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La gara inaugurale dei Mondiali 2026 finisce con lo stadio Azteca di Città del Messico che canta a squarciagola la canzone messicana più famosa al mondo: “Cielito Lindo”. I padroni di casa, infatti, partono col piede giusto nel girone A di questo campionato del mondo di calcio: Sudafrica battuto 2-0.
XVII ciclo di Dottorato della Scuola Superiore di Studi StoriciUniversità deglli Studi della Repubblica di San MarinoI CAPITALISMILe città marinare del XII secolo e un caso di precapitalismo-protocapitalismo in un milieu precoloniale-protocoloniale: Romano Mairano in TerrasantaProf. Franco Cardini(Istituto di Scienze Umane e Sociali di Firenze)Podcast a cura di Giuseppe GiardiUna produzione Usmaradio - Centro di Ricerca per la Radiofonia
I titoli - Leone XIV a Barcellona nella Veglia di preghiera: il mondo crea anestetici per la coscienza, con Dio la vita rinasce sempre. La Spagna sia accogliente per tutti - Il Viaggio Apostolico del Papa prosegue, oggi al quinto giorno: alle 10,50 la visita al centro penitenziario Briàns 1; alle 12 la preghiera del Santo Rosario nell'Abbazia di Nostra Signora di Montserrat - Medio Oriente, scambio di colpi fra Stati Uniti e Iran dopo l'abbattimento di un velivolo americano. Ma le ostilità non fermano i negoziati. In Libano nuovi raid israeliani: appello dei rappresentanti di diverse comunità cristiane di Tiro a salvare la Città Vecchia Conduce: Francesco De Remigis Tecnico del suono: Luca Rossi
All'interno del programma di Radio PNR : City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, Presidente Ottavino Bauce, ci presenta dell'evento 2° mini gran premio della Città di Novi Ligure PRO UNICEF.
In occasione del 2 giugno, ripercorriamo uno dei momenti cruciali della storia del nostro Paese, rivivendo le vicende che, nel giro di un paio di anni, avrebbero portato alla nascita della Repubblica italiana. Lo facciamo con il capolavoro di Roberto Rossellini, “Roma città aperta”: Anna Magnani e Aldo Fabrizi ci portano nella capitale occupata del 1944, quando la Resistenza partigiana è attiva contro il nazifascismo, mentre gli Alleati sbarcati in Sicilia risalgono la penisola.See omnystudio.com/listener for privacy information.
In questa puntata parliamo degli affitti in Italia: mentre molti proprietari si sono spostati dalle locazioni brevi ai contratti transitori, continua a ridursi la quota di contratti lunghi ordinari a canone libero (i classici “4+4”), sotto il 40% su base nazionale e al 35,4% nei centri maggiori; crescono, invece, gli affitti a canone concordato. Le altre notizie di oggi guardano con una chiave originale alla Festa della Repubblica del 2 giugno, individuando cinque diritti fondamentali oggi sotto minaccia o inattuati, e alla povertà educativa, con uno studio dell'Istat che analizza i fattori di rischio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sono migliaia le persone che in questo finesettimana hanno potuto visitare il nuovo stadio di Lugano, la AIL Arena. Un weekend di festa che FC Lugano ha voluto regalare ai cittadini che nel 2021 sostennero il Polo Sportivo e degli eventi in votazione popolare e che attraverso le tasse continueranno a sostenere questo investimento strategico che ha attraversato numerose fasi. Da oggi dunque si concretizza un primo importante capitolo per il Football Club Lugano, l'inizio di una nuova era con uno stadio all'avanguardia, omologato anche per l'Europa e per le partite della Nazionale, e che solo a qualche nostalgico farà rimpiangere il vecchio stadio di Cornaredo... Tuttavia, aldilà dello Stadio, il PSE proietta anche alcune ombre, alcune criticità di oggi e di domani e non solo per quanto riguarda il calcio. Parliamo di mobilità, ulteriori spese e conseguente freno ad altri investimenti della Città, aggravi sulle finanze cittadine, aspettative disattese, a cui – crediamo – valga la pena guardare anche attraverso un bilancio critico. In questo senso la trasmissione di questa mattina è strutturata in due parti, dapprima discuteremo con il CEO dell'FC Lugano Martin Blaser sugli aspetti sportivi di questa nuova era... e a seguire con il sindaco di Lugano Michele Foletti e Matteo Poretti, coordinatore dell'Movimento per il socialismo del luganese e in prima fila per quello che fu il Referendum contro il PSE, dibatteremo di quali sono ancora i nodi critici attorno a questo progetto.
con Denise Cicchitti e Giuliano Gomez
Voci d'Italia - Il lucano La voce di Potenza, capoluogo della Basilicata o meglio della Lucania. Città bellissime, panorami scelti da registi internazionali per la loro bellezza. Ascoltiamo la voce di questa regione. Voci d'Italia il podcast per ascoltare la voce autentica degli italiani. Incontra con Marta Koral e Pierpaolo Bettoni persone da diverse città italiane, ascolta le inflessioni regionali, gli accenti e scopri le interessanti curiosità locali. Il podcast è realizzato in collaborazione con l'ANILS, l'Associazione Nazionale Insegnanti di Lingue Straniere. Il podcast è pensato per studenti di lingua italiana di tutti i livelli, come esercizio di ascolto individuale o con la guida dell'insegnante.Realizzazione interviste: Marta Koral, Pierpaolo BettoniMontaggio audio: Patrik Ugone
A volte i misteri non si trovano nascosti nel buio… ma sotto i nostri occhi. O meglio: sotto la superficie del mare. Nel 1986, al largo di una piccola isola giapponese, un subacqueo si immerse per osservare degli squali. Quello che trovò, però, non era affatto ciò che si aspettava: davanti a lui si estendeva una gigantesca struttura fatta di gradoni, piattaforme e angoli perfetti. Sembrava una città sommersa. Un'opera costruita dall'uomo… oppure qualcosa di completamente diverso. Ma è davvero possibile che esista una civiltà perduta sotto il mare di Yonaguni?SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!
Il 25 maggio il presidente della Bolivia Rodrigo Paz ha annunciato che dimezzerà il proprio stipendio e quello dei membri del suo governo per cercare di placare i manifestanti che da settimane chiedono le sue dimissioni. Con Federico Mastrogiovanni, giornalista, da Città del MessicoIl 25 maggio il papa Leone XIV ha presentato Magnifica humanitas, la prima enciclica del suo pontificato, in cui espone la visione della Chiesa cattolica sulle opportunità, i rischi e i dilemmi morali che pone l'intelligenza artificiale. Con Stefania Mascetti, editor di Europa di Internazionale, e Alberto Puliafito, giornalistaOggi parliamo anche di:Extra Large • La guerra a cui nessuno credeva di Shaun WalkerDisco • Moondog - Pépites, François Mardirossian, Ad Vitam RecordsCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Cari amici e amiche,In questa nuova rubrica, dal titolo "I libri consigliati da Favole nel traffico", vi porterò il più spesso possibile dei consigli di lettura adatti a bambini di tutte le età. Si tratterà principalmente di albi illustrati, ma non mancheranno anche libri per bambini più grandi.Axel è un piccolo koala con grandi idee, Jack un pinguino piuttosto timido. Vivono insieme in una casa sull'albero: Axel sta in cima (adora guardare le stelle), Jack qualche ramo più in basso (soffre di vertigini). Un giorno i due amici ricevono un invito all'inaugurazione di un nuovo, sfavillante negozio, e corrono in città a bordo del loro tandem rosso. Ma presto la giornata si trasforma in un bel guaio: dai grandi magazzini spariscono dei preziosissimi gioielli e Axel viene scambiato per il ladro. Lui e Jack dovranno trovare il vero colpevole...Età di lettura: da 6 anni.Per acquistare il libro clicca QUIConsigliami un libro da leggere al 353/4453010.LINK MIO LIBRO: AMAZONBuon ascolto e buona lettura!Maestro Lorenzo
Giocare col fuoco: storie, canzoni, poesie di e con Fabrizio Coppola Letture: Vittorio Sereni, Senza l'onore delle armi (Il Saggiatore); Romina Arena, Case che non ho abitato (Città del sole). Ascolti: Franco Battiato, Sigur Ros, Nick Cave & The Bad Seeds, Vinicio Capossela, Francesco De Gregori.
con Denise Cicchitti e Giuliano Gomez
con Denise Cicchitti e Giuliano Gomez
Facciamo un salto indietro nel tempo per raccontare la storia di un mercante fiorentino del XVII secolo, Francesco Carletti, una figura di grande interesse, mercante, viaggiatore e scrittore in un’era globale ante litteram che andava formandosi in quegli anni nell’intreccio tra il commercio marittimo e i sistemi di potere del tempo. Nel raccontare la sua circumnavigazione del mondo Carletti mise a punto un resoconto del viaggio sulle rotte commerciali allora esistenti. Grazie ai lunghi soggiorni a Lima, Città del Messico, Manila, Nagasaki, Macao e Goa, Carletti fornisce una prospettiva su un mondo in continua evoluzione, in cui le potenze e i commercianti europei si trovano a interagire, e spesso scontrarsi, con altri imperi e altre culture. Ne parliamo traendo spunto da un interessante libro dal titolo “Trading At the Edge of Empires”, pubblicato dal Centro di studi sul Rinascimento italiano dell’Università di Harvard, che ha sede nella Villa I Tatti, a Firenze. Nel libro vi sono 24 contributi in lingua inglese di vari studiosi che approfondiscono la figura di Francesco Carletti e i vari aspetti trattati nelle sue memorie, in particolare per quel che riguarda la storia economica e l’etnologia. Nella puntata approfondiamo la figura e l’opera di Carletti ospitando lo storico Luigi Cajani.
Fluent Fiction - Italian: Unveiling Vatican Secrets: Giuliana's Ancestral Discovery Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-05-21-22-34-02-it Story Transcript:It: Nel cuore della primavera, durante le celebrazioni della Pentecoste, la Città del Vaticano era più viva che mai.En: In the heart of spring, during the celebrations of Pentecost, the Città del Vaticano was more alive than ever.It: Giuliana camminava tra la folla di pellegrini e turisti, osservando le maestose colonne di Piazza San Pietro.En: Giuliana walked among the crowd of pilgrims and tourists, observing the majestic columns of Piazza San Pietro.It: Era una viaggiatrice curiosa, attratta dal fascino della storia e delle tradizioni.En: She was a curious traveler, attracted by the charm of history and traditions.It: Sebbene non lo sapesse, le sue radici erano nascoste nel cuore stesso del Vaticano.En: Although she didn't know it, her roots were hidden in the very heart of the Vaticano.It: Marco, un appassionato storico locale, stava camminando accanto alla Basilica.En: Marco, a passionate local historian, was walking next to the Basilica.It: Aveva dedicato la sua vita a esplorare i segreti e i misteri della sua terra.En: He had dedicated his life to exploring the secrets and mysteries of his land.It: Conosceva bene un segreto che, per anni, aveva custodito con l'aiuto di Luca, un sacerdote del Vaticano.En: He knew well a secret that, for years, he had kept with the help of Luca, a sacerdote of the Vaticano.It: Luca era devoto, ma portava con sé un senso di colpa dal passato.En: Luca was devout, but carried with him a sense of guilt from the past.It: Sapeva che avrebbero dovuto rivelare quel segreto a Giuliana.En: He knew they would have to reveal that secret to Giuliana.It: Mentre camminava per i corridoi dei musei vaticani, Giuliana si sentiva attratta verso l'archivio antico, un luogo che pochi potevano visitare.En: As she walked through the corridors of the Vatican museums, Giuliana felt drawn toward the ancient archive, a place that few could visit.It: Era decisa a scoprire qualcosa sul suo passato, spinta da una lettera di sua nonna che parlava di un legame speciale con il Vaticano.En: She was determined to discover something about her past, driven by a letter from her grandmother that spoke of a special connection with the Vaticano.It: Marco e Luca, però, erano preoccupati.En: Marco and Luca, however, were worried.It: Volevano proteggere Giuliana dalla verità, temendo che potesse destabilizzarla.En: They wanted to protect Giuliana from the truth, fearing it might unsettle her.It: Con un respiro profondo, Giuliana si avvicinò a Marco, chiedendo indicazioni sugli archivi.En: With a deep breath, Giuliana approached Marco, asking for directions to the archives.It: Marco esitò, ma sentì che il momento di svelare la verità non poteva più essere rinviato.En: Marco hesitated, but felt that the time to unveil the truth could no longer be postponed.It: Riluttante, accettò di aiutarla.En: Reluctantly, he agreed to help her.It: Insieme, si diressero verso gli antichi archivi, seguiti da Luca che pregava silenziosamente per il perdono.En: Together, they headed towards the ancient archives, followed by Luca who silently prayed for forgiveness.It: Tra le pergamene polverose, Giuliana trovò una lettera nascosta tra i documenti.En: Among the dusty scrolls, Giuliana found a letter hidden between the documents.It: La lettera rivelava che un suo antenato aveva avuto un ruolo importante nello sviluppo della biblioteca vaticana e che la sua famiglia aveva radici profonde nella storia del luogo sacro.En: The letter revealed that one of her ancestors had played an important role in the development of the Vatican library and that her family had deep roots in the history of the sacred place.It: Col cuore battente, Giuliana comprese finalmente la grandezza della sua eredità.En: With a pounding heart, Giuliana finally understood the greatness of her heritage.It: Spogliandosi della tristezza, abbracciò Marco e Luca, che ora sorridevano sollevati.En: Shedding her sadness, she embraced Marco and Luca, who now smiled with relief.It: La verità, sebbene difficile da accettare, li aveva finalmente liberati.En: The truth, although difficult to accept, had finally freed them.It: Con questo nuovo legame si chiudeva un cerchio che avrebbe riunito la famiglia, portando a una riconciliazione tanto attesa.En: With this new bond, a circle was closed that would reunite the family, bringing a long-awaited reconciliation.It: Il sole tramontava su San Pietro, avvolgendo la piazza in una morbida luce dorata, mentre le campane suonavano in lontananza, celebrando non solo la Pentecoste, ma anche una nuova pace ritrovata.En: The sun set over San Pietro, enveloping the square in a soft golden light, while the bells rang in the distance, celebrating not only Pentecost but also a newfound peace. Vocabulary Words:the heart: il cuorecelebrations: le celebrazionithe crowd: la follathe columns: le colonnecurious: curiosatraveler: la viaggiatricecharm: il fascinoroots: le radicisecret: il segretohistorian: lo storicopriest: il sacerdoteguilt: il senso di colpacorridors: i corridoiarchive: l'archivioletter: la letteraancestor: l'antenatorole: il ruololibrary: la bibliotecaheritage: l'ereditàreconciliation: la riconciliazionedusty: polverosescrolls: le pergamenetruth: la veritàforgiveness: il perdonorelief: il sollievobond: il legamesadness: la tristezzagolden light: la luce doratabells: le campanepeace: la pace
“Dal punto di vista dello Stato e dei dati ufficiali, Vicenza è una città sicura”. È questo il messaggio che il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha portato oggi in Prefettura a Vicenza durante il Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica. Una rassicurazione basata sulle statistiche del Viminale, che tuttavia si scontra con le richieste dei cittadini e con le esigenze del sindaco Giacomo Possamai, che a quei cittadini deve dare risposte e al quale i cittadini si rivolgono.
Small Italian cities: a different world |
Davide De LucaDirettore Fondazione Artea"Città in Note"www.fondazioneartea.orgSei giorni di musica diffusa, giovani talenti e grandi protagonisti della scena internazionale: torna a Cuneo Città in note. La musica dei luoghi, il festival che trasforma la città in un palcoscenico aperto, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, ricerca e spettacolo, formazione e divulgazione.Dal 20 al 25 maggio 2026, teatri, chiese, piazze, spazi monumentali e luoghi naturali accoglieranno un ricco programma di concerti, incontri e performance che coinvolgeranno artisti affermati, ensemble, orchestre e giovani musicisti, in un dialogo continuo tra generi, epoche e linguaggi.La rassegna è ideata e promossa da Fondazione Artea con il Comune di Cuneo, e la direzione artistica di Claudio Carboni coadiuvato da Carlo Maver. Alla sua sesta edizione, Città in note si consolida sempre più come un ecosistema musicale diffuso, capace di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare spazi storici, naturali e culturali attraverso una proposta che intreccia qualità artistica e accessibilità.Per informazioni, prenotazioni e biglietti consultare il sito www.fondazioneartea.orgCome nelle passate edizioni, il Teatro Toselli, simbolo culturale della città, sarà il palcoscenico su cui si esibiranno gli ospiti più attesi del festival. Mercoledì 20 maggio, alle 21, ad aprire Città in note sarà l'ensemble de I Virtuosi del Teatro alla Scala, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati. I musicisti porteranno in scena un programma che unisce brillantezza virtuosistica, eleganza melodica e raffinata ricchezza timbrica. Dal brio teatrale di Gioachino Rossini, con le sue pagine scintillanti e piene di humour musicale, fino all'inconfondibile lirismo contemporaneo di Nino Rota, celebre tanto per le sue colonne sonore quanto per la sua produzione cameristica, il concerto racconterà l'evoluzione dello stile musicale italiano.Giovedì 21 maggio alle 21, sarà il musicista acclamato a livello internazionale Raphael Gualazzi a calcare le scene del Toselli. Accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, l'artista marchigiano regalerà un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano – americano a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle sue composizioni personali. Non potranno mancare rivisitazioni di alcuni temi scritti da grandi compositori italiani per il cinema.Sabato 23 maggio, alle 21, la cantautrice e polistrumentista Carmen Consoli, tra le artiste più influenti e premiate della musica italiana, porterà sul palco del Toselli “Territori d'arte”, un concerto che attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, dalla musica popolare, al rock anni Settanta e all'indie anni Novanta, fino alla canzone d'autore e al blues, sperimentando e mantenendo un legame costante con la sua terra, la Sicilia, con la sua cultura e le sue tradizioni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Una città dal fascino crepuscolare, e del suo momento di declino parlano questi libri. Tra realtà e fiction questi libri osservano il disgregarsi dell'Impero Austro-Ungarico con la Prima Guerra Mondiale e il tramonto del cosmopolitismo europeo con l'arrivo del totalitarismo tedesco, ultimo atto delle derive antisemite sempre in agguato.
La sesta tappa di questa serie del 2019 ci porta in una regione, la Sardegna, alla scoperta dei gialli lì ambientati da Marcello Fois e Giorgio Todde.
Partiamo dall'incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il segretario generale del Partito Cinese Xi Jinping. I due leader si sono visti un'ultima volta questa mattina, al termine, Xi ha definito il bilaterale "costruttivo" e Trump ha invitato il presidente cinese a visitare la Casa Bianca il 24 settembre. Tanti buoni propositi ma poca concretezza. L'analisi di Giuliano Noci, prorettore del Polo cinese del Politecnico di Milano, autore di “Disordine - le nuove coordinate del mondo” (Il Sole24 Ore Libri).A seguire, con l'inviato del Sole 24 Ore Roberto Bongiorni andiamo a Gerusalemme, dove ieri si è svolta la "Marcia delle bandiere" che celebra l’occupazione di Gerusalemme Est, la parte palestinese della città, conquistata nella guerra del 1967. Decine di migliaia di israeliani hanno attraversato le strade della Città Vecchia tra cori razzisti, aggressioni e atti di vandalismo.Parliamo poi della guerra in Ucraina, dopo il violento bombardamento russo su Kiev avvenuto a sole 48 ore dalla fine della tregua. La cronaca di Gigi Donelli, inviato di Radio 24.Infine a Tallin, dove Antonio Talia sta seguendo per noi la Lennart Meri Conference, uno dei più importanti forum internazionali dedicati alla politica estera e alla sicurezza.
Un bilancio del vertice Xi-Trump con Stefano Stefanini, consigliere scientifico dell’ISPI ed ex Ambasciatore italiano alla NATO.I dati di vendita del mercato editoriale con la nostra Alessandra Tedesco, in collegamento dal Salone del Libro di Torino.Nel nostro appuntamento settimanale con le buone notizie parliamo del progetto di depavimentazione messo a punto a Genova dall’Assessora comunale a Urbanistica, Verde Urbano, Smart City, Città dei 15 minuti, Francesca Coppola.
Secondo un nuovo studio di Eurocities su 38 città in 19 paesi europei, il 75% delle Città30 europee ha rilevato meno morti e feriti sulle strade. E il tasso di opposizione si dimezza una volta realizzate le misure. Una nuova nave viene messa in quarantena a Bordeaux con i 1700 passeggeri: non è hantaviruz, ma norovirus – una tipica gastroenterite da crociera. L'Italia diventa il paese avanzato con il più alto rapporto Pil/debito pubblico, dopo che la Grecia ha fatto crollare il suo, e a caro prezzo. Il report di Eurocities: https://eurocities.eu/latest/eurocities-survey-75-of-cities-report-fewer-road-deaths-injuries-after-reducing-speeds/
Il viaggio di Trump in Cina, lo stadio a Città del Messico che sprofonda. Questa è l'ultima stagione di LeBron? Ospite in studio il fumettista Pera Toons.
rWotD Episode 3296: Cairo Montenotte Welcome to random Wiki of the Day, your journey through Wikipedia's vast and varied content, one random article at a time.The random article for Wednesday, 13 May 2026, is Cairo Montenotte.Cairo Montenotte (Ligurian: Coiri) is a comune (municipality) in the Province of Savona in Liguria, an Italian region located 50 kilometres (31 mi) west of Genoa and 20 kilometres (12 mi) northwest of Savona. Located in Val Bormida, it is a member of the Comunità Montana Alta Val Bormida. It is considered to be the main centre of Val Bormida and it has 12691 inhabitants. It is the fourth municipality in the province together with Savona, Albenga and Varazze, as well as the most popular municipality in Liguria among those without outlet on the sea. The municipal area is the biggest in the province behind Sassello, and the fifth in Liguria.In 2007, Cairo Montenotte drew up a project of collaboration with other municipalities of Val Bormida through the formulation of the so-called ‘Piano Strategico delle Città delle Bormide’, focusing on establishing the area within the Ligurian socio-economic context in a more effective way.It is known for being the birthplace of the patriot Giuseppe Cesare Abba.Cairo Montenotte borders the following municipalities: Albisola Superiore, Altare, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Gottasecca, Pontinvrea, Saliceto, and Savona.This recording reflects the Wikipedia text as of 01:08 UTC on Wednesday, 13 May 2026.For the full current version of the article, see Cairo Montenotte on Wikipedia.This podcast uses content from Wikipedia under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License.Visit our archives at wikioftheday.com and subscribe to stay updated on new episodes.Follow us on Mastodon at @wikioftheday@masto.ai.Also check out Curmudgeon's Corner, a current events podcast.Until next time, I'm neural Niamh.
PNR, senza una doppia R finale. Cos'è? È Il Piano Nazionale di Ripristino della Natura che punta a intervenire su ecosistemi degradati, fiumi, aree verdi e habitat che negli ultimi anni hanno subito pressioni sempre più forti. In questa puntata analizziamo cosa prevede il PNR, quali obiettivi si è dato e quali effetti rigeneranti potrebbe avere sul territorio, dall’agricoltura alle città, fino alla gestione delle risorse idriche e della biodiversità.Gli ospiti di oggi:Paolo Pileri - professore di Pianificazione territoriale ambientale al Politecnico di MilanoFrancesca Coppola - assessora all'Urbanistica, Città 15 minuti e Verde del Comune di GenovaStefano Raimondi - responsabile biodiversità di LegambienteRoberto Danovaro - Professore Ordinario presso l'Università Politecnica delle Marche, dove è titolare dei corsi di Biologia Marina, Ecologia Marina ed Etica ambientaleEvento del sabato:Roberta Premoli Frignati - Vice Presidente gruppi di Volontariato VincenzianoAscolta ancheStorie dal socialeGaza. L'emergenza continua
Fluent Fiction - Italian: Authenticity Wins: Alessandro's Path to Inspiration Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-05-08-22-34-01-it Story Transcript:It: Nel cuore della Città High-Tech, un luogo dove i palazzi grattano il cielo e i cartelloni digitali danzano con colori vividi, Alessandro si preparava con nervosismo.En: In the heart of the Città High-Tech, a place where skyscrapers touch the sky and digital billboards dance with vivid colors, Alessandro was nervously preparing.It: Era la primavera, e l'aria era dolce con il profumo dei fiori appena sbocciati nei parchi urbani che mitigano l'ambiente futuristico.En: It was spring, and the air was sweet with the scent of newly blossomed flowers in urban parks that soften the futuristic environment.It: Alessandro, un giovane imprenditore nel campo delle tecnologie, camminava verso il centro congressi.En: Alessandro, a young entrepreneur in the technology field, was walking towards the conference center.It: Ogni passo sembrava più pesante mentre si avvicinava all'entrata.En: Each step felt heavier as he approached the entrance.It: La sua invenzione, un dispositivo eco-compatibile, era pronta a essere presentata.En: His invention, an eco-friendly device, was ready to be presented.It: Sperava ardentemente di trovare investitori per trasformare la sua visione in realtà.En: He ardently hoped to find investors to turn his vision into reality.It: Durante il networking, Alessandro notò Luca e Giulia, vecchi compagni di università ora coinvolti nel settore.En: During the networking session, Alessandro noticed Luca and Giulia, old university friends now involved in the sector.It: Luca gestiva una startup di successo, mentre Giulia era una rispettata consulente tecnologica.En: Luca ran a successful startup, while Giulia was a respected technology consultant.It: Mentre si salutavano, il sorriso di Alessandro nascondeva un'ombra di insicurezza.En: As they exchanged greetings, Alessandro's smile masked a shadow of insecurity.It: Sentiva il peso della competizione; molti partecipanti erano esperti e noti nel campo.En: He felt the weight of competition; many participants were experts and well-known in the field.It: Mentre la conferenza proseguiva, Alessandro si domandava se il suo progetto potesse brillare come meritava.En: As the conference proceeded, Alessandro wondered if his project could shine as it deserved.It: Arrivò il momento della presentazione.En: The moment of the presentation arrived.It: Si trovava di fronte a una platea attenta, eppure le sue mani erano fredde e sudate.En: He stood before an attentive audience, yet his hands were cold and sweaty.It: Aveva preparato una presentazione tecnica, piena di dati e grafici.En: He had prepared a technical presentation, full of data and charts.It: Ma un pensiero gli attraversò la mente: mostrarsi autentico.En: But a thought crossed his mind: to be authentic.It: Con un respiro profondo, Alessandro lasciò da parte le diapositive dettagliate e cominciò a raccontare la storia dietro la sua invenzione.En: With a deep breath, Alessandro set aside the detailed slides and began to tell the story behind his invention.It: Parlò di come un viaggio nella campagna italiana lo avesse ispirato a creare un dispositivo che potesse salvaguardare l'ambiente.En: He spoke of how a trip through the Italian countryside inspired him to create a device that could safeguard the environment.It: Condivideva la sua passione e motivazione, sperando che il suo cuore parlasse alla sala meglio di quanto potesse fare un grafico.En: He shared his passion and motivation, hoping that his heart would speak to the room better than any chart could.It: Il silenzio era palpabile quando finì.En: The silence was palpable when he finished.It: Ma poi, un applauso iniziò a diffondersi nella sala.En: But then, applause began to spread through the room.It: Tra il pubblico, un uomo con una figura imponente si alzò e si avvicinò.En: Among the audience, a man with an imposing figure stood up and approached.It: Era un noto mentore e investitore nella comunità tecnologica.En: He was a well-known mentor and investor in the tech community.It: "Hai passione, Alessandro", disse l'uomo.En: "You have passion, Alessandro," the man said.It: "E questo è più raro di quanto pensi.En: "And that is rarer than you think.It: Vorrei aiutarti a rendere il tuo sogno una realtà".En: I would like to help you make your dream a reality."It: In breve tempo, Alessandro si trovò non solo con un finanziatore, ma anche con un mentore disposto a guidarlo.En: In a short time, Alessandro found himself not only with a financier but also with a mentor willing to guide him.It: L'aiuto e la fiducia ricevuti gli diedero nuova sicurezza, non solo nella sua invenzione, ma anche nella sua capacità di comunicare e connettersi con gli altri.En: The help and confidence he received gave him newfound assurance, not only in his invention but also in his ability to communicate and connect with others.It: Alla fine della giornata, mentre ormai il sole tramontava sulla Città High-Tech, Alessandro camminava per le strade affollate non più con peso, ma con leggerezza e speranza.En: At the end of the day, as the sun was setting over the Città High-Tech, Alessandro walked through the crowded streets no longer with weight, but with lightness and hope.It: Aveva imparato che la vera forza è nell'autenticità, e che il futuro è brillante per chi ha il coraggio di svelarsi oltre le apparenze.En: He had learned that true strength lies in authenticity and that the future is bright for those who have the courage to reveal themselves beyond appearances. Vocabulary Words:heart: il cuorehigh-tech: high-techsweet: dolcescent: il profumourban: urbanoblossomed: sbocciatientrepreneur: l'imprenditoreconference: la conferenzacenter: il centroentrance: l'entrataeco-friendly: eco-compatibiledevice: il dispositivonetworking: il networkingconsultant: il consulentegreetings: i salutiinsecurity: l'insicurezzacompetition: la competizioneparticipant: il partecipanteaudience: la plateasweaty: sudateauthentic: autenticoinspired: ispiratosafeguard: salvaguardarepalpable: palpabileapplause: l'applausomentor: il mentorefinancier: il finanziatoreassurance: la sicurezzastrength: la forzaauthenticity: l'autenticità
Maria Lodovica Gullino"Nutrire il potenziale" In occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante, l'incontro di restituzione del progetto su agricoltura e alimentazione nelle scuole medie torinesi sostenuto dal Distretto Rotary 2031 e da Coltivato, nell'ambito del Salone OFF 2026. Martedì 12 maggio 2026, ore 9.00Sala Agnelli - Centro Congressi Unione Industriali di Torino (Via Vela 17, Torino) Martedì 12 maggio 2026, alle ore 9.00 al Centro Congressi dell'Unione Industriali di Torino (Sala Agnelli), in occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante, si terrà la restituzione del progetto Nutrire il potenziale che nell'anno scolastico 2025/2026 ha visto protagonisti quasi 300 studenti e studentesse di tre scuole secondarie di primo grado torinesi: l'Istituto Comprensivo “Gaetano Salvemini”, la Scuola secondaria di primo grado “Ettore Morelli” (I.C. Torino II) e l'Istituto Comprensivo “Aristide Gabelli”. La giornata rientra nella programmazione del Salone OFF 2026. Obiettivo dell'iniziativa è stato quello di contrastare la povertà educativa, stimolando una maggiore consapevolezza sui temi di agricoltura, alimentazione, clima, risorse, e sulle reali opportunità professionali offerte dal settore agroalimentare, che richiede oggi competenze professionali, tecniche e scientifiche sempre più specializzate. Realizzato dal Rotary Club Torino Nord-Ovest, in collaborazione con il settore Education dell'Unione Industriali di Torino e con Camera di commercio Torino, con il supporto del Festival Internazionale dell'Agricoltura Coltivato e il patrocinio della Città di Torino, il progetto ha intrecciato il tema dell'anno del Distretto 2031 del Rotary, l'alimentazione, con lo sviluppo delle competenze in campo alimentare e didattico. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione della giornata a cura della professoressa Maria Lodovica Gullino, direttore scientifico di Coltivato e presidente del Rotary Club Torino Nord-Ovest, cuore della mattinata sarà proprio il momento di restituzione dei progetti a cura delle ventuno classi delle scuole coinvolte, che racconteranno il percorso svolto durante l'anno. In programma anche due conferenze che entreranno nel vivo di alcuni dei temi affrontati durante il percorso. Stefania De Pascale, professoressa ordinaria di Orticoltura e Floricoltura all'Università Federico II di Napoli, parlerà di agricoltura spaziale, uno degli ambiti più innovativi e sfidanti della ricerca agronomica. Elisa Palazzi, professoressa associata di Fisica del Clima all'Università di Torino, affronterà invece il tema del cambiamento climatico dalla prospettiva che da sempre caratterizza la sua ricerca: quella delle montagne. A conclusione della mattinata, gli interventi dei dirigenti scolastici coinvolti, Luca Bollero, Massimo Cellerino, Barbara Floris insieme alla professoressa Lorenza Patriarca. I percorsi si sono articolati in modo diverso nei tre istituti, a seconda della prospettiva scelta, attraverso incontri con esperti in aula e uscite didattiche. Le sei classi dell'IC Salvemini hanno esplorato il mondo delle piante coltivate e urbane, il rapporto tra cambiamento climatico e agricoltura, e le frontiere dell'innovazione nel settore, grazie agli approfondimenti in aula con la professoressa Maria Lodovica Gullino e Massimo Pugliese. Cinque classi dell'IC Morelli hanno scelto invece di concentrarsi sull'alimentazione sostenibile e sulla biodiversità alimentare, con il contributo di Maria Lodovica Gullino e Kalliopi Rantsiou. Il percorso all'IC Gabelli ha trovato il suo momento culminante nelle uscite didattiche all'Acquario di Genova e al Museo del Mare. “Il progetto Nutrire il Potenziale è stato per il nostro Istituto una grande opportunità - afferma Barbara Floris, Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale “Gaetano Salvemini” - Sono state coinvolte tutte e sei le classi prime della scuola media, alle quali è stata fatta formazione di alta qualità ed è stata data la possibilità di due uscite presso aziende innovative nel settore dell'agricoltura. La combinazione di questi due elementi, teoria ed esperienza sul campo, ha favorito un apprendimento attivo e partecipato da parte di tutti i ragazzi, stimolando la loro curiosità e la scoperta del territorio, e ha contribuito alla loro crescita personale. Il progetto ci ha presentato il mondo dell'agricoltura in modo del tutto diverso, permettendo agli alunni di coglierne la complessità, superando gli stereotipi e le visioni limitate che purtroppo spesso fanno parte del nostro bagaglio culturale, per arrivare a ragionare sull'importanza imprescindibile che la Terra ha per la nostra vita”. “Nutrire il potenziale sintetizza una delle missioni fondamentali della scuola - sottolinea Luca Bollero, Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale “Aristide Gabelli” - Solo nutrendo il potenziale, lo si scopre: il percorso svolto con il Rotary ha permesso di porre i ragazzi di fronte a riflessioni, situazioni, proposte formative che permettono di allargare i loro orizzonti. Questo, talvolta, la scuola e le famiglie da sole non riescono a farlo: è fondamentale avere dei partner attenti e competenti che permettano di scoprire, nutrire e coltivare il potenziale degli allievi, nella lora individualità e nella loro formazione alla cittadinanza”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Fiorenza Pistocchi"Caterina Radio Clandestina"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itSandbostel, Germania, giugno 1944. Lo Stalag X B è uno dei campi di concentramento dove i nazisti hanno radunato più di trentamila prigionieri di guerra. Qui un gruppo di Internati Militari Italiani (fra i quali Brignole, Guareschi, Tedeschi e Natta) riesce a conoscere l'andamento della guerra e a seguire l'avanzata delle truppe Alleate, grazie a “Caterina”, una radio ricevente costruita in modo artigianale e tenuta nascosta a rischio della vita. Con questo rigoroso ma emozionante romanzo a sfondo storico, Fiorenza Pistocchi restituisce la parola a chi ha scelto di resistere e di dire no alla Repubblica di Salò. Una resistenza fatta non con le armi ma con le scelte. Tutti i protagonisti citati nel libro sono realmente esistiti, eccetto “Francesco”, la voce narrante, il soldato che per salvarsi accetta di spiare i suoi compagni. A lungo trascurata e poco conosciuta, la vicenda dei 650mila Italienische Militär-Internierte, gli Internati Militari Italiani (IMI), che dopo l'8 settembre del ‘43 si rifiutarono di entrare nell'esercito della Repubblica Sociale Italiana, fu la drammatica esperienza di migliaia di uomini che, abbandonati a se stessi, lontani da casa e privati della possibilità di combattere, vissero la loro “resistenza” tra il filo spinato dei lager. Non riconosciuti come prigionieri di guerra, trasformati in lavoratori coatti e sottoposti a condizioni molto dure, tra umiliazioni, botte, fame e malattie ‒ non fecero ritorno in 40mila ‒ molti di loro maturarono una nuova consapevolezza civile e personale, trovando nella solidarietà, nella cultura e persino nell'ironia strumenti per conservare dignità e identità. A Sandbostel furono internati il tenente di vascello della Regia Marina Giuseppe Brignole, ligure di Noli, eroe di guerra decorato con medaglia d'oro, che ricopriva il ruolo di fiduciario dei prigionieri italiani; l'attore e regista Gianrico Tedeschi, che allestiva continuamente nuovi spettacoli; il giornalista e polemista Giovannino Guareschi, che inventò dei “giornali parlati” per far sorridere i suoi commilitoni; il paleontologo Vittorio Vialli, appassionato fotografo che riuscì a documentare di nascosto la realtà dei lager; il futuro segretario del PCI Alessandro Natta; e, poi, poeti (Roberto Rebora), filosofi (Enzo Paci), musicisti (il compositore Enrico Cagna Cabiati, il cantante lirico Carlo Bergonzi), giuristi (Enrico Allorio e Rosario Scifo), ingegneri. Ma è Radio Caterina ad essere un vero e proprio personaggio in questo romanzo. Costruita con materiali di fortuna (pezzi di celluloide, ritagli di latta, stoffa, stagnola, cartone, spago, cartine di sigarette, monetine, filo di metallo, aceto dei sottaceti, magneti di una bicicletta) collegati tra loro in modo approssimativo dentro ad uno sgangherato contenitore di legno, l'apparecchio, smontabile in tutte le sue parti e nascoste in baracche separate, riuscì a sfuggire a tutte le perquisizioni.«Avevamo costruito degli apparecchi radio che non esito a chiamare miracolosi e che basterebbero a dimostrare come sappiano essere d'ingegno formidabile gli italiani quando debbono lottare contro le avversità. Ascoltammo milioni di parole in ogni lingua: non sentimmo mai una parola per noi nella nostra lingua»: così scriveva Giovannino Guareschi nel suo “Diario clandestino” (1949). Fondamentali per la realizzazione di Radio Caterina furono due piemontesi: il tenente Bartolomeo Carlo Martignago e il sottotenente Oliviero Olivero. Il primo, ingegnere idraulico, era veneto di origini ma visse e lavorò a Torino, dove la sua famiglia d'origine possedeva una ditta che installava tubi del gas. Il secondo era nato a Torino nel 1919 e sin da giovanissimo costruiva ingegnosi apparecchi di radiotrasmissione. Rientrato in Italia, divenne un ingegnere famoso nel campo della telefonia, brevettando molti suoi ritrovati tecnici originali. Morì nel 1999 a Firenze.Grazie alla loro audacia e perizia venne realizzato un oggetto con un potere enorme, quello di dare speranza ai prigionieri, di far loro scoprire che il mondo andava avanti anche fuori dal filo spinato, che la guerra aveva un andamento diverso da quello che si poteva immaginare in quel luogo di fango e sabbia, e che forse la libertà non era così lontana. “Il sottotenente Oliviero Olivero esce di corsa dalla baracca magazzino lasciando che la porta alle sue spalle sbatta rumorosamente. È sera, ma non è ancora buio, merito della latitudine di Sandbostel; fa caldo, ma non abbastanza da invogliarlo a togliersi l'ultimo dei tre berretti che durante la stagione fredda ha indossato uno sopra l'altro... anche perché quel berretto gli permette di tenere ben schiacciato sull'orecchio l'auricolare di Radio Caterina, lasciando libera la mano sinistra per la regolazione manuale della sintonia e la destra per la trascrizione delle notizie sui fogli che gli procura ogni giorno il tenente Martignago.” “Uno della mia baracca era impazzito: una notte era corso urlando verso il filo spinato e vi si era attaccato, nel tentativo di superarlo; il soldato sulla torretta gli aveva sparato... e lui era rimasto lì, immobile, impigliato nella recinzione, misera statua funebre di se stesso, reso visibile dai riflettori che illuminavano a giorno il filo spinato, finché dopo qualche ora, con la luce del mattino, alcuni tedeschi erano andati a staccare a fatica dai fili le sue mani irrigidite dalla morte e dal gelo, e l'avevano portato via. Uno dei nostri carcerieri, un polacco che sapeva qualcosa di italiano, aveva detto che i soldati in servizio sulle torrette ottenevano un giorno di licenza se uccidevano un prigioniero.” Fiorenza Pistocchi è nata a Savona, e vive a Pioltello, vicino a Milano, dove è stata insegnante e poi Assessore alla Cultura. Con Neos edizioni ha pubblicato una apprezzatissima serie di sei gialli ambientata a Noli (Savona), con protagonista Vincenzo Russo, giovane vigile urbano, poi detective di polizia, e una trilogia ambientata nei quartieri est di Milano. Ha pubblicato poi alcuni romanzi che rievocano il ‘900: Il cuore tenace della lavanda, 2018; I colori del buio, 2019, e Il coraggio è una cosa semplice. Da sola o in co-curatela con Gian Luca Margheriti, è stata curatrice delle sei antologie Natale a Milano, e delle due Milanoè: Libro Rosa, 2022, dedicata alle donne milanesi e Città di quartieri, 2025, sul mosaico del contesto urbano. 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Walter Guadagnini"Exposed. Torino Photo Festival"Promossa da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, e coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, la terza edizione del Festival, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, conferma e rafforza la vocazione di Torino come città della fotografia. Fino al 2 giugno 2026, EXPOSED propone un programma articolato che comprende 18 mostre tra indoor e outdoor, costruendo un percorso diffuso che attraversa alcune delle principali istituzioni culturali cittadine e numerosi spazi urbani. Il cuore del Festival è il “miglio della fotografia”, un itinerario che mette in relazione autori affermati e pratiche contemporanee, sguardi storicizzati e ricerche emergenti, offrendo al pubblico una lettura ampia e stratificata del medium fotografico. Le mostre indoor spaziano tra grandi protagonisti della fotografia e progetti di ricerca contemporanea, mentre gli interventi outdoor estendono il Festival nello spazio pubblico, trasformando Torino in una piattaforma espositiva a cielo aperto, in dialogo diretto con l'architettura e la vita quotidiana della città. Il tema Mettersi a nudo attraversa l'intero programma come chiave di lettura, declinandosi in molteplici prospettive tra dimensione intima e rappresentazione pubblica, identità e costruzione dell'immagine. Nei fine settimana il EXPOSED propone un calendario di passeggiate lungo il “miglio della fotografia”, pensate per accompagnare il pubblico alla scoperta delle mostre e per approfondire il tema dell'edizione attraverso un percorso che mette in relazione sguardi storicizzati e ricerche contemporanee.Con un calendario diffuso e partecipato, EXPOSED Torino Photo Festival continua ad animare la città, offrendo al pubblico nuove occasioni di incontro e approfondimento intorno ai linguaggi della fotografia contemporanea.Venerdì 8 maggio ore 18:30 | CAMERAINCONTRO CON TONI THORIMBERT EXPOSED propone un incontro esclusivo con il fotografo Toni Thorimbert per ripercorrere la sua carriera e approfondire la genesi della mostra Donne in vista che lo vede protagonista nella Project Room di CAMERA. Un'occasione unica per scoprire più da vicino il suo percorso creativo e il suo linguaggio visivo, a partire dal rapporto con il femminile, tema che attraversa tutta la sua ricerca. Nella conversazione con Walter Guadagnini verrà inoltre messa in luce la sua straordinaria versatilità: la capacità di Thorimbert di muoversi con naturalezza tra registri differenti, esplorando costantemente la relazione tra fotografo e soggetto. L'incontro rappresenterà un momento prezioso per entrare nel mondo del fotografo italosvizzero e scoprire come la sua fotografia si è evoluta tra sperimentazione, introspezione e sorprendente originalità.Segue book signing Intervengono:Toni Thorimbert, fotografoWalter Guadagnini, direttore artistico di EXPOSED ******* Sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 | GAM LAVORI IN CORSO #2 Il programma di Lavori in corso, ciclo di incontri aperti al pubblico dedicati ai talenti emergenti e affermati della fotografia contemporanea, organizzato nell'ambito di EXPOSED Torino Photo Festival, prosegue con un nuovo appuntamento sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 negli spazi della GAM Torino. Nel corso del pomeriggio si alterneranno tre fotografe e un fotografo, presentando una selezione di progetti freschi di stampa o in divenire che esplorano, da prospettive diverse, il rapporto tra corpo, tempo e trasformazione. Francesca Cirilli presenterà Gravida di tutte le stagioni, un ritorno poetico alla terra in cui la pratica della coltivazione diventa gesto performativo e spazio di ascolto, cura e coesistenza; Giorgio Andreoni porterà tre lavori autobiografici – Cucciolo, Luna in Scorpione e Icaro – che indagano fragilità e memoria utilizzando la fotografia come spazio attraverso cui osservare e trasformare ciò che inizialmente appare come limite, lavorando tra corpo e cambiamento. Federica Mambrini, con L'albergo della lontananza, proporrà un'indagine sulla relazione a distanza tra due persone, divise tra Italia e Cile, analizzata attraverso situazioni architettoniche specifiche, studiate o create per definire il ruolo e i limiti del visivo e del costruito; infine Ilaria Turba mostrerà un progetto partecipativo, Les pains du désir, in cui i desideri prendono forma sotto forma di pane, poi esposti e distrutti, aprendo una riflessione sulla possibilità di portare nei musei un'esperienza viva e relazionale. A moderare gli incontri, Giulia Ninotta e Iacopo Prinetti. Moderano: Giulia Ninotta e Iacopo Prinetti Con: Francesca Cirilli, fotografa Giorgio Andreoni, fotografo Federica Mambrini, fotografa Ilaria Turba, fotografa ******* Domenica 10 maggio ore 11:00 | Museo Nazionale del Risorgimento ItalianoINCONTRO CON PAOLA AGOSTI In occasione della mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti, al Museo del Risorgimento Italiano il pubblico di EXPOSED avrà l'opportunità di ascoltare dal vivo la nota fotografa torinese e immergersi nel racconto della sua esperienza fotografica tra il 1974 e il 1982, un periodo cruciale per il movimento femminista in Italia. Lo sguardo di Agosti non è solo documentario: ma partecipe e consapevole, capace di trasmettere empatia, tensione e condivisione, dando voce alla pluralità delle soggettività femminili e alla complessità di un movimento che ha profondamente trasformato la società italiana e non solo. L'incontro offrirà infatti l'opportunità di esplorare il suo archivio visivo, ampliando la conversazione anche alle esperienze internazionali di Agosti e ai temi sociali, politici e culturali che ha continuato a sviluppare nel corso di tutta la sua carriera. Intervengono:Paola Agosti, fotografaGiangavino Pazzola, curatore della mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola AgostiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La sesta tappa di questa serie del 2019 ci porta in Siciliai alla scoperta dei gialli lì ambientati da vari autori: Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri e Santo Piazzese.
È nell'Alto Medioevo che prese piede in Europa l'idea del pellegrinaggio come atto penitenziale. un'esperienza faticosa e pericolosa che per primi vide i cristiani recarsi in Terra Santa, nei luoghi della passione di Cristo. A questi, nell'anno 1300, quando papa Bonifacio VIII chiamò a Roma tutti i fedeli per il primo Giubileo, si aggiunsero i pellegrini che raggiungevano la Città eterna per beneficiare del perdono dei peccati innescato dalla concessione delle indulgenze. Meta di pellegrinaggio era anche il santuario di Santiago de Compostela, nella Spagna nordoccidentale. Il pellegrinaggio nel Medioevo divenne così un fenomeno di massa per devozione, penitenza o ricerca di grazie divine, che coinvolse tutte le classi sociali. Di questo ed altro Giovanni Conti ne parla con lo storico Marco Ferrero presidente del Centro Studi Medievali Ponzio di Cluny.
È nell'Alto Medioevo che prese piede in Europa l'idea del pellegrinaggio come atto penitenziale. un'esperienza faticosa e pericolosa che per primi vide i cristiani recarsi in Terra Santa, nei luoghi della passione di Cristo. A questi, nell'anno 1300, quando papa Bonifacio VIII chiamò a Roma tutti i fedeli per il primo Giubileo, si aggiunsero i pellegrini che raggiungevano la Città eterna per beneficiare del perdono dei peccati innescato dalla concessione delle indulgenze. Meta di pellegrinaggio era anche il santuario di Santiago de Compostela, nella Spagna nordoccidentale. Il pellegrinaggio nel Medioevo divenne così un fenomeno di massa per devozione, penitenza o ricerca di grazie divine, che coinvolse tutte le classi sociali. Di questo ed altro Giovanni Conti ne parla con lo storico Marco Ferrero presidente del Centro Studi Medievali Ponzio di Cluny.
Tiziano Fratus"Il passero buddhista"Meditazioni selvaticheEdizioni Ubiliber,https://gategate.it/shop/libri/il-passero-buddhista/Seguendo un passero tra boschi, silenzi e fragilità umane, il cammino nella natura diventa pratica di attenzione e meditazione. E così la spiritualità si esercita senza perfezione, restando nel mondo ferito con compassione e responsabilità, cercando un equilibrio possibile tra interiorità e realtà.Con la premura di una guida forestale saggia e discreta, Tiziano Fratus ci conduce per sentieri che riconosciamo ma che il tempo ci ha fatto dimenticare. Con gentilezza ci invita a guardarci attorno per ritrovare nella natura una sorgente di verità essenziali, a riscoprire così la più antica forma di meditazione. Il passero, emblema di semplice umiltà, diventa compagno e modello per attraversare la complessità di un pianeta ferito da guerre, brutalità e sopraffazioni. È un richiamo a praticare il buddhismo senza l'ansia della perfezione, con la volontà di restare umani, fallibili e contraddittori, ma capaci di cercare il bene in un mondo che vacilla.In questa nuova prova di lirismo e compassione, Fratus si rivela un custode dei boschi interiori, offrendo un'intima raccolta di meditazioni naturali sul senso della vita, sulla ricerca spirituale e sulla nostra fragile condizione, intrecciando esperienze personali e riflessioni che spaziano dai pini alle cascate, dalla letteratura alla musica, dalla poesia alla politica.Tiziano Fratus è nato a Bergamo nel 1975, figlio di un falegname e di una cucitrice, è cresciuto nella pianura lombarda e tra le colline del Monferrato, quindi ha pellegrinato in foreste maestose, meditando nei tronchi cavi delle grandi sequoie californiane quanto dei castagni e degli ulivi monumentali, ha attraversato riserve naturali, parchi storici, orti botanici e coniato concetti quali Homo Radix, Dendrosofia, Selva itinerante, buddismo agreste. Ne sono nate opere parte di un unico “silvario” composto di raccolte di poesie, storie per giovani lettori, libri di viaggio per cercatori di grandi alberi, atlanti e manuali, raccolte di meditazioni. Nomade editoriale, ha pubblicato per Mondadori-Rizzoli (Einaudi, Mondadori e Solferino), Feltrinelli (Universale Feltrinelli, Idee Feltrinelli – Gribaudo, Zoom), Giunti (Bompiani) e Laterza, nonché presso marchi indipendenti – Aboca, Ediciclo, Piano B, Mimesis, Ubiliber, Anima Mundi, Libreria della Natura, Lindau, Pelledoca, Editoria & Spettacolo, Fusta, Bolis, La vita felice. Ha firmato rubriche e articoli per La Stampa, la Repubblica, Green & Blue, Il Manifesto, Natural Style, La Verità, La Provincia, Gate e Piemonte Parchi, ha condotto trasmissioni radiofoniche per Radio Francigena e da cinque anni realizza documentari per Geo di Rai 3. Ha tenuto numerose personali fotografiche mentre le sue poesie sono state tradotte in 11 lingue e pubblicate in 20 paesi. Ha fondato e diretto il festival e le edizioni Torino Poesia, ha ideato e condotto il Premio La Ghianda per Cinemambiente, co-fondato la Poeteca di Pinerolo. Appassionato lettore di autori novecenteschi quali Jean Giono e Georges Simenon ne ha scritto in saggi, articoli e libri. Per il suo percorso ha ricevuto alcuni riconoscimenti quali il Premio speciale Ceppo Natura, il Premio Foreste, il Premio Ninfea, il Premio Montale fuori di casa – sezione Ambiente ed è stato finalista al Vallombrosa, al Montano (due edizioni), al Città di Como e candidato allo Strega Ragazzi. Abita ai piedi delle alpi di fronte a un bosco.https://studiohomoradix.com/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Perchè non vogliamo che nemmeno una storia disagiata vada perduta, ecco allora un mini appuntamento per spezzare l'attesa tra un disagio e l'altro. **Seguici su IG : Il Podcast del Disagio e sul Tubo del Disagio Il podcast del disagio è condotto e ideato da Vee Tridente Co-host e editing Francesca Faralli Sigla di Mattia Ceci
Fausto Caviglia"Un sogno italiano"Il documentario sulla storia degli italiani emigrati in Germania dagli anni '50 sarà presentato in anteprima martedì 14 aprile alle ore 21:00 presso Cineteca Milano Arlecchino in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand e alla presenza del regista Fausto Caviglia.Dopo essere stato presentato a Berlino presso l' Ambasciata italiana, il film documentario Un sognovitaliano diretto da Fausto Caviglia (Ciao Italia) sarà mostrato in anteprima martedì 14 aprile alle orev21:00 presso e in collaborazione con Cineteca Milano Arlecchino, con il patrocinio del Goethe-vInstitut Mailand e alla presenza del regista.Prodotto da Cristiano Bortone per Orisa Produzioni, in collaborazione con Latteplus (Germania), ilvfilm sarà poi nelle sale dal 7 maggio distribuito da Piano B Distribuzioni.L'accordo italo-tedesco sull'immigrazione dei lavoratori italiani stipulato il 20 dicembre 1955 non fuvsolo un documento diplomatico, ma divenne un capitolo umano che ha segnato profondamente la vita di centinaia di migliaia di persone e del nostro paese. Quel protocollo, infatti, dette l'avvio a uno storico esodo: grazie ad esso, tra il 1955 e la metà degli anni '70, oltre 500.000 italiani furono assunti nella Germania Ovest che, dopo la guerra, aveva disperato bisogno di manodopera per sostenere la sua industria. Venivano spesso da paesini del meridione afflitti dalla povertà ed erano disposti a tutto pur di conquistare un futuro per se stessi ed i loro cari. I nuovi arrivati dovettero confrontarsi con condizioni di vita spesso difficili, l'istintivo razzismo dei locali, lo spaesamento. Alcuni tornarono in Italia, ma molti finirono con lo stabilirsi nel nuovo paese, contribuendo al profondo cambiamento della Germania e dando vita a comunità italo tedesche tuttora vive e radicate. Con i loro sforzi, hanno contribuito alla ricostruzione di entrambi i Paesi ponendo le basi di quella che oggi riconosciamo come cittadinanza europea.Un sogno italiano di Fausto Caviglia è prodotto da Orisa Produzioni di Cristiano Bortone in collaborazione con Latteplus (Germania) e con il sostegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Museo Nazionale della Emigrazione Italiana, il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, i COM.IT.ES. di Wolfsburg e Monaco di Baviera, l'ITALUIL Germania, e la Città di Wolfsburg. Dal 7 maggio sarà nelle sale distribuito da Piano B Distribuzioni.Un sogno Italiano è un viaggio attraverso le storie epiche e dimenticate degli italiani che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno lasciato i propri paesi d'origine alla ricerca di una vita migliore in Germania, contribuendo con il loro coraggio e la loro determinazione al miracolo economico. Attraverso materiale d'archivio mai visto, ritratti di alcuni dei protagonisti di questa epopea ancora vivi, estratti di film, il documentario fa riflettere sul fenomeno della migrazione e sul valore dell'integrazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La quinta tappa di questa serie del 2019 ci porta a Napoli alla scoperta dei gialli lì ambientati da vari autori: Matilde Serao, Emilio De Marchi, Attilio Veraldi, Massimo Siviero, Enela Ferrante e Roberto Saviano.
La quarta tappa di questa serie del 2019 ci porta nella Capitale alla scoperta dei gialli lì ambientati da vari autori: da Gadda a Maraini, da De Cataldo a Bonini.
La terza tappa di questa serie del 2019 ci porta nel capoluogo dell'Emilia-Romagna alla scoperta dei gialli locali: da Loriano Macchiavelli, a Carlo Lucarelli e Grazia Varesani.
Politica, star e hotel d'altri tempi, animali esotici, teatro contemporaneo nel minuscolo arcipelago delle Brioni, al largo della costa croata. Nella nuova puntata di Start Weekend esploriamo anche la nuova Città del Cioccolato di Perugia e scopriamo cosa preferiscono comprare e quanto spendono i turisti. Con due appuntamenti da non perdere per i prossimi giorni Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Modularità, semplicità e sottrazione: sono questi i pilastri della moda di Monica Bolzoni. Con Bianca e Blu - un negozio e una linea di abbigliamento entrati nel mito - ha riscritto le regole di un settore, percorrendo con coerenza e rigore una strada tutta sua, fino a diventare il prototipo di una moda che dialoga con il design e l'arte.Al centro del suo abbigliamento ha sempre messo il corpo e il piacere di vestirsi, per una moda per trent'anni è stata sinonimo di oggetti pensati per durare. In un dialogo a tutto tondo, Monica racconta a Parola Progetto la sua visione e il suo metodo con rara generosità. Un invito a non aver paura di cambiare rotta, a non smettere mai di cercare, a definire una propria voce chiara, personale, indipendente.------------------------------I link dell'episodio:- L'account Instagram di Monica Bolzoni Bianca e Blu https://www.instagram.com/monicabolzonibiancaeblu/- La mostra "Bianca e Blu Monica Bolzoni. Storia e narrazioni di una moda designer" presso il Museo della Città di Rimini (2012) https://zonemoda.unibo.it/bianca-e-blu-di-monica-bolzoni-2/- La mostra "Poetica del semplice. Moda e design secondo Monica Bolzoni/Bianca e Blu" presso La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma (2022) https://gnamc.cultura.gov.it/en/event/poetica-del-semplice-moda-e-design-secondo-monica-bolzoni-bianca-e-blu/- La mostra "Monica Bolzoni. Il modulo" presso La Triennale di Milano (2024) https://triennale.org/eventi/monica-bolzoni-modulo- Il libro "Marcel Duchamp. La vita a credito" di di Bernard Marcadé https://www.ibs.it/marcel-duchamp-vita-a-credito-libro-bernard-marcade/e/9788860103741- Il libro "Le Grand Meaulnes" di Alain-Fournier https://it.wikipedia.org/wiki/Il_grande_Meaulnes- Il libro "Mademoiselle de Maupin" di Théophile Gautier https://it.wikipedia.org/wiki/Mademoiselle_de_Maupin
Ti sei mai chiesto come è nata la lingua italiana? La storia dell'italiano è un viaggio affascinante lungo circa 3000 anni, che parte da un piccolo popolo di pastori nel Lazio e arriva fino alla lingua studiata e amata in tutto il mondo. Capire da dove viene l'italiano ti aiuterà a comprendere meglio la grammatica, il vocabolario e a scoprire perché l'italiano è fatto così com'è. Come Nasce l'Italiano? La Storia della Lingua Italiana Le Origini: Prima di Roma Un Mosaico di Lingue nella Penisola (Prima del 753 a.C.) Immagina l'Italia di circa 3000 anni fa, intorno al 1000 a.C. Non c'era nessuna "Italia" come la conosciamo oggi. La penisola era un mosaico di popoli diversi, ognuno con la propria lingua e la propria cultura. Al nord c'erano i Celti (o Galli), che parlavano lingue celtiche — sì, le stesse lingue imparentate con l'irlandese e il gallese di oggi. Al centro c'erano gli Etruschi, un popolo misterioso e affascinante. La loro lingua non è ancora stata completamente decifrata: sappiamo leggere le loro lettere, ma non sempre capiamo il significato delle parole. Nel sud e in Sicilia c'erano i Greci, che avevano fondato colonie così importanti che quella zona si chiamava Magna Grecia, cioè "Grande Grecia". Città come Napoli (Neapolis, "città nuova" in greco), Siracusa e Taranto erano città greche. E poi, nel centro della penisola, nella zona del Lazio, c'era un piccolo popolo di pastori e agricoltori: i Latini. Parlavano una lingua indoeuropea che oggi chiamiamo latino. PopoloZona geograficaLingua parlataCelti (Galli)Nord ItaliaLingue celticheEtruschiCentro Italia (Toscana, Umbria, Lazio)Etrusco (non completamente decifrato)GreciSud Italia e Sicilia (Magna Grecia)Greco anticoLatiniLazioLatino (lingua indoeuropea) Curiosità: La parola "Italia" probabilmente viene dalla parola Italói, un termine usato dai Greci per indicare le popolazioni del sud della penisola. Potrebbe derivare dalla parola víteliú, che significava "terra dei vitelli". Quindi "Italia" potrebbe significare "terra dei vitelli". Roma e il Latino (753 a.C. – 476 d.C.) La Nascita e l'Espansione di Roma Secondo la leggenda, Roma fu fondata nel 753 a.C. da Romolo e Remo, due gemelli allattati da una lupa. Nella realtà la fondazione fu un processo graduale, ma quello che è certo è che Roma, da piccolo villaggio, diventò piano piano una potenza enorme, conquistando prima il resto dell'Italia e poi tutto il Mediterraneo: Spagna, Francia (che i Romani chiamavano "Gallia"), parte della Gran Bretagna, il Nord Africa, la Grecia, il Medio Oriente... E con le conquiste romane, si diffuse anche il latino. Due Versioni del Latino: Classico e Volgare Esistevano, in pratica, due "versioni" del latino, ed è fondamentale capire la differenza tra di esse per comprendere la nascita dell'italiano. Il latino classico (o letterario) era quello che usavano gli scrittori, i poeti, i filosofi come Cicerone, Virgilio e Ovidio. Era una lingua elegante, complessa, con regole grammaticali molto precise. Era la lingua dei libri, dei discorsi ufficiali, dei documenti. Il latino volgare (dal latino vulgus = "popolo") era invece il latino parlato dalla gente comune, dai soldati, dai commercianti. Era più semplice, più diretto, e cambiava continuamente a seconda del luogo e del periodo. La parola "volgare" in questo contesto non significa "brutto" o "maleducato" come in italiano moderno, ma semplicemente "del popolo". Ed è proprio dal latino volgare, non da quello classico, che nasceranno tutte le lingue romanze: italiano, spagnolo, francese, portoghese, rumeno, catalano e tante altre. Esempi Concreti: dal Latino Volgare alle Lingue Romanze SignificatoLatino classicoLatino volgareItalianoSpagnoloFranceseCavalloequuscaballuscavallocaballochevalMangiareederemanducaremangiaremanjar (antico)manger Come puoi notare, le parole italiane, spagnole e francesi derivano dalla forma volgare, non da quella classica. Il latino classico ha comunque lasciato tracce nell'italiano colto: da equus derivano parole come "equestre" e "equitazione". La Caduta dell'Impero Romano e la Frammentazione Linguistica (476 d.C. – IX secolo) Il Crollo dell'Unità Linguistica Nel 476 d.C. cade l'Impero Romano d'Occidente. Le invasioni dei popoli germanici — Goti, Longobardi, Franchi, Vandali — cambiano completamente la situazione. Senza l'unità politica di Roma, senza le strade romane efficienti, senza l'amministrazione centralizzata, il latino volgare parlato nelle diverse regioni comincia a evolversi in direzioni diverse. Immagina un grande fiume che si divide in tanti piccoli fiumi: è esattamente quello che succede alla lingua. In Francia, il latino volgare diventa piano piano il francese antico. In Spagna, diventa il castigliano antico. In Italia, diventa non "l'italiano", ma tanti volgari diversi: il volgare toscano, il volgare siciliano, il volgare veneziano, il volgare napoletano, e così via. L'Influenza dei Popoli Germanici sulla Lingua I popoli germanici che si stabiliscono in Italia lasciano tracce importantissime nella lingua. I Longobardi, per esempio (che dominano gran parte dell'Italia dal 568 d.C.), ci regalano parole che usiamo ancora oggi. Parola italianaOrigine longobardaSignificato originaleguanciawankjaguanciaschienaskinastinco, ossostincoskinkagambastampastampfjanpestarepancabankapancaguerrawerra (germanico)mischia, confusione La parola "guerra", che oggi usiamo quotidianamente, non viene dal latino! In latino classico, "guerra" si diceva bellum (da cui l'aggettivo "bellico"). La nostra parola "guerra" viene invece dal germanico werra, e arrivò in italiano probabilmente attraverso i Franchi o i Longobardi. Dalla stessa radice germanica deriva anche l'inglese war. Curiosità: durante questo periodo, le persone comuni non sapevano più il latino classico, ma la Chiesa continuava a usarlo. Questo creava situazioni curiose: la gente andava a messa e non capiva quasi niente di quello che diceva il prete! Perfino la parola "Italia" come entità geografica sopravvive durante questo periodo, anche se politicamente la penisola è divisa in mille pezzi. La Lombardia, per esempio, prende il nome proprio dai Longobardi. I Primi Documenti in Volgare Italiano (IX – XII secolo) Il Placito Capuano (960 d.C.) Il documento più famoso tra i primi testi in volgare è il cosiddetto Placito Capuano (o Placito di Capua), del 960 d.C. Si tratta di un documento legale scritto a Capua, vicino a Napoli. È una testimonianza in un processo riguardante delle terre contese tra un monastero e un proprietario terriero. La frase chiave, pronunciata dai testimoni, è: "Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti." Che significa: "So che quelle terre, entro quei confini che qui si descrivono, le ha possedute per trent'anni la parte (il monastero) di San Benedetto." Guarda questa frase: sao (so), kelle (quelle), terre (terre), possette (possedette/possedé). Non è latino, non è ancora italiano moderno, ma ci stiamo avvicinando. È come vedere una fotografia sfocata che piano piano diventa nitida. L'Indovinello Veronese (Fine VIII – Inizio IX Secolo) In realtà, c'è un documento ancora più antico del Placito Capuano. È il famoso Indovinello Veronese, scritto tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX secolo, trovato nella Biblioteca Capitolare di Verona: "Se pareba boves, alba pratalia araba, albo versorio teneba, negro semen seminaba." È un indovinello che significa: "Spingeva avanti i buoi, arava prati bianchi, teneva un aratro bianco, seminava seme nero." La soluzione? Le dita che scrivono! I "buoi" sono le dita, i "prati bianchi" sono il foglio, l'"aratro bianco" è la penna d'oca, e il "seme nero" è l'inchiostro. Questo testo è un misto tra latino e volgare e ci mostra esattamente il momento di transizione tra le due lingue. La Scuola Siciliana e i Primi Poeti (XIII secolo) La Corte di Federico II e la Nascita della Poesia in Volgare Nel XIII secolo, alla corte dell'imperatore Federico II di Svevia, a Palermo, succede qualcosa di rivoluzionario: un gruppo di poeti e intellettuali comincia a scrivere poesia in volgare invece che in latino o in provenzale (che era la lingua della poesia per eccellenza in quel periodo). Questi poeti formano la cosiddetta Scuola Siciliana (o Scuola poetica siciliana). Tra i più importanti c'è Jacopo da Lentini, che è considerato l'inventore del sonetto — sì, quella forma poetica di 14 versi che poi userà anche Shakespeare. Un'invenzione italiana, nata in Sicilia! La Diffusione del Volgare Toscano Quando le poesie siciliane si diffondono nel resto d'Italia, vengono copiate da scribi toscani che le "traducono" nel loro volgare. Questo significa che il volgare toscano comincia ad assorbire e rielaborare la tradizione letteraria siciliana. È un primo passo verso la centralità del toscano. Nel frattempo, in altre parti d'Italia fioriscono altre tradizioni letterarie: a Bologna, il poeta Guido Guinizzelli fonda il cosiddetto Dolce Stil Novo, una corrente poetica che parla dell'amore in modo nuovo e raffinato. Ma il volgare toscano comincia a emergere come il più prestigioso tra i volgari italiani. Dante, Petrarca e Boccaccio: i "Tre Padri" dell'Italiano (XIV secolo) Ed eccoci al momento più importante di tutta la storia della lingua italiana. Tre uomini, tutti toscani, tutti geniali, cambiano tutto per sempre. Dante Alighieri (1265–1321) Dante è il padre della lingua italiana. Senza Dante, l'italiano come lo conosciamo probabilmente non esisterebbe. La sua opera più famosa è la Divina Commedia (che lui chiamava semplicemente Commedia; l'aggettivo "Divina" fu aggiunto dopo da Boccaccio nel Trattatello in laude di Dante).È un poema di circa 14.233 versi in cui Dante viaggia attraverso l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.
In questa seconda tappa di questa serie del 2019, Barbara Pezzotti ci fa scoprire il giallo in salsa sabauda, da Carolina Invernizio a Margherita Oggero.
Le trenta città italiane da visitare almeno una volta (pt 3) | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello #A2 #B1Una lista delle città più belle d'ItaliaEccoci arrivati all'ultima puntata sulle trenta città italiane da vedere assolutamente e, come sempre, vi ricordo che anche in questo caso è una lista in ordine alfabetico e non in ordine di interesse o bellezza.Partiamo con la numero 21)Ravenna in Emilia Romagna. Molti turisti non la conoscono ma è un vero tesoro artistico. Tanto per cominciare possiamo dire che ha una storia interessantissima, è stata capitale di ben tre imperi: prima dell'Impero Romano d'Occidente, poi di Teodorico re dei Goti e infine di quello di Bisanzio, Questo glorioso passato è testimoniato da basiliche e battisteri nei quali potete ammirare una serie incredibile di mosaici del V e VI secolo. Il Mausoleo di Galla Placidia, sorella dell'imperatore Onorio, la Basilica di San Vitale e quella di Sant'Apollinare Nuovo, la Basilica di Sant'Apollinare in Classe il Battistero degli Ariani, il Battistero degli Ortodossi, il Mausoleo di Teodorico sono solo alcuni dei monumenti da visitare. ...- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
La prima tappa di questa serie del 2019 ci introduce al genere dei gialli, che ci porta attraverso varie città italiane. A Milano troviamo Giorgio Scerbanenco, Andrea G. Pinketts, Sandrone Dazieri, Elisabetta Bucciarelli e Rosa Teruzzi.