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S.3 Ep. 79 - Quante cose fai ogni giorno… senza esserci davvero? Bere. Camminare. Toccare il telefono. Aprire una porta. Respirare. Gesti semplici, ripetuti, automatici. Così automatici che spesso passano inosservati anche a te. In questa meditazione entriamo proprio lì: nel cuore silenzioso delle abitudini. Non per cambiarle. Non per migliorarle. Ma per vederle davvero. Attraverso una guida lenta, sensoriale e profondamente immersiva, sperimenterai cosa succede quando porti presenza dentro un gesto quotidiano. Quando rallenti. Quando senti. Quando abiti ciò che normalmente fai distrattamente. Scoprirai che non serve trasformare la tua vita per vivere con consapevolezza. A volte basta trasformare un singolo gesto. Questa puntata è uno spazio di ritorno. Al corpo. Al momento. A te.
Dal Vangelo secondo Luca Lc 11,29-32In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».
Fra Johnny Jallouf, parroco di Beit Hanina a Gerusalemme Est, medita il Vangelo del giorno.Il passo evangelico di oggi è tratto dal Vangelo secondo Luca 11,29-32.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 6,7-15 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così:Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722. A quattro anni dall'invasione russa in Ucraina abbiamo ascoltato la testimonianza di Mario Galgano, inviato della redazione di lingua tedesca a Leopoli, che ci ha raccontato la situazione che vivono gli abitanti ogni giorno, che pur tra il freddo e la paura delle sirene di notte, cercano di ritrovare una sorta di quotidianità E' partito da Napoli lo scorso 19 febbraio, il Giro d'Italia per la Pace, una nuova iniziativa per fronteggiare la gravissima situazione internazionale facendo di ogni città un Cantiere e una Scuola di Pace. Ne abbiamo parlato con Flavio Lotti, coordinatore del Giro d'Italia per la pace Una riflessione del capo della Chiesa greco cattolica ucraina, Sviatoslav Shevchuk sugli anni trascorsi dall'invasione russa nel 2022: una tragedia che si sta aggravando sempre di più e che vede aumentare i civili uccisi. Abbiamo ascoltato la sua intervista fatta da Svitlana Dukhovic La Pontificia Facoltà Teologica Teresianum organizza dall'1 al 5 marzo 2026 la 67ª edizione della Settimana di Spiritualità sul tema "Per vedere l'invisibile. Spunti per una spiritualità dell'immagine". Con noi Padre Iacopo Iadarola, docente alla Pontificia Facoltà Teologica del Teresianum e coordinatore della 67° Settimana di Spiritualità In occasione della Quaresima la Basilica della Santa Casa di Loreto ospita un itinerario di Meditazione sul tema "La Bellezza". Don Flavio Timperi Cancelliere della Prelatura della Santa Casa, ci ha raccontato come si svolgerà. Ieri è iniziato il settantaseiesimo Festival di Sanremo, ne abbiamo parlato insieme a Luigi Picardi, dei programmi musicali della Radio Vaticana Conducono Marina Tomarro e Silvia Giovanrosa Tecnici Audio/Video, Gabriele Di Domenico, Luca Rossi
Fra Francesco Patton, della comunità del memoriale di Mosè al Monte Nebo in Giordania, medita il Vangelo del giorno.Il passo evangelico di oggi è tratto dal Vangelo secondo Matteo 6,7-15.
"Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi."In questa meditazione Marco Impagliazzo riflette sulla potente attualità della voce di Isaia, denunciando l'ipocrisia di una religiosità puramente rituale che ignora le piaghe dell'ingiustizia sociale. Egli sottolinea come il "vero digiuno" gradito a Dio non sia un'astinenza formale, ma un atto concreto di liberazione e condivisione: spezzare le catene dell'oppressione e aprire il cuore ai vulnerabili.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/pe-NRDlji_Y
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 25,31-46 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Fra Graziano Maria, della comunità del Memoriale di San Paolo a Damasco, Siria, medita il Vangelo del giorno.Il passo evangelico di oggi è tratto dal Vangelo secondo Matteo 25,31-46.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 4,1-11In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"».Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"».Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"».Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano
Fra Matteo Munari, professore allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme medita il Vangelo del giorno.Il passo evangelico di oggi è tratto dal Vangelo secondo Matteo 4,1-11.
Buongiorno, la morte è ancora un grande tabù. Non vogliamo parlarne, pensarci, affrontarla.Ma ignorarla non ci protegge: ci allontana da ciò che conta davvero.In questo breve video condivido una prospettiva diversa: la morte non come minaccia, ma come maestra.Una guida che ci ricorda quanto è prezioso il tempo, quanto è urgente amare, vivere, abbracciare.Ne parleremo anche nel seminario del 28–29 marzo:“Immortalità, lutto, separazione” – Cassano d'Adda (MI)
Fra Alessandro Cavicchia, professore allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme medita il Vangelo del giorno.Il passo evangelico di oggi è tratto dal Vangelo secondo Luca 5,27-32.
Recita con fede questa Preghiera per il Tempo Atmosferico. Invochiamo la protezione divina contro il maltempo, le calamità naturali e i fenomeni estremi. Chiediamo un tempo favorevole che sostenga i raccolti e assicuri la sicurezza di tutti. Un momento per rinnovare la nostra fiducia nella Provvidenza di Dio, che regge il cielo e la terra.
Via Crucis del 20/02/2026 - Meditazione di Mons. Guido Marini by RadioPNR
Dal Vangelo secondo Matteo (9,14-15)In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».
Allora gli si avvicinarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: 'Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?' Matteo (9, 14-15)In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi si sofferma sulla controversia del digiuno sollevata dai discepoli di Giovanni Battista. Egli spiega che il digiuno non deve essere una pura formalità esteriore, ma un atto che restituisce giustizia alla vita degli uomini. Il digiuno diventa così una lotta e una memoria degli altri, per rendere viva la speranza di un amore che rinnovi il mondo.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/Y04yFc8SZ5s
Come cambia il nostro rapporto con la sofferenza quando impariamo a dire "nel corpo c'è dolore" anziché "ho dolore"? In questa meditazione guidata di circa mezz'ora esploriamo karuṇā, la compassione rivolta a noi stessi: osservare il corpo e la mente con gentilezza, riconoscere ciò che c'è senza farci travolgere, e scoprire che la non-identificazione è essa stessa un atto di compassione. Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 20 febbraio 2026. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.
Fra Alessandro Coniglio, professore allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme medita il Vangelo del giorno.Il passo evangelico di oggi è tratto dal Vangelo secondo Matteo 9,14-15.
Dal Vangelo secondo Luca (9,22-25)In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».
"Il Signore lo aveva dato a ciascuno perché bastasse per tutti e tutti potessero essere saziati. A nessuno mancò quanto era necessario per un giorno." (Esodo 16, 16-18)In questa meditazione Monsignor Ambrogio Spreafico riflette sull'esperienza del popolo d'Israele nel deserto, rileggendo il tempo di Quaresima come un cammino comune verso la libertà. Il popolo, affaticato dalle difficoltà, reagisce con la mormorazione e la ricerca di un colpevole: una risposta che Spreafico definisce tipica anche del nostro tempo, in cui è facile individuare un nemico pur di non assumersi le proprie responsabilità.Guarda il video completo della preghiera su YouTube:https://youtube.com/live/t0AIgiMBO0U
S. 3 Ep. 77 - Quante volte hai detto: “Eh ma io sono fatto così”? Spoiler: probabilmente no. Sei allenato così. In questa puntata meditativa lavoriamo su una cosa molto concreta: i tuoi pattern automatici. Quelle reazioni che partono da sole. Quella frase interna che si ripete. Quel comportamento che prometti di cambiare… e invece eccolo lì, di nuovo. Non ti insegno a diventare zen. Non ti insegno a reprimere. Non ti insegno a “pensare positivo”. Ti guido dentro un'esperienza potente:
Fra Ulises Zarza, Vicario Custodiale di Terra Santa, medita il Vangelo del giorno.Il passo evangelico di oggi è tratto dal Vangelo secondo Luca, 9,22-25.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6,1-6.16-1)In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
In questa meditazione Marco Impagliazzo ci introduce nel tempo della Quaresima come un'opportunità eccezionale per "ritornare al Signore con tutto il cuore". Commentando il libro di Neemia, sottolinea come il popolo si ritrovi unito proprio attraverso l'ascolto della Parola, capace di vincere la dispersione e l'egoismo. Marco Impagliazzo spiega che la conversione non è un mero rituale, ma una scelta concreta che coinvolge la gestione del nostro tempo: dedicare spazio alla Scrittura, alla preghiera e alla cura dei poveri.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtu.be/UrJo-TM77aA
Fra Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, medita il Vangelo del giorno.Il passo evangelico di oggi è tratto dal Vangelo secondo Matteo 6,1-6.16-18.
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».
"Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate?" (Marco 8, 17-18)In questa meditazione don Angelo Romano riflette sull'ammonimento di Gesù a guardarsi dal "lievito dei farisei e di Erode", proprio alle soglie del tempo di Quaresima. Don Angelo spiega che il lievito dei farisei rappresenta la resistenza ad accogliere il messaggio di Dio nonostante i tanti segni ricevuti, mentre il lievito di Erode è il cinismo di chi cerca soluzioni nella violenza e nel potere, smarrendo la compassione.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/QNxpEVKUUkg
"Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza. Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto." (Giacomo 1, 21-22)In questa meditazione don Marco Gnavi ci guida attraverso le parole dell'apostolo Giacomo, ricordandoci che la fede non è un esercizio teorico, ma un dono "perfetto" che scende dall'alto per trasformare la nostra realtà. In un mondo spesso distratto e ferito dall'ira e dalla malizia, siamo chiamati a essere "primizie": germogli di una stagione nuova che sanno ascoltare prima di parlare.Guarda il video completo su YouTube: https://youtube.com/live/UOmCLZBdCJY
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 8,11-13)In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l'altra riva.
Meditazione guidata di mettā (gentilezza amorevole) rivolta verso noi stessi, durante il ritiro residenziale "Praticare la gentilezza" tenutosi a Pontenure (PC) dal 6 all'8 febbraio 2026. La pratica di mettā inizia tradizionalmente con l'offrire gentilezza a sé stessi, coltivando un atteggiamento di cura e accoglienza verso la propria esperienza. Meditazione guidata da Sirimedho Stefano De Luca
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».
"Verserò il mio spirito sulla tua discendenza, la mia benedizione sui tuoi posteri; cresceranno fra l'erba, come salici lungo acque correnti" (Is 44, 3-4).In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico commenta il brano di Isaia ricordandoci che la nostra identità e la nostra fecondità nascono esclusivamente dall'ascolto di Dio. Egli sottolinea che non siamo schiavi, ma "servi" amati e resi giusti, chiamati a superare l'ansia e l'egoismo del nostro tempo. Affidandoci a Lui, la nostra vita diventa come acqua che irriga il deserto, trasformandoci in testimoni capaci di generare speranza, libertà e autentica fraternità all'interno della comunità.Guarda il video completo su YouTube: https://youtube.com/live/2IHiT4Fy5II
Recita con noi questa toccante Preghiera per tutte le persone disabili e invalidi, i loro familiari e coloro che li assistono. Invochiamo la forza di Dio per affrontare le sfide quotidiane, la dignità e l'inclusione in ogni ambito della vita. Chiediamo al Signore la consolazione per la sofferenza e la speranza nel superamento delle barriere. Un momento di intercessione per la comunità più fragile.
L'Ottuplice Sentiero lo studiamo, lo memorizziamo, ne parliamo. Ma cosa succede quando lo attraversiamo in meditazione, lasciando che ogni fattore emerga come esperienza diretta? In questa pratica guidata ci sediamo, stabiliamo un'intenzione, portiamo consapevolezza al respiro, e da lì l'intero sentiero prende vita dentro di noi. Non come concetto, ma come qualcosa che tocchiamo con la mente e con il corpo. Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 13 febbraio 2026. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».
"Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia"In questa meditazione Don Marco Gnavi ci invita a riscoprire la forza della gioia che nasce dal dono. Partendo dalle parole di Paolo ai Corinti, egli ricorda che la vera fraternità cristiana si costruisce nella condivisione, nella solidarietà e nella fiducia nella provvidenza di Dio. La Chiesa, nella sua varietà di luoghi e vocazioni, diventa così un tessuto vivo di comunione, in cui la generosità diventa testimonianza concreta del Vangelo.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/7axXpZr42-8
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 7,24-30)In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va': il demonio è uscito da tua figlia».Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era andato.
S.3 Ep.75 - Spesso viviamo le nostre giornate in automatico: camminiamo senza sentire i passi, mangiamo senza assaporare, parliamo senza essere davvero presenti. Eppure ogni momento, anche il più semplice, può diventare una porta verso la consapevolezza. In questa meditazione guidata impari a portare mindfulness nelle azioni quotidiane — nel movimento, nel respiro, nei piccoli gesti che compongono la tua giornata. Una pratica concreta e profonda per trasformare la vita di tutti i giorni in uno spazio di presenza.
Concediti un momento di pausa con questa meditazione guidata serale. Un viaggio lento tra silenzio, presenza e consapevolezza, pensato per aiutarti a rilassare corpo e mente, lasciare andare l'ansia e prepararti al sonno. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
"Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore, i più poveri gioiranno nel Santo d'Israele". (Isaia 29,19)In questa meditazione Marco Impagliazzo, invita a riconoscere Dio come autore della vita e della storia, capace di trasformare l'aridità in fecondità e la sofferenza in speranza. La Parola apre uno sguardo nuovo sul mondo, dove i poveri ritrovano dignità, i ciechi vedono, i sordi ascoltano e la violenza lascia spazio alla giustizia. È un richiamo alla fede concreta, che diventa responsabilità personale e comunitaria nel costruire un'umanità rinnovata secondo il sogno di Dio.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/LbQHiLvaX-A
"Avete anche inteso che fu detto agli antichi: 'Non giurerai il falso'. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: 'Sì, sì', 'No, no'; il di più viene dal Maligno." (Matteo 5, 33-37)In questa meditazione Andrea Riccardi commenta l'invito di Gesù a una sincerità radicale. Egli spiega che il cristiano deve rifiutare il linguaggio manipolatorio e violento per riscoprire il valore della parola data. Poiché Gesù è il "Sì" di Dio all'umanità, il parlare del discepolo deve diventare un ponte d'amore che abbatte i muri del rifiuto e comunica solo la verità.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=HZx4L9ju9nI&t=7s
Dal Vangelo secondo Matteo (5,13-16)In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
Meditazione guidata di mettā portata nel corpo, durante il ritiro residenziale "Praticare la gentilezza" tenutosi a Pontenure (PC) dal 6 all'8 febbraio 2026. Una pratica che unisce la gentilezza amorevole alla consapevolezza corporea, offrendo mettā a ogni parte del corpo. Meditazione guidata da Sirimedho Stefano De Luca
Immagina una notte lenta. Una notte in cui il corpo si scalda, la mente si distende e ogni cosa smette di correre. Questa meditazione guidata ti accompagna verso uno stato di rilassamento profondo, attraverso immagini evocative: un mare d'inverno, il silenzio, il calore e la sicurezza. È pensata per essere ascoltata la sera, a letto, o nei momenti in cui senti il bisogno di rallentare davvero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Se continuo a distrarmi durante la meditazione, sto sbagliando?" È una domanda che ricevo spesso. E non riguarda solo la meditazione, ma il nostro rapporto con il controllo, con il giudizio e con l'idea di dover "fare bene". In questo episodio parto dalla domanda di Claudia per ribaltare una convinzione molto diffusa: che meditare significhi riuscire, concentrarsi, non distrarsi. La verità è un'altra: se la tua mente scappa, stai meditando. Il momento in cui ti accorgi di essere andata via con i pensieri non è un fallimento. È l'inizio della pratica. In questo episodio parliamo di: ✨ perché distrarsi non è il problema ✨ perché il giudizio è il vero ostacolo alla meditazione ✨ cosa significa davvero meditare, nella vita reale ✨ perché la meditazione non è "stare", ma tornare ✨ come allenare una presenza che non ti abbandona nei momenti difficili Ed è proprio questo che alleniamo nel mini corso gratuito "2026 in Equilibrio". Non impariamo a fare la meditazione "giusta". Alleniamo, insieme, la capacità di accorgerci e tornare, nel corpo, nel respiro, nella presenza.
Questa meditazione guidata è pensata per aiutarti a ritrovare calma immediata e quiete mentale. Attraverso il respiro e immagini interiori semplici, ti invito a rallentare, ad ascoltare il corpo e a lasciare andare ciò che non serve in questo momento. Non c'è nulla da fare o da ottenere. Solo uno spazio in cui fermarti. Ascoltala quando senti la mente affollata o prima di dormire. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'assenza di risultati immediati è uno dei motivi principali di delusione, e conseguente abbandono, della pratica di Mindfulness, in particolare tra coloro che vi si avvicinano per la prima volta. Delusione spesso esasperata da aspettative irrealistiche. Facciamo un po' di chiarezza. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
Francesco Fiorillo"Fiorisci in pieno inverno"365 semi per ripartire ogni nottePrefazione di Paolo RuffiniEdizioni Paolinewww.paoline.itDon Francesco Fiorillo propone brevi riflessioni per ogni giorno dell'anno, o meglio per ogni “notte”, per ogni momento buio e difficile che nel quotidiano si presenta.Prefazione dell'attore e conduttore Paolo Ruffini.Don Francesco Fiorillo è il custode e responsabile della Fraternità Monastero San Magno di Fondi (LT). Presbitero, si definisce «inquieto, nuotatore contro corrente, amante della gente, cercatore di un Dio accampato fuori le mura». Vive in un antico monastero, un porto di terra in cui realizza corsi di spiritualità per vari gruppi, un luogo di incontro per chiunque voglia sostare e prendere il largo.Il suo nuovo libro, Fiorisci in pieno inverno. 365 semi per ripartire ogni notte, è un libro da leggere come si coltiva un giardino: ogni pagina un seme, ogni parola una carezza, ogni silenzio una radice, per 365 giorni. Come scrive l'attore Paolo Ruffini nella Prefazione, «non è solo un libro, è anche un amico di cui non sapevamo ancora di aver bisogno. È un fiore che non si coglie, si legge, si vive, e si colora».Con voce profonda e luminosa, Francesco Fiorillo accompagna il lettore in un cammino interiore fatto di verità, delicatezza, libertà e speranza. Non è un manuale, è una compagnia. Un abbraccio per chi attraversa il gelo e sceglie di fiorire. Ancora. E sempre.Scrive don Francesco nella prima parte del testo: «Io benedico la mia notte, senza la quale non riuscirei a portare chiarezza e splendore nella vita di chi incontro. Non ho timore del Getsemani che mi porto dentro, del monte Calvario che ogni giorno devo scalare. È parte di me, necessario da abitare, per fiorire e far fiorire in pieno inverno».Un invito tenero e coraggioso a risorgere ogni notte, a credere che anche dal buio possano nascere fiori.Acquista il libro:https://www.paolinestore.it/fiorisci-in-pieno-inverno-44048.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Vittorino Mason"Parla col bosco"Dialoghi e meditazioni con gli alberiediciclo editorewww.ediciclo.itGli alberi sono dei fari, delle sentinelle, dei compagni che ci guidano lungo la strada. Rappresentano le nostre radici: sono punti fermi nel mondo della natura. Insofferente alla pianura urbanizzata Vittorino Mason cerca un modo per “lasciarsi vivere” in questo periodo turbolento e confuso. Ritrova nella natura della montagna il silenzio perduto e chi lo sa ascoltare. Instaura un dialogo con faggi, aceri, betulle, pini cembri, pini neri, ontani, abeti, larici, frassini, pini mughi, carpini, tigli che si tramutano in amici discreti e pazienti con il grande dono dell'attenzione. Dialogando con gli alberi, recupera radici e terra, un posto dove fermarsi e sentirsi a casa.Vittorino Mason è nato a Loreggia (PD) e risiede a Castelfranco Veneto (TV). Scrittore e alpinista è l'ideatore della rassegna La voce dei monti. Scrive per riviste specializzate di montagna, ha pubblicato libri di poesia, narrativa di viaggio, guide di montagna ed è il coautore e curatore del libro La natura dimenticata, un lavoro a più mani dedicato alla salvaguardia ambientale. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/