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L'Amministrazione di Romano D'Ezzelino, da sempre attenta a dimostrare la vicinanza delle istituzioni anche ai più piccoli, ha invitato infatti ben 35 classi dei quattro plessi comunali, per un totale di oltre 600 studenti a visitare gli spazi e gli uffici del municipio.
I Comuni italiani aumentano fortemente gli investimenti nel 2025, con una crescita del 14,5% che porta il totale a quasi 22 miliardi. Spicca l edilizia residenziale pubblica, salita del 48,6%, segnale di una risposta concreta all emergenza abitativa, anche se restano decine di migliaia di alloggi inutilizzabili. Crescono anche le spese per asili nido, patrimonio culturale, infrastrutture idrauliche, impianti sportivi e scuole, mentre la voce più consistente resta quella delle strade con 4,3 miliardi. La spinta è trainata soprattutto dal Mezzogiorno e dalle grandi città, con il Pnrr come motore principale ma non unico. I dati Siope certificano pagamenti reali, pari a circa un punto di Pil, indicando che una quota rilevante della crescita economica italiana nasce dagli investimenti comunali. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.
Si è tenuto ieri alla Casa Bianca un incontro tra il premier israeliano Netanyahu e il presidente Trump rispetto ai negoziati con l'Iran sul nuclere che gli Stati Uniti vogliono proseguire. Anche il geotermico può essere una reale alternativa per l'Europa ai combustibili fossili: secondo un nuovo studio di Ember, fino al 42% dei consumi attuali di carbone e gas potrebbero essere sostituiti. In Giappone, in un grande processo di partecipazione in 1'111 comuni hanno intervistato anche bambini e ragazze per capire la funzionalità delle politiche per l'infanzia e cercare di renderle più efficaci. Il progetto Ferma il Gelo di UNHCR: https://sostieniunhcr.it/FermaIlGelo-sostieni Il nuovo studio di Ember sul geotermico: https://ember-energy.org/latest-insights/hot-stuff-geothermal-energy-in-europe A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
"2 Giugno" e "Papa Giovanni XXIII" gli istituti coinvolti. Per tutte le altre scuole comunali, dichiarano l'Amministrazione cittadina e la Dirigenza dell'Istituto Comprensivo "A. Fogazzaro", "non sono emerse criticità".
Il mezzo aggiuntivo sarà attivo da lunedì 2 febbraio con partenza alle 13.35 dal Centro Studi: fermerà a Campiglia e Sossano. Il presidente di Svt Marco Sandonà dichiara: "Rispettato l'impegno preso".
Oggi parliamo del disegno di legge sulla violenza sessuale, poi di un controverso questionario di Fratelli d'Italia nelle scuole e infine di Donald Trump. 00:00 Intro 01:18 Il Ddl stupri 04:58 Il questionario per segnalare prof. di sinistra 08:20 Lo scoop di Politico 11:41 Chiusura ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Servizio di controllo preventivo questa mattina, presso la cittadella degli studi di Vicenza da parte dei carabinieri. Presente anche l'unità cinofila, ma addosso agli studenti controllati non è stato rinvenuta alcuna sostanza stupefacenteo materiale illecito.
Metal detector nelle scuole: la svolta shock del governoControlli anti-violenza nelle scuole italiane: come funzionano davvero i nuovi metal detector#scuola #metalldetector #sicurezzascolastica
Il Consiglio comunale di Sovizzo ha approvato il Programma triennale delle opere pubbliche che prevede oltre15 milioni di euro di investimenti e include la ricostruzione della Scuola Rodari di Tavernelle. L'amministrazione nei prossimi anni punta a migliorare sicurezza, qualità urbana, servizi e infrastrutture su tutto il territorio comunale.
Il maltempo continua a mettere in difficoltà l'Italia e una frana verificatasi a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha costretto oltre 500 persone a lasciare le proprie abitazioni e a trascorrere la notte nel Palasport.
Il Ministro Valditara propone il ricorso all'uso di metal detector nelle scuole per garantire la sicurezza di studenti e personale docente. Intervengono Roberto Terranova, Presidente di Securitaly e Andrea Rossetti, docente di informatica giuridica alla Bicocca di Milano
Potete seguirci in diretta ogni lunedì alle 21 sul nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/@WesaChannel poi le puntate vengono pubblicate mercoledì a mezzogiorno nella sezione video del canale, mentre su Spotify arrivano qualche giorno dopo.Trovate tutte le altre puntate nella playlist YouTube: WesaChannel LIVE!Tutti i contenuti riservati agli abbonati di livello "Vez" (video e live extra): https://www.youtube.com/playlist?list=PLkYl7CaT8lU2InspOMeezAmugtfr9KE0v• Link per supportare il canale e accedere ai vantaggihttps://www.youtube.com/channel/UCaM-zH6ji5kWncFMaBBc7Yg/join• Per proposte e collaborazioni: wesachannel@gmail.com [N.B. Utilizziamo questa mail per valutare collaborazioni con altri creator o aziende, NON per fare le chiacchiere. Chi ci scriverà mail per commentare i nostri video verrà bloccato. Per commentare c'è l'apposita sezione sotto ogni video!]♦ WesaChannel:https://www.youtube.com/@WesaChannel
La morte di Abu Youssef, lo studente accoltellato da un compagno a scuola a La Spezia, ha riacceso il confronto su quali strumenti mettere in campo per evitare che si ripetano tragedie di questo tipo tra i banchi. Una delle ipotesi paventate dal ministro Valditara è quella di autorizzare, in accordo con i singoli prefetti, l'impiego di metal detector per intercettare fendenti e lame dentro agli istituti. Ne parliamo nella prima parte di trasmissione. A seguire ci concentriamo sul disastro ferroviario in Spagna per approfondire le ragioni del deragliamento e capire se un incidente di questa portata possa colpire anche l'Alta velocità italiana. Apriamo anche una finestra, con Emilio Cozzi, sullo scudo Golden Dome che rende la Groenlandia una mira per Trump irrinunciabile.
Nel The Essential di lunedì 19 gennaio, Chiara Piotto parla di: 00:00 i dazi per punire gli europei che non consentono a Trump di comprare la Groenlandia; 05:39 il dibattito sui metal detector nelle scuole dopo l'omicidio di uno studente da parte di un altro studente a La Spezia; 08:52 chi c'è nel Bord for Peace di Gaza creato dagli USA. Giovedì 22 gennaio al Teatro Carcano di Milano un dialogo tra Roberto Saviano e Mario Calabresi per raccontare la storia criminale nella Napoli degli anni '70. Ingresso gratuito, iscriviti qui: https://www.eventbrite.it/e/gomorra-anno-zero-con-roberto-saviano-e-mario-calabresi-tickets-1980102092662 L'incontro avviene in occasione dell'uscita della nuova serie Sky “Gomorra - Le Origini”, diretta da Marco D'Amore e dedicata alla gioventù di Don Pietro Savastano, uno dei personaggi principali di “Gomorra - Le Origini”. Iscriviti a Spinelli, la newsletter di Will che racconta l'UE da Bruxelles: https://spinelliwillmedia.substack.com/ Iscriviti ai corsi 100% online in Digital Journalism e Branded Storytelling della New Media Academy, la scuola di Chora e Will! Ultimi posti disponibili, scopri il programma e i docenti su https://newmediacademy.com/ o scrivici a info@newmediacademy.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Scuole, associazioni, aziende: il tessuto socio economico del territorio collabora e trae beneficio dagli eventi organizzati alla Cittadella dello Sport: Alice Pedrazzi, vicepresidente LegaBasket, illustra tutti gli eventi che hanno coinvolto la città per le Final Eight di Coppa Italia femminile
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All'interno del programma di RadioPNR condotto da Giampaolo Cacciatore "Buongiorno PNR", il Dirigente scolastico Filippo Pelizza ha presentato gli Open Day dell'Istituto Comprensivo 1 di Novi Ligure e dell'Istituito reggente Vinci-Nervi-Fermi, comprendente le scuole Pascoli, Garibaldi e Migliara di Alessandra, in programma il 13 dicembre.
Sessantasette giornalisti uccisi in un anno, ventinove a Gaza, tutti colpiti mentre lavoravano. Reporters sans frontières fotografa il paradosso: l'esercito israeliano è oggi il principale pericolo per chi prova a raccontare la Striscia, responsabile del quarantatré per cento dei reporter ammazzati nel mondo. Zittire la cronaca è il primo modo per riscrivere la guerra. Intanto Gaza affoga sotto sessantotto milioni di tonnellate di macerie, l'equivalente di centottantasei Empire State Building. L'ottanta per cento degli edifici è distrutto o ferito, sotto i detriti restano corpi senza nome che nessuno riesce nemmeno a contare. Per ripulire tutto, ammesso che Israele lo permetta, serviranno anni. Ogni giorno che passa rende la verità un po' più irraggiungibile. Fuori dalla Striscia la geografia della repressione è la stessa. I blindati entrano all'università di Al-Quds ad Abu Dis, studentati trasformati in zona militare. A Masafer Yatta un colono armato caccia i contadini dal campo mentre il trattore è ancora acceso. A Gerusalemme Est la polizia fa irruzione nelle sedi dell'Unrwa sfidando i richiami di Madrid e delle Nazioni Unite. Scuole, terra, agenzie umanitarie: tutto ciò che può tenere in vita un popolo diventa un obiettivo. A Gerusalemme, alla Knesset, il ministro Itamar Ben-Gvir si presenta con una spilla gialla a forma di cappio per sostenere la legge sulla pena di morte per i palestinesi accusati di terrorismo. In Europa intanto esplode l'inchiesta sugli appalti Nato truccati a favore di Elbit, il gigante israeliano delle armi. Le immagini dicono che la guerra contro Gaza passa dai bombardamenti, dall'occupazione dei luoghi di studio, dall'intimidazione dei contadini, dai cappi appuntati sulla giacca di chi governa e dal denaro che circola attorno alle macerie. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Oggi parliamo del disegno di legge sul consenso informato nelle scuole per l'educazione sessuale, poi torniamo in Ucraina e infine parliamo del caso di un aereo scomparso da più di dieci anni. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Giuseppe Sarcina parla delle divisioni tra i ministri degli Esteri dei Paesi aderenti all'Alleanza atlantica, sui contributi economici da versare per il sostegno alla difesa di Kiev. Orsola Riva analizza la graduatoria dei licei e istituti tecnici italiani elaborata ogni anno da Eduscopio della Fondazione Agnelli. Martina Pennisi racconta quali sono le parole che, negli ultimi 12 mesi, hanno registrato un'impennata di ricerche rispetto al 2024.I link di corriere.it:La nuova strategia dell'Ucraina contro Mosca: «Colpire duro l'energia russa». Ma Kiev è in difficoltà a Pokrovsk (e sugli altri fronti)Eduscopio 2025, la classifica dei migliori licei e istituti tecnici italiani: in testa uno scientifico di Padova (senza il latino). Roma batte MilanoLe migliori scuole di Milano nella classifica Eduscopio 2025: il Berchet (classico), il Volta (scientifico) e il linguistico Manzoni ai primi posti
La Fondazione Agnelli ha analizzato i risultati di studenti in università o sul mercato del lavoro, certificando una graduatoria che conferma l'ottimo livello di preparazione degli allievi della scuola tortonese in pressochè tutti gli indirizzi attivi. Nello spazio condotto da Brocks su Radio Pnr, il dirigente scolastico Guido Rosso commenta i risultati.
L'iniziativa Anpi cambia metodo e punta sul debate, ai ragazzi proposti i temi del rapporto tra ambiente e attività economica. Su Radio Pnr, il presidente Anpi Marco Balossino, nello spazio condotto da Brocks.
Una nuova scuola green e con il tempo pieno. E' l'offerta dell'amministrazione comunale alle famiglie di Zugliano, che da settembre 2026 nel centro del paese potranno usufruire del nuovo plesso scolastico destinato alle scuole primarie.
Trecentocinquantottesima puntata della trasmissione "Generazioni Mobili" di Radio 24, il primo "passaporto radiofonico valido per l'espatrio".ON AIR: su Radio 24 tutti i sabati dalle 14 alle 14.15, in versione "Express"IN PODCAST: sulle piattaforme di Radio 24 / Spotify / Apple Music / Amazon Music... e tante altre, in versione "Extralarge"In questa puntata:- Federico Fabiani, fondatore di "Scambi Europei", ci elenca le ultimissime e concrete opportunità di studio, stage e lavoro in Europa e nell'UE;- Matteo, studente 17enne in questi mesi in Svezia per uno scambio di studio formativo alle scuole superiori, ci racconta come candidarsi, prepararsi e affrontare un lungo periodo di studio all'estero, all'interno del proprio curriculum scolastico - ospite in onda Jacopo Gargano, ex-borsista Intercultura;- Alessio Romeo, Digital Innovator e HR Startup Inventor, ci porta a scoprire i trend lavorativi e le migliori offerte di impiego in Europa e nel mondo;- nella rubrica "Expats Social Club" vi forniremo preziose informazioni utili relative ai migliori Paesi dove espatriare in generale, oppure per lavorare. Lo faremo, basandoci sulla classifica Expats Insider 2025, dell'associazione Internations.CONNETTITI CON "GENERAZIONI MOBILI"Studiate/lavorate/siete imprenditori all'estero? Siete junior o senior? Avete una storia da raccontare e consigli preziosi da dare per cogliere opportunità oltreconfine, sfruttando le occasioni di mobilità internazionale? Scrivete a: generazionimobili@radio24.itOppure, avete domande da porre su come studiare/fare stage/lavorare/avviare start-up all'estero? Inviatele a: generazionimobili@radio24.itInfine, avete un sito/blog all'estero, nel quale fornite consigli pratici su come trasferirsi nel vostro attuale Paese di residenza? O avete scritto un libro su questo tema? Segnalateci tutto, sempre a: generazionimobili@radio24.it
Da molti anni l'introduzione della cosiddetta educazione sessuale nelle scuole italiane costituisce una delle mete più ambite dei partiti di sinistra. L'educazione sessuale, con il divorzio, l'aborto, l'eutanasia, faceva parte di quel pacchetto di “conquiste civili” rivendicate negli anni ‘70 da comunisti, socialisti e radicali per scardinare la società italiana fin dalle fondamenta. Queste rivendicazioni vengono da lontano. Senza risalire alla Rivoluzione francese, basta ricordare che la Rivoluzione comunista del Novecento, soprattutto nella sua prima fase, quella di Lenin e di Trotzki, si proponeva di trasformare non solo l'ordine sociale ed economico, ma anche la visione dell'uomo, della famiglia e dell'educazione.
In vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che sarà celebrata martedì prossimo 25 novembre, noi oggi desideriamo riflettere su un tema che purtroppo rimane sempre, soprattutto osservando il numero di casi, di drammatica attualità. Consapevoli di quanto continua a capitare, le autorità politiche si attivano, a scadenze regolari, con iniziative per sensibilizzare e con nuovi strumenti di aiuto e di sostegno.Lo scorso 11 novembre 2025, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha dato il via alla prima campagna nazionale di prevenzione della violenza domestica, sessuale e di genere. Elaborata dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo, in collaborazione con la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e numerose organizzazioni della società civile, la campagna mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e si rivolge a diversi destinatari. Avrà una durata pluriennale. In Svizzera, la violenza domestica, sessuale e di genere causa ogni giorno enormi sofferenze con conseguenze negative per le persone coinvolte e per l'intera società. Con questa prima campagna nazionale, la Confederazione intende rafforzare la prevenzione di queste forme di violenza, ancora molto diffuse. Nel 2024 in Svizzera sono stati registrati 21'127 reati di violenza domestica: un aumento del 6% rispetto al 2023 (19'918). La maggior parte dei casi riguarda partner (46.3%) o ex partner (26.6%), e le vittime sono per il 69.8% donne. Si stima che 27'000 bambini siano esposti ogni anno alla violenza nella coppia genitoriale, con gravi conseguenze sul loro benessere. Tra gli anziani, oltre il 20% delle vittime di femminicidio familiare negli ultimi dieci anni era in età pensionabile, ma questa fascia ricorre meno ai servizi di aiuto. Le consulenze alle vittime sono salite a 51'547 nel 2024 (73% donne), e le Case protette hanno accolto 2'676 donne e bambini per 130'460 pernottamenti. Le strutture per uomini, come l'associazione Zwüschenhalt, hanno registrato 2'843 pernottamenti (inclusi 7 bambini). Più della metà degli omicidi commessi in Svizzera avviene nell'ambito domestico. Secondo i dati delle ONG, nel 2025 il numero dei femminicidi è in aumento. Per quanto riguarda il Ticino, nel 2024 sono state registrate 600 infrazioni di violenza domestica (in calo rispetto alle 629 del 2023), perlopiù lesioni semplici, minacce e ingiurie. La maggior parte dei casi ha riguardato coniugi o partner (52.3%), seguiti da ex partner (22.9%) e altri legami familiari (24.8%). La Polizia cantonale ha effettuato 982 interventi legati a disagi familiari (-5%), riscontrando 162 reati d'ufficio, mentre gli allontanamenti di Polizia sono stati 60 (-24%) e quelli volontari 142 (-29%). Uno degli obiettivi principali di questa campagna nazionale di prevenzione che si estenderà su più anni è quello di offrire un concreto sostegno ai diversi gruppi di persone coinvolte. In una prima fase, la campagna è destinata anzitutto alle vittime, in una seconda fase alle persone loro vicine e in una terza fase alle persone violente o potenzialmente violente.undefinedLe persone interessate possono trovare informazioni, consigli e offerte di sostegno adatte alla loro situazione sul sito www.senza-violenza.ch. Non appena il numero nazionale per l'assistenza alle vittime 142 sarà operativo, nel maggio del 2026, la campagna ne promuoverà la diffusione. Questo numero unico nazionale permetterà infatti a ogni persona coinvolta di ricevere facilmente e in qualsiasi momento un sostegno.Intanto, come ogni anno, dal 25 novembre al 10 dicembre, il Cantone Ticino si unisce alla campagna internazionale contro la violenza di genere. Un periodo dedicato alla riflessione e alla sensibilizzazione, con iniziative promosse dalle istituzioni e dalla società civile. Assieme alla violenza di genere, la violenza domestica è riconosciuta quale problema di salute pubblica trasversale e, secondo la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all'interno della famiglia o del nucleo familiare, o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l'autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima. La violenza nel contesto familiare coinvolge chiunque, indipendentemente dall'età, dal genere, dall'estrazione sociale o dall'origine culturale: occorre prima quindi riconoscerla e comprenderla, per poi reagire. È ovvio che di fronte alla portata di questo fenomeno la prevenzione è e sarà sempre più di fondamentale importanza: a questo proposito diamo anche ampio spazio all'approccio adottato e alle nuove strategie per promuovere l'educazione affettiva e sessuale nelle scuole ticinesi dell'obbligo e del post obbligo, un'educazione intesa non soltanto come trasmissione di conoscenze, ma come strumento –adattato in base all'età delle allieve e degli allievi– che presta attenzione agli aspetti affettivi, emotivi, relazionali e fisici, in particolare legati alla salute sessuale, per sviluppare consapevolezza, rispetto e capacità relazionali. In concreto cosa, come e quanto si sta facendo? Chi sono i docenti abilitati all'insegnamento? Di violenza domestica e sulle donne e di educazione affettiva e sessuale nelle scuole parliamo con due esperte nella puntata odierna.undefinedSono ospiti Paola Iametti, psicologa ed esperta e consulente di educazione sessuale e affettiva nelle scuole dell'obbligo ticinesi e Myriam Proce, da tre anni coordinatrice istituzionale per la violenza domestica presso la Divisione giustizia del Dipartimento delle Istituzioni del Canton Ticino.
In vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che sarà celebrata martedì prossimo 25 novembre, noi oggi desideriamo riflettere su un tema che purtroppo rimane sempre, soprattutto osservando il numero di casi, di drammatica attualità. Consapevoli di quanto continua a capitare, le autorità politiche si attivano, a scadenze regolari, con iniziative per sensibilizzare e con nuovi strumenti di aiuto e di sostegno.Lo scorso 11 novembre 2025, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha dato il via alla prima campagna nazionale di prevenzione della violenza domestica, sessuale e di genere. Elaborata dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo, in collaborazione con la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e numerose organizzazioni della società civile, la campagna mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e si rivolge a diversi destinatari. Avrà una durata pluriennale. In Svizzera, la violenza domestica, sessuale e di genere causa ogni giorno enormi sofferenze con conseguenze negative per le persone coinvolte e per l'intera società. Con questa prima campagna nazionale, la Confederazione intende rafforzare la prevenzione di queste forme di violenza, ancora molto diffuse. Nel 2024 in Svizzera sono stati registrati 21'127 reati di violenza domestica: un aumento del 6% rispetto al 2023 (19'918). La maggior parte dei casi riguarda partner (46.3%) o ex partner (26.6%), e le vittime sono per il 69.8% donne. Si stima che 27'000 bambini siano esposti ogni anno alla violenza nella coppia genitoriale, con gravi conseguenze sul loro benessere. Tra gli anziani, oltre il 20% delle vittime di femminicidio familiare negli ultimi dieci anni era in età pensionabile, ma questa fascia ricorre meno ai servizi di aiuto. Le consulenze alle vittime sono salite a 51'547 nel 2024 (73% donne), e le Case protette hanno accolto 2'676 donne e bambini per 130'460 pernottamenti. Le strutture per uomini, come l'associazione Zwüschenhalt, hanno registrato 2'843 pernottamenti (inclusi 7 bambini). Più della metà degli omicidi commessi in Svizzera avviene nell'ambito domestico. Secondo i dati delle ONG, nel 2025 il numero dei femminicidi è in aumento. Per quanto riguarda il Ticino, nel 2024 sono state registrate 600 infrazioni di violenza domestica (in calo rispetto alle 629 del 2023), perlopiù lesioni semplici, minacce e ingiurie. La maggior parte dei casi ha riguardato coniugi o partner (52.3%), seguiti da ex partner (22.9%) e altri legami familiari (24.8%). La Polizia cantonale ha effettuato 982 interventi legati a disagi familiari (-5%), riscontrando 162 reati d'ufficio, mentre gli allontanamenti di Polizia sono stati 60 (-24%) e quelli volontari 142 (-29%). Uno degli obiettivi principali di questa campagna nazionale di prevenzione che si estenderà su più anni è quello di offrire un concreto sostegno ai diversi gruppi di persone coinvolte. In una prima fase, la campagna è destinata anzitutto alle vittime, in una seconda fase alle persone loro vicine e in una terza fase alle persone violente o potenzialmente violente.undefinedLe persone interessate possono trovare informazioni, consigli e offerte di sostegno adatte alla loro situazione sul sito www.senza-violenza.ch. Non appena il numero nazionale per l'assistenza alle vittime 142 sarà operativo, nel maggio del 2026, la campagna ne promuoverà la diffusione. Questo numero unico nazionale permetterà infatti a ogni persona coinvolta di ricevere facilmente e in qualsiasi momento un sostegno.Intanto, come ogni anno, dal 25 novembre al 10 dicembre, il Cantone Ticino si unisce alla campagna internazionale contro la violenza di genere. Un periodo dedicato alla riflessione e alla sensibilizzazione, con iniziative promosse dalle istituzioni e dalla società civile. Assieme alla violenza di genere, la violenza domestica è riconosciuta quale problema di salute pubblica trasversale e, secondo la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all'interno della famiglia o del nucleo familiare, o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l'autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima. La violenza nel contesto familiare coinvolge chiunque, indipendentemente dall'età, dal genere, dall'estrazione sociale o dall'origine culturale: occorre prima quindi riconoscerla e comprenderla, per poi reagire. È ovvio che di fronte alla portata di questo fenomeno la prevenzione è e sarà sempre più di fondamentale importanza: a questo proposito diamo anche ampio spazio all'approccio adottato e alle nuove strategie per promuovere l'educazione affettiva e sessuale nelle scuole ticinesi dell'obbligo e del post obbligo, un'educazione intesa non soltanto come trasmissione di conoscenze, ma come strumento –adattato in base all'età delle allieve e degli allievi– che presta attenzione agli aspetti affettivi, emotivi, relazionali e fisici, in particolare legati alla salute sessuale, per sviluppare consapevolezza, rispetto e capacità relazionali. In concreto cosa, come e quanto si sta facendo? Chi sono i docenti abilitati all'insegnamento? Di violenza domestica e sulle donne e di educazione affettiva e sessuale nelle scuole parliamo con due esperte nella puntata odierna.undefinedSono ospiti Paola Iametti, psicologa ed esperta e consulente di educazione sessuale e affettiva nelle scuole dell'obbligo ticinesi e Myriam Proce, da tre anni coordinatrice istituzionale per la violenza domestica presso la Divisione giustizia del Dipartimento delle Istituzioni del Canton Ticino.
Botte in pieno giorno, riprese dai telefonini in un clima di passiva accettazione e una comunità che si interroga. Il giorno dopo l'ennesimo episodio di violenza tra giovanissimi, avvenuto stavolta a Thiene il 13 novembre nei pressi della stazione degli autobus, ha scosso profondamente la città. Un gruppo di studenti, all'uscita da scuola, si è reso protagonista di uno scontro fisico che riaccende l'allarme sociale.
Bagarre alla Camera durante il dibattito sul ddl sul consenso informato. Terreno di scontro l'educazione sessuale e affettiva nelle scuole.
Oggi parliamo di educazione affettiva nelle scuole, di cosa è successo alla Bbc e dello shutdown negli Stati Uniti. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi parliamo di cambiamenti climatici perché la settimana prossima in Brasile si aprirà la trentesima conferenza sul clima. Poi torniamo a Gaza e infine parliamo di centenari. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il piano di Ursula von der Leyen per lo scudo spaziale europeo, tra droni, missili e satelliti, con Marco Bresolin, corrispondente della Stampa da Bruxelles. Vietata anche alle scuole medie l'educazione sessuo-affettiva, decisivo un emendamento leghista. Sentiamo Celeste Costantino, Vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, co-autrice di "Senza legge. Perché l'educazione sessuo-affettiva è una questione politica" (Tlon). Le ultime sulla Manovra con Gianni Trovati de Il Sole 24 Ore.
Si svolge in questi giorni la XXV Settimana della Lingua italiana nel mondo, che quest'anno ha per tema l'italofonia al di fuori dell'Italia. In Australia esistono alcune scuole primarie bilingui che insegnano l'italiano, tra cui la Brunswick South.
In questa puntata di Start parliamo del perché le imprese (ancora) fanno fatica a trovare oltre 7mila ingegneri, dei nuovi rimborsi per i passeggeri in caso di voli in ritardo e di una ricerca secondo la quale una scuola primaria su 2 non ha la mensa. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gabriella Belli"Vedova Tintoretto. In dialogo"Palazzo Madama, Torinowww.palazzomadamatorino.itFino al 12 gennaio 2026 Palazzo Madama – Museo Civico d'Arte Antica di Torino e la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia presentano la mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo” a cura di Gabriella Belli e Giovanni Carlo Federico Villa. Un eccezionale percorso espositivo concepito per accostare l'arte di due grandi pittori veneziani, ciascuno tra i massimi interpreti della propria epoca – Jacomo Robusti detto il Tintoretto (Venezia, 1518-1594) ed Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006) – letti in parallelo, così da affrontare lo sviluppo dell'opera di Vedova nel suo confronto con quello che è stato il maestro d'elezione, indagando similitudini e temi consonanti (o dissonanti) alla base delle singole scelte espressive.Tintoretto è stato fondativo per la formazione artistica di Vedova e la mostra a Palazzo Madama sottolinea l'impeto e la forza dell'articolato rapporto che lega i due artisti attraverso l'accostamento di capolavori del maestro rinascimentale e dell'artista informale. Il progetto dell'esposizione prende avvio dalla straordinaria opportunità di ospitare a Torino una delle opere conclusive, e paradigmatiche, della parabola umana e artistica di Tintoretto: l'Autoritratto del 1588, in prestito dal Musée du Louvre. Una tela che è stata più di un modello iconografico, rappresentando, come si evince dalle interpretazioni di Edouard Manet – che la replica e la considera il più bel quadro al mondo – e dagli scritti di Jean-Paul Sartre, una sorta di identificazione poetica e concettuale per molti artisti. Tintoretto è infatti l'interprete di una narrazione pittorica capace di arrivare al nostro tempo mettendo insieme “Il disegno di Michelangelo, e il colorito di Tiziano”, esaltato nel corso dei secoli dal genio romantico dell'inglese Ruskin (1819-1900) – “non sono mai stato così completamente annichilito di fronte a una mente umana come lo sono stato oggi, di fronte a Tintoretto” – e dalle penne di Goethe, Stendhal o Henry James. Scriveva Emilio Vedova rispetto al suo grande maestro: “Tintoretto è stato una mia identificazione. Quello spazio appunto una sede di accadimenti. Quella regia a ritmi sincopati e cruenti, magmatici di energie di fondi interni di passioni di emotività commossa (…)”E per Vedova Tintoretto è la quotidianità di una consuetudine con Chiese, Scuole e Palazzi di Venezia in cui cercare e trovare il proprio Maestro, l'unico che gli rivela il segreto per trasformare la tecnica da merostrumento espressivo di belle forme in una lama affilata capace di incidere nella storia. Da lui Vedova trae ispirazione per temi e contenuti, ricava basilari insegnamenti per dominare lo spazio della tela, tradurre in colore la luce delle sue composizioni, modellare nel gesto rapido senza esitazioni le forme, che scaturiscono dal suo nuovo segno, che già nel 1948 lascia ogni tentazione figurativa per risolversi nell'astrazione. Giungendo infine alla sequenza indimenticabile dell'opera …in continuum, compenetrazioni/traslati '87/'88 riprova di quanto l'incontro di una vita abbia reso grande anche il discepolo, gli abbia offerto lo slancio necessario per andare oltre. La mostra Vedova Tintoretto. In dialogo, allestita nell'Aula del Senato del Regno d'Italia, presenta una cinquantina di capolavori tra tele di Emilio Vedova e opere di Tintoretto quali le clamorose ancone dei Camerlenghi, straordinario prestito dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia o, ancora, alcune delle opere del celeberrimo ciclo delle Metamorfosi ora conservate alle Gallerie Estensi di Modena. Il serrato dialogo tra i due artisti si sviluppa a partire dai disegni giovanili di Vedova del 1936 passando per le tele degli anni Quaranta e Cinquanta dedicate alla riflessione su dipinti di Tintoretto quali la Moltiplicazione dei pani e dei pesci (da Tintoretto) (1942), La crocifissione (da Tintoretto) (1947), (studio da Sogno di San Marco di Tintoretto) (1956), e a quelle degli anni Ottanta. A completare il dialogo e l'esposizione è Vedova con la monumentale installazione …in continuum, compenetrazione/traslati '87/'88: più di cento grandi tele, assemblate le une con le altre in uno sviluppo che sfiderà la verticalità della sala del Senato, testimonianza dell'evoluzione di Vedova che continua con potenza visionaria il suo confronto col maestro ideale.Catalogo della mostra "Vedova Tintoretto. In dialogo": Silvana Editoriale www.silvanaeditoriale.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Un gruppo di 24 studenti, composto da 17 ragazze e sette ragazzi, dell'Istituto d'istruzione superiore “Blaise Pascal” di Pomezia ha trascorso un periodo di studio in scuole di Sydney grazie al programma di scambio studentesco "Exchange Me".
La fotografia scattata dalla XXV edizione di Ecosistema Scuola di Legambiente; le cause di lavoro nel pubblico impiego sono quadruplicate in cinque anni; cosa cambierà con la riforma delle professioni Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata di Start, una notizia che interessa milioni di automobilisti italiani; qualcosa che ci fa storcere il naso ogni volta che leggiamo la busta paga; un'emergenza che riguarda la scuola italiana, ma di cui si parla ancora troppo poco; infine, la storia di Gaetano. Se vuoi dirmi le difficoltà e le sfide che, come giovane, incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, dirmi la tua opinione sulle notizie che hai ascoltato oggi, puoi mandare un'email a Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La Rete dei Centri di Alfabetizzazione in L2 é un progetto nato nel 2000 nell'ambito di un protocollo di intesa fra l'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze, l'Ufficio Scolastico Regionale, le scuole del territorio. I Centri di Alfabetizzazione in L2 Giufà, Ulysse e Gandhi sono situati nei quartieri della città a forte densità di presenze di origine straniera, si trovano all'interno di scuole primarie e/o secondarie di 1° grado, lavorano in sinergia con tutti gli Istituti Comprensivi del territorio cittadino. L'attività dei tre Centri è rivolta a cittadini di origine non italiana e di seconda generazione, iscritti alle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio cittadino e si svolge parallelamente al calendario scolastico, da settembre a giugno. Obiettivo di intervento condiviso è sostenere concretamente il diritto allo studio e alla formazione per questi studenti, in stretta e ormai consolidata relazione e co-progettazione con le Scuole e con la dimensione territoriale, supportando attraverso interventi specifici, quali: la fase di accoglienza e inserimento in classe, il successo scolastico, la prevenzione e il contrasto al disagio e all'abbandono scolastico, la promozione del plurilinguismo e di un'attività didattica interculturale. Un esempio per altre realtà in Europa che si confrontano con la formazione di cittadini stranieri. Con l'Assessore all'Educazione del Comune di Firenze Benedetta Albanese, gli insegnanti di italiano L2 Tonine Macaj, Laura Mari, Cristiano Bartolini, Stefania Ceni, Geraldine Monzani, Francesca Manuelli, la Mediatrice linguistico-culturale Karima Lachheb, la coordinatrice didattico-pedagogica Gianna Gentile e la responsabile dell'Associazione Viva Carla Pastacaldi.
La Rete dei Centri di Alfabetizzazione in L2 é un progetto nato nel 2000 nell'ambito di un protocollo di intesa fra l'Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze, l'Ufficio Scolastico Regionale, le scuole del territorio. I Centri di Alfabetizzazione in L2 Giufà, Ulysse e Gandhi sono situati nei quartieri della città a forte densità di presenze di origine straniera, si trovano all'interno di scuole primarie e/o secondarie di 1° grado, lavorano in sinergia con tutti gli Istituti Comprensivi del territorio cittadino. L'attività dei tre Centri è rivolta a cittadini di origine non italiana e di seconda generazione, iscritti alle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio cittadino e si svolge parallelamente al calendario scolastico, da settembre a giugno. Obiettivo di intervento condiviso è sostenere concretamente il diritto allo studio e alla formazione per questi studenti, in stretta e ormai consolidata relazione e co-progettazione con le Scuole e con la dimensione territoriale, supportando attraverso interventi specifici, quali: la fase di accoglienza e inserimento in classe, il successo scolastico, la prevenzione e il contrasto al disagio e all'abbandono scolastico, la promozione del plurilinguismo e di un'attività didattica interculturale. Un esempio per altre realtà in Europa che si confrontano con la formazione di cittadini stranieri. Con l'Assessore all'Educazione del Comune di Firenze Benedetta Albanese, gli insegnanti di italiano L2 Tonine Macaj, Laura Mari, Cristiano Bartolini, Stefania Ceni, Geraldine Monzani, Francesca Manuelli, la Mediatrice linguistico-culturale Karima Lachheb, la coordinatrice didattico-pedagogica Gianna Gentile e la responsabile dell'Associazione Viva Carla Pastacaldi.
In questa puntata di Start, una delle rotture più clamorose del mondo tecnologico; una decisione che farà discutere studenti, genitori e insegnanti; una svolta silenziosa ma decisiva nella politica energetica italiana; infine, la storia di Nicolas. Se vuoi dirmi le difficoltà e le sfide che, come giovane, incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, dirmi la tua opinione sulle notizie che hai ascoltato oggi, puoi mandare un'email a angelica.migliorisi@ilsole24ore.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Pedagogia del Novecento e modelli pedagogici: teorie, autori, scuole e correnti di pensiero. Principi fondamentali del pensiero pedagogico.
Istruzione, scuole e università nel Medioevo tra il 1000 e il 1492, anni in cui si afferma l'urbanizzazione, la crescita dei commerci, dell'economia e della borghesia.
Il 20 maggio a Città del Messico due stretti collaboratori della governatrice di Città del Messico sono stati assassinati da un sicario professionista. Con Federico Mastrogiovanni, giornalista, da Città del Messico.Nelle scuole italiane ci sono più di 914mila alunne e alunni stranieri, originari di duecento paesi diversi, privi della cittadinanza e dunque dei diritti riconosciuti alle loro compagne e compagni di classe. Con Franco Lorenzoni, maestro e scrittore. Oggi parliamo anche di:Scienza • “I veri colori del Brasile“ di Rodrigo Pérez Ortegahttps://www.internazionale.it/magazine/rodrigo-perez-ortega/2025/05/22/i-veri-colori-del-brasileLibro • La vita normale di Yasmina Reza (Adelphi)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Maria Lucenti è in Australia per studiare le metodologie delle scuole bilingui e valutare quali strategie possano migliorare la loro offerta.
In questo episodio di Educare con Calma parto da un messaggio che ho ricevuto da un'insegnante per parlare di alcuni dubbi sulle scuole montessoriane (o meglio, sulle scuole montessoriane che si definiscono tali senza esserlo davvero), e per approfondire le caratteristiche di scuole e insegnanti (autenticamente) Montessori. Questo messaggio è stato anche il motore di riflessioni e pensieri a ragnatela sulle fatiche di molti insegnanti (sia montessoriani che non) che provano a educare a lungo termine, ma a scuola incontrano ostacoli che generano delusione e frustrazione (e vi spiego perché è proprio in questi contesti che c'è più bisogno di loro). Vi parlo del progetto La Tela Teachers, un'offerta formativa gratuita nata proprio per dare supporto a insegnanti che vogliono portare un cambiamento dal basso ed essere agenti del cambiamento a scuola. I link e i contenuti relazionati a questo episodio, come la pagina di accesso al progetto La Tela Teachers, li trovate nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cercate il numero 207 o scrivete il titolo nella lente di ingrandimento in altro a destra. :: Come appoggiare il podcast Come ormai sai, io non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast e vuoi aiutarmi a mantenerlo vivo, puoi inviare gli episodi che ti piacciono a persone amiche e familiari e lasciare una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti. Ma soprattutto, puoi appoggiare il nostro lavoro. Per farlo hai tante opzioni: - Puoi comprare o regalare il mio libro «Cosa sarò da grande»; - Puoi regalare una carta regalo con credito da utilizzare sullo shop de La Tela; - Puoi regalare l'abbonamento per partecipare al mio percorso per Educare a lungo termine su Tutta La Tela. In ogni caso, grazie di