Italian combatant organizations opposed to Nazi Germany and Mussolini
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Gavino Angius "Ambizione e disincanto"Storie e ombre della RepubblicaBordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itUna riflessione appassionata sulla storia politica e civile dell'Italia dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Muovendosi tra memoria personale, analisi storica e giudizio politico, Gavino Angius ripercorre i momenti cruciali che hanno segnato la nascita e lo sviluppo della Repubblica: la Resistenza, la costruzione della Costituzione, le tensioni della guerra fredda, le trasformazioni sociali del dopoguerra, gli anni della violenza politica e delle stragi, fino alla crisi della politica e ai cambiamenti più recenti del panorama istituzionale. Il racconto non è soltanto una ricostruzione storica, ma anche una meditazione civile sulle promesse e sulle contraddizioni della democrazia italiana. Attraverso episodi, ricordi e analisi, l'autore si interroga sul rapporto tra antifascismo, memoria e presente, chiedendosi se gli ideali che hanno fondato la Repubblica siano stati pienamente realizzati o se, al contrario, la storia italiana sia stata segnata da profonde fratture e da persistenti ombre. Il libro propone così uno sguardo critico e insieme partecipe su ottant'anni di storia nazionale, invitando il lettore a riflettere sul futuro della democrazia e sul valore della memoria come strumento indispensabile per comprendere il presente.Gavino Angius (1946) è stato uno dei protagonisti della vita politica della sinistra italiana. Militante del Partito Comunista Italiano, ha ricoperto nel corso degli anni importanti incarichi parlamentari e di partito. È stato senatore della Repubblica e vicepresidente del Senato, distinguendosi per il suo impegno sui temi della democrazia, dei diritti sociali e della memoria storica dell'antifascismo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Piazza Affari chiude in calo, nonostante una buona resistenza, influenzata dall'inflazione americana sopra il 4%. Banco BPM e Poste Italiane si distinguono, mentre Intesa San Paolo e Unicredit mostrano segni di debolezza. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il tamburino di sabato 6 giugno, la rassegna sulla vita culturale di Roma. Al microfono Leonardo Zaccone, poeta, performer e musicologo. Un ricordo di Marjane Satrapi, intellettuale iraniana, una vita di libertà.Il ddl Valditara ennesimo attacco a una scuola contemporanea, democratica, che sia capace di proteggere le nuove generazioni da una cultura sessista capitalista e individualista. Il 12 giugno sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della cultura. Apre la Casa della Resistenza a Roma nella storica sede del PCI a via dei Giubbonari.Sveja è una progetto di informazione indipendente che parla della città di Roma, sostenuta da chi la ascolta e da chi la fa.
Nel sesto episodio di Sul Mare Luccica: Riflessi d'Italia nella letteratura neozelandese contemporanea, Carla Rotondo e Antonella Sarti Evans analizzano alcuni aspetti salienti del bestseller di Greg McGee, The Antipodeans (Upstart Press, 2015), con particolare attenzione alla rappresentazione della Resistenza in Italia. * Il romanzo si apre con il ritorno a Venezia di un anziano neozelandese e attraversa tre generazioni, snodandosi tra Italia e Nuova Zelanda su più piani temporali: il presente, gli anni 1943–1945 con l'immediato dopoguerra e gli anni Settanta. Dal Veneto e dal Friuli fino all'Isola del Sud, la trama spazia dall'assassinio di un comandante della Gestapo al tour in Italia di una squadra di rugby, dagli “anni di piombo” alle lotte per i diritti dei lavoratori in Nuova Zelanda ed oltre.The Antipodeans testimonia un profondo dialogo con la cultura e la lingua italiana (incluso il friulano), fondato su amicizia e amore per il nostro Paese, valori che hanno spinto prigionieri di guerra neozelandesi a combattere per la libertà al fianco degli italiani. Ondazzurra ringrazia l'Ambasciata d'Italia Wellington per il supporto alla realizzazione di questo programma, a promozione della lingua e cultura italiana in Nuova Zelanda https://ambwellington.esteri.it/en/
In occasione del 2 giugno, ripercorriamo uno dei momenti cruciali della storia del nostro Paese, rivivendo le vicende che, nel giro di un paio di anni, avrebbero portato alla nascita della Repubblica italiana. Lo facciamo con il capolavoro di Roberto Rossellini, “Roma città aperta”: Anna Magnani e Aldo Fabrizi ci portano nella capitale occupata del 1944, quando la Resistenza partigiana è attiva contro il nazifascismo, mentre gli Alleati sbarcati in Sicilia risalgono la penisola.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Il declino della French Connection nacque dall'avidità interna all'Unione Corsa, una confederazione di clan protetta dalle istituzioni per il passato nella Resistenza. Tra i leader spicca Jean Jehan, "fantasma" imprendibile protetto in Francia, che beffò i detective Grosso ed Egan (le cui indagini ispirarono il film Il braccio violento della legge). La fine dell'era d'oro fu sancita dalla sanguinosa guerra tra il clan Guérini e Marcel Francisci, conclusasi negli anni '80 con lo sterminio dei vertici storici.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/storia-della-mafia-americana--4689841/support.Leggi dello stesso autore Polvere di stelle
A Dueville, un'area verde sta diventando un caso politico, civile e persino storico. L'intenzione dell'amministrazione comunale di destinare una parte di Campo Loris a zona di sgambamento per cani ha aperto un dibattito che, giorno dopo giorno, si sta allargando ben oltre la questione urbanistica. A far discutere non è solo la scelta in sé, ma soprattutto il luogo: un'area che molti considerano legata alla memoria dell'eccidio nazista del 27 aprile 1945.
Francesca Parri"Il ricordo è l'unica difesa"Il manoscritto ritrovato di una donna antifascistaEster ParriSolferino Libriwww.solferinolibri.it«Accovacciata sotto cinque coperte fredde, cercavo un conforto nel ricordo di quel mondo che c'era oltre le mura. Non tentavo di dormire, mi sarebbe sembrata una vigliaccheria.» Non ha mai smesso di lottare Ester Parri. Nemmeno quando il regime fascista ha recluso e poi confinato il marito Ferruccio, leader della Resistenza e primo presidente del Consiglio dopo la Liberazione. Nemmeno quando a essere catturata e incarcerata dalla Gestapo a San Vittore è stata anche lei. E nemmeno quando si è trovata a fare i conti con le angosce di madre temendo per il figlio Giorgio, giovane partigiano. In queste memorie inedite, scritte sul retro di fascicoli del Consiglio d'Europa e ritrovate dalla nipote, l'autrice racconta i due mesi più drammatici della sua vita, tra gennaio e marzo 1945, e fa rivivere, attraverso potenti flashback, quasi vent'anni della storia d'Italia, dall'organizzazione dell'espatrio clandestino del leader socialista Turati nel dicembre 1926 fino all'aprile 1945, quando Ester ritrova il marito a Locarno. Uno spaccato della dittatura e della Resistenza ma anche della vita quotidiana e dei suoi personaggi grandi e piccoli, con una particolare attenzione per le donne che incontra: le signore «dalle unghie laccate e dalle bocche dipinte», fiancheggiatrici del regime, le prigioniere politiche, ma anche parrucchiere, portinaie, impiegate, che con le loro vicende contribuiscono all'affresco più ampio di un'epoca. La passione civile è inalterata in ogni pagina, così come la sua fedeltà agli ideali di libertà e giustizia. La sua voce parla direttamente al cuore, emoziona e rende vivo quel nostro passato che rischia di diventare remoto per sempre.Ester Verrua in Parri, nasce a Scurzolengo (Asti) il 4 agosto 1891 da una famiglia della borghesia agraria. Frequenta il liceo classico Cesare Balbo di Casale Monferrato (Alessandria) dove conosce Ferruccio Parri, che sposa il 2 gennaio 1922. Si trasferisce a Milano con il marito e inizia a insegnare. Il 30 giugno 1926 nasceil figlio Giorgio, col quale segue il marito al confino politico nel 1928 a Lipari e nel 1932 a Vallo della Lucania. Nel 1933 la famiglia ritorna a Milano ma, nell'ottobre 1943, sfolla a Voghera per i bombardamenti.Il 2 gennaio 1945, a Milano, Ester viene arrestata con Ferruccio dalla Gestapo e rilasciata a fine mese. Nel giugno 1945, dopo la nascita del Governo Parri, Ester si trasferisce con la famiglia a Roma, dove rimane fino alla scomparsa, avvenuta il 26 gennaio 1980. Osservatrice privilegiata e attenta di stagioni centrali della storia italiana, ha testimoniato con passione e rigore il suo impegno civile in articoli, recensioni e interviste.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La Casa Bianca e l’Iran sarebbero vicini a un’intesa preliminare su un memorandum d’intesa di una sola pagina, composto da 14 punti, per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare. Ne parliamo con Mario Del Pero, docente Storia internazionale a SciencesPo, e con Carla Bassu, docente di Diritto pubblico comparato all'Università di Sassari.
Oggi parliamo del perché si parla del Canada come 28 esimo possibile Stato dell'Unione europea, degli asili nido che da diritto si stanno trasformando sempre più in un privilegio e della "resistenza culturale" delle edicole in Italia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Come si insinua il potere nei nostri corpi e nelle nostre storie? In che senso possiamo parlare di “biopolitica”? Tra potere, resistenza e desiderio di libertà, Carlotta e Melissa ci accompagnano tra prigioni, viaggi e trasformazioni, dallo strutturalismo di Michel Foucault alla mostra “Il capitale che cresce” di Monica Biancardi, ospitata dal Museo d'Arte della Provincia di Nuoro e fruibile fino al 14 giugno. Interviene l'artista.
L'evento si inserisce nell'ambito delle iniziative culturali e commemorative organizzate dal Comune di e dall'Associazione Amici della Resistenza (Avl e Anpi) per il conferimento della Medaglia d'Argento al Valore Militare per la Resistenza alla Città di Thiene, avvenuta nel corso della cerimonia solenne dello scorso 26 aprile.
All'indomani delle celebrazioni per il 25 aprile una nuova cerimonia, questa volta dedicata interamente al suo valore militare, conferisce orgoglio alla città di Thiene. In quella piazza Chilesotti dedicata al partigiano e antifascista Giacomo Chilesotti a Thiene è stata conferita la Medaglia d'Argento al Valore Militare. Un appuntamento che radunato cittadini orgogliosi e autorità civili e militari, uniti dall'amore per la libertà e dalla voglia di mandare segnali positivi in un momento storico in cui “Incombono ombre sull'umanità”.
Giocare col fuoco: storie, canzoni, poesie di e con Fabrizio Coppola Letture: Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, Mondadori, a cura di Pietro Malvezzi e Giovanni Pirelli. Ascolti: Tom Waits, Mozart
Il rischio della retorica istituzionale o partigiana incombe sempre sull'anniversario del 25 aprile. Raccontarlo ai ragazzi significa recuperare l'elemento più vitale, giovanile, perfino avventuroso. Magari cercando le storie, le figure e i simboli capaci di generare attenzione ed empatia. Giovani, liberi, partigiani di Michela Ponzani, De AgostiniLo zaino del partigiano di Tatjana Giorcelli e Pino Pace, Il battello a vapore/Piemme Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
STORIA PASSIONALE DELLA GUERRA PARTIGIANACHIARA COLOMBINICosa spinge migliaia di giovani a rischiare tutto per un ideale? In questa puntata di Librovagando esploriamo il lato più umano e profondo della nostra Storia. Insieme a Chiara Colombini e al suo libro "Storia passionale della guerra partigiana", andiamo oltre le date e le battaglie alla scoperta delle emozioni e dei sogni di chi ha avuto il coraggio di dire "basta".Attraverso diari, lettere private e carteggi inediti, riscopriamo una Resistenza fatta di amori, paure e ambizioni: perché non si può capire la Storia senza comprendere i sentimenti che l'hanno mossa. Un viaggio necessario per capire chi eravamo e perché godiamo delle libertà che oggi diamo per scontate.
Nel nuovo podcast celebriamo il 25 aprile e la Festa della Liberazione attraverso le parole degli italiani che hanno partecipato alla Resistenza alla fine della Seconda guerra mondiale.
Trovi il link per l'incontro e tutti gli altri contenuti dedicati al 25 aprile QUI (è gratis): Buona Festa della Liberazione! Anche se non vivi in Italia, perchè i valori di libertà, pace e uguaglianza, non hanno confini. Ti invito a seguire LIVE un evento per parlare delle donne della Costituente, elette nel 1946. Segui l'evento in diretta o guarda la registrazione! Per i contenuti extra, fai un abbonamento:Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Chiara Colombini affronta le domande del pubblico sulla Resistenza con una chiave molto originale: quella emotiva.
STORIA DELL' IRAN. RIVOLUZIONE, GUERRA E RESISTENZA.PAOLA RIVETTIL'attuale territorio dell'Iran custodisce una delle civiltà più antiche del mondo: un crocevia millenario in cui si sono intrecciati popoli, imperi e religioni. Negli ultimi mesi è tornato al centro dei nostri telegiornali, ma la sua storia resta ancora poco chiara a molti.Oggi a Librovagando, la Professoressa Paola Rivetti (docente di Relazioni internazionali presso la Dublin City University ) ci accompagna nel cuore dell'Iran, osservandolo attraverso gli occhi dei movimenti sociali e analizzando le dinamiche interne che hanno scosso gli equilibri mondiali. Al centro, la società civile iraniana e le sue lotte politiche: raccontate nel suo libro "Storia dell'Iran. Rivoluzione, guerra e resistenza. 1975-2025."
Francesco Viliani, Sara Cimarosti"Il ponte di Barbiana"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.itTra i boschi del Mugello, a Barbiana, c'è una piccola scuola di montagna dove don Lorenzo Milani accoglie i ragazzi che la scuola tradizionale ha lasciato indietro.Ogni giorno Luciano attraversa il bosco per raggiungerla. Per arrivare alla scuola deve passare su un tronco appoggiato sopra un torrente. È il suo cammino quotidiano, finché un mattino il piede scivola e Luciano cade nell'acqua gelida.È lui a bagnarsi, ma alla scuola di Barbiana si impara che il problema di uno riguarda tutti.Per don Milani quell'incidente diventa una lezione concreta: non basta studiare, bisogna imparare a cambiare le cose. Insieme ai suoi ragazzi trasforma allora l'accaduto in un percorso di pensiero, responsabilità e partecipazione, finché saranno pronti ad andare in Comune a chiedere la costruzione di un ponte.Ispirato a una storia vera raccontata da Michele Gesualdi, tra i primi allievi di don Milani, Il ponte di Barbiana mostra come dalla cura per uno possa nascere un ponte tra i ragazzi e il loro diritto allo studio.Dall'autore di Ci sono maestre, ci sono maestri e dall'illustratrice di Flora, la staffetta partigiana, un nuovo illustrato che racconta ai più piccoli una storia vera di scuola, coraggio e diritti.Età di lettura dai 6 anni.Francesco VilianiLaureato in Scienze della formazione, è maestro di scuola primaria. Da sempre appassionato di letteratura per l'infanzia, dopo aver frequentato la Scuola di Teatro di Calenzano, si è specializzato in letture sceniche per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nel 2024 ha pubblicato con Lapis Ci sono maestre, ci sono maestri, un titolo amatissimo da insegnanti, genitori, alunni.Sara CimarostiNata a Mantova nel 1973, lavora anche come grafica freelance. Dopo il diploma all'Istituto d'Arte, ha proseguito gli studi all'ISIA di Urbino, specializzandosi in Progettazione grafica. Oggi vive a Bologna, da dove collabora con importanti case editrici, come Zanichelli e Feltrinelli Scuola. È docente di Illustrazione presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia. Ha illustrato numerosi libri per bambini e ragazzi, tra cui Una bella Resistenza di Daniele Aristarco, pubblicato da Mondadori nel 2023. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Entra nell'archivio riservato di Italia Mistero:
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Serie composta da 5 episodi dedicata alla storia del concetto di Massa in fisica.Prodotta da Associazione Culturale Atelier APSScritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro.https://www.matteodalessandro.com/Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Berlino:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: Atelier AssociazionePer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177
STORIE DI ANTIFASCISMO SENZA RETORICAMAX COLLINI E ARTURO BERTOLDIC'è chi sostiene che parlare oggi di antifascismo sia anacronistico. Eppure, dal 1945 a oggi, il filo rosso della democrazia è stato teso, tirato, a volte quasi spezzato: dalla Strage di Piazza Fontana a quella di Piazza della Loggia, dal Piano Solo alle trame di Ordine Nuovo. Nessuna conquista democratica è definitiva, nessuna Costituzione acquisita per sempre. A ricordarcelo sono le voci di Arturo Bertoldi, Presidente dell'Istituto Storico della Resistenza di Reggio Emilia, e Max Collini, penna storica degli Offlaga Disco Pax, che insieme per raccontare questa lotta hanno raccolto un mosaico di storie. Storie vive, storie senza eroi da manuale, storie senza retorica. Anzi. “Storie di antifascismo senza retorica”. Proprio come il titolo del loro libro.
Laura Fortini"La rappresaglia"Laudomia BonanniEdizioni Cliquotwww.cliquot.itNel gelido inverno abruzzese del '43, al mutare degli eventi dopo l'armistizio, un gruppetto di fascisti di paese abbandona le proprie case alla volta di un eremo di montagna, e nel fitto dei boschi cattura una partigiana ormai agli ultimi giorni di gravidanza. Il tribunale di guerra del campo ne decreta la fucilazione, ma non è così facile, perché all'eremo giunge un prete che vuole accompagnare la condannata fino al giorno dell'esecuzione, e perché la “Rossa”, che da donna ribelle e futura madre si fa beffe di quei figuranti inconsapevoli – ma a suo giudizio colpevoli – del virile teatrino sociale eretto nel Ventennio, diviene simbolo della parte mancante in ciascuno di loro, del femminile che occorrerebbe al mondo per risorgere, mentre i principi e i valori di poco tempo prima, all'apparenza così saldi, rapidissimi si sgretolano lasciando negli animi nient'altro che macerie.Completato a metà degli anni Ottanta ma pubblicato postumo soltanto nel 2003, La rappresaglia è l'ultimo romanzo di Laudomia Bonanni e la sua opera più cruda e tormentata; la scrittura, mai stata tanto violenta, nervosa e acuminata, è strumento possente che come un piccone abbatte le contrapposizioni di facciata – bene e male, giusto e sbagliato, “rosso” e “nero” –, sfonda il muro che separa il passato dal presente e mette prepotentemente ogni lettore, uomo o donna, di fronte alla sua intima potenza e fragilità.Prefazione di Laura Fortini.Laudomia Bonanni (L'Aquila 1907 – Roma 2002), lettrice vorace fin da piccola, a diciassette anni è già maestra e insegna in diversi paesini dell'Abruzzo montano. Spinta dalla madre, partecipa con i racconti de Il fosso a un premio per inediti indetto dagli Amici della Domenica, che vince. In una recensione sul “Corriere d'informazione” del 1949 Montale paragona la sua prosa a quella del Joyce di Gente di Dublino. A lungo consulente presso il Tribunale per i minorenni, nel 1960 pubblica per Bompiani il primo romanzo, L'imputata, che ottiene il premio Viareggio e che la fa scoprire anche all'estero. Con L'adultera, il suo libro di maggior successo commerciale, vince il premio Selezione Campiello nel 1964. Trasferitasi a Roma nel 1969 per essere più vicina al mondo letterario, frequenta, senza mai integrarsi del tutto, gli scrittori e i critici letterari che animano il salotto di casa Bellonci. Dopo un lungo periodo di silenzio, nel 1974 torna con un libro-saggio, Vietato ai minori, e con i racconti di Città del tabacco (1977). E Nel 1979 con Il bambino di pietra arriva in finale al premio Strega. Nel 1982 esce Le droghe, caduto nell'indifferenza di un mondo letterario ormai radicalmente diverso da quello dei suoi esordi, e dopo il rifiuto del suo editore di pubblicare La rappresaglia, uscito postumo nel 2003, la Bonanni, delusa, interrompe la sua esperienza di scrittrice.Laura Fortini, è una studiosa di letteratura italiana. Insegna Letteratura italiana al DAMS dell'Università Roma Tre, dopo aver trascorso molti anni all'Università di Sassari. Socia fondatrice e già presidente della Società Italiana delle Letterate (SIL), ha fatto parte della redazione di DWF dal 1993 al 2008. Le sue ricerche si concentrano sulle scrittrici italiane contemporanee, sulle mistiche del Quattro-Cinquecento, su Ariosto e sulla cultura rinascimentale, con attenzione ai temi della differenza sessuale e ai problemi di canone letterario. Tra i suoi libri principali: Movimenti di felicità. Storie, strutture e figure del desiderio (con Donatella Alesi, 2004), Il romanzo del divenire. Un Bildungsroman delle donne? (con Paola Bono, 2007), Isolitudine. Scrittrici e scrittori della Sardegna (con Paola Pittalis, 2010), Scrivere lettere nel Cinquecento (2016), Abbecedario della differenza. Omaggio ad Alice Ceresa (con Alessandra Pigliaru, 2020) e Morante la luminosa (2015/2019). Ha inoltre curato vari Quaderni Alma Sabatini, tra cui Il farsi mondo delle donne. Scrivere il cinema (2023) e Dacia Maraini. Per un nuovo lessico della letteratura e del teatro (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
1942, campo di prigionia tedesco. Quando il maggiore Von Steiner riconosce tra i prigionieri un noto giocatore della nazionale inglese, nasce l'idea di una sfida: soldati tedeschi contro prigionieri Alleati. La partita, in realtà un evento di propaganda nazista, viene organizzata in uno stadio della Parigi occupata. Ma la Resistenza francese si unisce alla squadra Alleata, pianificando la fuga dei giocatori proprio in occasione del match. Un film ispirato a una storia vera, la “partita della morte” tra ucraini e tedeschi. Nel cast, Sylvester Stallone, Michael Caine e Pelé.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Andrea De Maria"A partire da Marzabotto"Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzionia cura di Eloisa BettiEdizioni Pendragonwww.pendragon.itIn questa intervista Andrea De Maria ripercorre la propria storia personale e politica, dal radicamento nella Bologna degli anni Ottanta all'esperienza di sindaco di Marzabotto, fino all'impegno parlamentare per la tutela e la trasmissione della memoria. Attraverso il ricordo dei maestri, dei partigiani e delle figure che lo hanno accompagnato, emerge il filo rosso di una vita dedicata al servizio pubblico e alla difesa dei valori democratici. Marzabotto diventa così non solo un luogo, ma un simbolo da cui ripartire per leggere il presente e le sue sfide, un punto di incontro tra storia, giustizia e riconciliazione. De Maria mostra chiaramente come la memoria della Resistenza non appartenga solo al passato, ma continui a interpellare chi crede nella dignità, nella pace e nella responsabilità collettiva. Un racconto che unisce emozione e lucidità, e invita il lettore a trasformare il ricordo in impegno civile vivo e quotidiano.Andrea De Maria è stato sindaco di Marzabotto per due mandati, dal 1995 al 2004, e per cinque anni presidente del Parco storico di Monte Sole. Dal 2004 al 2009 è vice-presidente della Provincia di Bologna. Nel 2006 viene eletto segretario dei Democratici di Sinistra della federazione di Bologna, collaborando alla nascita del Partito Democratico. Dopo essere stato consigliere comunale di Bologna nelle liste del PD, nel 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Emilia-Romagna, poi confermato alle elezioni politiche del 2018 e del 2022. Nella XIX legislatura è tesoriere del gruppo parlamentare PD alla Camera. Per Pendragon ha pubblicato, insieme a Virginio Merola, il volumetto Insieme per un campo democratico e progressista (2017) e A partire da Marzabotto. Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzioni (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Negli ultimi anni alcuni farmaci hanno cambiato radicalmente il modo in cui si parla di dimagrimento.Parliamo dei cosiddetti agonisti del GLP-1, farmaci nati inizialmente per la gestione del diabete ma diventati molto popolari per la loro capacità di ridurre l'appetito e facilitare la perdita di peso.Ozempic, Wegovy, Mounjaro: nomi che ormai circolano ovunque, sui social, nelle riviste e nelle conversazioni tra chi sta cercando di dimagrire. Ma cosa succede quando questi farmaci vengono utilizzati insieme a una dieta chetogenica?In questo episodio del podcast Vivere in Chetogenica il dottor Lorenzo Vieri affronta proprio questo tema, sempre più attuale nella pratica clinica.Negli ultimi anni infatti molti pazienti hanno iniziato percorsi nutrizionali che combinano alimentazione chetogenica e terapia farmacologica con agonisti del GLP-1. Questi farmaci possono effettivamente offrire alcuni vantaggi. Riducendo l'appetito e migliorando la stabilità della glicemia, aiutano molte persone a gestire meglio la fame e a ridurre spontaneamente le quantità di cibo consumato durante la giornata.Per chi ha sempre vissuto una relazione difficile con il cibo, questo può rappresentare un sollievo importante. Ma proprio qui nasce anche il rischio principale.Quando l'appetito cala drasticamente, molte persone finiscono per mangiare troppo poco, e questo può portare a conseguenze metaboliche importanti.In particolare, il rischio più grande è la perdita di massa muscolare.Dimagrire non significa semplicemente perdere peso sulla bilancia: la qualità del peso perso è fondamentale per la salute metabolica e per il mantenimento dei risultati nel lungo periodo.In questo episodio analizziamo quindi come una dieta chetogenica può essere utilizzata in modo intelligente insieme a questi farmaci, evitando gli errori più comuni e proteggendo la massa muscolare.Parliamo anche degli effetti collaterali più frequenti, come nausea e stitichezza, e di come l'alimentazione possa aiutare a gestirli. L'obiettivo non è demonizzare questi farmaci né presentarli come soluzioni miracolose.L'obiettivo è capire quando e come utilizzarli con consapevolezza, all'interno di un percorso nutrizionale ben strutturato.Perché anche quando entrano in gioco i farmaci, la base rimane sempre la stessa: una strategia alimentare sostenibile, equilibrata e pensata per la salute nel lungo periodo.
Postautobrand in Kerzers, Tessiner Freiwillige der Resistenza im 2. Weltkrieg rehabilitiert, «tunBasel» – das Interesse an Mint-Berufen steigt
Sabato 28 febbraio Israele e Usa hanno attaccato l'Iran, portando alla morte dell'Ayatollah Khamenei. Una storia che i media, nazionali e internazionali, hanno raccontato, con opinioni e approfondimenti. Vi lascio qui i link ai pezzi consultati approfondendo la storia dell'Iran: - https://www.nytimes.com/2026/02/28/world/middleeast/iran-khameni-celebrations.html - https://www.nytimes.com/2026/02/28/us/politics/trump-iran-messaging-broadcasting.html - https://www.ilpost.it/2026/02/23/chi-e-ali-larijani-piani-iran-attacco-stati-uniti/ Qui invece il pezzo di Wired su Amodei: - https://www.wired.it/article/dario-amodei-claude-borsa-guerra-hegseth/ Qui il saggio di Amodei sull'AI: - https://www.darioamodei.com/essay/the-adolescence-of-technology A domani! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mille chilometri a est di Leopoli e dunque dai confini dell'Unione europea, e meno di trenta dal fronte di guerra, Kharkiv è la città simbolo della resistenza ucraina. Porta del Donbass storicamente russofona e per secoli punto di transito tra Mosca ed il Mar Nero, è la città che molti credevano sarebbe facilmente scivolata nell'orbita di Mosca. Dopo quattro anni di guerra, un costante martellamento di missili e droni, e un tentativo di avanzata che ha portato i carri armati russi a breve distanza dal centro città, Kharkiv resiste ancora. Tra speranza e prospettive di ricostruzione. Un reportage a cura di Gigi Donelli.
Mille chilometri a est di Leopoli e dunque dai confini dell'Unione europea, e meno di trenta dal fronte di guerra, Kharkiv è la città simbolo della resistenza ucraina. Porta del Donbass storicamente russofona e per secoli punto di transito tra Mosca ed il Mar Nero, è la città che molti credevano sarebbe facilmente scivolata nell'orbita di Mosca. Dopo quattro anni di guerra, un costante martellamento di missili e droni, e un tentativo di avanzata che ha portato i carri armati russi a breve distanza dal centro città, Kharkiv resiste ancora. Tra speranza e prospettive di ricostruzione. Un reportage a cura di Gigi Donelli.undefined
A quattro anno dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina l'Europa è a Kiev, ma a mani vuote: Orban dice no al prestito da 90 miliardi. Ci colleghiamo con il nostro Gigi Donelli, inviato nella capitale ucraina.Le ultime sul caso Rogoredo e le dichiarazioni a caldo di sostegno all'agente Cinturrino invecchiate male con Nello Trocchia, giornalista del Domani.A sei anni dallo scoppio della pandemia di Covid19 Italia senza piano pandemico e terapie intensive. Ne scrive su Il Sole 24 ORE di oggi Marzio Bartoloni.
Luigi Bonanate"Progetto di Costituzione confederale europea ed internaDuccio Galimberti e Antonino Rèpacicon scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo OrnaghiNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNon soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l'intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell'intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all'esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt'altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un'Italia e a un'Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l'allora ma anche per il nostro oggi.Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l'8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d'oro della Resistenza e la Medaglia d'oro al Valor militare.Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.Luigi Bonanate è professore emerito nell'Università di Torino, socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d'oro dei benemeriti della cultura e dell'arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell'Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell'Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l'edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Una domanda che emerge spesso tra i praticanti, e che è importante trattare in questi tempi di incertezza, caos e ingiustizie planetarie, è la seguente: la Mindfulness è anche azione? E se lo è, che qualità deve avere? Su quale terreno interiore si sviluppa l'azione consapevole? Facciamo chiarezza. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
Antonella Romeo"La ragazza con la fisarmonica"Esther BéjaranoDall'orchestra di Auschwitz alla musica RapEdizioni Seb27www.seb27.itA cura di Antonella Romeo. Prefazione di Bruno Maida. Allegato DVD "Esther che suonava la fisarmonica nell'orchestra di Auschwitz", regia di Elena Valsania (Felìz)lunedì 26 Gennaio 2026 - 21:00Mondovì, Cinema-Teatro BarettiLa ragazza con la fisarmonicaDall'orchestra di Auschwitz alla musica RapCon la proiezione del film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell'orchestra di AuschwitzIntervengono:Antonella Romeo (curatrice del volume) dialoga con Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)Interviene alla fisarmonica Manuela Almonte.mercoledì 28 Gennaio 2026 - 17:00Moncalieri, Biblioteca Civica “Antonio ArduinoLa ragazza con la fisarmonicaDall'orchestra di Auschwitz alla musica RapCon la proiezione di un estratto dal film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell'orchestra di AuschwitzIntervengono: Giuseppe Bonfratello (Centro di documentazione “Antonio Labriola”), Antonella Parigi (assessora alla Cultura Città di Moncalieri), Marco Prina (presidente Anpi Moncalieri), Antonella Romeo (curatrice del volume), Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)Esther è un'artista, una donna del Novecento, libera nel suo protagonismo femminile praticato più che rivendicato. Lei che ha perso o abbandonato più patrie, ha ricominciato più vite sempre fondate sulla musica, sull'antifascismo e sull'amore verso la famiglia e gli amici disposti a condividere con lei le battaglie politiche contro l'intolleranza, la discriminazione, l'esclusione. Questi valori e queste presenze scandiscono il suo racconto: l'infanzia nella Saarland; la deportazione ad Auschwitz e a Ravensbrück, l'emigrazione in Palestina dopo la Liberazione; le nuove discriminazioni subite personalmente in Israele e quelle sofferte dalla popolazione araba, con la quale sperava si volesse costruire insieme il nuovo stato; il ritorno in Germania nel 1960, nella terra che era stata quella dei nazisti che l'avevano perseguitata e che le avevano ucciso i genitori e la sorella; la ripresa della sua attività artistica, quella musica che l'aveva salvata da Auschwitz, intrecciata all'impegno politico. Dalle memorie alle parole di una lunga intervista in cui Esther, consapevole che testimoniare è soprattutto progettare il futuro, ci ricorda che in un mondo pur in continua trasformazione i valori dell'antifascismo e della tolleranza rimangono profondamente attuali e moderni.Esther Loewy Béjarano, nata nel 1924 in Germania, in una famiglia di musicisti di origine ebraica. Deportata ad Auschwitz è messa a suonare nell'orchestra femminile del Lager. Trasferita al campo di Ravensbrück viene impiegata nella manovalanza coatta alla Siemens. Dopo la Liberazione emigra in Palestina. In Israele lavora come cantante e insegnante di musica. Nel 1960, in dissenso con la politica israeliana, decide di tornare in Germania con il marito Nissim e con i figli Edna e Joram. Ad Amburgo insieme ad altri ex perseguitati fonda l'Auschwitz Komitee Deutschland. Tuttora attiva come cantante con il gruppo Coincidence, creato dalla figlia Edna nel 1988, e più recentemente anche con il gruppo rap Microphone Mafia e il jazz accordionist Gianni Coscia. Il suo repertorio spazia da Brecht a Theodorakis, dai testi contemporanei di denuncia sociale ai canti yiddish tradizionali e della Resistenza. Così Esther porta presso i più giovani la sua testimonianza di artista e di sopravvissuta, cantando per la pace, la libertà e l'eguaglianza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
È da una quindicina di anni che in alcun mercati e ristoranti di Roma è possibile trovare uno yogurt cha ha il nome e il sapore della resistenza: è lo yogurt Barikama prodotto da cittadini di origini africane insieme a persone con sindrome di asperger. «Un'idea» spiega Suleman Diara, uno dei fondatori del progetto, «che nasce dalla volontà di unire due tipi di persone che hanno difficoltà e spesso oggetto di discriminazione». L'idea nasce nel 2010 a seguito di uno degli episodi di violenza e sfruttamento più eclatanti avvenuto nella campagne italiane negli ultimi 30 anni : la rivolta di Rosarno. Suleman Diara è uno dei braccianti che nel gennaio del 2010 sono stati costretti a lasciare il paese calabrese per evitare rappresaglie. Arrivato a Roma avrebbe deciso insieme ad altre ex braccianti di dire basta allo sfruttamento creando la propria impresa. Partito da zero, oggi il progetto è una cooperativa che impiega una decina di persone. Le voci che sentirete in questo audiocoumentario sono di: Suleman Diara, presidente cooperativa Barikama, Cheik Diop, della cooperativa Barikama; Antonello Mangano, giornalista e autore del libro gli africani salveranno l'Italia; Michele Colucci, storico dell'immigrazione (CNR - Italia); Giuseppe Pugliese di SOS Rosarno.
È da una quindicina di anni che in alcun mercati e ristoranti di Roma è possibile trovare uno yogurt cha ha il nome e il sapore della resistenza: è lo yogurt Barikama prodotto da cittadini di origini africane insieme a persone con sindrome di asperger. «Un'idea» spiega Suleman Diara, uno dei fondatori del progetto, «che nasce dalla volontà di unire due tipi di persone che hanno difficoltà e spesso oggetto di discriminazione». L'idea nasce nel 2010 a seguito di uno degli episodi di violenza e sfruttamento più eclatanti avvenuto nella campagne italiane negli ultimi 30 anni : la rivolta di Rosarno. Suleman Diara è uno dei braccianti che nel gennaio del 2010 sono stati costretti a lasciare il paese calabrese per evitare rappresaglie. Arrivato a Roma avrebbe deciso insieme ad altre ex braccianti di dire basta allo sfruttamento creando la propria impresa. Partito da zero, oggi il progetto è una cooperativa che impiega una decina di persone. Le voci che sentirete in questo audiocoumentario sono di: Suleman Diara, presidente cooperativa Barikama, Cheik Diop, della cooperativa Barikama; Antonello Mangano, giornalista e autore del libro gli africani salveranno l'Italia; Michele Colucci, storico dell'immigrazione (CNR - Italia); Giuseppe Pugliese di SOS Rosarno.
Daniela Garavini"Al tempo delle officine"Dialogo immaginario con Eusebio Garavini, carrozziere.Prefazione di Giovanni De Luna.Edizioni Seb27www.seb27.itEusebio Garavini (1881-1947), figlio di braccianti, semianalfabeta, emigra nel 1898 a Torino da un piccolo paese della Romagna. Lavora come operaio, studia la sera e in pochi anni mette in piedi una Carrozzeria in cui saranno impiegati oltre 700 operai. In un dialogo immaginario con una nipote mai conosciuta, Eusebio ripercorre i momenti salienti della sua vita privata e pubblica. Racconta la famiglia d'origine, l'incontro con la moglie, il rapporto con i figli, ma anche le sue scelte nei momenti topici della storia del Novecento: la Belle époque e la Grande guerra; il biennio rosso e l'occupazione delle fabbriche; la nascita del fascismo, la crisi del 1929 e le conseguenze per la sua fabbrica; la Seconda guerra mondiale, la Resistenza e il referendum istituzionale del 1946. La narrazione si basa su memorie familiari e su documenti d'archivio.Daniela Garavini, giornalista, dopo aver militato in gioventù nella sinistra extraparlamentare e nel quotidiano “Lotta Continua”, ha lavorato a lungo nell'editoria. Ha collaborato con la casa editrice Guanda nella redazione della rivista “L'Illustrazione dei Piccoli”, in seguito, ha curato la redazione della rivista “Riza Psicosomatica”. Dagli anni Novanta ha lavorato per la casa editrice Tecniche nuove, prima come redattrice poi come direttrice della rivista “Cucina Naturale”. Per Tecniche Nuove ha anche pubblicato e curato numerosi libri sui temi di alimentazione e salute. L'ultimo nel 2017 è stato 50 ricette con una storia. Nel 2011 per Espress edizioni, ha collaborato alla stesura della guida L'altra Torino, 24 centri fuori dal centro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Daniele La Corte"Violino stonato"Dal deserto africano ai manganelli in piazzaFusta Editorewww.fustaeditore.itNel cuore del deserto africano, sotto un sole implacabile e con un equipaggiamento inadeguato, i soldati italiani combattono una guerra che sono destinati a perdere: la Campagna d'Africa. Un piccolo drappello di militari viene catturato dagli inglesi. Tra loro c'è il maresciallo Otello Botti che, pur fedelissimo al fascismo, conquista la stima dei nemici grazie ad abilità e rigore e riesce a tenere unito il gruppo durante quattro anni di prigionia nel campo britannico. Il suo compagno più fidato è un violino costruito con i resti di una cassetta per munizioni. Il violino è lo strumento prediletto del Duce, quindi anche di Otello. Ma quando un giro di prostituzione coinvolge gli ufficiali inglesi e sfocia nell'omicidio di una giovane donna, il comandante del campo affida proprio a Otello le indagini, ed è l'inizio di un lento, inesorabile risveglio. Al suo ritorno, l'Italia è cambiata. Senza più gradi, sottoposti o responsabilità, Otello si muove nei vicoli animati di Genova, tra camalli del porto, un prete partigiano e le ferite ancora aperte della guerra e della Resistenza. E proprio quando riesce a lasciarsi alle spalle l'arma, ecco che il figlio rinnega il futuro da violinista confezionato per lui e sceglie di arruolarsi. Mentre il Paese cerca di rialzarsi, tra lotte operaie e manganelli in piazza, Otello assiste e partecipa alla smilitarizzazione della Pubblica Sicurezza e la nascita della Polizia di Stato, finalmente al servizio del cittadino. La Corte racconta l'Italia violenta, in cui ogni forma di bellezza nasce distorta come un violino che non si accorda.Daniele La CorteGiornalista professionista, é nato e vive ad Alassio. Ha lavorato per Il Corriere Mercantile, La Gazzetta di Genova, La Gazzetta del Lunedì, Il Secolo XIX, Il Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa e per due volte gli é stato assegnato il Premio Nazionale di Giornalismo “Cronista dell'anno”. Per la sua attività professionale é stato insignito dal Governo francese dell'onorificenza di Chevalier del Arts et des Lettres. Ha ricoperto incarichi nel sindacato e nell'Ordine dei giornalisti e per due volte é stato commissario d'esame per l'abilitazione professionale. La sua firma é tra le piastrelle del famoso Muretto di Alassio. Da alcuni anni é coordinatore scientifico dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Imperia. Per la Fusta Editore ha pubblicato Il coraggio di Cion. La vera storia del partigiano Silvio Bonfante (2016); Resistenza Svelata. L'agente segreto suor Carla De Noni (2018); Il ritorno di Pricò. Un'altra Resistenza (2020); Il Boia e la Contessa (2022); Tradito. Don Giacomo Bonavia e i preti “ribelli” (2023). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Trascrizione con glossario (gratis)Questo mega-episodio riunisce tutti gli episodi dedicati alla storia del fascismo italiano, dalle sue origini nel 1919 alla caduta finale il 25 aprile 1945. Scopriremo come Mussolini prese il potere, costruì una dittatura totalitaria, trascinò l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale e come la Resistenza liberò il paese dall'occupazione nazifascista.Scopri Dentro l'Italia, in italiano, il mio corso di livello C1 prodotto in collaborazione con Marco Cappelli.Scopri Volti d'Italia, il mio corso di livello B2 prodotto in collaborazione con Marco Cappelli.Scopri il podcast di Marco "Storia d'Italia" Altri link e risorse utili:Ebook gratuito: come raggiungere il livello avanzato in italiano"Ebook gratuito, "50 modi di dire per parlare come un italiano"YouTubeInstagramFacebook
Nuova puntata della nostra miniserie dedicata all'analisi dei movimenti resistenziali in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale. Stavolta il nostro focus punta a nord, verso Danimarca e Norvegia, due Paesi invasi e controllati in maniera differente dai nazisti. Due Paesi che, a dispetto della presenza di collaborazionisti che favorirono l'occupazione e il reclutamento di volontari nelle formazioni combattenti e paramilitari, seppero affrontare con coraggio e dignità la sfida dell'opposizione alla barbarie. L'esempio danese e norvegese, anche in rapporto al dopoguerra, chiarisce ancora una volta come non vi furono presunte guerre civili ma soltanto guerre di liberazione dalla tirannide.
"Tutto il mio folle amore" di Francesco Carofiglio e "E non scappare mai" di Annalisa CuzzocreaUna storia di ragazzi fra i 17 e 18 anni, ambientata a Bari nel 1943. C'è Alessandro, detto Ale, appassionato di musica jazz. Suona di nascosto in una band con alcuni amici perché durante il Fascismo il jazz era proibito. Sta maturando una sua coscienza politica e civile, aiutato anche da un suo ex professore del liceo. Poi c'è Lallo, il cugino "gemello" perché nato nel suo stesso giorno, stesso anno, però caratterialmente è diverso da lui: non prende parte alle riunioni politiche, odia l'arroganza del Fascismo, però è insofferente verso l'idea di far parte di un gruppo. Accanto a loro, naturalmente, ci sono diversi amici coetanei, ma c'è soprattutto Carolina, italo-irlandese, arrivata a Bari dopo il bombardamento di Roma. Con lei Ale vive la stagione entusiasmante di Radio Bari, che da organo del partito fascista divenne, dopo l'armistizio, la voce della Resistenza. Non c'era solo la diffusione di bollettini militari, come avveniva su Radio Londra,ma proprio un'intera programmazione fatta di parole e di musica all'insegna della libertà. Tutto questo viene raccontato nel romanzo "Tutto il mio folle amore" di Francesco Carofiglio (Garzanti). Nella seconda parte parliamo di "E non scappare mai" di Annalisa Cuzzocrea (Rizzoli). La vita di Miriam Mafai, funzionaria del Partito Comunista, giornalista, fra i fondatori del quotidiano La Repubblica. Non si tratta di una biografia, ma, come si legge nella postafazione, di un romanzo sulla vita di Mafai, arricchito fra l'altro di alcuni particolari ricavati grazie ai diari che sono stati consegnati dalla figlia di Mafai all'autrice. Si narrano la militanza nel Partito Comunista, il giornalismo, gli amori, la storica relazione con Giancarlo Pajetta. Ne emerge il ritratto di una donna che credeva profondamente nell'impegno e nella libertà, insofferente alle rigide regole del partito, all'ortodossia del Partito Comunista, che guardava in quel periodo all'Unione Sovietica, mentre lei ne metteva in evidenza anche le contraddizioni. Miriam Mafai adattava le sue idee al tempo, non era immobile.
La Resistenza e la lotta partigiana sono al centro del romanzo "Non lontano da qui", scritto per un pubblico di giovani da Francesca Avanzini.
Trova il tuo insegnante ideale su Italki: https://go.italki.com/davide_9In questo episodio di livello avanzato, concludiamo la serie sul Fascismo italiano esplorando gli eventi drammatici del 1943–1945: dall'armistizio dell'8 settembre alla nascita della Repubblica di Salò, dalla Resistenza partigiana alla liberazione del 25 aprile 1945.Scopri Dentro l'Italia, in italiano, il mio corso di livello avanzato prodotto in collaborazione con Marco Cappelli.TrascrizioneIl primo episodio della serie sul fascismoIl secondo episodio della serie sul fascismoIl terzo episodio della serie sul fascismoIl quarto episodio della serie sul fascismoAltri link e risorse utili:Il mio NUOVO ebook gratuito, 'Come raggiungere il livello avanzato in italiano'Fonetica Italiana Semplice, il mio corso di pronuncia italianaIl mio ebook gratuito, '50 modi di dire per parlare come un italiano'InstagramFai una lezione di italiano su Italki e ricevi 10 $ in creditiIl mio canale YouTubeDai un'occhiata al merchandiseFacebook
Il 2 settembre un giudice federale della California ha stabilito che l'amministrazione Trump ha violato la legge inviando la Guardia nazionale a Los Angeles, dove le retate degli agenti antimmigrazione continuano e la protesta si organizza. Con Lucia Magi, giornalista, da Los Angeles.Si chiude domani l'82esima edizione della mostra del cinema di Venezia, che è stata inaugurata il 27 agosto con la proiezione di La grazia di Paolo Sorrentino. Con Piero Zardo, editor di cultura di Internazionale.Oggi parliamo anche di:Fumetti • Pedro Martín, Mexikid. Una famiglia on the road (Tunué, 2025)https://www.youtube.com/watch?v=cNczjk-xLfMQuesto episodio è presentato da NordVpn: https://nordvpn.com/ilmondoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti