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La Luce del Cinema
55. La Luce del Cinema di Lee Chang-dong

La Luce del Cinema

Play Episode Listen Later Sep 29, 2026 41:06


Prendendo spunto dalla vittoria del Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria alla 83a Mostra del Cinema di Venezia con il suo ultimo film Possibile Love, vi parlo del cinema “radicale e dell'incertezza umana” del regista coreano Lee Chang-dong. Nella prima parte quella delle news, vi parlo di una cinema che potrebbe chiudere a Firenze e di una rassegna cinematografica del Cinema Modernissimo di Bologna. Qui l'indice della puntata: 01:10 News. Non è certo il destino dell'ex Cinema Spazio Uno a Firenze. Per quanto ancora resterà chiuso? Quale destinazione d'uso avrà l'immobile dopo il restauro? 02:08 News. Il cinema Modernissimo di Bologna organizza una retrospettiva sullo sperticato regista Radu Jude. https://cinetecadibologna.it/programmazione/rassegna/omaggio-a-radu-jude/03:46 La Luce del Cinema di Lee Chang-dong. Film analizzati: Green Fish; Pappermint Candy; Oasis; Secret Sunshine; Poetry; Burning. 

Cose Molto Umane
2326 - Osteria, trattoria, locanda e ristorante

Cose Molto Umane

Play Episode Listen Later Sep 29, 2026 6:50


Quale è nata prima e soprattutto qual è la differenza? In trattoria ci si va in trattore? E la locanda è un locale? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Quale futuro di area per l'Alto Vicentino? Se ne parla al fuorifestival Mav

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Sep 29, 2026 1:40


TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro
8 domande per farci rispettare

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro

Play Episode Listen Later Sep 28, 2026 9:55


Non si tratta di un elenco di strategie per imporsi sugli altri, ma di un invito a guardare dentro di sé. Il rispetto che riceviamo è spesso legato al modo in cui definiamo i nostri confini, esprimiamo i nostri bisogni e accettiamo – oppure no – di rinunciare a noi stessi pur di evitare un conflitto. In questo episodio, otto domande diventano un percorso di autoindagine più che un semplice esercizio.Ogni domanda apre uno spazio di riflessione: a cosa stai dicendo di sì quando vorresti dire di no? Cosa temi di perdere se ti fai rispettare? Quale parte di te continua a chiedere il permesso di esistere? Un episodio pensato per aiutarti a trasformare il rispetto da richiesta rivolta agli altri in una pratica quotidiana di coerenza con te stesso.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com

Il meglio di Anna Pettinelli e Sergio Friscia
Anelli: cosa significa portarli su ogni dito e in quale mano? Con Anna Pettinelli e Sergio Friscia

Il meglio di Anna Pettinelli e Sergio Friscia

Play Episode Listen Later Sep 28, 2026 4:12


Wonderland Production (WP)
Meta Connect 2026: nuovi Ray-Ban Meta Gen 3 e una VR che cambia forma

Wonderland Production (WP)

Play Episode Listen Later Sep 25, 2026 25:49


Ray-Ban Meta Gen 3, nuovi Ray-Ban Meta Audio, Meta Ray-Ban Display e Meta VR Glasses: il Meta Connect 2026 porta novità per gli occhiali AI e la realtà virtuale. In questo video riassumo gli annunci principali e condivido le mie considerazioni su caratteristiche, prezzi e compromessi dei nuovi prodotti.Partiamo da Muse AI, il nuovo assistente personale di Meta, e dalle novità sulla privacy. Passiamo poi agli occhiali: cosa cambia rispetto ai Gen 2, le nuove funzioni per foto, video e audio, Hearing Enhancement e l'arrivo dei Meta Ray-Ban Display in Italia.Spazio soprattutto ai nuovi Meta VR Glasses: design, display micro-OLED, modulo esterno, autonomia, controllo con mani e sguardo, collegamento al PC e contenuti immersivi. Analizziamo anche il campo visivo rispetto a Quest 3 e cosa comporta utilizzare un visore senza controller inclusi.Quale novità ti interessa di più: i nuovi Ray-Ban Meta o i Meta VR Glasses? Scrivimelo nei commenti!

The 10Min Trader con Marco Casario
Regime Amministrato o Dichiarativo: calcolare quale ti conviene

The 10Min Trader con Marco Casario

Play Episode Listen Later Sep 24, 2026 36:05


Confronto tra regime amministrato e dichiarativo dopo l'arrivo di Scalable Capital come sostituto d'imposta in Italia. Il video mostra le vere differenze fiscali (a parità di aliquota al 26%), come calcolare la soglia di convenienza con un file Excel e l'asset allocation del portafoglio tattico da 100.000€. Scalable Italia: Con l'IBAN IT l'amministrato è opzionale. La migrazione è esente da imposte ma spezza l'anno fiscale (le minusvalenze del dichiarativo non passano all'amministrato). Cosa NON cambia: Aliquota al 26% (12,5% su titoli di Stato), bollo allo 0,2% e impossibilità di compensare minusvalenze con plusvalenze da ETF. Differenze principali: L'amministrato applica le tasse subito e gestisce i dividendi USA sul netto frontiera; il dichiarativo fa pagare il 30 giugno dell'anno dopo, consente compensazioni tra broker diversi ma richiede la dichiarazione (quadro RW). Soglia di convenienza: Il differimento fiscale incide poco; il dichiarativo conviene soprattutto se hai minusvalenze da azionario o certificati da recuperare tra più conti. Portafoglio 100k: 64% in liquidità overnight (XEON) e tasso variabile (CLO) a difesa dai tassi; 36% in asset attivi antinflazione (Managed Futures, Oro, Materie Prime, Semiconduttori, Cripto). ✅ Il Mio Broker che uso da Sempre INTERACTIVE BROKERS:

Deejay Chiama Italia
Carlo Conti al telefono per Tale e Quale Show

Deejay Chiama Italia

Play Episode Listen Later Sep 23, 2026 5:16


Effetto notte le notizie in 60 minuti
Scuola, quale fattibilità per la stretta di Meloni?

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Sep 21, 2026


Stretta di Meloni, in classe tetto agli stranieri e divieto di burqa. Ne discutiamo con Giuseppe D’Aprile, Segretario generale UIL Scuola.Prato, il Sindaco a Meloni: “Da noi la sua proposta per la scuola è inapplicabile”. Sentiamo il parere diMatteo Biffoni, Sindaco di Prato.Germania, elezioni a Berlino e in Meclemburgo-Pomerania. Con noi Flaminia Bussotti, corrispondente da Berlino, scrive per il Foglio (già ANSA e Messaggero).Sanremo 2027, pubblicato il Regolamento. Sentiamo la nostra Marta Cagnola.

Notizie a colazione
Mer. 16 Set. | Tra petrolio e rincari, Quale manovra sarà, 40 anni con… Class

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Sep 16, 2026 14:44


Tra petrolio e rincari Benzina e gasolio continuano a salire, il petrolio viaggia ormai verso i 110 dollari al barile, come dopo i bombardamenti all'Iran, cresce il prezzo dell'elettricità e aumenta anche la paura che le tensioni in Medio Oriente e la guerra tra Russia e Ucraina possano trasformarsi in uno shock energetico difficile da gestire per l'Europa e l'Italia. Quale manovra sarà Mentre ieri il Senato ha approvato con 113 sì la Legge elettorale, che ora tornerà alla Camera per la terza lettura, il governo è al lavoro sulla Legge di Bilancio, che sarà l'ultima della legislatura. 40 anni con… Class  Class Editori, la società che edita questo podcast, il quotidiano Milano Finanza, l'agenzia di stampa MF-Newswires, la televisione Class CNBC, Radio Classica oltre a vari periodici e prodotti digitali compie 40 anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi
#403 - Il lavoro invisibile che trasforma un'idea in un asset - con Simone Iudice

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi

Play Episode Listen Later Sep 16, 2026 30:50 Transcription Available


(00:00:00) La tecnica del maiale e il lavoro che continua dopo la registrazione (00:02:46) Chi è Simone e che cosa segue dietro le quinte (00:03:23) Dal materiale grezzo a una versione pubblicabile (00:04:49) Quando il collaboratore più giovane mette in discussione il capo (00:07:54) L'AI accelera il lavoro e moltiplica le scelte (00:09:13) Da esecutore a responsabile del risultato (00:17:11) Quando un contenuto diventa un asset (00:22:02) Libri, podcast e contenuti che continuano a lavorare (00:29:47) Il consiglio finale di Simone Una registrazione non è ancora una puntata.È un file pieno di materiale utile, ripetizioni, passaggi da tagliare, parole da correggere e affermazioni che qualcuno deve controllare. Il pubblico vedrà soltanto l'ultima versione. Proprio per questo quella versione deve avere un responsabile.Nella puntata 403 ne parlo con Simone Iudice, il collaboratore che nel Reparto Marketing Persuasivo segue la produzione e la distribuzione di diversi contenuti. Partiamo dal podcast per affrontare un problema che riguarda qualunque impresa: come si trasforma un'idea in un asset affidabile, riutilizzabile e capace di continuare a lavorare?Simone ha 22 anni e vive in Sicilia. Durante questa intervista mette in discussione una mia vecchia convinzione sui contenuti brevi e porta un punto di vista costruito sul lavoro quotidiano.Parliamo di content repurposing, procedure, controllo qualità e responsabilità. L'AI può alleggerire trascrizione, ricerca ed estrazione. Resta da decidere che cosa merita di uscire, quale tono rispetta il brand e quali errori non devono raggiungere il pubblico.In questa puntata trovi:Che cosa separa un audio grezzo da una puntata pubblicabilePerché riutilizzare i contenuti richiede selezione, oltre alla produzioneCome una fonte può diventare articolo, newsletter, clip e materiale commercialeChe cosa cambia quando un collaboratore smette di limitarsi al “compitino”Dove l'AI fa risparmiare tempo e dove aumenta il lavoro di controlloPerché test, scadenze e milestone proteggono la qualitàCome crescere professionalmente senza riempire ogni ora disponibileQuando un contenuto comincia a comportarsi come un assetCAPITOLILa tecnica del maiale e il lavoro che continua dopo la registrazioneChi è Simone e che cosa segue dietro le quinteDal materiale grezzo a una versione pubblicabileQuando il collaboratore più giovane mette in discussione il capoL'AI accelera il lavoro e moltiplica le scelteDa esecutore a responsabile del risultatoQuando un contenuto diventa un assetLibri, podcast e contenuti che continuano a lavorareIl consiglio finale di SimoneAPPROFONDIMENTIDa copywriter a direttore marketinghttps://www.copypersuasivo.com/podcast/da-copywriter-a-direttore-marketing/Quale canale di marketing ti conviene presidiare?https://www.copypersuasivo.com/podcast/quale-canale-marketing-scegliere/Reputazione Persuasivahttps://marketingpersuasivo.com/servizio-reputazione-persuasiva/Servizio Libro Persuasivohttps://marketingpersuasivo.com/servizio-libro-persuasivo/Casi studio di Reparto Marketing Persuasivohttps://marketingpersuasivo.com/category/casi-studio/Seguimi su YouTubehttps://www.youtube.com/@andrealisi-baffoIscriviti alla newsletterhttps://www.copypersuasivo.com/newsletterPuoi scrivermi a andrea.lisi [at] copypersuasivo.comSegui Il Baffo Podcast per ricevere i prossimi episodi. Se conosci una persona che produce molti contenuti e non riesce a trasformarli in un sistema, condividile questa puntata.

il posto delle parole
Franco Dinelli "Poteri e Non Violenza" i Dialoghi di Trani

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 15, 2026 19:17 Transcription Available


Franco Dinelli"Poteri e non violenza"i Dialoghi di Traniwww.idialoghiditrani.itMercoledì 16 settembre 2026, ore 18:00Incontro con l'autorecon Francesco Dinelli e Alessandro CobianchiPoteri e Non Violenza. Organizzare la speranzaLa vera sfida, oggi, è pensare quale risposta nonviolenta possa essere attuata da parte dei singoli e delle comunità, quali le possibili strade e quali i processi educativi che possono essere promossi per istituire nella società un'autentica resistenza popolare generativa e pacifista.A cura del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola - ETS"Poteri e non violenza. Organizzare la speranza" Edizioni NerbiniIn un'epoca di crisi strutturale che da tempo investe l'Occidente, il volume intende offrire approfondimenti molteplici sulla questione del potere quale elemento decisivo di tale crisi: ne esplora i vari ambiti in cui si manifesta o si cela e le modalità con cui si forma e accresce. Quale risposta nonviolenta può essere attuata da parte dei singoli e delle comunità? La scelta della nonviolenza attiva, là dove autenticamente vissuta e praticata, è in grado essa stessa di esercitare un grande potere trasformativo, personale e collettivo. Essa pone al centro la partecipazione e la responsabilità che contrastano le concentrazioni di potere, contro ogni sistema oppressivo e contro la preparazione e l'attuazione di qualsiasi guerra. Il testo è stato pensato quale laboratorio di idee e di pratiche, e si connota per essere un work in progress aperto. Auspichiamo che possa essere utilizzato quale strumento per dibattiti e lavori di gruppo, in modo tale che la riflessione continui e sia generativa di impegno condiviso.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Italiano Automatico Podcast
Episode 742: 4 Abitudini Che Ti Faranno Parlare Italiano In Modo Fluente

Italiano Automatico Podcast

Play Episode Listen Later Sep 14, 2026 12:29


Le iscrizioni a Italiano Per La Vita sono aperte ancora per poco. Iscriviti qui: https://iplv1.italianoautomatico.com/Oggi parliamo di uno degli argomenti più amati e importanti di sempre: il metodo efficace per imparare l'italiano e parlarlo con naturalezza!Troppi studenti si sentono bloccati perché usano metodi tradizionali poco sostenibili. In questo video vediamo 4 abitudini chiave che rivoluzioneranno il tuo modo di studiare e ti aiuteranno a parlare in modo fluente: 1. Ascolto comprensibile e immersivo  2. Parlare da soli (l'autoconversazione)  3. Imparare frasi e storie, mai singole parole  4. La costanza batte sempre l'intensità 

Hopera Podcast - Roma
La scelta | Mila Palozzi | Hopera

Hopera Podcast - Roma

Play Episode Listen Later Sep 14, 2026 35:02


Chi stai ascoltando nei tuoi deserti? Quale scopo stai dando alla tua vita? A chi ti affidi nella sofferenza? Tre domande che ci guidano dentro alcune delle scelte più importanti della vita.

Un passo al giorno
706 - Quale futuro stai costruendo con le tue scelte di oggi?

Un passo al giorno

Play Episode Listen Later Sep 14, 2026 11:20


Dedica meno energie alla complessità tecnica e più energie alle tue idee. Prova gratuita su Shopify.com Le scelte di oggi costruiscono il nostro futuro. Scopri come immaginare la persona che diventerai può aiutarti a decidere pensando anche al lungo termine. Preordina il libro L'arte di voltare pagina e partecipa gratuitamente al workshop esclusivo “Life & Job Crafting - Progettare una vita e un lavoro che ti somiglino”. Conserva la ricevuta e scopri come richiedere il tuo invito: ⁠https://www.simpletinyshifts.com/worskhop-esclusivo-l-arte-di-voltare-pagina⁠ Sono Stefania Brucini, founder di Simple Tiny Shifts®, un metodo per capire cosa vuoi cambiare, scegliere una direzione e trasformarla in piccoli passi concreti, compatibili con la tua vita reale.

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

Quale delle città che vi diciamo esiste davvero? Indovinate insieme a Denise Cicchitti e Giuliano Gomez!

quale cose citt indovinate
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

https://creators.spotify.com/pod/profile/madmike3/subscribeBenvenuti in America. La terra delle opportunità. Una nazione che dietro la sua copertina luminosa e trionfante, c'è tanta oscurità.Il Cinema ha saputo mostrare il lato più tetro e "scomodo" degli USA con film provocatori, lugubri e talvolta crudi. Perché quindi non riscoprirli?Dopo quella mattinata in cui l'America perse la sua sicurezza, tante furono le tragiche conseguenze e una di queste fu la famigerata guerra in Afghanistan.Di chi fu la colpa o anche solo parte delle responsabilità? Quale fu il lavoro di tutti in relazione a un altro conflitto insensato?"Leoni per agnelli" di Robert Redford non vuole dare risposte concrete che non esistono ma piuttosto spingere gli spettatori a riflettere sulla questione.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Giovedì 10 settembre 2026 - Quale gratitudine?

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Sep 10, 2026 3:21 Transcription Available


Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l'altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da' a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».Commento di Don Fabrizio (Bab), sacerdote della Diocesi di CuneoPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni
Quale sensazione vi mancherà di più dell'estate?

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

Play Episode Listen Later Sep 8, 2026 2:07


con Denise Cicchitti

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Martedì 8 settembre 2026 (Natività della Beata Vergine Maria) - Quale identità?

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Sep 8, 2026 4:55 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoGenealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi. Parola del Signore.Commento di Don Fabrizio (Bab), sacerdote della Diocesi di Cuneo-FossanoPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

Italiano Automatico Podcast
Episode 741: I 6 Laghi Più Affascinanti D’Italia

Italiano Automatico Podcast

Play Episode Listen Later Sep 7, 2026 11:08


Le iscrizioni a Italiano Per La Vita sono finalmente aperte, per pochi giorni. Iscriviti qui: https://iplv1.italianoautomatico.com/Oggi facciamo un viaggio indimenticabile attraverso i 6 laghi più affascinanti d'Italia!Dalle acque eleganti del Nord ai panorami suggestivi del Centro, scopriamo insieme paesaggi da cartolina, borghi storici e atmosfere uniche: Lago di Como Lago di Garda Lago d'Iseo Lago Trasimeno  Lago Maggiore Lago di Braies  E tu? Quale di questi sei laghi ti affascina di più o hai già avuto la fortuna di visitare? Faccelo sapere nei commenti!Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione3:07 - Lago di Como4:18 - Lago di Garda5:34 - Lago D'Iseo7:15 - Lago Trasimeno8:15 - Lago Maggiore9:07 - Lago Di Braies10:00 Conclusione

Pronostici Naturali
Quali squadre convertono meglio i ritardi? Analisi 2025/26 tra team, quote alte e profondità

Pronostici Naturali

Play Episode Listen Later Sep 7, 2026 22:22


Nuova analisi post stagione 2025/26 dedicata al comportamento delle squadre rispetto ai ritardi affrontati durante i campionati.Quali squadre hanno convertito meglio o peggio i ritardi di attesa vittoria, pareggio e sconfitta?Quale fascia di profondità del ritardo ha interrotto più ritardi?Come cambiano i risultati quando entrano in gioco anche le quote alte?Vediamo tutti i principali dati: migliori e peggiori squadre per conversione complessiva dei ritardi, relazione tra squadre, ritardi attivi e quote vinte da 2,50 in su, profondità dei ritardi per team, confronto tra fasce 1-4, 5-8, 9-12 e 13+.L'obiettivo è andare oltre il semplice dato finale e capire quali squadre hanno mostrato maggiore coerenza nei diversi scenari, dove si sono concentrate le conversioni e quali differenze emergono tra ritardi brevi e profondi.È l'ultimo video che completa le analisi post stagione 2025/26, utile per aumentare conoscenza, consapevolezza e qualità dell'analisi in vista della prossima stagione.

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi
#399 - Dove ho messo i miei soldi e quale numero mi preoccupa davvero

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi

Play Episode Listen Later Sep 7, 2026 19:36 Transcription Available


(00:00:00) #399 - Dove ho messo i miei soldi e quale numero mi preoccupa davvero (00:00:17) Oltre un milione, ma non tutto è già mio (00:02:35) Quattordici stanze nel centro di Ravenna (00:07:38) Canoni annualizzati, costi e cash flow reale (00:09:28) Perché ho spostato 50.000 euro dagli ETF (00:11:48) Baracca: il terzo acquisto e il nuovo mutuo (00:13:03) La soglia sotto la quale non voglio scendere (00:14:44) Lavori in ritardo, stanze vuote e altri scenari (00:16:17) Pensare all'uscita prima di investire (00:17:15) Quanto tempo puoi permetterti di avere torto? Ho appena acquistato Baracca, il mio terzo immobile a Ravenna. I tre appartamenti valgono insieme circa 900.000 euro. Se aggiungo una quota familiare che forse riceverò in futuro, il conto supera il milione.Potrei fermarmi qui e raccontarti che sono diventato milionario. Sarebbe un modo comodo per confondere il valore lordo di alcuni beni con il denaro che possiedo davvero.Il numero che apro prima di investire ancora è 50.000 euro. È la soglia di liquidità sotto la quale, oggi, non voglio scendere.In questa puntata ti mostro dove ho messo i soldi guadagnati negli ultimi dieci anni: gli immobili di Stanz@Ravenna, Persua Srl, i marchi e gli altri asset che non si vendono premendo un pulsante. Poi metto il portafoglio alla prova con lavori in ritardo, stanze vuote, clienti persi e rate che continuano ad arrivare.A chi serve questa puntata: imprenditori, professionisti e investitori che stanno facendo crescere un patrimonio, ma vogliono conservare abbastanza margine per non farsi dettare le scelte dal primo imprevisto.In questa puntata scoprirai:Perché 900.000 euro di immobili non equivalgono a 900.000 euro disponibiliDove sono finiti circa 50.000 euro che avevo investito in ETFCome distinguo valore lordo, equity e cassaQuali numeri sto usando per valutare BaraccaPerché ho fissato una soglia di liquidità a 50.000 euroCome provo un investimento contro lo scenario scomodoCosa c'entrano questi conti con le decisioni di chi investe in persone, marketing e crescita aziendaleIl Baffo Podcast è dedicato a marketing, creatività e investimenti per persone intraprendenti.Approfondimenti citati:Articolo completo: come valuto un investimento immobiliareStanz@RavennaLa libertà finanziaria mi ha mandato in crisiRischio e incertezza non sono la stessa cosaIl Manifesto del Creatore LiberoReparto Marketing PersuasivoLettera agli azionisti Berkshire Hathaway 2014Banca d'Italia: liquidità delle imprese durante uno shockCONSOB: perché diversificare gli investimenti—Iscriviti alla newsletterSegui Il Baffo Podcast per ricevere i prossimi episodi.

Notizie dall'Ucraina
Quale esito dopo i colloqui di Mosca?

Notizie dall'Ucraina

Play Episode Listen Later Sep 7, 2026 6:26


Si è conclusa, senza alcuna svolta di rilievo, la missione dei mediatori di pace americani Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e a Kiev mentre si attende la telefonata del presidente americano Donald Trump con Vladimir Putin e Volodymir Zelensky.Per il presidente ucraino gli incontri sono stati proficui e – ha detto Zelensky – “siamo grati a Trump e speriamo nel sostegno dei partner europei”.Sul fronte russo, se il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito l'esito dei colloqui come “un piccolo passo verso la pace”, secondo fonti citate dall'agenzia Bloomberg, il presidente Putin resta intenzionato a proseguire la guerra, e i colloqui a Mosca non hanno portato a una svolta.Sullo sfondo, continuano gli attacchi incrociati: la Russia ha colpito una fabbrica di tabacco della multinazionale British American Tobacco nella città di Pryluky, nell'area di Chernihiv. Le Forze di Difesa ucraine hanno lanciato una serie di attacchi contro installazioni militari russe in Crimea e nelle regioni di Lugansk e Zaporizhzhia. Mentre Zelensky afferma che droni ucraini hanno colpito nella regione russa di Perm a oltre mille chilometri dal confine con la Russia raggiungendo impianti di raffinazione del petrolio.Sul fronte delle indiscrezioni: quella secondo cui un'azienda cinese avrebbe fornito alla Russia materiali per i droni kamikaze.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.

SpazioTalk
Dal dominio di Wout Van Aert alla solidità di Enric Mas: tutto pronto per la terza settimana | Vuelta a España Daily #15

SpazioTalk

Play Episode Listen Later Sep 7, 2026 26:07 Transcription Available


Secondo giorno di riposo per la Vuelta a España 2026 che si appresta a raggiungere il proprio apice. Nel fine settimana abbiamo assistito allo show di Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike) che ha vinto in due occasioni, mettendo in luce una condizione pazzesca in vista del Mondiale. Ma entriamo anche nei temi della classifica generale, con Enric Mas (Movistar) che prepara la difesa da Primoz Roglic a cronometro. Il distacco tra i due è di 2 minuti, ma tutto può ancora accadere. E poi c'è il tema spinoso legato al caldo. Quale strada da seguire? Tutto questo nell'episodio di SpazioTalk con Leonardo Ubrig Delfino e Luca Pellegrini.

Corriere Daily
Come sta Di Battista? Quale sarà il futuro di Report?

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Sep 4, 2026 9:18 Transcription Available


I retroscena dei fatti più importanti degli ultimi 7 giorni in ItaliaDi Battista annuncia il ritorno da Cuba «Giorni difficili, riparto venerdì. La compagnia assicurativa pagherà il volo»Report, la nuova conduttrice è Claudia Di Pasquale. E c'è la «tregua» tra la Rai e la redazioneAttentato a Ranucci, «interesse» degli inquirenti sull'intervista dell'ex conduttore e sugli affari di Lavitola sul carbon credit

Io Non Mi Rassegno
Cosa ci insegna la vicenda Ranucci-Lavitola e il futuro di Report - 4/9/2026

Io Non Mi Rassegno

Play Episode Listen Later Sep 4, 2026 24:00


Lo scandalo che ha colpito Sigfrido Ranucci e che sta travolgendo la trasmisisone Report, a cascata, non accenna a concludersi. Si susseguono gli annunci di nuovi conduttori, la Rai e il governo sembrano voler approfittare della situazione. Cerchiamo di capirci qualcosa. Poi parliamo di caccia, che riparte anche quest'anno in anticipo e contro il parere della scienza. E chiudiamo in Toscana, dove un paese si è accorto che dietro un progetto di agrivoltaico si nasconde un'azienda israeliana legata all'apartheid.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:50 - Quale futuro per Report?00:17:51 - Un punto di vista diverso sui paesi00:20:11 - Le mobilitazioni contro l'agrivoltaico di un'azienda israelianaFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/ranucci-lavitola-futuro-report/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
5 Connettivi Italiani che Usiamo Sempre (e che Forse Non Sai Usare Bene)

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Sep 3, 2026 26:46


Conosci queste parole italiane? Quindi, dunque, insomma, allora, infatti: le hai sentite mille volte nei film, nelle canzoni, nelle conversazioni. Ma sai davvero come si usano? Sono parole camaleontiche che cambiano significato a seconda della situazione, e usarle bene fa la differenza tra chi parla "da libro" e chi parla come un madrelingua. Quindi, Dunque, Insomma, Allora, Infatti: Significati, Sfumature e Usi Reali I connettivi sono quelle piccole parole che collegano frasi e idee, dando ritmo e logica al discorso. Gli italiani li usano continuamente, spesso senza nemmeno accorgersene. Se vuoi approfondire l'argomento, puoi consultare la guida completa sui connettivi logici in italiano. Quindi: il Connettivo della Conseguenza Quindi è un connettivo (più precisamente una congiunzione conclusiva) e serve a esprimere la conseguenza di qualcosa. In pratica, significa "perciò", "di conseguenza", "per questo motivo". Primo Uso: Esprimere una Conseguenza Esempio: "Domani ho l'esame di guida, quindi stasera vado a letto presto." Vado a letto presto come conseguenza dell'esame di guida. La causa è l'esame, la conseguenza è andare a letto presto. È la relazione logica più comune di quindi. Secondo Uso: Introdurre una Domanda Quindi ha anche un secondo uso, molto comune nel parlato. Si usa per introdurre una domanda dopo una pausa o un ragionamento: "Quindi, alla fine ci vai a quella festa o no?" Qui quindi non esprime una conseguenza logica vera e propria, ma serve a riprendere il discorso, quasi come dire "allora, dimmi…". È un uso tipico delle conversazioni quotidiane. Dunque: la Versione più Elegante di Quindi La parola dunque è la "cugina raffinata" di quindi. Significa praticamente la stessa cosa, ma è più formale e letteraria. Se quindi lo dice tua nonna al mercato, dunque lo dice il professore di filosofia all'università. Per altre congiunzioni italiane, c'è una guida completa dedicata. La Sottile Differenza con Quindi Mentre quindi esprime una conseguenza generica, dunque è più orientato a esprimere una deduzione logica, una conclusione di un ragionamento. Esempio celeberrimo: "Penso, dunque sono." Questa frase è del filosofo francese Cartesio: l'originale latino è "Cogito ergo sum", e questa è la traduzione italiana più diffusa. Mostra perfettamente l'uso deduttivo di dunque: dal fatto che io penso, deduco che esisto. Per altre citazioni famose in italiano, puoi consultare la guida dedicata. Un esempio più quotidiano: "La macchina di Marco non è in garage, dunque è già uscito." Qui si sta facendo una deduzione logica: macchina assente, di conseguenza Marco è uscito. Dunque per Introdurre il Discorso Come quindi, anche dunque può introdurre un discorso o una domanda, sempre in modo più ricercato: "Dunque, dimmi tutto: com'è andato il colloquio?" Riepilogo: nella vita di tutti i giorni quindi e dunque si possono spesso scambiare. La differenza è soprattutto di registro: dunque suona più colto, quindi è più comune nel parlato quotidiano. ConnettivoRegistroUso principaleQuindiInformale, quotidianoConseguenza genericaDunqueFormale, letterarioDeduzione logica Insomma: la Parola dai Tre Volti Insomma è una delle parole più versatili dell'italiano. Si usa più spesso all'inizio della frase, anche se può comparire alla fine con valore riassuntivo. Per esempio: "Era stanco, affamato, infreddolito, insomma… distrutto!". Ha tre significati principali. Primo Significato: Introdurre una Conclusione o un Riassunto "Insomma, dopo tre ore di discussione, abbiamo deciso di ordinare la pizza." Qui insomma riassume una situazione lunga e arriva al punto. È come dire "per farla breve", "alla fine dei conti". Secondo Significato: Esprimere Irritazione o Fastidio "Insomma, vuoi smetterla di farmi domande?!" In questo caso insomma è un'esclamazione che esprime impazienza. Immagina una mamma che dopo l'ennesima domanda del figlio piccolo perde la pazienza: è il contesto perfetto per questo uso. Terzo Significato: Esprimere Mediocrità "Ti è piaciuta la cena al ristorante? – Mah… insomma…" Quando si risponde insomma con un tono indeciso, si sta dicendo che qualcosa non era un granché. Niente di terribile, ma neanche da consigliare. Una via di mezzo, né bello né brutto, mediocre. Allora: la Parola Jolly dell'Italiano Allora è una parola che gli italiani usano dappertutto. In Italia è praticamente impossibile passare un giorno senza sentirla decine di volte. Per un approfondimento completo, puoi consultare la guida sul significato e gli usi di "allora" in italiano. Primo Uso: Trarre una Conclusione In questo caso allora è simile a quindi: "Non hai studiato per l'esame? Allora è normale che tu sia stato bocciato!" Qui allora introduce una conseguenza logica rispetto a quello che è stato detto prima. Secondo Uso: Introdurre un Discorso o Prendere Tempo Questo è forse l'uso più comune nel parlato: "Allora… cosa volevo dirti? Ah sì, ho prenotato il ristorante per sabato!" In questa funzione allora è un riempitivo: serve a organizzare le idee, a prendere tempo per pensare. È l'equivalente italiano di "so…" o "well…". Per scoprire altri intercalari, puoi leggere la guida sui riempitivi in italiano. Terzo Uso: "A Quel Tempo", "In Quel Periodo" Questo è un uso più letterario e meno conosciuto dagli studenti: "Negli anni '90 non esistevano gli smartphone, e allora ci si dava appuntamento al bar sperando che l'altro arrivasse!" In questa frase allora non significa quindi, ma "in quel momento del passato". È un uso elegante, perfetto per raccontare ricordi e momenti del passato. Infatti: il Connettivo della Conferma Infatti si usa per confermare qualcosa che è stato detto, spesso aggiungendo un'informazione che lo dimostra. È come dire "è proprio così, e te lo dimostro". È una di quelle parole tipiche di chi vuole parlare italiano come un madrelingua. Primo Uso: Confermare con una Prova "Luca è bravissimo in cucina, infatti ha aperto un ristorante l'anno scorso." L'apertura del ristorante è la prova che Luca è bravo in cucina. Infatti collega l'affermazione e la sua dimostrazione. Secondo Uso: Dare Ragione a Qualcuno Infatti può anche essere usato da solo, come risposta in una conversazione: "Questo caffè è davvero buono!" – "Infatti!" In questo caso infatti significa "hai proprio ragione", "sono completamente d'accordo con te". È fondamentale usarlo con il tono giusto: detto con poco entusiasmo sembra che si stia rispondendo per cortesia. Attenzione al Falso Amico: Infatti vs In Realtà Molti studenti, soprattutto inglesi o spagnoli, confondono infatti con "in fact" o "de hecho", che spesso si traducono con "in realtà" in italiano. La differenza è fondamentale: infatti CONFERMA, mentre in realtà CORREGGE. ConnettivoFunzioneEsempioInfattiConfermaÈ francese, infatti parla franceseIn realtàCorreggePensavo fosse francese, in realtà è belga Per altri errori simili, puoi consultare la guida sui falsi amici in italiano. Tabella Riassuntiva dei 5 Connettivi Ecco una tabella riassuntiva con i 5 connettivi e i loro principali usi. Per altre espressioni colloquiali italiane, c'è una guida dedicata. ConnettivoSignificato principaleEsempioQuindiConseguenzaPiove, quindi prendo l'ombrelloDunqueDeduzione logica (formale)Penso, dunque sonoInsomma (1)Riassunto, conclusioneInsomma, abbiamo deciso di partireInsomma (2)Irritazione, fastidioInsomma, basta!Insomma (3)Mediocrità (così così)Com'era? Mah, insomma…Allora (1)ConseguenzaNon studi? Allora sarai bocciatoAllora (2)Introduzione, riempitivoAllora, cosa volevo dirti?Allora (3)"A quel tempo" (letterario)Negli anni '80, allora, non c'era internetInfattiConfermaÈ bravissimo, infatti ha vinto il premio Domande Frequenti Qual è la Differenza tra "Quindi" e "Dunque"? Entrambi esprimono una conseguenza, ma quindi è più informale e usato nel parlato quotidiano, mentre dunque è più formale e indica una deduzione logica. In molti contesti sono intercambiabili. "Insomma" si Mette all'Inizio o alla Fine della Frase? Si usa più spesso all'inizio della frase, ma può comparire anche alla fine con valore riassuntivo, come in "Era stanco, affamato, insomma… distrutto!". Dipende dalla funzione che si vuole dare alla parola. "Allora" e "Quindi" Sono Sinonimi? In alcuni contesti sì, soprattutto quando entrambi introducono una conseguenza. Ma allora ha più significati: può servire come riempitivo per introdurre un discorso o significare "a quel tempo". Quindi è più limitato all'idea di conseguenza. Perché "Infatti" Non Si Traduce con "In Fact"? Perché infatti in italiano serve a confermare qualcosa, mentre "in fact" in inglese (e "de hecho" in spagnolo) spesso introduce una correzione. La traduzione corretta in italiano in quel caso è "in realtà". Si Possono Usare Questi Connettivi nello Scritto Formale? Dipende dal connettivo. Dunque e infatti sono perfettamente adatti anche allo scritto formale. Quindi è accettabile ma più colloquiale. Allora e insomma sono più tipici del parlato e andrebbero usati con cautela in contesti molto formali. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Quindi, Dunque, Insomma, Allora, Infatti", "description": "Quiz interattivo sui connettivi italiani quindi, dunque, insomma, allora e infatti con 10 domande sui loro significati, sfumature e usi reali.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale connettivo è più formale e indica una deduzione logica?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Dunque" } }, { "@type": "Question", "name": "Nella frase 'Mah… insomma…' come risposta a una domanda,...

Giardino Futuro
#253 Il prato inglese è in crisi: cosa possiamo imparare dal clima

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Sep 3, 2026 16:39


Hai mai pensato che un giorno potremmo essere noi mediterranei a insegnare agli inglesi come si fa un giardino?Qualche giorno fa ho visto una cosa curiosa: un prato inglese completamente marrone.Non in Toscana.Non in Sicilia.In Inghilterra.Caldo e siccità avevano messo in crisi prati e piante abituati a un clima diverso.E quella scena mi ha fatto pensare.Per anni abbiamo guardato ai giardini inglesi come a un modello da copiare: prati verdi, grandi bordure, ortensie, rose, vegetazione rigogliosa.Poi abbiamo provato a portare tutto questo anche da noi.E quando il clima non collaborava?Più acqua.Più concime.Più manutenzione.Più soldi.Forse, però, abbiamo fatto la domanda sbagliata.Non dovremmo chiederci: “Come posso avere questo giardino nonostante il mio clima?”La domanda potrebbe essere un'altra:“Quale giardino può diventare bellissimo proprio grazie al clima in cui vivo?”In questo episodio di Giardino Futuro parlo di prati inglesi che diventano mediterranei, di piante capaci di vivere con caldo e poca acqua e di un modo diverso di pensare il giardino.Un giardino che non deve stare attaccato alla flebo dell'irrigazione per tutta l'estate.Un giardino bello, vivo e profumato, ma anche più stabile e semplice da gestire.Perché forse il giardino del futuro non sarà quello che riesce a sopravvivere nonostante il clima.Sarà quello che avrà finalmente imparato a vivere insieme al clima.E se vuoi progettare o trasformare il tuo giardino partendo proprio da questo principio, puoi contattarmi per una consulenza.

Chiacchiere da Venere - Podcast da donne!
Donne e Parole Proibite: perché ci sono negate (insieme alla possibilità di realizzarci)

Chiacchiere da Venere - Podcast da donne!

Play Episode Listen Later Sep 2, 2026 11:50 Transcription Available


Immagina di avere finalmente ottenuto quell'avanzamento di carriera che meritavi, con tanto di aumento.Invece di festeggiare, ti ritrovi a gestire una crisi di coppia perché ora guadagni più di tuo marito, e persino tua madre ti mette in guardia per il fatto che "non ti sai accontentare"...Questa non è una storia inverosimile, né purtroppo un caso isolato, ma uno dei modi in cui ho visto manifestarsi nella vita delle donne che accompagno la gabbia del sessismo interiorizzato, che le teneva bloccate in una zona di comfort tanto sicura quanto soffocante.Nel terzo video di questa serie, esploriamo perché termini come potere, ambizione e ricchezza facciano ancora così paura alle donne (ma non solo a loro!) e come questi pregiudizi creino un vero e proprio divario nella nostra capacità di sognare in grande .In questo episodio scoprirai:Perché quando alle donne viene chiesto di elencare i propri valori guida, tendono a escludere automaticamente prestigio e crescita professionale? Cos'è il GENDER DREAM GAP e perché alle donne è storicamente "consentito" sognare meno degli uomini -Perché dobbiamo smettere di concepire il potere come un atto di sopraffazione e iniziare a interpretarlo come "potere di fare" e di avere un impatto positivo sul mondo, anche in termini di equità.Come usare il linguaggio per trasformare la propria realtà e quella di chi ci circonda . È ora di scardinare le istruzioni limitanti che abbiamo ricevuto fin da piccole e iniziare a occupare il nostro spazio inziando dalle parole . ✨ Qual è il tuo rapporto con le parole-tabu? Quale ami rivendicare quale invece ti crea fastidio? Raccontami la tua esperienza nei commenti. Questo video è un estratto dell'evento APERILIS "Empowerment femminile e mental coaching", organizzato in collaborazione con Alessandra Butti che ne ha curato la traduzione in lingua dei segni il 4 luglio 2025 Se vuoi ascoltare integralmente lo speech, in questa playlist trovi tutti i video della serie: https://www.youtube.com/playlist?list=PLgnPq-cQjMNO1m-h0UCt70B0rEdcjAORv 

Due Draghi al Microfono
3 Plugin per la vostra campagna di D&D

Due Draghi al Microfono

Play Episode Listen Later Aug 31, 2026 26:46


Obsidian è il nostro strumento preferito per giocare a Dungeons&Dragons. Oggi esploriamo tre estensioni per usarlo al meglio durante le giocate e la preparazione del Game Master.Parliamo di dice roller, fantasy statblock e initiative tracker per fare di tutto in obsidian: da gestire i combattimenti a vedere e modificare le statistiche dei mostri. Quale plugin usereste per la vostra campagna? Raccontatecelo nei commenti.Sostenete Due Draghi al Microfono e trovate avventure, mostri, oggetti homebrew e strumenti per le vostre campagne su Patreon: https://patreon.com/duedraghiplusOppure viaggiate con noihttps://travelsanddragons.it#DnD #Waterdeep #ForgottenRealms

La Mindfulness Per Tutti

La Mindfulness Per Tutti

Play Episode Listen Later Aug 30, 2026 60:28 Transcription Available


S. 4 Ep. 48 - Perché dopo le vacanze ci sentiamo strani, stanchi e fuori posto Sei appena tornato dalle vacanze. Teoricamente dovresti essere riposato, rigenerato, carico e pronto a ricominciare. Poi suona la sveglia. Riapri le mail. Ricominciano gli orari, le notifiche, il traffico, le scadenze, le richieste. E dopo pochi giorni ti ritrovi a pensare: “Ma come cazzo è possibile che sia già stanco?” Quello che comunemente viene chiamato post-vacation blues non è una diagnosi clinica, ma descrive un'esperienza che molte persone riconoscono: malinconia, irritabilità, poca motivazione o semplicemente quella strana sensazione di essere tornati fisicamente… mentre una parte di noi vorrebbe essere ancora altrove. In questa puntata di La Mindfulness per tutti proviamo a capire cosa può esserci dietro questa sensazione partendo dalla ricerca sul recupero dallo stress, sul distacco psicologico dal lavoro, sui ritmi sonno-veglia, sull'attenzione e sui bisogni psicologici. Ma soprattutto proveremo a farci una domanda diversa. E se non ti mancassero davvero le vacanze? Se non ti mancasse il mare, ma il tempo? Se non ti mancasse quel viaggio, ma la curiosità con cui vivevi le giornate? Se non ti mancasse l'hotel, ma svegliarti senza prendere immediatamente il telefono? Se non ti mancasse il posto… ma come stavi quando eri lì? Perché il rientro crea un contrasto. E per qualche giorno può renderci nuovamente visibili cose della nostra quotidianità alle quali avevamo smesso di fare caso. La fretta. La reperibilità continua. Il poco spazio. La difficoltà a staccare. Il bisogno di essere sempre produttivi. Poi ci abituiamo di nuovo. E tutto torna a sembrarci normale. In questo episodio proveremo allora a utilizzare il disagio del rientro non come qualcosa da eliminare il prima possibile, ma come un'informazione da ascoltare. Concluderemo con un piccolo esercizio basato su tre domande: Che cosa mi manca davvero?
Che cosa è tornato insieme a me?
Quale piccola parte di ciò che mi faceva bene posso creare anche qui? Perché non possiamo vivere sempre in vacanza. Ma forse possiamo smettere di costruire una vita in cui dobbiamo aspettare agosto per concederci finalmente di recuperare. E prima che settembre torni a sembrarti completamente normale, prova a chiederti: “Che cosa non voglio che torni normale?”

il posto delle parole
Lamberto Santuccio "Il femore di Rimbaud" Franz Bartelt

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 28, 2026 20:36 Transcription Available


Lamberto Santuccio"Il femore di Rimbaud"Franz BarteltPrehistorica Editorewww.prehistoricareditore.itTraduzione a cura di Alice Laverda e Lamberto SantuccioIl protagonista di questo romanzo, Majésu Monroe, fa il rigattiere. Propone alla sua clientela degli oggetti appartenuti alle celebrità: un ritratto di Cristo a matita, disegnato da un ufficiale romano, il calzino bucato di Rimbaud – sì, proprio il poeta maledetto, noto anche per aver subito l'amputazione di un femore – e altre mille rarità che odorano tanto di truffa e di poesia.Con la sua favella riesce a sedurre la giovane Noème, figlia di una coppia ricchissima, determinata nel far scontare ai propri genitori i crimini della borghesia. Tra i due hippie sboccia subito l'amore, basato sulla passione smodata per l'alcol. Quale presupposti migliori, per un'unione duratura?Un romanzo rocambolesco, dove Bartelt restituisce al lettore una visione caustica delle pecche della società, dal mondo degli accademici, agli ambienti della finanza, per non parlare della corruzione che coinvolge polizia e giudici.Una scrittura cesellatissima, estremamente misurata, ma al servizio dell'ironia e dell'iperbole. Come già in Colpo gobbo (Prehistorica, 2024), il premio Goncourt Franz Bartelt dimostra di saper giocare coi codici del genere noir e del poliziesco, per la sorpresa e l'ilarità del lettore, non senza ricordare le brusche sterzate di un certo Tarantino.Il femore di Rimbaud si legge come un autentico melodramma, o come una grande commedia, una canzone d'amore e di guerra. Dopotutto “pur nella sua assurdità, il romanzo resta la parte intellegibile dell'universo”- per dirlo con Bartelt.Franz Bartelt, figlio di un ebanista originario della Pomerania (terra di confine, tra Germania e Polonia) e di madre normanna, Franz Bartelt nasce in Francia nel 1949 e con la famiglia si stabilisce nelle Ardenne (la regione di Rimbaud)dove tuttora vive.Impara presto a leggere coi romanzi polizieschi divorati dalla madre e inizia a scrivere all'età di quattordici anni. L'anno successivo lascia la scuola per guadagnarsi da vivere con piccoli lavori e poi, dall'età di diciannove anni, in una cartiera.Nel 1985, e nella condizione di lasciare la fabbrica e dedicarsi esclusivamente alla scrittura e, nel 1995, pubblica con Gallimard Les fiancés du paradis. È l'inizio di una carriera letteraria versatile e feconda, costituita da una quarantina di libri – che spaziano dalla novella al romanzo, dalla poesia al teatro – e da riconoscimenti prestigiosi come il Grand Prix de l'humour noir (2001) con Les bottes rouges – a cui il regista Manuel Sanchez si e liberamente ispirato per il suo film del 2017 La Dormeuse Duval –, il Prix Goncourt de la nouvelle con Le bar des habitudes (2006), il Prix des hussards, conquistato alla sua prima edizione proprio dal Femore di Rimbaud (2014), il Prix Mystère de la critique e il Trophée 813 con Hotel del Gran Cervo (2017).Alice Laverda è nata a Bassano del Grappa nel 1989. Si è laureata in Traduzione Letteraria all'Universitè Aix-Marseille, in Linguistica e Traduzione all'Università di Pisa.Per Prehistorica Editore, ha già tradotto 24 volte la verità di Raphaël Meltz.Laberto Santuccio ha studiato lettere a Bologna, Roma e Parigi e conseguito il master in editoria presso la Scuola del libro di Roma. Nel 2022 l'Institut francais Italia lo ha accolto all'interno di una residenza artistica per traduttori under 35. Attualmente vive fra Parigi e la Sicilia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

God Save The Queen - Notizie royal
SE10: Ep1. Il ritorno dei Sussex a Londra

God Save The Queen - Notizie royal

Play Episode Listen Later Aug 28, 2026 38:31


Harry e Meghan sono tornati a Londra, dopo l'addio burrascoso alla famiglia reale nel 2020, e alla scelta di risiedere oltreoceano. Residenza non reale ma privata nei Cotswolds,  l'idea di tutelare per quanto possibile la loro privacy tenendosi alla larga dal circo mediatico di Londra. La domanda è: perché sono tornati? Quale strategia si cela dietro questo movimento. Ne discutono insieme i Crownies, Emily Stefania Coscione e Michaela K. Bellisario di iO Donna e Nicola Veschi di SkyTg24. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Quiz sui Pronomi Combinati: Metti alla Prova il Tuo Italiano con 23 Domande

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Aug 13, 2026 31:48


"Te lo do", "me ne dai un po'?", "gliel'ho già detto"… Ti è mai capitato di sentire gli italiani sparare a raffica queste paroline tutte attaccate e di pensare: "Ma cosa stanno dicendo?! Da dove escono tutte queste lettere?!". Se la risposta è sì, oggi è il tuo giorno fortunato. Mettiamo alla prova la tua conoscenza dei pronomi combinati con 23 domande, dalle più semplici fino al Round Bonus per veri esperti. TEST: i Pronomi Doppi in Italiano I pronomi complemento combinati (me lo, te lo, glielo, ce ne…) sono uno dei capitoli più temuti della grammatica italiana, ma alla fine di questo articolo saprai dire con sicurezza se è "me lo" o "mi lo", se "a lui" e "a lei" si comportano allo stesso modo (spoiler: succede una cosa strana…) e perché gli italiani dicono "ce l'ho" anche quando non c'è nessun "ci" in giro. Ripasso Lampo della Regola Base Prima del test, un piccolissimo ripasso. I pronomi combinati nascono quando unisci un pronome indiretto a un pronome diretto (mi, ti, gli/le, ci, vi + lo, la, li, le) oppure a "ne". Le regole da ricordare sono solo tre: Regola n°1: l'indiretto va prima del diretto (in italiano è il contrario dell'inglese!). Regola n°2: mi, ti, ci, vi cambiano la -i finale in -e. Diventano quindi me, te, ce, ve. Regola n°3: gli (a lui) e le (a lei) diventano entrambi glie- e si attaccano al pronome diretto formando UNA sola parola: glielo, gliela, glieli, gliele, gliene. Lo Schema Completo dei Pronomi Combinati +lolalilenemime lome lame lime leme netite lote late lite lete negli/leglieloglielaglieliglieleglienecice loce lace lice lece nevive love lave live leve ne Adesso si fa sul serio: prendi carta e penna, comincia il test! Il Test: Prima Parte (Domande 1-10) Per ogni domanda, scegli la risposta corretta tra le tre opzioni e segnati il tuo risultato. Le soluzioni e le spiegazioni complete sono più avanti! Domanda 1 Porto i documenti a te domani. → "___ domani." a) ti li porto b) te li porto c) te gli porto Domanda 2 Compriamo la pizza per noi! → "___!" a) ce la compriamo b) ci la compriamo c) ce le compriamo Domanda 3 Marco regala un libro a me. → "Marco ___." a) mi lo regala b) mi il regala c) me lo regala Domanda 4 Ho spedito la cartolina a Roberto. → "___." a) Gli la ho spedita b) Gliela ho spedita c) La gli ho spedita Domanda 5 Ho spedito la cartolina a Roberta. → "___." a) Le la ho spedita b) Le l'ho spedita c) Gliela ho spedita Domanda 6 "Hai una penna?" — "Sì, ___!" (forma tipica del parlato) a) ce l'ho b) la ho c) ce la ho Domanda 7 Quanti regali hai fatto a Luca? → "___." a) gli ne ho fatti tre b) gliene ho fatti tre c) gli li ho fatti tre Domanda 8 Mando le foto a voi. → "___." a) ve le mando b) vi le mando c) ve li mando Domanda 9 C'è una torta squisita in cucina e Luca ___ tutta da solo! (mangiarsi) a) si la mangia b) sela mangia c) se la mangia Domanda 10 Adoro i biscotti! ___ un po'? (a me + di biscotti) a) mi ne offri b) me ne offri c) me li offri Il Test: Seconda Parte (Domande 11-20) Continuiamo con la seconda parte del test, dove troverai anche le combinazioni con i verbi modali, i verbi pronominali come "farcela" e "andarsene", e l'imperativo italiano. Domanda 11 I contratti? L'avvocato ___ restituiti ieri. (a me + i contratti) a) me li ha b) mi li ha c) me le ha Domanda 12 Racconti le tue storie ai bambini (a loro)? → "Sì, ___." a) le racconto loro b) ve le racconto c) gliele racconto Domanda 13 "Voglio scrivere una lettera a te." Quale forma è corretta? a) Voglio te la scrivere b) Te la voglio scrivere / Voglio scrivertela c) Voglio scriverla te Domanda 14 Cerchi idee per il regalo? ___ qualcuna! (a te + di idee) a) te ne propongo b) ti ne propongo c) te le propongo Domanda 15 Maria è arrabbiata e ___ senza salutare. (andarsene) a) si ne va b) se la va c) se ne va Domanda 16 Di' la verità a me! → "___!" a) Mi dilla b) Dimmela c) Di' mela Domanda 17 Da' il libro a lui! → "___!" a) Daglielo b) Dagli lo c) Dallo gli Domanda 18 Ho risolto il problema ___ (spiegare al gerundio + a lui + la soluzione). a) gli spiegando la b) spiegandogli la c) spiegandogliela Domanda 19 Avevo dieci euro e ___. (a Marco + di euro) a) gli ne ho prestati cinque b) gliene ho prestati cinque c) glieli ho prestati cinque Domanda 20 "Non dire questo a me!" Quale forma è corretta? a) Non dirmelo / Non me lo dire b) Non mi lo dire c) Non dirlo me Round Bonus: 3 Domande per Veri Esperti E adesso, per chi se la sente: tre domande da incubo. Se le indovini tutte e tre, hai il nostro totale rispetto! Qui entrano in gioco anche la particella "ne" e la particella "ci". Domanda 21 Al ristorante, dici con cortesia: "Signora, mi porti il menù!" Sostituendo "il menù": "Signora, ___!" a) Portamelo! b) Me lo porta! c) Me lo porti! Domanda 22 "Quanti studenti ci sono in classe?" → "___." a) ci ne sono venti b) ce ne sono venti c) ce li sono venti Domanda 23 "Hai superato quell'esame difficilissimo?" → "Sì, alla fine ___!" (farcela) a) ce l'ho fatta b) ce l'ho fatto c) ci l'ho fatta Soluzioni e Spiegazioni: Prima Parte Pronto per scoprire le risposte? Correggiamo tutto insieme con la spiegazione del perché di ogni risposta, anche di quelle che sembrano cattiverie pure. Risposta 1: b) te li porto "Ti" diventa "te", e "i documenti" diventa "li" (maschile plurale). Attenzione al trabocchetto della c): "te gli" non esiste! "Gli" non è mai un pronome diretto. Risposta 2: a) ce la compriamo "Ci" → "ce" + "la pizza" → "la". E sì, "comprarsi la pizza" si può dire: è quel "ci" che dà l'idea di farsi un regalo. Ce la meritiamo! Risposta 3: c) me lo regala "Mi" + "lo" non resta mai "mi lo": ricordi la regola? mi/ti/ci/vi cambiano la -i in -e. Quindi mi → me → me lo. Risposta 4: b) Gliela ho spedita Qui "a Roberto" = a lui = gli, e "la cartolina" = la. Si fondono in UNA parola: gliela. E ora un piccolo segreto: quando dopo "gliela" arriva il verbo avere, la "-a" finale di "gliela" cade e si forma l'elisione, cioè gliel'ho spedita. Per approfondire l'uso dell'apostrofo in italiano, c'è una guida dedicata. Quindi nei libri vedi "gliela ho spedita", ma quando parli e scrivi davvero dici gliel'ho spedita. E nota che il participio resta "spedita" perché si accorda con "la cartolina", femminile singolare! Risposta 5: c) Gliela ho spedita Ed ecco la sorpresa! "A Roberta" è "a lei", cioè "le"… ma in combinazione anche "le" diventa glie-. Quindi "a lui" e "a lei" producono esattamente la stessa forma: gliela (e con l'elisione, gliel'ho spedita). Ecco perché la risposta b) "Le l'ho spedita" è una trappola: chi la sceglie ha dimenticato che "le" deve trasformarsi in glie-. Come capiamo allora di chi parliamo, se la forma è identica? Dal contesto! Diciamo che gli italiani amano vivere pericolosamente. Risposta 6: a) ce l'ho Ed ecco il mistero del "ci" che spunta dal nulla! Nell'italiano parlato, "averla / averlo" diventa quasi sempre ce l'ho, ce l'hai, ce l'ha… Quel "ce" è un rafforzativo: non significa niente di preciso, serve solo a dare forza alla frase. E qui l'elisione è praticamente obbligatoria: nessuno dice "ce la ho", si dice e si scrive ce l'ho. Piccola attenzione all'ortografia: l'apostrofo va tra "ce" e "ho" (ce l'ho), e non si scrive "c'è l'ho", che è un errore frequente anche tra gli italiani! Risposta 7: b) gliene ho fatti tre "A Luca" = gli, e "di regali" = ne → gliene (una parola sola). E hai notato "fatti"? Quando c'è "ne" che indica una quantità, il participio passato si accorda con il nome a cui si riferisce: regali è maschile plurale → fatti. Risposta 8: a) ve le mando "Vi" → "ve" + "le foto" → "le". La risposta c) "ve li" sarebbe sbagliata perché "le foto" è femminile. E una curiosità ortografica: "le" non si elide mai, quindi resta sempre "ve le", non "ve l'". Risposta 9: c) se la mangia Con i verbi riflessivi e pronominali, "si" diventa "se". "Mangiarsi qualcosa" rende l'azione più golosa, più… personale. Luca se la mangia tutta, e a noi non lascia niente. Tipico. Risposta 10: b) me ne offri "Un po' di biscotti" = una quantità indefinita → "ne". Approfondimento importante: "me li offri" vuol dire "offrimi i biscotti" (tutti, o quelli precisi di cui parliamo); "me ne offri" vuol dire "offrimene un po'" (solo una parte). Piccola differenza, grande significato. Soluzioni e Spiegazioni: Seconda Parte Risposta 11: a) me li ha restituiti Qui "a me" = mi → me, e "i contratti" = li → me li. Attenzione alla b), "mi li ha", che è il classico errore di chi dimentica il passaggio mi → me. E già che ci sei, nota il participio: "restituiti" è maschile plurale perché si accorda con "i contratti" (col pronome diretto, il participio si accorda sempre!). Risposta 12: c) gliele racconto Trabocchetto classico! Nell'italiano moderno e parlato "a loro" si rende con "gli". Quindi a loro + le storie = gliele. Esiste anche la forma più formale e da libro "le racconto loro", ma nessuno la usa al parco coi bambini. Quindi: gliele racconto. Risposta 13: b) Te la voglio scrivere / Voglio scrivertela Con i verbi modali (volere, potere, dovere) hai DUE possibilità, entrambe corrette: o metti il pronome prima del verbo modale ("Te la voglio scrivere") oppure lo attacchi all'infinito ("Voglio scrivertela"). Scegli tu, l'italiano è generoso! Risposta 14: a) te ne propongo Qui non c'è un oggetto preciso, ma "qualche idea",...

EasyApple
#780: Quale AppStore usi?

EasyApple

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 47:09


Si parla di beta di iOS e nuovo Siri, di DMA e App Store alternativi, di energia e automazioni con Home Assistant e MCP, del database dispositivi della Open Home Foundation, di controllo locale dei dispositivi Samsung e dei video della settimana.

Italiano Automatico Podcast
Episode 735: 10 Espressioni Familiari che ti Faranno Sembrare un Vero Italiano

Italiano Automatico Podcast

Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 19:48


Sei pronto a metterti alla prova? Fai subito il QUIZ: https://bit.ly/4pJEr7mIn questo podcast scoprirai 10 espressioni familiari che gli italiani usano ogni giorno nelle conversazioni: da meno male a magari, da ci sta a mi raccomando.Imparerai il loro significato, quando usarle e come inserirle nelle tue frasi per rendere il tuo italiano più naturale e spontaneo.Quale di queste espressioni conoscevi già? E quale inizierai a usare da oggi? Scrivilo nei commenti!Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione3:01 - Meno male4:51 - Magari6:02 - Prendersela comoda8:28 - Capire al volo9:46 - Non vedo l'ora10:28 - Dai12:02 - Ci sta13:26 - Fare due chiacchiere14:29 - Boh17:00 - Mi raccomando19:14 - Conclusione

Market Mover
Piazza Affari, quanta benzina è rimasta?

Market Mover

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 9:08


Il listino milanese, nonostante i recenti ribassi, resta tonico. Quale potenziale per il futuro? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Test di Grammatica Italiana: Qual è il Tuo Livello?

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Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 30:07


Con questo quiz imparerai a riconoscere gli errori nelle frasi italiane reali, quelli che anche gli studenti più avanzati fanno ogni giorno senza accorgersene. Riconoscere un errore è il primo passo per non rifarlo mai più. Quanti Errori Riesci a Trovare? Metti alla Prova il Tuo Italiano Le Regole del Quiz Prima di iniziare, tieni a mente queste semplici indicazioni. Leggi ogni frase e cerca l'errore da solo prima di leggere la spiegazione. Non tutte le frasi contengono necessariamente un errore — leggi con attenzione prima di rispondere. Sii onesto con te stesso: il risultato sarà tanto più utile quanto più è sincero. Per ogni errore trovato correttamente guadagni un punto. Alla fine scoprirai cosa significa il tuo punteggio. Le 6 Frasi del Quiz Frase 1 — Livello A1 (Principiante) Trova l'errore nella seguente frase: «Io hai un cane molto simpatico.» [...] Risposta: l'Errore È il Verbo "Hai" «Hai» è la seconda persona singolare del verbo avere — si usa con «tu». Ma la frase inizia con «io», quindi il verbo deve essere alla prima persona singolare: «ho». Vale la pena notare che in italiano il pronome soggetto si omette spesso, perché la desinenza del verbo è già sufficiente a capire di chi si parla. Quindi «ho un cane molto simpatico» è la forma più naturale. Usare «io» non è sbagliato — è semplicemente ridondante. Frase corretta: «Io ho un cane molto simpatico.» — oppure, più naturalmente: «Ho un cane molto simpatico.» Frase 2 — Livello A2 (Elementare) Trova l'errore nella seguente frase: «Ieri ho andato al supermercato con mia madre.» [...] Risposta: l'Errore È l'Ausiliare "Ho" «Andare» è un verbo di movimento intransitivo e in italiano richiede l'ausiliare «essere», non «avere». Quindi non si dice «ho andato» ma «sono andato» — o «sono andata» se chi parla è una donna. Capire quali verbi vogliono «essere» e quali «avere» al passato prossimo è una delle difficoltà più grandi per chi impara l'italiano. Una buona regola generale — non infallibile, ma utile — è che i verbi di movimento e di stato in luogo tendono a volere «essere». Frase corretta: «Ieri sono andato al supermercato con mia madre.» Frase 3 — Livello B1 (Intermedio) Trova l'errore nella seguente frase: «Dove hai messo le chiavi? Le ho cercate dappertutto ma non le ho trovate nessuna.» [...] Risposta: l'Errore È "Non le ho trovate nessuna" «Nessuna» è già di per sé un pronome negativo che esprime la negazione totale — da solo basta a dire che non è stata trovata neanche una chiave. Aggiungere il pronome clitico «le» prima è ridondante e agrammaticale: i due elementi si escludono a vicenda. La forma corretta usa il pronome «ne», che sostituisce «le chiavi» con valore partitivo. Questo è un errore classico, soprattutto per chi parla spagnolo o francese, dove strutture simili esistono. Frase corretta: «Dove hai messo le chiavi? Le ho cercate dappertutto ma non ne ho trovata nessuna.» Frase 4 — Livello B2 (Intermedio Superiore) Trova l'errore nella seguente frase: «I ragazzi si sono divertiti molto alla festa, anche se all'inizio sembravano annoianti.» [...] Risposta: l'Errore È "Annoianti" — Parola che Non Esiste «Annoianti» non esiste in italiano. Molti studenti la creano per analogia con «divertenti», ma il participio/aggettivo corretto è «annoiati» — dal verbo annoiarsi. Vale la pena tenere a mente la differenza: annoiati = le persone provano noia (stato d'animo) noiosi = le persone o le cose causano noia negli altri «I ragazzi erano noiosi» significherebbe che erano loro a fare annoiare gli altri — che probabilmente non è quello che si vuole dire. Frase corretta: «I ragazzi si sono divertiti molto alla festa, anche se all'inizio sembravano annoiati.» Frase 5 — Livello C1 (Avanzato) Trova l'errore nella seguente frase: «È necessario che tutti i dipendenti abbiano firmato il documento entro domani.» [...] Risposta: l'Errore È il Congiuntivo Passato "Abbiano Firmato" Il congiuntivo passato si usa per indicare un'azione già completata nel passato rispetto alla frase principale. Ma qui si parla di qualcosa che deve ancora succedere — firmare il documento entro domani è un'azione futura. Serve quindi il congiuntivo presente: «firmino». La distinzione tra congiuntivo presente e congiuntivo passato è una di quelle cose che a livello C1 fa davvero la differenza — non solo nella grammatica, ma nel significato. «Abbiano firmato» farebbe pensare che la firma dovesse già essere avvenuta, il che cambierebbe completamente il senso della frase. Frase corretta: «È necessario che tutti i dipendenti firmino il documento entro domani.» Frase 6 — Livello C2 (Quasi Madrelingua) Trova l'errore nella seguente frase: «Qualora avete bisogno di ulteriori informazioni, non esitate a contattarci.» [...] Risposta: l'Errore È l'Indicativo "Avete" dopo "Qualora" «Avete» è l'indicativo presente, ma «qualora» è una congiunzione ipotetica che in italiano vuole sempre il congiuntivo. È una di quelle congiunzioni — come «affinché», «sebbene», «benché» — che reggono obbligatoriamente il congiuntivo, senza eccezioni. «Qualora» si usa soprattutto nel registro formale e scritto — nelle email di lavoro, nei documenti ufficiali, nei contratti. Conoscere questa struttura permette di scrivere in italiano in modo davvero elegante e professionale. Frase corretta: «Qualora abbiate bisogno di ulteriori informazioni, non esitate a contattarci.» I Risultati del Quiz Conta i tuoi punti e scopri il tuo livello. PunteggioLivelloDescrizione0–2 puntiA1/A2 — PrincipianteStai costruendo le basi. Concentrati sulla coniugazione dei verbi e sulla scelta degli ausiliari — sono i fondamenti su cui si costruisce tutto il resto.3–4 puntiB1/B2 — IntermedioBuona padronanza delle strutture di base. Alcune regole più sottili ti sfuggono ancora, ma sei sulla strada giusta.5–6 puntiC1/C2 — AvanzatoIl tuo italiano è solido. Cogli anche gli errori più sottili — quelli che fanno la differenza tra un buon italiano e un italiano davvero preciso. Tieni presente che questo è un test orientativo, utile per avere un'idea generale del tuo livello di accuratezza grammaticale. Domande Frequenti Perché "Andare" Vuole "Essere" e Non "Avere" al Passato? In italiano i verbi intransitivi di movimento e di stato in luogo tendono a formare il passato prossimo con l'ausiliare «essere». «Andare» rientra in questa categoria. Una regola pratica è ricordare che con «essere» il participio concorda con il soggetto (sono andato/andata/andati/andate), mentre con «avere» rimane invariato. Qual È la Differenza tra "Annoiato" e "Noioso"? «Annoiato» descrive chi prova noia — è uno stato d'animo del soggetto. «Noioso» descrive invece chi o cosa causa noia negli altri. Dire «i ragazzi erano annoiati» significa che si annoiavano; dire «i ragazzi erano noiosi» significa che annoiavano gli altri. La confusione tra i due è molto comune tra gli studenti stranieri. Quando Si Usa il Congiuntivo Presente e Quando il Congiuntivo Passato? Il congiuntivo presente si usa quando l'azione della frase subordinata è contemporanea o successiva rispetto alla frase principale: «È necessario che firmino» (devono ancora farlo). Il congiuntivo passato si usa quando l'azione subordinata è già avvenuta prima del momento della frase principale: «È possibile che abbiano già firmato» (l'hanno già fatto). La scelta tra i due cambia completamente il significato della frase. Quali Congiunzioni Richiedono Sempre il Congiuntivo in Italiano? Le principali congiunzioni che richiedono obbligatoriamente il congiuntivo sono: «affinché», «sebbene», «benché», «nonostante», «quantunque», «qualora», «purché», «a meno che», «prima che». Memorizzarle come gruppo è il modo più efficace per non sbagliare. Perché "Non Lo So Se" È Sbagliato in Italiano? In italiano il pronome «lo» non può anticipare una frase interrogativa indiretta introdotta da «se». Con le interrogative indirette — frasi che esprimono una domanda o un dubbio in forma indiretta — il pronome va semplicemente omesso. La forma corretta è «non so se», senza alcun pronome prima. Questo errore è molto comune tra chi parla spagnolo («no lo sé si») o francese. Pronto a sfidare il tuo italiano su un altro fronte? Leggi l'articolo dedicato al test di vocabolario avanzato. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz: Trova l'Errore nella Frase Italiana", "description": "Quiz interattivo per studenti di italiano con 10 domande per individuare errori grammaticali in frasi italiane, dai livelli A1 fino al C2.", "educationalLevel": "A1-C2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale forma verbale è corretta? «___ un cane molto simpatico.»", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ho" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare richiede il verbo «andare» al passato prossimo?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Non ne ho trovata nessuna" } }, { "@type": "Question", "name": "Come si dice di una persona che prova noia?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "annoiata" } }, { "@type": "Question", "name": "«È necessario che tutti i dipendenti ___ il documento entro domani.»", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "firmino" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale modo verbale richiede la congiunzione «qualora»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "congiuntivo" } }, { "@type": "Question", "name": "La parola «annoianti» esiste in italiano.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question",...

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Quante volte si sente qualcuno dire «se verrei» o «se avevo»? È uno degli errori più diffusi nell'italiano parlato — e non lo fanno solo gli stranieri: molti italiani cadono nella stessa trappola. Dopo il SE in italiano ci vuole sempre il congiuntivo? Ho un trucchetto che può aiutarvi a fare chiarezza una volta per tutte. Trucco per Non Sbagliare il Congiuntivo Il Problema: Dove Va il Congiuntivo? Osserva queste tre frasi e prova a individuare quale è corretta: A) «Se avrei più soldi, viaggerei di più.» B) «Se avessi più soldi, viaggerei di più.» C) «Se avessi più soldi, viaggiassi di più.» La risposta corretta è la B. Ma perché le altre due sono sbagliate? La A è sbagliata perché dopo «se» non si usa mai il condizionale — in nessun caso, anche quando può sembrare logico. È uno degli errori più comuni in assoluto, ma in italiano corretto è assolutamente da evitare. La C è sbagliata perché usa il congiuntivo in entrambe le parti della frase: il secondo verbo non segue «se», quindi non deve essere al congiuntivo. Il problema di fondo è sempre lo stesso: non sapere dove mettere cosa. Ed è esattamente quello che questo articolo chiarisce. Il Secondo Periodo Ipotetico La frase «Se avessi più soldi, viaggerei di più» è un esempio di secondo periodo ipotetico: descrive una situazione ipotetica e poco probabile, ma non impossibile. Non si hanno molti soldi in questo momento, ma la situazione potrebbe cambiare in futuro. Questo tipo di frase segue una regola fissa, senza eccezioni: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Il problema è che molti conoscono questa regola a memoria, ma nel momento in cui devono applicarla arriva il dubbio: «Quale dei due va dopo 'se'? E quale va nell'altra parte?» Ed è qui che entra in gioco il trucco. Il Trucco: "SE Vuole SS" Il trucco è questo: "SE vuole SS". La parola «se» vuole sempre vicino a sé il verbo con la doppia S — cioè il congiuntivo imperfetto. La S di «se» richiama le due S del congiuntivo. È quasi un gioco di parole, ma funziona sempre. Ogni volta che si costruisce una frase ipotetica, basta seguire tre passi: Individuare il «se». Mettere subito dopo il verbo con la doppia S (congiuntivo imperfetto). Nell'altra parte della frase mettere il condizionale presente. Le Coniugazioni da Conoscere Il Congiuntivo Imperfetto Il congiuntivo imperfetto ha sempre la doppia S — con una sola eccezione, come si vedrà a breve. PersonaAMARELEGGERECAPIREioamassileggessicapissituamassileggessicapissilui/leiamasseleggessecapissenoiamassimoleggessimocapissimovoiamasteleggestecapisteloroamasseroleggesserocapissero Attenzione alla forma "voi": amaste, leggeste, capiste — non ha la doppia S. È l'unica eccezione alla regola. Quando si incontra una frase con «se» seguito da un verbo alla seconda persona plurale senza doppia S, si tratta comunque di congiuntivo imperfetto. I verbi irregolari più importanti da ricordare sono i seguenti: ESSERE → fossi, fosse, fossimo, fossero AVERE → avessi, avesse, avessimo, avessero FARE → facessi, facesse, facessimo, facessero STARE → stessi, stesse, stessimo, stessero VOLERE → volessi, volesse, volessimo, volessero. Vale la pena notare che tutti i verbi irregolari all'imperfetto indicativo mantengono la stessa radice irregolare anche al congiuntivo imperfetto: conoscere già l'imperfetto significa essere già a metà strada. Il Condizionale Presente PersonaPARLAREPRENDERESENTIREioparlereiprendereisentireituparlerestiprenderestisentirestilui/leiparlerebbeprenderebbesentirebbenoiparleremmoprenderemmosentiremmovoiparleresteprenderestesentiresteloroparlerebberoprenderebberosentirebbero Attenzione alla forma "noi": il condizionale presente vuole la doppia M — parleremmo. Il futuro invece ha una M sola: parleremo. Sembrano identici nel parlato veloce, ma nello scritto quella M in più cambia completamente il significato. Il Trucco in Azione: Esempi Pratici In ciascuno degli esempi seguenti, il «se» è sempre affiancato dal verbo con la doppia S — il congiuntivo imperfetto — mentre l'altra parte della frase porta il condizionale presente. «Se cambiassi città, troverei nuove opportunità di lavoro.» «Se non fossero così timidi, farebbero nuove amicizie facilmente.» «Se dessimo più attenzione ai dettagli, commetteremmo meno errori.» «Se tu traducessi questo testo, aiuteresti molte persone.» «Se non facesse così tardi, uscireste ancora un po'?» Il trucco funziona anche quando la frase è invertita — cioè quando il condizionale viene prima. Il congiuntivo rimane sempre vicino al «se», indipendentemente dall'ordine: «Mangereste meglio se sceglieste ingredienti più freschi.» «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» «Sarebbe tutto più semplice se le persone ascoltassero di più.» Gli Errori Più Comuni da Evitare Errore 1: Il Condizionale Dopo "Se" «Se avrei più tempo, studierei di più.» «Se avessi più tempo, studierei di più.» Dopo «se» il condizionale non si usa mai — anche quando sembra logico, anche quando lo si sente nell'italiano parlato informale. In italiano corretto è sempre sbagliato. Il trucco "SE vuole SS" è proprio il modo più efficace per non dimenticarlo. Errore 2: Il Congiuntivo in Entrambe le Parti della Frase «Se parlassi meglio l'italiano, trovassi più facilmente lavoro.» «Se parlassi meglio l'italiano, troveresti più facilmente lavoro.» Il congiuntivo appartiene esclusivamente alla parte della frase introdotta da «se». Nell'altra parte ci vuole sempre il condizionale presente. Errore 3: Confondere Secondo e Terzo Periodo Ipotetico Questo è un errore più sottile, ma importante. Considera queste due frasi: «Se studiassi di più, prenderesti voti migliori.» → secondo periodo ipotetico: la situazione è improbabile ma ancora possibile. «Se avessi studiato di più, avresti preso voti migliori.» → terzo periodo ipotetico: la situazione appartiene al passato e non può più cambiare. La differenza è fondamentale: nel secondo periodo ipotetico la situazione può ancora cambiare; nel terzo si parla di qualcosa di definitivamente passato. I tempi verbali cambiano di conseguenza: Secondo: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Terzo: congiuntivo trapassato + condizionale passato Domande Frequenti Come Faccio a Ricordare Quale Tempo Va Dove? Con il trucco "SE vuole SS": la parola «se» vuole sempre accanto a sé il verbo con la doppia S, cioè il congiuntivo imperfetto. Nell'altra parte della frase va il condizionale presente. L'ordine delle due parti può variare, ma questa distribuzione rimane sempre invariata. Cosa Succede Se la Frase È Invertita? Il trucco funziona lo stesso. Anche quando il condizionale compare nella prima parte della frase, il congiuntivo rimane sempre vicino al «se». Per esempio: «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» Qual È la Differenza tra Secondo e Terzo Periodo Ipotetico? Il secondo periodo ipotetico descrive una situazione improbabile ma ancora possibile nel presente o nel futuro, e usa congiuntivo imperfetto + condizionale presente. Il terzo periodo ipotetico si riferisce invece a una situazione passata e irreversibile, e usa congiuntivo trapassato + condizionale passato. Vuoi fare lezioni di italiano con i nostri insegnanti madrelingua qualificati? Acquista il tuo pacchetto di Italiano Intensivo!  Il trucco ti ha aiutato, ma vuoi capire davvero quando usarlo? L'articolo dedicato a quando usare e quando non usare il congiuntivo fa proprio al caso tuo. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Secondo Periodo Ipotetico", "description": "Quiz interattivo sul secondo periodo ipotetico in italiano: congiuntivo imperfetto e condizionale presente nelle frasi con 'se'.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale tempo verbale si usa dopo 'se' nel secondo periodo ipotetico?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il congiuntivo imperfetto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste frasi è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se avessi più tempo, studierei di più." } }, { "@type": "Question", "name": "Nel secondo periodo ipotetico, dopo 'se' si può usare il condizionale.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la forma corretta del congiuntivo imperfetto di 'essere' per 'loro'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "fossero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma è quella giusta: 'Se parlaste' o 'Se parlasste'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se parlaste" } }, { "@type": "Question", "name": "Nella frase 'Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente', qual è il condizionale?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Capirei" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la differenza tra 'parleremmo' e 'parleremo'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "parleremmo è condizionale presente, parleremo è futuro semplice" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale periodo ipotetico si usa per situazioni passate e irreversibili?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il terzo periodo ipotetico" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il congiuntivo imperfetto di 'fare' per 'noi'? (scrivi solo la forma verbale)", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "facessimo" } }, { "@type": "Question", "name": "Il congiuntivo imperfetto alla seconda persona plurale (voi) ha sempre la doppia S.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } } ] } Caricamento quiz in corso... ...

il posto delle parole
Franco Baldasso "Verso quale redenzione"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 23:05 Transcription Available


Franco Baldasso"Verso quale redenzione"Democrazia, letteratura e memoria dopo il fascismoMarsilio Editoriwww.marsilioeditori.itSe c'è una questione che ancora oggi in Italia travalica i confini tra discorso pubblico e dibattito accademico, questa è la mancanza di una memoria condivisa del fascismo a cui possa far seguito una valutazione critica della sua eredità culturale. Verso quale redenzione si concentra sul periodo storico in cui tale disaccordo ha raggiunto l'apice: quello della transizione verso il post-fascismo, tra la caduta di Mussolini nel luglio del 1943 e la vittoria della Democrazia Cristiana sulle sinistre nelle elezioni del 1948. Franco Baldasso indica nelle pratiche letterarie dei primi anni del dopoguerra uno dei principali veicoli del dissenso intellettuale, gettando nuova luce sul ruolo delle politiche culturali del tempo nell'istituzionalizzare le memorie collettive e marginalizzare il disaccordo. Autori come Morante, Carlo Levi, Moravia, Saba, Flaiano e Malaparte, insieme ad altri oggi ingiustamente ritenuti di secondo piano come Berto, Brancati o Zincone, hanno al contrario concentrato la propria scrittura nel segnalare anche da opposte posizioni politiche le continuità culturali tra la nuova democrazia e il fascismo. Nei loro scritti hanno così rilevato come i pregiudizi sociali, razziali e di genere propri del regime totalitario fossero sopravvissuti alla sua fine istituzionale e alla morte di Mussolini.Franco Baldasso insegna Italian Studies al Bard College di New York, dove dirige l'Italian Program e lo Study Abroad Program in Italy. Ha completato il PhD in Italian Studies alla New York University nel 2014. È Fellow dell'American Academy in Rome, dopo aver ricevuto il Rome Prize 2019 per gli Italian Studies moderni. Allegoria onlineBard CollegeI suoi principali interessi di ricerca riguardano la letteratura, l'arte e la storia delle idee del Novecento: le complesse relazioni tra Fascismo e Modernismo, l'eredità della violenza politica in Italia e l'idea del Mediterraneo nelle estetiche moderne e contemporanee. Allegoria onlineÈ autore di due volumi: Il cerchio di gesso. Primo Levi narratore e testimone (Edizioni Pendragon, 2007) e Curzio Malaparte, la letteratura crudele. Kaputt, La pelle e la caduta della civiltà europea (Carocci, 2019). Ha inoltre curato, con Valerio Angeletti, L'America inedita di Paolo Milano (Mimesis, 2022) e, con Franca Sinopoli, il volume Eredità culturale e memoria dei totalitarismi (Pearson, 2024). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE: da dove vengono e come si coniugano

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Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 24:32


Hai mai letto verbi come tradurre, proporre, attrarre e hai pensato: «Ma questi non finiscono né in -ARE, né in -ERE, né in -IRE — da dove vengono?» Sono tra i verbi più temuti di tutta la lingua italiana. Ma hanno un segreto che, una volta capito, rende tutto molto più semplice. In questo articolo imparerai a riconoscere e coniugare correttamente i verbi italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE — quelli che, se sbagliati, fanno subito capire che chi parla non è madrelingua. I Verbi Irregolari in -ORRE, -URRE e -ARRE Il Grande Segreto: Sono Verbi in -ERE Travestiti Ecco la rivelazione che cambia tutto: i verbi in -orre, -urre e -arre sono in realtà verbi della seconda coniugazione. Appartengono ufficialmente al gruppo dei verbi in -ERE — sono solo dei "travestiti" della grammatica italiana. In latino esistevano verbi regolari come ponĕre (mettere), ducĕre (condurre) e trahĕre (tirare). Con il passare dei secoli, l'italiano ha "accorciato" queste forme, perdendo qualche lettera per strada: ponĕre → porre ducĕre → durre (che ritroviamo in condurre, tradurre, produrre...) trahĕre → trarre Ecco perché questi verbi si comportano in modo così particolare: conservano la radice latina originale in moltissime forme della coniugazione. Una volta capito questo meccanismo, tutto diventa molto più semplice. Gruppo 1: I Verbi in -ORRE Il verbo base di questo gruppo è PORRE, che significa mettere, collocare, sistemare. Si usa soprattutto in contesti formali («porre una domanda», «porre fine»), ma i suoi derivati sono frequentissimi nel linguaggio quotidiano: comporre, proporre, disporre, imporre, opporre, supporre, esporre, deporre, posporre, presupporre... La radice latina è PON- al presente indicativo: Coniugazione di PORRE al Presente Indicativo PersonaPORREPROPORREiopongopropongotuponiproponilui/leiponeproponenoiponiamoproponiamovoiponeteproponeteloropongonopropongono Attenzione: alla prima persona singolare e alla terza persona plurale compare una G (pongo, pongono). Non è un'eccezione isolata — è lo stesso fenomeno presente in altri verbi comuni come venire (io vengo, loro vengono), tenere (io tengo, loro tengono) e rimanere (io rimango, loro rimangono). Curiosità: la Parola "Posta" La parola «posta» — sia quella delle lettere sia il participio passato di porre — viene direttamente dal latino ponere. Le lettere si «pongono», si «depositano» in un luogo preciso. Ecco perché si chiama «posta»: è il luogo dove le cose vengono posate. La grammatica si nasconde anche nelle parole quotidiane. Gruppo 2: I Verbi in -URRE Il verbo base di questo gruppo è DURRE, che da solo non si usa quasi mai nell'italiano moderno, ma esiste in tantissimi composti frequentissimi: tradurre, condurre, produrre, ridurre, sedurre, introdurre, dedurre, indurre, riprodurre... La radice latina è DUC- al presente indicativo: Coniugazione di TRADURRE al Presente Indicativo PersonaTRADURRECONDURREiotraducoconducotutraduciconducilui/leitraduceconducenoitraduciamoconduciamovoitraduceteconducetelorotraduconoconducono Tutto regolare — è semplicemente un verbo in -ERE travestito. Lo stesso vale per tutti i derivati: io conduco, produco, riduco, seduco, introduco... Curiosità: "Sedurre" Non Significa Sempre Quello che Pensi In latino seducere significava letteralmente «condurre via, portare lontano». Con il passare del tempo il significato si è... diciamo, evoluto. Ma l'etimologia rivela che sedurre e condurre sono parenti stretti — entrambi dalla stessa radice duc-. Gruppo 3: I Verbi in -ARRE Il verbo base di questo gruppo è TRARRE, che significa tirare fuori, estrarre, ricavare. È tipico della lingua scritta e formale, ma frequentissimo in espressioni di uso quotidiano: trarre in inganno, trarre vantaggio, trarre conclusioni, trarre profitto. Molto usati anche i suoi derivati: attrarre, contrarre, distrarre, estrarre, sottrarre, protrarre, ritrarre, astrarre, detrarre... La radice latina è TRA-, con una doppia G che compare in alcune persone: Coniugazione di TRARRE al Presente Indicativo PersonaTRARREATTRARREiotraggoattraggotutraiattrailui/leitraeattraenoitraiamoattraiamovoitraeteattraetelorotraggonoattraggono Trucco: la doppia G compare solo alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Le altre persone hanno solo la radice tra- tranquilla e regolare. Lo stesso schema si ripete identico in tutti i derivati: io sottraggo, loro sottraggono; io contraggo, loro contraggono. E gli Altri Tempi Verbali? Una volta capito che questi verbi sono verbi in -ERE camuffati, anche gli altri tempi diventano più accessibili. Ecco un riepilogo rapido: Imperfetto Si usa la radice latina — ed è completamente regolare: io ponevo, io traducevo, io traevo Passato Remoto Qui i verbi diventano più irregolari e cambiano forma: io posi, io tradussi, io trassi Participio Passato Radice latina + desinenza — arrivano direttamente dal latino senza travestimenti: posto, tradotto, tratto Futuro Si parte dall'infinito originale e si aggiungono le desinenze normali — con la caratteristica doppia R: porrò, tradurrò, trarrò Trucco: ricorda sempre che porre = ponere, durre = ducere e trarre = trahere. Ricostruire la radice latina ti permette di trovare sempre la forma giusta, soprattutto nel participio passato. Il latino è il tuo migliore alleato con questi verbi. Riepilogo: i Tre Gruppi a Confronto GruppoVerbo baseRadice latinaEsempi di derivati-ORREporrePON-proporre, comporre, disporre, imporre-URREdurreDUC-tradurre, condurre, produrre, ridurre-ARREtrarreTRA-attrarre, distrarre, sottrarre, estrarre Domande Frequenti Perché i Verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE Sembrano così Strani? Perché sono verbi della seconda coniugazione (-ERE) che nel corso dei secoli hanno subito una contrazione: l'italiano ha "accorciato" le forme latine originali, perdendo alcune lettere. Il risultato è un infinito che non assomiglia a nessuna delle tre coniugazioni standard, ma che in realtà funziona esattamente come un verbo in -ERE — basta usare la radice latina. Come Faccio a Ricordare la Radice Giusta? Il modo più efficace è memorizzare le tre coppie fondamentali: porre = ponere (radice PON-), durre = ducere (radice DUC-), trarre = trahere (radice TRA-). Una volta fissate queste tre radici, tutti i derivati seguono automaticamente lo stesso schema — non servono altre regole da memorizzare. Quando Compare la Doppia G nella Coniugazione? La doppia G compare in due situazioni precise: alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Nei verbi in -ORRE si ha pongo / pongono; nei verbi in -ARRE si ha traggo / traggono. I verbi in -URRE non hanno questo raddoppiamento. Nelle altre persone (tu, lui/lei, noi, voi) la radice rimane invariata. I Verbi Derivati Seguono le Stesse Regole del Verbo Base? Sì, esattamente. Tutti i derivati di porre (proporre, comporre, disporre...), di durre (tradurre, condurre, produrre...) e di trarre (attrarre, distrarre, sottrarre...) seguono lo stesso identico schema del verbo base. Imparare bene un verbo per gruppo significa saper coniugare automaticamente tutti i suoi derivati. Qual È il Participio Passato di Questi Verbi? I participi passati vengono direttamente dal latino e sono tra le forme più irregolari: posto (da porre), tradotto (da tradurre), tratto (da trarre). I derivati seguono lo stesso schema: proposto, composto, condotto, prodotto, attratto, distratto. Memorizzarli a gruppi è il metodo più efficace. Vuoi avere finalmente un quadro completo dei verbi italiani? Approfondisci con l'articolo dedicato a tutti i modi e i tempi verbali italiani. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sui Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE", "description": "Quiz interattivo sui verbi irregolari italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE con 10 domande su coniugazione, radice latina e participi passati.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "A quale coniugazione appartengono in realtà i verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Seconda coniugazione (-ERE)" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la prima persona singolare del presente indicativo del verbo PROPORRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "propongo" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la radice latina del verbo TRADURRE che si usa nella coniugazione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "DUC-" } }, { "@type": "Question", "name": "I verbi in -URRE raddoppiano la G alla prima persona singolare (io produco, io conduco).", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste forme della terza persona plurale di TRARRE è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "traggono" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il participio passato del verbo TRADURRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "tradotto" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa la frase: 'Ieri io _______ una bella idea alla riunione.' (verbo: PROPORRE, passato prossimo)", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ho proposto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma del futuro del verbo PORRE è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "porrò" } }, { "@type": "Question", "name": "Tutti i verbi derivati seguono lo stesso schema di coniugazione del verbo base.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la seconda persona plurale (voi) del presente indicativo di ATTRARRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...

Hopera Podcast - Roma
Fede sotto pressione | Mila Palozzi | Hopera

Hopera Podcast - Roma

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 36:55


Quale prova stai attraversando? Dio vuole incoraggiarti a fidarti della sua bontà, a credere che ne farà qualcosa di speciale e a vederla nella prospettiva dell'eternità.Predicatore: Mila Palozzi Testo: Giacomo 1:1-18

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
23 Verbi Irregolari Italiani al Presente Indicativo e al Passato Prossimo: Guida Completa

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 49:22


I verbi irregolari italiani spaventano molti studenti, ma in realtà sono i verbi più usati nella conversazione quotidiana. Per questo motivo, conoscerli bene è il segreto per parlare un italiano naturale e fluente. In questo articolo vedremo insieme la coniugazione completa di 23 verbi irregolari fondamentali al presente indicativo e al passato prossimo, con tante curiosità, esempi pratici e piccoli trucchi per ricordarli. 23 Verbi Irregolari = 50% di Italiano I verbi irregolari sono quei verbi che non seguono il modello standard di coniugazione delle tre coniugazioni italiane (-are, -ere, -ire). La loro radice cambia, e a volte anche la desinenza diventa imprevedibile. La buona notizia? La maggior parte di questi verbi appartiene al vocabolario di base: una volta imparati, li userai costantemente. Vediamoli ora uno per uno, con la coniugazione al presente, l'ausiliare giusto al passato prossimo (essere o avere) e il participio passato corretto. I Verbi Ausiliari: Essere e Avere 1. Essere Cominciamo dal verbo Essere, il primo fra tutti per importanza e che usiamo per parlare dell'identità ("Io sono Graziana"), della professione ("Lei è insegnante"), della provenienza ("Tu sei spagnolo?"), dello stato d'animo ("Siamo felici!") e tantissimo altro. È anche il verbo ausiliare per eccellenza nei tempi composti. PersonaPresentePassato Prossimoiosonosono stato/atuseisei stato/alui/leièè stato/anoisiamosiamo stati/evoisietesiete stati/elorosonosono stati/e Attenzione all'accento: è vs e Mi raccomando: è (verbo) ha l'accento grave e si scrive in modo diverso da e (congiunzione). Esempio: "Marco è italiano e parla italiano". È un errore piccolo ma molto comune anche tra gli italiani, soprattutto quando scrivono velocemente sui social. Curiosità: il participio passato di essere è "stato", lo stesso del verbo stare. Vuoi sapere quando usare l'uno o l'altro? Dai un'occhiata alla guida dedicata su essere vs stare. 2. Avere L'altro grande verbo ausiliare dell'italiano. La H all'inizio non si pronuncia, ma si scrive sempre! È fondamentale per non confondere ho (verbo) con o (congiunzione), hai con ai (preposizione articolata), o hanno con anno (l'unità di tempo). Sembrano dettagli, ma fanno la differenza. PersonaPresentePassato Prossimoiohoho avutotuhaihai avutolui/leihaha avutonoiabbiamoabbiamo avutovoiaveteavete avutolorohannohanno avuto Espressioni con "Avere" In italiano, avere si usa anche in tantissime espressioni dove altre lingue userebbero essere. Per esempio: "ho fame", "ho sete", "ho freddo", "ho caldo", "ho 30 anni", "ho ragione", "ho paura", "ho un mal di testa terribile".Quindi non dire mai "sono fame" o "sono 30 anni"! Verbi di Movimento: Andare, Stare, Venire, Uscire, Nascere 3. Andare PersonaPresentePassato Prossimoiovadosono andato/atuvaisei andato/alui/leivaè andato/anoiandiamosiamo andati/evoiandatesiete andati/elorovannosono andati/e Curiosità: il presente indicativo in italiano è un tempo verbale "multiuso". Lo usiamo per parlare del presente, ma anche del futuro. Basta aggiungere un'indicazione temporale: "Domani vado al cinema". Andare si usa in tantissime espressioni quotidiane: "andare a piedi", "andare in macchina", "andare al lavoro", "andare a scuola". E poi c'è la classica domanda italiana: "Come va?". Una conversazione tipica al bar in Italia inizia praticamente sempre così! 4. Stare PersonaPresentePassato Prossimoiostosono stato/atustaisei stato/alui/leistaè stato/anoistiamosiamo stati/evoistatesiete stati/elorostannosono stati/e Stare è un verbo che gli stranieri spesso confondono con essere, ma in italiano hanno usi diversi! Stare lo usiamo per indicare uno stato di salute ("Come stai? Sto bene"), una posizione o permanenza in un luogo ("Sto a casa di mia sorella per il weekend"), oppure in espressioni come "stare zitto", "stare attento", "stare calmo". C'è anche la forma "stare + gerundio" che è importantissima per parlare di azioni in corso: "Sto mangiando", "Stiamo studiando italiano". 5. Venire PersonaPresentePassato Prossimoiovengosono venuto/atuvienisei venuto/alui/leivieneè venuto/anoiveniamosiamo venuti/evoivenitesiete venuti/elorovengonosono venuti/e Attenzione a non confondere venire con andare! Venire indica un movimento verso chi parla, mentre andare indica un movimento verso un altro luogo. Per approfondire, leggi la guida su andare vs venire. Venire lo usiamo anche in espressioni come "venire in mente" ("Mi è venuta in mente una cosa"), "venire voglia" ("Mi viene voglia di gelato"), "venire bene/male" (parlando di una foto o una ricetta). 6. Uscire PersonaPresentePassato Prossimoioescosono uscito/atuescisei uscito/alui/leiesceè uscito/anoiusciamosiamo usciti/evoiuscitesiete usciti/eloroesconosono usciti/e Curiosità: la "u" che diventa "e" Nota che alla prima, seconda, terza persona singolare e alla terza plurale, la "u" diventa "e". Strano, vero? Ma è una caratteristica di alcuni verbi irregolari italiani. Uscire ha tanti significati: può significare "andare fuori di casa" ("Esco di casa alle 8"), ma anche "frequentare qualcuno romanticamente" ("Sto uscendo con Marco da tre mesi"), oppure "essere pubblicato" ("È uscito un nuovo libro di Ferrante"). 7. Nascere PersonaPresentePassato Prossimoionascosono nato/atunascisei nato/alui/leinasceè nato/anoinasciamosiamo nati/evoinascetesiete nati/eloronasconosono nati/e Le preposizioni con "nascere" In italiano si dice "sono nato A" + città (a Roma, a Milano, a Napoli) e "sono nato IN" + regione o paese (in Toscana, in Italia, in Spagna). Una piccola eccezione: con le isole grandi si usa "in" (in Sicilia, in Sardegna), ma con le isole piccole si usa "a" (a Capri, a Ischia).Ad esempio: "Sono nata a Bari, in Puglia, in Italia". I Verbi Modali: Dovere, Potere, Volere I verbi modali (dovere, potere, volere) sono particolari perché sono sempre seguiti da un altro verbo all'infinito. Esprimono obbligo, possibilità o volontà. Sono fondamentali per comunicare in italiano, ma nascondono diverse insidie! 8. Dovere PersonaPresentePassato Prossimoiodevoho dovutotudevihai dovutolui/leideveha dovutonoidobbiamoabbiamo dovutovoidoveteavete dovutolorodevonohanno dovuto Dovere esprime un obbligo o una necessità: "Devo studiare per l'esame", "Dobbiamo andare al lavoro". Può essere anche un sostantivo che significa "obbligo, responsabilità", ma soprattutto è il verbo che usiamo per parlare di debiti: "Ti devo 20 euro" significa "ho un debito di 20 euro con te". Quale ausiliare al passato prossimo? Quando dovere è seguito da un verbo che richiede essere come ausiliare, la regola tradizionale dice che bisogna usare essere. Quindi: "Sono dovuto andare al lavoro" è la forma più corretta secondo la grammatica. Nel parlato si sente spesso anche "Ho dovuto andare al lavoro": entrambe sono accettate, ma la prima è quella consigliata. 9. Potere PersonaPresentePassato Prossimoiopossoho potutotupuoihai potutolui/leipuòha potutonoipossiamoabbiamo potutovoipoteteavete potutoloropossonohanno potuto Attenzione all'accento: "può" si scrive con l'accento! È una di quelle piccole regole che fanno la differenza tra uno scritto da principiante e uno da esperto. Potere esprime la possibilità o il permesso: "Posso entrare?" (chiedo permesso), "Possiamo andare al cinema?" (suggerisco una possibilità). È utilissimo per le richieste cortesi: invece di dire "Mi dai un caffè?" è più educato dire "Mi puoi dare un caffè?". 10. Volere PersonaPresentePassato Prossimoiovoglioho volutotuvuoihai volutolui/leivuoleha volutonoivogliamoabbiamo volutovoivoleteavete volutolorovoglionohanno voluto Attenzione: in italiano dire semplicemente "voglio" senza altre formule può sembrare un po' brusco! Per essere educati, soprattutto al ristorante o al bar, è meglio usare il condizionale "vorrei" ("Vorrei un caffè, per favore") oppure aggiungere "per favore". Volere si usa anche in espressioni come "voler bene" ("Ti voglio bene" indica un affetto non romantico, e si usa con familiari e amici). E poi c'è "volerci", una forma derivata che si usa per esprimere il tempo o la quantità necessaria: per scoprire la differenza con metterci, leggi la guida su volerci e metterci. Sapere: il Verbo della Conoscenza 11. Sapere PersonaPresentePassato Prossimoiosoho saputotusaihai saputolui/leisaha saputonoisappiamoabbiamo saputovoisapeteavete saputolorosannohanno saputo Qui c'è un dilemma classico per gli studenti: sapere o conoscere? Entrambi si traducono spesso con "to know", ma in italiano si usano in modo diverso! Sapere si usa per fatti, informazioni e abilità ("So parlare italiano", "So che Roma è la capitale"). Conoscere si usa per persone, luoghi e cose con cui abbiamo familiarità ("Conosco Roma", "Conosco Marco"). Per approfondire, leggi la guida su potere, riuscire, sapere, conoscere. Curiosità: "sapere di" significa anche "avere il sapore o l'odore di qualcosa". Per esempio: "Questa pizza sa di formaggio", "Il vestito sa di fumo". Piccola sfumatura interessante: "ho saputo" al passato prossimo spesso significa "sono venuto a conoscenza di", cioè "ho scoperto". Esempio: "Ieri ho saputo che Marco si è sposato!". Verbi di Azione Quotidiana: Dare, Dire, Bere 12. Dare PersonaPresentePassato Prossimoiodoho datotudaihai datolui/leidàha datonoidiamoabbiamo datovoidateavete datolorodannohanno dato Attenzione: dà vs da La terza persona singolare "dà" si scrive con l'accento grave! Perché? Per non confonderla con la preposizione semplice "da". Quindi: "Maria dà un libro a Luigi" (verbo) vs "Vengo da Roma" (preposizione). Dare è un verbo super versatile in italiano. Lo usiamo in espressioni come "dare del tu/del lei" (per parlare in modo informale o formale), "dare una mano" (= aiutare), "dare fastidio" (= disturbare), "dare un esame" (= sostenere un esame all'università)....

Racconti di Storia Podcast
Perché Hitler Fece Uccidere Kurt von Schleicher?

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Jun 29, 2026 22:40


Prova Shopify ad 1 € - Vai su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠shopify.it 30 giugno 1934, ore 12 circa. Alla porta di una elegante villetta a Neubabelsberg, nei sobborghi di Potsdam, si presentano cinque uomini in borghese. Il gruppo suona il campanello, si fa aprire dalla governante e marcia spedito verso lo studiolo. Dietro la scrivania il padrone di casa, un ex militare e politico in pensione, sta aprendo la posta con un tagliacarte. "Siete voi il generale Kurt von Schleicher?", chiede uno dei visitatori. Ottenuta una risposta positiva, il gruppetto estrae le pistole e spara a bruciapelo contro von Schleicher e la moglie, seduta lì vicino, per poi dileguarsi. Il brutale omicidio rappresenta uno degli episodi oscuri che contornano la resa dei conti di Hitler con i nemici interni. Ma ancora oggi ci si chiede: perché un vecchio cancelliere ritiratosi a vita privata doveva essere ucciso dai nazisti? Quale pericolo rappresentava per Hitler? Quali segreti custodiva o cosa avrebbe potuto fare per ostacolare l'ascesa del regime della croce uncinata?

Notizie a colazione
Lun 22 giu | L'edizione 2026 del Brand Journalism Festival con Ilario Vallifuoco

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 19:26


Qual è il futuro dei media? Cosa accadrà nella comunicazione politica? Quale sarà il rapporto tra brand e informazione? Queste sono solo alcune delle domande che saranno al centro dell'edizione 2026 del Brand Journalism Festival, l'evento dedicato al futuro dell'informazione e della comunicazione diretto da Ilario Vallifuoco. Appuntamento il 10 novembre 2026 agli IBM studios di Milano. Clicca qui per partecipare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Corriere Daily
Quale molla è scattata per la mamma di Sempio? Come arginare l'odio social?

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jun 19, 2026 8:42 Transcription Available


I retroscena dei fatti più importanti degli ultimi 7 giorni in ItaliaLa mamma di Sempio trasferita in Psichiatria dopo il tentato suicidio. I medici: «È fuori pericolo, ma non è lucida»Liborio Cataliotti, avvocato di Andrea Sempio: «Sua madre travolta dagli insulti: social e leoni da tastiera avvelenano il clima, abbassiamo i toni»Chi è Daniela Ferrari, mamma di Sempio: dal malore in caserma all'intercettazione sullo scontrino, tutti gli interrogatori

Italiano ON-Air
Un museo in tasca: l'arte sulle monete italiane

Italiano ON-Air

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 8:05 Transcription Available