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SIMPLE ITALIAN PODCAST | IL PODCAST IN ITALIANO COMPRENSIBILE | LEARN ITALIAN WITH PODCASTS
Join the Simple Italian Retreat a Montevideo ▶ https://simonepols.com/simple-italian-retreat-montevideo/In questo episodio del Simple Italian Podcast lascio da parte la scaletta e mi lascio trasportare dalla corrente: si parla di mercato di Montevideo, mandarini, "Tano" e tante espressioni italiane che nascono per caso.Un episodio a braccio, come viene viene!Buon ascolto!▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬
25/8 Buyback sui Treasury, la prima di Warsh a Jackson Hole, nuovi dazi (Canada e Cina) e sanzioni (Iran). La settimana del test sulla credibilità americana. Cosa significa per i vostri portafogli? Debasement Trade: dollaro in recupero, stabili Treasury e oro con Bitcoin sopra 80mila. Futures in verde dopo il sell-off di semiconduttori e memory della vigilia. Petrolio stabile dopo “warning” su sanzioni secondarie su digital asset, Tech, oro, aviazione e shipping. Il caso cinese. Nvidia prepara i conti e mette in produzione i chip Groq, Trump investe in Spacex, Anthropic prepara l'Ipo ma l'America rifiuta i datacenter. Sec: mandato di comparizione a banche Wall Street per caso Situational Awareness. ***Questo episodio è offerto da Scalable Capital Apri un conto con Scalable Capital e inizia a ricevere il 2,5% di interessi* sui tuoi risparmi: https://it.scalable.capital/broker-online?utm_medium=affiliate&utm_source=qualityclick&utm_campaign=broker&c_id=QC59486e7f67706c777b517d435049607362766c747c5aS7541p&utm_term=983 Messaggio pubblicitario. Tasso lordo annuo variabile sulla liquidità depositata nel conto deposito non vincolato, composto da tasso base collegato al Tasso di Deposito BCE e tasso bonus discrezionale. Liquidità allocata presso banche partner e fondi monetari riconosciuti. Foglio informativo e condizioni su scalable.capital. Investire comporta dei rischi*** Asia prudente, Kospi giù con Samsung e Sk Hynix. Boj, verso altro rialzo. PPI sotto attese. In Cina recupera Alibaba, debacle Unitree. Europa: più mementum vs. Usa? Oggi dati su commercio e Ifo. Focus su auto e dazi al Canada. Bpm oggi cda straordinario su Ops Mps. Giorgetti incontra rappresentanti Siena. ISS a sostegno di Intesa, oggi si riunisce la Consob sotto Stazi. Unicredit, Weidmann apre a Orcel. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ho deciso di uccidere un mio brand.Sì, ho commesso un errore. E visto che avevo promesso di raccontare questo progetto in modalità building in public, credo sia giusto raccontare anche quello che non ha funzionato.Sui social siamo abituati a vedere imprenditori che raccontano successi, intuizioni e traguardi. Ma fare impresa significa anche prendere decisioni sbagliate, cambiare idea e avere il coraggio di correggere la rotta.In questo caso ho sbagliato proprio su qualcosa che fa parte del mio lavoro da anni: la costruzione di un brand e la scelta del suo nome.Dopo oltre 20 anni di esperienza con 4incentive abbiamo deciso di ripensare completamente la nostra piattaforma dedicata alle vendite. Il prodotto era cambiato, i servizi erano aumentati e il mondo delle campagne incentive e loyalty rappresentava ormai soltanto una parte di quello che stavamo costruendo.Da questa esigenza era nato BeBoom.L'idea era semplice: comunicare crescita, energia e un “boom” delle vendite. Ma c'era un problema che nel tempo è diventato impossibile ignorare: quel nome non mi aveva mai convinto fino in fondo, soprattutto rispetto al mercato Enterprise al quale ci rivolgiamo.Nel frattempo, poi, è successo qualcosa di ancora più importante: l'esplosione dell'Intelligenza Artificiale generativa e degli LLM ha completamente modificato lo scenario.Non è cambiato soltanto il modo di comunicare il prodotto. È cambiato il prodotto stesso.Abbiamo integrato sistemi avanzati di analisi dei dati, strumenti basati sull'AI, automazioni e vere e proprie soluzioni agentiche capaci di supportare le aziende nelle decisioni commerciali.A tutto questo si aggiunge un patrimonio costruito in circa vent'anni di attività: dati di vendita anonimizzati, conoscenza dei processi distributivi e progetti sviluppati insieme a grandi aziende appartenenti a settori molto diversi.A quel punto mi sono posto una domanda:ha davvero senso continuare a investire su un brand nel quale non credo completamente, soltanto perché lo abbiamo già lanciato?La risposta è stata no.Cambiare nuovamente nome significa assumersi un rischio. Può creare confusione sul mercato e tra i clienti. Ma continuare nella direzione sbagliata soltanto per evitare di ammettere un errore, secondo me, avrebbe creato un problema ancora più grande.Così ho deciso di chiudere BeBoom.Al suo posto nasce SALESTACK (https://sale-stack.ai/).SALESTACK è una soluzione agentica basata sull'Intelligenza Artificiale progettata per aiutare le aziende a comprendere meglio i propri dati commerciali, attivare le reti di vendita, automatizzare processi e individuare nuove opportunità di crescita.Uno stack di dati, tecnologia, automazioni e agenti AI dedicati alle vendite.Per certi versi considero SALESTACK quasi una startup. Ma una startup particolare: alle spalle ha vent'anni di esperienza, progetti realizzati con grandi aziende e una conoscenza dei processi di vendita costruita direttamente sul campo.E ora sono curioso di conoscere la tua opinione:tu cosa avresti fatto al mio posto?Avresti continuato a investire su BeBoom per evitare ulteriore confusione oppure avresti deciso di cambiare nuovamente nome?Scrivimelo nei commenti.#SALESTACK #IntelligenzaArtificiale #AI #ArtificialIntelligence #AgenticAI #AIAgents #Vendite #Sales #SalesTech #SalesAI #Rebranding #Branding #Naming #BrandStrategy #BuildingInPublic #Startup #Entrepreneurship #Imprenditoria #Innovazione #Tecnologia #SaaS #B2B #Enterprise #Business #SalesAutomation #digitalmarketing #marketing #gianlucatesta #marketingarage #businessgarage #garagistitech=======* Ricordati di iscriverti al canale Youtube per non perderti i prossimi contenutihttps://www.youtube.com/channel/UCY0ULyzYfz6kyLbihJm2hLA?sub_confirmation=1* Visita anche i miei siti:https://gianlucatesta.it/https://sale-stack.ai/ithttps://4incentive.comhttps://linktr.ee/gianluca.testa* Mi trovi anche su LinkedInhttps://www.linkedin.com/in/gianlucatesta-
A diciannove anni Giulia Di Sabatino precipitò da un cavalcavia dell'A14. Oggi immagini intime, messaggi e una condanna in primo grado riportano alla luce una parte della sua vita che la famiglia non conosceva. E nasce una domanda inevitabile: può avere qualcosa a che fare con quella notte? I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Oggi, quando nasce un bambino, le opzioni sembrano due: latte materno o formula. Ma da dove arriva davvero questa polvere miracolosa? Una rivoluzione di cui si parla troppo poco.
A fine luglio un litro di olio motore a Gaza costava più di 1.300 dollari, venti volte il prezzo di sei mesi prima. Lo scrive Medici Senza Frontiere in un comunicato del 12 agosto: da quel litro dipendono i generatori degli ospedali, le ambulanze, le pompe dell'acqua, le autocisterne. Le autorità israeliane continuano a limitarne l'ingresso, insieme ai pezzi di ricambio. Il 5 agosto un generatore dell'ospedale da campo di MSF a Deir al Balah si è guastato. Con il generatore di riserva la sala operatoria è rimasta accesa solo per i casi critici, e gli ustionati sono rimasti nel caldo senza aria condizionata. Da giugno il polo di desalinizzazione di MSF gira sette ore al giorno invece di dodici, e l'acqua potabile è scesa da 600.000 a 350.000 litri, oltre 40.000 persone in meno servite ogni giorno. «Oggi si tratta di olio motore e pezzi di ricambio. Domani sarà qualcos'altro», dice Filipe Ribeiro, capo missione di MSF in Palestina. L'11 agosto l'ufficio ONU per gli affari umanitari contava a Gaza oltre 1,3 milioni di persone sotto i sei litri d'acqua al giorno a testa, contro uno standard di emergenza di quindici. Nello stesso testo l'OCHA chiede "più permessi per portare dentro pezzi di ricambio", l'identica richiesta di MSF, che quel blocco lo colloca "nel contesto del genocidio perpetrato da Israele". A luglio la Commissione europea ha lanciato la Team Gaza Initiative, 883,6 milioni di euro per la ripresa di Gaza, con l'Italia fra i governi partecipanti, e la commissaria Dubravka Šuica ha annunciato progressi su due progetti idrici concordati con le autorità israeliane. Le sanzioni a Israele tornano sul tavolo dei ministri degli Esteri europei il primo settembre, e secondo Politico l'intesa resta improbabile prima del voto israeliano del 27 ottobre. Bruxelles conta in milioni di euro. A Gaza si conta al litro. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Lasciare un'azienda di famiglia per costruire qualcosa di tuo è un atto di trasformazione personale. Anche io ho vissuto la frustrazione di non sentirmi a posto nel lavoro "perfetto" che avevo, e la paura di non sapere cosa costruire né come farlo. Oggi parlo con Maria Cristina Balboni, che ha lasciato l'azienda di famiglia per diventare health coach specializzata in perimenopausa. Parliamo della conversazione familiare più difficile, del primo passo imperfetto che conta più del piano perfetto, e di cosa significa investire su di sé quando i risultati non si vedono ancora.
Ti sei mai chiesto perché, il 15 agosto, l'Italia sembra improvvisamente sparire? Le città si svuotano, i negozi abbassano le saracinesche e sulle spiagge non si trova un centimetro di sabbia libero. Ma cosa si festeggia esattamente in questa giornata, e perché questa festa si chiama proprio "Ferragosto", una parola che a prima vista sembra mettere insieme il "ferro" e il mese di "agosto"? Piccolo spoiler: con il ferro non c'entra nulla. In questa guida scoprirai la storia millenaria del Ferragosto, dai Romani a oggi, e imparerai anche le espressioni estive che gli italiani usano davvero. Cosa si Celebra il 15 Agosto in Italia? In questa guida ripercorreremo insieme la storia millenaria del Ferragosto, dalle sue origini nella Roma imperiale fino alle spiagge affollate di oggi. Scoprirai da dove viene questa parola così curiosa, capirai perché la festa si è spostata dal 1° al 15 agosto e imparerai un po' di espressioni e parole che gli italiani usano davvero in estate. Scoprirai anche che Ferragosto non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dagli antichi Romani. Da Dove Viene la Parola "Ferragosto"? Partiamo dall'inizio, anzi, da molto lontano. La parola "Ferragosto" viene dal latino Feriae Augusti, che significa "il riposo di Augusto" o, se preferisci, "le vacanze di Augusto". Piccola chicca linguistica: la parola latina feriae indicava i giorni di riposo, ed è la stessa parola da cui deriva l'italiano moderno "ferie", cioè i giorni di vacanza dal lavoro. Quindi, la prossima volta che dirai "sono in ferie", sappi che stai usando una parola vecchia di più di duemila anni. L'Imperatore Augusto e le Origini della Festa Ma chi era questo Augusto? Era il primo imperatore romano, e fu proprio lui, nel 18 a.C., a istituire questo periodo di riposo. Dopo mesi di lavoro nei campi, i contadini avevano finalmente il diritto di fermarsi, festeggiare e tirare il fiato. In fondo, gli italiani prendono la pausa di agosto molto sul serio da sempre. Augusto era un personaggio così importante che, qualche anno dopo, il mese che prima si chiamava sextilis venne ribattezzato augustus in suo onore. Sì, hai indovinato: è da lì che arriva la parola "agosto". Questo imperatore ha dato quindi il suo nome sia alla festa sia al mese intero. All'inizio, però, il Ferragosto non si festeggiava il 15, ma il 1° agosto, e non durava un solo giorno: era un lungo periodo di feste, che si univa ad altre celebrazioni romane come i Consualia, le feste dedicate a Conso, il dio della terra e della fertilità. Si mangiava, si beveva e ci si riposava: un rituale che ancora oggi non ci è del tutto estraneo. Perché il 15 Agosto? La Doppia Anima della Festa Ma allora perché oggi il Ferragosto è il 15 agosto e non il 1°? La risposta arriva molti secoli dopo, con la Chiesa cattolica. La Chiesa spostò la festa al 15 agosto per farla coincidere con una celebrazione religiosa molto importante: l'Assunzione di Maria. Secondo la tradizione cristiana, in questo giorno la Madonna venne "assunta", cioè portata in cielo in anima e corpo. Ecco perché il Ferragosto ha una doppia anima: da una parte le sue origini pagane e romane, dall'altra la festa cristiana. Due mondi diversi che si incontrano nello stesso giorno. Perché a Ferragosto Tutti Vanno al Mare? Come mai nella testa di ogni italiano "Ferragosto" fa subito rima con "mare", "montagna" e "gita"? Questa tradizione è molto più recente di quello che si potrebbe pensare. Facciamo un salto negli anni '30 del Novecento, e più precisamente nel 1931. In quell'anno, in Italia, il regime fascista inaugurò i cosiddetti "Treni Popolari di Ferragosto": biglietti a prezzi ridottissimi che permettevano anche alle famiglie meno ricche di fare una gita e vedere, magari per la prima volta nella vita, il mare o la montagna. C'erano due possibilità: La gita di un solo giorno, in un raggio di circa 50-100 chilometri. La gita di tre giorni, entro circa 100-200 chilometri. C'era però un piccolo dettaglio: in questi viaggi i pasti non erano inclusi. E quindi cosa facevano gli italiani? Si portavano il cibo da casa. È proprio da qui che nasce una delle tradizioni più amate di questa giornata: il famoso pranzo al sacco, la grigliata all'aperto, il picnic con la famiglia. A Roma, questi turisti "fai da te" che si portavano il cibo da casa avvolto in un fagotto venivano chiamati "fagottari": una parola simpatica da tirare fuori al momento giusto. Se oggi a Ferragosto ti ritrovi a mangiare un panino seduto su un prato o davanti al mare, sappi che stai portando avanti una tradizione con quasi cento anni di storia. Tradizioni e Curiosità del Ferragosto di Oggi Come si festeggia oggi il Ferragosto in Italia? Ecco qualche immagine tipica: La grigliata è la grande protagonista. Ferragosto è l'unico giorno dell'anno in cui ogni italiano si sente, all'improvviso, un maestro della griglia — o almeno ci prova. Il mare, con le spiagge affollatissime, i fuochi d'artificio la sera e, in tantissimi paesi, le sagre, cioè le feste popolari dove si mangiano i piatti tipici del posto. Le città si svuotano completamente. A Ferragosto trovare un bar aperto nel centro di Roma o di Milano è come cercare un ago in un pagliaio. Esiste anche un vecchio detto un po' scherzoso: "Ferragosto, moglie mia non ti conosco". Era un modo ironico per dire che, nella confusione della festa, ci si concedeva un pizzico di libertà e divertimento. Oggi si usa giusto per fare una battuta. Una curiosità in più per gli appassionati di tradizioni: il giorno dopo Ferragosto, il 16 agosto, a Siena si corre il famoso Palio dell'Assunta, una spettacolare corsa di cavalli che va avanti da secoli. Non Solo Ferragosto: le Feste che Arrivano dall'Antica Roma Abbiamo visto che il Ferragosto affonda le sue radici nell'Antica Roma. Ma non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dai Romani. Ce ne sono altre, molto conosciute, dietro le quali si nasconde un pezzo di storia vecchio di duemila anni. Facciamo un piccolo viaggio nel tempo. Il Natale e la Nascita del Sole Partiamo dalla festa più amata di tutte: il Natale. I Romani, intorno al solstizio d'inverno, festeggiavano due ricorrenze molto importanti. La prima erano i Saturnali, in onore del dio Saturno, che si celebravano più o meno dal 17 al 23 dicembre: erano giorni di banchetti, di regali e di allegria in cui i ruoli si rovesciavano, e persino i padroni servivano a tavola i loro schiavi. La seconda festa era il Dies Natalis Solis Invicti, cioè il "giorno di nascita del Sole Invitto", celebrato il 25 dicembre. In quel periodo, dopo la notte più lunga dell'anno, le giornate ricominciavano ad allungarsi, e i Romani festeggiavano la "rinascita" del Sole. Con il passare dei secoli, la Chiesa fissò la nascita di Gesù proprio il 25 dicembre, facendola coincidere con queste antichissime feste. Attenzione, però: anche su questo legame gli storici discutono. Non ci sono prove definitive che il Natale sia nato "sopra" la festa del Sole, e c'è persino chi pensa che il 25 dicembre derivi da un calcolo religioso, cioè nove mesi dopo il 25 marzo. Chicca linguistica: la parola "Natale" viene dal latino natalis, che significa proprio "relativo alla nascita", "compleanno". Quando scambi i regali sotto l'albero, stai quindi ripetendo un gesto che i Romani facevano già duemila anni fa. Il Capodanno e il Dio con Due Facce Andiamo avanti di qualche giorno e arriviamo al Capodanno. Perché si festeggia l'inizio dell'anno proprio il 1° gennaio? Anche qui la risposta è romana. Furono i Romani a fissare il primo giorno dell'anno al 1° gennaio, e a renderlo ufficiale fu Giulio Cesare con il suo nuovo calendario, nel 46 a.C. E perché proprio gennaio? Perché il mese era dedicato a Giano, il dio degli inizi, rappresentato con due facce: una che guarda al passato e una che guarda al futuro. Un simbolo perfetto per iniziare un anno nuovo. Le tre chicche linguistiche del Capodanno: La parola "gennaio" viene proprio da Ianuarius, cioè dal nome del dio Giano. Giano era il dio delle porte, e "porta" in latino si dice ianua: Giano è letteralmente il dio che apre le porte del nuovo anno. I Romani si scambiavano dei regali beneauguranti, tra cui dei fichi chiamati strenae: da lì arriva la parola "strenna", che ancora oggi si usa per i regali di Natale e Capodanno. Persino la parola "calendario" viene dal latino calendae, il primo giorno del mese romano. San Valentino e una Festa un Po' Incerta Andiamo avanti e arriviamo a febbraio, con la festa degli innamorati: San Valentino. Qui la storia è affascinante ma anche un pochino incerta. C'è una versione molto popolare che collega San Valentino a un'antica festa romana chiamata Lupercalia, che si celebrava intorno al 15 febbraio: erano feste di purificazione e di fertilità, piuttosto vivaci, dedicate al dio Fauno. Secondo questa versione, la Chiesa avrebbe sostituito i Lupercalia con la festa di San Valentino, il 14 febbraio. Molti storici oggi sono però scettici su questo collegamento diretto, e fanno notare che l'idea di San Valentino come "festa degli innamorati" è in realtà molto più recente, nata nel Medioevo. La verità è quindi meno lineare di quanto si racconti in giro. Chicca linguistica: il nome del mese "febbraio" viene dal latino februa, le strisce di pelle che i sacerdoti romani usavano proprio durante quei riti di purificazione. Il Carnevale e il Mondo alla Rovescia Chiudiamo con una festa allegra e colorata: il Carnevale. Anche in questo caso si può tornare ai Saturnali. Ricordi che, durante quei giorni, i ruoli si rovesciavano e quasi tutto era permesso? Quel "mondo alla rovescia", con le maschere, gli scherzi e l'allegria sfrenata, è lo stesso spirito che ritroviamo ancora oggi nel Carnevale italiano: un'eredità romana che, ogni inverno, riempie di coriandoli le piazze del Paese. ...
Ciao ragazzi! Oggi vi diamo tanti trucchetti per non dimenticarvi l'italiano nelle vacanze, e praticare la lingua in modo rilassato!Support the show
Oggi affronteremo un tema diverso, un tema profondo e toccante, ma assolutamente fondamentale per capire l'Italia contemporanea: la storia di due uomini che hanno cambiato la coscienza di una nazione intera. Sto parlando dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino..Support the project on Tipeee or Patreon and receive transcriptions of each episode, EXTRA Exercises:https://en.tipeee.com/italian-stories-with-davide/.https://www.patreon.com/c/italianstorieswithdavide.Donation - Paypal:https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=HJF6KQ4BY27Y2.Hope you enjoy and...Ci vediamo presto!Music by Davide EmanuelliDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-stories-with-davide--4886481/support.
Franz Perini ha attraversato la Death Valley correndo 217 chilometri alla Badwater 135. Ha chiuso in 23 ore, 14 minuti e 47 secondi, conquistando il 5º posto assoluto, il primo posto tra gli italiani e il miglior tempo italiano di sempre sul percorso.Un anno fa, proprio ad Anime di Corsa, Franz raccontava che Badwater era uno dei suoi grandi sogni. Diceva anche di odiare il caldo e che «essere ossessionati non è per forza una cosa negativa».Oggi torna per portarci dentro quelle ventitré ore: la preparazione per correre con temperature vicine ai 48 °C, il corpo dopo oltre venti ore di fatica, la gestione del ghiaccio e dell'alimentazione, la crisi più dura, il rapporto con la crew e gli ultimi chilometri verso Whitney Portal.Parliamo anche del prezzo di un sogno inseguito per anni. Cosa rimane dopo averlo realizzato? E dove passa il confine tra una passione che ti rende più vivo e un'ossessione che comincia a toglierti qualcosa?Anime di Corsa è il podcast di Esco a Correre, condotto da Simone Luciani.Vuoi preparare il tuo prossimo obiettivo con un percorso costruito intorno a te?https://escoacorrere.academy/collections/running-coachingIscriviti alla newsletter di Esco a Correre:https://escoacorrere.com/iscriviti-alla-newsletter/Correte e fate l'amore.
Arrivato in Australia nel 2009 con un Working Holiday Visa, Lorenzo Nistri ha costruito passo dopo passo una carriera nel mondo della comunicazione digitale. Oggi è senior content producer per il Dipartimento di Customer Service del New South Wales.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Oggi siamo qui per parlare di Dino Buzzati con Veronica Giuffré, social media manager e la creatrice del blog Il cassetto dei calzini spaiati, uno spazio per fare incontrare libri e persone, creando connessioni che accendono la voglia di leggere. Dino Buzzati è un autore italiano un po' sottovalutato e poco conosciuto nella letteratura italiana. In questo podcast Veronica ci racconta la vita dell'autore attraverso un percorso di lettura che ha chiamato Mistero Buzzati.Segui il lavoro di Veronica:Sito: https://ilcassettodeicalzinispaiati.comInstagram: @icalzinispaiatiYoutube: @veronicagiuffre Scarica la trascrizione del podcast con gli appunti di lingua italiana: https://bit.ly/4pWYmQuPer il podcast extra di Ferragosto nelle parole di Dino Buzzati:Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Dopo aver gestito due palestre a Pescara, Carlos Bello si è trasferito a Perth, dove ha ricostruito la sua attività come personal trainer. Oggi segue clienti in presenza e online, puntando su competenze, relazioni e capacità di adattarsi alla multiculturalità australiana.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Arrivata in Australia nel 1956 senza conoscere l'inglese, Giuseppina Teseo Cerasuolo ha costruito una nuova vita grazie al lavoro, alla determinazione e alla voglia di mettersi in gioco. Oggi, a 101 anni (e mezzo!), continua a essere un esempio di autonomia e vitalità.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Oggi molte PMI italiane continuano a fatturare.Ma guadagnano sempre meno.L'aumento dei costi, la pressione fiscale, la burocrazia, gli obblighi normativi e una concorrenza sempre più intensa stanno comprimendo i margini e riducendo le risorse disponibili per investire, innovare e crescere.In questo scenario, l'intelligenza artificiale può rappresentare una soluzione concreta. Ma fino a che punto possiamo affidarle la gestione di attività delicate come contabilità, pianificazione fiscale e consulenza d'impresa?Nel nuovo episodio di Inside Finance, Vincenzo Marzetti ne parla con Gianluca Massini Rosati, Presidente e Amministratore Delegato di Allcore, gruppo specializzato nella consulenza fiscale, patrimoniale e gestionale per le piccole e medie imprese.Un confronto diretto sul futuro delle PMI italiane e sulla trasformazione di un settore storicamente legato al singolo professionista attraverso tecnologia, processi condivisi e competenze specialistiche.Parleremo di:• Perché la contrazione della marginalità è uno dei principali problemi delle PMI italiane.• Come l'intelligenza artificiale sta trasformando la consulenza e il lavoro dei commercialisti.• Quali attività possono essere automatizzate e quali richiederanno ancora l'intervento umano.• Perché molte imprese pagano più tasse del necessario o adottano soluzioni fiscalmente rischiose.• Come pianificazione fiscale e protezione patrimoniale possono sostenere la crescita dell'impresa.• In che modo una consulenza tradizionalmente artigianale può diventare un servizio scalabile.• Il ruolo di metodo, tecnologia e specializzazione nella costruzione di un modello industriale della consulenza.• Perché il problema più frequente dell'imprenditore italiano, prima ancora che fiscale o finanziario, è culturale.• Cosa manca all'Europa per competere con gli ecosistemi dell'innovazione internazionali.• Perché, nell'era dell'intelligenza artificiale, la relazione umana potrebbe diventare la competenza più preziosa.Le PMI non cercano semplicemente una nuova tecnologia.Cercano qualcuno capace di usarla, interpretarla e assumersi la responsabilità del risultato.Buon ascolto.
Acquista il mio nuovo libro, "Neanche Nietzsche era un superuomo": https://amzn.eu/d/0hN113ZXUltima puntata dedicata all'Iran, incentrata sul conflitto in corso con Stati Uniti e Israele.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
TRASCRIZIONE E VOCABOLARIOPuoi sostenere il mio lavoro con una donazione su Patreonhttps://www.patreon.com/italianosiPer €2 al mese riceverai le trascrizioni di tutti i PodcastPer €3 al mese riceverai, oltre alle trascrizioni, anche una lista dei vocaboli più difficili, con spiegazione in italiano e traduzione in inglese.CONTENUTIOggi vi mostro alcuni canali YouTube italiani a cui sono iscritta. LINKAppleTingles ASMR https://www.youtube.com/@AppleTinglesASMRRick DuFer https://www.youtube.com/@rickduferSpazio Grigio https://www.youtube.com/@SpazioGrigioGiovanni Muciaccia https://www.youtube.com/@StudioMuciacciaLe parole di Silvia https://www.youtube.com/@leparoledisilvia6289Fiore https://www.youtube.com/@fiorellaelisageorgelAmedeo Balbi https://www.youtube.com/@AmedeoBalbiBreaking Italy https://www.youtube.com/@breakingitalyFatto in Casa da Benedetta https://www.youtube.com/@FattoincasadaBenedettaOfficialVALTER ZANARDI audiolibri, letture e altro https://www.youtube.com/@valterzanardiraccontandotiMénéstrandise Audiolibri https://www.youtube.com/@MenestrandiseIlBoccaTV https://www.youtube.com/@IlBoccaTVAlessio Cicchini | rucoolaaa https://www.youtube.com/@rucoolaaaTHE PILLOW https://www.youtube.com/@THE.PILLOWNutrisophia https://www.youtube.com/@NutrisophiaTRASCRIZIONECiao a tutti e bentornati! Se siete nuovi, benvenuti. Io sono Elisa e questo è il podcast di Italiano Sì. Oggi è per me il 20 luglio 2026. Sto cercando di registrare qualche episodio in anticipo perché questa è l'ultima settimana di asilo per mio figlio. Tra una settimana l'asilo chiuderà, vanno in ferie e chiuderà per quasi quattro settimane. Sì, quattro settimane; cioè tre, tre e mezzo. Diciamo tre settimane, dai, rimango ottimista. Tre settimane senza asilo, perché vivo in Germania in un'isola e funziona così qui; gli asili chiudono, fanno un sacco di vacanze. Tra l'altro sono comunque pagate queste vacanze, cioè anche se chiude per quasi un mese, devo comunque pagare l'asilo. Ok, non entriamo in questo argomento. [...]MY YOUTUBE CHANNELSupport the show
A settembre riaprono le iscrizioni a Italiano per la Vita: iscriviti alla lista d'attesa qui: https://italianoautomatico.lpages.co/lista-dattesa-italiano-per-la-vita/Scarica gratuitamente le 7 Regole di Italiano Automatico: https://italianoautomatico.lpages.co/corso-gratuito-le-7-regole-di-italiano-automaticoCome può una città progettata come una perfetta fortezza militare trasformarsi in uno dei luoghi più sorprendenti d'Italia?In questo podcast scoprirai l'incredibile storia di Palmanova, la città a forma di stella del Friuli-Venezia Giulia: un capolavoro del Rinascimento nato da un grande errore di pianificazione, diventato oggi Patrimonio UNESCO. Un viaggio tra storia, architettura e curiosità per migliorare il tuo italiano scoprendo un angolo unico del nostro Paese.
Le parole di Pernat sul clima in Aprilia sono state nette e sorprendenti. Le ha dette davvero e in quei termini? Oggi bisogna pesare attentamente ogni parola, troppo facile finire dentro interminabili vortici di speculazioni…
Oggi parliamo di petrolio, ma soprattutto parliamo di come leggere un numero che quasi nessuno guarda, e che invece racconta moltissimo. Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza: https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi alle 18 la conferenza stampa di Mancini e Ranieri segnerà l'avvio ufficiale del nuovo corso Malagò in Federazione che non è iniziato sotto una buonissima stella, visti i pasticci delle ultime due settimane. Ne parliamo con Marco Imarisio del Corriere, con Stefano Pallaroni, storica firma dello sport della Provincia Pavese, ma anche in #DaiCarloNonFarlo con Carlo Pellegatti ed Elisabetta Esposito che in questi giorni sta firmando pagine e pagine della Gazzetta.
Mancano ormai pochi giorni all'inizio di Calcio Italiano – Only in Perth, il festival che porterà in Australia quattro grandi club italiani: Milan, Inter, Juventus e Palermo. Oggi abbiamo chiesto ai nostri ascoltatori se andranno a vedere le partite.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
TRASCRIZIONE E VOCABOLARIOPuoi sostenere il mio lavoro con una donazione su Patreonhttps://www.patreon.com/italianosiPer €2 al mese riceverai le trascrizioni di tutti i PodcastPer €3 al mese riceverai, oltre alle trascrizioni, anche una lista dei vocaboli più difficili, con spiegazione in italiano e traduzione in inglese.CONTENUTI In questa puntata vi racconto una settimana piuttosto movimentata: ho perso completamente la voce, ho avuto la scarlattina e continuo a lottare contro gli antibiotici in pastiglia. Alla fine vi presento anche una novità per chi segue il podcast su Patreon: un nuovo aftershow registrato all'aperto, che inauguriamo con una passeggiata nel Parco delle Farfalle. TRASCRIZIONECiao a tutti e ciao a tutte, bentornati, bentornate. Se siete nuovi, benvenuti. Io sono Elisa e questo è il podcast di Italiano Sì, un podcast per imparare o migliorare il vostro italiano a livello intermedio, B1 circa. Oggi è per me il 13 luglio. Sì, lo so, le puntate escono con molto ritardo, perché registro quando posso e poi pubblico una volta alla settimana. E ho capito che è inutile che io vi parli del tempo o che io mi lamenti del tempo, perché nel nord della Germania, nelle ultime settimane, è passato da "Ah che bello, da me non fa caldo", "Oddio sono all'inferno, ci sono 38 gradi", “Ma che, è tornato l'inverno?” No, l'inverno no, ma l'autunno, c'erano 10 gradi, vento fortissimo, e adesso è tornato di nuovo il caldo. [...]MY YOUTUBE CHANNELSupport the show
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Ti sforzi, costruisci abitudini, fai tutto come si deve eppure il cambiamento che desideri non arriva. Succede. A volte i piccoli passi sono fondamentali, ma non bastano: serve un atto di coraggio, una scelta audace, un salto che cambia tutto. Oggi parliamo di come capire se è il momento di continuare con i piccoli passi o se è arrivata l'ora del grande salto, e perché restare nella zona di comfort potrebbe essere esattamente il motivo per cui non vedi i risultati che vuoi.
Uno dei volumi più belli e importanti uscito quest'anno è Medea, di Rita Petruccioli, pubblicato da Bao Publishing. Un lavoro di quattro anni che ha portato alla rinarrazione della storia di Medea con una nuova ambientazione e un punto di visto ispirato al libro "Medea. Voci" di Christa Wolf, ma che poi prende una propria piega unica.Ne parliamo in una splendida chiacchierata con l'autrice, partendo dalle sue origini e poi focalizzandoci su un volume che racchiude femminismo intersezionale, denuncia sociale, cambio di sguardo e molto, molto di più. Un episodio imperdibile.Trovate i volumi citati nell'episodio nella nostra vetrina--Merchandising:http://store.polonerd.netPer sostenerci offrendoci uno o più caffèhttps://www.buymeacoffee.com/polonerdSito, Mail e Contatti:redazione@polonerd.nethttps://www.polonerd.nethttps://www.polonerd.net/contatti
Oggi continuiamo a esplorare una delle città italiane più belle - Roma - con un ultimo itinerario e tantissimi altri posti speciali che non dovete perdervi. The post 179: Città italiane: Roma (Parte 3) first appeared on .
Star City è una serie tv di fantapolitica di Apple Tv che immagina una realtà parallela in cui la corsa alla Luna fu vinta dall'Unione Sovietica. La giornalista Valentina Pigmei, nel suo saggio Vero viaggio è il ritorno, s'interroga su cosa significhi viaggiare ai tempi dell'overtourism. Helter Skelter è il titolo di una mostra alla sede veneziana di Fondazione Prada in cui due artisti statuintensi, Arthur Jafa e Richard Prince, s'interrogano sull'immaginario violento dell'America di oggi. Il fotografo newyorkese Peter Hujar è il protagonista del film biografico Peter Hujar's day in streaming su Mubi.CONJonathan Zenti, autore e produttore di podcast che collabora con InternazionaleValentina Pigmei, giornalista che collabora con InternazionaleChiara Costa, capo della programmazione di Fondazione PradaRosy Santella, photo editor di InternazionaleCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
I retroscena dei fatti più importanti degli ultimi 7 giorni in ItaliaLa tac di Fakir, morto a Bologna: per il 42enne nessuna frattura ossea. Oggi l'autopsiaMorte di Fakir, cosa si vede negli altri video prima e dopo l'intervento dei poliziotti: «Le testate contro un garage e lo spray spruzzato quando è a terra»Cosa prevede il Ddl «anti maranza», le nuove regole: il divieto di aggregazione e le sanzioni per chi gira con un coltello
Ciao Ragazzi!Questa è la 41ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, Matteo, Anse e Simone vi salutano in questa ultima puntata della 5ª stagione! Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast
La pena di morte è ancora prevista in 54 Stati nel mondo, anche se nel 2025 è stata applicata in soli 17 Paesi. Tra questi figurano Stati Uniti, Cina, Egitto, Iran e Arabia Saudita. Secondo Amnesty International, nel corso dell'anno sono state registrate circa 2.700 esecuzioni accertate, il numero più alto degli ultimi anni. In questo video ripercorriamo la storia della pena di morte, dalle sue origini nel Codice di Hammurabi del 1754 a.C. fino ai giorni nostri. Scopriremo in quali Paesi è ancora in vigore, quali sono i metodi di esecuzione utilizzati oggi, qual è stata l'ultima esecuzione avvenuta in Italia, nel marzo 1947 a Torino, e analizzeremo l'attuale situazione nel mondo. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Pena di morte: le ultime esecuzioni 01:27 Dal Codice di Hammurabi al Medioevo: origini 03:51 Dove è ancora in vigore: i dati di Amnesty 05:28 I Paesi con più esecuzioni al mondo: la classifica 07:48 Come si vive nel braccio della morte 08:44 Come avvengono le esecuzioni 09:43 Per quali reati è prevista la pena di morte? 11:11 La pena di morte negli Stati Uniti: come funziona 13:47 Israele e la nuova legge sul terrorismo 15:51 La nascita dell'abolizionismo: il ruolo di Cesare Beccaria 17:43 La pena di morte in Italia: storia e abolizione 19:06 L'articolo 27 della Costituzione I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=m0kNwxbQOiE https://www.youtube.com/watch?v=Q8GEU8YQSiE&t=43s Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi puntata a tutto tondo con il nostro Paolo Mieli, che come sempre ci racconta i fatti più importanti della giornata e risponde ai quesiti degli ascoltatori, facendo il punto della stagione politica e internazionale fino a questo momento.
In questo Podcast parliamo di:
Ogni giorno entro nella casa di UIV, Un Italiano Vero, la casa di chi ama la lingua italiana, la casa di chi vuole vivere in italiano, per creare nuovi contenuti. Oggi ho sentito il bisogno di ritornare nella stanza di UIVoce, solo apparamente dimenticata ma ormai piena di ragnatele, perché non frequentata da troppo tempo. Eccomi, allora, per parlare del bisogno che oggi ho sentito, il bisogno di registrare un nuovo episodio di questo podcast. Come facevo un tempo, anche oggi ho creato un ponte tra l'audio del podcast e il video dei contenuti su YouTube, così ho parlato del video pubblicato l'altro ieri dal titolo: "«Imparare l'italiano è un vero amore incondizionato»" — https://youtu.be/FPUt6QZEE7M —, che contiene una dichiarazione d'amore nei confronti della lingua italiana. E, sempre a proposito di quel video, c'è una novità! Buon ascolto del podcast e buona visione del video YouTube!CIAOrob ° ° °Per sostenere UIV - Donazioni: https://paypal.me/unitalianoveroIl corso di italiano di UIV, distribuito su quattro livello di abbonamento (gli stessi contenuti sono pubblicati su entrambe le piattaforme)► http://www.patreon.com/uiv► YouTube: https://bit.ly/UIV-abbonati-al-canale° ° °Abbonati a questo canale per accedere ai vantaggi: ° ° ° Per contattarmi: unitalianoverob@gmail.com UIV - Social:http://www.unitalianovero.ithttp://www.spreaker.com/user/unitalianoverohttp://fb.com/unitalianoverobhttp://www.tiktok.com/@unitalianoverobhttp://www.instagram.com/unitalianoverohttp://www.twitter.com/unitalianoverobhttp://t.me/unitalianoverohttp://tinyurl.com/canalewhatsapphttps://www.clubhouse.com/@unitalianoverobDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/uivoce-il-podcast-di-uiv-un-italiano-vero--4202148/support.
In questo Podcast parliamo di:
"Io le ho prese e sono venuto su bene lo stesso" È il commento che torna sempre, sotto ogni contenuto sulle punizioni fisiche, ed è tornato in massa sotto il reel virale sull'intolleranza verso i bambini negli spazi pubblici. Oggi ci dedico un episodio intero, perché in un commento non c'è mai lo spazio per la domanda vera: perché facciamo così fatica a chiamarlo con il suo nome?Parliamo di cosa dice davvero la ricerca sulle punizioni fisiche, di cosa significa "venire su bene", e di quella parola piccola ma rivelatrice che quasi tutti usiamo senza accorgercene: nonostante. Nonostante le sberle, non grazie alle sberle. E per chi invece dice il contrario, proviamo a capire cosa c'è davvero dietro.Un episodio per chi è stanco delle due tifoserie che si urlano contro, e ha voglia di guardare la cosa più da vicino.
Parole intraducibili | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello A2 - #language #grammar #vocabularyLearn italian with an easy but interesting crime story - take a look at Luisa's murder mistery on Amazon: Gianduiotti e Delitti, i misteriosi casi del Commissario DalmassoAlcune parole italiane intraducibili nelle altre lingue – Parte 1 Buongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nuovo episodio di Tulip. Oggi vi voglio spiegare il significato di alcune parole italiane che non si possono tradurre in altre lingue o che sono comunque difficili da tradurre, ma che se riuscirete a usarle vi renderanno dei veri italiani.Cominciamo con la prima: Allora.Questa parola l'avrete sicuramente sentita milioni di volte. Ha tre diversi significati. Vediamoli insieme. Allora si può usare per iniziare un discorso, per prendere tempo.Per esempio: „ Allora, che compiti abbiamo per la prossima lezione?“ – „Allora oggi devo andare a fare la spesa, poi stirare le camicie e preparare la cena“. La possiamo usare per prendere tempo quando stiamo pensando, riflettendo su cosa dire o fare....- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
L'Odissea, con il suo budget da 250 milioni di dollari, è il progetto cinematografico più ambizioso del regista britannico-americano Christopher Nolan. La popstar portoricana Bad Bunny è in Italia con due concerti all'ippodromo Snai La Maura di Milano il 17 e 18 luglio. L'Ammiraglio è il titolo dell'ultimo romanzo dello scrittore siciliano Giosuè Calaciura in cui si descrive la figura di Cristoforo Colombo e si ricostruisce la preparazione della sua spedizione nelle Indie. Nel saggio Il cinema era tutto, lo storico del cinema Emiliano Morreale racconta il rapporto simbiotico che gli scrittori italiani hanno avuto con il grande schermo a partire dagli anni trenta del Novecento fino a oggi. CONMaria Sole Colombo, curatrice e critica cinematograficaGiovanni Ansaldo, editor di musica di InternazionaleGiosuè Calaciura, scrittoreEmiliano Morreale, docente universitario e critico cinematograficoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
«Alla fine degli anni 80 dopo lo scandalo del metanolo che ha innescato la prima rivoluzione della qualità del vino italiano, l'Italia produceva circa 70 milioni di ettolitri e il consumo pro capite era superiore a 100 litri l'anno. Oggi produciamo in media 44 milioni di ettolitri, il consumo pro capite è sceso a 33-34 litri ma, intanto, il fatturato del vino italiano è passato dai 2 miliardi di allora agli oltre 16 di oggi. Ridurre produzione e consumi non è necessariamente un male. C'è ancora spazio per valorizzare il prodotto». Il presidente dell'Unione italiana vini Lamberto Frescobaldi, va dritto al punto: il vino italiano deve tagliare la produzione. I consumi mondiali sono strutturalmente in calo. Altri paesi prima di noi come Francia e Spagna (che già producevano meno dell'Italia) sono intervenuti in modo massiccio anche con campagne di estirpazione dei vigneti. Ma, soprattutto, sono due i dati che consigliano una riflessione produttiva: da un lato, le giacenze di vino invenduto hanno superato i 53,4 milioni di ettolitri (compresi i mosti), è come avere una vendemmia di riserva in cantina. E dall'altro, i prezzi dei vini a denominazione d'origine (non quindi quelli del vino sfuso e indifferenziato), a maggio 2026 rispetto a maggio 2025 hanno perso in media il 10%. Bisogna correre ai ripari. «A questo quadro va aggiunto prosegue Frescobaldi che rispetto a 40 anni fa quando a produrre vino erano Italia, Francia e poco altro, adesso c'è la California e l'Oregon negli Usa, la Nuova Zelanda, il Sudafrica, persino la Cina realizza vini gradevoli. Si è allargato, e di molto, il perimetro della competizione e dell'offerta. Ci dobbiamo adeguare. Non possiamo voltarci dall'altra parte».Il presidente Uiv, almeno per il momento, non invoca la rottamazione dei vigneti come avvenuto in Francia ma non nasconde le azioni che possono essere intraprese. «Il punto di partenza continua sono le nuove autorizzazioni all'impianto. Ogni anno si possono piantare nuovi vigneti per un 1% della superficie nazionale. Sono circa 6mila ettari l'anno. Queste autorizzazioni vanno bloccate. Anche temporaneamente ma vanno sospese. Inutile piantare nuove viti se i vini fanno fatica a essere venduti. E poi bisogna incidere sulle rese». Ai microfoni di Sebastiano Barisoni è intervenuto Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini.
L'algoritmo può essere un capo migliore di un essere umano? Oggi tre aziende italiane su quattro utilizzano già sistemi di gestione algoritmica per assegnare compiti, monitorare i dipendenti, valutare le prestazioni e organizzare il lavoro. Non si tratta solo di colossi come Amazon, Uber o Deliveroo: l'algoritmo è ormai entrato in moltissime aziende, spesso senza che i lavoratori ne siano pienamente consapevoli. Ma è davvero un problema? Non necessariamente. In questo episodio analizziamo come funziona la gestione algoritmica del lavoro, quali vantaggi può offrire rispetto ai manager umani e quali rischi comporta quando le decisioni vengono prese da sistemi opachi e difficili da contestare. Parleremo dei dati dell'OCSE, della diffusione dell'intelligenza artificiale nelle aziende, degli algoritmi che valutano i lavoratori e delle nuove regole europee pensate per garantire trasparenza e tutela dei diritti. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Gestione algoritmica nel lavoro: quando l'AI è il capo 01:03 Cos'è il management algoritmico 02:02 L'adozione dell'IA in Italia, UE e USA: dati OCSE 03:51 I settori e i lavori interessati 05:21 Rider e call center 06:34 Screening automatico dei CV 07:48 La valutazione dei manager e il Workforce Analytics 09:28 I rischi della gestione algoritmica nella sanità 10:15 Il giornalismo: l'influenza sulle decisioni editoriali 11:16 Le 5 leve del management algoritmico 12:25 I rischi sui lavoratori: impatto psicologico e ansia 14:01 Tutele legali: le norme in Europa e Italia 15:29 Il futuro: l'IA e la valutazione degli insegnanti 16:18 Assistenti sociali e lo scandalo nei Paesi Bassi 17:16 La valutazione di avvocati, analisti e medici 18:10 Un sistema algoritmico è meglio di un manager umano? I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=QA_V6vtmEmU https://www.youtube.com/watch?v=IKsZajZEuBg Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ti sei mai chiesto da dove venga il tuo cognome? E ti è mai capitato di imbatterti in un cognome italiano e di pensare: "Ma perché qualcuno dovrebbe chiamarsi così?". Dietro ogni cognome si nasconde una piccola storia fatta di mestieri, luoghi, caratteristiche fisiche e perfino auguri. Scopriamo insieme da dove vengono i cognomi italiani e perché alcuni sono davvero curiosi. Da Dove Vengono i Cognomi Italiani e Perché Alcuni Sono così Strani? I cognomi italiani sono come piccoli libri di storia: raccontano da dove venivano i nostri antenati, che lavoro facevano e perfino com'erano fatti fisicamente. Imparare a "leggerli" è anche un ottimo modo per arricchire il vocabolario con nomi di mestieri, aggettivi e nomi di luoghi. Quando Sono Nati i Cognomi in Italia? I cognomi, in Italia, sono diventati obbligatori e ufficiali solo in epoca relativamente recente. Fu il Concilio di Trento, nel 1564, a stabilire che le parrocchie dovessero tenere un registro dei battesimi con nome e cognome. Lo scopo principale era pratico: evitare i matrimoni tra parenti. Prima di allora, una persona era semplicemente "Giovanni", e se in paese c'erano dieci Giovanni ci si arrangiava con i soprannomi. L'usanza del cognome esisteva comunque già da prima, soprattutto tra le famiglie nobili e i commercianti, e nelle campagne ci furono famiglie senza un vero cognome fisso addirittura fino all'Ottocento. Proprio dai soprannomi nasce gran parte dei cognomi italiani. Le Quattro Grandi Categorie dei Cognomi Italiani La maggior parte dei cognomi italiani deriva da quattro grandi categorie. Vediamole una per una, con tanti esempi pratici. 1. Cognomi che Derivano da un Nome di Persona (Patronimici) Sono cognomi che indicavano "il figlio di…". Si chiamano patronimici quando si riferiscono al padre, e matronimici (molto più rari) quando si riferiscono alla madre. L'esempio più chiaro è Di Stefano, cioè "(il figlio) di Stefano". Allo stesso modo abbiamo De Angelis, D'Antonio, Di Marco. Come esempio di matronimico possiamo citare De Maria o Di Maria, costruiti su un nome femminile. A volte la preposizione è scomparsa e il nome è rimasto da solo, magari al plurale: Martini, Bernardi, Mariani. Quella "-i" finale spesso significa proprio "appartenente alla famiglia di…". C'è un dettaglio bellissimo per chi studia l'italiano: tantissimi di questi cognomi nascono da un nome alterato, cioè modificato con un suffisso. Da "Giovanni" non nasce solo Giovannini, ma anche Nannini, Vanni, Giannetti. La particella Di all'inizio di tanti cognomi (Di Marco, Di Paolo, Di Pietro) è particolarmente diffusa in regioni come l'Abruzzo. Per approfondire questo meccanismo linguistico, puoi leggere la guida sugli alterati in italiano, tra diminutivi e accrescitivi. 2. Cognomi che Derivano da un Mestiere Questa categoria è perfetta per imparare vocabolario, perché molti cognomi raccontano semplicemente che lavoro facevano i nostri antenati. Per approfondire il lessico del lavoro, puoi consultare la guida sui mestieri e le professioni in italiano. CognomeMestiere d'origineFerrari, Ferraro, Fabbri, FabbroFabbro (chi lavora il ferro)PastoreChi si occupa delle pecoreSarti, SartoriSarto (chi cuce i vestiti)BarbieriChi taglia barba e capelliMolinari, Munari, MunaroMugnaio (chi lavora al mulino)VaccaroChi alleva le vacche Tra i cognomi di mestiere, quello legato al fabbro è il più diffuso in assoluto. Fabbri e Fabbro (dal latino faber) sono diffusissimi in Emilia-Romagna e in Friuli. Una curiosità: spesso uno stesso mestiere ha generato cognomi diversi a seconda della regione, perché c'era la forma in dialetto e quella in italiano. Il mugnaio, per esempio, in alcune zone del Nord è diventato Munari o Munaro. 3. Cognomi che Derivano da una Caratteristica Fisica o del Carattere Qui gli italiani del passato sono stati molto sinceri: tantissimi cognomi descrivevano com'era fatta una persona. Erano una specie di "etichetta", a volte affettuosa, a volte un po' ironica, data dal paese. Per ampliare il vocabolario, puoi consultare la guida su come descrivere qualcuno in italiano. CognomeCaratteristicaRossiCapelli rossi (il cognome più diffuso d'Italia)BianchiCapelli bianchi o pelle chiaraBassi, BassoPersona bassaLongo, LungoPersona altaMoretti, BrunoPelle o capelli scuriRicciCapelli ricciGrassiPersona robustaMagroPersona magra Non tutti i cognomi di questa categoria descrivevano l'aspetto fisico: alcuni raccontavano il carattere o un comportamento. Chi era sempre allegro diventava Allegri, chi era forte e robusto Forte o Forti, chi era gentile Gentile. Ricevere un cognome così, in fondo, era anche un piccolo complimento. Per arricchire il lessico, puoi leggere la guida sugli aggettivi italiani per descrivere il carattere e la personalità. 4. Cognomi che Derivano da un Luogo di Origine L'ultima grande categoria comprende i cognomi che indicano da dove veniva una persona. Se un uomo arrivava da un altro paese, gli abitanti lo identificavano proprio così. Questi cognomi si chiamano anche toponimici, dal greco tópos, che significa "luogo". Per ripassare la geografia italiana, puoi consultare la guida sulle regioni e i capoluoghi d'Italia. Da qui nascono cognomi come Romano (da Roma), Lombardo e Lombardi (dalla Lombardia), Calabrese (dalla Calabria), Pugliese (dalla Puglia), e perfino Messina o Genova dai nomi delle città. C'è poi una sottocategoria legata non a una città, ma a un elemento del paesaggio. Chi viveva vicino a una fontana diventava Fontana, vicino a una valle Valle o Della Valle, su una collina Collina, vicino al mare Costa o Marina. Il cognome diventava così una piccola fotografia del posto in cui si abitava. I Cognomi Italiani più Strani e Particolari In Italia esistono davvero dei cognomi che fanno sorridere. Dietro ognuno si nasconde una storia sorprendente, a volte divertente e a volte commovente. I Soprannomi Diventati Cognomi Gli italiani del passato amavano descrivere le persone con espressioni intere. Così troviamo Bevilacqua ("bevi l'acqua") e Tagliaferro ("taglia il ferro", probabilmente dato a qualcuno molto forte). I Cognomi Augurali Sono nomi che esprimevano un augurio, un ringraziamento o uno scongiuro per il neonato. Ecco perché esistono cognomi come Benvenuti (perché il bambino era benvenuto) e Bonaventura ("buona ventura", cioè buona fortuna). Un esempio particolare è Bencivenga: tipico della zona di Napoli e Caserta, era un nome-augurio col senso di "che ci venga del bene". C'è anche Tornincasa, cioè "torna in casa", un nome commovente che veniva dato a un figlio nato dopo la morte di un altro figlio, come a dire "bentornato in famiglia". I Cognomi di Origine Religiosa Molto diffusi, soprattutto al Sud, riprendevano feste, preghiere o simboli della tradizione cristiana. Troviamo quindi Santoro (dal latino sanctorum, spesso legato a chi nasceva nel giorno di Tutti i Santi), Natale (per chi nasceva il giorno di Natale) e De Angelis ("degli angeli"). Molti di questi cognomi sono legati alle festività: per scoprirle meglio, puoi leggere la guida sul Natale italiano e le sue tradizioni. I Cognomi dei Bambini Abbandonati C'è un capitolo speciale, un po' triste ma molto importante: i cognomi dati ai bambini abbandonati. In passato, i neonati lasciati negli istituti di carità ricevevano cognomi "inventati". Il più famoso è Esposito, che viene dal latino expositus, cioè "esposto": indicava il bambino "esposto" alla pubblica assistenza, lasciato spesso nella cosiddetta "ruota degli esposti". Non a caso oggi Esposito è il cognome più diffuso in Campania, in particolare a Napoli. Con lo stesso significato troviamo Proietti, tipico di Lazio e Umbria. Ci sono poi cognomi-augurio commoventi dati ai trovatelli, come Diotallevi ("Dio ti allevi", cioè "che Dio ti faccia crescere"), Diotaiuti ("Dio ti aiuti") e Degli Innocenti, diffuso in Toscana, legato all'Ospedale degli Innocenti di Firenze. C'è perfino Colombo, diffuso a Milano e in Lombardia, legato anch'esso in molti casi all'accoglienza dei trovatelli, con riferimento alla colomba, simbolo cristiano. Esiste Perfino un Museo del Cognome Un'ultima curiosità: esiste davvero un Museo del Cognome. Si trova a Padula, in Campania, ed è interamente dedicato alla storia e all'origine dei cognomi italiani. Per altre scoperte di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Tabella Riassuntiva delle Categorie Ecco una tabella che riassume le principali categorie dei cognomi italiani con qualche esempio. CategoriaSignificatoEsempiPatronimici"Figlio di…"Di Stefano, De Angelis, MartiniMestieriLavoro degli antenatiFerrari, Barbieri, MolinariCaratteristicheAspetto fisico o carattereRossi, Bianchi, AllegriToponimiciLuogo di origineRomano, Pugliese, FontanaAuguraliAugurio per il neonatoBenvenuti, BonaventuraReligiosiFeste e simboli cristianiSantoro, Natale, De AngelisTrovatelliBambini abbandonatiEsposito, Proietti, Colombo Domande Frequenti Qual È il Cognome più Diffuso in Italia? Il cognome più diffuso in tutta Italia è Rossi, che deriva probabilmente dal colore dei capelli. A livello regionale, però, ci sono cognomi dominanti diversi: in Campania, per esempio, il più diffuso è Esposito. Quando Sono Diventati Obbligatori i Cognomi in Italia? I cognomi sono diventati ufficiali e obbligatori con il Concilio di Trento nel 1564, quando si stabilì che le parrocchie dovessero registrare i battesimi con nome e cognome. L'usanza esisteva però già prima tra nobili e commercianti. Cosa Significa il Cognome Esposito? Esposito deriva dal latino expositus, cioè "esposto". Veniva dato ai bambini abbandonati, "esposti" alla pubblica assistenza. Oggi è il cognome più diffuso in Campania. Cosa Sono i Cognomi Patronimici? I patronimici sono cognomi che indicavano "il figlio di…" e si riferivano al padre,...
Lo sponsor di questo episodio è Shopify! Prova adesso Shopify: www.shopify.com L'ultimo canto dell'Odissea. I parenti dei pretendenti uccisi marciano in armi verso il podere di Laerte, guidati da Eupite. Odisseo, il figlio e il vecchio padre indossano il bronzo per un'ultima battaglia. Oggi finisce il poema di Omero... ma non finisce la vita di Odisseo. Resta sospesa una profezia, quella del remo e delle terre senza mare. Da lì ripartiremo, a fine agosto, con l'ottava stagione. .-.-. Per avere informazioni su come puoi supportare questo podcast vai qui: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/ Se ti va di dare un'occhiata al libro “Il Re degli Dei”, ecco qui un link (affiliato: a te non costa nulla a me dà un piccolissimo aiuto): https://amzn.to/3Q50uFR Se ti va di dare un'occhiata al libro “Eracle, la via dell'eroe”, ecco qui un link: https://amzn.to/46dAFYZ Altri link affiliati: Lista dei libri che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3Q3ZYI9 Lista dei film che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3DoqTa7 Lista hardware che consiglio per chi è curioso del mondo per podcast (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/44TYKTW Uso plugin audio da questa Software House: Waves. Se vuoi dare un'occhiata, anche questo è un link affiliato: https://www.waves.com/r/1196474 Ami musiche rilassanti e i suoni della natura? Iscriviti a questo meraviglioso canale https://www.youtube.com/channel/UCbRZLgwT37437fYK4YYKhXQ?sub_confirmation=1 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Trump annuncia la ripresa delle ostilità con l’Iran e ordina un nuovo blocco di Hormuz. I “volenterosi” trovano l’accordo per uno scudo antimissili per l’Ucraina. Con noi Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dell’Istituto Affari Internazionali.Legge elettorale, oggi l’esame dell’Aula. Ne parliamo con Lorenzo Pregliasco, co-fondatore e direttore responsabile di YouTrend.Oggi 34 istituti penitenziari italiani di 29 città vengono visitati da delegazioni composte da rappresentanti dell'Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, insieme a esponenti delle istituzioni locali, del mondo dell'università, della cultura e della società civile. Sentiamo Lamberto Bertolè, Assessore a Welfare e Salute del Comune di Milano e presidente del Consiglio comunale di Milano, che si è recato al carcere di Bollate.
Molti di voi ci chiedono spesso della Nonna Elide. Oggi abbiamo preparato un podcast breve ma molto speciale per salutarvi e darvi un piccolo aggiornamento.A 93 anni, la nonna vi manda un messaggio pieno di affetto dalla casa di riposo dove vive oggi, nel suo paese natale, Concesio.Un momento semplice, sincero e pieno di umanità che siamo felici di condividere con voi.Lasciate un messaggio alla Nonna Elide nei commenti: leggeremo i vostri saluti con grande piacere.
Il sociologo Giovanni Semi, nel suo libro È il capitalismo, bellezza. L'estetica all'assalto delle città edito da Einaudi, racconta come il capitalismo incoraggi oggi una continua estetizzazione della realtà che sta trasformando il nostro modo di vivere e intendere lo spazio urbano. La nebbia di Rio (Accento) è il romanzo di esordio dell'autore italopachistano Sarvish Wahhed. È una storia di amicizia, fragilità e ricerca di identità in una provincia emiliana grigia e opprimente. La nuova direttrice artistica del festival di fotografia Cortona on the move, Renata Ferri, racconta la sua scelta di dedicare l'intera programmazione all'Italia. La Fondation Beyeler di Basilea, un museo progettato da Renzo Piano, viene trasformato dall'artista francese Pierre Huyghe in un grande organismo vivente in cui interagiscono esseri viventi , macchine e intelligenze artificiali.CONGiovanni Semi, sociologoSarvish Waheed, scrittoreRenata Ferri, giornalista e curatriceLeonardo Merlini, giornalista di Aska news che collabora con InternazionaleCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
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Lo scorso weekend a Roma c'è stato un concerto da record, ma la musica di Ultimo, Olly, Alfa - quella che i giovani italiani adorano - arriva a noi italiani Down Under?Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
In questa puntata incontriamo Daniela Marino, la scienziata e imprenditrice che con CUTISS sta cercando di fare una cosa che fino a pochi anni fa sembrava impossibile: ricreare pelle umana in laboratorio. SPONSOR Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 30/07 cliccando qui. Partendo da un pezzettino di pelle sana del paziente, grande quanto un francobollo, il team di CUTISS riesce a far crescere cellule e produrre nuova pelle da utilizzare per trattare ustioni, ferite, cicatrici e interventi ricostruttivi. Oggi chi subisce gravi ustioni spesso deve affrontare l'autoinnesto: pelle prelevata da una parte sana del corpo e trapiantata su quella ferita. Una soluzione dolorosa, limitata e non sempre sufficiente, soprattutto quando le ustioni coinvolgono grandi parti del corpo. Daniela ci racconta come è nata questa tecnologia, perché ha deciso di lasciare la carriera accademica per fondare una startup biotech, cosa significa lavorare per anni senza ancora monetizzare, e perché questa innovazione potrebbe cambiare la vita di milioni di persone. Una conversazione potentissima su scienza, imprenditoria, medicina rigenerativa e su cosa succede quando una scoperta di laboratorio diventa una missione di vita. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il vertice della Nato che comincia oggi ad Ankara sarà incentrato sull'aumento della spesa militare, il rafforzamento dell'industria della difesa e il sostegno all'Ucraina. Con Paolo Soldini, giornalista.Negli ultimi giorni milioni di persone hanno partecipato a Teheran ai funerali di stato della Guida suprema Ali Khamenei, ucciso lo scorso febbraio durante gli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. Con Tara Riva, esperta di relazioni internazionali Oggi parliamo anche di:India • "Karma criminale" di Atul Devhttps://www.internazionale.it/magazine/atul-dev/2026/07/02/karma-criminaleSerie tv • Rooster su Hbo MaxCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti