Podcasts about bisogna

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Latest podcast episodes about bisogna

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Lucio Marinucci. Ospiti: Canovi:" Lotito è quello delle promesse mancate. Il Milan non progetto" Mattei:"Gattuso non è ufficiale. Il problema non sono i fondi ma la gestione" Bucchioni:"Bisogna augurarsi che

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 24:50


Maracanà con Marco Piccari e Lucio Marinucci. Ospiti: Canovi:" Lotito è quello delle promesse mancate. Il Milan non progetto" Mattei:"Gattuso non è ufficiale. Il problema non sono i fondi ma la gestione" Bucchioni:"Bisogna augurarsi che Lotito faccia un passo indietro."

Miti da sfatare
Cotone: il killer silenzioso | 766

Miti da sfatare

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 6:11


Questa puntata sembrerà puro terrorismo su qualcosa che usiamo quotidianamente: le magliette in cotone. E il titolo non è da meno. In realtà il fatto che il cotone sia potenzialmente molto pericoloso è vero ed esiste un termine vero e proprio, “cotton kills”, ma dipende dai casi. Bisogna aspettare la fine della puntata per capire il vero senso del discorso (sembra la descrizione clickbait di uno youtuber).See omnystudio.com/listener for privacy information.

Racconti del terrore
L'invito del destino - Gustavo Kranz

Racconti del terrore

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 12:02 Transcription Available


Bisogna stare attenti agli inviti che si ricevono... potrebbero trascinarci in un orrore senza fine...

Unica Radio Podcast
Silvia Cannas: l’arte del beauty tra Sardegna e mondo

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later May 31, 2026 6:29


Scopriamo il percorso professionale di Silvia Cannas, fondatrice della Ministry of Beauty, tra formazione internazionale e creatività. Un viaggio nel makeup sardo che conquista passerelle digitali e scenari internazionali prestigiosi. Silvia Cannas rappresenta oggi l'eccellenza sarda nel settore estetico globale. La fondatrice della Ministry of Beauty ha parlato recentemente ai microfoni di Unica Radio. La sua avventura professionale dura da oltre sedici anni di successi. Tutto nasce da un'idea precisa e molto ambiziosa. L'obiettivo era unire le radici sarde a uno spirito internazionale. Questa visione ha permesso di creare un'accademia d'eccellenza nel territorio. Il percorso formativo riflette un desiderio costante di crescita e innovazione. La nascita della Ministry of Beauty L'accademia non è soltanto un semplice centro didattico locale. Si tratta di una solida realtà accreditata dalla Regione Sardegna. La struttura gode inoltre del riconoscimento formale dell'Unione Europea. Gli attestati rilasciati sono validi su tutto il territorio europeo. Silvia Cannas ha costruito un percorso istituzionale e molto serio. La formazione completa dura complessivamente seicento ore intense. Questo impegno garantisce una preparazione tecnica di alto livello per ogni allievo. La filosofia di Silvia Cannas La visione dell'accademia punta su un'offerta formativa d'eccellenza. Il metodo utilizzato dai docenti è rigorosamente internazionale. Gli allievi apprendono le tecniche dei più grandi makeup artist mondiali. Il team riceve un aggiornamento metodologico costante e puntuale. Silvia Cannas desidera portare la bellezza globale direttamente in Sardegna. Il cuore dell'attività resta isolano, ma lo spirito guarda lontano. L'apertura mentale distingue nettamente questa realtà nel panorama estetico. I tre pilastri del successo Tre ingredienti fondamentali guidano il successo professionale in questo ambito. La sola tecnica purtroppo non basta per emergere nel mercato. La creatività è necessaria per distinguersi nettamente dai colleghi. Serve originalità per non ripetere schemi estetici già visti. La mentalità imprenditoriale completa il profilo del truccatore moderno. L'atteggiamento giusto attira infatti le scelte dei clienti migliori. Silvia Cannas sottolinea l'importanza fondamentale del comportamento etico e professionale. Lo studio secondo Silvia Cannas Molti giovani oggi commettono l'errore di guardare soltanto Instagram. L'imprenditrice consiglia invece uno studio artistico molto vasto. Il trucco professionale richiede una profonda conoscenza della storia dell'arte. Anche il cinema e la moda sono fonti di ispirazione essenziali. Bisogna studiare la società e le sue evoluzioni culturali nel tempo. Lo spirito di sacrificio resta la base di ogni carriera solida. Lo studio in questo settore dinamico non finisce mai davvero. Collaborazioni e traguardi prestigiosi Silvia Cannas ha raggiunto traguardi molto importanti e prestigiosi negli anni. Ha collaborato con esperti internazionali del calibro di Manuel Mameli. L'accademia ha lavorato anche a Dubai per le fashion week. Le collaborazioni includono marchi famosi come Kiko Milano. Questi successi ripagano tutti i sacrifici fatti nel tempo. Il talento della Sardegna varca così i confini nazionali. Ogni evento rappresenta un'occasione di crescita per tutto il team. Silvia Cannas e l'evoluzione digitale I social media oggi guidano la comunicazione della bellezza moderna. Il futuro del settore sarà un mix di digitale e presenza fisica. Le piattaforme richiedono contenuti sempre nuovi e molto creativi. Tuttavia il makeup artist resta una figura umana insostituibile. Le macchine non possono replicare la sensibilità e l'emozione umana. La creatività protegge infatti il lavoro dei veri professionisti. Silvia Cannas vede un futuro di forte interazione tecnologica. Il professionista dovrà saper usare bene i nuovi strumenti digitali. Potete seguire gli aggiornamenti dell'accademia sul profilo Instagram ufficiale (https://www.instagram.com/ministryofbeauty_?igsh=NWFjdzZob2UxNnZr&utm_source=qr). È inoltre possibile consultare il profilo personale di Silvia Cannas (https://www.instagram.com/sylviacannas?igsh=a2JtNnR5NjZzaDli&utm_source=qr)per consigli e ispirazioni quotidiane.

il posto delle parole
Lidia Ravera "Bagna i fiori e aspettami"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 27, 2026 26:54 Transcription Available


Lidia Ravera"Bagna i fiori e aspettami"Bompiani Editorewww.bompiani.itGiò è una ragazza irrequieta, che risponde al centralino in una tivù privata e sogna una vita d'avventura. Ha tre sorelle: Margherita, che sogna l'amore e fa la segretaria in una scuola elementare. Elisabetta, cagionevole e spirituale. Amelia, frivola e innamorata della sua bellezza. Vi ricordano qualcosa, o qualcuno? Sono quattro piccole donne alle prese con gli anni ottanta del secolo scorso. Hanno avuto in sorte una madre avvenente e svagata oltre a un padre fantasma, svanito quando Giò aveva due anni. Se la sono cavata benissimo anche senza di lui, a dire il vero, ma quando, dentro una busta piena di denaro, arriva un suo imprevisto messaggio con la richiesta di un appuntamento a Barcellona, è Giò a partire, attratta dal desiderio di conoscere quel personaggio che nella sua vita non c'è mai stato ma ha monopolizzato il suo immaginario. Arrivata a Barcellona, e da lì in poi, Giò avrà tutta l'avventura che vuole: niente papà, ma in compenso un affascinante bugiardo in limousine di cui innamorarsi e un itinerario che la porterà a Marsiglia, New York, Londra e Lusaka, fra trafficanti d'arte e di pietre preziose, seguendo scie di debiti e svelando vecchi segreti. In questo romanzo, il quarto scritto da Lidia Ravera, uscito per la prima volta nel 1986, non esistono i telefonini né i social e la moneta italiana è ancora la lira. Ma il ritmo serrato e tagliente, l'ironia, il calore della prima persona, il divertimento sono tutti lì, nello stile inconfondibile di un'autrice molto amata e nelle vicende che conducono la protagonista a inseguire con tenacia la pista degli affetti.Lidia Ravera è nata a Torino. Giornalista e scrittrice, ha raggiunto la notorietà nel 1976 con il suo romanzo d'esordio Porci con le ali, longseller con tre milioni di copie vendute (oggi nei Tascabili Bompiani, anche in versione graphic novel). Ha scritto trenta opere di narrativa. Gli ultimi romanzi, Piangi pure, Gli scaduti, Il terzo tempo, L'amore che dura, Avanti, parla e Un giorno tutto questo sarà tuo (2024) sono nel catalogo Bompiani, come la novella autobiografica Tempo con bambina e il racconto La somma di due. Del 2023 è il saggio Age Pride (Einaudi). Ha lavorato per il cinema, il teatro e la televisione.Lidia Ravera"Age Pride"Einaudi Editorewww.einaudi.it«La vita finisce quando tutto si ferma. Come atlete dobbiamo muoverci con lei, imparare il suo passo, accelerare e rallentare a comando, fletterci e poi spiccare il balzo necessario a non essere disarcionate. Bisogna restare agili. Non giovani, agili. Flessibili. Bisogna imparare a muoversi a tempo con il Tempo. Senza ostinarsi nell'imitazione di modelli scaduti. Ma senza nascondersi. Soprattutto senza nascondersi».Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Vivere in Chetogenica - Lorenzo Vieri
Sarcopenia in menopausa: il problema che nessuno ti spiega ⚠️

Vivere in Chetogenica - Lorenzo Vieri

Play Episode Listen Later May 26, 2026 11:31 Transcription Available


Quando si parla di menopausa, quasi tutti pensano al peso.Alla bilancia.Alla pancia.Alle difficoltà nel dimagrire.Ma c'è un problema molto più pericoloso che spesso passa completamente inosservato ⚠️La perdita di massa muscolare.E il punto è che non te ne accorgi subito.Non senti dolore.Non hai sintomi evidenti.Ma anno dopo anno il tuo corpo cambia struttura, forza, metabolismo e capacità di reagire.Ed è qui che entra in gioco la sarcopenia.In questo episodio il Dott. Lorenzo Vieri affronta uno dei temi più sottovalutati della menopausa: la perdita progressiva di muscolo e la cosiddetta resistenza anabolica

Radio Rossonera
Milan, Di Marzio: "Gli scenari sul futuro di Allegri, ma prima bisogna capire una cosa"

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later May 19, 2026 2:02 Transcription Available


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Vivere in Chetogenica - Lorenzo Vieri
Hashimoto e keto: puoi peggiorare la tiroide?

Vivere in Chetogenica - Lorenzo Vieri

Play Episode Listen Later May 19, 2026 11:11 Transcription Available


“Dottore, ma con la tiroide di Hashimoto posso fare la dieta chetogenica?”È una domanda che ricevo continuamente.Nel gruppo Facebook, durante le dirette, nei percorsi… ed è normale che sia così.Perché quando si parla di tiroide, soprattutto di una patologia autoimmune come la tiroidite di Hashimoto, si entra in un territorio dove online regna la confusione ⚠️C'è chi demonizza la dieta chetogenica.Chi sostiene che “blocchi la tiroide”.Chi invece la presenta come una soluzione miracolosa per qualunque problema autoimmune.La verità, come spesso accade, è molto più complessa… ma anche molto più interessante.In questo episodio il Dott. Lorenzo Vieri affronta uno dei temi più delicati nel rapporto tra alimentazione e metabolismo: la possibilità di utilizzare la dieta chetogenica in presenza di tiroidite di Hashimoto

Cose Molto Umane
2190 - Cose Molto Australiane!

Cose Molto Umane

Play Episode Listen Later May 14, 2026 27:32


Il mio amico Matteo "Nasso" Nassif si è trasferito in Australia. Ed è felice come mai prima d'ora. Come si fa? Bisogna essere ricchi? Avere conoscenze in alto? Essere matti? Nessuna di queste cose: ci sono dei requisiti, fra cui l'età, ma per il resto - almeno dall'Italia - è tutt'altro che impossibile. Ecco come. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Nostro Pane Quotidiano
Gesù al centro - 13 Maggio 2026

Il Nostro Pane Quotidiano

Play Episode Listen Later May 13, 2026 2:49


Bisogna che egli cresca, e che io diminuisca.Giovanni 3:30

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Hantavirus, Oms: “Rischio per la salute globale basso”

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later May 12, 2026


Bisogna aver paura dell’Hantavirus? Anche oggi il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato che in Italia non c’è alcun pericolo, mentre il Ministero ha emanato una circolare destinata alle Regioni e gli uffici di frontiera. Ne parliamo con Giovanni Rezza, epidemiologo, professore di igiene e sanità pubblica all’Università San Raffaele di Milano.Parliamo degli ultimi aggiornamenti sul fronte del conflitto in Ucraina con Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali (CeSI).Corte Ue, Meta dovrà pagare gli editori per i contenuti online. Ci racconta meglio Giovanni Negri, giornalista de Il Sole 24 Ore.

EGOriferiti - di Giuseppe Cardinale e Vassily Sortino
119 Daniele Curaci: Non l'eroe che meritiamo, quello che ci bisogna [EGOriferiti]

EGOriferiti - di Giuseppe Cardinale e Vassily Sortino

Play Episode Listen Later May 8, 2026 183:40


Scusate il ritardo… soprattutto quello mentale.

Dicono di te
Alberto Barbera: «Bisogna vedere tutto»

Dicono di te

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 87:14


Ep. 136: I suoi cugini dormivano in una camera ricavata sotto la galleria di un cinema parrocchiale, ascoltando le proiezioni che passavano sopra le loro teste: è in quel buio, tra il terrore delle prime immagini e la scoperta di Charlie Chaplin, che ha iniziato a decifrare il linguaggio di un'ossessione che non lo avrebbe più lasciato.In questa intervista con Malcom Pagani, Alberto Barbera racconta le radici in provincia, vicino a Biella, e la sua epifania con il cinema, che arriva in un pomeriggio di neve alla vigilia di Natale, uscendo dalla sala dopo aver guardato due volte di fila Agente 007 - Thunderball. Poi la Torino degli anni Settanta, divisa tra la facoltà di architettura occupata, sfuggendo alle cariche della polizia, e le giornate passate sui tram per scovare i classici di Alfred Hitchcock in terza visione, fino all'esordio come critico pagato in nero alla Gazzetta del Popolo. Barbera spiega che quello del direttore di un festival del cinema è un mestiere che «nessuno ti insegna»: guardare quattromila film all'anno è un incubo in cui «sbagliare è facilissimo» e bisogna imparare l'arte diplomatica di dire no.  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia IV Domenica di Pasqua - Anno A (Gv 10,1-10)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 14:13


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8510OMELIA IV DOMENICA PASQUA - ANNO A (Gv 10,1-10)di Don Stefano Bimbi Questo Vangelo ci mette davanti a una delle immagini più consolanti e più forti di tutto il Vangelo: Gesù come pastore e come porta. Non sono semplici immagini poetiche. È una rivelazione precisa su chi è Cristo, e su come si entra davvero nella salvezza. Gesù comincia contrapponendo due figure: da una parte il pastore vero, dall'altra il ladro e il brigante. Non tutte le guide meritano di essere seguite. Ci sono alcuni che promettono felicità, autonomia, successo, piacere, affermazione di sé, e invece svuotano l'anima, dividono la famiglia, rovinano la coscienza, allontanano da Dio. Il ladro, dice Gesù, viene per rubare, uccidere e distruggere. Il demonio agisce così. Il mondo agisce così. E anche la tentazione, all'inizio, si presenta come una piccola scorciatoia, ma poi ruba la pace, fa perdere la Grazia di Dio e distrugge lentamente la persona.Quando Gesù parla di ladri e briganti, non si riferisce soltanto a nemici esterni in senso generico, ma anche a tutte quelle persone che nella vita concreta si presentano come guide e invece portano lontano da Lui. Sono cattivi maestri tutti coloro che parlano all'uomo senza condurlo alla verità di Cristo e alla comunione con la sua Chiesa. È ladro e brigante chi insegna ai giovani che la purezza è inutile, che la castità è impossibile, che l'importante è provare tutto e seguire l'istinto. È ladro e brigante chi dentro una scuola, un gruppo di amici, un ambiente di lavoro o perfino nella stessa famiglia, ridicolizza un ragazzo perché vuole vivere da cristiano sul serio, oppure insinua che per essere moderni bisogna prendere le distanze dalla Chiesa. O magari chi presenta il peccato come una forma di libertà e l'obbedienza a Dio come una schiavitù.Ci sono anche cattivi maestri più sottili, più eleganti, apparentemente rispettabili, che parlano con linguaggio colto e rassicurante, ma svuotano la fede dall'interno. Sono quelli che dicono che tutte le religioni si equivalgono, i dogmi sono sorpassati, il Vangelo deve adattarsi al mondo, l'inferno non esiste, il demonio è solo un simbolo, la convivenza, l'impurità, l'aborto, l'eutanasia o i rapporti contro natura in fondo non separano da Dio se uno "si sente a posto con la coscienza". Questi non aprono la porta che è Cristo: scavano un passaggio falso, una via larga, comoda, applaudita dal mondo, ma che non conduce alla salvezza. Anche gli influencer, i personaggi pubblici, i cantanti, gli opinionisti, i falsi esperti dell'anima, quando normalizzano il male, deridono la fede cattolica o insegnano a vivere come se Dio non esistesse, diventano concretamente ladri e briganti, perché rubano alle anime il senso del peccato, il desiderio della Grazia e la fiducia nella Chiesa.SE UNO ENTRA ATTRAVERSO DI ME, SARÀ SALVATOPer questo un cristiano non può essere ingenuo. Non basta chiedersi se una persona parla bene, è simpatica e convincente, se è seguita da molti. Bisogna chiedersi: questa voce mi porta più vicino a Cristo o più lontano? Mi fa amare di più la preghiera, i sacramenti, la purezza, l'umiltà, l'obbedienza alla verità cattolica oppure mi rende più mondano, confuso, orgoglioso, indulgente verso il peccato? Perché il criterio vero non è il successo di chi parla, ma la direzione in cui conduce. E chi non conduce a Cristo, anche se affascina, commuove e seduce, alla fine sta derubando l'anima.Gesù invece non ruba nulla, ma dona tutto. Non inganna, seduce e manipola. Egli entra dalla porta, cioè si presenta nella verità. E la cosa bellissima è che il Vangelo dice che chiama le sue pecore ciascuna per nome. Questo vuol dire che per Dio noi non siamo una folla indistinta. Gesù conosce personalmente ogni anima. Conosce le ferite, le paure, i peccati combattuti, le umiliazioni nascoste che non diciamo a nessuno. Infatti la fede cristiana non è adesione a un'idea, ma rapporto vivo con una Persona. Noi non siamo salvati da una teoria morale o da una filosofia religiosa, ma dal Figlio di Dio fatto uomo, morto e risorto per noi. Per questo Gesù non dice: "Vi mostro la porta", ma dice: "Io sono la porta". Non si entra nella salvezza scegliendo un proprio cammino spirituale arbitrario aggirando Cristo e inventandosi una religione comoda. Si entra attraverso Gesù, cioè attraverso la fede vera, i sacramenti, la conversione, l'obbedienza alla sua parola, la comunione con la sua Chiesa.Tutto questo va ribadito con chiarezza, perché oggi molti pensano che basti "essere buoni a modo proprio" oppure "credere in qualcosa" oppure "seguire il cuore". Ma il Vangelo non dice questo. Cristo è la porta e una porta, per sua natura, non è un dettaglio secondario: è il passaggio necessario. Se uno rifiuta la porta, resta fuori. Non perché Dio sia cattivo, ma perché la salvezza passa attraverso il suo Figlio. E quella porta è aperta per tutti. Ma bisogna voler entrare.ENTRERÀ E USCIRÀ E TROVERÀ PASCOLOInfatti la salvezza non consiste semplicemente nell'avere una vita più ordinata o più serena, ma consiste nell'essere strappati dal peccato e dal potere del demonio. E questa salvezza comincia già ora. Infatti Gesù aggiunge: "Entrerà e uscirà e troverà pascolo". Dove c'è Cristo, lì c'è il vero pascolo dell'uomo: la verità per l'intelligenza, la grazia per l'anima, la forza per combattere, il perdono per rialzarsi, il Pane eucaristico per nutrirsi.Ma noi riconosciamo davvero la voce del Pastore? Perché il problema della vita spirituale è tutto qui. Le pecore seguono il pastore perché conoscono la sua voce. Il cristiano maturo non è semplicemente uno che sa tante cose religiose. È uno che ha educato il cuore a distinguere la voce di Cristo dalle voci estranee. E questa capacità si forma con la preghiera, con il silenzio, con la confessione frequente, con la lettura del Vangelo, con l'ascolto docile dell'insegnamento della Chiesa.Nella vita quotidiana un ragazzo deve scegliere se vivere la purezza o lasciarsi trascinare da ciò che tutti fanno. Una madre o un padre devono scegliere se educare i figli secondo il Vangelo o secondo la mentalità del mondo. Un lavoratore deve decidere se essere onesto o fare il furbo. Un sacerdote deve capire se sta annunciando il Vangelo oppure se sta cercando il consenso e una vita tranquilla. In tutti questi casi ci sono due voci. Una promette vantaggio immediato, comodità, approvazione degli altri. L'altra magari chiede sacrificio, coerenza, rinuncia, fedeltà. Eppure la voce di Cristo, anche quando costa, porta pace; invece la voce estranea, anche quando lusinga, lascia inquietudine.Pensiamo, per esempio, a una persona che vive da tempo in una situazione di peccato e sente nel cuore l'invito a confessarsi bene, a tagliare con certe occasioni, a cambiare vita. Quella è la voce del Pastore. Ma subito arriva un'altra voce: "Esageri, non è così grave, più avanti ci penserai, tutti fanno così". Quella è la voce estranea. Oppure pensiamo a chi in famiglia dovrebbe fare il primo passo per chiedere scusa, ma l'orgoglio suggerisce: "Aspetta che sia l'altro". Cristo invece dice dentro: "Umiliati, perdona, ricomincia". Il Pastore conduce alla vita; l'orgoglio alla solitudine. Oppure pensiamo a un giovane che sente nascere in sé una vocazione, oppure sente il desiderio sincero di vivere più seriamente la fede, e si trova circondato da amici o familiari che lo prendono in giro e gli dicono che sta esagerando, che si sta rovinando la giovinezza. Anche lì si gioca il combattimento tra la voce del Pastore e quella degli estranei.IO SONO VENUTO PERCHÉ ABBIANO LA VITA E L'ABBIANO IN ABBONDANZAGesù dice anche che il pastore cammina davanti alle pecore. Cristo infatti non ci manda dove Lui non sia già passato. Se ci chiede di portare la croce, è perché Lui l'ha portata per primo. Se ci chiede purezza, obbedienza, fedeltà, sacrificio, è perché Lui ha vissuto tutto questo in pienezza. Nessuno può dire: Dio non capisce la mia fatica. E poi c'è l'ultima grande parola di questo brano: "Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza". Qui crolla una menzogna molto diffusa: l'idea che stare con Cristo significhi avere una vita più triste. Chi si allontana da Cristo non si gode la vita, la spreca. Chi si consegna al peccato non guadagna libertà, la perde. La vera abbondanza della vita non è fare tutto ciò che si vuole, ma ricevere tutto ciò per cui si è stati creati. E l'uomo è creato per Dio. Quando vive in grazia, anche nella prova, possiede una pienezza che il mondo non può dare. E bisogna aggiungere un'ultima cosa molto importante. Per ascoltare davvero la voce di Cristo non basta dire in modo generico: io prego, leggo il Vangelo, e così sono a posto davanti a Dio. Certamente la preghiera e la meditazione della parola di Dio sono indispensabili, perché senza di esse il cuore si inaridisce e non impara più a riconoscere la voce del Pastore grande delle pecore. Ma ordinariamente il Signore, nella sua sapienza, non ci guida soltanto in modo interiore. Ci guida anche attraverso pastori concreti, visibili, reali, che Egli stesso ha posto nella sua Chiesa. Gesù continua a parlare e a guidare anche attraverso i sacerdoti a Lui fedeli, attraverso il parroco nella vita concreta della parrocchia, attraverso un padre spirituale che conosce l'anima, la accompagna, la corregge e la aiuta a discernere la volontà di Dio nelle scelte concrete.LE PECORE ASCOLTANO LA SUA VOCEQuesto è molto importante soprattutto oggi, in un tempo in cui tanti vogliono un rapporto con Dio senza mediazioni, senza obbedienza a un padre spirituale o consultando il sacerdote solo per sentire un parere tra i tanti. Così però si rischia che sia sol

Caffe 2.0
3865 Sovranità nel cloud - amministrazioni e imprese, da dove iniziare

Caffe 2.0

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 6:27


Sovranità nel cloud - amministrazioni e imprese, da dove iniziare ?Privacyreport.it e' lo strumento che ho predisposto per consentire alle aziende di mapparsi da sole e avere report aggiornati chiedendo a tutti i dipendenti di rispondere a semplici domande. Utilissimo e apprezzatissimo. Demo sul sito.Ma il problema e' la transizione: non si puo' abbandonare dall'oggi al domani.Bisogna iniziare. Da dove ? Ogni azienda ha le sue necessità, ma pcloud e nextcloud sono il primo step. L'importante e' testare piu' fornitori e verificare l'adozione.

Effetto Vertigo
Hamnet & Sorry Baby, la strana coppia | Ep#252

Effetto Vertigo

Play Episode Listen Later Apr 16, 2026 34:23


Facciamo ammenda, siamo in palese ritardo nel parlare di queste due pellicole. Bisogna però parlarne, perchè sono entrambe sorprendenti. In questo episodio parliamo di Hamnet, il film di Chloe Zhao, e di Sorry Baby, di Eva Victor, il miglior debutto dell'anno. Niente spoiler, promesso! Seguici anche su Instagram: @effettovertigo_podcast

Le interviste di Radio Number One
Cybercrime, il tallone d'Achille siamo noi: il monito di Curioni

Le interviste di Radio Number One

Play Episode Listen Later Apr 7, 2026 8:20


Nella mattinata di martedì 7 aprile, Fabiana e Claudio Chiari hanno ospitato, in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, l'esperto Alessandro Curioni per analizzare la vulnerabilità dei sistemi digitali partendo dai recenti attacchi informatici subiti da istituzioni prestigiose come la Galleria degli Uffizi e il Louvre. Il dialogo evidenzia come, nonostante la complessità tecnologica, le falle di sicurezza derivino spesso dalla superficialità umana, esemplificata dall'uso di password estremamente banali o dimenticate. Curioni esplora inoltre i pericoli del Dark Web, descrivendolo come un mercato illegale globale dove l'unica vera difesa per i più giovani risiede nell'educazione digitale piuttosto che nei soli blocchi tecnici. «Il tema vero è un tema di educazione. Bisogna spiegare che chi incontri nel dark web spesso non è chi dice di essere, nel bene e nel male. Puoi trovare contenuti illegali e sono illegali anche se li scarichi: quindi puoi avere dei problemi. Per il resto è un pezzo del mondo, è un po' come il quartiere malfamato: non abbiamo possibilità di recintarlo completamente, perché è accessibile e in modo ragionevolmente semplice», sottolinea Curioni. In conclusione, l'esperto sottolinea che il fattore umano rimane l'anello debole della catena e che la risorsa più preziosa da proteggere oggi non è l'informazione, bensì l'attenzione.

Non Stop News
Non Stop News: spazio Donna Moderna, la missione Artemis II, la famiglia extra large, la Nazionale di calcio

Non Stop News

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 141:10


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Le dichiarazioni di Trump e le ripercussioni politiche e commerciali, il nuovo contratto della scuola, l'intesa sul buono 5.0 alle imprese, il caso Piantedosi, la situazione della Nazionale di calcio e le possibili dimissioni. Spazio Donna Moderna. Il “working poor" con Myriam De Filippi. Da poche ore è in corso la missione Artemis II della Nasa. A bordo quattro astronauti che orbiteranno attorno alla Luna per 10 giorni. Al Kennedy Space Center il “go” è stato pronunciato alle 18,24 ora locale, mezzanotte e 24 minuti in Italia. Ne abbiamo parlato con Giovanni Covone, astrofisico, divulgatore scientifico e saggista italiano, professore di astrofisica e cosmologia presso l'Università Federico II di Napoli. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. L'attualità, commentata dal direttore del giornale Il Foglio, Claudio Cerasa. La famiglia extra large. Ne abbiamo parlato con Chiara Calsolaro, con una famiglia di dieci figli. Con noi Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani. L'analisi della Nazionale di calcio per la terza volta senza Mondiali. Bisogna ripartire dai giovani. All'interno di Non Stop News, con Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Lun 30] Commento: Per il giorno della mia sepoltura.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Mar 29, 2026 2:10


Il gesto profetico di Maria di Betania ancora oggi parla con potenza alla Chiesa come appello ad aprirsi alla gratuità del Vangelo. Il racconto di Giovanni presenta alcune divergenze che ne precisano il taglio teologico. Seduto accanto a Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti, Gesù viene unto. In mezzo alle tenebre che si addensavano attorno a lui, una donna, con un atto di squisita devozione, gli dimostra la sua riconoscenza e, ungendogli il capo, lo qualifica come re-Messia. Secondo Giovanni, invece, Maria unge i piedi di Gesù, destinandolo alla sepoltura, poiché non si ungevano i piedi di una persona viva, ma quelli di un cadavere, come parte di un rito che preparava il corpo intero alla sepoltura. Bisogna anche dire che questo unguento profumato, offerto da Maria a Gesù prima della sua morte, esprime la certezza di lei, dopo la risurrezione del fratello Lazzaro, presente tra i commensali, che Gesù non poteva morire: “Io sono la risurrezione e la vita”. Il gesto di Maria, naturalmente, non è condiviso da chi non ha fede, come Giuda, che avrebbe preferito un’elargizione altamente caritativa, nascondendo così l’ingordigia di cui era assetato il suo animo. L’evangelista, infatti, chiarisce: “era un ladro e, tenendo la borsa, portava via quello che vi mettevano dentro”. Eppure anche lui era stato scelto per essere tra i suoi discepoli. “Grande folla venne là per vedere Gesù e Lazzaro…, ma i sommi sacerdoti, per questo motivo, deliberarono di uccidere tutti e due”, diventati ormai testimoni scomodi. Gli eventi, nonostante tutto, precipitano dalla parte di Gesù. La spontaneità dei poveri in spirito, invece, adempie senza clamore i disegni di Dio a salvezza di ogni uomo. I grandi, al contrario, di ogni tempo, si agitano, decidono, sopprimono la vita, ma verranno smascherati nella loro falsità. Nel mondo non manchino mai i sostenitori e gli annunciatori della vita, che rinnovino la storia e la speranza.

Caffe 2.0
3841 Condividete: Vietare i social ai minori o vietare le tecniche tossiche ?

Caffe 2.0

Play Episode Listen Later Mar 28, 2026 7:11


Meta e Google condannati. Youtube usato per assuefare i nostri figli.Non vi fa incazzare l'idea ?La reazione degli adutli e' vietare il consumo ai minori.In realtà il problema e' anche degli adulti.E il controllo di massa dell'età di tutti e' un errore.Bisogna proibire queste tecniche tossiche e intossicanti. Sono ben note e codificate.Fate girare questo audio. Possiamo fare la differenza !Sul tema cercate detox su Caffe20.it

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni
Esiste una scuola in cui bisogna avere delle particolari skills per essere promossi

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

Play Episode Listen Later Mar 21, 2026 1:48


ne hanno parlato in onda Denise Cicchitti e Giuliano Gomez

La Gioia del Vangelo
IV domenica di Quaresima

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Mar 15, 2026 4:19


In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va' a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa "Inviato". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: "Va' a Sìloe e làvati!". Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov'è costui?». Rispose: «Non lo so». Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c'era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l'età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l'età: chiedetelo a lui!». Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da' gloria a Dio! Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l'ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell'uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell'uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane».

La Bibbia Oggi
Bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato (Giovanni 3:1-21) - Stefano Standridge

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 41:14


Predicazione espositiva del Vangelo secondo Giovanni capitolo 3, versetti da 1 a 21, predicata dall'ospite Stefano Standridge e registrata presso il Centro Evangelico Battista in data 8 febbraio 2026.Titolo del messaggio: "Bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato"GIOVANNI 3 V1-211 C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. 2 Egli venne di notte da lui e gli disse: «Rabbì, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi segni miracolosi che tu fai, se Dio non è con lui». 3 Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio». 4 Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?» 5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. 7 Non ti meravigliare se ti ho detto: "Bisogna che nasciate di nuovo". 8 Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito». 9 Nicodemo replicò e gli disse: «Come possono avvenire queste cose?» 10 Gesù gli rispose: «Tu sei maestro d'Israele e non sai queste cose? 11 In verità, in verità ti dico che noi parliamo di ciò che sappiamo, e testimoniamo di ciò che abbiamo visto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza. 12 Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti? 13 Nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figlio dell'uomo. 14 E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato, 15 affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. 16 Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. 17 Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. 19 Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato le tenebre più della luce, perché le loro opere erano malvagie. 20 Perché chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano scoperte; 21 ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio».

Modem
Gli apprendisti e la crisi del portafoglio

Modem

Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 52:09


I bassi stipendi degli apprendisti. Un tema che ricorre ciclicamente nel dibattito pubblico e soprattutto fra i corridoi dei Centri professionali della Svizzera italiana. E proprio la “Crisi del portafoglio” è il tema scelto dalla classe di apprendisti idraulici del Centro Professionale Tecnico (CPT) di Locarno in questa puntata di Modem nel suo formato “Modem Evento Giovani”. Quando li abbiamo incontrati per decidere di cosa dibattere oggi avevano scelto come titolo di lavoro proprio “La crisi del portafoglio”. Segno che la questione dei soldi la associano a un problema, a una crisi. I soldi per definizione non bastano mai. Bisogna guadagnarli e poi amministrarli. Nella prima parte della discussione ci concentreremo su questioni, diciamo, più sindacali. I salari degli apprendisti sono troppo bassi? Perché cambiano da settore a settore? E ci sono la formazione che sembra non finire mai e le aspettative per il proprio futuro. Nella seconda parte invece affronteremo cosa comporta per un ragazzo la gestione di un budget, come si impara a controllare le spese e quali sono i meccanismi psicologici che influenzano le nostre decisioni di acquisto, spesso meno razionali di quel che immaginiamo. In studio: La classe 4a del Centro Professionale Tecnico di Locarno Andrea Gehri, presidente della Camera di Commercio, dell'industria, dell'artigianato e dei servizi del Canton TicinoLeonardo Schmid, sindacalista di UNIAJenny Assi, docente senior SUPSI, Co-responsabile del Bachelor in sostenibilità e transizione sistemicaRoberta Wullschleger, responsabile progetti Pro Juventute

Cose Molto Umane
2113 - Perché i maglioni fanno i pallini?

Cose Molto Umane

Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 8:24


E come si prevengono? Toglierli col rasoio è davvero la cosa migliore? Bisogna strapparli? Madonna quanti quesiti per un tema così semplice. Tuttavia una cosa è certa: acrilico è peggio. #wool #maglioni #pilling #sostenibilità #fashionrevolution #slowfashion #abbigliamentosostenibile #ecolaundry #lifecycle #impattoambientale #fastfashion Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Modem
Gli apprendisti e la crisi del portafoglio

Modem

Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 52:09


I bassi stipendi degli apprendisti. Un tema che ricorre ciclicamente nel dibattito pubblico e soprattutto fra i corridoi dei Centri professionali della Svizzera italiana. E proprio la “Crisi del portafoglio” è il tema scelto dalla classe di apprendisti idraulici del Centro Professionale Tecnico (CPT) di Locarno in questa puntata di Modem nel suo formato “Modem Evento Giovani”. Quando li abbiamo incontrati per decidere di cosa dibattere oggi avevano scelto come titolo di lavoro proprio “La crisi del portafoglio”. Segno che la questione dei soldi la associano a un problema, a una crisi. I soldi per definizione non bastano mai. Bisogna guadagnarli e poi amministrarli. Nella prima parte della discussione ci concentreremo su questioni, diciamo, più sindacali. I salari degli apprendisti sono troppo bassi? Perché cambiano da settore a settore? E ci sono la formazione che sembra non finire mai e le aspettative per il proprio futuro. Nella seconda parte invece affronteremo cosa comporta per un ragazzo la gestione di un budget, come si impara a controllare le spese e quali sono i meccanismi psicologici che influenzano le nostre decisioni di acquisto, spesso meno razionali di quel che immaginiamo. In studio: La classe 4a del Centro Professionale Tecnico di Locarno Andrea Gehri, presidente della Camera di Commercio, dell'industria, dell'artigianato e dei servizi del Canton TicinoLeonardo Schmid, sindacalista di UNIAJenny Assi, docente senior SUPSI, Co-responsabile del Bachelor in sostenibilità e transizione sistemicaRoberta Wullschleger, responsabile progetti Pro Juventute

RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita
Trump, il Cavallo e l'illusione della ricetta perfetta– Lettera #175

RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 34:04


“Il futuro… è sempre in movimento”. La celebre frase del Maestro Yoda non vale solo per le galassie lontane, ma fotografa in modo spietato l'attuale fase dei mercati finanziari. In un mondo in cui ciò che ieri sembrava solido oggi si incrina e i rapporti di forza mutano rapidamente, investire richiede la consapevolezza che nessuna certezza è scolpita nella pietra.Nel nuovo episodio di Lettera Settimanale, partiamo proprio da questa instabilità di fondo per capire come orientare i nostri risparmi quando il campo di battaglia diventa geopolitico, tecnologico e psicologico.Sul fronte macroeconomico, ci troviamo di fronte a scenari in rapida, e talvolta imprevedibile, evoluzione. Analizziamo le recenti dinamiche istituzionali, come una Corte Suprema che mette in scacco le politiche del “Re dei Dazi” e lo spettro di un'amministrazione americana che rischia di trasformarsi in un' “anatra zoppa”.Questi non sono solo titoli da telegiornale, ma veri e propri catalizzatori che stanno innescando una rotazione silenziosa ma profonda all'interno dei mercati, obbligando gli investitori a ricalibrare le proprie strategie e a guardare oltre i soliti mega-trend.Il vero elefante nella stanza, tuttavia, è l'Intelligenza Artificiale: minaccia, salvezza o pericolosa illusione? C'è chi profetizza l'avvento di “agenti finanziari autonomi” in grado di sostituire i consulenti con un clic.Noi di SoldiExpert crediamo invece nella Augmented Advisory: l'IA non sostituirà il consulente di valore, ma lo potenzierà. Bisogna però fare molta attenzione al principio “GIGO” (Garbage In, Garbage Out): se inseriamo dati spazzatura nell'algoritmo, otterremo solo risultati fallimentari, come dimostrano certi portafogli “prudenti” che hanno perso a doppia cifra.In una fase storica segnata dal Great Wealth Transfer – il grande passaggio generazionale di ricchezza – l'esigenza di trasparenza è più forte che mai. L'IA può diventare un formidabile strumento per analizzare i complessi prospetti informativi (KID) e smascherare i costi nascosti dei prodotti del risparmio gestito. Ma la gestione dell'emotività, il comportamento nelle fasi di panico e la pianificazione reale restano una prerogativa umana. Il futuro non lo governiamo e non lo controlliamo, ma possiamo prepararci: ascolta la puntata per scoprire come farlo con metodo ed esperienza.

BASTA BUGIE - Santi e beati
San Giuseppe Allamano smaschera l'illusione di evangelizzare senza conversione

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 10:00


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8461SAN GIUSEPPE ALLAMANO SMASCHERA L'ILLUSIONE DI EVANGELIZZARE SENZA CONVERSIONE di Roberto de Mattei Il 25 gennaio, Papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio per celebrare il centesimo anniversario della Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che si svolgerà il prossimo 16 ottobre. Questa giornata istituita da Papa Pio XI nel 1926, ci ricorda la vocazione missionaria della Chiesa, riassunta dalle parole di Nostro Signore ai suoi discepoli: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 18-20).Pochi sanno che l'istituzione di questa giornata si deve anche ad un santo che non fu mai missionario, ma che alle missioni dedicò la sua vita: san Giuseppe Allamano, la cui festa si celebra il 16 febbraio. Giuseppe Allamano nacque a Castelnuovo d'Asti il 21 gennaio 1851, nella stessa terra benedetta che aveva dato i natali a san Giovanni Bosco e fu uno degli ultimi frutti di quello straordinario filone di spiritualità piemontese, costellato da nomi come quelli di san Giuseppe Cafasso, san Giuseppe Benedetto Cottolengo, san Leonardo Murialdo, e, tanti altri beati e servi di Dio. La spiritualità piemontese è sempre concreta, radicata nella fedeltà alle grazie ricevute ogni giorno, senza mai essere intellettuale o sentimentale. Ciò che la caratterizza è il primato della vita interiore, l'amore per la Chiesa, una profonda devozione mariana, una fiducia incrollabile nella Divina Provvidenza. Ordinato sacerdote nel 1873, Giuseppe Allamano, fu presto colpito dalla sofferenza: una grave malattia lo costrinse ad abbandonare l'insegnamento, ma ciò che sembrava una sconfitta diventò, nelle mani di Dio, un seme fecondo. Nominato rettore del Santuario della Consolata di Torino, Allamano trasformò quel luogo in un centro vivo di rinnovamento sacerdotale. Davanti all'immagine della Madonna Consolata, maturò in lui una chiamata decisiva: formare missionari santi per annunciare il Vangelo fino ai confini della terra. Nel 1901 fondò l'Istituto Missioni Consolata (oggi Missionari della Consolata) e, pochi anni dopo, l'Istituto delle Missionarie della Consolata. Non partirà mai personalmente per le missioni, ma il suo cuore le abbraccerà tutte. LA GIORNATA MISSIONARIANel 1912, si rivolse direttamente a san Pio X, per cercare di sensibilizzare il clero e i fedeli sulle attività delle missioni, chiedendo anche l'istituzione di una giornata a questo dedicata. La risposta arriverà con l'istituzione della Giornata Missionaria, poco dopo la sua morte, che avvenne a Torino, il 16 febbraio 1926. Quest'anno ne celebriamo il centenario. Fu beatificato da Giovanni Paolo II e proclamato santo da papa Francesco il 20 ottobre 2024. Oggi la sua famiglia missionaria è diffusa in molti Paesi del mondo.Per comprendere la profonda spiritualità missionaria di san Giuseppe Allamano sono preziosi i suoi scritti. Essa può essere riassunta nel suo celebre motto: «Prima santi, poi missionari». «L'opera della missione - scrive Allamano - esige grande santità. Non basta una santità mediocre, occorrono, come missionari, santi in modo superlativo. Le anime si salvano con la santità... Certe conversioni non si ottengono che con la santità. Non dimenticate mai che la conversione dei cuori è opera della divina grazia, e solo chi ne è ripieno, opererà prodigi di conversione...Prima santi e poi missionari. Non bisogna scambiare i termini. Non è affatto presunzione il voler farsi santo; è presunzione il confidare nelle proprie forze. I santi non sono nati santi, ma si sono fatti santi. Quelli che vogliono farsi veramente santi, il Signore li aiuta e li fa santi.Per essere santi occorre pregare. Bisogna pregare sempre, giorno e notte senza interruzione: il che vuol dire essere come investiti dello spirito di preghiera, come l'abito riveste il corpo. Dobbiamo formarci lo spirito della preghiera, avere l'abito della preghiera, che non consiste nel pregare sempre vocalmente, dal mattino alla sera, ma nel riferire tutto al Signore. Così il nostro lavoro sarà preghiera. Si fa più in un quarto d'ora dopo aver pregato, che in due ore senza preghiera. La preghiera deve essere perseverante. Bussiamo alla porta; se non ci viene aperto, bussiamo più forte; rompiamo la porta, se occorresse. È il Signore che ci insegna a fare così. Quando non riceviamo ciò che chiediamo, pensiamo che neppure un filo, una parola della nostra preghiera è caduta nel vuoto».PER MEZZO DELLA CROCEAggiunge il nostro santo: «È per mezzo della croce che ci santifichiamo, non per mezzo delle parole e neppure solo delle preghiere; queste giovano anche, ma il più importante è portare bene la croce. La spiritualità però non deve essere triste, ma profondamente serena e fiduciosa nella Provvidenza». «La confidenza - sottolinea il nostro santo - è la quintessenza della speranza. Confidare è speranza robusta, viva. Nella via della perfezione essa ha una grande parte. Senza confidenza in Dio non si può far nulla; d'altra parte, facciamo torto a Dio non confidando in lui. Ci vuole una confidenza da pretendere miracoli, una confidenza tale, da essere un po' audaci, "prepotenti". Il Signore non si offende di ciò. Iddio provvede a tutto per coloro che in lui confidano».La devozione alla Madonna Consolata è uno dei pilastri della spiritualità di san Giuseppe Allamano, che vede nella Consolata una Madre che guida, sostiene e corregge, e a Lei affida ogni difficoltà. «Se uno non sentisse amore verso la Madonna, lo domandi: non aver amore alla Madonna è cattivo segno. Se non avete la devozione alla Madonna, e non dico solo devozione, ma una tenera devozione - dice - non vi farete santi!»L'energia è una dote caratteristica della Madonna. «Maria nei suoi dolori non si lasciava abbattere, ma aveva energia: "stava preso la croce di Gesù" (Gv 19, 25), partecipe delle sofferenze del figlio. Generosità, coraggio - esorta - ma anche allegrezza! Dio vuole anime forti e risolute, che si mettano interamente a disposizione di lui! Guai a chi mette riserve nella santificazione! Il Paradiso non è fatto per i fiacchiChe cos'è la nostra vita? É un'ora. Almeno in quest'ora lavoriamo con tanta intensità, con tanto spirito, di modo che un'ora sola valga tutta la giornata. Non è tanto il cadere nella debolezza che è male, ma il non sollevarsi; invece bisogna sempre cominciare di nuovo, non stancarsi. Coraggio sempre. Avanti nel Signore».

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia II Domenica di Quaresima - Anno a (Mt 17, 1-9)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 5:15


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8419OMELIA II DOMENICA QUARESIMA - ANNO A (Mt 17,1-9) di Padre Stefano M. Miotto Siamo giunti alla seconda Domenica di Quaresima e la prima lettura ci presenta il patriarca Abramo. Invitato da Dio, egli lascia la sua terra, la sua parentela e la casa di suo padre, per andare verso una terra sconosciuta che Dio gli indicherà. II racconto della vocazione di Abramo mette in luce la sua pronta obbedienza alla Volontà di Dio e la sua sconfinata fiducia nell'adempimento delle promesse divine.Dio promette ad Abramo di far di lui una grande nazione e che in lui si diranno benedette «tutte le famiglie della terra» (Gen 12,3). Questa promessa si realizzerà pienamente con Gesù. Con Lui, discendente di Abramo secondo la natura umana, la salvezza è offerta a tutte le nazioni.Abramo parte senza sapere dove andare, animato da una grande fede. Il suo viaggio verso la terra che Dio gli indicherà simboleggia molto bene il nostro pellegrinaggio terreno verso la meta eterna che è il Paradiso. In questo cammino ci sono difficoltà d'ogni genere. Come Abramo, anche noi dobbiamo essere animati da una grande fiducia nelle promesse divine. Se saremo fedeli al Signore, raggiungeremo certamente il termine del nostro cammino.Come Abramo, anche noi dovremo lasciare tutto. Con noi porteremo solo il bene che abbiamo fatto, tutto il resto lo lasceremo su questa terra. Co me Abramo, anche noi dobbiamo essere obbedienti a Dio, compiendo fedelmente la sua Volontà ed evitando il peccato che intralcia il nostro cammino incontro a Lui. Come Abramo, anche noi saremo benedetti, con una benedizione eterna nei CieliIl cammino è lungo e san Paolo, nella seconda lettura di oggi, così esorta Timoteo: «Soffri con me per il Vangelo» (2Tim 1,8). Per rimanere fedele al Vangelo, lungo il non facile cammino di questa vita, e per annunziarlo al mondo, il cristiano deve tener conto che inevitabilmente ci sarà qualcosa da soffrire. L'apostolato di san Paolo fu costantemente contrassegnato dalla croce. Questo non deve però spaventare il fedele discepolo del Signore. Dio - come abbiamo udito nel salmo di oggi - «è nostro aiuto e nostro scudo» (Sal 32,20) e ci sarà accanto nell'ora della prova.In questo cammino è indispensabile una grande fiducia nel Signore, nel suo aiuto onnipotente, e una fervida vita di preghiera, per avere la forza di andare sempre avanti. La necessità della preghiera è messa in luce dal brano del Vangelo che abbiamo prima ascoltato. Gesù condusse in disparte, «su un alto monte» (Mt 17,1), Pietro Giacomo e Giovanni e si trasfigurò davanti a loro, facendo loro scorgere un riflesso della sua Gloria divina.Per i tre Apostoli, l'esperienza della Trasfigurazione fu qualcosa di indimenticabile. Era così grande la loro gioia che avrebbero voluto rimanere lì per sempre, al punto che Pietro chiese di poter fare tre capanne, una per Gesù, una per Mosè e una per Elia. Pietro non aveva ancora compreso che per giungere alla Gloria di Dio bisogna prima passare per la croce. Gesù condusse i tre Apostoli sul monte Tabor, il monte della Trasfigurazione, per fortificarli con l'esperienza della sua Gloria divina, nell'imminenza della sua Passione e Morte in croce. Era bello fermarsi lì, ma gli Apostoli dovettero ridiscendere quel monte e riprendere il cammino dietro Gesù che si incamminava verso un altro monte, quello del Calvario.L'episodio della Trasfigurazione ci insegna la necessità della preghiera. Anche noi dobbiamo salire il "monte della preghiera". Nel silenzio e nel raccoglimento, anche noi faremo una esperienza indimenticabile che darà a noi la forza di andare avanti e di affrontare le inevitabili prove della vita. In questo periodo di Quaresima, troviamo anche noi il tempo per "salire il monte della preghiera". Gesù ci aspetta.Nell'episodio del Vangelo di oggi c'è un altro particolare molto bello: la voce del Padre che dice: «Questi e il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo» (Mt 17,5). Il Signore ci parla nella preghiera, ispirandoci buoni propositi di miglioramento. Bisogna ascoltarlo. Il Signore ci parla inoltre attraverso la Chiesa, per mezzo dei suoi rappresentanti, iniziando dal Papa. Dobbiamo essere docili al suo Magistero, consapevoli che chi ascolta la Chiesa, e pertanto il Papa, ascolta il Signore.

Radio Rossonera
Ambrosini: “Senza il Milan il campionato sarebbe già chiuso, bisogna rendere merito”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 1:34


Durante il post-partita di Roma-Milan MassimoAmbrosini ha elogiato la formazione di Allegri per essereancora in corsa per lo ScudettoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

SBS Italian - SBS in Italiano
“Per esseri liberi bisogna darsi disciplina”

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Dec 27, 2025 14:43


Lucia Sorbera ripercorre le origini del suo percorso personale e accademico: un'infanzia tra Sardegna e Toscana, la scoperta precoce del Mediterraneo come spazio culturale condiviso, lo studio della lingua araba come chiave per accedere a punti di vista diversi, e - infine - la scelta di trasferirsi in Australia.

La finanza amichevole
Il futuro parla materie prime: le risorse chiave per crescere, difendersi e investire

La finanza amichevole

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 13:46


Nei prossimi dieci anni il mercato delle materie prime sarà centrale per investitori e decisori pubblici. "La produttività non si può imporre. Bisogna fornire gli strumenti per consentire alle persone di dare il meglio di sé." Steve Jobs Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Radio Rossonera
Calciomercato Milan, per comprare bisogna vendere: i candidati alla cessione

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Dec 12, 2025 1:49


Sicuramente il Milan sarà chiamato a cedere qualche giocatore durante laprossima sessione di calciomercato: i principali indiziatiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

PURPLE VALHALLA
Purple Valhalla S06E18 - Vikings-Commanders 31-0 Il paradiso all'improvviso

PURPLE VALHALLA

Play Episode Listen Later Dec 9, 2025 46:07


Era dal 1992 che una squadra chiudeva una partita senza segnare punti per poi, a sua volta, tenere gli avversari a zero nel match successivo. E ovviamente, non potevano che essere i nostri Minnesota Vikings in versione 2025 a realizzare un'accoppiata del genere. Domenica sera al Bank i ragazzi in viola e oro, guidati da McCarthy e da una gran bella difesa, hanno vinto contro i Commanders con un risultato finale di 31-0. McCarthy ha giocato la sua miglior partita in maglia Vikings, lanciando 3 TD e chiudendo per la prima volta una partita senza turnover. Abbiamo rivisto dopo lungo tempo l'attacco in victory formation. La difesa ha spento del tutto un attacco di Washington che, va detto, era veramente poca roba, ma bisogna comunque segnalare la gran prestazione di Jalen Redmond oltre agli intercetti di Andrew Van Gingel e dell'eterno Harrison Smith. Bisogna contestualizzare sempre le prestazioni ma un miglioramento si è notato, JJMC ha interpretato al meglio il cosiddetto “gameplay semplificato” di KOC, che ha visto i Vikings correre 34 volte e lanciare soltanto 23. Sicuramente adesso c'è un po' di curiosità per il prossimo match, un Sunday Night a Dallas contro una squadra ancora in lotta per i playoff (come sulla carta sono anche i Vikings).

Passa dal BSMT
Luciano Floridi | CHAT GPT NON È UNA NOVITÀ | Passa dal BSMT _ S05E13 Highlights

Passa dal BSMT

Play Episode Listen Later Nov 7, 2025 2:29


Bisogna smettere di trattare l'intelligenza artificiale come qualcosa di nuovo o "futuristico". Al BSMT, Luciano Floridi ci ha ricordato che il digitale non è più il domani: è il presente. E il vero problema è come scegliamo di viverlo. Episodio completo: già lo sai dove

La variante Parenzo
Netanyahu ordina attacchi su Gaza: "Hamas ha rotto la tregua” - Nordio su Garlasco: “alle volte bisogna arrendersi”

La variante Parenzo

Play Episode Listen Later Oct 29, 2025


Netanyahu ordina attacchi su Gaza: "Hamas ha rotto la tregua” - Nordio su Garlasco: “alle volte bisogna arrendersi”

Podcast - TMW Radio
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:" Tudor cronaca di un esonero annunciato." Bonanni:" La Fiorentina ha bisogna di una sterzata forte" Ceccarini:" Con Spalletti la Juve offre 1+1, lui vu

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Oct 27, 2025 32:40


Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:" Tudor cronaca di un esonero annunciato." Bonanni:" La Fiorentina ha bisogna di una sterzata forte" Ceccarini:" Con Spalletti la Juve offre 1+1, lui vuole tre anni di contratto" Garbo:" Credo che Pioli abbia finito il percorso"

Tutti Convocati
A testa alta e a mani vuote

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Oct 23, 2025


Non sempre, anzi quasi sempre, una buona prestazione al Bernabeu non basta. Bisogna buttarla dentro perché, se non lo fai tu, qualcuno di loro si accende e lo fa. È successo con Vinicius e Bellingham che hanno firmato l'1-0 di Real Madrid-Juventus. Stesso discorso ma con un gol e tanti fenomeni in meno per l'Atalanta che ha sprecato tante occasioni e si accontenta di uno 0-0 con lo Slavia Praga. Il commento è di Maurizio Crosetti de La Repubblica. Inizia l'NBA e ovviamente voliamo da Simone Sandri che ha assistito alla consueta consegna degli anelli ai campioni della scorsa stagione, gli Oklahoma City Thunder.Nel weekend del gran premio del Messico ci sarà una novità: Antonio Fuoco, vecchia conoscenza di Endurance Race, si prepara a prendere il posto di Hamilton sulla sua Ferrari nelle FP1. Ne parliamo con Roberto Lacorte di Cetilar Racing e Gionata Ferroni.

Affari Miei Podcast
Mercati ai MASSIMI: Meglio DISINVESTIRE Adesso e Portare a Casa i Profitti?

Affari Miei Podcast

Play Episode Listen Later Oct 14, 2025 12:54


Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Il 2025 doveva essere l'anno della catastrofe per i mercati finanziari, ma ora i mercati sono in attivo. Bisogna disinvestire ora e portare a casa i profitti?Conviene disinvestire adesso?Cerchiamo di capire come stanno andando i mercati e quando ha senso disinvestire.Nello specifico vedremo:I mercati dall'inizio dell'annoQuando è il momento di vendere?Soldi veloci VS Soldi lentiSpesso non si hanno obiettivi chiari...Ha senso disinvestire adesso?Devi sempre partire dai tuoi obiettivi per capire quando disinvestireLa finanza personale è un gioco infinitoCosa ne pensi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—

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Ep. 200 - I 30 film italiani che bisogna aver visto (pt. 3)

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Play Episode Listen Later Oct 5, 2025 31:35


I 30 film italiani che bisogna aver visto (pt3) -  vi consiglio i titoli di 30 film italiani! Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello B2, C1#language #Movies #italiano #vhs #Film #OscarsBuongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti all'ultima parte della lista dei 30 film italiani da me consigliati per voi, per imparare l'italiano e per conoscere meglio la società italiana.Prima però di parlarvi dei film voglio accennare ai premi più importanti che i film possono vincere. Primo fra tutti c'è l'Oscar, premio americano e anche il più antico, consegnato per la prima volta nel 1929. Il film che vince l'Oscar o l'Academy Award viene premiato con una statuetta dorata. Il nome “Oscar” sembra che derivi dall'esclamazione dell'impiegata all'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, Margaret Herrick, che, quando ha visto la statuetta per la prima volta, ha esclamato: “Assomiglia proprio a quel pelato di mio marito Oscar!”. Il premio Oscar è il più importante e ambito premio in questo campo.C'è poi il Golden Globe, il globo d'oro, premio anche americano, che viene dato due mesi prima della consegna dell'Oscar e il primo è stato dato nel 1944.Il Leone d'Oro invece è il premio che viene assegnato alla Biennale di Venezia. Esiste dal 1932 e all'inizio si chiamava “Il Leone di San Marco”. Fino al 1942 il massimo premio assegnato era la “Coppa Mussolini” , che, nell'epoca fascista, ricopriva anche un ruolo propagandistico, poi è stato chiamato “Gran Premio Internazionale di Venezia”. Il David di Donatello è un premio cinematografico ......- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium

L'italiano in podcast
Italiano in Podcast - Ep. 829 - Ascolto e comprensione - Rieccomi!

L'italiano in podcast

Play Episode Listen Later Oct 5, 2025 32:05


5 ottobre - ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Italiano in Podcast⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠.Il vostro amico Paolo è tornato e vi ringrazia per la pazienza e la fiducia. E' tempo di ricominciare a lavorare al meglio. Dopo un mese finalmente ecco il nuovo episodio di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Italiano in Podcast⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Grazie a tutti voi per avermi aspettato. A presto!“Bisogna fermarsi per conoscersi, per essere se stessi.”- Tiziano Terzani -Il link del canale di iSpeakItaliano su Twitchhttps://www.twitch.tv/ispeakitalianoAbbonati per dare un contributo e ascoltare gli episodi speciali di Italiano in Podcast ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://anchor.fm/ispeakitaliano/subscribe⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

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Ep. 199 - I 30 film italiani che bisogna aver visto (pt. 2)

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Play Episode Listen Later Sep 28, 2025 40:15


I 30 film italiani che bisogna aver visto (pt2) -  vi consiglio i titoli di 30 film italiani! Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello B2, C1#language #Movies #italiano #vhs #Film #OscarsContinuiamo la serie dei 30 film italiani da non perdere Inquesto episodio vediamo altri 10 film tra gli anni 70 e i primianni 2000Buongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti alla seconda parte della serie sui film italiani più belli.Oggi parliamo di altri 10 film a partire dagli anni settanta fino ad arrivare ai primi anni duemila. Anche in questoepisodio parliamo di generi diversi, commedie, film drammatici, commedie amare, insomma spero che troviatequalche storia che vi incuriosisce e che vi faccia venire la voglia di vedere qualche film in italiano.Allora partiamo con il primo film che è:11) Mimì metallurgico ferito nell'onore (1972)È un film della regista Lina Wertmüller del 1972 e si tratta di una commedia ma grottesca che diventa drammatica.Mimì un operaio siciliano viene licenziato per le sue idee di sinistra e per essere contrario alla mafia. Per trovarelavoro deve lasciare la moglie da sola in Sicilia e parte per il nord. A Torino trova lavoro ma poco dopo si accorgeche il posto dove lavora non è altro che un'associazione mafiosa per coprire atti illeciti.Vede i datori di lavoronascondere il cadavere di un suo collega morto per la mancanza di sicurezza sul posto di lavoro ed è costretto afuggire. I mafiosi lo trovano e per salvarsi Mimì dice di essere parente del boss mafioso di Catania e in base aquesto riesce a farsi dare un lavoro in una grande industria. ......- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium

Il Volo del Mattino
Lettura: le 4 persone che bisogna imparare a perdonare

Il Volo del Mattino

Play Episode Listen Later Sep 24, 2025 1:36


Il Volo del Mattino
Puntata del 19/09/2025

Il Volo del Mattino

Play Episode Listen Later Sep 19, 2025 44:24


Bisogna essere di nuovo un po' più riservati e proteggere una parte di noi. Non tutti devono sapere: le parole di Fabio al Volo Del Mattino

Il cacciatore di libri
Maurizio de Giovanni e Anna Pavignano

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Sep 13, 2025


"Il pappagallo muto" di Maurizio de Giovanni e "Come sale sulla pelle" di Anna PavignanoTorna il personaggio di Sara Morozzi, creato dalla penna di Maurizio de Giovanni e che era comparsa per la prima volta nel 2018, prima in un racconto e poi nel romanzo "Sara al tramonto". Sara è una ex dei servizi segreti, dove aveva lavorato per anni, distinguendosi per una sua capacità particolare: riuscire a interpretare il cosiddetto linguaggio non verbale e leggere le labbra. Ha grandi dolori alle spalle, lo ricordiamo la morte di Massimiliano, il grande amore della sua vita, e anche la morte del figlio. Dopo anni di lavoro insieme alla collega Teresa, ora è in pensione e passa molto tempo ai giardinetti con l'amato nipotino, ma i servizi hanno bisogno nuovamente di lei. Bisogna effettuare un'intercettazione particolare: è previsto un incontro fra persone che hanno a che fare con gli assetti petroliferi internazionali. Si potrebbero utilizzare le nuove tecnologie, ma ci sarebbero contromisure per schermare le intercettazioni. Per questo torna in campo Sara Morozzi. Tutto questo accade nel romanzo "Il pappagallo muto" di Maurizio de Giovanni (Rizzoli).Nella seconda parte parliamo di "Come sale sulla pelle" (Piemme) di Anna Pavignano che ha sceneggiato, lo ricordiamo, tutti i film di Massimo Troisi da "Ricomincio da tre" a "Il Postino", per il quale fu candidata all'Oscar. Un romanzo che parla di discriminazione per circostanze e situazioni diverse. Siamo vicino ad Alba, in Piemonte, alla fine dell'Ottocento. Camilla da bambina ha un incidente e i genitori devono prendere una decisione difficile: farle amputare una gamba per garantirle la sopravvivenza. Camilla sarà così discriminata per la sua disabilità. Discriminati e isolati anche i suoi genitori, colpevoli, secondo i compaesani, di non aver voluto rispettare il volere di Dio e il destino, dando appunto il consenso all'amputazione. Camilla fortunatamente ha un carattere forte e determinato e risponde spesso a tono a chi la discrimina o a chi critica la sua storia d'amore con Felice, uno studente di medicina di una famiglia che si è arricchita. La discriminazione sarà anche quella che subirà lo stesso Felice quando, cacciato dai genitori che si oppongono al matrimonio con Camilla, andrà a lavorare nelle saline in Francia, dove gli italiani sono visti come nemici.

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Ep. 198 - I 30 film italiani che bisogna aver visto (pt. 1)

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Play Episode Listen Later Sep 7, 2025 26:42


I 30 film italiani che bisogna aver visto (pt1) -  vi consiglio i titoli di 30 film italiani! Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello B2, C1#language #Movies #italiano #vhs #Film #OscarsBuongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nuovo episodio di Tulip. Questa settimana saranno particolarmente contenti i cinefili, cioè le persone amanti del cinema perché voglio parlarvi di cinema italiano e darvi qualche consiglio qualche film che è entrato nella storia del cinema italiano.Vi ricordo che già abbiamo parlato di cinema tempo fa e, se volete avere delle informazioni sulla storia del cinema italiano, potete andare all'episodio numero 62.Oggi invece vediamo alcuni film che hanno vinto premi, altri che sono entrati nella storia della cinematografia perché hanno descritto l'Italia in un particolare periodo storico e hanno fatto una fotografia della società, dei costumi e delle tradizioni italiani. Voglio anche darvi il titolo di film che sono piaciuti a me e che potreste guardare anche voi. I generi dei film possono essere tanti, vediamoli insieme:...- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Lunedì 4 Agosto 2025 (Mt 14, 13-21) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Aug 3, 2025 5:50


- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -Non dire non possoÈ una parola che pronunciamo con troppa leggerezza.È una parola micidiale.È una parola che spesso liquida i problemi senza lasciarceli neppure affrontare.È una parola che molto spesso uccide la nostra carità.Ho ricevuto una lettera da un lebbrosario: è di una nostra sorella che vive tra i lebbrosi.Scriveva:"Oggi ho avuto tanta forza da una scena che Dio mi ha messo sotto gli occhi: ho visto un povero lebbroso che non camminava più, un lebbroso che si trascinava senza gambe. L'ho visto aiutare un bambino poliomielitico a camminare. Il piccolo era aggrappato alle sue spalle e lui si trascinava carponi intorno alla capanna per farlo camminare. La scena mi ha fatto piangere".Ha commosso anche me e ho chiesto perdono a Dio per tutte le volte che davanti ad una carità ho detto: non posso.Ci siamo tanto abituati a quelle due parole che le portiamo in noi costantemente. È un cliché preparato al nostro egoismo.Quando è che in realtà "non possiamo"?Se non possiamo fare noi, possiamo almeno trovare chi farà per noi.se non possiamo fare oggni, possiamo fare domani.Se non possiamo fare tutto, possiamo almeno fare qualcosa.È tremendo dire: non posso!È una ghigliottina della carità cristiana.Bisogna bandire quelle parole.Quando non posso veramente, posso almeno calarmi nel bisogno del fratello e versare una lacrima con lui.+ Dal Vangelo secondo Matteo +[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.Parola del Signore.

SBS Italian - SBS in Italiano
Kaput: “Bisogna trovare qualcuno a cui dedicare la propria musica”

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Aug 2, 2025 24:40


Il cantante è anche autore di successo con brani scritti tra gli altri anche per Gigi D'Alessio, Alessandra Amoroso e Francesca Michielin.

musica bisogna trovare qualcuno propria kaput francesca michielin dedicare alessandra amoroso
Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Letteratura Italiana del XVI Secolo: Niccolò Machiavelli e il suo Manuale Politico

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Play Episode Listen Later Jul 14, 2025 13:38


Niccolò Machiavelli è uno degli autori più famosi e controversi della letteratura italiana. Il suo capolavoro "Il Principe" continua a influenzare la politica e la filosofia moderne dopo cinquecento anni. Questo articolo ti aiuterà a comprendere meglio la vita, le opere e l'eredità di questo straordinario pensatore fiorentino, con esempi pratici per migliorare il tuo italiano. Niccolò Machiavelli e "Il Principe": Spiegazione Facile e Chiara Chi Era Niccolò Machiavelli: Biografia e Contesto Storico Niccolò Machiavelli nacque a Firenze nel 1469, in un'epoca turbolenta per l'Italia. Il Paese era diviso in numerosi stati indipendenti che combattevano costantemente tra loro, mentre potenze straniere come Francia e Spagna cercavano di conquistare territori italiani. Machiavelli non proveniva da una famiglia nobile o ricca. Era quello che oggi chiameremmo un "funzionario pubblico" o "diplomatico". Lavorava per la Repubblica di Firenze occupandosi di politica estera e affari militari. Questa esperienza pratica gli permise di osservare da vicino come funzionava realmente il potere politico. Vocabolario utile: Repubblica = forma di governo senza re Diplomatico = persona che rappresenta il suo paese all'estero Politica estera = relazioni con altri paesi Affari militari = questioni riguardanti l'esercito La Caduta Politica e l'Esilio: Il Momento che Cambiò Tutto Nel 1512, la vita di Machiavelli cambiò drammaticamente. La famiglia dei Medici tornò al potere a Firenze dopo aver sconfitto la Repubblica. Machiavelli, che aveva servito la Repubblica, venne immediatamente licenziato dal suo incarico. Peggio ancora, venne accusato di congiura (complotto) contro i Medici e fu torturato. Dopo essere stato liberato, si ritirò nella sua piccola villa di campagna a Sant'Andrea in Percussina, vicino a Firenze. Era politicamente morto a soli 44 anni. Espressioni idiomatiche italiane: "Essere licenziato" = perdere il lavoro "Politicamente morto" = non avere più potere o influenza politica "Ritirarsi" = andare via, appartarsi La Nascita de "Il Principe": Un Capolavoro Nato dall'Esilio Fu proprio durante questo periodo di esilio forzato che Machiavelli scrisse la sua opera più famosa. In una lettera all'amico Francesco Vettori, descrive poeticamente la sua routine quotidiana: "La sera tornavo a casa, entravo nel mio studio e mi spogliavo di quella veste cotidiana, piena di fango e di loto. Mi vestivo di panni reali e curiali, e così vestito decorosamente entravo nelle antiche corti degli antichi uomini..." Questa citazione è molto importante per comprendere l'approccio di Machiavelli. Durante il giorno era un contadino che lavorava la terra, ma la sera si trasformava in un intellettuale che dialogava mentalmente con i grandi pensatori del passato. Analisi del testo: "Veste cotidiana" = vestiti di tutti i giorni "Fango e loto" = sporcizia del lavoro nei campi "Panni reali e curiali" = vestiti eleganti, da corte "Antiche corti degli antichi uomini" = il mondo dei grandi pensatori del passato Le Teorie Politiche Fondamentali de "Il Principe" "Il Principe" non è un romanzo o un'opera poetica. È un manuale pratico di politica, una specie di "how to" del Rinascimento. Machiavelli stabilisce regole precise per conquistare e mantenere il potere politico. La Doppia Natura del Principe Secondo Machiavelli, un buon principe deve saper utilizzare due nature: quella dell'uomo e quella della bestia. Come scrive nel capitolo XVIII: "Bisogna essere volpe per riconoscere le trappole e leone per spaventare i lupi." Questo significa che un leader deve essere: Astuto come una volpe = intelligente, capace di capire gli inganni Forte come un leone = coraggioso, capace di imporre rispetto Essere Temuti o Essere Amati? Una delle frasi più famose de "Il Principe" riguarda questa domanda fondamentale. Machiavelli scrive:

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Riacquisto della cittadinanza, nuove opportunità ma bisogna affrettarsi

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 10, 2025 22:22


La nuova legge permette a chi ha perso la cittadinanza italiana prima del 15 agosto 1992 di riacquisirla tramite il consolato di riferimento, ma la domanda deve essere presentata prima del 31 dicembre 2027.