Podcasts about questi

  • 1,195PODCASTS
  • 4,542EPISODES
  • 22mAVG DURATION
  • 1DAILY NEW EPISODE
  • Mar 11, 2026LATEST
questi

POPULARITY

20192020202120222023202420252026

Categories



Best podcasts about questi

Show all podcasts related to questi

Latest podcast episodes about questi

Keration Podcast
IL CORVO

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 5:42


Il corvo è il 1° uccello menzionato inmodo specifico nel racconto biblico. Esistono diversi uccelli che si possonodefinire corvi, il più grande dei quali è lungo circa 0,6 m e può raggiungereun'apertura alare che supera il metro. Il suo piumaggio lucente è notevole e hapermesso di dare il nome a una variante del nero, il “nero corvino”, grazie asfumature iridescenti blu metallico e viola; ma le parti inferiori dell'uccelloa volte presentano un tocco di verde. Ha una dieta estremamente varia, vistoche mangia di tutto: noci, bacche, cereali, roditori, rettili, pesci e giovani uccellini.Sebbene gli animali che attacca sonogiovani e deboli, è principalmente uno spazzino. Quando si nutre di carogne, hal'abitudine di mangiare gli occhi e altre parti molli della vittima prima di strapparnel'addome con il suo robusto becco. È un potente volatile, che sbatte le ali conbattiti forti e costanti, e si libra senza sforzo in ampi cerchi mentre scrutal'area sottostante in cerca di cibo. La continua ricerca di cibo lo porta asorvolare un'area insolitamente vasta.I naturalisti considerano l'astutocorvo uno degli uccelli più adattabili e ingegnosi. Per questo motivo, oltrealla sua abilità nel volo e alla sua capacità di sopravvivere con un'ampiavarietà di cibo, comprese le carogne, il corvo era un candidato ideale peressere la prima creatura da mandare fuori dall'arca di Noè quando le acque delDiluvio iniziarono a ritirarsi. Il testo della Genesi indica che da allora inpoi il corvo rimase fuori dall'arca, che usava solo come luogo di riposo.Simili al corvo sono il corvo nero, lacornacchia, la taccola e il gracchio (detto anche gracchio corallino). Curiosamentevivono tutti in Palestina.A differenza della cornacchia, il corvodi solito preferisce il deserto, e spesso si può vedere il suo nido fra regionimontuose e desertiche. Può scegliere di trasferirsi in zone che diventanodesolate, che sono state abbandonate dall'uomo, magari in seguito a un disastronaturale o a una guerra. Il corvo ha anche l'abitudine di conservare il cibo ineccesso nelle fessure delle rocce. Arriva addirittura a seppellirlo sotto lefoglie.Deve essere stata simpatica la scenadi alcuni corvi che sfamarono il profeta Elia. Questi pensava a un semplicemiracolo, ovvero che il pane e la carne che cadeva su di lui provenisse dalcielo divino. In verità, lui aveva occupato una grotta abitata da corvi. Questisi procuravano il cibo, che lanciavano dalle fenditure (non avevano la borsadella spesa!). Il cibo cadeva dal cielo, ma da quello sorvolato dai corvi. E questipoveri animali, entrando in casa e non accorgendosi dell'ospite, non capivanoche fine avesse fatto il cibo. Così dovevano tornare a procurarsene dell'altro,che puntualmente lanciavano dall'alto e che, sempre puntualmente, Eliadivorava. Per lui era un miracolo, per i corvi, una tortura.I corvi nidificano su rupi o supromontori rocciosi, nonché su alberi ad alto fusto; restano fedeli alla lorocompagna per tutta la vita e sono genitori devoti.Evidentemente a causa delle suedimensioni imponenti, dei suoi colori cupi e del suo gracchiare lugubre,i popoli pagani antichi consideravano il corvo un uccello di cattivo auspicio eun presagio di morte. Tra i greci, il corvo, audace e spesso impudente, eraconsiderato un uccello profetico, forse per la sua reputazione di creatura astutae sagacie. Era ritenuto sacro al dio Apollo e a un ordine oracolare disacerdoti, alcuni dei quali vestivano di nero.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
I Verbi Transitivi con i Pronomi Riflessivi: Guida all’Uso Pronominale Affettivo

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 25:48


"Ieri mi sono mangiato una pizza gigante e poi mi sono bevuto una birra ghiacciata!" Ti sembra una frase strana? In realtà, quando un italiano dice "mi sono bevuto un caffè" invece di "ho bevuto un caffè", non sta sbagliando: sta usando una struttura chiamata uso pronominale affettivo dei verbi transitivi. Ne parliamo in dettaglio in questo articolo. "Mi Sono Mangiato una Pizza": Come Usare i PRONOMI con i Verbi Transitivi Cos'è un Verbo Transitivo? Le Basi Fondamentali Prima di addentrarci nell'argomento principale, è essenziale fare un piccolo ripasso. Un verbo transitivo è un verbo che può avere un oggetto diretto. Ma cos'è l'oggetto diretto? È un elemento della frase che completa il significato del verbo, rispondendo alla domanda "che cosa?" o "chi?", e si collega al verbo senza preposizione. Ecco degli esempi concreti: "Marco mangia una mela." → Mangia che cosa? Una mela. (oggetto diretto) "Lucia legge un libro." → Legge che cosa? Un libro. (oggetto diretto) "Ho incontrato Maria." → Ho incontrato chi? Maria. (oggetto diretto) L'oggetto diretto, chiamato anche complemento oggetto, è fondamentale per capire l'argomento di oggi. Esiste una regola che ogni studente di italiano impara molto presto: quando un verbo transitivo ha un oggetto diretto, nei tempi composti si usa l'ausiliare AVERE. Quindi normalmente dici: Ho mangiato una pizza. Ho bevuto un caffè. Ho guardato un film. Ho letto un articolo. Tutto perfettamente regolare. Ma poi succede qualcosa di inaspettato. Il Mistero dei Pronomi "Superflui": I Pronomi Pleonastici Nella vita reale, senti gli italiani dire frasi come queste: "Mi sono mangiata una pizza incredibile!" "Ti sei bevuto tutto il vino?" "Ieri sera ci siamo guardati un film bellissimo." "Marco si è letto tutto il giornale a colazione." Ma come? C'è l'oggetto diretto... e l'ausiliare è essere? E quei pronomi (mi, ti, ci, si)... a cosa servono? Questi pronomi si chiamano pronomi pleonastici. La parola "pleonastico" deriva dal greco pleonasmós, che significa "eccesso, sovrabbondanza". In grammatica, un elemento pleonastico è qualcosa che, dal punto di vista strettamente logico, sembra superfluo, non necessario. Ma attenzione: "apparentemente superfluo" non significa "inutile"! In italiano, questi pronomi hanno una funzione comunicativa molto importante. A Cosa Servono Questi Pronomi? Le Funzioni Comunicative Quando aggiungi un pronome personale a un verbo transitivo, stai comunicando qualcosa di più rispetto alla frase "neutra". Stai aggiungendo diverse sfumature di significato: Coinvolgimento emotivo – Il soggetto non è un semplice "esecutore" dell'azione, ma è emotivamente partecipe. Partecipazione intensa – L'azione viene percepita come più personale, più vissuta. Valore affettivo – Può essere positivo (piacere, soddisfazione, godimento) o negativo (fastidio, disapprovazione, rammarico). Registro informale – Questa costruzione è tipica della lingua parlata, colloquiale, quotidiana. In termini tecnici, possiamo dire che il soggetto della frase diventa sia l'agente dell'azione (colui che compie l'azione) sia il beneficiario o il destinatario dell'azione stessa. È come se il soggetto facesse qualcosa a proprio vantaggio (o svantaggio). Confronto tra Frasi Neutre e Frasi Affettive Frase Neutra (Informativa)Frase con Pronome (Affettiva)Ho mangiato una torta.Mi sono mangiato una torta!Abbiamo fatto una passeggiata.Ci siamo fatti una bella passeggiata!Ha bevuto tre birre.Si è bevuto tre birre!Ho letto un libro interessante.Mi sono letto un libro interessante!Hanno guardato un film.Si sono guardati un film! Nella prima colonna, le frasi sono grammaticalmente corrette ma fredde, distaccate, semplicemente informative. Comunicano un fatto, punto. Nella seconda colonna, invece, c'è emozione! C'è il piacere di mangiare quella torta, la soddisfazione di quella passeggiata, lo stupore (o la disapprovazione) per quelle tre birre. Il parlante vuole comunicare non solo cosa è successo, ma anche come l'ha vissuto. Positivo o Negativo? Dipende dal Contesto Attenzione: il coinvolgimento emotivo espresso da questa costruzione non è sempre positivo. Può indicare sia un'esperienza piacevole sia un'esperienza spiacevole. Senso Positivo (Piacere, Soddisfazione, Godimento) "Mi sono gustato un tiramisù fantastico!" → L'ho apprezzato tantissimo. "Ci siamo fatti una vacanza meravigliosa!" → Una bella esperienza, ne abbiamo beneficiato. "Mi sono letto un romanzo bellissimo in tre giorni." → È stato un piacere leggerlo. Senso Negativo (Fastidio, Disapprovazione, Conseguenze Negative) "Mi sono dovuto sorbire due ore di riunione inutile!" → Una vera tortura. "Si è bevuto tutti i suoi risparmi al casinò." → Li ha sprecati, un disastro. "Si è fumato venti sigarette in un giorno." → Disapprovazione per l'eccesso. Il contesto della conversazione e il tono di voce ti aiuteranno sempre a capire se l'emozione espressa è positiva o negativa. I Verbi Più Comuni con l'Uso Pronominale Affettivo Questa costruzione pronominale affettiva si usa soprattutto con alcune categorie specifiche di verbi. Verbi Legati al Cibo e alle Bevande Sono i più frequenti. Mangiare, bere e simili sono azioni che coinvolgono direttamente il nostro corpo e il nostro piacere, quindi è naturale esprimere coinvolgimento emotivo: mangiarsi → "Mi sono mangiato un piatto di spaghetti gigante." bersi → "Ti sei bevuta tutta la bottiglia da sola?" gustarsi → "Ci siamo gustati un aperitivo al tramonto." prendersi → "Mi sono preso un dolcetto dopo pranzo." Verbi Legati ai Sensi e all'Intrattenimento Anche le attività legate al piacere sensoriale e all'intrattenimento sono adatte a questa costruzione: guardarsi → "Mi sono guardato tre episodi di fila della mia serie preferita." vedersi → "Vi siete visti quel documentario di cui parlano tutti?" leggersi → "Si è letto il libro in una sola notte, non riusciva a smettere." ascoltarsi → "Mi sono ascoltato tutto l'album nuovo mentre cucinavo." Il Verbo FARE: Il Re di Questa Categoria Il verbo fare è incredibilmente versatile in italiano e con questa costruzione pronominale si usa moltissimo: farsi una passeggiata → "Ci siamo fatti una bella passeggiata lungo il fiume." farsi una doccia/un bagno → "Mi sono fatto una doccia lunghissima e rilassante." farsi due/quattro risate → "Vi siete fatti due risate con quella commedia?" farsi un viaggio → "Si sono fatti un viaggio incredibile in Sudamerica." farsi un pisolino → "Mi sono fatto un pisolino pomeridiano rigenerante." farsi un'idea → "Mi sono fatto un'idea abbastanza chiara della situazione." Le Regole Grammaticali Fondamentali Quando usi questa costruzione, ci sono alcune regole grammaticali importanti da tenere a mente. Regola 1: Ausiliare ESSERE (non AVERE) Anche se il verbo è transitivo e ha un oggetto diretto, quando aggiungi il pronome pleonastico l'ausiliare diventa ESSERE: "Ho mangiato una pizza." → "Mi sono mangiato una pizza." "Abbiamo guardato un film." → "Ci siamo guardati un film." Regola 2: Accordo del Participio Passato con il Soggetto Con l'ausiliare essere, il participio passato si accorda in genere e numero con il soggetto: SoggettoEsempioIo (uomo)Mi sono mangiato una pizza.Io (donna)Mi sono mangiata una pizza.Tu (uomo)Ti sei bevuto un caffè.Tu (donna)Ti sei bevuta un caffè.LuiSi è guardato un film.LeiSi è guardata un film.Noi (uomini/misto)Ci siamo fatti una passeggiata.Noi (donne)Ci siamo fatte una passeggiata.Voi (uomini/misto)Vi siete letti quel libro?Voi (donne)Vi siete lette quel libro?Loro (uomini/misto)Si sono comprati una casa nuova.Loro (donne)Si sono comprate una casa nuova. Regola 3: I Pronomi da Usare I pronomi usati sono i pronomi riflessivi: PersonaPronomeIomiTutiLui/LeisiNoiciVoiviLorosi La Relazione con i Verbi Riflessivi A questo punto, forse ti starai chiedendo: "Ma questi verbi sono verbi riflessivi?" I verbi riflessivi propri (o "riflessivi diretti") sono quei verbi in cui il soggetto e l'oggetto coincidono. Il soggetto compie un'azione su sé stesso: "Mi lavo." = Io lavo me stesso. "Ti vesti." = Tu vesti te stesso/a. "Si pettina." = Lei pettina sé stessa. In questi casi, il pronome (mi, ti, si...) rappresenta l'oggetto diretto, che è la stessa persona del soggetto. Ma nella costruzione che stiamo studiando oggi, le cose sono diverse: "Mi sono mangiato una pizza." Qui il soggetto è "io", ma l'oggetto diretto è "una pizza" (non "me stesso"). Quindi non è un riflessivo proprio. Questa costruzione viene chiamata in vari modi dai linguisti: Riflessivo apparente o riflessivo indiretto Uso pronominale intensivo o affettivo Qualunque sia il nome tecnico, la cosa importante da ricordare è questa: il pronome non indica che l'azione ricade sul soggetto, ma che il soggetto è emotivamente coinvolto nell'azione o che ne trae vantaggio/svantaggio. È come se il pronome significasse "a mio vantaggio", "per me", "per il mio piacere": "Mi sono mangiato una pizza" ≈ "Ho mangiato una pizza (per il mio piacere/godimento)" "Ci siamo fatti una passeggiata" ≈ "Abbiamo fatto una passeggiata (per il nostro piacere)" Quando il Pronome è Obbligatorio (Non Facoltativo) Finora abbiamo visto casi in cui il pronome è facoltativo: puoi aggiungerlo per esprimere coinvolgimento emotivo, oppure puoi ometterlo per una frase più neutra. Tuttavia, esistono situazioni in italiano in cui il pronome è obbligatorio. Non puoi ometterlo senza che la frase suoni strana o innaturale. Caso A: Quando l'Oggetto è una Parte del Corpo del Soggetto Quando l'oggetto diretto indica una parte del corpo appartenente al soggetto,

Due di denari
Iran e bollette: gli aumenti previsti

Due di denari

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026


Al quinto giorno di conflitto salgono vertiginosamente gli aumenti previsti: 278 euro per la bolletta del gas (erano 121 a ieri) e 91 euro per quella dell'energia elettrica (ieri 45). Questi i calcoli degli analisti di Facile.it per le bollette delle famiglie italiane a causa del conflitto in corso in Iran. Diventa sempre più difficile trovare sul mercato offerte a prezzo fisso e aumentano anche i rischi di frodi e proposte illusorie. Ne parliamo con Anderea Polo - responsabile comunicazione di Facile.it.Truffe tramite social network e app di messaggistica. Il quarto Consumer Security and Financial Crime Report di Revolut, pubblicato la settimana scorsa, fa il punto su truffe e insidie digitali, esaminando le tattiche in rapida evoluzione dei truffatori a livello globale e in Italia. Nel rapporto, Telegram è identificato come la fonte di frodi "app" (pagamenti push autorizzati) in più rapida crescita. Ne parliamo nello spazio della Squadra Antitruffa Serpente Corallo con Nicola Vicino, General Manager Italia di Revolut.

Radio Rossonera
Milan, Cardinale a San Siro per il derby: “Questi i due motivi principali”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 1:38


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Insieme per educare - PF06
Navigare le transizioni: strategie per supportare i bambini nel cambiamento

Insieme per educare - PF06

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 51:08


In questo episodio, esploriamo il tema delle transizioni nel quotidiano dei bambini. Dalle difficoltà che i piccoli affrontano nei momenti di cambiamento alle strategie pratiche che genitori ed educatori possono adottare per supportarli, la conversazione approfondisce diversi aspetti neurobiologici e comportamentali che influenzano queste esperienze. Scoprite insieme a noi come rendere le transizioni più gestibili e meno stressanti per i bambini, e come favorire il loro sviluppo attraverso un approccio empatico e consapevole.PER APPROFONDIRE https://www.spreaker.com/episode/il-body-budget-o-bilancio-corporeo-e-la-sua-influenza-nella-relazione-con-bambini-e-bambine--57433361 https://www.spreaker.com/episode/la-sensorialita-il-motore-dello-sviluppo-umano--66961502https://www.spreaker.com/episode/sensorialita-e-profilo-sensoriale-comprendere-bambini-e-bambine-in-profondita--66962009 https://www.spreaker.com/episode/i-profili-sensoriali-e-le-strategie-di-accompagnamento-per-bambini-e-bambine--66981492 PER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.itINSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM  https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.

NB Talks - I mercati in 300 secondi
Azionario. Abbracciare il cambiamento.

NB Talks - I mercati in 300 secondi

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 9:24


L'intelligenza artificiale e l'incertezza sui dazi stanno lasciando un segno sempre più evidente sui mercati. Non è possibile ignorarli, né sarebbe utile farlo. La risposta più efficace è affrontarli con metodo e selettività, piuttosto che restare in attesa che la situazione si chiarisca da sola.     Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger Berman. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo.    I dati economici e di mercato, salvo diversa indicazione, provengono da FactSet.   Il presente materiale è fornito esclusivamente a scopo informativo e didattico e nulla di quanto in esso contenuto costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale, non è rivolto a una specifica categoria di investitori e non deve essere considerato personalizzato, né come una raccomandazione, una consulenza in materia di investimenti o un suggerimento a intraprendere o astenersi da qualsiasi iniziativa di natura finanziaria. Le decisioni di investimento e l'eventuale idoneità del presente materiale devono essere valutate sulla base degli obiettivi e delle circostanze individuali dell'investitore e previa consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute affidabili, ma non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data di redazione del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti da essa gestiti a fini di consulenza possono detenere posizioni in società menzionate nel presente documento. Eventuali opinioni o punti di vista espressi potrebbero non riflettere necessariamente quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger Berman potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti.   Le opinioni qui espresse includono anche quelle dell'Asset Allocation Committee di Neuberger Berman, composto da professionisti con competenze diversificate, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. L'Asset Allocation Committee esamina e definisce i modelli di asset allocation di lungo periodo, stabilisce le allocazioni tattiche di asset class preferite nel breve termine e, su richiesta, valuta le allocazioni per mandati di grandi dimensioni e ampiamente diversificati. Le opinioni in materia di asset allocation tattica si basano su un portafoglio di riferimento ipotetico. Le opinioni e raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee potrebbero non riflettere le opinioni della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger Berman possono formulare raccomandazioni o assumere posizioni in contrasto con le opinioni e le raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee. Le opinioni dell'Asset Allocation Committee non costituiscono una previsione o proiezione di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati.   Il presente materiale può includere stime, previsioni, prospettive e altre "dichiarazioni previsionali". A causa di una serie di fattori, gli eventi reali o il comportamento effettivo dei mercati potrebbero differire in misura significativa da qualsiasi opinione espressa.   Gli investimenti comportano rischi, incluso il possibile rischio di perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e comportano un livello di rischio più elevato rispetto agli investimenti più tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non sono indicativi né garanzia di risultati futuri.   Questo materiale è distribuito su base limitata attraverso varie filiali e affiliate globali di Neuberger Berman Group LLC. Si prega di visitare il sito www.nb.com/disclosure-global-communications per informazioni sulle specifiche entità, limitazioni e restrizioni giurisdizionali.   Il nome e il logo "Neuberger Berman" sono marchi di servizio registrati di Neuberger Berman Group LLC. © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.

L'Inspiegabile Podcast
Le 7 BUGIE più SCONVOLGENTI che hanno CAMBIATO il MONDO

L'Inspiegabile Podcast

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 34:45


Ti hanno mentito…stai per ascoltare le 7 bugie più sconvolgenti hanno cambiato il mondo e il corso della storia In questa nuova puntata delle Pillole d'Inspiegabile, ci immergiamo in un viaggio attraverso la storia, esplorando sette bugie sconvolgenti che hanno plasmato il mondo.  Questi misteri irrisolti, raccontati così bene da essere creduti per decenni e secoli, ci mostrano come la psicologia umana possa essere manipolata.  Scopri con noi come queste bugie hanno influenzato governi e società, e quanto la mente possa essere suscettibile a certe narrazioni. Ascolta il nostro podcast italiano per approfondire questi affascinanti misteri. ⚠️ Scoprirai: * lo scandalo nucleare che contribuì alla caduta di Perón * la bugia geniale che lanciò la carriera di Michelangelo * lo scherzo delle sorelle Fox che diede vita allo spiritualismo * la grande farsa dietro i Canti di Ossian * il fallimento di Gutenberg che portò a una rivoluzione * lo scherzo che rese possibile L'Esorcista * la falsa lettera che ha plasmato il volto di Gesù Alcune di queste menzogne storiche famose nacquero per ambizione, altre per profitto, altre ancora per puro caso. Ma tutte hanno lasciato un segno profondo nella storia dell'umanità.

Pregare con Sant'Egidio
Preghiera per i Malati. Meditazione di Marco Impagliazzo sul Vangelo di Marco (Mc 7,31-37)

Pregare con Sant'Egidio

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 13:21


"Gesù, guardando verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: "Effatà", cioè: "Apriti!"In questa meditazione, Marco Impagliazzo riflette sulla guarigione del sordomuto nel territorio della Decapoli, sottolineando l'unicità dei gesti compiuti da Gesù: il tocco fisico, le dita nelle orecchie e il contatto con la lingua. Questi segni indicano che la cura non è fatta solo di parole, ma di vicinanza concreta, affetto e gesti di dolcezza che trasformano il cuore di chi soffreGuarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/d6CwNHYl2c0

La Gioia del Vangelo
II domenica di Quaresima

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 4:19


In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Impara i Pronomi Italiani: la Guida Completa

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 55:44


Hai mai pensato a quanto sarebbe noioso ripetere sempre gli stessi nomi? "Marco ha visto Maria. Marco ha salutato Maria." Ecco perché esistono i pronomi: strumenti linguistici essenziali che rendono il discorso fluido e naturale. In questa guida imparerai a usare tutti i tipi di pronomi italiani con esempi pratici e regole chiare! I PRONOMI ITALIANI: La Guida Completa 1. Pronomi Personali Soggetto I pronomi personali soggetto sostituiscono il nome della persona o della cosa che compie l'azione. Sono fondamentali per identificare chi sta facendo qualcosa e per dare struttura alle nostre frasi. In italiano, questi pronomi si dividono in singolari e plurali, e ognuno ha una funzione specifica nella comunicazione. Forma Singolare Io - prima persona singolare (parlo di me stesso/a). Questo pronome indica colui o colei che sta parlando, il centro della comunicazione. Esempi: Io mangio la pizza, Io studio italiano, Io lavoro a Milano. Tu - seconda persona singolare (parlo con te). Indica la persona con cui si sta parlando direttamente, l'interlocutore immediato. Esempi: Tu studi italiano, Tu parli bene, Tu sei simpatico. Lui/Lei/Egli/Ella/Esso/Essa - terza persona singolare (parlo di qualcun altro). Questi pronomi indicano una persona o cosa di cui si sta parlando, ma che non è presente nella conversazione diretta. Lui si usa per il maschile, Lei per il femminile. Esempi: Lui lavora a Roma, Lei studia medicina, Esso funziona bene (per oggetti). Forma Plurale Noi - prima persona plurale. Indica un gruppo di persone che include chi sta parlando. È il pronome della collettività e dell'inclusione. Esempi: Noi andiamo al cinema, Noi parliamo italiano, Noi abitiamo in Italia. Voi - seconda persona plurale. Indica un gruppo di persone a cui ci si sta rivolgendo direttamente. Esempi: Voi studiate molto, Voi siete italiani, Voi capite tutto. Loro/Essi/Esse - terza persona plurale. Indica un gruppo di persone o cose di cui si sta parlando. Loro è la forma più comune e moderna. Esempi: Loro lavorano insieme, Loro sono amici, Loro vivono a Firenze. Curiosità Importanti In italiano, spesso non usiamo i pronomi soggetto perché il verbo già ci dice chi compie l'azione! Questa è una caratteristica unica dell'italiano rispetto ad altre lingue. Per esempio, possiamo dire "Mangio la pizza" invece di "Io mangio la pizza".La desinenza del verbo (-o) indica chiaramente che il soggetto è "io". Usiamo il pronome soggetto solo quando vogliamo dare enfasi o evitare confusione. Esempi di enfasi: "Io pago il conto!" (sottolineo che sono proprio io a pagare), "Tu devi studiare!" (enfatizzo che è responsabilità tua). ATTENZIONE! Le forme "Egli, ella, essi, esse" sono forme formali e letterarie che appartengono principalmente alla lingua scritta formale e letteraria. Nella lingua parlata quotidiana usiamo sempre "lui, lei, loro". Se vuoi sembrare un libro di poesia dell'Ottocento, usa pure "egli"... ma i tuoi amici italiani ti guarderanno in modo strano! Queste forme si trovano ancora in documenti ufficiali, testi letterari classici e contesti molto formali, ma sono considerate arcaiche nella conversazione moderna. 2. Pronomi Personali Complemento Questi pronomi sostituiscono i complementi nelle frasi: oggetto diretto, oggetto indiretto e altri tipi di complementi. Qui la situazione diventa più complessa e articolata, ma non preoccuparti! Con un po' di pratica e attenzione, diventerà tutto naturale. I pronomi complemento sono essenziali per evitare ripetizioni e rendere il discorso più scorrevole ed elegante. A) Pronomi Diretti (Complemento Oggetto) I pronomi diretti rispondono alla domanda "chi?" o "che cosa?" e sostituiscono il complemento oggetto. Si usano quando l'azione del verbo passa direttamente sull'oggetto, senza bisogno di preposizioni. Forme atone (deboli - si usano prima del verbo coniugato): mi - me (prima persona singolare): Marco mi vede = Marco vede me ti - te (seconda persona singolare): Ti chiamo domani = Chiamo te domani lo - lui/esso (maschile singolare) o "ciò": Lo compro = Compro lui/quello/ciò la - lei/essa (femminile singolare): La vedo = Vedo lei/quella La - Lei (forma di cortesia): La ringrazio, signora = Ringrazio Lei ci - noi (prima persona plurale): Ci invitano = Invitano noi vi - voi (seconda persona plurale): Vi aspetto = Aspetto voi li - loro (maschile plurale): Li conosco = Conosco loro (maschi o gruppo misto) le - loro (femminile plurale): Le compro = Compro loro (cose femminili o donne) Esempi pratici con frasi complete: Vedi Marco? Sì, lo vedo. (lo = Marco) - Invece di ripetere "Sì, vedo Marco" Conosci Maria? Sì, la conosco. (la = Maria) - Invece di "Sì, conosco Maria" Mangi la pasta? Sì, la mangio. (la = la pasta) - Il pronome sostituisce l'intero oggetto Leggete i libri? Sì, li leggiamo. (li = i libri) - Plurale maschile Compri le scarpe? Sì, le compro. (le = le scarpe) - Plurale femminile Trucco da ricordare: "Lo" e "la" diventano "l'" davanti a vocale per ragioni di eufonia (suono piacevole): L'amo (amo lui/lei), L'ho visto (ho visto lui/lei/esso), L'ascolto (ascolto lui/lei). Questo rende la pronuncia più fluida e naturale. I Pronomi Diretti con il Passato Attenzione! Quando usi i pronomi diretti con il passato prossimo (e altri tempi composti), il participio passato deve accordarsi con il pronome in genere e numero. Ma c'è una regola importante da ricordare: Con la 3ª persona singolare (lo, la, l') e plurale (li, le) → l'accordo è OBBLIGATORIO: Hai visto Marco? Sì, l'ho visto. (visto = maschile singolare) Hai visto Maria? Sì, l'ho vista. (vista = femminile singolare) Hai mangiato le mele? Sì, le ho mangiate. (mangiate = femminile plurale) Hai letto i libri? Sì, li ho letti. (letti = maschile plurale) Con la 1ª e 2ª persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) → l'accordo è FACOLTATIVO (ma sempre corretto se fatto): Marco mi ha chiamato/chiamata. (entrambi corretti!) Maria ci ha visto/visti/viste. (tutte le forme sono corrette!) Ti ho cercato/cercata stamattina. (entrambi corretti!) Curiosità con i Verbi Modali (dovere, potere, volere) Quando usi i pronomi diretti con i verbi modali al passato prossimo, succede una cosa interessante: è il pronome che decide se il participio passato si accorda o no! Se il pronome è PRIMA del verbo modale: Ci hanno voluti vedere. (voluti si accorda con "ci" = noi) Li ho dovuti chiamare. (dovuti si accorda con "li" = loro maschile) L'ho potuta incontrare. (potuta si accorda con "l'" = lei) Se il pronome è DOPO (attaccato all'infinito): Hanno voluto vederci. (NON si accorda: hanno voluto) Ho dovuto chiamarli. (NON si accorda: ho dovuto) B) Pronomi Indiretti (Complemento di Termine) I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine. Si usano quando l'azione del verbo è diretta indirettamente verso qualcuno, tipicamente con verbi che richiedono la preposizione "a". Forme atone: mi - a me: Mi telefoni? = Telefoni a me? ti - a te: Ti scrivo = Scrivo a te gli - a lui: Gli parlo = Parlo a lui le - a lei: Le regalo fiori = Regalo fiori a lei Le - a Lei (forma di cortesia): Le chiedo scusa = Chiedo scusa a Lei ci - a noi: Ci scrivono = Scrivono a noi vi - a voi: Vi spiego = Spiego a voi gli/loro - a loro: Gli telefono / Telefono loro = Telefono a loro Esempi dettagliati: Telefoni a Marco? Sì, gli telefono. (gli = a Marco) - Il verbo "telefonare" richiede sempre "a" Scrivi a Maria? Sì, le scrivo. (le = a Maria) - Il verbo "scrivere a qualcuno" Parli ai tuoi genitori? Sì, gli parlo (o: parlo loro). - Terza persona plurale Dai un regalo a me? Sì, ti do un regalo. - Prima persona singolare indiretta Nota importante: "Loro" può essere usato al posto di "gli" per la terza persona plurale, ma presenta una differenza fondamentale di posizione: si mette DOPO il verbo invece che prima. Quindi diciamo: "Parlo loro" invece di "Gli parlo". Però nella lingua moderna e colloquiale, la forma "gli" sta vincendo questa battaglia ed è ormai la più usata, anche se "loro" rimane corretta e viene ancora utilizzata in contesti più formali o letterari. Verbi comuni che usano pronomi indiretti: telefonare, scrivere, parlare, chiedere, rispondere, regalare, dare, mandare, inviare, spedire, raccontare, spiegare, insegnare, prestare, mostrare. C) Pronomi Complemento - Forma Forte (Dopo Tutte le Preposizioni) Oltre alle forme atone (deboli), esistono anche le forme toniche (forti) dei pronomi complemento. Queste si usano DOPO le preposizioni e quando si vuole dare enfasi. Forme toniche: me - me te - te lui/lei/Lei - lui/lei/Lei noi - noi voi - voi loro - loro sé - sé stesso/stessa (forma riflessiva) Quando si usano? 1. DOPO TUTTE LE PREPOSIZIONI (a, di, da, con, per, su, tra, fra, senza...): Vengo con te. (NON: vengo con ti) Parlo di lui. (NON: parlo di lo) Questo regalo è per voi. (NON: questo regalo è per vi) Abito vicino a loro. (NON: abito vicino a gli) Senza di te, mi annoio. Pensano sempre a me. 2. PER DARE ENFASI: Amo te! (più forte di "Ti amo") Ha chiamato me, non te! Cercano proprio voi! 3. DOPO LE COMPARAZIONI (di, come, quanto): Sei più alto di me. Marco è intelligente come te. Lavora quanto noi. FORMA RIFLESSIVA "SÉ": La forma "sé" (con o senza accento, entrambi corretti: "sé" o "se") si usa per la terza persona quando l'azione ricade sul soggetto stesso: Pensa sempre a sé (stesso). Parla da sé. Conta solo su sé (stesso). ESEMPI COMPLETI: Questo libro è per te, non per lui. Viene da noi stasera? Abito lontano da loro. Escono sempre con voi? Pensa solo a sé. D) Pronomi Combinati

RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita
Trump, il Cavallo e l'illusione della ricetta perfetta– Lettera #175

RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 34:04


“Il futuro… è sempre in movimento”. La celebre frase del Maestro Yoda non vale solo per le galassie lontane, ma fotografa in modo spietato l'attuale fase dei mercati finanziari. In un mondo in cui ciò che ieri sembrava solido oggi si incrina e i rapporti di forza mutano rapidamente, investire richiede la consapevolezza che nessuna certezza è scolpita nella pietra.Nel nuovo episodio di Lettera Settimanale, partiamo proprio da questa instabilità di fondo per capire come orientare i nostri risparmi quando il campo di battaglia diventa geopolitico, tecnologico e psicologico.Sul fronte macroeconomico, ci troviamo di fronte a scenari in rapida, e talvolta imprevedibile, evoluzione. Analizziamo le recenti dinamiche istituzionali, come una Corte Suprema che mette in scacco le politiche del “Re dei Dazi” e lo spettro di un'amministrazione americana che rischia di trasformarsi in un' “anatra zoppa”.Questi non sono solo titoli da telegiornale, ma veri e propri catalizzatori che stanno innescando una rotazione silenziosa ma profonda all'interno dei mercati, obbligando gli investitori a ricalibrare le proprie strategie e a guardare oltre i soliti mega-trend.Il vero elefante nella stanza, tuttavia, è l'Intelligenza Artificiale: minaccia, salvezza o pericolosa illusione? C'è chi profetizza l'avvento di “agenti finanziari autonomi” in grado di sostituire i consulenti con un clic.Noi di SoldiExpert crediamo invece nella Augmented Advisory: l'IA non sostituirà il consulente di valore, ma lo potenzierà. Bisogna però fare molta attenzione al principio “GIGO” (Garbage In, Garbage Out): se inseriamo dati spazzatura nell'algoritmo, otterremo solo risultati fallimentari, come dimostrano certi portafogli “prudenti” che hanno perso a doppia cifra.In una fase storica segnata dal Great Wealth Transfer – il grande passaggio generazionale di ricchezza – l'esigenza di trasparenza è più forte che mai. L'IA può diventare un formidabile strumento per analizzare i complessi prospetti informativi (KID) e smascherare i costi nascosti dei prodotti del risparmio gestito. Ma la gestione dell'emotività, il comportamento nelle fasi di panico e la pianificazione reale restano una prerogativa umana. Il futuro non lo governiamo e non lo controlliamo, ma possiamo prepararci: ascolta la puntata per scoprire come farlo con metodo ed esperienza.

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia II Domenica di Quaresima - Anno a (Mt 17, 1-9)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 5:15


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8419OMELIA II DOMENICA QUARESIMA - ANNO A (Mt 17,1-9) di Padre Stefano M. Miotto Siamo giunti alla seconda Domenica di Quaresima e la prima lettura ci presenta il patriarca Abramo. Invitato da Dio, egli lascia la sua terra, la sua parentela e la casa di suo padre, per andare verso una terra sconosciuta che Dio gli indicherà. II racconto della vocazione di Abramo mette in luce la sua pronta obbedienza alla Volontà di Dio e la sua sconfinata fiducia nell'adempimento delle promesse divine.Dio promette ad Abramo di far di lui una grande nazione e che in lui si diranno benedette «tutte le famiglie della terra» (Gen 12,3). Questa promessa si realizzerà pienamente con Gesù. Con Lui, discendente di Abramo secondo la natura umana, la salvezza è offerta a tutte le nazioni.Abramo parte senza sapere dove andare, animato da una grande fede. Il suo viaggio verso la terra che Dio gli indicherà simboleggia molto bene il nostro pellegrinaggio terreno verso la meta eterna che è il Paradiso. In questo cammino ci sono difficoltà d'ogni genere. Come Abramo, anche noi dobbiamo essere animati da una grande fiducia nelle promesse divine. Se saremo fedeli al Signore, raggiungeremo certamente il termine del nostro cammino.Come Abramo, anche noi dovremo lasciare tutto. Con noi porteremo solo il bene che abbiamo fatto, tutto il resto lo lasceremo su questa terra. Co me Abramo, anche noi dobbiamo essere obbedienti a Dio, compiendo fedelmente la sua Volontà ed evitando il peccato che intralcia il nostro cammino incontro a Lui. Come Abramo, anche noi saremo benedetti, con una benedizione eterna nei CieliIl cammino è lungo e san Paolo, nella seconda lettura di oggi, così esorta Timoteo: «Soffri con me per il Vangelo» (2Tim 1,8). Per rimanere fedele al Vangelo, lungo il non facile cammino di questa vita, e per annunziarlo al mondo, il cristiano deve tener conto che inevitabilmente ci sarà qualcosa da soffrire. L'apostolato di san Paolo fu costantemente contrassegnato dalla croce. Questo non deve però spaventare il fedele discepolo del Signore. Dio - come abbiamo udito nel salmo di oggi - «è nostro aiuto e nostro scudo» (Sal 32,20) e ci sarà accanto nell'ora della prova.In questo cammino è indispensabile una grande fiducia nel Signore, nel suo aiuto onnipotente, e una fervida vita di preghiera, per avere la forza di andare sempre avanti. La necessità della preghiera è messa in luce dal brano del Vangelo che abbiamo prima ascoltato. Gesù condusse in disparte, «su un alto monte» (Mt 17,1), Pietro Giacomo e Giovanni e si trasfigurò davanti a loro, facendo loro scorgere un riflesso della sua Gloria divina.Per i tre Apostoli, l'esperienza della Trasfigurazione fu qualcosa di indimenticabile. Era così grande la loro gioia che avrebbero voluto rimanere lì per sempre, al punto che Pietro chiese di poter fare tre capanne, una per Gesù, una per Mosè e una per Elia. Pietro non aveva ancora compreso che per giungere alla Gloria di Dio bisogna prima passare per la croce. Gesù condusse i tre Apostoli sul monte Tabor, il monte della Trasfigurazione, per fortificarli con l'esperienza della sua Gloria divina, nell'imminenza della sua Passione e Morte in croce. Era bello fermarsi lì, ma gli Apostoli dovettero ridiscendere quel monte e riprendere il cammino dietro Gesù che si incamminava verso un altro monte, quello del Calvario.L'episodio della Trasfigurazione ci insegna la necessità della preghiera. Anche noi dobbiamo salire il "monte della preghiera". Nel silenzio e nel raccoglimento, anche noi faremo una esperienza indimenticabile che darà a noi la forza di andare avanti e di affrontare le inevitabili prove della vita. In questo periodo di Quaresima, troviamo anche noi il tempo per "salire il monte della preghiera". Gesù ci aspetta.Nell'episodio del Vangelo di oggi c'è un altro particolare molto bello: la voce del Padre che dice: «Questi e il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo» (Mt 17,5). Il Signore ci parla nella preghiera, ispirandoci buoni propositi di miglioramento. Bisogna ascoltarlo. Il Signore ci parla inoltre attraverso la Chiesa, per mezzo dei suoi rappresentanti, iniziando dal Papa. Dobbiamo essere docili al suo Magistero, consapevoli che chi ascolta la Chiesa, e pertanto il Papa, ascolta il Signore.

NB Talks - I mercati in 300 secondi
Obbligazionario. La calma prima della tempesta?

NB Talks - I mercati in 300 secondi

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 10:15


Dall'inizio dell'anno, l'obbligazionario si è dimostrato più stabile di molte altre asset class. Ma è difficile pensare che questa situazione possa durare a lungo. Per questo motivo nei prossimi mesi potrebbero aprirsi sia nuove sfide che interessanti opportunità. Ma quali sono?     Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger Berman. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo.    I dati economici e di mercato, salvo diversa indicazione, provengono da FactSet.   Il presente materiale è fornito esclusivamente a scopo informativo e didattico e nulla di quanto in esso contenuto costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale, non è rivolto a una specifica categoria di investitori e non deve essere considerato personalizzato, né come una raccomandazione, una consulenza in materia di investimenti o un suggerimento a intraprendere o astenersi da qualsiasi iniziativa di natura finanziaria. Le decisioni di investimento e l'eventuale idoneità del presente materiale devono essere valutate sulla base degli obiettivi e delle circostanze individuali dell'investitore e previa consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute affidabili, ma non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data di redazione del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti da essa gestiti a fini di consulenza possono detenere posizioni in società menzionate nel presente documento. Eventuali opinioni o punti di vista espressi potrebbero non riflettere necessariamente quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger Berman potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti.   Le opinioni qui espresse includono anche quelle dell'Asset Allocation Committee di Neuberger Berman, composto da professionisti con competenze diversificate, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. L'Asset Allocation Committee esamina e definisce i modelli di asset allocation di lungo periodo, stabilisce le allocazioni tattiche di asset class preferite nel breve termine e, su richiesta, valuta le allocazioni per mandati di grandi dimensioni e ampiamente diversificati. Le opinioni in materia di asset allocation tattica si basano su un portafoglio di riferimento ipotetico. Le opinioni e raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee potrebbero non riflettere le opinioni della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger Berman possono formulare raccomandazioni o assumere posizioni in contrasto con le opinioni e le raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee. Le opinioni dell'Asset Allocation Committee non costituiscono una previsione o proiezione di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati.   Il presente materiale può includere stime, previsioni, prospettive e altre "dichiarazioni previsionali". A causa di una serie di fattori, gli eventi reali o il comportamento effettivo dei mercati potrebbero differire in misura significativa da qualsiasi opinione espressa.   Gli investimenti comportano rischi, incluso il possibile rischio di perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e comportano un livello di rischio più elevato rispetto agli investimenti più tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non sono indicativi né garanzia di risultati futuri.   Questo materiale è distribuito su base limitata attraverso varie filiali e affiliate globali di Neuberger Berman Group LLC. Si prega di visitare il sito www.nb.com/disclosure-global-communications per informazioni sulle specifiche entità, limitazioni e restrizioni giurisdizionali.   Il nome e il logo "Neuberger Berman" sono marchi di servizio registrati di Neuberger Berman Group LLC. © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.

Dummy System
Il corto su Asuka per il 30esimo anniversario - EPISODIO SPECIALE

Dummy System

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 48:54


Eleonora voleva intitolare questo episodio "guarda un po' chi è tornato strisciando", ma non era chiaro se si riferiva a Hideaki Anno o a noi. Abbastanza ovviamente parliamo del corto di 12 minuti dedicato ad Asuka realizzato dallo Studio Khara per il 30esimo anniversario di Evangelion, proiettato in esclusiva all'evento del 21 febbraio 2026 "EVANGELION:30+; 30th ANNIVERSARY OF EVANGELION" a Yokohama, in Giappone.Asuka troverà mai il suo lieto fine? La ship Asuka/Shinji sarà mai canon? Perché tra la serie e i film ha cambiato cognome? Questi e altri dubbi non trovano risposta in questo corto, ma ci siamo divertiti lo stesso a vederlo e "analizzarlo" (non c'è veramente niente da analizzare!).NOTA: nel momento in cui abbiamo registrato, davamo per scontato che il corto presto o tardi sarebbe stato distribuito legalmente in qualche modo anche al di fuori del festival, in streaming o su supporto fisico, ma a quanto pare Khara vuole che rimanga un contenuto esclusivo dell'evento e addirittura sta scoraggiando i fan dal caricare online i camrip. Rispettiamo la decisione dei nostri signori e padroni e speriamo che cambino presto idea.◆Dummy System è un podcast realizzato da Eleonora Caruso e Andrea Di Lecce▶ Patreon (per sostenerci): dummysystem▶ Instagram (per scriverci): dummy.system▶ Sito (per leggerci): dummy-system.com

Stivale Italiano
Smetti di fare questi 4 ERRORI in Italiano! (Livello Principiante)

Stivale Italiano

Play Episode Listen Later Feb 22, 2026 20:23


L'italiano per stranieri nasconde delle piccole insidie, specialmente all'inizio del percorso! In questo nuovo episodio della serie "Se li conosci li eviti", analizziamo 4 errori di grammatica molto comuni tra gli studenti di livello principiante.In questa lezione di Stivale Italiano vedremo:1️⃣ L'articolo LO e GLI: la regola definitiva per non confonderli più.2️⃣ I Verbi Riflessivi: come usare i pronomi senza impazzire.3️⃣ Gli Aggettivi Possessivi: il grande dilemma della famiglia (con o senza articolo?).4️⃣ I Sostantivi Invariabili al plurale: le parole "nemiche" che non cambiano mai.0:42 Errore 1: Quando usare LO e GLI3:58 Errore 2: I verbi riflessivi8:11 Errore 3: I possessivi con i nomi di famiglia13.46 Errore 4: I nomi che non cambiano al plurale

Focus economia
Venerdì nero per Trump: Corte boccia dazi e pil rallenta

Focus economia

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026


La Corte Suprema ha annullato i dazi globali di vasta portata del presidente Donald Trump, infliggendogli una perdita significativa su una questione cruciale per la sua agenda economica. La decisione si concentra sui dazi imposti in base a una legge sui poteri di emergenza, inclusi i dazi reciproci che ha imposto a quasi tutti gli altri paesi. È il primo importante pezzo dell ampio programma di Trump a essere presentato direttamente alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha contribuito a plasmare con la nomina di tre giuristi conservatori durante il suo primo mandato. La decisione della Corte Suprema è una «vergogna». Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta Cnn. Il presidente ha anche assicurato di avere un piano di riserva. La decisione sui dazi non impedisce a Trump di imporre dazi in base ad altre leggi. Sebbene queste ultime prevedano maggiori limitazioni alla rapidità e alla severità delle azioni di Trump, alti funzionari dell amministrazione hanno affermato di aspettarsi di mantenere in vigore il quadro tariffario anche in presenza di altre autorità. La Costituzione conferisce al Congresso il potere di imporre dazi. Tuttavia, l amministrazione Trump ha sostenuto che una legge del 1977 che consente al presidente di regolamentare le importazioni in caso di emergenza gli consente anche di stabilire dazi. Altri presidenti hanno utilizzato la legge decine di volte, spesso per imporre sanzioni, ma Trump è stato il primo presidente a invocarla per le tasse sulle importazioni. Trump ha imposto quelli che ha definito dazi reciproci sulla maggior parte dei Paesi nell aprile 2025 per far fronte ai deficit commerciali che ha dichiarato un emergenza nazionale. Questi sono arrivati dopo che aveva imposto dazi a Canada, Cina e Messico, apparentemente per affrontare un emergenza legata al traffico di droga. Sono seguite una serie di cause legali, tra cui un caso da una dozzina di stati a maggioranza democratica e altri da piccole imprese che vendevano di tutto, dai materiali idraulici ai giocattoli educativi all abbigliamento da ciclismo femminile. Il commento è affidato a Carlo Cottarelli, economista e direttore dell'Osservatorio conti pubblici italiani Università Cattolica

Roma Tre Radio Podcast
Massimiliano Fiorucci - Rettore Università degli Studi Roma Tre

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 1:37


In occasione del seminario "Per una educazione sentimentale. Prevenire e contrastare la violenza di genere. In dialogo con Gino Cecchettin", promosso dal Dipartimento di Scienze della Formazione con la collaborazione del MuSEd “Mauro Laeng” e del Gruppo di Lavoro di Ateneo Public History – Public Memories, che si è svolto il 19 febbraio 2026, al Rettore Massimiliano Fiorucci è stata posta la seguente domanda: " L'Università è un luogo fondamentale per contrastare la violenza di genere e sviluppare un'educazione sentimentale diffusa. Questi temi fanno parte dell'azione di Roma Tre verso la sua comunità. Ce ne può parlare?"

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Guida alla FORMA PASSIVA: Non Sbagliare Più!

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 35:59


La forma passiva è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana, e quasi tutti gli studenti commettono gli stessi errori. In questo articolo scoprirai i 5 errori più comuni con la forma passiva e imparerai come evitarli una volta per tutte. 5 Errori con il Passivo in Italiano Errore N°1: Usare l'Ausiliare AVERE Partiamo dalle basi. Questo è l'errore più grave e, purtroppo, anche molto frequente tra gli studenti di italiano. Alcuni studenti costruiscono frasi come: "La pizza ha mangiata da Marco." Questo è completamente sbagliato. In italiano, l'unico ausiliare per formare il passivo è ESSERE. Sempre. Senza eccezioni. "La pizza è mangiata da Marco." Come Trasformare una Frase Attiva in Passiva Per comprendere meglio il meccanismo della trasformazione, analizziamo un esempio chiaro e dettagliato. Frase Attiva Marco mangia la pizza. Marco = soggetto (chi compie l'azione) mangia = verbo la pizza = complemento oggetto (chi riceve l'azione) Frase Passiva La pizza è mangiata da Marco. La pizza = nuovo soggetto è mangiata = verbo al passivo (essere + participio passato) da Marco = agente (chi compie l'azione) Come vedi, nella trasformazione avvengono tre cambiamenti fondamentali: Il complemento oggetto diventa soggetto Il verbo diventa essere + participio passato Il soggetto originale diventa "agente" e si introduce con la preposizione DA Verbi Transitivi e Intransitivi: Una Distinzione Fondamentale Non tutti i verbi possono avere una forma passiva. Solo i verbi transitivi (cioè quelli che possono avere un complemento oggetto) possono essere trasformati al passivo. "Il libro è letto da Maria." (leggere = transitivo, posso leggere qualcosa) "Il parco è andato da Maria." (andare = intransitivo, non posso "andare qualcosa") Un trucco semplice per riconoscere i verbi transitivi: se nella frase attiva puoi rispondere alla domanda "Che cosa?" dopo il verbo, allora il verbo è transitivo e puoi fare il passivo. Marco mangia... che cosa? → La pizza. Transitivo! Maria va... che cosa? → ??? Intransitivo! Errore N°2: Usare la Preposizione Sbagliata per l'Agente Questo errore è strettamente collegato al primo e riguarda proprio quella parolina che introduce l'agente nella frase passiva. Molti studenti commettono errori come: "La pizza è mangiata per Marco." "La pizza è mangiata di Marco." Ma la preposizione corretta è una sola: DA! "La pizza è mangiata da Marco." Perché Questo Errore È Così Comune? L'origine di questo errore spesso dipende dalla lingua madre dello studente: Chi parla spagnolo spesso usa "per" perché in spagnolo si dice "por" (La pizza es comida por Marco). Chi parla inglese a volte usa "di" perché in inglese si dice "by", che in altri contesti si traduce con "di" (a book by Hemingway = un libro di Hemingway). Ma ricorda: in italiano, per l'agente del passivo, si usa sempre DA. Esempi Corretti con la Preposizione DA Questo quadro è stato dipinto da Caravaggio. La lettera sarà scritta da me. I biscotti sono stati preparati da mia nonna. L'America fu scoperta da Cristoforo Colombo. La Divina Commedia è stata scritta da Dante Alighieri. Errore N°3: Confondere il Passivo Presente con il Passato Questo errore è molto subdolo e dipende da come funziona il passato prossimo in italiano. Guarda questa frase: "La pizza è mangiata." Molti studenti pensano: "Vedo due parole: 'è' + 'mangiata'. Due parole = passato prossimo!" SBAGLIATO! Questa frase è al presente passivo, non al passato! Il segreto è questo: nel passivo, il tempo è determinato SOLO dall'ausiliare ESSERE. Tabella dei Tempi Verbali al Passivo Tempo VerbaleForma PassivaNumero di ParolePresenteLa pizza è mangiata2 parolePassato prossimoLa pizza è stata mangiata3 paroleImperfettoLa pizza era mangiata2 paroleTrapassato prossimoLa pizza era stata mangiata3 parolePassato remotoLa pizza fu mangiata2 paroleTrapassato remotoLa pizza fu stata mangiata3 paroleFuturo sempliceLa pizza sarà mangiata2 paroleFuturo anterioreLa pizza sarà stata mangiata3 parole Come vedi, per il passato prossimo passivo servono tre parole: essere (al presente) + stato/a/i/e + participio passato. La Differenza È Fondamentale La pizza è mangiata = Presente (qualcuno la sta mangiando ora, in generale) La pizza è stata mangiata = Passato prossimo (qualcuno l'ha già mangiata) È una differenza enorme! Confonderle può creare grandi malintesi nella comunicazione. Immagina di essere in un ristorante e dire "La pizza è mangiata" (presente) invece di "La pizza è stata mangiata" (passato): il cameriere potrebbe pensare che qualcuno stia ancora mangiando la pizza, invece di capire che è già finita. Errore N°4: Sostituire Sempre ESSERE con VENIRE Forse hai sentito dire che in italiano si può usare anche il verbo VENIRE per formare il passivo. Ed è vero! La pizza viene mangiata da Marco. Questa frase è perfettamente corretta e significa la stessa cosa di "La pizza è mangiata da Marco." Ma attenzione: c'è una regola importante! La Regola Fondamentale di VENIRE VENIRE si può usare SOLO con i tempi semplici. I tempi semplici sono: presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice, congiuntivo presente, congiuntivo imperfetto, condizionale presente. La pizza viene mangiata. (presente) La pizza veniva mangiata. (imperfetto) La pizza verrà mangiata. (futuro) Ma con i tempi composti? No, non si può! La pizza è venuta mangiata. → SBAGLIATO! La pizza è stata mangiata. → CORRETTO! Tabella Comparativa: ESSERE vs VENIRE TempoCon ESSERECon VENIREPresenteè mangiataviene mangiataImperfettoera mangiataveniva mangiataPassato remotofu mangiatavenne mangiataFuturo semplicesarà mangiataverrà mangiataPassato prossimoè stata mangiataè venuta mangiataTrapassato prossimoera stata mangiataera venuta mangiataFuturo anterioresarà stata mangiatasarà venuta mangiata Perché Esiste l'Alternativa con VENIRE? Spesso si usa "venire" per dare un senso più dinamico all'azione, per sottolineare che qualcosa sta accadendo in quel momento. Inoltre, "venire" può aiutare a evitare ambiguità: la frase "La porta è chiusa" potrebbe significare sia "La porta viene chiusa (da qualcuno)" sia "La porta è in stato di chiusura". Usando "La porta viene chiusa" si elimina l'ambiguità e si indica chiaramente un'azione in corso. Errore N°5: Non Riconoscere le Strutture Passive "Nascoste" Ed eccoci all'ultimo errore, forse il più insidioso di tutti. Esistono alcune strutture che sono passive... ma non sembrano passive! Molti studenti non le riconoscono e quindi non le capiscono. Vediamone tre molto comuni. 1) ANDARE + Participio Passato "Questo lavoro va fatto entro domani." Che cosa significa? Significa che questo lavoro deve essere fatto entro domani. È un obbligo, una necessità. La struttura andare + participio passato ha un significato passivo con valore di dovere/necessità. Altri Esempi con ANDARE + Participio Le regole vanno rispettate. = Le regole devono essere rispettate. Questo documento va firmato. = Questo documento deve essere firmato. I compiti vanno consegnati venerdì. = I compiti devono essere consegnati venerdì. La carne va cotta bene. = La carne deve essere cotta bene. Questi medicinali vanno presi a stomaco pieno. = Questi medicinali devono essere presi a stomaco pieno. Attenzione: anche "andare" segue la regola del punto 4! Si usa solo nei tempi semplici. Il lavoro va fatto. (presente) Il lavoro andava fatto. (imperfetto) Il lavoro è andato fatto. → Sbagliato! 2) Participio Passato da Solo (Participio Assoluto) "Fatte queste premesse, possiamo continuare." Questa struttura si chiama participio assoluto e ha valore passivo. Significa: "Dopo che queste premesse sono state fatte..." Il participio, posto all'inizio della frase, indica un'azione già compiuta che precede l'azione principale. Altri Esempi di Participio Assoluto Letto il libro, ho capito tutto. = Dopo che il libro è stato letto (da me)... Finiti i compiti, sono uscito. = Dopo che i compiti sono stati finiti... Considerati tutti i fattori, la decisione è stata difficile. = Dopo che tutti i fattori sono stati considerati... Superato l'esame, ho festeggiato. = Dopo che l'esame è stato superato... Aperta la porta, entrò nella stanza. = Dopo che la porta fu aperta... Questa struttura è molto usata nella lingua scritta e formale, ma si sente anche nel parlato. Se non la riconosci, rischi di non capire il significato della frase. 3) Il "SI" Passivante "In Italia si mangia molta pasta." Questa frase non significa che qualcuno mangia se stesso (quello sarebbe riflessivo!). Significa: "In Italia molta pasta è mangiata" / "In Italia la gente mangia molta pasta." È il famoso SI passivante: si usa quando non vogliamo o non possiamo specificare chi compie l'azione. Come Riconoscere il SI Passivante Il verbo concorda con il sostantivo che segue: Si mangia molta pasta (pasta = singolare → verbo singolare) Si mangiano molti spaghetti (spaghetti = plurale → verbo plurale) Si legge un libro / Si leggono molti libri Si parla l'italiano / Si parlano molte lingue Esempi Comuni del SI Passivante Il si passivante è estremamente comune in italiano. Lo sentirai e leggerai ovunque: Qui si parla italiano. (= L'italiano è parlato qui) Non si accettano carte di credito. (= Le carte di credito non sono accettate) Come si dice "hello" in italiano? (= Come è detto "hello" in italiano?) In questo negozio si vendono prodotti biologici. (= Prodotti biologici sono venduti) Affittasi appartamento. (= Un appartamento viene affittato - forma molto comune negli annunci) Se non riconosci questa struttura,

Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti

TLDR Oggi parliamo di avidità. Non in astratto ma come meccanismo che inquina relazioni, lavoro ed economia. Non è questione di vizio personale: ma un vero e proprio sistema socio economico… ma non deve necessariamente essere così! Cosa porta all’avidità? Mancanza di autostima Quando non riconosciamo il nostro valore, tendiamo a trattenere tutto per compensare. Abbiamo bisogno delle conferme esterne, dei like, del riconoscimento. Non riconosciamo nemmeno quello che abbiamo, quindi facciamo fatica a donarlo. Incapacità di lasciare andare Nelle relazioni si vede chiaramente: quando ho poca stima di me, pretendo di trovare la mia identità nell’altro e faccio fatica a lasciare andare quella persona. Lo stesso vale col denaro - trattenere diventa un bisogno. Il contrario dell’amore è il possesso (cit. San Francesco). Incapacità di godere di quello che si ha Sempre insoddisfatti, sempre in cerca di più. Non significa non desiderare qualcosa di meglio, ma significa riconoscersi in cammino e godere anche del processo. Questi tre aspetti dell’avidità ribaltati al positivo sono esattamente la radiografia di una persona libera - una persona che sa amare davvero. Autostima significa sapere chi sei e non aver bisogno di riempirti di cose o persone per sentirti completo. Lasciare andare significa non trattenere nulla per sé, né persone né denaro, perché sai che non ti serve qualcosa di esterno per stare in piedi. Godere di ciò che hai significa riconoscere il dono della tua vita e la ricchezza che già possiedi, anche nelle mancanze e nelle ferite. Questa è la chiave per una vita donata, non trattenuta per sé. Una vita che sa dare invece che tenere per se. Buon ascolto!

Insieme per educare - PF06
GIOCHIAMO! Il gioco per conoscere sé stessi e il mondo e come strumento di relazione con Giorgia Cozza

Insieme per educare - PF06

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 35:04


In questo episodio incontriamo nuovamente Giorgia Cozza, scrittrice e giornalista, con la quale dialoghiamo in merito al tema del gioco come strumento per coltivare la relazione tra genitori e figli. Per approfondire: QUI TROVI TUTTI I LIBRI DI GIORGIA COZZAIn particolare, in questo episodio facciamo riferimento a I GIOCHI PIU' STIMOLANTI E CREATIVIE qui trovi il podcast precedente in merito al tema. PER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.it INSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/ YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videos FB https://www.facebook.com/percorsiformativi06 GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/ TELEGRAM  https://t.me/percorsiformativi06 NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/ RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06DISCLAIMERI contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.

NB Talks - I mercati in 300 secondi
Navigare i mercati con correnti contrapposte

NB Talks - I mercati in 300 secondi

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 11:35


In superficie, il quadro macroeconomico appare resiliente; al di sotto, però, i mercati sembrano spinti da forti correnti contrapposte, che stanno determinando rapide rotazioni settoriali e tra aree geografiche. Pertanto, quali sono le preferenze del nostro Comitato di Asset Allocation?      Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger Berman. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo.    I dati economici e di mercato, salvo diversa indicazione, provengono da FactSet.   Il presente materiale è fornito esclusivamente a scopo informativo e didattico e nulla di quanto in esso contenuto costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale, non è rivolto a una specifica categoria di investitori e non deve essere considerato personalizzato, né come una raccomandazione, una consulenza in materia di investimenti o un suggerimento a intraprendere o astenersi da qualsiasi iniziativa di natura finanziaria. Le decisioni di investimento e l'eventuale idoneità del presente materiale devono essere valutate sulla base degli obiettivi e delle circostanze individuali dell'investitore e previa consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute affidabili, ma non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data di redazione del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti da essa gestiti a fini di consulenza possono detenere posizioni in società menzionate nel presente documento. Eventuali opinioni o punti di vista espressi potrebbero non riflettere necessariamente quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger Berman potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti.   Le opinioni qui espresse includono anche quelle dell'Asset Allocation Committee di Neuberger Berman, composto da professionisti con competenze diversificate, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. L'Asset Allocation Committee esamina e definisce i modelli di asset allocation di lungo periodo, stabilisce le allocazioni tattiche di asset class preferite nel breve termine e, su richiesta, valuta le allocazioni per mandati di grandi dimensioni e ampiamente diversificati. Le opinioni in materia di asset allocation tattica si basano su un portafoglio di riferimento ipotetico. Le opinioni e raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee potrebbero non riflettere le opinioni della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger Berman possono formulare raccomandazioni o assumere posizioni in contrasto con le opinioni e le raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee. Le opinioni dell'Asset Allocation Committee non costituiscono una previsione o proiezione di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati.   Il presente materiale può includere stime, previsioni, prospettive e altre "dichiarazioni previsionali". A causa di una serie di fattori, gli eventi reali o il comportamento effettivo dei mercati potrebbero differire in misura significativa da qualsiasi opinione espressa.   Gli investimenti comportano rischi, incluso il possibile rischio di perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e comportano un livello di rischio più elevato rispetto agli investimenti più tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non sono indicativi né garanzia di risultati futuri.   Questo materiale è distribuito su base limitata attraverso varie filiali e affiliate globali di Neuberger Berman Group LLC. Si prega di visitare il sito www.nb.com/disclosure-global-communications per informazioni sulle specifiche entità, limitazioni e restrizioni giurisdizionali.   Il nome e il logo "Neuberger Berman" sono marchi di servizio registrati di Neuberger Berman Group LLC. © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.

Unica Radio Podcast
Luca Lobina: dalla scrittura al grande schermo, il cinema sardo si racconta

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 16:51


Un'intervista speciale a Unica Radio dove il conduttore diventa protagonista tra ricordi d'infanzia e nuovi progetti. In questa puntata speciale della rubrica Luca Lobina e il cinema in Sardegna sono al centro di una conversazione inedita. Benvenuti a un nuovo appuntamento di Ciak in Sardegna, la trasmissione di Unica Radio dedicata alla settima arte nell'Isola. Per l'occasione, la regia di Priamo Meloni si sposta eccezionalmente anche davanti al microfono: è lui infatti a condurre la puntata insieme a Marinella Frau, mentre l'abituale conduttore, Luca Lobina, siede oggi dall'altra parte del tavolo come ospite d'eccezione. Le radici di un sogno: dai temi di scuola alla prima cinepresa La passione di Luca Lobina per il racconto nasce tra i banchi di scuola elementare, dove la sua fantasia sbalordiva compagni e maestri con storie dettagliate e mondi immaginari. Il passaggio dalla carta alla pellicola avviene grazie a uno zio arrivato dall'Inghilterra con una cinepresa mastodontica, uno strumento che ha cambiato per sempre la sua prospettiva. Inizialmente affascinato dalla tecnica, Luca ha presto sentito il desiderio di stare davanti all'obiettivo, arrivando ad "addestrare" sua madre come cameraman personale per filmare documentari amatoriali e brevi storie dove coinvolgeva persino i suoi animali domestici. Questi primi esperimenti ludici, conservati in librerie piene di videocassette, hanno gettato le basi per quella che sarebbe diventata una carriera poliedrica. La formazione e il metodo della "cassettiera" Per Luca Lobina la formazione è indispensabile. Dopo le prime esperienze come comparsa, ha sentito la necessità di approfondire lo studio del personaggio, frequentando masterclass e l'Accademia Internazionale di Cinema a Roma. Il suo approccio al mestiere di attore è metodico: descrive la propria preparazione come una "enorme cassettiera" dove ogni tecnica studiata (dizione, lettura espressiva, movimento) viene riposta in un cassetto pronto per essere aperto solo quando il regista richiede una specifica performance. Questa versatilità gli ha permesso di affrontare ruoli complessi, come quello di un ludopatico nel cortometraggio Come quando fuori piove, un personaggio distante dalla sua realtà personale che ha richiesto un profondo lavoro di immedesimazione. Dietro la macchina da presa: L'Aquilegia Nuragica e il legame con l'Isola Oltre alla recitazione, Luca ha coltivato costantemente la scrittura e la regia, convinto che la Sardegna sia un vero e proprio "cinema all'aperto". Il prossimo 21 marzo uscirà nelle sale il suo nuovo lavoro da regista, L'Aquilegia Nuragica, un film che utilizza la metafora di una rarissima felce sarda in via d'estinzione per raccontare la scomparsa di usi, costumi e legami comunitari tipici della nostra terra. Nonostante le difficoltà legate alla carenza di fondi e strutture stabili in Sardegna, che costringono spesso i professionisti a continui viaggi verso Roma, Luca continua a credere nel potenziale delle maestranze e degli attori locali. Il tour promozionale del film partirà dal cinema Notorious di Cagliari, portando questa storia identitaria in tutto il territorio regionale. Un futuro tra set e microfoni Nonostante oggi si trovi nel ruolo di intervistato, Luca Lobina non nasconde che la sua soddisfazione totale deriva dal poter vivere il cinema a 360 gradi, che sia come sceneggiatore, regista o attore. Al termine di questa chiacchierata speciale, Priamo Meloni e Marinella Frau hanno dato appuntamento agli ascoltatori per le prossime tappe della rubrica, con la promessa di ritrovare Luca presto, magari per approfondire i dettagli del tour cinematografico appena iniziato.

Radio Rossonera
Milan, Sala (DAZN): "Un sacco di questi errori sarebbero facilmente evitabili cambiando il protocollo"

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Feb 16, 2026 9:14


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Keration Podcast
Aaron Copland (1900-1990)

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Feb 15, 2026 5:18


Aaron Copland (1900-1990) è stato una figura di spicco nella musicaamericana, a volte chiamato il “Decano dei compositori americani” per la suaprofonda influenza sull'identità musicale americana del XX secolo. Nato aBrooklyn, New York, il più giovane di cinque figli di immigrati ebrei lituanirussi, la prima formazione musicale di Copland proveniva da sua sorella e dagliinsegnanti del quartiere. All'età di 15 anni, aveva deciso di diventare uncompositore.La sua svolta artistica è arrivata dopo aver studiato a Parigi con laleggendaria compositrice e insegnante Nadia Boulanger, che haplasmato la sua voce compositiva essendo introdotto alle ultime tendenzeeuropee. Tornato negli Stati Uniti negli anni '20, Copland iniziò a fondereelementi jazz con forme classiche, come si vede in Music for theTheatre e nel suo Concerto per pianoforte.Le sue prime opere, come la Sinfonia per organo e orchestra ele Piano Variations, mostravano un taglio modernista, segnato dadissonanze e ritmi complessi.Ma negli anni '30, nel bel mezzo della Grande Depressione, Copland cercò dicreare musica che risuonasse più profondamente con il pubblico americano.Questo cambiamento ha dato vita a una serie di opere che incorporavano melodiepopolari, armonie aperte e melodie accessibili, evocando lo spirito dellafrontiera americana. Questo stile ha definito opere come i suoi balletti AppalachianSpring (che ha vinto il Premio Pulitzer per la musica nel 1945), Billythe Kid e Rodeo, e la sua Fanfare for the CommonMan. Questi hanno reso Copland un nome familiare.Durante gli anni '40 e '50, Copland si espanse grazie alla musica da film,componendo colonne sonore pluripremiate per film come Uomini e topi (1939), Lanostra città (1940) e L'ereditiera (1949), per ilquale vinse un Oscar.Più tardi nella vita, esplorò tecniche più astratte e seriali, purmantenendo la sua sensibilità lirica. Oltre a comporre, Copland fu uninstancabile sostenitore della musica americana, scrivendo (inparticolare What to Listen for in Music nel 1939), insegnandoe dirigendo. Grazie alla sua dedizione nel rendere la musica contemporaneaaccessibile a un pubblico più ampio, è diventato un pilastro della vitaculturale americana.Copland è morto nel 1990 a Sleepy Hollow, New York, lasciando un'ereditàche continua a plasmare il modo in cui l'America ascolta sé stessa.Consigli per l'ascoltoOpere teatrali Opere orchestrali e concerti Opere vocali  

INSiDER - Dentro la Tecnologia
Internet è diventato più fragile?

INSiDER - Dentro la Tecnologia

Play Episode Listen Later Feb 14, 2026 18:58 Transcription Available


In un'epoca in cui Internet è diventato il sistema nervoso della nostra società, sempre più servizi dipendono da un numero ristretto di provider cloud come Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una serie di disservizi globali che hanno colpito milioni di utenti: dal blackout di AWS che ha reso irraggiungibili innumerevoli siti per 15 ore, ai problemi di Cloudflare, Azure e altri giganti del cloud che hanno paralizzato servizi come ChatGPT, Zoom e Shopify. Questi episodi alimentano la percezione che Internet sia diventato più fragile. Ma è davvero così? O è solo il riflesso di come l'infrastruttura di rete è cambiata negli ultimi decenni? In questa puntata analizziamo come il passaggio da server distribuiti al cloud centralizzato ha trasformato la resilienza di Internet.Nella sezione delle notizie parliamo di NanoIC, il nuovo impianto europeo per la produzione di semiconduttori, del progetto europeo REPper e infine di come la NASA ha autorizzato l'utilizzo di smartphone personali a bordo delle prossime missioni spaziali.--Indice--00:00 - Introduzione01:08 - La strategia UE per la sovranità tecnologica (Europa.eu, Luca Martinelli)02:27 - Il progetto REPper per le riparazioni (AltroConsumo.it, Davide Fasoli)03:29 - NASA autorizza gli smartphone nello spazio (Wired.it, Matteo Gallo)04:53 - Internet è diventato più fragile? (Luca Martinelli)18:06 - Conclusione--Testo--Leggi la trascrizione: https://www.dentrolatecnologia.it/S8E7#testo--Contatti--• www.dentrolatecnologia.it• Instagram (@dentrolatecnologia)• Telegram (@dentrolatecnologia)• YouTube (@dentrolatecnologia)• redazione@dentrolatecnologia.it--Brani--• Ecstasy by Rabbit Theft• Moments by Lost Identities x Robbie Rosen

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica dell'11 febbraio 2026. A cura di Giuliano Casale.

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 5:54


Rassegna stampa economico-finanziaria dell'11 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti, Industria e MercatiTestate: Il Messaggero / Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera * Fincantieri (Difesa): La controllata Wass ha ottenuto una commessa record in Arabia Saudita per la fornitura di siluri leggeri MU90. Il valore dell'operazione è stimato tra 200 milioni di euro e 300 milioni di euro. Si tratta del più grande contratto nei 150 anni di storia di Wass. Il comparto Underwater globale è previsto in crescita fino a 400 miliardi di euro entro il 2030. * Big Tech e IA: Alphabet (Google) ha raccolto 32 miliardi di dollari in un'unica emissione obbligazionaria per finanziare investimenti in data center e intelligenza artificiale. Morgan Stanley prevede che le emissioni corporate legate all'IA raggiungeranno i 400 miliardi di dollari nel 2026, contro i 165 miliardi del 2025. * Golden Power: Si registra un forte aumento delle acquisizioni straniere di imprese italiane strategiche, secondo i dati dell'Osservatorio Golden Power 2025. * Competitività Europea: Italia, Germania e Belgio hanno siglato un documento comune per spingere sulla semplificazione normativa e l'integrazione del mercato unico entro la fine del 2026. All'iniziativa hanno aderito complessivamente 17 Paesi membri.Banche e CreditoTestate: La Stampa / Corriere della Sera / Milano Finanza * MPS (Risultati 2025): L'istituto senese ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto di 2,75 miliardi di euro (+17,7% su base annua). Includendo il consolidamento di Mediobanca, l'utile sale a 3,04 miliardi. * Dividendi e Rendimenti: La banca distribuirà il 100% dei profitti agli azionisti con una cedola di 0,86 euro per azione, garantendo un yield del 10%. * M&A: L'AD Luigi Lovaglio accelera sul piano di integrazione con Mediobanca, con l'obiettivo di generare sinergie per 700 milioni di euro. Il mercato scommette su un possibile delisting di Piazzetta Cuccia tramite Opa. * Euro Digitale: Il governo italiano e la BCE confermano l'accelerazione sul progetto dell'euro digitale per rafforzare la sovranità monetaria europea.Fisco, Giustizia e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Corriere della Sera / La Stampa * Compensazioni Fiscali: Nel 2025 (dati parziali a novembre) le compensazioni nei modelli F24 hanno raggiunto i 53 miliardi di euro, con una crescita del 5,5% rispetto al 2024. L'Irpef rappresenta il 55,2% del totale, l'Iva il 42,5%. * Caso Santanchè: Nuova indagine per la ministra del Turismo per bancarotta impropria legata al fallimento di Bioera spa. Il tribunale stima un patrimonio netto negativo di 8 milioni di euro. * Riforma della Giustizia: Marina Berlusconi ha pubblicamente sostenuto il referendum del 22-23 marzo sulla separazione delle carriere dei magistrati, definendolo necessario per garantire la terzietà del giudice. * PNRR e Giustizia Amministrativa: Il Consiglio di Stato ha centrato tutti gli obiettivi di riduzione dell'arretrato in anticipo sulla scadenza di giugno 2026. La durata media di un processo in materia di appalti è di 107 giorni in primo grado e 157 giorni in appello.Lavoro e FormazioneTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore * Food Delivery e Gig Economy: Prosegue l'inchiesta della Procura di Milano su Glovo per presunto caporalato digitale. In Italia operano circa 30.000 rider, l'88% dei quali vorrebbe un compenso base di almeno 2,5 euro per consegna. Le commissioni richieste dalle piattaforme ai ristoratori raggiungono il 30%. * Contratti Pirata: Carlo Sangalli (Confcommercio) denuncia la presenza di oltre 250 contratti nei settori terziario e turismo non rappresentativi. Questi "contratti pirata" coinvolgono 160.000 dipendenti in 21.000 aziende, con salari inferiori fino al 30% rispetto ai contratti leader. * Inflazione e Crescita: L'inflazione italiana è tra le più basse in Europa, sostenendo il potere d'acquisto. Le previsioni di crescita del PIL per il 2026 si attestano intorno all'1%.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Foglio * NATO: Decisione storica per la redistribuzione dei comandi: l'Italia assumerà la guida del Comando di Napoli e il Regno Unito quello di Norfolk (Virginia), segnando un disimpegno tattico degli USA a favore degli alleati europei. * Guerra Energetica in Ucraina: Maxim Timchenko (CEO di Dtek) denuncia 220 attacchi russi contro le centrali a carbone dall'inizio del conflitto. Nonostante la guerra, Dtek ha investito oltre 1 miliardo di euro in un impianto eolico da 650 MW. * Costi Energetici per le PMI: In Italia l'elettricità costa ancora il 29% in più rispetto al periodo pre-Covid, con un differenziale del +79,6% rispetto alla Francia. * Immigrazione: Il Parlamento UE ha approvato una lista di 7 Paesi sicuri (tra cui Egitto, Tunisia, Bangladesh e Marocco) per accelerare i rimpatri. Il governo italiano valuta l'introduzione del "blocco navale" per gestire pressioni migratorie eccezionali.Sport Business e MediaTestate: La Stampa / Il Giornale * Tennis: Mediaset si è aggiudicata i diritti per trasmettere in chiaro le ATP Finals con un accordo pluriennale. L'evento rimarrà in Italia fino al 2030. * Crisi Rai: Polemiche per la perdita dei diritti sportivi e il possibile mancato rinnovo del contratto di Alberto Angela, giudicato troppo oneroso dai vertici aziendali.Executive Takeaway (Insight per la C-suite) * Consolidamento Bancario: L'eccezionale redditività di MPS (payout 100%) e le manovre su Mediobanca indicano l'avvio di una fase di aggregazione nel settore finanziario italiano che punta a creare campioni europei del wealth management. * IA ed Emissioni Bond: La corsa al debito di Alphabet (32 mld $) conferma che la leadership tecnologica richiede oggi una capacità di spesa massiccia (Capex) immediata, con il mercato dei bond IA previsto triplicare nel breve termine. * Rischio Contrattuale e Dumping: La proliferazione di "contratti pirata" (160k lavoratori) impone alle aziende una due diligence rigorosa sui fornitori di servizi per evitare rischi reputazionali e sanzioni legate al lavoro povero. * Autonomia Strategica NATO: La guida italiana del Comando di Napoli aumenta il peso geopolitico di Roma nel Mediterraneo, aprendo nuove opportunità industriali nel settore della Difesa e dell'Underwater. * Efficienza Fiscale: Il volume record di compensazioni (53 mld €) segnala un utilizzo massiccio dei bonus edilizi residui, ma l'aumento dei controlli suggerisce prudenza nella pianificazione fiscale per il 2026.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
La pista anarchica sul sabotaggio ai treni. Salvini: “Chiuderemo i covi di questi criminali”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 1:37


Rivendicazioni anarchiche dopo il sabotaggio ferroviario. Accade a pochi giorni dall'attentato incendiario lungo i binari ferroviari di Castel Maggiore, dove un ordigno artigianale ha creato enormi disagi alla circolazione.

Insieme per educare - PF06
I profili sensoriali e le strategie di accompagnamento per bambini e bambine

Insieme per educare - PF06

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 52:23


In questo episodio, continuiamo il viaggio nelle dimensioni della sensorialità per analizzare più in dettaglio i profili sensoriali dei bambini e delle bambine. In particolare vediamo quali strategie possiamo attuare per accompagnare il loro percorso di crescita e favorire il loro ben-essere.PER APPROFONDIRELA PIRAMIDE DELL'APPRENDIMENTOIL GIOCO E LO SVILUPPO CEREBRALELiving Sensationally: Understanding Your Senses di Winnie DunnIl bambinio e l'integrazione sensoriale di J. A. AyresBAMBINI VIVACI E "SEMPRE IN MOVIMENTO"INTRODUZIONE AI BAMBINI ALTAMENTE SENSIBILIPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.it INSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/ YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videos FB https://www.facebook.com/percorsiformativi06 GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/ TELEGRAM  https://t.me/percorsiformativi06 NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/ RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06DISCLAIMERI contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.

NB Talks - I mercati in 300 secondi
Il software guida il crollo del tech: e adesso?

NB Talks - I mercati in 300 secondi

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 11:32


L'ampiezza e l'intensità del recente crollo sui titoli tecnologici hanno messo nuovamente alla prova le elevate aspettative che il mercato ripone sull'intelligenza artificiale. Allacciate le cinture: sono probabili altre fasi di assestamento.     Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger Berman. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo.    I dati economici e di mercato, salvo diversa indicazione, provengono da FactSet.   Il presente materiale è fornito esclusivamente a scopo informativo e didattico e nulla di quanto in esso contenuto costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale, non è rivolto a una specifica categoria di investitori e non deve essere considerato personalizzato, né come una raccomandazione, una consulenza in materia di investimenti o un suggerimento a intraprendere o astenersi da qualsiasi iniziativa di natura finanziaria. Le decisioni di investimento e l'eventuale idoneità del presente materiale devono essere valutate sulla base degli obiettivi e delle circostanze individuali dell'investitore e previa consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute affidabili, ma non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data di redazione del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti da essa gestiti a fini di consulenza possono detenere posizioni in società menzionate nel presente documento. Eventuali opinioni o punti di vista espressi potrebbero non riflettere necessariamente quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger Berman potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti.   Le opinioni qui espresse includono anche quelle dell'Asset Allocation Committee di Neuberger Berman, composto da professionisti con competenze diversificate, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. L'Asset Allocation Committee esamina e definisce i modelli di asset allocation di lungo periodo, stabilisce le allocazioni tattiche di asset class preferite nel breve termine e, su richiesta, valuta le allocazioni per mandati di grandi dimensioni e ampiamente diversificati. Le opinioni in materia di asset allocation tattica si basano su un portafoglio di riferimento ipotetico. Le opinioni e raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee potrebbero non riflettere le opinioni della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger Berman possono formulare raccomandazioni o assumere posizioni in contrasto con le opinioni e le raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee. Le opinioni dell'Asset Allocation Committee non costituiscono una previsione o proiezione di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati.   Il presente materiale può includere stime, previsioni, prospettive e altre "dichiarazioni previsionali". A causa di una serie di fattori, gli eventi reali o il comportamento effettivo dei mercati potrebbero differire in misura significativa da qualsiasi opinione espressa.   Gli investimenti comportano rischi, incluso il possibile rischio di perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e comportano un livello di rischio più elevato rispetto agli investimenti più tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non sono indicativi né garanzia di risultati futuri.   Questo materiale è distribuito su base limitata attraverso varie filiali e affiliate globali di Neuberger Berman Group LLC. Si prega di visitare il sito www.nb.com/disclosure-global-communications per informazioni sulle specifiche entità, limitazioni e restrizioni giurisdizionali.   Il nome e il logo "Neuberger Berman" sono marchi di servizio registrati di Neuberger Berman Group LLC. © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.

Unica Radio Podcast
L'arte del segno in trasformazione, con Alberto Marci

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Feb 9, 2026 11:43


Ospite di Unica Radio, Alberto Marci racconta una ricerca artistica fatta di stampa, segni e variazioni, dove il processo creativo diventa racconto aperto e l'errore una risorsa espressiva Alberto Marci è stato ospite di Unica Radio per raccontare una ricerca artistica che si muove costantemente nel divenire. Il suo lavoro non cerca un punto di arrivo definitivo, ma esplora il processo come spazio di trasformazione continua. Alberto Marci indaga il segno, la stampa e la narrazione visiva come strumenti aperti, capaci di cambiare forma nel tempo e nel dialogo con chi guarda. Alberto Marci e il valore del processo Al centro della pratica di Alberto Marci c'è la tecnica della stampa, intesa non come riproduzione ma come generazione di possibilità. Le immagini vengono pensate come matrici, simili a timbri, che permettono variazioni continue. Questo approccio avvicina il suo lavoro alla composizione musicale, dove il tema si modula e si rimodula attraverso pause, sovrapposizioni e cambi di tono. Il risultato non è mai un'opera chiusa, ma un organismo in evoluzione. La formazione e la scoperta della stampa La formazione di Alberto Marci parte da un percorso artistico classico, con una forte base pittorica. Proprio la pittura, però, gli imponeva ritmi troppo rapidi e una tensione costante verso il compimento. L'incontro con la grafica d'arte e le esperienze maturate all'Accademia di Belle Arti di Firenze e in ambito laboratoriale hanno introdotto una scansione diversa del tempo. La stampa impone fasi, attese e riflessioni, trasformando il gesto artistico in un processo più consapevole, simile a una pratica artigianale. Segni, simboli e narrazione personale Nel lavoro di Alberto Marci compaiono segni ricorrenti, utilizzati da anni e arricchiti nel tempo da nuove scoperte. Questi elementi hanno un valore simbolico preciso, che consente all'artista di mantenere una coerenza narrativa. Il racconto resta in parte privato, ma si apre allo sguardo del pubblico, che è libero di interpretare e appropriarsi delle immagini secondo la propria sensibilità. Incontri e influenze decisive Un passaggio fondamentale nella crescita di Alberto Marci è stato l'incontro con Oscar Manesi, artista ed editore argentino. Questo confronto ha rappresentato il primo vero contatto con il mondo dell'arte adulta e con una visione libera dell'editoria artistica. Da qui nasce la consapevolezza che l'espressione visiva può essere uno spazio di autonomia totale, svincolato da modelli rigidi e aspettative esterne. Collaborazioni e perdita di autorialità Negli ultimi anni, Alberto Marci ha sviluppato numerosi progetti collettivi, come PA223, insieme ad altri artisti. La collaborazione viene vissuta come una perdita necessaria di autorialità, capace di generare nuovi mondi espressivi. Il confronto a più mani diventa un arricchimento reciproco, un ping-pong creativo che apre prospettive inattese e mette in discussione pratiche consolidate. Errore e imprevisto come risorsa Un ruolo centrale nella pratica di Alberto Marci è occupato dall'errore. L'imprevisto, soprattutto in tecniche rigorose come la stampa, diventa un segnale di cambiamento. Accettare ciò che non funziona e incorporarlo nel lavoro permette di superare la stagnazione e trasformare il problema in opportunità visiva. Una sfida che l'artista accoglie con curiosità e piacere. Un'arte che suggerisce domande Le opere di Alberto Marci non offrono risposte definitive. Preferiscono suggerire, evocare e stimolare interrogativi. L'artista rifiuta l'idea di verità assolute, affidando alle immagini il compito di attivare il vissuto di chi osserva. Le interviste complete e altri contenuti culturali sono disponibili su https://www.unicaradio.it e sulle principali piattaforme audio come https://open.spotify.com e https://music.amazon.it.

Insieme per educare - PF06
Prevenire la dipendenza affettiva fin da piccoli con Ameya Canovi

Insieme per educare - PF06

Play Episode Listen Later Feb 8, 2026 32:16


Oggi pubblichiamo un episodio extra con la d.ssa Canovi. In questa puntata, sul tema "Prevenirela dipendenza affettiva fin da piccoli", tra i temi trattati: che cos'è la dipendenza affettiva e come sidifferenzia dall'amore sano; comportamenti genitoriali che, pur sembrando cura, possono favorireattaccamenti "morbosi"; il ruolo di insegnanti ed educatori nella promozione di confini sani;l'importanza di lasciare che i bambini completino le loro tappe evolutive per sviluppare autonomiaemotiva. Un episodio ricco di riflessioni pratiche e spunti per genitori e operatori dell'educazione.PER APPROFONDIREDI TROPPO AMOREDI TROPPA (O POCA) FAMIGLIADENTRO DI ME C'E' UN POSTO BELLISSIMOLE STELLE NON SONO MAI SOLEPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.itINSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM  https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.

Unica Radio Podcast
Intervista Cooperativa Sottofondo: una realtà nascosta ma fondamentale

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Feb 7, 2026 5:31


L'associazione che si è formata a Torino ma ha radici a Cagliari ci racconta di sé Chiara De Giorgio, Valeria Tutino e Laura Cocco: sono loro le tre super donne che hanno fondato la cooperativa Sottofondo. Ma perché si chiama così? Di cosa si occupa esattamente? E perché è importante? Potrete direttamente ascoltare tutto ciò nel portale unicaradio.it, su Spotify o su Amazon Music. Perché il nome Sottofondo Le due fondatrici ci spiegano che questo nome è stato scelto perché il loro lavoro "non si vede", nonostante l'enorme utilità che ricopre nei confronti della comunità. Che cosa significa rendere un prodotto audiovisivo e perché è utile a tutti Chiara e Laura ci dicono che rendere un prodotto audiovisivo accessibile significa eliminare tutte le barriere sensoriali che impediscono a una parte del pubblico di comprenderlo pienamente e ci si riferisce principalmente alla creazione di sottotitoli e audiodescrizioni. Per audiodescrizioni si intendono delle traduzioni di immagini in cui non sono presenti dei dialoghi, dall'inizio del film o del video, cercando di non coprire tutti i rumori che fanno parte della scena e vengono inoltre introdotti i nomi dei personaggi. Questi servizi si rivolgono principalmente a persone cieche, sorde o ipovedenti ma rappresentano una comodità per tutti, ad esempio quando si guarda un film in un ambiente rumoroso. Come si struttura il lavoro Chiara e Laura ci raccontano che avviene in tre fasi: prima il prodotto viene visionato da parte dell'audiodescrittore e la stesura del copione, poi c'è la lettura del testo da parte di uno speaker professionista o in altri casi tramite una voce sintetica e infine c'è il messaggio finale. Cosa dice la legge Dall'anno scorso è entrato in vigore l'Accessibility act a livello europeo che rende ogni servizi obbligatori. Questa direttiva ha come obiettivo l'accessibilità universale e la definizione degli standard di accessibilità. Seminari per sensibilizzare La cooperativa sottofondo si occupa anche di seminari informativi, live e da remoto, perché ritiene che la formazione sia importante per rendere la cultura più inclusiva e accessibile a tutti. Come richiedere un servizio È possibile richiedere un servizio direttamente dal sito online della cooperativa, su Linkedin o su Instagram.

Italia Mistero
Antonino Madonia – Il boss silenzioso dietro gli omicidi eccellenti di Cosa Nostra (I Corleonesi 82)

Italia Mistero

Play Episode Listen Later Feb 5, 2026 23:04


Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Il congiuntivo italiano è uno dei modi verbali più affascinanti e dibattuti della nostra lingua. Spesso considerato difficile e arcaico, in realtà continua a vivere e prosperare nella comunicazione contemporanea, dalle canzoni dei rapper ai discorsi istituzionali. Contrariamente alla credenza popolare che lo vorrebbe morente, il congiuntivo si rivela essere un modo verbale vitale e moderno, capace di adattarsi ai tempi senza perdere il suo innato fascino seduttivo. Il Congiuntivo Italiano: Storia, Fascino e Attualità di un Modo Verbale Irresistibile La Democratizzazione del Congiuntivo: Dagli Anni '50 a Oggi Dalla metà del XX secolo, il congiuntivo ha vissuto una democratizzazione progressiva. Se un tempo era appannaggio dell'élite colta, riservato ai salotti aristocratici e ai testi letterari più raffinati, a partire dagli anni '50 ha iniziato a diffondersi in strati sempre più ampi della popolazione italiana. Questo processo di democratizzazione linguistica ha portato sia opportunità che sfide. Da un lato, un maggior numero di italiani ha iniziato ad approcciarsi a questo modo verbale; dall'altro, non tutti hanno acquisito la padronanza necessaria per utilizzarlo correttamente, generando gli errori che spesso finiscono alla ribalta mediatica. Tuttavia, è importante sottolineare che la diffusione popolare del congiuntivo rappresenta un fenomeno positivo: dimostra che gli italiani sentono il bisogno di esprimersi con maggiore precisione e raffinatezza, anche quando non padroneggiano completamente le regole grammaticali. Gli Episodi Mediatici che Hanno Reso Famoso il Congiuntivo La storia recente del congiuntivo italiano è costellata di episodi mediatici clamorosi che ne hanno aumentato la notorietà. Il caso più eclatante risale al 2017, quando l'allora vicepremier Luigi Di Maio commise una serie di errori consecutivi nell'uso del congiuntivo durante comunicazioni pubbliche. Gli sbagli furono tre e particolarmente evidenti: "soggetti spiano" invece di "spiino", poi "venissero spiati" e infine "spiassero". Questi errori, amplificati dai social media, scatenarono un dibattito nazionale che durò settimane. Twitter si trasformò in un campo di battaglia linguistica, con migliaia di utenti che difendevano l'uso corretto del congiuntivo. Un altro episodio memorabile avvenne nel 2015 in Senato, quando il senatore Castaldi pronunciò "se potrebbe" invece di "se potesse". L'intera aula esplose in un coro unanime di "CONGIUNTIVO!", trasformando un semplice errore grammaticale in un momento di teatro politico che fece il giro del web. Questi episodi, lungi dall'essere semplici gaffe, hanno dimostrato quanto gli italiani siano emotivamente legati al corretto uso del congiuntivo, considerandolo una questione d'onore linguistico e culturale. Il Congiuntivo nella Musica Contemporanea: Dai Rapper ai Cantautori Contrariamente ai luoghi comuni che vorrebbero i giovani disinteressati alla grammatica, molti artisti contemporanei utilizzano il congiuntivo con padronanza e consapevolezza stilistica. La musica rap e trap italiana, spesso accusata di impoverire la lingua, in realtà presenta numerosi esempi di uso corretto e creativo del congiuntivo. Sfera Ebbasta, uno dei rapper più influenti della scena italiana, utilizza espressioni come "spero che il vicino non senta", dimostrando una perfetta padronanza del congiuntivo presente. Shiva canta "mi ameresti ancora se da domani mollassi i concerti?", utilizzando correttamente il congiuntivo imperfetto in una struttura ipotetica. Anna Pepe esprime desideri con "vorrei avessi la fame mia", mentre Il Tre manifesta aspirazioni politiche con "vorrei che regnasse l'anarchia". Questi esempi dimostrano come i giovani artisti comprendano intuitivamente che il congiuntivo conferisce ritmo, musicalità e profondità poetica ai loro testi. Naturalmente, non mancano gli errori: Guè Pequeno dice "spero che lo fai" invece di "faccia", ma questi sbagli vanno contestualizzati nell'ambito dell'espressione artistica spontanea e del linguaggio colloquiale del rap, dove spesso prevale l'immediatezza comunicativa sulla correttezza formale. L'Ossessione Italiana per il Congiuntivo: Un Fenomeno Culturale Unico L'Italia è probabilmente l'unico paese al mondo dove gli errori grammaticali diventano casi mediatici. Questa peculiarità culturale affonda le radici nel profondo legame che lega gli italiani alla loro lingua, percepita non solo come strumento di comunicazione ma come patrimonio identitario da preservare. L'uso scorretto del congiuntivo viene spesso percepito come una mancanza di rispetto verso la tradizione culturale italiana. Quando un personaggio pubblico commette un errore, si scatena immediatamente una reazione collettiva che va oltre la semplice correzione grammaticale: è un richiamo all'ordine linguistico e culturale. Questo fenomeno rivela quanto gli italiani siano emotivamente coinvolti nella difesa della loro lingua. Il congiuntivo diventa così un simbolo di raffinatezza culturale, un indicatore sociale che distingue chi padroneggia la lingua da chi non ne conosce le sottigliezze. La passione italiana per il congiuntivo si manifesta anche nella produzione culturale popolare. Il personaggio di Fantozzi, con i suoi goffi tentativi di utilizzare il congiuntivo ("facci lei", "vadi"), rappresenta perfettamente l'imbarazzo collettivo di chi aspira a un registro linguistico elevato senza possederne gli strumenti. Congiuntivo vs Indicativo: Una Questione di Registro e Contesto Il rapporto tra congiuntivo e indicativo nella lingua italiana contemporanea è più complesso e sfumato di quanto spesso si pensi. Non si tratta di una semplice opposizione tra "corretto" e "scorretto", ma di una scelta stilistica che dipende dal registro comunicativo e dal contesto d'uso. L'indicativo rappresenta la concretezza e l'immediatezza: "piove", "Marco mangia", "penso che è così". È il modo della certezza, della quotidianità, della comunicazione diretta e informale. Il congiuntivo, invece, introduce sfumature di significato: dubbio, desiderio, possibilità, cortesia. La differenza tra "penso che è" e "penso che sia" non è solo grammaticale ma semantica: la prima espressione trasmette certezza e immediatezza, la seconda introduce un elemento di dubbio o di distacco formale che può risultare più elegante e rispettoso verso l'interlocutore. Nel linguaggio colloquiale informale, l'indicativo sta progressivamente sostituendo il congiuntivo in molti contesti. Questo fenomeno è naturale e legittimo: la lingua si adatta alle esigenze comunicative dei parlanti. Tuttavia, in contesti formali, letterari o solenni, il congiuntivo mantiene il suo ruolo insostituibile. I Domini Esclusivi del Congiuntivo: Dove Regna Incontrastato Nonostante la progressiva informalizzazione della lingua, esistono contesti in cui il congiuntivo rimane assolutamente irrinunciabile. Questi "domini esclusivi" rappresentano le roccaforti grammaticali dove nessuno osa contestare la sua supremazia. Le congiunzioni subordinative come "benché", "affinché", "purché", "qualora" richiedono obbligatoriamente il congiuntivo. Espressioni come "benché piove" suonano così sbagliate che nemmeno i parlanti meno colti oserebbero utilizzarle. In questi casi, il congiuntivo mantiene il suo potere normativo assoluto. L'espressione di desideri e auguri rappresenta un altro dominio esclusivo: "magari vincessi al lotto!", "che tu possa essere felice!", "dio ti benedica!". In questi contesti, il congiuntivo non può essere sostituito senza alterare completamente il significato e la forza espressiva dell'enunciato. Anche nelle frasi esclamative e nelle espressioni di stupore il congiuntivo conserva la sua funzione insostituibile: "che sia possibile!", "se sapessi!", "magari fosse vero!". Queste costruzioni mantengono intatta la loro vitalità nella lingua parlata contemporanea. Il Congiuntivo e gli Studenti Stranieri: Un Rapporto di Amore e Timore Per gli studenti stranieri di italiano, il congiuntivo rappresenta spesso il test definitivo di padronanza linguistica. Inizialmente percepito come un ostacolo insormontabile a causa delle sue molteplici forme e dei suoi usi apparentemente arbitrari, diventa gradualmente oggetto di fascino e conquista. La reazione iniziale è generalmente di scoraggiamento: "Ma quante forme ha?", "Quando si usa esattamente?", "Perché è così complicato?". Tuttavia, quando gli studenti iniziano a comprendere le sfumature semantiche e stilistiche del congiuntivo, si verifica una vera e propria rivelazione linguistica. Interessante notare come gli italiani siano generalmente indulgenti con gli errori di congiuntivo commessi dagli stranieri. Mentre un errore di un italiano scatena correzioni immediate e talvolta derisione, lo stesso errore commesso da uno straniero viene accolto con comprensione e persino tenerezza. La Complessità Affascinante: Quattro Tempi per Infinite Sfumature La ricchezza morfologica del congiuntivo italiano, con i suoi quattro tempi (presente, imperfetto, passato, trapassato), può intimidire ma rappresenta in realtà un patrimonio espressivo di inestimabile valore. Ogni tempo permette di collocare l'azione in una dimensione temporale specifica, creando sfumature di significato impossibili da ottenere con altri modi verbali. Il congiuntivo presente esprime contemporaneità o posteriorità rispetto al momento dell'enunciazione: "spero che venga" (domani). Il congiuntivo imperfetto indica anteriorità: "speravo che venisse" (ieri). Il congiuntivo passato esprime anteriorità rispetto al presente: "spero che sia venuto" (prima di ora). Il congiuntivo trapassato indica anteriorità rispetto a un momento passato: "speravo che fosse venuto" (prima di allora). Questa complessità temporale permette di costruire architetture sintattiche raffinate,

il posto delle parole
Antonella Romeo "La ragazza con la fisarmonica"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 25, 2026 26:48


Antonella Romeo"La ragazza con la fisarmonica"Esther BéjaranoDall'orchestra di Auschwitz alla musica RapEdizioni Seb27www.seb27.itA cura di Antonella Romeo. Prefazione di Bruno Maida. Allegato DVD "Esther che suonava la fisarmonica nell'orchestra di Auschwitz", regia di Elena Valsania (Felìz)lunedì 26 Gennaio 2026 - 21:00Mondovì, Cinema-Teatro BarettiLa ragazza con la fisarmonicaDall'orchestra di Auschwitz alla musica RapCon la proiezione del film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell'orchestra di AuschwitzIntervengono:Antonella Romeo (curatrice del volume) dialoga con Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)Interviene alla fisarmonica Manuela Almonte.mercoledì 28 Gennaio 2026 - 17:00Moncalieri, Biblioteca Civica “Antonio ArduinoLa ragazza con la fisarmonicaDall'orchestra di Auschwitz alla musica RapCon la proiezione di un estratto dal film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell'orchestra di AuschwitzIntervengono: Giuseppe Bonfratello (Centro di documentazione “Antonio Labriola”), Antonella Parigi (assessora alla Cultura Città di Moncalieri), Marco Prina (presidente Anpi Moncalieri), Antonella Romeo (curatrice del volume), Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)Esther è un'artista, una donna del Novecento, libera nel suo protagonismo femminile praticato più che rivendicato. Lei che ha perso o abbandonato più patrie, ha ricominciato più vite sempre fondate sulla musica, sull'antifascismo e sull'amore verso la famiglia e gli amici disposti a condividere con lei le battaglie politiche contro l'intolleranza, la discriminazione, l'esclusione. Questi valori e queste presenze scandiscono il suo racconto: l'infanzia nella Saarland; la deportazione ad Auschwitz e a Ravensbrück, l'emigrazione in Palestina dopo la Liberazione; le nuove discriminazioni subite personalmente in Israele e quelle sofferte dalla popolazione araba, con la quale sperava si volesse costruire insieme il nuovo stato; il ritorno in Germania nel 1960, nella terra che era stata quella dei nazisti che l'avevano perseguitata e che le avevano ucciso i genitori e la sorella; la ripresa della sua attività artistica, quella musica che l'aveva salvata da Auschwitz, intrecciata all'impegno politico. Dalle memorie alle parole di una lunga intervista in cui Esther, consapevole che testimoniare è soprattutto progettare il futuro, ci ricorda che in un mondo pur in continua trasformazione i valori dell'antifascismo e della tolleranza rimangono profondamente attuali e moderni.Esther Loewy Béjarano, nata nel 1924 in Germania, in una famiglia di musicisti di origine ebraica. Deportata ad Auschwitz è messa a suonare nell'orchestra femminile del Lager. Trasferita al campo di Ravensbrück viene impiegata nella manovalanza coatta alla Siemens. Dopo la Liberazione emigra in Palestina. In Israele lavora come cantante e insegnante di musica.  Nel 1960, in dissenso con la politica israeliana, decide di tornare in Germania con il marito Nissim e con i figli Edna e Joram. Ad Amburgo insieme ad altri ex perseguitati fonda l'Auschwitz Komitee Deutschland. Tuttora attiva come cantante con il gruppo Coincidence, creato dalla figlia Edna nel 1988, e più recentemente anche con il gruppo rap Microphone Mafia e il jazz accordionist Gianni Coscia. Il suo repertorio spazia da Brecht a Theodorakis, dai testi contemporanei di denuncia sociale ai canti yiddish tradizionali e della Resistenza.  Così Esther porta presso i più giovani la sua testimonianza di artista e di sopravvissuta, cantando per la pace, la libertà e l'eguaglianza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

MentalmentE - Ipnosi Per Dormire - Storie e Fiabe
Brevi Favole Per Dormire - Voce Rilassante

MentalmentE - Ipnosi Per Dormire - Storie e Fiabe

Play Episode Listen Later Jan 22, 2026 51:31


Quattro brevi favole per dormire. Lasciati accompagnare dalla mia voce mentre cadi in un sonno profondo. Questi racconti per dormire ti faranno tornare bambino/a e ti lasceranno un senso di rilassamento mentre ti faranno riflettere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Smart City
Alla ricerca dell'idrogeno bianco in Italia

Smart City

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026


È possibile che l'Italia ospiti giacimenti di idrogeno naturale? Detto anche idrogeno bianco o idrogeno geologico, la sua esistenza è una scoperta relativamente recente. È idrogeno che si produce con continuità nelle profondità della terra, per lo più in seguito a reazioni chimiche tra minerali di ferro e acqua calda. Questo il ferro incontra l'acqua, si ossida trasformandosi in ruggine e liberando idrogeno, che inizia a risalire attraverso la crosta terrestre e nel corso del tragitto può incontrare trappole che ne favoriscono l'accumulo. Questi contesti geologici sono l'opposto di quelli in cui ci si aspetta di trovare petrolio. Un aspetto importante per paesi che, come l'Italia, non hanno petrolio, ma hanno in compenso un'attività geologica intensa. NHeat -Natural Hydrogen for Energy trAnsiTion è il primo progetto di ricerca in Italia dedicato alla ricerca dell'idrogeno naturale. E ne parliamo con Chiara Boschi, prima ricercatrice del l'Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR e leader di NHeat.

La Bibbia Oggi
L'importanza delle giuste priorità (Matteo 10:5-10) - Jonathan Whitman

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later Jan 20, 2026 43:06


Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 10 versetti da 5 a 10. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 18 gennaio 2026.Titolo del messaggio: "L'importanza delle giuste priorità: Quattro lezioni importanti dalla prima missione degli apostoli"MATTEO 10 V5-105 Questi sono i dodici che Gesù mandò, dando loro queste istruzioni: «Non andate tra i pagani e non entrate in nessuna città dei Samaritani, 6 ma andate piuttosto verso le pecore perdute della casa d'Israele. 7 Andando, predicate e dite: "Il regno dei cieli è vicino". 8 Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni; gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. 9 Non provvedetevi d'oro, né d'argento, né di rame nelle vostre cinture, 10 né di sacca da viaggio, né di due tuniche, né di calzari, né di bastone, perché l'operaio è degno del suo nutrimento.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Anche tu SBAGLI Questi in Italiano? (Gli errori che non ti aspetti)

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jan 18, 2026 35:58


Quante volte hai detto "dipende su" o "sono sposato a Maria"? Questi errori sono così subdoli che spesso passano inosservati, eppure per un italiano suonano decisamente sbagliati. In questo articolo scoprirai quegli errori che quasi nessuno menziona, ma che praticamente tutti gli stranieri fanno. 7 Errori COMUNI Che Tradiscono Subito gli Stranieri 1. EFFICACE vs EFFICIENTE: Due Parole Apparentemente Gemelle Iniziamo con due parole che sembrano quasi identiche, ma in realtà hanno significati profondamente diversi. Confonderle è uno degli errori più frequenti tra gli studenti di italiano, indipendentemente dalla loro lingua madre. Il Significato di EFFICACE EFFICACE significa che qualcosa funziona bene, che produce l'effetto desiderato. Quando dici che qualcosa è efficace, stai affermando che raggiunge il suo obiettivo, che ottiene i risultati sperati. Questa medicina è molto efficace contro il mal di testa. (= Funziona, il mal di testa passa.) Il suo discorso è stato efficace: tutti hanno cambiato idea. (= Ha ottenuto il risultato sperato.) Il Significato di EFFICIENTE EFFICIENTE, invece, si riferisce a qualcosa o qualcuno che lavora bene, senza sprechi di tempo, energia o risorse. L'efficienza riguarda il modo in cui si ottiene un risultato, non il risultato stesso. Questa lavatrice è molto efficiente: consuma poca energia. (= Funziona bene e non spreca.) Marco è un impiegato efficiente: finisce sempre tutto in anticipo. (= Lavora in modo produttivo.) Perché È Sbagliato Confonderli? Perché hanno significati diversi e si applicano a contesti differenti. ParolaSignificatoFocusEFFICACEFunziona, produce risultatiSul risultato ottenutoEFFICIENTELavora bene, senza sprechiSul processo e le risorse utilizzate Facciamo un esempio pratico. Una medicina ti guarisce dal mal di testa. Quella medicina è efficace? Sì! Perché ha funzionato, ti ha guarito. È efficiente? La domanda non ha molto senso. Una medicina non "lavora velocemente" o "risparmia energia". Semplicemente funziona o non funziona. Altro esempio. Un impiegato finisce tutto il suo lavoro in metà tempo, senza errori. Quell'impiegato è efficiente? Sì! Lavora bene e non spreca tempo. È efficace? Dipende. Ha ottenuto i risultati che voleva il capo? Se sì, allora è anche efficace! Una cosa può essere efficace ma non efficiente (o viceversa!). Per esempio, andare al lavoro in elicottero è sicuramente efficace (arrivi!), ma non è efficiente (costa troppo!). 2. Sposarsi CON Qualcuno (Non A!) Questo errore è molto comune e si capisce perché: in molte lingue si usa una preposizione simile ad "a". Ma in italiano, ci si sposa CON qualcuno. Sempre. Senza eccezioni nell'italiano moderno standard. Mi sono sposato a Maria.Mi sono sposato con Maria. Vuole sposarsi a un italiano.Vuole sposarsi con un italiano. Lo stesso vale per "essere sposato": Sono sposato a Lucia da 10 anni.Sono sposato con Lucia da 10 anni. Perché È Sbagliato Usare "A"? In italiano, la preposizione "a" indica generalmente una direzione, un movimento verso qualcosa o qualcuno: Vado a Roma. (= mi muovo verso Roma)Do un regalo a Marco. (= il regalo va verso Marco) Ma il matrimonio non è un movimento verso qualcuno! Il matrimonio è un'unione, qualcosa che fai insieme a un'altra persona. Ed è proprio per questo che si usa CON, la preposizione della compagnia e della reciprocità: Vivo con Marco. (= insieme a Marco)Lavoro con Anna. (= insieme ad Anna)Mi sono sposato con Giulia. (= insieme a Giulia) Curiosità Linguistica In italiano antico e in alcuni dialetti del sud Italia, si poteva sentire "sposarsi a". Ma nell'italiano standard moderno? No. È CON. Sempre CON. 3. Penso DI Sì / Penso DI No (Non CHE!) Questo errore è estremamente frequente! Molti studenti dicono: Penso che sì.Credo che no. Penso sì. / Penso no. Ma in italiano si dice: Penso di sì.Credo di no. Perché È Sbagliato Usare "CHE"? Questa è una questione di grammatica italiana. Dopo la congiunzione "che", ci vuole sempre una frase completa, con un soggetto e un verbo: Penso che Marco venga alla festa. (Soggetto: Marco. Verbo: venga. Frase completa!) Credo che pioverà domani. (Soggetto sottinteso. Verbo: pioverà. Frase completa!) Ma "sì" e "no" sono semplici avverbi, non sono frasi! Non hanno un verbo, non hanno un soggetto. Quindi non possono stare dopo "che": Penso che sì. ("Sì" non è una frase! Dov'è il verbo?) La preposizione "di", invece, può introdurre elementi brevi, senza bisogno di una frase completa: Penso di sì. (= Penso che la risposta sia sì)Credo di no. (= Credo che la risposta sia no)Spero di sì! (= Spero che la risposta sia sì) Esempi d'Uso Quotidiano – Verrai alla festa?– Penso di sì! – Pioverà domani?– Credo di no, ma non sono sicuro. – Ti è piaciuto il film?– Direi di sì. (più incerto, meno deciso) 4. Dipende DA (Non SU!) Ecco un altro errore molto frequente, soprattutto tra chi parla inglese ("depends on" → "dipende su"? No!). In italiano, il verbo DIPENDERE vuole la preposizione DA. Dipende su di te.Dipende da te. Il risultato dipende sul tempo.Il risultato dipende dal tempo. Tutto dipende su cosa decidi.Tutto dipende da cosa decidi. Perché È Sbagliato Usare "SU"? In italiano, "su" indica una posizione sopra qualcosa, una superficie: Il libro è sul tavolo. (= sopra il tavolo)Cammino sulla spiaggia. (= sopra la spiaggia) Ma quando qualcosa "dipende" da un'altra cosa, non c'è nessuna superficie, nessun "sopra"! C'è invece un'idea di origine, di causa, di provenienza. E in italiano, per esprimere origine e causa, si usa DA: Vengo da Roma. (= origine)Questo problema deriva da un errore. (= causa)Dipende da te. (= la causa sei tu) Pensa così: da cosa dipende qualcosa? DA un'altra cosa! La preposizione ti dà già la risposta. La mia felicità non dipende dai soldi.Dipende da come ti senti.Dipende dalle circostanze. 5. PERDERE vs PERDERSI vs SPRECARE Questi tre verbi creano molta confusione tra gli studenti di italiano. Vediamo le differenze fondamentali. PERDERE: Non Avere Più Qualcosa PERDERE significa non avere più qualcosa che avevi, non riuscire a trovare qualcosa, o non cogliere un'opportunità: Ho perso le chiavi. (= non le trovo più)Abbiamo perso la partita. (= non abbiamo vinto)Non voglio perdere questa occasione! (= non voglio lasciarmela sfuggire) PERDERSI: Smarrirsi PERDERSI (forma riflessiva) significa smarrirsi, non sapere più dove si è o non riuscire a seguire qualcosa: Mi sono perso nel centro della città. (= non sapevo più dov'ero)Mi sono persa nella spiegazione. (= non riuscivo più a seguire) SPRECARE: Usare Male SPRECARE significa usare male, non valorizzare qualcosa, consumare inutilmente: Non sprecare l'acqua! (= non usarla inutilmente)Hai sprecato un'ottima opportunità. (= non l'hai sfruttata bene)Non voglio sprecare il mio tempo. (= voglio usarlo bene) La Differenza Chiave VerboSignificatoEsempioPERDERENon avere più, smarrireHo perso il portafoglioPERDERSISmarrirsi, non orientarsiMi sono perso in cittàSPRECAREUsare male, non valorizzareNon sprecare il tuo talento Attenzione: "Perdere tempo" e "sprecare tempo" hanno sfumature diverse! Ho perso tempo = il tempo è passato senza che me ne accorgessi o senza risultati.Ho sprecato tempo = ho usato male il mio tempo, avrei potuto fare qualcosa di meglio. 6. Tutto VA Bene (Non "È Bene"!) Questo è un errore interessante e molto comune. Molti studenti dicono: Tutto è bene.Tutto va bene. In italiano, per dire che le cose sono positive, che non ci sono problemi, si usa il verbo ANDARE: Come stai? — Tutto va bene, grazie!Come va il lavoro? — Va tutto bene!Va bene così? — Sì, sì, va benissimo! Perché È Sbagliato Dire "Tutto È Bene"? In italiano, "andare bene" e "essere bene" hanno significati diversi. "Andare bene" descrive come procedono le cose, la situazione generale, il corso degli eventi: Come va? — Va bene! (= Le cose procedono senza problemi)L'esame è andato bene. (= L'esame è stato un successo) "Essere bene" (o meglio, "è bene che...") esprime invece un giudizio morale, un'opinione su cosa sia giusto o opportuno fare: È bene che tu sappia la verità. (= È giusto, è opportuno)È bene arrivare puntuali. (= È una buona cosa)Non è bene parlare così. (= Non è appropriato) Quindi, se qualcuno ti chiede "Come stai?" e tu rispondi "Tutto è bene", stai dicendo qualcosa di filosofico, quasi morale... come se tutto nell'universo fosse giusto e appropriato.Quello che vuoi dire è: "Le cose vanno bene, non ho problemi". E per questo usi ANDARE: Tutto va bene! Curiosità Quando qualcosa va MOLTO bene, cosa si dice? "Tutto va a gonfie vele!" — come una barca spinta dal vento. 7. PARTIRE vs LASCIARE vs ANDARE VIA Arriviamo all'ultima distinzione. Tre verbi che esprimono l'idea di "andarsene", ma con sfumature diverse e, soprattutto, strutture grammaticali diverse. PARTIRE: Iniziare un Viaggio PARTIRE significa iniziare un viaggio, mettersi in movimento verso una destinazione: Domani parto per Parigi.Il treno parte alle 8.Quando parti per le vacanze? È un verbo intransitivo (non ha un oggetto diretto) e si concentra sul momento in cui inizia il viaggio. ANDARE VIA: Allontanarsi ANDARE VIA significa allontanarsi da un luogo, non restare: È tardi, devo andare via.Perché sei andato via dalla festa così presto?Vai via! Non ti voglio vedere! L'enfasi è sul lasciare il posto dove ci si trova, non necessariamente per fare un viaggio. LASCIARE: Abbandonare LASCIARE significa abbandonare, non portare con sé, smettere di stare in un luogo: Ho lasciato le chiavi a casa.Ha lasciato il lavoro il mese scorso.Quando hai lasciato l'Italia?

Smart City
Proteine "zippate" per dare un boost alla ricerca

Smart City

Play Episode Listen Later Jan 13, 2026


Solo da pochi anni disponiamo di mezzi come la potenza di calcolo o gli strumenti di Intelligenza Artificiale, per studiare le proteine in modo sistematico e comprenderne la funzione. Questi recentissimi progressi hanno spalancato un mondo di possibili applicazioni per la Medicina e di strumenti di indagine per la Biologia. E ora un gruppo di ricercatori dell'Università di Pisa, in collaborazione con la Scuola Superiore Meridionale di Napoli, ha sviluppato uno strumento ancora più potente: una sorta di rappresentazione "zippata" delle proteine che promette un altro salto di scala nella nostra capacità di confrontare e analizzare le proteine, come per esempio la ricerca di mutazioni pericolose. Ce ne parla Tiziano Tuccinardi, docente del Dipartimento di Farmacia dell'Ateneo Pisano e coordinatore dello studio.

Zuppa di Porro
Maduro a processo: occhio a questi 2 dati - Zuppa di Porro

Zuppa di Porro

Play Episode Listen Later Jan 6, 2026


Zuppa di Porro dell'6 gennaio 2026: rassegna stampa quotidiana

Zuppa di Porro
Maduro a processo: occhio a questi 2 dati

Zuppa di Porro

Play Episode Listen Later Jan 6, 2026 16:50


Zuppa di Porro del 6 gennaio 2026: rassegna stampa quotidiana

Ci vuole una scienza
Alieni estremi, con Donato Giovannelli

Ci vuole una scienza

Play Episode Listen Later Jan 2, 2026 7:59


Nelle profondità degli oceani, tra i ghiacci dei poli o nelle pozze geotermiche la vita riesce comunque a svilupparsi e a proliferare, molto più di quanto pensassimo un tempo. Questi luoghi all'apparenza inospitali sono popolati dagli organismi estremofili, che come suggerisce il nome riescono a vivere in ambienti estremi. Studiarli non è semplice: sono necessarie spedizioni nei posti più isolati del pianeta dove vengono raccolti i campioni da esaminare. È quello che fa Donato Giovannelli, professore di Microbiologia all'Università di Napoli “Federico II”, che abbiamo avuto come ospite lo scorso novembre al “Talk” di Napoli. Con lui abbiamo parlato delle sue ricerche, di come si esplorano ambienti estremi e di che cosa possono dirci su mondi lontani, alieni. ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. ⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
ESSERE o STARE? Impara le Differenze in Italiano

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Dec 28, 2025 28:08


Qual è la differenza tra ESSERE e STARE? Questi due verbi sembrano simili, ma hanno funzioni e significati molto diversi. In questa guida completa imparerai a distinguerli e a usarli correttamente, con tantissimi esempi pratici, espressioni idiomatiche e gli errori più comuni da evitare. ESSERE vs STARE: Come e Quando Usarli? Quando Usi il Verbo ESSERE Il verbo ESSERE è molto più frequente in italiano rispetto a STARE. Lo utilizzi in tantissime situazioni diverse e rappresenta il verbo principale per descrivere stati, condizioni e caratteristiche. 1. Esistenza Quando vuoi comunicare che qualcosa o qualcuno esiste in un determinato luogo, usi ESSERE nelle forme c'è (per il singolare) e ci sono (per il plurale). EsempioSpiegazioneC'è un problema con il computer.Esiste un problema (singolare)Ci sono molti turisti in piazza.Esistono molti turisti (plurale)Non c'è nessuno in casa.Non esiste nessuna persona 2. Possesso Quando vuoi indicare che qualcosa appartiene a qualcuno, usi ESSERE. EsempioSpiegazioneQuesta borsa è mia.La borsa appartiene a meQuei libri sono di Marco.I libri appartengono a MarcoDi chi è questo ombrello?Domanda sul possesso 3. Origine e Nazionalità Quando vuoi esprimere da dove viene una persona o qual è la sua nazionalità, usi ESSERE seguito da un aggettivo di nazionalità o dalla preposizione "di" + luogo. EsempioStrutturaLaura è italiana.ESSERE + aggettivo di nazionalitàI miei nonni sono messicani.ESSERE + aggettivo di nazionalitàSono di Roma, e tu?ESSERE + di + città/luogo 4. Professione Quando vuoi indicare il lavoro o l'occupazione di una persona, usi ESSERE seguito direttamente dalla professione. Attenzione: in italiano non si usa l'articolo prima della professione! Corretto Errato Mio padre è architetto.Mio padre è un architetto.Siamo studenti universitari.Siamo degli studenti universitari.Da grande voglio essere veterinaria.Da grande voglio essere una veterinaria. 5. Descrizione di Qualità Quando vuoi descrivere le caratteristiche di una persona, un oggetto, un luogo o qualsiasi altra cosa (aspetto fisico, carattere, sapore, temperatura...), usi ESSERE. EsempioTipo di DescrizioneMarco è simpaticissimo.CarattereQuesta pizza è deliziosa!SaporeIl film è noioso.QualitàL'acqua è fredda.TemperaturaLa tua casa è enorme!Dimensione 6. Emozioni e Stati d'Animo Quando vuoi esprimere come ti senti emotivamente o descrivere lo stato d'animo di qualcuno, usi ESSERE. Questo è un punto fondamentale che spesso confonde gli studenti ispanofoni! EsempioEmozione/Stato d'AnimoSono felice di vederti!FelicitàPerché sei così nervoso oggi?NervosismoSiamo preoccupati per l'esame.PreoccupazioneEra triste perché il suo gatto era malato.Tristezza 7. Stato di Luoghi e Oggetti Quando vuoi descrivere la condizione in cui si trova un luogo o un oggetto (aperto/chiuso, acceso/spento, pieno/vuoto...), usi ESSERE. La porta è aperta o chiusa? Il supermercato è chiuso la domenica. La strada è buia, accendi i fari! Il ristorante era pieno, non c'era neanche un tavolo libero. 8. Posizione Ecco un punto cruciale! Quando vuoi indicare dove si trova qualcosa o qualcuno, in italiano standard usi ESSERE. EsempioContestoDove sei? — Sono in ufficio.Posizione di una personaRoma è nel Lazio.Posizione geograficaLe chiavi sono sul tavolo.Posizione di un oggettoIl bagno è in fondo al corridoio.IndicazioniScusa, sai dov'è la fermata dell'autobus?Richiesta di informazioni Quando Usi il Verbo STARE Il verbo STARE ha usi più specifici e limitati rispetto a ESSERE. È fondamentale conoscerli per evitare errori comuni. 1. Salute e Condizione Generale Quando vuoi chiedere o rispondere riguardo alla salute o alla condizione generale di una persona, usi STARE. Questa è probabilmente una delle prime cose che impari in italiano! DomandaRispostaCome stai?Sto bene, grazie!Come sta tua madre?Sta meglio, grazie.Come state?Non sto molto bene oggi, ho mal di testa. 2. Posizione Fisica del Corpo Quando vuoi descrivere la posizione fisica che il corpo di una persona sta assumendo (seduto, in piedi, sdraiato...), puoi usare STARE. Sto seduta da tre ore, ho mal di schiena! Il dottore mi ha detto di stare sdraiato. Preferisco stare in piedi, grazie. La Sfumatura tra "Sono Seduto" e "Sto Seduto" Puoi dire sia sono seduto sia sto seduto, ma con una piccola differenza importante: FormaSignificatoEsempioSono sedutoDescrivi semplicemente la tua posizione, una condizioneSono seduto sulla panchina.Sto sedutoÈ una scelta attiva, un'azione volontariaSto seduto perché mi fanno male le gambe. Immagina questa scena: sei sull'autobus, vedi una signora anziana e le offri il posto. Lei risponde: "No, grazie, sto in piedi perché scendo tra poco." In questo caso, lei sta scegliendo di rimanere in piedi, non sta semplicemente descrivendo la sua posizione. 3. Permanenza in un Luogo Quando vuoi esprimere che qualcuno rimane o trascorre del tempo in un determinato luogo, usi STARE come sinonimo di RIMANERE o RESTARE. EsempioSignificatoStasera sto a casa, sono stanca.= resto a casaQuest'estate stiamo in montagna per due settimane.= restiamo in montagnaQuanto tempo state in Italia?= quanto tempo rimanete La Differenza Fondamentale tra "Sono a Casa" e "Sto a Casa" Se un'amica ti chiama e dice: FraseSignificato"Sono a casa di mia sorella."Semplicemente si trova lì in quel momento (posizione)"Sto a casa di mia sorella."Sta trascorrendo del tempo lì, magari è ospite per il weekend 4. Comportamento (Imperativo) Quando vuoi dire a qualcuno come deve comportarsi o invitarlo ad assumere un certo atteggiamento, usi STARE, soprattutto nella forma imperativa. EsempioContestoStai zitto!Ordine di tacere (un po' maleducato!)State attenti quando attraversate!Invito alla prudenzaSta' calmo, risolviamo tutto.Invito a mantenere la calmaBambini, state buoni!Richiesta di comportarsi bene 5. Adattamento e Vestibilità Quando vuoi esprimere che un vestito, un colore o un accessorio è adatto a qualcuno o gli dona, usi STARE. EsempioSignificatoQuel colore ti sta benissimo!Il colore ti dona moltoQuesti pantaloni mi stanno stretti.I pantaloni non hanno la taglia giustaCome mi sta questo cappello?Domanda sull'adattamentoQuella giacca non ti sta bene, provane un'altra.La giacca non è adatta 6. Capacità e Contenimento Un uso che molti studenti non conoscono! Quando vuoi indicare che c'è spazio sufficiente per contenere qualcosa o qualcuno, usi STARE. EsempioContestoIn questa macchina ci stanno cinque persone.Capacità di un veicoloTutti questi vestiti non ci stanno nella valigia!Spazio insufficienteNel frigorifero non ci sta più nulla, è strapieno!Capacità esauritaQuante persone ci stanno in questo ascensore?Domanda sulla capacità 7. Le Due Strutture Grammaticali Fondamentali con STARE Il verbo STARE è fondamentale in due costruzioni grammaticali molto usate in italiano. STARE + GERUNDIO (Presente Progressivo) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione in corso di svolgimento, qualcosa che sta succedendo proprio in questo momento. Funziona anche al passato! TempoEsempioPresenteCosa stai facendo? — Sto cucinando.PresenteNon posso parlare, sto guidando.PresenteShhh! Il bambino sta dormendo.Passato (imperfetto)Cosa stavi facendo quando ti ho chiamato? — Stavo dormendo! STARE PER + INFINITO (Futuro Imminente) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione che succederà tra pochissimo tempo. EsempioSignificatoIl treno sta per partire, corri!Il treno partirà tra pochissimoSto per addormentarmi, sono esausto.Mi addormenterò da un momento all'altroSta per piovere, prendi l'ombrello!Pioverà tra poco ESSERE o STARE con lo Stesso Aggettivo? Ci sono alcuni aggettivi che puoi usare sia con ESSERE che con STARE, ma il significato cambia. Vediamo i casi più comuni e le sfumature di significato. Tranquillo FormaSignificatoMarco è tranquillo. Marco è una persona calma di carattere, è una sua qualità permanenteStai tranquillo!Calmati! Non preoccuparti! È un invito a comportarsi in un certo modo Attento FormaSignificatoLucia è molto attenta.Lucia è una persona attenta in generale, è una sua caratteristicaSta' attento!Fai attenzione adesso! Stai per fare qualcosa di pericoloso! Zitto FormaSignificatoPerché sei così zitto oggi?Perché non parli? Sei silenzioso (descrizione)Stai zitto!Smetti di parlare! Taci! (ordine sul comportamento) Fermo FormaSignificatoLa macchina è ferma.La macchina non si muove, descrivo il suo statoStai fermo!Non muoverti! (ordine) Pronto Questo caso è particolarmente interessante! FormaSignificatoEsempio ContestualizzatoSono pronto.Ho finito di prepararmi, descrivo la mia condizione attuale"Sei pronto?" — "Sì, sono pronto, possiamo andare."Stai pronto!Preparati! Sta per succedere qualcosa! È un avvertimento"Stai pronto che arrivo!" (giocando a nascondino) ESSERE e STARE al Passato Come funzionano questi verbi al passato? Ecco una cosa interessante: al passato prossimo, ESSERE e STARE condividono lo stesso participio passato: "stato"! Questo può creare confusione, ma le differenze di significato rimangono. ESSERE al Passato Usi ESSERE al passato per descrivere condizioni, stati ed emozioni nel passato. EsempioTempo VerbaleUsoIeri ero molto stanco.ImperfettoDescrizione di uno statoLa festa è stata bellissima!Passato prossimoGiudizio su un eventoQuando ero piccola, ero molto timida.ImperfettoCaratteristica nel passato STARE al Passato Usi STARE al passato per indicare la salute, la permanenza in un luogo, o il comportamento nel passato. EsempioSignificatoCome sei stato alla festa?Come ti sei trovato? Ti sei divertito?Ieri sono stato a casa tutto il giorno.

Cuando los elefantes sueñan con la música
Cuando los elefantes sueñan con la música - Amores italianos - 24/12/25

Cuando los elefantes sueñan con la música

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 60:05


La cantante brasileña, de familia italiana, Zizi Possi publicó en 1997 'Per amore' con canciones italianas como la que le dio título de Mariella Nava, 'Senza fine' de Gino Paoli y 'Ho capito che ti amo' de Luigi Tenco. La brasileño-japonesa Lisa Ono publicó cinco años después 'Questa bossa mia...' con 'Ti guarderò nel cuore', 'Piove' (Ciao ciao bambina)' de Domenico Modugno y 'Questi vent´anni miei' de Morricone. En su reciente 'Italia', el trompetista y vocalista alemán Till Brönner ha grabado canciones italianas de Lucio Battisti, Paolo Conte o Ennio Morricone como 'Travolti da un insolito destino', 'La donna invisibile', 'Amarsi un po', 'Via con me' -con la voz de Mario Biondi- o 'Parole parole' -con la de Chiara Civello-. Y Caetano Veloso, en su concierto homenaje a Fellini, 'Federico e Giulietta', cantando 'Come prima', 'Come tu mi vuoi' y 'Luna rossa'. Escuchar audio

Mamma Superhero
Ep. 334: 10 comportamenti da lasciare nel 2025

Mamma Superhero

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 14:08


Siamo alla fine del 2025 e voglio lasciarti quelli che, secondo me, sono i 10 comportamenti che più appesantiscono la vita di un genitore: creano attrito nella relazione con i figli, aumentano la reattività e rendono le giornate molto più faticose di quanto dovrebbero essere.Ti invito ad ascoltare questo episodio con curiosità e apertura, senza giudizio. Non importa quanti di questi comportamenti riconoscerai in te: forse tutti (come succedeva a me qualche anno fa), forse solo alcuni. Il punto è che, per diventare un genitore più presente e regolato, non serve sempre aggiungere nuove informazioni. A volte serve praticare l'arte del lasciare andare.Questi comportamenti possono averti protetto, aiutato o semplificato la vita fino a un certo punto. Ma nel lungo termine drenano energia, aumentano lo stress e mantengono il sistema nervoso in modalità sopravvivenza. Ti accompagno a riconoscerli e a lasciarli andare, così da entrare nel nuovo anno più leggera, più consapevole e più connessa con te stessa e con i tuoi figli.Metti le cuffie: oggi smascheriamo insieme 10 pesi invisibili che ti impediscono di vivere la genitorialità con più serenità, presenza e autenticità.Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito che diffonde il respectful parenting e supporta la genitorialità.*** Seguimi sui socialInstagram:  https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook:  https://www.facebook.com/mammasuperhero

Fluent Fiction - Italian
Love, Laughter, and Christmas Lights: A Piazza Navona Tale

Fluent Fiction - Italian

Play Episode Listen Later Dec 17, 2025 16:45 Transcription Available


Fluent Fiction - Italian: Love, Laughter, and Christmas Lights: A Piazza Navona Tale Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2025-12-17-08-38-20-it Story Transcript:It: A Piazza Navona, il suono delle risate e delle bancarelle di Natale riempiono l'aria.En: In Piazza Navona, the sound of laughter and Christmas market stalls fills the air.It: Il freddo dell'inverno è mitigato dal calore delle luci natalizie e dall'odore delle caldarroste.En: The winter chill is mitigated by the warmth of Christmas lights and the scent of roasted chestnuts.It: Lorenzo cammina lentamente, osservando le decorazioni e assaporando l'atmosfera festiva.En: Lorenzo walks slowly, observing the decorations and savoring the festive atmosphere.It: È un appassionato di storia dell'arte e cerca ispirazione per il suo nuovo libro.En: He is an art history enthusiast looking for inspiration for his new book.It: Amelia, dall'altra parte della piazza, è intenta nel suo stand di ornamenti fatti a mano.En: Amelia, on the other side of the square, is focused on her stand of handmade ornaments.It: Le sue mani veloci decorano una pallina natalizia con cura e precisione.En: Her swift hands decorate a Christmas ball with care and precision.It: Anche se ama il suo lavoro, a volte sente la mancanza di qualcosa di più nel suo cuore.En: Although she loves her work, at times she feels the lack of something more in her heart.It: Lorenzo si ferma davanti al suo stand, affascinato dalla delicatezza e dalla bellezza delle sue creazioni.En: Lorenzo stops in front of her stand, fascinated by the delicacy and beauty of her creations.It: Vede in quei piccoli oggetti una storia, forse la storia che cerca.En: He sees a story in those small objects, perhaps the story he is searching for.It: "Ciao," dice con un sorriso, "Questi ornamenti sono splendidi.En: "Hello," he says with a smile, "These ornaments are splendid.It: Li fai tu?"En: Do you make them?"It: Amelia alza lo sguardo e sorride, sorpresa e lusingata.En: Amelia looks up and smiles, surprised and flattered.It: "Sì, li creo io.En: "Yes, I create them.It: Ogni pezzo ha la sua storia, proprio come questa città."En: Each piece has its own story, just like this city."It: Lorenzo è incuriosito.En: Lorenzo is intrigued.It: "Ti piacerebbe raccontarmene una?En: "Would you like to tell me one?It: Sto cercando storie che parlano di arte e tradizione."En: I'm looking for stories that speak of art and tradition."It: Amelia si prende un momento, le piace l'idea di condividere.En: Amelia takes a moment; she likes the idea of sharing.It: Di rado si ferma a parlare con i clienti ma c'è qualcosa in questo uomo che la colpisce.En: She rarely stops to talk with customers, but there is something about this man that strikes her.It: "Questo," dice indicando una pallina decorata con fiori rossi, "è ispirato ai giardini di Villa Borghese.En: "This one," she says, pointing to a ball decorated with red flowers, "is inspired by the gardens of Villa Borghese.It: Un posto speciale per me."En: A special place for me."It: Mentre parlano, Lorenzo si accorge dell'entusiasmo di Amelia non solo per il suo lavoro ma anche per ciò che rappresenta.En: As they talk, Lorenzo notices Amelia's enthusiasm not just for her work but also for what it represents.It: È una connessione che non ha previsto ma che lo stimola.En: It is a connection he did not foresee but that stimulates him.It: "Non ho mai visto Villa Borghese con questi occhi," confessa Lorenzo.En: "I've never seen Villa Borghese with these eyes," Lorenzo confesses.It: "Forse dovrei guardare Roma con più attenzione."En: "Maybe I should look at Rome more closely."It: Amelia annuisce, percependo nella sua voce un desiderio simile al suo.En: Amelia nods, sensing a similar desire in his voice.It: "Roma ha tanto da offrire, basta sapersi fermare e osservare."En: "Rome has so much to offer, you just need to stop and observe."It: La conversazione continua mentre le luci si accendono una dopo l'altra in piazza.En: The conversation continues as the lights turn on one by one in the square.It: Entrambi scoprono di condividere la passione per le storie, raccontate sia attraverso le parole sia attraverso l'arte.En: Both discover they share a passion for stories, told through both words and art.It: Alla fine, Lorenzo si rende conto che ha trovato non solo un tassello per il suo libro, ma anche una nuova amica.En: In the end, Lorenzo realizes he has found not only a piece for his book but also a new friend.It: "Posso lasciarti il mio numero?"En: "Can I leave you my number?"It: chiede, con un naturale sorriso.En: he asks, with a natural smile.It: "Certo," risponde Amelia, sentendo un piccolo nodo di eccitazione nel cuore.En: "Of course," Amelia replies, feeling a small knot of excitement in her heart.It: "Mi farebbe piacere continuare questa conversazione."En: "I'd love to continue this conversation."It: Si scambiano i numeri, promettendo di incontrarsi di nuovo.En: They exchange numbers, promising to meet again.It: Si allontanano, ma con una nuova luce negli occhi.En: They part ways, but with a new light in their eyes.It: Lorenzo, con la sensazione che le storie non si trovano solo nei libri ma anche tra le persone.En: Lorenzo, with the feeling that stories are not only found in books but also among people.It: Amelia, con la consapevolezza che qualcosa di nuovo e bello potrebbe nascere, proprio qui nella magica atmosfera di Natale a Roma.En: Amelia, with the awareness that something new and beautiful might be born, right here in the magical Christmas atmosphere of Rome. Vocabulary Words:the square: la piazzathe laughter: le risatethe stalls: le bancarellethe chill: il freddothe scent: l'odorethe chestnuts: le caldarrostethe decorations: le decorazionithe atmosphere: l'atmosferathe enthusiast: l'appassionatothe ornaments: gli ornamentithe precision: la precisionethe beauty: la bellezzathe creation: la creazionethe piece: il pezzothe gardens: i giardinithe connection: la connessionethe desire: il desideriothe attention: l'attenzionethe lights: le lucithe passion: la passionethe words: le parolethe piece: il tassellothe knot: il nodothe excitement: l'eccitazionethe awareness: la consapevolezzathe connection: il collegamentothe winter: l'invernothe story: la storiathe eyes: gli occhithe tradition: la tradizione

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Il congiuntivo ti fa impazzire? Non sai mai quando usarlo e quando no? Ti senti insicuro ogni volta che devi scegliere tra congiuntivo e indicativo? Beh, tranquillo, non sei solo! Il congiuntivo è il nemico numero uno di tutti gli stranieri che studiano l'italiano... e anche di molti italiani, a dire il vero! Perciò ho realizzato questa guida definitiva su quando va usato e quando invece no. Congiuntivo: Quando Usarlo e Quando Non Usarlo Parte 1: Quando Usare il Congiuntivo 1. Con i Verbi di OPINIONE nella Frase Principale Quando nella frase principale c'è un verbo che esprime un'opinione personale, nella frase secondaria devi usare il congiuntivo. Questi verbi sono, per esempio: pensare, credere, ritenere, supporre, immaginare. Esempi pratici: Penso che tu abbia ragione. (e non "hai") Credo che Marco sia già partito. (e non "è") Suppongo che loro vengano domani. (e non "vengono") Immagino che la festa finisca tardi. (e non "finisce") La regola è semplice: quando esprimi un pensiero soggettivo o un'opinione personale, il verbo della frase dipendente va al congiuntivo perché indica qualcosa di incerto, non verificato oggettivamente. 2. Con i Verbi di SPERANZA, AUGURIO e VOLONTÀ Quando esprimi una speranza, un augurio o una volontà, devi usare il congiuntivo nella frase secondaria. I verbi più comuni sono: sperare, augurare, desiderare, volere, preferire. Esempi pratici: Spero che tutto vada bene. (e non "va") Vi auguro che siate felici per sempre. (e non "siete") Voglio che voi studiate di più. (e non "studiate" indicativo) Preferisco che lei venga con noi. (e non "viene") Questi verbi esprimono un desiderio o una volontà che qualcosa accada, ma non è detto che accada davvero. Proprio per questo motivo di incertezza sul futuro, si usa il congiuntivo. 3. Con i Verbi di SENTIMENTO ed EMOZIONE Gioia, tristezza, paura, rabbia... tutte le emozioni richiedono il congiuntivo! I verbi tipici sono: essere felice/contento/triste, dispiacere, temere, avere paura. Esempi pratici: Sono felice che tu sia qui. (e non "sei") Mi dispiace che non possiate venire. (e non "potete") Temo che piova domani. (e non "piove") Ho paura che lui non capisca. (e non "capisce") Le emozioni sono reazioni soggettive a situazioni che non sono sotto il nostro controllo diretto. Per questo motivo, quando esprimiamo un sentimento riguardo a un'azione o situazione, usiamo il congiuntivo per sottolineare la natura soggettiva della nostra reazione emotiva. 4. Con i Verbi di DUBBIO Il dubbio e il congiuntivo sono migliori amici! Se nella frase principale c'è un verbo che esprime incertezza o dubbio, nella secondaria ci vuole il congiuntivo. I verbi più comuni sono: dubitare, non essere sicuro/certo. Esempi pratici: Dubito che lui dica la verità. (e non "dice") Non sono sicuro che questa sia la strada giusta. (e non "è") Non sono certa che loro arrivino in tempo. (e non "arrivano") Il dubbio rappresenta per definizione una mancanza di certezza, quindi è perfettamente logico che richieda il congiuntivo, il modo verbale che esprime proprio l'incertezza e la possibilità. 5. Con Molte Congiunzioni e Locuzioni che Esprimono IPOTESI, CONDIZIONE, CONCESSIONE Alcune parole "magiche" richiedono sempre il congiuntivo. Ecco le più importanti: Congiunzione/LocuzioneSignificatoEsempioaffinché / perché (scopo)con lo scopo cheTi chiamo affinché tu sappia la verità.purché / a patto che / a condizione chea condizione cheVengo, purché tu mi accompagni a casa.prima cheprima diDevo uscire prima che piova.senza chesenzaÈ uscito senza che io lo sapessi.nel caso in cui / qualoranel casoNel caso in cui tu abbia bisogno, chiamami.nonostante / benché / sebbenenonostanteNonostante faccia freddo, esco senza la giacca.a meno che / tranne cheeccetto seVengo, a meno che non piova. Queste congiunzioni introducono situazioni ipotetiche, condizionali o concessive, quindi richiedono sempre il congiuntivo per indicare che si tratta di eventi non ancora realizzati o comunque incerti. 6. Con Alcune Espressioni IMPERSONALI Le espressioni impersonali (quelle con "è" + aggettivo/sostantivo) richiedono quasi sempre il congiuntivo. Ecco le principali: È necessario/importante/essenziale che: È necessario che tu venga subito. È possibile/probabile/impossibile che: È probabile che loro siano in ritardo. È meglio/peggio che: È meglio che tu stia a casa. È bene/male che: È bene che voi sappiate la verità. È giusto/sbagliato che: È giusto che lui paghi per quello che ha fatto. È strano/raro/incredibile che: È strano che lui non abbia ancora chiamato. Può darsi/può essere che: Può darsi che io parta domani. Queste espressioni esprimono valutazioni soggettive, possibilità o necessità, e per questo richiedono il congiuntivo. Si tratta di giudizi o previsioni, non di fatti certi. 7. Con i Verbi di ATTESA e ASPETTATIVA Quando aspetti qualcosa o qualcuno, usa il congiuntivo! I verbi principali sono: aspettare, attendere, aspettarsi. Esempi pratici: Aspetto che tu finisca di studiare. (e non "finisci") Mi aspetto che lui arrivi presto. (e non "arriva") Attendiamo che voi ci diate una risposta. (e non "date") L'attesa implica sempre un elemento di incertezza su quando o se qualcosa accadrà, quindi si usa naturalmente il congiuntivo. 8. Con Alcuni Verbi IMPERSONALI Verbi come bastare, occorrere, servire, convenire, importare richiedono il congiuntivo: Esempi pratici: Basta che tu mi dica la verità. Occorre che voi siate puntuali. Non importa che lei venga o no. Conviene che partiamo presto. Serve che qualcuno mi aiuti. Questi verbi esprimono necessità, sufficienza o rilevanza, ma non certezza su ciò che accadrà, quindi richiedono il congiuntivo. 9. SUPERLATIVO + Pronome Relativo (Opinione Personale) Quando usi un superlativo seguito da un pronome relativo (che, cui) per esprimere un'opinione personale e soggettiva, devi usare il congiuntivo: Esempi pratici: È il film più bello che abbia mai visto. (CONGIUNTIVO) → È la mia opinione personale, soggettiva. È la persona più intelligente che conosca. (Mia opinione personale) È il ristorante migliore in cui abbia mai mangiato. (Valutazione soggettiva) È la cosa più strana che mi sia mai capitata. (Esperienza personale) In questo caso, il congiuntivo sottolinea che si tratta di una valutazione personale, non di un fatto oggettivo. Se invece parlassimo di un fatto oggettivo e misurabile, useremmo l'indicativo (es. "È la montagna più alta che esiste in Europa" - fatto geografico). Parte 2: Quando NON Usare il Congiuntivo (e Usare l'Indicativo) 1. Con i Verbi di CERTEZZA nella Frase Principale Quando nella frase principale c'è un verbo che esprime certezza, sicurezza o conoscenza oggettiva, nella frase secondaria devi usare l'indicativo. I verbi principali sono: sapere, essere sicuro/certo, conoscere, rendersi conto, accorgersi, notare, ricordare. Esempi pratici: Ricordo che ieri pioveva. (e non "piovesse") Mi sono accorto che tu hai ragione. (e non "abbia") Noto che sei stanco. (e non "tu sia stanco") So che la newsletter di LearnAmo è super utile. (e non "sia") Sono certo che domani faranno bel tempo. (e non "facciano") La regola è chiara: se esprimi certezza assoluta o conoscenza diretta di qualcosa, non c'è spazio per il dubbio, quindi si usa l'indicativo. 2. Con i Verbi di PERCEZIONE I verbi che esprimono una percezione sensoriale (quello che vedi, senti, ecc.) richiedono l'indicativo: vedere, sentire, ascoltare, toccare, percepire. Esempi pratici: Vedo che stai bene. (e non "tu stia") Sento che arrivano. (e non "arrivino") Ho sentito che Luigi si è sposato. (e non "si sia sposato") Percepisco che c'è qualcosa che non va. (e non "ci sia") ⚠️ ATTENZIONE! Se usi sembrare o parere, allora devi usare il congiuntivo: Mi sembra che tu sia stanco. ✓ Mi pare che lui abbia ragione. ✓ Perché questa differenza? Perché "vedere" e "sentire" indicano una percezione diretta e quindi certa, mentre "sembrare" e "parere" indicano un'impressione soggettiva, quindi incerta. 3. Con i Verbi di AFFERMAZIONE e DICHIARAZIONE Quando affermi o dichiari qualcosa con certezza, usa l'indicativo! I verbi tipici sono: dire, affermare, dichiarare, sostenere, riferire, raccontare, spiegare, confermare, giurare, promettere. Esempi pratici: Raccontavano che tu avevi torto. (e non "abbia") Lui afferma che l'esame è facile. (e non "sia") Confermo che domani vengono. (e non "vengano") Ti giuro che faccio il possibile. (e non "faccia") Mi ha detto che parte domani. (e non "parta") ⚠️ ATTENZIONE! Se questi verbi sono alla forma NEGATIVA, allora puoi usare il congiuntivo: Non dico che tu abbia torto. ✓ Non promettono che vengano. ✓ Non affermo che lui sia colpevole. ✓ La negazione introduce un elemento di dubbio o incertezza, quindi il congiuntivo diventa appropriato. 4. Dopo Espressioni Impersonali di CERTEZZA Alcune espressioni impersonali esprimono certezza e quindi richiedono l'indicativo: È vero/certo/sicuro che: È vero che Marco ha 30 anni. (e non "abbia") È chiaro/evidente/ovvio che: È chiaro che lui non capisce. (e non "capisca") ⚠️ ATTENZIONE! Quando queste espressioni diventano PERSONALI, devi usare il congiuntivo: Sono sicura che domani piova. ✓ (opinione personale) Siamo certi che tu abbia ragione. ✓ (certezza soggettiva) La differenza sta nel fatto che le espressioni impersonali ("è vero che...") presentano qualcosa come un fatto oggettivo, mentre le espressioni personali ("sono sicuro che...") esprimono una convinzione personale. 5. Con "Secondo me", "Per me", "A mio parere", "A mio avviso" Queste espressioni introducono un'opinione personale,

Italian Time Zone - Learn Italian with history
113 - Hai mai fatto questi errori in italiano? Focus pronomi e verbi pronominali

Italian Time Zone - Learn Italian with history

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 23:35


Correggiamo insieme degli errori di alcuni miei studenti 1:1! Fare errori non è male, perché sbagliando si impara! Hai altri errori che vuoi correggere con me? Hai dei dubbi che vuoi chiedermi! Scrivi nei commenti :)

Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Ep 229 - 40 lezioni che ho imparato in questi (primi) 40 anni di vita

Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta

Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 19:54


Quarant'anni, 40 lezioni, zero filtri: questo episodio ti serve perché parla di vita vera e di come costruire la tua vita straordinaria partendo da te.Se ti senti in ritardo, confusa, bloccata o “non abbastanza”, questo è l'episodio che ti rimette al centro con verità scomode, ma liberatorie.Qui trovi consapevolezza, crescita personale, leadership, coraggio, evoluzione e un nuovo modo di guardare a te stessa. In questo episodio speciale condivido le 40 lezioni più importanti dei miei primi quarant'anni, nate da errori, scelte difficili, cadute, rinascite e tanta consapevolezza. Non perché debbano essere anche le tue verità, ma perché potresti trovare proprio quella frase che ti mancava, quella che ti fa respirare, quella che ti fa muovere. Parliamo di mindset, disciplina, autenticità, vulnerabilità, confini, self leadership, successo consapevole, relazioni, cambiamento e libertà interiore.Alcune lezioni fanno male, altre liberano. Tutte ti riportano a te. E per festeggiare il mio compleanno, solo questa settimana trovi le promozioni speciali per entrare nei miei percorsi e iniziare davvero a costruire la vita che desideri. Clicca qui per non perdertele! Il momento perfetto non arriva. C'è solo il presente. E puoi iniziare da qui.