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Ti sei mai chiesto come è nata la lingua italiana? La storia dell'italiano è un viaggio affascinante lungo circa 3000 anni, che parte da un piccolo popolo di pastori nel Lazio e arriva fino alla lingua studiata e amata in tutto il mondo. Capire da dove viene l'italiano ti aiuterà a comprendere meglio la grammatica, il vocabolario e a scoprire perché l'italiano è fatto così com'è. Come Nasce l'Italiano? La Storia della Lingua Italiana Le Origini: Prima di Roma Un Mosaico di Lingue nella Penisola (Prima del 753 a.C.) Immagina l'Italia di circa 3000 anni fa, intorno al 1000 a.C. Non c'era nessuna "Italia" come la conosciamo oggi. La penisola era un mosaico di popoli diversi, ognuno con la propria lingua e la propria cultura. Al nord c'erano i Celti (o Galli), che parlavano lingue celtiche — sì, le stesse lingue imparentate con l'irlandese e il gallese di oggi. Al centro c'erano gli Etruschi, un popolo misterioso e affascinante. La loro lingua non è ancora stata completamente decifrata: sappiamo leggere le loro lettere, ma non sempre capiamo il significato delle parole. Nel sud e in Sicilia c'erano i Greci, che avevano fondato colonie così importanti che quella zona si chiamava Magna Grecia, cioè "Grande Grecia". Città come Napoli (Neapolis, "città nuova" in greco), Siracusa e Taranto erano città greche. E poi, nel centro della penisola, nella zona del Lazio, c'era un piccolo popolo di pastori e agricoltori: i Latini. Parlavano una lingua indoeuropea che oggi chiamiamo latino. PopoloZona geograficaLingua parlataCelti (Galli)Nord ItaliaLingue celticheEtruschiCentro Italia (Toscana, Umbria, Lazio)Etrusco (non completamente decifrato)GreciSud Italia e Sicilia (Magna Grecia)Greco anticoLatiniLazioLatino (lingua indoeuropea) Curiosità: La parola "Italia" probabilmente viene dalla parola Italói, un termine usato dai Greci per indicare le popolazioni del sud della penisola. Potrebbe derivare dalla parola víteliú, che significava "terra dei vitelli". Quindi "Italia" potrebbe significare "terra dei vitelli". Roma e il Latino (753 a.C. – 476 d.C.) La Nascita e l'Espansione di Roma Secondo la leggenda, Roma fu fondata nel 753 a.C. da Romolo e Remo, due gemelli allattati da una lupa. Nella realtà la fondazione fu un processo graduale, ma quello che è certo è che Roma, da piccolo villaggio, diventò piano piano una potenza enorme, conquistando prima il resto dell'Italia e poi tutto il Mediterraneo: Spagna, Francia (che i Romani chiamavano "Gallia"), parte della Gran Bretagna, il Nord Africa, la Grecia, il Medio Oriente... E con le conquiste romane, si diffuse anche il latino. Due Versioni del Latino: Classico e Volgare Esistevano, in pratica, due "versioni" del latino, ed è fondamentale capire la differenza tra di esse per comprendere la nascita dell'italiano. Il latino classico (o letterario) era quello che usavano gli scrittori, i poeti, i filosofi come Cicerone, Virgilio e Ovidio. Era una lingua elegante, complessa, con regole grammaticali molto precise. Era la lingua dei libri, dei discorsi ufficiali, dei documenti. Il latino volgare (dal latino vulgus = "popolo") era invece il latino parlato dalla gente comune, dai soldati, dai commercianti. Era più semplice, più diretto, e cambiava continuamente a seconda del luogo e del periodo. La parola "volgare" in questo contesto non significa "brutto" o "maleducato" come in italiano moderno, ma semplicemente "del popolo". Ed è proprio dal latino volgare, non da quello classico, che nasceranno tutte le lingue romanze: italiano, spagnolo, francese, portoghese, rumeno, catalano e tante altre. Esempi Concreti: dal Latino Volgare alle Lingue Romanze SignificatoLatino classicoLatino volgareItalianoSpagnoloFranceseCavalloequuscaballuscavallocaballochevalMangiareederemanducaremangiaremanjar (antico)manger Come puoi notare, le parole italiane, spagnole e francesi derivano dalla forma volgare, non da quella classica. Il latino classico ha comunque lasciato tracce nell'italiano colto: da equus derivano parole come "equestre" e "equitazione". La Caduta dell'Impero Romano e la Frammentazione Linguistica (476 d.C. – IX secolo) Il Crollo dell'Unità Linguistica Nel 476 d.C. cade l'Impero Romano d'Occidente. Le invasioni dei popoli germanici — Goti, Longobardi, Franchi, Vandali — cambiano completamente la situazione. Senza l'unità politica di Roma, senza le strade romane efficienti, senza l'amministrazione centralizzata, il latino volgare parlato nelle diverse regioni comincia a evolversi in direzioni diverse. Immagina un grande fiume che si divide in tanti piccoli fiumi: è esattamente quello che succede alla lingua. In Francia, il latino volgare diventa piano piano il francese antico. In Spagna, diventa il castigliano antico. In Italia, diventa non "l'italiano", ma tanti volgari diversi: il volgare toscano, il volgare siciliano, il volgare veneziano, il volgare napoletano, e così via. L'Influenza dei Popoli Germanici sulla Lingua I popoli germanici che si stabiliscono in Italia lasciano tracce importantissime nella lingua. I Longobardi, per esempio (che dominano gran parte dell'Italia dal 568 d.C.), ci regalano parole che usiamo ancora oggi. Parola italianaOrigine longobardaSignificato originaleguanciawankjaguanciaschienaskinastinco, ossostincoskinkagambastampastampfjanpestarepancabankapancaguerrawerra (germanico)mischia, confusione La parola "guerra", che oggi usiamo quotidianamente, non viene dal latino! In latino classico, "guerra" si diceva bellum (da cui l'aggettivo "bellico"). La nostra parola "guerra" viene invece dal germanico werra, e arrivò in italiano probabilmente attraverso i Franchi o i Longobardi. Dalla stessa radice germanica deriva anche l'inglese war. Curiosità: durante questo periodo, le persone comuni non sapevano più il latino classico, ma la Chiesa continuava a usarlo. Questo creava situazioni curiose: la gente andava a messa e non capiva quasi niente di quello che diceva il prete! Perfino la parola "Italia" come entità geografica sopravvive durante questo periodo, anche se politicamente la penisola è divisa in mille pezzi. La Lombardia, per esempio, prende il nome proprio dai Longobardi. I Primi Documenti in Volgare Italiano (IX – XII secolo) Il Placito Capuano (960 d.C.) Il documento più famoso tra i primi testi in volgare è il cosiddetto Placito Capuano (o Placito di Capua), del 960 d.C. Si tratta di un documento legale scritto a Capua, vicino a Napoli. È una testimonianza in un processo riguardante delle terre contese tra un monastero e un proprietario terriero. La frase chiave, pronunciata dai testimoni, è: "Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti." Che significa: "So che quelle terre, entro quei confini che qui si descrivono, le ha possedute per trent'anni la parte (il monastero) di San Benedetto." Guarda questa frase: sao (so), kelle (quelle), terre (terre), possette (possedette/possedé). Non è latino, non è ancora italiano moderno, ma ci stiamo avvicinando. È come vedere una fotografia sfocata che piano piano diventa nitida. L'Indovinello Veronese (Fine VIII – Inizio IX Secolo) In realtà, c'è un documento ancora più antico del Placito Capuano. È il famoso Indovinello Veronese, scritto tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX secolo, trovato nella Biblioteca Capitolare di Verona: "Se pareba boves, alba pratalia araba, albo versorio teneba, negro semen seminaba." È un indovinello che significa: "Spingeva avanti i buoi, arava prati bianchi, teneva un aratro bianco, seminava seme nero." La soluzione? Le dita che scrivono! I "buoi" sono le dita, i "prati bianchi" sono il foglio, l'"aratro bianco" è la penna d'oca, e il "seme nero" è l'inchiostro. Questo testo è un misto tra latino e volgare e ci mostra esattamente il momento di transizione tra le due lingue. La Scuola Siciliana e i Primi Poeti (XIII secolo) La Corte di Federico II e la Nascita della Poesia in Volgare Nel XIII secolo, alla corte dell'imperatore Federico II di Svevia, a Palermo, succede qualcosa di rivoluzionario: un gruppo di poeti e intellettuali comincia a scrivere poesia in volgare invece che in latino o in provenzale (che era la lingua della poesia per eccellenza in quel periodo). Questi poeti formano la cosiddetta Scuola Siciliana (o Scuola poetica siciliana). Tra i più importanti c'è Jacopo da Lentini, che è considerato l'inventore del sonetto — sì, quella forma poetica di 14 versi che poi userà anche Shakespeare. Un'invenzione italiana, nata in Sicilia! La Diffusione del Volgare Toscano Quando le poesie siciliane si diffondono nel resto d'Italia, vengono copiate da scribi toscani che le "traducono" nel loro volgare. Questo significa che il volgare toscano comincia ad assorbire e rielaborare la tradizione letteraria siciliana. È un primo passo verso la centralità del toscano. Nel frattempo, in altre parti d'Italia fioriscono altre tradizioni letterarie: a Bologna, il poeta Guido Guinizzelli fonda il cosiddetto Dolce Stil Novo, una corrente poetica che parla dell'amore in modo nuovo e raffinato. Ma il volgare toscano comincia a emergere come il più prestigioso tra i volgari italiani. Dante, Petrarca e Boccaccio: i "Tre Padri" dell'Italiano (XIV secolo) Ed eccoci al momento più importante di tutta la storia della lingua italiana. Tre uomini, tutti toscani, tutti geniali, cambiano tutto per sempre. Dante Alighieri (1265–1321) Dante è il padre della lingua italiana. Senza Dante, l'italiano come lo conosciamo probabilmente non esisterebbe. La sua opera più famosa è la Divina Commedia (che lui chiamava semplicemente Commedia; l'aggettivo "Divina" fu aggiunto dopo da Boccaccio nel Trattatello in laude di Dante).È un poema di circa 14.233 versi in cui Dante viaggia attraverso l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.
I Longobardi entrarono a contatto con il mondo bizantino e la politica dell'area mediterranea, nel 568, guidati da Alboino, si insediarono in Italia, dove diedero vita a un regno indipendente che estese progressivamente il proprio dominio sulla massima parte del territorio italiano continentale e peninsulare. Il dominio longobardo fu articolato in numerosi ducati, che godevano di una marcata autonomia rispetto al potere centrale dei sovrani insediati a Pavia. Nel corso dei secoli, i Longobardi, si integrarono progressivamente con il tessuto sociale italiano, grazie all'emanazione di leggi scritte in latino (Editto di Rotari, 643), alla conversione al cattolicesimo (fine VII secolo) e allo sviluppo, anche artistico, di rapporti sempre più stretti con le altre componenti socio-politiche della Penisola (bizantine e romane). Ospite dei microfoni di Quilisma è oggi il farmacista e fitoterapeuta Franco Fornasaro. Autore di un libro dedicato appunto al mondo Longobardo egli vuole smentire il “ruolo liberticida e puramente di rottura” che, secondo una tradizione mai sopita, avrebbero avuto i longobardi rispetto alla cultura latina; esistono invece legami ed elementi di scambio fra la società longobarda e quella tardo-romana, segni che indicano un piano di continuità storica, benché entro un processo di transizione inevitabilmente conflittuale nel quale si misurano le due culture.
I Longobardi entrarono a contatto con il mondo bizantino e la politica dell'area mediterranea, nel 568, guidati da Alboino, si insediarono in Italia, dove diedero vita a un regno indipendente che estese progressivamente il proprio dominio sulla massima parte del territorio italiano continentale e peninsulare. Il dominio longobardo fu articolato in numerosi ducati, che godevano di una marcata autonomia rispetto al potere centrale dei sovrani insediati a Pavia. Nel corso dei secoli, i Longobardi, si integrarono progressivamente con il tessuto sociale italiano, grazie all'emanazione di leggi scritte in latino (Editto di Rotari, 643), alla conversione al cattolicesimo (fine VII secolo) e allo sviluppo, anche artistico, di rapporti sempre più stretti con le altre componenti socio-politiche della Penisola (bizantine e romane). Ospite dei microfoni di Quilisma è oggi il farmacista e fitoterapeuta Franco Fornasaro. Autore di un libro dedicato appunto al mondo Longobardo egli vuole smentire il “ruolo liberticida e puramente di rottura” che, secondo una tradizione mai sopita, avrebbero avuto i longobardi rispetto alla cultura latina; esistono invece legami ed elementi di scambio fra la società longobarda e quella tardo-romana, segni che indicano un piano di continuità storica, benché entro un processo di transizione inevitabilmente conflittuale nel quale si misurano le due culture.
Fulrad e Stefano II lavorano alacremente a ricostruire l'Italia ad immagine e somiglianza dell'alleanza franco-papale. I Longobardi non possono far altro che accettare l'inevitabile. Oppure no? --- Il 26 novembre a Milano e il 28 novembre in Canton Ticino farò uno spettacolo inedito, segnatevi le date! --- Per acquistare "Quando Venezia distrusse l'Impero romano": Versione cartacea: Libro Versione ebook: Ebook --- Per acquistare gli altri miei libri: IL MIGLIOR NEMICO DI ROMA: https://amzn.to/3DG9FG5 PER UN PUGNO DI BARBARI: https://amzn.to/3l79z3u FUMETTO "AMMIANO": https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/ Iscriviti alla mia mailing list: Link: https://italiastoria.voxmail.it/user/register Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: https://www.patreon.com/italiastoria Tipeee: https://en.tipeee.com/italiastoria Altri modi per donare (anche una tantum): https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: https://linktr.ee/italiastoria Sito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: https://italiastoria.com/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/italiastoria Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/italiastoria Instagram: https://www.instagram.com/italiastoria/ Twitter: https://twitter.com/ItaliaStoria YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCzPIENUr6-S0UMJzREn9U5Q Musiche di Riccardo Santato: https://www.youtube.com/user/sanric77 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I Longobardi regnarono in Italia dal VI all'VIII secolo, lasciando un segno nella cultura medievale con il loro sistema politico, sociale e artistico.
I Longobardi sono celebri per essere dei feroci combattenti, dei cultori di un diritto sbrigativo, dei distruttori dell'antichità classica. Se guardiamo però al regno che avevano costruito ad inizio ottavo secolo, la realtà sembra molto più complessa di questa macchietta.---Nell'immagine: basilica di San Michele Maggiore. La prima chiesa fu voluta da Grimoaldo nel VII secolo (San Michele!) ma l'attuale è di epoca comunale (XI-XII secolo).---IMPORTANTE, per prenotare l'adunata di "Feudalesimo e libertà", nella quale sarò presente domenica 19 maggio:https://www.ticketone.it/artist/feudalesimo-liberta/Il mio intervento sarà alle 14:30 di domenica, quindi nel caso potete prendere un biglietto solo per quel giorno.---Per acquistare i miei libri:IL MIGLIOR NEMICO DI ROMA: https://amzn.to/3DG9FG5 anche in audiolibro https://amzn.to/3rZwAJBPER UN PUGNO DI BARBARI: https://amzn.to/3l79z3uTi piace il podcast? Sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora:Patreon: https://www.patreon.com/italiastoriaTipeee: https://en.tipeee.com/italiastoriaAltri modi per donare (anche una tantum): https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/Altri link utili:Tutti i link su Linktree: https://linktr.ee/italiastoriaSito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: https://italiastoria.com/Pagina Facebook: https://www.facebook.com/italiastoriaGruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/italiastoriaInstagram: https://www.instagram.com/italiastoria/Twitter: https://twitter.com/ItaliaStoriaYouTube: https://www.youtube.com/channel/UCzPIENUr6-S0UMJzREn9U5QMusiche di Riccardo Santato: https://www.youtube.com/user/sanric77Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/storia-d-italia--3695708/support.
I Longobardi sono celebri per essere dei feroci combattenti, dei cultori di un diritto sbrigativo, dei distruttori dell'antichità classica. Se guardiamo però al regno che avevano costruito ad inizio ottavo secolo, la realtà sembra molto più complessa di questa macchietta.---Nell'immagine: basilica di San Michele Maggiore. La prima chiesa fu voluta da Grimoaldo nel VII secolo (San Michele!) ma l'attuale è di epoca comunale (XI-XII secolo).---IMPORTANTE, per prenotare l'adunata di "Feudalesimo e libertà", nella quale sarò presente domenica 19 maggio:https://www.ticketone.it/artist/feudalesimo-liberta/Il mio intervento sarà alle 14:30 di domenica, quindi nel caso potete prendere un biglietto solo per quel giorno. ---Per acquistare i miei libri:IL MIGLIOR NEMICO DI ROMA: https://amzn.to/3DG9FG5 anche in audiolibro https://amzn.to/3rZwAJBPER UN PUGNO DI BARBARI: https://amzn.to/3l79z3uTi piace il podcast? Sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora:Patreon: https://www.patreon.com/italiastoriaTipeee: https://en.tipeee.com/italiastoriaAltri modi per donare (anche una tantum): https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/Altri link utili:Tutti i link su Linktree: https://linktr.ee/italiastoriaSito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: https://italiastoria.com/Pagina Facebook: https://www.facebook.com/italiastoriaGruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/italiastoriaInstagram: https://www.instagram.com/italiastoria/Twitter: https://twitter.com/ItaliaStoriaYouTube: https://www.youtube.com/channel/UCzPIENUr6-S0UMJzREn9U5QMusiche di Riccardo Santato: https://www.youtube.com/user/sanric77 Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
I Longobardi sono un popolo del Nord molto Rozzo e Bizantini invece discendenti dei romani, saranno buoni amici? Scopriamolo!
"I Longobardi non hanno lasciato molti edifici. Il Tempietto di Santa Maria in Valle raccoglie le caratteristiche della loro arte. In un piccolo edificio si vedono le qulità di uno stile che stravolge il Bizantino e trova un propria autonomia stilistica. Tutte le immagini su https://quellodiarte.com/2020/05/01/icone-longobarde/Vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità su Quello di Arte? Iscriviti alla mailing list di Quello di Arte cliccando su questo link https://mailchi.mp/e5da93e9fc36/mailinglistSe volete scrivere a Quello di Arte l'email è quellodiarte@gmail.comPlaylistMichelangelo Mammoliti, Mono, 2019"
Morellino di Scansano DOCG is a Sangiovese-based wine from a region of Tuscany known as the Maremma. In this episode we escape to a diverse landscape, learn about the history of the Maremma and Morellino di Scansano, and go off the beaten path. Cowboys? Yes. Swamps? Uh huh. And what does a little pope and animals trashing a vineyard have to do with any of it? Yeah. We let the mind - and the dialogue - wander a bit this week, but we always return to the reason you clicked on this episode in the first place - the wine. Resources from this episode: Agraria (Morellino di Scansano) https://www.agraria.org/vini/morellinodiscansano.htm Agraria (Maremmana - Italian Breeds of Cattle) http://eng.agraria.org/cattle/maremmana.htm Albarese http://www.alberese.com/ Andrea Gaddini (Maremmana Breed) http://www.andreagaddini.it/Maremmana_en.html Consorzio Tutela Morellino Di Scansano https://www.consorziomorellino.it/il-morellino/disciplinare/ Discover Tuscany https://www.discovertuscany.com/itineraries-in-tuscany/strada-del-vino/wine-and-food-colli-di-maremma.html Encyclopedia Britannica https://www.britannica.com/place/Maremma New York Times https://www.nytimes.com/2011/07/05/world/europe/05italy.html The Guardian https://www.theguardian.com/travel/2017/may/22/maremma-tucanny-coast-beaches-italy I Longobardi in Italia http://www.longobardinitalia.it/ Maremma Guide https://www.maremmaguide.com/maremma-italy.html Our Maremma - Fattoria Le Pupille (video) https://vimeo.com/260539751 Nation Master https://www.statemaster.com/encyclopedia/Morellino-di-Scansano Vino With Val blog (pictures!) https://www.vinowithval.com/2016/12/08/meandering-the-maremma/ Virtual Roma http://roma.andreapollett.com/S7/monpap.htm Glass in session is a production and Registered Trademark of Vino With Val, LLC. Music by Addict Sound. Additional music this week, “A Tarantino Western” is by Joystock
Lezione scolastica su I Longobardi e il papato in Italia 2F - prof. Luigi Gaudio
I Longobardi e le personalità del diritto Correzione audio Francesca Pesciatini