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Be the twins in the zodiac or brothers and sisters in everyday life, they make quite a special pair. Credits : "Dadaumpa" by B. Canfora / D. Verde (1961) -- "Cool Intro - Stings" by Kevin MacLeod is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 license https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ - Source: http://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1100504 - Artist: http://incompetech.com/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/pillole-di-italiano--4214375/support.
Quanto diventa caro il carrello L'Europa è più indifesa? Se la scuola apre prima Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Nella nuova puntata di Backdoor Call con Marco De Benedetto abbiamo parlato dei playoff di Legabasket con l'analisi dettagliata delle serie finora giocate, dei temi importanti e di quello che ha stupito. Abbiamo introdotto le Final Four di Eurolega con i temi principali e parlato del mostro di Wembanyama che ha rubato gara 1 ai Thunder.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Acquista il mio nuovo libro, "Neanche Nietzsche era un superuomo": https://amzn.eu/d/0hN113ZXSpostiamoci in Irlanda, ripercorrendo la storia dell'isola (e dell'Irlanda del Nord) fino al Novecento.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Giovanna Potenza"Malefiche"Storia della caccia alle streghe in ItaliaPonte alle Graziewww.ponteallegrazie.itLa storia, le tante storie delle "streghe" italiane. Un viaggio critico appassionante e documentato. Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire.Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire Tra il Trecento e il Settecento, l'Europa fu attraversata, a ondate, dai fuochi dei roghi a cui erano condannate le streghe. L'Italia, pur con tratti suoi peculiari, non fece eccezione: nelle vallate alpine, nei borghi del Nord, nei margini rurali della penisola, antichi saperi femminili divennero una colpa. Guarire, conoscere le erbe, assistere alle nascite, interpretare i segni della natura: ciò che per secoli era stato necessario alla sopravvivenza delle comunità si trasformò in minaccia all'ordine costituito. Questo libro attraversa quattro secoli di caccia alle streghe nel nostro paese, dimostrando come l'accusa di stregoneria sia stata uno strumento di controllo sociale, politico e simbolico. Un'accusa usata per disciplinare i corpi, silenziare il dissenso, contenere l'autonomia femminile e riaffermare un ordine patriarcale fondato sulla paura e l'obbedienza. Dai primi processi medievali alle ultime fiamme del Settecento, Malefiche presenta al lettore una messe di informazioni, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso su fonti d'archivio, atti inquisitoriali e testi demonologici, riuscendo a estrarre da quelle carte le storie vivissime di donne perseguitate. Storie di violenza, certo, ma anche di resistenza a un potere che sempre tenta di controllare e punire ciò che non riesce a governare.Giovanna PotenzaLaureata con lode in Lingue e in Lettere moderne, ha conseguito il dottorato in Scienze filosofiche. Le sue aree di ricerca includono la Bioetica anglosassone e animalista, ma anche la storia rinascimentale e vittoriana, oggetto sinora di più di cinquanta articoli divulgativi online. Vincitrice di molti premi letterari, l'autrice ha scritto numerosi saggi specialistici e il volume Bioetica di inizio vita in Gran Bretagna, Edizioni Accademiche Italiane, 2018. È socia della Società delle Storiche italiane.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Melania Longo, Alessandro Sanna"Ho fatto un disegno"Camelozampawww.camelozampa.comUn albo poetico e luminoso che celebra la creatività dell'infanzia e invita gli adulti a guardare davvero.Titì ha quattro anni e un talento travolgente: disegna tutto ciò che vede, sente, immagina. Ogni momento della giornata diventa per lui un'occasione per creare: il sole caldo di una vacanza, un lupo nascosto dietro un albero, un cappello giallo per una vicina buffa, uno squalo balena minuscolo. Con entusiasmo, ogni volta chiede: “Ho fatto un disegno!” Nel suo andare da casa a scuola, tra nonna, papà, vicini e amici, Titì incontra reazioni diverse, spesso distratte, altre più curiose. Il lettore, però, non vede i suoi disegni… finché il bambino ci conduce nella sua stanza e si apre una sorprendente installazione di disegni: una grande apertura finale, ricchissima di dettagli, che trasforma l'albo in una vera esperienza visiva.Melania Longo è storica dell'arte e ricercatrice nell'ambito dell'educazione al patrimonio culturale. Consulente per musei, biblioteche, scuole, festival nella curatela di attività culturali e laboratori d'arte, progetta e conduce percorsi formativi sull'educazione estetica e la pedagogia dell'immagine a partire dall'arte e dagli albi illustrati, rivolti a docenti, educatori e professionisti che si occupano di contenuti culturali per ragazzi. Collabora con diverse case editrici come autrice e consulente, ed è attiva nella formazione di insegnanti, bibliotecari e famiglie.Alessandro Sanna è illustratore e artista tra i più autorevoli della scena italiana e internazionale. Dal 2013 insegna Illustrazione per l'editoria all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Svolge laboratori di disegno e pittura presso scuole, biblioteche e in occasione di eventi culturali in Italia e all'estero. Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie in varie parti del mondo. Ha collaborato con decine di scrittori ed editori e i suoi libri illustrati sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo. La sua opera gli è valsa ben tre premi Andersen. Nel 2020 IBBY Italia lo ha designato Children's Laureate, ambasciatore italiano della letteratura per l'infanzia nel mondo, figura impegnata a farsi promotore del valore dei libri, della lettura e della cultura dell'infanzia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Sergej Roić"Dura madre"L'infinito di LeopardiMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itDati dell'oggetto:memoria informaticacontenuto database: dichiarazione di Matt Kowalski, la verità di Neven e Mario Nazor, un'ipotesi sull'infinitoampiezza database: mondo, universodimensioni dell'oggetto: puntiformeposizionamento: attrattore archetipotempo: era di Arcantefunzione: riposizionamento sfera universaletempo all'innesco: indefinitodestino: definitoSergej Roić è uno scrittore svizzero di origini croate/jugoslave. È giornalista culturale presso il “Corriere del Ticino” e attivo nel PEN Club della Svizzera italiana e retoromancia. I suoi libri, le due raccolte di racconti Innumerevoli uomini e Il tempo grande e i romanzi Il gioco del mondo, Achille nella terra di nessuno e Omaggio a Paul Klee sono stati pubblicati in Svizzera e in Italia. Per Mimesis ha pubblicato Vorrei che tu fossi qui. Wish you were here (2017), Solaris parte seconda (2019) e Feríta. Giovanna d'Arco, anno 1971 (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Federico Leoni, Charles Melman"La guerra è una cosa da vecchi?"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comIn un dialogo lucido e raffinato Charles Melman e Federico Leoni interrogano il ritorno della guerra nel cuore dell'Europa e ne mostrano il carattere non residuale ma costitutivo delle nostre democrazie. La guerra appare allora come “una cosa da vecchi” solo per chi si illude di averne preso congedo: in realtà, essa abita da sempre il campo democratico, esito precario e provvisorio di una serie di conflitti. Da qui la diagnosi si allarga all'emergere di élite non più orientate dal linguaggio ma dall'algoritmo; alla sostituzione dei leader politici con «capi-comici» reclutati tra le fila dei clown e degli uomini di spettacolo; ai popoli di oggi, catturati da «scritture vocali» e immersi in un nuovo ordine allucinatorio. Siamo ancora “figli del nome”, eredi della parola che fonda il nostro legame sociale, politico, economico? O siamo ormai “figli del numero”, educati da schermi fluidi e sciami diffusi? Tra critica del presente e apertura al possibile, Melman e Leoni esplorano la grande mutazione in corso: da un lato, il declino del logos e delle forme classiche della soggettività; dall'altro, l'emergere di nuovi regimi di segni. Un'indagine che costringe a riconsiderare il rapporto tra democrazia e potenza, tra linguaggio e numero, tra guerra e vita collettiva – e che lascia intravedere, più che una risposta, la trasformazione in atto del nostro stesso modo di essere soggetti.Charles Melman(Parigi, 1931-2022)Psichiatra e psicoanalista, allievo di Jacques Lacan, ha lavorato per decenni negli ospedali psichiatrici di Parigi ed è fondatore dell'Association Lacanienne Internationale. Castelvecchi ha pubblicato Le mie sere con Lacan (2021), Viaggio clandestino con Lacan (2022) e Disforia di genere (2024).Federico LeoniInsegna Antropologia filosofica all'Università di Verona, dove è condirettore del Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. Scrive su varie riviste, tra cui «aut aut» e «doppiozero». Ha pubblicato fra l'altro Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale (Bruno Mondadori, 2008), L'idiota e la lettera. Quattro saggi sul Flaubert di Sartre (Orthotes, 2013), Jacques Lacan, una scienza di fantasmi (Orthotes, 2019) e Henri Bergson. Segni di vita (Feltrinelli, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Tiziana Merzagora"Cara Australia"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itRomanzo liberamente ispirato a una vicenda vissuta “L'Australia ci ha dato tanto, un tetto, un lavoro, dell'ottimo pane, e paesaggi pieni d'estasiata solitudine”.Estate del 1987. Tiziana lascia Torino per raggiungere il fidanzato Marco a Chester Hill, un sobborgo di Sydney, dove lui l'aveva preceduta qualche mese prima. Inizia così il viaggio di una giovane donna all'inseguimento dell'idea di una vita diversa nel “continente bruciato dal sole” con il sogno, forse, di restarvi per sempre.“Cara Australia” è un breve ma intenso il romanzo, che intreccia storie e personaggi incontrati durante la permanenza australiana, prima a Sydney e poi nella città mineraria di Coober Pedy, nell'Australia Meridionale, dove l'Autrice troverà lavoro come insegnante di italiano ai figli degli emigranti.Ne nasce il ritratto di un Paese vasto, affascinante e pieno di energia ma non facile da conquistare. Negli anni Ottanta: molti giovani guardano oltre i confini italiani, attratti da racconti quasi mitici di lavoro, prosperità e nuove possibilità. Ma la realtà per chi arriva è spesso diversa: spaesante, dura, segnata da sacrifici. Il sogno australiano si scontra ogni giorno con la nostalgia di casa e con il peso della distanza.“Ci par d'essere in un paese della vecchia America, in un villaggio western. Poche strade polverose, strana la gente col cappellaccio in testa, poche le costruzioni, in lamiera o in legno, tanta terra sabbiosa dove l'occhio si perde. Al posto dei cavalli però corrono le automobili, gigantesche e sporche: è un'altra era. Un gruppo di aborigeni improvvisa un concerto folk in una stanza che funge da balera. È tutto coperto di polvere qua perché poco lontano dal centro abitato i minatori scavano continuamente e la pioggia non si vede che di rado. Questa polvere, si dice, è il futuro, la ricchezza, il fascino. È l'Australia stessa...”.“Cara Australia” è insieme un viaggio interiore e uno spaccato di vita migrante: esplora il conflitto tra desiderio e realtà, tra libertà e radici. Con una scrittura che sfiora spesso la lirica, l'Autrice racconta il disincanto, il bisogno di amore e realizzazione, la soffocata solitudine e il dolore delle scelte: una polvere sottile, come quella del deserto, che non si riesce mai a lavare via del tutto. Il romanzo fa parte della collana “Pagine in viaggio. Parole per raccontare il mondo” curata da Giorgio Enrico Bena. Tiziana Merzagora è nata e vive a Torino. Laureata in Filosofia, pedagogista, appassionata di arte e letteratura, ha vissuto in Australia, a Sydney, negli anni ‘80, dove ha insegnato italiano ai figli degli emigranti e agli appassionati della lingua. Il romanzo ispirato da questa intensa esperienza, ancora inedito, nel 2022 è stato selezionato al Premio Letterario Nazionale Alberoandronico, e nel 2025 è risultato finalista al Premio Letterario Internazionale Autori Italiani. È autrice di poesie che hanno ricevuto vari riconoscimenti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Acquista il mio nuovo libro, "Neanche Nietzsche era un superuomo": https://amzn.eu/d/0hN113ZXEntriamo nel vivo della "Fenomenologia dello Spirito", parlando soprattutto della coscienza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-filosofia--4778244/support.
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Dallo scontro verbale con Boban in poi, il ruolo di Zlatan Ibrahimovic nel Milan è diventato sempre più difficile da decifrare. Super consulente di Gerry Cardinale o figura ormai marginale? Tra assenze, tensioni interne e scelte molto discusse — soprattutto sul settore giovanile e su alcune nomine come quella di Kirowski — il peso di Ibra dentro il club continua a far parlare.Dopo i messaggi inviati ai calciatori e il duro confronto con Allegri, il clima resta teso: la permanenza di Ibrahimovic potrebbe addirittura complicare l'arrivo dell'allenatore livornese. Cosa sta succedendo davvero dentro il Milan?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
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L'analisi di gara 1 e gara 2 delle serie di questo primo turno. Le sorprendenti vittorie di Trento e Trieste e il 2-0 di Milano e Venezia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Francesca Dini"Zandomeneghi e Degas"Impressionismo tra Firenze e ParigiRovigo, Palazzo RoverellaFino al 28 Giugno 2026www.palazzoroverella.comA Rovigo, Palazzo Roverella, la grande mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi. L'esposizione, visitabile fino al 28 giugno 2026, mette in dialogo per la prima volta in modo organico, Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, due protagonisti della scena artistica europea dell'Ottocento uniti da una lunga e intensa amicizia. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l'Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, la mostra è curata da Francesca Dini e prodotta da Silvana Editoriale.Un incontro tra due personalità forti e originali che, tra Firenze e Parigi, hanno cambiato il modo di guardare la pittura.Il percorso espositivo accompagna i visitatori dalle prime esperienze italiane dei due artisti alla stagione parigina dell'Impressionismo, mettendo in luce affinità, influenze e differenze tra le loro opere. Dalla Firenze dei Macchiaioli alla vivace atmosfera dei caffè e degli atelier parigini, dipinti, disegni e sculture raccontano una stagione artistica straordinaria, segnata da scambi culturali e sperimentazioni che avrebbero cambiato per sempre la pittura europea.Capolavori provenienti da musei e collezioni internazionali ricostruiscono una stagione cruciale della pittura europea.La mostra restituisce così il ritratto di un'epoca in cui tradizione e avanguardia si incontrano, offrendo uno sguardo nuovo sul contributo italiano alla nascita della modernità artistica. Accanto alle opere di Zandomeneghi e Degas trovano spazio lavori di protagonisti della pittura coeva, che aiutano a ricostruire il clima culturale e creativo in cui maturò questo straordinario confronto tra due grandi maestri."Zandomeneghi e Degas"Impressionismo tra Firenze e ParigiSilvana Editorialewww.silvanaeditoriale.itIl volume approfondisce l'intenso rapporto che unì un protagonista dell'arte italiana dell'Ottocento, Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 - Parigi, 1917), e uno dei nomi più incisivi della scena europea, Edgar Degas (Parigi, 1834-1917).Degas era considerato dal pittore italiano “l'artista il più nobile e il più indipendente dell'epoca nostra” e fu per “Zandò” un maestro e un mentore; Zandomeneghi era chiamato dal francese, con leggero e affettuoso sarcasmo, “le Vénitien”, allusione all'orgoglio con cui il collega difendeva la propria identità italiana all'interno dell'ambiente impressionista. Muovendo dalla Firenze della metà dell'Ottocento e inoltrandosi nella Parigi degli anni settanta e ottanta, queste pagine indagano in modo puntuale gli scambi e le influenze che alimentarono l'opera di entrambi, nel confronto costante tra loro e con gli altri artisti contemporanei come Boldini, De Nittis, Borrani e Fattori, e restituiscono la complessità di un'epoca in cui Firenze e Parigi, la tradizione e l'avanguardia, la macchia e l'impressione, dialogavano in un intreccio serrato.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Silvio Perrella"Giùnapoli"Prefazione di Antonio FranchiniNeri Pozza Editorewww.neripozza.itChi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l'esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell'universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l'acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent'anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d'amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun'altra parte.«Ci vediamo giùnapoli» gli avevo sentito dire una volta. «Ma come giùnapoli, non è Napoli anche questa dove siamo adesso?»«Nel “camminare con i piedi e con gli occhi” di Perrella c'è una vera e propria frenesia motoria, un dèmone ritmico, un uso degli occhi che forse soprattutto gli stranieri avevano saputo esercitare prima. Anche qui, la sua conclusione è drastica: “A Napoli ho imparato a guardare”».Dalla prefazione di Antonio FranchiniSilvio Perrella è nato a Palermo nel 1959. Da molti anni ha scelto di vivere a Napoli. Tra i suoi libri Calvino (Laterza, 1999), In fondo al mondo (Mesogea, 2014) e Doppio scatto (Bompiani, 2015). L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2015) compongono la "trilogia degli amanti di città". Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato a Raffaele La Capria. Collabora con Il Mattino. Con Neri Pozza ha pubblicato Giùnapoli (2006), Fino a Salgareda (2015) Addii, fischi nel buio, cenni (2016) e Io ho paura (2018).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Angelo SpinalbelliGuida pratica per riposizionarsi nel mondo del lavoroIl Sole 24 Orehttps://ecommerce.ilsole24ore.com/shopping24/cambia-rotta.html?refresh_ce=1Il mare magnum del mercato del lavoro non è più un porto sicuro e non basta adattarsi: bisogna saper cambiare rotta. Questo libro è una guida pratica di self-coaching pensata per chi vuole trasformare l'incertezza del futuro in una rotta verso il successo, sviluppando l'agilità mentale necessaria per le sfide professionali di domani. In un mondo del lavoro che cambia velocemente, Angelo Spinalbelli fonde la propria storia con quella di centinaia di professionisti che ha affiancato come coach, offrendo una mappa lucida per orientarsi tra i cambiamenti in atto. Cambia rotta! non è il solito manuale di business ma un libro che è un invito a fermarsi, fare silenzio e riprogettare il proprio percorso. Non promette scorciatoie, ma offre strumenti concreti per trasformare i punti di rottura in punti di partenza perché la crescita è possibile proprio quando tutto intorno cambia. La perfezione cede il passo all'autenticità e all'ascolto di sé. Le competenze si evolvono insieme ai valori che contano davvero.“Non devi tornare indietro. Devi cambiare rotta!Angelo Spinalbelli,imprenditore, autore e mental coach, con una carriera solida costruita sul campo e maturata tra vertici aziendali e formazione. È autore di Superhost – Come guadagnare con gli affitti brevi senza avere un immobile di proprietà, i cui proventi sono destinati a sostenere il reparto di Oncologia Pediatrica dell'Ospedale Borgo Trento di Verona. In seguito alla perdita della figlia Martina, ha creato il metodo “Avanti, Indietro, Vai”, per aiutare le persone a superare i grandi traumi della vita e rialzarsi con successo. Il suo approccio unisce la concretezza dell'imprenditore all'empatia del coach. Nel corso degli anni si è specializzato nell'Employee Coaching, lavorando su motivazione, resilienza e performance di dirigenti e collaboratori, e nella selezione del personale, affiancando le aziende nei processi di recruiting per individuare non solo le competenze tecniche, ma anche il mindset e il potenziale umano necessari alla crescita dell'impresa. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Appena chiusi i test alle 18, con Renè rimasto al Montmelo e l'ing dall'Italia analizziamo i tanti temi di cronaca, di tecnica e di sport del sesto GP della stagione. Prima le news: le condizioni dei due piloti ospedalizzati e quindi il lavoro svolto in pista e nel box nella giornata di oggi. Poi i tanti interrogativi sollevati dal GP. Che cosa è successo sulla KTM di Acosta tamponata nel primo incidente? Come si è agganciato Zarco alla Ducati di Bagnaia nel secondo dramma? E ancora: perché tanti piloti sotto la pressione minima? Il grip così scarso ha rappresentato un problema di difficile soluzione? Il fine settimana è stato negativo per il leader del campionato Bezzecchi e per Aprilia in generale, con Martin recordman di cadute e con i due piloti di Trackhouse accusati di eccessiva aggressività (anche casalinga…). Tecnicamente, da segnalare la superiorità di Ducati a Barcellona e i segnali incoraggianti arrivati da Honda e da Yamaha. Sicurezza, tema complesso e tante voci. Dalla contestata terza ripartenza agli abbassatori, i rischi che corrono i piloti sono sottovalutati?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dopogp-motogp-moto-it--4070022/support.
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Secondo le indiscrezioni, il primo a pagare per questa stagione deludente potrebbe essere Igli Tare, un direttore sportivo mai realmente entrato nelle grazie del resto della dirigenza. E così, anche quest'anno, il mercato rischia di partire in ritardo...Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Elena Soprano"Dimmelo in silenzio!"Guida pratica per lavorare in classe senza alzare la voceAncora Editricewww.ancoralibri.itUn percorso dal taglio pratico pensato per insegnanti ed educatori, per vivere il silenzio come spazio di ascolto e creatività, integrando musica, narrazioni non verbali e giochi esperienziali.Oggi più che mai servono strumenti semplici per migliorare concentrazione, relazioni e benessere.Il silenzio è un mistero che si fa luogo di accoglienza dove possiamo incontrare noi stessi e gli altri, rigenerare la nostra energia interiore sviluppando attenzione ed empatia. Elena Soprano scrive per grandi e per piccoli, ha pubblicato, tra gli altri, con Topipittori, La Tartaruga, Il Capitello, San Paolo. Ha scritto testi radiofonici per la Rai, la Radio Svizzera Italiana e poi fumetti, fiabe e racconti per quotidiani e periodici. Si occupa di critica di letteratura per l'infanzia e laboratori di lettura. Nella vita diurnè una maestra.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Modena: il caso El Koudri diventa politico - L’Iran annuncia una “autority" per gestire lo stretto
Stefano Poggi"Il mito dell'istante"I filosofi davanti al tempo: da Schelling a DerridaAnders Solferinowww.solferinolibri.itLa riflessione sul problema del tempo è uno dei temi fondamentali della tradizione filosofica occidentale.Ma gli ultimi due secoli – l'Ottocento e il Novecento – ne hanno visto una profonda trasformazione. Gli sviluppi dell'indagine scientifica si sono intrecciati con la maturazione di una inedita concezione della soggettività e della coscienza. Sono state riprese e affrontate con nuovi occhi questioni antichissime, in primo luogo quella già posta da sant'Agostino («Cos'è davvero il tempo? Lo so, ma non lo so spiegare »). Ci si è interrogati sui modi in cui il tempo viene vissuto, misurato, narrato, condiviso. È così apparso con sempre maggior chiarezza che il tempo è la realtà dello stesso nostro esistere, che il tempo – come scrive Borges – «è la sostanza di cui sono fatto». Per questo, del tempo, parliamo sempre come di un divenire, di un fluire. Un divenire, un fluire apparso non di rado come una successione di istanti. Istanti in cui fermare il tempo, arrestarlo nell'attimo «così bello» del Faust, riuscire in un'impresa che però, di fronte ai nuovi saperi scientifici, appare destinata a ridursi in speranza, a rivelarsi un'illusione. L'istante non esiste. E, se esiste, forse altro non può essere che l'eternità.Partendo da Hegel e Schelling per arrivare a Bergson, Russell, Heidegger e senza dimenticare i grandi «narratori del tempo» come Proust e Joyce, Stefano Poggi racconta gli episodi di una storia che non ci è presente in tutta la sua decisiva importanza perché è spesso sotterranea, ma che ha inciso nel profondo sulla nostra stessa identità di uomini moderni.Stefano Poggi ha insegnato Storia della filosofia all'Università di Firenze, è stato presidente della Società Filosofica Italiana e ha diretto «Intersezioni. Rivista di storia delle idee». Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: La logica, la mistica, il nulla (2006), La vera storia della Regina di Biancaneve (2007), I viaggi dei filosofi (2010), L'io dei filosofi e l'io dei narratori (2011), L'anima e il cristallo (2014), Il colore e l'ombra (2019), Individuo e destino (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giorgio Vivalda"La terra promossa"Tanti modi di vedere i paesaggi di Langhe, Roero e MonferratoNeos Edizioniwww.neosedizioni.it La terra “promessa” da un paesaggio promosso. Dove promozione significa futuro.Le colline, i colori della campagna, i lunghi filari, l'odore del tartufo. I paesaggi del vino, architetture senza architetti. E poi, ancora, i siti storici, i castelli, i borghi e le cascine, i musei e i reperti archeologici di un mare che si è ritirato, lasciando solo il fruttuoso scorrere dei fiumi. Queste caratteristiche rendono Langhe, Roero e Monferrato siti unici, meritevoli di essere considerati un patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.Tuttavia – e qui l'avversativo è significativo –, senza la costante riflessione, il dialogo e il confronto fra esperti della zona, il paesaggio rischia di modificarsi inseguendo egoismi, visioni parziali o a breve termine.L'intento promozionale di Giorgio Vivalda interseca la cultura del luogo e, attraverso la coralità delle sue interviste, promuove una visione a lungo raggio, paragonabile a quella dell'occhio del turista che, fra quelle colline e quei boschi, disperde lo sguardo verso l'infinito. Questo non sarebbe possibile senza le opinioni consapevoli di chi quel territorio lo imprime di cultura viva ogni giorno e il cui contributo forgia fatti e parole miliari su cui fondare la promessa di un futuro prospero per Langhe, Roero, Monferrato. Dal Monferrato, più dolce, più toscano, al Roero, primordiale con le sue rocche, dove il tempo si ferma, e dove trovi le conchiglie e i denti del pescecane, dalla Langa più moderna, con la ricchezza del vino, alla Langa letteraria, quella di Nuto Revelli, di Fenoglio, di Davide Lajolo. Con testimonianze di: Walter Accigliaro, Roberto Cerrato, Guido Chiesa, Sergio Conti, Tino Cornaglia, Alessandra Fassio, Davide Giordano, Vincenzo Gerbi, Valter Giuliano, Luca Mercalli, Bruno Murialdo, Donatella Murtas, Gianni Oliva, Enrico Rivella, Valerio Rosa, Bartolomeo Salomone, Mario Sandri, Giovanni Tesio.Foto di Bruno Murialdo. Giorgio Vivalda è nato a Torino nel 1950, ha frequentato il Liceo classico all'Istituto Salesiano Valsalice e si è laureato in Lettere presso l'Università di Torino, con una tesi in geografia sul turismo montano. Negli anni Settanta è stato redattore di guide e cataloghi presso la Giulio Bolaffi Editore e programmista regista presso la sede RAI di Torino, con rubrica turistica al “Gazzettino del Piemonte” (radio) e, successivamente, regista di vari documentari turistici per la TV RAI 3 regionali e dal 1978 è iscritto all'ordine dei giornalisti. Fondatore, presidente e amministratore della casa editrice Vivalda Editori dal 1981, è stato direttore responsabile della collana “Guide di Alp” e della testata “Alp” dal 2010 al 2013. Fondatore e amministratore della PUBBLIVIVA, casa di produzione video con realizzazione di un centinaio di documentari per RAI Uno, RAI Tre, Enti pubblici e società private, di cui circa la metà curatore della regia. Tra questi la più importante è stata la serie di tredici puntate Le Alpi di Messner per RAI Uno. Chiusa la casa editrice nel 2013, ha coronato la sua carriera giornalistica con l'incarico di direttore delle relazioni pubbliche del gruppo FININC.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Anna Luisa Pignatelli"Il letto cinese"Fazi Editorewww.fazieditore.itLibro originale, dallo stile raffinato, Il letto cinese racconta il difficile rapporto tra un vecchio professore ormai al tramonto e un giovane in cerca di sé durante gli anni di piombo.Uno stimato accademico, sinologo di fama, chiama suo nipote, un giovane inconcludente e un po' sconclusionato, ad aiutarlo nella stesura di un testo sugli ultimi imperatori cinesi della dinastia dei Qing. Zio e nipote appartengono a due mondi diversi: il primo è dedito alla carriera, ligio e ambizioso, mentre il secondo è ancora uno studente, sognatore e romantico. Il professore cerca di portare il ragazzo sulla propria strada, facendogli battere a macchina i suoi scritti e trasformandolo nel suo assistente. Durante le lunghe sedute di dettatura, lo studioso ha modo di ripercorrere le vicende del tormentato regno dell'imperatrice madre Tzu Hsi e le tragiche circostanze che portarono alla morte del sovrano Kuang Hsu, con il quale il nipote si identifica. Quando la vita, con i suoi drammi, farà irruzione nell'esistenza monotona del giovane, lo zio non lo aiuterà e, anzi, si rivelerà in tutto il suo egoismo. Un evento inaspettato, però, consentirà al nipote di riflettere meglio su quel legame e il ragazzo capirà di aver ricevuto più di quanto abbia realizzato. Si renderà conto che quell'uomo, così diverso, è riuscito a infondergli la passione per lo studio grazie alla sua immensa cultura: un lascito essenziale, che gli permetterà di seguire le sue orme dando finalmente un senso alla propria esistenza.Un racconto profondo che mette a confronto due mondi apparentemente inconciliabili con un unico, grande punto di contatto: l'amore per la vita, per se stessi e per quello che si sceglie di essere. Un romanzo appassionante, scritto con la maestria di un'autrice di talento apprezzata per il suo stile asciutto e oltremodo incisivo, per una storia potente di scontro tra generazioni.Anna Luisa PignatelliToscana di nascita, e già definita da Antonio Tabucchi «una voce insolita nella letteratura italiana di oggi: lirica, tagliente e desolata», ha trascorso molti anni fuori dall'Italia. Tradotta in Francia, nel 2010 ha vinto il Prix des lecteurs du Var con la raccolta di racconti Noir Toscan. Per Fazi Editore, nel 2016 ha pubblicato Ruggine, Premio Lugnano 2016, nel 2019 Foschia, e nel 2023 Il campo di Gosto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Davide De LucaDirettore Fondazione Artea"Città in Note"www.fondazioneartea.orgSei giorni di musica diffusa, giovani talenti e grandi protagonisti della scena internazionale: torna a Cuneo Città in note. La musica dei luoghi, il festival che trasforma la città in un palcoscenico aperto, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, ricerca e spettacolo, formazione e divulgazione.Dal 20 al 25 maggio 2026, teatri, chiese, piazze, spazi monumentali e luoghi naturali accoglieranno un ricco programma di concerti, incontri e performance che coinvolgeranno artisti affermati, ensemble, orchestre e giovani musicisti, in un dialogo continuo tra generi, epoche e linguaggi.La rassegna è ideata e promossa da Fondazione Artea con il Comune di Cuneo, e la direzione artistica di Claudio Carboni coadiuvato da Carlo Maver. Alla sua sesta edizione, Città in note si consolida sempre più come un ecosistema musicale diffuso, capace di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare spazi storici, naturali e culturali attraverso una proposta che intreccia qualità artistica e accessibilità.Per informazioni, prenotazioni e biglietti consultare il sito www.fondazioneartea.orgCome nelle passate edizioni, il Teatro Toselli, simbolo culturale della città, sarà il palcoscenico su cui si esibiranno gli ospiti più attesi del festival. Mercoledì 20 maggio, alle 21, ad aprire Città in note sarà l'ensemble de I Virtuosi del Teatro alla Scala, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati. I musicisti porteranno in scena un programma che unisce brillantezza virtuosistica, eleganza melodica e raffinata ricchezza timbrica. Dal brio teatrale di Gioachino Rossini, con le sue pagine scintillanti e piene di humour musicale, fino all'inconfondibile lirismo contemporaneo di Nino Rota, celebre tanto per le sue colonne sonore quanto per la sua produzione cameristica, il concerto racconterà l'evoluzione dello stile musicale italiano.Giovedì 21 maggio alle 21, sarà il musicista acclamato a livello internazionale Raphael Gualazzi a calcare le scene del Toselli. Accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, l'artista marchigiano regalerà un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano – americano a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle sue composizioni personali. Non potranno mancare rivisitazioni di alcuni temi scritti da grandi compositori italiani per il cinema.Sabato 23 maggio, alle 21, la cantautrice e polistrumentista Carmen Consoli, tra le artiste più influenti e premiate della musica italiana, porterà sul palco del Toselli “Territori d'arte”, un concerto che attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, dalla musica popolare, al rock anni Settanta e all'indie anni Novanta, fino alla canzone d'autore e al blues, sperimentando e mantenendo un legame costante con la sua terra, la Sicilia, con la sua cultura e le sue tradizioni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Quanto può essere “scientifico” un amaro digestivo? Cosa succede agli ecosistemi agricoli quando scompaiono gli impollinatori? E in che modo il cambiamento climatico potrebbe favorire la diffusione di batteri resistenti agli antibiotici?Nell'episodio 615 Luca e Ilaria ci accompagnano tra biologia molecolare, microbiologia ambientale e agroecologia, con un'esterna di Francesca che intervista Marianna Florio.Ilaria ci porta nel mondo degli amari digestivi e dei recettori del gusto… nello stomaco. Un nuovo studio mostra come alcuni estratti vegetali ricchi di polifenoli possano stimolare la secrezione gastrica attivando specifici recettori TAS2R. In pratica: forse dietro ai “digestivi della nonna” c'è molta più biologia molecolare di quanto pensassimo.Francesca parla con Marianna Florio di agroecologia, biodiversità degli impollinatori, equilibrio negli ecosistemi agricoli, fitofarmaci e strategie di lotta biologica. Perché proteggere gli impollinatori significa proteggere molto più del miele.Luca invece affronta un tema inquietante ma importantissimo: il cambiamento climatico potrebbe favorire la resistenza agli antibiotici. Due studi pubblicati su Nature e Nature Microbiology mostrano come calore e siccità possano alterare i microbi del suolo selezionando batteri sempre più resistenti.Una puntata che intreccia fisiologia, ambiente e microbiologia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
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