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"Domenico Marchese (La Repubblica)" ospite a RBN Cafe.
"RBN Cafe" con Giulia Borletto. Ospiti: Diego Sabbatini, Domenico Marchese (La Repubblica).
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"RBN Cafe" con Giulia Borletto. Ospiti: Diego Sabbatini, Domenico Marchese (La Repubblica).
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. La riunione del Cms e l'intervento di Mattarella, il pusher ucciso a Milano Rogoredo e la messa in scena, il bonus bollette, Il punto sul board of peace su Gaza, con il prof. Alfonso Celotto, costituzionalista. Le Olimpiadi Milano Cortina: il punto sportivo con Enzo Tamborra. Spazio Calcio. Riflettori puntati su Bodo Glimt-Inter, gara dei playoff della Champions League. Il nostro inviato in Norvegia, Paolo Pacchioni. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. L'attualità, commentata dall'editorialista del giornale La Repubblica, Maurizio Molinari Torniamo a parlare del trapianto di cuore eseguito su un bimbo di due anni all'ospedale Monaldi di Napoli lo scorso 23 dicembre. Il cuore si è rivelato danneggiato in seguito a una errata conservazione. Ieri il comitato di esperti riunito al Monaldi, secondo quanto si apprende, ha espresso parere negativo al nuovo trapianto di cuore sul bimbo. Il cardiochirurgo, Carlo Pace Napoleone, ci ha spiegato il perché della decisione di non effettuare un nuovo trapianto. Spazio Olimpiadi. Ci siamo collegati con una delle protagoniste di questi giorni e di queste Olimpiadi: Sofia Goggia. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
La Repubblica islamica potrebbe essere messa in crisi da una cosa che Usa e Israele in realtà non vogliono
I ragazzi di Radio Prof approfondiscono i valori della Carta con il docente GianMario Demuro, dell'Università di Cagliari per il concorso "Lezioni di Costituzione" In occasione del concorso nazionale "Lezioni di Costituzione", i ragazzi di Radio Prof hanno intervistato il professor GianMario Demuro, docente ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università di Cagliari. L'incontro è stato l'occasione per riflettere sulle radici storiche della nostra democrazia e sulla necessità di mantenere vivo lo spirito repubblicano di fronte alle sfide della modernità. Radio Prof: la voce del Primo Levi di Quartu Radio Prof è la web radio scolastica dell'Istituto di Istruzione Superiore “Primo Levi” di Quartu Sant'Elena. Il progetto nasce come laboratorio didattico e comunicativo. Gli studenti ideano e producono contenuti audio, podcast e interviste. Sperimentano linguaggi diversi e sviluppano competenze digitali. La radio non è solo uno spazio tecnico. Rappresenta un luogo di partecipazione e confronto. La scuola dialoga con il territorio, coinvolge esperti e incontra le istituzioni. In questo modo rende il percorso di studi più vicino alla realtà sociale e più attento ai temi dell'attualità. Radio Prof rafforza il senso di cittadinanza attiva e stimola lo spirito critico degli studenti. Il contest “Lezioni di Costituzione” Il concorso “Lezioni di Costituzione” coinvolge le scuole di tutta Italia. Il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati promuovono l'iniziativa insieme al Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il progetto invita le classi ad approfondire i principi e la storia della Costituzione italiana. Gli studenti analizzano i valori democratici e riflettono sulla loro attualità. Esaminano temi come la tutela dell'ambiente, i diritti digitali, la cooperazione internazionale e le autonomie locali. Il contest stimola una lettura concreta della Carta. I ragazzi collegano i principi costituzionali ai problemi del presente e propongono soluzioni consapevoli. Il compromesso costituzionale e la sfida degli algoritmi Il professor Demuro ha spiegato perché definisce la Costituzione “compromissoria”. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e il fascismo, forze politiche molto diverse cercarono un punto di incontro. Cattolici, liberali e comunisti trovarono un equilibrio comune. Quel compromesso non rappresenta una debolezza. Al contrario, garantisce la convivenza tra culture politiche differenti. Oggi però il contesto è cambiato. I social media e le tecnologie digitali amplificano le divisioni. Gli algoritmi privilegiano contenuti estremi e polarizzanti. Questo meccanismo rende più difficile costruire valori condivisi e difendere un sistema democratico plurale. Dal referendum all'Assemblea Costituente Il 2 giugno 1946 gli italiani scelsero tra Monarchia e Repubblica. Il referendum segnò l'atto di nascita della Repubblica. Per la prima volta votarono anche le donne. Quel passaggio rafforzò in modo decisivo la democrazia italiana. Nello stesso giorno i cittadini elessero l'Assemblea Costituente. I suoi membri ricevettero il compito di scrivere la nuova Carta. In aula sedevano personalità molto diverse tra loro. Monarchici, repubblicani e autonomisti discussero a lungo. Figure come Emilio Lussu contribuirono al confronto. L'Assemblea definì i limiti della sovranità popolare e stabilì che la legge ne regola l'esercizio. Un'Italia plurale: diritti, doveri e pace La Costituzione tutela i diritti fondamentali della persona. Riconosce valori che precedono lo Stato stesso. L'articolo 3 afferma il principio di uguaglianza. L'articolo 6 protegge le minoranze linguistiche. L'articolo 11 ripudia la guerra come strumento di offesa. Il professor Demuro ha richiamato anche l'articolo 4. Il testo collega il lavoro al progresso della società e lo presenta come dovere civico. L'articolo 21 difende la libertà di espressione. Questo principio protegge il pluralismo e contrasta ogni deriva autoritaria. La Costituzione disegna così un'Italia aperta, solidale e orientata alla pace. Partecipazione politica e principio di insularità Il docente ha invitato gli studenti a partecipare attivamente alla vita pubblica. Ha ricordato l'articolo 54, che chiede disciplina e onore nell'esercizio delle funzioni pubbliche. Il voto rappresenta uno strumento essenziale, ma non basta. Una democrazia viva richiede impegno quotidiano, confronto e responsabilità. Demuro ha affrontato anche il tema dell'insularità, richiamando l'articolo 119. La norma riconosce gli svantaggi economici delle isole. Il professore ha sottolineato la necessità di portare questa battaglia anche in ambito europeo. Le istituzioni devono garantire equità nei trasporti e nei servizi. Solo così le comunità insulari possono competere ad armi pari. Verso gli 80 anni della Repubblica Nel 2026 la Repubblica italiana compirà ottant'anni. Il professor Demuro guarda a questa ricorrenza con fiducia e responsabilità. L'Italia ha costruito un solido sistema democratico, fondato su libertà e diritti. La Repubblica resta giovane nella storia europea. Tuttavia dimostra maturità istituzionale. Il futuro dipende dalla capacità dei cittadini di custodire lo spirito repubblicano. La Costituzione continua a offrire un quadro di regole condivise. Sta alle nuove generazioni mantenerlo vivo e renderlo attuale.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 15 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Messaggero, La Repubblica, Corriere della Sera * Economia G7 in stallo: L'Italia e gli USA sono gli unici Paesi del G7 a mostrare una crescita significativa nel 2025. Il reddito reale delle famiglie italiane è aumentato dell'1,7% nel terzo trimestre 2025, a fronte di cali in Francia (-0,3%) e Regno Unito (-0,8%). * Export italiano: L'Italia si conferma il quarto esportatore mondiale, superando il Giappone. Tuttavia, pesano le carenze logistiche e la mancata partecipazione ai progetti infrastrutturali paneuropei come la strategia dei "Tre Mari". * Borsa e Utility: I titoli energetici hanno subito forti perdite a causa dei timori sul Decreto Bollette: Enel ha perso circa il 4,5% di capitalizzazione, A2A quasi il 6%. * Vigilanza Risparmio: La BCE propone una supervisione europea comune sui grandi gestori patrimoniali (10-15 operatori transfrontalieri), con l'affidamento all'Esma del coordinamento della vigilanza.Industria e AutomotiveTestate: Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore * Competitività Energetica: Confindustria lancia l'allarme sui costi dell'energia che frenano gli investimenti delle multinazionali in Italia. * Settore Agricolo: Coldiretti contesta la possibile riduzione retroattiva dei prezzi minimi garantiti sulle bioenergie (biogas), definendoli strumenti indispensabili per la sostenibilità degli impianti. * Olimpiadi Milano-Cortina 2026: A metà evento sono stati venduti quasi 1,3 milioni di biglietti, con un'occupazione degli spalti superiore all'85%. Il target di ricavi dal ticketing è fissato oltre i 200 milioni di €.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore, La Stampa * Concordato Fiscale 2026-2027: Il Governo lavora a nuovi incentivi per sedurre i 2,2 milioni di Partite IVA rimaste fuori dalla prima edizione. L'obiettivo è ampliare la fascia di reddito soggetta all'aliquota IRPEF del 33% fino a 60.000 € (attuale soglia 50.000 €). * Lotta all'Evasione: Nel 2024 il recupero ha superato il record di 31 miliardi di €. Resta però un tax gap stimato di 90 miliardi di €, IVA esclusa. * Rottamazione Quinquies: Fissata la scadenza del 30 aprile per aderire alla sanatoria delle cartelle relative al periodo 2000-2023. Si stima un incasso di 13 miliardi di € in dieci anni.Banche e CreditoTestate: Il Messaggero, La Stampa * Liquidità BCE: Mossa dell'Eurotower per rafforzare l'Euro fornendo liquidità a tutte le banche centrali per fronteggiare la volatilità dei mercati. * Extra-profitti: Il vice-premier Salvini torna a proporre l'uso di una parte degli utili bancari (stimati in 28 miliardi di € nel 2025) per ridurre le bollette di luce e gas.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera, La Repubblica, Il Messaggero * Decreto Energia: Atteso in CdM mercoledì 18 febbraio. Previsto un bonus una tantum di 90 € per le fasce fragili (stanziamento di 315 milioni di €). * Nodo ETS: Il Governo punta a sterilizzare l'impatto dei costi della CO2 (ETS) sul prezzo dell'energia, con un potenziale risparmio fino a 30 €/MWh, ma la misura rischia il veto di Bruxelles. * Relazioni USA-UE: La Premier Meloni conferma la partecipazione dell'Italia come osservatore al Board per Gaza alla Casa Bianca. Restano tensioni sulla cultura "MAGA" e sui possibili dazi americani.Sport Business & MediaTestate: Corriere della Sera, La Repubblica * Caos RAI Sport: Auro Bulbarelli sostituirà il direttore Paolo Petrecca per la telecronaca della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi (22 febbraio) dopo le gaffe dell'inaugurazione. * Gestione Rai: Faro del CdA sulle spese di RaiSport, con collaborazioni esterne salite da 1,7 a 2,3 milioni di € nel 2025.Lavoro, Formazione e SanitàTestate: Il Sole 24 Ore, La Stampa * Riforma Istituti Tecnici: Al via da settembre 2026 i nuovi moduli basati sul PNRR, con focus su economia e tecnologia-ambiente. Coinvolgeranno oltre 835.000 studenti. * Liste d'Attesa Sanità: Lanciata la Piattaforma Nazionale di monitoraggio. Emerse criticità estreme: fino a 800 giorni per alcuni esami. In Italia circa 6 milioni di persone hanno rinunciato a curarsi per i tempi lunghi.Executive Takeaway (Insight C-Suite) * Resilienza Italiana: L'Italia guida la crescita reale del G7 post-inflazione (+7,5% potere d'acquisto pro capite dal 2022), unico Paese con surplus primario, ma la crescita è legata all'aumento record dell'occupazione piuttosto che alla produttività di sistema. * Rischio Regolatorio Energetico: Il tentativo di modificare unilateralmente il meccanismo ETS per abbassare i prezzi elettrici (-30 €/MWh) crea instabilità per gli investitori "green" (85 miliardi previsti nel triennio) e apre un conflitto normativo con la Commissione UE. * Referendum Giustizia (22-23 marzo): La separazione delle carriere è percepita dal mercato come un fattore di velocizzazione della giustizia, ma l'incertezza sull'esito (testa a testa nei sondaggi) e la forte opposizione dell'ANM segnalano un possibile stallo delle riforme istituzionali. * Autonomia Strategica UE: La transizione verso l'autonomia produttiva (es. semiconduttori e lanci spaziali) è ritenuta urgente per mitigare la volatilità geopolitica, ma comporta costi operativi elevati nel breve periodo che potrebbero erodere la competitività delle manifatture. * Digitalizzazione Fiscale: L'Agenzia delle Entrate punta sull'interoperabilità di 200 banche dati e IA per superare il record di recupero evasione, offrendo alle imprese "stabilità per due anni" tramite il concordato biennale.
Представяме Ви италианско-швейцарски журналист Лука Щайнман и неговата нова книга "Руският фронт" (книгата вече е на българския пазар, преведена и издадена от издателство "Консерватор". Лука Щайнман е кореспондент и работи като сътрудник за най-престижните медии в света като Die Welt, ARD, Rai 3, La Repubblica, La7, Limes, както и The New York Sun и USA Today. В епизода говорихме за това как изглежда войната в Украйна „отвътре“, през очите на един от малкото западни кореспонденти, получили достъп до руската страна на конфликта в Донбас, Мариупол и „Азовстал"? Днес в София, в Клуба на Архитекта от 19:00 ч. Лука Щайнман ще представи значимия си документален труд, което обещава да бъде една задълбочена среща с автор, чието свидетелство от първа ръка надхвърля традиционните репортажни формати. Заповядайте! И приятно гледане и слушане на подкаста! Последвай ни и в: Facebook: https://bit.ly/2FJlMHl https://www.youtube.com/@LegendiBG Instagram: https://www.instagram.com/legends__podcast/ Twitter: https://twitter.com/LegendiLegends Spotify: https://open.spotify.com/show/4hTic33jhXgBh31GM6AEYL Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/bg/podcast/legendi-legends/id1538275381 SoundCloud: https://soundcloud.com/cfcjgwgp3shy Deezer: https://www.deezer.com/us/show/2067872?deferredFl=1 - Георги Харизанов Веселин Вълчев Легенди / Legends Българският подкаст
Babs Drougge på P3 Nyheter förklarar morgonens stora nyheter, alltid tillsammans med programledarna för Morgonpasset i P3: Linnéa Wikblad och David Druid. Lyssna på alla avsnitt i Sveriges Radios app. Fifabossen Gianni Infantinos utspel om att låta Ryssland komma tillbaka till den internationella fotbollen har chockat sportvärlden – både i Ryssland och Ukraina. Den ukrainska idrottsministern kallar uttalandet för infantilt, och nu reagerar även den svenska ministern på utspelet.Sen pratar vi om en änglamålning i Italien som efter en restaurering blivit slående lik Georgia Meloni. Enligt tidningen La Repubblica såg ängeln tidigare ut som en helt vanlig kerub, och nu ska staten och kyrkan utreda vad som hänt.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le nuove misure di sicurezza, Mario Draghi e il Federialismo pragmatico, i 137 edifici da abbattere a Niscemi. Spazio Casa Facile. Ci ha raggiunto in diretta Claudio Malaguti, caporedattore di Casa Facile. Come vedere la televisione. Mancano pochi giorni alla cerimonia di apertura di Milano-Cortina. Cosa ci dobbiamo aspettare? Quali gli step e i protagonisti che tutti attendono? Ne abbiamo parlato con Paolo Brusorio, caporedattore centrale sportivo de "La Stampa". Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Ieri il consiglio dei ministri ha preso importanti decisioni circa la cosiddetta "stretta sulla sicurezza" alla luce degli ultimi fatti di cronaca. Quali i nodi principali? E come viene percepito il tema sicurezza dagli italiani? Ne abbiamo parlato con Lorenzo Pregliasco, analista politico e direttore di Youtrend. A Catania, oggi si darà il via alle celebrazioni per la Festa di Sant'Agata. Stiamo parlando di una delle feste patronali più suggestive di tutta la Penisola, pensate che è la terza festa religiosa più seguita al mondo. Ci hanno raccontato tutto, Eva Spampinato e Salvo La Rosa, di Antenna Sicilia. L'attualità, commentata dall'editorialista del giornale La Repubblica, Maurizio Molinari. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Il ‘77 è uno degli anni più tragici della storia del nostro Paese. Lo Stato sembra vacillare di fronte alla drammatica ascesa di diverse bande armate, tra queste le Brigate Rosse. Si susseguono scontri di piazza, agguati e violenza politica. Nel mentre, nelle piazze, l'eroina miete molte vittime. Non fu solo piombo e sangue, negli anni Settanta nacquero le radio libere, la tv diventò a colori, furono promulgate numerose riforme: il divorzio, l'aborto, il servizio sanitario, il diritto di famiglia, lo statuto dei lavoratori. Concetto Vecchio, giornalista de La Repubblica, da anni protagonista del racconto della politica italiana, ha scritto “Ali di piombo. 1977: cronaca di un anno tragico appassionato”, Utet, 2025. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Guerre e conflitti ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Tra gli anniversari che ricorrono in questo 2026 c'è il “caso dei pubblici concubini”, che esplose nel 1956, dunque settant'anni fa, dopo una lettera di mons. Pietro Fiordelli vescovo di Prato.Mons. Pietro Fiordelli nacque a Città di Castello nel 1916, 110 anni fa e fu ordinato sacerdote nel 1938. Dopo il Seminario Romano Maggiore, dove ebbe come direttore spirituale il servo di Dio mons. Pier Carlo Landucci, si laureò alla Pontificia Università Lateranense; fu per sedici anni in Umbria, predicatore e confessore e, nel 1954, a soli 38 anni, fu consacrato vescovo di Prato. Sotto la sua guida, la diocesi visse un periodo di intensa attività pastorale, con particolare cura per il clero, per l'educazione dei giovani e per la presenza della Chiesa nel dibattito pubblico.Questo episodio include contenuti generati dall'IA.
El Papa recibe a familiares de víctimas del incendio en una discoteca suiza, expresando conmoción y esperanza frente a la codicia y negligencia. Felicita a La Repubblica por su 50 aniversario, destacando el periodismo como diálogo para el bien común, libertad y respeto, promoviendo verdad y estabilidad. Un mosaico circular del Papa se exhibe en San Pablo Extramuros. El Pontífice inicia catequesis sobre el Concilio Vaticano II, reafirmando su vigencia y la revelación divina como diálogo de amistad con Dios. A nivel internacional, el Papa se reúne con María Corina Machado, opositora venezolana, quien pide interceder por presos políticos. Las protestas en Irán, reprimidas, plantean dilemas éticos sobre dignidad y libertad; la Iglesia critica teocracias, defendiendo justicia. Groenlandia, estratégica por recursos, reaviva tensiones; la doctrina eclesial defiende autodeterminación de pueblos. La Semana de Oración por la Unidad de los Cristianos subraya la responsabilidad de confesiones ...
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. La contesa sulla Groenlandia e le minacce di Trump all'Iran, l'assoluzione di Chiara Ferragni, le nuove regole sulla sicurezza, la burocrazia dell'UE. Spazio Donna Moderna. Abbiamo parlato di shopping therapy, con la direttrice di Donna Moderna, Maria Elena Viola. Il caso Chiara Ferragni. Ne abbiamo parlato con Umberto Brindani, direttore del settimanale "Gente". Calcio. Ieri sera i recuperi della Serie A con in campo Napoli-Parma e Inter-Lecce. In diretta con noi il nostro Nicolò Pompei. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Torniamo sulle vicende iraniane, con la testimonianza di Shirìn Abbasiasbàgh, scienziata iraniana di base qui in Italia. L'attualità commentata dall'editorialista del giornale La Repubblica, Maurizio Molinari. Gli scenari che si aprono a Teheran e in tutto l'Iran dal punto di vista Geopolitico e non solo. Ne abbiamo parlato con Marco Mancini, già dirigente del controspionaggio e dell'antiterrorismo dell'intelligence italiana, grande esperto di Medio Oriente. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Trotz Jubiläums: Die Zeitung soll verkauft werden. Hinter der griechischen Antenna Group soll mutmaßlich auch saudisches Kapital stecken.
Continuano senza sosta le proteste in Iran, mentre cresce il bilancio delle vittime della repressione delle forze del regime. Nel frattempo il Presidente statunitense Donald Trump continua a minacciare un intervento invitando, su Truth, i manifestanti a continuare a scendere in strada e annunciando che "l'aiuto è in arrivo". Ne parliamo con Shervin Haravi, avvocata e attivista iraniana per i diritti umani. Indagato per femminicidio il marito della donna scomparsa ad Anguillara. Ci racconta meglio Giuseppe Scarpa, giornalista de La Repubblica. Referendum giustizia: ricorso al Tar del Comitato per il No contro la scelta della data del Governo. Cerchiamo di fare chiarezza sulla vicenda con Alfonso Celotto, docente di diritto costituzionale all'Università degli Studi Roma Tre. Coppa Italia: in campo Roma-Torino. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci.
Da qualche mese è uscito, per Silvio Berlusconi Editore, il libro che Alex Karp ha scritto insieme a Nicholas Zamiska: “La Repubblica Tecnologica”. Karp è un personaggio molto interessante, è insieme a Peter Thiel e altri il co-fondatore di Palantir, un'azienda statunitense specializzata nell'analisi dei big data.
Due settimane fa la situazione economica disastrosa aveva provocato le prime manifestazioni e da allora le proteste si sono estese dalla capitale a quasi tutte le province del paese. Proteste che ormai si sono allargate a temi politici e sociali. La Repubblica islamica e il suo governo sono riusciti più volte a reprimere simili movimenti all'interno del paese. Stavolta però il governo di Teheran sembra più debole che mai. Si aggiungono infatti anche le pressioni dall'estero, basti pensare ai bombardamenti israeliani e statunitensi dell'anno scorso agli impianti nucleari del paese. Stavolta poi si ripensa al ruolo di Reza Pahlavi, il figlio del deposto shah di Persia. A Modem ne discutono: Giorgia Perletta, ricercatrice e docente all'Università Cattolica di Milano, esperta di Iran Nima Baheli, giornalista e analista geopolitico italo-iraniano Emanuele Valenti, giornalista che segue da anni varie crisi internazionali, fra cui l'Iran, collaborando anche con la RSI
Un livre, Un lecteur, émission présentée par Florence Berthout. Elle reçoit Hajar Azell pour parler du livre « Mr Gwyn » d'Alessandro Baricco. À propos du livre : « Mr Gwyn » paru aux éditions Folio - Je crois que j'aimerais être copiste. - Cela consiste à copier des choses, non ? - Probablement. - Mais pas des actes notariés ou des chiffres, je vous prie. - J'essaierai d'éviter. - Essayez de voir si vous ne pouvez pas par exemple copier les gens. - Oui. - Tels qu'ils sont. - Oui. - Vous y arriverez très bien. Qu'est-ce qu'un artiste ? Alessandro Baricco nous invite à suivre le parcours de Mr Gwyn, entre badinage et aventures cocasses. Un roman intrigant et brillant. Écrivain et essayiste, Alessandro Baricco est né à Turin en 1958. Dès 1995, il a été distingué par le prix Médicis étranger pour son premier roman, Châteaux de la colère. Avec Soie, il s'est imposé comme l'un des grands écrivains de la nouvelle génération. Il collabore au quotidien La Repubblica et enseigne à la Scuola Holden, une école sur les techniques de la narration qu'il a fondée en 1994 avec des amis.
Questo video, facente parte della serie sull'inchiesta dei Corleonesi (puntata 78), narra la tragica vicenda di Emanuele Piazza, un ex poliziotto e informatore del SISDE (servizi segreti civili) scomparso a Palermo il 16 marzo 1990. La sua storia è un esempio emblematico di un servitore dello Stato "mandato allo sbaraglio" e poi rinnegato dalle istituzioni dopo la sua morte per mano mafiosa. Riassunto del Contenuto La Scomparsa: Il 17 marzo 1990, l'avvocato Giustino Piazza scopre la misteriosa assenza del figlio Emanuele, che non si è presentato alla sua festa di compleanno. Nella villetta di Sferracavallo tutto è in ordine: la pasta appena cotta, la moto e l'auto parcheggiate, ma Emanuele è svanito nel nulla. Chi era Emanuele Piazza: Ex poliziotto delle "teste di cuoio", aveva lasciato la divisa nel 1985 per collaborare come informatore con il SISDE (nome in codice "Topo"). Il suo compito era infiltrarsi nelle cosche di San Lorenzo e Resuttana per catturare latitanti d'eccellenza come Totò Riina e Bernardo Provenzano. Il Muro di Gomma Istituzionale: Dopo la scomparsa, i servizi segreti e le autorità negarono inizialmente ogni rapporto con lui. Solo grazie alla tenacia del padre e all'intervento di Giovanni Falcone si ottenne la conferma ufficiale che Piazza lavorava per il SISDE come "agente in prova". L'Inganno e l'Omicidio: Francesco Onorato, all'epoca reggente della famiglia di Partanna Mondello e amico di infanzia di Piazza, racconta durante il processo la verità: Emanuele fu attirato in una trappola il 16 marzo 1990, strangolato a Capaci e il suo corpo sciolto nell'acido. I boss erano stati informati da una talpa istituzionale del reale ruolo di Piazza. Le Polemiche e le Ombre: Il video evidenzia il ritardo nelle indagini, le relazioni di servizio concordate per sminuire il ruolo di Piazza e le dichiarazioni di figure come Arnaldo La Barbera e Gianni De Gennaro, criticate dalla famiglia per aver isolato e quasi "cancellato" la figura di Emanuele.
La fine dell'anno solare in Italia coincide sempre con l'approvazione della legge di bilancio e il discorso del presidente della Repubblica. L'analisi del giornalista Carlo Fusi.
Cu puțin timp înainte de finalul anului, o scrisoare semnată de zeci de personalități din întreaga Europă, lansează un mesaj direct: ”Este timpul pentru o Declarație de Independență a Uniunii Europene”. Scrisoarea a fost publicată în ziarele La Repubblica din Italia, El Pais din Spania, Le Soir din Belgia, Gazeta Wyborcza din Polonia și Le Monde din Franța. Printre semnatari găsim foști membri ai Comisiei Europene și Parlamentului European, directori de instituții politice și financiare, activiști civici și intelectuali publici. Iar urmările acestui demers le vom vedea, probabil, în 2026. De la începutul scrisorii, semnatarii constată că Uniunea Europeană se confruntă cu provocări fără precedent, iar strategia de conciliere față de Donald Trump - de la Summitul NATO la dereglementarea normelor digitale, inteligenței artificiale și de mediu, inclusiv umilințele tarifare - nu funcționează: ”Trump nu a devenit nici mai predictibil și nici mai puțin ostil. Dimpotrivă, concesiile au dus la un plan de capitulare inacceptabil pentru Ucraina și o declarație politică de război împotriva UE sub forma strategiei de securitate națională a SUA. Prin urmare, Europa trebuie să tragă concluziile necesare: securitatea, prosperitatea și democrația sa nu mai pot depinde de voința schimbătoare a Statelor Unite. Autonomia strategică nu mai este o opțiune, ci o necesitate. Trebuie să asigurăm până în 2028 implementarea deplină a rapoartelor Letta și Draghi privind finalizarea pieței unice și competitivitatea europeană. În plus, avem nevoie de un buget multianual care să sprijine investiții suplimentare, publice și private, în industrii cheie și inovatoare. Însă recâștigarea competitivității și modernizarea bugetului nu sunt suficiente pentru a construi o Europă geopolitică. O Apărare comună europeană La fel ca în 1950, trebuie să ne concentrăm asupra unui punct critic, și anume stabilirea unei Apărări Comune Europene susținute de o uniune politică mai puternică. Doar o Europă mai federală poate face față acestor provocări, asigurând respectarea valorilor și drepturilor noastre fundamentale, cu excepția cazului în care suntem pregătiți să-l acceptăm pe Trump ca autoritate politică mondială, într-un parteneriat ambiguu cu Putin și Xi Jinping. Într-un sens mai general, instituțiile și liderii UE trebuie să exploateze pe deplin Tratatul de la Lisabona, printr-o interpretare federalistă a acestuia în toate domeniile, așa cum s-a făcut și în cazul răspunsului la pandemia de coronavirus, precum și în urma apelului lui Draghi la un „federalism pragmatic”. UE nu ar fi fost o putere comercială dacă această politică ar fi fost supusă unanimității. De aceea – spun autorii - în politica externă, apărare și finanțe nu trebuie să mai existe drept de veto. Pentru aceasta, semnatarii propun ca statele membre care nu vor accepta decizii luate prin vot majoritar să nu mai beneficieze de avantajele oferite de bugetul european. În al doilea rând, semnatarii susțin promovarea unei Adunări Interparlamentare care să pledeze pentru implementarea deplină a acestor obiective, împreună cu o Adunare ad-hoc a Cetățenilor Europeni pentru a implica cetățenii și sfera publică europeană în general. ”În acest scop, susținem crearea unei coaliții pro-europene reînnoite, transpartizane și interinstituționale, care să cuprindă cele mai angajate state membre din Consiliul European, majoritatea pro-europeană din Parlamentul European și Parlamentele Naționale, Comisia Europeană și instituțiile regionale și locale. Îndemnăm toate aceste instituții să sprijine o Uniune mai suverană și democratică”, se arată în încheierea documentului.
Questo video, la quarta parte dell'inchiesta sull'omicidio del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, analizza il periodo cruciale che va dai successi contro il terrorismo rosso fino al suo drammatico isolamento a Palermo. Il racconto mette in luce le ombre della Loggia P2 e le resistenze politiche che hanno segnato il destino del Generale, assassinato il 03/09/82 (formato richiesto gg/mm/aa). Riassunto del Contenuto Dalle BR alla Cascina Spiotta: Viene ripercorsa la lotta contro le Brigate Rosse e l'operazione del 05/06/75 che portò alla morte di Margherita "Mara" Cagol. Questo evento segnò l'apice del prestigio militare di Dalla Chiesa, ma anche l'inizio di una sovraesposizione pericolosa. Lo Scandalo della Loggia P2: Viene affrontato il tema spinoso della tessera n. 1751 della Loggia P2 intestata a Dalla Chiesa. Il video esplora la tesi secondo cui il Generale si fosse iscritto per "esigenze di servizio" e per monitorare la struttura, ma come questa appartenenza sia stata poi usata per colpirne la credibilità nel 1981. L'Isolamento Politico: Una volta nominato Prefetto di Palermo, Dalla Chiesa si scontra con il muro della politica siciliana e nazionale. Il video sottolinea l'ostilità della corrente andreottiana e la mancata concessione dei "poteri speciali" che il Generale riteneva indispensabili per combattere Cosa Nostra. L'Intervista a Giorgio Bocca: Viene analizzata la celebre intervista rilasciata poco prima della morte, in cui Dalla Chiesa denunciò apertamente il suo isolamento e la mancanza di sostegno da parte dello Stato, pronunciando la profetica frase: "Un carabiniere può essere ucciso, ma non può essere comprato".
Con il nuovo documento strategico di sicurezza nazionale, Donald Trump ha indicato l'Europa come il nuovo nemico degli Stati Uniti. L'Europa ora si trova stretta nella morsa tra Washington e Mosca. L'avversione dell'America Maga contro l'Unione Europea era conosciuta da tempo ma che questo diventasse una dottrina strategica non era scontato. Nel documento si parla di un appoggio ai partiti dell'estrema destra europea. Trump vuole utilizzarli come strumento per minare dall'interno la tenuta dell'Unione Europea. Cosa farà la Casa Bianca nei prossimi tre anni per raggiungere il suo obiettivo? Ne abbiamo parlato con Gabriele Segre, direttore della Fondazione Vittorio Dan Segre, Guido Caldiron, giornalista e scrittore, esperto di estrema destra, con Massimo Faggioli, docente universitario al Trinity College di Dublino, con Lisa Martin, giornalista australiana che vive da anni in Danimarca e che segue i tentativi degli USA di arrivare al controllo sulla Groenlandia e con, infine, Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino del quotidiano La Repubblica, autrice del libro La Peste, indagine sulla destra in Germania, edito da Feltrinelli. A cura di Michele Migone.
En Italie, le groupe de presse Gedi, qui édite deux grands quotidiens généralistes, La Stampa et La Repubblica, est en « discussions avancées » pour vendre Gedi, propriété de la famille Agnelli, à Antenna, le groupe de presse fondé par l'armateur grec Minos Kyriakou, décédé en 2017. Un rachat qui bouleverse le paysage médiatique du pays. En effet, l'acquéreur, le groupe grec Antenna, a pour actionnaire à 30% la famille royale saoudienne. Aussi, parce que cet empire contrôlé par la famille Kyriakou, qui a fait fortune dans le transport maritime, se diversifie dans les médias pour obtenir de l'influence et surtout ne pas gêner les gouvernements en place du moment qu'ils ne sont pas défavorables à ses affaires. C'est en tout cas la réputation de ce groupe qui détient la chaîne Antenna 1 en Grèce, mais également une vingtaine de télévisions en Europe, en Amérique du Nord ou en Australie. Ce qui inquiète les journalistes, qui ont démarré un mouvement de grève, ce sont les conséquences éditoriales pour les deux journaux La Repubblica et La Stampa, deux institutions politiques et médiatiques. L'un au centre gauche, proche de Matteo Renzi ou d'Enrico Letta, l'autre de centre droit, à l'écoute des milieux d'affaires du Nord. Les deux quotidiens sont édités par Gedi, un éditeur contrôlé par la famille Agnelli, qui a perdu 45 millions d'euros cette année et que le magnat grec propose de racheter pour 140 millions d'euros. Le gouvernement de Giorgia Meloni peut-il et veut-il intervenir pour l'en empêcher ? En principe, il le pourrait car la loi italienne prévoit un « golden power », une sorte de droit d'intervention pour des actifs stratégiques d'intérêt national. C'est ce qui a permis de préserver des entreprises comme Pirelli ou Generali. Mais le ministre des Affaires étrangères, Antonio Tajani, a déjà dit que dans ce cas c'était le marché qui décidait si la loi n'était pas enfreinte. En clair, le gouvernement ne bougera pas le petit doigt pour sauver un groupe qui représente le principal contre-pouvoir journalistique à son action. Pour la démocratie italienne, ce serait une nouvelle perte même s'il s'agit d'un actionnaire européen et que Giorgia Meloni est déjà sous la menace d'une procédure d'infraction de Bruxelles pour s'être portée au secours de Banco BPM. On a vu l'an dernier le groupe Angelucci, marqué très à droite, tenter de reprendre l'agence journalistique italienne. Le risque est, comme en Hongrie, la disparition progressive des contre-pouvoirs. Et en France…. Les milliardaires des médias annoncent des plans sociaux. Prisma Media, racheté par Vincent Bolloré, qui édite Capital, Géo ou Femme actuelle, veut supprimer le tiers de ses effectifs, soit 230 salariés. De même, le groupe CMI de Daniel Kretinsky, qui édite Elle ou Marianne, a annoncé cette semaine vouloir couper 20% de ses effectifs. On voit que les milliardaires ne permettent pas de sauver la presse. En tout cas pas ses emplois.
Gino Marielli"Tazenda. S'istoria infinida"Felice LiperiIl Castello Editorewww.ilcastelloeditore.it Tazenda. S'Istoria Infinida è la biografia a firma Felice Liperi dei mitici Tazendain uscita a novembre per Il Castello (Collana Chinaski): un libro che, a quasi quarant'anni di storia dei Tazenda e a vent'anni dalla prematura scomparsa diAndrea Parodi, racconta tra radici, trasformazioni e visioni artistiche, l'abbondante mezzo secolo di storia musicale dei suoi componenti. Una storia che ha lasciato un solco profondo nella scena musicale sarda e nazionale. Fra ricordi, un racconto delle tappe della storia della band e i versi delle canzoni, si affacciano le testimonianze di tutti coloro che hanno partecipato a questa avventura.A cominciare dai molti musicisti. Oltre i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno guidato la crescita artistica dei Tazenda, ai cantautori e musicisti che hanno collaborato con loro come Andrea Poddighe, Claudia Crabuzza, Piero Marras e Paolo Fresu, fino alle voci a cui è stato affidato il ruolo che fu di Parodi, dalle più recenti come Nicola Nite e l'attuale voce di Serena Carta Mantilla; o a quelle più lontane come Beppe Dettori: ciascuno a raccontarci il proprio contributo alla creazione e all'evoluzione del suono unico della band. Ugualmente centrali le testimonianze di altri personaggi del mondo dello spettacolo, dalla musica alla tv, come Gianni Morandi che nel volume racconta impressioni personali e aneddoti sulla collaborazione con i Tazenda. Poi ci sono i produttori come Giovanni Leonardi, Franco De Lucia e Mauro Cauchi. Ma anche i collaboratori storici, come Massimo Cossu eLuca Parodi, che svelano il dietro le quinte della carriera dei Tazenda: dai primi passi fino al successo nazionale e internazionale, ripercorrendo le scelte strategiche e creative che hanno plasmato la loro identità musicale. Infine le figure più tecniche: professionisti come Alberto Erre e Antonio Ferraro che riportano le sfide e le esperienze in studio, quei momenti che hanno costruito il suono distintivo della band, o lo storico road manager Sandro Frascogna al quale è affidato il racconto dell'organizzazione dei tour e del lavoro sul palco. Senza dimenticare i giornalisti: personaggi come Carlo Eletti o Pasquale Porcu che hanno disegnato la loro storia fin dai suoi esordi.Non meno importanti le testimonianze indirette che Felice Liperi, assieme a Gigi Camedda e Gino Marielli che con lui hanno ripercorso questo viaggio, sono andati a rispolverare: come i racconti di personaggi come Renato Zero e Pippo Baudo, Mogol, Marti Jane Robertson, Mara Maionchi o Red Ronnie che ci riportano l'impatto della band nel panorama musicale italiano. Nel raccontare i Tazenda è difficile non usare parole che evocano l'epica. Perché la loro storia attraversa la memoria di un popolo, la forza della natura e la poesia della lingua sarda, unita all'energia universale del rock. Dal 1987 a oggi, il trio simbolo dell'isola ha saputo fondere identità, spiritualità e modernità, portando la Sardegna sulle scene nazionali e internazionali con una voce inconfondibile.Epica, mito e fantascienza: tutti elementi che ritroviamo già nel nome dei Tazenda: una reinterpretazione di Star's End, pianeta immaginario della trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Un riferimento che suona come un passaggio naturale per i musicisti sardi, che prima di approdare a questa nuova identità avevano militato in gruppi dai nomi altrettanto simbolici: prima il Sole Nero, evocazione di un'epica anche qui dal sapore fantascientifico, poi il Coro degli Angeli, un nome che venne coniato da Mogol ispirato dalle sonorità celesti delle loro voci.Liperi, uno dei più autorevoli critici musicali italiani, costruisce un racconto che è insieme storico e sentimentale, ricco di riferimenti musicali e culturali. Il volume ripercorre l'avventura cominciata da Andrea Parodi, Gino Marielli e Gigi Camedda – e poi proseguita con nuovi compagni di viaggio – svelando come nei Tazenda la ricerca musicale si intrecci da sempre alla ricerca di senso: un continuo dialogo tra radici e futuro, tra poesia e ritmo, tra appartenenza e apertura.Fin dagli esordi, con Sos ojos de sa jana, emergono i temi fondanti del gruppo: il mare come orizzonte di libertà, la natura come sacralità quotidiana, la memoria come canto. Nei brani A Deus piachende e Scaldaci sole la spiritualità diventa invocazione, mentre in Mamoiada la tradizione si fa racconto corale di popolo e identità senza evitare di toccare temi sociali legati alle faide interne della Sardegna. È una lingua viva, la “limba”, quella scelta dai Tazenda: non solo strumento espressivo ma gesto culturale e politico, capace di dare forza e riconoscibilità alla loro musica.Felice Liperi mette in luce anche la dimensione musicale del trio, profondamente segnata dal rock – dagli U2 ai Beatles – e dalla capacità di dialogare con artisti come Fabrizio De André, Eros Ramazzotti o i Simple Minds. Nelle loro canzoni, canti a tenore, launeddas e arpeggi elettrici convivono in un magico equilibrio creando un suono che ha saputo raccontare la Sardegna con un linguaggio musicale universaleCon questa biografia, i Tazenda ritrovano la propria “Istoria” raccontata attraverso la sensibilità di un autore che ne coglie la profondità poetica e musicale. Un viaggio che non celebra soltanto una band, ma l'anima di un'isola che continua a cantare se stessa, parlando – ancora una volta – la lingua del mondo.Felice Liperi, critico musicale, per molti anni conduttore e curatore di programmi per Radio Rai (Fahrenheit, Stereonotte, Sei gradi). Docente di corsi di Storia della canzone italiana e Popular Music al DAMS nelle Università di Genova, Udine e all'Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.Da molti anni collabora con “La Repubblica”. È autore, tra l'altro, di Le città sonore, La storia della canzone italiana (3 ed), Ribelli & Ostinati. Voci e suoni del '68 e Faccette nere. Inni e canzoni all'origine del razzismo italiano oltre che di saggi per “LiMes”, “MicroMega” e “Parolechiave”. Nel 2025 per Treccani ha pubblicato La canzone italiana. Storia storie protagonisti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le parole di Putin sul piano di pace di Trump, la scalata di Mediobanca, il record negativo di natalità. Caso Garlasco. Quali sono le novità? Adesso cosa puó accadere? Ne abbiamo parlato con Paolo Berizzi, scrittore e giornalista de La Repubblica. Violenza sulle donne, stop alla legge sul consenso. Tensioni politiche. Salvini precisa: così è troppo interpretabile, si rischiano vendette. In diretta Roberto Arditti. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Ludovica Marafini e Dario Vanacone.
Lorenzo Foltran"Khalvat"Graphe Edizioniwww.graphe.itKhalvat è una raccolta poetica che prende il nome dall'antico termine persiano che significa “isolamento” e “rifugio”, indicando nella tradizione sufi il raccoglimento interiore necessario per la contemplazione. Lorenzo Foltran accompagna il lettore in un viaggio poetico intimo attraverso tre sezioni distinte.La prima parte esplora temi universali di amore e spiritualità, lontani dalla materialità del mondo contemporaneo, dove l'ombra dei due amanti trova riparo vicino alla fonte spirituale. La seconda sezione affronta il legame amoroso che resiste al tempo e alle fatiche della quotidianità, in un confronto continuo con la realtà economica e le sue contraddizioni.L'ultima parte immerge il lettore in un mondo liquido e privato, dove il naufrago-protagonista naviga tra ricordi e proiezioni future, in un dialogo costante tra presente e “altra vita”.Foltran, già autore di Il tempo perso in aeroporto e vincitore del Concorso Nazionale Sinestetica, conferma la sua capacità di coniugare lirismo contemplativo e riflessione esistenziale, offrendo una poesia accessibile che parla al cuore dei lettori contemporanei.Lorenzo Foltran è nato a Roma e vive in Francia. Dopo gli studi in italianistica a Roma Tre, si è specializzato in management dei beni e delle attività culturali con un master tra l'Università Ca' Foscari di Venezia e l'École Supérieure de Commerce de Paris. Ha lavorato per la Casa delle Letterature (Festival delle Letterature) e l'Institut français (Festival della narrativa francese) a Roma, e la Fête de la Gastronomie e il Pavillon de l'Eau a Parigi.Ha pubblicato In tasca la paura di volare (Oèdipus edizioni, 2018) e sue poesie sono comparse su varie riviste letterarie come anche sul quotidiano La Repubblica. Nel 2019 ha vinto il Concorso Nazionale Sinestetica per poesia inedita. Nel 2021 esce, per Graphe.it edizioni, Il tempo perso in aeroporto. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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« La nuit, Palerme danse dans les flaques de sang » : c'est le titre d'un article paru dans le grand quotidien italien La Repubblica. Une ville à la dérive dont plus personne ne tient la barre… Mention légales : Vos données de connexion, dont votre adresse IP, sont traités par Radio Classique, responsable de traitement, sur la base de son intérêt légitime, par l'intermédiaire de son sous-traitant Ausha, à des fins de réalisation de statistiques agréées et de lutte contre la fraude. Ces données sont supprimées en temps réel pour la finalité statistique et sous cinq mois à compter de la collecte à des fins de lutte contre la fraude. Pour plus d'informations sur les traitements réalisés par Radio Classique et exercer vos droits, consultez notre Politique de confidentialité.Hébergé par Ausha. Visitez ausha.co/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Non sempre, anzi quasi sempre, una buona prestazione al Bernabeu non basta. Bisogna buttarla dentro perché, se non lo fai tu, qualcuno di loro si accende e lo fa. È successo con Vinicius e Bellingham che hanno firmato l'1-0 di Real Madrid-Juventus. Stesso discorso ma con un gol e tanti fenomeni in meno per l'Atalanta che ha sprecato tante occasioni e si accontenta di uno 0-0 con lo Slavia Praga. Il commento è di Maurizio Crosetti de La Repubblica. Inizia l'NBA e ovviamente voliamo da Simone Sandri che ha assistito alla consueta consegna degli anelli ai campioni della scorsa stagione, gli Oklahoma City Thunder.Nel weekend del gran premio del Messico ci sarà una novità: Antonio Fuoco, vecchia conoscenza di Endurance Race, si prepara a prendere il posto di Hamilton sulla sua Ferrari nelle FP1. Ne parliamo con Roberto Lacorte di Cetilar Racing e Gionata Ferroni.
‘To isolate Israel or to punish Israel will be the most irresponsible and unacceptable step to boycott Israel, for example. I think it's a huge mistake, because what we need is a dialogue.'Tim Franks speaks to Israeli author David Grossman about the Israel-Hamas war in Gaza as concerns grow over the increasingly fragile ceasefire. Grossman is one of Israel's most prominent writers, and since publishing his first novel over forty years ago, his works have been translated into 36 languages. He's won numerous literary awards over the years, including the Man Booker International Prize in 2017. Many of his works deal with the issues associated with Israel and Palestine.The 71-year-old is also well-known as a peace activist, and has been a vocal, long-standing critic of the Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu - expressing concern over the direction the country is being led in.In an interview with the Italian newspaper La Repubblica in August, Grossman described Israel's actions in Gaza as ‘genocide', lamenting that he had been forced to reach that conclusion by the ongoing military campaign that began following the events of October 7.Thank you to the Newshour team for their help in making this programme. The Interview brings you conversations with people shaping our world, from all over the world. The best interviews from the BBC. You can listen on the BBC World Service, Mondays and Wednesdays at 0700 GMT. Or you can listen to The Interview as a podcast, out twice a week on BBC Sounds or wherever you get your podcasts.Presenter: Tim Franks Producers: Ben Cooper and Jack Hunter Editor: Justine LangGet in touch with us on email TheInterview@bbc.co.uk and use the hashtag #TheInterviewBBC on social media.(Image: David Grossman. Credit Franco Origlia/Getty Images)
L'UNICEF tire la sonnette d'alarme sur une crise humanitaire qui ne cesse de s'aggraver, avec des milliers d'enfants déplacés, privés d'école et exposés aux violences des gangs. Retour sur une situation dramatique qui appelle une mobilisation urgente. En Haïti, les jours se suivent et se ressemblent : la mainmise des gangs s'accentue Ce mardi (14 octobre 2025), Médecins sans frontières annonce la fermeture définitive de l'un de ses centres d'urgence. Ce centre, situé en plein cœur de Port-au-Prince, était à l'arrêt depuis plusieurs mois, après une attaque contre un convoi de l'organisation humanitaire. Mais cette fois, le couperet tombe : il ne rouvrira pas. Malgré cela, MSF assure qu'elle poursuit ses actions sur le terrain, auprès des populations les plus vulnérables, et parmi elles : les enfants. Beaucoup ont fui avec leur famille, trouvant refuge dans des abris de fortune, totalement inadaptés à la vie quotidienne. Certains sont privés d'école, d'autres directement ciblés par les violences. Geeta Narayan représente Unicef en Haïti et elle se désole de voir la situation s'aggraver encore. Surtout, les déplacements de population accentuent les autres crises : ainsi, plus de 33% des sites ne disposent pas d'infrastructures de protection de base, ce qui expose les enfants et les femmes à un risque accru de violence, d'exploitation et d'abus. Les écoles servent souvent de refuges, ce qui perturbe l'éducation de près d'un demi-million d'élèves. Plus de 3,3 millions d'enfants ont besoin d'une aide humanitaire ; tandis que plus d'un million d'entre eux se trouvent dans une situation d'insécurité alimentaire critique. Selon les projections, environ 288 544 enfants de moins de cinq ans souffriront de malnutrition aiguë cette année. Les gangs armés contrôlent plus de 85% du territoire de Port-au-Prince et des routes principales, privant les familles d'accès à la nourriture, aux soins de santé et aux services de protection, tandis que les acteurs humanitaires s'exposent à de graves dangers pour venir en aide aux plus démunis. «Les enfants d'Haïti ne peuvent pas attendre. Comme tous les enfants, ils méritent de vivre en sécurité, en bonne santé et en paix. Il nous revient d'agir dès maintenant pour ces enfants.» Donald Trump recevait hier Javier Milei à la Maison Blanche La rencontre était faite pour sceller la bonne entente entre Washington et Buenos Aires, et le soutien financier américain à l'économie. Toute la presse en parle, mais cette rencontre est surtout critiquée dans les journaux argentins. Pour la Nacion, quotidien plutôt conservateur en Argentine, Donald Trump est intervenu dans la politique intérieure argentine «sans demander la permission», notamment en exhortant Javier Milei à remporter les prochaines élections législatives dans dix jours. «Trump, un président comme on en a jamais vu», titre le journal qui rappelle dans le même temps ce contexte : le président argentin est le seul dirigeant latino-américain issu d'un pays d'envergure «à être idéologiquement proche du locataire de la Maison Blanche». Pour l'auteur, cette rencontre était un spectacle extravaguant : «le président argentin s'est montré à la fois théoricien de l'économie, homme politique en campagne électorale et chanteur désaccordé», comme si Milei ne semblait pas percevoir la réalité qui l'entoure. En d'autres termes, la crise économique et financière. Pagina 12, un quotidien plus à gauche, poursuit cette idée et décrit Milei «désireux de plaire avant de lever le pouce». Signe du désintérêt américain, estime le quotidien, lors de la conférence de presse «le discours de l'Argentin n'a même pas été traduit en anglais» et l'annonce publique concernant l'Argentine s'est limitée aux résultats des élections. «La promesse d'aide s'est surtout transformée en menace, et la contribution américaine à la stabilité financière est devenue une extorsion pure et simple», résume un éditorialiste économique dans le même journal. Aux États-Unis, des milliers de messages privés échangés par des responsables du parti républicain : des plaisanteries choquantes sur les chambres à gaz, l'esclavage ou encore le viol Des échanges pendant 7 mois révélés en exclusivité par le site Politico après la fuite d'un fichier Telegram de 2 900 pages entre des jeunes dirigeants républicains de New York, du Kansas, de l'Arizona et du Vermont. Les propos sont choquants : «Ils qualifiaient les Noirs de singes et envisageaient de mettre leurs adversaires politiques dans des chambres à gaz», écrivent les journalistes. Depuis le début de l'enquête, apprend-on dans un autre article de Politico, un membre du groupe de discussion a perdu son travail, un autre a vu son offre d'emploi annulée. Mais c'est surtout, rapporte le site d'information, «un aperçu sans filtre de la façon dont une nouvelle génération de militants républicains s'exprime lorsqu'elle pense que personne ne l'écoute». Au fond, analysent les journalistes, «c'est aussi l'assouplissement des normes politiques sous l'ère Trump qui a rendu ce genre de discours moins tabou chez ceux qui s'identifient comme les futurs dirigeants du parti républicain». Au Pérou, la Génération Z dans la rue face au pouvoir politique Ce sont les personnes nées entre 1995 et 2010, une génération souvent décrite comme plus engagée socialement et prête à basculer les pouvoirs en place. Au Pérou, ces jeunes - qui représentent un électeur sur 4 - appellent à une grève nationale et à une mobilisation ce jour avec plusieurs organisations de la société civile. Le site de la radio péruvienne, RPP, revient sur leurs réclamations : «si à l'origine, ils réclamaient l'abrogation de la loi de modernisation du système de retraite, les groupes de la Génération Z réaffirment leur appel à des élections, ils veulent le départ de José Jeri - le nouveau président - et demandent l'arrivée au pouvoir d'un député qui ne fait pas partie des factions qui soutenaient la présidence précédente». Le quotidien La Repubblica rapporte de son côté les mots acerbes du nouveau Premier ministre quant à la mobilisation sociale : «une tentative subversive visant à mettre fin à la démocratie». Ce n'est pas tout : il qualifie la Génération Z au Pérou de «bande héritière du MRTA», un groupe armé maoïste responsable d'actions violentes dans les années 80-90. En Amérique centrale, des pluies torrentielles sur plusieurs pays et des bilans qui s'alourdissent Au Mexique, au moins 64 personnes ont perdu la vie. 65 autres sont toujours portées disparues. Des quartiers entiers sont menacés d'effondrement, et l'aide humanitaire peine à parvenir, certaines zones étant pratiquement isolées. Sur le terrain, des soldats creusent à la pelle pour tenter de rouvrir des routes. Les intempéries ont également frappé le Salvador, le Guatemala, et surtout le Honduras, placé en alerte rouge depuis dimanche (12 octobre 2025). Par mesure de sécurité, écoles et universités ont fermé leurs portes. Et aujourd'hui, plus de 12 000 personnes se retrouvent sans abri, après la destruction de leur logement. Les bidonvilles, déjà fragiles, comptent parmi les zones les plus durement touchées. «C'est un désastre total. On ramasse ce qu'on peut pour voir si on peut ensuite reconstruire dans un autre endroit Ici plus rien n'est possible, parce que le sol va continuer à s'effondrer et on ne sait pas jusqu'où», témoigne Adolfo, debout dans sa maison détruite, tentant de récupérer un ventilateur cassé et une paire de pantoufles. Après la catastrophe, il faut désormais trouver un nouveau logement : un défi pour ces familles pauvres. «Le loyer est cher ici, ça coûte 130 euros, c'est beaucoup et il faut beaucoup travailler pour pouvoir payer ça», poursuit-il. Brésil : alerte au méthanol dans l'alcool fort, plusieurs décès signalés Depuis quelques jours, les autorités brésiliennes recommandent de ne plus consommer d'alcools forts, suite à une série de cas d'intoxication au méthanol. Ce produit chimique industriel, hautement toxique même à faible dose, a été retrouvé dans plusieurs boissons alcoolisées, mélangé à d'autres types d'alcools. Il pourrait s'agir de falsifications ou de productions illégales. Le bilan est déjà lourd : au moins cinq personnes sont décédées, et des dizaines d'autres ont été hospitalisées après avoir consommé ces produits contaminés. L'affaire suscite une vive inquiétude dans le pays, alors que les enquêtes se poursuivent pour identifier les circuits de distribution et retirer les lots suspects du marché.
"Tutto il mio folle amore" di Francesco Carofiglio e "E non scappare mai" di Annalisa CuzzocreaUna storia di ragazzi fra i 17 e 18 anni, ambientata a Bari nel 1943. C'è Alessandro, detto Ale, appassionato di musica jazz. Suona di nascosto in una band con alcuni amici perché durante il Fascismo il jazz era proibito. Sta maturando una sua coscienza politica e civile, aiutato anche da un suo ex professore del liceo. Poi c'è Lallo, il cugino "gemello" perché nato nel suo stesso giorno, stesso anno, però caratterialmente è diverso da lui: non prende parte alle riunioni politiche, odia l'arroganza del Fascismo, però è insofferente verso l'idea di far parte di un gruppo. Accanto a loro, naturalmente, ci sono diversi amici coetanei, ma c'è soprattutto Carolina, italo-irlandese, arrivata a Bari dopo il bombardamento di Roma. Con lei Ale vive la stagione entusiasmante di Radio Bari, che da organo del partito fascista divenne, dopo l'armistizio, la voce della Resistenza. Non c'era solo la diffusione di bollettini militari, come avveniva su Radio Londra,ma proprio un'intera programmazione fatta di parole e di musica all'insegna della libertà. Tutto questo viene raccontato nel romanzo "Tutto il mio folle amore" di Francesco Carofiglio (Garzanti). Nella seconda parte parliamo di "E non scappare mai" di Annalisa Cuzzocrea (Rizzoli). La vita di Miriam Mafai, funzionaria del Partito Comunista, giornalista, fra i fondatori del quotidiano La Repubblica. Non si tratta di una biografia, ma, come si legge nella postafazione, di un romanzo sulla vita di Mafai, arricchito fra l'altro di alcuni particolari ricavati grazie ai diari che sono stati consegnati dalla figlia di Mafai all'autrice. Si narrano la militanza nel Partito Comunista, il giornalismo, gli amori, la storica relazione con Giancarlo Pajetta. Ne emerge il ritratto di una donna che credeva profondamente nell'impegno e nella libertà, insofferente alle rigide regole del partito, all'ortodossia del Partito Comunista, che guardava in quel periodo all'Unione Sovietica, mentre lei ne metteva in evidenza anche le contraddizioni. Miriam Mafai adattava le sue idee al tempo, non era immobile.
durée : 00:39:09 - L'Invité(e) des Matins - par : Guillaume Erner, Yoann Duval - "Apocalypse”, “chaos”, “théâtre de l'absurde”, au lendemain de la démission de Sébastien Lecornu, la presse étrangère n'a pas eu de mots assez durs pour qualifier la crise politique française. - réalisation : Félicie Faugère - invités : Anaïs Ginori Correspondante à Paris de La Repubblica; Martina Meister Correspondante à Paris du quotidien allemand Die Welt.; Richard Werly Éditorialiste France Europe pour le site d'informations Blick.fr
Nessun referendum previsto per il resto del mandato: così Anthony Albanese archivia per il momento la transizione verso la Repubblica, proprio mentre visita il Regno Unito.
Prosegue il nostro piccolo viaggio di avvicinamento al 2026, anno in cui si celebreranno gli 80 anni della Repubblica Italiana, con la riscoperta della nostra Costituzione. Chiudiamo il mese di settembre con l'articolo 6 dedicato al bilinguismo.
Presa internațională a reacționat imediat după ce Estonia a acuzat Rusia că i-a încălcat spațiul aerian. Moscova respinge acuzațiile, spunând că avioanele sale au zburat deasupra apelor internaționale. Rusia continuă să mențină tensiunile cu vecinii din NATO, observă comentatorii. „Rusia testează din nou limitele NATO în Europa de Est”, rezumă El País. „Estonia, care își închisese spațiul aerian după ce mai multe drone rusești au survolat Polonia pe 10 septembrie, a văzut trei avioane survolând teritoriul său timp de 12 minute lungi. (...) Varșovia, la rândul său, a avertizat că o altă pereche de avioane de vânătoare rusești a efectuat o trecere la joasă altitudine peste una dintre platformele sale petroliere din Marea Baltică.” Le Monde titrează: ”Rusia își continuă strategia de tensiune militară cu europenii”. Incursiunea a trei aeronave rusești pe cerul Estoniei, deși negată de Moscova, este un „nou exemplu de comportament periculos al Rusiei”, potrivit NATO. Acest eveniment are loc în contextul unor exerciții militare majore de ambele părți. CNN amintește că ”incidentul de vineri are loc după ce dronele rusești au încălcat spațiul aerian polonez și cel românesc la începutul acestei luni – determinând aliații NATO să se angajeze să consolideze apărarea pe flancul estic al alianței. Miercurea trecută, avioane de vânătoare NATO au doborât mai multe drone rusești care au încălcat spațiul aerian polonez în timpul unui atac asupra Ucrainei vecine”. Un răspuns colectiv The Guardian informează că liderii UE vor discuta „răspunsul lor colectiv” la încălcările spațiului aerian european de către Rusia, într-o reuniune la Copenhaga pe 1 octombrie, după cum a declarat președintele Consiliului European, António Costa. Tallinn a denunțat imediat acest lucru ca fiind un „act fără precedent”, relatează La Repubblica. „Îngrijorarea a fost atât de mare încât prim-ministrul estonian Kristen Michal a cerut vineri seară activarea articolului 4” din Tratatul Atlanticului de Nord, care prevede „consultări formale între aliați în cazul unei amenințări directe împotriva unui partener”. Într-un interviu acordat ediției europene a Politico, ministrul estonian de externe, Margus Tsahkna, a declarat că incursiunea a demonstrat că liderul rus Vladimir Putin nu are niciun interes pentru pace. În Der Spiegel citim că sâmbătă, Ministerul Apărării din Estonia a publicat pe rețeaua X o hartă care arată presupusa traiectorie de zbor a trei avioane de vânătoare rusești MiG-31. ”Aceasta arată că avioanele au pătruns la aproximativ zece kilometri în spațiul aerian estonian părăsind coridorul internațional îngust de deasupra Golfului Finlandei. Prin această postare, statul baltic și-a reiterat acuzațiile conform cărora Rusia a încălcat spațiul aerian estonian – și, prin urmare, teritoriul NATO” Le Point observă că toți ochii au fost ațintiți asupra administrației Trump, pentru a se vedea reacția sa. „Nu-mi place. Nu-mi place când se întâmplă așa ceva”, a răspuns președintele SUA. „Ar putea fi o problemă mare. Vă voi spune mai târziu.”
Senza Vlahovic, il prescelto di mister Allegri, e con l'arrivo di Nkunku che non è una punta centrale, sarà Leao il vertice offensivo del Milan.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
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Settimo giorno di scontri fra Israele e Iran, sempre con l’incognita Trump. Con noi Claudio Bertolotti, direttore di Start Insight.Garlasco: riparte l’incidente probatorio. Ci racconta la giornata Massimo Pisa, giornalista de La Repubblica.Ha un nome la vittima il cui corpo è stato ritrovato a Villa Pamphili insieme ad una bambina di poco meno di un anno. Si chiamava Anastasia Trofimova. Ci racconta di più Fulvio Fiano, giornalista de Il Corriere della Sera.Oggi è stato il giorno della presentazione di Gennaro Gattuso come nuovo Ct della Nazionale. Ci racconta com’è andata il nostro Dario Ricci.
Il governo impugna la legge del Trentino sul terzo mandato, nonostante la contrarietà della Lega. Ne parliamo con Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.La sindaca di Merano Zeller si toglie la fascia tricolore poi si difende: “La porterò con rispetto”. Ci racconta cosa è successo Carmelo Salvo, cronista del Corriere dell’Alto Adige.Il presidente americano Donald Trump ha avuto oggi una conversazione di due ore con Vladimir Putin, ma quali saranno le conseguenze? Con noi per parlarne Alessandro Marrone, responsabile del programma Difesa, sicurezza e spazio dell’Istituto Affari Internazionali e Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24 Ore da New York. Intimidazioni al Foggia Calcio, arresti e daspo. Sentiamo Luca Guerra, giornalista de La Repubblica e Telesveva.
IT'S LE MONDE'S WORLD AND WE'RE JUST LIVING IN IT—Name a major newspaper—anywhere in the world—and you will find a magazine. Or two. Or three. The New York Times is the obvious example of this. The Times of London is another obvious example. And now more and more legacy newspapers from around the world are publishing their magazines in English.La Repubblica in Italy publishes D. And now France's venerable Le Monde is out with M International, a glossy biannual that distills their weekly M magazine for an English-speaking audience.Long called “the newspaper of reference” in France, Le Monde occupies an oversized space in the French media. When the Olympics returned to Paris, Le Monde decided to create an english version of their newspaper for the web. Then they decided to create the magazine—in English—something that not just added an extra piece of land to their media ecosystem, but one that pleased their advertisers as well. We spoke to Louis Dreyfus, the CEO of Le Monde about the business case for English, how the magazines attract new readers to the newspaper, the power of print, and how AI is one of the reasons Le Monde can create in english in the first place.—This episode is made possible by our friends at Freeport Press. A production of Magazeum LLC ©2021–2025
In apertura di trasmissione ci colleghiamo con Gianmario Bonzi di Eurosport per un aggiornamento sull'incidente occorso questa mattina a Federica Brignone nella seconda manche del gigante femminile dei Campionati Italiani, all'Alpe Lusia (Tn). Le notizie per la sciatrice non sono buone: frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra.Voltiamo pagina sulla Coppa Italia con Franco Ordine del Giornale: un gol a testa e chi andrà in finale tra Milan e Inter si deciderà nel derby di ritorno del 23 aprile. Ci occupiamo anche della bufera che sta attraversando il mondo della ginnastica ritmica italiana insieme a Matteo Pinci che oggi ne scrive su La Repubblica, con degli aggiornamenti importanti. In questa puntata di Endurance Race con Roberto Lacorte di Cetilar Racing e Gionata Ferroni, parliamo dell'operazione nostalgia con cui la F1 sta riflettendo su un possibile ritorno al motore V10.
Welcome in for another edition of the Morning Espresso from the SDH Network, brought to you by Oglethorpe University, Atlanta's premier undergraduate learning experience and soccer powerhouse.Lionel Messi braved the negative wind chills in Kansas City to lead his Inter Miami side to a 1-0 win in their Concacaf Champions Cup opener. Javier Mascherano with his first competitive win in charge of the club, he said the conditions were "not human".Cincinnati and Seattle went to Central America to get wins in their competitive debuts for 2025, Kevin Denkey and Evander scored for Cincinnati in a 4-1 win over Motagua while Paul Arriola scored for Seattle in Guatemala in a 3-1 win over Antigua. RSL drew 0-0 in Costa Rica against Herediano.According to Axios, DC United wants to add up to 10K seats to Audi Field and have a partially retractable roof. Early stages, but it has been discussed for about a year.Serie A had a disastrous Champions League campaign this year with Milan, Atalanta, and now Juventus all eliminated at the knockout stage. Juventus were the latest ones to go, losing yesterday in the Netherlands to PSV.Milan have more issues as La Repubblica reports this morning that Christian Pulisic wants out if the club keeps manager Sergio Conceiçao for next season.USMNT striker Alex Zendejas has contributed to goals in 6 straight games for Club America as Las Aguilas drew 1-1 with Club Leon, thanks to a goal from Colombian star James Rodriguez.The US U16's are training in Florida, Atlanta United academy goalkeeper James Donaldson is part of the group.Luis Rubiales, the former head of the Spanish FA, was charged and found guilty of kissing Jenni Hermoso without consent, he'll have to pay €10,000 but he avoided jail time as he was acquitted of coercion.More Espresso on Friday on the SDH Network, presented by Oglethorpe University.