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Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Quiz sui Pronomi Combinati: Metti alla Prova il Tuo Italiano con 23 Domande

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Aug 13, 2026 31:48


"Te lo do", "me ne dai un po'?", "gliel'ho già detto"… Ti è mai capitato di sentire gli italiani sparare a raffica queste paroline tutte attaccate e di pensare: "Ma cosa stanno dicendo?! Da dove escono tutte queste lettere?!". Se la risposta è sì, oggi è il tuo giorno fortunato. Mettiamo alla prova la tua conoscenza dei pronomi combinati con 23 domande, dalle più semplici fino al Round Bonus per veri esperti. TEST: i Pronomi Doppi in Italiano I pronomi complemento combinati (me lo, te lo, glielo, ce ne…) sono uno dei capitoli più temuti della grammatica italiana, ma alla fine di questo articolo saprai dire con sicurezza se è "me lo" o "mi lo", se "a lui" e "a lei" si comportano allo stesso modo (spoiler: succede una cosa strana…) e perché gli italiani dicono "ce l'ho" anche quando non c'è nessun "ci" in giro. Ripasso Lampo della Regola Base Prima del test, un piccolissimo ripasso. I pronomi combinati nascono quando unisci un pronome indiretto a un pronome diretto (mi, ti, gli/le, ci, vi + lo, la, li, le) oppure a "ne". Le regole da ricordare sono solo tre: Regola n°1: l'indiretto va prima del diretto (in italiano è il contrario dell'inglese!). Regola n°2: mi, ti, ci, vi cambiano la -i finale in -e. Diventano quindi me, te, ce, ve. Regola n°3: gli (a lui) e le (a lei) diventano entrambi glie- e si attaccano al pronome diretto formando UNA sola parola: glielo, gliela, glieli, gliele, gliene. Lo Schema Completo dei Pronomi Combinati +lolalilenemime lome lame lime leme netite lote late lite lete negli/leglieloglielaglieliglieleglienecice loce lace lice lece nevive love lave live leve ne Adesso si fa sul serio: prendi carta e penna, comincia il test! Il Test: Prima Parte (Domande 1-10) Per ogni domanda, scegli la risposta corretta tra le tre opzioni e segnati il tuo risultato. Le soluzioni e le spiegazioni complete sono più avanti! Domanda 1 Porto i documenti a te domani. → "___ domani." a) ti li porto b) te li porto c) te gli porto Domanda 2 Compriamo la pizza per noi! → "___!" a) ce la compriamo b) ci la compriamo c) ce le compriamo Domanda 3 Marco regala un libro a me. → "Marco ___." a) mi lo regala b) mi il regala c) me lo regala Domanda 4 Ho spedito la cartolina a Roberto. → "___." a) Gli la ho spedita b) Gliela ho spedita c) La gli ho spedita Domanda 5 Ho spedito la cartolina a Roberta. → "___." a) Le la ho spedita b) Le l'ho spedita c) Gliela ho spedita Domanda 6 "Hai una penna?" — "Sì, ___!" (forma tipica del parlato) a) ce l'ho b) la ho c) ce la ho Domanda 7 Quanti regali hai fatto a Luca? → "___." a) gli ne ho fatti tre b) gliene ho fatti tre c) gli li ho fatti tre Domanda 8 Mando le foto a voi. → "___." a) ve le mando b) vi le mando c) ve li mando Domanda 9 C'è una torta squisita in cucina e Luca ___ tutta da solo! (mangiarsi) a) si la mangia b) sela mangia c) se la mangia Domanda 10 Adoro i biscotti! ___ un po'? (a me + di biscotti) a) mi ne offri b) me ne offri c) me li offri Il Test: Seconda Parte (Domande 11-20) Continuiamo con la seconda parte del test, dove troverai anche le combinazioni con i verbi modali, i verbi pronominali come "farcela" e "andarsene", e l'imperativo italiano. Domanda 11 I contratti? L'avvocato ___ restituiti ieri. (a me + i contratti) a) me li ha b) mi li ha c) me le ha Domanda 12 Racconti le tue storie ai bambini (a loro)? → "Sì, ___." a) le racconto loro b) ve le racconto c) gliele racconto Domanda 13 "Voglio scrivere una lettera a te." Quale forma è corretta? a) Voglio te la scrivere b) Te la voglio scrivere / Voglio scrivertela c) Voglio scriverla te Domanda 14 Cerchi idee per il regalo? ___ qualcuna! (a te + di idee) a) te ne propongo b) ti ne propongo c) te le propongo Domanda 15 Maria è arrabbiata e ___ senza salutare. (andarsene) a) si ne va b) se la va c) se ne va Domanda 16 Di' la verità a me! → "___!" a) Mi dilla b) Dimmela c) Di' mela Domanda 17 Da' il libro a lui! → "___!" a) Daglielo b) Dagli lo c) Dallo gli Domanda 18 Ho risolto il problema ___ (spiegare al gerundio + a lui + la soluzione). a) gli spiegando la b) spiegandogli la c) spiegandogliela Domanda 19 Avevo dieci euro e ___. (a Marco + di euro) a) gli ne ho prestati cinque b) gliene ho prestati cinque c) glieli ho prestati cinque Domanda 20 "Non dire questo a me!" Quale forma è corretta? a) Non dirmelo / Non me lo dire b) Non mi lo dire c) Non dirlo me Round Bonus: 3 Domande per Veri Esperti E adesso, per chi se la sente: tre domande da incubo. Se le indovini tutte e tre, hai il nostro totale rispetto! Qui entrano in gioco anche la particella "ne" e la particella "ci". Domanda 21 Al ristorante, dici con cortesia: "Signora, mi porti il menù!" Sostituendo "il menù": "Signora, ___!" a) Portamelo! b) Me lo porta! c) Me lo porti! Domanda 22 "Quanti studenti ci sono in classe?" → "___." a) ci ne sono venti b) ce ne sono venti c) ce li sono venti Domanda 23 "Hai superato quell'esame difficilissimo?" → "Sì, alla fine ___!" (farcela) a) ce l'ho fatta b) ce l'ho fatto c) ci l'ho fatta Soluzioni e Spiegazioni: Prima Parte Pronto per scoprire le risposte? Correggiamo tutto insieme con la spiegazione del perché di ogni risposta, anche di quelle che sembrano cattiverie pure. Risposta 1: b) te li porto "Ti" diventa "te", e "i documenti" diventa "li" (maschile plurale). Attenzione al trabocchetto della c): "te gli" non esiste! "Gli" non è mai un pronome diretto. Risposta 2: a) ce la compriamo "Ci" → "ce" + "la pizza" → "la". E sì, "comprarsi la pizza" si può dire: è quel "ci" che dà l'idea di farsi un regalo. Ce la meritiamo! Risposta 3: c) me lo regala "Mi" + "lo" non resta mai "mi lo": ricordi la regola? mi/ti/ci/vi cambiano la -i in -e. Quindi mi → me → me lo. Risposta 4: b) Gliela ho spedita Qui "a Roberto" = a lui = gli, e "la cartolina" = la. Si fondono in UNA parola: gliela. E ora un piccolo segreto: quando dopo "gliela" arriva il verbo avere, la "-a" finale di "gliela" cade e si forma l'elisione, cioè gliel'ho spedita. Per approfondire l'uso dell'apostrofo in italiano, c'è una guida dedicata. Quindi nei libri vedi "gliela ho spedita", ma quando parli e scrivi davvero dici gliel'ho spedita. E nota che il participio resta "spedita" perché si accorda con "la cartolina", femminile singolare! Risposta 5: c) Gliela ho spedita Ed ecco la sorpresa! "A Roberta" è "a lei", cioè "le"… ma in combinazione anche "le" diventa glie-. Quindi "a lui" e "a lei" producono esattamente la stessa forma: gliela (e con l'elisione, gliel'ho spedita). Ecco perché la risposta b) "Le l'ho spedita" è una trappola: chi la sceglie ha dimenticato che "le" deve trasformarsi in glie-. Come capiamo allora di chi parliamo, se la forma è identica? Dal contesto! Diciamo che gli italiani amano vivere pericolosamente. Risposta 6: a) ce l'ho Ed ecco il mistero del "ci" che spunta dal nulla! Nell'italiano parlato, "averla / averlo" diventa quasi sempre ce l'ho, ce l'hai, ce l'ha… Quel "ce" è un rafforzativo: non significa niente di preciso, serve solo a dare forza alla frase. E qui l'elisione è praticamente obbligatoria: nessuno dice "ce la ho", si dice e si scrive ce l'ho. Piccola attenzione all'ortografia: l'apostrofo va tra "ce" e "ho" (ce l'ho), e non si scrive "c'è l'ho", che è un errore frequente anche tra gli italiani! Risposta 7: b) gliene ho fatti tre "A Luca" = gli, e "di regali" = ne → gliene (una parola sola). E hai notato "fatti"? Quando c'è "ne" che indica una quantità, il participio passato si accorda con il nome a cui si riferisce: regali è maschile plurale → fatti. Risposta 8: a) ve le mando "Vi" → "ve" + "le foto" → "le". La risposta c) "ve li" sarebbe sbagliata perché "le foto" è femminile. E una curiosità ortografica: "le" non si elide mai, quindi resta sempre "ve le", non "ve l'". Risposta 9: c) se la mangia Con i verbi riflessivi e pronominali, "si" diventa "se". "Mangiarsi qualcosa" rende l'azione più golosa, più… personale. Luca se la mangia tutta, e a noi non lascia niente. Tipico. Risposta 10: b) me ne offri "Un po' di biscotti" = una quantità indefinita → "ne". Approfondimento importante: "me li offri" vuol dire "offrimi i biscotti" (tutti, o quelli precisi di cui parliamo); "me ne offri" vuol dire "offrimene un po'" (solo una parte). Piccola differenza, grande significato. Soluzioni e Spiegazioni: Seconda Parte Risposta 11: a) me li ha restituiti Qui "a me" = mi → me, e "i contratti" = li → me li. Attenzione alla b), "mi li ha", che è il classico errore di chi dimentica il passaggio mi → me. E già che ci sei, nota il participio: "restituiti" è maschile plurale perché si accorda con "i contratti" (col pronome diretto, il participio si accorda sempre!). Risposta 12: c) gliele racconto Trabocchetto classico! Nell'italiano moderno e parlato "a loro" si rende con "gli". Quindi a loro + le storie = gliele. Esiste anche la forma più formale e da libro "le racconto loro", ma nessuno la usa al parco coi bambini. Quindi: gliele racconto. Risposta 13: b) Te la voglio scrivere / Voglio scrivertela Con i verbi modali (volere, potere, dovere) hai DUE possibilità, entrambe corrette: o metti il pronome prima del verbo modale ("Te la voglio scrivere") oppure lo attacchi all'infinito ("Voglio scrivertela"). Scegli tu, l'italiano è generoso! Risposta 14: a) te ne propongo Qui non c'è un oggetto preciso, ma "qualche idea",...

The Bull - Il tuo podcast di finanza personale
343. Il 10% annuo esiste davvero?

The Bull - Il tuo podcast di finanza personale

Play Episode Listen Later Aug 10, 2026 20:30


Investi con ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Scalable⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://partner.scalable-capital.de/go.cgi?pid=576&wmid=301&cpid=4&prid=13&subid=&target=Broker-Online (*) Messaggio pubblicitario. Tasso lordo annuo variabile sulla liquidità depositata nel conto deposito non vincolato, composto da tasso base collegato al Tasso di Deposito BCE e tasso bonus discrezionale. Liquidità allocata presso banche partner e fondi monetari riconosciuti. Foglio informativo e condizioni su scalable.capital. Investire comporta dei rischi. Apri un calcolatore di interesse composto. Scrivi 500 euro al mese per trent'anni. Nella casella del rendimento metti il numero magico: 10% all'anno. Oltre un milione di euro. Peccato che quel 10% non sia una legge di natura. È il ricordo di un altro secolo, di uno specifico paese miracolato, di un mercato che costava molto meno di oggi. E se costruisci il tuo futuro su quel numero, presto ti brucerà il didietro. In questo episodio: perché quel 10% è probabilmente irripetibile, quanto costa credere a questa ipotesi, e la cosa più sottile su cui il 90% degli investitori casca — a parità di identico rendimento medio, si può finire con 350.000€ oppure con quasi 2 milioni.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
FERRAGOSTO: Storia e Origine di Questa Festa Italiana

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Aug 9, 2026 30:28


Ti sei mai chiesto perché, il 15 agosto, l'Italia sembra improvvisamente sparire? Le città si svuotano, i negozi abbassano le saracinesche e sulle spiagge non si trova un centimetro di sabbia libero. Ma cosa si festeggia esattamente in questa giornata, e perché questa festa si chiama proprio "Ferragosto", una parola che a prima vista sembra mettere insieme il "ferro" e il mese di "agosto"? Piccolo spoiler: con il ferro non c'entra nulla. In questa guida scoprirai la storia millenaria del Ferragosto, dai Romani a oggi, e imparerai anche le espressioni estive che gli italiani usano davvero. Cosa si Celebra il 15 Agosto in Italia? In questa guida ripercorreremo insieme la storia millenaria del Ferragosto, dalle sue origini nella Roma imperiale fino alle spiagge affollate di oggi. Scoprirai da dove viene questa parola così curiosa, capirai perché la festa si è spostata dal 1° al 15 agosto e imparerai un po' di espressioni e parole che gli italiani usano davvero in estate. Scoprirai anche che Ferragosto non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dagli antichi Romani. Da Dove Viene la Parola "Ferragosto"? Partiamo dall'inizio, anzi, da molto lontano. La parola "Ferragosto" viene dal latino Feriae Augusti, che significa "il riposo di Augusto" o, se preferisci, "le vacanze di Augusto". Piccola chicca linguistica: la parola latina feriae indicava i giorni di riposo, ed è la stessa parola da cui deriva l'italiano moderno "ferie", cioè i giorni di vacanza dal lavoro. Quindi, la prossima volta che dirai "sono in ferie", sappi che stai usando una parola vecchia di più di duemila anni. L'Imperatore Augusto e le Origini della Festa Ma chi era questo Augusto? Era il primo imperatore romano, e fu proprio lui, nel 18 a.C., a istituire questo periodo di riposo. Dopo mesi di lavoro nei campi, i contadini avevano finalmente il diritto di fermarsi, festeggiare e tirare il fiato. In fondo, gli italiani prendono la pausa di agosto molto sul serio da sempre. Augusto era un personaggio così importante che, qualche anno dopo, il mese che prima si chiamava sextilis venne ribattezzato augustus in suo onore. Sì, hai indovinato: è da lì che arriva la parola "agosto". Questo imperatore ha dato quindi il suo nome sia alla festa sia al mese intero. All'inizio, però, il Ferragosto non si festeggiava il 15, ma il 1° agosto, e non durava un solo giorno: era un lungo periodo di feste, che si univa ad altre celebrazioni romane come i Consualia, le feste dedicate a Conso, il dio della terra e della fertilità. Si mangiava, si beveva e ci si riposava: un rituale che ancora oggi non ci è del tutto estraneo. Perché il 15 Agosto? La Doppia Anima della Festa Ma allora perché oggi il Ferragosto è il 15 agosto e non il 1°? La risposta arriva molti secoli dopo, con la Chiesa cattolica. La Chiesa spostò la festa al 15 agosto per farla coincidere con una celebrazione religiosa molto importante: l'Assunzione di Maria. Secondo la tradizione cristiana, in questo giorno la Madonna venne "assunta", cioè portata in cielo in anima e corpo. Ecco perché il Ferragosto ha una doppia anima: da una parte le sue origini pagane e romane, dall'altra la festa cristiana. Due mondi diversi che si incontrano nello stesso giorno. Perché a Ferragosto Tutti Vanno al Mare? Come mai nella testa di ogni italiano "Ferragosto" fa subito rima con "mare", "montagna" e "gita"? Questa tradizione è molto più recente di quello che si potrebbe pensare. Facciamo un salto negli anni '30 del Novecento, e più precisamente nel 1931. In quell'anno, in Italia, il regime fascista inaugurò i cosiddetti "Treni Popolari di Ferragosto": biglietti a prezzi ridottissimi che permettevano anche alle famiglie meno ricche di fare una gita e vedere, magari per la prima volta nella vita, il mare o la montagna. C'erano due possibilità: La gita di un solo giorno, in un raggio di circa 50-100 chilometri. La gita di tre giorni, entro circa 100-200 chilometri. C'era però un piccolo dettaglio: in questi viaggi i pasti non erano inclusi. E quindi cosa facevano gli italiani? Si portavano il cibo da casa. È proprio da qui che nasce una delle tradizioni più amate di questa giornata: il famoso pranzo al sacco, la grigliata all'aperto, il picnic con la famiglia. A Roma, questi turisti "fai da te" che si portavano il cibo da casa avvolto in un fagotto venivano chiamati "fagottari": una parola simpatica da tirare fuori al momento giusto. Se oggi a Ferragosto ti ritrovi a mangiare un panino seduto su un prato o davanti al mare, sappi che stai portando avanti una tradizione con quasi cento anni di storia. Tradizioni e Curiosità del Ferragosto di Oggi Come si festeggia oggi il Ferragosto in Italia? Ecco qualche immagine tipica: La grigliata è la grande protagonista. Ferragosto è l'unico giorno dell'anno in cui ogni italiano si sente, all'improvviso, un maestro della griglia — o almeno ci prova. Il mare, con le spiagge affollatissime, i fuochi d'artificio la sera e, in tantissimi paesi, le sagre, cioè le feste popolari dove si mangiano i piatti tipici del posto. Le città si svuotano completamente. A Ferragosto trovare un bar aperto nel centro di Roma o di Milano è come cercare un ago in un pagliaio. Esiste anche un vecchio detto un po' scherzoso: "Ferragosto, moglie mia non ti conosco". Era un modo ironico per dire che, nella confusione della festa, ci si concedeva un pizzico di libertà e divertimento. Oggi si usa giusto per fare una battuta. Una curiosità in più per gli appassionati di tradizioni: il giorno dopo Ferragosto, il 16 agosto, a Siena si corre il famoso Palio dell'Assunta, una spettacolare corsa di cavalli che va avanti da secoli. Non Solo Ferragosto: le Feste che Arrivano dall'Antica Roma Abbiamo visto che il Ferragosto affonda le sue radici nell'Antica Roma. Ma non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dai Romani. Ce ne sono altre, molto conosciute, dietro le quali si nasconde un pezzo di storia vecchio di duemila anni. Facciamo un piccolo viaggio nel tempo. Il Natale e la Nascita del Sole Partiamo dalla festa più amata di tutte: il Natale. I Romani, intorno al solstizio d'inverno, festeggiavano due ricorrenze molto importanti. La prima erano i Saturnali, in onore del dio Saturno, che si celebravano più o meno dal 17 al 23 dicembre: erano giorni di banchetti, di regali e di allegria in cui i ruoli si rovesciavano, e persino i padroni servivano a tavola i loro schiavi. La seconda festa era il Dies Natalis Solis Invicti, cioè il "giorno di nascita del Sole Invitto", celebrato il 25 dicembre. In quel periodo, dopo la notte più lunga dell'anno, le giornate ricominciavano ad allungarsi, e i Romani festeggiavano la "rinascita" del Sole. Con il passare dei secoli, la Chiesa fissò la nascita di Gesù proprio il 25 dicembre, facendola coincidere con queste antichissime feste. Attenzione, però: anche su questo legame gli storici discutono. Non ci sono prove definitive che il Natale sia nato "sopra" la festa del Sole, e c'è persino chi pensa che il 25 dicembre derivi da un calcolo religioso, cioè nove mesi dopo il 25 marzo. Chicca linguistica: la parola "Natale" viene dal latino natalis, che significa proprio "relativo alla nascita", "compleanno". Quando scambi i regali sotto l'albero, stai quindi ripetendo un gesto che i Romani facevano già duemila anni fa. Il Capodanno e il Dio con Due Facce Andiamo avanti di qualche giorno e arriviamo al Capodanno. Perché si festeggia l'inizio dell'anno proprio il 1° gennaio? Anche qui la risposta è romana. Furono i Romani a fissare il primo giorno dell'anno al 1° gennaio, e a renderlo ufficiale fu Giulio Cesare con il suo nuovo calendario, nel 46 a.C. E perché proprio gennaio? Perché il mese era dedicato a Giano, il dio degli inizi, rappresentato con due facce: una che guarda al passato e una che guarda al futuro. Un simbolo perfetto per iniziare un anno nuovo. Le tre chicche linguistiche del Capodanno: La parola "gennaio" viene proprio da Ianuarius, cioè dal nome del dio Giano. Giano era il dio delle porte, e "porta" in latino si dice ianua: Giano è letteralmente il dio che apre le porte del nuovo anno. I Romani si scambiavano dei regali beneauguranti, tra cui dei fichi chiamati strenae: da lì arriva la parola "strenna", che ancora oggi si usa per i regali di Natale e Capodanno. Persino la parola "calendario" viene dal latino calendae, il primo giorno del mese romano. San Valentino e una Festa un Po' Incerta Andiamo avanti e arriviamo a febbraio, con la festa degli innamorati: San Valentino. Qui la storia è affascinante ma anche un pochino incerta. C'è una versione molto popolare che collega San Valentino a un'antica festa romana chiamata Lupercalia, che si celebrava intorno al 15 febbraio: erano feste di purificazione e di fertilità, piuttosto vivaci, dedicate al dio Fauno. Secondo questa versione, la Chiesa avrebbe sostituito i Lupercalia con la festa di San Valentino, il 14 febbraio. Molti storici oggi sono però scettici su questo collegamento diretto, e fanno notare che l'idea di San Valentino come "festa degli innamorati" è in realtà molto più recente, nata nel Medioevo. La verità è quindi meno lineare di quanto si racconti in giro. Chicca linguistica: il nome del mese "febbraio" viene dal latino februa, le strisce di pelle che i sacerdoti romani usavano proprio durante quei riti di purificazione. Il Carnevale e il Mondo alla Rovescia Chiudiamo con una festa allegra e colorata: il Carnevale. Anche in questo caso si può tornare ai Saturnali. Ricordi che, durante quei giorni, i ruoli si rovesciavano e quasi tutto era permesso? Quel "mondo alla rovescia", con le maschere, gli scherzi e l'allegria sfrenata, è lo stesso spirito che ritroviamo ancora oggi nel Carnevale italiano: un'eredità romana che, ogni inverno, riempie di coriandoli le piazze del Paese. ...

Matteo Flora
LUCCELLO CHE NON ESISTE: foto AI perfette e la scienza che ci casca... #1574

Matteo Flora

Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 17:23 Transcription Available


Una foto perfetta di un uccello “rarissimo” finisce in un gruppo di birdwatching, prende stelline, e poi scivola dentro i database usati dai ricercatori per capire dove vivono davvero le specie. Peccato che quell'uccello non esista: è generato con IA. Il risultato non è solo una figuraccia online, ma un dato sporco che può spostare mappe di distribuzione, alterare serie storiche e confondere chi studia migrazioni, presenze e scomparse.Il problema è doppio: da un lato ci sono immagini interamente sintetiche (il “tucano in Siberia”), dall'altro ritocchi più subdoli su foto reali fatti con strumenti generativi (rimuovere rami, ricostruire parti, cambiare cielo). In un contesto di ricerca, anche una piccola modifica può cambiare dettagli diagnostici: piumaggi, penne, colori, differenze tra specie o tra maschio e femmina.Qui la tech policy incontra un paradosso economico e filosofico: la verifica costa molto più della falsificazione (e spesso la fanno volontari) e l'inquinamento dei dati può far collassare la fiducia, come nel “mercato dei bidoni” di George Akerlof. E c'è un rischio ulteriore: non è (solo) menzogna, è indifferenza verso il vero—la distinzione di Harry Frankfurt tra mentire e produrre “stronzate”. Quando la verità smette di essere un obiettivo, un archivio scientifico non dice “cose sbagliate”: smette proprio di dire cose.00:00 L'uccello che non esiste00:00:47 Database e scienza dal basso00:02:35 Foto IA e casi assurdi00:03:35 Ritocchi generativi subdoli00:05:49 Perché quei dati servono00:06:45 Moderazione e costi di verifica00:07:36 Akerlof e collasso fiducia00:10:20 Frankfurt: vero vs plausibile#iNaturalist #eBird #citizenscience NOTA: Quello che stai per vedere è un ''video delle ferie'', registrato in anticipo nell'ultima settimana di Luglio. Se qualcosa nel frattempo si è evoluto... non lo vedrai qui, temo!~~~Ciao Internet! - Il primo e più seguito canale di TECH POLICY in italia, con Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetPrivacy » https://privacy.matteoflora.comAI Policy » https://privacy.matteoflora.com/aiMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Il podcast di PSINEL
Il Fattore Fortuna esiste davvero? LIVE

Il podcast di PSINEL

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 85:47


In questa live parliamo di un argomento affrontato diverse volte in questo podcast: la Fortuna!

La mia vita spaziale
Faggin e il Tao: l'Uno oltre le parole

La mia vita spaziale

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 17:19 Transcription Available


Il Tao che può essere detto non è l'eterno Tao. Frase letta in Irriducibile, sono rimasto fermo, libro aperto sul tavolo, per un tempo imbarazzante.Perché Faggin cita Tao, Veda, Rumi, Heidegger? Prestito di autorità o convergenza reale? Ho seguito il metodo, non solo le citazioni.Resta una domanda che nessuno di loro scioglie fino in fondo. Dimmi cosa ne pensi.#Faggin #Filosofia #Coscienza00:00:00 La frase sul Tao che ferma00:00:36 Faggin l'inventore del microprocessore00:01:12 Cita Veda e Rumi00:01:34 Esiste un Uno totalità cosciente00:02:33 Testo antico e fisico stesso punto00:02:49 Ontologia mappa e territorio00:04:33 I Veda e il campo cosciente00:05:07 Heidegger e la casa dell'essere00:06:09 Tre lingue tre epoche una cosa00:07:26 Lo scricchiolio nel parallelo00:09:04 Il volere diventa amore autentico00:15:14 Principio impersonale o Dio con un voltoAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/dX5966F_nCUCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni
Esiste un elisir ritrovato: la coca cola dei frati

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 1:36


con Massimo Di Lecce e Denise Cicchitti

BASTA BUGIE - Politica
Eva fa l'assessore, ma non esiste: è creata dall'intelligenza artificiale

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 7:00 Transcription Available


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8609EVA FA L'ASSESSORE, MA NON ESISTE: E' CREATA DALL'INTELLIGENZA ARTIFICIALEAd Acqui Terme l'Assessore IA avrà la delega... all'Umanizzazione (paradosso nel paradosso: farsi spiegare l'umanizzazione da una macchina)di Federica di Vito Eva Statiella nel giro di poche settimane ha assunto un nome, un volto e un seggio comunale. Il Comune di Acqui Terme in provincia di Alessandria ha introdotto una novità senza precedenti nell'ambito dell'intelligenza artificiale nominando Eva Statiella, un'assessore interamente generato dall'IA. Per quanto possa sembrare già di per sé strana come notizia, c'è da aggiungere che questa figura virtuale avrà l'incarico paradossale di occuparsi dell'umanizzazione, oltre a gestire i temi della transizione digitale e dell'innovazione tecnologica. E affidare a una figura virtuale un incarico legato all'umanizzazione contiene in sé un enorme paradosso. L'iniziativa, voluta dal sindaco Danilo Rapetti, sarebbe un esperimento volto a esplorare l'integrazione delle nuove tecnologie nella pubblica amministrazione e testare concretamente l'efficacia dei sistemi algoritmici nei processi decisionali nella gestione pubblica. Annunciato il 9 giugno, il sindaco prevede di formalizzare il suo incarico entro la fine del mese. Il progetto prevede inoltre la futura creazione di un avatar del sindaco per interagire con i cittadini e l'automazione dei servizi burocratici per alleggerire il lavoro dei dipendenti.Questo progetto si inserisce in una visione più ampia del sindaco Rapetti, che prevede anche la creazione di un "sindaco avatar" per rispondere ai cittadini e l'automazione di uffici come l'anagrafe e l'urbanistica per sgravare i dipendenti da compiti ripetitivi. Attualmente, accanto al valutatore, Rapetti ha pianificato un secondo strumento: un assistente virtuale che interagirà con i cittadini attraverso i canali social della città. Questo agente di conversazione risponderà a richieste pratiche, dalla segnalazione di una buca in centro alle informazioni su come pagare una multa.ESPRIMERE OPINIONI?Ora, mentre un chatbot di servizio al cittadino è uno strumento già collaudato in molte amministrazioni (per esempio Roma Capitale), un valutatore con il potere di dare opinioni sul consiglio è qualcosa di molto diverso. Restano però da chiarire diversi aspetti pratici: non è ancora noto quali provvedimenti l'assessore virtuale potrà adottare nell'ambito delle sue competenze né in che modo prenderà parte al confronto con gli altri membri della giunta. Ciò che sappiamo è che in pratica dalla prossima riunione di consiglio apparirà un valutatore virtuale che avrà un posto tra gli amministratori e sarà in grado di parlare ed esprimere opinioni. Le conseguenze sono tutte da scoprire. Anche il nome scelto non è casuale. Il nome "Eva" richiama la figura biblica progenitrice dell'umanità, mentre "Statiella" è un omaggio ai Liguri Statielli e all'insediamento romano Acquae Statiellae, da cui ha origine la città. È un dettaglio di comunicazione costruito con cura, e questo da solo dice qualcosa sulla natura dell'iniziativa. Lo stesso sindaco ha inquadrato la nomina come un esperimento, utile «per capire meglio cosa può accadere quando queste entità hanno concretamente un ruolo attivo e decisionale». Questo test dunque ci servirebbe per immaginare le conseguenze dell'introduzione dell'Intelligenza artificiale in politica.Basta dare uno sguardo al funzionamento di certe entità software per chiarire che quando si dice che Eva Statiella «esprimerà opinioni», in termini concreti significa che un modello linguistico, adeguatamente istruito con i documenti e le priorità dell'amministrazione, produrrà testi su un determinato argomento. Questi testi sono il risultato di un calcolo statistico raffinato, non di una coscienza o di una volontà personale. Un sistema come questo riflette i dati e le istruzioni con cui è stato configurato e può produrre risposte sbagliate, ma convincenti. Per questo è necessaria una supervisione umana e precisa che riconosca raccomandazioni errate che potrebbero influenzare le scelte pubbliche.MAGNIFICA HUMANITASInoltre, il riferimento che il sindaco ha fatto all'enciclica di papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, con il ruolo dell'assessore virtuale «all'umanizzazione», non si capisce se sia una provocazione o uno sconsiderato accostamento. Citare quel documento per giustificare l'assegnazione della responsabilità per l'umanizzazione a un'entità non umana è un cortocircuito e non un omaggio. L'enciclica, che porta il sottotitolo «sulla salvaguardia della persona umana nell'era dell'intelligenza artificiale», insiste infatti sull'idea che il progresso tecnologico deve essere umanizzato, impedendo alla persona di essere ridotta a un inganaggio in un sistema governato da macchine e mette in guardia dal delegare alla tecnologia ciò che è proprio dell'essere umano.In ultimo, ci preme puntualizzare che, sebbene attualmente la legge italiana ed europea (UE 2024/1689 - che impone per i sistema di IA utilizzati dalla pubblica amministrazione che incidono sui diritti dei cittadini, obblighi di vigilanza umana, tracciabilità, valutazione del rischio e chiara responsabilità) impediscano a un assessore virtuale di governare nel concreto una città - al limite Eva potrà fornire opinioni non vincolanti che rimarranno sotto la responsabilità degli amministratori -, un precedente come questo concretizza in qualche modo l'entrata in scena dell'IA in politica.Niente allarmismi, ma neanche superficialità. In un ipotetico scenario futuro un primo grosso rischio è aumentare la distanza - e la conseguente sfiducia - tra i cittadini e le istituzioni. I primi potrebbero potenzialmente ritrovarsi a votare per messaggi controllati da algoritmi con la conseguenza che sarebbe messa a rischio la democrazia. In questo contesto, urge ridare alla tecnologia il posto che gli spetta: quello di fungere da strumento a servizio di scelte che devono continuare a rimanere umane. Saremo in grado o aspetteremo il prossimo esperimento?

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

https://creators.spotify.com/pod/profile/madmike3/subscribeCINEMA! E ANCORA CINEMA!Nuovo appuntamento con la mia rubrica "improvvisata" in cui esprimo opinioni su film visti da pochi minuti al Cinema per ricordarvi che il CINEMA è AL CINEMA!Esiste un uomo decente o anche solo buono in un mondo come il nostro?Per la protagonista di "No good men" la risposta sembra piuttosto chiara. Ma se non fosse così?

Millevoci
Leggere comodi e invenzioni ispirate al mondo animale

Millevoci

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 64:05


Esiste una posizione comoda per leggere? A “Millevoci” abbiamo approfondito la questione, scambiandoci qualche consiglio di lettura. Siamo poi saliti in bicicletta insieme con Temperature in sella, seguendo il viaggio tra Grono e La Brévine, Matteo Martelli de “Il Giardino di Albert” ci ha raccontato di un'invenzione in parte anche svizzera: un robot in grado di volare e nuotare come un uccello tuffatore. Infine, Stefano Ferrando si è collegato dal Tour de France, più precisamente dalla storica Alpe d'Huez… tappa attesissima da migliaia di tifosi.

La spa dell'Anima
Il prezzo di quel milione: la fisica fredda del destino

La spa dell'Anima

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 19:15 Transcription Available


Esiste una menzogna consolatoria che infesta la crescita personale e la spiritualità "da autogrill": l'idea che l'Universo sia un distributore automatico di miracoli gratuiti e che basti visualizzare il successo per ottenerlo senza dare nulla in cambio.La realtà metafisica e biologica segue invece una legge implacabile: la conservazione dell'energia. Ogni grammo di potere materiale, ogni balzo finanziario straordinario, richiede un pagamento esatto, matematico e non negoziabile sul piatto della bilancia.In questa puntata spiazzante e controintuitiva, Rossano Sambo smantella l'illusione del successo a costo zero attraverso due storie parallele:-La fiaba iniziatica del "cuore del padre": Il prezzo occulto del dominio assoluto e il fallimento biologico di chi tenta di barare con il destino portando all'altare della materia un cuore di vitello. -Il caso reale di Giacomo (2017-2025): La storia di un impiegato da 1.300 euro al mese che voleva diventare un milionario da un giorno all'altro, e di come la fedeltà inconscia alla sua "mediocrità di salvataggio" lo abbia tenuto incatenato nello stesso identico ufficio per otto anni.Scoprirai perché i grandi obiettivi professionali ed economici richiedono spesso una scissione nucleare dai vecchi campi morfici e familiari, e perché il tuo sistema nervoso preferisce sabotarti piuttosto che farti rischiare il mare aperto.Non si può ingannare la fisica del destino. Sei davvero pronto a scoprire qual è il prezzo che stai rifiutando di pagare per la tua evoluzione?

Pillole di Scienza
Deep - Esiste l'anello mancante tra l'uomo e la scimmia?

Pillole di Scienza

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 8:08


Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! Un grande mistero da secoli, ma negli ultimi decenni sono stati fatti importanti passi in avanti. Facciamo chiarezza insieme. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni
Un vero villaggio dei puffi esiste, in Spagna!

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 2:14


con Massimo Di Lecce

Everyeye.it - Recensioni, Anteprime e Speciali Gaming
La fisica nei videogiochi che non credevi possibile ora esiste - Box3D sembra incredibile in HD

Everyeye.it - Recensioni, Anteprime e Speciali Gaming

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026


Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni
Esiste davvero il villaggio dei Puffi in Spagna

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 1:41


con Denise Cicchitti

Carlo Dorofatti Risponde
La Magia Sessuale è una stupidaggine.

Carlo Dorofatti Risponde

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 46:37


Puntata #379 - Giovedì 12 Luglio 2026 Negli ultimi anni parole come Alchimia, Tantra, Magia Sessuale ed Erotismo Sacro sono state utilizzate sempre più spesso, ma non sempre in modo corretto. Tra suggestioni, semplificazioni e operazioni di marketing spirituale, il rischio è quello di perdere completamente il significato autentico di queste discipline. Durante la diretta cercheremo di fare chiarezza, distinguendo la tradizione iniziatica dalle sue interpretazioni moderne e affrontando alcune domande fondamentali: Che cos'è realmente l'Alchimia? Qual è il rapporto tra sessualità, energia e trasformazione interiore? Esiste una vera Magia Sessuale?

CTO Mastermind: Il Podcast per i CTO
La palestra intelligente esiste davvero? Come i dati stanno rivoluzionando il fitness

CTO Mastermind: Il Podcast per i CTO

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 28:20


Entri in palestra oggi e l'esperienza è ancora molto simile a quella di vent'anni fa. Attrezzi, schede di allenamento e poca personalizzazione.Ma cosa succede quando dati, software e intelligenza artificiale incontrano il mondo del fitness?In questa puntata di Pionieri del Tech parlo con Pier Luigi Riet, Co-founder e CEO di Sweet Science, che con Dynamis sta sviluppando una piattaforma capace di analizzare il reale utilizzo delle palestre per migliorare l'esperienza degli utenti e aiutare i gestori a prendere decisioni basate sui dati.Parliamo di product innovation, startup, software, AI, raccolta intelligente dei dati, sviluppo prodotto e di come innovare un settore tradizionale senza inseguire la tecnologia fine a sé stessa.Una conversazione che va ben oltre il fitness e racconta come nasce una vera innovazione tecnologica.Host & Guest- Host: Alex Pagnoni- Guest: Pier Luigi Riet - Co-founder & CEO di Sweet ScienceCapitoli:00:00 Introduzione01:32 Perché il fitness è rimasto indietro05:12 Dal problema dell'affollamento all'idea di Dynamis09:40 Costruire un prodotto partendo dall'esperienza reale13:34 Quali dati servono davvero?18:22 Da sistema IoT a piattaforma software22:50 Le sfide di una startup innovativa28:11 Come i dati aiutano le palestre a decidere33:47 Il futuro delle palestre intelligenti38:26 Il consiglio per chi vuole innovare41:10 Dove seguire Sweet Science42:00 Conclusione

il posto delle parole
Sara Catella "Perché non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 19:04 Transcription Available


Sara Catella"Perchè non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?"Edizioni Casagrande, Bellinzonawww.edizionicasagrande.comAttraverso un inventario di oggetti, odori e gusti perduti, l'autrice del fortunato Le malorose racconta un'infanzia tra Svizzera e Italia alla fine del secolo scorso.Una riflessione sulla memoria, l'identità e i saperi trasmessi di donna in donna, di generazione in generazione.Una donna sale in macchina e si mette in viaggio, diretta a sud. Conosce il percorso: l'ha compiuto più e più volte da bambina, tra gli anni Ottanta e Novanta: figlia di madre svizzera e padre italiano, ogni estate lasciava il canton Ticino con i nonni paterni per passare le vacanze nella loro terra d'origine, l'Abruzzo. Ripetendo, adulta, quel percorso, in lei riaffiora un mescolarsi di impressioni infantili legate a due culture e due paesi: il gusto dei gelati con panna montata di 'Micucc; il sentore pungente del sapone fatto in casa mescolando olio d'oliva, soda caustica e cenere; i colori delle api e delle arnie dei nonni materni; il frusciare di guaine, sottovesti e grembiuli avvinghiati intorno al corpo della bisnonna; la superficie lucida delle fotografie di famiglia scattate poco prima della sua nascita: «Sono le immagini della mia infanzia – anche se io non ci sono».E in effetti nel corso del suo viaggio la donna prende coscienza di quanto profondamente si venga plasmati da una storia famigliare che si è svolta in gran parte prima e senza di noi, al punto che sente risuonare dentro di sé il dolore dei nonni costretti a emigrare, gli aspri insegnamenti sulla maternità e il corpo femminile ricevuti da madre, nonne e bisnonne, l'impulso a tramandare delle antenate – impulso che in lei si trasforma in scrittura.Attraverso un inventario di oggetti rievocati sul filo dei cinque sensi, Sara Catella – già autrice del fortunato Le malorose – ci cala dentro la sua infanzia, con un racconto autobiografico che è anche romanzo di formazione. Sara Catella è una scrittrice svizzero-italiana, luganese di origine e oggi residente a Berna. Ha esordito nel 2022 con Le malorose. Confidenze di una levatrice (Edizioni Casagrande), e in seguito ha pubblicato l'albo illustrato Histoire un peu gourmande (con Cécile Koepfli, Askip, 2024), oltre a diversi racconti apparsi su riviste e antologie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

La mia vita spaziale
Se la coscienza crea tutto, perché esiste il male? Il dolore degli innocenti

La mia vita spaziale

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 25:56 Transcription Available


Perché esiste il male in un universo di coscienza? È la domanda più scomoda per Faggin e non solo!Ivan Karamazov risponde. Spinoza risponde. Ma che ci facciamo con i bambini innocenti che soffrono?Ho cercato con Von Balthasar qualcosa di diverso. Non una struttura: una presenza. Ascolta e dimmi sinceramente se ti basta una spiegazione o c'è bisogno di altro...#filosofia #Faggin #male00:00:00 Apertura e introduzione al tema00:00:53 Ivan Karamazov: il biglietto da restituire00:03:11 Il filo del video: struttura o presenza?00:04:27 Faggin: il male come distorsione di codifica00:06:44 Il limite di Faggin davanti al bambino innocente00:09:41 Spinoza: Deus sive Natura00:10:27 Sub specie eternitatis: il male come illusione00:13:27 Hans Urs von Balthasar: il sabato santo00:16:55 Dio scende nel buio: presenza senza spiegazione00:20:38 Tre risposte a Ivan Karamazov00:21:58 Universo di coscienza vs universo di amore00:24:11 Spiegare il dolore o starci: domanda finaleAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/QrkKhVh47jwCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stellineDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.

PDR - Il Podcast di Daniele Rielli
PDR 121 CARLO CALENDA: L'Italia è diventata una colonia (Versione Free)

PDR - Il Podcast di Daniele Rielli

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 64:15


Ascolta l'episodio completo e ottieni altri vantaggi ⁠⁠⁠con l'abbonamento sostenitore su Patreon. ⁠⁠ In questa puntata parlo con Carlo Calenda, fondatore e segretario di Azione, già Ministro dello Sviluppo Economico e parlamentare europeo. Calenda è una delle figure più centrali e spesso controverse della politica italiana, noto per le sue posizioni nette sulla politica industriale, l'energia e la collocazione internazionale dell'Italia. Partendo dal suo ultimo libro "Difendere la libertà", affrontiamo i grandi temi della geopolitica e dell'economia che stanno ridisegnando il mondo: dalla minaccia russa di Putin — che Calenda è convinto attaccherà un paese europeo per testare la tenuta della NATO — alla crisi delle democrazie liberali, fino al ruolo dei nuovi monopoli tecnologici della Silicon Valley e della Cina. Esploriamo quello che Calenda definisce "l'odio di sé" dell'Occidente e il fascino pericoloso per le autocrazie, spiegando come la democrazia abbia fallito nel proteggere l'identità e il benessere dei cittadini. Calenda racconta anche retroscena inediti dei suoi incontri con leader mondiali come Putin (descritto come sprezzante nel suo ufficio a San Pietroburgo), Trudeau e Macron, offrendo una visione critica sulla politica industriale italiana. Non mancano attacchi duri alla gestione di asset storici come Fiat (e la critica a John Elkann per la "desertificazione" industriale) e una denuncia sul potere delle lobby energetiche che bloccano lo sviluppo del Paese. Una conversazione senza filtri che tocca anche il sistema dei media, l'immigrazione e le sfide della formazione in un'Italia che rischia la "grecizzazione". #adv – Affiliato Amazon: ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. "Difendere la libertà. L'ora dell'Europa" di Carlo Calenda è qui https://amzn.to/4gHA227 Il mio nuovo sito è qui: www.danielerielli.it La nuova edizione del mio romanzo ODIO è qui: https://amzn.to/44VUzdh La mia newsletter gratuita: https://danielerielli.substack.com/ L'olio extravergine "Il Fuoco invisibile" da ulivi resistenti a xylella e ispirato al mio omonimo libro è qui: https://tinyurl.com/4b7tb9vaI I libri di tutti gli ospiti di PDR e qualche consiglio di lettura sono qui: https://www.amazon.it/shop/danielerielli #política #attualità #italia #calenda Capitoli: 00:00 Introduzione e deterrenza nucleare europea 01:03 L'odio verso se stessi e il fascino per le dittature 04:00 Il fallimento della democrazia nella redistribuzione 06:40 Il modello Silicon Valley: libertà personale vs pubblica 08:40 Il pensiero totalitario e il caos di Peter Thiel 11:00 Monopoli e nuova fase imperialista delle Big Tech 13:30 Cicli storici: siamo tornati all'Età degli Imperi? 15:15 L'Europa come colonia tecnologica di USA e Cina 18:15 La fragilità economica della Cina e il debito americano 21:40 Perché l'Unione Europea è il "nemico numero uno" 26:30 Esiste un'opinione pubblica europea? 29:00 La minaccia di Putin e l'articolo 5 della NATO 33:30 Il ruolo della Francia e la difesa comune 36:40 Retroscena: l'incontro con Putin a San Pietroburgo 42:40 La "grecizzazione" dell'Italia e il declino industriale 45:00 Talk show, rabbia sociale e il caso Vannacci 48:30 Immigrazione, rimpatri e dumping salariale 51:50 Il problema della formazione e del lavoro manuale 57:10 Critica a John Elkann e la desertificazione di Fiat 1:01:30 Golden Power e il potere delle lobby energetiche 1:07:20 Il rapporto tra politica, soldi e rettitudine 1:09:50 Frammentazione politica: Renzi, Boldrin e l'area liberale 1:17:00 Il rapporto malato con i social media 1:21:00 Politiche abitative e riqualificazione urbana Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
395 - Quanto ci fidiamo delle recensioni online? Tanto da rendere famoso un ristorante che non esiste

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 19:47


Un ristorante chiamato The Shed at Dulwich riuscì a diventare nel 2017 il locale più recensito e meglio valutato di Londra su una delle più popolari piattaforme di recensioni online al mondo. C'era solo un problema: quel ristorante non esisteva davvero. In questo episodio di Assurdo ma Vero raccontiamo l'incredibile storia ideata dal giornalista e content creator Oobah Butler, che riuscì a trasformare un capanno nel giardino di casa nel ristorante più desiderato della capitale britannica. Attraverso recensioni false, fotografie realizzate con oggetti di uso quotidiano e una strategia studiata nei minimi dettagli, un locale inesistente riuscì a superare migliaia di ristoranti reali e a ricevere prenotazioni da tutta la città. Una storia assurda ma vera che mostra quanto sia facile influenzare le scelte delle persone nell'era delle recensioni online. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Il miglior ristorante di Londra che non è mai esistito 00:49 Come funzionano le recensioni online 02:36 Londra 2017: il piano di Oobah Butler 03:53 Nasce The Shed at Dulwich 05:46 Come un locale inesistente è diventato il numero 1 di Londra 09:24 La riprova sociale: perché seguiamo le opinioni degli altri 11:40 Il ristorante apre davvero per una sera 13:40 Perché il cervello influenza il gusto 15:32 La verità viene a galla: le conseguenze I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=c-998H8yHSg https://www.youtube.com/watch?v=c79kf6_dvKQ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

VENGO ANCH’IO
Quanto sesso dovremmo fare? La frequenza perfetta esiste?

VENGO ANCH’IO

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 37:12


Prenota una consulenza con me: https://lenipsicologasessuologa.com/prenota/ Acquista il mio libro "Piacere Mio": https://amzn.eu/d/0blIxKG5 Ascolta "What about my clit", il mio pezzo techno sul clitoride: https://open.spotify.com/intl-it/track/5ixIkvVPf7iwlIyGdbvMyi?si=c203d5409b924f5d Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Guida alla PRONUNCIA Italiana: i 5 Errori che Quasi Tutti gli Studenti Fanno

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jul 5, 2026 31:39


La pronuncia è spesso l'aspetto più trascurato nello studio dell'italiano — eppure è la prima cosa che un madrelingua nota. Esistono errori legati a caratteristiche dell'italiano che non esistono in molte altre lingue: quasi tutti gli studenti li commettono, ma una volta riconosciuti è possibile correggerli. Non Commettere Questi Errori di Pronuncia in Italiano Errore 1: L'Accento Sbagliato nella Terza Persona Plurale In italiano, l'accento tonico — cioè la sillaba su cui cade il "peso" della parola — cade di norma sulla penultima sillaba. Esiste però una grande eccezione: le terze persone plurali dei verbi, cioè le forme con "loro". Molti studenti, seguendo la regola della penultima sillaba, pronunciano: «loro scrivono» con accento su -vo- → scri-VO-no «loro leggono» con accento su -go- → leg-GO-no La pronuncia corretta è invece: «loro SCRIvono» → accento sulla terzultima sillaba «loro LEGgono» → accento sulla terzultima sillaba La regola: nelle terze persone plurali, l'accento non cade mai sulla penultima sillaba, ma sempre sulla terzultima — o anche prima. Il Trucco: Pensa alla Prima Persona Singolare L'accento nella terza persona plurale cade esattamente nella stessa posizione della prima persona singolare (io): «io SCRIvo» → «loro SCRIvono» «io LEGgo» → «loro LEGgono» «io DORmo» → «loro DORmono» «io PARlo» → «loro PARlano» Esistono anche verbi in cui l'accento alla prima persona singolare cade sulla terzultima sillaba o ancora prima. In questi casi il plurale segue la stessa posizione: «io Àbito» → «loro Àbitano» — non «a-bi-TA-no» «io co-MÙ-ni-co» → «loro co-MÙ-ni-ca-no» — non «co-mu-ni-CA-no» «io DÌ-men-ti-co» → «loro DÌ-men-ti-ca-no» — non «di-men-ti-CA-no» Poiché in italiano non si scrive l'accento grafico su queste parole, non esiste una regola visiva di supporto. L'unico modo per interiorizzare questi accenti è ascoltare tanto italiano e abituare l'orecchio nel tempo. Errore 2: La Lettera Z — Due Suoni in una Sola Lettera La lettera Z è la più imprevedibile dell'alfabeto italiano: può avere due suoni completamente diversi. Z "dura": è la combinazione TS pronunciata in modo fuso, rapidamente — come se T e S diventassero un suono unico. Le corde vocali non vibrano. Z "morbida": è la combinazione DZ pronunciata in modo fuso. Qui le corde vocali vibrano. Per distinguerle, si può appoggiare la mano alla gola: con la Z "morbida" si sente una vibrazione, con la Z "dura" no. È la stessa differenza che esiste tra F (nessuna vibrazione) e V (vibrazione). Esempi con la Z "Dura" (TS fusi) «pizza» → pi-TZa «stazione» → sta-TZIO-ne «grazie» → GRA-tzie «silenzio» → si-LEN-tzio «pazienza» → pa-TZIEN-tza Esempi con la Z "Morbida" (DZ fusi) «zaino» → DZai-no «zero» → DZe-ro «mezzo» → MED-dzo «realizzare» → rea-li-DZZA-re «zona» → DZO-na Regole Utili per Orientarsi Quando la Z è all'inizio di parola, nella maggior parte dei casi è Z "morbida": «zero, zona, zaino, zucchero, zio». Il suffisso -zione vuole sempre la Z "dura": «situazione, conversazione, attenzione, nazione». La sequenza Z + I + vocale vuole la Z "dura": «grazie, pulizia, agenzia, silenzio, anziano». Il suffisso -izzare e tutte le sue forme coniugate vogliono la Z "morbida": «realizzare → io realizzo, lui realizza, loro realizzano» — Z "morbida" in tutte le forme. Eccezione importante: la parola «azienda» sembra seguire la regola della sequenza Z+I+vocale — e quindi dovrebbe avere la Z "dura". Invece no: azienda ha la Z "morbida" → a-DZIEN-da. È un'eccezione da memorizzare a parte. Curiosità: moltissimi stranieri pronunciano «pizza» con la Z "morbida", come «pi-DDZA». La pronuncia corretta è invece «pi-TTZA», con la Z "dura". Anche la parola più famosa d'Italia viene pronunciata male nel mondo intero. Errore 3: Le Lettere che Si Scrivono ma Non Si Pronunciano Uno degli aspetti più insidiosi dell'italiano è la presenza di lettere che si scrivono ma sono completamente mute. Molti studenti le pronunciano perché le vedono scritte — ma si tratta di un errore. I Gruppi CIA/CIO/CIU e GIA/GIO/GIU Nei gruppi CIA, CIO, CIU e GIA, GIO, GIU, la I non si pronuncia. La sua unica funzione è segnalare che la C o la G si pronunciano con suono morbido — come la CH di «cheese» o la J di «jump» in inglese. La I è solo un segnale visivo. «ciao» → si pronuncia CHAO — la I non si sente «cioccolato» → CIOC-co-la-to, con suono morbido CH — I muta «giacca» → JAC-ca — I muta «gioco» → JO-co — I muta «Giovanni» → Jo-VAN-ni — I muta Il Gruppo SCIA/SCIO/SCIU Stesso discorso per SCIA, SCIO, SCIU: la I è muta e serve solo a far pronunciare SC con il suono SH — come «she» o «shower» in inglese. «sciarpa» → SHAR-pa — la I non si pronuncia «sciocco» → SHOC-co — I muta «asciugare» → a-SHU-ga-re — I muta Le I "Storiche" — il Caso Più Insidioso In alcune parole la I si scrive per ragioni storiche: nella parola latina originale si pronunciava, ma in italiano moderno è completamente muta. Non esiste una regola visiva di supporto — bisogna semplicemente saperlo. «scienza» → si pronuncia SHÈN-tza, non SHIÈN-tza — la I non si sente «coscienza» → co-SHÈN-tza — I muta «società» → so-che-TÀ — I muta «igiene» → i-JÈ-ne — I muta «specie» → SPÈ-che — I muta Curiosità: la parola «conoscenza» non ha nessuna I, eppure si pronuncia esattamente come la parte finale di «coscienza». Questo dimostra che quella I in «coscienza» è inutile dal punto di vista della pronuncia — esiste solo per ragioni storiche. Un Caso Speciale: i Plurali in -CIE e -GIE Il plurale di «camicia» è «camicie» — con la I. Quello di «valigia» è «valigie» — ancora con la I. Questa I si pronuncia? No, è muta anche qui. Ma allora perché si scrive? Per una regola ortografica precisa: si scrive la I se la sillaba precedente finisce per vocale. «va-LI-gia» → la sillaba -li- finisce per vocale → plurale: «va-LI-gie» (I scritta, ma muta) «ca-MI-cia» → la sillaba -mi- finisce per vocale → plurale: «ca-MI-cie» (I scritta, ma muta) «a-RAN-cia» → la sillaba -ran- finisce per consonante → plurale: «a-RAN-ce» (senza I) «TOR-cia» → la sillaba -tor- finisce per consonante → plurale: «TOR-ce» (senza I) Questa regola riguarda solo la scrittura, non la pronuncia — ma è utile anche per evitare errori ortografici. Errore 4: I Gruppi GL e GN — Suoni che Non Esistono in Molte Lingue Il Gruppo "GLI" Il gruppo GLI non si pronuncia come G + L + I separatamente: è un unico suono prodotto con la lingua premuta contro il palato. A seconda della propria lingua madre, si può avvicinare a questo suono in modi diversi: Spagnolo castigliano: simile alla LL di «llegar» o «llamar» Portoghese: simile alla LH di «filho» Inglese: il suono centrale di «million» — quel «ly» nel mezzo è molto vicino al GLI italiano Esempi pratici: «figlio» → fi-LYO (lingua sul palato) «famiglia» → fa-MI-lya «aglio» → A-lyo «voglio» → VO-lyo «meglio» → ME-lyo Errore comune: molti pronunciano «figlio» separando le lettere — «fig-lio», con G e L distinte. Il suono deve essere invece unico e fluido. Il Gruppo "GN" Anche GN è un suono unico. Per avvicinarsi a questo suono a partire da diverse lingue: Spagnolo: identico alla Ñ di «mañana» Francese: come la GN di «champagne» Inglese: il suono «ny» nel mezzo di «canyon» Esempi pratici: «gnocchi» → NYOc-chi «bagno» → BA-nyo «signore» → si-NYO-re «cognome» → co-NYO-me «montagna» → mon-TA-nya GN è sempre un suono solo — mai G + N separati. Errore 5: Le Consonanti Doppie In molte lingue, come l'inglese, le lettere doppie si scrivono ma non cambiano il suono. In italiano invece la doppia allunga fisicamente il suono della consonante — e questo non è solo una questione fonetica: la doppia può cambiare completamente il significato della parola. SingolaSignificatoDoppiaSignificatonononumero ordinale 9°nonnopadre del proprio padrepenatristezza, dolorepennastrumento per scriveresetevoglia di beresetteil numero 7caroamato, o costosocarroveicolo trainato da animalicapelloun singolo pelo della testacappellocopricapo La doppia si pronuncia semplicemente allungando il suono della consonante — come se ci fosse una piccola pressione su quella consonante prima di continuare: «pena» → N normale  |  «penna» → N allungata: pen...na «sete» → T normale  |  «sette» → T allungata: set...te «caro» → R normale  |  «carro» → R allungata: car...ro Nota: quando gli italiani parlano velocemente, le doppie si sentono meno. Questo può rendere difficile riconoscerle all'ascolto. Nel parlare, però, è sempre meglio pronunciarle con chiarezza: un madrelingua preferirà sentirle leggermente esagerate piuttosto che non sentirle affatto. Domande Frequenti Come Faccio a Sapere Dove Cade l'Accento nella Terza Persona Plurale? Il modo più efficace è pensare alla prima persona singolare (io): l'accento cade nella stessa posizione. Per esempio, se si sa che si dice «io PARlo», si può dedurre che la forma corretta è «loro PARlano» e non «loro parLAno». Per i verbi meno comuni, l'unica strategia affidabile è ascoltare tanto italiano parlato. Esiste una Regola per Distinguere la Z "Dura" dalla Z "Morbida"? Sì, esistono alcune indicazioni utili: la Z all'inizio di parola è quasi sempre "morbida"; il suffisso -zione vuole sempre la Z "dura"; la sequenza Z+I+vocale vuole la Z "dura"; il suffisso -izzare e tutte le sue forme vogliono la Z "morbida". Fanno eccezione alcune parole come «azienda», che va memorizzata a parte. Perché Alcune I Si Scrivono ma Non Si Pronunciano? Per due motivi diversi. In alcuni casi — come in «ciao» o «gioco» — la I serve come segnale visivo per indicare che la C o la G si pronunciano con suono morbido....

Ricominciodame podcast
Episodio 397 - La cura di sé non è egoismo: come imparare ad amarsi

Ricominciodame podcast

Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 65:49 Transcription Available


Prendersi cura di sé non è un atto di egoismo. È l'atto d'amore più grande che possiamo fare per noi stessi e per le nostre relazioni. Esiste, infatti, un malinteso profondo che ci blocca ogni giorno: confondere la cura di sé con l'egoismo. L'egoismo ha a che fare con il danneggiare l'altro per un tornaconto personale. La cura di sé, invece, si muove nella direzione opposta. Non a caso, la stessa tradizione antica ci ricorda di "amare il prossimo tuo come te stesso": non puoi dare agli altri ciò che non dai prima a te. Eppure, continuiamo a ripetere che "non abbiamo tempo" per noi. Il modo in cui gestiamo questo spazio dipende dai nostri stati di coscienza – ovvero da ciò che riusciamo a percepire di noi stessi – e dalle diverse parti psicologiche che convivono dentro di noi. Ognuna di queste parti ha un rapporto diverso con la cura di sé. Nel corso della vita, per proteggerci, abbiamo sviluppato dei meccanismi automatici. Alcune parti di noi hanno letteralmente "imparato a fare a meno" del benessere personale, ognuna a modo suo: *La Crocerossina (Chi sposta la cura): È la parte che attiva la cura solo "in uscita". Si occupa costantemente degli altri per evitare di guardare se stessa.L'Iper-performante (Chi la nega con il fare): È la parte che non riesce a fermarsi perché associa il proprio valore al rendimento. Per questa parte tu vali solo se produci, solo se sei utile. Il concetto stesso di fermarsi a riposare non è previsto dal sistema.L'Evitante (Chi la teme): È la parte che ha paura di fermarsi perché l'ascolto significa avvicinarsi a sé, e avvicinarsi a sé fa paura. C'è il timore inconscio di cosa si potrebbe trovare dentro quel silenzio.L'Indegno (Chi non se lo permette): È quella sfumatura interiore che si sente profondamente inadeguata e non meritevole di attenzioni, amore o riposo.Il Rimandatore: È la parte che riconosce il bisogno, ma usa la scusa del "lo farò dopo/quando avrò tempo", spostando la cura di sé sempre un passo più in là.Tutte queste dinamiche non sono "sbagliate": sono strategie che un tempo ti hanno protetto. Per questo motivo, la soluzione non è fare la guerra a queste parti di te. Ciò che combatti si fortifica; ciò che curi si trasforma. La vera cura di sé non consiste nell'aggiungere un'altra attività stressante alla tua lista di cose da fare, ma nel togliere il comando a queste parti automatiche. Quando senti la resistenza a fermarti, prova a dialogare internamente con la parte che sta prendendo il controllo e chiedile senza giudizio: Da cosa mi stai proteggendo in questo momento? Di cosa hai bisogno per poterti rilassare? Prendersi cura di sé significa accogliere anche queste resistenze. Quando comprendi che l'Iper-performante corre solo per farti sentire amato, o che la Crocerossina cura gli altri per non sentire il proprio dolore, puoi ringraziarle, rassicurarle e riprendere in mano il timone della tua vita.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.

Progettazione BIM
EP. 309 - Il percorso giusto per imparare Revit esiste: cosa imparare prima, durante e dopo

Progettazione BIM

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 9:44


Il percorso giusto per imparare Revit esiste, ma quasi nessuno lo segue davvero.In questo episodio ti spiego le 4 fasi reali per diventare autonomo: orientamento, operatività, metodo e specializzazione.Il problema non è la mancanza di voglia, ma partire dal punto sbagliato e accumulare corsi senza una direzione chiara.Se ti senti ancora “non autonomo” con Revit, questo episodio ti aiuta a capire perché.Risorse Gratuite:CORSO GRATIS REVIT- BIM: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/2pafj768⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠CORSO GRATIS AUTOCAD: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/ybf32zb6⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠CORSO GRATIS RENDERING: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/fxfmpmfj⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ACCATASTA QUIZ - SCOPRI CHE ACCATASTATORE SEI: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/mrwtj2jn⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠BIM QUIZ - SCOPRI CHE BIM SEI: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/49smpbwj⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠PILLOLE DI CANTIERE: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/2yjvxreu⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠PILLOLE DI COMPUTO METRICO: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/mu7hxcud⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠PILLOLE DI DOCFA: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/5649zs8u⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠PILLOLE DI PRATICHE EDILIZIE: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/5n8hx2mn⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Le 8 REGOLE D'ORO PER FARE UN BUON RENDER: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/4r2afnpv⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠PRENOTA UNA CONSULENZA TELEFONICA GRATUITA: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/mr2tjhpr⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠==========================================================Per seguire ADARA Architettura:YOUTUBE: Iscriviti e attiva la campanella ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/2h3kz7aa⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠WEBSITE: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/2bffswth⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠BLOG: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/37jhws78⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠PAGINA FB: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/43c2y6jk⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠GRUPPO SEGRETO FB "Progettazione Competitiva": ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/5x2vv8au⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠==========================================================Podcast:SPOTIFY: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/3eejwdj4⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠APPLE PODCAST: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/tju78jmy⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ANCHOR: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://tinyurl.com/yd9pru8s⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠==========================================================#AdaraArchitetturaCentroAutodesk #Università 

Grassi Risultati in Odontoiatria
224. Non è il Prezzo. È come lo spieghi!

Grassi Risultati in Odontoiatria

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 17:24 Transcription Available


Hai presentato un Piano di Cura completo, tecnicamente ineccepibile e perfettamente adatto alle esigenze del Paziente.Lui ti ha ascoltato, ha annuito e alla fine ti ha detto:“Ci devo pensare.”Poi non è più tornato.Il problema, probabilmente, non era il prezzo. E nemmeno la qualità del tuo lavoro.Il problema era il modo in cui glielo hai raccontato.Esiste un modo diverso di presentare lo stesso identico piano, senza cambiare una virgola di quello che farai clinicamente. Cambia solo il modo in cui lo racconti... e cambia tutto.In questo episodio ti parlo di:perché il Paziente dice “ci devo pensare” anche quando il Piano di Cura è quello giusto per lui;la differenza tra essere precisi ed essere tecnici;come smettere di parlare in dentalese e iniziare a parlare in pazientese;perché la presentazione del Piano di Cura deve diventare un dialogo, non un monologo;quali domande fare per scoprire i benefici che il Paziente sta realmente cercando;

Imprenditori di successo
S3E15 Il dato perfetto non esiste

Imprenditori di successo

Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 20:03 Transcription Available


Dashboard sempre più ricche, KPI sempre più numerosi, report sempre più dettagliati. Eppure molte decisioni continuano a essere rimandate. Quando raccogliere informazioni diventa un'attività senza fine, il problema non è più la qualità dei dati ma la difficoltà di assumersi la responsabilità di decidere. In questa puntata riflettiamo su come distinguere le informazioni davvero utili da quelle che alimentano soltanto l'illusione di poter eliminare ogni rischio.Tante novità quotidiane sul canale Telegram al quale potete iscrivervi qui: https://t.me/imprenditoridisuccessoPer contattarci potete utilizzare telegram.me/francescosmorgoni o telegram.me/paolopugniPer scriverci: francesco.smorgoni@puntoexe.net o paolo.pugni@pugnimalago.it

Gallo al Compasso. Massoneria
La Massoneria non Esiste

Gallo al Compasso. Massoneria

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 13:37


C'è chi tiene appesa al muro una mappa di volti e città uniti da un filo rosso, certo che tirando il capo giusto salterà fuori il padrone occulto del mondo; e c'è chi sfoglia simboli convinto che squadra e compasso celino la combinazione di una cassaforte. Si detestano, eppure condividono la stessa fede: che da qualche parte giaccia un segreto sepolto, e che basti scavare per riportarlo alla luce. Cattiva notizia per entrambi: non c'è nulla da riportare alla luce. E peggiore ancora: «la Massoneria», quella con l'articolo determinativo, non esiste.Nella puntata che riapre Gallo al compasso, Michele Leone riparte dalla tesi con cui ha aperto la sua Guida alla Massoneria: nella realtà non esiste la Massoneria, esistono le massonerie, Obbedienze e Comunioni diverse, spesso in lite, spesso incapaci di riconoscersi, al punto che lo stesso individuo è massone per una e profano per l'altra. A tenere in piedi la finzione dell'organizzazione unica sono due nemici giurati: al cospirazionista serve una Massoneria sola e onnipotente da incolpare, all'apologeta la stessa, ma luminosa, da incensare. Demolire quel «la» toglie a entrambi, nello stesso istante, il bersaglio e il piedistallo.E il segreto? Non è un contenuto nascosto dietro il velo: il velo è la cosa. Con Eraclito, per cui la Natura ama nascondersi, e con Casanova, per cui quel segreto «si conosce soltanto per averlo indovinato», la puntata mostra perché la Massoneria non si sveli ma si possa soltanto interpretare, carte alla mano: Costituzioni, rituali, esposizioni, bolle pontificie, scritti antimassonici. In un campo fatto di urla, apologia da un lato e demonologia dall'altro, il gesto più punk è aprire l'archivio e leggerlo per bene, con fonti soprattutto non massoniche.Riparte così, come serie nuova fatta di puntate che si reggono da sole — si può entrare da qualunque episodio, anche da questo, soprattutto da questo — il primo podcast in Italia dedicato a Massoneria e Antimassoneria. Nessuna stirpe rettiliana, promesso.Se vuoi leggere Guida alla Massoneria: https://amzn.to/4vCuVoy I nostri LinkPer sostenere Lexicon: https://www.patreon.com/LexiconSymbolorumPer iscriverti alla nostra newsletter: https://bit.ly/3i8RbpNAutomi il Podcast: https://open.spotify.com/show/5iuD4H8lDfXvDk3syLD5uxSapienza Segreta il Podcast:https://podcasts.apple.com/it/podcast/sapienza-segreta/id1714156458Podcast Gallo al Compasso:https://open.spotify.com/show/60StF1Q1Vnykt3an0Qesj7Il nostro canale Telegram: https://t.me/SimboliSegreti

Team Casanova Valente - I Podcast
Taglia le tasse con il TFM

Team Casanova Valente - I Podcast

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 6:58 Transcription Available


Se siete amministratori di una SRL e guadagnate più di 50.000 euro l'anno, state pagando il 43% di tasse su ogni euro che supera quella soglia.Esiste uno strumento completamente legale che taglia quella percentuale quasi della metà — e che la maggior parte degli imprenditori o non conosce, o usa nel modo sbagliato.In questo podcast vi spieghiamo come funziona, quanto potete accantonare e qual è l'errore che l'Agenzia delle Entrate controlla sempre per primo.#TeamCasanovaValente #TFM #TrattamentoDiFineMandato #FiscoImprenditori #PianificazioneFiscaleLe informazioni contenute nel presente video hanno carattere puramente informativo e non costituiscono in alcun modo una raccomandazione personalizzata, un'offerta al pubblico né una sollecitazione all'investimento. Ogni decisione di investimento deve essere assunta in modo consapevole, sulla base della propria situazione patrimoniale, degli obiettivi finanziari e del profilo di rischio. Si ricorda che gli investimenti nei mercati finanziari comportano rischi e possono determinare anche la perdita totale del capitale investito.

EnoVibes. Il vino, semplice.
#024 - Viticoltura Eroica

EnoVibes. Il vino, semplice.

Play Episode Listen Later Jun 29, 2026 13:19


Pendii scoscesi, muri a secco e gradini di roccia. Esiste una viticoltura che non conosce scorciatoie, dove ogni intervento, dalla potatura alla vendemmia, si fa rigorosamente a mano. Si chiama viticoltura eroica, e in questa puntata di EnoVibes andiamo a scoprirla.Parliamo di chi vendemmia a strapiombo sul mare alle Cinque Terre, di chi trasporta l'uva in elicottero in Valtellina, di chi lavora in ginocchio sotto il sole di Pantelleria. Di viti antichissime sopravvissute alla fillossera. Di muretti a secco costruiti pietra su pietra nel corso dei secoli. Di persone che scelgono ogni anno la strada più difficile, perché è l'unica giusta per quel posto.Come diceva Roberto Gaudio del CERVIM: quando si beve un vino prodotto in questi contesti, se ne beve anche il paesaggio.EnoVibes, il vino, semplice.

Essere e avere
Piscine Castiglione: come creare un mercato quando non esiste - Ai retail - La poetica degli oggetti di Marcel Duchamp

Essere e avere

Play Episode Listen Later Jun 28, 2026


A volte ci sono aziende che creano i mercati, arrivano con un prodotto talmente forte da creare una domanda che prima non c'era. È il caso di un'azienda orgogliosamente made in Italy che celebra quest'anno il suo 65esimo compleanno: Piscine Castiglione. 70 mercati, 14 filiali nel mondo, 6 Olimpiadi con 193 record mondiali, centri wellness e piscine spa realizzate per le più importanti catene alberghiere, 65 anni fa a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, nasceva Piscine Castiglione, oggi leader mondiale nell'ambito della progettazione e realizzazione di piscine sia per il settore residenziale che per grandi impianti sportivi. Un brand orgogliosamente made in Italy nato in un contesto in cui un vero mercato della piscina privata in Italia non esisteva. Al ceo Roberto Colletto, abbiamo chiesto di raccontarci quale fu l'intuizione di allora e di raccontarci un mondo che ci parla di innovazione, ricerca, sostenibilità e dialoga con il mondo dell'ospitalità, del design e dello sportFocus sui trend dedicato all'Ai retail: quando l'intelligenza artificiale punta a fare la differenza nell'esperienza d'acquisto. Riflessione finale dedicata invece all'artista che più di ogni altro ha rivoluzionato l'arte del 900, padre dell'arte concettuale: Marcel Duchamp. Le sue influenze si sentono tuttora anche nel mondo dei consumi.

Italiano ON-Air
"Se mio nonno avesse le ruote...": l'arte italiana di rispondere alle ipotesi assurde

Italiano ON-Air

Play Episode Listen Later Jun 24, 2026 6:59 Transcription Available


Vi è mai capitato di discutere con qualcuno che continua a fare ipotesi impossibili su cose ormai passate? "Se avessi fatto così...", "Se fossi partito prima...". In Italia abbiamo un modo decisamente originale, ironico e un po' bizzarro per stroncare questi discorsi: tirare in ballo i nonni... e le ruote!In questa puntata di Italiano ON-Air, Katia e Alessio prendono spunto da una recentissima e virale conferenza stampa di Carlo Ancelotti ai Mondiali di calcio 2026 per fare un viaggio semiserio tra i proverbi regionali più divertenti d'Italia e la grammatica del quotidiano.

Passa dal BSMT
Fiorella Mannoia | ESISTE ANCORA L'EMPATIA? | Passa dal BSMT _ S05E74 Highlights

Passa dal BSMT

Play Episode Listen Later Jun 24, 2026 2:33


Siamo costantemente connessi. Eppure sembriamo sempre più distanti. Fiorella Mannoia riflette sul rapporto con gli altri, sull'indifferenza e sulla difficoltà di immedesimarsi nel dolore altrui. Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/3BLtUcKJ9KEY4V0i84x1Cg?si=rphIaCSeTEuPzjQOarVWMw Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Non Aprite Quella Podcast
S14 E10 Il Caso Suor Mariangela

Non Aprite Quella Podcast

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 70:18


Vai su https://saily.com/naqp o usa il coupon NAQP su app e sito per avere il 15% di sconto sul tuo primo acquisto su Saily! #adv Busto Arsizio, provincia di Varese, fine anni '90. Esiste un posto che ogni genitore italiano considera il più sicuro del mondo, quello dove mandi tuo figlio proprio perché lì, tra catechismo e tornei di pallacanestro, non può succedergli niente di male: l'oratorio. È qui che una ragazzina di quindici anni, fragile e in cerca di un posto nel mondo, incontra una suora carismatica, solare e amata da tutti. Nessuno, però, immaginava quello che sarebbe successo. Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: ave@nonapritequellapodcast.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Angela, Baiocchi in brodo, Chiara Bortolotti, Dario Pultrone, Eleonora, Fran, Gennaro D'Angelo, Giacomo Bianchetto, Hell Joy, Marco Bozzoni, Mimmo, Nira, Paolo Budri, Paolo Persechino, Quell Uomo, Ric, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
S'Accabadora: un'assassina misericordiosa?

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 22:11 Transcription Available


Esiste una Sardegna che non appare nelle guide turistiche. Un'isola fatta di case chiuse, luci basse e silenzi pesanti, dove certe storie non si raccontano… si sussurrano. Tra questi, l'oscuro caso dell'accabadora (o S'Accabadora, come si dice in sardo). Si racconta fosse una donna misteriosa, chiamata a compiere un gesto estremo: portare la morte nel segreto delle case, per fermare l'agonia di chi ne implorava la fine. Molti studiosi la considerano solo un mito, ma oggi nuovi reperti e indagini scientifiche sembrano riaprire il caso. Solo una leggenda o queste "killer compassionevoli" sono esistite davvero?SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi:   /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro  Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!

Off topic
Un italiano vero

Off topic

Play Episode Listen Later May 30, 2026


Esiste "l'italiano vero", quello cantato da Toto Cotugno? E quale caratteristica deve aver per essere considerato tale? Di tradizioni (spesso inventate), paradossi e italianità parliamo con Turbopaolo, comico che non ha bisogno di altre presentazioni (e se non lo conoscete andate su Instagram per scoprire chi è).

MentalmentE - Ipnosi Per Dormire - Storie e Fiabe
192 Un Villaggio Dove Nessuno ha Fretta - Racconto Rilassante

MentalmentE - Ipnosi Per Dormire - Storie e Fiabe

Play Episode Listen Later May 27, 2026 41:30


Esiste un luogo, dove anche il tempo sembra fermarsi ad ammirare il paesaggio. Un luogo dove non devi rincorrere, dove puoi lasciare che il vento ti passi addosso. Lasciati trasportare in questo racconto narrato dalla mia voce. Per dormire profondamente, rilassarti e passare del tempo con la tua persona. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Quando si pensa all'Italia, il caffè è tra le prime cose che vengono in mente. Ma come è arrivato in Italia? Perché gli italiani lo bevono così? E perché, se ordini «un caffè» in un bar italiano, ti arriva sempre e solo un espresso? In questo articolo scoprirai tutta la storia del caffè in Italia — dalle origini africane fino alla moka — e imparerai il vocabolario e le curiosità che ti faranno fare un'ottima figura con gli italiani. Non è italiano! Tutta la verità sul CAFFÈ 1. Le Origini del Caffè: un Viaggio Lunghissimo Oggi il caffè sembra italianissimo — quasi come se fosse nato tra le colline della Toscana o nei vicoli di Napoli. Ma la verità è un'altra: il caffè non è italiano, almeno non all'inizio. Le origini del caffè si trovano probabilmente in Etiopia, in Africa. Esiste una leggenda che racconta di un pastore di nome Kaldi, che un giorno notò qualcosa di strano: le sue capre, dopo aver mangiato alcune bacche rosse di una pianta particolare, non riuscivano più a dormire la notte — erano iperattive, quasi euforiche. Kaldi assaggiò quelle bacche, le portò a dei monaci, e da lì cominciò tutto. Dalla penisola arabica — soprattutto dallo Yemen — il caffè si diffuse rapidamente. Nel mondo arabo nacquero i primi luoghi pubblici dove si beveva caffè, si discuteva di politica, si facevano affari, si raccontavano storie: i precursori dei nostri bar. Il caffè era già un fatto sociale ancora prima di arrivare in Europa. 2. Il Caffè Arriva in Italia Il caffè arrivò in Italia intorno al XVI e XVII secolo, grazie ai commerci tra Venezia e l'Impero Ottomano. Venezia, in quel periodo, era uno dei centri commerciali più importanti d'Europa — la porta tra Oriente e Occidente. Ed è proprio da quella porta che entrò il caffè. Ma all'inizio non tutti erano contenti di questa novità. Alcune persone lo consideravano una bevanda sospetta, straniera, persino pericolosa. C'erano voci che lo definivano «la bevanda del diavolo». Secondo una storia molto popolare, fu Papa Clemente VIII a risolvere la questione: assaggiò il caffè, gli piacque molto, e lo "benedisse" ufficialmente. Da quel momento, nessuno poteva più dire che fosse una bevanda del diavolo — se lo beve il Papa, va bene per tutti. Nel Seicento aprirono le prime botteghe del caffè, che erano molto più di semplici bar: erano luoghi di incontro, di cultura, di discussione. Artisti, scrittori, filosofi, commercianti — tutti si ritrovavano lì per parlare, leggere, discutere. Bere caffè era già, da subito, un atto collettivo e sociale. 3. L'Italia Reinventa il Caffè: Nasce l'Espresso Fin qui, il caffè era semplicemente importato. Ma gli italiani non si accontentano: devono sempre migliorare le cose. Alla fine dell'Ottocento e all'inizio del Novecento, l'Italia fece qualcosa di rivoluzionario: inventò un modo completamente nuovo di preparare il caffè. Grazie all'uso della pressione del vapore, si riuscì a estrarre il caffè in pochi secondi, in modo rapido, concentrato, intenso. Nacque così l'espresso. L'espresso non è solo un tipo di caffè — è quasi una metafora dello stile di vita italiano: breve, intenso, e senza fronzoli. Si beve in piedi al banco, in trenta secondi, si chiacchiera un momento con il barista, e si torna alla vita. Se qualcuno offre un espresso, non bisogna aspettarsi di sedersi e sorseggiarlo per venti minuti come un tè inglese: l'espresso si beve subito, finché è ancora caldo. 4. La Moka: il Caffè Entra nelle Case Italiane Se l'espresso è il re del bar, la moka è la regina di casa. Nel 1933, un uomo di nome Alfonso Bialetti inventò un oggetto destinato a diventare iconico: la moka, quella piccola caffettiera ottagonale in alluminio che probabilmente si è vista mille volte. L'idea era geniale nella sua semplicità: l'acqua nella parte inferiore, il caffè macinato nel filtro nel mezzo, e la pressione del vapore che spinge l'acqua attraverso il caffè, facendolo salire nella parte superiore. Il risultato? Un caffè forte, profumato, fatto comodamente a casa. Con la moka, il rito del caffè entrò nelle cucine italiane. E con esso, entrarono anche tutti i momenti che ci girano intorno: aspettare che il caffè salga, sentire quel gorgoglio caratteristico, gridare in cucina «Il caffè è pronto!» Se l'espresso al bar è la pausa veloce, la moka è il momento lento — il caffè della domenica mattina, quello dopo pranzo in famiglia, quello che fa la nonna. C'è qualcosa di profondamente affettivo nella moka: non è solo uno strumento, è un oggetto carico di ricordi. Il suo nome, tra l'altro, deriva da Mokha, una città dello Yemen famosa per il commercio del caffè — un altro segno del lungo viaggio che il caffè ha fatto prima di arrivare nelle nostre case. 5. Quanti Tipi di Caffè Esistono in Italia? In Italia il caffè non è uno solo. Esistono tantissime varianti, e conoscerle permette di ordinare al bar come un vero italiano. Espresso — il caffè classico: corto, intenso, concentrato. Quando si ordina semplicemente «un caffè» in un bar italiano, arriva sempre questo. Caffè lungo — più acqua rispetto all'espresso, sapore meno concentrato. Adatto a chi preferisce un caffè meno intenso. Caffè ristretto — meno acqua dell'espresso normale, ancora più concentrato e intenso. Non è per tutti — ma chi lo ama non lo cambierebbe con niente. Caffè macchiato — un espresso con una piccola quantità di latte, solo una «macchia». Non è un cappuccino: è un espresso leggermente ammorbidito. Cappuccino — espresso con latte montato a schiuma. È il caffè tipico della colazione italiana. Attenzione: in Italia il cappuccino si beve al mattino, mai dopo pranzo. Ordinarlo nel pomeriggio o dopo cena è considerato una cosa da turisti. Marocchino — espresso con cacao in polvere e schiuma di latte. Una piccola coccola per chi ama la combinazione di caffè e cioccolato. Caffè corretto — espresso con l'aggiunta di un liquore: grappa, sambuca o brandy, a seconda dei gusti. Si dice che il liquore «corregga» il caffè — viene bevuto spesso la mattina da chi ama iniziare la giornata con un tocco in più. Caffè americano — espresso allungato con acqua calda. Più simile al caffè filtrato americano: più lungo e meno intenso rispetto all'espresso classico. Consiglio pratico: per fare colazione come un italiano, ordina un cappuccino e un cornetto. Siediti al banco, bevi veloce, e vai avanti con la giornata. Domande Frequenti Perché in Italia "Un Caffè" Significa Sempre Espresso? Perché l'espresso è diventato il caffè per antonomasia in Italia fin dalla sua invenzione a fine Ottocento. Quando si dice «un caffè» senza specificare altro, il barista capisce automaticamente che si vuole un espresso. Qualsiasi altra variante — lungo, macchiato, americano — va specificata esplicitamente. È Vero che il Cappuccino Non Si Beve dopo Pranzo in Italia? Sì, è una delle regole non scritte più radicate della cultura italiana. Gli italiani ritengono che il latte appesantisca la digestione, quindi il cappuccino — e in generale qualsiasi caffè con latte abbondante — si beve al mattino, a colazione. Dopo pranzo o cena si beve sempre e solo l'espresso. Ordinare un cappuccino nel pomeriggio non è un errore grammaticale, ma è un segnale infallibile che si è stranieri. Qual È la Differenza tra Caffè Macchiato e Cappuccino? La differenza principale sta nella quantità di latte. Il caffè macchiato è un espresso con una piccola «macchia» di latte — pochissimo, giusto per ammorbidire leggermente il sapore. Il cappuccino invece ha una quantità molto maggiore di latte montato a schiuma, che bilancia l'espresso in modo più deciso. In termini di volume, il cappuccino è circa tre volte più grande di un macchiato. Come Mai il Caffè Fu Chiamato "Bevanda del Diavolo"? Quando il caffè arrivò in Europa nel XVI e XVII secolo, era una bevanda completamente sconosciuta e di provenienza orientale. In un'epoca in cui tutto ciò che veniva dall'Oriente o che aveva effetti stimolanti era guardato con sospetto, alcuni ecclesiastici lo considerarono pericoloso e lo associarono al diavolo. Fu Papa Clemente VIII, secondo la tradizione, a eliminare questa diffidenza assaggiandolo personalmente e approvandolo — rendendo di fatto impossibile continuare a condannarlo. La Moka Si Usa Ancora nelle Case Italiane? Sì, moltissimo. Nonostante la diffusione delle macchine per il caffè in capsule, la moka rimane presente nella stragrande maggioranza delle cucine italiane. Ha un valore che va oltre il pratico: è un oggetto carico di significato affettivo e culturale, legato ai ricordi di famiglia, alle domeniche mattina, al caffè della nonna. Nel 2021 la moka Bialetti è stata addirittura inserita nella collezione permanente del MoMA di New York come esempio di design italiano iconico. La storia del caffè è lunga e ricca, così come la sua varietà. Scoprila nell'articolo dedicato a tutti i tipi di caffè. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz sul Caffè nella Cultura Italiana", "description": "Quiz interattivo sul caffè italiano con 10 domande su storia, tradizioni, tipi di caffè e vocabolario per studenti di italiano.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Qual era la funzione principale delle prime botteghe del caffè in Italia nel Seicento?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Luogo di incontro culturale e politico" } }, { "@type": "Question", "name": "Secondo la tradizione, fu Papa Clemente VIII a far sì che il caffè fosse accettato in Italia dopo averlo assaggiato.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale caratteristica rende l'espresso diverso dagli altri modi di preparare il caffè?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...

Podcast - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Capua:"Lotito parole mortificanti" Mattei:"Lotito sta creando una situazione pericolosa. Le istituzioni devono intervenire" Anellucci:" Ora non esiste più possibilità di un dialog

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later May 21, 2026 24:19


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Capua:"Lotito parole mortificanti" Mattei:"Lotito sta creando una situazione pericolosa. Le istituzioni devono intervenire" Anellucci:" Ora non esiste più possibilità di un dialogo con Lotito"

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
L'ipotesi della scimmia acquatica

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026 24:06


Esiste un'ipotesi molto particolare che, dopo decenni, sta tornando in voga: l'idea che gli esseri umani discendano da una “scimmia acquatica”, un nostro lontano antenato che avrebbe abbandonato la savana per vivere temporaneamente in ambienti acquatici, prima di tornare sulla terraferma. Ma quanto c'è di vero in questa storia che mescola biologia, mito e seducenti analogie con gli animali del mare?SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi:   /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro  Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro
Se chiudo gli occhi, non esiste

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 9:39


Se chiudo gli occhi, non esiste è una frase che racconta un meccanismo molto umano: quello di allontanare ciò che fa paura, che ferisce o che non sappiamo come affrontare. In questo episodio esploriamo la tendenza a negare, minimizzare o distrarci da ciò che è scomodo, come se ignorarlo potesse farlo sparire.Attraverso uno sguardo psicologico e corporeo, osserviamo cosa accade quando evitiamo di vedere: dove finisce ciò che non vogliamo riconoscere, come si manifesta nel corpo e nelle relazioni. Un viaggio per scoprire che aprire gli occhi non significa esporsi alla sofferenza senza difese, ma recuperare la possibilità di incontrare la realtà con più presenza, più libertà e più forza.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com

Altri Orienti
Ep.61 - Il giornalismo indipendente in Cina esiste

Altri Orienti

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 17:11


In Cina c'è un premio giornalistico che a fatica punta a svelare i migliori reportage e le inchieste più rischiose per i giornalisti.  Un premio che dimostra come in Cina ci sia un giornalismo indipendente che ha come principale scopo, come recita il suo slogan, quello di  cercare la verità per spingere in avanti la società Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Mamma Superhero
Ep. 349: Urlare “ogni tanto” è normale?

Mamma Superhero

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 21:46


Urlare “ogni tanto” è normale? Cosa significa davvero?Questa è una domanda che mi viene fatta spesso, soprattutto da genitori che stanno cercando di fare un lavoro diverso. Genitori che non vogliono più minimizzare, giustificarsi o dire “sono fatto così”, ma che iniziano a vedere il costo delle proprie reazioni nella relazione con i figli.E lì nasce il dubbio:Quanto è troppo?Conta di più la frequenza o l'intensità?Esiste davvero una soglia “accettabile”?In questo episodio partiamo proprio da qui con l'obiettivo spostare lo sguardo su qualcosa di più profondo. Non si tratta solo quante volte perdi la pazienza. Occorre capire dentro quale sistema quelle esplosioni avvengono, cosa succede prima e dopo e se nella relazione c'è un movimento reale verso qualcosa di più sano.Parliamo di senso di colpa, di cicli che si ripetono, di miglioramento vero (non quello che ci raccontiamo per stare meglio), e di che cosa cercare quando un genitore smette di voler “controllare il comportamento” e inizia a guardare il proprio mondo interno.Se vuoi esplorare un percorso di coaching, scrivi un'email a silvia@mammasuperhero.comPer entrare nella community, segui questo link:  https://corsi.mammasuperhero.com/msh-membership

Hopera Podcast - Roma
Non esiste la pecora solitaria! | Stephano Carlomagno | Hopera

Hopera Podcast - Roma

Play Episode Listen Later Mar 31, 2026 28:09


Come una pecora non può stare veramente bene senza gregge così noi cristiani non possiamo stare bene senza avere comunione fraterna. Come discepoli di Cristo abbiamo bisogno della comunione fraterna!

Il podcast di PSINEL
629- Modello Mentale: i Livelli di Rappresentazione

Il podcast di PSINEL

Play Episode Listen Later Mar 22, 2026 20:08


Esiste un modello mentale che ci accompagna dalla notte dei tempi, quando riusciamo a riconoscerlo possiamo imparare a leggere la realtà nelle sue molteplici sfumature. Conoscere e applicare questo modello ti consentirà di evitare errori di ragionamento e pensare più chiaramente…Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 AM del 23/03/26) https://psinel.com/un-modello-mentale-per-conoscere-te-stesso-e-la-realta/Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://clarityapp.it/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”...⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://amzn.eu/d/1grjAUS⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Instagram:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠I NOSTRI PERCORSI ONLINE:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠⁠https://psinel.com/corsi-online/⁠⁠Credits (traccia audio): https://www.bensound.com

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
I Verbi Transitivi con i Pronomi Riflessivi: Guida all’Uso Pronominale Affettivo

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 25:48


"Ieri mi sono mangiato una pizza gigante e poi mi sono bevuto una birra ghiacciata!" Ti sembra una frase strana? In realtà, quando un italiano dice "mi sono bevuto un caffè" invece di "ho bevuto un caffè", non sta sbagliando: sta usando una struttura chiamata uso pronominale affettivo dei verbi transitivi. Ne parliamo in dettaglio in questo articolo. "Mi Sono Mangiato una Pizza": Come Usare i PRONOMI con i Verbi Transitivi Cos'è un Verbo Transitivo? Le Basi Fondamentali Prima di addentrarci nell'argomento principale, è essenziale fare un piccolo ripasso. Un verbo transitivo è un verbo che può avere un oggetto diretto. Ma cos'è l'oggetto diretto? È un elemento della frase che completa il significato del verbo, rispondendo alla domanda "che cosa?" o "chi?", e si collega al verbo senza preposizione. Ecco degli esempi concreti: "Marco mangia una mela." → Mangia che cosa? Una mela. (oggetto diretto) "Lucia legge un libro." → Legge che cosa? Un libro. (oggetto diretto) "Ho incontrato Maria." → Ho incontrato chi? Maria. (oggetto diretto) L'oggetto diretto, chiamato anche complemento oggetto, è fondamentale per capire l'argomento di oggi. Esiste una regola che ogni studente di italiano impara molto presto: quando un verbo transitivo ha un oggetto diretto, nei tempi composti si usa l'ausiliare AVERE. Quindi normalmente dici: Ho mangiato una pizza. Ho bevuto un caffè. Ho guardato un film. Ho letto un articolo. Tutto perfettamente regolare. Ma poi succede qualcosa di inaspettato. Il Mistero dei Pronomi "Superflui": I Pronomi Pleonastici Nella vita reale, senti gli italiani dire frasi come queste: "Mi sono mangiata una pizza incredibile!" "Ti sei bevuto tutto il vino?" "Ieri sera ci siamo guardati un film bellissimo." "Marco si è letto tutto il giornale a colazione." Ma come? C'è l'oggetto diretto... e l'ausiliare è essere? E quei pronomi (mi, ti, ci, si)... a cosa servono? Questi pronomi si chiamano pronomi pleonastici. La parola "pleonastico" deriva dal greco pleonasmós, che significa "eccesso, sovrabbondanza". In grammatica, un elemento pleonastico è qualcosa che, dal punto di vista strettamente logico, sembra superfluo, non necessario. Ma attenzione: "apparentemente superfluo" non significa "inutile"! In italiano, questi pronomi hanno una funzione comunicativa molto importante. A Cosa Servono Questi Pronomi? Le Funzioni Comunicative Quando aggiungi un pronome personale a un verbo transitivo, stai comunicando qualcosa di più rispetto alla frase "neutra". Stai aggiungendo diverse sfumature di significato: Coinvolgimento emotivo – Il soggetto non è un semplice "esecutore" dell'azione, ma è emotivamente partecipe. Partecipazione intensa – L'azione viene percepita come più personale, più vissuta. Valore affettivo – Può essere positivo (piacere, soddisfazione, godimento) o negativo (fastidio, disapprovazione, rammarico). Registro informale – Questa costruzione è tipica della lingua parlata, colloquiale, quotidiana. In termini tecnici, possiamo dire che il soggetto della frase diventa sia l'agente dell'azione (colui che compie l'azione) sia il beneficiario o il destinatario dell'azione stessa. È come se il soggetto facesse qualcosa a proprio vantaggio (o svantaggio). Confronto tra Frasi Neutre e Frasi Affettive Frase Neutra (Informativa)Frase con Pronome (Affettiva)Ho mangiato una torta.Mi sono mangiato una torta!Abbiamo fatto una passeggiata.Ci siamo fatti una bella passeggiata!Ha bevuto tre birre.Si è bevuto tre birre!Ho letto un libro interessante.Mi sono letto un libro interessante!Hanno guardato un film.Si sono guardati un film! Nella prima colonna, le frasi sono grammaticalmente corrette ma fredde, distaccate, semplicemente informative. Comunicano un fatto, punto. Nella seconda colonna, invece, c'è emozione! C'è il piacere di mangiare quella torta, la soddisfazione di quella passeggiata, lo stupore (o la disapprovazione) per quelle tre birre. Il parlante vuole comunicare non solo cosa è successo, ma anche come l'ha vissuto. Positivo o Negativo? Dipende dal Contesto Attenzione: il coinvolgimento emotivo espresso da questa costruzione non è sempre positivo. Può indicare sia un'esperienza piacevole sia un'esperienza spiacevole. Senso Positivo (Piacere, Soddisfazione, Godimento) "Mi sono gustato un tiramisù fantastico!" → L'ho apprezzato tantissimo. "Ci siamo fatti una vacanza meravigliosa!" → Una bella esperienza, ne abbiamo beneficiato. "Mi sono letto un romanzo bellissimo in tre giorni." → È stato un piacere leggerlo. Senso Negativo (Fastidio, Disapprovazione, Conseguenze Negative) "Mi sono dovuto sorbire due ore di riunione inutile!" → Una vera tortura. "Si è bevuto tutti i suoi risparmi al casinò." → Li ha sprecati, un disastro. "Si è fumato venti sigarette in un giorno." → Disapprovazione per l'eccesso. Il contesto della conversazione e il tono di voce ti aiuteranno sempre a capire se l'emozione espressa è positiva o negativa. I Verbi Più Comuni con l'Uso Pronominale Affettivo Questa costruzione pronominale affettiva si usa soprattutto con alcune categorie specifiche di verbi. Verbi Legati al Cibo e alle Bevande Sono i più frequenti. Mangiare, bere e simili sono azioni che coinvolgono direttamente il nostro corpo e il nostro piacere, quindi è naturale esprimere coinvolgimento emotivo: mangiarsi → "Mi sono mangiato un piatto di spaghetti gigante." bersi → "Ti sei bevuta tutta la bottiglia da sola?" gustarsi → "Ci siamo gustati un aperitivo al tramonto." prendersi → "Mi sono preso un dolcetto dopo pranzo." Verbi Legati ai Sensi e all'Intrattenimento Anche le attività legate al piacere sensoriale e all'intrattenimento sono adatte a questa costruzione: guardarsi → "Mi sono guardato tre episodi di fila della mia serie preferita." vedersi → "Vi siete visti quel documentario di cui parlano tutti?" leggersi → "Si è letto il libro in una sola notte, non riusciva a smettere." ascoltarsi → "Mi sono ascoltato tutto l'album nuovo mentre cucinavo." Il Verbo FARE: Il Re di Questa Categoria Il verbo fare è incredibilmente versatile in italiano e con questa costruzione pronominale si usa moltissimo: farsi una passeggiata → "Ci siamo fatti una bella passeggiata lungo il fiume." farsi una doccia/un bagno → "Mi sono fatto una doccia lunghissima e rilassante." farsi due/quattro risate → "Vi siete fatti due risate con quella commedia?" farsi un viaggio → "Si sono fatti un viaggio incredibile in Sudamerica." farsi un pisolino → "Mi sono fatto un pisolino pomeridiano rigenerante." farsi un'idea → "Mi sono fatto un'idea abbastanza chiara della situazione." Le Regole Grammaticali Fondamentali Quando usi questa costruzione, ci sono alcune regole grammaticali importanti da tenere a mente. Regola 1: Ausiliare ESSERE (non AVERE) Anche se il verbo è transitivo e ha un oggetto diretto, quando aggiungi il pronome pleonastico l'ausiliare diventa ESSERE: "Ho mangiato una pizza." → "Mi sono mangiato una pizza." "Abbiamo guardato un film." → "Ci siamo guardati un film." Regola 2: Accordo del Participio Passato con il Soggetto Con l'ausiliare essere, il participio passato si accorda in genere e numero con il soggetto: SoggettoEsempioIo (uomo)Mi sono mangiato una pizza.Io (donna)Mi sono mangiata una pizza.Tu (uomo)Ti sei bevuto un caffè.Tu (donna)Ti sei bevuta un caffè.LuiSi è guardato un film.LeiSi è guardata un film.Noi (uomini/misto)Ci siamo fatti una passeggiata.Noi (donne)Ci siamo fatte una passeggiata.Voi (uomini/misto)Vi siete letti quel libro?Voi (donne)Vi siete lette quel libro?Loro (uomini/misto)Si sono comprati una casa nuova.Loro (donne)Si sono comprate una casa nuova. Regola 3: I Pronomi da Usare I pronomi usati sono i pronomi riflessivi: PersonaPronomeIomiTutiLui/LeisiNoiciVoiviLorosi La Relazione con i Verbi Riflessivi A questo punto, forse ti starai chiedendo: "Ma questi verbi sono verbi riflessivi?" I verbi riflessivi propri (o "riflessivi diretti") sono quei verbi in cui il soggetto e l'oggetto coincidono. Il soggetto compie un'azione su sé stesso: "Mi lavo." = Io lavo me stesso. "Ti vesti." = Tu vesti te stesso/a. "Si pettina." = Lei pettina sé stessa. In questi casi, il pronome (mi, ti, si...) rappresenta l'oggetto diretto, che è la stessa persona del soggetto. Ma nella costruzione che stiamo studiando oggi, le cose sono diverse: "Mi sono mangiato una pizza." Qui il soggetto è "io", ma l'oggetto diretto è "una pizza" (non "me stesso"). Quindi non è un riflessivo proprio. Questa costruzione viene chiamata in vari modi dai linguisti: Riflessivo apparente o riflessivo indiretto Uso pronominale intensivo o affettivo Qualunque sia il nome tecnico, la cosa importante da ricordare è questa: il pronome non indica che l'azione ricade sul soggetto, ma che il soggetto è emotivamente coinvolto nell'azione o che ne trae vantaggio/svantaggio. È come se il pronome significasse "a mio vantaggio", "per me", "per il mio piacere": "Mi sono mangiato una pizza" ≈ "Ho mangiato una pizza (per il mio piacere/godimento)" "Ci siamo fatti una passeggiata" ≈ "Abbiamo fatto una passeggiata (per il nostro piacere)" Quando il Pronome è Obbligatorio (Non Facoltativo) Finora abbiamo visto casi in cui il pronome è facoltativo: puoi aggiungerlo per esprimere coinvolgimento emotivo, oppure puoi ometterlo per una frase più neutra. Tuttavia, esistono situazioni in italiano in cui il pronome è obbligatorio. Non puoi ometterlo senza che la frase suoni strana o innaturale. Caso A: Quando l'Oggetto è una Parte del Corpo del Soggetto Quando l'oggetto diretto indica una parte del corpo appartenente al soggetto,

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Test di VOCABOLARIO Italiano: 15 Parole Fondamentali per il Livello B1

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Feb 22, 2026


Quanto conosci il vocabolario italiano di livello B1? In questo articolo trovi quindici parole fondamentali, ognuna accompagnata dalla definizione e da spiegazioni utili per capirne il significato e l'uso nella vita quotidiana. Per ogni parola vedrai la prima lettera e una descrizione: prova a indovinare prima di leggere la risposta! Se Conosci Queste Parole, hai un Livello INTERMEDIO Parola 1 – Lettera P Questo è un oggetto piccolo che tieni in tasca o nella borsa e che usi per conservare i soldi e le carte di credito. Che cos'è? [...] La risposta è: portafoglio. Il portafoglio è quell'oggetto dove mettiamo i soldi, le carte di credito, la patente, le tessere… Attenzione: "portafoglio" è una parola composta da "porta" (dal verbo "portare") e "foglio". In origine, serviva per portare i fogli, cioè le banconote. Ricorda che è maschile: il portafoglio. Parola 2 – Lettera S Questa cosa la usi per lavarti le mani. Ha un buon profumo e fa la schiuma. Che cos'è? [...] La risposta è: sapone. Il sapone lo usiamo per lavarci le mani, ma anche per lavare il corpo sotto la doccia. Esiste il sapone solido, quello classico a forma di mattoncino, e il sapone liquido, che esce da un dispenser. Se il sapone ha un buon profumo, possiamo dire che è un sapone profumato. Parola 3 – Lettera R Questo è un verbo. È l'azione di non dimenticare qualcosa, di avere qualcosa nella memoria. Qual è il verbo? [...] La risposta è: ricordare. "Ricordare" significa avere qualcosa nella memoria. Per esempio: "Ricordo ancora la mia prima vacanza al mare". Il contrario è dimenticare. Puoi dire sia "ricordo qualcosa" sia "mi ricordo di qualcosa", con una piccola differenza di sfumatura. Parola 4 – Lettera B Questo è un luogo pubblico dove puoi prendere in prestito i libri gratuitamente. Che cos'è? [...] La risposta è: biblioteca. La biblioteca è un posto dove puoi leggere e prendere in prestito i libri senza pagare. Attenzione a non confondere "biblioteca" con "libreria": la libreria è il negozio dove compri i libri, la biblioteca è dove li prendi in prestito. È un errore molto comune tra gli studenti di italiano. Parola 5 – Lettera B Questo è un documento che ricevi a casa e che devi pagare, per esempio per l'elettricità, il gas o l'acqua. Che cos'è? [...] La risposta è: bolletta. La bolletta è quel foglio (ormai spesso digitale) che ti dice quanto devi pagare per i servizi come la luce, il gas, l'acqua, il telefono… In Italia diciamo spesso "pagare le bollette" per indicare le spese fisse della casa. E quando le bollette sono molto alte, diciamo che sono salate: in italiano, "salato" significa anche "costoso". Parola 6 – Lettera R Questo aggettivo descrive qualcosa o qualcuno che fa molto rumore. Che cos'è? [...] La risposta è: rumoroso. Una cosa rumorosa è una cosa che fa molto rumore. Per esempio: "I miei vicini di casa sono molto rumorosi, fanno sempre feste fino a tardi!". Il contrario di rumoroso è silenzioso. Ricorda: il sostantivo è "rumore", l'aggettivo è "rumoroso". Parola 7 – Lettera S Questo è un verbo. È l'azione di usare le mani o il corpo per muovere qualcosa in avanti. Qual è il verbo? [...] La risposta è: spingere. "Spingere" significa usare forza per muovere qualcosa in avanti. Per esempio, spingiamo un carrello al supermercato o spingiamo una porta per aprirla. Il contrario è tirare. Sulle porte dei negozi in Italia spesso trovi scritto "spingere" o "tirare". Attenzione al participio passato, che è irregolare: spinto. "Ho spinto la porta, ma non si è aperta". Parola 8 – Lettera M Questa è la parte della strada dove camminano i pedoni, le persone a piedi. Che cos'è? [...] La risposta è: marciapiede. Il marciapiede è quella parte rialzata ai lati della strada dove camminiamo noi pedoni. È una parola composta: "marcia" (dal verbo "marciare", cioè camminare) + "piede". Quindi, letteralmente, è il posto dove marciano i piedi. In Italia, camminare sul marciapiede è fondamentale perché le strade spesso sono strette e le macchine passano molto vicine. Parola 9 – Lettera G Questa parola descrive il sentimento negativo che provi quando hai paura di perdere una persona che ami, o quando invidi qualcuno. Che cos'è? [...] La risposta è: gelosia. La gelosia è quel sentimento spiacevole che proviamo quando, per esempio, il nostro partner parla con un'altra persona e noi ci sentiamo minacciati. Ma "gelosia" può anche significare invidia: "Provo gelosia per il suo successo". L'aggettivo è geloso/gelosa: "Sono geloso di te". È un'emozione molto umana, ma attenzione: troppa gelosia non fa bene alle relazioni. Parola 10 – Lettera I Questo aggettivo descrive qualcosa che non serve a niente, che non ha utilità. Che cos'è? [...] La risposta è: inutile. Una cosa inutile è una cosa che non serve. Per esempio: "È inutile chiamarlo, non risponde mai al telefono". Come vedi, in italiano spesso formiamo il contrario aggiungendo il prefisso "in-" davanti all'aggettivo: utile → inutile. Altri esempi: felice → infelice, giusto → ingiusto. Parola 11 – Lettera P Questo è un verbo. È l'azione di riservare in anticipo un tavolo al ristorante, una camera d'albergo o un biglietto. Qual è il verbo? [...] La risposta è: prenotare. "Prenotare" significa riservare qualcosa in anticipo. Puoi prenotare un tavolo al ristorante, un volo, un hotel, un appuntamento dal medico… In Italia, soprattutto nei ristoranti famosi, è molto importante prenotare, altrimenti rischi di non trovare posto. Il sostantivo è prenotazione: "Ho fatto una prenotazione per due persone". Parola 12 – Lettera P Questo aggettivo descrive qualcosa che va molto in basso, che ha molta distanza dalla superficie al fondo. Che cos'è? [...] La risposta è: profondo. Una cosa profonda ha molta distanza tra la superficie e il fondo. Per esempio: "Il mare qui è molto profondo, non tocco!". Ma "profondo" si usa anche in senso figurato: un pensiero profondo, un'amicizia profonda, un libro profondo. Il contrario è superficiale, che si usa sia in senso letterale sia figurato. Parola 13 – Lettera G Questo aggettivo descrive una persona educata, cortese, che tratta gli altri con rispetto. Che cos'è? [...] La risposta è: gentile. Una persona gentile è una persona educata, cortese, che ha buone maniere. Per esempio: "Il cameriere è stato molto gentile con noi". In italiano, quando scrivi un'email formale, spesso inizi con "Gentile Signor/Signora…". Il contrario di gentile può essere scortese o maleducato. Parola 14 – Lettera L Questo è un elettrodomestico che usi per lavare i vestiti. Che cos'è? [...] La risposta è: lavatrice. La lavatrice è l'elettrodomestico che usiamo per lavare i vestiti. "Lavatrice" viene dal verbo "lavare". E l'elettrodomestico che asciuga i vestiti? Si chiama asciugatrice. In Italia, però, molte persone preferiscono ancora stendere i vestiti al sole, sul balcone: è più ecologico e i vestiti profumano di buono. Parola 15 – Lettera N Questo aggettivo descrive qualcosa o qualcuno che non è interessante, che ci annoia. Che cos'è? [...] La risposta è: noioso. Una cosa noiosa è una cosa che ci annoia, che non ci interessa. Per esempio: "Quel film era così noioso che mi sono addormentato!". Puoi usare "noioso" anche per le persone: "Lui è un po' noioso, parla sempre delle stesse cose". Il verbo è annoiare e il sostantivo è noia: "Che noia questa lezione!". Tabella Riepilogativa Delle 15 Parole B1 N°ParolaTipoDefinizioneContrario / Nota1PortafoglioSostantivo (m.)Oggetto per conservare soldi e carteParola composta: porta + foglio2SaponeSostantivo (m.)Si usa per lavarsi, fa la schiumaSolido / Liquido / Profumato3RicordareVerboAvere qualcosa nella memoriaContrario: dimenticare4BibliotecaSostantivo (f.)Luogo dove si prendono libri in prestito≠ Libreria (negozio)5BollettaSostantivo (f.)Documento di pagamento per servizi"Salata" = costosa6RumorosoAggettivoChe fa molto rumoreContrario: silenzioso7SpingereVerboUsare forza per muovere in avantiContrario: tirare – P.P.: spinto8MarciapiedeSostantivo (m.)Parte rialzata della strada per i pedoniParola composta: marcia + piede9GelosiaSostantivo (f.)Sentimento di paura di perdere qualcunoAggettivo: geloso/a10InutileAggettivoChe non serve a nienteContrario: utile (prefisso in-)11PrenotareVerboRiservare qualcosa in anticipoSostantivo: prenotazione12ProfondoAggettivoChe ha molta distanza dalla superficie al fondoContrario: superficiale13GentileAggettivoEducato, corteseContrario: scortese / maleducato14LavatriceSostantivo (f.)Elettrodomestico per lavare i vestitiSimile: asciugatrice15NoiosoAggettivoChe non è interessante, che annoiaVerbo: annoiare – Sost.: noia Domande Frequenti Qual È la Differenza Tra "Biblioteca" e "Libreria"? La biblioteca è un luogo pubblico dove puoi prendere in prestito i libri gratuitamente. La libreria, invece, è un negozio dove si comprano i libri. È uno degli errori più comuni tra gli studenti di italiano, perché in molte altre lingue (come l'inglese "library") la parola somiglia a "libreria" ma ha il significato di "biblioteca". Che Cosa Significa "Bolletta Salata" in Italiano? Quando diciamo che una bolletta è "salata", intendiamo che è molto costosa. In italiano, l'aggettivo "salato" ha un doppio significato: indica sia qualcosa che contiene molto sale, sia qualcosa che ha un prezzo elevato. Per esempio: "Il conto del ristorante era davvero salato!" significa che era molto caro. Come Si Forma il Contrario Degli Aggettivi Con il Prefisso "In-"? In italiano, molti aggettivi formano il contrario aggiungendo il prefisso "in-" davanti alla parola. Ecco alcuni esempi: utile → inutile, felice → infelice, giusto → ingiusto.

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Francesco Costa sull'informazione oggi: “L'obiettività non esiste più”

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Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 55:03


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