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Riflessioni di Ajahn Jayasaro. Dubitare che una cosa sia vera o no implica un certo livello di saggezza. Quantomeno non diamo la questione per scontata. Ingenui non siamo. Se il dubbio nasce dal riconoscere che non disponiamo di informazioni sufficienti per giungere a una conclusione definitiva, è segno di umiltà e buon senso. Ci spinge a cercare le informazioni che ci mancano. Ma sono insiti dei pericoli: non è sempre chiara la quantità di informazioni necessarie. Dopo un po' possiamo scoprire di averne addirittura troppe. Avere troppe informazioni può essere facilmente considerato un motivo di procrastinazione, così come averne troppo poche. C'è un altro problema però: stiamo supponendo che le informazioni siano tutto ciò che ci manca. E potrebbe non essere così, soprattutto nella vita spirituale. È veramente possibile liberarsi da tutte le sofferenze attraverso la pratica del Nobile Ottuplice Sentiero? Possiamo cercare argomenti convincenti nei sutta, nei discorsi di Dhamma registrati e così via, ma le nostre conclusioni potranno essere sempre solo provvisorie, nella migliore delle ipotesi. Come diceva Ajahn Chah, i dubbi sul Dhamma non finiscono mai solo con le parole. Arriva un momento in cui dobbiamo ricorrere a un atto di fede. Questo non ci impone di ignorare i nostri dubbi, ma di riconoscere che solo attraverso uno sforzo serio e costante di mettere alla prova gli insegnamenti con l'esperienza saremo in grado di confermarli o confutarli.
Ti sei mai chiesto perché alcuni stranieri parlano italiano in modo così naturale e sofisticato da sembrare quasi madrelingua? Il segreto sta nella padronanza di alcuni argomenti grammaticali avanzati. Questi 10 argomenti ti permetteranno di esprimerti con la precisione e l'eleganza di un vero italiano! I 10 Argomenti C2 che Ti Faranno Parlare Come un Italiano 1. Congiuntivo vs Indicativo: La Scelta che Fa la Differenza Questa è la vera prova del fuoco: saper scegliere tra congiuntivo e indicativo ti farà sembrare un vero esperto della lingua italiana. La distinzione fondamentale sta nel grado di certezza che vuoi esprimere. L'Indicativo: Il Modo della Certezza L'indicativo è il modo della realtà, dei fatti concreti e delle certezze. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di oggettivo e verificabile. Esempi pratici: "So che Marco è a casa" → Ne sono certo! "È vero che piove" → È un fatto verificabile! "Vedo che hai studiato" → È evidente dai risultati! Il Congiuntivo: Il Modo del Dubbio Il congiuntivo è il modo delle opinioni, dei dubbi e delle ipotesi. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di soggettivo o incerto. Esempi pratici: "Penso che Marco sia a casa" → Ma non ne sono sicuro "Credo che piova" → È la mia opinione personale "Suppongo che abbia studiato" → È una supposizione Tabella Riepilogativa: Verbi che Richiedono Indicativo vs Congiuntivo Verbi + INDICATIVOVerbi + CONGIUNTIVOSapere: "So che è vero"Pensare, credere, supporre: "Penso che sia giusto"Essere sicuro: "Sono sicuro che viene"Sembrare, parere: "Sembra che abbia ragione"Vedere: "Vedo che è stanco"Dubitare: "Dubito che venga"È vero/certo/evidente che: "È vero che parla bene"Sperare, desiderare, volere: "Spero che tu stia bene"Ricordare: "Ricordo che era qui"Temere, avere paura: "Temo che sia tardi" Il Trucco per Non Sbagliare Mai Chiediti sempre: "È un fatto o un'opinione?" Se è un fatto verificabile, usa l'indicativo. Se è un'opinione, un dubbio o una speranza, usa il congiuntivo. Congiunzioni che Richiedono Sempre il Congiuntivo CongiunzioneEsempioBenché, sebbene, nonostante"Benché sia stanco, continuo a lavorare"Affinché, perché (scopo)"Studio affinché tu sia orgoglioso di me"Prima che"Esci prima che piova"Senza che"È partito senza che io lo sapessi"A meno che"Vengo a meno che tu non voglia" 2. La Forma di Cortesia: L'Eleganza Italiana In italiano, la cortesia non è solo questione di "per favore" e "grazie", ma è un sistema grammaticale completo che dimostra rispetto ed educazione. Padroneggiare la forma di cortesia ti farà apparire raffinato e rispettoso in qualsiasi contesto formale. Il Lei Formale Usiamo la terza persona singolare femminile per rivolgerci a persone che non conosciamo, anziani, superiori o in contesti formali come uffici, negozi eleganti e università. Trasformazione nei Tempi Verbali Tempo VerbaleInformale (Tu)Formale (Lei)Presente"Tu vai""Lei va"Presente"Tu hai""Lei ha"Presente"Tu sei""Lei è"Passato prossimo"Tu sei andato""Lei è andato/a"Imperfetto"Tu eri""Lei era"Futuro"Tu andrai""Lei andrà" Trasformazione con i Pronomi Tipo di PronomeInformale (Tu)Formale (Lei)Diretto"Ti vedo""La vedo"Indiretto"Ti telefono""Le telefono"Con i verbi"Ti do questo""Le do questo"Riflessivo"Ti siedi""Si siede" L'Imperativo Formale: Un Segreto Importante L'imperativo formale si forma usando il congiuntivo presente! Questo è un dettaglio che molti studenti ignorano. Imperativo Informale (Tu)Imperativo Formale (Lei)"Ascolta!""Ascolti!""Vieni qui!""Venga qui!""Dimmi!""Mi dica!""Siediti!""Si sieda!""Stai attento!""Stia attento!""Fa' presto!""Faccia presto!""Non parlare!""Non parli!""Non andare!""Non vada!" Quando Passare dal Lei al Tu In Italia, il passaggio dal Lei al tu è un momento sociale importante. Di solito la persona più anziana o il superiore propone il passaggio al tu. Puoi dire: "Possiamo darci del tu?" oppure "Diamoci del tu!" Curiosità culturale: In alcune regioni del sud Italia, si usa ancora il "Voi" di cortesia, soprattutto con gli anziani: "Voi come state? Voi avete bisogno di qualcosa?" Questo uso è molto formale e rispettoso, persino più del "Lei"! Errori da Evitare Assolutamente "Lei hai ragione" → Mescolare Lei con la seconda persona "Lei ha ragione" "La chiamo più tardi" → Quando si parla direttamente alla persona (pronome sbagliato) "Le telefono più tardi" 3. Il Si Impersonale: Parlare in Generale Il "si" impersonale è una costruzione tipicamente italiana che non ha un equivalente diretto in molte lingue! Padroneggiarlo rende il tuo italiano molto più naturale e meno "tradotto". Formazione Base SI + verbo alla terza persona singolare (o plurale) Quando Si Usa il Si Impersonale UsoEsempioSignificatoPer generalizzare"In Italia si mangia bene"= La gente mangia benePer dare istruzioni"Si prende il treno e si scende alla seconda fermata"= Tu prendi il treno...Per evitare "io" o "tu""Come si dice in italiano?"= Come dici/diciamo...?Nelle ricette"Si mescolano le uova con lo zucchero"= Mescola le uova...Nei cartelli"Non si fuma", "Si prega di non disturbare"= È vietato fumare La Regola Fondamentale dell'Accordo Tipo di VerboRegolaEsempioTransitivo + oggetto singolareVerbo singolare"Si vende casa"Transitivo + oggetto pluraleVerbo plurale"Si vendono case"IntransitivoSempre singolare"Si va al mare", "Si dorme bene qui" Il Si Impersonale con i Verbi Riflessivi Quando il verbo è già riflessivo, il "si" impersonale diventa "ci si": "Lavarsi" → "Ci si lava" (= la gente si lava) "Divertirsi" → "Ci si diverte" (= la gente si diverte) "Alzarsi" → "Ci si alza presto" (= la gente si alza presto) 4. Il Periodo Ipotetico: Tutte le Possibilità Il periodo ipotetico esprime situazioni ipotetiche, sogni, rimpianti o possibilità. È formato da due parti: la protasi (la condizione, introdotta da "se") e l'apodosi (la conseguenza). Ce ne sono tre tipi principali! I Tre Tipi di Periodo Ipotetico TipoSignificatoStrutturaEsempioPRIMO TIPORealtà (probabile che succeda)SE + indicativo presente → indicativo presente/futuro/imperativo"Se piove, prendo l'ombrello"; "Se studierai, passerai l'esame"SECONDO TIPOPossibilità (poco probabile)SE + congiuntivo imperfetto → condizionale presente"Se fossi ricco, comprerei una Ferrari"; "Se avessi tempo, verrei con te"TERZO TIPOImpossibilità (non è successo)SE + congiuntivo trapassato → condizionale passato"Se avessi studiato, avrei passato l'esame"; "Se fossi venuto, ti saresti divertito" L'Errore Più Comune da Evitare "Se avrei..." → MAI! Dopo SE non si usa mai il condizionale! "Se avessi..." → Sempre congiuntivo dopo SE! Il Periodo Ipotetico Misto Puoi mescolare passato e presente quando la causa è passata ma la conseguenza è presente. Formazione: SE + congiuntivo trapassato → condizionale presente "Se avessi studiato di più (passato), ora sarei più preparato (presente)" 5. Il Discorso Indiretto: Riportare le Parole Altrui Quando riporti quello che qualcuno ha detto, non puoi semplicemente ripetere le sue parole. Devi trasformare la frase seguendo regole precise. Questo si chiama "discorso indiretto" ed è essenziale per raccontare conversazioni, dare notizie o riferire informazioni. Discorso diretto: "Marco dice: 'Vado al cinema'" Discorso indiretto: "Marco dice che va al cinema" Cosa Cambia nel Discorso Indiretto ElementoDiscorso DirettoDiscorso IndirettoPronomi"Io""lui/lei"Possessivi"Mio""suo"Indicatori di tempo"Oggi""quel giorno"Indicatori di tempo"Domani""il giorno dopo"Indicatori di tempo"Ieri""il giorno prima"Indicatori di luogo"Qui""lì"Verbi (imperativo)"Vieni!""di venire" Trasformazione dei Tempi Verbali (con verbo principale al passato) Discorso DirettoDiscorso Indiretto"Marco ha detto: 'Vado al cinema'""Marco ha detto che andava al cinema""Marco ha detto: 'Sono andato'""Marco ha detto che era andato""Marco ha detto: 'Andrò'""Marco ha detto che sarebbe andato" 6. La Consecutio Temporum: La Concordanza dei Tempi La consecutio temporum (letteralmente "successione dei tempi") è l'arte di far concordare i tempi verbali nelle frasi complesse. È fondamentale quando nella frase c'è una proposizione principale e una subordinata, specialmente con il congiuntivo. Quando la Frase Principale è al Presente Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo presente"Penso che sia intelligente"AnterioritàCongiuntivo passato"Penso che sia stato bravo"PosterioritàFuturo o congiuntivo"Penso che sarà/sia bravo" Quando la Frase Principale è al Passato Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo imperfetto"Pensavo che fosse intelligente"AnterioritàCongiuntivo trapassato"Pensavo che fosse stato bravo"PosterioritàCondizionale passato"Pensavo che sarebbe stato bravo" Il Trucco per Non Sbagliare Sulla linea del tempo, dove si trova l'azione rispetto alla principale? Prima, contemporaneamente o dopo? La risposta ti guiderà nella scelta del tempo corretto. 7. Il Passato Remoto: Il Tempo dei Narratori Il passato remoto è il tempo della narrazione, della storia e della letteratura. È usato soprattutto nella narrazione scritta (libri, articoli giornalistici) e nel sud Italia anche nel parlato quotidiano. Al nord, invece, è quasi scomparso dalla lingua parlata. Formazione dei Verbi Regolari PersonaPARLARE (-ARE)VENDERE (-ERE)PARTIRE (-IRE)Ioparlaivendei/vendettipartiiTuparlastivendestipartistiLui/Leiparlòvendé/vendettepartìNoiparlammovendemmopartimmoVoiparlastevendestepartisteLoroparlaronovenderono/vendetteropartirono Verbi Irregolari Comuni VerboIoTuLui/LeiNoiVoiLoroESSEREfuifostifufummofostefuronoAVEREebbiavestiebbeavemmoavesteebberoFAREfecifacestifecefacemmofacestefeceroDAREdiedidestidiededemmodestediederoDIREdissidicestidisse
In questo episodio di Educare con calma vi parlo di una forma di disagio che molti di noi conoscono molto bene: l'auto-dubbio. È quella sensazione che arriva quando, sulla panchina del disagio, vicino a noi si siedono anche insicurezza e inadeguatezza.Succede ad esempio quando qualcuno mette in discussione le nostre scelte genitoriali, quando proviamo e riproviamo a usare gli strumenti ma sembra che non cambi nulla, oppure quando sentiamo di non essere abbastanza bravǝ o di non meritarci ciò che abbiamo ottenuto.Esploro cosa può nascondersi sotto quella sensazione: spesso l'auto-dubbio non è lì per giudicarci, ma per indicarci qualcosa di molto importante: i nostri valori.Vi offro anche quattro strumenti pratici per attraversare questi momenti senza farci paralizzare e chiudo l'episodio con un breve esercizio di check-in per allenarci ad ascoltare il disagio invece di evitarlo.Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
Storia e caratteristiche dello scetticismo in filosofia: significato di scetticismo, tipi di scetticismo filosofico, filosofi.
Ti è mai capitato di sentirti costantemente confuso in una relazione? Di mettere in dubbio i tuoi ricordi o le tue emozioni perchè qualcuno ti dice che “esageri” o “sei troppo sensibile”? Potresti essere stato vittima di gaslighting, una forma insidiosa di manipolazione psicologica che mina la percezione della realtà e l'autostima della persona che la subisce.In questo episodio esploreremo: • Cos'è il gaslighting e come si manifesta • Come riconoscerlo attraverso segnali e frasi tipiche • Gli effetti psicologici su chi lo subisce • Strategie per difendersi e uscirneSeguimi anche sui miei canali social: instagram – facebook – blogSe vuoi fissare un appuntamento scrivi una mail a info@erikanista.it
Non c'è niente di peggio del dubitare che a qualcuno in pericolo venga tolta la protezione per ritorsione. Emanuela Attura è una magistrata che dal marzo 2020 era finita protetta da una tutela di quarto livello. “Questa giudice me la porterò con me nella tomba” aveva detto di lei Raffaele Casamonica, componente dell'omonimo clan, a una famigliare durante un colloquio in carcere. Da mercoledì 22 novembre la gip non sarà più tutelata per decisione dell'Ufficio centrale interforze per la Sicurezza personale del dipartimento della Pubblica sicurezza (Ucis). Casamonica, esponente del gruppo criminale definito mafioso in diverse sentenze, è ricoverato e le sue condizioni sono considerate gravi. C'è un particolare però di questa storia che va raccontato. La magistrata è la stessa che lo scorso 6 luglio aveva disposto l'imputazione coatta per il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, accusato di avere passato informazioni sensibili sul caso dell'anarchico Cospito al suo collega di partito (Fratelli d'Italia) Giovanni Donzelli. L'udienza preliminare di quella brutta storia - già dimenticata- è fissata per il prossimo 29 novembre. Il caso era esploso quando “fonti di Palazzo Chigi” avevano accusato parte della magistratura “di svolgere un ruolo attivo di opposizione“. “In un processo di parti non è consueto che la parte pubblica chieda l'archiviazione e il giudice per le indagini preliminari imponga che si avvii il giudizio”, si leggeva nella nota in cui si parlava di magistratura che “inaugurava anzitempo la campagna elettorale per le elezioni europee“. Non c'è niente di peggio del dubitare che a qualcuno in pericolo venga tolta la protezione per ritorsione. #LaSveglia per La Notizia
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Il Toro ribalta sorprendentemente il momento negativo con una bella vittoria in caso della Lazio seconda in classifica. Bisogna rimangiarsi tutto?
Il pareggio con la Salernitana - ennesima delusione - inizia a far alzare qualche mormorio: il croato è l'uomo giusto per il futuro del Torino?
Meditazione dal Calendario Parole di Vita 2022.Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi s'accosta a Dio deve credere ch'Egli è, e che è il rimuneratore di quelli che lo cercano(Ebrei 11:6)
Motivare. Dubitare. Approfondire.La risposta di Padre Benanti, esperto di intelligenza artificiale apprezzato internazionalmente, mi permette di fare un passo in avanti, segnalandovi in linkografia (alla voce Benanti o intelligenza artificiale) alcune risorse che non conoscevo per non aver mai studiato la statistica della IA.Resta una domanda: il perche', deve essere comprensibile solo agli specialisti ? Come motivare all'utente comune di un sistema di IA ?Altra puntata "live" dalla circonvallazione interna di Milano :)Vi aspetto su patreon.com/caffe20
Meditazione dal Calendario Parole di Vita 2022.È vedutolo, l'adorarono; alcuni però dubitarono(Matteo 28:17)
Nel momento in cui ci approcciamo al cambiamento in qualche modo ci affidiamo ad un fattore esterno. Per esempio, se vogliamo migliorare la saluta e la qualità di vita ci affideremo ad un regime alimentare controllato e inizieremo ad allenarci. Per sfruttare appieno le capacità di un metodo o per ottenere il massimo da un percorso dobbiamo credere veramente che tutto ciò andrà a nostro vantaggio. Dubitare di qualcosa che facciamo non permette alla nostra mente e al nostro corpo di dare il massimo, la conseguenza sarà un probabile fallimento. Supporta il podcast con il merchandise di #OgniSingoloGiorno https://ogni-singolo-giorno.myshopify.com #BeAStoic #Allenamento #Conoscenza #Resilienza #Motivazione --- Send in a voice message: https://anchor.fm/alessio-alfei/message
Capita spesso di porsi tutta una serie di domande e di non avere la certezza che le risposte (che ci diamo), siano quelle giuste. Richard Nisbett e Stanley Schachter (1960), dimostrarono l'interpretazione erronea che le persone attribuiscono ai propri pensieri, compiendo un esperimento sugli studenti della Columbia University. Quanto è importante dubitare delle/sulle proprie scelte?Buon viaggio e buon ascolto.
Meditazione dal Calendario Parole di Vita 2021.Ed egli disse loro: «Perché siete turbati? E perché sorgono dubbi nel vostro cuore?(Luca 24:38)
Il 17 dicembre 2000 un sito andò online, bonsaikitten.com; questo sito divenuto subito virale nell'ambiente online perché forniva le istruzioni, per poter crescere un gatto in versione bonsai, quindi come gli alberi potevi cresce un mini gatto da poter tenere dentro casa. Molte testate giornalistiche commentarono criticando il sito perché trasmetteva crudeltà, anche in Italia testate come La Repubblica o il Manifesto scrissero degli articoli sulla questione. Solo un anno dopo con l'intervento dell’FBI che fece delle indagini e riuscirono a risalire al server che era basato al Massachusetts Institute of Technology dove un gruppo di studenti aveva deciso di creare questa bufala. Uno scherzo in maniera ironica non potendo immaginare l'impatto. Questa è stata una delle prime Fake a livello online che si sono diffuse basandosi su un concetto eticamente scorretto.Una fake news è un'informazione non veritiera che circola a macchia d'olio grazie alla circolarità sui social network, ma anche su altri canali online, che ha l'obiettivo di creare notizie false di divulgazione per poter creare delle contestazioni o attaccare un politico o attaccare determinati valori di enti e organizzazioni. Una seconda forma di fake è il click bait. Questa è una pratica secondo il quale scrivendo dei titoli accattivanti che evocano nelle persone la voglia di voler verificare di voler constatare l'articolo, si clicca su quel link per poter atterrare su siti di acquisto o su altri siti un po' farlocchi con l’intento la tentata vendita.C'è anche la vendita on line su siti falsi e anche in questo caso i rischi sono notevoli e quindi conviene andare a verificare sempre a quale sito ci si sta riferendo per l'acquisto. Prima di poter condividere un'informazione, prima di dover prendere per vera un'informazione, bisogna mettere a terra una serie di attività per poter verificare l'originalità, la veridicità quel contenuto che stiamo andando a leggere o a condividere. Esistono una serie di accortezze e di regole che conviene seguire prima di far proprio un contenuto online, perché in effetti online è molto facile creare delle fake news. Esiste una “fact checking”, un controllo dei fatti, da mettere a terra per poter constatare la veridicità di quel contenuto. •Prima di tutto verificare la fonte e quindi verificare chi ha scritto quel contenuto. Cercare, se ci sono, i link per risalire al contenuto. •Dubitare, appunto, dei click-bait, quindi quei titoli accattivanti che possono indurre a cliccare per curiosità, e quindi verificare sempre la tracciabilità del post. •Verificare l'indirizzo web, alcune volte si clonano domini importanti per far atterrare le persone su pagine dove noi vogliamo. Basta che si cambi qualche lettera, quindi fare attenzione e leggere URL.•Verificare la geolocalizzazione perché alcune volte molti contenuti, soprattutto sui social, hanno un posizionamento. Quindi basta cliccare su Google Map e andare a controllare dove quell'evento è dichiarato. •In ultimo verificare l'attendibilità sui profili social, che per esempio per personaggi noti sono segnalati e hanno una spunta blu. Le fake-news si diffondono con un processo di circolarità delle informazioni quindi una fonte lancia un contenuto fake e piano piano si diffonde; è difficile risalire all'autore, motivo per cui si prende per vero quel tipo di informazione.Un po' come è capitato a La Repubblica o a Il Manifesto proprio nel caso sopra-descritto, il miglior consiglio è fare attenzione alle informazioni che leggiamo, che condividiamo, e cerchiamo sempre di arrivare alla fonte. Per quanto difficile cerchiamo sempre di verificare appunto il dominio e a quali siti fanno riferimento e cercare anche di comprendere perché quel contenuto può essere stato creato e perché lo dovresti prendere per buono. Esistono anche dei siti che permettono di fare le verifiche sulle fake, per esempio sulle immagini, per capire l'immagine inversa quindi per capire dove quell'immagine è stata già utilizzata o diffusa, se sono state ritoccate.Esistono diversi tool tra cui Google Immagini che è abbastanza semplice utilizzare o TinEye o Yandex oppure siti che ci permettono di capire se ci sono delle manipolazioni sui video o sulle immagini, come Fotoforensics o InVide Browser Plug-in oppure siti che raccolgono, verificano e archiviano Fake News e che possiamo andare a verificare in qualsiasi momento e interpretarle per constatare se le informazioni sono veritiere come per esempio Bufale.net o attivissimo.net. In conclusione nel mondo online l'ecosistema Digital è molto complesso. Tutti possiamo intervenire, basta pensare a Wikipedia che fondamentalmente enciclopedia creata dagli utenti, in cui è molto facile trovare anche informazioni che non sono veritiere per scopi personali, per scopi aziendali o di qualcuno che ci vuole portare verso una cattiva informazione. Allora verificate sempre l'informazione, utilizzati tutti gli strumenti a disposizione perché prima di condividere una bufala e renderla una bufala al quadrato conviene fare molta, molta, molta attenzione.
Dubitare della parola di un uomo che vive con giudizio è come dire che un'idea sia più resistente dell'integrità morale. Il sistema è perfetto solo se è splendidamente imperfetto.
Quando parliamo di fiducia, dobbiamo, tra le altre cose, prendere in considerazione una componente fondamentale: il dubbio. Qual è il rapporto tra il dubbio e la fiducia? La fiducia è una condizione interna, che noi rendiamo rara perché cerchiamo di costruirla con qualcosa di esterno. Per questo arriva il dubbio, a minare la nostra fiducia. Dubitare vuol dire mettere in discussione qualcosa che sentiamo come vero; non credere a qualcosa che sentiamo essere una verità, cioè rifiutarsi di credere alla verità. Qui entra in gioco il controllo. Dubitando e cercando di eliminare il dubbio dentro di noi, cerchiamo di mantenere il controllo. Quando abbiamo un dubbio, infatti, cerchiamo dei dati che possano eliminarlo e fornirci la certezza per uscire dal dubbio. In realtà, più cerchiamo certezze più si alimenta il dubbio. La certezza non ce l’avremo mai. Perché proviamo a risolvere con dati esterni qualcosa che è interno.Il dubbio utile è quello su cui possiamo agire e intervenire. Quando possiamo verificare, dare una risposta veritiera e possiamo agire sul dubbio in modo concreto.Il dubbio inutile invece no. Più cerchiamo di risolvere il dubbio, più lo alimentiamo e proviamo paura, ansia e preoccupazione. La convinzione di fondo che c’è dietro al dubbio è che potrò fidarmi solo quando non avrò più dubbi e, viceversa, non avrò più dubbi quando potrò fidarmi. Ed è per questo che nelle relazioni la situazione si complica: perché nella relazione, se dubito cercherò conferme dall'altro, minando le basi della fiducia.Cosa possiamo fare, allora? Possiamo partire dal chiederci: che relazione abbiamo noi con il dubbio? Poiché è impossibile eliminare i dubbi, possiamo intervenire sul come noi siamo in relazione col dubbio, con le emozioni legate al dubbio, con i bisogni che ci sono dietro, nella consapevolezza che i dubbi vengono dal nostro sé inferiore, dal nostro ego, mentre la fiducia viene dal sé superiore, dall’anima. E tu, che relazione hai con il dubbio?
Pensare pensare e ripensare, e dubitare e pensare e dubitare.. ci fa bene o ci fa soffrire?Quando pensare ci fa bene e quando ci fa male? Ne parlo con te in questo audio, buon ascolto!Se desideri entrare a far parte della mia community audio di sveglia quotidiana di GrowUp ti aspetto qui
La Sindone è la più sacra delle reliquie, sopravvissuta per miracolo a due millenni di storia, o un artefatto medievale? I motivi per dubitare della sua autenticità sono tanti...Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/av...e partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: http://patreon.com/massimopolidoroInstagram: https://www.instagram.com/massimopoli...Gruppo FB: https://www.facebook.com/groups/Massi...Pagina FB: https://www.facebook.com/Official.Mas...Twitter: https://twitter.com/massimopolidoroSito e blog: http://www.massimopolidoro.comIscriviti al mio canale youtube: https://goo.gl/Xkzh8A
Dubitare di tutto, sempre!
Marco Putelli e Andrea Ciraolo ti motivano e ti ispirano con tanti ospiti e un buon livello di cialtronaggine!Marco ► https://marcoputelli.comAndrea ► https://andreaciraolo.com