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Frei Gilson Podcast - Oficial
As prefigurações de Cristo no Antigo Testamento | Parte 25 | Luz para os meus passos | #75

Frei Gilson Podcast - Oficial

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 52:13


Qual parte mais te marcou?

Italiano Automatico Podcast
Episode 734: Smetti di dire sempre GRAZIE! (Dì questo invece)

Italiano Automatico Podcast

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 13:15


Scarica subito il tuo regalo: https://bit.ly/4ysP7LsDire sempre e solo "grazie" a volte può essere noioso! In questo podcast scopriamo 5 alternative naturali e super italiane per esprimere gratitudine come un vero madrelingua (dallo spontaneo "mi hai salvato" al classico "ti devo un caffè”).Qual è la tua alternativa preferita? Scrivicelo nei commenti!Capitoli del podcast:2:29 - Mi hai salvato3:52 - Ti devo un favore5:00 - Non so come ringraziarti6:06 - Sei gentilissimo7:00 - Ci voleva proprio8:36 - Conclusione

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Quante volte si sente qualcuno dire «se verrei» o «se avevo»? È uno degli errori più diffusi nell'italiano parlato — e non lo fanno solo gli stranieri: molti italiani cadono nella stessa trappola. Dopo il SE in italiano ci vuole sempre il congiuntivo? Ho un trucchetto che può aiutarvi a fare chiarezza una volta per tutte. Trucco per Non Sbagliare il Congiuntivo Il Problema: Dove Va il Congiuntivo? Osserva queste tre frasi e prova a individuare quale è corretta: A) «Se avrei più soldi, viaggerei di più.» B) «Se avessi più soldi, viaggerei di più.» C) «Se avessi più soldi, viaggiassi di più.» La risposta corretta è la B. Ma perché le altre due sono sbagliate? La A è sbagliata perché dopo «se» non si usa mai il condizionale — in nessun caso, anche quando può sembrare logico. È uno degli errori più comuni in assoluto, ma in italiano corretto è assolutamente da evitare. La C è sbagliata perché usa il congiuntivo in entrambe le parti della frase: il secondo verbo non segue «se», quindi non deve essere al congiuntivo. Il problema di fondo è sempre lo stesso: non sapere dove mettere cosa. Ed è esattamente quello che questo articolo chiarisce. Il Secondo Periodo Ipotetico La frase «Se avessi più soldi, viaggerei di più» è un esempio di secondo periodo ipotetico: descrive una situazione ipotetica e poco probabile, ma non impossibile. Non si hanno molti soldi in questo momento, ma la situazione potrebbe cambiare in futuro. Questo tipo di frase segue una regola fissa, senza eccezioni: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Il problema è che molti conoscono questa regola a memoria, ma nel momento in cui devono applicarla arriva il dubbio: «Quale dei due va dopo 'se'? E quale va nell'altra parte?» Ed è qui che entra in gioco il trucco. Il Trucco: "SE Vuole SS" Il trucco è questo: "SE vuole SS". La parola «se» vuole sempre vicino a sé il verbo con la doppia S — cioè il congiuntivo imperfetto. La S di «se» richiama le due S del congiuntivo. È quasi un gioco di parole, ma funziona sempre. Ogni volta che si costruisce una frase ipotetica, basta seguire tre passi: Individuare il «se». Mettere subito dopo il verbo con la doppia S (congiuntivo imperfetto). Nell'altra parte della frase mettere il condizionale presente. Le Coniugazioni da Conoscere Il Congiuntivo Imperfetto Il congiuntivo imperfetto ha sempre la doppia S — con una sola eccezione, come si vedrà a breve. PersonaAMARELEGGERECAPIREioamassileggessicapissituamassileggessicapissilui/leiamasseleggessecapissenoiamassimoleggessimocapissimovoiamasteleggestecapisteloroamasseroleggesserocapissero Attenzione alla forma "voi": amaste, leggeste, capiste — non ha la doppia S. È l'unica eccezione alla regola. Quando si incontra una frase con «se» seguito da un verbo alla seconda persona plurale senza doppia S, si tratta comunque di congiuntivo imperfetto. I verbi irregolari più importanti da ricordare sono i seguenti: ESSERE → fossi, fosse, fossimo, fossero AVERE → avessi, avesse, avessimo, avessero FARE → facessi, facesse, facessimo, facessero STARE → stessi, stesse, stessimo, stessero VOLERE → volessi, volesse, volessimo, volessero. Vale la pena notare che tutti i verbi irregolari all'imperfetto indicativo mantengono la stessa radice irregolare anche al congiuntivo imperfetto: conoscere già l'imperfetto significa essere già a metà strada. Il Condizionale Presente PersonaPARLAREPRENDERESENTIREioparlereiprendereisentireituparlerestiprenderestisentirestilui/leiparlerebbeprenderebbesentirebbenoiparleremmoprenderemmosentiremmovoiparleresteprenderestesentiresteloroparlerebberoprenderebberosentirebbero Attenzione alla forma "noi": il condizionale presente vuole la doppia M — parleremmo. Il futuro invece ha una M sola: parleremo. Sembrano identici nel parlato veloce, ma nello scritto quella M in più cambia completamente il significato. Il Trucco in Azione: Esempi Pratici In ciascuno degli esempi seguenti, il «se» è sempre affiancato dal verbo con la doppia S — il congiuntivo imperfetto — mentre l'altra parte della frase porta il condizionale presente. «Se cambiassi città, troverei nuove opportunità di lavoro.» «Se non fossero così timidi, farebbero nuove amicizie facilmente.» «Se dessimo più attenzione ai dettagli, commetteremmo meno errori.» «Se tu traducessi questo testo, aiuteresti molte persone.» «Se non facesse così tardi, uscireste ancora un po'?» Il trucco funziona anche quando la frase è invertita — cioè quando il condizionale viene prima. Il congiuntivo rimane sempre vicino al «se», indipendentemente dall'ordine: «Mangereste meglio se sceglieste ingredienti più freschi.» «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» «Sarebbe tutto più semplice se le persone ascoltassero di più.» Gli Errori Più Comuni da Evitare Errore 1: Il Condizionale Dopo "Se" «Se avrei più tempo, studierei di più.» «Se avessi più tempo, studierei di più.» Dopo «se» il condizionale non si usa mai — anche quando sembra logico, anche quando lo si sente nell'italiano parlato informale. In italiano corretto è sempre sbagliato. Il trucco "SE vuole SS" è proprio il modo più efficace per non dimenticarlo. Errore 2: Il Congiuntivo in Entrambe le Parti della Frase «Se parlassi meglio l'italiano, trovassi più facilmente lavoro.» «Se parlassi meglio l'italiano, troveresti più facilmente lavoro.» Il congiuntivo appartiene esclusivamente alla parte della frase introdotta da «se». Nell'altra parte ci vuole sempre il condizionale presente. Errore 3: Confondere Secondo e Terzo Periodo Ipotetico Questo è un errore più sottile, ma importante. Considera queste due frasi: «Se studiassi di più, prenderesti voti migliori.» → secondo periodo ipotetico: la situazione è improbabile ma ancora possibile. «Se avessi studiato di più, avresti preso voti migliori.» → terzo periodo ipotetico: la situazione appartiene al passato e non può più cambiare. La differenza è fondamentale: nel secondo periodo ipotetico la situazione può ancora cambiare; nel terzo si parla di qualcosa di definitivamente passato. I tempi verbali cambiano di conseguenza: Secondo: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Terzo: congiuntivo trapassato + condizionale passato Domande Frequenti Come Faccio a Ricordare Quale Tempo Va Dove? Con il trucco "SE vuole SS": la parola «se» vuole sempre accanto a sé il verbo con la doppia S, cioè il congiuntivo imperfetto. Nell'altra parte della frase va il condizionale presente. L'ordine delle due parti può variare, ma questa distribuzione rimane sempre invariata. Cosa Succede Se la Frase È Invertita? Il trucco funziona lo stesso. Anche quando il condizionale compare nella prima parte della frase, il congiuntivo rimane sempre vicino al «se». Per esempio: «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» Qual È la Differenza tra Secondo e Terzo Periodo Ipotetico? Il secondo periodo ipotetico descrive una situazione improbabile ma ancora possibile nel presente o nel futuro, e usa congiuntivo imperfetto + condizionale presente. Il terzo periodo ipotetico si riferisce invece a una situazione passata e irreversibile, e usa congiuntivo trapassato + condizionale passato. Vuoi fare lezioni di italiano con i nostri insegnanti madrelingua qualificati? Acquista il tuo pacchetto di Italiano Intensivo!  Il trucco ti ha aiutato, ma vuoi capire davvero quando usarlo? L'articolo dedicato a quando usare e quando non usare il congiuntivo fa proprio al caso tuo. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Secondo Periodo Ipotetico", "description": "Quiz interattivo sul secondo periodo ipotetico in italiano: congiuntivo imperfetto e condizionale presente nelle frasi con 'se'.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale tempo verbale si usa dopo 'se' nel secondo periodo ipotetico?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il congiuntivo imperfetto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste frasi è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se avessi più tempo, studierei di più." } }, { "@type": "Question", "name": "Nel secondo periodo ipotetico, dopo 'se' si può usare il condizionale.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la forma corretta del congiuntivo imperfetto di 'essere' per 'loro'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "fossero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma è quella giusta: 'Se parlaste' o 'Se parlasste'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se parlaste" } }, { "@type": "Question", "name": "Nella frase 'Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente', qual è il condizionale?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Capirei" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la differenza tra 'parleremmo' e 'parleremo'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "parleremmo è condizionale presente, parleremo è futuro semplice" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale periodo ipotetico si usa per situazioni passate e irreversibili?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il terzo periodo ipotetico" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il congiuntivo imperfetto di 'fare' per 'noi'? (scrivi solo la forma verbale)", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "facessimo" } }, { "@type": "Question", "name": "Il congiuntivo imperfetto alla seconda persona plurale (voi) ha sempre la doppia S.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } } ] } Caricamento quiz in corso... ...

Frei Gilson Podcast - Oficial
Diferenças entre Jonas e Jesus | (Mateus 12, 38-42) #2777 | Meditação da Palavra

Frei Gilson Podcast - Oficial

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 6:57


Qual parte mais te marcou?

Frei Gilson Podcast - Oficial
A Parábola do grão de mostarda | Parte 3 | Novo Testamento | #105

Frei Gilson Podcast - Oficial

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 50:25


Qual parte mais te marcou?

#BiroscaNews
Apresentando o #BiroscaNews

#BiroscaNews

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 5:27


O que é o #BiroscaNews? Qual a razão do nome?O que pretendemos com o #BiroscaNews?Por que entender melhor as notícias sobre questões que falam de Direito e Política é fundamental?Nesse vídeo busco explicar essas e outras questões.Conheça melhor o autor do #BiroscaNews.

Devocional Diário
O que tem sido mais forte, a dor pelo que aconteceu e acontece ou a esperança do que está por

Devocional Diário

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 2:22


“Por isso nunca ficamos desanimados. Mesmo que o nosso corpo vá se gastando, o nosso espírito vai se renovando dia a dia. E essa pequena e passageira aflição que sofremos vai nos trazer uma glória enorme e eterna, muito maior do que o sofrimento.” 2Coríntios 4:16-17 NTLH O que tem sido mais forte, a dor pelo que aconteceu e acontece ou a esperança do que está por vir?Nunca estamos preparados para o inesperado. Por mais redundante que esta frase seja, ela precisa ser digerida por todos aqueles que se culpam por decisões, que julgam como erradas, por não prever o inesperado.Encontrar um culpado para a dor não o alivia dela, o que de fato pode nos fazer passar por ela é quando percebemos que no físico e alma, Deus nos criou com a dor, como meio de percebemos que algo não vai bem. A resposta do Senhor neste versículo, trás a esperança como verdade de que haverão dias melhores, que não poderão ser comparadas com a dor do tempo presente.Que possamos ter o Senhor para aliviar a nossas dores e sofrimento, sabendo que Ele é a nossa própria esperança que nos fortalece a prosseguir.Pergunte a si mesmo:Qual tem sido o remédio que sua alma toma quando sente dores?Oração: Senhor, tu és a nossa força que é capaz de nos fortalecer em meio a dor, nos fazendo prosseguir em dias de sofrimento. Nos ajude a sempre te enxergar como remédio para a nossa alma.Em nome de Jesus Amém !Que você tenha um dia abençoado !Por Ubiratan Paggio#devocionaisdiarios#deusfalacomigo#TuCurasMinhaAlma#AlivioParaMinhaDor#ubiratanpaggio@ubiratan.paggio

positivaMente Consciente Podcast
O Poder do Subconsciente: O Livro que Pode Transformar Sua Vida

positivaMente Consciente Podcast

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 15:20


Você já se perguntou se os seus pensamentos podem estar moldando a realidade que você vive?Neste episódio, Gabriel Nunes conversa sobre um dos maiores clássicos do desenvolvimento pessoal: O Poder do Subconsciente, de Joseph Murphy. Descubra como nossas crenças influenciam nossas atitudes, emoções e decisões, e conheça uma das técnicas mais conhecidas do autor para reprogramar a mente antes de dormir.Se você deseja desenvolver uma mentalidade mais positiva, fortalecer sua confiança e compreender melhor o poder da sua mente, este episódio é para você.

Afya Endocrinopapers
Qual é o papel dos hormônios tireoidianos na fisiologia reprodutiva feminina?

Afya Endocrinopapers

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 4:05


"Os hormônios tireoidianos exercem uma influência fundamental no eixo hipotálamo-hipófise-ovariano, impactando diretamente a fertilidade e a regularidade do ciclo menstrual. Neste vídeo, você vai compreender a fundo o papel desses hormônios na fisiologia reprodutiva feminina e as implicações clínicas de suas alterações na saúde da mulher.Endocrinologia descomplicada para médicos e residentes.Aqui você encontra conteúdos sobre atualização médica, casos clínicos e preparação para provas de título.

Boa Noite Internet
O Império da IA — com Karen Hao

Boa Noite Internet

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 63:50


O Império da IA, com Karen HaoEm 2019 — tempos mais simples! — a jornalista Karen Hao foi fazer o primeiro “perfil” jornalístico da sua carreira, aquelas reportagens em que um jornalista passa dias acompanhando uma pessoa ou empresa, uma coisa meio biografia, meio retrato congelado no tempo.A tal empresa era uma startup do Vale do Silício, ainda pequena e desconhecida dos meros mortais como eu e você, mas que hoje é a mais valiosa da história: a OpenAI, também conhecida como “a criadora do ChatGPT”.A Karen Hao vendeu o projeto do perfil para o MIT Technology Review porque a OpenAI parecia, naquela época, uma startup diferente. O “open” no nome nasceu da visão de que inteligência artificial é um assunto tão importante para o futuro da humanidade que precisava ser explorado de um jeito aberto, compartilhando conhecimento com todo mundo, e mais preocupado em proteger esse tal futuro do que em só gerar lucro.Hoje, aqui direto de 2026, a gente já sabe que não foi exatamente isso que aconteceu. Com o tempo, a OpenAI se transformou numa empresa oficialmente voltada para o lucro como qualquer outra e chegou a ser processada por Elon Musk — um dos apoiadores iniciais do projeto — por quebrar essa promessa de ser ‘open'. Em maio, o Elno perdeu a causa, e a OpenAI agora se prepara para lançar as ações na bolsa e, pelos números atuais, já largar valendo mais de 1 trilhão de dólares.Mesmo em 2019, a Karen Hao sentiu que todo esse papo de “open” não era bem assim: segredos e competitividade em todas as conversas que ela ouvia na empresa. Publicou o tal perfil contando isso e o pessoal da OpenAI… não gostou muito. Achou que ela ia só falar bem deles, e a empresa cortou contato com ela por três anos.O Boa Noite Internet é uma publicação apoiada por pessoas como você, nosso público. Para receber novos posts e apoiar meu trabalho, considere tornar-se um assinante gratuito ou pago.Até que, em maio do ano passado, ela lançou nos EUA o livro O império da IA: Por dentro da corrida irresponsável pela dominação total, que segue contando a história da OpenAI — e abre com a bizarra saída do Sam Altman, demitido do cargo de CEO por “nem sempre falar a verdade” ao conselho da empresa, para voltar quatro dias depois nos braços dos funcionários.Mas esse livro não é exatamente uma biografia da OpenAI. Para mim, é mais um retrato de todo o sistema empresarial em que vivemos hoje — inteligência artificial ou não. O importante é que ele acabou de sair no Brasil pela Editora Rocco, que me procurou para saber se eu queria entrevistá-la aqui no programa, aproveitando que ela veio participar do Esquenta do Congresso Internacional de Jornalismo Investigativo da Associação Brasileira de Jornalismo Investigativo. O congresso, aliás, acontece dia 30 de julho — vai lá no site da Abraji saber mais, quem sabe comprar seu ingresso.Mas enfim, claro que eu queria conversar com ela. Obrigado, Abraji, obrigado, pessoal da Rocco, pelo presente. Quem me conhece sabe que IA agora é um assunto muuuito importante no meu trabalho. Eu fico aqui tentando navegar o meio do caminho entre o fim do mundo exterminador do futuro e a utopia vendida por muita gente. Não acredito em nenhum dos dois cenários, falei disso com a Karen antes e durante a conversa. Mas no final da entrevista a gente volta para falar não só disso, como também de como o IA em Curso, minha comunidade de letramento contínuo em IA, se conecta com tudo. Com promoção? Pode ser. Quem ficar até o fim, verá.A entrevista foi gravada em inglês — a Karen também fala mandarim, mas não fala brazilian —, então vai funcionar assim. Se ouvir no áudio, vai ser a versão original, do mesmo jeito que foi com o Ted Chiang ano passado, para você botar o seu cursinho para trabalhar. Aqui no site boanoiteinternet.com.br você está acompanhando a transcrição completa traduzida, se quiser ler enquanto ouve. E no YouTube tem uma versão legendada. Assim, você entra na conversa do jeito que preferir.Combinado? Então, bora lá entender O Império da IA com Karen Hao, no Boa Noite Internet.Cris: Karen Hao, bem-vinda ao Boa Noite Internet.Karen Hao: Obrigada pelo convite.Cris: Que bom ter você aqui. Espero que o Brasil esteja te tratando bem durante a Copa do Mundo — a gente veio falar sobre isso. Hoje é dia de falar de futebol, de Copa do Mundo, quais são as chances de cada país. Mas a primeira coisa que você precisa saber sobre essa conversa é que eu não sou jornalista. Não sei fazer isso. Peço desculpas antecipadas à sua profissão e ao seu ofício.Além disso, você foi enganada. Eu não estou aqui pra te entrevistar. Isso aqui é uma sessão de terapia. Você vai me ajudar a superar meus traumas.Porque eu sou da… do que eu chamo de “geração esquecida” — sou geração X, nasci nos anos 70. Esquecida porque, nessa guerra de gerações, as pessoas esquecem que a gente existe, e isso é incrível, porque a gente causou muito estrago no planeta. O Elon Musk é geração X, então é só isso que você precisa saber sobre a minha turma. Gente como ele, ou como Marc Andreessen… eu cresci lendo e assistindo à ficção científica que dizia que tecnologia é a melhor coisa do mundo, que ciência e engenheiros são incríveis e vão nos levar pra um lugar incrível.Sou uma daquelas pessoas que, quando a internet surgiu, falou: a paz mundial está logo ali. O conhecimento a um clique de distância, o futuro vai ser incrível. E aqui estamos nós. Então, quando usei o GPT pela primeira vez, e depois o ChatGPT, fiquei super empolgado. Foi a primeira vez, desde a internet, que eu fiquei realmente empolgado.Tenho até uma certa fama de ser mal-humorado com tecnologia: Bitcoin é lavagem de dinheiro, Clubhouse não presta — e as pessoas, ah, Clubhouse é a próxima grande coisa. Mas quando a IA chegou, eu falei: isso é importante. Só que eu já não era mais aquela criança dos anos 70. Tinha crescido, tinha visto o que aconteceu com a internet, tinha trabalhado numa big tech. E estava em desespero com o sistema em que a IA estava sendo construída.Dito tudo isso, o seu livro, aqui, já nas livrarias, recebe provavelmente o melhor elogio que eu posso dar: é otimista. Não é uma lista de reclamações e gente má fazendo coisas más. Claro, você fala muito sobre a OpenAI — ela é o fio condutor da história, especialmente aqueles quatro dias em que o Sam Altman saiu e voltou. E é muito divertido de ler. Mas você toma o cuidado de ser otimista.E uma das coisas que você menciona é como as pessoas na OpenAI, e em todas essas empresas, dizem: “isso é inevitável, a gente tem que fazer”. Quero falar sobre isso. Mas a gente tem que começar pela pergunta que você provavelmente ouve em todo podcast, a do título — Império da IA. Por que império?E acho que essa pergunta é ainda mais relevante no Brasil, país do sul global, colonizado. Por que império da IA?Karen Hao: Antes de mais nada, obrigada por dizer que o livro é otimista. Muita gente não reconhece isso, mas é verdade. Eu escrevo com um profundo otimismo de que os danos que a gente vê podem mudar. Não faria o trabalho que faço se não achasse que as coisas vão mudar.Sobre por que eu uso a expressão império, ou império da IA: a forma como empresas como a OpenAI operam é impressionantemente parecida com a dos impérios antigos. Eu traço quatro paralelos no livro. O primeiro é que elas reivindicam recursos que não são delas — os dados das pessoas, a propriedade intelectual de artistas, criadores como você, jornalistas.Segundo, elas exploram uma quantidade extraordinária de mão de obra. Isso vale tanto para os trabalhadores da cadeia de produção de IA, mal pagos e maltratados, que ainda assim geram uma riqueza extraordinária para essas empresas, quanto para os trabalhadores cujos empregos são automatizados e cujos direitos são corroídos pela implantação dessas tecnologias em diferentes setores.A terceira característica é que impérios controlam os fluxos de informação na sociedade. Essas empresas censuram a pesquisa fundamental sobre essas tecnologias, o que limita nossa capacidade de entender as verdadeiras limitações e capacidades dos modelos que desenvolvem. E estão criando uma tecnologia de informação que tentam transformar no portal único pelo qual qualquer pessoa se relaciona com o mundo.Esse portal impregna as ideologias do Vale do Silício, seus sistemas de valores, sua língua, e projeta a hegemonia do inglês. Isso influencia boa parte do conhecimento que a gente vai produzir daqui pra frente, porque cientistas e educadores usam essas plataformas e acabam perpetuando essas mesmas ideologias e valores.E o quarto e último paralelo é que impérios sempre se agarram a uma narrativa existencial ou moral sobre por que precisam existir. Essas empresas fazem a mesma coisa. Dizem que são o “império do bem”, numa missão civilizatória de trazer progresso e modernidade pra toda a humanidade, competindo contra um “império do mal” que ameaça mandar a humanidade pro inferno.Quando você conversa com algumas pessoas dentro dessas empresas, ou que as lideram, elas dizem: se você nos deixar construir uma inteligência artificial geral, que elas de alguma forma moldam como um deus, a gente vai acabar numa espécie de utopia, um paraíso onde a mudança climática é resolvida, o câncer é curado, a pobreza é aliviada.Mas, se os caras maus conseguirem isso antes, a gente pode acabar com todos os humanos mortos — um risco de extinção pra todos nós.Cris: E eles vêm dizendo isso há quase dez anos, e ainda usam como ferramenta. A gente está num país que foi influenciado por três impérios ao longo da história: Portugal, Inglaterra e agora os Estados Unidos. Então a gente olha pra essas empresas de um jeito meio cínico: sim, sim, já conhecemos essa história.Mas, ao mesmo tempo, ano passado, o Pew Research Center fez uma pesquisa sobre como o mundo enxerga a IA, e o sul global é bem mais otimista do que o norte. Uma das razões é a ideia de democratizar — não só informação, mas: ah, finalmente eu posso montar uma startup, sair desse lugar de exploração e criar o unicórnio de um bilhão de dólares. Os números são grandes na China. Países em desenvolvimento veem muito mais benefício do que risco na IA.China, 83%. Tailândia, 77%. Holanda, 36%. Canadá, 40%. Será que a gente está deixando passar alguma coisa? A gente está certo? Isso está democratizando mesmo? Até que ponto?Karen Hao: Provavelmente tem duas razões. Uma é que muitos dos danos que a indústria de IA causa à maioria global são bem escondidos. Ela se esforça muito pra esconder como polui o ambiente dessas comunidades, como explora e devasta a mão de obra, deixando traumas psicológicos — como documento no livro.E, recentemente, li um artigo de opinião no New York Times que trazia um bom ponto: muitas economias desenvolvidas estão especialmente atentas ao potencial da IA de desmontar oportunidades de emprego de tempo integral. A gente começa a ver isso cada vez mais. Já na maioria global, muito mais gente vive em economias informais, e aí a ideia de que a IA vai tomar um emprego de tempo integral não pesa tanto.Então os danos mais visíveis — a erosão do emprego formal de tempo integral — pesam mais no norte global, ou pelo menos é lá que as pessoas se sentem mais ansiosas. E os danos invisíveis, que atingem o sul global, ninguém percebe tanto, justamente porque são invisíveis. É meio por isso que tanta gente sente essa divisão que aparece na pesquisa do Pew.Cris: Eu tenho acompanhado as notícias sobre IA no Brasil, e toda semana tem um novo data center sendo construído em alguma cidade. Isso é vendido como uma coisa boa: que ótimo investimento, gera emprego. E me fez pensar de novo — a gente passou por três impérios, mas algumas famílias no Brasil, e aposto que em outros lugares também, estão no poder há 500 anos ao longo da história do país.Então, ao mesmo tempo, a gente pensa: é, estamos sendo explorados, é a mesma coisa. Eu já não tenho emprego, então deixa eu usar essa tecnologia pra melhorar minha vida. Mas as pessoas que realmente tomam as decisões, de novo, nos últimos 500 anos, se perguntaram: como a gente ajuda esse pessoal a explorar nosso país de um jeito que nos mantenha no poder e nos dê muito dinheiro?Mas também foi verdade que, sei lá, a Volkswagen abre uma fábrica no Brasil e aquilo gera emprego, contrata gente pro chão de fábrica e pros escritórios. Como é que isso é diferente com a IA?Karen Hao: De certa forma, não é diferente. Existe um fenômeno parecido: a indústria de IA terceiriza muitos dos trabalhos que ela não quer dentro dos centros de poder, e joga isso pra comunidades empobrecidas, do mesmo jeito que outras multinacionais fizeram por décadas.Mas também é diferente, porque a escala dos impactos trabalhistas e ambientais da IA é completamente outra, muito maior que a da indústria automobilística ou da moda. E a velocidade é outra, porque são tecnologias digitais que atravessam fronteiras muito rápido.E é diferente porque a maioria das pessoas não percebe que a IA, mesmo sendo tecnologia digital, tem uma cadeia de suprimentos muito física e intensiva em mão de obra manual.Quando você compra roupa, café, um carro, é mais óbvio que existem materiais que precisam ser extraídos e depois manuseados por pessoas pra criar aquele produto. Já com a IA, a maioria aceita a narrativa que o Vale do Silício projeta: a de que isso vem da “nuvem”, desses espaços etéreos que parecem nem existir no planeta. E a verdade é exatamente o oposto.Ela depende de uma quantidade extraordinária de extração mineral. Depende da construção de infraestruturas enormes — data centers, instalações de supercomputação espalhadas pelo mundo. E depende de muita, muita mão de obra manual: trabalhadores de dados que limpam, preparam e moderam o conteúdo dos sistemas de IA que chegam até você quando usa o ChatGPT.É isso que a torna tão diferente. E há também uma ideologia completamente diferente sustentando a expansão da IA. Quando você conversa com executivos da moda, eles não vão dizer: se você não comprar nossa roupa, vai pro inferno.Já a indústria de IA diz: se você não nos deixar capturar cada vez mais terra, mais recursos e mais mão de obra pra produzir essas tecnologias, vamos ter uma destruição civilizacional. Isso é, ao mesmo tempo, retórica política usada como arma pra moldar o debate público e a cabeça de quem formula políticas, e também está enraizado num sistema de crenças — algumas pessoas dentro dessas empresas realmente acreditam que, se uma AGI fosse construída, e construída nas mãos erradas, isso levaria mesmo a esse tipo de destruição.E é isso que move a sede cada vez maior da indústria por mais capital, mais recursos e mais terra.Cris: Eu quero falar sobre AGI, mas antes: ano passado, a OpenAI estava sendo processada no Reino Unido por violação de direitos autorais, basicamente todos os livros do mundo digitalizados e usados pra treinar modelos. E um dos executivos disse ao júri: bem, se a gente não puder fazer isso, fecha as portas. Me chocou que muita gente reagiu com um “ah, tá, o que a gente pode fazer? Eles vão fechar as portas”.Em parte porque a gente já está acostumado com essa narrativa. Outro dia, numa conferência, um ex-CEO dizia: a gente teve que usar embalagem de plástico porque é mais barata que papel, senão prejudicaria nosso resultado. E a plateia reagia: ah, então é só fechar as portas — a sociedade não pode arcar com isso.Mas isso também, como você disse, se conecta à ideia de uma grande missão, uma missão de salvar o mundo, que a gente precisa cumprir antes que seja tarde, senão estamos condenados. OpenAI está literalmente no nome — só que em português não é tão direto: é “inteligência artificial aberta”.Foi criada a partir de um sonho, um projeto que era pra ser uma coisa pro bem comum. Em 2019, num tempo bem distante, antes da pandemia, você cobriu a OpenAI, foi até o escritório deles, ficou lá dentro. O que você viu? E, mais importante, como essa missão mudou? O Elon Musk os processou outro dia justamente por mudarem a missão. Isso alguma vez foi verdade? Em algum momento eles pensaram mesmo “ah, a gente vai salvar o mundo”?Como essa narrativa de ser aberta funciona com a OpenAI?Karen Hao: Quando comecei a cobrir a OpenAI, levei a sério o que eles diziam — que tinham sido recrutados com a missão de beneficiar toda a humanidade. E aí, quando me infiltrei na empresa, fui ficando bem mais cética, porque via como eles operavam de um jeito completamente diferente, portas adentro, do que diziam em público.Diziam que iam publicar todas as pesquisas e abrir o código de tudo, e na prática eram uma das organizações mais secretas que já cobri. Eram muitas discrepâncias, e, na época, presumi que tinha havido algum tipo de corrupção que os levou a abandonar a missão original. Depois de cobrir a empresa por mais alguns anos e de trabalhar neste livro, mudei de ideia até sobre a missão original.Não acho mais que ela era um esforço sincero e generoso de beneficiar a humanidade. A missão foi criada pra dar à empresa — na época, uma organização sem fins lucrativos — uma margem de manobra extraordinária pra depois levantar muito capital, acumular muito talento e perseguir a força motriz de verdade por trás de tudo aquilo: se tornar a força dominante no desenvolvimento de IA.E penso assim agora porque, quando você olha pras narrativas de cada nova empresa de IA no começo — a Anthropic, a xAI, a Safe Superintelligence do Ilya Sutskever, a Thinking Machines Lab da Mira Murati —, todas usam a mesma narrativa da OpenAI: nós somos os mocinhos, eles são os bandidos.É por isso que precisamos criar uma nova empresa que avance a IA do nosso jeito, não do deles. E você começa a perceber, por esse padrão, que eles repetem a mesma coisa em parte porque acreditam nela até certo ponto, mas também porque ela funciona muito bem com a imprensa, com o público, com quem formula políticas.No livro, eu reproduzo os e-mails internos que Elon Musk, Sam Altman e Greg Brockman trocavam nos primeiros dias da OpenAI. Eles tinham plena consciência de que estavam criando uma missão que soasse bem para o público. E o propósito de verdade, que também deixaram registrado nesses e-mails, era vencer o Google. Viam o Google como a força dominante em IA e queriam ser eles essa força.Não gostavam de ver o Google na frente, então inventaram justificativas: o Google é uma empresa com fins lucrativos, então nós vamos ser sem fins lucrativos. Mas, no fundo, acho que era puro ego: tem que ser a gente, não eles, a gente quer ser quem lidera isso.E aí passaram um tempão moldando essa missão pública, que acabou sendo super útil pra recrutar o primeiro grupo de pesquisadores e turbinar o avanço deles.Cris: Então agora é um bom momento pra falar de AGI, a inteligência artificial geral. Muita gente pergunta: o que é AGI? O que “geral” quer dizer? E a impressão que peguei lendo seu livro é que, por design, isso nunca fica claro de verdade, porque é um alvo móvel. Essas empresas um dia vão dizer “chegamos, alcançamos a AGI”? Ou o plano é sempre “não, não, ainda não chegamos, me dá mais dinheiro, me dá mais poder”?Qual é o papel da AGI na narrativa dessas empresas?Karen Hao: Já que a gente está falando de ficção científica, eu costumo usar a analogia de que o mundo da IA é meio como Duna. Em Duna, o personagem principal, Paul Atreides, entende, ao chegar no planeta Arrakis, que o povo de lá foi semeado com um mito: o de que um dia viria um Messias pra libertá-los. Ele sabe que é um mito, mas decide entrar nele e agir como se fosse o Messias pra controlar melhor aquele povo.E, vivendo, respirando e encarnando esse mito dia após dia, ele começa a perder a noção de que é um mito. Passa a se perguntar se o mito era mesmo verdadeiro ou se foi ele quem o tornou verdadeiro. É essa confusão entre mito e realidade — ele vive num espaço intermediário, sem ter mais certeza do que é verdade e do que é ficção.E trago isso pra responder sobre a AGI porque a AGI é, ao mesmo tempo, um mito e algo que os líderes e os trabalhadores dessas empresas vivem, respiram e encarnam dia após dia, a ponto de perderem a noção do que é mito e do que é realidade. É a ideia de um sistema de IA teórico que um dia igualaria as capacidades humanas. Só que a gente nem tem consenso científico sobre o que é inteligência humana.Por isso, de certa forma, por design, é um termo bem maleável, que deixa essas empresas fazerem o que quiserem. Elas definem e redefinem a AGI conforme a necessidade, movem a trave pra onde quiserem. E, ao mesmo tempo, isso é sustentado por uma crença genuína de certas pessoas lá dentro, por causa dessa confusão entre mito e realidade. Pelas minhas contas, a OpenAI já usou pelo menos quatro definições diferentes de AGI.A primeira está no site deles: “sistemas altamente autônomos que superam humanos na maioria dos trabalhos economicamente valiosos”. É uma definição de automação do trabalho — eles dizem, de forma explícita, que estão atrás dos empregos mais bem pagos. A segunda apareceu no contrato com a Microsoft, por um tempo a maior investidora deles: ali, a AGI virou um sistema que geraria 100 bilhões de dólares em receita.Ou seja, uma definição feita pra incentivar a Microsoft a investir. Já o Sam Altman disse ao Congresso que AGI é um sistema que cura o câncer e resolve a mudança climática — uma definição de benefício social, muito útil quando você quer que os reguladores não te regulem.E, por fim, quando falam com o consumidor, dizem que vai ser o melhor assistente digital que você já teve — porque, claro, estão tentando vender o produto.E aí você percebe duas coisas. Primeiro, que é um conjunto de definições completamente incoerente. Segundo, que eles trocam de definição conforme o público que querem convencer. Mas também tem gente nessas empresas que acredita de verdade que está construindo uma tecnologia capaz de dar conta das quatro coisas.Então é uma realidade bem confusa e complicada: o que a AGI de fato é, e pra que ela serve, para essas empresas, para a agenda delas e também para as crenças delas.Cris: Como ex-funcionário da Meta — entrei em 2013 —, a missão era unir o mundo e torná-lo mais aberto e conectado. É uma missão incrível. E tem uma coisa que eu sempre digo, porque muito amigo meu vem falar comigo, “ah, esse cara da OpenAI, ou a própria Meta, são maus”. Eu conheci muita gente na empresa. Nunca conheci uma pessoa mal-intencionada.Todo mundo, independente da missão, era gente boa tentando entregar o melhor produto possível, pra dar poder a quem tem um pequeno negócio, por exemplo. Tenho amigos pessoais que construíram a empresa deles em cima da publicidade do Facebook e do Instagram. E esse é justamente o problema, porque ainda assim é uma corporação muito má, pelo que ela causa ao mundo pra bater as metas de negócio.Ou seja, você não precisa de um vilão tipo Lex Luthor pra causar um estrago desse tamanho no mundo. E adorei a referência a Duna. Duna é engraçado: é o livro que eu mais reli na vida que não foi escrito pelo Tolkien. Li o primeiro Duna umas três vezes, e toda vez é como se fosse um livro diferente. Na primeira, eu era adolescente, e era só o Paul Atreides, o cara durão.Na segunda, eu morava no Canadá e li com olhos de estrangeiro, pensando em colonização. E na terceira vez foi quando os filmes do Denis Villeneuve saíram, e aí era: ah, o Bene Gesserit criou esse mito, isso é meio pós-moderno. Narrativamente, fico me perguntando o que vai significar pra mim se eu ler uma quarta vez.Karen Hao: Eu ia te perguntar isso. Quando você disse que cresceu numa época cheia de ficção científica falando das maravilhas da tecnologia, fiquei curiosa: que histórias você estava lendo? Porque muita coisa que saiu nos anos 70 e 80 dizia exatamente o oposto. E muita gente já apontou que os executivos de tecnologia de hoje, que vivem citando essas histórias, interpretam elas justamente ao contrário da intenção original.Cris: Concordo plenamente. Mas, respondendo: foi basicamente Isaac Asimov e Arthur C. Clarke. E é por isso mesmo — os executivos de tecnologia, e o Elon Musk mais que todos, leem esses livros como receita, não como aviso. O livro de que eu mais me lembro, nem lembro o título, era um do Asimov em que ele descreve o elevador espacial que aparece na série da Apple TV, Fundação.E o enredo é: eu sou esse engenheiro brilhante, quero construir essa coisa no Sri Lanka, mas o governo trava tudo com regulação — eu sou um gênio e a regulação é a vilã. Hoje eu leio e penso: ah, sei. Mas, quando garoto, era só “olha, um elevador espacial, que genial, a gente nem precisa de foguete”. E aí você começa a entender. E aí eu parei de ler esses caras.E passei a ler gente com uma visão completamente diferente: o Ted Chiang, que entrevistei ano passado, a N.K. Jemisin, o Cory Doctorow, de quem sou muito fã. E talvez eles sejam mais explícitos, pra gente burra como eu entender: “não, bobo, a analogia é essa”. Mas Duna era incrível — vermes gigantes de areia, o tal garoto durão, e aquela coisa do “eu não aceito o meu destino”.Tenho esse grande destino, mas não quero ele. Do resto da série eu já não gosto tanto. Mas o mais importante de tudo: Duna gerou o melhor GIF de filme de todos os tempos, o “Lisan al Gaib” do Javier Bardem — que eu devia ter colocado durante a sua explicação, aquele “uau, ele está cumprindo a profecia, agindo como o profeta”.Mas, de novo, falando de vilões: você mencionou que essas empresas se colocam como o bem contra o mal, feito impérios antigos. Só que elas também jogam a carta da China, né? “Se a gente não fizer, a Rússia faz primeiro.” Só que a Rússia começou uma guerra e está ocupada demais. “Mas a China chega lá, e é por isso que a gente tem que ser fechado.” É por isso que Mythos e Fable e agora o GPT-5.6 foram proibidos pelo governo. Isso tem fundamento?Quero saber se é possível a China competir — quero mesmo essa resposta — mas também porque, desde toda essa conversa do Fable-Mythos, países como Índia e Brasil vêm dizendo que precisam de um modelo soberano. Dá pra fazer, ou a OpenAI, a Anthropic e o Google estão tão à frente que já não dá?Karen Hao: Sobre a China: você está certíssimo, o Vale do Silício usou por anos a carta do “e a China?” pra escapar de qualquer responsabilização de verdade. Fizeram muito isso na era das redes sociais.A Meta fez muito isso, com o Mark Zuckerberg dizendo ao governo dos EUA: vocês não podem nos regular, senão a gente perde. Mas, se a gente ganhar, vai ter um efeito liberalizante no mundo e nas democracias em todo lugar. E, infelizmente, o que a gente viu foi que jogar essa carta repetidamente produziu exatamente o efeito contrário do que o Vale do Silício prometeu.Uma das empresas de rede social dominantes dessa era é a ByteDance. Ou seja, mesmo sem regulação das redes sociais nos EUA, existe uma empresa chinesa de rede social bem dominante. E as redes sociais estadunidenses acabaram tendo um efeito antiliberal no mundo — é bastante consensual que enfraqueceram democracias em todo lugar. E aí, na era da IA, elas seguiram jogando a mesma carta.Mas o que eu sempre aponto é que a gente definitivamente não devia acreditar nelas. Já existe evidência significativa de que tudo o que elas dizem está, de novo, se provando o oposto. Elas disseram: não regulem a gente como empresas de IA, regulem a China, via controles de exportação — um mecanismo do governo dos EUA com alcance extraterritorial.Só que as empresas chinesas agora estão produzindo modelos de IA de código aberto extremamente eficientes, que viraram super populares no próprio Vale do Silício. Existe um monte de startup de lá que prefere usar modelo chinês a OpenAI, Anthropic ou Google.Então, nesse sentido, é um conjunto de evidências bem decisivo, acho, pra mostrar que a gente devia simplesmente responsabilizar essas empresas, não importa o que digam sobre “ah, vamos perder pra China”. No fim das contas, é só retórica política. Não é um argumento real que elas consigam sustentar pra escapar da responsabilização.Responsabilizá-las vai fortalecer a democracia pelo mundo, vai trazer mais direitos humanos, trabalhistas e de privacidade de dados pras pessoas — é sempre o contrário do que elas dizem que aconteceria. E, sobre a sua pergunta em torno da IA soberana: acho a ideia realmente importante, mas acho também que muitos países estão meio confusos sobre o que querem dizer com isso.Muitos governos, hoje, pensam a IA soberana pela pergunta: a gente consegue construir o nosso próprio ChatGPT? O nosso próprio grande modelo de linguagem, o nosso sistema de IA generativa? Estão olhando só pro modelo que o Vale do Silício já definiu e tentando descobrir como recriar aquilo.E o que eu digo pra quem formula políticas é: defina pra que a IA serve no seu país, no seu contexto. Quais são, no fim das contas, os objetivos do seu país? Os objetivos do seu povo? E também os nossos objetivos coletivos, entre países?Porque a gente tem, por exemplo, os Objetivos de Desenvolvimento Sustentável da ONU. Já definimos coletivamente que há coisas que precisamos resolver juntos: superar a crise climática, reduzir a pobreza, melhorar a educação.E, enquanto o Vale do Silício adora dizer que está fazendo tudo isso, na prática não está. Mas a gente poderia — poderia desenvolver, de forma colaborativa, sistemas de IA que realmente avançassem em cada um desses objetivos coletivos que já acordamos.E cada país também devia fazer o exercício: quais objetivos você quer alcançar, e que tipos de sistema de IA você poderia desenhar pra chegar lá — sistemas que talvez não se pareçam em nada com um grande modelo de linguagem. Se os países fizessem isso, acho que descobririam que a maioria dos sistemas de que precisam exigiria muito menos recursos.Ou seja, contextos como o Brasil, a Índia e outros, quando não precisam competir construindo essas infraestruturas de computação gigantescas e gastando centenas de bilhões de dólares, na verdade já têm, localmente, todos os recursos necessários pra desenvolver um sistema de IA soberano.Cris: Quando ouvi falar do seu livro pela primeira vez, uma amiga me disse que você não poupa ninguém — fala mal do Sam Altman, mas também do Dario Amodei. E as pessoas costumam escolher um lado. Eu sou time Claude, odeio o ChatGPT, essas coisas. Então cheguei no livro pensando: ah, é mais um livro dizendo que a IA é terrível, que a gente não devia usar IA.Mas, conforme fui lendo, e ouvindo outras entrevistas suas, me pareceu que o seu problema é justamente o que você acabou de descrever: a forma como essa tecnologia é feita. E, em especial, a palavra escala — a ideia de que a solução é a escala. O que você quer dizer com isso?Karen Hao: Eu costumo usar a analogia de que “IA” é como a palavra “transporte”: na verdade se refere a uma coleção de tecnologias que vão da bicicleta ao foguete. São tipos bem, bem diferentes de tecnologia, que exigem insumos diferentes pra se desenvolver e depois têm impactos diferentes na sociedade.E você está certo: sou especificamente crítica ao que chamo de “foguetes da IA”, os sistemas que os impérios da IA estão desenvolvendo, aqueles que exigem uma quantidade enorme de exploração de mão de obra e extração ambiental.E sou bem otimista com o que chamo de “bicicletas da IA”: sistemas especializados, eficientes, com bom custo-benefício, governáveis pelas pessoas, cujo desenvolvimento pode ser participativo. Países como o Brasil, o Chile, a Índia, qualquer contexto, têm recursos pra desenvolver e se autodefinir, em vez de simplesmente herdar um sistema criado pelos dois únicos centros do mundo capazes de gastar uma quantidade extraordinária de capital: o Vale do Silício e o ecossistema tecnológico chinês.E o motivo pelo qual eu acho tão corrosivo o que os impérios da IA estão desenvolvendo é exatamente o que você disse: a forma como eles fazem isso, por um mecanismo de força bruta pra avançar as capacidades da IA em escala. Eles vão simplesmente empurrando cada vez mais dados de treinamento nesses modelos, e isso exige corroer a privacidade das pessoas, tomar a propriedade intelectual delas e, ainda por cima, baixa a qualidade dos dados que entram nos modelos — o que leva aos danos de exploração de mão de obra, porque aí você tem que dar conta da moderação de conteúdo.E aí você tem pessoas psicologicamente traumatizadas por serem expostas a todo aquele conteúdo horrível que se tenta “lavar” através desses modelos.E aí vem o problema dessas infraestruturas de computação enormes, com impactos ambientais que aumentam a conta de luz das comunidades que as hospedam e agravam a crise de custo de vida. Elas precisam ser alimentadas por fontes fósseis, que jogam mais carbono na atmosfera e mais poluição no ar dessas comunidades.Então todos os problemas que eu identifico, no que têm de corrosivo, derivam inteiramente da abordagem deles pro desenvolvimento de IA. Por que não descartar a abordagem, em vez de descartar a tecnologia? Redefinir e redesenhar de que tipos de sistema de IA a gente precisa de verdade, com uma cadeia de suprimentos fundamentalmente diferente. E isso não é exclusivo da IA.A gente já viu muitas outras indústrias que começaram com uma cadeia de suprimentos bem ruim. A moda, por exemplo: muita degradação ambiental, muita exploração de mão de obra.Com muita organização, protesto, ação de consumidores, regulação governamental e cooperação entre governos, a gente conseguiu criar mercados novos pra moda sustentável e ética, cadeias de suprimentos novas e inovações pra fazer roupa mais saudável pras pessoas e pro planeta.E é basicamente isso que eu defendo: transformar a indústria de IA do mesmo jeito que transformamos a moda, e as cadeias de suprimento de alimentos. Assim a gente fica com os benefícios da tecnologia, ajuda ela a avançar os objetivos que importam pra gente, sem jogar uma fração enorme da população mundial numa condição atrasada e numa qualidade de vida pior.Cris: O Brasil está agora, no Congresso, discutindo a escala de seis dias por semana. A regra atual é: você trabalha seis dias e descansa um. E muitas empresas, o comércio principalmente, dizem “vamos fechar as portas”, e os trabalhadores respondem “isso é problema seu, não meu”. É mais ou menos a mesma narrativa dessas empresas de IA: se eu não usar a sua água, a Idade das Trevas está chegando.Falando em Idade das Trevas, e falando em bicicleta: a sua analogia me lembrou uma coisa. Eu gosto de jogo de zumbi, de mundo aberto, e em nenhum deles tem bicicleta. Num desses jogos, instalei um plugin que deixava andar de bicicleta — você acha uma e sai pedalando. E aí entendi por que não tem bicicleta: desbalanceia tudo. Parte da graça do jogo é você precisar achar um carro, e daí pneu, gasolina, comida pra carregar. De bicicleta, você vai a qualquer lugar.E eu pensei: ah, é. Meio que estraguei o jogo pra mim, porque agora tenho uma bicicleta, é incrível. Enfim, em termos práticos: no fim do ano passado, uns meses atrás, a revista Wired publicou um artigo pedindo pra jornalistas de tecnologia contarem como usam IA no trabalho. E cada um usava de um jeito. Você usa IA no seu trabalho? Como?Karen Hao: Eu não uso nenhum sistema de IA generativa no trabalho — nem ChatGPT, nem Gemini, nem Claude. Por três motivos. O primeiro é uma postura ética, depois de tanto investigar essas empresas. O segundo é privacidade de dados: eu investigo essas empresas.Não quero que elas conheçam todo o meu raciocínio enquanto eu apuro o livro, literalmente investigando elas. E o terceiro é que, no meu caso específico, a força do meu trabalho está na capacidade de construir relações fortes com as fontes, pela empatia, e de contar histórias envolventes, pela narrativa. E os grandes modelos de linguagem simplesmente não são a ferramenta certa pra nenhuma das duas coisas.Não vão melhorar a minha empatia nem a minha escrita. Então eu não perco nada com essa postura ética: simplesmente corto essas ferramentas e sigo fazendo o meu trabalho muito bem. Pra outros jornalistas pode ser diferente, e pra quem está em outras áreas o cálculo pode ser outro.Mas eu incentivo as pessoas a pensarem primeiro: quais são as suas forças no trabalho? Quais são os seus objetivos? E aí ir de trás pra frente pra descobrir se a IA é a ferramenta certa, qual tipo de IA é a ferramenta certa, e qual fornecedor você quer de fato usar, apoiar, votar com os pés. Agora, eu uso, sim, IA preditiva.Aquelas ferramentas de IA especializadas, as “bicicletas da IA”, digamos. No livro, tinha um detalhe que eu queria muito ilustrar: como a OpenAI deu um salto quando passou de organização sem fins lucrativos a um empreendimento bancado pela Microsoft. Percebi que as cadeiras do escritório ficaram bem mais caras. Então fotografei as cadeiras de um escritório e as do outro.E joguei tudo na busca reversa de imagens do Google, que é um sistema de IA especializado — não é baseado em grandes modelos de linguagem, não é IA generativa. Assim descobri quanto essas cadeiras costumam custar. No primeiro escritório, cerca de 2 mil dólares por cadeira. No segundo, eram cadeiras de um designer brasileiro famoso, uns 10 mil dólares cada.Coloquei esse detalhe no livro pra ilustrar o tipo de riqueza e de concentração de recursos de que a gente está falando. Esses são alguns dos jeitos como eu uso IA, ainda que de forma bem limitada, sempre pontual, quando acho que vai ajudar. E, claro, uso ferramentas de transcrição por IA — outra IA especializada — em todas as minhas entrevistas.Cris: Essa foi uma das partes em que a minha cabeça explodiu, eu nunca tinha percebido: a OpenAI criou o Whisper. Deixa eu dizer de outro jeito, do meu ponto de vista. A OpenAI liberou abertamente essa ferramenta incrível de transcrição, o Whisper, em que eu jogo o áudio e ela me devolve as palavras que as pessoas disseram. E eu pensei: ah, que generoso da parte deles.Mas o motivo real de terem criado a ferramenta foi pegar todos os vídeos do YouTube, transcrever e alimentar a máquina. E aí é: ah, claro. Enfim, falando de ferramentas e de otimismo — a gente está chegando ao fim da conversa. Eu tenho uma regra desde o episódio dois deste programa, há oito anos: de novo, como eu disse do seu livro, não pode ser só uma lista de reclamações e coisa ruim. E a gente tem se saído bem até aqui.Você falou de caminhos e de bicicletas, mas eu quero ser mais específico. Se isso aqui fosse uma reunião de negócios: qual é o plano de ação, quais são os próximos passos? Só que uma das coisas que eu repito bastante, na vida e neste programa, é que problema sistêmico não se resolve com ação individual. Se eu tomar banhos mais curtos, isso nunca vai salvar o planeta do aquecimento global.E muitos amigos meus simplesmente: não quero falar de IA, não quero usar IA. Voltando aos videogames: leram que tal jogo usa IA e pronto, não vão jogar. E a minha primeira pergunta pra você é: como a gente ocupa esses espaços da IA generativa — ChatGPT, Gemini e por aí vai? Porque o que a gente viu com as redes sociais foi: ah, o Facebook é do mal, vou sair do Facebook. Ah, vou sair do Twitter.E, na esperança de quê, sei lá, talvez alguém diga: ah, sinto falta do Cris, cadê ele? Ah, está no Bluesky. Mas isso deixa o espaço aberto pra os radicais entrarem e postarem o que quiserem, sem ninguém contrapor ou tornar aquilo um lugar melhor. Então como a gente ocupa o espaço da IA — seja qual for a definição de “espaço da IA” que você preferir — com todos esses problemas que a gente vem discutindo?Karen Hao: Acho que tem duas categorias de ação pra gente pensar. Uma é desmantelar o império. A outra é investir e construir novos tipos de sistema de IA, que se tornem alternativas às tecnologias do império. Quando eu digo desmantelar o império, não estou dizendo que quero que a OpenAI, o Google, a Anthropic, seja quem for, simplesmente deixem de existir.É que eu não quero que elas sejam imperiais. Não quero que fiquem extraindo uma quantidade extraordinária de valor sem redistribuir nada em troca. Se elas voltassem a ser negócios que praticam uma troca justa de valor com o mundo, eu ficaria perfeitamente feliz com qualquer tecnologia que estivessem desenvolvendo.E a forma de desmantelar o império, acho, se resume a muita organização de base, que vai pressionar os governos a regular e responsabilizar essa indústria. No último ano, a gente viu uma quantidade incrível dessa organização de base florescendo pelo mundo.Recentemente, lancei com um grupo de jornalistas, pesquisadores de IA e acadêmicos críticos um projeto chamado AI Resist List, que busca documentar parte dessa organização de base pelo mundo. A gente encontrou cerca de 30 exemplos, de todas as regiões, de ações individuais, institucionais e movidas pela comunidade.Tinha ação artística, ação política. E isso mostra bem o seu ponto: não dá pra contar só com a ação individual, mas o indivíduo pode, sim, ter impacto. Até uma ação pequena pode gerar um grande efeito cascata. Claro que se juntar com os vizinhos pra protestar contra o data center é ainda mais eficaz. Se juntar dentro da sua escola ou universidade pra protestar contra a parceria dela com uma empresa de IA também é mais eficaz.Se juntar com os colegas de trabalho de um setor pra barrar a adoção de uma IA que corrói os direitos trabalhistas é mais um jeito eficaz. A gente tem um monte desses exemplos. Um dos meus favoritos é o de uma comunidade sobre a qual escrevi no livro, Quilicura, no Chile, na periferia de Santiago. É uma comunidade da classe trabalhadora, bem pobre, que vem sendo alvo incessante da expansão de data centers.E por isso protestaram de forma bem aguerrida contra essa expansão, porque não acharam bom negócio hospedar essas instalações sem tirar nenhum benefício, enquanto elas consomem uma parte significativa dos recursos naturais da região.E, logo depois que escrevi sobre eles, foram além na resistência e criaram uma plataforma chamada Quili.ai. É um site em que você entra e que parece um chatbot, parece o ChatGPT: tem uma interface de chat pra você digitar. Só que, quando você faz uma pergunta, em vez de um modelo de IA responder, a mensagem é encaminhada pra alguém que mora em Quilicura, no Chile. Aí, se você pede “quero a imagem de um cachorro”, aquilo vai pro artista local deles, o Benji. Ele pega um pedaço de papel, desenha um cachorro, tira uma foto e te manda de volta.Eles fizeram isso essencialmente como um projeto de arte performática, pra fazer as pessoas pensarem duas vezes antes de usar IA generativa pra bobagem. A mensagem era: ei, quando você fica brincando com essas ferramentas em pedido besta, isso afeta comunidades como a nossa, drena os recursos de que a gente precisa pra viver bem.E também queriam levar as pessoas a pensar: por que não perguntar pra alguém da sua própria comunidade aquela receita que você procurava, ou pedir aquela imagem? Porque aí você reconstrói as conexões que estão tão em falta na sociedade — a falta delas é o que nos deixa mais vulneráveis a esse tipo de colonização do império.Eles deixaram o projeto aberto por 24 horas, e qualquer pessoa no mundo podia mandar um pedido. Receberam uma quantidade extraordinária deles. Viralizou de vez. E essa cidadezinha conseguiu uma virada enorme de narrativa sobre a suposta inevitabilidade e necessidade dessa tecnologia, sobre tudo o que o Vale do Silício diz — que, se você não usar, vai ficar pra trás de quem usa.E esse é só um exemplo, entre muitos, de como pessoas comuns, não importa a sua posição na sociedade, podem ter impacto real no debate, na consciência pública e até na regulação. A gente está vendo isso agora com os protestos contra data centers. Nos EUA, em 2025, cerca de 150 bilhões de dólares em projetos de data center foram travados.Isso virou uma das questões políticas mais quentes nos EUA para as próximas eleições de meio de mandato. Tem gente eleita sendo literalmente tirada do cargo por ter aprovado data centers, contrariando a vontade do povo. E isso já está tendo efeito real sobre as empresas e sobre a trajetória do desenvolvimento de IA.A OpenAI teve que encerrar recentemente a sua ferramenta de geração de vídeo, o Sora. Quando lançaram, apresentaram como o segundo produto mais importante desde o ChatGPT. O que aconteceu entre o lançamento e o fim? Uma reportagem do Wall Street Journal apontou três motivos, todos moldados por ação de base. Um: um gargalo enorme de capacidade de computação.Muitos dos data centers travados ou parados eram da OpenAI. Dois: um cenário financeiro bem mais incerto. A OpenAI está se preparando pro IPO, o que significa ficar mais exposta a Wall Street — e Wall Street está cada vez mais nervoso com a capacidade dessas empresas de cumprir o que prometem.E aí a OpenAI teve que reforçar alguns projetos paralelos pra fazer o balanço parecer um pouco melhor aos olhos de Wall Street. E, terceiro: os consumidores simplesmente não estavam usando o produto — o que também é ação coletiva de consumidores. Então, por todo esse tipo de resistência, de várias formas, de baixo pra cima, as pessoas estão de fato tendo impacto real na indústria e responsabilizando ela.Essa é a primeira categoria de ação. A segunda é: ok, que tecnologias de IA a gente usaria como alternativa? E aí a gente precisa investir mais nelas. Muitas vezes, quando converso sobre o livro, a pessoa diz: ok, me convenci de que não quero usar ChatGPT, não quero usar Claude — mas então uso o quê no lugar?E o problema é que eu não tenho muitas respostas pra essa lista de alternativas. Tem umas poucas aqui e ali, uma plataforma, uma empresa.Cris: Dá pra rodar o modelo no seu próprio computador, como o Cory Doctorow faz, mas aí é limitado e…Karen Hao: Exatamente, exige mais habilidade técnica. Mas, pra quem consegue instalar modelos de código aberto no próprio computador, eu incentivo 100%. Só que a gente também precisa de mais gente desenvolvendo interfaces bem fáceis pra esses modelos de código aberto, pra que qualquer pessoa consiga usar.A gente também precisa de mais gente desenvolvendo “bicicletas da IA”, de investidores e governos investindo mais nesse tipo de solução, e de talento — pesquisadores de IA, desenvolvedores e outras pessoas dispostas a sacrificar um pouco e abrir mão dos pacotes de remuneração enormes.Cris: Eu estava começando a achar que agora as empresas precisam ter menos lucro — e isso nunca vai acontecer.Karen Hao: Não, não é a empresa ter menos lucro. É o trabalhador topar abrir mão do pacote de milhões de dólares pra levar o talento dele pra outro lugar. Mais fácil, bem mais fácil. Eu converso com muito pesquisador de IA cansado da abordagem da indústria, porque ela é completamente sem criatividade intelectual.Eu conversei com pesquisadores que não passaram seis anos num doutorado em IA só pra ficar empurrando mais dados na máquina — pra eles, é o trabalho mais chato do mundo. E depois automatizar a programação, que era justamente o que eles gostavam de fazer. Converso com tanta gente que já não acha graça nenhuma nisso. Estão meio presos por “algemas de ouro”.E estão tentando descobrir, dentro de si, que carreira alternativa poderiam ter. Eu costumo incentivar esses pesquisadores a gastar o talento deles construindo um tipo diferente de empresa, que trabalhe com “bicicletas da IA”. E a gente já começa a ver cada vez mais desse talento indo por aí.E a gente precisa que todas as facetas da sociedade invistam num ecossistema muito mais robusto e rico de tecnologias de IA, capaz de substituir as que hoje dominam. Eu ainda tenho as cicatrizes das minhas próprias “algemas de ouro”, mas concordo plenamente.Cris: E as redes sociais são o exemplo — veja o que aconteceu com elas. Tem aquela frase famosa: as mentes mais brilhantes da minha geração passam o tempo fazendo as pessoas clicarem em anúncios. E ainda dizem: ah, isso pode ser o futuro. Pois é.Você contou a história do Quili.ai e isso me lembrou um dos primeiros criadores de conteúdo do Brasil, o Cid Não Salvo. Uns 10, 15 anos atrás, ele tuitou o seguinte: “Gente, eu disse pro meu pai que, sempre que ele precisar pesquisar alguma coisa na internet, é pra ir no Twitter.com e digitar a pergunta na caixa”. E olha que ele tinha milhões de seguidores.E, por uns bons dias, quase um mês, você entrava no Twitter do pai dele e via perguntas tipo “onde eu compro pizza?”. Era engraçadíssimo. No fim, ele contou pro pai — ou talvez não. Mas eu adoro essa ideia. Antes de a gente terminar: você já deve ter respondido isso mil vezes, mas vai continuar cobrindo IA? O que está na sua cabeça, o que vem por aí? Turnê mundial? O que vem pela frente?Karen Hao: Com certeza estou pensando em como continuar responsabilizando essas empresas. Estou envolvida em várias colaborações, com gente incrível, em diferentes projetos ligados a isso. O AI Resist List foi um deles. Também co-criei um programa chamado AI Spotlight Series, com o Pulitzer Center, uma organização jornalística sem fins lucrativos que financia jornalismo investigativo pelo mundo.É um programa que treina jornalistas do mundo inteiro a cobrir IA por uma lente de responsabilização. Até agora, já treinamos mais de 3 mil. E eu sigo pensando em como construir mais capacidade dentro do jornalismo, da sociedade civil, de outros contextos, pra mobilizar ainda mais essa organização de base — pra conter de verdade os impérios da IA e ajudar a desmantelá-los.Cris: Adorei o seu exemplo da moda. É possível, já foi feito. Ou até a indústria automotiva. Ou o grande exemplo que a gente não mencionou, e que o pessoal da OpenAI vive citando: o Projeto Manhattan, a energia nuclear.O mundo não acabou. Quando eu era criança lendo Asimov, achava que ia tudo acabar num fogo nuclear. Enfim — alguma última palavra, alguma mensagem, algum palpite pros jogos do Brasil na Copa, alguma coisa que você queira dizer antes da gente encerrar?Karen Hao: No fim das contas, o que eu espero que fique desta conversa e do livro é o seguinte: neste momento, o Vale do Silício está concebendo a IA como um projeto político. E a característica central desse projeto é tirar a autonomia de todo mundo — a autonomia de moldar de verdade o próprio futuro e o nosso futuro coletivo. Mas, no instante em que você reconhece que já tem uma autonomia significativa pra resistir, o império começa a desmoronar.Então espero que as pessoas encontrem a própria voz, a afirmem, conquistem o seu lugar à mesa e se conectem com os vizinhos, com a comunidade, com os colegas de trabalho, pra criar mais movimentos juntos.Cris: Que ótimo. Karen Hao, o seu livro é O Império da IA: Por dentro da corrida irresponsável pela dominação total. Obrigado por vir ao Brasil conversar com a gente. Foi um prazer.Karen Hao: Muito obrigada.Uma das primeiras perguntas que anotei quando comecei a pensar nessa conversa foi justamente a do final, a da ocupação de espaços. Porque, como eu disse, quando as redes sociais chegaram para ficar, muita gente falou “ah, não vou usar, é do mal” — e aí as pessoas ruins, vamos chamar assim, acabam ocupando esse espaço e falando o que bem entendem. A gente precisa aprender essa lição agora, no mundo da IA.Fora que vejo muita gente falando de IA sem nunca ter usado — ou que usou, sei lá, dois anos atrás, acha que continua tudo igual e já diz que não quer chegar perto.E por quê? Porque essa abordagem de ocupar espaços é o que eu e a Ana Freitas buscamos fazer no IA em Curso, nossa comunidade de letramento contínuo em IA. Foi, aliás, uma conversa que tive com a Karen antes da entrevista: ao mesmo tempo que a gente fala do impacto da IA no mundo, também precisa focar no que é prático, no que dá para fazer hoje com IA, sem vender sonho nem desastre. A analogia que usei foi a de que é que nem quando a gente fazia curso de Word e Excel — é o que eu faço agora que vai facilitar minha vida, me fazer ganhar tempo, botar a IA para me ajudar. Quem viu minha conversa com a Ana aqui no Boa Noite Internet, no fim de 2025, sabe do que estou falando. Se não viu, volta lá e confere.Desde que a gente lançou este episódio, o IA em Curso já passou de 400 pessoas. Tem muita gente colocando projetos pessoais incríveis na rua, tirando do papel aquela ideia que rondava a cabeça há um tempão. E a comunidade tem mentoria ao vivo, aula gravada, newsletter, banco de agentes, grupo de Telegram… que mais? O que não falta é jeito de passar para você o conhecimento sobre IA de que você precisa hoje, agora. Quero te dar a bússola para navegar nesse universo.Se esse é o tipo de abordagem que você quer ter com a IA, passa lá no iaemcurso.com.br e usa o cupom BNI2026 para ganhar 20% de desconto no plano anual. Mas corre, porque daqui a duas semanas vou apagar esse cupom — não é todo dia que a gente dá um desconto desses.É isso. Boa Noite Internet, temporada 2026 começando — como todo ano, com mudança, ideia, projeto. Ou, como diz minha citação preferida de todos os tempos: “vivemos uma fase de transição, como sempre”. Espero ver você por aqui e lá no IA em Curso.Obrigado pelo seu tempo e pela sua atenção. Até o próximo episódio. This is a public episode. If you'd like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit boanoiteinternet.com.br/subscribe

Dinotronic
Supersoda #224 - Mestres do Universo 1987 VS 2026

Dinotronic

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 83:08


Qual filme do He-Man é melhor, o de 1987 ou o de 2026? Venha descobrir na estreia do nosso novo formato VERSUS! - Para que esse projeto continue existindo e crescendo cada vez mais, considere virar um de nossos apoiadores em https://apoia.se/supersoda. Escolha um valor que caiba em seu orçamento e ganhe recompensas bem legais!

Market Makers
#388 | DANIEL HADDAD: COMO PROTEGER O SEU DINHEIRO DO RISCO BRASIL?

Market Makers

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 122:21


Você está exposto ao dólar todos os dias — mas talvez ainda mantenha quase todo o seu patrimônio em reais.Neste episódio do Market Makers, Thiago Salomão e Leopoldo Rosa recebem Daniel Haddad para uma conversa sobre investimentos internacionais, dolarização, Selic, psicologia financeira e construção de patrimônio no longo prazo.Daniel explica por que investir fora do Brasil não significa apostar contra o país, mas reduzir a dependência de uma única moeda, economia e conjuntura política. A conversa passa por S&P 500, ETFs, Treasuries, renda fixa americana, diversificação global e preservação geracional de patrimônio.Qual percentual do seu patrimônio está investido fora do Brasil? Conte nos comentários.Abra sua conta na Binance: https://binance.onelink.me/y874/MMAkers

Por Falar em Correr
Redação PFC 269 - NB 42K Porto Alegre, Kipchoge em Porto Alegre e Troféu Brasil de Atletismo

Por Falar em Correr

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 41:34


⁠⁠Enio Augusto⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ e ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Marcos Buosi⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ trazem as notícias do mundo da corrida com os comentários, informações, opiniões e análises mais pertinentes, peculiares e inesperadas no Redação PFC. Escute, informe-se e divirta-se.⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠SEJA MEMBRO DO CANAL!!!⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

The Gothic Moose
The Gothic Moose – Episode 666 – with hosts ZXSP and DJ Moose

The Gothic Moose

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 82:46


This week ZXSP and DJ Moose bring you the sixth hundredth and sixty-sixth episode. Some say this is the number the beast, some say it is evil…. but we say it’s an episode filled with amazing music with a slight more devilish and evil themes than usual. Many of the bands (or labels) in this episode have done something for Ukraine or are Ukrainian. Please support Ukrainian artists and/or donate to your preferred Ukrainian Charity and/or to United 24 (https://u24.gov.ua). Слава Україні! Героям слава!Slava Ukrainai! Slava varoņiem!Glory to Ukraine! Glory to the Heroes! DJ Moose and ZXSP played: Intro – 00:00Октавіан Серпень – Інферно – Це не сон, а щось зовсім інше – 00:30Bloody Dead and Sexy – Room 666 – Fade to Glitter – 03:54DRKLV – Your 666 – 07:18Inkubus Sukkubus – My Demons – Mother Moon – 10:19 Micro with ZXSP and DJ Moose – 14:23 Aux Animaux – Venus Lucifer – Body Horror – 17:21Штадт – Human Collapse (feat. Qual) – М​р​а​з​ь – 20:56Buzz Kull – New Kind Of Cross – New Kind Of Cross – 24:36Наташа – Tra.Inen – 666Evil – 28:44 Micro with ZXSP and DJ Moose – 32:43 ZXSP – Hexagram – Prpgnd – 35:30Carpenter Brut – Roller Mobster – TRILOGY – 39:48Crystal Geometry – 666 (Original Mix) – Black Leather & Chrome – 43:06Daniel B. – Seq666 (Gone To Heaven) – Six+six – 48:44 Micro with ZXSP and DJ Moose – 54:44 ee:man vs. In Absentia – Devil’s Hand (Demonic Beat Mix by In Absentia) – Devil’s Hand – 55:52Synapsyche – Your Sweet 666 [HIM cover] – Crashdown Connected – 1:00:48Centhron – 666 – Dominator – 1:06:19DIESELHAMMER – NUMBER OF THE BEAST – URAN – 1:10:31Dance With The Dead – Hex – Driven To Madness – 1:18:02 Micro with ZXSP and DJ Moose – 1:21:28 The original image used in this week episode is by gryffyn m on Unsplash or Listen to The Gothic Moose – Episode 666 – with hosts ZXSP and DJ Moose byDJ Moose on hearthis.at Here is the link to download this episode in MP3 Note: After about a year, episodes may no longer be available here or elsewhere. Shows are sometimes missing from Youtube due copyright restrictions. Use the handy built-in player:

Ricardo Ferrer
O Jogo do Mal Becki Rogers Qual a Sua História - Testemunho

Ricardo Ferrer

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 84:08


O Jogo do Mal Becki Rogers Qual a Sua História Testemunho

BEN-YUR Podcast
descobrimos qual quentin tem a melhor filmografia

BEN-YUR Podcast

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 71:54


Chegamos no CineYur 40 e decidimos transformar dois diretores chamados Quentin num campeonato de filmografia.Quentin Tarantino vs Quentin Dupieux.O episódio inteiro funciona assim.Criamos 3 rounds.No primeiro, os filmes se enfrentam por ordem cronológica. Primeiro filme contra primeiro filme, segundo contra segundo e por aí vai. Então vira coisas como Reservoir Dogs vs Steak, Pulp Fiction vs Rubber, Jackie Brown vs Wrong.No segundo round, os filmes são comparados pela função dentro da carreira de cada diretor. O filme que consolidou a identidade do autor. O mais agressivo visualmente. O mais obcecado por identidade. O mais autoconsciente. O mais claustrofóbico.E em algum momento a gente percebeu que estava discutindo The Hateful Eight vs Yannick como se isso fosse completamente normal.No terceiro round a conversa vira quase uma discussão sobre o que realmente importa no cinema.Melhor filme absoluto. Melhor roteiro. Originalidade. Personagens. Técnica. Impacto. Reassistibilidade.Cada categoria vale ponto. Vitória vale um. Empate vale meio.Só que depois de um tempo o placar começa a importar menos que a diferença entre os dois diretores.O Tarantino parece alguém tentando transformar cinema em mito moderno.O Dupieux parece alguém tentando descobrir até onde ainda dá pra brincar com um filme.E talvez o episódio tenha acabado ficando exatamente sobre isso.

Fala Glauber Podcast
QUAL o PODER da MARINHA DO BRASIL? (ALMIRANTE PAVONI) | Fala Glauber PODCAST

Fala Glauber Podcast

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 221:12


NO EPISÓDIO 640, TEREMOS A PRESENÇA DO ALMIRANTE PAVONI.QUER FAZER PARTE DISSO? ENTÃO BOOORAAA. VEM COM A GENTE E INTERAJA NESSA TRANSMISSÃO AO VIVO!!!VIIIIIIIIBRA!!! INSCREVA-SE EM @falaglaubernews CONHEÇA MAIS DOS NOSSOS PATROCINADORES:

Dragão Careca
Modernidades que encerraram legados | DC 336

Dragão Careca

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 71:34


Sabedoria Judaica em 5 minutos - Divrei Torah Podcast Jewish Torah Wisdom in 5 Minutes

Que relação judaica existe entre a palavra repreender e cortar? Pode ter algo a ver uma com a outra? Qual a melhor forma de você falar com uma pessoa, que ela pode estar agindo erradamente? Já aconteceu com você de ficar calado diante de um erro ou de ter perdido a oportunidade de melhorar alguém com suas palavras? Ouça o Divrei clicando no link e curta saber. Shabat Shalom!!!

Podcasts FolhaPE
Por que países estão investindo em testes de DNA em recém-nascidos?

Podcasts FolhaPE

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 16:05


A Inglaterra anunciou um plano para ampliar o mapeamento genético de recém-nascidos, com o objetivo de identificar precocemente riscos para centenas de doenças. A iniciativa abre uma discussão importante sobre prevenção, diagnóstico precoce e medicina personalizada. Qual a diferença entre o teste do pezinho e o sequenciamento genético, quais doenças podem ser identificadas antes dos primeiros sintomas, os benefícios para as crianças e suas famílias e os desafios para que o Brasil avance nessa área. Sobre o assunto, o âncora Jota Batista conversa com o imunologista João Bosco, um dos maiores especialistas em genética do país, presidente da NeoGenômica, no Canal Saúde desta sexta-feira (17)

LideraCast com Octavio Alves Jr
646 - Liderança Consciente: Como gerar resultado sem destruir confiança?

LideraCast com Octavio Alves Jr

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 61:09


É possível gerar resultados extraordinários sem destruir a confiança da equipe?No dia 15 de julho, às 20h, o LideraCast recebe duas grandes especialistas para uma conversa ao vivo sobre um dos principais desafios da liderança contemporânea:Liderança Consciente: Como gerar resultado sem destruir confiança?Em muitas organizações, líderes são reconhecidos pelos números que entregam, mesmo quando deixam pelo caminho equipes emocionalmente exaustas, ambientes inseguros e relações marcadas pelo medo.Mas será que alta performance precisa cobrar esse preço?Neste episódio do LideraCast – Potencializando Líderes, vamos discutir como conciliar resultados, confiança, segurança psicológica, conversas difíceis, vulnerabilidade, responsabilidade e desenvolvimento de pessoas.Minhas convidadas serão:

Kino | Carol Moreira
Como os dragões se tornam selvagens? Quem é a mãe da Alicent? I Carol Responde HOTD 4

Kino | Carol Moreira

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 24:07


Como os dragões se tornam selvagens? Qual é a relação dos Hightower com a Cidadela? E onde estão as coroas e espadas Targaryen na época de Game of Thrones? No CAROL RESPONDE de hoje eu resolvi essas e outras dúvidas de vocês sobre House of the Dragon e o universo do George R. R. Martin como um todo! Comenta aí sua pergunta pra eu responder no próximo vídeo!!Coleção de acessórios de HOTD: https://www.anilu.com.br/collections/colecao-carol-moreiraAnálise do episódio 4: https://youtu.be/tDcUWOIw_O8?si=wjRhz7h8xnKAr4JjFé dos Sete: https://youtu.be/zFZPJ5wqxww?si=v-LitemJiJ4F0Go3Rebelião Blackfyre: https://youtu.be/2L8JWsqevq8?si=gC4Id3ZLawZR2MHJPlaylist completa de HOTD: https://www.youtube.com/playlist?list=PL0AHYOvtm6roL6jivR1GS6h-0hhzmEfTZINSTAGRAM - http://www.instagram.com/carolmoreira3

Devocional Diário
Qual é seu grau de relacionamento com Deus?

Devocional Diário

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 2:00


“Estejam sempre alegres, orem sempre e sejam agradecidos a Deus em todas as ocasiões. Isso é o que Deus quer de vocês por estarem unidos com Cristo Jesus.” 1Tessalonicenses 5:16-18 NTLH Qual é seu grau de relacionamento com Deus?Imaginem uma criança que toda vez que procura seu pai, é para pedir alguma coisa, ou relatar um preocupação que existe, depois disso ela vira as costas e vai embora. O relacionamento que Deus tem para nós, não é de apenas um provedor das nossas necessidades, mas também de Pai de amor, que segura seu filho em seus braços nos momentos em que ele não tem forças para andar, que o abraça trazendo conforto e confiança que vai ficar tudo bem.A oração não somente traz os olhos de Deus para a nossa realidade, mas nos faz enxergar a nossa realidade com os olhos de Deus.Se alegre, Ore e agradeça, Deus é contigo!Pensamento do dia:Você já falou com Deus hoje?Oração: Senhor, obrigado por ser quem é, por fazer o que faz, queremos a todos momento estar em sua presença, em nome de Jesus, Amém !Que você tenha hoje um dia abençoado!Por Ubiratan Paggio#devocionaisdiarios#deusfalacomigo #Oraçao#OraçãoEAlimento#ubiratanpaggio@ubiratanpaggio@ubiratan.paggioQuer receber o devocional diretamente em seu celular?Faça parte deste grupo fechado (as pessoas apenas recebem mensagens).‎Para receber áudio e texto: https://chat.whatsapp.com/E4EIRmpA1OE3xhjfHGwdekPara receber apenas texto: https://chat.whatsapp.com/Lb9ip9ZifJ3A0suipaEFoVSiga-nos no telegram:https://t.me/omilagre

Frei Gilson Podcast - Oficial
Perseverança | Caminho, Sulco e Forja | #153

Frei Gilson Podcast - Oficial

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 27:44


Qual parte mais te marcou?

Flow Games
QUAL MELHOR JOGO DE 2026 (GOTY ATÉ AGORA) - #flowgames #196

Flow Games

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 144:02


Chegamos no meio do ano e no Flow Games Podcast de hoje vamos discutir quais os jogos que têm as maiores chances de levar o tão disputado troféu de jogo do ano, vulgo GOTY. Os favoritos já estão decididos? Tem algum jogo correndo por fora? A voz do povo vai fazer valer a premiação?E qual o SEU GOTY de 2026 até agora?

Pop Up
Haaland, Live Mode ou hidratação: qual a popstar do Mundial?

Pop Up

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 44:13


As transmissões televisivas, as narrativas dos underdogs, os heróis e os vilões: antes da final do campeonato do mundo, fazemos o balanço do maior espectáculo do ano.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Market Makers
#387 | DE ARQUIVISTA A BILHÕES SOB CUSTÓDIA: A HISTÓRIA DE RAUL SENA

Market Makers

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 101:23


Raul Sena, o Investidor Sardinha, revela o plano por trás da AUVP: construir um banco diferente das instituições financeiras tradicionais — e transformar os próprios clientes em sócios do negócio.Neste episódio do Market Makers, Thiago Salomão conversa com Raul Sena sobre sua trajetória, desde o primeiro emprego como arquivista em um jornal de Goiânia até a criação de uma das maiores comunidades de investidores do Brasil.Raul explica por que acredita que o mercado financeiro sobrevive da assimetria de informação, como a transparência ajudou a AUVP a crescer e por que considera que bancos e instituições financeiras deixaram de cumprir uma de suas principais funções: financiar empresas, indústrias e projetos capazes de desenvolver o país.Ao longo da conversa, você vai entender:• Como surgiu o nome Investidor Sardinha• Como Raul Sena construiu sua audiência no YouTube• A transformação da escola AUVP em consultoria de investimentos• A relação da AUVP com o BTG Pactual• Como os clientes participam da criação dos produtos• A estratégia por trás dos ETFs AUVP11, AREA11, ALPO11 e BTC11• Por que Raul critica o Ibovespa• O plano para criar um banco controlado por clientes e funcionários• A cultura empresarial da AUVP• Por que dezenas de funcionários tatuaram o símbolo da empresa• A visão de Raul sobre indústria, venture capital e o futuro do Brasil• O que mudou na vida do Raul pobre para o Raul ricoRaul também explica por que acredita que o Brasil pode enfrentar um grave processo de empobrecimento caso não volte a financiar indústria, inovação, tecnologia e novos empreendedores.Qual deveria ser o verdadeiro papel de um banco na sociedade? Escreva sua opinião nos comentários.FALE COM UM CONSULTOR DA iPLACE: https://hovqr.me/80d97140Abra sua conta na Binance: https://binance.onelink.me/y874/MMAkers

Il meglio di Anna Pettinelli e Sergio Friscia
Italiani e gelato: quanti ne mangiamo davvero e qual è il più calorico? Con Anna Pettinelli e Sergio Friscia

Il meglio di Anna Pettinelli e Sergio Friscia

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 3:42


Podcast Rebelião Saudável
Os 4 Cavaleiros do Apocalipse Nutricional: A Banalização dos Medicamentos para Emagrecer

Podcast Rebelião Saudável

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 80:58


Nesse podcast, eu, Dr. Adolfo Duarte (@DrAdolfoDuarte), Dr. William Rutzen (@Dr.WilliamRutzen) e Felipe Viana (@DensaNutricao.Oficial) conversamos sobre A Banalização dos Medicamentos para Emagrecer. Trabalhamos alguns tópicos importantes:Consultas tradicionais (com demanda do plano de saúde) e foco exclusivo no medicamentoConsultas que ensinam e não apenas passam remédiosPreferências por soluções mágicasCiclo de dependência dos pacientesQuando o n=1, tudo é 100%Quem não pode usarPressão externa para usar expedientes “excusos”Emagrecimento excessivo com TirzepatidaPode haver vício em análogos?Qual é o peso certo?O que é ser feliz?Já se inscreveu no nosso canal do YouTube: https://youtube.com/c/henriqueautran.  No Clube de Leitura, exploramos juntos obras que desafiam o senso comum — livros que unem ciência, filosofia e ancestralidade — sempre com uma visão crítica e prática para transformar o conhecimento em ação.

PodAcelerar - Empreendedorismo e Negócios
ELEIÇÕES 2026 E A REALIDADE DE EMPREENDER NO BRASIL - NIKOLAS FERREIRA PODACELERAR #197

PodAcelerar - Empreendedorismo e Negócios

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 61:08


O empresário brasileiro é um verdadeiro herói. Mas está cada vez mais sozinho . Paga imposto de europeu, recebe serviço de terceiro mundo, ainda é tratado como vilão pela mídia e pelas universidades. E em 2026, uma das eleições mais importantes da história do Brasil vai definir se esse ambiente muda ou piora. Neste episódio do PodAcelerar #197, recebi Nikolas Ferreira, deputado federal mais votado da história de Minas Gerais e o mais votado do Brasil na última eleição, para uma conversa direta sobre política, impostos, consciência e o papel do empresário no futuro do país. Quer estruturar sua empresa para resistir a qualquer cenário político ou econômico? O Acelerador Empresarial é o programa de mentoria de Marcus Marques para donos de negócio que querem crescer com estratégia, método e clareza, independente do governo que estiver no poder. Acesse agora: https://www.aceleradorempresarial.com.br/youtubep3/ SIGA O MARCUS MARQUES:Instagram: https://www.instagram.com/marcusmarquesoficial

Podcast 45 Minutos
O RANKING DEFINITIVO DAS 18 SELEÇÕES QUE NUNCA FORAM CAMPEÃS DO MUNDO

Podcast 45 Minutos

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 149:23


Qual é a maior seleção que nunca venceu uma Copa do Mundo? O 45 Minutos monta o ranking definitivo das 18 seleções que ainda não foram campeãs mundiais. Tradição, grandes gerações, campanhas históricas, craques marcantes, peso da camisa e o que cada país já fez em Copas entram na conta. Fred Figueiroa, Cassio Zirpoli e […]

Outliers
Investimentos temáticos: como as gestoras enxergam o futuro | Espresso Outliers InfoMoney #19

Outliers

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 14:52


Exclusivo: 5% de desconto no ingresso da Expert XP com o cupom OUTLIERSNAEXPERTGaranta o seu ingresso: https://www.expertxp.com.br/ingressos/_________________________INFOMORNING | A newsletter com tudo o que você precisa para começar o diaReceba informações, análises e recomendações que valem dinheiro diretamente no seu e-mail: https://www.infomoney.com.br/newsletters/_________________________Investir em temas de longo prazo, como inteligência artificial e minerais raros, parece um exercício sobre o futuro. Mas uma boa alocação temática não começa tentando adivinhar qual palavra vai dominar as manchetes. Ela começa com perguntas que vão ajudar a direcionar o capital no curto prazo. Qual gargalo precisa ser resolvido? Quem tem o poder de precificação? A expectativa já está refletida nos preços?Para responder essas perguntas, a XP realizou a pesquisa Investimentos Temáticos Globais – um levantamento com 37 gestoras brasileiras e estrangeiras que, juntas, administram mais de US$ 5,5 trilhões.No Espresso Outliers InfoMoney #19, Clara Sodré, analista de fundos da XP, percorre os cinco principais resultados da pesquisa.Prepare seu café e acompanhe um episódio cheio de insights práticos!

Explicador
Qual o papel de Portugal no conflito no Médio Oriente?

Explicador

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 19:24


Ricardo Carvalho (PSD), Pedro Correia (Chega) e Ana Catarina Louro (PS) em debate sobre a política externa do país e sobre a subscrição à declaração conjunta para a reabertura do Estreito de Ormuz. See omnystudio.com/listener for privacy information.

Frei Gilson Podcast - Oficial
As prefigurações de Cristo no Antigo Testamento | Parte 24 | Luz para os meus passos | #74

Frei Gilson Podcast - Oficial

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 53:59


Qual parte mais te marcou?

Posse de Bola
#673: Qual técnico faz o melhor trabalho da Copa? Brasil indiferente à derrota!

Posse de Bola

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 90:14


Eduardo Tironi, Arnaldo Ribeiro, Juca Kfouri, Luiza Oliveira, Casagrande e Danilo Lavieri debatem qual técnico faz o melhor trabalho da Copa do Mundo, o vídeo da CBF e a indiferença da seleção brasileira ao pior resultado em décadas na Copa do Mundo, além da chance de 64 seleções em 2030

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE: da dove vengono e come si coniugano

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 24:32


Hai mai letto verbi come tradurre, proporre, attrarre e hai pensato: «Ma questi non finiscono né in -ARE, né in -ERE, né in -IRE — da dove vengono?» Sono tra i verbi più temuti di tutta la lingua italiana. Ma hanno un segreto che, una volta capito, rende tutto molto più semplice. In questo articolo imparerai a riconoscere e coniugare correttamente i verbi italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE — quelli che, se sbagliati, fanno subito capire che chi parla non è madrelingua. I Verbi Irregolari in -ORRE, -URRE e -ARRE Il Grande Segreto: Sono Verbi in -ERE Travestiti Ecco la rivelazione che cambia tutto: i verbi in -orre, -urre e -arre sono in realtà verbi della seconda coniugazione. Appartengono ufficialmente al gruppo dei verbi in -ERE — sono solo dei "travestiti" della grammatica italiana. In latino esistevano verbi regolari come ponĕre (mettere), ducĕre (condurre) e trahĕre (tirare). Con il passare dei secoli, l'italiano ha "accorciato" queste forme, perdendo qualche lettera per strada: ponĕre → porre ducĕre → durre (che ritroviamo in condurre, tradurre, produrre...) trahĕre → trarre Ecco perché questi verbi si comportano in modo così particolare: conservano la radice latina originale in moltissime forme della coniugazione. Una volta capito questo meccanismo, tutto diventa molto più semplice. Gruppo 1: I Verbi in -ORRE Il verbo base di questo gruppo è PORRE, che significa mettere, collocare, sistemare. Si usa soprattutto in contesti formali («porre una domanda», «porre fine»), ma i suoi derivati sono frequentissimi nel linguaggio quotidiano: comporre, proporre, disporre, imporre, opporre, supporre, esporre, deporre, posporre, presupporre... La radice latina è PON- al presente indicativo: Coniugazione di PORRE al Presente Indicativo PersonaPORREPROPORREiopongopropongotuponiproponilui/leiponeproponenoiponiamoproponiamovoiponeteproponeteloropongonopropongono Attenzione: alla prima persona singolare e alla terza persona plurale compare una G (pongo, pongono). Non è un'eccezione isolata — è lo stesso fenomeno presente in altri verbi comuni come venire (io vengo, loro vengono), tenere (io tengo, loro tengono) e rimanere (io rimango, loro rimangono). Curiosità: la Parola "Posta" La parola «posta» — sia quella delle lettere sia il participio passato di porre — viene direttamente dal latino ponere. Le lettere si «pongono», si «depositano» in un luogo preciso. Ecco perché si chiama «posta»: è il luogo dove le cose vengono posate. La grammatica si nasconde anche nelle parole quotidiane. Gruppo 2: I Verbi in -URRE Il verbo base di questo gruppo è DURRE, che da solo non si usa quasi mai nell'italiano moderno, ma esiste in tantissimi composti frequentissimi: tradurre, condurre, produrre, ridurre, sedurre, introdurre, dedurre, indurre, riprodurre... La radice latina è DUC- al presente indicativo: Coniugazione di TRADURRE al Presente Indicativo PersonaTRADURRECONDURREiotraducoconducotutraduciconducilui/leitraduceconducenoitraduciamoconduciamovoitraduceteconducetelorotraduconoconducono Tutto regolare — è semplicemente un verbo in -ERE travestito. Lo stesso vale per tutti i derivati: io conduco, produco, riduco, seduco, introduco... Curiosità: "Sedurre" Non Significa Sempre Quello che Pensi In latino seducere significava letteralmente «condurre via, portare lontano». Con il passare del tempo il significato si è... diciamo, evoluto. Ma l'etimologia rivela che sedurre e condurre sono parenti stretti — entrambi dalla stessa radice duc-. Gruppo 3: I Verbi in -ARRE Il verbo base di questo gruppo è TRARRE, che significa tirare fuori, estrarre, ricavare. È tipico della lingua scritta e formale, ma frequentissimo in espressioni di uso quotidiano: trarre in inganno, trarre vantaggio, trarre conclusioni, trarre profitto. Molto usati anche i suoi derivati: attrarre, contrarre, distrarre, estrarre, sottrarre, protrarre, ritrarre, astrarre, detrarre... La radice latina è TRA-, con una doppia G che compare in alcune persone: Coniugazione di TRARRE al Presente Indicativo PersonaTRARREATTRARREiotraggoattraggotutraiattrailui/leitraeattraenoitraiamoattraiamovoitraeteattraetelorotraggonoattraggono Trucco: la doppia G compare solo alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Le altre persone hanno solo la radice tra- tranquilla e regolare. Lo stesso schema si ripete identico in tutti i derivati: io sottraggo, loro sottraggono; io contraggo, loro contraggono. E gli Altri Tempi Verbali? Una volta capito che questi verbi sono verbi in -ERE camuffati, anche gli altri tempi diventano più accessibili. Ecco un riepilogo rapido: Imperfetto Si usa la radice latina — ed è completamente regolare: io ponevo, io traducevo, io traevo Passato Remoto Qui i verbi diventano più irregolari e cambiano forma: io posi, io tradussi, io trassi Participio Passato Radice latina + desinenza — arrivano direttamente dal latino senza travestimenti: posto, tradotto, tratto Futuro Si parte dall'infinito originale e si aggiungono le desinenze normali — con la caratteristica doppia R: porrò, tradurrò, trarrò Trucco: ricorda sempre che porre = ponere, durre = ducere e trarre = trahere. Ricostruire la radice latina ti permette di trovare sempre la forma giusta, soprattutto nel participio passato. Il latino è il tuo migliore alleato con questi verbi. Riepilogo: i Tre Gruppi a Confronto GruppoVerbo baseRadice latinaEsempi di derivati-ORREporrePON-proporre, comporre, disporre, imporre-URREdurreDUC-tradurre, condurre, produrre, ridurre-ARREtrarreTRA-attrarre, distrarre, sottrarre, estrarre Domande Frequenti Perché i Verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE Sembrano così Strani? Perché sono verbi della seconda coniugazione (-ERE) che nel corso dei secoli hanno subito una contrazione: l'italiano ha "accorciato" le forme latine originali, perdendo alcune lettere. Il risultato è un infinito che non assomiglia a nessuna delle tre coniugazioni standard, ma che in realtà funziona esattamente come un verbo in -ERE — basta usare la radice latina. Come Faccio a Ricordare la Radice Giusta? Il modo più efficace è memorizzare le tre coppie fondamentali: porre = ponere (radice PON-), durre = ducere (radice DUC-), trarre = trahere (radice TRA-). Una volta fissate queste tre radici, tutti i derivati seguono automaticamente lo stesso schema — non servono altre regole da memorizzare. Quando Compare la Doppia G nella Coniugazione? La doppia G compare in due situazioni precise: alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Nei verbi in -ORRE si ha pongo / pongono; nei verbi in -ARRE si ha traggo / traggono. I verbi in -URRE non hanno questo raddoppiamento. Nelle altre persone (tu, lui/lei, noi, voi) la radice rimane invariata. I Verbi Derivati Seguono le Stesse Regole del Verbo Base? Sì, esattamente. Tutti i derivati di porre (proporre, comporre, disporre...), di durre (tradurre, condurre, produrre...) e di trarre (attrarre, distrarre, sottrarre...) seguono lo stesso identico schema del verbo base. Imparare bene un verbo per gruppo significa saper coniugare automaticamente tutti i suoi derivati. Qual È il Participio Passato di Questi Verbi? I participi passati vengono direttamente dal latino e sono tra le forme più irregolari: posto (da porre), tradotto (da tradurre), tratto (da trarre). I derivati seguono lo stesso schema: proposto, composto, condotto, prodotto, attratto, distratto. Memorizzarli a gruppi è il metodo più efficace. Vuoi avere finalmente un quadro completo dei verbi italiani? Approfondisci con l'articolo dedicato a tutti i modi e i tempi verbali italiani. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sui Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE", "description": "Quiz interattivo sui verbi irregolari italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE con 10 domande su coniugazione, radice latina e participi passati.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "A quale coniugazione appartengono in realtà i verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Seconda coniugazione (-ERE)" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la prima persona singolare del presente indicativo del verbo PROPORRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "propongo" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la radice latina del verbo TRADURRE che si usa nella coniugazione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "DUC-" } }, { "@type": "Question", "name": "I verbi in -URRE raddoppiano la G alla prima persona singolare (io produco, io conduco).", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste forme della terza persona plurale di TRARRE è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "traggono" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il participio passato del verbo TRADURRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "tradotto" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa la frase: 'Ieri io _______ una bella idea alla riunione.' 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Carlo Dorofatti Risponde
La Magia Sessuale è una stupidaggine.

Carlo Dorofatti Risponde

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 46:37


Puntata #379 - Giovedì 12 Luglio 2026 Negli ultimi anni parole come Alchimia, Tantra, Magia Sessuale ed Erotismo Sacro sono state utilizzate sempre più spesso, ma non sempre in modo corretto. Tra suggestioni, semplificazioni e operazioni di marketing spirituale, il rischio è quello di perdere completamente il significato autentico di queste discipline. Durante la diretta cercheremo di fare chiarezza, distinguendo la tradizione iniziatica dalle sue interpretazioni moderne e affrontando alcune domande fondamentali: Che cos'è realmente l'Alchimia? Qual è il rapporto tra sessualità, energia e trasformazione interiore? Esiste una vera Magia Sessuale?

Corriere Daily
Qual è il movente dell'attentato a Ranucci? Report rischia la chiusura?

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 9:45 Transcription Available


I retroscena dei fatti più importanti degli ultimi 7 giorni in ItaliaRanucci-Lavitola, il caso del sondaggio sulla discesa in campo del giornalista: «Lo vidi, sapeva che non mi sarei candidato»Bomba a Ranucci, caccia al movente. Lavitola: «Io non parlo con il pm». Ma poi cambia idea e rispondeIntervista a Sigfrido Ranucci: «Il sondaggio e l'ipotesi di un partito? Ho ricevuto richieste, ma non mi candido. Lavitola ci diede qualche dritta, lo aiutai sul carbon credit»

Posse de Bola
#669: França passa por Marrocos? Qual será o melhor jogo das quartas na Copa?

Posse de Bola

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 90:48


Eduardo Tironi, Arnaldo Ribeiro, Juca Kfouri, Danilo Lavieri, Luiza Oliveira e Pedro Lopes analisam o confronto entre França e Marrocos, os duelos das quartas de final da Copa do Mundo, a comparação entre Messi e Maradona, a permanência de Ancelotti na seleção brasileira e o status de Neymar

Café Belgrado
Estado da Arte: qual o time a ser batido?

Café Belgrado

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 101:16


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Devocionais Pão Diário
DEVOCIONAL PÃO DIÁRIO | QUAL O MEU LUGAR?

Devocionais Pão Diário

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 3:39


LEITURA BÍBLICA DO DIA: ATOS 8:29-39 PLANO DE LEITURA ANUAL: JÓ 38–40; ATOS 16:1-21 Já fez seu devocional hoje? Aproveite e marque um amigo para fazer junto com você! Confira:  A atriz Sally Field sentiu algo que todos desejamos sentir. Ao ganhar seu segundo Oscar, em 1985, disse: “Eu queria, mais do que tudo, ter o seu respeito. Na primeira vez não o tive, mas desta vez, sinto que o tenho. Não posso negar o fato de que gostam de mim. Sim, agora gostam de mim!”. Um eunuco etíope também se surpreendeu por ter sido aceito. Como gentio e eunuco, a entrada nos pátios internos do templo era-lhe negada (EFÉSIOS 2:11-12; DEUTERONÔMIO 23:1). No entanto, ele ansiava por ser incluído. Filipe o encontrou a caminho de Jerusalém quando voltava de outra peregrinação que, certa mente, deixou a desejar (ATOS 8:27). O etíope lia uma passagem do livro de Isaías, em que o Senhor prometia abençoar os eunucos que se apegassem à Sua aliança, dando-lhes “dentro dos muros [do templo] um memorial e um nome […] permanente” (ISAÍAS 56:4-5). Como isso ocorreria? Então, Filipe “anunciou-lhe as boas-novas a respeito de Jesus”, e o homem falou: “Veja, aqui tem água! O que me impede de ser batizado?” (ATOS 8:35-36). Ele pensava: Posso mesmo entrar? Este é o meu lugar? Filipe o batizou como sinal de que Jesus derrubara todos os muros (EFÉSIOS 2:14). Jesus acolhe e une todos os que abandonam o pecado e confiam nele. O homem “seguiu viagem cheio de alegria” (ATOS 8:39), pois finalmente achara seu lugar.  Por: MIKE WITTMER  

Expresso - Expresso da Manhã
Trump vs Irão: afinal, qual é o problema agora? (e o que vem a seguir)

Expresso - Expresso da Manhã

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 16:12


Na noite de terça-feira, os EUA voltaram a atacar o Irão, depois de ataques pontuais iranianos no Estreito de Ormuz. Donald Trump ameaça mesmo não voltar a negociar — deixando o mundo em suspenso e os mercados de regresso às subidas de preços. Neste Expresso da Manhã, procuramos os motivos do reacender do conflito, analisamos os dois cenários centrais e as hipóteses reais de resolução final. Com comentários de Catarina Maldonado Vasconcelos e sonoplastia de Gustavo Carvalho.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Frei Gilson Podcast - Oficial
Fecundidade | Caminho, Sulco e Forja | #152

Frei Gilson Podcast - Oficial

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 26:58


Qual parte mais te marcou?

So bin ich eben! Stefanie Stahls Psychologie-Podcast für alle
Richtig abschalten: Wie Urlaub und Freizeit dich wirklich erholen

So bin ich eben! Stefanie Stahls Psychologie-Podcast für alle "Normalgestörten"

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 43:39


Urlaub: die einen freuen sich monatelang drauf, die anderen kommen erschöpft zurück und fragen sich, warum sie sich kaum erholt fühlen. In dieser Folge sprechen Steffi und Lukas darüber, was Erholung eigentlich bedeutet und warum sie so oft nicht funktioniert. Warum verpufft der Urlaubseffekt bei vielen schon nach wenigen Tagen? Was hilft wirklich beim Abschalten und warum ist "nichts tun" für manche keine Erholung, sondern Qual? Außerdem: Welche Erwartungen wir unbewusst an Urlaub knüpfen, warum mehrere kleine Auszeiten oft mehr bringen als ein großer Jahresurlaub und wie echte Erholung auch im Alltag gelingt. Anhand von zwei Hörermails und dem DRAMMA-Modell geben die beiden praktische Anhaltspunkte, wie man Freizeit so gestaltet, dass sie wirklich etwas gibt.+++ Alle Rabattcodes und Infos zu unseren Sponsoren findet ihr hier: https://linktr.ee/sobinicheben+++"So bin ich eben" ist jetzt auf Campfire! Diskutier mit, teil deine Erfahrungen und geh tiefer rein – mit Zusatzmaterial, Highlights und Fragerunden zu jeder Folge.

Posse de Bola
#666: Qual o maior erro no fracasso do Brasil? Futuro da seleção brasileira com Ancelotti

Posse de Bola

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 86:48


Eduardo Tironi, Arnaldo Ribeiro, Mauro Cezar, Juca Kfouri, Danilo Lavieri, Casagrande e PVC debatem os reflexos da derrota do Brasil para a Noruega, qual o maior erro da seleção brasileira, o trabalho de Ancelotti e a projeção do futuro após o fracasso na Copa do Mundo

PodAcelerar - Empreendedorismo e Negócios
EMPRESA BILIONÁRIA, VENDAS, CULTURA, SUCESSÃO FAMILIAR - JOÃO ADIBE - PODACELERAR #196

PodAcelerar - Empreendedorismo e Negócios

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 34:23


Qual é a prioridade número um da sua empresa?Para João Adibe, fundador e CEO da Cimed, uma das maiores empresas de saúde e consumo do Brasil, a resposta é direta: vendas. Sem vendas, nada existe.Neste episódio do PodAcelerar, recebi João Adibe para uma conversa sem filtro sobre o que realmente está por trás de uma empresa que fatura R$ 5 bilhões, tem 8.000 funcionários e quer dobrar de tamanho até 2030.Uma empresa familiar. Uma visão de longo prazo. E uma mentalidade de vendedor que começou aos 15 anos e nunca parou. Quer aprender a estruturar vendas, cultura e liderança na sua empresa? O Acelerador Empresarial é o programa de mentoria de Marcus Marques para donos de negócio que querem crescer com método, estratégia e resultado real.https://www.aceleradorempresarial.com.br/youtubep3/PodAcelerar é o podcast onde empresários reais revelam os bastidores dos seus negócios, sem roteiro, sem perfumaria.Inscreva-se no canal e ative o sino para não perder nenhum episódio.SIGA O MARCUS MARQUES:Instagram: https://www.instagram.com/marcusmarquesoficial#JoãoAdibe #Cimed #PodAcelerar #MarcusMarques #AceleradorEmpresarial #Vendas #EstrategiaDeVendas #EmpresaFamiliar #Sucessão #CulturaEmpresarial #LiderançaEmpresarial #Empreendedorismo #EmpresárioBrasileiro #GestãoEmpresarial #CrescimentoEmpresarial

SBS Portuguese - SBS em Português
Foi isso que eles disseram: a troca de farpas entre Neymar e Nyland na hora do pênalti

SBS Portuguese - SBS em Português

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 2:41


“Qual canto quer que eu bata?”, diz Neymar a Nyland em bate boca antes do pênalti.No final do jogo, quando o Brasil perdia por 2x0, Casemiro sofreu uma cotovelada. O árbitro inicialmente mandou o jogo seguir, mas foi chamado pelo VAR e, após rever o lance, chamou o pênalti para o Brasil. Neymar foi para a pequena área converter a cobrança quando as câmeras mostraram um bate boca feio entre o goleiro norueguês Nyland.

Podcast 45 Minutos
RAIO X COPA DO MUNDO: O CHIP QUE SALVOU PORTUGAL E OS LIMITES DA TECNOLOGIA NO VAR

Podcast 45 Minutos

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 87:48


É hora de Copa do Mundo! Qual o limite da tecnologia? Houve realmente toque na bola no gol anulado da Croácia? Novas discussões que os novos tempos nos proporcionam. Para além disso, que jogo tivemos o prazer de acompanhar… isso é Copa do Mundo amigos! Análise do jogo, atuações, chaveamento do mata mata e muito […]

Por Falar em Correr
Por Falar em Tênis 165 - 1.000 km depois e com R$ 1.500, qual tênis comprar?

Por Falar em Correr

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 29:25


⁠⁠⁠Enio Augusto⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ e ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Marcos Buosi⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ falam sobre tudo que envolve o mundo dos tênis e também de outros acessórios relacionados à corrida.⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠SEJA MEMBRO DO CANAL!!!⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Aqui tem análises, reviews, dicas, palpites, perguntas, respostas, números, valores e opinião. Informação com bom humor, dúvidas com resposta e conteúdo de sobra. Envie sua pergunta. Escute, aprenda, ensine e divirta-se com a gente.-Neste programa, analisamos diversas alternativas que equilibram performance e custo-benefício, discutindo desde opções nacionais até a crescente força dos modelos chineses. Além disso, o episódio explora a viabilidade de investir em super trainers atuais, destacando como essa categoria evoluiu para oferecer uma experiência de corrida próxima a dos super tênis de anos anteriores, mantendo a durabilidade necessária para o volume de treinos diários. -Cupom de Desconto:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠KEEP RUNNING BRASIL⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ - PFC⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠CORRA BARATO⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ - PFC⁠⁠⁠⁠CADILE'S ESPORTES⁠⁠⁠⁠ - PFC