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Che cosa resterà di questo Avatar tra 30 anni?Partendo dal recente "Avatar - fuoco e cenere" (Avatar: Fire and Ash), insieme a Emilio Occhialini ed Edoardo Saccone ripercorriamo i tratti distintivi della saga di James Cameron ambientata nel pianeta Pandora chiedendoci che futuro avranno nella storia del cinema i grandi omoni blu.
EP 1 - Aumento le pensioni così do più mancia ai giovani? https://youtu.be/Hez1x_YTrMg EP 2 - Perchè le pensioni riducono gli stipendi? https://youtu.be/J5-9HGWffv8 EP 3 - Perchè le stime di previsione sulle pensioni sono errate? https://youtu.be/EbO-efn0zow EP 4 - Problema pensioni: Basta dividere Assistenza da Previdenza? [In arrivo il 29/12] EP 5 - I PENSIONATI GUADAGNANO POCO? [In arrivo il 29/12] EP 6 - PENSIONI: COSA CI ATTENDE IN FUTURO? [In arrivo il 30/12] LIVE NON EDITATA: https://youtube.com/live/LnfT2CFw0iI ### ❤️ *Sostieni il progetto*
Genoa, dalle parole di De Rossi a due giorni dalla sfida contro la Roma alle indicazioni di mercato, Perin su tutte. Che tempistiche attendersi? Quali le possibili scelte di formazione? Ne parliamo qui
Abbiamo solo questa incarnazione, con queste condizioni uniche.Non rimandiamo passioni e crescita interiore.Coltiviamo gratitudine, compassione e presenza, così un giorno potremo dire:“Che grande vita ho vissuto.”Consulta la scheda del libro “Lo sguardo dell'anima"https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sguardo-anima-diego-giaimi-libro.php?pn=6774
Ian Lara and Che Durena join Zac Amico and discuss preparing for the holidays, having senioritis, cheating while taking tests in school, Che explaining a white paradise and Agartha, Oz Pearlman the mentalist who guessed Joe Rogan's pin code, men who use pick-up artist techniques, after hours bars, the Philadelphia Flyers suspends their radio host for inappropriate speech on a hot mic, Zac's production crew trying to help a homeless man and it ending in disaster, low budget horror movies and so much more!(Air Date: December 24th, 2025)Support our sponsors!SmallBatchCigar.com - Use promo code: GAS10 for 10% off plus 5% bonus points!YoKratom.com - Check out Yo Kratom (the home of the $60 kilo) for all your kratom needs!BodyBrainCoffee.com - Use promo code: ZOO15 to get 15% off!Zac Amico's Morning Zoo plug music can be found here: https://www.youtube.com/watch?v=oMgQJEcVToY&list=PLzjkiYUjXuevVG0fTOX4GCTzbU0ooHQ-O&ab_channel=BulbyTo advertise your product or service on GaS Digital podcasts please go to TheADSide.com and click on "Advertisers" for more information!Submit your artwork via postal mail to:GaS Digital Networkc/o Zac's Morning Zoo151 1st Ave, #311New York, NY 10003You can sign up at GaSDigital.com with promo code: ZOO for a discount of $1.50 on your subscription and access to every Zac Amico's Morning Zoo show ever recorded! On top of that you'll also have the same access to ALL the shows that GaS Digital Network has to offer!Follow the whole show on social media!Che DurenaTwitter: https://twitter.com/CheDurenaInstagram: https://instagram.com/CheDurenaIan LaraTwitter: https://twitter.com/IanLaraLiveInstagram: https://instagram.com/IanLaraLiveZac AmicoTwitter: https://twitter.com/ZASpookShowInstagram: https://instagram.com/zacisnotfunnyDates: https://punchup.live/ZacAmicoSee Privacy Policy at https://art19.com/privacy and California Privacy Notice at https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.
Sapevi che gli italiani parlano di Natale anche in piena estate? Esistono tantissime espressioni idiomatiche legate al Natale che usiamo tutti i giorni, in qualsiasi periodo dell'anno. Se non le conosci, rischi di non capire cosa sta dicendo il tuo amico italiano quando ti dice: "Ma che, credi ancora a Babbo Natale?" Espressioni Italiane Legate al Natale (Che Usiamo Tutto l'Anno) Espressioni Con Babbo Natale 1. "Credere Ancora a Babbo Natale" Questa è una delle espressioni più comuni in italiano! La usiamo quando vogliamo dire che qualcuno è ingenuo, credulone, cioè che crede a cose impossibili, poco realistiche o troppo belle per essere vere. L'espressione fa riferimento alla figura di Babbo Natale, in cui credono tipicamente solo i bambini piccoli. Sfumature D'Uso Questa espressione può essere usata in modo affettuoso (con un bambino o una persona dolce) oppure in modo più critico o sarcastico (con qualcuno che dovrebbe essere più realista). Tutto dipende dal tono di voce con cui viene pronunciata! Esempi In Contesti Diversi Contesto lavorativo: "Marco pensa che il capo gli darà un aumento del 50%." — "Ma dai! Crede ancora a Babbo Natale!" Contesto amoroso: "Lucia è convinta che il suo ex tornerà da lei." — "Poverina, crede ancora a Babbo Natale..." Contesto quotidiano: "Mio figlio pensa che se studia il giorno prima dell'esame, prenderà 30." — "Ah, crede ancora a Babbo Natale!" Varianti Dell'Espressione "Credere alle favole" → molto simile, ma leggermente meno forte; "Vivere nel mondo dei sogni" → enfatizza il distacco dalla realtà; "Credere che gli asini volino" → più rara e colorita. In Un Dialogo Realistico Anna: Sai, ho conosciuto un ragazzo online. Dice che è un principe di Dubai e che vuole regalarmi una villa! Giulia: Anna... dimmi che stai scherzando. Anna: No, perché? Sembra sincero! Giulia: Tesoro, tu credi ancora a Babbo Natale. È chiaramente una truffa! Attenzione! Non usare questa espressione in contesti formali o con persone che non conosci bene: potrebbe sembrare offensiva! È perfetta tra amici, familiari o colleghi con cui hai confidenza. 2. "Non Sono Mica Babbo Natale!" Questa espressione la usiamo quando qualcuno ci chiede troppe cose, troppi favori, e vogliamo dire: "Ehi, non posso fare miracoli! Non posso accontentare tutti!". È un modo simpatico per mettere dei limiti senza essere troppo bruschi. Sfumature D'Uso Di solito ha un tono scherzoso ma deciso. Può essere usata anche in modo più serio se qualcuno esagera davvero con le richieste. Esempi In Contesti Diversi Contesto familiare: "Papà, mi compri l'iPhone nuovo, la PlayStation e anche la bicicletta?" — "Piano, piano! Non sono mica Babbo Natale!" Contesto lavorativo: "Potresti finire questo progetto, rispondere a tutte le email e preparare la presentazione per domani?" — "Calma! Non sono mica Babbo Natale, una cosa alla volta!" Contesto tra amici: "Mi presti 100 euro? Ah, e mi accompagni all'aeroporto alle 5 di mattina? E poi mi tieni il gatto per due settimane?" — "Ehi, non sono mica Babbo Natale!" Nota Grammaticale Sulla Particella "Mica" La parola "mica" qui rafforza la negazione ed è molto usata nell'italiano parlato! "Non sono Babbo Natale" e "Non sono mica Babbo Natale" significano la stessa cosa, ma la seconda versione è più enfatica e più espressiva. La particella "mica" deriva dal latino mica (briciola) e si usa per negare qualcosa che l'interlocutore potrebbe pensare o supporre. Varianti Dell'Espressione "Non sono mica un mago!" → stesso concetto; "Non ho la bacchetta magica!" → simile, enfatizza l'impossibilità; "Non faccio miracoli!" → più diretto. In Un Dialogo Realistico Collega: Senti, potresti coprire il mio turno sabato? E anche domenica? Ah, e finire il report che dovevo fare io? Tu: Aspetta, aspetta. Non sono mica Babbo Natale! Posso aiutarti con una cosa, non con tutte! Collega: Dai, ti prego! Tu: Scelgo io: ti copro sabato, ma il report lo fai tu. Affare fatto? 3. "Fare Il Babbo Natale" Questa espressione significa essere molto generosi, regalare tante cose, pagare per tutti o fare molti favori a qualcuno. Evoca l'immagine di Babbo Natale che distribuisce regali a tutti. Sfumature D'Uso Può essere usata in senso positivo (quando apprezziamo la generosità di qualcuno) o leggermente critico (quando qualcuno esagera con la generosità, magari per fare bella figura o per secondi fini). Esempi In Contesti Diversi In senso positivo: "Ieri Luca ha pagato la cena a tutti, ha comprato i biglietti del cinema e poi ci ha anche accompagnati a casa." — "Wow, ha proprio fatto il Babbo Natale! Che generoso!" In senso leggermente critico: "Il nuovo fidanzato di Marta fa sempre il Babbo Natale: regali, fiori, cene... secondo me sta esagerando per impressionarla." Contesto lavorativo: "Il capo oggi ha fatto il Babbo Natale: ha dato un bonus a tutti!" Varianti Dell'Espressione "Essere generoso come Babbo Natale"; "Avere le mani bucate" → spendere troppo (ma più negativo); "Essere di manica larga" → essere generosi, spendere facilmente. In Un Dialogo Realistico Mamma: Com'è andata la cena con gli amici? Figlio: Benissimo! Marco ha fatto il Babbo Natale: ha pagato tutto lui! Mamma: Tutto? Per tutti? Figlio: Sì! Cena, dolce, caffè e anche l'amaro. Non ci ha fatto pagare niente. Mamma: Che ragazzo generoso! Invitalo a cena da noi, voglio ringraziarlo! 4. "Aspettare Qualcosa/Qualcuno Come i Bambini Aspettano Babbo Natale" Questa espressione descrive un'attesa piena di entusiasmo, di emozione, di impazienza. Pensa a come i bambini aspettano la notte di Natale: non dormono, sono eccitati, contano i giorni, i minuti. È sempre usata in senso positivo e un po' tenero. Esempi In Contesti Diversi Per un evento: "Giulia aspetta il concerto dei Coldplay come i bambini aspettano Babbo Natale. Parla solo di quello!" Per una persona: "Da quando Marco è partito per lavoro, sua moglie lo aspetta come i bambini aspettano Babbo Natale." Per un oggetto: "Ho ordinato il nuovo iPhone e lo aspetto come i bambini aspettano Babbo Natale: controllo la spedizione ogni cinque minuti!" Per un'uscita (film, libro, serie TV): "I fan aspettano l'ultima stagione di quella serie come i bambini aspettano Babbo Natale." Varianti Dell'Espressione "Aspettare con ansia" → più neutro; "Contare i giorni" → enfatizza l'attesa; "Non vedere l'ora" → molto comune, meno poetico. In Un Dialogo Realistico Amica 1: Hai visto Sara? Non parla d'altro che del suo viaggio in Giappone. Amica 2: Lo so! Lo aspetta come i bambini aspettano Babbo Natale. Ha già fatto tre liste di cose da vedere! Amica 1: Tre liste? Amica 2: Sì: una per Tokyo, una per Kyoto e una per il cibo. Quand'è che parte? Amica 1: Tra due mesi! Amica 2: Poveretta, sarà lunghissima questa attesa! Espressioni Con l'Albero Di Natale, il Presepe e il Panettone 5. "Sembrare Un Albero Di Natale" Questa espressione si usa quando qualcuno è vestito in modo troppo appariscente, troppo colorato, con troppi accessori: orecchini enormi, collane vistose, bracciali, anelli, vestiti brillanti, paillettes ovunque... Attenzione: questo NON è un complimento! È una critica, anche se spesso viene detta in modo scherzoso. Sfumature D'Uso Tra amici può essere una battuta affettuosa: "Amore, sembri un albero di Natale!" (detto ridendo). Con persone che non conosci bene, è decisamente una critica. Può essere usata anche per oggetti o luoghi, non solo persone. Esempi In Contesti Diversi Per una persona: "Avete visto come si è vestita Carla per la festa? Sembrava un albero di Natale: vestito rosso con paillettes, orecchini verdi giganti, collana dorata..." Per un luogo: "Hanno decorato il negozio come un albero di Natale: luci ovunque, festoni, pupazzi... non si capisce più niente!" Per un oggetto: "La sua macchina nuova ha così tanti accessori che sembra un albero di Natale." Varianti Ed Espressioni Simili "Essere agghindata/o come un albero di Natale" → con il verbo "agghindare" (vestirsi in modo eccessivo); "Sembrare una vetrina" → troppo "esposta", troppo appariscente; "Essere carica/o come un mulo" → avere troppe cose addosso (ma si usa più per borse e bagagli). Curiosità Culturale Gli italiani generalmente apprezzano l'eleganza sobria. C'è un detto che dice: "Prima di uscire, guardati allo specchio e togli un accessorio." Questa espressione riflette proprio questa mentalità: meglio essere semplici ed eleganti che esagerati! In Un Dialogo Realistico Mamma: Tesoro, sei pronta? Dobbiamo andare al matrimonio! Figlia: Sì! Come sto? Mamma: Ehm... cara, non ti offendere, ma sembri un albero di Natale. Togli almeno la collana O gli orecchini. Insieme sono troppo. Figlia: Ma a me piacciono! Mamma: Lo so, ma "less is more", come dicono gli inglesi! 6. "Spuntare / Tornare Come Il Panettone A Natale" Il panettone è il dolce natalizio italiano per eccellenza. Ogni anno, puntualmente, a novembre inizia a comparire in tutti i supermercati, bar e negozi. Usiamo questa espressione per parlare di qualcosa o qualcuno che torna puntualmente, in modo prevedibile, sempre nello stesso periodo o nelle stesse situazioni. Sfumature D'Uso Può essere usata in modo neutro (per descrivere qualcosa di ricorrente), affettuoso (per qualcuno che torna sempre) o leggermente critico/ironico (per qualcuno o qualcosa che torna in modo un po' fastidioso o troppo prevedibile). Esempi In Contesti Diversi Per una persona che si fa viva solo in certi momenti: "Hai visto? Marco mi ha scritto per il mio compleanno." — "Ah, Marco! Spunta come il panettone a Natale: si fa vivo solo quando gli conviene!" Per un argomento ricorrente: "Ogni volta che vedo mia zia, mi chiede quando mi sposo.
È arrivato il giorno più atteso dell'anno: buon Natale a tutti gli ascoltatori di “Che film guardo stasera?”! Non tutti, però, amano particolarmente questa festività e c'è chi preferirebbe saltarla a piè pari, svegliandosi il 26 dicembre (o direttamente il 7 gennaio). Per i “Grinch” là fuori, dunque, in questa puntata Betty Senatore propone un titolo per distrarsi e non pensare al Natale: il musical più trasgressivo della storia del cinema, “The Rocky Horror Picture Show”.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Intanto Buon Natale, amici e amiche di questo podcast: avete fatto i buoni? Questo interessa poco a noi, ma moltissimo a colui che ogni anno vi consegna i regali arrivando con le sue otto renne sopra al vostro tetto. Ma tra queste “otto sopra un tetto”, parafrasando una nota serie TV, ne manca una che è completamente inventata. Che è anche l’unica che conoscevamo per nome. Sapete chi? STOBABBO!See omnystudio.com/listener for privacy information.
El titular de Defensa Civil de PBA, Fabián García, afirmó sobre las consecuencias del temporal: “Se realizaron 30 rescates de 30 vehículos con familias. Obviamente que durante estos eventos las diferentes emergencias tienen diferentes tipos de prioridades. El rescate de la persona, las personas que corren riesgo de la vida, porque hubo gente que corrió riesgo de su vida, fue algo eventual, muchísima agua, estaban circulando, porque tampoco no daba la circunstancia para dejar de circular y tampoco dio el tiempo de aviso. entonces se focalizó la respuesta en salvar la vida de esas personas”.“La cantidad de agua que cayó fue mucha, 80 milímetros en menos de una hora, y muy focalizada, muy focalizada. Además, en la zona sur del Conurbano y gran parte de la Ciudad de Buenos Aires no llovió, ni siquiera no cayó una gota. Entonces fue un evento extraordinario. Previsible, digo, estaba dentro de los márgenes del pronóstico, siempre el pronóstico, el metodológico nacional, nos avisa, nos alerta que localmente puede haber incidentes de esta característica. a veces ocurren, a veces no a veces ocurren por el río y no nos enteramos, bueno, ahora cayó sobre San Martín, San Isidro”, agregó Fabián García.Un hombre afectado por el temporal en Panamericana y Thames, contó: “Fue un susto tremendo, mucha angustia cuando mi hijo me dijo que empezó a subir el agua y no más lo dijo con mi señora, mi hijo y todos, y empecé a sacarlo todos. Y empezamos a caminar y empecé a gritar para que todos salgamos del auto. La asistencia no llegó, y que sean un poquito solidarios, seguro de todos, que ahora es el problema, si bien entendemos la situación de la autopista del Sol para sacarnos, pero después hay que cada uno buscar su seguro. Y eso es lo que estamos pidiendo creo que todos, que venga rápido y que sean solidarios”.Diego Santilli señaló: “Ahí está el modelo de la provincia de Buenos Aires. Es el modelo de la provincia. Después, sumale lo que vos le quieras sumar. Che, es un tema que tiene que ver con el concesionario. Es un tema de que llovieron no sé cuántos milímetros. Porque cuando vos mirás, tormentas de recurrencia. De arriba de 80 milímetros. Pero todo tiene que ver con todo. Tiene que ver con un modelo donde ese modelo se cansó la sociedad. Y quiere que cuando vos te haces cargo de un servicio, lo brindes. Cuando vos te comprometes una cosa, la cumplas. Y que todos los días se trabaje para tener mejores servicios, mejor calidad de vida, más desarrollo, más laburo, más crecimiento. Es el camino. El que plantea el presidente Milei. Yo creo que la gente votó a Milley para que termine con la inflación”.Javier Milei recibió a pastores de la Alianza Cristiana de Iglesias Evangélicas en la Casa Rosada y afirmó: “Gracias, estoy profundamente agradecido. Valoro enormemente que estén acá en este momento y desearle de todo corazón felices fiestas, que Dios nos bendiga a todos y que la fuerza del cielo nos acompañe. Felices fiestas”.Noticias del miércoles 24 de diciembre por María O'Donnell y equipo de De Acá en Más por Urbana Play 104.3 FMSeguí a De Acá en Más en Instagram y XUrbana Play 104.3 FM. Somos la radio que ves.Suscribite a #Youtube. Seguí a la radio en Instagram y en XMandanos un whatsapp ➯ Acá¡Descargá nuestra #APP oficial! ➯ https://scnv.io/m8Gr
In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Dal Vangelo secondo LucaIn quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Tu sei un'anima bella, la tua luce, la tua stella. Tutti, lo sono. Pochi, lo sanno. Lo percepisci, ma esserlo implica darti fiducia, dare, fiducia. Che la strada è in salita, ma come la affronti, lo decidi tu. E salire, vuol dire crescere, progredire, sfidarsi. Anima bella è anche una possibilità dell'essere, il manifestare tutto il tuo valore, percepirlo, usarlo per proteggerti quando hai bisogno di ritemprarti, e ripartire sempre nuovo. E così, proteggere la tua vita e chi ami. Piccola puntata del podcast dedicata al pensiero positivo che è vivere positivo, che è essere positivo. Nell'accezione di buono. Pensiero buono, vivere, buono, essere, buono. Il bene al centro della vita, tu al centro della visione che costruisci. Le vie del destino sono come i venti che spirano sul mare; / Mentre percorriamo la vita, / È l'assetto dell'anima / Che decide il suo obiettivo / Non l'armonia o il conflitto” (E. W. Wilcox)- Leggi la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/anima-bella/ - E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda - Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Simone Canettieri parla delle continue modifiche alla legge di Bilancio, determinate dalle diverse visioni all'interno della maggioranza di governo. Giuseppe Sarcina racconta del rapporto dell'intelligence secondo il quale il presidente russo non punta alla pace ma a conquistare il massimo possibile di territorio ucraino (e non solo). Giusi Fasano spiega perché il governo Netanyahu vuole chiudere la storica emittente dell'esercito.I link di corriere.it:La notte della maggioranza a un passo dal burrone e quel «no» del Quirinale: così è saltato il piano del decreto sulle pensioniGiorgetti: «Non mi dimetto». E il ministro dell'Economia si stupisce per i no del suo partito: cosa è successoDalla Nato a Trump, lo show di Putin. Che poi confessa: «Sono innamorato»
Una nota per chi ascolta in famiglia. Questo episodio contiene momenti intensi. Se ci sono bambini con te, potresti volerlo ascoltare prima da solo. Che cos'è un nome? Per i Greci era destino, identità, essenza. Perderlo significava scomparire. Odisseo, nella grotta del Ciclope, sceglie di perderlo volontariamente. Diventa Nessuno. Ed è questa scelta a salvarlo. Ma un uomo come Odisseo può davvero accettare di essere nessuno? O prima o poi il nome riemerge, pretende di essere detto, gridato, scagliato contro i nemici? La risposta cambierà i prossimi dieci anni della sua vita. .-.-. Vuoi saperne di più sull'episodio? Vai qui e leggi gli approfondimenti: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/news .-.-. Per avere informazioni su come puoi supportare questo podcast vai qui: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/ Se ti va di dare un'occhiata al libro “Il Re degli Dei”, ecco qui un link (affiliato: a te non costa nulla a me dà un piccolissimo aiuto): https://amzn.to/3Q50uFR Se ti va di dare un'occhiata al libro “Eracle, la via dell'eroe”, ecco qui un link: https://amzn.to/46dAFYZ Altri link affiliati: Lista dei libri che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3Q3ZYI9 Lista dei film che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3DoqTa7 Lista hardware che consiglio per chi è curioso del mondo per podcast (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/44TYKTW Uso plugin audio da questa Software House: Waves. Se vuoi dare un'occhiata, anche questo è un link affiliato: https://www.waves.com/r/1196474 Ami musiche rilassanti e i suoni della natura? Iscriviti a questo meraviglioso canale https://www.youtube.com/channel/UCbRZLgwT37437fYK4YYKhXQ?sub_confirmation=1 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.Parola del Signore.
(00:00) Intro (04:11) La legge di bilancio definitiva arriva in aula al Senato: cosa cambia? (11:50) Che anno è stato il 2025 per il dibattito politico italiano?
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Il brano evangelico della liturgia odierna ci fa rimanere ancora nella casa di Zaccaria per la celebrazione di due eventi meravigliosi: la nascita del Precursore del Signore e l’imposizione del nome nella circoncisione. Alla notizia che Elisabetta ha dato alla luce un bambino, dopo un primo momento di meraviglia e quasi di incredulità, segue un susseguirsi di liete congratulazioni da parte di parenti e conoscenti. La vita viene accolta con grande gioia da tutti, anche da Zaccaria, che in questo momento appare quasi appartato, trascurato, lasciato nella sua mutevolezza. Poi viene il giorno della circoncisione, quando si deve dare il nome al fanciullo. I parenti sono tutti d’accordo: avrà il nome del padre, Zaccaria. Ma Elisabetta non ama questa intromissione di persone ignare del messaggio profetico dell'Arcangelo, quindi, con fermezza, afferma: No, si chiamerà Giovanni. Si pensa che, data l’età, stia vaneggiando; forse è meglio allora sentire il padre, incapace di parlare perché muto. Gli viene data una tavoletta ed egli scrive: Giovanni è il suo nome. Una meraviglia incontenibile, aumentata dal fatto che la lingua di Zaccaria si scioglie ed egli inizia il suo cantico di lode a Dio e di annuncio profetico sulla missione del figlio Giovanni, il cui nome significa: Il Signore usa misericordia. Dinanzi a questi eventi inconsueti cessa il chiacchiericcio dei parenti, che esclamano meravigliati: Che sarà mai questo bambino? Un precursore del Messia, un testimone della sua presenza nel mondo, una voce che invita alla conversione. Ogni volta che, nel canto del "Benedictus", cantico di Zaccaria, si ripetono queste parole: E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo, mi viene in mente la scena della sua decapitazione nella prigione e la sua testa nelle mani di Erodìade, che sfoga la sua vendetta contro questa voce che condanna la sua vita di adultera. Il male ci prova sempre, ma sarà il bene a vincere, di vera vittoria, quella eterna.
Taryn Jacobs, a UK-based homeopath and CHE lecturer with over 20 years of experience, shares how a chance encounter during her pharmacology studies led her to a career in homeopathy. She talks about practical self-care strategies for mothers, ways to stay grounded during hectic times, and how our energy and emotional state can shape family life especially during the busy holiday season. She also shares tips on navigating daily transitions, mentoring students, and embracing personal style in homeopathy, while highlighting the importance of understanding female cycles for overall well-being. Episode Highlights: 04:07 - The kismet moment 07:26 - The Homeopathy Train Experience 12:38 - Preparing for a Stress-Free Christmas 13:11 - The Importance of Choice in Self-Care 14:25 - Introducing R-E-S-T and how it works in real life 18:27 - Realizing how much is actually unnecessary 21:44 - Practical tips for shifting between roles 25:56 - Nervous System Health & Cycles 28:59 - Celebrating the Next Generation of Girls 33:45 - Raising Healthy Boys in Today's World 40:41 - The CHE Ethos 43:44 - Balancing Work and Family Life 45:34 - Valuing the Work You Do About my Guests: Taryn Jacobs has worked in the fields of homoeopathy and holistic health for over 22 years, with a special focus on women's health. She qualified with a Master's Degree in Homoeopathy in Johannesburg, South Africa, in 2002, completing her dissertation on The Effect of the Homoeopathic Simillimum in Binge Eating Disorder. Over the past two decades, Taryn has taught Anatomy, Physiology, and Pathology to holistic health and yoga students across South Africa and the UK, and she currently lectures with the Centre for Homeopathic Education in London. Throughout her career, she has had the privilege of listening deeply to the stories of women seeking to reclaim wholeness in their lives and bodies. Alongside her clinical and academic work, Taryn has explored shamanic practices with mentors in Somerset, United Kingdom, and trained in Kundalini technologies in the mountains of South Africa's Western Cape. Her work reflects the many paths she has walked—as a woman, student, mother of three boys, and wife—and the tools she has gathered along the way. Drawing equally from scientific understanding and spiritual insight, Taryn brings intuition, grounded experience, and practical wisdom to everyone she works with. Find out more about Taryn Website: https://www.tarynjacobs.com/ Instagram: https://www.instagram.com/tarynjacobs_livewell/# If you would like to support the Homeopathy Hangout Podcast, please consider making a donation by visiting www.EugenieKruger.com and click the DONATE button at the top of the site. Every donation about $10 will receive a shout-out on a future episode. Join my Homeopathy Hangout Podcast Facebook community here: https://www.facebook.com/groups/HelloHomies Follow me on Instagram https://www.instagram.com/eugeniekrugerhomeopathy/ Here is the link to my free 30-minute Homeopathy@Home online course: https://www.youtube.com/watch?v=vqBUpxO4pZQ&t=438s Upon completion of the course - and if you live in Australia - you can join my Facebook group for free acute advice (you'll need to answer a couple of questions about the course upon request to join): www.facebook.com/groups/eughom
Quando parli italiano, conoscere le espressioni giuste per ogni situazione è fondamentale quanto sapere la grammatica. Questo articolo ti mostra più di 70 frasi essenziali che gli italiani usano ogni giorno nelle conversazioni normali. Imparerai le espressioni pratiche per salutare, ringraziare, scusarti, chiedere aiuto e molto altro. 50+ Frasi Comuni da Usare in Conversazione in Italia Fase 1: Iniziare una Conversazione L'Importanza delle Domande Aperte Per iniziare bene una conversazione, devi usare domande aperte. Cosa significa? Sono domande che invitano l'altra persona a parlare e a raccontare qualcosa, non solo a dire "sì" o "no". Domande da evitare (sono troppo chiuse): 1. "Tutto bene?" 2. "Va tutto ok?" 3. "Sta bene?" (formale con Lei) Queste domande portano solo a risposte brevi come "sì" o "no", e poi la conversazione si blocca. Domande migliori (aprono la conversazione): 4. "Che mi racconti?" 5. "Come procede?" 6. "Come sta?" (formale) Con queste domande, l'altra persona deve raccontare qualcosa e parlare di più. Se vuoi davvero invitare qualcuno a parlare, usa queste espressioni molto utili: 7. "Che c'è di nuovo?" / 8. "Novità?" Queste sono perfette perché dicono "Raccontami tutto quello che è successo!" Fase 2: Rispondere Quando Ti Chiedono Come Stai Quando qualcuno ti chiede "Come stai?", devi scegliere la risposta giusta per la situazione. Risposte Positive 9. "Bene, grazie!" 10. "Tutto bene!" 11. "Benissimo!" 12. "Sto bene, e tu?" 13. "Alla grande!" (registro informale, significa "molto bene") Usa queste espressioni quando stai bene e vuoi comunicarlo. Risposte Neutre o Moderatamente Negative Attenzione: nei libri di italiano trovi sempre "così così", ma gli italiani quasi mai lo usano davvero! Ecco cosa dicono invece: 14. "Non troppo male" (vuol dire "non sto benissimo, ma va bene così") 15. "Boh, non benissimo" ("boh" mostra che non sei sicuro) 16. "Mah..." (dici solo questo con faccia perplessa – dice tutto senza parole!) 17. "Potrebbe andare meglio" (modo gentile per dire "non sto benissimo") 18. "Non è il massimo" (significa che le cose non vanno molto bene) 19. "Non è un disastro, ma potrebbe andare meglio" (versione più completa e onesta) Fase 3: Ringraziare Dire grazie è molto importante in italiano. Puoi usare espressioni diverse a seconda della situazione e di quanto formale vuoi essere. Espressioni di Ringraziamento 20. "Grazie!" (la forma base, sempre corretta) 21. "Grazie mille!" 22. "Grazie tante!" 23. "Ti ringrazio" / "La ringrazio" (più sincero e personale) 24. "Sei troppo gentile!" / "È troppo gentile!" (quando qualcuno è molto gentile con te) 25. "Non dovevi!" (quando ricevi un regalo inaspettato) Fase 4: Rispondere a "Grazie" In italiano, quando qualcuno ti dice "grazie", devi sempre rispondere! Non puoi restare in silenzio, altrimenti sembra scortese. Risposte Appropriate ai Ringraziamenti 26. "Prego!" (la più usata in tutta Italia) 27. "Di niente!" 28. "Figurati!" (informale) 29. "Si figuri!" (formale) 30. "Il piacere è tutto mio" (molto educato ed elegante) 31. "Non c'è problema!" / "Tranquillo!" (molto casual) Fase 5: Scusarsi e Rispondere alle Scuse Tutti dobbiamo chiedere scusa qualche volta – quando arriviamo in ritardo, facciamo un errore o creiamo un problema. Ecco come farlo: Formulare le Scuse 32. "Scusa!" / "Scusi!" (formale) 33. "Mi dispiace tanto!" 34. "Scusami per il ritardo" / "Mi scusi per il ritardo" (formale) 35. "Chiedo scusa" (più formale) 36. "Perdonami!" / "Mi perdoni!" (formale) Quando qualcuno si scusa con te, devi rispondere anche qui! Accettare le Scuse 37. "Non ti preoccupare!" / "Non si preoccupi!" (formale) 38. "Non fa niente!" / "Figurati!" 39. "Nessun problema!" Fase 6: Chiedere Aiuto o Informazioni Quando hai bisogno di aiuto, è meglio usare il condizionale ("potresti", "potrebbe") per essere più educato. Rende la richiesta meno diretta. Formulare Richieste di Aiuto 40. "Potresti indicarmi la strada per...?" 41. "Potrebbe indicarmi la strada per...?" (formale) 42. "Potresti darmi una mano?" (informale) 43. "Potrebbe darmi una mano?" (formale) 44. "Potresti/Potrebbe aiutarmi, per favore?" Nota importante: "Darmi una mano" è un'espressione che significa semplicemente "aiutarmi". Gli italiani la usano moltissimo! Fase 7: Rispondere a una Richiesta di Aiuto Quando qualcuno ti chiede aiuto, le tue risposte dipendono da una cosa semplice: puoi aiutarlo oppure no? Se Puoi Aiutare 45. "Sì, certo!" 46. "Volentieri!" 47. "Con piacere!" Se Non Puoi Aiutare (o Non Sei Sicuro) 48. "Mi dispiace, non posso aiutarti/aiutarla" 49. "Non ne sono sicuro/a" / "Non ne ho idea" / "Boh!" (molto informale) Fase 8: Offrire Qualcosa e Rispondere a un'Offerta Gli italiani amano offrire caffè, cibo e aiuto! Devi sapere come offrire qualcosa, e anche come accettare o rifiutare in modo educato. Formulare un'Offerta 50. "Ti va un caffè?" / "Le va un caffè?" (formale) 51. "Posso offrirti qualcosa?" / "Posso offrirLe qualcosa?" (formale) 52. "Vuoi/Vuole bere qualcosa?" 53. "Accomodati!" / "Si accomodi!" (per invitare qualcuno a sedersi - formale) Accettare un'Offerta 54. "Sì, grazie!" / "Volentieri!" 55. "Molto gentile, grazie!" 56. "Non mi dispiacerebbe!" (significa "sì, mi piacerebbe") 57. "Perché no?" (modo informale per dire "sì") Rifiutare in Modo Educato 58. "No, grazie, sei/è troppo gentile!" 59. "Grazie mille, ma ho già mangiato/bevuto" 60. "Magari un'altra volta, grazie!" Fase 9: Esprimere Accordo Quando qualcuno dice qualcosa e tu pensi "Esatto! Hai ragione!", come lo dici in italiano? Espressioni di Accordo 61. "Assolutamente!" 62. "Esattamente!" 63. "Verissimo!" 64. "Sono completamente d'accordo (con te/lei)" 65. "Chiaro!" / "Lo ammetto!" (utilizzato particolarmente dai giovani) Curiosità: "Lo ammetto" letteralmente significa "riconoscere qualcosa", ma i giovani lo usano così: "Quel film è bellissimo!" – "Eh sì, lo ammetto!" Come modo per dire "sono d'accordo". Fase 10: Esprimere Disaccordo E se invece NON sei d'accordo? Devi fare attenzione a quanto vuoi essere diretto, in base alla situazione. Formulare il Disaccordo 66. "Non sono d'accordo (con te/Lei)" 67. "Non è il mio modo di vedere le cose" (educato e diplomatico) 68. "Ma stai scherzando?" / "Ma sei pazzo/a?" (attenzione! Molto informale, usa solo con amici stretti!) Fase 11: Esprimere Opinioni in Modo Neutro e Interrompere Educatamente A volte non vuoi essere troppo diretto, oppure devi cambiare argomento senza sembrare scortese. Ecco come fare: Esprimere Incertezza 69. "Forse..." / "Può darsi..." 70. "Dipende..." (molto usato!) 71. "Non saprei..." 72. "Mah, non sono convinto/a" (quando hai dubbi) Interrompere o Cambiare Argomento 73. "Scusa se ti interrompo, ma..." / "Mi scusi se La interrompo, ma..." (formale) 74. "Posso dire una cosa?" 75. "A proposito..." (per cambiare argomento in modo naturale) 76. "Comunque..." (anche questo per cambiare argomento) Nota utile: Gli italiani usano "comunque" e "a proposito" tantissimo! Sono come ponti che ti permettono di passare da un argomento all'altro senza problemi. Fase 12: Concludere e Salutare La conversazione è stata piacevole, ma ora devi andare. Come concludi in modo naturale? Segnalare che Vuoi Concludere 77. "È stato un piacere vederti/vederla" 78. "Beh, credo che sia meglio andare, ho molte cose da fare" Saluti Finali 79. "Ciao!" (informale) 80. "Arrivederci!" / "ArrivederLa!" (formale) 81. "Buona giornata!" 82. "A presto!" (ci vediamo tra giorni o settimane) 83. "A dopo!" / "A più tardi!" (ci vediamo oggi) 84. "Alla prossima!" 85. "Abbi/Abbia cura di te/sé" (molto carino) 86. "Salutami la tua famiglia!" Curiosità interessante: Gli italiani, anche se amano la loro lingua, usano spesso parole inglesi nei saluti! Sentirai molto spesso: 87. "Bye!" / 88. "Bye bye!" Quindi puoi usarlo anche tu senza problemi. Approfondimento: Elementi per una Conversazione Autentica Parlare del Tempo: L'Argomento Preferito degli Italiani Gli italiani adorano parlare del tempo! Ogni conversazione, prima o poi, arriva a questo argomento. È un modo facile per iniziare o continuare una chiacchierata: "Che brutto tempo con questa pioggia, che depressione!" "E da te che tempo fa?" "C'è il sole almeno?" "Qui piove da tre giorni..." Parlare del tempo è considerato un argomento sicuro quando non conosci bene la persona con cui parli. È perfetto per iniziare una conversazione! I Riempitivi: Come Rendere il Tuo Italiano Più Naturale I riempitivi sono piccole parole che gli italiani usano mentre parlano. Non hanno un significato preciso, ma rendono la conversazione più naturale e fluida. Ecco i più comuni: RiempitivoFunzione Comunicativa"Allora..."Iniziare un enunciato o prendere tempo per formulare il pensiero"Dunque..."Funzione analoga a "allora", con registro leggermente più formale"Insomma..."Riassumere o esprimere difficoltà nell'articolazione del pensiero"Cioè..."Riformulare o fornire chiarimenti aggiuntivi"Praticamente..."Semplificare una spiegazione complessa"Tipo..."Introdurre esempi (registro informale giovanile) Esempio di utilizzo integrato: "Allora, praticamente dovrei andare al supermercato, cioè, devo comprare un po' di cose, tipo latte, pane, insomma, le cose base!" Vedi? Suona immediatamente più italiano! Non usarne troppi, ma qualcuno qua e là ti farà sembrare più naturale.
Si chiude Atreju; non manca la polemica degli eredi di Michael Ende per l'appropriazione da parte della destra giovanile del nome di uno dei protagonisti della Storia infinita. Procediamo con spigolature del discorso di chiusura del nostro «Presidente del Consiglio donna» (ipsa dixit). Stavolta non una “Parola della settimana”, ma una frase quantomai attuale di Hannah Arendt: «Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l'individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più». - Il comunicato degli eredi di Michael Ende- Il testo integrale del discorso di Meloni ad Atreju- Il post di Silvio Montanaro rispetto alla campagna contro il libro Cos'è il sesso?- Per acquistare il libro Che cos'è il sesso? Ci sono anche altri podcast del Post: la rassegna stampa Morning, le Altre Indagini di Stefano Nazzi, gli approfondimenti di Francesco Costa su Wilson, e molti altri che parlano di scienza, esteri, linguaggio. E poi c'è quello su Sanremo. Sono i podcast dedicati a chi ha un abbonamento al Post, che a Natale puoi regalare, o farti regalare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Bentornati Orsette e Orsetti dai mille colorioggi ascolteremo la raccolta di racconti che sono usciti tra il 15 e il 21 di dicembre
Benvenuti alla settima tappa di *Oltre il Velo*. Questa volta entriamo nel territorio scivoloso delle identita' degli dei (con la minuscola!), siamo nel capitolo in cui succubi, alieni e ET si scambiano i ruoli con una disinvoltura. Un teatro dell'assurdo che nega se stesso con protagonisti demoni, spiriti guida o visitatori delle Pleiadi. Parleremo di entità che cambiano forma come fossero comparse in un film di quarto ordine, di messaggeri che mentono con l'eleganza di diplomatici cinesi e di come questi archetipi si ripetano da millenni. E poi c'è la parte “piccante”. Perché, diciamolo, **nella storia del contatto abbondano episodi in cui “loro” si presentano come creature sensuali**… e troppo spesso sentiamo di racconti che oscillano tra il rito iniziatico e la scena non-tagliata da un film porno. Che si tratti di aliene o succubi medievali la manipolazione passa anche dal desiderio. Niente come l'eros mette in cortocircuito distacco e discernimento. cerchiamo quindi di sviscerare come mai il confine tra rivelazione spirituale e seduzione cosmica sia così sottile. I libri Apocalisse Aliena (AA), pubblicato nel 2013 da “Corvo”, ci conduce oltre la soglia del visibile. Vi si propone un'ipotesi radicale: un'umanità intrappolata in un intreccio tra sacro e inganno, sotto lo sguardo delle EME che si nutrono delle nostre emozioni camuffate da alieni, dèi o folletti in infinite maschere. Alla radice, il testo si sviluppa come una lente metafisica attraverso cui osservare il legame tra apparizioni, profezie, alimenti energetici e strutture di potere. Ci invita a chiedere: chi sono queste entità? E come mai sono ossessionate con l'Apocalisse? E noi… possiamo ancora riconoscere la verità, o ci aggrappiamo a illusioni preconfezionate? https://amzn.eu/d/9l1LU4C Il secondo libro della serie, Per un'Ecologia dell'Anima (PUEDA), viene pubblicato dopo 12 anni di ulteriore ricerca (2025) si staglia come un prolungamento colmo di speranza e riflessione. Il testo esplora l'idea che la realtà non sia un semplice palcoscenico materiale, ma una rete viva dove scintille di consapevolezza – gli esseri umani– possono interagire con intelligenze non umane. L'ecologia diventa non ambiente esteriore ma include la natura della realtà stessa. Le EME si muovono come spettri in piani invisibili: spesso ingannano, altre volte guidano. Corvo suggerisce che la via d'uscita passi per la riaffermazione della consapevolezza universale, in una danza tra sottile scienza, tradizione esoterica, mito e politica invisibile. https://amzn.eu/d/6CUJ0vv Se ti piace Border Nights ABBONATI su TIPEEE: https://it.tipeee.com/bordernights Donazione singola Paypal: www.paypal.me/bordernights redazione@bordernights.it Telegram: https://t.me/BorderNightsOfficialDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/border-nights--654467/support.
This week, we discuss two WWII films from Polish director Andrzej Wajda. The first is Kanal (1957), the first film made about the 1944 Warsaw Uprising, telling the story of a company of Home Army resistance fighters escaping the Nazi onslaught through the city's sewers. The second is Ashes and Diamonds (1958). The film takes place in 1945, shortly after World War II. The main protagonist of the film, former Home Army soldier Maciek Chełmicki, is acting in the anti-Communist underground. Maciek receives an order to kill Szczuka, the local secretary of the Polish Workers' Party. Over time, Chełmicki increasingly doubts if his task is worth doing. Timestamps What we've been watching (00:00:30) – For All Mankind season three, The Death of Bunny Munro, Margin Call, A Generation Kanal (00:11:30) Ashes and Diamonds (00:30:45) Coin toss (00:48:30) Links Instagram - @callitfriendopodcast @munnywales @andyjayritchie Letterboxd – @andycifpod @fat-tits mcmahon Justwatch.com – streaming and rental links - https://www.justwatch.com
"Nostra solitudine" di Daria Bignardi e consigli di lettura Che cos'è la solitudine? Chi ha diritto di sentirsi solo? La solitudine è un fatto privato o una questione collettiva? Intorno a queste domande si sviluppa il libro di Daria Bignardi "Nostra solitudine" (Mondadori). Tutto nasce con l'idea di abbandonare i social, che in genere sfruttano il senso di solitudine delle persone, ma l'autrice ammette subito di non poter fare a meno di Whatsapp. Nel libro ci sono diverse riflessioni sulla solitudine, spesso ancorate ad accadimenti: c'è un capodanno in Vietnam che Daria Bignardi trascorre con il figlio e lì pensa "Si sta bene soli anche se non si è soli", oppure c'è una missione umanitaria in Uganda, o ancora un viaggio in Cisgiordania per incontrare i progionieri palestinesi usciti dalle carceri israeliane. Le riflessioni sulla solitudine si intrecciano con quelle politiche e sociali, ma anche con le riflessioni sul femminile, sulla maternità, sulla necessità di essere sempre performanti.Nella seconda parte, in vista delle feste, una carrellata di consigli di lettura per tutti i gusti.
Siccome è la nostra ultima puntata prima di Natale, oggi parleremo di qualsiasi cosa tranne che del Natale. Parleremo di episodi clamorosi a scuola, parleremo di Emilio Salgari e di tutte cose che col Natale c'entrano come i cavoli a merenda.Che poi, i cavoli a merenda, secondo voi, non si potrebbero mangiare? Cos'hanno che non va? Boh.E non dimenticate di mandare l'SMS per le feste!
Happy Holidays! Closing out 2025 with some amazing new Hip-Hop from Nas & DJ Premier, De La Soul, Ransom, Che' Noir, Kanye West and more. DJ TacticsDJ Jay-SkiWinter - Che NoirOrchards - Navy Blue No's One Stop - Oh NoEn Eff - De La Soul feat Black ThoughtA Cut Above - DJ Premier/RansomRoad to Perdition - Jay ElectronicaProving Grounds - Justo the MCFree Roleys - Westside Gunn/Benny The ButcherStep Into The Realm - Robert Glasper/The RootsClones - The Roots (RIP M.A.R.S. Co-Op)Salvation - Elcamino feat Cory Gunz & Inspectah DeckKeep It Thoro (SkiMix) - DJ Jay-Ski/ProdigyDJ TacticsDJ Jay-SkiAround Here - Oh No feat Rah Digga & Talib KweliBusiness Merger - Hit-Boy/The AlchemistSubmachine Dreams - Hus KingPinThe Package - De La SoulPreserved - Flee Lord feat OT The RealDEF Chappelle - Cookin Soul/Mos Def@RealCandaceO...Tell Us More! - Jay ElectronicaBottega Trunks - Dave East feat Stove God CooksGiT Ready - Nas/DJ PremierEddie Bauer - Westside Gunn
Come funzionano le reti che usiamo ogni giorno per comunicare? Che cos'è l'internet quantistico? Quali sono i segreti delle reti intelligenti? Le fibre ottiche come trasmettono le informazioni e i satelliti?Vi aspettiamo on line con “Connessioni Invisibili”, un viaggio nel mondo delle telecomunicazioni in cinque puntate per scoprire e capire come la ricerca sta cambiando profondamente il volto dell'Italia, rendendola più connessa, sostenibile e smart.Insieme a ricercatrici e ricercatori delle più prestigiose università italiane, racconteremo RESTART, il più importante programma di ricerca e sviluppo mai realizzato in Italia nel settore delle telecomunicazioni."Connessioni Invisibili" è la nuova serie video ideata e prodotta da Think About Science per e con @FondazioneRESTARTRaccontata da Massimo PolidoroScritta con Lorenzo Paletti"RESTART è finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU nell'ambito del PNRR - M4C2, Investimento 1.3, Avviso n. 341 del 15-03-2022 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)” con tag a @MUR e @ItaliaDomani.
Dov'è andato Babbo Natale?C'era una volta il Villaggio di Babbo Natale — ma Babbo Natale non c'era. Era ormai sparito da giorni e giorni… anzi da mesi. Chi avrebbe preparato e consegnato i doni ai bambini come ogni anno?Quella parte del Polo Nord che di solito era molto movimentata, era diventata stranamente silenziosa — non si vedeva un Elfo in giro, niente suoni di campanelli, le slitte erano coperte di neve e tutte le renne sonnecchiavano confuse.Se guardavi nella sua casa non vedevi una traccia di vita. Il caminetto spento, la sedia a dondolo con le ragnatele, una tazza vuota sul tavolo di legno e un mozzicone di candela consumato da troppo tempo.Tante erano le voci che si erano sparse riguardo all'assenza di Babbo Natale. C'era chi diceva che si trovasse su un altro pianeta in una galassia lontana lontana, chi sulla Luna, chi sugli oceani immensi — e addirittura qualcuno diceva che aveva aperto una pasticceria a Buenos Aires.Il mistero era fitto. Nessuno se ne faceva una ragione e tutto era silenzioso e immobile.Nel frattempo, a molti chilometri di distanza, nei Mari del Sud, un gruppo di gabbiani che passavano le giornate a svolazzare sopra la baia avvistarono in lontananza un piccolo veliero. C'era solo un marinaio a bordo che stava issando sull'albero maestro scricchiolante la vela principale.Il gabbiano più anziano non poteva credere ai suoi occhi. Fece un paio di acrobazie nell'aria, tirò fuori il suo cannocchiale, guardò meglio e disse: "Ma io quello lo conosco! Quel marinaio viene da terre lontane!"Rivolgendosi agli altri gabbiani raccontò: "Un giorno, durante uno dei miei lunghi viaggi, persi la rotta e mi ritrovai sui tetti ghiacciati di un villaggio al Polo Nord. Atterrai proprio sulla casa di quell'uomo dalla lunga barba che vedete sulla barca. Lui mi sentì chiedere aiuto, venne a prendermi, mi nutrì e mi raccontò del suo lavoro. Secondo me questo incontro ha qualcosa di magico. La nostra prossima avventura sta per cominciare."Planando, si diressero verso la barca e atterrarono tutti sulla prua. Il gabbiano e il marinaio si salutarono come vecchi amici.Poco dopo, un gruppo di delfini arrivò vicino al veliero incuriositi. Nuotavano in cerchio intorno alla barca, saltando fuori dall'acqua.Il più giovane dei delfini notò qualcosa di strano. "Guardate! Dalla stiva escono trucioli di legno che galleggiano! E si vedono delle lucine sotto coperta."Il marinaio dalla lunga barba sorrise. "Venite," disse con voce calda, "vi mostro cosa ho fatto in tutti questi mesi."Aprì il portello della stiva e dentro, alla luce di due lanterne dondolanti, si vedeva un laboratorio galleggiante pieno di meraviglie. Con una pialla ben affilata aveva lavorato pezzi di legno recuperati in mare trasformandoli in giocattoli — e così aveva fatto anche con conchiglie, noci di cocco, tappi di sughero, bottiglie di vetro, stelle marine e fili dorati arrivati da chissà dove."Ho viaggiato per imparare nuovi modi di portare gioia," spiegò il marinaio. "Ma il lavoro è tanto e il Natale si avvicina. Mi aiutereste a finire?"E così tutti insieme si misero all'opera. I delfini portavano dal fondo del mare conchiglie speciali. I gabbiani raccoglievano piume colorate. Gli oggetti trasformati in doni furono messi in grossi sacchi di tela.I giorni passarono veloci.Il primo di Dicembre il capitano, indossato il suo rosso e caldo cappello e con la pipa in bocca, guardò il cielo stellato e disse: "È tempo di partire."I delfini sollevarono il veliero finché si alzò sopra le onde. Le vele si gonfiarono al vento e prese il volo, mentre lo stormo di gabbiani lo guidò tra le nuvole seguendo i sogni. Insieme continuarono il viaggio dirigendosi verso nord, volando nell'azzurro infinito.La notte arrivò veloce e nel cielo pieno di stelle una brillava più di tutte. Era la stella polare che con la sua luce accompagnava la discesa del veliero sulla terra.Per magia, nell'avvicinarsi al villaggio, il veliero si trasformò in una slitta super carica di doni. I regali costruiti nella stiva arrivarono nel laboratorio per essere consegnati insieme a tutti gli altri pacchetti.Quando atterrò sul tetto della sua casa, un tintinnio di campanelli si sentì in lontananza. Gli Elfi si affacciarono sulle porte e gridarono: "È lui! È lui! È Babbo Natale! È tornato!"Le renne dal naso rosso si svegliarono di colpo e cominciarono a lucidare le slitte, addobbandole di fiocchi e pigne colorate.La vita nel villaggio si risvegliò tutta insieme. I rami degli alberi si scuotevano come se avessero il solletico. Un gruppo di pinguini, approdati al Polo Nord per dare una mano, scivolando sulle lastre di ghiaccio a grande velocità, finirono dentro cumuli di neve e uscirono fuori come palle che rimbalzavano.“Che simpatici! Vi attaccheremo all'albero di Natale come decoro!" gridavano gli animali del villaggio.Ma i pinguini, liberandosi dalla neve, corsero verso la casa di Babbo Natale per aiutare nei preparativi.Al villaggio proprio tutti si misero in movimento. Le renne corsero all'Ufficio Postale e riempiti i sacchi di letterine, le portarono nel laboratorio. Gli Elfi con l'aiuto dei pinguini erano pronti per il lavoro.Quella mattina, quando le campane suonarono a festa, volpi, scoiattoli, lepri e orsi accorsero da ogni angolo della foresta per festeggiare il ritorno di Babbo Natale. C'era tanto da fare per la gioia di tutti i bambini del mondo.L'aria profumava d'abete e di dolcetti. Gli alberi di Natale scintillavano di ghiaccioli come stelle. Gli animali si rincorrevano felici con il naso girato verso l'alto.I preparativi cominciarono in grande lena. Per tutto il mese di dicembre lavorarono insieme — seghe che cantavano, martelli che suonavano, carta colorata che volava. Babbo Natale raccontava le storie del suo viaggio mentre inchiodava e levigava.E quando arrivò il 24 dicembre, tutto era pronto. I regali furono caricati sulla slitta e Babbo Natale partì per il suo viaggio più importante.I gabbiani volarono via verso nuovi orizzonti, lasciando le loro impronte sui tetti innevati.Da quel Natale si racconta che Babbo Natale non sia mai più andato via dal Polo Nord."E se fosse stata solo una favola? Sarà vero, o no? A voi la decisione finale!" — Scritta da Lucia & Marco CiappelliPer la versione in inglese e tante altre storie da leggere e ascoltare: https://www.storiesottolestelle.com Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
As the year wraps up, I'm pulling back the curtain on what's really been going on behind the scenes in my life and business. On the outside, life might look like a highlight reel. My daughter Sunny is thriving, my marriage with Che is stronger than ever and our home feels like a sanctuary. But beneath the surface, this year has tested me in ways I never saw coming, and I want to share the real, messy middle with you.In this episode, I open up about the duality of motherhood and ambition, and how navigating ADHD, sleepless nights and shifting identity made every win feel a little harder earnt. I talk about what it took to let go of the pressure to do it all and how narrowing my focus to what mattered most, my family and keeping the business steady, helped me show up where I was truly needed. I also share how honest conversations with my inner circle have been a lifeline, and why embracing self-awareness became my anchor through the chaos.If you've found yourself in the thick of it this year, you're not alone. I hope this episode gives you permission to lower the bar when needed, be real about your struggles and find peace in the season you're in. Here's to meeting the waves of life and business with grit and grace, heading into 2026 with a little more perspective and a lot more heart.LINKSConnect with Ellie: Doors are NOW OPEN for The Mastermind Model ellieswift.com/model Apply for the Scalable Freedom Mastermind hereFREE Private Podcast “Inside a 7-Figure Mastermind Business” hereWebsite: https://www.ellieswift.com/Instagram: @elliehswiftFacebook Group: www.facebook.com/groups/shineonsocialellieswift/
(00:00) Intro (03:41) La posizione dell'Italia sull'utilizzo degli asset russi congelati per sostenere l'Ucraina (10:25) Che fine ha fatto il piano casa del governo Meloni?
Mike started this podcast so that one day Michael Che would come on. Today is that day. In this all-timer episode, Mike and Che work out tons of jokes and discuss the advice Lorne Michaels gave to Che that he'll never forget, how Che went from designing and selling t-shirts on the street to being a stand-up comic, and what keeps him coming back to SNL. Plus, the time Che nearly did something to Colin Jost on air that he would really regret.Please consider donating to Food Bank For NYC Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: "Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna". Ed egli rispose: "Non ne ho voglia". Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: "Sì, signore". Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».Parola del Signore.
Alessandro Barbero è ospite del Festival del Classico a Torino per un incontro dal titolo "Che cosa vale davvero?" incentrato su San Francesco e la ricchezza materiale. In un mondo dove le disuguaglianze economiche e sociali sembrano accentuarsi e dove la ricerca del successo personale spesso prevale sul senso di comunità, le parole «ricchezza» e «povertà» assumono nuovi significati. A partire da questi temi i ragazzi dialogano con lo storico, interrogandolo sul valore e l'attualità del messaggio di San Francesco, protagonista del suo recente libro Laterza. Cosa può insegnare oggi la scelta radicale di Francesco a una generazione che si affaccia a un futuro incerto, tra crisi globali e nuove possibilità di rinascita? Come ritrovare un senso collettivo e costruire un mondo più giusto e come trasformare la fragilità in forza? (incontro riservato alle scuole e a studenti e studentesse universitari, in collaborazione con Salone Internazionale del Libro di Torino) Crediti: Festival del Classico: https://www.festivaldelclassico.it/ Salone Internazionale del Libro di Torino: https://www.salonelibro.it/ Riprese di Mattia Frassinesi. Audio remasterizzato.
Quando si parla di cucina italiana, appena insignita del titolo di "patrimonio culturale immateriale" dall'Unesco, c'è sempre un cibo che ci ricorda la nonna o il nonno. Ma è sempre vero che quel piatto lo facevano meglio loro? O il ricordo è un filtro bellezza? Ne parliamo con Roberto Valbuzzi, cuoco e conduttore televisivo, protagonista di "Cortesie per gli ospiti" e autore di "50" edito Rizzoli. Che in questo episodio di Off Topic non mangia un cibo fondamentale per la cucina italiana: quale? Scopritelo in questa puntata.
Finalmente è venerdi. E regaliamo aspirapolveri e ferri da stiro... ai bambini.Karima Moual nota l'outfit di Cruciani... e come mai?Alessio Lizzio, rinato in Cristo...Rosa Chemical, l'amore per i piedini e Patrizia Pellegrino. Che odore.Stefano Erario è un massone. E noi siamo felici. Il Brasiliano e il padre sul divano...
Che cos'è davvero un gioiello? Non solo un oggetto prezioso, ma un concentrato di valori, cultura, materiali che durano nel tempo e scelte che parlano di noi. In questa nuova puntata del Ravenous Fashion Podcast esploriamo il significato profondo del gioiello insieme a Rubinia, una realtà italiana straordinaria che da decenni porta avanti una visione responsabile, innovativa e profondamente umana.Rubinia non crea semplicemente gioielli: costruisce un ponte tra heritage e sostenibilità, integrando fin dall'inizio pratiche etiche, attenzione alle persone e un approccio evoluto alla filiera. Nel complesso universo della gioielleria, una delle sottocategorie più intricate del sistema moda, Rubinia riesce a incarnare ciò che oggi cerchiamo disperatamente nel fashion system: progresso, trasparenza, empatia, qualità, visione.Questa è una delle puntate più emozionanti del podcast: ascolterai le parole di un vero imprenditore Made in Italy che ogni giorno dimostra che un altro modo di fare moda è possibile. Una storia che illumina, ispira e rappresenta appieno la mission del Ravenous Fashion Podcast: accendere un cono di luce su realtà virtuose che forse non conosci ancora, ma che meritano tutta la nostra attenzione.Perciò ti invito a entrare con me nel deep dive dedicato a Rubinia e ascoltare con cura la call to action finale: potrebbe essere l'occasione per unirci tutti in qualcosa di davvero importante.Dove trovare Rubinia:Il loro sito: www.rubinia.comSu instagram: @rubiniaofficial, Youtube, Pinterest, ma li trovi su tutti i social!Scopri di più sul progetto: sei un artigiano/a/* o semplicemente vuoi supportare Rubinia? Clicca qui.Compra il libro di RubiniaScopri di più su Filodamore: https://rubinia.com/pages/filodamoreApprofondisci la politica di sostenibilità di Rubinia: https://rubinia.com/pages/sostenibilitaVai a trovare Roberto in negozio in Via Vincenzo Monti, 26 a Milano o contattalo direttamente qui.#COLLABNel caso non ci conoscessimo piacere, mi chiamo Beatrice e e mi trovi su Instagram a: @ravenousfashionpodcastTi piace la nuova sigla? Si chiama The Best Jazz Club In New Orleans ed è stata creata dal talentuoso Paolo Argento, lo trovi qui e qui.Infine, se ti è piaciuta questa puntata, ti invito a iscriverti al canale e, se stai ascoltando l'episodio su Spotify o Apple Podcast, a lasciare una recensione a cinque stelline :)Un abbraccio,B.
Gianni Versace è stato uno degli stilisti più influenti del XX secolo. Nato a Reggio Calabria e diventato simbolo di lusso, audacia e creatività, ha rivoluzionato il mondo della moda con uno stile barocco e sensuale, trasformando le passerelle in spettacoli e rendendo la sua casa di moda un impero globale. Ma la mattina del 15 luglio 1997, davanti alla sua villa a Miami Beach, Versace viene freddato con due colpi di pistola da Andrew Cunanan, giovane serial killer già ricercato dall'FBI. Un delitto che ha scioccato l'opinione pubblica e sollevato interrogativi ancora oggi irrisolti, sul confine tra fama, ossessione e solitudine. Ma chi era davvero Cunanan? Che rapporto c'era tra lui e lo stilista? E perché scelse proprio Versace come sua ultima vittima? Proviamo a scoprirlo insieme a Elena Milanesio: esperta di moda e di cronaca nera, nonché autrice per la pagina Instagram @ele_storieamericane. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Che ricordi hai dei tuoi sedici anni? Cosa diresti a te stesso di quell'età?Ascolta il podcast
Mariapia Veladiano"Dio della polvere"Guanda Editorewww.guanda.itVescovo, c'è un male, come dire, che c'è, ecco. Sempre capiterà che qualcuno faccia cose tremende a un altro o un'altra, questo è l'uomo. Ma c'è qualcosa che dipende da noi, proprio solo da noi, ed è rendere giustizia. Che vuol dire chiamare per nome e riconoscere quello che è capitato. E punire il colpevole. Altrimenti il male diventa un fiume.«Prego, si sieda dove preferisce» dice l'eccellenza monsignore senza alzare la testa dalle carte, senza immaginare che la donna che sta entrando nella stanza è lì per dare battaglia. Si apre così il nuovo romanzo di Mariapia Veladiano che vede Chiara, una donna di fede, professionista della cura, fisioterapista, di fronte a un vescovo, un uomo perbene, ma forse perbene non è abbastanza per un vescovo. Quell'incontro è solo il primo di una schermaglia che metterà in discussione le strutture del potere e l'inerzia che spesso è complice dell'omertà. Perché Chiara ha bussato alla porta del vescovado per una ragione: Luna, una ragazza giovanissima arrivata nel suo studio di fisioterapia, è stata vittima di una violenza, e anche se lei non ne vuole parlare, il suo corpo parla per lei. Né la donna né il vescovo vorrebbero trovarsi lì, in quella posizione scomoda, ma a volte il posto giusto è quello che una grazia del tutta laica, senza patria e appartenenza, ci costringe a occupare.Con la sua scrittura intensa e diretta, Mariapia Veladiano entra nel cuore del tema più scottante per la Chiesa cattolica, quello degli abusi spesso taciuti sui giovani e le donne. Lo fa con un romanzo scandaloso, profondamente umano, che ha il ritmo serrato e feroce di un dialogo in cui entrambi sono determinati a salvare ciò che hanno di più caro: la Chiesa, la vita di una ragazza. E al tempo stesso ci mostra come le lunghe storie di errori e di violenza non hanno necessariamente un finale già scritto; bisogna avere il coraggio di dire basta e di agire.Mariapia Veladiano, laureata in filosofia e teologia, ha lavorato per più di trent'anni nella scuola, prima come insegnante e poi come preside. Il suo primo romanzo, La vita accanto, ha vinto il Premio Calvino ed è arrivato secondo al Premio Strega nel 2011. Guanda ha pubblicato il suo saggio Parole di scuola e i romanzi Una storia quasi perfetta, Lei (su Maria di Nàzaret), Adesso che sei qui (vincitore del Premio Flaiano 2021), Quel che ci tiene vivi e Il tempo è un dio breve. Collabora con la Repubblica, Avvenire, L'Osservatore Romano e con la rivista Il Regno.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Martina Albini"In rivolta. Manifesto dei corpi liberi"Voci collettive per WeWorldCastelvecchi Editorehttp://www.castelevecchieditore.comParlare di corpi significa parlare di potere. Da questa idea nasce In Rivolta. Manifesto dei corpi liberi, un'opera corale realizzata da WeWorld, organizzazione umanitaria attiva da oltre cinquant'anni in più di 20 paesi, compresa l'Italia.Un libro che parla di diritti, potere e possibilità attraverso ciò che tutti e tutte abbiamo in comune: il corpo.E sul sito, oltre al libro, è possibile trovare anche tanti altri regali solidali: la borraccia, la tazza e la maglia Falastin, pensati per sostenere i progetti dell'organizzazione e portare con sé un messaggio di giustizia, libertà e solidarietà.Perché questo libro è il regalo giusto?Perché è stato pensato per farci attraversare da storie che solo in apparenza sembrano lontane, ma che invece ci riguardano da vicino. Anche quando parliamo di esperienze che vivono in altri luoghi, come Avere le mestruazioni a Gaza, che chiude il volume, ciò che ci avvicina è il riconoscimento della fatica che conosciamo, traslata in un contesto di guerra e precarietà.Ed è proprio questo riconoscimento che ci permette di capire una cosa fondamentale: il corpo è il luogo in cui i diritti prendono forma.In Rivolta nasce da questa consapevolezza: quando parliamo di diritti umani non parliamo di idee astratte, ma di corpi reali. Parliamo di una ragazza che può scegliere se e quando avere un figlio, di una persona queer che può camminare per strada senza paura, di una donna con disabilità che può uscire di casa senza incontrare ostacoli a ogni metro. Parliamo di libertà, ma anche di potere.Questo libro non racconta soltanto violazioni: racconta anche resistenza, possibilità e libertà.Siamo partite da un'idea ancora profondamente valida — “il personale è politico” — perché è dal personale che nasce il cambiamento. Riconoscersi, anche nelle storie che inizialmente ci scomoda leggere, crea un movimento: una piccola, grande rivolta.Le piazze di queste settimane ce lo ricordano: la forza dei corpi che si incontrano e si sostengono, che scelgono la presenza fisica come forma di politica. In Rivolta prova a restituire proprio questo: la potenza collettiva dei corpi che prendono parola.Il libro nasce per amplificare queste voci, non per parlare al posto di qualcuno.È articolato in cinque sezioni che attraversano i modi in cui il corpo viene violato, giudicato, regolato — ma anche le forme con cui resiste: il corpo politico, il corpo non conforme, il corpo che deve farsi madre, il corpo che invecchia, il corpo come campo di battaglia.Dentro queste sezioni convivono le voci di donne, attiviste, economiste, giornaliste e professioniste straordinarie, insieme alle testimonianze di chi lavora con WeWorld nei contesti più diversi: dall'Ucraina alla Moldavia, dalla Palestina all'Afghanistan, dallo Spazio Donna San Basilio al Kenya. oltre venti autrici che si fanno “corpi in rivolta”, intrecciando analisi, testimonianze e pratiche di resistenza.Una coralità che non restituisce un punto di vista unico, ma un intreccio di storie, competenze e pratiche.I proventi del libro sosterranno i progetti di WeWorld per i diritti delle donne in Afghanistan e Palestina.Il corpo normato racconta come regole, leggi e consuetudini possano diventare strumenti di controllo. Parlare di mestruazioni, di piacere o di consenso non è solo questione di linguaggio, ma un modo per riaffermare che la libertà parte da scelte quotidiane.Il corpo non conforme raccoglie le esperienze di chi non si riconosce nei modelli dominanti: persone trans, persone con disabilità, persone grasse o razzializzate. Le loro storie raccontano non soltanto discriminazioni, ma anche possibilità di decostruire il concetto di “normalità” e aprire spazi di esistenza condivisa.Il corpo che deve farsi madre indaga la maternità quando diventa aspettativa o imposizione. Si parla di violenza ostetrica, di ruoli assegnati, delle pressioni culturali e demografiche che gravano sulle donne. Accanto a queste voci emerge la libertà di scelta: diventare madri, o non diventarlo, è un atto di autodeterminazione.Il corpo che invecchia affronta i cambiamenti legati all'età, spesso accompagnati da silenzi e pregiudizi. Menopausa, trasformazioni fisiche e discriminazioni generazionali diventano qui occasioni per ripensare desideri e autonomia, costruendo nuove narrazioni.Con il corpo campo di battaglia il libro si sposta su scenari di conflitto e sfruttamento, dove il corpo diventa il primo terreno di violenza. Le mutilazioni genitali femminili, i racconti dalla Palestina, dall'Afghanistan, dall'Iran e dall'Ucraina mostrano come i diritti vengano messi in discussione a partire dal corpo. Allo stesso tempo, testimoniano che la resistenza non si ferma: continua nei gesti individuali, nei legami comunitari, nelle pratiche collettive che attraversano i confini. A fianco delle testimonianze di attiviste, giornaliste e scrittrici, si affiancano quelle dello staff di WeWorld e delle persone incontrate nei progetti dell'organizzazione, creando un dialogo che mette in relazione saperi ed esperienze diverse. Il libro non si limita a raccontare storie: mostra anche quanto il cambiamento si costruisca insieme. Nelle varie sezioni si intrecciano voci e punti di vista differenti – su linguaggio, demografia, maternità, invecchiamento, ginecologia e guerra sul corpo delle donne – mettendo in dialogo esperienze pratiche, accademiche e personali. Le discriminazioni non si presentano mai da sole, e le risposte devono essere altrettanto collettive e integrate.Il libro si chiude con il Manifesto dei corpi liberi: non un elenco di regole, ma un testo collettivo che raccoglie idee per il futuro. Nato durante la Chiacchierata femminista del WeWorld Festival di Milano e arricchito dalle voci raccolte in questo volume, il Manifesto apre spazi di confronto e possibilità, più che offrire risposte definitive.«Il Manifesto dei corpi liberi non è il punto d'arrivo del libro, ma il racconto di un percorso. È nato dal piacere di scriversi e confrontarsi, dal riconoscersi nelle esperienze altrui e dal mettere in comune pratiche diverse per immaginare come stare meglio insieme. Sappiamo che non tutte le persone si ritroveranno in ogni punto, e va bene così: non vuole essere un testo definitivo, ma un riferimento aperto, a volte imperfetto, che invita a continuare il cammino. Perché l'esperienza corporea è universale, ma i modi in cui la viviamo dipendono anche da contesti sociali, economici e culturali. È da qui che nasce la possibilità di riconoscerci e costruire percorsi comuni.» Martina Albini, Coordinatrice centro studi WeWorld e curatrice del volumeUna presa di parola collettivaIn Rivolta non è un saggio neutro: è un atto politico, scritto dalla parte dei corpi marginalizzati – grassi, queer, trans*, disabili, razzializzati, migranti – che reclamano dignità, spazio e autodeterminazione. Nasce per amplificare voci che troppo spesso restano ai margini.Racconta storie di corpi che subiscono pressioni e discriminazioni, ma anche di come, attraverso pratiche quotidiane, trovino modi per resistere e affermarsi. Insieme, tutte queste esperienze compongono un mosaico che mostra quanto la giustizia e la libertà passino sempre dai corpi, e quanto le battaglie personali e collettive siano legate tra loro.«Questo libro dimostra la forza della rete e della coralità: nessuna trasformazione è possibile da sole. Solo intrecciando voci diverse, mettendo in dialogo prospettive e pratiche, possiamo generare un cambiamento che sia davvero collettivo e a misura di tutte le persone.»Greta Nicolini, Head of Relations WeWorldL'invito che fa questo volume è di lasciarsi attraversare dalle storie raccontate e riconoscere che non parlano solo di “altre persone”, ma anche di noi. Significa raccogliere la forza che portano con sé e provare a tradurla nella vita di ogni giorno perché la rivolta non è un gesto isolato, ma un modo di vivere insieme, costruendo spazi di libertà condivisa.Non offre risposte facili, ma apre domande, visioni, possibilità. È un manifesto che invita ciascuna e ciascuno a unirsi alla rivolta dei corpi liberi. Contributi In Rivolta· Sara Manfredi, CHEAP – The M Word· Claudia Bellante, RACCOMTAMI – Sussurri. Dar es Salaam, Tanzania· Alessandra Vescio, giornalista freelance – Ai margini della cura· Francesca Palazzetti, Doula – Il consenso inizia dall'infanzia· Alessia Dulbecco, Pedagogista e formatrice – Autoerotico & Politico· Spazio Donna WeWorld San Basilio – Dove il corpo riprende parola· Georgina Orellano, sex worker e attivista – Puttana femminista, grazie alla collaborazione con Tlon· Vera Gheno, Sociolinguista - Ma che vuol dire?· Alessia Nobile, Scrittrice e attivista – Incastrata nel corpo di un maschio· Lara Lago, giornalista – Che cosa resta se togli la grassofobia?· Valentina Perniciaro, Fondatrice Tetrabondi – Sbilenchi e in rivolta· Somaia Sediqi, WeWorld Afghanistan – Essere viste· Liliana Gîscă, WeWorld Moldavia – Essere rom e sinti a Soroca· Fiorenza Sarzanini, Vicedirettrice Corriere della Sera – L'epidemia silenziosa· Francesca Fiore, MammadiMerda – Quando tutti se ne vanno· Donata Columbro, giornalista e divulgatrice – Tutta colpa delle donne?· Sarah Malnerich, Mammadimerda – Le altre non si lamentano così· Simonetta Sciandivasci, giornalista – Avere a che fare con un vuoto· Ilaria Maria Dondi, giornalista e scrittrice – SbaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».Parola del Signore.
Ti sei mai chiesto perché gli italiani dicono: "Ma che mi combini?" invece di "Ma che combini?"; "Mangia tutta la pasta, a mamma" invece di "Mangia tutta la pasta"Con questa guida imparerai finalmente a capire e usare il DATIVO ETICO, una struttura grammaticale colloquiale tipicamente italiana che renderà il tuo italiano molto più naturale e autentico. Il Dativo Etico in Italiano: cos'è e come funziona Cos'è il Dativo Etico? Il dativo etico è un pronome personale (mi, ti, ci, vi) che viene aggiunto a una frase NON per indicare chi riceve l'azione, ma per esprimere la partecipazione emotiva di chi parla o di chi ascolta. Esempio: "Ma che combini?" = domanda neutra "Ma che mi combini?" = domanda con coinvolgimento emotivo (sono preoccupato/a) Perché si Chiama "Dativo Etico"? DATIVO: Nella grammatica latina, il dativo era il caso usato per il complemento di termine (a chi? per chi?). In italiano, anche se non abbiamo più i casi latini, usiamo ancora questo termine per alcuni pronomi che indicano "a chi" o "per chi" avviene l'azione. ETICO: Dal greco "ethikos" (relativo al carattere, ai sentimenti), esprime proprio questo: un coinvolgimento emotivo, affettivo, psicologico. Non ha una funzione grammaticale vera e propria, ma una funzione emotiva! Ricorda: È come se aggiungessi un pezzettino di cuore alla frase! La Struttura Grammaticale Il dativo etico si forma usando questi pronomi atoni: PronomePersonaFunzioneEsempiomi1ª singolareEsprime la partecipazione emotiva di chi parlaNon mi sbagliare l'esame questa volta!ti2ª singolareCoinvolge l'interlocutore nell'azioneStavo camminando e indovina chi ti incontro?ci1ª pluraleEsprime la partecipazione emotiva di chi parla (plurale)Stacci bene!vi2ª pluraleCoinvolge gli interlocutori nell'azioneTua madre vi arriva domani? ATTENZIONE! Non esistono le forme "gli", "le" o "loro" per il dativo etico. Si usano solo questi quattro pronomi! Posizione del Pronome Modo VerbalePosizioneEsempioModi finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale)Prima del verboChe mi combini?ImperativoDopo il verbo (unito)Mangiatemi tutto!InfinitoDopo il verbo (unito)Non farmi sciocchezze!GerundioDopo il verbo (unito)Studiandomi bene, otterrai buoni risultati Gli Usi Principali del Dativo Etico 1. Esprimere Preoccupazione o Interesse Affettivo Questo è l'uso più comune! Si usa per mostrare che chi parla è emotivamente coinvolto nell'azione. Esempi: "Non mi prendere freddo!" (una madre preoccupata per il figlio) "Studiatemi bene per l'esame!" (un professore che tiene ai suoi studenti) In questi casi, chi parla non riceve l'azione, ma esprime il proprio coinvolgimento emotivo. 2. Esprimere Sorpresa o Disapprovazione Il dativo etico si usa anche per esprimere stupore, meraviglia o disapprovazione: Esempi: "E adesso cosa mi hai inventato?" (cosa ti viene in mente?!) "Mi è diventato un ribelle!" (mio figlio è cambiato e io sono sorpreso) 3. Enfatizzare un Comando o una Richiesta Quando vuoi rendere un imperativo più forte o più affettuoso, aggiungi il dativo etico: Confronto: Senza dativo eticoCon dativo etico"Non prendere freddo!""Non prendermi freddo eh!" (più enfatico)"State attenti!""Statemi attenti in classe!" (più personale) 4. Esprimere Fastidio o Impazienza A volte si usa il dativo etico per esprimere irritazione: Esempi: "Non mi toccare niente!" (sono infastidito) "Che mi avete combinato?" (sono seccato) "Non mi fate rumore!" (sono impaziente) La Costruzione Affettuosa con "A Nonna", "A Mamma", "A Papà" Questa è una costruzione DOLCISSIMA e TIPICISSIMA dell'italiano colloquiale che confonde moltissimi stranieri! Avrai sicuramente sentito, specialmente dalle nonne italiane, frasi come: "Mangia, a nonna!" "Dormi, a mamma!" "Studia, a papà!" "Sta' buono, a nonno!" Cosa Significa Esattamente? Quando una nonna dice "Mangia, a nonna!", NON sta chiedendo al bambino di farla mangiare! Sta dicendo: "Mangia per far contenta la nonna" "Mangia, fallo per la nonna" "Mangia, così la nonna è felice" È un modo tenerissimo di esprimere che l'azione del bambino influenza emotivamente la nonna. È come dire: "Se tu mangi, io sono contenta. Se tu non mangi, io sono triste e preoccupata." La Struttura Formula: Imperativo/Verbo + virgola + "a" + nome familiareFraseSignificato"Dormi, a mamma!"Dormi per far stare tranquilla la mamma"Guarisci presto, a nonna!"Guarisci presto, così la nonna smette di preoccuparsi"Sta' attento, a papà!"Sta' attento, per far stare tranquillo il papà"Finisci i compiti, a zia!"Finisci i compiti, per rendere felice la zia"Non piangere, a nonno!"Non piangere, perché il nonno soffre a vederti così Perché gli Italiani (Specialmente i Nonni) lo Usano? RagioneSpiegazioneEsprimere affetto profondoÈ un modo per dire "Mi importa tantissimo di te e di quello che fai"Motivare con dolcezzaInvece di dare un ordine secco, si fa appello ai sentimenti del bambinoCreare un legame emotivoSi fa capire al bambino che le sue azioni hanno un impatto sui sentimenti della persona caraTradizione generazionaleÈ una formula che si tramanda di generazione in generazione, parte del linguaggio tipico dei nonni italiani Quando Si Usa? Questa costruzione si usa principalmente: In famiglia: specialmente con i bambini piccoli Da parte di persone anziane: nonne e nonni lo usano moltissimo! In situazioni molto affettuose: per esprimere tenerezza e preoccupazione Per incoraggiare o consolare: "Mangia, a nonna!" quando il bambino non ha appetito IMPORTANTE: Questa costruzione si usa quasi esclusivamente con: nonna/nonno, mamma/papà (anche se meno frequente), zia/zio (occasionalmente). NON si usa con amici, colleghi, o in situazioni formali. Sarebbe strano dire "Studia, al professore!" o "Lavora, al capo!". Questa è una formula riservata agli affetti familiari più stretti! Differenze Regionali RegioneFrequenza d'UsoCentro-Sud ItaliaUsatissima, parte del linguaggio quotidiano delle famiglieIsole (Sicilia, Sardegna)Molto comune, sentita come naturale e affettuosaNord ItaliaPresente, ma leggermente meno frequente Questa costruzione è ancora più comune nelle generazioni più anziane. I nonni italiani la usano tantissimo! Un Confronto Interessante TipoFraseTonoNeutro"Mangia la minestra"Ordine sempliceCon dativo etico standard"Mangiami la minestra"Io sono coinvolto emotivamenteCon "a nonna""Mangia, a nonna!"Fallo per me, per rendermi felice (il più dolce e affettuoso!) Differenze con Altri Pronomi È importante distinguere il dativo etico da altri usi dei pronomi. Vediamo alcune differenze fondamentali: Dativo Etico vs. Complemento di Termine TipoEsempioSpiegazioneTestComplemento di termine"Dammi il libro!"Il libro viene dato A ME, io lo ricevo"Dai il libro?" ✗ (manca l'informazione: a chi?)Dativo etico"Mangiami la pasta"Io non mangio, ma sono emotivamente coinvolto"Mangia la pasta" ✓ (ha senso, quindi è dativo etico) Come distinguerli? Se puoi togliere il pronome e la frase ha ancora senso logico completo, probabilmente è un dativo etico! Dativo Etico vs. Pronome Riflessivo TipoEsempioSpiegazioneRiflessivo"Mi lavo le mani"Io lavo le MIE maniDativo etico"Lavami le mani prima di mangiare!"Una mamma che dice al figlio di lavarsi le mani, con coinvolgimento emotivo Quando NON Usare il Dativo Etico SituazioneEsempio SBAGLIATOEsempio CORRETTOSituazioni molto formali"Presidente, mi ascolti attentamente""Presidente, ascolti attentamente"Testi scritti formaliDocumenti ufficiali, lettere formali, articoli scientifici con dativo eticoEvita completamente il dativo eticoCon persone sconosciute"Mi studi bene!" (a uno sconosciuto)"Studi bene!"Costruzione "a nonna/mamma" fuori famiglia"Lavora bene, al capo!"Non usare mai questa forma fuori dal contesto familiare! RICORDA: Quando la frase diventa ambigua, a volte aggiungere il pronome può creare confusione, quindi meglio essere chiari! Esempi Pratici per Esercitarti Analizza queste frasi e identifica se c'è un DATIVO ETICO (e di che tipo), oppure NO (e in quel caso, che funzione hanno i pronomi). Esempio 1: "Mi Hanno Rubato il Portafoglio!" Analisi: In questo caso "mi" è un complemento di termine: hanno rubato IL PORTAFOGLIO A ME. Io sono la persona a cui è stato rubato.Conclusione: NON è un dativo etico!Test: Se togliamo il "mi", la frase non ha senso: "Hanno rubato il portafoglio" (a chi? manca l'informazione essenziale). Esempio 2: "Non Mi Fare Sciocchezze!" Analisi: Chi parla non fa le sciocchezze, ma esprime preoccupazione per l'altra persona.Conclusione: DATIVO ETICO standard!Test: Se togliamo il "mi", la frase ha ancora senso: "Non fare sciocchezze!". Il "mi" aggiunge solo coinvolgimento emotivo. Esempio 3: "Dormi, a Mamma!" Analisi: La mamma non dorme, ma chiede al bambino di dormire per farla stare tranquilla.Conclusione: Costruzione affettuosa con "a mamma"!Significato: "Dormi, per far contenta la mamma" o "Dormi, così la mamma è serena". È tipicissima del linguaggio familiare, specialmente usata con i bambini! Esempio 4: "Studiatemi Bene Questa Lezione!" Analisi: L'insegnante non riceve lo studio, ma esprime il suo interesse e la sua preoccupazione affinché gli studenti studino bene.Conclusione: DATIVO ETICO standard!Test: Possiamo dire "Studiate bene questa lezione" e la frase ha senso completo. Esempio 5: "Mangia Tutta la Minestra, a Nonna!" Analisi: La nonna non mangia la minestra, ma sta chiedendo al nipotino di mangiarla per renderla felice.Conclusione: Costruzione dolcissima con "a nonna"!Significato: "Mangia tutta la minestra, così la nonna è contenta".
Vuoi migliorare il tuo italiano senza spendere una fortuna? In questa guida scoprirai le migliori risorse online gratuite (o quasi!) per imparare l'italiano comodamente da casa, dal telefono o ovunque ti trovi. Che tu sia un principiante o uno studente avanzato, qui troverai siti web, app, canali YouTube e podcast per ogni esigenza! Migliori Siti Web e Risorse Online per Imparare l'Italiano Gratis Siti Web per Studiare l'Italiano I siti web rappresentano una delle risorse più complete per l'apprendimento dell'italiano, offrendo spesso un mix di grammatica, vocabolario, esercizi interattivi e contenuti multimediali. Ecco una selezione dei migliori portali disponibili. Loescher.it Loescher Editore è una delle case editrici italiane più prestigiose nel campo dell'istruzione, con decenni di esperienza nella creazione di materiali didattici di alta qualità. Il loro sito web offre una vasta gamma di risorse gratuite pensate sia per studenti che per insegnanti. Il sito mette a disposizione ben 40 voci grammaticali con spiegazioni complete, schemi generali ed esempi chiari che facilitano la comprensione anche degli argomenti più complessi. Oltre alla teoria, troverai esercizi interattivi per metterti alla prova e verificare il tuo apprendimento. Il grande vantaggio di Loescher è la qualità editoriale professionale di tutti i contenuti, che seguono rigorosi standard didattici consolidati nel tempo. Loecsen.com Questo portale è ideale per i principianti assoluti che muovono i primi passi nell'apprendimento dell'italiano. Loecsen si concentra sulla memorizzazione del vocabolario e delle espressioni di base attraverso un metodo semplice e intuitivo, offrendo supporto per oltre 30 lingue diverse. Il sito utilizza flashcard audio-visive che permettono di associare parole e immagini, facilitando la memorizzazione naturale. Le espressioni sono organizzate per situazioni quotidiane: saluti, presentazioni, al ristorante, in viaggio, numeri e molto altro. Particolarmente apprezzata è la sezione con audio sulla cucina italiana, perché l'italiano e il cibo sono inseparabili! Ogni frase è accompagnata dalla pronuncia audio registrata da madrelingua italiani. Learn-Italian.net Learn-Italian.net è un portale gratuito ed efficace che si concentra sull'insegnamento di parole e frasi ad alta frequenza, ovvero quelle espressioni che gli italiani usano realmente nella vita quotidiana. Il sito è organizzato per temi pratici e utili: casa, famiglia, abbigliamento, lavoro, tempo libero, viaggi, cibo e molto altro. Il metodo didattico combina tutorial spiegativi, esercizi di comprensione e giochi interattivi che rendono l'apprendimento più coinvolgente. È semplice ma funzionale, perfetto per costruire una base solida di vocabolario quotidiano. Particolarmente utile è la sezione dedicata alle espressioni idiomatiche e ai modi di dire italiani, fondamentali per raggiungere una padronanza autentica della lingua. Impariamo l'Italiano Questo sito offre una nutrita serie di esercizi online che coprono tutti gli aspetti della lingua italiana. La sezione grammaticale include esercizi su coniugazioni verbali, preposizioni, pronomi, congiuntivo e molto altro, con correzione automatica immediata. Oltre alla grammatica, troverai esercizi di lessico organizzati per campi semantici, una ricca sezione dedicata ai modi di dire italiani con spiegazioni del loro significato e origine, e materiali multimediali che includono video, audio e giochi linguistici. Il sito è particolarmente ricco di contenuti e viene aggiornato regolarmente. È completamente gratuito, non richiede registrazione e puoi passare ore su questo sito senza mai annoiarti! LearnAmo.com LearnAmo è un portale completo creato da insegnanti di italiano per stranieri con anni di esperienza. Il sito offre lezioni strutturate che coprono tutti i livelli del Quadro Comune Europeo, dall'A1 al C2. Tra le caratteristiche distintive di LearnAmo ci sono le spiegazioni grammaticali chiare e accessibili, accompagnate da numerosi esempi pratici, video esplicativi e quiz di autovalutazione. Il sito si aggiorna costantemente con nuovi contenuti su grammatica, vocabolario, cultura italiana e curiosità linguistiche. Troverai anche esercizi automatici per ripassare e la possibilità di scaricare podcast da ascoltare ovunque. Canali YouTube per Imparare l'Italiano YouTube rappresenta una miniera d'oro per l'apprendimento linguistico, permettendo di ascoltare italiano autentico mentre si apprendono contenuti interessanti. Ecco i canali più utili per migliorare il tuo italiano, con indicazioni sui livelli consigliati. LearnAmo Il canale YouTube di LearnAmo offre centinaia di video gratuiti dedicati all'apprendimento dell'italiano. Troverai lezioni dettagliate di grammatica spiegate in modo semplice e coinvolgente, video sul vocabolario organizzati per temi, spiegazioni culturali, curiosità sulla vita in Italia, espressioni idiomatiche e molto altro. I video sono pensati per studenti di tutti i livelli (dall'A1 al C2) e vengono pubblicati regolarmente. Un punto di forza è la chiarezza delle spiegazioni e l'uso di esempi concreti che aiutano a comprendere anche i concetti grammaticali più complessi. Le lezioni sono sempre divertenti e coinvolgenti! Zoosparkle (Livello A2) Se ami gli animali e la natura, Zoosparkle è il canale perfetto per te. Il creatore racconta curiosità sul mondo animale con una narrazione molto chiara, lenta e ben articolata, ideale per chi sta imparando l'italiano. Il vocabolario utilizzato è accessibile e le immagini degli animali aiutano tantissimo la comprensione, rendendo il canale perfetto anche per chi è ancora a un livello principiante ma vuole provare contenuti "veri". Guardare questi video ti permetterà di ampliare il tuo lessico sulla natura in modo naturale e piacevole, mentre scopri fatti affascinanti sul regno animale. È un ottimo primo passo verso i contenuti autentici! Geopop (Livello B1/B2) Geopop è un canale dedicato alla divulgazione scientifica che tratta argomenti di scienza, geografia, geologia e curiosità sul mondo in modo chiaro e accessibile. I video sono realizzati con animazioni accattivanti che facilitano la comprensione. Gli speaker parlano lentamente e articolano bene le parole, utilizzando un linguaggio relativamente semplice ma ricco. È perfetto per imparare il vocabolario scientifico italiano di base senza sentirsi sopraffatti. I video sono anche visivamente molto belli e coinvolgenti, un'ottima risorsa per chi vuole abituarsi all'italiano autentico apprendendo contemporaneamente contenuti educativi interessanti. Elisa True Crime (Livello B1/B2) Per gli appassionati del genere true crime, questo canale racconta storie di cronaca nera in modo chiaro e accessibile. La narratrice ha una voce calma e ben scandita, che rende i video comprensibili anche per studenti di livello intermedio. Oltre a migliorare la comprensione orale, questi video permettono di apprendere vocabolario legale e giornalistico in italiano, utile per chi è interessato a questi ambiti professionali o semplicemente vuole ampliare il proprio lessico. Le storie sono raccontate in modo coinvolgente e ben strutturato, mantenendo alta l'attenzione dell'ascoltatore. Podcast in Italiano I podcast sono strumenti eccellenti per migliorare la comprensione orale e abituarsi al ritmo naturale della lingua italiana. Puoi ascoltarli mentre fai altre attività (cucinando, camminando, in palestra), massimizzando il tuo tempo di esposizione alla lingua. Will - Il Podcast di Will Media (Livello A2/B1) Will è un podcast che affronta temi di attualità, tecnologia, ambiente e società con episodi brevi di circa 10-15 minuti. I contenuti sono spiegati in modo semplice e diretto, rendendo accessibili anche argomenti complessi. Il linguaggio è accessibile e il ritmo moderato, perfetto per chi vuole capire il mondo contemporaneo senza perdersi in termini troppo complessi. La durata contenuta degli episodi li rende ideali per l'ascolto quotidiano, ad esempio durante il tragitto casa-lavoro. È l'ideale per iniziare ad ascoltare contenuti autentici senza sentirsi sopraffatti! Storie di Cecilia Sala (Livello B1/B2) Cecilia Sala è una giornalista molto brava che racconta reportage dal mondo in modo narrativo e coinvolgente. I suoi podcast hanno il formato di storie vere raccontate con maestria, che catturano l'attenzione dell'ascoltatore dall'inizio alla fine. La voce chiara della giornalista, il ritmo moderato della narrazione e il vocabolario ricco ma comprensibile rendono questo podcast ideale per studenti di livello intermedio che vogliono migliorare la comprensione di italiano giornalistico di qualità. È perfetto per imparare mentre scopri storie affascinanti da tutto il mondo! Scientificast (Livello B2) Scientificast è un podcast in cui un gruppo di ricercatori italiani parla di scienza, ricerca e attualità scientifica in modo accessibile e spesso anche divertente! Il linguaggio tecnico viene spiegato bene e il formato conversazionale lo rende piacevole da ascoltare. È un'ottima risorsa per chi vuole migliorare la comprensione di testi informativi complessi e approfondire il vocabolario scientifico italiano in contesto. I conduttori sanno comunicare anche concetti complessi in modo chiaro e coinvolgente. Italian Stories in Italian (Livello A2/B1) Questo podcast è specificamente progettato per studenti di italiano e combina storytelling con supporto grammaticale. Le storie sono raccontate in italiano semplice e accompagnate da spiegazioni che aiutano a comprendere strutture grammaticali e ampliare il vocabolario.
Da qualche tempo sto osservando i nuovi segnali che il mio corpo mi manda. Oggi ti racconto le mie riflessioni.Dopo i 40 anni il self-care non è più un optional, né una coccola da ritagliarsi quando avanza tempo. È la base su cui si regge tutto: energia, pazienza, lucidità, presenza.Eppure nessuno ce lo insegna davvero.In questo episodio torniamo a parlare di salute in un modo nuovo, più maturo e più vero.Non per aggiungere un'altra cosa da fare, ma per ricordarci che quando iniziamo a prenderci cura di noi—sul serio—tutto il resto cambia: il nostro umore, la relazione con i figli, il modo in cui affrontiamo le giornate.Se il tuo corpo chiede attenzioni, se vuoi sentirti di nuovo bene “dentro la tua vita”, questo episodio è il tuo punto di ripartenza. Che tu abbia 30, 40 o 50 anni, non rimandare.Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito che diffonde il respectful parenting e supporta la genitorialità.*** Seguimi sui socialInstagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero
In Hero (S1 E9 of Angel), Angel and Doyle strive to save a helpless demon clan from a storm trooper-like army of pure blood demons. Along with the recap of Hero, this podcast episode focuses on: (1) using flashbacks to tell their own story; (2) character growth for Doyle and Cordelia; (3) themes of atonement and sacrifice; (4) misdirects and foreshadowing; and (5) the episode rating from 0 to 10. Download free Story Structure worksheets: https://www.lisalilly.com/worksheets Get more content, including access to the self-study course How To Plot Your Novel: From Idea To First Draft, by becoming a patron: https://www.patreon.com/lisamlilly Listen to the Buffy podcast episodes starting from the beginning: https://lisalilly.com/buffy-story-hellmouth/ Try out Lisa M. Lilly's Q.C. Davis mysteries/crime novels with a free novella: https://LisaLilly.com/no-good-plays/ Get 16% Off Ritual Zero Proof (enter the code BUFFYSTORY at checkout): https://www.ritualzeroproof.com/discount/BUFFYSTORY Read the Buffy and the Art of Story books: https://lisalilly.com/buffy/ About Lisa M. Lilly In addition to hosting the Buffy and the Art of Story podcast, Lisa M. Lilly is the author of the bestselling four-book Awakening supernatural thriller series as well as numerous short stories. She is currently writing the latest novel in her Q.C. Davis mysteries. Her non-fiction includes the Writing As A Second Career books on writing craft under L. M. Lilly. Che
#CheGuevara #RebelWithACause #CheGuevaraStory #CheGuevaraLife #RevolutionaryFigures #TeluguHistory #TeluguDocumentary #TeluguYouTube #IndianViewers #LatinAmericanHistory #GuerrillaWarfare #BolivianCampaign #historylovers Che Guevara – the man whose name became a global symbol of rebellion and justice. Born in Argentina, Ernesto “Che” Guevara transformed from a curious medical student into a fearless revolutionary who challenged empires. His deep compassion for the poor and oppressed pushed him to fight alongside Fidel Castro in Cuba's liberation, where his courage, strategy, and leadership changed history. From the jungles of Cuba to the mountains of Congo and Bolivia, Che's relentless spirit inspired millions to dream of freedom. He was not just a guerilla commander but also a thinker, writer, and a voice for the voiceless. Even after his death, his words and image ignite revolutions of thought across continents. Che's life is a story of ideals, sacrifice, and the belief that one determined soul can change the fate of nations. KiranPrabha narrates the interesting life journey of Che Guevara in this 16 part series. This is Part -16; last part. What happened to - Friends of Che - Parents and siblings - His family members - those who cheated Che - those who are involved in his final journey are covered in this episode. KiranPrabha Talk Shows List: https://koumudi.net/talkshows/index.htm Koumudi Web Magazine: https://koumudi.net/