un nostalgico della dittatura di Pinochet. (Alfredo Somoza) 2) Australia, la strage antisemita di Bondi Beach riapre la discussione sulle armi. (Alice Franchi) 3) Decine di migliaia di persone in piazza in Brasile contro l'indulto all'ex presidente Bolsonaro. In prima linea ancora gli artisti che lottarono contro la dittatura militare. (Luigi Spera) 4) Hong Kong, l'editore pro democrazia Jimmy Lai condannato per sedizione e collusione rischia l'ergastolo. È la pietra tombale sulla speranza di essere una democrazia dell'ex colonia britannica. (Ilaria Maria Sala - Lettera22) 5) Stati Uniti. Sanità, costo della vita e crisi abitativa possono aspettare, la priorità di Trump è costruire il suo personale arco di trionfo. (Roberto Festa) 6) La crisi senza fine del Louvre. Dopo il furto del secolo, i lavoratori del museo più famoso del mondo vanno in sciopero. “Siamo l'ultimo baluardo prima del collasso”. (Francesco Giorgini) 7) Serie Tv. L'affaire Warner Bros e l'accentramento dell'industria dei media e dell'intrattenimento. (Alice Cucchetti)
In mezzo tra gli Usa e l'Europa, è questo per ora il ruolo dell'Italia nelle trattative per un accordo tra Russia Ucraina. Ma anche la politica, su entrambi i fronti è divisa se non in alcuni casi, ambigua.Ne parliamo con Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, esponente di FI e Francesco Silvestri, capogruppo M5s in commissione Esteri della Camera.
1) People help the People. Mentre a Gaza i palestinesi lottano con la tempesta Byron, in Israele un gruppo di famiglie prova a tendere una mano. (Ayelet Lerman - Gaza Support Network) 2) Gli scomparsi della Siria. Nel paese che prova a guardare avanti, centinaia di famiglie stanno ancora cercando i propri cari spariti nel buco nero della dittatura. (Emanuele Valenti) 3) Stati Uniti, sulla guerra in Ucraina Trump non vuole perdere tempo, né con Zelensky né con gli europei. Ma nemmeno tra i repubblicani sono tutti convinti della sua dottrina. (Roberto Festa) 4) Dopo 12 anni, il Portogallo torna in piazza con il primo sciopero generale dai tempi delle Troika. Tre milioni di persone in strada contro una riforma che rende il lavoro più precario. (Goffredo Adinolfi - univ. Lisbona) 5) Il primo social media ban del mondo. In Australia milioni di bambini e ragazzi under 16 non possono più creare un account sui social network. (Stefano Girola) 6) World Music. Dal Portogallo Lina, l'artista di Porto che fa rivivere il fado. (Marcello Lorrai)
1) A Gaza le disgrazie non arrivano mai sole. Nella striscia arriva la tempesta Byron: centinaia di migliaia di persone a rischio mentre pioggia e vento distruggono tende e rifugi. (Sami Abu Omar) 2) Siria, l'incognita della convivenza. Il futuro del paese dipenderà anche da come le diverse comunità etniche religiose riusciranno a vivere insieme. Reportage dalla zona Alawita della Siria. (Emanuele Valenti) 3) Stati Uniti, dopo 28 anni la candidata democratica diventa sindaca di Miami. Per Donald Trump, che ripete che il paese non è mai stato così bene, è un altro campanello d'allarme. (Roberto Festa) 4) Regno Unito, il labourista Starmer ha appena iniziato la sua battaglia contro l'immigrazione. Il primo ministro britannico ora vuole modificare la convenzione europea sui diritti umani. (Elena Siniscalco) 5) Operazione Overlord. I militanti di estrema destra inglesi che vogliono fermare le barche dei migranti che partono dalla Francia verso il Regno Unito. (Veronica Gennari) 6) Un mondo sempre più ricco e sempre più diseguale. Secondo il World Inequality report lo 0,001 controllano una ricchezza tre volte superiore a quella di metà dell'umanità. (Alice Franchi)
1) Siria, un anno dopo la caduta di Assad. La gioia per le strade di Damasco più forte delle difficoltà. Il reportage di Esteri. 2) Stati Uniti. Donald Trump oggi in Pennsylvania per tentare di rilanciare la sua presidenza. Il 76 % della popolazione si lamenta del costo della vita che continua ad aumentare 3) Spagna. Crescita più che doppia rispetto alla media europea. Il governo Sanchez rinuncia ai prestiti di Next Generation. 4) Crisi Climatica. La produzione insostenibile del cibo causa danni ambientali incalcolabili. Dall'ultimo rapporto delle Nazioni unite 5) Il libro del martedì: ”Unspeakable” di Martina Stefanoni. I veri motivi del silenzio delle multinazionali di fronte al genocidio di Gaza. 6) ”Il premio per la pace a Trump viola la neutralità politica della Fifa”. Una ONG britannica porta Gianni Infantino di fronte alla commissione etica del governo del calcio.
1) Giornata mondiale del suolo: l'ecocidio di Gaza. La terra della striscia è sommersa da 61 milioni di tonnellate di macerie e in due anni la quasi totalità delle coltivazioni è stata distrutta. (Alice Franchi) 2) Anche la musica è politica. Spagna, Irlanda, Slovenia e Paesi Bassi si ritirano dall'Eurovision per protestare contro la partecipazione di Israele al contest musicale. (Giulio Maria Piantedosi) 3) “Per affrontare il futuro abbiamo bisogno della giustizia”. Reportage dalla Siria che, a un anno dalla caduta del regime di Assad, prova a guardare avanti. (Emanuele Valenti) 4) Germania, generazione disarmata. Mentre il governo approva la riforma sulla leva militare, gli studenti di tutto il paese scendono in piazza contro la militarizzazione. (Alessandro Ricci) 5) Regno Unito, nel tentativo di tagliare la spesa sociale, il ministro della salute vuole diminuire le diagnosi le diagnosi dei problemi di salute mentale e di disturbi ADHD. (Elena Siniscalco) 6) Mondialità. L'America Latina tra la Cina e la politica del “cortile di casa” degli Stati Uniti. (Alfredo Somoza)
Marco Imarisio parla del viaggio del presidente russo in un Paese che è uno storico alleato, mentre sembra allontanarsi la pace in Ucraina. Giuseppe Guastella spiega perché la ex ministra degli Esteri si è dimessa da rettore del Collegio d'Europa, per l'inchiesta su presunta frode e corruzione nell'ambito della quale è stata prima fermata e poi rilasciata. Alessandro Trocino racconta le polemiche sulla presenza a «Più libri più liberi» di una casa editrice che pubblica testi fascisti e nazisti.I link di corriere.it:Putin a Delhi, le ragioni di un'alleanza storica e la «trappola della rupia»Federica Mogherini si dimette da rettore del Collegio d'Europa: «Ho sempre agito con rigore»«Più libri più liberi», dopo le polemiche (e la rinuncia di Zerocalcare) il Comune di Roma diserta la conferenza stampa di presentazione
1) “Una delle cose più preoccupanti mai viste”. In audizione a Capitol Hill i deputati statunitensi ascoltano l'ammiraglio accusato di aver ordinato il doppio raid su un'imbarcazione venezuelana. (Roberto Festa) 2) Nessuno mette Modi in un angolo. Il premier indiano riceve Putin a Delhi nel tentativo di rimarcare la sua indipendenza in politica estera e di incunearsi nel rapporto tra Mosca e Pechino. (Nicola Missaglia - ISPI) 3) Congo, mentre Trump riceve alla casa bianca i leader congolese e ruandese per i nuovi accordi di pace, Stati Uniti e Unione Europea stanno finanziando la costruzione di una ferrovia per il trasporto di minerali critici. (Alice Franchi) 4) Francia, la strategia di Macron contro lo strapotere mediatico di Bolloré. La proposta del presidente di “etichettare” i media scatena una polemica sulla libertà di stampa. (Francesco Giorgini) 5) World Music. Nusantara Beat, la band indonesiana-olandese che fa rivivere il pop dell'isola del pacifico. (Marcello Lorrai)
Giuseppe Sarcina parla delle divisioni tra i ministri degli Esteri dei Paesi aderenti all'Alleanza atlantica, sui contributi economici da versare per il sostegno alla difesa di Kiev. Orsola Riva analizza la graduatoria dei licei e istituti tecnici italiani elaborata ogni anno da Eduscopio della Fondazione Agnelli. Martina Pennisi racconta quali sono le parole che, negli ultimi 12 mesi, hanno registrato un'impennata di ricerche rispetto al 2024.I link di corriere.it:La nuova strategia dell'Ucraina contro Mosca: «Colpire duro l'energia russa». Ma Kiev è in difficoltà a Pokrovsk (e sugli altri fronti)Eduscopio 2025, la classifica dei migliori licei e istituti tecnici italiani: in testa uno scientifico di Padova (senza il latino). Roma batte MilanoLe migliori scuole di Milano nella classifica Eduscopio 2025: il Berchet (classico), il Volta (scientifico) e il linguistico Manzoni ai primi posti