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Tu avevi detto che venivi. Io ti ho detto che ci avrei provato. Guarda che mi ricordo benissimo. Anch'io. Ci siamo passati tutti: due persone, la stessa conversazione, due ricordi che si contraddicono. E tutti e due sinceri. In questo episodio partiamo da un esperimento che faccio fare direttamente a te che ascolti, e poi andiamo a vedere cosa ha scoperto la ricerca sulla memoria: da Frederic Bartlett, che negli anni Trenta dimostrò che ricordare significa ricostruire, fino a Elizabeth Loftus e ai suoi vetri rotti che nessuno aveva mai visto, ma che tanti giuravano di ricordare. La parte scomoda arriva a metà episodio, quando il discorso smette di riguardare gli altri e comincia a riguardare te. Perché quella certezza granitica che provi quando dici "me lo ricordo benissimo" la prova, identica, anche chi ti sta contraddicendo. Chiudiamo con tre mosse concrete per uscire dai processi al passato e tornare a decidere il presente. Che poi è l'unica cosa su cui abbiamo ancora voce in capitolo. Buon cammino.
Quando ci sono dolori articolari o rigidità, il movimento fa bene? Che tipo di movimento è utile fare e quanto? Come sempre i contenuti dell'episodio hanno soltanto scopo informativo e non sostituiscono una diagnosi medica o il trattamento da parte di personale medico specializzato. La scuola di medicina cinese di cui faccio parte è www.taoacademy.it. Troverai tante informazioni, risorse e corsi per accompagnare ed arricchire il tuo percorso di conoscenza. Il link alla mia pagina è www.karinwallnoefer.com/it.
Studi l'italiano da mesi, conosci la grammatica a memoria, sai coniugare anche i verbi irregolari… poi arrivi in Italia, ti siedi al bar, senti due ragazzi che chiacchierano e... non capisci quasi niente! Il motivo è semplice: nessun libro di testo ti insegna lo slang, quelle parole informali e vive che gli italiani usano davvero ogni giorno. Scopriamo insieme le 20 espressioni gergali per capire — e parlare — come un vero italiano. Impara Queste Espressioni e Smetti di Parlare come un Manuale Lo slang italiano è la chiave per uscire dal "robottino da libro di grammatica" e diventare davvero spontaneo. Le 20 parole che vedremo sono quelle che senti in continuazione nei film, nelle serie TV, nelle canzoni e nelle conversazioni di tutti i giorni. Vediamole una a una, divise in cinque gruppi. Le 5 Parole Jolly dello Slang Italiano Iniziamo con le parole "jolly", quelle che senti in ogni frase e che gli italiani usano come riempitivi naturali per parlare come un madrelingua. 1. Boh La regina indiscussa dello slang italiano: un'interiezione praticamente intraducibile con una sola parola. Significa "non lo so", "non ne ho idea", ma a seconda del tono esprime anche indifferenza, dubbio o rassegnazione. "A che ora apre il museo? – Boh, prova a guardare sul sito!" (= non lo so) "Ti è piaciuto il ristorante? – Mah, boh… niente di speciale." (= indifferenza) "Perché Marco è arrabbiato? – Boh! E che ne so io." (= rassegnazione) Curiosità: si accompagna quasi sempre al gesto delle spalle alzate e delle mani aperte. Lo puoi anche allungare ("booooh!") per enfasi. Lo usano proprio tutti, dai bambini ai nonni. 2. Tipo Letteralmente significa "genere, categoria". Ma nello slang fa due lavori: è un riempitivo, come il famigerato "like" inglese, oppure significa "circa, più o meno", spesso per introdurre un esempio. "Ci vediamo tipo alle otto." (= verso le otto) "Ero tipo sotto shock quando l'ho saputo!" "Mi va qualcosa di leggero, tipo un'insalata." "Un tipo" o "una tipa" indica anche genericamente "una persona". Ma occhio: come riempitivo è il classico tormentone dei più giovani. Usalo per suonare naturale, ma con misura. 3. Roba Parola informale tanto vaga quanto comodissima: significa "cosa, cose, oggetti, materiale" (in inglese "stuff"). È perfetta quando non vuoi, o non sai, chiamare qualcosa con precisione. "Raccogli la tua roba!" (= le tue cose) "Ho un sacco di roba da fare prima di stasera." "Togli questa roba dal tavolo, dobbiamo mangiare." Brilla nelle esclamazioni: "che roba!" per lo stupore, "roba da matti!" per qualcosa di assurdo. Ha origini germaniche: deriva da una parola che significava "bottino", la stessa da cui viene anche il verbo "rubare". 4. Un Sacco Significa "molto, moltissimo, tantissimo". L'immagine è chiarissima: un sacco bello pieno, cioè una grande quantità. Funziona con i verbi, con i nomi e perfino con gli aggettivi. "Mi sei mancato un sacco!" "C'era un sacco di gente alla festa." "Tuo fratello è un sacco simpatico." Fa parte di una bella famiglia di espressioni per dire "tanto", come "una marea di", "una cifra" e "un botto". Insomma, di modi per esagerare in italiano ne abbiamo… un sacco! 5. Anche No Un rifiuto netto e ironico: "no di sicuro", "col cavolo", "manco per sogno". Il bello è che usiamo "anche", che di solito serve ad aggiungere qualcosa, seguito da un secco "no". "Una corsetta domani alle sei di mattina? – Eh, anche no, grazie!" "Lavorare anche nel weekend? Ma anche no." "Pagare quindici euro per un cocktail? Anche no." Tutto sta nel tono: va detto con una certa calma sfrontata, magari con un sopracciglio alzato. Ha una parente strettissima: "anche basta!", che si usa quando qualcosa o qualcuno ci ha davvero stancati. Slang per Giudicare Cose e Persone Quattro parole per esprimere il tuo giudizio su qualcuno o qualcosa, perfette per esprimere entusiasmo in italiano in modo naturale. 6. Figata Sostantivo: una cosa fantastica, bellissima, super interessante (in inglese "a cool thing"). Perfetta per esprimere entusiasmo verso un oggetto, un posto o un'esperienza. "Che figata questo videogioco!" "Vivere in Giappone per un anno? Una figata pazzesca!" "Hanno aperto una pista di pattinaggio in centro: che figata!" Attenzione: "figata" descrive solo le cose, mai le persone. Per le persone c'è "figo/figa". In compenso "figata" è sempre educata e sicura: la puoi usare ovunque senza alcun imbarazzo. 7. Figo / Figa Aggettivo per descrivere persone (e cose) molto cool, in gamba, di tendenza, a volte attraenti: figo al maschile, figa al femminile. "Il tuo nuovo collega è davvero figo." "Che giacca figa!" "Sei stata fighissima a rispondergli così!" Attenzione importante: al femminile, "figa" è anche un termine volgare per indicare l'organo genitale femminile. Riferita a una donna può risultare ambigua o imbarazzante, a seconda del tono. Il trucco: per le cose belle usa "figata"; per dire che un uomo è figo nessun problema; con il femminile, un po' più di attenzione. Origine e Varianti Geografiche Niente a che vedere con il "fico" frutto! Secondo l'Accademia della Crusca nasce probabilmente come slang giovanile romano degli anni '70, da "ficaccio", una deformazione popolare di "efficace" (attestata addirittura in un sonetto di Belli del 1835!). Sul piano geografico, "figo" (con la g) è più tipico del Nord, mentre "fico" (con la c) è più tipico del Centro Italia (Roma, Toscana). 8. Sfigato / Sfigata Il contrario di figo, con due significati vicini: "sfortunato" oppure "perdente" (in inglese "loser"). È il contesto a dirti quale dei due intende chi parla. "Marco perde sempre il treno, gli si rompe tutto: è proprio sfigato!" (= sfortunato) "Smettila di fare lo sfigato e invitala a uscire!" "Sei rimasto a casa il sabato sera? Che sfigato!" (tra amici, scherzando) Deriva da "sfiga", che nello slang significa "sfortuna", da cui anche l'esclamazione "che sfiga!". È un po' offensiva: tra amici e in tono scherzoso va benissimo, ma evita di darla a uno sconosciuto. 9. Spaccare Letteralmente "rompere in due", ma nello slang significa "essere fortissimo, eccezionale, andare alla grande" (in inglese "to rock", "to kill it"). "Questa canzone spacca!" "Hai spaccato all'esame, bravissima!" "Il tuo nuovo taglio di capelli spacca davvero." Per esagerare ancora di più, "spaccare di brutto". Piccola precisazione: "spaccarsi" (riflessivo) significa invece "lavorare durissimo". Ma "spacca!" da solo è semplicemente il massimo dei complimenti. Stati d'Animo: tra Fastidio e Relax Cinque espressioni gergali per parlare di emozioni, fastidi e momenti di relax. Per altre formule simili, puoi consultare la guida sulle espressioni colloquiali quotidiane. 10. Che Palle Un grande classico del fastidio: significa "che noia", "che seccatura", "che rottura". Letteralmente "palle" sono i testicoli, quindi è un po' volgare, ma talmente diffusa che la sentirai ovunque. "Devo rifare tutto da capo, che palle!" "Piove di nuovo e avevo organizzato il picnic… che palle." "Domani riunione alle otto. Che due palle." "Rompere le palle" significa infastidire, mentre "avere le palle piene" vuol dire essere stufi. Tra amici è normalissima, ma evitala in contesti formali; le versioni più educate sono "che noia", "che barba", "che pizza". Per approfondire, c'è una guida dedicata sulle parole volgari in italiano. 11. Sclerare Significa "perdere la pazienza, dare di matto, esplodere per il nervoso" (in inglese "to freak out"). "Quando ho visto il conto, sono sclerato di brutto!" "Mia madre sclera se lascio la stanza in disordine." "Sto sclerando con questo computer che si blocca in continuazione!" Deriva, scherzosamente, dal termine medico "arteriosclerosi" (per via del decadimento mentale che la malattia può causare), ma nello slang non c'entra niente la medicina. C'è anche il sostantivo "sclero": "che sclero!" per una situazione stressante. È una parola piuttosto giovanile. 12. Rosicare Letteralmente "rosicchiare, mordere a piccoli pezzi", ma nello slang significa "rodersi dall'invidia o dalla rabbia, non accettare una sconfitta" (in inglese "to be salty"). "Ho preso trenta e lui rosica perché ne ha presi ventotto." "Hai perso e basta, dai, non rosicare!" "Quando ha vinto la mia squadra, gli avversari rosicavano di brutto." Chi rosica sempre è un "rosicone". Nasce dal dialetto romano, ma ormai la usa tutta Italia. È imparentata con l'espressione "rodersi il fegato": l'immagine è quella dell'invidia che ti rosicchia da dentro. 13. Scialla Significa "tranquillo, stai sereno, rilassati, non c'è problema" (in inglese "chill", "relax"). Un piccolo invito alla calma, perfetto per sdrammatizzare. "Scialla, abbiamo ancora un sacco di tempo!" "Hai sbagliato l'esame? Scialla, lo rifarai!" "Sono in ansia per il colloquio! – Ma scialla, sei preparatissimo." Sull'origine gli esperti si dividono. C'è chi la fa risalire all'arabo "inshallah" ("se Dio vuole"), arrivato forse tramite le parlate liguri e il romanesco, e chi al verbo italiano "scialare" (godersela), dal latino "exhalare". In ogni caso è esplosa in tutta Italia nel 2011 grazie al film Scialla! di Francesco Bruni. 14. Daje Versione romana di "dai", rafforzata: "forza!", "andiamo!", "così si fa!" (in inglese "come on!", "let's go!"). Un grido di incoraggiamento ed entusiasmo. Per scoprire altre espressioni regionali italiane, c'è una guida dedicata. "Daje, ce la puoi fare!" "Pizza stasera? – Daje!" "Daje Roma, daje!" (allo stadio) Si pronuncia "dàie", con la "j" che si legge come una "i" lunga, mai all'inglese! È l'inno della romanità, legatissimo alla Roma e a campioni come Totti,...
Welcome to the Summer Conversations, a short series of podcasts in which I welcome a guest who brings their own topic of interest and we have a chat. The recordings are done in under one hour, barely edited, and released without fanfare. Episode 1: Running Big Battles Without Losing Your PlayersHow do you run a battlefield with hundreds of combatants without turning your RPG session into a war game? Che and Arlen explore strategies for scaling combat beyond the usual skirmish, from positioning players as specialist units and scouts to using historical battles like Hastings as inspiration. Plus: keeping player agency alive when the stakes are army-sized, crafting authentic chaos through limited information, and letting strategy—not dice rolls—decide the fate of empires.Big thanks to Arlen Walker of Live From Pellam's Wasteland. Game on!Roleplay Rescue Details:Voice Message:speakpipe.com/roleplayrescuePatreon:patreon.com/rpgrescue Email:roleplayrescue@pm.meBlogroleplayrescue.com Bluesky Social:https://bsky.app/profile/ubiquitousrat.bsky.socialLogo and artwork by MJ Hiblen:https://www.patreon.com/MJHiblenART/ Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
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Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Si riparte "da dove eravamo rimasti" — cioè dall'estero. Matteo, tornato in Inghilterra dopo una settimana napoletana, confessa di aver "intravisto" il mondiale in un bar sotto casa a Napoli: Inghilterra–Argentina, e tutto il bar tifava Argentina... Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana bazzicare — Frequentare un posto o un ambiente, avere a che fare con qualcosa. Matteo lo usa parlando di musica: il jazz è un genere che lui "bazzica poco" — e Raffaele glielo spiega in diretta. English: to hang around, to be familiar with il fumaiolo — La "ciminiera" delle navi, da cui esce il fumo. Nell'episodio è la parola che i due cercano insieme — non "comignolo", che è quello delle case! — e quelli delle navi Costa sono di un giallo molto preciso: giallo olio di oliva. English: funnel (of a ship) Note dell'episodio ...il motivo è storico e ha un nome solo, Diego Armando Maradona — e con l'Italia assente "non c'era neanche la scelta". Poi la vita inglese: il festival Tramlines che riempie di musica dal vivo tutti i pub di Sheffield, le camminate quotidiane nella campagna di Dronfield dopo venti giorni di siccità, e i club di tiro con l'arco che non rispondono alle mail. Poi la notizia: Raffaele parte, in crociera, da Napoli, sulla Costa Toscana — "una delle più grandi, se non la più grande". E lo dice subito: "non sono proprio tipo da crociera", due crociere in trent'anni, perché cinque ore in una città vogliono dire fare tutto di fretta e perdersi le sere. Però, a conti fatti, "ogni tanto ha il suo perché": tanti posti in una settimana sola, compresi quelli dove non organizzeresti mai una vacanza apposta. E qui arriva la storia che dà il titolo alla puntata. Le crociere italiane nascono dai transatlantici dell'emigrazione: dopo l'Unità d'Italia si partiva in nave per il nuovo mondo, e quando gli aerei svuotarono le traversate, le navi dovettero inventarsi qualcos'altro. Costa Crociere all'inizio non trasportava persone: produceva ed esportava olio d'oliva agli emigrati nelle Americhe, che sentivano la mancanza del pilastro della dieta mediterranea — poi il colpo di genio: "se porto l'olio porto anche le persone", e alle stive si aggiunsero le cabine. I fumaioli delle navi Costa sono ancora oggi di un giallo preciso: giallo olio di oliva. MSC invece nasce a Sorrento dalla più grande flotta cargo: "le due anime delle crociere in Italia". C'è anche una chiusura del cerchio: Barcellona fu il primo viaggio all'estero di Raffaele con sua moglie, nel 2002, quando una guida disse che la Sagrada Família sarebbe stata completata "nel 2025, nel 2026". Ci tornano adesso, con la figlia, a vederla finita — 24 anni dopo. Le impressioni dalla nave arrivano "tra una settimana"; intanto la domanda di Matteo sulla Sagrada Família, e la caccia a chi diceva "il tempo è tiranno", continuano nell'aftershow. Trascrizione Raffaele: [0:24] Rieccoci: buongiorno, Matteo! Matteo: [0:27] Ben ritrovato e ritrovati: che piacere sentirvi tutti. Raffaele: [0:34] Certo. Che bello e abbiamo un sacco di cose da raccontarci. Da dove vogliamo cominciare, Matteo? Matteo: [0:40] E allora direi che possiamo partire da dove eravamo rimasti, ma in realtà non è questa la sezione... [Italiani all'estero] Iniziamo subito con qualcosa che attira l'attenzione: dice "dove eravamo rimasti?", ma poi siamo all'estero. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Carla Fiorentino"L'altrove è un cane bianco"Fandango Libriwww.fandangolibri.itVioletta detta Vetta, giornalista di viaggio romana, e Federico, l'uomo con cui divide il fardello dell'esistenza, hanno una nuova scusa per tornare nel loro altrove, Carloforte nel Sud Sardegna: l'inaugurazione del ristorante che la burbera Caterinetta ha deciso di aprire insieme alla laconica chef giapponese Misato, fondendo due culture culinarie misteriosamente simili.Entrambi hanno con l'Isola delle questioni in sospeso: Federico deve concludere l'acquisto della casa che ha promesso a Vetta come dimostrazione del suo amore; lei vuole reincontrare gli amici isolani, soprattutto Pietro, il bel sommozzatore di tonnara che non sente ormai da diversi mesi.Per uno strano incastro di coincidenze, questa volta, non saranno i soli a partire e la cosa non li rende troppo contenti.Ma il bello dell'altrove è che non è mai uguale a se stesso e anche questa volta Carloforte ha in serbo una sorpresa per la protagonista, che non resiste allo stimolo dell'ignoto ed è sempre pronta a mettere in discussione se stessa e le proprie relazioni con il mondo.Inevitabilmente ne uscirà cambiata, ma fino a che punto? Dopo I tonni non nuotano in scatola e Dallo scoglio si vede tutto, Carla Fiorentino ci riporta a Carloforte e tra una focaccia e un takoyaki, un bagno di notte e una scarpinata sulla falesia, ci ricorda che un sorriso al momento giusto non toglie il peso ai problemi, ma aiuta a vederli dal loro lato migliore (sempre che ce l'abbiano).Carla Fiorentino (Cagliari, 1979) a diciannove anni lascia la Sardegna per studiare a Roma, dove si laurea in Sociologia della Letteratura e inizia subito il suo viaggio nel mondo editoriale. Dal 2021 è la direttrice editoriale di Emons. Per Fandango Libri sono usciti Che cosa fanno i cucù nelle mezz'ore (2018), I tonni non nuotano in scatola (2020) e Dallo scoglio si vede tutto (2024). Nel 2020 ha realizzato Forty. Il podcast che ci rivela i superpoteri dei quarantenni (Emons Record) che è diventato un libro nel 2021. Nel 2025 per Emons è uscito il libro per ragazzi Anche il diavolo si stanca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
TI SEI RESO CONTO QUANDO SEI STATO IPNOTIZZATO E CREDEVI CHE NON LO FOSSI STATO?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ipnosi-dcs-vera-e-professionale--4116546/support.
Hai mai provato a riportare le parole di qualcun altro e non sapevi quale tempo verbale usare? Non eri sicuro se servisse il congiuntivo o l'indicativo? Il discorso indiretto è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana e anche gli studenti avanzati commettono errori. In questo articolo scoprirai come riportare correttamente quello che qualcuno ha detto, ha chiesto o ha ordinato. 5 Errori da Evitare con il Discorso Indiretto Errore 1: Usare il Tempo Sbagliato per Riportare Notizie (al Passato) Partiamo dalle basi. Che cos'è il discorso indiretto? In pratica, è quando riporti le parole di qualcun altro senza citarle direttamente, cioè senza usare le virgolette. Per esempio: Discorso diretto: «Marco dice: "Ho fame."»Discorso indiretto: «Marco dice che ha fame.» Come puoi notare, abbiamo tolto le virgolette e abbiamo aggiunto che. Fin qui semplice. Il problema nasce quando il verbo introduttore – cioè il verbo che introduce le parole dell'altra persona – è al passato. Molti studenti fanno così: «Marco ha detto che ha fame.» «Marco ha detto che aveva fame.» Perché è sbagliato il primo? Perché quando il verbo introduttore è al passato (ha detto, disse, diceva...), bisogna fare la cosiddetta «trasformazione dei tempi». È come se tutto «scivolasse indietro nel tempo»: il presente diventa imperfetto, il passato prossimo diventa trapassato prossimo, e così via. Tabella: Trasformazione dei Tempi Verbali Discorso DirettoD. Indiretto (verbo al presente)D. Indiretto (verbo al passato)Presente«Studio italiano.»«Dice che studia italiano.»→ Imperfetto«Ha detto che studiava italiano.»Passato prossimo«Ho studiato.»«Dice che ha studiato.»→ Trapassato prossimo«Ha detto che aveva studiato.»Futuro semplice«Studierò domani.»«Dice che studierà domani.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe studiato il giorno dopo.»Futuro anteriore«Avrò finito per le 3.»«Dice che avrà finito per le 3.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe finito per le 3.»Imperfetto«Studiavo ogni sera.»«Dice che studiava ogni sera.»→ Imperfetto (non cambia!)«Ha detto che studiava ogni sera.»Condizionale presente«Studierei di più.»«Dice che studierebbe di più.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe studiato di più.»Congiuntivo presente«Credo che studi.»«Dice che crede che studi.»→ Congiuntivo imperfetto«Ha detto che credeva che studiasse.»Congiuntivo passato«Credo che abbia studiato.»«Dice che crede che abbia studiato.»→ Congiuntivo trapassato«Ha detto che credeva che avesse studiato.» Nota una cosa molto importante: l'imperfetto è l'unico tempo che non cambia. Resta uguale sia con il verbo introduttore al presente sia al passato. È una delle poche eccezioni che semplificano le cose. E nota anche un'altra cosa fondamentale: quando il verbo introduttore è al presente (dice che, racconta che...), non devi fare nessuna trasformazione dei tempi. La trasformazione si applica solo quando il verbo è al passato. Curiosità sull'Italiano Parlato Nell'italiano parlato, soprattutto nel linguaggio informale, molti italiani non rispettano sempre queste regole. Capita spesso di sentire «Ha detto che viene domani» al posto di «Ha detto che sarebbe venuto il giorno dopo.» Tuttavia, se vuoi parlare un italiano corretto, è consigliabile seguire la tabella. Errore 2: Non Usare DI + Infinito Un altro errore frequente riguarda la struttura della frase. Osserva queste due versioni di «Marco dice: "Vado al cinema."»: «Marco dice che lui va al cinema.» — grammaticalmente corretto, ma pesante «Marco dice di andare al cinema.» — molto più naturale! Quando il soggetto della frase principale è lo stesso della frase secondaria, in italiano si preferisce usare la struttura DI + infinito. Il motivo è che suona molto più naturale e meno ripetitivo. Anziché dire «Marco dice che lui va al cinema» ripetendo il soggetto, è più elegante e scorrevole dire «Marco dice di andare al cinema». Tabella: CHE + Indicativo vs DI + Infinito Soggetto diverso → CHE + verbo coniugatoStesso soggetto → DI + infinito«Marco dice che Maria va al cinema.»«Marco dice di andare al cinema.»«Luca ha detto che Giulia era stanca.»«Luca ha detto di essere stanco.»«Anna dice che Paolo ha ragione.»«Anna dice di avere ragione.»«Il prof ha detto che gli studenti devono studiare.»«Il prof ha detto di dover studiare.» (ambiguo!) Osserva l'ultimo esempio: «Il prof ha detto di dover studiare» è un po' ambiguo, perché potrebbe sembrare che sia il professore a dover studiare. In casi come questo, dove il significato potrebbe non essere chiaro, è meglio usare la forma completa con CHE: «Il prof ha detto che gli studenti devono studiare.» Attenzione: Infinito Presente e Passato Quando usi DI + infinito con il verbo introduttore al passato, l'infinito può essere presente o passato. Se l'azione riportata è anteriore rispetto al momento in cui è stata detta, usa l'infinito passato: «Marco ha detto di aver studiato tutta la notte.» Curiosità sull'Uso di DI + Infinito In realtà, l'uso di DI + infinito non è obbligatorio, ma è fortemente preferito dai madrelingua. Se dici «Marco dice che lui va al cinema», gli italiani ti capiranno, ma la frase risulterà poco naturale. Errore 3: Dimenticare il Congiuntivo per Riportare Domande Questo è un errore molto diffuso, comune anche tra i madrelingua. Quando riporti una domanda in modo indiretto, è necessario usare il congiuntivo. Vediamo perché: Domanda diretta: «Vieni alla festa?» «Mi ha chiesto se vengo alla festa.» «Mi ha chiesto se venissi alla festa.» Dopo espressioni come chiede se / ha chiesto se / voleva sapere se, il verbo che segue deve essere al congiuntivo (quando il verbo introduttore è al passato). Questo vale sia per le domande con risposta sì/no, sia per le domande aperte con parole interrogative come dove, quando, come, perché, eccetera. Un'altra cosa importante da ricordare: nel passaggio dal discorso diretto a quello indiretto, il punto interrogativo sparisce, perché non stai più facendo una domanda, ma stai riferendo che qualcuno ha fatto una domanda. Tabella: Come Riportare le Domande Domanda direttaVerbo al presenteVerbo al passato«Parli italiano?»«Chiede se parlo italiano.»«Ha chiesto se parlassi italiano.»«Sei andato al cinema?»«Chiede se sono andato al cinema.»«Ha chiesto se fossi andato al cinema.»«Dove abiti?»«Chiede dove abito.»«Ha chiesto dove abitassi.»«Quando arriverai?»«Chiede quando arriverò.»«Ha chiesto quando sarei arrivato/a.»«Che cosa hai fatto?»«Chiede che cosa ho fatto.»«Ha chiesto che cosa avessi fatto.» Come vedi, le parole interrogative (dove, quando, che cosa...) si mantengono anche nel discorso indiretto. L'unica differenza è che le domande con risposta sì/no vengono introdotte dalla parola SE: «Vieni alla festa?» → «Ha chiesto se venissi alla festa.» Nota anche che, come per l'Errore 1, quando il verbo introduttore è al presente (chiede se...), non c'è bisogno del congiuntivo: si usa normalmente l'indicativo. Il congiuntivo entra in gioco quando il verbo è al passato (ha chiesto se...). Hai notato la quarta riga della tabella? «Quando arriverai» non diventa congiuntivo, ma condizionale passato (sarei arrivato). Questo perché il futuro segue sempre la stessa regola che abbiamo visto nell'Errore 1: futuro → condizionale passato, sia nelle affermazioni sia nelle domande. Curiosità sull'Italiano Informale Nella lingua parlata informale, molti italiani usano l'indicativo anche dopo «ha chiesto se». Capita spesso di sentire «Mi ha chiesto se venivo». Non è scorretto in senso assoluto, ma il congiuntivo resta la forma più corretta e adatta a un registro curato. Errore 4: Non Usare il Congiuntivo per Riportare Ordini Come si riportano gli ordini o le richieste in modo indiretto? Anche in questo caso entra in gioco il congiuntivo. Ordine diretto: «Studia di più!» «Il professore ha detto che studio di più.» «Il professore ha detto che io studi di più.»; «Il professore mi ha detto di studiare di più.» Come puoi notare, per riportare ordini, richieste o consigli hai due possibilità: puoi usare CHE + congiuntivo oppure DI + infinito. Entrambe le forme sono corrette, ma hanno usi leggermente diversi. Tabella: Come Riportare Ordini e Richieste Ordine direttoCHE + congiuntivoDI + infinito«Studia di più!»«Ha detto che io studiassi di più.»«Mi ha detto di studiare di più.»«Non fumare!»«Ha detto che io non fumassi.»«Mi ha detto di non fumare.»«Venite subito!»«Ha detto che noi andassimo subito.»«Ci ha detto di andare subito.»«Sii gentile!»«Ha detto che io fossi gentile.»«Mi ha detto di essere gentile.» Nota che nella terza riga «venite» è diventato «andassimo» / «andare». Nel discorso indiretto, anche i verbi di movimento cambiano prospettiva: venire (verso chi parla) diventa andare (lontano da chi parla), proprio come «qui» diventa «lì». Si tratta di un cambiamento di punto di vista. DI + Infinito vs CHE + Congiuntivo nella Vita Quotidiana Nella vita di tutti i giorni, la forma con DI + infinito è di gran lunga la più usata perché è più semplice e diretta. La forma con CHE + congiuntivo è più formale e la troverai soprattutto nella lingua scritta o in contesti ufficiali. È comunque importante conoscerle entrambe per scegliere quella giusta a seconda della situazione. Attenzione alla Negazione Con la negazione, fai molta attenzione all'ordine delle parole. Il «non» va dopo «di» e prima dell'infinito: «Mi ha detto di non fumare.» L'errore tipico è dire «Mi ha detto non di fumare», che in italiano suona completamente sbagliato. Errore 5: Non Fare le Altre Trasformazioni A questo punto hai imparato a cambiare i tempi verbali, a usare DI + infinito, il congiuntivo per domande e ordini... ma manca ancora un pezzo importante. Nel discorso indiretto non cambiano solo i verbi: cambiano anche i prono
Che cosa significa studiare Astrofisica e trasformare la passione per le stelle in un lavoro? In questa seconda puntata di Dialoghi di Scienza, abbiamo parlato con il nostro Filippo Bonaventura, astrofisico e coordinatore del magazine Geopop. Filippo ci racconta come è nata la sua passione per gli astri, il percorso che lo ha portato a studiare questa affascinante disciplina e le possibilità lavorative che si aprono. Vedremo insieme al DeNa e Meribì, cosa vuol dire lavorare con le stelle, come si costruisce una carriera nella divulgazione scientifica e quali sono le sfide (e le soddisfazioni) di raccontare la scienza al grande pubblico.. Abbonati per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Com'è studiare astrofisica all'università 06:45 Astrofisica vs. astronomia: qual è la differenza? 07:34 Tesi magistrale di un Astrofisico: cosmologia numerica spiegata 12:42 Dalla ricerca alla divulgazione: il cambiamento di percorso 17:51 Studiare divulgazione scientifica: cosa significa davvero? 22:54 Tecniche di storytelling nella scienza 24:02 Dopo l'università: libri scolastici e il progetto “Chi ha paura del buio?” 27:05 Cosa può fare un astrofisico: opportunità lavorative 31:00 L'incontro con Margherita Hack: com'era davvero 35:35 Qual è la cosa più bella della fisica? I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: • Dialoghi di scienza EP1 - Chimica e matema... • Casa Geopop - il programma in prima serata... #geopop #astrofísica #università Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Puntata #381 - Venerdì 30 Luglio 2026 La ricerca interiore non si misura soltanto nei momenti speciali, nei seminari, nelle letture o nelle pratiche più intense. Si misura soprattutto nella vita quotidiana: nelle scelte, nelle relazioni, nel lavoro, nella disciplina personale, nella capacità di dare continuità a ciò che diciamo di cercare. In questa diretta parleremo di come definire concretamente il proprio cammino spirituale, esoterico e meditativo senza lasciarlo confinato alla teoria, all'ispirazione momentanea o alla semplice curiosità. Che cosa significa davvero portare un percorso nella vita di tutti i giorni? Come si costruisce una pratica stabile? Come si evita la dispersione tra mille stimoli, corsi, libri e suggestioni? E in che modo la quotidianità può diventare il vero laboratorio della trasformazione interiore? Un incontro dedicato a chi sente il bisogno di maggiore struttura, coerenza e continuità nella propria ricerca.
Che siate già in vacanza oppure ancora al lavoro, è probabile che non abbiate tanta voglia di sentire discorsi noiosi sui mercati, le guerre intermittenti e il prezzo del petrolio che sale e scende. Proviamo allora qualcosa di più leggero: è mai possibile che qualcuno sano di mente possa decidere di “investire i propri risparmi” nel gioco d’azzardo? Uno spunto emerso dalla cronaca recente ci offre l’opportunità di riflettere sulle differenze, per quanto intuitivamente ovvie, tra il rischio accettabile di un investimento finanziario e l’azzardo irrazionale di una scommessa sportiva. Per chi non può fare a meno di tribolare per l’andamento dei mercati la prossima settimana vi proporrò uno “spiegone” estivo, con la consueta rassicurazione di non darsi troppa pena per le oscillazioni di breve termine. https://lafinanzainsoldoni.substack.com/p/scommesse-investimenti-e-truffe I contenuti del podcast e della newsletter non vanno intesi in nessun caso come raccomandazioni di investimento o consulenza finanziaria. Se vi piace la mia rubrica potete lasciare un saluto nei commenti su YouTube e Spotify oppure scrivere a mfamularoblog@gmail.com Se vuoi restare aggiornato sull’economia e sulla finanza ti consiglio Buongiorno Economia, che ogni mattina seleziona le notizie più rilevanti della giornata pubblicate dai principali quotidiani italiani in edicola. Ci si può iscrivere direttamente dal sito o su Substack La finanza in Soldoni è un progetto di informazione ed educazione finanziaria che si sviluppa attraverso un podcast, newsletter, una serie di video sul canale youtube di Massimo Famularo, like e commenti su YouTube e Spotify aiutano la rubrica a continuare (c’ è anche un Canale Telegram). https://lafinanzainsoldoni.substack.com/subscribe See omnystudio.com/listener for privacy information.
Sto parlando di animali predatori terrestri eh? Che gli umani predatori non ci evitano per nulla ahimè. Ma comunque: tigri, leoni, orsi, puma... se possono evitarci lo fanno, eppure a combattere siamo delle pippe. E no, non sanno cosa siano le armi da fuoco quindi non è quello. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Domande1. Perché mantenere relazioni autentiche può essere difficile?2. Quali fattori riducono il tempo dedicato alla famiglia e agli amici?3. Quali benefici offrono relazioni solide?4. Che cosa significa trascorrere del tempo con le persone a cui vogliamo bene?5. Come possiamo coltivare i rapporti personali?6. Qual è il messaggio principale del testo?
Alessandro Barbero è ospite del Festival del Classico a Torino per un incontro dal titolo "Che cosa vale davvero?" incentrato su San Francesco e la ricchezza materiale. In un mondo dove le disuguaglianze economiche e sociali sembrano accentuarsi e dove la ricerca del successo personale spesso prevale sul senso di comunità, le parole «ricchezza» e «povertà» assumono nuovi significati. A partire da questi temi i ragazzi dialogano con lo storico, interrogandolo sul valore e l'attualità del messaggio di San Francesco, protagonista del suo recente libro Laterza. Cosa può insegnare oggi la scelta radicale di Francesco a una generazione che si affaccia a un futuro incerto, tra crisi globali e nuove possibilità di rinascita? Come ritrovare un senso collettivo e costruire un mondo più giusto e come trasformare la fragilità in forza? (incontro riservato alle scuole e a studenti e studentesse universitari, in collaborazione con Salone Internazionale del Libro di Torino) Crediti: https://www.festivaldelclassico.it/ Riprese di Mattia Frassinesi. Audio remasterizzato.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Un'altra lunga estate all'orizzonte e nuovi ricordi da rivivere con me, uno schermo e un cursore. Dal 2024 a oggi, ecco altri ricordi videoludici utili a farci dimenticare i tormenti e a scaricarci i nervi.Che la Forza sia con voi.E anche la pazienza per poter ripercorrere l'intera saga di Star Wars ma con la verve sorniona dei Lego!
Iscriviti al periodo di prova a Shopify a un euro al mese su shopify.it // Che cosa s'intende esattamente per "arma autonoma"? Quali sono le principali differenze con quanto già visto in passato? Chi sono i protagonisti di questa nuova frontiera tecno-bellica? E infine, quali sono i problemi etici che i "robot killer" sollevano? Questa puntata è un'anteprima di "AI – Seek & Destroy", pubblicazione di infonodes dedicata alle armi autonome che uscirà a inizio settembre. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ascolta l'approfondimento su Oaktree con l'avvocato Iavarone: https://pod.fo/e/480258Calciomercato Inter, ultimissime news: Stones all'Inter, è un buon colpo? Che succede con Bastoni, Romero, Jones e non solo.
SPONSORS: NOCD -If you're struggling with OCD or unrelenting intrusive thoughts, NOCD can help. Book a free 15 minute call to get started ZocDoc -Taking care of your health just got easier – start here with Zocdoc: https://zocdoc.com/HONEYDEW #sponsored Che Durena joins me this week on The HoneyDew to Highlight the Lowlights of a childhood that sounds too unbelievable to be true. Che talks about growing up on property that was once owned by notorious Canadian serial killer Willie Pickton! He also shares what it was like growing up with one testicle, spending six months living in a shelter, watching his father's battle with Alzheimer's, and saying goodbye to the family dog that was there through it all. Check out Che's special, How to Make Your Balls Bigger, and his podcast Two Goons. SUBSCRIBE for new episodes of The HoneyDew every week.
La lettura di tre componimenti del poeta russo tratti dalla raccolta "47 poesie facili e una difficile" edita da Quodlibet con la traduzione di Paolo Nori si unisce alle esplorazioni musicali al chiaro di luna di Moon Safari. Playlist poesie puntata S12P13 Velimir Chlebnikov - Vento-Canto Vento-cantoDi chi e su che cosa?Impazienzaha la spada d'esser palla.Gli uomini vezzeggiano il giorno della morte,come un fiore prediletto.Sulle corde dei grandi, credete,suona adesso l'Oriente.Forse un nuovo orgoglio ci daràil mago delle splendide montagne,e, battistrada di molta gente,indosserò la ragione come un bianco ghiacchiaio. Velimir Chlebnikov, Dal sacco si sparsero Dal saccosi sparsero al suolo le cose.Ed io pensoche il mondoè soltanto un sogghigno,che luccica fiocosulle labbra di un impiccato.Velimir Chlebnikov, Gli uomini quando amanoGli uomini, quando amano,fabbricando lunghi sguardied emettendo lunghi sospiri.Le bestie, quando amano,riempiendosi gli occhi di foschiae fabbricando morsi di schiuma.I Soli quando amanocoprendo le notti con un tessuto di terrae incedendo a passi di danza verso l'amica.Gli dei, quando amano,abbracciando per intero il fremito dell'universo come Puškin la fiamma d'amore per la cameriera di Volkonskij.Velimir Chlebnikov, RifiutoPer me è molto più piacevoleGuardare le stelleChe firmare una condanna a morte.Per me è molto più piacevoleAscoltare la voce dei fiori,Che sussurrano "è lui"Chinando la testolina,Quando attraverso il giardino,Che vedere gli scuri fucili della guardiaUccidere quelliChe vogliono uccidere me.Ecco perché io non sarò mai,E poi mai, un Governante.Playlist musicale di Moon Safari - S12P13Royksopp & Alison Goldfrapp - ImpossibleZero 7 ft. Lou Stone - Shadows- Lettura di Velimir Chlebnikov, Vento-canto con l'accompagnamento della canzone di Kamaji, Life of the ButterflyTelefon Tel Aviv - Helen of TroySevdaliza - System- Lettura di Velimir Chlebnikov, Dal sacco si sparsero con l'accompagnamento della canzone di Kamaji, Dammi Sole (ft. Claudia Giannotta & Gsq)Sohn - LessonsDJ Shadow - Midnight in a Perfect World--DJ KRUSH - KemuriGo Dugong - Luci nel Bosco- Lettura di Velimir Chlebnikov, Gli uomini quando amano con l'accompagnamento della canzone FloFilz, CloudberryInude, SleepCorrado Bucci - The Thief of Trees- Lettura di Velimir Chlebnikov, Rifiuto con l'accompagnamento della canzone Dallomo, Moon SafariHVOB - ShinichiBicep - Orca
Javier Milei apuntó contra Lula da Silva durante un acto en Brasil y afirmó: “Si en Argentina tenemos como factor económico lo que llamamos el riesgo Cuca, acá en Brasil hoy tienen el riesgo Lula y se refleja claramente en el mercado accionario”.También bromeó por las fallas en el micrófono durante un acto en Brasil y afirmó: “¿Funciona ahora? Si funciona, lo uso. Vamos a ver. Che, los micrófonos estos, ¿quién los mandó a tocar? ¿El ladrón?”.El presiente se refirió a la “campaña antiargentina” y aseguró: “Si ustedes revisan los datos de la reciente campaña antiargentina, el lugar de donde más ataques vino de Brasil y no es de los brasileros, es de la mierda progresista socialista”. Además, sostuvo: “Este ataque sistemático a la Argentina y a los argentinos […] proviene exclusivamente de la izquierda radical en todas sus expresiones”.Además, cuestionó que no le permitieran visitar a Jair Bolsonaro durante su viaje a Brasil y afirmó: “La basura calma, calva, no me permitió visitar a mi amigo, injustamente encarcelado”. Además, se refirió a Flavio Bolsonaro como “hijo de mi gran amigo, el expresidente Jair Bolsonaro”.Lula da Silva advirtió durante un acto contra cualquier intento de interferencia extranjera en las elecciones de Brasil: “Que nadie de fuera intente meter el dedo en nuestras elecciones”. Además, sostuvo: “Quienes decidirán, quienes determinarán el destino de este país, son los 157 millones de votantes”.Diego Santilli respondió a las críticas desde Brasil por la participación de Javier Milei en un acto político y afirmó: “Que no se rasguen las vestiduras, ¿eh? Vinieron acá, hicieron campaña y dijeron de todo. El gabinete de Lula dijo barbaridades del presidente”. Además, sostuvo que desde Brasil dijeron “barbaridades de la justicia argentina”.Javier Milei vio a José Ignacio de Mendiguren mientras daba una entrevista en Mitre y lo acusó de haber perjudicado al país: “Ese le cagó a los argentinos treinta mil millones de dólares. ¡Vos, sí, ladrón! Vos arruinaste el país con Duhalde y toda su banda”. Además, sostuvo: “Se estafaron el país, robaron al país. O sea, unos delincuentes”.Javier Milei habló en la Exposición Rural sobre la eliminación de las retenciones y afirmó: “El crecimiento de esos sectores que antes no producían nada es lo que financiará la quita de retenciones y el verdadero empoderamiento del campo pujante en las próximas décadas”. Además, destacó el crecimiento de la energía y la minería y aseguró que representa “una oportunidad”.Nicolás Pino cuestionó las retenciones durante su discurso en la Sociedad Rural y afirmó: “Desde el año 2002, los gobiernos han sometido el campo a un régimen confiscatorio: las retenciones. Doscientos quince mil millones de dólares ingresaron solo por ese concepto en las arcas del Estado”. Además, aseguró que los productores reinvirtieron el dinero no destinado a retenciones “en genética, pasturas, maquinaria y otro tipo de mejoras”.Nicolás Pino reclamó mejoras en la infraestructura vial y de comunicaciones para el campo y afirmó: “Mejorar los caminos rurales es inversión, no es gasto. Su mantenimiento en general brilla por su ausencia”. Además, sostuvo que el atraso en infraestructura es “una de las causas que producen el famoso costo argentino”.Luis Caputo habló sobre el futuro de la economía y afirmó: “Lo que viene es, si querés te lo extiendo de los dieciocho meses. Se vienen muchos años de Argentina mejorando”. Además, destacó que las exportaciones de la industria del conocimiento, las manufacturas de origen industrial y las pymes están en niveles récord.
Pubblichiamo il seminario tenuto dal prof Brandalise e dal prof Valagussa nel giugno del 2025 presso la Casa di Spiritualità San Gioacchino al Castello, di seguito l'abstract dal sito del corso:Tutti noi oggi continuiamo a proclamarci democratici, eppure la democrazia pare attraversare una fase d'incertezza. Che cosa intendiamo con “democrazia”? Da un lato una forma di governo che prevede libere elezioni; dall'altro dobbiamo menzionare la dimensione costituzionale e lo stato di diritto, intesi come promozione di una progressiva uguaglianza tra i cittadini. Storicamente la democrazia s'intreccia e si combina con altri fattori, come il liberalismo, il mercato concorrenziale e l'idea di una federazione di Stati, ma a sua volta produce esiti come il welfare state e la creazione di organismi internazionali. Forse le incrinature che oggi caratterizzano la democrazia dipendono dalla sua natura ancipite: per un verso si configura come congegno fondato sull'operatività di concetti teologico-politici secolarizzati, per un altro verso vive di miti, di simboli e dell'aspirazione a un incremento sempre maggiore delle potenzialità del singolo e della società.
Ti è mai capitato di parlare in italiano e sentirti bloccato sulle stesse quattro frasi di sempre? È normale: quando parliamo, tutti tendiamo a usare le espressioni più semplici e conosciute. Ma per suonare davvero naturale e sentirti a tuo agio in ogni situazione, hai bisogno di un vocabolario più ricco. In questa guida trovi 25 frasi utilissime per la conversazione di tutti i giorni, organizzate in cinque momenti tipici: salutare, aggiornarsi, conoscere meglio qualcuno, mantenere i contatti e congedarsi. Sono espressioni un po' più ricercate delle solite, che gli italiani usano spesso nella vita reale e che ti aiuteranno a fare un salto di qualità nel parlato. Parla come un Vero Italiano Quando impari una lingua, all'inizio ti concentri sulle basi: "Come stai?", "Piacere di conoscerti", "Devo andare". Sono frasi utilissime, ma dopo un po' rischiano di far sembrare il tuo italiano un po' scolastico. Il segreto per suonare più naturale è avere diverse alternative per dire la stessa cosa, e scegliere quella giusta a seconda del contesto, del tono e della persona con cui parli. Per un ripasso sulle frasi base della conversazione, puoi consultare la guida dedicata. Frasi per Salutare Qualcuno Cominciamo con le frasi da usare quando incontri qualcuno, che lo conosci o meno. Sono i primi secondi di una conversazione, e valgono tantissimo: una buona apertura mette subito a proprio agio la persona che hai davanti. Per approfondire le forme di saluto, puoi consultare la guida sui saluti in italiano. 1. "Che Bella Sorpresa Incontrarti Qui!" Si usa quando incontri qualcuno che conosci in modo inaspettato: per strada, al supermercato, in una città lontana. Trasmette entusiasmo e piacere per l'incontro casuale. È una frase calorosa che rompe subito il ghiaccio. "Marco! Che bella sorpresa incontrarti qui! Non ci vediamo da mesi!" (incontro casuale con un vecchio amico al bar) "Ma guarda un po', che bella sorpresa incontrarti qui a Parigi!" (incontro casuale in un luogo lontano da casa) 2. "Finalmente Ci Conosciamo di Persona!" Perfetta quando hai comunicato in precedenza con qualcuno solo a distanza, via email, videochiamata o telefono, e finalmente lo incontri dal vivo. La parola "finalmente" trasmette il piacere dell'attesa e dà valore all'incontro. "Buongiorno dottor Bianchi, finalmente ci conosciamo di persona! Dopo tante email, che piacere!" (incontro di lavoro dopo mesi di corrispondenza online) "Ciao Anna, finalmente ci conosciamo di persona! Le videochiamate sono un'altra cosa!" (incontro con una collega straniera in visita in Italia) 3. "Parli del Diavolo e Spuntano le Corna" Un vero classico. Si dice quando qualcuno arriva proprio nel momento in cui se ne stava parlando. È un modo simpatico e leggermente scherzoso per riconoscere la coincidenza. Per approfondire questa e altre espressioni simili, puoi consultare la guida sui proverbi italiani. "Stavamo giusto parlando di te… parli del diavolo e spuntano le corna!" (mentre si chiacchiera con un amico, arriva la persona di cui si stava parlando) "Ecco Giulia! Parli del diavolo e spuntano le corna, dicevamo proprio che dovevamo chiamarti." (in ufficio, appare la collega che si stava per contattare) 4. "Ho Sentito Parlare Molto di Te" Quando incontri qualcuno per la prima volta con cui hai amici o conoscenti in comune, che probabilmente hanno raccontato molto sul suo conto. È una frase che valorizza la persona che hai davanti e crea subito una connessione. "Piacere di conoscerti finalmente! Ho sentito parlare molto di te da Luca." (in una festa, incontro con l'amico di un amico comune) "Tu devi essere Sara! Ho sentito parlare molto di te, tutte cose buone!" (a cena, presentazione a una collega del proprio partner) 5. "Non Credo che Ci Siamo Mai Incontrati" Un modo educato ed elegante per far capire a qualcuno che non lo conosci, invitandolo a presentarsi senza sembrare scortese. Utilissima nei contesti sociali dove non vuoi ammettere direttamente "non ti conosco" ma vuoi comunque aprire la conversazione. "Scusi, non credo che ci siamo mai incontrati. Sono Paolo, e lei?" (a un evento professionale, a qualcuno che sembra conoscerti) "Un attimo, non credo che ci siamo mai incontrati, giusto? Come ti chiami?" (a una cena tra amici, a un ospite mai visto prima) Frasi per Aggiornarsi "Aggiornarsi" in italiano, in questo contesto, significa raccontarsi cosa è successo dall'ultima volta che ci si è visti. È il cuore di molte conversazioni tra amici, colleghi o familiari: sapere come chiedere e come rispondere ti permette di sostenere questi momenti con naturalezza. 6. "Come Vanno le Cose?" Una domanda aperta che lascia all'altro la libertà di scegliere di cosa parlare. È molto più generosa di un semplice "come stai?", perché invita l'altro a raccontare qualcosa di sé. Perfetta con amici e colleghi in un contesto informale. "Ciao Marco, allora, come vanno le cose? Da quanto non ci vediamo?" (incontro casuale con un amico che non vedi da tempo) "Ehi, come vanno le cose in ufficio? Ho saputo del nuovo progetto." (a un collega che non vedi da qualche settimana) 7. "Cosa Hai Combinato di Bello?" Frase amichevole e informale per chiedere cosa qualcuno ha fatto ultimamente. Il verbo "combinare" qui non ha significato negativo: al contrario, suggerisce curiosità simpatica per le attività dell'altro. Da usare con amici e persone con cui hai un rapporto confidenziale. "Allora, cosa hai combinato di bello questo weekend?" (il lunedì mattina, a un amico o collega) "Non ci sentiamo da secoli! Cosa hai combinato di bello negli ultimi mesi?" (a un vecchio amico ritrovato al telefono) 8. "Cosa Mi Sono Perso? Raccontami Tutto" Si usa quando sei stato assente per un po' — magari in vacanza, o solo lontano dal gruppo — e vuoi essere messo al corrente di tutto quello che è successo nel frattempo. Trasmette interesse genuino e voglia di riconnettersi. "Sono stato via due settimane, cosa mi sono perso? Raccontami tutto!" (rientro dal viaggio, con gli amici del gruppo) "Ero in malattia, cosa mi sono persa in ufficio? Raccontami tutto!" (dopo giorni di assenza dal lavoro, a una collega) 9. "Abbiamo un Sacco di Cose da Raccontarci" Si usa quando è passato molto tempo dall'ultima volta che ci si è visti e sono successe tante cose da entrambe le parti. È un modo caloroso per dire "abbiamo tanto da recuperare". L'espressione "un sacco di" è colloquiale e significa "molto, moltissimo". "Dai, vieni a prendere un caffè con me, abbiamo un sacco di cose da raccontarci!" (invito informale a una vecchia amica) "Non ci vediamo da un anno! Abbiamo un sacco di cose da raccontarci, dove ci sediamo?" (a una cena tra amici dopo tanto tempo) 10. "Ci Sarebbe Tanto da Dire, ma non È Né il Momento Né il Posto" Utilissima quando non è opportuno entrare nei dettagli in quel contesto — magari perché ci sono altre persone che ascoltano, o perché il momento non si presta. La frase implica che c'è molto da raccontare, ma lo si farà in un'altra occasione più adatta. "Guarda, ci sarebbe tanto da dire, ma non è né il momento né il posto. Ne parliamo la prossima settimana?" (in ufficio, davanti a colleghi, su una questione delicata) "Con la storia con Luca ci sarebbe tanto da dire, ma non è né il momento né il posto. Ti chiamo domani." (a un evento pubblico, a un'amica curiosa) Frasi per Conoscere Meglio Qualcuno Queste sono domande aperte pensate per far parlare le persone di sé. Sono ottime nelle conversazioni con qualcuno che hai appena conosciuto, quando vuoi andare oltre le solite domande scontate come "che lavoro fai?" o "di dove sei?". Per approfondire l'uso delle domande in italiano, puoi consultare la guida dedicata. 11. "Come Ti Sei Avvicinato a Questo Campo?" Un modo educato e curioso per chiedere come qualcuno è arrivato al proprio lavoro o alla propria passione. Rispetto al più banale "perché hai scelto questa professione?", questa formulazione invita a raccontare un percorso, un'evoluzione, magari con qualche aneddoto. "Interessante quello che fai. Come ti sei avvicinata a questo campo?" (a una conferenza, con una relatrice appena conosciuta) "L'archeologia è affascinante. Tu come ti sei avvicinato a questo campo?" (a una cena, con un nuovo conoscente) 12. "Cosa Fai nel Tempo Libero?" Apre la porta a conversazioni su hobby, sport, interessi e passioni. È una delle domande più utili in assoluto per trovare argomenti in comune con qualcuno. Da tenere sempre pronta quando la conversazione rischia di spegnersi. "Cosa fai nel tempo libero? Hai qualche hobby particolare?" (a un primo appuntamento o incontro sociale) "Con tutto il lavoro che hai, cosa fai nel tempo libero per rilassarti?" (con una persona molto impegnata, per conoscerla meglio) 13. "Cosa Ti Appassiona Davvero?" Chiede cosa muove una persona nel profondo, cosa la entusiasma e la coinvolge emotivamente. È una domanda intima ma non invadente, che apre a conversazioni molto interessanti. Da usare quando c'è già un minimo di confidenza. "Al di là del lavoro, cosa ti appassiona davvero?" (in una conversazione più profonda, dopo aver parlato di lavoro) "Dimmi, cosa ti appassiona davvero nella vita?" (a un amico dopo qualche bicchiere di vino, in una serata tranquilla) 14. "Cos'È che Ti Fa Alzare la Mattina?" Domanda che va alla radice della motivazione di qualcuno. È una formulazione molto italiana che chiede in modo poetico "qual è il tuo scopo, cosa ti spinge?". Perfetta in conversazioni profonde, magari davanti a un caffè o dopo cena. "Dopo tutto quello che hai fatto, cos'è che ti fa alzare la mattina ancora oggi?" (a una persona di successo, dopo una lunga chiacchierata) "Sei sempre così pieno di energia, cos'è che ti fa alzare la mattina?...
Amore se stai leggendo questo messaggio significa che sei sopravvissuta, almeno fino a oggi, a questo caldo infernale, meriti un abbraccio a distanza. Che ti devo dire? Se c'hai le forze de fa play oggi ti passi un'oretta e qualcosa con le tue fiorde preferite, se famo na chiacchiera, leggiamo du storie, siamo queste. Se non trovi le forze chi sono io per dirti che sei una debole? Che so il primo che sta iperventilando stando fermo a battere queste parole sul pc che ha una temperatura di 2000 gradi centigradi. LINK UTILI: - Email dove inviarci le storie da leggere la domenica ma anche i SEGRETI: amochatpov@gmail.com - Email per collaborazioni:
#434 - Come Dar Maggior Peso alle Tue IdeePerché alcuni consigli ci cambiano la vita, mentre altri vengono dimenticati dopo pochi minuti? Ho sempre avuto questo dubbio. Ma recentemente ho letto un paper accademico che ha smontato, nel giro di una mattina, una convinzione che avevo più volte difeso pubblicamente: e cioè che lo scrivere con l'intelligenza artificiale significasse inevitabilmente rinunciare alla propria voce.Che cosa aveva trovato in quel nuovo paper? Che caratteristiche aveva che mi avevano fatto cambiare idea così rapidamente?Non era stata la celebrità dell'autore. Ne la forza della sua conclusione. Era il modo in cui mi era stata presentata. Avevo davanti agli occhi una nuova prospettiva che cambiava completamente la domanda. Vedevo per la prima volta un contesto capace di dare peso e credibilità all'idea e dei ragionamenti così trasparenti da poter essere seguiti, verificati e persino messi in discussione.Da questa esperienza emerge una lezione preziosa per chiunque voglia essere ascoltato, voglia convincere senza manipolare e costruire fiducia nel proprio lavoro. Quello che continua ad avere valore è qualcosa che nessuna macchina può sostituire facilmente: la capacità di offrire una prospettiva originale, raccontare il contesto da cui nasce un'idea e mostrare il percorso che ha portato a quella conclusione. La fiducia, alla fine, non nasce dall'avere sempre ragione. Nasce dal rendere visibile come scegliamo, come cambiamo idea e perché.Articolo originale: ✪ Why Your Recommendations Get Ignored: How To Share Advice That Gets Acted On - #86___________________________Cosa Posso Fare per TeAiuto esperti e consulenti che stanno costruendo una nuova carriera online a guadagnare l'autorevolezza, la credibilità e la visibilità che inizialmente non hanno.Diventa il Punto di Riferimento nel Tuo SettoreVisibile, credibile, autorevole. Una guida fidata.Costruisciti una reputazione da esperto imparando a organizzare ciò che già c'è là fuori. Percorso di affiancamento.-> riempi questo modulo (3 domande)-> verrai ricontattato/a entro 24 ore_______________Info Utili• Sostieni questo podcast:Entra in contatto con me, ottieni feedback, ricevi consigli sul tuo progetto onlinehttps://Patreon.com/Robin_Good• Musica di questa puntata:"Ergo" by Birocratic disponibile su Bandcamp• Nella immagine di copertina:Interpretare, dare una prospettiva, fornire contesto, e far vedere come ragioni.Concept e design di Robin Good eseguito da ChatGPT Image 2• Ascolta e condividi questo podcast:https://www.spreaker.com/show/dabrandafriend• Archivio del podcast organizzato per temi:https://start.me/p/kxENzk/da-brand-a-friend-archivio-podcast• Seguimi su Telegram:https://t.me/RobinGoodItalia• Newsletter in Italiano:https://robingooditalia.substack.comCome diventare punti di riferimento fidati nel proprio settore.• Newsletter in Inglese:https://robingood.substack.comHow to be recognized as a top trusted advisor in your field. .
Olivier nominee Tyrone Huntley is reprising his acclaimed performance as Judas in Jesus Christ Superstar by Tim Rice and Andrew Lloyd Webber at the London Palladium.Directed by Timothy Sheader, Tyrone first played Judas ten years ago when this revival premiered at Regent's Park Open Air Theatre. He reprised his performance at Regent's Park multiple times and also played Judas in the production's US tour.Last year Tyrone played Simon in the Hollywood Bowl revival of Jesus Christ Superstar, whilst also understudying Cynthia Erivo in the role of Jesus.His theatre credits include Barnaby Tucker in Hello, Dolly! (London Palladium), Che in Evita (Curve Leicester), Jordan in Living Newspaper (Royal Court), Hunter in [title of show] (London Coliseum), Wes in The View UpStairs (Soho Theatre), Obi in Leave to Remain (Lyric Hammersmith), C.C. White in Dreamgirls (Savoy Theatre), Gator in Memphis(Shaftesbury Theatre), Porgy and Bess (Regent's Park Open Air Theatre), Seaweed in Hairspray (Curve Leicester), Doctor in The Book of Mormon (Prince of Wales Theatre) and TJ in Sister Act (UK & Ireland Tour).As a director, Tyrone made his debut with Ain't Misbehavin', which played at Mercury Theatre Colchester and Southwark Playhouse, before joining the creative team of The Drifters Girl as Associate Director.In this episode, Tyrone takes a deep dive into what it takes for him to play such a hugely demanding role – and the crazy path of his Jesus Christ Superstar journey. He also discusses his reunion with Cynthia Erivo, his move to LA and lots more.Jesus Christ Superstar runs at the London Palladium until 5th September. Visit www.london.jesuschristsuperstar.com for info and tickets.This podcast is hosted by Andrew Tomlins @AndrewTomlins32 Thanks for listening! Email: andrew@westendframe.co.uk Visit westendframe.co.uk for more info about our podcasts. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Puntata #380 - Venerdì 24 Luglio 2026 Ofiuco viene spesso presentato come la “tredicesima costellazione” capace di mettere in crisi lo Zodiaco tradizionale. Ma è davvero così? Oppure il problema nasce da una confusione tra astronomia, astrologia, simbolismo e percezione archetipica della realtà? In questa diretta prenderemo spunto dal caso di Ofiuco, il Portatore del Serpente, per riflettere su un tema più ampio: il rapporto tra cielo visibile, mappe simboliche, archetipi interiori e costruzione della realtà. L'astrologia non è semplicemente una questione di costellazioni fisiche, ma un linguaggio analogico, simbolico e iniziatico che organizza l'esperienza umana attraverso immagini, cicli, corrispondenze e strutture archetipiche. Che cosa vediamo davvero quando guardiamo il cielo? Che cosa proiettiamo? E in che modo simboli antichi continuano a orientare la nostra percezione del mondo?
Avete mai avuto la sensazione che le persone intorno a voi non siano del tutto… reali o umane? Che stiano recitando una parte, seguendo un copione, in uno spettacolo messo in scena proprio per voi. Magari sono attori. Magari robot. O magari… alieni. È da questa domanda che parte uno dei film più celebri e inquietanti degli ultimi quarant'anni: "Essi vivono". Un film che molti hanno preso alla lettera, come se fosse una rivelazione. E che il suo stesso autore, John Carpenter, ha sempre definito (provocatoriamente) un documentario. Ma un documentario su cosa, esattamente?SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVPIERO ANGELA: ecco il nuovo libro che ho avuto il piacere e l'onore di curare "Chiedetevi sempre perché" (Mondadori): https://amzn.to/4nhQ8RzUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaLEGGI: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-confini-di-massimo-polidoro--4522555/support.
49w'nun yeni videosunda Ömer Gemalmaz Che Guevara'yı anlattı. Che Guevara kimdir? Che'nin hayatı nasıldı? Che Guevara'nın küba devrimindeki rolü neydi? Che'nin emperyalizmle mücadelesi nasıl son buldu? Che Küba'yı nasıl dönüştürdü? Che Guevara ve Fidel Castro'nun ilişkisi nasıldı? Che Guevara öldükten sonra dünyayı etkilemeye nasıl devam etti? Sorularının ve daha fazlasının yanıtları bu videoda.
Passione Triathlon n° 366Marco Castelliprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon, intervista condotta da Dario Daddo Nardone.In questa puntata di Passione Triathlon, Dario 'Daddo' Nardone ospita Marco Castelli, running coach (MC-Coach) del Casentino, fresco vincitore della propria categoria (25-29) e conquistatore della slot mondiale al primo Ironman 70.3 Alghero. Marco racconta la sua rapidissima ed entusiasmante transizione al triathlon, nata a metà del 2025 in seguito a un brutto infortunio alla caviglia subito durante il trail running. Dalle prime bracciate impacciate e "a cagnolino" in piscina fino al debutto senza muta a Cesenatico e all'approccio metodico con il coach Eduardo Espuna, Marco condivide la sua filosofia da atleta e preparatore: l'importanza dell'alimentazione in surplus, la gestione della zona cambio, l'approccio mentale per superare le crisi in acqua e il suo grande sogno di vestire la maglia tricolore Age Group.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Marco Castelli ospite a Passione Triathlon00:15 - Il trionfo all'Ironman 70.3 Alghero: prima edizione, vittoria di categoria (25-29) e slot mondiale02:27 - Com'è nato l'amore per il Triathlon: l'infortunio alla caviglia nel trail running03:36 - Le prime lezioni di nuoto a luglio 2025: imparare a respirare a stile libero04:29 - Il debutto all'AS75 di Cesenatico senza muta, né bici da crono06:41 - La gestione della gara ad Alghero: 300 Watt costanti in bici e corsa a 3'45"/km09:00 - Difficoltà e consigli per il nuoto in acque libere: il contatto fisico e la traccia delle boe11:04 - La transizione Bici-Corsa: come evitare l'effetto "gambe di legno"12:46 - L'emozione al traguardo: la consapevolezza di aver conquistato la qualifica per Nizza14:26 - La gara è solo la festa: l'importanza della preparazione e dei carichi quotidiani16:01 - Come superare i momenti di crisi in gara e la gestione del panico18:28 - Il background sportivo: dal calcio giovanile alla Mountain Bike semiprofessionistica19:49 - Il ritorno all'agonismo dopo il Covid: il Trail Running e la ricerca del contatto con la natura21:10 - Che cos'è l'agonismo per Marco Castelli? Sfidare se stessi prima degli altri23:29 - Ricordi e lezioni dalla Mountain Bike e dal Trail Running27:01 - La scelta di diventare Coach: capire la fisiologia umana e la psicologia dell'atleta28:51 - Le qualità di un buon allenatore: empatia, comunicazione e personalizzazione30:33 - Il lavoro con il coach Eduardo Espuna e la settimana tipo di allenamento33:31 - Allenare la mente: disciplina, pioggia, freddo e allenamenti alle 6 del mattino35:13 - Trasformare l'infortunio in un trampolino di lancio37:39 - Alimentazione e prestazione: l'importanza del surplus calorico con la nutrizionista Beatrice Boschi41:23 - L'evoluzione nella gestione della Zona Cambio: dagli errori agli automatismi44:55 - I prossimi obiettivi: il Mondiale a Nizza e il Challenge Sanremo47:16 - Futuro nelle lunghe distanze: "Per ora mi diverto sul 70.3, poi penseremo al Full..."50:02 - L'allenamento preferito: la soddisfazione dei combinati Bici-Corsa52:17 - Sogni nel cassetto: vestire la maglia tricolore e guidare i propri atleti al traguardo53:48 - CONCLUSIONE: Che cos'è il Triathlon per Marco? "La mia vita"PASSIONE TRIATHLON, segui le nuove puntate sul canale youtube @DaddoSport#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #goveganDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.
What does fighting abuses of power in Hollywood have to do with science? In this episode, reporter Maureen Ryan discusses her book, "Burn it Down: Power, Complicity and a Call for Change in Hollywood," and the many parallels with cultural structures in science and academia. Mo shares her insights into how abuses of power arise and persist, and ideas for creating systemic change in the workplace. Want more podcast episodes? You can find them all on our podcast page, or you can subscribe through Apple Podcasts or Overcast. ABOUT THIS EPISODERelated links: Maureen "Mo" Ryan: Website Book: Burn It Down: Power, Complicity and a Call for Change in Hollywood Further References: Nature Harassment Survey (2021) Vanity Fair book excerpt on Lost Project Callisto Equal Employment and Opportunity Commission (EEOC) Work Culture Report (2016) The Genius Myth by Helen Lewis Caroline Framke in Vox: "Instead of mourning great art tainted by awful men, mourn the work we lost from their victims" A Short History of Nearly Everything, by Bill Bryson American Association of Medical Colleges (AAMC) article on disparity and advancement on women's health research Cell journal article on disparity of research funding towards Black scientists Interviewee: Mo Ryan Interviewer/Producer: Miriam Krause Music: PC III and Dexter Britain This material is based upon work supported by the National Science Foundation under the Center for Sustainable Nanotechnology, grant number CHE-2001611. Any opinions, findings, and conclusions or recommendations expressed on this podcast are those of the participants and do not necessarily reflect the views of the National Science Foundation or the participating institutions.
Questions1. Come si chiama la ragazza?2. Con chi è al ristorante?3. Che cosa ordina Anna?4. Che cosa mangia la madre?5. Che cosa bevono?6. Che cosa mangiano alla fine?7. Com'è il cameriere?
Una discussione, un balcone e una precipitazione mai chiarita fino in fondo. Che cosa accadde davvero nell'appartamento quella notte?I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
In this episode of VarnVlog, we are joined by Brandon Lightly to discuss the complex and often misunderstood history of Maoism. We dive deep into the theoretical underpinnings of the "mass line" and "new democracy," exploring how these concepts served as an internal critique of Marxism and a departure from Soviet-style bureaucracy.Key Topics Covered:Defining the Mass Line: Is it just populism, or a sophisticated leadership feedback loop?The Historical Origins: From the Hunan Report to the Long March and the second United Front.Theoretical Innovations: Mao's 1961 critique of Joseph Stalin and the rejection of the "Great Man" theory of history.Fragmentation: Why there are so many different Maoist tendencies (MLM, MIM, Third Worldism).Praxis: The rectification movement and the relationship between urban intellectuals and the rural peasantry.Journal ArticlesDirlik, A. (1970). The ideological foundations of the Chinese Revolution. Journal of Contemporary History, 5(3), 39–54.Dittmer, L. (1977). Line struggle: Notes on its organizational context and theoretical development. Modern China, 3(3), 303–312.Fogel, J. A. (1980). Ai Siqi, establishment intellectual by Joshua A. Fogel. Modern China, 6(1), 23–47.Hammond, E. R. (1978). Marxism and the mass line [Doctoral dissertation, University of California, Berkeley]. ProQuest Dissertations and Theses Global.Korolev, A. (2017). De-ideologized mass line, regime responsiveness, and state-society relations. China Review, 17(2), 7–36.Lyman, S. V. (1970). The Chinese Communist Party in the United Front, 1937–1945 [Doctoral dissertation, University of California, Berkeley]. ProQuest Dissertations and Theses Global.Mazur, M. G. (1995). The United Front of the 1940s: A social and cultural perspective. Modern China, 21(4), 431–456.Selden, M. (1971). The Yenan Way in revolutionary China. The China Quarterly, (45), 263–294.Steiner, H. A. (1951). Current mass line tactics in Communist China. The Annals of the American Academy of Political and Social Science, 277(1), 422–436.Teiwes, F. C. (1978). The origins of rectification: Inner-party purgation in the 1930s. The China Quarterly, (74), 181–201.Tokuda, N. (1971). The mass line during the Yenan period. The China Quarterly, (47), 1–18.Townsend, J. R. (1967). Political participation in Communist China. University of California Press.Womack, B. (1980). The phase of de-Maoization in China. China Report, 16(1), 7–21.Womack, B. (1991). Mao Zedong and the sinification of Marxism. The China Quarterly, (126), 1–15.Young, G. (1980). On New Democracy and the transition to socialism. Modern China, 6(1), 3–22.Books & Primary SourcesCoble, P. M. (2023). The collapse of Nationalist China: How Chiang Kai-shek lost China's civil war. Cambridge University Press.Elbaum, M. (2018). Revolution in the air: Sixties radicals turn to Lenin, Mao and Che. Verso Books.Hirata, K. (2024). Making Mao's steelworks: Industrial Manchuria and the transnational origins of Chinese socialism. Cambridge University Press.Karl, R. E. (2010). Mao Zedong and China in the twentieth-century world: A concise history. Duke University Press.Li, H. (2024). Fighting on the cultural front: U.S.-China relations in the Cold War. Columbia University Press.Lin, C. (2019). Mass line. In C. Sorace, I. Franceschini, & N. Loubere (Eds.), Afterlives of Chinese Communism: Political concepts from Mao to Xi (p. 122). ANU Press.Lovell, J. (2019). Maoism: A global history. Knopf Doubleday Publishing Group.Lowe, D. M. (1966). The function of "China" in Marx, Lenin, and Mao. University of California Press.Mao, Z. (1940). On New Democracy. Marxists Internet Archive.Mao, Z. (1977). A critique of Soviet economics. Monthly Review Press.Moufawad-Paul, J. (2016). Continuity and rupture: Philosophy in the Maoist terrain. Zero Books.Schram, S. R. (Ed.). (2005). Mao's road to power: Revolutionary writings 1912–1949: Vol. VII. New Democracy, 1939–1941. M.E. Sharpe.Zheng, Q. (Ed.). (2020). An ideological history of the Communist Party of China (Vol. 2) (L. Sun & S. Bryant, Trans.). Royal Collins Publishing Group.Send us Fan Mail Musis by Bitterlake, Used with Permission, all rights to BitterlakeSupport the showCrew:Host: C. Derick VarnIntro and Outro Music by Bitter Lake.Intro Video Design: Jason MylesArt Design: Corn and C. Derick VarnLinks and Social Media:twitter: @varnvlogblue sky: @varnvlog.bsky.socialYou can find the additional streams on YoutubeCurrent Patreon at the Sponsor Tier: Jordan Sheldon, Mark J. Matthews, Lindsay Kimbrough, RedWolf, DRV, Kenneth McKee, JY Chan, Matthew Monahan, Parzival, Adriel Mixon, Buddy Roark, Daniel Petrovic,Julian, Drea, Free Beer
We debrief on Seamus' dream guest, Graham Norton - with Sammy and Char on the mics to break down how it went, and how dusty Steve was at the 5.30am start.Then the boys dig into whether there's anything to the Argentina World Cup conspiracy doing the rounds, before Steve gets Che's take on surviving the school holidays and the "spare part" phase of early parenting (plus the questions kids fire at you when you least expect it - did you know Baby Shark has 17 billion views?).There's also a quieter moment as Seamus opens up about presiding over a close friend's dad's funeral, and what a room full of people saying goodbye teaches you about what actually matters. Plus the week's TAB bet and Che's TVNZ punditry debut, Dr Evil jumper and all. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
_Here, you'll learn some of the most common greetings in Italian and when exactly you should use them. _ Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/greetings-in-Italian For more details on how it works to use "you" in Italian phrases like_ che bello vederti_ ("how lovely to see you"), you can listen to our podcast: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/direct-object-pronouns-italian-mi-ti-lo-la-ci-vi-li-le-2 Today's Italian words: Che bello vederti! = How lovely to see you! Ciao Mike, come stai? = Hi Mike, how are you? (informal) Piacere di conoscerti = Nice to meet you (informal) **
Puntata a cura di Untimoteo.La data - il 14 luglio, anniversario della Rivoluzione Francese - è irresistibile per parlare di Innocent. Fumetto manierista, eccessivo, sempre di forte impatto. Talvolta torbido e barocco eppure al contempo ricco di immagini sublimi e idealizzate. Scritto e disegnato da Shin'ichi Sakamoto, è l'apice figurativo del fumetto moderno e del manga seinen (per un pubblico di adulti) in particolare. Nei suoi due cicli di storie - i primi 9 volumi con il titolo di Innocent, i successivi 12 denominati Innocent Rouge - questo artista e il suo staff confezionano un viaggio prodigioso. Che segue la vita del Boia di Parigi, a cavallo tra la fine della Monarchia e gli anni del Terrore della Rivoluzione Francese.“Fumetto” è il formato del podcast di Mondoserie dedicato al mondo dei fumetti. Dai grandi classici alle opere più recenti. Italiani, orientali, occidentali.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Potremo mai teletrasportarci da un angolo all'altro del pianeta come nei film di fantascienza? Esisterà mai il teletrasporto umano? Nella prima parte di questo video vi spieghiamo quali sono i limiti strutturali, energetici e biologici che rendono lo spostamento di un intero corpo umano un'impresa teoricamente e praticamente impossibile. Tuttavia, se il viaggio dei corpi resta confinato a Star Trek, la fisica quantistica è riuscita a fare qualcosa di altrettanto sconvolgente: il teletrasporto dell'informazione. Per capire come funziona questa rivoluzione siamo andati nel cuore del Quantum Internet Research Group dell'Università Federico II di Napoli. Qui gli scienziati manipolano le particelle sfruttando l'entanglement quantistico. Immaginate due particelle così intimamente connesse che qualsiasi cosa accada a una si riflette istantaneamente sull'altra, a prescindere dalla distanza. Sfruttando questa sorta di legame invisibile, i ricercatori italiani stanno gettando le basi per l'internet del futuro. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Il mito del teletrasporto: fantascienza o realtà? 01:08 Il teletrasporto di materia è scientificamente possibile? 04:42 Cos'è il teletrasporto quantistico di informazioni 05:46 Il Quantum Internet Research Group dell'Univ. Federico II di Napoli 06:05 Fisica delle particelle, entanglement e fotoni 06:57 Che cos'è l'entanglement quantistico? 08:23 Come si può generare entanglement in laboratorio? 09: 35 Come si teletrasporta l'informazione quantistica? Teletrasporto quantistico 11:07 Verso la prima Internet Quantistica 11:20 Le potenzialità dell'Internet quantistica: perché questa tecnologia cambierà il mondo I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=bdKbAcGSpjs https://www.youtube.com/watch?v=NVDosb-PbFA Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Water has long been at the center of debates about homeopathy, and Marcus sits down with homeopath and hydration educator Yasmine Miles to explore why. Yasmine shares how growing up with homeopathy, followed by her own struggles with PTSD, panic attacks, and digestive issues while studying biomedical science, ultimately led her to pursue homeopathy after experiencing meaningful improvements in her health. Their conversation traces her journey through skepticism, criticism from the biomedical community, and a growing interest in the science of water. Together, they discuss topics including water memory, coherent water domains, and research exploring how water may interact with biological systems and homeopathic remedies. Episode Highlights: 03:39 - Why So Many Find Homeopathy Last 07:00 - When Everything Suddenly Made Sense 08:23 - Trapped in the System 09:19 - The Healing Hidden in Plain Sight 12:32 - Homeopathy Finds You 16:17 - Facing Skeptics Head On 19:25 - Flexner Report Backstory 22:24 - Dr. Pollack's work on the fourth phase of water 24:08 - Infrared Boosts EZ Water 27:09 - Water Memory Proof 29:39 - Succussion Mechanism 32:20 - Understanding Coherent Water Domains 37:01 - The Overlooked Role of Water 39:11 - Key Not Cure About my Guests: Yasmine Miles LCHE, BSc (Hons) is a Homeopath, Flower Essence Practitioner, and Hydration Educator. After healing from PTSD with homeopathy during her Biosciences degree, she pivoted into homeopathic training with CHE in 2018, where her fascination with the nature of water and its relation to homeopathy was sparked. Her work now bridges homeopathy, flower essences, and quantum biology, exploring living water as a coherent, intelligent medium for vibrational healing. Yasmine practises internationally online and leads in-person workshops on homeopathy & hydration. She is currently training with Dr Catherine Clinton in Quantum Biological Health and collaborates extensively with CHE to elevate the profession. Find out more about Yasmine Instagram: https://www.instagram.com/hydratedhomeopath/ https://wakewaterco.com/ If you would like to support the Homeopathy Hangout Podcast, please consider making a donation by visiting www.EugenieKruger.com and click the DONATE button at the top of the site. Every donation about $10 will receive a shout-out on a future episode. Learn more about CHE Australia and its homeopathy training programs: https://chehomeopathy.com.au/ Join my Homeopathy Hangout Podcast Facebook community here: https://www.facebook.com/groups/HelloHomies Follow me on Instagram https://www.instagram.com/eugeniekrugerhomeopathy/ Here is the link to my free 30-minute Homeopathy@Home online course: https://www.youtube.com/watch?v=vqBUpxO4pZQ&t=438s Upon completion of the course - and if you live in Australia - you can join my Facebook group for free acute advice (you'll need to answer a couple of questions about the course upon request to join): www.facebook.com/groups/eughom
Puntata #379 - Giovedì 12 Luglio 2026 Negli ultimi anni parole come Alchimia, Tantra, Magia Sessuale ed Erotismo Sacro sono state utilizzate sempre più spesso, ma non sempre in modo corretto. Tra suggestioni, semplificazioni e operazioni di marketing spirituale, il rischio è quello di perdere completamente il significato autentico di queste discipline. Durante la diretta cercheremo di fare chiarezza, distinguendo la tradizione iniziatica dalle sue interpretazioni moderne e affrontando alcune domande fondamentali: Che cos'è realmente l'Alchimia? Qual è il rapporto tra sessualità, energia e trasformazione interiore? Esiste una vera Magia Sessuale?
Le grandi invettive dell'amico di Massarosa: prossimo prefetto.A seguire il ritorno di Dino da Bologna, capace di avere oltre 200 donne. Daniele Martinelli e Vannacci. Che colpe ha il generale sulla vicenda di Camaiore?Attilio Pace, figlio del cantante degli Squallor si trova davanti Annarita Briganti. Dopo lo scontro... entra Alessandra, la compagna. E finisce con una fuga...
Matt Slayer welcomes comedian Che Durena back to the bar for a conversation that starts filthy and stays that way. Che gets weirdly honest about his ritualistic relationship with content — the tab-hoarding, the specific routines, the whole unhinged process he's built around it — before comparing notes with Matt on their wildly different approaches to chasing dopamine. Che makes the case for moderation, treating content like any other vice (caffeine, sugar, alcohol) that he cycles off of so the highs actually hit again, while Matt argues for just taking the dopamine and living your truth. It somehow turns into a legitimately interesting back-and-forth about addiction, ritual, and burnout buried under all the chaos. Later the two completely nosedive into gaming, going way too deep on Marvel Rivals and Deadlock. They trade war stories about tilted teammates who refuse to communicate, one-trick players who single-handedly extend a loss for an extra hour, and the specific breed of Spider-Man main who thinks pulling you off a ledge counts as a personality. Slayer lays out his hard rule of never surrendering a match no matter how bad it looks, and the two go back and forth on why hero shooters live and die on call-outs and communication. Loud, filthy, weirdly heartfelt in places — pour something strong and buckle up. We are proud to be brought to you by BellFlask www.bellflask.com use promo code slayer20 for 20% off at checkout Cover your shame in our wares. New Merch! anwd.net/merch The Patreon is full of exclusive content and directly supports the show. patreon.com/mattslayer Subscribe to the youtube youtube.com/andnowwedrink Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Matt Slayer welcomes comedian Che Durena back to the bar for a conversation that starts filthy and stays that way. Che gets weirdly honest about his ritualistic relationship with content — the tab-hoarding, the specific routines, the whole unhinged process he's built around it — before comparing notes with Matt on their wildly different approaches to chasing dopamine. Che makes the case for moderation, treating content like any other vice (caffeine, sugar, alcohol) that he cycles off of so the highs actually hit again, while Matt argues for just taking the dopamine and living your truth. It somehow turns into a legitimately interesting back-and-forth about addiction, ritual, and burnout buried under all the chaos. Later the two completely nosedive into gaming, going way too deep on Marvel Rivals and Deadlock. They trade war stories about tilted teammates who refuse to communicate, one-trick players who single-handedly extend a loss for an extra hour, and the specific breed of Spider-Man main who thinks pulling you off a ledge counts as a personality. Slayer lays out his hard rule of never surrendering a match no matter how bad it looks, and the two go back and forth on why hero shooters live and die on call-outs and communication. Loud, filthy, weirdly heartfelt in places — pour something strong and buckle up. We are proud to be brought to you by BellFlask www.bellflask.com use promo code slayer20 for 20% off at checkout Cover your shame in our wares. New Merch! anwd.net/merch The Patreon is full of exclusive content and directly supports the show. patreon.com/mattslayer Subscribe to the youtube youtube.com/andnowwedrink Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Quante volte hai scritto "buona fortuna!" in un messaggio e hai pensato: c'è qualcosa di più naturale? La risposta è sì, e ce ne sono tantissime! Gli italiani raramente usano "buona fortuna" nella vita quotidiana: suona quasi tradotta dall'inglese, un po' rigida, da dizionario. Chi parla la lingua tutti i giorni ha a disposizione un'intera tavolozza di espressioni: più calde, più vivaci, più sfumate. In questa guida trovi 23 alternative organizzate per tono e contesto, con esempi pratici e note grammaticali. Alla fine saprai esattamente quale augurio scegliere in ogni situazione. Smettila di Dire Sempre "Buona Fortuna" Le alternative italiane a "buona fortuna" sono divise in cinque categorie, in base al tono e alla situazione: informali, neutrali, motivazionali, poetiche e affettive. Per approfondire il tema degli auguri, puoi consultare la guida sulle differenze tra auguri, congratulazioni e complimenti. Categoria 1 — Informali e Comuni Queste espressioni si usano tra amici, colleghi e in famiglia. Sono il pane quotidiano della lingua italiana parlata: caldi, spontanei, immediati. 1. In Bocca al Lupo! La più famosa e la più italiana di tutte! Si usa prima di esami, colloqui di lavoro, audizioni, gare sportive… ogni volta che qualcuno sta per affrontare una prova importante. Ma attenzione: la risposta corretta non è "Grazie", ma "Crepi!" (dal verbo crepare, cioè "morire"). Rispondere "grazie" è considerato porta sfortuna dai superstiziosi! Esempio: "Domani ho l'esame di matematica. In bocca al lupo! — Crepi!" Per approfondire l'origine di questa espressione, puoi consultare la guida completa sull'espressione "in bocca al lupo". 2. Spacca Tutto! Espressione giovanile ed energica. Perfetta prima di una performance, di una sfida o di un evento in cui bisogna dare il massimo. Letteralmente significa "rompi tutto", ma il senso è: "dai il meglio di te, sii inarrestabile!". Esempio: "Domani hai il concerto? Spacca tutto!" 3. Dacci Dentro! Invita a impegnarsi al massimo. Ha un tono di entusiasmo e grinta, quasi da allenatore sportivo. Contiene la particella ci (pronome combinato con l'imperativo) e la puoi usare tanto tra amici quanto sul lavoro tra colleghi giovani. Per approfondire, guarda anche la guida sulla particella CI. Esempio: "Manca solo l'ultimo esame prima della laurea. Dacci dentro!" 4. Vai Tranquillo/a! Trasmette fiducia e serenità. È come dire "non preoccuparti, ce la fai". Nota grammaticale: l'aggettivo tranquillo/a si accorda con il genere della persona a cui parli. A un uomo dirai "vai tranquillo!", a una donna "vai tranquilla!". Esempio: "Ti sei preparata benissimo per il colloquio. Vai tranquilla!" 5. Forza! Breve, diretto, potente. Si usa per incoraggiare qualcuno prima di qualcosa di duro. Un solo "forza!", detto con lo sguardo giusto, vale mille frasi. Esempio: "È l'ultima salita. Forza!" 6. Tutto Liscio! Per augurare che non ci siano intoppi. Perfetto per viaggi, traslochi, eventi organizzativi. L'aggettivo liscio significa "senza problemi", "senza ostacoli". Esempio: "Parto per il viaggio domani mattina." "Tutto liscio!" Categoria 2 — Più Neutrali Queste espressioni funzionano in quasi tutti i contesti: dal messaggio a un amico all'email a un collega, dalla conversazione informale al biglietto d'auguri. Sono la scelta sicura quando non conosci bene la persona o quando il contesto è misto. 7. Ti Auguro il Meglio Si usa soprattutto per i grandi cambiamenti di vita: un nuovo lavoro, un trasferimento, una svolta importante. Ha un tono sincero e caldo, ma non troppo confidenziale. Nella forma di cortesia (rivolta al "Lei") diventa: "Le auguro il meglio". Esempio: "Ho saputo che ti trasferisci all'estero: ti auguro il meglio!" 8. Tanti Auguri Attenzione: non solo per i compleanni! Può accompagnare qualsiasi momento felice o di svolta: matrimoni, lauree, promozioni, un nuovo inizio, un progetto importante. È un jolly universale. Esempio: "Ho saputo che ti sposi! Tanti auguri!" 9. Spero Vada Tutto Bene Non stai solo augurando qualcosa, stai dicendo che ci tieni. Adatto anche per lo scritto. Nota grammaticale: "vada" è il congiuntivo presente del verbo andare, obbligatorio dopo "spero che". Esempio: "So che oggi è una giornata importante per te: spero vada tutto bene." 10. Ti Faccio i Miei Auguri Leggermente più formale, adatto a comunicazioni scritte o contesti semi-ufficiali. Nella forma di cortesia diventa: "Le faccio i miei auguri". Esempio: "Per il tuo nuovo incarico ti faccio i miei auguri, sono certa che farai un ottimo lavoro." 11. Buona Continuazione! Si usa quando qualcuno sta già facendo qualcosa (un lavoro, un viaggio, un progetto) e tu gli auguri di andare avanti bene. È un'espressione tipicamente italiana che gli stranieri non usano abbastanza! Puoi sentirla anche al ristorante, quando il cameriere si allontana dopo aver servito. Esempio: "Vedo che stai lavorando bene al progetto. Buona continuazione!" Categoria 3 — Motivazionali Queste espressioni servono a trasmettere fiducia a chi sta affrontando una sfida. Non augurano solo che vada bene: dicono chiaramente "credo in te". 12. Ce la Farai! Una dichiarazione di fiducia piena nell'altro. Nota grammaticale: "farai" è il futuro semplice del verbo fare, usato qui per dare all'espressione un valore quasi profetico: "sono sicuro che ci riuscirai". Esempio: "So che sei stanca, ma manca poco: ce la farai!" 13. Andrà alla Grande! Perfetta quando si vuole essere entusiasti insieme all'altra persona. È il classico augurio ottimista: non solo "andrà bene", ma "andrà alla GRANDE!". Esempio: "Domani apre il tuo negozio! Andrà alla grande!" 14. Hai Tutte le Carte in Regola Significa: "hai tutto ciò che serve". Si usa per dire a qualcuno che è preparato, qualificato, pronto — per esempio prima di colloqui di lavoro o esami importanti. È una metafora presa dal gioco delle carte: chi ha le carte in regola, ha buone possibilità di vincere. Esempio: "Non essere nervoso per il colloquio: hai tutte le carte in regola." 15. Fidati di Te Stesso/a! Non è tanto un augurio quanto un consiglio affettuoso: "smettila di dubitare, credi in te". Nota grammaticale: fidarsi è un verbo riflessivo, e si costruisce con la preposizione di. Anche "te stesso" si accorda in genere: a una donna dirai "te stessa!". Esempio: "Sai fare questa cosa meglio di chiunque altro: fidati di te stessa!" Categoria 4 — Speciali e Poetiche Queste espressioni hanno un tono letterario o solenne, e a volte anche un pizzico di ironia. Perfette per messaggi scritti, dediche, momenti importanti o semplicemente quando vuoi dire qualcosa di diverso dal solito. 16. Che la Fortuna ti Sorrida Si usa in contesti scritti, discorsi, messaggi formali con un tocco letterario. Nota grammaticale: "sorrida" è il congiuntivo presente del verbo sorridere, usato per esprimere un desiderio. È la costruzione "che + congiuntivo", tipica degli auguri. Esempio: "In questo nuovo capitolo della tua vita, che la fortuna ti sorrida." 17. Che il Cielo ti Aiuti Un tempo espressione solenne, oggi usata anche in chiave ironica o scherzosa, quando la situazione sembra davvero difficile. Anche qui la costruzione è "che + congiuntivo" (aiuti è il congiuntivo presente di aiutare). Esempio (ironico): "Domani devo affrontare tutta la mia famiglia riunita per Natale. — Che il cielo ti aiuti!" 18. Vai e Conquista! Tipico del registro epico-ironico tra amici. Lo si dice spesso con un gesto della mano, quasi da imperatore romano che manda in battaglia il suo esercito! Esempio: "Hai il colloquio finale con il capo? Vai e conquista!" 19. Non ci Pensare e Vai! Per i perfezionisti e gli ansiosi. È al tempo stesso un augurio e un consiglio pratico: smettila di rimuginare, agisci e basta! Nota che "ci pensare" nasconde la particella CI, che sostituisce "a quella cosa" (pensare A qualcosa → CI pensare). Esempio: "Stai troppo rimuginando sul discorso di domani. Non ci pensare e vai!" Categoria 5 — Affettive e Personali Queste espressioni vanno oltre l'augurio: dicono all'altra persona che non è sola, che le vuoi bene, che ci sei. Si usano nei momenti che contano davvero, con le persone che contano davvero. 20. Vada Come Vada, ti Voglio Bene Un'espressione bellissima. Dice: il risultato non è ciò che conta di più, sei tu. Nota grammaticale: "vada" è di nuovo il congiuntivo presente di andare. La struttura "vada come vada" significa "qualunque cosa succeda". Esempio: "Domani ci sarà il verdetto: vada come vada, ti voglio bene." 21. Sono con Te Non è tanto un augurio quanto una dichiarazione di solidarietà. Dice che non sei solo/a, qualunque cosa accada. Semplice, brevissima, ma dice tantissimo. Esempio: "So che sarà una giornata difficile. Sono con te." 22. Ti Penso! Non augura nulla di specifico. Si usa spesso in accompagnamento ad altri auguri, oppure da solo, come promemoria affettivo prima di un momento importante. Esempio: "In bocca al lupo per l'esame, ti penso!" 23. Fai del Tuo Meglio! Toglie pressione sul risultato e la sposta sul processo. È un augurio realistico e gentile: non ti chiedo di vincere, ti chiedo solo di dare tutto quello che hai. Esempio: "Non importa se non arrivi primo: fai del tuo meglio e sarà già una vittoria." Tabella Riassuntiva delle 23 Espressioni Ecco un riepilogo di tutte le 23 espressioni, divise per categoria, con il tono e la situazione tipica in cui usarle. EspressioneCategoriaQuando usarlaIn bocca al lupo!InformaleEsami, colloqui, gareSpacca tutto!InformalePerformance, sfide (tra giovani)Dacci dentro!InformaleMomenti di massimo impegnoVai tranquillo/a!InformaleQuando l'altro è nervosoForza!...
Il vertice Nato di Ankara è iniziato e come ci si aspettava le polemiche targate Donald Trump non sono mancate. Come si comporterà Giorgia Meloni? Marine Le Pen ha ufficializzato la sua candidatura alle presidenziali francesi nonostante la condanna della giustizia francese dopo mesi di incertezza. Che fine farà Jordan Bardella? Sigfrido Ranucci ha rilasciato un'intervista in merito al suo attentato, dicendo che l'uomo che oggi è indagato dalla magistratura è un suo amico, un ex faccendiere della politica noto negli anni di Silvio Berlusconi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Viedma Alejandro Dolina, Patricio Barton, Gillespi Introducción • 0:01:21 Presentación en Viedma y agradecimiento a la municipalidad • 0:02:19 Juego con el público de afuera y delay de la transmisión Segmento Inicial • 0:05:15 Cosas que atraen a los ladrones • 0:06:13 Auto caro como señal de bienes y blanco de robo • 0:09:05 Jardines lujosos, fuentes y ostentación exterior • 0:13:05 Balcones de fácil acceso como tentación para ladrones • 0:15:21 Grandes ventanas, exposición de objetos y necesidad de cortinas • 0:17:01 Puertas blindadas, vallas y sistemas absurdos de seguridad • 0:20:33 Vacaciones, redes sociales y señales de casa vacía • 0:22:54 Simular presencia en la casa con radios, grabaciones y muñecos • 0:25:12 Puertas de cristal y problemas de intimidad y seguridad • 0:27:02 Robos durante el día y falsos enfermeros • 0:30:54 Objetos más robados: dinero, joyas, documentos y electrónicos Segmento Dispositivo • 0:36:38 Catálogo de fuentes y aguas milagrosas • 0:37:06 Fuentes del olvido, la memoria y los amores • 0:39:13 Fuentes medievales para curar la locura • 0:42:32 Fuentes para recuperar el cabello, asegurar fidelidad o evitar matrimonio • 0:44:18 Fuente de fecundidad y escepticismo sobre el milagro • 0:44:44 Fuentes para pedir lluvia o sol • 0:45:10 Fuente oracular del antiguo río Adonis y regalos que flotan o se hunden • 0:46:31 “Fuente de la Ropa Sucia” Segmento Humorístico • 0:50:54 Cosas que no sabías acerca de la banana • 0:51:28 Bananas de distintos colores y usos culinarios • 0:53:22 La banana como fruto de una hierba gigante y nombres del racimo • 0:54:22 India como principal productora y referencias históricas • 0:54:46 Cáscara comestible y usos para vino, cerveza y vinagre • 0:56:18 Potasio, consumo en ayunas y posibles alergias • 0:58:26 Maduración, heladera y conservación colgada • 0:59:42 Radioactividad, arañas y otros mitos • 1:00:42 Consumo mundial, bananas que flotan y usos domésticos de la cáscara • 1:04:24 Consumo en Uganda y banana contra los calambres Sordo Gancé / Trío Sin Nombre • 1:07:42 Presentación del segmento musical • 1:08:58 "A Hard Day's Night" ♫ • 1:11:33 "El pescante" ♫ • 1:15:53 "Che bacana" ♫ • 1:20:44 "Save Me" ♫ • 1:24:15 "On the Sunny Side of the Street" ♫ • 1:26:45 Agradecimiento al público y cierre con homenaje a un escritor argentino no nombrado (Resumen generado automáticamente con IA, puede contener errores)
Llega la oscuridad Bajo el régimen nazi, la política antisemita evoluciona desde leyes discriminatorias hasta un programa de exterminio sistemático. Tras las ejecuciones masivas de los Einsatzgruppen en el frente oriental, el régimen crea centros de exterminio como Chełmno, Belzec, Sobibor, Treblinka, Auschwitz Birkenau y Majdanek, diseñados para asesinar a comunidades enteras mediante gas y trabajos forzados. La operación Torch En 1942, la Operación Torch lleva tropas de EE. UU. a Norte de África. Allí combaten a Rommel y al Afrika Korps en feroces batallas por Túnez.
Qualcosa si è rotto nel mondo: ovunque si guardi, c'è un conflitto armato. Cominciamo dal Sudan, “la peggior crisi umanitaria in corso”, secondo le Nazioni Unite, conseguenza di una guerra civile entrata nel quarto anno di violenza, che ha già fatto 150 mila morti e minaccia oltre 13 milioni di persone. Lo raccontano da Khartoum Matteo D'Alonzo di Emergency e Philippe Kropf del Programma alimentare mondiale. Ma per questa prima speciale puntata del nuovo progetto di podcast settimanale della Redazione Esteri del Corriere della Sera, facciamo un ragionamento più ampio: sono in corso almeno 130 conflitti, nel conteggio del Comitato della Croce Rossa Internazionale; una tendenza in crescita negli anni Venti del Duemila, secondo l'ultimo rapporto dell'Istituto di ricerca sulla pace di Oslo. Che sta succedendo? “Ci sentiamo assediati dai conflitti, così tanto che alla fine non vorremmo sentirli, e sicuramente non vorremmo reagire”, osserva Barbara Stefanelli, condirettrice del Corriere della Sera. “Ci sono momenti di attenzione vera, di struggimento anche, e poi seguono lunghe fasi di rimozione o anche più banalmente di distrazione”. Che fare, allora? “In questa fase storica l'onestà è un elemento fondamentale di come facciamo informazione”, continua, “l'onestà nell'esercizio del nostro lavoro, che resta quello di raccogliere notizie e riproporle con chiarezza, con la massima completezza possibile, per dimostrare che non c'è tutta questa distanza, che non c'è noi e loro, che non c'è noi e loro guardando al Sudan, che non c'è noi e loro guardando alle ragazze iraniane che somigliano tantissimo alle nostre ragazze, che non c'è noi e loro guardando la gente che è rimasta intrappolata per mesi, per anni a Gaza e che è molto più importante capire come aiutare la popolazione di Gaza che azzuffarci tra noi, con quello sdegno che ci riempie talmente tanto di compiacimento che poi non facciamo niente”.Dunque un podcast per ridisegnare la mappa di un mondo nel caos, come alle origini della cartografia, un tentativo di capirlo. E di reagire. “Dopo la caduta del muro di Berlino, negli anni '90, c'era questa idea che si andava verso un mondo più pacifico, più giusto, con più democrazia - interviene Marilisa Palumbo, capo della redazione Esteri del Corriere - che la globalizzazione sarebbe equivalsa a più diritti, più libertà ovunque. Invece non è stato così. O meglio, lo è stato fino a un certo punto, ma poi c'è stata questa involuzione”. Persino Internet, che sembrava veicolo di libertà, è diventato strumento di repressione nelle mani degli autocrati. “L'ordine liberale internazionale è entrato in crisi e siamo piombati in una sorta di età dell'impunità in cui gli Stati, ma anche attori non statali, possono fare delle cose inaudite senza pagarne le conseguenze”. Ne abbiamo parlato anche con la politologa Nathalie Tocci, docente di Relazioni Internazionali alla Johns Hopkins University. “Si sta rompendo l'ordine internazionale, e per ordine intendiamo istituzioni, norme e quindi diritto internazionale. E perciò vediamo guerre intrastato, che a differenza del passato, stanno acquisendo sempre più dimensioni regionali o dimensioni globali, e anche guerre tra gli Stati”. Che erano quasi scomparse. “Ci potevano essere, come dire, accordi e disaccordi su 1.000 questioni, ma su una cosa erano tutti d'accordo: che la base del diritto internazionale, integrità territoriale e sovranità, diciamo, non si toccava”Tutto saltato, tutto da rifare. Molto lavoro per questo podcast.
In this episode, we welcome back guest host Dr. Neelou Weeker and ED nurse Leigh Clary to talk about a tough emergency medicine reality that we often avoid discussing: what teamwork looks like when, despite our best efforts, the patient doesn't survive. We work though a recent, emotionally heavy resuscitation and explore how TeamSTEPPS tools—specifically the structured debrief—serve as a vital safety net for our own mental health, helping us find our footing and reclaim our humanity in a chaotic environment. The Reality of “Doing Everything Right” and Still Losing We often connect good teamwork with saving lives, but in the ED, bad outcomes sometimes happen. The true test of a team’s culture is how we handle the aftermath of those tough cases. 1. The Emotional Roller Coaster of the ED The “Would-Have, Could-Have, Should-Haves”: When a patient comes in talking and dies in the ED, it carries a heavy psychological weight for everyone and we often replay these cases over and over in our minds. Flipping the Switch to Withdrawal of Care: Putting your heart and soul into a long resuscitation, getting pulses back, and then having to pivot and make the decision to withdraw care is an exhausting emotional shift for the whole team. The Illusion of the Robot: The ED forces us to “code switch” instantly—moving from declaring a death straight to treating a minor complaint. Without a moment to pause, you start to feel like a robot, which takes a signficant toll on your wellbeing. 2. The Anatomy of a High-Quality Debrief Debriefing after a tough case should be a priority, not a luxury. A solid debrief balances a clinical review with immediate psychological first aid. Component Standard Protocol & Best Practices The Core Purpose Framed around three pillars: Education, Quality Improvement, and Emotional Processing. The Tone Strictly confidential, safe, and non-punitive. It is explicitly stated at the outset that the session is not for assigning blame. The Location Ideally a quiet, isolated space physically removed from the immediate clinical chaos (a “doc box” or dedicated staff room). The Leadership Facilitated by designated Debrief Champions. If unavailable, any comfortable team member can step up. The Attendees Open to everyone who was involved in or affected by the case, including physicians, nurses, techs, students and scribes. The Power of Prioritization: The emergency department is chronically busy, but a culture of safety means charge nurses actively shuffle staff and adjust coverage to carve out the 10 to 15 minutes required for a team to debrief. Applying TeamSTEPPS to Team Longevity 1. The Need for a Clinical Respite Data shows that the most important thing for a clinician after a bad outcome is just a brief break from the clinical area to regroup and compose themselves. Since we physically can’t just leave the ED to get a breath of fresh air, a structured debrief acts as that necessary “bubble” outside of active patient care. 2. Modeling Vulnerability as Leaders To move away from the expectation that healthcare workers must act as emotionless automatons, leaders must intentionally model healthy processing. Visible Humanity: When Attendings and nurse leaders show vulnerability and admit that a case hit them hard, it builds a culture where it's okay to not be okay. Creating “Fence Posts”: We can’t carry the weight of every patient we lose on our backs and still function. Structured debriefs allow us to package the experience into a “fence post” of clinical learning, honoring the patient while protecting the provider’s mental health. Key Takeaways De-Link Teamwork from the Outcome: Perfect teamwork can't always override catastrophic pathology. Evaluate the team’s performance based on coordination, communication, and execution, not solely on whether the patient survived. Establish a Standard Debrief Script: Protect your team by starting every post-event huddle with a reminder that the space is confidential, educational, and completely non-punitive. Invest in Your Team: Implementing a formal debrief infrastructure requires minimal resources and builds team morale and resilience. (Pro-tip: bring candy to engage all the senses in a sensory reset!) Do you use TeamSTEPPS or a similar model in your ED? We'd love to hear what has been successful for your team. Hit us up on social media @empulsepodcast or connect with us on ucdavisem.com Host: Dr. Julia Magaña, Professor of Pediatric Emergency Medicine at UC Davis Guest Host: Dr. Neelou Tabatabai, Assistant Professor of Emergency Medicine at UC Davis Guest: Leigh Clary, RN, BSN, RN, CEN, ADCES, MICN , ED Nurse and TeamSTEPPS Project Lead at UC Davis Resources: TeamSTEPPS Player of the Month Program, Presentation by Leigh Clary and Jose Metica TeamSTEPPS™: Team Strategies and Tools to Enhance Performance and Patient Safety Heidi B. King, MS, CHE, James Battles, PhD, David P. Baker, PhD, Alexander Alonso, PhD, Eduardo Salas, PhD, John Webster, MD, MBA, Lauren Toomey, RN, BSBA, MIS, and Mary Salisbury, RN, MSN. TeamSTEPPS Pocket Guide – Agency for Healthcare Research and Quality EM Pulse: TeamSTEPPS, September 17, 2021 **** Thank you to the UC Davis Department of Emergency Medicine for supporting this podcast and to Orlando Magaña at OM Productions for audio production services. Disclaimer: The opinions expressed on this podcast are those of the hosts or guests and do not necessarily reflect the views of UC Davis Department of Emergency Medicine, UC Davis Health, or their parent organizations.