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Acompaña en la mesa de ESPN Futbol Picante a Adal Franco, Ricardo Ferretti, Toño Valle para platicar de las noticias más importantes del día, el traspaso de Armando González a Grecia y muchas cosas más. Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices
El futbolista mexicano Armando González llegó a Grecia para firmar con el Olympiacos y su arrivo genera grandes expectativas con el club. Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices
#Publi. ¿De quién es un galeón hundido hace siglos? Si alguna vez se encontrase, ¿quién podría reclamar la Atlántida? Bajo el mar se esconde un pasado anterior a las fronteras que hoy alimenta relatos nacionalistas y disputas entre potencias. El patrimonio cultural subacuático se ha erigido en un campo de batalla geopolítico. Hoy en día, el conflicto internacional sobre lo que hay debajo del mar se libra en muchos frentes: la Convención de la UNESCO de 2001, la inmunidad soberana de los barcos de Estado, los litigios por tesoros como el del galeón San José o el modo en que China, Grecia o Rusia emplean este patrimonio para legitimar sus reclamaciones territoriales. Hoy, en "No es el fin del mundo", hablamos de la historia bajo el mar: una batalla cargada de política. Mapas y artículos: La geopolítica del mar de la China Meridional El Imperio romano Este episodio cuenta con el patrocinio de la Dirección General de Patrimonio Cultural y Bellas Artes del Ministerio de Cultura.
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Primera propuesta de viaje veraniego: de los Balcanes al Mediterráneo oriental. Canciones que cruzan fronteras que la música nunca ha respetado del todo, de Bosnia y Grecia a Turquía y Palestina, con Saint Levant, 47SOUL y la joven Tära cerrando el recorrido. Este verano, Mediterráneo sigue viajando sin moverse, sin prisas, como tiene que ser. Balkan Paradise Orchestra, Meritxell Neddermann — Flowin'Elina Duni & Rob Luft — Reaching for the MoonElvana Gjata — GradaDubioza Kolektiv — I am from Bosnia, take me to AmericaGoran Bregović — EderleziKristi Stassinopoulou — SikinosMonsieur Doumani — KoukkoufkiaosTrifonas — Hayde BereGaye Su Akyol — Hepsi Kafamda Memur BeyAltın Gün — Neredesin SenSaint Levant, 47SOUL, Shadi Alborini, Qasem Al Najjar — DaloonaSiba & Monkyman — DounanaTÄRA — HalaEscuchar audio
Paolo Zagari"Giallo Roma"Un nuovo caso per MaraschinoFratelli Frilli Editoriwww.frillieditori.com“Non era soddisfatto Maraschino, si sentiva irrisolto. Non vedeva l'ora di prendere il motorino, infilarsi il casco, premere il pulsante di avviamento e dare gas. Dare gas al motore e al cervello”. È un'estate bollente, la città è vuota, e i nervi dei pochi rimasti sono a fior di pelle. In questo clima un agente immobiliare viene trovato ucciso dentro un condominio di San Lorenzo, quartiere storico di Roma. Le poche testimonianze parlano di lite furibonda, probabilmente una morte violenta dovuta a motivi razziali. Un bianco ucciso da un gruppo di neri. Maraschino, inviato del giornale “La Civetta”, si ritrova a seguire il classico caso che sembra fatto apposta per riempire le pagine dei giornali con polemiche da ombrellone: immigrati sì, immigrati no, integrazione o espulsione. Nel condominio di San Lorenzo strutturato come un ascensore sociale (ma senza ascensore) abitano bangladini, anziani, coppie di italiani, senegalesi, studenti, impiegati e una clus. Ognuno con una sua storia, ognuno con umori, dolori differenti e inconciliabili, così lontani eppure così tanto legati da essere uniti da un filo rosso di qualcosa di molto peggio: sangue. Maraschino prende appunti, beve caffè, vola col motorino impresentabile da un capo all'altro della città, indaga tra le pieghe umane di una realtà ben più complessa delle apparenze. Si impegna nel lavoro a modo suo non rinunciando alla sua piccola e frammentata vita privata che ruota intorno alla gatta Ollie e alla proto fidanzata Veronica con la quale cerca di non cadere nel baratro di quello che lui stesso definisce “coppiettismo”. La storia avanza attraverso un caleidoscopio di verità concatenate e sorprendenti colte da Maraschino e dalla sua giovane collega Elettra Rossi che per seguire la pista dell'inchiesta, si sposta persino a Salonicco in Grecia. Tra le altre attività preferite, il tennis, la cucina etnica e una qualche modo di attenuare l'orrore esistenziale. Arrivato alla fine di continui morali. Ma non ci riuscirà.Paolo Zagari (Roma, 1962) è scrittore, giornalista e saggista, con una lunga esperienza nel settore radiotelevisivo. È stato produttore e regista di documentari come Bosnia le radici spezzate, Los Tanos e Il deserto degli affetti, e inviato per trasmissioni Rai quali Chi l'ha visto, Crash, Sereno Variabile, Rai Storia e Il mondo di Quark.Nel 1994 vince il Premio letterario Diego Fabbri con Io, Woody e Allen (Edizioni Dedalo); nel 2007 il Premio Ilaria Alpi con il reportage "Il mercato delle braccia"; tre anni dopo il Premio Repubblica.it con l'inchiesta "Terra di nessuno".Come autore pubblica per Fazi Editore Smog (2009) e Il tradimento preventivo (2012), per Mds Editore Soli, bastardi e sentimentali (2019), Fuori dall'algoritmo (2021), Romanzetto marino (2023) e Il cavalletto di Siviglia (2025). Nel 2024 si dedica al noir con Un caso per Maraschino, primo volume di una trilogia edita da Frilli Editore. L'anno successivo esce Lupi a motore, la sua prima raccolta di poesie, con Edizioni Ensemble. Nel 2026 torna con un nuovo caso per Maraschino, Giallo Roma, sempre per Frilli Editore.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
"3200 anni faDopo decenni di guerre, Agamennone, re di Micene, ha costretto i regni della Grecia ad allearsi con lui. Gli resta da conquistare solo la Tessaglia.Il fratello di Agamennone, Menelao, re di Sparta, è stanco di guerreggiare e cerca di fare la pace con Troia, la rivale più formidabile della emergente potenza greca.Achille, considerato il più grande guerriero mai esistito, combatte nell'esercito greco. Ma il suo disprezzo per il dominio di Agamennone minaccia di spaccare la fragile alleanza"
L'Europa si divide sui migranti: dopo le tensioni originate con la crisi di Ceuta tra Spagna ed Italia, ora la Germania chiede di riprendere i trasferimenti dei "dublinanti" verso Italia e Grecia.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
El consumo de drogas estaba generalizado entre los antiguos griegos y romanos, plebeyos pero también emperadores, como Tiberio del que se decía consumía el excelente opio de Capri.
El CTA actualiza el reglamento para el fútbol español e Iturralde González desgrana cómo afectarán las principales novedades. También repasamos la última hora del mercado de fichajes, con el Chelsea como principal agitador de esta ventana a nivel internacional. Y para cerrar, charlamos con el futbolista español David Góldar, ídolo en Grecia que presume de tener un disco dedicado.
In questo periodo così caldo non potevamo che affrontare un tema altrettanto… hot. In questo nuovo appuntamento dedicato alla storia dell'arte, insieme a Sabrina Cavallari, parleremo del nudo nell'arte: un soggetto che attraversa i secoli e che continua, ancora oggi, a suscitare dibattiti, emozioni e riflessioni. Fin dalle origini della civiltà, il corpo umano è stato rappresentato per celebrare la bellezza, esprimere il potere, incarnare un ideale di perfezione o provocare e mettere in discussione le convenzioni sociali e culturali. Il nostro viaggio inizierà dalla Venere di Willendorf, una delle più antiche raffigurazioni del corpo femminile, per proseguire con l'evoluzione del nudo attraverso alcune tra le opere più celebri della storia dell'arte. Scopriremo come il significato del corpo rappresentato sia cambiato nel tempo, passando dall'antica Grecia e dall'antica Roma al Medioevo e al Rinascimento, fino all'arte moderna e contemporanea. Concluderemo il nostro percorso con la rivoluzionaria performance Imponderabilia (1977) di Marina Abramović e Ulay, e con le fotografie di Alison Lapper e Spencer Tunick, per riflettere su come il nudo sia passato dall'essere simbolo di bellezza ideale alla rappresentazione della realtà e dell'identità, fino a diventare, in alcuni casi, un'immagine così diffusa da rischiare perfino la banalizzazione. Un percorso affascinante che ci accompagnerà dall'idealizzazione della bellezza alla contemporaneità, mostrando come il nudo nell'arte continui a emozionarci, a farci riflettere e a offrirci nuovi strumenti per comprendere non solo la storia dell'arte, ma anche noi stessi. Buon Ascolto! Dani & Lia ~~~~ In this new episode, Sabrina Cavallari takes us on a journey through the history of the nude in art, a subject that has fascinated, challenged, and inspired audiences for thousands of years. Beginning with the Venus of Willendorf and continuing through ancient Greece and Rome, the Middle Ages, the Renaissance, and modern art, we'll explore how the representation of the human body has evolved over time. We'll conclude with Marina Abramović and Ulay's groundbreaking performance Imponderabilia (1977), as well as the work of Alison Lapper and Spencer Tunick, reflecting on how the nude has evolved from an ideal of beauty to a powerful expression of identity and contemporary society. Join us for a fascinating exploration of one of art history's most enduring and thought-provoking subjects.
Hacer click aquí para enviar sus comentarios a este cuento.Juan David Betancur Fernandezelnarradororal@gmail.comSiguiendo su viaje su barco tuvo que cruzar un angosto paso marino custodiado por dos monstruos temibles la criatura de seis cabezas Escila y el remolino Caribdis. Escila era Un monstruo horrendo de seis cabezas y doce patas oculto en una cueva en la pared del acantilado. Y Caribdis era Un torbellino marino gigantesco que tragaba y escupía el agua tres veces al día, destruyendo cualquier barco entero. Circes le habia advertido sobre estos monstruos y le habia dicho que que era imposible luchar contra Escila y que debía elegir el mal menor: acercarse más a la cueva de Escila que al torbellino de Caribdis, sacrificando a seis hombres en lugar de perder el barco entero. Odiseo siguió el consejo con el corazón destrozado: mientras los marineros miraban aterrorizados el remolino de Caribdis, Escila bajó sus seis cuellos desde las rocas y atrapó a seis marineros, devorándolos en la entrada de su cueva Llegaron a la isla de Trinacia, donde pastaban los rebaños sagrados de Helios (el dios del Sol). Recordando las profecías de Tiresias y Circe, Odiseo insistió en ni siquiera desembarcar. Sin embargo, Euríloco y la tripulación, exhaustos y amotinados, lo obligaron a atracar para descansar solo una noche, jurando solemnemente que no tocarían a los animales. Sin embargo la desesperación por la falta de alimento llevó a los marineros —durante el sueño de Odiseo— a sacrificar y devorar las vacas sagradas de Helios. : Helios, furioso, amenazó a Zeus con bajar al Inframundo e iluminar a los muertos si no castigaba a los culpables. Debido a esta amenaza de Helios Zeus desencadenó un rayo devastador en medio de una tormenta feroz. El barco de Odiseo saltó en pedazos y toda la tripulación murió ahogada en las aguas oscuras y Solo Odiseo sobrevivió. Agarrado al mástil y a la quilla del barco destrozado, a la deriva durante nueve días, fue arrastrado de vuelta hacia Caribdis (donde logró salvarse colgándose de la rama de una higuera silvestre) y finalmente las corrientes lo llevaron a las playas de la isla de Ogigia. En Ogigia habitaba la bella ninfa Calipso, quien se enamoró perdidamente de Odiseo. Lo acogió en su cueva y lo retuvo como su amante durante siete largos años, ofreciéndole la inmortalidad y la juventud eterna si se quedaba con ella. Pero Odiseo, sumido en la nostalgia, pasaba los días sentado en las rocas de la orilla mirando al mar y llorando por su esposa Penélope y su patria Ítaca. Finalmente, la diosa Atenea intervino en el Olimpo y Zeus envió al dios Hermes para ordenar a Calipso que liberara al héroe y esta finalmente acepto. Odiseo construyó una balsa con sus propias manos y zarpó. Tras sufrir un último ataque de Poseidón en el mar que aún lo acechaba, naufragó en la isla de los feacios (Esqueria) hoy conocida como corfu. y despues de nadar hasta la playa donde se acosto a dormir para recuperar el cansancio. Al otro dia vio a una joven con dos doncellas jugando. Era Nausicaa la hija del rey Alcino. Allí fue socorrido por la princesa Nausícaa y recibido en la corte del rey Alcínoo, a quien relató toda su travesía. Tras escuchar conmovido toda la historia de las travesías de Odiseo, el rey Alcínoo y los nobles feacios le otorgaron valiosos regalos de despedida: túnicas, mantos, lingotes de oro de fino acabado y grandes calderos de bronce. Al día siguiente, organizaron un banquete de despedida y sacrificaron un buey a Zeus. Los feacios eran famosos por ser navegantes míticos cuyos barcos no necesitaban timón ni piloto, pues las propias naves leían la mente de sus tripulantes y cortaban las olas a una velocidad inalcanzable. A la caída de la tarde, acomodaron a Odiseo en la popa de la nave sobre una alfombra de lino y un grueso cobertor. En cuanto los remeros soltaron las amarras, un sueño dulce, profundo e insensible como la muerte cayó sobre el héroe, liberándolo por fin del trauma acumulado durante diez años de guerras y diez años de naufragios. Los marineros feacios no quisieron despertar a Odiseo: La nave feacia voló sobre las aguas "más rápida que un halcón", cruzando el mar Ionio en una sola noche. Al despuntar la aurora, la nave llegó a la costa de Ítaca, desembarcando en el tranquilo puerto natural de Forcis, custodiado por una cueva sagrada dedicada a las Ninfas. Con sumo cuidado, lo levantaron en brazos mientras seguía profundamente dormido en su sábana. Lo depositaron suavemente sobre la arena de la playa. Colocaron junto a él todos los tesoros de oro, bronce y telas que le habían regalafo, apilándolos al pie de un olivo para que ningún caminante los robara antes de que él despertara. Y Hecho esto, emprendieron el viaje de regreso a su isla. Poseidón, indignado al ver que los feacios habían llevado a Odiseo a su patria sano, salvo y cargado de riquezas, acudió a Zeus a quejarse. Con el permiso del rey de los dioses, Poseidón esperó a que la nave feacia estuviera llegando a su puerto de origen y, de un solo golpe de su mano, transformó el barco y a su tripulación en una masa de piedra, fijándolo para siempre al fondo del mar a la vista de toda la ciudad y que aun se conserva a la vista de los visitantes de Corfu. Cuando Odiseo despertó en la playa, no reconoció su propia patria. Había estado ausente durante 20 años y, además, la diosa Atenea había cubierto toda la isla con una densa niebla para protegerlo y planear la venganza contra los pretendientes. Odiseo pensó amargamente que los feacios lo habían engañado y abandonado en una tierra extraña. Comenzó a contar angustiado sus tesoros para ver si le habían robado algo, hasta que la propia Atenea se le apareció disfrazada de un joven pastor. Cuando Odiseo le preguntó dónde estaba, la diosa sonrió y le reveló la verdad: por fin estaba en Ítaca después de 10 años de viaje. Atenea se mostró en su forma divina, disipó la niebla y ayudó a Odiseo a esconder el tesoro de los feacios dentro de la cueva de las Ninfas. A partir de ese momento, la diosa tocó a Odiseo con su vara, transformándolo en un viejo mendigo arrugado, harapiento y sucio para que pudiera entrar en su palacio de incógnito e iniciar la reconquista de su hogar. Su palacio se hallaba profanado por más de un centenar de codiciosos pretendientes que devoraban sus riquezas e intentaban forzar un matrimonio con Penélope. La reina había logrado contener la situación con astucia, prometiendo elegir esposo al concluir la elaboración de la mortaja para Laertes, tela que destejía a ocultas de noche hasta ser descubierta. Disfrazado de mendigo, Odiseo se dirigió primero a la cabaña de Eumeo, el fiel porquerizo del palacio. Eumeo, sin reconocer a su rey, lo acogió con ejemplar hospitalidad (xenia), compartiendo su modesta comida y lamentando la ausencia de su amo. Poco después llegó a la cabaña Telémaco, el hijo de Odiseo, quien acababa de regresar de un peligroso viaje por Esparta y Pilos buscando noticias de su padre Cuando Eumeo salió de la choza, Atenea le devolvió temporalmente a Odiseo su aspecto majestuoso. Tras un emotivo abrazo entre lágrimas, padre e hijo se reencontraron después de 20 años y diseñaron el plan para erradicar a los usurpadores. Odiseo volvió a vestir sus trapos de mendigo y entró al palacio para probar la lealtad de los siervos y la actitud de los pretendien A la entrada de la casa, el anciano perro de Odiseo, Argos, echado sobre un montón de estiércol y muy viejo, reconoció a su dueño tras dos décadas. Movió la cola, bajó las orejas y, tras ver a su amo una última vez, murió en paz. tes: Líderes de los pretendientes como se burlaron del falso mendigo, lo insultaron e incluso Antínoo le arrojó un taburete a la espalda. Odiseo soportó los humillaciones guardando su rabia para el momento oportuno. La anciana nodriza de la casa, Euriclea, lavó los pies del viajero por orden de Penélope. Al hacerlo, reconoció a Odiseo de inmediato al tocar una cicatriz en su pierna (causada por el ataque de un jabalí en su juventud). Odiseo le tapó la boca rápidamente y le exigió guardar el secreto. Penélope, desesperada y presionada para elegir un nuevo esposo, anunció una competencia final ideada bajo la inspiración indirecta de Atenea: Se casaría con aquel pretendiente capaz de tensar el enorme arco de Odiseo (que solo el héroe podía manejar) y hacer pasar una flecha limpiamente a través del ojo de doce hachas alineadas. Uno a uno, los pretendientes lo intentaron. Ni con la fuerza combinada de todos ni calentando la madera con grasa lograron siquiera doblar el arco. En ese momento, el "mendigo" pidió su turno. A pesar de las protestas temerosas y burlonas de los pretendientes, Telémaco ordenó que le entregaran el arma, mientras Eumeo y el boyero Filetio cerraban y atrancaban con cadenas todas las puertas del gran salón. Odiseo tomó el arco, lo examinó con calma y lo tensó con la misma facilidad con que un músico afina las cuerdas de una lira. Disparó la flecha y la hizo pasar limpiamente por las doce hachas. Inmediatamente, se despojó de sus harapos, saltó sobre el umbral de la puerta y le gritó a la multitud horrorizada: "¡Perros! Pensabais que nunca volvería de Troya... ¡ahora la muerte os ha atrapado a todos!" Odiseo disparó la segunda flecha directamente a la garganta de Antínoo mientras este levanta
Descubrimos la historia de nuestra relación con los cielos desde nuestros primeros antepasados, hasta el nacimiento de la ciencia de la astronomía. Nuestra historia comienza con uno de los primeros mitos de creación conocidos: el babilónico Enuma Elish. Con una espectacular animación CGI, vemos el choque de los dioses Marduk y Tiamat que los babilonios creían que dio a luz a la tierra y al cielo. En este episodio visitamos las cuevas de El Castillo en el norte de España. En el fondo de las cuevas vemos algunas de las primeras pinturas rupestres del mundo. El astrónomo Phil Plait nos muestra cómo se pueden usar los cielos para navegar y decir la hora, ya sea observando las fases de la luna o rastreando los movimientos del sol a través del horizonte. Observamos Stonehenge y la Gran Pirámide de Giza y vemos que, a medida que se desarrollaron nuestras primeras civilizaciones, construimos monumentos que nos permitieron observar los cielos y adorarlos. Visitamos la antigua Grecia, donde los grandes narradores de historias Hesiod y Homero poblaban el mundo con dioses y monstruos. Eso es hasta que los primeros filósofos comenzaron a mirar el mundo no en términos de eventos individuales que mostraban las acciones de los dioses vivos en el cielo, sino como fenómenos que eran parte de los patrones del mundo natural. A medida que la filosofía y la ciencia temprana comienzan a remodelar el mundo de lo mitológico a lo racional, estamos en la cúspide de una revolución que dio origen a la ciencia moderna.
Inauguran Encuentro Nacional de Refugios contra la trataInician jornada de búsqueda en la Sierra de GuerreroIncendios cercan una ciudad de 25 mil habitantes en GreciaMás información en nuestro Podcast#grc
Gobierno limitará las causas para reservar información pública Aseguran más de 200 kilos de cocaína en TlalpanIncendios en Grecia siguen sin ser controladosMás información en nuestro podcast #grc
.Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Banche, M&A e consolidamento finanziarioTestate: Corriere della Sera / La StampaIl consolidamento bancario italiano entra in una fase decisiva. Monte dei Paschi cerca una contromossa mentre l'OPS di Intesa Sanpaolo su Banco BPM torna economicamente più attraente, grazie alla risalita del titolo MPS a circa 11,71 euro, che riporta l'offerta a premio.L'operazione lanciata da Intesa viene valutata complessivamente circa 30,6 miliardi di euro. Per MPS il rischio è che l'aggregazione tra Intesa e Banco BPM modifichi stabilmente gli equilibri del sistema bancario italiano, riducendo gli spazi per costruire un nuovo polo alternativo.Tra le ipotesi considerate figurano una combinazione MPS-Banco BPM, un'operazione con UniCredit oppure uno scambio di attività tra UniCredit e Intesa. La passivity rule limita però la possibilità di MPS di adottare operazioni difensive durante lo svolgimento dell'offerta pubblica.Banco BPM diventa così il vero fulcro del risiko italiano, al centro degli interessi di MPS, Intesa Sanpaolo, Crédit Agricole e UniCredit. Il consolidamento può aumentare la capacità delle banche di investire in digitale e sostenere i costi regolamentari, ma la creazione di valore dipenderà dal prezzo delle operazioni, dalle sinergie e dalla qualità dell'integrazione.Partecipazioni, governance e concorrenza bancariaTestate: Corriere della Sera / La StampaLa struttura azionaria rende ogni ipotesi industriale strettamente collegata agli interessi dei grandi soci. Delfin detiene circa il 10,2% di MPS, il gruppo Caltagirone una quota analoga, mentre Crédit Agricole possiede circa il 29,3% di Banco BPM.Generali detiene inoltre l'11,32% di Mediobanca, confermando l'intreccio tra banche, assicurazioni e grandi partecipazioni finanziarie.Una fusione tra Intesa e Banco BPM potrebbe portare Intesa a diventare la seconda banca dell'Eurozona per capitalizzazione, dopo Santander.L'operazione aumenterebbe però l'attenzione dell'Antitrust, soprattutto sui circa 625 sportelli potenzialmente interessati da sovrapposizioni territoriali. La razionalizzazione della rete dovrà quindi essere compatibile con il mantenimento di un adeguato livello di concorrenza.Energia, carburanti e inflazioneTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Giornale / La VeritàIl Governo cerca circa 250 milioni di euro per finanziare una nuova riduzione temporanea del prezzo dei carburanti. L'obiettivo è alleggerire la spesa di famiglie e imprese attraverso uno sconto sulle accise.Tra le possibili coperture vengono valutati un prelievo aggiuntivo sugli alcolici, maggiori entrate derivanti dal contrasto all'evasione e l'utilizzo di risorse già disponibili nel bilancio pubblico.La benzina si colloca intorno a 1,999 euro al litro, mentre il gasolio ha superato i 2,10 euro. L'intervento produrrebbe una riduzione di alcuni centesimi al litro, con effetti limitati nel tempo.Un taglio temporaneo può attenuare l'impatto sui consumi e sulla logistica, ma non risolve la vulnerabilità strutturale dell'Italia rispetto alle oscillazioni del petrolio, dei prodotti raffinati e delle rotte energetiche internazionali.Elettricità, siccità e sicurezza degli approvvigionamentiTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Giornale / La VeritàIl prezzo all'ingrosso dell'elettricità raggiunge il massimo degli ultimi tre anni, salendo a circa 194,94 euro per MWh, rispetto ai 165,91 euro registrati a metà luglio e a un minimo estivo vicino a 98,71 euro.La causa principale è la siccità europea, che riduce contemporaneamente la produzione idroelettrica e quella nucleare. In Romania, la portata del Danubio è scesa fino a circa 1.600 metri cubi al secondo, costringendo a limitare l'attività della centrale nucleare di Cernavoda.Problemi analoghi interessano Francia, Bulgaria e altri Paesi che utilizzano acqua fluviale per raffreddare gli impianti nucleari. La minore disponibilità di nucleare e idroelettrico aumenta la domanda di gas, facendo salire prezzi ed emissioni.Gli effetti si trasmettono alle imprese energivore, ai contratti indicizzati e, con un certo ritardo, alle bollette domestiche. Il fenomeno rafforza la necessità di investire in reti, accumuli, interconnessioni europee e diversificazione del mix energetico.Nucleare, clima e politica industrialeTestate: Corriere della Sera / La StampaLa crisi energetica riporta il nucleare al centro del confronto sulla politica industriale europea.Il caso della siccità dimostra però che anche la produzione nucleare convenzionale è esposta ai rischi climatici, soprattutto quando le centrali utilizzano grandi quantità d'acqua per il raffreddamento.La sicurezza energetica non può quindi dipendere da una singola fonte. La soluzione richiede un portafoglio equilibrato di generazione programmabile, rinnovabili, accumuli, reti e capacità di risposta della domanda.Per le imprese, la disponibilità di energia stabile e competitiva resta una condizione essenziale per programmare investimenti, produzione e sviluppo industriale nel lungo periodo.Lavoro, occupazione e divario europeoTestate: La Stampa / Milano FinanzaL'occupazione italiana continua a crescere, ma il miglioramento è fortemente concentrato nelle fasce di età più elevate. A giugno si registrano circa 131.000 occupati in più, ma l'incremento riguarda quasi esclusivamente gli ultracinquantenni, aumentati di circa 318.000 unità.Nello stesso periodo diminuiscono di circa 55.000 unità gli occupati tra i 15 e i 24 anni e di circa 205.000 quelli tra i 35 e i 49 anni. Gli inattivi crescono inoltre dell'1,5%.Il tasso di occupazione italiano ha raggiunto il 62,5% nel 2025, con un incremento di 6,5 punti percentuali rispetto al 2015. Il risultato resta però inferiore rispetto ai miglioramenti registrati da Grecia, Spagna e Portogallo.La partecipazione al lavoro è aumentata, ma l'Italia continua a disporre di ampi margini inespressi nell'occupazione giovanile e femminile, nella formazione tecnica e nell'aumento della produttività.Giovani, produttività e qualità della crescitaTestate: La Stampa / Milano FinanzaTra i giovani di età compresa tra 15 e 29 anni, il tasso di occupazione italiano è salito dal 28,5% del 2015 al 33,1% del 2025, registrando un incremento di soli 4,6 punti percentuali.Nello stesso periodo la Spagna cresce di 7,5 punti, la Grecia di 8,2 e il Portogallo di 8,6 punti. Il confronto conferma la difficoltà italiana nell'integrare stabilmente i giovani nel mercato del lavoro.Anche la produttività rimane debole. Nel secondo trimestre il PIL cresce dello 0,2%, meno della metà della media europea, mentre nel periodo 2015-2025 la crescita italiana si attesta intorno all'1% annuo, contro l'1,8% dell'Unione europea.La maggiore occupazione rappresenta un segnale positivo, ma senza un aumento del valore prodotto per ora lavorata non sarà sufficiente a sostenere salari, investimenti e conti pubblici.Inflazione percepita e comportamento delle famiglieTestate: La StampaLa percezione dell'inflazione può risultare molto diversa rispetto all'indice ufficiale, perché le famiglie attribuiscono maggiore importanza ai beni acquistati frequentemente, come alimentari, carburanti, trasporti e servizi.Una percezione dei rincari superiore al dato statistico può produrre conseguenze economiche concrete, spingendo le famiglie a ridurre consumi e investimenti oppure a richiedere aumenti salariali più elevati.Per imprese e consulenti finanziari diventa quindi importante valutare non soltanto l'inflazione generale, ma anche il paniere effettivamente acquistato dai diversi segmenti della popolazione.PNRR, treni Intercity e concorrenzaTestate: La Stampa / Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaIl Governo rivede la gara unica dedicata all'acquisto e alla manutenzione dei nuovi treni Intercity, sostenuta anche attraverso risorse del PNRR.L'intervento delle autorità europee e i ricorsi presentati dagli operatori hanno spinto l'esecutivo a riconsiderare il modello originario, per evitare l'apertura di una nuova procedura europea.La possibile suddivisione della gara potrebbe favorire una maggiore partecipazione delle imprese e aumentare la concorrenza, riducendo il rischio di concentrare l'intero affidamento nelle mani di pochi grandi operatori.La revisione dovrà però essere completata senza generare ritardi incompatibili con le scadenze del PNRR, proteggendo sia le risorse europee sia il programma di rinnovo del materiale ferroviario.
Hacer click aquí para enviar sus comentarios a este cuento.Juan David Betancur Fernandezelnarradororal@gmail.comDespués de navegar un largo trayecto sin rumbo fijo llegaron a la isla de Eolo, soberano de los vientos. Esta era una isla flotante que estaba protegida por un muralla de bronce indestructible. Eolo era quien comandaba los vientos y las tormentas acogió a Odiseo y sus hombres y le permitió vivir allí por un mes entero, fascinado por los relatos sobre la guerra de troya de aquel héroe. Cuando Odiseo decidio continuar su viaje Eolo que deseaba ayudar al héroe a regresa a casa le entrego un odre de buey que encerraba los vientos tempestuosos, dejando libre solo la brisa del oeste para guiar las naves a Ítaca. Tras nueve días de navegación constante, cuando las costas de su hogar eran visibles , la tripulación sospechó por codicia que el zurrón guardaba oro, Cansado tras no haber soltado el timón en nueve días, Odiseo se rindió al sueño. En ese momento, sus hombres, dominados por la envidia y la desconfianza, empezaron a murmurar entre ellos pensando que Odiseo guardaba en la bolsa de piel grandes tesoros de oro y plata regalados por Éolo que no quería compartir. Desataron el nudo del odre y todos los vientos huracanados escaparon de golpe. La tormenta desatada arrastró inmediatamente los barcos de vuelta mar adentro, lejos de Ítaca y de regreso a la Isla de Eolia. Cuando Odiseo volvió a suplicar la ayuda de Éolo, este, indignado, lo expulsó de la isla diciéndole que debía estar maldito por los dioses y que no ayudaría a alguien a quien las divinidades aborrecían. Tras ser expulsados con desprecio por Éolo, la moral de los hombres estaba por los suelos. Ya no tenían vientos favorables, por lo que tuvieron que remar sin descanso día y noche durante seis días. Al séptimo día, llegaron a la tierra de los Lestrigones Odiseo envió a tres exploradores para averiguar qué clase de gente habitaba la zona. En las afueras de la ciudad, se encontraron con una joven que sacaba agua de un manantial, la hija del rey Antífates. Ella los guió hacia el palacio de su padre. Al entrar, los exploradores quedaron horrorizados: la reina era tan gigantesca como la cumbre de una montaña. Inmediatamente llamó a su esposo, Antífates, quien atacó a los griegos sin mediar palabra. Atrapó a uno de los exploradores y se lo comió vivo allí mismo. Los otros dos echaron a correr aterrorizados de vuelta a la playa. El rey Antífates dio la alarma por toda la ciudad y miles de lestrigones —que no eran hombres, sino gigantes monstruosos y caníbales— corrieron hacia los acantilados que rodeaban el puerto. Desde lo alto de los peñascos, empezaron a arrojar inmensas rocas contra los barcos atrapados en la bahía. Las naves griegas se destruían en mil pedazos y los hombres morían aplastados. Los lestrigones bajaron a las aguas, ensartaron a los marineros sobrevivientes como si fueran peces con sus lanzas y se los llevaron para devorárselos. Este sería, con diferencia, el desastre militar más sangriento y devastador de todo el viaje de Odiseo. Desde fuera de la bahía, Odiseo escuchó el crujir de los barcos y los gritos desesperados de sus hombres, pero comprendió que el puerto era una trampa mortal y no había forma de salvarlos. Sacó su espada, cortó rápidamente el amarradero de su barco y ordenó a sus remeros que remaran con todas sus fuerzas para alejarse de los acantilados. El barco de Odiseo fue el único que logró escapar. Los otros 11 barcos quedaron completamente destruidos y toda su tripulación fue masacrada y devorada. De una flota de 12 naves y más de 500 hombres, ahora solo quedaba una sola nave con un puñado de sobrevivientes traumatizados. Después de esto Odiseo y los pocos hombres que le quedaban en su barco llegaron a la isla Eea. Tras descansar un par de días, Odiseo vio a lo lejos una columna de humo que salía de un denso bosque. Dividió a los sobrevivientes en dos grupos: uno bajo su mando y otro guiado por su cuñado y capitán de confianza, Euríloco. Sortearon quién iría a explorar y le tocó al grupo de Euríloco con22 hombres. Al internarse en el bosque, encontraron el palacio de piedra pulida. Era el palacio de una bruja llamada Circe. Alrededor de la casa vagaban leones y lobos, pero en lugar de atacar, se comportaban de forma extraña: se acercaban mansos, moviendo la cola como perros domésticos ( Desde dentro del palacio se oía a Circe cantar con una voz celestial mientras tejía un gran telar. Los hombres la llamaron y ella salió a abrirles la puerta, invitándolos a entrar. Todos entraron fascinados excepto Euríloco, que presintió una trampa y se quedó afuera vigilando desde las ventanas. Circe sirvió a los griegos un manjar de queso, cebada, miel y vino tinto... pero mezcló en la comida un pálido veneno mágico. Tan pronto como comieron: Circe los tocó con su vara mágica y los transformó al instante en cerdos. Conservaron su mente y conciencia humanas, pero adquirieron cabeza, voz, cerdas y cuerpo de cerdo. La hechicera los encerró brutalmente en las pocilgas y les tiró bellotas para comer. Euríloco corrió aterrorizado de vuelta a la nave para contarle a Odiseo que sus hombres habían desaparecido dentro del palacio. Odiseo no lo dudó: agarro su espada, tomó su arco y marchó solo hacia el palacio para rescatar a su tripulación. En el camino por el bosque se le apareció el dios Hermes (el mensajero de los dioses), disfrazado de un joven apuesto. Hermes le advirtió del peligro y le dio la clave para no caer bajo la magia de Circe: Hermes se agacho y arrancó del suelo una misteriosa planta de raíz negra y flor blanca como la leche, esta planta se llamada Moly, y solo los dioses la pueden desenterrar. Hermes le dijo a Odiseo que la ingiriera para ser inmune a las pócimas y luego le dio las instrucciones precisas "Cuando Circe te vierta la pócima y te toque con la vara, desenvaina tu espada y lánzate contra ella como si fueras a matarla. Ella se asustará y te ofrecerá su cama. No la rechaces, pero exígele antes un gran juramento por los dioses de que no tramará ninguna otra treta contra ti". Odiseo entonces llegó al palacio para recuperar a sus amigos. Circe lo recibió con amabilidad, le dio a beber la copa envenenada y luego lo golpeó con la vara diciendo: "¡Vete ahora a la pocilga a tumbarte con tus amigos!". Pero el brebaje no le hizo ningún efecto gracias al Moly. De inmediato, Odiseo desenvainó su espada brillante y se abalanzó sobre ella. Circe, aterrorizada y sorprendida de que alguien resistiera su magia, cayó de rodillas, le abrazó las piernas y adivinó de inmediato su identidad: "¡Tú debes ser el astuto Odiseo, el hombre del que Hermes me predijo que vendría algún día!". Siguiendo las instrucciones de Hermes Odiseo le hizo jurar a la bruja Circe que no trataría de hacerle daño y la obligó a liberar a sus hombres. Circe los sacó de la pocilga, los ungió con un nuevo bálsamo y los devolvió a su forma humana, volviéndolos incluso más jóvenes y apuestos que antes. Lo que comenzó como un enfrentamiento hostil entre Odiseo y Circe se convirtió en una estancia de confort y placer. Circe acogió a Odiseo como su amante y a la tripulación como huéspedes de honor. Así que por un año entero Odiseo y sus hombres vivieron y comieron a sus anchas en la isla de la bruja. Al cabo de un año, los marineros le rogaron a Odiseo que recordara su patria. Cuando Odiseo le pidió permiso a Circe para marcharse, ella aceptó, pero le advirtió que no podría volver directo a Ítaca ya que todavia tiene encima la maldicion de Poseidón. Para superar la ira del Dios del mar debera descender al Inframundo (el Hades) para consultar el fantasma del mas famoso adivino y profeta ciego Tiresias, quien le diría cómo superar la venganza de Poseidón y asi poder llegar finalmente a su hogar. Siguiendo las instrucciones de Circe, Odiseo y sus hombres navegaron hasta los confines del Océano, a la tierra de los cimerios, una región sumida en la niebla y la noche eterna donde el sol nunca brilla. Al desembarcar, Odiseo realizó el rito funerario: cavó un foso, vertió ofrendas de miel, leche, vino y agua, y sacrificó dos ovejas negras. La sangre brotó en la fosa y, atraídas por el olor, las almas (sombras) de los muertos salieron en masa desde las profundidades del Hades, entre gritos estremecedores. Con la espada desenvainada, Odiseo tuvo que mantener a raya a las sombras para que solo bebieran la sangre aquellas con las que necesitaba hablar en particular el fantasma del adivino Tiresias. Este profeta le confirma que el dios del mar lo esta persiguiendo por haber cegado a su hijo Polifemo y que su viaje aun tendría muchos mas incertidumbres. Le pronostico que algun dia llegarían a la isla del dios sol (helios) pero que le advertía que si tocaban o se comían los bueyes sagrados del Dios toda su tripulación moriría y su nave seria destruida. Además, le advirtió que si lograba él escapar de este designio llegaría solo y en una nave ajena a su tierra y que allí encontraría su casa invadida por hombres que pretenden a su esposa Penelope. Preocupado Odiseo se preparó para continuar salir del Hades pero antes identifico entre los fantasmas que lo visitaban a su madre Anticlea y su dolor fue enorme ya que no sabía que su madre había&
Reabre parque ecológico Xochitla en Tepotzotlán Última oportunidad para aprovechar el Gran Remate de LibrosIncendios obligan a evacuar miles de personas en GreciaMás información en nuestro podcast #grc
Trabajadoras del Estado pueden solicitar su hora de lactancia Así puedes dejar de recibir llamadas publicitarias no deseadasChoque de helicópteros complica el combate a incendios en GreciaMás información en nuestro podcast#grc
** VIDEO EN NUESTRO CANAL DE YOUTUBE **** https://youtube.com/live/etn2lNsOSd8 +++++ Hazte con nuestras camisetas en https://www.bhmshop.app +++++ Hoy os traigo un nuevo programa muy especial. Tenemos el placer de contar con Óscar Hernández Abreu (@historiaeweb) para analizar en profundidad a una de las figuras más importantes y controvertidas de la historia de Roma: Lucio Cornelio Sila. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- MI LIBRO "CAYO MARIO" ** https://amzn.to/4nRWqHF ** Libros de Paco firmados y dedicados: https://franciscogarciacampa.com/ ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Sila no fue solo un general brillante. Fue el primer romano que se atrevió a marchar con sus legiones contra la propia Roma, rompiendo un tabú que cambiaría para siempre el destino de la República. Su dictadura, las proscripciones y sus reformas marcaron el comienzo del fin del sistema republicano tal y como se había conocido durante siglos. En este episodio hablamos con rigor histórico de: Su ascenso militar: desde la Guerra de Yugurta y la Guerra Social hasta sus brillantes campañas contra Mitrídates en Grecia. La rivalidad con Cayo Mario y el estallido de la primera guerra civil romana. La marcha sobre Roma del 88 a.C. y su regreso definitivo en el 83-82 a.C. La dictadura y las terribles proscripciones: política del terror y ajuste de cuentas. Sus reformas constitucionales: ¿un intento real de fortalecer la República o la consolidación definitiva del poder personal? Su sorprendente renuncia y retiro, y el legado que dejó a Pompeyo, César y Augusto. SUSCRÍBETE a @BELLUMARTISHISTORIAMILITAR Y @BELLUMARTISHISTORIAMILITAR y apoya a Bellumartis Historia Militar: Patreon: https://www.patreon.com/bellumartis PayPal: https://www.paypal.me/bellumartis Bizum: 656 778 825 Síguenos: Instagram: https://www.instagram.com/bellumartis_historia_militar X / Twitter: https://twitter.com/BellumartisHM Compra en Amazon con el enlace de BHM y apóyanos: https://amzn.to/3ZXUGQl Libros de Paco firmados y dedicados: https://franciscogarciacampa.com/ #LucioCornelioSila #Sila #HistoriaRomana #RepúblicaRomana #GuerrasCivilesRomanas #RomaAntigua #HistoriaMilitar #DictaduraRomana #MarchaSobreRoma #Proscripciones #CayoMario #Mitrídates #Historiae #Bellumartis
SEP frena educación militarizada en DurangoConcejal de Los Ángeles reconoce modernización del MetroIncendios obligan al desalojo de un suburbio al norte de Atenas Más información en nuestro Podcast#grc
Hacer click aquí para enviar sus comentarios a este cuento.Habia una vez un guerrero rey de Itaca llamado Odiseo que había llegado a Troya para luchar junto a los aqueos en la liberación de la bella helena de manos de los troyanos. Habían transcurrido diez años desde que el victorioso Odiseo, contemplara por última vez a su abnegada esposa Penélope y a su hijo Telémaco para marchar a la guerra más allá de los confines de su bella tierra. Tras la caída de la ciudadela troyana gracias a su hábil ardid del caballo de madera que el mismo diseño y creo decidio finalmente embarcarse en sus naves junto a sus hombres rumbo a su tierra natal , sin imaginar lo que el destino le depararía en su largo periplo. Saliendo de las costas de troya lo que hoy es Turquia se dirigieron hacia el oeste rumbo a lo que hoy se conoce como Grecia. Y en el camino pararon en la ciudad de Ismaro lugar de los cicones donde saquearon la ciudad. Allí un sacerdote llamado Maron es salvado por Odiseo ya que este era el sacerdote de el templo de Apolo y Odiseo no quería ofender a un Dios como el. Maron agradecido le regalo a Odiseo 12 anforas de un vino que era muy fuerte y concentrado y que se decía una copa tenía que ser diluida en 20 copas para poderse tomar. Así de fuerte y concentrado era. Saliendo de Ismaro una tempestad que duro 10 dias con vientos en contra asoto sus barcos y les desvio el camino llegando a una tierra desconocida. Era la tierra de los lotófagos. Los lotófagos eran seres apacibles que se alimentaban de una dulce flor carnosa llamada loto, de ahí viene su nombre de comedores de loto, y cuya ingesta provocaba una amnesia inmediata sobre el pasado y la patria. Varios marineros de la tripulación sucumbieron a la flor y olvidaron su cometido, rápidamente se olvidaron de su Grecia y solo querían estar allí disfrutando de la fruta del loto. Comprendiendo que el olvido destruía la esencia de la persona y lo alejaba de su itaca y su esposa Penélope, Odiseo ordenó arrastrar a aquellos hombres a la fuerza, amarrándolos en los navíos para salvarlos de una existencia vacía. Luego de un tiempo navegando tratando de llegar de nuevo a Grecia encontró Odiseo una isla que tenía cientos de cabras y allí desembarcaron. Durante un día cazaron cabras y se alimentaron tomando además del vino regalado a ellos en la tierra de los cicones. Al amanecer vieron que la isla de enfrente estaba habitada ya que tenia rebaños de ovejas. Odieseo decidió ir con algunos de sus hombres a explorar la isla de los dejando al resto esperando por ellos. Desde la costa vieron una gran cueva y cargando un odre de este vino subieron dispuestos a darse un gran banquete con las ovejas disponibles en la isla. La cueva pertenecía a un gigante de un solo ojo llamado Polifemo que era además hijo de Poseidón. Odiseo y sus hombres encontraron gran cantidad de quesos y corrales de ovejas y cabras y mientras estaban allí Polifemo que traía a sus ovejas entro a la cueva y cerro la cueva con una enorme roca que solo el podría mover, para que las ovejas no se escaparan durante la noche. Para su sorpresa encontró allí a Odiseo y a sus hombres quienes estaban escondidos al final de la cueva. Al descubrir a los griegos, lejos de ser un anfitrión hospitalario como lo manda la ley de zeus , el Cíclope mostró un desprecio absoluto por las leyes divinas de Zeus. Atrapó a dos marineros, los estrelló contra el suelo y se los comió crudos. A la mañana siguiente, devoró a dos más antes de salir a pastorear, dejando la cueva nuevamente sellada con los supervivientes dentro. Sin dejarse llevar por la ira instintiva —sabiendo que solo el gigante podía mover la roca de la entrada —, el astuto héroe tramó una estratagema: Cuando el gigante Polifemo regreso Odiseo hábilmente le ofrecio al gigante el vino que le había regalado Maron y que sabía que era tan potente que podía nublar la capacidad mental del gigante. Luego ante la pregunta del monstruo sobre su nombre Odiseo le respondió. Mi nombre es Nadie. Polifemo, ebrio, rió y dijo : "A Nadie me lo comeré al último, después de sus compañeros". Acto seguido, cayó rendido en un sueño profundo por el efecto del vino. Una vez dormido el gigante Odiseo y sus hombres tomaron una gran estaca y la pusieron al fuego. Luego saltando sobre el Gigante la clavaron en el único ojo del ciclope y este se despertó de dolor al sentir el fuego en su único ojo y se dio cuenta que estaba ya ciego. El gigante lanzó un alarido monstruoso que hizo retumbar la cueva. Desesperado y a ciegas, empezó a gritar pidiendo ayuda a los otros Cíclopes de las montañas. Cuando sus vecinos corrieron a la entrada de la cueva y le preguntaron qué le pasaba y quién lo estaba atacando, Polifemo gritó desde adentro: "¡Amigos, Nadie me mata con engaños! ¡Nadie me hace daño!" Los otros Cíclopes, pensando que no sufría violencia humana y que era un mal enviado por los dioses, le dijeron que rezara a su padre Poseidón y se marcharon, dejando a Polifemo solo en su dolor. A la mañana siguiente, un Polifemo ciego quitó la gran roca para dejar salir a su rebaño a pastar. Para evitar que los marineros escaparan, se apostó en la salida palpando con las manos el lomo de cada oveja y carnero que cruzaba. Previendo esto Odiseo unió a los gruesos carneros en grupos de tres usando mimbre. Colgó sus hombres en el vientre del carnero central, de modo que el gigante solo sentía las espaldas de las ovejas por encima. El propio Odiseo se aferró a la lana del vientre del carnero líder de la camada y asi cuando el gigante tocaba solo sentía la presencia de los carneros. Así, todos lograron salir de la cueva sin ser detectados. Y se dirigieron luego a sus barcos. Una vez a salvo a bordo de sus barcos, a poca distancia de la orilla, la soberbia y el orgullo trágico (hubris) vencieron a Odiseo. No pudo resistir la tentación de burlarse y le gritó al gigante su verdadera identidad: ¡Cíclope! Si alguien te pregunta quién te cegó el ojo, dile que fue *Odiseo, el destructor de ciudades, el hijo de Laertes, que tiene su casa en Ítaca!" Polifemo, furioso, arrancó la cumbre de una montaña y la arrojó al mar, casi haciendo naufragar los barcos con la ola. Al saber el verdadero nombre de su verdugo —Polifemo extendió las manos hacia el océano y le rogó a su padre Poseidón: Que Odiseo nunca llegara a su patria, o que si el destino decretaba que debía volver, lo hiciera tarde, mal, habiendo perdido a todos sus compañeros, en nave ajena y encontrando la ruina en su propia casa. Esta maldición de Polifemo fue la que desató la ira desmedida de Poseidón, condenando a Odiseo a vagar errante durante diez difíciles años por el Mediterráneo antes de poder ver de nuevo su hogar.
A propósito del estreno de la película de Christopher Nolan sobre La Odisea, quisimos volver al texto clásico y hacer este episodio especial para comparar la epopeya arcaica de Homero con esta nueva adaptación. En este capítulo navegamos desde los orígenes del poema en la antigua Grecia hasta la visión muy reflexiva del cineasta británico, explorando cómo un relato milenario sobre el viaje y el retorno se transforma en un espejo de los traumas, crisis y tensiones políticas de nuestro tiempo. A través de sus páginas y fotogramas recorremos la transición de la tradición oral a la escritura, el código ético de la xenia, la amenaza de la hybris y la mirada moderna de un héroe que intenta regresar a su hogar en medio del colapso de una civilización. Notas del episodio ¿Qué es la Odisea?: "La Odisea", un relato de regreso, de viajes y de exploración por la condición humana. La Cuestión Homérica ¿Existió realmente Homero?: Una mirada a la autoría de Homero, los enigmas sobre la compilación del poema y el uso de un lenguaje poético diseñado exclusivamente para la recitación a viva voz. Odiseo "El hombre de muchos senderos": El análisis de la figura del rey de Ítaca, la estratagema del caballo de Troya, el significado del nostos como viaje de regreso y el origen del concepto universal de la odisea. La reinterpretación de Christopher Nolan: La modernización del mito homérico, la fotografía en claroscuros y la mirada a las secuelas psicológicas de la guerra a través de un héroe en conflicto con sus errores. La Xenia:. "La ley de Zeus" el concepto fundamental traído desde la Antigüedad sobre el cual giran muchas de las historias que adapta Nolan en su película Poemas para el camino: «Ítaca» de Cavafis: El famoso texto del poeta Constantino Cavafis que reimagina el viaje de Odiseo como un símbolo de la experiencia, el aprendizaje y el destino personal. Sigue mis proyectos en otros lugares: YouTube ➔ youtube.com/@DianaUribefm Instagram ➔ instagram.com/dianauribe.fm Facebook ➔ facebook.com/dianauribe.fm Sitio web ➔ dianauribe.fm Twitter ➔ x.com/DianaUribefm LinkedIn ➔ www.linkedin.com/in/diana-uribe Gracias de nuevo a nuestra comunidad de patreon por apoyar la producción de este episodio. Si quieres unirte, visita www.dianauribe.fm/comunidad
La alcaldesa de Uruapan reconoce la detención de Ramón Ángel Álvarez Ayala como un avance clave, pero pide investigar la línea política y aclarar los cargos contra el presunto autor intelectual del asesinato de su esposo.
Fuerzas estadounidenses y saudíes han lanzado esta pasada noche una ofensiva en territorio iraquí contra milicias respaldadas por Irán que han actuado contra Arabia Saudí en los últimos días.Francia y España no son los únicos países con problemas de incendios. Hoy hemos sabido que se han declarado dos en Grecia, concretamente en las islas de Paros y Creta. En esta última hay al menos dos muertos, dos bomberos. Hablaremos del mecanismo de respuesta a estas emergencias que tiene activado desde hace ya un tiempo la UE.Hablaremos de las maniobras del oficialista CDU de Friedrich Merz, el canciller alemám, para intentar frenar el avance en las encuestas de la ultraderecha de AfD. Sabremos por qué las autoridades rusan han puesto en busca y captura al fundador de Telegram, viajaremos a la República Democrática del Congo y Uganda para saber cómo avanza la epidemia de ébola y un día más hablaremos del sida en el marco de la 26ª Conferencia Internacional de VIH que se está celebrando en Rio de Janeiro y donde tenemos a nuestro compañero Luis Vallés.Escuchar audio
En este episodio comenzamos hablando de Pillion, una película que utiliza una motocicleta para reflexionar sobre algo mucho más profundo que la velocidad: la confianza, la dependencia y la decisión de poner nuestra vida, voluntariamente, en manos de otra persona. Después nos despedimos de Mitika, la pequeña compañera de viaje que me encontré en una playa de Grecia y que, tras miles de kilómetros sobre la moto, decidió continuar su camino por su cuenta en el puerto del Palo. Quique Franco, de Estoy de Ruta, nos propone viajar acompañados por quienes mejor conocen cada destino, y aprovechamos para detenernos en Nepal, un país donde cada curva parece esconder un mundo distinto. Como siempre, terminamos leyendo y comentando algunos de vuestros mensajes, porque este programa también se construye con las conversaciones que nacen al otro lado del micrófono.
Comunidades de Acapulco piden atención por falta de aguaSEMAR realiza ejercicios navales en Bahía de AcapulcoEuropa refuerza combate a incendios en Madrid y ÁvilaMás información en nuestro Podcast#grc
Alejandro Dolina, Patricio Barton, Gillespi Introducción • 0:01:14 Apertura y presentación del equipo • 0:01:33 Mundial terminado y saturación de la previa al próximo Anuncios • 0:02:43 Funciones de La noche extraviada en el Teatro Real de Córdoba • 0:05:48 Gira de La venganza por Avellaneda, Buenos Aires, El Palomar y Montevideo • 0:07:09 Presentación de La conversación infinita en Junín Segmento Humorístico • 0:07:33 Informe: cómo detectar si un vecino es mala gente • 0:09:06 Vecinos que tiran basura al patio y el absurdo circuito de desechos • 0:12:24 El vecino que se queda con las pelotas ajenas • 0:17:38 Faena clandestina, olores y límites del derecho de propiedad • 0:19:54 Obra vecina ruidosa que hace temblar la casa • 0:24:42 Vecinos ruidosos, boliches clausurados y reclamos • 0:27:58 Corrimiento de medianeras, zanjas y fantasías de progreso • 0:29:55 Árboles, ramas invadidas y disputa por las toronjas • 0:31:26 Rampa de garage, vereda pública y autos del taller • 0:33:08 El vecino que espía en silencio • 0:31:50 Relato de un auto destrozado y un dueño que observa sin intervenir • 0:35:36 Herramientas prestadas que nunca vuelven • 0:37:08 Ruidos de departamentos, intimidad escandalosa y ascensores bulliciosos • 0:40:17 Humedad, arreglos cosméticos y objetos acumulados en el palier • 0:42:33 Fiesta de consorcio imaginaria y amenazas vecinales veladas Mensajes de oyentes • 0:46:55 Medianeras, dedicatorias radiales, Calvino y comienzos literarios • 0:53:23 Programas que suceden al propio, audiencias y fotógrafos de plaza • 0:56:06 Caída de Kodak y Polaroid ante la fotografía digital • 0:58:40 Ave lira, posible visita a Santa Fe y comentario sobre Le Pétomane Segmento Dispositivo • 1:02:55 Isaac Asimov: vida, obra y formación • 1:05:55 Un guijarro en el cielo y su argumento • 1:09:13 Yo, Robot, cerebro positrónico y tres leyes de la robótica • 1:11:48 Fundación y el Imperio Galáctico • 1:12:38 Asimov divulgador y sus libros de ciencia e historia • 1:13:28 Predicciones para 2014 y balance de aciertos • 1:15:50 Muerte de Asimov, VIH ocultado y homenaje final • 1:18:04 Lo que vendrá ♫ Juego / Verdadero o falso • 1:23:13 Trivia sobre bebidas • 1:23:26 Coca-Cola, whisky, champagne y cerveza antigua • 1:27:24 Absenta, cocaína en la receta original y cerveza medieval • 1:32:10 Margarita, 7UP, té y vino picado • 1:35:22 El vino rebajado en Grecia y cierre del juego Sordo Gancé / Manuel Moreira • 1:39:10 Presentación del segmento musical • 1:39:54 “Suerte loca” ♫ • 1:42:31 “Wonderwall” ♫ • 1:45:20 “Samba de una nota sola” ♫ • 1:46:49 “El último café” ♫ • 1:49:17 Cierre musical y despedida (Resumen generado automáticamente con IA, puede contener errores)
Volamos a nuestros orígenes. En este nuevo programa de SER Historia nos hacemos eco de las raíces de nuestra cultura occidental y lo hacemos viajando a la antigua Grecia. Empezamos con el cronovisor de Jesús Callejo que en esta ocasión nos acerca la figura del misterioso Homero, autor de la Ilíada y la Odisea. Luego nos adentramos en el turbulento mundo de los mitos. Nuestra guía es Cristina Garciamartín autora de Diosas, mitos en primera persona (Ediciones B). Y acabamos el programa con el profesor de la Universidad de Santiago, Ángel Ruiz quien nos desglosa los entresijos de la religión de los antiguos griegos. Es autor de Introducción a la religión griega (Síntesis)
El programa destaca la grave situación de los incendios en la Sierra Oeste de Madrid y Burgondo en Ávila, que arrasan miles de hectáreas y obligan a evacuaciones y confinamientos. El Gobierno activa por primera vez el nivel 3 de emergencia nacional, con apoyo de la UME y ayuda internacional de Grecia e Italia. También se reportan focos activos en León y Teruel. En el ámbito deportivo, el Real Madrid de Mourinho gana su primer amistoso y el Barcelona de Flick golea al Europa. Tadej Pogačar sentencia el Tour de Francia, Ferrari lidera los entrenamientos de F1 en Hungría, y LeBron James confirma su fichaje por Filadelfia en la NBA. El espacio presenta a Sofía Rodríguez, una joven violinista prodigio de 16 años que combina música clásica y rock, siendo un referente viral en redes. Además, se subraya la inspiradora historia de Nacho Colla, un piloto que completa la Maratón de Sables en el Sáhara para recaudar fondos y construir un orfanato en Uganda, enfatizando la solidaridad. Finalmente, ...
Con Paco Nadal, viajamos a las localizaciones donde se ha rodado 'La Odisea', la última película de Christopher Nolan. Marruecos, Grecia, Italia, Escocia e Islandia son algunos de los destinos que descubrimos esta semana.
Sergio Pérez entrevista a los actores por la película El anfitrión en la que comparten reparto con Willem Dafoe. Hablan sobre el rodaje en Grecia.
A los ataques de EEUU contra Irán y los de la Guardia Revolucionaria iraní a objetivos asociados con americanos e israelíes en la región se suma ahora un aumento de la tensión en el Mar Rojo, donde los hutíes han decidido atacar buques que lleven cargamento para Arabia Saudí.Los problemas económicos rusos son cada vez más graves, aunque la UE le ha echado una mano después de que Grecia haya logrado que se excluya del último paquete de sanciones el transporte en sus cargueros de gas licuado ruso a clientes no comunitarios. Estaremos en Francia, que como España está sufriendo graves incendios desde hace semanas.También en Hungría, donde ha dimitido el fiscal general. Les contaremos por qué. Hablaremos de Gaza y las necesidades para la reconstrucción de la franja tras dos años de ataques israelíes prácticamente diarios. Seguimos de cerca la polémica por la invitación de nuevo de la Biennale de Venecia a Rusia, que le ha supuesto quedarse sin subvenciones de la CE. Y también les contaremos cómo EEUU está atacando con mucha dureza a la Corte Penal Internacional y a sus jueces.Escuchar audio
Descubriendo tesoros y conectando mundos Discovering treasures and connecting worlds Emprendemos una exitosa y fructífera expedición que nos lleva por todo el mundo, encontrando tesoros clásicos y descubriendo joyas escondidas de hoy en día, en un programa en el que diversos proyectos nos revelan perspectivas muy interesantes que nos hacen reflexionar sobre la interconexión de las músicas y los pueblos. Viajamos entre Anatolia, Italia y Grecia, seguimos con clásicos de Azerbaiyán y del blues norteamericano, para terminar descubriendo músicas que ahora vibran en Malawi. We set out on a successful and fruitful expedition that takes us all over the world, finding classic treasures and discovering hidden gems of today, in a programme in which various projects reveal very interesting perspectives that make us reflect on the interconnection of music and peoples. We travel between Anatolia, Italy and Greece, continue with classics from Azerbaijan and North American blues, before ending by discovering music now vibrating in Malawi. – Hilal Kaya - Mavi yıldız - Sümbül – Dünen & Moretti - Kuzu - Anima vibrante – Miltos Boumis - Echo II: The lizard - Echoes of a journey – Elkhan Mansurov - Bayati-ajam / Gileyi - Bayati-Isfahan dastgah: Lost classical repertoire of Azerbaijan – Brownie McGhee & Sonny Terry - Rising sun - Classic blues from Smithsonian Folkways recordings [V.A.] – Memphis Slim & Willie Dixon - Joggie boogie - Classic blues from Smithsonian Folkways recordings [V.A.] – Son House - County farm blues - Classic blues from Smithsonian Folkways recordings [V.A.] – Vera Hall - Black woman - Classic blues from Smithsonian Folkways recordings [V.A.] – Lightnin' Hopkins - Come go home with me - Classic blues from Smithsonian Folkways recordings [V.A.] – Keturah - Nsanje - Sounds of Malawi, vol. 1 [V.A.] – Giddes Chalamanda - Liny ho - Sounds of Malawi, vol. 1 [V.A.] – Kasambwe Brothers - Mtima wanga - Sounds of Malawi, vol. 1 [V.A.] #Mundofonews: – Sounds of Malawi Festival (MW) Kasambwe Brothers
Desde la filosofía, la intuición no es una corazonada, pero sí una revelación que se realiza a través del pensamiento. Aquí haremos un pasaje de la misma desde Platón, Aristóteles, Tomás de Aquino, Descartes, Kant Husserl y Steiner.
El actor presenta 'El anfitrión', la historia de un magnate afincado en Grecia (sospechosamente parecido a Aristóteles Onassis e interpretado por Willem Dafoe) que, durante una lujosa celebración marcada por el duelo por la muerte de su hijo, verá cómo una cadena de sucesos inesperados amenaza su poder y su propio destino. Con Carlos Cuevas charlamos de la película, de Dafoe, y de cómo se presenta su verano.
No me gusta la politización del deporte. Es algo muy antiguo, que encontramos desde la Grecia clásica y Roma, e incluso antes, hasta llegar a nuestros días. Por supuesto, ha sido muy utilizado por los regímenes totalitarios en la Edad Contemporánea. Es muy conocida la frase «pan y circo», que recogía cómo, dando alimentos y entreteniendo a la plebe, tanto los cónsules y dictadores como luego los emperadores podían controlar Roma.
Agradece a este podcast tantas horas de entretenimiento y disfruta de episodios exclusivos como éste. ¡Apóyale en iVoox! Nadie sabe quién fue Homero, ni siquiera se sabe si existió. Los griegos lo imaginaron ciego y errante y hasta siete ciudades griegas se disputaron ser su cuna, pero desde finales del siglo XVIII, la filología sospecha que detrás de ese nombre no hay un hombre, sino un oficio, el de los aedos que improvisaban con fórmulas prefabricadas ante un público que no sabía leer. Homero, más que un autor, fue una técnica narrativa. La Odisea que conocemos cristalizó por escrito a finales del siglo VIII a.C. en la Jonia, justo cuando Grecia salía de 400 años de penumbra y acababa de tomar prestado el alfabeto fenicio. Sus 24 cantos y 12.110 versos narran los últimos 41 días de un regreso de 10 años, y no empiezan por el principio. Ulises lleva siete años retenido por Calipso mientras los pretendientes de Penélope, su esposa, devoran su hacienda en Ítaca. Ella, entretanto y para ganar tiempo, teje de día el sudario que desteje de noche. Los cuatro primeros cantos siguen a Telémaco, los centrales recogen las aventuras del héroe narra ante, y la segunda mitad transcurre ya en tierra contando su regreso a Ítaca. El epíteto que mejor cuadra a Ulises no es el de astuto, sino el de sufrido, el que resiste a pesar de que todo lo tiene en contra. El heroísmo en Aquiles es morir joven y hermoso, a cambio de la gloria eterna, en Ulises es la resistencia. La metis (astucia) se sobrepone a la bía (la fuerza bruta), pero eso se cobra su precio. El armazón moral de la Odisea es la xenia, la hospitalidad sagrada que unos cumplen y otros violan. La matanza de los pretendientes del canto 22 no es una venganza, es la restitución de un orden roto, quizá por eso Homero lo remata con una amnistía. Los dioses intervienen en el curso de los acontecimientos, empujan a los hombres y les condicionan, pero no les eximen de la responsabilidad. De la Odisea ha bebido toda la literatura occidental desde la antigua Grecia. Virgilio, Ovidio, el Ulises que Dante lanzó más allá de las columnas de Hércules y ya no regresa, Kavafis, Primo Levi recitándolo en Auschwitz y el Leopold Bloom de Joyce, que comprime diez años en un día de Dublín, todos se nutren del relato homérico. La Odisea inventó la épica y también la novela. No promete que el viaje tenga sentido, solo que un hombre, si se lo propone, puede aguantar. Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Agradece a este podcast tantas horas de entretenimiento y disfruta de episodios exclusivos como éste. ¡Apóyale en iVoox! Nadie sabe quién fue Homero, ni siquiera se sabe si existió. Los griegos lo imaginaron ciego y errante y hasta siete ciudades griegas se disputaron ser su cuna, pero desde finales del siglo XVIII, la filología sospecha que detrás de ese nombre no hay un hombre, sino un oficio, el de los aedos que improvisaban con fórmulas prefabricadas ante un público que no sabía leer. Homero, más que un autor, fue una técnica narrativa. La Odisea que conocemos cristalizó por escrito a finales del siglo VIII a.C. en la Jonia, justo cuando Grecia salía de 400 años de penumbra y acababa de tomar prestado el alfabeto fenicio. Sus 24 cantos y 12.110 versos narran los últimos 41 días de un regreso de 10 años, y no empiezan por el principio. Ulises lleva siete años retenido por Calipso mientras los pretendientes de Penélope, su esposa, devoran su hacienda en Ítaca. Ella, entretanto y para ganar tiempo, teje de día el sudario que desteje de noche. Los cuatro primeros cantos siguen a Telémaco, los centrales recogen las aventuras del héroe narra ante, y la segunda mitad transcurre ya en tierra contando su regreso a Ítaca. El epíteto que mejor cuadra a Ulises no es el de astuto, sino el de sufrido, el que resiste a pesar de que todo lo tiene en contra. El heroísmo en Aquiles es morir joven y hermoso, a cambio de la gloria eterna, en Ulises es la resistencia. La metis (astucia) se sobrepone a la bía (la fuerza bruta), pero eso se cobra su precio. El armazón moral de la Odisea es la xenia, la hospitalidad sagrada que unos cumplen y otros violan. La matanza de los pretendientes del canto 22 no es una venganza, es la restitución de un orden roto, quizá por eso Homero lo remata con una amnistía. Los dioses intervienen en el curso de los acontecimientos, empujan a los hombres y les condicionan, pero no les eximen de la responsabilidad. De la Odisea ha bebido toda la literatura occidental desde la antigua Grecia. Virgilio, Ovidio, el Ulises que Dante lanzó más allá de las columnas de Hércules y ya no regresa, Kavafis, Primo Levi recitándolo en Auschwitz y el Leopold Bloom de Joyce, que comprime diez años en un día de Dublín, todos se nutren del relato homérico. La Odisea inventó la épica y también la novela. No promete que el viaje tenga sentido, solo que un hombre, si se lo propone, puede aguantar. Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
¡Bienvenidos a un nuevo episodio de Calamares en su Tinta! Hoy hacemos un paréntesis delicioso (y obligatorio) en nuestra serie sobre el Congo para sumergirnos en uno de los misterios más fascinantes de la historia occidental: La Cuestión Homérica. Aprovechando el furor por la adaptación cinematográfica de Nolan, viajamos en el tiempo para desentrañar los secretos de La Ilíada y La Odisea. Exploramos cómo la literatura sobrevive al cine, el choque entre la tradición oral y la escritura en la antigua Grecia, y la incansable búsqueda de eruditos, desde la Biblioteca de Alejandría hasta el Renacimiento, para descubrir quién o quiénes fueron los verdaderos creadores de esta obra maestra. En este episodio descubrirás: El reto de llevar un poema épico al cine (y el miedo a arruinarlo). Por qué Gabriel García Márquez se negó a llevar Cien Años de Soledad a la pantalla grande. El misterio de "La Cuestión Homérica" y el verdadero origen de La Odisea. El papel crucial de los sabios de Alejandría, Dante, Petrarca y Boccaccio en la salvación de estos textos. Si eres un apasionado de la historia, los libros y los buenos misterios, este episodio es para ti. ¡No olvides suscribirte, darle like y dejarnos en los comentarios qué opinas sobre las películas basadas en libros!See omnystudio.com/listener for privacy information.
Detrás de sus playas y su legado clásico, Grecia esconde una posición geopolítica clave: frontera migratoria, ruta energética y protagonista de una rivalidad histórica con Turquía. En este episodio, analizamos la geopolítica de Grecia, un país que va mucho más allá del destino turístico y la cuna de Occidente que solemos imaginar. Recorremos su rivalidad con Turquía por el Egeo y Chipre, el peso del cristianismo ortodoxo en su identidad nacional, su papel en la Unión Europea y los Balcanes, y el camino que lleva de la guerra de independencia a la crisis del euro y la actualidad política del país. Hoy en "No es el fin del mundo" hablamos de Grecia, la frontera entre Oriente y Occidente. Mapas y gráficos: Mapa de la geopolítica de Grecia: https://elordenmundial.com/mapas-y-graficos/geopolitica-grecia/ Mapa de la Nueva Ruta de la Seda china: https://elordenmundial.com/mapas-y-graficos/la-nueva-ruta-de-la-seda-de-china/ Gráfico sobre el peso del turismo en el empleo: https://elordenmundial.com/mapas-y-graficos/peso-turismo-pib-empleo/ Mapa sobre las reclamaciones en el Mediterráneo oriental: https://elordenmundial.com/mapas-y-graficos/mapa-geopolitica-mediterraneo-oriental/ Mapa de la isla de Chipre: https://elordenmundial.com/mapas-y-graficos/chipre-la-isla-partida-en-dos/ Gráfico sobre el gasto militar en la OTAN: https://elordenmundial.com/mapas-y-graficos/gasto-defensa-paises-otan/ Libros: Campesinos y señores - Theodor Kallifatides (Galaxia Gutenberg) ¡Más en nuestro Goodreads! https://www.goodreads.com/review/list/198071030-el-orden-mundial?ref=nav_mybooks&tag=grecia Este episodio cuenta con una mención publicitaria de BetterHelp: betterhelp.com/findelmundo
Need any advice or information, message us.We sit down with relocation, investment and real estate specialist Pilar Vargas to explore why Costa Rica's Central Valley is becoming one of the country's most attractive regions for investors, retirees and those seeking a better quality of life. Pilar shares her insights on how global economic uncertainty has influenced buyer demand, why areas such as Grecia, San Ramón and Atenas continue to grow in popularity, and how these markets compare to Costa Rica's beach destinations. We also discuss rental opportunities, expected investment returns, emerging neighborhoods, long-term market trends and where Pilar would invest $500,000 today.Free 15 min consultation: https://meetings.hubspot.com/jake806/crconsultContact us: info@investingcostarica.com
En la antigua Atenas, algunas venganzas no se resolvían cara a cara, sino que se escribían y se enterraban. Un pozo lleno de tablillas de maldición revela hasta dónde podían llegar los griegos para pedir ayuda a los dioses contra amantes o enemigos. La historia de un lugar donde el rencor quedó guardado bajo tierra durante siglos. La nueva temporada de Tesoros perdidos viaja por la antigua Grecia. Desde Atenas a las ciudades vinculadas a la Guerra de Troya, la serie recupera las huellas de una civilización que todavía guarda secretos bajo tierra. Lunes, a partir del 13 de julio, a las 22.50h, en National Geographic. Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices
Iglesia alerta por violencia y crisis de salud mental en jóvenesCDMX invita a recorrer la exposición inmersiva "México Aquí"Incendio moviliza a bomberos en complejo olímpico de AtenasMás información en nuestro Podcast#grc
La calvicie ha sido una preocupación constante a lo largo de la historia de la humanidad, como demuestran numerosos registros antropológicos. En el programa 'Herrera en COPE', el comunicador Alberto Herrera ha conversado con la historiadora Ana Velasco sobre los orígenes de este tabú y los remedios, a menudo insólitos, que se han empleado para combatirla desde la prehistoria.Según Velasco, el tabú asociado a la pérdida de cabello es muy antiguo. En las culturas de la antigüedad, el pelo de los hombres era considerado "su velo, el gesto de honrar a dios y que estaba directamente vinculado con la fuerza divina". La historiadora recuerda el mito de Sansón, quien pierde su fuerza cuando Dalila le corta el cabello, sugiriendo que las burlas iniciales hacia los calvos podrían derivar de esta creencia.En el Antiguo Egipto se produce una situación paradójica. A pesar de que existen numerosos textos con recetas y hechizos contra la calvicie, como el famoso papiro Ebers, la ...
España sufre la segunda ola de calor del verano, con tres incendios activos en Castellón, León y Gerona que causan desalojos y daños, alertando a los equipos de extinción. El país vive un verano turístico récord, con 43 millones de visitantes extranjeros y más de 100 millones de visitas anuales, impulsando el empleo y la economía. La inteligencia artificial revoluciona la selección de personal en grandes empresas, rastreando perfiles para evaluar candidatos y aconsejando cuidar la imagen digital. María, una joven asturiana, comparte su vida autosuficiente en una casa sin lujos, priorizando el tiempo al dinero y viviendo de la artesanía y de su huerto. Las empresas familiares en España afrontan la dificultad de relevo, pues el 70% no supera la segunda generación, destacando la importancia de una planificación temprana para la sucesión. Un recorrido histórico por la calvicie explora sus tabúes y remedios desde el Antiguo Egipto, Grecia y Roma, hasta las pelucas de Luis XIV y los avances ...
Descarrila tren de carga en Zacatecas Familiares de estudiantes desaparecidos en Jalisco exigen su localizaciónNube tóxica amenaza a Salónica, GreciaMás información en nuestro podcast#grc
En este episodio especial de El Dollop en vivo desde Bar 139, Eduardo Espinoza le cuenta a Bryan Espinoza y a la comediante Grecia Castillo la increíble historia de Evelyn Walsh McLean, heredera millonaria, socialité de Washington y una de las propietarias más famosas del legendario Diamante Hope. Lo que comienza como la historia de una familia absurdamente rica termina convirtiéndose en una sucesión de tragedias, excesos, escándalos políticos, adicciones, corrupción gubernamental y una supuesta maldición que persiguió durante décadas a quienes poseyeron una de las joyas más famosas del mundo. Síguenos y visita nuestro sitio oficial:https://www.instagram.com/eldollophttps://twitter.com/eldollophttps://www.facebook.com/eldolloppodcast Los Dollops: @ninguneduardo @bryanthemachinehttp://eldollop.com