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S. 4 Ep. 43 - Da quanto tempo non trascorri qualche minuto in compagnia della persona che passerà tutta la vita con te? Tu. Viviamo riempiendo ogni istante di rumore, impegni, notifiche e distrazioni. E quando finalmente arriva il silenzio, spesso ci sentiamo a disagio. Non perché il silenzio faccia paura, ma perché ci mette davanti a noi stessi. Questa meditazione guidata è un invito a rallentare. A camminare lungo una spiaggia al tramonto. Ad avvicinarti a una figura seduta in silenzio davanti al mare. E a scoprire, passo dopo passo, che quella persona sei tu. Non il te che deve lavorare, produrre o dimostrare qualcosa. Ma il te più autentico. Quello che è rimasto in attesa, senza giudicarti, aspettando soltanto il momento in cui saresti tornato. Non cercheremo di svuotare la mente. Non proveremo a eliminare i pensieri. Faremo qualcosa di molto più raro: impareremo a stare in compagnia di noi stessi, senza voler scappare. Indossa le cuffie. Respira. Lascia che il mare rallenti i tuoi pensieri. E concediti il tempo di tornare nel luogo più importante che esista. La tua casa interiore. Perché forse la pace non è qualcosa che devi trovare. È qualcuno che ti sta aspettando da sempre.
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
In questa meditazione, Don Isaias Isesele ci rivela il volto del «Dio di ogni consolazione», che si fa vicino a noi nelle difficoltà per insegnarci a consolare gli altri. Contro la cultura dell'individualismo e della forza, il Vangelo ci invita alla vicinanza, alla misericordia e alla fraternità, così come ha testimoniato la nostra cara sorella Giovanna Piini nel suo servizio ai poveri e nella forza della preghiera durante la malattia.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/VmaD_9uei10
In this new series of podcasts in English, Ven. Dharma takes us on a journey to discover Buddhism.How did the Buddha define “mind”? [part 2]Understanding the Buddha's definition of the nature and function of the mind is the key to learning how we can develop stable, lasting happiness.
In questa meditazione don Angelo Romano, nella memoria di santa Chiara, riflette sul Vangelo di Matteo (Mt 18, 1-5.10.12-14) e sul discorso di Gesù ai discepoli su chi sia il più grande nel regno dei cieli. L'omelia mostra come la logica di Dio ribalti completamente quella dei regni del mondo — fondati sul potere, sulla ricchezza e sulla ricerca della superiorità — indicando nel bambino il modello di conversione e di fiducia nel Padre. Invitandoci a fare memoria della scelta di povertà e umiltà di santa Chiara, la meditazione ci esorta ad abbassarci per farci piccoli con i piccoli, accogliendo i più fragili come la vera ricchezza e la proprietà della Chiesa.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/_vF_oEL5DNI
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Buongiorno, nelle ultime settimane abbiamo esplorato il tema delle prigioni invisibili attraverso i cinque personaggi e la Biblioteca, osservando come certe dinamiche sottili possano condizionare la nostra vita più di quanto immaginiamo.Nel video di oggi riprendiamo questo filo e lo portiamo dentro, verso quelle che a mio parere sono le prigioni interiori che separano l'essere umano da una libertà più profonda e autentica.Sono prigioni che non hanno muri né sbarre, ma che si manifestano attraverso abitudini emotive, convinzioni radicate, automatismi che ripetiamo senza accorgercene.Riconoscerle è essenziale, perché solo ciò che viene visto può essere trasformato.Conoscerle ci permette di lavorare su ognuna di esse in maniera mirata, con delicatezza e presenza, perché è proprio la consapevolezza il primo passo verso nuovi stati di apertura interiore. Buona visione e buon lavoro Diego Consulta la scheda del libro “La via del Perdono”https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__via-del-perdono-diego-giaimi-libro.php?pn=6774Per iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimi Puoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi
S. 4 Ep. 41 - Ci sono domande che continuano ad accompagnarci per anni. Perché sei sparito? Ho fatto qualcosa? Quello che abbiamo vissuto era vero? Quando una persona scompare senza una spiegazione, spesso non finisce soltanto una relazione. Rimane aperta una porta dentro di noi, e una parte della nostra mente continua ad aspettare quella risposta che forse non arriverà mai. Questa meditazione guidata non proverà a inventare un finale rassicurante. Non ti dirà di dimenticare. Non ti chiederà di smettere di amare. Ti accompagnerà, invece, in un luogo simbolico: una piccola stazione, una panchina e una lettera piena di domande rimaste senza risposta. Sarà un viaggio nell'attesa, nella speranza e, soprattutto, nella possibilità di scegliere qualcosa di diverso. Perché lasciare andare non significa cancellare qualcuno. Significa smettere di vivere in una sala d'attesa, aspettando che un'altra persona ci restituisca il permesso di andare avanti. Indossa le cuffie. Respira. E concediti questo tempo. Forse non scoprirai perché quella persona è andata via. Ma potresti scoprire qualcosa di molto più importante che non hai più bisogno della sua risposta per ricominciare a vivere.
L'ULTIMA PAGINA...Forse la tua deve ancora essere scritta.Per un po' di giorni abbiamo immaginato l'ultima pagina di cinque personaggi che tutti conosciamo. Uncino ha smesso di combattere. Malefica ha guardato oltre la sua ferita. Scar ha smesso di confrontarsi. Gollum ha lasciato andare ciò che lo teneva prigioniero. E il Grinch ci ha ricordato che il cuore può davvero cambiare. Non abbiamo riscritto le loro storie.Il punto era un altro... Vi lasciamo a questo video finale con il nostro augurio.
Siamo abituati a considerare la meditazione come una semplice tecnica di rilassamento antistress, ma la realtà neuroscientifica e contemplativa è decisamente più profonda. In questo episodio di Tressessanta, Virginia Gambardella dialoga con Michele Bovo, insegnante di meditazione Vipassana ed istruttore di apnea, per esplorare i confini della mente e la biologia della percezione. #adv
In this new series of podcasts in English, Ven. Dharma takes us on a journey to discover Buddhism.How did the Buddha define “mind”? [part 1]Is the mind a physical process, or something else? Knowing the answer to this is essential for understanding Buddhist psychology.
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.
In questa meditazione l'omelia riflette sul Salmo 61, la preghiera di un uomo che, dall'orlo dell'abisso e dalla solitudine dell'esilio, grida a Dio cercando rifugio sulla sua rupe salda. Sottolineando come i salmi siano una parte profondamente umana della Bibbia in grado di trasfigurare ogni nostro sentimento, il commento ci ricorda che nessuna lontananza geografica, umana o spirituale può separarci dal Signore. Anche nei momenti di estremo smarrimento o quando la terra sembra diventare una regione infernale, la preghiera ci trasforma e ci invita ad affidarci a Dio, roccia e torre fortificata, per essere guidati verso la giustizia, la pace e la cura verso ogni persona.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/2cKyrO7Myl4
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.
Preghiera per la Chiesa. Meditazione di Stefano Orlando sul Vangelo di Matteo 13, 45-46
In questa meditazione Stefano Orlando riflette sul Vangelo di Matteo (Mt 13, 45-46) e sul ricordo di Nunzia e di tutti i fratelli e le sorelle con disabilità mentale. L'omelia ribalta la lettura tradizionale della parabola: il mercante non rappresenta noi, ma Dio stesso, che vede in ogni essere umano — e specialmente in chi è fragile, emarginato o disprezzato dal mondo — una perla di inestimabile valore per la quale ha donato la sua stessa vita. Ricordando che disprezzare significa "attribuire un prezzo inferiore", la meditazione ci invita a superare la cultura dell'utilità e dell'efficienza, aiutandoci ad acquisire lo sguardo scaltro di Dio, capace di fermarsi e riconoscere la ricchezza preziosa che si nasconde in ogni persona.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/RsgFaGg2Uec
S. 4 Ep. 39 - Quanto della tua vita stai vivendo perché lo desideri davvero… e quanto, invece, per paura di deludere qualcuno? In questa meditazione ti accompagnerò in un viaggio dentro la tua casa interiore, un luogo simbolico dove incontrerai le voci che, nel tempo, hanno cercato di dirti chi avresti dovuto essere. Attraverserai stanze cariche di ricordi, aspettative e condizionamenti, fino a raggiungere uno spazio in cui il silenzio lascia finalmente emergere l'unica voce che conta davvero: la tua. Non è una meditazione per allontanare qualcuno dalla tua vita. È una meditazione per tornare nella tua. Perché prima ancora di imparare a riconoscere una relazione che ti limita, è necessario ricordare come ci si sente quando si è completamente liberi di essere se stessi. Prenditi questo tempo. Respira. Lascia andare, almeno per qualche minuto, il bisogno di compiacere, di convincere e di essere all'altezza delle aspettative degli altri. Forse scoprirai che la persona che stavi cercando fuori… ti stava aspettando, in silenzio, dentro di te. Chiudi gli occhi. La strada verso la tua libertà inizia da una sola voce: la tua.
MALEFICA. OLTRE LA FERITADopo Uncino incontriamo lei...Alcuni personaggi sembrano incarnare il male.E se, prima ancora, raccontassero qualcosa del dolore umano?Ti va di guardare questa storia da un'altra prospettiva?Buon ascoltoDiego e FrancescaLa via del perdono è disponibile in prevendita sul Giardino dei libri, a settembre in tutte le librerie:https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__via-del-perdono-diego-giaimi-libro.php?pn=6774Domani continua con una domanda a Malefica e una a te.Per iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimi Puoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi
In questa meditazione, Don Angelo Romano mostra come Gesù non esiti a mettere in gioco la propria vita pur di recarsi dagli amici provati dal dolore per la morte di Lazzaro. Il dialogo con Marta rivela che la sua non è una lamentela, ma una profonda professione di fede: la sola presenza di Gesù è fonte di vita e di speranza di fronte alla morte. Questa fiducia sprona i credenti a farsi intercessori per i malati, i soli e gli abbandonati del nostro tempo, "convocando" Gesù al loro fianco attraverso la preghiera. La testimonianza di Marta, Maria e Lazzaro, divenuti secondo la tradizione annunciatori del Vangelo nel Mediterraneo, ricorda infine a tutta la comunità la forza trasformatrice della preghiera e dell'amore gratuito del Signore.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/iuHeQdJTuKw
In questa meditazione Don Francesco Tedeschi mostra come la parola diaspora, rivolta alle prime comunità cristiane, richiami non solo la drammatica condizione geografica di profughi e rifugiati dispersi dalle guerre, ma anche una dispersione esistenziale del cuore, spesso smarrito nel pensiero di sé. Di fronte alle difficoltà e al confronto con un mondo segnato da conflitti e violenza, l'apostolo invita a non cedere alla paura o all'instabilità. La fede messa alla prova produce la pazienza della perseveranza: una cura costante verso i poveri e gli oppressi che rende il cuore integro e ricco di umanità. La preghiera diventa così l'àncora che vince le esitazioni, placa le agitazioni dell'animo come Gesù con la tempesta e custodisce l'unità di un popolo che affida la propria speranza alla sola Parola che non passa.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/0gv1J7_BBCA
Via Crucis a Lourdes - Meditazione di Mons. Guido Marini by RadioPNR
⚓ UNA DOMANDA PER UNCINO... E PER TEA volte basta una domanda per guardare una storia in modo completamente diverso.Quella di oggi è molto più vicina a noi di quanto sembri.Buon ascoltoDiego e Francesca
In this new series of podcasts in English, Ven. Dharma takes us on a journey to discover Buddhism.What Is Buddhism?Explore how Buddhism is a sophisticated psychology that has been used for 2500 years to attain ultimate happiness.
⚓ UNCINO. QUANDO SMETTIAMO DI COMBATTERELo conosciamo tutti.Ma alcune storie, quando le guardiamo da una prospettiva diversa, smettono di parlare dei loro protagonisti e iniziano a parlare di noi.Nel video di oggi proviamo a osservare Uncino in un modo nuovo.Buon ascoltoDiego e Francesca
In questa meditazione, Don Fernando Escobar mostra come, in un mondo che ci spinge a dover controllare tutto da soli e a rincorrere sicurezze effimere, l'insegnamento di Gesù sugli uccelli del cielo e i gigli del campo offra una via d'uscita liberante dall'ansia per il domani. L'invito a non preoccuparsi, tuttavia, non è una spinta alla passività o al disimpegno: il Vangelo sostituisce all'ansia personale la sola vera preoccupazione del discepolo, ossia la ricerca del Regno di Dio e della sua giustizia. Questa ricerca nasce nella preghiera e si traduce in un impegno concreto a "mani nude" a favore di chi soffre a causa della guerra, della violenza e della solitudine. L'omelia esorta infine a vivere pienamente l'oggi con "gli occhi aperti e il cuore largo", certi che la storia è guidata dal Signore e che a ciascuno è chiesto di affrettare i segni del suo regno di pace.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/R5B8wpgUiaQ
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
L'ULTIMA PAGINAE se alcune storie non finissero?Ci sono personaggi che tutti conosciamo.Li ricordiamo per ciò che hanno fatto. Per gli errori che hanno commesso. Per ciò che non sono mai riusciti a lasciare andare.Ma se, per un momento, immaginassimo un finale diverso?Non per cambiare la loro storia.Per guardare con occhi nuovi la nostra.Per un po' di giorni immagineremo l'ultima pagina di cinque personaggi che tutti conosciamo.Non per giudicarli.Per scoprire che cosa hanno ancora da insegnarci sul rancore, sulle ferite, sul confronto, sull'attaccamento e sulla possibilità di riaprire il cuore.Ogni giorno vi proporremo un breve scritto e un video che vi accompagneranno nella storia e nelle domande, aprendo uno spazio di ascolto in cui lasciar risuonare ciò che emerge.Negli altri social il contenuto è anche visivo.Buona giornata
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».
In questa meditazione Marco Impagliazzo riflette sul Vangelo di Luca (Lc 5, 1-11) e sulla chiamata dei primi discepoli al lago di Gennèsaret. L'omelia evidenzia come Simone, prima di diventare "pescatore di uomini", sia stato per primo "pescato" dal Signore: fidandosi della Parola di Gesù anche di fronte al fallimento e riconoscendo con umiltà la propria inadeguatezza di peccatore, Pietro scopre che il Signore non guarda ai nostri limiti ma ci dona risorse e misericordia inaspettate per "prendere il largo" e comunicare il Vangelo a tutti.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/zthlGnLg7RI
S. 4 Ep. 37 - E se il tuo corpo stesse cercando di parlarti da anni… e tu fossi stato semplicemente troppo impegnato per ascoltarlo? In questa meditazione entrerai in una grande cattedrale di luce. Ma non sarà un luogo qualsiasi. Quella cattedrale sarà il tuo corpo. Attraverserai stanze simboliche che custodiscono le parti più profonde della tua esperienza: le spalle che hanno portato pesi troppo a lungo, la gola che conserva le parole mai pronunciate, il cuore che continua ad amare nonostante le sue cicatrici, il respiro che non ha mai smesso di riportarti nel presente e quella parte di te che, silenziosamente, continua a chiederti fiducia. Non troverai tecniche. Non troverai formule magiche. Troverai qualcosa di molto più raro. Uno spazio in cui il tuo corpo potrà finalmente raccontarti la sua storia. Questa meditazione è un invito a rallentare, ad ascoltare e a riconoscere che molte delle risposte che cerchiamo nella mente esistono già nelle sensazioni che il corpo ci offre, momento dopo momento. Perché il corpo non è soltanto il luogo in cui abiti. È il compagno di viaggio che ti accompagna dal tuo primo respiro… fino all'ultimo. E forse non ti ha mai chiesto di essere perfetto. Ti ha chiesto soltanto di tornare, ogni tanto, ad ascoltarlo. Chiudi gli occhi. Respira. E lascia che questa meditazione ti ricordi una verità semplice, ma rivoluzionaria: Il corpo non è il luogo in cui combatti contro te stesso. È il luogo in cui puoi finalmente fare pace con te.
In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi riflette sulla celebre lotta notturna di Giacobbe al guado dello Iabbok. Di fronte alla tentazione di cedere alla rassegnazione e di scappare dai conflitti del mondo, l'omelia ci richiama alla dimensione della preghiera come vero e proprio "combattimento": un incontro intimo con Dio e con i propri limiti da cui si esce trasformati, consapevoli che la pietà e l'amore sono sempre più forti di ogni male e della guerra.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/UGBikYUaNfc
In questa meditazione Monsignor Ambrogio Spreafico in occasione della festa di Maria di Magdala (Gv 20, 1.11-18), la riflessione si incentra sull'incontro con il Risorto come momento di liberazione e inizio di una nuova fraternità. L'omelia ripercorre il cammino della Maddalena, la cui vita viene trasformata dalla guarigione operata da Gesù: affrancata dal potere del male e da un "io opprimente", la sua gratitudine si traduce in servizio, fedeltà ai piedi della croce e presenza orante al sepolcro. Nel buio del dolore e della paura — un buio che richiama le oscurità del nostro tempo, segnato dalla guerra, dalla solitudine e dalla povertà — il Risorto si accosta a Maria e la chiama per nome, restituendole dignità e speranza. Ricomponendo la ferita antica del giardino dell'Eden, la vittoria di Gesù sulla morte e l'annuncio affidato alle donne inaugurano un mondo nuovo di fratelli e sorelle. L'omelia esorta infine la comunità a lasciarsi interpellare dalla Parola e a farsi profeta di questo nuovo inizio, custodendo il nome di ogni persona e facendosi servitrice sollecita del bene.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/mVGI1A1obWs
Se la mente continua a correre e il sonno sembra lontano, questa meditazione è pensata per accompagnarti dolcemente verso un rilassamento profondo. In pochi minuti attraverserai immagini calme e familiari: il rumore del mare, l'erba fresca sotto le mani, una montagna all'alba, un falò che si spegne lentamente, una chitarra in lontananza, un cucciolo che si addormenta accanto a te. Luoghi e ricordi che aiutano la mente a lasciare andare i pensieri e ad accogliere naturalmente il sonno. Nessuna tecnica complicata. Solo una voce calma, immagini rassicuranti e il tempo necessario perché il corpo ritrovi il proprio ritmo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa meditazione, Don Marco Gnavi mostra come, a partire da Maria ed Elisabetta fino alle discepole come Maria di Magdala, Giovanna e Susanna, le donne abbiano scardinato gli schemi del tempo, diventando mediatrici di Dio in virtù della sola forza della loro fede. Seguire un maestro itinerante e sostenerne il ministero rappresentava uno scandalo per l'epoca, eppure Gesù affida proprio a loro annunci decisivi come quello della Risurrezione. Questo "Vangelo al femminile" si configura come una protesta contro la cultura della forza, del conflitto e della violenza di genere, offrendo al contempo la proposta concreta di una Chiesa guidata dalla tenerezza, dall'ascolto, dalla cura del bene comune e dall'unica vera forza che non passa: quella dell'amore e della sequela.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/C72U5nBnP2E
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno».Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.Nel giorno del giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».
In questa meditazione, Andrea Riccardi incentra il valore disarmante del Vangelo, capace di spezzare la spirale dell'odio e di tracciare una via di pace in un mondo segnato dalla violenza e dalla divisione. L'omelia mostra come l'insegnamento di Gesù — dal porgere l'altra guancia all'amore per i nemici — non sia una rinuncia alla difesa, ma la scelta di superare la logica della contrapposizione. In una società rassegnata al "realismo" e alla polarizzazione tra amici e nemici, la Parola invita i credenti a non accontentarsi dell'ordinario, ma a vivere in modo "straordinario" attraverso la preghiera di intercessione, la generosità e la costruzione di ponti. Nella parte finale, la meditazione si trasforma in un affettuoso ricordo di Diego Lentini nel giorno delle sue esequie in basilica: un amico e fratello caratterizzato da una fedeltà costante alla preghiera e da un servizio discreto e generoso verso i più fragili, dalle periferie romane all'aiuto per l'Ucraina e per altri Paesi in difficoltà.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/EP0Y0RTh31s
A SÌ? IL MONACO E IL BAMBINO (Storia zen)Buongiorno, negli ultimi giorni abbiamo attraversato insieme un piccolo percorso:l'ego che perde forza, l'ego che si indebolisce nei micro‑istanti quotidiani, l'ego che si muove nelle lamentele e nei giudizi.Quando iniziamo a vedere questi movimenti interiori, cambia anche il modo in cui ci relazioniamo agli altri.Il video che condivido oggi si inserisce in questo stesso filone.Non è un invito alla passività, né un elogio del “non agire”.È un'immagine che parla della capacità di non reagire dall'ego, di restare presenti anche quando arrivano accuse o elogi.Una storia semplice, essenziale, che lascia spazio al silenzio.E che si colloca naturalmente nel cammino che stiamo facendo.Buona visione e buone riflessioniDiegoPer iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimi Puoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi
Una meditazione per dormire che ti renderà spettatore dei tuoi pensieri. Senza volerli analizzare o controllare, non dovrai far altro che vederli passare sullo schermo. Come ti trovassi in un cinema all'aperto, d'estate, mentre il vento solletica la tua pelle. Lasciati andare, e dormi profondamente con questa meditazione che esplora i sogni e i pensieri. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Puntata #378 - Giovedì 2 Luglio 2026 Che cosa significa davvero meditare? In questa diretta affrontiamo cinque domande fondamentali sulla meditazione e sulla ricerca interiore, andando oltre le semplificazioni, le mode spirituali e l'idea che meditare significhi soltanto rilassarsi o «svuotare la mente». Parleremo di questi temi: Meditare significa eliminare i pensieri oppure imparare a non esserne dominati? • La meditazione può trasformarsi in una raffinata fuga dalla realtà e dai propri conflitti? • Come distinguere un'autentica esperienza interiore da un fenomeno di autosuggestione? • La crescita spirituale richiede necessariamente crisi, sofferenza e profonde trasformazioni personali? • È possibile praticare seriamente senza disciplina, metodo e continuità? La meditazione autentica non è evasione, passività o semplice ricerca del benessere. È un lavoro progressivo sulla presenza, sulla consapevolezza e sulla capacità di osservare e trasformare se stessi.
In questa live racconto la mia esperienza di dissoluzione del Sè... o almeno ciò che credo di aver sperimentato. E la collego ad un tema molto più ampio e misterioso... le esperienze di pre-morte.
In questa live ti racconto come e perché ho iniziato a meditare. E come la fortuna abbia voluto che, nello stesso identico periodo, questa disciplina abbia stravolto il campo della psicologia contemporanea.
I tre mondi dell'essere è una meditazione guidata che invita a esplorare tre dimensioni fondamentali della nostra esperienza: il corpo, le emozioni e la coscienza. Spesso viviamo identificati con uno solo di questi livelli, perdendo il contatto con gli altri. In questo episodio ti accompagno in un viaggio lento e consapevole per riconoscere questi tre mondi dentro di te e ritrovare il filo che li collega.Attraverso il respiro, l'ascolto del corpo e l'attenzione alle sensazioni interiori, la meditazione apre uno spazio in cui osservare senza giudicare ciò che emerge. Un momento di presenza per tornare a te stesso, abitare il tuo spazio interiore e lasciare che corpo, cuore e mente ritrovino un ritmo comune.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com