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Dal Vangelo secondo LucaPer Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».
In questa meditazione, Don Marco Gnavi commenta il brano della Prima Lettera di Pietro (5, 5b-11), offrendo una profonda riflessione sulla forza dell'umiltà e della fraternità di fronte alle prove della storia. Il sacerdote attualizza la figura biblica del "leone ruggente" che divide i popoli, ricordando il drammatico e recente sacrificio di padre Youhanna Al-Amin e dei suoi collaboratori in Sudan, vittime della violenza e degli interessi economici. Un invito accorato alla vigilanza operante, alla solidarietà globale e all'impegno per una pace disarmata e disarmante, capace di vincere il male con il bene.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/3mE1hLg6ZfU
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c'è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello».
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo.Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.La lampada del corpo è l'occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».
Camminare, stare in piedi, sedersi, sdraiarsi: dentro le posizioni più ordinarie del corpo possiamo trovare una porta verso la consapevolezza. In questa pratica osserviamo il corpo fermo, poi in leggero movimento, poi di nuovo immobile, fino a sentire come ogni postura nasce, cambia e svanisce. Impariamo perfino a cogliere l'impulso a muoverci un attimo prima che il corpo lo segua. Un esercizio semplice e diretto, adatto anche a chi inizia. Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 19 giugno 2026. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.
In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico mette in luce il profondo significato del verbo "salire", ripetuto più volte nel testo dell'Esodo. Incontrare il Signore richiede un movimento di ascesa: significa lasciare l'attaccamento a se stessi per ricevere uno sguardo più largo sul mondo. Questo cammino non si compie in solitudine: Mosè sale insieme ai responsabili del popolo, delineando così il senso profondo dell'essere Chiesa e comunità, in totale controtendenza rispetto all'individualismo odierno. Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/d0gC8RjscSA
4 Ep. 26 - Quante decisioni della tua vita sono state prese dalla paura? Paura del giudizio. Paura di sbagliare. Paura del cambiamento. Paura di lasciare andare il passato. Spesso non ce ne accorgiamo, ma molte delle gabbie in cui viviamo sono costruite direttamente dalla nostra mente. Pensieri ripetuti così tante volte da sembrare verità. Questa meditazione guidata è un viaggio profondo e liberatorio dentro quelle paure invisibili che lentamente restringono la nostra vita. Attraverso visualizzazioni intense e momenti di presenza entrerai dentro: - il bisogno di approvazione - il peso del passato - la paura del cambiamento e tutte quelle storie mentali che ti fanno sentire bloccato Per iniziare lentamente a lasciarle andare. Una pratica visionaria, emotiva e potente per ricordarti che:
Intensivo Lanuvio del 14 giugno 2026 Prima meditazione guidata: Meditazione sull'energia Condotta da Sirimedho Stefano De Luca
In questa meditazione, Don Angelo Romano ci esorta a riflettere sul rischio profondo dell'ipocrisia, intesa nel suo senso originario di recita e ricerca spasmodica dell'applauso. In un'epoca dominata dall'ansia di comunicazione e dal consenso virtuale, la vita rischia di trasformarsi in una perenne finzione teatrale che allontana dalla realtà e inquina il rapporto con Dio e con gli altri. Il cuore della riflessione ci invita a spezzare questa logica di cartone e a ritrovare l'essenza vera della nostra esistenza. Seguire il Vangelo significa abbandonare lo sforzo logorante dell'apparire per abitare la verità della nostra umanità, con tutte le sue fragilità e i suoi limiti. Guarda il video completo della preghiera su YouTube:https://youtube.com/live/As4mI_UB1-M
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
In questa meditazione, Marco Impagliazzo mette a nudo il cuore della fede cristiana: l'amore smisurato di Dio per un mondo reale, spesso meschino, egoista e ferito, eppure immensamente prezioso ai Suoi occhi. Dio non ha paura delle nostre debolezze e non pone limiti o confini al Suo amore; al contrario, dove abbonda l'errore e la sofferenza, lì la Sua grazia sovrabbonda. Il senso profondo di questa riflessione sta nello sguardo del Signore, che non ci inchioda a ciò che siamo oggi, ma ci ama per ciò che possiamo diventare: un'umanità guarita dalle proprie paure, più generosa e capace di fraternità. Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/oQp9pan7hFw
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
In questa meditazione, Andrea Riccardi, nel primo anniversario della beatificazione di Floribert Bwana Chui, ci ricorda che siamo chiamati a riconoscere il legame profondo tra i grandi conflitti mondiali e lo stillicidio di disprezzo e razzismo che ferisce il nostro quotidiano. La "cultura della potenza" e della guerra si rovescia infatti sulle nostre società, spingendoci a umiliare il diverso per una falsa difesa della nostra identità. Il cuore della riflessione ci strappa così dalla comoda posizione di osservatori e ci interroga direttamente: la pace inizia solo quando sentiamo come nostro il dolore dei poveri e degli stranieri, rifiutando l'inimicizia che sporca le coscienze per scegliere, invece, la giustizia dell'accoglienza. Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/lpUk3_T80Tk
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l'altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.Da' a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».
S.4 Ep.. 25 - Molte persone non sono bloccate dalla realtà.
Intensivo Lanuvio del 14 giugno 2026 Seconda meditazione guidata: Meditazione sulla pazienza (khanti) Condotta da Sirimedho Stefano De Luca
Ti capita di avere la mente sempre accesa?Pensieri che si rincorrono, preoccupazioni che tornano continuamente, dialoghi interiori che sembrano non fermarsi mai?In questa ipnosi guidata ti accompagnerò gradualmente verso uno stato di calma profonda, aiutandoti a creare maggiore distanza dai pensieri ripetitivi e a ritrovare uno spazio interiore più tranquillo e silenzioso.Non cercheremo di combattere i pensieri o di eliminarli con la forza.Imparerai invece a osservarli, lasciarli andare e ritrovare quel luogo di quiete che esiste già dentro di te.Questa sessione è particolarmente indicata se:✓ Pensi troppo e fai fatica a staccare la mente✓ Soffri di rimuginazione e preoccupazioni continue✓ Ti senti mentalmente sovraccarico✓ Hai difficoltà a rilassarti✓ Vuoi ritrovare calma, lucidità e presenza⚠️ Ascolta questa ipnosi in un luogo tranquillo e sicuro, dove puoi rilassarti senza essere disturbato. Non ascoltare durante la guida o mentre utilizzi macchinari.Buon ascolto.Manuel MauriPsicologo PsicoterapeutaEsperto in Ipnosi e Mindfulness
Dal Vangelo secondo LucaI genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
"Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita".In questa meditazione, Don Moise Beavogui commenta il Vangelo di Matteo mettendo in luce i sentimenti più intimi del Figlio di Dio. Gesù esprime profonda gratitudine al Padre in un momento di apparente insuccesso umano, quando la sua predicazione viene rifiutata dai dotti e dai sapienti, accecati dal proprio orgoglio. Citando l'esempio del beato Floribert Bwana Chui, l'autore esorta a frequentare la Parola per riceverne consolazione. Gesù si manifesta così non come un messia di guerra o di potere, ma come un Signore mite e umile, venuto a spezzare le armi e a donare la pace ai cuori, alle relazioni e ai popoli divisi dai conflitti.Guarda il video completo della preghiera su Youtube:https://youtube.com/live/UNypteJKBOM
Le ossa del nostro cranio e le rocce di una montagna sono la stessa terra. Il sangue nelle vene e la pioggia sono la stessa acqua. Il calore del corpo e quello del sole sono lo stesso fuoco. In questa meditazione attraversiamo il corpo quattro volte, una per ciascun elemento, scoprendo che il confine tra noi e il mondo è molto meno netto di quanto crediamo. E che lasciare andare ciò che comunque cambia porta una libertà leggera e piena di pace. Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 12 giugno 2026. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.
S. 4 Ep. 24 - Viviamo in un mondo che ci spinge continuamente a: - apparire - dimostrare - performare - riempire ogni silenzio - sembrare sempre “qualcuno” E lentamente rischiamo di perderci dentro tutti quei personaggi che abbiamo costruito per essere accettati, approvati o visti. Questa meditazione guidata è un invito a fare il contrario.
«Allora i discepoli stabilirono di mandare un soccorso ai fratelli abitanti nella Giudea, ciascuno secondo quello che possedeva; questo fecero, indirizzandolo agli anziani, per mezzo di Bàrnaba e Saulo».In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi centra la sua riflessione sulla figura dell'apostolo Barnaba, il cui nome significa "figlio della profezia". Originario di Cipro, Barnaba è tra i primi ad aderire alla comunità cristiana di Gerusalemme dopo la Pentecoste, compiendo un immediato e totale gesto di distacco dai beni materiali: vende un suo campo e ne consegna il ricavato agli apostoli. Eli incarna la figura di chi si svuota di se stesso per fare spazio a Dio, spendendo l'esistenza per il Vangelo senza riserve. Per questa sua radicale disponibilità, viene inviato ad Antiochia, all'epoca la terza metropoli dell'Impero romano. Qui, la sua predicazione generosa e ad ampio raggio attira una folla considerevole, dando vita a un popolo nuovo: è proprio ad Antiochia, infatti, che per la prima volta i discepoli vengono chiamati "cristiani".Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/waMRXFF8bh0
Dal Vangelo secondo Matteo (5,17-19)In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
«Tu sei più giusto di me, perché mi hai reso il bene, mentre io ti ho reso il male».In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico introduce una delle pagine più drammatiche e attuali del Primo Libro dei Re: la fuga di Davide, inseguito da Saul, il primo re d'Israele, accecato dalla gelosia, dal potere e dal desiderio di rivalsa. In questa storia di odio e divisione, si inserisce l'episodio della caverna di Engaddi, dove Davide sorprende Saul da solo e in un momento di totale vulnerabilità. Esortato dai suoi stessi uomini a cogliere l'opportunità per eliminare l'avversario — giustificando l'atto persino come adempimento del volere divino —, Davide compie una scelta radicalmente diversa. Si limita a tagliare un lembo del mantello del re e, persino per questo piccolo gesto, sente battere il cuore per il timore di aver violato la Parola di Dio, riconoscendo in Saul il "consacrato del Signore".Guarda il video completo della preghiera su YouTubehttps://youtube.com/live/gLK0W-JjBCU
Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
«La farina della giara non si esaurirà e l'orcio dell'olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra».In questa meditazione, Don Marco Gnavi introduce la figura di Elia, grande profeta in Israele, che si muove in un contesto drammatico: il re Acab ha abbandonato il culto del Dio vivente per dedicarsi agli idoli muti di Baal, mentre una gravissima carestia di tre anni e sei mesi stringe il Paese in una morsa di impotenza e disperazione. Per comprendere il peso di questo dramma, lo sguardo si posa sulla vedova di Sarepta: una donna senza speranza, sola con un figlio giovane e apparentemente senza alcun futuro. Alla richiesta di ospitalità del profeta, la donna risponde con amara rassegnazione, svelando di avere soltanto un pugno di farina e un filo d'olio, e l'intenzione di consumare l'ultimo pasto prima di lasciarsi morire.Guarda il video della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/nnOlBj7DMX4
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:«Beati i poveri in spirito,perché di essi è il regno dei cieli.Beati quelli che sono nel pianto,perché saranno consolati.Beati i miti,perché avranno in eredità la terra.Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,perché saranno saziati.Beati i misericordiosi,perché troveranno misericordia.Beati i puri di cuore,perché vedranno Dio.Beati gli operatori di pace,perché saranno chiamati figli di Dio.Beati i perseguitati per la giustizia,perché di essi è il regno dei cieli.Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».
«Ma Gesù intervenne dicendo: "Lasciate! Basta così!". E, toccandogli l'orecchio, lo guarì».In questa meditazione, Marco Impagliazzo apre la riflessione analizzando la scena drammatica dell'arresto di Gesù nel Getsemani, un momento dominato dalla violenza delle armi, dalla folla inferocita e dal tradimento di Giuda per denaro. La meditazione evidenzia lo stretto legame, tragicamente attuale anche nelle guerre di oggi, tra gli interessi economici e la violenza. Di fronte a questo scenario, persino i discepoli cadono nella tentazione di rispondere al male con altro male, usando la spada; ma Gesù interviene fermamente dicendo "Lasciate! Basta così!" e guarisce il servo ferito, opponendo alla violenza la sola forza disarmata della sua parola e la mitezza del suo cuore.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=iLlON1Lrv_w&t=6s
S.4 Ep. 23 - Viviamo in un mondo dove tutti parlano, commentano, opinano e cercano continuamente di sembrare qualcosa. Ma la vera forza raramente fa rumore. In questa puntata parliamo di quattro regole semplicissime: - Se non ti appartiene, non prenderlo. - Se non è giusto, non farlo. - Se non è vero, non dirlo. - Se non sai, stai zitto. Regole semplici da capire. Molto più difficili da vivere davvero. Parliamo di: - integrità - ego - bisogno di approvazione - verità - reputazione - silenzio e della differenza enorme tra sembrare solidi ed esserlo davvero. Perché oggi la vera rivoluzione non è apparire di più.
Mandato agli animatori del Grest - Meditazione di Mons. Guido Marini by RadioPNR
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
Quante ore passiamo senza accorgerci di avere un corpo? Lo notiamo solo quando duole o quando è stanco. Questa meditazione ci invita a tornare ad abitarlo: portiamo l'attenzione dalla cima della testa fino al punto d'appoggio, una parte alla volta, osservando le sensazioni senza pretendere di cambiarle. È come se ogni zona, finora silenziosa, si svegliasse e cominciasse a parlarci. E scopriamo che nel corpo nulla è fermo: tutto cambia di continuo, perfino solo perché lo stiamo osservando. Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 5 giugno 2026. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo:“Disse il Signore al mio Signore:Siedi alla mia destra,finché io ponga i tuoi nemicisotto i tuoi piedi”.Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?».E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.
"Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna." (1 Re 19, 12-13)In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi si sofferma sull'esperienza dell'uomo stanco e deluso, che di fronte alla violenza e all'aridità del mondo descritte attraverso l'immagine del deserto cede alla rassegnazione e al desiderio di arrendersiGuarda il video completo della preghiera su Youtube:https://youtube.com/live/CytoKM7uqaM
Siamo noi i veri architetti delle prigioni da cui poi fatichiamo a liberarci. Eppure, evolvere significa proprio questo: imparare a posare i pesi che trasciniamo, fare ordine nella mente e nella vita, e chiederci onestamente cosa sia davvero utile per il viaggio che abbiamo davanti.Trattenere ci viene naturale. È un riflesso che impariamo da bambini, quando stringere forte qualcosa ci faceva sentire al sicuro. Alla base di questa resistenza c'è l'illusione del controllo: siamo convinti che ciò che stringiamo rimanga sotto il nostro dominio. Ma è solo un trucco della nostra mente. Il cervello ama la familiarità: ciò che è noto rasserena il sistema nervoso, mentre l'ignoto attiva l'allarme.Questo meccanismo tocca anche la nostra identità, che costruiamo attraverso le relazioni e i ruoli che interpretiamo al loro interno. Per questo, lasciare andare una situazione spesso significa dover lasciare andare una parte di noi stessi. Dietro questa fatica si nascondono bisogni profondi: una reale necessità di sicurezza, il desiderio di appartenenza e il bisogno di continuità.In ultima analisi, a bloccarci è sempre la paura. Paura dell'ignoto, dell'abbandono, e soprattutto paura del dolore. Ma il dolore va attraversato. Attraversarlo davvero significa viverlo senza aggiungere drammi e senza sottrarre nulla alla realtà, finché non smette di risuonare dentro di noi. Se lo evitiamo, rimarrà un eterno conto in sospeso.Come si fa, quindi, a lasciare andare? Con un atto di pura presenza. Basta decidere di farlo. Si lascia andare nel qui e ora, per iniziare a camminare verso il futuro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
«Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti. Gioiscano le nazioni e si rallegrino, perché tu giudichi i popoli con rettitudine, governi le nazioni sulla terra».In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreaficosi concentra su ciò che può dare reale felicità alle nazioni: non il dominio o il potere che calpesta i diritti, ma un Dio che governa con rettitudine e indica la via della giustizia. Attraverso la lode si riscopre quella fraternità e quell'unità che i personalismi e le divisioni del tempo presente sembrano aver cancellato.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/5FlqYuErNoo
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c'è altro comandamento più grande di questi».Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.«Non sei lontano dal Regno di Dio»…significa: «Non sei lontano dall'essere felice! Non sei lontano dall'essere salvato! Non sei lontano dal l'aver dato senso alla tua vita! Perché la vita ha senso solo se ascolteremo e metteremo a frutto le parole del Vangelo di oggi: Amare…e basta! È questo quello che conta! È questo il “Regno di Dio”.
S.4 Ep. 22 - Questa meditazione è per chi si sente continuamente stanco… anche quando si ferma. Per chi: vive con la mente sempre accesa sente il sistema nervoso in allerta continua si sente sovraccarico di pensieri, notifiche e tensioni non riesce più a capire se è stanchezza, stress o semplice saturazione mentale Nella scorsa puntata abbiamo parlato delle abitudini invisibili che lentamente ci consumano: - sovrastimolazione - overthinking - stress cronico - sonno irregolare - rumore continuo - assenza di vere pause interiori. E abbiamo visto una verità importante:
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c'è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C'erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie».Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».
«È piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza e che per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose, avendo pacificato con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli».In questa meditazione, Il Preposito generale della Compagnia di Gesù, Padre Arturo Sosa Abascal, sottolinea che l'uomo può conoscere Dio soltanto guardando a Gesù, immagine del Dio invisibile e luce che libera il mondo dal potere delle tenebre, svelando il mistero della Santa Trinità. Cristo viene contemplato come il principio e la fine della storia, il Dio creatore per mezzo del quale e in vista del quale ogni cosa sussiste. Da questa centralità scaturisce anche il senso profondo della Chiesa, descritta come il corpo di cui Gesù è il capo: un popolo in cammino caratterizzato dalla ricca diversità di doni e carismi dello Spirito Santo.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/cbEsJUXwQ4g
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono.Allora disse loro: «Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».E rimasero ammirati di lui.
Il SistemaIn Cina si sono sviluppati storicamente centinaia di sistemi marziali, come il Taijiquan, lo Xingyi, il Bagua, il Wingchun, solo per citare alcuni di quelli più famosi e diffusi anche in occidente. Allo stesso tempo, anche scuole di Qigong e Meditazione si sono costituite attraverso dei sistemi. Ma cos'è un Sistema? In questa puntata, cerchiamo di fare chiarezza.
Una meditazione del mattino per svegliarsi apprezzando l'energia che regala il Sole, la natura e tutto ciò che il mondo ha da offrire. Segui la mia voce e svegliati in modo lento e armonioso. Lentamente, con i tuoi tempi, potrai prepararti a una nuova giornata ricca di sfide, creatività e successi. O anche perché no, semplicemente a una nuova giornata rilassante. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa live racconto la mia esperienza di dissoluzione del Sè... o almeno ciò che credo di aver sperimentato. E la collego ad un tema molto più ampio e misterioso... le esperienze di pre-morte.
Puntata #370 - Giovedì 23 Aprile 2026 In questa nuova puntata del podcast rispondo alle seguenti domande ricevute via email: Meditazione vs Fuga: Quando la meditazione smette di essere uno strumento di presenza e diventa una forma di "bypass spirituale" per evitare i problemi della vita? Il Destino è Scritto? Esplorando testi come la Devi Bhagavatam, è possibile riscrivere il proprio destino con la saggezza o siamo soggetti a leggi cosmiche immutabili? L'Inadeguatezza del Cercatore: Come superare la paura del giudizio e il senso di autocritica che spesso bloccano chi inizia un percorso spirituale? CONTINUATE A SCRIVERMI e a mandarmi le vostre domande! Email: info@carlodorofatti.com Per informazioni: www.carlodorofatti.com
In questa live ti racconto come e perché ho iniziato a meditare. E come la fortuna abbia voluto che, nello stesso identico periodo, questa disciplina abbia stravolto il campo della psicologia contemporanea.
I tre mondi dell'essere è una meditazione guidata che invita a esplorare tre dimensioni fondamentali della nostra esperienza: il corpo, le emozioni e la coscienza. Spesso viviamo identificati con uno solo di questi livelli, perdendo il contatto con gli altri. In questo episodio ti accompagno in un viaggio lento e consapevole per riconoscere questi tre mondi dentro di te e ritrovare il filo che li collega.Attraverso il respiro, l'ascolto del corpo e l'attenzione alle sensazioni interiori, la meditazione apre uno spazio in cui osservare senza giudicare ciò che emerge. Un momento di presenza per tornare a te stesso, abitare il tuo spazio interiore e lasciare che corpo, cuore e mente ritrovino un ritmo comune.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com