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Il 2026 si apre con una scomoda novità per gli automobilisti: dal 1° gennaio scattano infatti gli aumenti dei pedaggi autostradali. Lo comunica il Mit in una nota: "La sentenza contraria della Corte Costituzionale ha vanificato lo sforzo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e dello stesso governo di congelare le tariffe fino a definizione dei nuovi pef regolatori".
Antonello Barone"Molise a due voci"Tra denuncia e speranzaIntervista a Lino Del CioppoIanieri Edizioniwww.ianieriedizioni.comIn un viaggio tra denuncia e speranza, Molise a due voci esplora le sfide e le opportunità di una regione che rischia di scomparire, ma che può ancora reinventarsi.Attraverso l'intervista a Lino Del Cioppo, imprenditore molisano di successo, il libro racconta il coraggio di tornare alle radici, di investire in un territorio spesso dimenticato, e di trasformare la provincia in un laboratorio di innovazione e crescita.Dalla crisi demografica alla fuga dei giovani, dalla sanità in difficoltà alla mancanza di infrastrutture, il Molise diventa il simbolo di un Sud Italia che cerca riscatto.Ma non è solo un racconto di problemi: è una guida pratica per chi vuole tornare, investire e costruire un futuro diverso.È un invito all'invasione, alla scoperta di una terra che ha ancora tanto da offrire.Con uno sguardo lucido e appassionato, Antonello Barone e Lino Del Cioppo ci conducono in un dialogo che intreccia storie personali, analisi economiche e visioni di sviluppo. Un libro che parla di radici, di comunità e di un futuro possibile.Perché il Molise non è solo una regione: è una sfida, un'opportunità, un sogno da realizzare.Antonello Barone è un professionista in public affairs e comunicazione politica, istituzionale e ambientale. Ha ideato e dirige il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, evento che ogni anno riunisce in riva all'Adriatico menti illuminate per ragionare sul futuro dell'Occidente.Ha avuto l'opportunità di intervistare “faccia a faccia” molti protagonisti del dibattito pubblico nazionale, tra cui Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Pier Ferdinando Casini, Alec Ross.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8393SALVINI ASSOLTO: RESTANO I DANNI DI UN PROCESSO POLITICO di Ruben Razzante L'assoluzione definitiva di Matteo Salvini nel processo Open Arms, sancita dalla Cassazione con il rigetto del ricorso della Procura di Palermo, chiude formalmente una delle vicende giudiziarie e politiche più controverse degli ultimi anni, ma lascia aperte molte domande sul rapporto tra giustizia e politica e sui danni, materiali e immateriali, che un'inchiesta può produrre anche quando si conclude con un nulla di fatto.Tutto inizia nell'estate del 2019, tra l'1 e il 20 agosto, quando la nave della Ong spagnola Open Arms soccorre migranti in acque libiche e chiede l'autorizzazione a sbarcare in Italia. Matteo Salvini è allora vicepremier e ministro dell'Interno del governo Lega-M5s e applica la linea dei porti chiusi già sperimentata nei mesi precedenti, ritenendo che la gestione degli sbarchi non possa essere lasciata alle Ong e che debba coinvolgere l'Unione europea.UNA VICENDA GROTTESCA DI USO POLITICO DELLA MAGISTRATURAIl divieto di sbarco non è una decisione solitaria: il 2 agosto 2019 viene firmato un decreto interministeriale anche dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta, entrambi esponenti del Movimento 5 Stelle, mentre a Palazzo Chigi siede Giuseppe Conte. Nonostante ciò, la vicenda si trasforma rapidamente in un caso giudiziario. Il 19 novembre 2019 Salvini viene iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di sequestro di persona aggravato, per aver impedito lo sbarco dei migranti, e da quel momento inizia un lungo calvario durato 2.220 giorni, con una spada di Damocle sulla testa e la richiesta finale, da parte della Procura, di sei anni di carcere.Nel frattempo il quadro politico cambia radicalmente: pochi giorni dopo il braccio di ferro su Open Arms cade il governo gialloverde, nasce l'esecutivo giallorosso e Giuseppe Conte diventa il punto di riferimento di una nuova maggioranza progressista. Il Movimento 5 Stelle, che al governo aveva sostenuto compatto la linea di Salvini sugli sbarchi, il 30 luglio 2020 vota in Senato a favore dell'autorizzazione a procedere contro il leader leghista, di fatto scaricando l'ex alleato. Conte e Toninelli prendono le distanze: il primo parla di una lettera inviata a Salvini per chiedere almeno lo sbarco dei minori, il secondo sostiene che Salvini volesse "monetizzare" politicamente la crisi avendo già deciso di far cadere il governo. Si arriva così al processo a Palermo, con tre anni di dibattimento, ventiquattro udienze in primo grado, oltre quarantacinque testimoni ascoltati, continui viaggi in Sicilia di un ex vicepremier sotto scorta, con costi pubblici rilevanti per la sicurezza e per l'intero apparato giudiziario.Il tribunale assolve Salvini perché il fatto non sussiste e la Cassazione conferma definitivamente l'assoluzione, chiudendo un procedimento che, dal punto di vista penale, si rivela infondato.IL TRACOLLO DELLA LEGAResta però il dato politico: dal 2019 a oggi la Lega è passata dal 34,3% delle elezioni europee all'8,97% delle ultime consultazioni europee e, se le cause di questo calo sono molteplici, è difficile negare che l'inchiesta Open Arms abbia rappresentato uno spartiacque nella parabola di Salvini, condizionandone l'azione politica, l'immagine pubblica e la capacità di incidere nel dibattito nazionale. Per sei anni Salvini è stato di fatto in ostaggio dei Pm, con un'accusa gravissima che si è dissolta solo al termine dell'iter giudiziario, mentre nel frattempo il danno politico, mediatico ed elettorale si è prodotto ed è ormai irreversibile. È qui che si innesta una riflessione più ampia e delicata: quando un'inchiesta appare fortemente politicizzata e interviene a gamba tesa su scelte che sono eminentemente politiche, il rischio per la democrazia è evidente.La magistratura svolge un ruolo fondamentale di garanzia, ma proprio per questo deve essere percepita come imparziale, distante da qualsiasi retropensiero ideologico, capace di applicare la legge senza trasformarsi in un attore del confronto politico. La fiducia dei cittadini nelle toghe è un pilastro dello Stato di diritto e si fonda sulla certezza che la libertà personale sia nelle mani di chi giudica secondo le norme e non secondo l'opportunità o l'appartenenza. Nel caso Open Arms, l'assoluzione definitiva pone una domanda che va oltre Salvini e la Lega: chi risarcisce sei anni di indagini, processi, tensioni istituzionali e danni politici? Chi paga per il tempo, le risorse pubbliche e il logoramento di un leader e di un partito poi riconosciuti innocenti? Sono interrogativi scomodi ma inevitabili, perché senza una riflessione seria su questi effetti collaterali il rischio è che la giustizia, anche quando arriva alla verità, lasci dietro di sé macerie che nessuna sentenza potrà mai riparare.
Valentina Iorio presenta il vertice Ue in cui si discuterà se ratificare l'accordo di libero scambio con l'area di commercio latinoamericana (e il voto dell'Italia potrebbe rivelarsi decisivo). Giovanni Bianconi parla dell'assoluzione definitiva, stabilita dalla Cassazione, per il leader della Lega sul caso dello sbarco di migranti nel 2019. Giusi Fasano racconta la situazione nella Striscia, resa ancora più pesante per gli sfollati da settimane di maltempo.I link di corriere.it:La battaglia del Mercosur, arriva il no della Francia. I dubbi dell'Italia sul rinvioOpen Arms, la Cassazione conferma l'assoluzione di Matteo Salvini: ora la sentenza è definitivaForti piogge e inondazioni a Gaza: «Le condizioni degli sfollati sono disperate, servono roulotte e tende»
A violência contra as mulheres permanece um dos mais persistentes e alarmantes problemas sociais em diferentes partes do mundo. No Brasil e na Itália, apesar das distâncias geográficas e das diferenças culturais, a realidade apresenta semelhanças preocupantes: números elevados, casos de grande repercussão pública e um sentimento coletivo de urgência na busca por soluções eficazes e proteção das vítimas. Gina Marques, correspondente da RFI em Roma A Associação de Amizade Itália-Brasil (AAIB) promoveu em Roma, na quinta-feira (11), o debate “Combate à Violência contra a Mulher e Proteção às Vítimas de Crimes”. A iniciativa, presidida pelo deputado italiano Fabio Porta, do Partido Democrático (centro-esquerda), ocorreu na Biblioteca do Senado, no centro da capital italiana, durante a visita a Roma da delegação de mulheres brasileiras que compõe o Fórum Internacional sobre os Direitos das Vítimas (Intervid), em turnê institucional europeia. “Nós trouxemos do Brasil representantes políticas e empresárias que estão à frente das políticas públicas para as mulheres do Brasil. Promovemos o intercâmbio para criar essa ponte e, com debates, avaliar a possibilidade de mudar a legislação brasileira inspirada na legislação italiana, e vice-versa", conta Iara Bartira da Silva, secretária-geral da AAIB, à RFI. A iniciativa começou há quatro anos. “É importante, no mundo globalizado, que a troca de experiência em nível europeu e internacional seja valorizada e estimulada, porque o legislador precisa se confrontar e encontrar soluções legislativas e na área da prevenção”, salientou o deputado Porta. Legislação sobre o feminicídio e o consentimento “Na Itália, aprovamos a nova lei que aumenta as penas contra o feminicídio. Aprovamos também na Câmara dos Deputados o projeto de lei sobre o consentimento, que prevê a permissão, por parte do parceiro ou da parceira, de um ato sexual, que nunca pode ser feito sem o consentimento”, destaca o deputado. A lei sobre o consentimento “livre e efetivo”, sem o qual ocorre a violência sexual, não será aprovada antes de fevereiro de 2026. O projeto de lei, já aprovado por unanimidade em 19 de novembro pela Câmara dos Deputados – em parte graças a um pacto político entre governo e oposição –, foi retido na Comissão de Justiça do Senado, onde estava previsto para ser votado em 25 de novembro, Dia Internacional para a Eliminação da Violência contra as Mulheres. Alguns membros do partido de extrema direita Liga, incluindo o líder, vice-premiê e ministro italiano dos Transportes, Matteo Salvini, apontaram “questões críticas” no texto do projeto de lei, que reformaria o Código Penal. O partido recomenda um estudo mais aprofundado antes da aprovação. Há duas semanas, o Parlamento italiano aprovou a lei que tipifica feminicídio e endurece penas para crimes de gênero, prevendo até prisão perpétua para os criminosos. Dados do Instituto Nacional de Estatística da Itália (Istat) mostram que, dos 327 homicídios registrados em 2024, 116 vítimas eram mulheres e meninas. Em 92,2% dos casos, os autores eram homens. Segundo as estatísticas, a cada três dias, uma mulher é assassinada na Itália. O feminicídio é a ponta do iceberg da violência contra a mulher e representa o desfecho mais extremo do problema. Leia tambémFeminicídios crescem 11% na França e entidades acusam Macron de abandonar a causa Mulheres brasileiras pedem ajuda Segundo o cônsul do Brasil na Itália, Luiz César Gasser, diariamente mulheres brasileiras pedem apoio ao consulado por causa da violência. Na área de competência do consulado em Roma, vivem entre 50 mil e 60 mil brasileiros, dos quais 70% são mulheres. "Muitas mulheres que procuram o consulado nos reportam casos de violência. Frequentemente lidamos com estas questões e pedidos de ajuda", indicou o cônsul. "Prestamos apoio com uma consultoria psicológica, mas também uma consultoria jurídica, orientando as mulheres a buscar o suporte da própria autoridade italiana. Precisamos trabalhar em conjunto com as autoridades locais", ressaltou. No Brasil, a Lei do Feminicídio entrou em vigor em 2015. No ano passado, as penas para o crime aumentaram para até 40 anos de reclusão. No entanto, o número de vítimas no país cresce. De acordo com o Mapa da Segurança Pública de 2025, quatro mulheres são assassinadas por dia no Brasil. O número de feminicídios aumentou 0,69% em relação a 2023. Ao todo, foram 1.459 vítimas em 2024, contra 1.449 em 2023. O Brasil conta com uma ampla legislação de proteção à mulher. A mais conhecida é a Lei Maria da Penha, que previne e combate a violência doméstica e familiar e prevê medidas protetivas de urgência, como afastamento do agressor, proibição de contato e suporte psicossocial para a vítima. Vítima humilhada No entanto, muitas vítimas não denunciam os agressores porque temem represálias durante a denúncia e o processo (corrigida clareza da frase). Fazer a denúncia ainda é um ato de coragem, que pode resultar em graves consequências durante o processo. Foi o que ocorreu com a brasileira Mariana Ferrer. Em 2018, ela sofreu um estupro no Café de La Musique, um beach club em Florianópolis. O advogado do réu no julgamento por estupro de vulnerável humilhou duramente a jovem diante do promotor e do juiz do processo, que não tomaram providências. Segundo o ministro do STF, Gilmar Mendes, foi “tortura psicológica”. O caso ganhou tanta repercussão que o Congresso brasileiro criou uma lei de amparo às vítimas de estupro durante os julgamentos. Esta lei, de 2021, recebeu o nome de Lei Mariana Ferrer. Hoje a jovem tem 28 anos, trabalha como jurista e é assessora da presidência do Superior Tribunal Militar. Ela fundou o Fórum Internacional de Direito das Vítimas (Intervid) e promove diálogo sobre proteção das vítimas. “A Lei Mariana Ferrer nasce com a intenção de proteger vítimas e testemunhas, ou seja, mulheres e homens, em prol de uma sociedade que não desqualifique mais nenhum tipo de vítima. Nós tivemos de fato essa abrangência para todos os tipos de crimes patrimoniais, sexuais, de violência doméstica e familiar", afirmou Mariana Ferrer à RFI. "O Intervid propõe ampliar as vozes dos três poderes, de influenciadores, do pessoal da área da moda, da cultura e da educação, para conseguirmos amplificar o direito das vítimas.” Na prática, esta lei estabelece que durante a apuração e o julgamento de crimes contra a dignidade sexual é proibida a realização de menções, questionamentos ou de argumentação sobre a vida sexual pregressa da vítima e seu estilo de vida. Papel da imprensa Celeste Leite dos Santos, promotora de Justiça e presidente do Instituto Pró-Vítima, alerta para o papel da mídia nestes casos. “Os estudos vitimológicos apontam que existe uma grande influência da mídia na propagação da violência, sobretudo na violência no sentido de vitimização secundária. A pessoa já foi vítima de um crime grave, como um estupro ou uma tentativa de feminicídio, e a imprensa destaca o papel da vítima, dando a impressão de que a vítima é quem está sendo julgada, e não o agressor, que cometeu o crime", explicou. "Precisamos tomar cuidado com a forma como divulgamos as informações para a sociedade.” Outro aspecto importante é a justiça restaurativa para as vítimas de violência sexual. "As pesquisas nos mostram que a justiça restaurativa traz resultados muito benéficos para as vítimas, para que elas possam ter as efetivas condições de cura para as suas dores", frisou Katia Herminia Roncada, juíza federal e membro da Comissão Executiva do Intervid. "É um direito dela. Os traumas de um estupro são muito fortes: podem causar depressão, ansiedade, automutilação, tentativa de suicídio e o próprio suicídio." A magistrada mencionou o exemplo da escuta qualificada e não invasiva da vítima, que permite que ela retome, aos poucos, a sua vida e possa regressar à sociedade sem medo e, por outro lado, garante que ofensores se autorresponsabilizem e se conscientizem do que fizeram. “Demorou, de fato, para eu conseguir me recuperar. Eu ainda não estou 100%, mas eu já melhorei bastante", disse Mariana Ferrer, ao lembrar que, neste 15 de dezembro, completam-se sete anos que ela foi vítima de estupro. "Foi preciso que eu vivenciasse essa dor toda, que eu chorasse, que eu ficasse restrita às pessoas, que eu ficasse no meu mundo, para que eu pudesse agora renascer e incentivar outras vítimas a fazerem o mesmo. Não é porque eu levei sete anos que outras vítimas precisam levar também", afirmou. "Queremos que, com o nosso Fórum Internacional de Direito das Vítimas, outras vítimas possam se recuperar muito mais rápido do que eu.”
Via libera al decreto che stanzia 600 milioni di euro destinati al rinnovo del parco veicolare a partire dal 2027, con ulteriori 6 milioni previsti per il 2025-2026. L'annuncio è stato dato dal ministro dei trasporti, Matteo Salvini, sabato scorso all'Assemblea di Confartigianato Trasporti che ha eletto il nuovo presidente, Claudio Riva. Al nostro microfono Sergio Lomonte, segretario nazionale dell'associazione.Veicoli virtuosi, in termini di emissioni. Nelle scorse settimane a Rimini il Cnr ha presentato un'Analisi comparativa delle prestazioni dei vettori energetici. A curarlo Giuseppe Napoli, Senior Researcher del CNR. Lo abbiamo intervistato.
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Da quando è ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, i due provvedimenti principali su cui è al lavoro Matteo Salvini sono la riforma del Codice della strada e la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. In questi oltre tre anni, Salvini ha fatto dei passi in avanti su questi progetti, perché una una legge sul codice della strada e un nuovo progetto del ponte sono stati approvati. Ma allora perché le nuove regole per chi guida non sono ancora state del tutto riformate davvero? E perché i cantieri del ponte non sono ancora partiti, e non si sa se partiranno mai? Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta e sui nostri profili Facebook, Instagram, X, Telegram, Threads, TikTok e Bluesky. Episodio scritto da Davide Leo e Federico Gonzato e prodotto da Jessica Mariana Masucci Link utili: Perché la Corte dei conti ha bocciato il progetto del ponte sullo Stretto Salvini l'ha fatta troppo facile sulla riforma del Codice della strada CREDIT BRANI “Right on target” di Lemonmusicstudio “Perfect crime” di Gvidon Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A giugno 2025 è stata depositata la sentenza nel processo a carico di Matteo Salvini per il caso Open Arms. I fatti risalgono all'estate del 2019, durante il governo Conte I – che cadrà di lì a poco proprio a causa di Salvini – ma i tempi della giustizia sono quelli che sono. Siamo andati a leggere le motivazioni di quella sentenza, che riguarda ancora una volta il confine tra l'azione politica e la giustizia. “Sentenze” è un podcast di Pagella Politica e Facta, scritto e prodotto da Giovanni Gasparini, avvocato, e Giovanni Zagni, giornalista e direttore dei due progetti di fact-checking. Per scriverci, l'indirizzo è sentenze@pagellapolitica.it Puoi sostenere Pagella Politica a questo indirizzo: https://pagellapolitica.it/sostienipa... Dai un'occhiata ai nostri corsi: https://dora.facta.news/ La musica è Hall of the Mountain King di Kevin MacLeod • Edvard Grieg | http://incompetech.com Music promoted by Creative Commons / Attribution 4.0 International (CC BY 4.0) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Zum ersten Mal seit über drei Jahren schien im Ukrainekrieg ein echter Durchbruch möglich: Die USA unter Präsident Donald Trump erhöhten massiv den Druck – und Moskau signalisierte erstmals Gesprächsbereitschaft auf Basis eines 28-Punkte-Plans. Doch nach der europäischen Intervention stockt der Prozess erneut. Italiens stellvertretender Ministerpräsident Matteo Salvini wirft Deutschland und Frankreich gar “Kriegstreiberei” vor. Kann Europa wirklich für einen gerechteren Frieden sorgen – oder treibt es den Preis dafür nur unnötig nach oben? Und steht Kiew ohnehin mit dem Rücken zur Wand, weil das Land militärisch und wirtschaftlich kaum weiterkämpfen kann? Kanzler-Comeback: Neustart oder Nebelgranate?Nach seiner Rücken-Operation und vier Wochen Home Office meldet sich Kanzler Christian Stocker wieder zurück: Und jetzt soll alles anders werden. Die Zeit des Redens sei vorbei, jetzt müssten Taten folgen. Doch zwischenzeitlich wurden weitere Postenschacher bekannt, tiefgreifende Reformen sind nicht in Sicht und der Finanzminister liebäugelt mit neuen Steuern. Hat die Politik die Stimmung in der Bevölkerung wirklich verstanden oder sind das nur leere Versprechen? Ist eine tiefgreifende Systemreform überhaupt möglich? Und was ist dran an den anhaltenden Gerüchten einer Rückkehr von Sebastian Kurz und Christian Kern? Darüber diskutiert Michael Fleischhacker mit diesen Gästen: Andreas Mölzer, Publizist Laura Sachslehner, Autorin und ehemalige ÖVP-Politikerin Helmut Brandstätter, Europaparlamentarier der NEOS Andrea Komlosy, Historikerin Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le elezioni regionali in Veneto, Campania e Puglia hanno lasciato un panorama politico non poco cambiato nel giro di pochi giorni. Se la coalizione di centrosinistra continua ad avere i suoi problemi di disfunzionalità, quella di destra è se possibile sotto tensioni ancora maggiori: non solo per la vittoria del Campo largo in Campania e in Puglia, ma soprattutto per la sconfitta di Fratelli d'Italia nella corsa interna in Veneto. Queste nuove dinamiche hanno immediatamente portato a confronti interni: prima sulla legge sul consenso, silurata dalla Lega con Matteo Salvini che sperimenta il posizionamento del proprio partito in un quadro espressamente maschilista, ma anche nel dibattito interno tra nuova naja e leva “su base volontaria,” un dibattito che attraversa la destra, divisa tra sogni di educazione disciplina e autorità, e le “necessità” espresse dall'esercito, nel contesto del sempre più affamato riarmo che interessa tutti i paesi europei. Qualcuno direbbe, datemi una leva e vi solleverò le spese per la Difesa fino al 5% del PIL.Con: Arianna Bettin, Alessandro MassoneSostieni the Submarine e ricevi la newsletter tutte le mattine
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Fine settimana vivace quello in corso nel vicentino, teatro di due appuntamenti elettorali di rilievo, con la presenza dei leader nazionali Elly Schlein e Matteo Salvini a sostegno dei rispettivi candidati alla presidenza della Regione Veneto: Giovanni Manildo per il centrosinistra e Alberto Stefani per il centrodestra. Con due approcci e due visioni inevitabilmente contrapposte.
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¡Vótame en los Premios iVoox 2025! Giorgia Meloni acaba de cumplir tres años en el cargo, un hito notable en un país como Italia, caracterizado desde hace décadas por la inestabilidad política y los gobiernos efímeros. Desde el final de la segunda guerra mundial sólo Silvio Berlusconi ha conseguido superar los tres años en el Palazzo Chigi. Si Meloni se mantiene otros diez meses más le igualará. Es muy posible que así sea porque goza de una posición sólida, su popularidad está por encima del 40%, un porcentaje de aprobación mucho más elevado que el de Emmanuel Macron, Keir Starmer o Pedro Sánchez. Italia, antes un dolor de cabeza para Bruselas por sus vaivenes políticos y económicos, es ahora todo un modelo a seguir. En estos tres años Meloni ha reducido el déficit público a la mitad, los rendimientos de los bonos a 10 años han bajado hasta situarse a la par de los de Francia, y el desempleo ha pasado del 8% al 6%, lo que está animando la recaudación fiscal. En septiembre la agencia Fitch mejoró la calificación crediticia del país precisamente por eso, porque el cuadro macroeconómico pinta mejor que el de otros países europeos. Sólo la monstruosa deuda pública, del 137% sobre PIB, ensombrece el panorama. Meloni se las ha apañado para transformar en muy poco tiempo la imagen internacional de Italia, especialmente si lo comparamos con el caos político en el que se han sumido sus vecinos franceses, que coleccionan primeros ministros, protestas callejeras y mociones de censura en el parlamento. La coalición de Meloni, que ganó en 2022 con el 44% de los votos, mantiene su ventaja en las encuestas. Esto es así porque ha sabido equilibrar su base electoral más dura con cierto pragmatismo que tranquiliza a los moderados y a Bruselas. Aunque en el pasado, cuando estaba en la oposición, criticaba sin piedad a la Unión Europea, ahora prioriza el control del déficit y ha desarrollado una relación muy constructiva con Ursula von der Leyen. En el interior da satisfacción a sus votantes con medidas típicamente conservadoras como los límites que ha impuesto al aborto pero sin derogar la ley de 1978, ha convertido en delito la gestación subrogada y ha endurecido las penas contra quienes atenten contra la policía. Su política migratoria no es tan agresiva como se esperaba, pero ha reducido las llegadas gracias a un acuerdo con Túnez, que la Unión Europea ha firmado en su nombre. Eso sí, su plan de procesar las solicitudes de asilo en Albania no ha terminado de salir. Sus críticas al Pacto Verde de la UE han encontrado eco en otras partes de Europa, especialmente en Alemania, donde el canciller Friedrich Merz se ha convertido en su aliado. Su éxito es innegable, pero tiene por delante algunos escollos como el problema del raquítico crecimiento económico de Italia. La economía no se ha recuperado del todo del impacto de la pandemia y la inflación que le siguió. Sus aliados de la Liga le buscan algunos problemas en el extranjero, pero ha conseguido domar a Matteo Salvini y ponerle esencialmente a su servicio. Por suerte para ella la oposición de izquierda está dividida y desconectada de las preocupaciones del italiano medio. Su sentido práctico quizá no apasione a la mayoría, pero si parece convencerles. Es quizá la opción menos mala posible y eso mismo es lo que hace que se mantenga en el poder. En La ContraRéplica: 0:00 Introducción 3:54 Por qué gusta Meloni 32:45 Premios iVoox - https://premios.ivoox.com/ 35:10 Trump y Milei 42:10 La caída de AWS 48:53 Cuba: infierno o paraíso - https://diazvillanueva.com/cuba-infierno-o-paraiso · Canal de Telegram: https://t.me/lacontracronica · “Contra el pesimismo”… https://amzn.to/4m1RX2R · “Hispanos. Breve historia de los pueblos de habla hispana”… https://amzn.to/428js1G · “La ContraHistoria del comunismo”… https://amzn.to/39QP2KE · “La ContraHistoria de España. Auge, caída y vuelta a empezar de un país en 28 episodios”… https://amzn.to/3kXcZ6i · “Contra la Revolución Francesa”… https://amzn.to/4aF0LpZ · “Lutero, Calvino y Trento, la Reforma que no fue”… https://amzn.to/3shKOlK Apoya La Contra en: · Patreon... https://www.patreon.com/diazvillanueva · iVoox... https://www.ivoox.com/podcast-contracronica_sq_f1267769_1.html · Paypal... https://www.paypal.me/diazvillanueva Sígueme en: · Web... https://diazvillanueva.com · Twitter... https://twitter.com/diazvillanueva · Facebook... https://www.facebook.com/fernandodiazvillanueva1/ · Instagram... https://www.instagram.com/diazvillanueva · Linkedin… https://www.linkedin.com/in/fernando-d%C3%ADaz-villanueva-7303865/ · Flickr... https://www.flickr.com/photos/147276463@N05/?/ · Pinterest... https://www.pinterest.com/fernandodiazvillanueva Encuentra mis libros en: · Amazon... https://www.amazon.es/Fernando-Diaz-Villanueva/e/B00J2ASBXM #FernandoDiazVillanueva #meloni #italia Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Via libera del Consiglio dei ministri alla legge di bilancio 2026. «Una manovra che considero molto seria, equilibrata, che va letta nel solco delle precedenti e vale 18,7 miliardi di euro, quindi è più leggera delle precedenti. Pesa anche la situazione complessa» ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa al termine del Cdm a cui hanno preso parte i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e il ministro dell Economia Giancarlo Giorgetti.Due miliardi sui salari e quasi 3,5 in tre anni sulla famiglia e per la lotta alla povertà. E ancora 9 miliardi nel triennio per l abbassamento del secondo scaglione Irpef dal 35 al 33% oltre a nuovi fondi sulla sanità e alla proroga dello stop alla plastic e alla sugar tax. Sono alcune delle novità della manovra 2026 che ha avuto il via libera in Consiglio dei ministri. Ecco, in pillole, i punti salienti della manovra che peserà 18 miliardi.Il commento di Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore, ai microfoni di Sebastiano Barisoni
Il governo ha trovato l'intesa sul contributo da parte delle banche dopo lo scontro tra i partiti che sostengono Fratelli d'Italia e la premier Giorgia Meloni. È l'ultimo aggiornamento relativo alla prossima Manovra di bilancio, forse il più importante.
Con oltre tremila sostenitori accorsi al Gran Teatro Geox, Alberto Stefani ha ufficialmente aperto la sua campagna elettorale per la presidenza della Regione Veneto. Trentatré anni, deputato eletto a Rovigo ed ex sindaco di Borgoricco, Stefani è il candidato del centrodestra e della Lega, che lo ha incoronato più sorridente che mai tra gli applausi e le foto di rito accanto a Matteo Salvini e Luca Zaia.
Hello bella gente Oggi ci sediamo sul solito divano rosa per parlare del nostro carissimo amico (eh sì, proprio carissimo) Matteo Salvini, delle sue geniali idee sulla patente a punti per gli immigrati e di come, tra un decreto e l'altro, ci immaginiamo come future mamme.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. L'intervento israeliano per bloccare la Flotilla, lo sciopero generale di domani, la malattia dell'obesità, il caro caffè. Spazio Donna Moderna. È tornata a trovarci Marta Bonini, vicecaporedattore di Donna Moderna. I media sono sbilanciati verso gli uomini. Comune di Introdacqua, in provincia dell'Aquila. La cittadina conta poco più di 2mila abitanti e... oltre 300 sono di lingua anglofona. Si sono trasferiti dall'Inghilterra, dagli Stati Uniti, dall'Australia, Irlanda... come si spiega questa curiosa ondata migratoria? Lo abbiamo chiesto a Cristian Colasante, sindaco di Introdacqua. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Spazio calcio. Ci siamo collegati con i nostri inviati, Paolo Pacchioni, Andrea Salvati Nicolò Pompei, in giro per l'Europa a seguire le nostre italiane in Champions League. Al Bano e Fra Giampaolo Cavalli, sono intervenuti in diretta per parlaci della candidatura della cucina italiana per diventare patrimonio dell'UNESCO, e del brano, che per l'occasione ha scritto Mogol, ed interpretato da Al Bano, dal titolo Vai Italia. L'attualità, commentata dal direttore di Sky Tg24, Fabio Vitale. Il vicepremier e ministro dei trasporti Matteo Salvini, è intervenuto per parlare dei disagi che gli scioperi e dei cortei di questi giorni, hanno creato. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti, Massimo Lo Nigro e Ludovica Marafini.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Lo stato della Palestina che non esiste, i funerali di Charle Kirk, più canali per le assunzioni di colf e badanti stranieri, i costi dell'energia. Il punto sulle partite del campionato di calcio di serie A con Paolo Pacchioni. F1. Commenti e analisi di Carlo Vanzini, di Sky Sport Formula 1, sul Gp dell'Azerbaijan. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. L'attualità, commentata da Mario Calabresi, in libreria con “Alzarsi all'alba" edito da Mondadori. Massimo Giletti è intervenuto in diretta per parlare dell'inchiesta sulle intercettazioni del magistrato del pool antimafia Roberto Scarpinato, questa sera allo ”Stato delle cose” su Rai 3. Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, è in pervenuto in diretta, per parlare dei dati dello sciopero in atto per Gaza. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti, Massimo Lo Nigro e Ludovica Marafini.
L'uccisione di Charlie Kirk negli Stati uniti ha fatto alzare i toni anche in Italia sull'uso del linguaggio politico. Di questo, ma anche dell'attualità politica, ne parliamo con Matteo Salvini, vicepremier e ministro dei Trasporti e delle infrastrutture.
La cinquantunesima edizione del Forum Teha (The European House Ambrosetti) si apre venerdì, fino a domenica, e cercherà di mettere a fuoco gli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali non solo dell'Italia, con la presenza di 9 Governi (Albania, Arabia Saudita, Irlanda, Italia, Portogallo, Qatar, Spagna, Stati Uniti, Turchia), dei principali ministri del Governo italiano, di 5 Commissari Europei e l'EU Rapporteur per il Single Market. Ad aprire i lavori, subito dopo i saluti di Valerio De Molli, è previsto un intervento del Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in videoconference. Ad ascoltarlo in sala ci sarà, tra gli altri, Antonio Tajani, vice Presidente del Consiglio dei Ministri dell'Italia e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dell'Italia. Il messaggio del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, arriverà sabato mattina, nella giornata dedicata all'Europa, durante la quale si parlerà anche di difesa e sicurezza; domenica, nella tradizionale sessione dell'Agenda per l'Italia dedicata alle opposizioni, interverranno Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Carlo Calenda e Matteo Renzi. Tra i ministri presenti alla tre giorni, oltre a Tajani, Maria Chiara Carrozza, Giuseppe Valditara, Marina Calderone, Matteo Salvini, Paolo Zangrillo, Carlo Nordio e Adolfo Urso per concludere con l'intervento di Giancarlo Giorgetti. Alcuni altri ospiti: Laurence D. Fink (CEO, Blackrock) videoconference, Paulo Rangel (Ministro degli Affari Esteri del Portogallo), Valdis Dombrovskis (Commissario Europeo per l economia, la produttività, l attuazione e la semplificazione), Daniele Franco (Presidente, Fondazione Policlinico Gemelli; Portavoce dello studio di TEHA Group Guidare il futuro: le aziende capofiliera come motore di innovazione e sostenibilità per le filiere industriali italiane ed europee ), Pierre Moscovici (Presidente, Corte dei Conti, Francia), Enrico Letta (Dean, IE School of Politics, Economics & Global Affairs; EU Rapporteur sul Futuro del Mercato Unico).Sono intervenuti ai microfoni di Sebastiano Barisoni a Cernobbio Emma Marcegaglia, presidente di Marcegaglia Holding, presidente di Confindustria dal 2008 al 2012, Monica Defend, head of Amundi Investments, Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale A2a e Paolo Gentiloni, Co-Chair dell High-level Expert Group on the Global Debt Crisis, delle Nazioni Unite ex-commissario Ue ed ex-presidente del consiglio.
La nomination de Stefano Beltrame, nouvel ambassadeur italien à Moscou, a fait du bruit lorsqu'elle a été annoncée. Ce diplomate a la particularité d'être un proche de Matteo Salvini. Or, le dirigeant de la Ligue du Nord, allié de Georgia Meloni, n'a jamais caché son admiration pour la Russie de Vladimir Poutine. Stefano Beltrame était auparavant ambassadeur à Vienne en Autriche et il va désormais bientôt présenter ses lettres de créance à Vladimir Poutine. Cette nomination n'a pas manqué de susciter la controverse à Rome. Pourtant, le diplomate de 64 ans peut se targuer d'un parcours exemplaire et d'un CV justifiant à lui seul cette nomination. « C'est un diplomate chevronné qui a eu un parcours classique, souligne Guiseppe Bettoni, professeur de géopolitique à l'Université de Rome Unitelma Sapienza. Il a eu sa licence en sciences politiques puis il a suivi une formation au ministère des Affaires étrangères et a intégré le corps diplomatique en 1991. Depuis, il a franchi chaque étape requise pour un diplomate italien. » Il est nommé à diverses fonctions au Moyen-Orient, en Europe et en Asie. Un parcours exemplaire qui le conduira au poste d'ambassadeur à Vienne, puis à Moscou. Parallèlement, il se rapproche de la Ligue du Nord en devenant le conseiller de l'un des hommes forts du parti italien, l'inamovible président de la région de Vénétie Luca Zaia. « Stefano Beltrame est lui-même originaire d'une toute petite commune du département de Vérone, et son entrée dans le giron de la Ligue s'est faite par échelons, jusqu'au niveau gouvernemental, puisqu'il finit par devenir le conseiller diplomatique de Matteo Salvini en 2018-2019 », poursuit Guiseppe Bettoni. À lire aussiL'Italie adopte la très controversée loi sécurité, l'opposition dénonce une dangereuse dérive autoritaire L'affaire du « Metropol » de Moscou En 2018, Matteo Salvini, le tonitruant dirigeant de la Ligue du Nord, est alors au faîte de sa popularité. Il occupe le poste de ministre de l'Intérieur dans le premier gouvernement de Giuseppe Conte. Stefano Beltrame va organiser plusieurs déplacements pour le ministre, dont l'un à Moscou, qui va rester dans les mémoires en Italie en raison de l'affaire « du Métropol », du nom du célèbre hôtel situé non loin de la place Rouge. « Un rendez-vous a eu lieu entre trois conseillers de Salvini et des pseudo-entrepreneurs russes, raconte Guiseppe Bettoni. En fait, on leur proposait un financement illégal de la Ligue du Nord, par le biais de la vente de pétrole. L'affaire s'est terminée par un non-lieu parce que la transaction n'a pas abouti, mais les magistrats ont bien reconnu qu'il y avait eu négociation et c'est une tache qui n'a pas disparu. » Le dossier a été classé par la justice italienne, mais il reste les nombreuses déclarations pro-russes de Matteo Salvini. De la justification de l'annexion de la Crimée en 2014 aux lauriers tressés en 2019 à Vladimir Poutine, qu'il avait décrit comme « le meilleur homme d'État actuellement sur terre ». Depuis l'invasion à grande échelle de l'Ukraine, Matteo Salvini a quelque peu nuancé ces louanges, mais il reste extrêmement critique de la ligne pro-Ukraine adoptée par Georgia Meloni. Dans ces conditions, pourquoi la dirigeante italienne a-t-elle accepté de nommer à Moscou un ambassadeur proche de Matteo Salvini ? Pour le chercheur italien Lorenzo Castellani, de l'Université libre Guido Carli à Rome, il ne s'agit pas d'une inflexion diplomatique de la part de Georgia Meloni, mais plutôt d'un accord pragmatique avec un allié dont elle dépend politiquement. « Georgia Meloni doit payer le prix pour gouverner avec Salvini, et elle le paie sur certaines réformes nationales ou nominations, mais pas sur les questions fondamentales, telles que la politique étrangère ou les relations avec l'Europe, analyse-t-il. Je pense qu'avec son ministre des Affaires Étrangères, Antonio Tajani, elle a décidé d'accorder à Salvini cette nomination et le droit de faire des déclarations sur la Russie, tout en réaffirmant leur emprise sur la politique étrangère et sur le soutien à l'Ukraine. » À lire aussiItalie: comment la leader d'extrême droite Giorgia Meloni s'est imposée sur la scène européenne Une nomination symbolique Certes, Georgia Meloni s'est, elle aussi, montrée élogieuse à l'égard de Vladimir Poutine avant d'arriver au pouvoir. Mais, contrairement à son allié de la Ligue du Nord, elle a adopté une position très claire à partir de février 2022 et de l'invasion à grande échelle de l'Ukraine, en rangeant son pays dans le camp des alliés de Kiev. « Giorgia Meloni n'a jamais voulu devenir la Viktor Orban de la Méditerranée et n'imagine pas une seconde le devenir, pointe le chercheur Guiseppe Bettoni. Être souverainiste et anti-immigration ne veut pas forcément dire devenir pro-Poutine et anti-Zelensky. Sur ce point fondamental, je ne pense vraiment pas qu'il y aura du changement. » Le nouvel ambassadeur italien à Moscou n'aura donc que peu de marge de manœuvre pour infléchir la position italienne. Bien que symbolique, sa nomination peut être considérée cependant comme une victoire pour Matteo Salvini, car le dirigeant de la Ligue du Nord continue de prôner et d'espérer une reprise du dialogue avec Vladimir Poutine. « Salvini table sur un processus de paix qui pourrait aboutir d'ici trois à quatre ans, décrypte de son côté Lorenzo Castellani. Et lorsque ce jour viendra, ce sera une excellente chose pour lui d'avoir un homme à lui à Moscou. » À lire aussiItalie : Meloni veut une défense européenne plus forte, mais juge « inefficace » l'envoi de soldats en Ukraine
Il detonatore della crisi francese sarà il voto di fiducia all'Assemblea nazionale, previsto per l'8 settembre. Il primo ministro François Bayrou si gioca le ultime carte per far passare misure finanziarie che dovrebbero consentire un taglio della spesa per circa 44 miliardi. Misure osteggiate sia a destra, sia a sinistra. Un fuoco di sbarramento che isola sempre più il presidente Emmanuel Macron, erode la sua già esigua compagine parlamentare e potrebbe portare per la seconda volta in pochi mesi ad elezioni anticipate, senza escludere peraltro le dimissioni dello stesso presidente. Gli esponenti più moderati della sinistra, così come il Rassemblement national, hanno già detto chiaramente che non sosterranno il governo. Gli investitori temono un ennesimo crollo del governo. Il CAC 40, l'indice di riferimento di Parigi, ha registrato già diverse cadute nei giorni scorsi. Il tasso di interesse dei titoli di Stato francesi a dieci anni è ora tra i più alti dell'eurozona. Ha già superato quelli di Grecia e Portogallo, due paesi al centro dell'ultima crisi finanziaria, e si avvicina a quello dell'Italia. Ma il nostro Paese oggi è visto con maggiore favore dai mercati, in compagnia di Grecia e Spagna. Ne parliamo con Paolo Guerrieri, docente di Economia alla Paris School of International Affairs, Sciences-Po (Parigi).Da Venerdì la cinquantunesima edizione del Forum Teha La cinquantunesima edizione del Forum Teha (The European House Ambrosetti) si apre venerdì, fino a domenica, e cercherà di mettere a fuoco gli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali non solo dell'Italia, con la presenza di 9 Governi (Albania, Arabia Saudita, Irlanda, Italia, Portogallo, Qatar, Spagna, Stati Uniti, Turchia), dei principali ministri del Governo italiano, di 5 Commissari Europei e l'EU Rapporteur per il Single Market. Ad aprire i lavori, subito dopo i saluti di Valerio De Molli, è previsto un intervento del Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in videoconference. Ad ascoltarlo in sala ci sarà, tra gli altri, Antonio Tajani, vice Presidente del Consiglio dei Ministri dell'Italia e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dell'Italia. Il messaggio del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, arriverà sabato mattina, nella giornata dedicata all'Europa, durante la quale si parlerà anche di difesa e sicurezza; domenica, nella tradizionale sessione dell'Agenda per l'Italia dedicata alle opposizioni, interverranno Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Carlo Calenda e Matteo Renzi. Tra i ministri presenti alla tre giorni, oltre a Tajani, Maria Chiara Carrozza, Giuseppe Valditara, Marina Calderone, Matteo Salvini, Paolo Zangrillo, Carlo Nordio e Adolfo Urso per concludere con l'intervento di Giancarlo Giorgetti. Approfondiamo il tema con Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House - Ambrosetti.
L'émission 28 minutes du 30/08/2025 Ce samedi, Renaud Dély décrypte l'actualité avec le regard international de nos clubistes : Eva Morletto, correspondante à Paris pour le magazine italien “Grazia”, Jon Henley, correspondant Europe pour le quotidien “The Guardian”, Maya Khadra, enseignante et journaliste franco libanaise et la dessinatrice de presse Dorthe Landschulz.Diplomatie : la France est-elle encore influente ou isolée ?Depuis plusieurs semaines, Emmanuel Macron est en première ligne sur le plan international après avoir annoncé qu'il reconnaîtrait un État palestinien et évoqué l'envoi de troupes européennes en Ukraine. Ses positions lui valent des critiques violentes en dehors de l'Hexagone. “Tu y vas si tu veux. Mets ton casque, ta veste, ton fusil et tu pars en Ukraine”, lui a répondu Matteo Salvini, vice-premier ministre italien d'extrême droite. L'ambassadeur américain en France, Charles Kushner, a été convoqué cette semaine après ses propos virulents contre Emmanuel Macron l'accusant de faire le jeu de l'antisémitisme en voulant reconnaître la Palestine. La France est-elle encore audible à l'international ? La France vers la crise de régime ?En sollicitant un vote de confiance à l'Assemblée nationale le 8 septembre prochain, le gouvernement du Premier ministre, François Bayrou, a de grandes chances de tomber. Toutes les oppositions ont d'ores et déjà annoncé qu'elles ne lui accorderaient pas leur confiance. La succession de quatre Premiers ministres depuis 2022 et une Assemblée sans majorité semblent signer l'échec de la pratique parlementaire. Elle existe et fonctionne pourtant dans d'autres pays européens. La France se dirige-t-elle vers une crise de régime ? Nous recevons, Christophe Galfard, professeur de physique, qui publie “La vie à portée de main”, aux éditions Albin Michel. Vulgarisateur et conteur hors pair, il nous embarque avec lui au cœur de ces 560 pages d'aventures pour répondre simplement à des questions existentielles : qu'est-ce que la vie ? Comment est-elle apparue ? Sommes-nous seuls dans l'Univers ? Marion L'Hour s'intéresse à nos chers voisins britanniques où plusieurs manifestations de militants d'extrême droite ont défilé tout l'été contre l'accueil des migrants. Cette semaine, le gouvernement a décidé de réformer le traitement des demandes d'asile : ce ne sont plus les juges mais les arbitres professionnels qui les traiteront afin d'accélérer le processus et les expulsions. Olivier Boucreux décerne le titre d'employé de la semaine au cinéaste américain, Woody Allen. Il s'est attiré les foudres des autorités ukrainiennes en acceptant de participer par visioconférence à un festival de cinéma à Moscou le 24 août. Face aux critiques, il a défendu l'importance du maintien du dialogue sur le plan artistique entre les États-Unis et la Russie. Jean-Mathieu Pernin zappe sur la télé américaine, dans l'État de l'Oklahoma. Les futurs enseignants venant de Californie et de l'État de New York seront soumis à des tests de loyauté à la culture MAGA, baptisés “America First”. L'objectif est de lutter contre la culture “woke”, prégnante selon eux dans ces États très démocrates, notamment sur les questions de genre. Natacha Triou s'interroge sur la possible disparition de l'écriture manuscrite. Aujourd'hui, nous envoyons en moyenne cinq lettres par an contre 45 en 2008 alors que plus de 300 milliards de mails sont expédiés par jour. Enfin, ne manquez pas Dérive des continents de Benoît Forgeard !28 minutes est le magazine d'actualité d'ARTE, présenté par Élisabeth Quin du lundi au jeudi à 20h05. Renaud Dély est aux commandes de l'émission le vendredi et le samedi. Ce podcast est coproduit par KM et ARTE Radio. Enregistrement 30 août 2025 Présentation Renaud Dély Production KM, ARTE Radio
Matt Ehret and Ghost team up for a sprawling dive into geopolitics, history, and hidden power structures. They open with Ghost's travel nightmare and use it as a springboard to expose how decades of neglect and privatization crippled regional airports, linking the failures back to post-9/11 policies and financial corruption. From there, the discussion widens into the theft of PROMIS software, Israel's role as the “sixth eye” in Five Eyes intelligence, and the deep entanglement of organized crime syndicates like the Bronfmans with intelligence agencies. The hosts explore the rise of the Pilgrim Society, the Federal Reserve's creation, and how monopolists like J.P. Morgan used U.S. Steel to reshape American industry. Tying it all to the present, they analyze Trump's “golden share” in U.S. Steel, Nippon Steel's losses, and how sovereign nations are reclaiming control from transnational cartels. With detours into Italy's populist Matteo Salvini, Soros crackdowns, and Brad Zerbo's Codex 9/11, this episode blends history and current events into a sharp critique of state capture and the global struggle for sovereignty.
Alessandro Fusillo believes the Argentine and Italian Populist Right are fake…and he's naming names.In this explosive interview, the Italian libertarian commentator breaks down how Zionist influence has quietly entrenched itself in Italian politics, steering the so-called “populist” parties into total compliance with Judeo-American narratives. We cover how figures like Matteo Salvini and Giorgia Meloni have betrayed their base, opting for NATO loyalty and pro-Israel pandering over real national sovereignty.Fusillo also pulls no punches on Javier Milei, calling out the Argentine president as a Zionist stooge whose policies bear little resemblance to actual libertarianism.Listen now to find out how the global populist Right is being hollowed out on a a country by country basis.Are you concerned about your wealth during this times of economic uncertainty? Allocating parts of your wealth into physical precious metals is your best play. Whether you are:* An institutional client,* A HNWI or UHNWI,* Or a retail customer,You should contact my good friend Claudio Grass directly.Claudio is a veteran precious metal investor and wealth manager who has mastered precious markets and knows how to protect people's wealth no matter the economic and political circumstances. He will grant you access to his carefully-selected network of trustworthy partners which he has been working for multiple years. Claudio will advise you on the best players, the appropriate terms, and the necessary safeguards you must take to protect your wealth. In addition, he will guide you each step of the way when you buy, sell, and store physical bullion. Your precious metals will be privately stored in Switzerland outside of the banking system, and you can physically pick them up at the vault anytime at your own convenience. Are you ready to make your wealth recession-proof? Do not hesitate to contact Claudio; his initial consultations are free.Contact him below and tell him that José Niño was your reference: https://claudiograss.ch/contacts/ This is a public episode. If you'd like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit josbcf.substack.com/subscribe
C dans l'air l'invité du 9 juin 2025 avec Marc Lazar, historien et sociologue, professeur émérite à Sciences Po, et à l'université Luiss de Rome. Un an après les élections européennes, et deux ans avant la présidentielle, Marine Le Pen et Jordan Bardella s'affichent ensemble lundi dans le Loiret lors d'un meeting avec plusieurs de leurs partenaires européens. L'événement a été baptisé "La fête de la victoire": celle remportée ce 9 juin 2024, il y a un an jour pour jour, par le Rassemblement national lorsque sa liste est arrivée en tête du scrutin européen en recueillant 31,37 % des suffrages, à l'époque le meilleur score de l'histoire du parti d'extrême droite lors d'un premier tour.Sont présents le vice-président du Conseil des ministres italien Matteo Salvini, le leader du parti espagnol Vox Santiago Abascal, ainsi que le Premier ministre hongrois Viktor Orban, qui s'est déjà fendu dimanche sur Facebook d'un message évoquant Montargis, théâtre de violences urbaines il y a deux ans et selon lui "un exemple à petite échelle de ce (...) qui se passe lorsque les patriotes perdent le contrôle".L'anniversaire des Européennes du 9 juin coïncide également avec celui de la dissolution. Le RN a depuis fait élire 120 députés. Un an après, Jordan Bardella a changé de statut, à présent candidat possible à la présidentielle si l'inéligibilité de Marine Le Pen devait être confirmée par la Cour d'appel à l'été 2026.Marc Lazar, historien et sociologue, professeur émérite à Sciences Po, et à l'université Luiss de Rome, reviendra avec nous sur cette "Fête de la victoire", organisée dans le Loiret. Quelle est la tendance en Europe concernant les partis populistes, notamment après l'élection du président Karol Nawrocki en Pologne ? Quels sont les points communs entre Marine Le Pen et d'autres leaders européens, notamment Viktor Orban ? Aussi, quelles sont leurs différences, et leurs relations avec le président américain Donald Trump ?
Un an après leurs résultats aux élections européennes, le Rassemblement national a organisé, ce lundi 9 juin, une réunion dans le Loiret afin de revivre cet événement. Une démonstration de force entachée par les divisions internes, notamment depuis la peine d'inéligibilité de Marine Le Pen en avril. Viktor Orban, Matteo Salvini, ou encore Santiago Abascal, étaient de la partie. Mention légales : Vos données de connexion, dont votre adresse IP, sont traités par Radio Classique, responsable de traitement, sur la base de son intérêt légitime, par l'intermédiaire de son sous-traitant Ausha, à des fins de réalisation de statistiques agréées et de lutte contre la fraude. Ces données sont supprimées en temps réel pour la finalité statistique et sous cinq mois à compter de la collecte à des fins de lutte contre la fraude. Pour plus d'informations sur les traitements réalisés par Radio Classique et exercer vos droits, consultez notre Politique de confidentialité.Hébergé par Ausha. Visitez ausha.co/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Une partie de l'extrême-droite européenne était rassemblée ce lundi dans le Loiret (sud de Paris) à l'invitation du Rassemblement national. Aux côtés de Marine Le Pen et Jordan Bardella se trouvaient également le Premier ministre hongrois Viktor Orban ou encore le vice-président du Conseil des ministres italien Matteo Salvini. Objectif affiché : montrer l'union entre les droites populistes européennes après plusieurs scrutins qui ont vu se poursuivre leur montée en puissance.Les raisons du vote populiste sont-elles les mêmes selon les pays d'Europe ? De futures victoires en Europe de l'ouest sont-elles inéluctables ? Qu'est-ce qui pourrait endiguer cette vague ? Beatrice Giblin, géographe, professeure émérite à l'Institut Français de Géopolitique Université Paris 8, et directrice de la revue de géographie et de géopolitique Hérodote Tristan Guerra, responsable de la recherche pour le Think tank Destin Commun, politologue, spécialiste des comportements électoraux, de l'opinion et la polarisation politique en Europe Lukas Macek, politiste, chercheur et chef du centre Grande Europe de l'institut Jacques Delors
durée : 00:03:44 - Le Billet politique - par : Jean Leymarie - Viktor Orban, Matteo Salvini, Santiago Abascal... tous réunis autour de Marine Le Pen et Jordan Bardella. Ce lundi, le village de Mormant-sur-Vernisson, dans le Loiret, devient la capitale européenne de l'extrême droite.
Une partie de l'extrême-droite européenne était rassemblée, ce lundi 9 juin 2025, dans le Loiret (sud de Paris) à l'invitation du Rassemblement national. Aux côtés de Marine Le Pen et Jordan Bardella se trouvaient également le Premier ministre hongrois Viktor Orban ou encore le vice-président du Conseil des ministres italien Matteo Salvini. Objectif affiché : montrer l'union entre les droites populistes européennes après plusieurs scrutins qui ont vu se poursuivre leur montée en puissance. Les raisons du vote populiste sont-elles les mêmes selon les pays d'Europe ? De futures victoires en Europe de l'Ouest sont-elles inéluctables ? Qu'est-ce qui pourrait endiguer cette vague ? Avec : Béatrice Giblin, géographe, professeure émérite à l'Institut français de Géopolitique, Université Paris 8, et directrice de la revue de géographie et de géopolitique Hérodote Tristan Guerra, responsable de la recherche pour le think tank Destin Commun, politologue, spécialiste des comportements électoraux, de l'opinion et de la polarisation politique en Europe Lukas Macek, politiste, chercheur et chef du centre Grande Europe de l'Institut Jacques Delors.
Franco Bechis"J.D. Vance. Il vice sceriffo"L'incantatore della destra di TrumpPrefazione di Enrico MentanaEdizioni Annilucehttps://www.rivistadomino.it/prodotto/jd-vance-il-vice-sceriffo/Chi è J.D. Vance, il numero due di Donald Trump che il 17 febbraio 2025 a Monaco ha avvisato l'Europa che «a Washington è arrivato un nuovo sceriffo?». Un ragazzo di provincia cresciuto in Ohio in una famiglia disgregata e travolta dai drammi della droga e dell'alcol, una nonna emigrata dai monti Appalachi che si è tolta il pane di bocca per farlo laureare alla Yale University. Quattro anni da volontario nei marines, la passione per la finanza e la Silicon Valley, un libro di memorie – Hillbilly Elegy – che gli ha aperto le porte e le coccole dei salotti liberal. Poi la conversione al cattolicesimo e la scalata ostinata e spregiudicata ai vertici della politica nazionale fino ad ottenere i galloni da «vice sceriffo», aspirando al grado superiore. In questo libro la storia di J.D., con i segreti e i retroscena di una delle più rapide scalate ai vertici degli Stati Uniti. In appendice cosa ne pensano i vertici del governo italiano che hanno pranzato con lui a Roma nell'aprile 2025: Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
C dans l'air du 21 avril 2025 : Mort du pape François : l'émotion mondialeIl aura marqué l'Église par son humilité et son ouverture aux plus vulnérables. Douze ans après son arrivée au Vatican, le Pape François, de son vrai nom Mario Bergoglio, s'est éteint ce lundi matin, à l'âge de 88 ans. Premier souverain pontife non-européen, ce fils d'immigrés italiens de nationalité argentine a multiplié les déclarations en faveur de la défense des migrants, de la planète, ou encore de l'entente interreligieuse. On retiendra notamment son discours d'ouverture sur l'homosexualité : "Si une personne est gay et cherche le Seigneur avec bonne volonté, qui suis-je pour la juger ?". Surtout, le pape François s'est posé dès ses débuts comme le défenseur des plus pauvres : "Comme je voudrais une Église pauvre et pour les pauvres !", s'exclamait-il en 2013 au Vatican. À l'annonce de son décès, les hommages de dirigeants du monde entier se sont multipliés, d'Emmanuel Macron, à Vladimir Poutine en passant par JD Vance. Le vice-président américain était d'ailleurs l'un des derniers à avoir rencontré le Pape lors d'une brève visite au Vatican dimanche : "J'ai été heureux de le voir hier, même s'il était manifestement très malade", a-t-il déclaré.Toutes ces dernières années, le pape François a défendu l'immigration et la solidarité avec les migrants. En juillet 2013, c'est à Lampedusa, petite île italienne devenue un symbole de la crise migratoire européenne, que le chef de l'Église effectue son premier déplacement. "La culture du bien-être qui nous amène à penser à nous-mêmes nous rend insensibles aux cris des autres. Elle porte à la mondialisation de l'indifférence", dit-il en regrettant que la Méditerranée soit devenue un cimetière. Depuis Lampedusa, le pape François appelle à "construire des ponts et abattre des murs". Un message qu'il répètera sans cesse, jusqu'à sa venue à Marseille, en 2023. Entre-temps, le pape a créé un ministère chargé des questions migratoires au sein même du Vatican, et ramené une douzaine de réfugiés syriens dans son avion personnel, après un voyage dans le camp de Lesbos, en Grèce. Ces derniers mois, l'immigration est devenue un sujet de crispation avec l'administration Trump, qui a fait des immigrés son bouc-émissaire. Le dialogue avec l'extrême droite catholique européenne est aussi compliqué, le dirigeant de la Ligue italienne, Matteo Salvini, allant même jusqu'à arborer un t-shirt "Mon pape est Jean-Paul II".Autre grand sujet contemporain, l'aide à mourir a suscité d'intenses débats entre l'Église catholique, farouchement opposée, et le sommet de l'État français. "Il y a la tentation de dissimuler derrière des mots doux la violence de ce dispositif, qui est de l'ordre de l'euthanasie ou du suicide assisté", dénonçait il y a un an l'évêque de Nanterre Mgr Matthieu Rougé. Le projet de loi sur la fin de vie, porté par l'ancien Premier ministre Gabriel Attal, a été interrompu par la dissolution de l'Assemblée en juin 2024. Les poids lourds de la majorité se divisent maintenant sur l'avenir du texte, François Bayrou souhaitant scinder le texte en deux parties, tandis que la présidente de l'Assemblée nationale, Yaël Braun-Pivet, demande à ce qu'il soit inscrit à l'agenda de l'hémicycle le plus rapidement possible.Quel héritage va laisser le Pape François ? En quoi son combat en faveur des migrants a suscité des crispations avec l'extrême droite catholique ? Une loi sur la fin de vie va-t-elle aboutir en 2025 ?LES EXPERTS :- Christophe BARBIER - Éditorialiste politique, conseiller de la rédaction de Franc-Tireur- Isabelle DE GAULMYN - Productrice déléguée des Matins de France Culture- François MABILLE - Chercheur au CNRS, au groupe Sociétés, Religions, Laïcité- Isabelle LASSERRE - Ancienne correspondante en Russie, correspondant diplomatique - Le FigaroPRÉSENTATION : Maya Lauqué - REDIFFUSION : du lundi au vendredi vers 23h40PRODUCTION DES PODCASTS: Jean-Christophe ThiéfineRÉALISATION : Nicolas Ferraro, Bruno Piney, Franck Broqua, Alexandre Langeard, Corentin Son, Benoît LemoinePRODUCTION : France Télévisions / Maximal ProductionsRetrouvez C DANS L'AIR sur internet & les réseaux :INTERNET : francetv.frFACEBOOK : https://www.facebook.com/Cdanslairf5TWITTER : https://twitter.com/cdanslairINSTAGRAM : https://www.instagram.com/cdanslair/
Venerdì scorso il Consiglio dei ministri ha approvato con decreto legge quello che era il disegno di legge “Sicurezza”. 39 articoli che ricalcolano il disegno di legge bloccato in parlamento per più di un anno. Vediamo cosa prevede, mentre ripercorriamo la manifestazione dei 5 Stelle a Roma e il congresso della Lega che ha rieletto Matteo Salvini segretario. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Welke koers vaart Italië onder Giorgia Meloni? Zij staat nu voor een duivels dilemma. Donald of Ursula?Wie is Meloni, waarom zit zij vol schijnbare tegenstrijdigheden? Geëmancipeerd en reactionair. Kneiterrechts en steunpilaar van 'het midden' in Europa. Keihard in sociaal beleid, maar ook 'vrouw van het volk'. Vurig pro-Zelensky, maar ook partner van Poetins vazal Matteo Salvini. "Ik ben Giorgia. Een vrouw, een moeder, een Italiaanse." Jaap Jansen en PG Kroeger schetsen een portret van Giorgia Meloni, volgens Politico ‘the most powerful person in Europe 2025'. En hoe je haar met al die contradicties pas kunt begrijpen als je Italië beter kent. Als land, als cultuur en als politiek fenomeen. ***Deze aflevering is mede mogelijk gemaakt met donaties van luisteraars die we hiervoor hartelijk danken. Word ook vriend van de show!Heb je belangstelling om in onze podcast te adverteren of ons te sponsoren? Zend een mailtje naar adverteren@dagennacht.nl en wij zoeken contact.Op sommige podcast-apps kun je niet alles lezen. De complete tekst plus linkjes en een overzicht van al onze eerdere afleveringen vind je hier***Haar Fratelli d'italia werd de grootste partij nadat Salvini met zijn ultrarechtse Lega de regering opblies van Mario Draghi. De rechtse coalitie die toen kwam, was het laatste kunstje van Silvio Berlusconi.Meloni liet daarbij toen merken dat ze snapt hoe je moet onderhandelen, compromissen sluiten én - anders dan Wilders – dat je door de wol geverfde experts aan je kabinet moet verbinden. Ze regeert sindsdien stabiel, onder toezicht van president Sergio Mattarella en Draghi, zodat 'Brussel' er vertrouwen in heeft. Wel loopt haar coalitie een fors risico. Doordat Salvini's Lega instortte verliest hun verbond regelmatig regionale en grootstedelijke verkiezingen. Centrumlinkse combinaties winnen weer en ook partnerpartij Forza Italia van Berlusconi herleeft onverwacht. Dat is niet waar de Fratelli op hadden gerekend; dit kan Meloni's kabinet destabiliseren. De innerlijke tegenstrijdigheden in haar beleid en aanpak hangen nauw samen met de heel aparte - vaak eeuwenoude - Italiaanse politieke cultuur. In de lange geschiedenis was Italië nooit een eenheid; geen 'natiestaat', maar een lappendeken van versnipperde regio's en steden. De echte heersers waren vaak machtige vorsten van buiten, zoals de Habsburgers, de Fransen, de Spanjaarden. Na Napoleon en het Weens Congres van 1815 kwam door het verlichtingsideaal en de Romantiek een links en liberaal nationalisme op; vijandig tegen buitenlandse heersers. De bloedbaden tijdens opstanden en burgeroorlogen waren gruwelijk. Wie nu enthousiast meeklapt met de Radetzkymars beseft niet wat voor massamoordenaar daarmee bejubeld wordt. Pas na 1860 slaagde de nationale beweging en werd het land verenigd. Opera's van de liberale nationalist Giuseppe Verdi waren daarvoor een bron van inspiratie. Het politieke compromis was de vorming van één koninkrijk, maar met behoud van grote regionale variëteiten. "Alles moet veranderen opdat alles blijft als het is", was het motto over deze jaren in de roman De Tijgerkat.Benito Mussolini bracht na de Eerste Wereldoorlog twee autoritaire emoties aan de macht. Rancune, een bitter gevoel van verraad, en imperialistische dromen, alsof men het oude Rome zou herstellen. Il Duce mislukte in alles, maar de Italianen zijn meer Japan dan Duitsland in de verwerking van dat verleden: ze kijken maar liever weg. Meloni en haar Fratelli hebben vanuit dit verleden diepe wortels van onverwerkte frustraties in politiek en cultuur. Dat vat vol tegenstrijdigheden is dan ook in de loop van vele eeuwen gevuld. Toen de Muur viel kwam Silvio Berlusconi als de man van de nieuwe politiek, hij speelde de succesvolle ondernemer die wel even schoon schip kwam maken. Hij was en blijft 'het origineel' van populisten als Pim Fortuyn en nu Donald Trump. Toen Meloni ging regeren, brak de 'post-Silvio'-fase aan. Hij stierf en Poetin begon zijn oorlog. Zij bouwde een tot nog toe stabiele regering - iets heel bijzonders in Rome! - steunde Kyiv en voerde de hervormingen uit die Mario Draghi had geformuleerd.Zeg niet dat haar innerlijke tegenstrijdigheden saai en voorspelbaar zijn. Ze blijft verrassen.***Verder luisteren494 - Trumps aanval op de geschiedenis en de geest van Amerika488 - Het Congres van Wenen (1814-1815) als briljant machtsspel484 - Hoe Trump chaos veroorzaakt en de Europeanen in elkaars armen drijft450 - Keizerin Ursula II447 - Als Trump wint staat Europa er alleen voor446 - Doe wat Draghi zegt of Europa wacht een langzame doodsstrijd432 – Verkiezingen Europees Parlement 2024: het midden houdt stand427 - Europa wordt een grootmacht en daar moeten we het over hebben387 - Niets is zó politiek als opera - 100 jaar Maria Callas356 - Sivio Berlusconi, het einde van een tijdperk223 - De degelijke daadkracht van Mario Draghi's Italië***Tijdlijn00:00:00 – Deel 100:42:38 – Deel 201:03:52 – Deel 301:29:33 – Einde Zie het privacybeleid op https://art19.com/privacy en de privacyverklaring van Californië op https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.
China schlägt im Handelskonflikt mit den USA zurück. Ab nächstem Donnerstag sollen auf alle US-Waren ebenfalls zusätzlich 34 Prozent Zoll fällig werden. Dies, nachdem US-Präsident Trump zusätzliche Zölle auf chinesische Waren angekündigt hatte. Was bedeuten die Ankündigungen für die Schweiz? Weitere Themen: Die Höhe der US-Handelszölle war ein Schock für die Schweiz. Der Bundesrat äusserte deutliche Kritik, an den Zöllen, aber auch an der Berechnungsmethode. Trotzdem verhängt die Landesregierung zurzeit keine Gegenmassnahmen und will das Gespräch mit den USA suchen. Doch wie gut stehen die Chancen dafür? Die italienische rechts-nationale Partei Lega-wird seit 12 Jahren von Matteo Salvini angeführt. In den letzten Wochen führte er die Lega nochmals ein Stück weiter nach rechts. Das führt innerhalb der rechten Regierungskoalition von Ministerpräsidentin Giorgia Meloni zu erheblichen Spannungen.
Este lunes un tribunal de París dictó una sentencia que ha sacudido el panorama político francés: Marine Le Pen, líder del partido Reagrupamiento Nacional fue condenada por malversación de fondos públicos en un caso relacionado con los asistentes del partido en el parlamento europeo. Este fallo no solo supone un revés personal para Le Pen, sino que también afecta a sus aspiraciones presidenciales de cara a las elecciones de 2027. La condena es especialmente dura: cuatro años de prisión, de los cuales dos son firmes pero con posibilidad de cumplimiento bajo arresto domiciliario con un brazalete electrónico, y una multa de 100.000 euros. Pero eso no es lo peor, la condena inhabilita a Le Pen para ocupar cargos públicos durante cinco años. La ejecución de la pena es inmediata aunque deja abierta la puerta a un recurso que, por descontado, los abogados de Le Pen presentarán. Si esa apelación no prospera Le Pen no podrá presentarse a las elecciones presidenciales de 2027, unos comicios que se prometen reñidos ya que supondrán el fin del macronismo. Dentro de dos años Emmanuel Macron culminará su segundo mandato y no puede legalmente aspirar a la reelección. Para Le Pen esto y los buenos resultados de su partido en las elecciones europeas y legislativas constituía toda una oportunidad de alcanzar el palacio del Elíseo después de haberlo intentado en tres ocasiones. El caso por el que ha sido condenada se centra en el desvío de fondos europeos destinados a pagar asistentes parlamentarios entre 2004 y 2016, momento en el que Le Pen era eurodiputada. Según la justicia francesa, estos asistentes, que debían trabajar en tareas relacionadas con el parlamento europeo, en realidad desempeñaban funciones para el partido (entonces llamado Frente Nacional) en Francia. El tribunal estimó que el perjuicio económico ascendió a algo más de 4 millones de euros. Le Pen, junto a otros ocho ex eurodiputados y doce asistentes, fue hallada culpable de participar en un sistema organizado que beneficiaba a su partido y que perseguía emplear los fondos europeos para aliviar las finanzas del Reagrupamiento Nacional. Le Pen ha rechazado las acusaciones, ha calificado el fallo como una decisión "política" con el único objetivo de apartarla de la carrera electoral. En su partido hablan de golpe a la democracia y de ejecución política. Jordan Bardella, actual presidente del partido y posible sucesor de Le Pen ha denunciado lo que él considera un escándalo democrático y ha llamado a una movilización pacífica de sus votantes y simpatizantes. El impacto de esta sentencia trasciende las fronteras francesas. Figuras de la derecha identitaria europea, como Viktor Orbán, Matteo Salvini o Santiago Abascal han expresado su solidaridad con Le Pen, mientras que tanto en el Kremlin como en la Casa Blanca han criticado lo que consideran un ataque a las normas democráticas. En Francia la polarización no puede ser mayor. Los seguidores de Le Pen están indignados y hablan de persecución política, mientras que en el otro lado reclaman respeto a la independencia judicial y señalan que la corrupción política siempre hay que perseguirla. El futuro político de Le Pen ahora depende del recurso, lo que alarga los plazos, quizá hasta el año próximo. Si la sentencia se confirma, el Reagrupamiento Nacional deberá buscar un nuevo candidato y ahí Jordan Bardella es el favorito, aunque su juventud e inexperiencia plantean algunas dudas. Las elecciones están lejos y no se han presentado aún las candidaturas, pero los sondeos apuntan a que el partido de Le Pen pasaría a segunda vuelta sin problemas e incluso podría ganar las elecciones. La incógnita ahora es si podrán hacerlo sin Le Pen. En La ContraRéplica: 0:00 Introducción 4:08 Le Pen y la independencia judicial 30:01 El juicio a Marine Le Pen 37:05 El derecho a la vivienda y el de propiedad 42:32 Quién debe pagar los abortos · Canal de Telegram: https://t.me/lacontracronica · “Contra la Revolución Francesa”… https://amzn.to/4aF0LpZ · “Hispanos. Breve historia de los pueblos de habla hispana”… https://amzn.to/428js1G · “La ContraHistoria de España. Auge, caída y vuelta a empezar de un país en 28 episodios”… https://amzn.to/3kXcZ6i · “Lutero, Calvino y Trento, la Reforma que no fue”… https://amzn.to/3shKOlK · “La ContraHistoria del comunismo”… https://amzn.to/39QP2KE Apoya La Contra en: · Patreon... https://www.patreon.com/diazvillanueva · iVoox... https://www.ivoox.com/podcast-contracronica_sq_f1267769_1.html · Paypal... https://www.paypal.me/diazvillanueva Sígueme en: · Web... https://diazvillanueva.com · Twitter... https://twitter.com/diazvillanueva · Facebook... https://www.facebook.com/fernandodiazvillanueva1/ · Instagram... https://www.instagram.com/diazvillanueva · Linkedin… https://www.linkedin.com/in/fernando-d%C3%ADaz-villanueva-7303865/ · Flickr... https://www.flickr.com/photos/147276463@N05/?/ · Pinterest... https://www.pinterest.com/fernandodiazvillanueva Encuentra mis libros en: · Amazon... https://www.amazon.es/Fernando-Diaz-Villanueva/e/B00J2ASBXM #FernandoDiazVillanueva #lepen #francia Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Et on parlera tout d'abord des réactions multiples en Europe après la peine d'inéligibilité immédiate prononcée à l'encontre de la cheffe de l'extrême droite française... Marine Le Pen condamnée, par ailleurs, à quatre ans de prison (dont deux avec sursis) pour détournement de fonds publics, en l'occurrence l'argent du Parlement européen. «Je suis Marine» a posté sur X le Premier ministre nationaliste hongrois Viktor Orban «Une déclaration de guerre de Bruxelles» a estimé le vice Premier ministre italien Matteo Salvini, sans oublier le leader d'extrême droite néerlandais Geert Wilders qui se dit choqué. Quant au Kremlin, il a saisi l'occasion pour donner une leçon de démocratie à l'Occident... À Moscou, Jean Didier Revoin. La jeunesse turque mobilisée Des centaines de milliers de manifestants au bas mot, plusieurs millions selon les organisateurs: l'opposition s'est déployée en masse en Turquie ce week-end pour dénoncer l'arrestation d'Ekrem Imamoglu, le maire d'Istanbul qui est aussi le seul opposant de taille au président Erdogan. La liberté de parole bafouée, l'absence de perspective économique, les jeunes et particulièrement les étudiants étaient en tête de cortège...Anne Andlauer a pu les rencontrer. Et alors que le pouvoir table sur un essoufflement du mouvement, d'autres manifestations sont prévues mercredi et samedi prochains. La répression est féroce, près de 2 000 arrestations et plus de 260 incarcérations selon les chiffres officiels et parmi eux un journaliste suédois arrêté dès son arrivée en avion pour terrorisme... Le marché de l'art secoué par les crisesL'instabilité mondiale, l‘inflation et les frais de fonctionnement des galeries qui explosent. Tout cela impacte directement le marché international de l'art. Reportage à la grande foire de Londres, la London Art fair signée Marie Billon. Interview de Charlotte Guichard, à l'occasion de la publication de son livre «Vendre son art» coécrit avec Sophie Cras, et publié aux éditions du Seuil.
Russia e Stati Uniti si parlano a Riad, in colloqui che vengono definiti “creativi” da Grigory Karasin, membro della delegazione russa e capo del Comitato per gli affari internazionali del Consiglio della Federazione. Dalla Casa Bianca intanto il Presidente Donald Trump afferma che si sta discutendo “di territori, linee di demarcazione e di energia”. Ne discutiamo con Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali (CeSI). Commentiamo poi la giornata della politica italiana, con al centro la tensione fra il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Con noi Barbara Fiammeri, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. Secondo il Rapporto mondiale sui salari dell’Organizzazione internazionale del Lavoro (agenzia specializzata delle Nazioni Unite sui temi del lavoro e della politica sociale), i salari reali in Italia sono inferiori di 8,7 punti rispetto a quelli del 2008, il risultato peggiore fra i Paesi del G20. Ci spiega tutto Morya Longo, giornalista de Il Sole 24 Ore.Var, novità in Coppa Italia: gli arbitri spiegheranno le decisioni a tutto lo stadio. Ci racconta tutto Giovanni Capuano.
In a scenario that evokes memories of the period immediately following the end of the Cold War, a Central European nation is locked in a battle to fend off Russian influence while safeguarding its democracy. But this time around, there is a critical twist: As Romania strives to maintain the integrity of its representative government, one of the states seemingly working against it is the United States. This weekend, Romania's election authority, the Central Electoral Bureau, disqualified far-right populist candidate Calin Georgescu from participating in May's rerun of the presidential election, ruling that he had "violated the fundamental obligation to defend democracy." Georgescu won the first round of the election in November, but Romania's Constitutional Court later annulled the results after intelligence reports alleged that he had benefited from an aggressive Russian-sponsored propaganda campaign on the social media platform TikTok. Almost immediately after Sunday's announcement, Georgescu appealed the election authority's decision, calling it a "direct blow to the heart of democracy around the world." His supporters took to the streets of Bucharest in protest, attempting to storm the election authority's headquarters. The demonstration quickly descended into violence, leaving four police officers hospitalized. In just a few months, Georgescu has gone from being a political outsider unknown outside of Romania to being a key figurehead of the global far-right populist movement. His rise has been fueled by savvy online engagement: He has amassed over 700,000 followers on TikTok and 400,000 on Facebook since starting his campaign, allowing him to harness nationalist sentiment, exploit the legacy of Romania's fascist and antisemitic past, and use the ongoing war in Ukraine to push a protectionist agenda. Georgescu has accused the European Union and NATO of conspiring to block his path to office and has openly praised Romania's historical fascist leaders. His rhetoric has resonated with Romanians who are disillusioned with the country's political elite, while his social media presence has strengthened his appeal among younger voters. In the aftermath of his disqualification, some of Europe's leading far-right political figures quickly rallied behind Georgescu. Matteo Salvini, Italy's deputy prime minister and leader of the far-right Lega party, condemned the election authority's decision as a "soviet-style EU coup." But Georgescu's most vocal support has come from the United States. In the aftermath of Georgescu's disqualification, some of Europe's leading far-right political figures quickly rallied behind him. But his most vocal support has come from the United States. Among his key defenders is Elon Musk, the billionaire owner of the social media platform X, formerly Twitter, and a senior adviser to U.S. President Donald Trump. Taking to X, Musk questioned how a judge could "end democracy in Romania" following the election authority's decision. This was not the first time Musk intervened on Georgescu's behalf. In late February, Romanian prosecutors launched a criminal investigation into Georgescu, charging him with six offences, including campaign finance violations, support for fascist organizations - illegal in Romania - and fraudulent use of digital technologies. In response, Musk falsely claimed that "the person who won the most votes in the Romanian presidential election" had been arrested, misleading his millions of followers. U.S. Vice President JD Vance also took a hardline stance, telling the Republican party faithful at the Conservative Political Action Conference in February that Romania no longer shared the United States' values. "You don't have shared values if you cancel elections because you don't like the result," he declared, accusing the Romanian government of silencing its people. Vance staked out a similar position in early February at the Munich Security Conference, where he shocked those in attendance...
Oggi si è tenuto a Bruxelles la riunione dei ministri della Difesa della Nato. Sul tavolo inevitabilmente quanto annunciato ieri da Donal Trump in merito all'inizio delle trattative per una pace in Ucraina e la richiesta all'Europa, avanzata dal Segretario americano alla Difesa Pete Hegseth, di farsi carico della maggior parte dei finanziamenti all'Ucraina. Dai 31 membri della Nato Trump continua a pretendere un impegno finanziario maggiore del 2% del loro Pil, mentre complessivamente i Paesi Nato della Ue sono all 1,9%, con l Italia per esempio che non arriva all 1,6%. Nello specifico Cambio in un intervento all'incontro dello Ukraine Defence Contact Group, che riunisce più di 40 paesi alleati dell'Ucraina, tenutosi ieri a Bruxelles, il Segretario americano alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che l'Europa dovrà fornire la maggior parte dei finanziamenti all'Ucraina, segnando un cambio di rotta nella politica di Washington. Se tutti i Paesi Ue fossero al 2% del Pil, così come chiede la Nato già ora, ci sarebbero 60 miliardi in più da spendere. I singoli Paesi europei in questi mesi dovranno decidere se mantenere l inefficiente frammentazione e rimpolpare i loro sistemi di difesa, pagando ognuno di tasca propria e portando acqua all industria militare Usa, o accordarsi per una Difesa comune europea. Per finanziarla, sempre nel quadro della Nato, è in discussione la possibilità di emettere debito comune. In questo caso gli scenari sono due: 1) acquisti centralizzati dai miglior offerenti per spendere meno; 2) concentrare le risorse sulla industria europea per uniformare le forniture. A margine della Ministeriale della Nato a Bruxelles si è espresso anche il ministro della Difesa Guido Crosetto: 'Su obiettivo oltre 3% concordi quasi tutti' L'impegno di spendere per la difesa una somma annua pari ad almeno il 2% del Pil "ormai è ampiamente superato". Il segretario alla Difesa degli Usa Pete Hegseth "ci ha ribadito che la richiesta di Donald Trump sarà al 5%. Noi abbiamo ribadito che per molti Paesi è impossibile pensare di raggiungere un obiettivo di questo tipo". "Probabilmente - ha aggiunto - a fine giugno, quando si riunirà la Nato, ci sarà un'ulteriore proposta" di obiettivo per la spesa per la difesa, "che non sarà più sicuramente il 2%, neanche il 2,5%. Si parla di oltre il 3%", obiettivo che, conclude, "trova concordi quasi tutti i Paesi". Ne parliamo con Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore Bruxelles.La Lega insiste sulla pace fiscale ma Giorgetti non si sbilanciaL obiettivo per ora è soprattutto mediatico. Matteo Salvini ha riunito ieri alla Camera il Consiglio federale della Lega per rilanciare la nuova rottamazione delle cartelle esattoriali che secondo il vicepremier del Carroccio potrebbe arrivare in primavera, anche con un decreto ad hoc. Toccherà ora a Giancarlo Giorgetti mettere in pratica l idea riuscendo a far quadrare i conti di quella che il segretario della Lega ha battezzato pace fiscale . E qui viene il difficile. Lo si capisce dalla risposta sibillina del ministro dell Economia. Ai giornalisti che gli chiedono se sia d accordo con questa nuova rottamazione risponde con un sibillino «non smentisco». A spanne il costo si aggirerebbe attorno ai 5 miliardi di euro. Tanto, troppo per un bilancio in sofferenza. Oggi il ministro dell Economia Giancarlo Giorgetti durante il question time al Senato ha spiegato che lavora sempre sulle coperture di ogni tipo perché purtroppo il lavoro il Mef è su tutte le coperture, rispondendo alla domanda se fosse in corso la ricerca di risorse per la rottamazione delle cartelle fiscali. Intanto ieri è arrivato ieri sera in extremis l emendamento fiscale al Milleproroghe che riapre i termini della rottamazone quater (domande entro il 30 aprile) e corregge la stretta sulle auto aziendali: i contratti firmati nel 2024 eviteranno l aumento di costi. Intanto la Lega insiste sulla sanatoria in 10 anni. Alleati freddi. Ne parliamo con Gianni Trovati, de Il Sole 24 OreTim, ok a Mef-Retelit su Sparkle La firma per il distacco di Sparkle da Telecom Italia è fissata per l 11 aprile, ma la vendita sarà completata «entro il primo trimestre del 2026», una volta ottenute le prescritte autorizzazioni antitrust e golden power. Il cda Tim ha approvato ieri l offerta Mef-Retelit. Della società dei cavi sottomarini il Mef rileverà il 70%, la controllata italiana del fondo Asterion il 30%, finanziando l operazione per circa la metà a debito, con il supporto di un pool di banche (Intesa, Ing, Bpm e Mps). L offerta, che valuta la società dei cavi sottomarini internazionali 700 milioni in termini di enterprise value, era diventata vincolante prima di Natale, ma il termine di validità, inizialmente fissato nel 27 gennaio, era poi slittato al 15 marzo. L offerta è passata al vaglio del Comitato parti correlate per la presenza nel capitale di Cdp (9,8%) e nel board del presidente della Cassa Giovanni Gorno Tempini. Ieri il board ha esaminato anche il preconsuntivo del 2024 che ha riportato risultati anche migliori degli obiettivi aziendali. La nota Tim sottolinea che «sono state centrate tutte le guidance per tre anni consecutivi». I ricavi consolidati sono cresciuti del 3,1% a 14,5 miliardi, con un miglioramento dell 1,5% a 10,2 miliardi sul mercato domestico e un progresso del 6,8% a 4,4 miliardi in Brasile. L Ebitda aumenta dell 8,3% a 4,3 miliardi, con contributo analogo e identica progressione dalle attività in Italia e nel Paese sudamericano. L Ebitda after lease sale del 10,1% a 3,7 miliardi (+8,5% sul mercato domestico a 2 miliardi e +11,9% in Brasile a 1,7 miliardi). Sul mercato domestico Tim consumer ha riportato ricavi per 6,1 miliardi (+0,6%) e Tim enterprise per 3,3 miliardi (+4,1%). Ne parliamo con Antonella Olivieri Il Sole24OreConfindustria: dai dazi effetti profondi sull ItaliaTrump firmerà presto un ordine per imporre dazi a tutti i Paesi che applicano dazi sulle importazioni statunitensi. Il presidente statunitense ha già annunciato dazi su acciaio e alluminio dal 12 marzo, scatenando reazioni negative da Canada, Ue e Messico.In questo contesto secondo il Centro Studi di Confindustria, che oggi ha pubblicato una nota, l export italiano è più esposto della media Ue al mercato Usa. Tra i settori maggiormente esposti: bevande (39%), autoveicoli e altri mezzi di trasporto (30,7% e 34%) e farmaceutica (30,7%). Nel 2024 le vendite di beni italiani negli Usa sono state pari a circa 65 miliardi di euro, generando un surplus vicino a 39 miliardi. "I lavori empirici basati sull esperienza della prima amministrazione Trump - si legge nella nota - mostrano che i dazi si sono scaricati interamente sui prezzi di acquisto, con un impatto finale di minori margini per le imprese e maggiori prezzi per i consumatori. Per Italia ed Europa si prefigurano considerevoli rischi, accanto ad alcune opportunità, in termini di quote di mercato potenzialmente contendibili nel mercato Usa liberate dal decoupling con la Cina". I dazi, spiega il Centro Studi, sono uno strumento "estremamente distorsivo" e nel caso dell'Italia " le connessioni economiche sono estremamente profonde". Il commento è di Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.
L'Europa starebbe valutando la possibilità di consentire anche alle auto ibride plug in di restare sul mercato dopo il 2035, anno che per ora segna il divieto di vendita di auto a benzina e diesel. È quello che ha scritto der Spiegel, in un articolo che cita un documento strategico di fine gennaio che metterebbe in dubbio la linea finora seguita. Sul portale tedesco Energie-Bau, si pubblica lo stralcio del paper europeo, che aprirebbe a una maggiore flessibilità, in seguito alle pressioni della lobby dell'auto. "Come parte del dialogo, individueremo soluzioni immediate per salvaguardare la capacità dell'industria di investire, guardando a possibili flessibilità per assicurare alla nostra industria di restare competitiva, senza perdere le ambizioni complessive del 2025", si legge nel testo in inglese circolato.Intanto l inizio del 2025 non sorride a Tesla, soprattutto in Germania. Il colosso delle auto elettriche sta vivendo un momento complicato nei principali mercati europei, con un calo delle vendite di una magnitudo inattesa. Il dato più clamoroso arriva dalla Germania, dove a gennaio le immatricolazioni sono crollate del 59%, fermandosi a 1.277 unità. Ma il trend negativo non si ferma qui: in Francia le vendite sono scese del 63%, nel Regno Unito del 12%, e complessivamente, in Europa, il calo medio è stato del 47,7% rispetto a gennaio 2024. A preoccupare è il fatto che questa contrazione non è generalizzata: mentre Tesla arranca, il mercato delle auto elettriche in Germania è cresciuto del 54% lo scorso mese. Insomma, i tedeschi hanno ricominciato a comprare auto a batteria, sempre meno a marchio Tesla. Commentiamo insieme a Alberto Annicchiarico, Il Sole 24 Ore.Fallisce Fwu, colpiti 110.000 risparmiatori italianiArriva il fallimento per la compagnia assicurativa tedesca Fwu Life Insurance Lux e 110mila risparmiatori italiani, che hanno sottoscritto le loro polizze, dovranno ora attendere degli anni per recuperare una parte delle loro somme. La decisione da parte del Tribunale del Lussemburgo, presa il 31 gennaio ma comunicata solo lunedì, era attesa ma è comunque un brutto colpo per i clienti del nostro paese che già in estate avevano appreso della crisi della casa madre e che nei giorni scorsi si erano visti bloccati gli accessi ai sistemi informatici.Si tratta di risparmiatori concentrati specialmente in Lombardia e Veneto con un taglio medio di circa 4.000 euro a polizza, per un controvalore totale di circa 400 milioni di euro. Prodotti complessi, poco adatti a investitori non professionali, con costi caricati nei primi anni e legati all'andamento volatile dei mercati finanziari. Ne parliamo con Andrea Franceschi, Sole24ore autore del podcast Market Mover e di "Squali".Milano-Cortina: -365 giorniSi è acceso ieri il countdown ufficiale che segna l ultima volata verso le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, che si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026. A un anno dai Giochi iniziano i primi test event per collaudare e simulare l organizzazione delle gare. I 365 giorni che mancano all arrivo della fiamma a San Siro sono fondamentali anche per la consegna degli impianti e delle infrastrutture. Sui primi c è il nodo degli extracosti da 120 milioni di euro, che il governo dovrebbe sciogliere a breve. Sulle seconde si corre, sapendo che non tutte saranno pronte in tempo. Il 15 gennaio si è chiusa la pre-registrazione alla piattaforma di vendita, a cui si sono iscritte 350.000 persone (il 70 per cento straniere). Sono 1,6 milioni i ticket disponibili, con prezzi che sono stati studiati per garantire l accessibilità alla maggior parte delle gare: il 20 per cento costerà meno di 40 euro, mentre il 57 per cento sarà sotto i 100 euro. Oltre, ci sono le esperienze premium, dove si spazia tra cifre anche a tre zeri arrivando a 7.500 euro. Venendo agli extracosti: 120 milioni di euro circa, 80 per l Arena di Santa Giulia e 40 per il Villaggio Olimpico di Porta Romana. Ieri mattina si è tenuto un vertice olimpico a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri dell Economia e dello Sport Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi, con l amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina Andrea Varnier: all ordine del giorno, l organizzazione dei Giochi e lo stato di avanzamento delle infrastrutture. Stando ad alcune indiscrezioni, la premier avrebbe dato il via libera alla copertura degli extracosti, ma resta da capire bene con quali strumenti. Nel frattempo i privati, i quali stanno comunque portando a termine opere che rimarranno (e porteranno guadagni) anche dopo le Olimpiadi, contemplano anche la peggiore delle ipotesi, quella di pagare tutto da soli. Approfondiamo il tema con Marco Bellinazzo, Sole 24 Ore.
Presentato oggi a Roma, in occasione dell'Airport Day, un evento diffuso organizzato da Assaeroporti e società di gestione associate, il Manifesto degli aeroporti italiani, un documento che sintetizza i valori e gli obiettivi che muovono il sistema aeroportuale italiano, comparto che incide per il 3,8% sul Pil italiano e che genera 1,3 milioni di posti di lavoro. Mobilità, sviluppo, innovazione, sostenibilità e inclusività i cinque punti su cui si basa il Manifesto. L'incontro ha visto la partecipazione del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, del presidente dell'Enac Pierluigi Di Palma, dell'amministratore delegato di Sace Alessandra Ricci, di Leopoldo Destro (Confindustria) e del presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo. «I nostri aeroporti ha detto Borgomeo - rafforzano l'economia del Paese. Il doppio record di traffico, per passeggeri e cargo nel 2024, lo dimostra: 220 milioni di viaggiatori e 1,25 milioni di tonnellate di merce sono i risultati migliori di sempre - Secondo il presidente di Assaeroporti alcuni dati sono abbastanza impressionanti - Per ogni milione in più di passeggeri si generano 522 posti di lavoro in ambito aeroportuale e 6.105 a livello nazionale». Lufthansa arriva in Italia per valorizzare i nostri aeroporti e il nostro mercato». Interviene al microfono di Sebastiano Barisoni Carlo Borgomeo, Presidente Assaeroporti.Torna la Fashion Week di MilanoSono ancora in corso le sfilate della haute couture a Parigi, ma è già tempo di guardare avanti: Milano, infatti, si prepara alla fashion week delle collezioni donna per l autunno inverno 2025/26, dal 25 febbraio al 3 marzo, con il calendario ufficiale della Camera nazionale della moda italiana, costellato di 54 sfilate fisiche e cinque digitali, riunite, come ormai da tradizione, nell'ultima giornata della manifestazione. La Moda italiana spera in un 2025 migliore rispetto all'anno scorso, dice Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda, presentando la Milano Fashion Week Women's Collection. Capasa ha spiegato che il centro studi della Camera non ha ancora elaborato previsioni per l'anno in corso. "L'unico dato che abbiamo è quello rispetto all'ultimo trimestre del 2024, che è stato meno negativo rispetto ai primi tre, per questo siamo moderatamente ottimisti rispetto al 2025 - ha detto -. Noi speriamo sia un anno di tenuta. Ma adesso è troppo presto. Ci vuole almeno il primo trimestre". Ne parliamo proprio con Carlo Capasa - Presidente della Camera nazionale della Moda italiana.
Il governo spagnolo contro le fake news L'Islanda vuole entrare nell'Unione europea L'assoluzione di Matteo Salvini nel processo Open Arms Roma, polemiche sul concerto di Capodanno
Il vicepresidente del Consiglio italiano Matteo Salvini è stato assolto nel processo legato al blocco della nave Open Arms.
En 2019 cuando Matteo Salvini era ministro del interior tomó la decisión de bloquear el barco de la ONG Open Arms con 147 migrantes a bordo. Hoy se ha conocido la sentencia por los delitos de secuestro de personas y omisión de actos oficiales. Estamos con el enviado especial de Radio Nacional a Palermo, Jordi Barcia y con el catedratico emérito de ciencia política Gianfranco Pasquino. La situación para quienes viven en La Franja es insostenible. Organizaciones humanitarias acusan a Israel de negar a los palestinos servicios básicos. Vamos a hablar de ello. También de Siria donde la Organizacion Internacional para las Migraciones y el ministro de Asuntos Sociales del Gobierno interino se han reunido para intentar coordinar el retorno de millones de sirios refugiados y exiliados en otros países. Estaremos en Estados Unidos para saber si la falta de fondos desemboca en el cierre de algunas agencias gubernamentales y repasaremos cómo ha sido este año en el país que sufre la peor crisis humanitaria de la actualidad: Sudán.Escuchar audio
Hablamos sobre la figura de Matteo Salvini, vicepresidente del gobierno de Italia, con el profesor emérito de Ciencia Política de la Universidad de Bolonia y una de las figuras más relevantes de Europa en este campo, Gianfranco Pasquino.Escuchar audio
The war in Ukraine has contributed to a heightened awareness of security in parts of Europe, and in some countries, the reintroduction of different forms of national service has become a debate once again. In the UK, the ruling Conservative party has promised a system of national service if re-elected. In Italy too, deputy prime minister Matteo Salvini has introduced a controversial bill to bring back mandatory military service. In Germany, the defence minister has presented a proposal for selective military service focused on volunteers to boost its depleted armed forces. Our conversations in this edition bring people together who have completed national service in some form.