POPULARITY
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Trump e la tregua con la Nato e i raid inIran, i si e i no della Meloni a Trump, l'arresto di Mario Adinolfi per evasione e truffa, la candidatura di Marine Le Pen. Questa mattina abbiamo commentato la giornata amara per gli italiani a Wimbledon con Paolini e Cobolli eliminati ieri ai quarti, ma abbiamo guardato in progressione alla semifinale tra Sinner e Djokovic in programma domani. Con noi, la giornalista sportiva Dalila Setti di Sky Sport. Il vertice Nato ad Ankara. Ci siamo collegati con Mattia Bagnoli, inviato dell'Ansa in Turchia. Spazio Mondiali. In collegamento la nostra squadra di Cronisti Mondiali. Con ognuno di loro abbiamo approfondito un tema. Oggi iniziano i quarti di finale, il mondiale entra nel vivo. Sono rimaste in corsa otto squadre. Quali prospettive hanno. Ci siamo collegati con Paolo Pacchioni. Stasera Francia-Marocco. Le ultime su questa partita con Tommaso Angelini “Non chiudere gli occhi”, la rubrica radiofonica nata dalla collaborazione tra Autostrade per l'Italia e @RTL 102.5, dedicata alla sicurezza stradale. Ospiti di questa puntata, Deborha Montenero, Primo Dirigente della Polizia di Stato e Massimiliano Nigro, Responsabile Coordinamento Esercizio di Autostrade per L'italia. Oggi compie 90 anni uno degli attori più amati del nostro cinema e della nostra Tv. Abbiamo festeggiato questo bel traguardo con Lino Banfi. Ci ha raggiunti in diretta Luigi Di Maio, già ministro degli esteri, rappresentante speciale dell'UE per la regione del golfo. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
I troppi libri pubblicati dai politici italiani. Questa puntata è offerta da Abbonamento Musei Fonti: video “Abbiamo contato le autobiografie dei politici: sono 365.458” pubblicato sul canale Youtube OnePodcast il 16 aprile 2026; video “Luigi Di Maio su perché ha deciso di scrivere un libro: "Racconto con aneddoti una serie di ...” pubblicato sul canale Youtube La7 Attualità il 29 ottobre 2021; account Facebook 50news Versilia, 15 luglio 2024; account Tiktok Da Q Machine, 5 agosto 2023. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dallo stage ai 15.000 euro al mese: ecco quanto guadagna oggi Luigi Di MaioLuigi Di Maio non è più in Parlamento, ma oggi incassa uno stipendio da capogiro grazie al suo incarico internazionale. Scopri dove lavora, cosa fa e quanto prende ogni mese.#LuigiDiMaio #diplomazia #politicaitaliana #lavoroestero #UnioneEuropea
Il congiuntivo italiano è uno dei modi verbali più affascinanti e dibattuti della nostra lingua. Spesso considerato difficile e arcaico, in realtà continua a vivere e prosperare nella comunicazione contemporanea, dalle canzoni dei rapper ai discorsi istituzionali. Contrariamente alla credenza popolare che lo vorrebbe morente, il congiuntivo si rivela essere un modo verbale vitale e moderno, capace di adattarsi ai tempi senza perdere il suo innato fascino seduttivo. Il Congiuntivo Italiano: Storia, Fascino e Attualità di un Modo Verbale Irresistibile La Democratizzazione del Congiuntivo: Dagli Anni '50 a Oggi Dalla metà del XX secolo, il congiuntivo ha vissuto una democratizzazione progressiva. Se un tempo era appannaggio dell'élite colta, riservato ai salotti aristocratici e ai testi letterari più raffinati, a partire dagli anni '50 ha iniziato a diffondersi in strati sempre più ampi della popolazione italiana. Questo processo di democratizzazione linguistica ha portato sia opportunità che sfide. Da un lato, un maggior numero di italiani ha iniziato ad approcciarsi a questo modo verbale; dall'altro, non tutti hanno acquisito la padronanza necessaria per utilizzarlo correttamente, generando gli errori che spesso finiscono alla ribalta mediatica. Tuttavia, è importante sottolineare che la diffusione popolare del congiuntivo rappresenta un fenomeno positivo: dimostra che gli italiani sentono il bisogno di esprimersi con maggiore precisione e raffinatezza, anche quando non padroneggiano completamente le regole grammaticali. Gli Episodi Mediatici che Hanno Reso Famoso il Congiuntivo La storia recente del congiuntivo italiano è costellata di episodi mediatici clamorosi che ne hanno aumentato la notorietà. Il caso più eclatante risale al 2017, quando l'allora vicepremier Luigi Di Maio commise una serie di errori consecutivi nell'uso del congiuntivo durante comunicazioni pubbliche. Gli sbagli furono tre e particolarmente evidenti: "soggetti spiano" invece di "spiino", poi "venissero spiati" e infine "spiassero". Questi errori, amplificati dai social media, scatenarono un dibattito nazionale che durò settimane. Twitter si trasformò in un campo di battaglia linguistica, con migliaia di utenti che difendevano l'uso corretto del congiuntivo. Un altro episodio memorabile avvenne nel 2015 in Senato, quando il senatore Castaldi pronunciò "se potrebbe" invece di "se potesse". L'intera aula esplose in un coro unanime di "CONGIUNTIVO!", trasformando un semplice errore grammaticale in un momento di teatro politico che fece il giro del web. Questi episodi, lungi dall'essere semplici gaffe, hanno dimostrato quanto gli italiani siano emotivamente legati al corretto uso del congiuntivo, considerandolo una questione d'onore linguistico e culturale. Il Congiuntivo nella Musica Contemporanea: Dai Rapper ai Cantautori Contrariamente ai luoghi comuni che vorrebbero i giovani disinteressati alla grammatica, molti artisti contemporanei utilizzano il congiuntivo con padronanza e consapevolezza stilistica. La musica rap e trap italiana, spesso accusata di impoverire la lingua, in realtà presenta numerosi esempi di uso corretto e creativo del congiuntivo. Sfera Ebbasta, uno dei rapper più influenti della scena italiana, utilizza espressioni come "spero che il vicino non senta", dimostrando una perfetta padronanza del congiuntivo presente. Shiva canta "mi ameresti ancora se da domani mollassi i concerti?", utilizzando correttamente il congiuntivo imperfetto in una struttura ipotetica. Anna Pepe esprime desideri con "vorrei avessi la fame mia", mentre Il Tre manifesta aspirazioni politiche con "vorrei che regnasse l'anarchia". Questi esempi dimostrano come i giovani artisti comprendano intuitivamente che il congiuntivo conferisce ritmo, musicalità e profondità poetica ai loro testi. Naturalmente, non mancano gli errori: Guè Pequeno dice "spero che lo fai" invece di "faccia", ma questi sbagli vanno contestualizzati nell'ambito dell'espressione artistica spontanea e del linguaggio colloquiale del rap, dove spesso prevale l'immediatezza comunicativa sulla correttezza formale. L'Ossessione Italiana per il Congiuntivo: Un Fenomeno Culturale Unico L'Italia è probabilmente l'unico paese al mondo dove gli errori grammaticali diventano casi mediatici. Questa peculiarità culturale affonda le radici nel profondo legame che lega gli italiani alla loro lingua, percepita non solo come strumento di comunicazione ma come patrimonio identitario da preservare. L'uso scorretto del congiuntivo viene spesso percepito come una mancanza di rispetto verso la tradizione culturale italiana. Quando un personaggio pubblico commette un errore, si scatena immediatamente una reazione collettiva che va oltre la semplice correzione grammaticale: è un richiamo all'ordine linguistico e culturale. Questo fenomeno rivela quanto gli italiani siano emotivamente coinvolti nella difesa della loro lingua. Il congiuntivo diventa così un simbolo di raffinatezza culturale, un indicatore sociale che distingue chi padroneggia la lingua da chi non ne conosce le sottigliezze. La passione italiana per il congiuntivo si manifesta anche nella produzione culturale popolare. Il personaggio di Fantozzi, con i suoi goffi tentativi di utilizzare il congiuntivo ("facci lei", "vadi"), rappresenta perfettamente l'imbarazzo collettivo di chi aspira a un registro linguistico elevato senza possederne gli strumenti. Congiuntivo vs Indicativo: Una Questione di Registro e Contesto Il rapporto tra congiuntivo e indicativo nella lingua italiana contemporanea è più complesso e sfumato di quanto spesso si pensi. Non si tratta di una semplice opposizione tra "corretto" e "scorretto", ma di una scelta stilistica che dipende dal registro comunicativo e dal contesto d'uso. L'indicativo rappresenta la concretezza e l'immediatezza: "piove", "Marco mangia", "penso che è così". È il modo della certezza, della quotidianità, della comunicazione diretta e informale. Il congiuntivo, invece, introduce sfumature di significato: dubbio, desiderio, possibilità, cortesia. La differenza tra "penso che è" e "penso che sia" non è solo grammaticale ma semantica: la prima espressione trasmette certezza e immediatezza, la seconda introduce un elemento di dubbio o di distacco formale che può risultare più elegante e rispettoso verso l'interlocutore. Nel linguaggio colloquiale informale, l'indicativo sta progressivamente sostituendo il congiuntivo in molti contesti. Questo fenomeno è naturale e legittimo: la lingua si adatta alle esigenze comunicative dei parlanti. Tuttavia, in contesti formali, letterari o solenni, il congiuntivo mantiene il suo ruolo insostituibile. I Domini Esclusivi del Congiuntivo: Dove Regna Incontrastato Nonostante la progressiva informalizzazione della lingua, esistono contesti in cui il congiuntivo rimane assolutamente irrinunciabile. Questi "domini esclusivi" rappresentano le roccaforti grammaticali dove nessuno osa contestare la sua supremazia. Le congiunzioni subordinative come "benché", "affinché", "purché", "qualora" richiedono obbligatoriamente il congiuntivo. Espressioni come "benché piove" suonano così sbagliate che nemmeno i parlanti meno colti oserebbero utilizzarle. In questi casi, il congiuntivo mantiene il suo potere normativo assoluto. L'espressione di desideri e auguri rappresenta un altro dominio esclusivo: "magari vincessi al lotto!", "che tu possa essere felice!", "dio ti benedica!". In questi contesti, il congiuntivo non può essere sostituito senza alterare completamente il significato e la forza espressiva dell'enunciato. Anche nelle frasi esclamative e nelle espressioni di stupore il congiuntivo conserva la sua funzione insostituibile: "che sia possibile!", "se sapessi!", "magari fosse vero!". Queste costruzioni mantengono intatta la loro vitalità nella lingua parlata contemporanea. Il Congiuntivo e gli Studenti Stranieri: Un Rapporto di Amore e Timore Per gli studenti stranieri di italiano, il congiuntivo rappresenta spesso il test definitivo di padronanza linguistica. Inizialmente percepito come un ostacolo insormontabile a causa delle sue molteplici forme e dei suoi usi apparentemente arbitrari, diventa gradualmente oggetto di fascino e conquista. La reazione iniziale è generalmente di scoraggiamento: "Ma quante forme ha?", "Quando si usa esattamente?", "Perché è così complicato?". Tuttavia, quando gli studenti iniziano a comprendere le sfumature semantiche e stilistiche del congiuntivo, si verifica una vera e propria rivelazione linguistica. Interessante notare come gli italiani siano generalmente indulgenti con gli errori di congiuntivo commessi dagli stranieri. Mentre un errore di un italiano scatena correzioni immediate e talvolta derisione, lo stesso errore commesso da uno straniero viene accolto con comprensione e persino tenerezza. La Complessità Affascinante: Quattro Tempi per Infinite Sfumature La ricchezza morfologica del congiuntivo italiano, con i suoi quattro tempi (presente, imperfetto, passato, trapassato), può intimidire ma rappresenta in realtà un patrimonio espressivo di inestimabile valore. Ogni tempo permette di collocare l'azione in una dimensione temporale specifica, creando sfumature di significato impossibili da ottenere con altri modi verbali. Il congiuntivo presente esprime contemporaneità o posteriorità rispetto al momento dell'enunciazione: "spero che venga" (domani). Il congiuntivo imperfetto indica anteriorità: "speravo che venisse" (ieri). Il congiuntivo passato esprime anteriorità rispetto al presente: "spero che sia venuto" (prima di ora). Il congiuntivo trapassato indica anteriorità rispetto a un momento passato: "speravo che fosse venuto" (prima di allora). Questa complessità temporale permette di costruire architetture sintattiche raffinate,
Luigi Di Maio, Stipendio: Quanto Guadagna Il Politico!Luigi Di Maio ha cambiato rotta nella sua carriera politica, passando da ex M5S a Inviato Speciale dell'UE. Ma quanto guadagna oggi?#breakingnews #ultimenotizie #notiziedelgiorno #notizie #cronaca #730 #dichiarazionedeiredditi #guadagna #luigidimaio #m5s #partito #patrimonio #percepisce #politica #quanto #stipendio
Come ha fatto Gigino a farsi rinnovare l'incarico di rappresentante speciale dell'Unione Europea per il Golfo Persico? . Fonti: video “Cosa aspettarci per il futuro dai Paesi del Golfo? Luigi Di Maio - Future Leaders Program” pubblicato sul canale Youtube ISPI il 14 febbraio 2024; video “L'inglese zoppicante di Di Maio ad Harvard: "First of us... First of all" pubblicato sul canale Youtube Vista Agenzia Televisiva Nazionale il 4 maggio 2017; video “INTERVENTO DI LUIGI DI MAIO IN INGLESE AL BERLIN ENERGY TRANSITION DIALOGUE 2021" pubblicato sul canale Youtube AGENZIA ITALIA NEWS il 16 marzo 2021; video “Di Maio: "paesi del Mediterraneo come la Russia" pubblicato sul canale Youtube Daniele Cinà il 16 novembre 2017; video “Di Maio lascia il M5s: «Una scelta sofferta che non avrei immaginato»" pubblicato sul canale Youtube Corriere della Sera il 22 giugno 2022; video “Napoli, Luigi Di Maio da Nennella balla «The Time of My Life» di Dirty Dancing: il video” pubblicato sul canale Youtube Il Mattino il 15 settembre 2022. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Di Maio Eletto Ancora Nel Golfo: Che Cosa Fa E Di Cosa Si Occupa!Luigi Di Maio resta rappresentante UE nel Golfo Persico: ma in cosa consiste il suo lavoro e perché è stato riconfermato? Ecco che cosa è successo!#breakingnews #ultimenotizie #notiziedelgiorno #notizie #cronaca #asia #cose #cosafa #ex #golfo #persico #italia #luigidimaio #paesi #politica #rappresentante #rieletto #ue #unioneeuropea
Conte licenzia Grillo e azzera il suo contratto di consulente. La mossa di Giuseppe Conte contro Beppe Grillo è l'ultima scena di una brutta storia iniziata almeno due anni e mezzo fa, proseguita quest'estate e non ancora ultimata. Il Presidente ha licenziato il fondatore del M5S azzerando il suo lussuoso contratto da 300 mila euro come consulente. "Beppe Grillo è responsabile di una controcomunicazione che fa venire meno le ragioni di una collaborazione contrattuale", manda a dire Giuseppe Conte a Bruno Vespa, nel suo ennesimo libro. Per Conte, Grillo ha rivendicato il compenso come garante anche nelle ultime lettere che ha scritto e il suo ruolo avrebbe un intrinseco valore morale e non è compatibile con alcuna retribuzione. Dice Conte: "Di fronte a un processo costituente che ha coinvolto l'intero movimento, Grillo sta portando avanti atti di sabotaggio compromettendo l'obiettivo di liberare energie nuove". M5s verso l'implosione. Sembra passata una vita da quando Conte decise di offrire al garante del M5S un contratto di fatto mai rispettato. All'epoca nel M5S c'era Luigi Di Maio, e il M5s aveva sfiorato già allora la scissione. Conte non poteva permettersi di avere contro Grillo. Nel tempo la partecipazione di Grillo a eventi pubblici del Movimento si era ridotta a spot minimi. Grillo aveva preso un'altra strada dimostrando una disaffezione plateale, come nella sua Genova al voto per il Comune, nel 2021. La scorsa estate Grillo ha dichiarato guerra a Conte, accusandolo di voler distruggere definitivamente il M5S, cambiando nome, simbolo, rompendo la regola aurea dei due mandati. Il partito vola verso l'implosione. La prima carta di Conte è il mancato finanziamento del garante Grillo, poi nelle prossime settimane si arriverà alla resa dei conti finale all'assemblea nazionale. Un vero peccato per un movimento diventato negli anni un partito come gli altri, con tanto di gerarchie, regole, spartizioni, lottizzazioni, correnti. Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
Conte licenzia Grillo e azzera il suo contratto di consulente. La mossa di Giuseppe Conte contro Beppe Grillo è l'ultima scena di una brutta storia iniziata almeno due anni e mezzo fa, proseguita quest'estate e non ancora ultimata. Il Presidente ha licenziato il fondatore del M5S azzerando il suo lussuoso contratto da 300 mila euro come consulente. "Beppe Grillo è responsabile di una controcomunicazione che fa venire meno le ragioni di una collaborazione contrattuale", manda a dire Giuseppe Conte a Bruno Vespa, nel suo ennesimo libro. Per Conte, Grillo ha rivendicato il compenso come garante anche nelle ultime lettere che ha scritto e il suo ruolo avrebbe un intrinseco valore morale e non è compatibile con alcuna retribuzione. Dice Conte: "Di fronte a un processo costituente che ha coinvolto l'intero movimento, Grillo sta portando avanti atti di sabotaggio compromettendo l'obiettivo di liberare energie nuove". M5s verso l'implosione. Sembra passata una vita da quando Conte decise di offrire al garante del M5S un contratto di fatto mai rispettato. All'epoca nel M5S c'era Luigi Di Maio, e il M5s aveva sfiorato già allora la scissione. Conte non poteva permettersi di avere contro Grillo. Nel tempo la partecipazione di Grillo a eventi pubblici del Movimento si era ridotta a spot minimi. Grillo aveva preso un'altra strada dimostrando una disaffezione plateale, come nella sua Genova al voto per il Comune, nel 2021. La scorsa estate Grillo ha dichiarato guerra a Conte, accusandolo di voler distruggere definitivamente il M5S, cambiando nome, simbolo, rompendo la regola aurea dei due mandati. Il partito vola verso l'implosione. La prima carta di Conte è il mancato finanziamento del garante Grillo, poi nelle prossime settimane si arriverà alla resa dei conti finale all'assemblea nazionale. Un vero peccato per un movimento diventato negli anni un partito come gli altri, con tanto di gerarchie, regole, spartizioni, lottizzazioni, correnti. Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
MILANO (ITALPRESS) - Alla presenza del Primo Ministro dell'Iraq, Mohammed Shia' Al-Sudani, del Ministro della Salute iracheno, Saleh Al-Hasnawi, dell'Ambasciatore italiano in Iraq, Maurizio Greganti è stato inaugurato il Al-Najaf Al-Ashraf Teaching Hospital, la cui gestione è stata affidata, per i prossimi due anni, dal governo iracheno al Gruppo San Donato (GSD). A fare gli onori di casa, Kamel Ghribi, Vicepresidente del Gruppo San Donato e Presidente di GKSD Investment Holding, affiancato dalla Vicepresidente del Senato della Repubblica Italiana, Licia Ronzulli e dal Rappresentante speciale della UE per la regione del Golfo, Luigi Di Maio, giunti appositamente dall'Italia.mgg/gtr(Fonte video: Gruppo San Donato)
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) - "Il prossimo obiettivo dell'Unione europea è la difesa comune, ma dovrà andare di pari passo con la politica estera comune. Sto lavorando a cinque pilastri: il commercio con il GCC (il Consiglio di cooperazione del Golfo), le rinnovabili, la sicurezza, gli scambi “people to people”, e infine le partnership tra istituzioni”: lo ha detto Luigi Di Maio, Rappresentante speciale dell'UE per l'area del Golfo, intervenuto da Bruxelles a The Watcher Poll Eu, format di The Watcher Post EU. “Per il commercio la commissaria europea Kadri Simpson ha concluso la discussione con la sua controparte saudita. Sarà firmato un memorandum of understanding sulla cooperazione in tema di energia. Sulle rinnovabili stiamo incrementando il dialogo anche sotto il profilo normativo. Sulla sicurezza dobbiamo intervenire sul tema dei visti”. E ha aggiunto: Vogliamo incrementare nuovi tipi di interscambi tra le nostre regioni, che vedano protagoniste figure come ricercatori, imprenditori, studenti, investitori. Per favorire questi canali siamo intervenuti sulla policy dei visti con la Commissione UE: i visti rilasciati dai paesi dell'area del Golfo avranno durata di cinque anni”. E ha concluso: “Stando al programma Repower EU importeremo 10 mln di tonnellate di idrogeno entro il 2030. I paesi del Golfo vogliono diventarne i primi fornitori entro quella data”. “Sono contento che abbiamo aperto la prima Camera di Commercio europea a Ryad. Adesso le nostre aziende europee devono sapere sfruttare il “momentum” per inserirsi in questi vision programs nella regione.fsc/mrv(fonte video: Utopia Studios)
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) - "Il prossimo obiettivo dell'Unione europea è la difesa comune, ma dovrà andare di pari passo con la politica estera comune. Sto lavorando a cinque pilastri: il commercio con il GCC (il Consiglio di cooperazione del Golfo), le rinnovabili, la sicurezza, gli scambi “people to people”, e infine le partnership tra istituzioni”: lo ha detto Luigi Di Maio, Rappresentante speciale dell'UE per l'area del Golfo, intervenuto da Bruxelles a The Watcher Poll Eu, format di The Watcher Post EU. “Per il commercio la commissaria europea Kadri Simpson ha concluso la discussione con la sua controparte saudita. Sarà firmato un memorandum of understanding sulla cooperazione in tema di energia. Sulle rinnovabili stiamo incrementando il dialogo anche sotto il profilo normativo. Sulla sicurezza dobbiamo intervenire sul tema dei visti”. E ha aggiunto: Vogliamo incrementare nuovi tipi di interscambi tra le nostre regioni, che vedano protagoniste figure come ricercatori, imprenditori, studenti, investitori. Per favorire questi canali siamo intervenuti sulla policy dei visti con la Commissione UE: i visti rilasciati dai paesi dell'area del Golfo avranno durata di cinque anni”. E ha concluso: “Stando al programma Repower EU importeremo 10 mln di tonnellate di idrogeno entro il 2030. I paesi del Golfo vogliono diventarne i primi fornitori entro quella data”. “Sono contento che abbiamo aperto la prima Camera di Commercio europea a Ryad. Adesso le nostre aziende europee devono sapere sfruttare il “momentum” per inserirsi in questi vision programs nella regione.fsc/mrv(fonte video: Utopia Studios)
Il Sistema è svelato. Davide non può più nascondersi. Arriva l'Avvocato del Popolo.Da dove spunta Giuseppe Conte, perché riesce nell'impresa di conquistare il Partito, liberandosi di Luigi Di Maio e Davide Casaleggio lo raccontiamo in questo Episodio.Processo al Sistema Casaleggio
Al termine della settimana che ha nuovamente visto l'Emilia Romagna colpita da fenomeni estremi, ci concentriamo sulla relazione tra emissioni di Co2 e cambiamenti climatici.Nella seconda parte, prendendo spunto dalla nomina di Luigi Di Maio a inviato europeo nel Golfo Persico, chiediamo a Cinzia Bianco, analista per lo European Center for Foreign Relations e autrice con Matteo Legrenzi di "Le monarchie arabe del Golfo: nuovo centro di gravità in Medio Oriente" (Il Mulino), di spiegarci perché è bene che l'Europa conosca e si interessi a quest'area dello scacchiere geopolitico.In collaborazione con Euranet Plus
Cile, lo Stato nel ciclo produttivo del litio Bruxelles sceglie Luigi Di Maio come inviato speciale per il Golfo Persico Open to… imbarazzo Paolo Veronese, il potere delle parole
Oggi parliamo della proposta di nominare Luigi Di Maio rappresentante speciale europeo per il Golfo Persico, di cosa sia esattamente il cuneo fiscale e quanto pesa nei diversi paesi Ocse, della decisione dell'AIFA di rendere gratuita la pillola contraccettiva. ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://linktr.ee/podclasseditori Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Musica https://www.bensound.com
Un nuovo report di Greenpeace dimostra che i media tradizionali non parlano abbastanza di crisi climatica. Parliamo, forse per l'ultima volta, della nuova campagna ENIT per rilanciare il brand "Italia". Nel frattempo, in vista del 25 Aprile, si dibatte su fascismo e antifascismo. Infine, Luigi Di Maio è stato indicato come inviato dell'Unione Europea per il Golfo Persico: è un buon candidato?(00:00) Intro(00:22) Perché i media tradizionali non parlano di crisi climatica(04:38) La nuova campagna di Venere(05:50) Si torna a parlare di fascismo e di antifascismo(08:51) Di Maio inviato speciale EU per il Golfo Persico
Di recente, Diva e Donna ha pubblicato le foto della compagna della nuova segretaria del Pd e l'opinione pubblica ha espresso dei dubbi sulla troppa visibilità a cui la compagna di Elly Schlein sarebbe esposta. Tuttavia, chiunque decida di stare al fianco di un personaggio pubblico nel proprio percorso sa che dovrà fare i conti con l'esposizione mediatica che ne consegue. Viene dunque da chiedersi perché, in questo caso, c'è stata tanta indignazione, non mostrata per molte altre situazioni analoghe. Probabilmente perché la gente non distingue più una notizia di costume da un attacco politico. Forse, dovremmo avere più fiducia nel fatto che nessuno meglio delle persone coinvolte possano difendere i propri spazi di intimità da intromissioni illecite esterne. I contributi audio di questa puntata sono tratti dall'intervista di Lilli Gruber a Matteo Salvini nella puntata di Otto e mezzo del 7 novembre 2018, programma condotto da Lilli Gruber e trasmesso da La7, pubblicata sul canale Youtube di La7 Attualità l'11 novembre 2018; dall'intervista di Lilli Gruber a Luigi Di Maio nella puntata di Otto e mezzo del 18 aprile 2018, programma condotto da Lilli Gruber e trasmesso da La7, pubblicata sul canale Youtube di La7 Attualità il 20 aprile 2018; dalle dichiarazioni di Elly Schlein durante la chiusura della campagna elettorale del Pd a Roma il 23 settembre 2022, pubblicate sul canale Youtube di AGTW; dall'intervista di Daria Bignardi a Elly Schlein alla puntata de L'Assedio del 12 febbraio 2020, programma condotto da Daria Bignardi e trasmesso da Nove, pubblicata sul canale Youtube NOVE il 13 febbraio 2020. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il monologo di Maurizio Crozza su Luigi Di Maio e non solo in occasione di una puntata di Fratelli di Crozza. Guarda Fratelli di Crozza senza pubblicità qui: https://bit.ly/3gS5JXwSee omnystudio.com/listener for privacy information.
«Chi vota Conte aiuta la Meloni che vuole abolire il reddito di cittadinanza. Mentre io ho già l'accordo con i quattro partiti della coalizione progressista per salvare il reddito di cittadinanza». Lo ha detto il leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, ospite di 'Controcorrente' su Retequattro. Conte, parlando ad un comizio elettorale a a Giugliano, ha assicurato che il M5S non permetterà «a nessuno di toccare il reddito di cittadinanza». «Il 25 settembre è un giorno importante perchè qui è già pronto il vento della restaurazione e torna tutto come prima in un batter d'occhio», ha aggiunto Conte. Il ministro degli Esteri, nel suo intervento a 'Controcorrente', ha anche detto che il discorso di ieri di Putin «deve preoccuparci perché Putin è imprevedibile, ma anche un segnale di debolezza, ci sono persone che stanno manifestando in queste ore in Russia e vengono arrestate. Avete visto sguardo di Putin oggi? Per questo ho chiesto alla politica italiana da che parte stare».
«Ho litigato con Conte nel momento in cui ha iniziato a flirtare con Putin. Avevamo avvertito che far cadere il governo nel momento peggiore della crisi avrebbe comportato conseguenze importanti, non siamo stati ascoltati». Così Luigi Di Maio intervenendo ad Agorà, il programma condotto da Monica Giandotti su Rai 3. «Potrebbe esserci qualcuno che invece di mettere prima gli italiani ha messo prima Putin. Quando eravamo al governo insieme, la Lega propose una norma per consentire finanziamenti esteri ai partiti. Io mi opposi», ha aggiunto il ministro degli Esteri, secondo il quale «ovunque si vada nel Paese gli italiani vogliono soluzioni per questi temi, e dipendono tutti da una sola persona, Putin. Per questo chiediamo la commissione d’inchiesta».
«Ci sono 17 miliardi di euro in ostaggio di Conte» Lo ha detto il leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, a proposito dello stallo in Senato sul dl aiuti bis. «Sono 17 miliardi per famiglie e imprese che sono bloccati in Parlamento perché il partito di Conte ha deciso di non votarlo», ha spiegato. «Noi abbiamo proposto un decreto taglia bollette in modo da pagare l'80% alle bollette fino a dicembre, lo Stato deve mettere la differenza. Con lo scostamento? Non ce n'è bisogno, siamo nella fase dell'inflazione e lo Stato incassa di più, purtroppo. Spendere 13 miliardi per evitare la chiusura delle aziende e la povertà delle famiglie, ne vale la pena», ha anche detto Di Maio.
24 Mattino, con la conduzione di Simone Spetia, è informazione, analisi e approfondimento nel prime time del mattino, con la lettura dei quotidiani, le analisi, le interviste ai principali protagonisti della politica, dell'attualità, dell'economia. Ogni giorno alle 8.15 il commento ai fatti in primo piano in compagnia di Paolo Mieli. Chiarezza, per districarsi al meglio in un mondo complesso. Obiettività, presentando un giusto confronto tra opinioni e tra punti di vista diversi, ma tenendo come bussola la realtà dei fatti. Serietà, senza rinunciare a una buona dose di ironia.
La terza parte di 24 Mattino inizia con il consueto appuntamento con l'attualità e la politica analizzata da Paolo Mieli. Continua il nostro percorso di avvicinamento alle elezioni politiche del 25 settembre, oggi scopriamo le proposte elettorali diLuigi Di Maio, ministro degli Esteri e candidato alle elezioni politiche del 25 settembre con la lista Impegno Civico nella coalizione di centrosinistra.
«Se ci saranno le condizioni deve tornare Mario Draghi» a Palazzo Chigi «prima di ogni cosa». Così Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, a Rtl 102.5. «Nel centrodestra non si mettono d'accordo per chi debba fare il premier, tutto questo in un momento così difficile per le famiglie italiane crea insicurezza e instabilità agli occhi di tutti coloro che ci danno i soldi in Europa, che ci difendono con l'Alleanza Atlantica», ha aggiunto. Quanto all'ipotesi in cui Draghi non fosse disponibile, Di Maio ha affermato: «La storia non si fa con i se, ma io mi fido totalmente di Enrico Letta».
«Lo conosco, Salvini. Ci ho fatto un governo, per 14 mesi, e ci ha fatto il Papeete. Salvini farà di tutto per fare cadere Meloni entro un anno». Così a La corsa al voto, su La7, Luigi Di Maio, leader di Impegno Civico. «E Berlusconi, quanti governi ha fatto cadere?», ha aggiunto. «Oggi Berlusconi è gregario di uno schieramento diventato sempre più di destra. Meloni e Salvini sono sempre più estremisti, sono amici di Orban», ha anche detto Di Maio.
Cosa c'è che non va nel logo del nuovo partito di Luigi Di Maio? Ne parlo in questo episodio, in 50 secondi.
00:00 Buongiorno ai commensali! 00:45 Con la campagna elettorale arrivano i nuovi politici all'orizzonte: Luigi Di Maio! 02:10 L'ego di Brunetta continua pure fuori da Forza Italia… 03:44 Calenda a […]
«La politica è bellissima, ma il mio amore è la ricerca. Nel 2023 tornerò alla mia professione: la medicina». Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, in un'intervista al 'Corriere della Sera' Sileri, che ha deciso di aderire al nuovo gruppo Insieme per il Futuro guidato da Luigi Di Maio, ha raccontato: «Io e Luigi parliamo sempre. Non c’è stata alcuna pressione da parte sua. La mia è stata una scelta naturale: governista e atlantista. Draghi ha un’autorevolezza che dà lustro all’Italia». Quanto agli errori commessi dal Movimento 5 Stelle, il sottosegretario ha detto: «Ho espresso il mio disagio su alcune posizioni. Il punto è il seguente: non stiamo discutendo del vaccino contro il morbillo sul piano nazionale, stiamo discutendo a livello planetario di come arginare una pandemia, e di come contrastare un invasore, ovvero la Russia. Mi sembra chiaro, no?». Scarica l’app di Ascolta la Notizia per Android: https://bit.ly/2F3ptXR o iPhone: https://apple.co/2F8zEdU Attiva la skill di Ascolta la Notizia nel tuo dispositivo Alexa: https://amzn.to/3K7RTfU
La siccità rischia di divenire presto un'emergenza. Per l'agricoltura già lo è mentre presto lo potrebbe diventare anche per la produzione di energia elettrica che sfrutta l'acqua per le turbine o per raffreddare le centrali.Ne parliamo con Agostino Re Rebaudengo, presidente Elettricità Futura. La scissione nel M5S dopo la formazione di un gruppo autonomo che fa capo a Luigi Di Maio potrebbe avere conseguenze anche sulla tenuta del Governo.Ne parliamo con Maria Domenica Castellone, capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle.
Tempesta sul Movimento 5 Stelle con la dipartita del ministro degli Esteri insieme ad altre decine di deputati, ma si mantiene sereno sul governo Draghi alla vigilia del Consiglio Europeo.
Mandatno-volilna komisija v Državnem zboru bo danes obravnavala vladni predlog za odpoklic dveh članov nadzornega sveta Slovenskega državnega holdinga, Boža Emeršiča in Leona Cizlja, ker ne izpolnjujeta pogojev. Emeršič je namreč postal direktor državne družbe 2TDK, zato je v konfliktu interesov, Cizelj pa ne izpolnjuje pogoja desetih let ustreznih delovnih izkušenj. Nadzorni svet SDH-ja sicer vnovič vodi Karmen Dietner, potem ko je z mesta predsednika odstopil Ivan Simič. Na svoji jutrišnji seji se bo svet med drugim seznanil z ugotovitvami zunanje revizije imenovanja Tomaža Kokota za generalnega direktorja Pošte. Drugi poudarki oddaje: - O razmerah na RTV Slovenija in kratenju novinarske avtonomije danes parlamentarni odbor za kulturo. - Pred jutrišnjim začetkom vrha voditeljev Evropske unije nov poziv iz Slovenije k podelitvi statusa kandidatke za članstvo Bosni in Hercegovini. - Trdnost koalicije italijanskega premierja Maria Draghija na preizkušnji: največjo parlamentarno stranko Gibanje petih zvezd zapustil zunanji minister Luigi Di Maio.
Luigi Di Maio lascia il Movimento 5 Stelle (e con lui una sessantina tra deputati e senatori). Quali ricadute per Conte, il governo e il fronte largo auspicato da Letta? Ne parliamo con Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it.Siccità: le Regioni spingono per lo stato di emergenza, la cui proclamazione potrebbe arrivare a ore. Come dovrebbe muoversi il governo? E cosa prevede il PNRR a proposito del settore idrico? Lo chiediamo Donato Berardi, direttore del Laboratorio sui servizi pubblici locali e responsabile degli studi su prezzi e tariffe di REF Ricerche.Prima prova di maturità: tra le tracce anche una sull'iperconnessione a partire dal libro "Tienilo acceso: posta commenta, condividi senza spegnere il cervello" (Longanesi) di Vera Cheno e del giornalista, filosofo e social media manager Bruno Mastroianni, nostro ospite.
Luigi Di Maio lascia il Movimento 5 Stelle (e con lui una sessantina tra deputati e senatori). Quali ricadute per Conte, il governo e il fronte largo auspicato da Letta? Ne parliamo con Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it.Siccità: le Regioni spingono per lo stato di emergenza, la cui proclamazione potrebbe arrivare a ore. Come dovrebbe muoversi il governo? E cosa prevede il PNRR a proposito del settore idrico? Lo chiediamo Donato Berardi, direttore del Laboratorio sui servizi pubblici locali e responsabile degli studi su prezzi e tariffe di REF Ricerche.Prima prova di maturità: tra le tracce anche una sull'iperconnessione a partire dal libro "Tienilo acceso: posta commenta, condividi senza spegnere il cervello" (Longanesi) di Vera Cheno e del giornalista, filosofo e social media manager Bruno Mastroianni, nostro ospite.
A tenere banco, più della mozione di maggioranza sul sostegno all'Ucraina, sulla quale faticosamente si è trovato un accordo che accontentasse tutti, è la scissione nel M5S. Luigi Di Maio in rotta di collisione con Giuseppe Conte proprio sulla guerra e sulle alleanze internazionali ha annunciato la formazione di un gruppo parlamentare sancendo la sua uscita dal M5S.Ne parliamo con Enzo Amendola, sottosegretario agli Affari europei. La siccità non dà tregua. Dopo il Piemonte anche il Lazio ha chiesto lo stato di calamità naturale e molte altre si apprestano a farlo. Ne parliamo con Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria.
Il nome del nuovo movimento di Luigi Di Maio, “Insieme per il futuro”, presentato poche ore fa a Roma in conferenza stampa, è efficace?Ne parlo in questo episodio, pubblicato questa notte sul mio profilo Tik Tok.
Errata Corrige: La multa in Puglia è di 4mila euro, non 40mila. Scusatemi. Fine Errata Corrige. Luigi Di Maio ha lasciato il Movimento 5 Stelle perché ha litigato con Giuseppe Conte e aprirà il suo gruppo politico mentre la Russia fa casino nel mar Baltico e la Cina su Taiwan, come loro solito. Le autorità vogliono toglierci i biliardini dalle spiagge e questo è ufficialmente diventato un motivo per ribellarsi alla tirannia, anche la IRL di rugby bandirà le atlete trans dalle competizioni femminili, e oggi inizia la prima prova della Maturità 2022. In bocca al lupo a tutt! Buona giornata! P.S.: quello sul Canada è un gioco di parole --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vitamine-factanza/message
Il Fatto di domani 21 giugno. Il futuro di Di Maio e le armi a Kiev: i due nodi intrecciati per il M5S. Francia, l'effetto Macron è l'ascesa di Le Pen. Gas, i tagli da Mosca continuano. E le altre notizie che troverete in edicola.
«Al di là delle smentite fatte poco fa, continua la campagna d'odio nei confronti di Luigi Di Maio, ed è del tutto ingiustificata alla luce del fatto che Di Maio, come tanti parlamentari insieme a lui, hanno posto questioni politiche. Non vorrei che quello in atto sia l'ennesimo tentativo per creare fibrillazioni al governo, magari trovando un pretesto per poi uscire dall'esecutivo o indebolirlo». Così il deputato del M5S Gianluca Vacca all'Adnkronos. «Questo, con una crisi come quella che stiamo vivendo e una guerra in corso, sarebbe davvero da irresponsabili e andrebbe contro gli interessi del Paese», ha concluso Vacca. Scarica l’app di Ascolta la Notizia per Android: https://bit.ly/2F3ptXR o iPhone: https://apple.co/2F8zEdU Attiva la skill di Ascolta la Notizia nel tuo dispositivo Alexa: https://amzn.to/3K7RTfU
Le monde vit une crise du blé qui pourrait menacer la sécurité alimentaire de millions de personnes, notamment en Afrique. Pour comprendre ses causes et les possibles solutions, Sur le Fil a interrogé deux spécialistes, Erin Collier, économiste à l'Organisation des Nations unies pour l'Alimentation et l'agriculture et spécialiste du blé et Sofia Bouderbala, qui écrit sur l'agriculture à l'AFP. Le conflit en cours depuis le 24 février fait flamber les prix et peser un grave risque de famine dans les pays qui en dépendent, en particulier en Afrique et au Moyen-Orient. Moscou et Kiev s'accusent mutuellement de détruire des stocks de céréales. “Les prochaines semaines seront cruciales (...). Nous attendons de la Russie des signaux clairs et concrets car bloquer les exportations de blé signifie tenir en otages et condamner à mort des millions d'enfants, de femmes et d'hommes", a prévenu le ministre italien des Affaires étrangères Luigi Di Maio. Le chef de la diplomatie italienne s'exprimait à l'issue d'une conférence ministérielle sur la sécurité alimentaire en Méditerranée, avec la participation de l'organisation de l'Organisation des Nations unies pour l'alimentation et l'agriculture (FAO) et de l'Allemagne, présidente en exercice du G7”. Réalisation : Michaëla Cancela-Kieffer. Sur le Fil est le podcast quotidien de l'AFP. Envoyez-nous vos histoires et vos commentaires : podcast@afp.com. Si vous aimez, abonnez-vous, parlez de nous autour de vous et laissez-nous plein d'étoiles sur votre plateforme de podcast préférée pour mieux faire connaître notre programme !
"Gagnant-gagnant", c'est l'argument massue de la diplomatie chinoise pour convaincre les Occidentaux de participer au programme titanesque de la nouvelle route de la soie. Une stratégie très ambitieuse que nous décryptons grâce à Frédéric Lasserre, géographe, professeur à l'Université Laval à Québec et chercheur à l'Institut québécois des Hautes études internationales Photo: le ministre chinois des Affaires étrangères Wang Yi (gauche) et son homologue italien Luigi Di Maio lors d'une conférence de presse conjointe après leur rencontre à Rome, le 25 août 2020. Les discussions des deux ministres ont notamment porté sur l'initiative chinoise Belt and Road (BRI), ou "Nouvelle route de la soie". (© MASSIMO PERCOSSI/EPA/Keystone)
«Sulla sicurezza alimentare, rischiamo che possa scoppiare una guerra mondiale del pane». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando a margine della riunione dei ministri del G7 in Germania. «Quello che sta succedendo per quanto riguarda i beni di prima necessità è inquietante e non vale solo per il continente europeo: ci sono i Paesi africani che stanno soffrendo e vedendo crescere l'insicurezza alimentare a dismisura. Questo ha un effetto diretto sui prezzi dei beni di prima necessità, banalmente al supermercato ogni giorno per i nostri concittadini, ma ha un effetto per quanto riguarda il continente africano, ad esempio per le carestie, per i flussi migratori», ha aggiunto. «Per quanto riguarda le armi all'Ucraina, come ho detto anche al ministro degli esteri Kuleba, il nostro principio è sempre lo stesso, la nostra linea direttrice è il principio di legittima difesa di un popolo e di uno Stato come l'Ucraina, e il nostro lavoro fatto fin qui si è sempre ispirato a questo principio», ha anche detto Di Maio. Scarica l’app di Ascolta la Notizia per Android: https://bit.ly/2F3ptXR o iPhone: https://apple.co/2F8zEdU Attiva la skill di Ascolta la Notizia nel tuo dispositivo Alexa: https://amzn.to/3K7RTfU
00:00 Embargo e armi contro Putin. Per ora si votano ordini del giorno europei e favolose interviste di Luigi Di Maio: secondo me non ci crede neanche lui alle cavolate […]
Come comunica Luigi Di Maio? In questo episodio di 2 minuti analizzo la sua comunicazione non verbale durante l'intervista con Massimo Giletti a “Non è l'Arena” su La7.Il video completo della mia analisi è disponibile sul mio canale YouTube, a cui è possibile accedere digitando “Patrick Facciolo” nel campo di ricerca.
Vi proponiamo l'ascolto dell'intervista di Giovanni Flori al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio in cui si affronta la drammatica situazione in Ucraina. Anche l'Italia è ad un passo dall'entrare in guerra? Ascoltate la risposta del Ministro :"Il popolo ucraino si sta difendendo strenuamente e noi abbiamo il diritto di sostenerlo. Noi pensiamo già a noi stessi quando diamo la possibilità a quel popolo di difendersi"
El miércoles pasado el ex gobernador del Banco Central Europeo, Mario Draghi, fue convocado por el presidente Sergio Mattarella para solicitarle formalmente que formase Gobierno tras la dimisión de Giuseppe Conte a finales de enero. Draghi aceptó con la condición de que el parlamento refrende el encargo por mayoría. Draghi quiere evitar el potro de tortura en el que ha vivido su predecesor desde que, a mediados de 2018, aceptase formar Gobierno tras las elecciones de marzo de aquel año que ganó la coalición de centro-derecha liderada por Matteo Salvini pero no con la mayoría suficiente para formar Gobierno en solitario. Aquello condujo a un complicado encaje de bolillos entre los dos principales partidos, el de Salvini y el Movimiento 5 Estrellas de Luigi Di Maio. El experimento duró poco más de un año. Durante el verano de 2019 Salvini retiró su apoyo a Conte y pasó a la oposición obligando al primer ministro a dimitir o a buscar sostén en los diputados del Partido Democrático de Matteo Renzi. Ante algo semejante no se quiere encontrar Draghi, que busca algo así como un gran pacto nacional que le permita gobernar tranquilamente hasta el final de la legislatura, es decir, hasta mediados de 2023. Quiere ese pacto para superar la crisis ocasionada por una pandemia que se ha cebado con Italia. Por ahora le está funcionando. Todo el arco político italiano (con contadas excepciones como los Fratelli d'Italia) apoyan la candidatura de Draghi, a quien consideran un inofensivo tecnócrata bien conectado en Bruselas. Algo que, en Italia, de tanto en tanto es tradicional. En el pasado otros tecnócratas como Carlo Azeglio Ciampi, ex gobernador del Banco de Italia, Lamberto Dini, antiguo directivo del FMI, o Mario Monti, rector universitario reconvertido en comisario europeo, se hicieron con el cargo de primer ministro en momentos de crisis. La crisis política que atraviesa en estos momentos Italia la vamos a tratar hoy en La ContraCrónica con Luca Costantini, redactor del diario Vozpópuli que, aparte de italiano, es un gran periodista. Apoya La Contra en: · Patreon... https://www.patreon.com/diazvillanueva · iVoox... https://www.ivoox.com/podcast-contracronica_sq_f1267769_1.html · Paypal... https://www.paypal.me/diazvillanueva Sígueme en: · Web... https://diazvillanueva.com · Twitter... https://twitter.com/diazvillanueva · Facebook... https://www.facebook.com/fernandodiazvillanueva1/ · Instagram... https://www.instagram.com/diazvillanueva · Flickr... https://www.flickr.com/photos/147276463@N05/?/ · Pinterest... https://www.pinterest.com/fernandodiazvillanueva Encuentra mis libros en: · Amazon... https://www.amazon.es/Fernando-Diaz-Villanueva/e/B00J2ASBXM
La coalición de Gobierno en Italia salida de las elecciones del año pasado tiene los días contados. Matteo Salvini, líder de La Liga y actual ministro del Interior, rompió el jueves pasado los acuerdos con el Movimiento 5 Estrellas de Luigi Di Maio y pidió que los italianos pasen cuanto antes por las urnas. La coalición entre populistas de derecha e izquierda llevaba meses tambaleándose en la cuerda floja por un puñado de cuestiones en las que los de la Liga y los "grillinos" difieren desde el principio. Al final todo saltó por los aires a cuenta de un tema menor, la línea de alta velocidad entre Turín y Lyon, que la Liga apoya pero que el Movimiento 5 Estrellas rechaza de plano por su coste y porque beneficia al Piamonte, una región en la que ese partido no cuenta con mucho apoyo. Tras la ruptura definitiva, que ha incluido el correspondiente rifirrafe en Twitter, sólo queda oficializarla en el Parlamento, pero ahora está cerrado por las vacaciones estivales. Quedan pues las espadas en alto hasta septiembre, tras la más que previsible moción de censura contra Giuseppe Conte vendrán nuevas elecciones en las que Salvini pretende arrasar. En La ContraRéplica: - ¿Por qué Sánchez ignora al Open Arms? - Los pactos de la ONU y la legislación - ¿Por qué España lleva tanto tiempo sin Gobierno? - Cumbre del G-7 Apoya La Contra en: · Patreon... https://www.patreon.com/diazvillanueva · iVoox... https://www.ivoox.com/podcast-contracronica_sq_f1267769_1.html · Paypal... https://www.paypal.me/diazvillanueva Sígueme en: · Web... https://diazvillanueva.com · Twitter... https://twitter.com/diazvillanueva · Facebook... https://www.facebook.com/fernandodiazvillanueva1/ · Instagram... https://www.instagram.com/diazvillanueva · Flickr... https://www.flickr.com/photos/147276463@N05/?/ · Pinterest... https://www.pinterest.com/fernandodiazvillanueva Encuentra mis libros en: · Amazon... https://www.amazon.es/Fernando-Diaz-Villanueva/e/B00J2ASBXM
Tras dos meses de incertidumbre, muchos nervios y con el fantasma de la repetición de electoral aleteando sobre sus cabezas, los ganadores de las elecciones del pasado 4 de marzo han llegado por fin a un acuerdo. Hace tres días los líderes de la Liga Norte, Matteo Salvini, y del Movimiento 5 Estrellas, Luigi Di Maio alcanzaron un principio de acuerdo in extremis. Llamaron después al presidente Mattarella para comunicárselo y anunciarle el contenido del acuerdo. No sabemos si a Mattarella le ha gustado, pero los líderes europeos se han echado las manos a la cabeza y llevan dos días dando vueltas como derviches. Dicen que es una amenaza de primer orden para el proyecto europeo y que, de llevarse a cabo, la Unión entraría en una nueva crisis. Lo mejor es que veamos en que consiste ese acuerdo y saquemos nuestras propias conclusiones. Más en diazvillanueva.com
As Italy's anti-establishment Five Star Movement and anti-immigration Northern League edge closer to a coalition, we ask whether such a eurosceptic government might scupper plans for further EU integration.Manuela Saragosa is joined by Federico Santi, from Eurasia Group, and Jeremy Cliffe, Berlin bureau chief at The Economist.Plus, what do business schools teach about the art of negotiation? We hear from Heather McGregor, entrepreneur and Dean of Herriot Watt Business School in Edinburgh.(Picture: A mural by artist TVBOY depicting Five Star Movement leader Luigi Di Maio kissing Northern League leader Matteo Salvini, seen on a wall in Rome in March 2018. Credit: Tiziana Fabi, Getty Images)
En Italia sucedió el domingo lo que no estaba previsto y el país ha devenido ingobernable. Afinemos. Estaba prevista la ingobernabilidad, pero no el hecho de que Forza Italia y el Partito Democratico se disolviesen como azucarillos en el recuento. Al final ganó la Lega y el Movimiento 5 Estrellas. El centro-derecha tenía un candidato (Berlusconi) y ahora tiene a otro (Salvini), un milanés de 44 años con el que nadie contaba. La socialdemocracia se ha hundido. Renzi ha perdido más de 200 escaños de una tacada y se ha tenido que ir a su casa a esconderse. La nueva izquierda italiana se llama Movimiento 5 Estrellas y su flamante líder el napolitano Luigi Di Maio. El país presenta, por tanto, una acusada fractura política, pero también territorial. El norte es de centro-derecha y el sur de izquierda. Un mapa endiablado que le garantiza al presidente Mattarella un dolor de cabeza antológico. Más en diazvillanueva.com