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In questo episodio di Educare con calma affronto il tema dei videogiochi e di come introdurli in famiglia con consapevolezza e gradualità. Lo faccio con il supporto di Giulia Dall'Aglio, la nostra persona di riferimento per il benessere digitale, attraverso un estratto di una diretta su La Tela in cui abbiamo riflettuto insieme su paure, limiti e potenzialità legate ai videogiochi.Parto dalla mia esperienza personale con Oliver ed Emily e parliamo di ciò che dicono studi e ricerche sui benefici del digitale: i videogiochi, se scelti e accompagnati con cura, possono diventare uno strumento interessante per sviluppare soft skills e competenze come problem solving, creatività, pensiero critico, autonomia e fiducia in sé. Possono anche aprire spazi di relazione e condivisione. Approfondiamo anche i possibili rischi: dall'importanza di aspettare il più possibile prima di introdurre i videogiochi – scegliendo poi contenuti adatti all'età – fino al tema della frustrazione, dei limiti e di come accompagnarli senza trasformarli in terreno di conflitto. Condividiamo infine alcuni spunti pratici per una preparazione più consapevole all'introduzione dei videogiochi in famiglia.:: I punti salienti dell'episodio:00:00 Introduzione e benvenuto01:25 La mia esperienza con Oliver ed Emily02:20 I benefici dei videogiochi03:50 Rischi e giochi adatti04:53 Consigli sui primi videogiochi07:26 Perché è meglio iniziare con i videogiochi 2D?09:40 Prerequisiti e tolleranza alla frustrazione11:16 Quando è troppo presto13:36 Come introdurli in famiglia14:37 Perché è importante proporre più varietà di videogiochi18:35 Riflessioni finali e saluti:: Potete trovare Giulia:su La Tela (nel servizio 1-a-1 e in tanti contenuti);sul suo sito;sul suo podcast;su Instagram.:: Nell'episodio menziono:L'abbonamento a Tutta La TelaTrovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
FORSE SÌ, FORSE NO — PARABOLA ZENBuongiorno, oggi desidero condividere una breve storia zen molto conosciuta. Ho sempre avuto un'attrazione particolare per questi racconti; il primo libro di storie zen lo comprai intorno ai vent'anni e ogni tanto, nelle serate giuste, lo aprivo per leggere qualche pagina e lasciare che da quelle parole nascesse una conversazione, un dubbio, una domanda.L'intento non è soltanto conoscere le storie, ma usarle come spunto di riflessione interiore e come occasione di dialogo con amici, perché spesso una parabola apre spazi che non si aprirebbero da soli.Inizio con alcune delle parabole più note. Se questa rubrica vi piace, ne porterò altre.Buon ascolto, buona visione e buone riflessioniPer iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimi Puoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi
Buongiorno, torno con un nuovo video animato, un piccolo spazio di ascolto dedicato al corpo e ai suoi segnali.Ogni sintomo ha una storia, un ritmo, un messaggio che spesso sfiora la superficie senza essere davvero colto.Purtroppo questo tipo di studio, di ascolto e di emergere della consapevolezza non è ancora materia scolastica, ma sono convinto che un giorno lo diventerà.In questo nuovo video provo a raccontarti alcuni punti base delle leggi biologiche. È un argomento che mi appassiona e che studio da anni. Ho realizzato anche altri video più lunghi che ho raccolto in una piccola playlist:https://www.youtube.com/playlist?list=PLXDMlNOozvsiTGTR3-5-ZA9eTGsfh5KmNMeditazione sul sintomo: https://youtu.be/VNvjZz8Na-o Buona visione e buon studio.DiegoPer iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimi Puoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi
Siamo noi i veri architetti delle prigioni da cui poi fatichiamo a liberarci. Eppure, evolvere significa proprio questo: imparare a posare i pesi che trasciniamo, fare ordine nella mente e nella vita, e chiederci onestamente cosa sia davvero utile per il viaggio che abbiamo davanti.Trattenere ci viene naturale. È un riflesso che impariamo da bambini, quando stringere forte qualcosa ci faceva sentire al sicuro. Alla base di questa resistenza c'è l'illusione del controllo: siamo convinti che ciò che stringiamo rimanga sotto il nostro dominio. Ma è solo un trucco della nostra mente. Il cervello ama la familiarità: ciò che è noto rasserena il sistema nervoso, mentre l'ignoto attiva l'allarme.Questo meccanismo tocca anche la nostra identità, che costruiamo attraverso le relazioni e i ruoli che interpretiamo al loro interno. Per questo, lasciare andare una situazione spesso significa dover lasciare andare una parte di noi stessi. Dietro questa fatica si nascondono bisogni profondi: una reale necessità di sicurezza, il desiderio di appartenenza e il bisogno di continuità.In ultima analisi, a bloccarci è sempre la paura. Paura dell'ignoto, dell'abbandono, e soprattutto paura del dolore. Ma il dolore va attraversato. Attraversarlo davvero significa viverlo senza aggiungere drammi e senza sottrarre nulla alla realtà, finché non smette di risuonare dentro di noi. Se lo evitiamo, rimarrà un eterno conto in sospeso.Come si fa, quindi, a lasciare andare? Con un atto di pura presenza. Basta decidere di farlo. Si lascia andare nel qui e ora, per iniziare a camminare verso il futuro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Spesso si sente dire che la somatizzazione è "solo una questione psicologica", quasi a voler dire che i sintomi siano inventati o frutto di suggestione. Assolutamente no. Somatizzare non significa affatto "essere isterici". Il sintomo fisico esiste davvero, è reale e si fa sentire. La somatizzazione è, a tutti gli effetti, la trasformazione di elementi psichici in elementi fisici. Quando un bisogno resta insoddisfatto o un'emozione non viene riconosciuta, quell'energia non svanisce nel nulla: si riversa nel corpo, trasformandosi in un'arma contro noi stessi.Le emozioni sono, per loro natura, pura energia in movimento. Se questa energia non viene riconosciuta, processata e infine espressa, rimane intrappolata e si trasforma in energia fisica.Ma perché accade? Il blocco della paura: Di solito è proprio la paura che inibisce la nostra capacità di sentire ed esprimere le emozioni. La censura della mente: I nostri sistemi di difesa psicologici ci impediscono di vedere o accogliere determinati vissuti perché la nostra mente li reputa intollerabili.Il corpo comunica semplicemente ciò che la testa tace. Se non vogliamo che le emozioni si somatizzino, l'unica via d'uscita è permettere loro di esprimersi. Se cerchiamo il canale di comunicazione principale tra la mente e il corpo, lo troviamo nel respiro.Quando respiriamo male, in modo superficiale o contratto, alteriamo e blocchiamo la nostra capacità di sentire le emozioni nel corpo. Al contrario, attraverso un respiro regolato, abbiamo il potere di disciplinare il nostro stato fisico ed emotivo.Il respiro non è solo aria: è un messaggio continuo e diretto che diamo al nostro sistema nervoso. Imparare a respirare significa ricominciare a sentire, per lasciare andare ciò che ci portiamo dentro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
L'identificazione è il processo con il quale agganciamo l'attenzione a un pensiero e lo trasformiamo in un dato di realtà. Con tutto il vissuto emotivo che ne consegue. La Mindfulness ci aiuta a coltivare il decentramento, una prospettiva opposta e liberatoria in cui la mente osserva sé stessa mentre pensa. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
Dal Festival dell'Economia, nella cornice di Piazza Fiera a Trento, una puntata speciale dedicata a qualcosa che ci accompagna ogni istante e che troppo spesso diamo per scontato: il respiro. Insieme a Mike Maric — Campione Mondiale di Apnea 2004, medico, ricercatore, professore all'Università di Pavia e coach del respiro — esploriamo il legame profondo tra respirazione, salute, gestione dello stress, energia e consapevolezza.Un viaggio tra scienza, esperienza e pratica quotidiana per capire come il modo in cui respiriamo influenzi il nostro corpo, le emozioni e la qualità della vita. Perché imparare a respirare bene può diventare uno strumento concreto di equilibrio e benessere, accessibile a tutti.
Buongiorno, in questo video esploro come il “so di non sapere”, da Socrate ai maestri contemporanei, possa aprire uno spazio di presenza più ampio della mente e dei suoi concetti. Quando smettiamo di aggrapparci alle nostre certezze, si apre una verità interiore che non si può spiegare: si può solo riconoscere.Il non sapere diventa così un varco, un passaggio silenzioso attraverso cui la consapevolezza si fa più viva, più libera, più autentica.Se vuoi riflettere su questo tema e ascoltare alcune citazioni di maestri spirituali, buon ascoltoDiegoPer iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimiConsulta la scheda del libro “Lo sguardo dell'anima"https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sguardo-anima-diego-giaimi-libro.php?pn=6774Per iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimi Puoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi
A partire da alcune righe di una meravigliosa storia sufi (incentrata sull'immagine simbolica di un fiume che sparisce nelle sabbie del deserto), Pier Giorgio ci guida a cogliere l'insegnamento in essa contenuto: quando siamo totalmente identificati con la persona che abbiamo, e la scambiamo per ciò che Siamo, anziché fluire (come un fiume) con la Vita, cerchiamo con ogni sforzo di dirigerla, controllarla. In questo modo ci opponiamo al suo corso, siamo rigidi (come un blocco di ghiaccio) identificati in uno o più ruoli. Così perdiamo l'opportunità di poter vedere, proprio a partire dalle nostre stesse rigidità, il Dono più grande: la Consapevolezza. Dono che può essere scoperto, ma che non può esserci dato dagli altri per quanto ci amino, né agli altri nonostante li amiamo, possiamo dare.
Aprirsi, accogliere, lasciar andare, fidarsi del flusso della vita. Viverla con il cuore liquido.
Stili di attaccamento: come capire il tuo, riconoscere quello del partner e smettere di ripetere gli stessi pattern relazionali.In questa diretta esploriamo i 4 stili — sicuro, ansioso, evitante, disorganizzato — partendo dalla teoria di Bowlby e dalla Strange Situation di Mary Ainsworth, fino alla buona notizia: si può cambiare.Ti sei mai chiesto perché nelle relazioni continui a fare gli stessi errori? Perché ti aggrappi quando l'altro si allontana, o al contrario perché scappi quando qualcuno si avvicina davvero?Lo stile di attaccamento è la mappa invisibile dell'amore che hai costruito da bambino — prima ancora di saper dire la parola "amore". Oggi, da adulto, continui a usarla. Anche quando non funziona.In questa diretta vediamo:→ Cos'è uno stile di attaccamento e come si forma nei primi 18 mesi di vita→ La Strange Situation di Mary Ainsworth: l'esperimento che ha cambiato la psicologia delle relazioni→ I 4 stili — sicuro, ansioso, evitante, disorganizzato — con le caratteristiche per riconoscersi→ Come gli stili interagiscono nella coppia (e perché certe combinazioni "esplodono")→ Si può cambiare? La earned security, neuroplasticità e cosa dice davvero la ricercaNon è solo psicologia accademica. È la bussola per capire come ami e come vieni amato e per smettere di sentirti rotto quando una relazione finisce sempre nello stesso modo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Tutti vogliamo stare bene e ognuno cerca delle strategie per poter accrescere il proprio benessere emotivo. Ma da dove possiamo partire? Quali sono i passaggi per fare una valutazione sul nostro stato emotivo?Prestare attenzione alle proprie emozioni e comprendere come valutare il proprio stato emotivo è di fondamentale importanza. Il benessere emotivo non consiste nell' essere sempre felici, ma nel saper gestire efficacemente le diverse emozioni che si provano.Per valutare il benessere emotivo possiamo iniziare con l'identificazione delle emozioni provate e la valutazione dell'intensità da 1 a 10 in situazioni specifiche. Possiamo, per esempio, valutare diverse situazioni come la frustrazione, il conflitto e la rinuncia alla gratificazione e le emozioni provate in tali contesti. E' importante essere onesti con se stessi nella valutazione del proprio benessere emotivo e prestare attenzione al fatto che valori elevati di emozioni negative possono richiedere un lavoro di gestione e miglioramento.Ma quali sono i sintomi legati al malessere emotivo a cui prestare attenzione?In primo luogo, il pensiero dicotomico, ossia la tendenza a vedere le situazioni in modo polarizzato, con la necessità di dimostrare di avere ragione o di considerare gli altri come nemici. Questo può generare reattività e tensioni nelle relazioni interpersonali.In secondo luogo, il pensiero catastrofico, che consiste nella tendenza a immaginare scenari negativi e catastrofici anche di fronte a situazioni di minore entità. Questo tipo di pensiero può alimentare ansia e preoccupazione costante.Inoltre, la personalizzazione, ovvero la tendenza a personalizzare situazioni ed eventi, come se il mondo girasse intorno a noi.Infine la difficoltà di gestire le emozioni di secondo livello, ovvero quelle generate dalla mente, riflettendo sulle situazioni che scatenano queste emozioni e a registrando quando si verificano, per poter lavorare sulla comprensione delle situazioni e dei pensieri associati, al fine di modificare la percezione e le reazioni emotive. L'obiettivo è sviluppare una migliore gestione delle emozioni.Cosa possiamo fare? Osservare e riconoscere le proprie emozioni, attraversarle senza paura e smettere di giudicarle. Fare un check-up delle situazioni che attivano le emozioni e valutare l'intensità di sintomi come la rabbia, la paura o la tristezza. Praticare la meditazione per osservare e riconoscere i propri pensieri, senza cercare di zittire la mente. Questi sono solo alcuni esempi di strategie da utilizzare per iniziare a lavorare con le proprie emozioni e aumentare il proprio benessere emotivo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Tutto ciò che vivi ti influenza. Ma anche tu, influenzi tutto ciò che vivi. Se agisci a livello consapevole, puoi cambiare molto. Potrei dirti, tutto. Le influenze del passato, le tendenze che tolgono potere alla tua vita, rafforzare la persona che scegli di essere, costruire il futuro che vuoi vivere. La consapevolezza porta con sé molto risorse: forza, determinazione, saggezza, comprensione. Una serietà del vivere in cui ti assumi la responsabilità della tua felicità, e così, dai un contributo anche alla felicità degli altri. In questo podcast, i passaggi fondamentali per iniziare un vivere consapevole capace di aiutarti a trasformare la tua esistenza. “Noi non diveniamo, noi siamo. Non sforzatevi di divenire. Siate” (Bruce Lee)- Leggi/ascolta: https://annarosapacini.com/vivere-consapevolmente/ - Qui puoi iscriverti a “Comunicare per essere®”: https://annarosapacini.com/podcast/ una via di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Counselcoaching, comunicazione, relazioni, professione, benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre su misura. Per informazioni info@annarosapacini.com - Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”- YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Buongiorno, condivido con voi un nuovo breve video che apre la playlist dedicata al risveglio interiore, ispirata agli insegnamenti di Georges Ivanovich Gurdjieff e al lavoro pratico sulla presenza e sulla consapevolezza.È un percorso pensato per accompagnarti passo dopo passo nella scoperta di quanto viviamo spesso in modo “automatico”, identificati con pensieri, emozioni e corpo… e di come sia possibile iniziare un reale lavoro su di sé.Nei video troverai:• come uscire dal “pilota automatico” e dall'identificazione• pratiche quotidiane di Presenza e ricordo di sé• gli stati di coscienza e il lavoro sui tre centri (mente, emozione, corpo)• consigli di lettura per approfondire il camminoÈ un percorso adatto sia a chi si avvicina per la prima volta a questi temi, sia a chi desidera approfondire con un approccio concreto, diretto e pratico.
Quante volte ci siamo chiesti cosa ci fosse di sbagliato in noi? Quante energie abbiamo speso cercando di "aggiustarci", di limare i bordi, di diventare la versione accettabile di qualcun altro? La verità è più semplice di così: non c'è niente da sistemare! Il passaggio da un'esistenza vissuta secondo aspettative altrui a una vita autentica rappresenta una delle sfide umane più complesse. Molte persone trascorrono decenni immerse in contesti sociali, familiari o ideologici totalizzanti, che impongono modelli di comportamento rigidi. In questi scenari, l'individuo finisce per percepire la propria unicità non come un valore, ma come un errore di sistema, alimentando un profondo senso di inadeguatezza. Questo ci fa entrare in crisi. Il momento della crisi spesso coincide con la perdita totale di identità. Quando il divario tra ciò che si è realmente e ciò che si "deve" essere diventa incolmabile, ci si ritrova davanti a un bivio: soccombere al senso di fallimento o intraprendere un viaggio interiore. Questo salto verso l'interno, sebbene spaventoso, segna l'inizio della trasformazione, trasformando il dolore in una spinta verso la ricerca della propria verità. L'evoluzione personale non consiste nell'aggiungere nuove competenze o titoli, ma in un processo di sottrazione e in alcuni passaggi fondamentali:Rimozione delle etichette: guarire significa staccare progressivamente le maschere e i ruoli imposti, un'operazione spesso dolorosa perché queste "incrostazioni" sono state confuse per lungo tempo con l'identità stessa.L'integrazione delle parti: il percorso richiede di accogliere ogni aspetto del proprio vissuto — le ferite, le ombre, il bambino interiore — smettendo di combatterle.Il rispetto dei tempi: ogni evoluzione ha una sua stagione naturale; non può essere forzata o accelerata da logiche di efficienza esterna.Il punto di arrivo di questo viaggio non è la perfezione, ma la consapevolezza. Le esperienze traumatiche e le ferite del passato, una volta elaborate, non sono più segni di vergogna ma diventano punti di forza. Come nell'antica arte di riparare oggetti con l'oro, le fragilità valorizzate diventano il mezzo attraverso cui l'individuo riconosce la propria bellezza e, di riflesso, impara a riconoscerla e onorarla negli altri.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Buongiorno, ogni giorno perdiamo più energia di quanta immaginiamo.A volte non ce ne accorgiamo nemmeno: semplicemente, a fine giornata ci sentiamo svuotati.In questo short riassumo alcuni aspetti di questa perdita che incidono molto sul nostro equilibrio.Se vuoi approfondire il tema della perdita di energia in modo più ampio, lascio un video dedicato:https://youtu.be/oHsgNUduM5EE buona visione, con questo video dove ho provato a introdurre anche un piccolo elemento di storia animata.Buona giornataDiego
Spesso pensiamo alla postura come a una semplice questione di muscoli e ossa, ma la verità è molto più profonda: la nostra postura è il tempio dell'anima.È un universo di informazioni che narra chi siamo, come ci sentiamo e come abitiamo il mondo. Siamo un ecosistema interconnesso dove la pelle non è solo un confine, ma un organo sensibile che media lo scambio tra il nostro interno e l'ambiente circostante.Sotto di essa, un intreccio di fasce, membrane e organi lavora in una danza chimica costante. Persino ciò che mangiamo definisce il nostro equilibrio: un'infiammazione gastrica non è solo un malessere localizzato, ma un segnale che modifica il nostro assetto nello spazio.La postura è un'eredità antica. Inizia ben prima dei nostri primi passi; affonda le radici nel concepimento e nel vissuto di almeno tre generazioni prima di noi. È il risultato dei nostri bisogni d'infanzia e del nostro stato psichico attuale.Conoscere la propria postura significa, in ultima analisi, conoscere se stessi. Perché il modo in cui ti muovi nello spazio è, inevitabilmente, il modo in cui ti muovi nella vita.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
LA STANZA DELLA GRATITUDINE (viaggio interiore) Buongiorno, oggi condivido con te una meditazione guidata: “La stanza della gratitudine – Un viaggio nel cuore e nella gratitudine”.È una pratica semplice, ma profondamente trasformativa.Un invito a fermarsi, respirare e riconnettersi a quei momenti, piccoli o grandi, che illuminano la nostra vita e che spesso passano inosservati.In questa meditazione ti accompagno dentro uno spazio simbolico: una stanza interiore dove custodire ricordi, relazioni, gesti, insegnamenti.Un luogo dove la gratitudine diventa presenza, chiarezza, apertura del cuore.È una pratica che puoi fare ogni giorno, o ogni volta che senti il bisogno di ritrovare centratura, calma e una prospettiva più ampia sulla tua esperienza.Se desideri coltivare la gratitudine come forza viva nella tua quotidianità, questo viaggio potrebbe essere un buon punto da cui iniziare.Questa meditazione è ispirata ai contenuti del libro “Il Senso”, Il Giardino dei Libri Edizioni:https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__senso-ordine-tesse-esperienza-terrena-diego-giaimi-libro.php?pn=6774Buon viaggio interiore Diego
Ogni notte, quando viviamo quello che Ramana Maharshi chiama "il sonno senza sogni", è un dono, un momento di "Bardo", di passaggio (che accomuna il sonno, alla morte e alla meditazione), durante il quale abbiamo la possibilità di sperimentare direttamente “Chi realmente Siamo”, perché è il momento in cui la persona svanisce ed emerge la nostra Reale Natura. Ogni mattina al risveglio, se ci fermiamo un attimo a osservare anziché rituffarci subito nel mondo delle percezioni, abbiamo la possibilità di cogliere un'occasione preziosa, che ci viene offerta, per saltare dalla coscienza personale alla Consapevolezza, che non può essere definita o capita mentalmente (come quando impariamo ad esempio una lezione o un argomento di studio), ma solo sperimentata direttamente da ciascuno di noi, e non tramite l'esperienza di qualcun altro che l'ha vissuta. Questa realizzazione come non ha bisogno di essere capita, definita, neanche ha bisogno di essere trasmessa a parole, ma accadrà da sé che si trasmetterà agli altri, come si colgono i buoni frutti di un albero quando la maturazione è avvenuta.
Tutti vogliamo stare bene e ognuno cerca delle strategie per poter accrescere il proprio benessere emotivo. Ma da dove possiamo partire? Quali sono i passaggi per fare una valutazione sul nostro stato emotivo?Prestare attenzione alle proprie emozioni e comprendere come valutare il proprio stato emotivo è di fondamentale importanza. Il benessere emotivo non consiste nell' essere sempre felici, ma nel saper gestire efficacemente le diverse emozioni che si provano.Per valutare il benessere emotivo possiamo iniziare con l'identificazione delle emozioni provate e la valutazione dell'intensità da 1 a 10 in situazioni specifiche. Possiamo, per esempio, valutare diverse situazioni come la frustrazione, il conflitto e la rinuncia alla gratificazione e le emozioni provate in tali contesti.E' importante essere onesti con se stessi nella valutazione del proprio benessere emotivo e prestare attenzione al fatto che valori elevati di emozioni negative possono richiedere un lavoro di gestione e miglioramento.Ma quali sono i sintomi legati al malessere emotivo a cui prestare attenzione?In primo luogo, il pensiero dicotomico, ossia la tendenza a vedere le situazioni in modo polarizzato, con la necessità di dimostrare di avere ragione o di considerare gli altri come nemici. Questo può generare reattività e tensioni nelle relazioni interpersonali.In secondo luogo, il pensiero catastrofico, che consiste nella tendenza a immaginare scenari negativi e catastrofici anche di fronte a situazioni di minore entità. Questo tipo di pensiero può alimentare ansia e preoccupazione costante.Inoltre, la personalizzazione, ovvero la tendenza a personalizzare situazioni ed eventi, come se il mondo girasse intorno a noi.Infine la difficoltà di gestire le emozioni di secondo livello, ovvero quelle generate dalla mente, riflettendo sulle situazioni che scatenano queste emozioni e a registrando quando si verificano, per poter lavorare sulla comprensione delle situazioni e dei pensieri associati, al fine di modificare la percezione e le reazioni emotive. L'obiettivo è sviluppare una migliore gestione delle emozioni.Cosa possiamo fare? Osservare e riconoscere le proprie emozioni, attraversarle senza paura e smettere di giudicarle. Fare un check-up delle situazioni che attivano le emozioni e valutare l'intensità di sintomi come la rabbia, la paura o la tristezza. Praticare la meditazione per osservare e riconoscere i propri pensieri, senza cercare di zittire la mente.Questi sono solo alcuni esempi di strategie da utilizzare per iniziare a lavorare con le proprie emozioni e aumentare il proprio benessere emotivo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
ALCOL E COSCIENZA: Perché ti senti meglio… e poi peggio.Buongiorno, un piccolo approfondimento su questo tema dalla prospettiva delle materie di cui mi occupo. L'alcol sembra alleggerire la mente, farci sentire più liberi e più leggeri. In realtà abbassa la coscienza: riduce la presenza, attenua il pensiero e ci allontana da noi stessi. Quando l'effetto svanisce, riemergono gli stessi schemi, le stesse emozioni e spesso una sofferenza più profonda.In questo video esploro come l'alcol influenzi mente, emozioni e stato di coscienza, e perché la vera libertà nasce dall'elevare la consapevolezza, non dall'abbassarla.Buon ascolto Diego
Fabio Guarnaccia"Zen Bang Love"Mondadori Editorewww.mondadori.itCon rara sapienza Fabio Guarnaccia indaga il triangolo amore, inquietudine, consapevolezza in una storia che ci spiazza, e lo fa attraverso uno dei più intensi personaggi femminili della narrativa italiana contemporanea.Attilio non avrebbe mai immaginato di intrecciare la sua vita con quella di un monastero buddista, e non è un caso che il Maestro che lo guida l'abbia chiamato per produrre una video-testimonianza. Documentarista prestato alla moda, nel mezzo di una profonda crisi esistenziale, Attilio è conquistato dall'atmosfera fuori dal tempo che pervade il luogo, dall'assenza di ieratica solennità, dalla frugalità di regole, di parole, di gesti.La comunità è su una collina della Bassa che guarda verso la pianura segnata dalla pensosa pace del grande fiume, lontana dalla sin troppo motivata nevrosi di Milano. Ed è lì che Attilio incontra Sandra, enigmatica, sbilenca, sensuale, con l'aria di non poter appartenere a niente e nessuno. Nemmeno a quel posto che le ha offerto un rifugio. Sandra segue Attilio, desidera stargli accanto, avvicinarsi a suo figlio. Ma quando prende parte alle inevitabili occasioni mondane legate al suo lavoro, appare drammaticamente esposta ad azzardi, eccessi, deliri. L'attrazione è forte e reciproca, ma non vincola e non sutura le ferite ancora vive di entrambi. In una sintesi imprevedibile tra lo Zen e l'amour fou, Zen Bang Love mette in scena una sequenza di fughe on the road lungo il Po fatte di assenze, apparizioni, rotture, paesaggi che si aprono e chiudono, a disegnare un moto che non si consuma, un groviglio di ribellione e sentimento che rilancia di continuo il desiderio di affidarsi l'uno all'altra.Fabio Guarnaccia è direttore del magazine di studi sui media “Link. Idee per la televisione” e condirettore della collana “Super Tele”, edita da minimum fax. Ha scritto i romanzi Più leggero dell'aria (Transeuropa, 2010), Una specie di paradiso (Laurana, 2015) e Mentre tutto cambia (Manni, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Le iniziative del Comune e di varie associazioni, riepilogate nello spazio condotto da Brocks dall'assessora Giordana Tramarin
In questa puntata parliamo di interesse composto e risparmio consapevole, due pilastri fondamentali per costruire stabilità e libertà finanziaria nel tempo. Scopriamo come anche piccoli gesti ripetuti con costanza possano trasformarsi in un vantaggio concreto, e perché il tempo rappresenti uno degli alleati più potenti per chi vuole iniziare a investire. Un dialogo essenziale per capire che risparmiare non significa privarsi, ma creare le basi per far crescere il proprio capitale con maggiore lucidità, metodo e visione. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Qura è la prima startup in Italia dedicata alla prevenzione personalizzata e alla longevità. Offre una membership che include check-up completi, un protocollo di salute e integrazione su misura e supporto medico diretto. Le iscrizioni sono aperte su https://qura.co/ Prova gratis ANAPANA, la prima mindfulness app in Italia. Allena la mente ad essere presente, migliora la concentrazione e la gestione dello stress. Scaricala ora su Apple Store e Google play cercando "Anapana Studio" o vai su https://anapana.it/ KEEP IN TOUCH: Instagram: https://www.instagram.com/virginia.gambardella/ Tiktok:https://www.tiktok.com/@virginia.gambardellaWebsite: https://www.virginiagambardella.com/ Spotify:https://open.spotify.com/show/392mquB1zerQJYQscyK2Bx? RISORSE: La mia app di meditazione: https://anapana.it/ Il mio journal: https://www.amazon.it/dp/8856697173?Newsletter: https://substack.com/@virginiagambardellaGuida alle abitudini: https://www.virginiagambardella.com/shop PRODOTTI E LIBRI: Amazon: https://www.amazon.it/shop/virgi_talks Codici sconto: https://bio.site/virginiagambardella COMMUNITY: Telegram: https://t.me/+tEgS7wP4-jE3MjFk Sponsor della puntata: Klarna. Vai su Klarna e ottieni flessibilità e cashback. La Carta Klarna include un conto con saldo. I depositi sono protetti dal sistema di garanzia dei depositi svedese. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Vivere come se la vita vera fosse sempre altrove. Una ricerca continua di un momento diverso da quello presente. Il rischio è vivere una vita pensata e perdersi tutto ciò che c'è di vero. L'unico istante veramente possibile è nel nostro momento presente. La vita di adesso.
Il 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dei Disturbi dello Spettro Autistico. Secondo l'associazione Autismo Svizzera, la diagnosi di disturbo dello spettro autistico oggi colpisce circa 80 mila persone nel nostro Paese… eppure, di autismo in letteratura non si parla quasi mai.Noi di “Alice” celebriamo questa ricorrenza con una raccolta di poesie e con due romanzi – libri che, in ogni caso, mettono al centro personaggi con una grande forza d'animo, uomini e donne resistenti, cocciuti e indomiti… appunto, spie antifasciste e stranieri coraggiosi.Innanzitutto presentiamo insieme al critico Roberto Galaverni la raccolta Jacopo. Poesie 1994-2025 (Interno Poesia, 2025) di Umberto Piersanti, una delle voci più note degli ultimi decenni. Sono testi che Piersanti dedica al proprio figlio – un resoconto della vita segnata dall'autismo, ma anche, più semplicemente, il canzoniere d'amore di un genitore. In line-up poi Riparare i torti (Mondadori, 2026) dello scrittore e traduttore Pino Cacucci. Cacucci mette insieme un romanzo storico ambientato durante il fascismo italiano, ma che si spinge fino in Messico. I suoi protagonisti sono un esempio di pensiero divergente – uomini e donne controcorrente di cui ci si innamora fin dalla prima pagina.Infine Io non parlo russo (Feltrinelli, 2026) di Jana Karšaiová. Karšaiová ambienta il suo romanzo in Slovacchia, appena dopo l'elezione di un partito filorusso di estrema destra. Il paese è irriconoscibile per Jana, una donna che però sa difendere con coraggio il valore della diversità.
Il 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dei Disturbi dello Spettro Autistico. Secondo l'associazione Autismo Svizzera, la diagnosi di disturbo dello spettro autistico oggi colpisce circa 80 mila persone nel nostro Paese… eppure, di autismo in letteratura non si parla quasi mai.Noi di “Alice” celebriamo questa ricorrenza con una raccolta di poesie e con due romanzi – libri che, in ogni caso, mettono al centro personaggi con una grande forza d'animo, uomini e donne resistenti, cocciuti e indomiti… appunto, spie antifasciste e stranieri coraggiosi.Innanzitutto presentiamo insieme al critico Roberto Galaverni la raccolta Jacopo. Poesie 1994-2025 (Interno Poesia, 2025) di Umberto Piersanti, una delle voci più note degli ultimi decenni. Sono testi che Piersanti dedica al proprio figlio – un resoconto della vita segnata dall'autismo, ma anche, più semplicemente, il canzoniere d'amore di un genitore. In line-up poi Riparare i torti (Mondadori, 2026) dello scrittore e traduttore Pino Cacucci. Cacucci mette insieme un romanzo storico ambientato durante il fascismo italiano, ma che si spinge fino in Messico. I suoi protagonisti sono un esempio di pensiero divergente – uomini e donne controcorrente di cui ci si innamora fin dalla prima pagina.Infine Io non parlo russo (Feltrinelli, 2026) di Jana Karšaiová. Karšaiová ambienta il suo romanzo in Slovacchia, appena dopo l'elezione di un partito filorusso di estrema destra. Il paese è irriconoscibile per Jana, una donna che però sa difendere con coraggio il valore della diversità.
INTERVISTA E LIBERO ARBITRIOBuongiorno,qualche giorno fa ho registrato un'intervista con Luca, il “Dottor Monty”, che sta portando avanti un suo progetto di divulgazione su temi energetici e spirituali attraverso video e interviste.Ha partecipato a molti miei incontri e corsi, conosce bene il mio lavoro e, dopo aver letto alcuni miei libri, ha voluto propormi un'intervista sul viaggio dell'anima, il destino e il libero arbitrio.Sono temi vastissimi, e Luca ha scelto domande ampie e a volte “controverse”. Non avendo voluto leggerle in anticipo, ho cercato di rispondere aprendo ragionamenti e offrendo punti di vista che potessero essere utili.L'intervista dura circa un'ora e, rispetto ai miei video abituali, emerge anche quell'umorismo che nei corsi e nelle relazioni dal vivo viene naturale, mentre da solo su YouTube faccio più fatica a far trasparire.Buon ascolto,DiegoConsulta la scheda del libro “Lo sguardo dell'anima"https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sguardo-anima-diego-giaimi-libro.php?pn=6774Consulta la scheda del libro "I destini dell'anima": https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__destini-anima-diego-giaimi-libro.php?pn=6774
Conoscere se stessi non è un semplice esercizio intellettuale, ma l'atto di giungere alla radice del proprio essere. Secondo le guide del Cerchio Firenze 77, la nostra presenza nel mondo non è casuale, ma rappresenta l'espressione di un preciso grado di consapevolezza. Noi siamo, nella nostra essenza, della stessa sostanza della Coscienza Assoluta. Quest'ultima si manifesta nella nostra realtà attraverso la "coscienza relativa". Tuttavia, raramente percepiamo questa natura divina a causa di una serie di filtri che offuscano la nostra visione:Abitudini consolidate.Convinzioni limitanti.Opinioni e pregiudizi sul mondo.Questi filtri condizionano il nostro modo di relazionarci con l'esterno, facendoci perdere il contatto con la scintilla divina che risiede in ognuno di noi. Perché viviamo questa separazione? Esiste un fine evolutivo: dobbiamo essere pienamente immersi nella condizione umana per compiere un'esperienza specifica. Ogni vita è un tassello di un più ampio percorso di crescita. La nostra attuale inconsapevolezza è, in un certo senso, funzionale al viaggio che stiamo compiendo. Spinti dai "falsi bisogni" dell'ego — come la ricerca di riconoscimento o l'affermazione personale — costruiamo relazioni basate su dinamiche di cui spesso non siamo consci. Alla base di tutto ciò vi è il sentimento di separatività: l'illusione di essere distinti e isolati dagli altri e dal Tutto. L'obiettivo finale della nostra evoluzione è il superamento di questa barriera. Il percorso di auto-conoscenza serve a:Riconoscere i meccanismi dell'io che ci tengono isolati.Passare dall'interesse esclusivo per se stessi alla protesi verso l'altro.Approdare alla dimensione della fusione e dell'amore universale.In sintesi: Conoscere se stessi significa lavorare attivamente per abbattere i filtri della mente e riscoprire l'unità sottostante, trasformando la separazione in un atto di amore consapevole.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Buongiorno, in questo periodo sto continuando a riordinare i video su YouTube e ho creato una nuova playlist sotto forma di corso gratuito, che ti permette anche di monitorare i video già visti e i tuoi progressi.Questo è il video introduttivo che apre il percorso: da qui iniziamo un viaggio graduale nei fondamenti della psicogenealogia, attraverso i contenuti più importanti che ho realizzato in questi anni.Insieme esploreremo:• di cosa si occupa la psicogenealogia• quali dati servono per iniziare• le lealtà invisibili tra le generazioni• la trasmissione transgenerazionale dei sospesi• il significato simbolico del nome e del cognome…e molti altri approfondimenti.Se senti che nella tua storia ci sono dinamiche che chiedono di essere viste, questa playlist può offrirti un nuovo sguardo: semplice, profondo e trasformativo.Playlist: le basi della psicogenealogiahttps://www.youtube.com/playlist?list=PLXDMlNOozvsi_-PmK9rXWXb5xlVIBH5fr
A volte il problema non è l'ansia.È il fatto che continuiamo a provare a calmarla. Se senti che il tuo corpo resta in allerta,anche quando cerchi di rilassarti,respirare o distrarti…questa esperienza è per te.In questa ipnosi guidata non cercheremo di calmarti.Non forzeremo nulla. Faremo qualcosa di diverso. Lasceremo che il corpo trovi da solo la sua strada. Puoi ascoltarla in un momento tranquillo,magari con le cuffie,senza interruzioni.Se vuoi approfondire il tema, trovi anche il video completo su YouTube.
Cosa vuol dire essere presenti? E cosa c'entra la presenza con le emozioni?Spesso viviamo le emozioni come un peso da subire, arrivando al punto di volerle rifiutare o anestetizzare per non percepirle nel corpo. Uno degli errori più comuni è scambiare la presenza mentale con il vuoto assoluto: crediamo, erroneamente, che essere presenti significhi spegnere i pensieri o soffocare i sentimenti. In realtà, la vera presenza consiste nella capacità di osservare e accogliere ciò che stiamo provando, senza opporre resistenza.Essere presenti significa:• Sentire pienamente: restare in ascolto dell'emozione mentre attraversa il corpo.• Identificare i blocchi: rintracciare i punti in cui tratteniamo la tensione e cercare di scioglierli.• Uscire dalla mente: smettere di rifugiarsi nei pensieri per evitare la realtà del momento.Non riusciamo a vivere davvero le nostre emozioni perché siamo costantemente "altrove", prigionieri dei nostri processi mentali. Il segreto è il passaggio dal pensare al sentire.Quando permettiamo al corpo di "mollare la presa", esso impara gradualmente a reggere la scarica emotiva senza esserne travolto. Dobbiamo accettare che il controllo totale sulle emozioni è un'illusione: non siamo computer programmati per l'efficienza, ma esseri umani definiti dalla nostra sensibilità.L'obiettivo non è dominare l'emozione, ma diventare un contenitore abbastanza grande e consapevole da poterla ospitare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
S. 4 Ep. 2 - In questo episodio meditativo della quarta stagione di La Mindfulness per tutti, ti accompagno in una pratica guidata intitolata “Questo momento è già vita”. Spesso viviamo con la sensazione che la vita vera debba ancora iniziare: quando le cose andranno meglio, quando avremo più tempo, più chiarezza o più sicurezza. Ma la verità è che, mentre la mente continua a proiettarsi nel futuro, la vita sta già accadendo qui, nel momento presente. Attraverso il respiro, il silenzio e una visualizzazione profonda e suggestiva, questa meditazione è un invito a rallentare, a tornare nel corpo e a riscoprire lo spazio di consapevolezza che esiste dentro di noi. Uno spazio ampio, capace di accogliere pensieri, emozioni e ricordi come il cielo accoglie le nuvole. Questa pratica non ha l'obiettivo di portarti da qualche parte, ma di aiutarti a riconoscere qualcosa che spesso dimentichiamo: il momento presente non è una pausa tra una cosa e l'altra. È il luogo in cui la vita accade. Lasciati guidare in questo viaggio interiore, respira lentamente e permettiti di abitare questo momento con presenza, apertura e curiosità. Se questo podcast ti sta dando qualcosa, lascia una ⭐️ e una recensione: per chi crea contenuti è ossigeno puro. Realizzare un podcast ha dei costi e richiede molto tempo. Se senti che questo progetto merita di continuare a crescere, puoi sostenerlo con una piccola donazione qui:https://paypal.me/mymindfulnes... Se ti va, vieni anche a trovarmi sugli altri social o scrivimi lì:https://linktr.ee/chico76rm Music by Pixabay - Thanks to: 1 Pause between breaths - EchoMoore 2 Azure Sky - Calm healing piano - HarumachiMusic 3 Rain - MildRelaxation 4 meditative calm Buddha - MeditativeTiger 5 Echoes of Dawn - Chill music - JuliusH 6 Cozy Chill Lounge Music - Poradovskyi
S. 4 Ep. 1 - Viviamo spesso con la sensazione che la nostra vita debba diventare qualcosa di straordinario per avere davvero valore. Un grande cambiamento. Un momento decisivo. Una svolta che finalmente dia senso a tutto. Ma se il vero equivoco fosse proprio questo? In questa puntata di apertura della stagione 4 di “La Mindfulness per tutti”, esploriamo un'idea semplice e potente: dentro ogni vita che chiamiamo “normale” esiste in realtà un universo intero. Un universo fatto di esperienze, ricordi, emozioni, pensieri e possibilità che si dispiegano momento dopo momento. Attraverso riflessioni psicologiche, filosofiche e la prospettiva della mindfulness, questa puntata è un invito a fermarsi un attimo e a guardare la propria vita con uno sguardo diverso. Forse non dobbiamo trasformare la nostra esistenza in qualcosa di straordinario. Forse dobbiamo solo imparare a vedere la straordinarietà che è già presente nell'ordinario. Se questo podcast ti sta dando qualcosa, lascia una ⭐️ e una recensione: per chi crea contenuti è ossigeno puro. Realizzare un podcast ha dei costi e richiede molto tempo. Se senti che questo progetto merita di continuare a crescere, puoi sostenerlo con una piccola donazione qui:https://paypal.me/mymindfulnes... Se ti va, vieni anche a trovarmi sugli altri social o scrivimi lì:https://linktr.ee/chico76rm Music by Pixabay - Thanks to: 1 Pause between breaths - EchoMoore 2 Azure Sky - Calm healing piano - HarumachiMusic 3 Rain - MildRelaxation 4 meditative calm Buddha - MeditativeTiger 5 Echoes of Dawn - Chill music - JuliusH 6 Cozy Chill Lounge Music - Poradovskyi
RADICARSI COL RESPIROBuongiorno, torniamo agli accorgimenti pratici per il lavoro interiore e l'auto‑osservazione. Quando la mente corre e le emozioni ci trascinano lontano, il respiro può diventare un'ancora. Un gesto semplice, sempre disponibile, che ci riporta nel corpo e nel momento presente.In questo video esploriamo come il respiro possa aiutarci a ritrovare presenza e calma interiore: a radicarci nel qui e ora, a tornare a noi stessi.È un invito a rallentare, a respirare in consapevolezza, a riconoscere ciò che accade dentro di noi senza esserne travolti. Un cammino di ritorno, fatto di piccoli passi e di luce che filtra tra gli alberi.Buon lavoro DiegoApprofondimenti:Centro motorio:https://youtu.be/0WeIwmstWng Centro emozionale:https://youtu.be/Dvb6t_U3z_8 Centro intellettuale:https://youtu.be/FYqAV6K-Zag L'autoosservazione per Gurdjieff:https://youtu.be/xb6kpC5N8HU
Spesso cadiamo nell'errore di pensare che essere "presenti" significhi anestetizzare il nostro sentire o eliminare le emozioni. In realtà, la maggior parte delle volte noi subiamo le emozioni: esse ci accadono, non siamo noi a farle succedere intenzionalmente. Anche se ci piace pensare di esserne gli artefici, la verità è che non ne abbiamo il pieno controllo creativo.Molte persone si avvicinano alla meditazione con l'aspettativa di "risolvere" o cancellare gli stati d'animo difficili. È una reazione umana naturale: cerchiamo il piacere e fuggiamo il dolore.Tuttavia, poiché è impossibile controllare gli eventi del mondo esterno, l'unica strada percorribile è imparare a gestire il nostro mondo interiore.Praticare la presenza non significa scacciare la rabbia o la tristezza, ma imparare a "tenere loro compagnia". Le emozioni, comprese quelle più spiacevoli, vanno accolte per essere comprese. Per farlo, dobbiamo ricordare la loro triplice natura:Impermanenza: sorgono e svaniscono, nulla resta per sempre.Insoddisfazione: proprio perché mutano continuamente, non possono offrirci un appagamento definitivo.Impersonalità: le emozioni non sono "noi", sono fenomeni che ci attraversano.A livello profondo, l'emozione è una sensazione fisica accompagnata da una storia. Questa narrazione mentale — l'idea o il concetto che abbiamo delle cose — genera un effetto concreto sul nostro corpo. Spesso finiamo per relazionarci con la nostra interpretazione della realtà anziché con la realtà stessa; è in questo scollamento che perdiamo la vera presenza.Scegliere la presenza è il più grande atto d'amore che possiamo compiere verso noi stessi. È lo strumento che ci permette di integrare le nostre diverse parti, ricomponendo i frammenti del nostro vissuto. Non è un processo immediato: richiede pazienza, cura e, soprattutto, tempo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
S. 3 Ep. 85 - (Finale di stagione) - Questa è l'ultima puntata della stagione 3 di La Mindfulness per Tutti. Non è una puntata come le altre. È uno spazio. Uno spazio per rallentare, respirare e tornare dentro di te. In questa meditazione guidata ti accompagnerò in un viaggio interiore profondo e visionario, alla scoperta del tuo santuario interiore: un luogo mentale di calma, sicurezza e quiete dove puoi tornare ogni volta che ne senti il bisogno. Un rifugio che non dipende dal mondo esterno. Un luogo che esiste dentro di te. Durante la meditazione:
Nella scorsa diretta abbiamo visto come spesso quello che crediamo sia aiuto in realtà cela una forma di controllo che niente ha a che fare con l'amore. Spesso ciò che chiamiamo "aiuto" non nasce dall'altruismo, ma dalla paura e dal bisogno di placare la nostra ansia.Quando cerchiamo di "salvare" o "aggiustare" gli altri, stiamo spesso usando l'altro come un regolatore emotivo per non sentire il nostro senso di impotenza o per confermare il nostro valore. L'aiuto vero non invade e non crea dipendenza; è un atto di presenza che lascia l'altro libero di scegliere, intervenendo senza sostituirsi alla sua volontà.Spesso possiamo confondere un consiglio con una condivisione, ma c'è una differenza:Il Consiglio (Direttivo): È spesso un tentativo inconscio di proiettare i propri valori e le proprie soluzioni sulla vita degli altri. Chi consiglia dice implicitamente: "Se fossi in te, farei così", annullando di fatto l'identità dell'altro e cercando di "aggiustare" una situazione che ci mette a disagio.La Condivisione (Orizzontale): Significa offrire il proprio vissuto come uno specchio. Non si dice all'altro cosa fare, ma si mette in comune un'esperienza: "In una situazione simile, io ho provato questo...". La condivisione non restringe il campo, ma moltiplica le opzioni a disposizione dell'altro, lasciandogli la responsabilità della scelta. L'aiuto autentico si riconosce dalla sua finalità: deve rendere l'altro capace di fare a meno di noi.Aiutare non significa fare le cose al posto di qualcuno. Quando ci sostituiamo all'altro, gli sottraiamo l'opportunità di imparare e di sentirsi competente. Il vero aiuto è un ponte, non una gabbia. Se l'intervento crea dipendenza o un senso di debito morale, non è altruismo, è una forma di controllo che indebolisce chi riceve. Una delle paure più comuni è: "Se aspetto che l'altro chieda, rischio di non aiutare nessuno?". La risposta sta nel concetto di presenza vigile.Aiutare non significa necessariamente aspettare una richiesta formale verbale, ma imparare a leggere i bisogni senza invadere. L'aiuto migliore non è quello che risolve il problema, ma quello che restituisce alla persona la forza e gli strumenti per risolverlo da sé.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Buongiorno, nel canale ho pubblicato diversi video dedicati a Gurdjieff e all'autoosservazione. Nelle ultime settimane abbiamo approfondito il centro motorio, emozionale e mentale con contenuti specifici.In questo nuovo video raccogliamo gli elementi principali di ciascun centro per offrire una visione d'insieme sul tema della perdita di energia. Esploriamo, secondo gli insegnamenti di Gurdjieff e di altri maestri spirituali, dove disperdiamo la nostra energia e come iniziare a riconoscere questi meccanismi.Quando comprendiamo come funziona la dispersione, possiamo trasformare quei movimenti automatici e utilizzare l'energia recuperata per il nostro risveglio interiore.Vi lascio altri link per approfondimenti:Centro motorio:https://youtu.be/0WeIwmstWngCentro emozionale:https://youtu.be/Dvb6t_U3z_8Centro intellettuale:https://youtu.be/FYqAV6K-ZagL'autoosservazione per Gurdjieff:https://youtu.be/xb6kpC5N8HUBuon lavoro,Diego
La mente viaggia continuamente tra passato e futuro.Rivive ciò che è stato e immagina ciò che potrebbe accadere. Ma il corpo no. Il corpo vive sempre e solo nel momento presente.In questo episodio esploriamo un principio che i grandi maestri della meditazione e della spiritualità insegnano da secoli: quando riportiamo l'attenzione al corpo, torniamo automaticamente nel qui e ora.È per questo che molte pratiche spirituali — dalla meditazione al respiro consapevole, dai mudra alle pratiche corporee — iniziano sempre dal corpo. Il corpo diventa una bussola biologica del presente.In questo episodio rifletteremo assieme su questi aspetti:• perché il corpo è il nostro accesso più diretto al momento presente• cosa accade quando impariamo ad ascoltare le sensazioni corporee• perché le pratiche corporee influenzano profondamente il nostro stato emotivo• il legame tra presenza, respirazione e epigenetica• come semplici pratiche quotidiane possono trasformare il nostro stato interiore Verso la fine dell'episodio troverai anche un breve esercizio per ritrovare silenzio interiore, chiarezza mentale e centratura.p.s. ho scoperto un mondo nuovo dove potermi dedicare totalmente alle persone che come te amano seguirmi. È Substack dove condivido riflessioni e soprattutto invio le mie newsletter che hanno come tema la crescita personale e spirituale rendendo ogni concetto più vicino al cuore che alla testa. Per entrare in Substack puoi abbonarti gratuitamente oppure scegliere l'abbonamento Premium.Ti aspetto quiSe l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento e valuta la qualità del podcast.
Quante volte ti sei detto: “La prossima volta me ne accorgo” Poi arriva la situazione… e succede esattamente la stessa cosa. Oggi parliamo di questo fenomeno e di una tecnica semplice e potente che attiva la meta-cognizione…Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 am del 09/03/26) https://psinel.com/sbloccare-gli-schemi-mentali-con-la-consapevolezza-nel-futuro/Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUSInstagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/I NOSTRI PERCORSI ONLINE: https://psinel.com/corsi-online/Credits (traccia audio): https://www.bensound.com
No gentilezza? No Mindfulness! Se la consapevolezza ci permette di essere presenti momento dopo momento, la gentilezza ci mostra come esserlo: in modo amichevole, accogliente e non giudicante. La gentilezza è un'intenzione da coltivare giorno dopo giorno. E più viene esercitata, più diventa stabile. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
In questa puntata speciale sono io che dico grazie.Se mi ringrazi per i contenuti che pubblico, ti invito a spostare lo sguardo: il vero grazie va a chi mi sceglie per consulenze e progettazione.Quel lavoro mi sostiene e mi permette di continuare con la divulgazione, con costanza.Ti parlo anche di una cosa che crea incomprensioni: il prezzo della prima consulenza.Lo tengo alto per un motivo semplice.Il mio tempo è limitato e voglio lavorare con chi ha voglia di investire nel proprio giardino, con motivazione e pazienza.Ci metto esperienza sul campo, quasi trent'anni, e ti aiuto a far arrivare le scelte “a terra”, con risultati che durano nel tempo. Ti spiego perché un progetto non è un disegnino e perché spesso il vero risparmio nasce da scelte giuste: meno piante, distanze corrette, specie adatte al tuo terreno e al tuo clima, tempi rispettati.Ti racconto anche un parallelo con una visita medica: paghi per chiarezza, metodo e per evitare errori che poi costano molto di più.Se sei vicino a un nuovo giardino o vuoi rimettere mano a quello che hai, qui trovi un invito semplice: valuta la consulenza come un investimento in consapevolezza, oltre che in piante.E se vuoi un affiancamento più lungo, ti parlo anche dei pacchetti, più convenienti e più solidi.Ricorda sempre che il futuro del tuo giardino dipende anche dalle scelte che fai oggi.
La consapevolezza di non essere i propri pensieri, ma il testimone che li osserva, è trasformativa. E riconoscere il dialogo interiore come il risultato di condizionamenti, anche culturali, ci permette di non esserne ostaggi e di orientare la mente verso una maggiore serenità e leggerezza. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
Il nuovo episodio della serie: “Game Changer”, con ospite Gaia Morelli, Counsel e Admitted to practice in Italy and in the State of New York di Curtis, Mallet-Prevost, Colt & Mosle LLP, uno studio legale internazionale con radici che risalgono al 1830 a New York, e oggi presente in 19 sedi tra Stati Uniti, Europa, Medio Oriente, Asia e America Latina.Curtis è uno studio che da sempre accompagna trasformazioni complesse al fianco di aziende, fondi, istituzioni finanziarie e governi. E Gaia Morelli incarna questo spirito internazionale con una carriera ventennale al crocevia tra diritto, innovazione e strategia. Esperta in M&A, corporate law, privacy e AI, lavora dove la tecnologia incontra la regolamentazione, e dove le aziende definiscono i confini legali del proprio vantaggio competitivo.Ma perché è con noi oggi?Perché oggi, chi guida un'azienda non può più permettersi di ignorare l'AI. Non basta più implementare soluzioni: serve capire il contesto normativo, anticipare i rischi, proteggere il valore, dialogare con gli investitori. E chi non lo fa, resterà indietro.Oggi, l'AI è una leva di crescita — ma anche una bomba regolatoria, se sottovalutata.Ecco perché questa conversazione è un passaggio obbligato per founder, CEO e investitori che vogliono costruire aziende solide, scalabili e pronte a competere nel nuovo scenario globale.A guidare la conversazione di oggi è Marco Mizzau — già CEO di aziende complesse, oggi Senior Advisor per fondi di Private Equity e banche d'affari, investitore e business fixer con il fiuto per le imprese che cambiano davvero le regole del gioco.Marco ha visto cosa succede quando visione e capitale si incontrano… o si scontrano.E, come sempre, lo farà senza filtri.Qui non si fanno PR.Qui si parla di scelte vere, di tensioni strategiche, di futuro industriale — con il coraggio di dire le cose come stanno.Marco Mizzau e Gaia Morelli discutono dell'impatto dell'intelligenza artificiale sulle imprese italiane e sul confronto con la cultura imprenditoriale americana. Viene esplorato il desiderio di innovazione tra le PMI italiane, i rischi e le opportunità legate all'uso dell'IA, e la necessità di una regolamentazione chiara. Gaia sottolinea l'importanza della creatività e della consapevolezza nell'adottare nuove tecnologie, mentre si discute anche delle sfide e delle differenze culturali tra Europa e Stati Uniti.TakeawaysL'IA offre opportunità per migliorare l'efficienza delle PMI.La cultura imprenditoriale italiana è forte e desiderosa di innovare.Le startup italiane stanno esplorando attivamente l'IA.La consapevolezza dei rischi legati all'IA è fondamentale.La regolamentazione dell'IA in Europa è complessa ma necessaria.L'IA può liberare tempo per la creatività.Le aziende devono essere trasparenti nell'uso dell'IA.Il mindset americano è più orientato all'innovazione.Le PMI possono beneficiare di strumenti come le sandbox per testare l'IA.La creatività italiana è un valore distintivo nel contesto dell'IA.Sound bites"L'AI Act richiede trasparenza.""L'AI è un passaggio epocale.""La creatività non ci è mai mancata."ChaptersIntroduzione all'Intelligenza ArtificialeCultura e Innovazione: Italia vs Stati UnitiImprenditoria Italiana e Intelligenza ArtificialeRischi e Consapevolezza nell'Utilizzo dell'IARegolamentazione e Compliance: L'AI ActFuturo dell'Intelligenza Artificiale e CreativitàIl Ruolo della Regolamentazione: Europa vs Stati UnitiConvincere gli Imprenditori a Investire nell'IAQuesto episodio è una produzione Zero IN – Sharing Knowledge. Siamo sempre alla ricerca di nuove voci e storie da raccontare.Per maggiori informazioni, visitate zeroin.it o scrivete a segreteria@zeroin.it.Buon ascolto.
Ti è mai successo di sentirti invisibile… anche quando stai facendo tutto “bene”? Di sorridere mentre dentro senti che non sei più dove vuoi essere? Di dire “sì” quando il tuo cuore sta urlando “no”? In questo nuovo episodio del podcast Happy Daily, ti racconto cosa succede quando smetti di compiacere e inizi a scegliere te stessa. Ti parlo della paura di deludere, del conflitto tra mente e cuore, e del momento in cui ho deciso di lasciare un lavoro “invidiabile” e una relazione “perfetta” — per tornare a me. Rispondo anche alla domanda di Chiara: “Come si fa a scegliere la direzione giusta nella vita, quando la mente e il cuore sembrano andare in direzioni opposte?” Scoprirai che l'autenticità non è un punto di arrivo, ma un atto quotidiano di coraggio. Un passo alla volta, impari a dire la tua verità. A mettere confini. A fidarti di ciò che senti. E la vita, quando ti scegli, ti segue. Ascolta ora l'episodio e chiediti: “Cosa farei oggi, se non avessi paura di deludere nessuno?” Stiamo trattando il tema dell'autenticità in modo approfondito nella mia scuola di crescita personale, Happy Daily Home. ✨ Scopri tutte le informazioni e iscriviti alla lista d'attesa per essere aggiornata sulla prossima riapertura: https://giusivalentini.com/happy-daily-home/ 01:48 Sentirsi invisibile 03:46 Adattarsi alle aspettative degli altri 05:22 Il coraggio di lasciare lavoro e relazione 07:38 La paura di essere autentica 10:05 Quando scegli te stessa, la tua vita cambia 10:57 Tre impulsi per essere autentica 13:48 Ascoltare il corpo e fare scelte autentiche
Un racconto che accompagna il protagonista nel suo viaggio di consapevolezza, attraverso un monologo interiore intessuto di sensazioni fisiche, pensieri e immagini mentali. È nell'osservazione attenta e accogliente del momento presente che la sua esperienza si trasforma in comprensione profonda. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
In questo episodio ci interroghiamo su due parole che spesso usiamo come fossero sinonimi, ma che indicano dimensioni interiori diverse: coscienza e consapevolezza. "Coscienza o consapevolezza" ci invita a esplorare queste differenze, a chiederci cosa significhi essere coscienti di qualcosa e cosa, invece, implichi essere davvero consapevoli. Un viaggio tra filosofia e psicologia, per riflettere sul nostro modo di stare al mondo e di vivere noi stessi.Parleremo di come queste due dimensioni influenzino il nostro modo di percepire, scegliere, agire. E proveremo a comprendere come coltivare la consapevolezza possa aiutarci a vivere con maggiore presenza e autenticità. Un episodio pensato per chi desidera approfondire il proprio sguardo interiore e imparare a distinguere tra ciò che vediamo e ciò che comprendiamo davvero.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com