Podcasts about medio oriente

  • 1,148PODCASTS
  • 5,663EPISODES
  • 27mAVG DURATION
  • 4DAILY NEW EPISODES
  • Jan 29, 2026LATEST

POPULARITY

20192020202120222023202420252026

Categories



Best podcasts about medio oriente

Show all podcasts related to medio oriente

Latest podcast episodes about medio oriente

Il Mondo
L'Iran sotto pressione. La Spagna regolarizza mezzo milione di immigrati.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 25:37


Dopo che il 26 gennaio gli Stati Uniti hanno annunciato l'avvio di esercitazioni militari in Medio Oriente, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha introdotto una serie di misure d'emergenza per garantire l'approvvigionamento di beni essenziali e il funzionamento del governo nel caso di attacchi. Con Luciana Borsatti, giornalista.Il 27 gennaio il governo spagnolo ha approvato un decreto per concedere il permesso di residenza a centinaia di migliaia di immigrati irregolari arrivati in Spagna prima dell'inizio di quest'anno. Con Mariangela Paone, giornalista.Oggi parliamo anche di:Podcast • La guerra ai civili di Alessandro Colombini e Dario FocardiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Focus economia
Istat, ricchezza famiglie perde il 5% sul 2021 per effetto dell'inflazione

Focus economia

Play Episode Listen Later Jan 28, 2026


Secondo i dati Istat, alla fine del 2024 la ricchezza netta delle famiglie italiane ha raggiunto i 11.732 miliardi di euro, in aumento del 2,8% rispetto al 2023 a prezzi correnti, ma ancora inferiore di oltre il 5% rispetto al 2021 se valutata a prezzi costanti, a causa dell'impatto dell'inflazione del 2022. La crescita nel 2024 è stata trainata soprattutto dalle abitazioni, mentre le attività finanziarie hanno beneficiato dell'andamento positivo di fondi comuni, titoli e riserve assicurative. Le passività finanziarie sono aumentate in misura contenuta. Nel confronto internazionale, il rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile è rimasto stabile in Italia e Canada, mentre è diminuito in Francia e nel Regno Unito. Affrontiamo il tema con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Non solo Mercosur e India, il sistema Italia guarda ai Paesi del GolfoLa visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella negli Emirati Arabi Uniti si inserisce in una strategia più ampia di apertura dell'Italia verso nuovi mercati, dopo le iniziative rivolte a Mercosur e India. Ad Abu Dhabi, prima tappa della missione che proseguirà a Dubai, Mattarella ha incontrato l'emiro Mohamed bin Zayed al Nahyan, condividendo la necessità di porre fine ai conflitti e di ristabilire pace e stabilità, con particolare attenzione al Medio Oriente. La missione presidenziale trova riscontro anche sul piano economico: ad Abu Dhabi Assolombarda ha firmato un accordo strategico con Fouad Alghanim & Sons Group of Companies, SACE e SIMEST per favorire la partecipazione delle PMI italiane ai progetti strategici del Golfo. L'intesa prevede supporto finanziario e assicurativo, attività di business matching e un coordinamento stabile. Contestualmente è stato inaugurato il primo presidio di Assolombarda negli Emirati Arabi Uniti, rafforzando la presenza del Sistema Italia in un'area in cui l'interscambio commerciale è in forte crescita. Ne parliamo con Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda.Milleproroghe: stop alle sanatorie, niente condono edilizio. Intanto la Meloni va a NiscemiNel decreto Milleproroghe si ferma il tentativo di riaprire il condono edilizio del 2003 e di ampliare la rottamazione quater: gli emendamenti presentati dalla maggioranza sono stati dichiarati inammissibili nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera. Dopo il fallimento del tentativo in legge di bilancio, la misura puntava ad affidare alle Regioni l'attuazione della sanatoria, con particolare riferimento alla Campania. Le opposizioni e le associazioni ambientaliste hanno duramente criticato l'iniziativa, definendola irresponsabile alla luce dei danni del maltempo e ricordando l'elevata incidenza dell'abusivismo edilizio nei Comuni costieri. Nonostante lo stop, la Lega ha annunciato l'intenzione di riproporre il condono in futuro. Approfondiamo quanto sta accadendo a Niscemi con Mimmo Fontana, Segreteria nazionale Legambiente e responsabile rigenerazione urbana e con Francesco Iannì, Avvocato di Niscemi.Spiegel, perquisizioni alla Deutsche Bank a Francoforte e BerlinoDalle prime ore di mercoledì 28 gennaio la polizia federale tedesca ha effettuato perquisizioni nella sede centrale di Deutsche Bank a Francoforte e in una filiale di Berlino, su mandato della procura di Francoforte, nell'ambito di un'indagine per presunte ipotesi di riciclaggio. L'inchiesta riguarda dirigenti e dipendenti non ancora identificati ed è legata a transazioni con controparti estere e al funzionamento dei presidi interni di prevenzione, in particolare agli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette. L'operazione ha avuto un impatto immediato sul mercato, con il titolo in calo fino a oltre il 3% in giornata. Secondo indiscrezioni di stampa, tra cui la Süddeutsche Zeitung, sarebbero finiti sotto esame anche rapporti riconducibili all'oligarca russo Roman Abramovich, colpito dalle sanzioni europee, ma né la banca né la procura hanno confermato ufficialmente. Deutsche Bank ha dichiarato di collaborare pienamente con le autorità. L'intervento si inserisce in una lunga serie di indagini che negli ultimi anni hanno coinvolto l'istituto per riciclaggio, greenwashing ed evasione fiscale. Intervene Morya Longo, Il Sole 24 Ore.

Calamares en su tinta
Irán en Llamas: ¿Por qué Occidente Calla ante la Represión?

Calamares en su tinta

Play Episode Listen Later Jan 25, 2026 43:19 Transcription Available


En esta nueva entrega de Calamares en su Tinta, analizamos la nueva oleada de protestas que sacude a la República Islámica de Irán desde finales de 2025. ¿Qué está pasando realmente en las calles iraníes? Más allá de la crisis económica, hay un grito de insatisfacción política que tiene raíces profundas en la historia moderna del país. Acompáñanos en este recorrido histórico y geopolítico donde desglosamos:

BITE
Perseguidos por su fe: el mapa global de la violencia contra los cristianos en 2026

BITE

Play Episode Listen Later Jan 20, 2026 13:30


Cada año, millones de cristianos enfrentan violencia por su fe. La Lista Mundial de Persecución 2026 revela cifras alarmantes y desafíos urgentes que atraviesan regiones como África, Medio Oriente y América Latina.SÍGUENOSSitio web: http://biteproject.com​​​x: https://twitter.com/biteproject​​​Podcast: https://anchor.fm/biteprojectTikTok: https://www.tiktok.com/@biteprojectInstagram: https://www.instagram.com/biteproject/Facebook: https://www.facebook.com/biteproject/​​​Créditos:Producido por: Giovanny Gómez Pérez y Pilar PrietoMúsica: Envato Elements Generación de voces: Daniel ÁngelEdición de sonido y música: Jhon Montaña

Nessun luogo è lontano
Sicurezza europea: molto di nuovo sul fronte occidentale

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jan 13, 2026


In Iran, almeno 2.000 morti per le proteste: ospitiamo Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.Trump tra Groenlandia, Venezuela e Cina: il punto economico con Giuliano Noci, Prorettore del Polo cinese del Politecnico di Milano.Verso l'incontro Danimarca, Groenlandia e Nato a Bruxelles, con noi il nostro Sergio Nava.

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
Venezuela, Trentini e Burlò liberi

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Jan 12, 2026


Alberto Trentini liberato dopo 423 giorni di detenzione in Venezuela. Con noi Don Renato Mazzuia, parroco della Chiesa di Sant'Antonio al Lido di Venezia. Ascoltiamo anche un contributo dell'ex Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Proteste in Iran, il regime spara sulla folla. "Se gli Stati Uniti attaccano risponderemo". Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.

Corriere Daily
Sangue in Iran. Medio Oriente in allerta. Le verità su Crans

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jan 11, 2026 23:41


Greta Privitera parla della durissima reazione di Teheran alle proteste che durano da oltre due settimane: secondo le ong i morti sono  centinaia. Andrea Nicastro spiega come Israele e gli altri Paesi dell'area osservano la nuova crisi a Teheran. Giuseppe Guastella racconta che cosa è emerso dalle testimonianze dei proprietari del locale «Le Constellation», poi arrestati per il terribile incendio di Capodanno in cui hanno perso la vita 40 persone.I link di corriere.it:Iran, oltre 500 persone uccise durante le protesteSe crollano gli ayatollah: quattro scenari per il futuro dell'IranCrans-Montana, le ammissioni di Jacques Moretti: «La porta di sicurezza era chiusa da dentro: l'ho forzata, ho visto i primi corpi»

Nessun luogo è lontano
Le proteste in Iran

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jan 9, 2026


Disoccupati, con la moneta svalutata e l'inflazione alle stelle. Gli iraniani si sono riversati in piazza per esprimere il loro malcontento e la necessità di un cambiamento. Sentiamo alcune voci di manifestanti e commentiamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.Dopo le dichiarazioni sulla Groenlandia, incalzato dai giornalisti del New York Times, Donald Trump ha detto di non dover seguire il diritto internazionale perché la sua morale è sufficiente. Il diritto internazionale non vale più? E qual è la posizione dell'Europa? Ne parliamo con Paolo Palchetti, docente di Diritto internazionale alla Sorbona di Parigi, e con Michele Marchi, docente di Storia contemporanea all'Università di Bologna.

Enfoque internacional
La infraestructura petrolera venezolana necesitará entre 3 y 5 años antes de recuperarse, dice experto

Enfoque internacional

Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 2:59


Tras la intervención militar en Caracas, Donald Trump declaró que las grandes compañías petroleras de su país iban a invertir “miles de millones de dólares” en la industria petrolera venezolana. Aquí le explicamos por qué el petróleo pesado venezolano presenta varias ventajas estratégicas para las empresas petroleras estadounidenses. La intervención militar estadounidense en Venezuela y el secuestro de Nicolás Maduro no es solo una demostración de fuerza brutal para someter el gobierno de un país aliado de China, Rusia e Irán. Los motivos son también económicos: las refinerías de Estados Unidos fueron diseñadas especialmente para refinar el crudo pesado venezolano y los más de 3 mil millones de barriles del subsuelo venezolano, las mayores reservas de crudo del mundo despiertan el apetito de las empresas petroleras estadounidenses. Marco Rubio, que dirige la política exterior estadounidense indicó que; por el momento, Estados Unidos continuará aplicando la cuarentena petrolera alrededor de Venezuela y que usaría ese cerco marítimo para impulsar cambios de política en Venezuela. Pero a mediano plazo, las inmensas reservas venezolanas sí podrían suscitar el interés de las compañías estadounidenses analiza el experto en temas petroleros de la Universidad de Texas, Jorge Piñón. RFI: Hoy en día, el precio del barril ha bajado y Estados Unidos ya es un gran productor de petróleo. ¿Qué interés tendrían las empresas petroleras en buscar nuevas fuentes de suministros de petróleo crudo? Jorge Piñón: En nuestra industria [petrolera], el horizonte estratégico que se analiza es un horizonte de por lo menos diez años. Las grandes empresas petroleras no están viendo cuál es el balance entre la oferta y demanda de petróleo hoy o el próximo mes. Ellas ya están mirando qué va a pasar de aquí a 5 a 10 años. El petróleo no se va a acabar, el petróleo continuará siendo la mayor fuente de energía en el mundo. Siempre nos olvidamos de que el 25% del petróleo se utiliza para la producción de plásticos, por ejemplo, y de petroquímicos. Cuando pensamos en petróleo, siempre pensamos en gasolina o en diésel, pero tenemos que reconocer que también el segundo mayor uso del petróleo crudo, por ejemplo, de la nafta que se produce del petróleo, son los petroquímicos. Recuerda también que las segundas reservas petroleras más grandes del mundo están en el Medio Oriente y en el Golfo Pérsico, un tanquero que salga de Venezuela y llegue a Houston toma nada más que 5 días. Los petróleos crudos del del Golfo Pérsico también son crudos pesados, pero Venezuela tiene la ventaja también de estar solamente a 5 días de tránsito comparado con un mes, que es lo que tomaría un tanquero venir del Golfo Pérsico. RFI: ¿Qué tan rápido podrían volver las empresas estadounidenses a extraer masivamente petróleo venezolano como solían hacerlo antes del chavismo? Jorge Piñón Todas las compañías estadounidenses, incluyendo Chevron, que todavía está operando en Venezuela, tienen que ahora que ver cuál es la nueva oferta del gobierno venezolano o de un futuro gobierno venezolano. Una empresa petrolera no va a entrar ahora en Venezuela. El riesgo es alto. Ellos no van a tomar esa decisión hasta que estén seguros de que las reglas del juego están seguras. Y si antes había que invertir miles de millones, ahora hay que invertir mucho más porque estamos hablando de la total reconstrucción. Son 3000 pozos petroleros y más de 600 km de oleoductos que llevan 5 o 10 años sin ningún mantenimiento operacional para reconstruir o recapitalizar lo que era ese sistema petrolero. Va a tomar mucho dinero y va a tomar tiempo. Nosotros estimamos que estamos viendo un horizonte de 3 a 5 años para que por lo menos Venezuela pueda volver a estar cerca de su 3 millones de barriles de producción máxima del año 1998, de menos de 1 millón que está produciendo hoy en día. RFI: ¿Qué pasará con los contratos petroleros que PVSA firmó con China y con los envíos de petróleo a Cuba? Jorge Piñón: Esa negociación es la que en realidad va a estar más en manos de los Estados Unidos que con Caracas. Yo creo que es un comodín que este gobierno va a usar para negociar con China. Cuba es diferente porque puede pasar la teoría del dominó de que caiga Cuba junto con Caracas, si es que Venezuela suspende el envío de los 35.000 barriles al día que ha estado enviando recientemente a La Habana. El problema de los Estados Unidos es que ya tienen una caja de Pandora en las manos. No pueden ahora de pronto manejar también a una Cuba que está solamente a 90 millas de la Florida. El impacto económico y social y político que un cambio de régimen en Cuba pueda tener impacta a los Estados Unidos más que un cambio en Caracas. Y como vimos, el cambio en Caracas fue nada más de personalidades. No ha habido cambio de régimen. La nomenclatura chavista todavía está en el poder. Así que, ¿cómo sería ese cambio en Cuba? Una pregunta extremadamente complicada.

SBS Italian - SBS in Italiano
Summit USA–Israele in Florida: scenari e incognite per il Medio Oriente

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Dec 31, 2025 9:41


Trump e Netanyahu si sono incontrati a Mar-a-Lago per discutere i principali dossier del Medio Oriente: da Gaza all'Iran, passando per Siria, Libano e Cisgiordania.

Cafeína x Sopitas.com
Mundo 2025: Trump, guerras, premios, pop global y el año que no dio tregua

Cafeína x Sopitas.com

Play Episode Listen Later Dec 29, 2025 7:07


Si México fue una montaña rusa, el mundo no se quedó atrás. En este episodio de Cafeína x Sopitas hacemos un repaso global del 2025, un año marcado por cambios políticos, conflictos armados, decisiones polémicas y conversaciones incómodas que atravesaron fronteras.El nombre que atravesó todo el año fue Donald Trump. El presidente de Estados Unidos sacudió al planeta con aranceles, tensiones diplomáticas, conflictos armados, choques con Ucrania, Venezuela y Medio Oriente, además de una política interna marcada por redadas migratorias, deportaciones y escándalos que dieron la vuelta al mundo.Pero el 2025 no fue solo tensión. También hubo momentos culturales y deportivos que se volvieron conversación global: premios Oscar y Emmy memorables, el Nobel de Literatura, la elección del Papa León XIV, el Super Bowl, la Champions League, la Eurocopa y temporadas históricas en el deporte estadounidense y europeo.En el entretenimiento, el año estuvo dominado por taquillazos, récords de streaming y música global: películas que rompieron marcas, canciones imposibles de evitar y fenómenos virales que se escucharon en todos lados. Y sí, también pasó lo que parecía imposible: Oasis volvió después de 16 años.El 2025 también fue un año de despedidas dolorosas, con la muerte de figuras clave de la música, el cine, la ciencia y el deporte, mientras una buena parte del planeta vivió bajo el peso de guerras, crisis humanitarias y tensiones geopolíticas que siguen abiertas.No hacemos este recuento para revivirlo todo, sino para cerrar el año con memoria, entender lo que pasó y desear —como siempre— tiempos un poco más amables.☕ Cafeína x Sopitas

Programa Cujo Nome Estamos Legalmente Impedidos de Dizer
Olhando pelo retrovisor: uma elegia a 2025

Programa Cujo Nome Estamos Legalmente Impedidos de Dizer

Play Episode Listen Later Dec 27, 2025 48:54


Quem terá saudades de 2025? Elegemos, na última emissão do ano, o melhor, o pior e o nem por isso. Trump, o sintomático, dominou o mundo e deu gás aos neo-iliberalismos. Luís Montenegro, num inédito número de equilibrismo político, foi a figueira nacional do ano, agora que o sistema se tornou triangular. O Papa Francisco morreu e subiu ao trono de São Pedro Leão XIV. A chamada diplomacia pela força conseguiu gerar uma ténue esperança no Médio Oriente, calando as armas depois da destruição de Gaza, mas foi incapaz de acabar com a guerra na Ucrânia. Houve deslumbramento e receios de apocalipse perante a revolução tecnológica da inteligência artificial. E ainda não foi este ano que acabaram os jornais em papel, mas já faltou mais.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Laser
Israele Stato vulnerabile

Laser

Play Episode Listen Later Dec 26, 2025 25:52


® Due anni fa un attacco del gruppo terroristico palestinese Hamas in Israele provocò la morte di 1'200 persone, in maggioranza civili. 250 persone vennero rapite e portate nella Striscia di Gaza. Con lo storico israeliano Ilan Pappé, autore di numerosi saggi sulla questione israelo-palestinese, tra cui “Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina dal 1882 ad oggi”, cercheremo di comprendere le conseguenze per Israele di quella vicenda, che ha segnato la storia del Medio Oriente come pochi altri eventi dalla fine del secondo conflitto mondiale.Pappé sottolinea la vulnerabilità della nazione, parla apertamente di crepe nella società e nelle fondamenta di Israele, e ripercorre la storia del paese e della regione. Una storia condivisa fatica ad essere scritta, e quindi anche la comprensione del ruolo che ogni comunità potrebbe e dovrebbe avere per trovare una soluzione alla realtà attuale. Lo storico riconosce gli errori dell'Europa del passato, che si trascinano ancora oggi. Alle ragioni umanitarie e del diritto internazionale si sostituiscono ragioni ideologiche e questo cambio di prospettiva non contribuisce certo alla ricerca di una visione per il futuro.Nel corso della puntata del 7 ottobre sarà presentato il nuovo libro dello storico: “La fine di Israele, il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina” (Fazi editore)Prima emissione: 7 ottobre 2025undefined

Noticentro
El Papa llama a la paz en Medio Oriente

Noticentro

Play Episode Listen Later Dec 25, 2025 1:14 Transcription Available


Sheinbaum desea Feliz Navidad a las familias mexicanas  Bazar Navideño Artesanal seguirá hasta el 6 de enero en la CDMX  Accidente de autobús en Veracruz deja 8 muertos y 19 heridos  Más información en nuestro podcast

Laser
Israele Stato vulnerabile

Laser

Play Episode Listen Later Dec 25, 2025 24:04


® Due anni fa un attacco del gruppo terroristico palestinese Hamas in Israele provocò la morte di 1'200 persone, in maggioranza civili. 250 persone vennero rapite e portate nella Striscia di Gaza. Con lo storico israeliano Ilan Pappé, autore di numerosi saggi sulla questione israelo-palestinese, tra cui “Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina dal 1882 ad oggi”, cercheremo di comprendere le conseguenze per Israele di quella vicenda, che ha segnato la storia del Medio Oriente come pochi altri eventi dalla fine del secondo conflitto mondiale.Pappé sottolinea la vulnerabilità della nazione, parla apertamente di crepe nella società e nelle fondamenta di Israele, e ripercorre la storia del paese e della regione. Una storia condivisa fatica ad essere scritta, e quindi anche la comprensione del ruolo che ogni comunità potrebbe e dovrebbe avere per trovare una soluzione alla realtà attuale. Lo storico riconosce gli errori dell'Europa del passato, che si trascinano ancora oggi. Alle ragioni umanitarie e del diritto internazionale si sostituiscono ragioni ideologiche e questo cambio di prospettiva non contribuisce certo alla ricerca di una visione per il futuro.Nel corso della puntata del 7 ottobre sarà presentato il nuovo libro dello storico: “La fine di Israele, il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina” (Fazi editore)Prima emissione: 6 ottobre 2025undefined

SBS Italian - SBS in Italiano
Tra tregua e crisi: il Natale in Terra Santa e nel Medio Oriente

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 17:21


È il primo Natale dal 2022 senza una guerra ufficiale in Terra Santa, dopo il cessate il fuoco del 10 ottobre. Le celebrazioni tornano con cautela, mentre prosegue l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania.

24 Mattino - Le interviste
Il (dis) ordine mondiale

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025


In pochi anni l'ordine mondiale è stato scosso fin alle sue fondamenta. La guerra in Ucraina, quella in Medio Oriente e la seconda elezione di Trump, tre eventi che da soli hanno ridefinito assetti politici e militari consolidati.Ne parliamo con Giuliano Noci, Prorettore del polo territoriale cinese del Politecnico di Milano.Il viaggio dei tedofori per l'Italia per l'avvio delle Olimpiadi invernali ha mostrato, in certi casi, paesaggi brulli di neve. La neve tornerà, ma meglio abituarsi ai nuovi scenari climatici.Ne parliamo con Giulio Betti, climatologo e meteorologo del Consorzio Lamma del CNR.Di Africa se ne parla sempre poco nonostante il miliardo di abitanti e Paesi in grande crescita, Nigeria in primis.Interviene Alberto Magnani, prossimo corrispondente de Il Sole 24 ORE dal Kenya.

Il Mondo
L'inverno a Gaza. L'Europa deve decidere se dare a tutte le donne il diritto all'aborto.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Dec 19, 2025 27:52


Nella Striscia di Gaza aumentano le vittime del freddo e della tempesta Byron, mentre Israele continua a bloccare i convogli di aiuti. Con Francesca Gnetti, editor di Medio Oriente di Internazionale.Il Parlamento europeo ha votato a favore di un programma per consentire alle donne che vivono in paesi dell'Unione che limitano l'aborto di interrompere gratuitamente la gravidanza in un altro stato membro. Con Claudia Torrisi, giornalistaOggi parliamo anche di:Film • Father mother sister brother di Jim JarmuschCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Ana Francisca Vega
Ataque en Australia expone la mezcla de antisemitismo y radicalización yihadista

Ana Francisca Vega

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 8:32


El reciente ataque en Australia vuelve a encender las alertas sobre el resurgimiento del extremismo violento en países occidentales, en un contexto marcado por la guerra en Medio Oriente, el aumento del antisemitismo y la persistencia de redes ideológicas radicales. See omnystudio.com/listener for privacy information.

Notizie a colazione
Lun 8 dic | La nuova "dottrina Trump": gli Usa non sono più i poliziotti del mondo

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Dec 8, 2025 9:13


Negli ultimi decenni, gli Stati Uniti hanno costruito la propria immagine come garanti dell'ordine mondiale. Dalla fine della Guerra fredda in poi, Washington si è presentata come la potenza incaricata di intervenire ovunque emergesse una crisi, una guerra o una minaccia alla stabilità globale. Dall'Afghanistan all'Iraq, dai Balcani al Medio Oriente, fino all'Asia-Pacifico, l'America si è assunta il ruolo di “poliziotto del mondo”. Ora questa stagione sembra ufficialmente chiusa. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Sara Alberani "Material for an Exhibition"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 5, 2025 19:42


Sara Alberani"Material for an Exhibition"Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal MediterraneoMuseo di Santa Giulia, BresciaEdizioni Skirawww.skira.net“Material for an Exhibition. Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo”, un importante volume edito da Skira che, attraverso una raccolta sistematica di opere provenienti da numerose zone di conflitto nel Mediterraneo – da Gaza, al Libano, alla Cisgiordania – evidenzia la capacità dell'arte di instaurare e difendere legami di solidarietà profondi fra le diverse realtà mediterranee, creando spazi di dialogo e confronto anche in contesti difficili come quello palestinese. A cura di Sara Alberani, il catalogo accompagna l'omonima mostra in corso fino al 22 febbraio 2026 presso il Museo di Santa Giulia di Brescia, che presenta le opere sopravvissute dell'Eltiqa Group for Contemporary Art di Gaza, dopo la distruzione causata da un bombardamento nel 2023. A partecipare all'ideale ricostruzione dello spazio artistico sono due dei fondatori del collettivo, gli artisti Mohammed Al-Hawajri e Dina Mattar, insieme all'artista libanese Haig Aivazian e alla palestinese Emily Jacir, Leone d'Oro a Venezia. Il titolo della mostra, Material for an Exhibition, rende omaggio all'opera Material for a Film di Emily Jacir, dedicata alla memoria del poeta palestinese Wael Zuaiter.Come accade nell'opera originale, anche in questo caso il termine material richiama le creazioni artistiche – installazioni, video, sculture, pittura, disegni e lavori su carta – e rimanda alle condizioni materiali in cui operano gli artisti provenienti da zone di conflitto. Elemento centrale è anche il rifiuto della cancellazione e della perdita delle opere, che spesso caratterizza tali contesti, in una riflessione sull'importanza dell'arte come archivio e memoria collettiva.In apertura del volume e della mostra spiccano le opere salvate degli artisti palestinesi Mohammed Al-Hawajri e Dina Mattar, co-fondatori di Eltiqa Group for Contemporary Art (“Eltiqa” in arabo “incontro”), una delle prime gallerie d'arte contemporanea nella Striscia di Gaza. Attraverso queste opere, che hanno viaggiato insieme agli artisti che le hanno prodotte, si mette in evidenza un altro volto di Gaza: quello della quotidianità, della cultura tramandata e dei luoghi della memoria, simbolo della volontà di un popolo che si rifiuta di scomparire. A seguire, una sezione dedicata alla ricerca dell'artista libanese Haig Aivazian riflette – attraverso sculture, installazioni, disegni e performance – sulle strutture di potere proprie della società contemporanea sullle dinamiche di controllo, sorveglianza e repressione dietro ai rapporti tra Medio Oriente e Occidente, indagando le dinamiche di controllo, sorveglianza e repressione.Il percorso si conclude con le creazioni dell'artista palestinese Emily Jacir, tra le voci più significative dell'arte contemporanea internazionale. La sua pratica attraversa un ampio repertorio di media – film, video, fotografia, scultura, installazione e performance – per indagare il modo in cu la memoria storica lascia il suo segno nel tempo, nelle geografie e nelle popolazioni della regione.             Le opere in mostra e raccolte nel volume provengono da importanti prestiti internazionali, da istituzioni newyorkesi, dal National Museum of Contemporary Art di Atene e della Sharjah Art Foundation di Sharjah. Si tratta di lavori realizzati nel corso di residenze artistiche e di alcune riproduzioni, di cui restano soltanto reperti digitali dopo la distruzione delle opere originali. Sara Alberani   Curatrice indipendente e attivista basata a Roma, esprime la sua ricerca curatoriale attraverso pratiche artistiche socialmente impegnate che coinvolgono comunità e spazi pubblici, concentrandosi sulle lotte di classe, la giustizia sociale e climatica attraverso progetti a lungo termine. Dal 2020 co-dirige LOCALES, una piattaforma curatoriale per la produzione di interventi site-specific e pratiche decoloniali nello spazio pubblico di Roma, nominata Miglior progetto curatoriale 2024 al Flash Art Italia Award. I suoi progetti sono stati presentati da numerose istituzioni. La sua ricerca curatoriale attuale indaga gli impatti dell'estrattivismo e del capitalismo sugli ecosistemi idrici nella sua regione d'origine, l'Emilia-Romagna, soprattutto alla luce delle alluvioni del 2023–2024, intendendo i corpi d'acqua come soggetti politici di insorgenza e resistenza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

SBS Spanish - SBS en español
La historia del "mate" más allá de Sudamérica, con Valeria Trápaga, primera sommelier de yerba mate del mundo

SBS Spanish - SBS en español

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 26:50


Con motivo del Día Nacional de la Yerba Mate en Argentina emprendemos un viaje a través de la historia de esta infusión que originó en Sudamérica, conquistó partes del Medio Oriente y ahora se está expandiendo por varios países, con Valeria Trápaga, escritora y primera sommelier de yerba mate del mundo.

Noticentro
SCJN revoca cobro a extranjeros en Puerto Vallarta

Noticentro

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 1:35 Transcription Available


Caen pedidos manufactureros en noviembre: Inegi  Prevén martes templado y con lluvias aisladas en Edomex  Papa León XIV llama a la paz en Medio Oriente  Más información en nuestro podcast

Solo Documental
Yasser Arafat, imagen de Palestina

Solo Documental

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 60:42


Especial presentado por Roberto García, en el que la BBC cuenta en forma pormenorizada la vida de Yasser Arafat, fundador y presidente de la OLP (Organización para la Liberación Palestina) y del partido Fatah. El documental narra su trayectoria de lucha por la autodeterminación palestina, su apelación a la violencia y al terrorismo contra Israel y sus aliados en Medio Oriente. La falta de resultados y las recurrentes masacres sobre su pueblo lo llevan en 1988 a la renuncia explícita de la violencia y al reconocimiento del Estado de Israel. Es en ese momento que Arafat proclama la solución de los dos Estados en el marco de los Acuerdos de Oslo de 1994, propiciados por la administración Clinton. Sin embargo, el pacto no conformaría a los palestinos e israelíes más extremos, y su consecuencia será, por un lado, el asesinato del Primer Ministro israelí Yitzhak Rabin, en manos de un extremista judío; y por el otro, el ascenso de HAMAS en la Franja de Gaza, organización que comienza a licuar la influencia de la OLP, y cuyos ataques redundarían en la llegada de la derecha al gobierno israelí, de la mano de Benjamín Netanyahu. Esta circunstancia, contemporánea a la muerte de Yasser Arafat, anula el modesto progreso que la paz había logrado en Oslo.

il posto delle parole
Tommaso Masi "L'altra faccia del mondo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 19:38


Tommaso Masi"L'altra faccia del mondo"Capire cosa succede intorno a noi per non aver paura di cosa accadràSperling & Kupferwww.sperling.itViviamo in un mondo in cui tutto sembra accadere contemporaneamente: guerre, crisi energetiche, crolli finanziari, rivoluzioni tecnologiche. Le notizie corrono veloci, i titoli dei giornali cambiano a ogni ora, e sembra sempre più difficile capire cosa succede, distinguendo cosa è vero da cosa non lo è. L'altra faccia del mondo nasce da qui: dal bisogno di andare oltre la superficie, per leggere la realtà con uno sguardo più consapevole. Perché dietro ogni notizia ci sono sempre interessi, strategie e scelte che non vediamo, e dietro ogni fatto c'è sempre una storia più grande - quella che nessuno racconta - che spiega il perché di ciò che accade. Dai dazi imposti da Trump alle nuove rotte commerciali, dalla drammatica situazione del Medio Oriente alle crescita della Cina come superpotenza, Tommaso Masi, divulgatore di geopolitica tra i più seguiti in Italia, ci porta dietro le quinte del mondo, in un viaggio attraverso le trame del potere, alla scoperta dei meccanismi invisibili che regolano il pianeta. Con uno stile chiaro, diretto e accessibile a tutti, ci aiuta a orientarci nel caos degli equilibri internazionali, smontando falsi miti e semplificazioni. Un libro utile in questo momento storico, un invito a sviluppare un pensiero critico, osservando i fatti senza pregiudizi. Ma soprattutto un racconto che parla a chi non vuole solo credere, ma desidera conoscere davvero. Perché capire il mondo è difficile, ma non è mai stato così necessario.Tommaso Masi è un esperto del settore finanziario con un Master of Science alla Bocconi e divulgatore di geopolitica tra i più seguiti in Italia, con oltre 160.000 follower sui social. Con uno stile diretto e chiaro, sui suoi canali racconta le dinamiche del potere globale, spiegando con parole semplici ciò che spesso viene raccontato in modo complesso.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

SBS Italian - SBS in Italiano
Gaza e Medio Oriente, la pace è ancora lontana

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Nov 26, 2025 14:35


Quanti dei 20 punti del piano Trump per Gaza sono stati realizzati o sono in via di attuazione? E come procede la situazione sul campo nella Striscia di Gaza? Ascolta il nostro aggiornamento con il corrispondente de Il Manifesto per il Medio Oriente Michele Giorgio.

WALL STREET COLADA
Wall Street retoma la apuesta por recortes; Foxconn invierte en IA, Uber lanza robotaxis y Medicare recorta precios

WALL STREET COLADA

Play Episode Listen Later Nov 26, 2025 3:49


Summary del Show: • Los futuros de EE.UU. suben con el optimismo de nuevos recortes de tasas tras datos de inflación y consumo más suaves. • Foxconn $AAPL $NVDA invertirá $569M en IA en Wisconsin, creando más de 1,300 empleos. • Uber $UBER y WeRide $WRD inician servicio comercial de robotaxis en Abu Dhabi, el primero en Medio Oriente. • Trump anuncia acuerdo histórico para reducir 71% el costo de 15 fármacos bajo Medicare, incluyendo Ozempic y Wegovy.

Esperanza Diaria on Oneplace.com
Como Reconciliar una Relación —Parte Tres

Esperanza Diaria on Oneplace.com

Play Episode Listen Later Nov 24, 2025 25:00


No importa si se trata de un matrimonio, del mercado o del Medio Oriente: la gente herida hiere a la gente. El pastor Rick enseña cómo buscar el dolor debajo del enojo para que puedas entender mejor a la persona con la que estás tratando de reconciliarte. To support this ministry financially, visit: https://www.oneplace.com/donate/1463/29?v=20251111

INSIDE FINANCE
AI tra Legge e Disruption: come gli imprenditori italiani possono vincere la sfida USA - Europa. Gaia Morelli, Counsel di Curtis, Mallet

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Nov 21, 2025 37:15


Il nuovo episodio della serie: “Game Changer”, con ospite Gaia Morelli, Counsel e Admitted to practice in Italy and in the State of New York di Curtis, Mallet-Prevost, Colt & Mosle LLP, uno studio legale internazionale con radici che risalgono al 1830 a New York, e oggi presente in 19 sedi tra Stati Uniti, Europa, Medio Oriente, Asia e America Latina.Curtis è uno studio che da sempre accompagna trasformazioni complesse al fianco di aziende, fondi, istituzioni finanziarie e governi. E Gaia Morelli incarna questo spirito internazionale con una carriera ventennale al crocevia tra diritto, innovazione e strategia. Esperta in M&A, corporate law, privacy e AI, lavora dove la tecnologia incontra la regolamentazione, e dove le aziende definiscono i confini legali del proprio vantaggio competitivo.Ma perché è con noi oggi?Perché oggi, chi guida un'azienda non può più permettersi di ignorare l'AI. Non basta più implementare soluzioni: serve capire il contesto normativo, anticipare i rischi, proteggere il valore, dialogare con gli investitori. E chi non lo fa, resterà indietro.Oggi, l'AI è una leva di crescita — ma anche una bomba regolatoria, se sottovalutata.Ecco perché questa conversazione è un passaggio obbligato per founder, CEO e investitori che vogliono costruire aziende solide, scalabili e pronte a competere nel nuovo scenario globale.A guidare la conversazione di oggi è Marco Mizzau — già CEO di aziende complesse, oggi Senior Advisor per fondi di Private Equity e banche d'affari, investitore e business fixer con il fiuto per le imprese che cambiano davvero le regole del gioco.Marco ha visto cosa succede quando visione e capitale si incontrano… o si scontrano.E, come sempre, lo farà senza filtri.Qui non si fanno PR.Qui si parla di scelte vere, di tensioni strategiche, di futuro industriale — con il coraggio di dire le cose come stanno.Marco Mizzau e Gaia Morelli discutono dell'impatto dell'intelligenza artificiale sulle imprese italiane e sul confronto con la cultura imprenditoriale americana. Viene esplorato il desiderio di innovazione tra le PMI italiane, i rischi e le opportunità legate all'uso dell'IA, e la necessità di una regolamentazione chiara. Gaia sottolinea l'importanza della creatività e della consapevolezza nell'adottare nuove tecnologie, mentre si discute anche delle sfide e delle differenze culturali tra Europa e Stati Uniti.TakeawaysL'IA offre opportunità per migliorare l'efficienza delle PMI.La cultura imprenditoriale italiana è forte e desiderosa di innovare.Le startup italiane stanno esplorando attivamente l'IA.La consapevolezza dei rischi legati all'IA è fondamentale.La regolamentazione dell'IA in Europa è complessa ma necessaria.L'IA può liberare tempo per la creatività.Le aziende devono essere trasparenti nell'uso dell'IA.Il mindset americano è più orientato all'innovazione.Le PMI possono beneficiare di strumenti come le sandbox per testare l'IA.La creatività italiana è un valore distintivo nel contesto dell'IA.Sound bites"L'AI Act richiede trasparenza.""L'AI è un passaggio epocale.""La creatività non ci è mai mancata."ChaptersIntroduzione all'Intelligenza ArtificialeCultura e Innovazione: Italia vs Stati UnitiImprenditoria Italiana e Intelligenza ArtificialeRischi e Consapevolezza nell'Utilizzo dell'IARegolamentazione e Compliance: L'AI ActFuturo dell'Intelligenza Artificiale e CreativitàIl Ruolo della Regolamentazione: Europa vs Stati UnitiConvincere gli Imprenditori a Investire nell'IAQuesto episodio è una produzione Zero IN – Sharing Knowledge. Siamo sempre alla ricerca di nuove voci e storie da raccontare.Per maggiori informazioni, visitate zeroin.it o scrivete a segreteria@zeroin.it.Buon ascolto.

El Debate
¿Cuáles son los alcances de la estrategia de Trump en Medio Oriente?

El Debate

Play Episode Listen Later Nov 20, 2025 38:08


La aprobación en el Consejo de Seguridad del plan de Donald Trump para Gaza, que establece una "Junta de Paz" provisional, ocurrió en paralelo a la visita del príncipe heredero saudita Mohamed bin Salman a la Casa Blanca, un hecho que revela la estrategia del mandatario estadounidense de tejer nuevas alianzas árabes para reconfigurar el equilibrio de poder en Medio Oriente. ¿Cómo se conectan ambas apuestas diplomáticas y cuáles son sus implicaciones? Es el tema central hoy en El Debate de France 24.

Nessun luogo è lontano
Al Shara da Trump, da terrorista a partner per la stabilità

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Nov 11, 2025


La visita di Ahmad al Sharaa alla Casa Bianca ha soddisfatto il presidente Trump e ha stupito molti. Ha stupito il fatto che colui che era conosciuto per essere il leader di un gruppo affiliato ad al Qaeda sia passato così rapidamente dallo status di "nemico" a quello di "partner" per la stabilità nel Medio Oriente. Ne parliamo con Lorenzo Trombetta, analista per Limes, e con Claudio Bertolotti, direttore di Start Insight.Nel frattempo, l'India è stata colpita da un attentato terroristico nel cuore di New Delhi. Ne parliamo con Marco Masciaga, corrispondente del Sole 24Ore a New Delhi.

La Revista CR
Bernal Herrera: Apuntes sobre el Medio Oriente - 10 Final

La Revista CR

Play Episode Listen Later Nov 9, 2025 9:38


Bernal Herrera Montero.Gaza ha sido reducida a escombros, y en la mitad ocupada por Israel avanza la limpieza étnica, metas todas anunciadas por su gobierno en varios momentos. Las consecuencias de estos hechos, algunas ya visibles y otras impredecibles, serán profundas en Gaza, en la región y a nivel global.#larevistacr @larevistacr www.larevista.cr#bernalherreramontero

La Luciérnaga
La intolerancia mata, Petro la pasa bien en el medio oriente

La Luciérnaga

Play Episode Listen Later Nov 5, 2025 95:01 Transcription Available


Escuche el programa de este Martes 04 de Noviembre. La Luciérnaga, un espacio de humor y opinión de Caracol Radio que desde hace 33 años acompaña a sus oyentes en su regreso casa.

Il Mondo
Le bombe di Israele sulla tregua. I fragili accordi commerciali tra Cina e Stati Uniti.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Oct 31, 2025 26:44


Il 29 ottobre i bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza hanno provocato la morte di almeno 104 palestinesi, tra cui 46 bambini. Con Francesca Gnetti, editor di Medio Oriente di Internazionale.Il 30 ottobre, durante un incontro in Corea del Sud, il presidente statunitense Donald Trump e quello cinese Xi Jinping si sono accordati su una serie di questioni allo scopo di attenuare il conflitto commerciale tra i due paesi. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da Taipei.Oggi parliamo anche di:Film • Cinque secondi di Paolo VirzìCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

La W Radio con Julio Sánchez Cristo
Los detalles de la pelea entre el jefe de Despacho de Presidencia y la directora del Dapre

La W Radio con Julio Sánchez Cristo

Play Episode Listen Later Oct 31, 2025 3:45 Transcription Available


Existe un cortocircuito entre Raúl Moreno y Angie Rodríguez que se intensificó por cuenta de una pelea ocurrida antes de que iniciara el viaje del presidente Gustavo Petro a Medio Oriente.

Audio Devocional

  «Amados, ahora somos hijos de Dios, y aún no se ha manifestado lo que hemos de ser. Pero sabemos que, cuando él se manifieste, seremos semejantes a él porque lo veremos tal como él es. Y todo aquel que tiene esta esperanza en él, se purifica a sí mismo, así como él es puro» (1 Juan 3:2-3) La desesperación. Es un sentimiento que será demasiado común entre la gente del mundo cuando éste llegue a su fin. Pero es algo que nosotros como creyentes jamás debemos sentir, pues no importa cuanta presión venga sobre el mundo, no importa cuán oscuras sean las circunstancias a nuestro alrededor, sabemos que hay una esperanza firme en la Segunda Venida del Señor Jesucristo. A veces olvidamos ese hecho. Tenemos nuestra atención tan concentrada en las cosas naturales de esta vida que perdemos esa esperanza, y nos vemos atrapados en la desesperación de nuestro entorno. No debemos permitir que eso suceda. Un amigo conoció, en el Medio Oriente, a una mujer árabe nacida de nuevo que era una prueba viviente de lo que es tener esperanza. Ella vivía atrapada en un mundo que la mayoría de nosotros consideraríamos casi insoportable. Vivía en una zona de guerra, la cual fue destruida por la violencia. Todos los días se enfrentaba al peligro de explosiones y las balas. Esa mujer árabe no tenía esperanza en lo natural. Su país estaba siendo destruido ante sus ojos. Ella tuvo que irse a Israel a trabajar y a conseguir dinero para su familia porque no había trabajo donde vivían ni forma de ganar dinero. Todo a su alrededor parecía ir de mal en peor. Pero ella le dijo a mi amigo que tenía esperanza porque sabía que Jesús volvería por ella. Esa esperanza la animaba a seguir adelante. Así que, si te sientes sin esperanza, quita tus ojos de este mundo y ponlos en la pronta venida de Jesús. No solamente levantará tu espíritu, sino que la Biblia dice que también lo purificará. Hará que vivas rectamente, separado del pecado y del fracaso del mundo a tu alrededor. Te llevará al gozo y a la victoria de Dios. Ten presente lo siguiente: cuando este viejo mundo llegue a su fin, tú y yo apenas estaremos empezando. Comenzaremos a disfrutar de la vida más gloriosa que alguna vez hayamos conocido. La gente de esta Tierra puede mirar tristemente y anhelar los mejores días del pasado. Pero para ti y para mí lo mejor está aún por venir. Por eso podemos decir aleluya en medio de los problemas y exclamar con el apóstol Juan: "Sí, ven, Señor Jesús." ¡Ven pronto! Lectura bíblica: Apocalipsis 21, 22:1-7   © 1997 – 2019 Eagle Mountain International Church Inc., también conocida como Ministerios Kenneth Copeland / Kenneth Copeland Ministries. Todos los derechos reservados.

Calamares en su tinta
¿Estaba Turquía condenada? La REBELIÓN de Mustafa Kemal contra Europa.

Calamares en su tinta

Play Episode Listen Later Oct 26, 2025 48:58 Transcription Available


En este episodio de "Calamares en su Tinta", cerramos nuestra serie sobre la Turquía moderna centrándonos en la figura más importante de su historia: **Mustafa Kemal Atatürk**. Tras la catastrófica disolución del **Imperio Otomano** después de la Primera Guerra Mundial, el territorio turco estaba destinado a ser repartido y humillado por las potencias vencedoras. Pero un militar visionario, héroe de la batalla de los Dardanelos, se negó a aceptar la derrota. Descubre la épica historia de **Mustafa Kemal**, el hombre que lideró una guerra de independencia nacional, desafió a los imperios europeos, y forjó desde las cenizas una nación completamente nueva. En este video exploramos:

Solo con Adela / Saga Live by Adela Micha
Kim Armengol y Max Espejel con toda la información en Saga Noticias 24 octubre 2025

Solo con Adela / Saga Live by Adela Micha

Play Episode Listen Later Oct 25, 2025 45:52


Esta noche en Saga Noticias con Max Espejel y Kim Armengol: un empresario citrícola es asesinado en Veracruz, mientras Michoacán vive una jornada de violencia extrema. Además, la tragedia en una escuela de Coahuila que cobró la vida de un niño de seis años, y el misterioso robo de una bebé en un hospital de Durango. También, Noroña desde Medio Oriente, la presidenta Sheinbaum presenta su nuevo libro y el Gran Premio de México calienta motores. Todo esto y más, con la información más relevante de México y el mundo. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Altri Orienti
EP.142 - L'Asia e il cessate il fuoco a Gaza

Altri Orienti

Play Episode Listen Later Oct 23, 2025 26:07


All'alba di questo “nuovo” Medio Oriente che va ridisegnandosi, un po' tutti i paesi asiatici cercano un posizionamento, al di là di quanto accadrà a Gaza. E per alcune potenze, come l'India e la Cina, c'è un altro elemento da tenere in considerazione: l'opinione dei paesi arabi sul loro operato nell'area. Gli inserti audio sono tratti da: PM Modi Hails Trump's Gaza Peace Plan, Praises Netanyahu's Strong Leadership, India Today, 9 ottobre 2025; 'Israel First To Implement PM Modi's Make In India Vision': Israeli Finance Minister Smotrich, India today, 8 settembre 2025. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

MISION PODCAST
El Acuerdo de paz en Medio Oriente | Discerniendo la actualidad a la luz de las Escrituras | MiSion

MISION PODCAST

Play Episode Listen Later Oct 21, 2025 85:12 Transcription Available


Calamares en su tinta
Turquía, el Imperio que nunca Murió: de Atatürk a Erdogan

Calamares en su tinta

Play Episode Listen Later Oct 19, 2025 49:15 Transcription Available


En este episodio de Calamares en su tinta, exploramos el papel de Turquía como potencia global, su influencia en el conflicto palestino-israelí y el peso histórico del Imperio Otomano en el mundo contemporáneo. Desde la figura visionaria de Mustafá Kemal Atatürk hasta el liderazgo polémico de Recep Tayyip Erdogan, analizamos cómo la historia del Medio Oriente sigue marcada por las huellas del pasado.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Italian Podcast
News In Slow Italian #666-  Intermediate Italian Weekly Program

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Oct 17, 2025 11:26


Come sempre, la prima parte del programma è dedicata all'attualità. Iniziamo con un importante sviluppo in Medio Oriente. Lunedì, durante un vertice in Egitto, i leader mondiali hanno firmato la prima fase dell'accordo di cessate il fuoco per Gaza, dopo il rilascio degli ostaggi israeliani e dei prigionieri palestinesi. C'è sicuramente motivo di festeggiare, ma gli esperti avvertono che le sfide non sono ancora finite. Proseguiremo, poi, con l'annuncio del Premio Nobel per la Pace. Quest'anno, la vincitrice è María Machado, una delle principali figure dell'opposizione venezuelana ai governi di Hugo Chávez e Nicolás Maduro. Durante il suo discorso di accettazione, Machado ha dedicato il premio, in parte, al Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Ne parleremo più tardi, e cercheremo di capire se questa dedica sia stata appropriata oppure no. Nella nostra sezione scientifica parleremo del Global Innovation Index, appena pubblicato dall'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale. Tra le notizie principali, spicca il sorpasso della Cina sulla Germania nella classifica dei dieci Paesi più innovativi al mondo. E concluderemo la prima parte del programma con una conversazione sul Premio Nobel per la Letteratura. A vincerlo quest'anno è stato lo scrittore ungherese László Krasznahorkai.    La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Introduction to Relative Pronouns: I Pronomi Relativi. Ne troverete numerosi esempi nel dialogo che seguirà, ispirato alla notizia dell'esposizione ad Assisi delle reliquie di San Francesco — un evento unico nella storia, che avrà luogo tra febbraio e marzo del 2026. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Non sapere che pesci pigliare. Il dialogo in cui la useremo prende spunto dalla recente decisione del celebre resort sciistico di Madonna di Campiglio, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, in Trentino, di introdurre un limite al numero di turisti per contenere la folla sulle piste. - Tra le celebrazioni per il cessate il fuoco in Medio Oriente, risuona l'invito alla cautela da parte degli esperti - La leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado riceve il Premio Nobel per la Pace 2025 - La Cina ha sostituito la Germania nella top ten dell'Indice globale dell'innovazione - Lo scrittore ungherese László Krasznahorkai riceve il Premio Nobel per la letteratura - Assisi, le spoglie di San Francesco mostrate al mondo - Madonna di Campiglio mette un limite al turismo invernale

Democracy Now! en español
Los medios de comunicación estadounidenses excluyen muchas voces palestinas (y algunas israelíes)

Democracy Now! en español

Play Episode Listen Later Oct 17, 2025


Necesitamos medios de comunicación que muestren todas las perspectivas que constituyen el debate, que incluyan a todas las voces. Sin eso, la paz en Medio Oriente y en cualquier otro lugar, seguirá siendo inalcanzable.

Así las cosas con Carlos Loret de Mola
#Análisis con Maruan Soto Antaki

Así las cosas con Carlos Loret de Mola

Play Episode Listen Later Oct 14, 2025 11:49


Medio Oriente. ¿Y ahora qué sigue?

Así las cosas con Carlos Loret de Mola
#Entrevista con Laila Porras Musalem

Así las cosas con Carlos Loret de Mola

Play Episode Listen Later Oct 13, 2025 7:19


Situación actual de Medio Oriente

CONOCE  AMA Y VIVE TU FE
Episodio 1195: Crisis Total | El MIEDO Los Tiene Paralizados | Charlie Kirk | Israel | Medio Oriente | Rusia

CONOCE AMA Y VIVE TU FE

Play Episode Listen Later Oct 11, 2025 48:34


Envíame un mensajeLa violencia masiva es un problema de salud pública grave y creciente en los Estados Unidos. Los episodios de violencia son tan traumáticos que las comunidades exigen una explicación inmediata. Después de este tipo de tragedias, los políticos y los medios de comunicación pueden invocar las enfermedades mentales como causa de la violencia pero realmente es ese el problema.Support the show YouTube Facebook Telegram Instagram Tik Tok Twitter

Solo con Adela / Saga Live by Adela Micha
Adela Micha con todas las noticias en La Saga 10 octubre 2025

Solo con Adela / Saga Live by Adela Micha

Play Episode Listen Later Oct 10, 2025 134:06


Un programa marcado por la historia, la actualidad y el análisis. Francisco Gil White, antropólogo, historiador y analista político, se enlaza desde Londres para analizar el acuerdo de paz entre Israel y Hamás, los intereses detrás del pacto y su impacto en Medio Oriente y el mundo, además del anuncio del Premio Nobel de la Paz 2025 que se entregará mañana. En conexión con Salvador Guerrero Chiprés, coordinador del C5, se abordan temas sobre el Día Mundial de la Salud Mental y el Día Mundial de la Niña, con énfasis en la prevención, atención ciudadana y políticas públicas en México. Desde Jalisco, el periodista Elías Quijada detalla el caso de Omar “N”, acusado de abuso sexual infantil agravado y que enfrentará audiencia en el penal de Puente Grande. En la mesa de espectáculos y deportes, Juan Carlos Díaz Murrieta y Emilio Morales analizan las noticias más comentadas del momento, mientras que en el foro, el productor Alex Gou comparte su nueva apuesta teatral, los retos de hacer teatro de máxima calidad en México y su visión del espectáculo como industria. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Solo con Adela / Saga Live by Adela Micha
Kim Armengol y Max Espejel con toda la información en Saga Noticias 9 octubre 2025

Solo con Adela / Saga Live by Adela Micha

Play Episode Listen Later Oct 10, 2025 51:04


En esta emisión de Saga Noticias, Max Espejel y Kim Armengol presentan la información más relevante del día: Donald Trump anuncia un histórico acuerdo de paz entre Israel y Hamás, con la liberación de rehenes y prisioneros, mientras presume sus logros internacionales y deja abierta la posibilidad de recibir el Premio Nobel de la Paz. Además, expertos analizan el impacto político y diplomático de este anuncio en Medio Oriente.También abordamos la polémica por el uso de un avión privado por parte de Gerardo Fernández Noroña y las reacciones de Claudia Sheinbaum y Ricardo Monreal; las denuncias contra Omar Bravo; las detenciones de presuntos criminales en Michoacán y el Edomex; y los incidentes por fugas de gas en la CDMX. Para cerrar, una historia viral desde Estados Unidos con una decoración de Halloween que desató pánico entre los vecinos. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Así las cosas con Carlos Loret de Mola
#Entrevista con Dr. Carlos Martínez Assad

Así las cosas con Carlos Loret de Mola

Play Episode Listen Later Oct 8, 2025 9:53


Situación actual en Medio Oriente

Así las cosas con Carlos Loret de Mola
#Análisis con Mauricio Meschoulam

Así las cosas con Carlos Loret de Mola

Play Episode Listen Later Oct 6, 2025 9:40


Situación actual en Medio Oriente

situaci medio oriente mauricio meschoulam