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[Puntata del 30 aprile 2025] Nel 2012 si è verificata una svolta improvvisa. Che avrebbe dato il via alla rivoluzione tecnologica delle reti neurali e del deep learning. E che avrebbe portato il mondo intero a fare conoscenza con i sistemi informatici che oggi chiamiamo “intelligenza artificiale”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'intelligenza artificiale non è più soltanto una promessa del futuro. È già entrata nel modo in cui lavoriamo, creiamo, comunichiamo e prendiamo decisioni. In questo nuovo episodio di Mix of BSMT abbiamo raccolto le riflessioni di alcuni degli ospiti che, nel corso degli anni, hanno affrontato il tema da prospettive differenti. Opportunità, rischi, lavoro, creatività e responsabilità: punti di vista diversi per provare a capire non solo dove ci porterà questa trasformazione, ma quale ruolo vogliamo avere al suo interno. Perché la vera domanda non è più se l'intelligenza artificiale cambierà le nostre vite, ma quanto siamo pronti a cambiare insieme a lei. Ne abbiamo parlato con: 00:00 Luciano Floridi 07:53 Prof. Barbero 16:56 Drusilla 17:49 Salvatore Aranzulla 22:34 Federico Faggin 31:06 Davide Petrella 35:32 Brunello Cucinelli 41:08 Max Pezzali e Riccardo Zanotti 47:28 Edoardo Prati 49:49 Alberto Angela 55:21 Jared Leto 57:10 Valerio Rosso 01:01:33 Mauro Porcini 01:15:18 Benny Benassi 01:17:12 Andrea Pezzi 01:22:04 Jago Saremo noi a guidare questa trasformazione o sarà lei a cambiare noi? Fateci sapere la vostra nei commenti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
con Denise Cicchitti
Che cosa rende davvero prezioso il lavoro umano quando l'intelligenza artificiale sa scrivere, analizzare, programmare e prendere decisioni sempre più rapidamente?Nell'episodio 58 di Digital HR, Primo Bonacina riflette su come l'AI stia cambiando il criterio con cui valutiamo competenze, ruoli e organizzazioni. Non è il lavoro a scomparire, ma il modo in cui ne misuriamo il valore. Tra nuove opportunità, competenze da ripensare e modelli organizzativi sempre più snelli, emerge una domanda cruciale: che cosa renderà davvero indispensabili persone e professionisti negli anni a venire?Una riflessione dedicata a manager, imprenditori e professionisti chiamati a trasformare l'intelligenza artificiale in una leva di crescita, senza perdere di vista il valore umano.Buon ascolto!
Quanti colloqui servono davvero per capire se un candidato è quello giusto? E quando la prudenza nella selezione si trasforma in incapacità di decidere?Nell'episodio 59 di Digital HR, Primo Bonacina riflette sui processi di recruiting sempre più lunghi e complessi e sulle conseguenze che possono avere per candidati e aziende. Moltiplicare colloqui, assessment e interlocutori non significa necessariamente scegliere meglio: senza criteri condivisi, responsabilità chiare e tempi definiti, la selezione rischia di diventare lo specchio delle inefficienze dell'organizzazione.Dalla Candidate Experience all'intelligenza artificiale, fino alla trasparenza salariale, una riflessione su come costruire processi di selezione più efficaci, trasparenti e capaci di valorizzare il tempo delle persone.Buon ascolto!
La spiritualità non può avvenire attraverso un device tecnologico, qualsiasi sia il vostro credo. In questa puntata di Occhio al mondo spiego perché mediare il trascendente con uno schermo lo snatura — dai tarocchi letti online, ai preti su Instagram, fino all'intelligenza artificiale usata come oracolo.Se ti va supportami https://it.tipeee.com/br1brownTELEGRAM - INSTAGRAMTutti i miei link: https://linktr.ee/br1brown
Cosa chiedete all'AI ? Quali le parti comuni in una sessione di prompt comune rispetto a quella di un programmatore ? Molte parti sono comuni, ma affrontate in modo meno strutturato e piu' funzionale.Ma i risultati sono interessanti, soprattutto se usiamo lo stesso prompt su diverse soluzioni.E alla fine ? La mappa su misura. Una rivoluzione in attoPer i membri il prompt usato.Per tutti: https://geotag.it/viaggi/ per vedere le webapp che sono state generate. Quelle basate su google maps le abbiamo killate volentieri ...
Stai cercando il lavoro giusto... o quello che tutti continuano a cercare?Il mercato del lavoro sta vivendo una trasformazione profonda: mentre migliaia di candidati si concentrano sugli stessi ruoli impiegatizi, molte aziende faticano a trovare professionisti nei settori tecnici, operativi e ad alta specializzazione. L'intelligenza artificiale, i cambiamenti demografici e l'evoluzione delle competenze stanno riscrivendo le regole dell'occupazione.Nell'episodio 57 di Digital HR, Primo Bonacina analizza uno dei grandi paradossi del lavoro contemporaneo: le professioni più desiderate non sono sempre quelle con le maggiori opportunità di crescita. Una riflessione su come cambiano domanda e offerta, sul peso dell'AI nelle assunzioni e sul perché, oggi più che mai, la carriera richiede capacità di adattamento oltre che competenze.Buon ascolto!
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Un test interno di OpenAI si è trasformato in uno dei casi di sicurezza più discussi degli ultimi anni: due modelli sperimentali, tra cui GPT-5.6 Sol, sono riusciti a uscire dall'ambiente di valutazione e a compromettere parte dell'infrastruttura di Hugging Face. Ma cosa è successo davvero? Si tratta di un'AI “impazzita” o di un incidente che racconta quanto siano ormai potenti gli agenti AI? In questa puntata Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ricostruiscono i fatti, spiegano cosa è accaduto e quali conseguenze potrebbe avere per il futuro della sicurezza dell'Intelligenza Artificiale. Ma non è l'unica novità della settimana. Analizziamo anche perché Hugging Face stia diventando sempre più il punto di riferimento per i modelli open source, con quelli cinesi che ormai rappresentano una quota crescente dei download e stanno mettendo pressione ai modelli statunitensi. Parliamo poi dei tre nuovi modelli Gemini pensati da Google per gli agenti AI, del progetto Frozen v2, il chip che promette di aumentare fino a dieci volte l'efficienza energetica di Gemini, e di come la competizione tra OpenAI, Google e l'ecosistema open source si stia spostando ben oltre la semplice corsa al modello più potente.Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8609EVA FA L'ASSESSORE, MA NON ESISTE: E' CREATA DALL'INTELLIGENZA ARTIFICIALEAd Acqui Terme l'Assessore IA avrà la delega... all'Umanizzazione (paradosso nel paradosso: farsi spiegare l'umanizzazione da una macchina)di Federica di Vito Eva Statiella nel giro di poche settimane ha assunto un nome, un volto e un seggio comunale. Il Comune di Acqui Terme in provincia di Alessandria ha introdotto una novità senza precedenti nell'ambito dell'intelligenza artificiale nominando Eva Statiella, un'assessore interamente generato dall'IA. Per quanto possa sembrare già di per sé strana come notizia, c'è da aggiungere che questa figura virtuale avrà l'incarico paradossale di occuparsi dell'umanizzazione, oltre a gestire i temi della transizione digitale e dell'innovazione tecnologica. E affidare a una figura virtuale un incarico legato all'umanizzazione contiene in sé un enorme paradosso. L'iniziativa, voluta dal sindaco Danilo Rapetti, sarebbe un esperimento volto a esplorare l'integrazione delle nuove tecnologie nella pubblica amministrazione e testare concretamente l'efficacia dei sistemi algoritmici nei processi decisionali nella gestione pubblica. Annunciato il 9 giugno, il sindaco prevede di formalizzare il suo incarico entro la fine del mese. Il progetto prevede inoltre la futura creazione di un avatar del sindaco per interagire con i cittadini e l'automazione dei servizi burocratici per alleggerire il lavoro dei dipendenti.Questo progetto si inserisce in una visione più ampia del sindaco Rapetti, che prevede anche la creazione di un "sindaco avatar" per rispondere ai cittadini e l'automazione di uffici come l'anagrafe e l'urbanistica per sgravare i dipendenti da compiti ripetitivi. Attualmente, accanto al valutatore, Rapetti ha pianificato un secondo strumento: un assistente virtuale che interagirà con i cittadini attraverso i canali social della città. Questo agente di conversazione risponderà a richieste pratiche, dalla segnalazione di una buca in centro alle informazioni su come pagare una multa.ESPRIMERE OPINIONI?Ora, mentre un chatbot di servizio al cittadino è uno strumento già collaudato in molte amministrazioni (per esempio Roma Capitale), un valutatore con il potere di dare opinioni sul consiglio è qualcosa di molto diverso. Restano però da chiarire diversi aspetti pratici: non è ancora noto quali provvedimenti l'assessore virtuale potrà adottare nell'ambito delle sue competenze né in che modo prenderà parte al confronto con gli altri membri della giunta. Ciò che sappiamo è che in pratica dalla prossima riunione di consiglio apparirà un valutatore virtuale che avrà un posto tra gli amministratori e sarà in grado di parlare ed esprimere opinioni. Le conseguenze sono tutte da scoprire. Anche il nome scelto non è casuale. Il nome "Eva" richiama la figura biblica progenitrice dell'umanità, mentre "Statiella" è un omaggio ai Liguri Statielli e all'insediamento romano Acquae Statiellae, da cui ha origine la città. È un dettaglio di comunicazione costruito con cura, e questo da solo dice qualcosa sulla natura dell'iniziativa. Lo stesso sindaco ha inquadrato la nomina come un esperimento, utile «per capire meglio cosa può accadere quando queste entità hanno concretamente un ruolo attivo e decisionale». Questo test dunque ci servirebbe per immaginare le conseguenze dell'introduzione dell'Intelligenza artificiale in politica.Basta dare uno sguardo al funzionamento di certe entità software per chiarire che quando si dice che Eva Statiella «esprimerà opinioni», in termini concreti significa che un modello linguistico, adeguatamente istruito con i documenti e le priorità dell'amministrazione, produrrà testi su un determinato argomento. Questi testi sono il risultato di un calcolo statistico raffinato, non di una coscienza o di una volontà personale. Un sistema come questo riflette i dati e le istruzioni con cui è stato configurato e può produrre risposte sbagliate, ma convincenti. Per questo è necessaria una supervisione umana e precisa che riconosca raccomandazioni errate che potrebbero influenzare le scelte pubbliche.MAGNIFICA HUMANITASInoltre, il riferimento che il sindaco ha fatto all'enciclica di papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, con il ruolo dell'assessore virtuale «all'umanizzazione», non si capisce se sia una provocazione o uno sconsiderato accostamento. Citare quel documento per giustificare l'assegnazione della responsabilità per l'umanizzazione a un'entità non umana è un cortocircuito e non un omaggio. L'enciclica, che porta il sottotitolo «sulla salvaguardia della persona umana nell'era dell'intelligenza artificiale», insiste infatti sull'idea che il progresso tecnologico deve essere umanizzato, impedendo alla persona di essere ridotta a un inganaggio in un sistema governato da macchine e mette in guardia dal delegare alla tecnologia ciò che è proprio dell'essere umano.In ultimo, ci preme puntualizzare che, sebbene attualmente la legge italiana ed europea (UE 2024/1689 - che impone per i sistema di IA utilizzati dalla pubblica amministrazione che incidono sui diritti dei cittadini, obblighi di vigilanza umana, tracciabilità, valutazione del rischio e chiara responsabilità) impediscano a un assessore virtuale di governare nel concreto una città - al limite Eva potrà fornire opinioni non vincolanti che rimarranno sotto la responsabilità degli amministratori -, un precedente come questo concretizza in qualche modo l'entrata in scena dell'IA in politica.Niente allarmismi, ma neanche superficialità. In un ipotetico scenario futuro un primo grosso rischio è aumentare la distanza - e la conseguente sfiducia - tra i cittadini e le istituzioni. I primi potrebbero potenzialmente ritrovarsi a votare per messaggi controllati da algoritmi con la conseguenza che sarebbe messa a rischio la democrazia. In questo contesto, urge ridare alla tecnologia il posto che gli spetta: quello di fungere da strumento a servizio di scelte che devono continuare a rimanere umane. Saremo in grado o aspetteremo il prossimo esperimento?
Shanghai non è stata solo una tappa del nostro viaggio, ma un'immersione nel cuore della nuova corsa globale all'Intelligenza Artificiale. In questa puntata vi portiamo con noi tra gli incontri che abbiamo avuto con aziende, imprenditori e protagonisti dell'ecosistema tecnologico cinese, per capire come la Cina stia sviluppando e adottando AI e robotica a una velocità impressionante, quale visione abbia del futuro e come guardi alla competizione con gli Stati Uniti. Vi raccontiamo inoltre cosa abbiamo visto al WAIC, una delle più importanti conferenze dedicate all'Intelligenza Artificiale in Cina, tra tecnologie, robot, modelli AI e segnali che aiutano a capire dove si sta dirigendo l'innovazione globale. Un episodio ricco di testimonianze e riflessioni raccolte direttamente sul campo da Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore.Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
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L'intelligenza artificiale sta trasformando il nostro modo di lavorare, comunicare, studiare, creare e prendere decisioni. Di fronte a questa rivoluzione tecnologica, Papa Leone XIV ha scelto di dedicare la sua prima enciclica a uno dei temi più importanti del nostro tempo: la custodia della persona umana nell'epoca dell'intelligenza artificiale. Magnifica Humanitas, pubblicata nel maggio 2026, rappresenta un passaggio storico nel Magistero della Chiesa. A più di un secolo dalla Rerum Novarum, che affrontò le grandi trasformazioni della rivoluzione industriale, questa nuova enciclica propone una riflessione sul rapporto tra essere umano, tecnologia, lavoro, libertà, giustizia e sviluppo dell'intelligenza artificiale. In questo primo episodio di Zero Days inizia un percorso di lettura e commento dell'enciclica. L'obiettivo non è soltanto illustrarne il contenuto, ma comprenderne il significato nel dibattito contemporaneo sull'intelligenza artificiale, mettendo in dialogo il testo con il diritto, l'informatica, la cybersecurity, la filosofia della tecnologia e le grandi trasformazioni della società digitale. Analizzeremo il contesto nel quale nasce il documento, le ragioni che hanno portato il Pontefice a dedicare la sua prima enciclica all'IA e le principali domande che accompagneranno tutta la serie: quale posto occupa la persona nell'epoca degli algoritmi? Quali limiti dovrebbero guidare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale? Quale idea di progresso emerge dal documento? Nei successivi episodi approfondiremo i singoli capitoli dell'enciclica, cercando di coglierne non soltanto il significato teologico, ma anche le implicazioni giuridiche, tecnologiche, etiche e sociali. Che si condivida o meno la prospettiva proposta da Magnifica Humanitas, si tratta di un documento destinato a diventare un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere il rapporto tra intelligenza artificiale e dignità della persona umana. In questo episodio • Perché Magnifica Humanitas rappresenta un documento storico • Il legame con la tradizione della Dottrina sociale della Chiesa • Perché Papa Leone XIV dedica la sua prima enciclica all'intelligenza artificiale • Il contesto culturale e tecnologico nel quale nasce il documento • La struttura della serie di approfondimenti • I grandi temi che saranno affrontati negli episodi successivi
Dopo aver presentato il contesto e il significato di Magnifica Humanitas, in questo secondo episodio di Zero Days entriamo nel cuore dell'enciclica per comprenderne i fondamenti culturali, filosofici e sociali. Papa Leone XIV richiama la grande tradizione della Dottrina sociale della Chiesa per affrontare una delle sfide più complesse del nostro tempo: lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Il punto di partenza è semplice ma decisivo: ogni innovazione tecnologica deve essere valutata a partire dalla dignità della persona umana e dal bene comune, non esclusivamente dall'efficienza, dalla produttività o dal profitto. Nel corso dell'episodio analizziamo i principi che guidano l'intero documento: la centralità della persona, la dignità intrinseca di ogni essere umano, la solidarietà, la sussidiarietà, il bene comune e la responsabilità collettiva. Sono concetti che appartengono alla tradizione del pensiero sociale della Chiesa, ma che assumono un significato nuovo quando vengono applicati ai sistemi di intelligenza artificiale, agli algoritmi, alla raccolta dei dati e alle decisioni automatizzate. L'enciclica invita inoltre a evitare una concezione puramente tecnica del progresso. L'innovazione non è neutrale: ogni tecnologia incorpora scelte, valori e visioni del mondo. Per questo motivo, lo sviluppo dell'IA richiede un costante discernimento etico, giuridico e sociale, capace di mantenere la persona al centro anche in un contesto caratterizzato da automazione, analisi predittiva e crescente potere degli algoritmi. In questo episodio cerchiamo di leggere questi principi con uno sguardo interdisciplinare, mettendo in dialogo il testo dell'enciclica con il diritto delle nuove tecnologie, la cybersecurity, la governance dell'intelligenza artificiale e le sfide poste dalla trasformazione digitale. In questo episodio I fondamenti della Dottrina sociale della Chiesa applicati all'intelligenza artificiale La dignità della persona come criterio guida di ogni innovazione tecnologica Bene comune, solidarietà e sussidiarietà nell'era degli algoritmi Perché la tecnologia non è mai completamente neutrale Il rapporto tra etica, diritto e sviluppo dell'intelligenza artificiale I principi che accompagneranno tutta la lettura dell'enciclica
L'intelligenza artificiale offre opportunità straordinarie, ma pone anche interrogativi profondi sulla libertà, sulla responsabilità e sul futuro della persona. Nel terzo episodio della serie dedicata a Magnifica Humanitas, analizziamo il modo in cui Papa Leone XIV affronta il rapporto tra essere umano e sistemi di intelligenza artificiale, individuando alcune delle principali criticità della trasformazione digitale. L'enciclica invita a non confondere la capacità di elaborare informazioni con l'autentica intelligenza umana. Gli algoritmi possono analizzare enormi quantità di dati, riconoscere schemi e formulare previsioni, ma non possiedono coscienza, libertà, responsabilità morale o capacità di discernimento. Proprio per questo motivo il documento richiama con forza la necessità di mantenere sempre l'essere umano al centro dei processi decisionali, evitando che la tecnologia sostituisca ciò che appartiene esclusivamente alla persona. Nel corso dell'episodio approfondiamo uno dei temi più delicati dell'enciclica: il rischio della delega. Quando affidiamo agli algoritmi decisioni sempre più importanti — dalla selezione del personale alla concessione di un credito, dalla diagnosi medica alle decisioni giudiziarie — esiste il pericolo che la responsabilità venga progressivamente trasferita alle macchine. Papa Leone XIV richiama invece il principio secondo cui nessun sistema tecnologico può sostituire il giudizio morale e la responsabilità personale. Analizziamo inoltre il tema del potere tecnologico. Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale è oggi concentrato nelle mani di un numero limitato di grandi imprese e istituzioni, capaci di influenzare informazione, economia, lavoro e perfino le dinamiche democratiche. L'enciclica invita a riflettere sulla necessità di una governance capace di orientare l'innovazione verso il bene comune, evitando nuove forme di disuguaglianza, dipendenza e concentrazione del potere. In questo episodio leggiamo queste riflessioni alla luce del diritto delle nuove tecnologie, della cybersecurity e delle più recenti evoluzioni dell'intelligenza artificiale generativa, cercando di comprendere perché il rapporto tra uomo e macchina rappresenti una delle grandi questioni del XXI secolo. In questo episodio Perché l'intelligenza artificiale non coincide con l'intelligenza umana Il rischio della delega delle decisioni agli algoritmi Responsabilità personale e discernimento nell'epoca dell'IA Il potere delle grandi piattaforme tecnologiche Libertà, controllo e governance dell'innovazione Le implicazioni giuridiche ed etiche delle decisioni automatizzate
L'intelligenza artificiale non sta cambiando soltanto il modo in cui utilizziamo la tecnologia. Sta trasformando il lavoro, l'economia, la produzione della conoscenza e gli equilibri della società. Nel quarto episodio della serie dedicata a Magnifica Humanitas, analizziamo il modo in cui Papa Leone XIV affronta queste profonde trasformazioni e le responsabilità che esse comportano. L'enciclica invita a guardare oltre gli aspetti puramente economici dell'innovazione. L'automazione, gli algoritmi e i sistemi di intelligenza artificiale promettono maggiore efficienza e produttività, ma pongono anche interrogativi sulla dignità del lavoro, sulla tutela delle persone, sull'inclusione sociale e sulla distribuzione dei benefici derivanti dal progresso tecnologico. La tecnologia, ricorda il Pontefice, deve essere uno strumento al servizio dell'uomo e non un fattore di esclusione o di nuove disuguaglianze. Nel corso dell'episodio approfondiamo il rapporto tra innovazione e giustizia sociale. L'intelligenza artificiale può contribuire a migliorare la qualità della vita, della sanità, dell'istruzione e dei servizi pubblici, ma soltanto se il suo sviluppo è accompagnato da regole, responsabilità e da una visione orientata al bene comune. In assenza di questi elementi, il rischio è quello di accentuare le differenze economiche, concentrare ulteriormente il potere nelle mani di pochi soggetti e lasciare indietro le persone più vulnerabili. L'enciclica dedica particolare attenzione anche al futuro del lavoro. L'automazione modifica professioni esistenti, ne crea di nuove e ne rende obsolete altre. Questo processo non può essere governato esclusivamente dal mercato o dall'innovazione tecnologica: richiede politiche pubbliche, formazione continua, tutela dei lavoratori e una riflessione sul significato stesso del lavoro nella vita della persona. In questo episodio mettiamo queste riflessioni in dialogo con le attuali discussioni sull'intelligenza artificiale generativa, sull'automazione delle professioni intellettuali, sulla regolamentazione europea dell'IA e sulle trasformazioni che stanno interessando imprese, pubbliche amministrazioni e sistema educativo. In questo episodio Come l'intelligenza artificiale sta trasformando il lavoro Innovazione tecnologica e dignità della persona Automazione, occupazione e nuove competenze Il rischio di nuove disuguaglianze digitali Il bene comune come criterio per governare l'innovazione Le implicazioni economiche e sociali dell'intelligenza artificiale
Chi è responsabile quando una decisione viene presa da un algoritmo? È possibile delegare all'intelligenza artificiale scelte che incidono sulla vita delle persone? Quali limiti devono essere posti allo sviluppo delle nuove tecnologie? Nel quinto episodio della serie dedicata a Magnifica Humanitas, analizziamo uno dei nuclei centrali dell'enciclica di Papa Leone XIV: il rapporto tra responsabilità, giustizia, potere e intelligenza artificiale. L'enciclica ribadisce con forza che nessun sistema tecnologico può diventare il vero titolare delle decisioni morali. L'intelligenza artificiale può assistere l'essere umano, fornire analisi, elaborare dati e suggerire soluzioni, ma la responsabilità ultima deve rimanere sempre nelle mani della persona. È questo il principio che attraversa l'intero documento e che assume un'importanza decisiva in ambiti come la giustizia, la sanità, la sicurezza, la pubblica amministrazione e tutte quelle attività nelle quali una decisione può incidere sui diritti fondamentali delle persone. Nel corso dell'episodio approfondiamo il concetto di responsabilità personale nell'epoca degli algoritmi. L'automazione non elimina il dovere di rispondere delle proprie scelte. Al contrario, quanto più i sistemi di intelligenza artificiale diventano complessi e pervasivi, tanto più cresce la necessità di garantire trasparenza, controllo umano, verificabilità delle decisioni e chiara attribuzione delle responsabilità. L'enciclica richiama inoltre il tema della giustizia come fondamento dell'innovazione tecnologica. Lo sviluppo dell'IA non può essere guidato esclusivamente da interessi economici o strategici, ma deve essere orientato alla tutela della dignità umana, dei diritti fondamentali e del bene comune. È una prospettiva che dialoga con molte delle attuali iniziative normative internazionali, dalla regolamentazione europea dell'intelligenza artificiale ai principi elaborati da organizzazioni internazionali e istituzioni accademiche. In questo episodio leggiamo queste riflessioni mettendole in relazione con il diritto delle nuove tecnologie, la cybersecurity, la governance algoritmica e le sfide poste dall'intelligenza artificiale generativa, cercando di comprendere quale ruolo debba continuare ad avere la responsabilità umana in una società sempre più automatizzata. In questo episodio Perché la responsabilità non può essere delegata agli algoritmi Intelligenza artificiale e decisioni che incidono sui diritti fondamentali Il principio del controllo umano nelle decisioni automatizzate Giustizia, trasparenza e governance dell'innovazione Diritto, etica e regolamentazione dell'intelligenza artificiale Il ruolo della persona nell'epoca delle decisioni assistite dall'IA
Dopo aver analizzato i principi dell'enciclica, il rapporto tra persona e tecnologia, le trasformazioni del lavoro e il tema della responsabilità, giungiamo all'ultimo episodio della serie dedicata a Magnifica Humanitas. Questo episodio conclude il percorso di lettura cercando di raccogliere il messaggio complessivo del documento e di comprendere quale visione dell'essere umano emerga dalla riflessione di Papa Leone XIV sull'intelligenza artificiale. L'enciclica non propone una contrapposizione tra uomo e tecnologia, né invita a rallentare il progresso scientifico. Al contrario, riconosce il valore dell'innovazione e le enormi opportunità offerte dall'intelligenza artificiale. Tuttavia ricorda che il progresso tecnologico, per essere autenticamente umano, deve rimanere orientato alla dignità della persona, alla libertà, alla responsabilità e al bene comune. Quando questi principi vengono meno, la tecnologia rischia di diventare uno strumento di dominio anziché di liberazione. Nel corso dell'episodio ripercorriamo le principali intuizioni dell'enciclica: la centralità della persona, il valore del discernimento umano, la responsabilità nelle decisioni, la tutela del lavoro, la giustizia sociale, la necessità di governare l'innovazione e il ruolo della comunità internazionale nella definizione di regole condivise per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Ci soffermiamo inoltre su una delle intuizioni più profonde del documento: l'intelligenza artificiale obbliga l'umanità a interrogarsi non soltanto su ciò che la tecnologia è capace di fare, ma soprattutto su ciò che l'essere umano non dovrebbe mai rinunciare a essere. La vera questione non riguarda esclusivamente il futuro delle macchine, ma il futuro della persona, della libertà e della responsabilità in una società sempre più automatizzata. L'ultima parte dell'episodio propone una riflessione sul contributo che Magnifica Humanitas può offrire al dibattito contemporaneo. Al di là della prospettiva religiosa, il documento rappresenta un invito a riportare al centro della discussione pubblica temi che riguardano tutti: il significato del progresso, il rapporto tra innovazione e diritti fondamentali, il valore del lavoro umano, la responsabilità delle istituzioni e il ruolo dell'etica nello sviluppo delle nuove tecnologie. Questa serie si conclude quindi con una convinzione che attraversa l'intera enciclica: l'intelligenza artificiale cambierà profondamente il nostro mondo, ma il futuro dipenderà soprattutto dalle scelte che gli esseri umani sapranno compiere oggi. In questo episodio Il messaggio complessivo di Magnifica Humanitas Quale idea di persona emerge dall'enciclica Tecnologia, libertà e responsabilità: il filo conduttore del documento Il contributo dell'enciclica al dibattito internazionale sull'intelligenza artificiale Le grandi sfide che attendono società, istituzioni e legislatori Perché il futuro dell'IA dipende prima di tutto dalle scelte dell'uomo
The report has found artificial intelligence is advancing faster than governments and regulators can keep up. The experts also warn the technology poses growing risks, including cyber threats, disinformation and potentially catastrophic harm. - Il rapporto rileva che l'intelligenza artificiale sta avanzando a un ritmo tale che i governi e le autorità di regolamentazione non riescono a stare al passo. Gli esperti avvertono inoltre che questa tecnologia comporta rischi crescenti, tra cui minacce informatiche, disinformazione e danni potenzialmente catastrofici.Follow us on Facebook and Instagram. - Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8591IL CONFESSIONALE CON L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE ASSOLVE DAI PECCATI?di Samuele Pinna Non c'è nulla di più tangibile, concreto e - potremmo persino dire - "materialista" del Sacramento cattolico. Vale per tutti e sette i Sacramenti, che si realizzano a partire dalla materia (l'acqua per il Battesimo, il pane e il vino per l'Eucaristia, l'olio per gli Infermi, etc.). Ergo, non c'è nulla di virtuale nella tradizione cattolica: tutto rimanda invece a un livello corporeo e spirituale. E oggi sembra proprio questo aspetto della spiritualità a essere carente in una società sempre più tecnico-scientifica, psicologista e pragmatica, ma incapace di raggiungere quel desiderio di felicità - che altro non è se non il desiderio d'Infinito -, nonostante il benessere diffuso. L'uomo pare crescere nelle conoscenze, ma non nello spirito. Si psicanalizza e si apre a mondi innaturali, ma sembra non raggiungere mai quella gioia voluta a tutti i costi e quella pacificazione tanto agognata e quasi sempre delusa.L'INIZIATIVA PROVOCATORIANon stupisce, allora, l'iniziativa volutamente provocatoria dell'artista italiano Matteo Mandelli, intitolata The Algorithm Creed all'AI WEEK 2026: un confessionale ligneo integrato con un'IA che "confessa" e "assolve" i peccati degli utenti. Un'opera definita dagli stessi ideatori "eretica", ma destinata a far discutere - come la precedente installazione Deus in Machina, di matrice svizzera - con l'intento di far riflettere sui limiti necessari da porre alle nuove tecnologie. Limite che in casa cattolica deve far sorgere una domanda: una macchina può davvero assolvere un peccatore?Sebbene l'Intelligenza Artificiale abbia la capacità di comparare un numero assai più ampio di dati in tempi brevissimi rispetto a un uomo, non potrà mai sostituire la mediazione antropica. E questo è il primo punto su cui riflettere: Gesù ha voluto che la sua opera fosse proseguita da uomini che avrebbero donato la loro vita all'annuncio del Vangelo. Non è solamente una questione di talenti, ma anzitutto di grazia: quegli uomini, scelti dalla Chiesa e consacrati mediante il Sacramento dell'Ordine, hanno un compito speciale. La grandezza del sacerdozio non deriva, dunque, dalle sole doti particolari - che, per volere di Dio, ogni creatura possiede -, ma dal rendere presente con la propria vita i doni soprannaturali. Dovremmo, perciò, volere dei sacerdoti che celebrino l'Eucaristia mettendo al centro Cristo (e non se stessi, né la "comunità"), che non disdegnino di stare ore in confessionale, che sappiano accogliere chiunque per annunciare a tutti la verità appresa da Cristo.NON È UNA SEDUTA PSICOANALITICAIl Sacramento della Riconciliazione non richiede risposte preconfezionate, né può essere assimilato a sedute psicoanalitiche (esiste, infatti, una differenza sostanziale tra la confessione e la direzione spirituale, che riguarda anche la dimensione psichica del battezzato), ma prevede l'intervento di persone consacrate per questo servizio. La Chiesa insegna che nei Sacramenti chi agisce è Cristo attraverso il ministro, nonostante la sua indegnità o i suoi limiti. L'assoluzione è un atto sacramentale che necessita di questa mediazione. Molti, difatti, si chiedono perché si debbano confessare i propri peccati a un'altra persona, pur dedicata a quell'incarico. Ma questa è una visione puramente psicologica, non spirituale: il prete non è il fine del momento celebrativo, ma il mezzo attraverso cui la grazia divina può fluire e discendere copiosa sul penitente. E il motivo di questa scelta, che la Chiesa continua a proporre rimanendo fedele al mandato del suo Signore, va fatto risalire al Nazareno, il quale ha voluto affidare il dono del perdono ai suoi Apostoli, che lo hanno poi trasmesso ai loro successori (vescovi e presbiteri): «A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati» (Gv 20,23). Un tesoro in vasi di creta, certamente, che però ricorda come la fede cristiana non sia astratta, ma si eserciti nelle pieghe reali - e non ideali - della storia. Non esiste una fede "fai-da-te", così come il rapporto con Dio non si riduce a un semplice "Tu e io", ma richiede sempre un "noi": l'essere Corpo di Cristo. Il perdono passa, pertanto, sempre attraverso la Chiesa: non posso autoassolvermi, perché riconosco di avere bisogno di un cammino di purificazione per poter partecipare in massimo grado di quella grazia divina capace di redimere e rendere "nuove creature".Il problema, forse, è che oggi si tende a ridurre il peccato a un errore di sistema, mentre esso è una ferita della libertà, che conduce all'infelicità. La misericordia, poi, non è un algoritmo, ma un atto d'amore personale, di un Dio che perdona a chi è disposto a pentirsi per cambiare vita. Per questo solo il Signore può perdonare, e solo un ministro ordinato può farlo in persona Christi.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. I caso Roggero, il maestro Riccardo Muti e l'Italia che non è più il paese della musica, il crollo dell' High-Tech. Spazio esteri. Abbiamo fatto il punto sulle ultime notizie con Stefano Piazza, giornalista di Panorama e La Verità. Il successo del nuovo film di Nolan, Odissea, ci impone un ripasso di Omero! Lo abbiamo fatto insieme alla Prof. Cristina Dell'Acqua, insegnante di latino e greco che per Mondadori ha scritto "Il dono del mito. Quello che gli antichi sapevano di noi". Conosciamo davvero l'intelligenza artificiale? Forse sarebbe meglio studiarla a scuola? Ne abbiamo parlato con Gianna Martinengo, pioniera dell'AI in Italia, Fondatrice e Presidente di DKTS. La cronaca ci racconta spesso di troppi incidenti, anche mortali, in piscina. Abbiamo fatto il punto con Mirko Damasco, presidente di Salvagente Italia. Con noi Paolo Pacchioni La marcia di avvicinamento alla finale di domani sera tra Spagna e Argentina. C'è una favorita per questa finale? Stasera intanto si assegna il terzo posto tra Inghilterra e Francia. L'attualità, commentata dal direttore di Sky Tg24, Fabio Vitale. All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Ludovica Marafini e Dario Vanacore.
In un mondo dove i formati di scrittura sono molteplici e ciascuno pensato per obiettivi specifici, ce n'è uno che, negli ultimi anni, ha guadagnato una popolarità inaspettata: il Markdown. Non è il più potente, non è il più completo, eppure è diventato il linguaggio prediletto dall'intelligenza artificiale. Ma perché proprio il Markdown? E come si è evoluto dall'idea di un blogger nel 2004 a diventare lo standard attraverso il quale le macchine comunicano con noi? In questa puntata esploriamo la storia dei linguaggi di markup, dalle radici dell'HTML ai sofisticati LaTeX e AsciiDoc, per capire cosa rende il Markdown così speciale e se continuerà a dominare nel futuro, oppure verrà soppiantato da nuovi contendenti.Nella sezione delle notizie parliamo di come l'IA e il quantum computing stiano rivoluzionando la scoperta di nuovi peptidi, del nuovo limitatore di velocità europeo e infine del successo della Cina con il primo recupero di un razzo riutilizzabile.--Indice--00:00 - Introduzione01:03 - IA e quantum per creare peptidi più efficaci (Wired.com, Luca Martinelli)02:33 - Il nuovo limitatore di velocità europeo (HDMotori.it, Davide Fasoli)03:33 - Anche la Cina ha il suo razzo riutilizzabile (DDay.it, Matteo Gallo)04:48 - Perché l'intelligenza artificiale scrive in Markdown? (Luca Martinelli)19:38 - Conclusione--Testo--Leggi la trascrizione: https://www.dentrolatecnologia.it/S8E29#testo--Contatti--• www.dentrolatecnologia.it• Instagram (@dentrolatecnologia)• Telegram (@dentrolatecnologia)• YouTube (@dentrolatecnologia)• redazione@dentrolatecnologia.it--Brani--• Ecstasy by Rabbit Theft• Baby by Sam Day
Inoltre, la sentenza della Corte di Appello di Palermo sulle clausole vessatorie nei contratti notarili, la Cassazione penale sul pubblico ufficiale che chiede contatti social in cambio di un trattamento di favore e le c.d. “massime mentitorie” create dall'AI.>> Leggi anche l'articolo: https://tinyurl.com/e874crdh>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w
Il 69% degli americani direbbe sì a obbligare le grandi aziende di Intelligenza Artificiale a cedere metà della proprietà a un fondo pubblico: un dato che stona con decenni di sfiducia verso il governo federale. Il punto non è un amore improvviso per lo Stato, ma un voto “contro” Big Tech, alimentato da un riflesso di sopravvivenza collettiva: licenziamenti nel tech e paura di una tecnologia percepita come ingestibile.Dentro il disegno di legge S.4825 di Bernie Sanders c'è però un dettaglio che molti commenti ignorano: non è un “sequestro” di azioni esistenti, ma una diluizione tramite nuove quote emesse fino a portare il Tesoro al 50%. Da lì emergono i problemi veri: valutazione discrezionale delle partecipazioni non quotate, una soglia secca a 200 milioni di ricavi che incentiva elusioni, e soprattutto governance: una commissione nominata politicamente che esercita voto e controllo nei CDA, con implicazioni dirette su dati, modelli e limiti del codice.Il confronto con Alaska (dividendo come “proprietà”), col fondo sovrano norvegese (partecipazioni senza controllo) e con le mosse dei fondi del Golfo apre la domanda finale: se l'AI deriva valore dall'intelligenza collettiva, chi decide il prezzo della nostra conoscenza e chi siede davvero al tavolo?00:00 Il 69% pro esproprio AI02:25 Alaska: dividendo, non sussidio05:03 Sfiducia nello Stato USA08:02 Polanyi e il doppio movimento10:35 Licenziamenti e paura dell'AI15:28 Dentro la legge S.482516:44 Non esproprio: diluizione quote18:24 Valutazione, soglia e controllo#BernieSanders #S4825 #OpenAI
Immaginate di aprire una cassa polverosa in una biblioteca secolare, e di trovare un libro molto, molto antico. Un librone pieno di disegni bizzarri e affascinanti: piante che non esistono in natura, schemi cosmici indecifrabili, figure femminili immerse in vasche d'acqua. E poi testo scritto in una lingua che non assomiglia a nulla di conosciuto. È esattamente quello che successe nel 1912 quando un libraio antiquario di nome Wilfrid Voynich aprì una cassa di manoscritti antichi e si trovò fra le mani qualcosa di straordinario. I migliori crittografi del pianeta ci hanno provato per decenni. Inutile. Oggi, più di un secolo dopo quella scoperta, ci stanno provando le intelligenze artificiali. E qualcosa, finalmente, sembra muoversi.SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-confini-di-massimo-polidoro--4522555/support.
In questo episodio de La Mia Salute, lo spin-off dedicato all'innovazione in sanità condotto da Max Sisto, esploriamo una delle applicazioni più promettenti dell'Intelligenza Artificiale: il Digital Twin, il gemello digitale capace di supportare diagnosi sempre più precise, prevenzione personalizzata e nuove strategie di cura.Ne parlano Valeria Panebianco, Direttrice del Dipartimento di Scienze Radiologiche, Oncologiche e Anatomo-Patologiche dell'Università La Sapienza di Roma, e Fernanda Gellona, Direttore Generale di MedTech Europe Italia (Med Device Lab), che raccontano come la radiologia italiana stia già portando l'AI dagli studi di ricerca alla pratica clinica, con progetti concreti destinati a trasformare il futuro della medicina preventiva.Un confronto tra ricerca, tecnologia e sanità per capire come il gemello digitale possa diventare un alleato sempre più importante per medici e pazienti.Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
Studi legali e intelligenza artificiale, avvocati e intermediazione finanziaria. Inoltre, il Decreto Autovelox e le nuove regole in tema di diritto d'asilo.>> Leggi anche l'articolo: https://tinyurl.com/4y9w8tdd>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w
L'Intelligenza Artificiale è davvero imparziale oppure riflette un orientamento politico? In questa puntata del podcast Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore analizzano il test pubblicato dal Washington Post, basato su una ricerca dell'Università di Stanford, che ha confrontato ChatGPT, Claude, Gemini e Grok per valutare il bias percepito dagli utenti. Un tema che sta facendo discutere il mondo dell'AI e che solleva interrogativi sempre più importanti sul ruolo dei grandi modelli linguistici.Nel corso dell'episodio approfondiamo anche il nuovo piano della Commissione Europea per rafforzare la sovranità tecnologica dell'Unione. Dal Chips Act 2.0 al Cloud and AI Development Act, passando per investimenti in semiconduttori, cloud, open source e data center, Bruxelles vuole rendere l'Europa sempre meno dipendente dalle tecnologie sviluppate fuori dai propri confini.Infine analizziamo lo scontro legale tra Apple e OpenAI. Cupertino accusa OpenAI e due ex dipendenti di essersi appropriati di segreti industriali per accelerare lo sviluppo dei futuri dispositivi hardware dedicati all'Intelligenza Artificiale. Una vicenda che potrebbe avere ripercussioni importanti nella competizione tra i grandi protagonisti dell'AI.Un episodio ricco di analisi, approfondimenti e contesto per capire cosa sta davvero succedendo nel mondo dell'Intelligenza Artificiale e quali potrebbero essere le conseguenze nei prossimi mesi. Buon ascolto!Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
ll 7 luglio due bombe sono esplose a Damasco vicino all'albergo dove alloggiava il presidente francese Emmanuel Macron, mentre il nuovo governo siriano è impegnato a dimostrare di poter garantire sicurezza e stabilità al paese. Con Marta Bellingreri, giornalistaIl 6 luglio a Ginevra il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha aperto il primo Dialogo globale sulla governance dell'intelligenza artificiale, una piattaforma che riunisce tutti i paesi membri dell'Onu insieme ad aziende, ricercatori e società civile. Con Alberto Puliafito, giornalistaOggi parliamo anche di:Scienza • "Cinquant'anni di egoismo" di Rowan Hooperhttps://www.internazionale.it/magazine/rowan-hooper/2026/07/09/cinquant-anni-di-egoismoLibro • Igort, A cavallo con i poeti, EinaudiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
C’è una tendenza sempre più evidente nel mondo dell’IA: tenersi quanto più possibile i dati in casa. Per alcuni soggetti - pensiamo al mondo delle banche piuttosto che della sanità o della difesa - è imprescindibile; per altri è comunque consigliabile: basti pensare al rischio di furto di proprietà intellettuale o di segreti industriali. Meglio, dunque, avere i dati in locale e così anche gli agenti di IA. In altre parole, a ognuno la sua IA. Oggi il bisogno di mantenere il controllo e la riservatezza dei propri dati critici sta emergendo in modo piuttosto chiaro ed è alla base di molti iniziative di ricerca e imprenditoriali. Parliamo in qiesto caso di Astramind, una start-up che ha messo a punto un ecosistema di strumenti di IA proprietari che permettono a un’azienda di farsi e gestirsi la propria IA. Ce lo racconta Lorenzo Cabras, socio e Chief Marketing Officier di Astramind.
In questo terzo appuntamento post-WWDC 2026, ospito Mario Baluci per affrontare il tema più spinoso dell'anno: Apple Intelligence e il blocco europeo.Dopo anni di promesse, Apple ha finalmente presentato una Siri "agentica", invisibile e realmente utile nel quotidiano. Ma c'è un enorme ostacolo chiamato DMA (Digital Markets Act). Discutiamo le reali intenzioni dell'Unione Europea, le posizioni dei "gatekeeper" come Apple e Google, e il paradosso di leggi che, nel tentativo di tutelare la concorrenza, rischiano di trasformare i cittadini europei in utenti di serie B. L'ecosistema chiuso è una prigione o un rifugio sicuro? E soprattutto, l'eccesso di regolamentazione finirà per punire chi investe e appiattire l'innovazione tecnologica verso il basso?Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
Le nuove generazioni stanno affrontando un mondo completamente diverso da quello vissuto dai baby boomer:case sempre meno accessibili, salari stagnanti, pensioni incerte e un futuro economico più complesso.Ma esiste una tecnologia capace di riequilibrare, almeno in parte, questo divario?In questo episodio analizziamo una tesi tanto provocatoria quanto affascinante:l'intelligenza artificiale potrebbe diventare per i giovani ciò che la casa è stata per le generazioni precedenti, ovvero il principale moltiplicatore di ricchezza e opportunità.Parleremo di produttività, imprenditorialità, educazione finanziaria, accumulo di capitale e del ruolo dell'AI nel creare nuove possibilità di crescita personale e professionale.Senza facili entusiasmi, ma con uno sguardo lucido sulle opportunità e sui rischi di una rivoluzione che sta già cambiando il mercato del lavoro e la società.Un episodio dedicato a chi vuole capire come trasformare l'AI da semplice strumento a leva concreta di autonomia economica e costruzione del proprio futuro.In collaborazione con Claudio Ricci, Amministratore unico di Recomb, una realtà specializzata nel fornire aggiornamenti personalizzati alle organizzazioni orientate all'innovazione sugli sviluppi dell'intelligenza artificiale, oltre a offrire corsi di aggiornamento professionale Per maggiori informazioni: info@recomb.ai
Çdo mëngjes zgjohuni me “Wake Up”, programi i njëkohshëm radio-televiziv i “Top Channel” e “Top Albania Radio”, në thelb ka përcjelljen e informacionit më të nevojshëm për mëngjesin. Në “Wake Up” gjeni leximin e gazetave, analiza të ndryshme, informacione utilitare, këmbimin valuator, parashikimin e motit, biseda me të ftuarit në studio për tema të aktualitetit, nga jeta e përditshme urbane e deri tek arti dhe spektakli si dhe personazhe interesantë. Zgjimi në “Wake Up” është ritmik dhe me buzëqeshje. Gjatë tri orëve të transmetimit, na shoqëron edhe muzika më e mirë, e huaj dhe shqiptare.
E dopo l'inizio di una nuova era per l'intelligenza artificiale di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio di Valentina Pigliautile, con Angelo Paura ci trasferiamo a New York dove il costo del denaro sta diventando il nodo centrale della crisi economica legata alla guerra del Golfo, quindi faremo il punto proprio sulla crisi del golfo e gli ultimi attacchi americani, oggi con il Messaggero c'è l'inserto gratuito Moltosalute ne parliamo con Lorena Loiacono, quindi lo spettacolo con Michele Bellucci e l'arrivo di Umbria Jazz e chiudiamo con lo sport e la giornata di Massimo Boccucci che ci sarà le istruzioni per seguire i Mondiali di calcio e le relative polemiche
Il 25 maggio il presidente della Bolivia Rodrigo Paz ha annunciato che dimezzerà il proprio stipendio e quello dei membri del suo governo per cercare di placare i manifestanti che da settimane chiedono le sue dimissioni. Con Federico Mastrogiovanni, giornalista, da Città del MessicoIl 25 maggio il papa Leone XIV ha presentato Magnifica humanitas, la prima enciclica del suo pontificato, in cui espone la visione della Chiesa cattolica sulle opportunità, i rischi e i dilemmi morali che pone l'intelligenza artificiale. Con Stefania Mascetti, editor di Europa di Internazionale, e Alberto Puliafito, giornalistaOggi parliamo anche di:Extra Large • La guerra a cui nessuno credeva di Shaun WalkerDisco • Moondog - Pépites, François Mardirossian, Ad Vitam RecordsCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Papa Leone XIV ha pubblicato la sua prima enciclica, un testo sulla rivoluzione tecnologica e l'intelligenza artificiale che mette in guardia dalla perdita di umanità di fronte all'avanguardia dell'innovazione. Giorgia Meloni ospite di Confindustria che, al giro di boa della legislatura, prova a rilanciare con tre pilastri. La Ferrari Luce ha festeggiato il suo debutto con un -8% del titolo in borsa del Cavallino. Ma una Ferrari elettrica, dal design per nulla Rosso Corse, può davvero essere considerata una Ferrari? Qui il primo episodio di CEO: Next Gen: https://open.spotify.com/show/47bBB74RTKc9lEkCblmCa7?si=f58628ef737f4025 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
(00:00:00) Accessibilità e Salute: le vere fondamenta dell'Intelligenza Artificiale (00:00:13) ntro: Il gran finale di maggiOS e l'ombra del Google I/O (00:02:13) Accessibilità e AI: La lettura dell'ambiente circostante in tempo reale (00:07:39) "Say what you see": Il linguaggio naturale per l'interfaccia e la domotica (00:12:31) Sottotitoli on-device: L'inclusività universale attraverso il machine learning (00:16:08) Apple Vision Pro: Guidare una sedia a rotelle con lo sguardo (00:17:39) tvOS 27 e Domotica: Il salotto come sentinella e hub intelligente (00:23:02) watchOS 27: Il sogno di un "maggiordomo della salute" basato sull'AI Ultimo appuntamento per la rubrica "maggiOS" prima della tanto attesa WWDC 2026. Partendo dall'ultimo comunicato stampa di Apple sull'accessibilità, analizziamo come l'Intelligenza Artificiale si stia già trasformando in strumenti pratici on-device: dal riconoscimento ambientale in tempo reale, al tracciamento oculare per muovere sedie a rotelle. E in attesa di scoprire tvOS 27 e l'ecosistema domotico, sogniamo a occhi aperti le novità di watchOS: quanto sarebbe bello avere un vero "maggiordomo della salute" AI che analizzi i nostri dati incrociati e ci imponga di andare a dormire?Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
Iniziamo la puntata commentando i risultati di questa tornata di elezioni amministrative. Per farlo sentiamo Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore e raggiungiamo prima Silva Menetto a Venezia e poi Ilaria Masini da Arezzo.Catia Caramelli ci racconta poi la prima enciclica di Papa Leone XIV, dedicata all’intelligenza artificiale.Dopo i verdetti dell’ultima giornata di Serie A, le squadre iniziano a rimodellarsi per la prossima stagione. In casa Milan c’è aria di rivoluzione. Ci spiega tutto Dario Ricci.
Emanuele Arielli, Lev Manovich"Estetica artificiale"IA generativa, arte e mediaLuca Sossella Editorewww.lucasossellaeditore.itCosa significa fare arte quando una macchina sembra poterlo fare al posto nostro? Quando un algoritmo compone musica nello stile di Bach, genera un ritratto “alla Rembrandt” o scrive una poesia convincente? Domande come queste rimettono al centro questioni di fondo: che cosa rende un'opera autentica? Chi può dirsi artista? Che cosa influenza il nostro gusto?Estetica artificiale mostra come l'intelligenza artificiale generativa stia trasformando non solo gli strumenti della creazione, ma le condizioni stesse dell'esperienza estetica. Immagini, suoni e testi non vengono soltanto realizzati, ma variati e ottimizzati. E in questo passaggio arte ed estetica si ricombinano in modelli capaci di generare forme e di orientare gusti e preferenze.Lev Manovich, tra i massimi teorici della cultura e dei media digitali, ed Emanuele Arielli, filosofo e studioso di estetica, non si limitano a chiedersi se l'IA sia creativa: interrogano le condizioni stesse che rendono possibile parlare di autore, opera e gusto nell'epoca degli algoritmi. Ricostruiscono la metamorfosi del ruolo dell'artista e mostrano come le macchine non si limitino a generare contenuti, ma imparino anche dalle nostre reazioni e abbiano un impatto sulla nostra sensibilità.Attraverso teoria dei media, filosofia dell'arte e cultura visiva, gli autori tracciano la mappa di questo passaggio decisivo, offrendo una bussola per orientarsi in un'epoca in cui l'immaginazione diventa computabile e l'estetica, sempre più, una tecnologia culturale.Qui troverete dei materiali aggiuntivi relativi alla pubblicazione: https://lucasossellaeditore.it/progetto/estetica-artificiale/Lev ManovichProfessore alla City University di New York, è tra i massimi teorici internazionali della cultura e dei media digitali. È autore di decine di libri, tra cui Il linguaggio dei nuovi media, considerato un classico della teoria dei media contemporaneiEmanuele ArielliProfessore all'Università IUAV di Venezia, è filosofo e studioso di estetica. Tra i suoi libri: Idee virali. Perché i pensieri si diffondono e Farsi piacere. La costruzione del gusto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Alcuni autori sostengono che l'IA provi una sorta di emotività funzionale. In altre parole imita le emozioni perché è utile... in questa live parliamo di questa faccenda dal punto di vista di chi (i miei colleghi) studia l''emozioni da secoli...
Ha ancora senso studiare le lingue oggi, nell'era dell'intelligenza artificiale? Lo abbiamo chiesto a esperti ed esperte nel campo linguistico e ai nostri ascoltatori e ascoltatrici.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.