POPULARITY
Categories
(00:00:00) Il prezzo dei libri sale ma la qualità scende? - Il fenomeno dell'enshittification (00:03:40) Quanto costa un libro in Italia? (00:07:54) Chi compra libri? (00:16:07) Cosa comprano? (00:23:09) Perché c'è la percezione che i libri siano più costosi e di bassa qualità? (00:35:32) I libri sono davvero peggiori rispetto al passato? Se anche tu hai la sensazione che oggi il costo dei libri sia sempre più alto mentre la loro qualità sia sempre più bassa, mettiti seduto. Dobbiamo parlarne. Oggi affrontiamo quello che forse possiamo considerare il tema cruciale del mercato editoriale ovvero: la sovrapproduzione e la conseguente sfiducia dei lettori nelle case editrici e nella loro offerta.Oggi i lettori, infatti, lamentano un generale abbassamento della qualità a fronte di un aumento del prezzo: ma è davvero così? Quanto costa davvero la cultura? Come si sostiene l'editoria? Parleremo diffusamente anche del fenomeno dell'enshittification, teorizzato da Cory Doctorow. Buon ascolto!Introduzione 00:00 Quanto costa un libro in Italia? 03:40 min Chi compra libri? 07:54 min Cosa comprano? 16:08 min Perché c'è la percezione che i libri siano più costosi e di bassa qualità? 23:09 min Il sistema premia la quantità invece della qualità? 26:40 min I libri sono davvero peggiori rispetto al passato? 35:32 min Conclusioni 49:18 min
Siamo entrati in estate, ma noi non ci fermiamo. Dobbiamo raccontarvi le trade, poi il draft e la free agency. Intanto ci siamo fatti anche una chiacchierata con Stefano, un tifoso dei Carolina Hurricanes, campioni di Stanley Cup.
La democrazia sta attraversando momenti non facili, per cause sia esterne, lo scontro frontale con le grandi autocrazie, sia interne, la crescente disaffezione nei confronti delle consultazioni elettorali, forse dovuta anche al prevalere sulla politica dei grandi poteri sovranazionali.Dobbiamo quindi concludere che il lungo cammino della democrazia sia giunto al termine? Forse no, speriamo di no; certo è il momento di capire cosa è, cosa è stata la democrazia nel corso della storia, partendo dalle origini, dalla Grecia di duemila e passa anni fa, ripercorrendo il suo cammino fino ad oggi nelle tante versioni di democrazia apparse sulla terra.Forse solo così potremo capire cosa è veramente la democrazia, quale è il suo significato, la sua importanza e riusciremo quindi anche a difenderla con la dovuta forza e convinzione.
Fluent Fiction - Italian: Mysteries of Rome: An Unlikely Trio's Catacomb Quest Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-06-10-07-38-19-it Story Transcript:It: Nel cuore della primavera, nei profondi e segreti meandri delle catacombe di Roma, Lorenzo, Giorgia e Valentino avanzavano cauti.En: In the heart of spring, in the deep and secretive labyrinth of the catacombs of Roma, Lorenzo, Giorgia, and Valentino advanced cautiously.It: L'oscurità li circondava, tranne che per la debole luce delle lanterne che oscillavano nelle loro mani.En: Darkness enveloped them, except for the faint light of the lanterns swinging in their hands.It: Le pareti erano coperte da antiche iscrizioni e l'aria era fresca e umida.En: The walls were covered with ancient inscriptions, and the air was cool and damp.It: Lorenzo, con gli occhi brillanti di passione, si concentrava sui misteri nascosti in quelle vecchie pietre.En: Lorenzo, with eyes shining with passion, focused on the mysteries hidden in those old stones.It: Aveva una teoria rivoluzionaria.En: He had a revolutionary theory.It: Se avesse trovato il manufatto che cercava, avrebbe potuto cambiarla storia dell'archeologia.En: If he found the artifact he was looking for, he could change the course of archaeology.It: Accanto a lui, Giorgia annotava dettagli su un piccolo taccuino.En: Next to him, Giorgia was noting details in a small notebook.It: Per lei, era fondamentale documentare tutto e salvaguardare il patrimonio culturale.En: For her, it was essential to document everything and safeguard the cultural heritage.It: Valentino camminava davanti a loro, muovendosi agilmente nei corridoi stretti e ricurvi.En: Valentino walked ahead of them, moving agilely through the narrow and winding corridors.It: Conosceva ogni angolo delle catacombe, ma aveva un piano segreto: trovare il tesoro di cui si parlava nelle leggende locali.En: He knew every corner of the catacombs but had a secret plan: to find the treasure spoken of in local legends.It: La sicurezza e la precisione del suo passo erano rassicuranti per Lorenzo e Giorgia.En: The certainty and precision of his step were reassuring for Lorenzo and Giorgia.It: Ad un tratto, Valentino si fermò.En: Suddenly, Valentino stopped.It: "Qui," sussurrò, indicando una parete di pietra.En: "Here," he whispered, pointing to a stone wall.It: Dietro quel muro c'era una vecchia camera, dimenticata da tempo.En: Behind that wall was an old chamber, forgotten by time.It: Insieme, dopo qualche sforzo, riuscirono ad aprirsi un varco.En: Together, after some effort, they managed to open a passage.It: All'interno, alla luce tremolante del lume di Giorgia, le antiche reliquie apparvero in tutto il loro splendore.En: Inside, in the flickering light of Giorgia's lamp, the ancient relics appeared in all their splendor.It: Ma presto, si resero conto del pericolo.En: But soon, they realized the danger.It: Le fondamenta della camera erano instabili.En: The foundations of the chamber were unstable.It: "Una mossa sbagliata e tutto crolla," avvertì Giorgia preoccupata.En: "One wrong move and everything collapses," warned Giorgia worriedly.It: Il silenzio fu rotto solo dai loro respiri tesi.En: The silence was broken only by their tense breaths.It: Lorenzo era lacerato dall'ambizione.En: Lorenzo was torn by ambition.It: Se avesse preso il relicario, la sua carriera avrebbe brillato come mai prima.En: If he took the reliquary, his career would shine like never before.It: Ma il rischio era troppo alto.En: But the risk was too high.It: Giorgia suggerì: "Dobbiamo pensare al futuro.En: Giorgia suggested, "We must think about the future.It: Documentiamo e lasciamo tutto intatto per veri esperti."En: Let's document and leave everything intact for true experts."It: Valentino, che aveva immaginato di trovare ricchezze infinite, capì il valore di preservare quella storia.En: Valentino, who had imagined finding infinite riches, understood the value of preserving that history.It: Quei momenti cambiavano per sempre le loro prospettive.En: Those moments forever changed their perspectives.It: Con cautela, Lorenzo iniziò a fotografare e misurare ogni dettaglio, mentre Giorgia scriveva con mano rapida.En: Carefully, Lorenzo began to photograph and measure every detail, while Giorgia wrote swiftly.It: Valentino aiutava, sorvegliando l'ingresso.En: Valentino helped, monitoring the entrance.It: Quando il lavoro fu completato, sigillarono con attenzione il passaggio, certi di aver preso la decisione giusta.En: When the work was completed, they sealed the passage carefully, certain they had made the right decision.It: Mentre si allontanavano, Lorenzo sentì una nuova consapevolezza.En: As they walked away, Lorenzo felt a new awareness.It: La vera gloria stava nella scoperta condivisa.En: True glory was in shared discovery.It: Giorgia apprezzava la forza del coraggio e Valentino acquisì rispetto per il passato oltre ogni tesoro.En: Giorgia appreciated the strength of courage, and Valentino gained respect for the past beyond any treasure.It: Le catacombe dietro di loro rimasero silenziose, ma ora custodivano un segreto nuovo, in attesa del giorno in cui il mondo avrebbe potuto davvero conoscerlo, in sicurezza.En: The catacombs behind them remained silent but now held a new secret, waiting for the day when the world could truly know it, safely.It: In quel silenzio, i tre capirono che anche le scelte più difficili portano alla vera scoperta, se fatte con cuore e rispetto.En: In that silence, the three understood that even the most difficult choices lead to true discovery when made with heart and respect.It: L'avventura nelle catacombe aveva rivelato non solo i tesori del passato, ma anche le ricchezze dell'anima.En: The adventure in the catacombs revealed not only the treasures of the past but also the riches of the soul. Vocabulary Words:the heart: il cuorethe labyrinth: il meandrothe darkness: l'oscuritàthe lanterns: le lanterneancient: antichethe inscriptions: le iscrizionidamp: umidashining: brillantithe mysteries: i misterithe stones: le pietrethe artifact: il manufattothe notebook: il taccuinoto safeguard: salvaguardarethe treasure: il tesorothe foundations: le fondamentathe chamber: la cameracollapsed: crollathe reliquary: il relicariothe experts: i veri espertithe precision: la precisionethe passage: il varcothe light: la luceflickering: tremolantesplendor: splendoreunstable: instabilitorn: laceratoto document: documentarewith heart: con cuorerespect: rispettothe soul: l'anima
Non è in pericolo di vita l'anziano che domenica sera alle 23 a Carrè ha chiamato il 112 mentre era solo in casa e in precarie condizioni di salute. Un caso non conosciuto dai Servizi Sociali e che secondo il vicesindaco di Carrè deve essere letto come un monito: "Dobbiamo interrogarci su come fare per intercettare questi casi di solitudine e disagi che sfugge alle antenne dei Servizi Sociali".
Quante volte al giorno si dice «va bene»? Per accordarsi, per accettare, per riempire il silenzio — sembra la soluzione per tutto. Il problema è che usare sempre la stessa espressione suona ripetitivo e artificioso. In italiano esistono alternative molto più naturali e precise, ognuna adatta a un contesto diverso. Smettila di Dire Sempre "Va Bene" Alternative per Esprimere Accordo e Conferma Quando qualcuno dice qualcosa e si è d'accordo, invece del solito «va bene» si può ricorrere a queste espressioni. 1. Certo! / Certamente! Si usa per confermare qualcosa in modo deciso e leggermente formale. È perfetto quando si vuole trasmettere sicurezza e professionalità. «Possiamo vederci alle tre?» — «Certo! Ti aspetto al bar.» «Hai capito le istruzioni?» — «Certamente, nessun problema.» 2. Esatto! / Esattamente! Perfetto quando qualcuno ha capito o detto qualcosa nel modo giusto. È come dire: «hai centrato il punto». «Quindi dobbiamo prendere il treno delle otto?» — «Esatto! Quello è il più veloce.» «La riunione è stata spostata a venerdì?» — «Esattamente, hai capito bene.» 3. Giusto! / Già! Molto informale, tipico del parlato quotidiano. «Già» in particolare esprime un accordo quasi pensieroso, come se si stesse elaborando ciò che si è appena sentito. «Roma è la capitale d'Italia.» — «Giusto! Me lo ero dimenticato.» «Domani è lunedì.» — «Già... e ho ancora mille cose da fare.» 4. Senza Dubbio / Indubbiamente Più formale, usato per esprimere un accordo forte e convinto. In una conversazione tra amici può suonare eccessivamente serio — meglio riservarlo a contesti professionali o quando si vuole dare particolare peso alle proprie parole. «La pizza napoletana è la migliore del mondo.» — «Senza dubbio! Non si discute.» «Questo progetto richiede molto lavoro.» — «Indubbiamente, ma ne vale la pena.» Alternative per Accettare o Approvare Qualcosa Quando qualcuno propone qualcosa e si accetta, queste espressioni sono molto più efficaci del generico «va bene». 5. D'Accordo! La sostituzione più diretta e naturale di «va bene». Funziona in quasi tutti i contesti — formali e informali — ed è l'espressione che i madrelingua usano più spesso al suo posto. «Ci vediamo sabato per studiare insieme?» — «D'accordo! A che ora?» «Ti va di mangiare la pizza stasera?» — «D'accordo, ma la pago io questa volta!» 6. Perfetto! Quando non si accetta soltanto, ma si è anche soddisfatti della proposta. È come dire: «non si sarebbe potuto organizzare meglio». «Ho prenotato il ristorante per le otto.» — «Perfetto! Non vedo l'ora.» «Il documento è pronto, te lo mando adesso.» — «Perfetto, grazie mille.» 7. Ottimo! Simile a «perfetto», ma con un tono leggermente più formale o professionale. Si sente spesso in ufficio o in contesti accademici. «Ho finito il rapporto in anticipo.» — «Ottimo lavoro! Puoi mandarmelo?» «Ho trovato una soluzione al problema.» — «Ottimo! Spiegami tutto.» 8. Benissimo! Un po' più caloroso ed emotivo rispetto a «ottimo». È il superlativo di «bene» — trasmette calore e partecipazione genuina. «Ho superato l'esame d'italiano!» — «Benissimo! Lo sapevo che ce la facevi!» «Posso portare il dolce alla cena?» — «Benissimo, tutti ti adoreranno!» Alternative Entusiaste Quando «va bene» sarebbe troppo poco e si vuole esprimere vera soddisfazione o gioia. 9. Fantastico! / Magnifico! / Meraviglioso! Tre espressioni potentissime per trasmettere entusiasmo autentico. Attenzione però: usarle troppo spesso le svuota di significato. Meglio tenerle per i momenti davvero speciali. «Ti regalo un viaggio a Napoli per il tuo compleanno.» — «Fantastico! Quando si parte?» «Ho trovato i biglietti per il concerto.» — «Meraviglioso! Pensavo fossero esauriti.» 10. Che Bello! / Che Notizia! Più colloquiale, usato soprattutto quando si riceve una buona notizia inaspettata. È spontaneo e genuino — tipicamente italiano. «Mia sorella aspetta un bambino!» — «Che bello! Quando nasce?» «Ho trovato lavoro finalmente!» — «Che notizia! Sono così contenta per te!» 11. Evviva! / Finalmente! «Evviva» è una pura esclamazione di gioia — quasi un piccolo festeggiamento con le parole. «Finalmente» si usa invece quando si aspettava qualcosa da lungo tempo: si sente tutta la pazienza accumulata. «Domani non lavoro!» — «Evviva! Andiamo al mare?» «Hanno riaperto quel ristorante che amavamo.» — «Finalmente! Ci prenoto subito un tavolo.» Alternative con Rassegnazione o Pazienza Quando si accetta qualcosa senza esserne entusiasti, l'italiano offre espressioni molto efficaci — e a volte persino teatrali — per comunicarlo. 12. Se Non C'è Alternativa... / Se Non Si Può Fare Altrimenti... Per accettare qualcosa con rassegnazione elegante. Il tono comunica chiaramente: «non è quello che si voleva, ma cosa si può fare?» «Dobbiamo alzarci alle cinque di mattina per prendere il treno.» — «Se non c'è alternativa... metterò tre sveglie.» «La riunione è spostata a sabato mattina.» — «Se non si può fare altrimenti, ci sarò.» 13. Pazienza! / Poco Male! «Pazienza» si usa quando qualcosa non è come si vorrebbe, ma lo si accetta con serenità — quasi con filosofia. «Poco male» si usa invece quando il problema non è grave: è come dire «non è la fine del mondo». «Non riesco a venire alla tua festa, mi dispiace.» — «Pazienza! Ci vedremo un'altra volta.» «Il treno ha dieci minuti di ritardo.» — «Poco male, ho il mio libro.» 14. Dai, Va Bene lo Stesso / In Fondo Va Bene Per accettare qualcosa con un tono rilassato e senza drammi. «Dai» in apertura di frase ammorbidisce tutto — è una piccola concessione informale che segnala disponibilità senza entusiasmo. «Il caffè è finito, c'è solo il tè.» — «Dai, va bene lo stesso. Prendo il tè.» «Il ristorante era pieno, andiamo in pizzeria?» — «In fondo va bene — la pizza mi piace anche di più!» Riepilogo: Quando Usare Quale Espressione SituazioneEspressioni consigliateAccordo deciso o formaleCerto, Certamente, Senza dubbio, IndubbiamenteConfermare che qualcuno ha capito beneEsatto, Esattamente, GiustoAccordo informale e pensierosoGià, GiustoAccettare una propostaD'accordo, Perfetto, Ottimo, BenissimoEsprimere entusiasmo per una buona notiziaFantastico, Meraviglioso, Che bello, EvvivaSollievo dopo una lunga attesaFinalmenteAccettazione con rassegnazionePazienza, Poco male, Se non c'è alternativaAccettazione rilassata e informaleDai va bene lo stesso, In fondo va bene Domande Frequenti Qual È la Differenza tra "Perfetto" e "Ottimo"? Entrambe esprimono approvazione, ma «perfetto» ha un tono più personale e soddisfatto — si usa quando si è contenti di come stanno le cose. «Ottimo» è leggermente più formale e si sente spesso in contesti professionali o accademici, come risposta a un risultato o a una prestazione. Si Può Ancora Usare "Va Bene"? Sì, «va bene» è corretto e naturale — il problema nasce quando viene usato in modo automatico per qualsiasi situazione. Avere a disposizione alternative più precise permette di scegliere l'espressione più adatta al contesto, rendendo il proprio italiano più ricco e credibile. Quando Si Usa "Pazienza" e Quando "Poco Male"? «Pazienza» si usa quando si accetta qualcosa di spiacevole con serenità, spesso con una sfumatura di rassegnazione consapevole. «Poco male» si usa invece quando il problema è oggettivamente lieve — è come dire che non c'è motivo di preoccuparsi. Queste Espressioni Funzionano Sia nel Parlato che nello Scritto? La maggior parte funziona in entrambi i contesti. Alcune — come «già», «dai va bene lo stesso» o «evviva» — sono tipiche del parlato informale e suonerebbero fuori luogo in un testo scritto formale. Altre — come «certamente», «indubbiamente» o «d'accordo» — si adattano bene anche alla comunicazione scritta professionale. Se stai imparando a variare il tuo italiano, non fermarti qui — continua con l'articolo dedicato alle alternative a 'sono in ritardo'. Accedi a siti e contenuti italiani da qualsiasi parte del mondo e in totale sicurezza con NordVPN! Usa il codice coupon LEARNAMO per ricevere uno sconto speciale! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz: Alternative a 'Va Bene' in Italiano", "description": "Quiz interattivo sulle alternative all'espressione 'va bene' in italiano. 10 domande su accordo, approvazione, entusiasmo e rassegnazione nel parlato e nello scritto.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa per confermare che qualcuno ha capito o detto qualcosa nel modo giusto?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Esatto" } }, { "@type": "Question", "name": "In italiano, 'Già' può esprimere accordo pensieroso.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale espressione è più adatta in un contesto professionale per approvare un risultato?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ottimo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa quando si accetta qualcosa con rassegnazione perché non esiste altra scelta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se non c'è alternativa" } }, { "@type": "Question", "name": "'Benissimo' è il superlativo di quale parola?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "bene" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale espressione trasmette che una situazione negativa non è grave e non merita preoccupazione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Poco male" } }, { "@type": "Question", "name": "'Già' è adatta per un testo scritto formale.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...
Trentunesima ed ultima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.Focus sul derby della Mole di domenica sera, ultima fatica per i bianconeri in questa travagliata stagione.La Juventus pareggia il derby in casa del Torino, la doppietta di Vlahovic non serve a nulla, i bianconeri hanno buttato le chance per un posto tra le prime quattro nei match casalinghi contro Verona e Fiorentina, si fanno quindi riprendere dai granata nel finale con Casadei e Adams, tutto ciò in una serata segnata anche dal caos fuori dallo stadio e dal lungo ritardo prima del fischio d'inizio.Nel post partita, il tecnico juventino non ha nascosto la delusione ai microfoni di Sky.“Io sono l'allenatore e devo analizzare quello che è successo. Chiaro che i risultati delle altre possono avere influito, perché chiedevano tutti quello all'intervallo quando siamo rientrati negli spogliatoi. Però qua si vede il carattere delle persone, non è la stessa cosa avere due punti in più o in meno e non è nemmeno la stessa cosa cambiare perché si riceve un risultato da un'altra parte. Dobbiamo fare una crescita sotto questo punto di vista”...Spalletti ha poi insistito sul tema della personalità, ritenendolo decisivo nei momenti delicati della stagione: “La differenza la fa sempre il carattere delle persone. Le personalità e il carattere a volte si mettono d'accordo, ma il cartattere di chi non sta ad ascoltare niente e nessuno e insegue il suo obiettivo sempre fa la differenza..."Tranchant il pensiero del tecnico di Certaldo: “Senza carattere non sei da Juventus, servono giocatori che alzino il livello”.La stagione 25/26 è stata una delle più travagliate e tormentate della recente storia bianconera.Due allenatori, un attacco sterile, pochi gol e soprattutto l'umiliante 6° posto in classifica, fuori dopo ben 14 anni dalla Champions League, con tutto ciò che comporta in termini di mancati guadagni e perdita di appeal per la vecchia signora bianconera.Come se non bastasse oltre i problemi sul campo che hanno appunto decretato l'esclusione dalla prossima Champions, l'ambito societario non fa dormire sonni tranquilli ai tifosi bianconeri.Le recenti tensioni tra il tecnico Spalletti e l'AD francese Damien Comolli non sono sicuramente un buon biglietto da visita per programmare la prossima stagione.Di questo e altro parleremo in questa puntata!Diteci la vostra!Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAtINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y=TWITTER:https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09
Il Messaggio di Oggi: “È STABILITO CHE DOBBIAMO MORIRE E DOPO IL GIUDIZIO” • Ebrei 9: 27 • Apocalisse 20 :12 • Atti 10: 42 • Giovanni 3 :18 • 1 Timoteo 2 :5-6 • Efesini 2: 8 • Atti 17: 11 • Atti 13: 45 • Deuteronomio 30: 15 • Giovanni 3: 36 • Atti 13: 46 • Matteo 5: 14 • Atti 13: 47 • Atti 13: 49 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
_Learn how to say “suitcase” in Italian and other useful words and phrases for travelling around Italy. _ Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/suitcase-in-italian Today's Italian words: Dobbiamo fare le valigie = We need to pack (lit. do the suitcases) Il mio zaino è pronto = My backpack is ready La crema solare = Sun cream Il fon = Hairdryer Una giacca leggera = A light jacket Delle scarpe comode = Some light shoes
Dobbiamo parlare della frenesia che sta circondando GTA VI e se le stelle e i pianeti non hanno previsto il lancio del trailer, qualcuno ha spoilerato i possibili pre-order! PlayStation invece aumenta i prezzi del plus, pianifica il ritorno di nuove IP e conferma la morte delle esclusive su PC! Pensavate Rocksteady fosse impegnata su Batman Beyond? Vi sbagliavate! Pensavate Saros sarebbe stato un successo? Vi sbagliavate! Pensavate di sapere tutto sui piani di Capcom? Forse non vi sbaglavate! Pensavate di avere certezze sul rilascio di Judas?Non le ha nessuno! Ken Levine parla per ore di gaming ma non si sa quando uscirà il nuovo gioco del creatore di BioShock! A questo punto sapete che vi dico? Che sta tornando Gothic e che Batman Legend of the Dark Knight è proprio una bombetta!Capitoli:00:00:00 Intro00:05:06 I preorder di GTA VI00:12:45 PlayStation aumenta il prezzo del plus, conferma la morte delle uscite PC e pianifica il ritorno di classiche IP00:29:28 Il successore di Titan Fall00:34:16 Insert Coin00:43:32 Il piano di Capcom per Resident Evil e Devil May Cry00:52:00 Stellar Blade 2 e una nuova IP00:55:56 Saros è un flop?01:04:07 Batman Beyond è il prossimo gioco di Rocksteady?01:07:23 Ma dove sta Judas? Ken Levine intervistato tiene la bocca chiusa!01:24:37 Il Remake di Gothic è tanta roba01:34:27 Lego Batman è proprio da GOTY!Link utili:Instagram: https://www.instagram.com/arcade_di_ale/Ko-Fi: https://ko-fi.com/arcadediale
Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Crisi dell'alloggio, traffico incolonnato, trasporti pubblici sovraffollati, cementificazione del territorio, criminalità in aumento, salari, sistema sociale e sistema sanitario sotto pressione ... Tutti questi problemi hanno una causa principale secondo l'UDC: è l'immigrazione incontrollata. Negli ultimi 12 anni la popolazione in Svizzera è cresciuta di un milione di persone. Attualmente ogni anno arrivano nel nostro Paese oltre 100'000 persone in più; provenienti dall'Unione Europea, da Paesi terzi o tramite il sistema dell'asilo. Per l'UDC non si può andare avanti così. Con l'Iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti” o “per la sostenibilità” (in votazione il 14 giugno), propone di introdurre un nuovo articolo 73a nella Costituzione federale, secondo il quale la popolazione residente permanente non può superare 10 milioni di abitanti prima del 2050. Da lì in poi spetta al Consiglio federale decidere se innalzare ogni anno questo tetto massimo. In caso di superamento ripetuto, l'estremo rimedio sarebbe disdire l'Accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione Europea.Per i contrari, l'immigrazione pone la Svizzera di fronte a delle sfide, ma la proposta dell'UDC - apparentemente semplice - in realtà non porta nessuna soluzione, al contrario crea molti nuovi problemi. E' un'iniziativa del caos, che minaccia i salari, gli impieghi, l'economia, la prosperità, la coesione sociale, la sicurezza. La popolazione della Svizzera sta crescendo troppo velocemente? Dobbiamo mettere dei limiti? E con quali conseguenze sulla nostra vita e sul futuro del Paese? Ne parleremo con:Marco Chiesa, Consigliere agli Stati dell'UDC, promotore dell'iniziativa Greta Gysin, Consigliera Nazionale dei Verdi, contraria
Crisi dell'alloggio, traffico incolonnato, trasporti pubblici sovraffollati, cementificazione del territorio, criminalità in aumento, salari, sistema sociale e sistema sanitario sotto pressione ... Tutti questi problemi hanno una causa principale secondo l'UDC: è l'immigrazione incontrollata. Negli ultimi 12 anni la popolazione in Svizzera è cresciuta di un milione di persone. Attualmente ogni anno arrivano nel nostro Paese oltre 100'000 persone in più; provenienti dall'Unione Europea, da Paesi terzi o tramite il sistema dell'asilo. Per l'UDC non si può andare avanti così. Con l'Iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti” o “per la sostenibilità” (in votazione il 14 giugno), propone di introdurre un nuovo articolo 73a nella Costituzione federale, secondo il quale la popolazione residente permanente non può superare 10 milioni di abitanti prima del 2050. Da lì in poi spetta al Consiglio federale decidere se innalzare ogni anno questo tetto massimo. In caso di superamento ripetuto, l'estremo rimedio sarebbe disdire l'Accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione Europea.Per i contrari, l'immigrazione pone la Svizzera di fronte a delle sfide, ma la proposta dell'UDC - apparentemente semplice - in realtà non porta nessuna soluzione, al contrario crea molti nuovi problemi. E' un'iniziativa del caos, che minaccia i salari, gli impieghi, l'economia, la prosperità, la coesione sociale, la sicurezza. La popolazione della Svizzera sta crescendo troppo velocemente? Dobbiamo mettere dei limiti? E con quali conseguenze sulla nostra vita e sul futuro del Paese? Ne parleremo con:Marco Chiesa, Consigliere agli Stati dell'UDC, promotore dell'iniziativa Greta Gysin, Consigliera Nazionale dei Verdi, contraria
Nell'episodio di Degiornalist - Gli Spaccanotizie di oggi, 11 maggio, insieme a Fabiana e Claudio Chiari, è stato ospite Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti. L'emergenza carburante persiste, ma per l'estate possiamo rimanere tranquilli, come ha raccontato ai nostri microfoni: «Da tempo abbiamo detto che saremmo stati tranquilli per tutto maggio e forse anche dopo, ma quel "forse" va tolto, perché fortunatamente, analizzando le scorte varie, non ci saranno problemi per l'intera estate - ha detto Borromeo, poi interpellato sull'aumento dei prezzi dei biglietti -. Ci sarà sicuramente un incremento, il carburante incide sui costi operativi di un volo. Dobbiamo stare attenti però ai "furbetti", come abbiamo detto anche a Palazzo Chigi: ci sono compagnie e grandi fornitori e altri soggetti che potrebbero non avere le informazioni giusti».
In questo episodio di Educare con calma parlo di una fatica comune per molti genitori: anche quando conosciamo gli strumenti o sappiamo cosa sarebbe utile fare durante una crisi, spesso non riusciamo comunque a metterlo in pratica – soprattutto quando siamo stanchi o sopraffatti.Parto da qui – e da un mio aneddoto in una crisi di Oliver ed Emily – per condividere due aspetti fondamentali (e spesso tralasciati) che possono aiutare a colmare la distanza tra ciò che sappiamo e ciò che scegliamo di fare in questi momenti.Il primo è fermarci ad aiutare prima noi stessǝ, mentre i nostri figli sono in crisi. Imparare a riconoscere e gestire la nostra disregolazione è un passaggio importante, senza il quale nessuno strumento può funzionare davvero. Questo comporta anche accettare e accogliere il fatto che, quando non riusciamo ad agire come il genitore che vorremmo essere, non significa aver fallito, ma essere (ancora) in un processo di apprendimento. E che imparare, anche da adulti, richiede tempo e pratica.Il secondo aspetto importante è allenarci a riconoscere i momenti in cui riusciamo ad agire in linea con i nostri valori, invece che in risposta automatica a ciò che succede. Siamo spesso abituatǝ a notare soprattutto ciò che manca o in cui fatichiamo, e a dare poco spazio a ciò che sta già cambiando dentro di noi. Imparare a spostare anche solo un po' questo sguardo può fare una differenza concreta nel modo in cui ci percepiamo e in cui ci muoviamo nelle nostre relazioni.Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il Papa incontra Rubio, tutto regolare per il caso Minetti, Massimo Giannini e le offese ai disabili. Tennis. RTL 102.5 è la radio ufficiale degli Internazionali BNL d'Italia di tennis di Roma. Ospite di oggi la telecronista di Sky Sport, Elena Pero. I casi di Hantavirus su una nave da crociera. Di cosa si tratta? Dobbiamo preoccuparci anche in Italia? Ne abbiamo parlato con il prof. Matteo Bassetti, virologo, direttore malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Parte oggi l'edizione 109 del Giro d'talia. Il via, anche quest'anno, sarà dall'estero. Ci siamo collegati con uno dei nostri inviati Paolo Pacchioni. Cercheremo di farvi conoscere le località toccate dalla corsa, per questo ci siamo collegati con Valentina Iannicelli Ospite in questo spazio, Bruno Bozzetto, animatore, regista e disegnatore, uno dei più importanti "protagonisti", internazionali, del cinema di animazione, promotore del "Bad - Bergamo Animations Days," in programma, a Bergamo, dal 14 al 16 maggio. Previsti 40 eventi gratuiti, per tutti. A Bozzetto, proprio l'altro giorno, è stato consegnato il prestigioso "David di Donatello". La Procura di Pavia ha chiuso la seconda inchiesta sul delitto di Garlasco e accusa Andrea Sempio di essere l'assassino di Chiara Poggi che aveva rifiutato una sua avance. Con noi Umberto Brindani, direttore di Gente. Le notizia di attualità commentate oggi da Marco Damilano, giornalista, scrittore, editorialista di «Domani». All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Ludovica Marafini e Dario Vanacore.
Ti è mai capitato di dire "Necessito un bicchiere d'acqua" o "Necessito di aiuto"? In realtà, gli italiani non parlano così. Il verbo "necessitare" è estremamente formale, burocratico, legale. In questo articolo scoprirai perché "necessitare" suona strano e quali espressioni usare al suo posto per parlare in modo naturale e autentico. Come Esprimere BISOGNI e Necessità in Italiano Perché "Necessitare" Suona Strano? Il verbo "necessitare" esiste in italiano. È nel dizionario, nessuno lo ha inventato. Però — e questo è il punto importante — è un verbo estremamente formale. Appartiene a un registro burocratico, amministrativo, quasi legale. Che cosa significa questo? Significa che se dici a un amico: "Necessito di un consiglio", il tuo amico probabilmente ti guarderà in modo strano. Magari penserà: "Ma stai leggendo un documento ufficiale?" Nella vita quotidiana, gli italiani non lo usano praticamente mai. Dove potresti trovarlo? In documenti ufficiali, testi burocratici, comunicazioni molto formali. Per esempio: "Il macchinario necessita di manutenzione." (in un rapporto tecnico) Ma anche in questi contesti, molti italiani preferiscono comunque alternative più semplici. Quindi, la regola d'oro è: dimentica "necessito" nella conversazione quotidiana! E adesso vediamo cosa usare al suo posto. Le Alternative a "Necessitare" (Quelle che Usiamo Davvero!) a) Avere Bisogno di + Nome / Verbo all'Infinito Questa è l'alternativa numero uno. È l'espressione più comune, più usata, più naturale in italiano. Se devi sceglierne una sola, scegli questa! Struttura Soggetto + avere (coniugato) + bisogno + di + nome o verbo all'infinito Esempi "Ho bisogno di un caffè." (e non: Necessito un caffè) "Abbiamo bisogno di parlare." "Hai bisogno di aiuto?" "Maria ha bisogno di riposare." Come vedi, funziona sia con i nomi (un caffè, aiuto) sia con i verbi all'infinito (parlare, riposare). b) Servire Ecco un'altra alternativa fantastica e molto usata nell'italiano parlato. Però attenzione: "servire" ha una struttura particolare, simile al verbo "piacere". La cosa che è necessaria diventa il soggetto, e la persona che ne ha bisogno è il complemento indiretto (con mi, ti, gli, le, ci, vi, gli). Struttura Mi/Ti/Gli/Le/Ci/Vi/Gli + serve/servono + nome Esempi "Mi serve una penna." (= Ho bisogno di una penna) "Ti servono i documenti?" (= Hai bisogno dei documenti?) "Ci serve più tempo." "Le serve un'informazione." (a lei) Attenzione alla Concordanza! Questo è un errore molto comune tra gli studenti! Serve → con nomi singolari (Mi serve un libro) Servono → con nomi plurali (Mi servono due libri) Ricordati: funziona come "piacere". "Mi piace il gelato" → "Mi serve il gelato". "Mi piacciono i gelati" → "Mi servono i gelati". Curiosità: "Servire" significa anche "to serve" (come servire il cibo a tavola). Quindi, se a pranzo qualcuno ti chiede: "Ti servo?", non ti sta chiedendo se hai bisogno di qualcosa… ti sta chiedendo se ti può mettere il cibo nel piatto. Il contesto è tutto! c) Dovere + Verbo all'Infinito Se quello di cui hai bisogno è un'azione (e non un oggetto), puoi usare semplicemente il verbo "dovere". Esempi "Devo studiare di più." (= Ho bisogno di studiare di più / Necessito di studiare di più) "Dobbiamo trovare una soluzione." "Devi dormire!" La Differenza di Sfumatura "Dovere" esprime una necessità un po' più forte, quasi un obbligo. Mentre "avere bisogno di" è più neutro, "dovere" aggiunge l'idea che è importante, urgente, devi farlo. "Ho bisogno di dormire." → Sento la necessità di dormire. "Devo dormire." → È proprio necessario che io dorma, magari domani ho un esame! d) Mi Occorre / Mi Occorrono Questa espressione è un po' più formale di "servire" e "avere bisogno di", ma è comunque molto più naturale e usata rispetto a "necessitare". Funziona esattamente come "servire": la cosa necessaria è il soggetto. Esempi "Mi occorre un documento." (= Mi serve un documento) "Ci occorrono più risorse." "Ti occorre altro?" Dove la senti di più? In contesti semi-formali: al lavoro, in ufficio, in una mail professionale (ma non troppo burocratica). È una via di mezzo perfetta tra il linguaggio quotidiano e quello formale. e) C'è Bisogno di (Forma Impersonale) Quando non parliamo di una persona specifica, ma della situazione in generale, possiamo usare questa forma impersonale. Esempi "C'è bisogno di più pazienza in questo mondo." "Non c'è bisogno di urlare!" "C'è bisogno di fare qualcosa subito!" La frase "Non c'è bisogno!" da sola è usatissima. Significa: "Non è necessario", "Non serve", "Non ti preoccupare". Per esempio, se un amico vuole pagarti il caffè: "No, no, non c'è bisogno, offro io!" f) È Indispensabile / È Essenziale + Che + Congiuntivo / Infinito Se vuoi esprimere necessità in modo un po' più enfatico o formale (ma comunque naturale!), puoi usare queste espressioni impersonali. Esempi "È indispensabile che tutti portino il passaporto." "È essenziale studiare la grammatica." Nota sul Congiuntivo Quando c'è un soggetto specifico dopo queste espressioni, serve che + congiuntivo: "È essenziale che tu venga alla riunione." Quando il soggetto è generico o è lo stesso della frase principale, basta l'infinito: "È indispensabile arrivare puntuali." Riepilogo Veloce: Tabella delle Alternative Ecco un riassunto pratico di tutte le alternative a "necessitare" con i relativi esempi: Invece di "necessito"…Usa…EsempioNecessito un caffèHo bisogno di un caffè"Ho bisogno di te."Necessito una pennaMi serve una penna"Mi servono due biglietti."Necessito di studiareDevo studiare"Devo andare dal dottore."Necessito un documentoMi occorre un documento"Mi occorrono delle informazioni."Si necessita di calmaC'è bisogno di calma"Non c'è bisogno di gridare!"Si necessita di prenotareÈ essenziale prenotare"È essenziale che tu venga." Tabella Comparativa: Livelli di Formalità Per aiutarti a scegliere l'espressione giusta a seconda della situazione, ecco una tabella che confronta il livello di formalità di ciascuna alternativa: EspressioneLivello di FormalitàQuando UsarlaFunziona con…Avere bisogno diInformale / NeutroSempre, in ogni situazioneNomi e verbi all'infinitoServireInformale / NeutroConversazioni quotidianeSolo nomiDovereInformale / NeutroQuando l'azione è urgente o obbligatoriaSolo verbi all'infinitoOccorrereSemi-formaleLavoro, email professionaliSolo nomiC'è bisogno diInformale / NeutroSituazioni generali, impersonaliNomi e verbi all'infinitoÈ indispensabile / essenzialeSemi-formale / FormaleEnfasi, contesti ufficialiChe + congiuntivo o infinitoNecessitareMolto formaleSolo documenti burocratici o tecniciDi + nome o infinito Domande Frequenti "Necessitare" È Sbagliato? No, "necessitare" non è sbagliato dal punto di vista grammaticale. È un verbo che esiste nel dizionario italiano ed è perfettamente corretto. Il problema è che è estremamente formale e suona innaturale nella conversazione quotidiana. Usarlo parlando con amici o in situazioni informali è come presentarsi a una cena in pigiama: non è illegale, ma è decisamente fuori luogo. Qual È la Differenza tra "Servire" e "Avere Bisogno di"? Entrambe le espressioni significano la stessa cosa, ma hanno una struttura grammaticale diversa. Con "avere bisogno di", il soggetto è la persona ("Io ho bisogno di…"). Con "servire", il soggetto è la cosa necessaria ("Mi serve…"), proprio come funziona il verbo "piacere". Nella pratica, sono intercambiabili nella maggior parte dei contesti. "Avere bisogno di" funziona anche con i verbi all'infinito, mentre "servire" si usa prevalentemente con i nomi. Posso Usare "Occorrere" nella Vita Quotidiana? Sì, ma con una sfumatura. "Occorrere" è leggermente più formale di "servire" e "avere bisogno di". È perfetto per contesti semi-formali: al lavoro, in una email professionale, in una richiesta a un ufficio. Non è pesante come "necessitare", ma non è nemmeno informale come "mi serve". È la scelta ideale quando vuoi essere educato e preciso senza sembrare troppo burocratico. Quando Devo Usare il Congiuntivo con "È Indispensabile" e "È Essenziale"? La regola è semplice: se dopo l'espressione c'è un soggetto specifico diverso da quello della frase principale, si usa "che" + congiuntivo ("È essenziale che tu venga"). Se il soggetto è generico o lo stesso, si usa l'infinito ("È indispensabile arrivare puntuali"). Il congiuntivo è necessario perché queste espressioni esprimono una necessità soggettiva, e il congiuntivo in italiano è il modo verbale della soggettività, del desiderio e della necessità. Perché Molti Studenti Stranieri Usano "Necessitare"? Questo accade per una ragione molto comprensibile: in molte lingue, il verbo equivalente di "necessitare" è perfettamente normale nella conversazione quotidiana. In inglese "I need", in spagnolo "necesito", in francese "j'ai besoin" (anche se questo è più simile a "avere bisogno di") e in portoghese "necessito" sono tutti usati regolarmente. Gli studenti quindi traducono direttamente dalla loro lingua madre, senza sapere che in italiano il verbo ha un registro molto più elevato. Ecco perché è così importante conoscere le alternative! Vuoi continuare a rendere il tuo italiano più fluido e autentico? Scopri l'articolo dedicato al verbo 'piacere'. Vuoi fare lezioni di italiano con i nostri insegnanti madrelingua qualificati? Acquista il tuo pacchetto di Italiano Intensivo! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Come Esprimere Bisogni e Necessità in Italiano", "description": "Quiz interattivo sulle alternative al verbo necessitare in italiano con 10 domande su avere bisogno di, servire, dovere, occorrere e altre espressioni naturali....
Partiamo con il saluto ad un grande simbolo dell'Inter e amico di Tutti convocati: con Carlo Muraro, suo vecchio compagno di squadra, ricordiamo Evaristo Beccalossi, venuto a mancare nella notte di questo 6 maggio.Poi, l'attualità della Champions League che ha già una finalista di nome Arsenal. Andiamo a Londra da Davide Chinellato per sentire l'euforia di una piazza che, dopo tanti anni, può tornare a sognare in grande.Dobbiamo chiamare Antonio Vitiello, direttore di Milan News ed esperto di cose rossonere per placare un Carlo Pellegatti un po' agitato per il momento di appannamento del suo Milan.
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Palantir pubblica un manifesto in 22 punti che riaccende il dibattito su IA, difesa e sorveglianza globale. Ascolta il podcast STORIE di BRAND - https://spotify.openinapp.co/zp15q Entra nel Canale TELEGRAM - https://t.me/storiedibrand Storie su YOUTUBE - https://www.youtube.com/@StoriediBrand Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Laura Fusco"Terra di sola andata"Edizioni Ensemblewww.edizioniensemble.itPresentazione di "Terra di sola andata"Mercoledì 22 aprile 2026, ore 18.00Sala delle Colonne, Palazzo Civico, TorinoCon Laura Fusco, Lorenza Patriarca, Livio PartitiCon Survival International Italia Greenpeace ItaliaViaggiatori di sola andata. Su una Terra di sola andata. La bellezza di una natura che ci insegna a (ri)nascere. Il lutto per foreste, ghiacciai, fiumi, che sono parti di noi. La Groenlandia degli Inuit, le foreste pluviali, Hong Kong, le città discariche, l'America latina, la Birmania. Immagini di mondi già senza ritorno e paesaggi che affascinano promettendo “futuri” da rendere possibili, sfidando l'oggi. La voce potente di L'aura, la poetessa Laura Fusco, tradotta in molte lingue e paesi, ridisegna il pianeta e ne trasforma l'agonia in una visione di rinascita. Un canto appassionato alla Terra e una dedica alle donne minacciate o uccise per aver difeso, con essa, la propria dignità. «In un Pianeta travolto dalla nostra furia autodistruttiva, i più fragili sono destinati a cadere per primi. Ma come donne e uomini che a questo Pianeta tengono, possiamo resistere. “Chi sarà il prossimo?” Global Witness ci ricorda che dal 2012 al 2024 sono stati uccisi circa 2253 tra donne e uomini difensori dell'ambiente. Le prossime vittime saremo noi, se non ci uniamo a difendere la nostra, unica, Madre Terra, come scrive la poetessa L'aura nella sua raccolta toccante, che ci riguarda tutti. Insieme possiamo farcela. Dobbiamo».Alessandro Giannì, Greenpeace Italia, Relazioni Istituzionali e ScientificheL'aura (Laura Fusco). Poetessa, regista, drammaturga, “una delle voci più originali della poesia orale”, tradotta in Europa, UK, Asia, US. Nei suoi reading la sua poesia incontra arte, danza e musica su palcoscenici internazionali, ispira concerti, apre festival di cinema. Dà voce con la sua arte alle donne e sostiene campagne per i diritti, l'acqua e l'ambiente.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8504LA PREGHIERA CRISTIANA NON E' UNA TECNICA, MA L'INCONTRO CON DIOdi Francesco Cavina Sembra utile spendere alcune parole per presentare la specificità della preghiera cristiana. Non è possibile parlare della preghiera cristiana se non alla luce dell'incarnazione del Figlio di Dio, il quale ha voluto assumere la natura umana per dare all'uomo la possibilità di entrare nel mondo di Dio. Per Cristo, con Cristo ed in Cristo noi diventiamo creature nuove, figli adottivi di Dio, e siamo introdotti nell'intimità della Santissima Trinità. La vita cristiana, pertanto, si risolve nella comunione con le tre Persone divine: Padre, Figlio e Spirito Santo. La Chiesa, i sacramenti, la preghiera e l'esercizio della carità fraterna, che da essi sgorga, hanno lo scopo di educare "trinitariamente" la nostra anima; ci abituano a relazionarci con Dio nostro Padre; permettono a Cristo di prendere possesso della nostra esistenza; consentono allo Spirito di istruirci interiormente e di guidarci alla Verità. Nel cristianesimo, dunque, tutto viene dall'Alto. Anche la preghiera. Non a caso il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, parlando della preghiera in generale, afferma che «essa è sempre dono di Dio» (§534). Con questo dono Dio «nel suo immenso amore parla agli uomini come ad amici e si intrattiene con essi, per invitarli e ammetterli alla comunione con sé» (Dei Verbum, §2).Gesù parlando della preghiera ha posto l'insistenza sulla «necessità di pregare sempre, senza stancarci» (Lc 18,1; cfr. 1Tess 5,17). Non ha detto nulla in merito alla perfezione della preghiera. Conoscendo la fragilità umana, Egli sa che la nostra preghiera è disturbata da pensieri, preoccupazioni, affanni. Il Catechismo della Chiesa cattolica riconosce che «la difficoltà abituale della nostra preghiera è la distrazione» (§2729). Il Signore, dunque, non pretende da noi risultati perfetti, ma chiede la perseveranza, chiede cioè di non arrenderci, coltivando il desiderio di offrire a Lui il nostro tempo ed il nostro cuore perché lo purifichi.San Luigi Maria Grignon de Monfort insegna che le distrazioni - sta parlando della preghiera del Rosario - si combattono «continuando il tuo Rosario, quantunque senza alcun gusto e consolazione sensibile: è un combattimento terribile ma salutare all'anima fedele». Santa Teresa di Lisieux ci invita a sfruttare le distrazioni e confessa: «Anch'io ne ho molte, ma appena me ne accorgo prego per le persone il cui pensiero sta distraendo la mia attenzione, e in questo modo loro traggono beneficio dalla mia distrazione».In conclusione, è bene ricordare che se la preghiera richiede attenzione, essa non va confusa con una tecnica di concentrazione mentale. La pretesa di conseguire un raccoglimento assoluto - dove sono assenti ogni forma di dispersione e distrazione - rappresenta un errore che può portare allo scoraggiamento, produrre inquietudine e abbandono della preghiera. Tale errore è oggi sempre più presente vista la diffusione di alcune pratiche, spesso provenienti dalla cultura asiatica, che non sono spiritualmente neutre. Dobbiamo, dunque, essere consapevoli della specificità della fede cristiana e della sua differenza rispetto a proposte che sono particolarmente insidiose. La vera risposta al problema delle distrazioni nella preghiera non risiede, infatti, in una maggiore concentrazione della mente, ma nel riconoscere la presenza di Dio, che nel suo infinito amore entra in dialogo con me per dirmi qualcosa che giorno dopo giorno cambierà la mia vita. Il Signore ci chiede di "rimanere" con Lui e di ricondurre a Lui, dopo ogni distrazione, il nostro spirito. Con questo combattimento, come insegna il Catechismo, noi dichiariamo la nostra scelta di amare il Signore e di donare a Lui il nostro cuore.
Una giornata particolare - Stefano VialeMarco 5:21-42 - Ciò che richiama l'attenzione di Gesù è la nostra aspettativa di fede nei suoi confronti. Dobbiamo credere che Gesù non è mai in ritardo. Lui è sempre il Signore e ha il controllo in ogni situazione.
Senti il telefono vibrare. Sul display appare il nome di tuo figlio o del tuo partner. Rispondi, e la sua voce, carica di un'angoscia straziante, ti dice che ha avuto un incidente e ha bisogno di soldi subito. Il tuo cuore accelera, la logica evapora e paghi. Solo ore dopo scoprirai che quella persona era al sicuro e che la voce che hai udito era un clone perfetto generato dall'intelligenza artificiale.Benvenuto nel 2026, dove la simulazione sintetica ha trasformato l'amore e la preoccupazione in vettori di attacco informatico. In questa puntata di Psicologia Cognitiva Applicata, Amedeo Draghi decodifica i meccanismi psicologici che rendono queste truffe così letali.In questo episodio esploreremo:Il bypass biologico: come i cloni vocali ingannano la nostra "Voice Selective Area" e colpiscono direttamente l'amigdala (sequestro emotivo) prima che la corteccia prefrontale possa sollevare dubbi.L'Incertezza acustica permanente: l'erosione della fiducia interpersonale e lo stress cronico derivante dal non poter più credere alle proprie orecchie.L'obbedienza all'autorità vocale: come queste tecniche vengono usate nel "vishing" aziendale per manipolare i dipendenti tramite cloni dei CEO.Strategie di resilienza cognitiva: l'importanza della "Pausa Logica" e l'uso di parole d'ordine familiari come scudo contro la manipolazione emotiva.Dobbiamo imparare a coltivare il dubbio salutare proprio quando sentiamo le corde del nostro cuore vibrare di più. Ascolta ora per imparare a proteggere la tua intimità sonora e la tua stabilità finanziaria.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8500OMELIA II DOM. DI PASQUA - ANNO A (Gv 20,19-31)di Don Stefano Bimbi La sera della Pasqua, il primo giorno dopo il sabato, i discepoli sono chiusi in casa per paura. Hanno seguito Gesù, hanno sperato in Lui, ma ora si ritrovano delusi e spaventati. Le porte sono serrate, ma il Vangelo ci fa capire che non sono solo le porte della casa a essere chiuse: sono chiusi anche i loro cuori. È lì che entra Gesù. Non bussa, non aspetta che lo lascino entrare: si pone in mezzo a loro e dice: "Pace a voi".Questa è la prima grande verità della fede cristiana: il Risorto viene proprio quando noi siamo bloccati, impauriti o confusi. Non aspetta che siamo pronti, ma ci raggiunge così come siamo. Quante volte anche noi viviamo con le "porte chiuse": paura del giudizio degli altri, paura del futuro, di perdere qualcosa, di non essere all'altezza. E allora ci chiudiamo nella nostra piccolezza e rimandiamo di prendere sul serio la vita cristiana. Ma Cristo non si ferma davanti a queste chiusure. Entra e porta la sua pace. Non una pace superficiale, ma quella che nasce dalla sua vittoria sulla morte.E subito mostra le mani e il fianco. Non nasconde le ferite, anzi le presenta. Gesù risorto non cancella le ferite, le trasfigura. Le ferite diventano il segno dell'amore. Anche nella nostra vita le ferite ci sono: delusioni, peccati, errori, sofferenze. Il mondo ci dice di nasconderle o di dimenticarle; Cristo invece le prende e le trasforma in luogo di incontro con Lui. Non devi aspettare di essere perfetto per incontrare Dio: devi presentargli proprio ciò che ti fa male.Qui ci viene in aiuto l'esempio di San Tommaso Apostolo che il Vangelo ci presenta nella sua incredulità. Tommaso non c'era quando Gesù si è mostrato agli apostoli. E quando gli altri gli raccontano, lui non crede. Vuole toccare per verificare. Anche noi possiamo dire: "Se vedessi, crederei di più". Ma in realtà il problema non è vedere, ma fidarsi. E Gesù, con una pazienza infinita, torna per lui. Gli offre proprio quello che chiedeva e lo invita ad andare oltre: "Non essere incredulo, ma credente".Tommaso non era un incredulo per cattiveria, ma un uomo ferito dalla delusione. Aveva sperato, ma quella speranza sembrava crollata. Per questo non riesce più a fidarsi. Eppure proprio lui, che aveva dubitato, quando incontra davvero il Risorto arriva alla professione di fede più alta di tutto il Vangelo: "Mio Signore e mio Dio!". Non dice solo "ti riconosco", ma "sei il mio Signore, il padrone della mia vita". La fede cristiana non è un'idea, è un rapporto personale. Non basta sapere che Dio esiste, anche il Diavolo sa che Dio esiste. Dobbiamo invece arrivare a dire: "Tu sei il mio Dio, il senso profondo della mia vita".Tommaso porterà poi il Vangelo fino in India, affrontando viaggi, pericoli e infine il martirio. È la dimostrazione concreta che chi incontra davvero Cristo, anche se è passato attraverso il dubbio, può arrivare ad avere una fede fortissima capace perfino di dare la propria vita per Gesù. Questo è importante per noi: i dubbi non sono la fine della fede, possono diventarne l'inizio, ma solo se spingono alla tappa successiva del cammino per arrivare a Cristo invece di chiuderci nel nostro mondo.San Gregorio Magno, commentando questo episodio, scrive: "L'incredulità di Tommaso ha giovato alla nostra fede più della fede degli altri discepoli". Il dubbio affrontato con sincerità non distrugge la fede, ma la rafforza. Tommaso è andato in fondo ai suoi dubbi ed ha riconosciuto Gesù grazie all'incontro con Lui e così ha aiutato anche noi a credere con più solidità.Ma noi, oggi, dove possiamo fare questa stessa esperienza di Tommaso davanti al corpo di Cristo risorto? La risposta è semplice: nell'Eucaristia. Pensiamo al miracolo eucaristico di Miracolo Eucaristico di Lanciano. Un sacerdote, proprio mentre celebrava la Messa, fu assalito dal dubbio: "Ma è davvero il Corpo di Cristo, oppure è solo un simbolo?". Nel momento della consacrazione, l'ostia si trasformò visibilmente in carne e il vino in sangue. Ancora oggi, dopo secoli, quelle reliquie sono conservate e studiate: carne di cuore umano e sangue vero. È come se il Signore avesse detto anche a quel sacerdote: "Vuoi vedere? Vuoi toccare? Ecco". È lo stesso gesto fatto con Tommaso. Ma attenzione: noi non dobbiamo aspettare il miracolo per credere. Il miracolo serve a ricordarci ciò che è sempre vero, anche quando non si vede. Ogni Messa è quel miracolo, anche se i nostri occhi vedono solo pane e vino.E allora qui la domanda diventa molto concreta: come vivo io la Messa? Entro distratto, guardo l'orologio, penso ad altro, oppure mi metto davanti all'Eucaristia con la stessa fede di Tommaso? Quando il sacerdote eleva l'ostia, nel silenzio, il cuore ciascuno di noi può dire: "Mio Signore e mio Dio". Non è una formula, è un atto di fede. È dire: "Tu sei qui davvero. Tu sei per me". E questo cambia tutto anche nella vita quotidiana. Se io credo davvero che Gesù è presente nell'Eucaristia, allora non posso vivere la Messa come una cosa secondaria, né posso accostarmi alla Comunione in modo superficiale. Mi preparo, mi confesso, arrivo in anticipo, faccio silenzio, faccio il ringraziamento alla mia panca alla fine della Messa. Perché sto incontrando una Persona viva.Poi Gesù conclude con una frase che riguarda direttamente noi: "Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto". Noi abbiamo la straordinaria possibilità di essere tra questi. Non abbiamo visto con gli occhi, ma siamo chiamati a riconoscere Cristo presente davvero nella nostra vita. La nostra fede si fonda sulla parola degli apostoli tramandata fedelmente dalla Chiesa, cosa può esserci di più sicuro e documentato?Infine Gesù compie un gesto solenne: soffia su di loro e dice "Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a quelli che non li rimetterete resteranno non rimessi". Qui c'è il fondamento del sacramento della Confessione che non è un'invenzione della Chiesa, ma un dono diretto del Risorto. Questo significa che la pace che Gesù porta non è solo un sentimento interiore, ma passa attraverso un atto concreto: il perdono dei peccati. Senza il perdono, non c'è vera pace. Se uno vive mesi, anni senza confessarsi, è inevitabile che dentro di sé si accumuli inquietudine, anche se magari esteriormente sembra tutto a posto. La Confessione non è un peso, è il luogo dove Cristo entra nelle nostre ferite e le guarisce.Allora questo Vangelo ci mette davanti a una domanda molto seria: dove sono io in questa scena? Sono tra i discepoli chiusi per paura? Sto lasciando entrare Cristo nella mia vita concreta o tengo ancora delle porte serrate? Mi accosto con regolarità al perdono dei peccati o rimando sempre? Vivo una fede personale, oppure mi accontento di qualcosa di superficiale? E soprattutto: posso dire davvero, con verità, "Mio Signore e mio Dio"? Non solo a parole, ma con le scelte quotidiane, con il modo di vivere, con le priorità che do alle cose?Perché la fede vera non è un'aggiunta alla vita, è ciò che la trasforma dall'interno. E quando Cristo entra davvero, la paura lascia spazio alla pace, il dubbio alla fiducia, la chiusura alla missione. E allora anche noi, come i discepoli, possiamo uscire da quelle porte chiuse e portare nel mondo una presenza diversa: non perfetta, ma abitata da Dio.
Minorenni soli con la loro emotività senza prospettive di crescitaC'e' un momento per fermarsi a parlare ai figli. Vedo tanti adulti accompagnare cani e figli restando incollati ai telefonini. E loro buoni buoni seguono, finche' non pretendono di essere riconosciuti come esseri umani.La tragedia di non essere compresi. Le ferite che questo provoca.Sono temi gravi. Le due lettere, dell'autore e della vittima dell'accoltellamento nel bergamasco, indicano due percorsi che non si incontrano ancora.Che si sono persi nella mancanza di dialogo.Dobbiamo ridare attenzione alle persone. Non vietare i social, non identificare i minorenni online. Non serve a nulla. Dobbiamo vietare questo attacco al tempo di riflessione.Ne parleremo ancora. Nel frattempo, ascoltiamoci. Diamoci attenzione.Disponibile a richiesta una analisi con le AI delle due lettere e delle problematiche che hanno sollevato indirettamente, oltre che le soluzioni possibili.
Cosa vuol dire essere presenti? E cosa c'entra la presenza con le emozioni?Spesso viviamo le emozioni come un peso da subire, arrivando al punto di volerle rifiutare o anestetizzare per non percepirle nel corpo. Uno degli errori più comuni è scambiare la presenza mentale con il vuoto assoluto: crediamo, erroneamente, che essere presenti significhi spegnere i pensieri o soffocare i sentimenti. In realtà, la vera presenza consiste nella capacità di osservare e accogliere ciò che stiamo provando, senza opporre resistenza.Essere presenti significa:• Sentire pienamente: restare in ascolto dell'emozione mentre attraversa il corpo.• Identificare i blocchi: rintracciare i punti in cui tratteniamo la tensione e cercare di scioglierli.• Uscire dalla mente: smettere di rifugiarsi nei pensieri per evitare la realtà del momento.Non riusciamo a vivere davvero le nostre emozioni perché siamo costantemente "altrove", prigionieri dei nostri processi mentali. Il segreto è il passaggio dal pensare al sentire.Quando permettiamo al corpo di "mollare la presa", esso impara gradualmente a reggere la scarica emotiva senza esserne travolto. Dobbiamo accettare che il controllo totale sulle emozioni è un'illusione: non siamo computer programmati per l'efficienza, ma esseri umani definiti dalla nostra sensibilità.L'obiettivo non è dominare l'emozione, ma diventare un contenitore abbastanza grande e consapevole da poterla ospitare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Gesù è il buon pastore - Past. Mirko RonchiGiovanni 10:4-5 - Gesù segna la strada come un buon pastore. Dobbiamo dare autorità a Lui e riconoscerlo come pastore per farci guidare. Dobbiamo vivere parte della chiesa come suo gregge. Dio non ci lascia e non ti abbandona.
In questo nuovo appuntamento di Comlink viene analizzato il trailer finale della nuova serie in uscita ad aprile e dedicata al personaggio di Maul. Dalla collocazione temporale ai collegamenti con altri prodotti come The Clone Wars e Solo.C'è spazio anche per il recente successo di Andor ai Saturn Awards e il siparietto dedicato a Star Wars visto durante la serata degli Oscar, con protagonista il piccolo Grogu che sarà uno dei protagonisti del film in uscita il prossimo 20 maggio.YouTube: https://www.youtube.com/@EmpiRa2010 Twitch: https://www.twitch.tv/empiratvFacebook: https://www.facebook.com/empirafanclubInstagram: https://www.instagram.com/empirastarwarsfanclub/
Il Messaggio di Oggi: “CHE DOBBIAMO FARE PER COMPIERE LE OPERE DI DIO” • Giovanni 6 :28-29 • 1 Timoteo 2 :6 • Genesi 1: 26 • Genesi 9: 6 • Genesi 1: 26-28 • Salmo 8: 6 • Genesi 6: 5 • Romani 3: 23 • Matteo 6: 12 • Luca 7: 42 • Giovanni 1 :16 • Apocalisse 4: 10 • 1 Pietro 1: 18-19 • Apocalisse 1 :5-6 • Giovanni 3: 13-14 • Giovanni 8: 24 • 1 Timoteo 2 :5 • Giovanni 14: 6 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
A cura di Gino Rubini In questa puntata parliamo di: Dobbiamo adeguarci al “nuovo” ordine mondiale basato sulla forza o ricercare ancora sistemi di regole che permettano all'umanità di vivere sul pianeta in pace e in giustizia ? Il rumore di fondo della guerra annulla le notizie positive di ricerca di soluzioni per i […]
Fluent Fiction - Italian: Amalfi's Timeless Whispers: Unveiling Lucia's Legacy Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-02-21-23-34-02-it Story Transcript:It: Lungo la costa frastagliata dell'Amalfi, d'inverno, il mare è calmo e le onde sussurrano la promessa di segreti antichi.En: Along the jagged coast of the Amalfi, in winter, the sea is calm and the waves whisper the promise of ancient secrets.It: Lucia e Alberto camminano accanto alle scogliere, il vento freddo che accarezza i loro volti.En: Lucia and Alberto walk beside the cliffs, the cold wind caressing their faces.It: È il giorno di San Valentino e una lettera misteriosa è arrivata quella mattina, indirizzata a Lucia.En: It is Valentine's Day and a mysterious letter arrived that morning, addressed to Lucia.It: Diceva di un parente perduto da tempo e di un tesoro di famiglia nascosto.En: It spoke of a long-lost relative and a hidden family treasure.It: "Lucia, questo non sembra vero," dice Alberto, esitando mentre camminano. "Potrebbe essere un inganno."En: "Lucia, this doesn't seem real," says Alberto, hesitating as they walk. "It could be a trick."It: Ma Lucia, con la luce della curiosità nei suoi occhi azzurri, scuote la testa. "Dobbiamo scoprire la verità, Alberto. È parte della mia storia, della nostra storia."En: But Lucia, with the light of curiosity in her blue eyes, shakes her head. "We must discover the truth, Alberto. It's part of my story, of our story."It: La lettera portava loro a un'antica villa, quasi dimenticata nel tempo.En: The letter led them to an ancient villa, almost forgotten by time.It: Le pareti della villa erano ricoperte di edera e il legno delle finestre scricchiolava al vento.En: The walls of the villa were covered in ivy and the wooden windows creaked in the wind.It: Dentro, la polvere danzava nei raggi del sole invernale che entravano attraverso le persiane.En: Inside, the dust danced in the beams of winter sun that came through the shutters.It: Lucia e Alberto trovano una scala che scende nell'oscurità.En: Lucia and Alberto find a staircase descending into the darkness.It: "Non mi piace questo," borbotta Alberto, ma segue comunque Lucia giù per le scale.En: "I don't like this," mutters Alberto, but he follows Lucia down the stairs anyway.It: Nel cuore della villa, sotto strati di segreti e silenzio, i due scoprono una camera nascosta.En: In the heart of the villa, beneath layers of secrets and silence, the two discover a hidden room.It: Le pareti della camera erano ornate di affreschi sbiaditi, che raccontavano storie di amori e avventure passate.En: The walls of the room were adorned with faded frescoes, telling stories of past loves and adventures.It: Al centro, su un piedistallo di pietra, c'era una piccola scatola in legno, semplice all'apparenza, ma con un'aura di mistero.En: In the center, on a stone pedestal, was a small wooden box, simple in appearance but with an aura of mystery.It: Lucia la apre con mani tremanti.En: Lucia opens it with trembling hands.It: Dentro, un gioiello antico riflette le poche luci della stanza.En: Inside, an ancient jewel reflects the scant lights of the room.It: Non ha gemme preziose né metalli lussuosi, ma è bellissimo nella sua semplicità.En: It has no precious gems or luxurious metals, but it is beautiful in its simplicity.It: Una lettera ingiallita l'accompagna, raccontando la storia di un antenato coraggioso, che aveva protetto il suo villaggio durante tempi difficili.En: A yellowed letter accompanies it, telling the story of a brave ancestor who had protected his village during difficult times.It: "Questo è il nostro passato," sussurra Lucia, emozionata.En: "This is our past," Lucia whispers, emotional.It: Alberto, per la prima volta, è senza parole.En: Alberto, for the first time, is speechless.It: Realizza che il valore del tesoro non è nel gioiello, ma nelle storie che ha portato in luce.En: He realizes that the value of the treasure is not in the jewel, but in the stories it has brought to light.It: Con la scoperta, Lucia e Alberto escono dalla villa, il sole invernale che filtra attraverso le nuvole.En: With the discovery, Lucia and Alberto leave the villa, the winter sun filtering through the clouds.It: Entrambi sentono una connessione nuova, più profonda, alla loro famiglia e alle loro radici.En: Both feel a new, deeper connection to their family and their roots.It: Mentre si allontanano, Alberto sorride, ammettendo finalmente. "Hai ragione, Lucia. La storia è preziosa quanto l'oro."En: As they walk away, Alberto smiles, finally admitting, "You're right, Lucia. The story is as precious as gold."It: E così, con una nuova comprensione e un tesoro che aveva più peso di quanto avrebbero mai immaginato, tornano lungo i sentieri costieri, con il mare che sussurra alle loro spalle un canto antico e rassicurante.En: And so, with a new understanding and a treasure that carried more weight than they could have ever imagined, they return along the coastal paths, with the sea whispering an ancient and reassuring song behind them. Vocabulary Words:jagged: frastagliatacliff: la scoglierato caress: accarezzaremysterious: misteriosato hesitate: esitarecuriosity: la curiositàforgotten: dimenticataivy: l'ederacreak: scricchiolaredust: la polverebeam: il raggioshutter: la persianastaircase: la scaladarkness: l'oscuritàto mutter: borbottarelayer: lo stratosilence: il silenziofresco: l'affrescofaded: sbiaditipedestal: il piedistallobox: la scatolasimple: sempliceaura: l'auratrembling: tremantejewel: il gioielloprecious: preziosoancestor: l'antenatovillage: il villaggioto protect: proteggereto filter: filtrare
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco + (Rito Ambrosiano)In quel tempo. Molti videro partire il Signore Gesù e gli apostoli e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.Parola del Signore.
Fluent Fiction - Italian: Artistic Revelations: A School Trip to Rome's Colosseo Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-01-20-08-38-20-it Story Transcript:It: Il cielo di Roma era grigio e cupo mentre la classe di Elena si preparava per la gita scolastica al Colosseo.En: The sky over Roma was gray and gloomy as Elena's class prepared for the school trip to the Colosseo.It: Il freddo dell'inverno si sentiva, ma l'entusiasmo di Giulia riscaldava l'atmosfera.En: The winter chill was felt, but Giulia's enthusiasm warmed the atmosphere.It: "Non vedo l'ora di vedere il Colosseo!" esclamò Giulia sorridendo, mentre Elena la seguiva lentamente, persa nei suoi pensieri artistici.En: "I can't wait to see the Colosseo!" exclaimed Giulia with a smile, while Elena followed her slowly, lost in her artistic thoughts.It: Il gruppo si riunì all'entrata, dove Alessandro, il carismatico guida della scuola, li accolse.En: The group gathered at the entrance, where Alessandro, the charismatic school guide, welcomed them.It: "Benvenuti, ragazzi! Oggi esploreremo il Colosseo, un gioiello della storia!", annunciò con energia.En: "Welcome, kids! Today we'll explore the Colosseo, a jewel of history!" he announced energetically.It: Tutti lo ascoltavano affascinati. Tranne Elena.En: Everyone listened, fascinated, except Elena.It: Lei aveva in mente una visione diversa e cercava il modo di condividerla.En: She had a different vision in mind and was searching for a way to share it.It: Mentre il gruppo iniziava la visita, il tempo peggiorò.En: As the group began the tour, the weather worsened.It: Una pioggia improvvisa cominciò a cadere, rendendo l'atmosfera ancora più mistica.En: A sudden rain began to fall, making the atmosphere even more mystical.It: Avvolti nei loro impermeabili, i ragazzi seguivano Alessandro, che continuava la sua spiegazione, ignaro dello sguardo speranzoso di Elena.En: Wrapped in their raincoats, the kids followed Alessandro, who continued his explanation, unaware of Elena's hopeful gaze.It: Elena, sentendosi trascurata, decise di agire.En: Feeling overlooked, Elena decided to act.It: "Giulia, devo fare qualcosa," disse determinata.En: "Giulia, I have to do something," she said determinedly.It: Allontanandosi dal gruppo, si incamminò verso una parte meno affollata del Colosseo.En: Straying from the group, she walked towards a less crowded part of the Colosseo.It: Sapeva di un punto particolare da cui si vedeva l'anfiteatro in tutta la sua magnificenza.En: She knew of a particular spot from which the amphitheater could be seen in all its magnificence.It: Mentre camminava sotto la pioggia, il vento aumentò.En: As she walked in the rain, the wind picked up.It: "Elena, ma dove vai?" preoccupata, Giulia la seguì.En: "Elena, where are you going?" Giulia worriedly followed her.It: Ma Elena non si fermò.En: But Elena didn't stop.It: Raggiunta la sua destinazione, un angolo nascosto del Colosseo, osservò la struttura sotto la pioggia.En: Reaching her destination, a hidden corner of the Colosseo, she looked at the structure in the rain.It: Voleva che Alessandro vedesse quello che vedeva lei, la bellezza della storia attraverso la lente dell'arte.En: She wanted Alessandro to see what she saw, the beauty of history through the lens of art.It: Proprio in quel momento, Alessandro si accorse della loro assenza e le trovò.En: At that moment, Alessandro noticed their absence and found them.It: "Elena! Giulia! State bene?" chiese.En: "Elena! Giulia! Are you okay?" he asked.It: Elena, bagnata ma determinata, spiegò la sua visione.En: Elena, wet but determined, explained her vision.It: "Guarda, Alessandro. Questo è il Colosseo che vedo.En: "Look, Alessandro. This is the Colosseo as I see it.It: La storia non è solo nei libri. È qui, intorno a noi, in ogni pietra."En: History isn't just in books. It's here, around us, in every stone."It: Alessandro fu colpito dalle sue parole.En: Alessandro was struck by her words.It: "Non ci avevo mai pensato così," ammise, ammirando la vista.En: "I never thought of it that way," he admitted, admiring the view.It: "Hai veramente un occhio artistico, Elena. Dobbiamo lavorare insieme su un progetto scolastico."En: "You really have an artistic eye, Elena. We should work together on a school project."It: Elena sentì un'ondata di soddisfazione.En: Elena felt a wave of satisfaction.It: Finalmente, era ascoltata.En: Finally, she was heard.It: Tornarono al gruppo, con Giulia che faceva loro l'occhiolino e un grande sorriso sul viso.En: They returned to the group, with Giulia giving them a wink and a big smile on her face.It: Alla fine della visita, il cielo si aprì leggermente, lasciando filtrare un po' di sole.En: At the end of the visit, the sky slightly cleared, letting a bit of sun through.It: Era come un segno di un nuovo inizio.En: It was like a sign of a new beginning.It: Elena aveva trovato la sua voce e una nuova fiducia in sé stessa.En: Elena had found her voice and a new confidence in herself.It: Scoprì che la storia e l'arte non erano solo sue passioni personali, ma un dono che poteva condividere.En: She discovered that history and art were not just her personal passions, but a gift she could share.It: E Alessandro, grazie a lei, aveva imparato a vedere il passato in un modo tutto nuovo.En: And Alessandro, thanks to her, had learned to see the past in a whole new way. Vocabulary Words:sky: il cielogloomy: cupochill: il freddoenthusiasm: l'entusiasmoentrance: l'entratacharismatic: carismaticojewel: il gioiellofascinated: affascinativision: la visionetour: la visitarain: la pioggiamystical: misticaraincoat: il impermeabilehopeful: speranzosodeterminedly: determinatacrowded: affollatamagnificence: la magnificenzawind: il ventodestination: la destinazionehidden: nascostoartistic: artisticocorner: l'angolostone: la pietrawave: l'ondatasatisfaction: la soddisfazionewink: l'occhiolinobeginning: il nuovo inizioconfidence: la fiduciagift: il donolearned: imparato
▶️ https://cdtlink.ch/sicurezza ◀️La municipale di Locarno Elena Zaccheo spiega la linea della Città sul rispetto delle norme antincendio nei locali - «Niente decisioni affrettate, ma i fatti di Crans-Montana ci hanno portato a creare un gruppo di lavoro composto da esperti»«Non dobbiamo lasciarci trascinare dall'emotività del momento. Agire d'impulso non aiuta, anzi. Ecco perché non abbiamo preso decisioni immediate subito dopo la tragedia in Vallese, al contrario di quanto fatto da altri». Elena Zaccheo, municipale di Locarno e titolare del dicastero Sicurezza, spiega al Corriere del Ticino la linea della Città sul rispetto delle norme antincendio negli spazi pubblici. Il rogo di capodanno a Crans-Montana, nel quale sono morte 40 persone (perlopiù giovani) e altre 116 sono rimaste ferite, ha scatenato una serie di reazioni in tutto il Cantone, non da ultimo l'annuncio del dipartimento del Territorio ticinese di voler introdurre una stretta al materiale pirotecnico al chiuso, con controlli più frequenti e sanzioni più pesanti.Inoltre, sono molti i consiglieri comunali nel distretto che stanno inoltrando interrogazioni, all'indirizzo dei rispettivi Esecutivi, legate ai controlli e alle misure messe in campo per l'intervento dei pompieri in caso di urgenza, non solo nei locali, ma anche nel corso di manifestazioni più o meno grandi.In ogni caso, questo non significa che tutto va bene e che tutto resta così com'è. A Palazzo Marcacci, infatti, si sta lavorando per creare un gruppo di lavoro «composto da figure qualificate in grado di esaminare edifici e strutture sul nostro territorio, così da elaborare strategie mirate e non lasciare nulla al caso. A livello personale, desidero essere una capodicastero capace di anticipare i cambiamenti della società, di cogliere nuove abitudini e tendenze, soprattutto quelle dei giovani, per individuare in anticipo potenziali criticità. Dobbiamo saper leggere il contesto sociale e intervenire per tempo».La squadra non è ancora stata formalizzata nei nomi, ma - secondo quanto riferito dalla nostra interlocutrice - sarà formata da rappresentanti della Polizia comunale, dai Servizi del territorio e dai pompieri. «Tutti esperti in grado di valutare la situazione e proporre soluzioni adeguate». A fine mese, poi, è in programma la «Stranociada» (da giovedì 29 gennaio a domenica 1. febbraio), il carnevale nel quartiere storico che ogni anno attrae sempre più visitatori.«Mantenere la calma»«Gli organizzatori hanno già presentato la loro strategia per garantire l'incolumità agli ospiti, esaminata da professionisti abilitati. I controlli, per esempio sulle tendine, saranno più rigorosi». E ribadisce: «In questo campo, si è efficaci solo se si resta lucidi. Dobbiamo mantenere la calma e restare con i nervi saldi».Bar e ristoranti saranno tenuti d'occhio, tuttavia «dobbiamo farlo in modo intelligente, senza cedere a reazioni impulsive. La priorità è garantire che cittadini e visitatori possano vivere momenti di svago in serenità. Libertà e sicurezza non sono opposte: quando la sicurezza è ben progettata, permette alle persone di godersi il momento senza timori. Allo stesso tempo, dobbiamo restare aggiornati, perché tutto cambia rapidamente e la sicurezza richiede uno sguardo proattivo, non risposte dettate dalla pancia. È una scelta politica che deve basarsi su dati, visione e ragionamento».Infine, Zaccheo propone una riflessione di più ampio respiro: «La domanda che dobbiamo porci non è se stiamo facendo abbastanza, ma se stiamo facendo le cose giuste. È essenziale capire se le nostre scelte sono corrette, e non limitarci a rispettare formalmente le leggi».L'intervistata cita come esempio il progetto per le nuove scuole elementari nel quartiere di Solduno: «La documentazione sotto il profilo antincendio è imponente e dimostra quanto sia fondamentale questo aspetto già dall'inizio. Tale approccio non riguarda solo quel cantiere, ma vale per tutti gli edifici a grande affluenza, come teatri, negozi, cinema e così via». Piani che, nonostante tutto, «dovranno comunque essere aggiornati negli anni, perché la società evolve, così come evolvono esigenze e abitudini. È un lavoro continuo, che richiede sensibilità e capacità di adattamento», conclude Zaccheo.
E come arrivano Napoli e Inter al loro scontro diretto? La rivoluzione della Lazio ha senso? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci».E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti.Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.Parola del Signore.
®«Non si può combattere seriamente la mafia se non c'è l'impegno generale dello Stato, senza delegare sistematicamente, caricare di aspettative una sola persona o solo un intero organo», diceva Paolo Borsellino in un'intervista alla RSI del 1987. Cinque anni dopo, il 19 luglio del 1992, a Palermo in via D'Amelio una Fiat 126 imbottita di tritolo viene fatta esplodere sotto la casa di sua madre. Muore il magistrato, muoiono gli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. In questa puntata di Laser incontriamo sua figlia, Fiammetta Borsellino, che è convinta, come il magistrato, che la lotta alla mafia debba partire dai giovani. A loro, in Italia e in Europa, lei racconta la storia di suo padre e la battaglia per la verità sulla strage di via D'Amelio dove c'è stato, secondo i giudici, «il più colossale depistaggio della storia d'Italia».Fiammetta Borsellino sarà ospite di un incontro organizzato dall'USI per le scuole ticinesi di quarta media e scuole superiori in programma giovedi 4 dicembre. Nel corso dell'incontro con gli studenti sarà proiettato il film Falcone e Bosellino, il fuoco della memoria. Ospite dell'incontro anche il prof. Costantino Visconti, titolare della cattedra di diritto penale all'Università di Palermo.Prima emissione: 2 dicembre 2025undefined
Sapevi che gli italiani parlano di Natale anche in piena estate? Esistono tantissime espressioni idiomatiche legate al Natale che usiamo tutti i giorni, in qualsiasi periodo dell'anno. Se non le conosci, rischi di non capire cosa sta dicendo il tuo amico italiano quando ti dice: "Ma che, credi ancora a Babbo Natale?" Espressioni Italiane Legate al Natale (Che Usiamo Tutto l'Anno) Espressioni Con Babbo Natale 1. "Credere Ancora a Babbo Natale" Questa è una delle espressioni più comuni in italiano! La usiamo quando vogliamo dire che qualcuno è ingenuo, credulone, cioè che crede a cose impossibili, poco realistiche o troppo belle per essere vere. L'espressione fa riferimento alla figura di Babbo Natale, in cui credono tipicamente solo i bambini piccoli. Sfumature D'Uso Questa espressione può essere usata in modo affettuoso (con un bambino o una persona dolce) oppure in modo più critico o sarcastico (con qualcuno che dovrebbe essere più realista). Tutto dipende dal tono di voce con cui viene pronunciata! Esempi In Contesti Diversi Contesto lavorativo: "Marco pensa che il capo gli darà un aumento del 50%." — "Ma dai! Crede ancora a Babbo Natale!" Contesto amoroso: "Lucia è convinta che il suo ex tornerà da lei." — "Poverina, crede ancora a Babbo Natale..." Contesto quotidiano: "Mio figlio pensa che se studia il giorno prima dell'esame, prenderà 30." — "Ah, crede ancora a Babbo Natale!" Varianti Dell'Espressione "Credere alle favole" → molto simile, ma leggermente meno forte; "Vivere nel mondo dei sogni" → enfatizza il distacco dalla realtà; "Credere che gli asini volino" → più rara e colorita. In Un Dialogo Realistico Anna: Sai, ho conosciuto un ragazzo online. Dice che è un principe di Dubai e che vuole regalarmi una villa! Giulia: Anna... dimmi che stai scherzando. Anna: No, perché? Sembra sincero! Giulia: Tesoro, tu credi ancora a Babbo Natale. È chiaramente una truffa! Attenzione! Non usare questa espressione in contesti formali o con persone che non conosci bene: potrebbe sembrare offensiva! È perfetta tra amici, familiari o colleghi con cui hai confidenza. 2. "Non Sono Mica Babbo Natale!" Questa espressione la usiamo quando qualcuno ci chiede troppe cose, troppi favori, e vogliamo dire: "Ehi, non posso fare miracoli! Non posso accontentare tutti!". È un modo simpatico per mettere dei limiti senza essere troppo bruschi. Sfumature D'Uso Di solito ha un tono scherzoso ma deciso. Può essere usata anche in modo più serio se qualcuno esagera davvero con le richieste. Esempi In Contesti Diversi Contesto familiare: "Papà, mi compri l'iPhone nuovo, la PlayStation e anche la bicicletta?" — "Piano, piano! Non sono mica Babbo Natale!" Contesto lavorativo: "Potresti finire questo progetto, rispondere a tutte le email e preparare la presentazione per domani?" — "Calma! Non sono mica Babbo Natale, una cosa alla volta!" Contesto tra amici: "Mi presti 100 euro? Ah, e mi accompagni all'aeroporto alle 5 di mattina? E poi mi tieni il gatto per due settimane?" — "Ehi, non sono mica Babbo Natale!" Nota Grammaticale Sulla Particella "Mica" La parola "mica" qui rafforza la negazione ed è molto usata nell'italiano parlato! "Non sono Babbo Natale" e "Non sono mica Babbo Natale" significano la stessa cosa, ma la seconda versione è più enfatica e più espressiva. La particella "mica" deriva dal latino mica (briciola) e si usa per negare qualcosa che l'interlocutore potrebbe pensare o supporre. Varianti Dell'Espressione "Non sono mica un mago!" → stesso concetto; "Non ho la bacchetta magica!" → simile, enfatizza l'impossibilità; "Non faccio miracoli!" → più diretto. In Un Dialogo Realistico Collega: Senti, potresti coprire il mio turno sabato? E anche domenica? Ah, e finire il report che dovevo fare io? Tu: Aspetta, aspetta. Non sono mica Babbo Natale! Posso aiutarti con una cosa, non con tutte! Collega: Dai, ti prego! Tu: Scelgo io: ti copro sabato, ma il report lo fai tu. Affare fatto? 3. "Fare Il Babbo Natale" Questa espressione significa essere molto generosi, regalare tante cose, pagare per tutti o fare molti favori a qualcuno. Evoca l'immagine di Babbo Natale che distribuisce regali a tutti. Sfumature D'Uso Può essere usata in senso positivo (quando apprezziamo la generosità di qualcuno) o leggermente critico (quando qualcuno esagera con la generosità, magari per fare bella figura o per secondi fini). Esempi In Contesti Diversi In senso positivo: "Ieri Luca ha pagato la cena a tutti, ha comprato i biglietti del cinema e poi ci ha anche accompagnati a casa." — "Wow, ha proprio fatto il Babbo Natale! Che generoso!" In senso leggermente critico: "Il nuovo fidanzato di Marta fa sempre il Babbo Natale: regali, fiori, cene... secondo me sta esagerando per impressionarla." Contesto lavorativo: "Il capo oggi ha fatto il Babbo Natale: ha dato un bonus a tutti!" Varianti Dell'Espressione "Essere generoso come Babbo Natale"; "Avere le mani bucate" → spendere troppo (ma più negativo); "Essere di manica larga" → essere generosi, spendere facilmente. In Un Dialogo Realistico Mamma: Com'è andata la cena con gli amici? Figlio: Benissimo! Marco ha fatto il Babbo Natale: ha pagato tutto lui! Mamma: Tutto? Per tutti? Figlio: Sì! Cena, dolce, caffè e anche l'amaro. Non ci ha fatto pagare niente. Mamma: Che ragazzo generoso! Invitalo a cena da noi, voglio ringraziarlo! 4. "Aspettare Qualcosa/Qualcuno Come i Bambini Aspettano Babbo Natale" Questa espressione descrive un'attesa piena di entusiasmo, di emozione, di impazienza. Pensa a come i bambini aspettano la notte di Natale: non dormono, sono eccitati, contano i giorni, i minuti. È sempre usata in senso positivo e un po' tenero. Esempi In Contesti Diversi Per un evento: "Giulia aspetta il concerto dei Coldplay come i bambini aspettano Babbo Natale. Parla solo di quello!" Per una persona: "Da quando Marco è partito per lavoro, sua moglie lo aspetta come i bambini aspettano Babbo Natale." Per un oggetto: "Ho ordinato il nuovo iPhone e lo aspetto come i bambini aspettano Babbo Natale: controllo la spedizione ogni cinque minuti!" Per un'uscita (film, libro, serie TV): "I fan aspettano l'ultima stagione di quella serie come i bambini aspettano Babbo Natale." Varianti Dell'Espressione "Aspettare con ansia" → più neutro; "Contare i giorni" → enfatizza l'attesa; "Non vedere l'ora" → molto comune, meno poetico. In Un Dialogo Realistico Amica 1: Hai visto Sara? Non parla d'altro che del suo viaggio in Giappone. Amica 2: Lo so! Lo aspetta come i bambini aspettano Babbo Natale. Ha già fatto tre liste di cose da vedere! Amica 1: Tre liste? Amica 2: Sì: una per Tokyo, una per Kyoto e una per il cibo. Quand'è che parte? Amica 1: Tra due mesi! Amica 2: Poveretta, sarà lunghissima questa attesa! Espressioni Con l'Albero Di Natale, il Presepe e il Panettone 5. "Sembrare Un Albero Di Natale" Questa espressione si usa quando qualcuno è vestito in modo troppo appariscente, troppo colorato, con troppi accessori: orecchini enormi, collane vistose, bracciali, anelli, vestiti brillanti, paillettes ovunque... Attenzione: questo NON è un complimento! È una critica, anche se spesso viene detta in modo scherzoso. Sfumature D'Uso Tra amici può essere una battuta affettuosa: "Amore, sembri un albero di Natale!" (detto ridendo). Con persone che non conosci bene, è decisamente una critica. Può essere usata anche per oggetti o luoghi, non solo persone. Esempi In Contesti Diversi Per una persona: "Avete visto come si è vestita Carla per la festa? Sembrava un albero di Natale: vestito rosso con paillettes, orecchini verdi giganti, collana dorata..." Per un luogo: "Hanno decorato il negozio come un albero di Natale: luci ovunque, festoni, pupazzi... non si capisce più niente!" Per un oggetto: "La sua macchina nuova ha così tanti accessori che sembra un albero di Natale." Varianti Ed Espressioni Simili "Essere agghindata/o come un albero di Natale" → con il verbo "agghindare" (vestirsi in modo eccessivo); "Sembrare una vetrina" → troppo "esposta", troppo appariscente; "Essere carica/o come un mulo" → avere troppe cose addosso (ma si usa più per borse e bagagli). Curiosità Culturale Gli italiani generalmente apprezzano l'eleganza sobria. C'è un detto che dice: "Prima di uscire, guardati allo specchio e togli un accessorio." Questa espressione riflette proprio questa mentalità: meglio essere semplici ed eleganti che esagerati! In Un Dialogo Realistico Mamma: Tesoro, sei pronta? Dobbiamo andare al matrimonio! Figlia: Sì! Come sto? Mamma: Ehm... cara, non ti offendere, ma sembri un albero di Natale. Togli almeno la collana O gli orecchini. Insieme sono troppo. Figlia: Ma a me piacciono! Mamma: Lo so, ma "less is more", come dicono gli inglesi! 6. "Spuntare / Tornare Come Il Panettone A Natale" Il panettone è il dolce natalizio italiano per eccellenza. Ogni anno, puntualmente, a novembre inizia a comparire in tutti i supermercati, bar e negozi. Usiamo questa espressione per parlare di qualcosa o qualcuno che torna puntualmente, in modo prevedibile, sempre nello stesso periodo o nelle stesse situazioni. Sfumature D'Uso Può essere usata in modo neutro (per descrivere qualcosa di ricorrente), affettuoso (per qualcuno che torna sempre) o leggermente critico/ironico (per qualcuno o qualcosa che torna in modo un po' fastidioso o troppo prevedibile). Esempi In Contesti Diversi Per una persona che si fa viva solo in certi momenti: "Hai visto? Marco mi ha scritto per il mio compleanno." — "Ah, Marco! Spunta come il panettone a Natale: si fa vivo solo quando gli conviene!" Per un argomento ricorrente: "Ogni volta che vedo mia zia, mi chiede quando mi sposo.
Rassegna stampa quotidiana
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
«Non si può combattere seriamente la mafia se non c'è l'impegno generale dello Stato, senza delegare sistematicamente, caricare di aspettative una sola persona o solo un intero organo», diceva Paolo Borsellino in un'intervista alla RSI del 1987. Cinque anni dopo, il 19 luglio del 1992, a Palermo in via D'Amelio una Fiat 126 imbottita di tritolo viene fatta esplodere sotto la casa di sua madre. Muore il magistrato, muoiono gli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. In questa puntata di Laser incontriamo sua figlia, Fiammetta Borsellino, che è convinta, come il magistrato, che la lotta alla mafia debba partire dai giovani. A loro, in Italia e in Europa, lei racconta la storia di suo padre e la battaglia per la verità sulla strage di via D'Amelio dove c'è stato, secondo i giudici, «il più colossale depistaggio della storia d'Italia».Fiammetta Borsellino sarà ospite di un incontro organizzato dall'USI per le scuole ticinesi di quarta media e scuole superiori in programma giovedi 4 dicembre. Nel corso dell'incontro con gli studenti sarà proiettato il film Falcone e Bosellino, il fuoco della memoria. Ospite dell'incontro anche il prof. Costantino Visconti, titolare della cattedra di diritto penale all'Università di Palermo.undefined
Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZNdopo la vittoria nel derby.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
La Regenerative Society Foundation nasce nel 2020 con l'obiettivo di portare il concetto di rigenerazione all'interno di tutte le attività economiche. Un'impresa che sembrava impossibile, ma su cui la Fondazione ha deciso di scommettere promuovendo, ormai da 5 anni, un modello economico nuovo, concreto e attuale. È venuto a raccontarcelo Andrea Illy, co-chair della fondazione, che sarà anche tra i protagonisti del Regeneration 20|30 Forum a Milano il 27 e 28 novembre. Per iscriverti clicca QUI. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fluent Fiction - Italian: Venezia's Hidden Secrets: Unearthing the Legendary Artifact Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2025-10-15-22-34-02-it Story Transcript:It: Le ombre si allungavano sui canali di Venezia, mentre il sole tramontava oltre la laguna.En: The shadows lengthened over the canals of Venezia, as the sun set beyond the lagoon.It: All'interno della Base Navale, l'atmosfera era carica di tensione.En: Inside the Base Navale, the atmosphere was charged with tension.It: Da giorni, si parlava della scomparsa di un artefatto di grande valore dall'esposizione storica.En: For days, there had been talk about the disappearance of a highly valuable artifact from the historical exhibition.It: Tra le mura di pietra antica e i corridoi silenziosi, correvano voci di presenze inquietanti e rumori inspiegabili.En: Within the ancient stone walls and quiet corridors, rumors of unsettling presences and inexplicable noises spread.It: Livia camminava veloce, stringendo tra le mani alcuni documenti.En: Livia walked quickly, clutching some documents in her hands.It: Era un'autrice appassionata della storia veneziana, ma un'ombra di dubbio le appesantiva il cuore.En: She was an author passionate about Venezia's history, but a shadow of doubt weighed on her heart.It: Tutti i suoi colleghi ridevano delle storie di fantasmi, ma lei sentiva che c'era qualcosa di vero.En: All her colleagues laughed at the ghost stories, but she felt there was some truth to them.It: All'improvviso, Paolo le si avvicinò.En: Suddenly, Paolo approached her.It: Era un ufficiale navale esperto, noto per il suo scetticismo.En: He was an experienced naval officer, known for his skepticism.It: Ma anche lui era inquieto: i racconti di un'antica maledizione di famiglia iniziavano a tormentarlo.En: But even he was uneasy: the tales of an ancient family curse were beginning to haunt him.It: Livia, con un tono deciso, gli disse: "Dobbiamo trovare l'artefatto.En: Livia, with a determined tone, told him, "We have to find the artifact.It: C'è un legame con il passato, ne sono sicura."En: There's a connection to the past, I'm sure of it."It: Paolo esitò.En: Paolo hesitated.It: La reputazione della base era a rischio, ma le parole di Livia risuonavano vere.En: The reputation of the base was at risk, but Livia's words rang true.It: Sapeva che l'artefatto, un simbolo della loro storia comune, era legato a una leggenda familiare di cui non aveva mai parlato apertamente.En: He knew that the artifact, a symbol of their shared history, was linked to a family legend he had never spoken of openly.It: Cedette.En: He relented.It: "Va bene, Livia.En: "Alright, Livia.It: Ti aiuterò."En: I'll help you."It: Insieme, iniziarono a indagare, sfidando lo scetticismo degli altri.En: Together, they began to investigate, challenging the skepticism of others.It: Scoprirono che la base navale nascondeva più di quanto suggerissero i libri di storia.En: They discovered that the naval base hid more than the history books suggested.It: Una pergamena antica menzionava una camera segreta, nascosta sotto i pavimenti.En: An ancient scroll mentioned a secret chamber, hidden beneath the floors.It: Livia e Paolo trovarono l'ingresso dietro una parete diroccata.En: Livia and Paolo found the entrance behind a crumbling wall.It: Respirando profondamente, entrarono.En: Breathing deeply, they entered.It: La camera era gelida e avvolta nell'oscurità.En: The chamber was freezing and shrouded in darkness.It: Al centro, l'artefatto perduto giaceva su un altare, circondato da simboli incisi nel marmo.En: In the center, the lost artifact lay on an altar, surrounded by symbols engraved in marble.It: Mentre si avvicinavano, sentirono un sussurro crescente, come un coro di voci.En: As they approached, they heard a growing whisper, like a chorus of voices.It: Paolo rabbrividì.En: Paolo shivered.It: "È la leggenda della mia famiglia," confessò.En: "It's the legend of my family," he confessed.It: "Si dice che questo artefatto possa evocare gli spiriti degli antenati."En: "It is said that this artifact can summon the spirits of the ancestors."It: Ma Livia non si arrese.En: But Livia didn't give up.It: "Interrompiamo il rituale," suggerì.En: "Let's interrupt the ritual," she suggested.It: Gettò un panno sull'artefatto, e immediatamente, il sussurro cessò.En: She threw a cloth over the artifact, and immediately, the whispering ceased.It: Si guardarono negli occhi, sollevati.En: They looked into each other's eyes, relieved.It: Il mistero era risolto.En: The mystery was solved.It: Con l'artefatto finalmente al sicuro, tornarono all'esposizione.En: With the artifact finally safe, they returned to the exhibition.It: La base navale era salva, e la reputazione restaurata.En: The naval base was saved, and the reputation restored.It: Livia si sentiva orgogliosa, la sua fiducia riaccesa.En: Livia felt proud, her confidence reignited.It: Paolo, d'altra parte, iniziava a riconsiderare la sua visione del mondo: non tutte le cose antiche potevano essere spiegate solo con la logica.En: Paolo, on the other hand, began to reconsider his view of the world: not all ancient things could be explained solely by logic.It: Mentre lasciavano la base, accompagnati dal suono delle onde e dal fruscio delle foglie autunnali, entrambi sapevano che quello che avevano scoperto avrebbe cambiato le loro vite per sempre.En: As they left the base, accompanied by the sound of the waves and the rustling of autumn leaves, they both knew that what they had discovered would change their lives forever.It: Una nuova consapevolezza li univa, unendo storia e leggenda in un eterno racconto veneziano.En: A new awareness united them, merging history and legend into an eternal veneziano tale. Vocabulary Words:the shadows: le ombrethe canals: i canalithe lagoon: la lagunathe atmosphere: l'atmosferathe tension: la tensionethe disappearance: la scomparsathe artifact: l'artefattothe exhibition: l'esposizionethe corridors: i corridoithe rumors: le vocithe presences: le presenzethe noises: i rumorithe documents: i documentithe author: l'autricethe doubt: il dubbiothe ghost stories: le storie di fantasmithe naval officer: l'ufficiale navalethe curse: la maledizionethe past: il passatothe reputation: la reputazionethe legend: la leggendathe chamber: la camerathe altar: l'altarethe symbols: i simbolithe marble: il marmothe whisper: il sussurrothe spirits: gli spiritithe ancestors: gli antenatithe waves: le ondethe leaves: le foglie
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
"L'estate sta finendo e un anno se ne va...!" - Inizia cosi una delle canzoni più famose dell'italo-disco che ha spopolato prima in tutte le discoteche italiane e poi, in tutti gli stadi europei! Ma in che senso? Raffaele ci racconta dei Righeira e della loro storia. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio The Best Way to Learn a Language (According to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=HJSaEnyUP24&t=5s Oggi ci tuffiamo per l'ultima volta, prima della fine dell'estate. Ma dove? Prima negli anni '80! Preparate il costume e le ciabatte. Spiagge lunghissime ed affollate. Il sole è forte e corriamo sulla spiaggia tra l'ombra di un ombrellone ed un altra, cercando di non bruciare i piedi. Dobbiamo arrivare al bar, è l'ora dell'aperitivo e si sento in lontananza le parole di una canzone che come un distinto portinaio, ci ricordano che qualcosa sta finendo e tanto altro sta per iniziare... _L'estate sta finendo e un anno se ne va Sto diventando grande lo sai che non mi va In spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più È il solito rituale ma ora manchi tu La-languidi bri-brividi Come il ghiaccio bruciano quando sto con te Ba-ba-baciami siamo due satelliti in orbita sul mar È tempo che i gabbiani arrivino in città L'estate sta finendo lo sai che non mi va Io sono ancora solo non e una novità Tu hai già chi ti consola a me chi penserà... E' la canzone dei Righeira! Ma chi sono i Righeira? https://it.wikipedia.org/wiki/Righeira https://it.wikipedia.org/wiki/Italo_disco E poi dove andiamo? Vicino Roma, in un borgo molto particolare, a partire dal nome: "Borgo Laudato Sì". E' un borgo molto interessante, nato per volontà del Papa precedente, Papa Francesco. Con Il cambio Papa, ci sarà probabilmente qualche cambio nel borgo e Raffaele ci racconta cosa, come e perché. Concludiamo con il CIBO! Finalmente per la gioia di Matteo parliamo di cibo. Ma cosa mangiamo? Oggi mangiamo tarallucci dolci, gli occhi di Santa Lucia. Matteo per l'evento che c'è stato da poco per la scuola di italiano online Joy of Languages ha cucinato con gli studenti i tarallucci. Curiosi? Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno, Matteo! Matteo: [0:26] Buongiorno, mi sarei aspettato una canzoncina... Raffaele: [0:30] Eh, ci ho pensato, però il punto è che se la cantavo nell'introduzione, poi subito dopo la sigla iniziale doveva esserci il jingle della sezione... Matteo: [0:41] Eh, ma io sono sempre pronto. [Musica] Maestro. Raffaele: [0:52] Musica, maestro: ormai è un classicone e allora io canto. L'estate sta finendo, e un anno se ne va. Conosci il resto? Matteo: [1:03] Eh no, mi spiace, questo... ero anche insicuro sul "un anno se ne va". Raffaele: [1:09] Penso dica così, no? Matteo: [1:11] Sì, mi suona giusto. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/Muh6X Deodoranti e antitraspiranti: fanno male alla pelle? Qual è la differenza? Quale scegliere? Cosa significa “senza sali di alluminio”? E l'allume di rocca funziona davvero? In questo video insieme al DeNa rispondiamo a tutte le domande più comuni, scopriremo la scienza dietro i prodotti che usiamo ogni giorno sul nostro corpo per controllare il cattivo odore delle ascelle. e faremo un esperimento per capire se gli antitraspiranti funzionano davvero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices