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Wall Street giornata interlocutoria; Usa, domani il dato sul lavoro; Google presenta Gemini 4 Argon; Accenture +16% dopo i conti; Micron, il mercato premia la trimestrale. Puntata a cura di Gualtiero Lugli - Class CNBC Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
1/10 Futures in verde. Focus su bond. T-bond al 5,3%, trent'anni max 2002. Domani NFP. FTC prima azione regolatori su AI, indagine su laboratori per rischi Tech e danni consumatori. Alphabet debutta con Gemini 4 Argo, rilascio graduale prima partner selezionati mentre conduce con governo Usa valutazione sicurezza. OpenAI funding da 30mld dollari, valutazione 1400mld. Ricavi annualizzati oltre 70mld. Dott compete con Muse. Meta: download Muse superano 5mln, ChatGPT ci aveva messo 56 giorni. Trump: Sud corea investirà oltre 200mld dollari in grandi progetti infrastrutturali per energia AI. Il giallo di Alaska Lng. Tencent: accordo da 7 mld dollari per accedere datacenter Oracle in Asia. Apple, il 13 ottobre nuovo Device per la casa (6 mln Iphone Duo attesi). Micron batte le attese anche su guidance, domanda memory aumenta. Margine sotto sotto stime, capex in aumento 2027. ***Questo episodio è offerto da Scalable Capital . Apri un conto con Scalable, ricevi il 2,60 % di interessi annui* sui tuoi risparmi e investi a partire da 1€: https://partner.scalable-capital.de/go.cgi?pid=983&wmid=301&cpid=4&prid=13&subid=MORNING&target=Broker-Online Messaggio pubblicitario. Tasso lordo annuo variabile sulla liquidità depositata nel conto deposito non vincolato, composto da tasso base collegato al Tasso di Deposito BCE e tasso bonus discrezionale. Liquidità allocata presso banche partner e fondi monetari riconosciuti. Foglio informativo e condizioni su scalable.capital. Investire comporta dei rischi *** Asia in verde, export Sud corea +83,5% a settembre. Bene anche Pmi. Kospo peggior trimestre da Covid. Giappone, Tankan: fiducia imprese oltre le attese. Yen perde 0.5%. Deepseek con Huawei per rompere ecosistema software NVIDIA. Europa, futures in rosso. Inflazione shock e bond sell-off. Domani inflazione Eurozona oggi PMi. Lagarde potrebbe lasciare prima, esclude presidenziali. Meloni chiede flessibilità a Ue. Francia: Oggi la manovra di Lecornu con spread oltre 120. Risiko focus su Mps che apre a Unicredit. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'inflazione negli Stati Uniti ha deluso le attese, influenzando negativamente le borse europee, con Milano in calo. Domani si attende una presentazione significativa della manovra economica in Francia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Da giovedì 1 ottobre sarà possibile acquistare il biglietto d'ingresso per visitare la grande mostra “Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi”, che aprirà al pubblico il prossimo 24 ottobre, e inoltre sarà possibile prenotare le attività didattiche per scuole, gruppi e famiglie.
Domani l'evento inaugurale con Gianni Coscia, ogni settimana conferenze, corsi e laboratori. Nello spazio condotto da Brocks, la referente Patrizia Orsini
Spendere tutto oggi o risparmiare tutto per domani?In questo episodio provo a smontare entrambe le trappole, i due estremi, e ti racconto il metodo che uso io per investire il più possibile senza rinunciare alla qualità della vita. Taglia il superfluo, non la quello che conta per me. Cerco di non scegliere fra uno e l'atra, avendo come obiettivo entrambi, col giusto equilibrio reale tra presente e futuro.Buon ascolto!--------------------------------------Il mio portafoglio di investimenti a 33 anni riassunto in un solo grafico:https://www.instagram.com/p/Dbqpf5lNTUp/?stkn=bnFuOWZrZnU3ZmJs--------------------------------------Scarica Switcho e inizia subito a vedere se puoi risparmiare su una o più offerte di servizi che già utilizzi:https://bit.ly/Switcho-LuceGas-FedericoSormani--------------------------------------Scarica gratuitamente il foglio excel per analizzare la tua pianificazione finanziaria:https://bit.ly/corretta-pianificazione-finanziariaScarica gratuitamente il foglio excel col calcolatore dell'interesse composto: https://bit.ly/calcolatore-interesse-compsoto-PACvsPICScarica gratuitamente il foglio excel per calcolare il tuo stato patrimoniale: https://bit.ly/calcola-il-tuo-stato-patrimonialeScarica gratuitamente la mappa concettuale sintetica su come superare la paura di investire:https://bit.ly/Come-superare-la-paura-di-investire--------------------------------------Se vuoi, puoi entrare a fare parte del mio progetto finanziandolo e ottenendo in cambio ulteriori servizi e vantaggi: https://bit.ly/tipeee-federicosormaniUn ringraziamento personale ai miei tippers: Noemi Cenni, Marina Manzoni, Gabriele Contini, Paola Sormani, Giovanni Pianigiani, Edoardo Tofi, Jacopo Fumanti Petrini, Francois Mickel, Aldo Sandroni, Daniele Cogoni.--------------------------------------Per metterti in contatto con me (feedback/consigli/critiche/interviste/collaborazioni):federicosormani.podcast@gmail.comhttps://bit.ly/instagram_federico_sormanihttps://bit.ly/linkedin-federicosormaniDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/federico-sormani-podcast--6069932/support.
ITALIAN SENTENCE BUILDING PRACTICE – INTERMEDIATE (B1/B2)Una giornata impegnativa1. Stamattina ho avuto una mattinata impegnativa.Stamattina ho avuto una mattinata molto impegnativa.Stamattina ho avuto una mattinata molto impegnativa perché dovevo andare al lavoro presto.Stamattina ho avuto una mattinata molto impegnativa perché dovevo andare al lavoro presto e avevo diverse cose da fare.2. Mi sono svegliato tardi.Mi sono svegliato più tardi del solito.Mi sono svegliato più tardi del solito perché ieri sera sono andato a letto tardi.Mi sono svegliato più tardi del solito perché ieri sera sono andato a letto tardi e questa mattina ero ancora stanco.3. Non ho fatto colazione.Non ho fatto colazione a casa.Non ho fatto colazione a casa perché non avevo abbastanza tempo.Non ho fatto colazione a casa perché non avevo abbastanza tempo e sono uscito di casa di fretta.4. Sono arrivato al lavoro alle otto e mezza.Sono arrivato al lavoro alle otto e mezza e ho cominciato subito a lavorare.Sono arrivato al lavoro alle otto e mezza e ho cominciato subito a lavorare perché avevo una riunione importante.Sono arrivato al lavoro alle otto e mezza e ho cominciato subito a lavorare perché avevo una riunione importante con alcuni clienti.5. A pranzo sono uscito dall'ufficio.A pranzo sono uscito dall'ufficio con un collega.A pranzo sono uscito dall'ufficio con un collega per mangiare qualcosa.A pranzo sono uscito dall'ufficio con un collega per mangiare qualcosa, perché avevamo bisogno di fare una pausa.6. Dopo il lavoro sono tornato a casa.Dopo il lavoro sono tornato direttamente a casa.Dopo il lavoro sono tornato direttamente a casa perché ero completamente stanco.Dopo il lavoro sono tornato direttamente a casa perché ero completamente stanco e avevo bisogno di rilassarmi.7. Domani lavorerò da casa.Domani lavorerò da casa per risparmiare tempo.Domani lavorerò da casa per risparmiare tempo e per evitare il traffico.Domani lavorerò da casa per risparmiare tempo e per evitare il traffico, così potrò finire prima.8. Anche se oggi è stata una giornata molto impegnativa, sono riuscito a fare tutto quello che dovevo fare.Anche se oggi è stata una giornata molto impegnativa, sono riuscito a fare tutto quello che dovevo fare e domani potrò finalmente lavorare con più calma.
Recuperiamo tutti i gossip di questi giorni che sono tanti e succulentissimi, si parla di tribunali, risarcimenti, ruba fidanzati e news da Sanremo!
L'iniziativa, dal titolo “Solidarietà. Potenza del dono. Dai sogni alla realtà”, si svolgerà alle 18 presso il Teatro Civico. Sarà, nelle intenzioni degli organizzatori, un'occasione per raccogliere un'eredità e trasformarla in un nuovo impegno per la comunità.
Domani il Genoa riprende ad allenarsi, ma proseguono le moltissime analisi e critiche su cosa si dovrà obbligatoriamente cambiare da qui al 10 ottobre, quando la sfida contro la Fiorentina sa già di sfida spartiacque. Ripercorriamo le ultime ore. Seguirà un focus a sé stante sugli impegni dei nazionali del Genoa, su quando rientreranno e sugli impegni paralleli dei calciatori della Fiorentina
22/9 Nasdaq record. Futures in verde, Asia e Usa festeggiano rally chip Brent 101$ short covering, Tresury al 4,95%. Meta (+11%) riaccende il rally dei semiconduttori grazie al successo di Muse. Servirà più inferenza e il mercato ricalcola la catena del valore. AMD supera i 1000mld capitalizzazione. Si apre 81esima assemblea Onu. Oggi parla Trump, incontro con Zelensky e forse Presidente Iraniano. Trump Su AI: DOJ come backstop. Domani arriva XI a Washington: Trump avrete chiesto estendere tregua Busan di sei mesi. In calo export cinesi terre rare. AI, il monito di Altman: Usa guidino colazione internazionale per standard AI. Domani parla al consiglio di sicurezza. OpenAi e Anthropic test vicendevoli per garantire sicurezza AI. Paramount via libera su TW Discovery. ***Questo episodio è offerto da Scalable Capital Apri un conto con Scalable, ricevi il 2,60 % di interessi annui* sui tuoi risparmi e investi a partire da 1€: https://partner.scalable-capital.de/go.cgi?pid=983&wmid=301&cpid=4&prid=13&subid=MORNING&target=Broker-OnlineMessaggio pubblicitario. Tasso lordo annuo variabile sulla liquidità depositata nel conto deposito non vincolato, composto da tasso base collegato al Tasso di Deposito BCE e tasso bonus discrezionale. Liquidità allocata presso banche partner e fondi monetari riconosciuti. Foglio informativo e condizioni su scalable.capital. Investire comporta dei rischi *** Asia in verde, Giappone chiuso. Rally chip. Yen stabile. Alibaba compete con Nvidia: nuova GPU , 53 miliardi investimenti, 20GW datacenter entro 2032. Europa in verde. Italia il test del 3%. Oggi fiducia consumatori. Cina, no a protezionismo. Francia, domani Moody's con spread oltre 100 punti. Il 16% delle sezioni senza diesel. Bce shock gas arriva ai consumatori in 1-3 mesi. Focus su banche, Banca Ifis. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
21/9 Futures in verde. Treasury al 5% è il termometro, Fed chances ottobre al 53%. Domani asta 70mld $ a due anni. Usa emetteranno 1000mld titoli a breve nel 2027. Brent -2%: Centcom flussi massimi 6 mesi. JPM media 17,1mln barili al giorno ultimi dieci giorni.Trump verso AI task force e nuovo zar: nessuna intenzione di frenare. Questa settimana meeting con leader Tech alla Casa Bianca prima di Trump-XI. Huang: rallentare? Chiedono di essere sollevati dalle regole che già esistonoBessent- Lifeng: dialogo costruttivo, propone USA-CHINA AI DIALOGUE notifiche tra i due paesi in caso di incidenti. Verso Trump-Xi: tutto quello che dovete sapere e perchè dazi e AI sono lo stesso dossier. Vercel AI: modelli openweight 78,4% dei volumi token vs. 21,6% modelli chiusi. OpenAi brucerà 280mld dollari di cassa al 2030, capex compute a 856mld. Anthropic sposta Ipo a novembre e prepara nuovo modello. Ricavi a 120mld dollari a fine anno: difendibili? FT: 300mld di garanzie fuori bilancio. In California class action contro le Big AI. Iscriviti all'evento di giovedì 24 settembre a Milano, per commentare l'incontro tra Trump Xi Jinping e i possibili nuovi scenari su AI, economia, commercio e terre rare tra USA e Cina: https://www.ispionline.it/it/evento/trump-xi-secondo-atto ***Questo episodio è offerto da Scalable Capital Apri un conto con Scalable, ricevi il 2,60 % di interessi annui* sui tuoi risparmi e investi a partire da 1€: https://partner.scalable-capital.de/go.cgi?pid=983&wmid=301&cpid=4&prid=13&subid=MORNING&target=Broker-Online Messaggio pubblicitario. Tasso lordo annuo variabile sulla liquidità depositata nel conto deposito non vincolato, composto da tasso base collegato al Tasso di Deposito BCE e tasso bonus discrezionale. Liquidità allocata presso banche partner e fondi monetari riconosciuti. Foglio informativo e condizioni su scalable.capital. Investire comporta dei rischi *** Asia in verde, rally tech e semiconduttori. Kospi +2,5%. Rate check su yen, possibili interventi. Giappone chiuso per tre giorni. CXMT avvia produzione di massa di memory chip. Europa in verde, alle 17.00 Lagarde. Focus bund dopo debacle CDU Merz (non andrà all'assemblea generale dell'Onu). Focsu si risiko Intesa Sp, Unicredit, Credit Agricole e Bpm. Anslado Energia interesse dell'Arabia Saudita, Riparte Poste su Tim. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Giappone Spettinato è la chiacchierata informale di Giappone nel Mondo, registrata in macchina mentre torno a casa: niente scaletta, niente schermi, niente dati letti al volo.Questa puntata nasce da un'uscita al cinema: sono appena tornato dalla visione di Hope, il nuovo film di Na Hong-jin (il regista di The Wailing), presentato a Cannes 2026. Non ha vinto nulla ma ha lasciato la sala senza fiato per la prima mezz'ora — un film di caccia, ambientato in un paesino coreano dove viene trovato un bovino sbranato, che a un certo punto ribalta completamente la prospettiva. Nel cast Michael Fassbender e Alicia Vikander, con degli effetti visivi che — parlo anche da chi lavora nel settore da più di dieci anni — funzionano benissimo.Vi racconto perché il cinema asiatico, e coreano in particolare, mi sta stupendo sempre di più: una qualità cinematografica diversa da quella americano-centrica a cui siamo abituati, con narrazioni e viaggio dell'eroe che non seguono gli schemi soliti.Prima di chiudere vi parlo anche di Resident Evil, appena visto al cinema: il film del regista di Barbarian che conferma il trend dei film tratti da videogiochi, dopo Super Mario e Sonic, ambientato nel mondo del gioco del 1996 ma con una trama tutta sua.Vi anticipo anche cosa arriva nelle prossime settimane: gli speciali di Halloween e il nuovo festival del cinema del terrore, più la live settimanale di Plot-Twister di domani sulla nostalgia per l'era Heisei.Ditemi nei commenti se avete visto Hope o se andrete a vedere Resident Evil — mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.-- In questa puntata si parla anche di: --- The Wailing, il film precedente di Na Hong-jin- Trend dei film tratti da videogiochi (Mario, Sonic, Lara Croft)- Speciali di Halloween e nuovo festival del cinema del terrore- Live domenicale di Plot-Twister sulla nostalgia per l'era Heisei- Stato del cinema italiano secondo Luca-- Precisazioni --- Resident Evil è un famoso videogioco del 1996 giapponese della Sony, uscito per PlayStation → Resident Evil (Biohazard) è stato sviluppato e pubblicato da Capcom nel 1996; Sony ha prodotto solo la console PlayStation su cui è uscito, non il gioco- L'attrice del cast di Hope che ha fatto Tomb Raider ha fatto anche uno dei penultimi film di Guadagnino → Sono due attrici diverse, entrambe nel cast di Hope: Alicia Vikander ha fatto Tomb Raider, mentre Taylor Russell ha recitato in Bones and All (2022) di Luca Guadagnino-- Capitoli --00:00 Sigla00:10 Apertura: si torna dal cinema01:40 Hope di Na Hong-jin arriva da Cannes 202603:01 Al cinema in IMAX quasi vuoto03:59 Narrazione asiatica vs cinema americano04:27 La trama: il bovino morto e la caccia al mostro05:31 Il cast: Michael Fassbender e Alicia Vikander06:10 Effetti visivi tra critiche e sorprese06:43 Il film del giorno: Resident Evil07:48 Il trend dei film tratti da videogiochi09:12 Riscoprire il cinema asiatico (e quello italiano)09:53 Hope, il film coreano più costoso di sempre10:46 Anticipazioni: Halloween e il festival del terrore11:17 Domani la live di Plot-Twister sulla nostalgia Heisei-- Link utili --- Hope, il nuovo film di Na Hong-jin (Cannes 2026): https://en.wikipedia.org/wiki/Hope_(2026_film)- The Wailing, il film precedente di Na Hong-jin: https://en.wikipedia.org/wiki/The_Wailing_(2016_film)- Resident Evil (2026), il film di Zach Cregger: https://en.wikipedia.org/wiki/Resident_Evil_(2026_film)- Canale YouTube Plot-Twister (live del weekend): https://www.youtube.com/@plot-twister- Canale YouTube Giappone nel Mondo: https://www.youtube.com/@giapponenelmondo- Omotenashi Anime (Simone): https://www.youtube.com/@OMOTENASHIANIME- Instagram (fotografia e danza): https://www.instagram.com/lucavalletta81
Sono previste precipitazioni sparse o a tratti diffuse, localmente intense ed abbondanti con rovesci, a carattere temporalesco più probabile in pianura e in particolare vicino alla costa nord-orientale. In alcune zone sarà gialla anche l'allerta per rischio idrogeologico.
L'Italia di Ferdinando De Giorgi non si ferma più! Gli azzurri, davanti ai 4.500 spettatori del PalaPanini di Modena, battono 3-1 la Cechia conquistando così la quarta vittoria su altrettante partite.
Maurizio Liberti"Libri a Castello"Racconigi (Cuneo)La kermesse ha aperto domenica scorsa, 13 settembre, con una doppia proposta: nel pomeriggio, alle 17, la presentazione del taccuino di viaggio di Stefano Faravelli "Giappone. Taccuini dal mondo fluttuante" (EDT), con l'inaugurazione della mostra "Specchi del Giappone", visitabile fino al 1° novembre nel Salone d'Ercole. In serata, alle 21, sul piazzale del castello è andato in scena uno spettacolo teatrale sui Sonetti di Shakespeare con Roberta Belforte e Davide De Luca: tappa conclusiva di "Sonetti di Mezza Estate", il progetto itinerante che ha portato Shakespeare nei luoghi più suggestivi del Piemonte.Lunedì 14 settembre è stata la volta di Emanuele Filiberto di Savoia, che ha presentato "La Regina di maggio", intervistato da Beppe Gandolfo di Mediaset, seguito dalla firma copie.Stasera, martedì 15 settembre, sul palco Giusy Ferreri: dopo una lunga carriera da cantautrice, debutta nella narrativa con "Le voci interrotte", un noir nato dall'amore per Edgar Allan Poe che segna l'esordio dell'investigatrice Minerva. A dialogare con lei, Attilio Celeghini di LaPresse. Al termine, firmacopie.Domani sera, mercoledì 16 settembre, chiude la rassegna Marianna Aprile, giornalista de La7, con "La promessa" (Rizzoli): un saggio che ripercorre la storia del voto alle donne in Italia, dal suffragio femminile fino alla prima donna a Palazzo Chigi. Con lei, Natalia Ceravolo di Radio Capital.Tutti gli appuntamenti sono alle 21 sul piazzale antistante il Castello di Racconigi, ingresso libero senza prenotazione (in caso di maltempo, Ala Mercatale Eventi, via Carlo Costa 11).L'ideatore e direttore artistico della rassegna è Maurizio Liberti, del Gruppo di Lettura di Carmagnola: è lui a guidare anche "Letti di Notte", lo storico festival letterario carmagnolese, e "Sonetti di Mezza Estate", il progetto teatrale itinerante su Shakespeare. Per Liberti la missione è chiara: portare la letteratura fuori dai luoghi convenzionali, dentro le residenze storiche del territorio, creando contaminazioni tra le arti e offrendo al pubblico un'occasione gratuita di incontro con la cultura.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L’intelligenza artificiale avanzata potrebbe rappresentare un rischio esistenziale per l’umanità. A lanciare l’allarme è stato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, che ha chiesto «un impegno totale per stabilire garanzie ferree in materia di sicurezza dell’IA, prima che sia troppo tardi» e annunciato che scriverà alle aziende che sviluppano sistemi di intelligenza artificiale per esortarle ad adottare misure immediate per ridurre i rischi.Secondo un’indagine della Banca d’Italia, l’IA è oggi utilizzata soltanto dal 5% delle microimprese italiane, contro il 6% della robotica, il 4% dell’interconnessione dei processi e il 44% del cloud. Il 19% delle microimprese prevede però di sperimentare o adottare l’IA entro un anno, il 13% l’interconnessione e il 12% robotica e cloud. La doppia sfida è quindi garantire la sicurezza dell’IA e accompagnare le imprese più piccole nell’adozione delle nuove tecnologie. Ne parliamo con Emanuela Girardi - fondatrice di POP AI e Chairman di AI, Data and Robotics Association (ADRA).Dopo la lunga crisi, il gruppo Volkswagen gioca la carta dell’inversione radicale di rottaIl Consiglio di sorveglianza di Volkswagen ha approvato all'unanimità il piano di risanamento presentato dal cda guidato dal ceo Oliver Blume. Il più grande costruttore automobilistico europeo intende tagliare altri 50.000 posti di lavoro, ridurre il numero dei modelli e diminuire le partecipazioni societarie. Quattro siti – Hannover, Zwickau, Emden e lo storico impianto Audi di Neckarsulm – restano a rischio chiusura. Il Consiglio di sorveglianza ha inoltre preso atto di un eccesso di capacità produttiva pari a 500.000 veicoli in Europa. Intanto Volkswagen sta valutando la cessione di Ducati nell’ambito della riorganizzazione del portafoglio. «Non è stato ancora deciso nulla», ha precisato l’ad di Audi Gernot Döllner. Secondo gli analisti citati da Bloomberg, Ducati potrebbe avere un valore di circa 1,25 miliardi e rientra tra le 600 attività del gruppo Volkswagen, su un totale di 2.000, attualmente sotto esame. Ci colleghiamo con Mario Cianflone, Il Sole 24 Ore.Tavolo Ilva in corsoAvviare presso la presidenza del Consiglio un tavolo permanente sull’area di Taranto: è la proposta avanzata dal sottosegretario Alfredo Mantovano durante l’incontro sull’ex Ilva. Il tavolo potrebbe essere convocato già nei prossimi giorni e servirà a evitare la frammentazione degli interventi e «a mantenere costantemente aperto un luogo di confronto». Al centro del confronto c’è soprattutto la tenuta dell’azienda in vista della chiusura dell’area a caldo, prevista per il 28 ottobre. Domani la Corte d’Appello di Milano esaminerà l’istanza di sospensiva presentata da Ilva e Acciaierie d’Italia contro il decreto di fermata. Le offerte finali per rilevare Acciaierie d’Italia dovranno essere presentate entro il 15 ottobre. Sul tavolo ci sono quattro opzioni: Jindal, con un’offerta vincolante per area a freddo e area a caldo; 15 imprese siderurgiche italiane coordinate da Federacciai, interessate all’area a freddo; Flacks Group e CE Industries. Dall’incontro di oggi a Palazzo Chigi non emergeranno decisioni sulla vendita degli asset e non è escluso un breve differimento del termine del 15 ottobre. Facciamo il punto con Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.
8/9 Futures misti, attesa per inflazione. Iran e Oman vicini a accordo stretto. Brent corre verso 100$, colpita raffineria di Saudi Aramco dagli Houthi. Oggi prendono il via i dazi del Canada, Trump minaccia embargo a vendita Bombardier. Rame al massimo storico su minaccia nuove tariffe. Domani parte l'esperimento del Tesoro con buyback raddoppiati. Chances rialzo Fed al 60%. Ubs capitola e si aspetta due rialzi nel 2026. OPENAI: agenti prendono il controllo di un sito tedesco durante safety test. Il Chief Scientist: i laboratori dovranno rallentare. Anthropic rinuncia all'acquisizione di Decart Ai. ***Questo episodio è offerto da Scalable Capital . Apri un conto con Scalable, ricevi il 2,6 % di interessi annui* sui tuoi risparmi e investi a partire da 1€: https://it.scalable.capital/broker-online?utm_medium=affiliate&utm_source=qualityclick&utm_campaign=broker&c_id=QC59486e7f67706c777b517d435049607362766c747c5aS7541p&utm_term=983 Messaggio pubblicitario. Tasso lordo annuo variabile sulla liquidità depositata nel conto deposito non vincolato, composto da tasso base collegato al Tasso di Deposito BCE e tasso bonus discrezionale. Liquidità allocata presso banche partner e fondi monetari riconosciuti. Foglio informativo e condizioni su scalable.capital. Investire comporta dei rischi***Asia in verde, Nikkei sulla parità. Kospi accelera. Cina, export agosto +25%, import sotto le attese. Surplus commerciale oltre 800mld. Con Usa surplus +44% ai massimi dal 2025. Yen ancora in rally, massimi da 7 settimane. Giappone: pil 2Q 1,4% oltre le stime, rafforza case BOJ.Europa prudente, focus su bond sell-off con AFD. Tim, Poste alza la parte offerta cash di 0,30 euro fino a 1,97 euro complessivi. Intesa SP: entro il 2028 il 60% di 2,9mld benefici finanziari lordi. Generali è investimento finanziario Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Domani si torna in campo per una nuova giornata ma soprattutto sarà il weekend in cui inizieranno anche altri importanti campionati, tra i quali ovviamente anche tutte le serie italiane.Facciamo il punto della situazione, con un'occhiata quello che è accaduto nell'ultima giornata tra pronostici, suggerimenti, statistiche, schedine vincenti e perdenti e ciò che ci aspetta da domani fino a lunedì.
7/9 Mercati Usa chiusi per Labour Day. Ancora escalation in Iran, Brent sfiora 97$. Focus su Bond e Treasury, mercoledì partono i buyback di Bessent. Fed, due dati macro chiave dopo dato lavoro venerdì: PPI e CPI. CPI attesa +0,4% al 3,4%, core 0,2% mese su mese. Chances rialzo sfiorano 60%. Citi costruisce il “Warsh shadow rate”: non alzerà, idem per El Erian e Sheets. Trump minaccia Warsh: o tagli o embargo. Mercoledì Apple Event, Apple pieghevole e strategia AI di Ternus. Giovedì conti di Oracle, test per AI trade. Lo stesso giorno Bce alza i tassi al 2,5% e assemblea Intesa SP. Aspettiamo Trump-Xi il 24 a Washington: XI con squadra Ceo. Usa e Cina preparano colloqui su sicurezza Ai metà settembre. Domani dato bilancia commerciale, poi Cpi. Nvidia e Hugging Face, Huang su GPT Astra: è arrivata l'AGI. Anthropic ritarda l'Ipo e sceglie le banche lead, possibile prima delle midterm. ***Questo episodio è offerto da Scalable Capital Apri un conto con Scalable, ricevi il 2,6 % di interessi annui* sui tuoi risparmi e investi a partire da 1€: https://it.scalable.capital/broker-online?utm_medium=affiliate&utm_source=qualityclick&utm_campaign=broker&c_id=QC59486e7f67706c777b517d435049607362766c747c5aS7541p&utm_term=983 Messaggio pubblicitario. Tasso lordo annuo variabile sulla liquidità depositata nel conto deposito non vincolato, composto da tasso base collegato al Tasso di Deposito BCE e tasso bonus discrezionale. Liquidità allocata presso banche partner e fondi monetari riconosciuti. Foglio informativo e condizioni su scalable.capital. Investire comporta dei rischi Asia: si comprano azioni e si vendono bond. Spinta da Nikkei +2% e Kopsi +4% in rally. Cina: 54mld dollari nelle compagnie assicurative di stato. Yen si rafforza, decennale sfiora 3%Europa prudente, valanga AFD che però non centra 43 seggi. Focus su Bund. Giovedì Bce, verso rialzo al 2,75%. Per il mercato alzerà ancora. Giorgetti: possibile Pil all'1% 2026.Del Vecchio: nuova fase per Essilux, riconferma Milleri non scontata. Risiko? Nessuna domanda agli azionisti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Domani, domenica 6 settembre, Dueville si fermerà per ricordare uno dei suoi figli più coraggiosi: Rinaldo Arnaldi, nome di battaglia Loris. L'iniziativa, organizzata dal Circolo PD di Dueville, si terrà alle 18.30 al Mulino Bagarella e vuole riportare al centro della comunità una figura che incarna il senso più alto della responsabilità civile.
Le temperature sono in deciso aumento in questo inizio di settembre. Per questo il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile ha dichiarato l'allerta gialla per il rischio di ondate di calore per domani, su gran parte del Veneto.
Conosci queste parole italiane? Quindi, dunque, insomma, allora, infatti: le hai sentite mille volte nei film, nelle canzoni, nelle conversazioni. Ma sai davvero come si usano? Sono parole camaleontiche che cambiano significato a seconda della situazione, e usarle bene fa la differenza tra chi parla "da libro" e chi parla come un madrelingua. Quindi, Dunque, Insomma, Allora, Infatti: Significati, Sfumature e Usi Reali I connettivi sono quelle piccole parole che collegano frasi e idee, dando ritmo e logica al discorso. Gli italiani li usano continuamente, spesso senza nemmeno accorgersene. Se vuoi approfondire l'argomento, puoi consultare la guida completa sui connettivi logici in italiano. Quindi: il Connettivo della Conseguenza Quindi è un connettivo (più precisamente una congiunzione conclusiva) e serve a esprimere la conseguenza di qualcosa. In pratica, significa "perciò", "di conseguenza", "per questo motivo". Primo Uso: Esprimere una Conseguenza Esempio: "Domani ho l'esame di guida, quindi stasera vado a letto presto." Vado a letto presto come conseguenza dell'esame di guida. La causa è l'esame, la conseguenza è andare a letto presto. È la relazione logica più comune di quindi. Secondo Uso: Introdurre una Domanda Quindi ha anche un secondo uso, molto comune nel parlato. Si usa per introdurre una domanda dopo una pausa o un ragionamento: "Quindi, alla fine ci vai a quella festa o no?" Qui quindi non esprime una conseguenza logica vera e propria, ma serve a riprendere il discorso, quasi come dire "allora, dimmi…". È un uso tipico delle conversazioni quotidiane. Dunque: la Versione più Elegante di Quindi La parola dunque è la "cugina raffinata" di quindi. Significa praticamente la stessa cosa, ma è più formale e letteraria. Se quindi lo dice tua nonna al mercato, dunque lo dice il professore di filosofia all'università. Per altre congiunzioni italiane, c'è una guida completa dedicata. La Sottile Differenza con Quindi Mentre quindi esprime una conseguenza generica, dunque è più orientato a esprimere una deduzione logica, una conclusione di un ragionamento. Esempio celeberrimo: "Penso, dunque sono." Questa frase è del filosofo francese Cartesio: l'originale latino è "Cogito ergo sum", e questa è la traduzione italiana più diffusa. Mostra perfettamente l'uso deduttivo di dunque: dal fatto che io penso, deduco che esisto. Per altre citazioni famose in italiano, puoi consultare la guida dedicata. Un esempio più quotidiano: "La macchina di Marco non è in garage, dunque è già uscito." Qui si sta facendo una deduzione logica: macchina assente, di conseguenza Marco è uscito. Dunque per Introdurre il Discorso Come quindi, anche dunque può introdurre un discorso o una domanda, sempre in modo più ricercato: "Dunque, dimmi tutto: com'è andato il colloquio?" Riepilogo: nella vita di tutti i giorni quindi e dunque si possono spesso scambiare. La differenza è soprattutto di registro: dunque suona più colto, quindi è più comune nel parlato quotidiano. ConnettivoRegistroUso principaleQuindiInformale, quotidianoConseguenza genericaDunqueFormale, letterarioDeduzione logica Insomma: la Parola dai Tre Volti Insomma è una delle parole più versatili dell'italiano. Si usa più spesso all'inizio della frase, anche se può comparire alla fine con valore riassuntivo. Per esempio: "Era stanco, affamato, infreddolito, insomma… distrutto!". Ha tre significati principali. Primo Significato: Introdurre una Conclusione o un Riassunto "Insomma, dopo tre ore di discussione, abbiamo deciso di ordinare la pizza." Qui insomma riassume una situazione lunga e arriva al punto. È come dire "per farla breve", "alla fine dei conti". Secondo Significato: Esprimere Irritazione o Fastidio "Insomma, vuoi smetterla di farmi domande?!" In questo caso insomma è un'esclamazione che esprime impazienza. Immagina una mamma che dopo l'ennesima domanda del figlio piccolo perde la pazienza: è il contesto perfetto per questo uso. Terzo Significato: Esprimere Mediocrità "Ti è piaciuta la cena al ristorante? – Mah… insomma…" Quando si risponde insomma con un tono indeciso, si sta dicendo che qualcosa non era un granché. Niente di terribile, ma neanche da consigliare. Una via di mezzo, né bello né brutto, mediocre. Allora: la Parola Jolly dell'Italiano Allora è una parola che gli italiani usano dappertutto. In Italia è praticamente impossibile passare un giorno senza sentirla decine di volte. Per un approfondimento completo, puoi consultare la guida sul significato e gli usi di "allora" in italiano. Primo Uso: Trarre una Conclusione In questo caso allora è simile a quindi: "Non hai studiato per l'esame? Allora è normale che tu sia stato bocciato!" Qui allora introduce una conseguenza logica rispetto a quello che è stato detto prima. Secondo Uso: Introdurre un Discorso o Prendere Tempo Questo è forse l'uso più comune nel parlato: "Allora… cosa volevo dirti? Ah sì, ho prenotato il ristorante per sabato!" In questa funzione allora è un riempitivo: serve a organizzare le idee, a prendere tempo per pensare. È l'equivalente italiano di "so…" o "well…". Per scoprire altri intercalari, puoi leggere la guida sui riempitivi in italiano. Terzo Uso: "A Quel Tempo", "In Quel Periodo" Questo è un uso più letterario e meno conosciuto dagli studenti: "Negli anni '90 non esistevano gli smartphone, e allora ci si dava appuntamento al bar sperando che l'altro arrivasse!" In questa frase allora non significa quindi, ma "in quel momento del passato". È un uso elegante, perfetto per raccontare ricordi e momenti del passato. Infatti: il Connettivo della Conferma Infatti si usa per confermare qualcosa che è stato detto, spesso aggiungendo un'informazione che lo dimostra. È come dire "è proprio così, e te lo dimostro". È una di quelle parole tipiche di chi vuole parlare italiano come un madrelingua. Primo Uso: Confermare con una Prova "Luca è bravissimo in cucina, infatti ha aperto un ristorante l'anno scorso." L'apertura del ristorante è la prova che Luca è bravo in cucina. Infatti collega l'affermazione e la sua dimostrazione. Secondo Uso: Dare Ragione a Qualcuno Infatti può anche essere usato da solo, come risposta in una conversazione: "Questo caffè è davvero buono!" – "Infatti!" In questo caso infatti significa "hai proprio ragione", "sono completamente d'accordo con te". È fondamentale usarlo con il tono giusto: detto con poco entusiasmo sembra che si stia rispondendo per cortesia. Attenzione al Falso Amico: Infatti vs In Realtà Molti studenti, soprattutto inglesi o spagnoli, confondono infatti con "in fact" o "de hecho", che spesso si traducono con "in realtà" in italiano. La differenza è fondamentale: infatti CONFERMA, mentre in realtà CORREGGE. ConnettivoFunzioneEsempioInfattiConfermaÈ francese, infatti parla franceseIn realtàCorreggePensavo fosse francese, in realtà è belga Per altri errori simili, puoi consultare la guida sui falsi amici in italiano. Tabella Riassuntiva dei 5 Connettivi Ecco una tabella riassuntiva con i 5 connettivi e i loro principali usi. Per altre espressioni colloquiali italiane, c'è una guida dedicata. ConnettivoSignificato principaleEsempioQuindiConseguenzaPiove, quindi prendo l'ombrelloDunqueDeduzione logica (formale)Penso, dunque sonoInsomma (1)Riassunto, conclusioneInsomma, abbiamo deciso di partireInsomma (2)Irritazione, fastidioInsomma, basta!Insomma (3)Mediocrità (così così)Com'era? Mah, insomma…Allora (1)ConseguenzaNon studi? Allora sarai bocciatoAllora (2)Introduzione, riempitivoAllora, cosa volevo dirti?Allora (3)"A quel tempo" (letterario)Negli anni '80, allora, non c'era internetInfattiConfermaÈ bravissimo, infatti ha vinto il premio Domande Frequenti Qual è la Differenza tra "Quindi" e "Dunque"? Entrambi esprimono una conseguenza, ma quindi è più informale e usato nel parlato quotidiano, mentre dunque è più formale e indica una deduzione logica. In molti contesti sono intercambiabili. "Insomma" si Mette all'Inizio o alla Fine della Frase? Si usa più spesso all'inizio della frase, ma può comparire anche alla fine con valore riassuntivo, come in "Era stanco, affamato, insomma… distrutto!". Dipende dalla funzione che si vuole dare alla parola. "Allora" e "Quindi" Sono Sinonimi? In alcuni contesti sì, soprattutto quando entrambi introducono una conseguenza. Ma allora ha più significati: può servire come riempitivo per introdurre un discorso o significare "a quel tempo". Quindi è più limitato all'idea di conseguenza. Perché "Infatti" Non Si Traduce con "In Fact"? Perché infatti in italiano serve a confermare qualcosa, mentre "in fact" in inglese (e "de hecho" in spagnolo) spesso introduce una correzione. La traduzione corretta in italiano in quel caso è "in realtà". Si Possono Usare Questi Connettivi nello Scritto Formale? Dipende dal connettivo. Dunque e infatti sono perfettamente adatti anche allo scritto formale. Quindi è accettabile ma più colloquiale. Allora e insomma sono più tipici del parlato e andrebbero usati con cautela in contesti molto formali. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Quindi, Dunque, Insomma, Allora, Infatti", "description": "Quiz interattivo sui connettivi italiani quindi, dunque, insomma, allora e infatti con 10 domande sui loro significati, sfumature e usi reali.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale connettivo è più formale e indica una deduzione logica?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Dunque" } }, { "@type": "Question", "name": "Nella frase 'Mah… insomma…' come risposta a una domanda,...
È sempre più Matthew Brennan alla Vuelta a España 2026. Il velocista della Visma | Lease a Bike vince il terzo sprint, ancora una volta pilotato alla perfezione dai suoi compagni di squadra. Una prova di forza notevole, in una giornata che non ha regalato grandi sorprese per quanto riguarda la lotta per la generale, malgrado ci fosse il concreto rischio di ventagli. Gli uomini di classifica hanno potuto tirare il fiato per proiettarsi alla giornata di domani, con l'arrivo in quota a Calar Alto che segna il ritorno delle montagne in questa edizione della Vuelta. Ne parlano Davide Terraneo, Davide Filippi e Luca Pellegrini.
Dimenticate tutto ciò che sapete sull'Uomo di Domani. Absolute Superman Vol. 1 "Le ultimi polveri di Krypton", scritto da Jason Aaron, disegnato da Rafa Sandoval e Carmine Di Giandomenico, edito da Panini Comics.
Quando qualcuno ti annuncia una partenza, la risposta automatica è quasi sempre la stessa: "Buon viaggio!" È un'espressione corretta, ma piuttosto generica. In questo articolo trovi una serie di alternative più precise e naturali, organizzate per contesto e registro, per arricchire il tuo italiano in modo concreto. Le Alternative più EFFICACI a "Buon Viaggio" in Italiano 1. Alternative Universali Queste espressioni funzionano in qualsiasi contesto, formale o informale, con chiunque. "Buon Volo!" È la versione più specifica di "buon viaggio". Si usa esclusivamente quando qualcuno viaggia in aereo e dimostra che stai prestando attenzione al tipo di viaggio della persona, senza ricorrere a una formula generica. "Domani parti per Tokyo? Buon volo!" "Buon Rientro!" / "Buon Ritorno!" Attenzione: questa espressione non si usa prima della partenza, ma quando qualcuno torna a casa. È l'augurio per il viaggio di ritorno. "Buon rientro" è più comune nel parlato quotidiano, mentre "buon ritorno" ha un tono leggermente più formale o letterario. "Allora, sei stato bene a Parigi? Buon rientro!" "Vai e Torna!" Un'espressione affettuosa e diffusa in tutta Italia, rivolta a una persona cara. Il senso implicito è: "Vai pure dove devi andare, ma ricordati di tornare." È una formula breve che trasmette molto calore in poche parole. "Marco, domani parti per tre mesi? Vai e torna!" "Stammi Bene!" Un'espressione affettuosa e informale che equivale a "prenditi cura di te mentre sei via." Potresti sentire anche la variante "Statti bene!", molto usata nel parlato colloquiale, ma si tratta di una forma non standard — la versione corretta è "Stammi bene!" Per salutare più persone contemporaneamente si usa la forma plurale: "Statemi bene!" "Allora, domani parti? Stammi bene!" "Ragazzi, ci vediamo al vostro ritorno! Statemi bene!" 2. Espressioni per Contesti Specifici Il tipo di viaggio influenza la scelta dell'espressione. Ecco le principali situazioni e le formule più adatte. Per un Viaggio di Lavoro "In Bocca al Lupo per il Viaggio e per il Lavoro!" È l'espressione italiana per augurare buona fortuna, equivalente all'inglese "good luck!". La risposta corretta è "Crepi il lupo!", spesso abbreviata semplicemente in "Crepi!" Attenzione: rispondere con "grazie" è considerato di cattivo augurio nella tradizione italiana. "Domani ho il colloquio più importante della mia vita" — "In bocca al lupo!" — "Crepi!" "Spero (che) Vada Tutto Liscio!" "Liscio" letteralmente significa smooth, e "andare liscio" è un'espressione idiomatica che indica l'assenza di problemi o imprevisti. Si usa per augurare un viaggio o un impegno lavorativo senza intoppi. "Ho una presentazione importantissima a Milano..." — "Spero vada tutto liscio!" Per una Vacanza "Goditi Ogni Momento!" Un augurio personale e sincero, adatto a chi ha bisogno di staccare dalla routine. Invita la persona a vivere l'esperienza pienamente, senza pensieri. "Finalmente due settimane alle Canarie!" — "Goditi ogni momento!" "Ricarica le Batterie!" Espressione idiomatica molto usata nel parlato contemporaneo. Significa riposarsi e recuperare energia. Si usa in particolare quando la persona è stanca o stressata e ha bisogno di una pausa. "Sei stressato ultimamente..." — "Lo so, ho bisogno di vacanze!" — "Vai, ricarica le batterie!" "Buone Vacanze!" Un'alternativa diretta e universale, adatta quando si sa che la persona sarà via per più giorni. Meno personale delle precedenti, ma naturale e corretta in qualsiasi situazione. "Parto domani per la Grecia, torno tra dieci giorni!" — "Buone vacanze!" Per un Viaggio Lungo o Avventuroso "Buona Avventura!" Un augurio entusiasta, adatto a chi parte per un trekking, un viaggio zaino in spalla o un percorso impegnativo. Comunica che stai riconoscendo il valore di quello che la persona sta per fare. "Parto per sei mesi in Sud America con lo zaino in spalla!" — "Buona avventura!" "Che Sia un Viaggio Indimenticabile!" Un augurio più poetico, adatto a occasioni speciali. Non si augura solo un viaggio senza problemi, ma un'esperienza che resti nel tempo. Nota grammaticale: il verbo "sia" è il congiuntivo presente di "essere", usato qui in una frase esclamativa senza soggetto esplicito. In italiano questo tipo di costruzione è tipica degli auguri: "Che tu possa essere felice!", "Che vada tutto bene!" "Domani parto per il viaggio di nozze in Giappone!" — "Che sia un viaggio indimenticabile!" "Fai Esperienze Bellissime!" Un augurio semplice ma genuino. Sposta l'attenzione non sulla logistica del viaggio, ma sui momenti vissuti, che sono spesso la parte più memorabile. "Parto per un anno in Australia!" — "Fai esperienze bellissime!" Nota: queste espressioni possono essere combinate liberamente a seconda del contesto. Non esiste una regola rigida — più elementi insieme rendono l'augurio più ricco e personalizzato. 3. Formale vs Informale: Come Adattare gli Auguri In italiano il registro linguistico cambia a seconda dell'interlocutore. Ecco come adattare gli auguri di viaggio nelle due situazioni principali. Registro Formale (con il Capo, Clienti, Persone Poco Conosciute) EspressioneQuando usarlaEsempio"Le auguro un felice viaggio."Email formali, superiori, contesti professionali"Professore, Le auguro un felice viaggio per il convegno a Londra.""Spero che il viaggio proceda senza intoppi."Contesto lavorativo, email al capo"Gentile Dottor Rossi, spero che il viaggio proceda senza intoppi.""Le auguro un piacevole soggiorno."Hotel, strutture ricettive, contesti professionali"Benvenuto al nostro hotel, signor Bianchi. Le auguro un piacevole soggiorno." Approfondimento: nelle espressioni formali è fondamentale l'uso del "Lei" di cortesia, che indica rispetto e distanza professionale. Da notare anche il congiuntivo presente ("proceda") in "Spero che il viaggio proceda senza intoppi" — uno dei tempi verbali più caratteristici dell'italiano formale. Curiosità lessicale: "Soggiorno" in italiano ha due significati: 1) il salotto di casa, 2) la permanenza in un luogo. "Le auguro un piacevole soggiorno" fa riferimento al secondo significato e si usa sia in hotel che in contesti professionali più ampi. Registro Informale (con Amici, Familiari, Colleghi Stretti) EspressioneSignificato / UsoEsempio"Divertiti un mondo!"Significa "divertiti moltissimo". Si usa per viaggi in posti divertenti."Vado a Ibiza per una settimana!" — "Divertiti un mondo!""Mandami le foto!"Non è un augurio, ma è una formula tipicamente italiana per dire "mi interessa quello che farai.""Domani parto per New York!" — "Mandami le foto!""Non combinare guai!"Scherzosa e affettuosa, adatta solo con persone molto conosciute. Ha un tono ironico."Parto per Barcellona con gli amici!" — "Va bene, ma non combinare guai!""Fai il bravo / la brava!"Scherzosa e informale. Tra adulti ha un tono ironico e affettuoso."Sarò ad Amsterdam questo weekend!" — "Fai il bravo!""Porta qualcosa di buono da mangiare!"Non è un augurio, ma una formula tipicamente italiana che riflette il legame culturale con il cibo."Andrò in Sicilia a fine mese!" — "Porta qualcosa di buono da mangiare!" 4. Espressioni Legate al Viaggio da Usare in Conversazione Oltre agli auguri, ci sono alcune frasi che gli italiani usano comunemente quando parlano di viaggi — sia prima della partenza che al ritorno. "Hai Fatto Buon Viaggio?" / "Com'è Andato il Viaggio?" "Hai fatto buon viaggio?" è la domanda più comune al rientro di qualcuno: serve a mostrare interesse dopo un lungo tragitto. "Com'è andato il viaggio?" è una variante più aperta e colloquiale, che invita l'interlocutore a raccontare anziché rispondere con un semplice sì o no. "Finalmente sei tornato! Com'è andato il viaggio?" "Sei Arrivato/a Sano/a e Salvo/a?" Un'espressione affettuosa, equivalente all'inglese "safe and sound". Si usa soprattutto dopo un viaggio lungo o faticoso, per accertarsi che la persona sia arrivata senza problemi. Nota grammaticale: gli aggettivi "sano" e "salvo" concordano con il genere della persona — "sano e salvo" al maschile, "sana e salva" al femminile. È un aspetto importante della grammatica italiana che vale la pena ricordare. "Ciao mamma, sono tornata!" — "Meno male! Sei arrivata sana e salva?" "Il Viaggio È Stato un Incubo / un Sogno." Due espressioni figurate per descrivere un viaggio: "un incubo" per qualcosa di molto negativo (ritardi, disorganizzazione, problemi), "un sogno" per qualcosa di particolarmente piacevole e senza intoppi. "Com'è andata?" — "Il viaggio è stato un incubo: tre ore di ritardo e la valigia persa!" "Com'è andata?" — "Un sogno! Mare cristallino, cibo ottimo, nessun problema." "Ho Fatto un Viaggio della Speranza." Questa espressione ha un significato originariamente molto serio: si riferisce alle persone che emigrano in cerca di condizioni di vita migliori, spesso affrontando situazioni di pericolo. È un'espressione culturalmente importante da conoscere, anche se nell'uso quotidiano viene a volte impiegata in modo ironico — ad esempio per descrivere un viaggio particolarmente lungo e difficoltoso. "Ho Girato Mezzo Mondo!" Un'espressione iperbolica per dire che si è viaggiato molto. "Girare" in italiano significa anche visitare posti, spostarsi — e "mezzo mondo" è ovviamente un'esagerazione, usata per enfatizzare. "Quanti paesi hai visitato?" — "Tanti, ho girato mezzo mondo!" Riepilogo: Tutte le Espressioni a Colpo d'Occhio EspressioneContestoRegistroBuon volo!Chi viaggia in aereoUniversaleBuon rientro! / Buon ritorno!Quando qualcuno torna a casaUniversaleVai e torna!Persona cara che parteInformale / affettuosoStammi bene! / Statemi bene!Saluto pre-partenzaInformaleIn bocca al lupo!...
WS in rialzo grazie a Nvidia; Salesforce: seduta record post conti; Fed: membri falchi, domani tocca a Warsh; Nato, Trump: La Russia non colpirà; Canada: Trump rinomina Lago Ontario in Lago d'America. Puntata a cura di Stefania Spatti - Class CNBC Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Risiko, al vaglio le offerte; domani Cda di BancoBPM; Asia in rosso, pesa Alibaba; Tech, in settimana i conti di Nvidia; Usa-Iran, oggi "D-Day" economico su sanzioni; Borse europee prudenti, futures sulla parità Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gianluca Barbera"Billionaires"Le biografie non autorizzate di 50 personaggi più ricchi del pianetaNewton Compton Editoriwww.newtoncompton.coml mondo dei grandi capitali senza filtri, senza compromessi, senza sconti.Dai nomi noti come Musk e Bezos ai miliardari di Europa e Asia. Le storie vere che nessuno racconta dell'élite che controlla il mondo.Le biografie non autorizzate dei 50 personaggi più ricchi del pianetaChi sono davvero gli uomini e le donne che muovono i fili dell'economia globale? Sigillato dietro jet privati e ville faraoniche, si cela un mondo di fortune capaci di far tremare interi governi. Cinquanta miliardari, cinquanta storie di ambizioni feroci, alleanze inconfessabili e stanze segrete, dove il resto dell'umanità non metterà mai piede. Tra intuizioni geniali e zone d'ombra, questo libro svela ciò che resta fuori dai comunicati ufficiali e dalle narrazioni patinate: rivalità sotterranee, imperi nati dal nulla, scalate lampo, cadute evitate per un soffio… e quella rete invisibile di potere che sembra sempre condurre agli stessi nomi. Un viaggio ad alta tensione dentro l'élite più elusiva del pianeta, dove ogni biografia diventa il pezzo di un mosaico più grande – e più in- quietante – del previsto. Gianluca BarberaÈ nato a Reggio Emilia nel 1965 e vive a Siena. Suoi articoli sono apparsi su varie testate, tra cui «Robinson - La Repubblica», «La Lettura - Corriere della Sera», ilSole24Ore.com, «Domani», «Il Giornale» e «Il Resto del Carlino». Tra le sue opere ricordiamo Magellano (2018) e Marco Polo (2019), entrambi vincitori di numerosi premi. Magellano è stato candidato al Premio Strega ed è diventato un testo teatrale. Ha scritto anche Il viaggio dei viaggi (2020) e Mediterraneo (2021), insignito del Premio Salgari; L'ultima notte di Raul Gardini (2022); Il segreto del Gran Maestro (2023); e, con la Newton Compton, 101 luoghi proibiti nel mondo dove non è permesso entrare, Destra estrema e destra criminale, I grandi complotti della storia e Billionaires. I suoi libri sono stati tradotti in varie lingue.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Studi l'italiano da mesi, conosci la grammatica a memoria, sai coniugare anche i verbi irregolari… poi arrivi in Italia, ti siedi al bar, senti due ragazzi che chiacchierano e... non capisci quasi niente! Il motivo è semplice: nessun libro di testo ti insegna lo slang, quelle parole informali e vive che gli italiani usano davvero ogni giorno. Scopriamo insieme le 20 espressioni gergali per capire — e parlare — come un vero italiano. Impara Queste Espressioni e Smetti di Parlare come un Manuale Lo slang italiano è la chiave per uscire dal "robottino da libro di grammatica" e diventare davvero spontaneo. Le 20 parole che vedremo sono quelle che senti in continuazione nei film, nelle serie TV, nelle canzoni e nelle conversazioni di tutti i giorni. Vediamole una a una, divise in cinque gruppi. Le 5 Parole Jolly dello Slang Italiano Iniziamo con le parole "jolly", quelle che senti in ogni frase e che gli italiani usano come riempitivi naturali per parlare come un madrelingua. 1. Boh La regina indiscussa dello slang italiano: un'interiezione praticamente intraducibile con una sola parola. Significa "non lo so", "non ne ho idea", ma a seconda del tono esprime anche indifferenza, dubbio o rassegnazione. "A che ora apre il museo? – Boh, prova a guardare sul sito!" (= non lo so) "Ti è piaciuto il ristorante? – Mah, boh… niente di speciale." (= indifferenza) "Perché Marco è arrabbiato? – Boh! E che ne so io." (= rassegnazione) Curiosità: si accompagna quasi sempre al gesto delle spalle alzate e delle mani aperte. Lo puoi anche allungare ("booooh!") per enfasi. Lo usano proprio tutti, dai bambini ai nonni. 2. Tipo Letteralmente significa "genere, categoria". Ma nello slang fa due lavori: è un riempitivo, come il famigerato "like" inglese, oppure significa "circa, più o meno", spesso per introdurre un esempio. "Ci vediamo tipo alle otto." (= verso le otto) "Ero tipo sotto shock quando l'ho saputo!" "Mi va qualcosa di leggero, tipo un'insalata." "Un tipo" o "una tipa" indica anche genericamente "una persona". Ma occhio: come riempitivo è il classico tormentone dei più giovani. Usalo per suonare naturale, ma con misura. 3. Roba Parola informale tanto vaga quanto comodissima: significa "cosa, cose, oggetti, materiale" (in inglese "stuff"). È perfetta quando non vuoi, o non sai, chiamare qualcosa con precisione. "Raccogli la tua roba!" (= le tue cose) "Ho un sacco di roba da fare prima di stasera." "Togli questa roba dal tavolo, dobbiamo mangiare." Brilla nelle esclamazioni: "che roba!" per lo stupore, "roba da matti!" per qualcosa di assurdo. Ha origini germaniche: deriva da una parola che significava "bottino", la stessa da cui viene anche il verbo "rubare". 4. Un Sacco Significa "molto, moltissimo, tantissimo". L'immagine è chiarissima: un sacco bello pieno, cioè una grande quantità. Funziona con i verbi, con i nomi e perfino con gli aggettivi. "Mi sei mancato un sacco!" "C'era un sacco di gente alla festa." "Tuo fratello è un sacco simpatico." Fa parte di una bella famiglia di espressioni per dire "tanto", come "una marea di", "una cifra" e "un botto". Insomma, di modi per esagerare in italiano ne abbiamo… un sacco! 5. Anche No Un rifiuto netto e ironico: "no di sicuro", "col cavolo", "manco per sogno". Il bello è che usiamo "anche", che di solito serve ad aggiungere qualcosa, seguito da un secco "no". "Una corsetta domani alle sei di mattina? – Eh, anche no, grazie!" "Lavorare anche nel weekend? Ma anche no." "Pagare quindici euro per un cocktail? Anche no." Tutto sta nel tono: va detto con una certa calma sfrontata, magari con un sopracciglio alzato. Ha una parente strettissima: "anche basta!", che si usa quando qualcosa o qualcuno ci ha davvero stancati. Slang per Giudicare Cose e Persone Quattro parole per esprimere il tuo giudizio su qualcuno o qualcosa, perfette per esprimere entusiasmo in italiano in modo naturale. 6. Figata Sostantivo: una cosa fantastica, bellissima, super interessante (in inglese "a cool thing"). Perfetta per esprimere entusiasmo verso un oggetto, un posto o un'esperienza. "Che figata questo videogioco!" "Vivere in Giappone per un anno? Una figata pazzesca!" "Hanno aperto una pista di pattinaggio in centro: che figata!" Attenzione: "figata" descrive solo le cose, mai le persone. Per le persone c'è "figo/figa". In compenso "figata" è sempre educata e sicura: la puoi usare ovunque senza alcun imbarazzo. 7. Figo / Figa Aggettivo per descrivere persone (e cose) molto cool, in gamba, di tendenza, a volte attraenti: figo al maschile, figa al femminile. "Il tuo nuovo collega è davvero figo." "Che giacca figa!" "Sei stata fighissima a rispondergli così!" Attenzione importante: al femminile, "figa" è anche un termine volgare per indicare l'organo genitale femminile. Riferita a una donna può risultare ambigua o imbarazzante, a seconda del tono. Il trucco: per le cose belle usa "figata"; per dire che un uomo è figo nessun problema; con il femminile, un po' più di attenzione. Origine e Varianti Geografiche Niente a che vedere con il "fico" frutto! Secondo l'Accademia della Crusca nasce probabilmente come slang giovanile romano degli anni '70, da "ficaccio", una deformazione popolare di "efficace" (attestata addirittura in un sonetto di Belli del 1835!). Sul piano geografico, "figo" (con la g) è più tipico del Nord, mentre "fico" (con la c) è più tipico del Centro Italia (Roma, Toscana). 8. Sfigato / Sfigata Il contrario di figo, con due significati vicini: "sfortunato" oppure "perdente" (in inglese "loser"). È il contesto a dirti quale dei due intende chi parla. "Marco perde sempre il treno, gli si rompe tutto: è proprio sfigato!" (= sfortunato) "Smettila di fare lo sfigato e invitala a uscire!" "Sei rimasto a casa il sabato sera? Che sfigato!" (tra amici, scherzando) Deriva da "sfiga", che nello slang significa "sfortuna", da cui anche l'esclamazione "che sfiga!". È un po' offensiva: tra amici e in tono scherzoso va benissimo, ma evita di darla a uno sconosciuto. 9. Spaccare Letteralmente "rompere in due", ma nello slang significa "essere fortissimo, eccezionale, andare alla grande" (in inglese "to rock", "to kill it"). "Questa canzone spacca!" "Hai spaccato all'esame, bravissima!" "Il tuo nuovo taglio di capelli spacca davvero." Per esagerare ancora di più, "spaccare di brutto". Piccola precisazione: "spaccarsi" (riflessivo) significa invece "lavorare durissimo". Ma "spacca!" da solo è semplicemente il massimo dei complimenti. Stati d'Animo: tra Fastidio e Relax Cinque espressioni gergali per parlare di emozioni, fastidi e momenti di relax. Per altre formule simili, puoi consultare la guida sulle espressioni colloquiali quotidiane. 10. Che Palle Un grande classico del fastidio: significa "che noia", "che seccatura", "che rottura". Letteralmente "palle" sono i testicoli, quindi è un po' volgare, ma talmente diffusa che la sentirai ovunque. "Devo rifare tutto da capo, che palle!" "Piove di nuovo e avevo organizzato il picnic… che palle." "Domani riunione alle otto. Che due palle." "Rompere le palle" significa infastidire, mentre "avere le palle piene" vuol dire essere stufi. Tra amici è normalissima, ma evitala in contesti formali; le versioni più educate sono "che noia", "che barba", "che pizza". Per approfondire, c'è una guida dedicata sulle parole volgari in italiano. 11. Sclerare Significa "perdere la pazienza, dare di matto, esplodere per il nervoso" (in inglese "to freak out"). "Quando ho visto il conto, sono sclerato di brutto!" "Mia madre sclera se lascio la stanza in disordine." "Sto sclerando con questo computer che si blocca in continuazione!" Deriva, scherzosamente, dal termine medico "arteriosclerosi" (per via del decadimento mentale che la malattia può causare), ma nello slang non c'entra niente la medicina. C'è anche il sostantivo "sclero": "che sclero!" per una situazione stressante. È una parola piuttosto giovanile. 12. Rosicare Letteralmente "rosicchiare, mordere a piccoli pezzi", ma nello slang significa "rodersi dall'invidia o dalla rabbia, non accettare una sconfitta" (in inglese "to be salty"). "Ho preso trenta e lui rosica perché ne ha presi ventotto." "Hai perso e basta, dai, non rosicare!" "Quando ha vinto la mia squadra, gli avversari rosicavano di brutto." Chi rosica sempre è un "rosicone". Nasce dal dialetto romano, ma ormai la usa tutta Italia. È imparentata con l'espressione "rodersi il fegato": l'immagine è quella dell'invidia che ti rosicchia da dentro. 13. Scialla Significa "tranquillo, stai sereno, rilassati, non c'è problema" (in inglese "chill", "relax"). Un piccolo invito alla calma, perfetto per sdrammatizzare. "Scialla, abbiamo ancora un sacco di tempo!" "Hai sbagliato l'esame? Scialla, lo rifarai!" "Sono in ansia per il colloquio! – Ma scialla, sei preparatissimo." Sull'origine gli esperti si dividono. C'è chi la fa risalire all'arabo "inshallah" ("se Dio vuole"), arrivato forse tramite le parlate liguri e il romanesco, e chi al verbo italiano "scialare" (godersela), dal latino "exhalare". In ogni caso è esplosa in tutta Italia nel 2011 grazie al film Scialla! di Francesco Bruni. 14. Daje Versione romana di "dai", rafforzata: "forza!", "andiamo!", "così si fa!" (in inglese "come on!", "let's go!"). Un grido di incoraggiamento ed entusiasmo. Per scoprire altre espressioni regionali italiane, c'è una guida dedicata. "Daje, ce la puoi fare!" "Pizza stasera? – Daje!" "Daje Roma, daje!" (allo stadio) Si pronuncia "dàie", con la "j" che si legge come una "i" lunga, mai all'inglese! È l'inno della romanità, legatissimo alla Roma e a campioni come Totti,...
L'epoca in cui Taranto era la capitale dell'acciaio italiano si è ufficialmente chiusa. Entro 90 giorni l'area a caldo dell'ex Ilva, cioè quella in cui l'acciaio viene materialmente prodotto, dovrà fermarsi. Lo ha stabilito la Corte d'Appello di Milano subordinando la riapertura degli impianti alla completa rimozione dell'amianto ancora presente e alla riduzione delle emissioni entro limiti di sicurezza. Dalla newsletter della giornalista Ilaria Mauri: secondo il Workforce Confidence Index di LinkedIn, il 44% degli italiani continua a controllare email, telefonate o messaggi di lavoro anche durante le ferie. Secondo il CamperDays quasi sette italiani su dieci soffrono della cosiddetta out of office anxiety, cioè l'ansia di essere lontani dal lavoro. Andrea Bajani – scrittore, autore de L'Anniversario premio strega 2025 - su TuttoLibri de La Stampa parla di Vieni presto domani. Un libro di poesie a firma di Adelelmo Ruggieri, poeta marchigiano poco conosciuto dal grande pubblico ma amatissimo da chi lo legge. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Oggi abbiamo visto l'eleganza del re. In testa alla sprint dal primo all'ultimo giro, nonostante un singhiozzo in partenza assorbito con il fare di un gentiluomo che si assesta il nodo della cravatta, Marc Marquez, ha controllato le Ducati del fratello Alex e di Di Giannantonio nella gara breve del GP di Germania.Una vittoria facile? Così è stata descritta la sua corsa. Probabilmente non lo è stata. Non abbiamo assistito ad una dogfight, piuttosto all'esibizione di un maturo fuoriclasse che ha tenuto sempre il centro del ring controllando gli avversari.Del resto il controllo della distanza, la capacità di reazione, è fra le doti distintive dei grande pugili.Domani, probabilmente, nel Gran Premio, tanta sofisticata eleganza non basterà ed il Sachsenring, tenendo fede al suo nome, si trasformerà nell'ottagono della MMA, dove ogni colpo è permesso.Sarà una sfida difficile perché i 135° dell'Octagon rendono molto più difficile per un combattente essere ‘messo all'angolo', ma una volta partito il tempo la Gabbia non permette alcuna fuga. (continua QUI) La LIVE inizia come al solito con un recap di Andrea della giornata, poi Carletto, Paolo e Matteo come al solito analizzano la situazione nell'ultima gara del mondiale prima della pausa estiva.C'è anche il tempo per un breve video di Marco da Goodwood.
Domani torna la Coppa del Mondo FIFA con un avvincente quarto di finale tra Francia e Marocco, la rivincita della semifinale di Qatar 2022. Riuscirà il Marocco ad avere la meglio o la Francia avrà il via libera per le semifinali?Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Quante volte hai scritto "buona fortuna!" in un messaggio e hai pensato: c'è qualcosa di più naturale? La risposta è sì, e ce ne sono tantissime! Gli italiani raramente usano "buona fortuna" nella vita quotidiana: suona quasi tradotta dall'inglese, un po' rigida, da dizionario. Chi parla la lingua tutti i giorni ha a disposizione un'intera tavolozza di espressioni: più calde, più vivaci, più sfumate. In questa guida trovi 23 alternative organizzate per tono e contesto, con esempi pratici e note grammaticali. Alla fine saprai esattamente quale augurio scegliere in ogni situazione. Smettila di Dire Sempre "Buona Fortuna" Le alternative italiane a "buona fortuna" sono divise in cinque categorie, in base al tono e alla situazione: informali, neutrali, motivazionali, poetiche e affettive. Per approfondire il tema degli auguri, puoi consultare la guida sulle differenze tra auguri, congratulazioni e complimenti. Categoria 1 — Informali e Comuni Queste espressioni si usano tra amici, colleghi e in famiglia. Sono il pane quotidiano della lingua italiana parlata: caldi, spontanei, immediati. 1. In Bocca al Lupo! La più famosa e la più italiana di tutte! Si usa prima di esami, colloqui di lavoro, audizioni, gare sportive… ogni volta che qualcuno sta per affrontare una prova importante. Ma attenzione: la risposta corretta non è "Grazie", ma "Crepi!" (dal verbo crepare, cioè "morire"). Rispondere "grazie" è considerato porta sfortuna dai superstiziosi! Esempio: "Domani ho l'esame di matematica. In bocca al lupo! — Crepi!" Per approfondire l'origine di questa espressione, puoi consultare la guida completa sull'espressione "in bocca al lupo". 2. Spacca Tutto! Espressione giovanile ed energica. Perfetta prima di una performance, di una sfida o di un evento in cui bisogna dare il massimo. Letteralmente significa "rompi tutto", ma il senso è: "dai il meglio di te, sii inarrestabile!". Esempio: "Domani hai il concerto? Spacca tutto!" 3. Dacci Dentro! Invita a impegnarsi al massimo. Ha un tono di entusiasmo e grinta, quasi da allenatore sportivo. Contiene la particella ci (pronome combinato con l'imperativo) e la puoi usare tanto tra amici quanto sul lavoro tra colleghi giovani. Per approfondire, guarda anche la guida sulla particella CI. Esempio: "Manca solo l'ultimo esame prima della laurea. Dacci dentro!" 4. Vai Tranquillo/a! Trasmette fiducia e serenità. È come dire "non preoccuparti, ce la fai". Nota grammaticale: l'aggettivo tranquillo/a si accorda con il genere della persona a cui parli. A un uomo dirai "vai tranquillo!", a una donna "vai tranquilla!". Esempio: "Ti sei preparata benissimo per il colloquio. Vai tranquilla!" 5. Forza! Breve, diretto, potente. Si usa per incoraggiare qualcuno prima di qualcosa di duro. Un solo "forza!", detto con lo sguardo giusto, vale mille frasi. Esempio: "È l'ultima salita. Forza!" 6. Tutto Liscio! Per augurare che non ci siano intoppi. Perfetto per viaggi, traslochi, eventi organizzativi. L'aggettivo liscio significa "senza problemi", "senza ostacoli". Esempio: "Parto per il viaggio domani mattina." "Tutto liscio!" Categoria 2 — Più Neutrali Queste espressioni funzionano in quasi tutti i contesti: dal messaggio a un amico all'email a un collega, dalla conversazione informale al biglietto d'auguri. Sono la scelta sicura quando non conosci bene la persona o quando il contesto è misto. 7. Ti Auguro il Meglio Si usa soprattutto per i grandi cambiamenti di vita: un nuovo lavoro, un trasferimento, una svolta importante. Ha un tono sincero e caldo, ma non troppo confidenziale. Nella forma di cortesia (rivolta al "Lei") diventa: "Le auguro il meglio". Esempio: "Ho saputo che ti trasferisci all'estero: ti auguro il meglio!" 8. Tanti Auguri Attenzione: non solo per i compleanni! Può accompagnare qualsiasi momento felice o di svolta: matrimoni, lauree, promozioni, un nuovo inizio, un progetto importante. È un jolly universale. Esempio: "Ho saputo che ti sposi! Tanti auguri!" 9. Spero Vada Tutto Bene Non stai solo augurando qualcosa, stai dicendo che ci tieni. Adatto anche per lo scritto. Nota grammaticale: "vada" è il congiuntivo presente del verbo andare, obbligatorio dopo "spero che". Esempio: "So che oggi è una giornata importante per te: spero vada tutto bene." 10. Ti Faccio i Miei Auguri Leggermente più formale, adatto a comunicazioni scritte o contesti semi-ufficiali. Nella forma di cortesia diventa: "Le faccio i miei auguri". Esempio: "Per il tuo nuovo incarico ti faccio i miei auguri, sono certa che farai un ottimo lavoro." 11. Buona Continuazione! Si usa quando qualcuno sta già facendo qualcosa (un lavoro, un viaggio, un progetto) e tu gli auguri di andare avanti bene. È un'espressione tipicamente italiana che gli stranieri non usano abbastanza! Puoi sentirla anche al ristorante, quando il cameriere si allontana dopo aver servito. Esempio: "Vedo che stai lavorando bene al progetto. Buona continuazione!" Categoria 3 — Motivazionali Queste espressioni servono a trasmettere fiducia a chi sta affrontando una sfida. Non augurano solo che vada bene: dicono chiaramente "credo in te". 12. Ce la Farai! Una dichiarazione di fiducia piena nell'altro. Nota grammaticale: "farai" è il futuro semplice del verbo fare, usato qui per dare all'espressione un valore quasi profetico: "sono sicuro che ci riuscirai". Esempio: "So che sei stanca, ma manca poco: ce la farai!" 13. Andrà alla Grande! Perfetta quando si vuole essere entusiasti insieme all'altra persona. È il classico augurio ottimista: non solo "andrà bene", ma "andrà alla GRANDE!". Esempio: "Domani apre il tuo negozio! Andrà alla grande!" 14. Hai Tutte le Carte in Regola Significa: "hai tutto ciò che serve". Si usa per dire a qualcuno che è preparato, qualificato, pronto — per esempio prima di colloqui di lavoro o esami importanti. È una metafora presa dal gioco delle carte: chi ha le carte in regola, ha buone possibilità di vincere. Esempio: "Non essere nervoso per il colloquio: hai tutte le carte in regola." 15. Fidati di Te Stesso/a! Non è tanto un augurio quanto un consiglio affettuoso: "smettila di dubitare, credi in te". Nota grammaticale: fidarsi è un verbo riflessivo, e si costruisce con la preposizione di. Anche "te stesso" si accorda in genere: a una donna dirai "te stessa!". Esempio: "Sai fare questa cosa meglio di chiunque altro: fidati di te stessa!" Categoria 4 — Speciali e Poetiche Queste espressioni hanno un tono letterario o solenne, e a volte anche un pizzico di ironia. Perfette per messaggi scritti, dediche, momenti importanti o semplicemente quando vuoi dire qualcosa di diverso dal solito. 16. Che la Fortuna ti Sorrida Si usa in contesti scritti, discorsi, messaggi formali con un tocco letterario. Nota grammaticale: "sorrida" è il congiuntivo presente del verbo sorridere, usato per esprimere un desiderio. È la costruzione "che + congiuntivo", tipica degli auguri. Esempio: "In questo nuovo capitolo della tua vita, che la fortuna ti sorrida." 17. Che il Cielo ti Aiuti Un tempo espressione solenne, oggi usata anche in chiave ironica o scherzosa, quando la situazione sembra davvero difficile. Anche qui la costruzione è "che + congiuntivo" (aiuti è il congiuntivo presente di aiutare). Esempio (ironico): "Domani devo affrontare tutta la mia famiglia riunita per Natale. — Che il cielo ti aiuti!" 18. Vai e Conquista! Tipico del registro epico-ironico tra amici. Lo si dice spesso con un gesto della mano, quasi da imperatore romano che manda in battaglia il suo esercito! Esempio: "Hai il colloquio finale con il capo? Vai e conquista!" 19. Non ci Pensare e Vai! Per i perfezionisti e gli ansiosi. È al tempo stesso un augurio e un consiglio pratico: smettila di rimuginare, agisci e basta! Nota che "ci pensare" nasconde la particella CI, che sostituisce "a quella cosa" (pensare A qualcosa → CI pensare). Esempio: "Stai troppo rimuginando sul discorso di domani. Non ci pensare e vai!" Categoria 5 — Affettive e Personali Queste espressioni vanno oltre l'augurio: dicono all'altra persona che non è sola, che le vuoi bene, che ci sei. Si usano nei momenti che contano davvero, con le persone che contano davvero. 20. Vada Come Vada, ti Voglio Bene Un'espressione bellissima. Dice: il risultato non è ciò che conta di più, sei tu. Nota grammaticale: "vada" è di nuovo il congiuntivo presente di andare. La struttura "vada come vada" significa "qualunque cosa succeda". Esempio: "Domani ci sarà il verdetto: vada come vada, ti voglio bene." 21. Sono con Te Non è tanto un augurio quanto una dichiarazione di solidarietà. Dice che non sei solo/a, qualunque cosa accada. Semplice, brevissima, ma dice tantissimo. Esempio: "So che sarà una giornata difficile. Sono con te." 22. Ti Penso! Non augura nulla di specifico. Si usa spesso in accompagnamento ad altri auguri, oppure da solo, come promemoria affettivo prima di un momento importante. Esempio: "In bocca al lupo per l'esame, ti penso!" 23. Fai del Tuo Meglio! Toglie pressione sul risultato e la sposta sul processo. È un augurio realistico e gentile: non ti chiedo di vincere, ti chiedo solo di dare tutto quello che hai. Esempio: "Non importa se non arrivi primo: fai del tuo meglio e sarà già una vittoria." Tabella Riassuntiva delle 23 Espressioni Ecco un riepilogo di tutte le 23 espressioni, divise per categoria, con il tono e la situazione tipica in cui usarle. EspressioneCategoriaQuando usarlaIn bocca al lupo!InformaleEsami, colloqui, gareSpacca tutto!InformalePerformance, sfide (tra giovani)Dacci dentro!InformaleMomenti di massimo impegnoVai tranquillo/a!InformaleQuando l'altro è nervosoForza!...
Spagna e Portogallo eliminano Austria e Croazia e si incontreranno agli ottavi di finale dove va anche la Svizzera che batte nettamente l'Algeria. Ne parliamo con Michele Dalai di DAZN e con Filippo Maria Ricci dal New Jersey. Intanto, il mercato si muove e anche Allegri che prepara le valigie per Napoli dopo l'ufficialità diramata su X dalla società: tutti gli aggiornamenti con Monica Colombo del Corriere della Sera.Domani parte da Barcellona il Tour de France, col duello Vingegaard-Pogacar pronto a infiammare le strade della Grand Boucle. Convocato Pier Augusto Stagi, direttore di Tutto Bici.
Sabato 4 luglio l'America compie duecentocinquant'anni. Ma quello stesso giorno, a ottomila chilometri di distanza, la Repubblica islamica metterà in scena il funerale dei funerali: quello della Guida suprema, Ali Khamenei. Quanto costa sposarsi in Italia? Secondo una ricerca di Federconsumatori un matrimonio con cento invitati, viaggio di nozze compreso, richiede un budget minimo di 48 mila euro. Michela Rossi, art director e fumettista, racconta su Domani i dieci giorni passati a New York in una residenza artistica. Ma, in realtà, parla di qualcosa che riguarda tutti noi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Domani al via i saldi estivi. La Francia dichiara guerra all’ultra-fast fashion. Con noi Massimo Torti, segretario generale Federazione Moda Italia-Confcommercio. In corso la presentazione dei palinsesti Rai per la prossima stagione. Ci racconta tutto la nostra Marta Cagnola. Cresce il numero dei cosiddetti “Comuni Ricicloni” per Legambiente. Tra le città rifiuti free c’è Nuoro: nel corso della nostra rassegna settimanale dedicata alle buone notizie sentiamo il sindaco Emiliano Fenu.
Sono state rubate 80 fiale di fentanyl dall’ospedale Israelitico di Roma e a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione di emergenza sul caso. Ne parliamo con Riccardo Gatti, psichiatra esperto di dipendenze, coordina il Tavolo di tecnico in area dipendenze della Regione Lombardia.Domani i funerali dell’ex Guida Suprema Khamenei. Ma cosa rappresentano sul piano simbolico? Lo chiediamo a Farian Sabahi, professoressa in Storia contemporanea all'Università dell'Insubria e Visiting Research Fellow della London School of Economics.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana “Ritratto degli insegnanti: motivati e aperti alle nuove sfide della scuola” di Maria Piera Ceci.Infine, il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de IlMeteo.it.
I verbi irregolari italiani spaventano molti studenti, ma in realtà sono i verbi più usati nella conversazione quotidiana. Per questo motivo, conoscerli bene è il segreto per parlare un italiano naturale e fluente. In questo articolo vedremo insieme la coniugazione completa di 23 verbi irregolari fondamentali al presente indicativo e al passato prossimo, con tante curiosità, esempi pratici e piccoli trucchi per ricordarli. 23 Verbi Irregolari = 50% di Italiano I verbi irregolari sono quei verbi che non seguono il modello standard di coniugazione delle tre coniugazioni italiane (-are, -ere, -ire). La loro radice cambia, e a volte anche la desinenza diventa imprevedibile. La buona notizia? La maggior parte di questi verbi appartiene al vocabolario di base: una volta imparati, li userai costantemente. Vediamoli ora uno per uno, con la coniugazione al presente, l'ausiliare giusto al passato prossimo (essere o avere) e il participio passato corretto. I Verbi Ausiliari: Essere e Avere 1. Essere Cominciamo dal verbo Essere, il primo fra tutti per importanza e che usiamo per parlare dell'identità ("Io sono Graziana"), della professione ("Lei è insegnante"), della provenienza ("Tu sei spagnolo?"), dello stato d'animo ("Siamo felici!") e tantissimo altro. È anche il verbo ausiliare per eccellenza nei tempi composti. PersonaPresentePassato Prossimoiosonosono stato/atuseisei stato/alui/leièè stato/anoisiamosiamo stati/evoisietesiete stati/elorosonosono stati/e Attenzione all'accento: è vs e Mi raccomando: è (verbo) ha l'accento grave e si scrive in modo diverso da e (congiunzione). Esempio: "Marco è italiano e parla italiano". È un errore piccolo ma molto comune anche tra gli italiani, soprattutto quando scrivono velocemente sui social. Curiosità: il participio passato di essere è "stato", lo stesso del verbo stare. Vuoi sapere quando usare l'uno o l'altro? Dai un'occhiata alla guida dedicata su essere vs stare. 2. Avere L'altro grande verbo ausiliare dell'italiano. La H all'inizio non si pronuncia, ma si scrive sempre! È fondamentale per non confondere ho (verbo) con o (congiunzione), hai con ai (preposizione articolata), o hanno con anno (l'unità di tempo). Sembrano dettagli, ma fanno la differenza. PersonaPresentePassato Prossimoiohoho avutotuhaihai avutolui/leihaha avutonoiabbiamoabbiamo avutovoiaveteavete avutolorohannohanno avuto Espressioni con "Avere" In italiano, avere si usa anche in tantissime espressioni dove altre lingue userebbero essere. Per esempio: "ho fame", "ho sete", "ho freddo", "ho caldo", "ho 30 anni", "ho ragione", "ho paura", "ho un mal di testa terribile".Quindi non dire mai "sono fame" o "sono 30 anni"! Verbi di Movimento: Andare, Stare, Venire, Uscire, Nascere 3. Andare PersonaPresentePassato Prossimoiovadosono andato/atuvaisei andato/alui/leivaè andato/anoiandiamosiamo andati/evoiandatesiete andati/elorovannosono andati/e Curiosità: il presente indicativo in italiano è un tempo verbale "multiuso". Lo usiamo per parlare del presente, ma anche del futuro. Basta aggiungere un'indicazione temporale: "Domani vado al cinema". Andare si usa in tantissime espressioni quotidiane: "andare a piedi", "andare in macchina", "andare al lavoro", "andare a scuola". E poi c'è la classica domanda italiana: "Come va?". Una conversazione tipica al bar in Italia inizia praticamente sempre così! 4. Stare PersonaPresentePassato Prossimoiostosono stato/atustaisei stato/alui/leistaè stato/anoistiamosiamo stati/evoistatesiete stati/elorostannosono stati/e Stare è un verbo che gli stranieri spesso confondono con essere, ma in italiano hanno usi diversi! Stare lo usiamo per indicare uno stato di salute ("Come stai? Sto bene"), una posizione o permanenza in un luogo ("Sto a casa di mia sorella per il weekend"), oppure in espressioni come "stare zitto", "stare attento", "stare calmo". C'è anche la forma "stare + gerundio" che è importantissima per parlare di azioni in corso: "Sto mangiando", "Stiamo studiando italiano". 5. Venire PersonaPresentePassato Prossimoiovengosono venuto/atuvienisei venuto/alui/leivieneè venuto/anoiveniamosiamo venuti/evoivenitesiete venuti/elorovengonosono venuti/e Attenzione a non confondere venire con andare! Venire indica un movimento verso chi parla, mentre andare indica un movimento verso un altro luogo. Per approfondire, leggi la guida su andare vs venire. Venire lo usiamo anche in espressioni come "venire in mente" ("Mi è venuta in mente una cosa"), "venire voglia" ("Mi viene voglia di gelato"), "venire bene/male" (parlando di una foto o una ricetta). 6. Uscire PersonaPresentePassato Prossimoioescosono uscito/atuescisei uscito/alui/leiesceè uscito/anoiusciamosiamo usciti/evoiuscitesiete usciti/eloroesconosono usciti/e Curiosità: la "u" che diventa "e" Nota che alla prima, seconda, terza persona singolare e alla terza plurale, la "u" diventa "e". Strano, vero? Ma è una caratteristica di alcuni verbi irregolari italiani. Uscire ha tanti significati: può significare "andare fuori di casa" ("Esco di casa alle 8"), ma anche "frequentare qualcuno romanticamente" ("Sto uscendo con Marco da tre mesi"), oppure "essere pubblicato" ("È uscito un nuovo libro di Ferrante"). 7. Nascere PersonaPresentePassato Prossimoionascosono nato/atunascisei nato/alui/leinasceè nato/anoinasciamosiamo nati/evoinascetesiete nati/eloronasconosono nati/e Le preposizioni con "nascere" In italiano si dice "sono nato A" + città (a Roma, a Milano, a Napoli) e "sono nato IN" + regione o paese (in Toscana, in Italia, in Spagna). Una piccola eccezione: con le isole grandi si usa "in" (in Sicilia, in Sardegna), ma con le isole piccole si usa "a" (a Capri, a Ischia).Ad esempio: "Sono nata a Bari, in Puglia, in Italia". I Verbi Modali: Dovere, Potere, Volere I verbi modali (dovere, potere, volere) sono particolari perché sono sempre seguiti da un altro verbo all'infinito. Esprimono obbligo, possibilità o volontà. Sono fondamentali per comunicare in italiano, ma nascondono diverse insidie! 8. Dovere PersonaPresentePassato Prossimoiodevoho dovutotudevihai dovutolui/leideveha dovutonoidobbiamoabbiamo dovutovoidoveteavete dovutolorodevonohanno dovuto Dovere esprime un obbligo o una necessità: "Devo studiare per l'esame", "Dobbiamo andare al lavoro". Può essere anche un sostantivo che significa "obbligo, responsabilità", ma soprattutto è il verbo che usiamo per parlare di debiti: "Ti devo 20 euro" significa "ho un debito di 20 euro con te". Quale ausiliare al passato prossimo? Quando dovere è seguito da un verbo che richiede essere come ausiliare, la regola tradizionale dice che bisogna usare essere. Quindi: "Sono dovuto andare al lavoro" è la forma più corretta secondo la grammatica. Nel parlato si sente spesso anche "Ho dovuto andare al lavoro": entrambe sono accettate, ma la prima è quella consigliata. 9. Potere PersonaPresentePassato Prossimoiopossoho potutotupuoihai potutolui/leipuòha potutonoipossiamoabbiamo potutovoipoteteavete potutoloropossonohanno potuto Attenzione all'accento: "può" si scrive con l'accento! È una di quelle piccole regole che fanno la differenza tra uno scritto da principiante e uno da esperto. Potere esprime la possibilità o il permesso: "Posso entrare?" (chiedo permesso), "Possiamo andare al cinema?" (suggerisco una possibilità). È utilissimo per le richieste cortesi: invece di dire "Mi dai un caffè?" è più educato dire "Mi puoi dare un caffè?". 10. Volere PersonaPresentePassato Prossimoiovoglioho volutotuvuoihai volutolui/leivuoleha volutonoivogliamoabbiamo volutovoivoleteavete volutolorovoglionohanno voluto Attenzione: in italiano dire semplicemente "voglio" senza altre formule può sembrare un po' brusco! Per essere educati, soprattutto al ristorante o al bar, è meglio usare il condizionale "vorrei" ("Vorrei un caffè, per favore") oppure aggiungere "per favore". Volere si usa anche in espressioni come "voler bene" ("Ti voglio bene" indica un affetto non romantico, e si usa con familiari e amici). E poi c'è "volerci", una forma derivata che si usa per esprimere il tempo o la quantità necessaria: per scoprire la differenza con metterci, leggi la guida su volerci e metterci. Sapere: il Verbo della Conoscenza 11. Sapere PersonaPresentePassato Prossimoiosoho saputotusaihai saputolui/leisaha saputonoisappiamoabbiamo saputovoisapeteavete saputolorosannohanno saputo Qui c'è un dilemma classico per gli studenti: sapere o conoscere? Entrambi si traducono spesso con "to know", ma in italiano si usano in modo diverso! Sapere si usa per fatti, informazioni e abilità ("So parlare italiano", "So che Roma è la capitale"). Conoscere si usa per persone, luoghi e cose con cui abbiamo familiarità ("Conosco Roma", "Conosco Marco"). Per approfondire, leggi la guida su potere, riuscire, sapere, conoscere. Curiosità: "sapere di" significa anche "avere il sapore o l'odore di qualcosa". Per esempio: "Questa pizza sa di formaggio", "Il vestito sa di fumo". Piccola sfumatura interessante: "ho saputo" al passato prossimo spesso significa "sono venuto a conoscenza di", cioè "ho scoperto". Esempio: "Ieri ho saputo che Marco si è sposato!". Verbi di Azione Quotidiana: Dare, Dire, Bere 12. Dare PersonaPresentePassato Prossimoiodoho datotudaihai datolui/leidàha datonoidiamoabbiamo datovoidateavete datolorodannohanno dato Attenzione: dà vs da La terza persona singolare "dà" si scrive con l'accento grave! Perché? Per non confonderla con la preposizione semplice "da". Quindi: "Maria dà un libro a Luigi" (verbo) vs "Vengo da Roma" (preposizione). Dare è un verbo super versatile in italiano. Lo usiamo in espressioni come "dare del tu/del lei" (per parlare in modo informale o formale), "dare una mano" (= aiutare), "dare fastidio" (= disturbare), "dare un esame" (= sostenere un esame all'università)....
Stefano Montefiori parla degli sviluppi delle indagini sull'attentato di lunedì a Monaco contro l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev. Rinaldo Frignani riepiloga quello che sappiamo sui 4 arresti per la bomba fatta esplodere il 16 ottobre 2025 davanti all'abitazione del conduttore di «Report». Federico Fubini racconta la scommessa di Pechino sull'automazione e sull'alta tecnologia (grazie anche a imponenti sussidi di Stato)Vadim Ermolaev, chi è l'oligarca nato a Dnipro e con passaporto cipriota nel mirino dell'attentato a MonacoAttentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci, 4 arresti. Le intercettazioni: «Dobbiamo buttare i palazzi per terra»Robot che lavorano e piegano vestiti, zero figli (e divieto di fidanzarsi al liceo): perché l'automazione di Xi Jinping cambierà il nostro secolo
Inoltre: duro attacco al multiculturalismo della leader di One Nation Pauline Hanson nel suo primo intervento al National Press Club di Canberra; Giorgia Meloni dice che l'Italia potrebbe partecipare allo sminamento dello Stretto di Hormuz; nello sport: Portogallo e Repubblica Popolare del Congo 1 - 1; l'Inghilterra batte la Croazia 4 - 2.
G7 di Evian, ritrovata sintonia tra Meloni e Trump. Oggi al centro temi economici e IA. Ci colleghiamo con il nostro Sergio Nava, inviato a Evian. Domani al via l’Esame di Maturità. Federico Taddia si sta preparando a “La notte prima degli esami”, l’appuntamento di Radio 24 per accompagnare gli studenti al primo vero esame della loro vita, in onda questa sera dalle 20:45 a mezzanotte. Urbanistica milanese: assolti gli otto imputati per l’inchiesta sulla Torre Stresa. Sentiamo Sara Monaci de Il Sole 24 ORE, e Francesca Claudia Scotti, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano, che invoca regole certe. Le anticipazioni di “Nessun luogo è lontano” con Giampaolo Musumeci.
Al termine di un’ennesima giornata campale con l’attacco di Israele in Libano e la minaccia di una ritorsione iraniana, il Pakistan annuncia il raggiungimento dell’accordo fra Stati Uniti e Iran “con la firma il 19 giugno in Svizzera”. Me chi ha vinto questa guerra? Ne parliamo con Gianluca Ansalone, autore di “Estremi. Il mondo in bilico tra caos e polarizzazione”, e con Mattia Ferraresi, giornalista di “Domani”, ex corrispondente dagli Usa, il suo ultimo libro è “Dentro la testa di Trump”.Intanto, ha preso il via il G7 di Evian. Ne parliamo con Sergio Nava, giornalista di Radio24, inviato a Evian.
Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti attuativi per recepire il Regolamento Europeo sull’AI. Ne parliamo con Walter Quattrociocchi, direttore del Data and Complexity for Society Lab dell'Università La Sapienza di Roma.Medici di famiglia: nulla da fare per la riforma. Con noi Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE.Belfast travolta dalle proteste anti-migranti. Ci spiega tutto Giorgia Scaturro, collaboratrice da Londra.Domani partono i Mondiali 2026, non senza polemiche. Ci facciamo raccontare tutto dal nostro Dario Ricci.
Quante volte al giorno si dice «va bene»? Per accordarsi, per accettare, per riempire il silenzio — sembra la soluzione per tutto. Il problema è che usare sempre la stessa espressione suona ripetitivo e artificioso. In italiano esistono alternative molto più naturali e precise, ognuna adatta a un contesto diverso. Smettila di Dire Sempre "Va Bene" Alternative per Esprimere Accordo e Conferma Quando qualcuno dice qualcosa e si è d'accordo, invece del solito «va bene» si può ricorrere a queste espressioni. 1. Certo! / Certamente! Si usa per confermare qualcosa in modo deciso e leggermente formale. È perfetto quando si vuole trasmettere sicurezza e professionalità. «Possiamo vederci alle tre?» — «Certo! Ti aspetto al bar.» «Hai capito le istruzioni?» — «Certamente, nessun problema.» 2. Esatto! / Esattamente! Perfetto quando qualcuno ha capito o detto qualcosa nel modo giusto. È come dire: «hai centrato il punto». «Quindi dobbiamo prendere il treno delle otto?» — «Esatto! Quello è il più veloce.» «La riunione è stata spostata a venerdì?» — «Esattamente, hai capito bene.» 3. Giusto! / Già! Molto informale, tipico del parlato quotidiano. «Già» in particolare esprime un accordo quasi pensieroso, come se si stesse elaborando ciò che si è appena sentito. «Roma è la capitale d'Italia.» — «Giusto! Me lo ero dimenticato.» «Domani è lunedì.» — «Già... e ho ancora mille cose da fare.» 4. Senza Dubbio / Indubbiamente Più formale, usato per esprimere un accordo forte e convinto. In una conversazione tra amici può suonare eccessivamente serio — meglio riservarlo a contesti professionali o quando si vuole dare particolare peso alle proprie parole. «La pizza napoletana è la migliore del mondo.» — «Senza dubbio! Non si discute.» «Questo progetto richiede molto lavoro.» — «Indubbiamente, ma ne vale la pena.» Alternative per Accettare o Approvare Qualcosa Quando qualcuno propone qualcosa e si accetta, queste espressioni sono molto più efficaci del generico «va bene». 5. D'Accordo! La sostituzione più diretta e naturale di «va bene». Funziona in quasi tutti i contesti — formali e informali — ed è l'espressione che i madrelingua usano più spesso al suo posto. «Ci vediamo sabato per studiare insieme?» — «D'accordo! A che ora?» «Ti va di mangiare la pizza stasera?» — «D'accordo, ma la pago io questa volta!» 6. Perfetto! Quando non si accetta soltanto, ma si è anche soddisfatti della proposta. È come dire: «non si sarebbe potuto organizzare meglio». «Ho prenotato il ristorante per le otto.» — «Perfetto! Non vedo l'ora.» «Il documento è pronto, te lo mando adesso.» — «Perfetto, grazie mille.» 7. Ottimo! Simile a «perfetto», ma con un tono leggermente più formale o professionale. Si sente spesso in ufficio o in contesti accademici. «Ho finito il rapporto in anticipo.» — «Ottimo lavoro! Puoi mandarmelo?» «Ho trovato una soluzione al problema.» — «Ottimo! Spiegami tutto.» 8. Benissimo! Un po' più caloroso ed emotivo rispetto a «ottimo». È il superlativo di «bene» — trasmette calore e partecipazione genuina. «Ho superato l'esame d'italiano!» — «Benissimo! Lo sapevo che ce la facevi!» «Posso portare il dolce alla cena?» — «Benissimo, tutti ti adoreranno!» Alternative Entusiaste Quando «va bene» sarebbe troppo poco e si vuole esprimere vera soddisfazione o gioia. 9. Fantastico! / Magnifico! / Meraviglioso! Tre espressioni potentissime per trasmettere entusiasmo autentico. Attenzione però: usarle troppo spesso le svuota di significato. Meglio tenerle per i momenti davvero speciali. «Ti regalo un viaggio a Napoli per il tuo compleanno.» — «Fantastico! Quando si parte?» «Ho trovato i biglietti per il concerto.» — «Meraviglioso! Pensavo fossero esauriti.» 10. Che Bello! / Che Notizia! Più colloquiale, usato soprattutto quando si riceve una buona notizia inaspettata. È spontaneo e genuino — tipicamente italiano. «Mia sorella aspetta un bambino!» — «Che bello! Quando nasce?» «Ho trovato lavoro finalmente!» — «Che notizia! Sono così contenta per te!» 11. Evviva! / Finalmente! «Evviva» è una pura esclamazione di gioia — quasi un piccolo festeggiamento con le parole. «Finalmente» si usa invece quando si aspettava qualcosa da lungo tempo: si sente tutta la pazienza accumulata. «Domani non lavoro!» — «Evviva! Andiamo al mare?» «Hanno riaperto quel ristorante che amavamo.» — «Finalmente! Ci prenoto subito un tavolo.» Alternative con Rassegnazione o Pazienza Quando si accetta qualcosa senza esserne entusiasti, l'italiano offre espressioni molto efficaci — e a volte persino teatrali — per comunicarlo. 12. Se Non C'è Alternativa... / Se Non Si Può Fare Altrimenti... Per accettare qualcosa con rassegnazione elegante. Il tono comunica chiaramente: «non è quello che si voleva, ma cosa si può fare?» «Dobbiamo alzarci alle cinque di mattina per prendere il treno.» — «Se non c'è alternativa... metterò tre sveglie.» «La riunione è spostata a sabato mattina.» — «Se non si può fare altrimenti, ci sarò.» 13. Pazienza! / Poco Male! «Pazienza» si usa quando qualcosa non è come si vorrebbe, ma lo si accetta con serenità — quasi con filosofia. «Poco male» si usa invece quando il problema non è grave: è come dire «non è la fine del mondo». «Non riesco a venire alla tua festa, mi dispiace.» — «Pazienza! Ci vedremo un'altra volta.» «Il treno ha dieci minuti di ritardo.» — «Poco male, ho il mio libro.» 14. Dai, Va Bene lo Stesso / In Fondo Va Bene Per accettare qualcosa con un tono rilassato e senza drammi. «Dai» in apertura di frase ammorbidisce tutto — è una piccola concessione informale che segnala disponibilità senza entusiasmo. «Il caffè è finito, c'è solo il tè.» — «Dai, va bene lo stesso. Prendo il tè.» «Il ristorante era pieno, andiamo in pizzeria?» — «In fondo va bene — la pizza mi piace anche di più!» Riepilogo: Quando Usare Quale Espressione SituazioneEspressioni consigliateAccordo deciso o formaleCerto, Certamente, Senza dubbio, IndubbiamenteConfermare che qualcuno ha capito beneEsatto, Esattamente, GiustoAccordo informale e pensierosoGià, GiustoAccettare una propostaD'accordo, Perfetto, Ottimo, BenissimoEsprimere entusiasmo per una buona notiziaFantastico, Meraviglioso, Che bello, EvvivaSollievo dopo una lunga attesaFinalmenteAccettazione con rassegnazionePazienza, Poco male, Se non c'è alternativaAccettazione rilassata e informaleDai va bene lo stesso, In fondo va bene Domande Frequenti Qual È la Differenza tra "Perfetto" e "Ottimo"? Entrambe esprimono approvazione, ma «perfetto» ha un tono più personale e soddisfatto — si usa quando si è contenti di come stanno le cose. «Ottimo» è leggermente più formale e si sente spesso in contesti professionali o accademici, come risposta a un risultato o a una prestazione. Si Può Ancora Usare "Va Bene"? Sì, «va bene» è corretto e naturale — il problema nasce quando viene usato in modo automatico per qualsiasi situazione. Avere a disposizione alternative più precise permette di scegliere l'espressione più adatta al contesto, rendendo il proprio italiano più ricco e credibile. Quando Si Usa "Pazienza" e Quando "Poco Male"? «Pazienza» si usa quando si accetta qualcosa di spiacevole con serenità, spesso con una sfumatura di rassegnazione consapevole. «Poco male» si usa invece quando il problema è oggettivamente lieve — è come dire che non c'è motivo di preoccuparsi. Queste Espressioni Funzionano Sia nel Parlato che nello Scritto? La maggior parte funziona in entrambi i contesti. Alcune — come «già», «dai va bene lo stesso» o «evviva» — sono tipiche del parlato informale e suonerebbero fuori luogo in un testo scritto formale. Altre — come «certamente», «indubbiamente» o «d'accordo» — si adattano bene anche alla comunicazione scritta professionale. Se stai imparando a variare il tuo italiano, non fermarti qui — continua con l'articolo dedicato alle alternative a 'sono in ritardo'. Accedi a siti e contenuti italiani da qualsiasi parte del mondo e in totale sicurezza con NordVPN! 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Quanto tempo ci vuole per imparare l'italiano? Ma aspetta — ci vuole o ci metto? E cosa significa «mi ci metto»? Queste quattro espressioni — ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto — sembrano quasi uguali ma hanno significati molto diversi. In questo articolo le analizziamo una per una, con esempi pratici e spiegazioni chiare. CI VUOLE / MI CI VUOLE / CI METTO / MI CI METTO: Differenze, Regole e Usi 1. CI VUOLE / CI VOGLIONO Volerci indica il tempo — o la quantità di qualcosa — necessaria in senso generale, valida per tutti, senza specificare chi. L'idea chiave è l'impersonalità: non si parla di una persona specifica, ma di una condizione oggettiva. La coniugazione è semplicissima, perché volerci esiste solo in due forme, che concordano con la quantità che segue: CI VUOLE quando la quantità che segue è singolare: «Ci vuole un'ora per fare il pane fatto in casa.» / «Ci vuole molta pazienza per studiare il congiuntivo italiano!» CI VOGLIONO quando la quantità che segue è plurale: «Ci vogliono due anni per diventare davvero fluenti.» / «Ci vogliono almeno tre caffè per sopravvivere al lunedì mattina.» Volerci ai Tempi Composti Ai tempi composti, volerci vuole l'ausiliare ESSERE — e il participio si accorda con la quantità: «Ci è voluto un anno per finire quel progetto.» (un anno: singolare maschile → voluto) «Ci sono voluti mesi per convincere mia sorella.» (mesi: plurale maschile → voluti) «Ci è voluta una settimana per riparare la macchina.» (una settimana: singolare femminile → voluta) «Ci sono volute ore e ore di studio.» (ore: plurale femminile → volute) 2. CI METTO Metterci indica il tempo necessario a una persona specifica per fare qualcosa. A differenza di volerci, che è impersonale, metterci si riferisce sempre a un soggetto preciso — e per questo si coniuga in tutte le persone. Per esempio: «Io ci metto 45 minuti per andare al lavoro in bici.» Non tutti — io. Chi va in metropolitana ci mette 20 minuti; chi abita vicino all'ufficio ci mette 5 minuti a piedi. Ogni persona ha i suoi tempi. Coniugazione: io ci metto / tu ci metti / lui o lei ci mette / noi ci mettiamo / voi ci mettete / loro ci mettono. «Mia nonna ci mette due ore per cucinare la pasta al forno. Vale la pena aspettare!» «Ragazzi, quanto ci mettete per imparare 10 parole nuove al giorno?» «Ieri abbiamo preso il treno sbagliato e ci abbiamo messo quattro ore invece di due!» Metterci ai Tempi Composti Ai tempi composti, metterci usa l'ausiliare AVERE — esattamente l'opposto di volerci. Passato prossimo: io ci ho messo / tu ci hai messo / lui o lei ci ha messo / noi ci abbiamo messo / voi ci avete messo / loro ci hanno messo. 3. MI CI VUOLE Volerci si usa normalmente in modo impersonale, per tutti. Ma se si vuole usarlo riferendosi a una persona specifica, si aggiunge un pronome indiretto prima di «ci»: mi ci vuole (a me) ti ci vuole (a te) gli ci vuole / le ci vuole (a lui / a lei) a noi ci vuole (si preferisce questa forma per evitare la ripetizione «ci ci vuole») vi ci vuole (a voi) gli ci vuole (a loro) Confronta queste due frasi: «Ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — Impersonale: per tutti, in generale. «Mi ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — A me personalmente, in base al mio modo di studiare e alla mia memoria. Altri esempi: «A mio fratello gli ci vogliono tre ore per prepararsi la mattina. È assurdo!» «Professoressa, le ci vuole molto tempo per correggere i compiti?» «A noi ci vuole sempre un'ora per accordarci. Ma perché?!» Mi Ci Vuole ai Tempi Composti Anche qui il participio si accorda con la quantità: «Mi ci è voluta una settimana intera per capire il congiuntivo.» (una settimana: femminile singolare → voluta) «Gli ci sono voluti anni per trovare il coraggio di andarsene.» 4. MI CI METTO — Il Diverso della Famiglia Attenzione: mi ci metto non indica il tempo necessario per fare qualcosa. È un'espressione completamente diversa dalle altre tre. Il verbo qui è mettersi — riflessivo — e il significato cambia a seconda del contesto. Significato 1 — Mettersi in un Luogo Fisico Quando si parla di un luogo fisico, «ci» si riferisce proprio a quel luogo: «mi ci metto» significa letteralmente «mi metto lì». «C'è ancora posto sul divano? Ah sì, benissimo — mi ci metto anch'io!» (= mi metto lì, sul divano) «La macchina è parcheggiata là? Ok, mi ci metto dietro.» (= mi metto lì dietro) Significato 2 — Dedicarsi a Qualcosa, Cominciare Quando si parla di dedicarsi a qualcosa, «mi ci metto» è un'espressione idiomatica che significa «comincio, mi dedico» — il «ci» non ha un riferimento preciso, ma rafforza l'idea di impegno e coinvolgimento personale. «Domani mi ci metto seriamente a studiare il vocabolario.» (= comincio con impegno) «Questa settimana non ho ancora fatto i compiti... ma domani mi ci metto!» (= mi metto a farli) «Se mi ci metto io, finiamo prima.» (= se mi impegno io, se ci lavoro io) Nella pratica, questa espressione si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono ma sono molto rare nel parlato quotidiano. Riepilogo: le Quattro Espressioni a Confronto Ecco le quattro espressioni messe a confronto nello stesso contesto — la preparazione di un esame di italiano: EspressioneEsempioSignificatoCI VUOLE«Ci vuole un mese per prepararsi bene.»Tempo necessario in generale, per tutti.CI METTO«Io ci metto due mesi, perché lavoro anche.»Tempo necessario a me nello specifico.MI CI VUOLE«Mi ci vogliono due mesi per prepararmi.»Come ci metto, ma costruito con volerci + pronome indiretto.MI CI METTO«Da domani mi ci metto!»Non indica un tempo: significa «comincio, mi impegno». Domande Frequenti Qual È la Differenza Principale tra "Ci Vuole" e "Ci Metto"? «Ci vuole» è impersonale — indica il tempo necessario in generale, per tutti, senza riferirsi a nessuna persona specifica. «Ci metto» è personale — indica il tempo che impiega una persona precisa. Per questo volerci esiste solo nelle forme singolare e plurale, mentre metterci si coniuga in tutte le persone. "Ci Metto" e "Mi Ci Vuole" Sono Intercambiabili? Sì, in molti contesti le due forme sono intercambiabili: «Ci metto due ore» e «Mi ci vogliono due ore» esprimono lo stesso concetto — il tempo necessario a me personalmente. La differenza è costruttiva: metterci usa il verbo mettere coniugato alla persona; volerci con pronome indiretto mantiene la struttura impersonale aggiungendo il pronome per specificare chi "riceve" il bisogno. Perché Si Dice "A Noi Ci Vuole" e Non "Ci Ci Vuole"? Perché la ripetizione di «ci ci» risulta ridondante e innaturale in italiano. Per la prima persona plurale si preferisce quindi la forma «a noi ci vuole», che evita la collisione dei due «ci» e risulta più fluida nel parlato. Quale Ausiliare Si Usa con Volerci e Metterci al Passato? I due verbi usano ausiliari opposti: volerci vuole ESSERE («ci è voluta un'ora»), mentre metterci vuole AVERE («ci ho messo un'ora»). È una delle differenze più importanti da ricordare, perché sbagliare l'ausiliare cambia la correttezza grammaticale della frase. "Mi Ci Metto" Si Può Usare Solo al Singolare? Non esclusivamente, ma nella pratica del parlato quotidiano si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono grammaticalmente ma sono molto rare e suonano poco naturali nel parlato corrente. Pensi di aver capito le particelle italiane? La vera sfida è nell'articolo dedicato a ci vs ne. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto", "description": "Quiz interattivo sulle espressioni italiane ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto con 10 domande su uso, coniugazione e significato.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa in senso impersonale, valida per tutti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: '_____ due ore per arrivare a Roma in treno.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vogliono" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare vuole il verbo 'volerci' ai tempi composti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Ieri io _____ tre ore per finire i compiti.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci ho messo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci è voluta una settimana." } }, { "@type": "Question", "name": "L'espressione 'mi ci metto' indica sempre il tempo necessario.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma si preferisce per 'noi' con il verbo volerci?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "A noi ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'Domani mi ci metto a studiare'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Domani comincio a studiare con impegno" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Quanto tempo _____ voi per preparare la cena?'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci mettete" } }, { "@type": "Question", "name": "Il verbo 'metterci' si coniuga in tutte le persone.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } } ] } Caricamento quiz in corso... 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B.Dot joins the cast in the latest episode from the JBP as the crew starts with T.I. and family continuing to diss 50 Cent (18:50) including Domani's 'Ms. Jackson' (41:08). In new music, CyHi shoots at J. Cole (59:40) and Bruno Mars drops 'The Romantic' (1:15:22). The 2026 Rock & Roll Hall of Fame Nominees (1:41:35), Lil Yachty's interview with Bootleg Kev (1:46:28), Joe phones N.O.R.E. after his comments about rappers with podcasts (2:01:20), the room reacts to comments from Aiysha Diaz on 'Earn Your Leisure' (2:13:45), and much more! Become a Patron of The Joe Budden Podcast for additional bonus episodes and visual content for all things JBP! Join our Patreon here: http://www.patreon.com/joebudden