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Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».
Terzo episodio del MATEdì. Si parla di numeri grandi, così grandi da farci chiedere: quanto può essere grande un numero?Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Parigi:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)
(00:00:00) Il prezzo dei libri sale ma la qualità scende? - Il fenomeno dell'enshittification (00:03:40) Quanto costa un libro in Italia? (00:07:54) Chi compra libri? (00:16:07) Cosa comprano? (00:23:09) Perché c'è la percezione che i libri siano più costosi e di bassa qualità? (00:35:32) I libri sono davvero peggiori rispetto al passato? Se anche tu hai la sensazione che oggi il costo dei libri sia sempre più alto mentre la loro qualità sia sempre più bassa, mettiti seduto. Dobbiamo parlarne. Oggi affrontiamo quello che forse possiamo considerare il tema cruciale del mercato editoriale ovvero: la sovrapproduzione e la conseguente sfiducia dei lettori nelle case editrici e nella loro offerta.Oggi i lettori, infatti, lamentano un generale abbassamento della qualità a fronte di un aumento del prezzo: ma è davvero così? Quanto costa davvero la cultura? Come si sostiene l'editoria? Parleremo diffusamente anche del fenomeno dell'enshittification, teorizzato da Cory Doctorow. Buon ascolto!Introduzione 00:00 Quanto costa un libro in Italia? 03:40 min Chi compra libri? 07:54 min Cosa comprano? 16:08 min Perché c'è la percezione che i libri siano più costosi e di bassa qualità? 23:09 min Il sistema premia la quantità invece della qualità? 26:40 min I libri sono davvero peggiori rispetto al passato? 35:32 min Conclusioni 49:18 min
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».Parola del Signore.
Adelio Fusé"Souvenirs in continuum"Poesie 2003 - 2023Prefazione di Andrea RompianesiPostfazione di René CoronaBook Editorewww.bookeditore.itI souvenirs del titolo erano inizialmente previsti al singolare, con allusione ironica – vale la pena notare che a souvenir fonicamente ben si accompagna sourire – all'oggetto-ricordo che si porta in regalo da un viaggio e, di riflesso, a questa autoantologia, surrogato di un percorso idealmente destinato alle poche lettrici e ai pochi lettori su cui la poesia può fare affidamento. Quanto all'autore, l'occasione gli consente di dichiarare il proprio les jeux sont faits, almeno in riferimento a ciò che fin qui si è lasciato alle spalle ma con la prospettiva di aprire nuovi ‘giochi'.Lo slittamento dal singolare al plurale sposta l'accento sulle singole tappe (i souvenirs) che hanno preceduto la sintesi (l'antologia-souvenir), rendendola possibile. Tappe ‘mobili', in movimento costante, come quelle di un viaggio, appunto, costituite da sette libri (Il boomerang non torna, Orizzonti della clessidra distesa, Canti dello specchio bifronte, L'obliqua scacchiera, La veglia del sonnambulo, Tempo ventriloquo, Mosaico del viandante). Tappe, inoltre, in comunicazione tra loro, che via via, procedendo, si passano il testimone sino a formare due cicli – “Quadrilogia degli oggetti anomali”, “Trilogia dell'erranza” – sconfinanti l'uno nell'altro. Il continuum è la forma di confluenza che ne deriva.Nel loro succedersi le poesie del settetto costituiscono un teatro-mosaico di situazioni variabili e in progressione, dove l'esterno (l'alterità, i luoghi come fucine di storie) conta innegabilmente più dell'interno (il famigerato io o il ‘chiuso' di un rifugio). Di spostamento in spostamento ci si trova soprattutto en plein air – aree urbane e periferiche, monti e pianure, spiagge vuote e isole –, dentro un'esperienza in divenire che dal presente guarda al futuro riattualizzando il passato e che interseca verosimile e inverosimile, realtà e sogno. L'io è centrifugo, un personaggio tra i personaggi. Anzi, vero attore protagonista è il tu, imprescindibile figura di dialogo.Si è cominciato con un boomerang che non torna e prolunga il lancio, e si è giunti al mosaico di un viandante a cui mancherà sempre un tassello per potersi completare. L'erranza-continuum era già nell'avvio. Adelio Fusé (1958) è autore di saggi su Sade, Kafka, Sartre, Handke, Eno (Materiali Sonori-Auditorium, 1999) e dei romanzi North Rocks (Campanotto, 2001), L'astrazione non è la mia passione principale (Manni, 2018), Le direzioni dell'attesa (Manni, 2020), Di chi sono queste insonnie (Manni, 2025, candidato al premio “Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante”). I suoi libri di poesia, tutti pubblicati da Book Editore, hanno ottenuto riconoscimenti a diversi premi (“Lorenzo Montano”, “Camaiore-Francesco Belluomini”, “Bologna in Lettere”). Collabora con artisti, fotografi, musicisti e scrive per varie riviste.www.adeliofuse.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Naviga in totale sicurezza con NordVPN https://nordvpn.com/thebull #adv Oggi parliamo di una delle convinzioni più radicate nella finanza personale: che l'oro sia il bene rifugio per eccellenza. Per anni ci siamo raccontati la stessa storia: oro come protezione contro inflazione, debito pubblico fuori controllo e crisi geopolitiche. Tra 2024 e 2025 questa narrativa ha spinto sempre più investitori su ETC ed ETF, trasformandolo nella posizione “più sicura” del portafoglio. Poi però è successo qualcosa di strano. Quando il rischio è diventato reale — tra tensioni geopolitiche e mercati in turbolenza — l'oro non ha fatto il suo lavoro. Anzi, ha perso terreno mentre asset “rischiosi” come l'azionario tenevano meglio del previsto.“Hai comprato l'oro per dormire la notte. E alla fine è stato proprio l'oro a tenerti sveglio.” Da qui nasce la domanda centrale di questo episodio: l'oro è ancora un bene rifugio o è diventato qualcos'altro? Novità assoluta a partire da questo episodio! Tutti i grafici che sono mostrati nei video saranno scaricabili in versione PDF con brevissimo commento di fianco a ciascuno, quindi se poi volete recuperarli li trovate tutti assieme.
Ep. 936 - Un mese di casting per non prendere nessuno. Milan, quanto tempo perso...
Quanto costerà GTA VI? Parliamone e facciamo delle previsioni ma mentre aspettiamo c'è il gaming estivo: è vero che d'estate non giochiamo? Prima di entrare nei ricordi un po' di industria, per dare due chiarimenti sulla questione Don't Nod e per parlarvi di quanto mi abbia deluso Replaced.Buon ascolto!Capitoli:00:00:00 Intro + Consiglio Libro sul Gaming00:05:15 Insert Coin00:16:36 Modelli di gaming: tra Don't Nod, Warhorse, Ubisoft e Kojima00:47:19 Replaced... potrei dropparlo01:05:33 Voi videogiocate d'estate?01:07:05 Parentesi prezzo GTA VI
Stai per partire per l'Italia e hai paura di non riuscire a comunicare? In questo articolo trovi 25 frasi indispensabili per il tuo viaggio: espressioni pratiche e concrete, quelle che userai davvero per parlare del tuo viaggio, ordinare al ristorante, spostarti e farti capire anche quando l'italiano corre troppo veloce. Parla Italiano in Vacanza: Espressioni che Userai Davvero L'articolo è organizzato in quattro blocchi tematici, così è più semplice memorizzare le frasi: parlare del tuo viaggio, ristorante e negozi, spostamenti e orientamento, aiuto e comunicazione. Se vuoi approfondire altri verbi utili per viaggiare in Italia, puoi consultare la guida dedicata. Blocco 1: Parlare del Tuo Viaggio Appena gli italiani capiscono che sei un turista, partono con le domande: "Da dove vieni? Cosa fai qui? Ti piace l'Italia?". In Italia la conversazione con uno sconosciuto può durare anche venti minuti, soprattutto al Sud. Ecco le frasi che ti aiuteranno a rispondere. 1. Sono in Vacanza La frase più semplice e più usata di tutte. Per esempio: "Sono qui in vacanza" oppure "Sono in vacanza in Italia per due settimane". Nota linguistica: in italiano si dice "in vacanza", non "alle vacanze". Memorizza la preposizione "IN": è importante. Se vuoi approfondire l'uso delle preposizioni semplici in italiano, c'è una guida dedicata. 2. Sono Qui per Lavoro / Viaggio per Lavoro Per chi non è in vacanza ma in trasferta. Esempio: "Sono qui per lavoro, resto solo tre giorni". Attenzione: non si dice "Viaggio per il lavoro" con l'articolo, ma semplicemente "per lavoro". Stessa regola con "in vacanza": senza articolo. È una frase utile soprattutto a Milano, capitale economica d'Italia. 3. È la Mia Prima Volta in Italia Dilla a un italiano e vedrai cosa succede: ti consiglierà tanti posti da visitare, ti spiegherà dove mangiare la migliore pizza, ti darà persino il contatto di un suo conoscente. Gli italiani apprezzano molto chi scopre il loro paese per la prima volta. Variante utile: "Sono già stato/stata in Italia diverse volte". Ricorda l'accordo: stato per gli uomini, stata per le donne. 4. Resto per + Numero + Giorni Esempi: "Resto per cinque giorni", "Rimango per due settimane". I verbi restare e rimanere sono praticamente sinonimi, e puoi usarli indifferentemente. Userai questa frase tantissimo: alla reception dell'hotel, ai controlli in aeroporto, e in qualsiasi conversazione con un italiano curioso. Attenzione alla pronuncia: la "G" di giorni è dolce, non come la "G" di gatto. 5. Sto Visitando + Luogo Il verbo "stare" + gerundio è la forma progressiva italiana. Esempi: "Sto visitando la Toscana", "Sto visitando le Cinque Terre", "Sto visitando il Sud Italia". Nota grammaticale: in italiano questa forma si usa meno che in altre lingue. Spesso si preferisce dire semplicemente dove si è: "Sono in Toscana", "Sono a Firenze". Ma per parlare di quello che stai facendo proprio adesso, "sto visitando" è perfetto. 6. Sono Qui da Solo / con la Mia Famiglia / con gli Amici Frase importante per spiegare la tua situazione. "Sono qui da solo" se sei un uomo, "Sono qui da sola" se sei una donna: ricorda sempre l'accordo del participio e dell'aggettivo. SituazioneFraseViaggi da soloSono qui da solo / da solaViaggi con la famigliaSono qui con la mia famigliaViaggi con amiciSono qui con i miei amiciViaggi col partnerSono qui con il mio ragazzo / la mia ragazzaViaggi col coniugeSono qui con mio marito / mia moglie Nota culturale: in Italia, quando si parla di famiglia, si include spesso una rete ampia di parenti. Se dici "sono qui con la famiglia", può capitarti la domanda: "Quanti siete?". 7. Mi Consiglia Qualcosa di Tipico? Una delle frasi più utili in assoluto. La puoi usare al ristorante, nei negozi di alimentari, nelle enoteche. Esempi: "Mi consiglia un piatto tipico?", "Mi consiglia un vino della zona?", "Mi consiglia un dolce locale?". Gli italiani sono orgogliosi della loro cucina regionale e amano dare consigli. Attenzione però: ogni regione ha la sua specialità. Non chiedere la "carbonara autentica" a Firenze o la "pasta al pesto originale" a Napoli. La forma informale è: "Mi consigli qualcosa di tipico?". Per imparare altre espressioni utili per iniziare una conversazione in italiano, dai un'occhiata alla guida dedicata. 8. Cosa Mi Consiglia di Vedere? L'equivalente della frase precedente, ma per luoghi e attività. Esempi: "Cosa mi consiglia di vedere in città?", "Cosa mi consiglia di visitare nei dintorni?". Spesso i consigli migliori non vengono dalle guide turistiche, ma dai locali: il barista, il tassista, la persona del bed and breakfast. La forma informale è: "Cosa mi consigli di vedere?". Blocco 2: Ristorante e Negozi Questo è probabilmente il blocco più utile in assoluto: ecco le frasi che ti serviranno davvero quando andrai a mangiare o a fare acquisti in Italia. Per approfondire, puoi consultare la guida sulle parole ed espressioni al ristorante. 9. Vorrei… Questa è la frase chiave per ordinare in modo educato. Esempi: "Vorrei un caffè", "Vorrei una pizza margherita", "Vorrei un bicchiere di vino rosso". Vorrei è il condizionale del verbo volere e suona molto più gentile di voglio. Se entri in un bar e dici "voglio un caffè", suoni un po' brusco. Con vorrei, invece, sei nel registro giusto. 10. Prendo… Alternativa a vorrei, leggermente più diretta ma sempre cortese, soprattutto al ristorante quando il cameriere ti chiede cosa hai scelto. Esempi: "Io prendo le lasagne", "Prendo un tiramisù". 11. Mi Può Dare…? Forma di cortesia per chiedere qualcosa. Esempi: "Mi può dare il menù?", "Mi può dare un altro tovagliolo?", "Mi può dare il sale?". Se sei in confidenza, puoi usare il tu: "Mi puoi dare…?". 12. Avete un Tavolo per Due? La prima frase che dirai entrando in un ristorante. Esempi: "Avete un tavolo per due?", "Avete un tavolo per quattro?". Se non hai prenotato (cosa che in Italia è sempre meglio fare nei posti famosi, soprattutto la sera), questa è la domanda chiave. Il cameriere potrebbe risponderti: "Avete prenotato?". E se sei da solo? "Avete un tavolo per uno?" – in Italia mangiare da soli è normale. 13. Sono Allergico a… / Senza Glutine Frase fondamentale per la tua sicurezza. Esempi: "Sono allergico alle noci", "Sono allergica al lattosio", oppure "Sono celiaco/celiaca e ho bisogno di un piatto senza glutine". In Italia la cultura del cibo è molto attenta alle intolleranze, e quasi tutti i ristoranti hanno opzioni senza glutine, soprattutto le pizzerie. Una frase utile per chiedere è: "Questo piatto contiene…?". 14. Quanto Costa? Frase indispensabile in negozio, al mercato, ovunque. Se si tratta di più cose, si dice: "Quanto costano?". Nota culturale: nei mercati storici come Porta Portese a Roma o Vucciria a Palermo, si può trattare sul prezzo. Puoi provare a dire: "Mi fa un po' di sconto?". 15. Posso Pagare con la Carta? Frase molto utile. In Italia, soprattutto nei bar piccoli, nelle pizzerie al taglio e nei mercatini, non sempre accettano la carta. Per legge dovrebbero, ma la realtà è diversa. Quindi prima di ordinare, chiedi sempre. È consigliabile portare sempre un po' di contanti con sé. 16. Ci Può Portare il Conto? Quando hai finito di mangiare, in Italia il conto non arriva da solo come in altri paesi. Devi chiederlo. Quindi alza gentilmente la mano e di': "Scusi, ci può portare il conto, per favore?". Si usa "ci" quando si è in più persone; se sei da solo, si dice: "Mi può portare il conto?". In Italia la mancia non è una regola fissa come in altri paesi: se il servizio è stato ottimo, puoi lasciare qualche euro, ma non è obbligatorio. Blocco 3: Spostamenti e Orientamento Muoversi in Italia richiede qualche frase chiave per orientarsi e usare i mezzi di trasporto. Se vuoi approfondire come chiedere e dare informazioni stradali in italiano, puoi leggere la guida dedicata. 17. Dov'è + Luogo Esempi: "Dov'è il bagno?", "Dov'è la stazione?", "Dov'è il Colosseo?". Frase fondamentale per orientarsi. Se sono più luoghi, si dice: "Dove sono i bagni?". Consiglio pratico: gli italiani amano dare indicazioni, ma a volte preferiscono inventare la strada piuttosto che ammettere di non sapere. Se ti sembrano vaghi, chiedi conferma a una seconda persona. 18. È Lontano? / È Vicino? La domanda che segue naturalmente "Dov'è…?". Sapere dove si trova una cosa è una cosa, sapere se è raggiungibile a piedi o se serve l'autobus è un'altra. Esempi: "Scusi, la stazione è lontana?", "Il Duomo è vicino?". Nota culturale: per gli italiani "qui vicino" può voler dire 50 metri o 2 chilometri. Chiedi sempre conferma con: "A piedi o in autobus?". 19. A Che Ora Apre / Chiude? Domanda essenziale, perché in Italia gli orari sono particolari. Molti negozi chiudono per la pausa pranzo, dalle 13 alle 16 circa, soprattutto nei paesini e al Sud. I musei spesso chiudono il lunedì. Prima di spostarti per visitare qualcosa, chiedi: "A che ora apre il museo?", "A che ora chiude la farmacia?". 20. A Che Ora Parte / Arriva il Treno? Frase indispensabile se viaggi in treno – in Italia è uno dei modi migliori per spostarsi tra città. Esempi: "A che ora parte il treno per Firenze?", "A che ora arriva a Venezia?". In Italia ci sono treni veloci come il Frecciarossa e l'Italo, ma anche i regionali, più lenti ed economici. È bene controllare sempre i tabelloni in stazione per eventuali ritardi. Per imparare il vocabolario specifico, c'è il dialogo in stazione per prendere il treno in Italia. 21. Un Biglietto per… Frase universale: la usi per il treno, l'autobus, la metropolitana, il museo, qualsiasi cosa. Esempi: "Un biglietto per Roma, per favore", "Due biglietti per gli Uffizi". Attenzione alla Convalida del Biglietto ...
La villetta rosa riposa nella campagna umbra. Barbara vive gli ultimi giorni dell'ottavo mese di gravidanza, immersa nei preparativi per la nascita della sua bambina.Nella notte tutto si interrompe. Qualcuno entra nella sua stanza e le preme un cuscino sul volto finché il respiro si spegne. Barbara Cicioni muore nel suo letto, insieme alla figlia che porta in grembo.Poche ore dopo il marito, Roberto Spaccino, parla di una rapina. Mostra una casa in disordine e una cassaforte aperta. Ma la scena non segue la logica di un furto: la porta è integra, il caos appare costruito, la violenza resta confinata nella stanza di Barbara.Gli investigatori raccolgono testimonianze, controllano orari, ricostruiscono abitudini e rapporti. Le tensioni familiari emergono, i dettagli si incastrano, il quadro si definisce. La minaccia nasce dentro la casa.L'inchiesta porta all'arresto di Spaccino. Il processo conferma la ricostruzione: un femminicidio consumato tra le mura domestiche.Barbara resta il centro della storia: una madre in attesa, una vita pronta a generarne un'altra, spezzata nella sicurezza apparente di chi avrebbe dovuto proteggerla.EPISODI SENZA PUBBLICITÀAccesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroAccesso YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinSEGUICI SU:Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastCanale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Homilia Padre Pablo Pérez, IVE: Evangelho de Jesus Cristo segundo Mateus 10,26-33Naquele tempo, disse Jesus a seus apóstolos:Não tenhais medo dos homens,pois nada há de encoberto que não seja revelado,e nada há de escondido que não seja conhecido.O que vos digo na escuridão, dizei-o à luz do dia;o que escutais ao pé do ouvido,proclamai-o sobre os telhados!Não tenhais medo daqueles que matam o corpo,mas não podem matar a alma!Pelo contrário, temei aquele que pode destruira alma e o corpo no inferno!Não se vendem dois pardais por algumas moedas?No entanto, nenhum deles cai no chãosem o consentimento do vosso Pai.Quanto a vós,até os cabelos da vossa cabeça estão todos contados.Não tenhais medo! Vós valeis mais do que muitos pardais.Portanto, todo aqueleque se declarar a meu favor diante dos homens,também eu me declararei em favor delediante do meu Pai que está nos céus.Aquele, porém, que me negar diante dos homens, também eu o negarei diante do meu Pai que está nos céus.Palavra da Salvação.
Os condutores, uns mais do que outros, esperam largos minutos dentro dos carros com o motor em funcionamento. E a maioria pensará que isto não influencia os consumos. Mas será mesmo assim?See omnystudio.com/listener for privacy information.
In questa puntata di Obiettivo Salute Weekend esploriamo il legame tra salute della schiena, longevità e innovazione tecnologica. Quanto incide una colonna vertebrale efficiente sulla qualità e sulla durata della vita? Dalla prevenzione del mal di schiena alle strategie per mantenere mobilità e autonomia con l'avanzare dell'età, analizziamo le più recenti evidenze scientifiche. Inoltre, scopriamo come la robotica stia rivoluzionando la riabilitazione e il recupero funzionale. Un viaggio tra medicina, tecnologia e futuro per capire come vivere più a lungo, meglio e in movimento. Ospite il professor Giuseppe Sciarrone, Responsabile del Centro di Chirurgia Vertebrale e Robotica di Humanitas San Pio X di Milano.
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Como se esbanja por aí a eternidade, como se sacodem as suas pulgas, condenando os melhores vícios, a desordem sábia, e abrimos mão dos verdadeiros triunfos, da íntima noção dessas alegrias humildes, desse calor das existências comuns, do tempo em que os homens nasciam à beira das paixões e o único imperativo era não se afastarem demasiado. Mas, agora, precisam dar a volta, atravessar a perda de si mesmos, para reencontrarem algum sentido nas coisas que dizem e sentem, descobrindo com grande custo a «bela língua obscura dos condenados à morte», pois nesses renasce o fascínio pelos dias, pela sucessão de instantes que se ganha, se expande, e deles se ouve esse «soluço ilegível na frase humana», desbravando a perda, «a agonia nessa fronha desbotada,/ a vida finalmente vencida, a afonia,/ o tempo finalmente corroído, abolido…» Fomos apressados de tal modo e tão consistentemente que nalgum desvão nos livrámos de nós próprios. «Despacha-te. Eis a alegria e a miséria dos homens», escreve Benjamin Fondane. Porque todos sabemos que «os massacres começam pelo trigo», e que «o pão não brota da árvore do sono», fomos levados a fazer tanto, a sacrificar as melhores horas, tamanha energia apenas para não nos virem com a conversa. Basta pensar no muito que os homens suportam para não recair sobre eles a ênfase moralizadora dos demais. Mas enquanto a Terra segue e se afunda toda ela no não-ser, no vazio, o maior luxo é virar costas, não perder tempo entre esses que se mostram estranhos à sua própria vida, arrastar alheadamente o balão de soro do ócio de um lado para o outro, desfraldado, procurando escutar de tempos a tempos, na linha, nas zonas desumanas da produção, alguma réstia do espírito, alguém que solte «o grito agudo dos índios selvagens». Essa é a única música em que ainda pode confiar-se. Enquanto se multiplicam por toda a parte os deuses da vergonha, a linguagem está submetida a essas figuras de estilo com que se adornam os seres vencidos, dançando mecanicamente ao sabor de uma «música suja e intermitente, / como uma velha dor de dentes fiel e palpitante». E se tantos se queixam, se é a própria pele que soluça no vazio, se tantos lançam um olhar suplicante ao redor, só encontram a mesma expressão, o mesmo desalento: «não consigo sair desta armadilha infinita». «A fonte da vida afasta-se, está tão longe», adianta Fondane, parece que assistimos a uma «invasão-fantasma», e continuamos à procura de um peso, de algum sabor que nos leve noutro sentido… «Vidas gastas à procura de outras vidas gastas/ procuramos os nossos prazeres com órgãos desgastados»… «No cinema os homens estão lado a lado/ com o mesmo coração e as mesmas entranhas,/ desprendidos, estranhos à sua própria vida/ enterraram-na dentro de si como uma afronta que se oculta/ a sua própria vida no entanto que não ousam beijar na boca,/ que arrastam consigo, como um velho guarda-chuva,/ — esses velhos guarda-chuvas que se esquecem nos bancos de um eléctrico —». Por toda a parte a relação desses elementos impiedosos, enquanto um mundo de desejos equívocos nos encurrala aqui e ali, e os profetas dizem o que já sabemos, erguem mundos paralelos de forma a traduzir com um apelo fantástico o mesmo mal, como os homens são levados a trair-se intimamente, e, de tão propalados esses sóis da fome, deixam-se instruir, adaptam-se ao consumo da carne humana. «A formulação tortuosa do juridiquês», diz-nos Frank Herbert, «desenvolveu-se a partir da necessidade de ocultarmos de nós próprios a violência que tencionamos exercer uns sobre os outros. Entre privar um homem de uma hora da sua vida e privá-lo da própria vida existe apenas uma diferença de grau. Exerceste violência sobre ele, consumiste a sua energia. Elaborados eufemismos podem disfarçar a tua intenção de matar, mas, por detrás de qualquer exercício de poder sobre outrem, subsiste sempre a mesma pressuposição última: 'Eu alimento-me da tua energia.'» Por estes dias, vemos desenrolar-se esse argumento insidioso a favor de um aviltante darwinismo, lógicas de selecção social que instalam entre esse elemento de predação constante, criando-se a legitimidade moral para que cada um viva a sua vida como denúncia da fraqueza daqueles que não suportam a naturalidade de todo este enredo pavoroso. Os desempregados e os que se recusam a trabalhar são vistos como a pior corja, há um ódio crescente ao ocioso que, ao contrário dos demais, não dá o litro nem aspira a nenhum título, «antes procura saciar-se com apropria vida, sem os sucedâneos da técnica nem a multiplicidade de mercadorias», como escreve Vivian Abenshushan. «Prefere a despreocupação daquele que nada tem a perder à ansiedade permanente do investidor. A sua forma de vida é excêntrica, uma escolha soberana, marginal, distinta dos valores hegemónicos. Por isso, a sociedade não tolera o ocioso. Um bárbaro. Um inútil. Um desertor hedonista. Um imoral. Entregue ao gozo quotidiano e simples da existência, em que o encontro com os outros e a cooperação voltam a ser possíveis, o ocioso não pode despertar senão intranquilidade e suspeita. E há razões para isso: em toda a desocupação voluntária, prevalece o desprezo pela vida oficial, repleta de formalidades que destroem a saúde mental dos cidadãos. Os que insistem em ver no ocioso o cúmulo da indiferença, um ser apenas vivo, um chulo, e se sentem incómodos na sua companhia, fazem-no porque por detrás dele espreita um perigo: o deslocamento da normalidade, considerada intolerável pelo ocioso, para a esfera do jogo ou do carnaval. Este descarado vira tudo de pernas para o ar. É um provocados (mais insolente do que indolente), pois cometeu o pecado da singularidade, sempre à margem da vida gregária do trabalho, onde as pulsões particulares mal palpitam sob a repetição mecânica.» Alguém sempre nos dirá que por conta desses vícios, todos os outros se vêem obrigados a arcar com o peso, redobrar os seus esforços, trabalhar na sua vez. Mas em que tanto trabalham senão para degradar as próprias condições de vida? Enquanto isso, vemos como o Estado instiga essas formas de cupidez, impõe horas de trabalho obrigatório, institui os subsídios ao salário e o chamado ‘trabalho cívico', sempre num esforço de reduzir e desvalorizar cada vez mais os custos com a mão-de-obra, fomentando e legitimando em grande escala o proliferante sector que apenas vive dos baixos salários e do trabalho de miséria. «O único sentido de toda esta impertinência consiste em levar o maior número possível de pessoas a não apresentar qualquer pretensão ao Estado e em exibir perante os excluídos instrumentos de tortura suficientemente monstruosos para que qualquer trabalho de miséria lhes pareça comparativamente mais aceitável», lê-se no Manifesto Contra o Trabalho, do Grupo Krisis. Podemos dar-lhes todos os argumentos, listar os indicadores em sentido contrário, explicar os efeitos desastrosos de toda a esta actividade imparável, tanta dela contribuindo apenas para o regime geral de sobreprodução, desperdício, dominação, opressão… Preferem sempre lançar-se nos braços dos nossos verdugos. No fundo, estão tão longe das paixões que noutros tempos explicavam a própria multiplicação, que só o trabalho explica as suas existências. Refastelam-se no cadáver de todos os deuses antigos, gostam de sentir a carne ferida pelos galos mecânicos, ouvem como o anúncio do muezzin o som cada vez mais exausto da vida, prestam culto a esses desastres encadeados. Que pode interessar-lhes o que tenham a dizer os filósofos? «E eu disse à minha própria esperança: Que queres de mim?/ Porque me atormentas incessantemente?» A estupidez mais do que uma convicção, tornou-se uma religião. É a ladainha daqueles que de forma inconsciente foram incorporando a máquina, e que têm a fábrica ou o escritório como o último templo, e têm uma fúria absurda contra tudo esses lirismos heréticos dos que pensam. Vão fazer do homem uma coisa tão descartável como todo esse lixo que tantos os orgulha. Horizontes a perder de vista de lixo. Mas como suprema provocação, em qualquer clareira, lá estará um tipo encostado seja ao que for, a ler uns versos, algo que destoe de toda essa canção rançosa que absorve a existência. E, assim, à margem deste tempo de raiva e loucura, algum filósofo-poeta como Cioran será lido por algum provocador-ocioso, que se compensará de toda essa estupidez, deixando-se estar, rindo de quem trabalha por trabalhar, deleitando-se num esforço estéril, imaginando que é possível realizar-se através de um labor assíduo. Lendo, rindo-se… «O trabalho permanente e ininterrupto embrutece, trivializa e despersonaliza. O trabalho desloca o centro de interesse do homem do domínio subjectivo para o domínio objectivo das coisas. Em consequência, o homem deixa de se interessar pelo seu próprio destino e fixa-se nos factos e nos objectos. Aquilo que deveria ser uma actividade de transfiguração permanente torna-se um meio de exteriorização, de abandono de si mesmo. No mundo moderno, o trabalho significa uma actividade puramente exterior; o homem já não se faz a si próprio através dele, faz coisas. O facto de cada um de nós ter de possuir uma carreira, de entrar numa determinada forma de vida que provavelmente não lhe convém, ilustra a tendência do trabalho para entorpecer o espírito. O homem vê o trabalho como algo benéfico para o seu ser, mas o seu fervor revela a sua inclinação para o mal. No trabalho, o homem esquece-se de si; mas esse esquecimento não é simples nem ingénuo, é antes aparentado com a estupidez. Pelo trabalho, o homem passou de sujeito a objecto; por outras palavras, tornou-se um animal diminuído que traiu as suas origens. Em vez de viver para si próprio — não de modo egoísta, mas para crescer espiritualmente — o homem tornou-se o miserável e impotente escravo da realidade exterior. Para onde foram o êxtase, a visão, a exaltação? Onde está a loucura suprema ou o prazer autêntico do mal? O prazer negativo que se encontra no trabalho participa da pobreza e da banalidade da vida quotidiana, da sua mesquinhez. Porque não abandonar este trabalho inútil e recomeçar sem repetir o mesmo erro dispendioso? Não bastará a consciência subjectiva da eternidade? Foi precisamente o sentimento da eternidade que a actividade frenética e a agitação do trabalho destruíram em nós. O trabalho é a negação da eternidade. Quanto mais bens adquirimos no reino temporal, quanto mais intenso é o nosso labor exterior, menos acessível e mais distante se torna a eternidade. Daí a perspectiva limitada das pessoas activas e enérgicas, a banalidade dos seus pensamentos e das suas acções. Não oponho o trabalho nem à contemplação passiva nem a um vago devaneio, mas a uma transfiguração irrealizável; apesar disso, prefiro uma preguiça inteligente e observadora a uma actividade intolerável e tirânica. Para despertar o mundo moderno, seria preciso elogiar a preguiça. O preguiçoso possui uma percepção infinitamente mais aguda da realidade metafísica do que o homem activo.»
'Ho capito che mio figlio non meritava di vedermi con una faccia eternamente stanca, sempre nervosa"Quanto ci identifichiamo con il lavoro che facciamo? Anche quando ci prosciuga le energie, anche quando non ci riconosciamo più, non ne vediamo più il senso, non ne condividiamo l'assetto valoriale. A molti di noi succede di presentarci dando anche il nome dell'azienda per cui lavoriamo. Ci vestiamo da manager, ci etichettiamo con il nostro ruolo.Capire chi siamo davvero, che cosa vogliamo, che cosa ci piace fare, che cosa ci faccia sentire realizzati e che cosa ci faccia alzare al mattino è tutt'altro che scontato. Antonella ci racconta il suo richiamo profondo, quello di supportare altre donne attraverso lo sport, la cura di sé, la solidarietà femminile. E ci tiene a dirci che il suo lavoro di oggi non è un 'piano b', ma è un istinto profondo che è riuscita a concretizzare solo trovando coraggio e intraprendenza. Tutto le stava stretto, fino alla presa di coscienza che il cambiamento fosse l'unica via per stare bene. E quando suo figlio le ha sorriso e ha legittimato la sua scelta, ha capito che era arrivato il suo momento.----------Vi regaliamo qui un piccolo estratto che ci ha toccati particolarmente. Buon ascolto! --------Vuoi sostenere questo progetto? - Gira la tua puntata preferita a 3 persone- Se sei un'azienda e vuoi sostenerci per alcune puntate: scrivici- Se vuoi organizzare un evento live: scrivici!Per entrare in contatto con me, prenotare un percorso di coaching 1:1, sostenere il nostro lavoro o scambiare due chiacchiere scrivi a info@elisabettapesenti.com o su IG elisabettapesenti_coach_______________È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente podcast "Mamme in Carriera", ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque modalità off-line o piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta di Elisabetta Pesenti, che ha ideato e scritto i testi e detiene tutti i diritti. Le riproduzioni di brani di opere effettuate nel presente podcast hanno esclusivo scopo di critica, discussione e ricerca nei limiti stabiliti dall'art. 70 della Legge 633/1941 sul diritto d'autore.
Il giornalista Andrea Boeris ci racconta del futuro di Stellantis in Italia e dell'audizione del suo amministratore delegato, Antonio Filosa, che si è tenuta mercoledì 17 alla Camera dei Deputati. Oggi per mezzo milione di studenti inizia l'esame di maturità. Ma per il sistema scolastico è anche l'occasione per misurare il livello delle competenze che gli studenti hanno acquisito durante gli anni di scuola. L'analisi di Openpolis sulle competenze dei ragazzi Vi leggo le parole scelte da Igiaba Scego per raccontare del libro “Tutta la rabbia che ho dentro” di Ines Garland Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A diáspora guineense enviou uma carta ao Presidente francês, Emmanuel Macron, pedindo a retirada da Legião de Honra atribuída a Umaro Sissoco Embaló, alegando que o mandato do antigo Presidente da Guiné-Bissau foi marcado por violações da Constituição, repressão política e enfraquecimento das instituições democráticas. Braima Mané, economista e um dos mais de 50 signatários da iniciativa, afirma que a manutenção da condecoração contradiz os valores da democracia, dos direitos humanos e do Estado de direito que a França diz defender. O que é que pretendem com esta iniciativa? Pretendemos alertar as autoridades francesas para o facto de Umaro Sissoco Embaló não reunir as condições morais e políticas compatíveis com uma distinção como a Legião de Honra. Consideramos que a sua actuação política foi contrária aos valores que esta condecoração simboliza. É por essa razão que consideram que uma pessoa com este percurso não deve continuar a ser detentora da Legião de Honra francesa? Exactamente. Não é uma carta contra a pessoa de Umaro Sissoco Embaló; é uma carta em defesa de um princípio. Como guineenses, aspiramos ao programa maior sonhado por Amílcar Cabral, que ainda não se concretizou porque certas pessoas continuam a bloquear o processo de democratização da Guiné-Bissau. É necessário consolidar as instituições para, depois, lançar o país num verdadeiro processo de desenvolvimento. Entendemos que não se pode premiar quem viola esses princípios. Na carta falam de uma deriva autoritária. Quais são os acontecimentos mais graves que demonstram essa degradação do Estado de direito na Guiné-Bissau nos últimos anos? Entre 2020 e 2026, Umaro Sissoco Embaló manteve-se no poder para além do limite constitucional. Desde que assumiu funções, registaram-se episódios recorrentes de perseguição e até de tortura de activistas, adversários políticos e deputados. Assistimos também à captura de instituições da República, nomeadamente do Supremo Tribunal de Justiça. Todas as instituições passaram a servir exclusivamente os seus interesses. Nas últimas eleições, por exemplo, o candidato da plataforma PAI-Terra Ranka- Domingos Simões Pereira- foi impedido de se candidatar às eleições presidenciais sem qualquer fundamento legal. Existem ainda relatos e imagens de pessoas torturadas e até assassinadas. Temos também o episódio recente do alegado golpe de Estado, que consideramos ter sido um simulacro destinado a evitar a transferência do poder e a rejeitar a lógica democrática. Os seis anos de Sissoco Embaló demonstram comportamentos que não são aceitáveis numa democracia. No caso concreto da Guiné-Bissau, o país e o povo foram sequestrados por uma organização criminosa que se apresenta como força política, mas que, do nosso ponto de vista, não o é. Tudo isto acontece com a conivência de sectores militares. Não se trata apenas de uma questão política. Como avalia a situação de Domingos Simões Pereira e o impacto que ela tem na democracia do país? O engenheiro Domingos Simões Pereira, goste-se ou não da sua orientação política, destaca-se como uma das figuras com maior apego à democracia. Apresenta-se a eleições, vence eleições, mas não o deixam governar. Isto acontece porque sabem que, se lhe permitirem governar um mandato completo, a situação da Guiné-Bissau poderá mudar. A Guiné-Bissau é um dos poucos países em desenvolvimento que reúne praticamente todas as condições para prosperar, mas não o consegue porque está sequestrado. As pessoas que tentam concretizar o ideal de Amílcar Cabral e um projecto de desenvolvimento para o país acabam sistematicamente bloqueadas e impedidas de avançar. A carta refere alegadas irregularidades nas eleições presidenciais de 2025. Que elementos sustentam essas acusações? As irregularidades ocorreram a dois níveis. Antes das eleições, o Supremo Tribunal de Justiça, que é a mais alta instância judicial do país, não decidiu as candidaturas com base na lei. Esse foi, justamente, o mecanismo utilizado para afastar o principal adversário político de Sissoco Embaló. O próprio Sissoco Embaló não esperava que Fernandes Dias da Costa vencesse as eleições. No entanto, venceu, em grande medida graças ao apoio de Domingos Simões Pereira e da sua plataforma política. Pela primeira vez na jovem democracia guineense, um candidato venceu as eleições presidenciais à primeira volta. Toda a gente sabia o que estava a acontecer. Estiveram presentes observadores internacionais, representantes da União Africana e da CPLP. As eleições na Guiné-Bissau apresentam um paradoxo: são normalmente processos tranquilos, transparentes e civilizados. O povo aderiu a um projecto político e eles sabem que perderam. O problema é que dispõem das armas e têm utilizado esse poder para impedir a concretização da vontade popular. O que aconteceu a Domingos Simões Pereira não tem sustentação legal. Não se trata de uma detenção judicial; trata-se de um sequestro. São homens armados que actuam sob orientação de Sissoco Embaló, a partir do estrangeiro, com o objectivo de neutralizar ou afastar Domingos Simões Pereira da cena política. Como explica a reacção da comunidade internacional perante esta situação? É inegável que existe uma certa fadiga por parte da comunidade internacional relativamente à situação da Guiné-Bissau. A CEDEAO, na sua configuração actual, não tem capacidade nem credibilidade suficientes para resolver o problema. A própria organização atravessa dificuldades, agravadas pelo afastamento dos três países do Sahel. Tudo isto contribuiu para uma certa normalização da crise guineense. Foi criado um Conselho Nacional de Transição e adoptada uma nova Constituição sob o silêncio, ou até alguma conivência, da comunidade internacional? Sim. E isso não se aplica apenas às organizações africanas. Refiro-me também à União Africana, à CPLP e, em particular, a Portugal e ao Brasil, que deveriam desempenhar um papel mais activo junto das restantes organizações internacionais, nomeadamente da União Europeia. Existe uma preocupante indiferença. O maior perigo é o risco de resignação colectiva. Essas organizações acabam por dialogar com entidades que consideramos ilegais e inconstitucionais. Quem integra esse Conselho Nacional de Transição? Militares e sectores derrotados nas últimas eleições. Trata-se, no fundo, de um conselho dos derrotados. Quanto à nova Constituição, entendemos que foi encomendada por Sissoco Embaló quando este já exercia funções à margem da Constituição vigente. A elaboração constitucional é uma competência que pertence aos deputados. O objectivo é, mais uma vez, neutralizar os opositores, nomeadamente Domingos Simões Pereira, regressar triunfalmente à Guiné-Bissau, participar no simulacro eleitoral previsto para Dezembro e consolidar definitivamente um regime autocrático. É também por causa desse receio que enviam esta carta? O objectivo principal desta carta é demonstrar que a conduta e as práticas de Umaro Sissoco Embaló não são compatíveis com os valores de honra que a França procura representar. Mas existem também dois objectivos complementares. O primeiro é alertar a comunidade internacional para a gravidade da situação na Guiné-Bissau. O segundo é chamar a atenção para a necessidade de actuar antes das eleições. Se a situação continuar a deteriorar-se, existe o risco de uma escalada da violência. A eurodeputada portuguesa do Bloco de Esquerda, Catarina Martins, pediu sanções contra a Guiné-Bissau. O que esperam dessa iniciativa? O Parlamento Europeu aprovou uma resolução, por larga maioria, condenando aquilo que considera ter sido um golpe e recomendando à Comissão Europeia a adopção de medidas, incluindo sanções. Contudo, nada aconteceu até agora. As sanções podem ser instrumentos muito eficazes. Essas pessoas dependem da possibilidade de viajar e de manter relações internacionais para procurarem afirmar alguma legitimidade. Além disso, existem mecanismos de financiamento que devem ser revistos. É necessário limitar todas essas fontes de apoio. Já receberam alguma resposta do Presidente francês a esta carta? Ainda não recebemos qualquer resposta. Estamos a aguardar. Gostaria de acrescentar que não ficaremos por aqui. Pretendemos dirigir iniciativas semelhantes às autoridades de Cabo Verde, uma vez que aquele país também condecorou Umaro Sissoco Embaló com a Medalha Amílcar Cabral. Tencionamos igualmente desenvolver diligências junto das autoridades portuguesas.
Un'impresa cerca di promuoversi con i contenuti, ma quando a fine serata si ritrova a fare i conti, è la capacità di costruire consenso che sposta i numeri. Quanto consenso è stato costruito? *** *** ***Scarica il corso gratuito sul Content Marketing: https://www.ascoltobeltrami.com/corsoVisita https://www.ascoltobeltrami.com/La voce di Alessio Beltrami viene utilizzata per gentile concessione della Fondazione Alessio Beltrami
Entre tango, montanhas gigantes, sorvetes artesanais e estádios lotados, a Argentina mostra que é muito mais do que imaginamos. Um país cheio de histórias, tradições e uma paixão pelo futebol que atravessa gerações.
Com'era amministrata la giustizia ad Atene? Quanto erano "militaristi" a Sparta? La prof.ssa Laura Pepe risponde a queste e ad altre curiosità inviate da ascoltatori e ascoltatrici.
Neste episódio conversamos com o Dr. Gustavo Cosenza, médico endocrinologista e atleta. Ele quebra o grande mito do "quanto mais leve melhor" e explica como a busca obsessiva pelo menor peso pode arruinar o seu rendimento e a sua saúde.Parceiro do Café com Tri pra esse episódio: @seekdopa hosts: @sergiomagalhaes1 @betonitrini @wagner__41 @erikamagrisse produção: @stemmasports pauta & conteúdo: @cafecomtriathlon edição : @acqua_xtreme gravação: @studiostemma capa: @pedroc.jr #cafecomtri #stemma #triathlon #triatleta
Segundo Origenes, teólogo Cristão do primeiro século, existem 5 sentidos além dos sentidos físicos habituais. Segundo ele, a alma tem seus olhos, seus ouvidos, seu paladar e seu tato. Quanto mais entramos no silêncio e na quietude da meditação, mas clara se torna essa compreensão e a prática nos conduz ao despertar desses sentidos.
In un contesto dominato dalla geopolitica e dall'agitazione dei mercati, gli investitori sembrano aver messo in secondo piano la forza del consumatore americano. Riteniamo che sia giunto il momento di riportarlo al centro delle analisi e di valutare le possibili implicazioni per i portafogli. Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo. I dati economici e di mercato sono forniti da FactSet, salvo diversa indicazione. Il presente materiale è fornito a scopo esclusivamente informativo e didattico e nulla in esso contenuto costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale e non è destinato a specifiche categorie di investitori; non deve pertanto essere interpretato come raccomandazione personalizzata, consiglio di investimento o sollecitazione a porre in essere o astenersi dal porre in essere qualsiasi operazione di natura finanziaria. Le decisioni di investimento e la valutazione dell'adeguatezza del presente materiale devono essere effettuate sulla base degli obiettivi e delle circostanze individuali di ciascun investitore, in consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute attendibili, tuttavia non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti gestiti potrebbero detenere posizioni nelle società menzionate. Le opinioni e i punti di vista espressi potrebbero non riflettere quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti. I punti di vista espressi nel presente documento includono quelli del Comitato di Asset Allocation di Neuberger, composto da professionisti operanti in molteplici discipline, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. Il Comitato di Asset Allocation esamina e definisce i modelli di asset allocation di lungo periodo, stabilisce le allocazioni tattiche preferite a breve termine per ciascuna classe di attivo e, su richiesta, analizza le allocazioni di portafoglio per mandati ampi e diversificati. Le allocazioni tattiche sono elaborate con riferimento a un portafoglio ipotetico. Le opinioni e le raccomandazioni del Comitato di Asset Allocation potrebbero non riflettere la posizione della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger potrebbero raccomandare o assumere posizioni contrarie rispetto a quelle espresse dal Comitato di Asset Allocation. Le opinioni del Comitato di Asset Allocation non costituiscono previsioni o proiezioni di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati. Il presente materiale può includere stime, prospettive, proiezioni e altre dichiarazioni di natura previsionale. A causa di una molteplicità di fattori, gli eventi effettivi o l'andamento dei mercati potrebbero differire significativamente da qualsiasi punto di vista espresso. L'attività di investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e implicano un grado di rischio più elevato rispetto agli investimenti tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non costituiscono garanzia di risultati futuri. Il presente materiale è diffuso in modo limitato tramite varie controllate e affiliate globali di Neuberger Berman Group LLC. Si prega di visitare il sito www.nb.com/disclosure-global-communications per informazioni sulle specifiche entità coinvolte, nonché sulle limitazioni e restrizioni applicabili nelle diverse giurisdizioni. Il nome "Neuberger" e il relativo logo sono marchi di servizio di Neuberger Berman Group LLC. © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.
“Entre eles havia um homem que era doente fazia trinta e oito anos. Jesus viu o homem deitado e, sabendo que fazia todo esse tempo que ele era doente, perguntou: — Você quer ficar curado? Ele respondeu: — Senhor, eu não tenho ninguém para me pôr no tanque quando a água se mexe. Cada vez que eu tento entrar, outro doente entra antes de mim.” João 5:5-7 NTLH A quanto tempo você tem vivido e mesma história por dependência de alguém?Este homem tinha um passado de trinta e oito anos de sofrimento, onde sua única esperança estava depositada em alguém, que poderia colocá-lo no tanque quando supostamente o anjo passaria e o curaria.Quantos de nós temos vivido um passado e um presente na esperança de alguém, um dia, nos notar e fazer um milagre para mudar a nossa vida.Para aquele homem, o encontro de Jesus mudou sua história que estava paralisada há trinta e oito anos. Que possamos não ficar preso ao passado, com falsas esperanças de que o nosso sucesso está no outro e não em nós através da benção do Senhor.Pensamento do dia:Do que você tem dependido para mudar a história da sua vida?Oração: Senhor nos ajude a depositar a esperança, de tudo aquilo que não depende de nós, em ti, pois sabemos que ela não será frustada.Em nome de Jesus Amém!Que você tenha um dia abençoado!Por Ubiratan Paggio#devocionaisdiarios#deusfalacomigo#MinhaEsperançaEstaNoSenhor#ubiratanpaggio@ubiratanpaggio@ubiratan.paggio
Cosa vuol dire fare giornalismo quando si scriveva ancora con la macchina da scrivere e gli articoli viaggiavano in treno verso la redazione? E cosa resta oggi di quel mestiere nell'epoca dei social e dell'informazione consumata in pochi secondi? Ne parliamo con Stefano Pezzini, una delle firme storiche del giornalismo savonese, protagonista di un viaggio che parte dalle radio libere degli anni Settanta, passa per Secolo XIX, ANSA e La Stampa e arriva fino ai nuovi linguaggi della comunicazione digitale. Ma questa è anche una conversazione che profuma di Liguria. Pezzini racconta il suo lavoro di divulgatore delle tradizioni culinarie liguri, tra curiosità, storie poco conosciute e luoghi comuni da sfatare. Davvero il pesto è sempre stato il simbolo della cucina ligure? E le trofie? Quanto sappiamo realmente delle ricette che consideriamo parte della nostra identità? Un episodio tra memoria, giornalismo, cultura e tradizioni, con lo sguardo di chi continua a raccontare il territorio con la stessa passione di quando tutto è cominciato.___La Telefonata è il podcast di IVG.it condotto dal giornalista della redazione Nicola Seppone. Ogni episodio ti porta dentro il cuore della Riviera ligure, tra storie vere, protagonisti del territorio e conversazioni senza filtri sui temi che contano davvero. Attualità, politica, cultura, curiosità: ogni puntata apre una finestra diversa su ciò che accade — e su chi lo fa accadere.Il format è semplice e diretto: una chiacchierata con uno o più ospiti speciali. Nessun copione, nessun taglio, solo un dialogo genuino che lascia sempre qualcosa addosso — un'idea, un punto di vista, uno spunto di riflessione. Dove ascoltarlo? Su Spotify, Apple Podcast, Spreaker e YouTube.Vuoi rispondere alla Telefonata? Scrivi a nicolaseppone@ivg.it oppure cerca lo show su Instagram, Facebook e X.
Vinícius Francis - Metafísica, Autoconhecimento & Espiritualidade
A perfeição é realmente um ideal a ser alcançado ou uma armadilha que nos afasta da vida real?Neste vídeo, proponho uma reflexão profunda sobre a busca pela perfeição e os impactos que ela exerce sobre nossa autoestima, nossos relacionamentos e nossa capacidade de evoluir.Vivemos em uma sociedade que nos incentiva constantemente a sermos melhores, mais produtivos, mais inteligentes, mais bonitos e mais bem-sucedidos. Mas o que acontece quando essa busca se transforma em uma cobrança incessante por um padrão impossível de alcançar?Ao longo desta conversa, você descobrirá por que a perfeição, entendida como um ideal absoluto, pode se tornar uma fonte de sofrimento, frustração e distanciamento daquilo que realmente somos. Também veremos como a aceitação consciente de nossas imperfeições não significa acomodação, mas sim o ponto de partida para um crescimento autêntico.A verdadeira evolução não nasce da negação de nossas falhas, mas do compromisso sincero de oferecer o melhor de nós mesmos a cada dia, mesmo sabendo que somos seres em constante construção.Se este conteúdo fizer sentido para você, compartilhe sua experiência nos comentários. Como a busca pela perfeição impactou sua vida?
Portugal foi afetado pela greve geral, mas ainda terá forças para recuperar? E ainda, com o Mundial prestes a começar e os custos a aumentar quanto sairá do bolso dos portugueses?See omnystudio.com/listener for privacy information.
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La filosofia dello yoga non è fatta solo di testi antichi e concetti complessi. È uno strumento concreto che può aiutarci a comprendere meglio noi stessi, orientarci nelle scelte e affrontare con più consapevolezza le domande che la vita ci pone. Ps. Ecco alcuni link utili: Accedi alla community di Yogi gratuita
Orlando Paris"Pensare l'odio"L'umano di fronte all'estremoLuca Sossella Editorewww.lucasosselaeditore.itLa cronaca mondiale restituisce immagini di distruzione e sofferenza: un genocidio si consuma nella Striscia di Gaza sotto gli occhi della società civile internazionale; una guerra infuria alle porte dell'Europa, mentre altri conflitti insanguinano molte regioni del mondo. Allo stesso tempo, nelle democrazie occidentali, si assiste a una legittimazione pubblica del discorso d'odio: retoriche xenofobe riemergono nei linguaggi della politica, nei media e nello spazio digitale, trovando eco in movimenti che fanno dell'ostilità verso l'altro un principio identitario. Questo libro nasce dalla necessità, insieme etica e scientifica, di confrontarsi con questo scenario per renderne leggibili le logiche profonde, mettendo a fuoco l'intreccio tra odio, potere e società. Il volume dialoga con una tradizione di pensiero che, dalla metà del novecento, ha interrogato le forme storiche della disumanizzazione: da Hannah Arendt a Michel Foucault, da Giorgio Agamben a Zygmunt Bauman, fino agli sviluppi degli Hate Studies e dei Genocide Studies. Quanto emerge è un archivio concettuale capace di orientare lo sguardo sul presente e di indicare pratiche di resistenza alle sue derive estreme.Orlando Paris, professore di filosofia e teoria dei linguaggi all'Università per Stranieri di Siena. I suoi studi vertono sulle patologie del discorso pubblico – discorsi d'odio, stereotipi, infodemia – e si estendono fino al campo degli Hate Studies. Sul tema dell'odio discorsivo ha pubblicato libri e articoli scientifici.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Sei mai entrato in un negozio in Italia senza sapere come chiedere uno sconto? O ti sei bloccato perché non ricordavi come dire «me lo incarta, è un regalo»? In questo articolo trovi tutte le espressioni che gli italiani usano davvero quando fanno shopping — al mercato, in boutique, ai saldi, alla cassa — con le spiegazioni grammaticali più utili e le curiosità culturali che ti faranno sentire subito più a tuo agio. Fare Shopping in Italiano Al Mercato e dal Salumiere Andare al mercato in Italia non è solo fare la spesa — è quasi un rituale sociale. Si chiacchiera, si scherza, si chiede consiglio al venditore. I mercati rionali e i banchi del salumiere sono luoghi in cui il vocabolario cambia rispetto a quello del supermercato: si usano unità di misura diverse, formule di cortesia più dirette e un tono generalmente più informale e familiare. Conoscere le espressioni giuste ti permette di interagire in modo naturale e di ottenere esattamente quello che cerchi. Espressioni Utili «Mi dà mezzo chilo di pomodori, per favore?» «Mi dà due etti di prosciutto?» «Me ne dà ancora un po'?» «Sono buoni questi? Li ha assaggiati?» «Quant'è in tutto?» «Quanto costa al chilo?» L'Etto: l'Unità di Misura Italiana Dal salumiere o al banco dei formaggi si usa moltissimo l'etto — abbreviazione di ettogrammo — che corrisponde a 100 grammi. «Due etti» sono 200 grammi, «tre etti» sono 300 grammi. Usare questa parola è uno dei segnali più immediati di familiarità con la lingua e la cultura italiana. Spesso il venditore ti farà assaggiare qualcosa: non rifiutare mai, sarebbe scortese. In Boutique o nei Negozi di Abbigliamento Entrare in una boutique italiana può essere un po' intimidatorio se non si conoscono le frasi giuste. Il commesso si avvicinerà quasi sempre subito con un «Posso aiutarla?» — una formula cortese ma che può mettere in difficoltà chi non sa come rispondere. Conoscere le espressioni per chiedere taglie, colori, provare un capo o rimandare la decisione all'indomani ti darà la sicurezza di muoverti liberamente, senza sentirti osservato o sotto pressione. Espressioni Utili «Sto solo dando un'occhiata, grazie.» «Ce l'ha in una taglia più piccola?» «Ce l'avete in altri colori?» «Posso provarlo?» «Mi scusi, dove sono i camerini?» «Me lo mette da parte fino a domani?» La Frase Salvavita: "Sto Solo Dando un'Occhiata" Questa è una delle espressioni più utili in assoluto. Rispondere «sto solo dando un'occhiata, grazie» al commesso significa: «voglio guardare in pace, senza essere disturbato». Lui capirà e si farà da parte. Nota grammaticale: il pronome cambia in base al genere dell'oggetto. Per una gonna (femminile) si dice «posso provarla?»; per dei jeans (plurale maschile) si dice «posso provarli?». Un piccolo dettaglio che fa una grande differenza nella naturalezza del discorso. Ai Saldi e all'Outlet I saldi in Italia sono un evento quasi sacro: hanno date ufficiali stabilite dalle singole Regioni — di solito inizio gennaio e inizio luglio — e gli italiani li aspettano tutto l'anno. Nei mercati, nelle bancarelle e nei piccoli negozi è anche comune negoziare il prezzo direttamente: sapere come farlo con le parole giuste può fare la differenza tra pagare il prezzo intero e ottenere uno sconto inaspettato. Espressioni Utili «Quanto mi fa di sconto?» «Me lo fa un prezzo?» — tipica del mercato o dei piccoli negozi «È già scontato o c'è ancora il prezzo pieno?» «Avete delle promozioni in corso?» «Avete una tessera fedeltà?» "Me lo fa un Prezzo?": Quando Usarla e Quando Evitarla Questa espressione funziona benissimo nei mercati, dalle bancarelle e nei piccoli negozi indipendenti — in quei contesti è del tutto normale e attesa. È invece meglio evitarla in un negozio di lusso o in una catena internazionale, dove potrebbe sembrare fuori luogo. Alla Cassa: Pagare e Ricevuta Alla cassa di un negozio italiano potresti trovarti a dover gestire diverse situazioni — dal metodo di pagamento alla richiesta dello scontrino. In Italia il pagamento con carta è ormai diffuso ovunque, ma non sempre garantito nei piccoli negozi o nei mercati. Sapere come chiedere le informazioni giuste ti eviterà momenti di imbarazzo e ti permetterà di chiudere ogni acquisto senza sorprese. Espressioni Utili «Accettate la carta?» «Posso pagare in contanti?» «Posso pagare a rate?» «Mi fa lo scontrino, per favore?» «Ci sono dei costi aggiuntivi?» Scontrino, Ricevuta e Fattura: le Differenze Lo scontrino è quello che ricevi quando compri qualcosa come consumatore: per esempio al bar, in farmacia o al supermercato. Oggi spesso è sostituito dal documento commerciale, che ha preso il posto del vecchio scontrino fiscale. La ricevuta attesta che hai pagato un servizio o una prestazione. È più “nominativa” dello scontrino, ma meno completa della fattura. La fattura è il documento più completo. Serve soprattutto quando l'acquisto riguarda un'attività professionale o aziendale, oppure quando il cliente la richiede. Contiene imponibile, IVA, dati del venditore e del cliente, descrizione della prestazione o del bene venduto. Esempio semplice:Se compri un caffè, ricevi uno scontrino/documento commerciale.Se paghi una prestazione occasionale, potresti ricevere una ricevuta.Se acquisti un computer per la tua attività con partita IVA, chiedi una fattura. Per Regali e Occasioni Speciali Nei negozi italiani tradizionali, soprattutto nelle boutique e nei negozi indipendenti, l'incarto regalo è quasi un'arte — carta colorata, nastri, fiocchi — e di solito è completamente gratuito. È una delle piccole attenzioni della cultura commerciale italiana che sorprende spesso chi viene dall'estero. Basta chiederlo nel modo giusto, e il risultato sarà un pacco regalo curato e professionale senza alcun costo aggiuntivo. Espressioni Utili «Me lo incarta? È un regalo.» «Ci mette un fiocchetto?» «Mi mette anche un bigliettino?» «Fate consegne a domicilio?» «Quanto costa la spedizione?» I Pronomi nei Regali: "Me lo" o "Me la"? Il pronome cambia in base al genere dell'oggetto acquistato. Per una sciarpa (femminile): «Me la incarta? È un regalo. La posso cambiare se non le piace?» Per un cappello (maschile): «Me lo incarta? È un regalo. Lo posso cambiare se non gli piace?» Il pronome indiretto finale (le / gli) si riferisce invece alla persona che riceverà il regalo. Resi, Cambi e Situazioni Difficili Non sempre un acquisto va come previsto — la taglia non va bene, il colore non piace a chi riceve il regalo, o semplicemente si cambia idea. In Italia i negozi applicano politiche di reso e cambio diverse tra loro, quindi è sempre utile chiedere prima di acquistare. Queste espressioni ti permettono di gestire qualsiasi situazione complicata con sicurezza e senza imbarazzo. Espressioni Utili «Posso restituirlo se non mi va bene?» «Entro quanti giorni posso cambiarlo?» «Mi date un buono o il rimborso?» «Mi scusi, ho cambiato idea.» «Mi scusi, mi può aiutare?» «Posso parlare con il responsabile?» Nota: la frase «ho cambiato idea» funziona sempre, in qualsiasi situazione. Basta dirla con un sorriso e nessun commesso italiano si offenderà — è una formula gentile e diretta che chiude la conversazione senza imbarazzo. Domande Frequenti Cosa Significa "Etto" in Italiano? L'etto è un'abbreviazione di «ettogrammo» e corrisponde a 100 grammi. È un'unità di misura usatissima nei negozi alimentari, dal salumiere e al banco dei formaggi. «Due etti» = 200g, «tre etti» = 300g. Usarla correttamente è uno dei segnali più immediati di familiarità con la cultura italiana. Qual È la Differenza tra "Scontrino" e "Fattura"? Lo scontrino è il documento fiscale emesso automaticamente alla cassa — obbligatorio per legge in tutti gli esercizi commerciali italiani. La fattura è un documento più formale, richiesto da aziende o liberi professionisti per le spese deducibili. Se si acquista come privato, lo scontrino è sempre sufficiente. Perché il Pronome Cambia in "Posso Provarlo" / "Posso Provarla"? Perché in italiano i pronomi diretti concordano con il genere e il numero del sostantivo che sostituiscono. «Lo» per i maschili singolari (maglione, cappello), «la» per i femminili singolari (gonna, giacca), «li» per i maschili plurali (jeans, pantaloni), «le» per i femminili plurali (scarpe, magliette). Quando Si Tengono i Saldi in Italia? I saldi estivi iniziano generalmente nella prima settimana di luglio e durano 4-8 settimane. I saldi invernali iniziano nella prima settimana di gennaio. Le date esatte variano da Regione a Regione, perché sono stabilite dalle singole amministrazioni regionali. L'Incarto Regalo È Sempre Gratuito in Italia? Nella maggior parte dei negozi tradizionali e nelle boutique indipendenti, l'incarto regalo è incluso nel prezzo. Nei grandi centri commerciali e nelle catene internazionali la situazione può variare. In ogni caso basta chiedere: «Me lo incarta? È un regalo» — difficilmente si sentirà rispondere di no. Ti è piaciuto scoprire come fare shopping in italiano? Allora l'articolo dedicato alle 50+ espressioni colloquiali fa proprio al caso tuo! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Fare Shopping in Italiano", "description": "Quiz interattivo con 10 domande sulle espressioni italiane per fare shopping: al mercato, in boutique, ai saldi, alla cassa e per i regali.", "educationalLevel": "Intermedio A2-B1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quanti grammi sono 'due etti'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "200" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usi se vuoi guardare in un negozio senza essere d
Neste episódio 371 falamos de quanto tempo do dia de uma criança já é mediado por tecnologia.
Siamo tutti immigrati Quanto è green l'Italia Non è un bambino Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'epilazione laser è la tecnologia più innovativa sul mercato per la rimozione dei peli: è un trattamento estetico che li rimuove in maniera progressiva e che usa un fascio di luce per colpire il bulbo pilifero, riscaldandolo e impedendo la ricrescita del pelo. Ma come funziona esattamente? È davvero definitiva? Quanto dura? Ma soprattutto, è dannosa? E quanto costa? In questo video facciamo un viaggio nel mondo dei peli e della loro rimozione analizzando la tecnologia della rimozione laser, partendo da come è formato un pelo, passando per i diversi metodi di rimozione per arrivare alla spiegazione del laser, di come funziona, quanto è efficace e se può essere considerato dannoso. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 L'epilazione laser: come funziona e quanto dura 00:39 Cos'è un pelo: cheratina, follicolo pilifero e matrice 02:12 Il ciclo di vita del pelo 03:26 La differenza tra depilazione ed epilazione 04:12 Ceretta, rasoio e ricrescita del pelo 05:17 Cos'è un laser: la spiegazione scientifica 06:16 Come funziona: la fototermolisi selettiva 07:35 Quanto è efficace il trattamento: il tipo di pelo 08:27 Alexandrite e Nd Yag: le tipologie di laser 09:05 L'epilazione laser è definitiva e quante sedute dura? 09:54 Il laser è sicuro? Gli effetti 11:50 I costi in base alla zona Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Roberta Martinelli conversa com Lenine sobre criação, caminhos e escolhas.See omnystudio.com/listener for privacy information.
⏱️ Capítulos do vídeo00:00 — O maior mito sobre seguro de vida01:18 — Cobertura em vida — doenças graves, invalidez e incapacidade04:28 — Proteção do patrimônio e planejamento sucessório08:02 — Temporário vs. Resgatável — qual escolher?11:31 — Quanto custa um seguro de R$ 1 milhão?13:22 — Conclusão e próximos passos
Quanto custa? - Pr. Alexandre Mendes by Igreja Missionária Evangélica Maranata do Méier Para conhecer mais sobre a Maranata:Instagram: https://www.instagram.com/imemaranata/Facebook: https://www.facebook.com/imemaranataSite: https://www.igrejamaranata.com.br/Canal do youtube: https://www.youtube.com/channel/UCa1jcJx-DIDqu_gknjlWOrQDeus te abençoe
This Week In Startups is made possible by:Grasshopper Bank https://grasshopper.bank/twistLinkedIn Jobs https://LinkedIn.com/twistNorthwest Registered Agent https://northwestregisteredagent.com/twistToday's show:Jason breaks down the real math behind raising a seed round. Here's the funnel: contact 150 firms, get 50 first meetings, convert 2o into second meetings, and close 2 term sheets.PLUS Jason responds to viewer questions about why hardware is no longer a dirty word for investors, how to differentiate your startup from frontier-model companies like OpenAI, even when they're in your niche. Plus a pitch for “Founder Community College,” and anecdotes from Lon's European odyssey.Thanks for the Questions:Richard Corral: CEO of Quanto: https://quanto.co/ØnProtons on X: https://x.com/0nProtonsSergeDawg on X: https://x.com/sergedawgMahika GolaniPeridot: https://www.tryperidot.com/Shawn Sully on X: https://x.com/arooglePrograms and Accelerators Mentioned:Y Combinator: https://www.ycombinator.com/Techstars: https://www.techstars.com/Antler: https://www.antler.co/PearX: https://pear.vc/pearx/Sequoia ARC: https://www.sequoiacap.com/arc/Kauffman Fellows: https://www.kauffmanfellows.org/Companies and Startups Referenced:Whoop: https://www.whoop.com/Knightscope: https://knightscope.com/Eight Sleep: https://www.eightsleep.com/Cafe X: https://www.cafexapp.com/Media Referenced:New Yorker Sam Altman profile: https://www.newyorker.com/magazine/2026/04/13/sam-altman-may-control-our-future-can-he-be-trustedOff-Duty RecommendationsTerra Kaffe Demi compact automatic espresso machine: https://www.terrakaffe.com/products/tk-demiOsteria Pastella (Florence, Italy): https://www.osteriapastella.it/Timestamps:0:00 Inside the TWiST private group chat3:25 How to react when an investor says your "too early."6:50 The ultimate seed round funnel8:48 Jason's new Associate in Training program10:09 Grasshopper Bank - Time is money. Don't waste either. Go to https://grasshopper.bank/twist and get an exclusive $500 cash bonus just for opening an account.18:28 How have the metrics for early-stage companies changed?20:20 LinkedIn Jobs - Hire right, the first time. Post your first job and get $100 off towards your job post at https://LinkedIn.com/twist22:34 TWiST Bounties update23:43 Competing against frontier labs30:03 What signals real investor-founder alignment?30:14 Northwest Registered Agent - Get more when you start your business with Northwest. In 10 clicks and 10 minutes, you can form your company and walk away with a real business identity — Learn more at https://northwestregisteredagent.com/twist36:07 A crash course in Bay Area startup culture40:15 Automatons-as-a-Service (AaaS)42:29 Who in Silicon Valley does Jason really not like?49:59 Museum Etiquette with Lon HarrisSubscribe to the TWiST500 newsletter: https://ticker.thisweekinstartups.comCheck out the TWIST500: https://www.twist500.comSubscribe to This Week in Startups on Apple: https://rb.gy/v19fcpFollow Lon:X: https://x.com/lonsFollow Alex:X: https://x.com/alexLinkedIn: https://www.linkedin.com/in/alexwilhelmFollow Jason:X: https://twitter.com/JasonLinkedIn: https://www.linkedin.com/in/jasoncalacanisCheck out all our partner offers: https://partners.launch.co/Great TWIST interviews: Will Guidara, Eoghan McCabe, Steve Huffman, Brian Chesky, Bob Moesta, Aaron Levie, Sophia Amoruso, Reid Hoffman, Frank Slootman, Billy McFarlandCheck out Jason's suite of newsletters: https://substack.com/@calacanisFollow TWiST:Twitter: https://twitter.com/TWiStartupsYouTube: https://www.youtube.com/thisweekinInstagram: https://www.instagram.com/thisweekinstartupsTikTok: https://www.tiktok.com/@thisweekinstartupsSubstack: https://twistartups.substack.com
Silvia Boccardi, giornalista, e Antonio Missiroli, parlano di Europa, disengagement americano e futuro della sicurezza europea. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Neste programa Semana em África, voltamos à situação na RDC, a braços com a epidemia do ébola, e olhamos para as medidas que Angola começou a adoptar. Também olhamos para Cabo Delgado, onde a retoma do projecto da francesa Total gera críticas. Ainda em Moçambique, destacamos o estudo do CIP sobre o fecho de 500 empresas nos últimos dois anos. Quanto a Cabo Verde, o destaque vai para a Cimeira das Nações Crioulas. Começamos com a República Democrática do Congo, onde chegou, esta sexta-feira, o director da Organização Mundial de Saúde para tentar encontrar mais respostas para conter a epidemia de ébola. Recordo que, até ao final da semana, tinham sido registadas 246 mortes em mais de mil casos suspeitos, de acordo com um relatório do Centro Africano de Controlo e Prevenção de Doenças, a agência de saúde da União Africana. Também esta sexta-feira,foi confirmada uma recuperação, a primeira desde o início da epidemia. Entretanto, em Angola, as autoridades sanitárias intensificam as medidas de vigilância e prevenção contra o Ébola, sobretudo nas regiões fronteiriças com a República Democrática do Congo, devido ao índice de mortes provocado pela epidemia. A 23 de Maio, a agência de saúde Africa CDC alertou que Angola está entre os dez países africanos que correm o risco de ser afetados pelo vírus Ébola, além da RDC, epicentro da epidemia, e do Uganda. Um trabalho de Francisco Paulo. Poucos meses depois de ter retomado o projecto moçambicano de gas natural liquefeito em Cabo Delgado, esta sexta-feira, a TotalEnergies reuniu-se em Paris para a sua assembleia-geral para apresentar lucros recorde. Daniel Ribeiro, da ong moçambicana Justiça Ambiental, denuncia que a situação em Cabo Delgado “continua perigosa e a insurgência activa”. Em Moçambique, um grupo de membros da Renamo submeteu à Procuradoria-Geral da República um documento com 18 mil assinaturas para impugnar a liderança de Ossufo Momade. O coordenador nacional da comissão de gestão do partido, Edgar Silva, pediu a Ossufo Momade que apresente contas. Em Moçambique, desde 2024, mais de 500 empresas fecharam e deixaram mais de 15 mil trabalhadores desempregados devido à escassez de divisas no país. A conclusão é do Centro de Integridade Pública que divulgou em Maputo um estudo sobre esta problemática, como explica a investigadora do CIP, Teresa Boene. Em Cabo Verde, arranca esta quinta-feira a Cimeira das Nações Crioulas, que decorre até ao dia 30 de Maio. Num contexto internacional marcado por guerras, intolerância e profundas desigualdades, o Presidente José Maria Neves defende que esta iniciativa pretende criar uma nova dinâmica de diálogo, assente na cooperação e na valorização das identidades crioulas. Em Cabo Verde, as mulheres representam menos de dois por cento da população prisional, mas a Comissão Nacional para os Direitos Humanos e a Cidadania alerta que esta realidade não pode esconder os desafios enfrentados pelas reclusas. A instituição defende medidas mais equitativas e condições mais dignas para o cumprimento das penas, sobretudo no contacto com os filhos menores. Odair Santos. Em São Tomé e Príncipe, a vice-presidente da ADI - Acção Democrática Independente -, Celmira Sacramento, anunciou na quarta-feira, em conferência de imprensa, que o partido apresentou uma queixa-crime no Ministério Público contra, nomeadamente, o primeiro-ministro Américo Ramos.
No “Estadão Analisa” desta quinta-feira, 28, Carlos Andreazza fala sobre a pré-candidatura de Flávio Bolsonaro (PL-RJ) à Presidência da República, que atravessa uma crise após as revelações sobre sua relação com Daniel Vorcaro. Quanto a isso, não pairam dúvidas. Mas existe uma diferença importante entre a leitura do mundo político e a avaliação de especialistas em opinião pública e dirigentes de institutos de pesquisa. O senador vive um momento complexo, mas Flávio conseguiu um encontro com o presidente americano, Donald Trump, algumas fotos no Salão Oval da Casa Branca e tentou minimizar a crise. Em vez da ligação do senador com o banqueiro Daniel Vorcaro, Flávio focou sua passagem por Washington na defesa de que o governo norte-americano designe facções criminosas como o Comando Vermelho (CV) e Primeiro Comando da Capital (PCC) como organizações terroristas internacionais. Já o governo do presidente Luiz Inácio Lula da Silva vê a viagem do senador Flávio Bolsonaro (PL-RJ) aos Estados Unidos, sem qualquer agenda oficial marcada com o presidente americano Donald Trump, como uma tentativa de fugir do escândalo do Banco Master. Para interlocutores de Lula ouvidos pela Coluna do Estadão, o senador tenta “desesperadamente” “mudar de assunto”, já que no Brasil só uma pauta ronda o filho 01 do ex-presidente Jair Bolsonaro: as relações com o banqueiro Daniel Vorcaro. “Mas o Master o espera no Brasil”, afirmou um integrante do governo. Acompanhe Estadão Analisa com o colunista Carlos Andreazza, de segunda a sexta-feira, o programa traz uma curadoria dos temas mais relevantes do noticiário, deixando de lado o que é espuma, para se aprofundar no que é relevante Assine por R$1,90/mês e tenha acesso ilimitado ao conteúdo do Estadão. Acesse: https://ofertas.estadao.com.br/_digital/See omnystudio.com/listener for privacy information.
Quanto tempo ci vuole per imparare l'italiano? Ma aspetta — ci vuole o ci metto? E cosa significa «mi ci metto»? Queste quattro espressioni — ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto — sembrano quasi uguali ma hanno significati molto diversi. In questo articolo le analizziamo una per una, con esempi pratici e spiegazioni chiare. CI VUOLE / MI CI VUOLE / CI METTO / MI CI METTO: Differenze, Regole e Usi 1. CI VUOLE / CI VOGLIONO Volerci indica il tempo — o la quantità di qualcosa — necessaria in senso generale, valida per tutti, senza specificare chi. L'idea chiave è l'impersonalità: non si parla di una persona specifica, ma di una condizione oggettiva. La coniugazione è semplicissima, perché volerci esiste solo in due forme, che concordano con la quantità che segue: CI VUOLE quando la quantità che segue è singolare: «Ci vuole un'ora per fare il pane fatto in casa.» / «Ci vuole molta pazienza per studiare il congiuntivo italiano!» CI VOGLIONO quando la quantità che segue è plurale: «Ci vogliono due anni per diventare davvero fluenti.» / «Ci vogliono almeno tre caffè per sopravvivere al lunedì mattina.» Volerci ai Tempi Composti Ai tempi composti, volerci vuole l'ausiliare ESSERE — e il participio si accorda con la quantità: «Ci è voluto un anno per finire quel progetto.» (un anno: singolare maschile → voluto) «Ci sono voluti mesi per convincere mia sorella.» (mesi: plurale maschile → voluti) «Ci è voluta una settimana per riparare la macchina.» (una settimana: singolare femminile → voluta) «Ci sono volute ore e ore di studio.» (ore: plurale femminile → volute) 2. CI METTO Metterci indica il tempo necessario a una persona specifica per fare qualcosa. A differenza di volerci, che è impersonale, metterci si riferisce sempre a un soggetto preciso — e per questo si coniuga in tutte le persone. Per esempio: «Io ci metto 45 minuti per andare al lavoro in bici.» Non tutti — io. Chi va in metropolitana ci mette 20 minuti; chi abita vicino all'ufficio ci mette 5 minuti a piedi. Ogni persona ha i suoi tempi. Coniugazione: io ci metto / tu ci metti / lui o lei ci mette / noi ci mettiamo / voi ci mettete / loro ci mettono. «Mia nonna ci mette due ore per cucinare la pasta al forno. Vale la pena aspettare!» «Ragazzi, quanto ci mettete per imparare 10 parole nuove al giorno?» «Ieri abbiamo preso il treno sbagliato e ci abbiamo messo quattro ore invece di due!» Metterci ai Tempi Composti Ai tempi composti, metterci usa l'ausiliare AVERE — esattamente l'opposto di volerci. Passato prossimo: io ci ho messo / tu ci hai messo / lui o lei ci ha messo / noi ci abbiamo messo / voi ci avete messo / loro ci hanno messo. 3. MI CI VUOLE Volerci si usa normalmente in modo impersonale, per tutti. Ma se si vuole usarlo riferendosi a una persona specifica, si aggiunge un pronome indiretto prima di «ci»: mi ci vuole (a me) ti ci vuole (a te) gli ci vuole / le ci vuole (a lui / a lei) a noi ci vuole (si preferisce questa forma per evitare la ripetizione «ci ci vuole») vi ci vuole (a voi) gli ci vuole (a loro) Confronta queste due frasi: «Ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — Impersonale: per tutti, in generale. «Mi ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — A me personalmente, in base al mio modo di studiare e alla mia memoria. Altri esempi: «A mio fratello gli ci vogliono tre ore per prepararsi la mattina. È assurdo!» «Professoressa, le ci vuole molto tempo per correggere i compiti?» «A noi ci vuole sempre un'ora per accordarci. Ma perché?!» Mi Ci Vuole ai Tempi Composti Anche qui il participio si accorda con la quantità: «Mi ci è voluta una settimana intera per capire il congiuntivo.» (una settimana: femminile singolare → voluta) «Gli ci sono voluti anni per trovare il coraggio di andarsene.» 4. MI CI METTO — Il Diverso della Famiglia Attenzione: mi ci metto non indica il tempo necessario per fare qualcosa. È un'espressione completamente diversa dalle altre tre. Il verbo qui è mettersi — riflessivo — e il significato cambia a seconda del contesto. Significato 1 — Mettersi in un Luogo Fisico Quando si parla di un luogo fisico, «ci» si riferisce proprio a quel luogo: «mi ci metto» significa letteralmente «mi metto lì». «C'è ancora posto sul divano? Ah sì, benissimo — mi ci metto anch'io!» (= mi metto lì, sul divano) «La macchina è parcheggiata là? Ok, mi ci metto dietro.» (= mi metto lì dietro) Significato 2 — Dedicarsi a Qualcosa, Cominciare Quando si parla di dedicarsi a qualcosa, «mi ci metto» è un'espressione idiomatica che significa «comincio, mi dedico» — il «ci» non ha un riferimento preciso, ma rafforza l'idea di impegno e coinvolgimento personale. «Domani mi ci metto seriamente a studiare il vocabolario.» (= comincio con impegno) «Questa settimana non ho ancora fatto i compiti... ma domani mi ci metto!» (= mi metto a farli) «Se mi ci metto io, finiamo prima.» (= se mi impegno io, se ci lavoro io) Nella pratica, questa espressione si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono ma sono molto rare nel parlato quotidiano. Riepilogo: le Quattro Espressioni a Confronto Ecco le quattro espressioni messe a confronto nello stesso contesto — la preparazione di un esame di italiano: EspressioneEsempioSignificatoCI VUOLE«Ci vuole un mese per prepararsi bene.»Tempo necessario in generale, per tutti.CI METTO«Io ci metto due mesi, perché lavoro anche.»Tempo necessario a me nello specifico.MI CI VUOLE«Mi ci vogliono due mesi per prepararmi.»Come ci metto, ma costruito con volerci + pronome indiretto.MI CI METTO«Da domani mi ci metto!»Non indica un tempo: significa «comincio, mi impegno». Domande Frequenti Qual È la Differenza Principale tra "Ci Vuole" e "Ci Metto"? «Ci vuole» è impersonale — indica il tempo necessario in generale, per tutti, senza riferirsi a nessuna persona specifica. «Ci metto» è personale — indica il tempo che impiega una persona precisa. Per questo volerci esiste solo nelle forme singolare e plurale, mentre metterci si coniuga in tutte le persone. "Ci Metto" e "Mi Ci Vuole" Sono Intercambiabili? Sì, in molti contesti le due forme sono intercambiabili: «Ci metto due ore» e «Mi ci vogliono due ore» esprimono lo stesso concetto — il tempo necessario a me personalmente. La differenza è costruttiva: metterci usa il verbo mettere coniugato alla persona; volerci con pronome indiretto mantiene la struttura impersonale aggiungendo il pronome per specificare chi "riceve" il bisogno. Perché Si Dice "A Noi Ci Vuole" e Non "Ci Ci Vuole"? Perché la ripetizione di «ci ci» risulta ridondante e innaturale in italiano. Per la prima persona plurale si preferisce quindi la forma «a noi ci vuole», che evita la collisione dei due «ci» e risulta più fluida nel parlato. Quale Ausiliare Si Usa con Volerci e Metterci al Passato? I due verbi usano ausiliari opposti: volerci vuole ESSERE («ci è voluta un'ora»), mentre metterci vuole AVERE («ci ho messo un'ora»). È una delle differenze più importanti da ricordare, perché sbagliare l'ausiliare cambia la correttezza grammaticale della frase. "Mi Ci Metto" Si Può Usare Solo al Singolare? Non esclusivamente, ma nella pratica del parlato quotidiano si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono grammaticalmente ma sono molto rare e suonano poco naturali nel parlato corrente. Pensi di aver capito le particelle italiane? La vera sfida è nell'articolo dedicato a ci vs ne. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto", "description": "Quiz interattivo sulle espressioni italiane ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto con 10 domande su uso, coniugazione e significato.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa in senso impersonale, valida per tutti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: '_____ due ore per arrivare a Roma in treno.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vogliono" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare vuole il verbo 'volerci' ai tempi composti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Ieri io _____ tre ore per finire i compiti.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci ho messo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci è voluta una settimana." } }, { "@type": "Question", "name": "L'espressione 'mi ci metto' indica sempre il tempo necessario.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma si preferisce per 'noi' con il verbo volerci?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "A noi ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'Domani mi ci metto a studiare'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Domani comincio a studiare con impegno" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Quanto tempo _____ voi per preparare la cena?'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci mettete" } }, { "@type": "Question", "name": "Il verbo 'metterci' si coniuga in tutte le persone.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } } ] } Caricamento quiz in corso... 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Quanto diventa caro il carrello L'Europa è più indifesa? Se la scuola apre prima Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Una nuova ricerca mette in discussione il concetto di uscita unilaterale quando si parla di Lightning Network. È davvero la caratteristica fondamentale di un layer 2? Quanto è importante la determinazione del rischio nella scelta del design di un protocollo?Inoltre: elegantissima implementazione di Bitcoin in Kenya, Saifedean Ammous definisce Milei dannoso per Bitcoin, un nuovo documentario dimostra come El Salvador non sia il bitcoin country, e Loupe è una prima difesa contro gli attacchi con gli LLM, It's showtime!
Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se, improvvisamente, ci fosse una crisi energetica in Italia? Nelle ultime settimane si fa un gran parlare di "lockdown energetico" a causa dell'instabilità nello Stretto di Hormuz dovuta alla guerra in Iran e oggi facciamo chiarezza in merito. Anche se al momento non è in programma alcuna soluzione di questo tipo, nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare potrebbero scattare misure di emergenza coordinate a livello europeo, incluse limitazioni dei consumi, riduzione dei voli di linea e un aumento del prezzo dei carburanti. In questo video vi spiegheremo cosa comporterebbe il lockdown energetico in Italia, di cosa si tratta e quando potrebbe scattare a seconda di regolamenti e direttive sulle scorte di petrolio e gas naturale. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Intro 00:48 Cos'è il lockdown energetico 01:56 Italia e importazioni estere 04:36 Chiusura dello Stretto di Hormuz: le conseguenze 06:00 Cosa comporterebbe il lockdown energetico in Italia 06:30 DaD per le scuole, smart working e circolazione a targhe alterne 08:02 Illuminazione pubblica e condizionatori 09:00 Quando potrebbe esserci il lockdown 09:19 I regolamenti sul petrolio 12:00 Le direttive sul gas naturale 14:00 Quali paesi sono già in lockdown energetico 15:39 La crisi energetica in UE e il piano d'azione Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
No Braincast 633, Carlos Merigo, Cris Dias, Hiago Vinícius, Ken Fujioka e Bia Fiorotto discutem a Bro Tax: o pedágio simbólico que transforma produtos comuns em objetos aceitáveis para homens inseguros com cuidado, higiene, saúde ou prazer. O papo passa por Liquid Death, a água com estética de caveira e atitude; pela brasileira Dane-se; pelos lenços umedecidos “de homem” da Dude Wipes; pelo Man Cereal, cereal com proteína, creatina e slogan sobre “recuperar as bolas”; e por marcas que transformam sabonete, maquiagem, protetor solar, barba, skincare e até café da manhã em performance de masculinidade. A pergunta é: isso é branding brilhante, diferenciação em categorias sem graça ou só mais um jeito de vender insegurança masculina em embalagem preta fosca? Também tem Qual é a Boa com documentários sobre Paul McCartney e Martin Scorsese, podcast sobre Palmares, ciência, Cinemático, Love Cabaré, Liderança Subversiva e Momento Faustão. 04:58 PAUTA 07:59 Água com atitude 12:46 Da Pink Tax à Bro Tax 14:23 Exemplos Dude Wipes e Man Cereal 16:29 Challenger brands e exageros 19:37 Protetor solar Slather 22:04 Masculinidade frágil e consumo 26:23 Produtos masculinos na prática 32:24 Economia da atenção 33:04 Marca desafiante vira líder 34:54 Warpaint e maquiagem masculina 37:16 Insegurança como negócio 37:56 Pressão estética nos homens 39:53 Água premium e luxo 41:34 Identidade e códigos de gênero 42:53 Axe Click e propaganda datada 46:41 Campanhas masculinas que funcionam 48:10 Restaurantes com atitude 49:38 Barbearias e experiência forçada 52:10 Ritual de loja e constrangimento 54:16 Storytelling demais nas marcas 56:08 Masculinidade simples e básica 01:03:13 QUAL É A BOA 01:03:55 Documentário Paul McCartney 01:06:15 Mr Scorsese na Apple 01:09:15 Cupom IA em Curso 01:12:14 Podcast Vida Palmarina 01:17:08 Bluey e Paternidade 01:18:24 Naruhodo com Paleontóloga 01:22:17 Rooster na HBO 01:25:31 Magic Love Cabaré 01:29:32 Podcast Liderança Subversiva 01:32:00 Momento Faustão 01:33:57 Confundindo Cris Dias 01:38:42 Despedida e Beijos -- ✳️ TORNE-SE MEMBRO DO B9 E GANHE BENEFÍCIOS: Braincast secreto; grupo de assinantes no Telegram; e episódios sem anúncios!