Italian combatant organizations opposed to Nazi Germany and Mussolini
POPULARITY
Categories
In questo episodio, Silvia laccarino ospita Maria Teresa Nardi, della Libreria LIBRI E GIOCHI di Besana Brianza ed esperta di letteratura per l'infanzia, per un approfondimento sull'iperproduzione editoriale per bambini e ragazzi. Si discutono le sfide e le problematiche legate all'enorme quantità di novità che affollano le librerie, si analizzano i rischi di scarsa qualità e omologazione, e si offrono suggerimenti per una scelta consapevole degli albi illustrati. Condividiamo l'importanza di andare oltre l'attrattiva commerciale e di cercare opere che stimolino un reale interesse per la lettura e la curiosità nei bambini. Un episodio irrinunciabile: buon ascolto!PER APPROFONDIMENTICOLTIVARE L'INFANZIA ed. Mimebùhttps://www.libriegiochi.netPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.itINSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.
In questa puntata riflettiamo sul significato della fatica e della resistenza, nello sport ma anche nella vita di tutti i giorni. Prendendo spunto dal libro Fino al limite di Michael Crawley (add editore), insieme al coach Fabio Vedana e alla psicologa dello sport Maria Chiara Crippa cerchiamo di capire perché il nostro corpo e la nostra mente reagiscano alla fatica in un certo modo, quanto i nostri limiti siano reali e quanto, invece, possano essere spostati. Dall'allenamento alla gestione delle emozioni, fino agli strumenti che ci aiutano ad affrontare i momenti più difficili, una conversazione che parte dalla corsa ma si allarga al lavoro, alle relazioni e alle sfide quotidiane, per comprendere meglio come affrontare la fatica senza lasciarsene sopraffare.
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie dedicata alle crociate : https://www.youtube.com/watch?v=9Sj5jGTRh4A&list=PLpMrMjMIcOkltGazel8HF5Wo6srVqnEPz&index=1 Altre pillole dal Medioevo : https://www.youtube.com/watch?v=m414kquZGeY&list=PLpMrMjMIcOknatmkUIASEYa0_l9nYfOnn&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Resistenza Cognitiva
Valerio Varesi"E' sangue di noi tutti"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itReggio Emilia, 7 luglio 1960. Nella piazza dei Teatri sono arrivati a decine di migliaia, richiamati dal Pci e dal sindacato per protestare contro l'imminente Congresso del Movimento sociale italiano a Genova, città medaglia d'oro della Resistenza. Sono ex partigiani, operai, ragazzi, le magliette a strisce per riconoscersi, i cartelli stretti in pugno, sulle labbra le canzoni della Resistenza e gli slogan gridati contro il governo Tambroni, eletto proprio grazie ai voti dell'Msi. Sono tantissimi, il loro entusiasmo fa paura. I poliziotti della Celere arrivano in piazza per sgomberarla, spegnere le proteste sul nascere, tacitare le voci sempre più forti. Arrivano con licenza di sparare. Sparano. In quarantacinque minuti di mattanza muoiono in cinque: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, ragazzi, padri di famiglia, tutti ugualmente attoniti di fronte alla polizia che apre il fuoco su gente disarmata. Questa giornata di sangue, tuttavia, non arriva dal nulla: le sue radici affondano nei quarant'anni che l'hanno preceduta, nelle traiettorie singole plasmate da forze storiche opposte. Come quella di Afro Tondelli che, di origini contadine, cresce testimone della brutalità squadrista ed entra nella Resistenza; e quella dell'uomo senza nome che preme il grilletto – uno fra i tanti educati dal fascismo alla violenza politica – di cui l'autore immagina origini, percorsi e ragioni. In pagine vivide e adamantine, Valerio Varesi narra così queste due vite unite da un tragico giorno d'estate. È il romanzo di una strage, emblema della frattura mai ricomposta di un Paese senza memoria.Ci si genuflette per pregare, per rendere omaggio a una divinità, a un santo o a una donna. Ma il poliziotto si è genuflesso per uccidere. A volte i gesti capovolgono il loro senso. E con essi anche quello della Storia, che inverte la marcia e rigurgita il passato.«Valerio Varesi sottrae all'oblio storie passate che meritano di essere ricordate per affrontare il nostro presente». AvvenireValerio Vares, giornalista e scrittore italiano (1959). Laureatosi in Filosofia, ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1985, collaborando come corrispondente di vari quotidiani, tra cui La Stampa, la Gazzetta di Parma e la Repubblica. Autore di romanzi gialli, ha esordito nella letteratura nel 1998 con Ultime notizie di una fuga, in cui compare per la prima volta la figura del commissario Soneri, protagonista di altri polizieschi di V., ai quali è stata ispirata una serie di sceneggiati televisivi dal titolo Nebbie e delitti. Tra gli altri libri con il commissario Soneri protagonista si ricordano: Il Fiume delle nebbie (2003), L'Affittacamere (2004), Le Ombre di Montelupo (2005), A mani vuote (2006), Oro, incenso e polvere (2007), La casa del comandante (2008), Il commissario Soneri e la mano di dio (2009), Il commissario Soneri e la strategia della lucertola (2014), Il commissario Soneri e la legge del Corano (2017), La paura nell'anima (2018), Reo confesso (2021) e Vuoti di memoria (2024). Nel 2002 ha vinto il Premio Fedeli con il romanzo Il cineclub del mistero. Tra gli altri romanzi: Le Imperfezioni (2007), Il paese di Saimir (2009), Lo stato di ebbrezza (2015), Un marito (2018) e L'ora buca (2020). Per Giallo Mondadori ha pubblicato Vuoti di memoria (2024) e Lago Santo (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Stefano Zecchi"Nel cuore della pace"Giustizia sociale e spiritualità profeticaPrefazione di Riccardo SaccentiGabrielli Editoriwww.gabriellieditori.itConversazioni con: Enzo Bianchi, Mariano Borgognoni, Giancarlo Bruni, Aldo Cazzullo, Paolo Ciani, Amaro della Quercia, Espérance Hakuzwimana, Wolfgang Fasser, Enrico Fink, Antonio Floridia, Valentina Furlanetto, Gherardo Gambelli, Delfina Licata, Luciano Locatelli, Alberto Maggi, Ludwig Monti, Edi Natali, Derio Olivero, Pif, Agnese Pini, Marinella Perroni, Vanessa Roghi, Marilena Umuhoza DelliNegli incontri raccolti in questo libro emerge lo sforzo di fare tesoro di una consapevolezza profonda: la pace e la verità non sono qualcosa che si possiede, né tanto meno qualcosa che ciascuno può fabbricare liberamente. C'è lo sforzo di custodire questa coscienza, riconoscendo che l'unico modo per intraprendere questo cammino è insieme all'altro, senza il quale si rischia davvero la solitudine del cuore.Stefano Zecchi non si limita a rivolgere domande ai suoi interlocutori – persone pensanti, uomini e donne che con la loro vita, spesso in modo semplice e inconsapevole, stanno contribuendo a cambiare la storia – ma entra con ciascuno di loro in una relazione autenticamente amicale.La lettura di queste pagine è un invito a liberarsi dal conformismo e ad abitare il presente con quella lucidità che una stagione di grandi timori richiede – una stagione che costringe ad abbandonare certezze e sicurezze, ma che diventa anche l'occasione per riscoprire il grande destino degli esseri umani: quello evangelico di avere sempre fame e sete di giustizia.Stefano Zecchi, nato a Settignano (Firenze) il 23 aprile 1959, da sempre attento al mondo ecclesiale e socio-politico fiorentino, membro del Comitato Scientifico della Fondazione “Ernesto Balducci”, del direttivo dell'Associazione “Casa Alta”, socio della Fondazione “don Lorenzo Milani” e membro dell'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età Contemporanea. Collabora con il mensile “Jesus” e con il quindicinale “Rocca” della Pro Civitate Christiana di Assisi. Per la casa editrice SEF ha pubblicato “Volersi bene malgrado tutto” e “Don Lorenzo Milani. Biografia per immagini”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Si conferma un punto di riferimento per il mondo scolastico del territorio il Premio Antonio Nicolussi, il consolidato appuntamento dedicato alla storia, alla Resistenza e alla formazione delle giovani generazioni che da oltre un decennio accompagna studenti e insegnanti del Thienese in percorsi di conoscenza, memoria e cittadinanza attiva.
La puntata è un pò particolare ed è dedicata ad alcune tra le tante armi che la Resistenza, ma i combattenti in generale del Teatro Operativo italiano utilizzarono nel corso del difficile periodo 1943/1945.In questo caso, la puntata si basa su 2 contributi apparsi nel 2024 che hanno rappresentato la base della narrazione.Certamente, tra le armi adottate dalla Germania nazista, quelle riadattate dei repubblichini, tutte le armi che la Resistenza è riuscita a recuperare lo scenario e il ventaglio di scelta era piuttosto ampio. A questo si deve aggiungere anche l'equipaggiamento dei militari alleati che hanno risalito lentamente la Penisola.Ci auguriamo che anche questo episodio possa aver suscitato la vostra curiosità e il vostro interesse.Se avete qualche domanda, non fatevi problemi a scriverci.Tutti i contatti in bio.Buon ascolto!Fonti consultate:Daniele Mancinelli, Le armi della Liberazione, in Flavio Carbone (a cura di), I Carabinieri del 1944. Il Regno d'Italia, Numero Speciale della Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, 2024, pp. 299-304;Daniele Mancinelli, Le armi automatiche della Resistenza, in Flavio Carbone (a cura di), I Carabinieri del 1944. Le Resistenze al regime collaborazionista, Numero Speciale della Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, 2024, pp. 375-382.
Martedì negativo per le borse europee, con Milano in ribasso di oltre un punto percentuale. Amplifon e il settore delle telecomunicazioni hanno mostrato segni di resistenza, mentre ST Microelectronics ha subito forti perdite. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Se n'è andato all'improvviso, a 88 anni, Mario Faggion, figura centrale della memoria resistenziale vicentina, insegnante, sindacalista e per oltre un decennio alla guida dell'Anpi provinciale. Una scomparsa che colpisce nel profondo la comunità, anche per la sua presenza instancabile fino agli ultimi giorni: domenica scorsa era ancora a Chiampo, a svolgere con dedizione il ruolo di cerimoniere in una commemorazione.
Gavino Angius "Ambizione e disincanto"Storie e ombre della RepubblicaBordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itUna riflessione appassionata sulla storia politica e civile dell'Italia dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Muovendosi tra memoria personale, analisi storica e giudizio politico, Gavino Angius ripercorre i momenti cruciali che hanno segnato la nascita e lo sviluppo della Repubblica: la Resistenza, la costruzione della Costituzione, le tensioni della guerra fredda, le trasformazioni sociali del dopoguerra, gli anni della violenza politica e delle stragi, fino alla crisi della politica e ai cambiamenti più recenti del panorama istituzionale. Il racconto non è soltanto una ricostruzione storica, ma anche una meditazione civile sulle promesse e sulle contraddizioni della democrazia italiana. Attraverso episodi, ricordi e analisi, l'autore si interroga sul rapporto tra antifascismo, memoria e presente, chiedendosi se gli ideali che hanno fondato la Repubblica siano stati pienamente realizzati o se, al contrario, la storia italiana sia stata segnata da profonde fratture e da persistenti ombre. Il libro propone così uno sguardo critico e insieme partecipe su ottant'anni di storia nazionale, invitando il lettore a riflettere sul futuro della democrazia e sul valore della memoria come strumento indispensabile per comprendere il presente.Gavino Angius (1946) è stato uno dei protagonisti della vita politica della sinistra italiana. Militante del Partito Comunista Italiano, ha ricoperto nel corso degli anni importanti incarichi parlamentari e di partito. È stato senatore della Repubblica e vicepresidente del Senato, distinguendosi per il suo impegno sui temi della democrazia, dei diritti sociali e della memoria storica dell'antifascismo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Piazza Affari chiude in calo, nonostante una buona resistenza, influenzata dall'inflazione americana sopra il 4%. Banco BPM e Poste Italiane si distinguono, mentre Intesa San Paolo e Unicredit mostrano segni di debolezza. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il tamburino di sabato 6 giugno, la rassegna sulla vita culturale di Roma. Al microfono Leonardo Zaccone, poeta, performer e musicologo. Un ricordo di Marjane Satrapi, intellettuale iraniana, una vita di libertà.Il ddl Valditara ennesimo attacco a una scuola contemporanea, democratica, che sia capace di proteggere le nuove generazioni da una cultura sessista capitalista e individualista. Il 12 giugno sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della cultura. Apre la Casa della Resistenza a Roma nella storica sede del PCI a via dei Giubbonari.Sveja è una progetto di informazione indipendente che parla della città di Roma, sostenuta da chi la ascolta e da chi la fa.
Nel sesto episodio di Sul Mare Luccica: Riflessi d'Italia nella letteratura neozelandese contemporanea, Carla Rotondo e Antonella Sarti Evans analizzano alcuni aspetti salienti del bestseller di Greg McGee, The Antipodeans (Upstart Press, 2015), con particolare attenzione alla rappresentazione della Resistenza in Italia. * Il romanzo si apre con il ritorno a Venezia di un anziano neozelandese e attraversa tre generazioni, snodandosi tra Italia e Nuova Zelanda su più piani temporali: il presente, gli anni 1943–1945 con l'immediato dopoguerra e gli anni Settanta. Dal Veneto e dal Friuli fino all'Isola del Sud, la trama spazia dall'assassinio di un comandante della Gestapo al tour in Italia di una squadra di rugby, dagli “anni di piombo” alle lotte per i diritti dei lavoratori in Nuova Zelanda ed oltre.The Antipodeans testimonia un profondo dialogo con la cultura e la lingua italiana (incluso il friulano), fondato su amicizia e amore per il nostro Paese, valori che hanno spinto prigionieri di guerra neozelandesi a combattere per la libertà al fianco degli italiani. Ondazzurra ringrazia l'Ambasciata d'Italia Wellington per il supporto alla realizzazione di questo programma, a promozione della lingua e cultura italiana in Nuova Zelanda https://ambwellington.esteri.it/en/
In occasione del 2 giugno, ripercorriamo uno dei momenti cruciali della storia del nostro Paese, rivivendo le vicende che, nel giro di un paio di anni, avrebbero portato alla nascita della Repubblica italiana. Lo facciamo con il capolavoro di Roberto Rossellini, “Roma città aperta”: Anna Magnani e Aldo Fabrizi ci portano nella capitale occupata del 1944, quando la Resistenza partigiana è attiva contro il nazifascismo, mentre gli Alleati sbarcati in Sicilia risalgono la penisola.See omnystudio.com/listener for privacy information.
In occasione del 2 giugno, ripercorriamo uno dei momenti cruciali della storia del nostro Paese, rivivendo le vicende che, nel giro di un paio di anni, avrebbero portato alla nascita della Repubblica italiana. Lo facciamo con il capolavoro di Roberto Rossellini, “Roma città aperta”: Anna Magnani e Aldo Fabrizi ci portano nella capitale occupata del 1944, quando la Resistenza partigiana è attiva contro il nazifascismo, mentre gli Alleati sbarcati in Sicilia risalgono la penisola.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Creato fra embarghi, blackout e molti altri problemi, nonostante tutto --------- Entra nel PATREON di Insert Coin. Oppure supporta il progetto con una donazione su PayPal. Nella newsletter su Substack trovi tutti i link. ENTRA NEL GRUPPO TELEGRAM Su Telegram trovi anche il canale ufficiale. E se preferisci, segui Insert Coin su Instagram. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il declino della French Connection nacque dall'avidità interna all'Unione Corsa, una confederazione di clan protetta dalle istituzioni per il passato nella Resistenza. Tra i leader spicca Jean Jehan, "fantasma" imprendibile protetto in Francia, che beffò i detective Grosso ed Egan (le cui indagini ispirarono il film Il braccio violento della legge). La fine dell'era d'oro fu sancita dalla sanguinosa guerra tra il clan Guérini e Marcel Francisci, conclusasi negli anni '80 con lo sterminio dei vertici storici.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/storia-della-mafia-americana--4689841/support.Leggi dello stesso autore Polvere di stelle
A Dueville, un'area verde sta diventando un caso politico, civile e persino storico. L'intenzione dell'amministrazione comunale di destinare una parte di Campo Loris a zona di sgambamento per cani ha aperto un dibattito che, giorno dopo giorno, si sta allargando ben oltre la questione urbanistica. A far discutere non è solo la scelta in sé, ma soprattutto il luogo: un'area che molti considerano legata alla memoria dell'eccidio nazista del 27 aprile 1945.
Francesca Parri"Il ricordo è l'unica difesa"Il manoscritto ritrovato di una donna antifascistaEster ParriSolferino Libriwww.solferinolibri.it«Accovacciata sotto cinque coperte fredde, cercavo un conforto nel ricordo di quel mondo che c'era oltre le mura. Non tentavo di dormire, mi sarebbe sembrata una vigliaccheria.» Non ha mai smesso di lottare Ester Parri. Nemmeno quando il regime fascista ha recluso e poi confinato il marito Ferruccio, leader della Resistenza e primo presidente del Consiglio dopo la Liberazione. Nemmeno quando a essere catturata e incarcerata dalla Gestapo a San Vittore è stata anche lei. E nemmeno quando si è trovata a fare i conti con le angosce di madre temendo per il figlio Giorgio, giovane partigiano. In queste memorie inedite, scritte sul retro di fascicoli del Consiglio d'Europa e ritrovate dalla nipote, l'autrice racconta i due mesi più drammatici della sua vita, tra gennaio e marzo 1945, e fa rivivere, attraverso potenti flashback, quasi vent'anni della storia d'Italia, dall'organizzazione dell'espatrio clandestino del leader socialista Turati nel dicembre 1926 fino all'aprile 1945, quando Ester ritrova il marito a Locarno. Uno spaccato della dittatura e della Resistenza ma anche della vita quotidiana e dei suoi personaggi grandi e piccoli, con una particolare attenzione per le donne che incontra: le signore «dalle unghie laccate e dalle bocche dipinte», fiancheggiatrici del regime, le prigioniere politiche, ma anche parrucchiere, portinaie, impiegate, che con le loro vicende contribuiscono all'affresco più ampio di un'epoca. La passione civile è inalterata in ogni pagina, così come la sua fedeltà agli ideali di libertà e giustizia. La sua voce parla direttamente al cuore, emoziona e rende vivo quel nostro passato che rischia di diventare remoto per sempre.Ester Verrua in Parri, nasce a Scurzolengo (Asti) il 4 agosto 1891 da una famiglia della borghesia agraria. Frequenta il liceo classico Cesare Balbo di Casale Monferrato (Alessandria) dove conosce Ferruccio Parri, che sposa il 2 gennaio 1922. Si trasferisce a Milano con il marito e inizia a insegnare. Il 30 giugno 1926 nasceil figlio Giorgio, col quale segue il marito al confino politico nel 1928 a Lipari e nel 1932 a Vallo della Lucania. Nel 1933 la famiglia ritorna a Milano ma, nell'ottobre 1943, sfolla a Voghera per i bombardamenti.Il 2 gennaio 1945, a Milano, Ester viene arrestata con Ferruccio dalla Gestapo e rilasciata a fine mese. Nel giugno 1945, dopo la nascita del Governo Parri, Ester si trasferisce con la famiglia a Roma, dove rimane fino alla scomparsa, avvenuta il 26 gennaio 1980. Osservatrice privilegiata e attenta di stagioni centrali della storia italiana, ha testimoniato con passione e rigore il suo impegno civile in articoli, recensioni e interviste.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La Casa Bianca e l’Iran sarebbero vicini a un’intesa preliminare su un memorandum d’intesa di una sola pagina, composto da 14 punti, per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare. Ne parliamo con Mario Del Pero, docente Storia internazionale a SciencesPo, e con Carla Bassu, docente di Diritto pubblico comparato all'Università di Sassari.
Oggi parliamo del perché si parla del Canada come 28 esimo possibile Stato dell'Unione europea, degli asili nido che da diritto si stanno trasformando sempre più in un privilegio e della "resistenza culturale" delle edicole in Italia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Come si insinua il potere nei nostri corpi e nelle nostre storie? In che senso possiamo parlare di “biopolitica”? Tra potere, resistenza e desiderio di libertà, Carlotta e Melissa ci accompagnano tra prigioni, viaggi e trasformazioni, dallo strutturalismo di Michel Foucault alla mostra “Il capitale che cresce” di Monica Biancardi, ospitata dal Museo d'Arte della Provincia di Nuoro e fruibile fino al 14 giugno. Interviene l'artista.
L'evento si inserisce nell'ambito delle iniziative culturali e commemorative organizzate dal Comune di e dall'Associazione Amici della Resistenza (Avl e Anpi) per il conferimento della Medaglia d'Argento al Valore Militare per la Resistenza alla Città di Thiene, avvenuta nel corso della cerimonia solenne dello scorso 26 aprile.
Nel nuovo podcast celebriamo il 25 aprile e la Festa della Liberazione attraverso le parole degli italiani che hanno partecipato alla Resistenza alla fine della Seconda guerra mondiale.
Trovi il link per l'incontro e tutti gli altri contenuti dedicati al 25 aprile QUI (è gratis): Buona Festa della Liberazione! Anche se non vivi in Italia, perchè i valori di libertà, pace e uguaglianza, non hanno confini. Ti invito a seguire LIVE un evento per parlare delle donne della Costituente, elette nel 1946. Segui l'evento in diretta o guarda la registrazione! Per i contenuti extra, fai un abbonamento:Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Chiara Colombini affronta le domande del pubblico sulla Resistenza con una chiave molto originale: quella emotiva.
Francesco Viliani, Sara Cimarosti"Il ponte di Barbiana"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.itTra i boschi del Mugello, a Barbiana, c'è una piccola scuola di montagna dove don Lorenzo Milani accoglie i ragazzi che la scuola tradizionale ha lasciato indietro.Ogni giorno Luciano attraversa il bosco per raggiungerla. Per arrivare alla scuola deve passare su un tronco appoggiato sopra un torrente. È il suo cammino quotidiano, finché un mattino il piede scivola e Luciano cade nell'acqua gelida.È lui a bagnarsi, ma alla scuola di Barbiana si impara che il problema di uno riguarda tutti.Per don Milani quell'incidente diventa una lezione concreta: non basta studiare, bisogna imparare a cambiare le cose. Insieme ai suoi ragazzi trasforma allora l'accaduto in un percorso di pensiero, responsabilità e partecipazione, finché saranno pronti ad andare in Comune a chiedere la costruzione di un ponte.Ispirato a una storia vera raccontata da Michele Gesualdi, tra i primi allievi di don Milani, Il ponte di Barbiana mostra come dalla cura per uno possa nascere un ponte tra i ragazzi e il loro diritto allo studio.Dall'autore di Ci sono maestre, ci sono maestri e dall'illustratrice di Flora, la staffetta partigiana, un nuovo illustrato che racconta ai più piccoli una storia vera di scuola, coraggio e diritti.Età di lettura dai 6 anni.Francesco VilianiLaureato in Scienze della formazione, è maestro di scuola primaria. Da sempre appassionato di letteratura per l'infanzia, dopo aver frequentato la Scuola di Teatro di Calenzano, si è specializzato in letture sceniche per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nel 2024 ha pubblicato con Lapis Ci sono maestre, ci sono maestri, un titolo amatissimo da insegnanti, genitori, alunni.Sara CimarostiNata a Mantova nel 1973, lavora anche come grafica freelance. Dopo il diploma all'Istituto d'Arte, ha proseguito gli studi all'ISIA di Urbino, specializzandosi in Progettazione grafica. Oggi vive a Bologna, da dove collabora con importanti case editrici, come Zanichelli e Feltrinelli Scuola. È docente di Illustrazione presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia. Ha illustrato numerosi libri per bambini e ragazzi, tra cui Una bella Resistenza di Daniele Aristarco, pubblicato da Mondadori nel 2023. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Entra nell'archivio riservato di Italia Mistero:
Entra nell'archivio riservato di Italia Mistero:
Laura Fortini"La rappresaglia"Laudomia BonanniEdizioni Cliquotwww.cliquot.itNel gelido inverno abruzzese del '43, al mutare degli eventi dopo l'armistizio, un gruppetto di fascisti di paese abbandona le proprie case alla volta di un eremo di montagna, e nel fitto dei boschi cattura una partigiana ormai agli ultimi giorni di gravidanza. Il tribunale di guerra del campo ne decreta la fucilazione, ma non è così facile, perché all'eremo giunge un prete che vuole accompagnare la condannata fino al giorno dell'esecuzione, e perché la “Rossa”, che da donna ribelle e futura madre si fa beffe di quei figuranti inconsapevoli – ma a suo giudizio colpevoli – del virile teatrino sociale eretto nel Ventennio, diviene simbolo della parte mancante in ciascuno di loro, del femminile che occorrerebbe al mondo per risorgere, mentre i principi e i valori di poco tempo prima, all'apparenza così saldi, rapidissimi si sgretolano lasciando negli animi nient'altro che macerie.Completato a metà degli anni Ottanta ma pubblicato postumo soltanto nel 2003, La rappresaglia è l'ultimo romanzo di Laudomia Bonanni e la sua opera più cruda e tormentata; la scrittura, mai stata tanto violenta, nervosa e acuminata, è strumento possente che come un piccone abbatte le contrapposizioni di facciata – bene e male, giusto e sbagliato, “rosso” e “nero” –, sfonda il muro che separa il passato dal presente e mette prepotentemente ogni lettore, uomo o donna, di fronte alla sua intima potenza e fragilità.Prefazione di Laura Fortini.Laudomia Bonanni (L'Aquila 1907 – Roma 2002), lettrice vorace fin da piccola, a diciassette anni è già maestra e insegna in diversi paesini dell'Abruzzo montano. Spinta dalla madre, partecipa con i racconti de Il fosso a un premio per inediti indetto dagli Amici della Domenica, che vince. In una recensione sul “Corriere d'informazione” del 1949 Montale paragona la sua prosa a quella del Joyce di Gente di Dublino. A lungo consulente presso il Tribunale per i minorenni, nel 1960 pubblica per Bompiani il primo romanzo, L'imputata, che ottiene il premio Viareggio e che la fa scoprire anche all'estero. Con L'adultera, il suo libro di maggior successo commerciale, vince il premio Selezione Campiello nel 1964. Trasferitasi a Roma nel 1969 per essere più vicina al mondo letterario, frequenta, senza mai integrarsi del tutto, gli scrittori e i critici letterari che animano il salotto di casa Bellonci. Dopo un lungo periodo di silenzio, nel 1974 torna con un libro-saggio, Vietato ai minori, e con i racconti di Città del tabacco (1977). E Nel 1979 con Il bambino di pietra arriva in finale al premio Strega. Nel 1982 esce Le droghe, caduto nell'indifferenza di un mondo letterario ormai radicalmente diverso da quello dei suoi esordi, e dopo il rifiuto del suo editore di pubblicare La rappresaglia, uscito postumo nel 2003, la Bonanni, delusa, interrompe la sua esperienza di scrittrice.Laura Fortini, è una studiosa di letteratura italiana. Insegna Letteratura italiana al DAMS dell'Università Roma Tre, dopo aver trascorso molti anni all'Università di Sassari. Socia fondatrice e già presidente della Società Italiana delle Letterate (SIL), ha fatto parte della redazione di DWF dal 1993 al 2008. Le sue ricerche si concentrano sulle scrittrici italiane contemporanee, sulle mistiche del Quattro-Cinquecento, su Ariosto e sulla cultura rinascimentale, con attenzione ai temi della differenza sessuale e ai problemi di canone letterario. Tra i suoi libri principali: Movimenti di felicità. Storie, strutture e figure del desiderio (con Donatella Alesi, 2004), Il romanzo del divenire. Un Bildungsroman delle donne? (con Paola Bono, 2007), Isolitudine. Scrittrici e scrittori della Sardegna (con Paola Pittalis, 2010), Scrivere lettere nel Cinquecento (2016), Abbecedario della differenza. Omaggio ad Alice Ceresa (con Alessandra Pigliaru, 2020) e Morante la luminosa (2015/2019). Ha inoltre curato vari Quaderni Alma Sabatini, tra cui Il farsi mondo delle donne. Scrivere il cinema (2023) e Dacia Maraini. Per un nuovo lessico della letteratura e del teatro (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Andrea De Maria"A partire da Marzabotto"Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzionia cura di Eloisa BettiEdizioni Pendragonwww.pendragon.itIn questa intervista Andrea De Maria ripercorre la propria storia personale e politica, dal radicamento nella Bologna degli anni Ottanta all'esperienza di sindaco di Marzabotto, fino all'impegno parlamentare per la tutela e la trasmissione della memoria. Attraverso il ricordo dei maestri, dei partigiani e delle figure che lo hanno accompagnato, emerge il filo rosso di una vita dedicata al servizio pubblico e alla difesa dei valori democratici. Marzabotto diventa così non solo un luogo, ma un simbolo da cui ripartire per leggere il presente e le sue sfide, un punto di incontro tra storia, giustizia e riconciliazione. De Maria mostra chiaramente come la memoria della Resistenza non appartenga solo al passato, ma continui a interpellare chi crede nella dignità, nella pace e nella responsabilità collettiva. Un racconto che unisce emozione e lucidità, e invita il lettore a trasformare il ricordo in impegno civile vivo e quotidiano.Andrea De Maria è stato sindaco di Marzabotto per due mandati, dal 1995 al 2004, e per cinque anni presidente del Parco storico di Monte Sole. Dal 2004 al 2009 è vice-presidente della Provincia di Bologna. Nel 2006 viene eletto segretario dei Democratici di Sinistra della federazione di Bologna, collaborando alla nascita del Partito Democratico. Dopo essere stato consigliere comunale di Bologna nelle liste del PD, nel 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Emilia-Romagna, poi confermato alle elezioni politiche del 2018 e del 2022. Nella XIX legislatura è tesoriere del gruppo parlamentare PD alla Camera. Per Pendragon ha pubblicato, insieme a Virginio Merola, il volumetto Insieme per un campo democratico e progressista (2017) e A partire da Marzabotto. Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzioni (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Postautobrand in Kerzers, Tessiner Freiwillige der Resistenza im 2. Weltkrieg rehabilitiert, «tunBasel» – das Interesse an Mint-Berufen steigt
Sabato 28 febbraio Israele e Usa hanno attaccato l'Iran, portando alla morte dell'Ayatollah Khamenei. Una storia che i media, nazionali e internazionali, hanno raccontato, con opinioni e approfondimenti. Vi lascio qui i link ai pezzi consultati approfondendo la storia dell'Iran: - https://www.nytimes.com/2026/02/28/world/middleeast/iran-khameni-celebrations.html - https://www.nytimes.com/2026/02/28/us/politics/trump-iran-messaging-broadcasting.html - https://www.ilpost.it/2026/02/23/chi-e-ali-larijani-piani-iran-attacco-stati-uniti/ Qui invece il pezzo di Wired su Amodei: - https://www.wired.it/article/dario-amodei-claude-borsa-guerra-hegseth/ Qui il saggio di Amodei sull'AI: - https://www.darioamodei.com/essay/the-adolescence-of-technology A domani! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mille chilometri a est di Leopoli e dunque dai confini dell'Unione europea, e meno di trenta dal fronte di guerra, Kharkiv è la città simbolo della resistenza ucraina. Porta del Donbass storicamente russofona e per secoli punto di transito tra Mosca ed il Mar Nero, è la città che molti credevano sarebbe facilmente scivolata nell'orbita di Mosca. Dopo quattro anni di guerra, un costante martellamento di missili e droni, e un tentativo di avanzata che ha portato i carri armati russi a breve distanza dal centro città, Kharkiv resiste ancora. Tra speranza e prospettive di ricostruzione. Un reportage a cura di Gigi Donelli.undefined
Mille chilometri a est di Leopoli e dunque dai confini dell'Unione europea, e meno di trenta dal fronte di guerra, Kharkiv è la città simbolo della resistenza ucraina. Porta del Donbass storicamente russofona e per secoli punto di transito tra Mosca ed il Mar Nero, è la città che molti credevano sarebbe facilmente scivolata nell'orbita di Mosca. Dopo quattro anni di guerra, un costante martellamento di missili e droni, e un tentativo di avanzata che ha portato i carri armati russi a breve distanza dal centro città, Kharkiv resiste ancora. Tra speranza e prospettive di ricostruzione. Un reportage a cura di Gigi Donelli.
A quattro anno dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina l'Europa è a Kiev, ma a mani vuote: Orban dice no al prestito da 90 miliardi. Ci colleghiamo con il nostro Gigi Donelli, inviato nella capitale ucraina.Le ultime sul caso Rogoredo e le dichiarazioni a caldo di sostegno all'agente Cinturrino invecchiate male con Nello Trocchia, giornalista del Domani.A sei anni dallo scoppio della pandemia di Covid19 Italia senza piano pandemico e terapie intensive. Ne scrive su Il Sole 24 ORE di oggi Marzio Bartoloni.
Luigi Bonanate"Progetto di Costituzione confederale europea ed internaDuccio Galimberti e Antonino Rèpacicon scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo OrnaghiNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNon soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l'intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell'intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all'esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt'altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un'Italia e a un'Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l'allora ma anche per il nostro oggi.Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l'8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d'oro della Resistenza e la Medaglia d'oro al Valor militare.Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.Luigi Bonanate è professore emerito nell'Università di Torino, socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d'oro dei benemeriti della cultura e dell'arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell'Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell'Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l'edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Una domanda che emerge spesso tra i praticanti, e che è importante trattare in questi tempi di incertezza, caos e ingiustizie planetarie, è la seguente: la Mindfulness è anche azione? E se lo è, che qualità deve avere? Su quale terreno interiore si sviluppa l'azione consapevole? Facciamo chiarezza. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
Antonella Romeo"La ragazza con la fisarmonica"Esther BéjaranoDall'orchestra di Auschwitz alla musica RapEdizioni Seb27www.seb27.itA cura di Antonella Romeo. Prefazione di Bruno Maida. Allegato DVD "Esther che suonava la fisarmonica nell'orchestra di Auschwitz", regia di Elena Valsania (Felìz)lunedì 26 Gennaio 2026 - 21:00Mondovì, Cinema-Teatro BarettiLa ragazza con la fisarmonicaDall'orchestra di Auschwitz alla musica RapCon la proiezione del film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell'orchestra di AuschwitzIntervengono:Antonella Romeo (curatrice del volume) dialoga con Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)Interviene alla fisarmonica Manuela Almonte.mercoledì 28 Gennaio 2026 - 17:00Moncalieri, Biblioteca Civica “Antonio ArduinoLa ragazza con la fisarmonicaDall'orchestra di Auschwitz alla musica RapCon la proiezione di un estratto dal film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell'orchestra di AuschwitzIntervengono: Giuseppe Bonfratello (Centro di documentazione “Antonio Labriola”), Antonella Parigi (assessora alla Cultura Città di Moncalieri), Marco Prina (presidente Anpi Moncalieri), Antonella Romeo (curatrice del volume), Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)Esther è un'artista, una donna del Novecento, libera nel suo protagonismo femminile praticato più che rivendicato. Lei che ha perso o abbandonato più patrie, ha ricominciato più vite sempre fondate sulla musica, sull'antifascismo e sull'amore verso la famiglia e gli amici disposti a condividere con lei le battaglie politiche contro l'intolleranza, la discriminazione, l'esclusione. Questi valori e queste presenze scandiscono il suo racconto: l'infanzia nella Saarland; la deportazione ad Auschwitz e a Ravensbrück, l'emigrazione in Palestina dopo la Liberazione; le nuove discriminazioni subite personalmente in Israele e quelle sofferte dalla popolazione araba, con la quale sperava si volesse costruire insieme il nuovo stato; il ritorno in Germania nel 1960, nella terra che era stata quella dei nazisti che l'avevano perseguitata e che le avevano ucciso i genitori e la sorella; la ripresa della sua attività artistica, quella musica che l'aveva salvata da Auschwitz, intrecciata all'impegno politico. Dalle memorie alle parole di una lunga intervista in cui Esther, consapevole che testimoniare è soprattutto progettare il futuro, ci ricorda che in un mondo pur in continua trasformazione i valori dell'antifascismo e della tolleranza rimangono profondamente attuali e moderni.Esther Loewy Béjarano, nata nel 1924 in Germania, in una famiglia di musicisti di origine ebraica. Deportata ad Auschwitz è messa a suonare nell'orchestra femminile del Lager. Trasferita al campo di Ravensbrück viene impiegata nella manovalanza coatta alla Siemens. Dopo la Liberazione emigra in Palestina. In Israele lavora come cantante e insegnante di musica. Nel 1960, in dissenso con la politica israeliana, decide di tornare in Germania con il marito Nissim e con i figli Edna e Joram. Ad Amburgo insieme ad altri ex perseguitati fonda l'Auschwitz Komitee Deutschland. Tuttora attiva come cantante con il gruppo Coincidence, creato dalla figlia Edna nel 1988, e più recentemente anche con il gruppo rap Microphone Mafia e il jazz accordionist Gianni Coscia. Il suo repertorio spazia da Brecht a Theodorakis, dai testi contemporanei di denuncia sociale ai canti yiddish tradizionali e della Resistenza. Così Esther porta presso i più giovani la sua testimonianza di artista e di sopravvissuta, cantando per la pace, la libertà e l'eguaglianza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
È da una quindicina di anni che in alcun mercati e ristoranti di Roma è possibile trovare uno yogurt cha ha il nome e il sapore della resistenza: è lo yogurt Barikama prodotto da cittadini di origini africane insieme a persone con sindrome di asperger. «Un'idea» spiega Suleman Diara, uno dei fondatori del progetto, «che nasce dalla volontà di unire due tipi di persone che hanno difficoltà e spesso oggetto di discriminazione». L'idea nasce nel 2010 a seguito di uno degli episodi di violenza e sfruttamento più eclatanti avvenuto nella campagne italiane negli ultimi 30 anni : la rivolta di Rosarno. Suleman Diara è uno dei braccianti che nel gennaio del 2010 sono stati costretti a lasciare il paese calabrese per evitare rappresaglie. Arrivato a Roma avrebbe deciso insieme ad altre ex braccianti di dire basta allo sfruttamento creando la propria impresa. Partito da zero, oggi il progetto è una cooperativa che impiega una decina di persone. Le voci che sentirete in questo audiocoumentario sono di: Suleman Diara, presidente cooperativa Barikama, Cheik Diop, della cooperativa Barikama; Antonello Mangano, giornalista e autore del libro gli africani salveranno l'Italia; Michele Colucci, storico dell'immigrazione (CNR - Italia); Giuseppe Pugliese di SOS Rosarno.
È da una quindicina di anni che in alcun mercati e ristoranti di Roma è possibile trovare uno yogurt cha ha il nome e il sapore della resistenza: è lo yogurt Barikama prodotto da cittadini di origini africane insieme a persone con sindrome di asperger. «Un'idea» spiega Suleman Diara, uno dei fondatori del progetto, «che nasce dalla volontà di unire due tipi di persone che hanno difficoltà e spesso oggetto di discriminazione». L'idea nasce nel 2010 a seguito di uno degli episodi di violenza e sfruttamento più eclatanti avvenuto nella campagne italiane negli ultimi 30 anni : la rivolta di Rosarno. Suleman Diara è uno dei braccianti che nel gennaio del 2010 sono stati costretti a lasciare il paese calabrese per evitare rappresaglie. Arrivato a Roma avrebbe deciso insieme ad altre ex braccianti di dire basta allo sfruttamento creando la propria impresa. Partito da zero, oggi il progetto è una cooperativa che impiega una decina di persone. Le voci che sentirete in questo audiocoumentario sono di: Suleman Diara, presidente cooperativa Barikama, Cheik Diop, della cooperativa Barikama; Antonello Mangano, giornalista e autore del libro gli africani salveranno l'Italia; Michele Colucci, storico dell'immigrazione (CNR - Italia); Giuseppe Pugliese di SOS Rosarno.
Daniela Garavini"Al tempo delle officine"Dialogo immaginario con Eusebio Garavini, carrozziere.Prefazione di Giovanni De Luna.Edizioni Seb27www.seb27.itEusebio Garavini (1881-1947), figlio di braccianti, semianalfabeta, emigra nel 1898 a Torino da un piccolo paese della Romagna. Lavora come operaio, studia la sera e in pochi anni mette in piedi una Carrozzeria in cui saranno impiegati oltre 700 operai. In un dialogo immaginario con una nipote mai conosciuta, Eusebio ripercorre i momenti salienti della sua vita privata e pubblica. Racconta la famiglia d'origine, l'incontro con la moglie, il rapporto con i figli, ma anche le sue scelte nei momenti topici della storia del Novecento: la Belle époque e la Grande guerra; il biennio rosso e l'occupazione delle fabbriche; la nascita del fascismo, la crisi del 1929 e le conseguenze per la sua fabbrica; la Seconda guerra mondiale, la Resistenza e il referendum istituzionale del 1946. La narrazione si basa su memorie familiari e su documenti d'archivio.Daniela Garavini, giornalista, dopo aver militato in gioventù nella sinistra extraparlamentare e nel quotidiano “Lotta Continua”, ha lavorato a lungo nell'editoria. Ha collaborato con la casa editrice Guanda nella redazione della rivista “L'Illustrazione dei Piccoli”, in seguito, ha curato la redazione della rivista “Riza Psicosomatica”. Dagli anni Novanta ha lavorato per la casa editrice Tecniche nuove, prima come redattrice poi come direttrice della rivista “Cucina Naturale”. Per Tecniche Nuove ha anche pubblicato e curato numerosi libri sui temi di alimentazione e salute. L'ultimo nel 2017 è stato 50 ricette con una storia. Nel 2011 per Espress edizioni, ha collaborato alla stesura della guida L'altra Torino, 24 centri fuori dal centro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Daniele La Corte"Violino stonato"Dal deserto africano ai manganelli in piazzaFusta Editorewww.fustaeditore.itNel cuore del deserto africano, sotto un sole implacabile e con un equipaggiamento inadeguato, i soldati italiani combattono una guerra che sono destinati a perdere: la Campagna d'Africa. Un piccolo drappello di militari viene catturato dagli inglesi. Tra loro c'è il maresciallo Otello Botti che, pur fedelissimo al fascismo, conquista la stima dei nemici grazie ad abilità e rigore e riesce a tenere unito il gruppo durante quattro anni di prigionia nel campo britannico. Il suo compagno più fidato è un violino costruito con i resti di una cassetta per munizioni. Il violino è lo strumento prediletto del Duce, quindi anche di Otello. Ma quando un giro di prostituzione coinvolge gli ufficiali inglesi e sfocia nell'omicidio di una giovane donna, il comandante del campo affida proprio a Otello le indagini, ed è l'inizio di un lento, inesorabile risveglio. Al suo ritorno, l'Italia è cambiata. Senza più gradi, sottoposti o responsabilità, Otello si muove nei vicoli animati di Genova, tra camalli del porto, un prete partigiano e le ferite ancora aperte della guerra e della Resistenza. E proprio quando riesce a lasciarsi alle spalle l'arma, ecco che il figlio rinnega il futuro da violinista confezionato per lui e sceglie di arruolarsi. Mentre il Paese cerca di rialzarsi, tra lotte operaie e manganelli in piazza, Otello assiste e partecipa alla smilitarizzazione della Pubblica Sicurezza e la nascita della Polizia di Stato, finalmente al servizio del cittadino. La Corte racconta l'Italia violenta, in cui ogni forma di bellezza nasce distorta come un violino che non si accorda.Daniele La CorteGiornalista professionista, é nato e vive ad Alassio. Ha lavorato per Il Corriere Mercantile, La Gazzetta di Genova, La Gazzetta del Lunedì, Il Secolo XIX, Il Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa e per due volte gli é stato assegnato il Premio Nazionale di Giornalismo “Cronista dell'anno”. Per la sua attività professionale é stato insignito dal Governo francese dell'onorificenza di Chevalier del Arts et des Lettres. Ha ricoperto incarichi nel sindacato e nell'Ordine dei giornalisti e per due volte é stato commissario d'esame per l'abilitazione professionale. La sua firma é tra le piastrelle del famoso Muretto di Alassio. Da alcuni anni é coordinatore scientifico dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Imperia. Per la Fusta Editore ha pubblicato Il coraggio di Cion. La vera storia del partigiano Silvio Bonfante (2016); Resistenza Svelata. L'agente segreto suor Carla De Noni (2018); Il ritorno di Pricò. Un'altra Resistenza (2020); Il Boia e la Contessa (2022); Tradito. Don Giacomo Bonavia e i preti “ribelli” (2023). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Trascrizione con glossario (gratis)Questo mega-episodio riunisce tutti gli episodi dedicati alla storia del fascismo italiano, dalle sue origini nel 1919 alla caduta finale il 25 aprile 1945. Scopriremo come Mussolini prese il potere, costruì una dittatura totalitaria, trascinò l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale e come la Resistenza liberò il paese dall'occupazione nazifascista.Scopri Dentro l'Italia, in italiano, il mio corso di livello C1 prodotto in collaborazione con Marco Cappelli.Scopri Volti d'Italia, il mio corso di livello B2 prodotto in collaborazione con Marco Cappelli.Scopri il podcast di Marco "Storia d'Italia" Altri link e risorse utili:Ebook gratuito: come raggiungere il livello avanzato in italiano"Ebook gratuito, "50 modi di dire per parlare come un italiano"YouTubeInstagramFacebook
Nuova puntata della nostra miniserie dedicata all'analisi dei movimenti resistenziali in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale. Stavolta il nostro focus punta a nord, verso Danimarca e Norvegia, due Paesi invasi e controllati in maniera differente dai nazisti. Due Paesi che, a dispetto della presenza di collaborazionisti che favorirono l'occupazione e il reclutamento di volontari nelle formazioni combattenti e paramilitari, seppero affrontare con coraggio e dignità la sfida dell'opposizione alla barbarie. L'esempio danese e norvegese, anche in rapporto al dopoguerra, chiarisce ancora una volta come non vi furono presunte guerre civili ma soltanto guerre di liberazione dalla tirannide.
La Resistenza e la lotta partigiana sono al centro del romanzo "Non lontano da qui", scritto per un pubblico di giovani da Francesca Avanzini.
Trova il tuo insegnante ideale su Italki: https://go.italki.com/davide_9In questo episodio di livello avanzato, concludiamo la serie sul Fascismo italiano esplorando gli eventi drammatici del 1943–1945: dall'armistizio dell'8 settembre alla nascita della Repubblica di Salò, dalla Resistenza partigiana alla liberazione del 25 aprile 1945.Scopri Dentro l'Italia, in italiano, il mio corso di livello avanzato prodotto in collaborazione con Marco Cappelli.TrascrizioneIl primo episodio della serie sul fascismoIl secondo episodio della serie sul fascismoIl terzo episodio della serie sul fascismoIl quarto episodio della serie sul fascismoAltri link e risorse utili:Il mio NUOVO ebook gratuito, 'Come raggiungere il livello avanzato in italiano'Fonetica Italiana Semplice, il mio corso di pronuncia italianaIl mio ebook gratuito, '50 modi di dire per parlare come un italiano'InstagramFai una lezione di italiano su Italki e ricevi 10 $ in creditiIl mio canale YouTubeDai un'occhiata al merchandiseFacebook