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Che settimana! Nintendo contro il governo USA, Microsoft e la sua Next gen che (forse) fa il verso alla Steam Machine e qualche gioco dato per scomparso che è ancora vivo.Cosa vi aspettate dalla nuova Xbox? Ditecelo con un commento
Che cos'è successo questa settimana?IKEA arriva in Sardegna in modo genialeMarracash attiva la sua community con un'iniziativa;Apple lancia il suo MacBook da 699€;Chupa Chups promuove il nuovo (strano) packaging;Buon compleanno ai Pokémon e alle iniziative per celebrarlo;GranTurchese e Netflix firmano un'attivazione creativa per One Piece.☕️ Ti è piaciuta la puntata? Qui ti lasciamo il nostro sito web, così da poterci conoscere meglio.
New week, new recap pod reviewing LaLiga's most recent matches, with Ben Sully (@SullyBen) and Román de Arquer (@Aeroslavee).In part one, the title race comes to life with Real Madrid's late winner against Celta de Vigo, while Barça relies on Lamine Yamal to win the game against an Athletic Club side that possibly deserved more. We also get a preview of the Copa del Rey final, with Atlético de Madrid defeating Real Sociedad, and a look into Elche's critical situation after yet another winless match, this time losing to Villarreal.Part two kicks off with the exciting Valencia vs Alavés, with Quique Sánchez Flores falling short in his debut after a late Che comeback. Ben & Román also praise José Bordalás' supernatural abilities to get the most out of his players and talk about Mallorca's throwaway at El Sadar, as well as all the other fixtures of the weekend.Thank you for listening to our pod, and remember that you can subscribe to access our bonus podcast and weekly articles over at lllonline.substack.com. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
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Oggi parliamo di un tema che sembra lontano dalla finanza, ma in realtà riguarda il bene più prezioso di tutti: la fiducia. Viviamo in un mondo in cui distinguere ciò che è reale da ciò che è falso sta diventando sempre più difficile. Foto, video, audio generati con intelligenza artificiale, contenuti decontestualizzati, clip vecchie spacciate per nuove, e un ecosistema digitale che premia velocità, indignazione ed emozione più della verifica. In questa puntata uso come punto di partenza il caso dei file su Jeffrey Epstein per affrontare una questione molto più ampia: cosa succede quando documenti reali, contenuti manipolati, propaganda, social media e AI si mescolano nello stesso spazio informativo? Parliamo di deepfake, bias cognitivi, “liar's dividend”, guerra dell'informazione, caos mediatico e del motivo per cui oggi “lo vedo, quindi è vero” non è più una scorciatoia mentale affidabile. Una puntata sulla fiducia, sulla realtà condivisa e sugli anticorpi cognitivi che dobbiamo costruire per non farci travolgere dal feed. Che aspetti? Sintonizzati! ---------------- CORSI: https://mataandassociates.com/corsi-e-consulenze MEMBERSHIP: https://mataandassociates.com/membership SITO: https://mataandassociates.com EMAIL: staff@mataandassociates.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore - gli dice la donna -, dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va' a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: "Io non ho marito". Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui. Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l'un l'altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l'altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica». Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo». Parola del Signore.
Uno dei saggi più celebri della scrittrice inglese Virginia Woolf, A Room of One's Own, sottolinea la correlazione tra l'indipendenza economica delle donne e la loro capacità espressiva. «Una donna deve possedere denaro e una stanza tutta per sé, se desidera scrivere», affermava Woolf nel 1929. Ma cosa accade a chi quella stanza non ce l'ha? Che ne è di quelle ragazze che non dispongono di grandi mezzi economici e culturali o di stabilità psicologica? Non tutte le donne possono essere Virginia Woolf, ma tutte meritano di essere raccontate. Alla vigilia dell'8 marzo, Giornata internazionale delle donne, “Alice” dedica una puntata speciale alle figure femminili ai margini, a partire da alcune recenti uscite editoriali.Lina e il sasso di Mauro Covacich (La Nave di Teseo) ci parla di una bambina con disabilità, priva di molti degli strumenti che la società considera essenziali. Eppure, ciò che appare come limite si trasforma in singolarità: il suo sguardo sul mondo, diverso ma acuto, rivela una profondità e un'umanità capaci di interrogare chi le sta intorno.undefinedLe ragazze sono andate via di Giulia Fazzi (Mondadori) è un romanzo che esplora l'adolescenza femminile. Arianna, diciannove anni, scompare in una Modena attraversata da ombre e silenzi, in un'atmosfera che richiama la Berlino di Christiane F., protagonista del libro cult Wir Kinder vom Bahnhof Zoo.undefinedRagazze che scrivono poesie (Einaudi) è il titolo scelto questo mese dal critico Roberto Galaverni: un libro che torna a interrogare l'eredità di Virginia Woolf e riflette su quelle donne che, una stanza per scrivere, sono riuscite a conquistarla.undefined
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore - gli dice la donna •, dammi quest'acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va' a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: "Io non ho marito". Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te». In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui. Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l'un l'altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l'altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica». Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».
I giochi paralimpici, in corso fino al 15 marzo, consegnano ai milanesi (e a chi verrà nel capoluogo lombardo) una città più inclusiva. Sul fronte dei trasporti sono finalmente accessibili tutte le linee metropolitane. Abbattute molte barriere architettoniche. Lavori da anni richiesti e che finalmente sono stati compiuti. Si è progettato utilizzando Universal Design. Che ribalta i canoni e pensa e progetta città che siano su misura per tutti. L'eredità da verificare sarà ora proprio quanto questa sensibilità rispetto al tema ha davvero attecchito e come la città crescere in questo senso nei prossimi anni.
durée : 00:35:19 - Les Nuits de France Culture - par : Albane Penaranda, Mathias Le Gargasson, Antoine Dhulster - En 1970, trois seulement après l'exécution d'Ernesto Che Guevara en Bolivie, Roger Pillaudin interrogeait Jean-Jacques Nattiez, auteur d'une biographie du Che, sur la vie mouvementée et l'action politique du leader révolutionnaire, devenu une icône internationale. - réalisation : Rafik Zénine, Vincent Abouchar, Emily Vallat
Che dire… c'è Simpatia amici. Una hit e un personaggio che non dimenticheremo mai. Al BSMT Fabio De Luigi ha ripercorso come è nato Olmo a Mai Dire Gol e perché quel personaggio è riuscito a entrare così tanto nell'immaginario del pubblico. Il resto della puntata qui: https://open.spotify.com/episode/5XP7r9XRqhHIReIlozB8qc?si=9NZdcqQyQTuwNpi1kPP1HQ&pi=8B3EIxszQHqTa&t=0 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Alberto Frigo"Di arte si vive"Come la pittura resiste al tempo, e il potere che ha su di noiAnders Solferinowww.solferinolibri.itViviamo sommersi da immagini, che scorrono via velocemente e che teniamo a distanza negli schermi dei telefoni e dei pc. Eppure, i quadri restano fermi e chiedono a gran voce la nostra attenzione e la nostra presenza in carne e ossa. Possiamo assistere in streaming a un concerto, a una conferenza, a una messa, a uno spettacolo teatrale. Però un quadro ammirato dal vivo è diverso da un quadro visto sullo schermo di un cellulare o di un computer.Capire come mai un'opera d'arte abbia questo privilegio non è per niente semplice e Alberto Frigo, filosofo e pittore, prova a farlo stando da entrambi i lati del cavalletto, perché parlare della pittura senza averla praticata è come parlare delle nuvole senza averci mai volato sopra. Che qualità deve avere un dipinto per resistere appeso alle pareti di casa, tenendo quotidianamente testa ai nostri sguardi? È qualcosa che non ha a che fare né con le teorie del bello, né con la passione (o il feticismo) per l'antico conservato nei musei, ma con una filosofia dell'arte più attenta a come le opere nascono e a come possono entrare nelle nostre vite, accompagnandole per anni, reclamando sempre lo stesso sguardo attento, stupefatto, curioso.Alberto Frigo insegna Storia della filosofia moderna all'Università Statale di Milano ed è stato visiting professor all'Università Sorbona e al Collegium de Lyon – Institut d'Études Avancées. Si è occupato in particolare di Pascal, ha curato varie edizioni di testi di Montaigne e prepara attualmente una nuova traduzione italiana dei Saggi per i Meridiani Mondadori. Scrive di storia dell'arte per «Le Figaro magazine» e per diverse testate italiane e internazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In Iran è scoppiata una nuova crisi dopo un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele, e la politica italiana sta discutendo se e come l'Italia debba reagire, sulle possibili ricadute economiche e sociali. Tra informative dei ministri, risoluzioni in Parlamento e polemiche sulle basi militari degli Stati Uniti in Italia, il dibattito si sta spostando anche su una domanda: chi decide davvero che cosa può fare l'Italia in uno scenario del genere? Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta e sui nostri profili Facebook, Instagram, X, Telegram, Threads, TikTok e Bluesky. Episodio scritto da Federico Gonzato e Micol Maccario e prodotto da Jessica Mariana Masucci. Link utili: Che cosa dicono le risoluzioni sull'Iran votate alla Camera Tajani non la racconta giusta sui Paesi avvertiti dell'attacco all'Iran Che cosa hanno detto Tajani e Crosetto sull'Iran in Parlamento Perché la guerra in Iran può essere un problema economico per l'Italia Chi decide se gli Stati Uniti possono usare le basi in Italia per fare la guerra Davvero tre persone su quattro nel mondo vivono sotto regimi autocratici? CREDIT BRANI “Right on target” di Lemonmusicstudio “Metal, anxiety, guitar, tension, depression, sadness” di R-region Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
In questo episodio di Cronache Leonifiles, commentiamo insieme a Serena Sileoni e Carlo Amenta il "gran rifiuto" di una parte della Silicon Valley sull'uso delle proprie tecnologie da parte del Pentagono e una delle possibili spiegazioni degli interventi USA in Iran e Venezuela.Che siano parte di una strategia anti-Cina? E cosa significa questo per l'Europa?
Questo episodio di Casaba è una festa, divertitevi00:00:00 - Inizio puntata00:01:35 - Gli esordi di Casaba00:09:55 - Qual'è il primo film che avete visto al cinema?00:11:18 - Perché ci chiamiamo Casaba00:13:31 - Chi vi aiuta a fare Casaba?00:15:06 - State insieme?00:16:04 - Che lavoro fate nella vita reale, poveracci?00:16:27 - Film preferito da piccolo00:18:13 - Crush televisiva e cinematografica00:20:12 - Festival cinematografico preferito00:21:43 - Episodio più discusso00:23:04 - Il vostro episodio preferito00:24:17 - Tre musical preferiti00:26:58 - Genere cinematografico preferito00:27:23 - Colonna sonora preferita00:27:59 - Sal Da Vinci o Sayf?00:28:32 - Cosa fare nel tempo libero se non andate al cinema?00:30:16 - Miglior marca di frullatore e di motosega00:31:21 - Che shampoo usate?00:31:52 - Tipo di birra preferita00:32:26 - Esame universitario preferito00:33:11 - Vi piace Bologna?00:33:36 - Consigli a chi vuole aprire un podcast00:34:20 - Vi riascoltate mai?00:34:34 - Album preferito00:35:37 - Il film che avreste voluto girare00:37:37 - Vi presentiamo Emma Marinoni, nuova speaker di Casaba
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Oggi quasi anticipando la gioia di Pasqua, il Signore Gesù ci svela con la parabola più bella e più amata del Vangelo il Padre misericordioso e il figlio che ritorna, l’irrefrenabile misericordia e l’amore incessante che nutre per ciascuno di noi, la sua paziente e trepida attesa, il suo sguardo che arriva lontano, fino al pascolo dei porci, e diventa potente attrazione che richiama e converte: «Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò». Poi, dopo la recuperata figliolanza, segue la gioiosa celebrazione conviviale, che segna il pieno reinserimento nella casa paterna: «Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato». E cominciarono a far festa. I momenti oscuri vengono così cancellati, a cominciare dal triste: «Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta». Viene redento il peccato antico e sempre attuale, quello di reclamare una libertà piena e incondizionata, di uscire dalla casa paterna, dall’abbraccio del suo amore, nella facile illusione di poter sperimentare l’ebbrezza di una supremazia che annulla ogni dipendenza. Ci ricorda il momento fatale in cui i nostri progenitori hanno teso la mano per prendere e mangiare il frutto dell’albero proibito. Oggi, come allora, il Signore, buon Pastore, si mette alla ricerca della pecora smarrita ovunque e comunque essa si sia persa. La certezza di non restare mai soli, di essere anzi cercati, fa nascere la speranza e il ripensamento come primo moto verso la conversione: «Io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio». La consapevolezza di aver sperperato malamente i doni preziosi fa sperare di poter essere accolto soltanto come uno dei salariati. Il Signore però non ci vuole come salariati: in forza dello Spirito non siamo più schiavi, ma figli, e se siamo figli siamo anche eredi. Così vuole Dio. Che meraviglia! Dopo il peccato siamo stati accolti, baciati, rivestiti, nutriti e festeggiati: «Se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove», e ancor più: «Ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione». Abbiamo iniziato la Quaresima con un invito: «Convertitevi e credete al Vangelo», ora sappiamo la via alla conversione, resa più facile se confidiamo nella divina misericordia. Facciamo un proposito: Mi alzerò…
Che derby di Milano ci aspettiamo, che futuro per Allegri ci aspettiamo, che gare di ritorno ci aspettiamo. Attese, quindi, ma non solo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Primer Bloque ✨Castor y Tony mueren de hambre, descubrimos Ta Bueno, Che!, bautizamos el nuevo estudio de grabación catódico, fuimos a la juntadita de Cosas Inútiles VHS, el mundo continúa yéndose a la mierda y Olgo pide QUE CAIGA!Cafecitos ☕Consumos Consumibles
Sì esatto, parliamo di Cime Tempestose. E siccome ci vogliamo fregiare il titolo di miglior fan di Emerald Fennell abbiamo pure invitato Federica. Che è in pratica la capo ultras del gruppo.
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Ce ne sono, e ce ne sono stati tanti, di uomini ricchi: ricchi di denaro e di ogni bene, ricchi di potere, ma estremamente poveri di amore e di altruismo. Dei ricchi Gesù dice: «È più facile per un cammello passare dalla cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno dei cieli». E altrove: «Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde o rovina se stesso?». La ricchezza, con il suo luccichio, spesso abbaglia e inganna, perché non dà ciò che promette e distoglie dai veri valori. «Più fallace di ogni altra cosa è il cuore e difficilmente guaribile». Al ricco del Vangelo è attribuito il titolo di epulone: vestiva di porpora e di bisso e ogni giorno banchettava lautamente. Verrebbe da dire: è tutta qui la ricchezza? A evidenziare la povertà del ricco e a mostrare la vera ricchezza ci pensa Lazzaro: un mendicante che giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con ciò che cadeva dalla mensa del ricco. Nessuna attenzione per lui; anzi, è da supporre che quella presenza arrecasse persino fastidio. Nell’aldilà la scena cambia totalmente: il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo, annoverato nella schiera degli eletti. Anche il ricco morì e precipitò nell’inferno tra i tormenti; alzò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Ed ecco il grido tardivo e disperato: «Padre Abramo, abbi pietà di me!». Solo allora sperimenta la nullità e l’inganno della sua falsa ricchezza e la vera ricchezza di cui gode Lazzaro. Ai lauti banchetti subentra l’arsura di una sete inestinguibile. Vorrebbe che il povero, ignorato in vita, andasse per lui a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnargli la lingua, per attenuare la tortura di quella fiamma inestinguibile. Così è l’inferno: il rimpianto eterno e sconsolato per il bene perduto e il tormento per un amore non donato e rinnegato. Dio ci scampi e ci liberi.
Mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà». Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedeo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».Parola del Signore.
Il 2% del nostro genoma è neandertaliano. Cosa comporta? In che modo le caratteristiche dei nostri cugini estinti influiscono sulla nostra vita? Sulla salute? Sulla mente? Una ricerca straordinaria svela l'eredità dei Neanderthal. Che sono i miei prefe. La fonte delle info. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Che cos'è successo questa settimana?Sanremo non è più solo il Festival della musica; è il Sanremo con più ricavi pubblicitari di sempre; Coca Cola rifa il design della sua Zero Zero; muovi nuovissimi aggiornamenti di Instagram; Mc Donald's elimina il suo logo nella nuova campagna.☕️ Ti è piaciuta la puntata? Qui ti lasciamo il nostro sito web, così da poterci conoscere meglio.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà». Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Durante la nostra crescita tendiamo mettere sempre più la vita in secondo piano. Cosa intendo? Che schemi e automatismi prendono il posto dei sensi, così perdiamo la capacità di godere di un tramonto, di gustare il cibo e di apprezzare una carezza… sembra un'esagerazione? Ascolta la puntata e leggi li post..Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 am del 02/03/25) https://psinel.com/la-vita-in-primo-piano-come-tornare-davvero-a-vivere-pienamente/Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUSInstagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/I NOSTRI PERCORSI ONLINE: https://psinel.com/corsi-online/Credits (traccia audio): https://www.bensound.com
Why is it important to study homeopathy, and why now? In this episode, we'll speak with Marcus to learn more about The Centre for Homeopathic Education, which gives students the chance to reflect on their progress on a psychological, emotional, and spiritual level through both self-development and group work and become successful in their homeopathic practice. We'll also talk about the future of homeopathy and how anyone who is just learning about homeopathy or wants to become a homeopath can get involved. Marcus Fernandez is the founder and principal of The Centre for Homeopathic Education and has been practicing and teaching homeopathy for the last twenty-six years. Marcus felt there wasn't yet a homeopathic training course that offered its students an in-depth understanding of both classical and practical modern approaches to homeopathy. He wanted to make homeopathy accessible to all by offering short courses for complete beginners and longer-term licentiate practitioner degree level courses for those who would like to become professional homeopaths. He is passionate about facilitating a community for homeopaths and those who are interested in homeopathy. CHE does this by regularly organizing seminars, conferences, webinars, and postgraduate training courses and by creating an active community on Facebook. Check out these episode highlights: 01:35 - How did Marcus first become acquainted with homeopathy 11:03 - The best thing that you can do for your practice 17:11 - The future of homeopathy is about sharing and community 20:42 - CHE's mission and the various study options available 28:19 - The Home Prescriber's Handbook 33:11 - Why homeopaths have to be more visible 39:25 - The importance of self-care and self-medication 41:47 - Marcus' final message to all listeners Find out more about Marcus https://chehomeopathy.com/ If you would like to support the Homeopathy Hangout Podcast, please consider making a donation by visiting www.EugenieKruger.com and click the DONATE button at the top of the site. Every donation about $10 will receive a shout-out on a future episode. Join my Homeopathy Hangout Podcast Facebook community here: https://www.facebook.com/groups/HelloHomies Follow me on Instagram https://www.instagram.com/eugeniekrugerhomeopathy/ Here is the link to my free 30-minute Homeopathy@Home online course: https://www.youtube.com/watch?v=vqBUpxO4pZQ&t=438s Upon completion of the course - and if you live in Australia - you can join my Facebook group for free acute advice (you'll need to answer a couple of questions about the course upon request to join): www.facebook.com/groups/eughom
La Corte Suprema americana cancella i dazi, ma Trump ne crea di nuovi. Che succede? "Come dicono in inglese, hanno aperto una bella lattina di vermi", ha sintetizzato Massimiliano Tani, professore di Finanza della UNSW di Canberra.
Torna il nostro appuntamento con il Festival della canzone italiana! Polemiche, musica leggera, aneddoti e riti collettivi da non perdere: nell'episodio ci sono tutte le istruzioni per seguire Sanremo come gli italiani.
Send a textPuntata da non perdere: oggi parliamo dell'impatto della sentenza appena emessa della Corte Suprema (a maggioranza repubblicana e con ben tre giudici nominati da Trump) che ha dichiarato i dazi imposti dal governo americano al resto del mondo illegittimi. Chi vince e chi perde? I nuovi dazi decretati da Trump subito dopo la sentenza sono legittimi? Che succede agli accordi siglati nel 2025 con la EU? A queste ed altre domande cercheremo di dare risposta nella puntata di oggi. Fateci sapere cosa ne pensate e registratevi al programma su tutte le app musicali dove ci trovate sotto la voce “Vera America”. Buon ascolto! Real America, il podcast su tutto ciò che è America per gli Italiani in giro per il mondo!
Tema controfestival: Dio esiste? (!) Che idee vi siete fatti?
Che fatica, avevamo appena finito di parlare del corto su Asuka che è arrivata la notizia (sempre a Yokohama, sempre nel corso delle celebrazioni per il 30esimo anniversario) che faranno una nuova serie su Eva. Non è uno scherzo, non è un pesce d'aprile: è tutto vero. Anno non sarà (formalmente) coinvolto, la dirigerà Tsurumaki e a scriverla sarà quel genio pazzo di Yoko Taro (NieR Automata). Per il momento non si sa nient'altro, né quale sarà la trama, né quando uscirà: come abbiamo fatto allora noi a discuterne per mezzora? Semplice, eravamo molto stanchi, se no saremmo andati avanti almeno il doppio. Buon ascolto!◆Dummy System è un podcast realizzato da Eleonora Caruso e Andrea Di Lecce▶ Patreon (per sostenerci): dummysystem▶ Instagram (per scriverci): dummy.system▶ Sito (per leggerci): dummy-system.com
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Vuoi rilassarti ma non ci riesci mai? Senti che devi sempre fare, dimostrare, produrre... Se vorresti essere più spensierata, più leggera, ma ti senti sempre in tensione, questo episodio è per te! Oggi parliamo di uno schema invisibile che blocca tante donne, e che per anni ha tenuto ferma anche me: la ricerca di validazione attraverso la performance. Quella vocina che ti dice che vali solo se sei produttiva, impeccabile, sempre sul pezzo. Che ti fa sentire in colpa quando ti fermi, che trasforma una pausa in pigrizia e il riposo in qualcosa da meritare. Ti racconto perché non è un tuo difetto, ma un condizionamento che abbiamo imparato presto, quando siamo state apprezzate più per quello che facevamo che per chi eravamo. E soprattutto cosa puoi fare, concretamente, per separare il tuo valore da quello che fai, lavorando su mindset, dialogo interiore e abitudini. Perché la spensieratezza non arriva quando hai finito tutto, arriva quando smetti di dimostrare. Se vuoi fare questo lavoro in profondità, trovi le info su Academy qui: https://www.healthybusylife.com/academy Intanto ascolta l'episodio e inizia a osservarti: cosa stai cercando di dimostrare, e a chi?
A cosa serve il defibrillatore? Che effetti ha la sua scarica elettrica sul cuore? Il defibrillatore è un dispositivo salvavita in grado di riconoscere alcune aritmie cardiache potenzialmente fatali e, quando necessario, erogare una scarica elettrica per “resettare” l'attività elettrica del cuore. Negli ultimi anni i defibrillatori automatici esterni (DAE) sono diventati sempre più presenti negli spazi pubblici: stazioni, aeroporti, scuole, impianti sportivi e persino strade, all'interno di teche segnalate. Questa diffusione è cruciale, perché in caso di arresto cardiaco ogni minuto senza intervento riduce drasticamente le probabilità di sopravvivenza. In questo video spieghiamo cos'è un defibrillatore, come funziona l'attività elettrica del cuore e cosa succede realmente quando viene erogata la scarica. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN00:00 Cos'è il defibrillatore e a cosa serve 01:00 Come funziona il cuore e il ritmo cardiaco 02:40 Aritmie cardiache: quando serve il defibrillatore 03:44 Quando si usa il defibrillatore: i 2 casi in cui salva la vita 04:32 Defibrillatore automatico (DAE): perché si trova nei luoghi pubblici 05:38 Come usare il DAE e perché è fondamentale il massaggio cardiaco Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Voci che galleggiano sull'acqua. Un mare improvvisamente piatto come olio. Un silenzio che non dovrebbe esistere. E poi il canto. Quello che conosce il tuo nome. Che ti promette tutto quello che vorresti sapere. Che ti dice che basta fermarsi, scendere, ascoltare. Solo che nessun mortale è mai tornato da quel prato fiorito. Ma Odisseo… beh, Odisseo è un'altra storia… Una storia antica. Una lezione eterna. .-.-. Vuoi saperne di più sull'episodio? Vai qui e leggi gli approfondimenti: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/news .-.-. Per avere informazioni su come puoi supportare questo podcast vai qui: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/ Se ti va di dare un'occhiata al libro “Il Re degli Dei”, ecco qui un link (affiliato: a te non costa nulla a me dà un piccolissimo aiuto): https://amzn.to/3Q50uFR Se ti va di dare un'occhiata al libro “Eracle, la via dell'eroe”, ecco qui un link: https://amzn.to/46dAFYZ Altri link affiliati: Lista dei libri che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3Q3ZYI9 Lista dei film che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3DoqTa7 Lista hardware che consiglio per chi è curioso del mondo per podcast (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/44TYKTW Uso plugin audio da questa Software House: Waves. Se vuoi dare un'occhiata, anche questo è un link affiliato: https://www.waves.com/r/1196474 Ami musiche rilassanti e i suoni della natura? Iscriviti a questo meraviglioso canale https://www.youtube.com/channel/UCbRZLgwT37437fYK4YYKhXQ?sub_confirmation=1 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il tracciato gps di un furgone impegnato nelle classiche consegne porta a porta assomiglia ancora oggi a uno di quei pasticci che facciamo con la biro quando siamo piccoli. Che ci sia spazio per rendere questi spostamenti più razionali ed efficienti è evidente. Meno evidente è come riuscirci rispettando tutti i vincoli, quali quelli posti dalle consegne rapide, come sta facendo il gruppo MOVE. Il gruppo, composto da ricercatori del Politecnico di Milano, che dopo aver analizzato i tracciati degli spostamenti dei veicoli impegnati nella logistica dell'ultimo miglio, ha sviluppato una metodologia per posizionare dei micro-hub urbani, condivisi tra corrieri diversi e ottimizzati come location nella città, che possano fungere da punti di redistribuzione delle merci nelle immediati vicinanze. E il risultato è sorprendente: consegne più rapide, e meno 70% di km urbani percorsi e di emissioni; costi più bassi; meno veicoli in doppia fila. Ne parliamo con Silvia Strada, professoressa del Dipartimento di Elettronica, Informatica e Bioingegneria del Politecnico di Milano.
Quanto conosci il vocabolario italiano di livello B1? In questo articolo trovi quindici parole fondamentali, ognuna accompagnata dalla definizione e da spiegazioni utili per capirne il significato e l'uso nella vita quotidiana. Per ogni parola vedrai la prima lettera e una descrizione: prova a indovinare prima di leggere la risposta! Se Conosci Queste Parole, hai un Livello INTERMEDIO Parola 1 – Lettera P Questo è un oggetto piccolo che tieni in tasca o nella borsa e che usi per conservare i soldi e le carte di credito. Che cos'è? [...] La risposta è: portafoglio. Il portafoglio è quell'oggetto dove mettiamo i soldi, le carte di credito, la patente, le tessere… Attenzione: "portafoglio" è una parola composta da "porta" (dal verbo "portare") e "foglio". In origine, serviva per portare i fogli, cioè le banconote. Ricorda che è maschile: il portafoglio. Parola 2 – Lettera S Questa cosa la usi per lavarti le mani. Ha un buon profumo e fa la schiuma. Che cos'è? [...] La risposta è: sapone. Il sapone lo usiamo per lavarci le mani, ma anche per lavare il corpo sotto la doccia. Esiste il sapone solido, quello classico a forma di mattoncino, e il sapone liquido, che esce da un dispenser. Se il sapone ha un buon profumo, possiamo dire che è un sapone profumato. Parola 3 – Lettera R Questo è un verbo. È l'azione di non dimenticare qualcosa, di avere qualcosa nella memoria. Qual è il verbo? [...] La risposta è: ricordare. "Ricordare" significa avere qualcosa nella memoria. Per esempio: "Ricordo ancora la mia prima vacanza al mare". Il contrario è dimenticare. Puoi dire sia "ricordo qualcosa" sia "mi ricordo di qualcosa", con una piccola differenza di sfumatura. Parola 4 – Lettera B Questo è un luogo pubblico dove puoi prendere in prestito i libri gratuitamente. Che cos'è? [...] La risposta è: biblioteca. La biblioteca è un posto dove puoi leggere e prendere in prestito i libri senza pagare. Attenzione a non confondere "biblioteca" con "libreria": la libreria è il negozio dove compri i libri, la biblioteca è dove li prendi in prestito. È un errore molto comune tra gli studenti di italiano. Parola 5 – Lettera B Questo è un documento che ricevi a casa e che devi pagare, per esempio per l'elettricità, il gas o l'acqua. Che cos'è? [...] La risposta è: bolletta. La bolletta è quel foglio (ormai spesso digitale) che ti dice quanto devi pagare per i servizi come la luce, il gas, l'acqua, il telefono… In Italia diciamo spesso "pagare le bollette" per indicare le spese fisse della casa. E quando le bollette sono molto alte, diciamo che sono salate: in italiano, "salato" significa anche "costoso". Parola 6 – Lettera R Questo aggettivo descrive qualcosa o qualcuno che fa molto rumore. Che cos'è? [...] La risposta è: rumoroso. Una cosa rumorosa è una cosa che fa molto rumore. Per esempio: "I miei vicini di casa sono molto rumorosi, fanno sempre feste fino a tardi!". Il contrario di rumoroso è silenzioso. Ricorda: il sostantivo è "rumore", l'aggettivo è "rumoroso". Parola 7 – Lettera S Questo è un verbo. È l'azione di usare le mani o il corpo per muovere qualcosa in avanti. Qual è il verbo? [...] La risposta è: spingere. "Spingere" significa usare forza per muovere qualcosa in avanti. Per esempio, spingiamo un carrello al supermercato o spingiamo una porta per aprirla. Il contrario è tirare. Sulle porte dei negozi in Italia spesso trovi scritto "spingere" o "tirare". Attenzione al participio passato, che è irregolare: spinto. "Ho spinto la porta, ma non si è aperta". Parola 8 – Lettera M Questa è la parte della strada dove camminano i pedoni, le persone a piedi. Che cos'è? [...] La risposta è: marciapiede. Il marciapiede è quella parte rialzata ai lati della strada dove camminiamo noi pedoni. È una parola composta: "marcia" (dal verbo "marciare", cioè camminare) + "piede". Quindi, letteralmente, è il posto dove marciano i piedi. In Italia, camminare sul marciapiede è fondamentale perché le strade spesso sono strette e le macchine passano molto vicine. Parola 9 – Lettera G Questa parola descrive il sentimento negativo che provi quando hai paura di perdere una persona che ami, o quando invidi qualcuno. Che cos'è? [...] La risposta è: gelosia. La gelosia è quel sentimento spiacevole che proviamo quando, per esempio, il nostro partner parla con un'altra persona e noi ci sentiamo minacciati. Ma "gelosia" può anche significare invidia: "Provo gelosia per il suo successo". L'aggettivo è geloso/gelosa: "Sono geloso di te". È un'emozione molto umana, ma attenzione: troppa gelosia non fa bene alle relazioni. Parola 10 – Lettera I Questo aggettivo descrive qualcosa che non serve a niente, che non ha utilità. Che cos'è? [...] La risposta è: inutile. Una cosa inutile è una cosa che non serve. Per esempio: "È inutile chiamarlo, non risponde mai al telefono". Come vedi, in italiano spesso formiamo il contrario aggiungendo il prefisso "in-" davanti all'aggettivo: utile → inutile. Altri esempi: felice → infelice, giusto → ingiusto. Parola 11 – Lettera P Questo è un verbo. È l'azione di riservare in anticipo un tavolo al ristorante, una camera d'albergo o un biglietto. Qual è il verbo? [...] La risposta è: prenotare. "Prenotare" significa riservare qualcosa in anticipo. Puoi prenotare un tavolo al ristorante, un volo, un hotel, un appuntamento dal medico… In Italia, soprattutto nei ristoranti famosi, è molto importante prenotare, altrimenti rischi di non trovare posto. Il sostantivo è prenotazione: "Ho fatto una prenotazione per due persone". Parola 12 – Lettera P Questo aggettivo descrive qualcosa che va molto in basso, che ha molta distanza dalla superficie al fondo. Che cos'è? [...] La risposta è: profondo. Una cosa profonda ha molta distanza tra la superficie e il fondo. Per esempio: "Il mare qui è molto profondo, non tocco!". Ma "profondo" si usa anche in senso figurato: un pensiero profondo, un'amicizia profonda, un libro profondo. Il contrario è superficiale, che si usa sia in senso letterale sia figurato. Parola 13 – Lettera G Questo aggettivo descrive una persona educata, cortese, che tratta gli altri con rispetto. Che cos'è? [...] La risposta è: gentile. Una persona gentile è una persona educata, cortese, che ha buone maniere. Per esempio: "Il cameriere è stato molto gentile con noi". In italiano, quando scrivi un'email formale, spesso inizi con "Gentile Signor/Signora…". Il contrario di gentile può essere scortese o maleducato. Parola 14 – Lettera L Questo è un elettrodomestico che usi per lavare i vestiti. Che cos'è? [...] La risposta è: lavatrice. La lavatrice è l'elettrodomestico che usiamo per lavare i vestiti. "Lavatrice" viene dal verbo "lavare". E l'elettrodomestico che asciuga i vestiti? Si chiama asciugatrice. In Italia, però, molte persone preferiscono ancora stendere i vestiti al sole, sul balcone: è più ecologico e i vestiti profumano di buono. Parola 15 – Lettera N Questo aggettivo descrive qualcosa o qualcuno che non è interessante, che ci annoia. Che cos'è? [...] La risposta è: noioso. Una cosa noiosa è una cosa che ci annoia, che non ci interessa. Per esempio: "Quel film era così noioso che mi sono addormentato!". Puoi usare "noioso" anche per le persone: "Lui è un po' noioso, parla sempre delle stesse cose". Il verbo è annoiare e il sostantivo è noia: "Che noia questa lezione!". Tabella Riepilogativa Delle 15 Parole B1 N°ParolaTipoDefinizioneContrario / Nota1PortafoglioSostantivo (m.)Oggetto per conservare soldi e carteParola composta: porta + foglio2SaponeSostantivo (m.)Si usa per lavarsi, fa la schiumaSolido / Liquido / Profumato3RicordareVerboAvere qualcosa nella memoriaContrario: dimenticare4BibliotecaSostantivo (f.)Luogo dove si prendono libri in prestito≠ Libreria (negozio)5BollettaSostantivo (f.)Documento di pagamento per servizi"Salata" = costosa6RumorosoAggettivoChe fa molto rumoreContrario: silenzioso7SpingereVerboUsare forza per muovere in avantiContrario: tirare – P.P.: spinto8MarciapiedeSostantivo (m.)Parte rialzata della strada per i pedoniParola composta: marcia + piede9GelosiaSostantivo (f.)Sentimento di paura di perdere qualcunoAggettivo: geloso/a10InutileAggettivoChe non serve a nienteContrario: utile (prefisso in-)11PrenotareVerboRiservare qualcosa in anticipoSostantivo: prenotazione12ProfondoAggettivoChe ha molta distanza dalla superficie al fondoContrario: superficiale13GentileAggettivoEducato, corteseContrario: scortese / maleducato14LavatriceSostantivo (f.)Elettrodomestico per lavare i vestitiSimile: asciugatrice15NoiosoAggettivoChe non è interessante, che annoiaVerbo: annoiare – Sost.: noia Domande Frequenti Qual È la Differenza Tra "Biblioteca" e "Libreria"? La biblioteca è un luogo pubblico dove puoi prendere in prestito i libri gratuitamente. La libreria, invece, è un negozio dove si comprano i libri. È uno degli errori più comuni tra gli studenti di italiano, perché in molte altre lingue (come l'inglese "library") la parola somiglia a "libreria" ma ha il significato di "biblioteca". Che Cosa Significa "Bolletta Salata" in Italiano? Quando diciamo che una bolletta è "salata", intendiamo che è molto costosa. In italiano, l'aggettivo "salato" ha un doppio significato: indica sia qualcosa che contiene molto sale, sia qualcosa che ha un prezzo elevato. Per esempio: "Il conto del ristorante era davvero salato!" significa che era molto caro. Come Si Forma il Contrario Degli Aggettivi Con il Prefisso "In-"? In italiano, molti aggettivi formano il contrario aggiungendo il prefisso "in-" davanti alla parola. Ecco alcuni esempi: utile → inutile, felice → infelice, giusto → ingiusto.
Fluent Fiction - Italian: Brewing Dreams: A Startup Born in Silicon Valley Heat Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-02-20-23-34-02-it Story Transcript:It: In un angolo vibrante della Silicon Valley, sotto un sole di febbraio che sembrava di luglio, Matteo camminava con passo deciso.En: In a vibrant corner of the Silicon Valley, under a February sun that felt like July, Matteo walked with a determined stride.It: Aveva bisogno di caffeina e ispirazione.En: He needed caffeine and inspiration.It: Ma c'erano problemi ovunque: le caffetterie erano piene zeppo di persone fuggite dai loro uffici senza aria condizionata.En: But there were problems everywhere: the coffee shops were packed with people who had fled their air-conditionless offices.It: Dentro, il rumore incessante di tastiere e macchine del caffè riempiva l'aria.En: Inside, the incessant noise of keyboards and coffee machines filled the air.It: Ma non c'era neanche un tavolo libero.En: Yet, there wasn't a single free table.It: Matteo sospirò, osservando la scena caotica.En: Matteo sighed, observing the chaotic scene.It: Lui era un amante segreto del caffè.En: He was a secret lover of coffee.It: Però, per sembrare sofisticato, si vantava sempre di preferire il tè.En: However, to seem sophisticated, he always boasted about preferring tea.It: Ora, con la sua cover ormai impossibile da mantenere, aveva bisogno urgentemente di una tazza di caffè forte per pensare al suo prossimo grande progetto.En: Now, with his facade impossible to maintain, he urgently needed a strong cup of coffee to think about his next big project.It: Dall'altra parte della strada, vide Luca e Gianna, con gli sguardi persi tra i vapori caldi delle tazzine.En: Across the street, he saw Luca and Gianna, with their gazes lost among the hot steam of their cups.It: Anche loro cercavano un po' di refrigerio e una spinta energetica.En: They too were seeking some refreshment and an energy boost.It: Matteo si avvicinò, cercando di calcolare la sua prossima mossa.En: Matteo approached, trying to calculate his next move.It: “Non c'è posto neanche per noi,” disse Luca, asciugandosi il sudore dalla fronte.En: “There's no room for us either,” said Luca, wiping the sweat from his forehead.It: “E sembra che manchi anche il caffè espresso. Che disdetta!”En: “And it seems there's no espresso either. What a misfortune!”It: Mentre pensava a una soluzione, Matteo sentì qualcosa scattare nella sua mente.En: As he thought of a solution, Matteo felt something click in his mind.It: Ricordò alcuni strumenti e pezzi elettronici che aveva in zaino, sempre con sé nel caso di un'improvvisa ispirazione.En: He remembered some tools and electronic pieces he always carried in his backpack, just in case of sudden inspiration.It: Con un sorriso determinato, si sedette sul marciapiede e iniziò ad assemblare.En: With a determined smile, he sat down on the sidewalk and began to assemble.It: I passanti osservavano curiosi mentre lui collegava fili, assemblava un contenitore metallico e posizionava una piccola pompa.En: The passersby watched curiously as he connected wires, assembled a metal container, and placed a small pump.It: Gianna fremeva di curiosità.En: Gianna quivered with curiosity.It: “Cosa stai facendo, Matteo?”En: “What are you doing, Matteo?”It: “Sto creando una macchina da caffè portatile!” rispose lui, con sguardo concentrato.En: “I'm creating a portable coffee machine!” he replied, with a concentrated look.It: La gente intorno iniziò a fermarsi, intrigata da quella scena insolita.En: The people around started to stop, intrigued by this unusual scene.It: Dopo alcuni tentativi e piccoli aggiustamenti, il dispositivo iniziò finalmente a funzionare.En: After a few attempts and small adjustments, the device finally started to work.It: Un profumo aromatico di caffè fresco riempì l'aria.En: An aromatic scent of fresh coffee filled the air.It: Matteo sorrideva.En: Matteo was smiling.It: Non solo aveva trovato la sua tanto desiderata tazza di caffè, ma aveva ideato qualcosa di nuovo.En: Not only had he found his much-desired cup of coffee, but he had also come up with something new.It: L'idea si diffuse rapidamente tra i passanti.En: The idea quickly spread among the passersby.It: Persone iniziarono a fermarsi a chiedere di provare quella meraviglia tascabile.En: People began stopping to ask if they could try this pocket-sized marvel.It: Matteo, con un lampo di genio, intuì l'opportunità: questo poteva essere il suo nuovo progetto.En: Matteo, with a flash of genius, sensed the opportunity: this could be his new project.It: Un cambio di rotta derivato da una necessità urgente.En: A change of direction born from urgent necessity.It: Silicon Valley aveva portato all'improvviso non solo una giornata calda e inusuale, ma anche l'ispirazione che Matteo cercava.En: Silicon Valley had suddenly brought not only an unusually hot day but also the inspiration Matteo was looking for.It: Ora sapeva che a volte, proprio attraverso le sfide, le migliori soluzioni prendono vita.En: Now he knew that sometimes, it is through challenges that the best solutions come to life.It: E mentre il sole tramontava, qualcuno urlò: “Voglio due macchine da caffè portatili!”En: And as the sun set, someone shouted: “I want two portable coffee machines!”It: Matteo sorrise, sapendo di aver trovato la sua prossima startup di successo.En: Matteo smiled, knowing he had found his next successful startup. Vocabulary Words:vibrant: vibrantedetermined: decisoinspiration: l'ispirazioneincessant: incessantechaotic: caoticasecret lover: amante segretosophisticated: sofisticatofacade: la coverimpossible: impossibilefree table: tavolo liberoboost: spintaforehead: la frontemisfortune: disdettasolution: la soluzioneclick: scattarebackpack: lo zainoidea: l'ideapassersby: passanticontainer: contenitorepump: pompaintrigued: intrigataunusual: insolitaaromatic: aromaticoscent: profumopocket-sized: tascabileopportunity: l'opportunitàsolution: la soluzionesunset: tramontosuccessful: di successostart-up: la startup
La multiproprietà, spesso presentata come un investimento sicuro, si è rivelata per molti italiani un vero e proprio fardello, estremamente costoso, di cui è difficile liberarsi. Che fare? Ne parliamo a partire dalla testimonianza di un'ascoltatrice. Intervengono Pietro Ciarletta - consigliere nazionale del Notariato con delega alla comunicazione - e Marco Paccagnella, presidente di Federcontribuenti.Nella prima parte della puntata, come ogni venerdì, torna a riunirsi la Squadra Antitruffa Serpente Corallo.
La forma passiva è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana, e quasi tutti gli studenti commettono gli stessi errori. In questo articolo scoprirai i 5 errori più comuni con la forma passiva e imparerai come evitarli una volta per tutte. 5 Errori con il Passivo in Italiano Errore N°1: Usare l'Ausiliare AVERE Partiamo dalle basi. Questo è l'errore più grave e, purtroppo, anche molto frequente tra gli studenti di italiano. Alcuni studenti costruiscono frasi come: "La pizza ha mangiata da Marco." Questo è completamente sbagliato. In italiano, l'unico ausiliare per formare il passivo è ESSERE. Sempre. Senza eccezioni. "La pizza è mangiata da Marco." Come Trasformare una Frase Attiva in Passiva Per comprendere meglio il meccanismo della trasformazione, analizziamo un esempio chiaro e dettagliato. Frase Attiva Marco mangia la pizza. Marco = soggetto (chi compie l'azione) mangia = verbo la pizza = complemento oggetto (chi riceve l'azione) Frase Passiva La pizza è mangiata da Marco. La pizza = nuovo soggetto è mangiata = verbo al passivo (essere + participio passato) da Marco = agente (chi compie l'azione) Come vedi, nella trasformazione avvengono tre cambiamenti fondamentali: Il complemento oggetto diventa soggetto Il verbo diventa essere + participio passato Il soggetto originale diventa "agente" e si introduce con la preposizione DA Verbi Transitivi e Intransitivi: Una Distinzione Fondamentale Non tutti i verbi possono avere una forma passiva. Solo i verbi transitivi (cioè quelli che possono avere un complemento oggetto) possono essere trasformati al passivo. "Il libro è letto da Maria." (leggere = transitivo, posso leggere qualcosa) "Il parco è andato da Maria." (andare = intransitivo, non posso "andare qualcosa") Un trucco semplice per riconoscere i verbi transitivi: se nella frase attiva puoi rispondere alla domanda "Che cosa?" dopo il verbo, allora il verbo è transitivo e puoi fare il passivo. Marco mangia... che cosa? → La pizza. Transitivo! Maria va... che cosa? → ??? Intransitivo! Errore N°2: Usare la Preposizione Sbagliata per l'Agente Questo errore è strettamente collegato al primo e riguarda proprio quella parolina che introduce l'agente nella frase passiva. Molti studenti commettono errori come: "La pizza è mangiata per Marco." "La pizza è mangiata di Marco." Ma la preposizione corretta è una sola: DA! "La pizza è mangiata da Marco." Perché Questo Errore È Così Comune? L'origine di questo errore spesso dipende dalla lingua madre dello studente: Chi parla spagnolo spesso usa "per" perché in spagnolo si dice "por" (La pizza es comida por Marco). Chi parla inglese a volte usa "di" perché in inglese si dice "by", che in altri contesti si traduce con "di" (a book by Hemingway = un libro di Hemingway). Ma ricorda: in italiano, per l'agente del passivo, si usa sempre DA. Esempi Corretti con la Preposizione DA Questo quadro è stato dipinto da Caravaggio. La lettera sarà scritta da me. I biscotti sono stati preparati da mia nonna. L'America fu scoperta da Cristoforo Colombo. La Divina Commedia è stata scritta da Dante Alighieri. Errore N°3: Confondere il Passivo Presente con il Passato Questo errore è molto subdolo e dipende da come funziona il passato prossimo in italiano. Guarda questa frase: "La pizza è mangiata." Molti studenti pensano: "Vedo due parole: 'è' + 'mangiata'. Due parole = passato prossimo!" SBAGLIATO! Questa frase è al presente passivo, non al passato! Il segreto è questo: nel passivo, il tempo è determinato SOLO dall'ausiliare ESSERE. Tabella dei Tempi Verbali al Passivo Tempo VerbaleForma PassivaNumero di ParolePresenteLa pizza è mangiata2 parolePassato prossimoLa pizza è stata mangiata3 paroleImperfettoLa pizza era mangiata2 paroleTrapassato prossimoLa pizza era stata mangiata3 parolePassato remotoLa pizza fu mangiata2 paroleTrapassato remotoLa pizza fu stata mangiata3 paroleFuturo sempliceLa pizza sarà mangiata2 paroleFuturo anterioreLa pizza sarà stata mangiata3 parole Come vedi, per il passato prossimo passivo servono tre parole: essere (al presente) + stato/a/i/e + participio passato. La Differenza È Fondamentale La pizza è mangiata = Presente (qualcuno la sta mangiando ora, in generale) La pizza è stata mangiata = Passato prossimo (qualcuno l'ha già mangiata) È una differenza enorme! Confonderle può creare grandi malintesi nella comunicazione. Immagina di essere in un ristorante e dire "La pizza è mangiata" (presente) invece di "La pizza è stata mangiata" (passato): il cameriere potrebbe pensare che qualcuno stia ancora mangiando la pizza, invece di capire che è già finita. Errore N°4: Sostituire Sempre ESSERE con VENIRE Forse hai sentito dire che in italiano si può usare anche il verbo VENIRE per formare il passivo. Ed è vero! La pizza viene mangiata da Marco. Questa frase è perfettamente corretta e significa la stessa cosa di "La pizza è mangiata da Marco." Ma attenzione: c'è una regola importante! La Regola Fondamentale di VENIRE VENIRE si può usare SOLO con i tempi semplici. I tempi semplici sono: presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice, congiuntivo presente, congiuntivo imperfetto, condizionale presente. La pizza viene mangiata. (presente) La pizza veniva mangiata. (imperfetto) La pizza verrà mangiata. (futuro) Ma con i tempi composti? No, non si può! La pizza è venuta mangiata. → SBAGLIATO! La pizza è stata mangiata. → CORRETTO! Tabella Comparativa: ESSERE vs VENIRE TempoCon ESSERECon VENIREPresenteè mangiataviene mangiataImperfettoera mangiataveniva mangiataPassato remotofu mangiatavenne mangiataFuturo semplicesarà mangiataverrà mangiataPassato prossimoè stata mangiataè venuta mangiataTrapassato prossimoera stata mangiataera venuta mangiataFuturo anterioresarà stata mangiatasarà venuta mangiata Perché Esiste l'Alternativa con VENIRE? Spesso si usa "venire" per dare un senso più dinamico all'azione, per sottolineare che qualcosa sta accadendo in quel momento. Inoltre, "venire" può aiutare a evitare ambiguità: la frase "La porta è chiusa" potrebbe significare sia "La porta viene chiusa (da qualcuno)" sia "La porta è in stato di chiusura". Usando "La porta viene chiusa" si elimina l'ambiguità e si indica chiaramente un'azione in corso. Errore N°5: Non Riconoscere le Strutture Passive "Nascoste" Ed eccoci all'ultimo errore, forse il più insidioso di tutti. Esistono alcune strutture che sono passive... ma non sembrano passive! Molti studenti non le riconoscono e quindi non le capiscono. Vediamone tre molto comuni. 1) ANDARE + Participio Passato "Questo lavoro va fatto entro domani." Che cosa significa? Significa che questo lavoro deve essere fatto entro domani. È un obbligo, una necessità. La struttura andare + participio passato ha un significato passivo con valore di dovere/necessità. Altri Esempi con ANDARE + Participio Le regole vanno rispettate. = Le regole devono essere rispettate. Questo documento va firmato. = Questo documento deve essere firmato. I compiti vanno consegnati venerdì. = I compiti devono essere consegnati venerdì. La carne va cotta bene. = La carne deve essere cotta bene. Questi medicinali vanno presi a stomaco pieno. = Questi medicinali devono essere presi a stomaco pieno. Attenzione: anche "andare" segue la regola del punto 4! Si usa solo nei tempi semplici. Il lavoro va fatto. (presente) Il lavoro andava fatto. (imperfetto) Il lavoro è andato fatto. → Sbagliato! 2) Participio Passato da Solo (Participio Assoluto) "Fatte queste premesse, possiamo continuare." Questa struttura si chiama participio assoluto e ha valore passivo. Significa: "Dopo che queste premesse sono state fatte..." Il participio, posto all'inizio della frase, indica un'azione già compiuta che precede l'azione principale. Altri Esempi di Participio Assoluto Letto il libro, ho capito tutto. = Dopo che il libro è stato letto (da me)... Finiti i compiti, sono uscito. = Dopo che i compiti sono stati finiti... Considerati tutti i fattori, la decisione è stata difficile. = Dopo che tutti i fattori sono stati considerati... Superato l'esame, ho festeggiato. = Dopo che l'esame è stato superato... Aperta la porta, entrò nella stanza. = Dopo che la porta fu aperta... Questa struttura è molto usata nella lingua scritta e formale, ma si sente anche nel parlato. Se non la riconosci, rischi di non capire il significato della frase. 3) Il "SI" Passivante "In Italia si mangia molta pasta." Questa frase non significa che qualcuno mangia se stesso (quello sarebbe riflessivo!). Significa: "In Italia molta pasta è mangiata" / "In Italia la gente mangia molta pasta." È il famoso SI passivante: si usa quando non vogliamo o non possiamo specificare chi compie l'azione. Come Riconoscere il SI Passivante Il verbo concorda con il sostantivo che segue: Si mangia molta pasta (pasta = singolare → verbo singolare) Si mangiano molti spaghetti (spaghetti = plurale → verbo plurale) Si legge un libro / Si leggono molti libri Si parla l'italiano / Si parlano molte lingue Esempi Comuni del SI Passivante Il si passivante è estremamente comune in italiano. Lo sentirai e leggerai ovunque: Qui si parla italiano. (= L'italiano è parlato qui) Non si accettano carte di credito. (= Le carte di credito non sono accettate) Come si dice "hello" in italiano? (= Come è detto "hello" in italiano?) In questo negozio si vendono prodotti biologici. (= Prodotti biologici sono venduti) Affittasi appartamento. (= Un appartamento viene affittato - forma molto comune negli annunci) Se non riconosci questa struttura,
Sirens at night, blocks at dawn—this conversation follows Che'Rel, a 26-year-old police officer and lifelong swimmer from Trinidad and Tobago, as she threads two demanding worlds into one life of discipline and joy. We meet her on deck at Nova Masters in Richmond, fresh off a night shift, and explore how race-pace sets, team culture, and a stubborn sprinter's mindset help her keep purpose front and center.Che'Rel walks us through the pivot from childhood education to policing, the reality of 6 p.m.–6 a.m. patrols on a busy corridor, and the mental gymnastics required to slide from high-stress calls into focused training. She traces her swim roots from a Caribbean school activity day to national teams and then to Hunter College, where the “individual sport” suddenly turned into a team mission. That shift unlocked leadership—rallying teammates before races, chasing championships, and learning how shared effort changes your ceiling. We also get into favorite and best events, from a love of breaststroke to the love-hate pain of the 100 fly, and why short, high-quality sets often beat long, unfocused yards for busy athletes.There's a quiet heroism in her comeback story: a twisted ankle during the police academy that could have set her back to square one. Instead, swimming fitness and mindset carried her through to graduation. She offers a grounded look at early patrol experiences, including a tense de-escalation with a drowsy driver, and the satisfaction of staying calm under pressure. Along the way, Coach Mark Kutz's mantra—“chump or champ today?”—becomes a compass for both the pool and the street. If you're balancing shift work, training goals, or just looking for motivation to show up, this story is a blueprint for resilience, community, and race-ready focus.If this episode inspires you, follow the show, share it with a teammate who needs a push, and leave a quick review—tell us your favorite tough set and why it matters to you.Email us at HELLO@ChampionsMojo.com. Opinions discussed are not medical advice, please seek a medical professional for your own health concerns. You can learn more about the Host and Founder of Champions Mojo at www.KellyPalace.com
Un'altra serata no in Champions League per le italiane: male l'Atalanta col Borussia Dortmund, malissimo la Juventus che finisce di nuovo in 10 e prende 5 gol dal Galatasaray. Ne parliamo con Filippo Maria Ricci.Che piacere avere in studio con noi a Radio 24 Achille Polonara che ci presenta il suo libro "Il mio secondo tempo. Una storia di basket, una storia di vita" (Rizzoli).
Federica Muzzarelli"C'è un tempo e un luogo"Silvia CamporesiCentro della Fotografia, Romawww.centrodellafotografia.it“C'è un tèmpo e un luogo giusto pèrchè qualsiasi cosa abbia principio e finè…”dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter WeirLa mostra C'è un tempo e un luogo, che apre al pubblico sino al 29 giugno nei nuovi spazi del Centro della Fotografia di Roma Capitale, è curata da Federica Muzzarelli, ed è dedicata al lavoro fotografico di Silvia Camporesi.Il titolo trae ispirazione dal film Picnic at Hanging Rock (1975) di Peter Weir, opera cult intrisa di mistero e sospensione temporale, in cui i luoghi diventano protagonisti assoluti di una narrazione senza soluzione e nasce da una riflessione profonda sul concetto di frattura: tra reale e artificiale, natura e cultura, presenza e assenza, passato e presente.Come nel film, anche nelle immagini di Silvia Camporesi il tempo sembra arrestarsi e lo spazio si carica di un'ènèrgia ènigmatica. I luoghi – veri, alterati, ricostruiti o immaginati – non sono mai sèmplici soggètti, ma l'èsito visibilè di un procèsso più profondo: il viaggio, l'èspèriènza fisica è mèntalè dèll'artista attravèrso tèrritori gèografici, storici èd èmotivi.“Sono i luoghi i protagonisti indiscussi delle fotografie di Silvia Camporesi: veri, falsi, modificati, inventati, vissuti, stravolti o, invece, solo trovati. Ma questi luoghi, queste fotografie, sono il punto finale, l'esito oggettuale, di qualcosa di molto più importante e fondante per il suo lavoro di artista. Che è il percorso, l'esperienza, il viaggio attraverso e insieme a quei luoghi. Da La terza Venezia a Journey to Armenia, da Atlas Italie ad Almanacco Sentimentale e da Mirabilia all'Omaggio al Mattatoio, il lavoro di Silvia Camporesi rappresenta molto bene quella speciale e magica fusione tra l'espressione artistica e il bisogno autobiografico che la fotografia riesce a rendere in modo speciale. Un'attrazione verso quello che non sta dove dovrebbe stare, e che ti chiede di essere aiutato e sostenuto per essere reso ancora più strano e perturbante. In sostanza, quel segreto che sta dentro le cose, e che per questo non può che stare anche dentro l'anima della fotografia”, dichiara la curatrice Federica Muzzarelli, Profèssorèssa Ordinaria di Storia dèlla Fotografia prèsso il Dipartimènto dèllè Arti, Univèrsita di Bologna è coordinatricè dèl Cèntro di Ricèrca FAF (Fotografia Artè Fèmminismi).Il percorso espositivo, che si articola in cinque sezioni e riunisce cinque serie fondamentali rèalizzatè nèll'arco di quindici anni di attività: La terza Venezia, Journey to Armenia, Atlas Italiæ, Almanacco sentimentale e Mirabilia, contempla anche Omaggio al Mattatoio, opera che entrerà a far parte del neonato Archivio del Centro della Fotografia. Progetti diversi ma interconnessi, che testimoniano una pratica fotografica in equilibrio costante tra documento e finzione, rigore metodologico e libertà immaginativa.Dalla Vènèzia sospèsa è rèinvèntata, alla stratificazionè storica è umana dèll'Armènia; dai paesi abbandonati italiani, luoghi di memoria e cura, fino alla ricostruzione fotografica di eventi mai avvenuti o irrisolti e alle architetture visionarie di Mirabilia, Camporesi costruisce un atlante poetico in cui la fotografia diventa strumento di conoscenza, controllo e insieme di smarrimento.Al cèntro dèlla ricèrca èmèrgè l'idèa dèlla fotografia comè èspèriènza di fratturè: frattura temporale, che costringe passato e presente a coesistere; ontologica, tra verità e manipolazione; simbolica, tra apparenza e sostanza. In questa tensione si colloca una pratica artistica chè uniscè il bisogno autobiografico all'indaginè sul paèsaggio, trasformando l'immaginè in luogo di mèditazionè, silènzio è mistèro. Una riflèssionè sulla fotografia comè confine: tra vero e falso, naturale e artificiale, passato e presente. Le immagini mettono in discussione ciò che vediamo e ciò che crediamo di conoscere, invitando lo spettatore a rallèntarè lo sguardo è ad accèttarè l'incèrtèzza comè partè dèll'èspèriènza.C'è un tempo e un luogo è quindi un racconto per immagini che parla di memoria, fragilità e trasformazione. Una mostra che invita a perdersi nei luoghi e nei loro segreti, ricordandoci che, come nella fotografia, anche nella realtà esistono spazi e momenti che sfuggono a ogni spiegazione. La mostra restituisce una visione coerente e stratificata del lavoro di Silvia Camporesi, confermandone il ruolo centrale nel panorama della fotografia contemporanea italiana: una ricerca capace di rivelare, attraverso i luoghi, ciò che resta nascosto, fragile e indicibile.La mostra è promossa da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzata da Civita Mostre e Musei.Accompagna la mostra un catalogo a cura di Cimorelli Editore.Silvia Camporesi (1973) laurèata in filosofia, utilizza i linguaggi dèlla fotografia è dèl vidèo. Nègli ultimi anni la sua ricèrca è dèdicata al paèsaggio italiano. Dal 2004 ha tènuto numèrosè mostrè pèrsonali è collèttivè in Italia è all'èstèro, vinto numèrosi prèmi è pubblicato divèrsi tèsti tra i quali Una foto è una foto è una foto, 2025, Einaudi, Torino o Romagna sfigurata, Sagèp, Gènova. Oltrè all'attivita artistica si intèrèssa alla ricèrca sullè tèndènzè dèlla fotografia contèmporanèa è tiènè workshop è confèrènzè in Italia. Suè opèrè sono prèsènti in collèzioni pubblichè è privatè in Italia è all'èstèro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Hai mai guardato una serie TV in italiano e pensato: "Ma che cosa ha detto?!" Le serie TV sono un'ottima risorsa per imparare espressioni autentiche. Con questo articolo imparerai 12 espressioni italiane colloquiali usate nel doppiaggio italiano di Stranger Things, quelle che sentirai spesso nelle conversazioni quotidiane. 12 Espressioni Italiane da Stranger Things 1. Banale Nullità Contesto nella Serie Nell'episodio 1 della stagione 2, Jonathan Byers cerca di consolare suo fratello minore Will, che è stato preso in giro a scuola con il soprannome "Zombie Boy". Per rassicurarlo e fargli capire che essere diversi non è un difetto, Jonathan gli dice: "Va bene? E preferisco essere amico di Zombie Boy che di una banale nullità." Che Cosa Significa? Questa espressione è composta da due parole: Banale, che indica qualcosa di ordinario, scontato, senza originalità, e Nullità, che descrive una persona insignificante, priva di valore o personalità. Quindi una "banale nullità" è una persona completamente priva di interesse, noiosa, che non ha nulla di speciale. Si tratta di un insulto piuttosto forte. Esempi d'Uso "Non voglio passare il sabato sera con quelle banali nullità. Andiamo da un'altra parte." "Il nuovo collega? Una banale nullità. Non ha mai un'opinione su niente." Nota Linguistica In italiano usiamo spesso "nullità" per indicare una persona senza valore. Puoi anche dire semplicemente "Sei una nullità!" se vuoi essere più diretto. 2. Essere in Gambissima Contesto nella Serie Nell'episodio 6 della stagione 2, Lucas Sinclair cerca di conquistare Max Mayfield, la ragazza appena trasferita a Hawkins che gli piace molto. Mentre i due sono da soli, Lucas vuole farle capire quanto la ammiri e, guardandola negli occhi, le dice: "E tu sei forte, sei diversa e sei in gambissima." Che Cosa Significa? L'espressione di base è "essere in gamba", che significa essere una persona capace, intelligente, sveglia, che sa fare le cose bene. Qui abbiamo "in gambissima", con il superlativo assoluto -issima, che rende l'espressione ancora più forte: significa essere molto in gamba, davvero eccezionale. Esempi d'Uso "La mia nuova avvocata è in gambissima: ha risolto tutto in una settimana." "Tuo figlio è proprio in gamba. A soli 10 anni parla già tre lingue." Attenzione "Essere in gamba" si usa solo per le persone, non per le cose. Quindi è corretto dire "Marco è in gamba", ma non puoi dire "Questo computer è in gamba". 3. Essere Fuori Strada Contesto nella Serie Nell'episodio 4 della stagione 4, ritroviamo sempre Max Mayfield, ormai parte integrante del gruppo. Quando qualcuno le propone di trascorrere il tempo nello scantinato di Mike Wheeler, lei rifiuta categoricamente con il suo carattere diretto: "Se credi che passerò quello che sembra essere il mio ultimo giorno di vita nel lurido scantinato di Mike Wheeler, sei fuori strada." Che Cosa Significa? Letteralmente, "fuori strada" indica qualcuno che ha sbagliato direzione, che non è sulla strada giusta. In senso figurato significa sbagliarsi completamente, avere un'idea totalmente sbagliata della situazione. Esempi d'Uso "Pensi che io abbia rubato i tuoi soldi? Sei completamente fuori strada." "Se credi che ti presterò la macchina dopo quello che è successo, sei fuori strada." Espressioni Simili EspressioneRegistroSei fuori!Più colloquialeTi sbagli di grosso!StandardNon ci siamo proprio!Colloquiale 4. Che Cosa Cavolo...? Contesto nella Serie Nell'episodio 3 della stagione 2, ancora una volta Max Mayfield si fa notare per il suo temperamento schietto. Quando assiste a qualcosa di inaspettato che la lascia sorpresa e irritata, reagisce esclamando: "Ma che cosa cavolo fai?" Che Cosa Significa? "Cavolo" è un eufemismo, cioè una parola più gentile che sostituisce una parola volgare. Si usa per esprimere sorpresa, rabbia o frustrazione in modo meno offensivo. Esempi d'Uso "Che cavolo stai dicendo?" "Ma dove cavolo sei andato?" "Cavolo! Ho dimenticato le chiavi." Altri Eufemismi Italiani EufemismoUsoAccidenti!Esclamazione genericaMannaggia!Espressione di frustrazionePorca miseria!Esprime rabbia Nota Linguistica Il cavolo è un ortaggio molto presente nelle espressioni italiane: "Non me ne importa un cavolo", "Fatti i cavoli tuoi", "Col cavolo!" (per dire "assolutamente no"). 5. Rompiscatole Testa Calda Contesto nella Serie Nell'episodio 3 della stagione 5, Jim Hopper, lo sceriffo di Hawkins e padre adottivo di Eleven, si confronta con la ragazza dopo l'ennesimo momento di tensione. Con il suo tipico tono burbero ma affettuoso, esasperato dal suo comportamento impulsivo, le dice: "Sei una rompiscatole testa calda, lo sai, sì?" Che Cosa Significa? Qui abbiamo due espressioni insieme: Rompiscatole indica una persona fastidiosa, che dà sempre problemi, che non ti lascia in pace (è anche una versione più educata di un'altra espressione più volgare). Testa calda descrive una persona impulsiva, che agisce senza pensare, che si arrabbia facilmente. Una "rompiscatole testa calda" è quindi qualcuno che è sia fastidioso sia impulsivo. Esempi d'Uso "Mio fratello è un vero rompiscatole: mi chiama dieci volte al giorno." "Non fare il testa calda. Pensa prima di parlare." 6. Non Me Ne Fotte Niente Contesto nella Serie Nell'episodio 3 della stagione 5, quando la sorella viene a chiamarlo per la cena, Derek risponde con tono calmo e annoiato: "Non me ne fotte niente della mamma." Attenzione: Espressione Volgare Che Cosa Significa? Significa "non mi importa per niente", ma in modo molto forte e maleducato. Il verbo "fottere" è volgare, quindi questa espressione si usa solo in contesti molto informali, tra amici stretti, o quando sei molto arrabbiato. Alternative Più Educate EspressioneLivello di FormalitàNon me ne importa nienteNeutroNon mi interessaFormaleNon me ne può fregar di menoColloquiale (ancora un po' forte)Me ne infischioColloquiale ma non volgare Consiglio Se stai imparando l'italiano, è importante capire queste espressioni quando le senti, ma fai attenzione a usarle: potrebbero offendere qualcuno se usate nel contesto sbagliato. 7. Annaspare Contesto nella Serie Nell'episodio 1 della stagione 4, conosciamo Eddie Munson, il carismatico leader dell'Hellfire Club, il club di Dungeons & Dragons della Hawkins High School. Mentre parla con i suoi compagni nella mensa della scuola, ammette con ironia: "Io annaspo a fatica verso una D nei compiti della O'Donnell." Che Cosa Significa? Annaspare ha due significati: nel significato letterale, indica il muovere le braccia e le gambe in modo disordinato, come quando stai per affogare in acqua; nel significato figurato, significa fare molta fatica, trovarsi in grande difficoltà, non riuscire a portare avanti qualcosa. Nel contesto della serie, Eddie sta dicendo che fa molta fatica a scuola, che a stento riesce a prendere voti sufficienti. Esempi d'Uso "Sto annaspando con questo progetto: è troppo difficile." "Dopo aver perso il lavoro, annaspa per arrivare a fine mese." "Nuota malissimo: quando entra in acqua, annaspa come un pesce fuor d'acqua." 8. Rimanere di Stucco Contesto nella Serie Nell'episodio 1 della stagione 5, Robin Buckley, l'ironica e sarcastica amica di Steve Harrington, racconta via radio un episodio che l'ha completamente spiazzata. Descrivendo la sua reazione di totale stupore, dice riferendosi a se stessa: "[...] ...la sottoscritta è rimasta di stucco." Che Cosa Significa? Rimanere di stucco significa rimanere molto sorpresi, sbalorditi, senza parole. È come rimanere immobili dalla sorpresa, come se fossi diventato una statua. Lo "stucco" è un materiale usato in edilizia, che diventa duro quando si asciuga. L'immagine è quella di una persona che rimane ferma, rigida, come se fosse fatta di stucco. Esempi d'Uso "Quando ho saputo che Marco si sposava, sono rimasto di stucco." "La notizia mi ha lasciato di stucco: non me l'aspettavo proprio." Espressioni Simili EspressioneImmagine EvocataRimanere di sassoPietrificato come un sassoRimanere a bocca apertaStupore fisico visibileRestare senza paroleIncapacità di parlareRimanere di saleRiferimento biblico alla moglie di Lot 9. Dare un Taglio / Diamoci un Taglio Contesto nella Serie Nell'episodio 7 della stagione 5, Murray Bauman, l'eccentrico ex giornalista e investigatore privato che ha aiutato il gruppo in diverse occasioni, interviene durante una discussione che si sta prolungando troppo. Con il suo modo diretto e pragmatico, cerca di riportare l'altra persona alla realtà dicendo: "[...] quindi diamoci un taglio netto." Che Cosa Significa? Dare un taglio significa smettere di fare qualcosa, finirla, piantarla. Si usa quando vuoi dire a qualcuno (o a te stesso) di smettere con un comportamento. "Taglio netto" aggiunge enfasi: significa smettere completamente, senza mezze misure. Esempi d'Uso "Dacci un taglio con queste lamentele." "Ho dato un taglio ai dolci: voglio dimagrire." "Ragazzi, diamoci un taglio e torniamo a lavorare." Attenzione Non confondere "dacci un taglio" (smettere) con "farsi un taglio" (che significa farsi i capelli o tagliarsi accidentalmente). 10. Secchione / Secchiona Contesto nella Serie Nell'episodio 6 della stagione 3, Dustin Henderson, il membro più nerd del gruppo, si rivolge ad Erica durante una conversazione. Quando lei fa un commento che lui trova troppo ottimista o poco realistico, la prende in giro dicendole: "Pensavo che fossi più realista, secchiona." Che Cosa Significa? Un secchione (o una secchiona) è uno studente che studia moltissimo, che passa tutto il tempo sui libri.
Firenze, aprile 1478 – È una domenica di primavera quando, durante la Messa solenne nel cuore della Cattedrale, la storia cambia volto. Due giovani rampolli della famiglia Medici, Lorenzo e Giuliano, sono il bersaglio di un agguato spietato orchestrato da rivali potenti: i Pazzi. Giuliano morirà sotto decine di colpi, mentre Lorenzo riuscirà a salvarsi e darà il via a una delle vendette più implacabili del Rinascimento. Dietro questa congiura non ci sono solo interessi familiari, ma anche ambizioni papali, banche, guerre e alleanze oscure. Ma perché Firenze, culla dell'arte e del pensiero, fu anche teatro di una violenza così feroce? Che ruolo ebbero la Chiesa e il popolo? E in che modo Lorenzo il Magnifico riuscì a trasformare un attentato in un trionfo politico? Proviamo a scoprirlo insieme a Margherita Vitali, detentrice di un master in divulgazione storica ed autrice del podcast “Passato prossimo”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Nuovo podcast, nuova pizza! In questo episodio vi presento la pinsa e vi racconto la sua (vera) storia.
Linktree: https://linktr.ee/AnalyticJoin The Normandy For Additional Bonus Audio And Visual Content For All Things Nme+! Join Here: https://ow.ly/msoH50WCu0KIn the Notorious Mass Effect segment, Analytic Dreamz breaks down Don Toliver's explosive 2026 launch with his fifth studio album OCTANE, released January 30, 2026, via Cactus Jack, Atlantic Records, and Donnway & Co.The Houston rapper—born Caleb Zackery Toliver, June 12, 1994—builds on his psychedelic trap-R&B signature, influenced by Bobby Womack and Pharrell. After breakout mixtape Donny Womack (2018), Astroworld feature on "Can't Say," viral "No Idea" (#43 Hot 100 peak), and hits like "Lemonade," OCTANE follows Hardstone Psycho (2024) with 18 tracks including "E85," "Body" (sampling Justin Timberlake's "Rock Your Body" with Travis Scott co-production), "Rendezvous" (ft. Yeat), "Secondhand" (ft. Rema), "Tiramisu," and "ATM." Early buzz highlights the nostalgic Timberlake flip, visualizers, and high-energy, experimental production inspired by LA drives and creative immersion.With no chart data yet on release day, Toliver's streaming momentum positions OCTANE for strong Billboard Hot 100 and R&B impact, echoing prior successes.Adding to the momentum, Don Toliver headlines Summerfest 2026's American Family Insurance Amphitheater on June 19 in Milwaukee—his first time headlining the world's largest music festival—with special guests SahBabii, Che, SoFayGo, sosocamo, Chase B, and Lelo. Tickets went on sale January 30 at 10:00 a.m. via summerfest.com and Ticketmaster, including general admission. The lineup features other amphitheater headliners like Garth Brooks (June 16-17), Megan Moroney (June 18), Ed Sheeran (June 25), Post Malone (June 27), Muse (July 2), and Jelly Roll (July 4), confirming Toliver's rising festival draw.Analytic Dreamz analyzes how OCTANE evolves his sound, leverages samples for viral potential, and cements his top-tier status amid strong social media reception and touring announcements.Support this podcast at — https://redcircle.com/analytic-dreamz-notorious-mass-effect/donationsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy