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questi

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INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 21 Luglio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 6:17


Rassegna stampa economico-finanziaria del 21 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia, petrolio, inflazione e rischi geopoliticiTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Fatto Quotidiano / LiberoIl conflitto mediorientale sta trasformando l'energia in una vera e propria tassa geopolitica per famiglie e imprese. Le tensioni nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso incidono non soltanto sul prezzo del petrolio, ma anche sui costi di trasporto, sulle assicurazioni e sulla sicurezza delle rotte commerciali internazionali.Negli Stati Uniti, il rincaro dell'energia si somma all'effetto dei dazi, alimentando una “tassa sull'incertezza” che rischia di combinare inflazione e rallentamento economico. I mercati valutano la possibilità di un petrolio vicino ai 100 dollari al barile, mentre gli scenari più estremi ipotizzano quotazioni fino a 200 dollari, con conseguenze fortemente recessive.In Italia il gasolio raggiunge circa 2,09 euro al litro sulla rete ordinaria, dopo un aumento di quasi 20 centesimi in due settimane. La benzina si attesta intorno a 1,96 euro, mentre in autostrada si registrano punte superiori a 2,30 euro. Il rincaro pesa soprattutto su pendolari, autotrasporto e imprese con filiere logistiche ad alta intensità energetica.Industria italiana, energia e competitivitàTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il FoglioL'industria italiana chiede una strategia energetica europea più stabile e prevedibile. Il costo dell'energia continua infatti a rappresentare uno dei principali svantaggi competitivi rispetto a Stati Uniti e Asia, penalizzando soprattutto le imprese manifatturiere e i settori energivori.La Commissione europea autorizza maggiori compensazioni per le imprese italiane esposte ai costi indiretti dell'ETS. La misura riguarda comparti come acciaio, carta, chimica, vetro e ceramica e punta a ridurre il rischio di delocalizzazione verso Paesi con standard ambientali meno stringenti.La proposta italiana di separare il prezzo della CO₂ dalle componenti più speculative del mercato delle emissioni mira a mantenere gli incentivi alla decarbonizzazione senza trasferire eccessiva volatilità sui costi industriali. Il Piano Draghi resta inoltre il principale riferimento per una politica europea fondata su investimenti comuni, mercato unico dei capitali e infrastrutture strategiche.Attrattività dell'Italia e investimenti esteriTestate: Il Sole 24 OreL'Italia recupera tre posizioni nella classifica europea dell'attrattività degli investimenti, raggiungendo il nono posto. Nel 2025 sono stati annunciati 206 progetti di investimento diretto estero, quasi il doppio rispetto ai 108 registrati nel 2019.Il Paese intercetta il 4,1% dei progetti europei, una quota ancora inferiore al proprio peso economico ma in progressivo miglioramento. Il 56% degli investitori intervistati prevede un aumento dell'attrattività italiana nei prossimi tre anni, mentre il 48% intende consolidare o ampliare la propria presenza.Gli Stati Uniti restano il principale investitore, seguiti da Germania, Regno Unito, Francia e Svizzera. Cresce inoltre il contributo asiatico, mentre i progetti dedicati ai data center quadruplicano, passando da 2 a 8. I principali ostacoli restano costo dell'energia, complessità fiscale, instabilità normativa e lentezza delle autorizzazioni.Piano casa, patrimonio immobiliare e affitti breviTestate: Il Sole 24 OreIl nuovo Piano casa punta alla realizzazione e al recupero di 100.000 abitazioni in dieci anni, con un fabbisogno stimato di circa 10 miliardi di euro. Il progetto si fonda su edilizia pubblica, housing sociale e partecipazione degli investitori privati.Una parte rilevante dell'intervento riguarderà il recupero di circa 61.300 abitazioni popolari, affiancato dalla costruzione di nuovi alloggi destinati a giovani lavoratori, famiglie, studenti e fasce medie escluse dal mercato immobiliare delle grandi città.Fondi pensione, assicurazioni e fondi immobiliari potrebbero partecipare a operazioni con rendimenti moderati ma stabili. Sugli affitti brevi, invece, aumenta il rischio regolatorio: fiscalità, imposte di soggiorno e possibilità di utilizzo degli immobili dipenderanno sempre più dalle decisioni dei singoli Comuni.PNRR, digitalizzazione e Intelligenza ArtificialeTestate: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Milano FinanzaIl 75% delle amministrazioni pubbliche ha completato o avviato la migrazione al cloud, raggiungendo uno degli obiettivi centrali del PNRR per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione.Circa 135.000 servizi pubblici sono stati interessati da interventi digitali, attraverso piattaforme nazionali, sistemi cloud e strumenti di cybersicurezza. La fase successiva dovrà concentrarsi sulla qualità effettiva dei servizi, sull'interoperabilità e sulla formazione del personale.Il mercato globale dell'Intelligenza Artificiale potrebbe raggiungere un valore di 20.000 miliardi di dollari. Il rendimento economico non dipenderà però soltanto dai produttori dei modelli, ma soprattutto dalle imprese capaci di integrare l'AI nei processi produttivi, commerciali e amministrativi.Banche, AI e gestione dei rischi tecnologiciTestate: Milano Finanza / Il Sole 24 OreBankitalia richiama gli istituti di credito sui rischi operativi e reputazionali legati all'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale e di sistemi esterni. Le banche dovranno predisporre relazioni specifiche, inventari degli algoritmi e sistemi di controllo dei dati e dei fornitori.Gli istituti di minori dimensioni risultano maggiormente esposti, poiché dispongono di risorse tecniche e organizzative più limitate. La Vigilanza chiede quindi governance chiara, tracciabilità delle decisioni automatizzate e possibilità di ricostruire il funzionamento dei modelli.Una regolazione preventiva può favorire un'adozione più ordinata dell'AI nel sistema finanziario, evitando che il vantaggio tecnologico si trasformi in un rischio sistemico.Cybersecurity, sanità e resilienza operativaTestate: Italia Oggi / Il Sole 24 Ore – Salute 24Nel primo trimestre gli attacchi informatici in Italia aumentano del 35%, mentre il Paese continua a concentrare una quota di incidenti superiore al proprio peso economico.Sanità e Pubblica Amministrazione rappresentano gli obiettivi più sensibili. Gli attacchi possono bloccare sistemi clinici, esporre dati personali e interrompere servizi essenziali, generando danni economici, reputazionali e legali.Per imprese e istituzioni la cybersecurity deve essere considerata un rischio industriale. Le priorità diventano continuità operativa, controllo della supply chain, formazione del personale, coperture assicurative e procedure di risposta agli incidenti.Regole, finanza e sistema bancarioTestate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio / RepubblicaNel 2025 sono state notificate 1.081 operazioni al Golden Power, il livello più elevato mai registrato. Le notifiche crescono del 37% rispetto al 2024 e risultano quasi triplicate rispetto al 2020.Il Governo ha esercitato i poteri speciali in 46 casi, pari a circa il 5% del totale. Il ricorso ai veti resta quindi limitato, mentre lo strumento viene utilizzato soprattutto per imporre condizioni e proteggere tecnologie, infrastrutture e filiere strategiche.L'Italia punta inoltre alla presidenza dell'ESMA con Carlo Comporti, una nomina che potrebbe aumentare il peso italiano nella costruzione dell'Unione dei mercati dei capitali e nella definizione delle regole europee sulla finanza digitale e sostenibile.Russia, mercati finanziari e rischio defaultTestate: Avvenire / Corriere della Sera / La StampaLa Borsa di Mosca è esposta a un crescente rischio di insolvenze societarie. Tassi elevati, difficoltà di rifinanziamento, restrizioni internazionali e minore redditività stanno comprimendo i bilanci delle imprese russe.Il rischio finanziario si intreccia con la dipendenza dalle esportazioni energetiche. Una diminuzione delle vendite o un aumento dei costi logistici potrebbe ridurre le entrate fiscali proprio mentre le spese militari continuano a crescere.La Russia dispone ancora di controlli sui capitali, entrate da esportazioni e capacità di indirizzare credito e liquidità. Questi strumenti possono evitare un collasso immediato, ma trasferiscono il costo della crisi su famiglie, imprese private e sistema bancario.

Insieme per educare - PF06
"Resistenza qualitativa": scegliere albi illustrati di qualità con Maria Teresa Nardi

Insieme per educare - PF06

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 26:18


In questo episodio, Silvia laccarino ospita Maria Teresa Nardi, della Libreria LIBRI E GIOCHI di Besana Brianza ed esperta di letteratura per l'infanzia, per un approfondimento sull'iperproduzione editoriale per bambini e ragazzi. Si discutono le sfide e le problematiche legate all'enorme quantità di novità che affollano le librerie, si analizzano i rischi di scarsa qualità e omologazione, e si offrono suggerimenti per una scelta consapevole degli albi illustrati. Condividiamo l'importanza di andare oltre l'attrattiva commerciale e di cercare opere che stimolino un reale interesse per la lettura e la curiosità nei bambini. Un episodio irrinunciabile: buon ascolto!PER APPROFONDIMENTICOLTIVARE L'INFANZIA ed. Mimebùhttps://www.libriegiochi.netPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.itINSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM  https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.

Marco Montemagno - Il Podcast
Questi 10 lavori esistono davvero. E pagano.

Marco Montemagno - Il Podcast

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 10:42


Questi 10 lavori esistono davvero. E pagano.

Ascolto Beltrami
Da Wikipedia ai balletti. Analisi anatomo patologica della comunicazione di massa trascurabile.

Ascolto Beltrami

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 33:00


Siamo passati da contenuti pensati per informare e far pensare, come quelli lunghi e approfonditi, a contenuti brevi, veloci e costruiti per generare reazioni immediate. Questi formati non sono “peggiori” in assoluto, ma hanno cambiato il modo in cui si misura il valore e rischiano di confonderci ora che dobbiamo decidere su quali contenuti puntare per promuovere la nostra attività.*** *** ***Scarica il corso gratuito sul Content Marketing: https://www.ascoltobeltrami.com/corsoVisita https://www.ascoltobeltrami.com/La voce di Alessio Beltrami viene utilizzata per gentile concessione della Fondazione Alessio Beltrami

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
L’Origine dei Cognomi Italiani: Storia, Significati e Categorie Principali

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 26:02


Ti sei mai chiesto da dove venga il tuo cognome? E ti è mai capitato di imbatterti in un cognome italiano e di pensare: "Ma perché qualcuno dovrebbe chiamarsi così?". Dietro ogni cognome si nasconde una piccola storia fatta di mestieri, luoghi, caratteristiche fisiche e perfino auguri. Scopriamo insieme da dove vengono i cognomi italiani e perché alcuni sono davvero curiosi. Da Dove Vengono i Cognomi Italiani e Perché Alcuni Sono così Strani? I cognomi italiani sono come piccoli libri di storia: raccontano da dove venivano i nostri antenati, che lavoro facevano e perfino com'erano fatti fisicamente. Imparare a "leggerli" è anche un ottimo modo per arricchire il vocabolario con nomi di mestieri, aggettivi e nomi di luoghi. Quando Sono Nati i Cognomi in Italia? I cognomi, in Italia, sono diventati obbligatori e ufficiali solo in epoca relativamente recente. Fu il Concilio di Trento, nel 1564, a stabilire che le parrocchie dovessero tenere un registro dei battesimi con nome e cognome. Lo scopo principale era pratico: evitare i matrimoni tra parenti. Prima di allora, una persona era semplicemente "Giovanni", e se in paese c'erano dieci Giovanni ci si arrangiava con i soprannomi. L'usanza del cognome esisteva comunque già da prima, soprattutto tra le famiglie nobili e i commercianti, e nelle campagne ci furono famiglie senza un vero cognome fisso addirittura fino all'Ottocento. Proprio dai soprannomi nasce gran parte dei cognomi italiani. Le Quattro Grandi Categorie dei Cognomi Italiani La maggior parte dei cognomi italiani deriva da quattro grandi categorie. Vediamole una per una, con tanti esempi pratici. 1. Cognomi che Derivano da un Nome di Persona (Patronimici) Sono cognomi che indicavano "il figlio di…". Si chiamano patronimici quando si riferiscono al padre, e matronimici (molto più rari) quando si riferiscono alla madre. L'esempio più chiaro è Di Stefano, cioè "(il figlio) di Stefano". Allo stesso modo abbiamo De Angelis, D'Antonio, Di Marco. Come esempio di matronimico possiamo citare De Maria o Di Maria, costruiti su un nome femminile. A volte la preposizione è scomparsa e il nome è rimasto da solo, magari al plurale: Martini, Bernardi, Mariani. Quella "-i" finale spesso significa proprio "appartenente alla famiglia di…". C'è un dettaglio bellissimo per chi studia l'italiano: tantissimi di questi cognomi nascono da un nome alterato, cioè modificato con un suffisso. Da "Giovanni" non nasce solo Giovannini, ma anche Nannini, Vanni, Giannetti. La particella Di all'inizio di tanti cognomi (Di Marco, Di Paolo, Di Pietro) è particolarmente diffusa in regioni come l'Abruzzo. Per approfondire questo meccanismo linguistico, puoi leggere la guida sugli alterati in italiano, tra diminutivi e accrescitivi. 2. Cognomi che Derivano da un Mestiere Questa categoria è perfetta per imparare vocabolario, perché molti cognomi raccontano semplicemente che lavoro facevano i nostri antenati. Per approfondire il lessico del lavoro, puoi consultare la guida sui mestieri e le professioni in italiano. CognomeMestiere d'origineFerrari, Ferraro, Fabbri, FabbroFabbro (chi lavora il ferro)PastoreChi si occupa delle pecoreSarti, SartoriSarto (chi cuce i vestiti)BarbieriChi taglia barba e capelliMolinari, Munari, MunaroMugnaio (chi lavora al mulino)VaccaroChi alleva le vacche Tra i cognomi di mestiere, quello legato al fabbro è il più diffuso in assoluto. Fabbri e Fabbro (dal latino faber) sono diffusissimi in Emilia-Romagna e in Friuli. Una curiosità: spesso uno stesso mestiere ha generato cognomi diversi a seconda della regione, perché c'era la forma in dialetto e quella in italiano. Il mugnaio, per esempio, in alcune zone del Nord è diventato Munari o Munaro. 3. Cognomi che Derivano da una Caratteristica Fisica o del Carattere Qui gli italiani del passato sono stati molto sinceri: tantissimi cognomi descrivevano com'era fatta una persona. Erano una specie di "etichetta", a volte affettuosa, a volte un po' ironica, data dal paese. Per ampliare il vocabolario, puoi consultare la guida su come descrivere qualcuno in italiano. CognomeCaratteristicaRossiCapelli rossi (il cognome più diffuso d'Italia)BianchiCapelli bianchi o pelle chiaraBassi, BassoPersona bassaLongo, LungoPersona altaMoretti, BrunoPelle o capelli scuriRicciCapelli ricciGrassiPersona robustaMagroPersona magra Non tutti i cognomi di questa categoria descrivevano l'aspetto fisico: alcuni raccontavano il carattere o un comportamento. Chi era sempre allegro diventava Allegri, chi era forte e robusto Forte o Forti, chi era gentile Gentile. Ricevere un cognome così, in fondo, era anche un piccolo complimento. Per arricchire il lessico, puoi leggere la guida sugli aggettivi italiani per descrivere il carattere e la personalità. 4. Cognomi che Derivano da un Luogo di Origine L'ultima grande categoria comprende i cognomi che indicano da dove veniva una persona. Se un uomo arrivava da un altro paese, gli abitanti lo identificavano proprio così. Questi cognomi si chiamano anche toponimici, dal greco tópos, che significa "luogo". Per ripassare la geografia italiana, puoi consultare la guida sulle regioni e i capoluoghi d'Italia. Da qui nascono cognomi come Romano (da Roma), Lombardo e Lombardi (dalla Lombardia), Calabrese (dalla Calabria), Pugliese (dalla Puglia), e perfino Messina o Genova dai nomi delle città. C'è poi una sottocategoria legata non a una città, ma a un elemento del paesaggio. Chi viveva vicino a una fontana diventava Fontana, vicino a una valle Valle o Della Valle, su una collina Collina, vicino al mare Costa o Marina. Il cognome diventava così una piccola fotografia del posto in cui si abitava. I Cognomi Italiani più Strani e Particolari In Italia esistono davvero dei cognomi che fanno sorridere. Dietro ognuno si nasconde una storia sorprendente, a volte divertente e a volte commovente. I Soprannomi Diventati Cognomi Gli italiani del passato amavano descrivere le persone con espressioni intere. Così troviamo Bevilacqua ("bevi l'acqua") e Tagliaferro ("taglia il ferro", probabilmente dato a qualcuno molto forte). I Cognomi Augurali Sono nomi che esprimevano un augurio, un ringraziamento o uno scongiuro per il neonato. Ecco perché esistono cognomi come Benvenuti (perché il bambino era benvenuto) e Bonaventura ("buona ventura", cioè buona fortuna). Un esempio particolare è Bencivenga: tipico della zona di Napoli e Caserta, era un nome-augurio col senso di "che ci venga del bene". C'è anche Tornincasa, cioè "torna in casa", un nome commovente che veniva dato a un figlio nato dopo la morte di un altro figlio, come a dire "bentornato in famiglia". I Cognomi di Origine Religiosa Molto diffusi, soprattutto al Sud, riprendevano feste, preghiere o simboli della tradizione cristiana. Troviamo quindi Santoro (dal latino sanctorum, spesso legato a chi nasceva nel giorno di Tutti i Santi), Natale (per chi nasceva il giorno di Natale) e De Angelis ("degli angeli"). Molti di questi cognomi sono legati alle festività: per scoprirle meglio, puoi leggere la guida sul Natale italiano e le sue tradizioni. I Cognomi dei Bambini Abbandonati C'è un capitolo speciale, un po' triste ma molto importante: i cognomi dati ai bambini abbandonati. In passato, i neonati lasciati negli istituti di carità ricevevano cognomi "inventati". Il più famoso è Esposito, che viene dal latino expositus, cioè "esposto": indicava il bambino "esposto" alla pubblica assistenza, lasciato spesso nella cosiddetta "ruota degli esposti". Non a caso oggi Esposito è il cognome più diffuso in Campania, in particolare a Napoli. Con lo stesso significato troviamo Proietti, tipico di Lazio e Umbria. Ci sono poi cognomi-augurio commoventi dati ai trovatelli, come Diotallevi ("Dio ti allevi", cioè "che Dio ti faccia crescere"), Diotaiuti ("Dio ti aiuti") e Degli Innocenti, diffuso in Toscana, legato all'Ospedale degli Innocenti di Firenze. C'è perfino Colombo, diffuso a Milano e in Lombardia, legato anch'esso in molti casi all'accoglienza dei trovatelli, con riferimento alla colomba, simbolo cristiano. Esiste Perfino un Museo del Cognome Un'ultima curiosità: esiste davvero un Museo del Cognome. Si trova a Padula, in Campania, ed è interamente dedicato alla storia e all'origine dei cognomi italiani. Per altre scoperte di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Tabella Riassuntiva delle Categorie Ecco una tabella che riassume le principali categorie dei cognomi italiani con qualche esempio. CategoriaSignificatoEsempiPatronimici"Figlio di…"Di Stefano, De Angelis, MartiniMestieriLavoro degli antenatiFerrari, Barbieri, MolinariCaratteristicheAspetto fisico o carattereRossi, Bianchi, AllegriToponimiciLuogo di origineRomano, Pugliese, FontanaAuguraliAugurio per il neonatoBenvenuti, BonaventuraReligiosiFeste e simboli cristianiSantoro, Natale, De AngelisTrovatelliBambini abbandonatiEsposito, Proietti, Colombo Domande Frequenti Qual È il Cognome più Diffuso in Italia? Il cognome più diffuso in tutta Italia è Rossi, che deriva probabilmente dal colore dei capelli. A livello regionale, però, ci sono cognomi dominanti diversi: in Campania, per esempio, il più diffuso è Esposito. Quando Sono Diventati Obbligatori i Cognomi in Italia? I cognomi sono diventati ufficiali e obbligatori con il Concilio di Trento nel 1564, quando si stabilì che le parrocchie dovessero registrare i battesimi con nome e cognome. L'usanza esisteva però già prima tra nobili e commercianti. Cosa Significa il Cognome Esposito? Esposito deriva dal latino expositus, cioè "esposto". Veniva dato ai bambini abbandonati, "esposti" alla pubblica assistenza. Oggi è il cognome più diffuso in Campania. Cosa Sono i Cognomi Patronimici? I patronimici sono cognomi che indicavano "il figlio di…" e si riferivano al padre,...

DeGenerando
2 Libri in Croce - All'Avventura!

DeGenerando

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 31:13


Tre classici dell'avventura, ma anche un po' mitici e fiabeschi. Sicuramente hanno fatto scuola, ognuno a modo suo. Questi romanzi vi faranno innamorare, anche se ci sono molti personaggi, molti intrighi, non temete... dategli un'occasione e qualche pagina. Vi affezionerete di sicuro e viaggerete con queste eroine e questi eroi alla ricerca di un tesoro perduto o di un regno da salvare. Assicuratevi che nel vostro zainetto ci sia tutto e buon ascolto!

NB Talks - I mercati in 300 secondi
Il boom di IPO, trainato da SpaceX, riaccende il dibattito sulla governance

NB Talks - I mercati in 300 secondi

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 10:17


Un periodo record di nuovi debutti in Borsa sta mettendo alla prova i principi della democrazia azionaria. Mentre i fondatori cercano di mantenere un controllo sempre più stretto sulle rispettive società e i regolatori si orientano sempre più a favore dei vertici aziendali, le scelte di governance compiute oggi hanno implicazioni rilevanti e di lungo periodo per i mercati quotati.   Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo. I dati economici e di mercato sono forniti da FactSet, salvo diversa indicazione. Il presente materiale è fornito esclusivamente a scopi informativi e didattici e non costituisce in alcun modo consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale e non è indirizzato a specifiche categorie di investitori; non deve pertanto essere interpretato come personalizzato, né come una raccomandazione, una consulenza in materia di investimenti o un suggerimento a intraprendere o astenersi da qualsiasi operazione di investimento. Le decisioni di investimento e la valutazione dell'adeguatezza del presente materiale devono essere effettuate in base agli obiettivi e alle circostanze individuali dell'investitore e in consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute affidabili, ma non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti di gestione possono detenere posizioni in qualsiasi società menzionata. Le opinioni e i punti di vista espressi potrebbero non riflettere quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti. I punti di vista qui espressi comprendono quelli dell'Asset Allocation Committee di Neuberger, composto da professionisti appartenenti a diverse discipline, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. L'Asset Allocation Committee esamina e definisce i modelli di asset allocation a lungo termine, stabilisce le allocazioni tattiche preferite a breve termine per le principali classi di attivo e, su richiesta, esamina le allocazioni di portafoglio per mandati ampi e diversificati. Le indicazioni di asset allocation tattica si basano su un portafoglio di riferimento ipotetico. I punti di vista e le raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee potrebbero non riflettere la posizione della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger possono raccomandare o assumere posizioni contrarie rispetto ai punti di vista e alle raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee. I punti di vista dell'Asset Allocation Committee non costituiscono una previsione o una proiezione di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati. Il presente materiale può includere stime, prospettive, proiezioni e altre "dichiarazioni previsionali". A causa di una molteplicità di fattori, gli eventi effettivi o l'andamento dei mercati potrebbero differire significativamente dai punti di vista espressi. L'attività di investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e comportano un grado di rischio più elevato rispetto agli investimenti tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non costituiscono garanzia di risultati futuri. Il presente materiale è distribuito su base limitata attraverso diverse società controllate e affiliate di Neuberger Berman Group LLC a livello globale. Si prega di visitare www.nb.com/disclosure-global-communications per consultare l'elenco delle entità specifiche nonché le limitazioni e le restrizioni applicabili nelle singole giurisdizioni. Il nome "Neuberger " e il relativo logo sono marchi di servizio registrati di Neuberger Berman Group LLC. © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.

Insieme per educare - PF06
Essere educatori/insegnanti altamente sensibili

Insieme per educare - PF06

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 39:25


Dopo l'episodio sui genitori altamente sensibili, in questo episodio parliamo di professionisti, educatori, educatrici e insegnanti, altamente sensibili. Ebook gratuito sull'alta sensibilitàCorso gratuito sul burnoutAPPROFONDIMENTIhttps://linksaba.com/how-teachers-can-reduce-sensory-overload-in-classrooms/https://www.sensoryfriendly.net/how-to-be-a-sensory-friendly-teacher/https://allplaylearn.org.au/secondary/teacher/sensory/https://scuolalab.edu.ti.ch/agenda/nl/Documents/20251204/alta-sensibilita-ambiente-educativo.pdfhttps://assisinternationalschool.org/progettazione-didattica-educare-allempatia-la-scuola-come-laboratorio-emotivo/https://ludovico.it/percorsi-sensoriali-asili-nido/https://www.redentoresalesianibari.it/gestione-dei-gruppi-nelleducazione/https://europalab.org/lempatia-come-strategia-inclusiva-nella-relazione-educativa/https://carusoacoustic.com/it/magazine/importanza-acustica-apprendimento-ambiente-scolastico/https://repository.eduhk.hk/en/publications/exploring-teacher-sensitivity-instructional-learning-formats-and-/https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0885200606000937https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sird/article/download/7410/6687/33485https://www.spaziomacchi.it/insegnanti-e-stress/https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10434792/https://sensitivityresearch.com/it/the-good-and-bad-of-sensitivity-in-teachers/PER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.itINSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM  https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.

Miti da sfatare
Ha sempre fatto così caldo | 790

Miti da sfatare

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 8:37


Smettiamola con questa emergenza climatica. L’asfalto si è sempre sciolto, i semafori si sono sempre piegati e i laghi sono sempre stati vuoti a luglio. Questi 63 gradi sono normalissimi, siamo noi ad esserci rammolliti. Se avete provato della rabbia leggendo queste frasi, benvenuti nel club. In questa puntata rispondiamo a chi si azzarda anche solo lontanamente a mettere in dubbio il cambiamento climatico.See omnystudio.com/listener for privacy information.

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia XVI Domenica T. Ord. - Anno A (Mt 13, 24-43)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 8:33


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8541OMELIA XVI DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 13, 24-43)di Giacomo Biffi Da dove viene la zizzania? (Mt 13,27). Da dove è venuta questa erbaccia maligna e soffocatrice che infesta il campo di Dio?È una delle domande più serie e decisive, e siamo tutti costretti a formularla quando ci poniamo di fronte al mistero dell'esistenza: o neghiamo l'evidenza della zizzania, cioè del male (ed è un'impresa disperata), o ci interroghiamo circa la sua provenienza. Sulle labbra dei contadini della parabola l'interpellanza sembra esprimere non solo stupore, ma anche delusione e quasi una specie di rabbia. Sembra anzi marcata da un accento di velato rimprovero verso il padrone, che in fin dei conti è il primo responsabile della coltivazione: "Non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove dunque viene la zizzania?". Dobbiamo dire però che quei contadini almeno una fortuna ce l'hanno, ed è di avere un padrone con cui lamentarsi: è già una consolazione prendersela con qualcuno. A chi ritenesse che il campo non sia di nessuno e ogni accadimento sia in esso del tutto casuale, non sarebbe consentito neppure di protestare o di fare domande, per assenza di destinatari responsabili. Se non esiste un proprietario del campo con un suo programma operativo, se tutto nell'universo è fortuito, allora, pur avvertendo ancora i morsi del male, non siamo più autorizzati né a lagnarci né a enunciare problemi, perché in quel caso non si dà spazio per nessuna verità e quindi per nessuna ricerca. Dove si prende per buona l'ipotesi del caso e dell'assenza di un "Signore" dell'universo (ed è l'ipotesi degli atei), non può sorgere alcuna plausibile investigazione: bisogna rassegnarsi all'esistenza enigmatica della malvagità e all'assurdo della condizione umana. Deve essere tremenda la condizione degli atei, e proprio per questo: per il fatto di non poter riconoscere di fronte a sé nessun interlocutore adeguato.Un ateo vero e coerente è in realtà il più sfortunato degli uomini: si priva perfino della soddisfazione di protestare con qualcuno e di bestemmiare con una certa coerenza.IL PECCATO ORIGINALEL'insegnamento di Gesù a questo proposito è estremamente sintetico ma limpidissimo: il nemico che ha frammischiato l'erbaccia alla buona coltivazione di Dio è il diavolo (cf. Mt 13,39).Mette conto che abbiamo a richiamare, sia pure in cenni rapidissimi, l'intera concezione della fede cattolica circa il male del mondo (concezione che è implicitamente evocata da questa breve frase del Signore). Essa oggi è così faziosamente e acriticamente contrastata dalla cultura che da oltre due secoli è dominante. Ma le illusioni culturali anticristiane, tra l'altro, si sono rivelate storicamente molto pericolose. L'ottimismo naturalistico del secolo XVIII (che si contrapponeva, irridendoli, ai dati della fede) di fatto negli ultimi anni di quel secolo è approdato all'omicidio perpetrato, per così dire, su scala industriale, con indici inauditi di produzione resi possibili dalla geniale invenzione della ghigliottina. Le ideologie che si rifiutavano di credere alla malvagità del cuore dell'uomo, hanno dato vita ripetutamente in questi due secoli a forme esasperate di crudeltà.L'iniquità umana c'è, ed è largamente diffusa. Così diffusa da costituire un problema: come mai gli uomini, più o meno tutti, sconfinano nell'ingiustizia? La Rivelazione cristiana risponde con la dottrina del peccato originale.La verità del peccato originale, come ogni mistero, è oscura in se stessa, ma è illuminante per noi e per la nostra condizione. Indubbiamente si fa fatica a capirla nella sua natura e nelle sue cause; ma senza di essa tutto nel mondo e nell'uomo si fa ancora più impenetrabile, a cominciare dal mare di lacrime e di sangue che ricopre la nostra storia.LA RADICE PRIMA DEL MALEA dire il vero, il libro della Genesi, raccontando la colpa di Adamo e di Eva come frutto della istigazione perfida del serpente, sembra insinuare che l'inizio assoluto del male nell'universo vada ricercato antecedentemente alla comparsa dell'uomo sulla terra. E il libro della Sapienza - implicitamente citato da san Paolo nella lettera ai Romani - dà una lettura teologica dell'antico racconto indicando nel demonio la prima fonte delle nostre sciagure: La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono (Sap 2,24).Ci ritroviamo così all'identico insegnamento offertoci da Gesù appunto nella parabola che stiamo tentando di capire: Il nemico che ha seminato la zizzania è il diavolo (Mt 13,39).Come si vede, la nostra meditazione sul male del mondo è stata progressivamente sospinta dalla verità del peccato personale a quella del peccato che dall'alba della vicenda umana universalmente contamina la nostra stirpe; e dalla verità del peccato originale a quella dell'esistenza del demonio, prima e oscura fonte di ogni perversione.Siamo così invitati a risalire a poco a poco l'enigmaticità delle cose fino a raggiungere la soglia del mondo invisibile che precede la storia dell'uomo; vale a dire la soglia della realtà che sta al di fuori e al di sopra del nostro tempo.IL TENTATIVO DI NEGARE L'ESISTENZA DEL DEMONIONella cristianità contemporanea è in atto invece un curioso processo di smarrimento, tanto che si arriva a percorrere in senso contrario la strada sulla quale, come s'è visto, siamo stati guidati dalla fede.Tra i teologi c'è chi si impegna alacremente in un lavoro cosiddetto di smitizzazione, dopo il quale del demonio non resta neppure la coda. Questi teologi - diversamente da Gesù Cristo - pare che non pensino più a satana come a un essere reale concretamente e personalmente esistente; sembrano piuttosto ridurlo a una sorta di immagine simbolica della intrinseca inclinazione al male che c'è nelle creature.Ma - tolto di mezzo il diavolo - anche il peccato originale non è più plausibile; e infatti in molte odierne presentazioni teologiche esso fatalmente si estenua e si sbiadisce fino a essere la cifra dell'umana finitezza o al più la denominazione collettiva di tutte le colpe individuali. Le quali, a loro volta, tendono a essere considerate non tanto come peccati responsabilmente commessi, quanto come turbe psichiche conseguenti a squilibri congeniti o alla violazione di tabù senza fondamento.Insomma, prima si risolve l'idea del demonio in quella del peccato originale, poi del peccato originale in quella dei peccati dei singoli, infine l'idea dei peccati dei singoli in quella di un malessere senza colpevolezza. Così l'universo diventa una specie di innocente giardino d'infanzia, senza malvagità e senza malvagi, dove però non si capisce più perché tanto spesso ci si imbatta nella ferocia umana, e soprattutto non si capisce più che senso abbiano la morte, il dolore, la redenzione di Cristo.LA SCONFITTA DEL MALIGNO COMINCIA NEL MOMENTO IN CUI LO SI PRENDE SUL SERIOLa vera misericordia - quella di Dio - batte la strada opposta.Il grande avversario comincia a essere sconfitto non nel momento in cui lo si relega tra le favole, ma nel momento in cui lo si prende sul serio, in modo da prendere sul serio la vittoria ottenuta su di lui dalla morte e dalla risurrezione del Figlio di Dio; vittoria che quotidianamente si impianta nella vicenda di ognuno di noi mediante la nostra crescente partecipazione al mistero pasquale.L'universale decadenza della natura umana può essere superata solo partendo dalla persuasione che Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia (cf. Rm 11,32).E dal mio peccato personale incomincio con la grazia divina a risorgere non nel momento in cui lo ignoro o lo censuro psicologicamente, ma nel momento in cui, pentendomi, lo riconosco come atto veramente cattivo e veramente mio.Questo è il senso della proposta evangelica della metànoia (della conversione), che Gesù ci ha indicato come necessaria premessa della nostra salvezza. Il Vangelo non è la notizia che siamo già tutti innocenti per incapacità di intendere e di volere o perché i fatti non costituiscono reato; è la notizia che siamo tutti peccatori e, proprio per questo, siamo i fortunati destinatari dell'invincibile misericordia del Padre.

Roma Tre Radio Podcast
Sulla carta era impossibile | Alberto Tiana

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 8:23


Un podcast che si pone l'obiettivo di raccontare delle storie di uomini e donne che in qualche modo hanno inceppato il corso degli eventi, lasciando un segno indelebile nella storia. Partendo da situazioni estremamente sfavorevoli o di disagio, queste persone sono riuscite a cambiare le carte in tavola attraverso le proprie azioni o i propri pensieri. Questi racconti possono riguardare gli ambiti più disparati: politica, sport, musica, letteratura e tanto altro. Il primo episodio si intitola: “Il volo del calabrone” e racconta la storia dell'ex calciatore argentino Claudio Tamburrini, desaparecido per alcuni mesi durante il regime di Videla. Il podcast è scritto e prodotto da Alberto Tiana.

Tutti Convocati
Il derby delle Banlieues

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026


Con Michele Dalai di DAZN e con Marco Bellinazzo de Il Sole 24 Ore ci prepariamo al derby Mondiale che vedremo stasera tra Francia e Marocco, una partita carica di talento, significati e tensioni.A Wimbledon, mentre Cobolli e Paolini fanno le valigie per tornare a casa, Sinner e Djokovic si preparano alla semifinale di domani. Ne parliamo con Alessandro Nizegorodcew, direttore di Spazio Tennis e grande tifoso milanista al quale chiediamo anche un'impressione sulle prime parole di Amorim da allenatore rossonero.Il WEC che torna a San Paolo, la Ferrari che è tornata a vincere in F1 domenica scorsa, grazie anche all'inaffidabilità della Mercedes. Questi i temi dell'interrogazione motoristica che Gionata Ferroni rivolge al nostro pilota Roberto Lacorte di Cetilar Racing.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Mercoledì 8 luglio 2026 - Chiamati per nome!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 2:40 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì.Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».

La Gioia del Vangelo
Mercoledì XIV settimana Tempo Ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 4:19


In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».

5 Minute Italian
235: How to Say "This" in Italian With Words Like "Questo" and "Questa"

5 Minute Italian

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 13:27


This in Italian is an everyday word you'll need for things like shopping and ordering food. But there are 4 ways to say it. Here's when to use each one. Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/this-in-Italian Today's Italian words: Questa camicia e questi pantaloni = This shirt and these trousers Ho comprato queste scarpe = I bought these shoes Vorrei questo formaggio = I'd like this cheese Quanto costa questa borsa? = How much does this bag cost? Questi posti sono liberi? = Are these seats free? Queste pizze sono vegetariane? = Are these pizzas vegetarian?

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 8 Luglio 2026 (Mt 10, 1-7) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 6:15


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì.Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».Parola del Signore.

NB Talks - I mercati in 300 secondi
La Fed di Warsh: rialzista, attendista o ribassista?

NB Talks - I mercati in 300 secondi

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 9:12


La Federal Reserve di Kevin Warsh alzerà i tassi, li taglierà o resterà ferma? Il mercato è diviso: c'è chi scommette su nuovi rialzi, chi su tagli imminenti. La nostra view è differente: prevediamo una pausa prolungata. In questa puntata vi spieghiamo il perchè e le possibili implicazioni per i portafogli.   Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo.  I dati economici e di mercato sono forniti da FactSet, salvo diversa indicazione. Il presente materiale è fornito esclusivamente a scopi informativi e didattici e non costituisce in alcun modo consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale e non è indirizzato a specifiche categorie di investitori; non deve pertanto essere interpretato come personalizzato, né come una raccomandazione, una consulenza in materia di investimenti o un suggerimento a intraprendere o astenersi da qualsiasi operazione di investimento. Le decisioni di investimento e la valutazione dell'adeguatezza del presente materiale devono essere effettuate in base agli obiettivi e alle circostanze individuali dell'investitore e in consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute affidabili, ma non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti di gestione possono detenere posizioni in qualsiasi società menzionata. Le opinioni e i punti di vista espressi potrebbero non riflettere quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti. I punti di vista qui espressi comprendono quelli dell'Asset Allocation Committee di Neuberger, composto da professionisti appartenenti a diverse discipline, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. L'Asset Allocation Committee esamina e definisce i modelli di asset allocation a lungo termine, stabilisce le allocazioni tattiche preferite a breve termine per le principali classi di attivo e, su richiesta, esamina le allocazioni di portafoglio per mandati ampi e diversificati. Le indicazioni di asset allocation tattica si basano su un portafoglio di riferimento ipotetico. I punti di vista e le raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee potrebbero non riflettere la posizione della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger possono raccomandare o assumere posizioni contrarie rispetto ai punti di vista e alle raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee. I punti di vista dell'Asset Allocation Committee non costituiscono una previsione o una proiezione di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati. Il presente materiale può includere stime, prospettive, proiezioni e altre "dichiarazioni previsionali". A causa di una molteplicità di fattori, gli eventi effettivi o l'andamento dei mercati potrebbero differire significativamente dai punti di vista espressi. L'attività di investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e comportano un grado di rischio più elevato rispetto agli investimenti tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non costituiscono garanzia di risultati futuri. Il presente materiale è distribuito su base limitata attraverso diverse società controllate e affiliate di Neuberger Berman Group LLC a livello globale. Si prega di visitare www.nb.com/disclosure-global-communications per consultare l'elenco delle entità specifiche nonché le limitazioni e le restrizioni applicabili nelle singole giurisdizioni. Il nome "Neuberger " e il relativo logo sono marchi di servizio registrati di Neuberger Berman Group LLC. © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.   

Insieme per educare - PF06
Essere genitori altamente sensibili

Insieme per educare - PF06

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 52:47


In questo episodio parliamo di alta sensibilità e genitorialità. In altri episodi abbiamo parlato di bambini altamente sensibili. Qui invece ci occupiamo di cosa accade nell'adulto altamente sensibile quando diventa genitore. PER APPROFONDIRE https://hspjourney.com/3-gifts-and-2-challenges-of-highly-sensitive-parents/ https://highlysensitiverefuge.com/a-survival-guide-for-highly-sensitive-parents/https://www.youtube.com/watch?v=C-zZSQ6Rkuw https://wesenseatwork.com/wp-content/uploads/2020/01/University-of-Washington-Liss-Sensory-processing-sensitivity-and-parental-bonding-anxiety-and-depression.pdf  https://happysensitivekids.com/2025/03/highly-sensitive-parent-heres-how-to-avoid-burnout-while-raising-your-sensitive-child/ https://sensitivityresearch.com/it/come-crescere-menti-sensibili-come-leducazione-al-calore-favorisce-la-regolazione-delle-emozioni-nei-bambini-altamente-sensibili/ https://www.spreaker.com/episode/introduzione-ai-bambini-altamente-sensibili-con-silvia-iaccarino--25326318https://www.spreaker.com/episode/la-teoria-polivagale-per-l-educazione-una-introduzione--62681462PER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.itINSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM  https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.

il posto delle parole
Maurizio Rosi "L'ombra dell'editore"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 5, 2026 17:21 Transcription Available


Maurizio Rosi"L'ombra dell'editore"Neos Edizioniwww.neosedizioni.it “La folta chioma candida del morto si era macchiata di sangue. Questi giaceva immobile col busto abbandonato sul piano della scrivania a cui era seduto, un braccio proteso al di là, verso Boschi”.Un manoscritto, due editori e un delitto.Ferdinando Boschi vive ad Alessandria, è stato professore e adesso ha un desiderio: trovare un editore per il suo libro, un romanzo storico sul Bucintoro dei Savoia. Dopo l'ennesima delusione, l'opportunità potrebbe arrivare da una casa editrice della sua città, le Edizioni AL.ED.Ma quando si reca all'incontro, l'occasione si trasforma in un incubo: Boschi si ritrova con un cadavere, quello dell'editore Raimondo Tegola, e finisce al centro delle indagini. Gli inquirenti lo considerano il principale indiziato e la sua vita familiare viene turbata da continue richieste di comparsa presso le forze dell'ordine.Tra indizi che si contraddicono e verità parziali, il capitano Accorsi segue una pista che affonda nell'ombra delle relazioni dei protagonisti e porta lontano, anche nel tempo, ad un passato di ferocia mai illuminato dalla giustizia. Che cosa unisce Ferdinando Boschi e Raimondo Tegola a Julio Novello, direttore editoriale di una grande casa editrice milanese, e a El Verdugo, torturatore dei desaparecidos nella famigerata scuola della marina militare (ESMA) durante la dittatura argentina?Non sarà facile inserire tutte le tessere al loro posto e comporre la soluzione.Un giallo psicologico che indaga memoria, desiderio di potere, colpa e vendetta, interrogandosi al tempo stesso sui limiti della giustizia. Maurizio Rosi è nato a Napoli nel 1951 e si è trasferito a Torino nel 1967, dove ha conseguito la maturità classica e la laurea in Ingegneria Elettronica. Dirigente di multinazionale, ha lavorato in Italia e all'estero, vivendo per alcuni anni nel Regno Unito. Da sempre lettore, una volta in pensione ha potuto dedicarsi alla scrittura, pubblicando diversi romanzi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

NB Talks - I mercati in 300 secondi
250 anni di indipendenza americana: la storia ci dice di restare investiti

NB Talks - I mercati in 300 secondi

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 9:43


Negli investimenti, come nella storia, la prospettiva di lungo periodo tende a premiare chi ha la pazienza di mantenerla nel tempo. In occasione del 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, facciamo una riflessione su come nel corso degli ultimi cinquant'anni si siano trasformati i mercati e l'economia — e su perché, anche oggi, restare investiti rimane la scelta più razionale che un investitore possa fare.   Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo.    I dati economici e di mercato sono forniti da FactSet, salvo diversa indicazione.   Il presente materiale è fornito esclusivamente a scopi informativi e didattici e non costituisce in alcun modo consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale e non è indirizzato a specifiche categorie di investitori; non deve pertanto essere interpretato come personalizzato, né come una raccomandazione, una consulenza in materia di investimenti o un suggerimento a intraprendere o astenersi da qualsiasi operazione di investimento. Le decisioni di investimento e la valutazione dell'adeguatezza del presente materiale devono essere effettuate in base agli obiettivi e alle circostanze individuali dell'investitore e in consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute affidabili, ma non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti di gestione possono detenere posizioni in qualsiasi società menzionata. Le opinioni e i punti di vista espressi potrebbero non riflettere quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti.   I punti di vista qui espressi comprendono quelli dell'Asset Allocation Committee di Neuberger, composto da professionisti appartenenti a diverse discipline, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. L'Asset Allocation Committee esamina e definisce i modelli di asset allocation a lungo termine, stabilisce le allocazioni tattiche preferite a breve termine per le principali classi di attivo e, su richiesta, esamina le allocazioni di portafoglio per mandati ampi e diversificati. Le indicazioni di asset allocation tattica si basano su un portafoglio di riferimento ipotetico. I punti di vista e le raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee potrebbero non riflettere la posizione della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger possono raccomandare o assumere posizioni contrarie rispetto ai punti di vista e alle raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee. I punti di vista dell'Asset Allocation Committee non costituiscono una previsione o una proiezione di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati.   Il presente materiale può includere stime, prospettive, proiezioni e altre "dichiarazioni previsionali". A causa di una molteplicità di fattori, gli eventi effettivi o l'andamento dei mercati potrebbero differire significativamente dai punti di vista espressi.   L'attività di investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e comportano un grado di rischio più elevato rispetto agli investimenti tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non costituiscono garanzia di risultati futuri.   Il presente materiale è distribuito su base limitata attraverso diverse società controllate e affiliate di Neuberger Berman Group LLC a livello globale. Si prega di visitare www.nb.com/disclosure-global-communications per consultare l'elenco delle entità specifiche nonché le limitazioni e le restrizioni applicabili nelle singole giurisdizioni.   Il nome "Neuberger " e il relativo logo sono marchi di servizio registrati di Neuberger Berman Group LLC.   © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati. 

Caffe 2.0
3931 AI - perchè non sono tutte uguali le richieste di modifica di quanto già generato

Caffe 2.0

Play Episode Listen Later Jun 28, 2026 6:54 Transcription Available


Puntata spinosa.Sono rimasto colpito da alcune critiche finalizzate al discredito di chi consiglia (come me) di usare piu' chat e piu' servizi di AI nel processo di sviluppo di codice (in vibe coding o meno).Colpito perche' e' evidente che questi personaggi non usando gli strumenti e non cercano di capirne il funzionamento, persone che amano il processo deduttivo e schifano ogni processo induttivo. Ma questo e' da sempre un problema a monte, di chi preferisce il controllo alla comprensione dei dettagli dei meccanismi.Scusate, ma sono stufo di critiche insultanti e infondate, ed e' il momento di non tacere per non banalizzare la AI alla loro narrazione.Quindi, perche' dovremmo spostarci in nuove chat o nuovi servizi ? Quando ? I prompt sono tutti uguali ?No. Alcuni prompt nascono da esigenze apparentemente uguali, ma impattano su quanto generato in modo molto diverso. In alcuni casi in forma additiva, in altri in forma rigenerativa.Questi secondi prompt fanno "impazzire" la macchina che non ha una gerarchia cronologica dei nostri prompt. Per ridare una cronologia (e priorità) delle richieste, il modo piu' semplice e' aprire una nuova chat.Vale per ila programmazione. Ma vale in molti altri settori.Se volete questi ed altri consigli per la vostra azienda scrivetemi su info@caffe20.it o spataro@iusondemand.com (eh si', riesco a gestire lo spam :)

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Test di ITALIANO Avanzato: Conosci Queste 15 Parole Difficilissime?

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 32:59


Pensi di avere un livello avanzato di italiano? In questo articolo metterai alla prova il tuo vocabolario con un quiz speciale di 15 parole. Se ne conosci almeno 12, hai raggiunto il livello C2, cioè il livello più alto di competenza linguistica. Vocabolario C2 - Quanto lo Conosci? Prima Categoria: Emozioni e Stati d'Animo Il livello C2 richiede di saper esprimere sfumature emotive molto precise, non solo "felice", "triste" o "arrabbiato". Vediamo cinque parole che ti permetteranno di descrivere stati emotivi complessi con la precisione di un madrelingua. 1^ Parola Immagina questa situazione: una persona ha appena perso il lavoro, il suo cane è scappato e ha scoperto che deve pagare una multa salata. Come si sente? ... AVVILITO Essere avvilito significa sentirsi profondamente scoraggiato, quasi umiliato dalle circostanze. È più forte di "triste" o "deluso" e indica uno stato di abbattimento morale intenso. Esempio d'uso: "Dopo l'ennesimo rifiuto, Marco si sentiva completamente avvilito e non sapeva più cosa fare." Pronuncia: av-vi-LÌ-to, con l'accento sulla terza sillaba. 2^ Parola Pensa a qualcuno che non riesce a stare fermo, che cammina avanti e indietro per la stanza, che controlla continuamente il telefono perché aspetta una risposta importante. Come si sente? ... INQUIETO Una persona inquieta è agitata, nervosa, incapace di trovare pace interiore. Questo aggettivo descrive uno stato di irrequietezza persistente che si manifesta sia fisicamente che mentalmente. Esempio d'uso: "La notte prima dell'esame, Giulia era così inquieta che non riuscì a chiudere occhio." Curiosità linguistica: In italiano abbiamo anche il sostantivo "inquietudine", che indica quello stato persistente di agitazione. Puoi dire: "Provava una strana inquietudine, come se qualcosa di brutto stesse per succedere." 3^ Parola Immagina una persona che si sente superiore agli altri, che guarda tutti dall'alto in basso con un sorrisetto di superiorità. Come si sente? ... SPREZZANTE Sprezzante indica un atteggiamento di disprezzo aperto, quasi ostentato, verso qualcuno o qualcosa. È una parola che esprime un sentimento di superiorità manifestato in modo evidente e talvolta offensivo. Esempio d'uso: "Il critico ha liquidato il film con un commento sprezzante: 'Roba da dilettanti.'" Curiosità etimologica: "Sprezzante" viene dal verbo "sprezzare", che significa disprezzare apertamente. È una parola che troverai spesso nei romanzi o nei giornali, meno nella conversazione quotidiana. 4^ Parola Descriviamo una persona che ha vissuto tante esperienze negative e ormai non crede più in nulla di buono. Ha perso ogni illusione sulla vita, sull'amore, sul mondo. Come si sente? ... DISILLUSA Una persona disillusa ha perso le sue illusioni, spesso dopo esperienze dolorose o deludenti. È uno stato profondo e permanente, una perdita di speranza generale nella vita. Esempio d'uso: "Dopo anni di politica, era diventato completamente disilluso e non andava più nemmeno a votare." Attenzione: Differenza tra "Disilluso" e "Deluso" Non confondere "disilluso" con "deluso"! "Deluso" è temporaneo: puoi essere deluso da un film o da una cena. "Disilluso" invece è uno stato più profondo e permanente, una perdita di speranza generale che cambia la tua visione del mondo. 5^ Parola Questa parola descrive una sensazione molto particolare: quando vedi qualcosa di così bello, così perfetto, così emozionante che ti senti quasi sopraffatto. Pensa al momento in cui vedi per la prima volta la Cappella Sistina o ascolti un pezzo musicale che ti tocca l'anima. Come ti senti? ... ESTATICO Estatico significa essere in uno stato di estasi, di rapimento totale davanti a qualcosa di straordinario. È quella sensazione di meraviglia che ti fa dimenticare tutto il resto. Esempio d'uso: "Alla vista del panorama dalle Dolomiti, i turisti rimasero estatici per diversi minuti." Curiosità etimologica: La parola viene dal greco "ekstasis", che significa letteralmente "stare fuori da sé stessi". Ecco perché l'estasi è quello stato in cui ci si dimentica di tutto il resto! Tabella Riepilogativa: Emozioni e Stati d'Animo ParolaSignificatoSinonimiContesto d'usoAvvilitoProfondamente scoraggiato, abbattutoDemoralizzato, abbattuto, prostratoSituazioni di fallimento o umiliazioneInquietoAgitato, nervoso, senza paceIrrequieto, ansioso, nervosoAttesa, preoccupazione, ansiaSprezzanteChe mostra disprezzo apertoSdegnoso, altezzoso, beffardoAtteggiamenti di superioritàDisillusoChe ha perso ogni illusioneDisincantato, cinico, scetticoPerdita permanente di speranzaEstaticoIn stato di rapimento, estasiRapito, incantato, estasiatoBellezza, arte, emozioni intense Seconda Categoria: La Cucina Italiana Passiamo ora al cibo! E no, non parleremo di pizza e pasta. Al livello C2 devi conoscere i termini più specifici della gastronomia italiana, quelli che usano gli chef professionisti e i critici culinari. 6^ Parola Quando cucini la carne e sul fondo della padella rimangono quei residui caramellizzati, marroni e saporiti, cosa fai per recuperarli? Aggiungi del vino o del brodo per staccarli e creare una salsa! Come si definisce questo metodo? ... DEGLASSARE Deglassare significa aggiungere un liquido (vino, brodo, aceto) in una padella calda per sciogliere i succhi caramellizzati della cottura. È una tecnica fondamentale nella cucina professionale per creare salse ricche di sapore. Esempio d'uso: "Dopo aver rosolato la carne, ho deglassato con un bicchiere di vino rosso." 7^ Parola Guarda un pezzo di formaggio con tanti piccoli buchi, come l'Emmental o certi formaggi svizzeri. Come chiamiamo questi buchi nel linguaggio gastronomico? ... OCCHIATURA L'occhiatura indica i buchi caratteristici di alcuni formaggi. Questi buchi si formano durante il processo di fermentazione grazie all'azione dei batteri che producono anidride carbonica. Esempio d'uso: "Un buon Emmental si riconosce dalla sua occhiatura regolare e ben distribuita." Curiosità: I buchi del formaggio hanno un nome ufficiale! L'occhiatura può essere piccola, media o grande a seconda del tipo di formaggio e del processo di stagionatura. 8^ Parola Immagina di addentare un grissino o una fetta di pane ben tostato. Che suono fa? Che sensazione provi in bocca? ... CROCCANTE Croccante descrive quella consistenza che emette un suono secco quando viene morsa. Ma sai qual è il suo contrario nel mondo culinario? Quando qualcosa dovrebbe essere croccante ma invece è diventato molle perché ha assorbito umidità? La parola più precisa è MOLLICCIO. Esempio d'uso: "Questi biscotti erano croccanti ieri, ma oggi sono diventati tutti mollicci." 9^ Parola Quando un piatto è preparato senza cura, in modo disordinato e con fretta, con una presentazione trasandata, come lo descriviamo? ... SCIATTO Un piatto sciatto è preparato senza attenzione, in modo trascurato e approssimativo. La presentazione manca di cura e di attenzione ai dettagli. Esempio d'uso: "La presentazione del piatto era sciatta: il sugo schizzato ovunque e le verdure ammassate senza criterio." Altri usi: "Sciatto" si usa anche per descrivere una persona vestita in modo trasandato o un lavoro fatto male. È un aggettivo versatile che indica sempre mancanza di cura e attenzione. 10^ Parola Quando assaggi qualcosa e senti in bocca quella sensazione astringente, un po' ruvida, come quando mangi un caco acerbo o bevi del tè troppo forte, come si chiama questa sensazione? ... ALLAPPANTE Allappante descrive quella sensazione di secchezza e ruvidità in bocca causata dai tannini, sostanze presenti nel vino, nel tè e in alcuni frutti acerbi. Esempio d'uso: "Questo vino rosso giovane è ancora un po' allappante, deve maturare ancora." Nota enologica: Nel mondo del vino, un vino troppo allappante è considerato non ancora pronto per la degustazione. I tannini si ammorbidiscono con l'invecchiamento, rendendo il vino più piacevole al palato. Tabella Riepilogativa: Vocabolario Culinario ParolaSignificatoAmbito d'usoDeglassareAggiungere liquido per sciogliere i succhi caramellizzatiTecniche di cotturaOcchiaturaI buchi caratteristici del formaggioCaseificio, formaggiCroccanteConsistenza secca che emette un suono quando morsaTexture degli alimentiMolliccioDiventato molle per assorbimento di umiditàTexture degli alimentiSciattoPreparato senza cura, trasandatoPresentazione dei piattiAllappanteSensazione astringente causata dai tanniniDegustazione vini, frutti Terza Categoria: Il Mondo del Lavoro Ultima categoria! Qui vedremo parole che si usano in contesti professionali, nelle riunioni, nelle email formali. Se lavori con italiani o vuoi lavorare in Italia, queste sono fondamentali! 11^ Parola Immagina di essere in una riunione dove il capo parla per un'ora senza mai arrivare al punto. Usa tante parole complicate, fa giri immensi, ma alla fine non dice nulla di concreto. Come definiamo il tutto? ... AMPOLLOSITÀ L'ampollosità è uno stile di comunicazione gonfio, ridondante, pieno di parole altisonanti ma povero di contenuto reale. È il contrario della comunicazione efficace e diretta. Esempio d'uso: "Il discorso del direttore era di un'ampollosità insopportabile: dopo mezz'ora, nessuno aveva capito cosa volesse dire." Aggettivo correlato: L'aggettivo corrispondente è "ampolloso". Puoi dire: "Quel professore ha uno stile ampolloso che rende difficile seguire le sue lezioni." 12^ Parola Quando un'azienda attraversa un periodo difficile e deve tagliare i costi riducendo il numero dei dipendenti, spesso usa parole più "morbide" per non dire direttamente "licenziamenti". Come si definisce questo processo? ... RIDIMENSIONAMENTO Ridimensionamento indica questa riduzione dell'organi

Insieme per educare - PF06
Costruire le doti personali dei bambini con Ivano M. Orofino

Insieme per educare - PF06

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 17:57


In questo episodio del nostro podcast, con ospite Ivano Orofino, counselor sistemico e ideatore del Modello Evolutivo dei Bisogni®,  ragioniamo su come costruire le doti personali dei bambini, esplorando la distinzione tra predisposizioni innate e costruzione sociale, evidenziando il ruolo essenziale dell'ambiente nello sviluppo di queste caratteristiche. Ivano discute l'impatto delle aspettative degli adulti sul comportamento dei bambini e come la comunicazione possa connettere il mondo esterno e quello interno. Unisciti a noi per scoprire come le doti personali si costruiscono in un ambiente di riferimento sicuro e integrato.PER APPROFONDIRE https://percorsiformativi06.it/il-modello-evolutivo-dei-bisogni-e-tu-di-cosa-hai-bisogno/CORSI SUL MODELLO EVOLUTIVO DEI BISOGNI©https://percorsiformativi06.it/formazione-ondemand/?filter_product_tag=modello-evolutivo-dei-bisogniSITO SUL MODELLO EVOLUTIVO DEI BISOGNI © https://modelloevolutivodeibisogni.itPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.it INSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM  https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.

NB Talks - I mercati in 300 secondi
L'accordo USA-Iran e i nodi aperti per i mercati

NB Talks - I mercati in 300 secondi

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 9:07


L'accordo tra Stati Uniti e Iran e la possibile riapertura dello Stretto di Hormuz offrono un primo respiro ai mercati, ai governi e alle Banche Centrali, ma non sono una risoluzione definitiva e lasciano aperti interrogativi importanti per i mercati. L'inflazione si attenuerà? Come cambierà il settore energetico globale? I rendimenti nell'azionario torneranno a muoversi su un fronte più ampio, o rimarranno concentrati in un ristretto gruppo di titoli tecnologici?   Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo.  I dati economici e di mercato sono forniti da FactSet, salvo diversa indicazione. Il presente materiale è fornito a scopo esclusivamente informativo e didattico e nulla in esso contenuto costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale e non è destinato a specifiche categorie di investitori; non deve pertanto essere interpretato come raccomandazione personalizzata, consiglio di investimento o sollecitazione a porre in essere o astenersi dal porre in essere qualsiasi operazione di natura finanziaria. Le decisioni di investimento e la valutazione dell'adeguatezza del presente materiale devono essere effettuate sulla base degli obiettivi e delle circostanze individuali di ciascun investitore, in consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute attendibili, tuttavia non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti gestiti potrebbero detenere posizioni nelle società menzionate. Le opinioni e i punti di vista espressi potrebbero non riflettere quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti. I punti di vista espressi nel presente documento includono quelli del Comitato di Asset Allocation di Neuberger, composto da professionisti operanti in molteplici discipline, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. Il Comitato di Asset Allocation esamina e definisce i modelli di asset allocation di lungo periodo, stabilisce le allocazioni tattiche preferite a breve termine per ciascuna classe di attivo e, su richiesta, analizza le allocazioni di portafoglio per mandati ampi e diversificati. Le allocazioni tattiche sono elaborate con riferimento a un portafoglio ipotetico. Le opinioni e le raccomandazioni del Comitato di Asset Allocation potrebbero non riflettere la posizione della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger potrebbero raccomandare o assumere posizioni contrarie rispetto a quelle espresse dal Comitato di Asset Allocation. Le opinioni del Comitato di Asset Allocation non costituiscono previsioni o proiezioni di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati. Il presente materiale può includere stime, prospettive, proiezioni e altre dichiarazioni di natura previsionale. A causa di una molteplicità di fattori, gli eventi effettivi o l'andamento dei mercati potrebbero differire significativamente da qualsiasi punto di vista espresso. L'attività di investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e implicano un grado di rischio più elevato rispetto agli investimenti tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non costituiscono garanzia di risultati futuri. Il presente materiale è diffuso in modo limitato tramite varie controllate e affiliate globali di Neuberger Berman Group LLC. Si prega di visitare il sito www.nb.com/disclosure-global-communications per informazioni sulle specifiche entità coinvolte, nonché sulle limitazioni e restrizioni applicabili nelle diverse giurisdizioni. Il nome "Neuberger" e il relativo logo sono marchi di servizio di Neuberger Berman Group LLC. © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.

DeGenerando
2 Libri in Croce - Stagione inglese

DeGenerando

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 41:55


Tre classici tra Ottocento e Novecento. Ambientati nell'idillio della campagna inglese e con protagoniste donne tutte diversissime tra loro.Questi romanzi sono viaggi ricchi di suspense, affascinanti e scritti con la rara maestria di tre penne tanto celebri quanto riconoscibili.Grazia e passione, desiderio e paura, hanno tutto, tutto quello di cui si può aver bisogno per nutrire la propria anima.

Analisi e commenti | RRL
363 - Quando Pio XII pensava ad una crociata

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Jun 21, 2026 8:51


Settant'anni fa, nel 1956, il mondo visse uno dei momenti più drammatici del dopoguerra. Due eventi, verificatisi a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro, segnarono profondamente quell'anno: la rivolta contro il regime comunista in Ungheria, il 23 ottobre, e lo scoppio della guerra arabo-israeliana, con la crisi di Suez il 29 dello stesso mese. Questi avvenimenti, e in particolare le immagini della resistenza anticomunista ungherese, suscitarono una profonda emozione nell'opinione pubblica e spinsero il Papa Pio XII a rivolgere al mondo intero tre brevi ma importanti encicliche.Con la prima, Luctuosissimi eventus del 28 ottobre, il Pontefice, indisse pubbliche preghiere affinché al popolo ungherese oppresso dal comunismo fosse concessa una pace fondata sulla giustizia. Con la seconda, Laetamur admodum, del 1° novembre, il Papa espresse la sua preoccupazione anche per l'altro conflitto armato che nel frattempo era scoppiato in Medio Oriente, non lontano dalla Terra Santa. Nella terza enciclica, Datis nuperrime, del 5 novembre, dopo la tragica repressione dell'insurrezione ungherese da parte dell'Armata Rossa, Pio XII affermò solennemente che “il sangue del popolo ungherese grida al Signore, il quale, come giusto giudice, se punisce spesso i peccati dei privati soltanto dopo la morte, tuttavia colpisce talora i governanti e le nazioni stesse anche in questa vita, per le loro ingiustizie, come la storia ci insegna.”Il 10 novembre il Pontefice, nel radiomessaggio Per la libertà e la pace, elevò un nuovo accorato appello in favore del popolo ungherese. Ma l'intervento più impegnativo fu il Radiomessaggio natalizio del 23 dicembre in cui Pio XII rivelò di avere pensato alla possibilità di bandire una crociata per difendere l'Ungheria oppressa. Queste le sue parole: “Noi da parte Nostra, come Capo della Chiesa, abbiamo evitato al presente, come in casi precedenti, di chiamare la Cristianità ad una crociata”. Il Papa dunque rivendica il diritto dei Capi della Chiesa di promulgare una crociata e, anche se egli ha deciso di non farlo, ha seriamente valutato questa ipotesi. Aggiunge poi: “Possiamo però richiedere piena comprensione del fatto che, dove la religione è un vivo retaggio degli antenati, gli uomini concepiscano la lotta, che viene loro dal nemico ingiustamente imposta, anche come una crociata”. La crociata è più di una guerra giusta, è una guerra santa, e secondo Pio XII, è lecito concepirla, dove la religione di un popolo è ancora viva, quando è in gioco una causa che tocchi, quelli che egli definisce “i valori assoluti dell'uomo e della società”. “Per la Nostra grave responsabilità - continua il Papa - non possiamo lasciare che questo si nasconda nella nebbia degli equivoci”. Infatti spiega: “Con profondo rammarico dobbiamo a tal proposito lamentare l'appoggio prestato da alcuni cattolici, ecclesiastici e laici, alla tattica dell'annebbiamento, per ottenere un effetto da essi stessi non voluto. Come si può ancora non vedere che questo è lo scopo di tutto quell'insincero agitarsi, che va sotto il nome di «colloqui» ed «incontri»? A che scopo, del resto, ragionare senza un comune linguaggio, o com'è possibile d'incontrarsi, se le vie divergono, se cioè da una delle parti ostinatamente si respingono e si negano i comuni valori assoluti, rendendo quindi inattuabile ogni «coesistenza nella verità»? Già per il rispetto del nome cristiano si deve desistere dal prestarsi a quelle tattiche, poiché, come ammonisce l'Apostolo, è inconciliabile il volersi assidere alla mensa di Dio e a quella dei suoi nemici (cfr. 1 Cor. 10, 21)”. L'appello ai colloqui, agli incontri, alle negoziazioni diviene non solo inutile, ma nocivo, di fronte a un nemico che si serve di questi mezzi come tattica dilatoria per fiaccare lo spirito dei cristiani. Dice Pio XII: “Se la triste realtà Ci costringe a stabilire con chiaro linguaggio i termini della lotta, nessuno può onestamente muoverCi il rimprovero quasi di favorire l'irrigidimento dei fronti opposti, e ancor meno di esserCi in qualche modo allontanati da quella missione di pace che deriva dal Nostro Apostolico Officio. Se tacessimo, ben più dovremmo temere il giudizio di Dio. Rimaniamo fermamente legati alla causa della pace, e Dio solo sa quanto brameremmo di poterla annunziare pienamente e lietamente con gli Angeli del Natale. Ma appunto per salvarla dalle presenti minacce, dobbiamo indicare dove si cela il pericolo, quali sono le tattiche dei suoi nemici e ciò che li addita per tali”. Infatti, “di fronte ad un nemico risoluto ad imporre, in un modo o nell'altro, a tutti i popoli una particolare e intollerabile forma di vita, soltanto l'unanime e forte contegno di tutti gli amanti della verità e del bene può salvare la pace, e la salverà. Sarebbe un fatale errore ripetere ciò che in una simile contingenza avvenne negli anni che precedettero il secondo conflitto mondiale, quando ognuna delle nazioni minacciate, e non soltanto le più piccole, cercò di salvarsi a spese delle altre, quasi facendosene scudo, e anzi cercando di trarre dalla altrui angustia vantaggi economici e politici assai discutibili. L'epilogo fu che tutte insieme vennero travolte nella conflagrazione”.Pio XII condanna con tutta chiarezza il cosiddetto spirito di Monaco, ovvero l'atteggiamento delle nazioni occidentali che nel 1938, di fronte all'espansionismo di Hitler si illusero di evitare la guerra, cedendo alle pretese del dittatore nazista: “L'epilogo fu che tutte insieme vennero travolte nella conflagrazione”.Lo scrittore francese Jean Madiran in un editoriale apparso sulla rivista “Itinéraires” del febbraio 1957, a commento del Radiomessaggio di Pio XII lo sottolineava bene: la prima ragione per la quale il Papa non ha chiamato la Cristianità a una crociata non sta nel fatto che si dovrebbe dialogare, venire a patti, intendersi con il comunismo: questa prima ragione sta nel fatto che si può e si deve evitare  la guerra mondiale, non con il cedimento però, ma grazie ad una ferma e unanime resistenza alle iniziative, alle manovre, alle infiltrazioni dei sovietici. Il comunismo è un nemico della civiltà cristiana e contro di esso non servono compromessi o dialoghi illusori, ma una resistenza morale, politica e spirituale fondata sulla tradizione religiosa dell'Occidente. II messaggio che Pio XII ci affida è chiaro: sarebbe una grande disgrazia se la guerra mondiale divenisse inevitabile. Ma vi sarebbe una disgrazia ancora peggiore: il silenzio e l'abbandono della lotta di fronte al nemico che attacca. Chi cede per non perdere, è spesso travolto dalla sconfitta e dalla vergogna. A chi combatte per la verità e la giustizia, non manca mai la vittoria. (Roberto de Mattei) Questo episodio include contenuti generati dall'IA.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Lun 22] Commento: La trave e la pagliuzza.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 21, 2026 2:17


Gesù oggi ci ammonisce: «Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati». Per ergerci a giudici del nostro prossimo dovremmo avere almeno due condizioni che raramente si realizzano in noi: dovremmo essere sgombri da difetti e da peccati, avere cioè uno sguardo limpido e poi essere certi di essere mossi e guidati dalla vera carità. A quel punto, però, non si tratterebbe più di giudizio, ma di correzione fraterna. Ci torna alla mente la famosa favola di Fedro e delle due bisacce, una posta dietro le nostre spalle, carica dei nostri difetti, e l’altra sul davanti, con i difetti degli altri. Vuol dire che siamo umanamente propensi a vedere facilmente le manchevolezze degli altri e restii a vedere le nostre. Pare inoltre che ci piaccia scrutare il male degli altri anche per scusare il nostro. Questi potremmo definirli i moti spontanei dell’anima, ma sicuramente non danno spazio alle virtù cristiane. Gesù dice chiaramente: «Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui». Se avessimo subìto il giudizio di Dio secondo la più perfetta equità, saremmo tutti incappati inevitabilmente in una severa e irrevocabile condanna. È prevalsa invece la misericordia, il perdono, la redenzione, a prezzo del sangue di Cristo. Per questo il Signore non solo ci sollecita a non giudicare alcuno, ma aggiunge: «Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro». Non possiamo mai dimenticare che Colui che ha predicato e praticato l’amore fino al dono della vita, come suprema testimonianza, è stato vittima di un giudizio iniquo e di una condanna assurda. E dopo Cristo i giudizi e le condanne inique si sono moltiplicati nel mondo, creando una vera schiera di vittime e di condannati innocenti. Così si agisce quando la misura dell’agire umano è la fredda norma scandita dalla ragione e spoglia di misericordia. Càpita ancora che proprio coloro che hanno la trave negli occhi vogliano togliere la pagliuzza dall’occhio altrui, cadendo nella peggiore ipocrisia. Chiediamo al Signore la grazia della santità.

Alice
Memoria profetica

Alice

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026 65:01


Primo Levi diceva che «la memoria è come il mare: può restituire brandelli di rottami a distanza di anni». Questi “brandelli di rottami”, come li definisce Primo Levi, possono essere storie dimenticate, pezzi di verità negate o taciute. Questa puntata di Alice ha al centro tre romanzi che indagano, in modo completamente diverso, una memoria a tratti “profetica”, fatta di storie salvate al tempo che passa, recuperate da ritagli di giornali, fatte di presenze e, soprattutto, assenze, che finiscono attraverso la scrittura per illuminare, ricomporre - e a volte persino presagire - la Storia. Ne parliamo con Bianca Pitzorno, che con il suo ultimo romanzo, finalista al premio Strega, La sonnambula (Bompiani), ricostruisce la vicenda di una veggente di fine Ottocento, e con Elena Varvello, che nel suo romanzo La vita sempre (Guanda), finalista al Campiello, torna alla vita dei genitori di sua madre per raccontare un amore che ha attraversato e resistito alla guerra. E poi con Giuliana Altamura, nella consueta pagina dedicata al consiglio di lettura, entriamo nelle pagine di Una delicata collezione di assenze (La Nuova Frontiera, nella traduzione di Marta Silvetti) della scrittrice brasiliana Aline Bei.

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Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

...e poi c'è il toro della Galleria di Milano, con il suo piccolo rituale di fortuna e con tutte le discussioni che ogni tanto nascono quando entra in gioco il restauro. Due dettagli molto diversi, ma abbastanza per far capire subito il tono di questa puntata. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio What are Italians Wearing Today? - https://www.youtube.com/watch?v=RlPC2I93d6c&t=1s In Calabria certe cose legate al caffè prendono una strada tutta loro, e Brasilena è proprio una di quelle. Sembra quasi una provocazione, ma è anche il tipo di bevanda che racconta bene quanto siano locali, e un po' imprevedibili, certe abitudini italiane. Poi si va alla Galleria Vittorio Emanuele II, dove un mosaico diventa quasi un rito collettivo. Il toro, i tre giri, la fortuna e il restauro che non mette mai tutti d'accordo: basta questo per capire che certi simboli di città in Italia non sono mai solo decorazione. Restano lì, e intorno si accumulano gesti, discussioni e un affetto un po' strano. Alla fine c'è anche una di quelle espressioni che usiamo spesso senza pensarci troppo: passare la notte in bianco. Sembra solo un modo per dire che non si è dormito, ma dietro c'è una storia molto più precisa e molto più medievale di quanto sembri. Passare la notte in bianco: stare svegli per tutta la notte, senza dormire. to stay up all night Investitura: cerimonia medievale con cui si proclamava qualcuno cavaliere. knighting ceremony Trascrizione Raffaele: [0:01] E siamo live! Matteo, buongiorno! Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:27] Abbastanza bene, dai, non mi posso lamentare. Matteo: [0:30] Qui siamo alle prese con una serie di cose strane che vengono da un restyling del software che usiamo per registrare. Raffaele: [0:45] Questi restyling che finiscono per peggiorare la situazione... Matteo: [0:51] Mamma mia. ... Se siete membri, nell'aftershow continuiamo la chiacchierata e ci prendiamo un po' più di tempo per i dettagli lasciati fuori qui. Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Corso di Grammatica Italiana da Principiante ad Avanzato: da A1 a C2

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026


Ti sei mai chiesto se è davvero possibile ripassare tutta la grammatica italiana in un solo articolo? Articoli, verbi, pronomi, congiuntivo, periodo ipotetico… tutto quanto, dall'inizio alla fine? In questa guida mettiamo insieme i pezzi più importanti della grammatica italiana — quelli che ti servono davvero per parlare bene — e li sistemiamo in ordine, come tessere di un puzzle. Alla fine avrai in testa una mappa completa, e non ti sentirai più perso. Tutti gli Argomenti di Grammatica Italiana da Conoscere per Padroneggiare la Lingua Abbiamo organizzato questo viaggio dentro la grammatica italiana in tre parti. Prima di tutto, partiremo dalle fondamenta, con i 5 argomenti del livello principiante: senza queste basi, nessuna casa sta in piedi. Poi ci occuperemo dei 5 argomenti del livello intermedio: qui le cose si fanno più interessanti, e comincerai a parlare come un vero italiano. E infine, per i più coraggiosi, affronteremo i 5 argomenti del livello avanzato: il livello dei campioni, quello che fa la differenza tra "parlo un po' di italiano" e "parlo benissimo l'italiano". Parte 1 — Il Livello Principiante (A1/A2) Iniziamo dalle fondamenta. Questi cinque argomenti sono le basi senza cui non puoi costruire nulla: articoli, generi, presente, aggettivi e preposizioni. Argomento 1 — Gli Articoli Iniziamo dalla parolina che metti davanti a quasi ogni nome: l'articolo. Per una panoramica completa, consulta la guida sugli articoli determinativi e indeterminativi italiani. Gli articoli determinativi (quando parli di qualcosa di preciso, di conosciuto) sono: il, lo, la, i, gli, le. Gli articoli indeterminativi (quando parli di qualcosa di generico, "un… qualunque") sono: un, uno, una, un'. La domanda da un milione di euro è: quando usi il e quando usi lo? Ecco la regola d'oro per il maschile. Si usa lo (e al plurale gli, e l'indeterminativo uno) davanti alle parole maschili che iniziano con: s + consonante → lo sport, lo studente, gli spaghetti z → lo zaino, lo zio gn, ps, pn, x, y → lo gnocco, lo psicologo, lo yogurt In tutti gli altri casi (parole che iniziano per consonante normale) usi il / i / un: il cane, il libro, i gatti, un tavolo. E davanti a vocale? Maschile: l' e un (l'amico, un amico). Femminile: l' e un' con l'apostrofo (l'amica, un'amica). Per il femminile è tutto più semplice: davanti a consonante sempre la / le / una (la casa, le case, una casa). GenereDeterminativoIndeterminativoEsempioMaschile (consonante)il / iunil cane / i caniMaschile (s+cons., z, gn…)lo / gliunolo zaino / gli zainiMaschile (vocale)l' / gliunl'amico / gli amiciFemminile (consonante)la / leunala casa / le caseFemminile (vocale)l' / leun'l'amica / le amiche Argomento 2 — Il Genere e il Numero dei Nomi In italiano ogni nome ha un genere (maschile o femminile) e un numero (singolare o plurale). E qui gli stranieri sudano freddo. La regola generale, quella facile, è questa: I nomi che finiscono in -o sono di solito maschili, e al plurale fanno -i: libro → libri. I nomi che finiscono in -a sono di solito femminili, e al plurale fanno -e: casa → case. I nomi che finiscono in -e possono essere maschili o femminili, e al plurale fanno sempre -i: il fiore → i fiori, la chiave → le chiavi. Ma l'italiano non sarebbe l'italiano senza le eccezioni! Eccone alcune da imparare a memoria: la mano è femminile (anche se finisce in -o!) → al plurale le mani l'uovo è maschile al singolare, ma diventa femminile al plurale → le uova la foto, la moto, la radio restano invariabili al plurale (sono parole abbreviate) → le foto, le moto la crisi, la tesi, l'analisi restano invariabili → le crisi, le tesi Curiosità utilissima: tante parole che finiscono in -ma sono maschili, perché vengono dal greco! Il problema, il tema, il sistema, il programma, il clima. Quindi non dire mai "la problema": è uno degli errori più comuni in assoluto. E al plurale fanno -i: i problemi, i temi. Argomento 3 — Il Presente Indicativo Adesso i verbi. Il tempo che usi di più, ogni giorno, è il presente indicativo. Per una guida completa, puoi consultare la pagina sul presente indicativo italiano. I verbi italiani si dividono in tre gruppi, in base alla terminazione dell'infinito: -ARE (parlare), -ERE (prendere), -IRE (dormire). Le terminazioni del presente per i verbi regolari sono: Personaparlareprenderedormireioparl-oprend-odorm-otuparl-iprend-idorm-ilui/leiparl-aprend-edorm-enoiparl-iamoprend-iamodorm-iamovoiparl-ateprend-etedorm-iteloroparl-anoprend-onodorm-ono Attenzione, però: alcuni verbi in -ire aggiungono -isc- tra la radice e la terminazione. Per esempio capire: io capisco, tu capisci, lui capisce, noi capiamo, voi capite, loro capiscono. Lo stesso fanno finire (finisco), preferire (preferisco), pulire (pulisco). E poi ci sono i due verbi più importanti di tutti, i due re della grammatica italiana, che sono irregolari: ESSERE (sono, sei, è, siamo, siete, sono) e AVERE (ho, hai, ha, abbiamo, avete, hanno). Altri verbi irregolari frequentissimi: andare (vado), fare (faccio), stare (sto), dare (do), venire (vengo), uscire (esco). Curiosità importante: in italiano molte sensazioni e l'età si esprimono con il verbo avere, non con "essere"! Si dice ho fame, ho sete, ho sonno, ho freddo, ho 25 anni. Quindi non dire "sono fame": in italiano tu non sei la fame, tu hai fame! Argomento 4 — Gli Aggettivi e la Concordanza L'aggettivo è la parola che descrive il nome: bello, alto, italiano, interessante. La regola fondamentale è una sola, ma è importantissima: l'aggettivo concorda con il nome in genere e numero. Ci sono due tipi di aggettivi: Aggettivi in -o, che hanno quattro forme: bello, bella, belli, belle → un ragazzo bello, una ragazza bella, dei ragazzi belli, delle ragazze belle. Aggettivi in -e, che hanno solo due forme: grande (singolare), grandi (plurale) → un libro grande, una casa grande, dei libri grandi, delle case grandi. Questi non cambiano in base al genere! Di solito l'aggettivo va dopo il nome (una macchina rossa), ma alcuni aggettivi molto comuni vanno spesso prima (una buona idea, un grande artista). Attenzione a "Bello": Si Comporta Come un Articolo Quando l'aggettivo bello va prima del nome, si comporta esattamente come l'articolo determinativo (e come quello). Quindi: un bel film, un bello spettacolo, un bell'amico, i bei film, i begli spettacoli, le belle ragazze. Se invece lo metti dopo il nome, resta normale: un film bello. Approfondimento avanzato: a volte la posizione dell'aggettivo cambia il significato! Un grande uomo = un uomo importante; un uomo grande = un uomo di corporatura grande. Un vecchio amico = un amico da tanto tempo; un amico vecchio = un amico anziano d'età. Argomento 5 — Le Preposizioni E adesso il piccolo incubo di ogni studente: le preposizioni. Sono parole brevissime ma fanno impazzire tutti. Per approfondire, c'è una guida dedicata alle preposizioni semplici italiane. Le preposizioni semplici sono nove: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra. Quando incontrano un articolo determinativo, alcune si fondono e diventano preposizioni articolate: +illolaigliledideldellodelladeideglidelleaalalloallaaiaglialledadaldallodalladaidaglidalleinnelnellonellaneineglinellesusulsullosullasuisuglisulle I dubbi più frequenti degli stranieri sono due. Primo: di o da? Di indica possesso, materia, argomento (il libro di Marco, una statua di marmo, parliamo di sport). Da indica provenienza, movimento da un luogo, e il complemento d'agente (vengo da Roma, esco da casa, il libro è letto da tutti). Secondo dubbio: a o in per i luoghi? Regola semplicissima: con le città si usa a (vado a Roma, abito a Milano); con Paesi, regioni, continenti si usa in (vado in Italia, vivo in Toscana, viaggio in Europa). Curiosità: tra e fra significano esattamente la stessa cosa! Si sceglie solo in base al suono, per evitare di ripetere lo stesso suono. Si dice "fra fratelli"? Suona male! Allora diciamo "tra fratelli". E invece di "tra treni" diciamo "fra treni". L'italiano ama la musicalità! Parte 2 — Il Livello Intermedio (B1/B2) Benvenuto nel livello intermedio! Qui le cose si fanno più interessanti: passato, futuro, pronomi, condizionale e imperativo sono gli strumenti che ti faranno passare dal "comunicare" al "conversare". Argomento 6 — Passato Prossimo e Imperfetto Iniziamo subito con la coppia che fa litigare studenti e insegnanti in tutto il mondo: passato prossimo e imperfetto. Sono i due modi principali per parlare del passato, ma si usano in situazioni diverse. Per una guida completa, consulta la pagina su passato prossimo e imperfetto a confronto. Il passato prossimo si forma così: ausiliare (essere o avere) al presente + participio passato (ho mangiato, hai parlato, abbiamo dormito…). Il participio passato regolare segue queste terminazioni: -are → -ato (parlato), -ere → -uto (creduto), -ire → -ito (dormito). Quando l'ausiliare è essere, il participio concorda con il soggetto in genere e numero: Marco è andato, Maria è andata, loro sono andati. Quando si usa essere e quando avere? Si usa avere con la maggior parte dei verbi transitivi (ho visto, ho comprato). Si usa essere con i verbi di movimento e di stato, i verbi riflessivi e molti verbi che descrivono un cambiamento: andare, venire, partire, arrivare, entrare, uscire, nascere, morire, essere, stare, diventare, alzarsi… Attenzione ai participi irregolari: fare → fatto, dire → detto, leggere → letto, scrivere → scritto, vedere → visto, prendere → preso, mettere → messo, aprire → aperto, chiudere → chiuso, venire → venuto, nascere → nato, morire → morto. L'imperfetto, invece, è bellissimo perché è quasi sempre regolare: parlavo, prendevo, dormivo. Anche gli irregolari sono pochi: essere → ero, fare → facevo, dire → dicevo, bere → bevevo. Quando Usi l'Uno e Quando l'Altro? ...

Radio Rossonera
Di Marzio: "Questi i primi due obiettivi del calciomercato di Amorim"

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 1:09 Transcription Available


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NB Talks - I mercati in 300 secondi
Quanto può resistere ancora il consumatore americano?

NB Talks - I mercati in 300 secondi

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 9:24


In un contesto dominato dalla geopolitica e dall'agitazione dei mercati, gli investitori sembrano aver messo in secondo piano la forza del consumatore americano. Riteniamo che sia giunto il momento di riportarlo al centro delle analisi e di valutare le possibili implicazioni per i portafogli.     Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo.   I dati economici e di mercato sono forniti da FactSet, salvo diversa indicazione.   Il presente materiale è fornito a scopo esclusivamente informativo e didattico e nulla in esso contenuto costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale e non è destinato a specifiche categorie di investitori; non deve pertanto essere interpretato come raccomandazione personalizzata, consiglio di investimento o sollecitazione a porre in essere o astenersi dal porre in essere qualsiasi operazione di natura finanziaria. Le decisioni di investimento e la valutazione dell'adeguatezza del presente materiale devono essere effettuate sulla base degli obiettivi e delle circostanze individuali di ciascun investitore, in consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute attendibili, tuttavia non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti gestiti potrebbero detenere posizioni nelle società menzionate. Le opinioni e i punti di vista espressi potrebbero non riflettere quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti.   I punti di vista espressi nel presente documento includono quelli del Comitato di Asset Allocation di Neuberger, composto da professionisti operanti in molteplici discipline, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. Il Comitato di Asset Allocation esamina e definisce i modelli di asset allocation di lungo periodo, stabilisce le allocazioni tattiche preferite a breve termine per ciascuna classe di attivo e, su richiesta, analizza le allocazioni di portafoglio per mandati ampi e diversificati. Le allocazioni tattiche sono elaborate con riferimento a un portafoglio ipotetico. Le opinioni e le raccomandazioni del Comitato di Asset Allocation potrebbero non riflettere la posizione della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger potrebbero raccomandare o assumere posizioni contrarie rispetto a quelle espresse dal Comitato di Asset Allocation. Le opinioni del Comitato di Asset Allocation non costituiscono previsioni o proiezioni di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati.   Il presente materiale può includere stime, prospettive, proiezioni e altre dichiarazioni di natura previsionale. A causa di una molteplicità di fattori, gli eventi effettivi o l'andamento dei mercati potrebbero differire significativamente da qualsiasi punto di vista espresso. L'attività di investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e implicano un grado di rischio più elevato rispetto agli investimenti tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non costituiscono garanzia di risultati futuri.   Il presente materiale è diffuso in modo limitato tramite varie controllate e affiliate globali di Neuberger Berman Group LLC. Si prega di visitare il sito www.nb.com/disclosure-global-communications per informazioni sulle specifiche entità coinvolte, nonché sulle limitazioni e restrizioni applicabili nelle diverse giurisdizioni.   Il nome "Neuberger" e il relativo logo sono marchi di servizio di Neuberger Berman Group LLC.   © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.

Insieme per educare - PF06
SCUSATE MA LA MAMMA SONO IO. Future e neomamme tra consigli non richiesti e giudizi con Giorgia Cozza

Insieme per educare - PF06

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 31:43


Nella puntata di questo mese, dialoghiamo con Giorgia Cozza, scrittrice e giornalista, per ricordare a tutti che la mamma è esperta del suo bambino e ha le competenze necessarie per prendersene cura. Ragioniamo su come difendersi da ingerenze e consigli non richiesti. Buon ascolto!Per approfondire:  QUI TROVI TUTTI I LIBRI DI GIORGIA COZZA In particolare, in questo episodio facciamo riferimento a SCUSATE MA LA MAMMA SONO IOPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.itINSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM  https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.

il posto delle parole
Cristina Dell'Acqua "Il dono del mito"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 27:14 Transcription Available


Cristina Dell'Acqua"Il dono del mito"Quello che gli antichi sapevano di noiMondadori Editorewww.mondadori.itOgni volta che leggiamo un mito, è come se fosse la prima. Fonti inesauribili di saggezza e introspezione, i miti sono la dimostrazione del fatto che è possibile non invecchiare mai. Paura, rabbia, desiderio, lutto, gioia: in queste storie incontriamo figure che danno senso alle nostre emozioni, ci riflettono e ci interrogano. Veri e propri doni provenienti dal passato, i miti continuano ad arricchirci, e a ogni rilettura impariamo qualcosa di più su chi siamo. Questo libro di doni ne contiene nove. Nove miti che hanno il potere di prendersi cura di quello che da sempre muove ogni nostra azione: le emozioni. La forza di Andromaca, che difende l'amore anche nella perdita, diventa la nostra quando affrontiamo la fine di una storia; la furia di Achille, che cede il passo alla magnanimità, ci può insegnare il coraggio dell'empatia; quando siamo in balia di un attacco di panico ci può aiutare conoscere lo stato d'animo incarnato dal dio Pan, perché ciò che viene nominato può essere contenuto; mentre la nostra parte più vitale e inafferrabile appartiene a Dioniso, è lui che cura ciò che sfugge al controllo della razionalità. Questi nove racconti «terapeutici» ci consegnano altrettante parole chiave; ognuna di esse ci invita a un'introspezione profonda, aprendo nuovi spazi di guarigione. Perché se a prima vista questi miti parlano di dèi, eroi ed eroine, in realtà raccontano quello che gli antichi sapevano di noi: le passioni che ci animano, le trasformazioni che siamo chiamati a compiere, e come le ferite possano diventare il luogo stesso della cura.Cristina Dell'Acqua, laureata in Lettere Classiche all'Università degli Studi di Milano, insegna greco e latino al Collegio San Carlo di Milano e Attualità della cultura classica all'Università IULM di Milano. Appassionata di sperimentazione didattica, si è specializzata in Arts Integration negli USA (Annapolis, Maryland). Cura la nuova collana di Classici Roi Edizioni e scrive articoli culturali per il «Corriere della Sera». Va in scena al Teatro degli Angeli di Milano con «Che mito sei?», una serie di incontri dedicati all'attualità del mito. Ha pubblicato con Mondadori Una Spa per l'anima (2019), Il nodo magico (2021) e La formula di Socrate (2023), con Solferino Il desiderio di volare (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Radio Rossonera
Romano: "Leao ha stupito tutti, ora gli scenari sono questi"

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 1:31 Transcription Available


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Smart City
Passi avanti per la "retina liquida"

Smart City

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026


Torniamo a parlare di uno dei progetti più affascinanti che abbiamo raccontato a Smart City, e che vedono le nanotecnologie applicate in campo medico: la retina liquida su cui l’IIT lavora ormai da più di cinque anni e che ha di recente fatto un ulteriore passo in avanti verso l’applicazione clinica. Si tratta di qualcosa in grado di restituire la vista a persone che l’hanno persa completamente a causa di una malattia degenerativa: la retinite pigmentosa. La retina liquida è una soluzione in cui sono immerse delle nanoparticelle che, una volta iniettate con una siringa nel retro della retina, agiscono come microscopici pannelli fotovoltaici. Questi trasformano, infatti, gli stimoli luminosi in piccoli impulsi elettrici che il nervo ottico trasmette al cervello. Oggi la retina liquida è stata potenziata grazie all’aggiunta di grafene. Ne parliamo con Elisabetta Colombo, ricercatrice dell’IIT.

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
379 - Abbiamo assaggiato l'uovo centenario: perché odora di ammoniaca e ha questi colori?

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Jun 1, 2026 20:05


Le uova centenarie, con colori particolari e dall'odore fortissimo di ammoniaca e formaggio stagionato: sono davvero marce? E soprattutto… perché si chiamano così se non hanno 100 anni? In questo video scopriamo il pidan, uno degli alimenti più curiosi della cucina tradizionale cinese,. Analizziamo come viene prodotto, perché assume quei colori così particolari e quali trasformazioni chimiche e biochimiche trasformano un normale uovo in qualcosa di completamente diverso. Non è marcio, non viene fermentato dai batteri e non servono cento anni per prepararlo. Ma è davvero sicuro mangiarlo? Sì, e vi spieghiamo anche perché. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Uova centenarie: cosa sono davvero? 01:05 Cos'è il pidan e come viene prodotto 02:51 La tradizione cinese dell'uovo centenario 03:37 Abbiamo assaggiato il pidan: gusto e reazioni 07:28 Come si produce: la chimica della soda caustica 10:00 La prova del DeNa (andata male) 13:40 L'uovo centenario è sicuro da mangiare? 14:41 Perché il pidan ha questi colori? 17:50 Perché si chiama “uovo centenario” Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Zuppa di Porro
Flotilla, ora anche basta: questi non sono eroi - Zuppa di Porro

Zuppa di Porro

Play Episode Listen Later May 25, 2026


Zuppa di Porro dell'25 maggio 2026: rassegna stampa quotidiana

il posto delle parole
Maria Chiara Giorda "Superdiversa"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 22, 2026 21:12 Transcription Available


Maria Chiara Giorda"Superdiversa"Itinerari nella Roma pluraleQuodlibetwww.quodlibet.itA cura di Maria Chiara Giorda, Eleonora D'Alessandro, Angelica FedericiProgetto fotografico di Giulia MassenzLe recenti migrazioni e le dinamiche della globalizzazione hanno trasformato le società urbane europee in organismi sempre più plurali e complessi. Persone provenienti da contesti culturali e religiosi differenti hanno contribuito a ridisegnare il paesaggio sociale delle città, portando con sé nuove energie, tensioni e forme di convivenza. Anche in Italia, questa trasformazione ha profondamente inciso sulla dimensione urbana, generando una molteplicità di presenze e pratiche che si riflettono nello spazio della città. Chiese cristiane di diverse confessioni, moschee, sinagoghe, templi buddhisti, induisti e sikh animano il tessuto urbano, ma frequentemente si mimetizzano nel paesaggio costruito, fino a diventare paradossalmente invisibili. Questi luoghi di culto raccontano però storie potenti e contraddittorie di appartenenza e aggregazione. Roma rappresenta un caso emblematico di questa complessità. Da sempre crocevia di culture, la città ha un'identità plasmata profondamente da una dimensione religiosa che continua a influenzare il modo in cui i suoi abitanti vivono, percepiscono e attraversano lo spazio urbano. Nel corso dei millenni, le comunità religiose hanno contribuito a costruire un patrimonio culturale e architettonico ricco, stratificato, vivo.Superdiversa vuole esplorare questa dimensione complessa attraverso una narrazione visiva e testuale che intreccia fotografia e ricerca sociale. Un viaggio tra i luoghi di culto delle minoranze religiose della Capitale, alla scoperta di una città inedita, multiforme e in continua evoluzione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Smart City
Ma dove sono tutti questi robot?

Smart City

Play Episode Listen Later May 19, 2026


Una delle tecno-fobie più diffuse è la paura dei robot: robot che prendono il nostro posto di lavoro, robot che si ribellano. Eppure non si vedono robot maggiordomi, né robot che svolgono quei compiti che nessuno vorrebbe svolgere. Il fatto è che ancora i robot non sono pronti a stare in mezzo a noi: non ci capiscono abbastanza e perciò non sono abbastanza sicuri. Di intesa tra robot e umani si intendono però all’IIT, dove da anni studiano protesi robotiche, oggetti concettualmente non diversi da robot indossabili. E ora stanno pensando a come riversare quello che hanno imparato nella robotica collaborativa, sia domestica sia industriale. Ne abbiamo parlato a "Research to Innovate" a Bologna con Antonio Bicchi , professore di Robotica all’Università di Pisa e Senior Scientist dell’Istituto Italiano di tecnologia.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 18 Maggio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later May 18, 2026 7:54


Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.   Investimenti, Mercati e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / L'Economia del Corriere / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa / La Verità / Il Foglio* Europa tra energia, difesa e finanza. Le notizie convergono su un punto: i mercati europei iniziano a prezzare una nuova fase industriale, trainata da difesa, sicurezza energetica, tecnologia e finanza. Repubblica Affari&Finanza evidenzia che energia, difesa e settore finanziario stanno sostenendo i listini europei, mentre il Corriere sottolinea la richiesta italiana di maggiore flessibilità UE per trattare energia e difesa come asset strategici.* Pressione geopolitica su petrolio, gas e rotte commerciali. La crisi nello Stretto di Hormuz viene letta come un rischio macro diretto: secondo l'intervista a Gian Maria Gros-Pietro su La Stampa, un'escalation potrebbe “dimezzare la crescita”, ma non fermare gli investimenti. Il messaggio positivo è che le imprese più solide continuano a pianificare capitale, innovazione e filiere anche in contesti instabili.* USA-Cina: l'Europa resta il soggetto debole. L'Economia del Corriere insiste sulla “solitudine dei 27” nel confronto tra Washington e Pechino. Il nodo è industriale prima ancora che diplomatico: tecnologia, difesa, AI, semiconduttori e capitali diventano il terreno su cui l'UE deve costruire autonomia.Industria, Imprese e CompetitivitàTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Il Sole 24 Ore / Secolo XIX Blue Economy* L'Italia conserva vantaggi competitivi, ma deve scegliere settori strategici. Il Corriere richiama il tema delle eccellenze industriali italiane e della necessità di selezionare oggi i comparti del futuro. La lettura è positiva: manifattura, meccanica, design, moda, agroalimentare e tecnologie applicate restano leve competitive, ma richiedono capitale paziente e aggregazioni.* Capitali esteri: il requisito del miliardo limita l'efficacia. Il Sole 24 Ore segnala che alcune misure per attrarre investimenti esteri rischiano di essere poco incisive se vincolate a soglie troppo elevate, come il requisito da 1 miliardo di euro. La criticità è chiara: se l'asticella è troppo alta, molte operazioni industriali intermedie restano escluse.* Porti e blue economy: riforma necessaria ma rischio burocrazia. Il Secolo XIX Blue Economy evidenzia la necessità di regole chiare nella riforma dei porti. La nuova società può rafforzare governance e investimenti, ma il rischio è appesantire i processi decisionali proprio in un settore chiave per export, logistica e Mediterraneo.Fisco, Normativa e Conti PubbliciTestate: L'Economia del Corriere / Corriere della Sera / Repubblica* Pressione fiscale record: Italia al 39% del PIL. L'Economia del Corriere sottolinea che il carico fiscale italiano è circa 5 punti sopra Regno Unito e Giappone e 13 punti sopra gli Stati Uniti. Il gettito complessivo arriva a circa 1.763 miliardi di euro, mentre gli incentivi e le agevolazioni valgono circa 800 miliardi. Il nodo manageriale è che nuove entrate senza revisione della spesa rischiano di comprimere crescita, consumi e investimenti.* Flessibilità UE su energia e difesa. Il Corriere racconta la linea italiana verso Bruxelles: trattare gli investimenti in energia e difesa con maggiore flessibilità nei conti pubblici. È una posizione che, se accolta, può aprire spazio fiscale per infrastrutture strategiche senza compromettere il percorso di consolidamento.* Autotrasporto: rimborsi e tasse a rate per evitare la serrata. Repubblica segnala il pressing degli autotrasportatori: in gioco ci sono 100 milioni di euro di credito d'imposta per il rimborso accise, con scadenza al 31 maggio, e circa 9.000 imprese interessate da cartelle e rateizzazioni. Il punto positivo è che una soluzione tecnica può evitare blocchi logistici con effetti immediati su imprese e distribuzione.Banche, Credito, Risparmio e Sanità IntegrativaTestate: Corriere della Sera / L'Economia del Corriere* Risparmio oltre il PNRR: serve capitale privato. L'Economia del Corriere evidenzia che la fine della spinta PNRR rende cruciale mobilitare il risparmio delle famiglie verso investimenti produttivi. Il tema è strategico: il patrimonio privato può diventare leva per infrastrutture, tecnologia, transizione energetica e crescita.* Assicurazioni sanitarie: mercato ampio ma coperture da leggere con attenzione. Il Corriere segnala 21,6 milioni di assicurati, con costi delle polizze che possono arrivare fino a 3.600 euro annui. Le agevolazioni fiscali valgono circa 1,7 miliardi di euro e la detrazione è al 19%. Il punto critico riguarda franchigie, tetti di spesa, esclusioni e reti convenzionate; il punto positivo è la crescita di un segmento che può integrare il welfare pubblico, se reso più trasparente.* Inflazione e banche centrali: nuova possibile impostazione Fed. L'Economia del Corriere racconta la linea Warsh: meno inflazione, ma con un approccio più orientato alla stabilità di lungo periodo e meno condizionato dal breve termine. Per i mercati significa attenzione a tassi reali, dollaro e duration obbligazionaria.Energia, Difesa e Geopolitica EconomicaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / La Verità / Il Foglio* Tecnologia e difesa diventano asset economici. Il Corriere intervista il ministro emiratino Al Marri: l'Italia è indicata come Paese colpito ma capace di difendersi investendo in tecnologia. La chiave industriale è evidente: cyber, AI, droni e sicurezza diventano filiere economiche oltre che militari.* Gas e terre rare: corsa a ostacoli. La Verità richiama il tema dell'accesso a gas e materie prime critiche. Per le imprese europee il rischio non è solo il prezzo dell'energia, ma la disponibilità stabile di input strategici.* Medio Oriente e Taiwan restano rischi di sistema. Repubblica evidenzia il rischio di riapertura della guerra in Medio Oriente e l'allarme su Taiwan nei prossimi 5 anni. Questi scenari influenzano supply chain, semiconduttori, trasporti marittimi, energia e premi al rischio sui mercati.Lavoro, Formazione, Turismo e Capitale UmanoTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Domani* Immigrati extra UE: occupazione al 61% e 1,8 milioni di posti. Il Sole 24 Ore evidenzia il peso del lavoro extra UE nel mercato italiano. Il dato è rilevante per imprese, filiere produttive, welfare e demografia: senza nuova forza lavoro, molti settori rischiano strozzature operative.* Turismo estivo sotto pressione: prenotazioni a -30%. Il Sole 24 Ore segnala che la crisi pesa sull'estate con un calo delle prenotazioni del 30%. È un campanello d'allarme per hospitality, trasporti, commercio locale e stagionalità dei consumi. La nota positiva è che intervenire ora su prezzi, collegamenti e promozione può contenere l'impatto.* Disuguaglianze: la crescita da sola non basta. La Stampa sottolinea che l'aumento del PIL non riduce automaticamente i divari. Per le aziende il tema diventa anche reputazionale: formazione, inclusione, produttività e salari reali saranno sempre più centrali nelle strategie HR.

Smart City
Dai camini idrotermali alle bioraffinerie: imparare dai microorganismi estremofili per valorizzare plastica e materie lignocellulosiche

Smart City

Play Episode Listen Later May 14, 2026


Molti processi industriali si avvalgono di calore o soluzioni caustiche per i loro bisogni. Molti altri si avvalgono della capacità dei microorganismi di rielaborare la materia: pensate ai depuratori piuttosto che alla produzione di alcol o biocarburanti. Non è difficile immaginare quanto sarebbe utile, potenzialmente, unire le due cose. Per riuscirci possiamo imparare dagli estremofili, discendenti dei più antichi organismi che hanno abitato la Terra. Questi microorganismi si sono infatti sviluppati in modo da sopravvivere in condizioni proibitive, per esempio a diretto contatto con i camini idrotermali da cui esce un flusso costante di acqua bollente e corrosiva. Condizioni in cui gli altri microorganismi (e anche noi macro) verrebbero distrutti insieme ai preziosi enzimi al loro interno, che sono i protagonisti di abilità come produrre biometano o digerire cellulosa e lignina. Ce ne parla Andrea Strazzulli, professore al Dipartimento di Biologia della Federico II di Napoli.

Daily Cogito
Perché devi SMETTERE di guardare questi video

Daily Cogito

Play Episode Listen Later May 4, 2026 18:07


Backdoor podcast
DNPCD: questi pazzi playoff NBA e le poche certezza

Backdoor podcast

Play Episode Listen Later May 2, 2026 70:02


Nella nuova puntata di Dnpcd abbiamo analizzato le serie playoff, provato a raccontare quello che è successo tra le diverse sorprese e qualche conferma soprattutto a Ovest.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 25 Aprile 2026 (Mc 16, 15-20) - Apostola Alexa

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Apr 24, 2026 6:26


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.Parola del Signore.

Non Aprite Quella Podcast
S14 E02 Special Looksmaxxing

Non Aprite Quella Podcast

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 82:06


Siamo su internet. In uno di quei forum in cui, migliaia di ragazzi, spesso minorenni, si sono convinti che l'unica cosa che conta nella vita sia la larghezza della loro mascella. Questi giovani uomini si iniettano testosterone comprato online, si prendono a martellate sulle guance per allargarsi gli zigomi, si fanno rompere le ossa delle gambe per guadagnare qualche centimetro di altezza e fumano metanfetamina per restare magri. Si misurano il viso con il righello, calcolano rapporti fra le distanze degli occhi e del mento, e poi postano le loro foto su forum anonimi dove degli sconosciuti gli assegnano un punteggio da 1 a 8. E se il punteggio è troppo basso, la risposta che ricevono non è "va bene così". È "comprati una corda". Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: ave@nonapritequellapodcast.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Andrea Salvadori, angela, Baiocchi in brodo, Chiara Bortolotti, Dario Pultrone, Eleonora, Federica de Innocentiis, Fran, Gennaro D'Angelo, Marco Bozzoni, MATTIA VISIGALLI, mauro zaccone, Mimmo, Nira, Paolo Persechino, Quell Uomo, Ric, Roberto Naddei, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Sette Seven, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto CAPITOLI (00:00) Intro(01:16) Sigla(04:09) Origini: forum PSL e incel (06:14) Black pill e scala di bellezza (10:05) Analisi PSL su Luigi Mangione (14:00) Soft maxing e la pipeline tossica (17:48) John Mew e il mewing (25:59) Bone smashing e legge di Wolf (30:39) Hard maxing: chirurgia e allungamento arti (40:02) Roid maxing e starve maxing (46:58) Dick maxing e tecniche di jelking (53:47) Glossario del look maxing (59:58) Clavicular: l'Andrew Tate del look maxing (1:08:45) Dalla pipeline all'estrema destra (1:13:50) La posta Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Venerdì 17 Aprile 2026 (Gv 6, 1-15) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Apr 16, 2026 6:31


Se ti volti non mi vedi. Neanche avanti non mi vedi. Io sono al tuo fianco, senza spingere né tirare, nel posto in cui ti puoi appoggiare quando perdi l'equilibrio. Di fianco, per dirti all'orecchio che ti voglio bene, per non perderti di vista neanche quando ti allontani. Di fianco, per non oscurare la tua luce, per non coprire la strada che vuoi fare, per solleticarti se ti chiudi nei pensieri……E non occorre che allunghi la mano per cercare la mia, non l'ho mai mollata. E non occorre che allungo la mano per cercare la tua, è sempre stata nella mia. Abbi fede.. Io ti amoGESÙ- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, Gesù passò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C'era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Lunedì 6 Aprile 2026 (Mt 28, 8-15) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026 6:22


- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: "I suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo". E se mai la cosa venisse all'orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.Parola del Signore.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Se Conosci Queste 10 Regole, il Tuo Livello è AVANZATO

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 50:11


Ti sei mai chiesto perché alcuni stranieri parlano italiano in modo così naturale e sofisticato da sembrare quasi madrelingua? Il segreto sta nella padronanza di alcuni argomenti grammaticali avanzati. Questi 10 argomenti ti permetteranno di esprimerti con la precisione e l'eleganza di un vero italiano! I 10 Argomenti C2 che Ti Faranno Parlare Come un Italiano 1. Congiuntivo vs Indicativo: La Scelta che Fa la Differenza Questa è la vera prova del fuoco: saper scegliere tra congiuntivo e indicativo ti farà sembrare un vero esperto della lingua italiana. La distinzione fondamentale sta nel grado di certezza che vuoi esprimere. L'Indicativo: Il Modo della Certezza L'indicativo è il modo della realtà, dei fatti concreti e delle certezze. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di oggettivo e verificabile. Esempi pratici: "So che Marco è a casa" → Ne sono certo! "È vero che piove" → È un fatto verificabile! "Vedo che hai studiato" → È evidente dai risultati! Il Congiuntivo: Il Modo del Dubbio Il congiuntivo è il modo delle opinioni, dei dubbi e delle ipotesi. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di soggettivo o incerto. Esempi pratici: "Penso che Marco sia a casa" → Ma non ne sono sicuro "Credo che piova" → È la mia opinione personale "Suppongo che abbia studiato" → È una supposizione Tabella Riepilogativa: Verbi che Richiedono Indicativo vs Congiuntivo Verbi + INDICATIVOVerbi + CONGIUNTIVOSapere: "So che è vero"Pensare, credere, supporre: "Penso che sia giusto"Essere sicuro: "Sono sicuro che viene"Sembrare, parere: "Sembra che abbia ragione"Vedere: "Vedo che è stanco"Dubitare: "Dubito che venga"È vero/certo/evidente che: "È vero che parla bene"Sperare, desiderare, volere: "Spero che tu stia bene"Ricordare: "Ricordo che era qui"Temere, avere paura: "Temo che sia tardi" Il Trucco per Non Sbagliare Mai Chiediti sempre: "È un fatto o un'opinione?" Se è un fatto verificabile, usa l'indicativo. Se è un'opinione, un dubbio o una speranza, usa il congiuntivo. Congiunzioni che Richiedono Sempre il Congiuntivo CongiunzioneEsempioBenché, sebbene, nonostante"Benché sia stanco, continuo a lavorare"Affinché, perché (scopo)"Studio affinché tu sia orgoglioso di me"Prima che"Esci prima che piova"Senza che"È partito senza che io lo sapessi"A meno che"Vengo a meno che tu non voglia" 2. La Forma di Cortesia: L'Eleganza Italiana In italiano, la cortesia non è solo questione di "per favore" e "grazie", ma è un sistema grammaticale completo che dimostra rispetto ed educazione. Padroneggiare la forma di cortesia ti farà apparire raffinato e rispettoso in qualsiasi contesto formale. Il Lei Formale Usiamo la terza persona singolare femminile per rivolgerci a persone che non conosciamo, anziani, superiori o in contesti formali come uffici, negozi eleganti e università. Trasformazione nei Tempi Verbali Tempo VerbaleInformale (Tu)Formale (Lei)Presente"Tu vai""Lei va"Presente"Tu hai""Lei ha"Presente"Tu sei""Lei è"Passato prossimo"Tu sei andato""Lei è andato/a"Imperfetto"Tu eri""Lei era"Futuro"Tu andrai""Lei andrà" Trasformazione con i Pronomi Tipo di PronomeInformale (Tu)Formale (Lei)Diretto"Ti vedo""La vedo"Indiretto"Ti telefono""Le telefono"Con i verbi"Ti do questo""Le do questo"Riflessivo"Ti siedi""Si siede" L'Imperativo Formale: Un Segreto Importante L'imperativo formale si forma usando il congiuntivo presente! Questo è un dettaglio che molti studenti ignorano. Imperativo Informale (Tu)Imperativo Formale (Lei)"Ascolta!""Ascolti!""Vieni qui!""Venga qui!""Dimmi!""Mi dica!""Siediti!""Si sieda!""Stai attento!""Stia attento!""Fa' presto!""Faccia presto!""Non parlare!""Non parli!""Non andare!""Non vada!" Quando Passare dal Lei al Tu In Italia, il passaggio dal Lei al tu è un momento sociale importante. Di solito la persona più anziana o il superiore propone il passaggio al tu. Puoi dire: "Possiamo darci del tu?" oppure "Diamoci del tu!" Curiosità culturale: In alcune regioni del sud Italia, si usa ancora il "Voi" di cortesia, soprattutto con gli anziani: "Voi come state? Voi avete bisogno di qualcosa?" Questo uso è molto formale e rispettoso, persino più del "Lei"! Errori da Evitare Assolutamente "Lei hai ragione" → Mescolare Lei con la seconda persona "Lei ha ragione" "La chiamo più tardi" → Quando si parla direttamente alla persona (pronome sbagliato) "Le telefono più tardi" 3. Il Si Impersonale: Parlare in Generale Il "si" impersonale è una costruzione tipicamente italiana che non ha un equivalente diretto in molte lingue! Padroneggiarlo rende il tuo italiano molto più naturale e meno "tradotto". Formazione Base SI + verbo alla terza persona singolare (o plurale) Quando Si Usa il Si Impersonale UsoEsempioSignificatoPer generalizzare"In Italia si mangia bene"= La gente mangia benePer dare istruzioni"Si prende il treno e si scende alla seconda fermata"= Tu prendi il treno...Per evitare "io" o "tu""Come si dice in italiano?"= Come dici/diciamo...?Nelle ricette"Si mescolano le uova con lo zucchero"= Mescola le uova...Nei cartelli"Non si fuma", "Si prega di non disturbare"= È vietato fumare La Regola Fondamentale dell'Accordo Tipo di VerboRegolaEsempioTransitivo + oggetto singolareVerbo singolare"Si vende casa"Transitivo + oggetto pluraleVerbo plurale"Si vendono case"IntransitivoSempre singolare"Si va al mare", "Si dorme bene qui" Il Si Impersonale con i Verbi Riflessivi Quando il verbo è già riflessivo, il "si" impersonale diventa "ci si": "Lavarsi" → "Ci si lava" (= la gente si lava) "Divertirsi" → "Ci si diverte" (= la gente si diverte) "Alzarsi" → "Ci si alza presto" (= la gente si alza presto) 4. Il Periodo Ipotetico: Tutte le Possibilità Il periodo ipotetico esprime situazioni ipotetiche, sogni, rimpianti o possibilità. È formato da due parti: la protasi (la condizione, introdotta da "se") e l'apodosi (la conseguenza). Ce ne sono tre tipi principali! I Tre Tipi di Periodo Ipotetico TipoSignificatoStrutturaEsempioPRIMO TIPORealtà (probabile che succeda)SE + indicativo presente → indicativo presente/futuro/imperativo"Se piove, prendo l'ombrello"; "Se studierai, passerai l'esame"SECONDO TIPOPossibilità (poco probabile)SE + congiuntivo imperfetto → condizionale presente"Se fossi ricco, comprerei una Ferrari"; "Se avessi tempo, verrei con te"TERZO TIPOImpossibilità (non è successo)SE + congiuntivo trapassato → condizionale passato"Se avessi studiato, avrei passato l'esame"; "Se fossi venuto, ti saresti divertito" L'Errore Più Comune da Evitare "Se avrei..." → MAI! Dopo SE non si usa mai il condizionale! "Se avessi..." → Sempre congiuntivo dopo SE! Il Periodo Ipotetico Misto Puoi mescolare passato e presente quando la causa è passata ma la conseguenza è presente. Formazione: SE + congiuntivo trapassato → condizionale presente "Se avessi studiato di più (passato), ora sarei più preparato (presente)" 5. Il Discorso Indiretto: Riportare le Parole Altrui Quando riporti quello che qualcuno ha detto, non puoi semplicemente ripetere le sue parole. Devi trasformare la frase seguendo regole precise. Questo si chiama "discorso indiretto" ed è essenziale per raccontare conversazioni, dare notizie o riferire informazioni. Discorso diretto: "Marco dice: 'Vado al cinema'" Discorso indiretto: "Marco dice che va al cinema" Cosa Cambia nel Discorso Indiretto ElementoDiscorso DirettoDiscorso IndirettoPronomi"Io""lui/lei"Possessivi"Mio""suo"Indicatori di tempo"Oggi""quel giorno"Indicatori di tempo"Domani""il giorno dopo"Indicatori di tempo"Ieri""il giorno prima"Indicatori di luogo"Qui""lì"Verbi (imperativo)"Vieni!""di venire" Trasformazione dei Tempi Verbali (con verbo principale al passato) Discorso DirettoDiscorso Indiretto"Marco ha detto: 'Vado al cinema'""Marco ha detto che andava al cinema""Marco ha detto: 'Sono andato'""Marco ha detto che era andato""Marco ha detto: 'Andrò'""Marco ha detto che sarebbe andato" 6. La Consecutio Temporum: La Concordanza dei Tempi La consecutio temporum (letteralmente "successione dei tempi") è l'arte di far concordare i tempi verbali nelle frasi complesse. È fondamentale quando nella frase c'è una proposizione principale e una subordinata, specialmente con il congiuntivo. Quando la Frase Principale è al Presente Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo presente"Penso che sia intelligente"AnterioritàCongiuntivo passato"Penso che sia stato bravo"PosterioritàFuturo o congiuntivo"Penso che sarà/sia bravo" Quando la Frase Principale è al Passato Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo imperfetto"Pensavo che fosse intelligente"AnterioritàCongiuntivo trapassato"Pensavo che fosse stato bravo"PosterioritàCondizionale passato"Pensavo che sarebbe stato bravo" Il Trucco per Non Sbagliare Sulla linea del tempo, dove si trova l'azione rispetto alla principale? Prima, contemporaneamente o dopo? La risposta ti guiderà nella scelta del tempo corretto. 7. Il Passato Remoto: Il Tempo dei Narratori Il passato remoto è il tempo della narrazione, della storia e della letteratura. È usato soprattutto nella narrazione scritta (libri, articoli giornalistici) e nel sud Italia anche nel parlato quotidiano. Al nord, invece, è quasi scomparso dalla lingua parlata. Formazione dei Verbi Regolari PersonaPARLARE (-ARE)VENDERE (-ERE)PARTIRE (-IRE)Ioparlaivendei/vendettipartiiTuparlastivendestipartistiLui/Leiparlòvendé/vendettepartìNoiparlammovendemmopartimmoVoiparlastevendestepartisteLoroparlaronovenderono/vendetteropartirono Verbi Irregolari Comuni VerboIoTuLui/LeiNoiVoiLoroESSEREfuifostifufummofostefuronoAVEREebbiavestiebbeavemmoavesteebberoFAREfecifacestifecefacemmofacestefeceroDAREdiedidestidiededemmodestediederoDIREdissidicestidisse

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Dal LATINO all’ITALIANO: l’Incredibile Evoluzione di una Lingua

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Mar 22, 2026 30:40


Ti sei mai chiesto come è nata la lingua italiana? La storia dell'italiano è un viaggio affascinante lungo circa 3000 anni, che parte da un piccolo popolo di pastori nel Lazio e arriva fino alla lingua studiata e amata in tutto il mondo. Capire da dove viene l'italiano ti aiuterà a comprendere meglio la grammatica, il vocabolario e a scoprire perché l'italiano è fatto così com'è. Come Nasce l'Italiano? La Storia della Lingua Italiana Le Origini: Prima di Roma Un Mosaico di Lingue nella Penisola (Prima del 753 a.C.) Immagina l'Italia di circa 3000 anni fa, intorno al 1000 a.C. Non c'era nessuna "Italia" come la conosciamo oggi. La penisola era un mosaico di popoli diversi, ognuno con la propria lingua e la propria cultura. Al nord c'erano i Celti (o Galli), che parlavano lingue celtiche — sì, le stesse lingue imparentate con l'irlandese e il gallese di oggi. Al centro c'erano gli Etruschi, un popolo misterioso e affascinante. La loro lingua non è ancora stata completamente decifrata: sappiamo leggere le loro lettere, ma non sempre capiamo il significato delle parole. Nel sud e in Sicilia c'erano i Greci, che avevano fondato colonie così importanti che quella zona si chiamava Magna Grecia, cioè "Grande Grecia". Città come Napoli (Neapolis, "città nuova" in greco), Siracusa e Taranto erano città greche. E poi, nel centro della penisola, nella zona del Lazio, c'era un piccolo popolo di pastori e agricoltori: i Latini. Parlavano una lingua indoeuropea che oggi chiamiamo latino. PopoloZona geograficaLingua parlataCelti (Galli)Nord ItaliaLingue celticheEtruschiCentro Italia (Toscana, Umbria, Lazio)Etrusco (non completamente decifrato)GreciSud Italia e Sicilia (Magna Grecia)Greco anticoLatiniLazioLatino (lingua indoeuropea) Curiosità: La parola "Italia" probabilmente viene dalla parola Italói, un termine usato dai Greci per indicare le popolazioni del sud della penisola. Potrebbe derivare dalla parola víteliú, che significava "terra dei vitelli". Quindi "Italia" potrebbe significare "terra dei vitelli". Roma e il Latino (753 a.C. – 476 d.C.) La Nascita e l'Espansione di Roma Secondo la leggenda, Roma fu fondata nel 753 a.C. da Romolo e Remo, due gemelli allattati da una lupa. Nella realtà la fondazione fu un processo graduale, ma quello che è certo è che Roma, da piccolo villaggio, diventò piano piano una potenza enorme, conquistando prima il resto dell'Italia e poi tutto il Mediterraneo: Spagna, Francia (che i Romani chiamavano "Gallia"), parte della Gran Bretagna, il Nord Africa, la Grecia, il Medio Oriente... E con le conquiste romane, si diffuse anche il latino. Due Versioni del Latino: Classico e Volgare Esistevano, in pratica, due "versioni" del latino, ed è fondamentale capire la differenza tra di esse per comprendere la nascita dell'italiano. Il latino classico (o letterario) era quello che usavano gli scrittori, i poeti, i filosofi come Cicerone, Virgilio e Ovidio. Era una lingua elegante, complessa, con regole grammaticali molto precise. Era la lingua dei libri, dei discorsi ufficiali, dei documenti. Il latino volgare (dal latino vulgus = "popolo") era invece il latino parlato dalla gente comune, dai soldati, dai commercianti. Era più semplice, più diretto, e cambiava continuamente a seconda del luogo e del periodo. La parola "volgare" in questo contesto non significa "brutto" o "maleducato" come in italiano moderno, ma semplicemente "del popolo". Ed è proprio dal latino volgare, non da quello classico, che nasceranno tutte le lingue romanze: italiano, spagnolo, francese, portoghese, rumeno, catalano e tante altre. Esempi Concreti: dal Latino Volgare alle Lingue Romanze SignificatoLatino classicoLatino volgareItalianoSpagnoloFranceseCavalloequuscaballuscavallocaballochevalMangiareederemanducaremangiaremanjar (antico)manger Come puoi notare, le parole italiane, spagnole e francesi derivano dalla forma volgare, non da quella classica. Il latino classico ha comunque lasciato tracce nell'italiano colto: da equus derivano parole come "equestre" e "equitazione". La Caduta dell'Impero Romano e la Frammentazione Linguistica (476 d.C. – IX secolo) Il Crollo dell'Unità Linguistica Nel 476 d.C. cade l'Impero Romano d'Occidente. Le invasioni dei popoli germanici — Goti, Longobardi, Franchi, Vandali — cambiano completamente la situazione. Senza l'unità politica di Roma, senza le strade romane efficienti, senza l'amministrazione centralizzata, il latino volgare parlato nelle diverse regioni comincia a evolversi in direzioni diverse. Immagina un grande fiume che si divide in tanti piccoli fiumi: è esattamente quello che succede alla lingua. In Francia, il latino volgare diventa piano piano il francese antico. In Spagna, diventa il castigliano antico. In Italia, diventa non "l'italiano", ma tanti volgari diversi: il volgare toscano, il volgare siciliano, il volgare veneziano, il volgare napoletano, e così via. L'Influenza dei Popoli Germanici sulla Lingua I popoli germanici che si stabiliscono in Italia lasciano tracce importantissime nella lingua. I Longobardi, per esempio (che dominano gran parte dell'Italia dal 568 d.C.), ci regalano parole che usiamo ancora oggi. Parola italianaOrigine longobardaSignificato originaleguanciawankjaguanciaschienaskinastinco, ossostincoskinkagambastampastampfjanpestarepancabankapancaguerrawerra (germanico)mischia, confusione La parola "guerra", che oggi usiamo quotidianamente, non viene dal latino! In latino classico, "guerra" si diceva bellum (da cui l'aggettivo "bellico"). La nostra parola "guerra" viene invece dal germanico werra, e arrivò in italiano probabilmente attraverso i Franchi o i Longobardi. Dalla stessa radice germanica deriva anche l'inglese war. Curiosità: durante questo periodo, le persone comuni non sapevano più il latino classico, ma la Chiesa continuava a usarlo. Questo creava situazioni curiose: la gente andava a messa e non capiva quasi niente di quello che diceva il prete! Perfino la parola "Italia" come entità geografica sopravvive durante questo periodo, anche se politicamente la penisola è divisa in mille pezzi. La Lombardia, per esempio, prende il nome proprio dai Longobardi. I Primi Documenti in Volgare Italiano (IX – XII secolo) Il Placito Capuano (960 d.C.) Il documento più famoso tra i primi testi in volgare è il cosiddetto Placito Capuano (o Placito di Capua), del 960 d.C. Si tratta di un documento legale scritto a Capua, vicino a Napoli. È una testimonianza in un processo riguardante delle terre contese tra un monastero e un proprietario terriero. La frase chiave, pronunciata dai testimoni, è: "Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti." Che significa: "So che quelle terre, entro quei confini che qui si descrivono, le ha possedute per trent'anni la parte (il monastero) di San Benedetto." Guarda questa frase: sao (so), kelle (quelle), terre (terre), possette (possedette/possedé). Non è latino, non è ancora italiano moderno, ma ci stiamo avvicinando. È come vedere una fotografia sfocata che piano piano diventa nitida. L'Indovinello Veronese (Fine VIII – Inizio IX Secolo) In realtà, c'è un documento ancora più antico del Placito Capuano. È il famoso Indovinello Veronese, scritto tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX secolo, trovato nella Biblioteca Capitolare di Verona: "Se pareba boves, alba pratalia araba, albo versorio teneba, negro semen seminaba." È un indovinello che significa: "Spingeva avanti i buoi, arava prati bianchi, teneva un aratro bianco, seminava seme nero." La soluzione? Le dita che scrivono! I "buoi" sono le dita, i "prati bianchi" sono il foglio, l'"aratro bianco" è la penna d'oca, e il "seme nero" è l'inchiostro. Questo testo è un misto tra latino e volgare e ci mostra esattamente il momento di transizione tra le due lingue. La Scuola Siciliana e i Primi Poeti (XIII secolo) La Corte di Federico II e la Nascita della Poesia in Volgare Nel XIII secolo, alla corte dell'imperatore Federico II di Svevia, a Palermo, succede qualcosa di rivoluzionario: un gruppo di poeti e intellettuali comincia a scrivere poesia in volgare invece che in latino o in provenzale (che era la lingua della poesia per eccellenza in quel periodo). Questi poeti formano la cosiddetta Scuola Siciliana (o Scuola poetica siciliana). Tra i più importanti c'è Jacopo da Lentini, che è considerato l'inventore del sonetto — sì, quella forma poetica di 14 versi che poi userà anche Shakespeare. Un'invenzione italiana, nata in Sicilia! La Diffusione del Volgare Toscano Quando le poesie siciliane si diffondono nel resto d'Italia, vengono copiate da scribi toscani che le "traducono" nel loro volgare. Questo significa che il volgare toscano comincia ad assorbire e rielaborare la tradizione letteraria siciliana. È un primo passo verso la centralità del toscano. Nel frattempo, in altre parti d'Italia fioriscono altre tradizioni letterarie: a Bologna, il poeta Guido Guinizzelli fonda il cosiddetto Dolce Stil Novo, una corrente poetica che parla dell'amore in modo nuovo e raffinato. Ma il volgare toscano comincia a emergere come il più prestigioso tra i volgari italiani. Dante, Petrarca e Boccaccio: i "Tre Padri" dell'Italiano (XIV secolo) Ed eccoci al momento più importante di tutta la storia della lingua italiana. Tre uomini, tutti toscani, tutti geniali, cambiano tutto per sempre. Dante Alighieri (1265–1321) Dante è il padre della lingua italiana. Senza Dante, l'italiano come lo conosciamo probabilmente non esisterebbe. La sua opera più famosa è la Divina Commedia (che lui chiamava semplicemente Commedia; l'aggettivo "Divina" fu aggiunto dopo da Boccaccio nel Trattatello in laude di Dante).È un poema di circa 14.233 versi in cui Dante viaggia attraverso l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.