Podcasts about Lingua

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SBS Italian - SBS in Italiano
Lingua più bella: Stephanie Molan e la sua passione per l'Italia

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later May 29, 2026 16:35


Stephanie Molan ha studiato l'italiano per molti anni e ha partecipato a ben tre scambi nel Bel Paese. Una passione per l'Italia che continua a coltivare ancora oggi, mantenendo vivo il legame con la lingua, la cultura e la cucina italiane.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

Unica Radio Podcast
Nosus, identità e futuro sul palco di Cagliari

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 27, 2026 8:48


Il 24 maggio il Teatro Massimo accoglie il debutto nazionale degli Artisti Fuori Posto, tra lingua sarda, inglese, memoria collettiva, futuro distopico e interrogativi etici sul nostro presente contemporaneo vivo. Nosus apre una distopia sulla lingua Nosus debutta il 24 maggio 2026 alle ore 20:30 al Teatro Massimo di Cagliari, nella Sala M2. Lo spettacolo degli Artisti Fuori Posto arriva in scena nell'ambito della rassegna On Stage 2026 e porta con sé una domanda semplice solo in apparenza: una lingua può salvare una vita? L'appuntamento è indicato nel programma della rassegna e nella scheda del Teatro Massimo dedicata alla produzione. La risposta prende forma in un futuro cupo. La pace esiste, ma ha chiesto un prezzo altissimo. Le lingue sono state cancellate. Le memorie sono state sepolte. Un'intelligenza artificiale decide, fin dalla nascita, chi potrà vivere liberamente e chi resterà prigioniero di una scelta altrui. Dentro questo scenario, tre uomini entrano in una sala interrogatori. Lì non si gioca solo il loro destino. Si gioca il senso stesso dell'identità. Lingua sarda e inglese in scena Il nuovo lavoro nasce da un soggetto condiviso da Filippo Salaris, Piero Murenu e Alessandro Pani. La sceneggiatura originale porta la firma di Pani, che ha scritto il testo direttamente in lingua sarda e in inglese. Non si tratta di un dettaglio formale. Le due lingue convivono fin dall'origine della drammaturgia e diventano materia viva del conflitto scenico. Lo spettacolo prevede sottotitoli in italiano. Questa scelta apre la visione a pubblici diversi, senza togliere forza alle lingue presenti sul palco. Il sardo non appare come reperto. L'inglese non resta semplice codice internazionale. Entrambi diventano strumenti di attrito, memoria e resistenza. La parola, in questo caso, non spiega soltanto. Protegge. Ferisce. Ricorda. Gli Artisti Fuori Posto e l'attore-regista Gli Artisti Fuori Posto costruiscono il lavoro attraverso una regia condivisa. Il processo segue il principio dell'attore-regista elaborato da Juri Alschitz. La scena nasce quindi dal corpo dei performer, dalla loro esperienza e dalla relazione diretta con il testo. Questa impostazione rende il debutto più vicino a un rito che a una semplice rappresentazione. Ogni gesto parte da una necessità interna. Ogni pausa pesa. La sala interrogatori diventa un luogo mentale, oltre che fisico. In quello spazio chiuso, i personaggi devono misurare ciò che resta di loro. Il controllo tecnologico incombe, ma la vera tensione riguarda la libertà. Quanto si può perdere prima di smettere di riconoscersi? Sardegna arcaica e futuro digitale Nosus non usa la Sardegna come sfondo folkloristico. Al centro entra uno spirito arcaico, riletto in chiave futuristica. Lo spettacolo guarda alla tradizione di Ottana e alle figure dei Boes e Merdules, maschere centrali dell'immaginario sardo. La tradizione ottanese è legata a maschere originali e a un universo simbolico molto forte, ancora oggi riconosciuto come parte della cultura isolana. L'Associazione Boes e Merdules di Ottana ha aperto i propri archivi e ha messo a disposizione le maschere originali. Piero Murenu le ha poi reinterpretate in chiave distopica, mentre l'artigiano digitale Andrea Cincotti le ha trasformate attraverso la stampa 3D. Il risultato non cancella il rito. Lo sposta avanti nel tempo. L'antico non viene travestito da moderno. Continua invece a parlare, anche dentro un futuro do

Il podcast di Italiano Avanzato
Due parole su Milano (con Giulia - Italian Time Zone)

Il podcast di Italiano Avanzato

Play Episode Listen Later May 19, 2026 29:04 Transcription Available


Parliamo di Milano, dei suoi segreti e delle nostre esperienze con @italiantimezone ​Sito di Giulia: https://www.italiantimezone.com/aboutPotete comprare il libro di Giulia qui: https://www.amazon.it/dp/047377447XPodcast di Giulia: https://www.italiantimezone.com/podcastContenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!

My Italian Podcast
MIP 132: L'Italia dei dialetti

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later May 18, 2026 7:25


In questo episodio  vi portiamo nel mondo della lingua italiana e dei diversi dialetti presenti nel nostro Bel Paese!Support the show

Pillole di Storia
#774 - Come si inventa una lingua? Storia delle lingue universali

Pillole di Storia

Play Episode Listen Later May 18, 2026 34:45


Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: Altre pillole sulle invenzioni : https://www.youtube.com/watch?v=UJ-HPPFroXk&list=PLpMrMjMIcOklfudQj9zquSxvM1xMQsmTF&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

SBS Italian - SBS in Italiano
Lingua più bella: Amanda Kennedy, da studente di italiano a insegnante

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later May 15, 2026 15:12


La nostra rubrica dedicata a chi ama e studia la nostra lingua ci porta a Brisbane, a conoscere un'italofila diventata insegnante di italiano, lingua che tiene in allenamento anche attraverso lo yoga.

Slow Italian, Fast Learning - Slow Italiano, Fast Learning
Ep.421: ‘Songs in Sign Language' reimagines Disney musical moments in ASL - Ep.421: “Songs in Sign Language” reinterpreta i classici musicali Disney nella lingua dei segni americana

Slow Italian, Fast Learning - Slow Italiano, Fast Learning

Play Episode Listen Later May 14, 2026 8:23


The positive feedback to the project from the Deaf community in the United States has reached Australia, with advocates here hoping that it represents a positive step toward inclusion. - Il riscontro positivo che il progetto ha ricevuto dalla comunità dei non udenti negli Stati Uniti è giunto anche in Australia, dove gli attivisti sperano che questo rappresenti un passo avanti verso l'inclusione.

Italian Stories In Italian
61. Il compleanno

Italian Stories In Italian

Play Episode Listen Later May 14, 2026 11:07 Transcription Available


Come si festeggia il compleanno in Italia? Un confronto con gli altri Paesi (a partire dalla torta!), il rito della “pizzata" e alcune curiosità sui regali e sugli auguri. Impara l'italiano con questo podcast che ti racconta storie autentiche e ti fornisce una trascizione con lista di parole difficili sul blog di OnlineItalianClasses.com/Birthday traditions in Italy: A comparison with other countries, the 'pizzata' custom, and curious facts about gifts and greetings. Learn Italian with this podcast featuring authentic stories, including full transcripts and vocabulary lists on the OnlineItalianClasses.com blog.Transcriptions: https://onlineitalianclasses.com/blogEvery Week Italian - Membership : https://barbarabassi.substack.com/subscribeTry an online Italian class: https://onlineitalianclasses.com/product/1-online-italian-lesson-trial/

Be filtro
Siurrealios muzikos sapnas: su grupe „Lazy Diamond“ – apie albumą „Lingua“ ir ne tik

Be filtro

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 59:53


LRT OPUS laidos „Be filtro“ svečiai – naują albumą „Lingua“ pristatanti grupė „Lazy Diamond“. Ved. Ramūnas Zilnys.

Il podcast di Italiano Avanzato
L'incredibile storia di Nasubi

Il podcast di Italiano Avanzato

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026 22:59


Ho visto il documentario "The Contestant", e questa è l'incredibile storia di Nasubi e di "Susunu! Denpa Shōnen", uno dei primissimi reality show dell'epoca moderna che ci aiuterà molto anche a riflettere sulla società di oggi.Contenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!

COSMO Radio Colonia
Ma come parli? L'italiano di noi expat

COSMO Radio Colonia

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 21:24


Termino, anmeldarsi o altre parole fantasiose nate dal tedesco: sono alcuni degli esempi che ci avete citato per spiegarci come la vita in Germania stia cambiando il vostro italiano. Un fenomeno studiato dal progetto Movit - fra l'altro con una app gratuita a cui tutti noi possiamo contribuire. Ne parla Benedetta Piceni dell'università di Berna con Luciana Caglioti. Ma come coltivare e aggiornare il nostro italiano da expat? Alcune idee arrivano da Cristina Giordano. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.

Zion Lisboa
CUIDADO COM A LINGUA DA SERPENTE - PR.EDUARDO NUNES

Zion Lisboa

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 96:04


Sejam muito bem-vindos ao Podcast da Zion Lisboa! Aqui encontrarão as mensagens compartilhadas na nossa igreja!  Descubram mais em https://linktr.ee/zionlisboa . segue a nossas paginas instagram : ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/zionlisboa/ ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ YouTube: https://www.youtube.com/@ZionLisboa

Pillole di Scienza
Corpi senza lingua, senza vestiti e pieni di lesioni: l'incidente del Passo di Djatov

Pillole di Scienza

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 3:08


Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! Unione Sovietica: un gruppo di escursionisti esperti parte per raggiungere il monte Otorten ma non farà più ritorno a casa. Tempo dopo vengono trovati i loro corpi in condizioni enigmatiche: vestiti leggeri e non adatti alle temperature rigide del luogo, in alcuni casi assenza della lingua e, secondo fonti più speculative, alti livelli di radiazioni. Cosa è successo davvero? Un fenomeno ignoto oppure c'è una spiegazione più razionale? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Italian Stories In Italian
60. La cittadinanza italiana: intervista alle esperte

Italian Stories In Italian

Play Episode Listen Later Apr 16, 2026 24:11


Parliamo di cittadinanza italiana con un'intervista a tre esperte che mi hanno fatto e ti faranno scoprire qualcosa che forse non conoscevi.Let's talk about Italian citizenship through an interview with three experts who made me and will help you discover something you may not know yet.Fast Track Italian Citizenship: DISCOUNT CODE: https://onlineitalianclasses.com/wp-content/uploads/2026/02/FTIC-Services-1.pdf  You can contact FastrackItalianCitizenship also via email (can you please mention you come from this podcast?): ciao@fastrackitaliancitizenship.com B1 Preparation Course for Italian Citizenship: https://onlineitalianclasses.com/product/cils-b1-cittadinanza-one-to-one/ Transcriptions: https://onlineitalianclasses.com/blogEvery Week Italian - Membership : https://barbarabassi.substack.com/subscribeTry an online Italian class: https://onlineitalianclasses.com/product/1-online-italian-lesson-trial/

Radio CICAP
Bro, ma che dici? - con Vera Gheno e Beatrice Cristalli

Radio CICAP

Play Episode Listen Later Apr 9, 2026 74:12


Il gergo generazionale è davvero una minaccia per la lingua o semplicemente una delle sue tante forme? In questa puntata di Radio CICAP, ne parliamo con Vera Gheno, sociolinguista, autrice di podcast e saggi, ricercatrice, e Beatrice Cristalli, linguista, formatrice e collabora da tanti anni con Treccani, esplorando come nascono e si trasformano le parole tra generazioni.Dai neologismi ai linguaggi digitali, passando per emoji, meme e influenze dell'informatica, emerge un quadro dinamico: la lingua cambia perché cambia il contesto in cui la si usa. Il gergo, più che un'eccezione, è parte integrante del sistema linguistico e risponde a bisogni concreti, come costruire identità e appartenenza. Tra scuola, media e comunicazione quotidiana, la sfida è quella di imparare a muoversi tra registri diversi.Ospiti:  Vera Gheno e Beatrice CristalliRedazione: Elisa Baioni, Clarissa Esposti, Manuela Gialanella, Diego Martin, Matteo Melchiori, Giuseppe Molle, Alex Ordiner, Dasara Shullani, Matilde  Spagnolo, Cristiano Ursella, Chiara Vitaloni, Enrico ZabeoAltri riferimenti:[https://www.instagram.com/beacristallireal/ Beatrice Cristalli]]https://www.instagram.com/a_wandering_sociolinguist/ Vera Gheno][https://it.wikipedia.org/wiki/Edgar_Radtke Edgar Radtke][https://www.topolino.it/news/e-arrivato-il-vocabolario-di-topolino/ Il Vocabolario di Topolino][https://www.rizzolilibri.it/libri/dizionario-per-boomer/ Dizionario per boomer][https://www.utetlibri.it/libri/nessun-e-normale/ Nessunə è normale]Musiche: [https://www.epidemicsound.com/ Epidemic Sound]Seguiteci sui profili social del CICAP:Facebook: https://www.facebook.com/@cicap.orgInstagram: https://www.instagram.com/cicap_it/Newsletter: https://eepurl.com/ihPeWL

Europa Europa
Proto, la nostra lingua comune. Che nessuno ha mai sentito

Europa Europa

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026


La "madre delle lingue" si riferisce all'ipotetica protolingua eurasiatica, un'antica forma di comunicazione da cui si pensa derivino almeno 400 lingue umane conosciute, tra le quali la nostra. Sebbene la linguistica storica moderna si concentri su famiglie linguistiche più ristrette, la ricerca di un'origine comune è un tema affascinante che collega evoluzione umana e linguaggio. Ne parliamo a Europa Europa, in onda domenica alle 11,30 e condotta da Gigi Donelli con Laura Spinney, autrice de "La madre delle lingue. Storia e avventure delle lingue che ci uniscono" (ed. Marsilio Nodi). Spazio come sempre anche all'attualità in una settimana che ci avvicina al delicato voto ungherese del 12 aprile.

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
Glossolalia: la lingua degli angeli?

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 19:27


C'è chi, durante una cerimonia religiosa, si alza, chiude gli occhi e comincia a parlare una lingua che nessuno riconosce. Non è balbettio, non è improvvisazione: per chi assiste è un segno potente, il “dono delle lingue”, la prova che qualcosa di più grande sta parlando attraverso quella persona. Ma che cos'è davvero la “glossolalia”? Intervento soprannaturale? Illusione collettiva? O un fenomeno umano che possiamo capire meglio studiando la mente, il linguaggio e le emozioni estreme? È quello che scopriremo oggi, insieme, a Strane Storie.SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi:   /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro  Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!

Il podcast di Italiano Avanzato
I segreti della lingua italiana

Il podcast di Italiano Avanzato

Play Episode Listen Later Apr 1, 2026 12:06


Ecco alcuni segreti che solo le persone che amano osservare possono apprezzare. ISCRIZIONI APERTE PER IL CLUB DEL LIBROContenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!

Learn Italian with Luisa
Ep. 223 - Lingua Italiana

Learn Italian with Luisa

Play Episode Listen Later Mar 29, 2026 15:43


Lingua Italiana | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello #A1 #B2 - #storia #history #lingua #latinOggi vi voglio parlare della nostra bella lingua e da dove ha origine. Vedremo anche perché il nostro Paese si chiama Italia e da dove deriva il nome della capitale Roma. Allora, cominciamo col dire che la storia della nascita e dell'evoluzione dell'italiano è complessa e la nostra lingua è stata influenzata da molti altri popoli. È vero che l'Italia si trova dove tra il 27 a.C. e il 476 d.C. c'era l'Impero Romano dove la lingua ufficiale era il latino. Non dovete pensare però che la gente comune parlasse il latino dei poeti classici Catullo, Virgilio o Orazio.Il popolo parlava una lingua più facile, conosciuta come latino volgare. Il latino volgare aveva delle influenze locali, cioè a seconda di dove la gente viveva, aveva delle parole o delle inflessioni tipiche di quel territorio. Quindi possiamo dire che c'erano due tipi di lingua latina: il latino letterario, usato dalle persone colte, dotte e il latino volgare, la lingua parlata dal volgo, cioè dal popolo.  ...- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium

Il podcast di Italiano Avanzato
Torna il Club del Libro di Italiano Avanzato - Le 8 montagne

Il podcast di Italiano Avanzato

Play Episode Listen Later Mar 27, 2026 5:13


Per iscriverti al Club del Libro di Italiano Avanzato:Scrivici a info@italianoavanzato.com Visita il sito: https://italianoavanzato.com/club-del-libro-di-italiano-avanzato/Compra il libro qui: https://amzn.to/4lUj4hT

il posto delle parole
Massimo Giuliani "La disputa messianica" Israel Knohl

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 27, 2026 28:50


Massimo Giuliani"La disputa messianica"Farisei, sadducei e la morte di GesùIsrael KnohlTraduzione di Margherita PepoliEdizioni Adelphiwww.adelphi.itUna secolare tradizione iconografica e una vasta letteratura si sono diffusamente interrogate sulla sequenza centrale del processo a Gesù: il «faccia a faccia» con Ponzio Pilato e con le istituzioni degli occupanti romani, le sole tenute a eseguire la sentenza. Pressoché sconosciuta, invece, è la sequenza precedente, cioè la disputa tra farisei e sadducei intorno all'identità di Cristo come Messia. Una sequenza che ora Israel Knohl restituisce in modo magistrale, seguendo in un percorso inedito lo sviluppo millenario di due correnti contrapposte del pensiero biblico, messianica e antimessianica, che collidono drammaticamente nel processo a Gesù. Portatori di una visione «popolare», i farisei credono alla venuta di una «figura eccelsa» in grado di restaurare «la grandezza della Casa di Davide», e pur non riconoscendo in Gesù quella figura, abbracciano la posizione filomessianica. All'opposto, è l'idea stessa di messianismo a risultare blasfema per i sadducei, che ne rigettano le ragioni ultime, dalla resurrezione dei morti ai concetti di premio e castigo. Alfa e omega di questa radicalità dottrinaria, la distanza incolmabile tra il divino e l'umano, a sua volta riconducibile a un'interpretazione severa della Torah. Nel rimarcare come il giudizio su Gesù spettasse proprio ai sadducei – egemoni nel Sinedrio –, Knohl smantella con la sua avvincente narrazione una serie di stereotipi e pregiudizi consolidati: dimostra come le radici teologiche del processo a Gesù siano da ricercarsi in un conflitto interno al giudaismo, non tra giudaismo e (proto)cristianesimo; e come le responsabilità della sua morte non si possano in alcun modo ascrivere al «popolo ebraico nel suo complesso» (Concilio Vaticano II), come vuole l'adagio «deicida» a lungo impresso quale marchio indelebile su un'intera comunità.Israel Knohl è un eminente biblista e storico israeliano, già professore alla Hebrew University e senior fellow allo Shalom Hartman Institute. Le sue ricerche si concentrano sulle origini dell'ebraismo, la formazione della Bibbia ebraica e le figure messianiche, analizzando l'evoluzione delle credenze ebraiche con un approccio interdisciplinare.Massimo Giuliani è professore di Pensiero ebraico presso l'Università di Trento. Studioso dell'ebraismo moderno e contemporaneo, nonché del rapporto tra filosofia e pensiero ebraico, ha approfondito i temi legati alla Shoah, il giudaismo conservative americano e il dialogo ebraico-cristiano, non mancando di svolgere attività di comunicazione pubblica anche su quotidiani e riviste. Curatore dell'edizione italiana di alcune opere di Maimonide, Mosheh Hayyim Luzzatto e Gershom Scholem, ha pubblicato di recente: La giustizia seguirai. Etica e halakhà nel pensiero rabbinico (Firenze 2016); La filosofia ebraica (Brescia 2017); Il Rabbi di Asti. Su Paolo De Benedetti (Brescia 2019); Le terze tavole. La Shoah alla luce del Sinai (Bologna 2019); Il dizionarietto di ebraico. Lingua divina sulle labbra degli uomini (et al., Brescia 2019); Le corone della Torà. Logica e midrash nell'ermeneutica ebraica (Firenze 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Italian Stories In Italian
59. Storia della radio e intervista a Francesca Pinna

Italian Stories In Italian

Play Episode Listen Later Mar 23, 2026 27:31


Ti racconto le peculiarità della radio italiana con l'aiuto di Francesca, che in radio fa un lavoro piuttosto curioso.I'll tell you about the peculiarities of Italian radio with the help of Francesca, who does a rather curious job in radio.Francesca's website: https://francescapinna.info/ Francesca's newsletter: https://francescapinna.substack.com/Contenuti da panico: https://open.spotify.com/show/1AQMvhqkHpPTRJKQICs61BYou can contact Francesca Pinna also via email (can you please mention you come from this podcast?):  francpinna@gmail.comTranscriptions: https://onlineitalianclasses.com/blogEvery Week Italian - Membership : https://barbarabassi.substack.com/subscribeTry an online Italian class: https://onlineitalianclasses.com/product/1-online-italian-lesson-trial/

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Dal LATINO all’ITALIANO: l’Incredibile Evoluzione di una Lingua

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Mar 22, 2026 30:40


Ti sei mai chiesto come è nata la lingua italiana? La storia dell'italiano è un viaggio affascinante lungo circa 3000 anni, che parte da un piccolo popolo di pastori nel Lazio e arriva fino alla lingua studiata e amata in tutto il mondo. Capire da dove viene l'italiano ti aiuterà a comprendere meglio la grammatica, il vocabolario e a scoprire perché l'italiano è fatto così com'è. Come Nasce l'Italiano? La Storia della Lingua Italiana Le Origini: Prima di Roma Un Mosaico di Lingue nella Penisola (Prima del 753 a.C.) Immagina l'Italia di circa 3000 anni fa, intorno al 1000 a.C. Non c'era nessuna "Italia" come la conosciamo oggi. La penisola era un mosaico di popoli diversi, ognuno con la propria lingua e la propria cultura. Al nord c'erano i Celti (o Galli), che parlavano lingue celtiche — sì, le stesse lingue imparentate con l'irlandese e il gallese di oggi. Al centro c'erano gli Etruschi, un popolo misterioso e affascinante. La loro lingua non è ancora stata completamente decifrata: sappiamo leggere le loro lettere, ma non sempre capiamo il significato delle parole. Nel sud e in Sicilia c'erano i Greci, che avevano fondato colonie così importanti che quella zona si chiamava Magna Grecia, cioè "Grande Grecia". Città come Napoli (Neapolis, "città nuova" in greco), Siracusa e Taranto erano città greche. E poi, nel centro della penisola, nella zona del Lazio, c'era un piccolo popolo di pastori e agricoltori: i Latini. Parlavano una lingua indoeuropea che oggi chiamiamo latino. PopoloZona geograficaLingua parlataCelti (Galli)Nord ItaliaLingue celticheEtruschiCentro Italia (Toscana, Umbria, Lazio)Etrusco (non completamente decifrato)GreciSud Italia e Sicilia (Magna Grecia)Greco anticoLatiniLazioLatino (lingua indoeuropea) Curiosità: La parola "Italia" probabilmente viene dalla parola Italói, un termine usato dai Greci per indicare le popolazioni del sud della penisola. Potrebbe derivare dalla parola víteliú, che significava "terra dei vitelli". Quindi "Italia" potrebbe significare "terra dei vitelli". Roma e il Latino (753 a.C. – 476 d.C.) La Nascita e l'Espansione di Roma Secondo la leggenda, Roma fu fondata nel 753 a.C. da Romolo e Remo, due gemelli allattati da una lupa. Nella realtà la fondazione fu un processo graduale, ma quello che è certo è che Roma, da piccolo villaggio, diventò piano piano una potenza enorme, conquistando prima il resto dell'Italia e poi tutto il Mediterraneo: Spagna, Francia (che i Romani chiamavano "Gallia"), parte della Gran Bretagna, il Nord Africa, la Grecia, il Medio Oriente... E con le conquiste romane, si diffuse anche il latino. Due Versioni del Latino: Classico e Volgare Esistevano, in pratica, due "versioni" del latino, ed è fondamentale capire la differenza tra di esse per comprendere la nascita dell'italiano. Il latino classico (o letterario) era quello che usavano gli scrittori, i poeti, i filosofi come Cicerone, Virgilio e Ovidio. Era una lingua elegante, complessa, con regole grammaticali molto precise. Era la lingua dei libri, dei discorsi ufficiali, dei documenti. Il latino volgare (dal latino vulgus = "popolo") era invece il latino parlato dalla gente comune, dai soldati, dai commercianti. Era più semplice, più diretto, e cambiava continuamente a seconda del luogo e del periodo. La parola "volgare" in questo contesto non significa "brutto" o "maleducato" come in italiano moderno, ma semplicemente "del popolo". Ed è proprio dal latino volgare, non da quello classico, che nasceranno tutte le lingue romanze: italiano, spagnolo, francese, portoghese, rumeno, catalano e tante altre. Esempi Concreti: dal Latino Volgare alle Lingue Romanze SignificatoLatino classicoLatino volgareItalianoSpagnoloFranceseCavalloequuscaballuscavallocaballochevalMangiareederemanducaremangiaremanjar (antico)manger Come puoi notare, le parole italiane, spagnole e francesi derivano dalla forma volgare, non da quella classica. Il latino classico ha comunque lasciato tracce nell'italiano colto: da equus derivano parole come "equestre" e "equitazione". La Caduta dell'Impero Romano e la Frammentazione Linguistica (476 d.C. – IX secolo) Il Crollo dell'Unità Linguistica Nel 476 d.C. cade l'Impero Romano d'Occidente. Le invasioni dei popoli germanici — Goti, Longobardi, Franchi, Vandali — cambiano completamente la situazione. Senza l'unità politica di Roma, senza le strade romane efficienti, senza l'amministrazione centralizzata, il latino volgare parlato nelle diverse regioni comincia a evolversi in direzioni diverse. Immagina un grande fiume che si divide in tanti piccoli fiumi: è esattamente quello che succede alla lingua. In Francia, il latino volgare diventa piano piano il francese antico. In Spagna, diventa il castigliano antico. In Italia, diventa non "l'italiano", ma tanti volgari diversi: il volgare toscano, il volgare siciliano, il volgare veneziano, il volgare napoletano, e così via. L'Influenza dei Popoli Germanici sulla Lingua I popoli germanici che si stabiliscono in Italia lasciano tracce importantissime nella lingua. I Longobardi, per esempio (che dominano gran parte dell'Italia dal 568 d.C.), ci regalano parole che usiamo ancora oggi. Parola italianaOrigine longobardaSignificato originaleguanciawankjaguanciaschienaskinastinco, ossostincoskinkagambastampastampfjanpestarepancabankapancaguerrawerra (germanico)mischia, confusione La parola "guerra", che oggi usiamo quotidianamente, non viene dal latino! In latino classico, "guerra" si diceva bellum (da cui l'aggettivo "bellico"). La nostra parola "guerra" viene invece dal germanico werra, e arrivò in italiano probabilmente attraverso i Franchi o i Longobardi. Dalla stessa radice germanica deriva anche l'inglese war. Curiosità: durante questo periodo, le persone comuni non sapevano più il latino classico, ma la Chiesa continuava a usarlo. Questo creava situazioni curiose: la gente andava a messa e non capiva quasi niente di quello che diceva il prete! Perfino la parola "Italia" come entità geografica sopravvive durante questo periodo, anche se politicamente la penisola è divisa in mille pezzi. La Lombardia, per esempio, prende il nome proprio dai Longobardi. I Primi Documenti in Volgare Italiano (IX – XII secolo) Il Placito Capuano (960 d.C.) Il documento più famoso tra i primi testi in volgare è il cosiddetto Placito Capuano (o Placito di Capua), del 960 d.C. Si tratta di un documento legale scritto a Capua, vicino a Napoli. È una testimonianza in un processo riguardante delle terre contese tra un monastero e un proprietario terriero. La frase chiave, pronunciata dai testimoni, è: "Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti." Che significa: "So che quelle terre, entro quei confini che qui si descrivono, le ha possedute per trent'anni la parte (il monastero) di San Benedetto." Guarda questa frase: sao (so), kelle (quelle), terre (terre), possette (possedette/possedé). Non è latino, non è ancora italiano moderno, ma ci stiamo avvicinando. È come vedere una fotografia sfocata che piano piano diventa nitida. L'Indovinello Veronese (Fine VIII – Inizio IX Secolo) In realtà, c'è un documento ancora più antico del Placito Capuano. È il famoso Indovinello Veronese, scritto tra la fine dell'VIII e l'inizio del IX secolo, trovato nella Biblioteca Capitolare di Verona: "Se pareba boves, alba pratalia araba, albo versorio teneba, negro semen seminaba." È un indovinello che significa: "Spingeva avanti i buoi, arava prati bianchi, teneva un aratro bianco, seminava seme nero." La soluzione? Le dita che scrivono! I "buoi" sono le dita, i "prati bianchi" sono il foglio, l'"aratro bianco" è la penna d'oca, e il "seme nero" è l'inchiostro. Questo testo è un misto tra latino e volgare e ci mostra esattamente il momento di transizione tra le due lingue. La Scuola Siciliana e i Primi Poeti (XIII secolo) La Corte di Federico II e la Nascita della Poesia in Volgare Nel XIII secolo, alla corte dell'imperatore Federico II di Svevia, a Palermo, succede qualcosa di rivoluzionario: un gruppo di poeti e intellettuali comincia a scrivere poesia in volgare invece che in latino o in provenzale (che era la lingua della poesia per eccellenza in quel periodo). Questi poeti formano la cosiddetta Scuola Siciliana (o Scuola poetica siciliana). Tra i più importanti c'è Jacopo da Lentini, che è considerato l'inventore del sonetto — sì, quella forma poetica di 14 versi che poi userà anche Shakespeare. Un'invenzione italiana, nata in Sicilia! La Diffusione del Volgare Toscano Quando le poesie siciliane si diffondono nel resto d'Italia, vengono copiate da scribi toscani che le "traducono" nel loro volgare. Questo significa che il volgare toscano comincia ad assorbire e rielaborare la tradizione letteraria siciliana. È un primo passo verso la centralità del toscano. Nel frattempo, in altre parti d'Italia fioriscono altre tradizioni letterarie: a Bologna, il poeta Guido Guinizzelli fonda il cosiddetto Dolce Stil Novo, una corrente poetica che parla dell'amore in modo nuovo e raffinato. Ma il volgare toscano comincia a emergere come il più prestigioso tra i volgari italiani. Dante, Petrarca e Boccaccio: i "Tre Padri" dell'Italiano (XIV secolo) Ed eccoci al momento più importante di tutta la storia della lingua italiana. Tre uomini, tutti toscani, tutti geniali, cambiano tutto per sempre. Dante Alighieri (1265–1321) Dante è il padre della lingua italiana. Senza Dante, l'italiano come lo conosciamo probabilmente non esisterebbe. La sua opera più famosa è la Divina Commedia (che lui chiamava semplicemente Commedia; l'aggettivo "Divina" fu aggiunto dopo da Boccaccio nel Trattatello in laude di Dante).È un poema di circa 14.233 versi in cui Dante viaggia attraverso l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.

Programa Cujo Nome Estamos Legalmente Impedidos de Dizer
Livros da semana: poesia, aforismos, contos e coisas da língua

Programa Cujo Nome Estamos Legalmente Impedidos de Dizer

Play Episode Listen Later Mar 21, 2026 7:25


Esta semana, na estante, temos a poesia de Elisa Costa Pinto em “Contra Corvos”; “A Sabedoria dos Clássicos”, de José Rincón e Núria Solsona; uma colectânea de contos de Luísa Costa Gomes intitulada “Triunfo do Triunfo”; e “À Flor da Língua”, de Gregório Duvivier.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Il podcast di Italiano Avanzato
Dio benedica l'America

Il podcast di Italiano Avanzato

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 9:56


Due parole sulla frase "Dio benedica l'America" e sul perché non mi fa impazzire.Contenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!

Som a Pino Entrevista
Lucas Santtana: 'Nunca pensamos sobre a nossa lingua'

Som a Pino Entrevista

Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 42:30


Roberta Martinelli conversa com Lucas Santtana sobre o novo disco “Brasiliano”, música e a nossa lingua.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Malva e Duarte falan de misterios
O ithkuil, a lingua ‘perfecta'

Malva e Duarte falan de misterios

Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 69:14


Esta semana traemos a historia de John Quijada, un home estadounidense que, disposto a corrixir os erros das linguas modernas, crea o ithkuil, sen saber as escuras consecuencias que isto implicaría. A maior de todas elas? O mal rato que pasa Malva escoitando a súa historia.

SBS Italian - SBS in Italiano
Lingua più bella: i due anni a scuola in Italia che hanno cambiato la vita di Marshall Grande

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 11:39


Nonostante i suoi nonni siano italiani, per Marshall Grande il rapporto con la nostra lingua era quasi inesistente, fino alla decisione di trascorrere gli ultimi due anni di scuole superiori a Bologna.

SBS Italian - SBS in Italiano
Italiano e tedesco in Australia: cosa resta della lingua nelle seconde generazioni?

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 12:33


Quanto si conserva la lingua dei genitori tra i figli e i nipoti dei migranti in Australia? E quali differenze emergono tra la comunità italiana e quella tedesca?

il posto delle parole
Francesca Thellung di Courtelary "L'opera delle streghe"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 17:16


Francesca Thellung di Courtelary"L'opera delle streghe"Giunti Editorewww.giunti.itParigi, 1536. Mentre i roghi infiammano le piazze e l'Inquisizione dilaga, due giovani orfani, Michel e Jeanne, crescono in un istituto dove l'abuso di potere e dei corpi viene mascherato da obbedienza. Forti del legame indissolubile che li unisce, fuggono dalla città per inseguire libertà e conoscenza. Lui diventa medico e allievo di Andrea Vesalio, il genio che osa sfidare i dogmi sezionando i corpi alla ricerca della verità. Lei, disegnatrice segreta, trova la luce del progresso nella forza misteriosa dell'arte. A Venezia, intanto, l'ombra dell'Inquisizione si fa sempre più minacciosa. Padre Bartolomeo Spina, ossessionato dal male e da una strega che lo ha maledetto, scatena contro i due giovani una caccia senza tregua per raggiungere Vesalio. Tra intrighi, colpi di scena e tradimenti, la fuga di Michel e Jeanne diventa un viaggio vertiginoso attraverso il cuore feroce dell'Europa, dove ogni scoperta può diventare un'accusa di eresia e la ragione è l'unico atto di resistenza possibile. Dopo il grande successo de Il medico di Istanbul, Francesca Thellung di Courtelary scrive un altro grande romanzo sul potere, la paura e la libertà. Un affresco potente di passione e coraggio, in cui la vera stregoneria è la luce che resiste alle fiamme dell'oscurantismo.Francesca Thellung di CourtelaryNata a Roma nel 1962, si laurea in Storia della Lingua italiana con il professor Luca Serianni alla Sapienza Università di Roma, e insegna materie umanistiche al liceo. Ha pubblicato saggi a carattere storico e linguistico per i cataloghi di mostre curate dal Ministero dei Beni Culturali e ha collaborato per oltre dieci anni con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani. È da sempre appassionata di storia della medicina. Il medico di Istanbul (2023) è il suo romanzo d'esordio a cui ha fatto seguito L'opera delle streghe (2026), entrambi pubblicati da GiuntiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

ExpatsEverywhere Presents: Let's Move to Portugal
Learning Portuguese Just Got A LOT Easier

ExpatsEverywhere Presents: Let's Move to Portugal

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 60:06


In this episode, Jeanne shares her inspiring journey of moving from the United States to Portugal with her family. After a year of planning, including selling their home and navigating the complexities of moving abroad, they settled in Caldas da Rainha, a town known for its artistic community and proximity to Lisbon. Jeanne also delves into her experiences with the Portuguese language, sharing the challenges and triumphs of learning it through classes and a study group. She highlights the significance of language in building relationships and feeling at home in a new country. Additionally, she introduces her innovative language game, "Catch the Lingua," designed to make learning Portuguese fun and engaging. Throughout the conversation, Jeanne offers valuable insights and encouragement for anyone considering a similar move, emphasizing the importance of embracing discomfort and seeking community support.1. Etsyhttps://catchthelingua.etsy.com/listing/4411925829/catch-the-lingua2.Facebookhttps://www.facebook.com/CatchtheLingua/3. Youtubehttps://www.youtube.com/@CatchtheLíngua

Radio3i
Sara Vaccaro ci parla della lingua dei segni

Radio3i

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026


Ad Amici In Affitto con la Marghe e Maxi B, ci è passata a trovare Sara Vaccaro, interprete LIS (Lingua Dei Segni Italiana) di Frequenze LIS. Ci ha parlato di molte cose che riguardano la lingua dei segni e ci invita ad uno spettacolo teatrale, Parle plus fort, che andrà in scena al Teatro sociale di Bellinzona il 4 marzo e al CineTeatro di Chiasso.Buon ascolto.

SBS Italian - SBS in Italiano
Lingua più bella: Paris Chivers, imparare l'italiano per riconnettersi alle proprie radici

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 17:05


Nato e cresciuto a Melbourne, Paris ha 23 anni e da un anno e mezzo vive in Veneto, dove si è trasferito con un obiettivo preciso: imparare l'italiano.

SBS Italian - SBS in Italiano
Qual è la vostra lingua madre?

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 24:05


In occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre abbiamo invitato i nostri ascoltatori a riflettere sulla loro lingua madre, su come la usano e sul legame con la cultura in cui si riconoscono.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
La Verità Nascosta Dietro i LUOGHI COMUNI sull’Italiano

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 22:49


Quante volte hai sentito dire che l'italiano è la lingua più bella del mondo? O che è particolarmente difficile, con un vocabolario più ricco delle altre? In questo articolo scoprirai la verità su alcune caratteristiche dell'italiano che molti considerano esclusive, distinguendo i fatti reali dai semplici luoghi comuni. L'Italiano È Davvero la Lingua più Bella del Mondo? Il Mito del Congiuntivo Cos'È il Congiuntivo? Il congiuntivo è un modo verbale che si usa per esprimere dubbi, desideri, opinioni e possibilità. Si tratta di una forma verbale che permette di comunicare sfumature di significato che l'indicativo non è in grado di trasmettere. Ecco alcuni esempi pratici del suo utilizzo: Tipo di espressioneEsempio con congiuntivoSignificatoSperanza"Spero che tu stia bene"Esprime un desiderioOpinione"Credo che lui sia simpatico"Indica un'opinione personaleDesiderio"Vorrei che tu venissi con me"Comunica un desiderioDubbio"Non sono sicuro che abbia capito"Esprime incertezza Il Rapporto degli Italiani con il Congiuntivo Gli italiani hanno un rapporto particolare con questo modo verbale. L'errore nel congiuntivo viene spesso percepito come segno di scarsa cultura o mancanza di istruzione. Ma il congiuntivo è davvero una caratteristica esclusiva dell'italiano? La Verità sul Congiuntivo nelle Altre Lingue Assolutamente no. Se conosci un'altra lingua romanza — spagnolo, francese, portoghese, rumeno — sai bene che anche queste lingue hanno un congiuntivo. Un aspetto interessante è che solo gli italiani attribuiscono tanta importanza a questo modo verbale. Gli spagnoli e i francesi hanno un atteggiamento più rilassato sull'argomento. E l'inglese? Molti italiani pensano che l'inglese non abbia il congiuntivo, considerandolo per questo una lingua "inferiore". Ma non è corretto. Anche l'inglese conserva tracce del congiuntivo. Per esempio, nella frase "I suggest that he be present at the meeting", quel "be" è un congiuntivo. Si tratta del cosiddetto subjunctive mood, che esiste tuttora nella grammatica inglese, anche se viene usato meno frequentemente rispetto all'italiano. Quindi no, il congiuntivo non è qualcosa di esclusivamente italiano. Le Consonanti Doppie: una Caratteristica Italiana? Cosa Sono le Consonanti Doppie o "Geminate" Passiamo ora a un'altra caratteristica che sembra tipicamente italiana: le consonanti doppie, chiamate anche "geminate" nel linguaggio tecnico della linguistica. Si tratta di consonanti che vengono pronunciate più a lungo, con più intensità. In italiano si scrivono raddoppiando la lettera: "mamma", "pizza", "cappuccino", "bellissimo". L'italiano usa effettivamente le doppie in modo molto più esteso rispetto ad altre lingue. Considera una frase come: "Quell'uomo basso con gli occhiali era simpaticissimo: ogni volta che passavo mi salutava con affetto." Le consonanti doppie presenti sono numerose, e questo è tipico dell'italiano, che fa un uso pervasivo di questo fenomeno fonetico. Le Consonanti Doppie nelle Altre Lingue Tuttavia, le consonanti doppie non esistono solo in italiano. Ecco alcuni esempi da altre lingue: LinguaEsempi di parole con doppieNoteSpagnolo"innovación", "perenne"La doppia si può pronunciareCatalano"novel·la" (romanzo), "cel·la" (cella)Consonanti geminate evidentiFranceseAlcuni casi foneticiDoppie a livello foneticoGiapponese"kitte" (francobollo), "nippon"Consonanti geminate distintiveFinlandese"kukka" (fiore), "kissa" (gatto)Uso sistematico delle doppie La Differenza Fondamentale: il Valore Fonologico La differenza sostanziale è questa: in italiano le doppie hanno un valore fonologico, cioè cambiano il significato delle parole. La distinzione tra consonante semplice e doppia è quindi essenziale per la comunicazione. Consonante sempliceConsonante doppiaDifferenza di significatopalapallaStrumento vs oggetto sfericocarocarroAggettivo vs veicolonotenotteAppunti vs periodo buiocasacassaAbitazione vs contenitoresetesetteBisogno di bere vs numerofatofattoDestino vs participio passato In altre lingue, invece, le doppie sono spesso solo fonetiche, senza impatto sul significato. L'uso estensivo delle consonanti doppie con valore distintivo è quindi una caratteristica abbastanza peculiare dell'italiano, almeno tra le grandi lingue romanze. Alcune Strutture Grammaticali Particolari dell'Italiano Esistono altre caratteristiche interessanti che rendono l'italiano diverso dalle altre lingue. Analizziamole nel dettaglio. Gli Articoli Determinativi Maschili Gli articoli determinativi sono quelle piccole parole che si mettono davanti ai nomi per indicare qualcosa di specifico: "il", "lo", "la", "i", "gli", "le". L'italiano presenta una particolarità: possiede due forme per l'articolo determinativo maschile singolare: "il" e "lo". E al plurale: "i" e "gli". L'uso dipende dalla lettera con cui inizia la parola successiva: Articolo singolareArticolo pluraleQuando si usaEsempiiliDavanti a consonante sempliceil libro → i librilogliDavanti a s+consonante, z, gn, ps, x, ylo zaino → gli zainilogliDavanti a gruppi consonantici complessilo psicologo → gli psicologil'gliDavanti a vocale (maschile)l'amico → gli amici Questa doppia forma è abbastanza particolare rispetto ad altre lingue romanze, dove generalmente esiste un solo articolo determinativo maschile (come "el" in spagnolo o "le" in francese). Il Congiuntivo con le Opinioni Affermative Un altro aspetto interessante: in italiano si usa il congiuntivo dopo espressioni come "penso che", "credo che", "mi sembra che". Per esempio: "Penso che Marco sia intelligente." In spagnolo, francese e portoghese, invece, si usa l'indicativo in questi casi: LinguaFraseModo verbaleItaliano"Penso che Marco sia intelligente"CongiuntivoSpagnolo"Creo que Marco es inteligente"IndicativoFrancese"Je pense que Marco est intelligent"IndicativoPortoghese"Acho que Marco é inteligente"Indicativo Questo è un uso del congiuntivo che risulta tipico dell'italiano. L'Italiano Non Usa Sempre "Più" Congiuntivo Questo non significa che l'italiano sia "più raffinato". Esistono altri casi in cui le altre lingue usano il congiuntivo e l'italiano no: LinguaFraseModo verbaleSpagnolo"Cuando llegues, llámame"CongiuntivoItaliano"Quando arrivi, chiamami"Indicativo L'uso del congiuntivo non è quindi uniforme tra le lingue: ogni lingua ha le sue regole specifiche. Il Mito del Lessico Più Ricco Cos'È il Lessico? L'italiano ha davvero più parole delle altre lingue? Prima di rispondere, è necessario chiarire cosa si intende per "lessico". Il lessico è semplicemente l'insieme di tutte le parole di una lingua, includendo sostantivi, verbi, aggettivi, avverbi, preposizioni e tutte le altre categorie grammaticali. Il Problema del Conteggio delle Parole Molti italiani credono che l'italiano abbia un vocabolario più ricco, specialmente rispetto all'inglese. Tuttavia, contare le parole di una lingua è molto complicato. Prima di tutto: cos'è una parola? "Mangio", "mangi", "mangiamo"... sono tre parole diverse o forme della stessa parola? I pronomi come "lo", "la", "gli" sono parole indipendenti? Queste domande dimostrano quanto sia difficile stabilire criteri oggettivi per il conteggio. I Numeri a Confronto LinguaStima del numero di paroleNoteItaliano215.000 - 270.000Secondo alcuni calcoliInglese~170.000Secondo alcuni dizionari Questi numeri variano considerevolmente a seconda del dizionario utilizzato e dei criteri di conteggio. Non esiste un metodo universalmente accettato per determinare la "ricchezza" lessicale di una lingua. Il Vocabolario di Base: Quello che Conta Davvero In realtà, quello che conta davvero è il vocabolario di base, cioè le parole usate nella vita quotidiana: Tipo di vocabolarioNumero di parolePercentuale d'usoVocabolario di base italiano~6.500 parole98% delle frasi quotidianeVocabolario di un madrelingua medio15.000 - 20.000 paroleVariabile Il vocabolario conosciuto da un madrelingua dipende molto dal livello di istruzione e dalle abitudini di lettura. L'Italiano È Davvero una Lingua Difficile? Molti sostengono che l'italiano sia una lingua "difficile". Ma rispetto a cosa? Confronto con le Lingue Romanze Se si paragona l'italiano alle altre lingue romanze, la complessità grammaticale risulta molto simile: LinguaCaratteristiche grammaticaliSpagnoloStessi tempi e modi verbali dell'italianoFranceseMorfologia altrettanto complessaPortoghesePiù tempi verbali dell'italiano Confronto con Altre Lingue del Mondo Guardando alle lingue del mondo, ne esistono molte con grammatiche decisamente più complesse: Tipo di linguaEsempiCaratteristica complessaLingue con i casiRusso, tedesco, finlandeseDeclinazione dei sostantivi (fino a 15 casi nel finlandese)Lingue tonaliCinese mandarino, vietnamita, thaiIl tono cambia il significato della parolaLingue agglutinantiTurco, ungherese, giapponeseParole molto lunghe composte da molti suffissiLingue polisinteticheInuktitut, mohawkUna sola parola può esprimere un'intera frase Rispetto a queste lingue, l'italiano appare in realtà relativamente accessibile. Quindi, l'Italiano È Speciale? La risposta corretta è: sì e no. Perché "No": i Miti da Sfatare No, l'italiano non ha caratteristiche uniche che lo rendono "superiore" alle altre lingue: MitoRealtàIl congiuntivo esiste solo in italianoEsiste in molte lingue romanze e anche in ingleseLe consonanti doppie sono esclusiveEsistono anche in altre lingue (catalano, finlandese, giapponese...)L'italiano ha il vocabolario più riccoNon è possibile stabilirlo oggettivamenteL'italiano è la lingua più difficileEsistono lingue con grammatiche molto più complesse Perché "Sì": Ogni Lingua È Unica Sì, l'italiano è speciale, come ogni lingua è speciale.

il posto delle parole
Katja Hrobat Virloget "Esodo. Il silenzio di chi resta"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 23:01


Katja Hrobat Virloget"Esodo. Il silenzio di chi resta"Traduzione Lucia Gaja ScuteriBottega Errante Edizioniwww.bottegaerranteedizioni.itIo avevo chiesto a casa, avevo fatto delle domande, me lo ricordo, nel '54, '55, perché in prima elementare eravamo in quarantatré, ma ogni giorno mancava qualcuno. E io tornavo a casa e dicevo: “Mamma, non c'è questo e questo, non c'è Vinicio, non c'è Lucio, non c'è più Maria, ma dove sono andati?”. “Ah, sì” mi diceva “vedrai che torneranno”. Ma io ero piccola, vivevamo molto isolati… Guardi, ora le dirò una cosa: io l'esodo l'ho scoperto soltanto quando ho letto i libri di Tomizza. E questo all'Università di Belgrado! Non se ne parlava, ecco.Un'antropologa e ricercatrice indaga le memorie dei rimasti dopo l'esodo: uomini e donne che nei turbolenti anni del secondo dopoguerra non hanno lasciato l'Istria assieme a gran parte della comunità italiana per raggiungere l'Italia; persone che sono rimaste in Jugoslavia e da maggioranza sono diventate minoranza. Voci scomode sia per chi vorrebbe raccontare l'esodo solo come migrazione di vittime sia per chi invece lo intende solo come opzione di scelta. Voci ridotte al silenzio per decenni che finalmente raccontano la propria storia.Nel complesso mosaico di ciò che è stato l'esodo giuliano-dalmata, si inserisce ora un tassello mancante: il racconto dei destini delle persone comuni che rimasero, che si adattarono, che ricostruirono una società assieme a coloro che arrivarono dall'interno della Jugoslavia a colonizzare il “selvaggio West” istriano.Un racconto composto da testimonianze toccanti, raccolte in dieci anni con rigoroso metodo antropologico nell'area litoranea slovena e con un obiettivo principale: abbandonare gli stereotipi e lasciare finalmente parlare il silenzio.Katja Hrobat Virloget  (Koper/Capodistria, 1976) Professoressa ordinaria e direttrice del dipartimento di Antropologia e Studi culturali della facoltà di Studi umanistici dell'Università del Litorale di Koper/Capodistria. Nelle sue ricerche, spesso di carattere interdisciplinare, si occupa di migrazioni e movimenti della popolazione, memoria, identità, patrimonio, folklore e mitologia.Lucia Gaja Scuteri (Lubiana, 1985) Traduttrice freelance e mediatrice culturale. Dopo la laurea in Lingua e letteratura slovena presso l'Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”, consegue il dottorato in Storia contemporanea e Linguistica slovena presso l'Università del Litorale di Koper/Capodistria. Si occupa di promozione della letteratura slovena in Italia e all'estero. Per Bottega Errante Edizioni ha tradotto Bestiario di confine di Primož Sturman. Vive tra Napoli, Slovenia e Irlanda.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

SBS Italian - SBS in Italiano
“Sono partita per imparare una lingua, poi ho imparato la vita”

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Feb 7, 2026 11:36


Alessandra Golisano ripercorre gli anni della giovinezza, la passione per la moda e per le lingue, e la decisione di partire per l'Australia negli anni Sessanta. Un viaggio fatto di lavori duri e di incontri decisivi, che ha segnato l'inizio di un nuovo percorso, ma che non hai reciso il suo legame con l'Italia.

Il podcast di Italiano Avanzato
L'era degli influencer AI

Il podcast di Italiano Avanzato

Play Episode Listen Later Feb 5, 2026 10:14


Khaby Lame, il tiktoker più seguito al mondo con più di 160 milioni di follower solo su tiktok, creerà un proprio clone digitale animato dall'IA per creare contenuti.Contenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!

Il podcast di Italiano Avanzato
La favola del diritto

Il podcast di Italiano Avanzato

Play Episode Listen Later Jan 20, 2026 12:40


Il 2026 è iniziato e già rimpiangiamo il 2025. Che ne è stato del diritto internazionale? Era solo una favola? Parliamone insieme.Contenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!

Buongiorno Italia - Podcast di cultura e lingua italiana
Buongiorno Italia - E072 - Ciao 2025 (Episodio speciale)

Buongiorno Italia - Podcast di cultura e lingua italiana

Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 17:16


Buongiorno Italia. Podcast di cultura e lingua italiana.Il nostro libro: qui. Vuoi fare lezione di italiano con me? QuiVuoi 10$ di crediti su Italki? QuiVuoi la trascrizione di questo podcast? - QuiVuoi sostenermi con una piccola mancia? QuiFacebookYouTube InstagramEmailDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/buongiorno-italia-podcast-di-cultura-e-lingua-italiana--5962623/support.

Il podcast di Italiano Avanzato
Italia 2025 - Le notizie più pazze dell'anno

Il podcast di Italiano Avanzato

Play Episode Listen Later Dec 26, 2025 10:44


Le notizie più pazze del 2025 in Italia. Vediamole insieme!Contenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Ripassa l'italiano con 50 settimane di italiano avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!

Stivale Italiano
Cosa ci ha insegnato il 2025? Riflessioni, sfide e nuovi progetti -ep297-

Stivale Italiano

Play Episode Listen Later Dec 20, 2025 44:50


Il podcast di Italiano Avanzato
Il premio per la pace 2025 di Italiano Avanzato

Il podcast di Italiano Avanzato

Play Episode Listen Later Dec 12, 2025 10:11


Ti consiglio di vedere questo episodio del podcast su YouTube!Dopo il premio per la pace FIFA, anche noi di Italiano Avanzato abbiamo deciso di farne uno! Chi lo vincerà?Contenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Ripassa l'italiano con 50 settimane di italiano avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!

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Visti: la Coalizione punta su lingua e valori australiani, "ma mancano i dettagli"

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Play Episode Listen Later Dec 5, 2025 13:17


La Coalizione intende rafforzare i requisiti relativi alla conoscenza della lingua inglese e all'adesione ai “valori australiani” per chi desidera entrare in Australia: cosa cambierebbe con la proposta liberale?

Il podcast di Italiano Avanzato
Il ritorno del servizio militare

Il podcast di Italiano Avanzato

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 12:47


In Italia e in Europa si parla di reintrodurre la leva obbligatoria. Parliamone. Contenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Ripassa l'italiano con 50 settimane di italiano avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!

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"Lingua e valori" al centro della proposta della Coalizione sull'immigrazione in Australia

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Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 12:56


Mentre Anthony Albanese diventa il primo capo di Stato a sposarsi da primo ministro, la Coalizione accende il dibattito sull'immigrazione in Australia.

The Current Podcast
The Guardian's Sara Badler on promoting journalism that's “global, independent and free”

The Current Podcast

Play Episode Listen Later Oct 22, 2025 24:44


In late September, The Guardian launched its first major U.S. marketing campaign, featuring the tagline “the whole picture.” It's a bold statement of intent from the 204-year-old news organization aimed squarely at American audiences, which highlights The Guardian's brand of free, independent journalism.In this episode of The Big Impression, our hosts catch up with Sara Badler, chief advertising officer in North America for The Guardian U.S., to explore the vision behind the campaign, as well as some early takeaways since launch. Episode TranscriptPlease note, this transcript  may contain minor inconsistencies compared to the episode audio. Damian Fowler (00:00):I'm Damian Fowler.Ilyse Liffreing (00:01):And I'm Ilyse Liffreing.Damian Fowler (00:02):And welcome to this edition of The Big Impression.Ilyse Liffreing (00:08):Today we're joined by Sara Badler, the chief advertising Officer of The Guardian U.S. She's leading the charge behind the Guardian's first major US brand campaign called The Whole Picture, a bold effort to reintroduce one of the world's most trusted news organizations to American audiences.Damian Fowler (00:29):It's an ambitious moment for The Guardian with plans to expand coverage in New York and DC launch new US podcasts and connect with readers in fresh ways. The campaign is signaling a big step forward for the brand and for quality journalism in the digital age.Ilyse Liffreing (00:44):From that striking yellow billboard in Midtown Manhattan to new approaches in digital marketing and audience engagement, the Guardian is proving that serious journalism can still make a splash and drive real impact.Damian Fowler (00:58):Let's get into it.Sara Badler (01:01):The whole picture is really, it's The Guardian saying, which I think now is more important time than ever, is this idea that we are completely global perspective, we are independent and we have no paywall. Everyone can read us and we are focused and dedicated to journalism. And the whole picture really shows dedicated in every sort of way of telling the facts whether that is culturally, artistically with the World Cup coming upon us. And obviously The Guardian is a massive, one of the biggest soccer ducks in the world, if not the biggest, and really showing up in different ways the whole picture. And so I'm probably talking too much about this, but you see us on the subway, we did a live activation last week in the Meatpacking District and it's just really showing who we are and what we represent.Damian Fowler (01:59):Yeah, it is interesting. It's one of those things like the 1111 thing when you think about it and you notice it. Once I saw the campaign launch, then I saw it on the New York subway and it was everywhere. But I'd read that the editor of the Guardian, Catherine ER had said that this is the perfect time to reintroduce the Guardian to US audiences. And I know it's had great traction in the country for a while. Why is that? Why do you think it is the perfect time, especially in New York and metropolitan cities, why is it the right time?Sara Badler (02:34):I think now more than ever, we really want alternative news sources. And I say that mean the Guardian's been around for 200 years. We are not new by any means, but we are new-ish and more of a teenager here in the US and we have tons of obviously news outlets and a lot of them are owned and operated by billionaires. And there's all different things that are happening to them. There's consolidation, there's putting up more paywalls. And I think now more than ever, having something free and a truly global perspective is unique and something that we have.Ilyse Liffreing (03:11):And the campaign itself has such a striking centerpiece, the creative looking at it, it's bright yellow, there's words that are hidden. I'm curious if you can describe a little bit about that creative choice developed with Lucky Generals and can you walk us through basically the idea behind that concept?Sara Badler (03:32):It was not easy. I would say that it took our marketing and cross organizational functions a long time to come up with this with Lucky Generals to credit to them. They've been amazing and they've worked with us in the UK and now in the US and we also work with PhD as an agency, which also has been amazing. And it just took time of evolving of what our real story is and what we want people to get out of it. And I think the global perspective, free independent journalism that's factual with integrity and talking about culture in these key moments is really what we wanted people to understand. And here,Ilyse Liffreing (04:14):Yeah, looking at the media strategy a little bit, what was the plan for go to market and for reaching those target audiences?Sara Badler (04:24):And I think this is with every marketing campaign. I was actually on talking yesterday on a panel and saying there's no more, my marketing campaign is like a media plan. You've got a podcast, you've got activations, you've got events. So I think one thing to really think about or that we've thought about is how do we consistently beat a drum? And people recognize it throughout, not just one moment, but multiple moments throughout their day, whether it's on the subway through the activation and events. So that's something that we really focused on and I think we're doing that and we're continuing to do that, which I'm very excited about. We've done a few things. We did a fashion collaboration with Lingua Franca with the sweaters that we're really excited in the West Village going there after this and we're having a party tomorrow evening there. And then other things like we are going to be kicking off a residency at the net, which is super exciting with our editors. And so I think keeping the drum beat and showing up at these places is part of what we want to show. We truly are the whole picture.Damian Fowler (05:27):Before we get to the sort of channels you use, I just wanted to ask you about that event planning around media campaigns. Why is that an important part and piece of a marketing strategy these days? The idea of the building community around events?Sara Badler (05:44):Well, I think there's a couple things to that. I think obviously we're still coming out of COVID in the sense that people want to go out, people want events. I also think the cultural moments are just so important and especially for brands like ourselves who, for example, the soccer World Cup coming, which is every four years. This is a huge moment for us. And so I think planning around that and the sense of community I think is important in everything we do. Even here at Advertising Week, there's a sense of community. We live and breathe kind of the same sort of things in day in and day out. Exactly. So I feel like that's kind of something that we're trying to build and I think that if you feel a part of it, it's just so much stronger.Ilyse Liffreing (06:32):Speaking of the World Cup, can you say anything more about your plans there?Sara Badler (06:37):Yes. I mean, as I mentioned, we're one of the largest global soccer desks. We have a football weekly podcast that has been in the UK forever. I actually went to their event a few weeks ago in London and it was truly, when you talk about those cultural moments, it was one of those things that I've kind of heard about it. My husband's British and a huge football fan and listens to the podcast, but I never really understood the true fans was the strike on the tubes were happening of course while I was there. Just lucky, always, always. And then of course it's pouring down rain on and off when you think it's going to be beautiful and there's still fans from all over the world coming and it's not just for one team, it's for every team and for every. And so it's just like that is kind of the cultural moment. And so seeing that we're going to be launching that here in North America, which is super exciting.Damian Fowler (07:35):It's interesting. In the UK there's a very distinct sense of who reads the Guardian. I'm a guardian reader, I admit. And actually it was a Guardian contributor as well for a few years. But in the US do you have a strong sense of the Guardian readership? Is that galvanizing? Is that kind of coming together?Sara Badler (07:54):Yeah, I mean I think to your point of what was your media plan, and I am sure we had a podcast on with Vox that we did there and I think that we're still trying to figure it out, I would say because we don't have a paywall. We really think, and I truly do believe that everyone can be as a guardian audience at one point. We do tend to have different skews of older people that have identified in the past with The Guardian, things like that. But we're also starting to create, I think a buzz in younger generations and being out here and being on the subways and having these activations and the World Cup and other things happening. We're launching other podcasts and newsletters and things like that. We're really starting to grow audience across the board.Ilyse Liffreing (08:45):Are there any other channels that you're experimenting with?Sara Badler (08:49):Everything? We are launching video, podcast newsletters. I'm just thinking events like I mentioned the NED residency, which will kick off October 14th I want to say. So we're kind of trying to do everything. I think that's another thing as we evolve as publishers is that's just something that's kind of happening and we're really excited to be doing it.Damian Fowler (09:15):And I guess maybe touching on the programmatic strategy on the side of things, how has that grown as it were since you've taken this role?Sara Badler (09:27):Definitely. I am sure it was in the press. We were in the press with the trade desk as we launched the trade desk, which was kind of ironic obviously because I think we were, when I was at DOD Dash Meredith, we were the first publisher there and then coming to the Guardian able just do it again, but is we have really looked at our programmatic strategy and we actually kind of reorganized. And so the global programmatic strategy is actually coming out of the us which is very unique for The Guardian, which obviously everything is headquarters in the uk. And I think it really actually ties to our brand campaign of the whole picture and this global perspective is that we're really becoming one global unit. And I don't think it was like that before. I think it's been siphoned in different ways and I think now this is kind of the time. And so tying that back to the programmatic strategy is we're doing that as well. So we have one global programmatic team and strategy that we're super excited about and very good talent and we're just really excited to lean in as much as we can.Ilyse Liffreing (10:33):Okay, cool. So I know the campaign is so newSara Badler (10:36):Still,Ilyse Liffreing (10:36):But what kind of reaction have you seen so far?Sara Badler (10:40):It's really been positive. Not that I was expecting any negative, but it's just been a lot more vibrant than I even thought it would be to your point, like the neon yellow and just seeing the signs and on the subway and just constantly seeing them. We also had billboards in different places and even the meat packing district, the activation we did there, which thank God it didn't rain, but you could take off different of the wording and we had different social media people that were activating on it. It was just cool to see. And it's also cool to see the street traffic that it gets. Also, one other funny thing is we did not funny, but we did the Lingua Franco, we did the storefronts with the Guardian gear in it. And I took my daughters last week and I was so excited and one of the sweaters was sold out and the salesperson was like, I was like, who was it? I was naming colleagues. I was like, was it Jane? Was it? And they're like, no, someone came in and bought it. And I was like, yes. So I think those are the kinds of things also that have just made it really fun.Damian Fowler (11:50):From your perspective as a marketing chief, are there sort of KPIs that matter most for a campaign like this? Obviously sales brand lift, engagement, how do you look at it? And I know again, to Eli's point, it's kind of early days to say for this specific campaign, but in general, what are the KPIs that you kind of track on your dashboard?Sara Badler (12:14):We were just talking about this, we were like, how do you quantify? And obviously my background and life of programmatic, I'm like, give me some data.(12:25):And I think that it's hard for us. It's hard for us to say exactly what it looks like because I would say when you quantify it from how many RFPs are we getting or is our revenue growing or how we're seeing that, but it's really actually now having meetings with proactive ideas of things that we offer that we couldn't offer before. So I think tracking our global footprint and working with clients in a way that's way more collaborative rather than, oh, you're getting this RFP and it's like a circle of something that you're checking a box, giving it to us. You saw this, I think from a consumer perspective, just having presence in all of these places and we know we're growing our audiences and we can see that. We do look at the data and research all the time on this, and actually every Thursday we're figuring out what happened this week that shows that we're still progressing. And I think the other thing that we have to remember about marketing that's been different is it can't just be a one and done thing. You have to talk about this, it launched last week, now it's ad week. What are we doing? What are we doing next week? And then what are we doing in seven weeks that's going to keep this going.Ilyse Liffreing (13:40):On that note, how are you tying your normal content strategy to marketing strategy?Sara Badler (13:47):Is there a tie in? We collaborate all the time on things. I mean, even with the sweater collaboration, we have our voices and our editors wearing these sweaters and they truly are the voices. I'm just in the background trying to make sure brands are aware and audiences grow from it, but they're the voices of The Guardian and they are, I mean, they lead with integrity and independence and we have to look at that. So that's also very important and why it's so exciting for us.Damian Fowler (14:22):Now, I know the Guardian has a unique kind of monetization, it has a trust, but I wondered if you could sort of break down a little bit the Guardian stands, the GUARDIANIST stands. That's a complicated thing to say on monetization between the subscription and the ad supported and everything in between. Do you think about that and how do you approach thatSara Badler (14:45):Every day?(14:47):I think about it every day. It is, it's very unique. I would say we are so lucky to be owned by the Scott Trust because we look at things and we do things like this to the whole picture that are very thought out, methodical, programmatic, they make sense. We're able to do that because owned by a trust. So we're able to say, we don't need to do or worry about something that's happening in Q2. We can think about what's happening in the World Cup or the next one and what that looks like. So that's the trust and that's what we're very lucky to have from what you touched on with reader revenue is our readers really invest in us. And that's kind of something that we can say and we can say that to clients, we can say that to marketers, consumers, everyone. We can really genuinely say people are investing in us because they want to read us, they want us to do well, and that's how we need to put our story out there. And that's how I think we overlap from an advertising and our reader revenue perspective is ultimately we're just trying to grow these audiences and for people to hear our stories.Damian Fowler (15:53):There's something nice about that, asking readers to contribute what they want. That model works to build loyalty. ISara Badler (16:01):Expect completely. And that's something that I think it takes time. And that's why I'm saying I don't know our conversions for yesterday, but I do know that we are building somewhere that's exciting.Ilyse Liffreing (16:15):So you've had senior roles at Hearst, the New York Times and Doc Dash. What would you say are the biggest challenges even legacy publishers face when it comes to capturing readers today? Still?Sara Badler (16:29):I mean, we face all the challenges, soIlyse Liffreing (16:31):Many challenges.Sara Badler (16:32):And I feel like I would say it's pretty consistent to your point of being at a lot of publishers that have been around for a long time and huge brands. And I think some of the things that, the struggle is obviously one, there's a lot, there's so much media to consume. It's like how do you make yourself unique and different? And in that way it's also, there's been a lot of different acquisitions and things that have happened, so it's kind of like how do you make people aware of who your true brand is and where it sits. I think those are, it also is the challenge of the times, meaning the actual time of happening where when I was at Daash and we were living through COVID was a very different time than what we're doing now. I would not suggest live events at that point, but then here we are and this is what we're doing. I would say at the New York Times, it was a place, it was right when elections were happening when I was there as well. And so I think it just, it's really, everyone's got their challenges, but everyone also has placed to their strengths and I think that's really important for publishing.Ilyse Liffreing (17:46):Yeah. Are there any innovations, maybe particularly in digital advertising that you see as giving you optimism for even funding quality journalism in the future?Sara Badler (17:59):I mean, this campaign has given me a lot of optimism. The whole picture has been amazing to see and also because I think it makes so much sense, which is really nice. I think that we also live, I live in a world where everything's just completely over complicated and just what it means is independent, factual and free. That's really, it just makes sense. And I think things like that show optimism in what's going on.Damian Fowler (18:29):Yeah, we talked there on innovation, which means we have to ask you a little bit about ai and that has been framed in some ways as a threat, but also an ally. Where do you stand on that?Sara Badler (18:44):I think we're in the middle, and that's probably the most boring answer ever. But it's good, it's fine. I mean, we are actively using it and try and figure out how and where it fits in different places, but it does not change how we report and our journalism.Ilyse Liffreing (19:08):Good to hear, good to hear. Now some quickfire questions for you. Let's do it. What do you think is one thing the ad market desperately needs but doesn'tSara Badler (19:19):Have? Oh my God, we have so much of everything. The ad market desperately needs maybe some better organization of what our products are and the different types would be somethingIlyse Liffreing (19:36):Or streamlined,Sara Badler (19:37):A different streamlined approach would be somethingDamian Fowler (19:42):Less fragmentation perhaps. I dunno. Yeah, I dunno. I put words in your mouth.Sara Badler (19:47):I think one thing that publishers need is really to work better together to figure out what the future holds for them.Damian Fowler (19:57):And you may have answered this already in the podcast, but a publisher you secretly admire for how they're playing the game.Sara Badler (20:04):I mean, I think the New York Times has been brilliant in just how they've worked through a lot of different acquisitions they've made and things like that has been great to see. But I think all publishers have done a really great, the best that it's been a tough market and I think that even from a programmatic perspective and everything, we are just trying to do our best to get through it and also understand kind of what the world will look like quarter to quarter, which is very different. And it's not those days where you could be, I remember in past lives you'd be like year over year last year at this time and you're like, well, last year at this time was such a different,Damian Fowler (20:47):Such point youSara Badler (20:48):Can't even compare anymore. I know. Yeah. So it's like, well last year this happened. And so I think that it's a tough thing for publishers to do.Ilyse Liffreing (20:59):What would you say is the boldest marketing risk you've ever taken?Sara Badler (21:06):That's a great question. I would say just because, just to go back to also the whole picture, I think this whole thing we've done also the collaboration with Lingua franca and the sweaters, we didn't know how people would react or the world would react or if they would react, but I think that because it's something you're just putting out there, we've never done anything in the fashion world at all. And I think that was kind of something that probably not the most scary but the most scary to me this week of doing that. I was like, I don't know if this is going to work. And we don't know how people react. And you want only positive things to come out, especially after you're doing such a big collaboration.Ilyse Liffreing (21:53):Nice marketing every week is different, isn't it? Yeah. Just depends on the day. Yeah. IDamian Fowler (21:58):Guess here's the last question. If you could steal one idea from another industry and bring it into publishing, what would that be?Sara Badler (22:07):Sorry,Damian Fowler (22:08):These are hard questions.Sara Badler (22:09):No idea. Well, it's funny, I was thinking, I was like fashion week, we just talked about fashion, but now we're in advertising week. So they've definitely done that. I would say, I dunno, I guess we don't have a Super Bowl or anything like that. That would be good. I think we've got enough stuff really. We should stop. Yeah, we should. I'm thinking there's South by there's can we do so many things? And I think that's one thing from my perspective that again, with the whole picture that we're really trying to do is show up in the right way where it matters. And if you try to be everywhere or nowhere, and I think that's really important for us to think about. And so trying to do something that you haven't done yet, you should definitely do, but it should feel natural.Ilyse Liffreing (22:55):Sara, we're recording an advertising week and I'm curious if you have a major takeaway that you could share with us.Sara Badler (23:03):Okay, so I mentioned day two, we're on day two and I think it does feel bigger than it's ever been or busier for sure. And it feels like there's so many things going on. The other thing though is I think because there are so many of these things that it also feels like in this world right now, we're doing a lot of in-house things, if that makes sense. We have tons of our team in town this week. I know that when I talk to clients or agencies, they're doing a lot of internal stuff. So it feels like that's a big something that's changed a little bit.Ilyse Liffreing (23:40):I would say there's definitely a lot more people I think this week then than I remember in years past at least.Sara Badler (23:46):But even every time I talk to someone, they're like, well, we have a lot of internal stuff going on. And I think that there's a lot going on. So I think that that's also something that is happening that maybe didn't happen as often.Damian Fowler (24:05):And that's it for this edition of The Big Impression.Ilyse Liffreing (24:07):This show is produced by Molten Hart. Our theme is by Love and caliber, and our associate producer is Sydney Cairns.Damian Fowler (24:14):And remember,Sara Badler (24:15):We have tons of, obviously news outlets and a lot of them are owned and operated by billionaires, and there's all different things that are happening to them. There's consolidation, there's putting up more paywalls. And I think now more than ever, having something free and a truly global perspective is unique and something that we have.Damian Fowler (24:37):I'm DamianSara Badler (24:37):And I'm Ilyse, and we'll see you next time. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

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L'italiano, lingua che travalica i confini

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Play Episode Listen Later Oct 16, 2025 24:34


Perché cosi tante persone studiano l'italiano nel mondo? Come ha fatto una lingua non troppo internazionale a diventare una delle più amate dagli studenti, ma anche da chi, in ogni angolo del globo, con l'Italia e l'italiano ha poco a che fare?

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Scuole bilingui in Australia, l'esperienza della BSPS a Melbourne

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Play Episode Listen Later Oct 15, 2025 11:31


Si svolge in questi giorni la XXV Settimana della Lingua italiana nel mondo, che quest'anno ha per tema l'italofonia al di fuori dell'Italia. In Australia esistono alcune scuole primarie bilingui che insegnano l'italiano, tra cui la Brunswick South.

Italiano con Amore
185. Andrea Camilleri: lo scrittore che ha inventato una lingua

Italiano con Amore

Play Episode Listen Later Sep 20, 2025 42:19


Questo episodio, sia per il contenuto sia per l'italiano, è un po' più difficile del solito: prendila come una sfida linguistica!In questo podcast parliamo di Andrea Camilleri, lo scrittore più amato dagli italiani! I libri di Camilleri ci portano in Sicilia, a scoprire le origini del Commissario Montalbano e di una nuova lingua.