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con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
Il curling è uno degli sport protagonisti dei Giochi Olimpici Invernali 2026. Ma come si gioca? Quali sono le regole e a cosa serve la scopa? Il curling è uno sport olimpico in cui i giocatori, divisi in due squadre, fanno scivolare pesanti pietre di granito, dette “stone”, sul ghiaccio: lo scopo è riuscire a posizionarle il più vicino possibile alla “house”, cioè un'area circolare disegnata a terra. Questo gioco è diventato famoso anche grazie alla partecipazione dell'Italia alle gare di curling di doppio misto ai Giochi Olimpici. In questo video vedremo come funziona il curling dal punto di vista fisico, perché si spazzola il ghiaccio e come fanno i giocatori a non scivolare. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Curling, lo sport dei Giochi Olimpici 2026: cos'è e regole 00:50 Come fanno i giocatori a non scivolare sul ghiaccio 01:24 Come funziona il curling e come si gioca 03:04 Il terreno di gioco e gli effetti del pebble 04:11 Perché il curling si chiama così 05:00 A cosa serve la scopa e perché si spazzola 05:45 Il peso della stone e il materiale in granito 06:06 Le pietre provengono dall'isola di Ailsa Craig in Scozia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cette conférence de clôture de Zero to One Nantes propose un format inversé et complice, animé par Adrien Poggetti, avec Étienne Portais en invité. Ensemble, ils reviennent sur la naissance de Maddyness au début des années 2010, en parallèle de l'émergence de la French Tech, et retracent l'évolution d'un écosystème alors balbutiant vers un paysage aujourd'hui structuré, financé et internationalisé.Au fil de l'échange, Étienne Portais partage un regard lucide et incarné sur l'entrepreneuriat : la culture du test et de l'échec, l'importance des équipes, les décisions guidées par la curiosité et l'intuition. Entre anecdotes, recul critique et projection vers de nouveaux projets, cette conférence offre une lecture précieuse de ce qui fait passer une idée de zéro à un, et de ce qui vient après[00:00:00] Introduction & contexte Zero to One Nantes[00:01:18] Une conférence inversée pour clôturer l'événement[00:02:13] Quitter Maddyness après 13 ans : pourquoi repartir de zéro[00:03:07] 2013 : naissance de Maddyness et émergence de la French Tech[00:04:10] Créer un média par passion, avant de créer une entreprise[00:06:46] Le moment où Maddyness devient un vrai business[00:09:47] L'évolution du financement et la maturation de l'écosystème[00:12:17] Structurer, grandir, recruter : le passage à l'échelle[00:15:19] Curiosité et intuition comme moteurs de décision[00:17:12] Fake news, responsabilité des médias et tournant de 2019[00:19:32] Fail fast, équipe et culture de l'échec[00:22:26] Les mauvais conseils aux entrepreneurs[00:23:46] IA, vitesse d'exécution et valeur humaine[00:25:26] L'après Maddyness : nouveaux projets et nouveau “zéro”[00:27:16] Pourquoi les débuts restent les moments les plus intenses[00:29:00] Conclusion & regard personnel sur l'aventure entrepreneurialeDue diligence inversée, transparence et maturité de l'écosystème.
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Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast
Questo episodio è una versione completamente aggiornata e migliorata del mio episodio sul vino pubblicato alcuni anni fa.Ho riscritto il contenuto, semplificato il linguaggio e migliorato il ritmo per renderlo più chiaro e più piacevole da ascoltare per studenti di italiano di livello intermedio.In questo episodio parliamo della storia del vino, della sua origine, della produzione, delle regioni italiane più importanti e di alcuni semplici abbinamenti con il cibo.Alla fine vi racconto anche un aneddoto personale molto divertente: la volta in cui alcune bottiglie di vino sono letteralmente esplose nella mia cantina. Durata più breve, struttura più chiara e uno stile più naturale.Buon ascolto!italiano per Stranieri con Marco è il blog di riferimento per gli studenti d'italiano di livello intermedio che vogliono raggiungere il livello avanzatoVuoi prendere lezioni private d'italiano online? Contattami su Italki cliccando su QUESTO LINK. Sto accettando nuovi studenti!Se ti piace il podcast e vuoi supportare il mio progetto e aiutare altre persone a migliorare il loro italiano, puoi farlo mandando una donazione QUI.Ti piacerebbe ascoltare un podcast su un certo argomento? Scrivimi su marcopolla1955@gmail.com.Un saluto, Marco
Donnez-moi votre feedback par SMS (mobile uniquement)! Quand la Harvard Business Review publie "Become an Octopus Organization", elle valide enfin ce que les auditeurs de Leadershift savent déjà : le modèle hiérarchique pyramidal (le "Tin Man" rigide du Magicien d'Oz) est obsolète. Pour survivre dans un monde complexe, l'entreprise doit imiter le poulpe : une intelligence décentralisée où chaque tentacule (équipe terrain) peut décider et agir sans attendre les ordres du cerveau central (Comex). Dans cet épisode, nous décryptons cette métaphore puissante et ses trois piliers : Clarté (pour s'aligner), Responsabilité (pour agir) et Curiosité (pour apprendre). Une ode à la subsidiarité radicale et à la fin de la bureaucratie. Accès gratuit à toutes nos ressources: www.coapta.ch/campusAccès aux archives du podcast: www.coapta.ch/podcast© COAPTA SàrlTous les épisodes disponibles sur www.coapta.ch/podcast ou sur votre plateforme préférée (Spotify, Apple Podcasts, Google Podcasts); cherchez "Leadershift" ou "Vincent Musolino" Faites partie de notre communauté sur le Discord officiel COAPTA!
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Cucinare! Ma non solo, mettetevi comodi, ma non troppo, perché dopo qualche chiacchiera poi dobbiamo preparare la ricetta. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio https://www.youtube.com/watch?v=Fhn3v844_Ts&t=1s - Italians Using the CONGIUNTIVO (real-life examples) Iniziano le olimpiadi invernali Milano Cortina 2026! E noi? Le osserviamo e vi riportiamo un po' il "dietro le quinte" o almeno vi raccontiamo il lato della città di Milano che viviamo tutti i giorni. Partiamo con: come è iniziato tutto, come è l'organizzazione delle olimpiadi? Siamo alle solite? Poca organizzazione e tante lamentele? A quanto pare un po' si. Raffaele ci racconta come sta andando e che notizie ci sono. Curiosità per la fiaccola che è arrivata a Milano, molti "tedofori" https://it.wikipedia.org/wiki/Tedoforo Sono state personaggi famosi italiani ma non sportivi famosi. Non proprio quello che ci si aspetta da coloro che portano in giro la fiaccola delle olimpiadi. Passiamo dalle olimpiadi agli affreschi. Ma non affreschi qualsiasi! Parliamo di affreschi che assomigliano un po' troppo a politici italiani. Ma chi? A quanto pare un angelo assomiglia un po' troppo al presidente dei ministri italiano! Concludiamo in cucina! La ricetta della pasta al forno che Matteo ha fatto nell'ultimo festival organizzato dalla scuola di italiano Joy of languages https://joyoflanguages.com/ Ingredienti: Pasta corta 400 g / 14 once Short pasta 400 g / 14 oz Passata 1l / 4 cups Tomato purée 1 L / 4 cups Una melanzana grande o due piccole One large eggplant or two small ones Scamorza affumicata (o mozzarella) 200g / 7 once Smoked scamorza cheese (or mozzarella) 200 g / 7 oz Parmigiano 50 g / 1,7 once Parmigiano cheese 50 g / 1.7 oz Pangrattato 50 g / 1,7 once Breadcrumbs 50 g / 1.7 oz Uno spicchio di aglio One clove of garlic Sale Salt Olio Oil Strumenti: Pentola Pot Pentolino per il sugo Small saucepan for the sauce Teglia 25 cm x 17 cm Medium baking dish (about 10 × 7 inches), suitable for 4 servings Coltello Knife Tagliere Cutting board Ciotola Bowl Scolapasta Colander Cucchiaio di legno Wooden spoon Mestolo per sugo Ladle for sauce Padella Pan / Skille Ricetta: In una padella, scaldare olio e uno spicchio d'aglio schiacciato con il coltello; quando fa le bollicine, aggiungere il sugo. In a pan, heat the oil and one clove of garlic crushed with a knife; when it starts bubbling, add the sauce. Tagliare le melanzane e togliere un po' di polpa. Cut the eggplants and remove some of the flesh. Cuocere le melanzane in padella con il sale e aggiungere acqua o vino se si asciugano troppo. Cook the eggplants in the pan with salt and add water or wine if they dry out too much. Abbassare la fiamma quando le melanzane si rimpiccioliscono. Lower the heat when the eggplants shrink. Far bollire l'acqua, aggiungere il sale e cuocere la pasta. Bring the water to a boil, add salt, and cook the pasta. Accendere il forno a 180° / Gas mark 4 / 356°F. Preheat the oven to 180°C / Gas mark 4 / 356°F. Tagliare la scamorza: metà finemente e metà a fette per la parte sopra. Cut the scamorza: half finely and half into slices for the top. Scolare la pasta al dente e mescolarla in una ciotola con sugo e melanzane. Drain the pasta al dente and mix it in a bowl with the sauce and eggplants. Mettere in teglia uno strato di pasta e aggiungere la scamorza tagliata finemente. Place a layer of pasta in the baking dish and add the finely chopped scamorza. Sopra mettere scamorza, pangrattato e parmigiano. On top, add scamorza, breadcrumbs, and Parmigiano. Cuocere per 10 minuti; usare il grill se serve dorare la superficie. Bake for 10 minutes; use the grill/broiler if needed to brown the top. Mmmm... che fame
durée : 01:28:31 - Révélations des Victoires de la Musique classique, 1er volet ; Ensemble Les Curiosités ; Quatuor Girard - par : Clément Rochefort - Révélations des Victoires de la Musique classique (1/2) : Léontine Maridat-Zimmerlin, mezzo-soprano, Arielle Beck, piano, Julien Beautemps, accordéon, Léo Ispir, violoncelle ; l'Ensemble Les Curiosités, pour un hommage à la famille Couperin ; le Quatuor Girard, pour la musique de Grégoire Rolland - réalisé par : Sophie Pichon Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
Il vocabolario italiano contiene circa 270.000 parole, ma nella vita quotidiana usiamo sempre le stesse! Gli studi dimostrano che circa il 50% di tutto quello che diciamo è formato dalle stesse 150-200 parole. Padroneggiando le parole più frequenti, sarai in grado di comprendere la maggior parte delle conversazioni italiane. Le 200 Parole Più Usate in Italiano: Guida Completa al Vocabolario Essenziale I Sostantivi: Le Parole che Danno Nome al Mondo Il sostantivo (chiamato anche "nome") è una parola fondamentale che usiamo per identificare persone, animali, cose, luoghi o concetti astratti. È il protagonista della frase: senza di lui, non sapremmo di cosa stiamo parlando. Categorie di Sostantivi CategoriaEsempiPersonemamma, dottore, studente, bambinoAnimaligatto, cane, farfallaCosetavolo, telefono, pizzaLuoghiRoma, parco, ristorante, casaConcetti astrattiamore, felicità, libertà, tempo I 30 Sostantivi Più Usati in Italiano N°SostantivoSignificatoEsempio1CosaUn oggetto, un elemento, qualcosa di indefinitoMi piace questa cosa.2TempoLe ore, i minuti, la durata di qualcosaNon ho tempo per uscire stasera.3GiornoUn periodo di 24 oreChe bel giorno! C'è il sole!4AnnoUn periodo di 12 mesi, 365 giorniQuest'anno voglio imparare l'italiano!5UomoUn essere umano adulto di sesso maschileQuell'uomo con la barba è mio zio.6DonnaUn essere umano adulto di sesso femminileLa donna con i capelli rossi è la mia professoressa.7MondoIl pianeta Terra e tutto ciò che contieneL'Italia è il paese più bello del mondo!8VitaL'esistenza, il periodo tra la nascita e la morteLa vita è troppo breve per essere tristi.9ManoLa parte del corpo alla fine del braccioDammi la mano, attraversiamo la strada.10ParteUna porzione, un pezzo di qualcosaQuesta è la parte più difficile del libro.11OcchioL'organo del corpo con cui vediamoHa gli occhi verdi come il mare.12CasaIl luogo dove vivi, la tua abitazioneTorno a casa alle sette.13MomentoUn istante, un breve periodo di tempoAspetta un momento, arrivo subito!14PaeseUna nazione, oppure un piccolo centro abitatoL'Italia è un paese con molta storia.15ModoLa maniera in cui si fa qualcosaNon mi piace il suo modo di parlare.16PuntoUn segno, una posizione precisa, un argomentoQuesto è un punto importante.17LavoroL'attività che fai per guadagnare, la professioneIl mio lavoro è molto interessante.18FattoQualcosa che è successo, un evento realeQuesto è un fatto, non un'opinione.19ProblemaUna difficoltà, una situazione da risolvereNessun problema, ti aiuto io!20GenteLe persone in generale, un gruppo di individuiC'è molta gente in piazza oggi.21NotteIl periodo di buio, quando il sole non c'èBuonanotte! Dormi bene!22AcquaIl liquido trasparente che beviamoVorrei un bicchiere d'acqua, per favore.23OraUn periodo di 60 minuti, o il momento presenteChe ora è? Sono le tre.24ParolaUn suono o gruppo di lettere con un significatoNon trovo le parole giuste.25CittàUn centro urbano grande, con molti abitantiMilano è una città molto moderna.26AmicoUna persona cara con cui hai un legame affettivoMarco è il mio migliore amico.27FamigliaIl gruppo di persone legate da parentelaLa mia famiglia è molto grande.28StradaIl percorso dove camminano le personeQuesta strada porta al centro.29BambinoUn essere umano molto giovaneIl bambino gioca nel parco.30CuoreL'organo che pompa il sangue, simbolo dell'amoreTi amo con tutto il cuore! I Pronomi: Le Parole che Sostituiscono i Nomi La parola "pronome" viene dal latino e significa letteralmente "al posto del nome". Il pronome è una parola che sostituisce un sostantivo per evitare di ripeterlo troppe volte. Senza pronomi diremmo: "Marco è simpatico. Marco vive a Roma. Marco lavora in banca." Con i pronomi invece: "Marco è simpatico. Lui vive a Roma e lavora in banca." Pronomi Personali Soggetto I pronomi personali soggetto indicano chi compie l'azione del verbo. Sono le prime parole che impari quando studi una lingua. N°PronomePersonaEsempio31Io1ª singolareIo sono italiana.32Tu2ª singolareTu sei molto gentile.33Lui3ª singolare maschileLui è mio fratello.34Lei3ª singolare femminileLei è la mia insegnante.35Noi1ª pluraleNoi siamo studenti.36Voi2ª pluraleVoi siete fantastici!37Loro3ª pluraleLoro vivono a Napoli. Curiosità linguistica: In italiano, spesso omettiamo il pronome soggetto perché la desinenza del verbo ci dice già chi compie l'azione. Per esempio: "Sono italiana" invece di "Io sono italiana" – si capisce già che parlo di me! Pronomi Personali Complemento I pronomi personali complemento indicano chi riceve l'azione o a chi/per chi si fa qualcosa. Si dividono in pronomi diretti (rispondono alla domanda "chi?" o "che cosa?") e pronomi indiretti (rispondono alla domanda "a chi?"). N°PronomeTipoEsempio38MeTonicoQuesto regalo è per me?39TeTonicoPenso sempre a te.40LoDiretto (lui/esso)Lo vedo ogni giorno.41LaDiretto (lei/essa)La chiamo domani.42LiDiretto (loro, maschile)Li ho incontrati al bar.43LeDiretto (loro, femminile)Le ho comprate ieri.44CiDiretto/Indiretto (noi)Ci vediamo domani!45ViDiretto/Indiretto (voi)Vi aspetto alle otto.46GliIndiretto (a lui/a loro)Gli ho dato il libro.47NePartitivoNe vuoi un po'? Pronomi Dimostrativi I pronomi dimostrativi servono a indicare qualcosa o qualcuno specificando la sua posizione nello spazio o nel tempo rispetto a chi parla. Questo/a/i/e indica qualcosa di vicino; quello/a/i/e indica qualcosa di lontano. N°PronomeGenere/NumeroEsempio48QuestoMaschile singolareQuesto è il mio cane.49QuelloMaschile singolareQuello è il ristorante che ti dicevo.50QuestaFemminile singolareLa mia pizza è questa!51QuellaFemminile singolareMia cugina è quella. 52QuestiMaschile pluraleQuesti sono i miei genitori.53QuelliMaschile pluraleQuelli sono i miei libri preferiti. Pronomi Indefiniti I pronomi indefiniti si usano quando non vogliamo o non possiamo essere precisi su chi o cosa stiamo parlando. Indicano qualcosa o qualcuno in modo vago, generico. N°PronomeUsoEsempio54QualcunoPersona indeterminata (affermativo)C'è qualcuno in casa?55NessunoNessuna personaNessuno mi ha detto niente!56QualcosaCosa indeterminata (affermativo)Vuoi qualcosa da bere?57Niente/NullaNessuna cosaNon ho capito niente.58TuttoLa totalità (singolare)Ho mangiato tutto!59TuttiLa totalità (plurale, persone)Tutti amano la pasta!60AltroQualcosa/qualcuno di diversoTi piace il caffè? Ne vuoi un altro?61MoltoGrande quantitàHo molto da fare oggi.62PocoPiccola quantitàServe tempo e io ne ho poco.63TantoGrande quantità (intensivo)Bene? Te ne voglio tanto. Pronomi Relativi e Interrogativi I pronomi relativi collegano due frasi riferendosi a un elemento già menzionato. Funzionano come un ponte tra due idee! I pronomi interrogativi si usano per fare domande su persone, cose, quantità o qualità. N°PronomeTipoEsempio64CheRelativoIl film che ho visto era bellissimo.65ChiRelativo/InterrogativoChi dorme non piglia pesci!66CuiRelativoLa persona di cui ti parlavo è arrivata.67QualeRelativo/InterrogativoNon so quale scegliere.68Che cosa / CosaInterrogativoChe cosa fai stasera?69QuantoInterrogativoQuanto costa questo?70DoveInterrogativoDove vai?71PerchéInterrogativoPerché piangi? I Verbi: Il Cuore della Frase Italiana Il verbo è il cuore della frase, la parola più importante. Senza verbo, non c'è frase. Esprime un'azione (mangiare, correre, parlare), uno stato (essere, stare, sembrare) o un evento (accadere, succedere). Ci dice anche quando succede qualcosa e chi compie l'azione. I Verbi Ausiliari I verbi ausiliari ("ausiliare" significa "che aiuta") sono verbi che aiutano altri verbi a formare i tempi composti, come il passato prossimo. In italiano i verbi ausiliari sono due: ESSERE e AVERE. N°AusiliareUsoEsempio sempliceEsempio composto72EssereStato, identità, verbi di movimentoSono felice di conoscerti!Sono andato a Roma.73AverePossesso, verbi transitiviHo due gatti e un cane.Ho mangiato la pizza. I Verbi Modali I verbi modali (chiamati anche "servili" perché "servono" altri verbi) esprimono la modalità con cui si compie un'azione: se è possibile, necessaria, desiderata o se si ha la capacità di farla. Sono sempre seguiti da un altro verbo all'infinito! N°VerboEsprimeEsempio74PoterePossibilità/CapacitàPosso aiutarti?75DovereNecessità/ObbligoDevo studiare per l'esame.76VolereDesiderio/IntenzioneVoglio un gelato al cioccolato!77Sapere + infinitoCapacità acquisitaSai suonare la chitarra? I Verbi Più Usati Verbi di Azione Fondamentali N°VerboEsempio d'uso78FareCosa fai di bello oggi?79DireCosa hai detto? Non ho sentito.80AndareVado al supermercato. Ti serve qualcosa?81VenireVieni alla festa sabato?82VedereVedo che sei stanco. Riposati!83DareMi dai una mano?84StareCome stai? Tutto bene?85SapereNon so dove ho messo le chiavi!86PensarePenso che tu abbia ragione.87CredereNon ci credo! È incredibile!88TrovareHo trovato un ristorante fantastico!89PrenderePrendo un caffè, grazie.90MettereMetti la giacca, fa freddo! Verbi di Comunicazione e Percezione N°VerboEsempio d'uso91ParlareParli italiano molto bene!92SentireSenti che profumo di pizza!93CapireNon capisco questa parola.94ChiamareTi chiamo dopo.95GuardareGuardiamo un film insieme?96AspettareAspettami! Arrivo!97LeggereLeggo un libro ogni mese.98ScrivereScrivo una mail al mio capo. Verbi di Movimento N°VerboEsempio d'uso99PartireParto domani mattina presto.100ArrivareA che ora arrivi?101TornareTorno subito!102EntrarePosso entrare?103UscireEsco con gli amici stasera.104PassarePassa a trovarmi quando vuoi!105RimanereRimango a casa stasera. Verbi della Vita Quotidiana N°VerboEsempio d'uso106LavorareLavoro in un'azienda italiana.107MangiareMangiamo fuori stasera?108DormireHo dormito benissimo stanotte!109GiocareI bambini giocano in giardino.110VivereVivo in Italia da cinque anni.111AprireApri la finestra, per favore.112ChiudereChiudi la porta, c'è corrente!
ne hanno parlato in onda Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
Peut-être vous souvenez-vous d'ailleurs de la Cabine des Curiosités d'Alexandre Berly : 22 épisodes avec I :Cube, Étienne Jaumet, Léonie Pernet, Cosmo Vitelli ou Nova Materia où il pénétrait dans l'antre des artistes, leur studio, pour voir ce qui s'y trame et découvrir leurs petits secrets. La Cabine des Curiosités revient cette saison, sous un format de chroniques, au cours desquelles Alexandre va nous présenter les machines et effets qui peuplent les cabines des musiciens. Pour cette première chronique, retour sur la spring reverb. Rémi Pierre, notre chef d'antenne viendra lui aussi faire un tour au micro pour nous présenter son coup de cœur indie rock du moment, le groupe anglais Ulrika Spacek qui s'apprête à sortir un nouvel album, EXPO. Mais le premier invité de cette Place des Fêtes, c'est John. John la mascotte du festival normand Beauregard. Un festival dont une des fondations est une SMAC, une scène de musiques actuelles, à Hérouville-Saint-Clair, commune de l'agglomération de Caen, le BBC. Depuis plus de 30 ans, le BBC soutient la scène locale et propose à la population locale une programmation de concerts soignée. Le BBC accueille un public fidèle et cela s'est encore vu jeudi dernier alors que la salle organisait la finale de la John's Session 2026. Alors la John's Session, qu'est-ce que c'est ? C'est le tremplin du festival Beauregard destiné à la scène normande. Une opération qui fête ses 10 ans cette année. John a déjà applaudi quelques projets qui ont fait un petit bout de chemin depuis : We Hate You Please Die, Samba de la Muerte, Jyeuhair, Métro Verlaine, Maddy Street… Le gagnant ou la gagnante de la John's Session remporte une programmation à Beauregard, mais aussi au Rose Festival à Toulouse et l'Aérolive, le festival normand itinérant entre mai et septembre. Retour donc sur la soirée de ce jeudi 29 janvier au BBC avec Voodoo May, Palladium, Wavepool et Louise Charbonnel, gagnante 2026 de la John's Session. VOODOO MAY "Party in my head" PALLADIUM "Hold it all" WAVEPOOL "Void" LOUISE CHARBONNEL "Spaces" BONNE NUIT "Montréal" CAMP CLAUDE "Speak Softly" LOUISE ROAM "West Coast" SCRATCH MASSIVE "Now and Eternity feat. Daniel Agust" ULRIKA SPACEK "Build the box and break it" APPARAT "Hum Of Maybe"
La Shadow AI nelle aziende e l'uso non governatoVietata ? Disvalore ? Curiosità ?Tra divieti e diffidenze, qualcuno prova l'ai sui documenti e procedure aziendali, per vedere che effetto fa.La sperimentazione, lasciata sola, e' un vero peccato.Portiamoci a casa alcune informazioni e la possibilità di chiedermi aiuto nell'adozione dell'AI in azienda senza rischiare sanzioni del Garante o dell'Ispettorato del Lavoro.
Cette semaine, Côté Jardin cultive votre curiosité ! Nous partons à Paris explorer une exposition qui traite le jardin comme une œuvre d'art, avant de découvrir un festival de films où la nature est la star, avec l'image inédite d'un loup butineur. Nous aborderons aussi les effets méconnus de la pollution lumineuse sur nos plantes et réhabiliterons un légume oublié : la scorsonère. Comme toujours, Côté Jardin reste votre émission de service, qui renseigne de manière professionnelle les jardiniers et les jardinières amatrices grâce aux réponses claires et pratiques de nos experts. Pour posez vos questions : cotejardin@rts.ch ou 058 134 0 134
La conversazione approfondisce il mondo dell'Open Source e della Sovranità del Software, esplorando le origini dell'Open Source, il ruolo di Codeberg, e storie personali e background. Si discutono anche le motivazioni dietro la sovranità del software, la differenza tra possesso e controllo, il concetto di multi-cloud e sovranità digitale, il cambiamento di focus verso il software libero e l'open source, riflessioni su ideali e conflitti, e una curiosa discussione sul Veganuary. La conversazione approfondisce la sostenibilità dei progetti open source, le sfide del finanziamento e della gestione dell'infrastruttura, l'accessibilità e l'utilizzo di Codeberg, l'origine e lo scopo di Codeberg, e il concetto di decentralizzazione e federazione nell'open source. Vengono esplorati gli aspetti finanziari e organizzativi del mantenimento dell'infrastruttura open source, così come la visione e i valori alla base della creazione di Codeberg. Inoltre, viene evidenziato il potenziale per la decentralizzazione e la federazione nella comunità open source. La conversazione approfondisce le sfide legali nello sviluppo dell'IA, l'impatto delle grandi aziende tecnologiche sullo sviluppo del software, e le considerazioni etiche nella tecnologia. Vengono esplorate le complessità dello sviluppo dell'IA, l'influenza dei giganti tecnologici, e i dilemmi etici affrontati dagli sviluppatori. La discussione evidenzia la necessità di quadri legali ed etici per guidare lo sviluppo dell'IA e le pratiche software.Punti chiaveOpen SourceSovranità del Software e Sostenibilità dei Progetti Open SourceSfide della Gestione dell'Infrastruttura e Sfide legali nello sviluppo dell'IAConsiderazioni etiche nella tecnologiaImpatto delle grandi aziende tecnologiche sullo sviluppo del softwareCapitoli00:00 Introduzione all'Open Source e alla Sovranità del Software13:01 Differenza tra Possesso e Controllo20:27 Free Software e Open Source27:44 Riflessioni su Ideali e Conflitti36:03 Curiosità sul Veganuary42:48 Finanziamento e Gestione dell'Infrastruttura50:03 Origine e Scopo di Codeberg59:09 Decentralizzazione e Federazione nell'Open Source01:06:16 Sfide Legali nello Sviluppo dell'IA
Dopo i soliti aggiornamenti sulla situazione al Berra, oggi Simone ci accompagna sulle curiosità e sui nuovi regolamenti della Formula 1.
Ce dimanche, Côté Jardin explore la générosité de la nature sous toutes ses formes. Des savoir-faire ancestraux avec la vannerie de saule et la récolte d'eau de bouleau, à la curiosité botanique avec une exposition parisienne et des légumes originaux. Comme chaque semaine, nos experts répondent à toutes les questions que se posent les jardiniers amateurs et les jardinières amatrices, avec des conseils professionnels, pratiques et accessibles. Côté Jardin, au 058 134 0 134, l'émission de service qui vous aide à cultiver votre main verte et à mieux comprendre le monde qui nous entoure.
Hai mai provato a tradurre una parola italiana nella tua lingua e scoprire che non esiste un equivalente? La lingua italiana è ricca di termini così specifici che semplicemente non hanno una traduzione diretta in altre lingue. Conoscere queste parole ti aiuterà ad arricchire il tuo vocabolario e a comprendere meglio la cultura italiana. 13 Parole Italiane INTRADUCIBILI in Altre Lingue Cosa Significa "Parola Intraducibile"? Una parola è considerata intraducibile quando esprime un concetto, un'emozione o una situazione così specifica che nelle altre lingue servirebbero molte parole per spiegarla. L'italiano ne possiede numerose, e questo testimonia la straordinaria ricchezza della cultura italiana. Queste parole raccontano storie, tradizioni e abitudini quotidiane profondamente radicate nel tessuto sociale italiano. 1. Mamma Mia Pronuncia: /ˈmam-ma ˈmi-a/ Significato: Esclamazione universale che può esprimere sorpresa, spavento, ammirazione, esasperazione, gioia o disperazione. È l'invocazione istintiva della figura materna nei momenti di emozione intensa. Esempi d'uso: "Mamma mia, che spavento mi hai fatto! Non ti avevo sentito entrare." "Mamma mia, che bello questo quadro!" "Non è possibile che tu abbia sbagliato a mandare una mail! Sei proprio distratto, mamma mia." Curiosità su Mamma Mia Fuori dall'Italia questa espressione è diventata quasi una parodia dell'italianità, utilizzata in film, canzoni e pubblicità. Tuttavia, resta genuinamente usata dagli italiani in ogni contesto quotidiano. La sua versatilità la rende unica: può adattarsi a qualsiasi emozione intensa, dalla gioia più grande alla frustrazione più profonda. 2. Mammone Pronuncia: /mam-ˈmo-ne/ Significato: Un uomo adulto ancora molto legato alla madre, che spesso vive ancora con lei, si fa accudire e chiede il suo consiglio per ogni decisione importante. Esempio d'uso: "Non voglio uscire con lui: è un mammone. A 38 anni vive ancora con la madre e lei gli prepara ancora la valigia quando va in vacanza." Curiosità sul Mammone L'inglese "mama's boy" è un'espressione più debole, usata principalmente per i bambini. Il mammone italiano descrive invece un fenomeno sociale adulto. L'Italia registra una delle percentuali più alte in Europa di uomini adulti che vivono con i genitori. Questo termine riflette l'importanza della famiglia nella cultura italiana e il forte legame intergenerazionale, pur avendo spesso una connotazione negativa nel contesto delle relazioni sentimentali. 3. Culaccino Pronuncia: /ku-lat-ˈtʃi-no/ Significato: Il segno circolare che lascia un bicchiere bagnato o freddo sulla superficie di un tavolo. Esiste una parola italiana specifica per questo fenomeno quotidiano. Esempio d'uso: "Metti un sottobicchiere! Non voglio culaccini sul mio tavolo nuovo." Curiosità sul Culaccino Questa parola sorprende spesso chi studia italiano, poiché dimostra l'attenzione della lingua italiana per i dettagli della vita quotidiana. Il termine deriva da "culo" (inteso come la parte finale di qualcosa). È un esempio di come la lingua italiana sappia essere precisa e descrittiva anche per i fenomeni più comuni. 4. Spaghettata Pronuncia: /spa-get-ˈta-ta/ Significato: Una mangiata conviviale e informale di spaghetti, spesso improvvisata a tarda notte dopo un'uscita. Si fa in casa, con gli amici, con quello che c'è in dispensa: aglio olio e peperoncino, pomodoro, amatriciana. Esempio d'uso: "Dopo il cinema siamo andati tutti a casa di Marco per una spaghettata di mezzanotte." Curiosità sulla Spaghettata La spaghettata rappresenta un rito di amicizia tipicamente italiano. Non è un pasto formale, ma un momento spontaneo di condivisione, spesso legato alla fame notturna dopo una serata fuori. Incarna lo spirito italiano di convivialità e l'importanza del cibo come momento di unione sociale, anche nelle situazioni più informali. 5. Attaccabottoni Pronuncia: /at-tak-ka-bot-ˈto-ni/ Significato: Persona noiosa che ti blocca per raccontarti cose di cui non ti importa nulla, che non capisce quando vuoi andartene, che attacca conversazioni interminabili senza accorgersi del tuo disagio. Esempio d'uso: "Evita la signora del terzo piano, è un'attaccabottoni tremenda: l'ultima volta mi ha tenuto mezz'ora sulle scale a parlarmi dei suoi acciacchi." Curiosità sull'Attaccabottoni Il termine deriva dall'immagine di qualcuno che ti "attacca" metaforicamente ai bottoni della giacca, impedendoti di andartene. Non esiste un equivalente preciso in altre lingue che catturi questa sfumatura di persona invadente ma non necessariamente maleducata, semplicemente inconsapevole del fastidio che provoca. 6. Passeggiata Pronuncia: /pas-sed-ˈdʒa-ta/ Significato: Una camminata lenta e piacevole, senza meta precisa né fretta. Non è esercizio fisico né spostamento utilitaristico: è un rituale sociale, un modo di stare insieme, di vedere e farsi vedere, di godersi l'aria e il paesaggio. Esempio d'uso: "Dopo cena facciamo due passi? Una passeggiata sul lungomare ci farà bene." Curiosità sulla Passeggiata La passeggiata serale è un'istituzione nei paesi italiani. Non si tratta semplicemente di "fare una camminata" (walk in inglese), ma di un vero e proprio rituale sociale. È il momento in cui le famiglie escono, i giovani si incontrano, gli anziani chiacchierano sulle panchine. Rappresenta un modo di vivere lo spazio pubblico tipicamente mediterraneo. 7. Abbiocco Pronuncia: /ab-ˈbjɔk-ko/ Significato: La sensazione di sonnolenza che arriva dopo aver mangiato abbondantemente, specialmente a pranzo. È quella voglia irresistibile di riposare che segue un pasto particolarmente ricco. Esempio d'uso: "Dopo quel pranzo di Natale mi è venuto un abbiocco pazzesco, ho dormito tre ore sul divano." Curiosità sull'Abbiocco In inglese esiste l'espressione colloquiale "food coma", ma non è un termine ufficiale del dizionario. L'abbiocco italiano invece è una parola riconosciuta che descrive un'esperienza comune nella cultura italiana, dove i pasti rappresentano momenti importanti di condivisione familiare e sociale. È particolarmente frequente dopo il tradizionale pranzo della domenica. 8. Pennichella Pronuncia: /pen-ni-ˈkɛl-la/ Significato: Il breve sonnellino pomeridiano, più corto e informale della siesta spagnola. Si fa sul divano, sulla poltrona, a volte persino alla scrivania. È un cedimento dolce alla stanchezza del primo pomeriggio. Esempio d'uso: "Dopo pranzo mi concedo sempre una pennichella di venti minuti, poi sono come nuovo." Curiosità sulla Pennichella A differenza della siesta spagnola, che è un riposo più strutturato, la pennichella italiana è breve e informale. Il termine ha un suono affettuoso e diminutivo che ne sottolinea la natura leggera. È spesso il naturale seguito dell'abbiocco, una piccola pausa rigenerante che fa parte del ritmo quotidiano italiano. 9. Figuraccia Pronuncia: /fi-gu-ˈrat-tʃa/ Significato: Una brutta figura portata all'estremo, un momento di imbarazzo pubblico intenso. È la vergogna sociale, l'errore che tutti vedono, lo scivolone che ti perseguiterà nei ricordi. Esempio d'uso: "Ho chiamato la mia professoressa 'mamma' davanti a tutta la classe: che figuraccia!" Curiosità sulla Figuraccia La figuraccia è strettamente legata al concetto di "bella figura", fondamentale nella cultura italiana. Mentre "fare bella figura" significa presentarsi al meglio, la figuraccia rappresenta l'opposto estremo: un momento di imbarazzo pubblico che può perseguitare una persona per anni. Il suffisso "-accia" (peggiorativo) intensifica il concetto di brutta figura. 10. Arrangiarsi Pronuncia: /ar-ran-ˈdʒar-si/ Significato: L'arte italiana per eccellenza: cavarsela con i mezzi a disposizione, improvvisare soluzioni creative quando le risorse scarseggiano. Non è solo sopravvivenza, ma una forma di intelligenza pratica che trasforma i limiti in opportunità. Esempio d'uso: "Non avevo gli ingredienti giusti per la carbonara, ma mi sono arrangiato con quello che c'era in frigo ed è venuta buona lo stesso." Curiosità su Arrangiarsi Arrangiarsi è legato a una filosofia di vita pragmatica e anticonformista tipicamente italiana. Non si tratta semplicemente di "fare con quello che si ha", ma di una vera e propria capacità di adattamento creativo. Questo concetto riflette la storia italiana, dove le persone hanno spesso dovuto trovare soluzioni ingegnose in situazioni difficili. 11. Dietrologia Pronuncia: /dje-tro-lo-ˈdʒi-a/ Significato: La tendenza a cercare significati nascosti, complotti o secondi fini dietro ogni evento. È l'abitudine di non credere alla versione ufficiale dei fatti e di supporre che ci sia sempre "qualcosa dietro". Esempio d'uso: "Secondo lui non esistono coincidenze, è un dietrologo convinto: pensa che anche il maltempo sia un complotto." Curiosità sulla Dietrologia Questa parola nasce dalla fusione di "dietro" e il suffisso "-logia" (come in "psicologia" o "biologia"), significando letteralmente "la scienza di ciò che sta dietro". È nata in Italia negli anni '70 durante gli anni di piombo, un periodo di instabilità politica che ha generato diffidenza verso le versioni ufficiali degli eventi. Oggi si usa anche ironicamente. Non esiste un equivalente preciso in altre lingue: "conspiracy theory" indica la teoria stessa, non l'abitudine mentale di cercarla. 12. Gattamorta Pronuncia: /gat-ta-ˈmɔr-ta/ Significato: Persona, tradizionalmente una donna, che finge innocenza, timidezza o ingenuità per ottenere ciò che vuole. Appare docile e inoffensiva, ma in realtà è calcolatrice e astuta. Esempio d'uso: "Non fidarti di lei, fa la gattamorta ma sa esattamente quello che fa." Curiosità sulla Gattamorta
C'est une des plus belles images de la cérémonie d'ouverture des Jeux Olympiques de Paris 2024 : un cheval métallique galopant dans la nuit, sur la Seine, avec une cavalière mystérieuse. Où se trouve désormais ce cheval ? Qui l'a conçu et avec quelles technologies? Le Muam, le musée des Arts et métiers a offert une conférence gratuite à l'occasion des jeudi du Cnam (le Conservatoire des Arts et Métiers). Pietro et moi étions à cette conférence jeudi dernier, à Paris, dans le 3e arrondissement. Nous avons pu écouter Karine Alexandrian, la responsable de la collection technique du musée, Aurélien Meyer le fondateur de l'Atelier Blam (l'entreprise qui a conçu le cheval) et Théo Bechtold l'un des ingénieurs concepteurs du cheval. Il y a beaucoup de conférences à Paris. N'hésitez pas à relever le défi en vous inscrivant lors de votre prochaine visite. Curiosité, culture et nouvelles obsessions sont les thèmes du podcast, destiné aux apprenants de français, mais aussi des Lettres parisiennes qui complètent l'expérience du podcast. Vous pouvez vous abonner à mes Lettres Parisiennes : www.onethinginafrenchday.com
con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti
durée : 00:59:16 - Être et savoir - par : Louise Tourret - L'apparition de l'IA générative a chamboulé le rapport des enfants à l'apprentissage. Ils adaptent leurs méthodes de travail, les adultes ne pouvant que suivre le mouvement. L'IA compromet-elle les capacités intellectuelles de nos enfants, et qu'advient-il de leur créativité et de leur curiosité ? - invités : Anne Alombert Philosophe, maîtresse de conférences à l'Université Paris 8, spécialiste des enjeux anthropologiques des transformations technologiques contemporaines; Cédric Naudet Enseignant chercheur en sciences de l'éducation à l'INSPE de Créteil (Institut National Supérieur du Professoral et de l'Éducation) ; Jean-Pierre Martin Écrivain, essayiste, membre honoraire de l'Institut universitaire de France, et professeur émérite de littérature à l'université Lyon 2
Nous sommes aujourd'hui avec Jean-François Piège, l'un des chefs français les plus influents de sa génération. Chef propriétaire, entrepreneur et figure majeure de la gastronomie contemporaine, il a construit, avec sa femme Élodie, un écosystème de restaurants singuliers, du très gastronomique « Grand Restaurant » aux tables plus accessibles et décomplexées : La Poule au Pot, À L'Épi d'Or et les Clover. Pour co-animer ce nouvel épisode de Business of Bouffe, Philibert est accompagné de Samir Ouriaghli, sourceur d'épices et fondateur d'Ankhor.Dans ce 1er chapitre, Jean-François Piège revient sur ses débuts. Originaire de la Drôme, il raconte comment son rapport à la cuisine naît d'abord d'une fascination pour le savoir et les ingrédients. Très tôt, les livres deviennent son terrain d'apprentissage. Il y découvre la cuisine comme une culture, une histoire, un langage à maîtriser. Entre école hôtelière, premières brigades et rencontres fondatrices, notamment avec des chefs et enseignants qui joueront un rôle clé de mentors, Jean-François Piège pose les bases d'un parcours guidé par une curiosité insatiable et une exigence profonde. Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
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Bouffons, fous, farceurs : aux origines des clowns Nous sommes en 1842, lorsque Charles Baudelaire assiste, pour la première fois à une représentation de pantomime anglaise aux théâtres des Variété à Paris, il est proprement stupéfait. Dans son ouvrage « Curiosités esthétiques », il écrira plus tard : « (…) Le Pierrot anglais arrivait comme la tempête, tombait comme un ballot, et quand il riait, son rire faisait trembler la salle ; ce rire ressemblait à un joyeux tonnerre. C'était un homme court et gros, ayant augmenté sa prestance par un costume chargé de rubans qui faisaient autour de sa jubilante personne l'office des plumes et du duvet autour des oiseaux ou de la fourrure autour des angoras. Par-dessus le farine de son visage, il avait collé crûment sans gradation, sans transition deux énormes plaques de rouge pur. La bouche était agrandie par une prolongation simulée des lèvres au moyen de deux bandes de carmin, de sorte que, quand il riait, la gueule avait l'air de courir jusqu'aux oreilles (...) Pour je ne sais quel méfait, Pierrot devait être finalement guillotiné (…) L'instrument était donc là dressé sur les planches françaises, fort étonnées de cette romantique nouveauté. Après avoir lutté et beuglé comme un bœuf qui flaire l'abattoir , Pierrot subissait enfin son destin. La tête se détachait du cou, une grosse tête blanche et rouge, et roulait avec bruit devant le trou du souffleur, montrant le disque saignant du cou, la vertèbre scindée, et tous les détails d'une viande pour boucherie récemment taillée pour l'étalage. Mais voilà que, subitement, le torse raccourci, mû par la monomanie irrésistible du vol, se dressait, escamotait victorieusement sa propre tête, comme un jambon ou une bouteille de vin et, bien plus avisé que le grand saint Denis, la fourrait dans sa poche ! » Pierrot, Arlequin farceur, bouffon, retournons aux origines des clowns… Pascal Jacob, historien des arts du cirque, auteur de « Clowns ! » ; éd. Seuil sujets traités : Bouffons, fous, farceurs, clowns, Charles Baudelaire, Pierrot, Arlequin Merci pour votre écoute Un Jour dans l'Histoire, c'est également en direct tous les jours de la semaine de 13h15 à 14h30 sur www.rtbf.be/lapremiere Retrouvez tous les épisodes d'Un Jour dans l'Histoire sur notre plateforme Auvio.be :https://auvio.rtbf.be/emission/5936 Intéressés par l'histoire ? Vous pourriez également aimer nos autres podcasts : L'Histoire Continue: https://audmns.com/kSbpELwL'heure H : https://audmns.com/YagLLiKEt sa version à écouter en famille : La Mini Heure H https://audmns.com/YagLLiKAinsi que nos séries historiques :Chili, le Pays de mes Histoires : https://audmns.com/XHbnevhD-Day : https://audmns.com/JWRdPYIJoséphine Baker : https://audmns.com/wCfhoEwLa folle histoire de l'aviation : https://audmns.com/xAWjyWCLes Jeux Olympiques, l'étonnant miroir de notre Histoire : https://audmns.com/ZEIihzZMarguerite, la Voix d'une Résistante : https://audmns.com/zFDehnENapoléon, le crépuscule de l'Aigle : https://audmns.com/DcdnIUnUn Jour dans le Sport : https://audmns.com/xXlkHMHSous le sable des Pyramides : https://audmns.com/rXfVppvN'oubliez pas de vous y abonner pour ne rien manquer.Et si vous avez apprécié ce podcast, n'hésitez pas à nous donner des étoiles ou des commentaires, cela nous aide à le faire connaître plus largement. Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Ma fée des bois, dans cette MM, je te parle des podcasts que je kiffe en ce moment:Femmes coupables1 euro la minuteTchatcheuse T'écoutes quoi toi?(Pour me répondre, envoie-moi un mp sur Linkedin
Quando parli italiano, conoscere le espressioni giuste per ogni situazione è fondamentale quanto sapere la grammatica. Questo articolo ti mostra più di 70 frasi essenziali che gli italiani usano ogni giorno nelle conversazioni normali. Imparerai le espressioni pratiche per salutare, ringraziare, scusarti, chiedere aiuto e molto altro. 50+ Frasi Comuni da Usare in Conversazione in Italia Fase 1: Iniziare una Conversazione L'Importanza delle Domande Aperte Per iniziare bene una conversazione, devi usare domande aperte. Cosa significa? Sono domande che invitano l'altra persona a parlare e a raccontare qualcosa, non solo a dire "sì" o "no". Domande da evitare (sono troppo chiuse): 1. "Tutto bene?" 2. "Va tutto ok?" 3. "Sta bene?" (formale con Lei) Queste domande portano solo a risposte brevi come "sì" o "no", e poi la conversazione si blocca. Domande migliori (aprono la conversazione): 4. "Che mi racconti?" 5. "Come procede?" 6. "Come sta?" (formale) Con queste domande, l'altra persona deve raccontare qualcosa e parlare di più. Se vuoi davvero invitare qualcuno a parlare, usa queste espressioni molto utili: 7. "Che c'è di nuovo?" / 8. "Novità?" Queste sono perfette perché dicono "Raccontami tutto quello che è successo!" Fase 2: Rispondere Quando Ti Chiedono Come Stai Quando qualcuno ti chiede "Come stai?", devi scegliere la risposta giusta per la situazione. Risposte Positive 9. "Bene, grazie!" 10. "Tutto bene!" 11. "Benissimo!" 12. "Sto bene, e tu?" 13. "Alla grande!" (registro informale, significa "molto bene") Usa queste espressioni quando stai bene e vuoi comunicarlo. Risposte Neutre o Moderatamente Negative Attenzione: nei libri di italiano trovi sempre "così così", ma gli italiani quasi mai lo usano davvero! Ecco cosa dicono invece: 14. "Non troppo male" (vuol dire "non sto benissimo, ma va bene così") 15. "Boh, non benissimo" ("boh" mostra che non sei sicuro) 16. "Mah..." (dici solo questo con faccia perplessa – dice tutto senza parole!) 17. "Potrebbe andare meglio" (modo gentile per dire "non sto benissimo") 18. "Non è il massimo" (significa che le cose non vanno molto bene) 19. "Non è un disastro, ma potrebbe andare meglio" (versione più completa e onesta) Fase 3: Ringraziare Dire grazie è molto importante in italiano. Puoi usare espressioni diverse a seconda della situazione e di quanto formale vuoi essere. Espressioni di Ringraziamento 20. "Grazie!" (la forma base, sempre corretta) 21. "Grazie mille!" 22. "Grazie tante!" 23. "Ti ringrazio" / "La ringrazio" (più sincero e personale) 24. "Sei troppo gentile!" / "È troppo gentile!" (quando qualcuno è molto gentile con te) 25. "Non dovevi!" (quando ricevi un regalo inaspettato) Fase 4: Rispondere a "Grazie" In italiano, quando qualcuno ti dice "grazie", devi sempre rispondere! Non puoi restare in silenzio, altrimenti sembra scortese. Risposte Appropriate ai Ringraziamenti 26. "Prego!" (la più usata in tutta Italia) 27. "Di niente!" 28. "Figurati!" (informale) 29. "Si figuri!" (formale) 30. "Il piacere è tutto mio" (molto educato ed elegante) 31. "Non c'è problema!" / "Tranquillo!" (molto casual) Fase 5: Scusarsi e Rispondere alle Scuse Tutti dobbiamo chiedere scusa qualche volta – quando arriviamo in ritardo, facciamo un errore o creiamo un problema. Ecco come farlo: Formulare le Scuse 32. "Scusa!" / "Scusi!" (formale) 33. "Mi dispiace tanto!" 34. "Scusami per il ritardo" / "Mi scusi per il ritardo" (formale) 35. "Chiedo scusa" (più formale) 36. "Perdonami!" / "Mi perdoni!" (formale) Quando qualcuno si scusa con te, devi rispondere anche qui! Accettare le Scuse 37. "Non ti preoccupare!" / "Non si preoccupi!" (formale) 38. "Non fa niente!" / "Figurati!" 39. "Nessun problema!" Fase 6: Chiedere Aiuto o Informazioni Quando hai bisogno di aiuto, è meglio usare il condizionale ("potresti", "potrebbe") per essere più educato. Rende la richiesta meno diretta. Formulare Richieste di Aiuto 40. "Potresti indicarmi la strada per...?" 41. "Potrebbe indicarmi la strada per...?" (formale) 42. "Potresti darmi una mano?" (informale) 43. "Potrebbe darmi una mano?" (formale) 44. "Potresti/Potrebbe aiutarmi, per favore?" Nota importante: "Darmi una mano" è un'espressione che significa semplicemente "aiutarmi". Gli italiani la usano moltissimo! Fase 7: Rispondere a una Richiesta di Aiuto Quando qualcuno ti chiede aiuto, le tue risposte dipendono da una cosa semplice: puoi aiutarlo oppure no? Se Puoi Aiutare 45. "Sì, certo!" 46. "Volentieri!" 47. "Con piacere!" Se Non Puoi Aiutare (o Non Sei Sicuro) 48. "Mi dispiace, non posso aiutarti/aiutarla" 49. "Non ne sono sicuro/a" / "Non ne ho idea" / "Boh!" (molto informale) Fase 8: Offrire Qualcosa e Rispondere a un'Offerta Gli italiani amano offrire caffè, cibo e aiuto! Devi sapere come offrire qualcosa, e anche come accettare o rifiutare in modo educato. Formulare un'Offerta 50. "Ti va un caffè?" / "Le va un caffè?" (formale) 51. "Posso offrirti qualcosa?" / "Posso offrirLe qualcosa?" (formale) 52. "Vuoi/Vuole bere qualcosa?" 53. "Accomodati!" / "Si accomodi!" (per invitare qualcuno a sedersi - formale) Accettare un'Offerta 54. "Sì, grazie!" / "Volentieri!" 55. "Molto gentile, grazie!" 56. "Non mi dispiacerebbe!" (significa "sì, mi piacerebbe") 57. "Perché no?" (modo informale per dire "sì") Rifiutare in Modo Educato 58. "No, grazie, sei/è troppo gentile!" 59. "Grazie mille, ma ho già mangiato/bevuto" 60. "Magari un'altra volta, grazie!" Fase 9: Esprimere Accordo Quando qualcuno dice qualcosa e tu pensi "Esatto! Hai ragione!", come lo dici in italiano? Espressioni di Accordo 61. "Assolutamente!" 62. "Esattamente!" 63. "Verissimo!" 64. "Sono completamente d'accordo (con te/lei)" 65. "Chiaro!" / "Lo ammetto!" (utilizzato particolarmente dai giovani) Curiosità: "Lo ammetto" letteralmente significa "riconoscere qualcosa", ma i giovani lo usano così: "Quel film è bellissimo!" – "Eh sì, lo ammetto!" Come modo per dire "sono d'accordo". Fase 10: Esprimere Disaccordo E se invece NON sei d'accordo? Devi fare attenzione a quanto vuoi essere diretto, in base alla situazione. Formulare il Disaccordo 66. "Non sono d'accordo (con te/Lei)" 67. "Non è il mio modo di vedere le cose" (educato e diplomatico) 68. "Ma stai scherzando?" / "Ma sei pazzo/a?" (attenzione! Molto informale, usa solo con amici stretti!) Fase 11: Esprimere Opinioni in Modo Neutro e Interrompere Educatamente A volte non vuoi essere troppo diretto, oppure devi cambiare argomento senza sembrare scortese. Ecco come fare: Esprimere Incertezza 69. "Forse..." / "Può darsi..." 70. "Dipende..." (molto usato!) 71. "Non saprei..." 72. "Mah, non sono convinto/a" (quando hai dubbi) Interrompere o Cambiare Argomento 73. "Scusa se ti interrompo, ma..." / "Mi scusi se La interrompo, ma..." (formale) 74. "Posso dire una cosa?" 75. "A proposito..." (per cambiare argomento in modo naturale) 76. "Comunque..." (anche questo per cambiare argomento) Nota utile: Gli italiani usano "comunque" e "a proposito" tantissimo! Sono come ponti che ti permettono di passare da un argomento all'altro senza problemi. Fase 12: Concludere e Salutare La conversazione è stata piacevole, ma ora devi andare. Come concludi in modo naturale? Segnalare che Vuoi Concludere 77. "È stato un piacere vederti/vederla" 78. "Beh, credo che sia meglio andare, ho molte cose da fare" Saluti Finali 79. "Ciao!" (informale) 80. "Arrivederci!" / "ArrivederLa!" (formale) 81. "Buona giornata!" 82. "A presto!" (ci vediamo tra giorni o settimane) 83. "A dopo!" / "A più tardi!" (ci vediamo oggi) 84. "Alla prossima!" 85. "Abbi/Abbia cura di te/sé" (molto carino) 86. "Salutami la tua famiglia!" Curiosità interessante: Gli italiani, anche se amano la loro lingua, usano spesso parole inglesi nei saluti! Sentirai molto spesso: 87. "Bye!" / 88. "Bye bye!" Quindi puoi usarlo anche tu senza problemi. Approfondimento: Elementi per una Conversazione Autentica Parlare del Tempo: L'Argomento Preferito degli Italiani Gli italiani adorano parlare del tempo! Ogni conversazione, prima o poi, arriva a questo argomento. È un modo facile per iniziare o continuare una chiacchierata: "Che brutto tempo con questa pioggia, che depressione!" "E da te che tempo fa?" "C'è il sole almeno?" "Qui piove da tre giorni..." Parlare del tempo è considerato un argomento sicuro quando non conosci bene la persona con cui parli. È perfetto per iniziare una conversazione! I Riempitivi: Come Rendere il Tuo Italiano Più Naturale I riempitivi sono piccole parole che gli italiani usano mentre parlano. Non hanno un significato preciso, ma rendono la conversazione più naturale e fluida. Ecco i più comuni: RiempitivoFunzione Comunicativa"Allora..."Iniziare un enunciato o prendere tempo per formulare il pensiero"Dunque..."Funzione analoga a "allora", con registro leggermente più formale"Insomma..."Riassumere o esprimere difficoltà nell'articolazione del pensiero"Cioè..."Riformulare o fornire chiarimenti aggiuntivi"Praticamente..."Semplificare una spiegazione complessa"Tipo..."Introdurre esempi (registro informale giovanile) Esempio di utilizzo integrato: "Allora, praticamente dovrei andare al supermercato, cioè, devo comprare un po' di cose, tipo latte, pane, insomma, le cose base!" Vedi? Suona immediatamente più italiano! Non usarne troppi, ma qualcuno qua e là ti farà sembrare più naturale.
Rouge couleur passion. Quelle est l'histoire de cette couleur ? Script: Geneviève C. Bergeron https://www.facebook.com/genevieve.bergeron.3194 Montage: Will de @DEADWILL 00:00:00 - Introduction 00:01:43 - La perception des couleurs et le rouge 00:02:15 - Origine du terme rouge 00:03:02 - Le rouge dans la préhistoire 00:03:53 - Le rouge dans l'Antiquité 00:05:38 - Le rouge dans le Moyen Âge 00:07:22 - Le rouge et la chrétienté 00:08:17 - Le rouge et le pouvoir 00:09:49 - Le rouge et l'amour 00:10:28 - Le déclin du rouge 00:11:41 - Le rouge et la science 00:13:11 - Le rouge et la politique 00:13:43 - Curiosités à propos du rouge 00:16:11 - Conclusion Adhérez à cette chaîne pour obtenir des avantages : https://www.youtube.com/channel/UCN4TCCaX-gqBNkrUqXdgGRA/join Pour soutenir la chaîne, au choix: 1. Cliquez sur le bouton « Adhérer » sous la vidéo. 2. Patreon: https://www.patreon.com/hndl Musique issue du site : epidemicsound.com Images provenant de https://www.storyblocks.com Abonnez-vous à la chaine: https://www.youtube.com/c/LHistoirenousledira Les vidéos sont utilisées à des fins éducatives selon l'article 107 du Copyright Act de 1976 sur le Fair-Use. Sources et pour aller plus loin: Pastoureau, Michel. Rouge : histoire d'une couleur. Paris, Points, 2020, p.17. p. 60 Pastoureau, Michel. Bleu : histoire d'une couleur. Paris, Points, 2020, p. 40 Pastoureau, Michel. Noir : histoire d'une couleur. Paris, Points, 2020, p. 86. Pastoureau, Michel. Blanc : histoire d'une couleur. Paris, Seuil, 2022 Pastoureau, Michel et Dominique Simonnet. Le petit livre des couleurs. Paris, Éditions du Panama, 2005, p. 28. Couleur https://fr.wikipedia.org/wiki/Couleur Mollard-Desfour, Annie. Dictionnaire de la couleur, mots et expressions d'aujourd'hui, XXe-XXIe. Le rouge. Paris, CNRS éditions, 2009, p. 30. Pastoureau, Michel et Dominique Simonnet. Le petit livre des couleurs. Paris, Éditions du Panama, 2005, p. 28. St Clair, Kassia. Secret Lives of Colour. John Murray Ltd., 2019, p. 150-151. Ocre, wikipedia https://fr.wikipedia.org/wiki/Ocre Beauté empoisonnée : les COSMÉTIQUES mortels | L'Histoire nous le dira # 175 (avec @cynthiadulude) https://youtu.be/ETTeuWtI4sA?si=DshWwdvTfzFAnPeQ La sombre histoire du maquillage (avec Laurent Turcot de @lhistoirenousledira) https://www.youtube.com/watch?v=UHlMnCmQCSQ Marilyn Monroe, l'icône qui fascine toujours, Publié le 5 août 2013, Relaxnew https://www.lapresse.ca/vivre/mode/201308/05/01-4677083-marilyn-monroe-licone-qui-fascine-toujours.php Dictionnaire Le Robert en ligne St Clair, Kassia. Secret Lives of Colour. John Murray Ltd., 2019, p. 152-153. Vermillion, wikipedia https://fr.wikipedia.org/wiki/Kermes_vermilio Mollard-Desfour, Annie. Dictionnaire de la couleur, mots et expressions d'aujourd'hui, XXe-XXIe. Le rouge. Paris, CNRS éditions, 2009, p. 32. Transsubstantiation https://fr.wikipedia.org/wiki/Transsubstantiation Mollard-Desfour, Annie, Bénédicte Rivière et Blexbolex. De vert de rage à rose bonbon. Toutes les couleurs de notre langue. Paris, Albin Michel jeunesse, 2006, p. 22 Mollard-Desfour, Annie. Dictionnaire de la couleur, mots et expressions d'aujourd'hui, XXe-XXIe. Le rouge. Paris, CNRS éditions, 2009, p. 34. La Leçon d'anatomie du docteur Tulp https://fr.wikipedia.org/wiki/La_Le%C3%A7on_d%27anatomie_du_docteur_Tulp Autres références disponibles sur demande. #histoire #documentaire #rouge #red #couleurs #colour #love #colours
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durée : 02:30:15 - Les Matins - par : Guillaume Erner, Yoann Duval - - réalisation : Félicie Faugère
Io adoro la Sicilia, e tu? Scopri insieme a me tante curiosità. Trascrizioni ed esercizi su www.podcastquattrostagioni.ch
Giuseppe Collu è l'arbitro designato per dirigere Milan-Lazio inprogramma sabato sera a San Siro alle 20:45Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Pourquoi une mayonnaise prend ? Un soufflé gonfle, le blanc d'œuf devient mousse quand on le fouette, et pourquoi brille-t-il quand on rajoute du sucre ? Que permet la science en cuisine, et pourquoi dit-on que la cuisine est une science ? Quel lien entre les deux mondes ? L'un et l'autre vont de pair, se mêlent aussi d'art et de création, et souvent aussi de médecine ! Avec Bryan Debouche, cuisinier, chimiste, ancien de Top Chef (saison 15) sa chaîne YouTube et sur Instagram Debouche à oreille et Instagram Bryan Debouche. Pour aller plus loin - La cuisine, c'est aussi de la chimie, d'Arthur Le Caisne. Hachette Cuisine. - Toute la chimie qu'il faut savoir pour devenir un chef ! Avec Christophe Lavelle, Hélène Binet, Julien Garnier. Éditions Flammarion - Molécules La science dans l'assiette de Christophe Lavelle. Éditions Les Ateliers de l'Argol - Artusi, la science en cuisine et l'art de bien manger, d'Alessandra Pierini et Stéphane Solier. Éditions de l'Epure - Hervé This Inventions culinaires, gastronomie moléculaire. Éditions Odile Jacob - Autour des sols, de Claude et Lydia Bourguignon - Ferran Adrià : Un jour au el Bulli Repas de famille, aux éditions Phaïdon - Le répertoire des saveurs, de Niki Segnit, éditions Marabout - L'aile ou la cuisse, de Claude Zidi - La physiologie du goût – Brillat Savarin - Champs classique Flammarion - Rencontres Rabelais : La cuisine est-elle un art ou une science ? Table ronde dans le cadre des rencontres organisées par l'IEHCA, l'Institut Européen d'Histoire des Cultures de l'Alimentation. - « La cuisine, sans cesser d'être un art, deviendra scientifique et devra soumettre ses formules, empiriques trop souvent encore, à une méthode et à une précision qui ne laisseront rien au hasard. » Auguste Escoffier. Programmation musicale Cabin Feva, de Enny.
Il Veneto è una regione piena di cose belle da scoprire! Trascrizione ed esercizi su www.podcastquattrostagioni.ch
Oggi andiamo in Umbria, una piccola, meravigliosa regione tutta da scoprire! Trascrizione ed esercizi su www.podcastquattrostagioni.ch
Profumo di campagna, frantoi aperti e bruschette tostate: in questo episodio parliamo dell'olio d'oliva! Con il nuovo viaggio vi porto dai campi di ulivi dell'Umbria fino alla tavola, in compagnia di curiosità e aneddoti.
La padronanza dell'italiano formale e informale rappresenta una competenza fondamentale per chiunque desideri comunicare efficacemente in contesti diversi. Se state chiacchierando con i vostri amici, probabilmente non volete parlare in modo troppo formale - sarebbe come andare in spiaggia con giacca e cravatta! Però se siete all'università e parlate con un professore, o in una riunione di lavoro con i colleghi, o in circostanze professionali, allora dovete tirare fuori il vostro italiano più elegante. Italiano FORMALE vs INFORMALE: 20 Coppie di Parole che Cambieranno il Vostro Modo di Comunicare PRIMA PARTE 1. AIUTARE / ASSISTERE La differenza tra "aiutare" e "assistere" è sostanziale nel registro comunicativo italiano. Mentre "aiutare" appartiene al linguaggio quotidiano e colloquiale, "assistere" conferisce un tono professionale e rispettoso alla conversazione. Esempio informale: "Mi puoi aiutare con questo compito?" Esempio formale: "Potrebbe assistermi con questa mansione?" Se parlate con il vostro migliore amico direte "Dai, aiutami!" Ma se siete in ufficio con il vostro capo, la formula corretta sarà: "Scusi, potrebbe assistermi?" Notate come cambia completamente l'approccio e il livello di cortesia espresso. 2. DARE / FORNIRE Il verbo "fornire" rappresenta l'alternativa formale del verbo "dare" ed è particolarmente utilizzato in contesti aziendali, accademici e istituzionali. Esempio informale: "Marco mi ha dato le informazioni" Esempio formale: "Il dottor Bianchi mi ha fornito le informazioni necessarie" Attenzione importante: il verbo "fornire" richiede spesso una preposizione specifica! Le costruzioni corrette sono: "fornire qualcosa a qualcuno" oppure "fornire qualcuno di qualcosa". Questa particolarità grammaticale è fondamentale per un uso corretto del verbo in contesti formali. 3. AVERE BISOGNO (DI) / RICHIEDERE Quando si esprime una necessità in contesto professionale, "richiedere" sostituisce efficacemente l'espressione informale "avere bisogno". Questo cambiamento lessicale trasforma radicalmente il tono della comunicazione. Esempio informale: "Ho bisogno di più tempo per finire il lavoro" Esempio formale: "Richiedo tempo aggiuntivo per completare l'incarico" Osservate la trasformazione completa della frase: Versione informale: "Ho bisogno di più tempo per finire il lavoro" Versione formale: "Richiedo tempo aggiuntivo per completare l'incarico" Notate come anche le parole circostanti cambiano: "più" diventa "aggiuntivo", "finire" diventa "completare", e "lavoro" diventa "incarico". L'intera struttura della frase si eleva a un registro professionale. 4. DIRE / INFORMARE Il verbo "informare" è la scelta ideale quando si comunica in contesti formali, sostituendo il semplice "dire" con una formula più rispettosa e professionale. Esempio informale: "Ti dirò tutto dell'evento più tardi" Esempio formale: "La informerò riguardo all'evento successivamente" Curiosità linguistica: In italiano formale usiamo spesso la formula "La informo che..." - è la nostra versione elegante di "ti dico che...". Questa costruzione è estremamente comune nella corrispondenza aziendale e nelle comunicazioni ufficiali. 5. GRATIS / OMAGGIO Quando qualcosa viene offerto senza costo, la parola "omaggio" conferisce maggiore eleganza rispetto al colloquiale "gratis". Esempio informale: "Le bevande erano gratis alla festa" Esempio formale: "Le bevande erano in omaggio all'evento" Nel linguaggio commerciale e aziendale, l'espressione "in omaggio" è preferita perché trasmette un senso di cortesia e generosità da parte dell'offerente, piuttosto che semplicemente l'assenza di un costo. 6. PENSARE / CONSIDERARE Il verbo "considerare" eleva immediatamente il registro della conversazione, trasformando un semplice pensiero in una riflessione ponderata. Esempio informale: "Penserò a quello che hai detto"
Una regione piccola ma bellissima, piena di cose da scoprire! Trascrizione ed esercizi su www.podcastquattrostagioni.ch
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Nouvelle édition des Bonnes ondes, dans laquelle je partage avec vous mon avis sur la curiosité et une belle surprise pour les fans de DIY ! Pour recevoir ma newsletter dans votre messagerie dès sa sortie, abonnez-vous, c'est gratuit !
Oggi andiamo nella regione più piccola d'Italia! Vuoi scoprire tante curiosità? Trascrizione ed esercizi su www.podcastquattrostagioni.ch
Conosci il Lazio? Ci sono tantissimi luoghi speciali pieni di fascino e di storia!Trascrizione ed esercizi su www.podcastquattrostagioni.ch
durée : 00:46:44 - Grand bien vous fasse ! - par : Ali Rebeihi - On dit souvent que la curiosité est un vilain défaut. Et si, au contraire, elle ouvrait la voie à l'épanouissement et à la liberté ? Avec le journaliste Jamy Gourmaud et l'écrivain et essayiste Jean-Pierre Martin, explorons un art de vivre attentif au monde et aux autres. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
Un giro in Sardegna per conoscere tanti aspetti di questa bellissima regione italiana. Trascrizione ed esercizi su www.podcastquattrostagioni.ch
In questo articolo parliamo di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: gli errori più comuni che sento fare spesso da chi studia l'italiano. E sapete una cosa? Anche molti italiani madrelingua cadono in questi tranelli! È arrivato il momento di sistemarli una volta per tutte. Preparate carta e penna per prendere appunti: perché stiamo per analizzare i 5 errori che potrebbero farvi sembrare un po' meno fluenti di quello che siete davvero! Scopriamoli insieme e impariamo come evitarli definitivamente. Non commettere più questi 5 ERRORI IN ITALIANO! Errore #1: "FA SENSO" - L'Influenza dell'Inglese ❌ SBAGLIATO: "Questo fa senso"✅ CORRETTO: "Questo ha senso" Perché è sbagliato? La confusione nasce dall'influenza dell'inglese "it makes sense". Molti studenti traducono letteralmente questa espressione, ma in italiano il verbo corretto è AVERE: "avere senso", che significa essere logico, ragionevole, comprensibile. Esempi corretti nell'uso quotidiano: "La tua spiegazione ha senso, ora capisco meglio" "Non ha senso arrabbiarsi per così poco" "Ha senso partire presto per evitare il traffico" "Il suo discorso non ha alcun senso" Curiosità linguistica importante: "Fare senso" in italiano esiste, ma significa "disgustare", "provocare nausea". Quindi se dite "questo cibo fa senso", state dicendo che vi fa schifo! Non proprio quello che volevate esprimere, vero? Questa differenza è cruciale per evitare malintesi imbarazzanti. Altri esempi con "fare senso" (nel significato corretto): "Quell'odore mi fa senso" (mi disgusta) "Non riesco a guardare quel film dell'horror, mi fa troppo senso" Errore #2: "GUIDO/VOLO/CAMMINO A CASA" - La Questione del Focus ❌ SBAGLIATO: "Guido a casa", "Volo a Roma", "Cammino al lavoro"✅ CORRETTO: "Vado a casa in macchina", "Vado a Roma in aereo", "Vado al lavoro a piedi" Perché è problematico? I verbi GUIDARE, VOLARE e CAMMINARE mettono l'enfasi sull'azione stessa (cosa sto facendo), a differenza di verbi come ANDARE, TORNARE, PARTIRE, che mettono l'enfasi sulla destinazione (quale luogo devo raggiungere). Dal punto di vista grammaticale queste espressioni sono tecnicamente accettabili, ma dal punto di vista semantico e dell'uso naturale della lingua, suonano innaturali agli orecchi di un madrelingua italiano. La regola pratica: Quando il focus è sulla destinazione: "Vado/Torno/Parto + destinazione + mezzo di trasporto" Quando il focus è sull'azione: "Guido/Cammino/Volo + complemento di tempo/modo/compagnia" Esempi corretti con focus sulla destinazione: "Vado a casa in macchina" (invece di "Guido a casa") "Torno in ufficio a piedi" (invece di "Cammino in ufficio") "Parto per Milano in aereo" (invece di "Volo a Milano") Esempi corretti con focus sull'azione: "Guido da tre ore senza sosta" "Cammino ogni mattina per mantenermi in forma" "Volo spesso per lavoro" Errore #3: "FORSE TU ABBIA RAGIONE" - Il Congiuntivo Mal Utilizzato ❌ SBAGLIATO: "Forse tu abbia ragione", "Probabilmente lui sia arrivato"✅ CORRETTO: "Forse tu hai ragione", "Probabilmente lui è arrivato" Perché è sbagliato? "Forse" è un avverbio di dubbio, ma non richiede il congiuntivo perché il congiuntivo si usa solo dopo espressioni che contengono un verbo principale (credo che, penso che, è possibile che, può darsi che...). La regola d'oro per non sbagliare mai: FORSE/PROBABILMENTE/SECONDO ME + INDICATIVO: "Forse piove domani", "Probabilmente arriva tardi" ESPRESSIONI DI DUBBIO (con verbi) + CONGIUNTIVO: "Può darsi che piova", "È possibile che tu abbia ragione", "Credo che sia giusto" Altri esempi corretti con avverbi: "Forse Maria arriva tardi" "Probabilmente hanno sbagliato strada" "Forse è meglio aspettare" "Secondo me dovremmo partire ora" Esempi corretti con espressioni verbali: "È probabile che Maria arrivi tardi" "Può darsi che abbiano sbagliato strada"
Oggi comincia il giro delle regioni italiane: scopriamo tante curiosità sulle tradizioni, la cultura e la vita della gente in Toscana.Trascrizione ed esercizi su www.podcastquattrostagioni.ch
In questo episodio vi porto al ristorante!