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In tempi di allarme inflazione e spettro recessione si torna a parlare parlare delle strategie commerciali - scorrette - che possono essere messe in atto dalle aziende alimentari per scaricare sui consumatori i rialzi dei costi di produzione. In particolare si parla di "skimpflation" (dal verbo to skimp, che significa risparmiare, lesinare), il fenomeno secondo cui a parità di prezzo si abbassa la qualità dei prodotti. Come? Cambiando gli ingredienti e mascherando magari l'operazione utilizzando il claim "nuova ricetta": un esempio su tutti il burro sostituito dalla margarina. Fenomeno diverso, ma con finalità simili, dalla "shrinkflation", nel quale si riducono invece le quantità di un prodotto a parità di prezzo della confezione. Ne abbiamo parlato con Alessandro Franceschini, ex presidente di Altromercato, autore di "Non è cibo. L'invasione degli ultraprocessati".Dopo anni di dominio incontrastato della cena, è la colazione il pasto sempre più protagonista del mondo food: come occasione di consumo e offerta, ma anche come nuova leva di racconto per l'ospitalità, la ristorazione, l'intrattenimento. Sui social la colazione è al centro di contenuti e contaminazioni molto interessanti: dal soft clubbing, dj set al mattino con caffè e croissant, al brinner, nato dalla crasi tra breakfast e dinner, indica l'offerta colazione serale nei ristoranti. Ne abbiamo parlato nel focus sui trend della settimana con Patrizia Martello, esperta di trend di consumo, docente di Naba.
La testa gira e il mondo non è più lo stesso, una creepypasta inventata da Amico Diverte. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Premio della Giuria a Cannes 2025, Resurrection di Bi Gan è metacinema puro: frammentato, volutamente incoerente, costruito su immagini che restano più delle parole. Un film difficile da spiegare ma impossibile da dimenticare. Episodio senza Spoiler, anche perchè farli sarebbe difficile.Seguici anche su Instagram: @effettovertigo_podcast
In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo e Filippo Pasini partono da una frase tanto semplice quanto potente: “Wall Street festeggia, Main Street paga il conto”. Da qui prende forma un'analisi che va oltre i numeri e i movimenti superficiali dei mercati, per entrare nelle dinamiche più profonde che stanno ridefinendo l'economia globale. Perché oggi il mercato racconta due storie diverse. Da una parte ci sono gli indici sui massimi, la tecnologia in crescita, l'intelligenza artificiale che domina la narrativa.Dall'altra c'è l'economia reale: energia cara, costi in aumento, famiglie e imprese sotto pressione. Stesso tempo.Due realtà completamente diverse. La puntata si concentra proprio su questo scollamento, mostrando come la forza apparente dei mercati sia in realtà trainata da una parte molto ristretta. Non è tutto il mercato a salire.Sono pochi titoli a fare la differenza. E questo cambia completamente la lettura. Ampio spazio viene dedicato all'intelligenza artificiale, ma con una prospettiva diversa rispetto alla narrativa dominante. Non un fenomeno leggero e digitale, ma una vera rivoluzione industriale:data center giganteschiconsumo di energia realesemiconduttori avanzatiinvestimenti colossaliLe Big Tech stanno spingendo la spesa verso livelli mai visti.
Sunny, inserito al 25° posto delle 100 canzoni del secolo (scorso), è uno dei brani più rivisitati della storia. Se ne contano centinaia di cover. Al punto che, spesso, l'originale di Bobby Hebb (1938-2010) viene considerato un remake e, viceversa, la fortuna rivisitazione disco del 1976 dei tedeschi Boney M, il brano d'origine.
Edy presenta "Sono lo stesso" su Radio Delta 1 con Daniele Di ianni.
C'è stato un uomo, nella storia di New York, che è riuscito a incarnare la città meglio di chiunque altro.Si chiamava Fiorello Henry La Guardia, era figlio di un musicista pugliese e di una madre ebrea triestina, ed è stato il sindaco più amato che New York abbia mai avuto.In questo episodio ripercorriamo la sua vita straordinaria: dall'infanzia in Arizona alle notti a studiare legge mentre lavorava come interprete ad Ellis Island, dalla scalata politica agli undici anni al comando della città, fino all'eredità che ancora oggi porta il suo nome. Una storia italiana, americana, e profondamente newyorkese.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8505GLI EQUIVOCI PIU' INGANNEVOLI SULLA RELIGIONEdi Don Stefano Bimbi Poniamoci una domanda importante per la nostra vita: cos'è la religione? Non dal punto di vista etimologico, teologico o sociologico. Ci chiediamo semplicemente: cosa vuol dire essere religiosi? Non lo si può certo chiedere a un ateo, uno dei tanti "padri spirituali" che sui media ci subissano di consigli e "verità" parziali. Sarebbe come chiedere a un cieco come sono i colori o a un sordo com'è la musica. Ma purtroppo, a volte, anche tra i cristiani, perfino tra quelli praticanti, ci possono essere delle visioni riduttive della religione. Considerando sotto un solo aspetto la religione vera, cioè il cristianesimo, questo diventa una caricatura di se stesso. Facciamo tre esempi.1) LA RELIGIONE RIDOTTA AI SOLI ATTI DI CULTOIl primo esempio è la religione ridotta a semplici atti di culto: aver detto le preghiere, fatto il segno di croce e la genuflessione, recitato il Rosario, ecc. La religione ridotta agli atti di culto, che evidentemente ci devono pur essere, ma non sono l'unica cosa. Non basta andare a Messa per essere poi a posto con Dio per tutta la settimana. Quando vado a portare la comunione alle persone inferme per prima cosa le confesso (cosa che non possono fare i ministri straordinari della comunione). Ebbene durante la confessione mi capita spesso di sentir dire: "non sono più una buona cristiana". Allora chiedo: "perché signora non si sente di essere una buona cristiana?". "Perché non vengo più alla Messa!" è l'immancabile risposta. Allora provo a dire che lei non può venire alla Messa essendo bloccata a letto. Cerco di spiegare che nel suo caso il precetto non obbliga, che offrire le preghiere nella sua situazione e soprattutto le sofferenze sono altrettanto, se non ancora di più, gradite al Signore rispetto a quando riusciva a venire a Messa. Niente, non riesco mai a convincerle. Evidentemente sentirsi manchevole non potendo fare gli atti di culto a cui era abituata vuol dire aver ridotto la religione al solo compimento di quegli atti.Stesso errore lo compie chi, ad esempio, dice: "Non mi aspettavo che quella signora ricorresse alla fecondazione artificiale: eppure viene sempre a Messa, la vedo dire il Rosario, indossa perfino il crocifisso al collo". Anche in questo caso si considera la persona come religiosa per aver semplicemente praticato gli atti esterni di culto. Quando una condotta di vita contraddice gravemente l'insegnamento morale della Chiesa non ci si deve stupire che quella stessa persona ci sembrasse religiosa, ma che avevamo giudicato quella persona come religiosa per il solo compimento degli atti esterni di culto. Ridurre la religione solo a questo ci fa dimenticare che la religione è molto di più. Perché se consistesse solo in atti di culto, una volta che ci si annoia di tali pratiche, non si vede il motivo per continuare a farle ed anzi si cercherà di fuggire da tutto ciò. Accade ad esempio che in vacanza ci si "dimentichi" di andare a Messa. Oppure che un giovane che ha appena ha fatto la cresima non si veda più in parrocchia. Come dargli torto se è passato il concetto che la religione è solo un atto di culto?2) LA RELIGIONE RIDOTTA A OBBLIGHI E DIVIETICome è chiaro nel punto precedente che gli atti di culto esterni ci debbano essere, altrettanto chiaro è che rispettare i Comandamenti è doveroso, ma di nuovo ridurre la religione solo a questo, fa sì che si pensi che la religione sia solo fare o non fare determinate cose. Questo errore si vede ad esempio in chi chiede al sacerdote se una certa cosa è peccato mortale o veniale. La questione è interessante ed è importante saper distinguere, almeno per sapere se si può fare la comunione oppure no. Del resto il Concilio di Trento invita i parroci a far presente ai fedeli che accostarsi all'eucaristia rimette i peccati veniali. Ma a volte si ha l'impressione che le persone siano interessate alla distinzione per poter poi dire: "Vabbè, se è solo peccato veniale lo posso fare, tanto non vado all'inferno per quello". A parte il fatto che reiterare i peccati veniali predispone al peccato mortale, è proprio il concetto di fondo che è sbagliato. Non si può ridurre la vita cristiana al non compiere i peccati mortali. Questo è il primo gradino di un cammino spirituale, ma non ci si può fermare lì. Non basta dire "Non faccio niente di male", ma occorre chiedersi se si è fatto tutto il bene possibile.L'idea che la religione sia limitata a quello che è obbligatorio e poi per il resto si è a posto è molto limitativa. È considerare la religione come pagare le tasse, ci si attiene al minimo obbligatorio e lo si fa pure malvolentieri. Nessun commercialista si sente dire da un cliente di lasciare allo Stato cento euro in più di quello che deve per legge. Non si pagano le tasse per amore dello Stato, ma perché si è costretti.Un altro esempio di religione ridotta a obblighi e divieti è la domanda che fanno spesso i giovani cristiani fin dove possano spingersi in campo sessuale durante il fidanzamento. La risposta che mi sembra migliore è che possono fare ciò che farebbero davanti ai loro genitori. Ovviamente questa non è la risposta che volevano. Allora si allontanano dalla confessione, limitandola ad appena prima di accostarsi alla comunione. Così pensano di aver adempiuto agli obblighi: "Faccio i peccati che voglio, ma tanto poi mi confesso". Un po' come pagare la multa per eccesso di velocità e poter così continuare a guidare l'auto.Insomma anche ridurre la religione a divieti ed obblighi porta la conseguenza che appena posso evado da essi, come sogniamo di fare con le tasse.3) LA RELIGIONE RIDOTTA A FARE DEL BENEUn'ultima visione riduttiva della religione, molto diffusa, è che questa sia soltanto fare del bene. L'importante è voler bene agli altri, rispettare tutti, non far male a nessuno. Chi pensa questo quando passo per la benedizione delle case si giustifica dicendo: "Non mi vede alla Messa, però faccio tanto del bene, ad esempio ho accudito mia mamma fino alla morte". Ovviamente rispondo che ha fatto bene, del resto è bello prendersi cura della mamma. Lei ci cambiava il pannolino da piccoli, adesso si invertono i ruoli. Ma pensare di essere a posto con Dio perché si è fatto del bene è aver ridotto la religione solo a questo.Un altro esempio è quello delle signore che frequentano la chiesa, ma il cui marito pur dicendosi cristiano, non è praticante. Un po' come se uno dicesse di essere un paracadutista, ma senza essere praticante, cioè senza mai buttarsi da un aereo. Un non-senso. Le signore in questione dicono che è vero che il marito non viene alla Messa, però è un brav'uomo, generoso e buono. Anche in questo caso si riduce la religione al compiere degli atti buoni. Fatti questi si è a posto. E pazienza, si fa per dire, se uno non viene mai a Messa violando così il precetto domenicale, non si confessa mai nonostante la Chiesa dica di confessarsi almeno una volta l'anno, è rimasto alle conoscenze del catechismo imparato da piccolo senza approfondire i temi legati alla Fede, non si sforza di abbandonare i vizi nei quali è immerso, ecc. Ma se l'unica cosa che conta è "fare del bene", allora faccio sempre del bene, almeno secondo me, e penserò sempre di essere a posto. Però così ho ridotto la religione ai miei parametri, non mi sono elevato a Dio.CONCLUSIONE: COS'È LA RELIGIONE?Purtroppo le tre riduzioni che abbiamo considerato portano a pensare di essere religiosi, anche se non lo si è. Cos'è allora la religione? Lo ha spiegato Gesù nel Vangelo indicando a modello - rispetto ai ricchi che davano del superfluo come offerta al tempio - la vedova che non dà del superfluo, ma del necessario (Mc 12,41-44). Aveva due spiccioli e li dà tutti e due. Poteva darne uno solo e tenersi l'altro. Invece la vedova, che già era nella miseria, dona tutto quello che aveva per vivere. Cos'è dunque la religione? È quell'atto di donazione totale della vedova e dunque è una questione di amore. E chi è che può dare tutto a Dio? Può dare tutto a Dio solo chi si è sentito amare da Lui così tanto da riconoscere che il nostro è solo un restituirgli quello che ci ha dato. Se Dio ci ama così tanto da mandare suo Figlio in croce, evidentemente anche noi lo dobbiamo riamare.Quindi in conclusione non ci si può ricordare di Dio solo quando le cose vanno male e quando invece va tutto bene ce ne dimentichiamo. Oppure, al contrario, lo lodiamo quando tutto va bene, ma poi quando qualcosa va male imputiamo a Lui di averci abbandonato o punito e allora ci allontaniamo dalla religione. Non è giusto fare così. Non si può tener conto di Dio quando siamo piccoli e andiamo al catechismo per poi abbandonarlo quando iniziamo a vivere la nostra vita nel mondo. Oppure ce ne ricordiamo quando ormai siamo anziani e avendo poche cose da fare si può andare alla Messa, magari tutti i giorni. Non si può dare a Dio gli spiccioli, il superfluo. A Dio bisogna dare tutta la nostra vita: le gioie e i dolori, la malattia e la salute, le cose belle e quelle brutte. Tutto dobbiamo riferire a Dio, ringraziarlo per ogni cosa: perché c'è il sole e perché c'è la pioggia, perché ho da mangiare e perché oggi invece non ho da mangiare, per quando sto bene e per quando invece sono a letto infermo. La vita, ma anche la morte, tutto deve rendere gloria a Dio.La scoperta dell'amore di Dio cambia radicalmente la vita. Non si tratta di compiere pratiche esterne, di rispettare regole o di fare beneficenza: si tratta di amare Dio con tutto il cuore, tutta l'anima, tutta la mente e tutta la forza.
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Il massimo esperto mondiale di longevità non fa la restrizione calorica cronica. E consiglia di non farla a nessuno.→ Digiuno breve e restrizione calorica cronica non sono la stessa cosa: uno attiva staminali, autofagia e rigenerazione degli organi, l'altra riduce la massa muscolare senza i benefici profondi che tutti cercano→ Il protocollo che Longo segue su se stesso ogni giorno: 12 ore di digiuno — non 16 — proteine basse ma sufficienti, 1 ora di cyclette a giorni alterni. Tutto progettato per essere sostenibile, senza estremismi→ I telomeri? Quasi nessuna delle migliori longevity clinic al mondo li misura più: epigenetica e profili metabolomici hanno preso il sopravvento, e Longo spiega esattamente perché→ Il futuro sta nella riprogrammazione cellulare con i fattori di Yamanaka — ma la sfida vera è ringiovanire un organo senza fargli perdere la funzione specializzata, e siamo ancora lontaniSe ti sei sempre chiesto la distanza tra quello che circola online sulla longevità e quello che fa davvero chi la studia da trent'anni, hai trovato la risposta.
Stesso mercato ma approccio radicalmente diverso alla rivoluzione Ai Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
#notizie #podcast #politica #rassegnastampa
Dal Vangelo secondo Marco (12,28-34)In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c'è altro comandamento più grande di questi».Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
Adolescenti e senso di appartenenza: perché è importante non minimizzare il loro bisogno di sentirsi parte del gruppo?Ti è mai capitato di guardare tuo figlio o tua figlia adolescente e chiederti: "Ma perché si concia così?" o "Perché darebbe l'anima pur di uscire con quel gruppo che nemmeno lo tratta bene?".Come genitori, la tentazione di dire che non devono cambiare per nessuno e che "farsene un problema" sia una sciocchezza è molto forte.Spoiler: minimizzare non serve a nulla.Far parte del gruppo è un vero compito di sviluppo e, per un adolescente, essere accettato dai coetanei è una questione molto importante.Ricordi cosa facevi tu per sentirti parte del gruppo?P.S. Se senti che la connessione con tuo figlio si sta sfilacciando e vuoi davvero capire cosa passa nella sua testa, dai un'occhiata al corso "Perché non mi ascolta - Adolescenza" (in promozione speciale fino al 1° marzo): https://www.lapsicologasilvia.it/perche_non_mi_ascolta_adolescenza
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Ep. 875 - Inter e Juventus con lo stesso obiettivo per l'estate: sarà rivoluzione tra i pali
Quarta stagione di Voci e noi siamo felicissime di avere sottocoperta con noi Nico Onore, velista entrato nel mondo dei Mini 6.50 per "colpa" di Cecilia.Nico ha seguito la sua passione per il mare anche per liberare se stesso e per raccontare una storia sportiva e personale.Perché la vela è inclusione e libera.Buon ascolto!!!Benvenuti a Voci Sottocoperta, il podcast che racconta le storie di vela, di nautica e di sport, ideato e condotto da Laura Doria e Cecila Zorzi.Seguici su Instagram https://www.instagram.com/vocisottocoperta/Music from #Uppbeat (free for Creators!):https://uppbeat.io/t/light-patterns/grasslandLicense code: OXIHTC968ILMMN30
Ho clonato me stesso 5 volte. E ora lavorano al posto mio
Essere te stesso nel modo migliore per te significa sapere quale sia, il modo migliore. Per esserlo, hai bisogno delle domande giuste, forse, più che non delle risposte. Perché la risposta dipende dalla domanda, e se ciò che cerchi non è quello che ti serve, quello che ti serve non lo troverai. Io so come puoi trovarlo, capire quello che ti serve, essere libero di scegliere se vuoi essere te stesso nel modo migliore per te. Oppure, no. La libertà è essere, che significa anche consapevolezza di ogni scelta, e di ciò che ne deriverà. È “migliore” ciò che porta al buono, al bene, ad un uso saggio della propria vita. “Decidi di essere te stesso; e sappi che chi trova sé stesso, perde la sua infelicità” (M. Arnold)- Puoi leggere qui la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/te-stesso-migliore/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Oggi condivido una riflessione importante su come affrontare l'era dell'intelligenza artificiale nel lavoro intellettuale.Parto da un concetto che porto avanti da anni: non devi essere l'unico a parlare di qualcosa, ma devi parlare di qualcosa in modo unico, mettendo il tuo percorso e il tuo vissuto in tutto ciò che fai.A questa idea aggiungo la bellissima riflessione di Armando Bisogno sulla responsabilità: quando firmi un contenuto, anche se l'80% è stato fatto con ChatGPT, ti prendi la responsabilità di quelle scelte, quell'argomento, quel formato, quel momento.Unicità e responsabilità insieme sono l'accoppiata vincente per evitare il contenuto fotocopia e distinguersi nell'era dell'AI generativa.Questa riflessione vale per freelance, content creator, docenti, autori e tutti coloro che producono contenuti nel loro lavoro quotidiano.Buon ascolto
Il Messaggio di Oggi: “SE UNO VUOLE VENIRE DIETRO A ME, RINUNZI A SE STESSO” • Marco 8: 34 • Efesini 2: 1-2 • Marco 8: 35 • Luca 2: 49 • Giovanni 3: 3 • Giovanni 3 :5 • Giovanni 5 :30 • Giovanni 15 :5 • Giovanni 20 :21 • Giovanni 15: 16 • Matteo 20: 26 • Marco 10: 45 • Giovanni 13: 3-5 • Giovanni 13: 14-15 • Esodo 21: 2 • Efesini 2 :3 • Esodo 21: 3 (4-6) • Romani 7: 4 • Romani 6: 4 • Efesini 2: 13 (14-18) • Giovanni 10 :1 • Giacomo 1 :1 • Esodo 21: 5 • 2 Pietro 1: 1 • Giuda 1: 1 • Filippesi 1: 1--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Diciamolo subito: Grotesquerie, distribuita con le sue 10 puntate a fine 2024 (su Disney+) e passata in sordina nonostante la firma di Ryan Murphy, ci è piaciuto da morire. Così tanto da decidere di parlarne con due uscite quasi contemporanea: con questo podcast e con un articolo che troverete già domani sul sito. Una serie horror-apocalittica-investigativa che è uno straordinario e folle sprofondo onirico, tra Seven e Hannibal. Una detective story anomala, che rifiuta spiegazioni rassicuranti e progressioni lineari. E chiede allo spettatore di abitare l'incertezza, di accettare che non tutto venga chiarito, e che l'orrore possa avere una dimensione tanto metafisica quanto reale. “2 voci, 1 serie”: dialoghi sulle cose che ci piacciono, o ci interessano, nel podcast di Mondoserie.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
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Sei sul divano, è la vigilia delle elezioni. Ti arriva un video: il politico che odi confessa, ubriaco, di essere un truffatore. È troppo bello per essere vero. E infatti, è un deepfake. Palese.Cosa fai? Lo condividi. Con tre emoji che ridono. Perché?La scienza ci dice che non è l'iper-realismo tecnologico a fregarci, ma la nostra stessa mente. Scopriamo come l'IA sfrutta la nostra pigrizia mentale, il nostro "ragionamento motivato" e il nostro odio politico per trasformarci in complici della disinformazione.E cosa succede quando, il giorno dopo, il deepfake colpisce il tuo candidato?
Silvia Boccardi e Francesco Rocchetti parlano con Laura Silvia Battaglia, reporter esperta di Yemen, della guerra che da più di dieci anni affligge il Paese e delle conseguenze per geopolitica e giornalisti. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/zQ5D Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
(00:00) Intro (03:12) Scoppia un nuovo caso che coinvolge il Garante della Privacy (07:22) Il confronto tra Stefani e Manildo per le elezioni in Veneto (18:21) Le 5 storie mitologiche della settimana Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/zQ5D
In questo episodio di Educare con calma esploro la differenza tra chiedere scusa e riparare, due gesti che sembrano simili ma che in realtà hanno significati e impatti diversi nelle nostre relazioni.Chiedere scusa è un primo passo, mentre riparare è un percorso: è ciò che davvero trasforma gli errori in occasioni di crescita. Riparare non significa premere un «tasto reset» che cancella tutto, ma riconoscere con sincerità ciò che è accaduto, senza giustificazioni, e offrire all'altrǝ scuse autentiche insieme all'impegno concreto di agire diversamente in futuro, in modo più allineato alla persona e al genitore che desideriamo essere.Condivido poi un estratto da una delle lezioni del Percorso per Educare a Lungo Termine, dove parlo dei tre passi fondamentali della riparazione e offro alcuni copioni per allenare a modellare il linguaggio della riparazione.E infine porto alcune riflessioni di Elisa Pella, con cui vediamo perché riparare mette il focus sulla relazione (anziché su di noi) e due esempi concreti su come riparare possa davvero cambiare la percezione di sé in nostrǝ figliǝ.:: Nell'episodio menzionoQuesto carosello di Elisa PellaTrovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
Torna McCarthy a guidare i Vikings e il giovane quarterback trova una seconda, insospettata, vittoria divisionale esterna a Detroit 27-24. Stesso punteggio ottenuto a Chicago ma impressione ben migliore. Minnesota ritrova grandissima parte dei suoi infortunati e la squadra è tutt'altra cosa rispetto alle versioni delle ultime settimane. Ecco allora che Francesco e Alessandro hanno modo di discutere oltre che del successo dei Lions, anche delle caratteristiche della franchigia e dei suoi uomini simbolo. E, no, non è arrivato nessuno prima della trade deadline.
Dopo il pareggio di venerdì contro il Pisa, il Milan porta a casa un altro punto contro l'Atalanta. Stesso risultato ma senzazioni molto diverse, anche per colpa di una panchina cortissima.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Non sempre, anzi quasi sempre, una buona prestazione al Bernabeu non basta. Bisogna buttarla dentro perché, se non lo fai tu, qualcuno di loro si accende e lo fa. È successo con Vinicius e Bellingham che hanno firmato l'1-0 di Real Madrid-Juventus. Stesso discorso ma con un gol e tanti fenomeni in meno per l'Atalanta che ha sprecato tante occasioni e si accontenta di uno 0-0 con lo Slavia Praga. Il commento è di Maurizio Crosetti de La Repubblica. Inizia l'NBA e ovviamente voliamo da Simone Sandri che ha assistito alla consueta consegna degli anelli ai campioni della scorsa stagione, gli Oklahoma City Thunder.Nel weekend del gran premio del Messico ci sarà una novità: Antonio Fuoco, vecchia conoscenza di Endurance Race, si prepara a prendere il posto di Hamilton sulla sua Ferrari nelle FP1. Ne parliamo con Roberto Lacorte di Cetilar Racing e Gionata Ferroni.
Per Oscar Wilde l'autenticità è arte: essere se stessi significa vivere con coraggio, trasformando la propria vita in un capolavoro unico. Ecco il significato della frase.
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Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/Muh6X La “shrinkflation” è una pratica commerciale utilizzata dalle aziende, in cui un prodotto viene diminuito nelle sue quantità, ad esempio riducendo la confezione, ma il prezzo resta uguale. Si tratta di un aumento di prezzo ben congeniato, in modo che il consumatore ne abbia una minore percezione. È un fenomeno che si lega all'aumento generale dei prezzi di beni e servizi, infatti il suo nome è legato al termine inflazione. Ma è legale in Italia? E come possiamo riconoscerla? In questo video analizzeremo come funziona la “sgrammatura”, vedremo alcuni esempi di shrinkflation e capiremo come difenderci dal fenomeno di riduzione delle porzioni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quarta Repubblica e Quattro di Sera (15/09/25)
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In questa puntata:✅ Dimissioni e ultimo giorno di lavoro✅ Nuova idea: Form Testing✅ Problema connessione internet✅ Lancio piano Start
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Ciao Italiani Veri!Ci siete tutti? Partiamo insieme per le vacanze?Vi portiamo al mare, in montagna o in entrambi i posti
Ancora una volta Trump smentisce se stesso