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Tiziano Fratus"Il passero buddhista"Meditazioni selvaticheEdizioni Ubiliber,https://gategate.it/shop/libri/il-passero-buddhista/Seguendo un passero tra boschi, silenzi e fragilità umane, il cammino nella natura diventa pratica di attenzione e meditazione. E così la spiritualità si esercita senza perfezione, restando nel mondo ferito con compassione e responsabilità, cercando un equilibrio possibile tra interiorità e realtà.Con la premura di una guida forestale saggia e discreta, Tiziano Fratus ci conduce per sentieri che riconosciamo ma che il tempo ci ha fatto dimenticare. Con gentilezza ci invita a guardarci attorno per ritrovare nella natura una sorgente di verità essenziali, a riscoprire così la più antica forma di meditazione. Il passero, emblema di semplice umiltà, diventa compagno e modello per attraversare la complessità di un pianeta ferito da guerre, brutalità e sopraffazioni. È un richiamo a praticare il buddhismo senza l'ansia della perfezione, con la volontà di restare umani, fallibili e contraddittori, ma capaci di cercare il bene in un mondo che vacilla.In questa nuova prova di lirismo e compassione, Fratus si rivela un custode dei boschi interiori, offrendo un'intima raccolta di meditazioni naturali sul senso della vita, sulla ricerca spirituale e sulla nostra fragile condizione, intrecciando esperienze personali e riflessioni che spaziano dai pini alle cascate, dalla letteratura alla musica, dalla poesia alla politica.Tiziano Fratus è nato a Bergamo nel 1975, figlio di un falegname e di una cucitrice, è cresciuto nella pianura lombarda e tra le colline del Monferrato, quindi ha pellegrinato in foreste maestose, meditando nei tronchi cavi delle grandi sequoie californiane quanto dei castagni e degli ulivi monumentali, ha attraversato riserve naturali, parchi storici, orti botanici e coniato concetti quali Homo Radix, Dendrosofia, Selva itinerante, buddismo agreste. Ne sono nate opere parte di un unico “silvario” composto di raccolte di poesie, storie per giovani lettori, libri di viaggio per cercatori di grandi alberi, atlanti e manuali, raccolte di meditazioni. Nomade editoriale, ha pubblicato per Mondadori-Rizzoli (Einaudi, Mondadori e Solferino), Feltrinelli (Universale Feltrinelli, Idee Feltrinelli – Gribaudo, Zoom), Giunti (Bompiani) e Laterza, nonché presso marchi indipendenti – Aboca, Ediciclo, Piano B, Mimesis, Ubiliber, Anima Mundi, Libreria della Natura, Lindau, Pelledoca, Editoria & Spettacolo, Fusta, Bolis, La vita felice. Ha firmato rubriche e articoli per La Stampa, la Repubblica, Green & Blue, Il Manifesto, Natural Style, La Verità, La Provincia, Gate e Piemonte Parchi, ha condotto trasmissioni radiofoniche per Radio Francigena e da cinque anni realizza documentari per Geo di Rai 3. Ha tenuto numerose personali fotografiche mentre le sue poesie sono state tradotte in 11 lingue e pubblicate in 20 paesi. Ha fondato e diretto il festival e le edizioni Torino Poesia, ha ideato e condotto il Premio La Ghianda per Cinemambiente, co-fondato la Poeteca di Pinerolo. Appassionato lettore di autori novecenteschi quali Jean Giono e Georges Simenon ne ha scritto in saggi, articoli e libri. Per il suo percorso ha ricevuto alcuni riconoscimenti quali il Premio speciale Ceppo Natura, il Premio Foreste, il Premio Ninfea, il Premio Montale fuori di casa – sezione Ambiente ed è stato finalista al Vallombrosa, al Montano (due edizioni), al Città di Como e candidato allo Strega Ragazzi. Abita ai piedi delle alpi di fronte a un bosco.https://studiohomoradix.com/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Scopri Mango, il cortometraggio di Randa Ali che esplora lutto e riconciliazione attraverso un fragile albero di mango. Un'opera premiata che riflette sull'alienazione e sulla ricerca di connessione nel mondo contemporaneo. Il cortometraggio Mango, diretto dalla regista egiziana Randa Ali, è un'opera che scava nei temi del lutto, dell'alienazione e della ricerca di connessione. Presentato nel 2024 al Clermont-Ferrand International Short Film Festival e al Cinemambiente di Torino, il film racconta la storia di Nadia, una giovane donna costretta a fare i conti con il passato dopo la morte del padre, da cui era separata sin dall'infanzia. L'unico legame tangibile con il suo ricordo è un fragile albero di mango, che diventa simbolo centrale di questa narrazione intima e universale. Randa Ali, regista, scrittrice e produttrice, si divide tra Los Angeles e il Cairo. Con una formazione accademica presso il programma di regia MFA dell'UCLA, dove ha ricevuto una borsa di studio dedicata alle donne arabe, ha consolidato la sua voce artistica esplorando tematiche universali attraverso una prospettiva profondamente personale. Mango rappresenta una tappa importante del suo percorso, non solo per i riconoscimenti ottenuti, ma anche per la capacità di tradurre visivamente emozioni complesse legate alla perdita e alla riconciliazione con le proprie radici. Un simbolo carico di significato Nel film, l'albero di mango diventa una metafora potente del legame tra Nadia e il padre. Fragile ma radicato, rappresenta un ponte tra passato e presente, tra ciò che è stato perso e ciò che può essere ancora recuperato. Attraverso una regia attenta ai dettagli e un uso simbolico della fotografia, Randa Ali riesce a trasformare un elemento semplice in un dispositivo narrativo ricco di significati. Il cast, guidato da Mona El-Husseini nel ruolo di Nadia, offre interpretazioni autentiche e coinvolgenti. La scrittura del film, firmata dalla stessa regista, si distingue per la delicatezza con cui affronta temi complessi, senza cadere in eccessi drammatici ma mantenendo un equilibrio che rende la storia accessibile e toccante. Un percorso in ascesa Dopo il successo di Mango, Randa Ali è impegnata nello sviluppo del suo primo lungometraggio, Rock, Paper, Sea, una storia di formazione ambientata lungo le coste del Mediterraneo egiziano. Questo progetto promette di continuare a esplorare le tematiche che caratterizzano il suo lavoro, spingendosi verso nuove direzioni narrative e visive. Grazie a opere come Mango, Randa Ali si conferma una delle voci emergenti più interessanti del cinema contemporaneo, capace di coniugare sensibilità artistica e riflessione culturale in un dialogo che attraversa confini geografici e umani.
Con uno speciale dedicato nella prima parte al documentario "Nel mio nome" di Nicolò Bassetti, presentato all'ultima Berlinale e al cinema per soli tre giorni dal 13 giugno. Con Lia Fuxi parliamo di Cinemambiente 25, in corso a Torino. Interviste a Lorenzo Bianchini su "L'angelo dei muri" e a Tommy Weber regista di "Come prima".
A 16NONI abbiamo parlato del World Environment Day (WED) 2020, e, per l’occasione, Cinemambiente, con il Museo Nazionale del Cinema , ha selezionato 11 film. I film in arrivo sulle piattaforme digitali con due anteprime molto interessanti su Netflix. Attilio Palmieri ci parlato di Run, serie HBO che a breve arriverà anche in Italia. Karin Ebnet, […]
“CinemAmbiente" quest'anno non si terrà, ma gli organizzatori non si sono persi d'animo e hanno deciso di mettere in streaming i migliori film green. Ne parliamo con Gaetano Capizzi, fondatore e direttore di CinemAmbiente. In vista dell'estate e dell'allenamento della pandemia la Sardegna lavora per aprire le sue spiagge in tutta sicurezza. Con Massimiliano Cossu, amministratore delegato di Portale Sardegna Spa, proviamo a capire quali misure saranno adottate. ASPI continua le sue lezioni a distanza e oggi si può diventare sommelier restando a casa. E' con noi Giuseppe Vaccarini, presidente nazionale di ASPI per spiegarci come stanno andando le cose. Planet Smart City prova a coniugare social housing e smart housing, con una serie di progetti tra Italia e Brasile rivolti a migliaia di persone. Con Giovanni Savio, Global CEO di Planet Smart City, andiamo alla scoperta di questa ambiziosa realtà italiana. Formazione aziendale a distanza? No problem! Ci pensa AnotheReality con le sue soluzioni di realtà aumentata e realtà virtuale. Ne parliamo con il CEO e fondatore Lorenzo Cappannari. Il Frantoio di Agraria Riva del Garda riesce a usare praticamente tutto dalle sue olive e non si limita solo a produrre olio. Per questo abbiamo deciso di assegnare il "Premio l'Altro Pianeta" a loro. E' con noi Massimo Fia, direttore di Agraria Riva del Garda.
Le Eco Scuole si presentano e provano a fare rete. Diventare una Eco scuola non è difficile. Il progetto è partito da Cinemambiente di Torino e da alcune scuole torinesi (in Piemonte, in Lombardia è già attivo da più tempo) che stanno mettendo in campo iniziative e azioni per rendere più sostenibili gli edifici ma soprattutto per insegnare ecologia nelle classi. In più, c'è un'azione parallela portata avanti da Arpa Piemonte dal titolo“Anche la mia può essere un’eco-scuola?”.L'iniziativa si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado piemontesi e il progetto prevede l’organizzazione di incontri formativi e informativi sul tema del risparmio energetico negli edifici scolastici. Ne abbiamo parlato con Gaetano Capizzi, direttore di Cinemabiente e Giovanni Borgarello assessore a istruzione e ambiente a Torre Pellice.
In questa puntata: un piccolo film senza parole (ma nel quale è importante un disegno) girato in Giappone che mostra la giornata di un bambino che si avventura nella neve per cercare il padre al lavoro, uno sguardo al programma del festival torinese Cinemambiente (31 maggio-5 giugno) - con documentari su panorami modificati dall'uomo, i giovani attivisti di oggi, i rifiuti, l'acqua, l'intelligenza artificiale, l'utilizzo del tempo - e un horror a episodi inedito in Italia basato su tre racconti di Lovecraft con Brian Yuzna tra i registi.
Interviste su "Selfie" con Agostino Ferrente; Marco Bellocchio, Pierfrancesco Favino e Luigi Lo Cascio per “Il traditore”. Da Cannes Pedro Almodovar in questi giorni c'è una selezione di film scelti da Almodovar alla Fondazione Prada), Antonio Banderas e Penelope Cruz su “Dolor y gloria” e per “Rocketman” Dexter Fletcher e Taron Egerton. Chef Rubio presenta il suo cortometraggio per #SaveGorillas, in concorso a Cinemambiente.
Interviste su "Selfie" con Agostino Ferrente; Marco Bellocchio, Pierfrancesco Favino e Luigi Lo Cascio per “Il traditore”. Da Cannes Pedro Almodovar in questi giorni c’è una selezione di film scelti da Almodovar alla Fondazione Prada), Antonio Banderas e Penelope Cruz su “Dolor y gloria” e per “Rocketman” Dexter Fletcher e Taron Egerton. Chef Rubio presenta il suo cortometraggio per #SaveGorillas, in concorso a Cinemambiente.
Interviste su "Selfie" con Agostino Ferrente; Marco Bellocchio, Pierfrancesco Favino e Luigi Lo Cascio per “Il traditore”. Da Cannes Pedro Almodovar in questi giorni c’è una selezione di film scelti da Almodovar alla Fondazione Prada), Antonio Banderas e Penelope Cruz su “Dolor y gloria” e per “Rocketman” Dexter Fletcher e Taron Egerton. Chef Rubio presenta il suo cortometraggio per #SaveGorillas, in concorso a Cinemambiente.
con Agostino Ferrente, Alessandro Antonelli e Pietro Orlando
Siamo andati alla conferenza stampa di presentazione della 21° edizione del festival cinematografico dedicato all'ambiente: Cinemambiente. Un festival organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino.Abbiamo intervistato il suo direttore artistico, Gaetano Capizzi, il climatologo Luca Mercalli, e l'assessore all'ambiente di Torino Alberto Unia.
E' piccolo ma comanda lui... Il Grande Coro di Senigallia: abbiamo già l'adesione di del coro Equi-Voci. Cinemambiente e il film La finestra sul porcile di Salvo Manzoni. Domani alla sfilata del 2 giugno per la prima volta ci sarà l'ANAS: l'emozione di Angelo capo-cantiere sul raccordo anulare.
Stasera vi abbiamo presentato la XX edizione di Cinemambiente a Torino che inizia mercoledì 31 maggio con oltre 150 proiezioni. Poi affronteremo con Marco Musso, funzionario regionale all'Istruzione abbiamo capito cosa cambierà in Piemonte con la riforma della scuola della prima infanzia (0-6 anni) e cerchiamo di capire cosa cambierà per i comuni. Abbiamo preso l'esempio di Torre Pellice con il suo assessore all'istruzione.
Il viaggio alla scoperta dei rifugi dell'arco alpino ci porta nella puntata 34 in Val d'Aosta prima di fare tappa in Piemonte in occasione dell'annuale edizione di "Cinemambiente".E poi notizie, recensioni e un'agenda da non perdere..
Il viaggio alla scoperta dei rifugi dell'arco alpino ci porta nella puntata 34 in Val d'Aosta prima di fare tappa in Piemonte in occasione dell'annuale edizione di "Cinemambiente".E poi notizie, recensioni e un'agenda da non perdere..
Daniele Santamaria "I giorni della collera"; Gabriele del Grande "Io sto con la sposa"; Gaetano Capizzi su Cinemambiente; Emma Dante "Via Castellana Bandiera".
Daniele Santamaria "I giorni della collera"; Gabriele del Grande "Io sto con la sposa"; Gaetano Capizzi su Cinemambiente; Emma Dante "Via Castellana Bandiera".
Daniele Santamaria "I giorni della collera"; Gabriele del Grande "Io sto con la sposa"; Gaetano Capizzi su Cinemambiente; Emma Dante "Via Castellana Bandiera".
Si conclude la sedicesima edizione di CinemAmbiente, festival torinese volto a promuovere e premiare i migliori film ambientali a livello internazionale. Presentiamo due documentari in programma: il primo, "Come l'Abete", diretto da Monika Crha e Angelo Santovito, racconta più di otto secoli di documenti scritti dai monaci sulla gestione della foresta Camaldonese. Il secondo, "Bring the Sun Home", diretto da Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini, racconta l'esperienza di alcune donne analfabete del Centro e Sudamerica che diventano 'ingegneri solari' e portano la luce nelle loro case grazie al fotovoltaico. Infine le interviste ai protagonisti del nuovo episodio di Star Trek, "Into the Darkness", firmato da J. J. Abrams.