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Non si tratta di un elenco di strategie per imporsi sugli altri, ma di un invito a guardare dentro di sé. Il rispetto che riceviamo è spesso legato al modo in cui definiamo i nostri confini, esprimiamo i nostri bisogni e accettiamo – oppure no – di rinunciare a noi stessi pur di evitare un conflitto. In questo episodio, otto domande diventano un percorso di autoindagine più che un semplice esercizio.Ogni domanda apre uno spazio di riflessione: a cosa stai dicendo di sì quando vorresti dire di no? Cosa temi di perdere se ti fai rispettare? Quale parte di te continua a chiedere il permesso di esistere? Un episodio pensato per aiutarti a trasformare il rispetto da richiesta rivolta agli altri in una pratica quotidiana di coerenza con te stesso.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
Appuntamento mensile con la puntata "domande e risposte". Come di consueto rispondiamo alle domande dei nostri ascoltatori grazie all'esperienza e ai consigli del coach Fabio Vedana e della nutrizionista Francesca Deriu. Tra corsa, triathlon, allenamento e alimentazione.Mail: personalbest@radio24.itWhatsapp: 375 7269212 (Numero dedicato Personal Best)
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Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».Ma Erode diceva: «Giovanni, l'ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.
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Andiamo per funghi, tra regole per la raccolta, mercato e sicurezza. Che cosa prevede la normativa italiana, perché alcuni funghi si possono coltivare e altri no e quali sono i rischi delle intossicazioni. Parliamo poi di come i matematici stanno reagendo ai progressi delle AI nel loro campo, dei misteriosi piccoli punti rossi osservati nell'Universo e delle nuove prospettive offerte dai vaccini a mRNA personalizzati contro il cancro. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Leggi anche: – Il sito del ministero della Salute sulla raccolta dei funghi – Funghi: guida alle prevenzione delle intossicazioni – Consumare funghi in sicurezza – Elenco degli ispettorati micologici in Italia – Epidemiologia e clinica delle intossicazioni da funghi in Italia – Da dove vengono i funghi che compriamo – Cercare funghi è più pericoloso di quanto si possa pensare – Un grave disallineamento dell'intelligenza artificiale in matematica – L'Universo come non lo abbiamo mai visto – L'ipotesi che i piccoli punti rossi ospitino semi di buchi neri massicci – I vaccini contro il cancro, forse Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
(00:00:00) Il cervello che si spegne a strati (00:01:38) Le reazioni al video precedente (00:02:25) La critica delle allucinazioni da DMT (00:03:10) I limiti dell'ipotesi chimica (00:04:50) Pazienti con encefalogramma piatto (00:06:30) L'obiezione più forte ricevuta (00:07:25) Lo spazio C e lo spazio F di Faggin (00:09:30) Il caso dell'oggetto nascosto (00:10:18) Perché si incontrano solo i defunti (00:12:10) La coscienza che sceglie cosa osservare (00:13:56) Sintesi: dubbi più che certezze (00:15:28) Cosa cambierebbe se Faggin avesse ragione Il video di due settimane fa sulle esperienze di premorte ha lasciato aperta una domanda, e in tanti me l'avete rimandata nei commenti: e se fosse tutta chimica del cervello morente?Ho raccolto le obiezioni più argomentate e le ho messe a confronto con il quadro di Federico Faggin, senza sconti a nessuna delle due parti.Fin dove regge la spiegazione chimica, e cosa continua a sfuggirle?#Faggin #coscienza #premorteAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/POhJ1ScI_b0Commenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
Relatore: Roberto Salmaso (Rohininandana dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com
La proroga per le istanze sul tax credit carburante autotrasporto, il termine di presentazione della dichiarazione di recupero ICI 2006-2011 degli ENC, la Cassazione sull'indebito trasferimento di denaro da un condominio all'altro da parte dell'amministratore. A cura di Luca Bilancini
In questo episodio di Domande dalla Membership parliamo di uno dei rischi che considero più importanti per i mercati in questo momento: la situazione fiscale degli Stati Uniti. Cosa succederebbe se gli investitori iniziassero a perdere fiducia nel debito americano? E se, invece di accogliere positivamente tagli dei tassi e nuovi stimoli monetari, il mercato iniziasse a interpretarli come un segnale di debolezza? Parliamo di Treasury, dollaro, inflazione, oro, Bitcoin e di come un eventuale spostamento dei capitali fuori dagli Stati Uniti potrebbe influenzare anche i portafogli più diversificati. Come sempre, senza previsioni catastrofiche: l'obiettivo è capire il rischio e ragionare su come costruire un portafoglio capace di affrontare scenari diversi. Vuoi partecipare anche tu ai QA live? Iscriviti, l'accesso ai QA è gratuito! https://www.skool.com/investire-semplicemente-7032 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quando ci troviamo a litigare con il partner, abbiamo quasi sempre l'impressione di discutere per un motivo specifico: i piatti da lavare, un ritardo, un tono di voce sbagliato. In realtà, il contenuto apparente del conflitto è solo un pretesto. I litigi di coppia seguono spesso uno "script" già scritto, un copione rigido in cui entrambi gli attori conoscono a memoria la propria parte.Se i conflitti non si risolvono mai rimanendo al livello del problema superficiale, è perché la vera causa risiede molto più in profondità. La coppia è la relazione in cui investiamo la maggior quantità di aspettative e, per questo, le sue fondamenta poggiano su tre pilastri affettivi essenziali. Quando uno di questi pilastri vacilla, scatta il conflitto.Le tre vere radici di ogni litigio di coppia si riassumono in tre domande implicite che ci rivolgiamo continuamente:L'Accessibilità ("Quanto ci sei per me?") Riguarda la disponibilità emotiva e la presenza. Il partner sente di poterti raggiungere davvero quando ha bisogno, oppure percepisce una barriera? Essere accessibili significa tenere la porta aperta al mondo dell'altro.La Responsività ("Mi ascolti o mi liquidi?") Non basta essere presenti fisicamente; conta il modo in cui reagiamo ai segnali dell'altro. Di fronte a una richiesta di contatto o a un disagio, la risposta è un'apertura empatica o un tentativo di liquidare in fretta il discorso per chiudere la questione?Il Coinvolgimento ("Quanto ti importa davvero di noi?") È la misura di quanto ci si sente preziosi e prioritari per l'altro. Quando il partner dubita del nostro coinvolgimento, la sensazione di solitudine attiva la reazione difensiva o l'attacco.Invece di concentrarci sull'argomento del giorno, la vera svolta avviene quando iniziamo a chiederci quale di queste tre dimensioni stia gridando aiuto durante una discussione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Il fatto che una persona sia bravissima a vendere non vuol dire che sappia insegnare a te come vendere il tuo lavoro.In questo episodio ti racconto 3 storie vere di clienti che si sono ritrovate dentro percorsi super costosi, comprati perché l'agenzia o il coach di turno promettevamp il mondo, ma che poi non corrispondevano affatto ai loro valori, al loro tempo o al loro modo di lavorare. Da questi casi nascono 6 domande concrete da fare prima di firmare qualsiasi cosa, più una riflessione sulla bias che tiene incastrate tante persone in percorsi che non funzionano più per loro.In questo episodio parlo di:3 storie reali di clienti finite dentro percorsi che non corrispondevano ai loro valoriPerché essere brave a vendere non significa saper insegnare a vendere agli altriLe 6 domande da fare prima di acquistare da un'agenzia, un coach o un percorso onlinePerché i casi studio vanno bene ma raccontano solo una piccola parte della storiaIl bias della fallacia dei costi sommersiVuoi supporto concreto per sbloccarti su comunicazione, vendita e mindset? Ecco dove trovarmi:Instagram → https://www.instagram.com/silvialanfranchi.coach/YouTube: silvialanfranchi → https://www.youtube.com/@silvialanfranchiNewsletter: Iscriviti qui per ricevere strategie concrete ogni settimana → https://silvialanfranchi.myflodesk.com/newsletterSito web → https://silvialanfranchi.it
Come ci aveva promesso, Fabrizio Corona ha pubblicato nuovi video in cui continua la sua battaglia contro i Rodriguez..
Rispondo con piacere alle richieste poste da Omar, ma che potrebbero essere utili anche ad altri appassionati di pronostici calcio, riguardo ad alcuni aspetti della piattaforma che riguardano i dati sui gol, i ritardi, la generazione di schedine secondo parametri a scelta.Vuoi sapere qualcosa in particolare sulla piattaforma? Commenta o contattaci dal sito e saremo felici di risponderti.
In questo episodio di Educare con calma riprendo il tema delle conversazioni difficili: cosa possiamo fare quando bambinə non fanno domande su argomenti come sessualità, morte, razzismo o guerra? Ne parliamo noi o aspettiamo?:: In questo episodio parliamo di:Cosa comporta evitare certi argomenti e perché farlo non significa «proteggerlə».Un esempio concreto sulla sessualità: in che modo i bambini possono entrare in contatto con l'argomento anche senza che lo vogliamo.Modi semplici per aprire il dialogo, con check-in emotivi e spazio per domande e incertezze.Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro«Cosa sarò da grande», regalandouna carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
La perimenopausa è una fase naturale della vita che può durare anni e avere effetti molto diversi da persona a persona, ma intorno ai suoi sintomi si sta sviluppando un enorme mercato di terapie, integratori e soluzioni più o meno scientifiche. Parliamo della terapia ormonale sostitutiva, dei cosiddetti “ormoni bioidentici” e dei rischi di trasformare una fase della vita in una condizione da medicalizzare a tutti i costi. Ci occupiamo poi di un pianeta che da vent'anni non è più un pianeta, o quasi. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero Leggi anche– Dentro l'industria della perimenopausa– Terminologia della menopausa e della terapia ormonale sostitutiva– Un modello di responsabilizzazione per la gestione della menopausa– Raccomandazioni mediche per la donna in menopausa– Il giorno che Plutone smise di essere un pianeta– Pianeta proibito: la riclassificazione di Plutone nel 2006 fu un grave errore?– Domande e risposte su cosa sia un pianeta– La missione BepiColombo spiegata da Menietti, 8 anni fa Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Scarica subito il file MP3 e il PDF in regalo: https://bit.ly/3UNMhkRNon perderti la riapertura di ITALIANO PER LA VITA, iscriviti alla lista d'attesa: https://italianoautomatico.lpages.co/lista-dattesa-italiano-per-la-vita/In questo podcast speciale vi porto a casa mia, per una chiacchierata con la fantastica nonna Elide. 30 domande per parlare di ricordi del passato, lezioni di vita, tradizioni di una volta e tanta saggezza che ti scalderà il cuore! Un episodio ufficiale preso dalla piattaforma di Italiano Per La Vita, che oggi ho deciso di regalarvi.Un'occasione unica per ascoltare l'italiano vero, autentico e spontaneo… proprio come se fossi seduto a tavola con noi a prendere un caffè.Buon apprendimento!
Enric Mas sembra fare da padrone alla Vuelta a España 2026. Dopo il ritiro di Tadej Pogačar, il corridore della Movistar ha risposto presente vincendo sull'Alto de Aitana, confermandosi al comando della classifica generale al termine della prima settimana. Il vantaggio è significativo, ma non è possibile parlare di corsa blindata. Gli avversari, a partire da Primoz Roglic sono lì e tutto può cambiare da un momento all'altro. Ci prepariamo alla seconda settimana di corsa con Davide Terraneo, Leonardo Ubrig Delfino, Davide Filippi e Luca Pellegrini.
Riesci a leggere un libro in italiano? E soprattutto… fino a che livello riesci ad arrivare? In questo articolo lo scopri con un test di lettura completo, dal livello A1 al livello C2, costruito su frasi vere prese da sei capolavori della letteratura italiana: Pinocchio, Cuore, Il fu Mattia Pascal, I Malavoglia, La coscienza di Zeno e I promessi sposi. Alla fine saprai esattamente qual è il tuo livello di lettura, e conoscerai anche qualche segreto sui libri più famosi d'Italia. Il Grande Test dei Classici Italiani da Pinocchio ai Promessi Sposi Le regole sono semplicissime. Per ogni livello troverai un brano di uno dei sei classici, seguito da due domande: una di grammatica e una di vocabolario. Un livello è "superato" se rispondi correttamente ad almeno una domanda su due. Il tuo livello di lettura è l'ultimo livello che riesci a superare. Se fai due su due… complimenti, livello superato a pieni voti! Mi raccomando: niente dizionario e niente traduttore, altrimenti il test non vale. Prima di iniziare, puoi anche dare un'occhiata alla nostra guida sui libri italiani da leggere. Livello A1 — "Le Avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi (1883) Cominciamo con il libro italiano più tradotto al mondo: Pinocchio! Piccola curiosità: "Collodi" non era il vero cognome dell'autore. Lui si chiamava Carlo Lorenzini, ma scelse come nome d'arte il nome del paese toscano della sua mamma: Collodi, appunto. Ecco l'inizio del libro, uno degli inizi più famosi di tutta la letteratura: «C'era una volta… — Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno.» Un consiglio prima delle domande: al livello A1 non serve capire ogni parola! Per rispondere ti bastano quelle che conosci. Ah, e "diranno" è il verbo DIRE al futuro semplice: un tempo che si studia al livello A2, quindi niente panico. Domande del Livello A1 Grammatica: nel testo c'è "avete sbagliato". Qual è l'infinito di questo verbo? Vocabolario: che cos'è il "legno"? A) un animale del bosco B) il materiale degli alberi: serve per fare tavoli e sedie C) un tipo di pane Soluzioni del Livello A1 L'infinito è SBAGLIARE. "Avete sbagliato" è un passato prossimo: verbo AVERE al presente + participio passato (sbagliato). E il legno è ovviamente la risposta B: il materiale degli alberi. Infatti Pinocchio è proprio un burattino fatto di legno. Livello A2 — "Cuore" di Edmondo De Amicis (1886) Saliamo di livello con Cuore, il diario di un bambino di Torino, Enrico, che racconta un anno di scuola. Questo libro ha fatto piangere intere generazioni di italiani: ancora oggi, quando una storia è molto commovente e sentimentale, diciamo che è "da libro Cuore"! «Oggi primo giorno di scuola. Passarono come un sogno quei tre mesi di vacanza in campagna! Mia madre mi condusse questa mattina alla Sezione Baretti a farmi inscrivere per la terza elementare: io pensavo alla campagna e andavo di mala voglia.» Prima delle domande, una nota importante: hai visto "passarono" e "condusse"? Sono al passato remoto, un tempo che troverai spessissimo nei libri. Per ora ti basta riconoscere che è un passato: "passarono" = "sono passati", "condusse" = "ha accompagnato". "Inscrivere" è semplicemente la forma antica di "iscrivere". Ultima cosa: "andare di mala voglia" significa andare malvolentieri, senza voglia. Tieni a mente questa espressione: tra poco tornerà utile! Domande del Livello A2 Grammatica: nel testo c'è "QUEI tre mesi". Perché si dice "quei" e non "quelli" o "quegli"? Vocabolario: che cos'è la "campagna"? A) il contrario della città: un posto con campi, alberi e animali B) un tipo di scuola C) una stagione dell'anno Soluzioni del Livello A2 Il dimostrativo QUELLO, davanti a un nome, si comporta esattamente come l'articolo determinativo. Ecco lo schema: ArticoloForma di QUELLOEsempioilquelquel libroloquelloquello studentel' (maschile)quell'quell'amicola / l' (femminile)quella / quell'quella casa / quell'amicaiqueiquei mesigliquegliquegli amicilequellequelle case Quindi: "mesi" vuole l'articolo "i" → QUEI mesi! La campagna, invece, è la risposta A. Attenzione però: in italiano esiste anche la "campagna elettorale" o "pubblicitaria" — come l'inglese "campaign" —, ma qui Enrico parla proprio di prati, alberi e aria pulita. Livello B1 — "Il Fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello (1904) Ora si fa interessante! Luigi Pirandello, premio Nobel per la letteratura nel 1934, ci racconta la storia di Mattia Pascal, un uomo che… viene creduto morto da tutti! "Il fu", infatti, è un'espressione burocratica che si usa per le persone defunte: "il fu Mattia Pascal" significa "il defunto Mattia Pascal". E lui, invece di correggere l'errore, ne approfitta per cominciare una nuova vita con una nuova identità. «Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. E me ne approfittavo.» Domande del Livello B1 Grammatica: "mi chiamavo Mattia Pascal": che tipo di verbo è "chiamarsi"? E perché qui è all'imperfetto e non al passato prossimo? Vocabolario: "approfittarsi di qualcosa" significa: A) dimenticare qualcosa B) trarre vantaggio da qualcosa C) avere paura di qualcosa Soluzioni del Livello B1 "Chiamarsi" è un verbo riflessivo.Qui è all'imperfetto, "mi chiamavo", perché non indica un'azione conclusa, ma uno stato che durava nel tempo. Per gli stati e le descrizioni nel passato si usa l'imperfetto; per le azioni concluse, il passato prossimo. Confronta: FraseTempoPerché"Da bambino abitavo a Roma"imperfettoStato / descrizione nel passato"Nel 2010 mi sono trasferito a Milano"passato prossimoAzione conclusa in un momento preciso "Approfittarsi", risposta B, significa trarre vantaggio e si costruisce con la preposizione DI: "approfittarsi DI qualcosa". È proprio per questo che nel testo trovi "me NE approfittavo": quel piccolo NE sostituisce "di questo"… segnatelo, perché al livello C1 il NE tornerà da protagonista! Ultimo bonus per i più curiosi: "ch'io sapessi" è un congiuntivo imperfetto, e "ch'io" è l'elisione di "che io". Livello B2 — "I Malavoglia" di Giovanni Verga (1881) Voliamo in Sicilia con Giovanni Verga e il suo capolavoro del verismo: la storia di una famiglia di pescatori di Aci Trezza. Curiosità deliziosa: il vero cognome della famiglia è Toscano, ma tutti li chiamano "Malavoglia" — che letteralmente significherebbe "poca voglia di lavorare" — anche se in realtà sono dei grandissimi lavoratori! In Sicilia questo soprannome di famiglia, spesso ironico, si chiama "'ngiuria". E "mala voglia" ti ricorda qualcosa? Esatto: proprio come Enrico di Cuore, che andava a scuola "di mala voglia". «Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza; ce n'erano persino ad Ognina, e ad Aci Castello, tutti buona e brava gente di mare, proprio all'opposto di quel che sembrava dal nomignolo, come dev'essere.» Domande del Livello B2 Grammatica: "proprio all'opposto di QUEL CHE sembrava dal nomignolo". Che cosa significa "quel che"? E con quali altre espressioni possiamo sostituirlo? Vocabolario: che cos'è un "nomignolo"? A) un soprannome B) un documento d'identità C) un piccolo insulto Soluzioni del Livello B2 "Quel che" significa "quello che", cioè "ciò che", "la cosa che". Si chiama pronome relativo doppio, perché unisce due elementi in una sola espressione: un dimostrativo (quello) + il relativo (che). Puoi consultare la guida completa sui pronomi relativi per approfondire. Nel testo: "all'opposto di quel che sembrava dal nomignolo" = "il contrario della cosa che il soprannome faceva pensare". Altri esempi: "Non capisco quello che dici." "Ciò che conta è la salute." E già che ci siamo, due bonus: "erano stati" è un trapassato prossimo, per un'azione anteriore a un altro momento del passato; e "ce n'erano" nasconde la combinazione CI + NE ("lì c'erano alcuni di loro"). Il "nomignolo", risposta A, è un soprannome, spesso affettuoso o scherzoso: viene da "nome" più il suffisso "-ignolo". Livello C1 — "La Coscienza di Zeno" di Italo Svevo (1923) Livello C1: entriamo nella mente di Zeno Cosini, l'uomo dell'"ultima sigaretta". Zeno vuole smettere di fumare e scrive dappertutto la data della sua "ultima sigaretta"… peccato che di "ultime sigarette" ne fumi centinaia. Praticamente il nostro "da lunedì mi metto a dieta". Curiosità incredibile: Italo Svevo è uno pseudonimo — il vero nome era Ettore Schmitz — e il suo insegnante privato d'inglese a Trieste era… James Joyce! Sì, proprio l'autore dell'Ulisse: i due diventarono amici e Joyce aiutò a far conoscere il romanzo in Europa. «Vedere la mia infanzia? Più di dieci lustri me ne separano e i miei occhi presbiti forse potrebbero arrivarci se la luce che ancora ne riverbera non fosse tagliata da ostacoli d'ogni genere, vere alte montagne: i miei anni e qualche mia ora.» Domande del Livello C1 Grammatica: nel brano ci sono due particelle NE: "me NE separano" e "la luce che ancora NE riverbera". Che cosa sostituiscono? Vocabolario: quanti anni sono "dieci lustri"? Soluzioni del Livello C1 Tutte e due le particelle NE sostituiscono la stessa cosa: la mia infanzia! "Più di dieci lustri me NE separano" = "mi separano DA essa" (separare DA qualcosa); "la luce che ancora NE riverbera" = "la luce che ancora riverbera DA essa". Ti ricordi il piccolo NE di Pirandello, "me ne approfittavo", che sostituiva "DI + qualcosa"? Ecco il salto di qualità: il NE può sostituire anche i complementi con DA. E non è finita: anche "arrivarCI" si riferisce all'infanzia ("arrivare A essa"). Tutta la frase ruota intorno a una parola che Svevo nomina una sola volta, all'inizio. Per approfondire, puoi consultare la guida sulle particelle CI e NE. Bonus per il ripasso: "potrebbero arrivarci SE la luce non FOS
Anche nel 2026 non può macare la Posta del Cuore, la Summer Edition del BIP SHOW!Le vostre letterine, lette da Rikki e Guybrush, che hanno selezionato le migliori, le più divertenti e quelle che produrranno le risposte più educative.Siete tra coloro che sono stati selezionati? Le vostre domande saranno lette durante la puntata?Scopritelo subito!Buone vacanze BIPERS!It's showtime!
Come si porta davvero l'Intelligenza Artificiale dentro le aziende? E cosa succede quando l'AI smette di essere un semplice chatbot e inizia a entrare nei processi, nelle decisioni e nel lavoro quotidiano delle organizzazioni?In questa puntata del Business Garage Gianluca Testa intervista Alessandro Risaro, co-founder di DataPizza, una delle realtà italiane più interessanti nel mondo dell'Intelligenza Artificiale.Dopo una crescita iniziale in bootstrapping, DataPizza ha inoltre raccolto un round Serie A da 10 milioni di euro, con l'obiettivo di accelerare ulteriormente lo sviluppo e il deployment dell'AI nelle organizzazioni.Ma il punto centrale della conversazione non è il finanziamento.La vera partita sarà ridisegnare processi, collegare dati, persone e sistemi e capire dove inserire l'intelligenza artificiale per ottenere un vantaggio competitivo concreto.Parliamo quindi di:
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.Commento di Don Federico Suria (Pucci), lo puoi trovare qui:- INSTAGRAM https://instagram.com/pucciska?igshid=dlr4ac6z9293- FACEBOOK https://www.facebook.com/pucci.skaNon perdere anche i podcast:- Panaché https://www.spreaker.com/show/panache- Dehor https://www.spreaker.com/show/dehor-esci-fuori-e-conta-le-stellePodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba.it
"Te lo do", "me ne dai un po'?", "gliel'ho già detto"… Ti è mai capitato di sentire gli italiani sparare a raffica queste paroline tutte attaccate e di pensare: "Ma cosa stanno dicendo?! Da dove escono tutte queste lettere?!". Se la risposta è sì, oggi è il tuo giorno fortunato. Mettiamo alla prova la tua conoscenza dei pronomi combinati con 23 domande, dalle più semplici fino al Round Bonus per veri esperti. TEST: i Pronomi Doppi in Italiano I pronomi complemento combinati (me lo, te lo, glielo, ce ne…) sono uno dei capitoli più temuti della grammatica italiana, ma alla fine di questo articolo saprai dire con sicurezza se è "me lo" o "mi lo", se "a lui" e "a lei" si comportano allo stesso modo (spoiler: succede una cosa strana…) e perché gli italiani dicono "ce l'ho" anche quando non c'è nessun "ci" in giro. Ripasso Lampo della Regola Base Prima del test, un piccolissimo ripasso. I pronomi combinati nascono quando unisci un pronome indiretto a un pronome diretto (mi, ti, gli/le, ci, vi + lo, la, li, le) oppure a "ne". Le regole da ricordare sono solo tre: Regola n°1: l'indiretto va prima del diretto (in italiano è il contrario dell'inglese!). Regola n°2: mi, ti, ci, vi cambiano la -i finale in -e. Diventano quindi me, te, ce, ve. Regola n°3: gli (a lui) e le (a lei) diventano entrambi glie- e si attaccano al pronome diretto formando UNA sola parola: glielo, gliela, glieli, gliele, gliene. Lo Schema Completo dei Pronomi Combinati +lolalilenemime lome lame lime leme netite lote late lite lete negli/leglieloglielaglieliglieleglienecice loce lace lice lece nevive love lave live leve ne Adesso si fa sul serio: prendi carta e penna, comincia il test! Il Test: Prima Parte (Domande 1-10) Per ogni domanda, scegli la risposta corretta tra le tre opzioni e segnati il tuo risultato. Le soluzioni e le spiegazioni complete sono più avanti! Domanda 1 Porto i documenti a te domani. → "___ domani." a) ti li porto b) te li porto c) te gli porto Domanda 2 Compriamo la pizza per noi! → "___!" a) ce la compriamo b) ci la compriamo c) ce le compriamo Domanda 3 Marco regala un libro a me. → "Marco ___." a) mi lo regala b) mi il regala c) me lo regala Domanda 4 Ho spedito la cartolina a Roberto. → "___." a) Gli la ho spedita b) Gliela ho spedita c) La gli ho spedita Domanda 5 Ho spedito la cartolina a Roberta. → "___." a) Le la ho spedita b) Le l'ho spedita c) Gliela ho spedita Domanda 6 "Hai una penna?" — "Sì, ___!" (forma tipica del parlato) a) ce l'ho b) la ho c) ce la ho Domanda 7 Quanti regali hai fatto a Luca? → "___." a) gli ne ho fatti tre b) gliene ho fatti tre c) gli li ho fatti tre Domanda 8 Mando le foto a voi. → "___." a) ve le mando b) vi le mando c) ve li mando Domanda 9 C'è una torta squisita in cucina e Luca ___ tutta da solo! (mangiarsi) a) si la mangia b) sela mangia c) se la mangia Domanda 10 Adoro i biscotti! ___ un po'? (a me + di biscotti) a) mi ne offri b) me ne offri c) me li offri Il Test: Seconda Parte (Domande 11-20) Continuiamo con la seconda parte del test, dove troverai anche le combinazioni con i verbi modali, i verbi pronominali come "farcela" e "andarsene", e l'imperativo italiano. Domanda 11 I contratti? L'avvocato ___ restituiti ieri. (a me + i contratti) a) me li ha b) mi li ha c) me le ha Domanda 12 Racconti le tue storie ai bambini (a loro)? → "Sì, ___." a) le racconto loro b) ve le racconto c) gliele racconto Domanda 13 "Voglio scrivere una lettera a te." Quale forma è corretta? a) Voglio te la scrivere b) Te la voglio scrivere / Voglio scrivertela c) Voglio scriverla te Domanda 14 Cerchi idee per il regalo? ___ qualcuna! (a te + di idee) a) te ne propongo b) ti ne propongo c) te le propongo Domanda 15 Maria è arrabbiata e ___ senza salutare. (andarsene) a) si ne va b) se la va c) se ne va Domanda 16 Di' la verità a me! → "___!" a) Mi dilla b) Dimmela c) Di' mela Domanda 17 Da' il libro a lui! → "___!" a) Daglielo b) Dagli lo c) Dallo gli Domanda 18 Ho risolto il problema ___ (spiegare al gerundio + a lui + la soluzione). a) gli spiegando la b) spiegandogli la c) spiegandogliela Domanda 19 Avevo dieci euro e ___. (a Marco + di euro) a) gli ne ho prestati cinque b) gliene ho prestati cinque c) glieli ho prestati cinque Domanda 20 "Non dire questo a me!" Quale forma è corretta? a) Non dirmelo / Non me lo dire b) Non mi lo dire c) Non dirlo me Round Bonus: 3 Domande per Veri Esperti E adesso, per chi se la sente: tre domande da incubo. Se le indovini tutte e tre, hai il nostro totale rispetto! Qui entrano in gioco anche la particella "ne" e la particella "ci". Domanda 21 Al ristorante, dici con cortesia: "Signora, mi porti il menù!" Sostituendo "il menù": "Signora, ___!" a) Portamelo! b) Me lo porta! c) Me lo porti! Domanda 22 "Quanti studenti ci sono in classe?" → "___." a) ci ne sono venti b) ce ne sono venti c) ce li sono venti Domanda 23 "Hai superato quell'esame difficilissimo?" → "Sì, alla fine ___!" (farcela) a) ce l'ho fatta b) ce l'ho fatto c) ci l'ho fatta Soluzioni e Spiegazioni: Prima Parte Pronto per scoprire le risposte? Correggiamo tutto insieme con la spiegazione del perché di ogni risposta, anche di quelle che sembrano cattiverie pure. Risposta 1: b) te li porto "Ti" diventa "te", e "i documenti" diventa "li" (maschile plurale). Attenzione al trabocchetto della c): "te gli" non esiste! "Gli" non è mai un pronome diretto. Risposta 2: a) ce la compriamo "Ci" → "ce" + "la pizza" → "la". E sì, "comprarsi la pizza" si può dire: è quel "ci" che dà l'idea di farsi un regalo. Ce la meritiamo! Risposta 3: c) me lo regala "Mi" + "lo" non resta mai "mi lo": ricordi la regola? mi/ti/ci/vi cambiano la -i in -e. Quindi mi → me → me lo. Risposta 4: b) Gliela ho spedita Qui "a Roberto" = a lui = gli, e "la cartolina" = la. Si fondono in UNA parola: gliela. E ora un piccolo segreto: quando dopo "gliela" arriva il verbo avere, la "-a" finale di "gliela" cade e si forma l'elisione, cioè gliel'ho spedita. Per approfondire l'uso dell'apostrofo in italiano, c'è una guida dedicata. Quindi nei libri vedi "gliela ho spedita", ma quando parli e scrivi davvero dici gliel'ho spedita. E nota che il participio resta "spedita" perché si accorda con "la cartolina", femminile singolare! Risposta 5: c) Gliela ho spedita Ed ecco la sorpresa! "A Roberta" è "a lei", cioè "le"… ma in combinazione anche "le" diventa glie-. Quindi "a lui" e "a lei" producono esattamente la stessa forma: gliela (e con l'elisione, gliel'ho spedita). Ecco perché la risposta b) "Le l'ho spedita" è una trappola: chi la sceglie ha dimenticato che "le" deve trasformarsi in glie-. Come capiamo allora di chi parliamo, se la forma è identica? Dal contesto! Diciamo che gli italiani amano vivere pericolosamente. Risposta 6: a) ce l'ho Ed ecco il mistero del "ci" che spunta dal nulla! Nell'italiano parlato, "averla / averlo" diventa quasi sempre ce l'ho, ce l'hai, ce l'ha… Quel "ce" è un rafforzativo: non significa niente di preciso, serve solo a dare forza alla frase. E qui l'elisione è praticamente obbligatoria: nessuno dice "ce la ho", si dice e si scrive ce l'ho. Piccola attenzione all'ortografia: l'apostrofo va tra "ce" e "ho" (ce l'ho), e non si scrive "c'è l'ho", che è un errore frequente anche tra gli italiani! Risposta 7: b) gliene ho fatti tre "A Luca" = gli, e "di regali" = ne → gliene (una parola sola). E hai notato "fatti"? Quando c'è "ne" che indica una quantità, il participio passato si accorda con il nome a cui si riferisce: regali è maschile plurale → fatti. Risposta 8: a) ve le mando "Vi" → "ve" + "le foto" → "le". La risposta c) "ve li" sarebbe sbagliata perché "le foto" è femminile. E una curiosità ortografica: "le" non si elide mai, quindi resta sempre "ve le", non "ve l'". Risposta 9: c) se la mangia Con i verbi riflessivi e pronominali, "si" diventa "se". "Mangiarsi qualcosa" rende l'azione più golosa, più… personale. Luca se la mangia tutta, e a noi non lascia niente. Tipico. Risposta 10: b) me ne offri "Un po' di biscotti" = una quantità indefinita → "ne". Approfondimento importante: "me li offri" vuol dire "offrimi i biscotti" (tutti, o quelli precisi di cui parliamo); "me ne offri" vuol dire "offrimene un po'" (solo una parte). Piccola differenza, grande significato. Soluzioni e Spiegazioni: Seconda Parte Risposta 11: a) me li ha restituiti Qui "a me" = mi → me, e "i contratti" = li → me li. Attenzione alla b), "mi li ha", che è il classico errore di chi dimentica il passaggio mi → me. E già che ci sei, nota il participio: "restituiti" è maschile plurale perché si accorda con "i contratti" (col pronome diretto, il participio si accorda sempre!). Risposta 12: c) gliele racconto Trabocchetto classico! Nell'italiano moderno e parlato "a loro" si rende con "gli". Quindi a loro + le storie = gliele. Esiste anche la forma più formale e da libro "le racconto loro", ma nessuno la usa al parco coi bambini. Quindi: gliele racconto. Risposta 13: b) Te la voglio scrivere / Voglio scrivertela Con i verbi modali (volere, potere, dovere) hai DUE possibilità, entrambe corrette: o metti il pronome prima del verbo modale ("Te la voglio scrivere") oppure lo attacchi all'infinito ("Voglio scrivertela"). Scegli tu, l'italiano è generoso! Risposta 14: a) te ne propongo Qui non c'è un oggetto preciso, ma "qualche idea",...
Per quasi quattordici ore, investigatori italiani e specialisti tedeschi hanno cercato tracce invisibili nell'abitazione delle vittime. Ora l'inchiesta potrebbe avere finalmente una mappa della contaminazione. I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Anche nel 2026 non può macare la Posta del Cuore, la Summer Edition del BIP SHOW!Le vostre letterine, lette da Rikki e Guybrush, che hanno selezionato le migliori, le più divertenti e quelle che produrranno le risposte più educative.Siete tra coloro che sono stati selezionati? Le vostre domande saranno lette durante la puntata?Scopritelo subito!Buone vacanze BIPERS!It's showtime!
Che cosa distingue un contenuto di valore da uno generato con l'intelligenza artificiale soltanto per fare quantità?In questa puntata di Business Garage, Gianluca Testa (https://gianlucatesta.it) intervista Massimiliano Squillace, founder e CEO di Contents.com, piattaforma enterprise dedicata alla produzione, all'orchestrazione e alla governance di contenuti multilingua e multiformato.Serial entrepreneur con cinque exit alle spalle, Squillace racconta la nascita di Contents.com, fondata nel 2021, prima dell'esplosione popolare dell'AI generativa. Oggi l'azienda conta circa 120 dipendenti, quattro sedi internazionali e ha raccolto circa 30 milioni di dollari da investitori italiani e internazionali.
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In una fase storica in cui trovare un medico di famiglia è diventato sempre più difficile, finalmente il Veneto registra un segnale che va controcorrente. Sono infatti circa 400 le domande presentate per accedere al Corso di formazione specifica in Medicina generale 2026-2029, a fronte di 191 posti disponibili, con un incremento del 20% rispetto all'edizione precedente.
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Quanto conta avere una buona idea? E quanto conta lanciarla nel momento giusto?In questa puntata di Marketing Garage, Gianluca Testa (https://gianlucatesta.it) intervista Stefano Quintarelli, imprenditore tecnologico, protagonista della nascita di internet in Italia, founder di Rialto Venture Capital e considerato il padre dello SPID.Una conversazione che attraversa oltre trent'anni di innovazione: dai primi collegamenti internet per le imprese ai data center, dalla digitalizzazione dei servizi all'intelligenza artificiale e al Venture Capital.
Domande, risposte, consigli per affrontare anche nel periodo delle vacanze i piccoli e grandi imprevisti condominiali.Ne parliamo con l'avv. Eugenio Correale, Direttore Centro studio Anaci Milano e Anaci Lombardia.
Il governo australiano ha mantenuto a 295.000 il numero pianificato di nuovi studenti internazionali, mentre le domande di visto continuano a diminuire. Tra controlli più rigorosi, costi più elevati e requisiti più severi, ecco come stanno cambiando le politiche del settore.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Puntata #378 - Giovedì 2 Luglio 2026 Che cosa significa davvero meditare? In questa diretta affrontiamo cinque domande fondamentali sulla meditazione e sulla ricerca interiore, andando oltre le semplificazioni, le mode spirituali e l'idea che meditare significhi soltanto rilassarsi o «svuotare la mente». Parleremo di questi temi: Meditare significa eliminare i pensieri oppure imparare a non esserne dominati? • La meditazione può trasformarsi in una raffinata fuga dalla realtà e dai propri conflitti? • Come distinguere un'autentica esperienza interiore da un fenomeno di autosuggestione? • La crescita spirituale richiede necessariamente crisi, sofferenza e profonde trasformazioni personali? • È possibile praticare seriamente senza disciplina, metodo e continuità? La meditazione autentica non è evasione, passività o semplice ricerca del benessere. È un lavoro progressivo sulla presenza, sulla consapevolezza e sulla capacità di osservare e trasformare se stessi.
Password condivise, posizione sempre attiva, accesso ai profili social come prova di fiducia. Per molti adolescenti e giovani adulti le relazioni passano anche attraverso il controllo reciproco via smartphone. “Se mi ami, perché non mi dai la password?” “Perché hai disattivato la posizione?” Domande che per tanti ragazzi fanno ormai parte della normalità digitale. Ma non tutti ci stanno. Sempre più giovani scelgono di mettere dei limiti, di proteggere la propria privacy, di distinguere tra fiducia e controllo.Nel reportage di Laser ascolteremo le loro voci: chi accetta di condividere tutto, chi si sente sotto pressione e chi invece rivendica il diritto ad avere spazi personali anche online. Un viaggio dentro le relazioni ai tempi dei social, tra connessione permanente, consapevolezza digitale e nuovi confini dell'intimità. Un lavoro realizzato con l'associazione Aiutiamoli all'interno degli studi di Shareradio.
Emanuele Arielli, Lev Manovich"Estetica artificiale"IA generativa, arte e mediaLuca Sossella Editorewww.lucasossellaeditore.itCosa significa fare arte quando una macchina sembra poterlo fare al posto nostro? Quando un algoritmo compone musica nello stile di Bach, genera un ritratto “alla Rembrandt” o scrive una poesia convincente? Domande come queste rimettono al centro questioni di fondo: che cosa rende un'opera autentica? Chi può dirsi artista? Che cosa influenza il nostro gusto?Estetica artificiale mostra come l'intelligenza artificiale generativa stia trasformando non solo gli strumenti della creazione, ma le condizioni stesse dell'esperienza estetica. Immagini, suoni e testi non vengono soltanto realizzati, ma variati e ottimizzati. E in questo passaggio arte ed estetica si ricombinano in modelli capaci di generare forme e di orientare gusti e preferenze.Lev Manovich, tra i massimi teorici della cultura e dei media digitali, ed Emanuele Arielli, filosofo e studioso di estetica, non si limitano a chiedersi se l'IA sia creativa: interrogano le condizioni stesse che rendono possibile parlare di autore, opera e gusto nell'epoca degli algoritmi. Ricostruiscono la metamorfosi del ruolo dell'artista e mostrano come le macchine non si limitino a generare contenuti, ma imparino anche dalle nostre reazioni e abbiano un impatto sulla nostra sensibilità.Attraverso teoria dei media, filosofia dell'arte e cultura visiva, gli autori tracciano la mappa di questo passaggio decisivo, offrendo una bussola per orientarsi in un'epoca in cui l'immaginazione diventa computabile e l'estetica, sempre più, una tecnologia culturale.Qui troverete dei materiali aggiuntivi relativi alla pubblicazione: https://lucasossellaeditore.it/progetto/estetica-artificiale/Lev ManovichProfessore alla City University di New York, è tra i massimi teorici internazionali della cultura e dei media digitali. È autore di decine di libri, tra cui Il linguaggio dei nuovi media, considerato un classico della teoria dei media contemporaneiEmanuele ArielliProfessore all'Università IUAV di Venezia, è filosofo e studioso di estetica. Tra i suoi libri: Idee virali. Perché i pensieri si diffondono e Farsi piacere. La costruzione del gusto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Non sempre è facile valutare con obiettività il proprio livello di italiano. Con questo quiz potrai capire il tuo livello reale — se sei principiante, intermedio o avanzato — testando la tua grammatica, il tuo vocabolario e la naturalezza con cui usi la lingua. Un test rapido ma efficace. Sei Principiante, Intermedio o Avanzato in Italiano? Fai il Quiz Le Regole del Quiz Prima di iniziare, tieni a mente queste semplici indicazioni. Non consultare dizionari o traduttori — affidati solo alle tue conoscenze. Rispondi a ogni domanda nella tua testa, prima di leggere la soluzione. Sii onesto con te stesso: il risultato sarà tanto più utile quanto più è sincero. Per ogni risposta corretta guadagni un punto. Alla fine scoprirai cosa significa il tuo punteggio. Le 5 Domande del Quiz Domanda 1 — Grammatica: Il Periodo Ipotetico Scegli la forma corretta per completare la frase: «Se _____ più tempo, imparerei l'italiano più in fretta.» A) avessi B) avrò C) ho [...] Risposta Corretta: A) avessi Questa è una frase con il periodo ipotetico della possibilità: si usa il congiuntivo imperfetto nella parte con "se" e il condizionale presente nella parte del risultato. Quindi: «Se avessi più tempo, imparerei l'italiano più in fretta.» La forma "avrò" è il futuro semplice e "ho" è il presente indicativo — nessuna delle due si usa dopo "se" in questo tipo di frase. È uno degli errori più frequenti tra chi studia italiano. Domanda 2 — Grammatica: Le Preposizioni Quale frase è corretta? «Mi sono innamorato _____ Maria.» A) per B) con C) di [...] Risposta Corretta: C) di In italiano il verbo "innamorarsi" vuole sempre la preposizione "di" — non "per", non "con", non "da". Si dice «mi sono innamorato di Maria», esattamente come si dice «ho bisogno di aiuto» o «sono stanco di aspettare». Le preposizioni in italiano sono una delle difficoltà più grandi per gli stranieri, perché non seguono sempre una logica traducibile da altre lingue. Ad esempio, in inglese si dice «I fell in love with Maria» — con "with" — ma in italiano si usa "di". Vale quindi la pena imparare queste combinazioni senza affidarsi alla traduzione letterale. Domanda 3 — Grammatica: Gli Aggettivi Scegli la parola giusta: «Il film era _____, mi sono addormentata sul divano.» A) noioso B) annoiata C) noiosamente [...] Risposta Corretta: A) noioso In italiano bisogna distinguere tra aggettivi che descrivono la cosa e aggettivi che descrivono come ci si sente: «Il film era noioso» → è la cosa che provoca noia «Io ero annoiata» → è la persona che prova noia Noiosamente è un avverbio — modifica un verbo, non un sostantivo Usare «Il film era annoiato» significherebbe attribuire al film stesso la sensazione di noia, il che non ha senso dal punto di vista semantico. Domanda 4 — Grammatica: Il Congiuntivo o l'Indicativo? Scegli la forma verbale corretta: «Penso che Marco _____ già a casa.» A) è B) sia C) sarà [...] Risposta Corretta: B) sia Dopo il verbo "pensare che" si usa il congiuntivo presente — non l'indicativo, non il futuro. La forma corretta è quindi: «Penso che Marco sia già a casa.» Il congiuntivo in italiano si usa dopo verbi che esprimono opinione, dubbio, emozione o desiderio, come: pensare che, credere che, sperare che, volere che, temere che. La forma "è" (indicativo presente) è grammaticalmente scorretta in questo contesto, anche se diffusa nel parlato informale. La forma "sarà" (futuro) indica invece un'ipotesi futura, non presente. Verbo PrincipaleModo RichiestoEsempioPenso cheCongiuntivoPenso che sia veroCredo cheCongiuntivoCredo che abbiano ragioneSpero cheCongiuntivoSpero che venga prestoSo cheIndicativoSo che è veroVedo cheIndicativoVedo che ha capito Domanda 5 — Naturalezza: L'Ordine delle Parole Quale frase direbbe più naturalmente un italiano? A) Ogni giorno vado al lavoro alle 8.B) Vado al lavoro ogni giorno alle 8.C) Entrambe sono corrette. [...] Risposta Corretta: C) Entrambe Sono Corrette — ma con Sfumature Diverse Quando si mette "ogni giorno" all'inizio, si enfatizza la frequenza — ogni singolo giorno, senza eccezioni. Quando si inizia con "Vado", si enfatizza l'azione — ed è la struttura più neutra e comune nella conversazione quotidiana. L'italiano è flessibile nell'ordine delle parole: è possibile spostare gli elementi della frase per modificarne il focus. Con la pratica, questa sensibilità diventa progressivamente più istintiva. I Risultati del Quiz Conta i tuoi punti e scopri il tuo livello. PunteggioLivelloDescrizione0–1 puntoA1 — PrincipianteNon scoraggiarti: tutti iniziano da qui. Il fatto che tu stia studiando è già un ottimo punto di partenza.2–3 puntiB1 — IntermedioBuon lavoro. Capisci le strutture di base e stai costruendo una solida base grammaticale. Continua su questa strada.4–5 puntiC1 — AvanzatoIl tuo italiano è davvero solido. Potresti valutare di esporti a contenuti autentici, come film o podcast in italiano, senza supporto. Tieni presente che questo è un test orientativo, utile per avere un'idea generale del tuo livello. Domande Frequenti Il Congiuntivo È Davvero Necessario in Italiano? Anche se nel parlato informale molti italiani tendono a evitarlo, il congiuntivo è fondamentale per un italiano corretto e formale. Usarlo in modo appropriato contribuisce in modo significativo alla naturalezza e alla competenza percepita da un madrelingua. Come Posso Migliorare con le Preposizioni Italiane? Il modo più efficace è imparare i verbi insieme alla loro preposizione, come un'unità fissa. Non imparare solo "innamorarsi", ma «innamorarsi di». La lettura e l'ascolto di contenuti autentici aiutano a interiorizzare questi abbinamenti in modo graduale e naturale. Questo Test Determina il Mio Livello Ufficiale? No, si tratta di un test orientativo e rapido. Per un livello ufficiale riconosciuto a livello internazionale, è possibile fare riferimento alle certificazioni come CILS, CELI o PLIDA, che valutano tutte e quattro le abilità linguistiche: lettura, scrittura, ascolto e produzione orale. Un buon test non dà solo risposte, apre nuove domande — trovale con l'articolo dedicato alla guida sui pronomi. I verbi pronominali ti creano confusione e tanti dubbi? Trasforma i dubbi in sicurezza con il nostro corso esclusivo:“Da «Non ce la faccio più» a «Ora me la cavo»: i verbi pronominali in 30 giorni.” In modo divertente, con lezioni brevi ed esercizi mirati, in un mese imparerai a usarli con naturalezza. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Livello di Italiano", "description": "Quiz interattivo per valutare il tuo livello di italiano: grammatica, preposizioni, congiuntivo, aggettivi e naturalezza della lingua.", "educationalLevel": "A1-C1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale forma verbale completa correttamente la frase: «Se _____ più tempo, imparerei l'italiano più in fretta.»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "avessi" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale preposizione completa correttamente: «Mi sono innamorato _____ Maria.»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "di" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale parola completa correttamente: «Il film era _____, mi sono addormentata sul divano.»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "noioso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma verbale è corretta dopo «Penso che»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "sia" } }, { "@type": "Question", "name": "In italiano, l'ordine delle parole nella frase è sempre fisso e non può cambiare.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usa correttamente il congiuntivo?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Spero che venga presto." } }, { "@type": "Question", "name": "Quale verbo richiede l'indicativo nella frase subordinata?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "So che" } }, { "@type": "Question", "name": "Il periodo ipotetico della possibilità usa il congiuntivo imperfetto nella parte con «se».", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale parola completa correttamente: «Io ero _____ dopo quel film lungo.»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "annoiata" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale delle seguenti frasi mette enfasi sulla frequenza dell'azione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ogni giorno vado al lavoro alle 8." } } ] } Caricamento quiz in corso... Esercizio: Grammatica e Naturalezza dell'Italiano Test sul livello di italiano. Metti alla prova la tua grammatica, le preposizioni e il congiuntivo. Scopri se sei principiante, intermedio o avanzato. Domanda 1 di 10 const livelloItalianoQuizData = { id: 'livello-italiano', preguntas: [ { tipo: 'multiple', pregunta: "Quale forma verbale completa correttamente la frase?n«Se _____ più tempo, imparerei l'italiano più in fretta.»", opciones: ['avessi', 'avrò', 'ho', 'avevo'], correcta: 'avessi', explicacion: {correcta: 'Esatto! Il periodo ipotetico della possibilità vuole il congiuntivo imperfetto dopo «se».', incorrecta: 'La risposta corretta è «avessi». Con «se» nel periodo ipotetico della possibilità si usa il congiuntivo imperfetto.'}}, { tipo: 'multiple', pregunta: "Quale preposizione completa correttamente la frase?n«Mi sono innamorato _____ Maria.»", opciones: ['per', 'con', 'di', 'da'], correcta: 'di', explicacion: {correcta: 'Perfetto! Il verbo «innamorarsi» vuole sempre la preposizione «d
Una novità attesa da tempo semplifica il processo di ricongiungimento familiare in Australia: dal 22 aprile le domande per i Parent Visa possono essere presentate online tramite il portale ImmiAccount, segnando la fine (quasi totale) delle procedure cartacee.
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie sui nostri antenati : https://www.youtube.com/watch?v=-H6mWo2nMB8&list=PLpMrMjMIcOkmc3OVN1hI-ThWIxQulRIFO&index=1 Pillole sulla preistoria : https://www.youtube.com/watch?v=tNPMmSPYgDo&list=PLpMrMjMIcOkndYupksW8--b06z5bpaZJO&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quanto conosci davvero la grammatica italiana? Con questo quiz potrai mettere alla prova il tuo livello reale su alcuni dei punti più insidiosi della lingua — nomi collettivi, pronomi, congiuntivo, condizionale e molto altro. 10 domande, una sola risposta corretta per ciascuna: scopri quante ne conosci. Quanto Conosci la Grammatica Italiana? 10 Regole da Non Sbagliare Le Regole del Quiz Prima di iniziare, tieni a mente queste semplici indicazioni. Non consultare dizionari o traduttori — affidati solo alle tue conoscenze. Rispondi a ogni domanda nella tua testa, prima di leggere la soluzione. Sii onesto con te stesso: il risultato sarà tanto più utile quanto più è sincero. Per ogni risposta corretta guadagni un punto. Alla fine scoprirai cosa significa il tuo punteggio. Le 10 Domande del Quiz Domanda 1 — Grammatica: I Nomi Collettivi Scegli la forma corretta per completare la frase: «La gente... entusiasta del concerto.» A) sono B) è [...] Risposta Corretta: B) è «La gente» in italiano è un nome collettivo: si riferisce a più persone, ma è grammaticalmente sempre singolare. Il verbo va quindi sempre alla terza persona singolare: «la gente dice», «la gente fa», «la gente è». Lo stesso vale per parole simili come «il gruppo» e «la classe». Se si preferisce il plurale, si può sostituire con «le persone»: «le persone sono entusiaste del concerto». Domanda 2 — Grammatica: Il Futuro nel Passato Scegli la forma corretta per completare la frase: «Mi aveva promesso che... a trovarmi.» A) verrebbe B) sarebbe venuto [...] Risposta Corretta: B) sarebbe venuto Si tratta del cosiddetto futuro nel passato: descrive un'azione futura rispetto a un momento passato, ma che è già passata rispetto al momento in cui se ne parla. In italiano questo si esprime con il condizionale passato — a differenza di inglese, spagnolo e francese, dove si usano soluzioni diverse. Domanda 3 — Grammatica: I Pronomi "Li" e "Gli" Scegli la forma corretta per completare la frase: «Ho visto Marco e Luca e... ho dato il libro.» A) li B) gli [...] Risposta Corretta: B) gli Il verbo «dare» richiede un oggetto diretto (la cosa donata) e un oggetto indiretto (il destinatario). Marco e Luca sono i destinatari, quindi serve il pronome indiretto di terza persona plurale: «a loro» → «gli». «Li» è invece il pronome diretto — si usa quando si sostituisce l'oggetto diretto: «vedo Marco e Luca → li vedo». PronomeTipoEsempiolidiretto (3ª plurale maschile)«Vedo Marco e Luca → li vedo»gliindiretto (3ª plurale)«Do il libro a Marco e Luca → gli do il libro» Domanda 4 — Grammatica: Il Condizionale Dopo "Se" Scegli la forma corretta per completare la frase: «Sinceramente non so se io... sembra rischioso.» A) l'avrei fatto B) l'avessi fatto [...] Risposta Corretta: A) l'avrei fatto La regola generale dice di non usare il condizionale dopo «se» — ma esiste un'eccezione importante. Quando «se» introduce un'interrogativa indiretta, cioè una frase che esprime un dubbio o una domanda in forma indiretta, il condizionale è corretto. Queste frasi dipendono da verbi come «chiedersi», «non sapere», «domandarsi»: «Mi domando se le cose potrebbero cambiare.» «Non so se mi piacerebbe vivere all'estero.» «Non so se avrei fatto quello che tu hai fatto.» In questi casi il condizionale sottolinea che quanto espresso è soggetto a una condizione, anche sottintesa. Domanda 5 — Grammatica: I Verbi Pronominali Scegli la forma corretta per completare la frase: «Quando gli hanno detto che non era stato selezionato,... tantissimo.» A) se l'è presa B) se l'è preso [...] Risposta Corretta: A) se l'è presa Il verbo usato è prendersela — un verbo pronominale che significa arrabbiarsi o offendersi. Al passato prossimo si usa l'ausiliare «essere» e il participio passato concorda con il pronome «la» — non con il soggetto. Il risultato è sempre «presa», indipendentemente dal genere o dal numero del soggetto: «Io me la sono presa.» «Marco se l'è presa.» «Noi ce la siamo presa.» «Voi ve la siete presa.» Domanda 6 — Grammatica: Il Pronome Relativo "Cui" Scegli la forma corretta per completare la frase: «È un quartiere... strade sono piene di negozi di souvenir.» A) che le B) le cui C) del cui D) le [...] Risposta Corretta: B) le cui Il pronome relativo «cui» preceduto da un articolo determinativo indica possesso. L'articolo va concordato in genere e numero con l'elemento posseduto — non con il possessore: «Marta, il cui cane è un barboncino» → «il» concorda con «cane» (maschile singolare) «Mio cugino, la cui moglie l'ha tradito» → «la» concorda con «moglie» (femminile singolare) «Un quartiere le cui strade sono piene di negozi» → «le» concorda con «strade» (femminile plurale) Domanda 7 — Grammatica: Il "Si" Impersonale con i Verbi Riflessivi Scegli la forma corretta per completare la frase: «La domenica... sempre tardi.» A) si si sveglia B) ci si sveglia C) se si sveglia D) ci si svegliano [...] Risposta Corretta: B) ci si sveglia Il si impersonale si forma con «si» + verbo alla terza persona singolare. Con i verbi riflessivi, però, la forma verbale contiene già il proprio «si». La ripetizione «si si» non è ammessa, quindi il primo «si» impersonale diventa «ci»: «ci si sveglia», «ci si alza», «ci si vergogna». Domanda 8 — Grammatica: "Volerci" e la Concordanza Scegli la forma corretta per completare la frase: «Per finire il progetto... 3 mesi.» A) ci è voluto B) ci sono voluti C) ci hanno voluto [...] Risposta Corretta: B) ci sono voluti Volerci significa «essere necessario», richiede sempre l'ausiliare «essere» e concorda in genere e numero con la cosa necessaria: «Ci sono voluti 3 mesi» → «mesi» è maschile plurale → «voluti» «Ci è voluta un'ora» → «un'ora» è femminile singolare → «voluta» «Ci sono volute 3 ore» → «le ore» è femminile plurale → «volute» Domanda 9 — Grammatica: Il Pronome "Chi" Scegli la forma corretta per completare la frase: «Chi... un accento straniero spesso viene considerato affascinante.» A) hanno B) ha [...] Risposta Corretta: B) ha Anche se «chi» significa «tutte le persone che», come pronome è grammaticalmente singolare e richiede sempre il verbo alla terza persona singolare. Lo si vede chiaramente nei proverbi: «chi dorme non piglia pesci», «chi va con lo zoppo impara a zoppicare». Se si preferisce il plurale, si può usare «quelli che» o «coloro che». Domanda 10 — Grammatica: Il Congiuntivo Indipendente Scegli la forma corretta per completare la frase: «Che codardo!... almeno il coraggio di dirmelo in faccia!» A) avesse B) avrebbe [...] Risposta Corretta: A) avesse Di norma il congiuntivo dipende da un altro verbo principale. Esistono però casi in cui può comparire da solo: si chiama congiuntivo indipendente. In questo caso specifico ha valore esclamativo-desiderativo — esprime un desiderio frustrato, qualcosa che il parlante vorrebbe ma che non si sta verificando: «Se solo avesse il coraggio di dirmelo in faccia!» I Risultati del Quiz Conta i tuoi punti e scopri il tuo livello. PunteggioLivelloDescrizione0–3 puntiA2 — ElementareStai ancora costruendo le basi. Concentrati sui punti grammaticali fondamentali come i pronomi e i tempi verbali principali.4–6 puntiB1/B2 — IntermedioBuona conoscenza delle strutture di base. Alcune regole più sottili ti sfuggono ancora — ma ci sei quasi.7–9 puntiC1 — AvanzatoIl tuo italiano è solido. Conosci anche le eccezioni e i meccanismi più complessi della grammatica italiana.10 puntiC2 — PadronanzaRisultato perfetto. La tua grammatica italiana è al livello di un madrelingua colto. Complimenti! Tieni presente che questo è un test orientativo, utile per avere un'idea generale del tuo livello. Per una valutazione ufficiale è possibile fare riferimento alle certificazioni CILS, CELI o PLIDA. Domande Frequenti "La Gente" Può Mai Essere Usata con un Verbo Plurale? No. In italiano standard «la gente» richiede sempre il verbo alla terza persona singolare. Se si vuole usare il plurale, è necessario sostituirla con «le persone». Il Condizionale Dopo "Se" È Sempre Sbagliato? Non sempre. È sbagliato nei periodi ipotetici, dove dopo «se» va il congiuntivo. È invece corretto quando «se» introduce un'interrogativa indiretta — come in «non so se l'avrei fatto» o «mi domando se potrebbe cambiare». Come Si Distingue "Li" da "Gli"? «Li» è un pronome diretto: si usa con verbi come «vedere» o «chiamare». «Gli» è un pronome indiretto: si usa con verbi che richiedono la preposizione «a», come «dare», «dire», «scrivere». Con "Volerci" Si Usa Sempre "Essere"? Sì, «volerci» richiede sempre l'ausiliare «essere» al passato, e il participio concorda con il soggetto: «ci è voluta un'ora», «ci sono voluti tre giorni», «ci sono volute due settimane». Cos'è il Congiuntivo Indipendente? È un uso del congiuntivo in cui il verbo non dipende da nessun altro verbo principale. Ricorre in alcune strutture fisse della lingua parlata: valore desiderativo («avesse almeno il coraggio!»), valore concessivo («che venga pure») e valore dubitativo («che sia già arrivato?»). Se qualche domanda del quiz ti ha messo in difficoltà, l'articolo dedicato al congiuntivo indipendente ti aiuterà a fare ordine! I verbi pronominali ti creano confusione e tanti dubbi? Trasforma i dubbi in sicurezza con il nostro corso esclusivo:“Da «Non ce la faccio più» a «Ora me la cavo»: i verbi pronominali in 30 giorni.” In modo divertente, con lezioni brevi ed esercizi mirati, in un mese imparerai a usarli con naturalezza. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz di Grammatica Italiana", ...
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Bentornati! Io e Raffaele siamo sempre qui, allo stesso tavolino dove ci avete lasciato la settimana scorsa. Fortunatamente siamo al coperto, non come il povero Raffaele che ha fatto un viaggio un po' difficile in Francia! Ma non solo, Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio 14 Minute Conversation in Slow Italian - https://www.youtube.com/watch?v=q9Au99vcG7A Iniziamo con il difficile, ma anche molto divertente e pieno zeppo di cose da vedere, di Raffaele e famiglia a Parigi. Curiosi di sapere quanto di Parigi Raffaele è riuscito a vedere di Parigi in 6 ore? Ovviamente basta ascolare l'episiodio. Vi possiamo dire che il professionismo di Raffaele ha toccato le stelle! E poi domande! Domanche che ci facciamo a vicenda sui viaggi che abbiamo fatto, dove siamo stati, cosa ci è piaciuto, tutto dallo spunto di un giro in Taxi di Raffaele! Ecco le domande, provate a rispondere anche voi! Quanti paesi hai visitato? Qual è il paese più bello che hai visitato? Qual è la città più bella che hai visitato? Abbiamo usato una frase interessante: Cogliere alla sprovvista: Prendere o cogliere qualcuno alla sprovvista significa sorprenderlo all'improvviso, cogliendolo impreparato o in un momento di inattenzione. È una locuzione che indica un evento imprevisto che non lascia tempo per organizzarsi o reagire. Sinonimi comuni sono: di sorpresa, a tradimento, in contropiede, inaspettatamente. Significato e Uso: Contesto: Si usa quando un'azione, una domanda o una notizia inattesa provoca smarrimento o sorpresa. Esempio: "La sua domanda mi ha colto alla sprovvista". Trascrizione Matteo: [0:00] E siamo online. Raffaele: [0:03] Ah, siamo online? Ci siamo? (Siamo online.) Ma non dovrebbe partire la sigla? Matteo: [0:09] Ah, è vero. La sigla? Dov'è? Raffaele: [0:10] Dov'è? Vai sigla! Matteo: [0:39] Ben ritrovati a questo tavolino, siete ritornati indietro nel tempo. Voi siete già una settimana avanti, ma noi siamo sempre qui. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership