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Bentornati Orsette e Orsetti dai mille coloriBuone Feste!
Bentornati Orsette e Orsetti dai mille colorioggi ascolteremo la raccolta di racconti che sono usciti tra il 15 e il 21 di dicembre
La Scuola dell'Infanzia della Fondazione Figlie di Maria si conferma un centro d'eccellenza educativa, dove il benessere del bambino e la crescita armoniosa rappresentano il cuore pulsante di ogni attività. Un approccio pedagogico su misura Entrare nel mondo della Scuola dell'Infanzia gestita dalla Fondazione Figlie di Maria significa immergersi in un ambiente stimolante. Qui ogni spazio è progettato per accogliere le esigenze dei più piccoli, seguendo le linee guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le educatrici lavorano quotidianamente per trasformare l'apprendimento in un'avventura entusiasmante. La centralità del bambino non è solo uno slogan, ma una pratica costante. Attraverso il gioco e l'esplorazione, gli alunni sviluppano competenze cognitive e sociali fondamentali. Il metodo adottato favorisce l'autonomia individuale, rispettando i tempi di crescita di ciascuno. La struttura offre percorsi che integrano tradizione e innovazione didattica, garantendo una preparazione solida per il futuro scolastico. Creatività e condivisione tra i banchi Il progetto educativo della Scuola dell'Infanzia punta molto sulla creatività espressiva. I laboratori artistici permettono ai bambini di manipolare materiali e scoprire nuovi linguaggi. La collaborazione tra pari viene incoraggiata costantemente per costruire una comunità solida. I momenti conviviali e le attività di gruppo insegnano il valore del rispetto reciproco, come promosso dai progetti pedagogici di Save the Children. In questo contesto, le Figlie di Maria portano avanti una missione educativa storica ma estremamente attuale. Il legame con le famiglie è un altro pilastro essenziale del servizio offerto. Il dialogo costante tra scuola e genitori assicura una coerenza educativa preziosa per lo sviluppo del minore. La serenità degli ambienti contribuisce a rendere l'esperienza scolastica un ricordo positivo indelebile. Spazi aperti e contatto con la natura Un elemento distintivo della nostra Scuola dell'Infanzia è l'attenzione verso l'outdoor education. Gli spazi aperti sono considerati vere e proprie aule didattiche dove osservare il mutare delle stagioni. Il contatto diretto con la natura stimola la curiosità innata dei bambini e favorisce il benessere psicofisico. Muoversi all'aria aperta migliora la salute fisica e la capacità di concentrazione. Le attività motorie vengono svolte con regolarità per affinare la coordinazione e la consapevolezza del corpo. Questa visione olistica dell'istruzione prepara i piccoli ad affrontare il mondo con fiducia. La Fondazione investe costantemente nel miglioramento delle strutture per offrire sicurezza e comfort. Ogni dettaglio viene curato per garantire un'accoglienza calorosa a ogni nuovo iscritto. Valori profondi per cittadini di domani La dimensione spirituale e valoriale caratterizza da sempre la Scuola dell'Infanzia della Fondazione. L'insegnamento di principi solidi aiuta i bambini a distinguere ciò che è bene per la comunità. Si educa alla pace, alla solidarietà e alla gentilezza verso il prossimo. Questi insegnamenti diventano le fondamenta su cui costruire la personalità degli adulti di domani, seguendo i principi della didattica inclusiva dell'UNESCO. La professionalità del personale docente assicura una vigilanza attenta e un supporto costante in ogni fase della giornata. Scegliere questo percorso significa affidare i propri figli a una realtà che ama profondamente la propria missione. La gioia dei piccoli è la testimonianza più bella del successo di questo impegno quotidiano.
In Ucraina migliaia di bambini sono stati strappati alle loro case, alle scuole, ai genitori. Deportati, interrogati, costretti a negare la propria identità. Oltre ventimila minori sono stati portati in Russia dai territori occupati: un numero che non è solo una statistica, ma ventimila infanzie cancellate, sospese, spezzate. E non c'è soltanto chi è stato deportato. Ogni giorno, ci sono bambini feriti, traumatizzati, privati dei loro diritti più elementari — dal diritto allo studio al diritto di sentirsi al sicuro, di vivere in una casa, di avere un futuro. Bambini che disegnano scheletri, case nere, stanze vuote. Un dramma che coinvolge una intera popolazione. undefined
Bentornati Orsetti e Orsette dai mille colori⛄☃⛄☃⛄Oggi seconda raccolta di Capriole dell'Avvento con gli episodi che sono usciti dal 8 al 14 dicembre
Hai mai pensato che il tuo corpo potesse trattenere il dolore emotivo del tuo passato?Il nostro corpo non mente: i traumi, le paure e i bisogni negati della nostra infanzia non svaniscono.Si cristallizzano in "corazze muscolari" e blocchi energetici, intrappolando le emozioni e il dolore del bambino ferito proprio lì, nelle tue spalle, nel bacino, nella respirazione...Cosa fare per sciogliere questi blocchi?Ne parliamo con Daniela Campolmi, fisioterapista e osteopata, posturologa chinesiologa e coaching IgeeDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Bentornati Orsetti e Orsette dai mille coloriOggi inizia la prima raccolta di Capriole dell'Avvento dal 1 al 7 dicembreBuon ascoltoCon le voci di:Rumo con: 'Il pupazzo di neve' di John Kendrick BangsRaffaella con: 'Il Natale di Lupetto' di Orianne LallemandAlessandra con: 'Un incontro magico' di Johnny GruelleRubinella con: 'Lotje e l'albero di Natale' di Lieve BaetenCristina con: 'Il Natale dello spaventapasseri' di Mary E. Wilkins FreemanAndrea con: 'Il Natale della piccola renna' di Caroline Quin, Emily HawkinsProgetto grafico di SAS
Capriole dell'Avvento tornerà!
L'uso di smartphone, tablet, videogiochi e social media in età evolutiva è diventato parte della quotidianità di bambini e adolescenti. Ma quali sono i reali effetti sulla salute fisica ed emotiva dei più giovani? La Società Italiana di Pediatria ha appena aggiornato le sue raccomandazioni, lanciando l'allarme su ritardi nel linguaggio, disturbi del sonno, obesità, ipertensione e disconnessione affettiva. In questa puntata, ne parliamo con la dottoressa Elena Bozzola, pediatra e coordinatrice della Commissione sulle Dipendenze Digitali della SIP e il dottor Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta e scrittore, per capire come intervenire in famiglia e aiutare i ragazzi a costruire un rapporto sano con il digitale.
Cristina Comencini"L'epoca felice"Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itRosa sa di avere un vuoto nella memoria, un lungo intervallo di tempo che segna con una riga netta la fine della sua adolescenza: la ragazzina vitale, inquieta, fantasiosa è diventata una giovane diligente e fin troppo responsabile. Quei mesi – persi, cancellati – sono gli stessi in cui i genitori, spaventati dalla sua esuberanza e dai cattivi risultati a scuola, l'avevano ricoverata in una clinica del sonno, come usava negli anni settanta.Ora che Rosa è una donna matura, dopo anni trascorsi all'estero in missioni umanitarie, rientra in Italia. Ed ecco che il tempo perduto si riaffaccia da una vecchia fotografia che la ritrae durante una gita in montagna. Da quello scatto, i suoi quindici anni cocciuti e felici la interrogano: dov'è finita la ragazzina che preoccupava tanto i genitori, ormai scomparsi, e che adesso a lei sembra la parte più autentica e vitale di sé? E chi è il ragazzo che ha scattato quella fotografia, perché sente che c'è con lui qualcosa da recuperare, un sentimento da trarre in salvo dall'oblio? Per ricomporre la sua vita spezzata e recuperare il passato, Rosa ha bisogno delle sorelle: Margherita, la maggiore, che quella gita la ricorda bene, e Viola, la più giovane, pronta a scardinare insieme a lei segreti e silenzi di famiglia.È difficile rappresentare il momento fuggevole della felicità, ma Cristina Comencini ci riesce, incastonandola come un prisma nel tempo dell'adolescenza, delle sue turbolenze emotive, dei suoi saliscendi spiazzanti, abbaglianti.L'adolescenza è l'ultima occasione. Se non capiamo cosa ci è successo in quegli anni, rifacciamo continuamente gli stessi errori.Cristina Comencini nasce a Roma nel 1956. Figlia del regista Luigi Comencini e madre di Carlo, Giulia e Luigi, esordisce al cinema come attrice nel 1969, diretta dal padre in Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano, accanto a Tina Aumont e Maria Grazia Buccella. Laureata in Economia e Commercio con Federico Caffè, lavora per alcuni anni come giornalista economica e ricercatrice. Inizia la carriera di scrittrice nel cinema sceneggiando insieme al padre il film TV Il matrimonio di Caterina (1982) e il lungometraggio Buon Natale... Buon anno del 1989; è co-sceneggiatrice di Ennio De Concini in Quattro storie di donne (1986) e autrice insieme a Suso Cecchi D'Amico dei televisivi Cuore e La Storia, entrambi diretti dal padre.Nel 1988 esordisce alla regia con una fiaba lieve e aggraziata, Zoo, cui fanno seguito l'ambizioso ed elegante I divertimenti della vita privata (1990), il criptico e sinuoso La fine è nota (1992, tratto dal romanzo omonimo di Geoffrey Holliday Hall), il fortunato Matrimoni (1998) e successivamente Liberate i pesci con Michele Placido e Laura Morante, passando nel 1995 per la trascrizione in immagini del celebrato bestseller di Susanna Tamaro Va' dove ti porta il cuore. Del 2005 è La bestia nel cuore, pellicola nominata all'Oscar come miglior film straniero e premiata al Festival del Cinema di Venezia con la Coppa Volpi per l'interprete femminile protagonista, Giovanna Mezzogiorno. Nel gennaio 2008 Cristina Comencini è tornata al cinema con Bianco e nero, commedia e storia d'amore appassionato tra un giovane uomo italiano senza grandi idee sul tema dell'Africa e una donna senegalese che vive in Italia da dieci anni. Sceneggiatrice de La donna della mia vita, ha partecipato alla 68. edizione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia con il lungometraggio Quando la Notte. Latin Lover con un cast quasi tutto al femminile del 2015. Qualcosa di nuovo, adattamento cinematografico dello spettacolo teatrale La scena, è il suo penultimo film, uscito nel 2017. Successivamente realizza il documentario Sex Story e il film Tornare, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nel 2019.Cristina Comencini è anche autrice e regista di pièces teatrali (Due Partite, 2006; Est Ovest, 2009; il dialogo Libere, 2010, La scena 2013; Tempi Nuovi 2017) e di numerosi romanzi editi da Einaudi (Essere vivi, 2016, Da soli, 2018, L'altra donna, 2021) e da Feltrinelli (Pagine strappate, 1991; Passione di famiglia, 1994; Matrioska, 2002; La bestia nel cuore, 2004; Due partite, 2006; L'illusione del bene, 2007, finalista al Premio Strega; Quando la Notte, 2009; La nave più bella 2012; Lucy, 2014; Voi non la conoscete, 2014; Flashback, 2022; L'epoca felice, 2025). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In questo episodio Gianluca Gatta presenta IL MAGO DI OZ di Lyman Frank Baum, , un romanzo che racconta la storia di una giovane ragazza del Kansas, Dorothy, che, insieme al suo cane Totò, viene spazzata via da un improvviso ciclone e approda in una terra sconosciuta da cui riuscirà a fare ritorno solo dopo una serie di avventure fantastiche. Il romanzo che ha inaugurato agli inizi del '900 un nuovo modo di intendere la letteratura per l'infanzia.
Montorso Vicentino pronta a realizzare il suo primo asilo nido comunale che sarà inaugurato la prossima estate, ospiterà fino a 20 bambini e sorgerà accanto agli impianti sportivi e alla scuola secondaria di primo grado. “Un progetto strategico che rappresenta un passo fondamentale per il futuro e lo sviluppo di Montorso Vicentino che finalmente potrà offrire un servizio educativo di qualità fin dai primi anni di vita" ha detto il sindaco Emma Baron.
Bullismo: parola che tutti conosciamo, ma perché non resti solo una parola tra le tante sarebbe utile provare a mettersi nei panni, o meglio, nella testa di chi lo subisce. Uno studio americano recente ha mappato le risposte neurali di adolescenti e adulti esposti a situazioni di bullismo simulato, evidenziando uno stato di allarme intenso nel sistema nervoso centrale. Ne parliamo con noi il professor Stefano Vicari, neuropsichiatra infantile e neuroscienziato, direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, per capire cosa succede davvero nel cervello di chi subisce bullismo e come possiamo aiutarli.
In occasione dei 40 anni di 'Kiss Me Licia' e di 'Occhi di gatto', abbiamo chiesto agli italiani d'Australia che ruolo abbiano avuto (e abbiano) nella loro vita i cartoni animati giapponesi. Ecco cos'è emerso.
Quante volte ti è capitato di perdere la pazienza con tuo figlio e di ritrovarti a urlare? Se ti succede, sappi che non sei solo. In questa puntata della rubrica Classic, ti accompagno in una riflessione su come sviluppare più autocontrollo nelle situazioni familiari più complesse.Parlo di comportamenti “difficili” dei bambini e di come, spesso, siano del tutto coerenti con la loro fase di sviluppo. Ti spiego cosa succede nel cervello dei nostri figli e perché certi comportamenti non sono semplici provocazioni.Ti offro anche tre suggerimenti pratici che approfondisco nel percorso Dalle urla agli abbracci: essere un esempio, concentrarsi sull'insegnamento, e usare (quando possibile) l'umorismo per sdrammatizzare. Condivido anche la storia di Martina, una mamma che ha ritrovato il controllo della situazione... partendo da sé.---Scopri come lavorare con me sul mio sito: giovanniarico.itScopri il Percorso "Dalle Urla Agli Abbracci": prenota qui la chiamata conoscitivaPer supportare il mio lavoro e diffondere questo podcast lascia una recensione su Apple Podcasts o le stelline su Spotify, grazie!Non amo i social, ma amo creare relazioni. Ecco come puoi entrare in contatto con me:Canale Telegram: @crescerecontuofiglioConfrontati con me e altri genitori come te nel Villaggio,la nostra "community rispettosa" su TelegramEmail: giovanni@giovanniarico.it---Country Cue 1 di Audionautix è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Artista: http://audionautix.com/
Claudia Quadri"Babel Festival"Festival di Letteratura e TraduzioneBellinzona 11>14 Settembre 2025www.babelfestival.comBabel FestivalDomenica 14 SettembreClaudia Quadri"Infanzia e bestiario"Edizioni Casagrandewww.edizionicasagrande.comIn questo libro ci sono una bambina e un cane, la loro complicità, le loro esplorazioni nei boschi dietro casa e nel mondo complesso e indecifrabile degli adulti. Ci sono una giovane donna e poi una donna non più giovane e i suoi cani, la stessa complicità e le stesse esplorazioni in un mondo non meno complesso e indecifrabile. E ci sono tassi, tartarughe, cavalli, serpenti, falchi pellegrini, a volte portavoce di un ambiente minacciato, a volte messaggeri del regno dell'infanzia, Una familiarità e un'alterità che in Infanzia e bestiario (Casagrande 2022; Premio di letteratura svizzero 2024) Claudia Quadri ci restituisce con delicatezza, camminando in equilibrio tra racconto autobiografico e reportage narrativo, tra favola e cronaca. Con lei lo scrittore Dumenic Andry, che l'ha tradotta in romancio.Claudia Quadri vive a Lugano, dove è nata nel 1965. Ha lavorato come giornalista radiofonica e documentarista per la Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana. Dal 2000 Claudia Quadri ha pubblicato cinque romanzi e ha vinto diverse borse di studio e premi per la sua opera letteraria. Il suo libro Suona, Nora Blume (Edizioni Casagrande, 2013) ha vinto il Premio svizzero di letteratura 2015. Nel 2024 le è stato assegnato un secondo Premio svizzero di letteratura per Infanzia e bestiario (Casagrande).Nel 2025 Babel compie vent'anni e li festeggia con le lingue che lo hanno formato e ne hanno ispirato la ricerca nella traduzione e nel plurilinguismo: l'italiano – origine e approdo –, che diramandosi in Ticino raggiunge i suoi confini naturali e valicabili, e le altre lingue svizzere – francese, tedesco, romancio – con cui, sfiorandosi e compenetrandosi, disegna e ridisegna geografie linguistiche e letterarie dai caratteri unici e condivisi, fertili e aperte, in costante ridefinizione.Babel20! prova a tracciare una cartografia di questo paesaggio fluido dove ciascuna lingua è portata a straripare dal proprio corso abituale per mescolarsi con le altre, tra flussi e riflussi che sovvertono gerarchie sintattiche, confondono ritmi e sedimenti culturali, aprono varchi semantici inattesi, scavano nuovi alvei del pensiero.Per Babel20!, sul palco del Teatro Sociale di Bellinzona e nelle altre sedi del festival confluiscono scrittrici e scrittori italiani e svizzeri italiani con chi li traduce in francese e romancio, e scrittori e scrittrici della Svizzera francese e della Svizzera tedesca con chi li traduce in italiano. E insieme a loro attrici e musicisti, artiste e performer svizzeri e italiani.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Riparte Storie dell'Arte in Mostra e questa puntata, la prima dopo l'estate, è carica di appuntamenti da annunciare oltre a mostre da recuperare, quelle che si sono inaugurate tra luglio e agosto e che proseguono per qualche mese ancora. Per la Cover andiamo a Venezia perché durante la Mostra del Cinema, in piazza San Marco non hanno sfilato le star, ma le immagini di 100 rifugiati, installazione che fa parte della mostra Dreams in Transit, alle Procuratie. In studio ci sono venuti a trovare Valerio Berruti, l’artista protagonista ora a Palazzo Reale di Milano con la mostra More Than Kids e il curatore dell'esposizione, Nicolas Ballario. I servizi, invece, sono dedicati a una speciale esposizione dedicata a Peter Gabriel, alla Fondazione Rovati di Milano, e al bicentenario di Giovanni Fattori, pittore che viene celebrato a Livorno, la sua città d'origine.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Le “scuole per mariti” del Senegal mirano a cambiare i ruoli di genere e a impedire che le madri muoiano.https://www.radiobullets.com/notiziari/19-agosto-2025-notizie-donne-mondo-podcast/
Claudio Damiani"Rinascita"Fazi Editorewww.fazieditore.itDal vincitore del Premio Viareggio Rèpaci poesia 2022, un libro in prosa di inusuale bellezza.Con una prosa lirica e ispirata, ma lucida e chiara nelle descrizioni, l'autore racconta i suoi primi anni di vita passati in un villaggio minerario nel Nord della Puglia tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta, e i ripetuti, solitari ritorni da adulto nel villaggio e nella miniera nel frattempo abbandonati e, di anno in anno, in progressivo disfacimento.Al centro c'è la natura, vista con gli occhi e la mente di un bambino molto piccolo, una natura mitica e arcaica, magica e parlante, densa di simboli evocativi e toccanti, che il bambino incontra nelle sue quotidiane uscite all'aperto, nel sole, con la sua bicicletta rossa numero 14. Animali soprattutto ma anche paesaggio, terra piatta e nuda e cielo azzurro lunghissimo, minerale rosso sangue che fuoriesce dalla terra, aria e luce come elettrizzate e sonore.A una prima parte più analitica, segue una seconda sintetica e fantastica: non più solo ricordare, ripercorrere, misurare, cercare di capire o interpretare l'infanzia, ma reinventarla, pur sempre in quel luogo, con quelle persone, quel paesaggio, e pur sempre con quella stessa felicità di uscire alla luce e incontrare il mondo, in una definitiva rinascita.Mi avvicino a Bianca e sto per darle un bacio sulla bocca, lei si scosta e dice: «Ehi che fai? Siamo piccoli noi». «Sì, in effetti siamo piccoli», dico io, «scusa».Claudio DamianiHa pubblicato diversi libri di poesia, tra cui Eroi (2000, Premio Montale), Attorno al fuoco (2006, Premio Luzi), Sognando Li Po (2008, Premio LericiPea), Endimione (2019, Premio Carducci). Suoi testi sono stati interpretati da Piera Degli Esposti, Nanni Moretti, Roberto Herlitzka, Giuseppe Cederna e altri. Con Fazi Editore ha pubblicato le raccolte più importanti, tra cui: Poesie (2010), Il fico sulla fortezza (2012) e Cieli celesti (2016) e Prima di nascere (2022), con la quale ha vinto il Premio Viareggio Rèpaci 2022..IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Teorie dello sviluppo del bambino: teorie dell'apprendimento linguistico, socialità, teoria dell'attaccamento di Bowlby, il linguaggio come sistema di simboli, cognitivismo.
Romina Casagrande"I quattro inverni"Garzanti Editorewww.garzanti.itImmaginate di scoprire che tutto ciò che sapete della vostra infanzia è falso. È quanto accade a Maia: cresciuta con genitori adottivi che l'hanno colmata d'amore, non si è mai fatta troppe domande sulle sue origini. Anzi, non ha mai voluto saperne nulla. Ma ora Maia è incinta e, per proteggere il futuro della bambina che porta in grembo, ha bisogno di conoscere il proprio passato. Nella soffitta di casa c'è un baule che si è sempre guardata dall'aprire. Adesso, però, decide di farlo. Al suo interno, trova fogli scarabocchiati, articoli e qualche fotografia. Sono i primi indizi che deve mettere insieme, i tasselli del grande puzzle della sua infanzia. Ci sono porte che, una volta aperte, non possono più essere richiuse. Quei documenti non le lasciano dubbi: deve partire. E così, senza chiedere il permesso a nessuno, si mette in viaggio verso il Trentino Alto Adige. Lì, ricostruisce a poco a poco la sua storia. La storia di sua madre. La storia delle donne e dei bambini con cui viveva segregata in una fattoria nascosta tra le montagne. Maia pensa di cercare il proprio passato, ma si sbaglia. È il passato che sta cercando lei. La sta chiamando a gran voce. E così impara che non tutte le famiglie sono sicure e affettuose come quella in cui è cresciuta. Alcune possono nascondere pericoli oscura.Con la sua scrittura inconfondibile, intensa e suggestiva, Romina Casagrande torna con un romanzo che intreccia passato e presente. Un racconto capace di toccare le corde più profonde dell'anima grazie alla sua autenticità. I quattro inverni è un viaggio tra le Dolomiti, con i loro paesaggi maestosi e atmosfere cariche di mistero. Tra queste montagne si nascondono segreti di famiglia e verità inconfessabili. Storie rimaste sepolte nel tempo, ma pronte a riemergere con forza. Un libro imperdibile per chi ama i romanzi che scavano nell'anima. Per chi cerca emozioni vere. Per chi desidera lasciarsi sorprendere, pagina dopo pagina.Romina Casagrande vive e insegna a Merano, in provincia di Bolzano. Laureata in lettere classiche e appassionata di storia, ha collaborato con alcuni musei, realizzando percorsi didattici interdisciplinari. Ama la natura, la montagna e condivide la sua casa con tre pappagalli, due cani e un marito. Con Garzanti ha pubblicato anche I bambini di Svevia (2020), I bambini del bosco (2021), L'eredità di Villa Freiberg (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Scopri la biografia di Don Carlo Gnocchi, il sacerdote che, dopo la guerra, si dedicò all'educazione e all'aiuto di bambini orfani e disabili.
Lo sfruttamento minorile esiste dal Settecento. Un problema globale che oggi coinvolge milioni di bambini. Scopri le cause e le conseguenze.
Oggi affrontiamo un tema fondamentale ma spesso trascurato: l'educazione sessuale.Lo facciamo in compagnia della sessuologa e medica Chiara Gregori, con cui ci interroghiamo su cosa dovrebbe davvero contenere questa disciplina: quali argomenti trattare, quali miti sfatare, e soprattutto, come costruire un'educazione sessuale più inclusiva, consapevole e utile per chiunque.Un episodio che è anche un invito a ripensare il modo in cui parliamo – o non parliamo – di sesso, corpo e relazioni.Chiara GregoriIGSito"Io sono io" (libro)"La sessualità spiegato ai bambini e alle bambine di ieri oggi e domani" (libro)Antropoché?IGSitoSe volete supportare il podcast potete donare un caffè simbolico alla pagina ko-fi
Era da troppo che non tornava, ma finalmente è di nuovo con noi la nostra amata Tegamini/Francesca Crescentini per l'episodio più cazzeggione, allegro e fuori di testa che potevamo inventarci. Abbiamo già parlato di anime con approfondimenti vari, ma vogliamo per una volta guardarli con l'occhio della nostalgia, ma anche della consapevolezza delle porcate che siamo stati in grado di guardare.Non mancheranno chicche varie e frasi da stampare sulle prossime magliette di Polo Nerd.Vi ricordiamo inoltre che l'11 aprile alle 21 saremo live sul canale Youtube di Polo Nerd per festeggiare insieme l'episodio 200! Non mancate!--Merchandising:http://store.polonerd.netPer sostenerci offrendoci uno o più caffèhttps://www.buymeacoffee.com/polonerdSito, Mail e Contatti:redazione@polonerd.nethttps://www.polonerd.nethttps://www.polonerd.net/contattiPagina dell'episodio: https://www.polonerd.net/?p=1641