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In questa puntata vi portiamo al centro delle notizie più calde dell'attualità italiana e internazionale. Se volete tenervi informati su ciò che succede in Italia e, allo stesso tempo, migliorare il vostro ascolto e vocabolario, siete nel posto giusto.In questo episodio analizziamo due grandi temi che stanno dominando i giornali: la rottura diplomatica tra Stati Uniti e Italia e le ultime, caotiche riforme del governo italiano.
«Alla fine degli anni 80 dopo lo scandalo del metanolo che ha innescato la prima rivoluzione della qualità del vino italiano, l'Italia produceva circa 70 milioni di ettolitri e il consumo pro capite era superiore a 100 litri l'anno. Oggi produciamo in media 44 milioni di ettolitri, il consumo pro capite è sceso a 33-34 litri ma, intanto, il fatturato del vino italiano è passato dai 2 miliardi di allora agli oltre 16 di oggi. Ridurre produzione e consumi non è necessariamente un male. C'è ancora spazio per valorizzare il prodotto». Il presidente dell'Unione italiana vini Lamberto Frescobaldi, va dritto al punto: il vino italiano deve tagliare la produzione. I consumi mondiali sono strutturalmente in calo. Altri paesi prima di noi come Francia e Spagna (che già producevano meno dell'Italia) sono intervenuti in modo massiccio anche con campagne di estirpazione dei vigneti. Ma, soprattutto, sono due i dati che consigliano una riflessione produttiva: da un lato, le giacenze di vino invenduto hanno superato i 53,4 milioni di ettolitri (compresi i mosti), è come avere una vendemmia di riserva in cantina. E dall'altro, i prezzi dei vini a denominazione d'origine (non quindi quelli del vino sfuso e indifferenziato), a maggio 2026 rispetto a maggio 2025 hanno perso in media il 10%. Bisogna correre ai ripari. «A questo quadro va aggiunto prosegue Frescobaldi che rispetto a 40 anni fa quando a produrre vino erano Italia, Francia e poco altro, adesso c'è la California e l'Oregon negli Usa, la Nuova Zelanda, il Sudafrica, persino la Cina realizza vini gradevoli. Si è allargato, e di molto, il perimetro della competizione e dell'offerta. Ci dobbiamo adeguare. Non possiamo voltarci dall'altra parte».Il presidente Uiv, almeno per il momento, non invoca la rottamazione dei vigneti come avvenuto in Francia ma non nasconde le azioni che possono essere intraprese. «Il punto di partenza continua sono le nuove autorizzazioni all'impianto. Ogni anno si possono piantare nuovi vigneti per un 1% della superficie nazionale. Sono circa 6mila ettari l'anno. Queste autorizzazioni vanno bloccate. Anche temporaneamente ma vanno sospese. Inutile piantare nuove viti se i vini fanno fatica a essere venduti. E poi bisogna incidere sulle rese». Ai microfoni di Sebastiano Barisoni è intervenuto Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini.
Perchè la mente ha così tanto bisogno di storie?Non siamo fatti solo di biologia, siamo fatti di significati. Quando soffriamo, la nostra narrazione interna si spezza. Ci sentiamo persi.Raccontarsi significa mettere ordine nel caos.Il potere terapeutico delle fiabe e l'impatto della narrazione in psicologia sono i temi centrali di questo dialogo con il narratore teatrale Claudio Tomaello. In questo video abbiamo esplorato come la riscrittura della propria storia e il passaggio dal ruolo di "attore passivo" a quello di "narratore consapevole" possano diventare strumenti fondamentali per la guarire le relazioni e superare i blocchi emotivi.Claudio Tomaello racconta la sua esperienza personale: in un momento di profonda crisi (con le "ossa sparse"), l'incontro fortuito con una fiaba simbolica (il vecchio che ricostruisce lo scheletro di un lupo e gli ridà vita col canto) ha attivato un processo di guarigione profonda, trasformandosi in una missione etica ed educativa rivolta agli adulti.Perché le Fiabe Curano gli Adulti: a differenza dei bambini, che entrano nella storia in modo innato, gli adulti hanno sovrastrutture mentali. La formula magica "C'era una volta" agisce come un portale extratemporale (il tempo imperfetto come spazio senza tempo) che abbatte le difese razionali, permettendo di accedere direttamente alla dimensione simbolica e inconscia.Quando una persona scrive o ascolta la propria storia, smette di identificarsi in un singolo ruolo (es. la vittima o il carnefice) e acquisisce la visione dell'Aquila. Riconosce così che tutti i personaggi della storia – compreso il "lupo cattivo" – rappresentano parti del proprio mondo interiore e del proprio condominio interno.Le storie iniziatiche e le fiabe si basano sul numero tre (tre fratelli, tre prove, tre colori). Questo perché l'essere umano ha una natura trinitaria e il terzo elemento è la coscienza, l'elemento che permette di superare le polarizzazioni e i conflitti orizzontali.La vita dipende da come ce la raccontiamo. Cambiare la propria narrazione logica e integrarla attraverso i simboli permette di trasformare una ferita primaria in un'opportunità di evoluzione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Le news dal mondo dell’auto e della mobilitàAl tavolo automotive del MIMIT si è esaminata la crisi del settore, sollecitando riforme europee basate sulla neutralità tecnologica e annunciando l’arrivo del DPCM automotive, con lo sblocco di oltre un miliardo di euro di fondi per sostenere la filiera. In tema di sicurezza stradale, mentre in Italia l’allerta per gli incidenti estivi resta alta e le sanzioni per eccesso di velocità hanno generato entrate per 284 milioni, a livello globale l'Unece ha varato le prime regole comuni per la guida autonoma, imponendo rigorosi test e sistemi di registrazione dei dati. In questo scenario di profonda evoluzione, Unrae accogliere nuovi membri, consolidando il ruolo dell'Italia come trampolino di lancio per l'espansione dei colossi industriali asiatici nel mercato europeo.
La legge elettorale che manda in crisi il governo Le auto cinesi sono meglio? L'Italia è un Paese per vecchi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
«Soldi insufficienti». Il giudizio di Fim, Fiom e Uilm espresso al tavolo sull'auto convocato al ministero delle Imprese e del made in Italy è unanime. Va bene invece il pressing su Bruxelles per rivedere le regole: da quelle sulla transizione verso l'elettrico mantenendo le ibride vetture anche dopo il 2035 all'approvazione rapida della clausola "made in Europe" con l'Industrial acceleration act. Elementi che il ministro Adolfo Urso, da sempre contro il green deal, ritiene necessari e da realizzarsi nel 2026. Senza risorse, però, ribattono i sindacati, il confronto resta un «tavolo senza gambe». Anche perché, tra concorrenza cinese in crescita e pandemia, il mercato europeo ha perso 4,5 milioni di vetture dopo il 2019, secondo Emanuele Cappellano, capo dell'Europa allargata di Stellantis. Sull'argomento si è espressa anche l'ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), nella persona del presidente Roberto Vassori: "Abbiamo apprezzato il Dpcm (automotive), abbiamo chiesto a gran voce che i decreti attuativi siano pronti domani, perché altrimenti ancora una volta lasciamo passare del tempo in maniera inutile". Vavassori ha aggiunto: "L'Europa in questo momento è lentissima, fa ancora estrema fatica a lavorare. Noi come industria europea stiamo morendo. La vicenda Volkswagen è solo la punta dell'iceberg". Ne abbiamo parlatop con Marco Stella, vice presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) e Presidente del Gruppo Componenti di ANFIA.Lo Stato di New York blocca la costruzione di nuovi data center per l AINegli Stati Uniti, New York sarà il primo Stato a imporre una moratoria sui nuovi data center di tipo hyperscale , strutture di grandi dimensioni usate dalle big tech e ora dalle società di AI, nel momento in cui le amministrazioni locali di tutto il Paese cercano di capire come regolamentare la proliferazione di queste strutture ad alto consumo energetico. La governatrice democratica dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha firmato martedì un ordine esecutivo che vieta per un periodo fino a un anno la costruzione di questi nuovi data center che hanno un fabbisogno energetico pari o superiore a 50 megawatt, impianti che richiedono ingenti quantità di energia, acqua e suolo per le proprie infrastrutture. L Empire State diventa così il primo Stato americano a imporre un simile divieto. L iniziativa di Hochul giunge in un momento in cui i singoli stati e il governo federale cercano di mantenere la competitività nel campo dell intelligenza artificiale e di creare posti di lavoro per le comunità, garantendo al contempo che i data center non esauriscano le risorse naturali o le capacità della rete elettrica, né gravino eccessivamente sulle tasche dei consumatori. Quello che è stato deciso nello Stato di New York si inserisce in una battaglia più ampia contro la proliferazione di data center negli Stati Uniti. Battaglia che ha il volto di nomi noti. Lo scorso marzo il senatore indipendente del Vermont Bernie Sanders e la deputata democratica di New York, Alexandria Ocasio-Cortez, quindi due figure di spicco dell opposizione americana di sinistra, hanno presentato, rispettivamente al Senato e alla Camera usa, l Artificial Intelligence (AI) Data Center Moratorium Act, un disegno di legge che mira a sospendere a livello nazionale la costruzione di nuovi data center fino a quando non saranno implementate adeguate misure di sicurezza. Ne parliamo con Luca Beltramino, Presidente di IDA - Italian Datacenter Association.
Sino e Dom tornano per un nuovo episodio dopo qualche settimana di pausa tra finale dei mondiali di calcio alle porte, anedonia, asiatici che fanno cose (strane, come al solito), i biglietti aereo green, la crisi delle memorie per dispositivi elettronici e aumenti sostanziali di prodotti Apple e Xbox, i livelli correnti dell'AI e garantirne accesso a tutti, la strategia cinese per copiare l'occidente, icone senza tempo e l'esplosione di casi tumorali tra giovani donne millennials in confronto agli uomini, tra possibili cause, disuguaglianze sulla ricerca e molto altro.(00:00:00) Intro(00:04:45) Mondiali di calcio: chi vincerà? Pronostici Expatriati(00:09:55) Anedonia(00:15:35) Cose strane giapponesi (come al solito)(00:21:12) Biglietti aerei green(00:24:03) Crisi delle memorie: salgono i prezzi di prodotti Apple e console videogiochi(00:26:47) Claude di Anthropic: hype o realtà? L'AI sta diventando ad alte capacità effettive?(00:31:19) Chi sta facendo soldi con l'AI realmente?(00:34:42) AI diventerà un diritto da difendere per le fasce economiche più fragili?(00:37:41) Come la Cina fornisce cloni di prodotti e servizi occidentali in maniera molto più economica(00:40:13) Lino Banfi e personaggi senza tempo(00:43:27) Ricerca: donne millennials hanno l'83% di possibilità in più di sviluppare tumori confronto agli uominiApri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
C'è una regola scritta in ogni manuale di macroeconomia: quando una banca centrale alza i tassi, la sua valuta si rafforza. Eppure, dopo il rialzo storico della Bank of Japan all'1% (il massimo da 31 anni), lo Yen è crollato ai minimi dal 1986. Perché i manuali stanno fallendo? La risposta sta in un concetto chiave che la Banca dei Regolamenti Internazionali indica come il rischio principale di questo decennio: la Dominanza Fiscale (Fiscal Dominance). Con un debito pubblico monster al 230% del PIL, il mercato dubita che il Giappone possa permettersi i tassi di cui lo Yen avrebbe bisogno. In questo video analizziamo i dati straordinari del primo trimestre del 2026: per la prima volta in trent'anni, i grandi fondi giapponesi hanno invertito la rotta, vendendo netti 4.670 miliardi di yen di Treasury americani. Vi spiego la matematica dietro questo riposizionamento strutturale (2,3% domestico contro 1,3% coperto sul cambio) e perché la chiusura di questo rubinetto di liquidità globale influenzerà direttamente i rendimenti dei bond occidentali, il costo dei tuoi mutui e i multipli azionari di Wall Street. Disclaimer: contenuto informativo ed educativo, non consulenza finanziaria personalizzata. Gli strumenti citati possono essere presenti nel mio portafoglio personale, societario o in portafogli modello. La disclosure aggiornata con ticker/ISIN, strumenti citati, eventuali posizioni e data di aggiornamento è disponibile qui: https://www.marcocasario.com/disclaimer/Vai su https://www.shopify.com/it e scopri come iniziare con Shopify in pochi minuti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cosa succederà all'economia? Come mai l'Europa e l'Italia vengono così influenzate da questo piccolo canale nel medio oriente Come sta influenzando la vita degli Italiani? Il vero rischio è la stagflazione -> come possiamo prepararci per proteggerci. Cosa significa per noi e a cosa dovremmo prepararci Cosa succederebbe se la crisi energetica dovesse continuare e come, noi Italiani, ci vedremmo affetti. Quali saranno i settori che ne soffriranno di più e cosa sta facendo l'Europa per proteggerci.
Sala i Martín.Taxa Shein, i la crisi a Volkswagen
La Regione Veneto ha istituito una Task Forse per la gestione della crisi idrica, per dare risposte veloci e per realizzare progetti a lungo termine in merito ai sempre maggiori e pesanti problemi causati dai cambiamenti.
Silvia Boccardi e Paolo Magri, Presidente del Comitato Scientifico ISPI, parlano dei funerali dell'Ayatollah Ali Khamenei e della nuova crisi tra Iran e US. FONTI: Tgcom24, Mirror Now Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
E dopo l'apertura sulla crisi del Golfo, restiamo ancora in tema e con Angelo Paura cerchiamo di capire quale sarà la reazione dei mercati e del prezzo del petrolio, quindi la cronaca con l'inviata Federica Pozzi e l'arresto di Mario Adinolfi per truffa alle famiglie, oggi con il Messaggero c'è l'inserto gratuito MoltoSalute da Lorena Loiacono alcune anticipazioni, Oggi la pagina dello spettacolo viene aperta dall'esperta di cinema Gloria Satta e dalla sorpresa per Lino Banfi, proseguiamo con Michele Bellucci e Umbria Jazz con l'attesa per l'arrivo di Zucchero, quindi ci spostiamo al Due Mondi di Spoleto con Antonella Manni e il Monini, un premio di prestigio internazionale, per lo sport la giornata di Massimo Boccucci è dedicata al grande tennis di scena a Wimbledon
Dopo l'ordinanza del presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale su tutto il territorio veneto per la crisi idrica, arrivano i primi provvedimenti a sostegno del sistema idrico regionale. Nel vicentino intanto Viacqua, l'azienda che si occupa delle risorse idriche locali, assicura che non esistono criticità in provincia ma raccomanda di non sprecare acqua e di seguire le raccomandazioni per il contenimento dei consumi.
Trump finisce al centro delle polemiche ai Mondiali di calcio dopo il caso Balogun, riaprendo il dibattito sul rapporto tra politica e sport. Poi ci spostiamo in Grecia, dove le reti contro i pesci palla tossici raccontano come il cambiamento climatico stia trasformando il Mediterraneo. Infine, i quasi 5.000 licenziamenti annunciati da Microsoft e la crisi di Xbox, simbolo di un'industria dei videogiochi che sta cambiando profondamente Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La casa automobilistica di Wolfsburg ha annunciato il taglio di ben 100.000 posti e la chiusura di almeno quattro impianti in Germania. La cattiva notizia era attesa da tempo, anche se non in queste dimensioni. E anche gli altri marchi storici tedeschi, da Mercedes a Porsche, non se la passano meglio e annunciano tagli pesanti. Tutti i dettagli da Enzo Savignano. Con l'esperto di automotive, Andrea Malan, cerchiamo poi di capire le cause di questa crisi e se ci sono possibili vie d'uscita. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
La separazione era ormai certificata. Ma mancava di capire quale sarebbe stata la nuova famiglia che lo avrebbe accolto. Erik Pretto, deputato vicentino alla sua seconda legislatura e componente della Commissione parlamentare Antimafia, ha così rotto gli indugi e annunciato oggi l'adesione a Forza Italia, ponendo fine a settimane di indiscrezioni e dopo una rottura sempre più evidente con la Lega, il partito nel quale aveva militato per oltre vent'anni e che lo aveva accompagnato fino ai banchi di Montecitorio.
La forza del dollaro ha dalla sua il parziale successo dei dazi, ma è temporanea. La guerra commerciale è ora tra Europa e Cina, ma dovrà per forza chiudersi con un compromesso. Il renminbi, nonostante i problemi cinesi, rimane strutturalmente la valuta più forte.
L'estate dovrebbe essere il periodo più bello. Invece per molti genitori è quello più difficile: figli a casa, routine saltata, meno pazienza, più crisi.Non stai sbagliando tu. È il contesto che cambia, e in questa puntata spiego esattamente perché succede e cosa puoi fare.I bambini vivaci, intensi, difficili da gestire hanno bisogno di due cose: routine e connessione. L'estate le smonta entrambe. Ma si possono ricostruire, in modo leggero e fattibile.In questo episodio trovi due strumenti concreti:La struttura leggera — non riempire le giornate, ma dargli tre ancore: un rituale settimanale, un evento del mese, una scelta sua. Bastano queste tre cose per ridurre crisi e disorientamento.La ricarica — un gioco semplice da fare anche cinque minuti al giorno che costruisce connessione fisica con tuo figlio e abbassa la frequenza delle crisi. Non è magia, è neurobiologia.Se hai più di un figlio, c'è anche una nota su come non perdere di vista quello "più tranquillo" mentre sei impegnato con l'altro.(00:00) Perché l'estate è il periodo più difficile per i bambini intensi(02:24) Le due cose di cui hanno bisogno: routine e connessione(05:33) Come dare struttura senza riempire le giornate(12:29) Il gioco della ricarica: costruire connessione in 5 minuti(20:27) La storia di Laura e Stefano e come applicarlo
(00:00:00) Il mega leak di iPhone 18 Pro e la crisi dei prezzi Apple (00:00:15) Benvenuti a luglio: il post-WWDC e la fiducia ritrovata (00:05:58) Il vertice segreto tra Tim Cook e la Commissione Europea (00:08:22) Listini su del 20%: lo scontro frontale tra Apple e Micron (00:14:49) Tabella di marcia Mac: M6 bloccato a 3nm e il futuro con Intel (00:19:52) Terremoto Tata Electronics: il leak di iPhone 18 Pro stile Gizmodo (00:22:53) Sotto la scocca di A20: architettura a 2nm, RAM laterale e chip C2 (00:34:35) L'ultimo capitolo di Tim Cook e conclusioni La seconda metà del 2026 si apre col botto, o meglio, con un vero e proprio terremoto mediatico. Mentre si spengono gli echi della WWDC e Tim Cook incontra la Commissione Europea per Siri AI, l'intero ecosistema tech viene scosso dal più grande furto di dati della storia di Apple. Un leak massiccio da Tata Electronics ha riversato in rete oltre 630 GB di schemi interni, svelando anzitempo ogni dettaglio dei prossimi iPhone 18 Pro e Pro Max. Analizziamo l'architettura del chip A20 a 2 nanometri, il rivoluzionario posizionamento laterale della RAM per battere il calore, il chip di rete C2 e il mistero dei listini prezzi, messi a dura prova da una crisi dei semiconduttori che vede Apple scontrarsi direttamente con il CEO di Micron. Un addio decisamente amaro e concitato per gli ultimi due mesi della gestione di Tim Cook.Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
Gli Stati Uniti e l'Iran tornano a parlarsi, ma solo attraverso i mediatori. A Doha proseguono i negoziati sul futuro dell'accordo tra Washington e Teheran, mentre nello Stretto di Hormuz resta alta la tensione. Intanto continuano i bombardamenti su Gaza e in Libano, cresce l'emergenza umanitaria in Venezuela dopo il terremoto e il mondo continua a fare i conti con guerre, crisi e diritti sempre più fragili.Questo è il Notiziario Mondo di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli, con le notizie che troppo spesso scompaiono dai radar.
Due eliminazioni sorprendenti, anche se ovviamente sorprendenti in modo diverso. Un grande Marocco, un epico Paraguay, e poi una prova abbastanza buona del Brasile di Ancelotti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Introduzione e Location Speciale Il trio composto da Pierpaolo, Alessio e Francesco si ritrova in una location insolita: uno stabilimento balneare a Passo Scuro, sulla costa laziale. La puntata speciale del "Cortocircuito" si svolge durante un pranzo a base di pesce, tra scherzi sull'audio basso e problemi tecnici di connessione legati allo streaming all'aperto.Aumento Prezzi Apple e Strategie Microsoft Il dibattito si accende sull'improvviso aumento dei prezzi dei prodotti Apple (MacBook, Mac Mini, HomePod) avvenuto senza preavviso. Si discute della legalità di cambiare i preventivi già emessi e si confronta questa mossa con gli aumenti di Microsoft per le console Xbox e le strategie di prezzo di Nintendo, analizzando l'impatto sul mercato PC e console.Il Futuro dell'Hardware e del Gaming Viene analizzato il mercato dell'hardware PC, con particolare attenzione ai prezzi delle RAM e alla crisi di componenti che non accenna a tornare ai livelli pre-2025. Si parla di Steam Machine, dell'ottimizzazione del software come alternativa alla potenza bruta e delle prospettive per le console di prossima generazione (PS6, Project Helix).Cinema, Serie TV e Reality Il trio condivide opinioni su film recenti come "Marty Supreme" (giudicato molto negativamente) e serie TV. Il discorso vira poi sui reality show italiani come Temptation Island e Amici, discutendo sulla loro veridicità, sul ruolo degli autori e sulla percezione sociale di questi programmi, includendo aneddoti personali su provini falliti.Intelligenza Artificiale e Sviluppo Videogiochi Un tema centrale è l'uso dell'IA generativa nell'industria del gaming. Si discute dell'etica delle "etichette AI" su Steam, della scomparsa dei ruoli "junior" sostituiti dall'automazione e di come l'IA cambierà radicalmente la produzione di asset (come alberi o texture) e il doppiaggio nei giochi futuri.Crisi degli Studi e Acquisizioni Si analizza la situazione critica di studi storici come Bungie (licenziamenti massicci e futuro incerto per Marathon), Double Fine e Obsidian. Il gruppo riflette sulla sostenibilità dei "Live Service" e sugli errori di gestione di Sony (era Jim Ryan) e Microsoft nel gestire i propri team interni.Consigli Finanziari e Chiusura In chiusura, Alessio e il gruppo analizzano l'andamento dei mercati finanziari e delle criptovalute. Si parla del crollo di titoli tech come ARM, delle prospettive di SpaceX sotto la soglia dei 150 dollari e dell'instabilità del Bitcoin, il tutto mentre la batteria del PC che trasmette la live sta per esaurirsi.
La linea gialla è quella zona nella Striscia in cui i palestinesi non possono entrare senza rischiare di essere uccisi. Dopo otto mesi dalla tregua, Israele continua a controllare il 70% della Striscia e i palestinesi continuano a morire. Oggi ondate di calore arrivano prima, finiscono più tardi e sono più intense. Non è un'impressione e la terapia non può limitarsi a "resistere finché passa". Perché, semplicemente, non passerà. Serve una politica concreta per prepararsi e gestire gli eventi estremi. Comprare carne di cavallo, pagare una madre gestante, vendere sesso e droghe: ciò che una società considera intollerabile può essere regolato o perfino normale in un'altra. Nel suo nuovo libro “Moral Economics”, l'economista Alvin Roth, premio Nobel per il lavoro sul disegno dei mercati, parte da queste contraddizioni per chiedersi come la morale influenzi gli scambi economici. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nonostante il rallentamento dell'economia globale, i distretti industriali italiani confermano una buona capacità di tenuta. Il rapporto annuale di Intesa Sanpaolo evidenzia ricavi in lieve calo nel 2025 (-0,6%), ma ancora superiori ai livelli pre-Covid, margini operativi vicini ai massimi e un export che, al netto del comparto orafo di Arezzo, cresce dello 0,9%. A sostenere il sistema sono bilanci solidi, elevata liquidità e la capacità delle imprese di diversificare i mercati di sbocco. Per il 2026 Intesa Sanpaolo stima una crescita dei ricavi tra il 3 e il 4%. Ne parliamo con Gregorio De Felice, capo economista e responsabile Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.Il grande caldo svela la debolezza della rete elettricaL'ondata di caldo mette sotto pressione la rete elettrica italiana, con blackout registrati in diverse città, tra cui Torino, Napoli e Milano. L'aumento dei consumi per i condizionatori e le alte temperature stanno evidenziando i limiti della rete di distribuzione. Oggi la Città Metropolitana di Milano ha chiesto l'istituzione di un tavolo con i gestori delle reti elettriche per affrontare il problema. Secondo Assotermica servono circa 170 miliardi di euro per ammodernare le infrastrutture, mentre la progressiva elettrificazione dei consumi rischia di aumentare ulteriormente il carico sulla rete. Approfondiamo con Giuseppe Lorubio, presidente Assotermica (Confindustria).FT: Volkswagen in crisi, possibile cessione o quotazione di Ducati e LamborghiniIl Financial Times riferisce che Volkswagen starebbe valutando la cessione di alcuni asset, tra cui Ducati, o la quotazione separata di Lamborghini per finanziare il piano di ristrutturazione del gruppo. L'indiscrezione si aggiunge a quella di Manager Magazin, secondo cui il ceo Oliver Blume punta a un piano con fino a 100mila tagli occupazionali, una riduzione degli investimenti del 15% e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Intanto il comitato aziendale precisa che non sono ancora stati comunicati obiettivi concreti sugli esuberi, mentre il ministro Adolfo Urso avverte che il ridimensionamento del gruppo potrebbe avere ripercussioni anche sulla filiera italiana della componentistica. Il commento è affidato a Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore.
Con il suo consueto sguardo razionale e provocatorio, Odifreddi smaschera le ipocrisie dell'Occidente sul tema nucleare: le grandi potenze atomiche, a partire dagli Stati Uniti, impongono a Paesi come l'Iran di non dotarsi della bomba, pur continuando a rafforzare i propri arsenali. “Eppure”, osserva, “l'unico tra questi a non averla mai usata è proprio l'Iran”. E rilancia: “Forse sarebbe più logico iniziare a toglierle agli americani”.******************************Le Interviste - Byoblu (23/06/25)
Silvia Boccardi, giornalista, e Matteo Villa, direttore del Policy Lab di ISPI, parlano della crisi economica e della volatilità dei mercati legati all'apertura - e chiusura - dello stretto di Hormuz. FONTI France 24 Al jazeera CNA TLDR Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Crisi totale tra Giorgia Meloni e Donald Trump dopo il G7 in Francia. Cos'è successo?Contenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!Contenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!
Oggi raccontiamo tre trasformazioni che stanno ridisegnando il Paese: l'esodo dei giovani dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord e il suo impatto su demografia e imprese; il piano dell'Ispettorato del lavoro per rafforzare i controlli contro infortuni e sfruttamento; la crisi dei negozi di vicinato, con oltre l'11% delle attività scomparse in dieci anni Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La PAH celebra quinze anys amb els objectius intactes per la crisi de l'habitatge
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Oreggia:"Spalletti ha aperto la crisi. Non so se Chiellini sia pronto" Santarelli:"Su Comolli decisione tardiva. Spalletti deve rimanere saldo" Impallomeni:"Chiellini assumerà più centralità
L'Aula della Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo per l approvazione del Dl lavoro, nel testo identico a quello licenziato dalla commissione Lavoro, con 165 voti favorevoli. L Assemblea procederà quindi all esame dei relativi 77 ordini del giorno per passare al voto finale tra la serata di oggi , mercoledì 10 giugno e il pomeriggio di domani. Il provvedimento stanzia circa 1 miliardo e interviene su diversi aspetti, dall introduzione del salario giusto al pacchetto incentivi.Il pacchetto lavoro punta sulla stabilizzazione dei contratti a termine con un nuovo incentivo: esonero contributivo del 100% per 24 mesi, fino a 500 euro mensili per ogni dipendente trasformato a tempo indeterminato, purché under 35, mai stabilizzato prima e con contratto a termine non oltre i 12 mesi, convertito tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026. Viene inoltre prorogato fino a fine anno il bonus per le assunzioni stabili di giovani under 35 svantaggiati , sempre con sgravio totale fino a 500 euro (650 nelle regioni Zes Unica), per 24 mesi o 12 in alcuni casi. Per le donne disoccupate o inoccupate, di qualsiasi età, è previsto uno sconto contributivo di 24 mesi fino a 650 euro, che sale a 800 nelle Zes Unica; anche qui valgono i vincoli di incremento occupazionale netto e assenza di licenziamenti nei sei mesi precedenti.Sul fronte conciliazione vita lavoro, l esonero fino all 1% dei contributi, nel limite di 50mila euro l anno per azienda, sarà operativo nel triennio 2026 2028. Il salario giusto viene ancorato al trattamento economico complessivo dei Ccnl delle parti più rappresentative, includendo tutte le voci fisse, le mensilità aggiuntive e il welfare contrattuale: parametro chiave per accedere ai nuovi bonus per giovani, donne e assunzioni nelle Zes. Sui rinnovi contrattuali scatta un meccanismo di adeguamento automatico: entro nove mesi dalla scadenza, le retribuzioni sono rivalutate del 50% dell IPCA NEI, salvo eccezioni per turismo e sanità dove decide la contrattazione.Arrivano anche nuove regole per tirocini extracurriculari (massimo 12 mesi per gruppo di imprese) e per i rider: quando emergono elementi di direzione e controllo, anche tramite algoritmi, il rapporto si presume di lavoro subordinato salvo prova contraria. In previdenza complementare, la quota di capitale riscattabile al pensionamento torna dal 60% al 50% del montante e viene rinviata a ottobre l operatività del pagamento frazionato; si limita inoltre a due mandati consecutivi la durata degli organi dei fondi negoziali. Sullo staff leasing, i lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle agenzie potranno essere inviati in missione a termine fino a 36 mesi complessivi presso lo stesso utilizzatore, con divieto di clausole che impediscano l assunzione diretta. Infine, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2029, viene sbloccato il distacco lavorativo anche tra aziende di settori e Ccnl diversi, previo accordo sindacale, con l obiettivo dichiarato di salvaguardare occupazione e continuità produttiva.Il commento di Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Perché nell'industria dell'auto il modello asiatico supera quello occidentaleRecensione di Paolo Bricco della Scorsa settimana: Il libro di Francesco Zirpoli, Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell'industria dell'automobile (Laterza, pagg. 234, 16), evidenzia la (attuale) superiorità del modello asiatico sul modello occidentale.Non lo fa in maniera ideologica e prescrittiva. Lo fa descrivendo soprattutto i deficit e i ripiegamenti di quello occidentale. Scrive Zirpoli, il più accreditato economista italiano di impronta organizzativista specializzato in automotive industry: «La superiorità tecnologica dei produttori asiatici e la conseguente capacità di offrire al mercato auto di piccole dimensioni rendono lo scenario di rivitalizzazione dell'endotermico inutile al fine di salvare il declino europeo. I produttori europei non riusciranno a fermare con l'edulcorazione degli obiettivi ambientali della regolamentazione l'avanzata di marchi come MG (che fa capo al gigante statale cinese SAIC) o BYD (impresa privata cinese che produce ibride molto avanzate e che recentemente ha aperto stabilimenti in Ungheria e Turchia), i quali saranno sempre più popolari sul mercato europeo, così come non argineranno Toyota e Hyundai-Kia, che continueranno ad avanzare forti di una base produttiva in Europa già molto sviluppata».La sua considerazione, che dalla analisi dei prodotti si proietta sugli equilibri geopolitici, ha due sottostanti:Il primo, condivisibile, è la natura analogica dell'auto occidentale, rispetto a una auto asiatica ormai pienamente digitalizzata. Zirpoli ricorda come, entro i prossimi cinque anni, oltre il 40% del valore di una macchina sarà determinato dalla sua componente software. Su questo Zirpoli ha ragione. Prima i giapponesi e i coreani e adesso i cinesi hanno fabbricato e fabbricano auto con una sostanza tecnologica e immateriale fin dal processo di ideazione concettuale, passando per l'accorciamento dei tempi di realizzazione e arrivando alla connettività, al grado di guida autonoma e all'esperienza di chi guida superiore rispetto alle auto europee e americane. Ha altrettanto ragione Zirpoli quando, in maniera precisa e informata, mostra come la variante peggiore di questa arcaicità dell'auto occidentale sia rappresentata dalla vecchia Fiat, di cui impietosamente Zirpoli identifica l'inizio del declino ingegneristico nella capitolazione di Vittorio Ghidella, l'ultimo vero car-guy italiano, a favore di Cesare Romiti.Il secondo sottostante alla considerazione geopolitica della (attuale) prevalenza del modello asiatico, che sembra trasparire dal libro di Zirpoli, è la ineluttabilità (o, meglio, la razionalità da efficienza sistemica) del destino dell'auto elettrica. Il corollario, non condivisibile, è il giudizio di arretratezza e di cecità assegnato da Zirpoli a chi, in Europa, ritiene che sia stato sbagliato affidare la transizione tecnologica in senso unitariamente eco-green, con policy calate dall'alto. Fa bene Zirpoli a ricordare che le case automobilistiche tedesche, in particolare Volkswagen, hanno sostenuto il Greendeal. Ma il loro errore di calcolo nella transizione e nei tempi non cambia la natura ottusamente dirigista di queste misure.Il commento di Francesco Zirpoli, professore ordinario di economia e gestione dell'innovazione e direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation (Cami) dell'Università Ca' Foscari VeneziaFedervini, export giù nel primo trimestre ma +8,7% gli spumanti in GdoPrimo trimestre in frenata per le esportazioni italiane di vino con un calo a valore del 13,3%; segno positivo, invece, per gli spiriti con 5,8% nei primi due mesi. Sul fronte interno salgono le vendite nel canale della Grande distribuzione organizzata di vini (+2,2%) e spumanti (+8,7%), mentre sui consumi fuori casa, pesa l'effetto dell'inflazione, tranne che nella ristorazione di fascia alta. È il quadro tracciato nel corso dell'assemblea generale di Federvini oggi a Roma, settore che si trova ad affrontare un pericoloso mix tra evoluzione dei consumi, tensioni commerciali, equilibri geopolitici e ridefinizione delle rotte commerciali. "Siamo portatori di un valore strategico-economico, culturale, identitario che nessun dazio può intaccare, anche se il 2025 ci ha messo alla prova - ha detto il presidente di Federvini Giacomo Ponti - le nostre imprese hanno dimostrato una capacità di adattamento straordinaria, ora è fondamentale che la ratifica dell'accordo Ue-Usa si concluda, visto che l'attuale regime al 10% in vigore fino al 24 luglio". E ha aggiunto, "non possiamo pensare di sostituire il mercato americano, dobbiamo invece diversificare, innovare, presidiare i tavoli europei". E i consumatori americani restano fedeli al made in Italy. Di fronte a una prospettiva di rincaro del 20%, secondo l'Osservatorio Federvini in collaborazione con Nomisma, la stragrande maggioranza dichiara che non modificherebbe le proprie abitudini d'acquisto, il principale driver di scelta resta l'alta qualità percepita associata ai vini italiani (47%), agli spirits (48%) e all'Aceto Balsamico di Modena Igp (42%). Tornando in Italia in Gdo, secondo l'Osservatorio, oltre a vino e spumanti, avanzano anche gli spiriti (+2,9% a volume), trainati dagli aperitivi alcolici e dai sodati; cresce anche il Gin, mentre la Grappa rimane in terreno negativo. Segno positivo, invece, per gli aceti, in crescita sia a valore (+2,4%) che a volume (+1%), trascinati dall'aceto di mele e dalla stabilità dell'Aceto Balsamico di Modena Igp.È intervenuto a Focus Economia Giacomo Ponti, presidente Federvini.
Nei giorni scorsi, per la prima volta dall'accordo di cessate il fuoco di aprile, sono ripresi gli scontri armati tra Israele e Iran. Con Davide Lerner, giornalistaÈ cominciata ieri la visita di due giorni in Corea del Nord del presidente cinese Xi Jinping, una nuova tappa nel riavvicinamento tra Pechino e Pyongyang. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da TaipeiOggi parliamo anche di:Porfolio • "La rivincita dei ragazzi"https://www.internazionale.it/magazine/2026/06/04/la-rivincita-dei-ragazziSerie tv • Margo ha problemi di soldi su Apple tvCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Che viviamo un periodo di crisi e di grandi cambiamenti a livello globale ormai è un fatto accertato. Come stiamo affrontando questa particolare fase della storia dell'umanità? Cosa possiamo fare per non rassegnarci e assistere impotenti a quanto avviene sopra le nostre treste? Lo chiediamo a Giovanni Lo Storto, autore di un saggio-intervista con l'antropologo e studioso di civiltà Jared Diamond.
Tutti conosciamo lo Stretto di Hormuz. Ma di stretti come Hormuz, nel mondo, ce ne sono altri sette. E oggi, per la prima volta nella storia recente, quattro degli otto principali choke points del pianeta sono simultaneamente sotto pressione. In questo video spieghiamo cosa sono i punti di soffocamento degli oceani, chi li controlla e cosa succede quando si chiudono. Analizziamo le rotte alternative reali: da Suez (oltre 6.000 km in più via Capo di Buona Speranza), a Panama (distanza che raddoppia o triplica), fino a Hormuz, dove una vera alternativa marittima non esiste e le pipeline di bypass possono dirottare al massimo circa 2,6 milioni di barili al giorno contro i 20 che passano via mare. Aggiornamento al 4 maggio 2026: il blocco navale USA sui porti iraniani è in vigore dal 13 aprile, la tregua tra Washington e Teheran è fragile, e dopo la conferenza di Parigi del 17 aprile (Macron, Starmer, Meloni, Merz) Europa e alleati continuano a pianificare una missione multinazionale di sminamento. Ecco tutto quello che c'è da sapere. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Crisi di Hormuz: perché preoccupa il mondo 02:20 Cosa sono i choke points e perché sono strategici 04:12 Gli 8 choke points più importanti del mondo 06:41 Canale di Panama: il collegamento tra Atlantico e Pacifico 08:22 Stretto di Malacca: il passaggio marittimo più trafficato 09:21 Stretto di Gibilterra: la porta del Mediterraneo 09:53 Bosforo e Dardanelli: il collegamento con il Mar Nero 10:28 Stretto di Hormuz: passa il 20% del petrolio mondiale 12:09 Magellano e Capo di Buona Speranza: le rotte alternative 15:12 Chi controlla davvero i choke points 16:44 I choke points erano già in crisi prima di Hormuz 18:18 La rotta del futuro: l'Artico Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il titolo della società giapponese sconta la flessione dei margini Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 22 maggio il presidente del Senegal, Bassirou Diomaye Faye, ha destituito il primo ministro Ousmane Sonko, che pochi giorni dopo è stato eletto presidente del parlamento. Con Andrea de Georgio, giornalistaL'autorità di sorveglianza del Parlamento europeo ha aperto una procedura per espellere l'Europa delle nazioni sovrane (Esn) il partito che riunisce intorno alla formazione di estrema destra tedesca Afd diverse forze sovraniste europee. Con Cosimo Caridi, giornalista, da BerlinoOggi parliamo anche di:Film • Backrooms di Kane ParsonsCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
La Commissione europea invita gli Stati membri a riprogrammare fondi di Coesione e Just Transition Fund per sostenere famiglie e imprese colpite dal caro energia, accelerando investimenti energetici a rapido impatto e misure per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. La proposta di Raffaele Fitto ha però sollevato critiche dal Comitato europeo delle Regioni, che accusa Bruxelles di usare i fondi di coesione come “bancomat di emergenza”, sottraendo risorse già impegnate allo sviluppo territoriale e alla transizione energetica. Il commento è di Gianni Trovati, Il Sole 24 OrePer gli elettrodomestici italiani l'unica salvezza è l'altagamma?Il mercato europeo degli elettrodomestici continua a crescere nei volumi ma perde valore, mentre i competitor asiatici conquistano quote di mercato grazie a prezzi più bassi. Nel 2025 i prodotti importati dall’Asia hanno superato quelli europei per quota di mercato. Il caso Electrolux di Cerreto d’Esi diventa emblematico: l’abbandono della produzione di alta gamma, più artigianale e redditizia, ha accelerato la crisi dello stabilimento. Operai e sindacati denunciano anni di tagli ai costi e scarsi investimenti in innovazione, mentre la produzione standardizzata viene spostata all’estero. Ne parliamo con Francesco Casoli, Presidente ElicaExport italiano: crescita a doppia cifra in Cina, Svizzera, Usa e India. Rallenta il Medio OrienteAd aprile l’export italiano extra-Ue cresce dell’11,3%, trainato soprattutto da Cina, Svizzera, Stati Uniti e India, con vendite che sfiorano i 28 miliardi di euro. Rallenta invece il Medio Oriente, ancora penalizzato dagli effetti della guerra dopo l’attacco Usa-Israele all’Iran: nel primo quadrimestre il calo verso l’area è del 16%. A sostenere il made in Italy sono soprattutto energia, beni intermedi e beni strumentali. Migliora anche l’avanzo commerciale con i Paesi extra-Ue, nonostante l’aumento del deficit energetico legato ai rincari delle materie prime. Interviene Marco Fortis, Vicepresidente Fondazione Edison e Co-Presidente Comitato Scientifico Fondazione Edison.
Qualche giorno fa il segretario di Stato Marco Rubio è stato chiaro nel rivolgersi al popolo cubano: "Il presidente Trump offre una via di uscita a Cuba, un'occasione per cambiare". Nel frattempo la situazione sull'isola è sempre più grave, con l'energia centellinata e gli approvvigionamenti di cibo carenti. Ne parliamo con Antonella Mori, responsabile del programma America Latina di Ispi e docente alla Bocconi.Mentre si inasprisce il fronte Usa-Iran, Israele continua a colpire il Libano. Commentiamo con Jacopo Mocchi, firma di L'Espresso, inviato a Beirut.
Mentre il conflitto in Medio Oriente prosegue, tra aperture diplomatiche e minacce di Trump a Teheran, tre persone sono state uccise in un attacco a una moschea di San Diego, alimentando i timori per l'effetto delle tensioni legate alla guerra sul clima sociale americano.
La sigla dell'allerta Uniti contro le crisi Come vivere più a lungo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Analisi degli ultimi sviluppi della crisi in Medio Oriente: dal presunto incontro tra Netanyahu e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, poi smentito, alla situazione a Gaza, alle trattative con Hamas e al nuovo tribunale militare speciale israeliano sui fatti del 7 ottobre 2023.
L'11 e il 12 maggio si è tenuto a Nairobi, in Kenya, il vertice internazionale Africa Forward, pensato per rilanciare la collaborazione tra la Francia e i paesi africani su innovazione, crescita e sviluppo sostenibile. Con Andrea Spinelli Barrile, giornalista La multinazionale svedese di elettrodomestici Electrolux ha annunciato un piano di riduzione della produzione e dell'occupazione in Italia, che prevede un taglio di circa il 40 per cento della forza lavoro, con 1.700 esuberi su circa 4.500 dipendenti e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi, in provincia di Ancona. Con Francesca Coin, sociologa Oggi parliamo anche di:YouTube • Yunnan mountain taro: one taro, a hundred flavors, warming every meal, sul canale di Dianxi Xiaogeyoutube.com/watch?v=6qOENidPkSg&vl=viCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
En este episodio de Gana Tu Día, Carlos se sienta con Gerardo, un ingeniero cagüeño, escritor y activista que pasó de tener "el mundo en las manos" a enfrentar una batalla contra su propio cuerpo. Hablamos con total crudeza sobre el impacto del diagnóstico a una edad tan temprana, el peso de la culpa al sentir que afectas a tu pareja, y el momento exacto en el que Gerardo decidió que el dolor no lo iba a matar.¿Quieres ser parte de la Ruta Ganadora? Agenda tu llamada GRATIS con Carlos para que veas de qué se trata y cómo puede cambiar el rumbo de tu vida.
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
Nel Trecento guerre ed epidemie provocano una notevole riduzione demografica, eppure la qualità della vita aumenta, e appaiono nuove opportunità di mercato per tutti quelli capaci di cogliere l'occasione. Questa è la prima conferenza del ciclo "Tre lezioni di Alessandro Barbero", organizzato da Intesa Sanpaolo e svoltosi nell'omonimo Grattacielo, a Torino. Grazie ad Intesa Sanpaolo per il permesso di pubblicare le conferenze.Credits: Intesa Sanpaolo 2019Evento: http://www.eventi.grattacielointesasanpaolo.com/prenota/auditorium/tre-lezioni-di-alessandro-barbero/Partecipa alla Community: https://barberopodcast.it/communitySegui il podcast:X: https://x.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastMusiche:"George Street Shuffle" Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Bossa Antigua Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/3.0/Richieste e segnalazioni:fabrizio@barberopodcast.it