POPULARITY
Categories
In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».Parola del Signore.
Ultimissime news di mercato Inter con una riflessione legata agli sviluppi delle ultime settimane, tra Spence, Curtis Jones, Stones e non solo.
«The story of a fool (as told by the fool herself)» è quella che cantano i Josie nella canzone che apre la scaletta di questa sera. Qualcuno potrebbe suggerire che forse si tratta di una didascalia appropriata anche per questa stessa trasmissione, ma per i prossimi sessanta minuti non raccontiamoci altre storie e godiamoci soltanto […]
Fluent Fiction - Italian: Mystery: Friendship Rekindled at Amalfi Coast Festival Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-07-13-07-38-19-it Story Transcript:It: Il sole splendeva forte sulla Costiera Amalfitana, dove i colori del mare si mescolavano con il cielo azzurro.En: The sun was shining brightly on the Costiera Amalfitana, where the colors of the sea blended with the blue sky.It: Era estate, e il profumo dei limoni riempiva l'aria.En: It was summer, and the scent of lemons filled the air.It: Alessandro, Giulia e Lorenzo erano arrivati per celebrare la Festa della Madonna del Carmine, un evento vibrante e pieno di vita.En: Alessandro, Giulia, and Lorenzo had arrived to celebrate the Festival of the Madonna del Carmine, a vibrant and lively event.It: Alessandro passava il suo tempo a scattare foto, sempre attento ai dettagli.En: Alessandro spent his time taking photos, always attentive to details.It: Sperava che Giulia notasse quanto fosse bravo.En: He hoped Giulia would notice how good he was.It: Giulia, invece, era l'anima del gruppo, portando tutti in avventure e risate.En: Giulia, on the other hand, was the life of the group, leading everyone into adventures and laughter.It: Lorenzo, il razionale, teneva sotto controllo il programma delle attività, assicurandosi che tutto fosse perfetto.En: Lorenzo, the rational one, kept track of the activity schedule, making sure everything was perfect.It: Una sera, mentre le luci del festival illuminavano Ravello, Giulia scoprì che il suo braccialetto d'argento era scomparso.En: One evening, as the festival lights illuminated Ravello, Giulia discovered that her silver bracelet had disappeared.It: Era un regalo di famiglia molto speciale.En: It was a very special family gift.It: Senza di esso, si sentiva incompleta.En: Without it, she felt incomplete.It: "È strano", disse Alessandro, fissando la folla.En: "It's strange," said Alessandro, staring at the crowd.It: "L'ho visto al tuo polso poco fa."En: "I saw it on your wrist just a little while ago."It: Lorenzo sospirò, non convinto che ci fosse un mistero da risolvere.En: Lorenzo sighed, not convinced there was a mystery to solve.It: "Probabilmente l'hai solo lasciato in camera", suggerì.En: "You probably just left it in the room," he suggested.It: Nonostante lo scetticismo di Lorenzo, Alessandro era deciso a risolvere il caso.En: Despite Lorenzo's skepticism, Alessandro was determined to solve the case.It: Di notte, approfittò della confusione del festival e si avventurò da solo.En: At night, he took advantage of the festival's chaos and ventured out alone.It: Seguì una pista fino a un piccolo banco che aveva visto durante il giorno.En: He followed a trail to a small stall he had seen during the day.It: Lì trovò il braccialetto di Giulia.En: There he found Giulia's bracelet.It: Il venditore, un uomo anziano con occhi gentili, spiegò: "Qualcuno l'ha trovato sulla spiaggia e l'ha portato qui."En: The vendor, an old man with kind eyes, explained: "Someone found it on the beach and brought it here."It: Il giorno dopo, Alessandro confessò tutto a Giulia.En: The next day, Alessandro confessed everything to Giulia.It: "Ho qualcosa da dirti", disse timidamente.En: "I have something to tell you," he said shyly.It: "Ho trovato il tuo braccialetto."En: "I found your bracelet."It: Con cuore aperto, chiese a Giulia di aiutarlo a chiarire l'equivoco.En: With an open heart, he asked Giulia to help him clear up the misunderstanding.It: Insieme, tornarono dal venditore.En: Together, they returned to the vendor.It: Dopo una cordiale conversazione, scoprirono che era solo un malinteso del festival affollato.En: After a cordial conversation, they discovered it was just a misunderstanding of the crowded festival.It: Il venditore si scusò e restituì il braccialetto.En: The vendor apologized and returned the bracelet.It: Alleggeriti, i tre amici sorrisero.En: Relieved, the three friends smiled.It: Alessandro, più sicuro ora, ringraziò Giulia: "Sei stata incredibile.En: Alessandro, more confident now, thanked Giulia: "You've been incredible.It: Sono felice di avere amici come voi."En: I'm happy to have friends like you."It: Giulia rispose con un caldo abbraccio.En: Giulia responded with a warm hug.It: "Grazie a te, Alessandro.En: "Thank you, Alessandro.It: Hai salvato il nostro viaggio!"En: You've saved our trip!"It: Lorenzo, vedendo la nuova armonia tra i suoi amici, sorrise.En: Lorenzo, seeing the new harmony among his friends, smiled.It: Era sollevato che il turbinio di emozioni ora fosse terminato.En: He was relieved that the whirlwind of emotions had now ended.It: I tre amici tornarono serenamente a godersi la festa sotto le stelle, con Alessandro, più coraggioso e aperto sui suoi sentimenti.En: The three friends serenely returned to enjoying the festival under the stars, with Alessandro, more courageous and open about his feelings.It: Così, la vacanza sulla Costiera Amalfitana si concluse con una rinnovata amicizia e un panorama meraviglioso che li attendeva al nuovo giorno.En: Thus, the vacation on the Costiera Amalfitana ended with a renewed friendship and a marvelous view awaiting them in the new day. Vocabulary Words:the sun: il solethe scent: il profumolively: pieno di vitaattentive: attentothe details: i dettaglithe adventures: le avventurethe laughter: le risaterational: razionaleschedule: programmadisappeared: scomparsoincomplete: incompletamystery: misteroskepticism: scetticismoto solve: risolverethe trail: la pistathe stall: il bancothe vendor: il venditorekind: gentiliconfession: confessòthe misunderstanding: l'equivococordial: cordialemisunderstanding: malintesorelieved: alleggeriticonfident: sicurowarm: caldoembrace: abbraccioturmoil: turbinioharmony: armoniaserenely: serenamentecourageous: coraggioso
Una donna sopravvive a un attacco nel mezzo di una zona semi-desertica in Australia. Il suo ragazzo scompare nel buio senza lasciare traccia ma il suo corpo non viene mai ritrovato. Non c'è un'arma e nemmeno un testimone. Solo lei, i segni delle fascette ai polsi e una storia che nessuno riesce a credere del tutto. La polizia la interroga. I giornali la mettono sotto processo. Qualcuno, nei piani alti delle redazioni inglesi e australiane, è già convinto che sia stata la ragazza. È stata davvero lei a uccidere il suo fidanzato oppure... la verità è un'altra?-------------------------------------------Seguimi anche sul canale Youtube:https://bit.ly/3TXVGEdVisita il sito del podcast:https://scarymonstertruecrime.comInstagram:@scarymonstertruecrimeX/Twitter:@scarycrimeTikTok:@scary_monster_truecrime---------------------------------------------------------Contatti:Antonello Salea.sale@cbsnet.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scary-monster-true-crime-podcast--4789759/support.Visita il sito https://scarymonstertruecrime.com per leggere post esclusivi sui casi criminali, scoprire nuove storie e acquistare ebook dedicati al true crime.
Hai mai visitato Roma? Se sì, probabilmente hai visto il Colosseo, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna... Luoghi meravigliosi, certamente. Ma ti sei mai chiesto: come vivono davvero i romani? Dove abitano? Cosa fanno la sera? Quali problemi affrontano ogni giorno? Scopriamo insieme la Roma vera, quella che i turisti di solito non vedono. ROMA Autentica: Scopri Dove Abitano e Come Vivono i Veri Romani Roma Nord e Roma Sud: Due Mondi Diversi Come tutte le grandi città, anche Roma ha diverse "anime". La divisione principale che fanno i romani è tra Roma Nord e Roma Sud. Ma cosa significa esattamente? Roma Nord: l'Eleganza dei Parioli Roma Nord è considerata la parte più elegante della città, quella dove vivono le persone più ricche, più "benestanti" come si dice in italiano. Il quartiere simbolo di questa zona si chiama Parioli, e da questo nome è nata un'espressione molto usata a Roma: "pariolino". Se qualcuno ti dice che sei un pariolino, significa che ti vesti in modo molto elegante, curato, probabilmente con vestiti di marca. È uno stereotipo, certamente, ma i romani lo usano molto spesso. Roma Sud: l'Anima Popolare Roma Sud, invece, è tutta un'altra storia. Qui l'atmosfera è più popolare, più rilassata, più "di strada". Le persone si vestono in modo più casual e lo stile è completamente diverso. Chi segue questo stile viene chiamato "boro" o "coatto". Anche questa è un'etichetta, ovviamente, e non sempre è usata in senso positivo. Tuttavia, è importante non generalizzare. Come si dice in italiano, "non bisogna fare di tutta l'erba un fascio". Questa espressione significa che non si possono mettere tutti nello stesso gruppo. Non tutti quelli che vivono a Roma Nord sono pariolini eleganti, e non tutti quelli che vivono a Roma Sud sono coatti. La realtà è sempre più complessa degli stereotipi. Dove Vivono Davvero i Romani? Ecco una cosa che sorprende molti turisti: i romani non vivono a Trastevere. E neanche vicino al Colosseo o a Piazza Navona. Devi sapere che Roma è una città enorme. Ha 35 quartieri e circa 150 zone diverse. La popolazione? Quasi 3 milioni di persone. E la maggior parte di queste persone vive nelle zone periferiche, cioè lontano dal centro storico. Il motivo è semplice: il centro è bellissimo, certo, ma è anche carissimo. Affittare un appartamento vicino al Pantheon costa tantissimo. E poi il centro è sempre pieno di turisti, il che può essere stancante per chi ci vive. Quindi i romani preferiscono abitare in quartieri come Centocelle, Tuscolano, Monteverde, Ostia, Primavalle o Tor Bella Monaca. Probabilmente non hai mai sentito questi nomi. Ecco, questa è la Roma vera, quella dove la gente vive, lavora, fa la spesa, porta i bambini a scuola. I Problemi di Tutti i Giorni Roma è bella, questo è innegabile. Ma vivere a Roma non è sempre facile. Ci sono alcuni problemi che i romani affrontano ogni giorno. Il Traffico Il primo grande problema è il traffico. Roma è nota per il traffico intenso. Spostarsi in macchina può essere un vero incubo, soprattutto nelle ore di punta, cioè la mattina quando tutti vanno a lavorare e la sera quando tutti tornano a casa. Molti romani passano più di un'ora al giorno bloccati nel traffico. Un'ora per andare al lavoro, un'ora per tornare. Ogni giorno. Le Buche E poi ci sono le buche. Se noleggi una macchina quando visiti la città, fai molta attenzione: le strade romane sono piene di buche. E alcune sono così grandi che i romani le chiamano "voragini", cioè buchi enormi dove potresti quasi cadere dentro con tutta la macchina. La cosa interessante è che i romani ormai affrontano il problema con ironia. Su Internet si trovano tantissimi meme su questo argomento. Qualcuno ha persino creato immagini con l'intelligenza artificiale dove le buche diventano piscine. L'ironia è l'arma preferita dei romani. I Trasporti Pubblici Un altro problema sono i trasporti pubblici. La metropolitana di Roma ha solo 3 linee: la A, la B e la C. Sono poche per una città così grande. Per fare un confronto, Milano ne ha 5, Londra ne ha 11, Parigi ne ha 16. Gli autobus esistono, certo, ma spesso sono in ritardo o troppo pieni. Tuttavia, negli ultimi anni, soprattutto con il Giubileo del 2025, la situazione sta migliorando. Il Problema dei Rifiuti Infine c'è il problema dei rifiuti. A volte i cassonetti della spazzatura sono così pieni che i rifiuti restano per strada per giorni. D'estate, con il caldo, la situazione diventa ancora peggiore. È un problema serio che le amministrazioni stanno cercando di risolvere, ma non è facile gestire i rifiuti di 3 milioni di persone. Perché non ci Sono Grattacieli a Roma? Una cosa che molti turisti notano è che a Roma non ci sono grattacieli. Almeno non nel centro storico. Come mai? Il motivo è molto semplice: costruire edifici molto alti rovinerebbe il panorama storico della città. Roma ha monumenti di 2000 anni. Se costruissero un grattacielo moderno vicino al Colosseo, sarebbe inappropriato. Il punto più alto del centro storico è la cupola della Basilica di San Pietro, che raggiunge 136 metri. E le regole urbanistiche dicono che nessun edificio può essere più alto di così nel centro. Se vuoi vedere Roma dall'alto, puoi andare in due posti bellissimi: il Gianicolo e il Giardino degli Aranci. Sono due punti panoramici meravigliosi e molto romantici. Da lì puoi vedere tutta la città. I grattacieli a Roma esistono, ma solo nella zona dell'EUR. È un quartiere molto moderno, abbastanza lontano dal centro, pieno di uffici e palazzi alti. Il grattacielo più alto si chiama Eurosky e raggiunge 155 metri. Ma la maggior parte dei turisti non va mai a vederlo. Quanto Costa Vivere a Roma? Se stai pensando di trasferirti a Roma, questa parte ti interesserà molto. Gli Affitti Il costo cambia tantissimo a seconda della zona. Se vuoi vivere nel centro storico, preparati a spendere molto: un piccolo appartamento può costare anche 1.500 o 2.000 euro al mese. Per questo motivo, la maggior parte delle persone vive nelle zone periferiche, dove si può trovare qualcosa di decente a partire da 700-900 euro. Molti studenti e giovani lavoratori scelgono di condividere l'appartamento con altre persone per dividere le spese. Mangiare Fuori Anche qui dipende molto da dove vai. Un caffè al bancone costa circa 1 euro o 1 euro e 20. Ma attenzione: se ti siedi al tavolo in una zona turistica, lo stesso caffè può arrivare a costare 3 o 4 euro. Una pizza margherita costa circa 7-10 euro. Una cena completa in una trattoria tradizionale costa tra i 20 e i 35 euro a persona. CosaPrezzo IndicativoCaffè al bancone1,00 - 1,20 €Caffè al tavolo (zona turistica)3,00 - 4,00 €Pizza margherita7,00 - 10,00 €Cena completa in trattoria20,00 - 35,00 €Affitto centro storico1.500 - 2.000 €/meseAffitto periferia700 - 900 €/mese Un consiglio da insider: allontanati dalle zone turistiche. Appena ti allontani dal centro, i prezzi scendono molto e il cibo diventa anche più buono e autentico. E se vedi un bar o un ristorante pieno di romani, entra lì senza pensarci due volte. I romani sanno dove si mangia bene e si spende poco. Le Abitudini dei Romani I romani hanno alcune abitudini che potrebbero sorprenderti. La Pausa Pranzo Una cosa che stupisce molto gli stranieri è la pausa pranzo. Se vieni a Roma e alle 14:00 trovi un negozio chiuso, non preoccuparti: è normale. Molti negozi e attività chiudono dalle 13:00 alle 15:30 o anche alle 16:00. I romani prendono il pranzo con calma, e molti tornano a casa per mangiare con la famiglia. Il Rituale del Caffè Il caffè merita un discorso a parte. Dimentica l'idea di sederti con il computer a sorseggiare un cappuccino per un'ora come si fa da Starbucks. A Roma il caffè si beve al bancone, in piedi, in massimo due minuti. Entri nel bar, ordini, bevi, paghi, esci. È un rituale velocissimo ma sacro. Certo, puoi anche sederti al tavolo, nessuno ti dirà niente. Ma pagherai di più e i romani ti guarderanno un po' straniti. L'Aperitivo Un'altra abitudine molto italiana, e molto romana, è l'aperitivo. Verso le 18:00 o le 19:00, i romani escono a prendere un drink con gli amici. Di solito uno spritz, un Negroni o un Campari, accompagnato da stuzzichini, cioè piccole cose da mangiare come olive, patatine, piccoli panini. È un momento sociale importante, un modo per rilassarsi dopo il lavoro e chiacchierare con gli amici. La Cena Tardi e la Passeggiata Dimenticati di cenare alle 18:00 come si fa in altri paesi. I romani cenano tardi, molto tardi. Le 20:30 sono considerate presto. Molte persone cenano alle 21:00 o anche più tardi. I ristoranti spesso aprono per cena solo dalle 19:30, e prima di quell'ora li troverai chiusi. Dopo cena, soprattutto d'estate, c'è un'altra tradizione molto italiana: la passeggiata. I romani amano camminare per le strade dopo aver mangiato, magari mangiando un gelato. È un modo per digerire, socializzare, godersi la città quando fa più fresco. Se visiti Roma d'estate, vedrai le strade piene di gente che passeggia anche alle 23:00. Dove Escono i Romani la Sera? I turisti vanno tutti a Trastevere per la vita notturna. Ma i romani? Preferiscono altri posti. San Lorenzo San Lorenzo è il quartiere universitario. È pieno di studenti, quindi trovi locali economici, birrerie, pizzerie a buon prezzo. L'atmosfera è giovane, alternativa e molto vivace. Se sei uno studente, questo è il posto ideale per te. Pigneto Pigneto è un quartiere che è diventato molto di moda negli ultimi anni. È il posto preferito dai romani più "hipster", cioè quelli a cui piacciono le cose alternative e vintage. Qui trovi murales colorati sui muri, locali con arredamento retrò e cocktail bar molto curati. Testaccio Testaccio è un quartiere storico e popolare, molto amato dai romani....
Qualcuno si è fregato il mio La clip è tratta dal podcast “Dicono di te” di Malcom Pagani prodotto da Chora Media e Tendestories all rights reserved
E venne il giorno dei preorder di GTA 6: rivelati nella notte del 25 Giugno i prezzi della versione standard e ultimate del videogioco più atteso dell'anno di casa Rockstar. Entrambe le versioni saranno disponibili in versione digitale e "fisica": quest'ultima tuttavia non presenterà il disco ma un semplice codice per il download del gioco digitale. Qualcuno grida già alla morte del supporto fisico, parliamone in questo speciale.
La villetta rosa riposa nella campagna umbra. Barbara vive gli ultimi giorni dell'ottavo mese di gravidanza, immersa nei preparativi per la nascita della sua bambina.Nella notte tutto si interrompe. Qualcuno entra nella sua stanza e le preme un cuscino sul volto finché il respiro si spegne. Barbara Cicioni muore nel suo letto, insieme alla figlia che porta in grembo.Poche ore dopo il marito, Roberto Spaccino, parla di una rapina. Mostra una casa in disordine e una cassaforte aperta. Ma la scena non segue la logica di un furto: la porta è integra, il caos appare costruito, la violenza resta confinata nella stanza di Barbara.Gli investigatori raccolgono testimonianze, controllano orari, ricostruiscono abitudini e rapporti. Le tensioni familiari emergono, i dettagli si incastrano, il quadro si definisce. La minaccia nasce dentro la casa.L'inchiesta porta all'arresto di Spaccino. Il processo conferma la ricostruzione: un femminicidio consumato tra le mura domestiche.Barbara resta il centro della storia: una madre in attesa, una vita pronta a generarne un'altra, spezzata nella sicurezza apparente di chi avrebbe dovuto proteggerla.EPISODI SENZA PUBBLICITÀAccesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroAccesso YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinSEGUICI SU:Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastCanale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
"Ed è un poco la notte e un poco l'alba" di Ilaria Tuti e "Le ragazze di Tunisi" di Luca Bianchini Il nome di Ilaria Tutti è legato sia ai romanzi noir con Teresa Battaglia, dai quali è stata tratta anche una serie tv, sia ai romanzi che riportano alla luce fatti e contesti storici, come "Fiore di roccia" sulle portatrici carniche durante la prima guerra mondiale. Il nuovo romanzo "Ed è un poco la notte e un poco l'alba" (Longanesi) -il titolo è una frase del poeta Pierluigi Cappello- fa parte della serie dei romanzi storici. Siamo in Friuli fra il 1915 e la fine della seconda guerra mondiale. La protagonista è Serafina, che vediamo prima bambina e poi giovane donna, una donna tenace, controcorrente, che ama stare da sola e indossare i pantaloni. In paese pensano che lei abbia lo stesso potere della nonna Silva, che veniva chiamata quando nascevano bimbi destinati a morire in poche ore: Silva riusciva a farli respirare nuovamente anche per pochissimo, giusto il tempo di battezzarli e farli morire in pace. Intorno a Serafina nasce la superstizione che lei porti fortuna e così viene convocata dalla levatrice durante i parti complicati. Da giovane donna, Serafina si trova ad affrontare la seconda guerra mondiale e soprattutto l'invasione della Carnia da parte dei Cosacchi: perseguitati in Russia perché fedeli allo zar, si erano alleati con Hitler che aveva indicato il Friuli come terra di conquista, dove avevano compiuto razzie e violenze, ma soprattutto si erano stabiliti nelle case degli abitanti. Qualcuno era fuggito, altri erano rimasti in questa anomala convivenza, come Serafina, costretta a condividere la sua casa con tre cosacchi. Nella seconda parte parliamo di "Le ragazze di Tunisi", di Luca Bianchini (Mondadori). Si racconta di una famiglia siciliana emigrata a Tunisi (non in America perché non c'erano abbastanza soldi e perché in quel modo si poteva essere più vicini alla propria terra). Siamo a cavallo fra gli anni '50 e '60, nel momento in cui la Tunisia diventa indipendente e, a causa delle nuove leggi, francesi e italiani iniziano ad andare via e a tornare in patria. Anna ha 16 anni e parla siciliano e francese (all'epoca Tunisi era veramente una Babele dal punto di vista delle lingue). Vive con la madre, che è un'abile sarta, e le due sorelle, mentre il padre si assenta per lunghi periodi per lavorare come contadino in campagna. Il rapporto con la migliore amica, Marinette, una francese di famiglia benestante, i primi innamoramenti, ma anche la scoperta di alcuni segreti di famiglia. Una storia che, come si legge in esergo, è ispirata alle vicende della madre dell'autore che a Tunisi ha vissuto gli anni più belli.
Non era per John Lennon (1940-1980) e nemmeno per Yoko Ono (1933). E, ad essere precisi, non era nemmeno una canzone d'amore. Eppure per decenni si è discusso sul vero destinatario di Hey Jude, uno dei brani più celebri dei Beatles. Una storia fatta di separazioni, equivoci e interpretazioni che ancora oggi alimentano il mito di una canzone lunga oltre sette minuti diventata un simbolo universale di conforto e speranza.Una canzone nata durante una crisi familiareQuando Paul McCartney (1942) iniziò a scrivere Hey Jude nell'estate del 1968, i Beatles stavano attraversando uno dei periodi più turbolenti della loro storia. Tuttavia, il punto di partenza del brano non riguardava affatto il futuro della band, quanto la fine del matrimonio tra John Lennon e Cynthia Powell Lennon (1939-2015).
Qualcuno si è accorto degli IVGA? I premi dell'industria italiana a sè stessa? E il devastante sottotesto di tutta la premiazione? Una situazione abbastanza simile a quella di XBOX, solo con qualche miliardo di dollari in meno.Avete seguito gli IVGA? Siete d'accordo con i premi? Ditecelo in un commento!LINKGli IVGA 2026 - https://tinyurl.com/26yghccbXBOX va male - https://tinyurl.com/2y4asmtdXBOX va peggio - https://tinyurl.com/24jg22vyQuel frignone di Nadella - https://tinyurl.com/272q9ed4Ninja Theory, Double Fine e The Coalition a rischio chiusura - https://tinyurl.com/24jg22vyABBIAMO GIOCATO A...Gothic RemakePAROLA DI BAFFOFinal Fantasy VII Remake Intergrade - Steam - https://tinyurl.com/229ql97kFinal Fantasy Franchise Sale - Steam - https://tinyurl.com/29hcucz9Heroes of M&M olden Era - Steam - https://tinyurl.com/2aj5qeu7UNISCITI ALLA COMMUNITY❤️ Telegram: https://t.me/MustacchiLive Discord: https://discord.gg/QH92JWVfA5TUTTI I NOSTRI LINK
Non si tratta di pattern minimalisti in senso stretto: "Qui parliamo proprio di temi. La lunghezza è spesso equivalente a quello che può essere un tema in una struttura ABA". Le scale utilizzate combinano elementi riconducibili all'area mediterranea e a influenze della musica tradizionale sarda, "completamente trasfigurate". Qualcuno ha usato la parola "falsoetnico" per descrivere il risultato. Dove ascoltare il Clavius Per chi vuole farsi un'idea prima dei concerti, Ledda indica una fonte precisa: "il canale più ricco e documentato" è Clavius TV su YouTube, dove sono disponibili brani e registrazioni di concerti, inclusa una performance al Conservatorio di Cagliari. © Riproduzione riservata Per altri articoli: https://www.unicaradio.it/blog/author/simone-serra/ Per aggiungere unicaradio.it alle fonti preferite leggi Fonti preferite Google: come scegliere i tuoi siti di notizie
la rassegna di oggi, 9 Giugno 2026, è a cura di LucaDammiccoi temi di oggi:Partiamo dalla corsa dei cavalli bardati a festa lungo via Cristoforo Colombo, probabilmente causata dagli improvvidi fuochi d'artificio di alcuni vigili urbani e o conclusasi con feriti tra donne, uomini e equini delle forze armate. Polemiche, scuse e video virali diventati velocemente simbolo di una città che rincorre le conseguenze delle proprie sciocchezze.Dopo i cavalli: i cavalletti. Grazie al dossier di Roma today approfondiamo l'inchiesta sulle svariate pratiche illegali portate avanti dalla società che da alcuni anni è proprietaria del celebre marchio di torta millefoglie e di decine di locali a Roma. Dopo le irregolarità nella gestione dei dipendenti sta emergendo una gigantesca truffa ai danni dello stato sottoforma di allacci abusivi alla rete elettrica, sia nei punti vendita che nelle abitazioni private dei soci.Facciamo un passo in avanti, in compagnia di Stefania N'Kombo intervistata da Lorenzo Boffa, parliamo della proposta di legge sulla remigrazione, sempre più minacciosa e della marcia che varie associazioni neofasciste italiane hanno promosso per sabato 13 Giugno. Ci sarà un corteo anche in opposizione.Su Repubblica torniamo al 3 Giugno e alla tromba d'aria che ha improvvisamente devastato Talenti e Prati Fiscali, rovesci non più così eccezionali.Alla Montagnola invece sta prendendo piede un nuovo conflitto locale sulla politica urbanistica. Una convenzione urbanistica appena approvata, con annesso aumento di cubature residenziali, si propone di trasformare l'ex deposito Ama abbandonato in palazzi e attività commerciali. Molti residenti non sono affatto felici.In ultimo, un aggiornamento sul festeggiamenti per la fine del Ramadan: l'ennesima figuraccia per i cosiddetti "influecer del degrado".
Immaginate di rovinarvi la vita a causa di un gruppo di polli. Sembra assurdo, eh? E invece è letteralmente quello che è accaduto a Publio Claudio Pulcro durante la Prima guerra punica. Certo, se vi dico che i polli erano un oracolo divino e che QUALCUNO ha arrogantemente deciso di prenderli per il collo, forse la storia diventa più comprensibile. Poi oh, se la volete tutta, la trovate nella puntata di oggi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Elisabetta Frau, Sante Bandirali"l'ordine del mondo"Luigi Malerbauovonero edizioniwww.uovonero.comTesto di Luigi Malerba, Illustrato da Elisabetta Frau. Il testo di un grande autore rinasce in forma di albo illustrato grazie al tratto fresco e divertente di una talentuosa illustratrice, per ricordarci ancora una volta che, forse, un pochino di disordine si può anche sopportare...Marione non riesce proprio a sopportare il disordine del mondo. E come dargli torto, del resto.Ma Marione non è tipo da lasciar correre: di giorno riordina gli scaffali del supermercato dove lavora, le lettere del vocabolario, le idee degli amici...di notte, non ancora soddisfatto, sogna di sistemare per bene gli edifici, le città e persino gli elementi chimici!Qualcuno riuscirà mai a placare la sua furia catalogatrice?Elisabetta Frau, nata e cresciuta a Cagliari, ha maturato esperienze professionali e formative nella penisola (Master di illustrazione Ars in Fabula) e all'estero, ma ha deciso di tornare in Sardegna.Vanta oltre dieci anni di esperienza nell'ambito della direzione creativa e della gestione dei progetti.Ha contribuito alla crescita di una piccola agenzia pubblicitaria che si è evoluta nel reparto di design dell'esperienza di una multinazionale.L'ordine del mondo, nato dal racconto di un maestro della letteratura italiana come Luigi Malerba, è il suo primo albo illustrato.Sante Bandirali è editore di uovonero, traduttore e autore. Come traduttore ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020 con il romanzo Una per i Murphy di Lynda Mullaly Hunt. Sue traduzioni hanno vinto il Premio Andersen, il Premio Letteratura Ragazzi della Cassa di Risparmio di Cento, il Premio Orbil, il Premio Asti d'Appello Junior, il Premio Microeditoria di Qualità, il Premio 12 Apostoli / Mont Blanc e ottenuto altri riconoscimenti.Per uovonero è autore degli albi Il signor Erik (illustrato da Francesca Corso), L'uovo nero (illustrato da Alicia Baladan) e Per mano (illustrato da Gloria Tundo). Luigi Malerba (Pietramogolana 1927 - Roma 2008), pseudonimo di Luigi Bonardi, è stato uno dei maggiori e più tradotti scrittori italiani del secondo Novecento e ha fatto parte della neoavanguardia sperimentalista del Gruppo 63.Oltre alle opere di narrativa, romanzi e racconti, ha scritto testi per il cinema e la televisione e numerosi libri per ragazzi. Laureato in giurisprudenza a Roma, lavora come giornalista e collabora alla scrittura di alcune sceneggiature cinematografiche e televisive. A Parma, negli anni Cinquanta, dirige la rivista cinematografica «Sequenze».Le pietre volanti è uno dei suoi romanzi di maggior successo, per il quale vince il Premio Viareggio e il Premio Feronia nel 1992.Dopo la sua morte, dal 2010 si è cominciato il Premio Luigi Malerba di narrativa e cinema, a sua memoria, dedicato a opere inedite e sceneggiature di giovani con meno di 28 anni. Ha vinto numerosi premi letterari, tra i quali il Prix Médicis per il miglior autore straniero, il Mondello, il Grinzane Cavour e il Viareggio.E' rimasto celebre il suo scontro con Claudio Magris al Premio Strega che gli impedì la conquista del prestigioso alloro.Tra le sue opere ricordiamo: La scoperta dell'alfabeto (Bompiani 1963), Il serpente (Bompiani 1966), Salto mortale (Bompiani 1968), Il protagonista (Bompiani 1973), Le rose imperiali (Bompiani 1974), Il pataffio (Bompiani 1978), Diario di un sognatore (Einaudi 1981), Il pianeta azzurro (Garzanti 1986), Testa d'argento (Mondadori 1988), Il fuoco greco (Mondadori 1991), Le pietre volanti (Rizzoli 1992), Il viaggiatore sedentario (Rizzoli 1993), Storiette e storiette tascabili (Einaudi 1994), Le galline pensierose (Einaudi 1980, Mondadori 1994). Per Mondadori sono usciti i suoi libri più recenti: Le maschere (1995), Che vergogna scrivere (1996), Itaca per sempre (1997), La superficie di Eliane (1999), Il circolo di Granada (Mondadori 2002), Ti saluto filosofia (2004).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
ChatGpt o baciare qualcuno? Le parole di Franco Arminio in un'intervista raccontate da Daniele Di Ianni.
In questo episodio scopriamo insieme gli usi del verbo causativo "far fare". Impara a parlare come un vero madrelingua!Support the show
Qualcuno potrebbe proporre di far scontrare due treni solo ed esclusivamente per una pura trovata pubblicitaria? E se quel qualcuno di cognome fa CRUSH, non è l’incipit per una storia incredibile da raccontare? Signori, questo è il “Crash at Crush”, era il 1896, in Texas, e se non sapete di cosa stiamo parlando, oggi vi raccontiamo tutto.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Ciao Ragazzi!Questa è la 32ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, Anse, e simone parlano di Samsung che (forse) soddisfa gli utenti più di Apple Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast
Qualcuno mi sa dire perché gli uomini non ascoltano quello che dicono le donne?Vorrei proprio saperlo!Trascrizione ed esercizi su www.podcastquattrostagioni.ch
Entra nell'archivio riservato di Italia Mistero:
Bungie fa girare la testa di Sony e non per i grandi successi, mentre Xbox cambia ancora tutto e rimette la testa a posto dopo l'eccessivo entusiasmo per Copilot!Il destino dell'AI Microsoft era forse scritto nelle stelle, un po' come la data di rilascio del prossimo trailer di GTA VI e... no, non sto scherzando! Qualcuno ha usato i pianeti per fare una previsione.Nintendo lancia il Direct di Star Fox a SCHIAFFO, forse per dispetto ma vi assicuro che gli sbadigli non sono collegati alla tarda ora della diretta o al prevedibile aumento di prezzo di Switch 2.Lo showcase di Nacon ha poca roba e anche questa poco entusiasmante ma il paradiso è in Giappone, lungo 50 anni di avventure criminali a ritmo Jazz in un posto Stranger Than Heaven!Capitoli:00:00:00 Intro00:01:45 PS5 si surriscalda00:04:43 FC 26 ma che è?!00:24:15 Xbox saluta la sua AI00:29:22 Bungie costa a PlayStation 765 MILIONI!00:34:25 Il trailer di GTA VI esce quando lo dicono le stelle!00:44:15 Mixtape non è per streamer00:53:17 Insert Coin00:55:52 Recappone Star Fox Direct01:01:52 Switch 2 aumenta i prezzi01:06:19 DLC gratuito di Requiem01:07:50 Recappone Nacon Connect Showcase 202601:23:09 Stranger Than Heaven è EPICO!Link utili:Ko-Fi: https://ko-fi.com/arcadedialeInstagram: https://www.instagram.com/arcade_di_ale/
Maria La Tela"Nel nome tuo"Ventanas Edizioniwww.ventanasedizioni.itLa donna si alza di scatto, si tiene per un momento al tavolo per riprendere fiato, le gira la testa, poi si avvia verso la camera da letto. Teresa si alza di riflesso. Sa che voltarsi verso quegli occhi è come cadere nell'abisso, eppure ogni lembo di carne le dice di voltarsi e precipitare.Fino a dove può arrivare il senso di colpa? Una cattiva ragazza è sempre e veramente cattiva? Qual è il confine tra la pietà e la crudeltà? Ogni volta che fa del male, Teresa vede piantati su di lei gli occhi di un uomo che non esiste, ma che la segue ovunque come un rimprovero. È una cattiva ragazza, non ha pazienza e non ha rispetto: detesta la sorella Amalia che accusa della morte della madre dopo il parto e odia il padre per il suo desiderio di rifarsi una vita. A diciotto anni entra in monastero, ma la clausura e certe situazioni poco chiare non fanno per lei. Si ribella e i voti le saranno negati. Ritornerà nella casa di famiglia dove ancora vive Amalia, appena rimasta vedova. Il finale a sorpresa ci costringerà a giudicarla o a comprenderla. Siamo negli anni Venti, poi nei Trenta e nei Quaranta. Scoppia la guerra, e la guerra finisce. Anche in un paesino del sud, anche nel cuore dei suoi abitanti.Così comincia "Nel nome tuo"Qualcuno ha detto a sua madre che i nati d'inverno portano calore. Teresa allora, la notte che doveva nascere il bambino nuovo, s'è messa seduta a terra con la schiena contro il muro, abbracciata alle ginocchia, ma i piedi le si sono gelati lo stesso.Guardatela adesso che ha pochi anni e non conosce ancora l'odio perché non sa che dietro quella parete sta arrivando la sua disgrazia più grande, fatta di mani, gambe e braccia più piccole delle sue, eppure capaci di far uscire dalla bocca di sua madre una voce spaventosa che non ha mai sentito.Maria La Tela è nata nel 1973 a Napoli, dove vive e lavora nel settore farmaceutico. Ha cominciato scrivendo racconti, molti dei quali sono apparsi su riviste e siti letterari. Nel 2024, Nel nome tuo è stato finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino: «Il merito fondamentale della narrazione è di mostrare senza spiegare, senza abbandonarsi all'analisi psicologica: tutto è azione e gesti eloquenti, significativi».Nel nome tuo è il suo esordio letterario.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il 9 Maggio 1978 veniva ritrovato Aldo Moro. Alessandro Barbero descrive alcuni fatti incredibili ma realmente accaduti che portarono alla scoperta di uno dei covi della banda: qualcuno sapeva molte cose. Estratto. Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=WQf6AI47yjk Crediti: Festival della Comunicazione 2017 --- // Disclaimer // Tutti gli audio disponibili sono utilizzati negli episodi dopo previo consenso e accordo con i distributori originali di altre piattaforme e/o comunque distribuiti liberamente e originariamente con licenze CC BY 4.0 e affini, viene sempre riportata la fonte. I titoli potrebbero differire in caso di titoli troppo lunghi. Per qualsiasi dubbio o problema contattateci PER FAVORE prima alla nostra mail: vassallidibarbero[@]gmail[dot]com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Entra nell'archivio riservato di Italia Mistero:
Il Messaggio di Oggi: “SE QUALCUNO MANCA DI SAGGEZZA, LA CHIEDA A DIO” • Giacomo 1: 5 (6-8) • Luca 9: 62 • Giacomo 3 :14 • Giacomo 3: 17 • 1 Giovanni 4 :13 • Matteo 15: 19 • Ebrei 6: 4-6 • 1 Giovanni 2 :18 • 1 Timoteo 4: 1 • 1 Re 3 :7 (8-12) • Luca 4: 18 • Luca 9: 23 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Il Messaggio di Oggi: "IO HO CERCATO QUALCUNO MA NON L'HO TROVATO" • Ezechiele 22: 30 • Ezechiele 22: 17 (18-31) • Matteo 4: 12 • 2 Timoteo 4 :1 • Efesini 4: 19 • 2 Corinzi 5 :20 • Genesi 6: 5 • 2 Pietro 3 :9 (10-14) • 1 Tessalonicesi 4 :15 (16-18)--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Nella Sprint di Jerez ha spiazzato tutti con la sua mossa creativa e vincente. Qualcuno ha provato ad approfondire cercando i (lacunosi) riferimenti regolamentari. La massa ha deciso subito: non abbiamo mica tempo da perdere!
Il nostro host Gianvito, insieme a Nicola di Zamboni-O-Rama, analizzano la prima settimana dei playoff NHL, con serie molto equilibrate e tensione altissima.Buon ascolto!
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8512COPPIA GAY DERIDE IL FIGLIO OTTENUTO CON L'UTERO IN AFFITTOdi Federica di Vito Si può arrivare a ridere di un bambino che non ha la mamma? A quanto pare nel tollerante e sempre gaio mondo arcobaleno sì. Una coppia gay di Nahsville ha pubblicato un video divenuto virale di un dialogo con il neonato ottenuto da surrogata. Sottotitolo del video: «Il bambino ha 2 papà... non ha scelto nessuno dei due». «Chi vuoi, dada o papa?», «mamma», risponde il bambino, «la mamma non c'è». I due scoppiano a ridere mentre il neonato piange e l'indignazione - oltre al cattivo gusto - esplode.Non contenti, hanno proseguito con la serie definendo in un altro video il bambino «omofobo» per aver aggrottato la fronte mentre l'uomo gli spiega che ha due papà. «È una cosa malvagia e disgustosa. Perché affidare un bambino a due uomini? Dato che lo stile di vita che hanno scelto non permette la continuità della vita, perché permettere loro di avere accesso a un bambino tramite persone normali? È da malati», ha commentato una persona su X. «Perché due omosessuali hanno il diritto di privare un bambino della madre? Quando questo abuso verrà riconosciuto per quello che è realmente? È traffico di minori», ha scritto un altro.Qualcuno ha ricondotto queste naturali e logiche reazioni all'«ascesa del conservatorismo negli Stati Uniti» che «ha incoraggiato i repubblicani a esprimere apertamente il loro disprezzo per la genitorialità omosessuale e la maternità surrogata» citando gli studi che dimostrano che i figli di coppie omogenitoriali non stanno peggio di quelli delle coppie naturali. Su altri media si legge che sarebbero state «voci conservatrici» a indignarsi di fronte alla clip.SMASCHERARE LA RETORICA TOLLERANTE DEL MONDO LGBTA sostegno del fantomatico "clima di odio" che affliggerebbe il mondo Lgbt negli Stati Uniti viene riportato un sondaggio del Pew Research Center del 2023 in cui si rileva che il 26% degli adulti statunitensi afferma che una coppia gay o lesbica sposata che cresce figli insieme è inaccettabile. Ma anziché pensare a fazioni politiche, chiedersi dov'è finito il buon senso è troppo? Quando abbiamo smesso di pensare che un bambino può essere prodotto e strappato dal seno di sua madre? Quando abbiamo normalizzato due finti padri che ridono di un neonato? Quando la ricerca naturale di un neonato verso la madre è stata tacciata di "omofobia"?Episodi come questo permettono innanzitutto di smascherare la retorica inclusiva e tollerante del mondo Lgbt dimostrando quanto sia naturale l'inclinazione del bambino verso la madre. In secondo luogo, danno l'occasione di mettere a confronto con gli studi che dimostrerebbero la bontà sempreverde delle famiglie arcobaleno altri, ben più rigorosi. Per esempio, uno studio europeo del 2023 ha messo a confronto i figli nati da coppie gay attraverso la maternità surrogata con quelli nati da coppie eterosessuali. I partecipanti allo studio includevano 67 coppie gay che sono diventate genitori tramite maternità surrogata gestazionale e 67 coppie eterosessuali che hanno concepito i loro figli in modo naturale; l'età dei figli dei partecipanti era compresa tra 18 mesi e 10 anni.I ricercatori hanno scoperto che i bambini con padri gay erano più felici e si comportavano meglio, mostrando problemi come aggressività e violazione delle regole con un tasso di 4.58 rispetto a un tasso di 10.30 con genitori eterosessuali, e mostrando problemi interiorizzati, come ansia e depressione, con un tasso di 3.40 rispetto a 6.43. Inoltre, i ricercatori hanno riferito che i padri gay avevano stili genitoriali più efficaci, maggiori capacità di co-genitorialità e una maggiore soddisfazione relazionale rispetto ai genitori eterosessuali. Lo studio ha poi concluso che quando i figli di coppie omosessuali avevano qualche problema veniva ricondotto ad aggressioni omofobe. I dati per questo studio sono stati raccolti tramite un questionario via e-mail rivolto ai genitori che riferivano i propri stili genitoriali, problemi comportamentali e soddisfazioni relazionale.LOVE IS LOVE?Questo studio ha messo in atto la stessa discutibile metodologia di molti altri studi che finiscono per non mostrare nessuna differenza nei risultati dei bambini cresciuti da genitori dello stesso sesso rispetto a quelli cresciuti da genitori eterosessuali. Va specificato che i campioni utilizzati sono mirati: vengono spesso reclutati partecipanti attraverso reti di amici o organizzazioni di patrocinio e i partecipanti sono consapevoli che lo scopo del sondaggio è quello di indagare sulla genitorialità omosessuale. Inoltre, un campione così esiguo garantisce risultati che non logicamente non mostrano differenze statisticamente significative tra genitorialità omosessuale e genitorialità eterosessuale.Di contro, il sociologo Mark Regnerus, con una metodologia scientifica ben più rigorosa, ha raggiunto risultati molto diversi studiando i risultati per i figli di coppie dello stesso sesso. Come citato dal professor Richard P. Fitzgibbons, Regnerus «ha scoperto che i figli giovani-adulti (di età compresa tra 18 e 39 anni) di genitori che avevano avuto relazioni omosessuali prima che i soggetti raggiungessero i 18 anni avevano maggiori probabilità di soffrire di un'ampia gamma di problemi emotivi e sociali».Lo studio citato è rilevante su più fronti: il campione di studio era ampio, rappresentativo e basato sulla popolazione (non un gruppo piccolo e autoselezionato), le risposte sono state date dai figli adulti invece che ai genitori e sono stati messi a confronto differenti categorie di famiglie. Questo e altri studi concordano sul fatto che i bambini cresciuti da due genitori biologici in un matrimonio stabile ottengono risultati migliori rispetto ai bambini di altre forme di famiglia in una vasta gamma di situazioni. Love is love. È l'amore a fare una famiglia. I bambini hanno bisogno di amore. Queste frasi sdolcinate nascondono una realtà in cui la biologia tende a non contare più nulla e l'interesse del bambino viene calpestato dagli arroganti capricci degli adulti. La parola «mamma» compare in quasi tutte le lingue della terra. «Ma» è uno dei primi suoni che il bambino sa pronunciare perché per farlo la bocca assume la stessa naturale posizione che assume durante l'allattamento. La mamma non è un'invenzione, la mamma nasce col bambino che la riconosce. E un mondo dove la mamma non c'è è semplicemente un mondo che non esiste.
Riflessioni di Ajahn Jayasaro. Recentemente ho trascorso un po' di tempo a parlare con alcuni studenti. Ho osservato quanto le persone riescano ad essere tanto intelligenti da costruire macchine in grado di viaggiare su Marte, ma tanto stupide da avere pregiudizi nei confronti dei propri simili solo per il colore della loro pelle. La stessa persona può conseguire un dottorato presso un'università prestigiosa e tuttavia non essere in grado di applicare il proprio intelletto alle attività più elementari come quella del mangiare, riposare e fare esercizio fisico. Per superare questo consueto guazzabuglio tra l'intelligenza e il suo contrario, abbiamo bisogno dell'equilibrato approccio alla vita suggerito dal Buddha. I suoi insegnamenti rivelano i nostri punti ciechi e contaminazioni e ci forniscono strumenti efficaci per affrontarli. Egli ci indica il nostro potenziale e ci mostra come raggiungerlo. Praticando il Dhamma, possiamo armonizzare il nostro mondo interiore ed esteriore. Qualcuno mi ha chiesto informazioni sulle credenze. Ho risposto che le azioni del corpo, della parola e della mente sono più importanti. La storia è piena di persone che affermano di agire in nome del proprio dio o della propria filosofia e trattano gli altri con grande crudeltà e violenza. Nobili credenze non portano necessariamente a una condotta saggia e compassionevole. Le credenze buddhiste sono ipotesi verificabili sulla nostra capacità di abbandonare ciò che non è salutare, coltivare ciò che lo è e purificare la mente. Mettetele alla prova e le vostre azioni saranno la dimostrazione del Dhamma. Ajahn Jayasāro, 24 gennaio 2026
Qualcuno si mette in una certa posizione... e il conduttore lo emula. Savino Balzano, i peli in bocca e la famiglia nel bosco. Clizia de Rossi contro Bazzo/Basso la coppia di Sindaci omosessuali che si sposeranno. Poi arriva Mario Adinolfi.Il grande ritorno di Fulvio Grimaldi
Oggi parliamo di un articolo uscito sul quotidiano francese Le Monde dal titolo "L'uso razzista della parola Maranza", di un'intera generazione di bambini invisibili e del film "Sorry, Baby" di Eva Victor premiato ai Golden Globe Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Prova la nuova app di Milano Finanza - Class CNBC: https://www.milanofinanza.it/app/redirect Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.come https://elements.envato.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ilaria Rossetti"Qualcuno da odiare"Guanda Editorewww.guanda.itNel 1937 Abele ha diciott'anni ed è un soldato nell'impresa coloniale fascista: il regime per lui rappresenta la speranza di poter aprire un suo forno e diventare panettiere come suo padre. L'Etiopia è la terra dell'avventura e della conquista, e quando tutto finisce e si ritorna a casa, sconfitti, Abele si scontra con la realtà: il Novecento corre e bisogna stare al passo, è una freccia lanciata verso il boom economico, i supermercati che arrivano anche in provincia, la legge sul divorzio e le donne che reclamano la parità dei diritti. Il tempo passa e Abele invecchia coltivando un astio profondo verso un mondo che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse: la rabbia è il suo modo per sopravvivere, l'ideologia l'unica lettura della realtà in grado di spiegargli di chi è la colpa. Così è anche per Ludovica, trentenne che si trascina in un presente faticoso, sentendosi invisibile e tradita dalle generazioni precedenti. Finché non incontra Abele, ormai centenario, grazie a Idea Sociale, un gruppo neofascista che sembra prendersi cura di coloro che stanno ai margini, che sa comprendere e indirizzare il rancore, la solitudine. Ma è proprio in questo inaspettato legame che si apre una possibilità per fare i conti con sé stessi, con la propria memoria e le proprie paure, e forse per mettere finalmente tutto in discussione.Ilaria Rossetti è nata a Lodi nel 1987. Nel 2007 ha vinto il Premio Campiello Giovani con il racconto La leggerezza del rumore. Ha scritto i romanzi Tu che te ne andrai ovunque (2009), Happy Italy (2011), Le cose da salvare (2020, Premio Neri Pozza, Premio Salerno Libro d'Europa e Premio Lugnano), La fabbrica delle ragazze (2024, Premio Acqui Storia e finalista al Premio Biella Letteratura e Industria), e i saggi Stig Dagerman. Il cuore intelligente (2021) e Parole. Dire la cosa giusta, o l'arte dell'esattezza (2023). Tiene corsi e laboratori di scrittura e narrazione, e dal 2022 insegna alla Scuola Holden di Torino.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il governo valuta un intervento rapido sui carburanti attraverso il meccanismo delle accise mobili, che potrebbe essere approvato con un decreto del Mef e del Mase senza passare da nuove norme legislative. L'obiettivo è contenere l'aumento di benzina e gasolio, ma secondo gli esperti l'effetto finale sarebbe limitato a pochi centesimi al litro, con un impatto leggermente maggiore sul diesel. Carlo Stagnaro sottolinea che il margine di intervento resta molto ridotto perché vincolato all'extragettito IVA: circa 2,2 centesimi ogni 10 centesimi di aumento del prezzo. Per questo definisce la misura un sollievo minimo, poco efficace in una fase di scarsità energetica globale. Secondo Stagnaro, in un contesto di tensione come quello legato allo stretto di Hormuz, la priorità dovrebbe essere ridurre i consumi e concentrare gli aiuti su famiglie e imprese realmente più esposte, evitando interventi generalizzati che in passato hanno avuto un costo elevato per la finanza pubblica senza una selezione mirata dei beneficiari. Interviene Carlo Stagnaro, Direttore Ricerche e studi, Istituto Bruno Leoni.Ad Hormuz, i cargo cinesi sono gli unici a non avere limitazioni. Qualcuno cerca di approfittarneIl blocco dello stretto di Hormuz sta rallentando uno dei principali snodi energetici mondiali: normalmente transitano circa 100 navi al giorno, ma ora centinaia di cargo risultano bloccati o in attesa, con merci per un valore stimato in 25 miliardi di dollari. Dallo stretto passa circa un quarto del petrolio mondiale e gran parte del gas naturale liquefatto del Qatar. Le alternative, come l'oleodotto saudita verso il Mar Rosso, coprono solo una parte limitata dei flussi e non compensano il blocco, tanto che Iraq, Arabia Saudita e Qatar stanno già riducendo produzione e capacità di raffinazione. In questo scenario solo le navi cinesi sembrano poter transitare senza restrizioni, perché Teheran continua a distinguere tra paesi ostili e partner strategici. Proprio per questo alcune navi stanno falsificando i dati dei transponder dichiarandosi cinesi per attraversare l'area: almeno dieci casi sono già stati segnalati, compresi cargo e petroliere che modificano temporaneamente identità e bandiera per superare i controlli. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Turismo, il conflitto pesa sul settore: Fiavet stima perdite fino a 6 miliardi nel 2026La crisi in Medio Oriente sta producendo un forte impatto sul turismo organizzato italiano. Secondo Fiavet sono già oltre 3.000 i pacchetti turistici cancellati verso l'area del Golfo e più di 20 mila le cancellazioni complessive legate agli hub mediorientali. La perdita diretta di fatturato potrebbe raggiungere 1,5 miliardi di euro, mentre considerando l'indotto e il rallentamento dei collegamenti verso Asia ed Estremo Oriente il danno complessivo rischia di arrivare fino a 6 miliardi nel 2026. A pesare sono soprattutto le sospensioni dei voli da parte di compagnie come Emirates e Qatar Airways e il ruolo strategico di Dubai e Abu Dhabi come snodi per Thailandia, Maldive e Sud-est asiatico. Fiavet segnala anche il rischio di un aumento generalizzato dei costi dovuto al rincaro del petrolio, con perdite fino a 50 mila euro per singola agenzia specializzata sulle rotte più colpite. Intanto tour operator e associazioni di categoria stanno organizzando riprotezioni e voli di rientro, in alcuni casi via Muscat, mentre viene ribadita l'importanza della registrazione dei viaggiatori sul portale "Dove siamo nel mondo" per facilitare eventuali interventi dell'Unità di crisi. Il commento è affidato a Luana De Angelis Vice Presidente FIAVET Confcommercio (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo)
Ep. 374 - Il pretesto "Bastoni" per odiare qualcuno
Tullio Avoledo"Ultimo valzer di una ragazza perbene"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itÈ un inverno insolito quello in cui l'avvocato Vittorio Contrada è costretto a guardare in faccia il suo passato. E quel passato ha gli occhi azzurri, la pelle morbida e l'incedere elastico di Claudia, compagna di liceo che Vittorio non vede da oltre vent'anni. Ex barricadera dai forti ideali, Claudia ora è sposata con Eugenio Morlacchi, imprenditore green dall'incredibile successo. Ha casa a Milano, un palazzetto sul Canal Grande a Venezia, gioielli, un autista, ma soprattutto Claudia ha una figlia, Ada, e Ada ha un problema grave. Qualcuno la minaccia, uno stalker, un possibile rapitore, qualcuno che potrebbe avere un conto in sospeso col Morlacchi. Ma a Contrada basta poco – parlarne con la sua squadra ormai rodata, la socia Gloria Almariva e il ruvido tuttofare Ciuffo, al secolo Andrea Benati – per capire che le cose non stanno affatto come Claudia gli ha raccontato fra le lacrime. Che la giovane Ada forse non è una ventenne indifesa di fronte alle brutture del mondo. Che quando le luci fuori si spengono e nel buio delle stanze si accendono gli schermi di computer e cellulari, Ada si trasforma. Il suo segreto è di quelli che non si confessano a cuor leggero, la sua doppia vita farebbe vergognare una ragazza perbene, ma le sue ragioni sono adamantine, incomprensibili per gli adulti che la circondano e, di certo, pericolose. Salvare Ada sarà per Vittorio e i suoi un tuffo in ricordi agrodolci e insieme una corsa verso un orizzonte sempre più minaccioso. Mentre sulla città scende – lievissima, incurante – la neve. Dopo Come si uccide un gentiluomo, Tullio Avoledo torna con un giallo che non teme di guardare a fondo nelle debolezze umane, per raccontarcele poi con penna ironica e feroce, piena di inaspettata tenerezza.Tullio Avoledo è nato a Valvasone (Pordenone) nel 1957. Ha esordito nel 2003 con il fortunatissimo L'elenco telefonico di Atlantide (Sironi e poi Einaudi) e ha pubblicato altri quindici romanzi per Sironi, Einaudi, Chiarelettere e Marsilio. Ha vinto il Premio Scerbanenco 2020 con Nero come la notte (Marsilio 2020) e ha partecipato al “Metro 2033 Universe”, una narrazione collettiva internazionale sul mondo post catastrofe nucleare immaginato dallo scrittore russo Dmitrij Gluchovskij. I suoi titoli sono stati tradotti in varie lingue. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Andrea Chimenti"Senza fermata"Ronzani Editorewww.ronzanieditore.itCi affascina e ci intimorisce il fluire inesorabile del tempo: trascina la nostra vita, quella di chi ci ha preceduto e annuncia quella di chi verrà. Qualcuno ha parlato di illusione e qualcun altro di relatività. Se ciò che viviamo è relativo a noi stessi, ogni vicenda sembra a sé stante, ma se la realtà potesse avere un occhio al di fuori, tutto apparirebbe unito e simultaneo.Andrea Chimenti scrive dieci racconti ognuno dei quali scivola dentro il successivo rispettando il luogo degli accadimenti, ma infischiandosene del tempo. I personaggi si sfiorano pur appartenendo a epoche diverse. Sono episodi indipendenti legati da un'unica narrazione morale, che mostrano personaggi ordinari messi dinnanzi a scelte straordinarie.In queste storie c'è l'umanità che resiste, nel buio, facendo la cosa giusta anche quando nessuno guarda. Sono racconti sulla salvezza, quella quotidiana, fatta di scelte vere, piccoli gesti e dignità. Una raccolta di piccole vicende umane volte ad afferrare la vita, a strappare un lembo di quel tempo che sembra scorrere vertiginoso, ma che forse è semplicemente immobile. La meraviglia di un'incomprensibile esistenza.Andrea Chimenti (Reggio Emilia, 1959), cantautore italiano, frontman, dal 1983 al 1989, dei Moda, uno dei gruppi capostipiti del rock italiano. Nel 1990 inizia la sua carriera da solista e intraprende diverse collaborazioni con grandi artisti italiani: Pierò Pelù, Patrizia Laquidara, David Sylvian, Gianni Marlocco, e altri. Ha lavorato come attore per il cinema e il teatro, realizza colonne sonore, installazioni e sonorizzazioni di mostre d'arte. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo, Yuri (Zona), nel 2020 la raccolta di racconti con audiolibro L'Organista di Mainz (Lorusso Editore).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Hai mai sentito un italiano arrabbiarsi e pensato: "Ma cosa sta dicendo?!" In questa guida scoprirai le parolacce italiane più comuni, capirai quando vengono usate e imparerai a sostituirle con alternative educate perfette per contesti formali, lavorativi o semplicemente quando vuoi essere più gentile. 5 Espressioni Volgari Italiane Comuni e i loro Eufemismi 1. Cazzo - La Più Versatile Partiamo dalla più versatile di tutte: "cazzo". Questa parola si riferisce letteralmente all'organo sessuale maschile, ma nella pratica quotidiana ha perso quasi completamente questo significato e viene usata come esclamazione universale in moltissime situazioni diverse. Quando Si Usa? Sorpresa: "Cazzo! Non ci credo!" — Esprime stupore di fronte a qualcosa di inaspettato. Dolore: Quando ti fai male al piede → "Cazzo!" — Una reazione istintiva al dolore fisico. Frustrazione: "Ma che cazzo sta succedendo?" — Esprime confusione e irritazione. Ammirazione: "Cazzo, che bella macchina!" — Paradossalmente, può esprimere entusiasmo positivo. Rabbia: "Ma che cazzo vuoi?!" — Usata per respingere qualcuno con irritazione. Come vedi, è un vero e proprio "coltellino svizzero" delle parolacce: si adatta praticamente a ogni emozione! Le Alternative Cortesi AlternativaLivello di FormalitàNoteCavolo!UniversaleLa più comune e sicura in ogni contestoAccidenti!Formale/InformalePerfetta in ogni situazioneAccipicchia!InformaleUn po' antiquata, ma simpaticaCapperi!InformaleUsata soprattutto al Centro-NordPerbacco!FormaleMolto elegante, quasi letterariaMannaggia!InformaleTipica del Sud Italia, molto espressivaCribbio!RegionaleUsata in Emilia-RomagnaCacchio!InformaleVicinissima all'originale, ma meno volgareDiamine!FormaleRaffinata e appropriataUrca!InformaleInformale ma innocuaPorca miseria!UniversaleMolto comune e socialmente accettata Consiglio: "Cavolo" è la tua scelta più sicura. Funziona sempre, ovunque e con chiunque! 2. Vaffanculo - L'Espressione Italiana Più Famosa al Mondo La famosa espressione che tutto il mondo conosce grazie ai film italiani: "Vaffanculo" è una contrazione di "va' a fare in culo", un invito molto esplicito e volgare. Nonostante la sua volgarità, è diventata quasi un simbolo dell'italiano arrabbiato nella cultura popolare internazionale. Quando Si Usa? Per mandare via qualcuno in modo aggressivo: "Vaffanculo, lasciami in pace!" — Esprime il desiderio di allontanare qualcuno in modo deciso. Come risposta a un'offesa: Qualcuno ti insulta → "Ma vaffanculo!" — Una reazione difensiva immediata. Per esprimere totale disprezzo: "Lui e le sue idee possono andare a fanculo" — Manifesta rifiuto totale. Tra amici, scherzosamente: "Ahah, ma vaffanculo!" — Sì, tra amici intimi può essere sorprendentemente affettuoso! Le Alternative Cortesi AlternativaSignificato/UsoNoteVai a quel paese!Allontanati!Il classico sostituto, capito da tuttiVai a farti benedire!Vai via!Ironicamente religiosoVai a quel posto!Allontanati!Versione abbreviata e discretaLevati dai piedi!Togliti di mezzo!Focus sull'allontanamento fisicoSparisci!Vai via!Diretto ma non volgareVai a stendere!Vai a fare altro!Come se dovesse stendere i panniVai a fare un giro!Allontanati!Apparentemente innocuoMa vai via!Lasciami stare!Semplice ed efficaceE togliti di mezzo!Non disturbare!Quando qualcuno dà fastidioVai a dar via i ciclisti!Vai a fare altro!Espressione toscana, colorita ma non volgareVai a farti friggere!Vai via!Divertente e innocua Curiosità: In alcune regioni d'Italia, "vai a quel paese" viene abbreviato in "vattene a..." e basta. Il gesto della mano che indica "via" completa il messaggio! 3. Stronzo/Stronza - L'Insulto Personale "Stronzo" significa letteralmente "escremento", ma viene usato quasi esclusivamente per descrivere una persona cattiva, meschina o che si comporta male. È uno degli insulti personali più comuni in italiano. Quando Si Usa? Per descrivere una persona cattiva o meschina: "Il mio ex è uno stronzo" — Giudizio negativo su una persona. Per qualcuno che si comporta male: "Non fare lo stronzo!" — Un rimprovero per un comportamento scorretto. Come insulto diretto: "Sei proprio uno stronzo!" — Attacco frontale alla persona. Per descrivere un'azione scorretta: "È stata una mossa da stronzo" — Critica a un'azione specifica. Le Alternative Cortesi AlternativaSfumaturaNoteMascalzonePersona disonestaClassico, quasi da film d'avventuraFarabuttoPersona ingannatriceElegante nella sua cattiveriaCafonePersona rozzaSottolinea la mancanza di educazioneMaleducatoSenza maniereNeutro e descrittivoVillanoPersona rozzaUn po' antiquato ma efficaceScreanzatoSenza creanzaPersona senza educazioneZoticoRozzo e sgradevoleForte ma appropriatoPoco di buonoPersona inaffidabileGenerico ma chiaroFetentePersona spregevoleUsato molto al SudCarognaPersona cattivaForte, ma non una parolacciaPersona spregevoleIndividuo deprecabileQuando vuoi essere formale ma durissimo Nota importante: "Stronzo/a" ha una versione femminile regolarmente usata. Anche le alternative seguono lo stesso schema: mascalzone → mascalzona, cafone → cafona, ecc. 4. Merda - L'Esclamazione di Frustrazione "Merda" significa letteralmente "escremento" o "feci", ma il suo uso nella lingua parlata va ben oltre il significato letterale. È una delle esclamazioni più versatili per esprimere frustrazione, disappunto o, sorprendentemente, anche buona fortuna. Quando Si Usa? Quando qualcosa va male: "Che merda!" / "Merda, ho perso il treno!" — Esprime frustrazione immediata. Per descrivere qualcosa di pessima qualità: "Questo film è una merda" — Giudizio molto negativo. Come esclamazione di frustrazione: Rovesci il caffè → "Merda!" — Reazione istintiva a un incidente. Per situazioni sfortunate: "Sono nella merda" (= nei guai) — Descrive una situazione difficile. Per augurare buona fortuna (!): "Merda!" — Soprattutto nel mondo del teatro! Curiosità Teatrale Nel mondo dello spettacolo italiano, dire "merda" prima di uno show porta fortuna! Questa tradizione deriva dalla Francia: più carrozze c'erano fuori dal teatro (e quindi più escrementi di cavallo per strada), più pubblico c'era dentro. Quindi "merda" = tanto pubblico = successo! Le Alternative Cortesi AlternativaContestoNoteAccidenti!UniversaleSempre appropriatoMannaggia!InformaleEsprime frustrazione in modo coloritoPorca miseria!UniversaleMolto comuneChe sfortuna!FormaleNeutro e descrittivoChe disastro!UniversalePer situazioni catastroficheChe rabbia!InformaleEsprime il sentimento direttamenteMa dai!InformaleEsclamazione di incredulitàNon ci posso credere!UniversalePer sorpresa negativaChe disdetta!FormaleUn po' formale ma efficaceMaledizione!DrammaticoDrammatico ma non volgarePer tutti i diavoli!TeatraleTeatrale e divertente Alternative per Descrivere Qualcosa di Pessima Qualità Invece di dire "Questo è una merda", puoi usare: "Questo film è una schifezza" — Esprime disgusto per la qualità. "Questa pizza è orribile" — Giudizio negativo diretto. "Che porcheria!" — Espressione di disapprovazione forte. "È fatto proprio con i piedi" — Espressione idiomatica che significa "fatto malissimo". 5. Coglione - L'Insulto per la Stupidità "Coglione" si riferisce letteralmente ai testicoli, ma viene usato quasi esclusivamente per descrivere una persona stupida o che ha fatto qualcosa di particolarmente sciocco. È uno degli insulti più comuni per criticare l'intelligenza o il giudizio di qualcuno. Quando Si Usa? Per definire qualcuno stupido: "Quello è proprio un coglione" — Giudizio sulla mancanza di intelligenza. Per descrivere un'azione stupida: "Ho fatto una coglionata" — Ammissione di un errore sciocco. Autoironico, per sé stessi: "Sono stato un coglione a fidarmi" — Autocritica per una decisione sbagliata. Per prendere in giro qualcuno: "Non fare il coglione!" — Invito a comportarsi seriamente. Per descrivere qualcuno che si fa ingannare: "Mi hanno preso per il culo come un coglione" — Descrive l'essere stati ingannati. Le Alternative Cortesi AlternativaSfumaturaNoteScioccoPoco intelligenteClassico e innocuoStupidoPoco intelligenteDiretto ma non volgareTontoLento di comprendonioSimpatico, quasi affettuosoFessoIngenuo/stupidoMolto usato, specialmente al SudBabbeoScioccoSuona quasi comicoCitrulloStupidottoBuffo e non offensivoGrulloScioccoTipico toscanoIngenuoTroppo fiduciosoQuando la "stupidità" è più innocenzaGonzoCredulonePersona che si fa facilmente ingannareAlloccoPoco sveglioCome l'uccello notturnoPolloIngenuo/creduloneMolto comune: "Non fare il pollo!" Alternative per "Coglionata" (Azione Stupida) Invece di dire "Ho fatto una coglionata", puoi usare: "Ho fatto una sciocchezza" — Ammissione neutra di un errore. "Ho fatto una stupidaggine" — Simile, leggermente più forte. "Ho fatto una fesseria" — Versione informale ma accettabile. "Ho combinato un pasticcio" — Enfatizza il disordine causato dall'errore. Tabella Riassuntiva: Parolacce e Alternative ParolacciaUso PrincipaleAlternativa MiglioreAlternativa FormaleCazzo!Esclamazione universaleCavolo!Accidenti! / Perbacco!Vaffanculo!Mandare via qualcunoVai a quel paese!Vai a farti benedire!Stronzo/aPersona cattivaCafone/aPersona spregevoleMerda!FrustrazioneMannaggia!Che disdetta!CoglionePersona stupidaFessoSciocco / Ingenuo Domande Frequenti È Importante Conoscere le Parolacce Italiane Anche Se Non le Uso? Assolutamente sì! Conoscere le parolacce è fondamentale per comprendere il vero italiano parlato. Nei film, nelle serie TV, nelle conversazioni quotidiane e persino nei libri contemporanei, queste espressioni sono molto comuni. Capirle ti permetterà di interpretare correttamente il tono e le emozioni di chi parla, anche se scegli di non usarle tu stesso.
Corruzione e peculato, indagato il Garante della Privacy. Accuse a tutto il Collegio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Più sei ignorante, più ti ascoltano (e qualcuno ci fa miliardi)
Marco Imarisio parla del nuovo missile intercontinentale annunciato dal presidente russo, che però insiste nella sua linea di riavvicinamento agli Stati Uniti. Stefano Montefiori spiega chi sono i due sospettati fermati per il furto dei gioielli al Louvre e perché uno di loro potrebbe diventare un caso internazionale. Giovanni Bianconi racconta le novità nelle indagini sull'omicidio del presidente della Regione Sicilia (e fratello del capo dello Stato) nel 1980.I link di corriere.it:Cosa è il Burevestnik, il nuovo missile a propulsione nucleare russo: le caratteristiche tecnicheFurto al Louvre, arrestati due sospettati. Uno stava per fuggire in Algeria, l'altro era diretto in MaliOmicidio Piersanti Mattarella, la versione di Piritore al giudice: «Qualcuno mi avrà detto di agire così»
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
«Alla fine del Medioevo la servitù della gleba era scomparsa dappertutto in Europa; tranne in Inghilterra. Lì la maggior parte dei contadini erano legati per nascita a un lord o a un monastero, e non potevano cambiare vita senza il permesso del padrone. Qualcuno dei loro parroci predicava che questo non era giusto, che tutti gli uomini sono stati creati uguali, e che al tempo di Adamo ed Eva non esistevano né servi né gentiluomini. E così, i contadini di tutta l'Inghilterra si misero in marcia verso Londra, per andare dal re e costringerlo ad abolire la servitù, e a dichiarare che sul suolo inglese tutti gli uomini erano liberi e uguali.» (festivaldellamente.it)Dal Festival della Mente 2019 di Sarzana, il prof. Barbero racconta La rivolta dei contadini inglesi del 1381 per il ciclo “Le rivolte popolari nel Medioevo”.Registrazione originale: https://www.youtube.com/watch?v=jjJtrdoSMwkCommunity & Palco del Mercoledì: https://barberopodcast.it/communityGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
In questo episodio ti raccontiamo del terribile omicidio di Gabriella Bisi e di una serie di vicende tremende avvenute in provincia di Modena, l'inspiegabile scomparsa di Alessandro Venturelli e le misteriose morti di Stefano Barilli e Paola Landini. Come di consueto trovi tutte le fonti che abbiamo usato nella sezione dedicata del nostro sito.
La domanda da cui partiamo oggi è molto complicata...