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Ilario Carta"L'apoteosi di Pio Pacifico"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.it«Dattelo anche a Pio la palla, che già lo sapete che non fa male a una mosca, ohi ohi», implorava signora Cesarina dalla finestra di casa al pianterreno della piazza Solferino, nel quartiere Marina di Cagliari.La sua, più che un'esortazione era un tentativo disperato di scuotere dall'apatia suo figlio, che come ogni giorno assisteva, da solo, seduto nell'ultimo gradino del sagrato, alla interminabile partitella di pallone tra ragazzi del quartiere.Pio abitava con il padre Tarcisio e la madre Cesarina in un piccolo appartamento che dava sulla piazza, riconoscibile rispetto alle altre abitazioni per le due finestre con le grate antifurto e i muri scrostati.In quegli anni di boom economico buona parte dei cagliaritani, come tutti gli italiani, aspirava a futuri miglioramenti. Nessuna aspettativa invece si parava all'orizzonte della famiglia Pacifico, in ciò perfettamente allineata ai ritmi indolenti del quartiere che si spandeva in uno dei colli di fronte al porto.L'unica prospettiva di avanzamento era riposta nella futura pensione di Tarcisio Pacifico, il capofamiglia, che avrebbe permesso di sommare la nuova modesta entrata mensile allo stipendio da custode, che percepiva per la guardiania della sede della “Società operaia” nella zona di via Sonnino.Il quartiere Marina mostrava ancora, in quella metà degli anni Sessanta, le piaghe dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, certificate da intere viuzze di case diroccate.I genitori di Pio erano stati bambini nel ventennio. Avevano vissuto quotidianamente la propaganda fascista inneggiante a un'Italia nuova e padrona del Mediterraneo. Come tutti i ragazzi di allora avevano coltivato sogni fantasiosi di un mondo migliore, ma la guerra e i bombardamenti degli angloamericani, avevano provveduto a disintegrare le loro aspettative. Finito il conflitto si erano accontentati, negli anni a venire, di una dimensione modesta e senza ambizioni.Nello stesso modo avevano cresciuto Pio, educandolo a ignorare le illusioni di un futuro migliore, che sono «Le trappole peggiori della vita» gli diceva continuamente Cesarina.Ilario Carta vive a Cagliari. È laureato in Materie Letterarie e ha lavorato per oltre 35 anni nell'ambito delle Politiche Sociali della Regione Sardegna. Per Arkadia ha pubblicato 5 romanzi: I giardini di Leverkusen (2015), sua fortunata opera di esordio, giunta a diverse ristampe e vincitrice del Premio Osilo 2017 quale miglior romanzo sardo dell'anno, Lo scorpione nello stomaco (2017), un romanzo distopico in cui prende di mira in modo irriverente il potere politico attuale, Espiazioni Collettive (2019) in cui esplora in modo lucido e sensibile il lato oscuro del genere umano, Japanischer Garten (2024) sequel de I giardini di Leverkusen e L'apoteosi di Pio Pacifico (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
En 1863, Henry Dunant fundó la Cruz Roja después de presenciar la batalla de Solferino en Italia, donde cuarenta mil soldados yacían heridos y abandonados en el campo. Lo que lo movilizó no fue una estrategia política. Vio sufrimiento humano y no pudo quedarse quieto. La compasión que actúa sin calcular el costo es una de las marcas más poderosas del amor que da sin condiciones. La parábola del hijo pródigo contiene un detalle que suele pasarse por alto. El padre lo vio cuando aún estaba lejos. Estaba mirando el horizonte. No esperaba sentado con indiferencia; estaba atento. Cuando el hijo apareció, corrió. Esa imagen es la del amor paterno de Dios. Un amor activo, vigilante y dispuesto a correr antes de que el hijo termine de formular la disculpa. Si hoy te sientes lejos, recuerda: el Padre ya te está mirando desde el horizonte. La Biblia dice en Romanos 8:28: "Y sabemos que a los que aman a Dios, todas las cosas les ayudan a bien, esto es, a los que conforme a su propósito son llamados". (RV1960).
En 1863, Henry Dunant fundó la Cruz Roja después de presenciar la batalla de Solferino en Italia, donde cuarenta mil soldados yacían heridos y abandonados en el campo. Lo que lo movilizó no fue una estrategia política. Vio sufrimiento humano y no pudo quedarse quieto. La compasión que actúa sin calcular el costo es una de las marcas más poderosas del amor que da sin condiciones.La parábola del hijo pródigo contiene un detalle que suele pasarse por alto. El padre lo vio cuando aún estaba lejos. Estaba mirando el horizonte. No esperaba sentado con indiferencia; estaba atento. Cuando el hijo apareció, corrió. Esa imagen es la del amor paterno de Dios. Un amor activo, vigilante y dispuesto a correr antes de que el hijo termine de formular la disculpa.Si hoy te sientes lejos, recuerda: el Padre ya te está mirando desde el horizonte.La Biblia dice en Romanos 8:28: "Y sabemos que a los que aman a Dios, todas las cosas les ayudan a bien, esto es, a los que conforme a su propósito son llamados". (RV1960).
Il segretario di Stato Marco Rubio ha incontrato a Roma il Papa e poi il suo omologo, cardinale Pietro Parolin.Visita molto attesa dopo le accuse di Trump a Prevost per il suo mancato appoggio alla guerra all’Iran.Ne parliamo con Catia Caramelli, vaticanista di Radio 24 e Massimo Franco, editorialista del Corriere della Sera, autore del libro, "Papi, dollari e guerre. Il potere dell'America in Vaticano dai tabù del passato a Leone XIV" (Solferino, 2026).
Valentina Fornelli"La costellazione del pesce"Solferino libriwww.solferinolibri.itUn italiano scomparso ad Algeri con una somma importante affidatagli dall'azienda. Un caso che non deve arrivare all'attenzione della polizia né delle autorità. Carla, investigatrice privata atipica e specializzata in missioni all'estero, capisce subito che non si tratta solo di scoprire dove si trova Alfredo Mancini e di recuperare i soldi, ma di proteggere interessi più inconfessabili. Parte senza esitare, lasciando marito, figlio piccolo e una quotidianità ordinata che le sta stretta. Presto, Carla non avrà più tempo per chiedersi cosa non vada nella sua vita, perché appena atterrata nella capitale algerina troverà una sorpresa: le verrà affiancato un investigatore locale, Youcef Belkacem, alto, ironico, pieno di risorse. Mentre la vita di Mancini in quell'angolo di Nordafrica – tra un'amante abbandonata e una liaison con la malavita – si rivela assai più complicata del previsto, Carla e Youcef si inoltrano in una città stratificata e viva, dove ogni verità sembra dipendere da chi la racconta. E man mano che l'indagine prosegue, Carla si accorge che nulla, in quel viaggio, riguarda soltanto la persona che deve ritrovare, perché ogni passo la costringe a rinegoziare il proprio sguardo, il proprio ruolo, la propria posizione nel mondo.Fughe rocambolesche, generali corrotti, night club equivoci, il fascino di un appuntamento nel deserto: la travolgente spy story di Valentina Fornelli gioca in maniera intelligente con i canoni del genere, innovandoli e ribaltandoli. Carla – libera, poliglotta, brillante, spregiudicata – non ci porta soltanto in un'Algeri viva e magnetica; ci fa da guida nelle logiche di un potere opaco, fatto di privilegi e nuove forme di dominio, e nelle vie di una possibile resistenza.Valentina Fornelli, dopo una laurea in Lingue e culture dell'Asia e dell'Africa, lavora come traduttrice e copywriter. Ha partecipato a progetti collettivi come “Comincia adesso. Fughe ed evasioni quotidiane”, pubblicato da Eris Edizioni, e ha curato per anni un blog personale sul mondo del lavoro precario, “La pentola d'oro”. È stata tra le fondatrici e redattrici di “Struggles in Italy”, un progetto di informazione dal basso sull'Italia in lingue diverse dall'italiano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Tiziano Fratus"Il passero buddhista"Meditazioni selvaticheEdizioni Ubiliber,https://gategate.it/shop/libri/il-passero-buddhista/Seguendo un passero tra boschi, silenzi e fragilità umane, il cammino nella natura diventa pratica di attenzione e meditazione. E così la spiritualità si esercita senza perfezione, restando nel mondo ferito con compassione e responsabilità, cercando un equilibrio possibile tra interiorità e realtà.Con la premura di una guida forestale saggia e discreta, Tiziano Fratus ci conduce per sentieri che riconosciamo ma che il tempo ci ha fatto dimenticare. Con gentilezza ci invita a guardarci attorno per ritrovare nella natura una sorgente di verità essenziali, a riscoprire così la più antica forma di meditazione. Il passero, emblema di semplice umiltà, diventa compagno e modello per attraversare la complessità di un pianeta ferito da guerre, brutalità e sopraffazioni. È un richiamo a praticare il buddhismo senza l'ansia della perfezione, con la volontà di restare umani, fallibili e contraddittori, ma capaci di cercare il bene in un mondo che vacilla.In questa nuova prova di lirismo e compassione, Fratus si rivela un custode dei boschi interiori, offrendo un'intima raccolta di meditazioni naturali sul senso della vita, sulla ricerca spirituale e sulla nostra fragile condizione, intrecciando esperienze personali e riflessioni che spaziano dai pini alle cascate, dalla letteratura alla musica, dalla poesia alla politica.Tiziano Fratus è nato a Bergamo nel 1975, figlio di un falegname e di una cucitrice, è cresciuto nella pianura lombarda e tra le colline del Monferrato, quindi ha pellegrinato in foreste maestose, meditando nei tronchi cavi delle grandi sequoie californiane quanto dei castagni e degli ulivi monumentali, ha attraversato riserve naturali, parchi storici, orti botanici e coniato concetti quali Homo Radix, Dendrosofia, Selva itinerante, buddismo agreste. Ne sono nate opere parte di un unico “silvario” composto di raccolte di poesie, storie per giovani lettori, libri di viaggio per cercatori di grandi alberi, atlanti e manuali, raccolte di meditazioni. Nomade editoriale, ha pubblicato per Mondadori-Rizzoli (Einaudi, Mondadori e Solferino), Feltrinelli (Universale Feltrinelli, Idee Feltrinelli – Gribaudo, Zoom), Giunti (Bompiani) e Laterza, nonché presso marchi indipendenti – Aboca, Ediciclo, Piano B, Mimesis, Ubiliber, Anima Mundi, Libreria della Natura, Lindau, Pelledoca, Editoria & Spettacolo, Fusta, Bolis, La vita felice. Ha firmato rubriche e articoli per La Stampa, la Repubblica, Green & Blue, Il Manifesto, Natural Style, La Verità, La Provincia, Gate e Piemonte Parchi, ha condotto trasmissioni radiofoniche per Radio Francigena e da cinque anni realizza documentari per Geo di Rai 3. Ha tenuto numerose personali fotografiche mentre le sue poesie sono state tradotte in 11 lingue e pubblicate in 20 paesi. Ha fondato e diretto il festival e le edizioni Torino Poesia, ha ideato e condotto il Premio La Ghianda per Cinemambiente, co-fondato la Poeteca di Pinerolo. Appassionato lettore di autori novecenteschi quali Jean Giono e Georges Simenon ne ha scritto in saggi, articoli e libri. Per il suo percorso ha ricevuto alcuni riconoscimenti quali il Premio speciale Ceppo Natura, il Premio Foreste, il Premio Ninfea, il Premio Montale fuori di casa – sezione Ambiente ed è stato finalista al Vallombrosa, al Montano (due edizioni), al Città di Como e candidato allo Strega Ragazzi. Abita ai piedi delle alpi di fronte a un bosco.https://studiohomoradix.com/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nella Torino rinascimentale, la marchesa di Barolo decide di produrre un vino degno di un re: Il barolo
Quando entrate in libreria fate caso a quante volte andate nel settore poesia. Se la risposta è "pochissime" allora questo episodio fa per voi. Di poetry slam, rime, memoria e Haiku parliamo in questo episodio di Off Topic con Francesca Pels, poeta, Mc e autrice insieme ad altri poeti del volume "Arrivano i barbari" edito Solferino.
Mattia Insolia"La vita giovane"Mondadori Editorewww.mondadori.itChi siamo prima di diventare noi stessi?Teo ha ventotto anni e tra sé e la sua adolescenza ha messo molti chilometri e altrettanti silenzi. Milano gli ha concesso l'anonimato, avventure sessuali e soprattutto la possibilità di dimenticare. Quando però due dei suoi migliori amici del liceo, Giorgio e Matilde, si sposano, decide di tornare a casa, nella città di provincia in cui è cresciuto, dopo quasi dieci anni di assenza. Qui ritrova il gruppo di amici dell'epoca: oltre agli sposi – monade a due teste fin dalla terza superiore – ci sono Sofia, il suo amore mancato, Tommaso, l'indomabile, e Marta, la più fragile e misteriosa del gruppo. Dal primo all'ultimo anno di liceo sono stati loro sei: sempre insieme, visceralmente legati, inseparabili. Forse a tenerli uniti erano le ferite da cui ognuno dei sei, così giovane, era già segnato. Ma anche la sete di vita, amore, allegria sfrenata; in qualche modo, di futuro (“il futuro ci era stato promesso, ci avevano detto che sarebbe stato stupendo”). Finché, l'ultimo anno di liceo, un incidente non ha spezzato violentemente la loro amicizia: insieme, hanno fatto qualcosa di irreparabile, e quell'evento ha scavato in ognuno di loro un'insaziabile voglia di fuggire. Che adulti sono diventati? Che fine hanno fatto i loro sogni? Lo scopriamo durante i tre giorni che precedono il matrimonio, perimetro e conto alla rovescia del romanzo, che si muove avanti e indietro nel tempo in modo sapiente e implacabile, fino a condurci al momento in cui tutti i fili si riannodano e le verità di ognuno vengono a galla. Appena trentenne, Mattia Insolia scrive questa storia da una posizione eccezionale, quella di chi ha il talento e l'esperienza per raccontare la sua generazione dal di dentro. Lo fa mettendo in scena sei ragazzi feriti e disperatamente vitali negli anni in cui sono più belli, irrisolti, incandescenti. E ci consegna un romanzo mondo, che si legge tutto d'un fiato.Mattia Insolia è nato a Catania nel 1995, oggi vive a Milano. Ha scritto racconti per diverse antologie, tra cui “Un piccolo incendio”, incluso nella raccolta Data di nascita curata da Teresa Ciabatti per Solferino. Collabora con “Domani”, “D” e “U” di “Repubblica” e “L'Espresso”, ed è editor per Nutrimenti. Ha scritto due romanzi: Gli affamati, pubblicato nel 2020 da Ponte alle Grazie, e Cieli in fiamme (Mondadori, 2023), vincitore del premio Comisso Under 35. Entrambi sono stati tradotti in Germania.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le minacce di Trump di cancellare una civiltà e poi la tregua, la missione Artemis II e il lato oscuro della luna, il comizio di Vance in Ungheria, il Regno Unito respinge Kaney West. Il nostro approccio al mondo dei social pare stia radicalmente cambiando. Molti di noi frequentano delle piattaforme, eppure sempre meno persone pubblicano contenuti. Perché questo? Lo abbiamo chiesto a Rudy Bandiera, esperto di tecnologia. È tornato a trovarci il giornalista scientifico, Luigi Bignami, per darci gli ultimi aggiornamenti sulla missione Artemis II. Siamo tornati sulla situazione in Medio Oriente con Dario Fabbri, direttore di Domino. Quanto sono ricche le famiglie italiane? L'ISTAT ha condotto un'indagine molto interessante, sommando Tfr, successioni, rendite, risparmi, vincite al gioco... insomma, L'elenco delle «voci» del bilancio degli italiani è più largo di quanto si pensi. Ne abbiamo parlato con Massimiliano Panarari, sociologo. L'attualità. Ci siamo collegati con Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera, in libreria con "Le dieci parole tradite. Come abbiamo smarrito le radici della nostra civiltà: dalla democrazia al talento" (Edito da Solferino). All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Amanda Colombo"La storia tra le righe"Festival di Letteratura StoricaLegnano, dal 10 al 12 aprile 2026Dal 10 al 12 aprile 2026 torna a Legnano il Festival di letteratura storica "La storia tra le righe", giunto alla sua quarta edizione. Tre giorni di incontri con autori, studiosi e divulgatori che animeranno lo storico Castello Visconteo e Villa Jucker, sede della Fondazione Famiglia Legnanese, per esplorare e raccontare la Storia in tutte le sue più articolate declinazioni.Primo appuntamento dell'ampio calendario di eventi con cui la città si appresta quest'anno a celebrare gli 850 anni dalla Battaglia di Legnano, il Festival propone un ricco programma di incontri, tutti gratuiti, per adulti, ragazzi e bambini.Sarà Luigi Barnaba Frigoli ad aprire la manifestazione, venerdì 10 aprile alle 18 in sala Caironi a Villa Jucker, trasportando il pubblico nel 1299, con il racconto mese per mese della vita quotidiana nel Medioevo italiano (Un anno nel Medioevo). Alle 21 il viaggio continua con Alessandro Vanoli alla scoperta dell'Oriente e della sua storia (Oriente).Sabato 11 aprile gli incontri si spostano al Castello. Si parte alle 10.30 con Laura Fusaro e il racconto delle intense relazioni familiari nel Ritratto di una famiglia italiana (sala Crivelli). A seguire Sergio Costanzo ripercorrerà il cammino di due fratelli irlandesi sulle orme dell'Arcangelo Michele (La via dell'Arcangelo, sala Cenobio, ore 11), Chiara Montani porterà il pubblico alla scoperta della pittrice Sofonisba, prima donna ad affermarsi tra i protagonisti del Rinascimento (Il destino di Sofonisba, sala Cornaggia, ore 11.30) e Marco Tabilio racconterà la vita di uno degli scienziati più celebri e amati della storia (Archimede, sala Previati, ore 11.30).Il pomeriggio prosegue con Stefania Auci che chiude la saga dei Florio con il nuovo capitolo dedicato alle origini della famiglia (L'alba dei Leoni, Pala Castello, ore 14.30). Cristoforo Gorno racconterà invece l'avventura del dio ribelle che rifiutò l'Olimpo (Dionisio, sala Cenobio, ore 15), Franco Franceschi, Paolo Nanni e Gabriella Piccinni offriranno uno sguardo inedito sul Medioevo, presentato come un'epoca di creatività e innovazione (Medioevo che crea, sala Previati, ore 15.30), mentre Sarah Pellizzari Rabolini e Daniela Dawan presenteranno due romanzi accomunati da un filo narrativo che attraversa generazioni e periodi storici (L'alba del 2 giugno e La colpa di tacere, sala Cornaggia, ore 15.30). Lucia Cimini e Livio Galla racconteranno due simboli dell'arte e dell'imprenditoria italiane: Villa Necchi Campiglio e il Lanificio Rossi (Finché tutto splende e Il canto dei telai, Sala Capriate, ore 16). Serena Romano guiderà il pubblico in un viaggio storico-artistico dalle Alpi alla Sicilia alla scoperta dell'arte romanica (Il Romanico, sala Previati, ore 16.30). Fotografie e oggetti come strumenti per leggere la storia saranno al centro degli incontri con Alessandra Mauro (Aprire lo sguardo. Le 15 fotografie che raccontano l'Italia, sala Cenobio, ore 17) e con Marina Montesano (Ars Magica, sala Cornaggia, ore 17.30). Gaddo della Gherardesca proporrà un tuffo, tra passato e presente, nel Castello di Castagneto Carducci, luogo della sua infanzia (Al tempo di una volta, sala Previati, ore 18), mentre Gaja Cenciarelli rifletterà sul tema della rivoluzione e sulla possibilità del cambiamento (Il rivoluzionario e la maestra, sala Crivelli, ore 18.30). L'ultimo appuntamento di sabato, alle 21 è con Heddi Goodrich e la storia di Turia, una donna dell'età imperiale divisa tra desideri e paure, alla quale non manca nulla ma che si sente prigioniera della vita (L'anno delle mille vite, sala Previati). Domenica 12 aprile la giornata inizia alle 10.30 con i miti, le consuetudini e le storie curiose sull'Antica Roma narrate con ironia da Mario Lentano, (I romani che non ti aspetti, sala Previati). Si prosegue con la storia di due donne che, a modo loro, hanno sfidato le convenzioni del tempo: Bertha Ringer, prima donna a compiere un viaggio in automobile, raccontata da Emilia Covini (sala Crivelli, ore 11), e l'iconica Elena nel ritratto inedito e attuale che ne fa Brunella Schisa (La più bella, sala Previati, ore 12). Laura Minervini invece ricostruirà la leggenda medievale degli “assassini”, nata dall'incontro tra storia e mito (L'invenzione degli assassini, sala Cenobio, ore 11.30).Nel pomeriggio Livio Gambarini riporta in vita Margherita da Arco e fra Dolcino in una storia di fede e rivoluzione (La ribelle di Dio, sala Capriate, ore 14), mentre Renato Carlo Miradoli racconterà delitti, intrighi e nobiltà nella Milano post-napoleonica (L'omicidio del marchese Aliprandi Martinengo, sala Crivelli, ore 14.30) e Barbara Bellomo porterà il pubblico nella Catania di inizio Novecento attraverso il simbolo dell'arancia Tarocco e il mistero che la circonda (L'incartatrice di arance, sala Previati, ore 15). Giulio Leoni e Paolo Lanzotti racconteranno un'Italia del passato, tra morti misteriose e oscuri intrighi (L'anatomista delle ombre e Il canto del corvo, sala Capriate, ore 15.30), Dino Messina rievocherà una pagina cruciale della storia italiana, che ha visto intrecciarsi il destino di un giornale e quello della nazione (La Repubblica nasce in via Solferino, sala Cenobio, ore 16) e Sara Rattaro illustrerà la figura della partigiana Teresa Mattei, protagonista della costruzione democratica del Paese (Il vestito di mia madre, sala Cornaggia, ore 16.30), mentre Paolo Grillo ricostruirà il drammatico assedio e la distruzione di Milano del 1162 da parte di Federico I Barbarossa (L'assedio di Milano, sala Previati, ore 16.30). Si continua in sala Capriate con Ernesto Anderle che attraverso lo sguardo della celeberrima Gioconda racconterà il genio dell'artista che l'ha dipinta (Leonardo, ore 17), e in sala Crivelli con Carlo Vecce che ripercorrerà la rivoluzione della stampa a partire dalla figura di Gutenberg (Codice Sibilla: Il segreto di Gutenberg, ore 17), infine Marco Cosentino e Domenico Dodaro racconteranno la ricerca del tesoro dei Nibelunghi intrecciata alla figura di una radiomante italiana (La radiomante di Himmler, sala Cenobio, ore 17.30).La chiusura del Festival al Pala Castello, domenica alle 18.30, è affidata a Luca Mercalli, che partendo dalla sua Breve storia del clima in Italia accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso i cambiamenti climatici del nostro Paese, dall'ultima glaciazione al riscaldamento globale.Durante le giornate del Festival non manca lo spazio dedicato ai più giovani, con momenti di gioco, letture e laboratori per bambini e ragazzi. Sabato sono in programma gli incontri con Pier Vittorio Mannucci (I misteriosi cinque, Sala Fiamma, ore 11) e con Riccardo Castiglioni (Diritti al castello, ore 16). Due anche gli appuntamenti della domenica, il primo con Paolo Roversi e il suo libro Elementare Ricky! (Sala Fiamma, ore 11), il secondo con il laboratorio di Fortuna Nappi (Sala Fiamma, ore 16).Nata nel 2023 su impulso di Fondazione Palio e del Comune di Legnano, ideata e curata da Incipit Eventi culturali e letterari di Amanda Colombo, la manifestazione vuole rafforzare il legame con la Storia della città di Legnano, dove dal 1935 viene ospitata la tradizionale rievocazione del Palio che celebra la leggendaria battaglia del maggio del 1176, quando le truppe della Lega Lombarda bloccarono l'avanzare dell'esercito guidato da Federico Barbarossa, episodio raccontato anche in un'opera di Giuseppe Verdi e ricordato nell'Inno di Mameli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Puntata tutta dedicata alle letture, quella che anticipa la Pasqua di quest'anno.I nostri ospiti:Massimo Franco, giornalista, editorialista del Corriere della Sera, autore di "Papi, dollari e guerre" (Solferino editore, 2026)Paolo Giordano, scrittore, curatore di "Da Vicino - raccontare la guerra oggi" (Maverick, 2026)Yaryna Grusha, scrittrice e traduttrice, autrice de "L'album blu" (Bompiani, 2026)
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 L'organizzazione di volontariato Casamica a Milano alcuni giorni fa ha celebrato 40 anni di attività, e nell'occasione ha anche presentato dei dati sulla migrazione sanitaria, annunciando il progetto di una nuova casa a Segrate che sarà dedicata ai malati oncologici. Ne abbiamo parlato con Stefano Gastaldi, direttore generale di CasAmica Alcuni giorni fa al Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2 è stato inaugurato un grande murales dedicato a Franco Basaglia. La sua battaglia per rendere più umani i luoghi di cura e restituire quella dignità spesso tolta ai malati psichiatrici è stata una pietra miliare, ma c'è ancora tanta strada da fare. Ce lo ha spiegato Emanuele Caroppo psichiatra e responsabile della Comunità Franco Basaglia, realtà terapeutica-riabilitativa del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2 Al Palazzo Ducale di Genova è stata inaugurata la mostra Van Dyck l'Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra , la più grande mostra del nostro secolo dedicata alla straordinaria opera di uno degli artisti più iconici della storia dell'arte internazionale e tra i più amati dal grande pubblico. Con noi Anna Orlando tra i curatori della mostra Uscire da una relazione tossica è difficile, ma possibile. Lo racconta la compositrice siciliana Giuseppina Torre nel libro Un piano per rinascere, scritto insieme a Barbara Visentin e pubblicato da Solferino. L'autrice lo ha raccontato a Martina Accettola Conducono: Marina Tomarro e Stefania Ferretti Tecnici Audio/Video, Bruno Orti
La Croix-Rouge, c'est l'une des organisations humanitaires les plus célèbres et les plus respectées au monde. Présente dans 192 pays, elle incarne depuis plus de 160 ans l'idée que même au cœur de la violence et du chaos, il est possible de protéger les êtres humains.Mais savez-vous comment cette organisation est née ? Découvrez son histoire.Episode réalisé dans le cadre du Podcasthon : podcasthon.org Faites un don à la Croix-rouge française : https://podcasthon.org/fr/podcaster/tas-qui-en-histoire-3***T'as qui en Histoire ? * : le podcast qui te fait aimer l'Histoire ?Pour rafraîchir ses connaissances, réviser le brevet, le bac, ses leçons, apprendre et découvrir des sujets d'Histoire (collège, lycée, université)***✉️ Contact: tasquienhistoire@gmail.comPartenariats: partenariat@podk.fr*** Sur les réseaux sociaux ***Instagram : @tasquienhistoireTiktok : @tasquienhistoireFacebook : https://www.facebook.com/TasQuiEnHistoireX (Twitter) : @AsHistoire *** Crédits sonores ***Musiques : SunoJournées nationales 2025@Croix-rouge françaisehttps://www.youtube.com/watch?v=QkJ1DdIksmA Hébergé par Ausha. Visitez ausha.co/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Guido Bosticco"Figure del possibile"Viandante, condottiero, artigiano, straniero, narratoreQuel che siamo o potremmo essereAnders Solferinowww.solferinolibri.itCinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa, guardando come sono fatti, scoprendo come sono stati interpretati in passato dalla storia, dalla filosofia, dall'arte, dalla letteratura, dalla musica e così via. Il viandante, il condottiero, l'artigiano, lo straniero, il narratore: non si tratta di veri archetipi ma di figure simboliche, forse modelli etici (più o meno positivi), a volte perfino didattici, che ci offrono una mappa possibile del nostro esistere nel mondo. Eppure, non disegnano il mondo intero, ma solo la porzione da cui ci è dato osservarlo (e ognuno avrà la propria), incarnando alcuni temi chiave del nostro tempo.Una figura per ogni capitolo, attraversata in modo transdisciplinare e non convenzionale; quasi una scorribanda fra citazioni, riflessioni, connessioni, ricordi che intrecciano il passato con il presente, la società di oggi con quella di domani, le occasioni perdute e le possibilità di cambiamento. Insomma, un viaggio tra le figure del possibile, ossia quel che siamo o potremmo essere.Guido Bosticco (1972) insegna Scrittura e Professioni dell'Editoria all'Università di Pavia. Collabora con il «Corriere della Sera» e «Avvenire», è membro del Comitato Etico della Fondazione Veronesi e nello scorso millennio ha fondato Epoché, agenzia di consulenza nei processi di relazione, co-design e comunicazione per grandi organizzazioni. Studia il linguaggio e il suo rapporto con il potere. I suoi ultimi libri sono: Come i social hanno ucciso la comunicazione (con G.B. Magnoli Bocchi); Costellazioni. Sette lezioni sulla comunità (con M. Dotti); La cancel culture nel discorso geopolitico contemporaneo; Controcomunicazione. Sopravvivere all'intelligenza artificiale (con G.B. Magnoli Bocchi).Viaggia e suona come e quando può.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Le emozioni sono il termometro del nostro benessere, ma spesso le trascuriamo o non sappiamo identificarle. A Obiettivo Salute impariamo a fare un vero e proprio "check-up emotivo" con la dottoressa Maria Giovanna Luini, medico, psicoterapeuta e autrice con Micki Gruber di Il Marchio IO. Dire sì, dire no e creare successo nella vita e nel lavoro (Solferino)
Il metabolismo non è solo una questione di calorie bruciate: è il ritmo profondo con cui il nostro corpo lavora, reagisce, si adatta. A influenzarlo non è solo ciò che mangiamo, ma anche come viviamo: emozioni, stress, sonno, respiro. A Obiettivo Salute in Tavola esploriamo il metabolismo da più prospettive: con l'aiuto di esperti, vediamo cosa lo rallenta, cosa lo riattiva e come nutrizione, consapevolezza e respiro possono aiutarci a ritrovare un equilibrio più profondo e duraturo. Intervengono la dottoressa Monica Germani, nutrizionista e docente all'Università di Siena e autrice di Il bello degli ormoni. 21 passi per riattivare il tuo metabolismo e sbloccare il tuo potenziale biologico (Mondadori), la dottoressa Maria Giovanna Luini, medico, psicoterapeuta e autrice con Micki Gruber di Il Marchio IO. Dire sì, dire no e creare successo nella vita e nel lavoro (Solferino) e Mike Maric, Campione Mondiale di Apnea nel 2004, Medico, Specialista in Ortognatodonzia, Ricercatore, Professore all'Università di Pavia, Coach di Respiro e Autore di libri tra cui "La scienza del Respiro" e "Il potere Antistress del Respiro" e "Se respiro, posso"
Crans Montana: oggi Tajani vede l'ambasciatore italiano in Svizzera. Intanto emergono nuovi particolari su Moretti: nel 2024 altro incendio simile. Ci colleghiamo con Alessandro Fulloni, inviato del Corriere della Sera a Sion. La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è in India per la firma di uno storico accordo di libero scambio tra Ue e New Dehli. Ne parliamo con Gianni Vernetti, editorialista e giornalista, già Senatore e Sottosegretario agli Affari Esteri, autore di "Il nuovo Grande Gioco. Dal Giappone all'Ucraina: viaggio lungo la frontiera fra libertà e autoritarismo" (Solferino).
Le 24 juin 1859, à Solferino, Napoléon III et ses alliés écrasent les Autrichiens. En une seule journée, près de 40 000 soldats sont tués ou blessés. Témoin de ce chaos sanglant, un Suisse, Henri Dunant, organise spontanément les secours sans distinction d'uniforme. De cette initiative naîtra quelques années plus tard la Croix-Rouge. Revivez cette bataille où sont nées dans le sang les futures règles d'un droit humanitaire universel. Crédits : Lorànt Deutsch, Bruno Deltombe.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Le 24 juin 1859, à Solferino, Napoléon III et ses alliés écrasent les Autrichiens. En une seule journée, près de 40 000 soldats sont tués ou blessés. Témoin de ce chaos sanglant, un Suisse, Henri Dunant, organise spontanément les secours sans distinction d'uniforme. De cette initiative naîtra quelques années plus tard la Croix-Rouge. Revivez cette bataille où sont nées dans le sang les futures règles d'un droit humanitaire universel. Crédits : Lorànt Deutsch, Bruno Deltombe.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Caratteristica di Emanuele Trevi, Premio Strega nel 2021 con "Due vite" (Neri Pozza), è quella di mettere insieme memorie personali, fatti realmente accaduti, riflessioni filosofiche, esistenziali e psicoanalitiche. Rientra in queste caratteristiche anche "Mia nonna e il Conte" (Solferino), un libro in cui Trevi ricorda la nonna Peppinella quando, superati gli 80 anni, fece un incontro speciale con un uomo, un conte, appassionato della storia dei Borbone. Due persone molto diverse che entrarono in sintonia profonda e si incontravano quasi ogni giorno nel giardino di casa della nonna, in Calabria. Quello stesso giardino dove Trevi passava molto tempo e scoprì l'amore per la lettura e la scrittura.
In this episode of Com d'Archi, we meet Marc Mimram, a renowned French architect and structural engineer, founder of Marc Mimram Architecture Ingénierie in Paris.Educated at the École des Beaux-Arts, the École des Ponts et Chaussées, and the University of California, Berkeley, Mimram has devoted his career to exploring the dialogue between engineering precision and architectural emotion.From his emblematic Solferino Footbridge in Paris — gracefully linking the Tuileries Garden and the Musée d'Orsay — to international works in China and Luxembourg, his projects merge structure, light, and landscape in a powerful architectural language.In this conversation, Marc Mimram reflects on the responsibility of building, the value of public space, and the importance of designing with awareness of place and geography.
Giuseppe Culicchia"Radici"Il festival dell'identità(coltivata, negata, ritrovata"Circolo dei Lettoriwww.circololettori.itA Torino apre Radici: voci e pensieri per chiederci chi siamo e interrogarci sul nostro rapporto con il mondoL'omaggio a Claudia Cardinale poi tante voci tra letteratura, arti e pensieri: David Grossman, Fernando Aramburu, Judith Koelemeijer, Milo Manara, Francesco Piccolo, Emanuele Trevi, Nadia Terranova, Vivian Lamarque, Mauro Covacich, Luciano Lanna, Silvia Ballestra, Caterina d'Amico, Valeria Parrella, Lucio Caracciolo, Massimo Polidoro, Pietrangelo Buttafuoco, Massimo Zamboni, Alessandro Aresu, Annalisa Terranova… Radici, il festival dell'identità (coltivata, negata, ritrovata) apre a Torino e torna a interrogarsi sul tema dell'identità e sul nostro rapporto con noi stessi e con l'Altro da noi. Alla luce di ciò che accade intorno a noi, in un mondo che sembra accelerare verso un cambiamento profondo e radicale di ciò che conoscevamo – e spesso davamo per scontato – un cambiamento che investe ogni ambito, dalla geopolitica alla sessualità, dalla religione al linguaggio, Radici inaugura la 3. edizione. Il festival è un progetto della Fondazione Circolo dei lettori a cura di Giuseppe Culicchia con il contributo della Regione Piemonte-Assessorato Regionale all'Emigrazione; Radici è in programma da questo giovedì fino a domenica, 13-16 novembre, tra il Circolo dei lettori e delle lettrici e il Cinema Romano. Dopo il successo delle precedenti edizioni, il programma propone una nuova serie di incontri, lezioni e spettacoli che affrontano il tema dell'identità — individuale e collettiva — e della memoria, in un contesto sociale sempre più complesso. Attraverso grandi voci e opere, Radici indaga come i cambiamenti culturali abbiano trasformato la nostra percezione del sé, invitando a riflettere sulla consapevolezza della propria individualità e del mondo. Il programma, da giovedì 13 a domenica 16 novembre Radici prende il via al Circolo dei lettori e delle lettrici giovedì 13 novembre con l'incontro I Musei regionali dell'Emigrazione piemontese: Frossasco e Santa Maria Maggiore (h 16), con Piemontesi nel Mondo, Ugo Bertello, Davide Rosso, Claudio Cottini, Rosanna Napoli, Chiara Monferrini, Joaquin Coniglio e Alfons J. Ravelli. Un momento di dialogo tra i presidenti e i comitati di gestione dei musei, le amministrazioni locali e le associazioni di emigrati, per raccontare la memoria viva dell'emigrazione piemontese e le sue radici culturali.Segue la lectio di Paola Mastrocola (h 18), La nostalgia degli dei e il mito, un percorso tra Nietzsche, la fine del sacro e la trasformazione del mito nel nostro tempo. A seguire si tiene Alle radici dell'opera d'arte, con Alfonso Frugis, Michela Cardinali e Federica Pozzi, dedicato ai vent'anni del centro di restauro della Venaria Reale (h 18.30). In serata debutta la Trilogia triestina di Mauro Covacich: tre monologhi, un viaggio letterario tra Trieste e i suoi grandi scrittori (h 21). Radici, come da consuetudine, è anche cinema, a mezzanotte. In questa terza edizione di Radici di mezzanotte al Cinema Romano ogni sera del festival si rende omaggio a Claudia Cardinale. Il primo film è I soliti ignoti di Mario Monicelli, presentato da Giuseppe Culicchia ed Enrico Verra, in collaborazione con Aiace Torino (h 24, Cinema Romano). Venerdì 14 novembre al Circolo si apre con Un editore che guarda a Est, sulle orme di Corto Maltese, incontro con Francesco Colafemmina e Bruno Ventavoli, dedicato alla casa editrice Medhelan e al suo catalogo cosmopolita (h 16). Nel pomeriggio un doppio appuntamento: Incontro con Massimo Zamboni a partire da Pregate per Ea, Einaudi, in dialogo con Ottavia Giustetti (h 17), e Ma siete sicuri di voler mettere radici a Milano?, monologo di Silvia Ballestra che racconta contraddizioni e fragilità del capoluogo lombardo (h 17).A seguire Emanuele Trevi dialoga con Martino Gozzi in Il tempo, grande scultore, a partire dal suo libro Mia nonna e il conte, Solferino (h 18), mentre attraverso l'incontro Parli come badi! Luca Ricolfi e Alessandro Chetta riflettono sull'evoluzione del “politicamente corretto”, dalle origini inclusive agli effetti controversi nell'epoca dei social (h 18).Più tardi arriva Fernando Aramburu, con il suo nuovo libro Ultima notte da poveri, Guanda, in dialogo con Bruno Arpaia su solitudine e contraddizioni della natura umana (h 19). In serata Mauro Covacich torna in scena con la seconda parte della sua Trilogia triestina, questa volta dedicata a James Joyce (h 21). Chiude la giornata la proiezione di Fitzcarraldo di Werner Herzog, pellicola con Klaus Kinski e Claudia Cardinale per Radici di mezzanotte (h 24, Cinema Romano). La terza giornata, sabato 15 novembre, si apre al Circolo dei lettori e delle lettrici con l'incontro con Judith Koelemeijer, autrice di Etty Hillesum. Il racconto della sua vita, Adelphi, in dialogo con Elena Loewenthal (h 11.30). Segue Riccardo Gasperina Geroni con Ricominciare. Classici della letteratura italiana 1939-1962, Einaudi, un saggio che ripercorre la storia culturale italiana tra guerra e dopoguerra (h 12). Nel pomeriggio la poeta Vivian Lamarque e la scrittrice, curatrice e conduttrice della trasmissione Fahrenheit di Rai Radio 3 Susanna Tartaro si confrontano in La poesia delle radici, un dialogo sulla forza vitale e spirituale della poesia (h 15). A seguire Alessandro Aresu e Lucio Caracciolo discutono di geopolitica in La Cina è (sempre più) vicina, Feltrinelli (h 16), mentre più tardi Giorgio Amitrano rende omaggio a Yukio Mishima, seguito dalla presentazione de L'esercito di Mishima di Daniele Dall'Orco, Idrovolante Edizioni (h 16.30). Si prosegue con il documentario Radici. L'italianità come stato dell'anima, realizzato con Sofia Quercetti, grazie all'Istituto italiano di cultura e al Consolato Generale d'Italia a Cordoba, il racconto della storia degli italiani in Argentina, che ripercorre le tappe dell'emigrazione e si sofferma sulla trasmissione della lingua d'origine tra le generazioni, in città come Córdoba, Colonia Caroya, San Francisco (h 17). Segue l'incontro con il grande artista Milo Manara, in dialogo con Fulvia Caprara, su Il Nome della Rosa vol. 2, Oblomov, ripercorrendo la sua carriera tra erotismo, arte e cultura pop (h 18). E poi ancora l'incontro Alle radici dell'odio, con Alessandro Campi e Paolo Borgna, dedicato al saggio Una esecuzione memorabile, Le lettere, sull'uccisione di Giovanni Gentile (h 19).La serata prosegue con l'ultimo episodio della Trilogia triestina, con Mauro Covacich che dedica il suo monologo a Umberto Saba (h 21) e si conclude al cinema con Radici di mezzanotte, che propone La pantera rosa di Blake Edwards per l'omaggio a Claudia Cardinale (h 24, Cinema Romano). La giornata conclusiva, domenica 16 novembre si apre con Tra respiro e reminiscenza, laboratorio sul mondo del profumo con Diletta Tonatto (h 10). Più tardi doppio appuntamento: Buon compleanno, “La Biennale di Venezia” per celebrare il primo anniversario della rinata rivista di Arte, Cinema, Danza, Musica, Teatro, Moda con il presidente Pietrangelo Buttafuoco e la direttrice editoriale Debora Rossi; e Sull'attualità dei classici, con Simone Regazzoni e Valeria Parrella, un dialogo su filosofia, letteratura e rilettura del passato (h 12).Segue A ritroso, in cerca della verità, verso l'origine di ogni cosa, con Nadia Terranova e Valeria Curzio, un confronto su identità, memoria familiare e ricerca personale (h 12.30).Nel pomeriggio Identità: nuove e storiche migrazioni a confronto, curato da Maddalena Tirabassi direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, con Riccardo Roba, Elisa Colla, Andrea Ballatore, Luz Allegranza, membro del GAP - Gioventù Argentina-a Piemontèisa, il gruppo giovanile della FAPA - Federazione delle Associazioni Piemontesi d'Argentina, Manuela Paterna Patrucco e Anna Coggiola del Circolo Piemontesi Messico, mette in dialogo generazioni di emigrati piemontesi (h 15). A seguire Luciano Lanna presenta Attraversare la modernità, Cantagalli, con Davide Rondoni (h 15.30), mentre più tardi Francesco Piccolo e Caterina d'Amico ricordano Il cinema di Suso Cecchi d'Amico, in collaborazione con Giulio Einaudi editore (h 16).Più avanti nel pomeriggio Annalisa Terranova dialoga con Giorgio Ballario su Margherita. Un incontro al di là del tempo, Ianieri (h 16.30), e Massimo Polidoro tiene una lectio a partire da Il mistero delle origini dell'uomo, Feltrinelli, tra scienza, mito e antropologia (h 17).A seguire è il momento del grande scrittore isrealiano David Grossman, che dialoga con Giuseppe Culicchia sul ruolo dello scrittore di fronte alla Storia (h 18.30).Il festival chiude in musica e poesia con Alle radici della poesia a bolu, con i poetas Bruno Agus e Nicola Costantino Farina, accompagnati dai Tenores di Ula Tirso Nicola Argiolas, Gian Luigi Dessì e Nicolò Cossu per un viaggio nelle tradizioni orali sarde e nella potenza della parola improvvisata (h 20). Quattro giorni per esplorare le radici della nostra identità culturale, tra libri, immagini, voci e memorie. Radici conferma la sua vocazione di luogo di incontro e riflessione, dove il passato è allo stesso tempo memoria e materia viva che continua a parlarci del presente e ci aiuta a guardare al futuro. 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24 juni 1859 inleddes Slaget vid Solferino mellan de allierade franska och sardinsk-piemontesiska arméerna mot den österrikiska armén. Slaget utvecklades på ett förvirrat och bit för bit sätt fram till lunchtid. Efter extremt kostsamma strider bröt fransmännen igenom det österrikiska centrumet på eftermiddagen. Mindre handlingar, inklusive en kraftfull fördröjning av den österrikiska generalen Ludwig von Benedek, fortsatte fram till mörkrets inbrott, vilket gjorde att fransmännen och piemonteserna var för utmattade för att förfölja de besegrade österrikarna.De österrikiska förlusterna var enorma, med 14 000 man dödade och sårade och över 8 000 saknade eller fångade. Franco-Piemontesiska förlorade 15 000 dödade och sårade samt över 2 000 saknade eller fångar. Dessa tunga förluster bidrog till Napoleon III:s beslut att söka vapenvilan med Österrike som i huvudsak avslutade det andra italienska självständighetskriget.I denna repris av Militärhistoriepodden samtalar Martin Hårdstedt och Peter Bennesved om Slaget vid Solferino.Dessa blodiga händelser inspirerade Henri Dunant att leda rörelsen för att etablera Internationella Röda Korset. I dag finns det flera minnesmärken över händelserna som omger slagen, inklusive ett museum som visar uniformer och vapen från tiden och en krypta som innehåller benen från tusentals offer.Dunant kunde aldrig glömma vad han såg och 1862 skrev han ner sina minnen från slaget, vilka nu finns tillgängliga i en ny svensk utgåva: Europas bortglömda blodbad. Minnen från Solferino. Boken var en enorm framgång för den redan förmögna författaren. Men framför allt kan det sägas att det aktivt bidrog till grundandet av Röda Korset och till den banbrytande Genèvekonventionen av 1864 om vård av de sårade i krig och skydd av civilbefolkningen.Den mest skrämmande aspekten av Dunants observationer är inte vittnesmålet om själva slaget, utan "vården" av de sjuka och sårade efteråt. Hans beskrivningar av de primitiva behandlingsmetoderna, som mest bestod av opraktiserade amputationer och oändligt lidande och törst, är hjärtskärande och gruvsamma i sina detaljer.Bild: Napoleon III instruerar sina vakter under marskalk Regnaud att storma SolferinoAdolphe Yvon - Eget arbete, Wikipedia, Public Domain. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
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"Mia nonna e il Conte" di Emanuele Trevi e "Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia" di Michele RuolCaratteristica di Emanuele Trevi, Premio Strega nel 2021 con "Due vite" (Neri Pozza), è quella di mettere insieme memorie personali, fatti realmente accaduti, riflessioni filosofiche, esistenziali e psicoanalitiche. Rientra in queste caratteristiche anche "Mia nonna e il Conte" (Solferino), un libro in cui Trevi ricorda la nonna Peppinella quando, superati gli 80 anni, fece un incontro speciale con un uomo, un conte, appassionato della storia dei Borbone. Due persone molto diverse che entrarono in sintonia profonda e si incontravano quasi ogni giorno nel giardino di casa della nonna, in Calabria. Quello stesso giardino dove Trevi passava molto tempo e scoprì l'amore per la lettura e la scrittura. Nella seconda parte parliamo di "Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia" di Michele Ruol (Terra Rossa) che è stato finalista al Premio Strega 2025. Si narra la storia di Madre e Padre, così vengono chiamati nel romanzo, e di Maggiore e Minore, i due figli che sono morti in un incidente non ben precisato. Questa è la storia dell'attraversamento di quel dolore da parte di Madre che lascia il lavoro, si isola, non vuole sapere nulla del processo, e da parte di Padre che reagisce invece buttandosi nel lavoro. Ma questa è anche la narrazione dei rapporti familiari prima dell'incidente, prima della tragedia, perché in ogni famiglia ci sono "non detti" che pesano.
Claudio Sanfilippo"Un armadio di canzoni"Un viaggio di parole e musicaInterlinea Edizioniwww.interlinea.com«Claudio Sanfilippo scrive canzoni da quaranta, forse addirittura da cinquant'anni. È un armadio di canzoni. Un armadio di quelli con due belle ante grandi a battente e dentro lo spazio comodo dove appendere le musiche buone e calde per l'inverno, tra i loden e i paletot; ci sono anche un bel po' di ripiani per impilare maglie e maglioni, versi e strofe» scrive Gino Cervi nell'introdurre questo libro di ricordi e itinerario del cuore di un musicista che ha vinto la Targa Tenco e che è stato autore di canzoni per grandi interpreti come Mina, Eugenio Finardi e Pierangelo Bertoli. Per l'autore è «una geografia sentimentale che si trasforma in testo, melodia, armonia, canto, un po' come fanno i bambini quando giocano…»Claudio Sanfilippo (Milano, 1960) ha scritto canzoni per diversi artisti tra cui Mina, Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Pierangelo Bertoli, Carlo Marrale, Donati, i tenori Salvatore Licitra e Marcelo álvarez. Canzoni in italiano, in milanese, canzoni per bambini, adattamenti di canzoni in altre lingue, colonne sonore, jingle pubblicitari. Ha pubblicato una decina di dischi, il suo Stile libero si è aggiudicato la Targa Tenco nel 1996. La sua canzone La palla è rotonda, cantata da Mina, è stata la sigla Rai per i mondiali brasiliani del 2014. Dal 2013 al 2015, insieme a Carlo Fava e Folco Orselli, è stato artefice di Scuola Milanese – storie e canzoni tra i banchi di nebbia sul palco della Salumeria della Musica. Ha pubblicato libri di narrativa e poesia per i tipi di Mondadori, Rizzoli, Hoepli, Solferino, Le Edizioni del Foglio Clandestino, Bolis, About Cities. Insegna drammaturgia musicale presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.Il sito dell'autore è www.claudiosanfilippo.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Negli Stati Uniti la chiamano la “generazione sandwich”, la generazione alle prese con le fatiche provenienti da più ruoli: materno, coniugale, sociale, professionale, filiale. In questi anni si sta profilando all'orizzonte una nuova generazione di donne - le donne della generazione X – che si ritrovano a vivere una fase dell'esistenza nel pieno centro di un crocevia complicatissimo e che Laura Turuani, psicologa e psicoterapeuta dell'Istituto Minotauro di Milano, ha raccontato nel libro Le Schiacciate, edizioni Solferino.Le donne della generazione X sono nate a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, sono vissute nel pieno del boom economico, hanno goduto di infanzie tutto sommato semplici, hanno potuto scegliere se studiare e, in seguito, se e quando diventare madri. Sono donne che in questi anni festeggiano i loro cinquant'anni e che si ritrovano a vivere un momento storico inedito, in cui spesso si sentono “schiacciate” tra l'accudimento per i figli e quello per i genitori anziani. Il tutto in un periodo della loro esistenza estremamente delicato, quello della perimenopausa. Una tragedia?No, dai, un momento da affrontare senza panico, ma con tanta consapevolezza. Alessandra Bonzi, “schiacciata ad honorem” ha provato a raccontare cosa significhi appartenere “alla generazione sandwich” assieme a Laura Turuani e ad alcune sue amiche.
In 1859, Swiss businessman Henry Dunant witnessed the Battle of Solferino, in Italy. He couldn't believe the lack of aid for the wounded soldiers and came up with two ideas – a voluntary aid organisation and an international treaty to protect those injured in wartime. They went on to become the International Committee of the Red Cross in 1863 and the first Geneva Convention in 1864. Henry's great great great grand nephew, Gabriel Martinez, read excerpts from his book, A Memory of Solferino, to Rachel Naylor. Eye-witness accounts brought to life by archive. Witness History is for those fascinated by the past. We take you to the events that have shaped our world through the eyes of the people who were there. For nine minutes every day, we take you back in time and all over the world, to examine wars, coups, scientific discoveries, cultural moments and much more. Recent episodes explore everything from the death of Adolf Hitler, the first spacewalk and the making of the movie Jaws, to celebrity tortoise Lonesome George, the Kobe earthquake and the invention of superglue. We look at the lives of some of the most famous leaders, artists, scientists and personalities in history, including: Eva Peron – Argentina's Evita; President Ronald Reagan and his famous ‘tear down this wall' speech; Thomas Keneally on why he wrote Schindler's List; and Jacques Derrida, France's ‘rock star' philosopher. You can learn all about fascinating and surprising stories, such as the civil rights swimming protest; the disastrous D-Day rehearsal; and the death of one of the world's oldest languages.(Photo: Participants representing 16 states during the adoption of the first Geneva Convention on 22 August 1864 in Geneva. Credit: AFP via Getty Images)
When the French and Austrian armies squared off in the 1859 Battle of Solferino, they fought with modern firearms and artillery. The casualties were horrific. Jean-Henri Dunant was stunned by the misery of wounded soldiers left on the battlefield without care.
Alessandra Arachi"Lunatica"Storia di una mente bipolarePrefazione di Fiorenza SarzaniniSolferino Libriwww.solferinolibri.itSe lo stomaco ti fa male o magari il fegato non hai dubbi: alzi il telefono e sai quale medico chiamare. Ma se è il cervello che fa «click»? Comincia così il viaggio di Alessandra Arachi, andata e ritorno nella follia del disturbo bipolare. Una patologia della mente che colpisce circa due italiani su cento. Ha fatto scalpore di recente il caso che ha visto protagonista Paolo Cognetti: picchi di euforia si alternano a baratri di depressione, il cervello va su e giù come un'altalena. Anche Selena Gomez non ha esitato a rendere pubblico il suo dolore. Ma sono casi rari. Sono troppi invece quelli che tengono nascosta la malattia per vergogna. Il disturbo di Alessandra si è manifestato venticinque anni fa. Lei fu vittima di una diagnosi e di una terapia sbagliate che una sera di luna piena, in un prato appena fuori Roma, stavano per costarle la vita. Ma come è arrivata su quel prato?In questo libro dal ritmo serrato, l'autrice racconta i mesi di fuga dalla realtà, pedinata «dal servizio segreto più pericoloso del mondo», in viaggio di notte lungo le autostrade d'Italia, a volte contromano. Racconta l'alterazione della coscienza, il miracolo del cagnolino Pisolo, la riscoperta dell'amore. Lunatica è un'avventura della mente scritta con l'ironia e la lucidità di chi ha avuto la fortuna di venirne fuori e di poterla raccontare.Alessandra Arachi è giornalista per il «Corriere della Sera».Tra i suoi libri ricordiamo Briciole. Storia di un'anoressia (Feltrinelli 1994), da cui è stato tratto un film, Leoncavallo Blues (Feltrinelli 1995), Coriandoli nel deserto (Feltrinelli 2012) e, con Paolo Crepet, Perché finisce un amore (Solferino 2019).ILPOSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Ugo Savoia"Il corpo di Mussolini"Odissea di un cadavereNeri Pozza Editorewww.neripozza.itA fine aprile 1945, dopo i fatti di piazzale Loreto, il corpo dell'ex duce del fascismo viene inumato in un campo anonimo del cimitero di Musocco, a Milano. Esattamente un anno dopo, tre giovani nostalgici lo riesumano e di fatto lo rapiscono: chiedono che lo Stato italiano tributi a Mussolini gli onori che, secondo loro, si merita. La notizia piomba nelle redazioni dei giornali italiani e stranieri come una bomba e la stampa sembra fare a gara a chi la spara più grossa. Il cadavere viene segnalato contemporaneamente in vari luoghi del Paese. C'è chi dà per certo che sia stato prelevato per ordine di Churchill e c'è addirittura chi giura di averlo visto vivo aggirarsi per le italiche contrade. In realtà, da quel momento quei resti mortali vagano tra un convento e l'altro della Lombardia, senza che si sappia dove sono nascosti. Il governo della neonata Repubblica, guidato da Alcide De Gasperi, vuole evitare che il luogo della sepoltura si trasformi in una sorta di tempio di fanatica venerazione. I tre protagonisti del trafugamento, guidati da Domenico Leccisi, trovano l'appoggio di padre Enrico Zucca, superiore del convento dei frati cappuccini di piazza Sant'Angelo, e di padre Alberto Parini, fratello dell'ex podestà di Milano. E mentre il ministro dell'Interno Romita muove anche i servizi segreti per scoprire dove si trova la salma, quel che resta del corpo viaggia ancora, in un'odissea degna di un romanzo, che troverà il suo epilogo oltre dieci anni dopo, nel 1957, nella tomba di famiglia a Predappio.«A dissipare tutte le congetture in corso circa il trafugamento della salma di Mussolini, giunge a proposito un chiarimento: è stata trasportata all'estero molti mesi orsono. Il trafugamento avvenne poco dopo la visita di Winston Churchill al piazzale Loreto e alla tomba dell'ex dittatore fascista…»Lancio dell'agenzia di stampa romana MinosUgo Savoia è stato direttore del Corriere del Veneto, primo responsabile dell'edizione online del Corriere della Sera nel 2000, caporedattore e capocronista del quotidiano di via Solferino. Ha lavorato anche per La Notte, il Giornale di Montanelli e Il Sole 24 Ore. Dal 2018 è coordinatore didattico del Master in Giornalismo dell'università Iulm. Nel 2022 ha pubblicato per Castelvecchi Bombe su Milano, raccolta di testimonianze di cittadini milanesi che ricordavano il primo grande bombardamento sulla città, avvenuto sabato 24 ottobre 1942.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Nieves Concostrina habla sobre la Batalla de Solferino, que tuvo lugar el 24 de junio de 1859.
Nieves Concostrina habla sobre la Batalla de Solferino, que tuvo lugar el 24 de junio de 1859.
Nieves Concostrina habla sobre la Batalla de Solferino, que tuvo lugar el 24 de junio de 1859.
Nieves Concostrina habla sobre la Batalla de Solferino, que tuvo lugar el 24 de junio de 1859.
Mariola Cubells invita a La Ventana de la Tele a una parte del elenco de 'Furia', una serie en la que 5 mujeres intentan zafarse de todos los grilletes y el desajuste de la balanza. Hablamos con las actrices Pilar Castro, Cecilia Roth y con Félix Sabroso, creador de la serie. Nieves Concostrina nos trae un nuevo paseo por la historia para hablar de la Batalla de Solferino, que tuvo lugar el 24 de junio de 1859. Por último, Isaías Lafuente repasa los mejores momentos del día.
Nieves Concostrina habla sobre la Batalla de Solferino, que tuvo lugar el 24 de junio de 1859.
Mariola Cubells invita a La Ventana de la Tele a una parte del elenco de 'Furia', una serie en la que 5 mujeres intentan zafarse de todos los grilletes y el desajuste de la balanza. Hablamos con las actrices Pilar Castro, Cecilia Roth y con Félix Sabroso, creador de la serie. Nieves Concostrina nos trae un nuevo paseo por la historia para hablar de la Batalla de Solferino, que tuvo lugar el 24 de junio de 1859. Por último, Isaías Lafuente repasa los mejores momentos del día.
Nieves Concostrina habla sobre la Batalla de Solferino, que tuvo lugar el 24 de junio de 1859.
"L'amante perduta di Shakespeare" di Felicia Kingsley e "L'amore è un sintomo" di Leonardo MendolicchioFelicia Kingsley, un'autrice da oltre 3 milioni e mezzo di copie vendute, è considerata una delle massime esponenti del genere Romance, ossia storie d'amore, che sta spopolando negli ultimi anni. "L'amante perduta di Shakespeare" (Newton Compton Editori) è però un romanzo leggermente diverso dagli altri, perché è soprattutto un mistery (anche se la storia d'amore non manca). Felicia Kinsley si è divertita a giocare con la storia della letteratura perché tira in ballo Shakespeare, ma anche un po' il conte di Montecristo. Questo è un romanzo che indaga sul mistero dell'identità di William Shakespeare, tanto che in esergo è riportata la seguente frase: "E se Shakespeare fosse stata la più grossa truffa nella storia della letteratura?". Il protagonista è Nick Montecristo, che si trova in carcere dove incontra un prete gesuista, José Farias (e qui i richiami al romanzo di Dumas). Il prete che è in carcere con lui nota in Nick un certo talento che non si limita alla conoscenza delle opere d'arte: per Farias, Nick Montecristo avrebbe le capacità ideali per commettere dei furti su commissione. Per questo riesce a farlo uscire di prigione per ottenere la sua prima commissione: l'inglese Mister Lockridge gli chiede di ritrovare il first folio di Shakespeare, ossia la trascrizione delle opere del Bardo fatta solo dopo la sua morte. Se nella prima parte abbiamo parlato di Felicia Kingsley, considerata una delle massime esponenti del genere Romance, ora cerchiamo di indagare perché lo storie d'amore hanno così tanto successo soprattutto fra i giovani. Lo facciamo con Leonardo Mendolicchio, psichiatra che si occupa in particolar modo di disagio mentale nei giovani. Generalmente nella storia della letteratura si parla dell'amore romantico, di storie che fanno sognare. Lo stesso amore romantico è stata un po' un'invenzione dei romanzieri. Mendolicchio ci propone invece un punto di vista diverso nel suo libro "L'amore è un sintomo. I paradossi dell'amore e del sesso in un mondo che cambia" (Solferino) e ci aiuta a capire il perché del successo del Romance fra le giovani generazioni.
Flavio Caroli"La linea d'ombra dell'arte"Memoria Festival, Mirandolahttps://memoriafestival.it/evento/la-linea-dombra-dellarte/L'altra storia dell'arte. I vinti vincitoricon Flavio Caroli e Bruno Gambarottamercoledì, 28 maggio, ore 18:30Polo del '900 | Piazzetta Antonicelli, TorinoMemoria Festival, MirandolaVenerdì 6 giugno 2025, ore 17:30La linea d'ombra dell'arteCon Flavio CaroliTutti conosciamo i grandi artisti che hanno saputo scrivere con le loro opere la storia dell'arte. Ma per uno di loro quanti sono stati gli artisti incompresi dai contemporanei o dalla critica? Flavio Caroli propone una nuova storia, in cui trovano posto anche quegli artisti e mecenati meno “alla moda” ma che hanno comunque lasciato un segno nell'evoluzione del pensiero creativo.Flavio Caroli"L'altra storia dell'arte"I vinti vincitoriRizzoli Libri«Un'altra storia dell'arte è possibile: la storia dei vinti, le cui idee hanno alimentato e orientato il futuro.»La storia dell'arte è stata scritta dai vincitori, cioè dagli artisti che hanno avuto la possibilità di imporre la propria scala di valori. Ma certamente l'evoluzione degli eventi e delle idee non è stata determinata esclusivamente da questi, poiché, in realtà, la storia è stata spesso nutrita dal pensiero di coloro che, in qualche punto della loro vicenda terrena, sono stati ritenuti "vinti". A partire da questo assunto, attraverso una riscrittura di alcune vicende della storia dell'arte, l'autore indaga sugli artisti, i centri, i mecenati che, apparentemente vinti rispetto alla linea tradizionale, sono in realtà "vinti vincitori", perché le loro idee e le loro opere hanno nutrito e indirizzato l'evoluzione della disciplina. Artisti controversi, dimenticati o misconosciuti: Flavio Caroli ritorna a indagare la linea d'ombra dell'arte che da sempre lo interessa, di artisti come Lorenzo Lotto, Giuseppe Maria Crespi o Filippo de Pisis, incompresi dai contemporanei o dalla critica d'arte, di centri come la Mantova del Rinascimento o la Milano del primo Ottocento, messi in ombra da città più "alla moda", o delle alterne vicende di grandi mecenati come i Farnese. E racconta di come artisti e opere apparentemente vinti abbiano potuto comunque portare avanti la loro versione e creare idee tali da influenzare il futuro.Flavio Caroli storico dell'arte moderna e contemporanea, è nato a Ravenna nel 1945. Dopo gli studi, inizia la carriera accademica che lo porta a diventare docente di Storia dell'Arte Moderna prima presso l'Università di Salerno, poi a Firenze e infine al Politecnico di Milano e allo IULM. Ha dedicato i suoi studi alla linea introspettiva dell'arte occidentale, con molte pubblicazioni e mostre. Ha collaborato alle pagine culturali di numerose testate, tra cui il “Corriere della Sera” e il “Sole 24 Ore”. Fra i suoi libri: L'Anima e il Volto (1998), Il volto e l'anima della natura (2009), Il volto dell'amore (2011), Il volto dell'Occidente (2012), Anime e Volti. L'arte dalla Psicologia alla Psicoanalisi (2014), Il museo dei capricci. 200 quadri da rubare (2016). Nel 2023, per Solferino, ha pubblicato Storia sentimentale dell'arte. Un'educazione alla bellezza. Il suo ultimo libro è L'altra storia dell'arte (Rizzoli, 2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Ivano DionigiPremio Luca SerianniParole in cammino, FirenzeIvano Dionigi"Magister"La scuola la fanno i maestri non i ministriEditori Laterzawww.laterza.it«Nel nostro Stato, la carica di gran lunga più importante sarà questa: il ministro dell'istruzione. Ecco perché il legislatore non deve mai permettere che l'istruzione dei giovani diventi una questione secondaria o marginale. Il primo punto, pertanto, sarà questo: eleggere a quella carica il migliore tra tutti i cittadini».Platone (Leggi 765d-766a)La scuola non stampa moneta, non crea lavoro, non garantisce felicità, ma è il luogo in cui si forma la nostra coscienza linguistica, critica, storica, etica, politica. È alla scuola che spetta l'educazione dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze,che sono la bellezza, l'unità e la speranza del Paese. Smettiamola di credere che il mondo, come scriveva Eliot, sia «proprietà esclusiva dei vivi», senza trapassati, né posteri. Disegniamo, invece, il volto di una scuola inedita che recuperi i perché interrogativi, che insegni a cogliere la profondità e la relazione tra le cose, che consenta di scoprire il valore del passato e della memoria e al contempo di inventare il mai visto e l'inaudito. Interrogare, intelligere, invenire: queste, dunque, le tre ‘i', i fondamenti su cui costruire la formazione. Per teste ben fatte piuttosto che teste ben piene, come auspicava Montaigne, si deve frequentare il pensiero dei classici, fondativo e al tempo stesso antagonista del presente.Si comprende allora il significato della frase di Manara Valgimigli: «La scuola la fanno i maestri, non i ministri». Per tanti ha significato cambiare le sorti della loro vita perché è solo nel rapporto tra maestro e allievi che si sprigiona il campo di energia dell'educazione. Un'utopia? Una necessità vitale. Possiamo bearci dei trionfi della tecnica, ma è necessario che l'interrogazione di Socrate riequilibri lo slancio di Prometeo.Ivano Dionigi è professore emerito di Lingua e Letteratura latina dell'Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, di cui è stato rettore dal 2009 al 2015. Già presidente della Pontificia Accademia di Latinità, è consultore del Pontificio Consiglio della Cultura e dell'Educazione, direttore del Centro Studi “La permanenza del classico”, presidente di garanzia del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco” e presidente del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.Tra i suoi libri: Il presente non basta. La lezione del latino (Mondadori 2016); Osa sapere. Contro la paura e l'ignoranza (Solferino 2019); Parole che allungano la vita. Pensieri per il nostro tempo (Cortina 2020); Benedetta parola. La rivincita del tempo (Il Mulino 2022); L'apocalisse di Lucrezio. Politica, religione, amore (Cortina 2023).Per Laterza è autore diQuando la vita ti viene a trovare. Lucrezio, Seneca e noi (2018) eSegui il tuo demone. Quattro precetti più uno (2020).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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Simone Perotti"I microscopici insuccessi dei desideri"Mondadori Editorewww.mondadori.itL'amore, le relazioni, la fede, la morte, la paura, l'illusione, i sogni, il lavoro, il denaro, la speranza, l'identità, le scelte, il tempo, il cambiamento. Queste e molte altre sono le sfide su cui si gioca la vita di ogni persona, oggi più di ieri. E sono anche i temi che la filosofia ha sempre indagato, attualizzandone il significato in ogni epoca. Ma oggi facciamo ancora filosofia? In realtà nella migliore delle ipotesi studiamo filosofia, ma senza il coraggio e l'ambizione dei primi filosofi, che si trovavano a formulare le domande senza potersi confrontare con alcun pensiero precedente.Fare filosofia non è occuparsi di filosofia. Semmai è porsi gli interrogativi chiave della propria storia, cercare di capire cosa siamo e cosa vogliamo. Il conformismo del pensiero è oggi così pervasivo da arrivare a spegnere la voce con cui si esprimono i nostri più autentici desideri. E senza desideri non sappiamo più chi siamo. La filosofia invece non occulta, non illude, non falsifica, semmai chiarisce in modo spietato e indica sentieri di ricerca alla volta dell'autenticità. In questo libro Perotti mette sul tavolo tutte le nostre domande più importanti. E ci invita a uscire di casa, guardarci intorno e ragionare sulla realtà con l'intento filosofico e la speranza umanissima di riuscire a incidere sul nostro destino. Spingendoci a non avere paura, a cavalcare con onestà le migliori energie di cui disponiamo, a non temere né i nostri limiti né le nostre ambizioni, per fare di noi stessi il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo.Simone Perotti, scrittore. Tra i suoi libri ricordiamo Adesso basta (Chiarelettere, 2009; Mondadori, 2019) e Avanti tutta (Chiarelettere, 2011) che hanno dato voce alla generazione del cambiamento e intorno ai quali è nata un'ampia community, Un uomo temporaneo (Frassinelli, 2015), Rais (Frassinelli, 2016; Mondadori, 2025), Atlante delle isole del Mediterraneo (Bompiani, 2017), Rapsodia mediterranea (Mondadori, 2019), I momenti buoni (Mondadori, 2021), L'altra via (Solferino, 2022), Il quoziente umano (Mondadori, 2023). Da tredici anni naviga a vela con “Progetto Mediterranea”, la spedizione culturale e scientifica da lui ideata che ha percorso oltre 28.000 miglia per tutto il Mediterraneo. Nel 2023 ha fondato “Dialoghi Mediterranei”, un seminario filosofico permanente per tentare di ricominciare a fare filosofia applicata alle nostre vite. Ha inoltre scritto e condotto il programma “Un'altra vita” su Rai 5. Vive su un'isola tra le più remote del Mediterraneo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Comedian Brett Solferino joins the show to discuss the controversial romantic comedy Silver Linings Playbook.Get tickets to Solfie's Choice at The Independent Comedy Club: https://www.eventbrite.com/e/standup-solfies-choice-an-un-open-mic-tickets-1253523806449Follow Brett on Instagram: @all_brett_radioFollow Johnny on Instagram and Tik Tok: @JohnnyMocnyComedyFollow Johnny on Letterboxd: @JohnnyMocny
Medici e infermieri scendono in piazza per protestare contro la legge di bilancio che ha fatto saltare il piano di 30mila assunzioni tanto atteso e che prevede dei mini aumenti in busta paga che i sanitari giudicano però inadeguati. Una protesta che si configurerà in uno sciopero di 24 ore che potrebbe far saltare fino a 1,2 milioni di prestazioni - le urgenze però saranno garantite -, come indicano le stesse sigle sindacali coinvolte e cioè i medici e i dirigenti sanitari di Anaao Assomed e Cimo-Fesmed e gli infermieri e le altre professioni sanitarie del Nursing Up. Allo sciopero non partecipano ospedali, ambulatori e cliniche della Sanità privata e anche i medici di famiglia i cui studi resteranno dunque aperti. I sindacati stimano un'adesione all'85%. La protesta in piazza a Roma non sarà troppo distante dalle aule del Parlamento dove proprio in questi giorni si deciderà il destino degli emendamenti della manovra. Ne parliamo con Marzio Bartoloni, Il Sole 24 Ore.Le grandi ipocrisie sul clima. Contro i burocrati della sostenibilità e i nuovi negazionisti del climaLa Cop29 che si tiene a Baku fino a venerdì 22 sta accusando la mancanza di un segnale forte da parte del G20. Si sperava in una dichiarazione politica che impegnasse le grandi potenze economiche a un aumento degli aiuti ai Paesi in via di sviluppo contro gli effetti del cambiamento climatico. Dal summit invece è uscita solo una dichiarazione generica. Inclusione sociale, lotta alla fame e alla povertà, sostegno alla tassazione progressiva dei miliardari, misure per una transizione energetica «giusta, pulita e sostenibile», riforma della governance globale, rapidità nell'azione contro i cambiamenti climatici in vista della Cop30 che si svolgerà nel 2025 in Brasile. Sono questi i principali impegni della Dichiarazione finale del G20 di Rio, sottoscritta dai capi di Stato e di governo presenti. L'obiettivo è «la costruzione di un mondo giusto e un pianeta sostenibile che non lasci indietro nessuno». Forse troppo vaghi tenuto conto della portata del problema e degli impatti, sociali e economici, cui il pianeta va incontro. I dati scientifici, spiegano Roger Abravanel e Luca D Agnese ne "Le grandi ipocrisie sul clima. Contro i burocrati della sostenibilità e i nuovi negazionisti del clima" (edito da Solferino, in libreria dal 15 ottobre) non lasciano dubbi: «Già oggi in Iraq e nei Paesi del Golfo Persico temperature che superano i 50 gradi provocano il divieto per legge di lavorare all aperto tra le 11 e le 17, e le previsioni dicono che, entro il 2035, in un Paese molto più popoloso (e più agricolo) come l India non si potrà più lavorare all aperto in molti giorni l anno, con profondi sconvolgimenti . In Europa e negli Usa, gli investimenti in centrali a carbone si sono quasi azzerati, quelli nelle fonti rinnovabili son cresciuti 13 volte più dell economia mondiale, l 80% dell energia in Paesi come la Spagna è carbon free, chi ha creduto nell auto elettrica come Tesla vale oggi dieci volte la Volkswagen o tre volte la Toyota. Quindi, a che punto siamo? Approfondiamo il tema con Roger Abravanel, saggista.
Cuánto debe poner cada quién en una relación? Hasta que punto debe contemplarse el sacrificio, la entrega, la renuncia y la negociación? OK, vamos al concierto. ECDQEMSD podcast El Cyber Talk Show - episodio 5778 La Pareja Perfecta Conducen: El Pirata y El Sr. Lagartija https://canaltrans.com Noticias Del Mundo: Los detalles de Stormy Daniels - Ceremonia suspendida en la Universidad de Columbia - China no olvida - Katy Perry nunca estuvo en la Met Gala, fue I.A. - Echo and The Bunnymen - Cinco imperdibles de los otros cuatro de Liverpool - Aproveche la oferta rifada. Historias Desintegradas: Metal y pop - Traigan a Eddie The Head - Poniéndole onda - Géneros diversos sonido unificado - Muévete como JLo - Los pasos de Magneto - Viendo a las morras de The Warning - En el Titicaca - La isla de la Luna - Día de la Cruz Roja y la media Luna Roja - La historia de Henry Dunant - Aquella batalla en Solferino y más... En Caso De Que El Mundo Se Desintegre - Podcast no tiene publicidad, sponsors ni organizaciones que aporten para mantenerlo al aire. Solo el sistema cooperativo de los que aportan a través de las suscripciones hacen posible que todo esto siga siendo una realidad. Gracias Dragones Dorados!!