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Oggi raccontiamo tre trasformazioni che stanno ridisegnando il Paese: l'esodo dei giovani dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord e il suo impatto su demografia e imprese; il piano dell'Ispettorato del lavoro per rafforzare i controlli contro infortuni e sfruttamento; la crisi dei negozi di vicinato, con oltre l'11% delle attività scomparse in dieci anni Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
https://creators.spotify.com/pod/profile/madmike3/subscribe"Ogni decisione che prendiamo è insignificante, perché da qualche parte, su una Terra parallela, abbiamo già fatto la scelta opposta. Non siamo nulla. Meno che nulla"
Ucraina, Medio Oriente, squilibri commerciali: questi alcuni dei principali dossier al centro del G7 che si è tenuto a Evian tra il 15 e il 17 giugno. "Un successo", secondo diversi leader presenti. "Un risveglio strategico", per il padrone di casa, il presidente francese Macron. È stato davvero così? In questo racconto da Evian, il nostro inviato Sergio Nava ci racconta il dietro le quinte del vertice sul lago Lemano e analizza con esperti di geopolitica i risultati del summit. Per comprendere cosa lascia realmente -dietro di sè- questo vertice. È tornata o meno l'unità dell'Occidente, nell'era di Trump alla Casa Bianca?
Spieghiamo un secondo la crisi di Xbox che NON è dell'industria e parte da molto lontano.Buon ascolto!Link utili:Ko-Fi: https://ko-fi.com/arcadediale
Come si comunica una crisi che si sviluppa nell'arco di decenni ma che richiede decisioni immediate?In questa puntata di Clorofilla Podcast, registrata live durante la Settimana della Sostenibilità organizzata da Confindustria Veneto Est presso il Move Hotel di Mogliano Veneto, Davide Franzago, Enrico Chiari e Leonardo Feletto dialogano con Luca Mercalli, climatologo, divulgatore scientifico e presidente della Società Meteorologica Italiana.Partendo dai più recenti dati climatici e dalle tensioni geopolitiche che stanno ridefinendo il panorama energetico mondiale, la conversazione affronta una domanda fondamentale: perché, nonostante le conoscenze scientifiche siano sempre più solide, continuiamo a rimandare le scelte necessarie?Nel corso dell'episodio si parla di:• cambiamento climatico e aumento della concentrazione di CO₂• energia, combustibili fossili e indipendenza energetica• il ruolo della comunicazione scientifica• differenza tra meteo e clima• costi della transizione e costi dell'inazione• crisi climatica, politica e scelte di lungo periodo• adattamento e mitigazioneMercalli propone una riflessione lucida su un paradosso del nostro tempo: conosciamo le cause del problema, disponiamo delle tecnologie per affrontarlo, ma continuiamo a faticare nel trasformare questa consapevolezza in azione.Un dialogo che unisce scienza, energia e sostenibilità, ricordandoci che il cambiamento climatico non è un problema del futuro, ma una sfida già presente che richiede visione, competenze e capacità di guardare oltre l'immediato.▪️ Luca Mercallihttps://www.lucamercalli.it/▪️ Settimana della Sostenibilitàhttps://settimanadellasostenibilita.it/▪️ Clorofilla Podcasthttps://clorofillapodcast.it/
L'ultimo bollettino dell'Osservatorio sugli Utilizzi Irrigui di Anbi Veneto (l'associazione che raggruppa i consorzi di bonifica) spiega che “nei prossimi giorni è previsto un aumento della domanda irrigua a motivo delle alte temperature e della fase cruciale di sviluppo delle colture”.
È notizia degli ultimi giorni la crisi della Cremo in Romandia, l'equivalente della ormai ex LATI ticinese, ma in questo caso parliamo di un gigante della produzione lattiera-casearia. In realtà è però stato tutto l'inverno ad essere difficile per i produttori di latte svizzeri, e il Ticino non fa eccezione, anzi. Per i produttori ticinesi si aggiunge infatti il problema della chiusura della LATI: il latte ritirato dalla federazione ticinese dei produttori ora prende la via del nord delle Alpi, provocando ulteriori costi che pesano sul prezzo finale. Oltre alla “guerra dei caseifici” in salsa ticinese, sul tavolo per il settore restano anche tutta una serie di altri problemi: l'aumento dei prezzi di carburante, mangimi e fertilizzanti a causa delle tensioni internazionali, la presenza del lupo – in particolare per gli alpeggi –, il cambiamento climatico e infine – ma non per ordine di importanza – la concorrenza dei prodotti esteri. A Modem, dopo la trasmissione di un reportage dal territorio, ne discuteremo con: Omar Pedrini, allevatore e presidente dell'Unione contadini ticinesi Daniele Fumagalli, capo Sezione agricoltura Canton Ticino
Quando il posto di lavoro diventa insopportabile il pensiero ricorrente è lasciare tutto e andarsene il più lontano possibile, ma - per quanto paradossale possa sembrare - può comunque emergere qualche remora all'idea di "sputare nel piatto dove si è mangiato".Del resto, cambiare vita non è l'unica alternativa disponibile per sopravvivere ad un contesto tossico o sessista: nel video di oggi ti racconto come ho lavorato con alcune delle mie clienti che stavano pensando di lasciare l'azienda, non tanto perché stufe o insoddisfatte del proprio lavoro, ma per smettere di stare male.Insieme abbiamo ritrovato la grinta per tenere testa alle conversazioni più aggressive e subdole e progettato nel frattempo una strategia di cambiamento (per una interna, per l'altra esterna) che fosse valorizzante per loro e in linea con i loro valori ed interessi. -----Se anche tu senti il bisogno di uscire da un momento di crisi o stallo professionale, possiamo aiutarti!
In questo episodio della versione estiva di L'Arcade di Ale vi racconto la mia terrificante esperienza con Netflix Fifa World Cup e le polemiche su Stellar Blade Blood Rain. La parte più croccante è dedicata alla crisi di Xbox. Cosa succede? Buon ascolto!Capitoli:00:00:00 Intro + Stellar Blade Blood Rain è polemica00:21:06 Insert Coin00:25:01 Netflix Fifa World Cup è devastante00:37:02 La crisi di XboxLink Utili:Ko-Fi: https://ko-fi.com/arcadedialeYouTube: https://www.youtube.com/@larcadediale1987
Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! La storia di Ramanujan è incredibile per tanti motivi: autodidatta, amante dei numeri in modo estremo e capace di concepire formule matematiche utili ancora oggi in molti campi, arrivando spesso direttamente al risultato finale senza eseguire neanche tutto il procedimento. Scopriamo insieme questo talento incredibile. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Acque politiche movimentate nella Lega nell'Alto Vicentino. Nell'ordine, la settimana scorsa ha lasciato la Lega, il deputato di Marano Erik Umberto Pretto. A Marano è stato seguito dalla moglie Giulia Berto, consigliera comunale iscritta al partito, che tre giorni fa, ha annunciato di aver rassegnato le sue dimissioni da militante. Il motivo? "Il trattamento ingiusto ed irriguardoso che è stato riservato a mio marito, Erik Umberto Pretto".
La PAH celebra quinze anys amb els objectius intactes per la crisi de l'habitatge
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Oreggia:"Spalletti ha aperto la crisi. Non so se Chiellini sia pronto" Santarelli:"Su Comolli decisione tardiva. Spalletti deve rimanere saldo" Impallomeni:"Chiellini assumerà più centralità
Aquesta setmana Iu Escape fa unes reflexions sobre el que considera una profunda crisi de valors agreujada per l'excés de centralització que pateix la societat actual francesa, uns factors que impedeixen una resposta eficaç davant dels abusos i la pèrdua de responsabilitat col·lectiva.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Oreggia:"Spalletti ha aperto la crisi. Non so se Chiellini sia pronto" Santarelli:"Su Comolli decisione tardiva. Spalletti deve rimanere saldo" Impallomeni:"Chiellini assumerà più centralità
L'Aula della Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo per l approvazione del Dl lavoro, nel testo identico a quello licenziato dalla commissione Lavoro, con 165 voti favorevoli. L Assemblea procederà quindi all esame dei relativi 77 ordini del giorno per passare al voto finale tra la serata di oggi , mercoledì 10 giugno e il pomeriggio di domani. Il provvedimento stanzia circa 1 miliardo e interviene su diversi aspetti, dall introduzione del salario giusto al pacchetto incentivi.Il pacchetto lavoro punta sulla stabilizzazione dei contratti a termine con un nuovo incentivo: esonero contributivo del 100% per 24 mesi, fino a 500 euro mensili per ogni dipendente trasformato a tempo indeterminato, purché under 35, mai stabilizzato prima e con contratto a termine non oltre i 12 mesi, convertito tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026. Viene inoltre prorogato fino a fine anno il bonus per le assunzioni stabili di giovani under 35 svantaggiati , sempre con sgravio totale fino a 500 euro (650 nelle regioni Zes Unica), per 24 mesi o 12 in alcuni casi. Per le donne disoccupate o inoccupate, di qualsiasi età, è previsto uno sconto contributivo di 24 mesi fino a 650 euro, che sale a 800 nelle Zes Unica; anche qui valgono i vincoli di incremento occupazionale netto e assenza di licenziamenti nei sei mesi precedenti.Sul fronte conciliazione vita lavoro, l esonero fino all 1% dei contributi, nel limite di 50mila euro l anno per azienda, sarà operativo nel triennio 2026 2028. Il salario giusto viene ancorato al trattamento economico complessivo dei Ccnl delle parti più rappresentative, includendo tutte le voci fisse, le mensilità aggiuntive e il welfare contrattuale: parametro chiave per accedere ai nuovi bonus per giovani, donne e assunzioni nelle Zes. Sui rinnovi contrattuali scatta un meccanismo di adeguamento automatico: entro nove mesi dalla scadenza, le retribuzioni sono rivalutate del 50% dell IPCA NEI, salvo eccezioni per turismo e sanità dove decide la contrattazione.Arrivano anche nuove regole per tirocini extracurriculari (massimo 12 mesi per gruppo di imprese) e per i rider: quando emergono elementi di direzione e controllo, anche tramite algoritmi, il rapporto si presume di lavoro subordinato salvo prova contraria. In previdenza complementare, la quota di capitale riscattabile al pensionamento torna dal 60% al 50% del montante e viene rinviata a ottobre l operatività del pagamento frazionato; si limita inoltre a due mandati consecutivi la durata degli organi dei fondi negoziali. Sullo staff leasing, i lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle agenzie potranno essere inviati in missione a termine fino a 36 mesi complessivi presso lo stesso utilizzatore, con divieto di clausole che impediscano l assunzione diretta. Infine, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2029, viene sbloccato il distacco lavorativo anche tra aziende di settori e Ccnl diversi, previo accordo sindacale, con l obiettivo dichiarato di salvaguardare occupazione e continuità produttiva.Il commento di Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Perché nell'industria dell'auto il modello asiatico supera quello occidentaleRecensione di Paolo Bricco della Scorsa settimana: Il libro di Francesco Zirpoli, Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell'industria dell'automobile (Laterza, pagg. 234, 16), evidenzia la (attuale) superiorità del modello asiatico sul modello occidentale.Non lo fa in maniera ideologica e prescrittiva. Lo fa descrivendo soprattutto i deficit e i ripiegamenti di quello occidentale. Scrive Zirpoli, il più accreditato economista italiano di impronta organizzativista specializzato in automotive industry: «La superiorità tecnologica dei produttori asiatici e la conseguente capacità di offrire al mercato auto di piccole dimensioni rendono lo scenario di rivitalizzazione dell'endotermico inutile al fine di salvare il declino europeo. I produttori europei non riusciranno a fermare con l'edulcorazione degli obiettivi ambientali della regolamentazione l'avanzata di marchi come MG (che fa capo al gigante statale cinese SAIC) o BYD (impresa privata cinese che produce ibride molto avanzate e che recentemente ha aperto stabilimenti in Ungheria e Turchia), i quali saranno sempre più popolari sul mercato europeo, così come non argineranno Toyota e Hyundai-Kia, che continueranno ad avanzare forti di una base produttiva in Europa già molto sviluppata».La sua considerazione, che dalla analisi dei prodotti si proietta sugli equilibri geopolitici, ha due sottostanti:Il primo, condivisibile, è la natura analogica dell'auto occidentale, rispetto a una auto asiatica ormai pienamente digitalizzata. Zirpoli ricorda come, entro i prossimi cinque anni, oltre il 40% del valore di una macchina sarà determinato dalla sua componente software. Su questo Zirpoli ha ragione. Prima i giapponesi e i coreani e adesso i cinesi hanno fabbricato e fabbricano auto con una sostanza tecnologica e immateriale fin dal processo di ideazione concettuale, passando per l'accorciamento dei tempi di realizzazione e arrivando alla connettività, al grado di guida autonoma e all'esperienza di chi guida superiore rispetto alle auto europee e americane. Ha altrettanto ragione Zirpoli quando, in maniera precisa e informata, mostra come la variante peggiore di questa arcaicità dell'auto occidentale sia rappresentata dalla vecchia Fiat, di cui impietosamente Zirpoli identifica l'inizio del declino ingegneristico nella capitolazione di Vittorio Ghidella, l'ultimo vero car-guy italiano, a favore di Cesare Romiti.Il secondo sottostante alla considerazione geopolitica della (attuale) prevalenza del modello asiatico, che sembra trasparire dal libro di Zirpoli, è la ineluttabilità (o, meglio, la razionalità da efficienza sistemica) del destino dell'auto elettrica. Il corollario, non condivisibile, è il giudizio di arretratezza e di cecità assegnato da Zirpoli a chi, in Europa, ritiene che sia stato sbagliato affidare la transizione tecnologica in senso unitariamente eco-green, con policy calate dall'alto. Fa bene Zirpoli a ricordare che le case automobilistiche tedesche, in particolare Volkswagen, hanno sostenuto il Greendeal. Ma il loro errore di calcolo nella transizione e nei tempi non cambia la natura ottusamente dirigista di queste misure.Il commento di Francesco Zirpoli, professore ordinario di economia e gestione dell'innovazione e direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation (Cami) dell'Università Ca' Foscari VeneziaFedervini, export giù nel primo trimestre ma +8,7% gli spumanti in GdoPrimo trimestre in frenata per le esportazioni italiane di vino con un calo a valore del 13,3%; segno positivo, invece, per gli spiriti con 5,8% nei primi due mesi. Sul fronte interno salgono le vendite nel canale della Grande distribuzione organizzata di vini (+2,2%) e spumanti (+8,7%), mentre sui consumi fuori casa, pesa l'effetto dell'inflazione, tranne che nella ristorazione di fascia alta. È il quadro tracciato nel corso dell'assemblea generale di Federvini oggi a Roma, settore che si trova ad affrontare un pericoloso mix tra evoluzione dei consumi, tensioni commerciali, equilibri geopolitici e ridefinizione delle rotte commerciali. "Siamo portatori di un valore strategico-economico, culturale, identitario che nessun dazio può intaccare, anche se il 2025 ci ha messo alla prova - ha detto il presidente di Federvini Giacomo Ponti - le nostre imprese hanno dimostrato una capacità di adattamento straordinaria, ora è fondamentale che la ratifica dell'accordo Ue-Usa si concluda, visto che l'attuale regime al 10% in vigore fino al 24 luglio". E ha aggiunto, "non possiamo pensare di sostituire il mercato americano, dobbiamo invece diversificare, innovare, presidiare i tavoli europei". E i consumatori americani restano fedeli al made in Italy. Di fronte a una prospettiva di rincaro del 20%, secondo l'Osservatorio Federvini in collaborazione con Nomisma, la stragrande maggioranza dichiara che non modificherebbe le proprie abitudini d'acquisto, il principale driver di scelta resta l'alta qualità percepita associata ai vini italiani (47%), agli spirits (48%) e all'Aceto Balsamico di Modena Igp (42%). Tornando in Italia in Gdo, secondo l'Osservatorio, oltre a vino e spumanti, avanzano anche gli spiriti (+2,9% a volume), trainati dagli aperitivi alcolici e dai sodati; cresce anche il Gin, mentre la Grappa rimane in terreno negativo. Segno positivo, invece, per gli aceti, in crescita sia a valore (+2,4%) che a volume (+1%), trascinati dall'aceto di mele e dalla stabilità dell'Aceto Balsamico di Modena Igp.È intervenuto a Focus Economia Giacomo Ponti, presidente Federvini.
Dopo una lunghissima corsa in cui tutti gli asset hanno spinto al rialzo, i mercati stanno mettendo in atto un fisiologico ma profondo riequilibrio. In questo video, insieme a Vito Lops (Giornalista del Sole 24 Ore e autore), analizziamo i movimenti più estremi e inattesi che stanno scuotendo i portafogli globali. Partiamo dall'oro, che dopo aver sfiorato i 5.600 dollari ha subito un ritracciamento del 20%, tornando a scontare la pressione dei tassi reali positivi al 2%. Esaminiamo la contabilità finanziaria degli Stati Uniti, dove il peso degli interessi sul debito ha quasi raggiunto il 20% delle entrate federali, e analizziamo la compressione del dollaro americano in attesa delle prossime mosse della Fed. Infine, facciamo una radiografia al Bear Market di Bitcoin, analizzando i fondamentali e i flussi di liquidità intermarket senza alcun approccio religioso, ma con la freddezza dei dati quantitativi. Vuoi lanciare il tuo negozio online?Vai su https://www.shopify.com/it e scopri come iniziare con Shopify in pochi minuti.
Nei giorni scorsi, per la prima volta dall'accordo di cessate il fuoco di aprile, sono ripresi gli scontri armati tra Israele e Iran. Con Davide Lerner, giornalistaÈ cominciata ieri la visita di due giorni in Corea del Nord del presidente cinese Xi Jinping, una nuova tappa nel riavvicinamento tra Pechino e Pyongyang. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da TaipeiOggi parliamo anche di:Porfolio • "La rivincita dei ragazzi"https://www.internazionale.it/magazine/2026/06/04/la-rivincita-dei-ragazziSerie tv • Margo ha problemi di soldi su Apple tvCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Che viviamo un periodo di crisi e di grandi cambiamenti a livello globale ormai è un fatto accertato. Come stiamo affrontando questa particolare fase della storia dell'umanità? Cosa possiamo fare per non rassegnarci e assistere impotenti a quanto avviene sopra le nostre treste? Lo chiediamo a Giovanni Lo Storto, autore di un saggio-intervista con l'antropologo e studioso di civiltà Jared Diamond.
Popolarità a picco, continue liti nella maggioranza, crisi economica interna e sconfitte in politica estera: il bilancio dei primi tredici mesi di governo del cancelliere Merz è semplicemente disastroso. E forse per questo iniziano a circolare voci incontrollate su una sua possibile sostituzione in corsa con altri esponenti cristianodemocratici. Ne parliamo con Giulio Galoppo e con la corrispondente del Corriere della sera da Berlino, Mara Gergolet. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.
Tutti conosciamo lo Stretto di Hormuz. Ma di stretti come Hormuz, nel mondo, ce ne sono altri sette. E oggi, per la prima volta nella storia recente, quattro degli otto principali choke points del pianeta sono simultaneamente sotto pressione. In questo video spieghiamo cosa sono i punti di soffocamento degli oceani, chi li controlla e cosa succede quando si chiudono. Analizziamo le rotte alternative reali: da Suez (oltre 6.000 km in più via Capo di Buona Speranza), a Panama (distanza che raddoppia o triplica), fino a Hormuz, dove una vera alternativa marittima non esiste e le pipeline di bypass possono dirottare al massimo circa 2,6 milioni di barili al giorno contro i 20 che passano via mare. Aggiornamento al 4 maggio 2026: il blocco navale USA sui porti iraniani è in vigore dal 13 aprile, la tregua tra Washington e Teheran è fragile, e dopo la conferenza di Parigi del 17 aprile (Macron, Starmer, Meloni, Merz) Europa e alleati continuano a pianificare una missione multinazionale di sminamento. Ecco tutto quello che c'è da sapere. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Crisi di Hormuz: perché preoccupa il mondo 02:20 Cosa sono i choke points e perché sono strategici 04:12 Gli 8 choke points più importanti del mondo 06:41 Canale di Panama: il collegamento tra Atlantico e Pacifico 08:22 Stretto di Malacca: il passaggio marittimo più trafficato 09:21 Stretto di Gibilterra: la porta del Mediterraneo 09:53 Bosforo e Dardanelli: il collegamento con il Mar Nero 10:28 Stretto di Hormuz: passa il 20% del petrolio mondiale 12:09 Magellano e Capo di Buona Speranza: le rotte alternative 15:12 Chi controlla davvero i choke points 16:44 I choke points erano già in crisi prima di Hormuz 18:18 La rotta del futuro: l'Artico Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il titolo della società giapponese sconta la flessione dei margini Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Iu Escape reflexiona sobre les darreres imatges de violència policial viscudes en una manifestació en defensa de l'educació pública al País Valencià. A partir d'aquest fet, l'autor analitza la perillosa deriva autoritària dels estats, la manipulació de la informació a través de la postveritat i el creixement de la ideologia d'extrema dreta dins dels cossos de seguretat.
Il 22 maggio il presidente del Senegal, Bassirou Diomaye Faye, ha destituito il primo ministro Ousmane Sonko, che pochi giorni dopo è stato eletto presidente del parlamento. Con Andrea de Georgio, giornalistaL'autorità di sorveglianza del Parlamento europeo ha aperto una procedura per espellere l'Europa delle nazioni sovrane (Esn) il partito che riunisce intorno alla formazione di estrema destra tedesca Afd diverse forze sovraniste europee. Con Cosimo Caridi, giornalista, da BerlinoOggi parliamo anche di:Film • Backrooms di Kane ParsonsCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
La Commissione europea invita gli Stati membri a riprogrammare fondi di Coesione e Just Transition Fund per sostenere famiglie e imprese colpite dal caro energia, accelerando investimenti energetici a rapido impatto e misure per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. La proposta di Raffaele Fitto ha però sollevato critiche dal Comitato europeo delle Regioni, che accusa Bruxelles di usare i fondi di coesione come “bancomat di emergenza”, sottraendo risorse già impegnate allo sviluppo territoriale e alla transizione energetica. Il commento è di Gianni Trovati, Il Sole 24 OrePer gli elettrodomestici italiani l'unica salvezza è l'altagamma?Il mercato europeo degli elettrodomestici continua a crescere nei volumi ma perde valore, mentre i competitor asiatici conquistano quote di mercato grazie a prezzi più bassi. Nel 2025 i prodotti importati dall’Asia hanno superato quelli europei per quota di mercato. Il caso Electrolux di Cerreto d’Esi diventa emblematico: l’abbandono della produzione di alta gamma, più artigianale e redditizia, ha accelerato la crisi dello stabilimento. Operai e sindacati denunciano anni di tagli ai costi e scarsi investimenti in innovazione, mentre la produzione standardizzata viene spostata all’estero. Ne parliamo con Francesco Casoli, Presidente ElicaExport italiano: crescita a doppia cifra in Cina, Svizzera, Usa e India. Rallenta il Medio OrienteAd aprile l’export italiano extra-Ue cresce dell’11,3%, trainato soprattutto da Cina, Svizzera, Stati Uniti e India, con vendite che sfiorano i 28 miliardi di euro. Rallenta invece il Medio Oriente, ancora penalizzato dagli effetti della guerra dopo l’attacco Usa-Israele all’Iran: nel primo quadrimestre il calo verso l’area è del 16%. A sostenere il made in Italy sono soprattutto energia, beni intermedi e beni strumentali. Migliora anche l’avanzo commerciale con i Paesi extra-Ue, nonostante l’aumento del deficit energetico legato ai rincari delle materie prime. Interviene Marco Fortis, Vicepresidente Fondazione Edison e Co-Presidente Comitato Scientifico Fondazione Edison.
Felipe Munoz è automotive analyst e fondatore di Car Industry Analysis, un progetto dedicato ai dati e ai trend dell'industria automobilistica globale. In questo episodio parliamo della nuova Ferrari Luce, la prima auto elettrica di Maranello, del perché un brand costruito sul mito del motore termico ha deciso di entrare nell'elettrico e di che cosa rischia con un'auto così divisiva. Poi allarghiamo lo sguardo al futuro dell'automotive, tra Cina, crisi europea, guida autonoma e auto sempre più simili a smartphone con le ruote. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gli Usa attaccano l'Iran, i pasdaran: 'non sarà senza risposta'. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Qualche giorno fa il segretario di Stato Marco Rubio è stato chiaro nel rivolgersi al popolo cubano: "Il presidente Trump offre una via di uscita a Cuba, un'occasione per cambiare". Nel frattempo la situazione sull'isola è sempre più grave, con l'energia centellinata e gli approvvigionamenti di cibo carenti. Ne parliamo con Antonella Mori, responsabile del programma America Latina di Ispi e docente alla Bocconi.Mentre si inasprisce il fronte Usa-Iran, Israele continua a colpire il Libano. Commentiamo con Jacopo Mocchi, firma di L'Espresso, inviato a Beirut.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 26 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti, Mercati e RisparmioTestate: Repubblica / MF / Il Sole 24 Ore* Longevità, salute e portafoglio: Repubblica evidenzia il tema della pianificazione finanziaria legata all'allungamento della vita. Il punto manageriale è chiaro: previdenza, sanità integrativa, gestione del rischio di non autosufficienza e pianificazione successoria diventano sempre più centrali. Indicazione positiva: per consulenti e private banker si apre uno spazio crescente di advisory evoluta, non solo di prodotto.* AI e governance cognitiva: MF sottolinea che l'Italia è in ritardo sull'intelligenza artificiale, ma può essere in anticipo sulla governance. Il tema non è solo tecnologico: riguarda regole, responsabilità, controllo dei dati e qualità delle decisioni. Per imprese e professionisti è un'opportunità: chi investe ora in competenze, processi e controllo del rischio AI può costruire vantaggio competitivo.Industria, Imprese e Made in ItalyTestate: Il Giornale / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore Festival dell'Economia* Electrolux, piano da 1.719 tagli: Il Giornale riporta un piano di riduzione di 1.719 posti su 4.400 dipendenti italiani. I siti coinvolti mostrano tagli pesanti: Cerreto d'Esi verso chiusura, Porcia da 571 a 309 addetti, Solaro da 615 a 398, Forlì da 683 a 345, Susegana da 728 a 418. Il nuovo incontro è fissato al 15 giugno. Lettura positiva: la reazione coordinata di Governo, Regioni e sindacati può diventare un banco di prova per difendere filiere industriali e competenze produttive.* La “lavatrice cinese” e la pressione competitiva: Repubblica segnala il peso crescente dei produttori cinesi, sostenuti da prezzi bassi e sussidi pubblici. Il tema non riguarda solo l'elettrodomestico: è una questione di politica industriale europea. Per le imprese italiane diventa essenziale puntare su qualità, design, automazione e filiere ad alto valore.* Politica industriale europea: Il Sole 24 Ore Festival dell'Economia richiama la necessità di una politica industriale solida per l'Europa. Messaggio positivo: l'UE può ancora giocare una partita rilevante se coordina investimenti, energia, difesa commerciale e innovazione.Fisco, Normativa e CasaTestate: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi* Piano Casa, 22 passaggi attuativi: Il Sole 24 Ore segnala che per rendere operativo il Piano Casa servono 22 passaggi tra commissari, intese, decreti e regolamenti. Tra i punti: Fondo housing, edilizia integrata, programmi di rigenerazione urbana e interventi sopra 1 miliardo di euro con possibile nomina di un commissario. Indicazione positiva: se attuato con rapidità, il piano può generare investimenti, riqualificazione urbana e offerta abitativa a prezzi calmierati.* Agrivoltaico, stop alle VIA fotocopia: Italia Oggi evidenzia l'orientamento contro valutazioni ambientali standardizzate e non specifiche. Lettura business: il settore resta interessante, ma richiede progetti più solidi, documentazione tecnica puntuale e maggiore qualità autorizzativa. Banche, Credito e FinanzaTestate: MF* BCE e banche UE: serve “Mythos”: MF segnala l'esigenza per le banche europee di rafforzare strumenti, infrastrutture e visione comune. Il tema è strategico: competitività bancaria, efficienza operativa, tecnologia e gestione del rischio. Indicazione positiva: il settore bancario europeo può recuperare terreno se accelera su integrazione, digitalizzazione e scala.Energia e GeopoliticaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Giornale / Riformista* Caro energia, bonus da 430 milioni: Il Sole 24 Ore riporta crediti d'imposta contro il caro energia per complessivi 430 milioni di euro: 300 milioni per autotrasporto, 90 milioni per carburanti in agricoltura, 40 milioni per fertilizzanti agricoli, 10 milioni per imprese della pesca. Le misure riguardano i mesi di marzo, aprile, maggio 2026, con alcune attuazioni ancora da completare. Segnale positivo: il sostegno è mirato su settori esposti a costi energetici e logistici.* Hormuz, negoziati ancora complessi: Corriere, Repubblica, La Stampa e Riformista insistono sulla difficoltà del negoziato Iran-USA. Il Giornale cita anche il tema dell'uranio e dei 12 miliardi legati a Hormuz. Impatto business: rischio su energia, trasporti marittimi e inflazione importata. Aspetto positivo: la presenza di negoziati, pur difficili, mantiene aperto uno spazio diplomatico.* Dazi e Cina: La Stampa segnala che Italia e altri Paesi UE chiedono una stretta verso la Cina. Il tema è la difesa dell'industria europea da concorrenza sussidiata. Positivo per il Made in Italy: una risposta europea coordinata può proteggere settori industriali strategici, purché non degeneri in frizioni commerciali penalizzanti.Lavoro, Formazione e Capitale UmanoTestate: Repubblica / Il Giornale / Il Sole 24 Ore* AI, lavoro e salute: Repubblica collega intelligenza artificiale, lavoro, sanità, disinformazione e mercato. Il punto economico è rilevante: l'AI non sostituisce solo mansioni, ma cambia competenze, organizzazioni e responsabilità. Indicazione positiva: le imprese che formeranno il personale potranno aumentare produttività e qualità dei servizi.* Crisi industriali e competenze: il caso Electrolux mostra che il problema non è solo occupazionale ma anche di conservazione del know-how manifatturiero. La priorità manageriale è evitare dispersione di competenze e accompagnare la transizione industriale con investimenti e riqualificazione.
È stata presentata alla Camera dei deputati una proposta di legge per riformare le procedure di sovraindebitamento in Italia. La proposta prevede la sospensione automatica delle esecuzioni, la tutela dell’automobile e tempi certi per gli Organismi di Composizione delle Crisi da sovraindebitamento. Ne parliamo con l'On. Carolina Varchi (FdI), presidente commissione giustizia alla Camera dei Deputati e con l'vvv. Francesco Cacciola, responsabile dello Sportello Ripartenza di Consumerismo No Profit. Come ogni lunedì, ci chiediamo che settimana sarà per i mercati finanziari. MeteoBorsa affidato a Davide Renzulli, Head of Advisory di Columbia Threadneedle Investments.
Mentre il conflitto in Medio Oriente prosegue, tra aperture diplomatiche e minacce di Trump a Teheran, tre persone sono state uccise in un attacco a una moschea di San Diego, alimentando i timori per l'effetto delle tensioni legate alla guerra sul clima sociale americano.
La sigla dell'allerta Uniti contro le crisi Come vivere più a lungo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La crisi nello stretto di Hormuz ha colpito anche i fertilizzanti: come per il petrolio, in questa puntata, cerchiamo di capire quali possono le alternative ai soliti prodotti chimici. Come spesso capita le soluzioni sono già davanti ai nostri occhi.Gli ospiti di oggi:Alessandro Olper - professore Ordinario di economia agraria e direttore del Dipartimento di Scienze politiche e ambientali della Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell'Università degli studi di MilanoMassimo Centemero - Direttore generale consorzio italiano compostatoriClaudio Marzadori - Professore ordinario presso Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Università di BolognaEvento del sabato:Filippo Scianna - presidente di Unione Buddhista Italiana
Silvia Boccardi parla insieme al collega Marco Varvello, giornalista e scrittore, a lungo corrispondente RAI e ora editorialista La Stampa, del terremoto in corso a Downing Street e delle conseguenze che la sostituzione di Starmer potrebbe avere, anche per l'Europa. FONTI ITV Channel 4 The Guardian Sky News BBC Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Analisi degli ultimi sviluppi della crisi in Medio Oriente: dal presunto incontro tra Netanyahu e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, poi smentito, alla situazione a Gaza, alle trattative con Hamas e al nuovo tribunale militare speciale israeliano sui fatti del 7 ottobre 2023.
L'11 e il 12 maggio si è tenuto a Nairobi, in Kenya, il vertice internazionale Africa Forward, pensato per rilanciare la collaborazione tra la Francia e i paesi africani su innovazione, crescita e sviluppo sostenibile. Con Andrea Spinelli Barrile, giornalista La multinazionale svedese di elettrodomestici Electrolux ha annunciato un piano di riduzione della produzione e dell'occupazione in Italia, che prevede un taglio di circa il 40 per cento della forza lavoro, con 1.700 esuberi su circa 4.500 dipendenti e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi, in provincia di Ancona. Con Francesca Coin, sociologa Oggi parliamo anche di:YouTube • Yunnan mountain taro: one taro, a hundred flavors, warming every meal, sul canale di Dianxi Xiaogeyoutube.com/watch?v=6qOENidPkSg&vl=viCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
L’Italia resta un Paese a forte vocazione industriale con la seconda manifattura in Europa dopo la Germania.Però i segni di una certa deindustrializzazione avanzano. Di qualche giorno fa la notizia degli esuberi annunciati da Electrolux e di un suo ridimensionamento industriale.Le sorti dell’ex-Ilva intanto restano sempre in bilico a due anni dalla sua messa in vendita.Ne parliamo con Paolo Bricco, inviato de Il sole 24 ORE e Michelangelo Agrusti (nella foto), presidente di Confindustria Alto Adriatico.
I passeggeri della Hondius, la nave da crociera dove si è diffuso l'Hantavirus, stanno tornando a casa e i contagiati sono in isolamento, ma cosa sappiamo di questo virus che ci riporta con il pensiero immediatamente al 2020? Lo abbiamo chiesto al dottor Matteo Bassetti. L'emergenza abitativa non è un problema solo italiano, ma riguarda tutta l'Unione europea. E il caos al ministero della Cultura che si sta allargando a tutto il governo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gli Stati Uniti hanno deciso un nuovo pacchetto di sanzioni contro Cuba, mentre gli esperti delle Nazioni Unite hanno denunciato una "carestia energetica" provocata dal blocco dei rifornimenti di carburante cominciato a gennaio. Con Mariangela Paone, giornalista.Il 5 maggio sono state consegnate trecentomila firme raccolte dall'organizzazione “Stay Free Alberta” per aggiungere un quesito sulla secessione dal Canada a una serie di referendum statali già in programma per ottobre. Con Megan Williams, giornalistaOggi parliamo anche di:Scienze • "Un altro colpo al mito delle invasioni barbariche" di Ewen Callawayhttps://www.internazionale.it/magazine/ewen-callaway/2026/05/07/un-altro-colpo-al-mito-delle-invasioni-barbaricheLibro • Francesco Piccolo, Cosa sono le nuvole (Einaudi)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
La guerra tra Usa e Iran inizia a pesare sui consumi degli italiani: secondo un sondaggio del Sole 24 Ore sette famiglie su dieci avvertono già effetti economici concreti tra caro carburanti, tagli alle spese e acquisti rinviati. Poi il nuovo Piano Casa del Governo, che punta a recuperare oltre 114mila alloggi pubblici inutilizzati o inagibili. Infine l'Europa che accelera sull'allargamento: Montenegro e Albania in prima fila. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio di Educare con calma parlo di una fatica comune per molti genitori: anche quando conosciamo gli strumenti o sappiamo cosa sarebbe utile fare durante una crisi, spesso non riusciamo comunque a metterlo in pratica – soprattutto quando siamo stanchi o sopraffatti.Parto da qui – e da un mio aneddoto in una crisi di Oliver ed Emily – per condividere due aspetti fondamentali (e spesso tralasciati) che possono aiutare a colmare la distanza tra ciò che sappiamo e ciò che scegliamo di fare in questi momenti.Il primo è fermarci ad aiutare prima noi stessǝ, mentre i nostri figli sono in crisi. Imparare a riconoscere e gestire la nostra disregolazione è un passaggio importante, senza il quale nessuno strumento può funzionare davvero. Questo comporta anche accettare e accogliere il fatto che, quando non riusciamo ad agire come il genitore che vorremmo essere, non significa aver fallito, ma essere (ancora) in un processo di apprendimento. E che imparare, anche da adulti, richiede tempo e pratica.Il secondo aspetto importante è allenarci a riconoscere i momenti in cui riusciamo ad agire in linea con i nostri valori, invece che in risposta automatica a ciò che succede. Siamo spesso abituatǝ a notare soprattutto ciò che manca o in cui fatichiamo, e a dare poco spazio a ciò che sta già cambiando dentro di noi. Imparare a spostare anche solo un po' questo sguardo può fare una differenza concreta nel modo in cui ci percepiamo e in cui ci muoviamo nelle nostre relazioni.Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
En este episodio de Gana Tu Día, Carlos se sienta con Gerardo, un ingeniero cagüeño, escritor y activista que pasó de tener "el mundo en las manos" a enfrentar una batalla contra su propio cuerpo. Hablamos con total crudeza sobre el impacto del diagnóstico a una edad tan temprana, el peso de la culpa al sentir que afectas a tu pareja, y el momento exacto en el que Gerardo decidió que el dolor no lo iba a matar.¿Quieres ser parte de la Ruta Ganadora? Agenda tu llamada GRATIS con Carlos para que veas de qué se trata y cómo puede cambiar el rumbo de tu vida.
Ottieni €500 di cashback se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 23 maggio: https://www.ing.it/madeit (#adv) Oggi parliamo di un tema di cui si parla ancora troppo poco, ma che riguarda milioni di persone: la fertilità. Stiamo facendo figli sempre più tardi, mentre il nostro corpo non ha seguito lo stesso ritmo. E quello che spesso ignoriamo è che non è solo un tema femminile: oggi l'infertilità riguarda uomini e donne in modo quasi equivalente. In questa puntata di Making IT parliamo con Francesca Bosio, co-founder di MeggyCare, una startup che vuole rendere la fertilità più accessibile, comprensibile e meno tabù. Partendo da una semplice pagina Instagram, stanno costruendo una piattaforma che aiuta le donne a orientarsi tra informazioni frammentate, costi elevati e percorsi complessi come il social freezing. Parliamo di: perché in Italia nascono sempre meno bambini cosa significa davvero “orologio biologico” perché la fertilità è un tema di coppia (e non solo femminile) cosa sapere sul social freezing prima di prendere una decisione come nasce una startup partendo da un problema reale e personale cosa vuol dire costruire un'azienda in un settore pieno di tabù Una conversazione che unisce scienza, esperienza personale e imprenditoria, e che potrebbe cambiare il modo in cui pensi al tuo futuro.
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
Nel Trecento guerre ed epidemie provocano una notevole riduzione demografica, eppure la qualità della vita aumenta, e appaiono nuove opportunità di mercato per tutti quelli capaci di cogliere l'occasione. Questa è la prima conferenza del ciclo "Tre lezioni di Alessandro Barbero", organizzato da Intesa Sanpaolo e svoltosi nell'omonimo Grattacielo, a Torino. Grazie ad Intesa Sanpaolo per il permesso di pubblicare le conferenze.Credits: Intesa Sanpaolo 2019Evento: http://www.eventi.grattacielointesasanpaolo.com/prenota/auditorium/tre-lezioni-di-alessandro-barbero/Partecipa alla Community: https://barberopodcast.it/communitySegui il podcast:X: https://x.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastMusiche:"George Street Shuffle" Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Bossa Antigua Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/3.0/Richieste e segnalazioni:fabrizio@barberopodcast.it